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Nuove disponibilità di biglietti per la data del 27 agosto allo Stadio Olimpico di Torino! Acquista subito il tuo biglietto on line sul sito

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  • Città selezionata: Torino

Settore Prezzo (*)

Tribuna Granata Ovest Numerata Intero 64,40 € Tribuna Granata Ovest VISIB.LATERALE LIMITATA Intero 64,40 € Distinti Granata Est Numerato Intero 52,90 € Prato Non Numerato Intero 52,90 € Curva Nord II° Livello Non Numerata Intero 41,40 € Curva Nord LATERALE II° Livello Non Numerata Intero 41,40 € Curva Nord LATERALE Parterre Non Numerata Intero 41,40 € Curva Nord I° Livello Non Numerata Intero 41,40 € Curva Nord LATERALE I° Livello Non Numerata Intero 41,40 € Curva Nord III Livello Non Numer Intero 35,65 € III Livello Est Non Numer Intero 35,65 €

  • Città selezionata: Avellino

Settore Prezzo (*)

Tribuna Terminio Non Numerata Intero 47,15 € Prato Non Numerato Intero 42,55 € Curva Nord Non Numerata Intero 37,95 € Curva Sud Non Numerata Intero 37,95 €

 

  • Città selezionata: Bologna

Settore Prezzo (*)

Tribuna Coperta Numerata Intero 70,15 € Tribuna Coperta Numerata VISTA LATERALE Intero 70,15 € Prato Intero 52,90 € Distinti Non Numerati Intero 47,15 € Curva Non Numerata Intero 41,40 €

  • Città selezionata: Udine

Settore Prezzo (*)

Tribuna Centrale Numerata Intero 70,15 € Tribuna Laterale Numerata Intero 58,65 € Prato Intero 52,90 € Gradinata Libera Intero 47,15 € Curva Libera Intero 41,40 €

05/giu/2011 , ore 21:00 Vasco Rossi Stadio Del Conero, Ancona Tickets

11/giu/2011 , ore 15:00 Vasco Rossi Parco S. Giuliano, Mestre (VE)  Tickets

16/giu/2011 , ore 20:30 Vasco Rossi Stadio San Siro Meazza, Milano Tickets

26/giu/2011 , ore 21:15 Vasco Rossi Stadio San Filippo, Messina  Tickets 

01/lug/2011 , ore 21:00 Vasco Rossi Stadio Olimpico RM, Roma Tickets 

02/set/2011 , ore 21:00 Vasco Rossi Stadio Friuli, Udine

06/set/2011 , ore 21:00 Vasco Rossi Stadio Dall'Ara, Bologna 

11/set/2011 , ore 21:00 Vasco Rossi Stadio Partenio, Avellino

http://stradivariusconcerti.wordpress.com/2011/08/12/vasco-rossi-nuovo-singolo-i-soliti/

Vasco Rossi Nuovo singolo "I soliti"

Stradivariusconcerti.com è lieta di presentare il nuovo singolo di Vasco Rossi!

www.stradivariusconcerti.com/vasco.rossi.htm

Grazie a  http://www.spettacolinews.it

Stradivariusconcerti.com è lieta di presentare il nuovo singolo di Vasco Rossi!

10/08/2011
Vasco Rossi
Nuovo singolo “I soliti”
di Carmen Guadalaxara
L’estate di Vasco Rossi prosegue su Facebook. Oggi il rocker di Zocca ha pubblicato sia un video, che parte proprio dall’autoironia sull’utilizzo del social network, ma anche un lungo testo in cui annuncia i suoi progetti in cantiere, a partire dalla pubblicazione a fine mese di una nuova canzone, intitolata ”I Soliti” (che -spiega il Blasco- “non è nell’album perché l’ho scritta dopo”) e che -sottolinea Vasco- “darà modo di sentire se sono bollito o in crisi creativa”. Vasco parla poi della sua trasferta veneziana: “La canzone farà parte di un ‘Docufilm’, (che abbiamo finito di girare poco prima del tour di giugno) che sarà presentato a settembre al Festival del Cinema di Venezia. Si tratta di un documentario che racconta la terra nella quale sono cresciuto, Zocca, il profondo legame che lega e in un certo modo spiega la nascita di una rockstar come Vasco Rossi. Pensa che il motto che sta scritto sull’icona della fondazione del paese recita: ‘Post Fata Resurgo’. Una straordinaria affinità con il mio carattere e la mia turbolenta vita personale e artistica”. E ancora, racconta Vasco sul social network: “Ho girato un video che ho regalato al Parco del Delta del Po Emilia Romagna. E’ una video poesia recitata da me e scritta da mio figlio Luca che si chiama ”L’Ape Regina”. E’ stata presentata qualche giorno fa in anteprima mondiale al Magna Graecia Film Festival 2011. Andrà in onda per la prima volta su Raiuno l’11 agosto alle 23.30″. Non finisce qui: “Nel frattempo ho scritto insieme a Gaetano Curreri una canzone per la Mannoia. Si chiama ”La Luna”. Se tutto va bene la dovremo produrre in autunno e farà parte del suo prossimo album che dovrebbe uscire a gennaio”. Rocker, autore per altri ma anche librettista. “Sto lavorando con Stefano Salvati alla stesura del ‘libretto’ e alla drammaturgia dello spettacolo di danza classica ”L’Altra metà del cielo”. Un balletto con tredici mie canzoni che La Scala ha deciso di produrre e mettere in scena affidando a Martha Clarke le coreografie. Con Martha, newyorchese di fama internazionale, sto in questi giorni definendo e stabilendo la filosofia, lo spirito e il significato della storia. Il Balletto è in cartellone e la ”Prima” è fissata per il 31 marzo 2012 (erano un centinaio di anni che La Scala non produceva uno spettacolo con musiche di un musicista italiano). Contemporaneamente insieme a Celso Valli stiamo arrangiando le canzoni per adattarle alle esigenze del Balletto con risultati a dir poco stupefacenti. Ne sarà tratto un album che rappresenterà una straordinaria rilettura delle mie canzoni”. Nei progetti di Vasco non poteva mancare il ritorno live: “A Giugno -annuncia- farò un concerto straordinario che segnerà l’inizio di una nuova era e di un Vasco Rossi che continuerà a scrivere e cantare canzoni, sperimentando nuovi modi espressivi, utilizzando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e nuovi sistemi più adatti ai tempi nuovi”. Infine il capitolo uso-abuso di Facebook: “Oggi la fruizione della musica è diventata fluida e prevede l’uso di internet e (ahimè) di quel FaceBook, tanto vituperato e criticato da nostalgici e antiquati conservatori. Continuano ad invitarmi a smettere di usarlo. Arrivano addirittura a interpretare l’uso che ne faccio come segno di un mio malessere, una crisi o una mia perdita di senno. Capisco che a molti dia fastidio che il potere di comunicazione prima riservato solo a loro adesso ce l’abbia anch’io”, conclude Vasco.

Grazie a  www.comune.milano.it 
MARAN: “FAN DI VASCO USATE I MEZZI PUBBLICI”

Milano, 15 giugno 2011 - Nei prossimi giorni ci saranno quattro attesissimi
concerti di Vasco Rossi a San Siro che prevedono il tutto esaurito.

L’ATM e gli organizzatori degli eventi hanno trovato l’accordo per un forte
incremento del servizio di trasporto pubblico:

· prolungamento dell’orario della metropolitana (ultima corsa
in partenza da MM Lotto destinazione Sesto all’1.10)

· 8 sostitutive M1 aggiuntive

· rinforzo delle linee 16, 90, 161 e delle navette per i
parcheggi di corrispondenza

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di ATM.

L’Assessore Pierfrancesco Maran dichiara: "Invito i fan di Vasco Rossi a
usare i mezzi pubblici. E' stato previsto un potenziamento eccezionale,
fidatevi del trasporto pubblico. I milanesi usino la metro, se arrivate da
fuori Milano e siete obbligati a utilizzare l’auto, lasciatela nei
parcheggi di corrispondenza o lontano dallo stadio. Se pensate di arrivare
in auto fino a San Siro rischiate lunghe e inutili code e causate disagio a
tutto il quartiere.
Dopo i referendum ambientali, oltre ai provvedimenti del Comune, ci
aspettiamo comportamenti conseguenti dai cittadini che speriamo scelgano il
trasporto pubblico anche nelle notti dei concerti di Vasco”.

L’Assessore ringrazia ATM, i suoi lavoratori e gli organizzatori
dell’evento per aver esteso gli orari dei servizi di trasporto pubblico.
Riecco nuovamente sua maestà Vasco Rossi, il rocker emiliano che non invecchia mai, che si avvia a lanciare una serie di concerti estivi per la stagione 2011 e per cui si è creata la solita incredibile attesa.

Il tour vedrà il Blasco esibirsi in lungo ed in largo per l'Italia per la gioia dei suoi numerosissimi fan.

Non perdere quella che si preannuncia una storica tournee di Vasco. Acquista i tuoi biglietti su Seatwave!


* sab 11 giu, Venezia
* gio 16 giu, Milano
* ven 17 giu, Milano
* mar 21 giu, Milano
* mer 22 giu, Milano
* dom 26 giu, Messina
* ven 01 lug, Roma
* sab 02 lug, Roma
Grazie a www.spettacolinews.it
25/03/2011
Vivere o niente
La spericolata maturità di Vasco Rossi
di Carmen Guadalaxara


E' il disco della consapevolezza e della maturità, pur sempre spericolata, quello che uscirà il 29 marzo prossimo: 12 canzoni che Vasco Rossi dedica al "Vivere o niente". Questo, infatti, il titolo dell'ultimo lavoro, realizzato tra Bologna e Los Angeles, insieme ai collaboratori storici e a nuovi amici americani, come il chitarrista Stef Burns. Insieme a Vasco, ancora una volta, Guido Elmi e Tullio Ferro, ma anche Gaetano Curreri, Saverio Grandi e Roberto Casini. Anche l'immagine è nuova: via il cappello che il cantante ricorda essere stato un "cappello da combattente" e poi spiega, ironizzando, "serviva solo per trattenere il sudore durante i concerti". Ma la verità, fa presente Vasco, è che "sono ancora qua. E sono io, per primo, ad esserne meravigliato". Il riferimento è al primo singolo estratto dall'album e programmatissimo dalle radio, "Eh... gia'', in cui racconta di una vita vissuta al massimo che "sembrava la fine del mondo. Ne ho viste di tutti i colori. Eppure -si meraviglia Vasco- non c'e' niente che non va e nulla e' da cambiare". Ma soprattutto Vasco è un artista che raggiunta l'età della maturità si rende conto di un altro fatto importante per la sua vita e che racconta in '"manifesto futurista": non esiste Dio, la vita non è un dono, non viene creata da nessuno. Tutto è spiegabile attraverso la scienza. "Si tratta del manifesto di un uomo nuovo che non crede più nelle verità eterne", spiega Vasco. "Le verità non sono eterne. La scienza ci spiega tutto e ci dice anche che le verità sono tali fino a prova contraria. La fede è una grande illusione, non è un dono. La natura nasce da sola e la vita è un caso". Ragionamenti un pò filosofici che fanno dire a Vasco, semplicemente, che "la vita va vissuta cosi' com'è, senza drammatizzare e senza cercare ragioni altre". Certo, ammette il Blasco, "fa un pò più paura. Ci vuole del coraggio, l'uomo deve essere coraggioso, deve mettere dei concetti fondamentali e darsi delle ragioni". A chi gli chiede se tutto questo sta ad esprimere una vena pessimista, "no -assicura il cantautore- io metto semplicemente le mani avanti. Penso al peggio cosi' tutto il resto puo' essere solo positivo. Un modo per dire "va bene cosi", andiamo avanti per vedere dove andremo a finire'". La copertina del disco che racchiude i 12 brani, 4 più del solito, diversi musicalmente l'uno dall'altro, è una metafora, come spiega lo stesso Vasco: quella di un "uomo in fuga, che cancella le tracce dietro di sè, per tornare alla clandestinità: la rappresentazione di un artista sempre in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dalle forze che lo vogliono fermare e controllare. Un uomo libero e dunque sincero". La conferenza stampa, oggi a Milano. eèanche l'occasione per tracciare un volto più intimista di Vasco: lo fa Tullio Ferri, che lavora con il Blasco dall'82-82. Racconta Ferri: "Portare una canzone a Vasco è come portare il cibo al gatto. Ha sempre fame, non vede l'ora di metterci sopra le mani".
Intanto Vasco prepara il tour di concerti e assicura: "vi prometto che sarà un bello spettacolo, ce la metteremo tutta perchè sia un'onda emotiva, perche' sia - dice di nuovo ironizzando - comunione e liberazione". Si parte da Venezia l'11 giugno con l''Heineken Jammin Festival'; poi un poker di 4 concerti a San Siro il 16, 17, 21 e 22 giugno; a Messina, allo stadio San Filippo per la terza volta in 4 anni, il 26 giugno. Chiusura a Roma con due serate consecutive l'1 e 2 luglio.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Vasco_Rossi
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/Vasco_Rossi

Vasco Rossi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

« ...Generazione di sconvolti, che non ha più santi né eroi! Siamo solo noi... »

Vasco Rossi
 
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Pop rock[1][2]
Hard rock
[3]
Periodo di attività
 
1977 – in attività
Strumento {{{strumento}}}
Etichetta Lotus, Targa, Carosello, EMI Italiana
Band attuale {{{band attuale}}}
Band {{{band precedenti}}}
Album pubblicati 22
Studio 15
Live 5
Raccolte 2
Opere audiovisive pubblicate {{{numero opere audiovisive pubblicate}}}
Gruppi e artisti correlati {{{correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
 
 
  « ... perché la vita è un brivido che vola via
È tutto un equilibrio sopra la follia »
 
(da Sally, 1996)

Vasco Rossi, anche noto come Vasco o con l'appellativo Il Blasco,[4] (Zocca, 7 febbraio 1952), è un cantautore italiano.

Autodefinitosi provoca(u)tore,[5] nella sua carriera pluridecennale ha pubblicato 22 album (di cui 15 in studio, 5 live e 2 raccolte ufficiali) e scritto complessivamente più di 140 canzoni, nonché numerosi testi e musiche per altri interpreti. Con decine di milioni di copie vendute è uno dei cantautori italiani di maggior successo e fama. Può essere considerato uno dei pionieri del rock italiano.

È soprannominato Komandante dai membri del suo fan club ufficiale.[6]

Indice

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Biografia [modifica]

Infanzia e gioventù [modifica]

Vasco Rossi nasce a Zocca, paesino dell'appennino tosco-emiliano tra Modena e Bologna, il 7 febbraio 1952. Il nome gli viene dato dal padre Giovanni Carlo, di professione camionista, in omaggio a un omonimo compagno di prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale. Trascorre un'infanzia serena, circondato dall'affetto della sua famiglia, mostrando un carattere timido.

Fin da bambino, su decisione della madre Novella Corsi, casalinga appassionata di musica, viene iscritto a scuola di canto dal maestro Bononcini e inizia ad appassionarsi al mondo della musica. A 13 anni vince l'Usignolo d'oro, una manifestazione canora modenese, nata per contrastare lo Zecchino d'oro, mentre a 14 anni entra a far parte del suo primo gruppo musicale, chiamato "Killer", nome successivamente trasformato in un più rassicurante "Little Boys";[7] del gruppo fa parte anche Marco Gherardi, che più volte sarà compagno di avventura di Vasco.

Nel 1967, ottenuta la licenza media, la famiglia lo iscrive all'istituto dei salesiani San Giuseppe a Modena, per conseguire il diploma. L'esperienza in collegio si rivela traumatica: i tutori, infatti, si mostrano molto severi e Vasco inizia ad avere un carattere ribelle, che lo porta ad essere poco propenso alle rigide regole dell'istituto; inoltre, lega poco con i compagni di collegio, che tendono a isolarlo e schernirlo per le sue origini di paese. È un periodo che segnerà profondamente il carattere di Vasco Rossi: il pessimo rapporto con i salesiani, influenzerà il suo rapporto con le figure ecclesiastiche, mentre sviluppa una sorta di complesso per le sue origini montanare, con cui impara a convivere col tempo, senza riuscire a superarlo del tutto perfino in età adulta. Scappa due volte, rifugiandosi a casa di una zia a Bologna, e, in seguito alla seconda fuga, il padre si rassegna a iscriverlo al ragioneria Tanari del capoluogo emiliano, dove alloggia presso la casa della zia e dove consegue il diploma, senza demeritare né brillare negli studi.

Vasco vive a Bologna in un periodo di particolare fermento, quando divampa la contestazione studentesca, e la città è particolarmente coinvolta. Appoggia le posizioni anarchiche, anche se non si distingue per la partecipazione alle lotte politiche, cui resta fondamentalmente indifferente. È molto affascinato, invece, dal mondo del teatro, tanto che matura il sogno di iscriversi al DAMS per frequentare il corso di Teatro alternativo, ma il padre non approva l'idea, pertanto, nell'autunno del 1972 si vede costretto ad iscriversi a Economia e commercio a Bologna. Pochi mesi prima aveva aperto, insieme a Marco Gherardi, suo amico di infanzia, un piccolo locale, il "Punto Club", nei pressi di Zocca, che più tardi diventerà una vera e propria discoteca; in questo primo periodo viene utilizzato come base per organizzare feste ed eventi, e Vasco si spende per l'organizzazione con discreti risultati.

Rossi si trasferisce dalla casa della zia per andare a vivere presso una casa in affitto, sempre a Bologna, insieme a due amici, e decide di prendere seriamente l'impegno universitario; tuttavia, dopo un buon inizio, si lascia sedurre dalla turbolenza della Bologna di quegli anni. Si iscrive al Manifesto, continuando però a restare sempre piuttosto ai margini della lotta politica; frequenta poi il Teatro Evento di Bologna, per il quale firmerà qualche regia e qualche presenza come attore; e, infine, si fidanza con Paola Panzacchi, una convinta femminista, iniziando una storia d'amore molto difficile, da cui uscirà "con le ossa rotte", e che lo porterà ad avere posizioni sempre più maschiliste. Inoltre, amplia notevolmente la sua cultura musicale: oltre agli italiani Lucio Battisti, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, ascolta molto rock anglosassone, soprattutto i Rolling Stones.

Nel 1974, abbandona definitivamente Economia e Commercio,e si iscrive a Pedagogia, più affine alle sue inclinazioni, tanto che abbandonerà gli studi a soli otto esami dalla laurea. L'anno successivo si trasferisce a Modena, per risparmiare sull'affitto, dividendo l'appartamento con altri amici.

Il 1975 è un anno storico per la sua formazione. Convinto dall'idea dell'amico Marco Gherardi, fonda "Punto Radio", una Radio libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in Italia, destinata a servire il pubblico dell'Appenino tosco-emiliano. Diventerà famoso un programma da lui condotto, "Il Muretto", in cui con un contatto attivo con gli ascoltatori svilupperà tematiche sulla vita e sulla filosofia che si riveleranno importanti per il suo futuro discografico. L'esperienza della radio è decisiva per la carriera di Vasco Rossi. Prima di tutto, gli dà la possibilità di maturare come show man, visto che Rossi sarà uno dei principali dee-jay sia dei programmi radiofonici sia delle serate speciali che la radio organizzerà presso le principali discoteche dell'Emilia-Romagna e, in secondo luogo, gli darà l'opportunità di conoscere una serie di persone fondamentali nella sua futura carriera, come Riccardo Bellei, Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Massimo Riva, allora giovanissimo, e Red Ronnie, che allora lavorava per la BBC, un'altra radio libera di Bologna. È proprio nelle serate-evento organizzate dalla radio nei locali emiliani che Vasco Rossi, per la prima volta, imbraccia la chitarra e canta al pubblico alcune canzoni, comprese alcune scritte da lui stesso.

I primi anni nel mondo della musica [modifica]

Sotto la spinta dei suoi amici, tra i quali Gaetano Curreri, leader degli Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia (contenente i brani Jenny è pazza e Silvia), per l'etichetta Borgatti Music, che fino ad allora aveva curato la produzione e distribuzione di dischi legati al genere "liscio". L'anno successivo esce invece il suo primo album, ...Ma cosa vuoi che sia una canzone..., pubblicato a tiratura nazionale, ma praticamente venduto solo in Emilia-Romagna.

Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani. Il disco ottiene più successo rispetto del precedente, anche se in fatto di vendite non è niente di eclatante. L'album resterà famoso soprattutto perché contiene la canzone Albachiara, destinata a diventare uno dei maggiori successi di Vasco e pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti.

La prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979, quando partecipa come concorrente alla trasmissione "10 Hertz" condotta da Gianni Morandi. Alla fine del programma, Vasco canta La strega (la diva del sabato sera) [8].

Nel 1980 esce il terzo album, Colpa d'Alfredo. Neanche questo album ottiene molto successo di vendite, questa volta a causa della censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo all'album in quanto ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti del testo.

È con il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei migliori lavori del cantante; la canzone che dà il titolo all'album verrà più volte identificata come un vero e proprio "inno generazionale", tutt'oggi attuale per i suoi fans.

La popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo, durante la nota trasmissione televisiva Domenica In. In questa occasione canta la canzone Sensazioni forti e la sua esibizione viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio (che sarà, nel testo della futura hit Vado al massimo, definito da Vasco "quel tale che scrive sul giornale") che, in un suo articolo sul settimanale Oggi, si scaglia contro il cantante e contro la RAI, colpevole di ospitare nel suo più popolare programma della domenica un simile esempio di "ebete, cattivo e drogato".[9] Il rocker ed il suo staff protestano nei confronti del giornalista, ma l'inconveniente, nei fatti, aumenta il nascente mito del Blasco, soprannome nato d'altronde in quel periodo.

Gli anni del boom [modifica]

L'esperienza che cambia radicalmente la carriera di Vasco Rossi è la partecipazione al Festival di Sanremo. Nonostante il festival della canzone italiana non appartenga all'orizzonte artistico del rocker, Vasco Rossi e il suo entourage decidono di sfruttare la crescente popolarità del cantante facendolo partecipare all'importante vetrina offerta dalla RAI. Così, nel 1982, Vasco partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Vado al massimo. La performance del rocker di quell'anno fa scalpore: Vasco abbandona il palco con il microfono nella tasca della giacca, che, collegato col filo all'amplificatore, cade, creando panico tra il pubblico in sala e tra i conduttori dello show tv. Fu lo scalpore che proprio il rocker di Zocca voleva creare in una manifestazione a suo tempo forse troppo austera per distinguersi dagli altri partecipanti. La canzone, come già detto prima, contiene una ironica risposta a Nantas Salvalaggio, il giornalista che due anni prima lo aveva criticato ferocemente sulle pagine del settimanale Oggi e che viene apostrofato come "quel tale che scrive sul giornale".[10]

Nell'aprile dello stesso anno esce l'album omonimo, che resterà in classifica per 16 settimane, un piccolo successo che dimostra di sempre più come la performance di Vasco abbia fatto breccia nel pubblico.

L'anno seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata. La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6° posto nella classifica dei 45 giri,[11] entra in finale, ma si classificherà al penultimo posto nella graduatoria del Festival. Fece scalpore la performance offerta agli spettatori del Teatro Ariston: all'attacco dell'ultimo ritornello Vasco saluta e abbandona il palco, lasciando il playback a terminare la canzone.

Segue l'uscita dell'album Bollicine. È il sesto album in sei anni, quello che consacra definitivamente Vasco Rossi a icona del rock italiano: resta in classifica per 35 settimane, e si piazza come quinto album più venduto dell'anno.[12] L'ironica canzone Bollicine farcita di slogan e frasi ad effetto (con chiari riferimento all'uso della cocaina) vince il Festivalbar '83 e il tour per promuovere l'album è un trionfo. È sicuramente uno dei periodi di massimo successo dal punto di vista musicale, ma non dal punto di vista umano: secondo alcuni biografi in quel periodo Vasco sta veramente andando al massimo: è farmaco-dipendente, vive come se fosse sempre su un palco, non dorme per giorni interi mentre continua ad assumere anfetamina e Lexotan, tanto da costringere il manager Guido Elmi ad annullare vari concerti.[13]

All'inizio del 1984 esce la prima raccolta live: Va bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Ma il 20 aprile dello stesso anno il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri.[14] Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro con l'accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.[15] Nei giorni di detenzione riesce a liberarsi dalle anfetamine, nonostante la sua situazione psicofisica rimanga piuttosto precaria. Del panorama musicale italiano soltanto Fabrizio De André e Dori Ghezzi danno pieno sostegno al cantante, visitandolo in carcere. Il 12 maggio Rossi ottiene la libertà provvisoria. Il processo lo scagiona dall'accusa di spaccio, ma lo condanna a due anni e otto mesi con la condizionale, per detenzione di sostanze stupefacenti.[16]

Di lì a poco, Vasco Rossi pubblica l'album Cosa succede in città (1985), considerato secondo certi aspetti l'album della rinascita. Sebbene contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni di Vasco, secondo la critica l'album è tecnicamente perfetto ma per i testi ed i contenuti viene considerato un album piuttosto "fiacco", anche a causa delle vicende che l'hanno preceduto, tanto che secondo alcune persone vicine a Rossi l'album non ha soddisfatto completamente né Vasco né Elmi. Ciò nonostante, l'album resta in classifica per 29 settimane.

L'anno seguente diventa padre per la prima volta e per due anni sparisce completamente. Qualcuno parla di esaurimento nervoso ma è un periodo in cui Vasco ricerca se stesso e rivede vecchi amici di infanzia.

Nel 1987 torna prepotentemente sulla scena pubblicando C'è chi dice no definito da molti giornali dell'epoca un capolavoro, che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 in testa. Il successo è tale che perfino Celentano lo vuole ospite in RAI. Lui inizialmente accetta salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell'emittente televisiva che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione. Ma Rossi a questo punto della sua carriera può ampiamente permetterselo tanto che il sempre crescente successo di spettatori costringe il cantante ad abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi: inizia l'epoca degli stadi.

Il 1º luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono abbracci e autografi.[17]

Nel 1989, prima dell'uscita dell'album Liberi liberi realizzato per conto della EMI, Rossi rompe definitivamente con Guido Elmi e la Steve Rogers Band ritrovandosi praticamente da solo con Maurizio Lolli. Parte comunque il "Liberi Liberi Tour" senza Solieri e Riva, il cui grande successo porta alla pubblicazione dell'album live Fronte del palco (1990).

Il 6 dicembre 1989 Rossi viene condannato ad un'ammenda di 2 milioni e 800 mila lire in seguito all'infelice episodio del 1984.

L'anno successivo vengono organizzati in rapida successione (10 e 14 luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e Flaminio a Roma, che fanno registrare presenze record.[18] Una parte del concerto di Milano viene pubblicata nell'album Vasco live 10.7.90 San Siro. Vasco Rossi diventa il primo artista italiano a raccogliere un numero di fan così ampio, riuscendo dove allora solo le stelle straniere si erano avvicinate.

Diventato padre per la seconda volta, il cantante fa uscire l'album Gli spari sopra (1993) col quale vincerà 10 dischi di platino. L'album fu preceduto dal singolo "Gli spari sopra", mini-CD che contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L'uomo che hai qui di fronte e Delusa con riferimenti alle allora "Ragazze di Non è la Rai", anche l'inedito Se è vero o no, canzone che non fu inserita nell'album Gli spari sopra. Nel 1994 regala agli iscritti al suo fan club ufficiale un CD contenente l'inedita Senza parole.

Nel 1995 il rocker è di nuovo a San Siro con un doppio concerto evento, Rock sotto l'assedio, contro la guerra in Jugoslavia. Sul palco sono ospitati gruppi musicali, di etnie diverse, fatti giungere clandestinamente dalla zona della guerra con l'aiuto di collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l'organizzatore Enrico Rovelli. In questa occasione canta per la prima volta Generale di Francesco De Gregori, cantautore che da sempre è un suo riferimento, interpretandola nel proprio inconfondibile stile rock. Vasco promuove la serata come occasione di riflessione contro la violenza della guerra, ma molti giornalisti polemizzeranno con lui per non avere devoluto l'incasso alla causa jugoslava. Vasco con Maurizio Lolli e Mirco Bezzi realizza un sito internet, il primo in Italia per un artista musicale, dedicato a raccogliere le testimonianze di reporter dalle zone di guerra intercettate sulla nascente rete di comunicazione, e le biografie dei gruppi musicali che si esibiscono.

Nel 1996 pubblica l'album Nessun pericolo... per te, contenente una canzone, Gli angeli, dedicata all'amico Maurizio Lolli morto di cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600 milioni di lire) viene diretto da Roman Polański. Il video viene messo a disposizione su internet, un evento abbastanza inusuale per quegli anni, cosicché Vasco diventa un precursore del tempo e dei nuovi sistemi tecnologici che avanzano. La canzone viene distribuita in un singolo a forma triangolare a tiratura limitata. La forma del cd singolo potrebbe essere un chiaro omaggio all'attributo femminile, al quale spesso Vasco fa rifermento con gesti inequivocabili nei suoi concerti e nello specifico nella canzone Rewind, la cui musica è scritta per lui dall'amico di sempre Gaetano Curreri leader degli Stadio.

Nel 1997 esce Rock, una raccolta di vecchi pezzi riarrangiati, che porterà il cantante ad esibirsi nell’ex stabilimento Italsider di Bagnoli, nell'ambito della prima edizione del Neapolis Rock Festival. Quell'anno Rossi è presente come autore al Festival di Sanremo (in coppia con Gaetano Curreri e Roberto Ferri) con ...E dimmi che non vuoi morire scritta per Patty Pravo, insignita del premio della critica. Sempre per il Festival di Sanremo, nel 1999 scrive la canzone Lo zaino cantata dagli Stadio.

Gli anni del successo di massa [modifica]

Nel 1998 esce Canzoni per me, in cui, tra le altre, riprende anche vecchie canzoni, scritte all'inizio della carriera e mai pubblicate. Lo stesso anno vince il suo secondo Festivalbar con Io no e per la prima volta la Targa Tenco nella categoria "miglior album dell'anno".

Il 1998 è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: il disco non porta, infatti, com'era abitudine, una nuova tournée, ma viene deciso di tenere un unico concerto, accettando la proposta di essere la guest star della prima edizione dell'Heineken Jammin' Festival a Imola. Alla serata partecipano 150.000 persone, segnando un evento nell'intera storia della musica italiana: il successo di Vasco diviene di massa, e il rocker di Zocca viene universalmente riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea. La serata viene immortalata nel video Rewind e relativo album live Rewind nel 1999, a cui fa seguito il Rewind tour. A pochi giorni dalla partenza del tour, viene a mancare per overdose l'inseparabile "compagno di avventure" Massimo Riva, chitarrista della band e autore-coautore di tante musiche e testi, uno su tutti Vivere.

Nel 1999 esce il singolo La fine del millennio, i cui proventi vengono devoluti all'associazione onlus per il recupero dei tossicodipendenti, fondata dai parenti di Massimo Riva. La copertina riprende il Cristo bendato di una immagine di scena tratta dal "teatro delle orge e dei misteri" dell'austriaco Hermann Nitsch.

Lo Stadio Delle Alpi di Torino gremito per il concerto di Vasco Rossi nel luglio 2005

Nel 2000 si ricompone la collaborazione con Patty Pravo, alla quale l'artista dedica un tributo con il brano scritto per lei Una donna da sognare, titolo anche dell'album, nel quale c'è la firma di Vasco Rossi (che è anche produttore del cd) anche nella delicata Una mattina d'estate, condotta al successo dalla Pravo al Festivalbar di quell'anno. Sempre quell'anno firma come coautore il testo della canzone La tua ragazza sempre, portata al Festival di Sanremo da Irene Grandi, che si piazza al secondo posto.

Il 2001 è l'anno di Stupido hotel e anche del terzo Festivalbar vinto con la canzone Ti prendo e ti porto via.

Nel 2002 esce la prima raccolta pubblicizzata come ufficiale dalla EMI di brani in versione originale e rimasterizzati, Tracks, che contiene al suo interno la cover di Generale di Francesco De Gregori, cantata durante il tour "Rock sotto l'assedio" del 1995 e mai pubblicata prima. All'uscita della raccolta fa seguito il triplo concerto evento tenutosi di nuovo a San Siro nel 2003 e dal quale sarà tratto il DVD Vasco Rossi @ S.Siro 03, non seguita, però, da una traccia audio. La cover di Generale rappresenta una sorta di risposta e ringraziamento alla versione di Vita spericolata incisa da De Gregori nel 1993 e inclusa nel suo album Il bandito e il campione.

Nel 2004 l'album Buoni o cattivi, registrato tra Bologna e Los Angeles, fa registrare il record di vendite di quell'anno e successivamente viene venduto anche negli Stati Uniti. All'album seguirà il Buoni o Cattivi Tour, articolatosi in due estati e che tocca gran parte degli stadi italiani, bissandoli dove richiesto e facendo registrare il tutto esaurito. Inoltre, il 24 settembre dello stesso anno, ha voluto regalare ai suoi fan un concerto gratuito tenutosi a Germaneto in provincia di Catanzaro, di fronte a 400.000 persone (record di presenze). Lo stesso Vasco ha ribattezzato questo evento in "Vascstock".[19]. Vasco in questa occasione si dimostrò attento all'ambiente, perché questo concerto fu ad "emissioni zero" : infatti il cantante dichiarò che sarebbero stati piantati tanti alberi quanti ne fossero serviti per riequilibrare le emissioni di CO2 dovute all'energia elettrica necessaria per alimentare il concerto.

Il 12 maggio 2005 lo IULM di Milano conferisce a Rossi la laurea "honoris causa" in Scienze della comunicazione, un "Pezzo di carta" che Vasco esibisce con emozione e fierezza dedicandolo alla madre e ai suoi studi universitari a suo tempo interrotti.[20]

Il 9 settembre 2005 esce È solo un rock 'n' roll show, doppio DVD, lanciando così il concetto di movieclip, in cui tutte le canzoni di Buoni o cattivi si intrecciano in un lungo videoclip di oltre due ore.

Tre mesi dopo, il 2 dicembre 2005, esce Buoni o cattivi live anthology 04.05, un cofanetto comprensivo di doppio cd e triplo dvd registrato live dai trionfali "Buoni o cattivi tour" del 2004 e del 2005.

Nel 2005 ritorna a Sanremo come ospite per la serata finale, in segno di riconoscenza al festival che gli aveva offerto una vetrina importante nonostante i magri piazzamenti allora riconosciuti, quando la sua carriera era ancora agli albori. Questa volta il pubblico lo accoglie con entusiasmo e Vasco risponde cantando l'introduzione di Vita spericolata, introdotto da Maurizio Solieri alla chitarra, e l'hit del 2004 Un senso. Dopo la performance pronuncia poche parole contro la legge anti-fumo (legge 3/2003) varata dal ministro Sirchia ed esce di scena, sottraendosi all'abituale intervista del conduttore Paolo Bonolis ai suoi ospiti.

Il 17 dicembre 2005 Vasco torna a Zocca, la sua città natale, dove gli amici d'infanzia e tutta la comunità hanno organizzato un tributo in suo onore. Per l'occasione viene allestita anche una mostra fotografica.

Vasco Rossi ha sostenuto nella campagna elettorale per le elezioni politiche 2006 la lista della Rosa nel Pugno (concedendo l'utilizzo della canzone Siamo solo noi come colonna sonora dello spot del partito) e ha finanziato la coalizione L'Unione. È la prima volta che il rocker prende una posizione politica netta: in passato si era limitato a mostrare simpatia per le lotte abolizioniste di Marco Pannella, acquisendo la tessera del partito dei Radicali e prestando, nei primi anni '80, il suo volto ad alcune campagne antiproibizioniste. Alle elezioni per il Presidente della Repubblica 2006, alla seconda e terza votazione il cantante ottiene in entrambe le occasioni 1 voto.

Sempre nel 2006, Vasco annuncia pubblicamente di non cedere più i diritti delle sue canzoni per gli spot pubblicitari diventate per sua stessa ammissione un errore e per molti dei suoi fan delle emozioni che non considerano giusto commercializzarle in quel sistema.[21]

Vasco Rossi nel 2007

Il 19 gennaio 2007 esce il singolo Basta poco. Per volontà del cantautore non è venduto in alcun negozio e può essere ascoltato esclusivamente tramite radio oppure scaricato dal web o dal portale di una nota azienda telefonica. Il nuovo singolo fa registrare il record italiano di download legali, oltre centomila a distanza di due giorni dall'uscita del brano.

L'11 maggio 2007 Vasco Rossi pubblica un mini CD, Vasco Extended Play, contenente Basta poco, la versione "original demo" della stessa, il video con i personaggi disegnati da suo figlio Luca e una cover del brano La compagnia, scritto da Mogol e Carlo Donida, portato al successo da Marisa Sannia nel 1969 e reinterpretato nel 1976 da Lucio Battisti. Una canzone che Vasco sente molto "sua" e che reinterpreta in chiave rock.

Il 23 novembre 2007 esce il DVD Vasco@Olimpico.07, registrato durante le due date del 27 e 28 giugno del Vasco live Tour 2007 nello stadio romano.

Il 28 marzo 2008 esce Il mondo che vorrei, ventunesimo album del cantautore (diciassettesimo in studio). Il mondo che vorrei è anche il nome del primo brano estratto da questo album, che viene lanciato in radio il 14 marzo e in tutti gli oratori della diocesi di Milano il 16 marzo, il brano entra da subito al primo posto della classifica digitale Fimi. L'album raccoglie subito un enorme successo di critica e di vendite: il 3 aprile 2008 viene annunciata sul suo sito ufficiale, la cifra di 400.000 album venduti in soli 2 giorni.
 

Nel maggio del 2008 è stato nominato cittadino onorario della città di Genova dal Sindaco Marta Vincenzi, in quanto ha omaggiato i genovesi regalando loro quella che è stata la "data 0" del Vasco.08 Live in concert. Inoltre, ha ricevuto a titolo onorifico la tessera che dà libero accesso agli oratori della diocesi di Genova.

Nell'estate del 2008 prosegue il tour, iniziato a Genova, negli stadi delle principali città italiane. In sole 24 ore dall'apertura delle prevendite vennero venduti 120.000 biglietti, costringendo gli organizzatori ad aggiungere ulteriori date per le tappe di Milano, Roma, Ancona e Salerno. Vasco si esibì anche all'Heineken Jammin' Festival di Mestre il 21 giugno 2008.
Sommando la partecipazione ai concerti allo Stadio Olimpico di Roma del 29 e 30 maggio e, di nuovo, allo Stadio San Siro di Milano del 6 e 7 giugno, sono più di 300.000 gli spettatori che assistono ai concerti. Oltre alle canzoni del nuovo disco, Vasco regala ai fans brani come T'immagini e La noia.

Il 5 luglio 2008, tramite il suo sito ufficiale, Vasco annunciò un ritorno sul palco a settembre, per la seconda parte della tournée, dove la data zero si è svolta il 5 settembre a Teramo.

Il 13 marzo 2009 esce Il mondo che vorrei live, il primo concerto rock registrato in alta definizione Blu-ray durante il doppio concerto allo Stadio Dall'Ara di Bologna, il 19 e il 20 settembre 2008.

La prima apparizione live 2009 di Vasco Rossi è stata in occasione del ventennale del Concerto del Primo Maggio a Roma, a 10 anni di distanza dalla prima partecipazione. L'esibizione è durata circa cinquanta minuti e sono state proposte dieci canzoni tra cui Un ragazzo di strada, brano del 1966 scritto da I Corvi,[22] cantato per la prima volta da Vasco Rossi.

Seguirà poi una tournée indoor con inizio il 6 ottobre in giro per l'Italia e l'Europa, a 13 anni di distanza dall'ultimo tour al chiuso datato 1996, il Nessun Pericolo Per Te Tour.[23] Durante questi concerti ha presentato un nuovo brano inedito intitolato Ad ogni costo, cover della hit dei Radiohead, Creep,[24] successivamente inserito nell'album Tracks 2 - Inediti & rarità.

Concerti e tour [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Tour di Vasco Rossi.
  • 1980 - Colpa d'Alfredo Tour
  • 1981 - Siamo solo noi Tour
  • 1982 - Vado al massimo Tour
  • 1983 - Bollicine Tour
  • 1984 - Blasco! Tour
  • 1985 - Cosa succede in città Tour
  • 1987 - C'è chi dice no Tour
  • 1989 - Il Blasco Tour
  • 1990 - 1991 Fronte del palco Tour
  • 1993 - Gli spari sopra Tour
  • 1995 - Rock sotto l'assedio
  • 1996 - Nessun pericolo per te Tour
  • 1997 - European Tour
  • 1998 - Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola - 1^ edizione Heineken Jammin' Festival
  • 1999 - Rewind Tour
  • 2001 - Stupido Hotel Tour
  • 2003 - Vasco@San Siro '03
  • 2004 - 2005 - Buoni o cattivi Tour
  • 2007 - Vasco Live 2007
  • 2008 - Vasco.08 Live in concert
  • 2009 - 2010 - Tour Europe indoor
Concerto di Vasco Rossi allo Stadio Meazza di Milano.

Formazione attuale [modifica]

Ex componenti [modifica]

Turnisti [modifica]

Premi e riconoscimenti[7] [modifica]

  • Premio Nazionale del Paroliere '82 per la canzone Ogni Volta.
  • Discoinverno 1983.
  • Vincitore del Festivalbar 1983.
  • Miglior cantante a Votalavoce nel 1984.
  • Viene votato tra i "Magnifici Sette" sul giornale TV Sorrisi e Canzoni nel 1990.
  • Telegatto per la miglior tournée nel 1991.
  • Telegatto per il disco dell'anno (Gli spari sopra) e per la miglior tournée nel 1993
  • 10 dischi di platino per l'album Gli spari sopra.
  • Telegatto per l'artista dell'anno e per il concerto dell'anno (Rock sotto l'assedio) nel 1995.
  • Vincitore del Festivalbar 1998.
  • Targa Tenco per il miglior album nel 1998 (Canzoni per me).
  • Disco Italiano (Canzoni per me), tour italiano (Imola) e premio della critica al PIM (Premio Italiano della Musica) nel 1999.
  • Vincitore del Festivalbar 2001.
  • Premio Lunezia in qualità di Poeta del Rock.
  • Medaglia d'oro per meriti artistici e ambasciatore di Zocca nel mondo.
  • Miglior album, miglior tour e miglior artista italiano ai Grammy Award Italiani.
  • Nastro d'argento per Un senso.
  • Laurea "honoris causa" in Scienze della Comunicazione conferita il 12/5/2005 dallo Iulm di Milano[25]
  • Il DVD È solo un Rock'n'Roll show viene premiato come miglior VideoClip Italiano 2005.
  • Telegatto di platino per la musica italiana 2006.
  • Telegatto d'oro personaggio musicale italiano dell'anno 2005.
  • Telegatto d'oro miglior tour dell'anno 2004-2005.
  • 8 dischi di platino per l'album "Canzoni per me".
  • Cittadino ad Honorem di Genova nel 2008.[26]

Discografia ufficiale [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Discografia di Vasco Rossi.

Album in studio [modifica]

Album live ufficiali [modifica]

Raccolte ufficiali [modifica]

Mini cd (Extended play) [modifica]

Raccolte non ufficiali [modifica]

Le raccolte non ufficiali più importanti sono:

Esistono, inoltre, numerosissime raccolte non ufficiali della precedente casa discografica di Vasco Rossi, che contengono i primi successi. Tra i titoli più recenti, Sarà migliore, Ti amo, Tutto Vasco, Canzoni al massimo, Sensazioni forti.

Vasco e il cinema [modifica]

Nel corso degli anni alcune sue canzoni sono apparse in numerosi film, alcuni di grande successo:

Contiene Vita spericolata.

La colonna sonora è curata dagli Stadio e da Vasco, che collabora alla stesura del testo di Acqua e sapone, canzone di chiusura del film.

Nei titoli di coda compare un ringraziamento anche a Vasco Rossi, che interpreta uno degli arabi che cantano insieme allo sceicco Roberto Benigni la canzone Il pillolo (tra gli altri c'è anche Massimo Troisi).

  • Ciao ma' (1988). Un film di Giandomenico Curi.

Intorno ad un concerto di Vasco Rossi vivono le storie di ragazzi della Roma-bene, delle borgate e di rocchettari "fuori di testa".

Musiche di Vasco Rossi. La colonna sonora non è mai stata pubblicata ma il brano La fontana di Alice si trova sul disco degli Stadio Il canto delle pellicole.

Contiene un remix di Senza parole.

Contiene Una canzone per te.

Contiene Un gran bel film, Gli angeli e Benvenuto.

Contiene Una nuova canzone per lei.

Contiene Quanti anni hai (la canzone è in stretta relazione con la trama del film).

Contiene Un senso.

Contiene Gli angeli.

Viene solo citato l'artista.

Contiene Quanti anni hai.

Contiene Gli angeli e Ogni volta.

Contiene Albachiara, Rewind, Dillo alla luna, Ti prendo e ti porto via, Un senso, Colpa del Whisky, Bollicine, Cosa succede in città.

Colonna sonora curata da Gaetano Curreri e Frank Nemola.

Contiene Ogni Volta.

Contiene Vita Spericolata

Vasco e la politica [modifica]

Vasco Rossi è un sostenitore del Partito Radicale di Marco Pannella, soprattutto per le sue battaglie antiproibizioniste.

Nel maggio 2009 s'è iscritto al Partito Radicale per la 23a volta consecutiva.[28]

Vita privata [modifica]

Vasco Rossi ha tre figli. Due, Davide e Lorenzo, sono nati entrambi nel 1986, ma da due madri diverse. Davide fa l'attore ed è anche un disc jockey. Lorenzo, invece, vive a Ferrara ed è stato riconosciuto solo nel gennaio 2003, dopo essersi sottoposto volontariamente al test del Dna. Vasco Rossi spiega questo ritardo come...

  « ...indipendente dalla mia volontà. L’avrei riconosciuto anche 15 anni fa, ma quella storia d’amore era già finita e allora non mi fu permesso di fare l'esame del Dna.[29] »
   

Il terzo figlio di Vasco, che vive con lui, si chiama Luca ed è nato nel 1991 da Laura Schmidt, sua compagna dal 1988.

La storia del Vasco privato è stata raccontata da Vasco stesso in TV a "La Storia siamo noi" nella puntata "Solo Vasco" di Caterina Stagno. Nell'intervista che lui definisce la più lunga della mia vita viene fuori un Vasco intimo e inedito. Nella puntata Caterina Stagno ha anche intervistato Laura Schmidt e Luca Rossi Schmidt, terzo figlio di Vasco.

Vanta una storia, negli anni ottanta con la conduttrice televisiva Barbara D'Urso,[30] alla quale ha dedicato due sue canzoni, Brava e Incredibile romantica, entrambe presenti nell'album Siamo solo noi (1981). Il fatto è stato confermato dalla stessa Barbara D'Urso ospite principale di una puntata di Matrix, interamente a lei dedicata, andata in onda il 29 maggio 2009:[31] quando il conduttore Alessio Vinci mandava in onda due spezzoni delle canzoni in questione, Barbara D'Urso, visibilmente commossa, incalzata dal conduttore, confermava che Vasco Rossi le aveva scritte nel periodo in cui erano fidanzati.

Bibliografia [modifica]

  • Massimo Poggini, Vasco Rossi, una vita spericolata, SugarCo Editore, 1985. Riedito nel 2008 prima come allegato a Max, poi in versione arricchita da Rizzoli
  • Diego Giachetti, Vasco Rossi, un mito per le generazioni di sconvolti, Milano, Edizioni Associate, 1999
  • Valentina Pigmei, dio Vasco, Editore Arcana, 2003, ISBN 8879663356
  • Diego Giachetti e Marco Peroni, Ognuno col suo viaggio, Milano, BMG Ricordi, 2005
  • Michele Monina, Vasco la biografia, Rizzoli, 2007
  • Sergio Vistocco, "Vasco, santo ed eroe", Avellino, DeltaTre, 2007
  • Caterina Stagno, Solo Vasco, Rai Edu-La Storia siamo noi, 2008
  • Marzio Angiolani, Vasco Rossi a Test, Alpha Test, 2009.

Note [modifica]

  1. ^ allmusic.com - Vasco Rossi
  2. ^ ondarock.it - Recensione "Il Mondo che Vorrei"
  3. ^ Biografia su Ondarock.it
  4. ^ Ma Vasco Rossi torna a giugno. Il Blasco piace sempre archivio.lastampa.it
  5. ^ "VASCO, IL PROVOCAUTORE" ufficiostampa.rai.it
  6. ^ Spazio Komandante Vascorossi.net
  7. ^ a b Vasco Rossi, trent'anni vissuti in classifica Fondazioneitaliani.it
  8. ^ Lo spezzone è stato riproposto, a trent'anni di distanza, da "La Storia siamo noi" nello speciale "Solo Vasco" di Caterina Stagno del 26 novembre 2008
  9. ^ "Vasco Rossi...una vita spericolata", Massimo Poggini, 1985 © SugarCo Editore. Riedito nel 2008 come allegato a Max
  10. ^ Biografia dall'archivio online di RaiUno
  11. ^ Hitparadeitalia.it
  12. ^ Gli album più venduti del 1983 Hitparadeitalia.it
  13. ^ "Vasco Rossi...una vita spericolata", Massimo Poggini, 1985 © SugarCo Editore. Riedito nel 2008 come allegato a Max
  14. ^ PRECEDENTI QUEI DIVI IN CELLA Oggi Patty e Vasco Rossi eviterebbero il carcere archivio.lastampa.it
  15. ^ Libertà provvisoria per Vasco Rossi Repubblica.it
  16. ^ "Vasco Rossi...una vita spericolata", Massimo Poggini, 1985 © SugarCo Editore. Riedito nel 2008 come allegato a Max
  17. ^ “Arresto di Vasco Rossi per droga, 1988” Videoanni80.com
  18. ^ Secondo il sito ufficiale del rocker, sono oltre 110 mila gli spettatori. http://www.vascorossi.net
  19. ^ Blasco raduna 400.000 fan «Siete la mia Vascstock» www.corriere.it
  20. ^ Ecco il discorso integrale di laurea del 'dottor' Vasco Rossi www.sorrisi.com
  21. ^ C'è chi dice no: Vasco non farà più spot Repubblica.it
  22. ^ Vasco: "Un primo maggio solidale" Tgcom.it
  23. ^ Vasco: un anno in tour Europe indoor Vascorossi.net
  24. ^ Ad ognocosto Vascorossi.net
  25. ^ Laurea honoris causa a Vasco Rossi Repubblica.it
  26. ^ Vasco: tour «maschio» con diretta tv Corriere.it
  27. ^ "Albakiara" la musa di Vasco diventa film archivio.lastampa.it
  28. ^ L'iscrizione al P.R. di Vasco Rossi. Pennalla: "Grazie Vasco" Radicali.it
  29. ^ Vasco Rossi riconosce come suo figlio un ragazzo di 16 anni dopo esame Dna Rainews24.rai.it
  30. ^ Vasco Rossi, amori ed eccessi. Le 53 candeline del mito del rock Repubblica.it
  31. ^ Video della puntata del 29 maggio 2009 del programma televisivo Matrix

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Collegamenti esterni [modifica]