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Tripoli Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Souk Alturk Souk Alturk MK Tripoli, the capital of Libya, is well worth a visit. Although the oil boom has produced quite a few ugly buildings, the jumbled streets of the old town still offer a taste of Tripoli’s ancient charm. The city sites include a few museums, the Gurji Mosque and a U.S. Army cemetery that dates from World War II. Spend some time walking along the harbor to see the Roman Arch of Marcus Aurelius (AD 163) the Turk and Al Mushir suqs. There are also some excellent beaches just outside the city. Great Roman ruins can be visited as day trips, include Sabratha and Leptis magna. ___________Sights Edit This [Add Sight] Naqa mosque Edit This This is Tripoli's oldest mosque, and the present building is a mixture of dates; its last major additions were built in about 1610. It is often known as the camel mosque, after a story told about the Arab conqueror Amr Ibn al-As, who was said to have been offered large camel-loads of tribute by the citizens of Tripoli, presumably in return for a peaceful life. The conqueror is said to have refused the gifts, but asked instead for a mosque to be built in the city. The roof of the mosque consists of 42 brick-built domes, supported by columns from various sources, some of which more.. type: Mosques World66 rating: [rate it] Karamanli Mosque Edit This The Karamanli mosque is probably the most splendid mosque in the entire city. It is near the castle, at the entrance to the main souq. It dates back to the beginning of the 18-th century. At its centre is a twenty-five domed roof built over a sanctuary which is decorated with very beautiful stucco work. type: Mosques World66 rating: [rate it] Friday Mosque Edit This The friday (Jami') Mosuqe was founded by Othman Ra'is in 1670.It is also known as the 'Great Mosque' of Tripoli. type: Mosques World66 rating: [rate it] Gurgi Mosque Edit This The Gurgi mosque is most visited by tourists. The structure is quite elegant. It was built by Yussef Gurgi in 1833, to a 16-metre square plan. Its nine columns support a roof made up of sixteen small domes. The mosque's minaret, which is the tallest of all Tripoli's mosques, is octagonal in shape and has two balconies. type: Mosques World66 rating: [rate it] ___________Museums Edit This [Add Museum] Jamahiriya Museum Edit This The Castle is open daily until 2pm and contains a library and museum. It also commands spectacular views over the old city. Entrance is free. The Castle Museum is situated about 500m away and contains artefacts from Libya's ancient history, with Phoenician, Greek and Roman exhibits. A display devoted to modern history occupies the top floor. The museum is open every weekday from 8am to 2pm. An entrance fee is charged. According to the Lonely Planet Online Guide “Libyan Eclipse 2006,” here it is the updated information about the more.. type: general World66 rating: [rate it] Medina Museum Edit This The Medina Museum is housed in a renovated building and contains a library, and interesting illustrated displays. The museum is open every weekday from 8am to 2pm, and entrance is free. type: general World66 rating: [rate it] |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Tripoli Cronologia: http://it.wikipedia.org/=Tripoli&action=history Tripoli Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Tripoli (in arabo: طرابلس Ṭarābulus), con 1,5 milioni di abitanti, è la capitale della Libia. La città si trova nella parte nord-occidentale del paese al limitare del deserto, su una parte di terra rocciosa che si protende nel Mar Mediterraneo e forma una baia. La città venne fondata nel VII secolo AC dai fenici, che la chiamarono Oea. Tripoli è situata a 32°54'8" Nord, 13°11'9" Est (32.90222, 13.185833). [1] Tripoli è la città più popolosa, il principale porto marittimo e il più grande centro commerciale e manifatturiero della Libia. Inoltre è sede del governo nazionale e dell'Università Al-Fateh. Grazie alla sua storia millenaria vi sono molti e significativi siti archeologici. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche, inverni freddi e precipitazioni modeste. La città fu oggetto di un raid aereo degli Stati Uniti nel 1986, in rappresaglia per il supporto libico al terrorismo. Le sanzioni delle Nazioni Unite contro la Libia vennero tolte nel 2003; ci si attende di conseguenza un incremento del traffico attraverso il porto di Tripoli ed un impatto positivo sull'economia della città.
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Storia
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FondazioneLa città venne fondata nel VII secolo AC dai fenici, che la chiamarono Oea. Dai fenici, Tripoli passò nelle mani dei signori di Cirenaica (Barca), che se la videro strappare dai cartaginesi. In seguito appartenne ai romani, che la inclusero nella provincia africana, e le diedero il nome di Regio Syrtica. Attorno all'inizio del III secolo AC, questa divenne nota come Regio Tripolitana (per via delle sue tre città principali: Oea, Sabrata, e Leptis, che facevano lega assieme), e venne probabilmente innalzata al rango di provincia separata da Settimio Severo, che era nativo di Leptis. Come il resto del Nord Africa, venne conquistata dai musulmani all'inizio dell'VIII secolo. La provincia ottomana (vilayet) di Tripoli (comprendente la dipendenza del sangiaccato di Cirenaica) giaceva lungo la costa meridionale del Mar Meditarraneo, tra la Tunisia ad ovest e l'Egitto ad est. Oltre alla città, l'area comprendeva la Cirenaica (il Plateau di Barca), la catena di oasi nella depressione di Aujila, Fezzan, e le oasi di Ghadames e Ghat, separate da distese di sabbia e pietre. Nel 1510 Tripoli venne conquistata per la Spagna da Don Pedro Navarro e nel 1523 venne assegnata ai Cavalieri di San Giovanni, che erano stati espulsi dagli ottomani dalla loro roccaforte sull'isola di Rodi. I cavalieri tennero la città con difficoltà fino al 1551, quando furono costretti ad arrendersi all'ammiraglio turco Sinan, e Tripoli da quel momento entrò a far parte degli Stati Barbari, terrore delle marine cristiane. Nel 1714 il pascià al governo, Ahmed Karamanli, assunse il titolo di bey, e asserì una sorta di semi-indipendenza del Sultano. Questo ordine di cose continuò con i suoi successori, accompagnato dalla pirateria più impudente e dal ricatto, fino al 1835, quando l'Impero Ottomano si avvantaggiò di una lotta intestina alla città per riasserire la sua autorità. Venne nominato un nuovo pascià turco, con poteri da viceré, e lo stato divenne una vilayet dell'Impero Ottomano.
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Guerra di TripolitaniaNella prima parte del XIX secolo la reggenza di Tripoli, a causa delle sue pratiche piratesche, venne coinvolta in due occasioni in un conflitto con gli Stati Uniti. Nel maggio 1801 il pascià richiese un aumento del tributo (83.000 $) che il governo statunitense pagava sin dal 1796 per la protezione dei suoi commerci dalla pirateria. La richiesta venne rifiutata, ed una forza navale venne inviata dagli USA per imporre un blocco navale a Tripoli. La guerra si trascinò per quattro anni, gli americani nel 1803 persero una fregata, la Philadelphia, il cui comandante (Capitano William Bainbridge) e l'intero equipaggio vennero fatti prigionieri. L'incidente più pittoresco della guerra fu la spedizione intrapresa da William Eaton, con lo scopo di sostituire il pascià con un suo fratello maggiore che viveva in esilio ed aveva promesso di acconsentire a tutti i desideri degli USA. Eaton, alla testa di un gruppo di 500 uomini marciò attraverso il deserto da Alessandria d'Egitto, e con l'aiuto di navi americane riuscì a catturare Derna. Poco dopo (3 giugno 1805) venne conclusa la pace, il pascià regnante accantonò le sue richieste ma ricevette 60.000 $ come riscatto per i prigionieri della Philadelphia. Nel 1815, come conseguenza di ulteriori oltraggi, i Capitani Bainbridge e Decatur, alla testa di uno squadrone americano, visitarono nuovamente Tripoli, e costrinsero il pascià ad aderire alle richieste degli Stati Uniti. Nel 1835 i turchi sfruttarono una guerra civile locale per riaffermare la loro autorità diretta, e dopo quella data Tripoli fu sotto il controllo diretto della Sublime porta, anche per via del fallimento delle ribellioni del 1842 e del 1844. Dopo l'occupazione della Tunisia da parte dei francesi (1881), i turchi aumentarono considerevolmente la loro guarnigione a Tripoli. L'Italia aveva a lungo sostenuto che Tripoli ricadeva nella sua sfera d'influenza, e che aveva il diritto di preservare l'ordine all'interno dello stato. Con il pretesto di proteggere i propri cittadini che vivevano a Tripoli dal governo turco, il 29 settembre 1911, l'Italia dichiarò guerra alla Turchia e annunciò l'intenzione di annettersi Tripoli. Il 1 ottobre 1911, una battaglia navale venne combattuta a Prevesa, nella Turchia europea, e tre vascelli turchi vennero distrutti. Con il Trattato di Losanna, la sovranità italiana venne riconosciuta dalla Turchia, anche se al califfo venne permesso di esercitare l'autorità religiosa. Tripoli fu controllata dall'Italia fino al 1943, quando venne occupata da forze britanniche fino all'indipendenza nel 1951. La comunità italiana gestì l'amministrazione pubblica, le industrie ed il commercio fino al 1970 quando fu scacciata.
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Gemellaggi
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Voci correlate
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