31/03/2011
Zucchero: Berlusconi? Non vedo l'alternativa
Il bluesman parla di musica e politica
di Carmen Guadalaxara e Cristian Pedrazzini
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"Sono già in fibrillazione da tre mesi, quando annuncio un tour vado sempre
in crisi" scherza Zucchero, presentando il suo "Chocabeck World Tour 2011"
che parte il 9 maggio da Zurigo e, dopo avere attraversato mezza Europa,
arriva il 2, 3, 4, 6 e 7 giugno all'Arena di Verona, dove tornerà anche il
24 e 25 settembre dopo nove date estive italiane. Da novembre poi il tour
passerà nei palasport italiani per continuare sull'East Coast americana e in
Canada e terminare nel 2012 con la West Coast e l'Australia, anche se non è
esclusa un'appendice italiana nei teatri. Protagonista del tour, così come
dell'album "Chocabeck", che Zucchero intende proporre per intero dal vivo,
"il suono della domenica - spiega l'artista - di una festa di paese".
BERLUSCONI: ZUCCHERO, SE C'E' ALTERNATIVA NON ANCORA EMERSA - Quando va
all'estero, il 90% delle domande dei giornalisti è sulla sua musica, ma il
restante 10% - racconta Zucchero - è "perché Berlusconi è ancora al suo
posto nonostante tutto". "La mia risposta accademica è che non ci sono
alternative - dice l'artista -, ma è una risposta troppo semplicistica,
forse non si creano o magari un'alternativa c'é già ma non è ancora venuta
fuori. Comunque tra i politici non ne vedo nessuno di davvero trasparente".
Zucchero cita anche la macchina del fango di Saviano quando spiega che: "ora
per la gente comune è difficile capirci qualcosa, non ci sono né spazi né
opportunità di manifestarsi perché la gente appena uno si manifesta vengono
fuori i gossip. Magari uno che sembra in gamba, inizi ad ascoltarlo e poi
viene fuori che ha fatto un party con i trans, per l'opinione pubblica é un
casino". Anche per questo "non vedo una figura carismatica, pulita, che sia
sopra le parti, l'unico è il presidente della Repubblica". Personalmente,
"non so più a chi dar retta, come quando da bambino facevo il chierichetto e
andavo alla cooperativa e non credevo né al prete né a quello della
cooperativa, che poi era del Partito comunista, e ancora oggi non ho trovato
persone che mi arrivino in modo trasparente. Non mi arriva nulla -
sottolinea - da politici, preti, Vaticano". Questo però per Zucchero non
significa non credere più a nulla: "credo di più alla gente comune come il
contadino, voglio viaggiare a questi livelli terra-terra e non per
qualunquismo". Salvo poi ricordare che il suo ex contadino gli faceva
credere che le sue galline non facessero più uova, mentre al mercato di
Pontremoli le vendeva con la dicitura "Uova di Zucchero".
LIBIA: ZUCCHERO, SE NON VIVI TRA LE NUVOLE SEI PREOCCUPATO "Se non vivi tra
le nuvole sei preoccupato, siamo di fronte a un cambiamento epocale, non si
tratta di uno statino in rivolta, qui sono scoppiate bombe a catena": così
Zucchero commenta quanto sta accadendo in Libia. "Io non so cosa abbia
Gheddafi da perdere alla sua età, mi sa - dice - che non ragiona più di
tanto. Fosse giovane, ma cos'ha da perdere se non - si domanda preoccupato -
fare un casino planetario che coinvolgerà noi per primi?". Anche per questo,
"capisco le difficoltà del governo a prendere le decisioni perché - afferma
- siamo quelli che la pagheranno di più e la soffriranno di più". Secondo
Zucchero, in particolare, "la Francia si è comportata troppo da colonialista
per riconquistare il terreno perso, essere partiti presto è più un fatto di
egocentrismo di Sarkozy, poi con la Russia che non è d'accordo, la Lega
Araba e la Turchia potrebbe scoppiare un bel bombolone". E la paura è "che
qualche matto tiri fuori qualche arma nucleare". Detto questo Zucchero, che
partirà in tour il 9 maggio da Zurigo, non crede che "la gente possa
chiudersi in casa sotto la cappa della paura, due ore di musica servono
anche per distogliere, non è ancora arrivato e spero non arrivi mai -
conclude - il momento di non divertirsi". |