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Festival Verdi TeatroIitaliano Parma Danza  
CONCERTO STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE

ORCHESTRA MOZART
CLAUDIO ABBADO
Concerto di apertura della Stagione concertistica del Teatro Regio di Parma

Domenica 8 novembre 2009, ore 20
Parma, Teatro Regio, via Garibaldi 16/A

Solisti:
PIOTR ANDERSZEWSKI pianoforte
GIULIANO CARMIGNOLA violino
ENRICO BRONZI violoncello
LUCAS MACIAS NAVARRO oboe
MATTHIAS RACZ fagotto

Programma:
F. J. HAYDN: Sinfonia concertante in si bemolle maggiore op. 84
W. A. MOZART: Concerto per pianoforte e orchestra n. 17 in sol maggiore K453
F. MENDELSSOHN: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”


APERTURA DEL BOTTEGHINO VENERDÌ 2 OTTOBRE 2009

Domenica 8 novembre, alle ore 20, Claudio Abbado dirigerà l’Orchestra Mozart al Teatro Regio di Parma: il concerto, che aprirà la Stagione concertistica del Teatro Regio è destinato a sostenere la Fondazione nella sua opera di tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

Claudio Abbado dirigerà la Sinfonia concertante in si bemolle maggiore op. 84 di Franz Joseph Haydn, con la partecipazione di quattro grandi solisti: Giuliano Carmignola, uno dei massimi interpreti del violino barocco e moderno, di recente ha tenuto numerosi concerti e tournée in tutto il mondo con direttori di grande rilievo; Enrico Bronzi, violoncellista apprezzato a livello internazionale, è membro del Trio di Parma con cui ha ricevuto recentemente il "Premio Abbiati" della critica musicale italiana; non ancora trentenni, ma già avviati ad una brillante carriera solistica, sono Lucas Macias Navarro, primo oboe della Royal Concertgebouw di Amsterdam e della Lucerne Festival Orchestra, diretta da Abbado, e Mathias Racz, fagottista vincitore di numerosi concorsi internazionali, con all’attivo collaborazioni di altissimo livello.
La serata prosegue con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 17 in sol maggiore K 453 di Mozart, interpretato da Piotr Anderszewski, uno dei più interessanti pianisti delle nuove generazioni, vincitore nel 2002 del prestigioso “Gilmore Award”.
Conclude il programma la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”, tra le pagine più conosciute di Felix Mendelssohn, di cui si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.
L'Orchestra Mozart è una compagine unica nel panorama italiano: Claudio Abbado, al quale è affidata la Direzione artistica, ne ha delineato il profilo, invitando a farne parte solisti di rilievo internazionale e giovani musicisti provenienti da tutt´Europa.


Il FAI ringrazia BMW Group Italia, Chiesi Farmaceutici, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Magistravini e Acqua di Parma.
Con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Parma e del Comune di Parma.

Costo dei biglietti:
Iscritti FAI: da € 27,00 a € 115,00. Non iscritti: da € 30,00 a € 130,00

Per informazioni e prenotazioni:
- FAI Ufficio Eventi Speciali: tel. 02.467615295/253 Viale Coni Zugna, 5/A
- Numero verde AMIT 800.166.250 www.helloticket.it
- Biglietteria del Teatro Regio: tel 0521 039399
biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org
Grazie dei dati a www.teatroregioparma.org
Salvatore Licitra sostituisce l’indisposto Marcelo Alvarez in Tosca
Teatro Regio di Parma, martedì 14 aprile 2009, ore 20.00

A causa del perdurare di una fastidiosa forma allergica che lo ha colpito improvvisamente nel corso della recita di mercoledì 8 aprile (recita, anche questa, conclusa tra le acclamazioni del pubblico entusiasta), Marcelo Alvarez non potrà interpretare il ruolo di Cavaradossi in Tosca martedì 14 aprile 2009 alle ore 20.00. Per il ruolo, è stato chiamato a sostituirlo Salvatore Licitra, artista applaudito e amato nei teatri di tutto il mondo: dopo aver fatto il suo debutto proprio al Regio nel 1998 in Un Ballo in maschera (l’artista ha studiato a Parma), la sua folgorante carriera lo ha visto richiesto tra gli altri più volte da direttori quali Riccardo Muti, James Levine, Zubin Mehta.

Salvatore Licitra è nato a Berna, in Svizzera e ha studiato a Parma dove, nel 1998 ha debuttato al Teatro Regio in Un Ballo in Maschera di Verdi, opera che, nell’estate dello stesso anno, interpreta inaspettatamente all’Arena di Verona, raccogliendo un’attenzione a livello internazionale. L’anno successivo, il Maestro Riccardo Muti lo sceglie per una nuova produzione de La Forza del Destino al Teatro alla Scala. Nel maggio 2002, nell’addio al Metropolitan Opera di New York del leggendario tenore Luciano Pavarotti, impegnato in Tosca di Puccini, è Salvatore Licita, con un immediato preavviso, a interpretare il ruolo di Cavaradossi, in un teatro al gran completo e con più di 3000 appassionati a seguire l’opera ripresa in diretta dalla Lincoln Center Plaza, con il risultato finale di ricevere, per l’ottima esibizione, pur debuttante, una prolungata standing ovation, con la recensione di La Associated Press: “Per Salvatore Licitra, questo è solo l’inizio”, salutandone il debutto come “il più trionfale nella memoria contemporanea”. Sono bastati appena due anni a Salvatore Licitra per far proprio al massimo grado il repertorio tenorile drammatico italiano. Ospite frequente dei più grandi palcoscenici operistici e concertistici in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, inizia ad interpretare Aida, Un Ballo in Maschera, La Forza del Destino e Il Trovatore di Verdi, Tosca di Puccini, Norma di Bellini, Adriana Lecouvreur di Cilea, Andrea Chenier di Giordano e La Cavalleria Rusticana di Mascagni. Nella stagione 2006/2007 Salvatore Licitra ha interpretato non meno di quattro aperture in ruoli principali nei più importanti teatri dell’opera: Ernani di Verdi a Berlino e Don Carlos a Los Angeles, I Pagliacci di Leoncavallo e Il Tabarro di Puccini al Metropolitan, con quest’ultimo titolo in una nuova produzione condotta dal Maestro James Levine, trasmesso in diretta nei cinema di tutto il mondo. La stagione 2007/2008 di Salvatore Licitra si è aperta con una nuova produzione di Andrea Chenier di Giordano, all’Opera di Zurigo, insieme a tre debutti con Tosca di Puccini, rispettivamente all’Opera di Amburgo e al Teatro Bellini di Catania, quindi con Aida di Verdi a Bilbao. Successivamente, il tenore è ritornato al Metropolitan in dicembre per le rappresentazioni festive di Un Ballo in Maschera di Verdi, dirette dal Maestro Gianandrea Noseda. Nel 2008 Licitra è stato all’Opera di Stato di Vienna per una nuova produzione de La Forza del Destino con la direzione musicale del Maestro Zubin Mehta. Riconosciuto come un artista comunicativo sia sul piano recitativo sia su quello concertistico, Licitra intraprende in primavera una tournée in Asia, a Shanghai, Taiwan, Seoul e Tokio. Al suo ritorno in America, si esibisce in forma concertistica ne La Forza del Destino diretta dal Maestro James Conlon al Festival di Primavera di Cincinnati, quindi ne La Cavalleria Rusticana diretta da Placido Domingo,all’Opera Nazionale di Washington, in un concerto di gala diretto da Marco Armiliato a Miami, inoltre in un recital presso l’Università della California a Santa Barbara, con Warren Jones, al Festival di Vienna del 2008, seguito da un ritorno, altamente atteso, all’Opera di Berlino, per un concerto di gala di arie, diretto da Renato Palumbo. L’estate 2008 vede Licitra in concerti in Germania e negli Stati Uniti. Il suo debutto con la Boston Simphony a Tanglewood è con un’esibizione concertistica di Norma con Renée Fleming e il Maestro James Levine. All’inizio della Stagione 2008-2009 è impegnato in una nuova produzione dell’Opera di Los Angeles ne Il Tabarro e, sempre in forma di concerto, con La Forza del Destino con il Maestro Conlon e la Filarmonica di Los Angeles. Interpreta anche il ruolo del protagonista in una nuova produzione de Il Trovatore al Metropolitan Opera. Gli impegni di Licitra lo hanno condotto all’Opera di Stato di Vienna, all’Opera di Zurigo, all’Opera di Monaco di Baviera, all’Opera di Berlino, al Teatro Alla Scala, all’Opera Reale di Londra, all’Opera di Parigi-Bastiglia, all’Opera di Stato di Berlino, con le Compagnie dell’Opera di Roma, Napoli, Lisbona, Oslo, Torino, così come al Metropolitan, all’Opera Lirica di Chicago, all’Opera Nazionale di Washington e all’Opera di Los Angeles in America.Artista esclusivo per la Sony/BMG Masterworks, la sua discografia include Il Trovatore e Tosca (entrambe dirette dal Maestro Riccardo Muti), due album da solista di Verdi, Puccini e le arie del verismo e la colonna sonora de L’Uomo che Piangeva, così, come è prevista l’uscita in DVD dell’Aida dall’Opera di Zurigo.

Parma, 13 aprile 2009
www.teatroregioparma.org

Teatro Regio di Parma
giovedì 2 aprile 2009, ore 20.00 turno A
domenica 5 aprile 2009, ore 15.30 turno D
mercoledì 8 aprile 2009, ore 20.00 turno B
sabato 11 aprile 2009, ore 17.00 turno E
martedì 14 aprile 2009, ore 20.00 turno C
venerdì 17 aprile 2009, ore 20.00 fuori abbonamento

TOSCA

Dramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giocosa e Luigi Illica
dal dramma omonimo di Victorien Sardou

Musica di GIACOMO PUCCINI
Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

Personaggi Interpreti
Floria Tosca MICAELA CAROSI
Mario Cavaradossi MARCELO ALVAREZ
SALVATORE LICITRA (14)
Il Barone Scarpia MARCO VRATOGNA
Cesare Angelotti ALESSANDRO SPINA
Il Sagrestano MATTEO PEIRONE
Spoletta MAURO BUFFOLI
Sciarrone GABRIELE BOLLETTA
Un carceriere GABRIELE BOLLETTA

Soldati, sbirri, dame, nobili, borghesi, popolo

Maestro concertatore e direttore
MASSIMO ZANETTI

Regia
JOSEPH FRANCONI LEE
da un’idea di ALBERTO FASSINI

Scene e costumi
WILLIAM ORLANDI

Luci
GUIDO LEVI

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Diretto da SEBASTIANO ROLLI

Allestimento del Teatro Comunale di Bologna

Spettacolo con sopratitoli

Assistente alla regia Davide Gilioli
Responsabile servizi musicali di palcoscenico Elena Rizzo
Direttore musicale di palcoscenico Fabrizio Cassi; Maestro di sala Simone Savina; Maestro di sala e palcoscenico Alessandro Benigni;
Maestro di palcoscenico Maria Elena Ferraguti; Maestro alle luci Milo Martani;
Direttore di scena Paola Lazzari

Calzature Calzature Artistiche Sacchi (FI); Parrucche M. Audello (TO); Attrezzeria Rubechini Carlo snc (FI); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;
Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile laboratorio scenografia Rinaldo Rinaldi; Responsabile fonica Alessandro Marsico; Responsabile sartoria Carla Galleri; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti
Associazione Nazionale dei Critici di Teatro


Comunicato stampa
Premi della Critica teatrale 2007/2008


PALERMO - Sono stati consegnati al Teatro Garibaldi di Palermo i Premi della Critica 2007/2008 relativi alla stagione teatrale appena trascorsa e annualmente promossi dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. La cerimonia di consegna è avvenuta nella cornice di un teatro oggi in pieno restauro, ma che ha già ospitato grandi personalità del teatro quali Cecchi, Chereau, Warlikowski.
I premi quest’anno sono andati allo spettacolo L’una e l’altra di Botho Strauss con la regia di Cesare Lievi, a una delle due protagoniste, Ludovica Modugno, alla quale è andato il riconoscimento anche per La badante, testo scritto e diretto ancora da Lievi. Un altro prestigioso premio è andato al Living Theatre per il riallestimento di uno spettacolo-evento del ’63, The brig, mentre per la nuova drammaturgia e il teatro di ricerca, riconoscimento allo spettacolo Chiove, testo del catalano Pau Mirò tradotto in napoletano da Enrico Ianniello. Alessandro Gassman ha vinto il premio per La parola ai giurati di cui è anche regista (il premio è stato ritirato dalla moglie e attrice Sabrina Knaflitz). Premi anche al regista Sergio Maifredi, allo scenografo Maurizio Balò, al drammaturgo Sergio Pierattini, al puparo Mimmo Cuticchio, al Teatro Gioco Vita di Piacenza, al Festival Drodesera di Dro, a Tino Caspanello e allo stesso Teatro Garibaldi di Palermo, rappresentato dal suo responsabile Matteo Bavera.
Proprio da Bavera sono venute le parole più belle della cerimonia. «La sfida di rivitalizzare un quartiere è vinta - ha detto Bavera -, e questo grazie a un teatro, il Garibaldi. Addirittura oggi - ha concluso con ironia - qui, alla Kalsa, è arrivata anche la speculazione».
Il Premio speciale, intitolato al critico Paolo Emilio Poesio, è andato a Gianrico Tedeschi mentre, nell’ambito dei riconoscimenti assegnati dalle riviste di teatro, Sipario ha premiato Ottavia Piccolo, Hystrio il Teatro dei Sassi di Matera e InScena l’attrice Luisa Sanfilippo.
E’grandEstate 2008 si chiude con
la danza dell’École-Atelier Rudra Béjart Lausanne,
il folclore e i virtuosismi di Balkan Magic,
il flamenco doc della Compañía Antonio Márquez,
la musica di Francesco Renga e dei Manhattan Transfer
Parma, Piazzale della Pilotta
lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23,
venerdì 25, martedì 29 luglio 2008, ore 21.30


La danza dell’École-Atelier Rudra Béjart Lausanne, il folclore e i virtuosismi di Balkan Magic, il flamenco doc della Compañía Antonio Márquez, la musica di Francesco Renga e dei mitici Manhattan Transfer chiudono l’edizione 2008 di E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Cariparma, Enìa, Ascom Parma Confcommercio e con la collaborazione di Hotel Stendhal, Autonoma, Black Ten, Office Plan, Best Copy.

A immagine del dio indiano della danza, combattente e vittorioso, Maurice Béjart ha creato nel 1992 l’École-Atelier Rudra Béjart Lausanne. L’idea del grande coreografo era una scuola multidisciplinare, in cui la danza fosse l’insegnamento di base. Una danza che riunisse tutte le arti, dalla musica al teatro, dall’espressione corporea alle arti marziali. La prestigiosa École-Atelier Rudra Béjart Lausanne si esibirà lunedì 21 luglio in un trittico coreografico su musiche di Vivaldi, J. S. Bach, Boulez, Mahler, Horst.
Diceva Béjart: “Rudra è anche uno stile di vita morale e intellettuale. Un modo di essere, di fronte al mondo moderno, in cui il ballerino occupa un suo proprio spazio sociale nell’universo. In un’epoca di permissività e di rilassatezza è importante che ci siano esseri umani che, senza essere aggressivi, abbiano una reale volontà di affrontare le battaglie della vita”.
La danza che si insegna al Rudra riunisce tutte le arti. I corsi, molto richiesti, coinvolgono una quarantina di allievi e includono gli insegnamenti di danza classica, moderna, repertorio di Maurice Béjart e di Martha Graham, teatro, canto corale, canto classico e moderno, percussioni, composizione coreografica e un’arte marziale, il Kendo. Rudra invita i più importanti e prestigiosi rappresentanti di queste discipline, in modo da fornire agli allievi il miglior insegnamento possibile. Ogni dieci settimane circa una serie di dimostrazioni permette ai professori e agli allievi di presentare al direttore della scuola, Michel Gascard (un tempo anche a Maurice Béjart) il lavoro svolto. Gli allievi provengono da tutto il mondo e frequentano corsi gratuiti della durata di due anni. Tutti i corsi sono obbligatori e si svolgono per sei giorni a settimana. La maggior parte della giornata è occupata dai corsi di danza classica, moderna e di repertorio. Le altre discipline servono per permettere ai futuri ballerini professionisti di completare la loro formazione artistica e di prepararsi al lavoro con i coreografi. Maurice Béjart creava ogni anno nuove coreografie per gli allievi del Rudra. Il livello tecnico e la maturità dei suoi allievi gli hanno ispirato diverse opere: Voilà l’homme, Les mefaits du tabac, Carnets-Tchekhov e Tchekhov au bois dormant. Così il Rudra si è potuto esibire in tutta Europa: dall’apertura ha presentato le sue creazioni in più di 30 città europee, in Germania, Lussemburgo, Francia, Svizzera, Italia, Slovenia e Grecia.
Gli spettacoli della scuola sono vere e proprie produzioni di una compagnia giovanile. Come la serata presentata a Parma: tre brani ideali per dare un’immagine esaustiva del Rudra. Si inizia con Studi accademici, un lavoro collettivo realizzato sotto la direzione di Michel Gascard, su musiche di Vivaldi, Bach, Boulez, Mahler, Čajkovskij. Gli allievi si esibiscono in numeri esemplificativi delle varie discipline della scuola: come Kendo, La barre, un assolo estratto dalla Bella addormentata, un pas de deux moderno e un pas de deux classico.
Grande attesa per Suite Dyonisos, che presenta estratti di uno dei balletti più celebrati di Maurice Béjart, Dyonisos, creato nel 1984 alla Scala di Milano per il suo Ballet du XXème Siècle e ballerini quali Jorge Donn, Grazia Galante, Gil Romain, lo stesso Gascard, abbigliati con i costumi dell’amico Gianni Versace. Suggestionato da Nietzsche e dalla grecità, Béjart diede così la chiave interpretativa del suo balletto: “In questo balletto le visioni, siano letterarie, storiche o mitologiche, formano un puzzle che ognuno deve costruire a proprio piacere. Io non posso, non voglio raccontare una storia, ma dare degli elementi del sogno, della follia magica e trasformatrice che possiede lo spettatore.”

Atteso ritorno martedì 22 luglio per il nuovo tour di Francesco Renga. Con la pubblicazione di Ferro e Cartone, Francesco Renga ritorna sulle scene musicali due anni dopo il successo di Camere con vista. Anche questo nuovo album offre uno sguardo introspettivo e autobiografico, come ha dichiarato l’artista. Lo accompagneranno Stefano Bandoni, Giorgio Secco (Chitarre), Luca Visigalli (Basso), Diego Corradin (Batteria), Vincenzo Messina (Tastiere) Luca Chiaravalli (Pro tools).

Autentici virtuosi della voce, i Manhattan Transfer sono sicuramente il quartetto vocale più famoso al mondo. Il gruppo, che prende il nome da uno libro dello scrittore americano John Dos Passos, chiudono il cartellone musicale di E’grandEstatE mercoledì 23 luglio. Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne saranno accompagnati da Steven Hasapoglou (Batteria), John B. Williams (Basso), Wayne Allen Johnson (Chitarra), Yaron Gershovsky (Piano e direzione musicale) e interpreteranno le hit che sono valse al gruppo il successo internazionale Too Busy Thinking About My Baby, Soul Food to Go (Sina), Baby Come Back to Me (The Morse Code of Love), Who What Where When Why e molte altre ancora.

L’eccellenza della ginnastica artistica e della danza folkloristica bulgare si incontrano con i Balkan Magic in uno spettacolo senza eguali, The Bulgarian Legend (La leggenda di Orfeo ed Euridice), in scena venerdì 25 luglio.
Nel marzo del 2002 un gruppo di artisti e intellettuali bulgari ebbe l’idea di riunire in un’unica compagine artistica di alto livello due grandi tradizioni bulgare: la danza folkloristica e la ginnastica artistica. Nacque così l’ensemble Balkan Magic, attualmente costituito da 12 danzatori selezionati dal Complesso Nazionale Folkloristico “Philip Kutev” e da 12 giovani ginnaste della squadra nazionale bulgara di ritmica decorate alle Olimpiadi di Atene. Lo spettacolo The Bulgarian Legend nacque da questo magico sovrapporsi di antico e moderno, di danza e sport.
Ivaylo Ivanov, capo-coreografo del National Folklore Ensemble “Philip Kutev”, creò la coreografia per le danze maschili. Lili Ignatova, leggenda delle ginnastica artistica, sei volte campionessa del mondo, allenò le ginnaste e ne compose le evoluzioni. Georgi Andreev, direttore musicale del Complesso Nazionale Folkloristico “Philip Kutev” venne incaricato di scrivere la musica per lo spettacolo, ispirandosi ad antiche melodie originarie dalla zona delle montagne Rodopee, ed adattatandole a una versione per grande orchestra sinfonica e strumenti tradizionali folcloristici bulgari, come il kaval (flauto del pastore), la cornamusa, la gadulka. La prima rappresentazione ebbe luogo nel 2003 a Varna, e dopo sei mesi The Bulgarian Legend fu presentato a Sofia, nel Palazzo nazionale della cultura, con l’accompagnamento di una grande orchestra sinfonica. Ad assistere allo spettacolo, l’intero corpo diplomatico, il Primo ministro, il Presidente del Parlamento, e i membri del Consiglio dei ministri oltre 4000 persone e milioni di spettatori che seguivano l’evento in televisione. Per la prima volta insieme, per un memorabile evento culturale ed artistico, erano l’Orchestra sinfonica dell’Opera Nazionale, gli strumentisti e il coro femminile del Complesso Nazionale Folkloristico “Philip Kutev”, il coro maschile della Radio Nazionale Bulgara, e l’intero corpo di ballo dei Balkan Magic. Le musiche popolari e la tradizione folkloristica bulgare avevano raggiunto un grande riconoscimento culturale e pubbico. L’eco dell’eccellenza del Balkan Magic arriva fino a Londra: nel 2004 la compagnia si esibisce alla prestigiosa Royal Albert Hall.
Nelle ultime stagioni, grazie alle frequenti tournée internazionali, i Balkan Magic e il loro show The Bulgarian Legend hanno conquistato un’enorme popolarità in tutto il mondo. Lo spettacolo, declina con connotazioni balcaniche il mito greco dell’amore tra Orfeo ed Euridice. L’ispirazione è un’antica leggenda bulgara che vuole il rione delle montagne Rodopee come luogo natio di Orfeo e teatro della vicenda. Lo show si presenta come una combinazione di autentiche danze folcloristiche bulgare e di ginnastica ritmica, in forma più plastica e delicata rispetto alle competizioni sportive. Non mancano gli attrezzi tipici di questa disciplina: funi, cerchi, palle, clavette, nastri, che nelle mani delle ginnaste-danzatrici si trasformano in oggetti scenici dall’espressività narrativa e simbolica. In questo modo, per esempio, i nastri diventano serpenti, la palla che Orfeo dona alla sua amata simboleggia la luna e le clavette si trasformano nelle lance delle ninfe. Così uno sport olimpico si trasforma in arte.

Grande attesa per l’appuntamento conclusivo di E’grandEstate, martedi 29 luglio, che segna il ritorno a Parma della Compañía Antonio Márquez sul palscoscenico all’aperto del Piazzale della Pilotta con Fiesta Flamenca.
Nato a Siviglia, già Primo Ballerino del Ballet Nacional de España e del Ballet Español de Madrid, il quarantacinquenne Antonio Marquez è oggi uno dei divi più acclamati del flamenco. Dotato di tecnica eccellente e fascino selvaggio, Márquez infiamma le platee con il suo flamenco intenso e travolgente. Oggi è una star da folle oceaniche, soprattutto quando interpreta ruoli in cui virtuosismo e virilità si fondono, come il Don José di Carmen. La sua Compañía Antonio Márquez, fondata nel 1995, ha ottenuto straordinari trionfi in Spagna e in tutto il mondo e i più prestigiosi riconoscimenti internazionali.
L’intento di Márquez, sin dall’inizio, è stato recuperare, potenziare ed approfondire le autentiche radici del baile español, perdute in spettacoli di facile consumo destinati ai turisti. Ci è riuscito con titoli già di culto come Movimiento Perpetuo, spettacolo del debutto della compagnia al Teatro Real di Madrid, Reencuentros, Zapateado, Movimiento Flamenco, Boda Flamenca, El Sombrero de Tres Picos e La Vida Breve di De Falla, Bolero di Ravel, e soprattutto Carmen.
La Compagnia tocca regolarmente i più importanti festival internazionali e si esibisce nei grandi teatri di tutto il mondo, ottenendo ogni volta il plauso della critica e il trionfo del pubblico. In Italia, dove è particolarmente amato e dove si esibisce regolarmente, Antonio Marquez è stato insignito del Premio Positano “Leonid Massine” per l’arte e la danza con la motivazione “anche il flamenco ha la sua stella”.
In Fiesta Flamenca Antonio Márquez presenta il flamenco nella sua forma più genuina e più vera, quella di una celebrazione folclorica in cui cantaores e tocaores accompagnano i ballerini, incitando una danza in cui il potere della seduzione si unisce ad una felicità spensierata.
Come nella migliore tradizione del flamenco spagnolo, i suoni prodotti dalle mani e dai piedi dei ballerini, legati indissolubilmente al canto e alle chitarre, creano un’atmosfera di gioia e di sensualità. Sul palcoscenico, ad accompagnare dal vivo i bailaores, ci sono infatti due chitarre, le percussioni e la voce, struggenti interpreti di una combinazione di musiche popolari.
Dietro l’andamento astratto di un’appassionante parata di danze, Fiesta Flamenca adombra una storia. Il ritorno del personaggio principale, interpretato dallo stesso Márquez, alla propria terra natia per sposarsi, il rinnovato incontro con la madrepatria, con la propria gente e con un immutato sentimento d’amore, danno vita ad una serie di danze flamenche che si intrecciano naturalmente al filo narrativo dell’opera. La coreografia di Matilde Coral, Antonio Màrquez e Currillo è la cornice formale ideale da cui far sgorgare l’appassionata manifestazione di sentimenti dei dodici eccellenti ballerini. Nel segno di un flamenco che, nel rispetto della propria tradizione popolare e folkloristica, si concede anche a movimenti, passi e prese tipici della danza moderna.
Ha dichiarato Antonio Márquez a proposito di Fiesta Flamenca: «Volevo che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffè, per portarlo nei teatri sotto forma di balletto, come hanno fatto, prima di me, Antonio e Pilar Lopez. Voglio dare una netta impronta di modernità, pur restando fedele alla mia forte identità spagnola. È un modo per espandere i confini della danza spagnola: per la mia compagnia questo non è semplicemente “flamenco”».

I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e on-line sul sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org. L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12% + IVA sul prezzo del biglietto (il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo).
La biglietteria del Teatro Regio nel mese di giugno è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00; il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00; nel mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30. In caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio. I posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria.



E’grandEstatE 2008
Rassegna estiva di musica e danza
X edizione
Parma, Piazzale della Pilotta 26 giugno - 29 luglio


Teatro Regio di Parma
giovedì 26 e venerdì 27 giugno
DIAVOLO DANCE THEATER
Dreamcatcher
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica - E’grandeDanza


martedì 1 luglio
EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay
Direttore musicale e chitarra solista Al McKay
Trombe Winston Byrd, Michael Harris
Tastiere Ben Dowling, Dean Gant
Basso Freddie Flewelen
Batteria Aaron Haggerty
Percussioni David Leach
Trombone Ryan Porter
Sassofono Ed Wynne
Voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


venerdì 4 luglio
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Cenerentola
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

lunedì 7 luglio
MICHAEL NYMAN
Solo Piano Tour
da Wonderland Franklyn, Jack, Debbie
da Gattaca The morrow, Becoming Jerome, The departure
da Il diario di Anna Frank Candlefire, Why, If
Manhattan Partitura per esecuzione dal vivo su base registrata
da The Claim: The exchange
da Lezioni di piano Big my secret, Silver-fingered fling,
All imperfect things, The heart asks pleasure first
A propos de Nice Partitura per esecuzione dal vivo
In collaborazione con Novara Jazz
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 9 luglio
IRENE GRANDI
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


giovedì 10 luglio
FIORELLA MANNOIA
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 14 luglio
GEORGE BENSON
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


martedì 15 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE
TangObsesión!
A Rajatabla Musica Orquesta Colortango
Clásico Musica Orquesta Colortango
Melancólico Musica Sergio Vainicoff
Spiritual Musica Sergio Vainicoff
Coreografie di Leonardo Cuello
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


mercoledì 16 luglio
ALEX BRITTI
MTV Unplugged Tour 2008
Batteria Luca Trolli
Basso Emanuele Brignola
Percussioni Luca Scorziello
Piano e organo Stefano Sastro
Coro Gabriella Scalise, Rosy Messina
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

giovedì 17 luglio
CHAKA KHAN
Voce solista Chaka Khan
Basso Andrew Gouche
Chitarre Tony Maiden, Darrell Crooks
Tastiere Javad Day
Batteria Charles Streeter
Coro Mabvuto Carpenter, Toni Scruggs, Tiffany Smith
In collaborazione con Porretta Soul Festival
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 21 luglio
ÉCOLE-ATELIER
RUDRA BÉJART LAUSANNE
Rudra, une école de la vie
Prologo
Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Michel Gascard
Musica A. Vivaldi, J. S. Bach, P. Boulez, G. Mahler, L. Horst
Suite Dionysos
Coreografia Maurice Béjart
Musica Manos Hadjidakis
Costumi Gianni Versace
Finale
Con la direzione di Thierry Hochstaetter e Jean-Bruno Meier
In collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 22 luglio
FRANCESCO RENGA
Ferro e Cartone Tour 2008
Chitarre Stefano Bandoni, Giorgio Secco
Basso Luca Visigalli
Batteria Diego Corradin
Tastiere Vincenzo Messina
Pro tools Luca Chiaravalli
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 23 luglio
THE MANHATTAN TRANSFER
Voci Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne
Batteria Steven Hasapoglou
Basso John B. Williams
Chitarra Wayne Allen Johnson
Piano e direttore musicale Yaron Gershovsky
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

venerdì 25 luglio
BALKAN MAGIC
The Bulgarian Legend
(La leggenda di Orfeo ed Euridice)
Orfeo Kamen Ivanov
Euridice Sirma Dencheva
Musica originale Georgi Andreev
Coreografie danze maschili Ivailo Ivano
Coreografie danze ginnaste Verginia Ilieva
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 29 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
Fiesta Flamenca
Promesso sposo Antonio Márquez
Promessa sposa Trinidad Artiguez
Padrino Daniel Fernández
Ballerini Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez,
Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano,
David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez,
José Antonio Torres, Francesco Bucchi,
Juan Francisco González
Musica Popolare
Coreografia Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


Biglietti

DIAVOLO DANCE THEATER giovedì 26 e venerdì 27 giugno, Teatro Regio
Poltrona €25,00 - Palco €20,00 - Galleria €12,00 - Posto in piedi in galleria €5,00
Ingresso gratuito per gli under 12 e per gli over 60

FIORELLA MANNOIA giovedì 10 luglio
GEORGE BENSON lunedì 14 luglio
I settore €35,00 - II settore €27,00 - III settore €15,00

EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay martedì 1 luglio
IRENE GRANDI mercoledì 9 luglio
ALEX BRITTI mercoledì 16 luglio
CHAKA KHAN giovedì 17 luglio
FRANCESCO RENGA martedì 22 luglio
I settore €30,00 - II settore €25,00 - III settore €15,00

MANHATTAN TRANSFER mercoledì 23 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ martedì 29 luglio
I settore €25,00 - II settore €20,00 - III settore €12,00

BALLETTO DI ROMA venerdì 4 luglio
MICHAEL NYMAN lunedì 7 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE martedì 15 luglio
ÉCOLE-ATELIER RUDRA BÉJART LAUSANNE lunedì 21 luglio
BALKAN MAGIC venerdì 25 luglio
I settore €22,00 - II settore €17,00 - III settore €12,00


Per informazioni tel. 0521 039399
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30
e in caso di maltempo si terranno al Teatro Regio di Parma


Evento speciale
mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 settembre
NOTRE DAME DE PARIS
Opera moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo
Musica Riccardo Cocciante
Testi Luc Plamondon
Versione Italiana Pasquale Panella


Biglietti
I settore € 66,00 (€60,00 + diritti prevendita €6,00)
II settore €45,00 (€ 40,00 + diritti prevendita €5,00)
III settore €34,00 (€30,00 + diritti prevendita €4,00)
Riduzioni per i bambini e il pubblico del Teatro Regio di Parma


Per informazioni tel. 0521 230893
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30
e in caso di maltempo saranno recuperati in altra data
A E’grandEstate 2008 la grande musica di
Michael Nyman, Irene Grandi, Fiorella Mannoia
Parma, Piazzale della Pilotta
lunedì 7, mercoledì 9, giovedì 10 luglio 2008, ore 21.30


Tre grandi appuntamenti con la musica segnano la seconda settimana di E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Cariparma, Enìa, Ascom Parma Confcommercio e con la collaborazione di Hotel Stendhal, Autonoma, Black Ten, Office Plan, Best Copy.

Lunedì 7 luglio appuntamento con Michael Nyman, musicista inglese considerato tra i massimi compositori viventi. Noto al grande pubblico per aver firmato le colonne sonore di film memorabili quali L’ultima tempesta di Peter Greenaway, Lezioni di piano di Jane Campion, Wonderland di Michael Winterbottom, Nyman eseguirà queste celebri composizioni e accompagnerà inoltre la proiezione di un film di fotografie scattate da Phil Maxwell e due grandi classici del film muto degli anni ’20. Il concerto è realizzato in collaborazione con il prestigioso festival Novara Jazz. Prima del concerto, alle ore 18.00 al Ridotto del Teatro Regio, l’artista sarà protagonista di un incontro (ingresso libero, è gradita la prenotazione al tel. 0521 039344 – 039363) nel corso del quale, sarà presentata in anteprima assoluta a Parma, la video-installazione Niendorf (The Damaged Piano), storia di un pianoforte degli anni Venti, scordato, danneggiato, capace di suoni altri, acidi, ancestrali, cui Nyman ha deciso di accostarsi in un’unica e irripetuta occasione, nella performance esclusiva ripresa in presa diretta da Valerio Rocco Orlando. All’incontro, cui seguirà nella Sala del Teatro Regio la proiezione, parteciperanno il critico Marco Tagliafierro, l’Assessore alla cultura del Comune di Parma Lorenzo Lasagna il sovrintendente del Teatro Regio di Parma Mauro Meli.

Mercoledì 9 luglio Irene Grandi proporrà i suoi più amati successi in un concerto che ripercorre la carriera dell’artista fiorentina, energica e vitale, anima rock e soul, che collabora, tra gli altri, con Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Jovanotti, Pino Daniele ed è proprio in questi giorni nuovamente in vetta alle classifiche.

Giovedì 10 luglio Fiorella Mannoia, la raffinata e intensa artista, fra le principali interpreti della canzone d’autore italiana, torna a Parma questa volta in un concerto all’aperto nel quale emozionerà i tanti fan che hanno potuto applaudirla nel recente tour che ha fatto tappa anche al Teatro Regio di Parma.

I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e on-line sul sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org. L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12% + IVA sul prezzo del biglietto (il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo).
La biglietteria del Teatro Regio nel mese di giugno è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00; il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00; nel mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30. In caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio. I posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria.



E’grandEstatE 2008
Rassegna estiva di musica e danza
X edizione
Parma, Piazzale della Pilotta 26 giugno - 29 luglio


Teatro Regio di Parma
giovedì 26 e venerdì 27 giugno
DIAVOLO DANCE THEATER
Dreamcatcher
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica - E’grandeDanza


martedì 1 luglio
EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay
Direttore musicale e chitarra solista Al McKay
Trombe Winston Byrd, Michael Harris
Tastiere Ben Dowling, Dean Gant
Basso Freddie Flewelen
Batteria Aaron Haggerty
Percussioni David Leach
Trombone Ryan Porter
Sassofono Ed Wynne
Voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


venerdì 4 luglio
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Cenerentola
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

lunedì 7 luglio
MICHAEL NYMAN
Solo Piano Tour
da Wonderland Franklyn, Jack, Debbie
da Gattaca The morrow, Becoming Jerome, The departure
da Il diario di Anna Frank Candlefire, Why, If
Manhattan Partitura per esecuzione dal vivo su base registrata
da The Claim: The exchange
da Lezioni di piano Big my secret, Silver-fingered fling,
All imperfect things, The heart asks pleasure first
A propos de Nice Partitura per esecuzione dal vivo
In collaborazione con Novara Jazz
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 9 luglio
IRENE GRANDI
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


giovedì 10 luglio
FIORELLA MANNOIA
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 14 luglio
GEORGE BENSON
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


martedì 15 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE
TangObsesión!
A Rajatabla Musica Orquesta Colortango
Clásico Musica Orquesta Colortango
Melancólico Musica Sergio Vainicoff
Spiritual Musica Sergio Vainicoff
Coreografie di Leonardo Cuello
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


mercoledì 16 luglio
ALEX BRITTI
MTV Unplugged Tour 2008
Batteria Luca Trolli
Basso Emanuele Brignola
Percussioni Luca Scorziello
Piano e organo Stefano Sastro
Coro Gabriella Scalise, Rosy Messina
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

giovedì 17 luglio
CHAKA KHAN
Voce solista Chaka Khan
Basso Andrew Gouche
Chitarre Tony Maiden, Darrell Crooks
Tastiere Javad Day
Batteria Charles Streeter
Coro Mabvuto Carpenter, Toni Scruggs, Tiffany Smith
In collaborazione con Porretta Soul Festival
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 21 luglio
ÉCOLE-ATELIER
RUDRA BÉJART LAUSANNE
Rudra, une école de la vie
Prologo
Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Michel Gascard
Musica A. Vivaldi, J. S. Bach, P. Boulez, G. Mahler, L. Horst
Suite Dionysos
Coreografia Maurice Béjart
Musica Manos Hadjidakis
Costumi Gianni Versace
Finale
Con la direzione di Thierry Hochstaetter e Jean-Bruno Meier
In collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 22 luglio
FRANCESCO RENGA
Ferro e Cartone Tour 2008
Chitarre Stefano Bandoni, Giorgio Secco
Basso Luca Visigalli
Batteria Diego Corradin
Tastiere Vincenzo Messina
Pro tools Luca Chiaravalli
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 23 luglio
THE MANHATTAN TRANSFER
Voci Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne
Batteria Steven Hasapoglou
Basso John B. Williams
Chitarra Wayne Allen Johnson
Piano e direttore musicale Yaron Gershovsky
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

venerdì 25 luglio
BALKAN MAGIC
The Bulgarian Legend
(La leggenda di Orfeo ed Euridice)
Orfeo Kamen Ivanov
Euridice Sirma Dencheva
Musica originale Georgi Andreev
Coreografie danze maschili Ivailo Ivano
Coreografie danze ginnaste Verginia Ilieva
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 29 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
Fiesta Flamenca
Promesso sposo Antonio Márquez
Promessa sposa Trinidad Artiguez
Padrino Daniel Fernández
Ballerini Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez,
Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano,
David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez,
José Antonio Torres, Francesco Bucchi,
Juan Francisco González
Musica Popolare
Coreografia Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


Per informazioni tel. 0521 039399
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30
e in caso di maltempo si terranno al Teatro Regio di Parma



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mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 settembre
Evento speciale
NOTRE DAME DE PARIS
Opera moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo
Musica Riccardo Cocciante
Testi Luc Plamondon
Versione Italiana Pasquale Panella


Per informazioni tel. 0521 230893
Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30
e in caso di maltempo saranno recuperati in altra data
________Grazie dei dati a www.teatroregioparma.org

FIORELLA MANNOIA
BIOGRAFIA


Fiorella nasce a Roma, ha saputo costruirsi dalla metà degli anni Ottanta la necessaria credibilità per diventare la voce e il controcanto femminile di una canzone d'autore storicamente declinata al maschile. L'album di esordio "MANNOIA FORESI & CO" risale ai primi anni settanta. La prima occasione di incontro con il grande pubblico è il Festival di San Remo del 1981 dove Fiorella presenta "CAFFE' NERO BOLLENTE". Ma la vera svolta per la carriera di Fiorella arriva con il Festival di San Remo del 1984: l'interpretazione di "COME SI CAMBIA" segnerà per lei una vera e propria presa di coscienza delle sue capacità interpretative. Nel 1985 pubblica "MOMENTO DELICATO" e nell'86 "FIORELLA MANNOIA". Sono quelli che lei definisce album di "transizione" che la porteranno nuovamente a Sanremo nel 1987. Questa partecipazione segna il definitivo approdo a quella via musicale che ancora oggi caratterizza in maniera definitiva il lavoro di Fiorella. In quell'occasione presenta infatti "QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO" brano scritto espressamente per lei da Enrico Ruggeri che si dimostrerà dunque il primo tra i grandi cantautori a credere in lei come voce privilegiata alla quale affidare i propri versi. Fiorella vince il premio della critica e il successo è tale che "QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO" rappresenta ancora oggi uno dei brani con cui il pubblico più la identifica.

Nel 1988 un altro incontro importante, quello con Ivano Fossati, l'autore con cui esiste a tutt'oggi la migliore "simbiosi". Sua infatti è "LE NOTTI DI MAGGIO" con cui Fiorella torna a Sanremo: il brano si aggiudica nuovamente il premio della critica. E' una sorta di consacrazione. A questo evento segue infatti "CANZONI PER PARLARE", album che racchiude in sé alcune delle più prestigiose firme della canzone italiana: Fossati, Ruggeri, Ron, Cocciante. Presenza importante nella realizzazione del lavoro è quella di Piero Fabrizi. A partire da questo album in poi, Fabrizi curerà la produzione, gli arrangiamenti e la composizione di vari brani di successo. E' il disco della svolta, del definitivo riconoscimento di critica e pubblico che decreta al lavoro un successo di vendita importante (questo dato diverrà una costante dei futuri lavori).

Nel 1989 esce "DI TERRA E DI VENTO". Fiorella canta con Ivano Fossati una bellissima traduzione, curata dallo stesso Fossati di "OH CHE SARA"' di Chico Buarque De Hollanda che rimane tra i brani più amati del suo repertorio. E' l'album della raggiunta maturità artistica: alle firme già presenti nel precedente lavoro, si aggiunge Francesco De Gregori ("è il coronamento di un sogno", rivelerà Fiorella). "CANZONI PER PARLARE" e "DI TERRA E DI VENTO" le valgono per due edizioni consecutive, la targa TENCO come migliore interprete. Il 1992 vede consolidarsi la felice collaborazione con Ivano Fossati che scrive per lei "I TRENI A VAPORE" che dà il titolo all'album. All'interno, tra le altre, "TUTTI CERCANO QUALCOSA" altro gioiello di Francesco De Gregori, "IL CIELO D'IRLANDA" di Massimo Bubola e "INEVITABILMENTE" di Ruggeri-Schiavone che Nanni Moretti sceglierà per inserirla come colonna sonora nel suo film "Caro Diario".
Nel 1994 esce "GENTE COMUNE". All'interno Fiorella canta una straordinaria "GIOVANNA D'ARCO" scritta per lei da Francesco De Gregori e collabora con Caetano Veloso (il grande artista brasiliano canta con Fiorella nel brano di sua composizione "IL CULO DEL MONDO"). Altra novità, la collaborazione con il giovane cantautore Samuele Bersani che scrive il testo di "CRAZY BOY" su musica di Piero Fabrizi. Sia "I TRENI A VAPORE" che "GENTE COMUNE" le valgono ancora una volta la Targa Tenco come migliore interprete. "BELLE SPERANZE " (1997) rappresenta un momento di svolta: Fiorella non si rivolge più alle firme che l'hanno accompagnata per un decennio, ma tenta di dare voce a linguaggi nuovi e diversi - a parte Piero Fabrizi che scrive tra le altre la canzone che dà il titolo all'album. Ecco allora comparire Daniele Silvestri, Avion Travel, Gian Maria Testa tra gli altri. Nel gennaio 1999 esce "CERTE PICCOLE VOCI" primo disco live della carriera di Fiorella. Venticinque brani che rappresentano non tanto un bilancio, quanto piuttosto la voglia di fermare un momento speciale come un concerto e regalarlo a quel pubblico che ormai da anni la segue nei teatri di tutta Italia fedele e numeroso.
All'interno del doppio cd brillano l'inedito firmato da Ivano Fossati, "L'AMORE CON L'AMORE SI PAGA" e una sorprendente e toccante versione di SALLY, scritta da Vasco Rossi, che trainano il disco ai primi posti delle classifiche per lungo tempo, raggiungendo e superando il doppio disco di platino. Partecipa come super ospite all'edizione 2000 del Festival di San Remo.
Nel febbraio 2001 esce "FRAGILE", un altro disco di grande successo, che va ad occupare anch'esso le posizioni alte delle classifiche di vendita. Segue una lunga tournée che porterà Fiorella in molti teatri, palasport e rassegne in tutta Italia per un totale di circa 80 concerti, realizzando ovunque il tutto esaurito. Questo tour le vale il premio "MIGLIOR LIVE DELL'ANNO", assegnato in precedenza a Fabrizio De André, Zucchero, Pino Daniele. E proprio da un'idea di Pino Daniele nell'estate 2002, nasce una tournée che vede sul palco, insieme a Pino, Francesco De Gregori, Ron e Fiorella. In tutto 27 concerti ai quali hanno partecipato oltre 180.000 spettatori, un grande successo sfociato in un DVD e un disco live che si posiziona ai primi posti della classifica per lungo tempo.
Sull'onda positiva di questa esperienza Fiorella nell'inverno 2003 decide di ripartire da sola per una lunga tournée teatrale, sovvertendo ogni regola di mercato: senza un disco in uscita ma con una sorprendente leggerezza ed ironia incanta il pubblico che la segue con un repertorio inedito, con nuove sonorità e arrangiamenti curati dal suo produttore di sempre, Piero Fabrizi. Questo é stato senza dubbio il suo tour di maggior successo tanto da protrarsi per due interi anni passando dai teatri ai palasport e registrando oltre 200.000 spettatori. Da questa esperienza sono stati tratti un dvd e un cd doppio che si intitola semplicemente "Concerti". Il 30 novembre 2005 esce in libreria per la collana "Bur senzafiltro" un cofanetto con il dvd del concerto di chiusura di questo lunghissimo tour registrato al teatro "Politeama Brancaccio" il 23 e 24 marzo 2005 e un libro contenente una lunga intervista in cui Fiorella si racconta e propone le sue riflessioni sull'attualità pubblicate sul suo sito nel corso di questi anni.
Il 10 Novembre 2006 esce "ONDA TROPICALE".


Novembre 2006

:::::Giovedì 10 luglio Fiorella Mannoia, la raffinata e intensa artista, fra le principali interpreti della canzone d’autore italiana, torna a Parma questa volta in un concerto all’aperto nel quale emozionerà i tanti fan che hanno potuto applaudirla nel recente tour che ha fatto tappa anche al Teatro Regio di Parma.



I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e on-line sul sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org. L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12% + IVA sul prezzo del biglietto (il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo).

La biglietteria del Teatro Regio nel mese di giugno è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00; il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00; nel mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org

Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30. In caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio. I posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria.
Balletto di Roma – Ente Nazionale del Balletto

Il Balletto di Roma nasce nel 1960 grazie al sodalizio artistico di due icone della danza italiana: Franca Bartolomei, prima ballerina e coreografa dei principali enti lirici italiani e di realtá straniere, e l’étoile Walter Zappolini, dal 1973 al 1988 Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Oltre cento balletti allestiti e portati in scena sia in Italia che all’estero, opere di valore storico accanto a coreografie di autori internazionali e nazionali.
Il Balletto di Roma è oggi il frutto dell’incontro di questa storica realtá con il prestigioso Balletto di Toscana, fondato nel 1985 e al tempo diretto da Cristina Bozzolini, giá prima ballerina stabile del Maggio Musicale Fiorentino, che in soli quindici anni d’ininterrotta attivitá è divenuta una delle migliori compagnie italiane sulla scena internazionale. Nuove ed originali coreografie, firmate da artisti italiani giá affermati nel panorama della danza contemporanea, segnano l’inizio di questo nuovo percorso artistico nella stagione teatrale 2001/02. Oggi la Compagnia è diretta dal Maestro Walter Zappolini.
Nel 2003/04 va in scena “Don Chisciotte”, coreografie di Milena Zullo, con la partecipazione straordinaria di André De La Roche, mentre l’anno successivo sarà la volta di “Serata per Tre”, un raffinato trittico di coreografi (Bigonzetti, Sciliano, Cannito). Nel 2006 “Cenerentola”, per le coreografie di Fabrizio Monteverde con la partecipazione straordinaria di Monica Perego e ancora nella stagione 2006/07 con l’allestimento de “Lo Schiaccianoci” coreografato da Mario Piazza, ospite ancora una volta André De La Roche. L’attuale stagione prevede la realizzazione del “Bolero - Serata d’Autore”, quattro brani presentati da Bigonzetti, Scigliano, Zullo e Monteverde. Di quest’ultimo autore viene inoltre proposto il nuovo allestimento del “Giulietta e Romeo”, ideato e messo in scena nel 1989 e ripreso più volte dal coreografo per lo straordinario successo di pubblico e critica; il primo allestimento del Balletto di Roma nel 2002 vedeva infatti il ruolo di Romeo interpretato da Raffaele Paganini, mentre nella versione attuale protagonista è Kledi Kadiu. Incontrando l’unanime favore di pubblico e critica, lo spettacolo ha consolidato un numero di spettatori tra i più alti in Italia, mentre a “Lo Schiaccianoci” va il record di presenze al Teatro Quirino di Roma nella stagione 2006/07 (oltre diecimila spettatori). È per la straordinarietà degli eventi nonché per la notevole richiesta che il Balletto di Roma presenterà nella stagione 2007/08 tutto il suo repertorio, calcando più di un centinaio di palcoscenici; da queste e altre considerazioni, esso muove ogni anno di più i passi verso un futuro fatto di tradizione e vocazione, storia ed espressione senza tempo, confermando la comprovata posizione leader nella danza italiana.


_______Monica Perego


Nel 1990 Monica Perego vince il Primo Premio al concorso “Benetton Danza”, consistente in una borsa di studio presso la “Royal Ballet School“ di Londra. Successivamente nel 1992 entra a far parte dell’ “English National Ballet” dove copre il prestigioso ruolo di Prima Ballerina dal 1997 al 2002.
Interpreta i piu’ importanti ruoli quali: Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata, Giselle, Romeo e Giulietta, Schiaccianoci, Cenerentola, Coppelia, La Bayadere, Paquita, Don Chisciotte, Le Corsare, Etudes, Who Cares?, Square Dance e tanti altri. Inoltre molti coreografi hanno creato ruoli per lei, tra questi Christopher Hampson in Polyphonischer Tango e Perpetuum Mobile; Christopher Dean in Encounters; Kim Brandstrup in White Nights; Patrick Lewis in Unrequired Moments e Cut the Chase. Nel 2000 e’ inserita tra i mille personaggi più famosi in Inghilterra per eccezionali meriti artistici, culturali, scientifici o politici nel libro “Debrett’s people of today”. Nel 2002 si separa dall’English National Ballet per tornare in Italia, divenendo freelance.
Con il Balletto di Roma interpreta con successo il ruolo di Giulietta in “Giulietta e Romeo” di F. Monteverde al fianco di Raffaele Paganini, realizzando 200 repliche in 4 stagioni con record d’incassi e presenze.
Balla come Etoile Internazionale Ospite presso: Tokyo City Ballet, K-Ballet, Teatro dell’Opera di Stoccolma, Shanghai Ballet, Wayne Sleep Company, Balletto di Roma, Balletto di Puglia.
Partecipa a numerosi Gala’ tra cui: “50th Birthday Wings” in memoria di Lady Diana, “Birthday Offering” in onore della Principessa Margaret, “Festival di Genzano”, “Festival dei Due Mondi” a Spoleto, “Stelle dell’ English National Ballet” a Madrid e Saragozza, “Benois de la Dance” al Bolshoi di Mosca e tanti altri.
Ospite fissa di “Roberto Bolle & Friends”, balla al suo fianco in importanti Galà, tra cui quello di Aichi in Giappone all’interno dell’Expo nel luglio 2005.
Interpreta una parte nel film “Alexander” del regista Oliver Stone e partecipa alla trasmissione Amici di Maria de Filippi come dimostrante alle sfide.
Fra i suoi partners più importanti ricordiamo: Roberto Bolle, Irek Mukamedov, Tetsuya Kumakawa, Patrick Armand, Rasta Thomas, Alen Bottaini, Thomas Edur, Jan Erik Wikstrom, Marco Pierin e Giuseppe Picone.
Tra i riconoscimenti i più importanti: Premio al merito “Leonida Massine” a Positano nel 1999, Premio internazionale per la danza “La Ginestra d’Oro” a Roma nel 2003, Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino” a Siracusa nel 2005 .


_____
Direzione Artistica Walter Zappolini

Luciano Carratoni
presenta



con la partecipazione straordinaria di
Monica Perego
nel ruolo di Cenerentola




Lui, alias il Principe Hektor Budlla
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Le Sorellastre Claudia Vecchi – Lucia Vergnano
Regia e Coreografia Fabrizio Monteverde
Musica di G. F. Haendel
Scene Fabrizio Monteverde
Costumi Santi Rinciari
Light Designer Carlo Cerri
Maitre de Ballet e Assistente alle Coreografie Stefania Di Cosmo
Costumi realizzati da Sartoria Farani di Roma




Si parte dalla fiaba più famosa dei Fratelli Grimm, ci si ispira alla più nota delle storie che legano ogni uomo alla sua infanzia per poi dimenticarla nell'intero coinvolgimento del balletto e ritrovarla a tratti. Nella “Cenerentola” di Monteverde è cambiata l'atmosfera, il sapore e l'ambientazione, ma i veri valori, quelli immutabili, rimangono, persistono e trionfano, non nelle esplosioni di colori o in passaggi musicali travolgenti, ridondanti e pomposi, bastano pochi tratti di riferimento e il tutto si riesce a cogliere con l'umana sensibilità. Si percepisce tra il profumo della serata, nei brividi di Händel, una malinconica tristezza che caratterizza l'oggi, svelata dalle angosce dei soprusi familiari. Come ad immortalare una fotografia svilita dal tempo, farla rivivere, rianimare nel presente, l’atmosfera è tetra, è consapevole, ricca di travagli psicologici, di percorsi umani, di anime. Ad una prima lettura sommaria segue a tempo di danza l’introspezione, ed è proprio scavando a fondo a quella apparente semplicità che emerge “una massa tumultuosa di materiale complesso ed in gran parte inconscio; questo crea un contrasto fra la sua superficiale semplicità e la sua sostanziale complessità, un contrasto che suscita un profondo interesse per la storia e spiega come, durante i secoli abbia conquistato milioni di persone” (dalle Note di regia). C'è ingiustizia, ripristino di quell'innocenza, quell'umiltà destinata a durare per sempre. Forse si è matti nel credere ai veri valori, e soprattutto che questi possano esplodere ed esprimersi in sentimenti puri come l'amore, la felicità; tutto nello spettacolo, dalle luci ai costumi e al trucco, sino alla scarna scenografia, fa pensare ad un manicomio. Come è noto da sempre, nella tradizione teatrale solo i matti dicono la verità, questo ne è l'esempio danzato contemporaneo


__________EARTH WIND & FIRE

Nel corso della straordinaria carriera di Al Mckay, che sta ora entrando nel quinto decennio di produzione ininterrotta, è diventato uno dei più innovativi e influenti artisti della sua generazione.
Nato a New Orleans da genitori entrambi affermati artisti, Al sarà però introdotto nel mondo della musica dallo zio che gli diede la sua prima chiarra a 5 anni.
Al si avvicinò al gruppo Earth Wind & Fire nel 1973, ma se ne staccò nel 1981 quando decise di prendersi una pausa dal mondo delle più grandi celebrità della musica.
Al Mckay resta in ogni caso una figura fondamentale per quanto riguarda la scrittura di buona parte dei testi di EW&F, alcuni dei quali come “September” e “SingaSong” sono diventati in breve tempo colonne portanti del loro repertorio, per non parlare dell’impronta inconfondibile che Al lascia nel sound della band.
Dopo 8 anni, 7 albums, innumerevoli tours e una virtualmente ineguagliata quantità di dischi venduti, Al abbandona il gruppo. Mentre continua ad essere coinvolto nel mondo della musica attraverso vari progetti di produzione e di scrittura di testi, il suo obbiettivo primario diventa quello di far crescere artisticamente suo figlio, dando quindi maggiore attenzione alla propria vita personale.
Quando riemerse, nei primi anni ’90, lo fece con una direzione diversa e un’energia completamente nuova. Dal momento che le performances live e il fatto di avere la possibilità di comunicare direttamente col suo pubblico è sempre stato l’aspetto più importante della sua carriera, non sorprende il fatto che il suo ritorno avrebbe interamente raccolto i musicisti più importanti e in vista in modo da creare un concerto con esperienze ineguagliabili. Come uomo più importante di quello che sarà poi conosciuto come The L.A. All Stars oppure come Al Mackay All-Stars, modellò un ampio cast in modo da sostenere una completa esplorazione in nuovi territori musicali, aiutandolo a celebrare la sua incredibile storia con performances che risalgono ai suoi anni con Earth Wind & Fire.
Gli All-Stars sono diventati personalità di importanza internazionale anche tra i tradizionali fans di Al e della sua musica, così come le nuove generazioni stanno scoprendo ora questo artista di singolare talento con un sound che non appartiene a nessun altro.
Cresce l’attesa per Notre Dame de Paris
Apre per le informazioni il box office
dedicato in Piazza della Steccata
Presto il via alla vendita dei biglietti, acquistabili anche on-line e in banca
Riduzioni speciali riservate al pubblico del Teatro Regio di Parma
Parma, Piazzale della Pilotta
3, 4, 5, 6, 7 settembre 2008, ore 21.30


Cresce l’attesa per Notre Dame de Paris che arriverà a Parma il 3, 4, 5, 6, 7 settembre 2008 alle ore 21.30, evento speciale di E’grandEstate, realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, organizzato dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Fondazione Cariparma.
Nella città ducale in cui è proverbiale l’amore e la passione per la lirica e in cui c’è tanta voglia di musica “altra”, leggera, popolare, ecco l’appuntamento che farà emozionare tutti, per il quale sarà allestito un nuovo teatro all’aperto in Piazzale della Pilotta in grado di accogliere oltre 2500 spettatori a serata.

Giovedì 26 giugno a Parma in Piazza della Steccata aprirà il box office dedicato da subito alle informazioni e in seguito - sarà al più presto annunciato il giorno - alla vendita dei biglietti. Il box office resterà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00; sarà chiuso dal 8 al 24 agosto; il 3, 4, 5, 6, 7 settembre rimarrà aperto fino alle ore 21.30. Per informazioni, da giovedì 26 giugno, tel. 0521 230893 www.teatroregioparma.org

Il prezzo dei biglietti è di € 66,00 per il I settore (€60,00 + diritti prevendita €6,00), €45,00 per il II settore (€ 40,00 + diritti prevendita €5,00), €33,00 per il III settore (€30,00 + diritti prevendita €3,00). Riduzioni speciali sono riservate al pubblico del Teatro Regio di Parma: gli abbonati alle stagioni 2008 di E’grandEstatE, Stagione Lirica, ParmaDanza, mostrando la tessera di abbonamento, potranno godere di uno sconto del 20% sul costo del biglietto di Notre Dame de Paris (esclusi i diritti di prevendita); gli spettatori di E’grandEstatE 2008 presentando un biglietto della rassegna potranno godere di uno sconto del 10% sul costo del biglietto (esclusi i diritti di prevendita).

I biglietti potranno essere acquistati anche con carta di credito, contattando il numero di telefono 06 44258270; presso gli sportelli di Unicredit Banca; on-line ai siti www.teatroregioparma.org, www.vivaticket.it, www.ticketone.it, www.greenticket.it, www.geticket.it. L’acquisto on-line comporta una commissione di servizio sul prezzo del biglietto. Il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato al box office di Piazzale della Steccata il giorno stesso dello spettacolo.

Dal debutto al Palais des Congres di Parigi nel settembre 1998, oltre 15 milioni di spettatori in tutto il mondo e più di 10 milioni di dischi venduti. Solo negli ultimi tre anni di tournée 50 tappe per un totale di oltre 600 spettacoli, interpretati in francese, inglese, spagnolo e italiano. Questi i numeri straordinari con cui si presenta l’opera moderna firmata da Riccardo Cocciante, Luc Plamondon e Pasquale Panella e prodotta da David Zard, entrata di diritto nel Guinnes dei primati per aver battuto ogni record.




E’grandEstatE 2008
Rassegna estiva di musica e danza
X edizione
Parma, Piazzale della Pilotta 26 giugno - 29 luglio


Teatro Regio di Parma
giovedì 26 e venerdì 27 giugno
DIAVOLO DANCE THEATER
Dreamcatcher
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica - E’grandeDanza


martedì 1 luglio
EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay
Direttore musicale e chitarra solista Al McKay
Trombe Winston Byrd, Michael Harris
Tastiere Ben Dowling, Dean Gant
Basso Freddie Flewelen
Batteria Aaron Haggerty
Percussioni David Leach
Trombone Ryan Porter
Sassofono Ed Wynne
Voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


venerdì 4 luglio
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Cenerentola
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


lunedì 7 luglio
MICHAEL NYMAN
Solo Piano Tour
da Wonderland Franklyn, Jack, Debbie
da Gattaca The morrow, Becoming Jerome, The departure
da Il diario di Anna Frank Candlefire, Why, If
Manhattan Partitura per esecuzione dal vivo su base registrata
da The Claim: The exchange
da Lezioni di piano Big my secret, Silver-fingered fling,
All imperfect things, The heart asks pleasure first
A propos de Nice Partitura per esecuzione dal vivo
In collaborazione con Novara Jazz
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 9 luglio
IRENE GRANDI
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


giovedì 10 luglio
FIORELLA MANNOIA
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 14 luglio
GEORGE BENSON
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


martedì 15 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE
TangObsesión!
A Rajatabla Musica Orquesta Colortango
Clásico Musica Orquesta Colortango
Melancólico Musica Sergio Vainicoff
Spiritual Musica Sergio Vainicoff
Coreografie di Leonardo Cuello
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


mercoledì 16 luglio
ALEX BRITTI
MTV Unplugged Tour 2008
Batteria Luca Trolli
Basso Emanuele Brignola
Percussioni Luca Scorziello
Piano e organo Stefano Sastro
Coro Gabriella Scalise, Rosy Messina
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica




giovedì 17 luglio
CHAKA KHAN
Voce solista Chaka Khan
Basso Andrew Gouche
Chitarre Tony Maiden, Darrell Crooks
Tastiere Javad Day
Batteria Charles Streeter
Coro Mabvuto Carpenter, Toni Scruggs, Tiffany Smith
In collaborazione con Porretta Soul Festival
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 21 luglio
ÉCOLE-ATELIER
RUDRA BÉJART LAUSANNE
Rudra, une école de la vie
Prologo
Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Michel Gascard
Musica A. Vivaldi, J. S. Bach, P. Boulez, G. Mahler, L. Horst
Suite Dionysos
Coreografia Maurice Béjart
Musica Manos Hadjidakis
Costumi Gianni Versace
Finale
Con la direzione di Thierry Hochstaetter e Jean-Bruno Meier
In collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 22 luglio
FRANCESCO RENGA
Ferro e Cartone Tour 2008
Chitarre Stefano Bandoni, Giorgio Secco
Basso Luca Visigalli
Batteria Diego Corradin
Tastiere Vincenzo Messina
Pro tools Luca Chiaravalli
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 23 luglio
THE MANHATTAN TRANSFER
Voci Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne
Batteria Steven Hasapoglou
Basso John B. Williams
Chitarra Wayne Allen Johnson
Piano e direttore musicale Yaron Gershovsky
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

venerdì 25 luglio
BALKAN MAGIC
The Bulgarian Legend
(La leggenda di Orfeo ed Euridice)
Orfeo Kamen Ivanov
Euridice Sirma Dencheva
Musica originale Georgi Andreev
Coreografie danze maschili Ivailo Ivano
Coreografie danze ginnaste Verginia Ilieva
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 29 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
Fiesta Flamenca
Promesso sposo Antonio Márquez
Promessa sposa Trinidad Artiguez
Padrino Daniel Fernández
Ballerini Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez,
Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano,
David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez,
José Antonio Torres, Francesco Bucchi,
Juan Francisco González
Musica Popolare
Coreografia Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza
__________________________
mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 settembre
Evento speciale
NOTRE DAME DE PARIS
Opera moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo
Musica Riccardo Cocciante
Testi Luc Plamondon
Versione Italiana Pasquale Panella
I Solisti del Teatro Regio di Parma
in concerto alle Nazioni Unite
L’invito a esibirsi in occasione della Cerimonia
per il conferimento dei Premi delle Nazioni Unite
New York, UN Headquarters
lunedì 23 giugno 2008, ore 18.00

I Solisti del Teatro Regio di Parma si esibiranno, “in qualità di acclamati artisti europei”, alla Cerimonia per il conferimento dei Premi delle Nazioni Unite per l’eccellenza nell’Amministrazione Pubblica, che si terrà a New York presso la sede centrale delle Nazioni Unite, lunedì 23 giugno 2008 alle ore 18.00.

Un invito prestigioso rivolto ai Solisti del Teatro Regio di Parma da parte di Guido Bertucci, Direttore del Dipartimento degli Affari Sociali ed Economici delle Nazioni Unite. Oltre trecento partecipanti saranno presenti alla Cerimonia, tra cui alti funzionari delle Nazioni Unite inclusi il Vice-Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite, il Sottosegretario per gli Affari Economici e Sociali nonché ambasciatori e importanti personalità dei 192 paesi membri delle Nazioni Unite. È inoltre previsto un collegamento in videoconferenza con il Primo Ministro di Dubai, il Primo Ministro della Croazia, e ministri di altri paesi del mondo che interverranno nel corso della serata.

Subito dopo la consegna dei Premi, i Solisti del Teatro Regio di Parma, Michelangelo Mazza e Carlo Menozzi (Violini), Olga Arzilli (Viola), Massimo Tannoia (Violoncello), Ferruccio Francia (Contrabbasso), Emiliano Bernagozzi (Flauto), Corrado Giuffredi e Sergio Pellegrini (Clarinetti), Danilo Marchello (Corno), Francesca Bonazzoli (Corno), eseguiranno un programma che prevede le sinfonie da Norma, La forza del destino e Cenerentola, il celebre valzer de Il Gattopardo e una fantasia per flauto e ensemble ancora dalla Norma.


I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale. In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.
Notre Dame de Paris
l’opera firmata da Riccardo Cocciante
che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo
evento speciale di E’grandEstatE
Parma, Piazzale della Pilotta
3, 4, 5, 6, 7 settembre 2008


Dal debutto al Palais des Congres di Parigi nel settembre 1998, oltre 15 milioni di spettatori in tutto il mondo e più di 10 milioni di dischi venduti. Solo negli ultimi tre anni di tournée 50 tappe per un totale di oltre 600 spettacoli, interpretati in francese, inglese, spagnolo e italiano.

Questi i numeri straordinari con cui si presenta Notre Dame de Paris, opera moderna firmata da Riccardo Cocciante, Luc Plamondon e Pasquale Panella e prodotta da David Zard, entrata di diritto nel Guinnes dei primati per aver battuto ogni record, che arriverà a Parma il 3, 4, 5, 6, 7 settembre 2008, attesissimo evento speciale di E’grandEstate, realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, organizzato dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Fondazione Cariparma, sponsor unico.

Era stato proprio il Sindaco di Parma Pietro Vignali a preannunciare, nel corso della presentazione di E’grandEstate, questo straordinario appuntamento. Promessa mantenuta. Nella città ducale in cui è proverbiale l’amore e la passione per la lirica e in cui c’è tanta voglia di musica “altra”, leggera, popolare, tradizionale ecco l’appuntamento che farà emozionare tutti, per il quale sarà allestito un nuovo teatro all’aperto in Piazzale della Pilotta in grado di accogliere oltre 2500 spettatori a serata.

Unanimemente riconosciuto dal pubblico e dalla critica, anche quella di musica colta, come il primo tentativo riuscito di evoluzione della grande tradizione del melodramma, Notre Dame de Paris è un’opera che pur aprendosi al nuovo e introducendo nuove sonorità, avvalendosi delle moderne soluzioni tecnologiche, parla al pubblico con la stessa intensità e immediatezza della grande tradizione lirica italiana.

È la storia di un amore tragico e impossibile quella narrata da Notre Dame de Paris, ispirata al romanzo di Victor Hugo “Il Gobbo di Notre Dame”. Quasimodo, il gobbo campanaro della cattedrale di Notre Dame fugge la sua bruttezza guardando il mondo dall’alto della torre. Un giorno sulla piazza davanti alla cattedrale vede ballare e sente cantare la bella gitana Esmeralda e se ne innamora perdutamente. Esmeralda è però innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, giovane ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto dalla zingara e spiando le mosse dei due amanti in un raptus di gelosia per sbarazzarsi del rivale pugnala Febo alle spalle. Esmeralda è arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. Esmeralda inorridita rifiuta e minaccia la propria vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre. Clopin, amico di Esmeralda e suo protettore, fraintendendo le intenzioni


di Quasimodo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta, per liberare la bella gitana. Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco la cattedrale e uccidono Clopin. Il povero Quasimodo, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. Febo in realtà vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo folle di rabbia, dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata, scoperto così il tradimento dell’arcidiacono, getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla fossa comune dove si lascerà morire al suo fianco.

Tutte le informazioni relative alla vendita dei biglietti saranno presto disponibili.
Per informazioni e prevendita dei biglietti di Notre Dame de Paris verrà attivato nel mese di giugno il box office del Teatro Regio di Parma in Piazzale della Steccata.
biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org


RICCARDO COCCIANTE
«Sono particolarmente orgoglioso che la musica che ho composto per Notre Dame de Paris sia finalmente arrivata anche al pubblico italiano, il pubblico che per primo mi ha portato al successo e alla notorietà. È vero, è parecchio tempo che non incido dischi e non scrivo canzoni per il mio repertorio di interprete ma la realizzazione di questo progetto da compositore puro mi stava particolarmente a cuore. Ho volutamente scelto di provare a uscire dal recinto, seppure confortevole, del cantautorato e ora, col senno di poi, posso dire che è stata una buona decisione».
Dall’incontro con Luc Plamondon è nata Notre Dame de Paris che ha subito travolto tutti i record di vendita discografica e di presenze a Teatro. Dal suo debutto, nel settembre 98 al "Palais des Congrès" di Parigi, Notre Dame de Paris è stata rappresentata in francese, inglese e spagnolo, entrando di diritto nel Guinnes dei primati.
«Tutta l’opera è stata concepita senza sapere che un giorno sarebbe stata rappresentata. Eravamo spinti solo dal piacere della scrittura, non ci siamo mai chiesti se avesse anche un valore commerciale. Forse è proprio in questa premessa che va ricercata la chiave di un risultato tanto atipico, un successo così fuori dalle mode nel quale si è riconosciuto un pubblico trasversale a tutte le età e ai ceti sociali».
«Sono fiero di questo, di avere potuto mettere in scena qualcosa di attuale che si rifà continuamente alle grandi tradizioni del passato, finalmente europeo, o almeno mediterraneo, e non più e non solo al modello americano. Tutto questo grazie allo straordinario lavoro fatto da Pasquale Panella per la versione italiana. Ancora una volta grazie al pubblico italiano per la calorosa, straordinaria accoglienza che ci ha riservato».

note biografiche

Riccardo Cocciante nasce a Saigon (Vietnam) da padre italiano e madre francese. Arriva a Roma nel 1957. Primo contratto discografico nel 1972 con la RCA. Nello stesso anno esce il suo primo disco Mu, seguito da Poesia. Il successo arriva con Bella senz’anima che fa parte dell’album Anima.
Tutti gli anni ’70 sono scanditi dalle sue canzoni Quando finisce un amore, L’alba, Margherita, A mano a mano, ... Io canto.
I suoi successi vengono tradotti in francese, inglese e spagnolo e la popolarità, già grande in Spagna e Sud America, si espande in Francia dalla fine degli anni ‘70.
Gli anni ’80 portano in Italia molti altri successi : Celeste nostalgia, Un nuovo amico, Passeggiando in bicicletta, Sincerità, Questione di feeling in duetto con Mina, Il mare dei papaveri, La grande avventura ed in Francia, Le coup de soleil, Vieille, Sur la terre, Elle et moi, Le mot france, Il mio rifugio. Nel ’91 vince il Festival di San Remo con Se stiamo insieme.
Negli anni ’90, escono altri dischi : Eventi e mutamenti, Un uomo felice, Innamorato, un doppio live Istantanea con il video Adrenalina per un istantanea filmato a Milano nel ’98.
Nella sua carriera Cocciante ha collaborato con Ennio Morricone, Paul Buckmaster, James Newton Howard, Geoff Westley e con gli autori Marco Luberti, Mogol, Gaio Chiocchio, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri e Pasquale Panella. Nel 1999 viene insignito dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica per meriti artistici.




PASQUALE PANELLA
Inizia a scrivere questa vita a Roma, nascendo. Continua a viverla scrivendo, perché una frase come questa è inevitabile. Per come è fatto, una cosa è sicura: ricorda meno lui quello che ha scritto di quanto lo ricordi chi glielo ricorda. È inutile chiedergli sforzi di memoria. È anche pericoloso, potrebbe parlare ore senza parlare d’altro. Così impara che la vera biografia è quell’evitare. Ma già lo sa. E che la vita, a parole, è un divagare. Più che i numeri in copie, anni, chilometri, amori, darebbe i numeri e basta. L’importante è che suonino. Perché, come dice, tutto ciò che suona è vero. Tra i libri della sua vita Notre Dame de Paris non c’era. Adesso, qui, per ora, la sua vita è dentro la teatrale cattedrale di Notre Dame de Paris. In questo momento è pieno d’affetto per la musica, il canto, e per i cantanti.


LUC PLAMONDON
Nativo del Québec, Luc Plamondon è oggi uno degli autori più stimati in Francia ed in Canada. Dopo aver frequentato il seminario dei Gesuiti a Montreal studiando greco antico e latino, a 20 anni viene in Europa per studiare letteratura e lingue moderne a Londra, Berlino, Madrid, Roma e Storia dell’Arte alla scuola del Louvre di Parigi. Inizialmente intenzionato ad insegnare e lavorare nel mondo del giornalismo, realizza invece che la sua professione sarà quella di autore quando a Broadway vede e resta subito incantato dai musical Hair e Jesus Christ Superstar.Negli anni ’70 scrive canzoni per Diane Dufresne e presto arriva la fama in Québec e subito dopo in Francia. Si trasferisce a Parigi e scrive testi per Julien Clerc, Catherine Lara, Johnny Halliday, Riccardo Cocciante ed altri artisti. Nel 1979 nasce Starmania, scritto in collaborazione con Michel Berger, e immediato arriva il successo travolgente in Francia e in Québec, dove fino ad oggi ha venduto 5 milioni di dischi mentre lo spettacolo è stato visto da 3 milioni di spettatori. Nel 1992 Starmania (l’Album) viene riadattato in inglese come Tycoon scritto da Tim Rice e cantato da Tom Jones, Celine Dion, Kim Carnes, Nina Hagen, Cyndi Lauper e Peter Kingsbury. Quello stesso anno, Celine Dion registra un album omaggio Dion chant Plamondon, che ha venduto un milione e mezzo copie. Starmania è il suo più grande successo prima di Notre Dame de Paris, ma Plamodnon ha scritto anche altri musical: La legende de Jimmy (1990) con Michel Berger, Sand et les Romantiques (1992) con Catherine Lara e Lily Passion con Barbara. Riceve le più alte onorificenze artistiche sia in Québec che in Francia.


DAVID ZARD
Nasce a Tripoli (Libia) il 6 Gennaio 1943 e a 14 anni inizia ad organizzare feste studentesche. Quindi organizza a Tripoli spettacoli con Ricky Gianco, I Ribelli, La Piccola San Remo tutti indirizzati alla numerosa comunità italiana, poi apre una società pubblicitaria, la Publilibya ed il suo slogan sarà: il meglio esiste e noi lo pubblicizziamo
Lascia Tripoli nel 1967 a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei in concomitanza della guerra dei 6 giorni. Arriva in Europa e dopo aver cercato di operare nel campo dell’industria leggera decide di tentare la fortuna con la sua prima passione:l’organizzazione di spettacoli. Abituato a cimentarsi nelle attività da tutti ritenute difficili o impossibili tenta di portare in Europa Aretha Franklin ed il primo concerto da lui organizzato è: Aretha Franklin all’Olimpya di Parigi, quindi Aretha è ospite del Cantagiro e inizia una collaborazione con Ezio Radaelli, porta in Italia, sempre per il Cantagiro i Led Zeppelin al Vigorelli di Milano, parte della storia nella contestazione studentesca, quindi Donovan, Sam & Dave.
David Zard lancia la sua prima sfida negli Anni Settanta, organizzando i maggiori eventi di musica live e i più grandi tour fino ad allora giunti in Italia. Quando tutti ritenevano difficile, se non addirittura impossibile, portare in Europa la grande musica rock internazionale, David Zard metteva le basi di quella che, nel corso degli anni, si è affermata come una delle più prestigiose ed autorevoli realtà imprenditoriali nel campo della produzione, della gestione e della promozione di spettacoli dal vivo.
Negli anni della contestazione giovanile e della rivoluzione sociale, Zard riesce a portare i maggiori nomi della scena musicale degli anni Settanta e Ottanta sui palchi della nostra penisola, dove difficilmente sarebbero altrimenti giunti. Arrivarono con tutto il loro bagaglio di novità musicali e mode stravolgenti: Ike & Tina Turner, Weather Report, Jethro Tull, Elton John, The Who, Cat Stevens, Crosby Stills & Nash, Santana, Gloria Gaynor, Frank Zappa, Sam & Dave, Rolling Stones, Genesis, Dire Straits, Duran Duran, David Bowie, Spandau Ballet, Madonna, Bob Dylan, Tom Petty and the Heartbreakers, Manhattan Transfer, Terence Trent D’Arby, The Giants of Rock’n’Roll, Michael Jackson, Pink Floyd, Stevie Wonder, David Bowie, Billy Joel, Phil Collins, Kool & The Gang, UB 40
Gli artisti italiani non hanno mercato all’estero, e lui accetta la sfida: Angelo Branduardi diventa una star di prima grandezza in Europa. L’Opera musicale non ha mercato in Italia e ancora una volta, convinto che il bello deve solo essere promosso e fatto conoscere decide di puntare su una carta che dice sicura: Notre Dame de Paris.




E’grandEstatE 2008
Rassegna estiva di musica e danza
X edizione
Parma, Piazzale della Pilotta 26 giugno - 29 luglio


Teatro Regio di Parma
giovedì 26 e venerdì 27 giugno
DIAVOLO DANCE THEATER
Dreamcatcher
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica - E’grandeDanza


martedì 1 luglio
EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay
Direttore musicale e chitarra solista Al McKay
Trombe Winston Byrd, Michael Harris
Tastiere Ben Dowling, Dean Gant
Basso Freddie Flewelen
Batteria Aaron Haggerty
Percussioni David Leach
Trombone Ryan Porter
Sassofono Ed Wynne
Voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


venerdì 4 luglio
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Cenerentola
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


lunedì 7 luglio
MICHAEL NYMAN
Solo Piano Tour
da Wonderland Franklyn, Jack, Debbie
da Gattaca The morrow, Becoming Jerome, The departure
da Il diario di Anna Frank Candlefire, Why, If
Manhattan Partitura per esecuzione dal vivo su base registrata
da The Claim: The exchange
da Lezioni di piano Big my secret, Silver-fingered fling,
All imperfect things, The heart asks pleasure first
A propos de Nice Partitura per esecuzione dal vivo
In collaborazione con Novara Jazz
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 9 luglio
IRENE GRANDI
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


giovedì 10 luglio
FIORELLA MANNOIA
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 14 luglio
GEORGE BENSON
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


martedì 15 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE
TangObsesión!
A Rajatabla Musica Orquesta Colortango
Clásico Musica Orquesta Colortango
Melancólico Musica Sergio Vainicoff
Spiritual Musica Sergio Vainicoff
Coreografie di Leonardo Cuello
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


mercoledì 16 luglio
ALEX BRITTI
MTV Unplugged Tour 2008
Batteria Luca Trolli
Basso Emanuele Brignola
Percussioni Luca Scorziello
Piano e organo Stefano Sastro
Coro Gabriella Scalise, Rosy Messina
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica




giovedì 17 luglio
CHAKA KHAN
Voce solista Chaka Khan
Basso Andrew Gouche
Chitarre Tony Maiden, Darrell Crooks
Tastiere Javad Day
Batteria Charles Streeter
Coro Mabvuto Carpenter, Toni Scruggs, Tiffany Smith
In collaborazione con Porretta Soul Festival
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


lunedì 21 luglio
ÉCOLE-ATELIER
RUDRA BÉJART LAUSANNE
Rudra, une école de la vie
Prologo
Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Michel Gascard
Musica A. Vivaldi, J. S. Bach, P. Boulez, G. Mahler, L. Horst
Suite Dionysos
Coreografia Maurice Béjart
Musica Manos Hadjidakis
Costumi Gianni Versace
Finale
Con la direzione di Thierry Hochstaetter e Jean-Bruno Meier
In collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 22 luglio
FRANCESCO RENGA
Ferro e Cartone Tour 2008
Chitarre Stefano Bandoni, Giorgio Secco
Basso Luca Visigalli
Batteria Diego Corradin
Tastiere Vincenzo Messina
Pro tools Luca Chiaravalli
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 23 luglio
THE MANHATTAN TRANSFER
Voci Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne
Batteria Steven Hasapoglou
Basso John B. Williams
Chitarra Wayne Allen Johnson
Piano e direttore musicale Yaron Gershovsky
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica





venerdì 25 luglio
BALKAN MAGIC
The Bulgarian Legend
(La leggenda di Orfeo ed Euridice)
Orfeo Kamen Ivanov
Euridice Sirma Dencheva
Musica originale Georgi Andreev
Coreografie danze maschili Ivailo Ivano
Coreografie danze ginnaste Verginia Ilieva
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 29 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
Fiesta Flamenca
Promesso sposo Antonio Márquez
Promessa sposa Trinidad Artiguez
Padrino Daniel Fernández
Ballerini Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez,
Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano,
David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez,
José Antonio Torres, Francesco Bucchi,
Juan Francisco González
Musica Popolare
Coreografia Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


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mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 settembre
Evento speciale
NOTRE DAME DE PARIS
Opera moderna tratta dal romanzo di Victor Hugo
Musica Riccardo Cocciante
Testi Luc Plamondon
Versione Italiana Pasquale Panella
Le sorprese del Novecento
a “I Concerti del Ridotto”
Ultimo appuntamento della fortunata rassegna
con i Solisti del Teatro Regio di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 31 maggio 2008, ore 17.00
ingresso libero


L’ultimo appuntamento de “I concerti del Ridotto”, la fortunatissima rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma, che fin dal suo avvio ha riscosso grande successo e partecipazione, sabato 31 maggio alle ore 17.00 offrirà un’interessante vetrina sugli autori contemporanei, con due opere di Francesco Chiari e Martino Traversa accostate al Settimino per sette strumenti a fiato di Paul Hindemith, un vertice nella produzione cameristica novecentesca.

Due pagine composte da due musicisti originari di Parma aprono il concerto. In entrambi i casi si tratta di opere concepite per un organico che riserva sorprese negli accostamenti strumentali: il Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa composto da Chiari e Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello, vibrafono, pianoforte di Martino Traversa. “La prima versione del mio Divertimento – racconta Francesco Chiari a proposito della sua opera – è stata scritta nel 2000 per fagotto e quintetto d’archi. In un secondo momento ho deciso di aggiungere l’arpa e ho compiuto una recentissima revisione dell’opera che è ripartita in tre sezioni. Il primo movimento è un Allegro che è fondato su un ritmo che si ripete ossessivo. Alla Cadenza, affidata ad una serie di variazioni disegnate dal fagotto segue il finale, dove mi sono lasciato guidare liberamente da uno slancio lirico e appassionato”.

A illustrare il proprio brano denso di disegni contrappuntistici, Martino Traversa preferisce affidarsi alle parole di Giuseppe Martini, redatte in occasione di una precedente esecuzione di Rimane, l’eco: “Quello che rimane fisicamente dagli strumenti non è l’eco, è una descrizione dell’eco, la forma della sensazione, un gioco a cui si adegua il titolo della composizione, ma ciò che funziona effettivamente è la reazione organica dell’orecchio alla diminuzione improvvisa della densità sonora. Come l’immagine che s’impressiona sulla retina non è l’immagine sintetizzata dal cervello ma solo un insieme di dati empirici paratattici, così nelle orecchie di chi ha ascoltato i sette minuti di Rimane l’eco resta impressa una sensazione uditiva prodotta dall’affastellamento di suoni, che il cervello rielabora a parte. Fra l’impressione fisica e la rielaborazione fisiologica si inserisce la musica di Traversa: proseguendo la propria esplorazione sulla percezione del tempo, lavora sul punto di congiunzione fra sensazione e consapevolezza, lasciando che durante l’affievolirsi degli eventi sonori, durante l’eco formalizzata sulla partitura, il cervello proceda a rielaborazioni indotte e non lineari. Questa musica presuppone quindi l’ascoltatore come componente non terminale ma strutturale. E l’ascoltatore dovrà prestare attenzione non più alla musica, in quel momento, ma alle sensazioni del proprio organismo nel quale i suoni sono penetrati con foga e stanno lentamente svaporando in un’entropia dagli effetti infinitesimali, mentre gli strumenti gli descrivono ciò che è rimasto impresso, non ciò che accade. Rimane l’eco, sì, ma è avvenuta una sfida mentale al mondo fisico delle cose.”

In equilibrio fra humour dissacrante e rigore formale, il Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno e tromba è una sorprendente partitura composta da Paul Hindemith nel 1946. L’avvio è con un movimento segnato da una marcia e al limite del grottesco per poi procedere in un breve Intermezzo, e subito dopo il clarinetto si produce in una serie di variazioni di un tema precedentemente esposto dalla tromba per poi trascorrere al flauto e al fagotto. Un altro Intermezzo, che sembra specchiarsi perfettamente nella forma con cui è stato concepito il secondo movimento, prepara il clima al Finale. È un movimento rapido, definito ‘Fuga. Vecchia marcia di Berna’. Un effetto irresistibile è offerto da quella Marcia degli Orsi, inno popolare della città svizzera e risalente al XVIII secolo, che irrompe all’improvviso e si staglia contro le linee severe di una doppia fuga, con un effetto irresistibile.

I Solisti del Teatro Regio di Parma impegnati nel concerto saranno: Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto (violini), Pietro Scalvini (viola), Massimo Tannoia (violoncello) Ferruccio Francia (contrabbasso) Filippo Mazzoli (flauto), Stefano Franceschini (clarinetto), Mirco Ghirardini (clarinetto basso), Massimiliano Denti (fagotto) Marco Ambrosini (oboe) Angelo Borroni (corno) Gianni Dallaturca (tromba), Athos Bovi (vibrafono), Donata Mattei (arpa), Claudio Cirelli (pianoforte).

I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.
L’ingresso a I Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org  www.teatroregioparma.org

I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

sabato 31 maggio 2008

FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
Allegro-Cadenza-Largamente

Fagotto Massimiliano Denti
Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Contrabbasso Ferruccio Francia
Arpa Donata Mattei

MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello, vibrafono, pianoforte

Fagotto Filippo Mazzoli
Clarinetto Stefano Franceschini
Violino Michelangelo Mazza
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Vibrafono Athos Bovi
Pianoforte Claudio Cirelli

PAUL HINDEMITH
Settimino
Vivace, Intermezzo, Variazioni, Intermezzo, Fuga

Flauto Filippo Mazzoli
Oboe Marco Ambrosini
Clarinetto Stefano Franceschini
Clarinetto basso Mirco Ghirardini
Fagotto Massimiliano Denti
Corno Angelo Borroni
Tromba Gianni Dallaturca


I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.


I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
NINO ROTA
Concerto per archi

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto,
Viola Pietro Scalvini, Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini, Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Angelo Borroni, Francesca Bonazzoli


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte
in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte
in do minore op. 101

Violino Paolo Ghidoni, Violoncello Massimo Tannoia
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
 


Serata Petit
Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
con le étoiles Roberto Bolle e Polina Semionova
celebrano il grande coreografo francese
Nel trittico L’Arlésienne, in anteprima nazionale,
Le Jeune homme et la Mort, Carmen
con musiche eseguite dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma
Per “La danza dietro le quinte”: incontro con il coreografo,
classe aperta e masterclass da mercoledì 28 maggio
Teatro Regio di Parma
giovedì 29, venerdì 30 maggio 2008, ore 20.000

Grande attesa per l’appuntamento conclusivo di ParmaDanza, giovedì 29 (turno A) e venerdì 30 maggio (turno B) alle ore 20.00, con uno straordinario omaggio a Roland Petit che vede il ritorno al Teatro Regio di Parma del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e della sua étoile Roberto Bolle nell’anteprima nazionale di un’affascinante Serata Petit. Con le musiche eseguite dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta da David Garforth, la compagnia scaligera presenta un programma a trittico di immortali capolavori: L’Arlésienne, presentata in anteprima assoluta dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, Le Jeune homme et la mort e Carmen. Un tributo al grande coreografo francese, acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo per le sue creazioni dall’ésprit squisitamente francese.
Mai rappresentata dalla compagnia scaligera, L’Arlésienne debutta a Parma in un nuovo allestimento, a far rivivere il successo di quella première del 1974 con Le Ballet de Marseille di Roland Petit. Lo spunto creativo per il coreografo fu uno dei più bei racconti di Alphonse Daudet, successivamente trasposto in dramma teatrale con musiche appositamente composte da Georges Bizet. Ambientato tra i colori caldi della Provenza, L’Arlésienne narra di una passione amorosa finita in tragedia. Struggente la figura di una giovane fidanzata, Vivette, che tenta invano di conquistare l’amato, Fréderi, ossessionato dal ricordo di un’altra donna, bellissima e infedele, l’Arlesienne, fino al tragico finale. Petit ne fece un belletto squisito, giocato su un ritmo incalzante, tralasciando l’antefatto, in una sintesi perfetta, con una danza forte e delicata a un tempo. Interpreti a Parma, in un debutto assoluto per entrambi, Roberto Bolle nel ruolo di Fréderi e la prima ballerina Marta Romagna in quello di Vivette.
Capostipite del balletto esistenzialista, Le Jeune homme et la Mort, nato da un’idea di Jean Cocteau, accompagnato dalla Passacaglia di Bach, illuminò le scene di un’irripetibile stagione artistica francese. Petit lo presentò nel 1946 al Théâtre des Champs Elysées e fu un successo trionfale. Con una danza piena di vigore, ogni gesto profondamente meditato, un realismo quasi maniacale, e le più spericolate acrobazie intrecciate ad un accademico umanizzato. Sarà ora un inquieto Mick Zeni, primo ballerino scaligero, adinterpretare le Jeune homme, in un drammatico testa a testa con la Morte, che con le sembianze di una bellissima donna interpretata da Marta Romagna - al debutto nel ruolo - lo sfiderà nella sua soffitta sui tetti di Parigi. Ancora una volta con un tragico, preannunciato finale.
Nel 1949, a Londra, fu Carmen a fare clamore e ad affermare internazionalmente il nome del giovane corografo e quello della moglie Zizi Jeanmaire, bellissima e conturbante con i capelli alla garçonne e la succinta guepière. Nel trasferire in danza la novella di Merimée su musica di Bizet, il balletto trovava accenti di moderna, raffinata sensualità, rimanendo nel tempo come un esempio del genere. Regolata la coreografia su uno stile omogeneo, Petit aveva dato un forte realismo al classicismo della danza classica, con molto humour e una dose incontestabile di erotismo. A Parma sarà un tenebroso Roberto Bolle a interpretare il ruolo di Don José, accanto alla seducente Carmen dell’étoile ospite Polina Semionova, partner tra le sue preferite, Prima Ballerina dalla Staatsoper Unter den Linden di Berlino.
Molto attesi anche gli ultimi appuntamenti del ciclo “La danza dietro le quinte”. Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala presenta la Serata Petit mercoledì 28 maggio alle ore 17.30 nel Ridotto del Teatro Regio con la partecipazione straordinaria del coreografo Roland Petit, insieme alla direttrice della compagnia Elisabetta Terabust e ai ballerini protagonisti; a seguire, alle ore 19.00, si potrà assistere alla classe del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Sono ancora disponibili alcuni posti per gli allievi delle scuole di danza che vogliono partecipare alla masterclass tenuta da un maître de ballet della compagnia scaligera, venerdì 30 maggio nella Sala Scenografia del Teatro Regio, alle ore 16.00. Tutti gli appuntamenti de “La danza dietro le quinte” sono a ingresso libero. Per la partecipazione alle masterclass è necessaria la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org
ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER e di Poste Italiane, il sostegno di Cariparma & Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza è parte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza, coordinata da Reggio Parma Festival.
La biglietteria del Teatro Regio è aperta come di consueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00. Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
giovedì 29 maggio 2008, ore 20.00 turno A
venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Direttore ELISABETTA TERABUST

Serata Petit
Balletti di Roland Petit

Ripresa coreografica di Luigi Bonino e Jean Philippe Halnaut
Étoile Roberto Bolle
Artista ospite Polina Semionova
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore David Garforth

L’Arlésienne
basato sull’opera letteraria e teatrale di Alphonse Daudet

Musica Georges Bizet
Scene René Allio Costumi Christine Laurent Luci Jean-Michel Désiré
Vivette Marta Romagna
Fréderi Roberto Bolle
Nuova produzione del Teatro alla Scala
Prima rappresentazione per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Le Jeune homme et la Mort

Libretto Jean Cocteau
Musica Johann Sebastian Bach
Orchestrazione di Ottorino Respighi
Scene Georges Wakhévitch
Costumi Karinska Luci Jean-Michel Désiré
Le Jeune homme Mick Zeni
La Mort Marta Romagna
Allestimento del Teatro alla Scala

Carmen

Tratto dal racconto di Prosper Mérimée
Musica Georges Bizet
Scene e costumi Antoni Clavé Luci Jean-Michel Désiré
Carmen Polina Semionova
Don José Roberto Bolle
Il torero Francesco Ventriglia
Tre banditi Maria Francesca Garritano, Antonino Sutera, Gianluca Schiavoni
Allestimento del Teatro alla Scala

LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

Incontro con Roland Petit, Elisabetta Terabust,
e i protagonisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Ridotto del Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 17.30
a seguire Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 19.00
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 30 maggio, ore 16.00

Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
L’illustre passato della compagnia di balletto del Teatro alla Scala affonda le proprie radici nei secoli precedenti all’inaugurazione, nel 1778, del più celebre teatro musicale del mondo, che ne è tuttora la sede. La sua storia si intreccia alla nascita stessa del genere balletto, promosso proprio nelle corti rinascimentali italiane e in particolare nella splendida dimora degli Sforza, a Milano. Qui, tra il 1779 e il 1789 Gasparo Angiolini, il coreografo della riforma gluckiana del melodramma, fece danzare una compagnia di oltre cinquanta elementi, e Salvatore Viganò, il “sommo tra i coreografi”, idolatrato da Stendhal, collaudò con Il noce di Benevento (1812), Prometeo (1813), Mirra (1817), Dedalo (1817), Otello (1818), La vestale (1818) e I Titani (1819) la sua personale declinazione del ballet d’action definita “coreodramma”. Enorme l’influenza esercitata sugli autori di danza del tempo come Gaetano Gioja e sui danzatori che furono beniamini del pubblico come il danseur noble Carlo Blasis, il cui nome resta per sempre legato ai fasti della scuola scaligera fondata nel 1813. Grande didatta e teorico del balletto romantico, Blasis fu direttore dell’Imperial Regia Accademia dal 1838 al 1851; con lui studiarono le maggiori stelle della prima metà dell’Ottocento: da Carlotta Grisi a Fanny Cerrito, da Lucine Grahn ad Amelia Boschetti. Molte sue allieve scaligere, come Caterina Beretta e Virginia Zucchi, si contesero i favori del pubblico occidentale e in Russia, meta di una successiva schiera di prime ballerine provenienti dalla Scala che contribuirono alla nascita del balletto tardo-romantico o “classico”. Carlotta Brianza fu la prima interprete della La Bella addormentata di Čajkovskij/Petipa (1890), Pierina Legnani la prima Odette/Odile nel Lago dei cigni ancora di Čajkovskij/Petipa (1895), a cui si deve la prodezza tecnica dei 32 fouettés del Cigno Nero, e Carlotta Zambelli fu l’ultima rappresentante della scuola ottocentesca del balletto milanese, capitanata da Enrico Cecchetti, alla testa della Scuola scaligera dal 1926 al 1928, l’anno della sua morte. Tra i maggiori didatti della storia coreutica di tutti i tempi, proprio Cecchetti proiettò l’insegnamento italiano della tecnica accademica nel mondo. Già nel 1881, con il debutto di Excelsior di Luigi Manzotti, Romualdo Marenco e Alfredo Edel, la Scala si allineava, in modo originale, alla moda spettacolare invalsa a fine Ottocento. Inneggiante al progresso, Excelsior fu il più celebrato dei “balli grandi” manzottiani (al quale seguirono Amor, 1886, e Sport, 1897): anticipò il genere della rivista musicale e, oltre a ottenere una fama planetaria, creò proseliti scaligeri. Saldi professionisti come Raffaele Grassi, Nicola Guerra e Giovanni Pratesi (autore, nel 1928, di Vecchia Milano) traghettarono la compagnia scaligera nel Novecento. Una nuova leva di stelle, formata da Teresa Battaggi, Cia Fornaroli, Rosa Piovella Ansaldo, Attilia Radice, Ria Teresa Legnani, Vincenzo Celli, Gennaro Corbo, contribuì a dar lustro al Teatro dopo la pausa bellica, e grandi coreografi, come Michel Fokin e Léonide Massine, si impegnarono nell’adattare al gusto scaligero le novità apportate nella danza, nella musica e nella scenografia dai Ballets Russes. Dopo il debutto, nel 1942, del suo paradigmatico Mandarino meraviglioso (musica di Béla Bartók, scene e costumi di Enrico Prampolini), Aurelio Milloss fu incaricato da Arturo Toscanini del rilancio del Balletto alla Scala del secondo dopoguerra. Milly Clerici, Edda Martignoni, Wanda Sciaccaluga, Elide Bonagiunta e soprattutto Olga Amati, Luciana Novaro, Ugo Dell’Ara, Giulio Perugini, Mario Pistoni, Walter Venditti e Amedeo Amodio s’imposero sotto la sua direzione, in tante coreografie (tra le altre, La follia d’Orlando, Marsia, La rivolta di Sisifo) affiancate alle opere di Massine, che alla Scala tornò nel 1948 per allestire la sua Sagra della primavera. Massine esercitò per oltre un decennio una grande influenza sul Corpo di Ballo (Gaîté parisienne, Capriccio, Il cappello a tre punte, Laudes Evangeli) che in quegli anni conobbe anche il New York City Ballet e George Balanchine, chiamato alla Scala dal 1952 al 1964 (Ballet Impérial, Il bacio della fata, Palais de cristal, Concerto barocco, I quattro temperamenti e Orfeo). Grande lustro diedero al balletto di allora stelle come Vera Colombo, Gilda Majocchi, Elettra Morini, Fiorella Cova e soprattutto Carla Fracci che avviò la sua carriera nel 1956 interpretando Cenerentola di Alfred Rodriguez e, due anni dopo, Romeo e Giulietta di John Cranko, allestito proprio per il complesso scaligero al Teatro Verde dell’Isola di San Giorgio a Venezia. Fracci fu partner di Rudolf Nureyev, che, apparso per la prima volta alla Scala nel 1965, destinò alla compagnia quasi tutti i suoi classici: La Bella addormentata (1966), Lo schiaccianoci (1969), Paquita (1970), Don Chisciotte, Romeo e Giulietta (1980) e Il lago dei cigni (1990), mantenendo un legame del tutto particolare con la compagnia diretta dal 1971 da John Field e ricca di talenti classici come Liliana Cosi, anche lei partner di Nureyev, e moderni come Luciana Savignano e Paolo Bortoluzzi. Molte le creazioni pensate per la Fracci in quarant’anni: da La strada di Rota-Pistoni (1966) a Medea (1987) di John Butler sino a Chéri di Roland Petit (1997) e le novità destinate alla prediletta Savignano da Maurice Béjart (Bolero nel 1975 e La luna) che alla Scala allestì L’uccello di fuoco, Le marteau sans maître, Bakhti e ancora Le martyre de Saint Sébastien (1986) e Dionysos (1988) mescolando spesso la compagnia scaligera al suo Ballet du XXème Siècle a partire dalla Nona Sinfonia di Beethoven (1973). Con Le Jeune homme et la Mort si inaugura, addirittura nel 1955, per prendere quota nel 1963, anche la lunga e fertile collaborazione del Balletto della Scala con Roland Petit (Le loup, La chambre, Les demoiselles de la nuit e in anni più recenti The Marriage of Heaven and Hell, Proust, ou Les intermittences du coeur, L’Angelo azzurro, Tout Satie, Carmen e Nôtre-Dame de Paris) mentre continuano a essere valorizzati i talenti della coreografia interni come Mario Pistoni, Amedeo Amodio, Ugo Dell’Ara: il coreografo del nuovo Excelsior (1967) con la regia di Filippo Crivelli e l’adattamento musicale di Fiorenzo Carpi, portato alla Scala nel 1978, nel 1999 e dal 2002 in tournée. Negli anni Settanta e Ottanta si avvicendano étoiles e primi ballerini quali Anna Razzi, Oriella Dorella, Renata Calderini, Angelo Moretto, Paolo Podini, Bruno Vescovo e ancora Maurizio Bellezza, Davide Bombana e Marco Pierin: è l’epoca di una nuova apertura all’Europa e all’America con Jiří Kylián (Sinfonia in Re, La cathédrale engloutie), Jerome Robbins (Après midi d’une faune, Les noces), Birgit Cullberg (Signorina Giulia), Louis Falco (Eagle’s Nest) e Joseph Russillo (La leggenda di Giuseppe, Lieb und Leid). Nel Lago dei cigni di Franco Zeffirelli (1985) si affaccia, accanto a Carla Fracci, una giovanissima Alessandra Ferri: cresciuta alla Scuola di Ballo della Scala e perfezionatasi alla Scuola del Royal Ballet di Londra, diventa nel 1992, prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala, legando il suo nome a una lunga serie di debutti: Il bacio della fata (1993) con la direzione musicale di Riccardo Muti, Onegin di John Cranko (1994), L’histoire de Manon (1994) e Romeo e Giulietta (1995) entrambi nelle versioni di Kenneth MacMillan, Nôtre-Dame de Paris (1998) di Roland Petit, Quartetto (1998), creazione a lei destinata da William Forsythe, e Ondine di Frederick Ashton (2000). Nel frattempo tra i direttori artistici di prestigio internazionale della compagnia, come Rosella Hightower e Patricia Neary, s’impone l’étoile Elisabetta Terabust che esalta il talento di ballerini come il danseur noble Roberto Bolle e l’espressivo e moderno Massimo Murru. Formati e cresciuti nel vivaio della Scuola di Ballo della Scala diretta da Anna Maria Prina, i due ballerini diventano star di livello mondiale e, con l’inizio della stagione 2003-2004, acquistano il rango di étoile del Teatro. Tra le presenze femminili di maggior fama spicca Sylvie Guillem, il cui debutto alla Scala, in coppia con Rudolf Nureyev, risale al 1987. La grande ballerina francese crea per il complesso scaligero la sua seconda versione di Giselle (2001) e figura tra gli ospiti d’onore, con Diana Vishneva del Mariinskij-Kirov, l’argentino Maximiliano Guerra, il cubano José Manuel Carreño, i francesi Laurent Hilaire e Manuel Legris. Nel repertorio, alla cui costruzione ha contribuito anche Giuseppe Carbone, per due volte direttore del Balletto scaligero, tra gli anni Ottanta e Novanta, figurano, oltre ai classici, coreografie di Mats Ek, William Forsythe, Antony Tudor, Glen Tetley, Alvin Ailey, Agnes de Mille, Paul Taylor e Maguy Marin. All’inizio del 2002 la direzione artistica del Corpo di Ballo viene affidata al francese Frédéric Olivieri, già ancienne étoile del Balletto di Monte-Carlo e danzatore celebre nel mondo. La sua nomina coincide con il passaggio al ruolo di primi ballerini di Sabrina Brazzo, Gilda Gelati, Marta Romagna, Alessandro Grillo e Mick Zeni, e al ruolo di solista di Riccardo Massimi, Maurizio Licitra, Deborah Gismondi, Antonino Sutera, Emanuela Montanari, che si affiancano alle prime interpreti Elisabetta Armiato, Anita Magyari, Isabel Seabra e ai primi ballerini Vittorio D’Amato, Francisco Sedeño, Biagio Tambone, Maurizio Vanadia, Michele Villanova. Nel decennale della morte di Rudolf Nureyev, il nuovo direttore imposta una programmazione celebrativa dell’evento (Lo schiaccianoci, Don Chisciotte, soprattutto un Galà internazionale che riporta alla Scala il gusto delle competizioni tra divi mondiali) e stabilisce contatti con John Neumeier (Daphnis et Chloé e Now and Then), Angelin Preljocaj e Maurice Béjart. Il franco-albanese Preljocaj dona alla Scala l’intenso duetto Annonciation e il settantenne Béjart ripristina Bolero nell’interpretazione di Sylvie Guillem in Serata Ravel, un progetto musicale che Olivieri manterrà nel tempo, e che abbina al semplice titolo di “Serata” il nome del compositore cui fanno capo tutte le partiture dei balletti prescelti (qui oltre a Bolero, proprio i raveliani Daphnis et Chloé e Now and Then). Altro biglietto da visita, allestito nel ventennale della morte di George Balanchine, e in anticipo sulle celebrazioni del centenario stesso, è Sogno di una notte di mezza estate: originale coreografia del 1962 del grande coreografo russo-americano, fortemente voluta da Olivieri e di cui solo la Scala in questi anni detiene i diritti in Europa. Il suo trionfale debutto, nell’ottobre 2003, al Teatro Mariinskij-Kirov di San Pietroburgo ha riscattato la compagnia scaligera dalla sua secolare assenza su quell’illustre palcoscenico della danza. Grazie a fortunati eventi consimili (il debutto al Bol’šoj con Romeo e Giulietta di MacMillan) e ripetuti successi, l’attività del complesso s’intensifica con la conseguente valorizzazione di talenti come Marta Romagna, Mick Zeni, Antonino Sutera, Francesco Ventriglia, Beatrice Carbone, Emanuela Montanari, Lara Montanaro, Maria Francesca Garritano, Riccardo Massimi, Deborah Gismondi – provenienti dalla Scuola di Ballo. L’incremento delle tournée all’estero (speciale è stato il debutto di Excelsior al Théâtre National de l’Opéra-Palais Garnier nel dicembre 2002 ma anche la lunga tournée americana nell’estate del 2001, seguita dal debutto della Giselle di Sylvie Guillem al Covent Garden di Londra) proietta la compagnia da Milano in Italia e sui palcoscenici internazionali. I nomi delle sue étoiles – Ferri, Bolle, Murru (questi ultimi nominati da Olivieri) – sono una garanzia, e il livello raggiunto dall’intero Corpo di Ballo è un lasciapassare per ogni futura acquisizione coreografica. Ne danno conferma, nella stagione 2003-2004, apertasi con il ritorno di Roland Petit e il debutto del suo Pipistrello (protagonisti Alessandra Ferri, Massimo Murru, Luigi Bonino) sia la messinscena dello storico Lago dei cigni di Vladimir Bourmeister, sia quella, in esclusiva, del Sacre du printemps. Il capolavoro del 1959 di Maurice Béjart confluisce in una Serata Stravinskij che, ancora in omaggio al centenario della nascita di Balanchine, annette anche Rubies e il drammatico The Cage di Jerome Robbins in cui risalta, nel ruolo della Novizia, Sabrina Brazzo. Con il nuovo allestimento del Lago di Bourmeister, ripreso da Florence Clerc e dallo stesso direttore Olivieri (le scene e i costumi sono di Roberta Guidi di Bagno), l’ucraina Svetlana Zakharova, già stella di Mariinskij-Kirov e ormai in forza al Balletto del Bol’šoj , si fa conoscere più da vicino dal pubblico scaligero (dopo la fugace apparizione nel Gala Nureyev) e, in coppia con Roberto Bolle, comincia a diventare una delle star ospiti di maggior richiamo della compagnia. Sempre beniamina della Scala, Sylvie Guillem stupisce nel Sacre (in coppia con Massimo Murru) come nella ripresa dell’ Histoire de Manon che annovera tra i suoi ospiti d’eccezione anche Sir Anthony Dowell (nel ruolo di Monsieur G.M.) al suo primo debutto scaligero! Il titolo di MacMillan (con due frizzanti comprimarie come Beatrice Carbone e Deborah Gismondi), s’imporrà, in seguito, come un vero e proprio duello ravvicinato tra star: Alessandra Ferri (in coppia con Bolle) e la Guillem (ancora affiancata da Murru). Intanto il Sogno di una notte di mezza estate continua il suo “tour du monde” sia in Italia (debutta al Comunale di Bologna, alla “Fenice” di Venezia, al “Regio” di Torino, al “Ravenna Festival”) sia all’estero: al Festspielhaus di Baden-Baden, in Turchia, in Brasile (nei teatri municipali di San Paolo e di Rio de Janeiro), a Cipro e in Messico, mentre ad Atene, nella speciale cornice del Teatro di Erode Attico, viene affiancato da un Gala Nureyev, questa volta quasi tutto interpretato dai primi ballerini della compagnia, in cui si mette in luce la pulizia delle linee di Marta Romagna. Ormai nessun coreografo può negare l’accresciuto fascino del complesso scaligero: neppure il “difficile” Jiří Kylián che, a distanza di vent’anni dall’ultimo ingaggio alla Scala, dona al complesso la sua spirituale Sinfonia di Salmi. Il balletto rifulge nel trittico Novecento, in cui compare, tra l’altro Theme and Variations di Balanchine (debutto al 34° Festival Internazionale del Balletto di Genova, e in seguito anche al Teatro Real di Madrid con The Cage di cui sono interpreti nei ruoli principali Gilda Gelati e Mick Zeni, e il béjartiano Sacre). La stagione del ritorno di Kylián alla Scala è di particolare importanza e non solo per il Corpo di Ballo: l’intero teatro – dopo tre stagioni di residenza al Teatro degli Arcimboldi – si riappropria degli spazi e del palcoscenico del Piermarini, restaurati e adeguati dall’architetto Mario Botta. Per l’occasione del rientro Alessandra Ferri e Roberto Bolle, assieme ad alcuni primi ballerini, ottengono un caloroso successo nell’ Europa riconosciuta di Antonio Salieri, l’opera della “terza” inaugurazione della Scala, per la quale viene chiamato un coreografo neoclassico ma esperto in danze del Settecento come Heinz Spoerli. Nella Scala restaurata un Gala des étoiles, nuova occasione per conoscere i ballerini più affascinanti del momento e per il rientro di Luciana Savignano e Gheorghe Iancu, porta con sé Marguerite and Armand (interpreti Sylvie Guillem e Massimo Murru): l’indimenticato cammeo di Sir Frederick Ashton aveva fatto ammirare, nel 1966, la speciale liaison artistica di Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev. Torna anche Giselle nella felice versione di Yvette Chauviré, mentre due novità mantengono il rapporto con la platea più popolare del Teatro degli Arcimboldi: il trittico Europa e Carmen di Amedeo Amodio con Roberto Bolle nel ruolo di Don José e Marta Romagna (Carmen). Nel trittico “europeo”, la vivaldiana Stravaganza di Angelin Preljocaj, si affianca a Polyphonia dell’inglese Christopher Wheeldon, già accreditato talento della coreografia internazionale, e a Contropotere di Jacopo Godani. Il Corpo di Ballo scaligero riconferma così il suo rapporto con Preljocaj, l’autore del suasivo affresco settecentesco Le Parc – nuova acquisizione per la stagione 2006-2007 – e rafforza il proposito, subito espresso da Olivieri al momento del suo primo incarico come direttore – di farsi portavoce in Italia e all’estero della migliore coreografia italiana. Dopo Mauro Bigonzetti, Amedeo Amodio e Jacopo Godani è infatti la volta di un altro italiano: Fabrizio Monteverde si affaccia con Vanitas in Serata Mozart, sostanzioso trittico del giugno 2006, che annette al repertorio scaligero altri due chef d’oeuvres di Kylián – Petite Mort e Sechs Tänze – più Jeunehomme (sull’omonimo concerto mozartiano) di Uwe Scholz, coreografo scomparso nel fiore degli anni, che la Scala conobbe in occasione dell’allestimento del Rosso e il Nero (1995). Con un classico della modernità come il balletto esistenzialista Le Jeune homme et la Mort di Roland Petit, interpreti Darcey Bussell e Roberto Bolle, il complesso torna al Teatro degli Arcimboldi. Vi presenta pure La strada in un debutto ravvicinato rispetto a quello della Scala, nel febbraio/marzo 2006 (con Alessandra Ferri nel ruolo protagonista), che consente la rotazione di più primi ballerini e solisti nei ruoli di Gelsomina e Zampanò. Si amplia anche il numero delle star ospiti: Robert Tewsley danza Cenerentola (in coppia con Marta Romagna), Aurélie Dupont, Leonid Sarafanov e Maximiliano Guerra sono i “guests” del debutto scaligero di La Sylphide di Pierre Lacotte, titolo d’apertura della stagione 2005-2006, mentre Svetlana Zakharova in occasione della ripresa di La bayadère di Natalja Makarova, scolpisce definitivamente il suo nome a chiare lettere nel cuore del pubblico scaligero accanto a Bolle. La partecipazione a un’opera elogiata da tutta la critica, Dido and Aeneas, allestita dall’emergente coreografo inglese Wayne McGregor, la tournée in Cina (novembre 2006), la prima in assoluto per il Corpo di Ballo italiano più importante, e un nuovo cartellone nutrito di titoli del grande repertorio tardo-ottocentesco, rivisti da Nureyev (Lo schiaccianoci, La Bella addormentata, Don Chisciotte) consentono alla compagnia l’avvicendamento degli emergenti. All’orizzonte, nel marzo 2007, si profila l’affascinante “dance drama” La Dame aux camélias di John Neumeier, destinata a Alessandra Ferri (ma anche a Roberto Bolle e Massimo Murru) che, assieme a Le Parc (ottobre 2007), giunge a coronamento di un’attività sempre più intensa e in continua crescita artistica. Nella Dame la Ferri si congeda dal pubblico scaligero: in un ruolo tanto adatto alle sue corde, lascia un fulgido ricordo della sua carriera internazionale. Tra le novità della stagione 2007-2008 spicca il ritorno di Elisabetta Terabust alla testa del Corpo di Ballo e, per la prima volta nella storia scaligera, la nomina a étoile della compagnia di una ballerina russa, Svetlana Zakharova. Due i titoli a lei destinati: Don Chisciotte (con Denis Matvienko) e ancora Il lago dei cigni di Bourmeister che danza in coppia con Bolle e successivamente con Guillaume Côté. Due “guest stars”, Alina Cojocaru e Julie Kent, ricoprono il ruolo di Giulietta nel Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, mentre è tutto scaligero, e capitanato dall’étoile Massimo Murru, il nuovo allestimento di Mediterranea di Mauro Bigonzetti presentato oltre che al Teatro degli Arcimboldi, in apertura del V Belgrade Dance Festival.
Testo a cura di Marinella Guatterini, Teatro alla Scala 2007

Elisabetta Terabust
Dopo aver frequentato la Scuola di Ballo dell’Opera di Roma sotto la guida di Attilia Radice, Elisabetta Terabust è entra a far parte del Corpo di Ballo dello stesso teatro, diventando Prima Ballerina nel 1966 ed Étoile nel 1972. Si è perfezionata con Zarko Prebil e con Erik Bruhn, che l’ha avviata al grande repertorio. Insieme a Bruhn ha interpretato il pas de deux da Romeo e Giulietta e Giselle, Lo schiaccianoci e Cenerentola, oltre ad alcune creazioni di Aurel Milloss come Estri. Nel 1973 si è trasferita a Londra dove ha iniziato un rapporto di collaborazione, divenuto negli anni sempre più stabile, con il London Festival Ballet: qui ha interpretato i principali ruoli del repertorio classico, oltre a creazioni di Glen Tetley, come Greening e Sphinx, rappresentate anche in Italia. Ha svolto un’intensa attività di ballerina all'estero, collaborando con grandi coreografi. Roland Petit in particolare, che per lei ha creato una versione dello Schiaccianoci e le ha affidato ruoli importanti in balletti di repertorio all’interno della sua compagnia: Le loup, Notre-Dame de Paris e Coppélia tra gli altri. Dopo Erik Bruhn ha lavorato con Peter Schaufuss, approfondendo lo stile Bournonville, di cui è stata una delle interpreti italiane più apprezzate. Per lei il National Ballet of Canada ha allestito Napoli, ossia il pescatore e la sua sposa (ripreso al Teatro di San Carlo nell’88-89) e La Sylphide (in seguito rappresentata al Comunale di Firenze) con coreografia di Schaufuss da Bournonville. Al Teatro alla Scala di Milano ha interpretato il ruolo principale in Giselle e al Metropolitan di New York Romeo e Giulietta, con coreografia di Nureyev. Ballerina versatile, sensibile alle innovazioni dei coreografi contemporanei (Tetley, Moreland, MacMillan), ha danzato anche numerosi balletti di Balanchine (Agon, Apollon Musagète, Allegro brillante, Tchaikovsky Pas de Deux, La sonnambula), alcuni dei quali allestiti per l’Aterballetto. È stata ospite della compagnia diretta da Amedeo Amodio, che ha creato per lei Psiche a Manhattan, per poi affidarle i ruoli principali in Ricercare a nove movimenti, L’après-midi d’un faune, Romeo e Giulietta e Lo schiaccianoci. Ha danzato con i più grandi ballerini del nostro tempo, da Rudolf Nureyev a Erik Bruhn, da Paolo Bortoluzzi a Peter Schaufuss, oltre ai Primi Ballerini del London Festival Ballet e dell’Opéra di Parigi, come Patrick Dupond, al fianco del quale ha interpretato Lo schiaccianoci nella versione Poljakov al Comunale di Firenze. Tra le sue interpretazioni più recenti, due creazioni di Petit: Charlot danse avec nous con il Ballet National de Marseille e La valse triste ou le retour des cygnes, rappresentata per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma, Carmen e L’Arlésienne. Per quattro anni ha diretto il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, mantenendo la Direzione Artistica della Scuola di Ballo dell’Opera di Roma, dove è rientrata come Direttore nel ’97. Dal 2000 al 2002 è stata Direttore di MaggioDanza, la compagnia di ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Alla fine del 2002 ha assunto l’incarico di Direttore della Compagnia di Balletto del Teatro di San Carlo e dal settembre 2007 ha ripreso la direzione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Roland Petit
Nel 1933, all’età di nove anni, Roland Petit inizia i suoi studi presso la Scuola di Ballo dell’Opéra di Parigi. Nel 1940 entra nel Corpo di Ballo dell’Opéra di Parigi, e danza i balletti del repertorio. Contemporaneamente lavora nel famoso studio Wacker con Madame Rouzane. Nel 1943 viene nominato Sujet. All’età di 20 anni decide di lasciare l’Opéra. Presenta la sua prima coreografia a Parigi per “Les soirées de la danse” al Teatro Sarah Bernhardt. Nel 1945, grazie all’aiuto finanziario del padre, fonda Les Ballet des Champs-Elysées. Balletti come Les forains, Le rendez-vous, seguiti da Le Jeune homme et la Mort, vedono collaborare pittori come Christian Bérard, Picasso, Bressaï, Georges Wackhevitch, scrittori come Boris Kosma, Jean Cocteau, Jacques Prevert e compositori come Henri Sauguet e Joseph Kosma, e mostrano già la sua concezione teatrale di balletto, alla quale rimarrà fedele. Nel 1948 il coreografo lascia Les Ballet des Champs- Elysées per creare una nuova compagnia, Les Ballets de Roland Petit, che si esibisce al Théâtre Marigny, dove debutta un balletto molto speciale, Les demoiselles de la nuit, per Margot Fonteyn. Nel 1949 è la volta di Carmen, a Londra: Renée Jeanmaire diventa Zizi. L’anno seguente Ninette de Valois invita Roland Petit per la creazione di Ballabile, per il Royal Ballet di Londra. Dal 1951 Les demoiselles de la nuit e Le Jeune homme et la Mort entrano nel repertorio dell’American Ballet Theatre. Il debutto è alla Metropolitan Opera House di New York. Tornato a Londra Roland Petit lavora con Orson Wells, che scrive la sceneggiatura per il balletto The Lady in the Ice, nel 1953. Una carriera internazionale gli si apre davanti: invitato ad Hollywood per quattro anni, Roland Petit gira Hans Christian Andersen con Zizi Jeanmaire e Danny Kaye nel 1952, Daddy Long Legs con Fred Astaire e Leslie Caron nel 1954, Anything Goes con Zizi Jeanmaire e Bing Crosby nel 1955. Tornato dagli Stati Uniti, Roland Petit adatta il musical americano allo stile francese e crea La revue des Ballets de Paris, prima al Théâtre de Paris e in seguito all’Alhambra, dal 1956 al 1959. Nel 1960, al Teatro Sarah Bernhardt, produce Patron, un musical da Marcel Aymé e propone Black Tight (1-2-3-4 ou le collants noirs) con Zizi Jeanmaire, Moira Shearer e Cyd Charisse. Quello stesso anno il Balletto Reale di Copenhagen gli chiede di allestire la sua Carmen. Ne presenterà più di 500 rappresentazioni. Nel 1961 in La revue, Zizi Jeanmaire vestita da Yves Saint-Laurent ottiene un grande successo danzando e cantando il suo famoso Mon truc en plumes. Quello stesso anno Roland Petit crea La chaloupée per Erik Bruhn al Teatro del’Opera di Copenhagen. Nel 1965, dopo molti tour mondiali con Les Ballets de Paris, Roland Petit torna all’Opéra di Parigi, venti anni dopo averla lasciata, e crea Adage et variations e Notre Dame de Paris. Nel 1966 torna al Théâtre des Champs Elysées per creare L’eloge de la folie con Les Ballets de Paris. Dal 1967 al 1969 crea balletti al Royal Ballet di Londra per Rudolf Nureyev e Margot Foteyn e alla Scala di Milano Estasi per Rudolf Nureyev e Luciana Savignano. Nel 1970 accetta di assumere la direzione del Balletto dell’Opéra di Parigi, ma si dimette dopo soli sei mesi. Compra il Casino de Paris per creare due musical: La revue e Zizi, je t’aime. Il 1° gennaio 1976, nonostante il grande successo, l’onere delle tasse costringe Roland Petit e Zizi Jeanmaire a cedere il Casino de Paris. Nel frattempo, nel 1972, il sindaco di Marsiglia, Gaston Defferre, lo invita a formare al Teatro dell’Opera di Marsiglia una compagnia di balletto. È allora che Roland Petit fonda i Ballets de Marseille. Il primo spettacolo della nuova compagnia viene rappresentato al festival d’Avignone nell’agosto 1972: Allumez les étoiles, ed è basato su un lavoro di Majakovskij. Nel 1981 i Ballets de Marseille diventano il Ballet National de Marseille-Roland Petit. Per la sua compagnia Roland Petit crea meravigliosi balletti, come Pink Floyd Ballet (1972), La rose malade (1973), L’Arlésienne (1974), Proust ou les intermittences du coeur (1974), Septentrion (1975), Coppélia (1975), La nuit transfigurée (1976), Casse noisette (1976), A la mémoire d’un ange (1977), La dame de pique (1978), La chauve souris (1979), Parisianna (1979), Les amours de Franz (1981), Les contes d’Hoffmann (1982), Le mariage du ciel et de l’enfer (1984), La symphonie fantastique (1985), Le chat botté (1985), Ma Pavlova (1986), Tout Satie (1988), Valentine’s love songs (1988), Le diable amoureux (1989), La belle au bois dormant (1990), Charlot danse avec nous (1991), Mère Mediterranée (1992), Le guépard (1994), Chéri (1996), Le lac des cygnes et ses maléfices (1998). La compagnia si esibisce si in tutto il mondo. Nel 1981 Carmen entra a far parte del repertorio dell’American Ballet Theatre, diretto da Mikhail Baryshnikov. La “prima” va in scena al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, con Natal’ja Makarova nel ruolo di Carmen, Mikhail Baryshnikov di Don José e Victor Barbee di Escamillo. Roland Petit continua a creare balletti per la sua compagnia a Marsiglia, ma anche per altre compagnie come il Ballet de l’Opéra di Parigi, l’American Ballet Theatre, la Staats-Oper e la Deutsch-Oper di Berlino e il Teatro alla Scala di Milano. Divide il suo tempo tra il music-hall con Zizi Jeanmaire (Casino de Paris dal 1970 al 1976, Bobino (1977), Zizi al Théâtre des Bouffes du Nord (1989), Zizi allo Zenith (1995) e il teatro con Marcel et la belle excentrique (basato sulla pièce di Marcel Jouhandeau) per Zizi Jeanmaire e Michel Duchaussoy (1992), La voix humaine di Jean Cocteau per Alessandra Ferri al Teatro Studio di Milano (1994). Nel 1992, dopo vent’anni trascorsi a Marsiglia, con l’aiuto del Governo francese, Roland Petit può finalmente inaugurare l’École Nationale Supériore de Danse de Marseille, un’estensione pedagogica del suo lavoro. La scuola è situata nella stessa sede del Ballet National de Marseille, un meraviglioso edificio di 6.000 m2 disegnato all’architetto francese Roland Simounet e interamente dedicato all’arte del balletto. Dopo aver guidato per ventisette anni Le Ballet National de Marseille, Roland Petit lascia la compagnia nel marzo del 1998, dopo la rappresentazione della sua ultima creazione, Le lac des cygnes et ses maléfices. Oggi Roland Petit continua a creare nuovi balletti e a mettere in scena il suo repertorio in giro per il mondo, per le compagnie più famose: San Francisco Ballet, Asami Maki Ballet di Tokyo, Téatro Colon di Buenos Aires, Teatro alla Scala di Milano, K. Ballet Company di Tokyo, Le Ballet National de Nancy, Balletto del Teatro San Carlo di Napoli, Balletto del Maggio Musicale di Firenze, New National Theatre di Tokyo. Crea Clavigo per Nicolas Le Riche all’Opéra di Parigi nel 1999, lo show Zizi Jeanmaire nel 2000 all’Amphithéâtre dell’Opéra Bastille. Nel 2001 per il Tokyo Asami Maki Ballet crea The Duke Ellington Ballet in co-produzione con il Teatro San Carlo di Napoli, ed è invitato a Mosca dal Teatro Bol’šoj , dove mette in scena una nuova versione della Dama di picche di Aleksandr Puškin. Nel 2002 produce il musical Delits d’ivresse, basato sul testo politico di sua figlia Valentine Petit, accompagnato da una musica composta da Richard Galliano, all’Auditorium di Saint Germain des Prés a Parigi. È invitato al New National Theatre di Tokyo per rappresentare La chauve souris con la nuova scenografia dell’architetto francese Jean-Michel Wilmotte. Nel 2003 è invitato dal Teatro Bol’šoj di Mosca a mettere in scena il balletto Notre Dame de Paris e al New National Theatre di Tokyo il suo Erik Satie Ballet per l’Asami Maki Ballet. Al Cremlino di Mosca, è premiato dal presidente Vladimir Putin con il “Premio dello Stato Russo” per il suo balletto La dama di picche, con la motivazione: “un eccellente e originale lavoro che ha contribuito all’evoluzione della cultura russa”. Al Bunkamura di Tokyo mette in scena Notre Dame de Paris e Duke Ellington Ballet per l’Asami Maki Ballet. Per la terza volta il Balletto dell’Opéra di Parigi danza il suo balletto Clavigo, creato nel 1999. Viene invitato dal Teatro alla Scala di Milano per mettere in scena Il pipistrello. Nel 2004, Roland Petit riceve dal Ministro della Cultura giapponese The Order of the Rising Sun, Gold Rays with neck Ribbon, per: “il suo contributo senza precedenti alla storia del balletto”. Nello stesso periodo mette in scena il suo Pink Floyd Ballet al NHK Theatre di Tokyo con l’Asami Maki Ballet. Nel 2004, al Théâtre Jean Vilar di Suresnes, in tour in Francia, a Parma e al Bol’šoj di Mosca, mette in scena con sei ballerini il racconto della sua carriera in una produzione chiamata Roland Petit raconte... ou les chemins de la création. Invitato dal Teatro San Carlo di Napoli, mette in scena L’Arlésienne e per la K-Ballet Company, Carmen. Partecipa all’Expo 2005 di Aichi, a Nagoya. Viene invitato dal Teatro San Carlo di Napoli con il suo balletto Ma Pavlova. All’Opéra di Parigi e per il National Ballet of China, a Pechino, mette in scena L’Arlésienne, Le Jeune homme et la Mort, Carmen, Les bons petits diables, seguiti da La comtesse de Ségur al Théâtre Jean Vilar di Suresnes. Nel 2006 viene presentato Le Jeune homme et la Mort alla Scala di Milano, per il Ballet National of China a Pechino Pink Floyd Ballet, portato in tour in Spagna con il Tokyo Asami Maki Ballet. Soirée de danse Roland Petit è in tour a Shanghai, Hong-Kong, Taiwan, e in Giappone. Roland Petit and his Stars è al Teatro Megaron di Atene. Nel 2007, con il Balletto dell’Opéra di Parigi, viene presentato Proust ou les intermittences du coeur. Una grande mostra sulla sua carriera viene allestita al Rath Museum di Ginevra (aprile-agosto 2007) e all’Opéra Garnier di Parigi (gennaio-aprile 2008). Al New National Theatre of Tokyo viene messo in scena Coppélia e Petit riceve il premio “A life for dance” all’International Festival di Miami. Al Grand Théâtre di Ginevra viene presentata la Soirée Roland Petit. Roland Petit ha ricevuto inoltre “The Honor Prize” dal Governo Cinese a Pechino durante le rappresentazioni del suo Pink Floyd Ballet. Insignito delle onorificenze di Cavaliere delle Arti e delle Lettere (1962), Cavaliere della Legione d’onore (1974), Ufficiale delle Arti e delle Lettere (1978), Ufficiale dell’Ordine nazionale al merito (1983), Ufficiale della Legione d’onore (1992), Comandante dell’Ordine nazionale al merito (2001). Attualmente sta scrivendo un libro di memorie.

Roberto Bolle
Formatosi alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano, di cui è Étoile dal 2004, ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, tra le quali: l’American Ballet Theatre, il Balletto dell’Opéra di Parigi, il Balletto del Bol’šoj e del Mariinskij-Kirov, il Royal Ballet. Il 1° giugno 2002 ha danzato al Golden Jubilee della Regina Elisabetta, a Buckingham Palace. L’evento è stato trasmesso in mondovisione dalla BBC. Il 1° Aprile 2004 ha danzato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro, a Roma, per la Giornata della Gioventù. Nel febbraio 2006 si è esibito nella cerimonia di apertura, trasmessa in mondovisione, dei Giochi Olimpici Invernali di Torino. Dal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF, organizzazione per la quale partecipa a una serie numerosa e significativa di iniziative, tra cui un viaggio già effettuato nel 2006, nel Sud del Sudan, per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni di quel paese.

Polina Semionova
Nata a Mosca nel 1984, Polina Semionova si è diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro Bol’šoj nel 2002. Quello stesso anno è stata ingaggiata da Vladimir Malakhov quale Prima Ballerina del Balletto della Staatsoper Unter den Linden di Berlino. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Maria nello Schiaccianoci, la Principessa Aurora nella Bella addormentata, Nikija in La Bayadère, Odette-Odile nel Lago dei cigni, Kitri in Don Chisciotte, Giselle, Cenerentola, Sylvia, Tatjana, Manon, oltre al passo a due di Diana e Atteone e Shéhérazade. Ha inoltre danzato i ruoli di Sieglinde e Brünnhild in Ring um den Ring e in Serait-ce la mort di Maurice Béjart, l’assolo in Rückkehr ins fremde Land di Jiří Kylián, Ballet Imperial, Apollo, Tchaikovsky Pas de Deux di George Balanchine, Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, il pas de deux di Carmen di Roland Petit. Come Guest Artist si è unita alle compagnie di balletto della Bayerische Staatsoper di Monaco, del Teatro alla Scala di Milano, del Tokyo Ballet in Giappone, del Teatro Bol’šoj di Mosca, dell’English National Ballet di Londra e ha partecipato a numerosi Galà internazionali. Dal 2005 è Guest Artist alla Wiener Staatsoper. Tra i suoi partner: Vladimir Malakhov, Roberto Bolle, Igor’ Zelenskij, Denis Matvienko, Sergej Filin, José Manuel Carreño. Nel 2003 è apparsa nel video musicale Demo, letzter Tag della popstar tedesca Herbert Grönemeyer. Nel 2001 ha vinto la medaglia d’oro e il Premio “Anna Pavlova” al Concorso Internazionale di Balletto di Mosca, nel 2002 il Premio “Junior” al Concorso Internazionale di Balletto di Nagoya in Giappone e il 1° Premio al Concorso “Vaganova” a San Pietroburgo, nel 2004 il Premio “Dafne”, nel 2005 il Premio della critica tedesca e il Premio tedesco “Future”, nel 2007 il Premio “Cultura” e il Premio “Dancer of the Year”.

Marta Romagna
Nata a Milano, Marta Romagna ha frequentato la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, dove si è diplomata e ha ottenuto il Premio del “Rotary Club” come migliore allieva dell’anno. Entrata a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, nel 2001 è stata nominata Prima Ballerina. È interprete principale in La Sylphide, Les six danses de Chabrier, Notre Dame de Paris, Cheri,Romeo e Giulietta, L’histoire de Manon, La bella addormentata, Cenerentola, Don Chisciotte, Il lago dei Cigni, Paquita, In the Middle Somewhat Elevated, La Bayadère, Capriccio per piano, La Sonnambula, Serenade, Agon, I quattro temperamenti, Il figliol prodigo, Rubies, Theme and Variations, Apollon Musagète, Sogno di una notte di mezza estate, Ondine, Excelsior, Three Preludes, Schiaccianoci, Études, Pas de quatre, Polyphonia, The Cage, Petite Mort, Daphnis et Chloé, Now and Then, La dame aux camélias. Mauro Bigonzetti ha creato per lei la parte principale di Omaggio a Nino Rota, Micha van Hoecke Il Furioso nell’isola di San Domingo, Daniel Ezralow R.C. (Omaggio a Ray Charles), Francesco Ventriglia Dna e The Myth of Phoenix. Con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala ha danzato nei più importanti teatri del mondo, a Londra, Parigi, Mosca, San Pietroburgo, San Paolo, Rio de Janeiro, Città del Messico, Hong Kong, Shanghai, Pechino. È stata ospite in vari Galà e Festival, a Spoleto, Ravenna, Miami, Toronto, Tokio, Bruxelles, Atene. Le sono stati conferiti il Premio “Massine” a Positano, il 37° Premio “Nel simbolo della Musa Tersicore” a Firenze, il Premio “Anita Bucchi” a Roma come migliore interprete femminile del 2007.

Mick Zeni
Mick Zeni è nato a Verona, dove ha iniziato gli studi di danza all’età di sette anni. Nel 1988 ha vinto il 1˚ Premio al Concorso Internazionale di Modena, e di Chiavari nel 1989. Nel 1990 è stato ammesso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, dove si e’ diplomato nel 1994. È entrato a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e nel 2003 è stato nominato Primo Ballerino. Danza: Lucien in Paquita, l’Oscurantismo in Excelsior, Primo Ballerino in Études, Siegfried nel Lago dei Cigni, Frollo in Notre Dame de Paris, Romeo in Romeo e Giulietta, Principe nello Schiaccianoci, Oberon e il Cavaliere di Titania in Sogno di una notte di mezza estate, Johann nel Pipistrello, Des Grieux in L’histoire de Manon, Onegin nel balletto omonimo, Basilio in Don Chisciotte, il Matto in La Strada, Jeune homme in Le Jeunne homme et la Mort. Nel 2001 Sylvie Guillem lo ha scelto per interpretare Albrecht nella sua versione di Giselle a New York e Londra, nel 2004 Maurice Béjart per l’Eletto in Le sacre du printemps, nel 2006 Roland Petit per Le Jeune homme et la Mort. In tournée con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala ha danzato il ruolo di Basilio in Don Chisciotte a Tokyo, di Romeo in Romeo e Giulietta al Teatro Bol’šoj di Mosca. Nel 2003 è stato invitato al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro Comunale di Firenze come artista ospite. Ha preso parte al Galà Stelle di oggi stelle di domani al Teatro Filarmonico di Verona, ha danzato al Festival Internazionale di Vail (Colorado) e al Galà Nureyev al Teatro Erode Attico di Atene.

David Garforth
Compiuti i primi studi musicali di pianoforte, violino, direzione d’orchestra e di composizione presso il Royal Manchester College of Music, David Garforth ha vinto il Premio “Ricordi” e la Worshipful Company of Musicians Medal per la direzione d’orchestra. Grazie a una borsa di studio del governo francese è poi entrato al Conservatorio di Parigi, dove ha ottenuto a fine studi il 1° Premio. Nominato lecteur presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Parigi, per tre anni ha proseguito gli studi musicali con Igor Markévitch . È stato Consulente musicale e direttore d’orchestra dei Ballets e dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, e direttore ospite per vari teatri e compagnie: Ballet National de Marseille et Nancy, Opéra de Paris e Scuola di Ballo, English National Ballet, Deutsche Oper Berlin, Tokyo Ballet, Compagnia Nazionale di Tokyo. Nel 1996 ha debuttato alla Scala in Coppélia e Il gattopardo di Roland Petit con il Ballet National de Marseille e l’Orchestra Sìnfonica Giuseppe Verdi. Ha diretto Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta, Amarcord, La Strada, Don Chisciotte, Lo Schiaccianoci con il Balletto e Orchestra della Scala. Ha anche diretto e preparato una nuova edizione musicale, con l’Archivio Musicale della Scala, di Giselle con coreografia di Sylvie Guillem al Teatro alla Scala e anche in tournée a Los Angeles, New York e Londra. In maggio 2002 ha ricevuto il premio di “Danza & Danza” per la sua direzione d’orchestra per la danza. Nel 1991, con la partecipazione di celebri cantanti, ha fondato a Londra la Blackheath Opera, al fine di preparare giovani cantanti lirici e di offrire loro l’opportunità di partecipare a spettacoli. Oltre ad aver diretto una serie di programmi televisivi per la BBC, soprattutto a capo dell’Orchestra del Covent Gaden e l’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, ha effettuato la registrazione video e DVD di Notre Dame de Paris con il Balletto e l’Orchestra dell’Opera di Parigi, Romeo e Giulietta con il Balletto e l’Orchestra della Scala e Lo schiaccianoci con i complessi di Monte- Carlo. Tra le sue registrazioni in CD: La Sylphide con la Royal Danish Orchestra e musiche inglesi con la English Chamber Orchestra, composizioni di Ravel, Rimskij-Korsakov, Borodin e Gershwin, la registrazione integrale di Romeo e Giulietta di Prokof ’ev con l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

Orchestra del Teatro Regio di Parma
La storia dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma affonda le sue radici in una tradizione secolare: già nel Rinascimento raffinate Cappelle vocali e strumentali e brillanti Compagnie dei violini accompagnano la vita musicale del Ducato, mentre tra Seicento e Settecento più nutrite compagini sostengono quella vivacità teatrale che da allora diviene caratteristica della città. Crocevia politico e culturale tra Parigi e Vienna, Parma vive tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento uno dei momenti salienti di questa storia, divenendo un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo della musica e del ruolo dell’orchestra in particolare. Il punto culminante è senz’altro quello nel quale Maria Luigia vuole a capo dell’Orchestra Ducale il più celebre dei musicisti del tempo, Niccolò Paganini. Con lui, e per sua affermazione, l’orchestra parmigiana diviene «la migliore d’Italia». Da quel momento, e per tutto l’Ottocento e il Novecento, strumentisti parmigiani costituiscono il nerbo delle migliori orchestre italiane. Esempio probante: l’orchestra formata e diretta da Toscanini nelle sue grandi tournée dei primi anni Venti, per quasi un quinto costituita da musicisti di Parma. Da allora, per molti decenni, l’Orchestra ha accompagnato il canto di quegli straordinari interpreti che hanno contribuito ad alimentare nel mondo il prestigio del Teatro Regio. Nel solco di questa tradizione, l’Orchestra del Teatro Regio, come formazione stabile, debutta nel 2000 con Lohengrin di Wagner e Dinorah di Meyerbeer, riscuotendo elogi di critica e pubblico. Dal 2002 è impegnata in tutte le produzioni liriche e concertistiche del Teatro Regio di Parma e del Festival Verdi, affronta il grande repertorio operistico, sinfonico e sacro sotto la guida di alcuni tra i migliori direttori del panorama musicale internazionale. All’estero, grande successo riscuotono le tournée del dicembre 2001, con il Coro della Fondazione Arena di Verona per le celebrazioni del Centenario Verdiano, ad Annecy e all’Auditorium National di Lione, del luglio 2002 con Nabucco all’Arena di Nîmes, del settembre 2003 in Corea del Sud, con Aida al Jamshil Olympic Stadium, e del settembre 2004 con lo Stabat Mater di Rossini a Marsiglia per il Festival de Musique à Saint Victor. Tra le trasferte in altri continenti va segnalata la partecipazione all’applaudito Rigoletto, produzione del Teatro Regio, all’Auditorio Nacional di Città del Messico, le tournée in India con tappe a Nuova Delhi e Bombay. Recentissima la tournée a Bilbao con Aida per il progetto pluriennale “Tutto Verdi” promosso da OLBE ABAO, Asociación Bilbaina de Amigos de la Ópera. Dall’incontro con Bruno Bartoletti, e dalla sua nomina a direttore musicale della Fondazione Teatro Regio di Parma, è nata una proficua collaborazione, culminata nella realizzazione di un importante progetto dedicato a Benjamin Britten, con l’allestimento de The Turn of the Screw e l’esecuzione del War Requiem. I solisti dell’Orchestra danno vita al Parma Opera Ensemble, formazione cameristica, specializzata nel repertorio lirico e vocale, con un’intensa attività concertistica e discografica internazionale. Direttori di prestigio internazionale come Riccardo Muti e Yuri Temirkanov hanno diretto l’Orchestra del Teatro Regio di Parma nella Messa da Requiem e ne La Traviata presentate nell’ambito del Festival Verdi 2007.

PARMADANZA 2008

Teatro Regio di Parma

sabato 3, ore 20.00 turno A, domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B, ore 20.00 fuori abb.
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO
Direttore Machar Vaziev
Il lago dei cigni
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov(1895)
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore Michail Sinkevič


venerdì 9, ore 20.00 turno A, sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Gala


mercoledì 14, ore 20.00 turno A, giovedì 15, ore 20.00 turno B,
venerdì 16, ore 20.00 fuori abb., sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abb.
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Direttore artistico Lin Hwai-Min
Moon Water
Coreografia Lin Hwai-Min
Prima nazionale


giovedì 22, ore 20.00 turno A, venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Direttore Carolyn Carlson
Eau
Creazione Carolyn Carlson, Joby Talbot, Alain Fleischer
Solisti del Teatro Regio di Parma
Direttore Christopher Austin
Prima nazionale


giovedì 29, ore 20.00 turno A, venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Direttore Elisabetta Terabust
Serata Petit
Balletti di Roland Petit
Étoile Roberto Bolle
Artista ospite Polina Semionova
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore David Garforth
Anteprima nazionale

LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass
Per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org

PARMADANZA 2008
LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

CLASSI APERTE E INCONTRI

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Classe aperta della compagnia
Teatro Regio, venerdì 2 maggio, ore 14.00

SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Incontro con Svetlana Zakharova
Ridotto del Teatro Regio, giovedì 8 maggio, ore 17.00

CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Incontro con il Direttore Artistico Associato Lee Ching-Chung
e dimostrazione dal vivo della tecnica della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, lunedì 12 maggio, ore 18.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Incontro con Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala del Foyer, martedì 20 maggio, ore 18.00
Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio, mercoledì 21 maggio, ore 14.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Incontro con Roland Petit, Elisabetta Terabust, Roberto Bolle, Polina Semionova
Ridotto del Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 17.30
a seguire Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio mercoledì 28 maggio, ore 19.00

Ingresso libero per informazioni e prenotazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org

MASTERCLASS

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 2 maggio, ore 15.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Masterclass con la supervisione di Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala di Scenografia, martedì 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 30 maggio, ore 16.00

Partecipazione solo su prenotazione per informazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org
Le calligrafie coreografiche del Cloud Gate
Dance Theatre of Taiwan scorrono sull’acqua
A ParmaDanza in prima nazionale Moon Water,
sulle note delle Suites per violoncello solo di Bach
Lezione-dimostrazione dell’originalissima tecnica
a cura del direttore artistico lunedì 12 maggio
Teatro Regio di Parma
mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16, ore 20.00
sabato 17 maggio 2008, ore 17.00

Indicato dalla grande stampa internazionale come la migliore compagnia di danza contemporanea cinese, sull’onda dei grandi successi nelle tournée compiute in tutto il mondo arriva al Teatro Regio di Parma in prima nazionale per ParmaDanza il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan (mercoledì 14 ore 20.00 turno A, giovedì 15 ore 20.00 turno B, venerdì 16 ore 20.00 fuori abb., sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abb).
Felice sintesi tra Oriente e Occidente, la compagnia Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, ospite dei migliori teatri e acclamata da folle di spettatori, vanta il primato di essere stata la prima compagnia di danza contemporanea fondata nella comunità cinese. Attualmente è costituita da 24 ballerini formatisi con il Tai Chi Tao Yin (un’antica forma di Chi Kung), la meditazione, le arti marziali, i movimenti dell’Opera Cinese, la danza moderna, la danza classica e la calligrafia. In patria il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan gode di grande popolarità. Attraversa con i suoi spettacoli tutta Taiwan, dal sontuoso National Theatre di Taipei ai centri culturali di diverse città, fino agli auditori delle scuole in villaggi sperduti. La Compagnia si esibisce spesso in spettacoli gratuiti, attirando fino a 60.000 spettatori a recita.
A fondare il Cloud Gate, 36 anni orsono, il coreografo Lin Hwai-min, di origini cinesi, nato da una famiglia della piccola nobiltà taiwanese, formatosi alla danza moderna negli Stati Uniti. Illuminato e cosmopolita, Lin Hwai-min ha creato in questi anni un repertorio che attinge ai miti, al folklore e all’estetica dell’Asia, donando ad antichissime credenze e leggende una prospettiva contemporanea e universale. Danza classica e contemporanea fanno parte da sempre del training quotidiano dei suoi ballerini, ma è nell’ultimo decennio che la loro preparazione si completa e si definisce con due pratiche tipicamente orientali: la meditazione e il Tai Chi. Chi avesse l’occasione di vedere i ballerini prima di una rappresentazione si stupirebbe di trovarli in silenzioso raccoglimento invece che impegnati in furiosi riscaldamenti. È il modo migliore per “ricentrare” i loro corpi e i loro spiriti - spiega Lin Hwai-min. E per prepararli ad uno spettacolo, come in Moon Water, suggestiva creazione del 1998 sulle Suites per Violoncello solo di Johann Sebastian Bach, che ripropone poeticamente la disciplina del Tai Chi Tao Yin.
Creata dal maestro Hsiung Wei, tale tecnica è il risultato dei suoi studi e delle sue ricerche nelle scuole di pensiero tradizionali. La tecnica include il Thai Chi, il Chi Kung e le arti marziali, con particolare attenzione alla respirazione. I movimenti partono dal Dan Tien, il centro del dorso, per essere trasportati verso l’esterno attraverso il Chi, ovvero l’energia interiore. Un’energia che è la chiave del lavoro coreografico di Lin Hwai-min, il quale se ne dichiara ispirato e generatore. È proprio questa energia interiore, controllata e sublimata, a sospendere le sue opere in una dimensione apparente di forza titanica, pervasa al contempo da un senso di pacata delicatezza. Moon Water, siderale cosmogonia popolata di ieratici esseri umani, immersi in uno scenario lunare e acquatico insieme, ne è probabilmente l’esempio più riuscito, con il suo movimento che si sviluppa dal Tai Chi e prosegue sulle note di Bach. Non a caso il New York Times ha definito Moon Water “la migliore coreografia dell’anno”.
Da non perdere, per il ciclo di appuntamenti “La danza dietro le quinte” a cura di Valentina Bonelli, l’incontro-dimostrazione di lunedì 12 maggio, alle ore 18.00, al Teatro Regio. Lee Ching-Chung, Direttrice artistica associata della compagnia, nonché danzatrice, illustrerà e dimostrerà dal vivo la tecnica e lo stile del Cloud Gate Dance Theatre. L’ingresso è libero, per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org.
ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER e di Poste Italiane, il sostegno di Cariparma & Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza è parte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza, coordinata da Reggio Parma Festival.
La biglietteria del Teatro Regio è aperta come di consueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00. Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
mercoledì 14 maggio 2008, ore 20.00 turno A
giovedì 15 maggio 2008, ore 20.00 turno B
venerdì 16 maggio 2008, ore 20.00 fuori abbonamento
sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abbonamento
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Direttore artistico LIN HWAI-MIN
Moon Water
Coreografia Lin Hwai-min
Musica Johann Sebastian Bach
selezione da Suites per violoncello solo
eseguita da Mischa Maisky su gentile concessione della Deutsche Grammophon Gesellschaft GmbH
Lighting designer Chang Tsan-tao
Scene Austin M. C. Wang
Costumi Lin Ching-ju
Prima nazionale

Suite n. 5 in do minore BWV1011, Sarabande

Lin Chia-liang

Suite n. 2 in re minore BWV1008, Sarabande

Lin Chia-liang, Su I-ping

Suite n. 5 in do minore BWV1011, Prélude

Hou Tang-li, Liu Hui-ling

Chen Chun-li, Chou Chang-ning, Huang Mei-ya,
Liu Yi-chun, Shen Yi-wen, Sung Chao-chiun,
Wong Jyh-shyong, Yang I-chun

Suite n. 1 in sol maggiore BWV1007, Sarabande

Chou Chang-ning

Suite n. 5 in do minore BWV1011, Allemande

Ko Wan-chun, Yu Chien-hung

Chen Chun-li, Hou Tang-li, Liu Hui-ling, Shen Yi-wen,
Su I-ping, Wang Chih-hao, Wen Ching-ching, Wong Jyh-shyong

Suite n. 3 in do maggiore BWV1009, Sarabande

Yang I-chun, Sung Chao-chiun
Wen Ching-ching, Wang Chih-hao

Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV1010, Prélude
Huang Pei-hua

Suite n. 6 in re maggiore BWV1012, Allemande
Suite n. 5 in do minore BWV1011, Sarabande
Chou Chang-ning, Shen Yi-wen, Wen Ching-ching, Yang I-chun

Huang Mei-ya, Ko Wan-chun, Lin Hsin-fang,
Liu Hui-ling, Liu Yi-chun, Su I-ping, Sung Chao-chiun,
Tsai Ming-yuan, Wang Chih-hao, Wong Jyh-shyong, Yu Chien-hung

Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan
Secondo una leggenda Cloud Gate è il nome della più antica danza rituale conosciuta in Cina, risalente a circa 5.000 anni fa. Nel 1973 il coreografo Lin Hwai-min adottò il nome Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan per la prima compagnia di danza contemporanea della comunità cinese. Il ricco repertorio del Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan attinge ai miti, al folklore e all’estetica dell’Asia, donando ad antichissime credenze e leggende una prospettiva contemporanea e universale. La compagnia è costituita da 24 ballerini formatisi con il Tai Chi Tao Yin (un’antica forma di Chi Kung), la meditazione, le arti marziali, i movimenti dell’Opera Cinese, la danza moderna, la danza classica e la calligrafia. Il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan ha intrapreso numerose tournées oltreoceano e ha preso parte a vari festival, in Europa, Asia, Australia, Nord e Sud America: Next Wave Festival di New York, Sydney 2000 Olympic Arts Festival, Biennale della Danza di Lione, Melbourne International Arts Festival, Adelaide Festival, Berlin Festival, festival per il 25°anniversario del Tanztheater di Wuppertal di Pina Bausch, Sadler’s Wells Theatre e Barbican Centre di Londra, Deutsche Oper di Berlino, Kennedy Center di New York. Nel 2003 il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan ha inaugurato il Melbourne International Arts Festival con Cursive II, vincendo l’“Age Critics’” Award e il “Patrons’” Award. A New York Moon Water è stato definito dal New York Times “la migliore coreografia dell’anno”. Nel 2006 Cursive: A Trilogy è stato scelto come miglior coreografia dell’anno da un gruppo di critici delle riviste Ballettanz e Theater Heute. In patria il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan gode di grande popolarità. Attraversa con i suoi spettacoli tutta Taiwan, dal sontuoso National Theatre di Taipei ai centri culturali di media grandezza in diverse città, fino agli auditori delle scuole in villaggi sperduti. La Compagnia si esibisce spesso in spettacoli gratuiti, attirando fino a 60.000 spettatori a recita. Nel 1999 è stato fondato il Cloud Gate 2 per incoraggiare i giovani coreografi di Taiwan. Nel 1998 è stata istituita la Cloud Gate Dance School, per insegnare la danza a chiunque voglia impararla, dai 4 agli 84 anni. Nel 2003, come riconoscimento del contributo del Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan alla vita culturale della città di Taipei, il governo ha proclamato il 21 agosto – giorno del debutto della stagione che celebrava il 30°anniversario della Compagnia – “Cloud Gate Day” e ha conferito alla Fu-Hsing North Road, Lane 231, sede dei suoi uffici, il nome Cloud Gate Lane. Era la prima volta che Taiwan concedeva l’onore di dedicare una giornata e un luogo ad un artista o ad un gruppo artistico contemporaneo.

Lin Hwai-min
Fondatore e Direttore artistico
Fondatore e Direttore artistico del Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan e del Cloud Gate 2, Lin Hwai-min ha studiato i movimenti dell’opera cinese nella nativa Taiwan, danza moderna a New York e danza tradizionale di corte in Giappone e Corea. Ha fondato la Compagnia nel 1973. Coreografo di fama internazionale, trae spesso ispirazione dalla cultura tradizionale asiatica per creare opere innovative e di grande contemporaneità, acclamate dalla critica internazionale. «Lin Hwai-min è brillantemente riuscito a fondere tecniche di danza e principi teatrali orientali e occidentali» ha scritto di lui il New York Times. Due volte vincitore del “National Award for Arts” di Taiwan, è stato insignito di numerose lauree ad honorem: dalla Hong Kong Baptist University, dalla National Taiwan University, dalla National Chiao Tung University e dalla National Chung Cheng University di Taiwan. Inoltre ha ricevuto il “Lifetime Achievement Award” dal Dipartimento della Cultura di New York, il “Joyce Award” di Chicago, il “Ramon Magsaysay Award” (il cosiddetto “Premio Nobel dell’Asia”) e il “John D. Rockefeller 3rd Award”. Nel 2000 è stato definito “Coreografo del XX secolo” dalla rivista Dance Europe, “Personalità dell’anno” dalla rivista Ballet International e “Miglior coreografo” dal Festival della Biennale di Lione. Nel 2005 è stato definito da Time Magazine uno degli “Eroi dell’Asia” e premiato nel 2006 con il “Distinguished Artist Award” dall’International Society of Performing Arts (ISPA). È stato protagonista di documentari televisivi a Taiwan, in Giappone, a Hong Kong e, recentemente, su Dicovery Channel (Portraits Taiwan: Lin Hwai-min) e su Opus Arte (Floating on the Ground). Molte delle sue coreografie sono disponibili in DVD: Cursive II, Moon Water, Bamboo Dream e Songs of the Wanderers sono state registrate e prodotte in Europa. Le sue coreografie sono state rimontate da diverse compagnie e università di danza negli Stati Uniti e in Europa. Nel 2004 il suo Smoke è stato riproposto per la prima volta da una compagnia di danza classica, lo Zürcher Ballett. Nel 2006, su invito di Sylvie Guillem, ha creato per lei l’assolo Sally. Ha firmato la regia, fra l’altro, di Rashomon in Austria e di Tosca a Taiwan. È anche un famoso scrittore: un Master of Fine Arts gli è stato conferito da The Writers’ Workshop dell’Università dello Iowa. Il suo romanzo Cicada è un best seller a Taiwan e molti suoi racconti sono stati tradotti in inglese e pubblicati negli Stati Uniti. Le sue biografie Legend of Lin Hwai-min and Cloud Gate e Hwai-min as a Young Man sono molto popolari all’interno della comunità cinese. Dedito alle arti e alla formazione, nel 1983 ha fondato e diretto per cinque anni il Dipartimento della Danza della National Taipei University of the Arts di Taiwan. Nel 1993 e 1994 ha ideato i programmi universitari per la danza. Nel 1999 ha tenuto workshop in Cambogia, assistendo i danzatori locali nell’organizzazione della didattica della danza classica Khmer per i bambini. Dal 2000 ricopre il ruolo di Direttore Artistico di “Novel Dance Series”, che presenta gruppi e artisti d’avanguardia riconosciuti a livello internazionale al pubblico di Taiwan. Nel 2003 ha donato la somma ricevuta dall’“Executive Yuan Culture Award” – l’onorificenza più alta di Taiwan nel suo genere – come fondo per il Wanderers’ Fund, che finanzia i costi di viaggio dei giovani artisti taiwanesi in Asia.

Lee Ching-chun
Direttore artistico associato
Lee Ching-chun si è diplomata in danza alla City University of Laban Centre di Londra nel 1999. Nel 2004 è stata insignita del “National Award for the Arts” della Taiwan National Culture and Arts Foundation, il più prestigioso riconoscimento per gli artisti a Taiwan. Entrata a far parte del Cloud Gate nel 1983, ha interpretato i ruoli principali in tutte le coreografie di Lin Hwai-min, tra le quali Wild Cursive, Cursive II, Cursive, The Road to the Mountain, Smoke, Bamboo Dream, Burning the Juniper Branches, Portrait of the Families, Songs of the Wanderers, Nine Songs, The Dream of the Red Chamber e Legacy. Ha danzato anche in The Rite of Spring, Invisible Cities, La vie en rose e Frida di Helen Lai. Tra le sue coreografie citiamo Woman and Man, Man and Woman per il Cloud Gate e While White Is Revealing per la Spotlight Dance Company, che hanno debuttato nel 1996. Nel 1999, in collaborazione con la scenografa canadese Tania Etienne, ha creato e interpretato l’assolo Courtyard of Pearls. Nel 2006 ha creato le coreografie Blossom e Moonlight per la Kaohsiung City Ballet Company. Direttrice delle prove per nove anni, è stata nominata Direttore artistico associato nel 2003. Nel 2004 e nel 2005 ha fatto le veci di Lin Hwai-min nel montare Smoke e White, rispettivamente per lo Zürcher Ballett e per Introdans. È anche Chief Consultant per la Cloud Gate Dance School e ha collaborato alla creazione e allo sviluppo dei programmi delle classi per gli studenti dai 4 agli 84 anni.

Chang Tsan-tao
Lighting designer
Definito “un maestro pittore delle luci” dal Chicago Sun-Times e “miglior lighting designer che il mondo del teatro ha a disposizione oggi” dal tedesco Süddeutsche Zeitung, Chang Tsan-tao si è diplomato in Design e Technical Production al Brooklyn College, City University of New York. Ha lavorato assiduamente con il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan dal 1982. Attualmente è Lighting designer in residenza, Direttore tecnico e Direttore luci del Cloud Gate. Ha lavorato per l’opera, la danza e il teatro. Per Lin Hwai-min ha ideato le luci di Wind Shadow (2006), White (2006, 1998), Wild Cursive (2005), The Road to the Mountain (2004), Smoke (2002), Cursive (2001), Bamboo Dream (2001), Moon Water (1998), Songs of the Wanderers (1994). Ha lavorato anche per il Diavolo Dance Theatre, il Golden Bough Theatre, il Sun-Shier Dance Theatre, la Taipei Crossover Dance Company e la Godot Theatre Company. Nel 1990 ha ideato le luci per l’opera taiwanese Chi Kung the Miraculous Taoist Monk (1990) di Ming Hua Yuan, presentata ai Beijing Asia Games. In quello stesso anno ha lavorato come Direttore luci per il Contemporary Legend Theatre al suo debutto al National Theatre di Londra con The Kingdom of Desire. Nel 2002 ha lavorato come Lighting designer per la produzione di Tosca della National Symphony Orchestra, con la regia di Lin Hwai-min.

Austin M. C. Wang
Scenografo
Il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha scritto che la sua scenografia «crea una stanza magica che svela un’intrinseca poesia». Austin M. C. Wang si è diplomato in Scenografia e Lighting design alla University of Southern California. Per il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan ha ideato le scenografie di The Road to the Mountain (2004), Cursive II (2003), Smoke (2002), Bamboo Dream (2001), Moon Water (1998), Symphony of Sorrowful Songs (1995) e Songs of the Wanderers (1994). Ha ideato le scene per Metamorphosis (1998) della Creative Society; per l’opera Tosca (2002) con la regia di Lin Hwai-min e la National Symphony Orchestra; per Salute to Taiwan per il Lincoln Center (Stati Uniti). Ritornato a Taiwan, ha lavorato come Direttore tecnico e Direttore di scena al National Theatre di Taipei e come Direttore tecnico al China Times Performing Arts Center. Ha collaborato con vari artisti e compagnie per diversi progetti, dall’opera, all’opera cinese, alla danza moderna, al teatro, a cerimonie per eventi speciali. Il suo ultimo progetto è l’ideazione degli interni dell’Eslite Bookstore. Come Lighting designer, ha lavorato per The Back of Beyond, presentato a Taipei, Parigi e Amburgo; per The Life of Mandala in occasione della Dance Exhibition del 1990, presentato dal Tai Gu Tales Dance Theatre; per due produzioni del Contemporary Legend Theatre. In qualità di Vice Presidente della Commissione Scenografia dell’OISTAT (Organizzazione Internazionale degli Scenografi, Tecnici e Architetti di Teatro) e di Presidente della TATT (Taiwan Association of Theatre Technology) dal 2004 al 2006 è stato Direttore tecnico e Scenografo della Creative Society. Insegna al Dipartimento di Teatro della National Taiwan University e della Chinese Culture University.

Lin Ching-ju
Costumista
Lin Chig-ju è una delle costumiste più conosciute di Taiwan. Ha studiato alla Tokyo National University of Fine Arts and Music. Nel 1992 ha vinto una borsa di studio per studiare a New York e per partecipare alle produzioni del New York City Ballet e della New York City Opera. Nel 2006 è stata insignita del “National Award for the Arts”, il più prestigioso riconoscimento per gli artisti a Taiwan. Per il Cloud Gate ha realizzato i costumi di Lost Shadows (2007) del coreografo inglese Akram Khan, The Road to the Mountain (2004), Cursive II (2003), Cursive (2001), Moon Water (1998), Nine Songs (1993), The Dream of the Red Chamber (1983), Symphony of the Sorrowful Songs (1995), Shooting the Sun (1992), Legacy (1978) e Nirvana (1982). Ha ideato i costumi di più di 70 produzioni: per balletti classici quali Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci, per opere come Tosca, Sogno di una notte di mezz’estate e Rigoletto, per Life of Mandala della compagnia di danza moderna Tai Gu Tales Dance Theatre nel 1990, per il teatro con The Kingdom of Desire del Contemporary Legend Theatre, per la Neo-Classic Dance Company, per il musical.


PARMADANZA 2008

Teatro Regio di Parma

sabato 3, ore 20.00 turno A, domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B, ore 20.00 fuori abb.
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO
Direttore Machar Vaziev
Il lago dei cigni
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov(1895)
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore Michail Sinkevič


venerdì 9, ore 20.00 turno A, sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Gala


mercoledì 14, ore 20.00 turno A, giovedì 15, ore 20.00 turno B,
venerdì 16, ore 20.00 fuori abb., sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abb.
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Direttore artistico Lin Hwai-Min
Moon Water
Coreografia Lin Hwai-Min
Prima nazionale


giovedì 22, ore 20.00 turno A, venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Direttore Carolyn Carlson
Eau
Creazione Carolyn Carlson, Joby Talbot, Alain Fleischer
Solisti del Teatro Regio di Parma
Direttore Christopher Austin
Prima nazionale


giovedì 29, ore 20.00 turno A, venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Direttore Elisabetta Terabust
Serata Petit
Balletti di Roland Petit
Étoile Roberto Bolle
Artista ospite Polina Semionova
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore David Garforth
Anteprima nazionale

LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass
Per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org

PARMADANZA 2008
LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

CLASSI APERTE E INCONTRI

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Classe aperta della compagnia
Teatro Regio, venerdì 2 maggio, ore 14.00

SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Incontro con Svetlana Zakharova
Ridotto del Teatro Regio, giovedì 8 maggio, ore 17.00

CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Incontro con il Direttore Artistico Associato Lee Ching-Chung
e dimostrazione dal vivo della tecnica della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, lunedì 12 maggio, ore 18.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Incontro con Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala del Foyer, martedì 20 maggio, ore 18.00
Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio, mercoledì 21 maggio, ore 14.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Incontro con Roland Petit, Elisabetta Terabust, Roberto Bolle, Polina Semionova
Ridotto del Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 17.30
a seguire Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio mercoledì 28 maggio, ore 19.00

Ingresso libero per informazioni e prenotazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org

MASTERCLASS

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 2 maggio, ore 15.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Masterclass con la supervisione di Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala di Scenografia, martedì 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 30 maggio, ore 16.00

Partecipazione solo su prenotazione per informazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org
E’grandEstatE 2008
La grande musica internazionale di George Benson, Chaka Khan,
Earth Wind & Fire in prima nazionale, Michael Nyman, i Manhattan Transfer, Irene Grandi, Alex Britti, Fiorella Mannoia
La sensualità e i colori dei balli latini, le movenze sinuose del tango,
le stupefacenti coreografie della danza per la decima edizione
della rassegna estiva di musica e danza del Comune di Parma
Parma, Piazzale della Pilotta
26 giugno - 29 luglio 2008

Nello straordinario teatro all’aperto da oltre mille posti costruito nello storico cortile del Palazzo della Pilotta, torna E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, giunta alla sua decima edizione, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Cariparma, Enìa, Ascom Parma Confcommercio e con la collaborazione di Hotel Stendhal, Autonoma, Black Ten, Office Plan, Best Copy.
L’atteso cartellone estivo animerà anche quest’anno le serate della città ducale dal 26 giugno al 29 luglio, con quindici appuntamenti in compagnia di prestigiosi artisti nazionali e internazionali. Una proposta ampia, in grado di incontrare e far incontrare generazioni, gusti e sensibilità diverse. Musicisti, danzatori, ballerini, stelle sotto le stelle a far brillare spettacoli di assoluto livello, nel desiderio di ritrovarsi all’aperto per alleviare lo spirito con i grandi successi musicali interpretati dai protagonisti della storia della musica italiana e internazionale, la sensualità e i colori dei balli latini, le movenze sinuose del tango, le stupefacenti coreografie della danza.

Grande apertura giovedì 26 e venerdì 27 giugno al Teatro Regio con i dieci mirabolanti artisti-atleti-danzatori della compagnia Diavolo Dance Theater fondata a Los Angeles nel 1992 dal francese Jacques Heim, già coreografo di uno degli spettacoli di maggior successo del Cirque du Soleil. Sfidando la forza di gravità e muovendosi con ritmi velocissimi e di precisione, gli artisti daranno vita allo spettacolo Dreamcatcher, vortice di coreografie mozzafiato. Questi straordinari artisti si arrampicano su pareti vertiginose o rimangono appesi a gigantesche strutture metalliche per poi librarsi nel vuoto con salti, voli e piroette. È un mix di atletismo e acrobazia, physical dance e movimenti quotidiani,- spiega Heim - una nuova forma di “teatro di movimento”. Non ha intento narrativo, ma è astratto, viscerale, corporeo. È diretto ad un pubblico moderno, che ama nuove forme di movimento, e lascia piena libertà di usare la propria immaginazione e creare la propria storia. Spero che il pubblico vedrà Dreamcatcher come un’immersione spirituale nella fede, per esplorare, attraverso i sogni, la natura delle relazioni più intime e l’interazione fra emozioni della più svariata natura all’interno della nostra psiche.



È nuovamente la grande musica eseguita dal vivo da grandi interpreti della storia della musica italiana e internazionale a caratterizzare l’edizione 2008 di E’grandEstatE, con tre prime nazionali di assoluto rilievo e un programma che attraversa i generi spaziando dal pop al rock al jazz.
A inaugurare il cartellone musicale di E’grandEstatE martedì 1 luglio in prima nazionale il sound dei leggendari Earth Wind & Fire. Al McKay, chitarrista storico dell’ensemble originale e autore dei brani più celebri, ha raccolto attorno a sé una formazione di dodici musicisti (trombe Winston Byrd, Michael Harris; tastiere Ben Dowling, Dean Gant; basso Freddie Flewelen; batteria Aaron Haggerty; percussioni David Leach; trombone Ryan Porter; sassofono Ed Wynne; voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods), ideando un concerto che ripropone le canzoni che hanno fatto la storia della band, quali Fantasy, Getaway, Evil, Sunshine, Love’s holiday, Boogie wonderland e tante altre. McKay è tornato ad occuparsi della band all’inizio degli anni ‘90, coinvolgendo quasi tutta l’originale sezione fiati che ancora oggi è ritenuta la migliore nel panorama del soul mondiale insieme ad altri grandi musicisti capaci di trasmettere tutta la carica e l’energia dei “giovani” Earth Wind & Fire. Sono nati così gli Earth Wind & Fire Experience, un ensemble con cui McKay sta raccogliendo grande successo in tutto il mondo.

Primo appuntamento con la danza in Cortile della Pilotta venerdì 4 luglio con il Balletto di Roma che interpreta a Parma Cenerentola, su musica di Händel con la coreografia di Fabrizio Monteverde, che firma anche le scene dello spettacolo e Monica Perego nel ruolo della protagonista. Una lettura introspettiva e cruda del classico dei Fratelli Grimm, che schiude ai sentimenti più puri. Protagonisti Hektor Budlla (Lui, alias il Principe), Claudia Vecchi, Lucia Vergnano (Le sorellastre), Paolo Santilli (L’istitutrice/Matrigna).

Lunedì 7 luglio appuntamento con Michael Nyman, musicista inglese considerato tra i massimi compositori viventi. Noto al grande pubblico per aver firmato le colonne sonore di film memorabili quali L’ultima tempesta di Peter Greenaway, Lezioni di piano di Jane Campion, Wonderland di Michael Winterbottom, Nyman eseguirà queste celebri composizioni e accompagnerà inoltre la proiezione di un film di fotografie scattate da Phil Maxwell e due grandi classici del film muto degli anni ’20. Il concerto è realizzato in collaborazione con il prestigioso festival Novara Jazz.

Mercoledì 9 luglio Irene Grandi proporrà i suoi più amati successi in un concerto che ripercorre la carriera dell’artista fiorentina, energica e vitale, anima rock e soul, che collabora, tra gli altri, con Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Jovanotti, Pino Daniele ed è proprio in questi giorni nuovamente in vetta alle classifiche.

Giovedì 10 luglio Fiorella Mannoia, la raffinata e intensa artista, fra le principali interpreti della canzone d’autore italiana, torna a Parma questa volta in un concerto all’aperto nel quale emozionerà i tanti fan che hanno potuto applaudirla nel recente tour che ha fatto tappa anche al Teatro Regio di Parma.

Lunedì 14 luglio arriva sul palcoscenico di E’grandEstatE in prima nazionale uno dei più esclusivi e raffinati chitarristi della scena mondiale: George Benson. Il musicista statunitense, che ha cominciato la propria carriera all’età di ventun anni come chitarrista jazz, è noto al grande pubblico anche come cantante di musica pop e r&b grazie ai suoi grandi successi tra cui Give Me The Night, Lady Love Me (One More Time), Turn Your Love Around, In Your Eyes e This Masquerade.

Martedì 15 luglio è la volta della Compañía de Tango Leonardo Cuello Y Hyperion Ensemble in TangObsesión!, spettacolo che in quattro quadri celebra i diversi stili e le forme plastiche in cui si esprime il tango. Suonano dal vivo i musicisti dell’Hyperion Ensemble: Josè Luis Betancor, Matias Gonzalez (bandoneon), Bruno Fiorentini (flauto), Valerio Giannarelli (violino), Nicola Toscano (chitarra), Guido Bottaio (piano), Danilo Grandi (contrabbasso).




Mercoledì 16 luglio Alex Britti sarà in concerto a Parma con MTV Unplugged Tour 2008, dal recente album, consacrazione discografica della sua esibizione sul prestigioso palco di MTV Unplugged, riconoscimento di una carriera originale ed eclettica, a cui l’artista romano ha scelto di dedicare le sue straordinarie doti di chitarrista blues, pop e funky. Suoneranno con lui Luca Trolli (Batteria), Emanuele Brignola (Basso), Luca Scorziello (Percussioni), Stefano Sastro (Piano e organo).

Fra le più sorprendenti artiste del nostro tempo, Chaka Khan ha attraversato ben trent’anni di musica, spaziando in ogni genere, dal funk al jazz, dal r&b all’hip hop e diventando un’icona per generazioni di fan. Giovedì 17 luglio, in collaborazione con Porretta Soul Festival, l’artista si esibirà a Parma in prima nazionale accompagnata dai musicisti Andrew Gouche (Basso), Tony Maiden, Darrell Crooks (Chitarre), Javad Day (Tastiere), Charles Streeter (Batteria).

A immagine del dio indiano della danza, combattente e vittorioso, Maurice Béjart ha creato nel 1992 l’École-Atelier Rudra Béjart Lausanne. L’idea del grande coreografo era di creare una scuola multidisciplinare, in cui la danza fosse l’insegnamento di base. Una danza che riunisce tutte le arti, dalla musica al teatro, dall’espressione corporea alle arti marziali. La prestigiosa École-Atelier Rudra Béjart Lausanne si esibirà lunedì 21 luglio in un trittico coreografico su musiche di Vivaldi, J. S. Bach, Boulez, Mahler, Horst.

Atteso ritorno martedì 22 luglio per il nuovo tour di Francesco Renga. Con la pubblicazione di Ferro e Cartone, Francesco Renga ritorna sulle scene musicali due anni dopo il successo di Camere con vista. Anche questo nuovo album offre uno sguardo introspettivo e autobiografico, come ha dichiarato l’artista. Lo accompagneranno Stefano Bandoni, Giorgio Secco (Chitarre), Luca Visigalli (Basso), Diego Corradin (Batteria), Vincenzo Messina (Tastiere) Luca Chiaravalli (Pro tools).

Autentici virtuosi della voce, i Manhattan Transfer sono sicuramente il quartetto vocale più famoso al mondo. Il gruppo, che prende il nome da uno libro dello scrittore americano John Dos Passos, chiudono il cartellone musicale di E’grandEstatE mercoledì 23 luglio. Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne saranno accompagnati da Steven Hasapoglou (Batteria), John B. Williams (Basso), Wayne Allen Johnson (Chitarra), Yaron Gershovsky (Piano e direzione musicale) e interpreteranno le hit che sono valse al gruppo il successo internazionale Too Busy Thinking About My Baby, Soul Food to Go (Sina), Baby Come Back to Me (The Morse Code of Love), Who What Where When Why e molte altre ancora.

Balkan Magic è un originale ensemble formato da ginnaste della squadra olimpionica, decorate alle ultime olimpiadi di Atene, e da virtuosi ballerini folcloristici. Venerdì 25 luglio la compagnia, costituita nel 2002 e in pochi anni divenuta una delle più affermate compagnie di danze bulgare, grazie anche ai frequenti tour internazionali, presenta The Bulgarian Legend due atti di danza, acrobazie e folklore in cui le ginnaste e i danzatori bulgari mettono in scena il mito di Orfeo ed Euridice. Le coreografie delle danze maschili sono di Ivailo Ivano, quelle femminili di Verginia Ilieva, sulla musica originale di Georgi Andreev, in scena Kamen Ivanov (Orfeo), Sirma Dencheva (Euridice).

Ultimo appuntamento del cartellone estivo è un gradito e atteso ritorno, quello della Compañía Antonio Márquez che martedì 29 luglio torna ad esibirsi sul palco di E’grandEstatE. Antonio Márquez con la sua compagnia di ballerini di flamenco farà rivivere le intense emozioni del ballo che è icona della tradizione e della cultura spagnola. Fiesta Flamenca racconta il ritorno del protagonista alla propria terra natìa per sposarsi, l’incontro con la madrepatria e col suo sentimento d’amore.


E’grandeMusica - E’grandeDanza

Il pubblico di E’grandEstatE potrà scoprire la grande musica internazionale, la sensualità e i colori della danza, seguendo tutti gli appuntamenti di E’grandEstatE oppure scegliendo di seguire i percorsi selezionati di E’grandeMusica e di EgrandeDanza, incontrando gli artisti più amati e scoprendo le novità più originali e preziose.



Informazioni e biglietteria

Gli abbonamenti (E’grandEstatE - 15 spettacoli - I settore €335,00; II settore €250,00; III settore €165,00; E’grandeMusica - 10 spettacoli - I settore €250,00; II settore €200,00; III settore € 10,00; E’grandeDanza - 6 spettacoli - I settore €120,00; II settore €90,00; III settore €63,00) sono in vendita a partire da martedì 13 a martedì 20 maggio presso la biglietteria del Teatro Regio.

I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita da mercoledì 21 maggio presso la biglietteria del Teatro Regio, e, da giovedì 22 maggio, anche on-line sul sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org. L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12% + IVA sul prezzo del biglietto (il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo).

La biglietteria del Teatro Regio nel mese di maggio e giugno è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00; il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00; nel mese di luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224
biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org

Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30. In caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio. I posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria.
I biglietti non utilizzati non verranno rimborsati. A spettacolo iniziato non è consentito l’accesso alla piazza. È vietato scattare fotografie ed effettuare registrazioni audio e video. La Direzione si riserva la possibilità di effettuare spostamenti sui posti venduti per esigenze tecniche e, in caso di forza maggiore, la possibilità di apportare modifiche al programma.


Biglietti

www.teatroregioparma.org
DIAVOLO DANCE THEATER
giovedì 26 e venerdì 27 giugno, Teatro Regio
Poltrona €25,00 - Palco €20,00 - Galleria €12,00
Posto in piedi in galleria €5,00
Ingresso gratuito per gli under 12 e per gli over 60.
 

www.teatroregioparma.org
FIORELLA MANNOIA giovedì 10 luglio
GEORGE BENSON lunedì 14 luglio
I settore €35,00 - II settore €27,00 - III settore €15,00

EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE
feat. Al McKay martedì 1 luglio
IRENE GRANDI mercoledì 9 luglio
ALEX BRITTI mercoledì 16 luglio
CHAKA KHAN giovedì 17 luglio
FRANCESCO RENGA martedì 22 luglio
I settore €30,00 - II settore €25,00 - III settore €15,00
MANHATTAN TRANSFER mercoledì 23 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ martedì 29 luglio
I settore €25,00 - II settore €20,00 - III settore €12,00

BALLETTO DI ROMA venerdì 4 luglio
MICHAEL NYMAN lunedì 7 luglio
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE martedì 15 luglio
ÉCOLE-ATELIER RUDRA BÉJART LAUSANNE lunedì 21 luglio
BALKAN MAGIC venerdì 25 luglio
I settore €22,00 - II settore €17,00 - III settore €12,00



E’grandEstatE 2008
Rassegna estiva di musica e danza
X edizione
Parma, Piazzale della Pilotta 26 giugno - 29 luglio


Teatro Regio di Parma

www.teatroregioparma.org
giovedì 26 e venerdì 27 giugno
DIAVOLO DANCE THEATER
Dreamcatcher
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica - E’grandeDanza


martedì 1 luglio
www.teatroregioparma.org
EARTH WIND & FIRE EXPERIENCE feat. Al McKay
Direttore musicale e chitarra solista Al McKay
Trombe Winston Byrd, Michael Harris
Tastiere Ben Dowling, Dean Gant
Basso Freddie Flewelen
Batteria Aaron Haggerty
Percussioni David Leach
Trombone Ryan Porter
Sassofono Ed Wynne
Voci Devere Duckett, Tim Owens, Claude Woods
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


venerdì 4 luglio
www.teatroregioparma.org
BALLETTO DI ROMA
Ente Nazionale del Balletto
Cenerentola
Con la partecipazione straordinaria di Monica Perego nel ruolo di Cenerentola
Lui, alias il Principe Hektor Budlla
Le sorellastre Claudia Vecchi, Lucia Vergnano
L’istitutrice/Matrigna Paolo Santilli
Coreografia e scene Fabrizio Monteverde
Musica G. F. Händel
Direzione artistica Walter Zappolini
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

Lunedì 7 luglio
MICHAEL NYMAN
www.teatroregioparma.org
Solo Piano Tour
da Wonderland Franklyn, Jack, Debbie
da Gattaca The morrow, Becoming Jerome, The departure
da Il diario di Anna Frank Candlefire, Why, If
Manhattan Partitura per esecuzione dal vivo su base registrata
da The Claim: The exchange
da Lezioni di piano Big my secret, Silver-fingered fling,
All imperfect things, The heart asks pleasure first
A propos de Nice Partitura per esecuzione dal vivo
In collaborazione con Novara Jazz
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


mercoledì 9 luglio

www.teatroregioparma.org
IRENE GRANDI
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica


______Giovedì 10 luglio

www.teatroregioparma.org
FIORELLA MANNOIA
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

I settore €35,00 - II settore €27,00 - III settore €15,00


____Lunedì 14 luglio

www.teatroregioparma.org
GEORGE BENSON
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica
I settore €35,00 - II settore €27,00 - III settore €15,00


___Martedì 15 luglio

www.teatroregioparma.org
COMPAÑÍA DE TANGO LEONARDO CUELLO
Y HYPERION ENSEMBLE
TangObsesión!
A Rajatabla Musica Orquesta Colortango
Clásico Musica Orquesta Colortango
Melancólico Musica Sergio Vainicoff
Spiritual Musica Sergio Vainicoff
Coreografie di Leonardo Cuello
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza
I settore €22,00 - II settore €17,00 - III settore €12,00

________Mercoledì 16 luglio

www.teatroregioparma.org
ALEX BRITTI
MTV Unplugged Tour 2008
Batteria Luca Trolli
Basso Emanuele Brignola
Percussioni Luca Scorziello
Piano e organo Stefano Sastro
Coro Gabriella Scalise, Rosy Messina
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

I settore €30,00 - II settore €25,00 - III settore €15,00

______Govedì 17 luglio

www.teatroregioparma.org
CHAKA KHAN
Voce solista Chaka Khan
Basso Andrew Gouche
Chitarre Tony Maiden, Darrell Crooks
Tastiere Javad Day
Batteria Charles Streeter
Coro Mabvuto Carpenter, Toni Scruggs, Tiffany Smith
In collaborazione con Porretta Soul Festival
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica
I settore €30,00 - II settore €25,00 - III settore €15,00

lunedì 21 luglio
ÉCOLE-ATELIER
RUDRA BÉJART LAUSANNE
Rudra, une école de la vie
Prologo
Lavoro collettivo realizzato con la direzione di Michel Gascard
Musica A. Vivaldi, J. S. Bach, P. Boulez, G. Mahler, L. Horst
Suite Dionysos
Coreografia Maurice Béjart
Musica Manos Hadjidakis
Costumi Gianni Versace
Finale
Con la direzione di Thierry Hochstaetter e Jean-Bruno Meier
In collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


_______Martedì 22 luglio

www.teatroregioparma.org
FRANCESCO RENGA
Ferro e Cartone Tour 2008
Chitarre Stefano Bandoni, Giorgio Secco
Basso Luca Visigalli
Batteria Diego Corradin
Tastiere Vincenzo Messina
Pro tools Luca Chiaravalli
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica
I settore €30,00 - II settore €25,00 - III settore €15,00

______Mercoledì 23 luglio

www.teatroregioparma.org
THE MANHATTAN TRANSFER
Voci Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne
Batteria Steven Hasapoglou
Basso John B. Williams
Chitarra Wayne Allen Johnson
Piano e direttore musicale Yaron Gershovsky
Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica
I settore €25,00 - II settore €20,00 - III settore €12,00

venerdì 25 luglio
BALKAN MAGIC
The Bulgarian Legend
(La leggenda di Orfeo ed Euridice)
Orfeo Kamen Ivanov
Euridice Sirma Dencheva
Musica originale Georgi Andreev
Coreografie danze maschili Ivailo Ivano
Coreografie danze ginnaste Verginia Ilieva
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza


martedì 29 luglio
COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ
Fiesta Flamenca
Promesso sposo Antonio Márquez
Promessa sposa Trinidad Artiguez
Padrino Daniel Fernández
Ballerini Rocío Chacón, Johann Flores, Carmen Alferez,
Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano,
David Sánchez, Daniel Fernández, Javier Sánchez,
José Antonio Torres, Francesco Bucchi,
Juan Francisco González
Musica Popolare
Coreografia Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo
In collaborazione con Just In Time
Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

La Bohème in scena al Regio di Parma
protagonista della trasmissione
“Loggione” a cura di Vittorio Testa
Canale 5, sabato 10 maggio 2008, ore 08.50


La Bohème, titolo conclusivo della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma, omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversario della nascita, sarà protagonista della puntata di “Loggione” in onda sabato 10 maggio 2008 alle ore 8.50 su Canale 5. La trasmissione dedicata alla musica lirica e sinfonica a cura di Vittorio Testa proporrà alcuni celebri estratti musicali dell’opera e alcune brevi interviste alla protagonista Svetla Vassileva e al direttore Bruno Bartoletti.
La Bohéme, è andata in scena al Regio di Parma dal 18 al 26 aprile 2008 con la direzione di un profondo conoscitore del teatro musicale pucciniano come Bruno Bartoletti, e ha visto il ritorno a Parma del soprano Svetla Vassileva dopo i recenti e clamorosi trionfi nella Traviata del Festival Verdi 2007. Ormai storico l’allestimento del Teatro Regio firmato da Francesca Zambello, rinnovato per questa ripresa da Ugo Tessitore.
In scena al Teatro Regio con Svelta Vassilleva (Mimì) e Stefano Secco (Rodolfo) un cast di interpreti giovani e affiatati con Valentina Farcas (Musetta), Gabriele Viviani (Marcello), Leonardo Lopez Linares (Schaunard), Carlo Cigni (Colline), Vincenzo di Nocera (Parpignol), Matteo Peirone (Benoit e Alcindoro), Matteo Mazzoli (Il Sergente dei doganieri), Marco Democratico (Un doganiere). Lo spettacolo di Francesca Zambello e ripreso da Ugo Tessitore si è avvalso delle scene e dei costumi firmati da Nica Magnani, con le luci di Franco Marri. Il Coro di Voci Bianche diretto da Stefano Rolli, il Coro del Teatro Regio diretto da Martino Faggiani e l’Orchestra del Teatro Regio sono stati diretti da Bruno Bartoletti.
La puntata di “Loggione” è stata registrata nelle splendide sale del Museo del Palazzo Bossi Bocchi a Parma, sede prestigiosa della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, che sino all’11 maggio presenta la mostra “ALLO! PARIS! Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Mingardi”.
Svetlana Zakharova
protagonista del Gala con i ballerini
del Teatro Bol’šoj di Mosca
In programma passi a due e assoli dal grande repertorio classico
e creazioni moderne in prima nazionale
L’étoile incontrerà il pubblico giovedì 8 maggio
Teatro Regio di Parma
venerdì 9 maggio 2008, ore 20.00
sabato 10 maggio 2008, ore 17.00

La divina Svetlana Zakharova torna al Teatro Regio di Parma. L’étoile russa sarà protagonista a ParmaDanza di un nuovo, avvincente spettacolo, accanto ai migliori ballerini dell’ultima generazione del Teatro Bol’šoj di Mosca. Nelle due attesissime rappresentazioni del gala “Svetlana Zakharova & Friends”, in scena al Teatro Regio di Parma venerdì 9 maggio, ore 20.00, turno A e sabato 10 maggio, ore 17.00, turno B, la prima ballerina del Bol’šoj, fresca di nomina a étoile della Scala, nonché di elezione a membro del parlamento russo, presenterà un programma di passi a due e assoli tratti dal grande repertorio classico e creazioni moderne in prima nazionale.
Riconosciuta come la migliore interprete del balletto classico, Svetlana Zakharova sceglie per il suo gala il brano più avvincente del repertorio russo: il pas de deux da Don Chisciotte, danzato in coppia con il primo ballerino Denis Matvienko. Curiosa e insieme fiera di mostrarsi in nuove vesti, la bellissima ballerina sceglie poi di rappresentarsi con un piccolo assolo dal motivo musicale struggente, Revelation, creato per lei della coreografa giapponese Motoso Hiroyama. Del coreografo olandese Kristof Pastor, appositamente composti per lei, sono due brani dallo spirito opposto, l’uno dolente, l’altro brillante, volti complementari della personalità artistica della ballerina russa. Nel passo a due Tristan, Svetlana Zakharova e Andrej Merkur’ev interpretano l’estremo romanticismo di Richard Wagner e l’eros sublimato dei suoi amanti sulla pagina musicale della morte di Isotta. Nella variazione Voce, che suona come un omaggio a Parma e alla sua tradizione lirica, Svetlana Zakharova si diverte invece a gareggiare con i virtuosismi belcantistici dell’aria “Mercé dilette amiche” dai Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi. Molto attesa la nuovissima creazione del giovane coreografo italiano Francesco Ventriglia: Black, un duo per Svetlana Zakharova e Andrej Merkur’ev sulla musica di René Aubry.
Il fiore della gioventù e del talento del Balletto del Bol’šoj di Mosca è accanto a Svetlana Zakharova nel gala che porta il suo nome. La vivacità di Nina Kaptsova, il lirismo di Nelli Kobachidze, la freschezza di Anna Nikulina testimoniano come le migliori qualità delle ballerine moscovite si siano trasmesse intatte fino a quest’ultima, splendente generazione. Accanto a loro i migliori ballerini della compagnia, partner ineguagliabili quanto solisti eccellenti: il danseur noble Andrej Uvarov, il vigoroso Denis Matvienko, il versatile Andrej Merkur’ev, il romantico Arem Špilevskij, il giovanissimo virtuoso Ivan Vasil’ev.
La grande tradizione del Teatro del Bol’šoj è racchiusa in un programma che ne ripercorre la storia gloriosa, dai fasti imperiali tardo-romantici, alla brillante vigoria dell’epoca sovietica, fino alla rinascita dei giorni nostri. I pas de deux di Giselle, Il Corsaro, e Rajmonda testimoniano l’inarrivabile purezza dello stile classico russo; il passo a due di Spartacus del coreografo Jurij Grigorovič rappresenta il meglio della coreografia sovietica, mentre i nomi di Jurij Posochov con Magrittomania e di Vladimir Vasil’ev con Frammenti garantiscono la vitalità della creatività russa. Completa il programma il virtuosistico assolo Crazy su musica di Astor Piazzolla.
Per “La danza dietro le quinte”, il fortunato ciclo di appuntamenti collaterali al festival a cura di Valentina Bonelli, in occasione del Gala di balletto “Svetlana Zakharova & Friends”, giovedì 8 maggio, ore 17.00, nel Ridotto del Teatro Regio, l’étoile russa sarà protagonista di un incontro che svelerà gli ultimi successi della sua carriera internazionale. Parteciperanno all’incontro anche alcuni dei ballerini del Bol’šoj interpreti dello spettacolo. L’ingresso è libero, per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org.
ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER e di Poste Italiane, il sostegno di Cariparma & Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza è parte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza, coordinata da Reggio Parma Festival.
La biglietteria del Teatro Regio è aperta come di consueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00. Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



Teatro Regio di Parma
venerdì 9 maggio 2008, ore 20.00 turno A
sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Gala
Con Nina Kaptsova, Nelli Kobachidze, Denis Matvienko, Andrej Merkur’ev,
Anna Nikulina, Artem Špilevskij, Andrej Uvarov, Ivan Vasil’ev
Lighting designer Sergej Ševčenko
Responsabile trucco Lidija Ščerbakova
Responsabile costumi Natal’ja Zinov’eva



Il Corsaro
Pas de deux
Coreografia Marius Petipa
Musica Adolphe Adam, Cesare Pugni
Interpreti Nina Kaptsova, Ivan Vasil’ev

Tristan
Pas de deux
Coreografia Kristof Pastor
Musica Richard Wagner
Interpreti Svetlana Zakharova, Andrej Merkur’ev

Frammenti
Coreografia Vladimir Vasil’ev
Musica Astor Piazzolla
Interpreti Anna Nikulina, Andrej Uvarov

Giselle
Pas de deux atto II
Coreografia Jean Coralli, Jules Perrot, Marius Petipa
Musica Adolphe Adam
Interpreti Nelli Kobachidze, Artem Špilevskij

Don Chisciotte
Pas de deux
Coreografia Marius Petipa
Musica Ludwig Minkus
Interpreti Svetlana Zakharova, Denis Matvienko

Magrittomania
Adagio
Coreografia Jurij Posochov
Musica Jurij Krasavin da Ludwig van Beethoven
Interpreti Nelli Kobachidze, Artem Špilevskij


Revelation
Coreografia Motoso Hiroyama
Musica John William
Interprete Svetlana Zakharova

Rajmonda
Pas de deux
Coreografia Jurij Grigorovič
Musica Aleksandr Glazunov
Interpreti Anna Nikulina, Andrej Uvarov

Crazy
Coreografia Sergej Bondur
Musica Astor Piazzolla
Interprete Ivan Vasil’ev

Black
Coreografia Francesco Ventriglia
Musica René Aubry
Interpreti Svetlana Zakharova, Andrej Merkur’ev

Spartacus
Adagio atto II
Coreografia Jurij Grigorovič
Musica Aram Chačaturian
Interpreti Nina Kaptsova, Denis Matvienko

Voce
Coreografia Kristof Pastor
Musica Giuseppe Verdi
Interprete Svetlana Zakharova


Svetlana Zakharova
Svetlana Zakharova ha studiato alla scuola di danza di Kiev (classe di Valerija Sulegina), per poi continuare i suoi studi e diplomarsi all’Accademia Vaganova di San Pietroburgo (classe di Elena EvtÈeva). Nel 1996 è entrata a far parte del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, dove ha interpretato i ruoli principali dei seguenti balletti: La bella addormentata, La fontana di Bachčisaraj, Lo schiaccianoci, Il Corsaro, La Bayadère, Don Chisciotte, Shéhérazade, Romeo e Giulietta, Il lago dei cigni, Giselle, Chopiniana, Serenade, Symphony in C, Jewels, Le poème de l’extase, L’histoire de Manon, Here and Then, Études. Nel 2003 è entrata a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, dove studia con Ljudmila Semenjaka. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Giselle (Giselle), Aspicia (La figlia del faraone), Odette-Odile (Il lago dei cigni), Principessa Aurora (La bella addormentata), Nikija (La Bayadère), Rajmonda (Rajmonda), Kitri (Don Chisciotte), Medora (Il Corsaro), Egina (Spartacus), Cenerentola (Cenerentola), Ippolita/Titania (Sogno di una notte di mezza estate), Carmen (Carmen Suite), oltre ai balletti Symphony in C (part II), Serenade, Class Concert, Middle Duet, In the Middle, Somewhat Elevated, Revelation. Nel 2005 ha danzato in un recital a lei dedicato al Teatro Bol’šoj. Come ballerina ospite si e` esibita con le seguenti compagnie: New York City Ballet (Lo schiaccianoci, 2000); Bayerisches Staatsballett (L’histoire de Manon, 2001); Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma (La bella addormentata, 2002; Il lago dei cigni, 2003), Ballet de Opéra de Paris (La Bayadère, 2002; Giselle, La bella addormentata, 2004), New National Theatre di Tokyo (Il lago dei cigni, 2002; La Bayadère, 2003; La bella addormentata, Rajmonda, 2004; Don Chisciotte, Le jeune homme et la mort, 2005); Teatro San Carlo di Napoli (La Bayadère, 2004), American Ballet Theatre (La Bayadère, 2004); Hamburg Ballett (La Bayadère, 2005), Teatro alla Scala (Il lago dei cigni, 2004; Giselle, 2005; La bella addormentata, Don Chisciotte, 2007). Ha danzato diverse versioni del Lago dei Cigni: nel 2001 al Teatro Municipal de Rio de Janeiro; nel 2002 all’Opéra National de Paris e con l’English National Ballet; nel 2003 al Teatro dell’Opera di Roma; nel 2004 al Teatro alla Scala di Milano; nel 2006 al New National Theatre di Tokyo. Si è esibita in numerosi gala internazionali di danza. Dal 2008 è Étoile del Teatro alla Scala di Milano. Premi e riconoscimenti: 1995 2° premio alla Vaganova-Prix Young Dancers Competition di San Pietroburgo; 1997 “Baltica”; 1998 “Golden Sophit”; 1999 e 2000 “Maschera d’oro” e menzione come “migliore ballerina dell’anno” conferita dalla rivista “Danza & Danza”; 2001 “People of Our City”, premio speciale della città di San Pietroburgo; 2005 “Benois de la danse” e titolo di “Artista Emerita della Federazione Russa”; 2006 premio “The Soul of Dance” della rivista “Ballet” (categoria “Queen of the dance”).

Nina Kaptsova
Nina Kaptsova si è diplomata alla Scuola di Balletto di Mosca (classe di Sof ‘ ja Golovkina). Nel 1996 è entrata a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, dove è allieva di Marina Kondrat’eva. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Principessa Aurora, Principessa Florina (La bella addormentata), Sylphide (La Sylphide), Marija (Lo schiaccianoci), Giselle (Giselle), Frigia (Spartacus), Rita (L’età dell’oro), Širin (La leggenda dell’amore), Zina (Il limpido ruscello), Gulnara (Il Corsaro), Sposa napoletana e Amica del Principe (Il lago dei cigni), la Frivolezza (Les Présages), Anjuta (Anjuta), Moglie del Pescatore (La figlia del faraone), l’Allieva (The Lesson), Lise (La fille mal gardée), Elena (Sogno di una notte di mezza estate), Pas des esclaves (Il Corsaro). Danza da solista nei balletti Tchaikovsky Pas de Deux, Tarantella, Jeux de cartes, In the Upper Room, Class Concert, Le spectre de la rose, Romeo e Giulietta. Ha danzato al gala “The Stars of XXI Century”. Ha ricevuto il “Premio della cultura”.

Nelli Kobachidze
Nata a Tbilisi (Georgia), Nelli Kobachidze ha studiato all’Istituto Coreografico di Tbilisi (con S. Tvarešvili) dal 1992 al 1995, per poi diplomarsi all’Accademia Coreografica di Mosca. Durante il periodo di studio a Mosca (1999-2001) ha vinto una borsa di studio della Fondazione “M. Liepa”. Nel 2000, in occasione del saggio dell’Accademia al Teatro Bol’šoj, ha interpretato il Prelude del balletto Chopiniana. Nel 2001, al termine degli studi all’Accademia (nella classe di Irina Syrovaja), è entrata a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, ampliando il suo repertorio con Marina Kondrat’eva. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Amica di Lisa (La fille mal gardée); VII valzer e Prelude (Chopiniana), Prima variazione del quadro “Le fantasie di Rajmonda” (Rajmonda); Due Villi (Giselle); Variazione del Grand Pas (Don Chisciotte); Tre Cigni (Il lago dei cigni), Fata della dolcezza (La bella addormentata); Coppia - Part II (Symphony in C); Filo di ragnatela (Sogno di una notte di mezza estate); Terza Ombra (La Bayadère), Sposa ungherese (Il lago dei cigni); Lisa (La dama di picche); Driade della vittoria (Don Chisciotte); Mugnaia (Il cappello a tre punte), Inverno (Cenerentola); Coppia alla moda (L’eta`dell’oro); Giselle (Giselle), Prima Silfide (La Sylphide). Danza parti da solista anche nei balletti Concerto Barocco e Magrittomania.

Denis Matvienko
Denis Matvienko si è diplomato alla Scuola di Ballo di Kiev. Dal 1997 al 2001 ha fatto parte del Balletto dell’Opera di Kiev. Nella stagione 2001-2002 ha danzato con il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Dal 2002 al 2005 ha danzato come ballerino ospite al New National Theatre di Tokyo. Nel 2005 è stato Solista del Balletto dell’Opera di Krasnodar. Il suo repertorio include i seguenti balletti: Don Chisciotte, La bella addormentata, Il lago dei cigni, Giselle, La Sylphide, La Bayadère, Lo schiaccianoci, Romeo e Giulietta, L’età dell’oro, L’histoire de Manon, Carmen Suite, Jewels (Emeralds, Rubies), Theme and Variations, Prodigal Son, Chopiniana, La fille mal gardée, Cenerentola, Rajmonda, Spartacus, Il Corsaro. Al Teatro Bol’šoj di Mosca ha danzato il ruolo di Conrad al debutto del balletto Il Corsaro, nella ricostruzione di Aleksej Ratmanskij. Nella stagione 2005-2006 è stato Ballerino Ospite Permanente del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca. È entrato a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca come Primo Ballerino nella stagione 2006-2007. Dagli inizi del 2007 è Primo Ballerino del Balletto del Teatro Michailovskij di San Pietroburgo. Premi e riconoscimenti: 1997 Grand Prix alla IV International Ballet Competition in Lussemburgo; 1998 Grand Prix alla Rudolf Nureyev International Ballet Competition di Budapest; 1999 1° premio e premio “Nižinskij” all’International Competition of Modern and Classic Dance di Nagoya; 2005 Grand Prix alla X International Ballet Competition di Mosca.

Andrej Merkur’ev
Nato a Syktyvkar (Repubblica di Komi), Andrej Merkur’ev si è diplomato alla Scuola di Balletto di Ufa nel 1996. Dal 1996 al 1997 ha fatto parte del Balletto dell’Opera di Komi. Dal 1997 al 2001 ha danzato come Solista con il Balletto del Teatro Musorgskij di San Pietroburgo interpretando i seguenti ruoli: Espada, Basilio (Don Chisciotte); Pas de trois, Danza spagnola, Principe Sigfrido (Il lago dei cigni); Principe Schiaccianoci (Lo schiaccianoci); Principe Desiré (La bella addormentata); Phoebus (Esmeralda); Solor (La Bayadère); Pierre (La sosta della cavalleria); Albrecht (Giselle); James (La Sylphide). Nel 2001 è entrato a far parte del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, dove ha interpretato i seguenti ruoli: Albrecht (Giselle); Espada (Don Chisciotte); Petruška (Petruška); Principe Desiré (La bella addormentata); Vatslav (La fontana di Bachčisarij); Mercuzio, Romeo (Romeo e Giulietta); il Figlio (Prodigal Son); Phlegmatic (The Four Temperaments); Des Grieux (L’histoire de Manon); José (Carmen); Jeune Homme (Le jeune homme et la mort); Principe (Cenerentola); Principe Schiaccianoci (Lo schiaccianoci). Ha danzato parti da solista nei balletti La Valse, Spring and Fall, Now and Then, In the Middle, Somewhat Elevated, Steptext, Middle Duet. Ha danzato al Concerto di Capodanno di Vienna (2003, Eggenburg Palace) interpretando le coreografie di Boris Eifman. Nel 2006 è entrato a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, dove studia con Viktor Barykin. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Jan (Il bullone), José (Carmen Suite); Miller (Il cappello a tre punte); Pescatore (La figlia del faraone); Pëtr (Il limpido ruscello), Boris (L’età dell’oro); Principe (Cenerentola), Albrecht (Giselle), James (La Sylphide), Espada (Don Chisciotte), Birbanto (Il Corsaro). Danza parti da solista nei balletti Tchaikovskyajkovskij Pas de Deux, Middle Duet, In the Upper Room, Class Concert. Nel 2000 ha vinto il secondo premio alla Arabesque Open Competition of Ballet Dancers di Perm. Nel 2001 ha vinto il secondo premio all’International Competition of Young Ballet Dancers di Kazan e nel 2005 la “Maschera d’oro” per la sua interpretazione di In the Middle, Somewhat Elevated.

Anna Nikulina
Anna Nikulina si è diplomata alla Scuola di Balletto di Mosca (classe di E. Vatulya). Nel 2003 è entrata a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Odette-Odile (Il lago dei cigni), Marija e Danza spagnola (Lo schiaccianoci), Lyuska (L’età dell’oro), Fata del coraggio (La bella addormentata), Terza Ombra (La Bayadère), Due Villi (Giselle), Henriette (Rajmonda), Fiume Congo (La figlia del faraone), Magnolia (Cipollino), Pas de quatre “La Roserie” da Il risveglio di Flora, Pas de quatre da Il cavallino gobbo, Seconda odalisca pas de trois (Il Corsaro), Estate (Cenerentola). Danza inoltre parti da solista nei balletti Class Concert, Jeux de cartes, In the Upper Room. Nel 2004 ha vinto il premio “Youth Triumph”.

Artem Špilevskij
Artem Šilevskij si è diplomato all’Accademia Vaganova di San Pietroburgo. Dal 2000 al 2002 ha fatto parte del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Nel 2000 è entrato a far parte dell’Universal Ballet Company Oleg Vinogradov dove il suo repertorio includeva i ruoli di Solor (La Bayadère), Espada (Don Chisciotte), Principe Sigfrido (Il lago dei cigni), Principe Schiaccianoci (Lo schiaccianoci). Dal 2002 al 2006 ha fatto parte dello Staatsballet di Berlino, dove ha interpretato i seguenti ruoli: Rothbart e Principe Sigfrido (Il lago dei cigni), Albrecht (Giselle), Solor (La Bayadère), Principe Desiré (La bella addormentata), Principe Schiaccianoci (Lo schiaccianoci), Onegin (Onegin), Apollo (Apollon Musagète), Principe (Cenerentola), Des Grieux (L’histoire de Manon), Votan (Ring um den Ring). Nel 2006 è entrato a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca, dove è allievo di Boris Akimov. Il suo repertorio con la compagnia moscovita include i seguenti ruoli: Espada (Don Chisciotte), Principe Sigfrido e Rothbart (Il lago dei cigni), Albrecht (Giselle), oltre a parti da solista in Symphony in C (part II), Concerto Barocco, Class Concert. Ha danzato in alcuni festival in Giappone.

Andrej Uvarov
Nato a Mosca, dopo aver terminato i suoi studi all’Accademia Coreografica di Mosca (classe di Aleksandr Bondarenko), Andrej Uvarov è entrato a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca nel 1989. Nel 1995 si è diplomato all’Istituto di Coreografia. Ha studiato con Nikolaij Simachyov, Boris Akimov e Galina Ulanova. Attualmente studia e prova con Nikolaj Fadeečev. Il suo repertorio include: il Poeta (Chopiniana) Principe Sigfrido (Il lago dei cigni); Romeo (Romeo e Giulietta); Principe Kurbskij (Ivan il Terribile), Albrecht (Giselle); Principe Desiré (La bella addormentata), Solor (La Bayadère), Basilio (Don Chisciotte); Romeo (Romeo e Giulietta) Jean de Brienne (Rajmonda), Lisandro (Sogno di una notte di mezz’estate), José (Carmen Suite), oltre a ruoli principali nei balletti Serenade e Symphony in C (part II). Ha interpretato i balletti di Aleksej Ratmanskij Charms of Mannerism, Lea e Dreams about Japan. Nel 2003 ha danzato con Marianela Nuñez il grand pas di Don Chisciotte in occasione del gala dei Solisti del Balletto del Teatro Bol’šoj e del Royal Ballet a Mosca. Nel 1995, con Nadeža Gračëva, ha danzato Il lago dei cigni con il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado. Premi e riconoscimenti: nel 1993, per la sua interpretazione del ruolo di Romeo nel Romeo e Giulietta di Jurij Grigorovič, ha vinto il “Benois de la danse”; nel 1995 ha vinto il primo premio all’International Ballet Competition di Osaka (Giappone); nel 1996 e` stato insignito del titolo di “Artista Emerito della Federazione Russa” e nel 2001 di quello di “Artista del Popolo della Federazione Russa”. Nel 2003 la rivista “Ballet” gli ha conferito il premio “Soul of Dance” (nella categoria “Star of Dance”).

Ivan Vasil’ev
Ivan Vasil’ev ha studiato alla Scuola di Balletto di Dnepropetrovsk (Ucraina) e si e diplomato alla Scuola di Balletto della Bielorussia (classe di A. Kolyadenko). Ancora allievo, ha danzato con il Teatro Bol’šoj della Bielorussia il ruolo di Basilio (Don Chisciotte) e di Alì (Il Corsaro). È entrato a far parte del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2006. È allievo di Jurij Vladimirov. Il suo repertorio include i seguenti ruoli: Basilio (Don Chisciotte), Colas (La fille mal gardée), l’Idolo d’oro (La Bayadère). Danza da solista in Class Concert. Al Teatro Bol’šoj ha interpretato il Pas des esclaves al debutto del balletto Il Corsaro, nella ricostruzione di Aleksej Ratmanskij. Come ballerino ospite si è esibito nel 2006 all’International Festival Rudolf Nureyev (Kazan) nel ruolo di Ali (Il Corsaro). Premi e riconoscimenti: 2004 3° premio alla Varna International Ballet Competition; 2005 1° premio alla Moscow International Ballet Competition; 2006 1° premio alla Arabesque-96 Ballet Competition di Perm. Come migliore ballerino ha vinto il premio della Korea Ballet Foundation e il Grand Prix della Varna International Ballet Competition e il premio “Youth Triumph”.

PARMADANZA 2008

Teatro Regio di Parma

sabato 3, ore 20.00 turno A, domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B, ore 20.00 fuori abb.
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO
Direttore Machar Vaziev
Il lago dei cigni
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov(1895)
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore Michail Sinkevič


venerdì 9, ore 20.00 turno A, sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Gala


mercoledì 14, ore 20.00 turno A, giovedì 15, ore 20.00 turno B,
venerdì 16, ore 20.00 fuori abb., sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abb.
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Direttore artistico Lin Hwai-Min
Moon Water
Coreografia Lin Hwai-Min
Prima nazionale


giovedì 22, ore 20.00 turno A, venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Direttore Carolyn Carlson
Eau
Creazione Carolyn Carlson, Joby Talbot, Alain Fleischer
Solisti del Teatro Regio di Parma
Direttore Christopher Austin
Prima nazionale


giovedì 29, ore 20.00 turno A, venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Direttore Elisabetta Terabust
Serata Petit
Balletti di Roland Petit
Étoile Roberto Bolle
Artista ospite Polina Semionova
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore David Garforth
Anteprima nazionale

LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass
Per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org

PARMADANZA 2008
LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

CLASSI APERTE E INCONTRI

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Classe aperta della compagnia
Teatro Regio, venerdì 2 maggio, ore 14.00

SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Incontro con Svetlana Zakharova
Ridotto del Teatro Regio, giovedì 8 maggio, ore 17.00

CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Incontro con il Direttore Artistico Associato Lee Ching-Chung
e dimostrazione dal vivo della tecnica della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, lunedì 12 maggio, ore 18.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Incontro con Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala del Foyer, martedì 20 maggio, ore 18.00
Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio, mercoledì 21 maggio, ore 14.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Incontro con Roland Petit, Elisabetta Terabust, Roberto Bolle, Polina Semionova
Ridotto del Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 17.30
a seguire Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio mercoledì 28 maggio, ore 19.00

Ingresso libero per informazioni e prenotazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org

MASTERCLASS

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 2 maggio, ore 15.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Masterclass con la supervisione di Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala di Scenografia, martedì 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 30 maggio, ore 16.00

Partecipazione solo su prenotazione per informazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org
Il lago dei cigni del Balletto Kirov
del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
inaugura ParmaDanza 2008
La partitura di Čajkovskij eseguita dall’Orchestra
del Teatro Regio di Parma diretta da Michail Sinkevič
Teatro Regio di Parma
sabato 3 maggio 2008, ore 20.00
domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 e ore 20.00


Grande l’attesa per il debutto di Parma Danza 2008. L’onore dell’inaugurazione spetta alla compagnia classica che meglio rappresenta nel mondo la più pura tradizione tardo-romantica e che si esibisce a Parma per la prima volta: il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. La splendida compagnia russa, fiorita sotto l’egida degli zar nella seconda metà dell’Ottocento grazie al maître de ballet francese Marius Petipa, conserva devotamente e mantiene vivo il sontuoso repertorio della tradizione imperiale.
Gemma dell’epoca il classico dei classici: Il lago dei cigni, sulla struggente partitura di Pëtr Ili’č Čajkovskij che sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma e diretta da Michail Sinkevič, direttore al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (l’Orchestra Teatro Regio di Parma seguirà la tournée dello spettacolo anche al Teatro Comunale di Modena martedì 6 e mercoledì 7 maggio e al Teatro Comunale di Ferrara venerdì 19 e sabato 20 settembre). La compagnia pietroburghese porta in scena la redazione sovietica del balletto di Konstantin Serge’ev allestita nel 1951, la più fedele all’originale di Petipa e Ivanov del 1895 per la scintillante malia dei quadri cortigiani e la suadente poesia degli atti “bianchi”.
Immutato il fascino della vicenda. In un fiabesco medioevo romantico il Principe Sigfrido si invaghisce di Odette, principessa trasformata in cigno dal malvagio mago Rothbart. La promessa di fedeltà del giovane alla candida fanciulla viene infranta dall’apparizione della perfida Odile, il cigno nero, sosia di Odette. Sedotto dal suo fascino e tradito dalla somiglianza, Sigfrido dimentica il cigno bianco e le giura amore eterno, per poi scoprire l’inganno e tornare affranto da Odette a implorarne il perdono. L’uccisione di Rothbart spezzerà il sortilegio, restituendo alle fanciulle-cigno sembianze umane e coronando il sogno d’amore di Odette e Sigfrido.
Nel balletto simbolo della compagnia, in scena a Parma con il suo organico di oltre cento elementi, si esibiranno nei ruoli dei protagonisti i migliori ballerini dell’ultima, splendida generazione, già applauditi nei teatri di tutto il mondo. Nella recita inaugurale, sabato 3 maggio alle ore 20.00 a interpretare Odette-Odile e Sigfrido sono attesi due tra i più straordinari ballerini della compagnia: la bellissima Alina Somova e il virtuoso Leonid Sarafanov, già ammirato a ParmaDanza la scorsa stagione come étoile ospite del Corpo di Ballo della Scala nel ruolo del Principe de La Bella addormentata. Nella matinée delle ore 15.30 di domenica 4 maggio danzeranno due giovanissimi talenti della compagnia, cresciuti alla Scuola del Teatro Mariinskij, la leggendaria Accademia Vaganova: Julija Bolšakova e Vladimir Škljarov. Nell’ultima recita in calendario domenica 4 maggio alle ore 20.00 saranno infine di scena l’elegante Anastasija Kolegova e il danseur noble Danila Korsuntsev.



Con il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo inaugura anche “La danza dietro le quinte” il fortunato ciclo di appuntamenti collaterali al festival a cura di Valentina Bonelli. Il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo offre al pubblico la possibilità di assistere alla “classe” dei ballerini, in programma venerdì 2 maggio alle ore 14.00. Un’occasione imperdibile per ammirare negli esercizi alla sbarra e al centro gli splendidi ballerini della compagnia, sotto la guida dei loro impareggiabili maîtres de ballet. Novità dell’edizione 2008 de “La danza dietro le quinte” il ciclo di masterclass dedicate agli allievi di livello avanzato delle scuole di danza cittadine, tenute dai maîtres de ballet di tre delle compagnie ospiti. Venerdì 2 maggio alle ore 15.00 un tuffo nel più autentico “metodo Vaganova” sarà offerto dalla classe tenuta dai maîtres de ballet del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, con accompagnamento al pianoforte. L’ingresso agli appuntamenti de “La danza dietro le quinte” è libero, gradita la prenotazione. La partecipazione alle masterclass è riservata ad allievi di livello avanzato. Per informazioni Ufficio Stampa Teatro Regio tel. 0521 039366, 0521 039369; stampa@teatroregioparma.org

ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER e di Poste Italiane, il sostegno di Cariparma & Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza è parte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza, coordinata da Reggio Parma Festival.

La biglietteria del Teatro Regio è aperta come di consueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00.
Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



Teatro Regio di Parma
sabato 3 maggio 2008, ore 20.00 turno A
domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B, ore 20.00 fuori abb.
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Direttore MACHAR VAZIEV
Il lago dei cigni
Balletto fantastico in tre atti e quattro scene
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov (1895)
Libretto Vladimir Begičev e Vasilij Gel’tser
Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Adattamento della coreografia e direzione dell’allestimento Konstantin Sergeev (1950)
Scene Simon Virsaladze
Costumi Galina Solov’ëva
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore Michail Sinkevič

L’Orchestra del Teatro Regio di Parma è in tournée con lo spettacolo
al Teatro Comunale di Modena martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2008, ore 21.00
e al Teatro Comunale di Ferrara venerdì 19 e sabato 20 settembre 2008, ore 21.00

Odette-Odile
Alina Somova (3),
Julija Bol’šakova (4 ore 15.30), Anastasija Kolegova (4 ore 20.00)
Principe Sigfrido
Leonid Sarafanov (3),
Vladimir Škljarov (4 ore 15.30), Danila Korsuntsev (4 ore 20.00)
Regina
Aleksandra Gronskaja
Precettore
Roman Skripkin
Giullare
Andrej Ivanov
Rothbart
Il’ja Kuznetsov
Amici del Principe
Irina Golub, Elena Šešina, Maksim Zjuzin (3, 4 ore 20.00)
Irina Želonkina, Elena Šešina, Maksim Zjuzin (4 ore 15.30)
Cigni piccoli
Elena Čmil’, Elena Juškovskaja, Elena Šešina, Valerija Martinjuk
Cigni grandi
Elena Androsova, Aleksandra Iosifidi, Anastasija Petuškova, Ekaterina Kondaurova
Due cigni
Irina Golub, Ekaterina Kondaurova
Danza spagnola
Aleksandra Iosifidi,Viktorija Kutepova, Islom Bajmuradov, Karen Ioannisjan
Danza napoletana
Jana Selina, Aleksej Nedviga
Danza ungherese
Polina Rassadina, Andrej Jakovlev
Mazurka
Anna Sysoeva, Marija Ševjakova, Irina Prokof ‘ eva, Ljubov’ Kožarskaja,
Dmitrij Šarapov, Aleksandr Klimov, Aleksandr Naumov, Kamil’ Jangurazov

PARMADANZA 2008

Teatro Regio di Parma

sabato 3, ore 20.00 turno A, domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B, ore 20.00 fuori abb.
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO
Direttore Machar Vaziev
Il lago dei cigni
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov(1895)
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore Michail Sinkevič


venerdì 9, ore 20.00 turno A, sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Gala


mercoledì 14, ore 20.00 turno A, giovedì 15, ore 20.00 turno B,
venerdì 16, ore 20.00 fuori abb., sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abb.
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Direttore artistico Lin Hwai-Min
Moon Water
Coreografia Lin Hwai-Min
Prima nazionale


giovedì 22, ore 20.00 turno A, venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Direttore Carolyn Carlson
Eau
Creazione Carolyn Carlson, Joby Talbot, Alain Fleischer
Solisti del Teatro Regio di Parma
Direttore Christopher Austin
Prima nazionale


giovedì 29, ore 20.00 turno A, venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Direttore Elisabetta Terabust
Serata Petit
Balletti di Roland Petit
Étoile Roberto Bolle
Artista ospite Polina Semionova
Orchestra del Teatro Regio di Parma
Direttore David Garforth
Anteprima nazionale

LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass
Per informazioni e prenotazioni: tel 0521 039366 - 039022 stampa@teatroregioparma.org; segr.stampa@teatroregioparma.org

PARMADANZA 2008
LA DANZA DIETRO LE QUINTE
Classi aperte, incontri con gli artisti, masterclass

CLASSI APERTE E INCONTRI

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Classe aperta della compagnia
Teatro Regio, venerdì 2 maggio, ore 14.00

SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS
Incontro con Svetlana Zakharova
Ridotto del Teatro Regio, giovedì 8 maggio, ore 17.00

CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN
Incontro con il Direttore Artistico Associato Lee Ching-Chung
e dimostrazione dal vivo della tecnica della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, lunedì 12 maggio, ore 18.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Incontro con Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala del Foyer, martedì 20 maggio, ore 18.00
Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio, mercoledì 21 maggio, ore 14.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Incontro con Roland Petit, Elisabetta Terabust, Roberto Bolle, Polina Semionova
Ridotto del Teatro Regio, mercoledì 28 maggio, ore 17.30
a seguire Classe della compagnia aperta al pubblico
Teatro Regio mercoledì 28 maggio, ore 19.00

Ingresso libero per informazioni e prenotazioni
Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039022; stampa@teatroregioparma.org

MASTERCLASS

BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ DI SAN PIETROBURGO
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 2 maggio, ore 15.00

CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON
Masterclass con la supervisione di Carolyn Carlson
Teatro Regio, Sala di Scenografia, martedì 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00

CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA
Masterclass con i maîtres de ballet della compagnia
Teatro Regio, Sala di Scenografia, venerdì 30 maggio, ore 16.00
Luci e ombre mozartiane per I Concerti del Ridotto
Con i Solisti del Teatro Regio di Parma
due Serenate per fiati del grande compositore salisburghese.
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 3 maggio 2008, ore 17.00
ingresso libero

Tornano i Solisti del Teatro Regio di Parma sabato 3 maggio 2008, ore 17.00, per il sesto appuntamento del fortunatissimo ciclo dei Concerti del Ridotto, con un ritratto di Wolfgang Amadeus Mozart proposto attraverso due capolavori per strumenti a fiato: la Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375 e la Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388, pagine che entrambe rivelano luci e ombre del genio salisburghese.
La Serenata in mi bemolle maggiore K. 375 è un vertice assoluto nel repertorio per strumenti a fiato ed è uno dei traguardi più maturi raggiunti da Mozart che si era cimentato spesso in questo genere durante gli anni trascorsi a Salisburgo. Scandita in cinque movimenti, la Serenata risente del clima di straordinaria felicità creativa che travolse Mozart a Vienna nel 1781, ai tempi della stesura del Ratto dal serraglio. “Avevo scritto questa serenata il giorno di Santa Teresa per l’onomastico della cognata del Signor von Nickel nella cui casa è stata eseguita in effetti per la prima volta - riferisce Mozart in una lettera -. Ma la ragione principale per cui scrissi questa musica fu il desiderio di far sentire qualcosa di mio al Signor von Strack. Per questo la scrissi con un tantino di criterio e infatti ebbe molto successo. La notte di Santa Teresa l’hanno eseguita in tre posti diversi: appena finito di suonare gli esecutori andavano in un altro posto, ricominciavano e venivano di nuovo pagati”. Particolarmente suggestiva la fine del racconto mozartiano: “Alle undici di sera ricevetti anch’io l’omaggio di una serenata notturna. Quei signori dopo essersi fatti aprire il portone di casa mia si sono sistemai in cortile e proprio mentre stavo svestendomi mi hanno piacevolmente sorpreso, col primo accordo di mi bemolle maggiore”. Concepita originariamente per sei strumenti con coppie di clarinetti, fagotti e corni, la Serenata fu arricchita un anno dopo da due oboi, trasformata così in uno smagliante ottetto di fiati.
Ed è per questo identico organico che negli stessi mesi Mozart scrive la Serenata in do minore, probabilmente dedicata all’orchestra di fiati di cui poteva vantarsi il principe von Liechtenstein. La Serenata presenta quattro tempi, spogliata perciò di tutti quei movimenti di marcia che sfoggiano tante musiche notturne del periodo galante. La tonalità in minore sembra scelta apposta per introdurre in un mondo dove le ombre paiono avere il sopravvento sulla luce. Così lascia intuire la meditazione sofferta dell’Andante e la complessità polifonica del Minuetto. Anche le variazioni su cui si congeda, rivelano le ombre che pervadono questa pagina, dalla prima all’ultima battuta.
Per il sesto appuntamento dei Concerti del Ridotto gli otto interpreti delle due pagine cameristiche mozartiane saranno: Marco Ambrosini, Fabrizio Oriani (oboi), Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini (clarinetti) Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti (fagotti) Angelo Borroni, Francesca Bonazzoli (corni).
I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.
L’ingresso a I Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008


sabato 3 maggio 2008




WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375
Allegro Maestoso - Menuetto - Trio Adagio-Menuetto - Trio - Finale-Allegro


Serenata in do minore per ottetto di fiati K. V. 388
Allegro - Andante - Menuetto in Canone-Trio in Canone al rovescio - Allegro



Oboi Marco Ambrosini, Fabrizio Oriani
Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini
Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti
Corni Angelo Borroni, Francesca Bonazzoli


I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.

I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
NINO ROTA
Concerto per archi

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto,
Viola Pietro Scalvini, Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini, Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Angelo Borroni, Francesca Bonazzoli


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte
in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte
in do minore op. 101

Violino Michelangelo Mazza, Violoncello Francesco Ferrarini
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
Tributo dell’Associazione dei Critici Musicali
alla Traviata del Festival Verdi
Il direttore Yuri Temirkanov e il soprano Svetla Vassileva,
giudicati migliori interpreti dell’anno, ricevono il Premio Abbiati

La Traviata del Festival Verdi 2007 è stata premiata due volte dall’Associazione Nazionale Critici Musicali, che ogni anno segnala le migliori produzioni e i migliori interpreti del panorama musicale nazionale. Tra i premiati è toccato a Yuri Temirkanov il premio quale migliore direttore dell’anno per la sua interpretazione della Traviata sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio di Parma. La giuria del XXVII Premio Abbiati ha poi assegnato il premio quale migliore cantante dell’anno al soprano Svetla Vassileva per la sua interpretazione di Violetta nell’allestimento firmato per regia, scene e costumi da Karl-Ernst e Ursel Hermann.
“Questi premi - commenta il Sovrintendente del Regio di Parma Mauro Meli - giungono a un anno dai riconoscimenti conferiti dall’Associazione Nazionale Critici Musicali allo spettacolo inaugurale della passata Stagione Lirica, La pietra del paragone. Essi sono un motivo di soddisfazione e orgoglio, ma anche uno sprone a continuare lungo quella strada della massima qualità produttiva che permette al Teatro Regio di essere premiato fra le più prestigiose realtà musicali italiane. Questi premi suggellano il rapporto che lega il Teatro Regio a due fra i più grandi artisti del nostro tempo. Ci auguriamo di unire in maniera sempre più stretta il nome di Temirkanov al Teatro Regio di Parma, dopo che il maestro ha accettato di dirigere proprio qui da noi un’opera verdiana, a distanza di moltissimi anni. Particolarmente emozionante è poi che il premio assegnato a Svetla Vassileva per la sua interpretazione di Traviata giunga nel momento in cui il soprano è ancora al Regio, applauditissima in Bohème”.
Ecco la motivazione ufficiale della giuria per il maestro Yuri Temirkanov: “Per la straordinaria intensità con cui si è accostato a Traviata al Festival Verdi di Parma, ricreando l’opera con visionaria pressione emotiva pur nella linearità dell’eloquio sinfonico: una lettura di rara unicità grazie a quel modo personalissimo di trarre dal tessuto musicale un flusso emozionale decantato da ogni compromesso e irresistibilmente insinuante, come se la musica nascesse dal nulla”. Per il soprano Svetla Vassileva, il Premio Abbiati va “alla voce di schietto soprano lirico, capace di affrontare e risolvere con credibilità anche parti dalla vocalità più intensa, ha maturato una personalità artistica complessa e duttile e ha cantato con sicurezza un vasto repertorio tra cui Traviata, rendendo con viva partecipazione la protagonista”.
La consegna ufficiale dei Premi Abbiati avverrà domenica 25 maggio alle ore 17.00 al Teatro Donizetti di Bergamo.
La Bohème vietata ai maggiori
chiude Imparolopera e conquista l’attenzione delle telecamere
Il capolavoro pucciniano ripensato per i bambini,
ripreso dalla Rai e da quattro telecamere digitali ad alta definizione
Teatro Regio di Parma
martedì 22 aprile 2008, ore 10.00
mercoledì 23 aprile 2008, ore 9.00 e ore 10.30
giovedì 24 aprile 2008, ore 10.00

La Bohème, nella versione dedicata al pubblico dei giovanissimi, conclude martedì 22 aprile 2008 la Stagione di Imparolopera, la rassegna realizzata dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” e del Provveditorato agli Studi di Parma, che scorre parallela al cartellone della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma: in programma gli stessi titoli, ma ripensati, rivisti, rimontati e adattati per gli allievi delle scuole elementari e medie, il pubblico di domani.
La Bohème proposta nell’adattamento curato da Bruno Stori, che si presenta nella duplice veste di regista e attore, sarà in scena il 22 aprile, ore 10.00, il 23 alle ore 9.00 e ore 10.30 e il 24 aprile 2008 alle ore 10.00 sullo stesso palcoscenico del Teatro Regio dove sono in corso le recite del capolavoro pucciniano affidato alla direzione di Bruno Bartoletti e con Svetla Vassilleva protagonista nello storico allestimento del Teatro Regio di Parma firmato dalla regista Francesca Zimbello.
Nell’ambito del progetto “Per educare un fanciullo serve un intero villaggio” organizzato dall’Agenzia per la Famiglia del Comune di Parma La Bohème di Imparolopera replica mercoledì 23 aprile alle ore 17.00.
Allo spettacolo rivolto ai giovanissimi partecipano i migliori allievi delle classi di canto del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma: Oh Hee Jin/Kuraoka Hitomi (Mimì), Myung Yeoun Zoo/Yeo Ji Won/Ahn Sun Young (Musetta), Fidel Gamboa, Kim Myung-Ho (Rodolfo), Lee Chang Kwon/Valdis Jansons (Marcello), Domenico Mento (Colline), Fumitoshi Miyamoto (Schaunard), preparati da Donatella Saccardi e accompagnati al pianoforte da Roberta Ropa. La regia ed i testi sono di Bruno Stori, attore-narratore in scena.
La riconosciuta qualità artistica e la portata divulgativa del progetto Imparolopera, seguito da decine di migliaia di ragazzi nel corso delle sue nove edizioni e divenuto modello nel panorama internazionale della programmazione musicale, valgono oggi l’attenzione delle televisioni nazionali, che gli dedicano servizi e documentari. “Art News”, il telegiornale tematico di arte e cultura di Rai Educational realizzerà il prossimo 23 aprile un servizio su La Bohème di Imparolopera, inviando una troupe per filmare la messinscena, il backstage e intervistare i protagonisti.
L’attenzione da parte dei media è tale che anche l’innovativo piano di diffusione in circuiti cinematografici sperimentali trova in questa Bohème vietata ai maggiori il suo progetto pilota. La recita di mercoledì 23 aprile sarà infatti ripresa da quattro telecamere digitali ad alta definizione nell’ambito di un ambizioso programma che verrà presto annunciato.
Imparolopera 2008, la Stagione Lirica per i giovanissimi del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con il sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio del prosciutto di Parma, L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home.
Per informazioni e prenotazioni: Segreteria Ufficio Produzione del Teatro Regio tel 0521 039343 fax 0521 206156 segr.produzione@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
martedì 22 aprile 2008, ore 10.00
mercoledì 23 aprile 2008, ore 9.00 e ore 10.30
giovedì 24 aprile 2008, ore 10.00

LA BOHÈME

Adattamento dalle scene liriche in quattro quadri su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger

Musica di GIACOMO PUCCINI

Personaggi Interpreti
Mimì OH HEE JIN
KURAOKA HITOMI
Musetta MYUNG YEOUN ZOO
YEO JI WON
AHN SUN YOUNG
Rodolfo FIDEL GAMBOA
KIM MYUNG-HO
Marcello LEE CHANG KWON
VALDIS JANSONS
Colline DOMENICO MENTO
Schaunard FUMITOSHI MIYAMOTO


Pianoforte ROBERTA ROPA

Testi, attore e regia BRUNO STORI

Allievi della Scuola di Canto del Conservatorio “A. Boito” di Parma

Coordinamento musicale DONATELLA SACCARDI

Parma, 20 marzo 2008


IMPAROLOPERA 2008



Teatro Regio di Parma


giovedì 24 gennaio 2008, ore 9.00
SZENEN AUS GOETHES FAUST
(SCENE DAL FAUST DI GOETHE)
Musica di ROBERT SCHUMANN


giovedì 14 febbraio, ore 10.30
venerdì 15 febbraio, ore 10.30
PORGY AND BESS
Musica di GEORGE GERSHWIN


mercoledì 26 marzo, ore 9.00 e ore 10.30
giovedì 27 marzo, ore 9.00 e ore 10.30
COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART


martedì 22 aprile, ore 10.00
mercoledì 23 aprile, ore 9.00 e ore 10.30
giovedì 24 aprile, ore 10.00
LA BOHÈME
Musica di GIACOMO PUCCINI


Szenen aus Goethes Faust (Scene dal Faust di Goethe)
prenotazioni dal 3 al 20 dicembre 2007
ritiro biglietti dal 17 al 18 dicembre 2007

Porgy and Bess
prenotazioni dal 8 al 21 gennaio 2008
ritiro biglietti dal 30 al 31 gennaio 2008

Così fan tutte
prenotazioni dal 1 al 15 febbraio 2008
ritiro biglietti dal 18 al 19 marzo 2008

La Bohème
prenotazioni dal 3 al 20 marzo 2008
ritiro biglietti dal 1 al 2 aprile 2008

Per informazioni e prenotazioni
Segreteria di Produzione del Teatro Regio di Parma
tel. 0521 039343 fax 0521 206156
produzione@teatroregioparma.org
Prima italiana di Azio Corghi
per I Concerti del Ridotto
Una novità del compositore italiano e pagine di Ravel e Hindemith
nel nuovo appuntamento con i Solisti del Teatro Regio di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 19 aprile 2008, ore 17.00
ingresso libero


Prima italiana di Azio Corghi sabato 19 aprile 2008, ore 17.00, per il quinto appuntamento del ciclo dei Concerti del Ridotto con i Solisti del Teatro Regio di Parma in un programma interamente dedicato alla musica del Novecento, con due pagine cameristiche di Hindemith e Ravel, affiancate a Affekte, quintetto per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello scritta due anni fa dal compositore italiano.
Unica opera da camera scritta da Maurice Ravel nell’arco di dieci anni, l’Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore vanta un organico eccezionale per l’abbinamento originale degli strumenti. Compiuta poco dopo il Quartetto per archi è un capolavoro di equilibrio e virtuosismo. «Otto giorni di intenso lavoro e tre notti insonni mi hanno permesso di ultimare questa partitura» confidò il musicista a cui l’opera fu commissionata dalla casa di strumenti Erard nel 1905. Se nell’Introduzione l’arpa ha ancora un ruolo di sostegno, esaltato da arpeggi e glissandi, l’Allegro racchiude una lunga e preziosa cadenza dai più accesi cromatismi.
Commissionata dalla Fundaciòn BBK di Bilbao in occasione del bicentenario della nascita di Juan Crisòstomo Arriaga, compositore scomparso appena ventenne Affekte è una pagina dove Azio Corghi raccoglie cinque strumenti - flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello - per interrogarsi sul mistero della morte. «È possibile - si domanda il compositore - ribellarsi alle conseguenze di un tragico destino urlando la propria disperazione? Come descrivere i sentimenti di sofferenza, angoscia e repulsione di fronte ad una morte improvvisa? A questi interrogativi si tenta di rispondere attraverso la ‘descrizione musicale di un sentimento umano’ volutamente privo di consolatorie trascendenze: Affekte nel senso romantico del termine ovvero ‘stato di eccitazione e di sommovimento dell’anima’. Il Quintetto si sviluppa contrapponendo ‘simbolici frammenti” che fanno parte della nostra storia musicale, quelli di Beethoven e Arriaga, a temi che appartengono al vissuto dell’autore. L’alternanza continua fra i momenti di tensione e quelli di apparente calma, lascia tuttavia trasparire spiragli di luce per lo più evidenziati dalle citazioni. L’incedere della pulsazione ritmica ternaria è predominante e determina una gestualità strumentale incalzante accompagnata da forti contrasti dinamici. Le impennate, le lacerazioni violente, costituite da rapidi e improvvisi movimenti ascendenti o da progressioni orientate verso punti culminanti, costituiscono una sorta d’imprecazione, unita alla voglia di sfondare un’impenetrabile cappa sovrastante. Non c’è rassegnazione, soltanto umana angoscia e dolore, forse razionalmente accettata perché, per dirla con José Saramago, ‘non vale la pena morire due volte’».
Ultimata nel 1922 la Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2 è fra le opere più popolari composte da Paul Hindemith. Scritta negli anni in cui il compositore tedesco era considerato uno dei più accesi rappresentanti dell’avanguardia musicale europea, la pagina è scandita in quattro brevi movimenti. La scrittura è volubile e disinvolta nel trascorrere, con un occhio a Stravinskij e ai francesi, dalla più acre ironia a struggenti slanci lirici.
Interpreti per il quinto appuntamento dei Concerti del Ridotto saranno Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto, (violini) Pietro Scalvini (viola), Massimo Tannoia, (violoncello), Emiliano Bernagozzi (flauto) Fabrizio Oriani, (oboe), Stefano Franceschini (clarinetto), Massimiliano Denti (fagotto), Danilo Marchello (corno) e Anna Loro (arpa).
I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.
L’ingresso a I Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008


sabato 19 aprile 2008


MAURICE RAVEL
Introduction et allegro per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Flauto Emiliano Bernagozzi
Clarinetto Stefano Franceschini
Arpa Anna Loro

AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello

Violino Michelangelo Mazza
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Flauto Emiliano Bernagozzi
Clarinetto Stefano Franceschini

PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2
Giocoso - Walzer - Adagio - Allegro – Vivace

Flauto Emiliano Bernagozzi
Oboe Fabrizio Oriani
Clarinetto Stefano Franceschini
Fagotto Massimiliano Denti
Corno Danilo Marchello



I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.



I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
NINO ROTA
Concerto per archi

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto,
Viola Pietro Scalvini, Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini, Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Danilo Marchello, Angelo Borroni


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte in do minore op. 101

Violino Michelangelo Mazza, Violoncello Francesco Ferrarini
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
A Prima che si alzi il Sipario
Vincenzo Raffaele Segreto
per la presentazione de La Bohème
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 12 aprile 2008, ore 17.00


È un omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversario della nascita il titolo conclusivo della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma. La Bohéme, in scena dal 18 aprile con la direzione di un profondo conoscitore del teatro musicale pucciniano come Bruno Bartoletti, vedrà il ritorno a Parma del soprano Svetla Vassileva dopo i recenti e clamorosi trionfi nella Traviata del Festival Verdi 2007. Ormai storico l’allestimento del Teatro Regio firmato da Francesca Zambello e rinnovato per questa ripresa da Ugo Tessitore. Canteranno il tenore Stefano Secco nei panni di Rodolfo e il soprano Valentina Farcas in quelli di Musetta, nel capolavoro di Puccini scelto per chiudere l’intensa stagione lirica di Parma.
Ultimo appuntamento sabato 12 aprile 2008 alle ore 17.00, nella sala del Ridotto del Teatro Regio di Parma, con Prima che si alzi il sipario il seguitissimo ciclo di presentazioni delle opere in cartellone al Teatro Regio, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.
Nel corso della presentazione a cura di Vincenzo Raffaele Segreto, gli allievi di canto Hitomi Kuraoka, Yeon-Zoo Myung, Fidel Gamgoa, Myung-Ho Kim, Chang Kwon Lee proporranno alcuni brani dell’opera accompagnati al pianoforte da Roberta Ropa. L’ingresso è libero.
Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224
biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



Prima che si alzi il sipario
Incontri di presentazione delle opere della Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma
In collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero

sabato 5 gennaio 2008, ore 17.00
SZENEN AUS GOETHES FAUST
(SCENE DAL FAUST DI GOETHE)
Musica di Robert Schumann
Alessandro Taverna incontra
Michele Pertusi
Soprano Yionamine Aoi Tenore Kim Myung-ho Baritono Valdis Jansons Pianoforte Raffaele Cortesi


sabato 9 febbraio 2008, ore 17.00
THE GERSHWINS'® PORGY AND BESSsm
(PORGY AND BESS)
Musica di George Gershwin
Vincenzo Raffaele Segreto incontra
William Barkhymer
Con gli artisti del New York Harlem Theatre
Pianoforte Dan Saunders


sabato 15 marzo 2008, ore 17.00
COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Alessandro Taverna incontra
Attilio Cremonesi
Soprano Annalisa Turedda Soprano Sara Rossi Soprano Kubo Azusa Basso Fumitoshi Myamoto
Tenore Angelo Goffredi Basso Domenico Mento Pianoforte Massimo Guidetti


sabato 12 aprile 2008, ore 17.00
LA BOHÈME
Musica di Giacomo Puccini
A cura di Vincenzo Raffaele Segreto
Soprano Hitomi Kuraoka Soprano Yeon-Zoo Myung
Tenore Fidel Gamgoa Tenore Myung-Ho Kim
Baritono Chang Kwon Lee
Pianoforte Roberta Ropa
La magica chitarra di Manuel Barrueco
conclude la Stagione Concertistica del Teatro Regio
A Parma con il Cuartetto Latinoamericano
l’esibizione del grande solista sarà l’evento inaugurale del
X Festival della Chitarra Niccolò Paganini
Parma, Auditorium Niccolò Paganini
martedì 15 aprile 2008, ore 20.00


Magie alla chitarra con Manuel Barrueco che assieme al Cuartetto Latinoamericano concluderà martedì 15 aprile, ore 20.00 (turno B) la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma con un appuntamento che darà il via agli eventi del X Festival della Chitarra Niccolò Paganini, promosso e realizzato da Solares Fondazione delle Arti.
Il programma proposto dal carismatico chitarrista, che si esibirà assieme ad un quartetto d’archi prestigioso, sarà un viaggio attraverso il continente americano, partendo dagli Stati Uniti per toccare il Sud America, con le diverse suggestioni musicali di cinque autori tutti novecenteschi. Carlos Guastavino, Michael Daugherty, Agustin Barrios, Gabriela Lena Frank e per finire Astor Piazzolla sono i compositori affrontati da Barrueco e dai solisti del Cuartetto Latinoamericano per l’ultimo appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma.
Manuel Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi, apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità, dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni. Con la sua chitarra ha incantato le platee delle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo, affrontando un repertorio che spazia dai grandi classici del repertorio a molte pagine di compositori contemporanei. Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi. Il suo disco Cuba! è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del Concierto de Aranjuez di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata accolta con enorme favore dal pubblico e dalla critica. Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione di Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman, e il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stuck.
Con Barrueco si esibirà il Quartetto Latinoamericano, fondato in Messico nel 1982, è internazionalmente conosciuto come il più importante interprete della musica latino-americana per quartetto d’archi ed è costituito dai tre fratelli Britàn – Saul e Aròn, violinisti e Alvaro violoncellista – insieme al violista Javier Montiel.
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Auditorium Niccolò Paganini
martedì 15 aprile 2008, ore 20.00 turno B
Concerto inaugurale del X Festival della Chitarra Niccolò Paganini

Chitarra MANUEL BARRUECO

CUARTETO LATINOAMERICANO
Violino SAUL BRITÀN
Violino ARÒN BRITÀN
Viola JAVIER MONTIEL
Violoncello ALVARO BRITÀN

CARLOS GUASTAVINO (1912 – 2000)
Las Presencias no. 6 Jeromita Linares
Allegretto Amabile

MICHAEL DAUGHERTY (b. 1954)
Bay of Pigs*

JAVIER ÁLVAREZ (b. 1956)
Metro Chabacano per quartetto d’archi

AGUSTÍN BARRIOS (1885 – 1944)
La Catedral

GABRIELA LENA FRANK (b. 1972)
Quintetto per chitarra e quartetto d’archi
prima esecuzione europea**

ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)
Tango Sensations per chitarra e quartetto d’archi
(Arrangiamento M. Barrueco)
Asleep - Loving - Anxiety - Fear
Milonga del Angel per chitarra e quartetto d’archi
(Arrangiamento Cesar Olguin)
Muerte del Angel per chitarra e quartetto d’archi
(Arrangiamento Cesar Olguin)
* Commissionato da Music Accord in onore di Manuel Barrueco e Michael Daugherty
**Commissionato da Manuel Barrueco e da Baltimore Classical Guitar Society



MANUEL BARRUECO
Manuel Barrueco, nato a Santiago de Cuba, iniziò a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967, continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora, dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna. Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi, apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità, dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni. La sua intensa attività internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore, Hong Kong e la sua nona tournée in Giappone. Nel 2002 Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo. Nel 2003 ha suonato negli Stati Uniti la prima esecuzione di un nuovo Concerto di Roberto Sierra a lui dedicato con la New World Symphony e con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra. È stato inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola. Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi. Il suo disco “Cuba!” è stato definito «uno straordinario risultato musicale» dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita «la migliore registrazione di quest’opera» da “Classic CD Magazine”. Il suo ultimo cd “Nylon & Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non classici: il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità. I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK in Giappone, dalla Bayerische Rudfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola. Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive, ed è diventato molto popolare anche grazie allo spot pubblicitario di una casa automobilistica in cui suonava un pezzo classico. Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa- Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman, e il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stucky. In Italia Barrueco viene da molti anni sia in recital che con Orchestra e suona regolarmente a Milano e Roma e nelle principali serie di concerti della penisola.

CUARTETO LATINOAMERICANO
Il Cuarteto Latinoamericano, fondato in Messico nel 1982, è internazionalmente conosciuto come il più importante interprete della musica latino-americana per quartetto d’archi ed è costituito dai tre fratelli Britàn – Saul e Aròn, violinisti e Alvaro violoncellista – insieme al violista Javier Montiel. Il Cuarteto ha inciso la maggior parte del repertorio latino americano per quartetto d’archi e il loro sesto volume del ciclo di 17 quartetti d’archi di Villa-Lobos, registrati per Dorian, è stato nel 2002 fra i candidati sia al premio Grammy per la migliore registrazione per musica da camera che al Grammy Latino. Il complesso si è esibito in parti solistiche con molte orchestre prestigiose: Los Angeles Philharmonic con Esa-Pekka Salonen, Seattle Symphony con Gerard Schwarz, National Arts Center Orchestra di Ottawa, l’Orchestra Filarmonica de la Ciudad de México, la Dallas Symphony e l’Orchestra Simon Bolivar del Venezuela. Ha fatto tournées in Europa, America, Nuova Zelanda e Israele, e si è esibito nelle più importanti sale: Kennedy Center a Washington, Santa Fè Chamber Music Festival, Dartmouth College, Cornell University, Spivey Hall e Ojai Festival. Ha collaborato con molti solisti come i violoncellisti Janos Starker e Yehuda Hanani, i pianisti Santiago Rodriguez, Cyprien Katsaris e Rudolph Buchbinder, il tenore Ramon Vargas, e i chitarristi Narciso Yepes, Sharon Isbin, David Tanenbaum e Manuel Barrueco. Con Barrueco ha suonato in molte tra le più importanti sale negli Stati Uniti e in Europa, ha registrato 2 cd e commissionato ai compositori americani Michael Daugherty e Gabriela Lena Frank dei quintetti con chitarra. Il Cuarteto è “in residence” alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, e all’Istituto Nazionale delle Belle Arti di Mexico City. Dal 2004 riceve la sovvenzione di “Mexico en Escena” dal Fondo Nazionale per le Arti e la Cultura del Messico e grazie a questo supporto ha potuto sviluppare un intenso programma educativo nei maggiori Conservatori del Messico e presentare una serie di concerti con musica per quartetto d’archi da quasi tutti i paesi latinoamericani. Inoltre il Cuarteto sta collaborando con famosi registi messicani per realizzare una serie di video che presentano brevi composizioni per quartetto di autori latino americani.


STAGIONE CONCERTISTICA 2007/2008
DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma

15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ


17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV


28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA


2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
INMA SHARA


4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH


12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH


22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND


13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST


17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI


4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS


14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA


15 aprile 2008
MANUEL BARRUECO
CUARTETO LATINOAMERICANO
Per La Bohème a Parma
Svetla Vassileva e Bruno Bartoletti
Nel centocinquantesimo anniversario della nascita di Puccini
ritorno del celebre soprano con il grande direttore
Teatro Regio di Parma
18, 20, 22, 24, 26 aprile 2008

È un omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversario della nascita il titolo conclusivo della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma. La Bohéme, in scena dal 18 aprile con la direzione di un profondo conoscitore del teatro musicale pucciniano come Bruno Bartoletti, vedrà il ritorno a Parma del soprano Svetla Vassileva dopo i recenti e clamorosi trionfi nella Traviata del Festival Verdi 2007. Ormai storico l’allestimento del Teatro Regio firmato da Francesca Zambello e rinnovato per questa ripresa da Ugo Tessitore. Canteranno il tenore Stefano Secco nei panni di Rodolfo e il soprano Valentina Farcas in quelli di Musetta, nel capolavoro di Puccini scelto per chiudere l’intensa stagione lirica di Parma.

Ispirate alle Scènes de la vie de Bohème, romanzo dello scrittore francese Henry Murger, le scene liriche composte da Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacossa, debuttarono il 1 febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino, sotto la direzione del ventottenne Direttore stabile del Teatro, Arturo Toscanini. Accolta con un discreto successo alla prima, l’opera, già alle riprese a Roma e Palermo, raccoglie sempre più il favore del pubblico diventando in breve tempo uno dei melodrammi più amati e popolari di tutti i tempi.

“Via via che Puccini suonava e cantava - racconta un amico del compositore, il pittore Pagni che seguì le ultime fasi della gestazione dell’opera - quella musica fatta di pause, di sospensioni, di tocchi lievi, di sospiri, di affanno, pervasa da una malinconia sottile e da un’intensità drammatica profonda ci prendeva, e vedevamo la scena e tutto sentivamo quell’umano tormento, poiché ivi veramente la espressione è tornata alle origini, alla sua sostanza eterna: il Dolore. Quando caddero gli accordi laceranti della morte, un brivido ci percosse e più nessuno di noi seppe frenare le lacrime. La soave fanciulla, la nostra Mimì giaceva, fredda, sul povero lettuccio e più non avremmo udito la sua voce tenera e buona. La visione ci apparve: Rodolfo, Marcello, Schaunard, Colline erano le nostre figure o noi le loro reincarnazioni, Mimì la nostra amante di un tempo o di un sogno, e tutto quello strazio il nostro strazio stesso”

In scena al Teatro Regio con Svelta Vassilleva e Stefano Secco un cast di interpreti giovani e affiatati con Valentina Farcas (Musetta), Gabriele Viviani (Marcello), Leonardo Lopez Linares (Schaunard), Carlo Cigni (Colline), Vincenzo di Nocera (Parpignol), Matteo Peirone (Benoit e Alcindoro ), Matteo Mazzoli (Il Sergente dei doganieri), Marco Democratico (Un doganiere). Lo spettacolo di Francesca Zambello e ripreso da Ugo Tessitore si avvale delle scene e dei costumi firmati da Nica Magnani, con le luci di Franco Marri. Il Coro di Voci Bianche diretto da Stefano Rolli, il Coro del Teatro Regio diretto da Martino Faggiani e l’Orchestra del Teatro Regio sono guidati da Bruno Bartoletti.

Proseguendo nella volontà di favorire l’incontro con la musica e di stimolare la passione al bel canto, il Teatro Regio di Parma rinnova a tutti gli appassionati l’invito ad assistere alle prove del Coro, per scoprire come il complesso artistico del Regio affronta la preparazione di un’opera prossima al debutto. Appuntamento per tutti gli appassionati venerdì 11 aprile alle ore 18.00 presso la sede dell’Associazione musicale “Parma Lirica” (Parma, via Gorizia, 2, tel. 0521 231184 / 206144). L’appassionata direzione del Maestro del Coro Martino Faggiani ripercorrerà l’opera, svelandone gli aspetti salienti, le arie più amate, con l’accompagnamento al pianoforte dal Maestro Simone Savina. L’ingresso è libero.

Dopo il debutto La Bohème replica il 20, 22, 24 e 26 aprile. Come consuetudine al Ridotto del Teatro Regio sabato 12 aprile ore 17.00, si terrà l’incontro di presentazione dell’opera per il ciclo ‘Prima che si alzi il sipario’, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma. Nel corso della presentazione a cura di Vincenzo Raffaele Segreto, gli allievi di canto Hitomi Kuraoka, Yeon-Zoo Myung, Fidel Gamgoa, Myung-Ho Kim, Chang Kwon Lee proporranno alcuni brani dell’opera accompagnati al pianoforte da Roberta Ropa. L’ingresso è libero.

La Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con il sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio del prosciutto di Parma, L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parma
tel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org
















Parma, 9 aprile 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16/a
43100 Parma - Italia
tel +39 0521 039369
fax +39 0521 039331
www.teatroregioparma.org
p.maier@teatroregioparma.org
stampa@teatroregioparma.org

Teatro Regio di Parma
venerdì 18 aprile 2008, ore 20.00 turno A
domenica 20 aprile 2008, ore 15.30 turno D
martedì 22 aprile 2008, ore 20.00 turno B
giovedì 24 aprile 2008, ore 20.00 turno C
sabato 26 aprile 2008, ore 17.00 turno E

LA BOHÈME
Scene liriche in quattro quadri su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger

Musica di GIACOMO PUCCINI

Personaggi Interpreti
Mimì SVETLA VASSILEVA
Musetta VALENTINA FARCAS
Rodolfo STEFANO SECCO
Marcello GABRIELE VIVIANI
Schaunard LEONARDO LOPEZ LINARES
Colline CARLO CIGNI
Parpignol VINCENZO DI NOCERA
Benoit MATTEO PEIRONE
Alcindoro MATTEO PEIRONE
Il Sergente dei doganieri MATTEO MAZZOLI
Un doganiere MARCO DEMOCRATICO

Studenti, sartine, borghesi, bottegai e bottegaie, venditori ambulanti, soldati, camerieri da caffè, ragazzi e ragazze

Maestro concertatore e direttore
BRUNO BARTOLETTI

Regia
FRANCESCA ZAMBELLO
ripresa da
UGO TESSITORE

Scene e costumi
NICA MAGNANI

Luci
FRANCO MARRI

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO DI PARMA
diretto da SEBASTIANO ROLLI

Allestimento del Teatro Regio di Parma

Spettacolo con sopratitoli

Assistente alla regia Nicola Berloffa; Assistente alle scene e ai costumi Alberto Nodolini;
Direttore musicale di palcoscenico Stefano Rabaglia; Maestro di sala Raffaele Cortesi; Maestro di sala e luci Simone Savina; Maestri di palcoscenico Maria Elena Ferraguti, Matteo Rubiconi;
Direttore di scena Paola Lazzari

Scene Laboratorio di Scenotecnica del Teatro Regio di Parma; Costumi C.T.C. S.p.A. (MI); Calzature C.T.C. S.p.A. (MI); Attrezzeria E. Rancati srl (Cornaredo MI); Parrucche M. Audello (TO); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi; Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile sartoria Angela Tedesco;
Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

Renzo Martini
“Questa è Mimì, gaia fioraia”

Credo che i confini di tutta la poetica pucciniana siano rinchiusi nel cerchio di una sola incantevole melodia – forse la più struggente tra quelle nate dal grande cuore del maestro lucchese – la melodia che un cantastorie intona nel primo atto della Fanciulla del West e che, sinuosa e penetrante, colma improvvisamente della sua sconsolata tristezza il rustico stanzone di legno della Polka.
Quella sera, come sempre, lo stanzone – ritrovo di cercatori d’oro, di barattieri e di uomini rozzi, piovuti Dio sa dove in cerca di una fortuna sulla quale costruire un bizzarro destino – è tutta una fantasmagorica ridda di grida, di richiami, di beffe e di risa.
Si giuoca, si balla, si bestemmia dopo una giornata di lavoro disperato vissuta nell’ansia bruciante di un domani ignoto e lontano.
Ma basta un disegno di poche note distese, quasi con moto cullante di ninna-nanna – sulle corde velate di un’arpa – perché quel clima di baraonda si plachi d’un subito e il fortunale, che aveva sconvolto e voci e orchestra, ceda a un improvviso assorto stupore.
Il cantastorie s’è fermato sull’uscio.
Ma ecco che riprende il suo canto e la canzone diventa, allora, la voce e la fantasiosa grazia della più dolce e più umana delle fiabe: la nostalgia. Così Giacomo Puccini, anche se ormai agguerrito da una tecnica formidabile e modernissima di strumentatore, d’improvviso abbandona l’aggressività delle scale esatonali e il gusto delle armonie imprecise e delle quinte aumentate e cede all’incanto di una di quelle sue oasi melodiche che hanno aperto, alla sua musica, i cuori degli uomini di tutto il mondo e ne hanno resa inconfondibile e universale la poesia.
Puccini è tutto qui.
Tutto qui e anche se, ogni volta, il sentiero era cambiato – e se, dal Settecento galante e libertino di Manon Lescaut, era passato alla parigina spensierata allegrezza del Quartiere Latino, e poi ai mari lontani del Giappone con quell’incantevole piccolo quadretto che è Madama Butterfly: e poi, ancora alle avventure di frontiera sulle montagne della California, per arrivare un giorno, verso la fine della vita, alla Cina favolosa di Turandot – il viandante era sempre lo stesso. Un viandante che, per sentieri diversi, arrivava sempre ad una meta là dove era una. figura di donna da amare e che avesse vissuto per amare: una donna a cui donare con la poesia del suo cuore un’anima musicale tessuta di quel senso di geloso pudore, di quella intimità gentile e di quel delicato riserbo che hanno fatto di Giacomo Puccini uno dei musicisti più amati della terra. Così, per vie diverse – scostandosi dal vento che, sul finire del secolo, soffiava impetuoso dai cieli corrucciati del Nord con la folata della vertiginosa esperienza wagneriana; quel vento che l’aveva trascinato, sia pure per poco, nelle nebbie incerte delle pallide Villi e l’aveva poi imbarcato sulla nave del tetro e allucinato Edgar – ecco finalmente il maestro lucchese arrivare al sole del suo mondo con l’amore sconsiderato e folle di Manon Lescaut e, soprattutto, con quel capolavoro di una malinconia di sogno che è La bohème.
Nasceva così, con la storia di Mimì, una nuova poesia musicale tramata di sospiri - tra attimi di allegrezza e pause di una desolazione sconfinata – che aveva risonanze immediate nel cuore di chi l’ascoltava. Una poesia musicale fatta di sorrisi e di lagrime, che consola e che rattrista e dove ogni creatura umana ritrova sempre un po’ della sua stessa vita. E la rivede, nel ricordo, come quando, nel tempo d’autunno, si ripensa trasognati all’ultima primavera e si misurano i battiti del cuore sul tempo di una musica che ha l’abbandono di un rimpianto. Quant’aria di un nostalgico addio alla giovinezza in questa dolcissima Bohème! Nasceva con lei, un modo diverso e nuovo di disegnare, su temi di una chiarezza cristallina, e ambienti e figure e tipi e macchiette, con quell’ingenuo e controllato candore che doveva essere la sola grande forza dei rari momenti felici della musica del secolo nuovo.
Un filosofo, un musicista, un poeta, e un pittore; una fioraia dalle delicatissime, belle, bianche e «gelide manine», un’altra piccola donna, Madamigella Musetta, incarnazione strana di civetteria e di buon cuore; i tetti nevosi e i comignoli dei «cieli bigi» di Parigi, il Caffè Momus e La barriera d’Enfer, tutto trovava la sua mirabile veste di suoni in quel portentoso acquerello che è La Bohème.
Pensate alla musica festosa – un tema disinvolto di poche battute – nata con l’argento vivo dei vent’anni, – che, dall’entrata di Schaunard, si anima di trovate gustosissime, modulando dal maggiore al minore, e accompagna i quattro amici con spensierata allegrezza nella prima parte dell’atto: a quell’accordo degli archi in sordina che sembra suonato sul velluto e dal quale sorge, timido e trepidante, il dolce tema di Mimì ancora incerto e sperduto come in un albore di canto in attesa della luce e della gioia del suo “primo sole” che arriverà “quando vien lo sgelo”: a quell’onda di suoni, quasi smarrita in una continua dolcezza di modulazioni, quando Rodolfo e Mimi sanno ormai di volersi bene. Pensate a certi impasti timbrici, a certe trovate armoniche e a certi incisi melodici del secondo atto che sembrano anticipare il gusto di un Igor Stravinsky: a quello scherzo strumentale, quel calibratissimo e ordinatissimo tafferuglio che, in orchestra, descrive l’arrivo di Musetta – la migliore smentita alla falsa affermazione di un Puccini non sinfonista – e che sfocia poi nell’eleganza di un morbido e delicato movimento di melodia danzante.
Pensate a quel sapore di neve e d’inverno del terzo atto che fa scendere nel cuore, con quelle quinte gocciolate dall’arpa e dai flauti, un indicibile senso di tristezza anche se una melodia, ampia e distesa, ritorna sempre con rinnovato abbandono a quel nostalgico

Addio dolce svegliare alla mattina.

Pensate anche, nel quarto atto, all’infinita stanchezza di quegli accordi ripetuti dagli archi e a quelle note isolate dell’arpa che cadono nell’aria, ad intervalli regolari di due misure, come rintocchi funebri di campane, quando Mimì dice:

Sono andati? Fingevo di dormire

colore quasi evanescente e immateriale delle poche note e dei pochi strumenti che ripetono lentamente, con una sonorità sempre più lieve e quasi spenta, un tema caro all’amore della piccola fioraia allorché Mimi morente, accarezzando il tepore di un manicotto, sussurra a Rodolfo:

Qui amor... sempre con te... le mani... al caldo... e dormire.

Pensate a tutto questo e vi chiederete perché i pettegoli santoni della musica di quei tempi e, purtroppo, anche alcuni santoni dei tempi che son venuti dopo, abbiano cercato di demolire quest’opera col veleno delle loro stupide sentenze, ma capirete anche perché Giacomo Puccini, dopo aver composto gli ultimi accordi della Boheme, sia scoppiato in un pianto dirotto. Era morta una sua dolce creatura: era morta Mimì che aveva tanto amato.
Zubin Mehta e la
Israel Philharmonic Orchestra
Un concerto tutto beethoveniano diretto dal celebre maestro
L’eccezionale inaugurazione del Reggio Parma Festival 2008
dedicato ai sessant’anni dello stato di Israele
Teatro Regio di Parma
lunedì 14 aprile 2008, ore 20.00


Il concerto della Israel Philhamonic Orchestra diretta da Zubin Mehta in programma al Teatro Regio di Parma lunedì 14 aprile 2008, ore 20.00 (turno B), per la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, è anche l’eccezionale inaugurazione del Reggio Parma Festival 2008, che dedica tutte le manifestazioni artistiche di questa edizione a Israele, in occasione del 60esimo anniversario della fondazione di questo Stato. L’esecuzione di due celebri sinfonie beethoveniane, la sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore Eroica e la sinfonia n. 5 in do minore, saranno affidate alla bacchetta del famoso maestro indiano, che torna in Italia sul podio dell’orchestra nata per sfidare con la forza della musica persecuzioni e intolleranze dell’ultimo secolo di storia.
«In Israele con i miei orchestrali mi sono spinto in zone di confine, dove una grande orchestra filarmonica normalmente non può arrivare - racconta Zubin Mehta nell’autobiografia intitolata La partitura della mia vita - . Fra queste imprese ci fu un concerto che abbiamo tenuto nel gennaio 1982 sul confine fra il Libano ed Israele, in mezzo ad un campo di tabacco. Schermi solari in dotazione all’esercito definivano il perimetro del palco improvvisato che ospitò in quest’occasione i musicisti».
La Israel Philarmonic Orchestra fu fondata nel 1936 dal violinista ebreo-polacco Bronislaw Huberman che, preavvertendo l’Olocausto, riuscì a convincere settantacinque musicisti ebrei, tutte prime parti di alcune grandi orchestre europee a creare - sulle dune di Tel-Aviv – quel che fu chiamata la “materializzazione della cultura sionista in madre patria”. Per il concerto d’apertura, alla Levant Fair Hall fu invitato Arturo Toscanini, il quale abbandonò New York e la sua celebre NBC Orchestra per il concerto inaugurale del 26 dicembre 1936. “Lo faccio per l’umanità.” disse Toscanini, che tenne così a battesimo la nuova orchestra, allora chiamata ‘Palestine Orchestra’. Dalla nascita dello Stato di Israele, avvenuto esattamente sessant’anni fa, l’orchestra cambiò nome diventando la “Israel Philharmonic Orchestra” (IPO) e trasformandosi in una parte fondamentale della nuova nazione ebraica. La formazione sinfonica negli ultimi decenni ha continuato a richiamare prestigiosi maestri come Leonard Bernstein, sir George Solti, Daniel Barenboim, Lorin Maazel e Zubin Mehta che ne è direttore musicale a vita.
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
lunedì 14 aprile 2008, ore 20.00 turno B
Concerto inaugurale del Reggio Parma Festival 2008

ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA

Direttore ZUBIN MEHTA

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770 – 1827)

Sinfonia in mi bemolle maggiore n. 3 op. 55 Eroica
Allegro con brio
Marcia funebre. Adagio assai
Scherzo. Allegro vivace
Finale Allegro molto

Sinfonia in do minore n. 5 op. 67
Allegro con brio
Andante con moto
Allegro
Allegro


ZUBIN MEHTA
Zubin Mehta, è nato nel 1936 a Bombay, dove riceve la prima educazione musicale dal padre Mehli Mehta, fondatore della Bombay Symphony Orchestra. Dopo aver iniziato gli studi di medicina nella sua città natale, nel 1954 si trasferisce a Vienna per seguire i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e quello dell’Accademia di Tanglewood; dal 1961 inizia la sua collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, complessi con i quali mantiene tutt’ora uno stretto rapporto. Dal 1961 al 1967 è Direttore musicale della Montreal Symphony Orchestra e, quasi contemporaneamente, dal 1962 al 1968, della Los Angeles Philharmonic Orchestra. Nel 1969 diviene Music Adviser della Israel Philharmonic, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nell’81: con questa straordinaria orchestra ha tenuto più di 2000 concerti e guidato tournées in cinque continenti. Dal 1978, e per tredici anni, la durata più lunga nella storia dell’orchestra, è Direttore musicale della New York Philharmonic. Dal 1985 è Direttore principale dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, della quale nel 2006 è nominato Direttore onorario a vita. Debutta nel repertorio operistico con Tosca a Montreal nel 1964. Quindi è presente con importanti produzioni al Metropolitan, alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden, alla Scala, all’Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo nonché al Maggio Musicale Fiorentino, con cui instaura un fecondo rapporto: cura infatti come responsabile artistico l’edizione ’86 del Festival e, oltre a essere impegnato in numerosissime produzioni sinfoniche e operistiche – tra cui ricordiamo la Tetralogia di Wagner, la trilogia Mozart- Da Ponte, il Moses und Aron di Schönberg (Premio “Franco Abbiati” della critica italiana) e la Turandot nella Città Proibita di Pechino –, guida l’Orchestra ed il Coro del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in frequenti tournées internazionali ed in prestigiose incisioni discografiche e dvd. Dal 1998 al 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper, dove dirige oltre 400 rappresentazioni e tournées in Europa e in Giappone; alla conclusione del suo impegno diviene Direttore onorario dell’orchestra e membro onorario del teatro bavarese. Fra le numerose onorificenze, il Nikisch-Ring consegnatogli da Karl Böhm, le cittadinanze onorarie di Firenze e Tel Aviv e nel 1997 la nomina a membro onorario della Staatsoper di Vienna. Nel 1999 le Nazioni Unite gli conferiscono il “Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award”. È nominato Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker nel 2001, dei Münchner Philharmoniker nel 2004 e della Los Angeles Philharmonic nel 2006. Dopo aver inaugurato il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, sarà impegnato in un progetto triennale con il Ring wagneriano per la regia della Fura dels Baus a Valencia e Firenze e dirigerà quest’anno lo spettacolo d’apertura del nuovo Teatro dell’Opera di Oslo. Recentissima la pubblicazione della sua autobiografia La partitura della mia vita.

ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
È stata fondata nel 1936 dal formidabile violinista ebreo-polacco Bronislaw Huberman. Questi aveva trascorso quasi tre anni a persuadere i solisti delle più grandi orchestre tedesche e dell’Europa orientale, che avevano perso il loro lavoro dopo l’ascesa del nazismo, ad emigrare in Palestina. L’orchestra, che allora si chiamava “Palestine Orchestra”, diede il suo concerto inaugurale il 26 dicembre 1936 diretta da Arturo Toscanini e fu denominata “l’orchestra dei solisti”. Nel gennaio 1937 l’orchestra partì per la sua prima tournée al Cairo ed Alessandria. Dopo l’indipendenza di Israele nel 1948, ha assunto il nome Israel Philharmonic Orchestra (IPO). La fama della IPO si è diffusa rapidamente in tutto il mondo ed essa è simbolicamente diventata “L’Orchestra degli Ebrei”. Quando le forze di difesa israeliane liberarono Ber-Sheva nel 1947, la IPO si esibì, con l’allora giovane Leonard Bernstein, nella scena della battaglia nel deserto. La IPO ha anche suonato la sinfonia Resurrezione di Mahler al De Good Fence, al confine del Libano e sul Mount Scopes, di nuovo con Bernstein, segnando la liberazione di Gerusalemme. È stata la IPO ad andare nella Germania dell’Ovest nel 1970, aprendo una nuova era di scambi culturali e rapporti diplomatici. Nella decade successiva, diretta da Mehta, ha visitato Auschwitz durante una tournée che ha toccato Polonia, Russia ed Ungheria. Nel 1994, Mehta e la IPO sono stati in Cina ed India per instaurare un nuovo dialogo tra Israele e l’Estremo Oriente. In Israele la IPO presenta più di 150 concerti l’anno per le popolazioni di Tel-Aviv, Gerusalemme, Haifa ed altre città. Nel marzo 1992 ha celebrato il suo 10.000° concerto. I più grandi direttori e solisti del nostro secolo hanno collaborato con la IPO: tra questi, Toscanini, Mitropoulos, Rubinstein, Arrau, Serkin, Casals, Szeryng, Solti, Maazel, Masur, Abbado, Ashkenazy, Lupu, Perahia, Menuhin, Stern, Rostropovich, Yo-yo Ma, Midori, Barenboim, Zucherman, Bronfman, Mintz, Perlman, Domingo, Pavarotti, Tucker, Caballé, Price, Milnes, Norman, Fischer-Dieskau, Hendricks, Ludwig. Nel 1963 Bernstein ha diretto la prima mondiale a Tel-Aviv della sua Kaddish Symphony. Le sue visite annuali hanno dato ai musicisti della IPO il privilegio unico per piú di 40 anni di realizzare musica con Leonard Bernstein, con il cuale hanno inciso per la DGG le sinfonie Kaddish, Chichester e Jeremiah. Nel 1968 Mehta è stato nominato Consigliere Musicale dell’orchestra e, nel 1977, Direttore musicale. Dal 1981 la sua è diventata una nomina a vita. Kurt Masur, Direttore Musicale della New York Philharmonic Orchestra e della Gewandhaus Orchestra Leipzig, è stato nominato, nel 1992, Direttore ospite onorario della IPO. Nel 2001 Yoel Levi, ex Direttore musicale dell’Atlanta Symphony Orchestra, è stato nominato Direttore principale invitato della IPO. La IPO registra regolarmente per grandi case discografiche: Sony Classic, Teldec, EMI e Deutsche Grammophon.




Parma, 8 aprile 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
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STAGIONE CONCERTISTICA 2007/2008
DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma

15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ


17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV


28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA


2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
INMA SHARA


4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH


12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH


22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND


13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST


17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI


4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS


14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA


15 aprile 2008
MANUEL BARRUECO
CUARTETO LATINOAMERICANO
Il capolavoro inaspettato di Verdi
per I Concerti del Ridotto
Il Quartetto del compositore di Busseto e l’Ottetto di Mendelssohn
alla fortunata rassegna con i Solisti del Teatro Regio di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 5 aprile 2008, ore 17.00
ingresso libero


Per il quarto appuntamento del nuovo e fortunato ciclo de I Concerti del Ridotto al Regio di Parma sabato 5 aprile 2008 ore 17.00, con ingresso libero, i Solisti del Teatro Regio di Parma interpretano due straordinari capolavori per archi. In programma la composizione che svelò in Giuseppe Verdi un inaspettato autore di musica da camera, il Quartetto in mi minore sarà affiancato all’Ottetto in mi bemolle maggiore di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

«Io scrissi infatti in Napoli, nelle molte ore d’ozio, un Quartetto. Senza importanza lo scrissi e del pari, senza importanza, una volta scritto, venne eseguito una sera in casa mia». Certo, il Quartetto fu un frutto insolito, sbocciato nel 1873, anno in cui il musicista di Busseto concluse il cantiere della Messa da Requiem: «Se il Quartetto sia bello o brutto non so… so però che è un quartetto!!», dichiarò Verdi in un’altra lettera. E non si può dar torto al musicista, perché l’architettura di questo pezzo da camera è solida e la scrittura, soprattutto nel terzo movimento, anticipa i fugati del Falstaff. Altro ancora riaffiora nei temi dell’Allegro iniziale, come qualche reminescenza della recente Aida. E che il Quartetto sia nato a Napoli non è privo di significato, se si riflette sul ruolo esercitato da questa città nella propagazione per tutto l’Ottocento della più alta tradizione strumentale.

L’Ottetto in mi bemolle maggiore venne scritto nel 1825, da un enfant prodige di sedici anni. Quattro violini, due viole, due violoncelli: a porre mente che si tratta pur sempre di musica da camera, si deve ammettere un’esuberanza irrefrenabile. «Una simile perfezione in un autore tanto giovane non si ritrova né nel passato né ai nostri giorni». Si condivide facilmente lo stupore di Robert Schumann, quando gli capitò di percorrere per la prima volta le pagine dell’Ottetto di Mendelssohn: un’ispirazione felicissima, che non conosce un solo istante di stanchezza, un solo attimo di ripensamento. Niente affatto contraddittoria l’indicazione che segna il primo movimento, Allegro moderato ma con fuoco: è l’equilibrio raggiunto dal tema principale, che avanza luminoso e affilatissimo. E altrettanto significativa è la tenerezza che ispira l’Andante, ancora più commovente perché svela una interiore fragilità. Lo Scherzo invece è direttamente ispirato ad alcuni versi tratti dal Faust di Goethe, come ci rivela una lettera dell’amata sorella del compositore, Fanny. Nel finale, la sovrapposizione dei temi e il ritmo velocissimo e staccato sono presagi dello slancio e della leggerezza con cui egli affronterà, un giorno non molto lontano, l’ambiguo intreccio di desideri del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.

Gli otto archi interpreti delle due pagine cameristiche saranno Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Carlo Menozzi (violini), Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini (viole), Massimo Tannoia, Leonardo Sesenna (violoncelli).
I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.

L’ingresso a I Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008


sabato 5 aprile 2008


GIUSEPPE VERDI
Quartetto per archi in mi minore
Allegro -Andantino - Prestissimo – Scherzo fuga: allegro assai mosso

Violino I Michelangelo Mazza
Violino II Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra
Violoncello Massimo Tannoia


FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi E-flat Major, op. 20
Allegro moderato ma con fuoco – Andante – Allegro leggerissimo - Presto

Violini I Michelangelo Mazza, Luca Santaniello
Violini II Michelangelo Lentini, Carlo Menozzi
Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini,
Violoncelli Massimo Tannoia, Leonardo Sesenna





I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.






























Parma, 3 aprile 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
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I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
NINO ROTA
Concerto per archi

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto, Viola Alfredo Zamarra Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Danilo Marchello, Angelo Borroni


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte in do minore op. 101

Violino Michelangelo Mazza, Violoncello Francesco Ferrarini
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
Rossini, Respighi, Rota
per i Concerti del Ridotto
Terzo appuntamento con la fortunata rassegna
con i Solisti del Teatro Regio di Parma
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 29 marzo 2008, ore 17.00
ingresso libero


Con i Solisti del Teatro Regio di Parma sabato 29 marzo 2008, ore 17.00, , si percorrono cento anni di musica strumentale italiana per il terzo appuntamento della nuova e seguitissima rassegna a ingresso libero de I Concerti del Ridotto. In programma la Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti di Gioachino Rossini, le Antiche arie e danze di Ottorino Respighi e il Concerto per archi di Nino Rota.

Gioachino Rossini scrisse la Serenata in mi bemolle maggiore nei primi tempi del suo soggiorno a Parigi, a pochi anni dal suo definitivo addio alle scene teatrali. Sul frontespizio della partitura è riportata la dicitura: «Serenata espressamente composta dal celebre Sig. Maestro G. Rossini pel suo amico Vincenzo Bianchi. Parigi 1823». Dedicatario era un violinista amico di Rossini, probabilmente interprete della prima esecuzione dell’opera. L’impiego di un ristretto numero di strumenti a fiato affiancati dagli archi rimanda a prestigiosi esempi e organici adottati da autori come Beethoven o Schubert, ma lo stile mette in evidenza un’irresistibile vena belcantistica.

Agli inizi del Novecento sono tanti i compositori impegnati a riproporre in chiave moderna antiche danze e arie di corte, cercando di ricondurre linguaggi arcaici a nuovi stilemi. Il musicologo Oscar Chilesotti pubblicò in diversi volumi varie trascrizioni di antiche arie per liuto: tutti i brani, anonimi tranne Campane Parisienses di Besard, furono presi da un codice Lauten-Buch del Cinquecento. Ottorino Respighi si basò appunto su queste trascrizioni per comporre le sue suites di Antiche Arie e Danze che hanno assunto la forma di un ripensamento parodistico della tradizione cinquecentesca, non troppo distante dagli esperimenti neoclassici di Stravinskij.

Se Nino Rota è diventato celebre per le musiche dedicate ad accompagnare le immagini di decine di film, fra cui ci sono molti capolavori di cineasti illustri come Luchino Visconti e Federico Fellini, le pagine dedicate all’orchestra e a gruppi da camera sono il complemento necessario al ritratto di un autore che conferma un’inesauribile felicità di ispirazione. È la musa della leggerezza che suggerisce a Rota il Concerto per archi composto nel 1965 e nitidamente scandito in quattro movimenti.

Dei Solisti del Teatro Regio di Parma, che hanno raccolto la preziosa eredità del Parma Opera Ensemble fanno parte strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia. In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che accosta, a quello classico, le più svariate forme della musica da camera otto e novecentesche, con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero tra i quali l’esibizione a Parigi, in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.

I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.

L’ingresso ai Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

sabato 29 marzo 2008

GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti

Violino I Michelangelo Mazza
Violino II Luigi Mazza
Viola Alfredo Zamarra
Violoncello Massimo Tannoia
Flauto Filippo Mazzoli
Oboe Fabrizio Oriani
Corno Inglese Marco Ambrosini

OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
Italiana - Arie di corte - Siciliana - Passacaglia

NINO ROTA
Concerto per archi
Preludio - Scherzo - Aria - Finale

Violini I Michelangelo Mazza, Carlo Menozzi, Lamberto Cadoppi,
Keti Ikonomi, Ioanna Zelenska, Stefano Rimoldi
Violini II Luigi Mazza, Antonio Lubiani,
Alberto Martinelli, Simona Cazzulani
Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini, Giuseppe Donnici
Violoncelli Massimo Tannoia, Marco Ferri
Contrabasso Ferruccio Francia





I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.






























Parma, 28 marzo 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
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I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze
NINO ROTA
Concerto per archi

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto, Viola Alfredo Zamarra Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Danilo Marchello, Angelo Borroni


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte in do minore op. 101

Violino Michelangelo Mazza, Violoncello Francesco Ferrarini
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
_______________


Emmanuel Krivine,
La vita celestiale
Sul podio dell’Orchestre Philharmonique du Luxembourg
per la Quarta di Mahler e il Terzo Concerto di Beethoven,
solista il pianista Rudolf Buchbinder
Parma, Auditorium Niccolò Paganini
venerdì 4 aprile 2008, ore 20.00


Continua la rassegna di prestigiose orchestre e di eccellenti bacchette per la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma. All’Auditorium Paganini venerdì 4 aprile 2008, ore 20.00, turno A, è la volta dell’Orchestre Philharmonique du Luxembourg diretta da Emmanuel Krivine. Il programma di grande suggestione si apre con l’ouverture tratta dalle musiche di scena composte da Ludwig van Beethoven per il dramma Egmont di Goethe a cui seguirà, affidato alla tastiera del celebre Rudolf Buchbinder, il Concerto in do minore per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37, sempre di Beethoven. Nella seconda parte della serata la Quarta Sinfonia in sol maggiore ‘Das himmlisches Leben’ (‘La vita celestiale) di Gustav Mahler, che impegnerà la voce del soprano Sally Matthews.
Un secolo è l’arco temporale che racchiude i due capolavori presentati da Krivine e dall’orchestra internazionale di cui il maestro è da due anni direttore musicale. Composto probabilmente nell’autunno-inverno 1799-1800, il Terzo Concerto, pubblicato nel 1804, rappresenta una definitiva svolta compiuta da Beethoven nei riguardi del modello mozartiano. È un ritorno invece all’antico, fin dalla scelta di una compagine più raccolta, la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler, dopo le aspirazioni monumentali delle due sinfonie precedenti. Un Lied per soprano, tratto dalla celebre raccolta di canti popolari curata da Arnim e Brentano, Des Knaben Wundehorn (Il Corno magico del fanciullo) è posto come ultimo movimento. Fu Mahler a dirigere l’opera per la prima volta a Monaco nel 1901.
Formata da cento elementi provenienti da ben ventun paesi diversi, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg ha avuto un ruolo vitale nella vita musicale del Gran Ducato, fin dalla fondazione avvenuta nel 1933. In origine era un’orchestra privata della radio; l’intera organizzazione è stata poi assorbita dallo Stato nel 1996, con la nascita della Fondazione Henri Pensis. La reputazione internazionale dell’Orchestra si è consolidata attraverso numerosi concerti, incisioni, produzioni radiofoniche e televisive grazie all’operato dei suoi sei direttori musicali: Henri Pensis, Louis de Froment, Leopold Hager, David Shallon, Bramwell Tovey e, dal settembre 2006, Emmanuel Krivine.
Di origini russe e polacche, Emmanuel Krivine inizia la sua carriera musicale in giovane età come violinista. Dopo l’incontro con il celebre Karl Böhm nel 1965, lascia il violino per intraprendere la carriera direttoriale che lo ha presto portato sul podio delle più importanti orchestre del mondo, a cominciare dai Berliner Philharmoniker. Direttore musicale di prestigiose formazioni è dal 2006 Direttore dell’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo, divenendone direttore musicale nel 2006.
Il pianista Rudolf Buchbinder è stato ammesso a soli cinque anni – più giovane allievo di tutti i tempi – alla Musikhochschule di Vienna. Agli inizi della carriera si è dedicato soprattutto alla musica da camera, mentre oggi suona come solista in tutto il mondo con le maggiori orchestre ed i più celebri direttori ed è ospite regolare del Festival di Salisburgo e di altri importanti Festival. Di fondamentale importanza è per Rudolf Buchbinder l’interpretazione del ciclo delle trentadue sonate per pianoforte di Beethoven eseguite fino ad oggi in numerose città fra cui Monaco, Vienna, Amburgo, Zurigo e Buenos Aires.
Il soprano Sally Matthews, dopo aver vinto importanti concorsi internazionali ha debuttato alla Royal Opera House come Nannetta nel Falstaff diretto da Bernard Haitink, cantando poi nel Parsifal diretto da sir Simon Rattle.
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org


Auditorium Niccolò Paganini
venerdì 4 aprile 2008, ore 20.00 turno A

ORCHESTRE PHILHARMONIQUE
DU LUXEMBURG

Direttore EMMANUEL KRIVINE
Pianoforte RUDOLF BUCHBINDER
Soprano SALLY MATTHEWS

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770 - 1827)
Egmont. Ouverture
Concerto in do minore per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37

GUSTAV MAHLER (1860 - 1911)
Sinfonia in sol maggiore n. 4 Das himmlisches Leben



EMMANUEL KRIVINE
Emanuel Krivine, di origini russe e polacche, inizia la sua carriera musicale in giovane età come violinista. All’eta di 16 anni vince il premio del Conservatorio di Parigi e riceve altri prestigiosi riconoscimenti. Entra a far parte della Cappella Musicale Reine Elisabeth, e contemporaneamente studia con Henryk Szeryng e Yehudi Menuhin. Dopo l’incontro con Karl Böhm nel 1965, lascia il violino per diventare direttore d’orchestra. Dal 1976 al 1983 è stato Direttore ospite permanente dell’Orchestra Filarmonica di Radio-France, dal 1987 al 2000 Direttore Musicale dell’Orchestra Nazionale di Lione e poi, per undici anni, dell’Orchestra Francese dei Giovani. Emmanuel Krivine ha lavorato regolarmente con le orchestre più prestigiose, Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Amsterdam Concertgebouw, Orchestre National de France, Chamber Orchestra of Europe, NHK Tokyo e Yomiuri Symphony Orchestra. Nel 2004 diventa Direttore della Chambre Philarmonique, della quale è anche uno dei fondatori insieme ad un gruppo di musicisti provenienti da tutta Europa con i quali si è dedicato alla scoperta e all’esecuzione di un repertorio classico e romantico, con composizioni che arrivano fino ai giorni nostri, utilizzando sempre gli strumenti del periodo al quale si riferiscono le composizioni eseguite. Il primo concerto dell’Orchestra fu effettuato nel gennaio del 2004 alla “Folle Journée” di Nantes; da allora la Chambre Philarmonique ha accresciuto la sua reputazione attraverso progetti ambiziosi. Quale suo Direttore ospite principale, dal 2001 Emmanuel Krivine ha iniziato una stretta relazione con l’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo, divenendone Direttore musicale nel 2006.

RUDOLF BUCHBINDER
Rudolf Buchbinder è stato ammesso a soli 5 anni – più giovane allievo di tutti i tempi – alla Musikhochschule di Vienna. Agli inizi della carriera si è dedicato soprattutto alla musica da camera, mentre oggi suona come solista in tutto il mondo con le maggiori orchestre ed i più celebri direttori ed è ospite regolare del Festival di Salisburgo e di altri importanti Festival. l suo repertorio è molto vasto e include numerose opere del XX secolo. Non si dedica unicamente alla letteratura pianistica classico-romantica, ma esplora anche brani poco eseguiti, come per esempio le Variazioni Diabelli scritte da 50 diversi compositori austriaci ed incise anche in disco. Vasta anche la discografia – più di 100 titoli – che documenta la versatilità ed ampiezza del suo repertorio. Fondamentale l’incisione di tutte le opere pianistiche di Haydn, premiata con il Grand Prix du Disque. Oggi Buchbinder predilige le incisioni dal vivo. Il ciclo dei Concerti di Mozart con i Wiener Symphoniker, registrato dal vivo alla Konzerthaus di Vienna, è stato segnalato come migliore incisione del 1998 dal famoso critico Joachim Kaiser. Per l’anniversario di Johann Strauss, Buchbinder ha registrato un disco di trascrizioni al pianoforte intitolato Waltzing Strauss, ottenendo uno strepitoso successo. Recentemente ha inciso dal vivo i due Concerti per pianoforte di Brahms con Nikolaus Harnoncourt e la Royal Concertgebouw Orchestra e i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven con i Wiener Symphoniker, nella duplice veste di solista e direttore in occasione delle Wiener Festwochen 2003. Di fondamentale importanza è per Rudolf Buchbinder l’interpretazione del “Nuovo Testamento” del repertorio pianistico: il ciclo delle Sonate per pianoforte di Beethoven eseguite fino ad oggi in numerose città fra cui Monaco, Vienna, Amburgo, Zurigo e Buenos Aires. «Ancora una volta Buchbinder dimostra di essere uno dei più importanti e competenti interpreti di Beethoven dei nostri giorni», ha affermato il Frankfurter Allgemeine Zeitung. Nel tempo libero Buchbinder si occupa di letteratura ed arti figurative e, quando il tempo tra un concerto e l’altro glielo permette, si dedica con passione alla pittura.

SALLY MATTHEWS
Ha vinto nel 1999 il premio Kathleen Ferrier. Ha partecipato a “The Royal Opera Vilar Young Artist” dal 2001 al 2003, ed attualmente studia con Paul Farringdon. Nel gennaio 2001 ha debuttato alla Royal Opera House come Nannetta nel Falstaff diretto da Bernard Haitink, cantando poi nel Parsifal diretto da sir Simon Rattle, nelle Nozze di Figaro con Bernard Haitink, nella Zauberflöte con Philippe Jordan e nel Semele con sir Charles Mackerras. Ha debuttato alla Staatsoper Unter den Linden come Pamina nella Zauberflöte, poi nella Calisto di Cavalli in una nuova produzione di David Alden alla Bayerische Staatsoper. Recentemente ha cantato, tra l’altro, al Festival di Salisburgo, a Londra, a New York, in Giappone, ad Amsterdam. Futuri progetti includono impegni alla Royal Opera House, alla Staatsoper di Vienna, a La Monnaie di Bruxelles, alla Bayerische Staatsoper; sarà protagonista nel Paradies und die Peri di Schumann con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e Simon Rattle a Londra, La Creazione di Haydn con la London Symphony Orchestra e sir Colin Davis a Londra e New York, Le Stagioni di Haydn con la DSO Berlin e Andrew Manze, composizioni di Messiaen con la London Symphony Orchestra e Daniel Harding e musiche Berg con la BBC Philharmonic Orchestra dirette da Gianandrea Noseda. Recentemente ha eseguito una nuova composizione scritta per lei da Mark- Anthony Turnage alla Wigmore Hall. In questa stagione farà il suo debutto al Concertgebouw di Amsterdam.

ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
Da quasi 75 anni dalla sua fondazione nel 1933, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg ha avuto un ruolo vitale nella vita musicale del Gran Ducato. In origine era un’orchestra privata della radio, l’intera organizzazione è stata poi assorbita dallo Stato nel 1996 con la nascita della Fondazione Henri Pensis. La reputazione internazionale dell’Orchestra si è consolidata attraverso numerosi concerti, incisioni, produzioni radiofoniche e televisive grazie all’operato dei suoi sei direttori musicali: Henri Pensis, Louis de Froment, Leopold Hager, David Shallon, Bramwell Tovey e, dal settembre 2006, Emmanuel Krivine. L’Orchestre Philharmonique du Luxembourg è composta da 98 elementi, provenienti da ben 21 paesi diversi. È l’orchestra residente presso la Philharmonie Luxembourg, dove organizza serie di concerti serali, concerti per bambini e famiglie e progetti speciali con programmi jazz, musica pop e da film. Al Grand Théâtre a Lussemburgo è impegnata spesso nel repertorio lirico ed è presente anche in altri teatri del Gran Ducato. L’Orchestra effettua numerosi concerti, circa 80 durante la stagione, un terzo di essi all’estero. Lunghe tournée sono state effettuate in Germania, Austria, Svizzera, Italia, Spagna, Belgio, Francia, Olanda e Grand Bretagna. Ha suonato nelle sale più importanti, quali il Musikverein a Vienna, la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam. È stata anche in tournée in Asia e nel Nord America. Come parte del suo impegno per l’educazione musicale, il suo dipartimento specializzato “login:music” organizza concerti per giovani presso la Philharmonie ed in varie scuole. “login:music” effettua anche laboratori che coinvolgono bambini e giovani nella fase di preparazione dei concerti. L’Orchestra Filarmonica di Lussemburgo incide due o tre cd per stagione, la maggior parte in collaborazione con la casa discografica francese Timpani. Edizioni complete delle opere orchestrali di Cras e Ohana sono state già completate oppure, di Xenakis, sono in fase di ultimazione. Questi cd hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali: Grand Prix de l’Academie Charles Cros, Premio Gramophone, Prix Cecilia, Deutscher Schallplattenpreis. Nel gennaio del 2002 l’orchestra ha ricevuto due premi Cannes Classical al MIDEM per le incisioni del compositore francese Gabriel Piernè: “Disco dell’anno” e “Migliore incisione orchestrale del ventesimo secolo”. La registrazione dell’opera Polyphème di Jean Cras ha ricevuto il premio “Orphée d’Or” dall’Accademie du Disque Lyrique di Parigi.







Parma, 29 marzo 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
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STAGIONE CONCERTISTICA 2007/2008
DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma

15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ


17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV


28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA


2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
INMA SHARA


4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH


12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH


22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND


13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST


17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI


4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS


14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA


15 aprile 2008
QUARTETTO LATINO AMERICANO
MANUEL BARRUECO
Il Così fan tutte in scena al Regio di Parma
protagonista della trasmissione
“Loggione” a cura di Vittorio Testa
Canale 5, sabato 29 marzo 2008, ore 08.40


Così fan tutte in scena al Teatro Regio di Parma ancora sino al 30 marzo 2008 sarà protagonista della puntata di “Loggione” in onda sabato 29 marzo 2008 alle ore 8.40 su Canale 5. La trasmissione dedicata alla musica lirica e sinfonica a cura di Vittorio Testa proporrà alcuni estratti musicali e alcune brevi interviste alle protagoniste femminili del capolavoro mozartiano diretto da Marco Zambelli, sul podio di Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma.
Con le scene create da Tom Pye, i costumi disegnati da Deirde Clancy e le luci firmate da Jean Kalman, un prestigioso cast di giovani interpreti a dare vita all’allestimento che Adrian Noble ha firmato con enorme successo per l’Opéra national de Lyon, in scena a Parma dopo una lunghissima assenza. Nei panni delle due dame ferraresi i soprani Irina Lungu (Fiordiligi) e Serena Gamberoni (Dorabella), mentre i due fidanzati sono il baritono Alex Esposito (Guglielmo) e il tenore Francesco Meli (Ferrando). Con le due coppie, in scena anche il soprano Stefanie Irányi (Despina) e il basso Andrea Concetti (Don Alfonso), coinvolti tutti in questo gioco mozartiano.
La puntata è stata registrata nelle splendide sale del Palazzo Bossi Bocchi a Parma, sede prestigiosa della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, che sino all’11 maggio presenta la mostra “ALLO! PARIS! Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Mingardi”
Marco Zambelli sostituisce l’indisposto Attilio Cremonesi
sul podio del Così fan tutte
Teatro Regio di Parma
20, 22, 26, 28, 30 marzo 2008

Cresce l’attesa per il prossimo debutto del sì fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart che torna dopo quarant’anni al Teatro Regio Parma. A pochi giorni dalla prima, in programma giovedì 20 marzo (repliche 22, 26, 28 e 30 marzo), per un’improvvisa indisposizione, il maestro Attilio Cremonesi, riconosciuto specialista della musica antica, non potrà dirigere l’opera in debutto. A sostituirlo sarà il maestro Marco Zambelli.

Marco Zambelli nasce a Genova e compie i suoi studi musicali nella sua città natale. Nel 1986 riceve il Premier Prix de Virtuositè al ‘Conservatoire Superieur’ di Ginevra e il Secondo Premio alla Kaltern International Organ Competition. Da subito straordinario il legame con alcuni tra i più importanti direttori del panorama internazionale, tra cui Maurizio Arena, Emmauel Krivine, Bruno Campanella, Neville Marriner e John Elliot Gardiner. In particolare, la sua collaborazione con l’Opèra de Lyon e Gardiner lo porta a partecipare a numerose incisioni discografiche di altissimo livello: Béatrice et Bénédict, Roméo et Juliètte, Les Dialogues des Carmélites, Turandot di Busoni, Don Giovanni e Die Zauberflote.

Come direttore, ha debuttato a Messina nel 1994 con il dittico: Serva padrona di Paisiello e Il Maestro di Cappella di Cimarosa. A questo hanno fatto immediatamente seguito Don Giovanni e Così fan tutte, Schöpfung di Haydn, Il Barbiere di Siviglia e Cenerentola, Lucia di Lammermoor e Don Pasquale, Luisa Miller, Rigoletto e Nabucco, Madama Butterfly, Manon Lescaut e La Bohème a Opera North (Leeds), Cagliari, Bologna, Tenerife e Festival di Glyndebourne, Auckland (Nuova Zelanda), e in sale da concerto come il Barbican, la Bridgewater Hall, la National Concert Hall di Dublino con orchestre come la BBC NOW, BBC Concert, Royal Liverpool Philharmonic e London Philharmonic.

Tra i suoi ultimi impegni: Luisa Miller e Tancredi al San Carlo, Don Giovanni e Lucia di Lammermoor a Nizza, Don Carlos (versione in 4 atti in francese) alla Minnesota Opera, La Traviata alla Fenice di Venezia, concerti con l’Orchestra del Regio di Torino, Lucia di Lammermoor a Nizza, un concerto con Annick Massis alla Salle Gaveau di Parigi, la registrazione di due cd a Praga con Gregory Kunde, Il Turco in Italia e Maria Stuarda a Las Palmas, un concerto con la BBC National Orchestra of Wales e Julian Lloyd Webber, radiotrasmesso live e registrato per la BBC Wales, Italiana in Algeri e Turandot all’Opéra de Toulon, Andrea Chénier a Liège, Manon Lescaut a Praga, Rigoletto a Mannheim, Lucia di Lammermoor a Las Palmas.

Come accompagnatore di Rolando Villazon si è esibito al Théátre des Champs Élysées a Parigi, all’Opèra Royale de la Wallonie, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Alte Oper di Francoforte ed alla Smetana Hall di Praga, a Monaco di Baviera, Colonia, Copenhagen. Tra i suoi prossimi impegni: Rigoletto al Festival di Antibes, La Favorite al Festival Donizetti di Bergamo, Aida e Turandot a Seoul con la regia di Pier Luigi Pizzi.



Parma, 17 marzo 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
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Mozart sulla spiaggia
Sensuale e crudele Così fan tutte
Con un cast di interpreti giovani e affermati
l’opera affidata alla regia di Adrian Noble e diretta da Attilio Cremonesi
Teatro Regio di Parma
20, 22, 26, 28, 30 marzo 2008

Torna dopo quarant’anni al Teatro Regio Parma Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, terzo titolo della Stagione Lirica 2008, al debutto il 20 marzo (repliche 22, 26, 28 e 30 marzo), nell’allestimento che Adrian Noble ha firmato con enorme successo per l’Opéra national de Lyon, con un cast di giovani e affermati interpreti e la bacchetta di un riconosciuto specialista della musica antica come Attilio Cremonesi.

Universalmente apprezzato per le sue coinvolgenti versioni dei drammi shakespeariani, il regista inglese Adrian Noble propone sotto una luce nuova l’intreccio di coppie immaginato da Lorenzo Da Ponte per l’ultimo incontro teatrale con il genio di Salisburgo. Su un palcoscenico trasformato in un’enorme distesa di sabbia e in un clima torrido e spigliato si consuma un gioco sensuale e crudele sull’infedeltà e l’incostanza, una favola per adulti che si svolge come una lotta fra i sessi senza esclusione di colpi

«Scrissi ‘La Scola degli amanti’, con musica di Mozart – scrive Lorenzo Da Ponte nelle sue Memorie - dramma che tiene il terzo loco tra le sorelle nate da quel celeberrimo padre dell’armonia». Ultima delle opere su libretto del celebre abate, amico di Giacomo Casanova, dopo il successo riscosso dalle Nozze di Figaro e dal Don Giovanni, Così fan tutte è stata anche l’ultima opera buffa mozartiana, commissionata dall’imperatore Giuseppe II e rappresentata al Burghtheater di Vienna il 26 gennaio 1790.

Con le scene create da Tom Pye, i costumi disegnati da Deirde Clancy e le luci firmate da Jean Kalman sarà un prestigioso cast di giovani interpreti a dare vita all’allestimento in scena, dopo una lunghissima assenza, al Teatro Regio di Parma. Nei panni delle due dame ferraresi canteranno i soprani Irina Lungu (Fiordiligi) e Serena Gamberoni (Dorabella), mentre i due fidanzati saranno il baritono Alex Esposito (Guglielmo) e il tenore Francesco Meli (Ferrando). Con le due coppie saranno in scena anche il soprano Stefanie Irányi (Despina) e il basso Andrea Concetti (Don Alfonso), coinvolti tutti in questo gioco mozartiano.

In vista del debutto, al Ridotto del Teatro Regio sabato 15 marzo, ore 17.00, si terrà il consueto incontro di presentazione dell’opera per il ciclo Prima che si alzi il sipario realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

La Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con il sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio del prosciutto di Parma, L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parma
tel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
giovedì 20 ore 20.00 turno A, sabato 22 ore 17.00 turno E,
mercoledì 26 ore 20.00 turno B, venerdì 28 ore 20.00 turno C,
domenica 30 marzo 2008, ore 15.30 turno D

COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI

Dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte

Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART
Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

Fiordiligi IRINA LUNGU
Dorabella SERENA GAMBERONI
Guglielmo ALEX ESPOSITO
Ferrando FRANCESCO MELI
Despina STEFANIE IRÁNYI
Don Alfonso ANDREA CONCETTI

Maestro concertatore e direttore
ATTILIO CREMONESI

Regia
ADRIAN NOBLE
ripresa da ELSA ROOKE

Scene
TOM PYE

Costumi
DEIRDRE CLANCY

Luci
JEAN KALMAN
riprese da YVES CAIZERGUES

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Allestimento dell’Opéra national de Lyon

Spettacolo con sopratitoli

Maestro al Fortepiano Raffaele Cortesi; Direttore Musicale di Palcoscenico Vito Lombardi; Maestro di Sala Claudio Cirelli;
Maestro di Palcoscenico Maria Elena Ferraguti; Maestro alle Luci Elena Rizzo; Direttore di Scena Marina Dardani

Scene, Costumi, Attrezzeria, Calzature Opéra national de Lyon;
Videoproiezioni De Simoni (Parma); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, Fi)

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;
Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile sartoria Angela Tedesco;
Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

Alessandro Taverna
Il mare e l’incostanza
Trenta variazioni su un tema mozartiano

Incostance – On croit toucher des orgues ordinaires en touchant l’homme.
Ce sont des orgues, à la verité, mais bizarres, changeants, variables,
dont les tuyaux ne suivent pas par degrés conjonts. Ceux qui ne savant
toucher que les ordinaires ne feraient pas d’accord sur celles-là.
Il faut savoir où sont les touches
Blaise Pascal

Raccontare il mondo non come è, ma come cambia. Descrivere le passioni che si trasformano sotto i nostri occhi. Ci vorrebbe tempo, ma la musica non serve appunto a questo – far scorrere il tempo più lento e più veloce? Rappresentare l’incostanza. Sarà questo il tema del Così fan tutte?

Poco importa che la scena sia a Palermo o a Napoli, dove appunto si svolge la storia. Sono, ad ogni buon conto, gli ameni sobborghi di una Capitale della Leggerezza dell’Essere.

Nessun imbarco per l’isola di Citera, come accade nel celebre quadro di Watteau. Dopo aver lasciato il guardaroba dalle amanti, gli uomini sono scesi al caffè.

«Scrissi la Scola degli amanti, con musica di Mozart, dramma che tiene il terzo loco tra le sorelle nate da quel celeberrimo padre». Colpisce l’aria di famiglia fra le opere nate fra Mozart e Da Ponte, una rete di parentele e complicità. Altrimenti dove trovare il titolo dell’opera in cinque sillabe di un ottonario della precedente?

Fra gli interpreti della prima viennese, nel 1790, la stessa aria di famiglia. Francesco Benuzzi era Guglielmo ed era stato Figaro nelle Nozze e nella stessa opera Francesco Bussani aveva interpretato Don Bartolo e qui era Don Alfonso. E poi il Cherubino di quattro anni prima era diventato Despina e nella vita reale era la consorte di don Alfonso: Dorotea Bussani. E le due sorelle Adriana Ferrarese del Bene e Louise Villeneuve.

Il titolo si scrive nell’andante che apre l’ouverture, un motto sospeso a mezz’aria ma nitidamente pronunziato – in do maggiore – da tutti gli strumenti in orchestra. Poi scatta una velocissima idea musicale. È semplice e inarrestabile, come una fanfara. Si imbatte nel titolo dell’opera. Scappa via.

I ragazzi da una parte, le donne dall’altra. Ma il guardaroba degli uomini è dalle ragazze, se no come farebbe Fioriligi a procurarsi l’uniforme per travestirsi da soldato? E Mozart e Da Ponte che costruiscono un’opera buffa con tutte le risorse messe a disposizione dall’arsenale dell’opera buffa, con un dispiegamento molto strategico di espedienti teatrali. Come accade nelle fiabe. Eppure non siamo in una fiaba.

Chi è pascaliano nel Così fan tutte? Don Alfonso, forse, che fa toccar con mano la congenita incostanza dell’animo femminile? O Mozart che sa produrre quegli accordi «bizarres, changeants, variables» di cui parla il filosofo che amava le scommesse e i giochi d’azzardo? E il sistema di Don Alfonso sarebbe dimostrato dalla conclusione dell’opera, dove le due ragazze fanno prevedibilmente come farebbero tutte. Ma ad ogni battuta mozartiana questo sistema è rimesso in discussione.

Non piace a Beethoven, non convince Berlioz, non è gradita a Wagner, non mostra interesse per quest’opera nemmeno Goethe, che pure avrebbe desiderato Mozart come autore della musica per il proprio Faust.

Così fan tutte ossia la Scola degli amanti. Due atti. Sei personaggi. Trentun numeri musicali. Tredici arie. Un sestetto. Un quartetto. Cinque terzetti. Cinque duetti. Due finali. Una scommessa. Cento zecchini.

La vertigine dei travestimenti. Crederci o non crederci per noi che li vediamo in corso, per i personaggi che li compiono o li subiscono. Diventa subito una ragione vitale, essenziale. E non dimenticare che il mascheramento più sublime resta a metà. Fiordiligi non riesce a terminare di travestirsi con l’uniforme di Guglielmo da soldato, perché cede a Ferrando, il quale dovrebbe sapere che sta abbracciando la ragazza del suo amico nell’uniforme che è del suo amico…

Anche l’opera si traveste, per riapparire in scena, dopo le poche repliche al Burgtheater di Vienna. Mascherata da opera tedesca, perfino con un titolo ammiccante: Die Zauberprobe. In Love’s Labours Lost, sempre per aggirare la sconvenienza del libretto. E i personaggi si adeguano al clima ottocentesco. Ne La Gageure indiscrette la storia potrebbe essere la stessa – anzi è la stessa – ma non sarà dettaglio da poco conto che Don Alfonso, smessi gli abiti da cinico philosophe, abbia preso l’uniforme di vecchio ufficiale di marina. E a Dresda, nel Novecento, l’opera è voltata in Dama Duende. Sarà poi un caso: Shakespeare o Calderon?

«Mozart non ha pensato ad altro. La commedia manca di buon senso. Tanto meglio. Un sogno deve essere verosimile?» dichiara Hippolyte Taine che ascoltò dieci sere di seguito Così fan tutte a metà del XIX secolo. Inaspettatamente lo storico francese si sente investito da questo gioco dell’amore e del caso ed è talmente suggestionato da intravedere i cactus a precludere la linea dell’orizzonte e del mare.

Il mare è fuori, per davvero, rammenta lo spirito di cui si imbeve l’opera. Disincanto e ironia. L’isola a cui ci hanno portato Mozart e Da Ponte è la stessa isola sui cui approderà l’imperatore Tito alla fine della sua opera, scoprendo la solitudine che consiste nell’essere circondato dagli altri uomini.

Bisognerebbe accostare Cosi fan tutte alla Clemenza di Tito per capire quanto la drammaturgia mozartiana sappia superare i generi e le convenzioni anche quando generi e convenzioni non vengono apertamente rovesciati. Da una parte un’opera buffa scritta con le vecchie formule rimesse in movimento, perché il gioco dei sensi sia condotto oltre il limite del lecito; dall’altra un’opera seria dove Mozart si limita a modellare le arie solistiche per renderle espressive e dare avvisaglia delle prime tempeste romantiche.

«Così fan tutte rappresenta non soltanto un unicum, ma una perla del genere giocoso, prima dei Maestri Cantori – dice Richard Strauss che alle soglie del Novecento si premura di rimettere le cose al loro posto. Le arie soprattutto: «I numeri che esprimono meglio questo singolare stile parodistico, l’aria in mi bemolle maggiore di Dorabella nel primo atto, l’aria in si bemolle maggiore di Ferrando e quella in sol maggiore di Guglielmo, con i grandi incantevoli recitativi di collegamento sono sempre state tagliate…».

L’obiezione alla vertigine dei travestimenti? Sempre quella. Come non riconoscere Despina vestita da Dottore o da Notaio? Come non accorgersi che sotto il costume albanese non c’è altro se non l’amante della propria sorella? Ma come non accorgersene? E come non accorgersi che non serve accorgersene?

«Bisogna lasciare a Mozart – protesta Jean Starobinski - il diritto di dare un accento di sincerità a parole supposte menzognere o di mescolare all’intento parodistico un’ombra di gravità. Così le parole e l’aria ‘Smanie implacabili’ che canta Dorabella dopo la partenza del suo ragazzo, forzano l’espressione di tristezza fino al furore delle grandi arie dell’opera seria. Ricercato deliberatamente l’effetto di esagerazione, invita a sorridere, ma l’aria è splendida e fa intendere una passione che resiste all’ironia».

Nelle scene disegnate da Balthus per un allestimento di mezzo secolo fa, la linea dell’orizzonte ondeggiava come il cuore delle due ragazze. E mai immagine tanto abusata si caricava di allusioni: «Ah che un mar pien di tormenti / è la vita ormai per me…». «No, non sembra casuale la scelta di una città del Sud e che si trovi in riva al mare. È un mare torbido, perché in quest’opera si canta ‘Soave sia il vento’, ma lo sento – ci confida Toni Servillo - come un vento di risacca che porta odore di marcio».

Rappresentare l’incostanza. Basta presentare tutta l’opera come l’effetto di una sola causa non ben definita, come se tutte le scene potessero scorrere una dopo l’altra ed una situazione si prepari a ribaltarsi nel suo opposto. Basta che tutta l’opera sia collocata su una piattaforma girevole che un disegno per una rappresentazione a Monaco nel 1897 ci dimostra senza appello la veranda opposta alla sala da pranzo ed in mezzo lo spicchio del giardino. E viene da pensare che senza l’espediente del palcoscenico rotante non si sarebbe potuto mai ammirare fino in fondo Così fan tutte.

Messo in azione il dispositivo, l’opera comincia a funzionare con l’implacabile esattezza che farebbe gridare all’inumano. E perfino la comprensione dell’opera dipende da questo effetto di ribaltamento. Perché simmetrie e simbologie non si addicono all’amore di Fiordiligi e Dorabella.

Eppure a furia di far ruotare la scena diventa perfettamente plausibile il gesto di sovrapporre Così fan tutte a Fidelio. Il controluce dell’opera mozartiana che Beethoven tanto riprovava e che potrebbe ricordare Sade, per Edward Said illumina invece la prigione in cui giace Florestano in attesa che la sua Fiordiligi venga a liberarlo.

Si ammira la sprezzatura dimostrata da Mozart e Da Ponte nel condurre il gioco dissimulando la successione dei numeri musicali. Come se non si dovesse far caso che l’opera è una successione di pezzi d’assieme. Per cominciare tre terzetti uno dopo l’altro e con gli stessi personaggi. E poi un duetto e per Don Alfonso appena l’accenno di un’aria. L’abilità nel dissimulare la struttura più complessa con una naturalezza quasi disarmante.

Così fan tutte comincia in un caffè, come Le neveu de Rameau di Diderot. Un filosofo al tavolino c’è anche qui. Un razionalista che porta la luce della ragione sulla condotta delle passioni umane. Recita ottave ai giovani come Casanova recitava a memoria Ariosto al cospetto di Voltaire. Cita Metastasio («È la fede degli amanti…») ma anche Da Ponte («Così fan tutte!»). Non ama i duelli perché sa persuadere con la lama più luminosa del do maggiore.

Più sono chiari e nitidi i mezzi con cui si esprime, più è fondato sull'ombra. Più si parla e più conta il silenzio. Più è scoperto il gioco delle parti e più è spettacolare la trama che nasconde sotto le convenzioni. E così per stile e per forma Così fan tutte fra tutte le opere mozartiane possiede una bellezza sensuale e stupefacente: la musica ha la luminosità paragonabile all’aura che risplende attorno ad una figura in controluce. «Ma non è un divino splendore perché è un gioco ottenuto con la luce, un effetto ottico, come effimere sono le speranze e le promesse di cui si ammanta».

Come credere ad una situazione così provocatoriamente speculare, al punto da volerla mettere in scena? È chiaro, qui la banalità è intenzionale, come sono banali le abitudini: «Perché soltanto i mediocri o i geni osano dire la marchesa è uscita alle cinque – ha scritto René Girard in un saggio dedicato alle ‘mediazioni del desiderio nella letteratura e nella vita’ – il talento puro e semplice indietreggia dinnanzi a tale umiliante futilità o suprema audacia».

Prendiamo il banchetto di nozze del secondo atto, il clima insopportabile della situazione, la tensione infernale da huis-clos, la falsa aria svagata. La festa, come la potrebbe immaginare Antonioni, con i personaggi che non si ascoltano più alla fine della loro avventura e al principio di una notte di mezza estate. Pronti ad imbarcarsi per l’isola di Citera, senza più parole, senza più amore.

Arriva lo scioglimento ed è un espediente da opera buffa, come tutti gli altri. È innescato da quella marcia del primo atto che torna a risuonare al momento opportuno, come l’ennesima trovata. E le ragazze ancor più che i loro compagni dovrebbero percepirla come una liberazione. Allora si percepisce che la conclusione, invece di essere un finale posticcio, è una vera e propria presa di coscienza. Non c’è happy end, perché non vince nessuno. Perché questa scommessa nessuno poteva vincerla.

È legittimo domandarsi a quale tempo appartenga quest’opera? Davvero al secolo dei suoi autori, dei philosophes e del magnetizzatore Mesmer? O già al Novecento, che sulla lunga distanza prende ad imitare il Settecento?

Igor Stravinskij accarezza l’opera mozartiana pensando al suo Rake’s Progress: «Una piccola orchestra, pochi personaggi, piccolo coro. In breve ‘musica da camera’. Come, per fare un esempio, Così fan tutte». Dopo essere stata fraintesa per oltre un secolo, il Novecento che sa usare i codici, che crede nella tradizione e che non ha avuto paura della parodia, ha cominciato a riabilitare Così fan tutte. Perfino il suo disincanto non suona più tanto perfido o futile. La fragilità del sesso femminile è il riflesso della condizione di noi tutti. Consapevoli di ciò, soltanto allora potremo salpare per l’isola di Citera, dopo aver ascoltato quest’opera. L’opera sull’amore ai tempi dell’incostanza.


_________________Romanticismo da camera
con il Trio di Parma
Per la Stagione Concertistica del Teatro Regio la celebre formazione
affronterà pagine di Schubert, Mendelssohn e Schumann
con la viola di Simonide Braconi
Parma, Auditorium Niccolò Paganini
lunedì 17 marzo 2008, ore 20.00


Atteso ritorno del Trio di Parma lunedì 17 marzo 2008, ore 20.00 (turno A) all’Auditorium Paganini per la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma. I tre affermati solisti, a cui si affiancherà nella seconda parte la viola di Simonide Braconi, affronteranno pagine di Franz Schubert, Felix Mendelssohn-Bartholdy e Robert Schumann.
La più intensa stagione del romanticismo europeo rivive nelle tre opere da camera in programma per il concerto di lunedì, aperta dall’esecuzione del Notturno in mi bemolle maggiore op. post. 148 di Franz Schubert. Dopo il Trio in do minore op. 66 di Felix Mendelsohn-Bartholdy il Trio di Parma e Simonide Braconi interpreteranno il Quartetto in mi bemolle maggiore per pianoforte e archi op. 47 di Robert Schumann.
Risale al 1827 il Notturno op. 148, il cui titolo non è dovuto a Schubert ma fu apposto in seguito alla pubblicazione avvenuta postuma. Concepito forse come movimento lento del Trio in si bemolle, l’Adagio fu poi scartato dal musicista. Il Trio in do minore fu composto da Mendelssohn sull’onda dell’entusiasmo per il giovane musicista manifestato da Schumann che nel 1842 concepì il Quartetto con pianoforte quale unico esemplare da lui dedicato a questo organico.
Formato da Ivan Rabaglia (violino) Enrico Bronzi (violoncello) e Alberto Miodini (pianoforte), il Trio di Parma si è costituito nel 1990 in seno al Conservatorio “Arrigo Boito”, dove i suoi componenti si sono diplomati con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, perfezionandosi poi con il Trio di Trieste presso l’Accademia Chigiana di Siena e la Scuola di Musica di Fiesole. Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni ai più prestigiosi concorsi. Il Trio è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, partecipando a numerose registrazioni radiofoniche e televisive. Ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven per la rivista musicale Amadeus. L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” quale miglior complesso cameristico.
Simonide Braconi ha compiuto i suoi studi musicali sotto la guida di solisti di fama internazionale quali Bruno Giuranna, Juri Bashmet e Kim Kashkashian, prima di intraprendere una brillante carriera che lo ha portato a suonare con i massimi direttori fra cui Riccardo Muti, con cui il solista si è esibito due stagioni fa al Teatro Regio di Parma riscuotendo enorme successo.
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Auditorium Niccolò Paganini
lunedì 17 marzo 2008, ore 20.00 turno A

TRIO DI PARMA
Pianoforte ALBERTO MIODINI
Violino IVAN RABAGLIA
Violoncello ENRICO BRONZI

Viola SIMONIDE BRACONI

FRANZ SCHUBERT (1797 – 1828)
Adagio (Notturno ) in mi bemolle maggiore op. post. 148

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809 – 1847)
Trio in do minore op. 66
Allegro energico e con fuoco
Andante espressivo
Scherzo. Molto allegro quasi presto
Finale. Allegro appassionato

ROBERT SCHUMANN (1810 – 1856)
Quartetto in mi bemolle maggiore per pianoforte e archi op. 47
Sostenuto assai - Allegro ma non troppo
Scherzo. Molto vivace - Trio I - Trio II
Andante cantabile
Finale. Vivace






















Parma, 15 marzo 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16/a
43100 Parma - Italia
tel +39 0521 039369
fax +39 0521 039331
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TRIO DI PARMA
Il Trio di Parma si è formato nel 1990 in seni al Conservatorio “A. Boito” di Parma e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Il Trio di Parma ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco ed al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre, l’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. Il Trio di Parma è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Unione Musicale di Torino, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, GOG di Genova, Accademia Filarmonica Romana...) e all’estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Pietroburgo, Festival di Lockenhaus, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Amburgo, Dublino, Varsavia, Los Angeles, Washington, Barossa Music Festival Adelaide, Rio de Janeiro, San Paolo...). Ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Delman, Carl Melles, Pavel Vernikov, Bruno Giuranna; ha partecipato a numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per diverse emittenti estere (Bayerischer Rundfunk, NDR, WDR, MDR, Radio Bremen, ORT, ABC-Classic Australia). Ha inoltre inciso i tre Trii di Brahms per l’UNICEF e l’integrale dei Trii di Beethoven per la rivista musicale Amadeus. Il Trio di Parma tiene corsi strumentali e di musica da camera alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera di Duino, alla Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia Musicale del Teatro Cinghio di Parma.


SIMONIDE BRACONI
Di origini romane, Simonide Braconi ha compiuto i suoi studi musicali sotto la guida di solisti di fama internazionale quali Bruno Giuranna, Juri Bashmet e Kim Kashkashian, diplomandosi con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Roma, la Hochschule di Freiburg (Germania) e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Premiato in diversi concorsi solistici internazionali (Colonia, “Lionel Tertis International Competition”, etc), nel 1994 è stato prescelto da Riccardo Muti come prima viola nell’Orchestra del Teatro alla Scala. Simonide Braconi ha inciso come solista e in formazioni da camera per le etichette Vigiesse, Thymallus, Agorà, Stradivarius, Dad, Dynamic e Tudor; ha inoltre effettuato numerose registrazioni per Radio 3, RAI Radiotelevisione italiana, Rete4 e per le riviste CD Classica ed Amadeus. Nel campo della musica da camera ha collaborato con artisti quali Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Thomas Brandis, Uto Ughi, Isabelle Faust, Pavel Vernikov, Domenico Nordio, Bruno Canino, Jeffrey Swann, Boris Petruchanski, Andrea Lucchesini, Rocco Filippini, Enrico Dindo, Natalia Gutman, Franco Petracchi e molti altri; in qualità di solista si è esibito sotto la guida di direttori quali Wolfgang Sawallisch e Riccardo Muti. Insieme alle altre prime parti dell’Orchestra ha costituito il Quartetto d’Archi della Scala. Membro di giurie in diversi concorsi internazionali (tra cui quello di Ginevra), Simonide Braconi è invitato a tenere corsi presso importanti istituzioni (quali la Arts Academy a Roma, il Festival delle Città a Portogruaro, il Gubbio Festival, l’Accademia “T. Varga” a Sion, l’Accademia Perosi di Biella). È docente presso la Scuola Musicale di Milano. Suona una viola Giovanni Gagliano (1800) della Fondazione Pro Canale Onlus.




STAGIONE CONCERTISTICA 2007/2008
DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma

15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ


17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV


28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA


2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
INMA SHARA


4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH


12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH


22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND


13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST


17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI


4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS


14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA


15 aprile 2008
QUARTETTO LATINO AMERICANO
MANUEL BARRUECO
A Prima che si alzi il Sipario
Alessandro Taverna incontra Attilio Cremonesi
per la presentazione di Così fan tutte
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 15 marzo 2008, ore 17.00


Nuovo appuntamento sabato 15 marzo 2008 alle ore 17.00 nella sala del Ridotto del Teatro Regio di Parma, per il ciclo di Prima che si alzi il sipario in vista del debutto il prossimo 20 marzo del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. Interverrà il direttore d’orchestra Attilio Cremonesi, giovane e affermato interprete di musica antica e sul podio dell’allestimento firmato da Adrian Noble per l’Opéra national de Lyon. Conduce l’incontro Alessandro Taverna alla scoperta dell’ultima opera scritta dal genio di Salisburgo su libretto di Lorenzo Da Ponte e costruita come un gioco crudele dell’amore e del caso.
Il seguitissimo ciclo di presentazioni delle opere in cartellone al Teatro Regio, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma prevede una serie di interventi musicali dal vivo, stavolta più ricca del solito. Nel corso dell’incontro di sabato i soprani Annalisa Turedda, Sara Rossi, Kubo Azusa, i bassi Fumitoshi Myamoto, Domenico Mento, il tenore Angelo Goffredi, proporranno arie e duetti accompagnati al pianoforte da Massimo Guidetti.
L’ingresso è libero. Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



Parma, 13 marzo 2008


Prima che si alzi il sipario
Incontri di presentazione delle opere della Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma
In collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero

sabato 5 gennaio 2008, ore 17.00
SZENEN AUS GOETHES FAUST
(SCENE DAL FAUST DI GOETHE)
Musica di Robert Schumann
Alessandro Taverna incontra
Michele Pertusi
Soprano Yionamine Aoi
Tenore Kim Myung-ho
Baritono Valdis Jansons
Pianoforte Raffaele Cortesi


sabato 9 febbraio 2008, ore 17.00
THE GERSHWINS'® PORGY AND BESSsm
(PORGY AND BESS)
Musica di George Gershwin
Vincenzo Raffaele Segreto incontra
William Barkhymer
Con gli artisti del New York Harlem Theatre
Pianoforte Dan Saunders


sabato 15 marzo 2008, ore 17.00
COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Alessandro Taverna incontra
Attilio Cremonesi
Soprano Annalisa Turedda
Soprano Sara Rossi
Soprano Kubo Azusa
Basso Fumitoshi Myamoto
Tenore Angelo Goffredi
Basso Domenico Mento
Pianoforte Massimo Guidetti


sabato 12 aprile 2008, ore 17.00
LA BOHÈME
Musica di Giacomo Puccini
Mozart sulla spiaggia
Sensuale e crudele Così fan tutte
Con un cast di interpreti giovani e affermati
l’opera affidata alla regia di Adrian Noble e diretta da Attilio Cremonesi
Teatro Regio di Parma
20, 22, 26, 28, 30 marzo 2008

Torna dopo quarant’anni al Teatro Regio Parma Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, terzo titolo della Stagione Lirica 2008, al debutto il 20 marzo (repliche 22, 26, 28 e 30 marzo), nell’allestimento che Adrian Noble ha firmato con enorme successo per l’Opéra national de Lyon, con un cast di giovani e affermati interpreti e la bacchetta di un riconosciuto specialista della musica antica come Attilio Cremonesi.

Universalmente apprezzato per le sue coinvolgenti versioni dei drammi shakespeariani, il regista inglese Adrian Noble propone sotto una luce nuova l’intreccio di coppie immaginato da Lorenzo Da Ponte per l’ultimo incontro teatrale con il genio di Salisburgo. Su un palcoscenico trasformato in un’enorme distesa di sabbia e in un clima torrido e spigliato si consuma un gioco sensuale e crudele sull’infedeltà e l’incostanza, una favola per adulti che si svolge come una lotta fra i sessi senza esclusione di colpi

«Scrissi ‘La Scola degli amanti’, con musica di Mozart – scrive Lorenzo Da Ponte nelle sue Memorie - dramma che tiene il terzo loco tra le sorelle nate da quel celeberrimo padre dell’armonia». Ultima delle opere su libretto del celebre abate, amico di Giacomo Casanova, dopo il successo riscosso dalle Nozze di Figaro e dal Don Giovanni, Così fan tutte è stata anche l’ultima opera buffa mozartiana, commissionata dall’imperatore Giuseppe II e rappresentata al Burghtheater di Vienna il 26 gennaio 1790.

Con le scene create da Tom Pye, i costumi disegnati da Deirde Clancy e le luci firmate da Jean Kalman sarà un prestigioso cast di giovani interpreti a dare vita all’allestimento in scena, dopo una lunghissima assenza, al Teatro Regio di Parma. Nei panni delle due dame ferraresi canteranno i soprani Irina Lungu (Fiordiligi) e Serena Gamberoni (Dorabella), mentre i due fidanzati saranno il baritono Alex Esposito (Guglielmo) e il tenore Francesco Meli (Ferrando). Con le due coppie saranno in scena anche il soprano Stefanie Irányi (Despina) e il basso Andrea Concetti (Don Alfonso), coinvolti tutti in questo gioco mozartiano.

In vista del debutto, al Ridotto del Teatro Regio sabato 15 marzo, ore 17.00, si terrà il consueto incontro di presentazione dell’opera per il ciclo Prima che si alzi il sipario realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

La Stagione Lirica 2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con il sostegno di Banca Monte Parma, Barilla, Enìa, Gruppo Lavorint, Consorzio del prosciutto di Parma, L’Albero d’Argento, Agricar Mercedes Benz, Melegari Home.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma, via Garibaldi 16/a - 43100 Parma
tel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org


Teatro Regio di Parma
giovedì 20 ore 20.00 turno A, sabato 22 ore 17.00 turno E,
mercoledì 26 ore 20.00 turno B, venerdì 28 ore 20.00 turno C,
domenica 30 marzo 2008, ore 15.30 turno D

COSÌ FAN TUTTE
OSSIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI

Dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte

Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART
Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

Fiordiligi IRINA LUNGU
Dorabella SERENA GAMBERONI
Guglielmo ALEX ESPOSITO
Ferrando FRANCESCO MELI
Despina STEFANIE IRÁNYI
Don Alfonso ANDREA CONCETTI

Maestro concertatore e direttore
ATTILIO CREMONESI

Regia
ADRIAN NOBLE
ripresa da ELSA ROOKE

Scene
TOM PYE

Costumi
DEIRDRE CLANCY

Luci
JEAN KALMAN
riprese da YVES CAIZERGUES

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Allestimento dell’Opéra national de Lyon

Spettacolo con sopratitoli

Maestro al Fortepiano Raffaele Cortesi; Direttore Musicale di Palcoscenico Vito Lombardi; Maestro di Sala Claudio Cirelli;
Maestro di Palcoscenico Maria Elena Ferraguti; Maestro alle Luci Elena Rizzo; Direttore di Scena Marina Dardani

Scene, Costumi, Attrezzeria, Calzature Opéra national de Lyon;
Videoproiezioni De Simoni (Parma); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, Fi)

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;
Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile sartoria Angela Tedesco;
Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

Alessandro Taverna
Il mare e l’incostanza
Trenta variazioni su un tema mozartiano

Incostance – On croit toucher des orgues ordinaires en touchant l’homme.
Ce sont des orgues, à la verité, mais bizarres, changeants, variables,
dont les tuyaux ne suivent pas par degrés conjonts. Ceux qui ne savant
toucher que les ordinaires ne feraient pas d’accord sur celles-là.
Il faut savoir où sont les touches
Blaise Pascal

Raccontare il mondo non come è, ma come cambia. Descrivere le passioni che si trasformano sotto i nostri occhi. Ci vorrebbe tempo, ma la musica non serve appunto a questo – far scorrere il tempo più lento e più veloce? Rappresentare l’incostanza. Sarà questo il tema del Così fan tutte?

Poco importa che la scena sia a Palermo o a Napoli, dove appunto si svolge la storia. Sono, ad ogni buon conto, gli ameni sobborghi di una Capitale della Leggerezza dell’Essere.

Nessun imbarco per l’isola di Citera, come accade nel celebre quadro di Watteau. Dopo aver lasciato il guardaroba dalle amanti, gli uomini sono scesi al caffè.

«Scrissi la Scola degli amanti, con musica di Mozart, dramma che tiene il terzo loco tra le sorelle nate da quel celeberrimo padre». Colpisce l’aria di famiglia fra le opere nate fra Mozart e Da Ponte, una rete di parentele e complicità. Altrimenti dove trovare il titolo dell’opera in cinque sillabe di un ottonario della precedente?

Fra gli interpreti della prima viennese, nel 1790, la stessa aria di famiglia. Francesco Benuzzi era Guglielmo ed era stato Figaro nelle Nozze e nella stessa opera Francesco Bussani aveva interpretato Don Bartolo e qui era Don Alfonso. E poi il Cherubino di quattro anni prima era diventato Despina e nella vita reale era la consorte di don Alfonso: Dorotea Bussani. E le due sorelle Adriana Ferrarese del Bene e Louise Villeneuve.

Il titolo si scrive nell’andante che apre l’ouverture, un motto sospeso a mezz’aria ma nitidamente pronunziato – in do maggiore – da tutti gli strumenti in orchestra. Poi scatta una velocissima idea musicale. È semplice e inarrestabile, come una fanfara. Si imbatte nel titolo dell’opera. Scappa via.

I ragazzi da una parte, le donne dall’altra. Ma il guardaroba degli uomini è dalle ragazze, se no come farebbe Fioriligi a procurarsi l’uniforme per travestirsi da soldato? E Mozart e Da Ponte che costruiscono un’opera buffa con tutte le risorse messe a disposizione dall’arsenale dell’opera buffa, con un dispiegamento molto strategico di espedienti teatrali. Come accade nelle fiabe. Eppure non siamo in una fiaba.

Chi è pascaliano nel Così fan tutte? Don Alfonso, forse, che fa toccar con mano la congenita incostanza dell’animo femminile? O Mozart che sa produrre quegli accordi «bizarres, changeants, variables» di cui parla il filosofo che amava le scommesse e i giochi d’azzardo? E il sistema di Don Alfonso sarebbe dimostrato dalla conclusione dell’opera, dove le due ragazze fanno prevedibilmente come farebbero tutte. Ma ad ogni battuta mozartiana questo sistema è rimesso in discussione.

Non piace a Beethoven, non convince Berlioz, non è gradita a Wagner, non mostra interesse per quest’opera nemmeno Goethe, che pure avrebbe desiderato Mozart come autore della musica per il proprio Faust.

Così fan tutte ossia la Scola degli amanti. Due atti. Sei personaggi. Trentun numeri musicali. Tredici arie. Un sestetto. Un quartetto. Cinque terzetti. Cinque duetti. Due finali. Una scommessa. Cento zecchini.

La vertigine dei travestimenti. Crederci o non crederci per noi che li vediamo in corso, per i personaggi che li compiono o li subiscono. Diventa subito una ragione vitale, essenziale. E non dimenticare che il mascheramento più sublime resta a metà. Fiordiligi non riesce a terminare di travestirsi con l’uniforme di Guglielmo da soldato, perché cede a Ferrando, il quale dovrebbe sapere che sta abbracciando la ragazza del suo amico nell’uniforme che è del suo amico…

Anche l’opera si traveste, per riapparire in scena, dopo le poche repliche al Burgtheater di Vienna. Mascherata da opera tedesca, perfino con un titolo ammiccante: Die Zauberprobe. In Love’s Labours Lost, sempre per aggirare la sconvenienza del libretto. E i personaggi si adeguano al clima ottocentesco. Ne La Gageure indiscrette la storia potrebbe essere la stessa – anzi è la stessa – ma non sarà dettaglio da poco conto che Don Alfonso, smessi gli abiti da cinico philosophe, abbia preso l’uniforme di vecchio ufficiale di marina. E a Dresda, nel Novecento, l’opera è voltata in Dama Duende. Sarà poi un caso: Shakespeare o Calderon?

«Mozart non ha pensato ad altro. La commedia manca di buon senso. Tanto meglio. Un sogno deve essere verosimile?» dichiara Hippolyte Taine che ascoltò dieci sere di seguito Così fan tutte a metà del XIX secolo. Inaspettatamente lo storico francese si sente investito da questo gioco dell’amore e del caso ed è talmente suggestionato da intravedere i cactus a precludere la linea dell’orizzonte e del mare.

Il mare è fuori, per davvero, rammenta lo spirito di cui si imbeve l’opera. Disincanto e ironia. L’isola a cui ci hanno portato Mozart e Da Ponte è la stessa isola sui cui approderà l’imperatore Tito alla fine della sua opera, scoprendo la solitudine che consiste nell’essere circondato dagli altri uomini.

Bisognerebbe accostare Cosi fan tutte alla Clemenza di Tito per capire quanto la drammaturgia mozartiana sappia superare i generi e le convenzioni anche quando generi e convenzioni non vengono apertamente rovesciati. Da una parte un’opera buffa scritta con le vecchie formule rimesse in movimento, perché il gioco dei sensi sia condotto oltre il limite del lecito; dall’altra un’opera seria dove Mozart si limita a modellare le arie solistiche per renderle espressive e dare avvisaglia delle prime tempeste romantiche.

«Così fan tutte rappresenta non soltanto un unicum, ma una perla del genere giocoso, prima dei Maestri Cantori – dice Richard Strauss che alle soglie del Novecento si premura di rimettere le cose al loro posto. Le arie soprattutto: «I numeri che esprimono meglio questo singolare stile parodistico, l’aria in mi bemolle maggiore di Dorabella nel primo atto, l’aria in si bemolle maggiore di Ferrando e quella in sol maggiore di Guglielmo, con i grandi incantevoli recitativi di collegamento sono sempre state tagliate…».

L’obiezione alla vertigine dei travestimenti? Sempre quella. Come non riconoscere Despina vestita da Dottore o da Notaio? Come non accorgersi che sotto il costume albanese non c’è altro se non l’amante della propria sorella? Ma come non accorgersene? E come non accorgersi che non serve accorgersene?

«Bisogna lasciare a Mozart – protesta Jean Starobinski - il diritto di dare un accento di sincerità a parole supposte menzognere o di mescolare all’intento parodistico un’ombra di gravità. Così le parole e l’aria ‘Smanie implacabili’ che canta Dorabella dopo la partenza del suo ragazzo, forzano l’espressione di tristezza fino al furore delle grandi arie dell’opera seria. Ricercato deliberatamente l’effetto di esagerazione, invita a sorridere, ma l’aria è splendida e fa intendere una passione che resiste all’ironia».

Nelle scene disegnate da Balthus per un allestimento di mezzo secolo fa, la linea dell’orizzonte ondeggiava come il cuore delle due ragazze. E mai immagine tanto abusata si caricava di allusioni: «Ah che un mar pien di tormenti / è la vita ormai per me…». «No, non sembra casuale la scelta di una città del Sud e che si trovi in riva al mare. È un mare torbido, perché in quest’opera si canta ‘Soave sia il vento’, ma lo sento – ci confida Toni Servillo - come un vento di risacca che porta odore di marcio».

Rappresentare l’incostanza. Basta presentare tutta l’opera come l’effetto di una sola causa non ben definita, come se tutte le scene potessero scorrere una dopo l’altra ed una situazione si prepari a ribaltarsi nel suo opposto. Basta che tutta l’opera sia collocata su una piattaforma girevole che un disegno per una rappresentazione a Monaco nel 1897 ci dimostra senza appello la veranda opposta alla sala da pranzo ed in mezzo lo spicchio del giardino. E viene da pensare che senza l’espediente del palcoscenico rotante non si sarebbe potuto mai ammirare fino in fondo Così fan tutte.

Messo in azione il dispositivo, l’opera comincia a funzionare con l’implacabile esattezza che farebbe gridare all’inumano. E perfino la comprensione dell’opera dipende da questo effetto di ribaltamento. Perché simmetrie e simbologie non si addicono all’amore di Fiordiligi e Dorabella.

Eppure a furia di far ruotare la scena diventa perfettamente plausibile il gesto di sovrapporre Così fan tutte a Fidelio. Il controluce dell’opera mozartiana che Beethoven tanto riprovava e che potrebbe ricordare Sade, per Edward Said illumina invece la prigione in cui giace Florestano in attesa che la sua Fiordiligi venga a liberarlo.

Si ammira la sprezzatura dimostrata da Mozart e Da Ponte nel condurre il gioco dissimulando la successione dei numeri musicali. Come se non si dovesse far caso che l’opera è una successione di pezzi d’assieme. Per cominciare tre terzetti uno dopo l’altro e con gli stessi personaggi. E poi un duetto e per Don Alfonso appena l’accenno di un’aria. L’abilità nel dissimulare la struttura più complessa con una naturalezza quasi disarmante.

Così fan tutte comincia in un caffè, come Le neveu de Rameau di Diderot. Un filosofo al tavolino c’è anche qui. Un razionalista che porta la luce della ragione sulla condotta delle passioni umane. Recita ottave ai giovani come Casanova recitava a memoria Ariosto al cospetto di Voltaire. Cita Metastasio («È la fede degli amanti…») ma anche Da Ponte («Così fan tutte!»). Non ama i duelli perché sa persuadere con la lama più luminosa del do maggiore.

Più sono chiari e nitidi i mezzi con cui si esprime, più è fondato sull'ombra. Più si parla e più conta il silenzio. Più è scoperto il gioco delle parti e più è spettacolare la trama che nasconde sotto le convenzioni. E così per stile e per forma Così fan tutte fra tutte le opere mozartiane possiede una bellezza sensuale e stupefacente: la musica ha la luminosità paragonabile all’aura che risplende attorno ad una figura in controluce. «Ma non è un divino splendore perché è un gioco ottenuto con la luce, un effetto ottico, come effimere sono le speranze e le promesse di cui si ammanta».

Come credere ad una situazione così provocatoriamente speculare, al punto da volerla mettere in scena? È chiaro, qui la banalità è intenzionale, come sono banali le abitudini: «Perché soltanto i mediocri o i geni osano dire la marchesa è uscita alle cinque – ha scritto René Girard in un saggio dedicato alle ‘mediazioni del desiderio nella letteratura e nella vita’ – il talento puro e semplice indietreggia dinnanzi a tale umiliante futilità o suprema audacia».

Prendiamo il banchetto di nozze del secondo atto, il clima insopportabile della situazione, la tensione infernale da huis-clos, la falsa aria svagata. La festa, come la potrebbe immaginare Antonioni, con i personaggi che non si ascoltano più alla fine della loro avventura e al principio di una notte di mezza estate. Pronti ad imbarcarsi per l’isola di Citera, senza più parole, senza più amore.

Arriva lo scioglimento ed è un espediente da opera buffa, come tutti gli altri. È innescato da quella marcia del primo atto che torna a risuonare al momento opportuno, come l’ennesima trovata. E le ragazze ancor più che i loro compagni dovrebbero percepirla come una liberazione. Allora si percepisce che la conclusione, invece di essere un finale posticcio, è una vera e propria presa di coscienza. Non c’è happy end, perché non vince nessuno. Perché questa scommessa nessuno poteva vincerla.

È legittimo domandarsi a quale tempo appartenga quest’opera? Davvero al secolo dei suoi autori, dei philosophes e del magnetizzatore Mesmer? O già al Novecento, che sulla lunga distanza prende ad imitare il Settecento?

Igor Stravinskij accarezza l’opera mozartiana pensando al suo Rake’s Progress: «Una piccola orchestra, pochi personaggi, piccolo coro. In breve ‘musica da camera’. Come, per fare un esempio, Così fan tutte». Dopo essere stata fraintesa per oltre un secolo, il Novecento che sa usare i codici, che crede nella tradizione e che non ha avuto paura della parodia, ha cominciato a riabilitare Così fan tutte. Perfino il suo disincanto non suona più tanto perfido o futile. La fragilità del sesso femminile è il riflesso della condizione di noi tutti. Consapevoli di ciò, soltanto allora potremo salpare per l’isola di Citera, dopo aver ascoltato quest’opera. L’opera sull’amore ai tempi dell’incostanza.
Daniel Harding e Mahler Chamber Orchestra
Debutto a Parma con Dvorák e Brahms
Con il celebre direttore sul podio dell’orchestra fondata da Claudio Abbado
il violino della giovane Isabelle Faust
Parma, Auditorium Niccolò Paganini
giovedì 13 marzo 2008, ore 20.00


Con il debutto della Mahler Chamber Orchestra e di Daniel Harding, il Teatro Regio di Parma prosegue la propria prestigiosa Stagione Concertistica con complessi sinfonici e bacchette di fama internazionale. Atteso l’appuntamento all’Auditorium Paganini giovedì 13 marzo 2008, ore 20.00 (turno B), con il complesso fondato da Claudio Abbado e il suo direttore musicale in un concerto consacrato a due capolavori della più matura stagione romantica: il Concerto per violino e orchestra op. 53 di Antonín Dvořák e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms. Solista nel Concerto di Dvorák, il violino della giovane Isabelle Faust che si esibirà con il prezioso strumento “Bella Addormentata” costruito nel 1704 da Antonio Stradivari.
«Anche se ho conservato alcuni temi, ne ho scritti parecchi nuovi; pertanto l’intera concezione del lavoro è cambiata. Armonia, orchestrazione e ritmo sono nuovi» dichiarò Antonin Dvorák a proposito del suo Concerto per violino composto perché lo suonasse il grande virtuoso Joseph Joachim, intimo amico di Brahms. E di Brahms il concerto della Mahler Chamber Orchestra propone la Seconda Sinfonia, composta nel 1877, appartenente al gruppo di opere nate durante le tre estati trascorse nella villeggiatura di Pörtschach. Ben presto soprannominata “La Pastorale di Brahms”, la Seconda s’ispira ad un ampio senso della natura che si riflette nell’orchestrazione delicata, trasparente ed allo stesso tempo molto brillante.
Daniel Harding è stato assistente di Simon Rattle e Claudio Abbado e nel 1996, giovanissimo, ha diretto i Berliner Philharmoniker. Nella 2004 è diventato direttore principale della Mahler Chamber Orchestra. Nella scorsa stagione è stato nominato direttore ospite principale della London Symphony e direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese. Collabora inoltre con molti altri prestigiosi complessi, tra cui Staatskappelle Dresden, Gewandhausorchester Leipzig, Berliner Philharmoniker, Münchner Philharmoniker, London Philharmonic, Orchestra of the Age of Enlightenment. Negli Stati Uniti si è esibito a capo della Philadelphia Orchestra e della Los Angeles Philharmonic. Nella scorsa stagione ha debuttato con i Wiener Philharmoniker dirigendo la Decima Sinfonia di Mahler.
Isabelle Faust ha vinto nel 1993 il Premio Paganini, avvio di una brillante carriera. Il suo repertorio spazia da Bach e Haydn sino alla musica dei contemporanei Morton Feldman, György Ligeti, Giacinto Scelsi, Olivier Messiaen e Luigi Nono. Si dedica con passione al repertorio cameristico suonando al fianco di Lars Vogt, Christian Tetzlaff, Tabea Zimmermann, Steven Isserlis. La sua ricca discografia comprende opere sinfoniche e cameristiche, tra cui l’integrale delle composizioni per violino e pianoforte di Schubert, Schumann, Bartók e Fauré.
Fondata nel 1997 su iniziativa di Claudio Abbado e di un gruppo di musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester, la Mahler Chamber Orchestra spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e comprende ogni genere musicale, dalla musica da camera a quella sinfonica e operistica. L’orchestra ha sempre collaborato con diversi direttori e solisti di altissimo livello, a partire da Claudio Abbado e Daniel Harding. Composta da circa 45 membri stabili di 21 nazionalità diverse, modula il suo organico a seconda delle specifiche esigenze di ciascun progetto. La MCO, che non dispone di una sede stabile, attualmente è orchestra residente a Ferrara Musica e nella città di Landshut, e ha costruito solide collaborazioni con il Festival “Sintonie” di Torino e il Festival di Lucerna, dove si esibisce regolarmente dal 2003 costituendo anche il nucleo dell’Orchestra del Festival. Presente nelle principali istituzioni musicali europee, è divenuta orchestra residente al Festival d’Aix-en-Provence, dopo il grande successo del Don Giovanni diretto nel 1998 alternativamente da Abbado e Harding.
La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org




Auditorium Niccolò Paganini
giovedì 13 marzo 2008, ore 20.00 turno B

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
Direttore DANIEL HARDING
Violino ISABELLE FAUST

ANTONÍN DVOŘÁK (1841-1904)
Concerto in la minore per violino e orchestra op. 53
Allegro ma non troppo
Adagio ma non troppo
Finale: Allegro giocoso ma non troppo

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Sinfonia in re maggiore n. 2 op. 73
Allegro non troppo
Adagio non troppo
Allegretto grazioso quasi Andantino
Allegro con spirito











Parma, 10 marzo 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16/a
43100 Parma - Italia
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p.maier@teatroregioparma.org
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DANIEL HARDING
Daniel Harding è uno dei più interessanti direttori della nuova generazione. Assistente di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra, ha debuttato con questa formazione nel 1994 ottenendo il premio per il “Best Debut” della Royal Philharmonic Society. È stato assistente di Claudio Abbado nel corso della stagione 1995/96 e nel 1996 ha tenuto il suo primo concerto a capo dei Berliner Philharmoniker al Festival di Berlino. Nel 1996 è stato il più giovane direttore a salire sul podio dei BBC Porms dove è tornato nel 1998 con l’Ensemble Scharoun e nel 2000 in veste di direttore musicale della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Nella stagione 2003/04 è stato nominato direttore principale della Mahler Chamber Orchestra. In precedenza è stato direttore principale della Trondheim Symphony in Norvegia (1997-2000) e direttore ospite principale della Norrköping Symphony in Svezia (1997-2003). Recentemente è stato nominato principale direttore ospite della London Symphony Orchestra, impegno che ha assunto a partire dalla stagione 2006/07, e direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese a partire dal gennaio del 2007. È regolarmente invitato a dirigere la Staatskappelle Dreden, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica di Rotterdam e l’Orchestra della Radio di Francoforte. Ha inoltre diretto i Berliner Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker, l’Orchestre National de Lyon, l’Oslo Philharmonic, la London Philharmonic, la Royal Stockholm Philharmonic, l’Orchestra di Santa Cecilia, l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Orchestre des Champs- Elysées. Negli U.S.A. e in Canada si è esibito a capo della Philadelphia Orchestra, della Los Angeles Philharmonic e delle orchestre sinfoniche di Atlanta, Baltimora, Houston e Toronto. Nella scorsa stagione ha debuttato con i Wiener Philharmoniker dirigendo la Decima Sinfonia di Mahler per poi dirigerli nella Passione secondo Matteo. Il suo repertorio operistico comprende nuove produzioni del Così fan tutte con la regia di Patrice Chéreau, Don Giovanni con la regia di Peter Brook, The Turn of the Screw con la regia di Luc Bondy, La Traviata con la regia di Peter Mussbach ed Evgenij Onegin con la regia di Irina Brook, tutte messe in scena al festival di Aix-en-Provence, e la Jenufa messa in scena da Katie Mitchell alla Welsh National Opera. Nel 2005/06 ha inaugurato con una nuova produzione di Idomeneo la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, dove è tornato nel 2007 con Salome. Di recente ha debuttato al Theater an der Wien di Vienna con Il flauto magico e ha avuto il suo il suo debutto operistico al Festival di Salisburgo dirigendo i Wiener Philharmoniker nel Don Giovanni. Harding incide in esclusiva per la Virgin Classics; recente la sua registrazione della Quarta Sinfonia di Mahler con la Mahler Chamber Orchestra. Altre registrazioni includono le Ouvertures di Beethoven e la Terza e Quarta Sinfonia di Brahms con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen; il Don Giovanni e The Turn of the Screw con la Mahler Chamber Orchestra; opere di Lutoslawski e l’Orchestra da Camera Norvegese e opere di Britten con Ian Bostridge e la Britten Sinfonia. Nel 2002 il Governo francese gli ha conferito il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

ISABELLE FAUST
Dopo aver completato gli studi con Christoph Poppen e Dènes Zsigmondy, Isabelle Faust ha ottenuto riconoscimenti internazionali dopo aver vinto giovanissima il Leopold Mozart Competition di Augsburg nel 1987. Ha vinto il Premio Paganini a Genova nel 1993, e nel 1997 è stata nominata “Giovane artista dell’anno” da Gramophone. Da allora, Isabelle Faust si esibita con le più grandi orchestre quali i Münchner Philharmoniker, Orchester des Bayerischen Rundfunks, Gewandhausorchester di Lipsia. Orchestre de Paris, London Philharmonic Orchestra, City of Birmingham Orchestra, e Tokyo Metropolitan Orchestra. Ha lavorato con grandi direttori quali Sir Yehudi Menuhin, Michael Gielen, Marek Janowski, Mariss Jansons, Paavo Berglund, Gary Bertini, Ingo Metzmacher e Marko Letonja. Nel marzo 2008 intraprende una tournee in Italia con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding. Isabelle Faust ha un ampio repertorio: dal Concerto Triplo di Beethoven al repertorio contemporaneo che comprende Morton Feldman, György Ligeti, e Michael Beyer. Nel 2004 Isabelle ha dato la prima esecuzione del Concerto per violino di André Jolivet con i Münchner Philharmoniker. Ha poi dato prime esecuzioni assolute di Werner Egk e Jörg Widmann, il cui Concerto per violino è a lei dedicato. Isabelle Faust suona anche molta musica da camera e partecipa regolarmente a festival internazionali. Si esibisce spesso con Florent Boffard, Alexander Melnikov, Lars Vogt, Christian Tetzlaff, Tabea Zimmermann, Steven Isserlis, Ewa Kupiec, Dènes Varjon e Clemens Hagen. Le registrazioni di Isabelle Faust riflettono la sua grande varietà di repertorio che comprende opere da camera e da concerto, da Bach a Hartmann. Comprendono concerti per violino di Haydn e Bach, l’opera completa per violino e pianoforte di Bartòk e Fauré, e le Sonate di Schumann. La sua registrazione di Lutoslawski, Szymanowski e Janácˇk è stata giudicata «one of the best classical CDs of 2003» dal New York Times. Il Concerto Funèbre di K. A. Hartmann ha ricevuto il “Cannes Classical Award” 2002. I suoi dischi più recenti sono i duo per violino e viola di Alessandro Rolla, il Concerto per violino di Dvoràk con la Philharmonia di Praga diretta da Jiri Belohlàvek, un disco in Duo di Schubert con il pianista Alexander Melnikov, Il Concerto di Joliver e il Poeme di Chausson con la Deutsche Symphonieorchester Berlin diretta da Marko Letonja. Insegna all’Universität der Künste di Berlino dall’autunno 2004. Isabelle Faust suona lo Stradivari “Bella Addormentata” del 1704 dato in prestito dalla L-Bank Baden-Württemberg.

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
L’orchestra è stata fondata nel 1997 su iniziativa di Claudio Abbado e di un gruppo di elementi della Gustav Mahler Jugendorchester desiderosi di continuare a suonare insieme anche dopo aver raggiunto i limiti d’età dell’orchestra giovanile. Il repertorio dell’ensemble spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e comprende ogni genere musicale, dalla musica da camera a programmi sinfonici, da progetti opereristici a prime esecuzioni di lavori contemporanei. La MCO ha sempre collaborato con diversi direttori e solisti di altissimo livello, stabilendo solidi legami artistici in particolare con il suo fondatore Claudio Abbado e con Daniel Harding, dapprima principale direttore ospite dell’ensemble e dal settembre del 2003 suo direttore musicale, veste in cui dirige una parte significativa dei circa 70-80 concerti all’anno che vedono impegnata l’orchestra. L’orchestra mantiene inoltre una stretta collaborazione artistica con Marc Minkowski. Nella programmazione hanno uno spazio importante anche progetti con direttori e interpreti specializzati in tecniche e repertori particolari come quello barocco o contemporaneo. La struttura della MCO è assai peculiare e flessibile, composta da circa 45 membri stabili di 21 diverse nazionalità, mentre alti elementi vengono chiamati a seconda delle necessità. L’MCO riunisce musicisti scelti tra i migliori a livello internazionale e provenienti da paesi di tutto il mondo che si riuniscono per i singoli progetti, cambiando organico a seconda delle specifiche esigenze di ciascun progetto. Questo ha portato alla sviluppo di un suono orchestrale sensibile e raffinato, che è un tratto distintivo dell’orchestra. La MCO, che non dispone di una sede stabile, è però orchestra residente in diverse località europee dove hanno luogo le prove dei concerti che vengono poi portati in tournée in tutto il mondo. Attualmente l’MCO è orchestra in residence a Ferrara e Landshut. Contratti di lunga scadenza sono stati siglati con il Festival Sintonie di Torino e il Festival di Lucerna dove l’orchestra si esibisce regolarmente dal 2003 costituendo anche il nucleo dell’Orchestra del Festival. Divenuta orchestra in residence del Festival d’Aix-en-Provence dopo il grande successo del Don Giovanni diretto nel 1998 da Claudio Abbado e Daniel Harding, produzione che ha lanciato l’ensemble a livello internazionale, la MCO vi ha partecipato a diverse produzioni liriche fra cui The Turn of the Screw (Daniel Harding/Luc Bondy, 2001), Eugenji Onegin (Daniel Harding/Irina Brook), L’Amore delle tre melarance (Tugan Sokhiev/Philippe Calvario, 2004) e Così fan tutte (Daniel Harding/Patrice Chéreau, 2005). L’ultima produzione operistica ha avuto luogo con grande successo nell’estate del 2007 quando l’orchestra ha eseguito Da casa di morti di Janácˇek sotto la direzione di Pierre Boulez. La collaborazione della MCO con Ferrara Musica, che le offre residenza stabile a Ferrara per due cicli di concerti all’anno, è stata avviata nel 1998. La scelta del repertorio, dei direttori e dei solisti avviene in collaborazione con Ferrara Musica. Durante questi 8 anni di collaborazione la MCO ha partecipato ad importanti progetti e ha lavorato al fianco di solisti come Cecilia Bartoli, Martha Argerich, Nathalie Stutzmann, Anatoli Kotscherga, Murray Perahia, Alexander Lonquich, Andràs Schiff, Vadim Repin, Emanuel Ax, Viktoria Mullova, Tabea Zimmermann, Christian Tetzlaff e con direttori quali Claudio Abbado, Daniel Harding, Christopher Hogwood, Philippe Herreweghe, Paavo Järvi, Sir Neville Marriner, Markus Stenz, Vladimir Ashkenazy. Nell’ambito della stagione lirica del Teatro Comunale di Ferrara e di Ferrara Musica, la MCO è stata diretta da Claudio Abbado nel Falstaff (1999), in Così fan tutte (2000 e 2004), nel Simon Boccanegra (2001) e nel Flauto magico (2005). Nei suoi dieci anni di vita la MCO ha effettuato molte registrazioni che le sono valsi premi prestigiosi. Tra le incisioni realizzate con Daniel Harding vi sono Don Giovanni e The Turn of the Screw (Choc de l’Année 2002), i concerti per violoncello di Haydn con Gautier Capuçon (Choc du monde de la musique 2003) e la Quarta Sinfonia di Mahler. Con Marc Minkowski è stata registrata per Deutsche Grammophon la Symphonie fantastique di Berlioz che ha ottenuto il premio della Deutschen Schallplattenkritik 2003. Con Claudio Abbado, sempre per Deutsche Grammophon, sono stati incisi i Concerti per oboe di Lebrun e Mozart con Albrecht Mayer, arie d’opera italiane con Anna Netrebko, i Concerti per violino di Stravinskij e Berg con Kolja Blacher (Diapason d’or) e il Secondo e Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven con Martha Argerich, registrati dal vivo a Ferrara, album che ha ottenuto il Grammy Award nel 2006. Nel 2007 è stata pubblicata una registrazione dal vivo del Concerto per violoncello di Schumann e della Serenata n. 1 di Brahms. Accanto ai numerosi impegni dell’orchestra presso le località di residenza e i prestigiosi festival e istituzioni musicali dove è invitata regolarmente (Festpielhaus di Baden-Baden, Téatro Real Madrid ecc.) per progetti sinfonici, operistici e da camera, per la stagione 2007/2008 sono previsti un progetto operistico con Claudio Abbado in Italia, Spagna e Germania e una serie die concerti con Daniel Harding, Kolja blacher et Eivind Gullberg-Jensen.





STAGIONE CONCERTISTICA 2007/2008
DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Auditorium Niccolò Paganini
Teatro Regio di Parma

15, 16 dicembre 2007
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
RAFAEL FRÜHBECK DE BURGOS
SABINA VON WALTHER
KATHARINA PEETZ


17 gennaio 2008
GRIGORY SOKOLOV


28 gennaio 2008
SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA


2, 3 febbraio 2008
ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
INMA SHARA


4 febbraio 2008
PHILHARMONIA ORCHESTRA
ESA-PEKKA SALONEN
TAMARA STEFANOVICH


12 febbraio 2008
ALEXANDER LONQUICH


22 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


24 febbraio 2008
ORCHESTRA NAZIONALE DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
ANTONIO PAPPANO


29 febbraio 2008
JORDI SAVALL
ROLF LISLEVAND


13 marzo 2008
MAHLER CHAMBER ORCHESTRA
DANIEL HARDING
ISABELLE FAUST


17 marzo 2008
TRIO DI PARMA
SIMONIDE BRACONI


4 aprile 2008
ORCHESTRE PHILHARMONIQUE DU LUXEMBURG
EMMANUEL KRIVINE
RUDOLF BUCHBINDER
SALLY MATTHEWS


14 aprile 2008
ISRAEL PHILHARMONIC ORCHESTRA
ZUBIN MEHTA


15 aprile 2008
QUARTETTO LATINO AMERICANO
MANUEL BARRUEC
Il Teatro Regio di Parma
seleziona figuranti e mimi
Teatro Regio di Parma
lunedì 17 marzo 2008, ore 10.00 e ore 14.00


Sull’onda dei recenti successi che hanno accolto le sue produzioni e le fortunate tournée all’estero, il Teatro Regio di Parma offre a giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni che vogliano avvicinarsi ai segreti del mondo dell’opera, conoscere da vicino gli artisti acclamati sui più grandi palcoscenici, scoprire la complessità e il fascino della produzione di un’opera lirica, l’opportunità di partecipare in qualità di figuranti e mimi alle prossime produzioni liriche.
Alla selezione, in programma lunedì 17 marzo 2008 presso il Teatro Regio di Parma, potranno partecipare uomini e donne che non abbiamo mai preso parte a precedenti produzioni del Teatro Regio e che siano residenti o domiciliati a Parma e Provincia. Le convocazioni sono previste per le ore 10.00 per gli uomini e le ore 14.00 per le donne.
La richiesta di partecipazione alla selezione dovrà essere presentata compilando il modulo disponibile presso la portineria del Teatro, al quale dovrà essere allegata una fotografia a figura intera. Il modulo dovrà essere consegnato alla personale del Teatro al momento della selezione.
Chi in tal senso abbia già presentato richiesta in questi mesi, ma non sia stato ancora contattato, può comunque presentarsi alla selezione sempreché rientri nella fascia di età prevista.
Per informazioni: portineria del Teatro Regio di Parma via Garibaldi 16A tel 0521 039393.
Parma, ____/____/________

Domanda annuale di ammissione alle selezioni per figuranti
Stagione Lirica __________________

Scheda Dati Anagrafici

Cognome:______________________________________Nome:____________________________________________
Luogo e data di nascita:___________________________________________Nazionalità_________________________
Codice Fiscale:_______________________________________P. IVA (se attiva)______________________________
Residente a:________________________________________________(_________); CAP_______________________
in via/piazza:________________________________________________________________________, n°: _________
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Il Teatro Regio di Parma
debutta a Hong Kong con Rigoletto
Evento senza precedenti nella capitale orientale
con il capolavoro verdiano in una produzione interamente ‘made in Italy’
HONG KONG Cultural Centre
7, 8, 9, 10, 11 marzo 2008

L’attesissimo debutto del Teatro Regio di Parma in trasferta a Honk-Kong segnerà una data storica per la cultura dell’Estremo Oriente. Dalla capitale asiatica è già annunciato come un evento senza precedenti e come spettacolo di punta del prestigioso Honk-Kong Arts Festival: Rigoletto con i complessi del Teatro Regio, uno straordinario cast vocale e lo storico allestimento firmato da Pierluigi Samaritani in scena il 7 marzo (repliche 8, 9, 10, 11,) Il melodramma verdiano sarà la prima produzione lirica interamente ‘made in Italy’ mai presentata nella capitale orientale.

Per la prima volta il Cultural Centre di Hong-Kong vedrà rivivere la tradizione del melodramma italiano di cui il teatro di Parma è riconosciuto ambasciatore in tutto il mondo. A sancirne in modo incontrovertibile il prestigio affermatosi ancor più con lo straordinario successo riscosso dalle produzioni del Festival Verdi, è l’invito dell’Honk-Kong Arts Festival, dove i complessi artistici e le maestranze tecniche del Teatro Regio daranno vita a quello che l’opinione pubblica e i media del paese considerano unanimemente l’evento culturale dell’anno.

Ragguardevole lo sforzo produttivo del Teatro Regio di Parma con centoquarantacinque persone coinvolte nella trasferta in Estremo Oriente, tutte impegnate a dar vita a questa importante produzione di una delle opere più amate del repertorio lirico di tutti i tempi. Per il Rigoletto del Teatro Regio di Parma sarà duplice il cast e di assoluto prestigio, con Valter Borin e Francesco Demuro ad alternarsi nel ruolo del Duca di Mantova così come per Lucio Gallo e Alberto Gazale impegnati nei panni di Rigoletto, mentre Elena Mosuc e Daniela Bruera sono le interpreti di Gilda. I complessi del Teatro Regio di Parma, con il coro diretto da Martino Faggiani, saranno affidati alla direttrice Keri-Lynn Wilson. Questo allestimento di Rigoletto è curato da Elisabetta Brusa, stretta collaboratrice di Pier Luigi Samaritani, il regista che al Regio di Parma firmò nel 1984 questo spettacolo, immediatamente assurto ad esempio della più altra e pura tradizione teatrale italiana.

Sono già esauriti da mesi tutti i posti disponibili nella sala del Cultural Centre di Hong-Kong, dove il pubblico orientale potrà contare su una doppia sopratitolazione del libretto di Francesco Maria Piave, in inglese e – per la prima volta in assoluto – anche in cinese.

Giunto alla sua trentaseiesima edizione l’Hong Kong Arts Festival è una delle rassegne più famose e rinomate del continente asiatico. Fra musica, danza e teatro oltre cento sono gli spettacoli ospitati nella capitale dell’Estremo Oriente, con gli artisti e le compagnie più prestigiose di tutto il mondo. Per ques’anno sono attesi a Hong-Kong musicisti del calibro di Lorin Maazel, Andras Schiff, Ornette Coleman e fra gli altri basterebbe citare la New York Philharmonic Orchestra, lo Stuttgart Ballet e il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch.
L’eccezionale valore di questa trasferta a Hong-Kong conferma il ruolo del Teatro Regio di Parma nel rappresentare nel mondo la cultura musicale italiana. Lo attestano i più recenti inviti internazionali: al Teatro di Bilbao lo scorso novembre, per il progetto pluriennale “Tutto Verdi” promosso dall’Asociación Bilbaina de Amigos de la Ópera, è stata rappresentata Aida nella grandiosa produzione del Festival Verdi. Va ricordata inoltre l’attenzione riservata in tutta India all’evento musicale proposto lo scorso dicembre nell’affascinante cornice del Purana Qila di Nuova Delhi, l’antica fortezza che proprio per il Teatro Regio di Parma aveva per la prima volta aperte un anno fa le sue porte al pubblico.

La tournée del Teatro Regio di Parma, su invito del Hong Kong Arts Festival è realizzata grazie a Ministero degli Affari Esteri, Consolato Generale d’Italia a Hong Kong, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma.
HONG KONG Cultural Centre
venerdì 7, sabato 8, domenica 9, lunedì 10, martedì 11 marzo2008, ore 19.30
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave
dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo

Musica di GIUSEPPE VERDI
Kalmus Classic Edition

Il duca VALTER BORIN
FRANCESCO DEMURO (8,10)
Rigoletto, suo buffone di corte LUCIO GALLO
ALBERTO GAZALE (8,10)
Gilda, sua figlia ELENA MOSUC
DANIELA BRUERA (8,10)
Sparafucile, bravo PAOLO BATTAGLIA
Maddalena, sua sorella ROSSANA RINALDI
Giovanna, custode di Gilda KATARINA NICOLIC
Il conte di Monterone FILIPPO POLINELLI
Marullo, cavaliere NICOLO’ AYROLDI
Matteo Borsa, cortigiano MAURO BUFFOLI
Il conte di Ceprano EZIO MARIA TISI
La contessa, sua sposa GABRIELLA CORSARO
Un paggio della duchessa GABRIELLA CORSARO
Un usciere di corte ROBERTO SCANDURA

Cavalieri, dame, paggi, alabardieri

Maestro concertatore e direttore
KERI-LYNN WILSON

Regia
ELISABETTA BRUSA
da un’idea di PIER LUIGI SAMARITANI

Scene e costumi Luci
PIER LUIGI SAMARITANI ANDREA BORELLI

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ALLESTIMENTO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Assistente alla regia Roberta Faroldi Direttore musicale di palcoscenico Stefano Rabaglia;
Maestri di sala Elena Rizzo, Simone Savina; Maestro collaboratore Matteo Rubiconi;
Direttore di scena Paola Lazzari

Scene e costumi Teatro Regio di Parma; Calzature Pompei 2000 (Roma); Parrucche Mario Audello (Torino);
Attrezzeria Rancati (Cornaredo MI), Teatro Regio di Parma

Complessi artistici e tecnici della Fondazione Teatro Regio di Parma

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Responsabile allestimenti scenici Paolo Calanchini

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi;
Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile sartoria Angela Tedesco; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi
Boom di prelazioni per la campagna
abbonamenti a ParmaDanza 2008
Nuovi abbonamenti disponibili
a partire da martedì 4 marzo

Si conferma anche quest’anno lo straordinario interesse suscitato dall’atteso cartellone di ParmaDanza, che per questa sesta edizione rinnova l’importante risultato di fidelizzazione del pubblico degli appassionati vista la pressochè totale conferma delle prelazioni esercitate dagli abbonati della scorsa edizione. Proprio alla luce di questo rinnovato traguardo, sarà disponibile un limitato numero di nuovi abbonamenti presso la biglietteria del Teatro Regio per gli ultimi posti di palco e galleria, a partire da martedì 4 marzo 2008.

Cinque gli spettacoli - per un totale di tredici recite - ospiti della sesta edizione della rassegna che presenta grandi compagnie, maestri della coreografia, titoli di grande suggestione e due prime nazionali, in debutto al Teatro Regio di Parma dal 3 al 30 maggio 2008.

L’onore del debutto spetta alla compagnia classica che meglio rappresenta nel mondo la più pura tradizione tardo-romantica e che si esibisce a Parma per la prima volta: il Balletto Mariinskij di San Pietroburgo (3, 4 maggio). – conosciuto in epoca sovietica come Kirov. La splendida compagnia russa, fiorita sotto l’egida degli zar nella seconda metà dell’800 grazie al maître de ballet francese Marius Petipa, conserva devotamente e mantiene vivo il sontuoso repertorio di tradizione imperiale. Gemma dell’epoca il classico dei classici: Il lago dei cigni, su musica di Pëtr Ili’č Čajkovskij eseguita dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma - che sarà successivamente in tournée con questo spettacolo a Modena e Ferrara. La compagnia pietroburghese porta in scena la redazione sovietica del balletto di Konstantin Serge’ev, la più fedele all’originale di Petipa e Ivanov del 1895.

Uscita dal vivaio dell’Accademia Vaganova di San Pietroburgo e stella per anni del Balletto Mariinskij, oggi diva assoluta del Balletto Bol’šoj di Mosca nonché étoile internazionale, la divina Svetlana Zakharova torna al Teatro Regio di Parma, dopo il trionfo di due edizioni fa, con un nuovo, entusiasmante Galà. “Svetlana Zakharova and Friends” (9, 10 maggio) vedrà la ballerina russa esibirsi in nuovi pas de deux e assoli, accompagnata dagli eccellenti ballerini incontrati in questi anni di carriera internazionale.

Indicato dalla grande stampa internazionale come la migliore compagnia di danza contemporanea cinese, sull’onda dei grandi successi nelle innumerevoli tournée, arriva in prima nazionale a ParmaDanza il Cloud Gate Dance Theatre di Taiwan (14, 15, 16, 17 maggio). L’ensemble, fondato nel 1973 dal coreografo Lin Hwai-Min, si compone di ventiquattro ballerini formati alla discipline orientali del Tai Chi Tao Yin, della meditazione, delle arti marziali, ai movimenti dell’opera cinese e alla calligrafia, ma anche alla danza moderna e alla danza classica occidentali. In Moon Water, spettacolo di sorprendente fascino, oriente e occidente dialogano poeticamente tra loro in una raffinata cornice scenica, con i corpi dei danzatori accompagnati dalle note delle Suites per violoncello di Bach.

Carolyn Carlson ha lasciato un’impronta indelebile nella danza come danzatrice, coreografa, direttrice artistica. Oggi, in veste di direttrice del Centre Choréographique National de Roubaix Nord-Pas de Calais, l’artista firma una nuova, attesissima creazione intitolata Eau, a ParmaDanza in prima nazionale (22, 23 maggio). Nel segno delle collaborazioni eccellenti, Eau è cofirmata dal giovane e talentuoso musicista Joby Talbot e dal creatore di immagini Alain Fleischer. In scena dodici ballerini che con i dodici musicisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, esploreranno sette stati del più fuggevole tra gli elementi naturali: l’acqua.

In un unico, affascinante programma, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e la sua étoile Roberto Bolle - accanto all'ospite Polina Semionova, prima ballerina della Staatsoper Unter den Linden di Berlino - si esibiranno in una Serata Petit (29, 30 maggio) con musiche eseguite dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta da David Garforth. Acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo per le sue creazioni dallo spirito squisitamente francese, Roland Petit regala alla compagnia scaligera un trittico di immortali capolavori, a cominciare da quella Carmen su musica di Bizet che nel 1949 affermò internazionalmente il nome del giovane corografo e quello della moglie Zizi Jeanmaire. Capostipite del balletto esistenzialista, Le Jeune homme et la Mort, nato da un’idea di Jean Cocteau, accompagnato dalla passacaglia di Bach, illuminò le scene di un’irripetibile stagione artistica francese. Prende spunto dalla drammatica pièce teatrale di Alphonse Daudet il balletto L’Arlésienne, creato da Petit nel 1974 sull’omonima partitura di Bizet, a Parma in un nuovo allestimento.

Eventuali nuovi abbonamenti saranno posti in vendita da martedì 4 a sabato 8 marzo 2008 presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma. Nel primo giorno di vendita sarà possibile acquistare un massimo di due abbonamenti a persona.

Ricordiamo che, proprio in previsione di un tale successo della campagna di abbonamenti, il Teatro Regio di Parma ha previsto due spettacoli fuori abbonamento (Balletto Kirov del Teatro Mariinskij il 4 maggio, Cloud Gate Dance Theatre il 16, 17 maggio).

I biglietti per i singoli spettacoli saranno posti in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma da giovedì 13 marzo 2008 e presso la biglietteria on-line del Teatro Regio di Parma al sito www.teatroregioparma.org da venerdì 14 marzo 2008. L’acquisto on-line comporta una commissione di servizio del 12% + IVA sul costo del biglietto. Nel primo giorno di vendita sarà possibile acquistare alla biglietteria del Teatro Regio di Parma un massimo di due biglietti per spettacolo a persona. Si accettano richieste di prenotazioni, via fax o e-mail solo per gruppi organizzati.

Ricordiamo che per le scuole di danza sono disponibili abbonamenti (per i turni A e B) e biglietti (per tutti gli spettacoli dei turni A, B e Fuori abbonamento) con una riduzione del 20% sul costo intero per posti di poltrona e palco. Inoltre per coloro che non hanno compiuto il ventiseiesimo anno di età sono disponibili abbonamenti (per il solo turno B) e biglietti (per tutti gli spettacoli del turno B e fuori abbonamento) con una riduzione del 20% sul costo intero per posti di poltrona e palco.

ParmaDanza 2008 è realizzato dal Teatro Regio di Parma con la collaborazione di ATER, il sostegno di Cariparma & Piacenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ParmaDanza è parte di un’iniziativa più ampia in collaborazione con RED Reggio Emilia Danza, coordinata da Reggio Parma Festival.

La biglietteria del Teatro Regio è aperta come di consueto, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00.
Per informazioni: tel. 0521 039399 fax 0521504224
biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Parma, 17 febbraio 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
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43100 Parma - Italia
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PARMADANZA 2008

Teatro Regio di Parma


sabato 3 maggio 2008, ore 20.00 turno A
domenica 4 maggio 2008, ore 15.30 turno B
domenica 4 maggio 2008, ore 20.00 fuori abbonamento
BALLETTO KIROV DEL TEATRO MARIINSKIJ
DI SAN PIETROBURGO

Il lago dei cigni

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA


venerdì 9 maggio 2008, ore 20.00 turno A
sabato 10 maggio 2008, ore 17.00 turno B
SVETLANA ZAKHAROVA & FRIENDS

Gala


mercoledì 14 maggio 2008, ore 20.00 turno A
giovedì 15 maggio 2008, ore 20.00 turno B
venerdì 16 maggio 2008, ore 20.00 fuori abbonamento
sabato 17 maggio 2008, ore 17.00 fuori abbonamento
CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN

Moon Water


giovedì 22 maggio 2008, ore 20.00 turno A
venerdì 23 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CENTRE CHORÉGRAPHIQUE NATIONAL ROUBAIX
NORD-PAS DE CALAIS CAROLYN CARLSON

Eau

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA


giovedì 29 maggio 2008, ore 20.00 turno A
venerdì 30 maggio 2008, ore 20.00 turno B
CORPO DI BALLO DEL TEATRO ALLA SCALA

Serata Petit

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA




Prelazione abbonamenti dal 19 al 28 febbraio 2008
Nuovi abbonamenti dal 4 al 8 marzo 2008
Biglietti dal 13 marzo 2008
Biglietti on line dal 14 marzo 2008
Quintetti di Mozart e Beethoven
per i Concerti del Ridotto
Prosegue la fortunata rassegna
con i Solisti del Teatro Regio di Parma
con due capolavori per pianoforte e fiati
Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 1 marzo 2008, ore 17.00
ingresso libero


Dopo il clamoroso successo di pubblico riscosso al suo debutto, nuovo appuntamento sabato 1 marzo, ore 17.00 con I Concerti del Ridotto, la rassegna cameristica con i Solisti del Teatro Regio di Parma ospitata nelle splendide sale del Ridotto. Due capolavori cameristici in programma: il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore K. 452 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore op.16 di Ludvig van Beethoven.

Con il Quintetto in mi bemolle maggiore il giovane Beethoven si incamminò sulla strada percorsa da Mozart che nel 1784 aveva raccolto oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte in un quintetto sospeso in equilibrio fra il più acceso divertimento ed il sublime distacco aristocratico. La presenza dei fiati attraeva verso la sfera dello scherzo, ma la presenza del pianoforte sembra far gravitare altrove queste due pagine. La dialettica resta irrisolta per tutto il tempo assegnato alla musica da Mozart. Come nei concerti per pianoforte appartenenti allo stesso periodo creativo, il gioco imbastito dal musicista salisburghese dissimula in continuazione un teatro inesauribile di affetti. Fin dalle prime battute il Quintetto prepara ad un continuo gioco di ribaltamento di situazioni, proprio come se l’ascoltatore fosse finito nel mezzo di una commedia. Probabilmente è nel Larghetto centrale che si rintraccia la più inesauribile rassegna di prodigi musicali ottenuti da Mozart, anche con audaci cromatismi propiziati dalla presenza dei fiati. E nella stretta relazione con il primo movimento ed il Rondò finale si fa ancor più evidente la fisionomia propria di un concerto. In quanto all’opera beethoveniana, compiuta a Vienna nel 1796, l’omaggio al predecessore è evidente fin dalla scelta della stessa tonalità e nell’evocazione di un tema dal Don Giovanni nel movimento centrale.
Le due opere sono affidate a Marco Ambrosini (oboe) Sergio Pellegrini (clarinetto), Massimiliano Denti (fagotto) Francesca Bonazzoli (corno) e Elena Rizzo (pianoforte).

I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.

L’ingresso ai Concerti del Ridotto è libero. Per informazioni: Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org



I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Formata da strumentisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e delle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, i Solisti del Teatro Regio di Parma sono divenuti in breve tra i gruppi strumentali più apprezzati del panorama non solo nazionale.
In formazioni che spaziano dal trio alla piccola orchestra, i Solisti si caratterizzano per la qualità interpretativa di un vasto repertorio che va dal periodo classico al ‘900 con particolare riguardo alle trascrizioni su temi del melodramma italiano. L’ensemble ha realizzato importanti ed applauditi concerti anche all’estero, tra i quali l’esibizione a Parigi in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il Centenario verdiano, il debutto in Giappone alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto, e quello alla Ginko Hall di Fukuoka, eventi, questi ultimi, che sono valsi il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che la nomination ai Grammy Award.
I Solisti del Regio collaborano regolarmente con Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Désirée Rancatore, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista Parodi. La sua ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore; Complete Chamber Songs, con l’integrale delle arie da camera di Verdi, edito dalla Stradivarius, è stato definito dalla critica: una «rarità degna di imporsi all’attenzione». Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.


























Parma, 27 febbraio 2008

Paolo Maier
Ufficio Stampa
Teatro Regio di Parma
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I CONCERTI DEL RIDOTTO
Rassegna di musica da camera con i Solisti del Teatro Regio di Parma
23 febbraio - 31 maggio 2008

Ridotto del Teatro Regio di Parma
ingresso libero, ore 17.00



sabato 23 febbraio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per clarinetto e archi
in la maggiore K. 581
Quartetto per pianoforte
in sol minore K. 478

Violini Michelangelo Mazza, Michelangelo Lentini
Viola Alfredo Zamarra, Violoncello Massimo Tannoia
Clarinetto Stefano Franceschini, Pianoforte Claudio Cirelli



sabato 1 marzo 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore K. 452
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Quintetto per pianoforte e fiati
in mi bemolle maggiore op.16

Oboe Marco Ambrosini, Clarinetto Sergio Pellegrini
Fagotto Massimiliano Denti, Corno Francesca Bonazzoli
Pianoforte Elena Rizzo



sabato 29 marzo 2008
GIOACHINO ROSSINI
Serenata in mi bemolle maggiore per sette strumenti
NINO ROTA
Concerto per archi
OTTORINO RESPIGHI
Antiche arie e danze

I Solisti del Teatro Regio di Parma



sabato 5 aprile 2008
GIUSEPPE VERDI
Quartetto in mi minore per archi
FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY
Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20

Violini Michelangelo Mazza, Luca Santaniello, Michelangelo Lentini, Luisa Bellitto, Viole Alfredo Zamarra, Pietro Scalvini Violoncelli Francesco Ferrarini, Massimo Tannoia

sabato 19 aprile 2008
PAUL HINDEMITH
Kleine Kammermusik per quintetto di fiati op. 24 n. 2
MAURICE RAVEL
Introduction et Allegro, per arpa, flauto, clarinetto e archi in sol maggiore
AZIO CORGHI
Affekte per flauto, clarinetto, violino, viola e violoncello
Prima esecuzione in Italia

Violini Michelangelo Mazza, Luisa Bellitto, Viola Alfredo Zamarra Violoncello Massimo Tannoia, Flauto Emiliano Bernagozzi Oboe Fabrizio Oriani, Clarinetto Stefano Franceschini Fagotto Massimiliano Denti, Corno Danilo Marchello, Arpa Anna Loro


sabato 3 maggio 2008
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Serenata in do minore per ottetto di fiati K.V. 388
Serenata in mi bemolle maggiore per ottetto di fiati K. 375

Oboi Fabrizio Oriani, Marco Ambrosini, Clarinetti Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini, Fagotti Massimiliano Denti, Paolo Schiaretti Corni Danilo Marchello, Angelo Borroni


sabato 24 maggio 2008
JOHANNES BRAHMS
Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 40
Trio per violino, violoncello e pianoforte in do minore op. 101

Violino Michelangelo Mazza, Violoncello Francesco Ferrarini
Corno Danilo Marchello, Pianoforte Stefania Redaelli


sabato 31 maggio 2008
MARTINO TRAVERSA
Rimane, l’eco per flauto, clarinetto, violino, viola,
violoncello, vibrafono, pianoforte
FRANCESCO CHIARI
Divertimento per fagotto quintetto d’archi e arpa
PAUL HINDEMITH
Settimino per flauto, oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, tromba

I Solisti del Teatro Regio di Parma
La viola di Jordi Savall

per la Stagione Concertistica del Regio di Parma

Fra Folias & Romanescas il celebre virtuoso e Rolf Lislevand

propongono un avvincente viaggio nella musica antica

Auditorium Niccolò Paganini

venerdì 29 febbraio 2008, ore 20.00




Attesissimo l’appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti - Società dei Concerti di Parma, con la viola di Jordi Savall che, assieme a Rolf Lislevand alla tiorba e chitarra, proporrà venerdì 29 febbraio, ore 20.00 (turno A), un avvincente viaggio nella musica barocca intitolato Folias & Romanescas. Pagine di compositori francesi e inglesi del Sei e Settecento saranno proposti all’Auditorium Paganini dal massimo interprete al mondo di uno strumento raro come la viola da gamba e scopritore di un repertorio altrettanto raro come quello antico e preclassico.



Sul tema della follia ecco in progranma le pagine di Diego Ortiz, i Musical Humours dell’inglese Tobias Hume, i Pièces de Viole e le Folies d’Espagne del celebre Marin Marais. La follia è una danza di origine portoghese citata anche da Miguel de Cervantes e Lope de Vega. La ballavano i contadini alle feste all’aperto prima che cominciasse una nuova esistenza, dai primi decenni del Cinquecento, quando divenne il basso ostinato per variazioni alla tastiera e sugli strumenti ad arco durante tutta l’epoca barocca e fino alle soglie dell’età romantica. Il tema della Follia si diffuse anche in Francia alla corte del Re Sole, dove fu impiegato tra gli altri da Lully, sovrintendente della musica di Luigi XIV, e da Marin Marais che fu suo allievo ed entrò al servizio del re come suonatore di viola da gamba. Quest’ultimo musicista, le cui vicende sono raccontate nel film di Alain Corneau Tous les matins du monde, vincitore di diversi César tra cui quello per la colonna sonora eseguita proprio da Jordi Savall, si affermò soprattutto come virtuoso di viola.



“Anche se la viola, l’orchestra e il canto sembrano appartenere a mondi diversi tra loro - racconta Savall - la musica è una sola, sono solo i mezzi che cambiano perché essa si basa su elementi definiti che conducono alla nascita di una sorta di dialogo. La musica non si può dominare: o si dialoga con essa o non si ottiene niente. Questa è la mia filosofia: se uno vuole fare bene la musica, deve lasciare la musica nel suo spazio, nella sua dimensione, e cercare di dialogarci assieme. La musica ha una dimensione che è fatta di molti elementi che noi dobbiamo in qualche modo reinventare, nel senso che purtroppo disponiamo solo di pochi riferimenti nei confronti della musica che il compositore ha originariamente immaginato, perché noi ci troviamo ormai lontani molti secoli dal momento creativo e si sono frapposte molte generazioni di prassi esecutive. Dobbiamo dunque cercare di ritrovare quei punti che vediamo il più vicini possibili allo stile dell’epoca, ma questo si deve fare con il massimo di umiltà”.



Insieme ad Hespèrion XX - divenuto XXI col nuovo millennio, a sottolineare l’attualità del fare musica antica oggi - gruppo fondato con Montserrat Figueras nel 1974, e grazie anche alla sua etichetta discografica “Alia Vox”, Savall ha dimostrato in tutto il mondo come la voce degli strumenti originali e le loro musiche possano raggiungere anche il grande pubblico, coniugando la ricerca filologica a ritmi, invenzioni e sonorità appassionanti



La Stagione Concertistica 2007/2008 del Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma - è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, Reggio Parma Festival, in collaborazione Solares Fondazione delle Arti Società dei Concerti e con il sostegno di Cariparma Crédit Agricole.



Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org











Auditorium Niccolò Paganini

venerdì 29 febbraio 2008, ore 20.00 turno A

Viola da gamba JORDI SAVALL (Barak Norman, London 1697)

Tiorba e chitarra ROLF LISLEVAND



FOLIAS & ROMANESCAS







Diego Ortiz (1510-1570 ca)

Folias & Romanescas

Passamezzo antico - Folia - Ruggiero - Romanesca - Passamezzo moderno



Tobias Hume (1569-1645)

Musical Humors

A Souldiers March - Harke, harke - A Souldiers Resolution



Gaspar Sanz (Sec. XVII)

Piezas para la Guitarra

Jàcaras - Canarios



Marin Marais (1656-1728)

Pièces de Viole

Prelude - Muzettes I e II - Manuets I e II - La Sautillante





Les voix humaines





Monsieur De Sainte-Colombe Le Fils (Sec. XVIII)

Fantaisie en Rondeau



Monsieur De Sainte-Colombe Le Père (Sec. XVIII)

Les Pleurs



Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Bourrée II dalla suite in sol maggiore BWV 1010



Robert De Visée (Sec. XVII)

Les Sylvains de Monsieur Couperin



Marin Marais (1656-1728)

Couplets des Folies d’Espagne







JORDI SAVALL

Jordi Savall è una figura eccezionale nel panorama musicale attuale. Per oltre 30 anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati: trent’anni di ricerca e studio, sia come violista che come direttore. A partire dal 1970 incide come solista i capolavori del repertorio per viola da gamba. Viene rapidamente riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei più grandi interpreti di questo strumento. Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme al soprano Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate di diversi paesi e accreditandosi così come uno dei principali difensori della musica antica. Unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori interpreti di musica antica, Jordi Savall è senza dubbio una delle personalità musicali più eclettiche della sua generazione: violista, direttore e creatore di uno stile personale e inconfondibile, le sue attività di concertista, pedagogo e ricercatore ne fanno uno dei principali protagonisti dell’attuale rivalutazione della musica storica. Con la sua partecipazione al film di Alain Corneau “Tutte le mattine del mondo” (che ha ricevuto 7 César, tra cui quello per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concerti l’anno) e discografica (sei ogni anno) e, più recentemente, con la creazione della sua etichetta Alia Vox, ha dimostrato che la musica antica non è necessariamente elitaria o minoritaria e che può interessare anche un pubblico sempre più giovane e vasto. Come molti altri musicisti, inizia gli studi all’età di 6 anni facendo pratica in un coro di bambini della sua città natale, Igualada (Barcellona) e studiando il violoncello al Conservatorio Superiore di Musica di Barcellona dove si diploma nel 1964. Dal 1965 avverte rapidamente l’mportanza della musica antica (Ars Musicae) imparando da solo a suonare la viola da gamba, strumento praticamente dimenticato, così come dal patrimonio musicale sconosciuto della penisola iberica. Completa la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera 1968-1973) dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger. Jordi Savall ha registrato più di 170 CD e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 1988 è stato nominato Officier de l’Ordre des Arts et Lettres dal Ministero della Cultura francese. Nel 1990 ha ricevuto la Croce di Sant Jordi dal Generalitat de Catalogne. Nel 1992 è stato nominato “Musicista dell’anno” da Le Monde de la Musique e nel 1993 “Solista dell’anno” nell’VIII edizione di Victoires de la Musique. Nel 1998 ha ricevuto la Medaglia d’Oro delle Belle Arti dal Ministero della Cultura spagnolo e nel 1999 è stato nominato Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Ha ricevuto la laurea Honoris Causa dall’Università Cattolica di Louvain in Belgio nel 200 e dall’Università di Barcellona nel 2006. Nel 2002 Victoires de la Musique gli ha riconosciuto il premio alla carriera. Nel 2003 ha ricevuto dal Parlamento di Catalogna la medaglia d’oro e il “Preise der Deutschen Schallplattenkritik” in Germania. Ha ottenuto inoltre diversi Premi “Midem Classical” nel 1999, 2000, 2003, 2004 e 2005. Nel 2006 l’incisione Don Quijote de la Mancha: Romances y Músicas non solo è stato premiato nella categoria “musica antica” ma è anche stato eletto “Disco dell’anno”. Lo stesso album è stato nominato ai Grammy Awards a Los Angeles (USA) sempre in quell’anno. Il suo nuovo libro-disco Cristoforo Colombo: i paradisi perduti (2006), in cui Jordi Savall presenta una combinazione di fonti storiche e musicali del XV secolo spagnolo, è un ulteriore esempio di recupero totale del patrimonio musicale e testuale della penisola iberica e del Nuovo Mondo. Nell’ultimo lavoro che ha appena prodotto, Lachrimae Caravaggio, si uniscono in forma nuova la letteratura, la musica e la pittura in un CD dedicato a questo geniale e sfortunato pittore. La musica d’epoca di Savall fa da “colonna sonora immaginaria” alla sua vita, mentre sette ultimi dipinti di Caravaggio sono commentati dallo scrittore Dominique Fernandez (considerato uno degli “Immortali” con la sua recente nomina all’Accademia della Letteratura).



ROLF LISLEVAND

Nato nel 1961 a Oslo, Rolf Lislevand studia chitarra classica presso l’Académie de Musique de l’Etat in Norvegia. Durante gli studi, si esibisce con diversi gruppi in numerose sale e clubs suonando la chitarra elettrica, esperienza che gli risulterà preziosa per l’improvvisazione che più tardi caratterizzerà il tocco di Lislevand nel suo linguaggio musicale e nel suo approccio alla musica antica. Entra a far parte della Schola Cantorum Basiliensis dove prosegue gli studi con Hopkinson Smith e d’Eugène Dombois prima di essere invitato da Jordi Savall che lo include nelle sue diverse formazioni: Hespèrion XX, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. Con il Maestro spagnolo, egli acquisisce una perfetta conoscenza della musica francese per viola da gamba del XVII secolo. Montserrat Figueras inoltre gli farà scoprire la musica vocale spagnola del XVI e XVII secolo. Nel 1987, Rolf Lislevand si trasferisce a Verona, dove cerca di trovare un modo autentico di suonare la musica italiana della prima metà del Seicento. Costituisce l’Ensemble Kapsberger e a partire dal 1993, le sue registrazioni in gruppo e come solista sono pubblicate dall’etichetta Auvidis/Naive. Viene nominato nello stesso anno professore presso la “Staatliche Hochschule für Musik in Trossingen” in Germania e lascia il posto al CNR di Tolosa. Il suo primo disco, dedicato alla musica di Hieronymus Kapsberger, riceve, oltre a critiche calorose, un “Diapason d’Or de l’année 1994”. Lo stesso anno, il MIDEM, a Cannes, gli attribuisce il titolo di “Meilleur Disque de musique instrumental d’avant 1650” e nel 1995 Gramophone lo elegge “Critic’s choice”. Con gli album successivi, Encuentro, Codex e Alfabeto, Rolf Lislevand prosegue l’idea di un’interpretazione basata su un equilibrio sottile tra la ricerca musicologica attuale e l’ispirazione e la creatività di un musicista formatosi nella cultura musicale europea del XXI secolo. Tra i suoi numerosi sforzi di restare il più possibile fedele allo stile originale dell’epoca, egli si rende conto che molti degli elementi fondamentali dell’interpretazione della musica del XVII e XVIII non sono più rintracciabili nelle fonti attualmente disponibili. Per questo motivo arriva alla conclusione che l’assenza di informazioni non deve portare alla frustrazione, bensì all’ispirazione. Con l’ensemble Kapsberger, Rolf Lislevand propone un nuovo concetto artistico della musica strumentale del XVII secolo e una revisione della tradizione attuale della musica antica. La sua interpretazione delle opere di Kapsberger, Santiago de Murcia, Gaspar Sanz e dei compositori meno conosciuti, dona un nuovo impulso a tutta la generazione di strumentisti e liutisti. Lislevand introduce nelle sue interpretazioni elementi di ritmo, improvvisazione concreta e controllo assoluto dei timbri e dello spazio restituendo il valore della tradizione musicale jadis al pubblico moderno. Parallelo al lavoro del