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| MERCOLEDÌ 07.05.2008 LA KINKY BEAT BUDAPEST - Ungheria GIOVEDÌ 14.08.2008 Sziget Festival CHE SUDAKA + LES TOUFFES KRÉTIENNES Budapest - Ungheria |
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Ungheria Itinerario 1 La prima volta in Ungheria Testo e foto di Flavia Daneo Punto di partenza e arrivo: Budapest Lunghezza: 620 km circa Durata: 3gg. Mezzo di trasporto: automobile Difficoltà: nessuna Prezzo: 103,29-129,11 euro Questo itinerario permette di vedere in pochi giorni e senza percorrere distanze eccessive alcuni dei molteplici aspetti della realtà ungherese: il lago Balaton, Pecs centro principale del Transdanubio, Paks con la sua straordinaria e insolita chiesa, splendido esempio di architettura organica, Kalocsa famosa per le sue tradizionali decorazioni floreali e infine, Bugac, piccola porzione di puszta che sopravvive nel Parco nazionale di Kiskunsag. Primo giorno: Primo giorno: Budapest - Lago Balaton - Pecs (260 km circa) Lungo 77 km, con acque poco profonde, il pittoresco e tranquillo lago Balaton è considerato dagli ungheresi come il loro mare. Le coste del Balaton, dotate in buona parte di spiagge sabbiose, sono punteggiate di località balneari frequentatissime d'estate. In inverno invece, la superficie ghiacciata del lago richiama frotte di pattinatori e amanti del windsurf con le lame. Si arriva da Budapest percorrendo l'autostrada M7: fino a Balatonfured, sulla costa nord, sono 132 km. Poco distante c'è la verde penisola di Tihany, una delle zone più belle del lago dal punto di vista paesaggistico. Sulla sponda sud Siofiok è una cittadina balneare dotata di una bella passeggiata sul lungolago, buone attrezzature balneari e un'ampia scelta di alloggi e ristoranti di pesce. Da vedere la Casa del Signore, capolavoro di architettura organica di Imre Makovecz. Circa 110 km separano Siofiok da Pecs (imboccare la E65 e quindi la E61, 611, 66), città ricca di tesori d'arte. Qui è da vedere la cattedrale, uno degli elementi caratterizzanti il panorama della città, e la bella piazza Szechenyi térsu cui si affacciano pregevoli edifici in stile barocco ed eclettico nonchè i serrato blocco della moschea Belvarosi. A Pecs si può pernottare: la scelta è ampia, centrale e un po' decadente è il Caesar's Palace (Agota u. 11, tel. 72-212893, con annesso piccolo ristorante, dove una doppia costa 37 euro compresa prima colazione a buffet). Secondo giorno: Secondo giorno: Pecs - Paks - Kalocsa - Bugac (300 km circa) Abbeverata dei cavalli nella Putsza Abbeverata dei cavalli nella Putsza Completata la visita di Pecs si esce dalla città in direzione Budapest, si imbocca la E6 per arrivare, in poco più di 1 ora (km 110 circa) a Paks. Paks non meriterebbe una sosta se non fosse che l'architetto Imre Makovecz proprio qui ha innalzato una delle sue "creature" più stupefacenti e bizzarre: la chiesa di Paks, tutta in legno, con il triplo campanile e la grandiosa mole ricoperta di squame. Da vedere! Proseguendo sempre in direz. Budapest, dopo un'altra ora di viaggio (E6 fino a Dunafoldvar, poi la E52 fino a Solt e, attraversato il ponte sul Danubio, la E51) si arriva a Kalocsa, al centro di vastissime coltivazioni di paprica. A questo peperoncino piccante è dedicato anche un Museo che fornisce informazioni sulla sua coltivazione e diffusione mentre in Szabadsag tér s'innalzano il Palazzo vescovile e il Duomo barocco. Kalocsa è famosa anche per le pareti delle case dipinte a fiori dai colori vivaci. Un bellissimo esempio si può vedere nel Nepmuveszeti haz, il locale museo etnografico. Da Kalocsa lungo la E54 direz. Keksmet dopo circa 50 min. si giunge a Bugac, nel Kiskunsag. Il villaggio è al centro della puszta e il luogo ideale di partenza per visitarla. In prossimità della vecchia csarda dal tetto di paglia (dove si può mangiare) si acquistano i biglietti per poter visitare la steppa a bordo di un carro trainato da quattro cavalli (orario 10-17; 550 fiorini). La visita comprende il museo dei pastori e un giro attraverso i sentieri sterrati che portano agli immensi pascoli dove, in totale libertà, si vedono i buoi grigi dalle corna lunghissime a forcella, le capre racka, i maiali di razza mangalica, cavalli e oche in abbondanza. Il culmine della visita è però rappresentato dall'esibizione degli abilissimi mandriani che, avvolti nei loro costumi tradizionali bianchi o blu, si lanciano al galoppo con le loro carrozze compiendo straordinarie evoluzioni. Purtroppo l'esibizione avviene solo una volta al giorno, alle 13.15 precise, se perdete quella dovete aspettare il giorno successivo. Potete pernottare al Bucka Hotel (Felsomonostor 545, Bugac, tel. 76-372511, www.hotels.hu/bucka ) oppure a Taltos Lovaspanziò (Nagybugac 135, tel. 76-372633, www.hotels.hu/taltos_bugac; al 14 sempre di Nagybugac c'è il Club Bugac II, tel. 76-372572). Terzo giorno: Terzo giorno: Bugac - Kecskemet - Budapest (60 km circa) Da Bugac si torna alla E54, direz Kecskemet, e da qui si prende la E75 per immettersi nell'autostrada M5 che conduce a Budapest (60 km circa). Kecskemet merita una sosta in quanto è abbellita da alcuni monumenti di pregio tra i quali spicca il Palazzo Cifra, capolavoro del liberty ungherese. ::::::::::Ungheria Itinerario 2 Tre giorni a Budapest Testi di Flavia Daneo e Cristiano Zambon Foto di Bananiele Punto di partenza e arrivo: Budapest Durata: 3 giorni Mezzo di trasporto: Mezzi pubblici Difficoltà: nessuna Prezzo: 200-250 euro circa (senza volo aereo) Budapest, adagiata splendidamente lungo il corso del Danubio, è una città ricca di attrattive che si presta molto bene ad essere esplorata a piedi. Le strade sono ampie e comode, costeggiate da bei edifici tra cui alcuni autentici gioielli in stile art nouveau, e ogni angolo può riservare una piacevole sorpresa ed un'interessante scoperta. Osservate la gente: agli abitanti sono ricchi di un certo "saper vivere" che non troverete in altre città dell'est europeo e che contribuisce ad aumentare il fascino di questa città più "danubiana" di Vienna. Primo giorno: Budapest Il nostro consiglio è di iniziare la visita della capitale dalla Collina del Castello, a Buda, dove si trovano i più importanti monumenti medievali di Budapest e da cui si gode di un magnifico panorama della città. Arrivati a Clark Adam Ter, con uno dei molti mezzi pubblici a disposizione, prendiamo la funicolare che ci porta fino alla collina del Castello in piazza Szent Gyorgy (vi consiglio di acquistare solo il biglietto di andata e di fare il ritorno a piedi per la strada che vi riporterà in piazza Clark Adam). Girate a sinistra e attraverso una magnifica porta entrerete nel perimetro del Palazzo Reale. Passeggiando attorno al castello potrete vedere la cupola del palazzo, la fontana di Matyas, la porta dei leoni, nonché godere di un magnifico panorama su Pest ed il Danubio, ma l’unico modo per visitare parte dell’interno del castello è quello di entrare nella Galleria Nazionale Ungherese che ospita una ricca collezione di arte ungherese. Tornati in piazza Szent Gyorgy prendete Tarnok Utca per addentrarvi nella visita della città vecchia di Buda; poco in là trovate la Chiesa di Matyas (visita: 650 HUF* - gratis con la Budapest card), chiesa di Nostra Signora ricostruita nel XVIII sec. in stile neogotico. Subito dietro la chiesa vedete il Bastione dei Pescatori che, nonostante il suo aspetto, ha sempre avuto il ruolo di terrazza panoramica (inutile la visita del bastione visto che il panorama è lo stesso che potete godere dalla piazza). Da qui seguite Tansics Utca fino alla Torre della chiesa di Maria Maddalena e poi attraverso la Via dei Signori (Uri Utca), particolare passeggiata che attraversa tutta la città vecchia tra antiche residenze aristocratiche, tornate in Szent Gyorgy ter da dove scendete per tornare in Adam Clark ter. Dalla piazza seguite Fo Utca fino alla chiesa calvinista in piazza Szilagyi, il cui tetto è ricoperto di tegole multicolore in ceramica e rappresenta un inconfondibile punto di riferimento visivo di Buda. Proseguite per Batthyany ter dove si trovano la chiesa di S. Anna (chiusa alla visita ed aperta solo al culto in orario di messe) ed un piccolo caffè, dove potete assaggiare ottime palacsinta sia salate che dolci a prezzi incredibili (fatevi dare al banco il menu in inglese prima di mettervi in fila, i cartelli esposti sono tutti in ungherese…). Secondo giorno: Budapest Il Ponte delle Catene Luci sul Ponte delle Catene - ©Bananiele Il secondo giorno si può dedicare alla visita di Pest ossia della parte moderna della capitale ungherese, partendo da Kossuth ter dove si erge l'alta mole del Parlamento. Per la visita (obbligatoriamente a gruppi limitati ed accompagnati) la biglietteria apre alle 8, non vengono accettate prenotazioni in anticipo e viene data precedenza alle guide locali con i gruppi, pertanto se siete soli ottenere un biglietto rappresenta davvero un’impresa. Proseguite, dopo aver visto il monumento a Imre Nagy, per Nador Utca fino a raggiungere piazza Roosvelt dove si trovano l’Accademia Ungherese delle scienze, il palazzo Gresham (uno dei più significativi esempi di architettura secessionista della città ed oggi moderno albergo a 5 stelle) e l’imbocco del Ponte delle catene, il primo ponte permanente sul Danubio. Prendete poi la strada al fianco sinistro di Palazzo Gresham per arrivare alla Basilica di S. Stefano, chiesa a pianta greca dedicata a Sant’Istvan, il primo re ungherese cristiano. Proprio sul retro della chiesa in Bajcsy-Zsilinszky ut si trova un ottimo locale, il Belvarosi Lugas Etterem, serve ottimi e abbondanti piatti in un ambiente semplice ma accogliente (consigliabile particolarmente le palacsinta come dolce; dati i pochi tavoli disponibili, se decidete di recarvi lì la sera è meglio prenotare). Interessante è la visita al teatro dell’Opera, nelle strette vicinanze (2500 HUF; visita con guida anche in italiano alle 15 o alle 16 della durata di circa 45 min.); inaugurato nel 1884 ha visto spesso la presenza della principessa Sissi, cui era riservato un palco personale. Proseguendo per piazza Vorosmarty imbocchiamo Vaci utca, strada pedonale su cui si affacciano caffè e negozi per turisti ma anche di negozi di lusso in cui fare acquisti. A questo proposito vorrei togliere la falsa speranza di poter fare affari a Budapest, perché i negozi che espongono prodotti di marca hanno prezzi del tutto sovrapponibili ai negozi nostrani e laddove i prezzi sono più abbordabili i prodotti sono sinceramente di qualità scadente. Proprio in piazza Vorosmarty tra l’altro si trova la famosissima pasticceria Gerbeaud, che vi consiglio vivamente di visitare per un approfondito assaggio di dolci; al fianco sinistro della stessa, cui si può accedere anche dai locali della pasticceria, vi segnalo anche la birreria che si trova nell’interrato, molto caratteristica ma con prezzi evidentemente un po’ alti rispetto alla media degli altri locali (intorno ai 5000-6000 HUF* a testa). Per chi volesse fare una breve deviazione da via Vaci, mi sento di segnalare la Grande Sinagoga nel quartiere ebraico (fermata Astoria della linea metro M2). Si tratta della sinagoga più grande d’Europa costruita in stile bizantino-moresco nella metà del 1800 (visitabile con guida in italiano); all’interno anche il Memoriale dell’Olocausto ed un piccolo ma interessante museo ebraico. Nel tardo pomeriggio ci si può recare a Vigado ter a Pest, sulla riva del Danubio subito a sud del Ponte delle Catene, e prendere uno dei battelli che percorre il Danubio per una divertente gita di circa due ore prima di cena. Io vi consiglio il Duna Bella-Danube Legend (1700 HUF a pers.) che vi offre tra l’altro una audioguida in italiano, una bevanda all’andata ed un aperitivo al ritorno, una sosta all’Isola Margherita di circa un’ora (a richiesta anche con guida) la quale, posta al centro del Danubio, é il polmone verde di Budapest, il Central Park della capitale, ricco di prati, piscine, viali alberati e giardini. Se non volete passeggiare potete attraversarla in bus (n.26) o noleggiare una bici o una mini-macchina. Terzo giorno: Budapest La chiesa di Re Mattia La Chiesa di re Mattia, nata come chiesa cristiana, per un certo periodo è stata trasformata in moschea musulmana, per tornare poi ad essere nuovamente cristiana - ©Bananiele Al mattino potete dedicarvi alla visita della collina Gellert (Gellert-hegy) da cui si gode di un bellissimo panorama della città attraversata dal Danubio e dai suoi ponti: il ponte Petofi, il ponte dell'Indipendenza in stile art-noveau, il bianco ponte Elisabetta, il fotografatissimo Ponte delle Catene suggestivamente illuminato di notte da centinaia di luci, il ponte Margherita e, in lontananza, il ponte Arpad. Il modo più semplice per recarsi sulla collina è prendere l’autobus n.27 che parte da Villany ut all’angolo con Moricz Zsigmont Korter, servita da numerosi tram che percorrono Budapest longitudinalmente. Scendendo dalla collina, prendete la scalinata o il sentiero che partono proprio davanti al monumento alla Libertà; in poco più di dieci minuti vi troverete alla Chiesa della grotta (costruita nel 1926 in una grotta santa dentro la montagna, visitabile ad orari non predefiniti) proprio davanti all'Hotel Gellert, splendido albergo in stile art-noveau, che consente anche a chi non è ospite di immergersi nelle sue magnifiche vasche termali. Il pomeriggio potete dedicarvi alla visita della zona di Varosliget. Partite dalla Piazza degli Eroi (fermata Hosok tere della linea metro M1) il “monumento al millennio” le cui celebrazioni furono aperte nel 1896; sulla sinistra il Museo di Belle Arti, che ospita una ricca collezione di opere d’arte di Tiziano, Veronese, Tiepolo, Tintoretto, Vermeer, Coubert, Manet, Cezanne, Monet (la visita è gratuita). Dalla Piazza degli Eroi inizia poi una passeggiata per il parco che vi porterà dapprima al Castello di Vajdahunyad (non si tratta di castello vero e proprio ma di un complesso di edifici costruito in occasione dellle celebrazioni del millennio del 1896, che attraverso una serie di padiglioni riuniti in ordine cronologico illustra la storia e l’evoluzione dell’architettura ungherese) e quindi ai Bagni Szechenyi, il più grande complesso di acque termali in Europa. Qui potete bagnarvi nelle acque calde delle terme e godervi un paio d’ore di salutare riposo; le piscine all’aperto sono aperte tutto l’anno grazie alla loro temperatura e sono visitate indistintamente da maschi e femmine (entrata: 2200 HUF*, noleggio asciugamani 400 HUF*). Consigli: Per mangiare non c'è che l'imbarazzo della scelta; segnalo a Pest Alfoldi Etterem, in Kecskemeti utca, che offre abbondanti piatti di cucina ungherese a prezzi contenuti (prezzi medi €15 a persona); Vista Restaurant, in Paulay Ede Utca 7, vicino alla Basilica di S. Stefano, con un ampio menù di cucina internazionale; spesso la serata viene allietata da musica dal vivo al pianoforte (prezzi medi €15-20 a persona); per una serata particolare vi consiglio Sir Lancelot Lovagi Etterem, in Podmaniczku utca 14, locale ispirato al rinascimento con personale rigorosamente in costume d’epoca, cameriere un po’ discinte, danzatrice del ventre e musicisti che vi allieteranno con musica rinascimentale. I piatti di carne sono particolarmente abbondanti ed in perfetto stile rinascimentale vi verranno forniti solo coltello e cucchiaio, le pietanze si consumano rigorosamente con l’uso delle mani e le cameriere non mancheranno di legarvi al collo un bel bavaglino per evitare di macchiarvi i vestiti (prezzi medi €25 a persona). Tra le pasticcerie, da non perdere Gerbeaud (Vorosmarty tér 7, Pest) e le sue straordinarie fette di torte, sopra tutte la dobos torta, un trionfo di crema, caffè e caramello. Il servizio di trasporto pubblico di Budapest è di alto livello: efficiente, capillare, frequente e puntuale (www.bkv.hu). Potete servirvi di metro, autobus, filobus e tram e raggiungere praticamente ogni luogo della capitale. La metropolitana di Budapest è la più antica d'Europa: le fermate più belle sono Oktogon e Vorosmarty, sulla linea 1 . Tutte le scritte sono in ungherese. Per ogni mezzo il biglietto costa 230 HUF* e vale per un'unica corsa anche in metropolitana; in alternativa potete acquistare la Budapest card che consente di circolare liberamente su tutti i mezzi (esclusi quelli della funicolare e della seggiovia del monte Janos) ed avere sconti in ristoranti, terme, musei. La Budapest card costa circa 10 euro per 2 gg., 24 euro per 4 gg. Da segnalare che i controlli sono frequentissimi, particolarmente all’uscita dalla metropolitana, per cui non vale la pena rischiare di dover pagare la multa prevista per chi viaggia senza biglietto. La funicolare (Siklò) collega piazza Adam (all'imbocco del Ponte delle Catene) alla collina dove sorge la fortezza reale. Da provare almeno una volta per avere un colpo d'occhio eccezionale su Budapest. * 1000 HUF corrispondono a circa 4 €. ::::::::::::Ungheria Itinerario 3 Nella Puszta ungherese Testi e foto di Flavia Daneo Punto di partenza e arrivo: Budapest Lunghezza: 400 km circa Durata: 1-2 gg. Mezzo di trasporto: automobile Difficoltà: Nessuna Prezzo: 51,65 euro circa Tutto cominciò nel 1241: l'arrivo dei mongoli, che invasero la regione distruggendo ogni cosa al loro passaggio, trasformò la grande pianura magiara, ricca di boschi rigogliosi e di ampie paludi piene di canne, in una terra desolata e incoltivabile, in steppa. Eppure questa immensa prateria piatta ha un suo fascino particolare: qui è possibile vedere all'orizzonte la polvere delle mandrie di cavalli lanciati al galoppo, le lunghe fattorie dai tetti che quasi toccano terra, animali tipici introvabili altrove come le capre racka, dalle lunghe corna attorcigliate, e i maiali mangalica, dal folto vello di lana ricciuta. Da ultimo, ma non certo ultimi, i csikos , gli abilissimi mandriani a cavallo che, avvolti nelle loro vesti blu, danno alla puszta quel tocco di romanticismo che resterà tra i ricordi incancellabili del viaggio. Primo giorno: Budapest - Hortobagy (Km 200 circa) Da Budapest si imbocca l'autostrada M3 fino a Fuzesabony e si prosegue con la strada E 33 (direz. Debrecen) per giungere, dopo circa 200 km, al villaggio di Hortobagy, punto di partenza per la visita dell'Hortobagy Nemzeti Park. Istituito nel 1973, il Parco Nazionale racchiude una superficie di 70.000 ettari e costituisce uno dei maggiori territori erbosi protetti d'Europa, dove pascolano mandrie di cavalli e di bufali, greggi di capre racka, dalle corna a torciglione, branchi di bovini grigi dalle lunghe corna che richiamano alla mente antichissimi tempi mitologici, riccioluti maiali di razza mangalica che allattano maialini che sembrano cinghiali in miniatura. Si può cominciare la visita partendo dal ponte di pietra a nove archi che attraversa il fiume e che è il più lungo ponte di pietra costruito in Ungheria: a pochi passi, il Museo dei pastori permette di farsi una prima idea delle abitudini dei pastori della puszta di un tempo (abiti, utensili, strumenti musicali ecc.; ingresso 300 fiorini). Cavaliere della Putsza Cavaliere della Putsza con il suo elegante costume Oltrepassato il ponte si imbocca una stradina sulla destra in direz. Hotel Epona, che si raggiunge e oltrepassa: sulla sin. c'è il punto di ritrovo per la visita alla puszta che avviene su carri trainati da cavalli (il biglietto si può fare sul posto o presso il Tourinform al Museo dei pastori, tel. 52-369119. Le visite avvengono alle 9, 10, 14, 16; c'è un altro punto di raccolta e partenza più a est, a 7 km da Hortobagy in direz. Debrecen). La visita dura oltre 1 ora e permette di vedere da vicino i vari animali che pascolano nella steppa, ma soprattutto l'esibizione dei csikos, i butteri locali, che si lanciano in ardite evoluzioni sul dorso di cavalli Nonius lanciati al galoppo, facendo schioccare le fruste finemente lavorate. l pernottamento a Hortobagy consente di scegliere tra l'Hotel di lusso Epona, immerso nella puszta, oppure i prezzi più contenuti dell'Hortobagy Hotel (2 km dalla csarda di Hortobagy, lungo la E33, direz. Debrecen, tel. 52-369071, cell. 06309958293, 4000 fiorini circa la doppia + abbondante prima colazione; possiblità di campeggio e di sosta camper). Vi è anche la possibilità di dormire in stanze private: sulla disponibilità chiedete informazioni all'Ufficio turistico presso il Museo dei pastori. Per mangiare vi sono alcune piccole osterie; la locanda più famosa è la Hortobagy Nagycsarda, aperta alla fine del XVIII e che ha accolto più di un brigante locale anche se adesso di tipico non e rimasto quasi nulla essendosi molto turisticizzata.Chi si accontenta di un panino può acquistare l'occorrente presso la locale Coop, a pochi passi dal centro. Secondo giorno: Hortobagy - Godollo - Budapest (200 km circa) Si ripercorre la stessa strada dell'andata; imboccata l'autostrada, una quindicina di km prima di giungere a Budapest, si può fare una sosta a Godollo, piacevole cittadina la cui attrattiva principale è rappresentata dal castello barocco di Grassalkovich (Kiraly Kastely, Szabadsag ter 1; orario 10-18 da aprile a ottobre, fino alle 17 il resto dell'anno), del 1750, dove amava soggiornare l'imperatrice Elisabetta d'Austria quando ne aveva abbastanza della corte di Vienna. Circondato da boschi il castello, per dimensioni e splendore, rivaleggiava con il Palazzo Esterhazy di Fertod. Se nel frattempo è giunta l'ora di pranzo ci si può fermare a gustare i piatti della cucina ungherese da Pelikan (Kossuth Lajos utca 31) prima di proseguire per Budapest. |