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| 20/04/2010 Lorella Cuccarini Condurrà "Domenica In", dovrebbe prendere il posto di Baudo di Alex Intermite Video Foto Manca solo la firma per la nuova conduzione di "Domenica In" che verrà affidata a Lorella Cuccarini. La notizia - data per cerca dal settimanale "Sorrisi e canzoni" - viene confermata in ambienti Rai, dove si sosttolinea però che la conduttrice non ha ancora firmato il contratto. Lorella - a quanto si apprende - prenderebbe il timone del segmento del programma guidato finora da Pippo Baudo (che secondo fonti ben informate non avrebbe preso benissimo la sostituzione), che si accorcerebbe di circa un quarto d'ora a favore de "L'Arena" condotta da Massimo Giletti. In sostanza, Giletti andrebbe in onda dalle 14 alle 16 e la Cuccarini dalle 16 alle 18, per poi dare la linea a "L'Eredità". Con "Domenica In", Lorella Cuccarini tornerà alla conduzione del contenitore domenicale, dopo il successo ottenuto nei primi anni '90 con "Buona Domenica" su Canale 5. Ironia della sorte, la Cuccarini si troverà a prendere il posto del suo "pigmalione": fu proprio Pippo Baudo, infatti, a portarla alla ribalta televisiva scegliendola come partner per la conduzione di "Fantastico 6" nel 1985. |
| Fazio, in autunno programma con Saviano Il conduttore: "non chiedetemi come sarà, questo lo sa lui" di Cristian Pedrazzini Nell'autunno prossimo Fabio Fazio realizzerà un programma su Raitre con Roberto Saviano, lo scrittore di "Gomorra". "Roberto e io stiamo preparando un nuovo programma di 4 puntate, a cui stiamo lavorando, e che vedrà protagonista lo stesso Saviano"- ha detto Fazio durante la registrazione di "Che tempo che fa" alla quale è intervenuto lo stesso Saviano - Non chiedetemi il titolo o cosa sarà, questo lo sa lui". |
| Lost Vivere insieme o morire da soli lostStanding ovation e un'invasione di pubblico muniti di telecamere, macchine fotografiche, cellulari a scattare flash ai creatori della serie più cool del momento. L'incontro ha riempito due sale del cinema Adriano e visto l'enorme numero di richieste è stato trasmesso in streaming in diretta anche sul sito del Festival. Sul palco, gli autori Damon Lindelof, Carlton Cuse e il regista Jack Bender di Lost, in onda su Fox, canale 110 di SKY. Per gli autori, uno dei segreti della serie, in onda dal 2004 e arrivata ormai alla quinta stagione, è stato l'andare contro alcune delle regole classiche delle fiction. Con Lost siete riusciti a entrare immediatamente nell'immaginario collettivo, raggiungendo milioni di spettatori in tutto il mondo. In che modo siete riusciti a conquistare l'affetto e l'attenzione del pubblico? D. L. Abbiamo deciso fin dall'inizio con gli altri autori di non spiegare troppe cose, di rendere la serie il più possibile ambigua, senza fornire tutte le risposte alle varie questioni tirate in ballo. Volevamo che fossero gli spettatori a parlare con gli amici e su internet dell'isola e dei suoi personaggi. Solo in questo modo la serie sarebbe risultata più divertente, dimostrando la sua creatività. C. C. All'inizio pensavamo che la serie non avrebbe mai funzionato, anche perché il produttore esecutivo del pilot è stato subito licenziato. Ci siamo ritrovati da soli e abbiamo quindi deciso di realizzare solo dodici episodi, intenzionati a renderli i più creativi e divertenti che la televisione avesse mai visto. Abbiamo perciò reso il copione piuttosto complesso e ambiguo, con tanti personaggi, e questo ha fatto sì che Lost diventasse qualcosa di molto speciale. Quali sono state le resistenze più grandi con le quali si è dovuta scontrare la proposta di Lost? D. L. Quando abbiamo cominciato, nell'ambito delle serie tv non c'era nulla di simile a quello che poi ha proposto Lost. Il pubblico era abituato a storie con un inizio, una parte centrale e una fine, e si pensava potesse seguire solo 6 o 7 personaggi alla volta, senza la presenza di mostri, sedie a rotelle o cose scientifiche. E invece noi ci siamo detti: ma perché no? Abbiamo così deciso di lasciare i personaggi per due anni su un'isola sconosciuta e in una situazione del genere può succedere davvero di tutto. lostCome si svolge una giornata-tipo per creare un episodio di Lost? D. L. Diciamo subito che ogni giornata comincia con l'alcool, che sia la tequila o il vino. C. C. Ogni mattina facciamo colazione nel mio ufficio e parliamo per un periodo di tempo che va da mezz'ora a due ore di tante cose, dalla famiglia alla politica, dalla religione alla produzione creativa. Tutte queste conversazioni rappresentano i semi degli argomenti poi sviluppati nella serie. Dopodiché per un'ora ci riuniamo nella sala di scrittura insieme ad altri sei sceneggiatori e buttiamo giù le nostre idee che scriviamo poi su lavagne bianche sparse per la sala. Lì nascono la maggior parte delle idee a livello di concezione della storia. Signor Bender, quando arriva il suo coinvolgimento come regista e come si relaziona con gli autori? J. B. Con Carlton mi parlo diverse volte al giorno e sono incaricato di far sì che i vari episodi seguano la tabella di marcia prestabilita. Inoltre, come regista scrivo delle note sugli episodi già girati e ci scambiamo continuamente opinioni su varie cose, come sul cast o sui set. Come riuscite a tenere traccia di tutto ciò che succede nella serie? D. L. Beh, l'alcool ci aiuta molto anche in questo caso! (RIDE) In verità Lost è una nostra produzione, ci lavoriamo da cinque anni, l'abbiamo vissuto e respirato e ormai è all'interno dei nostri geni. C'è comunque un nostro collaboratore, Gregg Nations, che cataloga tutti gli eventi avvenuti nella serie in maniera cronologica, anche se non sa niente di quello che succederà in futuro. Possiamo considerarlo il bibliotecario della nostra serie e talvolta ci affidiamo a lui. Alla fine della prima stagione c'è una toccante scena in cui alcuni dei naufraghi abbandonano l'isola su una zattera mentre il cane Vincent nuota verso di loro nell'acqua. Com'è nata? D. L. E' una delle nostre scene preferite dell'intera serie ed è un ottimo esempio di come il nostro lavoro sia il frutto di una collaborazione. Jack si è poi impegnato personalmente nell'addestramento del cane Vincent per farlo recitare in maniera così credibile e commovente. A parte gli scherzi, bisogna sottolineare il ruolo della musica composta da Michael Giacchino per simili scene. Devo ammettere che non c'è niente di meglio di un compositore italiano! Quando siamo andati nello studio per assistere alla sessione di registrazione delle musiche c'erano più di sessanta elementi che suonavano. Con quella musica la scena diventava così emozionante che a tutti i musicisti sono venute le lacrime agli occhi e hanno cominciato ad applaudire usando gli strumenti che suonavano. lostTra i vari personaggi, chi potrebbe essere considerato il vero leader dell'isola? D. L. Parlando cinicamente, per essere un buon leader devi saper mentire. Per questo Jack non potrà mai essere considerato un grande leader, perché è un puro di cuore, perciò sceglierei Ben. Quanto siete cambiati scrivendo una serie come Lost? D.L. Personalmente, sono cambiato in maniera profonda. Il sogno di ogni sceneggiatore è comunicare la propria idea al pubblico e di essere conosciuto per questo. Lost è una storia creata in gruppo, ma che si racconta da sola. Partecipando alla sua scrittura, ho imparato molto su me stesso. Quali sono i vostri progetti futuri per il dopo Lost? C. C. Attualmente Lost ci impegna così tanto tempo che pensare a quello che verrà dopo ci è piuttosto difficile. Lavorare a una serie simile ci porta a condurre una vita monastica. Dopo il pilot J.J. è andato via perché impegnato a girare Mission Impossible III e noi ci siamo ritrovati a lavorare su quarantasei episodi. Penso che dopo Lost mi occuperò di qualcosa di meno complicato, ma molto diverso. D. L. Io invece penso proprio che mi unirò alla Dharma Initiative Inaspettatamente, tra una visione e l’altra delle clip scelte da mostrare al pubblico, fa il suo ingresso in sala Matthew Fox, l’irresistibile Dr. Jack Shepard. Donne in delirio, qualcuna grida "Eh Jack, dammi un'aggiustatina". lostMatthew Fox, cos'ha pensato la prima volta che ha letto la sceneggiatura di Lost? Ero seduto in un ufficio della Disney e avevo incontrato un paio di giorni prima J.J. Abrams e Damon Lindelof. Nessuno aveva ancora letto la sceneggiatura e quando mi hanno sottoposto il pilot ho pensato subito che fosse il miglior script di un prodotto televisivo che avessi mai letto. Era qualcosa di unico, di mai visto prima. Lavorare con questo team creativo è stata poi per me un'esperienza straordinaria, non potrei essere più orgoglioso di così. Abbiamo ancora otto mesi di lavoro da fare insieme e me li voglio gustare fino in fondo, perché Lost è stato un capitolo importante della mia vita. Quanto del suo carattere c'è nel personaggio di Jack Shephard? Ho lavorato per cinque anni su questo personaggio, che si è trovato spesso in situazioni nelle quali probabilmente io mi sarei comportato in maniera diversa. Penso però che per capire davvero come reagiresti in certi contesti dovresti trovartici. Da attore ho messo tanto di me stesso in questo personaggio che si evolve sempre, che si muove continuamente, e che per me rappresenta ogni volta una nuova sfida. Si dice che lei sia l'unico tra gli attori a conoscere il finale di Lost. E' vero? Ho un'idea di quella che sarà l'immagine finale della serie, ma non sono a conoscenza delle conversazioni degli autori con gli altri membri del cast e quindi non è detto che io sappia la verità. Ogni volta gli autori danno informazioni solo a coloro che ne hanno bisogno e in una serie in cui gli attori vanno e vengono, ricca di questioni di vita o di morte, fino alla fine non sappiamo quale sia la verità. C. C. In realtà, Matthew sa che l'isola si alzerà in volo e verrà spostata da qualche parte, ma non sa dove! Lunedì incominceranno le riprese per la sesta stagione di Lost. L’ultima stagione di Lost. Si torna sull’isola o chissà dove? |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mediaset&action=history MediasetDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e specializzata in comunicazione televisiva, quotata alla Borsa italiana dal 1996 e controllata dalla holding Fininvest. In termini di fatturato è tra le imprese più rilevanti a livello europeo e mondiale nel mercato globale dei media.[1] Il gruppo televisivo della Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano nel 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'acquisto del canale Telemilano, poi rinominato Canale 5. L'attuale denominazione ebbe origine il 21 settembre 1993 come Mediaset s.r.l. (ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo); nel 1996 il gruppo televisivo venne scorporato da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A.. Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia, concorrente diretto della televisione di Stato RAI. La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano) in viale Europa 48. Sin dal 1990 detiene attività anche in Spagna; con il possesso (attraverso la controllata Mediaset Investimenti) del 50,13% del Grupo Gestevisiòn Telecinco, detiene una quota rilevante dell'olandese Endemol (attraverso Mediaset Investment Sarl). È attiva inoltre nel mercato televisivo nordafricano con una partecipazione in Nessma Tv e nordamericano, sempre attraverso Telecinco, con il network Caribevisiòn. Dal 2007 fa parte del Gruppo Mediaset anche Medusa, già controllata da Fininvest, società leader in Italia nella produzione e distribuzione di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale. Dalla joint venture tra Medusa e la casa di produzione di fiction d'autore Taodue, acquisita lo stesso anno, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la tv e il cinema. Il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri. Centri di produzione TV [modifica]
Il centro di produzione TV principale, quello di Cologno Monzese, è nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi a Cologno Monzese, in un'area che opita più di 20 studi, si trova anche lo studio tv più grande d'Europa[2]: lo Studio 20. Un altro centro di produzione si trova nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. In questa sede vennero registrati nel 1978 i primi programmi di Telemilano, poi Canale 5. A Segrate sono situati - in un edificio chiamato TOC - un moderno centro di emissione, utilizzato attualmente per l'emissione del segnale in digitale terrestre, e gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping. A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, in cui vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni vengono utilizzati eccezionalmente i teatri di Cinecittà.
La torre Mediaset a
Cologno Monzese.
La pubblicità televisiva e multimediale [modifica]Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi pubblicitari del mondo[3] attivi soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. Le società di punta sono Publitalia '80 (concessionaria di pubblicità leader nel mercato italiano ed europeo) e Publiespaña (per Telecinco, prima nella raccolta pubblicitaria in Spagna[4]). Publitalia '80, principale canale finanziario in entrata del Gruppo, controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope (per i mercati e i media internazionali) e Digitalia '08 (per la pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre, per l'offerta Internet e le sponsorizzazioni di alcune squadre di calcio). Publiespaña controlla invece la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet del gruppo (divisione Advanced Media).
Le tre reti analogiche [modifica]Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di tre reti televisive analogiche nazionali: Canale 5, Italia 1 e Rete 4, lanciate nel corso dei primi anni '80. Per le prime due reti la posizione è conforme alla legge, poichè nel 1999 esse hanno ricevuto una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. La legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per il settore televisivo, portarono ad interventi da parte del Governo in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi privati. Difatti nel 1984, le reti Fininvest vennero oscurate per alcuni giorni in tre regioni d'Italia per disposizione di tre differenti pretori, in quanto l'interconnessione regionale del segnale da parte di emittenti televisive private destò dubbi di costituzionalità. La posizione di Rete 4 è differente per via di una sentenza della Corte Costituzionale del 1994 che giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, in quanto vi sarebbe una presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Nel 1995 un referendum abrogativo consentì il mantenimento delle tre reti, ma sette anni dopo una nuova sentenza della Consulta ribadì ciò. Dopo un iter politico e giudiziario durato anni e ancora in corso (Lodo Retequattro), la definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, permise di proseguire la diffusione di Rete 4 in via analogica terrestre (a danno di Europa 7), in attesa del passaggio complessivo al digitale, in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale. Tale legge venne bocciata a luglio 2007 dall'Unione Europea, che chiese all'Italia di cambiarla in molti punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva è contrario al diritto comunitario. Infine il Consiglio di Stato, a maggio 2008, ha legittimato l'attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito nazionale ma, allo stesso tempo, ha richiamato esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze. Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo. L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è proprietà esclusiva della controllata Elettronica Industriale, che con un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative copre praticamente la totalità della popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.
Le reti digitali terrestri e la pay-tv Premium [modifica]In vista della migrazione nazionale dalla trasmissione televisiva in modalità analogica a quella esclusivamente digitale (switch-off), Mediaset è decisamente l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T). Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali sul territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I due MUX di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Sportitalia, Sportitalia 24, BBC World, Coming Soon Television e Class News. Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo due anni dopo come Mediashopping (canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite) e creò nel 2004, insieme a Time Warner, Boing (canale per bambini e ragazzi in esclusiva sul DTT). Nel 2005 Mediaset decise di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando l'innovativo servizio di piattaforma pay per view mediante tessera ricaricabile (unico in Europa sul DTT) Mediaset Premium, dedicato al calcio e ai film in prima tv. Nel corso 2007 si è aggiunto Iris, un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, visibile solo sul digitale terrestre. Nel gennaio 2008 ha dato il via ad un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile, da luglio con opzione annuale, ampliando l'offerta di Mediaset Premium con Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi, Mya e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali hanno la cosiddetta versione "+1" dove gli spettacoli ripartono un ora più tardi rispetto a quelli dei primi tre canali. Da Luglio 2008 si è aggiunto all'offerta di Premium Gallery anche Disney Channel anch'esso dotato di versione "+1"; un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24, è stato invece inserito nel bouquet dei sei canali pay per view di Diretta Calcio già attivi. Sempre nel 2008, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, si aggiungerà Bis, un canale in cui verranno riproposte le migliori produzioni di intrattenimento andate in onda sui canali Mediaset nel corso degli anni. In attesa che il digitale terrestre sostituisca completamente il sistema di diffusione del segnale analogico in tutta Italia, le reti generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili anche su questa piattaforma sin dal 2003. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva. Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, tutti i canali in digitale terrestre sono visibili gratuitamente, a differenza di ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali a pagamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di Fastweb TV), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV, Infostrada TV e Tiscali TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM). Da marzo del 2007 è in corso in alcuni comuni della Sardegna la prima sperimentazione di diffusione del segnale di Rete 4 in alta definizione (HD) attraverso il digitale terrestre. L'alta definizione per le reti Mediaset sarà disponibile nel corso dei prossimi anni a livello nazionale a partire delle aree in cui cesserà la trasmissione del segnale analogico.
Internet e la TV su PC [modifica]Dal 1999, attraverso il sito web mediaset.it[5], è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media, si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (Jumpy), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it[6]), ai servizi, ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Music Shop, Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile. Attraverso Mediaset Video è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale. Dal 2008, in virtù di una accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video. Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti italiani più visti[7].
Il DVB-H, la TV in mobilità [modifica]Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali su cellulari evoluti. Ha lanciato agli inizi del 2006 il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo. Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, ha acquisito e successivamente convertito in digitale le frequenze analogiche di Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust è stato dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati prevedono inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece ha deciso di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio. Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1, Rete 4 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece ha inserito nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing. Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare: Mediaset Mobile. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.
I diritti televisivi e cinematografici [modifica]Oltre a possedere ovviamente i diritti per tutto ciò che viene autoprodotto, attraverso R.T.I., Mediavivere, Fascino, Taodue e Medusa è proprietaria della più importante library di diritti televisivi e cinematografici in Italia e tra le maggiori su scala europea[8]. Grazie ad accordi pluriennali in esclusiva, con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi sportivi, musicali e d'intrattenimento. Attraverso Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 1.400 format in tutto il mondo. Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.
Rilevazioni Auditel [modifica]Secondo le rilevazioni Auditel (maggio 2007) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3. Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta). Nel mese di settembre 2007 Boing è risultato al quarto posto assoluto tra tutti i 110 canali emessi esclusivamente su satellite o digitale terrestre e rilevati da Auditel.
Le attività internazionali [modifica]Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, tv del Grupo Gestevisión Telecinco, prima in Spagna sia in ascolti[9] (con una media del 20% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña) e dal 2004 quotata alla Borsa di Madrid. L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1990, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finchè nel 1997 Mediaset acquisì una partecipazione pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%. Il Grupo Telecinco è attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: Telecinco 2, FDF e Cincoshop. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy e la casa di produzione di programmi tv SALTA. Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Danimarca, Ungheria, Romania, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli. Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ha invece avuto successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con John de Mol e Goldman Sachs), della società internazionale produttrice di format televisivi Endemol, di origine olandese e già quotata alla borsa di Amsterdam dal 2005, per una cifra che si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro. Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di Caribevisiòn, network televisivo in lingua spagnola diffuso nelle comunità ispaniche di New York, Miami e Porto Rico. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% di Nessma Tv, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo.
I Master universitari [modifica]Dal 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, è stato realizzato il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un polo di eccellenza nell'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i master attivati: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti). La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management. Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, è stato realizzato il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.
Le attività socio-culturali [modifica]Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi, finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale. La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale. Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con Link, collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri. Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto".
Principali azionisti [modifica]Capitalizzazione di mercato: circa 7.000.000.000 €
Dato aggiornato al 29 aprile 2008 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.
Società del gruppo Mediaset [modifica]
Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia
Canali televisivi [modifica]
Canali analogici terrestri [modifica]In Italia: In Spagna: I canali analogici terrestri sono visibili anche in digitale terrestre, satellitare e via cavo (IPTV) nei rispettivi Paesi. Canale 5 e Italia 1 sono visibili in Italia anche in DVB-H con l'operatore TIM. Nelle province di Aosta, Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari, Rete 4 non è più visibile in modalità analogica terrestre, ma solo in digitale terrestre, satellitare e via cavo, secondo le disposizioni del Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione del programma di migrazione nazionale dalla trasmissione televisiva in modalità analogica a quella in digitale (switch-off) entro il 30 novembre 2012. Da ottobre 2008 Sardegna e Valle d'Aosta saranno le prime regioni italiane a passare esclusivamente alla modalità digitale, così come avverrà poi per la Provincia Autonoma di Trento dal 1 ottobre 2009 e per il Piemonte dal 17 marzo 2011.
Canali digitali terrestri [modifica]In Italia: In Spagna: Boing, Mediashopping e Iris sono visibili in Italia anche in digitale via cavo (IPTV). Boing è visibile in Italia anche in DVB-H con l'operatore 3. Mediashopping è visibile anche in digitale satellitare e attraverso il sito mediashopping.it in modalità streaming (web-tv).
Canali digitali satellitari [modifica]In Italia: In Spagna: In Nord America (New York, Miami e Porto Rico):
In Nord Africa: Estinti
MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV, visibili in Italia, hanno cessato le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale. Comedy Life invece ha terminato le sue trasmissioni con la chiusura di Stream, senza passare a Sky Italia come le altre reti.
Piattaforme pay-tv e pay-per-view [modifica]In Italia: Digitale Terrestre
Parte dell'offerta Mediaset Premium è visibile in Italia anche in DVB-H con gli operatori TIM e 3. Internet Mediaset Rivideo (video on demand dei programmi Mediaset; modalità download e streaming su PC).
Testate giornalistiche [modifica]Dal 16 gennaio 1991, con l'annuncio in diretta e in anteprima nazionale dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo, produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset[10]. Ad eccezione di Videonews, che è ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Verissimo, Mattino 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet. In Italia: In Spagna:
Note [modifica]Collegamenti esterni [modifica]
Voci correlate [modifica]
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SKY Italia s.r.l. è un'azienda italiana nata nel luglio del 2003 dalla fusione delle piattaforme satellitari Stream e TELE+. SKY Italia fa capo per il 100% a News Corporation, gruppo guidato da Rupert Murdoch, di cui l’amministratore delegato è Tom Mockridge. A giugno 2008 il numero degli abbonati ha raggiunto quota 4 milioni e 560 mila e secondo i dati Auditel lo share medio si aggira attorno all’9%. Fornisce su abbonamento la piattaforma satellitare SKY, attualmente la pay tv più diffusa e ricca di contenuti nel mercato italiano.
Offerta [modifica]L'offerta televisiva di SKY comprende molti canali di cinema, sport, intrattenimento, news, documentari, viaggi, musica e canali per bambini e ragazzi. Ecco nel dettaglio l'offerta di canali e servizi:
I canali sono venduti in pacchetti, che sono:
Accordi commerciali [modifica]In seguito ad un accordo commerciale dell'ottobre 2006 tra SKY Italia e Fastweb, TV di FASTWEB offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY. È quindi possibile anche per gli utenti che non vogliono o non possono installare un'antenna parabolica usufruire della pay TV SKY attraverso la fibra ottica o il normale doppino telefonico con ADSL attiva ad almeno 6 mbit/s.[1] Lo stesso accordo è stato fatto successivamente con Telecom Italia per Alice Home TV. In particolare da ottobre 2007 anche la piattaforma di Telecom Italia offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY (precedentemente erano disponibili solo i pacchetti Cinema, Sport e Calcio). Recentemente il medesimo tipo di accordo è stato fatto anche con Tiscali e con Wind per le rispettive piattaforme IPTV Tiscali TV e Infostrada TV. Tutte le quattro IPTV offrono nel canone base SKY TG24.
Critiche [modifica]L'azienda è stata fortemente criticata dalle varie associazioni dei consumatori per i contratti delle offerte SKY che contengono un elevato numero di clausole vessatorie per gli utenti.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica] |
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Rai)
La RAI - Radiotelevisione Italiana, abbreviata spesso in RAI, è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera, oltre che nel settore televisivo e radiofonico, anche in quello editoriale e cinematografico. È una società per azioni sotto a totale partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI riscuote, tramite lo Sportello Abbonamenti TV, il "canone televisivo", una imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi. Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per due motivi: la presenza di tre reti e la presenza di un unico concorrente principale (pure con tre reti), Mediaset, avente circa lo stesso share. La sua sede legale principale è a Roma. Gli studi principali si trovano a (in ordine di numero di programmi trasmessi in àmbito nazionale) : Roma in via Teulada 66 e a Saxa Rubra, Milano in corso Sempione 27, Napoli in viale Marconi 11 e a Torino in via Verdi 16. A Roma, Milano e Napoli sono dislocati in zone diverse ulteriori studi secondari; inoltre ogni capoluogo di regione ha uno studio dal quale trasmette il tg regionale. In seguito al referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.
Storia [modifica]
Logo della RAI in uso fino al
2000,in
Italia. All' estero però è stato usato ancora per parecchio tempo,
adesso non più
La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI - Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di URI - Unione Radiofonica Italiana, dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano. Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Il 26 ottobre 1944 l'EIAR assume la nuova denominazione RAI - Radio Audizioni Italiane passando alle dipendenze del Ministero delle Poste. Il 10 aprile 1954, in seguito alla partenza del servizio televisivo regolare avvenuta il 3 gennaio 1954, la RAI - Radio Audizioni Italiane si trasforma definitivamente in RAI - Radiotelevisione Italiana.
Cronologia [modifica]
Viene inoltre ideato un logo da attribuire alle trasmissioni sportive: farfalla dal colore giallo che si alterna a quello predefinito della rete dove viene trasmesso l'evento.
Ordinamento [modifica]La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo. Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza. Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia. Il CdA nomina, altresì, i direttori delle reti e delle testate giornalistiche. A parere di taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dai dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo), secondo loro, strutturalmente non sarebbe in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento, in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici. I dossier e le denuncie relativi al caso sono disponibili nel sito Radicali Italiani. In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.
Presidenti [modifica]
Direttori generali [modifica]
Offerta [modifica]I principali canali televisivi che la RAI trasmette in analogico terrestre, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate) sono: Un programma comune a tutte le tre reti analogiche è Appuntamento al cinema, in onda dal 1987. Oltre a questi esistono altri canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre: uno di informazioni all-news (Rai News 24), uno sportivo (Rai Sport Più) e uno dedicato ai bambini (Rai Gulp). Su satellite invece esistono due canali che si occupano di educazione (Rai Edu), due canali che si occupano di formazione (Rai Nettuno Sat), un canale dedicato al Mediterraneo (Rai Med), e uno per gli italiani all'estero (Raitalia). Esistono anche 6 canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY: Molti contenuti RAI sono poi offerti tramite il video on demand agli utenti delle IPTV Alice Home TV e Tiscali TV. La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:
Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre, DAB e satellite: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. FD Leggera/FiloMusic (musica leggera) e FD Auditorium (musica classica) sono i canali della filodiffusione e vengono trasmessi anche via cavo telefonico. Le testate giornalistiche principali sono: La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai Tre, con tre telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale dedicato: Rai Sport Più, ex Rai Sport Satellite. Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Raitalia (ex Rai International) è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana. Altre testate giornalistiche sono il Televideo, trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, e Rai Click, che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB. Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria, la Rai è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade. Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale RAI trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e pochi altri eventi che si svolgono nella medesima residenza presidenziale. Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI per gli Stati Uniti. Il 10 maggio 2008 la televisione di Stato ha annunciato l'entrata, con la piattaforma Rai Digit, nel mondo del digitale terrestre già ampiamente dominato dalla concorrente Mediaset. Il bouquet sarà composto da 8 canali, 2 dei quali già esistenti (Rai News 24 e Rai Gulp), che saranno visibili sia da ddt che da satellite. Il giorno del lancio, in concomitanza col via del 91° Giro d'Italia, verrà lanciato il primo canale, Rai Sport Più che seguirà da vicino l'evento ciclistico. Su questo canale verrano estese le trasmissioni dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino e degli Europei di Calcio di Svizzera - Austria dei quali Rai detiene in esclusiva tutti i diritti. Nel piano industriale 2008-2010 entreranno i restanti canali, dei quali però non si hanno notizie precise.
Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome [modifica]La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.
Alto Adige [modifica]
L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino. Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento). Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag). Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali. Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.
Friuli Venezia Giulia [modifica]La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina. Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali. Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene coprodotto il magazine settimanale Lynx. Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio della Provincia di Trieste e in Friuli nell'area slavofona (Provincia di Gorizia, Valli del Natisone, Val di Resia), attraverso un canale interamente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35. Dal gennaio 2006 la RAI dovrebbe garantire 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana. Dal 14 aprile 2008 sono iniziate delle trasmissioni radiofoniche regolari in friulano sulle frequenze regionali di Radio 1. Vi sono due appuntamenti di approfondimento della durata di 5 minuti ciascuno alle 12.25 e 15.15. Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Graziano D'Andrea. Negli anni settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programma di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.
Valle d'Aosta [modifica]Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino). Tuttavia qui manca un notiziario vero e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.
Fonti di finanziamento [modifica]Le fonti di finanziamento della RAI sono la pubblicità e un canone annuale. Il canone è stato istituito con una legge del 1938 e anche in altri Paesi d'Europa è corrisposto alle solo emittenti radio e TV nazionali per la loro funzione di servizio pubblico, mentre non è percepito da quelle private che si autofinanziano esclusivamente con la pubblicità. La norma del 1938, ancora vigente, prevede il pagamento del canone per chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Il canone deve essere pagato per la detenzione di dispositivi che possono ricevere il segnale radiotelevisivo, in modo indipendente dalla reale fruizione del servizio. Sulla base di questo, fino agli anni '80, l'iscrizione fra gli abbonati era contestuale all'acquisto di un televisore. La legge è neutrale dal punto di vista della tecnologia, e non è necessariamente da riferirsi al possesso dei televisori. Ad esempio, ai primi del secolo il canone era applicato soprattutto all'utilizzo delle radio, cosa poi caduta in disuso, e, con un'intepretazione fedele, potrebbe essere richiesto un canone a quanti detengono una ricevitore USB per vedere la TV nel proprio computer. In compensazione di questa entrata, chi svolge il servizio pubblico deve rispettare un contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La televisione pubblica svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare diciplina rispetto alle emittenti commerciali. Il contratto di servizio comporta delle fasce orarie protette da video a carattere osceno o violento, obblighi di informazione e di trasmissione di un certo numero di ore di sport, documentari, formazione a distanza, la messa in onda di specifici canali tematici, il finanziamento della fiction e cinematografia nazionale, la trasmissione di eventi culturali che hanno minore audience e introiti pubblicitari, come spettacoli teatrali o di musica classica. Nel febbraio 2007 l'allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva firmato il rinnovo del contratto di concessone, inserendo un articolo che poneva sotto licenza creative commons una considerevole parte dell'archivio RAI e disponeva la stessa misura per future produzioni come spettacoli teatrali e musicali, telegiornali, documentari e programmi educativi, rendendoli gratuitamente consultabili e riproducibili dal sito Internet. La prima emittente pubblica ad adottare un'iniziativa simile fu la BBC nel 2005. La BBC inglese segue un particolare modello di autofinanziamento, quasi interamente basato sul canone. Fra i più alti in Europa, consente di avere canali privi di pubblicità e una maggiore autonomia delle TV nazionali dal potere politico, in particolare il settore dell'informazione, poiché questa non riceve finanziamenti pubblici. Tuttavia, solo i canali trasmessi solo nel Regno Unito non sono soggetti a pubblicità Analoga indipendenza esiste nei confronti di aziende private: in altri casi gli inserzionisti pubblicitari annullano la trasmissione e il pagamento degli spot, se la stampa diffonde notizie negative per l'immagine della società o del prodotto, anche perché pochi minuti di un servizio giornalistico trasmesso nell'ora di punta potrebbero vanificare investimenti miliardari di marketing. Al pagamento del canone è tenuta ogni famiglia che possiede un televisore, dal momento che da questo può visualizzare i canali RAI e fruirne il servizio, tuttavia esso non è commisurato alla quantità di apparecchi o alle loro specifiche tecniche. Il pagamento del canone non si applica a quanti possiedono una radio (e possono ascoltare le emittenti radio RAI), ma non un televisore. Nei primi anni ottanta, la registrazione degli abbonati avveniva al momento dell'acquisto del televisore. Ora, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati per regolarizzare il pagamento. Per combattere l'evasione fiscale, la RAI chiede che il pagamento del canone sia associato, come in molti paesi europei, a quello della bolletta elettrica. Comunque, nel 2006 la Rai è stata condannata al pagamento delle spese processuali e ad un simbolico risarcimento danni a favore di un cittadino di Tradate (Mi), vessato per anni dalla stessa Rai con richieste del pagamento della tassa di possesso del televisore, e con esplicite minacce di visite della Guardia di Finanza, oltre che alla violazione del diritto alla privacy, senza che questo possedesse effettivamente alcun apparecchio televisivo; evidentemente viene violato il principio secondo cui occorrono delle prove certe per poter intervenire, ignorando la Rai che, comunque, l'accesso ad una abitazione privata, non è assolutamente consentito ad alcun funzionario o dipendente Rai, ma deve essere esclusivamente riservato alle forze dell'ordine, previa autorizzazione del Giudice presso la Procura del Tribunale di competenza, fornite di regolare ordine di perquisizione. Ovviamente è obbligato a versare la tassa fiscale di possesso dell'apparecchio televisivo, solo chi possiede materialmente il suddetto, e non sulla presunzione di ovvio possesso sostenuta dall'U.R.A.R. per conto della Rai, per cui non c'è famiglia in Italia che non possegga uno o più apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive. Noto è il caso del celebre ed eccentrico Prof. Marianini, il quale, pur essendo stato uno dei primi personaggi TV, per via della sua partecipazione alla trasmissione Lascia o Raddoppia condotta dall'allor giovane Mike Bongiorno, ha pubblicamente asserito di non aver mai voluto possedere questo elettrodomestico.
Critiche [modifica]L'azienda RAI è stata spesso obiettivo di critiche, legate soprattutto a due motivi: il primo motivo è l'elevata lottizzazione politica che negli anni è avvenuta nell'impresa (celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica, quando Rai Uno era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai Due dal Partito Socialista Italiano e Rai Tre dal Partito Comunista Italiano). L'altra critica, più recente e legata alla prima, si riferisce ad una cattiva gestione dell'azienda, malagestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[1].
Principali annunciatrici e annunciatori storici [modifica]
Speaker e annunciatrici attuali [modifica]Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:
Annunciatori attuali [modifica]
Annunciatrici attuali [modifica]
Loghi e sigle [modifica]
I loghi [modifica]Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private, la Rai adotta un logo identificativo, che modificherà in seguito diverse volte:
Le sigle [modifica]Fino agli anni '70 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17. Durante queste pause veniva proiettato il monoscopio; i primi monoscopi, in bianco e nero, erano accompagnati da un tono fisso di fondo, in seguito i monoscopi divennero a colori e il tono fisso fu sostituito da musiche strumentali varie. La sigla di inizio dei programmi (anch'essa nei primi anni in bianco e nero, successivamente a colori) aveva per sfondo un cielo con nuvole, contro il quale un motivo geometrico spiraliforme scorreva dall'alto verso il basso dello schermo; la spirale terminava con un'antenna trasmittente. La musica della sigla era una rielaborazione del finale del Guglielmo Tell di Rossini. Nella sigla di fine delle trasmissioni, più breve, la spirale aveva un disegno diverso e scorreva in senso opposto; la musica era tratta da Saturno di Roberto Lupi. Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.
Lista di registi televisivi RAI [modifica]
Convenzione con lo Stato [modifica]I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[2]
Convenzione con San Marino [modifica]La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, tv di stato del piccolo paese che nel 2007 ha annunciato la partecipazione all'Eurofestival (dove l'Italia da tempo non partecipa). L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Canali televisivi [modifica]
Canali radiofonici [modifica]
Testate giornalistiche [modifica]
Canali tematici Rai Click esclusivamente per operatori IPTV [modifica]
Strutture [modifica]
Altri [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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Non ha una data di nascita ben precisa, ma dovrebbe avere iniziato a trasmettere tra la fine del 1933 e l'inizio del 1934; infatti il 17 dicembre 1933 fu attivata la stazione di Torino II dalla quale (insieme a quella di Milano II) si iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni meridionali (Roma-Napoli-Bari). Il 18 marzo 1934 fu attivata la seconda stazione a onde medie di Roma, che iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni settentrionali (Milano-Torino-Genova), anche se solo con la ristrutturazione delle tre emissioni radiofoniche il 1 gennaio 1952 si può segnare l'effettiva nascita di Radio 2. Fino al 2000 sulle frequenze ad onda media e modulazione di frequenza di Radio 2 sono stati diffusi i notiziari radiofonici regionali (TGR), ora trasferiti su Radio1, e vengono ancora oggi diffusi gran parte dei programmi per le regioni a statuto speciale. Dal novembre 1982 al 1994 nelle ore pomeridiane, serali e notturne sulla modulazione di frequenza di Radio 2 trovavano posto RaiStereoDue e RadioVerdeRai, mentre in onda media proseguiva la normale programmazione. Dal 1994 onda media e modulazione di frequenza sono nuovamente unificate. Dal 2003, in seguito al nuovo contratto di servizio tra Stato e RAI, la rete ad onda media di Radio 2 è stata progressivamente smantellata, fino ad arrivare nel 2004 ad un'emittente diffusa esclusivamente in modulazione di frequenza.
Programmi degli anni '70, '80 '90 [modifica]
Programmi recenti [modifica]
Informazione [modifica]Voci correlate [modifica]Collegamenti esterni [modifica] |
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| GOOD ROCKIN’ TONIGHT
IL PROGRAMMA ROCK & ROLL TRASMESSO PER
ANNI DA RADIO ROCKFM TORNA IN ONDA
Have you heard the news? There’s good rockin’ tonight!
È la prima strofa di una vecchia canzone di Roy Brown, datata 1947,
un meraviglioso rhythm’n’blues in seguito riproposto da Elvis e da
altri artisti bianchi. E’ proprio qui che risiede il segreto del rock’n’roll,
nella naturale fusione del blues col country, della tradizione nera
con quella dei bianchi d’origine nord-europea.
Good Rockin’ Tonight è per chi ama i vecchi suoni vintage, ma
soprattutto per quelli che vogliono capire quali siano stati i fattori
determinanti la nascita del rock. Good Rockin’ Tonight scava nel
passato remoto del periodo pre-rock’n’roll e si spinge fino ai primi
Sixties, riservando il giusto spazio agli artisti con-temporanei
che meglio rappresentano l’essenza del rock & roll ai giorni nostri.
Maurizio Faulisi vi dà appuntamento tutti i mercoledì
dal 30 luglio al 17 settembre alle ore 23.35 su
RADIO POPOLARE
Radio Popolare si ascolta in streaming (www.radiopopolare.it),
via satellite e su queste frequenze:
91.400 Mandello Lario, Bellagio - 99.900 Lago di Garda - 101.900 - Brescia 104.700 - Mantova 105.200 Sondrio - 107.500 Piacenza, Parma, Cremona - 107.600 Milano, Pavia, Alessandria, Vercelli, Piacenza, Novara - 107.700 Varese, Como, Bergamo, Morbegno, Colico - 107.800 Lecco - 107.600 Boario Terme (Val Cavallina), Edolo (Valcamonica), Gardone Valtrompia -107.800 Collio Valtrompia - 107.900 Ponte di Legno (Valcamonica) |
| STUDIO OLIMPICO: Radio Popolare si sposta al Circolo Magnolia Riflettete. E’ agosto. Il numero dei milanesi partiti per le vacanze equivale giusto giusto a quello degli scocciatori partiti per le vacanze. Avete tutto il tempo per pensare a voi, per tornare in forma. Ipod o replica di sottomarca. Bevanda fitness in thermos da campeggio Pantaloncini primo prezzo e fascetta alla Borg. Nessuno vi disturberà mentre farete di corsa il giro dell’Idroscalo. Un programmino perfetto. Di meglio c’è solo lo STUDIO OLIMPICO SCOPRI QUANT’E’ PIU’ BELLO VEDERE GLI ALTRI CORRERE Ingresso rigorosamente gratuito Apertura al pubblico ore 12.00 Inizio trasmissioni come da programma olimpico Dalle 13.20 in punto di venerdì 8 agosto Radio Popolare si sposta al Circolo Magnolia per seguire le Olimpiadi 2008. Ogni giorno fino al 23 agosto potete godervi lo spettacolo più appagante che l’umanità sia riuscita a inventarsi. Dorando e la sua squadra di non inviati speciali – Cristiano Valli, Niccolò Vecchia e Alessandro Diegoli – occuperanno pacificamente il celebre circolo milanese per raccontarvi l’evento del 2008 trasmesso su maxischermo, mentre voi potrete dedicarvi tranquilli al vostro metabolismo. Che avrà buoni alleati: un bar, una pizzeria, una griglieria, una sedia comoda, un calciobalilla per fare fiato. L’occasione giusta per dire “quest’estate mi sono dedicato allo sport”. E non è tutto: dato che sul Paese che le ospita gravano buona parte delle sorti di questo pianeta, varrà anche la pena trovarsi insieme per discutere della situazione politica internazionale, scegliere l’isolotto su cui scappare o semplicemente scambiarsi pareri sul miglior involtino primavera a Milano. Perché, ricordatevelo, quando andate a Studio Olimpico, dovete pensare prima di tutto al vostro benessere. E a quando il pizzaiolo chiama il vostro numero. Bando all’appetito, ecco il programma: 8 agosto venerdì 13,20-17,00 9 agosto sabato 10,40-15,30 10 agosto domenica 10,40-15,30 11 agosto lunedì 10,40-15,30 12 agosto martedì 10,40-15,30 13 agosto mercoledì 10,40-16,30 14 agosto giovedì 10,40-15,30 15 agosto venerdì 10,40-17,30 16 agosto sabato 10,40-17,30 17 agosto domenica 10,40-17,30 18 agosto lunedì 10,40-17,30 19 agosto martedì 10,40-17,30 20 agosto mercoledì 10,40-17,30 21 agosto giovedì 10,40-17,30 22 agosto venerdì 10,40-17,30 23 agosto sabato 10,40-17,30 Circolo Magnolia - Via Circonvallazione Idroscalo, 41 – Segrate (MI) web site: www.circolomagnolia.it - www.myspace.com/circolomagnolia infoline: 3338534814 – mail: dani@circolomagnolia.it NB: per tutto il periodo estivo non sarà necessaria la tessera Arci in quanto lavoriamo con licenza di pubblico spettacolo. Come raggiungere il CIRCOLO MAGNOLIA Tangenziale est uscita Linate, o da Milano percorrere Viale Forlanini, all’aeroporto a sinistra, dopo due semafori alla prima rotonda grande, parcheggio sulla destra. |
| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Radiofonia Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Radiofonia&action=history RadiofoniaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Tecnicamente, si definisce radiofonia "la trasmissione di programmi musicali e parlati effettuata da apposite stazioni mediante radionde e destinata a chi sia fornito di radioricevitori" (Gabrielli, Grande dizionario della lingua italiana, 1989). Il termine indica quindi una attività di comunicazione unidirezionale, dall'emittente al ricevente, supportata da tecnologie e apparati specifici che consentono la trasmissione modulata di suoni convertiti in onde radio e la loro ricezione e riproduzione a distanza.
Ricevitore radio per
computer
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Breve storiaIl padre della tecnologia in questione è ufficialmente riconosciuto in Guglielmo Marconi, che la brevettò in Inghilterra nel 1897. Le tecnologie radiofoniche furono sviluppate in tempi abbastanza brevi, se si pensa che la BBC cominciò ad effettuare emissioni regolari nel 1922, e l'Unione Radiofonica Italiana (URI) (poi evoluta nell'EIAR e successivamente nella RAI) cominciò le proprie nel 1924. La prima trasmissione radiofonica in Italia partì da Torino.
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Dagli anni '30 agli anni '60 del NovecentoPer la sua relativa semplicità ed economicità la tecnologia radiofonica - detta in breve radio - diede origine a reti, attraverso le quali ottenne in breve tempo un'amplissima diffusione, e costituì la prima radicale innovazione nelle comunicazioni di massa dopo l'invenzione della stampa. Come sempre accade, la tecnologia, una volta messa a punto, ha generato nuovi contenuti, linguaggi, immaginari. Ed anche produttori e prodotti, consumi e consumatori. In questi anni la gestione delle radio e delle trasmissioni, anche a causa del costo della tecnologia trasmissiva e degli studi, è rigidamente in mano agli stati nazionali. Le trasmissioni avvengono in modulazione di ampiezza, acronimo AM.
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Gli anni '70 del Novecento: le radio libereIn questi anni nasce una nuova tecnologie che permette trasmissioni con costi molto più contenuti: trasmissioni in modulazione di frequenza, acronimo FM. La radio libera è una emittente di piccole dimensioni sia in termini di studio radiofonico, antenna di trasmissione, costi di gestione; è in grado di coprire un'area di ascolto di pochi chilometri quadrati, spesso interna ad una città; trasmette in modulazione di frequenza. La radio libera nasce e si sviluppa con intenti di trasmettere musica, dediche, notiziari tipicamente a carattere locale, programmi demenziali, idee politiche. Successivamente si sviluppano anche radio libere aventi connotazione specialistica come quella religiosa. Si annoverano programmazioni tra le più originali o strampalate, quali ad esempio quelle di trasmettere via radio programmi sw per computer, da far registrare su nastro dagli ascoltatori, per permetterne poi l'utilizzo. Le prime radio libere hanno tipicamente una connotazione politica di sinistra. Il numero delle radio libere in Italia, anche grazie alla mancata regolamentazione legislativa delle frequenze vigente in questi anni, cresce vertiginosamente: il loro numero passa da circa 150 nel 1975, sino a 2800 nel 1978.
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Da radio libere a radio privateNegli anni '80 del Novecento aumenta la professionalità dei conduttori radiofonici, la qualità dei programmi, le dimensioni degli studi; ciò avviene di pari passo con l'aumento degli introiti pubblicitari, dovuti alla importanza delle radio anche in termini di ascolti. Si parla quindi non più di radio libera, ma di radio privata.
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Entrata in scena nei network nazionaliNegli anni '90 del Novecento si ha infine l'entrata in scena dei grandi network nazionali, e la scomparsa della maggior parte delle radio piu' piccole.
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Il nuovo millennio: radio e internetLa diffusione della banda larga ha consentito di recente il trasporto della radio su internet, dando ad essa nuova linfa ed una nuova sociologia: vedasi Web radio, o Digital Radio Mondiale.
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Lista di emittenti radiofoniche(si citano - in ordine alfabetico - quelle attualmente presenti su it.wiki. Da espandere)
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni |
http://www.stradivariusconcerti.com/lifegateradio
LifeGate Radiola radio che non c'eraPink Floyd, Cesaria Evora, Jimi Hendrix, Gotan Project, Peter Gabriel, Santana, Massive Attack, Jethro Tull, Ben Harper, Eagles, Kruder & Dorfmeister, The Doors, Ronny Jordan, Sting, Moby, Elvis Presley, Tiromancino, Faithless, John Lee Hooker, Nitin Sawhney, Keith Jarrett, Red Hot Chili Peppers, Negramaro, Miles Davis, Ludovic Lorca, Led Zeppelin, Norah Jones, Tarwater, Emiliana Torrini, Creedence Clearwater Revival, Radiohead … sono solo alcuni degli artisti in onda su LifeGate Radio. LifeGate Radio trasmette solo musica di qualità 24 ore su 24, grandi nomi che hanno fatto la storia della musica, proposte inedite di artisti emergenti, ritmi e musicalità da tutto il mondo. Niente pubblicità invasiva né banali intrattenimenti: questa è LifeGate Radio. Sonorità diverse unite dalla qualità.
La stessa qualità che si ritrova nei “Programmi” giornalieri dedicati ai diversi generi musicali (rock, blues, worldmusic, nu jazz, rock alternativo, elettronica), e negli “Speciali”, momenti di approfondimento creati ad hoc attorno a un artista o in occasione di un evento.
LifeGate Radio è anche uno spazio di approfondimento musicale on line su www.lifegateradio.it: informazioni, interviste, notizie, curiosità per rendere più ricco e piacevole l'ascolto. Non solo: è anche una piazza virtuale dove ci si può scambiare opinioni e pareri nel forum, tenersi aggiornati su concerti ed eventi, leggere le recensioni dei CD consigliati dalla redazione.
In onda da aprile 2001, LifeGate Radio, con una programmazione originale e accattivante, è diventata una delle radio più ascoltate in Lombardia sulla frequenza FM 105.100. In Europa la si ascolta sul Satellite HOT BIRD 13° EST con un qualsiasi decoder digitale e nel mondo via web tramite www.lifegateradio.it. E ora è anche a Roma sulla frequenza FM 90.900!
LifeGate Radio Roma e Lazio FM 90.900
- sul satellite
HOT BIRD 13° EST con un qualunque decoder digitale Palinsesto LifeGate Radio 2005
ore 23:00
Una serie di puntate dedicate alla grandi icone del rock, condotte da Ezio Guaitamacchi, direttore della rivista Jam, che apre i suoi archivi fatti di brani e dichiarazioni inedite. In studio con lui, un esperto per ogni tema trattato e Claudio Vigolo, voce di LifeGate. Il programma radiofonico si svilupperà parallelamente in una serie di incontri con performance dal vivo organizzati a Milano in collaborazione con la rivista Jam. E-mail: rockfiles@lifegate.it
LUNEDI (alternati) - ROCK FILES Classic Album, le pietre miliari della musica che ha cambiato il mondo Una serie di puntate dedicate interamente ai singoli album diventati classici della storia del rock, condotte da Ezio Guaitamacchi. In studio con lui, un esperto per ogni tema trattato e Claudio Vigolo, voce di LifeGate. Il programma radiofonico si svilupperà parallelamente in una serie di incontri con performance dal vivo organizzati a Milano in collaborazione con la rivista Jam. E-mail: rockfiles@lifegate.it MARTEDI - WORLD GATE, un’ora di musica dal mondo Un’oasi di musica diversa nel deserto dell’omologazione anglofona. Fra un brano e l’altro poche parole per far conoscere i nomi degli artisti e i titoli dei dischi, e magari per dare qualche notizia recente sui paesi toccati. A cura di Claudio Vigolo. E-mail: worldgate@lifegate.it MERCOLEDI - LIFE IN BLUES, il grande Blues con Fabio Treves Proseguono i programmi sul blues con Fabio Treves, grande armonicista sulla breccia da trent'anni alla guida della sua Treves Blues Band. Per lui le definizioni spaziano da “padre del Blues made in Italy” a “puma di Lambrate” (affettuosa e ironica definizione che fa da contraltare a quella di “leone di Manchester” affibbiata al grande John Mayall). In studio con lui, la voce di LifeGate, Claudio Vigolo. E-mail: blues@lifegate.it DOMENICA (Una volta al mese l’ultima Domenica)- CHELSEA HOTEL, reading poetici e musica d’autore Con Vincenzo Costantino “Chinasky”, poeta, socio di reading del cantautore milanese Folco Orselli. Il nome d’arte lascia intuire la sua predilezione per Bukowsky. Vinicio Capossela, ispirandosi a Chinasky, ha scritto il brano "L'Affondamento del Cinastic". In studio con lui, la voce di LifeGate, Claudio Vigolo. E-mail: poeti@lifegate.it ore 19:00 GIOVEDI - SOUNDS FROM THE MOON Al calare della sera un viaggio verso la luna che ognuno nasconde dentro di sé: Jazz, nu-jazz, trip hop e altre raffinate sonorità in esclusiva per LifeGate Radio. A cura di Davide Rosa. E-mail: soundsfromthemoon@lifegate.it
VENERDI - THE BRIDGE, Rock alternativo e pop mutante The Bridge è il programma che ci porta sull’altra riva, quella meno conosciuta. E’ un viaggio di un’ora, dall’itinerario variabile e imprevedibile, che segue le mutazioni e le sperimentazioni del rock e si inoltra lungo i sentieri del pop elettronico. A cura di Depolique e Umberto C. E-mail: thebridge@lifegate.it SABATO-THE BLUE HOUR, un’ora di musica elettronica da ascolto Le selezioni di Dj Pandaj sondano gli angoli remoti dell'elettronica più aliena e downtempo mantenendo uno stretto contatto con le radici funk e jazz d’avanguardia. A cura di Ferdinando Miranda (DJ Pandaj) E-mail: thebluehour@lifegate.it LifeGate Radio on air a Roma Siglato l’accordo tra Sugar e LifeGate Radio 14 Aprile 2005. Grazie a un accordo con il gruppo Sugar, la realtà indipendente italiana più importante nel settore musicale, guidata da Caterina Caselli e Filippo Sugar, LifeGate Radio, sarà on air anche a Roma e in buona parte del Lazio.
L'operazione è stata resa possibile grazie all'entrata nel capitale sociale di LifeGate Radio di Sugarnet, la società radiofonica del Gruppo Sugar. Il Gruppo Sugar è anche proprietario delle Messaggerie Musicali, i mega-mediastore di Milano e Roma.
In cambio delle frequenze, Sugarnet entra per il 30% nella compagine sociale di LifeGate Radio, con un aumento di capitale pari a circa 7.000.000 di euro.
A partire dal mese di maggio si potrà ascoltare l'onda di LifeGate Radio a Roma e in buona parte del Lazio sulla frequenza FM 90.900, inoltre migliorerà la ricezione a Milano e Pavia grazie alla nuova frequenza FM 88.700.
LifeGate Radio A Roma e Lazio FM 90.900.
- sul satellite
HOT BIRD 13° EST con un qualunque decoder digitale RADIO CIRCUITO 29 RTL 102.5 HIT RADIO S.R.L. 20093 Cologno Monzese (MI) - VIALE PIEMONTE 63 tel: 02 250961RTL 102.5 HIT RADIO S.R.L. 20093 Cologno Monzese (MI) - VIALE PIEMONTE 63 tel: 02 26707207 RTL 102.500 HIT RADIO (S.R.L.) 24040 Arcene (BG) - VIALE SUARDI 42 tel: - fax: 035878012
VIA RADIO SRL 20124 Milano (MI) - VIA CASATI FELICE 2 tel: 02 20404983 WORLD FAMILY OF RADIO MARIA 21020 Casciago (VA) - VIA GIUSEPPE MAZZINI 15 tel: 0332 229500 RADIO ITALIA spa 20093 Cologno Monzese (MI) - 49, vl. Europa tel: 02 254441 - fax: 02 25444211 -------------------------------------------------------------------------------- ZUCCA RODOLFO 25123 Brescia (BS) - 24, v. Mantova tel: 030 2808631 -------------------------------------------------------------------------------- RADIO MONTECARLO 20121 Milano (MI) - 9, v. Turati tel: 02 29001636 -------------------------------------------------------------------------------- RADIO STUDIO 105 srl 20121 Milano (MI) - 1, lg. Donegani tel: 02 29004050 ----------------------------------------------- RADIO TELEVISIONE VIRGILIANA sas 46014 Castellucchio (MN) - 1, p. Vittoria tel: 0376 437009, 0376 438585 - fax: 0376 438910 ------------------------ AGENZIA RADIO TRAFFIC SRL 20125 Milano (MI) - VIA COMUNE ANTICO 43 tel: 02 66115256 AGENZIA RADIO TRAFFIC SRL 20125 Milano (MI) - VIA COMUNE ANTICO 43 tel: 02 66115318 ------------------------- AGENZIA RADIO TRAFFIC SRL 20125 Milano (MI) - VIA COMUNE ANTICO 43 tel: 02 66115319 ASS. COMUNITARIA RADIO OKAY MELZO STEREO 20066 Melzo (MI) - VIA ORSENIGO MONSIGNOR 7 tel: 02 95722037 ---------------------------------------- ASSOCIAZIONE KRISTALL RADIO MILANO 20142 Milano (MI) - VIA LODOVICO IL MORO 165 tel: 02 89120212 ---------------------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO ALFA 46042 Castel Goffredo (MN) - VIA ANDREA BOTTURI 4 tel: 0376 770840 --------------------------------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO OK MELZO STEREO 20066 Melzo (MI) - VIA ORSENIGO MONSIGNOR 7 tel: 02 95711186 ------------------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO PAPA GIOVANNI XXIII 24122 Bergamo (BG) - VIA NOVELLI ERMETE 2 tel: 035 270677 ---------------- ASSOCIAZIONE RADIO PARROCCHIALE DI CHIARI 25032 Chiari (BS) - VICOLO CONSORZIALE 5 tel: 030 7009101 -------------------------------------------------------------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO PUNTO 20028 San Vittore Olona (MI) - VIA XXIV MAGGIO 28 tel: 0331 512066 --------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO PUNTO 20028 San Vittore Olona (MI) - VIA XXIV MAGGIO 28 tel: 0331 512121 --------------------------------- ASSOCIAZIONE RADIO VOCE 25122 Brescia (BS) - VIA DELLE GRAZIE 3 tel: 030 2942047 ---------------------------------------------- DISCO RADIO STUDIO ZETA (S.R.L.) 24043 Caravaggio (BG) - VIA TREVIGLIO tel: 0363 350350 IDEA RADIO DI BELLUTTI ROSA E C. S.N.C. 46019 Cogozzo (MN) - VIA PANGONA 31 tel: 0375 88608 ------------------------------------ NUOVA RADIO S.P.A. 20143 Milano (MI) - VIALE RICHARD GIULIO 1 tel: 02 89155550 -------------------------------- NUOVA RADIO S.P.A. 20143 Milano (MI) - VIALE RICHARD GIULIO 1 tel: 02 89155511 ----------------------------------------- NUOVA RADIO SPA 20143 Milano (MI) - VIALE RICHARD GIULIO 1 tel: 02 244431 --------------------------------- ONDA RADIO ACTIVITY 46048 Roverbella (MN) - VIA D. ALIGHIERI 34 tel: 0376 697410 ------------------------ ONDA RADIO ACTIVITY DI MARCHI GABRIELE E C. (S.A.S.) 46048 Castiglione Mantovano (MN) - VIA D. ALIGHIERI 34 tel: 0376 697069 RADIO ADAMELLO S.R.L. 25048 Edolo (BS) - VIA NICOLINA 42 tel: 0364 770044 ------------------------- RADIO ADAMELLO S.R.L. 25048 Edolo (BS) - VIA NICOLINA 42 tel: 0364 770064 --------------------------------- RADIO ADAMELLO S.R.L. 23100 Sondrio (SO) - VIA CAIMI ANTONIO 44 tel: 0342 217561 ------------------------ RADIO ADAMELLO S.R.L. 25048 Edolo (BS) - VIA NICOLINA 42 tel: 0364 770084 ------------------------- RADIO AURORA S.R.L. 21056 Induno Olona (VA) - VIA DARDO 16 tel: 0332 201762 --------------------------------------- RADIO BABILONIA 25085 Gavardo (BS) - VIA DEI GIROLI 76 tel: 0365 374801 ------------------------------------ RADIO BABILONIA 25085 Gavardo (BS) - VIA DEI GIROLI 76 tel: 0365 376257 ------------------------------------ RADIO BABILONIA DI MAIOLI MIRCO & C. SAS 25085 Gavardo (BS) - VIA DEI GIROLI 76 tel: 0365 374800 ------------------------------------ RADIO BABILONIA S.A.S. 25085 Gavardo (BS) - VIA DEI GIROLI 76 tel: 0365 376243 ------------------------------------ RADIO BABY 103 20038 Seregno (MI) - VIA MONTELLO 74 tel: 0362 229374 RADIO BERGAMO CENTRO SRL 24121 Bergamo (BG) - VIA CAMOZZI GABRIELE 9/11 tel: 035 249090 --------------------------------- RADIO BESOZZO CITY - RBC 21023 Besozzo (VA) - VIA PIRINOLI 19 tel: 0332 771888 ------------------------------ RADIO BRESCIA (S.R.L.) 25124 Brescia (BS) - VIA RODI 27 tel: 030 2421487 ---------------------------------------- RADIO CALOLZIO INTERNATIONAL 23801 Calolziocorte (LC) - VIA GALLI ATTILIO 4 tel: 0341 643772 --------------------------- RADIO CALOLZIO INTERNATIONAL DI DARIO BONAITI 23801 Calolziocorte (LC) - VIA GALLI ATTILIO 4 tel: 0341 644493 ---------------- RADIO CANTU' BRIANZA DI ELISABETTA ANZANI E C. SAS 22063 Cantu' (CO) - VIA VITTORIO VENETO 14 tel: 031 713380 ---------------------------------------------- RADIO CANTU' BRIANZA SAS 22060 Cucciago (CO) - VIA CANTU' 10 tel: 031 787104 ------------------------------------ RADIO CENTRO SEI (S.N.C.) 21013 Gallarate (VA) - VIA PASCOLI GIOVANNI 1 tel: 0331 772190 -------------------------------------------- RADIO CENTRO SEI (S.N.C.) 21013 Gallarate (VA) - VIA PASCOLI GIOVANNI 1 tel: 0331 775707 RADIO CITTA' BOLLATE 20021 Bollate (MI) - PIAZZA S. MARTINO 1 tel: 02 3503000 ------------------ RADIO CODOGNO F.M. 100.300 26845 Codogno (LO) - VIA S. FRANCESCA CABRINI 32 tel: 0377 30319 RADIO MILANO INTERNATIONAL SRL 20124 Milano (MI) - VIA LOCATELLI ANTONIO 1 tel: 02 66986857 RADIO MILLE NOTE 25015 Desenzano Del Garda (BS) - VIA MANTOVA 28 tel: 030 9912039 ----------------------------------- RADIO MONTORFANO 25038 Rovato (BS) - VIA XXV APRILE 183 tel: 030 7722446 ------------------- RADIO NEWS NETWORK SRL 20121 Milano (MI) - LARGO DONEGANI GUIDO 1 tel: 02 29013021 ---------------------------------- RADIO ONDA D'URTO - ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS 20131 Milano (MI) - VIA LEONCAVALLO RUGGERO 14 tel: 02 2827494 ----------------- RADIO ONDA D'URTO ASSOCIAZIONE CULTURALE 25126 Brescia (BS) - VIA LUZZAGO ALESSANDRO 2/B tel: 030 45670 RADIO ONDA VERDE S.R.L. 26100 Cremona (CR) - VIA PERSICO 17 tel: 0372 439990 -------------------------- RADIO PANDA 20024 Garbagnate Milanese (MI) - VIA VOLTA ALESSANDRO 98 tel: 02 9959888 ------------------ RADIO PAVIA S.R.L. 27100 Pavia (PV) - VIA CAVALLOTTI FELICE 9 tel: 0382 28381 ----------------- RADIO PIANETA 24050 Cividate Al Piano (BG) - VIA S. NICOLO' 25 tel: 0363 97426 ---------------------- RADIO PIU' S.R.L. 23013 Cosio Valtellino (SO) - VIA STATALE REGOLEDO 7/A tel: 0342 636520 RADIO SEREGNO SRL 20038 Seregno (MI) - VIA CAVOUR CAMILLO BENSO 85 tel: 0362 229212 --------------- RADIO SEVESO RADIO BASE (S.R.L.) 20030 Seveso (MI) - VIA CACCIATORI DELLE ALPI 100 tel: 0362 506626 RADIO SOUND INTERNATIONAL SOC. COOP. A R.L. 26837 Mulazzano (LO) - VIA QUATTRO NOVEMBRE tel: 02 9813684 ----------------------------- RADIO STELLA 22018 Porlezza (CO) - VIA CERESIO 9 tel: 0344 72577 RADIO STREET 21059 Viggiu' (VA) - VIA S. ELIA 13 tel: 0332 488111 ------------------ RADIO STUDIO 105 (S.R.L.) 20121 Milano (MI) - LARGO DONEGANI GUIDO 1 tel: 02 6596116 RADIO TRAFFIC SRL 20125 Milano (MI) - VIA COMUNE ANTICO 43 tel: 02 6471672 |