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04/giu/2011 , ore 21:00 PFM in 35... e un minuto Arena Urbana, Verbania  Tickets
COMUNICATO STAMPA
con invito di pubblicazione Verbania, 31 luglio 2011


Un grande successo di pubblico. Questo il primo dato che emerge dal bilancio organizzativo della quinta edizione di Tones on the Stones, la rassegna di Musica, Teatro e Danza nelle cave di estrazione del Verbano Cusio Ossola che si è chiusa ieri sera davanti a più di mille e duecento persone presenti a Villadossola per l’omaggio a Mozart.
I tre spettacoli del cartellone hanno fatto registrare il tutto esaurito, neppure le avverse condizioni metereologiche hanno impedito i sold out. Nonostante la precarietà del tempo nelle ore immediatamente precedenti lo svolgimento dei titoli, la gente si è riversata nelle cave di Varzo e Villadossola per ascoltare, vedere e applaudire gli artisti in scena. Il concerto di Stefano Bollani, annullato lo scorso 22 luglio, ma bissato domenica 24, ha dimostrato l’affetto della platea nei confronti di Tones on the Stones. Unico rammarico per l’atteso allestimento di “Antigone” di giovedì scorso che invece è stato annullato per la pioggia battente e che per improrogabili motivi artistici della Compagnia protagonista non si è potuto replicare. In pratica per quattro serate si è registrata un’affluenza inaspettata, ben oltre le migliori previsioni dello staff che produce la rassegna e questa è la dimostrazione della validità di un progetto destinato a lasciare un’impronta nella storia delle manifestazioni non solo a livello italiano. Ecco perché Tones on the Stones si posiziona tra le più importanti e prestigiose rassegne musicali e culturali estive del nostro Paese. “Una grande dimostrazione di affetto da parte del pubblico non solo locale, ma anche lombardo, del Piemonte – con molti torinesi in testa – e turisti in zona provenienti da tutta Italia e diversi paesi stranieri, sono la testimonianza del gradimento di Tones on the Stones – racconta il direttore artistico Maddalena Calderoni. Abbiamo centrato non solo gli obiettivi prefissati ma siamo andati oltre quelle che erano le attese. Merito delle scelte e della qualità artistica di primo piano che hanno stuzzicato il pubblico entusiasta per la magia dei luoghi e del contesto dove si sono svolti gli spettacoli che hanno lasciato dei ricordi unici anche negli artisti. Molti infatti hanno dichiarato di voler ritornare ad esibirsi negli anni a venire in questa fortunata esperienza chiamata Tones on the Stones”.



Anche i rappresentanti istituzionali della Provincia di Verbania impegnati nell’attività turistica e culturale hanno espresso il loro entusiasmo per i risultati ottenuti da Tones on the Stones: «La magica unione tra la qualità della proposta artistica e l'ambientazione unica nelle cave hanno trasmesso grandi emozioni, difficili da dimenticare. Siamo sicuri che le testimonianze, sia degli artisti che del pubblico, saranno per il nostro territorio fonte di pubblicità turistica”.

Altri dettagli sul sito www.tonesonthestone.com



Informazioni per il pubblico: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87
www.tonesonthestones.com

info@tonesonthestones.com
direzioneartistica@tonesonthestones.com
COMUNICATO STAMPA
con invito di pubblicazione Verbania, 15 luglio 2011

Musica Teatro Danza
nelle cave d’estrazione del Verbano Cusio Ossola
22- 30 luglio 2011 la rassegna

Tones on the Stones atto numero cinque. Questo il numero delle edizioni di una rassegna che ha conquistato tutti, dal pubblico alla stampa, dagli artisti che vi hanno partecipato alle Istituzioni che, nonostante il momento, sono vicini agli organizzatori con contributi spesso non sufficienti a coprire i costi dell’iniziativa. Eppure, nonostante le difficoltà che ci accomunano a gran parte delle manifestazioni estive, non solo sul territorio ma a livello nazionale, continuiamo a portare avanti un progetto unico e di rara bellezza. Lo diciamo con convinzione perché Tones on the Stones si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi sul Lago Maggiore, uno dei luoghi più suggestivi d’Europa, e non solo, meta turistica tra le più ambite a livello internazionale, come confermano i dati riguardanti le località lacustri. La natura di questi luoghi è stata la fonte di ispirazione creativa per Maddalena Calderoni, il direttore artistico che ogni anno, dopo aver avuto l’intuizione di far riscoprire al pubblico luoghi di lavoro ormai dimenticati, mette in cantiere una serie di eventi di qualità, incastonati in cornici sceniche uniche. Protagonista la natura che ha demandato alla pietra, con i suoi colori e le sue forme, il compito di allestire scenografie che l’uomo riesce a confezionare con sapienza in ambienti di rara suggestione, sfondi unici, irripetibili in qualsiasi altra parte. Per molti è questa la vera forza di Tones on the Stones, ma non è sicuramente la sola visto il lavoro complesso e studiato nei dettagli da parte di chi lavora con entusiasmo e tanta fatica al progetto. Gli spettacoli infatti sono quasi sempre opere prime, alcuni mai più andati in scena proprio perché è impossibile ricreare altrove gli scenari imponenti che alcuni artisti hanno affrontato con maestria, sfidando pareti di pietra per realizzare coreografie difficilmente immaginabili se non dopo averle viste con i propri occhi. Dunque ci sia concesso anche quest’anno, per festeggiare il primo lustro, l’utilizzo del nostro slogan, quello che condensa e racchiude tutta la filosofia di Tones on the Stones: “Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l’obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle cave d’estrazione. L’attività estrattiva ha sempre diviso l’opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi imponenti squarci come affascinanti palcoscenici”.

Dal 22 al 30 luglio 2011 – Cave del Verbano Cusio Ossola (Verbania)

CALENDARIO 2011
Un’edizione tutta italiana: in un momento di enorme difficoltà per la cultura e per l’arte nel nostro paese, abbiamo scelto di sostenere i nostri artisti, vogliamo valorizzarli e favorirli per evidenziare e ricordare proprio in occasione del 150° anniversario che questo è uno dei nostri più grandi patrimoni.

venerdì 22 luglio 2011 – ore 22
CAVA GRANITO SEMPIONE MIGLIO&MAZZURI
COMUNE DI VARZO (VERBANIA), FRAZ. CAMPAGLIA
STEFANO BOLLANI piano solo
Biografia. All’età'di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti: Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea, Michel Portal, Franco DAndrea, Martial Solal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Miroslav Vitous, Antonello Salis, Aldo Romano, John Abercrombie, Uri Caine, Kenny Wheeler, Greg Osby sui palchi piú prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano).
Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi.
Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L’orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti).
Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e di frontiera (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Sainhko Namcythclack), sia nei progetti discografici e live del pop-rock italiano (Elio e le storie tese, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Bandabardò... ma anche Massimo Ranieri e Johnny Dorelli).
Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L’America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l’anno successivo la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato ad un musicista non americano.
Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.
In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, con direttori come James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso per Decca Rapsodia in blu e Concerto in Fa di Gershwin.
Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore. E’ ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale Dottor Djembe’, andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 a Natale e Pasqua (Premio Microfono d' argento 2007) e dal 2010 entrato in palinsesto di Radio3, in onda fino al 12 giugno tutti i sabato e domenica alle 13. Da quella esperienza è nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate (Buonasera Dottor Djembe’) andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.
Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.
Nel 2006 ha pubblicato il romanzo La sindrome di Brontolo (Baldini e Castoldi Dalai).
Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell’anno.
Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti piu' importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins.
Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato lo European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell’anno.
La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il Gonfalone d’argento.
Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il Paul Acket Award.
Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato per Emarcy il disco Bollani Carioca (un successo straordinario, con più di 30.0000 copie vendute), nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti fino al mito Caetano Veloso, con il quale e stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e ad Umbriajazz 2008.
Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare ad un’avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta.
Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz, Perugia.
Il 2011 ha visto un nuovo straordinario exploit: l’incisione di classici di Gershwin (Rhapsody in Blue, Concert in F, Catfish Row e il raro Rialto Ripples) con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly scala le classifiche pop e si piazza nella top 10 per settimane, quasi raddoppiando i risultati di vendita del best seller Bollani Carioca.
Ingresso € 25

giovedì 28 luglio 2011 - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA
“ANTIGONE”
Compagnia LE BELLE BANDIERE
Drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti ed Elena Bucci

Grande tragedia di contrasti, l’Antigone di Sofocle ci ha colpito soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare un tema mitico ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dalle suggestioni del mistero che la avvolge, dal fascino delle rovine, dalle domande intorno ad una complessità di linguaggi che per tutti era leggibile, creando una partitura per voce, azioni e suono, basata sul testo di Sofocle, ma con un’attenzione a più recenti riscritture della tragedia, da quella di Jean Anouilh a quella di Bertolt Brecht, che hanno arricchito l’argomento di prospettive poetiche e psicologiche oppure etico-politiche.
Questo percorso per narrazione musicale della vicenda di Antigone – che oppone la sua ferrea etica umana a quella ostinata del buon governo del suo antagonista Creonte – non esclude l'apertura ad una visione più ampia del ciclo di Tebe, attingendo anche alle altre tragedie di Sofocle che inquadrano la vicenda nella cornice più ampia della colpa primigenia di Edipo, assassino del padre Laio, figlio e marito della sventurata Giocasta, padre dei due fratelli-nemici Eteocle e Polinice, da cui discende il grande tema della Cecità che da Edipo stesso – flagellatore dei propri occhi incapaci di vedere la verità - si trasmette a Creonte, incapace di vedere al di là della propria arroganza di sovrano, e a Tiresia, infallibile veggente senza occhi, personaggio di grande spessore e inquietante attualità. Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza. La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti ad una veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e di altri insepolti, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata.
Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un’utopia. In epoche tiepide e cariche di paura, ci appare salutare immedesimarci in un tema come questo, che altri - in altri tempi - hanno vissuto nella quotidianità. La nostra pratica teatrale - che si basa sulla ripetizione di un rito che non può prescindere da una dedizione fisica, spirituale e intellettuale di chi lo pratica ogni volta 'dal vivo' - ci insegna quanto sia fondamentale prendere atto della propria responsabilità e della propria capacità di modificare l'esistente. Il teatro rimane oggi uno dei pochi riti collettivi che si continuano a praticare e attraverso il quale una comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali ma anche fisiche. Se la mente e la storia ci dicono che il dolore intesse la vita in ogni sua parte, il teatro e l'azione ci inducono a lottare perché esista una catarsi, che si raggiunge celebrando il rito e cambia forma e senso a seconda del pubblico, del tempo, del luogo.
Ingresso 15 euro

sabato 30 luglio - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA
MOZART on the stones: la magica notte di Wolfy
Regia di Stefano Monti
Spettacolo di musica, teatro e danza
Produzione esclusiva di Tones on the Stones - Idea di Maddalena Calderoni
Con la partecipazione straordinaria dei Sonics – Compagnia di danza acrobatica http://www.sonics.it
Le pareti di granito saranno animate da videoproiezioni a cura del Politecnico di Torino – corso di Virtual Design
Direttore d’Orchestra Marco Boni che dirige l’orchestra di Tones on the Stones e cantanti lirici italiani. Tullia Bellelli soprano lirico leggero - Maddalena Calderoni soprano drammatico - Alejandro Escobar tenore - Mauro Bonfanti baritono - Giovanni Tarasconi basso
Ingresso 25 euro

Anche quest’anno Tones on the Stones propone ai suoi spettatori uno spettacolo ambizioso, nel quale il suggestivo scenario diventa protagonista attivo dello spettacolo, grazie alle suggestioni e alle peripezie di un abile gruppo di danzatori acrobatici e alle possibilità di raffinate soluzioni illuminotecniche e di proiezioni video di grande suggestione. Gigantesco protagonista di questo spettacolo sarà Mozart: Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus (alla greca, latinizzato in Amadé) per chi compilò il registro di battesimo, Wolfgang Amadeus per tutti, Wolfy per la dilettissima moglie Constanze.
Già, la moglie, l’affetto più importante, il grande e tenero amore di tutta la non lunga esistenza del compositore di Salisburgo. Proprio lui, che tanto teneramente seppe sempre devotamente conservare un solo amore, è in realtà uno dei più grandi esploratori di tutte le sue possibili declinazioni e sfumature: da quelli più accesi a quelli più delicati, dal candore quasi infantile alla saggezza dell’amore consumato, o di quello che consuma, Mozart ha saputo esplorare tutti gli aspetti della condizione amorosa. Quello di Mozart è un caso felice. Egli che, insieme ad Haydn, rappresenta lo stile che definiamo classico, che è il classico per eccellenza, ha un linguaggio che parla a tutti. Il suo enorme rilievo storico ha la sua ragione proprio nel fatto che Mozart ha saputo calare, in questo linguaggio musicale impareggiabile una superba capacità di penetrazione nell’animo umano, che è appartenuta nella storia pochi autori: Omero, Shakespeare, Vermeer. Balzac, per citarne alcuni.
Quello a cui assisteremo sarà, in realtà, proprio un viaggio dentro la personalità di Mozart, attraverso le sue musiche, presentate in una maniera che vuole tentare di cogliere nessi sottili, imprevisti. Attraverso arie da opere (“Die Zauberflöte” e “Don Giovanni”, “Così fan tutte” e “Idomeneo”, “Le Nozze di Figaro”), celebri brani del repertorio sinfonico (Sinfonie 40 in sol minore e 41 in Do Maggiore, Eine Kleine Nachtmusik e Sinfonia 25 in sol minore) e un brano dall’incompiuto “Requiem”, ordinati a formare un percorso più suggestivo che narrativo, percorreremo tutte le traiettorie dell’emotività, del dialogo fra gli esseri umani e del dialogo che essi intrattengono con sé stessi e con la vita. Scopriremo con Mozart tutte le meccaniche del sentimento amoroso. Proprio a dare consistenza visibile a queste dinamiche sarà la cava stessa, luogo dell’esecuzione, e i meccanismi di estrazione della roccia daranno la rappresentazione dello scavo dentro la nostra interiorità, al quale tutti, volenti o nolenti, siamo chiamati continuamente, nel corso dell’esistenza. Diceva il compositore che «viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l’un l’altro».
Siamo sicuri che non si offenderà se ci serviremo della sua musica, tanto più grande di noi, per comprendere qualcosa di più su noi stessi, se usiamo liberamente il frutto del suo ingegno per trarne un’illuminazione che da soli forse non riusciremmo ad attingere. Anche a questo serve l’arte: a ricordarci che qualcuno ha vissuto prima di noi e ci ha lasciato qualcosa. Forse sbagliava un po’, Mozart quando diceva che «la nostra ricchezza muore con noi, poiché l’abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora... non ci occorre più nulla». Forse questo è vero per noi; molto meno per lui, evidentemente. Lui è Mozart; così grande eppure così umano e simile a noi; quasi un amico al quale si ha pudore a chiedere, perché si sa che prima o poi ci dirà comunque tutto. Lui è Mozart, un amico che ci sembrerà di vedere vicino; così vicino che, una volta tanto, ci prenderemo la libertà di chiamarlo, anche noi, Wolfy. E siamo sicuri che neanche stavolta si offenderà.

Il cast:
Stefano Monti, ha al suo attivo oltre 50 regie operistiche e teatrali, realizzate in Italia e in molti paesi stranieri; attualmente si è intensificata la sua attività in oriente è infatti appena tornato da Shangai dove ha curato la regia di “Elisir d’amore”. Marco Boni , direttore di grande talento, è ospite delle migliori orchestre italiane. E’ direttore principale della Concertgebouw Kamer Orkest di Amsterdam.
Il cast vocale è costituito da ottimi artisti presenti nei principali teatri ed enti lirici italiano, svolgono tutti anche un’intensa attività internazionale. Il tenore brillante Alejandro Escobar, unico nome straniero presente in cartellone, è in realtà residente in Italia da molti anni dove ha ottenuto crescenti successi, colpisce la bellezza e lo squillo della sua voce. Tullia Bellelli, palermitana, soprano lirico leggero, nel 2008 vince il Premio Speciale Maria Callas alla XXXIX edizione del Concorso Internazionale V. Bellini di Caltanissetta dopo 24 anni dalla sua ultima assegnazione. Mauro Bonfanti, baritono perfezionatosi con Luciano Pavarotti, ha concluso in questi giorni la sua partecipazione ne Il Cappello di paglia di Firenze(Beaupertuis) di Nino Rota in un nuovo allestimento per il Teatro del Maggio musicale fiorentino, ha una carriera in rapida ascesa. Giovanni Tarasconi, dopo aver conquistato il pubblico come presentatore di Tones on the Stones finalmente si rivela nella sua veste di basso lirico di grande presenza scenica.
Maddalena Calderoni, soprano verbanese, grazie ad un timbro pastoso e brunito sarà impegnata nei ruoli più drammatici e mezzosopranili del repertorio mozartiano.
La Tones on the Stones Orchestra vede la partecipazione dei fiati dell’associazione Accademia. Una collaborazione che premia la qualità dei musicisti locali, che li valorizza anche mettendoli in rete con altre realtà italiane e straniere. Il nostro impegno in questa direzione è sempre più forte ed è visibile in tutti i progetti che realizziamo. ( www.vocedellarte.it e www.premiofedora.it)

Video mapping - fusione tra arte e tecnologia, questa ultima frontiera dell’interactive-design consente la proiezione di immagini su superfici reali per conseguire effetti in 3D.

Una cava doppie emozioni: la morfologia della Cava Pianasca ci consente di proporre due scenari completamente diversi. Racconteremo le due anime della cava: la parete est si presenta come una grande scacchiera, adatta agli incredibili giochi tecnologici generati dal video mapping. La parete nord perfettamente liscia, come una grande vela, e’ un’imponente tavolozza per magici giochi di colori e atmosfere.

Info utili e prenotazioni al numero 334/153.60.56

Direttore artistico Maddalena Calderoni | Direttore di Produzione Luigi Pretolani

Per scaricare le immagini ad alta risoluzione del Festival
http://picasaweb.google.com/tonesonthestones/TonesOnTheStones2011
OPPURE

FOTO 2007 E 2008
http://www.vocedellarte.it/scarica/fototones/

FOTO 2009 - ISMAEL IVO
http://www.vocedellarte.it/scarica/foto2009/ismael/

FOTO 2009 - CENT'ANNI DI EMOZIONI
http://www.vocedellarte.it/scarica/foto2009/centanni/

Informazioni per il pubblico: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87
www.tonesonthestones.com

info@tonesonthestones.com
direzioneartistica@tonesonthestones.com


SCHEDA INFORMATIVA

DATE/ORARI LUOGHI/
COSTO BIGLIETTI

STEFANO BOLLANI
piano solo

venerdì 22 luglio

ore 22.00

Cava Granito Sempione
Comune di Varzo (Verbania)
Frazione Campaglia

Ingresso 25 euro
“ANTIGONE”

giovedì 28 luglio

ore 22.00
Cava Pianasca Domo Graniti
Comune di Villadossola (Verbania)
Via Pianasca

Ingresso 15 euro


“Mozart on the stones: la magica notte di Wolfy”
spettacolo multimediale
sabato 30 luglio
ore 22.00

Cava Pianasca Domo Graniti
Comune di Villadossola (Verbania)
Via Pianasca

Ingresso 25 euro
Verbania, 25 aprile 2011


COMUNICATOSTAMPA
con invito di diffusione



“AIRLINE ICARUS”
Prima rappresentazione assoluta
venerdì 29 aprile 2011 – ore 21
GRAND HOTEL DINO
Baveno, Lago Maggiore - Verbania

L’opera “Airline Icarus” di Brian Current è stata scelta da una prestigiosa giuria internazionale, composta oltre che da compositori di altissimo rilievo artistico anche dai massimi esperti italiani del repertorio contemporaneo, quale vincitrice della terza edizione del Premio Fedora. Dopo i successi italiani del 2009 e 2010 la rassegna trasferisce oltreoceano la palma per il miglior lavoro presentato l’anno scorso e testimonia la qualità di un progetto che vanta estimatori in tutto il mondo. Negli anni scorsi i partecipanti sono stati oltre quaranta provenienti da diversi paesi: Italia, Francia, Grecia, Spagna, Georgia, Usa, Uk, Irlanda, Australia, Korea, Giappone e Ungheria.

L’opera vincitrice 2010-2011 e i concorrenti passati
“Airline Icarus” del compositore canadese Brian Current è l’opera vincitrice della IIIª edizione del premio Fedora. Dopo due opere di compositori italiani messe in scena nelle precedenti edizioni - “Jacques” nel 2009 e “Gelsomino nel paese dei bugiardi” nel 2010 l’Atelier La Voce dell’Arte è impegnata nell’allestimento di un’opera straniera ambientata in un aereo, soggetto particolare che si presterà a sviluppare un progetto particolarmente creativo ed innovativo.

AIRLINE ICARUS di Brian Current
Progetto con la supervisione di Davide Livermore
Regia di Santi Centineo
Direttore Brian Current
Scene a cura del Politecnico di Torino - Dipartimento di Progettazione Architettonica e Disegno Industriale
Costumi firmati da Clara Mennonna

Cast
Worker and pilot: Gabriele Ribis baritono
Business Man: Luca Gallo basso
Ad Exc: Maddalena Calderoni soprano
Scholar: Mirko Guadagnini tenore
Flight attendant: Giorgia Bertagni mezzosoprano

Ensemble Strumentale con Paola Fre al flauto – Paolo Casiraghi al clarinetto – Lorenzo Gentili-Tedeschi, Carmelo Bisignano ai violini - Paolo Fumagalli alla viola – Giorgio Casati al violoncello – Alberto Magagni al pianoforte – Andrea Dulbecco e Gabriele Lattuada alle percussioni

Coro del Premio Fedora preparato e diretto da Massimo Fiocchi Malaspina con Lucrezia Drei e Yoko Nagaishi soprani – Antonella Biondo e Irene Ripa mezzosoprani – Matteo Falcier e Dragos Mihai Cohal tenori – Niccolò Scaccabarozzi e Nicolò Bartoli bassi




AIRLINE ICARUS
Airline Icarus è, per definizione dello stesso autore, un’opera-oratorio: in essa confluiscono, oltre a certe caratteristiche dell’opera tradizionalmente intesa, anche aspetti propri del dramma radiofonico, che è pensato per non esser visto, e che vive solo dentro al (e grazie al) medium tecnologico. Questo particolare aspetto dell’opera, questo essere dentro la tecnologia, si pone come metafora della vicenda narrata, che è, di fatto, proprio una riflessione sul rapporto, mai scontato, fra l’essere umano e una tecnologia che egli ha sì creato come risposta ai suoi limiti e alla sua insoddisfazione, ma che gli rimane per tanti versi inconoscibile.

L’opera, un po’ sortilegio, un po’ narrazione, ambientata in un aereo durante un volo di linea, racconta di personaggi chiusi nella loro solitudine e i cui desideri, destinati a restare inappagati perché non comunicati, non fanno altro che generare una tensione crescente che provocherà conseguenze significative ed evidenti.

La musica (scritta per cinque voci, piccolo coro, piccola orchestra e dispositivi elettronici) si fa carico di rendere metaforicamente, con i mezzi a lei propri, tutto questo, nonché il senso di continua ascesa implicito nell’argomento. Il colore dell’orchestra si fa inesorabilmente più luminoso, e la tessitura della partitura più acuta, mano a mano che la vicenda avanza.

Un ruolo importante nella scrittura di Current è dato da quello che egli definisce “tempo inclinato”, ossia un effetto di inesauribile tendenza della musica ad accelerare fino a perdersi nell’indistinto; un effetto che contribuisce a dare ulteriore evidenza al senso di inappagamento di cui i personaggi soffrono.

Quella di Airline Icarus è una musica assai plastica, caratterizzata da grandi gesti, nei quali anche i sobri interventi dell’elettronica hanno un ruolo importante; è una musica che non si limita a commentare il libretto e a vestirlo di note, bensì ne rende esplicita l’essenza ultima, ovvero la tensione dei personaggi, che è la stessa di Icaro. E che è anche nostra, di noi che siamo sempre trascinati verso qualcosa di diverso, di distante, che abbiamo l’ambizione di raggiungere altro, fino a restarne sopraffatti.
Airline Icarus fa capire con chiarezza che il mito ha ancora molto da dirci, e il suo potere risiede nella capacità che esso ha di invitarci a riconsiderare noi stessi.
Guardando altrove.

IL COMPOSITORE
Vincitore di numerosi premi internazionali, Brian Current è considerato tra i principali compositori nordamericani della sua generazione. La sua musica, eseguita e ammirata a livello internazionale, è apprezzata in oltre 35 paesi al mondo per la sua energia e per la sua audacia. Diverse tra le sue composizioni più recenti sono state eseguite nel corso del New York City Opera Vox Festival (2007 e 2010), e ancora: dall’Indianapolis Symphony, dal Vancouver Symphony, dall’Oakland Symphony, dalla Calgary Philharmonic, dalla Warsaw National Phisarmonic e dall’American Composers Orchestra nella Carnegie Hall di New York. Il nuovo disco di Brian Current “This isn’t Silence: Works for Symphony Orchestra” è stato nominato per i Juno Award 2007. Brian Current vive a Toronto e dirige la New Music Ensemble della Glenn Gould School al Royal Conservatory.

Per informazioni e prenotazioni Atelier La Voce dell’Arte – via Repubblica 7 –
28293 Verbania www.premiofedora.it  - prenotazioni@vocedellarte.it
Ingresso € 18
Ingresso low cost € 15 ( in prevendita presso libreria Alberti e libreria Margaroli)
Aperitivo e buffet ( prenotazione obbligatoria) € 15
Riduzioni per abbonati Verbania Musica € 15 ( solo in prevendita € 12)



LO SPAZIO
Il Grand Hotel Dino ospita anche questa edizione del premio. Continua la nostra collaborazione con la più grande realtà alberghiera del territorio: turismo e cultura il nostro binomio vincente!
Un sentito ringraziamento quindi al gruppo Zacchera Hotels che mette a disposizione del Premio Fedora i propri spazi con entusiasmo e partecipazione.


PROGRAMMA
Ore 18.00 conferenza stampa e premiazione vincitore
Ore 19.30 aperitivo e buffet
Esposizione materiali progettuali Airline Icarus
Ore 20.45 check in; Guida all’ascolto dell’opera
Ore 21.00 decollo ( prima esecuzione di Airline Icarus)


Per info e prenotazioni:
info@premiofedora.it
prenotazioni@vocedellarte.it

Il progetto AIRLINE ICARUS può essere seguito a questo indirizzo http://airlineicarus.wordpress.com/


IL PREMIO

L’essenza del “Premio Fedora: teatro e danza nel XXI secolo” è la totale apertura ad ogni forma di sperimentazione sonora, espressiva, spaziale e del linguaggio che contribuisca al rinnovamento del teatro musicale e della danza.

SEZIONE Teatro Musicale
Giuria :
Louis Andriessen compositore (Olanda)
Giovanni Bietti compositore e musicologo dell’Acc. Naz. S. Cecilia (Italia)
Lyell Cresswell compositore (Nuova Zelanda)
Enzo Restagno critico e storico musicale; direttore artistico di MITO (Italia)

Questo premio è stato istituito con lo scopo di contribuire al rinnovamento del genere musicale che nel tempo sembra sia rimasto più immobile rispetto ad altre forme musicali contemporanee. Questo premio rappresenta una sfida interessante, tenendo presente che in una società musicale multistrutturata come la nostra, l’auspicio è che si ricerchi un rinnovamento coerente tra nuova forma ed evoluzione del linguaggio stesso. Vorremmo precisare che, fatta salva una necessaria imposizione riguardo le dimensioni dell’organico orchestrale, non ci saranno altre forme di limitazione: il concorso è aperto ad un ampio spettro di linguaggi e ad ogni tipo di ricerca sonora ed espressiva, utilizzando un organico di tipo sinfonico, ritmico sinfonico o totalmente alternativo. Alla luce delle partiture pervenute nelle passate edizioni, la direzione artistica e la Giuria auspicano un maggiore rinnovamento negli organici strumentali fin ora ancora piuttosto tradizionali che diano ad esempio maggiore spazio agli strumenti a fiato (ottoni specialmente) alle percussioni e a strumenti amplificati nonchè elettronici.

Sezione Danza

Giuria:
Ismael Ivo coreografo e direttore della Biennale Danza, Venezia (Brasile)
David Lang compositore (Stati Uniti)
Giovanni Bietti compositore e musicologo dell’Acc. Naz. S. Cecilia (Italia)
Alessandro Cipriani compositore ed esperto di musica elettronica



Il premio Fedora da quest’anno si apre alla danza, dedicando a questo genere di teatro musicale una specifica sezione. Il concorso ha lo scopo di favorire la creazione di un repertorio di composizioni originali espressamente create, dando nuova forza ad una tradizione ben viva fino al secolo scorso e adesso divenuta marginale; oggi i coreografi utilizzano spesso musiche non pensate specificamente per il balletto oppure pensate per stili di danza non più attuali. Il Premio “Fedora” si propone come luogo dell’unione fra
nuovi linguaggi del corpo i linguaggi musicali dell’oggi. Nuove forme di interazione fra la musica e la danza saranno particolarmente apprezzate e valorizzate, perché si stabilisca un dialogo serrato fra tutte le componenti artistiche dello spettacolo.
Il progetto, ispirato ad un’idea del grande coreografo Ismael Ivo, vuole essere una riflessione sui rischi a cui la modernità corre incontro inseguendo traguardi forzatamente imposti, in un rapporto spericolato con la natura.
Diceva Edward Norton Lorenz, padre della meteorologia moderna e fondatore della ‘teoria del caos’ che “il battito d’ali di una farfalla in Brasile può scatenare una tempesta nel Texas”; questo ‘effetto farfalla’ – Butterfly effect – vuole essere il nostro motto: recuperare un rapporto consapevole con la natura e riflettere su certe dinamiche delle nostre società sarà prezioso per tutti. Ai compositori chiediamo di esplorare il loro universo creativo alla ricerca di suoni capaci di dar voce a queste tematiche di assoluta attualità e di dialogare allo stesso tempo con il linguaggio della danza, per creare un messaggio artistico di grande forza ed efficacia.
L’arte forse non cambia il mondo, ma ha il dovere di provarci, ricorrendo a tutto ciò che è in suo potere. Questo, almeno, è il nostro preciso impegno e il nostro credo.


Centro di produzione artistica e design

Il progetto “ Premio Fedora : teatro e danza del XXI secolo” intende dare vita ad un centro di produzione artistica che approfondirà le varie espressioni artistiche coinvolte negli allestimenti:
Musica: orchestra, cantanti solisti, formazioni corali, direttore d’orchestra
Danza: ballerini e coreografi
Allestimenti: regista, scenografi, costumisti, designers
Multimedialità e disegno luci
Nuovi modelli produttivi da esplorare e quindi c’è da lavorare sull’innovazione delle scenografie e dei costumi attraverso il coinvolgimento di un settore e di competenze che abitualmente non fanno parte dell’universo produttivo del teatro musicale. Attraverso workshop e la collaborazione di Università e scuole di Design si darà l’opportunità a giovani creativi di realizzare scene e costumi delle produzioni previste nel triennio 2011-2013, con la convinzione che nuova linfa e nuove idee favoriranno il rinnovamento del genere musicale che abitualmente patisce un approccio produttivo troppo didascalico.
A differenza dell’arte accademica, il design è riuscito a rendere accessibile a molti il contatto diretto, il possesso fisico, il tatto, con il bello e con la creatività; proprio questa forza, questa capacità di comunicazione del design può diventare una chiave di decodificazione del linguaggio musicale colto contemporaneo che ha assoluta necessità di contestualizzarsi storicamente sia nella forma che nei contenuti e di avvicinare maggiormente un pubblico eterogeneo

L’ideatrice del progetto è Maddalena Calderoni, direttore artistico della nostra associazione nonché cantante lirica che svolge la propria attività in Italia e nel mondo. Direttore di produzione sarà Luigi Pretolani che da anni segue brillantemente Festival, stagioni concertistiche ed istituzioni musicali di livello nazionale.


I partners dell’allestimento 2011

Il Premio Fedora si fregia di collaborazioni sempre più illustri. In primo luogo, il Premio Fedora è realizzato con un importante contributo della Fondazione Cariplo destinato proprio allo sviluppo dei linguaggi contemporanei e alla creatività giovanile.
Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione della scenografia e dei costumi verrà svolta una ricerca per stimolare un ripensamento di queste discipline creative ancora troppo legate alla tradizione. L’allestimento verrà infatti realizzato in chiave più contemporanea, mettendo in gioco esperienze di giovani creativi che provengono da ambiti disciplinari non tradizionalmente legati alle Accademie e al teatro dell’opera, come l’interior design e il fashion design e il disegno industriale. In tal proposito è stata attivata una collaborazione con il Politecnico di Torino (Dipartimento di Progettazione Architettonica e Disegno Industriale) che attraverso un workshop di ricerca svilupperà un progetto scenografico che vedrà la supervisione di Davide Livermore, regista tra i più accreditati del panorama lirico internazionale, e dello scenografo Santi Centineo, per dare vita ad un allestimento innovativo che darà ampio spazio alla creatività
giovanile in ogni ambito della produzione.
L’approccio fornisce alcuni interessanti elementi di innovazione rispetto alla tradizione storica, dalla quale si distacca per la minore matericità e per l'introduzione dell'interazione con lo spazio scenico.
Il progetto focalizza l'attenzione in particolare sulle proiezioni digitali: i contenuti video, basati su riprese dal vivo e su animazione digitale di modelli virtuali, saranno i protagonisti, visualizzati sia su fondali appositamente progettati, che direttamente sugli attori o su oggetti in movimento o anche in retro-proiezione.
La cura scientifica della ricerca è degli archh. Paolo Tamborrini e Fabrizio Valpreda; il team di lavoro è composto anche da un gruppo di studenti selezionati del Corso di Studi in Design della 1 Facoltà di Architettura e da Andrea Di Salvo e Fabio Guida, esperti del settore e tutor per il progetto.
http://www.paesionline.it/verbania/ristoranti_pizzerie_pub_verbania.asp
Ristorante ANTICA OSTERIA Cossogno Piazza Vittorio Emanuele II
Ristorante Boccon Di Vino Verbania via Troubetzkoy
Ristorante Cicin Casale Corte Cerro località Gabbio km 3, via Novara
Ristorante DEL LAGO Cannobio via Nazionale - Carmine
Ristorante HOTEL MILANO Belgirate Via Mazzini
Ristorante HOTEL VILLA CARLOTTA Belgirate Via Mazzini
Ristorante Il Monastero Verbania fraz. Suna via Castelfidardo
Ristorante IL NORMANNO Mileto Via Duomo
Ristorante IL TORCHIO Pallanza via Manzoni
Ristorante LA QUARTINA Mergozzo Via Pallanza
Ristorante La Zucca Arola regione Bolco,7
Ristorante LO SCALO Cannobio piazza Vittorio Emanuele III
Ristorante Marconi Crodo p.zza Marconi
Ristorante MILANO Pallanza corso Zanitello
Ristorante MULINI DEL MATER Cannobio in val Cannobina km 4,via Mulini del Mater
Ristorante OSTERIA DEL DIVIN PORCELLO Masera Frazione Cresta

Hotel Brisino di Costa Arnaldo *** Via per Magognino 2, Brisino di Stresa (VB) 
Hotel Astoria **** C.so Umberto I, 31 28838 Stresa (VB)
Hotel Lido *** Viale Lido,15 Stresa (VB)
Ristorante Belvedere V.le Magnolie 6
Ristorante Il Monastero Via Castelfidardo 5/7 
Ristorante
La Beola Via V. Veneto 32 504305


***
http://www.paesionline.it/verbania/dicoteche_e_locali_verbania.asp
Discoteca Big Ben Macugnaga VB
Discoteca Byblos Club Arizzano VB
Discoteca Kelly Green Omegna VB
www.kellygreen.it 
Discoteca Le Cave Gravellona T. VB
www.discotecalecave.com 
Discoteca La Selva Ghiffa VB 
Discoteca Music Hall Verbania VB 
Discoteca Penelope Verbania VB
Discoteca Tam Tam Verbania VB 
Grazie a www.inagenda.info
_-Il Paese dei narratori
(Teatro - Vario)
28/08/2009 - 29/08/2009 Verbania

Si svolgerà nei giorni di venerdì 28 e sabato 29 agosto 2009 la XXVII edizione de “ Il Paese dei narratori”: rassegna teatrale di percorsi narrativi. La manifestazione è promossa dall'Associazione “ Lampi sul teatro” con il sostegno di Comune e Provincia di Verbania. In quattro angoli suggestivi del borgo di Cavandone, la più piccola frazione di Verbania a 600 m. d'altezza composta di case di sasso in un ambiente splendido, dalle ventuno a notte fonda delle due giornate metteranno in scena le loro proposte attori singoli o gruppi. Ogni spazio scenico, molto raccolto, è dotato di service luci e audio e locale per camerino. Per il pubblico sono previsti complessivamente 400 posti a sedere. I luoghi non sono dotati da palchi o pedane. Le recite saranno rappresentate in successione quindi non ci sarà molto tempo, tra i cambi degli interpreti, per posizionare scenografie. oggetti, ecc. Saranno privilegiate proposte con elementi scenici essenziali. La manifestazione raccoglie un alto numero di spettatori e registra la presenza di un discreto numero di operatori teatrali ospiti italiani e svizzeri ( data la vicinanza geografica) Ai partecipanti sono assicurati un rimborso spese e il pernottamento per le due giornate. Alle opere, presentate ne “ Il Paese dei narratori” e ritenute compatibili con le rassegne promosse nel periodo invernale dall'Associazione organizzatrice, potrà essere proposto l'inserimento nei cartelloni-. Chi desidera inoltrare richiesta di partecipazione può scrivere a info@lampisulteatro.com entro lunedì 4 maggio 2009.
Sul sito www.lampisulteatro.com alla voce “ archivio” potete trovare tutte le notizie sulle edizioni precedenti della manifestazione.
Verbania, capoluogo di provincia , si trova sulle rive del Lago Maggiore. E' sul confine tra il Piemonte e la Lombardia . Dista da Milano 100 Km.

Indirizzo:
Verbania
Via Trento 12
Verbania (Verbano-Cusio-Ossola)

Telefono: 0323.503837

Evento segnalato da utente non registrato
Verbania, 17 luglio 2009
COMUNICATO STAMPA



Musica Teatro Danza
nelle cave d’estrazione del Verbano Cusio Ossola

25 – 26 luglio
ISMAEL IVO nella prima rappresentazione (in esclusiva) di ATLANTE

Primo, e di assoluto prestigio, spettacolo della 3 edizione di Tones on the Stones. La rassegna che propone momenti artistici di alta caratura internazionale di svolge in alcune cave del Verbano Cusio Ossola. Quest’anno abbiamo concentrato gli eventi nell’arco di una settimana per offrire un piccolo viaggio di emozioni immersi in quei colori e in quelle peculiarità avvolgenti della pietra che rendono così forte il nostro progetto.
Il protagonista chiamato per il debutto è Ismael Ivo, ballerino di fama mondiale e Direttore della Biennale Danza di Venezia.


SABATO 25 LUGLIO e DOMENICA 26 LUGLIO 2009
CAVA DEL CASINO VISCONTI - COMUNE DI ORNAVASSO (VERBANIA)

sabato 25 luglio ore 18.00 - 19.00 - 21.00 - 22.00
domenica 26 luglio ore 11.30 - 12.30 - 15.30 - 16.30

Ismael Ivo uno dei grandi maestri della danza contemporanea interpreta Atlante un’esclusiva di Tones on the Stones

Coreografie di Ismael Ivo
Un’idea di Maddalena Calderoni, soggetto di Andrea Longhi
Musiche di : G. Rossini, R. Ciammarughi, Bjork
Progetto musicale e realizzazione di
Maddalena Calderoni e Riccardo del Togno.
Lighting designer : Nevio Cavina



Άτλας – ATLANTE

La caverna è da sempre stata vista e percepita come luogo mitico, come ventre cosmico, come luogo originario ed iniziatico. Questa produzione del Festival Tones on the stones porta lo spettatore proprio in questo luogo arcano e mitico e lo mette di fronte al dialogo fra la pietra - eterna, immobile, grave di silenzio – e la creatura vivente – finita, mobile, sonora. Un cubo – solido più imperfetto della compiutissima sfera, ma più perfetto di tutti gli altri, anch’esso carico di significati simbolici fortissimi - un cubo vuoto, sottratto al ventre della montagna, al termine di una lunga galleria, è il luogo della performance. Al suo interno un secondo cubo, più piccolo, quasi impercettibile nella sua presenza, ospita una figura sofferente, che lotta. È Atlante, il titano, figlio di Zeus, figura emblematica di questo dialogo fra mutabile e immutabile, lui che, vivente, sostiene la volta celeste sulle sue spalle, ed è poi mutato in pietra, condannato a reggere il celestiale peso in eterno. Nei suoi panni uno dei massimi interpreti della danza contemporanea, Ismael Ivo. Nello spettacolo il mito viene ripercorso nel suo svolgersi, dalla condizione di partenza fino alla definitiva immobilità ed al silenzio. Lo spettatore resta così preso fra le evoluzioni e il dramma di Atlante e la nuda roccia alle sue spalle. Ed è anche un percorso che lo porta a mettere a confronto la radice mitica del cosmo e la modernità della sua condizione e della sua presenza. E nessun luogo è più adatto di una cava a far a scenario a questo mito, perché la cava è un luogo dove la fatica della condizione umana è palpabile, resa visibile. Uscire dalla caverna equivale quindi ad uscire dal mito, dalla condizione della fatica, dello sforzo, vuol dire rientrare nel nostro mondo, volgendo gli occhi verso la volta celeste del cui segreto equilibrio si è appena avuta la spiegazione. Vuol dire anche tornare al mondo, ri-nascere, col pensiero che i titani non sono morti, ma solo mutati in forme fisse e visibili, e che accompagnano la nostra esistenza. È davvero, come si diceva prima, un percorso iniziatico: andare a ritroso nel mito per avere un nuovo accesso al nostro mondo, la cui chiave di volta è il, troppo spesso dimenticato, silenzio assoluto. Questa è, almeno, la consegna di Atlante.
Il brasiliano Ismael Ivo è un artista eclettico dalle mille esperienze (danzatore, coreografo, direttore artistico del Tanzwochen Wien e della Biennale Danza di Venezia dal 2005), ha diviso la sua carriera tra le Americhe e l'Europa. Dotato di un corpo statuario inizia la carriera come danzatore solista nella sua città natale, poi membro dell'Alvin Ailey Dance Center a New York, negli anni Ottanta si trasferisce in Germania. A Berlino, tra il 1985 e il 1996, lavora nell'ambito del teatro danza espressivo con Johann Kresnik con il quale realizza spettacoli memorabili quali Francis Bacon e Othello e viene in contatto con il maestro giapponese Ushio Amagatsu che lo porta ad approfondire la conoscenza del butoh. Tra le collaborazioni illustri anche quella con la stella del balletto Marcia Haydée, alla Theaterhaus di Stoccarda, con la quale Ivo interpreta una serie di lavori come Tristan und Isolde, Aura, La Tempesta, Medea, M.-like Callas. In qualità di autore, Ivo ha quasi esclusivamente ideato assoli per sé nei quali mette in luce la sua straordinaria presenza scenica e la sua forza espressiva: Phoenix ('85), Under Skin ('87), Delirium of a Childhood ('89), Die Kreisrunden Ruinen ('91), Mapplethorpe, i brani più famosi che lo hanno portato in tournée in molti teatri d'Europa e spesso anche in Italia.
Link:
www.ecotopiadance.com/8/index.htm
www.sipario.it/ismaelivo.htm

Spettacolo su prenotazione, si consiglia un abbinamento sportivo e leggermente impermeabile

Ingresso € 15

Sabato 25 e Domenica 26 Luglio
Nei dintorni della Cava del Casino Visconti a ridosso delle repliche di Atlante, ingresso libero, installazione permanente con performance interattiva (orari prima e dopo “Atlante”).

“KILYKÀ”: SPETTACOLO DA VEDERE, GIOCO DA PROVARE

Performance con la Perbleau Dance Company, coreografie di Andrea Longhi

L’associazione Atelier, la Voce dell’arte oltre a produrre Tones on the Stones è impegnata nel progetto “Comporre e rappresentare nel XXI secolo” contenitore culturale che promuove la ricerca di nuove forme di teatro musicale attraverso laboratori di formazione, un centro di produzione artistica e una sperimentazione tecnologica legati al linguaggio contemporaneo. Il progetto propone inoltre il Premio Fedora, concorso internazionale di composizione di opere di teatro musicale da camera con partecipanti provenienti da tutto il mondo. Parte di questo progetto è Kilykà un software avanzato attraverso il quale si vuole sperimentare e realizzare nuove forme di espressione artistica. Il progetto nasce da una nuova idea di far incontrare le arti (musica, teatro e danza) e la tecnologia. L’idea è di creare uno spazio acustico sensibile, Kilykà, e suonarlo come uno strumento attraverso un invisibile fluido pluridimensionale che interpreta l'espressione del corpo umano. Questo progetto è nato dalla volontà di indagare il rapporto di continua evoluzione e simbiosi tra uomo e tecnologia. Un' indagine profonda di una simbiosi che da un lato rischia di appiattire l’evoluzione umana rendendo l’uomo sempre più automa e dall’altro ne amplia continuamente le potenzialità rendendolo sempre più consapevole.
La performance ideata da Andrea Longhi vuole dimostrare come la tecnologia e l’informatica possano arricchire di strumenti espressivi il processo creativo artistico.
Vogliamo proporre un’ esperienza emozionale e creativa a tutti i partecipanti, Kilykà è a disposizione di chiunque desideri entrare in nel suo spazio e provare a creare suoni ed immagini con il movimento del proprio corpo.

Per orari , luoghi e info www.tonesonthestones.com e tel +39 334 1536056


Per scaricare le immagini ad alta risoluzione del Festival
http://picasaweb.google.com/tonesonthestones/TonesOnTheStones2009
OPPURE
http://www.vocedellarte.it/scarica/fototones/


Info utili:

Biglietteria
Atlante € 15 (prenotazioni al numero 334/153.60.56)

Abbonamento a tre spettacoli € 50

Acquisto on line
Prevendita presso:
Libreria Alberti, Verbania Intra
Libreria Librami, Arona
Libreria Grossi, Domodossola
Sul sito sono presentate le facilitazioni per famiglie, soci, e altre categorie

Le locations:
Cava del Casino Visconti, strada del Boden, Comune di Ornavasso
Cava Storica di Trontano, località Croppo, Comune di Trontano

Direttore artistico Maddalena Calderoni
Direttore di Produzione Luigi Pretolani
Lighting designer Nevio Cavina
Art Director Sara Magnone
www.tonesonthestones.com
info@tonesonthestones.com 
direzioneartistica@tonesonthestones.com

Informazioni per il pubblico: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87


SCHEDA INFORMATIVA

DATE/ORARI LUOGHI/
COSTO BIGLIETTI

ISMAEL IVO in

Άτλας
ATLANTE

SABATO 25 LUGLIO
ore 18.00 19.00 21.00 22.00

DOMENICA 26 LUGLIO
ore 11.30 12.30 15.30 16.30

CAVA DEL CASINO VISCONTI
ORNAVASSO (Verbania)
Località Casino - Strada del Boden

Ingresso: 15 euro


Perbleau Dance Company in

KILYKÀ:
spettacolo da vedere, gioco da provare

SABATO 25 LUGLIO
Installazione permanente con performance
DOMENICA 26 LUGLIO
Installazione permanente con performance

Nei dintorni della
CAVA DEL CASINO VISCONTI
ORNAVASSO (Verbania)
Località Casino - Strada del Boden

Ingresso gratuito


UXIA in concerto

GIOVEDI’ 30 LUGLIO
ore 22
CAVA STORICA DI TRONTANO
(Verbania)


Ingresso: 20 Euro



TONES ON THE SCREENS :
cent’anni di emozioni
con la Compagnia Les Passagers
Claudio Sinatti
On the Stones Orchestra Jazz Tones

SABATO 1 AGOSTO
ore 22 CAVA STORICA DI TRONTANO
(Verbania)

Ingresso: 25 Euro
VERRA' OFFERTO UN PICCOLO RINFRESCO AL GENTILE PUBBLICO INTERVENUTO.



L’Associazione Atelier la Voce dell’Arte, in collaborazione con l’Associazione Verbania Musica e il comune di Verbania propone un raffinato programma dedicato al repertorio del 900, programma sicuramente poetico ed inusuale, infatti I sette peccati capitali (titolo completo: "I sette peccati capitali dei piccoli borghesi") è un balletto con canto in sette parti di Kurt Weill con testo di Bertold Brecht che a memoria non è mai stato eseguito nella provincia di Verbania; qui è proposto in un adattamento per sei strumenti (flauto, clarinetto,violoncello,contrabbasso pianoforte e percussioni) realizzato dal Maestro Roberto Olzer. Maddalena Calderoni è principale interprete, il coro maschile proviene dai Teatri Regio di Torino e Parma; l'ensemble strumentale è costituito da musicisti di spicco del nostro territorio.
La prima rappresentazione fu a Parigi al Théâtre des Champs-Elysées il 12 giugno 1933, Weill e Brecht scrissero quest'opera entrambi in esilio dalla Germania nazista e scelsero appositamente lo stile di un balletto cantato per meglio realizzare un'amara ironia che sottintendesse ad una critica sociale spietata. Questo lavoro fu l'ultima collaborazione dei due artisti.
Il fascino, la ricchezza problematica e l’attualità di questo repertorio, che ci restituisce in pochi attimi tutto il sapore di una intera epoca lacerata e tragica della cultura e della società europea è suggellato da una scrittura musicale che riesce a far coesistere swing, valzer viennesi e charleston con stilemi classici come romanze ottocentesche o contrappunti di memoria bachiana. L’intento di Weill era quello di proporre l’unità della musica intesa come annullamento dei generi.

Nel prologo, due sorelle, Anna I e Anna II, si propongono di riuscire a guadagnare abbastanza denaro per poter lasciare la famiglia (composta da quattro solisti) per costruirsi una casa in Louisiana. Anna I esorta quindi la sorella a non cadere vittima dei "sette peccati capitali della società borghese" (accidia, superbia, ira, gola, lussuria, avarizia e invidia) che costituiscono nell'opera altrettanti sette quadri. Comportandosi con buon senso le due sorelle riescono nel loro proposito e realizzano il desiderio di andare in Louisiana. Le due protagoniste, Anna I e Anna II, in realtà simboleggiano due lati diversi dello stesso personaggio. Infatti la peculiarità dell'opera è che ad una sorella, Anna I, spetta la parte cantata, mentre ad Anna II quella danzata e recitata. Contemporaneamente la prima è immagine della razionalità e del senso pratico, mentre la seconda è la passione e l'istinto.
Nella prima parte della serata il soprano Maddalena Calderoni eseguirà una serie di Melodie e canzoni di Francis Poulenc, su testi di Guillaume Apollinaire accompagnata al pianoforte da Roberto Olzer.

COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione



Verbania, 10 settembre 2008

II edizione del Festival Internazionale nelle cave d’estrazione del V.C.O.


COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

Affascinante concerto di canti bulgari: voci, dissonanze, schemi ritmici in esclusiva italiana sabato 19 luglio a CRODO (Verbania)
Verbania, 5 luglio 2008

Un nuovo, grande evento – in esclusiva italiana – nel cartellone della II edizione del Festival Internazionale Tones on the Stones. L’appuntamento di sabato 19 luglio rappresenta una delle massime punte artistiche a livello mondiale nel genere musicale dedicato al canto, protagonista la formazione LE MYSTERE DES VOIX BULGARES. Si tratta di una originale espressione di vocalità popolare, di tradizione europea proveniente dall’Est e con una propensione al canto che non ha necessità dell’accompagnamento strumentale. Da non perdere come le nuove messe in scena delle “Lecture Dantis” con una nuova e brava attrice, Elena Bucci, nome tra i più quotati del teatro italiano.

PROGRAMMA E SPETTACOLI

sabato 19 luglio

CAVA MORO SERIZZO – CRODO (Verbania), via Alpiano Inferiore 3 – ore 21,30
Ingresso: 15 euro

LE MYSTERE DES VOIX BULGARES
Un nome che evoca una precisa appartenenza geografica e, appunto, un senso di mistero: le Mystere Des Voix Bulgares è uno dei fenomeni più affascinanti ed eclatanti della world music. Questo straordinario coro femminile si è trasformato da istituzione nazionale è formato da 24 cantanti che si esibiscono avvolte in coloratissimi e bellissimi abiti, Le Mystere Des Voix Bulgares è infatti depositario di una tradizione musicale che assomma specifici caratteri regionali. il suo repertorio ha sempre avuto come punto di riferimento la tradizione dei canti polivocali bulgari, caratterizzati da ritmi dispari, detti “zoppi”, e da armonie complesse basate su sei linee vocali differenti. Dal 1972 il gruppo è diretto da Dora Hristova, che ha portato il coro al successo mondiale, maturato tramite fortunate incisioni discografiche e collaborazioni con numerosi artisti tra cui Kate Bush ed Elio e le Storie Tese.


Ci sono suoni che non si possono dimenticare: si piantano nella memoria e lì rimangono, senza che nulla possa rimuoverli". E’ la sensazione che si prova dopo aver visto un concerto di questa formazione. Un avvenimento carico di emozioni, dal suono misterioso, quasi magico di un coro bulgaro di voci femminili, lontano anni luce da una politica di offerta e di gradimento, si presenta come un grande abbraccio di suoni e sentimenti. Un live che diventerà per i fortunati spettatori dell’unico appuntamento estivo del gruppo in Italia, un momento di vita, di amore espresso nella misteriosa voce di un coro di ragazze bulgare.


Atelier, la Voce dell’Arte
Via Repubblica 7 – Verbania – tel. 349/354.88.87




Il primo ascolto dei suoni emessi da queste donne destabilizza l’orecchio, educato e non alla musica, di un europeo. La voce non è quella impostata dei cantanti lirici cui siamo abituati, ma una voce naturale che salendo verso l’acuto diviene simile ad un grido potente, ricco di armonici. Il canto è aperto, arriva direttamente dalla gola e mantiene così le qualità irripetibili di ogni individuo, poiché non è frutto di una impostazione. La musica di questi canti bulgari è poi completamente diversa dal nostro modo di comporre. La dissonanza d’urto di un intervallo di seconda (ossia la stridente contemporaneità di due note vicine) è la peculiarità dei loro canti, mentre la scienza musicale del nostro Occidente, partita dalla regola delle consonanze di Pitagora lungamente studiata e riproposta dal Rinascimento al Settecento, ha sempre tenuto al di fuori dei suoi fondamenti compositivi l’uso di questo aspro intervallo. I suoni delle voci bulgare scivolano per quarti di tono, passando da un suono all’altro con mutazioni impensabili. Non solo: gli schemi ritmici adottati dai canti bulgari, fatti di tempi dispari e raggruppamenti in continua variazione, sono a dir poco incontrollabili per un orecchio educato alla musica europea. Questa destabilizzazione dell’intelletto nell’ascolto di una novità poco comprensibile ci obbliga inconsciamente ad ascoltare con un’altra parte di noi, priva di schemi cognitivi precostituiti: l’emozione. Le voci bulgare comunicano con noi attraverso un linguaggio primordiale, fatto di suoni e di sensazioni. Di più non si può esprimere a parole bisogna ascoltare per credere. La voce proposta nella sua naturalità mantiene le caratteristiche individuali di ogni donna ed inoltre le donne di luoghi diversi della Bulgaria, l’est e l’ovest, probabilmente per una diversa conformazione o spessore del palato, hanno un tipo diverso di voce. Da qui l’unicità di questo coro che riunisce voci naturalmente diverse in canti nati dagli arrangiamenti di compositori contemporanei sulle melodie popolari. In un coro di voci che provengono da regioni diverse della Bulgaria, anche i canti hanno stile, melodia e ritmi legati ad una tradizione e provenienza diversa. "Le Mystère des Voix Bulgares" potrebbe dirsi così svelato. Ma se anche il mistero si scioglie, rimane il miracolo di queste voci e di questa nostra esperienza.

sabato 19 - domenica 20 luglio

CAVA DEL CASINO VISCONTI – ORNAVASSO (Verbania), località Casino - strada del Boden
Ingresso: 15 Euro. Repliche pomeridiane e serali solo su prenotazione (25 spettatori a replica) servizio navetta per raggiungere il luogo
FARNETO TEATRO in “LECTURA DANTIS” - musiche di Ramberto Ciammarughi
11-12-13 luglio: Elisabetta Vergani (attrice), Filippo Fanò (pianoforte), David Brutti (sassofono) in “Canti: III Caronte, V Paolo e Francesca, XXVI Ulisse
19-20 luglio : Elena Bucci (attrice), Pino Menzolini (attore), Ramberto Ciammarughi (pianoforte) in “Canti XXXII – XXXIII Conte Ugolino”

Spettacolo su prenotazione a numero chiuso. Chiamare il 334 1536056 o il 349 3548887
Orari:
sabato 19 luglio ore 17.00 - 18.00 - 19.00 - domenica 20 ore 11.30 - 17.00 - 18.00
(si consiglia abbigliamento sportivo e leggermente impermeabile)

La cava è stata recentemente recuperata dall’Associazione Linea Cadorna, attraverso una galleria di circa 200 metri si accede ad meraviglioso salone in marmo rosa (famoso per il suo utilizzo nella costruzione del Duomo di Milano e in altri importanti monumenti della Lombardia) che diverrà il suggestivo scenario per una performance teatrale–musicale. Protagonisti alcuni artisti italiani vincitori del premio Eti Oscar per il Teatro. Il tema affrontato nelle varie performance è “L’inferno” di Dante. Nell’arco dei week-end si replicherà lo spettacolo ogni due ore per accogliere tutto il pubblico che su prenotazione potrà assistere al suggestivo evento. Solo il suono in fondo, può dare visibilità alle visioni di Dante Alighieri. Come nel viaggio delll’autore-protagonista, condurremo lo spettatore dentro la terra per cogliere quella durezza ed il rilievo corporeo propri dell’Inferno. Nel viaggio sotterraneo, in ambientazioni concrete e spaventose, vi si incontrano uomini di forti passioni e di alta affermazione di sè, colti nell’atto di reiterare ciò che per sè scelsero in terra. Orrore, violenza, rimpianto, bestemmia: è qui che si incontra quella che per gli antichi era il vertice
dell’etica, la magnanimità. Quello dell'Inferno è il “Dante della realtà”, il più amato. Sarà per tutti l’invito all’atto più semplice e visionario che il teatro possa offrire: l’ascolto della parola poetica e delle suggestioni sonore che essa evoca.
Elena Bucci, attrice, autrice, regista è figura di spicco del teatro italiano, vincitrice del premio Eti Oscar per il Teatro come Ramberto Ciammarughi pianista e compostitore tra i più raffinati ed apprezzati in ambito internazionale.

Tones on the Stones è realizzato in collaborazione con il CENTRO SERVIZI LAPIDEO





INFO PER IL PUBBLICO 349/354.88.87 Siti Internet: www.tonesonthestones.com - www.vocedellarte.it

Per scaricare le immagini ad alta del Festival
http://picasaweb.google.com/tonesonthestones/TonesOnTheStones2008

Ufficio Stampa locale tel. 011/320.20.79 – 349/511.08.51




Vendita di biglietti on line dal sito del Festivl www.tonesonthestones.com
Acquisto c/o sedi Banca Popolare di Intra Gruppo Veneto Banca

Baceno - Via Roma, 51 28861 - (prov. Verbania)
tel. 0324/627839 - fax 0324/618897
Cannobio - Via Umberto I, 41 28822 – (prov. Verbania)
tel. 0323/70733 - fax 0323/71989
Domodossola - Piazza Dell'Oro, 1 28845 – (prov. Verbania)
tel. 0324/22111 - fax 0324/481361
Omegna - Via F.Cavallotti, 32 28887 – (prov. Verbania)
tel. 0323/643241 - fax 0323/642195
Verbania Fondotoce - Via 42 Martiri, 119 28924 – (Verbania)
tel. 0323/496377 - fax 0323/496348
Verbania Intra - Piazza Aldo Moro, 8 28921 – (Verbania)
tel. 0323/543488 - fax 0323/543332
Verbania Pallanza - Piazza Pedroni 28922 – (Verbania)
tel. 0323/501401 - fax 0323/557867
Villadossola - Corso Italia, 46 28844 – (prov. Verbania)
tel. 0324/51108 - fax 0324/52052
Arona - Corso Della Repubblica, 52 28041 – (prov. Novara)
tel. 0322/242205 - fax 0322/48352
Borgomanero - Corso Roma, 51 28021 – (prov. Novara)
tel. 0322/847511 - fax 0322/846458
Ghemme - Piazza Castello, 8 28074 – (prov. Novara)
tel. 0163/842010 - fax 0163/840013
Novara - Piazza Martiri Della Libertà, 6/7 28100
tel. 0321/617211 - fax 0321/623138
Varese - Via Bernascone Ang.Via Dazio Vecchio 21100
tel. 0332/804811 - fax 0332/804890
Gallarate - Via Vittorio Veneto, 8 21013 – (prov. Varese)
tel. 0331/227511 - fax 0331/227590


Disponibili anche presso:

Libreria Librami – ARONA (Novara) – corso Repubblica 106

MusicLand – DOMODOSSOLA (Verbania) – piazza Caduti II Risorgimento 9

Libreria Alberti Editore – INTRA (Verbania) – corso Giuseppe Garibaldi 74

Millenium Music – CASALE CORTE CERRO (Verbania) – via S.Anna 32/a

NELLE CAVE D’ESTRAZIONE DEL V.C.O.
10 – 26 luglio 2008
www.tonesonthestones.com



COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione
Verbania, 30 giugno 2008

ANCORA DISPONIBILI IN PREVENDITA I BIGLIETTI DEI DUE SPETTACOLI CHE VEDONO PROTAGONISTA A VERBANIA LA COMPAGNIA DE I MOMIX


Due appuntamenti da non perdere inaugurano il 10 e 12 luglio a Verbania la 2. edizione di Tones on the Stones, iniziativa culturale di primissimo piano con una serie di spettacoli di alto livello. Protagonista una delle compagnie di danza più celebri al mondo, I MOMIX, di scena

giovedì 10 e sabato 12 luglio

ARENA – VERBANIA, VILLA MAIONI – VIA S.BERNARDINO 49 – ore 22.00
Ingressi: primo settore 35 euro, secondo settore 20 euro

MOMIX in “The best of Momix”
Il Festival parte in grande stile ospitando una delle più celebri compagnie di danza contemporanea. Conosciuti nel mondo per le coreografie di eccezionale inventiva, il gruppo di ballerini-illusionisti capitanati dal coreografo Moses Pendleton, fin dalla nascita ha acquisito grande fama per la sua capacità di evocare un mondo di immagini surreali usando corpo costumi, attrezzi, luci e giochi d’ombra. In questo spettacolo offriranno una selezione degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni. Durante la serata inaugurale saranno proiettate foto della scorsa edizione e verranno esposti materiali del settore lapideo.

INFO PER IL PUBBLICO 349/354.88.87 Siti Internet: www.tonesonthestones.com - www.vocedellarte.it

Vendita di biglietti on line dal sito del Festival www.tonesonthestones.com
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Atelier della Voce
Via Repubblica 7 – Verbania – tel. 349/354.88.87

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ATION
PUNTI PREVENDITA:


Baceno - Via Roma, 51 28861 - (prov. Verbania)
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Cannobio - Via Umberto I, 41 28822 – (prov. Verbania)
tel. 0323/70733 - fax 0323/71989
Domodossola - Piazza Dell'Oro, 1 28845 – (prov. Verbania)
tel. 0324/22111 - fax 0324/481361
Omegna - Via F.Cavallotti, 32 28887 – (prov. Verbania)
tel. 0323/643241 - fax 0323/642195
Verbania Fondotoce - Via 42 Martiri, 119 28924 – (Verbania)
tel. 0323/496377 - fax 0323/496348
Verbania Intra - Piazza Aldo Moro, 8 28921 – (Verbania)
tel. 0323/543488 - fax 0323/543332
Verbania Pallanza - Piazza Pedroni 28922 – (Verbania)
tel. 0323/501401 - fax 0323/557867
Villadossola - Corso Italia, 46 28844 – (prov. Verbania)
tel. 0324/51108 - fax 0324/52052
Arona - Corso Della Repubblica, 52 28041 – (prov. Novara)
tel. 0322/242205 - fax 0322/48352
Borgomanero - Corso Roma, 51 28021 – (prov. Novara)
tel. 0322/847511 - fax 0322/846458
Ghemme - Piazza Castello, 8 28074 – (prov. Novara)
tel. 0163/842010 - fax 0163/840013
Novara - Piazza Martiri Della Libertà, 6/7 28100
tel. 0321/617211 - fax 0321/623138
Varese - Via Bernascone Ang.Via Dazio Vecchio 21100
tel. 0332/804811 - fax 0332/804890
Gallarate - Via Vittorio Veneto, 8 21013 – (prov. Varese)
tel. 0331/227511 - fax 0331/227590




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Libreria Librami – ARONA (Novara) – corso Repubblica 106

MusicLand – DOMODOSSOLA (Verbania) – piazza Caduti II Risorgimento 9

Libreria Alberti Editore – INTRA (Verbania) – corso Giuseppe Garibaldi 74

Millenium Music – CASALE CORTE CERRO (Verbania) – via S.Anna 32/a