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UZBEKISTAN

Uzbekistan Speciale

«Nomi leggendari: Bukhara, Samarcanda, che ci evocano miti e leggende;
che ci riportano a quando il nome di Tamerlano risuonava in tutta l'Asia Centrale;
a quando la seta, quel filo sottile, legò l'Oriente all'Occidente»

Uzbekistan Speciale

Consigliato

L’eredità artistica più notevole che sopravvive in Asia Centrale è la sua architettura e alcuni degli edifici religiosi islamici più belli e audaci del mondo si possono ammirare in Uzbekistan. Il viaggio è per coloro che amano la storia dei popoli, attraverso la loro arte e il loro folklore.


Aspetti pratici

Il percorso con tappe abbastanza lunghe viene effettuato a bordo di minibus (max 10 persone) su strade asfaltate, la grandezza del mezzo dipenderà dal numero dei partecipanti. I pernottamenti sono in buone strutture pulite, confortevoli e ben gestite, comunque le migliori disponibili nella loro categoria. Alcuni pranzi e cene saranno in ristoranti locali. Un pranzo pic-nic. Si segnala che lo standard degli hotel, non è comparabile a quello europeo.


Clima

L’Uzbekistan è in gran parte desertico. L’estate è lunga, calda e molto secca, il picco massimo è da giugno ad agosto con 32 °C. La primavera è mite e piovosa. L’autunno è caratterizzato da leggere gelate e da piogge. L’inverno benché breve è instabile, con nevicate e temperature sotto gli 0 °C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in marzo e aprile.




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Luglio 2006 Uzbekistan


5 gennaio 2006 12 posti da vedere nella vita




PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° Giorno: Italia - Tashkent
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Arrivo a Tashkent con volo di linea. Trasferimento in hotel, sistemazione, cena e pernottamento.

Uzbekistan Speciale

2° Giorno: Tashkent / Urgench
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Pensione completa. Di buon mattino partenza con volo per Urgench. All’arrivo , prosecuzione per Khiva, interessantissima cittadella a 32 Km sud ovest, fondata all’inizio dell’era cristiana. Il compatto e affascinante centro storico è il più intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta ed enumera monumenti del XVII-XIX secolo tra cui la Fortezza Vecchia “ Kunya Ark” con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma, il Bazaar. Pranzo in casa privata o ristorante, cena in hotel.


Uzbekistan Speciale3° Giorno: Urgench (Khiva) – Bukhara (480 Km)
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Pensione completa. Dopo la colazione, partenza per Bukhara, la città museo miracolosamente conservata nel tempo. Il percorso attraversa il deserto del Kyzyl Kum, la via che si snoda ai margini del grande letto del fiume Amu Darja. Arrivo dopo circa 7 ore con sosta per il pranzo a picnic in una teahouse situata dove sorgeva un antico caravanserraglio; sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

4° Giorno: Bukhara
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Pensione completa. "Bukhara la Nobile", fu il centro principale della grande Via della Seta. Visita panoramica della città. Mausoleo di Ismail Samani (IX -X sec) e Mazar Chashma Ayub. Pranzo in ristorante . Visita del Poi-Kalyan con il suo bellissimo minareto, il complesso Lyabi-Khauz, costruito nel 1620 attorno a una piazza occupata da una grande piscina. Nel bazar coperto, il cambiavalute Toki -Sarrafon, e le case dei mercanti Toki-Telpak- Furishon (cappelli) e Toki-Zargaron (gioielli) testimoniano la grande ricchezza e tradizione del passato. Cena con folk e pernottamento

Uzbekistan Speciale5° Giorno: Bukhara /Shakhrisabz/Samarcanda (300 Km, 170 Km)
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Pensione completa. Trasferimento a Samarcanda, con sosta a Shakrizabz, città natale di Tamerlano. Arrivo a Shakrisabz e pranzo in casa privata. Tra le visite, il Palazzo Ak Saray, residenza estiva di Tamerlano e la Cripta di Tamerlano, scoperta nel 1963. Prosecuzione del viaggio attraverso uno scenario di campi e colline, vigneti e rigogliosi paesaggi, cittadine popolose e vive. All’arrivo a Samarcanda, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

6° Giorno: Samarcanda
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Pensione completa. Giornata interamente dedicata alla visita della città. Inizio delle visite con il Mausoleo di Gur Emir, dedicato a Tamerlano e alla sua dinastia (Timuridi: il nome di Tamerlano è anche Timur), risalente al XV secolo; prosecuzione con la famosa Piazza Registan (XV - XVII sec.), la Moschea Bibi Khanum, il brulicante Mercato Siab. Dopo il pranzo in ristorante visita alla necropoli di Shaki Zinda e all'osservatorio Ulugbek, la più grande costruzione astronomica medievale, creata dal saggio nipote dell’Emiro (XV sec) con i resti di un immenso astrolabio alto 30 metri. Cena in hotel e pernottamento.


Uzbekistan Speciale7° Giorno: Samarcanda/Tashkent (260 Km)
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Pensione completa Dopo la prima colazione partenza per Tashkent e arrivo per pranzo. Nel pomeriggio, visita della città vecchia con la Madrassah Kukeldash, del 16°secolo e la Piazza Khast Imam che con le sue moschee rappresenta il cuore religioso della città; la Madrassah Barak Khan, la Moschea Tillya Sheykh, risalente al 16° secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655. Visita del Bazar Chorsu, brulicante e odoroso di spezie e alla città nuova con al Teatro dell’Opera e del Balletto Alisher Navoi, la Piazza Amir Temur, al Museo delle Arti applicate, famoso per la sua ambientazione e la bella esposizione. Cena di arrivederci e pernottamento fino al trasferimento in aeroporto per la partenza con volo per Roma.


8° Giorno: Tashkent - Italia
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Partenza con volo per l’Italia. Arrivo e fine dei servizi..




Le sistemazioni


Tashkent : Palace Hotel o similare

Urgent: Khorezm Palace
oppure Khiva Asia/Malika

Samarcanda: Afrosiab Palace

Bukhara: Bukhara Palace


Le Quote



8 Giorni - 6 notti
Pensione completa

La quota comprende

• Volo di linea diretto Uzbekistan Airways a/r in classe turistica da Roma.
• Volo di linea interno Tashkent/Urgench
• Pullman privato con aria condizionata, acqua a bordo durante i lunghi trasferimenti
• Trattamento di pensione completa ( bevande non incluse)
• Sistemazione in camera a due letti con servizi privati negli hotel selezionati
• Spettacolo di folklore a Bukhara
• Ingressi e visite come da programma con guide locali parlanti italiano


La quota non comprende

- Spese per l’ottenimento del visto
- Tasse aeroportuali
- Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
- Bevande, mance ed extra in genere
- Tutto quanto non espressamente menzionato in "La quota comprende"

Partenza

Quota per persona in camera doppia

21 e 28 aprile 2008 € 1.410


Quota confermata al raggiungimento dei 15 partecipanti
Supplemento singola € 108
Triple adulti: sconsigliate in quanto viene fornita brandina non adatta a adulti
Tasse aeroportuali: € 106 da riconfermare all’atto della prenotazione
Quota individuale di gestione pratica 40 € adulti, 25 € bambini
Assicurazione annullamento inclusa
Visto non urgente adulti 78 €
Adeguamento carburante (da riconfermare)
Supplemento partenza da altri aeroporti Italiani (diversi da Roma) su richiesta

::::::::UZBEKISTAN

Passaggio a Samarcanda

«Samarcanda si colloca proprio ai limiti della geografia. Bizzarramente situata in un territorio completamente circondato da altre terre, fu la sede di un impero così lontano fra steppe e deserti che sfiorò appena l’Europa, pur terrorizzandola. Sprofondata in un oscuro sonno, brillò per secoli nell’immaginario collettivo. Ispirò la fantasia di Goethe e di Haendel, di Marlowe e di Keats, tuttavia nella realtà rimase sempre irraggiungibile.” COLIN THUBRON»

Uzbekistan: Passaggio a Samarcanda

IL VIAGGIO


Battriana, Corasmia e Sogdiana sono i nomi delle regioni dell’antico impero persiano situate tra il corso dei fiumi Amu Darya e Syr Darya, terre conquistate da Ciro il Grande, Alessandro Magno, i nomadi turchi. Tamerlano, discendente di Genghis Khan, alla fine del XIV secolo fondo’ un impero portando guerra e distruzione in tutta l’asia centrale ma facendo di Samarcanda, la capitale, una splendida citta’ ancora oggi impressionante per la ricchezza dei suoi monumenti. L’Uzbekistan, nel cuore della via della seta, conserva un immenso patrimonio architettonico islamico tra i piu’ affascinanti al mondo costituito da grandiose moschee con piastrelle policrome, slanciati minareti, mausolei e caravanserragli .
Caratteristiche: itinerario facile con alcuni lunghi trasferimenti. alberghi, servizio e cibo non sempre corrispondenti ai livelli internazionali.


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Luglio 2006 Uzbekistan


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IL PERCORSO

Il percorso del tour in Uzbekistan
Il percorso
2 notti a Tashkent, 1 notte a Urgench, 2 notti a Bukhara, 2 notti a Samarcanda.


PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° Giorno: Italia - Tashkent
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Partenza dall’Italia per Tashkent con voli Uzbekistan Airways (o altro vettore Iata) da Roma o Milano. All’arrivo incontro con il rappresentante del nostro corrispondente e trasferimento all’hotel Dedeman Silk Road. Cena e pernottamento.


UZBEKISTAN - Passaggio a Samarcanda2° Giorno: Tashkent//Urgench/Khiva (pensione completa)
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Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e volo di linea per Urgench. Proseguimento per Khiva (30 km circa) sede di un importante khanato. La Ichan Kala (città vecchia), patrimonio mondiale dell’Unesco, è cinta da mura e contiene moschee con alti minareti, madrase (scuole islamiche), palazzi e mausolei. La visita include la fortezza di Kukhna Ark, le madrase di Mohammed Amin Khan e di Mohammed Rakhim Khan, la Moschea del Venerdì. Pranzo,cena e pernottamento all’hotel Asia Khiva.


3° Giorno: Khiva/Bukhara (pensione completa)
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Prima colazione in hotel. Partenza per Bukhara (450 km circa) attraverso l’arido Kizilkum (Deserto Rosso). Pranzo pic-nic. Arrivo nel tardo pomeriggio. Sistemazione presso l’hotel Asia Bukkara. In serata visita a piedi del quartiere ebraico. Sistemazione presso l' hotel Sermung Bukkara. In serata visita a piedi del quartiere ebraico. Cena e pernottamento in hotel.


4° Giorno: Bukhara (pensione completa)
Viaggio in Uzbekistan----------------------------

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita della città, considerata il più grande museo all’aperto dell’Asia Centrale: la piazza Labi-hauz, la Madrasa di Ulughbek, la Moschea di Kalon con lo slanciato minareto alto 47 metri, la Fortezza di Ark, i Mausolei di Ismail Samani e di Chasma Ayub, il palazzo dell’emiro. Pranzo in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.

5° Giorno: Bukhara/Shakhrisabz/ Samarcanda (pensione completa)
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Prima colazione in hotel. Partenza per Samarcanda (380 km circa) seguendo l’antico tracciato della Via della Seta. Sosta a Shakhrisabz, città che diede i natali a Tamerlano: il ricchissimo palazzo di Ak-saray, residenza estiva di Tamerlano, la moschea di Kok-Gumbaz e la “casa della meditazione”. Pranzo presso una famiglia uzbeka. Proseguimento per Samarcanda con arrivo nel tardo pomeriggio. Sistemazione presso l’hotel Afrosiab Palace. Cena e pernottamento in hotel.

Viaggio in Uzbekistan6° Giorno: Samarcanda (pensione completa)
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Prima colazione in hotel. Visita di un’intera giornata alla città che più di ogni altra richiama alla mente l’Asia Centrale e la Via della Seta. Capitale dell’antica Sogdiana deve i suoi maggiori edifici all’opera di Tamerlano e di suo nipote Ulughbek: la piazza Registan con le 3 madrase, la Moschea di Bibi Khanoum, la più maestosa del Centro Asia, il ricco bazar, la necropoli di Shahi Zinda. Pranzo. Nel pomeriggio proseguono le visite: il museo Afroasiab, l’osservatorio di Ulughbek, il mausoleo di Guri Amir con la cripta di Tamerlano. Cena e pernottamento in hotel.


7° Giorno: Samarcanda/Tashkent (pensione completa)
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Prima colazione in hotel. Partenza per Tashkent (350 km circa) attraverso le piantagioni di cotone. Sistemazione presso l’hotel Dedeman Silk Road. Pranzo. Nel pomeriggio visita della capitale dell’Uzbekistan ricostruita in stile sovietico dopo il terremoto del 1966: la città vecchia con le basse costruzioni in mattoni, l’animato Bazar Chorsu, la madrasa di Kukeldash del XVI secolo, il Museo di Arti Applicate, il teatro Navoi. Cena e pernottamento in hotel.


8° Giorno: Tashkent/Italia (prima colazione)
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Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto. Partenza con volo Uzbekistan Airways (o altro vettore Iata) per l’Italia su Roma o Milano.



Estensione VALLE FERGANA


Facoltativamente è possibile effettuare l'estensione "Valle Fergana" di 4 giorni/3 notti
con guida locale parlante italiano

1° Giorno: Tashkent/Fergana (cena)
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Trasferimento in aeroporto e volo per Fergana, la città più estesa dell’omonima valle, una delle più rigogliose oasi dell’Asia Centrale. Trasferimento al Club Motel. Cena e pernottamento in hotel.


2° Giorno: Fergana (pensione completa)
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Prima colazione. Escursione a Margilan, famosa per la fabbricazione della seta: visita al bazar, animato dagli abitanti negli abiti tradizionali, al museo Andijian e alla rinomata fabbrica di seta Yogdrolik che utilizza ancora la lavorazione tradizionale. Rishton, abitata dai tagiki, è nota per la lavorazione delle ceramiche. Rientro a Fergana e visita del museo. Pranzo in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.


3° Giorno: Fergana/Tashkent (pensione completa)
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Prima colazione. Rientro in auto a Tashkent (350 km circa). Sosta a Kokand, antica capitale di un potente khanato e visita del palazzo Khodoyar, residenza dell’ultimo khan. Attraverso il passo Kamchik (2267 mt) si giunge alla capitale del paese. Trasferimento all’hotel Sheraton. Pranzo in corso di trasferimento. Cena e pernottamento in hotel.


4° Giorno: Tashkent/Italia (prima colazione)
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Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per l’Italia.



Le Quote




8 giorni/7 notti
Da Roma o Milano con Uzbekistan Airways (o altro vettore Iata).
2 notti a Tashkent, 1 notte a Urgench, 2 notti a Bukhara, 2 notti a Samarcanda.
Minimo 6 partecipanti (guida locale parlante italiano).

La quota comprende

- passaggi aerei con voli di linea in classe economica da Roma o Milano;
- pernottamenti negli alberghi indicati o similari; trattamento come da programma;
- trasporti a terra con veicolo privato dotato di aria condizionata;
- tutte le visite, gli ingressi e le escursioni menzionate nel programma;
- guida locale parlante italiano .



La quota non comprende

- trasferimenti in Italia;
- tasse aeroportuali; extra in genere;
- bevande durante i pasti;
- visto di ingresso;
- tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Partenza da Roma o Milano

Quota per persona in camera doppia


Quota per persona in camera singola

fino al 30 Ottobre 2008

€ 1.570


€ 1.690

Escursione "Valle Fergana"

€ 800


€ 890


L’itinerario dei voli intercontinentali è soggetto a riconferma al momento della prenotazione.
Ogni giovedi' da Roma e ogni lunedi' e venerdi' da Milano

Quota individuale gestione pratica € 70
Copertura assicurativa individuale € 60
Tasse aeroportuali non incluse da verificare al momento della prenotazione € 130
Possibilità di partenze individuali minimo 2 o 4 partecipanti, quote su richiesta.
Supplemento partenze da altri aeroporti italiani con voli Air One: € 170.
Supplemento tariffa aerea da 1/1/08 al 31/03/08 e dal 15/07/08 al 30/10/08 € 70
E' necessario il visto di ingresso in Uzbekistan
Adeguamento carburante (da riconfermare)


:::::::::::::UZBEKISTAN

Il regno e gli splendori di Tamerlano

«Sulla rete che collegava l'antica Ch'ang-an a Bisanzio dove per settecento anni, dal II sec. AC, si sono svolti i commerci della seta, l'Uzbekistan si annida nel cuore dell'Asia. Culla di civiltà vetustissime, sintesi di Oriente e Occidente, del mondo nomade delle steppe e di quello stanziale e colto dei grandi imperi, questa terra esercita uno straordinario fascino anche ora che, caduto l'impero sovietico, si impone urgente una ridefinizione di ruoli e identità politico-culturali. Islamica per influenza araba, sfarzosa e magnifica per volere del turco Tamerlano, la terra uzbeca respira ancora al ritmo segreto del suo passato risonante del clangore degli eserciti di Alessandro Magno e Gengiz-Khan e dei passi della lenta teoria dei mercanti di impalpabile, cangiante seta color di lontananza.»


::::::UZBEKISTAN e TURKMENISTAN

«Un viaggio leggendario nei luoghi che videro gli eserciti di Alessandro Magno e Tamerlano, tra le rovine della capitale dei Parti, Nisa, e le splendide moschee e madrase di Samarcanda, Bukhara e Khiva»

tour in UZBEKISTAN e TURKMENISTAN

Il bassopiano dell’Uzbekistan è compreso fra il Mar Caspio e le alture del Pamir: questa zona, in cui si alternano deserti e steppe a zone verdi e fertili univa la Cina al Mediterraneo e vi transitavano le carovane che trasportavano merci di vario genere, fra cui soprattutto la seta. I viaggi duravano mesi, a volte anni, ed erano occasione di unioni, di fratellanze, di scambi di tipo filosofico, religioso, culturale fra genti di lingue diverse. Dal III secolo a.C. è stato un ponte fra Oriente e Occidente che ha reso fiorenti le città di Bukhara e Samarcanda, che ha fatto conoscere luoghi affascinanti e misteriosi come Battriana, estremo baluardo orientale dell’ellenismo e Margiana e Sogdiana, province dell’antica Persia, conquistate da Alessandro Magno.Fiabesca e magica, ricca di lotte e di passioni, dove l’uomo volle muoversi, ma anche insediarsi e dedicarsi alle irrigazioni e alle coltivazioni, l’Asia Centrale è patria anche di personaggi come Avicenna, filosofo e medico musulmano, Gengis Khan, fondatore dell’impero mongolo , Tamerlano, sovrano turco grande conquistatore ma anche protettore di poeti e artisti, Ulugbek, re musulmano che fece fiorire la cultura di Samarcanda "Eden d’Oriente".
Il Turkmenistan, la più curiosa tra le repubbliche dell'Asia centrale, assomiglia ad uno stato del Golfo Arabo, ma senza essere altrettanto ricco. È il secondo paese centro-asiatico per estensione, ma i quattro quinti del paesaggio sono occupati da un deserto inospitale chiamato Karakum simile alla superficie lunare e che nasconde giacimenti di petrolio e gas metano non ancora sfruttati. La popolazione, i Turkmeni, è sparsa in tutto il territorio ed era nomade fino a due o tre generazioni fa. Il Turkmenistan è più una cultura che una nazione, poiché i Turkmeni non ne hanno mai fondata una vera e propria e hanno permesso che le loro città venissero abitate prevalentemente da altri popoli. Ciò che apprezzano di più è la vita rurale centrata attorno alle loro cerimonie, la loro ospitalità, i veloci cavalli Akhal-Teke e i famosi tappeti decorati con motivi tradizionali.


UZBEKISTAN e TURKMENISTAN


Viaggio in Uzbekistan - mappa

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Luglio 2006 Uzbekistan


5 gennaio 2006 12 posti da vedere nella vita




PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° GIORNO: ROMA/TASHKENT
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In mattinata partenza da Roma Fiumicino con volo di linea Uzbekistan Airways per Tashkent. Pasti a bordo. Arrivo e dopo il disbrigo delle pratiche doganali, incontro con il rappresentante della nostra agenzia locale. Trasferimento in albergo e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.



Il percorso del viaggio in Uzbekistan
Il percorso

2° GIORNO: TASHKENT/KHIVA
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Prima colazione. In mattinata trasferimento in aeroporto e volo per Urgench. All’arrivo partenza immediata per l’escursione a Khiva: visita della cittadina, vera perla dell’architettura islamica. Seconda colazione in ristorante. Sistemazione e cena in albergo.


3° GIORNO: KHIVA/ASHGABAT
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Prima colazione. Partenza alla volta del Turkmenistan, passaggio del confine e visita di Kunya-Urgench: visita dei resti delle moschee e dei mausolei costruiti prima e dopo il periodo di Tamerlano. Seconda colazione. Nel pomeriggio arrivo a Tashauz e volo per Ashgabat, la capitale del paese. Cena e pernottamento.


4° GIORNO: ASHGABAT ( mercato della domenica )
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Prima colazione. In mattinata visita del grande mercato settimanale di Tolkuchka che si svolge ogni domenica, senza dubbio il più suggestivo e famoso dell’Asia Centrale. Nel pomeriggio visita al sito archeologico di Nisa, prima capitale dei Parti. Cena e pernottamento.

5° GIORNO: ASHGABAT/MARY
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Prima colazione. In mattinata partenza con volo di linea per Mary. Arrivo ed escursione all’antica città carovaniera di Merv, fondata intorno al IV secolo a.C. e fiorita soprattutto durante il periodo dei Selgiuchidi, fino alla sua distruzione operata dai Mongoli. Seconda colazione in corso di visita. Nel tardo pomeriggio rientro a Mary. Cena e pernottamento.

6° GIORNO: MARY
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Prima colazione. Giornata di escursione al sito di Gonur-Tepe, capitale dell’antico stato di Margoush. Nel pomeriggio rientro a Mary, cena e pernottamento.


7° GIORNO: MARY/BUKHARA
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Prima colazione. Giornata di trasferimento alla volta dell’Uzbekistan. Seconda colazione con cestino da viaggio. Passaggio del confine uzbeko ed arrivo a Bukhara nel tardo pomeriggio: la città conobbe il suo periodo di splendore durante il periodo samanide, tra il IX ed il X secolo d.C., quando divenne il cuore religioso e culturale dell’Asia Centrale. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.


8° GIORNO: BUKHARA
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Prima colazione. Intera giornata di visita della città: in particolare il complesso Pikalian e della grande Moschea, il Mausoleo di Ismail Samani e la Madrassa di Nadir Divan Bergui. Seconda colazione e proseguimento delle visite. Cena e pernottamento.


9° GIORNO: BUKHARA/SAMARCANDA
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Prima colazione. Di primo mattino partenza in autopullman per Samarcanda. Lungo il percorso si effettueranno soste a Sachri Sabz: città natale di Tamerlano, si visiteranno le rovine del Palazzo d’Estate, il Mausoleo di Jehangir, figlio prediletto di Tamerlano, e la Moschea Kok Gumbaz. Seconda colazione in corso di viaggio. Arrivo a Samarcanda verso sera, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.


10° GIORNO: SAMARCANDA
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Pensione completa. Giornata dedicata alla visita della città: la grandiosa piazza Registan con le tre madrase di Ulug Beg, Shi Dor e Tilya-Kari, famose per la purezza delle linee l’eleganza delle decorazioni; il monumentale complesso dei mausolei Sach-i-Zinda; le rovine della moschea Bibi-Khanym, che sbalordisce per la ricchezza del decoro; il sito archeologico di Afrassiab con le rovine dell’antica Samarcanda, abbandonata all’inizio del XII secolo dopo la conquista dei mongoli. Pernottamento in albergo.


11° GIORNO: SAMARCANDA/TASHKENT
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Prima colazione. Partenza al mattino presto per Tashkent in pullman. Arrivo e, dopo la sistemazione in hotel, seconda colazione. Nel pomeriggio visita della capitale. Cena e pernottamento in hotel.


12° GIORNO: TASHKENT/ROMA
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Dopo la mezzanotte trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea Uzbekistan Airways per Roma Fiumicino.



HOTEL


TASHKENT: Hotel Dedeman (4 stelle) o similare.
KHIVA: Hotel Asia (3 stelle) o similare
ASHGABAT: Hotel Nissa (4 stelle) o similare
MARY: Hotel Margush (4 stelle) o similare
BUKHARA: Hotel Asia (4 stelle) o similare
SAMARCANDA: Hotel President (4 stelle) o similare


Le Quote




12 giorni/11 notti
Tashkent - Khiva - Ashgabat - Mary - Bukhara - Samarcanda

La quota comprende

- Voli internazionali di andata e ritorno con Uzbekistan Airlines in classe economica o altra compagnia.
- Tutti gli spostamenti aerei menzionati nel programma
- Tutti i trasferimenti, le visite indicate, gli ingressi menzionati nel programma
- Guide locali parlanti italiano dove disponibili
- La sistemazione negli alberghi indicati o similari della stessa categoria
- Trattamento di pensione completa
- Accompagnatore dall`Italia al raggiungimento dei 15 partecipanti
- Accompagnatore/archeologo nei viaggi contrassegnati al raggiungimento dei 15 partecipanti con supplemento indicato
- Le percentuali di servizio
- Assicurazione medico-bagaglio


La quota non comprende

- Le bevande, le tasse aeroportuali e di sicurezza del biglietto aereo internazionale le mance, le spese a carattere personale, l`eventuale cenone di capodanno,
- eventuali tasse d`imbarco in uscita e tutto quanto non incluso alla voce "Le quota comprende".

Partenza

in doppia


in singola

15 novembre 2007* 2.010 2.210
14 e 28* febbraio 2008 2.010 2.210
13 e 20 marzo 2008 2.080 2.280
10*,17 e 24 aprile 2008

2.150


2.350
1, 15 e 22* maggio 2008 2.080 2.280
12 e 26 giugno 2008 2.010 2.210
3* e 17 luglio 2008 2.010 2.210
31 luglio 2008 2.180 2.380
7 e 14 agosto 2008 2.180 2.380
28 agosto 2008 2.150 2.350
4*, 11 e 18 settembre 2008 2.150 2.350
2, 16*, 23 e 31 ottobre 2008 2.150 2.350

Quota valida al raggiungimento dei 6 partecipanti

Quota d’iscrizione: € 70
Spese Visto: € 170
Supplemento partenze altri aeroporti con AirOne: € 170
* Supplemento partenza con Archeologo € 60
Adeguamento carburante (da riconfermare)

Mance: USD 60 da versare in loco
Assicurazione annullamento esclusa
Grazie a www.imondonauti.it 
Uzbekistan

Itinerario 1


Il fascino di terre lontane: Khiva, Bukhara e Samarcanda

Testo di Flavia Daneo

Foto di Ottavia Fortunato

Punto di partenza:


Urgench

Punto di arrivo:


Tashkent

Durata:


10 gg.

Mezzo di trasporto:


auto a nolo con autista

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


circa 1500 euro (compreso il volo aereo da/per l'Italia)

Un viaggio nel cuore dell'Asia centrale alla ricerca di luoghi dai nomi evocativi, carichi di suggestioni e di ricordi di mondi lontani: Khiva, Bukhara e la mitica Samarcanda! Un viaggio in terre antiche e un tempo percorse da Alessandro Magno, Gengis Khan e Tamerlano, da mercanti e predoni, da persiani e turcomanni, ma anche terre che videro personaggi di enorme spessore culturale come il filosofo e medico Avicenna, o al-Biruni (che calcolò il raggio della Terra), o al-Khorezmi (l'inventore dell'algebra).

Primo giorno:

Italia - Urgench (aereo) - Khiva (circa 35 km)
mura di Khiva
Mura di Khiva

Arriviamo a Urgench dopo circa 5 ore e un quarto di comodo volo con la compagnia di bandiera uzbeka Uzbekistan Airlines. Urgench è una comoda base di partenza per il viaggio in Uzbekistan essendo situata a pochi km da Khiva. Proprio per questo motivo è previsto uno scalo a Urgench, poi il volo proseguirà per la capitale Tashkent praticamente vuoto (mentre al ritorno, con partenza da Tashkent, lo scalo a Urgench non è previsto).

All' arrivo, Urgench appare dall'alto in tutto il suo squallore: una tipica città sovietica con grigie case tutte uguali, tetti in lamiera ed eternit a perdita d'occhio, qua e là qualche rado ciuffo di verde. L'aeroporto è piccolo e abbastanza nuovo. Il primo impatto con la burocrazia uzbeka è terrificante: si formano subito lunghissime code di turisti al controllo passaporti mentre altri cercano di capire quanti moduli di Declaration form siano da compilare. La Declaration form è la dichiarazione obbligatoria di valuta e di eventuali macchine fotografiche/cineprese/cellulari ecc. che ogni viaggiatore deve compilare. Se ci riuscite, fatevene dare due copie già durante il volo: le indicazioni saranno scritte in inglese e quindi saranno comprensibili. Se invece, come pare succeda sempre, le copie in inglese non sono sufficienti per tutti i viaggiatori, dovrete compilare quelle che troverete nello stanzone in cui vi faranno entrare appena scesi dall'aereo. Quelle sono scritte in cirillico! Su alcuni tavoli troverete incollate anche alcune copie-guida in inglese, ma non sempre potrete sbirciarle con comodità vista la calca di persone che avranno la vostra stessa esigenza. Quindi armatevi di pazienza e cercate di compilare la Declaration nel miglior modo possibile... Poi dovrete passare il controllo passaporti: i poliziotti uzbeki vi squadreranno da capo a piedi, sospettosi come non mai che voi non siate effettivamente chi dichiarate di essere! Se infatti la foto che avete sul passaporto si discosta dal vostro aspetto attuale (magari avevate la barba e ora non l'avete più, oppure avevate i capelli lunghi/corti/biondi/ricci e ora li avete corti/lunghi/scuri/lisci preparatevi ad un interrogatorio di terzo grado e a dissipare ogni ulteriore sospetto... Passato il controllo potrete ritirare il vostro bagaglio...sempre che sia stato sbarcato dall'aereo. Altrimenti rassegnatevi a passare la prima notte in hotel senza nulla visto che i bagagli saranno rimasti nell'aereo diretto a Tashkent e potrete riaverli solo l'indomani. Vi dovesse succedere, fate immediatamente denuncia al personale del posto (cercando di individuare uno dei rari addetti che comprendono l'inglese) e chiedete con fermezza che il bagaglio vi venga consegnato in albergo (soprattutto se prevedete di pernottare a Khiva e non a Urgench). Ma non è ancora finita. Dovrete passare un ulteriore controllo bagagli, aprirli, e dare spiegazioni sul contenuto ai sempre sospettosi addetti. Terminato il tutto (potete impiegarci anche 1-2 ore), prima di uscire potete cambiare i primi soldi presso lo sportello interno all'aeroporto, giusto per avere un po' di spiccioli a disposizione.

Visti i tempi impiegati, la partenza per Khiva avviene generalmente che è ormai buio. Buio nel senso di notte fonda poichè le strade uzbeke, generalmente, non sono illuminate. In compenso, la strada che collega Urgench a Khiva è abbastanza in buono stato, il traffico è assai ridotto e la strada ampia (così si possono evitare con facilità eventuali buche che si aprono improvvisamente sulla carreggiata). Benvenuti in Uzbekistan!

Dopo una trentina di km si arriva a Khiva e, d'improvviso, si parano davanti ai nostri occhi le magiche mura della città. L'hotel è a due passi dalla porta nord (Bogcha Darvoza). E' l'hotel Islambek (60 Teshpulatov str, Ichan Kala, tel. 8-362 3753023, costo 20 USD la camera doppia compresa la prima colazione. La camera era ampia e pulita, altre lo erano meno e con qualche problema agli scarichi del bagno. Il figlio del proprietario è un ragazzino sveglio che parla un po' di inglese e al quale potete rivolgervi per eventuali info).

Secondo giorno:

Khiva
statua dell'inventore dell'algebra
Statua dell'inventore dell'algebra

Khiva, uno degli esempi più completi di città tardo-feudale centroasiatica, era un centro commerciale di primaria importanza situato nel cuore dell'antica Corasmia, proprio all'incrocio delle strade che portavano in Mongolia, Russia, Cina e Persia. Seta e schiavi costituivano la ricchezza dei khan di Khiva passati alla storia per le loro gratuite efferatezze. Il centro storico non è molto ampio e si visita comodamente in una giornata. Completamente restaurata (anche se talvolta in maniera eccessiva), pulita, un po' sonnacchiosa, Khiva dà una strana impressione perchè è come un guscio vuoto, una città "non vissuta", una specie di museo all'aperto. Gli unici abitanti che si trovano nella città vecchia sono quelli che si dedicano ad attività legate al turismo: commercianti, venditori di articoli vari, guide, ristoratori. Ciò nonostante la città non si può dire che non affascini, anche perchè ha un certo che di selvaggio, barbarico che fa pensare alle antiche orde che qui scorazzavano in tempi ormai passati. La visita della città interna (Itchan Kala) comprende tutti i monumenti più importanti: l'antica Madrasa di Amin Khan, ora trasformata in albergo di lusso, l'incompiuto minareto Kalta Minor decorato con piastrelle color turchese, l'Ark, il palazzo-fortezza dei sanguinari khan di Khiva, il Mausoleo di Pahlavan Mahmud dove la gente di Khiva ancor oggi chiede, prega e lascia offerte al lottatore-santo-poeta, la Madrasa e il minareto di Islam Khodja, il più alto della città, rivestito da molteplici fasce in maiolica ognuna con motivi differenti, l'affascinante Moschea Juma (o del Venerdì) con le sue centinaia di colonne lignee finemente intagliate, il Palazzo Tosh-Khauli splendida dimora estiva del Khan, delle sue mogli e delle sue concubine impreziosita dalle decorazioni interne più sfarzose di Khiva, un vero trionfo di maioliche turchesi, ghanch (stucchi colorati) e vassà (soffitti con travi a vista dipinti con motivi floreali). Scriveva un visitatore d'altri tempi: "Il lusso, per il nomade mongolo, sono gli ornamenti e i tessuti con i quali tappezza la tenda. Quando si stabilisce in città, tutto quello di cui ha bisogno è che i suoi palazzi e le sue moschee possano ricreare questo effetto con manti di ceramica".

Potete gustare una buona cena tradizionale (zuppa di brodo, shashlik ossia spiedini di carne, plov, verdure varie, frutta secca in abbondanza) nel ristorante che si trova a due passi dalla Madrasa di Islam Khodja, ma prima non perdetevi il tramonto dall'alto del bastione Oq Shihbobo, la torre più alta di Khiva che si trova all'interno dell'Ark. Seduti con la schiena appoggiata alle antiche colonne di olmo, con stormi di rondini che volano nella tiepida sera, avrete davanti ai vostri occhi uno splendido panorama di minareti colorati e cupole blu-azzurre mentre, a lato, le poderose mura di argilla che cingono la città, si illumineranno del caldo colore del sole. Uno spettacolo!

Per tornare in albergo munitevi di una pila: i principali monumenti sono bene illuminati e creano un'atmosfera fiabesca, ma strade e vicoli sono nel buio più completo ( e gli uzbeki hanno l'abitudine di non coprire sempre i tombini lungo le strade!).

Terzo giorno:

Khiva - Topraq - Qala - Ayaz Qala - Qoy Qyrylghan Qala (km 100 circa)
bottega di spezie e di punzoni per il pane
Bottega di spezie e di punzoni per il pane

Avendo una giornata a disposizione si possono visitare alcune fortezze dalle mura di argilla ora in rovina risalenti ai primi secoli della nostra era che si trovano ai margini del deserto di Kyzylkum. Portate con voi una buona scorta di acqua e riparatevi la testa con un cappello perchè il sole picchia forte e non ci sono possibilità di ripararsi all'ombra di qualcosa; inoltre seguite sempre il sentiero perchè in zona vi sono molti serpenti. Le fortezze (e le piste per raggiungerle) non sono indicate in alcun modo e quindi sarà necessario che abbiate con voi un autista del posto o che chiediate informazioni lungo la strada. La cosa più interessante lungo il percorso è data dalla vista e attraversamento dell'Amu Darya, l'antico Oxus. Ai tempi di Alessandro Magno, questo fiume il cui nome odierno significa "fiume-mare" era davvero immenso, pare che quando straripava raggiungesse addirittura gli 8 km di larghezza tra una sponda e l'altra. Adesso è ridotto ad avere un'ampiezza di meno di 1 km, a causa dei dissennati prelievi d'acqua che servono ad irrigare le immense piantagioni di cotone che costellano l'Uzbekistan. Resta comunque affascinante, un fiume "mitico" come possono esserlo il Nilo o l'Eufrate. Comunque, se non avete tempo in più a disposizione potete tranquillamente evitare l'escursione.

Quarto giorno:

Khiva - Bukhara (km 450 circa)

Giornata di trasferimento attraverso il deserto Kyzylkum. Si parte la mattina presto, i km da percorrere sono molti, il paesaggio, dopo un po', è quanto di più uniforme e monotono sia dato da vedere. L'arrivo a Bukhara avviene verso le 5 di pomeriggio, con solo una breve sosta per il pranzo a uno dei rarissimi posti di ristoro che si trovano lungo la strada. L'hotel prescelto si trova a due passi dalla Lyab-hauz, la grande riserva d'acqua destinata a divenire il cuore della città (Hotel Nordibek, Sarafon St. 10, tel. 65-2246017, fax 65-2243446, 45 dollari la camera doppia con prima colazione compresa, camere abbastanza ampie, bagno pulitissimo, aria condizionata e tv. In alternativa, un ottimo B&B è il Sasha & son, Bakhautdin Naqshband, una magnifica casa tradizionale restaurata; le camere con bagno sono ampie e riccamente decorate con stucchi. Il costo è di 50 USD per la camera doppia, colazione, aria condizionata e tv satellitare comprese).

Quinto giorno:

Bukhara
moschea e minareto Kalan
Moschea e minareto Kalan

Bukhara è una città di impronta medioevale conservata eccezionalmente bene. Non tutti sanno che, tra il IX e X sec., la città era un centro culturale di enorme importanza, luogo di ritrovo ed incontro di poeti, astronomi, filosofi, matematici e geografi; la sua biblioteca era famosa e conservava ben 45mila manoscritti, alcuni dei quali di enorme valore.

Cominciamo la visita della città dalla moschea, dal caravanserraglio presto convertito in madrasa e dal khanaka (ostello) che sorgono intorno alla grande vasca (in tagiko hauz) contornata da giganteschi e antichissimi gelsi. Un tempo, di queste vasche ce n'erano circa duecento, ma l'acqua era molto insalubre e apportatrice di gravi malattie. Le costruzioni, volute dal dignitario Nadir Divan Bey nel 1620, costituiscono un complesso di straordinaria valenza urbanistico-architettonica ancor oggi molto frequentato dagli abitanti di Bukhara che qui si radunano per prendere un gelato, chiaccherare all'ombra degli alberi, giocare a domino sui tipici "letti" conviviali uzbeki chiamati sorè. All'interno della madrasa c'è, in caso di necessità, uno sportello bancario per il cambio (orario 9-13, 14-20, chiuso la domenica) e, alla sera alle 19, vi si svolgono canti e balli tradizionali (costo 5 dollari solo per lo spettacolo, ma spendendo un po' di più potete anche cenare in contemporanea ). A due passi dalla moschea si aprono le porte del caravanserraglio (XVII sec.) ora riconvertito in locali per artigiani: qui troverete tessitori, cesellatori, miniaturisti, ricamatrici che vendono i loro prodotti. Proseguendo si arriva al Taqi-Sarrafon, il primo dei tre bazar coperti (gli altri sono il Taqi-Telpak Furushon e il Taqi-Zargaron) che raggruppano ancor oggi venditori di tappeti e di articoli di vario artigianato (sciarpe in seta, strumenti musicali, piatti cesellati, vasi metallici e in terracotta, suzani ricamate, coltelli, spezie, borse e cappelli). Al suo interno, se vi interessa, c'è anche un hamman tuttora frequentato dai bukharioti (sauna+massaggio costano 15.000 sum; le donne possono portarsi il costume da bagno). Uscendo dal Taqi Zargaron, è senz'altro da visitare la Madrasa di Abdul Aziz Khan (1652), dalla facciata incompiuta e non restaurata ma proprio per questo ancora più bella e "vissuta". Di fronte sorge la Madrasa di Ulug Beg (1417) decorata con ceramiche blu, la più antica dell'Asia centrale. Si prosegue in un crescendo di magnificenza fino allo splendido complesso costituito dalla Moschea Kalyan, l'omonimo minareto e dalla Madrasa Mir-i-Arab, frontale alla moschea. Il luogo è estremamente suggestivo: cupole azzurre sfavillanti, facciate decorate con mosaici o piastrelle che brillano al sole, un'atmosfera da Mille e una notte...Il tutto arricchito e vivificato dalla presenza di coloro che qui vengono a studiare o pregare: studenti che escono dalla madrasa con i libri sotto il braccio, vecchi dalle lunghe barbe che, a gruppetti di due o tre, si avviano a pregare nelle sale ombrose della moschea, giovani che scambiano due parole all'ombra dei portici del cortile. Il consiglio è quello di ritornare in questo luogo in diversi momenti della giornata: le cupole e le decorazioni della facciata cambiano colore a seconda di come vengono illuminate dal sole mentre, soprattutto al mattino (meglio se di venerdì), è più facile fare incontri interessanti. La strada che costeggia la Moschea Kalyan è un'arteria animata da un mercato locale e da alcuni ristorantini dove potrete fare tappa se avete la necessità di mangiare qualcosa. Vi porteranno la solita zuppa o degli spiedini di carne accompagnati dal soffice pane locale. Proseguendo si raggiunge , in breve, il Registan e l'Ark, la residenza reale. La prima cosa che noterete sono gli imponenti bastioni d'argilla che la circondano. Arrivati a questo punto, prima di proseguire giratevi...e avrete davanti ai vostri occhi una spettacolare panoramica delle cupole blu e dei minareti di Bukhara! Poi potete pure raggiungere il Registan, ossia il vasto spiazzo dove si tenevano le esecuzioni, e visitare l'interno della fortezza. Attraversando la strada, proprio di fronte all'Ark sorge un'altra moschea, la Bolo-hauz, la cui parte migliore è costituita dalle raffinatissime decorazioni del soffitto sostenuto da 18 colonne in legno d'olmo intagliato.

Per cenare potete optare per il ristorante che si affaccia sulla Lyab-hauz. E' frequentato da giovani locali (che mangiano seduti sui sorè) ed è di buon livello anche se il menù non si discosta da quello tradizionale. E' comunque piacevole mangiare ai bordi della vasca sotto le fronde degli ulivi centenari.

Sesto giorno:

Bukhara (km 40 circa)

Il giro di Bukhara prosegue, nella mattinata, con la visita di un vero gioiello: il Mausoleo di Ismail Samani. Si tratta di una struttura a pianta quadrata che richiama, nella forma, i templi del fuoco zoroastriani. E' realizzato in mattoni, e mai una materia così "povera" è stata sfruttata con tale vivacità e intensità, tanto da esercitare per secoli un'influenza fondamentale su tutta l'architettura islamica dell'Asia centrale. Dalla parte opposta della città si trova invece il Chor Minar, un piccolo ma molto fotogenico edificio. Il nome significa "quattro minareti", e in effetti colpiscono molto le cupolette blu delle quattro strutture che svettano nel cielo blu di Bukhara (ma non sono minareti perchè l'edificio non è una moschea). Il Chor Minar non è distante dalla Lyab-hauz: lo potete raggiungere anche a piedi in una decina di minuti, ma chiedete più volte la strada perchè si trova all'interno di un labirinto di stradine. Può essere l'occasione per scambiare quattro parole (o gesti, visto che l'uzbeko non è per noi di facile comprensione!)) con le persone del luogo, sempre molto gentili e disponibili.

Appena fuori Bukhara si trova invece il grandioso complesso architettonico di Chor Bakr che ricorda l'imam Sayyed Abu Bakr e i suoi tre fratelli, diretti discendenti di Maometto. Il complesso raccoglie diverse strutture con differenti funzioni: moschea, khanekah, madrasa.

Settimo giorno:

Bukhara - Shakrizabs - Samarcanda (km 370 circa)
bimba di Bukhara
Bimba di Bukhara

Si parte la mattina per Shakrizabs, città natale di Tamerlano. Uscendo dalla città si incontra dapprima la ferrovia (l'emiro di Bukhara non aveva voluto che la ferrovia giungesse fino in città) poi la riserva naturale delle gazzelle di Bukhara, in via di estinzione e ora specie protetta. Il recinto della riserva prosegue per km ma delle gazzelle nemmeno l'ombra...Alla riserva subentrano villaggi e steppa e, dopo circa due ore di viaggio, c'è la possibilità di fare una tappa e sgranchirsi le gambe in un luogo di ristoro affollatissimo di locali, dove è possibile mangiare qualcosa o acquistare pane, acqua e piccoli generi di conforto. L'igiene non è al massimo, ma per lo meno gli alimenti vengono preparati in continuazione davanti a vostri occhi visto che vengono consumati con altrettanta velocità dalla gente di passaggio.

Shakrizabs ( in tagiko "città verde"), all'epoca chiamata Kesh, era la città natale di Tamerlano e probabilmente era importante tanto quanto (se non addirittura di più) Samarcanda. Salito al potere, Tamerlano infatti la arricchì di splendidi monumenti di cui, oggi, non restano che imponenti rovine. Tali sono infatti i resti di quella che era la gigantesca entrata (40 m) dell'Ak Saray, ossia del Palazzo Bianco, la residenza estiva di Tamerlano. E sua è l'enorme statua bronzea che troneggia negli antistanti giardini. Il turismo locale è molto sviluppato in Uzbekistan e anche qui si trovano scolaresche in gita, famigliole con bambini al seguito, sposini che si fanno fotografare ai piedi del loro attuale eroe nazionale, Tamerlano appunto. A due passi dai giardini ci sono vari ristorantini turistici dove potete mangiare i soliti spiedini o gustare dello yoghurt. La visita della città prosegue con il complesso di Khazrati Imam, l'adiacente tomba di Jehanfir, uno dei figli di Tamerlano, e la cripta di Tamerlano medesimo, ritrovata solo nel 1963, dove il condottiero avrebbe voluto essere sepolto (in realtà si trova sepolto a Samarcanda). Attraversando ampi giardini dove fioriscono erbacce e rose, si giunge infine alla bellissima Moschea di Kok-Gumbaz, dalla cupola turchese che brilla nel sole.

Shakrizabs dista circa 2 ore da Samarcanda. Riprendiamo quindi il viaggio e, quasi di colpo, il paesaggio cambia diventando verdissimo: dolci colline, villaggi ben tenuti di pastori, greggi al pascolo, pastorelli che al passaggio delle auto si allineano ai bordi della strada per salutarci con le loro manine. La popolazione è molto cordiale e ospitale, di una semplicità quasi commovente. Anche l'aria diventa più frizzante, le montagne ancora sullo sfondo apportano una temperatura molto più gradevole rispetto a quella caldissima di Bukhara e Khiva. Arriviamo finalmente a Samarcanda, nome evocativo e carico di suggestioni che, più di ogni altro, ci richiama alla mente la favolosa Via della seta.

Pernottiamo all'hotel Tumaris (149 Gagarin st., tel. 66-2335851, 2334003. La camera doppia costa 40 dollari la notte, colazione compresa, ed è davvero stupefacente pur nel suo gusto kitsch di impronta sovietica. In realtà, non si tratta di camere, ma di suite. La nostra era composta da ampio ingresso, ampio bagno e due stanze matrimoniali, il tutto in una profusione di tende di nylon dai colori più improbabili e di mobili stile casa di Barbie! Proprio di fronte all'hotel c'è un ristorante molto frequentato dai giovani di Samarcanda perchè si può anche ballare. I prezzi sono molto abbordabili, è molto pulito, curato e di buon livello: senz'altro consigliabile anche se all'ingresso pendono cordoni di luci colorate tipo fiera paesana...

Ottavo giorno:

Samarcanda
mausoleo nella necropoli di Shah-i-Zinda
Mausoleo nella necropoli di Shah-i-Zinda

Ci avevano parlato di Samarcanda come di una città che ci avrebbe deluso: il Registan è senz'altro bellissimo, ma al di là di quello e di pochi altri monumenti la città si diceva non avere alcun fascino essendo essenzialmente una moderna città di stampo sovietico. Devo dire invece che Samarcanda non è affatto una città priva di fascino: è ricca di ampie strade alberate, di verde, di giovani operosi e tranquilli, di monumenti superlativi. Centro indiscusso di Samarcanda è il Registan: le tre imponenti mederse che scenograficamente lo delimitano costituiscono senza ombra di dubbio uno dei monumenti architettonici più straordinari dell'arte islamica e di tutta l'Asia centrale. Qui, fino al secolo scorso, si organizzavano feste popolari, si annunciavano le ordinanze del khan e si eseguivano le sentenze capitali; più tardi, durante il periodo sovietico, vi si tennero le adunanze di partito e i processi controrivoluzionari. Insomma, la medersa di Ulug Beg (1420), la medersa Sher Dor e quella di denominata Tilla-Kari possono davvero dire di aver visto molte cose... Di fatto sono straordinariamente belle e splendidamente decorate, forse un po' meno suggestive della moschea Kaylan di Bukhara in quanto più "monumenti" e meno vissute. E' senz'altro consigliabile venire qui in diversi momenti della giornata perchè il complesso acquista veramente diverse colorazioni se lo si vede al mattino, a mezzogiorno oppure la sera, quando diventa addirittura dorato sotto gli ultimi raggi del sole.

Se avete tempo, salite verso il tramonto sul minareto della madrasa di Ulug Beg: la salita è un po' faticosa, le prime rampe sono alquanto diroccate, ma il panorama che godrete dall'alto vale davvero la fatica. Per entrare al Registan bisogna pagare un biglietto di entrata di 3 USD, ma è valido per tutta la giornata, quindi potrete tornare in tempi diversi senza problemi (non merita invece affatto lo spettacolo di suoni e luci che viene proposto la sera: andateci solo se non sapete davvero come passare il tempo). La visita di Samarcanda prosegue lungo Tashkent street per arrivare alla grandiosa Moschea di Bibi-Khanym (1399-1405). Il portale d'ingresso misura 35 m di altezza, è largo 18 m, i minareti raggiungono i 50 m: ciononostante le dimensioni non soddisfecero appieno l'ambizione di Tamerlano mentre noi, visitatori del XXI sec., restiamo a bocca aperta. La moschea è tuttora molto frequentata anche dagli uzbeki in quanto, nel cortile, si trova un enorme leggio dove, un tempo, veniva posato il Corano di Osman, il Corano più antico del mondo del peso di 300 kg e ora conservato a Tashkent. Si ritiene infatti che girare intorno al leggio un certo numero di volte porti fortuna, mentre strisciare sotto al medesimo consenta di avere figli e quindi si vede molta gente che compie doverosamente tali operazioni di buon auspicio. A due passi dalla moschea c'è l'animato mercato alimentare di Samarcanda dove i venditori faranno a gara per farvi assaggiare le specialità in vendita: pistacchi e melograni, vari tipi di frutta e verdura, la dolcissima uva passa e le odorose e coloratissime spezie.

A Samarcanda c'è un altro monumento davvero imperdibile. E' il mausoleo di Gur-i-Mir (= tomba dell'emiro), ossia la tomba di Tamerlano. Originariamente era stato edificato per il figlio prediletto di Tamerlano, ma l'improvvisa morte del sovrano e l'impossibilità di trasportarlo nella sua città natale,fecero sì che venisse sepolto in questo luogo. All'interno del Mausoleo si trovano infatti i sarcofagi di Tamerlano, del suo maestro spirituale, di due suoi figli e del nipote Ulug Beg . Le tombe vere e proprie, molto semplici, si trovano però nella cripta sottostante, attualmente chiusa al pubblico (se però capitate la sera tardi, il custode, dietro una buona mancia, vi accompagnerà a vederle alla luce di una torcia. La cosa non manca di suggestione). Un capolavoro assoluto è la cupola del mausoleo: 64 costoloni color azzurro-turchese che svettano dall'alto tamburo su cui campeggia una scritta in caratteri bannai.
Shah-i-Zinda: soffitto
Shah-i-Zinda: soffitto

Per raggiungere la necropoli di Shah-i-Zinda conviene prendere l'auto perchè è leggermente fuori del centro città. Shah-i-Zinda è un complesso molto suggestivo composto da una quindicina di edifici monumentali funebri il più antico dei quali risale al 1350 circa mentre il più recente è dei primi anni del XV sec. Il tutto è di una bellezza così perfetta da togliere il fiato: tutte le possibili forme e sfumature del blu, del celeste, del turchese, del bianco e del verde ricoprono le facciate delle tombe, alcune delle quali in fasi di ristrutturazione. In cima alla salita si trovano alcuni dei mausolei più antichi, di altissimo livello tecnico ed estetico: la moschea e il mausoleo di Tuman Aka, giovane moglie di Tamerlano, il mausoleo di Kodja Ahmad e quello di Kutlug Aga. Poco oltre l'ingresso sorge invece il mausoleo di Shadi Mulk Aga in cui è sepolta la giovane nipote di Tamerlano, magnifico sia esternamente che internamente, nel ricco e complesso mosaico della cupola. Passeggiate lentamente lungo la strada che attraversa la necropoli, riuscirete ad assaporare la bellezza allo stato puro... Un' altra breve tratta in auto e si arriva all'osservatorio di Ulug Beg, posto sulla sommità di una piccola collina. Del maestoso osservatorio originario fatto erigere da questo nipote di Tamerlano più scienziato che amante delle battaglie e per questo fatto uccidere dal figlio durante un pellegrinaggio alla Mecca, non resta che una parte del grandioso sestante con cui Ulug Beg osservava il cielo e calcolava la posizione delle stelle. Interessante anche l'adiacente Museo sull'astronomia in cui viene ricostruita brevemente la storia dell'astronomia e il grande apporto che ad essa fu dato dagli scienziati dell'Asia centrale.

Nono giorno:

Samarcanda - Urgut - Samarcanda (km 80 circa)

Avendo una giornata supplementare si può dedicare la mattinata alla visita del mercato di Urgut e il pomeriggio ad un'ulteriore visita dei luoghi più suggestivi di Samarcanda lasciando al tramonto la salita al minareto della madrasa di Ulug Beg in modo da poter dare un ultimo sguardo alla città dall'alto.

La strada che consente di raggiungere Urgut attraversa dapprima la periferia e i sobborghi di Samarcanda per poi attraversare campi coltivati fino a che non si cominciano a vedere le cime innevate dei monti. Il mercato di Urgut è frequentatissimo dalla gente del luogo che vi arriva sia a piedi che a bordo di scassatissime auto o taxi collettivi che fanno andirivieni tra Urgut e Samarcanda. Una parte del mercato vende roba moderna come un qualsiasi nostro mercato rionale, l'altra parte invece è un mercato tradizionale, un vero paradiso per gli amanti della fotografia e del colore locale. Se vi interessano abiti tradizionali, suzane, tagli di seta, accessori vari qui trovate di tutto e di più a costi estremamente convenienti, in un trionfo di colori e folle di compratori che indossano i loro variopinti costumi.

Decimo giorno:

Samarcanda - Tashkent (300 km circa)
giovanissima mamma al mercato di Samarcanda
Giovanissima mamma al mercato di Samarcanda

La strada che congiunge Samarcanda a Tashkent non attraversa paesaggi degni di nota, ma è ampia e in buono stato divenendo quasi un'"autostrada" man mano che ci si avvicina alla capitale.

Tashkent è una moderna città in stile sovietico ricostruita dopo il devastante terremoto del 1966 che la rase praticamente al suolo. Ad accogliere chi arriva nella capitale troverete ampi viali alberati che un tempo videro le parate con cui il regime sovietico esaltava se stesso e ora sono solo la cornice di fatiscenti edifici di non più di 50 anni. Ma a Tashkent vi sono anche giardini e teatri, alberghi moderni e grattacieli, monumenti celebrativi e sfarzosi edifici pubblici. Sopravvive anche il vecchio quartiere islamico dove si trova la Biblioteca che conserva il Corano più antico del mondo, quello di Osman, macchiato dal suo sangue.

Pernottiamo al Rovshan hotel (118 Mirabad str., tel./fax 71-1207747. E' un hotel senza grandi pretese, ma pulito, forse un po' difficile da trovare (è vicino all'Ambasciata russa) ma comodo se l'indomani dovrete partire all'alba per raggiungere l'areoporto).

Per coloro che volessero organizzare in proprio il viaggio indichiamo il nominativo di alcune guide disponibili sia per alcune ore sia per l'intera giornata o l'intero tour programmato. Sono ragazzi giovani, molto volonterosi, con una buona preparazione.

Abdurachman Bekchianov, Tashkent, cell. 1687764, tel. 646336; parla un buon italiano, chiede 5 USD per ora, prezzo trattabile per l'intera giornata o per più giorni.

Saodat Primkulova, Bukhara, tel. 2239969 (casa), 2242377 (uff.), e-mail: felicita_79@yahoo.com; parla in italiano, è gentile, molto disponibile ed ha una buona conoscenza dei luoghi.