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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nel_blu_dipinto_di_blu&action=history

Nel blu dipinto di blu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nel blu dipinto di blu
 
 
Artista Domenico Modugno
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1958
Durata  
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 2
Genere Pop
Pop
Etichetta Fonit 15948 (78 giri con retro Nisciuno po' sapè); 15972 (78 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30183 (45 giri con retro Nisciuno po' sapè); SP 30208 (45 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30222 (45 giri con retro Vecchio frack); SP 30223 (45 giri con retro Lazzarella);
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione  
Formati {{{formati}}}
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Domenico Modugno - cronologia
Singolo precedente
Mariti in città/Resta cu' mme
(1958)
Singolo successivo
Vecchio frack/La sveglietta
(1958)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
  « Volare... oh oh... cantare... oh oh oh oh... nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù. »
   

Nel blu dipinto di blu è il titolo di una canzone italiana, scritta da Domenico Modugno per la musica e a quattro mani con Franco Migliacci per le parole, presentata per la prima volta al Festival di Sanremo del 1958 dallo stesso Modugno e da Johnny Dorelli, vincendo quell'edizione. Da qui la canzone otterrà un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nella storia, e quella con il maggiore riscontro commerciale. Conosciuta anche con la parola che apre il ritornello, Volare, è stata anche ridepositata presso la SIAE con questo secondo titolo.

La canzone ha partecipato anche all'Eurofestival dello stesso anno classificandosi terza.

Indice

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La pubblicazione discografica [modifica]

La casa discografica di Modugno, la Fonit, approfittando della vittoria al Festival, mise su mercato ben 4 versioni di singoli ognuna con la canzone ovviamente lato A, furono prodotti i seguenti dischi:

  • Nel blu dipinto di blu/Nisciuno po' sapé (normale vinile nero, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Strada 'nfosa (vinile colorato in azzurro, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Vecchio Frack (vinile colorato in azzurro, 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Lazzarella (vinile colorato in azzurro, 45 giri)

Nel blu dipinto di blu venne anche inserita nei 33 giri La strada dei successi e Domenico Modugno, e nell'EP (Extended Play) 45 giri Nel blu, dipinto di blu/Mariti in città, tutti pubblicati nel '58.

In questa prima realizzazione discografica la canzone è arrangiata ed eseguita dal maestro Alberto Semprini con il suo sestetto azzurro, Semprini aveva anche accompagnato il cantautore pugliese al Festival, dirigendo l'orchestra, e senza dubbio le idee dell'arrangiamento hanno contribuito sia alla vittoria che al successo.

Ogni volta che il cantautore cambierà casa discografica, reinciderà la canzone, con nuovi arrangiamenti e, a volte, con il titolo cambiato in Volare.

 

La nascita del testo [modifica]

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna li ha raccolti[1], e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge di Marc Chagall[2], e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo....

Ultimamente (vedi riquadro), però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.[3]

Quel magico "volo" figlio di un incubo
Il testo di Nel blu dipinto di blu - visionario volo poetico nell'azzurro che si fa più intenso - è stato scritto - parole del suo autore - nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica.

Franco Migliacci, talentuoso paroliere degli anni cinquanta-sessanta, ha raccontato senza giri di parole come gli è venuta l'ispirazione per il testo di questa canzone che, va detto, solo in un secondo tempo trovò una sua forma compiuta in grado di farla trionfare al festival sanremese del 1958 e di farne un esempio da portare in giro per il mondo a rappresentare il made in Italy in campo musicale.

Ha detto Migliacci[3]

  « Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante [...] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d'amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l'autore soffre d'amore. »
   

Nel giorno in cui la compose - ha ricordato l'autore con malcelata nostalgia - soffriva l"iraddidio". Quanto bastava per fornirgli la chiave di volta di una canzone in grado di apparire a distanza di tempo - all'autore medesimo, ma anche a numerosi appassionati di musica leggera - unica e dal sapore favoloso.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l'inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli "urlatori" e mediandolo con un'esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense. Se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è innovativo l'arrangiamento.

 

Le vendite e i premi [modifica]

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per tredici settimane (l'unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie al mondo ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1958 la canzone vinse due Grammy come Canzone dell'anno ("Song of the year") e come Disco dell'anno (Record of the year).

 

Le cover [modifica]

Le prime cover della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il festival Fred Buscaglione la incise in un 45 giri, come retro di Cos'è un bacio (Cetra, DC 6883).
Nel 1985, sulla scia dell'enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do they know it's Christmas? e We are the world, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si volle dare vita ad un'iniziativa analoga, denominata "MusicaItalia per l'Etiopia", concretizzatasi in una registrazione di Volare, arrangiata da Maurizio Fabrizio, e interpretata da una grandissima schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana. Nell'ordine gli artisti che cantano un versetto da solista sono: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Giuni Russo, Rossana Casale, Fabrizio De André, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Berté, Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron. Nel coro prendono parte: Banco del mutuo soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri. Il singolo tuttavia riscontrò vendite inferiori alle aspettative, nonostante la scelta di Volare sia stata pensata anche in chiave internazionale.

Nel 1986 David Bowie la include nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958.

Nel 1991 Barry White realizza una cover della canzone intitolata Volare, traccia numero 5 dell'album Put Me in Your Mix.

Nel 2001 Mina ne incide un frammento nell'album Sconcerto, interamente dedicato alle canzoni di Modugno.

 

Cantanti o gruppi che hanno fatto una "cover" della canzone [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ La ricostruzione più completa delle varie diverse affermazioni dei due autori si trova nel suo volume Storia della canzone italiana, edito da Mondadori nel 1992, alle pagine 225 e 226
  2. ^ Affermazione che Migliacci fece nuovamente nel 199; cfr. Nel blu di Modugno l'Italia si mise a cantare. Gino Castaldo, «la Repubblica.it», 19 novembre 1999.
  3. ^ a b Intervista andata in onda nel Tg1 delle 20 il 5 luglio 2007 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della canzone.

 

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Corde della mia chitarra 1958 Piove (Ciao ciao bambina) I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
  con    
      V
  con    
      VI
  con    
      VII
  con    
      VIII
  con    
      IX
  con    
      X
  con    
      XI
  con    
      XII
  con    
      XIII
  con    
  con    
Corde della mia chitarra {{{data}}} Piove (Ciao ciao bambina)