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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Reale_(Monza) Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Villa_Reale_(Monza)&action=history Villa Reale (Monza)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.La Villa Reale di Monza è un grande complesso di stile neoclassico che fu usato come residenza prima dai reali austriaci e poi da quelli italiani. Attualmente ospita mostre ed esposizioni.
Storia [modifica]La Villa Reale fu costruita tra il 1773 e il 1780 dall'architetto Giuseppe Piermarini come residenza di campagna per il viceré austriaco del Lombardo-Veneto, l'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Este. Tra il 1806 e il 1808, per volere di Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone, alla Villa fu affiancato il Parco di Monza, originariamente destinato a riserva agricola e di caccia. Dopo l'Unità d'Italia la Villa Reale fu usata dai Savoia, specialmente dal re Umberto I che vi risiedeva molto spesso (anche perché a Monza viveva la sua favorita, la contessa Litta). Nel 1900 Umberto fu assassinato proprio a Monza da Gaetano Bresci mentre assisteva ad una manifestazione sportiva; in seguito al luttuoso evento il nuovo re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, facendone trasferire al Quirinale gran parte degli arredi. Nel 1934 con Regio Decreto Vittorio Emanuele III fa dono della villa ai Comuni di Monza e di Milano. Le vicende dell'immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale provocarono ulteriore abbandono e decadimento del monumento. Attualmente la Villa Reale è amministrata congiuntamente dai comuni di Monza e Milano. Dopo un lungo periodo di degrado sono recentemente iniziati lavori di restauro e ristrutturazione.
Struttura [modifica]Piermarini realizza un edificio esemplare della razionalità neoclassica adattata alle esigenze di una realtà suburbana. I tre corpi principali, disposti a U, delimitano un'ampia corte d'onore chiusa all'estremità da due volumi cubici, da cui partono le ali più basse dei fabbricati di servizio: si definisce in tal modo uno spazio razionale, costituito dall'ordinata disposizione dei volumi che si intersecano ortogonalmente e che, progressivamente, si sviluppano in altezza. Come nella reggia di Caserta di Vanvitelli e prima ancora a Versailles, nella Villa reale di Monza si sottolinea un percorso che, attraverso un viale principale, collega la villa al centro del potere. La decorazione delle facciate, rinunciando a timpani, colonnati e riquadri a rilievo, si presenta estremamente rigorosa, segnando le superfici di sottili gradazioni. L'essenzialità stilistica dell'edificio è dovuta, oltre che a precise scelte di gusto, anche a ragioni politiche: la corte illuminata di Vienna preferiva evitare un'eccessiva ostentazione di ricchezza e potere in un paese occupato. Anche gli interni si accordano al principio di razionalità e semplicità che caratterizza l'intero progetto. In particolare appare curata la loro funzionalità: i corridoi ad esempio sono tagliati in modo da servire indipendentemente varie sale adibite ad usi diversi.
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