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Introduzione
Il turismo è la pratica, l' azione svolta da coloro che viaggiano e
visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la
definizione dell'Organizzazione
Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento
delle
Nazioni Unite), un turista è una persona che si allontana almeno 80
chilometri da casa a scopo ricreativo o conoscitivo. Col termine turismo
si può intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e
commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come
trasporti
(in aereo,
treno,
nave,
pullman e
così via), servizi di ospitalità (presso
alberghi,
pensioni,
villaggi turistici),
strutture ricettive e altri servizi correlati (guide
turistiche; ingresso in
musei,
fiere,
parchi naturali e altre
attrazioni turistiche; servizi di
assicurazione per il viaggiatore; servizi di
ristorazione e
intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori
ultimi di servizi e gli intermediatori come
operatori turistici e
agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco,
che finanzia grandi manifestazioni (in
Italia, si
pensi alle fiere annuali della B.I.T a
Milano e del T.T.G a
Rimini) e il cui volume d'affari ha vissuto una crescita quasi costante
dal
dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze
internazionali come gli attentati dell'11
settembre 2001)
Piazza San Marco, un luogo amato dal turismo internazionale
Il turismo è una importante fonte di entrate per molti paesi del mondo, e
porta denaro alle casse dello stato attraverso la
tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le
tasse di soggiorno o le
tasse areoportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei
fornitori di servizi. Recentemente, molte
organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come
mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in
questo contesto viene configurato come
turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per l'ambiente
e le culture locali). In questo contesto è nata la
Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente, che definisce il turismo
come
diritto dell'uomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale.
La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi
al turismo tradizionale, che in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax
del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile
con l'ambiente in senso ampio. Con riferimento a quest'ultimo atteggiamento,
l'espressione "turista" viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a
intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la
necessità di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la
cultura.
Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli
ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai
mass
media come la
televisione, una delle forme più importanti e diffuse di interazione
interculturale. Fra i fattori determinanti nell'evoluzione e nella diffusione
di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma
anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario
economico fra
paesi industrializzati e
paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del
turismo internazionale) e, più recentemente, anche l'avvento di sistemi di
comunicazione come
Internet,
che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i
fornitori di servizi turistici.
Note storiche
Difficile individuare una data di nascita del turismo. Alcuni autori ne
fanno risalire le origini ai pellegrinaggi altomedioevali, in particolare
intorno ai tre poli principali d'attrazione:
Roma,
Gerusalemme (cfr.
via Francigena) e
Santiago di Compostela (cfr.
Cammino di Santiago de Compostela). Verso queste tre località si snodava
una rete di santuari, ostelli, mansiones, ospedali, conventi che
assistevano i viandanti ed i pellegrini. L'epoca dei grandi viaggi incominciò
con le prime
esplorazioni del
XV secolo,
ma in fondo il viaggio, come lo intendiamo noi oggi, si diffuse lungo il corso
del
Settecento, all'epoca del
Grand
Tour. Il Grand Tour era una pratica dei figli della ricca borghesia per lo
più inglese. Questi giovani iniziavano il loro viaggio dall'Inghilterra e si
recavano in Francia, Spagna, Italia e Germania. L'Italia era una meta molto
apprezzata anche se nei diari di viaggi si può leggere che i turisti avevano
paura a recarsi nel nostro paese (causa brigantaggio). Non esistevano delle
vere e proprie strutture ricettive, ma esistevano delle locande a volte
sporche e adattate alla miglior maniera, che fungevano da punti di sosta per i
borghesi e per i loro cavalli. Il grand tour non si spingeva più a sud di
Napoli fino a quando
Stendhal
scrisse che per cogliere tutta l'essenza del Bel Paese è d'obbligo visitare
la Sicilia
con le sue meravigliose rovine greche: da allora molti lo seguirono, come per
esempio Goethe
che scrisse una delle prime guide turistiche ("Italienische Reise").
Il turismo organizzato ha invece una data di origine certa ed un inventore
ben determinato: Il
5 luglio
1841,
Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò
un viaggio da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al
costo di uno scellino testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad
organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio
all'industria turistica modernamente intesa.
Da allora molte sono le cose che sono cambiate e la stessa evoluzione del
turismo riflette per certi versi l'evoluzione della società: si sono
sviluppati i mezzi di trasporto, diversi gruppi sociali si interessano al
fenomeno e soprattutto i nuovi mass media hanno cambiato l'accesso alle
informazioni (es. internet, pubblicità...).
I termini
turista
e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel
1937 alla
Società delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per
periodi di oltre 24 ore.
Attualità
La
televisione e
Internet
svolgono attualmente un ruolo fondamentale nella comunicazione del turismo.
Grazie a sofisticate tecnologie, rispetto al passato oggi è molto più veloce
ed agevole l'organizzazione di un viaggio. Esistono in rete
portali
predisposti per l'organizzazione di viaggi e la ricerca di servizi turistici.
D'altro canto esistono sempre più casi di truffe on-line bene orchestrate che,
grazie ai mezzi che mette a disposizione Internet, riescono a colpire i
navigatori più accorti mediante clonazione di carte di credito, oppure
mediante la vendita virtuale di prodotti turistici inesistenti, oppure
marcatamente scadenti o altrimenti invendibili.
I motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze,
studio,
pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attività culturali.
Indipendentemente dagli obiettivi e dalle modalità che muovono le persone, un
turismo responsabile e rispettoso rappresenta uno degli aspetti più positivi
della società dei consumi.
Automobili ferme in auostrada
Allontanarsi dal proprio centro, superare la frontiera della quotidianità,
compiere in un certo senso un rito di passaggio e di crescita interiore:
questo è, secondo alcuni, il senso di fare turismo.
"Il viaggio non è l'emozione di attimi pericolosi; chi viaggia ha la gioia
del vento...pericolo è restare rinchiusi..."
Voci correlate
Collegamenti esterni