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_______________ Polinesia: Isole Cook

L’arcipelago delle Isole Cook si trova a 1280 Km da Tahiti ed è formato da 15 isole situate nell’Oceano Pacifico. Si dividono in due gruppi distinti: quello meridionale, composto da isole di origine vulcanica, comprendente Rarotonga, Aitutaki, Atiu, Mitiaro, Mauke e Mangaia e quello settentrionale, formato prevalentemente da atolli corallini scarsamente popolati che comprende Manihiki, Perhyn e Nassau tra le più conosciute. Rarotonga, l’isola più grande, dove risiede metà dell’intera popolazione del paese, offre agli occhi dei visitatori una montagna di 600 metri di altitudine e un reef che la circonda. L’isola di Rarotonga, sede dell’aeroporto internazionale, è lussureggiante e dominata dai picchi vulcanici dei monti Te Manga (652 metri). La costa è bassa e sabbiosa nella parte occidentale e meridionale, fronteggiata dalla laguna, mentre diventa rocciosa nella parte settentrionale ed orientale.
Sottili banchi corallini e atolli remoti, spiagge di sabbia bianca e verdi monti vulcanici, un ritmo di vita tranquillo e una popolazione cordiale: che cosa si può volere di più? Queste isole sono l'ideale per fare escursioni a piedi, praticare lo snorkelling, esplorare le grotte oppure semplicemente oziare sulla spiaggia. Raggiungete una delle isole esterne e sperate che l'imbarcazione non torni più a prendervi. Con il suo territorio montagnoso e ricoperto da una fitta vegetazione, circondata poi da una splendida barriera corallina, Rarotonga ha spiagge di soffice sabbia bianca adorne di palme da cocco, ed è bagnata da acque di color turchese. Raratonga è perfettamente attrezzata per accogliere i turisti, ma se siete in cerca di qualcosa di più 'selvaggio' potete provare a visitare le isole meridionali. Aitutaki è forse una delle isole più belle del Pacifico. Non dimenticate, però, le altre isole, meno famose ma ugualmente belle. Se si aggiunge l'ospitalità degli abitanti, è facile capire perché la voglia di andare non tarderà a farsi sentire!


Isole Cook: Aitutaki

Aitutaki

«Un anello di spiagge infinite, 224 chilometri a nord di Rarotonga, formato da sabbia bianchissima ricoperta di palme da cocco, alberi del pane e macchie odorose, che racchiude una laguna incantata, azzurra e tranquilla. Le onde si infrangono lontane, sulla barriera corallina esterna e all'interno solo un giardino sottomarino con oltre 400 specie di pesci e molluschi.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Isole Cook: Rarotonga

Rarotonga

«Splendida isola con una laguna davvero suggestiva, Rarotonga è un esempio di natura incontaminata tanto lontana dal mondo quanto accessibile. Lussureggiante nei suoi giardini tropicali e splendente nei suoi colori, è un'isola che costituisce una vera attrazione in questo luogo del Pacifico»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Isole Cook: Le altre isole

Le altre isole

«l'arcipelago delle Cook consiste di 15 isole in 2 milioni di chilometri quadrati nell'Oceano Pacifico. Sono esattamente nel centro del triangolo polinesiano del Pacifico del sud, affiancate ad ovest dal Regno di Tonga e delle isole Samoa, e da Tahiti e dalle isole della Polinesia Francese ad est. Le Isole Cook hanno lo stesso fuso orario delle Hawaii e distano dall'equatore a sud come le Hawaii ne distano a nord»
________________Isole Cook: Aitutaki

La laguna blu

Isole Cook: Aitutaki

L'isola di Aitutaki, splendido luogo appartenente alle 15 isole del gruppo delle Cook, è sita a circa 35 minuti di volo dall'aeroporto di Rarotonga. Si narra che la sua collina più alta ,"Maungapau"(124m), dalle caratteristiche molto particolari per il fatto di essere in parte atollo ed in parte vulcanica, sia la cima del Picco Raemaru di Rarotonga, portato qui in bottino dai vittoriosi guerrieri Aitutaki. La sua grande e spettacolare laguna, lunga 45km, piena di pesci e di motu (piccole isole) disabitate e la natura circondata da acque chiare e cristalline, fanno di questo posto una meta davvero suggestiva. È possibile fare il tour dell'isola e crociere con possibilità di attività subacquee.


LA DESTINAZIONE

Dopo Rarotonga è l'isola più importante delle Cook, sia dal punto di vista turistico, che per estensione (18,1kmq) e popolazione (2400 abitanti, nel 1986). L'isola è interessante anche dal punto di vista storico. Ad Aitutaki sbarcò nel 1821 il primo evangelizzatore della Società Missionaria Londinese che, dopo aver convertito al cristianesimo gli isolani, si diresse verso Rarotonga. Il primo europeo ad avvistare Aitutaki fu il famoso William Bligh, che l'11 aprile 1789 veleggiò da quelle parti con il Bounty (il celebre ammutinamento scoppiò il 28 aprile, 17 giorni dopo aver lasciato Aitutaki, mentre la nave si stava dirigendo verso le Tonga). Nel 1791 il capitano Edward Edwards, a bordo della Pandora, solcò i mari di Aitutaki alla ricerca degli ammutinati del Bounty. L'anno successivo fu Bligh a fermarsi sull'isola. Nel corso del secolo scorso vari personaggi misero piede ad Aitutaki, il più importante dei quali fu sicuramente Charles Darwin, che nel 1835 vi fece una sosta durante il suo eccezionale viaggio con la Beagle. L'isola in parte è di origine vulcanica, in parte è la conseguenza di un atollo innalzatosi. La cima più alta è il monte Maungapu (124m). Aitutaki è circondata da una stupenda barriera corallina lunga 35km.
Aitutaki, che viene dopo Rarotonga nel giudizio dei visitatori, possiede comunque una sua peculiare bellezza. Tanto per cominciare sorge su una laguna triangolare punteggiata di graziose motu (piccole isole) ed è anche interessante dal punto di vista storico perché ha diversi marae (i luoghi per i raduni religiosi prima del contatto con gli europei) aperti ai visitatori. Aitutaki offre anche uno degli spettacoli di musica e danza detti 'island nights' più belli dell'arcipelago. Il villaggio principale dell'isola è Arutanga, una sonnolenta località con una malridotta chiesa del 1828 che è la più vecchia delle Isole Cook (nonché una delle più belle) e contiene diversi oggetti di legno intagliato e alcune vetrate policrome. Troverete poi diversi bei negozietti e dalla punta del molo potrete ammirare una splendida veduta della costa. Vicino alla costa sud-orientale ci sono alcuni marae fatti con imponenti massi di basalto nero; molti di essi sono tra i più grandi di tutto l'arcipelago e ciascuno ha il proprio nome. Il Maungapu, all'estremità settentrionale dell'isola, è un'altura di soli 125 m ma vale la pena salire sulla cima (con una facile escursione di mezz'ora) per ammirare il panorama della laguna e dell'isola. La laguna è una meraviglia: è punteggiata di banchi di sabbia e barriere coralline e ha 21 motu (ed è priva di squali). I motu più belli sono Maina, dove potrete fare snorkelling e vedere i nidi dei fetonti, e Tapuaetai, o Isola di un piede, che vanta una spiaggia splendida e fantastiche acque turchesi. L'aeroporto si trova all'estremità settentrionale dell'isola: voli quotidiani collegano Aitutaki con Rarotonga. Aitutaki è raggiungibile da Rarotonga in nave o in aereo. Ci sono voli che collegano Aitutaki con Manihiki, Rakahanga e Penrhyn. Aitutaki è una meta molto popolare tra chi visita le isole a bordo di lussuosi panfili, ed è anche possibile raggiungerla con le navi mercantili che accettano a bordo i passeggeri.


ATTIVITA'
Ad Aitutaki c'è qualcos'altro da fare, oltre all'attività balneare. Ad esempio si può visitare il piccolo villaggio di Arutanga; vicino al porto c'è una bella chiesa costruita nel 1828 (è la più antica nelle isole Cook, di fronte al tempio c'è un monumento che celebra la figura di John Williams, il primo predicatore cristiano arrivato nell'arcipelago). Con una passeggiata di una trentina di minuti, si può raggiungere la vetta del monte Maungapu (124m), dalla quale si ha una bella vista su tutta la laguna. Sull'isola ci si può spostare in mini-bus (le cui corse sono abbastanza frequenti) oppure si può prendere in affitto una bicicletta o una motocicletta: le strade non sono granché, ma le distanze sono brevi e il traffico quasi inesistente, quindi è un'avventura che si può tentare.


NOTIZIE UTILI

CLIMA
Le Isole Cook presentano un clima tropicale con precipitazioni frequenti, piacevolmente caldo e assolato quasi tutto l’anno con temperature medie attorno ai 25°C. Il periodo migliore per visitare l'arcipelago va da giugno ad agosto, i mesi più freschi e secchi.

RELIGIONE
Gli abitanti delle Cook sono maori, cioè appartengono allo stesso ceppo degli indigeni della Nuova Zelanda. Solo gli isolani di Pukapuka sono tipicamente polinesiani, cioè più simili ai tongani e ai samoani che ai maori. Il censimento del 1986 ha stimato in 17.172 gli abitanti dell'arcipelago, l'87,5% dei quali vive nel gruppo meridionale.

DOCUMENTI
Per i turisti italiani in viaggio alle Isole Cook è necessario il passaporto valido almeno per la durata del soggiorno nel paese e il biglietto di andata e ritorno. Non occorre il visto per soggiorni inferiori ai 31 giorni. Per periodi invece superiori ai 31 giorni è necessario richiedere un permesso di soggiorno a "The Principal Immigration Officer". Per ottenerlo bisogna dimostrare di avere i mezzi necessari per il mantenimento nel paese e indicare la sistemazione dove s'intende alloggiare. Per quanto riguarda la guida nel paese occorre la patente italiana con la traduzione in inglese. La circolazione nel paese è a sinistra.

FORMALITÀ DOGANALI
I turisti con un'età superiore ai 18 anni possono importare nel paese (duty-free) i seguenti articoli: 200 sigarette o 250g di tabacco o 20 sigari, 2L di liquori o di vino o 4.5L di birra e beni per valore massimo di NZ$ 250 (circa 122,45 euro). Non ci sono limiti all’importazione ed all’esportazione di valuta. E' vietato invece importare frutta, carne, bestiame, narcotici, materiale pornografico, armi da fuoco, munizioni. Al momento della partenza gli adulti devono pagare una tassa di circa 16,25 US$, i bambini dai 2 ai 11 anni una tassa 6,50 US$.


SISTEMAZIONI AD AITUTAKI

La quotazione del volo e dell'itinerario del viaggio sono preparati su misura e secondo le specifiche esigenze del cliente, data la specificità della destinazione e delle varie possibilità di visite e soggiorni nei vari arcipelaghi Polinesiani.

ARE TAMANU BEACH VILLAGE - 3 stelle


L’ Are Tamanu Village è formato dall’Are Tamanu Beach Hotel e dal Manea Beach Hotel, situati uno accanto all’altro su 220 metri di spiaggia bianca. Le camere dell’Are Tamanu si suddividono in 4 garden bungalow e 7 lagoon bungalow, immersi nella vegetazione tropicale vicino alla piscina e al bar; 1 beachfront bungalow, direttamente sulla spiaggia. Le camere del Manea Beach si suddividono in: 7 lagoon suites anch’esse nel giardino presso la piscina e vicine al ristorante e al bar, e 3 beachfront suites, situate presso la spiaggia. I 2 hotels, pur essendo strutture separate, sono a gestione unica. Tutte le camere dispongono di aria condizionata, ventilatore a soffitto, asciugacapelli, frigorifero, cassetta di sicurezza, necessario per tea e caffè, telefono. I Tamanu bungalows sono dotati anche di angolo cottura. Solo le Manea suites sono dotate di radio e televisore. La bella spiaggia antistante le strutture e la meravigliosa laguna offrono la possibilità di nuotare, praticare snorkeling, canoa o kayak.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazioni


Doppia
uso tripla


Doppia


Singola


Notte extra
tripla


Notte extra
doppia


Notte extra
singola



Tamanu Garden Bungalow
€ 379 € 394 € 495 € 87 € 101 € 203

Tamanu Lagoon Bungalow


€ 389


€ 408


€ 524


€ 96


€ 116


€ 232

Manea Lagoon Suite


€ 393


€ 415


€ 537


€ 101


€ 122


€ 244


Quote per altre tipologie di sistemazione su richiesta
Inclusa prima colazione tropicale.
La quota della prima notte include: volo da Rarotonga e ritorno, trasferimenti in bus aeroporto/hotel e ritorno, il pernottamento nella sistemazione prescelta.
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Fino al 31/03/08, per soggiorni di minimo 3 notti, tour dell’isola gratuito.
Per minimo 5 notti crociera Aitutaki Adventures.
Per minimo 7 notti entrambe le precedenti offerte ed in più una cena barbecue.
Dal 01/04/08 per minimo 5 notti crociera Aitutaki Adventures per 2 persone a camera.

PACIFIC RESORT AITUTAKI - 4 stelle


Il resort è situato sulla costa ovest dell’isola di Aitutaki, a circa 10 minuti d’auto dall’aeroporto e a 5 minuti dalla cittadina principale di Arutanga. E’ composto da 18 beachfront bungalows, 3 beachfront villas e 6 beachfront suites, tutte lussuosamente arredate in legno e materiali tipici polinesiani e tutte rivolte ad ovest quindi con garanzia di ammirare i meravigliosi tramonti sulla laguna. I beachfront bungalows sono situati direttamente sulla spiaggia e dispongono di ampio terrazzo. Le beachfront suites e villas invece sorgono invece su scure rocce vulcaniche ed hanno ciascuna il proprio sentiero privato che conduce alla spiaggia. Ogni villa e suite dispone di doccia esterna. Tutte le camere sono dotate di aria condizionata, ventilatore a soffitto, asciugacapelli, radio e lettore CD, frigorifero, cassetta di sicurezza, necessario per tea e caffè, telefono. A disposizione degli ospiti: un ristorante specializzato in cucina locale con vista panoramica, un bar all’aperto per snacks o cene casual, piscina, spa e centro estetico, negozio souvenir, servizio lavanderia. La bella spiaggia antistante e la meravigliosa laguna offrono la possibilità di nuotare, praticare snorkeling, canoa o kayak.

Quote valide fino al 31/03/2008


Sistemazioni


Doppia
uso tripla


Doppia


Singola


Notte extra
tripla


Notte extra
doppia


Notte extra
singola

Beachfront Bungalow
€ 438 € 490 € 713 € 166 € 217 € 433

Beachfront Suites


€ 495


€ 575


€ 881


€ 221


€ 300


€ 600


Quote valide dal 1/4/2008 al 31/12/2008


Sistemazioni


Doppia
uso tripla


Doppia


Singola


Notte extra
tripla


Notte extra
doppia


Notte extra
singola

Beachfront Bungalow
€ 461 € 518 € 757 € 181 € 238 € 477

Beachfront Suites


€ 512


€ 595


€ 910


€ 232


€ 315


€ 630


Inclusa prima colazione americana.
La quota della prima notte include: volo da Rarotonga e ritorno, trasferimenti in bus aeroporto/hotel e ritorno, il pernottamento nella sistemazione prescelta.
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Fino al 31/03/08, per soggiorni di minimo 3 notti, 1 massaggio Rapae Body a persona; per minimo 5 notti tour dell’isola; per minimo 7 notti crociera nella laguna e pranzo.
Dal 01/04/08 per minimo 3 notti, 30 min. massaggio a persona; per minimo 5 notti, massaggio e cena con spettacolo; per minimo 7 notti, entrambe le precedenti offerte ed in più tour di Aitutaki.

______________-Isole Cook: Rarotonga

L'Isola del Cross-Island Track

Splendida isola con una laguna davvero suggestiva, Rarotonga è un esempio di natura incontaminata tanto lontana dal mondo quanto accessibile. Lussureggiante nei suoi giardini tropicali e splendente nei suoi colori, è un'isola che costituisce una vera attrazione in questo luogo del Pacifico


LA DESTINAZIONE

Rarotonga è un posto bello e lussureggiante, orlato di spiagge e coronato al centro dai monti. Tutti i principali luoghi di interesse sono situati lungo le due strade concentriche dell'isola o nelle loro vicinanze. Arorangi, sulla costa occidentale, è stato il primo villaggio costruito dai missionari ed è nato con lo scopo di fungere da modello per il resto dell'isola. Potete visitare la CICC Church del 1849; all'interno è sepolto Papeiha, il primo predicatore cristiano delle Isole Cook. Alle spalle di Arorangi si erge la vetta del Raemaru, ottima meta per un'escursione di una giornata. Il Cultural Village, situato sulla via secondaria di Arorangi, è un posto molto interessante dove in una giornata potrete imparare più cose sulla cultura delle Isole Cook che nel resto di tutto il vostro soggiorno. Con una visita guidata verrete condotti in diverse capanne tradizionali e assisterete a dimostrazioni sulla storia delle isole, sulla medicina maori, sulle tecniche di pesca antiche, sull'intaglio del legno e sulla danza; al termine parteciperete a un banchetto di cibi tradizionali accompagnato dalle danze. Vicino alla costa meridionale dell'isola c'è la Wigmore's Waterfall, dove il Papua Stream si getta in una fresca piscina naturale. È possibile raggiungere la cascata direttamente in auto, ma l'ultimo tratto è molto sconnesso e richiede l'uso di un fuoristrada; in alternativa potete fare una bella escursione a piedi partendo dalla strada litoranea. Proseguendo lungo il Cross-Island Track (il percorso che attraversa l'isola) si arriva al Rua Manga (L'Ago), una vetta di 415 m da cui si ammira una splendida veduta verso nord-ovest e verso sud. L'attraversamento dell'isola richiede 2 o 3 ore e a entrambe le estremità ci sono gli autobus pubblici.
A poco più di un paio di chilometri dall'aeroporto sorge Avarua, capitale dello Stato, una cittadina con solo 4500 abitanti. Avarua è graziosa, ma non è molto interessante dal punto di vista turistico. Ciò nonostante è necessario fermarsi almeno un paio d'ore, poiché vi sono le sedi delle compagnie aeree, delle banche, l'ufficio informazioni turistiche, agenzie turistiche, negozi e librerie. C'è anche la stazione degli autobus. Al Constitution Park si svolgono le più importanti manifestazioni. La CICC Church Yard è il più significativo edificio religioso dell'arcipelago. È stato costruito nel 1853 con coralli e lime (una specie di pietra pomice); vicino si trova un piccolo cimitero nel quale è sepolto Albert Royle Henry, primo ministro quando le Cook hanno ottenuto l'indipendenza. Takemoa Theological CoIlege è una specie di quartier generale della Cook Islands Christian Church (CICC) e funziona anche come seminario. La Library and Museum è più biblioteca che museo e dispone di una vasta bibliografia sulle Cook. Il Wreck of Maitai, appena a ridosso della barriera corallina, è ciò che rimane della Maitai, una nave che collegava le Cook con Tahiti e che è naufragata il 24 dicembre 1916. A ridosso del reef, appena fuori Avarua è possibile visitare il Wreck of the Yankee; si tratta di un panfilo lungo 30 metri, naufragato davanti a Rarotonga il 24 luglio 1964, mentre partecipava a una regata intorno al mondo. Ora il relitto è semi-sommerso.


NOTIZIE UTILI

CLIMA
Le Isole Cook presentano un clima tropicale con precipitazioni frequenti, piacevolmente caldo e assolato quasi tutto l’anno con temperature medie attorno ai 25°C. Il periodo migliore per visitare l'arcipelago va da giugno ad agosto, i mesi più freschi e secchi.

RELIGIONE
Gli abitanti delle Cook sono maori, cioè appartengono allo stesso ceppo degli indigeni della Nuova Zelanda. Solo gli isolani di Pukapuka sono tipicamente polinesiani, cioè più simili ai tongani e ai samoani che ai maori. Il censimento del 1986 ha stimato in 17.172 gli abitanti dell'arcipelago, l'87,5% dei quali vive nel gruppo meridionale.

DOCUMENTI
Per i turisti italiani in viaggio alle Isole Cook è necessario il passaporto valido almeno per la durata del soggiorno nel paese e il biglietto di andata e ritorno. Non occorre il visto per soggiorni inferiori ai 31 giorni. Per periodi invece superiori ai 31 giorni è necessario richiedere un permesso di soggiorno a "The Principal Immigration Officer". Per ottenerlo bisogna dimostrare di avere i mezzi necessari per il mantenimento nel paese e indicare la sistemazione dove s'intende alloggiare. Per quanto riguarda la guida nel paese occorre la patente italiana con la traduzione in inglese. La circolazione nel paese è a sinistra.

FORMALITÀ DOGANALI
I turisti con un'età superiore ai 18 anni possono importare nel paese (duty-free) i seguenti articoli: 200 sigarette o 250g di tabacco o 20 sigari, 2L di liquori o di vino o 4.5L di birra e beni per valore massimo di NZ$ 250 (circa 122,45 euro). Non ci sono limiti all’importazione ed all’esportazione di valuta. E' vietato invece importare frutta, carne, bestiame, narcotici, materiale pornografico, armi da fuoco, munizioni. Al momento della partenza gli adulti devono pagare una tassa di circa 16,25 US$, i bambini dai 2 ai 11 anni una tassa 6,50 US$.


SISTEMAZIONI A RAROTONGA

La quotazione del volo e dell'itinerario del viaggio sono preparati su misura e secondo le specifiche esigenze del cliente, data la specificità della destinazione e delle varie possibilità di visite e soggiorni nei vari arcipelaghi Polinesiani.

PACIFIC RESORT - 4 stelle


Il resort è situato sulla bianca spiaggia di Muri, a circa 10 minuti dalla città principale di Avarua e si estende in un meraviglioso giardino di 5 acri. Alte palme e piante tropicali lo separano dalla spiaggia e dalla meravigliosa laguna antistante. E’ composto da diverse tipologie di sistemazioni, ville con 2 camere da letto e zona soggiorno con cucina, bungalows con 1 o 2 camere da letto e angolo cottura situate nel giardino, sulla spiaggia o nei pressi della piscina. Tutte dispongono di aria condizionata, ventilatori a soffitto, telefono, radio frigobar, cassetta di sicurezza, asciugacapelli. Le ville dispongono anche di veranda privata. Al ristorante Sandals e al Barefoot Bar possibilità di scegliere da semplici snacks a elaborati piatti della cucina tropicale. Possibilità inoltre di praticare vari sports acquatici, di effettuare tours in barca con fondo di vetro, di rilassarsi ai bordi della piscina o di coccolarsi con un massaggio. L’hotel dispone di un centro estetico, di un negozio souvenir, ed organizza immersioni, uscite di pesca e tour dell’isola

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazioni


Doppia
uso tripla


Doppia


Singola


Suppl. pensione completa


Poolside garden room
€ 79 € 96 € 191 € 82

Studio garden room


€ 86


€ 106


€ 213


€ 82

Deluxe Villas


su richiesta


su richiesta


su richiesta


su richiesta


Quote per altre sistemazioni su richiesta.
Inclusa prima colazione tropicale.
Trasferimento aeroporto/hotel e viceversa in bus: € 21
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Fino al 31/03/08, per soggiorni di minimo 3 notti, inclusa prima colazione americana anziché tropicale; per minimo 5 notti tour dell’isola gratuito; per minimo 7 notti crociera Moana Roa con pranzo barbecue.
SPECIALE ASSISTENTE ITALIANO: Dal 01/04/08 per soggiorni di minimo 5 notti incontro con assistente in lingua italiana che fornirà consigli e informazioni, provvederà alla prenotazione di escursioni facoltative e fornirà suo recapito per emergenze.

CROWN BEACH RESORT - 4 stelle


Il resort è situato sulla costa ovest dell’isola di Rarotonga a circa 10 minuti dall’aeroporto e 15 minuti dalla città principale di Avarua. Gode di una posizione privilegiata, estendendosi su un’area di oltre 4,5 acri di spiaggia e di curatissimi giardini tropicali. E’ composto da 22 spaziose ville ad 1 o 2 camere da letto situate nel giardino, presso la piscina o sulla spiaggia. Tutte le ville, moderne ma con un tocco di stile polinesiano, dispongono di una zona soggiorno separata con angolo cottura attrezzato, aria condizionata, ventilatori a soffitto, televisore con lettore DVD, telefono, radio, cassetta di sicurezza, asciugacapelli, frigorifero, necessario per tea e caffè. Le camere deluxe beachfront dispongono anche di vasca jacuzzi esterna. Accanto alla scenografica piscina con cascata si trova il ristorante principale, mentre sulla spiaggia vi sono un ristorante ed un bar aperti anche per veloci snacks durante la giornata. Inoltre, non distanti dal resort altri 5 ottimi ristoranti sono comodamente raggiungibili a piedi. A disposizione degli ospiti un centro spa, boutique, noleggio auto, servizio lavanderia e supermercato nelle vicinanze. Possibilità di praticare snorkeling, kayaking e canoa.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazioni


Doppia
uso tripla


Doppia


Singola


Suppl. pensione completa


One bedroom villa
€ 105 € 126 € 252 € 56

Beachfront villa


€ 149


€ 191


€ 383


€ 56


Inclusa prima colazione tropicale.
Trasferimento aeroporto/hotel e viceversa in bus: € 35
Soggiorno minimo 2 notti.
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Fino al 31/03/08, per soggiorni di minimo 5 notti consecutive, 60 minuti (totali a camera) di massaggio.
SPECIALE ASSISTENTE ITALIANO: Dal 01/04/08 per soggiorni di minimo 5 notti incontro con assistente in lingua italiana che fornirà consigli e informazioni, provvederà alla prenotazione di escursioni facoltative e fornirà suo recapito per emergenze.
_________________Isole Cook: Le altre Isole

Le Isole del Southern e Northern Group

Quando si arriva alle isole Cook, sembra di entrare in un sogno. Il panorama già dall’aereo è stupefacente. Una volta atterrati, il sogno si concretizza: si viene accolti dal suono dell’ukulele e da un colorato punch di benvenuto con ciliegie glassate, foglioline di menta e l’immancabile ombrellino colorato. Poi, una volta abbandonato l’aeroporto, ecco che gli occhi si riempiono di verdi palmeti, di fiori splendidi e profumatissimi, di lunghe spiagge bianche lambite da acque cristalline, di sottili banchi corallini e di atolli remoti. Il sogno si confonde con la realtà


NOTIZIE UTILI
CLIMA
Le Isole Cook presentano un clima tropicale con precipitazioni frequenti, piacevolmente caldo e assolato quasi tutto l’anno con temperature medie attorno ai 25°C. Il periodo migliore per visitare l'arcipelago va da giugno ad agosto, i mesi più freschi e secchi.

RELIGIONE
Gli abitanti delle Cook sono maori, cioè appartengono allo stesso ceppo degli indigeni della Nuova Zelanda. Solo gli isolani di Pukapuka sono tipicamente polinesiani, cioè più simili ai tongani e ai samoani che ai maori. Il censimento del 1986 ha stimato in 17.172 gli abitanti dell'arcipelago, l'87,5% dei quali vive nel gruppo meridionale.

DOCUMENTI
Per i turisti italiani in viaggio alle Isole Cook è necessario il passaporto valido almeno per la durata del soggiorno nel paese e il biglietto di andata e ritorno. Non occorre il visto per soggiorni inferiori ai 31 giorni. Per periodi invece superiori ai 31 giorni è necessario richiedere un permesso di soggiorno a "The Principal Immigration Officer". Per ottenerlo bisogna dimostrare di avere i mezzi necessari per il mantenimento nel paese e indicare la sistemazione dove s'intende alloggiare. Per quanto riguarda la guida nel paese occorre la patente italiana con la traduzione in inglese. La circolazione nel paese è a sinistra.

FORMALITÀ DOGANALI
I turisti con un'età superiore ai 18 anni possono importare nel paese (duty-free) i seguenti articoli: 200 sigarette o 250g di tabacco o 20 sigari, 2L di liquori o di vino o 4.5L di birra e beni per valore massimo di NZ$ 250 (circa 122,45 euro). Non ci sono limiti all’importazione ed all’esportazione di valuta. E' vietato invece importare frutta, carne, bestiame, narcotici, materiale pornografico, armi da fuoco, munizioni. Al momento della partenza gli adulti devono pagare una tassa di circa 16,25 US$, i bambini dai 2 ai 11 anni una tassa 6,50 US$.


L'ISOLA DI ATIU

Atiu, nota anche come Enuamanu (letteralmente, "terra degli uccelli"), è un'isola situata 187 chilometri a nordest di Rarotonga, nel gruppo delle isole Meridionali nell'arcipelago delle isole Cook. Con i suoi bei panorami, le magnifiche spiagge e la scarsità di turisti, Atiu è forse il più bel tesoro nascosto delle Isole Cook. È anche una curiosità geologica: è infatti circondata da un anello di coralli fossilizzati e rialzati (un fenomeno detto makatea) largo un chilometro che, insieme alla collina alta 70 m con la cima piatta, fa assomigliare l'isola a un cappello con la tesa bassa e piatta. Fatta eccezione per Taunganui Harbour, dove l'acqua è profonda e limpida, non ci sono molti altri posti adatti al nuoto, me le belle spiagge sono l'ideale per passeggiare e prendere il sole. Molte distano solo un breve tratto dalla strada litoranea, ma per raggiungerne alcune bisogna camminare tra gli arbusti. Pare che la Oravaru Beach, sulla costa occidentale, sia il luogo in cui approdò il capitano Cook. Tra Tarapaku Landing e Oneroa Beach, sulla costa nord-orientale, ci sono le Three Grottoes (Tre Grotte), che si possono visitare solo quando il mare sul versante orientale dell'isola è calmo. Oneroa è un ottimo posto per trovare le conchiglie (o le scarpe vecchie, che sembrano concentrarsi tutte qui!). Con la bassa marea la laguna tra Takauroa Beach e Matai Landing si prosciuga a causa delle presenza di alcune doline, che diventano ottime per lo snorkelling. Nella fase di bassa marea si può anche camminare lungo la barriera corallina e raggiungere il Coral Garden, dove molti pesci tropicali rimangono intrappolati con il ritirarsi dell'acqua. La ripida strada che collega Tarapaku Landing con il Tengatangi Village attraversa piantagioni, campi di taro, macchie di papaie, makatea, foreste litorali e un lungo muro, il Vairakai Marae, costruito con 47 grandi pietre di calcare. Una volta arrivati in cima potete seguire un circuito che tocca i cinque villaggi dell'isola, tutti distanti un chilometro l'uno dall'altro. Da non perdere è il Fibre Arts Studio situato a Teenui, nel nord-ovest; si tratta di un laboratorio specializzato in tivaevae, le variopinte coperte che sono uno dei più famosi prodotti artigianali delle Isole Cook. Potete farvene fare una su misura oppure acquistare arazzi e borse. Verso l'angolo sud-orientale del circuito che collega i villaggi sorge la Atiu Island Coffee Factory, dove potete assistere alle varie fasi di produzione del caffè, dalla sgusciatura dei baccelli alla tostatura e all'imballaggio. Sono anche offerte la visita della piantagione e la degustazione. Sulla makatea vi sono decine di grotte, molte delle quali possono essere esplorate; è preferibile però ingaggiare una guida perché si corre il rischio di perdersi. Atiu e Rarotonga sono collegate da diversi voli al giorno; Atiu è anche servita regolarmente dalle navi mercantili che accettano a bordo i passeggeri.

ATIU VILLAS HOTEL - 3 stelle

I suoi 4 chalet, fabbricati completamente in legno, si affacciano sul mare offrendo da una parte una splendida vista sull'oceano ed alle proprie spalle una foresta rimasta incontaminata. Ogni abitazione è dotata di servizi privati, cucina, doccia calda alimentata da pannelli solari e veranda con giardino circostante. È possibile trovare guide locali, fare tours nella foresta e noleggiare "scooter" e biciclette. Da segnalare il "Coffe Tour", visita per le piantagioni rinomate di questa pianta, e la possibilità di consumare in loco una miscela di caffè 100% arabica senza alcun tipo di conservante aggiunto dall'uomo. È inoltre presente sull'isola una manifattura di vari tipi di artigianato locale, dove si possono fare acquisti di ottimo materiale lavorato dagli artigiani locali.


LE ALTRE ISOLE DEL SOUTHERN GROUP


Le altre isole del Northern e Southern Group sono difficilmente raggiungibili se non avendo molto tempo a disposizione per organizzare i trasferimenti in barca o aereo dall'Isola di Rarotonga o di Aitutaki. E' comunque possibile visitare le isole, compatibilmente con la scarsa frequenza e disponibilità dei trasferimenti .

PALMERSTON


Palmerston è il primo atollo su cui il capitano Cook ha messo piede all'arrivo nell'arcipelago. Egli scoprì l'isola nel suo secondo viaggio, nel 1774 e la chiamò la piccola e remota isola "Palmerston", il primo ministro della Marina. L'antico nome si suppone fosse Avarau, che indica 200 porti.
L'isola è talmente remota che fu indicata sulle mappe solo nel 1969. Intorno alla barriera corallina ci sono 6 gruppi di isolotti corallini, North Island, Lee To Us, Leicester, Primrose, Toms and Cooks.




MANGAIA


Mangaia, la più meridionale delle isole Cook. Il primo europeo ad avvistarla fu il capitano Cook nel 1777, ma gli indigeni si mostrarono piuttosto ostili. In effetti gli abitanti di Mangaia hanno sempre avuto la fama di essere poco socievoli, fama che conservano ancora oggi. Ma l’isola è comunque bella, ed è dominata dal Rangimotia, una collina alta 169 metri, ed è circondata da una barriera corallina molto vicina alla riva.




MAUKE


L'isola di Mauke, dove le costruzioni più antiche denotano l'influenza dei navigatori cileni un tempo frequentatori dell'isola. Gli abitanti di Mauke hanno dovuto subire nella loro storia anche le scorrerie degli atiuani: l'isola era famosa in tutto il Pacifico meridionale per la bellezza delle donne, così i guerrieri di Atiu vi facevano frequenti incursioni e, se le donne erano di loro gradimento le sposavano, altrimenti le mangiavano.
Spiagge bianchissime sono la principale caratteristica dell'Isola.

Le altre isole che contano pochi abitanti (a volte nessuno) sono: Nassau, Takutea, Manuae e Mitiaro.

LE ALTRE ISOLE DEL NORTHERN GROUP


Anche le altre isole del Northern Group sono difficilmente raggiungibili se non avendo molto tempo a disposizione per organizzare i trasferimenti in barca o aereo dall'Isola di Rarotonga o di Aitutaki. E' comunque possibile visitare le isole, compatibilmente con la scarsa frequenza e disponibilità dei trasferimenti.

SUWARROW


L'atollo di Suwarrow è uno dei più famosi delle Isole Cook grazie al lungo periodo che vi trascorse in solitudine lo scrittore neozelandese Tom Neale. I sei anni che egli passò qui in eremitaggio portarono alla creazione di An Island to Oneself, diventato ormai un classico della letteratura sui Mari del Sud. La camera di Neale è ancora arredata come quando la occupava lui. I visitatori che giungono a bordo dei loro panfili scrivono il loro nome sul diario lasciato nella stanza; di tanto in tanto arriva anche qualche pescatore di perle proveniente da Manihiki. Suwarrow è particolarmente famoso tra i velisti perché è uno dei pochi atolli delle Cook settentrionali con una laguna accessibile; la laguna è grande, ma le isole sono molto piccole e basse. Talvolta gli uragani sollevano onde che travolgono le isole coprendo completamente anche quelle più alte; è ciò che accadde nel 1942 durante il soggiorno a Suwarrow dello scrittore Robert Dean Frisbie, che sopravvisse insieme agli altri membri del suo gruppo legandosi alle piante. Oggi sull'isola vive solo un custode con la sua famiglia. L'unico modo per raggiungere Suwarrow è approfittare di una delle rarissime imbarcazioni che fanno servizio per l'atollo oppure venire con un panfilo privato.

Le altre isole del Northern Group che contano pochi (o nessun) abitanti sono: Penrhyn, Rakahanga, Manihiki, Pakapuka.
_______________ Polinesia Francese

La Polinesia francese è un gruppo di 118 isole divise in 5 arcipelaghi, su oltre 2 milioni di miglia quadrate di mare (un'area grande quanto l'Europa occidentale). Molte di queste isole sono circondate da barriere coralline che arrivano fino al pelo dell'acqua, con alcuni passaggi per le imbarcazioni.
Suddivise in 5 arcipelaghi, si distinguono tra "alte" e "basse" a seconda della loro conformazione. Le isole alte sono caratterizzate da aspri picchi di origine vulcanica dalla cima persa tra le nuvole; ammantate da una vegetazione rigogliosa, hanno stupende spiagge nere, di origine basaltica, o immacolate, di sabbia corallina. Il loro paesaggio è caratterizzato da una tavolozza di colori forti e vivi: il blu scuro dell'oceano, il giallo chiaro e il rosso scarlatto dei tramonti, il verde brillante della rigogliosa vegetazione. Le isole basse, levigate da secoli di erosione, offrono allo sguardo panorami unici: anelli di atolli sparsi in lagune di fiaba, dalle acque calde e generose, ricche di vita. Milioni di pesci di ogni specie, ma anche coralli dai colori unici, tartarughe giganti, delfini e razze manta sono i protagonisti di un mondo sommerso di esaltante bellezza, da ammirare ogni giorno durante lunghe nuotate in mezzo a colori che spaziano dal verde chiaro al blu turchese, al largo di spiagge infinite che si perdono all'orizzonte, e immersi in un clima ideale tutto l'anno.
I turisti visitano la Polinesia Francese per darsi alla bella vita negli eleganti resort, per fare immersioni subacquee in lagune brulicanti di pesci tropicali, per abbuffarsi con la peculiare cucina franco-polinesiana e fondamentalmente per godersi un po' di eleganza francese nello splendore del Pacifico meridionale. Queste aspettative sono perfettamente legittime perché la Polinesia Francese effettivamente offre luoghi di una bellezza sorprendente, ma il mito che questo sia un paradiso privo di problemi è stato certamente sfatato dai disordini avvenuti nelle strade di Papeete nel settembre del 1995, dopo la ripresa dei test nucleari francesi a Moruroa.


Polinesia Francese: Isole della Società

Isole della Società

«Alture verdeggianti che si tuffano a picco sulla costa sabbiosa dai colori variegati tra il bianco, il rosa, il malva ed il nero. Amate ed esaltate dai viaggiatori di tutti i tempi, queste magiche isole sono riuscite a mantenere intatto il loro mito; uniche nella loro spettacolare bellezza, affascinano con i loro mille colori e profumi.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Isole Marchesi

Isole Marchesi

«Affascinanti e misteriose, le Marchesi hanno saputo incantare grandi viaggiatori ed artisti dall’animo tormentato e sono caratterizzate da un paesaggio roccioso, maestoso e montagnoso con altipiani a picco sul mare per altezze a volte superiori ai 1.000 metri che contribuiscono a renderle selvagge ed autentiche. Agli elementi naturalistici, forti e imponenti, si contrappone la dolcezza e la generosità della sua gente che mantiene vivo un profondo legame con la storia e le tradizioni locali.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Isole Tuamotu

Isole Tuamotu

«Il più grande degli arcipelaghi polinesiani - le cui 76 isole ed atolli sono sparpagliati su un’area superiore a 20 000 kmq - per lungo tempo addormentato, è ritornato alla vita grazie all’insediamento di circa 250 aziende perlifere ed allo sviluppo del turismo legato alla ricchezza dei suoi luoghi per le immersioni subacquee che lo rendono una meta da non perdere. Le modeste abitazioni delle isole Tuamotu affascinano per i loro muri spesso imbiancati a calce.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Isole Australi

Isole Australi

«L'arcipelago delle australi offre un meraviglioso panorama caratterizzato dalla presenza di splendidi villaggi formati da abitazioni in pietra corallina. Le cinque isole che compongono l'arcipelago si trovano più a sud rispetto le altre, quindi godono di un clima leggermente più fresco.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Isole Gambier

Isole Gambier

«Un luogo pressoché di sogno posto ai margini delle regioni temperate (Tropico del Capricorno), Mangareva è la più grande e quasi l’unica sola abitata dell’arcipelago delle Gambier, di cui si trova al centro. Il panorama è incantevole e offre un formidabile condensato di diversi paesaggi polinesiani : luminosi “Motu”, magnifiche spiagge di sabbia bianca che orlano baie e meravigliose calette, e fattorie di perle posate su una laguna splendida e pescosa.»
_::::::::::::::::::Polinesia Francese: Isole Australi

Sotto il tropico del Capricorno

Polinesia Francese: Isole Australi

Le Australi sono, tra le isole Polinesiane, quelle situate piu' a sud , sotto il Tropico del Capricorno. Il fatto di essere così decentrate rispetto a Tahiti ha permesso loro di mantenere un'autenticità di vita insuperata in Polinesia. L'arcipelago delle australi offre un meraviglioso panorama caratterizzato dalla presenza di splendidi villaggi formati da abitazioni in pietra corallina. Le cinque isole che compongono l'arcipelago si trovano più a sud rispetto le altre, quindi godono di un clima leggermente più fresco. Attività principali sull'isola sono pesca e agricoltura, in quanto il terreno di queste isole risulta essere il più fertile della Polinesia (l'arcipelago viene definito anche "il granaio"). Le isole australi sono molto famose per l'artigianato grazie alla produzione di oggetti realizzati con fibre vegetali come cocco, pandano e aeho. Con questi materiali naturali vengono infatti realizzati dalle donne delle isole australi cappelli, sacche, e altri oggetti che poi vengono venduti ai mercati locali. Molto forte il sentimento religioso tra questa popolazione che continuano a tramandarsi di generazione in generazione gli antichi riti accompagnati da canti polifonici " himene tuhaa pae ".

NOTIZIE UTILI

CLIMA
La Polinesia è un paese dove è estate tutto l'anno... con un clima tropicale gradevole, rinfrescato dagli alisei del Pacifico. La temperatura media, secondo le stagioni, varia tra i 25 e i 30° Celsius (cioè circa tra 80 e 90 gradi Farenheit), per il più grande piacere dei visitatori dell'emisfero nord. La laguna, con temperature medie tra 25 e 28°C, vi accoglierà come si deve: un vero bagno di giovinezza ! Per i sub: sappiate che fa leggermente più freddo a 10 o 15 metri di profondità, ma le mute sono molto poco utilizzate per le immersioni nelle nostre latitudini.
Da novembre a marzo, il clima è caldo e umido con piogge frequenti nei mesi di novembre e dicembre. Si tratta di piogge tropicali che assomigliano spesso a delle "docce intense", ma che durano raramente più di 20 o 30 minuti.
La stagione più secca e più "fresca" dura da aprile a ottobre (" fresca " per modo di dire visto che le minime non scendono mai al di sotto di 22°C !). Ma l'inizio di ogni stagione varia enormemente da un anno all'altro. Per esempio non è raro trovare della pioggia all'inizio di ottobre o di constatare che a febbraio ha piovuto solo tre giorni in tutto il mese.

Visti
i viaggiatori italiani non hanno bisogno del visto, ma devono esibire un biglietto aereo di ritorno o di proseguimento del viaggio. Il soggiorno consentito è di tre mesi; chi intende trattenersi più a lungo nella Polinesia Francese deve richiedere prima della partenza al consolato francese di Roma un permesso di lungo soggiorno

Fuso orario
10 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

Elettricità:
220V, 60 Hz Pesi e misure: sistema metrico decimale


L'ISOLA DI TUBUAI

A cavallo del tropico del Capricorno, Tubuai offre un piacevole mix fra il clima tropicale e quello temperato. Le sue due catene vulcaniche, che si ergono al centro dell’isola, si stagliano su un cielo lattiginoso, caratteristico della regione australe. I blu sono qui più freddi e i verdi più crudi sotto la diafana luce che, penetrando attraverso i rami degli alberi, rischiara la laguna turchese che racchiude quest’isola di forma ovale. Luogo ideale per le immersioni, le sue acque, calde e trasparenti, rappresentano un ottimo rifugio per i colorati pesci tropicali, come pure per le arselle e per le aragoste, che vivono nelle vicinanze dei numerosi “motu”, raccolti all’interno della collana formata dalla barriera corallina. Capitale amministrativa ed economica, Tubuai è l’isola più grande dell’arcipelago e i suoi fantastici paesaggi evocano, per la loro bellezza, un paradiso tropicale. Dalle splendide spiagge di sabbia bianca con montagne poco scoscese, attraversando le fertili pianure dove crescono in abbondanza piante di caffè, taro e aranci selvatici, il visitatore potrà godersi panorami suggestivi. Alcuni anni dopo l’arrivo di James Cook, il primo europeo ad esplorare Tubuai nel 1977, Fletcher Christian e gli ammutinati del Bounty tentarono d’insediarsi al forte George, lasciando la loro impronta, dopo intensi combattimenti, sul sito che porta lo stesso nome. Dal porto protetto di Mataura, il visitatore, con qualche sforzo d’immaginazione, potrà scorgere, addormentata sotto le nuvole, la sagoma dell’uomo coricato sulla catena occidentale dell’isola. Quest’ultima può costituire l’oggetto di escursioni abbastanza facili, come quella al monte Taita, dove si può raggiungere quota 422 m salendo con un fuoristrada e poi proseguire scalando la parete rocciosa, in tal modo gli escursionisti potranno coltivare la propria passione su sentieri selvaggi, in mezzo ad una lussureggiante vegetazione inondata dal sole.

Le caratteristiche dell'Isola

-La sua laguna larga 5 chilometri é ideale per la pratica del kitesurf e del windsurf.
-Anche gli alisei sono favorevoli a queste attività.
-La sua flora sotto marina ricca ed eccezionale.
-I suoi magnifici motu e spiagge di tredici varietà di sabbia dai colori diversi.
-I suoi sentieri per escursioni che percorrono l’isola.
-Capitale del giglio che si estende a perdita d’occhio.
-Una ricostruzione storica ogni due anni dello sbarco degli ammutinati del Bounty.

PENSIONE VAITEA NUI

La pensione offre 5 camere affacciate su un grazioso giardino nell'entroterra a 5 Km. dall'aeroporto, presso il villaggio di Mataura.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazione


Singola


Doppia


Tripla



Camera Standard
€ 35 € 29 € 25


Quote per persona a notte in pernottamento e prima colazione
Supplementi:
Supplemento mezza pensione: € 31 a notte
Supplemento pensione completa: € 48 a notte


L'ISOLA DI RURUTU

Protetta dal furore dell’oceano da una piccola barriera corallina, Rurutu, in polinesiano “lo scoglio che emerge”, è l’isola più settentrionale delle Australi. Fra il basalto, all’origine di questa roccia vulcanica, e il mare, una cintura di calcare circonda l’isola con versanti scoscesi, che bordano l’antica laguna trasformatasi nei secoli in altopiano. Scolpite dall’erosione e abbellite da fantastiche stalattiti e stalagmiti, le numerose grotte scavate in queste alte falesie, furono usate come tombe dall’antica civiltà e rappresentano oggi una delle molteplici attrazioni dell’isola. A Rurutu si scoprirà una fantastica varietà di paesaggi, sommersi sotto la lussureggiante vegetazione che rende il clima così mite. La strada, sinuosa, ora lungo le spiagge di sabbia bianca, ora a strapiombo sulle splendide baie che frastagliano la costa, porta a fresche vallate di piantagioni di caffè e a campi di “miri” selvatico, di ananas o di lychees, che pervadono con i loro profumi l’aria circostante. Fedeli alle loro tradizioni, i 2.104 abitanti dell’isola organizzano più volte l’anno delle manifestazioni culturali (“Tere”, grandi matrimoni, levata di pietre) nei villaggi di Moerai, Avera e Auti, dove hanno conservato il calore dell’accoglienza tradizionale. Se l’intrecciatura delle foglie del pandano continua ad essere la loro maggiore specialità, le “mama” eccellono anche nella realizzazione di sottili copricapi o di grandi tappeti (peue), come pure nell’arte del “tifaifai”, coperte patchwork dai colori brillanti. Culla delle megattere, Rurutu consente di osservare questi affascinanti mammiferi, che, da luglio ad ottobre, vengono a riprodursi nelle acque chiare e fresche che circondano l’isola. Gli amanti delle immersioni apprezzeranno senz’altro questi istanti magici, equipaggiati solamente con pinne, maschera e snorkel, per contemplare le madri e i loro piccoli che fanno evoluzioni sott’acqua e per assistere al canto dei maschi, venuti per attirare i favori delle femmine, una vera opera sottomarina che l’ascoltatore privilegiato non potrà scordare facilmente…

Le caratteristiche dell'Isola

Una cultura preservata, con le sue “visite di abitazioni”, “Tere”, “feste del Me” e altri grandi matrimoni, le numerose manifestazioni tradizionali, i siti archeologici, come il villaggio di Vitaria, la sua lingua Rurutu e le sue numerose leggende.
Rurutu, l'isola delle balene, con le sue piattaforme di osservazione a strapiombo sull'oceano, i suoi panorami magnifici sulle baie di Moerai e Avera, le sue acque, di una limpidezza senza pari nella zona, come concordano tutti i professionisti di riprese sottomarine venuti a nuotare con questi mitici cetacei.
Rurutu, il giardino dell'Eden, con il suo clima tropicale temperato, il suo caffé che potrete degustare nelle pensioni di famiglia, i suoi enormi pompelmi dolci, le sue piantagioni di arance, limoni e lychees.
Capitale dell'intrecciatura artigianale, le donne di Rurutu, veri e propri artisti, confezionano, usando ogni tipo di fibre vegetali, cappelli, cesti, borse e altri articoli molto apprezzati dai turisti
I suoi sentieri solcano l'isola dalle alture del monte Taatioe, con la sua leggendaria grotta di Ina, e il sentiero perso, grotte scavate dall'oceano ai fianchi delle falesi più di 120 000 anni fa. Le sua interminabili spiagge di sabbia bianca, deserte, o le sue piccole baie private, strette tra le scogliere, come quella di Toataratara con la sua mini laguna limpida come un' acquario.

Le Attività

Escursioni e Turismo Naturalistico:
Durante le escursioni è necessaria la presenza di una guida : le grotte, infatti, comunicano fra loro e si corre seriamente il rischio di perdersi. Nei pressi di Moerai e del suo aeroporto è stata costruita una strada munita di segnali per poter accedere alla grotta “Ana A’eo”, conosciuta anche con il nome di “Grotta Mitterrand”: immensa e spettacolare, ospita una vera e propria foresta di stalagmiti e di colonne dalle forme più bizzarre. Nella parte meridionale di Moerai, sulla punta Arei, troviamo la grotta di Peva, che racchiude le straordinarie “perle delle caverne”, calcite che si deposita intorno a un nucleo e, nella galleria più lunga, una grotta bianca costituita da più stanze una dietro l'altra, che nascondono vere e proprie sculture naturali dalla bellezza mozzafiato. Da questa grotta è possibile intravedere la baia di Moerai e il suo villaggio. Nelle vicinanze del monte Manureva, la grotta di Hina, la mitica dea, e la grotta di Mo’o, la lucertola gigante, facilmente accessibili dal lato della montagna, di fronte all'altopiano di Tetuanui. Il villaggio più importante di Moerai, nella parte nord-occidentale dell'isola, si apre su uno stretto marittimo, su “fare” bianchi e blu e su giardini fioriti offrendo al visitatore due attrattive principali: il tiki, la statua del dio A’a, una copia il cui originale si trova al British Museum di Londra, esposta in una della sale del municipio, e la tomba del navigatore Eric de Bisschop, nel vicino cimitero. Lungo la strada costiera che porta al villaggio di Hauti, i promontori rocciosi e le scogliere disseminate di grotte regalano straordinari spettacoli. Più in là, verso sud, la strada si stringe, insinuandosi verso l'interno, seguendo i profili delle punte rocciose e delle scogliere e lambendo talvolta la costa, che, nei suoi punti più elevati, racchiude qualche piccola spiaggia. La strada sulla costa occidentale, altrettanto selvaggia, si schiude su emozionanti panorami, viste sul bosco o sul litorale frastagliato, fino al villaggio di Avera, dominato da tre monti, tra cui il leggendario Manureva e il più imponente Taatioe (389 m). Verso nord il litorale offre allo sguardo le vestigia del regale mare di Vitaria, che si ergeva verso il cielo con le sue pietre.

Immersioni subacquee
Nel corso dell'estate australe, da luglio a ottobre, le acque di Ruturu accolgono le megattere, le “balene con le gobbe”, cetacei dalle spettacolari dimensioni (fino a 16 m di lunghezza) con pinne pettorali particolarmente sviluppate, che nuotano fin qui in cerca di calma e tranquillità. Queste ospitali acque si sono quindi trasformate in una vera e propria zona di riproduzione, dove vengono svezzati i balenotteri appena nati e dove risuona il soave canto d'amore delle balene. La baia di Moerai ospita piattaforme di osservazione scientifica e, ai più coraggiosi in cerca di emozioni forti, offre la possibilità di immergersi in compagnia delle megattere: un'esperienza da brivido !

PENSIONE MANOTEL

La struttura dispone di 4 bungalow a pochi metri dalla spiaggia con bagno privato, acqua calda, ventilatore a soffitto, televisione e veranda privata. Si trova a due Km. dal villaggio di Moerai e a 6 Km. dall'aeroporto. La pensione dispone di bar e ristorante ed è il punto di partenza per bellissime escursioni di avvistamento alle balene o di safari in vettura fuoristrada alla scoperta dell'isola.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazione


Singola


Doppia


Tripla



Garden Bungalow
€ 88 € 62 € 53


Quote per persona a notte in mezza pensione
Supplementi:
Supplemento pensione completa: € 20 a notte


LE ALTRE ISOLE AUSTRALI


Le altre isole sono difficilmente raggiungibili se non avendo molto tempo a disposizione per organizzare i trasferimenti in barca o aereo. E' comunque possibile visitare le isole, compatibilmente con la scarsa frequenza e disponibilità dei trasferimenti .

RAIVAVAE - All’alba del mondo


Isolotti solitari, nascondiglio di una straordinaria varietà di uccelli marini, i cui suoni stridenti risuonano nel cielo confondendosi con i sospiri della risacca e il canto della lontana scogliera: questa è Raivavae, un'isola a tratti irreale, che sembra nascere dal nulla in una laguna dai colori dello smeraldo. Una delle terre più affascinanti del Pacifico del sud dicono. E una delle più selvagge. Montagne ricoperte di velluto verde scuro, dai pendii cosparsi di felci che giocano a nascondino fra le nuvole, a quasi 400 m sul livello del mare, innalzandosi verso il cielo. I suoi 995 abitanti hanno costruito graziose casette color pastello, distribuite su 5 villaggi, conducendo una vita semplice e tranquilla : Rairua, Mahanatoa, Anatonu, Vaiuru, Matotea. Nomi sconosciuti o quasi alle orecchie del frenetico mondo moderno che indicano comunità unite e gioiose, dove il visitatore può dimenticare le tensioni della vita quotidiana, tra un viaggio. Dopo aver solcato il mare per circa 630 km partendo da Tahiti, il Tuhaa Pae II, che fa scalo su un'isola dopo l'altra, si ferma sulla banchina di Rairua ogni due o tre settimane. E non molto lontano dal luogo in cui si trovano il municipio, la stazione di polizia, la chiesa e la scuola, carica e scarica merci e viaggiatori.

RAPA - La sorella minore dell’isola di Pasqua


Antico vulcano all’altro capo del mondo, Rapa, il cui nome completo è Rapa Iti - che non deve essere confusa con la leggendaria Rapa Nui, la sua grande sorella, l’isola di Pasqua -, è l’isola più lontana della Polinesia. Vi si accede unicamente in battello (Tuhaa Pae II). Non è un caso che “Rapa” significhi “al di fuori”, “all’esterno”, “dall’altra parte”. A più di 500 km da qualsiasi terra abitata, le altere altezze della piccola isola australe, culminanti a 650 m, trafiggono le nuvole spesso disposte in lunghe e leggere strisce in un’atmosfera che qui è più fresca che sulle altre isole. Le cime di queste montagne, dalle tonalità verde pastello, sono ancora coronate da 12 rovine di forti (Pa). Queste antiche fortezze, abbandonate due secoli fa, sembrano ancora sorvegliare l’accesso a quest’isola selvaggia, priva di reef corallino, poggiata pressoché a nudo su un letto di schiuma. Gli abitanti di Rapa, che vivono di pesca, di caccia, d’agricoltura e di artigianato (gli articoli in canne di vimini prodotti sulle montagne sono, del resto, la particolarità dell’isola) formano una comunità molto unita, che riserverà al visitatore un’accoglienza calorosa. In loro compagnia, la tavola diventa una delizia, dove abbondano le aragoste e pesci succulenti unici in Polinesia. Ogni straniero potrà assaporare il sapore unico delle “mungu”, piante dai fiori rosati e dal gusto zuccherato che i bambini succhiano come caramelle.

RIMITARA


Per superficie è una delle piu' piccole delle isole australi : l'isola infatti si estende su poco piu' di otto chilometri quadrati di terra. E' circondata da una barriera corallina che rende difficile l'attracco alle imbarcazioni. Amaru è il villaggio piu' grande dove sono situati gli uffici pubblici . Altri piccoli e graziosi villaggi sono Anapoto e Mutuaura che sono pero' raggiungibili solo percorrendo a piedi sentieri tortuosi. L'atmosfera che si respira sull'isola è quasi fuori dal tempo.
:::::::::::: Polinesia Francese: Isole della Società

Nel suo quinto viaggio in Polinesia, il capitano James Cook scoprì vicino a Tahiti altre isole, che proprio per la loro prossimità vennero chiamate “Isole della Società”. L’arcipelago è composto da 8 isole di origine vulcanica e da cinque atolli, denominati Sopravento e Sottovento. Il gruppo delle Sopravento comprende Tahiti, l’isola più grande e conosciuta della Polinesia Francese, la deliziosa Moorea incantatrice e selvaggia con i suoi picchi vulcanici e le piccole magiche isole di Maiao e Mehetia. Le Sottovento sono isole montuose, molto diverse tra loro e caratterizzate dalla presenza di scoscesi picchi vulcanici ricoperti di rigogliosa vegetazione e da coste orlate di spiagge e lagune di incomparabile bellezza. Andando verso ovest si incontra Huahine, conosciuta per il più vasto complesso pre-europeo di marae, gli antichi luoghi di culto polinesiano. Proseguendo in direzione occidente emerge dalle acque la “Perla del Pacifico”, Bora Bora, isola vulcanica circondata da una catena di isolotti, incastonata come una pietra preziosa tra le mille sfumature dell’oceano, e poi Raiatea, isola sacra la cui magica atmosfera pervade il paesaggio e infine Tahaa, dal dolce profilo montuoso e dalla costa frastagliata, conosciuta come l’isola della vaniglia per le numerose piantagioni di cui è costellata. Amate ed esaltate dai viaggiatori di tutti i tempi, queste magiche isole sono riuscite a mantenere intatto il loro mito; uniche nella loro spettacolare bellezza, affascinano con i loro mille colori e profumi.


Polinesia Francese: Tahiti

Tahiti

«Tahiti è una delle più belle isole dei mari del sud del mondo, famosa per le meraviglie naturali e la cultura locale, che conquistarono anche Gauguin, e apprezzata per il suo clima.
La varietà dell'Isola è stupefacente: si va dall'atmosfera di festa sulle spiagge popolari vicino a Dickenson Bay, alla tranquillità e l'isolamento delle spiagge coralline rosa di Barbuda, dalle onde galoppanti di Half Moon Bay nella parte Sud dell'isola, ai mari calmi e ai tramonti spettacolari della Costa Occidentale.» Polinesia Francese: Thaiti


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Bora Bora

viaggio in Polinesia Francese: Bora Bora Bora Bora

«La più celebrata tra le decantate isole dei Mari del Sud, è considerata, non a torto, l’origine del mito di queste isole. La sua bellezza pare non abbia paragoni al mondo per la particolare combinazione di una verde formazione vulcanica, al centro dell’isola, contornata da una sorprendente laguna turchese che la circonda totalmente, chiusa da una striscia di corallo interrotta da piccoli isolotti, detti motu sui quali potrete passare intere giornate in pieno relax.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Taha'a

Taha'a

«Esclusa dai circuiti turistici tradizionali, Tahaa è un’isola il cui fascino è autentico, un paradiso incantevole posato su una laguna color smeraldo, circondata da “Motu” e dominata dal monte Ohiri, da cui si gode un panorama straordinario. Solcata da profonde vallate, che le conferiscono la sua peculiare configurazione scavata, quest’isola selvaggia sfoggia una vegetazione lussureggiante che ricopre i suoi dolci clivi, disseminati di palme da cocco, felci e graminacee che crescono fin sulla cima delle creste.» Polinesia Francese: Tha'a


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Huahine

Polinesia Francese: Huahine Huahine

« “L’isola femmina”, una delle più care al cuore dei polinesiani, trabocca di una sensualità selvaggia che la rende eccezionalmente attraente: le sue pendici vellutate dall’esuberante vegetazione tropicale, la sua laguna-specchio, che riflette i coralli fosforescenti e gli anemoni colorati che rivestono i fondali marini, come pure le sue numerose spiagge di sabbia bianca, avvolgendo Huahine in un pudore verginale.»


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Moorea

Moorea

«L’isola del Capitano Cook possiede una delle più belle lagune della Polinesia. Le sue acque turchesi, spazzate da una luce tiepida e diafana, riflettono la sontuosa armonia dei paesaggi marini. I subacquei potranno osservarvi, fra i magnifici coralli a forma di rosa, che offrono rifugio a numerose specie marine, le graziose evoluzioni di una tartaruga, la danza delle razze leopardo oppure il manto luminoso di un pesce scorpione.» Polinesia Francese: Moorea


fino a dicembre 2008 - Programma annuale

Polinesia Francese: Le altre Isole della Società

Le altre Isole

«Raiatea, culla della cultura polinesiana, “Havai’i” la sacra, sembrerebbe essere la prima isola dove sbarcarono, oltre 1.000 anni fà, gli antichi Maori, su immense zattere di bambù; Huahine Nui, la grande, e Huahine Iti, la piccola, riposano su un letto di corallo al ritmo del sole e dell’oceano; Maupiti, Tetiaroa, Maiao, Mehetia, Tupuai»


fino a dicembre 2008 - Progra
_________________Isole della Società: Moorea

Polinesia Francese: Isole della Società: Moorea

Vicina e contemporaneamente lontana da Tahiti, dai suoi rumori e dalla sua vita commerciale, Moorea è l’isola più verde e selvaggia, con picchi altissimi che precipitano in una laguna dal turchese intenso. Due fiordi profondi nel nord dell’isola penetrano per chilometri formando due baie stupende: la baia di Cook e di Opunohu. Al centro dell’isola invece, dal belvedere sito sul monte più alto, potrete ammirare un panorama mozzafiato sul Mare della Luna. A Moorea si respira il fascino dell’antica nobiltà dei guerrieri ed è possibile assistere ancora oggi ai rituali che la tradizione ha tramandato. Sebbene il rito polinesiano del matrimonio non abbia valore legale per i cittadini italiani, presso il Tiki Village, tipico villaggio polinesiano, potrete decidere di “sposarvi” a bordo di curiose piroghe o assistere ad una cerimonia nuziale.


LA DESTINAZIONE

La tentazione di raggiungere, con alcune bracciate a nuoto, Moorea da Tahiti fa parte del misterioso magnetismo che la “lucertola gialla” esercita sullo sguardo affascinato del visitatore. Il suo verdeggiante misticismo si diffonde dal rilievo irregolare che ospita, in forma di stella, otto profonde vallate che le valsero il soprannome di “piovra” (Fee). L’isola del Capitano Cook possiede una delle più belle lagune della Polinesia. Le sue acque turchesi, spazzate da una luce tiepida e diafana, riflettono la sontuosa armonia dei paesaggi marini. I subacquei potranno osservarvi, fra i magnifici coralli a forma di rosa, che offrono rifugio a numerose specie marine, le graziose evoluzioni di una tartaruga, la danza delle razze leopardo oppure il manto luminoso di un pesce scorpione. L’interno di quella che un tempo si chiamava “l’isola dalle otto radiazioni”, per la sua configurazione molto netta, che taglia la luce del sole al tramonto in raggi sottili, appare al visitatore come un giardino tropicale ricoperto da campi argentati, l’isola si è, infatti, specializzata nella produzione di ananas. Inoltre, al centro di questo paesaggio da fiaba, si può osservare il cielo attraverso la “montagna forata”, che si erge fra i vapori della sera come una pinna di squalo in pieno oceano. Eccentricità naturale oppure eredità involontaria del semi-dio Pai, che ne avrebbe trafitto la cima ? Una cosa è certa : il monte Mou’a Puta, così come le cascate d’Afareaitu o le famose baie di Opunohu e di Cook, partecipa alla magia di questi luoghi. Antico rifugio dei reali tahitiani, l’isola sorella di Tahiti, dopo l’arrivo degli europei, è diventata il focolaio di sviluppo del protestantesimo. L’uffizio religioso della domenica mattina, al quale il visitatore potrà assistere, riunisce oggi numerosi fedeli, che si riuniscono nel tempio, indossando i loro ornamenti più belli. I cappelli delle donne, che adornano le silhouette colorate con corone di fiori, aggiungono ulteriore colore a questo quadretto, nel quale tutti partecipano ai canti polifonici incoraggiati dalla magia dei ritmi che si susseguono. Ben dotata di infrastrutture turistiche (alberghi, pensioni di tutte le categorie, ristoranti e bar, golf), Moorea non ha tuttavia perduto la sua autenticità originaria, che la rende un’isola selvaggia e ammaliante, fonte di tante leggende.
Altro nome polinesiano dell’isola : Eimeo, Fee
Nome dato dagli scopritori : Wallis le diede il nome di York durante la sua spedizione nel 1767
Posizione geografica : Moorea è situata a 17 km da Tahiti
Superficie : 132 km2
Monte più alto : Tohiea (1207 metri)
Numero di abitanti : 12 000
Coltivazione : copra, ananas (fabbrica di succhi di frutta), vaniglia.


ATTIVITA'

Un’isola autentica : magnifici giardini endemici, un ambiente naturale intatto ed uno stile di vita che concilia modernità e tradizione, un villaggio polinesiano per scoprire la Polinesia di un tempo.
Numerosi circuiti pedestri : scalate delle cime, escursioni alle cascate e scoperta delle vallate e delle sontuose baie d’Opunohu e di Cook.
La scoperta guidata della flora e delle coltivazioni locali : escursioni in 4x4 tra le piantagioni di ananas ed i diversi campi di coltivazioni di prodotti alimentari ed alberi esotici, degustazioni di prodotti caserecci nelle fattorie.
Delle escursioni con delfini e balene : degli specialisti organizzano delle gite ecologiche alla scoperta di questi mammiferi marini.
Numerose attività nautiche ed una fauna sottomarina varia ed abbondante : Moorea é anche reputata per gli impressionanti “shark feeding”. Un accesso aereo e marittimo facile e rapido con un elevato tasso di regolarità e puntualità : Moorea si trova a sette minuti di volo da Tahiti ed a venticinque minuti con il traghetto.
Un dolce vivere privilegiato : Moorea é l’eletta da una gran parte di pittori, scrittori ed artisti contemporanei di tutto il mondo.
Escursioni e turismo naturalistico: Il periplo di Moorea è presto fatto : il suo perimetro misura infatti soltanto 60 km, a meno che non si voglia aggiungere la visita del Belvedere, imboccando la strada degli ananas che collega le due baie principali dell’isola. L’aeroporto di Temae è situato all’estremità di un antico lago e di un acquitrino, sulla punta nord-occidentale dell’isola. Nelle immediate vicinanze si trova la bellissima spiaggia pubblica di sabbia bianca di Temae, prospiciente una laguna magnifica, che offre la vista panoramica del profilo montagnoso di Tahiti. Lo splendido spettacolo di questo paesaggio può essere goduto da una strada a strapiombo che sovrasta l’area occupata da un hotel, nel punto panoramico di Toatea. Sulla costa nord di Maharepa, incorniciata da giardini fioriti, la visita dei petroglifi di Tefaarahi sarà particolarmente apprezzata dagli appassionati di cultura. La strada porta alla magnifica baia di Cook o Paopao, dal nome del villaggio che sorge al suo interno. Vale la pena fare una sosta in questa zona, per ammirare uno dei più bei paesaggi del Pacifico ed eventualmente visitare la galleria d’arte Van der Heyde, il piccolo Acquario di Moorea o la fabbrica sperimentale per l a produzione di perle Black Pearl Farm. A Paopao, la vecchia chiesa di St. Joseph ospita un antico affresco murale dipinto da Heyman nel 1948, che rappresenta la Sacra Famiglia visitata dall’Arcangelo Gabriele. La strada che conduce verso l’interno delle terre serpeggia attraverso i campi agricoli dove vengono coltivati principalmente gli ananas e le piante da cui vengono estratte essenze come il “tou”, il “miro” e l’anacardio. Proseguendo verso il Belvedere, la strada porta alla valle di Opunohu, passando per il Liceo Agrario, che offre una sosta istruttiva, grazie ai percorsi di trekking che permettono di visitare le piantagioni orticole e alimentari (tra cui un vivaio di piante di vaniglia) e di gustare dei prodotti fatti in casa con la frutta locale. Questa bella strada montagnosa permette di scoprire anche i siti restaurati dei due antichi “Marae” : Titiroa, con la sua densa vegetazione, e Afareaito, con le sue piattaforme per il tiro con l’arco. Più in alto, il sito ristrutturato del Belvedere permettere di abbracciare con un solo sguardo tutto il sublime panorama delle due baie da una parte e del famoso Rotui e della catena di guglie e picchi dentellati di basalto dall’altra. In seguito, la strada ridiscende verso la fabbrica di succhi di frutta, principalmente ananas, che può essere visitata per la degustazione dei prodotti che vi si preparano. La baia di Opunohu, più nascosta ma non meno bella, attira tanti velisti e artisti quanto la sua baia gemella. Oltre a questa, il villaggio di Papetoai custodisce fieramente il suo tempio ottagonale costruito nel XIX Secolo sul sito di un antico “Marae” reale, che testimonia l’importanza storica della località. In seguito, la strada porta a una delle coste turistiche più attrezzate per numero di hotel, con estese spiagge di sabbia bianca, una vasta laguna e due Motu molto frequentati. Al Moorea Dolphin Center, l’incontro con i delfini è praticamente una tappa obbligata. Il villaggio-teatro culturale Tiki offre la possibilità di scoprire le attività tradizionali polinesiane e assistere agli spettacoli di danze e canti tipici. Su richiesta, vengono anche organizzati dei matrimoni polinesiani, in un’atmosfera di festa generale. La tappa successiva è il “Marae” Nuurua, un antico e prestigioso sito reale in corallo situato in riva alla laguna. Ad Haapiti, il visitatore non mancherà di ammirare la facciata della chiesa cattolica della Sacra Famiglia, con le due torri quadrate che risalgono al secolo scorso. Proseguendo, la strada raggiunge la parte più selvaggia dell’isola di Moorea, fino ad arrivare alla punta meridionale di Maatea, per giungere al capoluogo amministrativo di Afareaitu, un pacifico villaggio che in passato, all’inizio del XIX secolo, fu il centro dal quale si diffuse il protestantesimo. Inoltre, ad Afareaitu vi è la sede dell’Accademia dei Mari del sud, la prima tipografia religiosa e un tempio risalente all’inizio del secolo; la presenza del più antico “Marae”, Umarea, attesta l’antica potenza. Infine, le sue due meravigliose cascate possono essere la meta di una breve passeggiata. Il villaggio di Vaiare è molto frequentato grazie alle sue banchine per i traghetti, a cui si aggiunge un piccolo porto turistico ed una zona industriale e commerciale.
Trekking e scalate: Da Vaiare a Paopao : a piedi, preferibilmente con una guida. Il sentiero, poco segnalato, attraversa le piantagioni di ananas e le altre colture alimentari, prima di affrontare i contrafforti del monte Tearai e il fronte di creste che lo separano dal monte Mouaputa. La vista panoramica dall’alto premia gli sforzi della risalita. In seguito, il sentiero scende rapidamente verso la valle di Paopao attraverso una foresta di bambù e un sottobosco umido. Il colle delle 3 palme da cocco : a piedi, preferibilmente con una guida, dal momento che non è difficile perdersi. Il sentiero di trekking inizia all’incrocio tra la strada interna di Paopao e quella di Opunohu, detta “Strada degli Ananas”. Il viottolo, segnalato in modo irregolare, attraversa vari fiumi e foreste di “mape”, castagni tahitiani e sottobosco, per poi snodarsi verso I contrafforti rocciosi fino alla cresta che separa i due massicci di Tohivea, la cima più alta dell’isola che supera i 1.200 m, e di Mouaroa. Su questo colle si trova ora soltanto una palma di cocco, invece delle tre di un tempo. La vista è superba, con le due baie e tutto il complesso montagnoso di Moorea in primo piano e, al di là di questo, le isole vicine.
Il buco della “Montagna Forata” di Mouaputa : a piedi, preferibilmente con una guida. Escursione sconsigliata a chi soffre di vertigini. Il trekking inizia all’imboccatura del sentiero che porta alle due cascate di Afareaitu e attraversa una zona di sottobosco di felci e una foresta di “mape” dalle forme strane, con una scalata di due ore fino alla cresta. Arrivati in cima, è necessaria un’altra ora di sforzo e di attenzione, per percorrere tutta la cresta e accedere alla piattaforma che sovrasta il buco, che si raggiunge con delle corde doppie da alpinista. Su questo buco, largo non più di quattro metri, si può stare solamente a cavalcioni. Per la discesa sono necessarie altre tre ore. Il monte Rotui : solo per escursionisti esperti, accompagnati da una guida. La scalata del monte Rotui, che si conclude a circa 900 metri di altitudine, richiede agli escursionisti una buona preparazione fisica e un’attitudine specifica (da evitare per chi soffre di vertigini) ed è sconsigliata nelle giornate piovose. La risalita è molto ripida e i passaggi sulla cresta sono molto pericolosi. Sono richieste più di quattro ore di sforzo. La vista sui paesaggi circostanti è indescrivibile : si può ammirare l’antico cratere dominato dai monti Tohivea e Mouaputa, le due baie che si estendono più sotto e Tahiti in lontananza. Anche la discesa richiede moltissima attenzione e necessita di due ore piene. Mou’a Roa, che domina superba la sontuosa valle di Vaianae, meta verde privilegiata, rappresenta l’inizio di un’esplorazione della fauna e della flora lungo i sentieri dell’isola… Un momento diverso, nell’intimità di una valle perfettamente conservata, una giornata speciale in quest’oasi di pace per svelare i segreti di questo luogo magico e indimenticabile, imparare o reimparare a perdere tempo, a sognare, a cogliere l’attimo.
Le attività nautiche: La vasta laguna di Moorea permette di praticare tutte le attività nautiche possibili e immaginabili. I principali centri sono generalmente localizzati nelle aree dei grandi hotel o nelle vicinanze e propongono : gite in barca sulle lagune, affitto di jet-ski, sci nautico, paracadute ascensionale, escursioni in aquascope, pic-nic su un “Motu”, ecc. Gli appassionati di pesca sportiva d’altura e di navigazione da diporto avranno la possibilità di affittare a giornata barche o catamarani per dedicarsi ai loro passatempi preferiti. I luoghi adatti per le immersioni subacquee sono molti e diversi. Moorea è nota per il “shark feeding” (il “pasto degli squali”) nelle sue lagune, uno spettacolo organizzato da molti club subacquei dell’isola per tutti gli appassionati che sono alla ricerca di emozioni forti. Non è raro imbattersi in squali grigi, gialli o pinna nera, che nuotano tra le perche, le bavose occhiute o i pesci chirurgo, senza dimenticare le inquietanti murene e le maestose razze leopardo. E inoltre, le scogliere a strapiombo sugli abissi riservano altre sorprese, con la molteplicità delle loro spugne colorate e delle loro formazioni coralline. A Moorea è possibile praticare anche il surf, sulle onde del canale Matauvau ad Haapiti o in quello che fronteggia il villaggio d’Atiha.
Immersioni subacquee: In acque calde e limpide, potrete incontrare un’infinità di pesci, in un vero e proprio festival di colori. Moorea è inoltre nota a livello internazionale per il suo impressionante “shark Feeding”.



NOTIZIE UTILI

CLIMA
La Polinesia è un paese dove è estate tutto l'anno... con un clima tropicale gradevole, rinfrescato dagli alisei del Pacifico. La temperatura media, secondo le stagioni, varia tra i 25 e i 30° Celsius (cioè circa tra 80 e 90 gradi Farenheit), per il più grande piacere dei visitatori dell'emisfero nord. La laguna, con temperature medie tra 25 e 28°C, vi accoglierà come si deve: un vero bagno di giovinezza ! Per i sub: sappiate che fa leggermente più freddo a 10 o 15 metri di profondità, ma le mute sono molto poco utilizzate per le immersioni nelle nostre latitudini.
Da novembre a marzo, il clima è caldo e umido con piogge frequenti nei mesi di novembre e dicembre. Si tratta di piogge tropicali che assomigliano spesso a delle "docce intense", ma che durano raramente più di 20 o 30 minuti.
La stagione più secca e più "fresca" dura da aprile a ottobre (" fresca " per modo di dire visto che le minime non scendono mai al di sotto di 22°C !). Ma l'inizio di ogni stagione varia enormemente da un anno all'altro. Per esempio non è raro trovare della pioggia all'inizio di ottobre o di constatare che a febbraio ha piovuto solo tre giorni in tutto il mese.

Visti
i viaggiatori italiani non hanno bisogno del visto, ma devono esibire un biglietto aereo di ritorno o di proseguimento del viaggio. Il soggiorno consentito è di tre mesi; chi intende trattenersi più a lungo nella Polinesia Francese deve richiedere prima della partenza al consolato francese di Roma un permesso di lungo soggiorno

Fuso orario
10 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

Elettricità:
220V, 60 Hz Pesi e misure: sistema metrico decimale

SISTEMAZIONI A MOOREA

La quotazione del volo e dell'itinerario del viaggio sono preparati su misura e secondo le specifiche esigenze del cliente, data la specificità della destinazione e delle varie possibilità di visite e soggiorni nei vari arcipelaghi Polinesiani.

MOOREA PEARL RESORT - 4 stelle


Polinesia FranceseHotel situato su una piccola spiaggia di sabbia bianca, a 10 minuti dall’aeroporto, 15 minuti dal porto e solamente a 4 Km dalla magnifica baia di Cook. L’hotel, costruito con materiali naturali in stile polinesiano, dispone di 28 tra overwater e premium overwater bungalows, 8 tra beach e premium beach bungalows, 28 garden bungalows con piscina privata e 30 garden rooms. Tutti i bungalows e le camere dispongono di ventilatore a soffitto, aria condizionata, veranda, macchina per tea e caffè, minibar, asciugacapelli, cassetta di sicurezza, televisore, telefono. Gli overwater dispongono di un’ampia veranda con accesso diretto alla laguna. A disposizione degli ospiti, 2 ristoranti, 1 bar, piscina e, gratuitamente kayak e equipaggiamento snorkeling. A pagamento: pesca d’altura, immersioni, whale watching, equitazione, jeep safari, sci d’acqua, crociera in catamarano e in barca con fondo di vetro, jet ski. Possibilità inoltre di rilassarsi con massaggi ed altri trattamenti a base di prodotti naturali tipici polinesiani presso la Manea Spa. Per la vicinanza alle baie di Cook e Opunohu, al villaggio di Papetoai, al punto panoramico detto Belvedere e al Tiki Village si consiglia il noleggio di una vettura o di un motorino per ammirare le bellezze dell’isola.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazione


1/1 - 31/5


1/6 - 15/11


16/11 - 31/12



Garden Room
€ 119 € 130 € 119

Beach Bungalow


€ 158


€ 171


€ 158

Garden Pool Bungalow


€ 180


€ 193


€ 180

Overwater Bungalow


€ 228


€ 256


€ 228


Quote per persona a notte in pernottamento e prima colazione.
Supplementi:
Mezza pensione € 81;
Trasferimento aeroporto/hotel e viceversa: € 26
Quote per altre tipologie di sistemazione su richiesta.
Cenone di Capodanno obbligatorio – quota su richiesta.
SPECIALE SPOSI: Riduzione del 20% per la sposa
SPECIALE ANNIVERSARI: Riduzione del 10% per la sposa (valido dal 10° anniversario in poi)
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Per soggiorni di minimo 6 notti consecutive, 1 notte gratuita.
SPECIALE COMBO: Quote speciali per combinati con altri hotels della catena Pearl e con Radisson Plaza Tahiti.
Le offerte non sono cumulabili.

SOFITEL MOOREA BEACH RESORT - 5 stelle

Polinesia FranceseCompletamente rinnovato nel 2006, l'hotel si trova sulla più bella spiaggia di Moorea, lambito dalle acque turchesi della laguna, circondato da lussureggianti giardini e con una spettacolare veduta sull'isola di Tahiti. I 95 bungalow, eleganti ma tradizionali, si suddividono in deluxe garden, superior beach, deluxe beach, superior overwater, deluxe overwater tutti dotati di aria condizionata, televisore al plasma, telefono, cassetta di sicurezza, minibar e asciugacapelli. L'hotel dispone di due ristoranti sulla spiaggia con veduta panoramica sulla laguna, un ristorante gourmet con specialità locali a base di pesce e aperto solo a cena, un ristorante a cucina internazionale aperto a colazione, pranzo, cena. A disposizione degli ospiti, piscina, 2 campi da tennis, centro Spa, boutique e negozio souvenirs, activity desk per l'organizzazione di tours, crociere, pesca d'altura. Possibilità di praticare ogni tipo di sport acquatico, kayaking, windsurfing, immersioni, snorkeling, jet-skiing, uso di pedalò e canoe. Durante la settimana vengono organizzate diverse serate a tema con spettacoli polinesiani.

Quote valide fino al 31/12/2008


Sistemazione


1/1 - 31/5


1/6 - 15/11


16/11 - 21/12


22/12 - 31/12



Deluxe Garden Bungalow
€ 285 € 326 € 285 € 326

Superior Beach Bungalow


€ 350


€ 373


€ 350


€ 373

Overwater Bungalow


€ 518


€ 597


€ 518


€ 597



Quote per persona a notte pernottamento e prima colazione.
Supplementi:
Mezza pensione € 90;
Trasferimento aeroporto/hotel e viceversa: € 18
Quote per altre tipologie di sistemazione su richiesta.
SPECIALE SPOSI: : Riduzione del 25% dal 01/01 al 31/12/08.
SPECIALE ANNIVERSARI: Riduzione del 25% dal 01/01 al 31/12/08
(valido dal 25° anniversario e successivi multipli di 5).
SPECIALE SENIOR: Riduzione del 10% a chi abbia compiuto i 60 anni di età. Valido dal 01/11/07 al 31/05/08 e dal 16/11 al 21/12/08.
SPECIALE MEZZA PENSIONE GRATUITA: Per soggiorni di minimo 4 notti dal 05/01 al 31/03/08.
SPECIALE SOGGIORNO LUNGO: Dal 01/04 al 31/05/08 e dal 16/11 al 21/12/08, per soggiorni di minimo 5 notti consecutive, 1 notte gratuita (valido anche per i pasti).
SPECIALE COMBO: Quote speciali per combinati con Sofitel Papeete, Sofitel Bora Bora, Novotel Bora Bora e Novotel Rangiroa.
Le offerte non sono cumulabili.


PROPOSTE DI VIAGGIO

Le proposte di seguito descritte vogliono essere solo alcuni dei possibili itinerari di viaggio modificabili a piacere con l'inserimento di altre isole o di altri arcipelaghi.

NEW YORK, BORA BORA,