***

Ricerca personalizzata

  Condividi le nostre emozioni  
Condividi Follow EventiSpeciali on Twitter  
Link Sponsorizzati
  Turchia/Turkey Iraq/Syria
Istanbul Antalya    
Link Sponsorizzati
Grazie a www.imondonauti.it 
Turchia

Itinerario 1

Dalle Dolomiti all'Anatolia attraverso i Balcani alla scoperta della Turchia

Testo e foto di Marco Vanzo

Punto di partenza:


Cavalese (Trento)
Punto di arrivo:

Ancona - Cavalese (Trento)

Distanza:


5400 km circa
Link Sponsorizzati
Durata:


19 gg.

Mezzo di trasporto:


moto Honda Africa Twin 750 e Bmw GS1000

Difficoltà:


nessuna

Prezzo:


1200 euro circa

Inizialmente volevamo raggiungere la Turchia via mare, da Ancona a Igoumenitza ed attraverso la Grecia arrivare ad Istanbul....In seguito abbiamo optato per l'itinerario "via terra" attraverso Croazia, Slovenia, Serbia e Bulgaria. Abitiamo nel nord-est, ed i km fino ad Istanbul sono 1800, contro i 1500 dell'itinerario via Grecia.
Abbiamo letto il bellissimo libro di Emilio Rigatti La strada per Istambul che ci è stato d'ispirazione e guida per pianificare il viaggio.

Primo giorno:

Cavalese - Slavonsky Brod (km 680 circa)
didascalia

Finiti i preparativi, caricati i bagagli sulla moto, abbiamo in più rispetto agli scorsi anni la borsa da serbatoio che ci permette di partire avanzando dello spazio.
Partiamo alle otto verso Ponte nelle Alpi, Belluno, luogo dell'appuntamento con i nostri compagni di viaggio che partono da Trento; passiamo per il passo S. Pellegrino (fa freddo : 8° C.).

Puntuali ripartiamo verso Trieste, passiamo la frontiera slovena, Zagabria, frontiera croata, in autostrada, poco traffico, alle 17 siamo a Slavonski Brod, la meta di oggi (ricordatevi di controllare di essere in possesso di tutti i documenti utili: carta identità e carta di circolazione, assicurazione e carta verde). Pernottiamo alla "Garten Pension" , poco distante dal casello (Maka Dizdara 2, tel.035 465 072, fax. 035 466 338; eko-garten@sb.htnet.hr ; 50 euro la camera doppia + cena per 2 persone; gestione familiare, comodo e pulito)

Secondo giorno:

Slavonsky Brod - Sofia (Bulgaria) (km 606 circa)

Rientriamo in autostrada, dopo un centinaio di km siamo alla frontiera per entrare in Serbia: ci aspettavamo controlli e lunghe attese, ma fortunatamente passiamo in una decina di minuti.

Altri 100 km e siamo a Belgrado, la strada passa vicino alla città, il traffico è intenso. La strada è in ottime condizioni, con asfalto rifatto da poco; si possono tenere tranquillamente velocità elevate (140 /150 km orari). Ci fermiamo per la pausa pranzo in un "autogrill" serbo assomigliante più ad un area di sosta per le carovane: ristorante all'aperto, banchetti con frutta e verdura, negozietti, ma distributore di carburanti ultra moderno. Riprendiamo la marcia e, dopo pochi km, facciamo conoscenza con la Polizia serba: viaggiavamo fortunatamente piano... ci controllano attentamente le moto, i documenti, ci segnalano un irregolarità su una patente (non è riportata la sigla A per la guida della moto, ma solo B). La situazione sembra critica: commissariato, migliaia di dinari di multa, sequestro del mezzo, rientro coatto in treno...Dopo mezz'ora di trattative, disposti ad offrire una "mancia", il poliziotto cambia idea, e ci congeda augurandoci buon viaggio: ancora oggi non riusciamo a capirne il senso...

Il paesaggio è meraviglioso, ci scorrono davanti centinaia di km di campi con granoturco e girasoli, un arcobaleno di colori e splendidi panorami.

Lasciamo la Serbia per entrare in Bulgaria: anche in questo caso passiamo senza problemi ed in poco tempo, circa mezz'ora per i vari controlli dei documenti ecc..
Alle 20 siamo a Sofia, troviamo un'ottima sistemazione all'hotel Amphora (409,"Tsar Boris III" Blvd.Knjazewo, tel. +359 2 957-15-09; 37 euro la camera doppia; alla reception parlano italiano) sulla strada che porta al monastero di Rila, tappa di domani.

Terzo giorno:

Sofia- Rila - Plovdiv (km 395 circa)
didascalia

Partiamo con calma alle 10, siamo sulla strada che unisce la Bulgaria alla Grecia, da Sofia a Salonicco. Attraversiamo zone industriali abbandonate, segno evidente della caduta del sistema socialista, le strade sono percorse da carretti tirati da asini e capre che vanno verso i pascoli.Giungiamo al bivio per il monastero, entriamo nel pittoresco paese di Rila con case in pietra ornate da balconi e verande di legno. La strada si stringe e comincia a salire gradualmente, un vero piacere, dopo tanta autostrada, piegare, accelerare, scalare....

Il monastero si staglia con sorpresa davanti a noi dopo l'ennesima curva. L'impatto è forte, immersi nel verde siamo in una valle che scende dai monti Rodotopi, con cime che raggiungono anche i 3000 m. Il complesso si presenta come una fortezza. Posteggiamo le moto, varchiamo il primo portale, ed entriamo in un ampio cortile circondato da quattro ali di 3 e 4 piani che comprendono 300 celle di monaci. Al centro la Chiesa con splendidi affreschi e sculture in legno, dedicata alla Natività della Vergine, e la torre dell'orologio. Il contrasto tra il bianco dell'intonaco e i colori rosso, ocra e nero dei mattoni delle arcate accresce la suggestione del luogo. Dal 1961 il complesso è monumento nazionale e l'UNESCO lo ha inserito nell'elenco del patrimonio culturale mondiale.

Pienamente soddisfatti della deviazione fatta per raggiungere questo luogo ripartiamo, dopo aver mangiato con pochi euro in un ristorante in riva al torrente, poco sotto al monastero.

Non torniamo a Sofia, che sarebbe l'itinerario più breve, ma decidiamo di aggirare il massiccio del Rila. Le indicazioni stradali in cirillico non ci sono di grande aiuto, ci facciamo tradurre i nomi dei paesi che intendiamo attraversare dalla cameriera di un baretto... Transitiamo per Doupnitsa, Razlog; da qui la strada si inerpica verso un altipiano a quota1800 m, passiamo per piccoli paesi agricoli, i locali tentano di vendere i piccoli frutti di bosco lungo la strada. Siamo circondati dagli abeti, sembra di essere a casa; vediamo i primi minareti accanto a minuscole moschee. Scendiamo verso Velingrad in una stretta valle scavata nella roccia, fino al fondovalle dove, costeggiando l'autostrada, raggiungiamo la città di Plovdiv, pernottando all'hotel Rodopi (12 Kouklensko shousse blvd., tel.: 00359 32 6108, fax: 00359 32 673967; 40 euro la camera doppia; grande hotel di città, crediamo gestito dal governo.Tutti i confort, ristorante non all'altezza).

Quarto giorno:

Plovdiv - Istanbul (km 440 circa)

Oggi trasferimento ad Istanbul. Percorriamo velocemente i 150 km fino al confine bulgaro-turco e impieghiamo circa 1 ora per espletare le formalità d'ingresso in Turchia (acquisto del visto, annotazione della moto sul passaporto). I doganieri turchi sono cordiali e regalano banane alle nostre ragazze....

L'autostrada inizia appena dopo il confine e ci porta dopo altri 250 km alle porte di Istanbul. Siamo costretti ad uscire e rientrare in autostrada per fare il pieno di benzina, non esiste nessun distributore per l'intera lunghezza (240 km) dell'autostrada!! Guida e piantina della città alla mano arriviamo nei pressi del hotel prenotato da casa, a Sultanahmet.

Siamo incantati dalla magica atmosfera di Istanbul dove oriente e occidente si fondono in un miscuglio di stili architettonici. Giunti alla sommità della città vecchia rimaniamo senza parole davanti all’imponente sagoma della Moschea Blu, con i minareti e le cupole di chiara impronta ottomana. Poco distante si scorge la moschea di Santa Sofia, caratterizzata da una struttura estremamente ardita. L’impatto visivo è grandioso.

Dopo infruttuosi giri e scoraggiati dal traffico caotico, decidiamo di farci guidare verso l'albergo da un taxista.... da soli ci saremmo arrivati con molta difficoltà..
Posteggiamo le moto davanti all Hotel Askin, proprio come ci avevano promesso ( Askin Hotel Istanbul, Dalbasti Sokak No.16, Sultanahmet , Istanbul ; 40 € la camera doppia; in ottima posizione, vista sulle moschee, molto confortevole).

Ceniamo al Kirevi un ottimo ristorante poco lontano dalla via principale,e dalle moschee (10 euro a persona).

Quinto giorno:

Istanbul

La colazione in terrazza con vista sulla moschea Blu è una piacevole sorpresa...

Visitiamo per prima la Basilica Cisterna. Costruita in epoca romana, fungeva da serbatoio per l’acqua (80.000 metri cubi) in grado di garantire l’approvvigionamento idrico alla città fin dai tempi di Giustiniano. Quasi invisibile dall'esterno, entrando ci sorprende per la grandezza: colonne immerse nell'acqua ed atmosfera magica data dall'illuminazione artificiale.

Nel pomeriggio siamo alle imponenti moschee: Ayasofya (Santa Sofia), costruita tra il 532 e il 537 sotto il regno di Giustiniano e simbolo dell’età d’oro dell’Impero bizantino, nel 1453, con la conquista ottomana, il sultano Maometto II la convertì immediatamente in moschea; Sultan Ahmet Camii (la Moschea Blu),costruita da Ahmed I tra il 1603 e il 1616, è l’ultima delle grandi moschee imperiali prima del declino del potere dei sultani e, con esso, dell’architettura ottomana. Entrambe bellissime dall'esterno, con gli alti minareti che si stagliano nell'azzurro del cielo, lasciano col fiato sospeso all'interno: grandi spazi, la maestosità delle cupole, le vetrate, i mosaici.

Bei giardini fioriti separano le due moschee, a poche centinaia di metri una di fronte all'altra. A fianco l'Ippodromo, oggi una grande piazza e posteggio dei pullman turistici, un tempo luogo di eventi sportivi e celebrazioni imperiali, e della vita politica. Ammiriamo l'Obelisco di Teodosio, la Colonna dei Serpenti e la fontana di Guglielmo II.
Dalla piazza dell'Ippodromo si stacca la via Divanolu, un arteria di traffico nel cuore della città percorsa anche dal tram, sempre piena di vita e di movimento.

Visitiamo il Gran Bazar, il più grande mercato coperto del mondo; lunghissime gallerie parallele, collegate con traverse, formano un intricato labirinto di negozi di ogni tipo, dalle gioiellerie ai laboratori di sartoriapassando per gli immancabili tappeti. Percorriamo stradine coperte di volte dipinte da cui traboccano mercanzie, una più esotica dell'altra.

Sesto giorno:

Istanbul

Proseguiamo alla scoperta delle meraviglie di Istanbul. Raggiungiamo il palazzo di Topkapi in pochi minuti di passeggiata, valichiamo passando attraverso il grande portale, il muro di cinta che circonda il palazzo, e ci rendiamo conto della grandezza di questo luogo: giardini immensi, costruzioni di vario genere, terrazze, pagode. Visitiamo l'harem e molte delle sale che costituiscono il Topkapi, che conserva i tesori dei sultani. La visita ci impegna per diverse ore.

Nel pomeriggio scorazziamo in battello sul Bosforo, sui battelli usati dalla gente comune,e non quelli dei turisti, passando in pochi minuti dall'Europa all'Asia..
Rientrando verso l'hotel visitiamo il mercato delle spezie; siamo colpiti dagli aromi, profumi e colori della merce in vendita in una moltitudine di bancarelle, assaggiamo dolcetti di varie forme e gusti, annusiamo erbe e spezie alcune a noi sconosciute. Tutti i mercanti ci invitano a visitare i loro negozi ed assaggiare qualcosa.... usciamo inebriati dal miscuglio di sapori ed aromi.

Istanbul si rivela una metropoli carica di storia e brulicante di vita. Divisa tra Oriente e Occidente concludiamo la nostra permanenza consapevoli di aver visto solo una parte del grande patrimonio che la città offre.

Settimo giorno:

Istanbul - Goreme (km 763 circa)
didascalia

Partiamo da Istanbul alle 9. Ci attende un lungo trasferimento, vorremmo arrivare a Goreme in Cappadocia. Usciamo agevolmente dal traffico cittadino seguendo le indicazioni per l'autostrada fortunatamente su cartelli a sfondo verde come nel resto d'Europa; attraversiamo il lungo Ataturk Bridge, il ponte sospeso, che abbiamo ammirato ieri navigando.

Dopo circa 400 km di autostrada siamo nei pressi di Ankara, capitale del Paese. Decidiamo di percorrere una strada secondaria (e non la più diretta e trafficata via che passa da Kirikkale), seguiamo le indicazioni per Adana e 15 km dopo Golbasi svoltiamo per Bala.Saremo premiati della deviazione da splendidi paesaggi, viaggiando lungo una stradina senza traffico, in mezzo ai campi; saliamo di quota superando trattori e lentissimi camion stracarichi di cereali: è in pieno svolgimento la mietitura che, a queste altezze (1500 m), è in ritardo rispetto al resto del Paese. Qui il turismo è lontano, il nostro passaggio deve essere un avvenimento, tutti ci guardano e salutano amichevolmente.

Nei pressi di Kirsheir il traffico aumenta notevolmente e, per fortuna, anche le dimensioni della strada. Siamo indecisi se fermarci per la notte: abbiamo sforato i tempi. Veloce consulto, si prosegue, arriviamo a Goreme alle 20, il primo assaggio di questa rinomata zona ci si apre davanti scendendo poco dopo Nevsehir, proprio mentre sta tramontando il sole: uno spettacolo!

Ci sistemiamo presso la Backpacker's cave pension (15 euro la camera doppia; il prezzo è molto basso, le camere graziose, ma avremmo speso volentieri qualcosa in più ed avere una maggiore pulizia).

Ottavo giorno:

Valle di Goreme (km 60 circa)

La Cappadocia è un posto assolutamente fantastico;più propriamente, il triangolo di una decina di chilometri di lato racchiuso tra Avanos, Urgup e Uchisar è un luogo unico in cui davvero ci si sente fuori da tutto, in una sorta di paese fatato. Violente eruzioni vulcaniche, avvenute tre milioni di anni fa, ricoprirono di lava, cenere e fango l’altopiano intorno a Nevsehir. Il vento e le piogge, erodendo queste rocce friabili, hanno creato un paesaggio suggestivo: rocce a forma di coni e camini, di pinnacoli, con colori che variano dal rosso all’oro, dal verde al grigio.

Goreme è un grazioso paese con decine di abitazioni (ancora utilizzate) ricavate scavando nella roccia soprattutto nella parte alta del villaggio che, pur accresciuto per soddisfare le richieste del turismo, ancora conserva buona parte dell'originario aspetto e fascino.

Partiamo a piedi dalla nostra pensione e, con una comoda passeggiata, siamo al museo all'aperto di Goreme, perla della zona, con decine di chiese rupestri scavate nel tufo costellate da magnifiche decorazioni e pitture murali in gran parte realizzate dai monaci che vivevano in questi luoghi.

La valle di Zelve è poco distante da Goreme, vediamo pinnacoli erosi dal tempo, alte colonne di tufo che conferiscono alla valle un aspetto quasi fiabesco. Queste colonne prendono il nome di "camini delle fate" poichè la leggenda vuole che i massi tondeggianti sulle sommità siano stati posati da divinità celesti.
didascalia

Per concludere la giornata inforchiamo le moto che, scariche dei bagagli ci sembrano galleggiare sull'asfalto, e ci concediamo una piacevole gita in questo scenario irreale: rocce scavate con scale, finestre, balconi, pinnacoli, ciuffi di roccia rosa che sembrano creati da un bizzarro pasticcere. Passiamo per piccoli campi coltivati, su strade strette e deserte; i gruppi turistici sono lontani, scopriamo luoghi non "assediati" dalle bancarelle...

Nono giorno:

Goreme - Bozayazi (km 487 circa)

Lasciamo questi posti incantati dopo aver fatto visita, nei pressi di Avanos, al caravanserraglio di Sari Hani. I caravanserragli furono costruiti nel XIII sec. come stazione di sosta delle carovane; in passato ce n'era uno ogni 30 km di strada circa, vale a dire il percorso che con i cammelli si poteva coprire in un giorno.

Scorgiamo dalla strada gli insediamenti rupestri di Cavusin, scavati in una parete di tufo fino a 100 m d'altezza.

Puntiamo verso il mare. Vogliamo visitare la parte di costa occidentale che ci è stata raccomandata. La strada scorrevole taglia l'altipiano anatolico verso sud, nei pressi di Ulukizla incrociamo la strada Konya-Adana. Il traffico aumenta a dismisura, guidiamo con prudenza. Fortunatamente dopo pochi km la via diventa autostrada, traffico pesante, discese da mettere a dura prova i freni dei tir sovraccarichi. Nel tratto finale una verdeggiante e selvaggia gola rocciosa.

Il mare ci si staglia davanti improvviso dopo una curva. Siamo ad Icel (Mersin il vecchio nome in turco), grossa città industriale. Proseguiamo per la strada costiera superando cantieri iniziati e mai completati; rischiamo di cadere arrivando in un tratto di strada in cui stanno posando asfalto turco (strana miscela di ghiaia e catrame). Passiamo per località balneari dove sono presenti grossi complessi turistici, ma non è quello che cerchiamo, pertanto proseguiamo. La strada lascia il mare spostandosi nell'entroterra, superando ed aggirando in un continuo saliscendi di curve le asperità della costa. Si sta facendo tardi e cerchiamo una sistemazione ma non vediamo nulla di interessante, forse al prossimo villaggio. Silifke, Tascu, Aydincik.: paese dopo paese, curve, salite e discese, ormai stanchi arriviamo a Bozayasi. Sono le 21, abbiamo fatto tanti km su bellissime strade ma a velocità molto ridotta, sotto un sole cocente. Ci arrendiamo davanti all'Otel Zeysa, una pensione familiare, semplice ma pulita ed economica, frequentata da giovani turchi. (Otel Zeysa, Ada Karsisi, tel. 00 90 (324) 851 20 51, fax. 00 90 (324) 851 25 05; 18 euro la camera doppia compresa la cena).

Decimo giorno:

Bozayazi - Side (km 210 circa)
didascalia

Riprendiamo la strada costiera che ci regala continui paesaggi da cartolina: a tratti siamo a pochi metri dal mare, a tratti entriamo nel bosco e ne usciamo in un favoloso scorcio, sembra un quadro appena dipinto... e noi siamo nel quadro. Oggi non vogliamo fare molta strada: scrutiamo alla ricerca di un posto gradevole dove fermarci: preferiamo le piccole pensioni agli enormi albergoni e villaggi. Superiamo Alanya, simpatica ed animata località, transitiamo per paesi dove sono presenti in modo massiccio grandissime serre nelle quali crescono rigogliose piante cariche di banane. Arriviamo a Side.

Side è un concentrato dei pregi e dei difetti offerti dalla Turchia: una bella spiaggia, rovine greco-romane sparse per l'abitato, pensioni e ristoranti in gran numero, una bella atmosfera, ma anche orde di turisti (in prevalenza scandinavi e tedeschi) che, specialmente di sera, abbandonano i grandi villaggi turistici posti alle due estremità del paese, per invadere le strade del centro storico.

Abbiamo alloggiato ottimamente alla pensione Sevil in una zona tranquilla e vicina al mare, a sinistra della strada centrale, girando dopo la piccola moschea (20 euro la camera doppia).

Undicesimo-dodicesimo giorno:

Side

La bella spiaggia di sabbia fine di Side è raggiungibile in 2 minuti di passeggiata attraverso le rovine della zona est. Ci divertiamo a sguazzare nelle onde di questo limpidissimo mare turchese.

Trascorriamo due piacevoli giornate di sole in questo bellissimo paese.Side è un concentrato dei pregi e dei difetti offerti dalla Turchia: una bella spiaggia, rovine greco-romane sparse per l'abitato, pensioni e ristoranti in gran numero, una bella atmosfera, ma anche orde di turisti (in prevalenza scandinavi e tedeschi) che, specialmente di sera, abbandonano i grandi villaggi turistici posti alle due estremità del paese per invadere le strade del centro storico.

Tredicesimo giorno:

Side - Oludeniz (km 390 circa)
didascalia

Decidiamo di spostarci verso ovest anche per avvicinarci lentamente a Cesme, ultima tappa del viaggio.Superiamo senza fermarci Antalya, rinomata ed affollata (grazie al vicino aeroporto) località della zona. Superato un rilievo ci si apre davanti uno spettacolo: un promontorio di terra che si spinge verso il mare creando due baie con un paese al centro, incastonato come una pietra preziosa. Siamo a Kas, ci fermiamo per il pranzo nei pressi dell'evidentemente troppo piccola moschea che non riesce a contenere tutti i fedeli riuniti per la preghiera del venerdì: pregano infatti rivolti alla Mecca, all'esterno. Kas ci appare come una tranquilla località dove il turismo non è la principale fonte di reddito anche se sono presenti diverse strutture ricettive e parecchi negozi e ristoranti.

La strada scorrevole ci permette di viaggiare veloci, forse anche troppo.... il radar della polizia è in agguato nascosto nel bosco. Poco dopo siamo fermati dalla pattuglia: siamo in torto: 107 km orari, il limite è di 70 km, 180 milioni di lire turche (circa 90 €) la multa che paghiamo.

Alle 16 siamo arriviamo a Fethye. Da qui si stacca la strada che ci porta alla famosissima spiaggia di Oludeniz. La foto di questa spiaggia è presente su tutti i depliant turistici della Turchia ed, effettivamente, il posto è paesaggisticamente molto bello, una bianca lingua arcuata di sabbia (sassolini) si protrae nel mare aperto creando una baia di rara bellezza.

Giriamo velocemente per il posto che ci appare subito poco turco, ma costruito a misura di turista: bar, ristoranti, negozi e boutiques si susseguono ininterrottamente. Ciononostante decidiamo di fermarci. Visitiamo vari alberghi, molto belli da fuori, non altrettanto possiamo dire delle camere: conviene sempre valutare attentamente prima di fermarsi. Torniamo indietro fino alla fine del paese e troviamo un'ottima sistemazione all'Hotel Arlik, abbarbicato alla montagna, con una bellissima vista sul mare (Arlik hotel, Oludeniz, fethiye, 25 euro la camera doppia). Inizialmente ci era stata proposta una stanza che abbiamo rifiutato, al che il gestore ha riparato su di un'altra, di tutt'altro aspetto, nella parte da poco aggiunta all'albergo (fatevi mostrare più di una sistemazione e poi decidete!).

Quattordicesimo giorno:

Oludeniz - Selcuk (km 315 circa)

Proseguiamo nell'avvicinamento a Cesme mentre si riducono i giorni a nostra disposizione.... Rinunciamo a visitare le zone di Marmaris e Bodrum: sarà per la prossima volta.
Ci rimettiamo in marcia diretti alle rovine di Efeso. Sotto un sole cocente ( il termometro sfiora i 40 ° C.) arriviamo al passo di Sakar a 650 m dal quale godiamo di una bellissima vista sulla baia di Gokova. Superiamo Mugla e Cine, nei pressi di Ovaymiri; inizia l'autostrada, ma decidiamo di percorrere la statale, alle sei arriviamo a Selcuk che scegliamo come luogo di sosta.

Molto gradevole l'Hotel Bella proprio di fronte alla basilica di S.Giovanni (Hotel Bella, Ataturk Mah. St. John Street No.7 ; 18 € la camera doppia). Ci rilassiamo, in attesa della cena, sulla terrazza panoramica dotata di una bella biblioteca con molte guide turistiche ed ottimi libri sulla Turchia, pc con accesso gratuito ad internet e... vista sul nido che le cicogne hanno edificato alla sommità di un palo telefonico.

Quindicesimo giorno:

Selcuk - Efeso - Cesme (km 210 circa)
didascalia

Visitiamo in mattinata il sito di Efeso (3 min. in moto/auto oppure una mezz'oretta di passeggiata su percorso pedonale ben tenuto e segnalato a fianco della strada). Delle mille città antiche che si trovano in Turchia, Efeso è sicuramente la meglio conservata. Abitata già dall'antichita', nel 129 la citta'divenne capoluogo della provincia romana di "Asia" . Furono numerosi gli imperatori che vi costruirono monumenti ed edifici pubblici, molti dei quali sono, seppur in rovina, ancora visibili.

Iniziamo la nostra visita partendo dall'ingresso superiore. Vediamo l'odeon, templi e portali. Camminiamo sulla Via Arcadica, lastricata di marmo, passiamo davanti al possente tempio di Adriano, una serie di fontane, piscine, bordelli, biblioteche, bagni pubblici, la biblioteca di Celso, manufatto restaurato e riportato agli antichi splendori; arriviamo al grande teatro per scendere dolcemente verso l'estremità orientale dove concludiamo la visita. Pur non essendo particolarmente attratti dai siti archeologici lasciamo quest'antica città molto soddisfatti.

Ci attende il trasferimento a Cesme... Riprendiamo il viaggio e, non amando viaggiare in autostrada, scegliamo la via normale; purtroppo la strada attraversa tutta la città di Izmir e quindi perdiamo parecchio tempo. Arriviamo a Cesme verso le 18. Visitiamo e scartiamo alcuni alberghi per fermarci all'Hotel Mert, 2 km dal centro (Mert Hotel, Adnan Menderes Bulvari 36, cevre Yolu, Cesme; unico hotel del viaggio con piscina a 30 €la camera doppia).

Sedicesimo giorno:

Cesme

Cesme si rivela una sorpresa: un vivace e vitale luogo di villeggiatura con negozi, ristoranti ecc. Passiamo l'ultima giornata di mare sulla bella spiaggia di Altinkum, a poca distanza dalla cittadina.In moto o auto ci si impiega una decina di minuti e sulla strada si trovano parecchi ristoranti, a prezzi modici (18 € pranzo di pesce per 2 persone).

Diciassettesimo giorno:

Cesme - Chios (traghetto)
didascalia

Inizia oggi il viaggio di rientro. Alle 9 ci imbarchiamo: il battello è veramente piccolo, scomodo ed affollato, sicuramente non all'altezza del prezzo pagato per il biglietto (100 euro per moto + due persone. Dopo 1 ora di traversata, con mare mosso e vento al traverso arriviamo all'isola greca di Chios. Le formalità doganali ci impegnano 1 buona ora, ma non abbiamo fretta, il prossimo traghetto per il Pireo (Atene) parte alle 22. Bighelloniamo sull'isola. Alle 21 entra in porto la grande nave che sarà il nostro passaggio verso la Grecia. La nave parte in orario alle 22: ci sistemiamo sulle quasi comode poltrone per affrontare la notte (costo del biglietto35 € a persona e 38 € a moto per entrambe le tratte. Totale 142 €. Ci sono collegamenti diretti Cesme - Ancona solo il giovedì, 55 ore di nave, partenza alle 22.30 di giovedì e arrivo ad Ancona sabato alle 18.00; costa 265 € a persona + tasse d'imbarco).

Diciottesimo giorno:

Chios - Pireo (traghetto) - Patrasso (km 230)

Sbarchiamo alle 8 al Pireo, impieghiamo parecchio tempo per uscire dal porto ed imboccare la strada per Patrasso, una superstrada pericolosa per le molte curve e dossi per cui conviene moderare la velocità, molte pattuglie della polizia in agguato. Ci accorgiamo di essere giunti a Patrasso quando vediamo il grande ponte sospeso Harilaos Trikoupi che da Rio ad Antirio unisce il Peloponneso alla Grecia continentale.

Alle 18 partiamo a bordo del traghetto Europa Palace della Minoan Lines (118 € a persona in cabina da 4 + 33 € a moto).

Diciannovesmo giorno:

Ancona - Cavalese (km 500 circa)

Arriviamo ad Ancona alle 14 dopo una piacevole navigazione: quest'anno abbiamo viaggiato in cabina ed il confort vale il prezzo del biglietto.
Da Ancona a Cavalese impieghiamo 5 ore percorrendo gli ultimi 500 km. Il viaggio è terminato! L’intero viaggio è stato stupendo e le meraviglie della natura non finiranno mai di stupirci. Possiamo dirvi che la Turchia ci è rimasta nel cuore!...ma non fatevela raccontare dagli altri.... andate a scoprirla!
Note

Non abbiamo mai avuto la sensazione che le nostre moto potessero essere oggetto di furto; in ogni caso, sempre meglio posteggiare in luoghi frequentati ed usare un buon sistema di blocco della moto (catena, bloccadisco).

Nessun problema al passaggio delle frontiere, tutto si è risolto in tempi ragionevoli.

Serbia: abbiamo viaggiato solo in autostrada; siamo stati fermati dalla Polizia, ma dopo mezz'ora di discussioni/trattative siamo ripartiti indenni.

Bulgaria: la segnaletica stradale è scritta in caratteri cirillici, solo sulle autostrade e sulle strade nazionali più importanti vi sono segnalazioni scritte in caratteri latini e solo per le località più importanti.

Le strade secondarie hanno scarsa manutenzione e risultano quindi molto sconnesse e con pericolose buche nel manto stradale. Moderne aree di servizio presenti lungo tutto il percorso. Siamo stati fermati dalla polizia (sorpasso in divieto e velocità), ma ci hanno congedati amichevolmente.

Turchia: la benzina costa circa come in Italia, se non di più . Solo sul tratto autostradale dal confine bulgaro (Edirne) verso Istanbul non abbiamo trovato distributori, . per il resto nessun problema di rifornimento. Officine e gommisti (lastik) sono presenti lungo tutto il percorso fatto, noi non ne abbiamo avuto bisogno.
Le strade sono abbastanza buone, ottime le autostrade, scorrevoli e con poco traffico; sulle secondarie l'asfalto non sempre è in ottime condizioni, ma non crea problemi. Consiglio di viaggiare sempre prudentemente, i frequenti ed improvvisi lavori stradali sono a malapena segnalati e non è raro trovare catrame e ghiaia sparsa sulla strada specialmente a lato della carreggiata. Sconsiglio di guidare la notte, pericolo pedoni !!! La polizia è poco presente.
Grazie a www.imondonauti.it 

______________Turchia

TURCHIA

Testi e foto a cura di Flavia Daneo e Gian Andrea Pagnoni
i camini delle fate
Magica Cappadocia: i camini delle fate

Per secoli, le imprese di un popolo fiero capace di arrivare alle porte di Vienna, fecero tremare l'Occidente trasponendo nell'immaginario collettivo il grido di "mamma li Turchi".

Situata geograficamente e storicamente a cavallo tra Europa ed Asia, la Turchia appare ad un occhio occidentale una terra di grandi contrasti: un paese fortemente islamico in uno degli Stati più laici del mondo, dove portare simboli religiosi (come il velo) in luoghi pubblici è vietato per legge, una capitale europea come Ankara e regioni ai margini come il sud est curdo, la richiesta di entrare in Europa e profondi problemi politici con stati confinanti come l'Armenia (per il non riconosciuto genocidio) e la Grecia (per la questione di Cipro).

L'antica Asia Minore ha da sempre attirato l'uomo occidentale vuoi per il fascino esercitato da una terra che fu culla di civiltà, vuoi per la seduzione molto più terrena che sprigionavano le sue sensualissime odalische, vuoi per l'interesse commerciale in uno pei principali ponti tra oriente ed occidente.Oggi la Turchia attira per le sue profonde radici storiche, i monumenti di importanza mondiale come Aya Sofia a Istanbul, le rive del Mar Nero o le spiagge del Mediterraneo, i ghiacci del Monte Ararat alla ricerca di Noè o i paesaggi della Cappadocia.

Queste diversità rendono ancor oggi affascinante un viaggio nelle molteplici anime della Turchia, un Paese capace di sorprendere il viaggiatore straniero con la calda ospitalità e gentilezza della sua gente, con la bellezza incontaminata dei suoi paesaggi, con la capacità di offrire molto spendendo davvero poco.
Torna su

IL PAESE

Turchia in cifre

Capitale


Ankara

Superficie


779.452 kmq

Abitanti


69.660.559 (luglio 2006)

Abitanti capitale


3.001.500 (13.710.300 l'area metropolitana)

Densità di popolazione


86,2 ab./kmq (1.023 ab/kmq a Istanbul)

Religione


Islamica, ebrea, cristiana
Geografia e territorio
Mappa Turchia

Click per ingrandire

La Turchia confina a N con la Grecia, la Bulgaria e il Mar Nero, a E con la Georgia, l'Armenia e l'Iran, a S con l'Iraq , la Siria e il Mar Mediterraneo che a O prende il nome di Mar Egeo. Con una superficie di 780.580 kmq, la Turchia è grande circa il doppio dell'Italia: il 3% del suo territorio si trova nel continente europeo (Tracia orientale) mentre l'Anatolia (Asia Minore) appartiene all'Asia. Fatta eccezione per una piccola zona del tavoliere arabico a sud-est il Paese appartiene alla zona delle catene montuose eurasiatiche: i monti Pontici a nord e il Tauro a sud che si prolunga nei rilievi dell'Antitauro; la cima più elevata del Paese è l'Ararat (5165 m), di biblica memoria. I monti del Tauro degradano più dolcemente dei monti Pontici permettendo la formazione di due pianure, quella più ampia di Adana e quella più stretta di Antalya. L'uniforme andamento delle coste settentrionali e meridionali contrasta con la molteplicità delle frastagliature della costa occidentale. L'aridità dell'interno e la struttura ad altopiano, chiuso da catene montuose, fanno sì che la Turchia abbia una rete idrografica di scarso rilievo. Tra i monti del Tauro orientale sgorgano le sorgenti del Tigri e dell'Eufrate che scorrono in terra turca rispettivamente per 1950 e 2760 km.
Popolazione

Bisogna sfatare la diffusa convinzione che i turchi siano arabi (due popolazioni etnicamente e geneticamente molto diverse) e che i turchi siano neri, bassi e con i baffi. Arrivando ad Ankara vi renderete conto della notevole diversità somatica dei turchi paragonabile a quella dell' Italia del Nord: moltissimi individui infatti sono biondi, senza baffi e dalla fisionomia centro europea.

I turchi (una popolazione di origine centro asiatica) costituiscono circa il 90% della popolazione della Turchia. Numerose minoranze etniche popolano il paese la più importante delle quali è rappresentata dai curdi, in aumento demografico a causa dell'alto tasso di natalità, stanziati soprattutto nelle zone sud-orientali del Paese. Lungo la zona di confine con la Siria abitano gruppi di arabi (1-2%). Fino alla prima guerra mondiale risiedevano in Turchia forti minoranze di armeni e di greci ma dei primi, dopo il loro sterminio, ne restano circa 40.000 mentre i greci turchi furono scambiati con turchi abitanti in Grecia; i circa 10.000 greci rimasti oggi vivono soprattutto a Istanbul. Poche migliaia di individui contano anche le minoranze dei lasi, circassi, georgiani e bulgari islamici.

Con una popolazione di 69.660559 abitanti, la Turchia è il 17simo Paese più densamente popolato nel mondo. La popolazione rurale rappresenta circa il 43% del totale, Istanbul ha 13.710.300 ab., Ankara 3.001.500 e Izmir 2.480.000. La maggior parte della popolazione è composta dai giovani (circa il 40% ha meno di 15 anni e il 72% meno di 35).
Clima
Mercante a Perge, Turchia meridionale, zona di Antalya
Mercante a Perge, Turchia meridionale, zona di Antalya

Lungo le coste turche il clima è tipicamente mediterraneo con estati calde e inverni miti. La stagione calda è decisamente secca mentre le precipitazioni sono abbondanti durante i mesi invernali; le temperature estive si aggirano sui 30° C. superando anche i 35° C. nelle zone riparate dal vento. L'Anatolia ha un clima continentale e semidesertico con estati calde ed inverni freddi. Di sera, anche in estate, la temperatura si abbassa perché si rimane sempre a un'altitudine di quasi 1000 m; la primavera porta invece le piogge. La costa del Mar Nero è la zona più mite e piovosa della Turchia il che significa alta umidità dell'aria e un'afa tropicale in estate; rare le nevicate invernali. A Istanbul infine, la temperatura non raggiunge punte molto elevate nemmeno in estate.
Ora

I turisti italiani devono mettere avanti di 1 h. l'orologio al momento del loro arrivo in Turchia (quando in Italia sono le 12 in Turchia sono le 13). Stessa differenza quando in Italia è in vigore l'ora legale, adottata anche in Turchia.
Lingua

Lingua ufficiale del Paese è il turco, appartenente al gruppo uralo-altaico, la lingua originalmente parlata dalle popolazioni delle catene montuose degli Altai (tra Cina, Mongolia e Russia). La lingua altaica si è distribuita fino ai Balcani ed oggi 140-150 milioni di persone parlano derivati di questa lingua. Gruppi di popolazioni altaiche sono migrate in Estremo Oriente (l'attuale giapponese), nord Europa (l'attuale finlandese) e intorno al I sec. in Anatolia. La lingua ha subito nei secoli diverse trasformazioni prima di arrivare all'attuale lingua parlata, il turco. Con l'accettazione dell'islam, la lingua parlata subì notevoli influenze arabe, tuttavia il persiano rimase il linguaggio dell'arte e della diplomazia.

Con l'inizio XX sec., in seguito ai cambiamenti e alle riforme del Paese, Mustafa Kemal Ataturk con la sua filosofia di occidentalizzazione del Paese decise di cambiare la lingua fino allora parlata: molte parole persiane e arabe furono eliminate e sostituite da nuovi vocaboli turchi, i verbi irregolari furono eliminati mentre l'alfabeto latino (più vicino alla fonetica turca) sostituì nella scrittura la vecchia grafia araba. A causa del diffuso analfabetismo dell'epoca (80%) questa trasformazione fu di difficile attuazione nella realtà e ancor oggi in alcune aree marginali ci sono alcune difficoltà di comunicazione tra vecchia e nuova generazione. Nelle località turistiche sono abbastanza diffusi l'inglese, il tedesco e più raramente l'italiano.
Religione

Ufficialmente la Turchia è uno Stato laico ma il 98% della popolazione è composto da musulmani di credo sunnita. Il restante 2% comprende piccoli gruppi di sciiti delle regioni orientali del Paese, comunità di ebrei sefarditi, greci e armeno-ortodossi, cattolici di rito bizantino e armeni protestanti.
Storia
Istanbul, S. Sofia, mosaico del timpano: Maria tra
Istanbul, S. Sofia, mosaico del timpano: Maria tra Costantino e
Giustiniano

Tra il 6250 e il 5400 a.C. in Anatolia viene fondata Catal Hoyuk, una delle più antiche città del mondo. Con il regno degli ittiti (1850-1200 a.C.) la Turchia entra per la prima volta nella storia mentre, verso il 1250 a.C., gli achei attaccano i principati della costa egea e inizia la guerra di Troia. Nei secoli successivi l'Anatolia diventa un grande crogiolo di razze: frigi e cimmeri, mesi e lidi, greci e carii, urartei e persiani; con Alessandro Magno la regione rientra nella sfera culturale greco-ellenistica. Ereditando il regno di Pergamo, Roma pone piede in Asia nel 133 a.C.: Efeso ne diventa il capoluogo mentre Antiochia, Cesarea e Pergamo sono metropoli potenti e famose in tutto il mondo di allora.

L'impero bizantino dura più di mille anni (330-1453 d.C.) e Costantinopoli diventa una città ricca e potente. Nel VII sec. gli Arabi attaccano per la prima volta Costantinopoli, poi compaiono i Turchi selgiuchidi mentre nel 1301 Osman I fonda l'Impero Ottomano che, nel 1453, conquisterà Costantinopoli e poi, via via, la Siria, L'Egitto, i Balcani, l'Iraq, l'Ungheria e il Mar Mediterraneo diventando uno degli imperi più vasti di tutti i tempi estendendosi dalla Russia all'Algeria.

L'Impero Ottomano durerà 5 secoli e subirà la sconfitta definitiva con la I Guerra mondiale. Nel 1919 scoppia la Guerra d'indipendenza guidata dal generale Mustafa Kemal che, nel 1923, proclama la Repubblica con capitale Ankara. Kemal, che il Parlamento chiamerà Ataturk (padre dei turchi) occidentalizza il Paese: abolisce la poligamia, dà il diritto di voto alle donne, abolisce l'Islam quale religione di stato, introduce l'uso dell'alfabeto latino. In seguito la democrazia sarà minacciata da un paio di colpi di stato nel 1960 e nel 1971. Nel 1991 la Turchia partecipa alla Guerra del Golfo mentre nel 1993 sale al potere Tansu Ciller. Alla fine del 1995 le nuove elezioni vedono la vittoria del partito islamico Refah e del suo leader Erbakan che verrà sostituito, nel 1997, da un governo di coalizione di centro-sinistra guidato da Yilmaz e, nel 1999, da un nuovo governo riaffidato a Ecevit mentre a peggiorare una situazione già fortemente instabile, si inserisce il problema curdo (il suo leader Ocalan fu per un lungo periodo agli arresti in Italia).

Lo Stato mantiene un carattere fortemente laico, ma negli ultimi anni si è assisto ad un rinvigorimento dei partiti filo islamici (attualmente al governo) e una diminuzione dell'interesse dei cittadini turchi ad entrare in Europa.
Costituzione

Dal 1923 la Turchia è una Repubblica che la Costituzione del 1961 definisce "nazionale, democratica, laica e sociale".

Tre anni dopo il colpo di stato incruento del 1980 i cittadini turchi furono chiamati alle urne per eleggere i membri della Grande Assemblea Nazionale che detiene il potere legislativo e che è composta dall'Assemblea Nazionale e dal Senato. La Grande Assemblea elegge il Presidente che resta in carica 7 anni e non può essere rieletto. Il potere esecutivo è in mano al Presidente della Repubblica e al Consiglio dei Ministri. Amministrativamente la Turchia è divisa in 67 zone con a capo altrettanti governatori. Oggi il Paese è retto da un sistema politico pluripartitico ispirato a concezioni democratiche.
Situazione politica
Il teatro di Aspendos
Il teatro di Aspendos

La Repubblica turca fondata nel 1923 da Kemal Ataturk vede minacciata la propria democrazia dai colpi di stato del 1960 e del 1971. Due anni più tardi Bulent Ecevit ordina alle truppe turche di invadere la parte settentrionale di Cipro. Nel 1983, dopo tre anni di governo dei militari, la vittoria del Partito della Patria porta al governo Torgut Ozal che avvia la Turchia verso una forte crescita economica e sociale facendola al contempo uscire dall'isolamento politico.

Nel 1991 la Turchia partecipa alla Guerra del Golfo contro l'Iraq. Morto Ozal nel 1993 sale al potere l'energica Tansu Ciller mentre il Paese chiede di entrare nell'Unione Europea. Alla fine del 1995 le nuove elezioni vedono la vittoria del partito islamico Refah e del suo leader Erbakan che mettono a dura prova il tradizionale laicismo e occidentalismo turco. Nel 1997 Erbakan è costretto alle dimissioni e il suo partito viene sciolto consentendo la formazione di un governo di coalizione retto da Mesut Yilmaz. Nel 1999 il nuovo governo del Paese viene riaffidato a Ecevit mentre a peggiorare una situazione già fortemente instabile concorre il problema curdo e il processo contro il leader curdo A. Ocalan. A seguito poi del disastroso terremoto che ha colpito la Turchia nell'estate-autunno 1999, si è sviluppato in tutto il Paese una forte presa di posizione contro la corruzione politica, l'esercito e il governo che non hanno saputo gestire in maniera adeguata l'emergenza. Attualmente la Turchia si trova al centro di una grave tempesta finanziaria scatenata dai contrasti tra il presidente Sezer e il premier Ecevit, emergenza che ha aperto crepe nel governo turco.

Negli ultimi anni la Turchia sta cercando di avviare una serie di riforme in grado di consentirle l'ingresso nella UE. Tra i vari nodi da risolvere ricordiamo la questione cipriota, quella delle minoranze curde e quella relativa al riconoscimento di responsabilità dell'Impero Ottomano nel genocidio armeno.
Economia

Se fino a 20 anni fa la Turchia era un paese rurale, oggi ha varcato la soglia dell'industrializzazione anche se continua ad avere un grande bisogno di investimenti per modernizzare e ampliare le infrastrutture. Lo Stato, onnipresente, controlla settori chiave come quelli dell'industria pesante, tessile, petrolchimica, siderurgica e metalmeccanica. Sono in continuo aumento le fabbriche per il montaggio delle auto, la costruzione di macchine utensili e il settore della trasformazione. Più della metà della popolazione attiva è tuttora impegnata nell'agricoltura; particolarmente sviluppate sono le coltivazioni del grano, patate, legumi, cotone, frutta, olive, semi di girasole, tabacco e barbabietole da zucchero. Pecore, bovini e capre pascolano sui vasti altopiani dell'Anatolia; i montoni da lana si allevano per la fabbricazione dei tappeti. Un costante e progressivo incremento continua ad avere l'industria turistica alla quale si dedicano molte risorse. Lo sfruttamento di materia prime (carbone, lignite, rame, bauxite, boro, cromo), di cui il Paese è ricchissimo, viene portato avanti con lentezza.

Complessivamente si può dire che le importazioni superano ancora decisamente le esportazioni, divario questo in parte coperto dalle rimesse effettuate dai lavoratori turchi all'estero. Il deficit della bilancia commerciale e l'altissimo tasso di inflazione, pur in miglioramento, non hanno pertanto ancora permesso alla Turchia di costruire un'economia sana e di porsi alla pari con gli altri paesi occidentali che di fatto hanno congelato la sua ammissione all'Unione Europea temendo di doverla sostenere finanziariamente e di dover aprire le porte a masse di immigrati.
Festival e tradizioni popolari
Cappadocia, la valle di Urgup
Cappadocia, la valle di Urgup

Festività nazionali sono il 1° gennaio, il 23 aprile (Giorno dell'Indipendenza), l'1, il 19 e il 27 maggio, il 30 agosto, il 29 ottobre (Festa della Repubblica), il 10 novembre (Anniversario della morte di Ataturk; non è una festività fissata per legge). Vengono osservate tutte le festività islamiche quali il Capodanno, la vigilia e la fine del Ramadam, la Festa del Sacrificio che è la festa più importante dell'Islam paragonabile al nostro Natale e il Giorno della nascita del profeta Maometto. Esse seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in momenti diversi.

Feste di vario tipo vengono organizzate in tutti i villaggi del paese e in ogni periodo dell'anno. Tra le più famose ricordiamo: la Lotta dei cammelli a Selcuk (15-16 gennaio), la festa del Mesir, un dolce alle spezie, che si tiene a Manisa (21-24 marzo), il Festival della musica e del folklore a Silifke (20-26 maggio; la più autentica tra le molte manifestazioni simili), la Festa di Pamukkale a Denizli (25-27 maggio), il Festival della musica, del folklore e degli sport acquatici a Foca (24-27 giugno), il Torneo di lotta orientale di Kirpinar a Edirne (1-7 luglio), il Festival internazionale della danza popolare a Samsun (1-31 luglio), la Festa di Ihlara ad Aksaray (2-6 luglio), la Festa di Nasreddin Hoca ad Aksehir (5-10 luglio), il Festival di Troia con concerti e danze popolari a Canakkale (10-14 agosto), il Festival ittita a Corum (17-22 settembre), la Festa di San Nicola a Demre (3-7 dicembre) e la Festa di Mevlana, con i dervisci danzanti a Konya (14-17 dicembre).
Inizio guida

Prima del viaggio

Burocrazia e sanità in cifre

Visto


Necessario

Passaporto


Necessario a coloro che viaggiano con mezzo proprio

Febbre gialla


Non necessaria

Profilassi antimalarica


Non necessaria

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato
Quando andare
Vista sulla valle di Urgup
Vista sulla valle di Urgup

La data di partenza di un viaggio in Turchia dev'essere scelta in funzione delle località che si intendono visitare. A Istanbul primavera ed autunno sono le stagioni ideali anche se bisogna dire che, neppure durante l'estate, si raggiungono le temperature che invece si hanno in altre parti del Paese. Lungo le coste dell'Egeo e del Mediterraneo la stagione balneare va da aprile ad ottobre con temperature intorno ai 30° C e una temperatura dell'acqua che oscilla tra i 26° e i 28° C. Per le visite turistiche delle città lungo le coste i mesi di aprile, maggio, settembre ed ottobre sono da preferire in quanto la temperatura non supera i 20-25° C ; tra l'altro è bene ricordare che questi mesi sono quelli meno affollati e con i prezzi assai meno elevati. Le regioni centrali del Paese fanno preferire la primavera e l'estate che, se pur calda, non è mai torrida come invece avviene nelle pianure vicine al confine con la Siria. Lungo le coste del Mar Nero cade molta pioggia durante tutto l'anno ma sia in estate che in inverno la temperatura rimane accettabile. Per un viaggio nella Turchia orientale il periodo compreso tra metà maggio e inizio ottobre è senz'altro il migliore.
Burocrazia e visti

Per entrare in Turchia, ai cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità. Il passaporto (con almeno 3 mesi di validità) è necessario a coloro che vi si recano per motivi diversi dal turismo e a coloro che vi si recano con mezzi propri (necessita di passaporto il solo proprietario di auto, moto, camper ecc. in quanto il mezzo viene iscritto nel passaporto medesimo). Alla frontiera viene rilasciato un visto turistico che ha validità trimestrale e costa 10 euro (www.mfa.gov.tr).
Vaccinazioni
Efeso, particolare di un'arcata
Efeso, particolare di un'arcata

Nessuna vaccinazione viene richiesta al turista italiano per entrare nel Paese. Sono consigliate le vaccinazioni contro il tifo, l'epatite A e l'epatite B (6 milioni di portatori). Esiste un rischio malaria, esclusivamente nella forma benigna da P. vivax da marzo a fine novembre nelle regioni di Cukurova/Amikova e da metà marzo a metà ottobre nel sud-est dell'Anatolia.
Da mettere in valigia

Per una vacanza balneare portare vestiti leggeri di cotone mentre se si intende visitare l'interno del Paese è bene avere a portata di mano anche qualche maglione e un impermeabile leggero. Utili cappello, occhiali da sole, sandali o scarpe comode, farmacia da viaggio. Se si intende visitare la Turchia in inverno è necessario portare un abbigliamento pesante.
Elettricità

La tensione della rete elettrica turca è quella standard di 220 volt e le prese sono in genere compatibili con le normali spine europee.
Quanto costa

I tour operator propongono diversi pacchetti che costano mediamente 800-1100 euro per i tour di 8 gg. e 1300-1500 euro per quelli di 15 gg. Per viaggiatori indipendenti: volo aereo per Istanbul 245-430 euro in classe economica (a/r); prezzi inferiori sono possibili in base al periodo prescelto per la partenza. Pernottamento medio in camera doppia 40-50 euro (hotel), 15-35 euro (pensione), 10-15 euro (ostello); pasto medio 15 euro. Il noleggio di un’auto costa 300-600 dollari a settimana a seconda del tipo di auto; costo benzina, al litro, 1,60 euro (a causa dell’alto tasso di inflazione tutti i prezzi espressi in euro possono essere soggetti a forti oscillazioni).
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata e Consolato di Turchia in Italia


Via Palestro 28, Roma, tel. 064452337; fax: 064941526

Consolato Generale di Turchia


Via Larga 19, Milano, tel. 02-5821201
S. Marco 2414, Venezia, tel. 041-5230707
Piazza Unità d'Italia 7, Trieste, tel. 040-6702711
Via Magenta 57, Torino, tel. 011-544050
Piazza De Ferrari 4, Genova, tel. 010-2474313

Consolato di Turchia in Italia


Via Pergolesi 1/13, Napoli, tel. 081-681561; fax 081-7611016

Ufficio informazioni dell'Ambasciata di Turchia


Piazza della Repubblica 50, Roma, tel. 06-4820856, 4871190, 4871393

Ambasciata italiana in Turchia


Ataturk Bulvari 118, Kavaklidere, Ankara, tel. 312-4265468, 4265461, 4265462, 4265463; www.ambankara.esteri.it

Consolato Generale d'Italia in Turchia


Tom Tom Kaptan Sosak 15, Tophane, Istanbul, tel. 212-2431024, 2431025, 2525437, 2513294

Consolato d'Italia in Turchia


Cumhuriyet Meydani 12/13, Izmir, tel. 232-4636676, 4636696, 4638132

Sedi consolari anche a Antalya, Bodrum, Iskenderun, Bursa, Edirne
Indirizzi utili turismo e cultura

Ufficio turistico di Turchia


Piazza della Repubblica 56, Roma, tel. 06-4871393, 06-48711190; fax 06-4882425; www.turchia.it

Ministero del Turismo di Turchia


Turizm Bakanligi, Ismet Inonu Bulvari 5, Bahcelievler, Ankara, tel. 312-2128300; www.turkey.org

Istituto italiano di cultura


Mesrutiyet Cad. 161, TK-80050 Tepebasi , Istanbul, tel. 212-2510487, 2939848

Istituto italiano di cultura


Mahatma Ghandi 32, G.O.P. Ankara, tel. 312-4464085, 4465178

Automobile e Touring Club di Turchia


informazioni turistiche, Istanbul, tel. 212-2690875

Informazioni


tel. 118 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Informazioni turistiche


Ataturk Aeroporto, Yesilkoy, tel. 212-5734136, 6630793

Taksim Meydani, Maksem, Istanbul, tel. 212-2456876

Sultanahmet Meydani, Istanbul, tel. 212-5188754

presso il porto, Istanbul, tel. 212-2495776

Tutti questi uffici effettuano anche prenotazioni alberghiere

Associazione Nazionale Alberghi


Istiklal Cad. 184, Gala Ishan, Galatasaray, Istanbul, tel. 212-2495153, 2514859

Indirizzi utili sicurezza

Basin ve Turizm Polisi


Sultan Ahmet, Istanbul, tel. 5285369

Soccorso stradale


tel. 212-2786214 (numero unico funzionante dalle 9 alle 17 dei giorni feriali)

Pompieri


tel. 110 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Polizia municipale


tel. 153 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Vigili


tel. 154 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Polizia


tel. 155 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Indirizzi utili sanità

Ambulanza


tel. 112 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso

Ospedale italiano


Defterdar Yokusu, Tophane, Istanbul, tel. 212- 2499751, 2499752

Ospedale americano Admiral Bristol


Guzelbahce Sok. Nisantasi, Istanbul, tel 212-2314050

Informazioni sanitarie


tel. 184 da qualsiasi località della Turchia senza alcun prefisso
Inizio guida

Il viaggio
Quanto stare

Anche se la maggior parte dei turisti soggiorna a Istanbul al massimo 3 gg., una settimana dovrebbe costituire il tempo minimo per conoscere questa multiforme città, dal fascino sottile e ammaliante. Un soggiorno di 15 gg. consente di unire alla visita di Costantinopoli anche quella della Cappadocia , una delle zone più suggestive e fantastiche della Turchia, e proseguire per Konya e Pamukkale. In una settimana, raggiungendo in volo Antalya, sulla costa mediterranea, si può unire a un piacevole soggiorno balneare anche la visita delle antiche città di Termessos, Side e Aspendos per poi dirigersi in caicco verso la splendida baia di Kekova. Chi opta per la costa egea invece, in 7-10 gg., può unire l'utile al dilettevole e alternare sole e bagni alla visita delle splendide città di Pergamo, Efeso, Bodrum, Marmaris, Fethiye. Condizioni di sicurezza permettendo, estremamente interessante è il tour dell'Anatolia orientale con le colossali statue di Nemrut Dagi e le lontane Diyarbakir, Van e Trabzon: 7 gg. costituiscono il tempo necessario al tour. Per un giro completo del Paese è necessario almeno 1 mese.
Come arrivare

L'aereo è sicuramente il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Turchia; dall'Italia sono sufficienti 3-4 ore per raggiungere Istanbul o Izmir. La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines (www.turkishairlines.com) offre voli giornalieri da Roma e Milano per Istanbul da cui è poi possibile proseguire con comode coincidenze per le principali città turche. Anche l'Alitalia (tel. 062222; www.alitalia.it) effettua voli giornalieri da Roma e da Milano. In estate, ai voli di linea si affiancano i charter effettuati dai principali tour operator che permettono di raggiungere le località turistiche (Izmir, Antalya, Ankara) senza scali intermedi. Tra le compagnie low cost che collegano l'Italia alla Turchia c'è Myair (www.myair.com) che offre un collegamento diretto Orio al Serio-Istanbul tre volte la settimana.

Se non si hanno problemi di tempo si può optare per il traghetto che consente, tra l'altro, di imbarcare la propria auto. La Turkish Marittime Lines (c/o Bassani Spa, S. Basilio, S. Marta fabbr.17, Venezia, tel. 041-5208819) effettua servizio settimanale da Venezia per Izmir e da Brindisi per Cesme . Quest'ultima tratta è coperta anche dalla Med Link (Epirotiki Cruises and Ferries, Via Barberini 47, Roma, tel. 06-4817806; www.mll.gr) e dalla Sea Serenade (Morfimare, Corso de Tullio 36/40, Bari, tel. 080-5210022-5246803) che poi prosegue per Marmaris. A Cesme ci si può arrivare anche partendo da Trieste (Anatolia Ferries, tel. 221-6161110; www.ferrycenter.se).

Manca un collegamento diretto Italia-Turchia con il treno; si può montare a Venezia, raggiungere Budapest e di lì proseguire per Istanbul (2 gg. di viaggio, 160 euro il biglietto di sola andata) oppure raggiungere Brindisi in treno e proseguire in traghetto. Il collegamento con pullman Eurolines non è più attivo fino ad Istanbul (si ferma a Sofia da cui bisogna proseguire con mezzi locali).

Chi volesse raggiungere la Turchia con la propria auto potrebbe affrontare il percorso più breve (circa 1600 km) che da Trieste passa per Ljubljana, Zagreb, Beograd, Nis, Sofia, Edirne; l'alternativa è seguire l'itinerario sopraindicato fino a Nis e proseguire attraverso Skopije e Thessaloniki per poi attraversare il confine turco a Ipsala. (circa 1950 km).Questo secondo percorso è però più pericoloso a causa del notevole flusso di veicoli e dei tratti stradali disagevoli che si devono percorrere (trasformazione in autostrada con raddoppio corsie del tratto Zagabria-Belgrado e asfalto sconnesso nei primi 60 km del tratto Nis-Skopije).

Tasse di ingresso e di imbarco
Pamukkale, le vasche naturali
Pamukkale, le vasche naturali

Il visto turistico di ingresso costa 10 euro.
Cosa vedere e cosa fare

La Turchia offre infinite opportunità di scelta considerata la molteplicità dell'offerta. Ad ogni modo, se andate in Turchia per la prima volta, le mete d'obbligo sono Istanbul, Ankara e la vicina Bogazkale (Hattusas), Bursa, il paesaggio da fiaba della Cappadocia, una delle meraviglie geologiche del mondo, con i centri di Goreme, Avanos, Ortahisar e Urgrup e poi, oltre, le città sotterranee di Kaymakli e Derinkuyu per terminare con la visita di Konya e Pamukkale. Approdi spettacolari, tesori archeologici e spiagge da sogno si trovano lungo la costa egea (Pergamo, Efeso, Izmir, Bodrum, Marmaris, Fethiye) e mediterranea (Kekova, Antalya, Side, Aspendos). Splendida anche l'Anatolia orientale dove il complesso monumentale di Nemrut Dagi vale da solo il viaggio. Estremamente interessanti anche le località di Diyarbakir, Van, Dogubeyazit e il Monte Ararat, Trabzon e Samsun. Ovunque gli amanti dello shopping non avranno che l'imbarazzo della scelta vista la ricchezza e la varietà dell'artigianato turco.
Istanbul

Luogo più visitato della Turchia, separata nella parte europea e asiatica dallo stretto del Bosforo, è l'unica città al mondo a cavallo tra due continenti. Un visita alla città necessita di non meno di tre giorni fino ad una settimana o più.

Il primo nucleo di Istanbul (Bisanzio) nacque sul versante europeo del Bosforo tra il Mar di Marmara e il Corno d'Oro. Nel 328 d.C. l'imperatore Costantino il Grande ne fece la Roma d'Oriente. Si sviluppò così Costantinopoli, per più di mille anni capitale del Impero d'Oriente. Conquistata dagli ottomani nel 1453 divenne capitale dell'Impero Ottomano fino alla fine delle I Guerra Mondiale quando, con il crollo dell'Impero, la Guerra di Indipendenza turca e la promulgazione della Repubblica Turca, nel 1923, Istanbul dovette cedere il titolo di capitale ad Ankara. Nonostante questa perdita di potere politico Istanbul è ancora oggi il fulcro della vita culturale ed economica del Paese.

Per secoli Santa Sofia (Aya Sofya) è stato l'edificio sacro più importante del cristianesimo. Il suo aspetto attuale, risalente al 532-537, è stato modificato dopo la conquista ottomana di Costantinopoli. Sormontata da un'enorme cupola, dal 1934 la chiesa, trasformata poi in moschea, funge da museo. A est della Aya Sofya si trova il Topkapi Sarayi , il palazzo del sultano, enorme e fastoso complesso con abitazioni, harem ed edifici per servizi sviluppatosi dal 1465 attorno a quattro cortili. Centro del potere dell'lmpero Ottomano tra il XV ed il XIX sec, vi furono accumulati ingenti tesori, di cui solo una minima parte viene esposta al pubblico. In uno dei cortili si trova il padiglione del Mantello Sacro con le reliquie del Profeta Maometto, ma altrettanto importante è la visita dell'harem, luogo di delizie del sultano.

Le Moschea di Solimano (Süleymaniye Camii), la più grandiosa della città, fu progettata nel XVI sec. dal famoso Sinan, uno dei più importanti architetti ottomani per celebrare i trent'anni di regno di Solimano il Magnifico. Dalla cupola centrale alta 53 m per un diametro di 27,50 m si diramano altre cupole su cui svettano quattro minareti. Presenta una immensa sala di preghiera che può ospitare fino a 5.000 persone. Nel giardino interno è il Mausoleo del Sultano che custodisce le spoglie di Solimano e di Rosselana la sposa prediletta, e comprende quattro medrese (collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio, una cucina per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni turchi.

Mehmet Aga, allievo di Sinan, progettò la Sultan Ahmet Camii (1609-1616), universalmente conosciuta come Moschea Blu per il colore delle maioliche di Iznik che la ornano. L'elevato numero di minareti (sei) non ha pari ed è superato solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particolarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari. La Mahmut Pasa Camii del 1462 è invece la moschea più antica della città.

Dalla torre di Galata del 1348, di origine genovese, si gode una bella vista sulla città, il Corno d'Oro e il Bosforo.

Molti turisti effettuano una piacevole escursione in battello alle Isole dei Principi nel Mar di Marmara.

Particolarmente interessante ed affascinante è la visita alle cisterne sotterranee , enormi serbatoi del periodo bizantino costruiti spesso con materiali di recupero per sopperire alla mancanza d'acqua in caso d'assedio. La più famosa è la Cisterna Basilica ( Yerebatan Sarayi , visitabile tutti i giorni tranne il giovedì) con una sala di 140 per 70 m coperta da un soffitto a volte sorretto da 336 colonne; il pavimento è allagato e una passerella permette di raggiungere il fondo dove si trovano due blocchi di marmo con un bassorilievo della Medusa.

Ankara

In antitesi ad Istanbul, che vive nel ricordo degli splendori dell'Impero Ottomano, Ankara è una moderna capitale dall'aspetto austero proiettata verso il futuro. Da qui, negli anni Venti, partì la riscossa dei turchi contro i sultani e Ataturk, lanciò il programma di modernizzazione del Paese. Se non partite con la visita della Turchia da Ankara, probabilmente non vi conviene entrare nel caos di una metropoli moderna dall'aria irrespirabile in cui le strisce pedonali non sono ancora state inventate. Se invece il vostro viaggio inizia da Ankara allora varrà la pena passare un paio di giorni nella visita delle poche rovine romane rimaste, del famosissimo mausoleo di Ataturk e della Cittadella.

Non è un caso che la prima visita del papa Ratzinger in Turchia inizi con il mausoleo di Ataturk (Anitkabir), imponente monumento che da una collina domina gran parte della città. Con la sala degli onori e il dettagliato museo, con gli oggetti personali di Ataturk e i documenti della guerra d'indipendenza, vi farà capire il culto della persona di Mustafa Kemal Atatuk ancora oggi radicato nell'immaginario collettivo turco. Costruito nel 1953 dopo una gara d'appalto internazionale vinta dal gruppo turco, è il capolavoro dell'architettura moderna turca (entrata gratuita tutti i giorni escluso il lunedì; in estate spettacolo di suoni e luci di notte).

La Cittadella (Ankara Kalesi) è senza dubbio la parte più interessante di Ankara. Ancora non completamente scoperta dai turchi è di fatto una zona di abitazioni povere alcune delle quali, in stile ottomano, sono state ristrutturate e sono sede di locali, ristoranti, negozi, hotel. Da non perdere una visita in libertà tra i vicoli fino alla sommità da cui si gode la più bella vista di Ankara. La Moschea Aslanhane è una delle più grandi moschee di Ankara. Costruita nel XIII sec. in stile selgiuchide (il minbar è originale del 1290), presenta un mihrab decorato ed è detta anche "moschea foresta" perché sorretta da colonne dipinte in legno. Accanto alla moschea si trova la tomba di Ahi Serafeddin. Nei pressi è un caravanserraglio con cortile interno e due piani di abitazioni oggi sede di negozietti di artigianato locale.

La Moschea Kocatepe (Kocatepe Camii), è una bella moschea in stile ottomano con enorme cupola centrale e quattro minareti costruita tra il 1967 ed il 1987. E' la più grande moschea della città e una delle più grandi del mondo.

Situato presso la città è il Museo delle Civiltà Anatoliche (Anadolu Medeniyetler Muzesi) detto anche Museo degli Ittiti, uno dei più importanti musei d'Europa. Conserva una collezione di oggetti che abbracciano tutta la storia della Anatolia: paleolitico, neolitico, hatti, ittita, frigio, urarte e romano (aperto tutti i giorni, in inverno è chiuso il lunedì).

Cappadocia

Un labirinto di torri, crepacci, canyon, pinnacoli e case troglodite, un paesaggio fiabesco a 4 ore di macchina da Ankara. Arrivare in Cappadocia (in turco si pronuncia cappadochia ) non è difficile, ma se non si è dotati di un mezzo proprio non è facile girarla. Se si ha poco tempo un giorno può bastare per visitare il Parco di Goreme, ma per una visione completa sono necessari almeno 3 giorni.

Nevsehir, la città meno interessante, capoluogo di provincia, è considerata la porta della regione della Cappadocia sia perché è in posizione baricentrica a tutte le principali emergenze sia perché vi si trovano ottime sistemazioni a buoni prezzi. A sud di Nevsehir (circa 25 km) vi sono le chiese e le città sotterranee: cunicoli scavati nel tufo che raggiungono a Kaymakli e soprattutto a Derinkuyu la massima espressione. Iniziate dagli Ittiti, furono sviluppate in epoca romana e bizantina dai cristiani per rifugiarvisi durante gli attacchi degli arabi. A Derinkuyu potrete visitare 8 piani di labirinti sotterranei, una vera e propria città che in periodi alterni ha ospitato fino a 30.000 persone. Dormitori, cucine, stalle, scuole, chiese, magazzini, pozzi, cantine scavati nel tufo e migliaia di condotti per l'areazione che gli arabi non riuscirono mai a scoprire integralmente. Solo una parte è visitabile perché molte delle abitazioni moderne in superficie sono proprietarie di parti dei cunicoli che ancora oggi utilizzano come depositi o cantine.

Tre milioni di anni fa i vulcani Monte Erciyes (m 3.916) e Monte Hasan (m 3.268) che fanno da sfondo alla Cappadocia eruttarono chilometri cubi di materiale ricoprendo tutto l'altipiano di ceneri e tufo. Colate basaltiche successive hanno formato strati di materiale tenero (tufo) e duro (basalto) creando paesaggi surreali e spettacolari burroni con toni che vanno dal rosso al verde al grigio. I camini delle fate sono il risultato di milioni di anni di erosione delle piogge e del vento. Dove si scopriva, la parte tenera veniva profondamente incisa ed erosa mentre le piastre di basalto offrivano riparo dall'erosione al tufo sottostante. Ne è conseguito un paesaggio a pinnacoli di tufo sormontati dalla loro piastra basaltica protettiva: sono i camini delle fate in cui, dal 4000 a.C. ad oggi, gli uomini hanno scavato le loro abitazioni.

La zona più ricca di emergenze paesaggistiche come i camini delle fate è il Parco Nazionale di Göreme, conosciuta al tempo dei romani con il nome di Cappadocia. La maggior parte dei camini delle fate appare oggi come un cono di tufo privo del cappello basaltico perché nel periodo romano furono prelevati per essere utilizzati come pietre sepolcrali. A 1,5 km dal centro è il Museo all'aria aperta di Göreme, un complesso monastico di chiese e cappelle rupestri tappezzate di affreschi, uno dei siti più famosi della Turchia. La maggior parte delle cappelle sono datate dal X al XIII sec., periodo bizantino e selgiuchide, e sono costruite su una pianta a forma di croce la cui cupola centrale è sorretta da quattro colonne. Altri luoghi che non possono essere persi durante una visita al Parco di Göreme sono Urgup (con la cittadella che si eleva per 60 m e permette una stupenda vista sulla valle), Ortahisar e Zelve.

Circa 70 km a sud di Nevsehir è la Valle di Ihlara, un canyon con pareti verticali tra Selime e Ihlara. A Beliserma il fiume esce dalla gola ed un sentiero percorribile con una passeggiata di circa 4 ore raggiunge Ihlara, il centro capoluogo della regione che non presenta caratteristiche paesaggistiche o culturali di rilievo. Selime presenta invece camini delle fate, edifici scavati nella roccia spesso proprietà privata ed ancora oggi utilizzati come abitazioni o magazzini dagli abitanti. All'uscita del paese il Museo permette di visitare un insediamento cristiano di chiese ed edifici scavati nella roccia.
Dormire

Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi ai caratteristici alberghi scavati nel tufo della Cappadocia, ai villaggi - vacanza della costa pronti a ricevere chi vuole godersi solo sole e mare. Gli alberghi migliori si trovano ovviamente nelle città di maggior afflusso turistico (120 - 300 euro la camera doppia in hotel a 4-5 stelle, min 10 - 15 euro, doppia media 40 - 50 euro in hotel a 3 stelle) ma anche nelle zone meno battute è sempre possibile trovare un alloggio modesto: le tipiche pansiyon sono frequentate soprattutto dai turchi e offrono servizi essenziali a circa 15 - 35 euro per notte in camera doppia. Spendere ancora meno è possibile dormendo negli ostelli (Yucelt Interyouth Hostel, Caferye Sock 61, Istanbul, tel. 212-51361501) e nelle residenze studentesche che si trovano a Istanbul, Bursa, Izmir, Canakkale e Ankara (10 - 15 euro in camera, 4 - 6 euro per letto in camerata; info: Genctur Turizm ve Seyahat Acentesi, Gurkan Cad. 14, Cagaloglu Sultanahmet, Istanbul, tel. 212-5205274-5, 5190864 oppure 7 Tur Tourism, Inonu Cad. 37/2 Gunussuyu, Istanbul, tel. 212-2525921). I campeggi ufficiali sono limitati e di buon livello; quelli privati costano meno (10 euro per una stanza in bungalow) ma quanto a pulizia lasciano molto a desiderare; l campeggio libero non è consigliato ed è comunque sempre meglio chiedere prima se potete farlo.

Mangiare

Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso con spettacoli di musica e danze ai piccoli locali frequentati soprattutto dai lavoratori ma dove il cibo è sempre buono e il servizio cortese (max 30 - 35 euro, min 6 - 12 euro, pasto medio 15 euro). Si mangia bene anche per la strada: polpettine, spiedini, fritture e il costo è irrisorio. I turchi sono molto orgogliosi della loro cucina e a ragione essendo essa davvero speciale, ricchissima ed appetitosa, una delle più varie e raffinate del Mediterraneo.
Posta e telefono
Efeso
Efeso

Il servizio postale turco è affidabile anche se non molto veloce. Gli uffici postali principali (PTT) delle città più importanti sono aperti dal lunedì al sabato con orario 8-24 e la domenica con orario 9-19. Gli uffici secondari sono invece chiusi nei giorni festivi mentre nei giorni feriali seguono l'orario 8.30-12.30 e 13.30-17.30.

Per telefonare in Italia dalla Turchia bisogna fare lo 0039 + il numero dell'abbonato completo di prefisso; per fare telefonate internazionali a carico del destinatario comporre il numero 115. Possono essere utilizzati esclusivamente i telefoni portatili della rete GSM. I cellulari hanno copertura nella maggior parte del territorio. La riesportazione degli apparecchi telefonici viene verificata al momento della partenza.I telefoni pubblici funzionano con schede telefoniche che si possono acquistare negli uffici postali e negli appositi botteghini; dalle grandi città e dalle località turistiche balneari si può invece telefonare direttamente in teleselezione o usare i telefoni che consentono l'uso delle carte di credito.
E' possibile chiamare l'Italia con telefonata a carico del destinatario componendo lo (00800)391177.

Per telefonare in Turchia dall'Italia bisogna comporre lo 0090 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero dell'utente.
Moneta, carta di credito e cambio

La moneta ufficiale della Turchia è la Nuova lira turca (TRY; la vecchia lira turca verrà definitivamente tolta dalla circolazione l'1-1-2006). E' bene non cambiare rilevanti quantità di denaro e conservare sempre le ricevute del cambio qualora si desideri riconvertire le lire turche al ritorno. Le banche sono chiuse il sabato e la domenica e talvolta anche il venerdì pomeriggio; l'orario di apertura è 8.30-12 e 13.30-17; sabato e domenica sono aperte solo quelle degli aeroporti internazionali e della stazione ferroviaria Sirkeci di Istanbul. I commercianti e le agenzie di cambio accettano senza difficoltà gli euro. Le carte di credito sono accettate soprattutto nelle grandi città e nei paesi delle zone turistiche.
Spostarsi

Le linee aeree turche (Turk Hava Yollari, THY) offrono più voli per raggiungere tutte le città più importanti del Paese; i prezzi sono abbastanza economici. La Turkish Airlines (www.turkishairlines.com) offre ai turisti stranieri la possibilità di acquistare 2, 3, 5 voli interni in abbinamento ad un volo internazionale (Visit Turkey; il costo varia dai 170 ai 350 euro). Voli interni a prezzi inferiori sono offerti anche da Istanbul Airlines. Le città lungo le coste del Mar Egeo e del Mar Nero sono collegate tutto l'anno da traghetti per passeggeri e talvolta per auto (Istanbul-Izmir, Istanbul-Trabzon). Esistono inoltre servizi di traghetti sul Mar di Marmara e sullo stretto di Dardanelli. E' possibile noleggiare anche un caicco ossia una goletta a due alberi con o senza skipper per visitare più comodamente gli angoli segreti della costa egea e mediterranea. Il costo varia in base al tipo di barca e al periodo prescelto.

Istanbul, l'Harem
Istanbul, l'Harem

Vari treni giornalieri collegano le città di maggior interesse turistico e le zone di confine; lungo la costa mediterranea non ci sono ferrovie e sull'Egeo c'è solo il tratto tra Izmir e Soke. Solo la linea Istanbul-Ankara è allineata a standard europei, una qualche comodità nelle tratte Istanbul-Kars, Istanbul-Izmir, Ankara-Isparta, Ankara-Basmane, per il resto i treni sono in genere poco frequenti, lenti e affollati. Collegamenti più rapidi ed economici sono invece assicurati dai pullman che raggiungono anche i centri più sperduti (per es., la tratta Istanbul-Cappadocia costa 19-25 euro a seconda della compagnia prescelta e dura circa 12 ore), se partite da Istanbul vi conviene servirvi della stazione di Harem, lato asiatico, 15 min. di traghetto da Sirkeci, in modo da evitare gli ingorghi di centro città). Conviene affidarsi alla compagnia che ha il maggior numero di bus nella regione e ricordarsi che soste non previste o guasti meccanici sono l'occasione per poter conoscere più da vicino i propri compagni di viaggio!

Chi vuole viaggiare in totale autonomia può noleggiare un'automobile presso le varie agenzie di autonoleggio presenti nelle grandi città e negli aeroporti (260-600 euro a settimana è il prezzo base a seconda del tipo d'auto scelto); visti i prezzi non proprio economici è forse più conveniente optare per la forma fly and drive proposta da molti tour operator. E' necessario essere in possesso della patente italiana, della carta verde, avere almeno 21 anni ed essere muniti di carta di credito. La benzina costa, al litro, circa 1.60 euro. La segnaletica è buona, il traffico generalmente scarso tranne che in prossimità dei centri abitati. Per spostarsi nelle grandi città vi sono economici taxi e taxi collettivi (dolmus) che coprono itinerari prestabiliti.

Sanità

La situazione sanitaria della Turchia è soddisfacente anche se è bene ricordare di adottare alcune norme di igiene quali non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta, consumare carne e uova di pollame e volatili solo se ben cotte, non acquistare antipasti e insalate miste già confezionate per la possibile presenza, recentemente accertata, di colibatteri "E". Al fine di evitare diarree è buona norma bere acqua imbottigliata; l'acqua non è potabile in particolare nel sud-est anatolico. Anche se alcuni medici e farmacisti hanno studiato all'estero e quindi parlano inglese o tedesco, in genere il servizio sanitario e ospedaliero non è a livello occidentale; nei casi di emergenza è bene pertanto rivolgersi agli ospedali italiani o americani presenti nelle città principali (Istanbul, Ankara e Izmir). Negli ospedali turchi si riceve comunque soccorso senza problemi e, nei casi meno gravi, gratuitamente. I medici privati richiedono invece il pagamento di un onorario ufficiale. La cosa migliore è quindi stipulare una valida assicurazione sanitaria prima della partenza dall'Italia. Le farmacie vendono praticamente tutte le medicine indipendentemente dal fatto che vadano vendute su ricetta medica o meno.

Avvertenza: nella prov. di Corum sono stati segnalati (estate 2006) diversi casi di febbre emorragica causata dalla puntura di zecche. Evitate i contatti con volatili e pollame (si sono registrati alcuni casi umani di influenza aviaria).
Sicurezza
Istanbul, cupole delle moschee
Istanbul, cupole delle moschee

I Turchi discendono da un fiero popolo proveniente dalle remote steppe asiatiche e sono capaci di atti molto decisi ma anche di attenzioni e delicatezze. L'atteggiamento generale dei Turchi nei confronti degli stranieri è molto positivo e decisamente cordiale con gli italiani e se è vero che sono possibili eccezioni, la regola è quella della profonda cortesia verso l'ospite.

Sono purtroppo in aumento scippi e furti, in particolare di passaporti e di carte d'identità, sia negli alberghi che negli appartamenti soprattutto delle grandi città. In aumento anche gli incidenti stradali dovuti alla scarsa manutenzione delle strade e alle abitudini di guida dei locali; in caso di incidente è indispensabile attendere l'arrivo della polizia che farà i dovuti accertamenti.

E' punito duramente lo spaccio e l'uso di droga anche in piccole quantità. Il partito curdo PKK può tentare di servirsi di turisti e viaggiatori per portare lettere e pacchi fuori dei confini turchi: sta a voi scegliere se correre o meno il rischio nella consapevolezza che, se scoperti, l'arresto è quasi inevitabile.

Per quanto riguarda le aree di instabilità politica (quelle orientali e sud-orientali del Paese) è in corso un evidente miglioramento della situazione; ciononostante è bene avere estrema prudenza nella zona delle città di Sivas, Malata e Mardin. e lungo la zona di confine con l'Iraq. Il monte Ararat è zona militare e bisogna avere il permesso del governo turco per visitarla.

L'attuale situazione medio-orientale consiglia al viaggiatore di innalzare il livello di cautela. A tal fine resta altamente opportuno aggiornarsi quotidianamente, tramite Ambasciata, sulla situazione di sicurezza del Paese ospitante. In particolare, si invita alla prudenza in prossimità di moschee, Università, Ambasciate americana e britannica, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta.
Comportamenti

Sebbene la Turchia sia uno Stato laico è raccomandabile avere rispetto per le regole islamiche; in particolare è bene non indossare abiti aderenti e succinti, coprirsi il capo e togliersi le scarpe quando si visitano le moschee. Toglietevi le scarpe anche se siete invitati a casa di qualche turco: la possibilità di un invito è meno remota di quanto possiate pensare perché i turchi sono estremamente gentili e ospitali.
Curiosità

"Mi sono spinto alle sorgenti del Tigri proprio là dove fuoriescono le acque. Le armi del mio esercito si bagnarono. Offrii sacrifici agli dei.": sono le parole incise da Salmanassar III che ricordano, a distanza di millenni, l'emozione di uno dei primi scopritori delle mitiche sorgenti create dal dio assiro Marduk e da molti cercate invano. Ricordate anche dalla Genesi che le situa nell'Eden, le sorgenti del Tigri si trovano in realtà tra i monti del Tauro orientale: scaturiscono dalle grotte di Birkilin dette anche grotte di Alessandro Magno.

Nella Licia, lungo la costa meridionale della Turchia, vi è Demre (l'antica Myrauna), piccola località in cui San Nicola (protettore dei bambini, noto come Santa Claus, cioè Babbo Natale) prestò la sua opera di vescovo. La cittadina presenta un importante sito archelogico licio, la chiesa di San Nicola dove il 6 dicembre i fedeli del santo si radunano in preghiera e il Museo di Babbo Natale.
Links

* www.turkey.org in lingua inglese; la sezione dedicata al turismo offre consigli utili e informazioni a carattere generale.
* www.turchia.itin lingua italiana; a cura dell'Ambasciata turca è ricco di notizie utili a chi intende recarsi nel Paese.
* www.infoexchangein lingua inglese; informazioni, consigli e aggiornamenti utili per programmare un viaggio in Turchia.
* www.turizm.gov.tr
* www.turchiaoggi.com
* www.turchia.net
* altri siti utili...

_______________Thanks to www.travelpuppy.com

Guida Di Corsa Della Turchia
Le informazioni della guida di corsa della Turchia e di corsa della Turchia - TravelPuppy.com
Battendo al portello di Europe’s tuttavia alla soglia dell'Asia, la Turchia è di là dubbio un terra dei contrasti. Qui uno può regolare le altezze ghiacciate del supporto secluded Ararat alla ricerca dell'arca di Noah’s, attraversa i fiumi storici di Tigris e del Euphrates, segue nei passi della st Paul o semplicemente si distende sulle sabbie mediterranee dorate della spiaggia di Patara. Costantinopoli di palpitazione, cavalcante le acque blu del Bosphorus che separa Europa dall'Asia, beckons con il relativo skyline penetrante dai minarets countless, dai bazaars caotici e da una storia redolent con intrigo del harem e Sultans despotic.

In Turchia, potete anche cruise lungo più di 1000km (620 miglia) della linea costiera mediterranea, oltre le baie secluded, dei headlands rocciosi e dei villaggi graziosi di pesca, o esplori i rich della retroterra nel remains meravigliosamente conservato delle città Graeco-Romane quale Ephesus. Per l'avventuroso, la bellezza ascetic del plateau di Anatolian, il paesaggio surreal del roccia-camino di Cappadocia e le rovine atmosferiche dei hittites enigmatic attendono la scoperta. Qui, anche, è l'esperienza unica in guardare il giro rapido dei dervishes in Konya pious.

Con una politica di ospitalità promossa dalla loro credenza islamica tuttavia con una tolleranza notevole di altre abitudini, i Turchi offrono un'accoglienza calorosa dovunque voi corsa – sia sipping tè nero dolce o caffè spesso con i villagers amichevoli o la compartecipazione della bottiglia del raki sopra i mezes (hors d’oeuvres) con Costantinopoli cosmopolita ‘city slickers’.

______________Contatti Della Turchia
Indirizzi della Turchia e contatti - TravelPuppy.com
Codice componente del paese della Turchia: 90
Ambasciata della Repubblica Turca nel Regno Unito
Indirizzo Di Costruzione 43 Quadrato Di Belgrave, Londra SW1X 8PA, Regno Unito
Telefono (020) 7393 0202

Indirizzo di Web site
http://turkey.embassyhomepage.com

Nota
Ore Di Apertura: Mon-mon-Fri 0900-1700.
Non aprirsi ai visitatori personali.
General turco del consolato nel Regno Unito
Indirizzo Di Costruzione Casetta Di Rutland, Giardini Di Rutland, Londra SW7 1BW, Regno Unito

Telefono
(020) 7591 6900 o (09068) 347 348 (le informazioni registrate di visto; costo 60p di chiamate al minuto)
Facsimile -
Web site www.turkishconsulate.org.uk
Nota Ore di apertura: Mon-mon-Fri 0900-1230 (visti)
Ufficio turistico turco nel Regno Unito
Indirizzo Di Costruzione Primi Pavimento, 170-173 Piccadilly, Londra W1J 9EJ, Regno Unito
Telefono (020) 7629 7771 o (09001) 887 755 (linea di richiesta dell'opuscolo; costo 60p di chiamate al minuto)
Indirizzo di Web site www.gototurkey.co.uk
Ambasciata della Repubblica Turca negli S.U.A.
Indirizzo Di Costruzione Viale Di 2525 Massachusetts, Nanowatt, Washington, DC 20008, S.U.A.
Telefono (202) 612 6700 o 6740 (sezione consolare)
Indirizzo di Web site www.turkishembassy.org
Ufficio turistico turco negli S.U.A.
Indirizzo Di Costruzione Plaza Di 821 NU, New York, NY 10017, S.U.A.
Telefono (212) 687 2194
Indirizzo di Web site www.tourismturkey.org

____________________Dovere Della Turchia Liberamente
Dovere Della Turchia Libero - TravelPuppy.com
Le seguenti merci possono essere importate in Turchia senza subire il diritto doganale:

• 200 sigarette e 50 sigari o 200g di tabacco e 200 carte da sigarette o 50g di masticare tabacco o 200g del tabacco del tubo o 200g del tabacco del tabacco da fiuto *

• 5 bottiglie (1l) o 7 bottiglie (700ml) di vino e/o degli alcoli

• importi ragionevoli di caffè e di tè

• 5 bottiglie (fino a 120ml ciascuno) di profumo

• regali fino ad un valore €di 255.65 (o all'equivalente)

• articoli elettronici fino ad un valore €di 255.65 (o ad un equivale

Nota

(a) * Lle 400 sigarette più ancora, 100 sigari e 500g del tabacco del tubo possono essere importati se comprato sull'arrivo ad un dovere liberamente acquistano.

(b) Gli importi e le categorie particolari di effetti personali personali possono essere dovere importato liberamente, secondo una lista disponibile dall'ufficio finanziario e di dogana turco dell'ambasciata, del consulente.

Importazioni proibite

Narcotici, strumenti taglienti, armi e più di un insieme delle schede.

Esportazioni limitate

(a) L'esportazione dei ricordi quali le moquette è conforme alle regolazioni di dogana per quanto riguarda l'età ed il valore.

(b) L'esportazione degli oggetti d'antiquariato è proibita, secondo una lista disponibile dall'ufficio finanziario e di dogana turco dell'ambasciata, del consulente.

(c) I minerali possono essere esportati soltanto sotto autorizzazione dalla direzione generale di esplorazione & di ricerca estraenti.

_______________Festival Della Turchia - Eventi
Guida di Festival e di eventi della Turchia - TravelPuppy.com
Per una lista dettagliata del festival - gli eventi, si mettono in contatto con l'ufficio turistico turco (veda la sezione dei contatti).

Ciò che segue è una selezione degli eventi speciali che accadono in Turchia in 2005:

Festival wrestling, Aydin e Smirne del cammello di gennaio.

Pellicola Internazionale festival-ankara Marzo Di Ankara; Celebrazione-Canakkale 1915 Di Vittoria Del Mare.

Ventiquattresimo Costantinopoli Festival Internazionale Della Pellicola Di Aprile 2-17.

Festival Tradizionale Aprile Di Mesir, Manisa; Festival Internazionale Di Musica De Ankara.

Festival Internazionale Di Arti Aprile-Maggio Di Ankara.

Festival Turco Del Teatro 1-31 Maggio Di 18-Jun 4, Costantinopoli.

Giugno 4-Jul 2 Il Trentatreesimo Festival Internazionale Di Musica De Costantinopoli.

Dodicesimo Instanbul Festival Internazionale Di Jazz Di Luglio 7-17.

Festival Agosto Di Troy, Canakkale.

Commemoration settembre di Seyh Edibali e Festival della coltura, Bilecik; Festival della raccolta dell'uva, varie posizioni.

Ottobre Bodrum Internazionale Che Naviga Tazza.

______________________La Turchia Info Generale
Generalità Della Turchia - TravelPuppy.com
Zona

779.452 chilometri quadrati (300.948 miglia quadrate)

Popolazione

69.757.000 (valutazione ufficiale 2002)

Densità demografica

89.5 per il chilometro quadrato

Capitale

Ankara

Popolazione di Ankara

3.208.000 (valutazione ufficiale 2002)

Geografia

La Turchia borders la Georgia ed il Mar Nero e l'Armenia al nordest, l'Iran all'est, Irak al sudorientale, Mediterraneo e la Repubblica araba siriana al sud, il mare aegean all'ovest e la Grecia e la Bulgaria al nord-ovest. Il minore di Asia (o Anatolia) rappresenta 97 % del paese e forma una penisola lunga e larga 1650km (1025 miglia) da est-ovest e 650km (400 miglia) da nord a sud. Due gamme est-ovest della montagna, le montagne del Mar Nero nel nord ed il taurus nel sud, circondano il plateau centrale di Anatolian, ma convergono in una regione montagnosa ampia nell'Estremo-Oriente del paese. È qui che i fiumi antichi del Euphrates e di Tigris aumentano.

Governo

Repubblica dal 1923.

La testa di Dichiara: Presidente Ahmet Necdet Sezer dal 2000.

Capo di governo: Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan dal 2003.

Lingua

Turco.

Curdo inoltre è parlato da una minoranza nel sud-est. Il tedesco, il francese e l'inglesi ampiamente sono parlati in città e nelle zone del turista.

Religione

Musulmani con una piccola minoranza cristiana. La Turchia è un secolare dichiara che assicura la libertà completa di culto ai non-Musulmani.

Zona Di Tempo

GMT + 2 (GMT + 3 da ultima domenica in marzo a sabato prima di ultima domenica in ottobre).

Elettricità

220 volt di CA, 50Hz.

___________________La Turchia Che Ottiene Aroud - Corsa Interna
Corsa Interna Della Turchia - Ottenendo Intorno Alle Bahamas - TravelPuppy.com
Nota

I termini di strada ed i campioni di azionamento in Turchia possono essere poveri. Gli incidenti stradali gravi sono comuni. Tutti gli ospiti dovrebbero essere più del normale prudenti quando viaggia intorno alla rete stradale della Turchia.

Aria

Le linee aeree turche fornisce una rete essenziale dei voli interni da Costantinopoli, da Antalya, da Ankara, da Adana, da Dalaman, da Smirne e da Trabzan a tutte le città turche principali.

La linea aerea (telefono (ufficio BRITANNICO): (020) 7766 9300; fax: (020) 7976 1738) riduzioni di offerte di 60 per cento sui voli internazionali (con l'eccezione delle destinazioni orientali centrali) e su 10 % sui voli domestici a

Mare

Linee marittime turche servizi litoranei numerosi di offerte con la loro linea adriatica filiale, offrente le occasioni eccellenti del sightseeing; inoltre fanno funzionare un traghetto fra Mersin e Magosa. Ci sono inoltre servizi fra Costantinopoli e Smirne, con gli itinerari di notte del traghetto e della sistemazione lungo il litorale nordico del Mar Nero della Turchia. Un traghetto ricorrente attraversa il Dardenelles a Gallipoli, da Canakkale a Eceabat e da Gelibolu a Lapseki. Ci sono frequenti servizi di seabus dall'isola di Bostanci, di Kartal, di Kadiköy, di Yalova e di Büyükada a Auça, a Bakirköy, a Yenikapi ed a Karaköy. Le linee marittime turche offre gli sconti di 15 % su singolo e di 25 % sui passaggi di ritorno per gli itinerari internazionali e di 50 % per gli itinerari del domestic ai supporti delle schede di ISTC.

Guida

I prezzi sono in qualche modo bassi. Molti treni delle ferrovie turche (TCDD) hanno automobili di sonno, couchettes ed automobili del ristorante, ma là è sistemazione ad aria condizionata. I prezzi sono più costosi per espresso ed i treni della posta, anche se i treni espressi sono relativamente lenti ed alcuni itinerari sono indiretti. I motori a vapore, quale il Anatolia espresso, che attraversa la Turchia orientale, sono mantenuti per i treni turistici su alcuni itinerari.

I biglietti possono essere comprati agli uffici di TCDD alle stazioni ferroviarie ed agli agenti di TCDD-appointed. TCDD offre gli sconti di 20 % ai supporti delle schede di ISTC. Bambini sotto la corsa sette liberamente; i bambini sono invecchiato fra il prezzo mezzo di paga sette e 11. I prezzi di sconto sono disponibili per gli allievi, i gruppi, roundtrips e mette in mostra le squadre.

Strada

Ci è vasto programma di manutenzione e di costruzione della strada; 1400km (900 miglia) dell'autostrada è in costruzione.

Azionamenti di traffico a destra. Nel caso di un incidente, mettasi in contatto con il randello di turismo e dell'automobile di Turco (ve Otomobil Kurumu), la sede principale, Sanayi Sitesi Yani, Levent Forte, Costantinopoli (telefono di Turkiye Turing: (212) 282 8140; fax: (212) 282 8042).

Vettura

Molte aziende riservate forniscono i frequenti servizi di notte e di giorno fra tutte le città turche. I servizi sono spesso più veloci di i treni e la rivalità fra gli operatori ha condotto per abbassare i prezzi. I biglietti sono venduti alle succursali delle società della vettura o del bus alle stazioni o nei centri edificati. Si dovrebbe acquistare intorno per i prezzi migliori. Le vetture partono dalle autostazioni (otogar) in grandi città e dal centro edificato in piccole città.

Autonoleggio

Sia gli automobili chauffeur-guidati che self-drive sono disponibili in tutte le grandi città. Tutte le aziende internazionali sono rappresentate.

Documentazione

Un permesso movente internazionale è richiesto per le chiamate oltre di tre mesi. L'assicurazione internazionale della scheda verde, firmata per il territorio turco sia Europa che in Asia e l'assicurazione di terzi turca (disponibile alle agenzie di assicurazione ai posti di frontiera) inoltre sono richieste. Gli automobili possono essere introdotti nella Turchia per un massimo di sei mesi durante un anno. Sull'entrare, una forma dell'entrata-uscita è compilata. Per i soggiorni più lunghi, è necessario da applicarsi al Ministero della finanza e delle abitudini o al randello di turismo e dell'automobile di Turco.

Urbano

Bus e filobus

I vasti servizi convenzionali filobus un certo e (del bus ) funzionano a Costantinopoli, Ankara e Smirne. Ci sono bus in tutte le altre grandi città. Questi sono generalmente credibili, moderni e facili da usare, anche se la pubblicità è inesistente. I biglietti sono comprati in anticipo dai kiosks e sono caduti in una scatola dal driver.

Tassì

Ci sono molti tipi di tassì, di parte-tassì e di minibus in funzione. I tassì sono numerosi in tutte le città e città turche e sono riconoscibili dal loro chequered le fasce nere e gialle. I tassì misurati sono disponibili. Per i viaggi più lunghi, il prezzo dovrebbe essere accosentito in anticipo. Un dolmus è un tassì collettivo che segue gli itinerari specifici ed è riconoscibile dalla relativa fascia gialla. Ogni passeggero paga secondo la distanza ha viaggiato agli arresti specifici. I prezzi sono prestabiliti dal comune. Il dolmus fornisce i servizi all'interno di grandi città alla periferia, aeroporti e spesso alle città vicine. Ciò è un mezzi di trasporto molto pratico e costi di meno che un tassì. I tassì possono girare in un dolmus e viceversa secondo la richiesta.

Traghetto

Ci sono vasti traghetti del corto-luppolo e della traversa-Bosphorus fra le parti di Costantinopoli.

Metro

Ci sono programmi per costruire un sistema del metro a Ankara.

Tempi di corsa

La seguente tabella dà i tempi approssimativi di corsa (nelle ore e nei minuti) da Ankara all'altro cities/towns importante in Turchia.
Aria Strada Guida
Costantinopoli
45 minuti 6 ore 7 ore
Smirne
50 minuti 7 ore 10hours
Antalya
1 ora 8hours -
Adana
55 minuti 6 ore 13 ore
Erzurum
1 ora 15 minuti 11hours 18hours
Furgone
1 ora 15 minuti 15 ore 23
Trabzon
1 ora 40 minuti 3hours -
Mugla
1 ora 25 minuti 10 ore -

___________________Feste nazionali Della Turchia
Feste nazionali Della Turchia - TravelPuppy.com
Anno 2006

Il 1 gennaio
Il 13 gennaio
Il 23 aprile
Maggio 19
Il 30 agosto
Il 29 ottobre
Ottobre 22-24
Giorno Kurban Bayrami (festività del nuovo anno del sacrificio).
Giorno nazionale dei bambini e della sovranità.
Commemoration di Atatürk e del giorno di sport e della gioventù.
Giorno Di Vittoria.
Giorno Della Repubblica.
Ramazan Bayrami (conclusione di Ramadan).

_________________________ Bosphorus
Bosphorus - TravelPuppy.com
Lo shorshoreline sia di vecchia che nuova bugia delle città lungo la banca del Nord e europea del Bosphorous, lo strait stretto che separa Europa dall'Asia. Due ponticelli enormi della sospensione ora misurano queste acque sovraccaricate, in cui le barche di giro, i traghetti, le superpetroliere ed i pescherecci lottano per spazio nelle acque sovraccaricate. Da tutti vedete lo skyline de Costantinopoli, uno degli più spettacolari nel mondo. I giri sul Bosphorous includono le costruzioni notevoli numerose, compreso il palazzo di 19th-century Dolmabahçe del Sultans. Sul lontano, bugia asiatica Uskudar ( Scutari) dei puntelli, dove il nightingale de Firenze si è occupato del malato durante la guerra della Crimea; il palazzo affascinante di estate del ottoman di Beylerbeyi; e una serie intera di villaggi belli in pieno dei ristoranti dei pesci e mansions dell'indennità di vecchi, costruito dal aristocracy 19th-century. Stanno apparendo in lontananza a vicenda attraverso l'acqua i castelli numerosi del ottoman e byzantine, compreso Rumelihisar ed Anadoluhisar.

__________________-Cappadocia
Cappadocia - TravelPuppy.com
Il sud-est di Ankara, Cappadocia è un paesaggiofantastico e quasi surreal della roccia e dei coni, i pinnacles ricoperti ed i ravines corrosi. Le residenze hewn BC dalla roccia molle e vulcanica da 400 ed i sistemi specializzati della caverna hanno riparato le generazioni dei settlers persecuted. Oggi, è una miscela affascinante di paesaggio vero eccezionale (bello nella neve di inverno quanto di estate), di una destinazione eccellente per le attività esterne dalla montagna che biking e che hiking a ballooning ad aria calda e di una della costrizione delle regioni storiche ed artistiche in questo paese culturalmente ricco. Molta gente ancora vive, almeno parzialmente, nelle case della caverna e nei centri turistici principali, ci sono un certo numero di piccoli hotel affascinanti con le stanze della caverna. Le città principali nella regione sono Nevsehir ed Urgup.

Göreme è probabilmente l'attrazione principale, con oltre 30 magnifico frescoed le chiese byzantine della roccia aperte al pubblico. Zelve ha un complesso monastic sotterraneo enorme e in qualche modo sconosciuto. I villaggi di Ortahisar e di Uchisar, ragruppati intorno ai pinnacles della roccia e crowned dai citadels, offrono le viste eccellenti. Ci è oltre 400 città sotterranee nella zona; due del più grande e più emozionante sono Kaymakli e Derinkuyu, con alto ad otto pavimenti ed ai sistemi complessi degli appartamenti, delle stanze pubbliche e delle vie che potrebbero alloggiare letteralmente i centinaia della gente. Nella parte settentrionale della zona, Avanos è una città piccola graziosa con un'industria locale prospera della ceramica.

Una distanza corta ad ovest della zona principale di Cappadocia, il canyon lungo di 10km- (6 miglia - ) Ihlara è un altro hideout religioso byzantine, con intorno 60 chiese, la maggior parte di loro ancora ha verniciato, intagliato nelle pareti di una La idilliaco verde di Shangri.

La distesa ampia e vuota di Anatolia orientale differisce da notevolmente dal resto del paese. Il paesaggio ha un exquisiteness desolato, con le pianure rosse ocracee e le valli fertili, i laghi, cascate, snowcapped i picchi e, nei deserti del sud e polverosi lontani. Ciò è ancora una zona culturale e storica affascinante, farcita con storia biblica ed islamica, curdo e colture arminiane, i mosques fini, i palazzi ed i monumenti. La regione ha sofferto un grado di instabilità politica e la mancanza di sicurezza per parecchi anni ed è soltanto riapertura giusta ai turisti, che dovrebbero prendere il consiglio aggiornato prima della visita della zona. È molto sviluppata per turismo che la Turchia occidentale; la sistemazione può essere molto di base ed è spesso dura da trovare. La Turchia orientale può dirsi per cominciare seguendo una linea approssimativa da Samsun, sul litorale del Mar Nero, attraverso le città di Anatolian di Sivas e di Tokat, celebri per la loro architettura di Selçuk, alla città industriale occupata di Gaziantep nel sud.

Erzurum, la più grande città nel nordest, era uno dei bastions orientali di Byzantium per molti secoli ed ha mosques e mausolea dal Selçuk e le ere mongol, pareti byzantine e due università koranic caratterizzate dai minarets e dai portals con precisione intagliati. La città di frontiera di Kars, al nord di Erzurum, è dominata da un fortress georgiano arduo 12th-century. Le rovine del ani 10th-century si trovano ad est di Kars.

Sul bordo orientale con l'Armenia, Agri Dagri è il supporto biblico Ararat in cui, secondo la leggenda, l'arca del Noah è venuto riposarsi. Sotto esso bugia il palazzo ed il mosque imponenti di Ishak Pasha a Dogubeyazit. La città walled del furgone, sul puntello orientale del furgone immenso del lago, era BC un fortress importante di Urartu da 800-600. Il citadel domina le rovine dei mosques del ottoman, di Selçuk e delle tombe numerose della roccia. Sull'isola di Akdamar, in furgone del lago, è la chiesa enchanting 10th-century della traversa santa.

Ulteriore sud, i fiumi gemellati Tigris ed Euphrates, cullano un'oasi sul piano agricolo ricca all'interno del deserto. Ciò è Mesopotamia biblico e, alcuni dicono, il giardino originale di Eden. Oggi, il progetto di SPACCO sta generando una serie enorme di laghi e di canali collegati per generare l'idroelettricità e l'irrigazione, alla furia dei paesi limitrofi che inoltre contano sull'acqua e della gente locale di Kurkish che vede la loro patria slittare dalla loro stretta per sempre. Il relativo centro, la diga di Atatürk, è il quarto-largest nel mondo.

Il sud-est è riempito di città antiche, di colture tradizionali e, di paesaggi compellingly bei, se spesso ostili. I posti della nota includono Sanliurfa, luogo degli stagni antichi di Abraham; le case sconosciute dell'alveare di Harran, da dove Abraham deciso per muoversi verso la terra di Canaan; Nemrut Dagi, la sede delle statue di pietra enormi erette BC dal re Antiochus I nel primo secolo; Diyarbakir, costruito nel secolo di quarto e circondato proibendo alle pareti triplici del basalto nero; e l'architettura medioevale bianco-colorata ed il citadel romano di Mardin.

La Turchia non può essere la destinazione evidente del pattino, ma ha un certo numero di ricorsi di sport di inverno, situati generalmente in montagne forested di altezza media. La stagione principale proviene da gennaio a marzo.

I seguenti centri del pattino sono facilmente accessibili dalla strada o dai voli domestici di linee aeree turche:

Erciyes: 25km (15 miglia) da Kayseri (Cappadocia);

Koroglu: sulla strada principale deCostantinopoli-Ankara, su 50km (30 miglia) da Bolu e sul litorale del Mar Nero;

Palandoken: 5km (4 miglia) da Erzurum (Anatolia centrale-orientale);

Saklikent: nord di 48km (30 miglia) di Antalya, nella gamma della montagna di Bakirli Dagi (litorale mediterraneo);

Sarikamis: vicino a Kars (Anatolia dell'Estremo-Oriente);

Uludag: sud di 36km (22 miglia) di Bursa (Marmara).

_______________________Guida Di Corsa De Costantinopoli
Le informazioni della guida di corsa de Costantinopoli e di corsa de Costantinopoli - TravelPuppy.com
Costantinopoli ripetutamente è descritta come strada trasversale di ‘the di Europa e di Asia’ – una bazaar-città di sollevamento dei cammelli, delle moquette e dei caravanserais con una storia imperiale che allunga indietro per più di 1500 anni. Questo metropolis di quindici milione abitazioni che entrambi i lati di un ponticello est-ovest della terra si sono divisi dallo strait di 32km (20-mile) Bosphorus, che inoltre collega gli itinerari commerciali del Mar Nero al mare di Marmara e del Mediterraneo. Quindi, la città è stata un centro jealously custodito di commercio mondiale dall'era byzantine ed ha protetto da acqua da tre lati, con il porto naturale del corno dorato nestled all'interno della città.

Anche dopo che Constantinople (mentre precedentemente è stato conosciuto) è caduto al ottoman Sultans in 1453, la città è rimasto (ed ancora è) l'alberino di commercio per le spezie importanti e le tessile portate via la strada di seta da lontano via quanto la Cina. La relativa posizione principale ha significato che Costantinopoli ha sofferto dai sieges ricorrenti, cambianti da un avamposto hellenic a nuova Roma, al capitale cristiano di world’s primo ed alla sede dell'impero musulmano più grande di world’s. La relativa identità oggi unisce quella sia di orientale che di europeo.

I frammenti di questo hanno variato l'eredità architettonica sono notevoli, con i mosques sbalorditivi del ottoman, colonne classiche, strutture byzantine, pareti antiche della città e chiese fini. Aggiunto a questo, l'industrializzazione veloce ha disegnato i migliaia di povero rurale al metropolis, con conseguente spacco sociale ampio fra ‘natives’ e migranti e un tasso di accrescimento a triplo la media nazionale. La relativa elite ricca (circa 25%) in tensione nella periferia recentemente costruita e gode la sofisticazione della società del café di Istanbul’s, dei negozi del progettista, del nightlife prospero (più di 60% di Istanbullites abbia luogo sotto vecchio 25 anni) e della vita culturale contemporanea vibrant.

Da 2000 all'inizio del, la Turchia è stata interferita nella crisi economica più difettosa poiché la repubblica è stata formata in 1924. Il terremoto di agosto del 1999, gli scandali di corruzione, la depressione globale, la guerra in Irak e la guerra nell'Afghanistan, tutto hanno preso il loro tributo, con alte disoccupazione ed inflazione record. Ironicamente, la concorrenza aumentata e la svalutazione immensa della Lira turca contro moneta forte hanno visto una espansione enorme in turismo nel corso di ultimi anni, poichè gli stranieri hanno approfittato dei prezzi eccellenti. Le 2002 elezioni hanno provocato un nuovo ministro principale (Erdogan, capo del partito islamico moderato di AK) e un'economia più stabile, con inflazione giù ad intorno 10% entro l'inizio del 2004.

Costantinopoli ha sofferto da terrorismo islamico nel mese di novembre del 2003, con un certo numero di attacchi simultanei della bomba nel cuore della città, designante gli synagogues ed i centri come bersaglio occidentali e finanziari e con conseguente dozzine delle morti. La Turchia nei periodi recenti ha apportato i miglioramenti in ritardo ed internazionalmente accolti favorevolmente lunghi ai relativi diritti dell'uomo, speranti per l'entrata futura nell'UE. In 2004, ha firmato un protocollo che vieta la pena di morte, Turco dichiara la radiodiffusione della televisione il relativo primo curdo programma di lingua e quattro curdo attivisti sono stati liberati dalla prigione.

> con l'atmosfera di ronzio del Istiklal pedonale Caddesi e le relative centinaia delle barre, cinematografi, gallerie di arte, ristoranti e bistros, la città sembra più funky e cosmopolita che mai e giovani ancor più acuti sull'espressione culturale.

Il clima di Istanbul’s è, principalmente, mediterraneo , anche se è influenzato tramite le variazioni climatiche dovuto la relativa posizione sul mare e sul Bosphorus di Marmara. Le estati sono calde e gli inverni sono delicati, senza le variazioni estreme di temperatura fra le stagioni.

__________________-Mare di Marmara
Mare di Marmara - TravelPuppy.com
Ad ovest di Costantinopoli, le province di Thrace e di Marmara abbracciano il mare di Marmara, mentre le città di Gelibolu e di Çanakkale contrassegnano l'entrata al Dardanelles, gli straits stretti che conducono attraverso al Mediterraneo. Ciò era il luogo degli atterraggi malfamati di Gallipoli durante il world.war.i, che ha condotto alle morti di quasi 250.000 Britannici, Anzac e le truppe turche ed ha sparato il General turco Mustafa Kemal (più successivamente conosciuto come Ataturk) a fama. Interne, le città di Edirne, a Thracee Bursa, in Marmara, sono entrambe le città storiche affascinanti con una vasta gamma di architettura eccezionale, quale il Selimiye Camii in Edirne, ad esempio per essere il masterwork dell'architetto imperiale turco, Mimar Sinan. Bursa esterna giusta, il parco nazionale di Uludag è una riserva forested magnifica della montagna, con camminare eccellente di estate e sciare nell'inverno. Una distanza corta dal sud di Gallipoli è le rovine di Troy antico. Dei nove livelli del monticello scavato di stabilimento, il sixth è supposto per essere il Troy rappresentato in iliad del Homer.

Il litorale superlative di Ionia antico, un crogiolo di civilizzazione occidentale, si vanta le spiagge fini e molti luoghi storici importanti. Le città turistiche attraenti di Ayvacik, di Ayvalik e di Behramkale sono buoni posti da cui visitare il tempiale magnifico di Athena a Assos. Ulteriore bugia del sud le rovine della città grande di Pergamum (Bergama moderno), famosa nell'antichità per la relativa biblioteca splendida. È qui che troverete il santuario di Asclepieion e due tempie fini, il acropolis ed il rosso-mattone Basilica.

Smirne, il luogo di nascita di Homer, è città della Turchia terza e un orificio importante. È un metropolis moderno regolato in una baia curvante chiusa dai hillsides a terrazze. Come conseguenza dei terremoti e di un fuoco grande, ci sono soltanto alcuni ricordi di vecchi Smyrna - Kadifekale, il fortress di quarto-century situato in cima al supporto Pagos. Il fortress si permette una vista superb della città e del golfo di Smirne, il agora romano con alcuno porticos e statue bene-conservati di Poseidon e di Artemis.

Çesme è uno dei molti ricorsi bene-graditi nella regione de Smirne. Ha le spiagge eccellenti, le molle termiche e un fortress 15th-century. L'orificio di Sigacik, le rovine della città ionica antica di Teos e la spiaggia sabbiosa a Akkum sono tutto fra Smirne e Çesme. Un senso corto interno è un'altra città Graeco-Romana fine, Sardis (Sart moderno), con una corte di marmo bella, il tempiale di Artemis e uno synagogue dell'ANNUNCIO di primo-secolo.

Il remains della città hellenistic e romana di Ephesus (Selçuk moderno), detta per essere fondato BC nel tredicesimo secolo; bugia al piede del pion del supporto. Ristabilito con attenzione ed ora una delle città antiche più sbalorditive nel mondo, viste superiori all'interno della zona archaeological enorme include il grande teatro, in cui la st Paul ha predicato al Ephesians, al tempiale di secondo-secolo di Serapi, ai façades eleganti del tempiale di Hadrian ed alla biblioteca di Celsus. Il luogo di Meryemana, presunto per essere la casa del virgin mary, si trova molto vicino a Ephesus nel piccolo vale del supporto Bulbul Dagi (montagna del nightingale). Si è transformato in in uno shrine mondo-famoso, attraente ogni anno i migliaia dei pilgrims. Alla la città vicina di Selçuk è domestica al museo di Ephesus ed al Basilica della st John, ad esempio per essere l'ultima sede di John il Battista. Le rovine di Priene, di Miletus e di Didyma sono inoltre di interesse grande e, come Ephesus, sono facilmente raggiungibili di Kusadasi, un ricorso attraente circondato dalle baie sabbiose. Interne sono due città storiche più fini, l'annuncio atmosferico Latmos di Herakleaed Aphrodisias.

Questa zona magnifico scenica e storicamente mesmerizing, dove i raduni aegean del sud il Mediterraneo, è conosciuta popolare come il litorale del turchese, dovuto il colore intenso del mare. Il turismo nella regione è dominato da parecchi ricorsi importanti della spiaggia, da ciascuno con una serie di villaggi satelliti e da un grande molti grandi hotel. Le scogliere rocciose sono sparpagliate dalle spiagge bianche sontuose della sabbia. Ogni piccoli città e porto di pesca ha una varietà di battelli da diporto, di ristoranti dei pesci, di barre e di nightlife, mentre i più grandi hotel offrono una vasta gamma dei watersports. E se quello non è abbastanza, la zona è imballata densamente con le città antichee ci è camminare eccellente nelle colline dietro il litorale. Bodrum (luogo di nascita di Herodotus, conosciuto come il padre di storia) è dominato dal castello magnifico del crociato 15th-century della st Peter, ora domestico ad un museo affascinante del archaeology subacqueo. Sia Bodrum che Marmaris, insieme in un profondo fiordo-come l'ingresso, hanno il nightlifeselvaggio e rumoroso e un'ampia varietà di viaggi della barca per le cure di postumi di una sbornia di giorno. Le destinazioni includono le isole greche di Kos (da Bodrum) e di Rhodes (da Marmaris). Da Marmaris, potete anche raggiungere il villaggio affascinante di pesca di Datça, le rovine di Knidose le rovine reedy di Kaunos, vicino al piccolo ricorso di Dalyan.

Avanzi lungo il litorale mediterraneo sono la piccola città port di Fethiye, con le relative tombe imponenti della roccia di Lyciane Ölü Deniz, una laguna cristallo-libera di abbagliamento con una spiaggia bella, circondata dalle montagne pino-coperte. La laguna è protetta da sviluppo commerciale sfrenato dalla relativa condizione come parco nazionale, anche se la valle circostante completamente è soprafata tramite sviluppo turistico. Sta continuando verso est lungo il litorale, parecchi ricorsi relativamente piccoli ed affascinanti quale Patara, con la relativa spiaggia di 18km (11 miglio); affascinare poco Kalkan; Kas, uno della maggior parte del upmarket ricorre sul litorale turco; Olympos, un paradise dei viaggiatori con zaino e sacco a pelo e sede del chimaera, una fiamma vivente che scoppia eerily dalla roccia; e Kemer, dove gli hotel inclusivi del mass-market tengono l'ondeggiamento. Fra loro è una vasta gamma delle viste storiche, compreso le città antiche di Patara, di Xanthos, di Myra e di Phaselis.

Interno, ci è camminare eccellente a Saklikent e nel parco nazionale di Olympos. Avanzi via, altro degno gli arresti visitare includono la vecchia città graziosa di Mugla, il centro moquette-facente di Milas; e Pamukkale, vicino a Denizli, famoso per la relative cascata calcificata spettacolare ed acque termiche, usato dai periodi romani per le loro alimentazioni terapeutiche. Pamukkale inoltre ha rovine della città romana di Hierapolis.

Con il sole per la maggior parte dell'anno e di una linea costiera magnifica, il litorale mediterraneo occidentale è una zona popolare di festa. È inoltre una regione bagnata nella storia e nella leggenda, punteggiate con le attrazioni importanti ed i castelli medioevali grandi. Situato su un promontory della scogliera, Antalya è un ricorso popolare, vantantesi una vecchio città e porto walled affascinante, Kaleiçi, i mosques del cancello , di KesikMinare e di Yivli Minare del Hadrian monumental e Hidirlik Kulesi, la torretta romana rotonda e un museo archaeological superb. Con la relativa miscela di affascinare le piccole case dell'ospite e gli hotel moderni, è il punto di partenza ideale per i giri alle città romane periferiche di Termessos drammatico, nelle montagne dietro la città; Perge, un posto bene-conservato ed atmosferico con le pareti e le vie hellenistic alte che ancora sopportano i contrassegni di chariot fa rotare; ed Aspendos, sede ad un amphitheatre notevole dell'ANNUNCIO di secondo-secolo, ancora usato per le prestazioni in tensione durante il festival annuale. La scanalatura romana più fine della Turchia sta al nord della città. Belek, 30km (19 miglia) ad est di Antalya, ha due corsi di golf di campionato, è l'habitat delle centinaia delle specie di uccelli ed uno di parecchi motivi di allevamento locali per la tartaruga rara del leatherback. Nel lato, ora un ricorso prospero del seaside, le pareti di recinzione greche è ancora virtualmente intatto. La città inoltre si vanta una fontana squisita, un teatro, due agoras e bagni romani, spiagge grandi e nightlife vivace.

Nestling al piede di un cape roccioso e crowned da un fortress di Selçuk, la città di Alanya ha alcune spiagge fini e un grande molti grandi hotel del ricorso. Una strada spettacolarmente scenica collega Anamur, colpente per il relativi castello fluttu-profondo di Selçuk e città anticae Silifke, dominato da ancora un altro fortress ampio. Il museo in Silifke antico contiene i ritrovamenti dai molti luoghi archaeological nelle vicinanze. Mersin, costruito su un luogo che data da Paleolithic cronometra, è un orificio importante. Qui vicino facente parte il tarsus resalgono a periodi biblici, quando la st Paul era un bambino qui ed Anthony ha venuto a contatto di Cleopatra nel quadrato principale. La città prosperosa di Adana, nel mezzo della pianura piana di Cukurova, è il centro di industria del cotone della Turchia e sede ad un mosque moderno imposingly enorme. Il ponticello enorme di Taskopru, costruito da Hadrian nel secondo secolo, il bazaar coperto antico ed a stabilimenti hittite vicini sono tutto del castello del crociato e luoghi interessanti. La strada da Iskenderun pesante inquinante conduce attraverso il passaggio a Antakya,la città biblica di Belen di Antioch, in cui la st Peter ha fondato la prima Comunità cristiana. Il grotto in cui ha predicato può essere giusto visto fuori della città.

Questa regione robusta e montagnosa della Turchia ha una bellezza selvaggia, ma difetta della ricchezza delle attrazioni storiche e climatiche del resto del paese, mentre l'ovest principale della strada principale thunderous dal CIS distrugge gran parte dell'atmosfera locale. Malgrado il tempo variabile, ci sono parecchi ricorsi litoranei con le buone, spiagge sabbiose. Questi includono, dall'ovest all'est, a Kilyos, a Sile, a Akcakoca, a Sinop (anche molto interessante storicamente), a Unye, a Ordu ed a Giresun, molti di cui sono tristemente viscosi, approvvigionanti alla più povera estremità del mercato turistico nazionale. Ci sono inoltre parecchie città storiche affascinanti quale Safranbolu, una distanza corta interna, di cui l'architettura tradizionale del ottoman è stata ritenuta degna di condizione di eredità del mondo dell'Unesco; Amasra litoraneo con le pareti hellenistic, le rovine romane, le chiese byzantineed i fortresses di 14th-century Genoese; ed Amasya, una città drammaticamente situata che era capitale del regno di breve durata del pontic (fondato BC in 120) ed ha una vasta gamma delle costruzioni antiche, byzantine e del ottoman, compreso le tombe della roccia dei re del pontic.

Attengasi alle diramazioni se desiderate il fascino, fra i due centri regionali di Samsun e di Trabzon. Samsun ha un posto importante nella storia moderna poichè la guerra di indipendenza ha cominciato qui in 1919, che è riflesso da uno dei monumenti più fini in Turchia, comunque remains piccolo da testimoniare alle relative origini antiche. In Trabzon (il Trebizond tristemente misero di storia), le rovine di un fortress byzantine possono ancora essere viste, insieme a molte costruzioni fini compreso il Fatih Camii, hanno costruito come una cattedrale durante la regola 200-year della famiglia di Comnene (upstarts 11th-century che overthrew la regola byzantine e si sono intagliati un piccolo regno). Il monastery spettacolare 14th-century del virgin nero a Sumala, 54km (34 miglia) da Trabzon, è regolato nella faccia di una scogliera pura, 300m (1000ft) sopra il pavimento della valle e contiene alcuni frescoes magnifici.

Ad est di Trabzon, ci sono poche grandi città ed il turismo si concentra sul lifestyle affascinante di piccola gente di Hopa e di Laz, hiking nelle montagne a distanza e belle di Kaçkar e nella regione di Artvin, una volta il centro di coltura e della sede arminiane turche a parecchie chiese magnifiche di secolo che datano dai noni - undicesimi secoli.

Il mozzo di questo plateau ampio e centrale - la culla delle civilizzazioni antiche di Phrygian e del hittite - è il metropolis moderno di Ankara. Kemal Atatürk ha sorvegliato la costruzione di Ankara, un capitale per sostituire fino ad ora Costantinopoli, in questo sotto la regione popolata durante gli anni 20 ed i 1930s. Da allora, si è sviluppato in una città prospera e trendy con una popolazione di quasi tre milioni che si è sviluppata per rivaleggiare con la sofisticazione de Costantinopoli ed è molto più affascinante di è immaginato spesso. Il Anitkabir, Atatürk che impone solennemente il mausoleum, domina la nuova città. Ankara era, tuttavia, costruito sul luogo degli stabilimenti più antichi e di esso sta adattare che il museo delle civilizzazioni di Anatolian, costruito sotto i ramparts del citadel, dovrebbe alloggiare una collezione magnifica di manufatti neolithic e hittite. Ci sono inoltre ricordi del passato più recente della zona come componente degli imperi di Selçuk e romani. Le aggiunte più moderne al cityscape includono il mosque enorme e elegante di Kocatepe ed il Atakule, un'alta torretta con una piattaforma e un ristorante sightseeing.

Il sud-ovest di Ankara è Afyon, centro dell'industria legale dell'oppioe di vecchia città fine del ottoman; Yazilikaya (Midassehir), sede del re dorato leggendario ed il suo mausoleum gigante; Kutahya, una vecchia città attraente al centro del commercio di ceramica turco; e 'il distretto del lago ', una regione graziosa e verde dei laghi freschi e salmastri di collegamento che sono un habitat birding eccellente là sono un certo numero di piccole città interessanti lungo i puntelli del lago, quali Isparta, famoso per le relative rose ed Egirdir, fondato dai hittites, ma con una collezione fine di ottoman e di case greche. Le città rovinate della nota nella zona includono l'annuncio Pisidia ,il Sagalassos recentemente ricostruito e Kremna di Antioch, in cui gli sterri costruiti dal siege romano sono ancora chiaramente visibili. il sud di Ankara, oltre il lago ampio del sale di Tuz Gölü, Konya è un Selçuk precedente capitale ed uno dei centri religiosi grandi della Turchia, della sede del Mevlana Tekkesi, del monastery e del mausoleum di Mevlana Celâddin Rumi, uno dei mystics celebrati e del fondatore degli Islam dell'ordine dei dervishes girantesi. Altri posti di interesse includono il mosque di 13th-century Alâeddin, il Karatay Medrese (ora un museo eccellente delle mattonelle e della ceramica) ed il mosque di Iplikci, più vecchia struttura del Konya.

Il sud della città, Catalhöyük è la seconda più vecchia città nel mondo, datante BC dal sesto millennio, mentre all'est, Binbirkilise è una zona farcita con '1001 'chapels byzantine e le chiese, il più ora in un disperato dichiarano tristemente della riparazione. Ad est di Ankara, il hittite dichiara gli archivi è stato trovato in Bogazkale (Hattusas) in 1906 e contenuti all'interno del triangolo di Bogazkale-Alacahöyük-Yazilikaya sono i luoghi più importanti dell'impero hittite. Sungurlu è una buona base per gli ospiti a questa regione affascinante ma sottosviluppata.