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COMUNICATO STAMPA Torino, 27 giugno 2007
con invito di pubblicazione

TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL


APERTA LA PREVENDITA DEI BIGLIETTI
PER I CONCERTI DELLA
XIII. EDIZIONE DEL FESTIVAL JAZZ TORINESE

E’ in corso la prevendita per l’acquisto dei biglietti della XIII. edizione del Torino International Jazz Festival. Il ciclo 2007 si aprirà domenica 8 luglio con DIEGO BOROTTI QUARTET e a seguire MIKE STERN BANDfeaturing DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI mentre martedì 10 luglio sono di scena ODWALLA e DAVE HOLLAND QUINTET.
Il 27 luglio si apre con il TRIBUTE TO MODERN JAZZ QUARTET e subito dopo i JAZZ TRIBE Il gran finale il 30 luglio con “UN INCONTRO IN JAZZ” protagonista GINO PAOLI con una affermata formazione di grandi musicisti italiani come Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto e Danilo Rea,



INFORMAZIONI UTILI. La prevendita è attiva a partire dal 16 giugno 2007 presso la biglietteria di via San Francesco da Paola 6. Prezzo dei biglietti 12 euro (posto unico numerato con possibilità di scelta solo nel caso di acquisto in prevendita), biglietti ridotti 10 euro (riservato ai possessori di Carta Verde, giovani che non abbiano compiuto 25 anni, persone con oltre 65 anni su presentazione di un documento di identità) per le prime tre serate (8, 10 e 27 luglio), mentre i tagliandi per la serata del 30 luglio con Gino Paoli costano 18 euro (ridotti 15 euro).
Info per il pubblico al numero 011/8815.557, info biglietteria al numero 011/442.47.77
siti Internet: www.torinocultura.it - www.teatroregio.torino.it/giardinireali - www.jazzaicscontromusica.com






AICS Contromusica – c.so Novara 77 – 10153 Torino
www.teatroregio.torino.it/giardinireali


Programma:
domenica 8 luglio 2007

DIEGO BOROTTI QUARTET
Diego Borotti, sax – Julian Mazzariello, organo Hammond – Dario Deidda, contrabbasso – Elio Rivagli, batteria
MIKE STERN BANDfeaturing DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI
Mike Stern, chitarra – Bob Franceschini, sax - Anthony Jackson, basso elettrico - Dave Weckl, batteria

martedì 10 luglio 2007
ODWALLA
Massimo Barbiero, marimba e percussioni - Matteo Cigna, vibrafono, percussioni, dum dum – Stefano Bertoli, batteria - Alex Quagliotti, Andrea Strabuzzi, percussioni - Lamine Sow, djambé, tamà - Dudù Kwateh, percussioni, didgeridoo, djambé, voce – Cristiana Celadon, Cristina Ruberto, ballerine
DAVE HOLLAND QUINTET
Chris Potter, sax - Robin Eubanks, trombone - Steve Nelson, vibrafono – Dave Holland, contrabbasso - Nate Smith, batteria

venerdì 27 luglio 2007
TRIBUTE TO MODERN JAZZ QUARTET
Dado Moroni, piano – Andrea Dulbecco, vibrafono – Furio Di Castri, contrabbasso – Enzo Zirilli, batteria
JAZZ TRIBE
Ray Mantilla, percussioni - Bobby Watson, sax - Jack Walrath, tromba - Ronnie Mathews, piano – Curtis Lundy, basso – Bill Elder, batteria

lunedì 30 luglio
“UN INCONTRO IN JAZZ”
Gino Paoli, voce – Flavio Boltro, tromba – Danilo Rea, piano - Rosario Bonaccorso, contrabbasso – Roberto Gatto, batteria


_______________COMUNICATO STAMPA Torino, 25 giugno 2007
con invito di pubblicazione






XIII TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL

10 LUGLIO 2007: ODWALLA e DAVE HOLLAND QUINTET

Seconda giornata di concerti per la tredicesima edizione del Torino International Jazz Festival. Il cartellone della rassegna - organizzata dal Teatro Regio con la direzione artistica di AICS Contromusica e in collaborazione con il Comune è inserita nel programma dei Punti Verdi – ha in programma martedì 10 luglio 2007, a partire dalle 21,30, i concerti di ODWALLA e, a seguire, DAVE HOLLAND QUINTET
INFORMAZIONI UTILI. I concerti iniziano alle ore 21,30 e sono tutti nell’area alta dei Giardini Reali. Prezzo dei biglietti della serata luglio 12 euro (posto unico numerato con possibilità di scelta solo nel caso di acquisto in prevendita), biglietti ridotti 10 euro (riservato ai possessori di Carta Verde, giovani che non abbiano compiuto 25 anni, persone con oltre 65 anni su presentazione di un documento di identità. Dalle ore 20, sarà in funzione la biglietteria ai Giardini Reali per i posti ancora disponibili. In caso di esaurimento dei posti a sedere verranno messi in vendita, la sera dello spettacolo dalle ore 20 sempre presso la biglietteria dei Giardini Reali, 200 posti in piedi (a scarsa visibilità) al prezzo di 5 euro. La prevendita è attiva a partire dal 16 giugno 2007 presso la biglietteria di via San Francesco da Paola 6.

Info per il pubblico al numero 011/8815.557, info biglietteria al numero 011/442.47.77
siti Internet: www.torinocultura.it - www.teatroregio.torino.it/giardinireali - www.jazzaicscontromusica.com

A seguire biografie artisti








AICS Contromusica – c.so Novara 77 – 10154 Torino
www.teatroregio.torino.it/giardinireali
www.jazzaicscontromusica.com

martedì 10 luglio 2007 – ore 21,30
ODWALLA
Massimo Barbiero, marimba e percussioni - Matteo Cigna, vibrafono, percussioni, dum dum – Stefano Bertoli, batteria - Alex Quagliotti, Andrea Strabuzzi, percussioni - Lamine Sow, djambé, tamà - Dudù Kwateh, percussioni, didgeridoo, djambé, voce – Cristiana Celadon, Cristina Ruberto, ballerine
Nato nel Gennaio '89 ,Odwalla è una formazione di soli strumenti a percussione. Dotato di grande impatto sonoro e fascino della vasta gamma di strumenti impiegati, il gruppo è indirizzato verso un discorso di ricerca che affronti qualsiasi forma musicale, dal Jazz all'Africa, ma anche alla Danza e alla Musica contemporanea, e che ha nell'equilibrio fra improvvisazione e scrittura il principale interesse del progetto. Gruppo di sole percussioni unico in Italia, attorno al nucleo storico composto da Massimo Barbiero, ideatore a fine anni Ottanta del singolare organico. La formazione, figlia del linguaggio jazzistico quanto di quello di svariate altre latitudini musicali,alterna momenti di maggior fragranza anche melodica ruotanti attorno a vibrafono (Cigna) e marimba (Barbiero) con autentiche esplosioni percussive durante le quali, accanto ai due batteristi (Quagliotti e Stefano Bertoli,) e al “tuttofare” Stracuzzi, sono letteralmente incandescenti i tamburi dei due senegalesi Dudù Kwateh, per il resto manipolatore degli “attrezzi” più disparati e aromatici, e Lamine Sow, partner, fra gli altri, del grande Archie Shepp. In questi momenti, particolarmente apprezzati dal pubblico per il loro impatto autenticamente fisico, al gruppo si uniscono le danzatrici - l’effervescente danzatrice Cristiana Celadon e Cristina Ruberto, di formazione più schiettamente contemporanea.
Il gruppo ha inciso 5 CD e 2 DVD,sempre recensiti dalla stampa specializzata (Europa,USA,Japan….) riscuotendo un notevole interesse da parte della critica. Nel corso degli anni, Odwalla ha tenuto concerti in rassegne, festival e club in Italia e in Europa ospitando nelle sue file musicisti importanti come Mino Cinelu, Billy Cobham Lamine Sow ,Callixto Oviedo, Peppe Consolmagno e Doussu Tourrè, Stefano Bertoli Alex Rolle e Doudù Kwateh -.
Massimo Barbiero leader del progetto è anche leader di Enten Eller, progetto jazz contemporaneo indirizzato verso una ricerca timbrica e ritmica. Ha inciso oltre trenta cd e suonato con Tim Berne, C. Actis Dato, Elton Dean, Harry Beckett, Mino Cinelu, Maria Pia De Vito, Billy Cobham, Antonello Salis, G. Schiaffini, G. Maier,A.Mandarini, C.Cojaniz,Achille Succi.
Matteo Cigna alterna al Jazz (Stefano Battaglia),ad una formazione classica ed una più Africana.. Stefano Bertoli lavora in ambito jazzistico con musicisti come Trovesi, Bombardieri, Dulbecco….Lamine Sow suona a Parigi stabilmente con Archie Shepp, Dudù Kwateh agisce con diverse formazioni world e etno/jazz mentre Alex Quagliotti e Andrea Stracuzzi si muovono in ambito fusion e latin.
Le danzatrici hanno provenienze diverse C.Ruberto classica e contemporanea mentre Cristiana Celadon afro e contemporanea.

DAVE HOLLAND QUINTET
Chris Potter, sax - Robin Eubanks, trombone - Steve Nelson, vibrafono – Dave Holland, contrabbasso - Nate Smith, batteria
Fra i più grandi e acclamati protagonisti dell'improvvisazione contemporanea, Dave Holland, contrabbassista e compositore dalle doti eccezionali, si presenta con il suo quintetto, con cui da anni affina una lezione interpretativa di inarrivabile profondità, poeticità e virtuosismo.
Nato a Wolverhampton, Gran Bretagna, Holland imparó il basso da bambino e frequentò un corso di tre anni alla Guildhall School of Music and Drama. Già nel 1967 suonava regolarmente al Ronnie Scott's, famoso jazz club di Londra, dove accompagnava i musicisti in visita. Prendeva anche parte al movimento free jazz londinese che si raccoglieva attorno al batterista John Stevens, apparendo nell'album Karyobin, un classic della Spontaneous Music Ensemble uscito nel 1968. Nello stesso anno, Miles Davis e Philly Joe Jones lo ascoltarono suonare al Ronnie Scott's e Jones disse a Holland che Davis lo voleva nel suo gruppo (al posto di Ron Carter). Davis lasciò l' Inghilterra prima che Holland potesse parlargli e dopo due settimane Holland ricevette una telefonata che gli dava tre giorni di tempo per raggiungere New York ad un ingaggio al night club di Count Basie. Arrivò la sera prima, ospite di Jack DeJohnette,e il giorno dopo Herbie Hancock lo portò al locale, dando inizio ad una collaborazione biennale con Davis (questa fu anche l'ultima performance di Hancock col guppo di Davis: poco dopo partì per la sua luna di miele in Brasile e fu rimpiazzato da Chick Corea quando una malattia gli impedì di ricongiungersi al gruppo). Holland compare nelle registrazioni di Davis a partire dal Settembre 1968, nell'album Filles de Kilimanjaro (con Davis, Corea, Wayne Shorter and Tony Williams).
Holland rimase con Davis fina all'estate del 1970 e figura negli album In a Silent Way e Bitches Brew : tutte le sue registrazioni con Davis furono perciò momenti fondamentali nello sviluppo del genere jazz fusion.
Il suo primo anno con Davis vide Holland suonare principalmente il basso acustico, per poi passare - dal 1970 - al basso elettrico (modificato spesso da wah-wah ed altri effetti eletronici) nel solco della direzione 'elettrica' imposta al gruppo da Davis. Holland faceva anche parte del gruppo stabile di Davis (a differenza di altri musicisti che comparivano solo in studio). Il cosiddetto 'quintetto perduto' (Davis, Shorter, Corea, Holland and Jack DeJohnette) lavorò per tutto il 1969, ma non registrò mai in studio e in questa formazione. Esiste una registrazione dal vivo assieme al percussionista Airto Moreira, It's About That Time, che fu pubblicata nel 2001. (In seguito Steve Grossman rimpiazzò Shorter all'inizio del 1970; Keith Jarrett si unì come secondo tastierista e Gary Bartz rimpiazzò Grossman nell'estate del 1970.)
Lasciato il gruppo di Davis, Holland formò il gruppo Circle con Chick Corea, Barry Altschul e Anthony Braxton e iniziò una duratura collaborazione con l'editrice ECM. Nel 1972 venne registrato Conference of the Birds, con Sam Rivers, Altschul and Braxton – il primo album di Holland come leader e l'inizio di un lungo sodalizio con Rivers. La composizione Conference of the Birds, che dà il titolo all'album e fu ispirata a Holland dal canto degli uccelli all'alba fuori dalla finestra della sua casa di Londra, è un pezzo di delicata bellezza che è assurto al rango di standard. Holland negli anni 70 lavorò come leader e come sideman con molti altri musicisti: tra gli altriStan Getz, Chick Corea, Anthony Braxton, Sam Rivers, e il Gateway Trio con John Abercrombie e Jack DeJohnette. Il Gateway trio pubblicò due importanti lavori nel 1975 and 1977, per ricostituirsi nel 1994 in una seduta che fruttò altri due album. La maggior parte del lavoro di Holland si è svolto con formazioni medio-piccole (ma si hanno anche incisioni in solo o in duo). Nel 1980 Holland lasciò Rivers per formare una serie di quartetti e quintetti e per lavorare come sideman di Herbie Hancock ed altri. La più recente formazione del Dave Holland Quintet nata nel 1997, ha vinto numerosi Grammy: i suoi membri sono Robin Eubanks (trombone); Steve Nelson (marimba, vibrafono); Chris Potter (sax); e Billy Kilson (poi Nate Smith) (batteria). Holland è ben noto per il suo interesse nei musicisti giovani, che compaino molto spesso nelle sue formazioni. il quintetto ha registrato anche sotto il nome di Dave Holland Big Band con l'aggiunta di una sezione di otto tra ottoni e ance. Il secondo album della band - Overtime 2004 fu pubblicato dalla casa editrice di Holland. Come compositore, Holland produce spesso temi quasi folk, con ritmi asimmetrici e per due voci (spesso trombone e sax). Come strumentista Holland - che compare regolarmente vicino alla cima delle classifiche Il miglior jazzista dell'anno di molte riviste specializzate, ed è stabilmente tornato al basso acustico e talvolta al violoncello - si distingue per maestria tecnica e per un timbro solido, potente e pulito (sia al pizzicato, sia all'archetto). Attualmente (2006) Dave Holland vive nella parte Nord dell stato di New York.
La vicenda artistica di Dave Holland consente - fortunatamente - sfumature diversificate e ricche di riflessioni atte a comprendere, nella loro tangibile specificità, aspetti tutt'ora da verificare, da comparare, da prendere in esame per una visione complessiva dell'evoluzione artistica del musicista inglese. Scusandoci sin d'ora per gli altri lavori non citati ma ugualmente presenti nella sterminata discografia del contrabbassista, fitta di eventi solitari e prestigiose collaborazioni (Braxton, Rivers, Ambrosetti, Joe Henderson), si potrebbe iniziare l'excursus parlando di un'altro esempio speculare dell'arte "in solo" di Holland.
Oltre al famigerato Emerald Tears, notevole viaggio interiore per altro meritatamente osannato dalla critica, segnaliamo Ones All, pubblicato esattamente sedici anni dopo, nel 1993, per la Intuition. Il disco contiene preziose gemme come Mr. PC e Goodbye Pork Pie Hat, poste a compendio della prima avventurosa operazione di contrabbasso solo, quest'altra resa celebre dalla presenza di una forza espressiva dettata da certe concezioni braxtoniane ma anche dagli inevitabili aspetti "temerari" ivi contenuti.
Altro prestigioso assente è Life Cycle (1982, ECM), disco notturno e allo stesso tempo sorprendentemente lirico, a memoria d'uomo unico lavoro di Holland per violoncello solo. Segue, sempre per l'etichetta bavarese, ma pubblicato nel 1984, Seeds Of Time, dopo il basilare Jumpin' In, secondo disco in quintetto inciso per l'ECM. Qui si scorgono le diffuse potenzialità e gli sviluppi successivi dell'Holland leader, il quale da quel momento in poi non smette di sperimentare e di continuare ad osare, esercitando un lavoro di sottrazione nelle formazioni che di seguito completeranno i suoi interessantissimi progetti. Via quindi il trombonista Julian Priester in The Razor's Edge, non più Kenny Wheeler nel più ferroso ed emozionale Triplicate (inciso con Steve Coleman e con la presenza di Jack DeJohnette, in sostituzione di Marvin "Smitty" Smith che aveva a sua volta preso il posto di Steve Ellington). Non meno interessante è Dream Of The Elders che prosegue invece il discorso del quartetto, iniziato dalla bella parentesi di Extension. In questo caso, l'altra formazione a quattro (ma vi è ospite in un brano Cassandra Wilson), include Eric Person al sax contralto, Gene Jackson alla batteria e Steve Nelson al vibrafono. Quest'ultimo, come assisteremo in seguito, sarà il musicista che più di altri assumerà un ruolo fondamentale nei successivi dischi in quintetto del contrabbassista. Impossibile dimenticare poi altri episodi "storici" che vedono Holland impegnato per lo più in casa ECM, ad esempio nelle varie formazioni a nome di Kenny Wheeler. Tra questi il bellissimo Angel Song (1996) con Bill Frisell e un sorprendente Lee Konitz, Flutter By, Butterfly del 1988 (stavolta per la Soul Note), il concettuale e omnicomprensivo doppio Music For Large & Small Ensemble (1990), senza dimenticare Gnu High del 1975 con Keith Jarrett e Jack De Johnette e l'ardito, spettacolare Double, Double You (1983), disco che segna la presenza di John Taylor e dell'allora pluriacclamato Micael Brecker.
Da sottolineare infine la presenza di Holland nel carismatico lavoro Sound Suggestion (1979), unico episodio ECM a nome del prestigiosissimo tenorista mingusiano George Adams, mentre, a compendio di lavori epocali come Bitches Brew e In A Silent Way (ma Holland fu presente alla corte di Miles sin dai tempi di Filles De Kilimanjaro), non va dimenticata la pubblicazione postuma datata 2001 di Live At The Fillmore East - March 7, 1970 (Columbia/Legacy). In quel caso Holland, sempre all'interno di una delle rimaneggiate band elettriche formate dallo stesso Davis, si muoveva in ottima compagnia insieme a Chick Corea, Jack DeJohnette e a due "neo" weathereportiani del periodo: Wayne Shorter e Airto Moreira.

________COMUNICATO STAMPA Torino, 28 giugno 2007
con invito di pubblicazione

TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL

MIKE STERN, DAVE HOLLAND, JAZZ TRIBE,
“UN INCONTRO IN JAZZ” CON GINO PAOLI, ODWALLA
TRA I PROTAGONISTI DELLA XIII. EDIZIONE DEL FESTIVAL JAZZ
8 – 30 luglio 2007


Il “TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL” giunge alla tredicecima edizione confermandosi come uno degli appuntamenti annuali più importanti del panorama musicale italiano e internazionale. Ideata da Sergio Ramella la rassegna torinese trova l’indispensabile linfa grazie al sostegno della Città e al Teatro Regio di Torino che cura l’organizzazione degli eventi previsti nella cornice dei Giardini Reali. La direzione artistica è firmata dallo stesso Ramella in collaborazione con AICS Contromusica. Si rinnova così un momento di incontro e scambio culturale, per valorizzare e promuovere il Jazz e le sue contaminazioni, con grandi nomi internazionali e nuovi talenti. Gli eventi, concentrati in quattro serate, sono ospitati in uno dei più suggestivi giardini italiani, gli storici Giardini Reali e anche quest’anno, riprendendo un ideale discorso iniziato già con la prima edizione, il cartellone del Torino International Jazz Festival presenta una rosa di artisti sia nazionali che internazionali il cui lavoro mostra un comune e centrale interesse per la contaminazione. Il pubblico avrà quindi la ghiotta opportunità di ascoltare alcuni fra i protagonisti di punta di un settore fra i più significativi e stimolanti dell'attuale scenario musicale, una miscela dove il Jazz interagisce con le musiche popolari cosìddette "alternative", e in particolare quelle della grande tradizione nera come il Blues, il Funky, il Rhythm'& Blues. Il tutto condito da interferenze provenienti dalla musica colta contemporanea e ne viene fuori un contenitore aperto ad ogni linguaggio che si lega alle note di un genere che ha segnato la storia della musica e si appresta a diventare indelebile nelle pagine del jazz. Sette i concerti in cartellone su di un palco - appositamente allestito – nella parte alta dei Giardini (zona alta con ingresso da viale 1° Maggio), antistante la storica dimora del Palazzo Reale. Qui saranno accolti i numerosi artisti che hanno scritto la storia recente del jazz e altri che con ogni probabilità sono destinati a lasciarne tracce importanti. Un elenco di protagonisti che, come tradizione, spazieranno su diversi linguaggi musicali, segno di un inclinazione particolare verso differenti interpretazioni del Jazz.
Il ciclo 2007 si aprirà domenica 8 luglio con il DIEGO BOROTTI QUINTET e a seguire MIKE STERN BAND featuring DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI, formazione guidata da uno dei più innovativi e geniali chitarristi del panorama jazz da parecchi anni a questa parte, per proseguire con l’esibizione, martedì 10 luglio, degli ODWALLA con le loro tipiche sonorità e a seguire DAVE HOLLAND QUINTET, con il leader considerato tra i

AICS Contromusica – c.so Novara 77 – 10154 Torino
www.teatroregio.torino.it/giardinireali
www.jazzaicscontromusica.com
più grandi e acclamati protagonisti dell'improvvisazione contemporanea, contrabbassista e compositore dalle doti eccezionali. Si riprende venerdì 27 luglio con altri fuoriclasse della scena internazionale, Ray Mantilla e Bobby Watson con i JAZZ TRIBE preceduti dal TRIBUTO TO MODERN JAZZ QUARTET con DADO MORONI. Il gran finale lunedì 30 luglio con “UN INCONTRO IN JAZZ” debutto torinese in questa versione per GINO PAOLI, accompagnato da un gruppo di jazzisti del calibro di Rosario Bonaccorso, Flavio Boltro, Danilo Rea e Roberto Gatto impegnati in una originale rilettura del repertorio del cantautore genovese di adozione. Il progetto Torino International Jazz Festival sintetizza e rappresenta in modo esemplare la piattaforma concettuale da cui prende spunto: stimolare un ascolto privo di pregiudizi e al tempo stesso fornire una precisa coerenza logica, volta a richiamare l'attenzione sulle personalità e sugli interpreti più stimolanti del panorama musicale contemporaneo.
INFORMAZIONI UTILI. I concerti iniziano alle ore 21,30 e sono tutti nell’area alta dei Giardini Reali. Prezzo dei biglietti delle serate dell’8-10-27 luglio 12 euro (posto unico numerato con possibilità di scelta solo nel caso di acquisto in prevendita), biglietti ridotti 10 euro (riservato ai possessori di Carta Verde, giovani che non abbiano compiuto 25 anni, persone con oltre 65 anni su presentazione di un documento di identità). Solo per la serata del 30 luglio i biglietti costano 18 euro (ridotti 15 euro). Dalle ore 20, sarà in funzione la biglietteria ai Giardini Reali per i posti ancora disponibili. In caso di esaurimento dei posti a sedere verranno messi in vendita, la sera dello spettacolo dalle ore 20 sempre presso la biglietteria dei Giardini Reali, 200 posti in piedi (a scarsa visibilità) al prezzo di 5 euro. La prevendita è attiva a partire dal 16 giugno 2007 presso la biglietteria di via San Francesco da Paola 6. Per ogni serata saranno messi a disposizione 10 biglietti omaggio per i titolari di Pass 15. Prenotazione telefonica obbligatoria (tel. 011/442.47.53-011/443.44.51) almeno due giorni prima della data dello spettacolo a cui si intende accedere. Le prenotazioni saranno accettate fino a esaurimento dei posti disponibili.
Info per il pubblico al numero 011/8815.557, info biglietteria al numero 011/442.47.77 siti Internet: www.torinocultura.it - www.teatroregio.torino.it/giardinireali - www.jazzaicscontromusica.com
Programma:
domenica 8 luglio 2007

DIEGO BOROTTI QUINTET
Diego Borotti, sax – Alberto Marsico, organo Hammond – Massimo Camarca, basso elettrico e fretless – Elio Rivagli, batteria, Lorenzo Frizzera, chitarra
MIKE STERN BANDfeaturing DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI
Mike Stern, chitarra – Bob Franceschini, sax - Anthony Jackson, basso elettrico - Dave Weckl, batteria

martedì 10 luglio 2007
ODWALLA
Massimo Barbiero, marimba e percussioni - Matteo Cigna, vibrafono, percussioni, dum dum – Stefano Bertoli, batteria - Alex Quagliotti, Andrea Strabuzzi, percussioni - Lamine Sow, djambé, tamà - Dudù Kwateh, percussioni, didgeridoo, djambé, voce – Cristiana Celadon, Cristina Ruberto, ballerine
DAVE HOLLAND QUINTET
Chris Potter, sax - Robin Eubanks, trombone - Steve Nelson, vibrafono – Dave Holland, contrabbasso - Nate Smith, batteria

venerdì 27 luglio 2007
TRIBUTE TO MODERN JAZZ QUARTET
Dado Moroni, piano – Andrea Dulbecco, vibrafono – Furio Di Castri, contrabbasso – Enzo Zirilli, batteria
JAZZ TRIBE
Ray Mantilla, percussioni - Bobby Watson, sax - Jack Walrath, tromba - Ronnie Mathews, piano – Curtis Lundy, basso – Bill Elder, batteria

lunedì 30 luglio
“UN INCONTRO IN JAZZ”
Gino Paoli, voce – Flavio Boltro, tromba – Danilo Rea, piano - Rosario Bonaccorso, contrabbasso – Roberto Gatto, batteria
COMUNICATO STAMPA Torino, 13 giugno 2007
con invito di pubblicazione

TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL

MIKE STERN, DAVE HOLLAND, JAZZ TRIBE,
“UN INCONTRO IN JAZZ” CON GINO PAOLI, ODWALLA
TRA I PROTAGONISTI DELLA XIII. EDIZIONE DEL FESTIVAL JAZZ
8 – 30 luglio 2007


Il “TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL” giunge alla tredicecima edizione confermandosi come uno degli appuntamenti annuali più importanti del panorama musicale italiano e internazionale. Ideata da Sergio Ramella la rassegna torinese trova l’indispensabile linfa grazie al sostegno della Città e al Teatro Regio di Torino che cura l’organizzazione degli eventi previsti nella cornice dei Giardini Reali. La direzione artistica è firmata dallo stesso Ramella in collaborazione con AICS Contromusica. Si rinnova così un momento di incontro e scambio culturale, per valorizzare e promuovere il Jazz e le sue contaminazioni, con grandi nomi internazionali e nuovi talenti. Gli eventi, concentrati in quattro serate, sono ospitati in uno dei più suggestivi giardini italiani, gli storici Giardini Reali e anche quest’anno, riprendendo un ideale discorso iniziato già con la prima edizione, il cartellone del Torino International Jazz Festival presenta una rosa di artisti sia nazionali che internazionali il cui lavoro mostra un comune e centrale interesse per la contaminazione. Il pubblico avrà quindi la ghiotta opportunità di ascoltare alcuni fra i protagonisti di punta di un settore fra i più significativi e stimolanti dell'attuale scenario musicale, una miscela dove il Jazz interagisce con le musiche popolari cosìddette "alternative", e in particolare quelle della grande tradizione nera come il Blues, il Funky, il Rhythm'& Blues. Il tutto condito da interferenze provenienti dalla musica colta contemporanea e ne viene fuori un contenitore aperto ad ogni linguaggio che si lega alle note di un genere che ha segnato la storia della musica e si appresta a diventare indelebile nelle pagine del jazz. Sette i concerti in cartellone su di un palco - appositamente allestito – nella parte alta dei Giardini (zona alta con ingresso da viale 1° Maggio), antistante la storica dimora del Palazzo Reale. Qui saranno accolti i numerosi artisti che hanno scritto la storia recente del jazz e altri che con ogni probabilità sono destinati a lasciarne tracce importanti. Un elenco di protagonisti che, come tradizione, spazieranno su diversi linguaggi musicali, segno di un inclinazione particolare verso differenti interpretazioni del Jazz.
Il ciclo 2007 si aprirà domenica 8 luglio con il DIEGO BOROTTI QUARTETTO e a seguire MIKE STERN BAND featuring DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI, formazione guidata da uno dei più innovativi e geniali chitarristi del panorama jazz da parecchi anni a questa parte, per proseguire con l’esibizione, martedì 10 luglio, degli ODWALLA con le loro tipiche sonorità e a seguire DAVE HOLLAND QUINTET, con il leader considerato tra i

AICS Contromusica – c.so Novara 77 – 10154 Torino
www.teatroregio.torino.it/giardinireali
www.jazzaicscontromusica.com
più grandi e acclamati protagonisti dell'improvvisazione contemporanea, contrabbassista e compositore dalle doti eccezionali. Si riprende venerdì 27 luglio con altri fuoriclasse della scena internazionale, Ray Mantilla e Bobby Watson con i JAZZ TRIBE preceduti dal TRIBUTO TO MODERN JAZZ QUARTET con DADO MORONI. Il gran finale lunedì 30 luglio con “UN INCONTRO IN JAZZ” debutto torinese in questa versione per GINO PAOLI, accompagnato da un gruppo di jazzisti del calibro di Rosario Bonaccorso, Flavio Boltro, Danilo Rea e Roberto Gatto impegnati in una originale rilettura del repertorio del cantautore genovese di adozione. Il progetto Torino International Jazz Festival sintetizza e rappresenta in modo esemplare la piattaforma concettuale da cui prende spunto: stimolare un ascolto privo di pregiudizi e al tempo stesso fornire una precisa coerenza logica, volta a richiamare l'attenzione sulle personalità e sugli interpreti più stimolanti del panorama musicale contemporaneo.
INFORMAZIONI UTILI. I concerti iniziano alle ore 21,30 e sono tutti nell’area alta dei Giardini Reali. Prezzo dei biglietti delle serate dell’8-10-27 luglio 12 euro (posto unico numerato con possibilità di scelta solo nel caso di acquisto in prevendita), biglietti ridotti 10 euro (riservato ai possessori di Carta Verde, giovani che non abbiano compiuto 25 anni, persone con oltre 65 anni su presentazione di un documento di identità). Solo per la serata del 30 luglio i biglietti costano 18 euro (ridotti 15 euro). Dalle ore 20, sarà in funzione la biglietteria ai Giardini Reali per i posti ancora disponibili. In caso di esaurimento dei posti a sedere verranno messi in vendita, la sera dello spettacolo dalle ore 20 sempre presso la biglietteria dei Giardini Reali, 200 posti in piedi (a scarsa visibilità) al prezzo di 5 euro. La prevendita è attiva a partire dal 16 giugno 2007 presso la biglietteria di via San Francesco da Paola 6. Per ogni serata saranno messi a disposizione 10 biglietti omaggio per i titolari di Pass 15. Prenotazione telefonica obbligatoria (tel. 011/442.47.53-011/443.44.51) almeno due giorni prima della data dello spettacolo a cui si intende accedere. Le prenotazioni saranno accettate fino a esaurimento dei posti disponibili.
Info per il pubblico al numero 011/8815.557, info biglietteria al numero 011/442.47.77 siti Internet: www.torinocultura.it - www.teatroregio.torino.it/giardinireali - www.jazzaicscontromusica.com
Programma:
domenica 8 luglio 2007

DIEGO BOROTTI QUARTET
Diego Borotti, sax – Julian Mazzariello, organo Hammond – Dario Deidda, contrabbasso – Elio Rivagli, batteria
MIKE STERN BANDfeaturing DAVE WECKL, ANTHONY JACKSON e BOB FRANCESCHINI
Mike Stern, chitarra – Bob Franceschini, sax - Anthony Jackson, basso elettrico - Dave Weckl, batteria

martedì 10 luglio 2007
ODWALLA
Massimo Barbiero, marimba e percussioni - Matteo Cigna, vibrafono, percussioni, dum dum – Stefano Bertoli, batteria - Alex Quagliotti, Andrea Strabuzzi, percussioni - Lamine Sow, djambé, tamà - Dudù Kwateh, percussioni, didgeridoo, djambé, voce – Cristiana Celadon, Cristina Ruberto, ballerine
DAVE HOLLAND QUINTET
Chris Potter, sax - Robin Eubanks, trombone - Steve Nelson, vibrafono – Dave Holland, contrabbasso - Nate Smith, batteria

venerdì 27 luglio 2007
TRIBUTE TO MODERN JAZZ QUARTET
Dado Moroni, piano – Andrea Dulbecco, vibrafono – Furio Di Castri, contrabbasso – Enzo Zirilli, batteria
JAZZ TRIBE
Ray Mantilla, percussioni - Bobby Watson, sax - Jack Walrath, tromba - Ronnie Mathews, piano – Curtis Lundy, basso – Bill Elder, batteria

lunedì 30 luglio
“UN INCONTRO IN JAZZ”
Gino Paoli, voce – Flavio Boltro, tromba – Danilo Rea, piano - Rosario Bonaccorso, contrabbasso – Roberto Gatto, batteria
Info per i giornalisti: Press&Press 349/511.08.51 – e mail: jazztorino@gmail.com