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http://www.agendaeventi.com/scheda-evento.asp?id=15026 Orchestra I Pomeriggi Musicali 04/02/2012 dalle 20:30:00 alle 00:00:00 Orchestra I Pomeriggi Musicali Eva Oltivanyi, soprano Alfredo Zamarra, viola Pietro Mianiti, direttore Rapsodia-Concerto per viola e orchestra (1952) di Bohuslav Martinů Il circo invisibile per piccola orchestra (1991) di Gabrio Taglietti Tre canzoni andaluse per soprano e orchestra (1996) di Gabrio Taglietti Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter” K551 (1788) di Wolfgang Amadeus Mozart Istituzione storica milanese, nata nell’immediato secondo dopoguerra – il primo concerto data 27 novembre 1945 –, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge ancora oggi una importante funzione di diffusione della cultura musicale, sia con la stagione sinfonica del Teatro Dal Verme, sia con tournées e attività di decentramento, sia quale compagine strumentale per le produzioni del Circuito Lirico Lombardo. Per questo concerto è affidata alla guida di Pietro Mianiti, violista di valore e direttore di profonda sensibilità; in questo ruolo vanta collaborazioni con La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli e un rapporto privilegiato con i Teatri lombardi. Solista vocale per l’esecuzione delle Tre Canzoni andaluse di Gabrio Taglietti sarà Eva Oltivanyi, soprano di Zurigo presente in Italia al San Carlo di Napoli e alla Fenice di Venezia. Il programma della serata, oltre all’omaggio al compositore cremonese Gabrio Taglietti, prevede l’esibizione del violista Alfredo Zamarra, che eseguirà la Rapsodia-Concerto per viola e orchestra di Bohuslav Martinů, una delle pagine più intense del musicista boemo, non disgiunta da momenti di alto virtuosismo. Seconda parte di serata con la Sinfonia K 551 “Jupiter”, imponente testamento spirituale, coronamento della produzione sinfonica di Wolfgang Amadeus Mozart, superiore espressione di gioia luminosa. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 15 settembre 2011 ore 21.00 – CREMONA, Teatro Amilcare Ponchielli (corso Vittorio Emanuele II, 5) Donizetti, Rossini e Verdi: il Quartetto d’archi di Torino in scena a Cremona Quartetto d'archi di Torino Gianluca Turconi, violino Umberto Fantini, violino Andrea Repetto, viola Manuel Zigante, violoncello Paolo Borsarelli, contrabbasso Programma Gaetano Donizetti, Quartetto n. 5 in mi minore Gioacchino Rossini, Sonata n. 1 in sol maggiore per due violini, violoncello e contrabbasso Giuseppe Verdi, Quartetto in mi minore Ingresso gratuito con assegnazione dei posti, fino a disponibilità, a partire da giovedì 1 settembre 2011 presso la biglietteria del Teatro, nei consueti orari di apertura (10.30-13.30 e 16.30-19.30) Informazioni Provincia di Cremona tel. +39.0372.406374 lunedì-venerdì 9.00-12.30 Main sponsor TRENORD Con il sostegno di Regione Lombardia Nell’ambito dei concerti di MITO SettembreMusica in regione Lombardia, si esibisce, giovedì 15 settembre alle ore 21.00 presso il Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, il Quartetto d’archi di Torino, composto da Gianluca Turconi e Umberto Fantini al violino, Andrea Repetto alla viola e Manuel Zigante al violoncello, affiancati al contrabbasso da Paolo Borsarelli. Il programma presenta alcune composizioni cameristiche dei più importanti autori italiani dell’800, le cui opere furono centrali per il movimento risorgimentale. Le pagine cameristiche giovanili di Rossini, i Quartetti d’archi di Donizetti e il Quartetto in mi minore di Verdi sono tra le poche perle della musica cameristico dell’Ottocento strumentale italiano in grado di proporre un percorso, poco frequentato ma ugualmente significativo, nella costruzione di un’identità nazionale. Donizetti compose ben 19 quartetti tra il 1817 e il 1821, cosa del tutto eccezionale a quel tempo in Italia. Dalle sue opere il Quartetto d’archi di Torino propone il Quartetto n. 5 in mi minore. La Sonata n. 1 in sol maggiore per due violini, violoncello e contrabbasso fu scritta, assieme ad altre cinque sonate, nel 1804 da un Rossini dodicenne durante una villeggiatura a Ravenna. La sonata è strutturata secondo lo schema tipico della sinfonia italiana nei tre tempi allegro – adagio – allegro. Stupiscono in quest’opera la maturità e la freschezza di un ragazzo così giovane già capace di stare alla pari con i maggiori compositori dell’epoca. Il concerto si conclude con il Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, unico brano del compositore di Busseto a essere scritto in questa tonalità, che, come l’autore stesso riporta sul frontespizio della partitura, è stato composto “nei momenti d’ozio”. Di grande difficoltà tecnica, il quartetto fa dialogare ogni strumento con particolare attenzione al timbro. Nell’ambito del progetto “friends of Stradivari”, al Quartetto di Torino sono stati eccezionalmente affidati due preziosi violini: l’ex “Bavarian” realizzato da Antonio Stradivari nel 1720 e il Guarneri “del Gesù” ex “Baltic” del 1731. Entrambi appartenenti a collezioni private, questi strumenti sono stabilmente esposti al Museo Civico di Cremona. Il concerto del Quartetto di Torino è inoltre l’appuntamento inaugurale della rassegna “Cremona - Liuteria in Festival” che si svolgerà dal 15 settembre al 9 ottobre. In collaborazione con Provincia di Cremona, Distretto Culturale della Provincia di Cremona, Fondazione Antonio Stradivari di Cremona, friends of Stradivari e Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona Biografie A dare nel 1998 l’impulso per la formazione del Quartetto d’Archi di Torino è stato un gruppo di prestigiosi maestri, strumentisti e compositori: Piero Farulli, Andrea Nannoni, Milan Skampa e Gyorgy Kurtag. Il gruppo da allora si è imposto a livello internazionale confermando la sua qualità in un impegno ormai più che ventennale. Agli esordi il quartetto d’archi di Torino è stato “Quartet in residence” all’Istituto Universitario Europeo, si è diplomato presso i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana, ha ottenuto numerosi premi in concorsi internazionali ed è stato insignito del premio della Città di Torino per meriti artistici. Il repertorio del gruppo spazia dai classici alla musica d’oggi. Nel quadro della XXIII Biennale di Zagabria, nel 2005 il Quartetto d’Archi di Torino ha eseguito l’integrale dei quartetti di Giacinto Scelsi, trasmessa in diretta radiofonica in diffusione europea. Inoltre ha realizzato numerose incisioni discografiche, fra le quali si segnala quella del quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, accompagnato da trascrizioni storiche per quartetto di brani di “Il ballo in maschera”. Fra 2002 e 2005 il Quartetto d’Archi di Torino ha collaborato in più occasioni con il compositore Ezio Bosso, incidendo anche le musiche per la colonna sonora del film Io non ho paura di Gabriele Salvatores. Ospite delle più importanti stagioni concertistiche e festival internazionali, il Quartetto d’Archi di Torino ha collaborato in quintetto con musicisti come Olga Arzilli, Valentin Berlinsky, Lucia Castellani, Aldo Ciccolini, Sergio Delmastro, Enrico Dindo, Piero Farulli, Giuseppe Garbarino, Roberta Gottardi, Andrea Nannoni, Tiziano Mealli, Mariaclara Monetti, Frederic Zigante. In ottetto ha collaborato con lo Skampa Quartet. In occasione del bicentenario della nascita di Mozart, il quartetto ha eseguito a Città del Messico tutti i quartetti di Mozart. L’integrale dei quartetti di Beethoven è stata invece eseguita nella stagione concertistica dell’Accademia di Pinerolo. È tra i pochissimi quartetti al mondo ad eseguire regolarmente il secondo Quartetto di Morton Feldmann, il quartetto più lungo della storia e opera culto della musica contemporanea, della durata superiore alle sei ore. Paolo Borsarelli Si diploma nel 1986 con il massimo dei voti e riceve il premio “Cuneo” per il miglior diploma al conservatorio di Torino, dove ha studiato con Enzo Ferraris. Poco dopo il diploma vince il primo premio al concorso “Città di Genova”. Studia per tre anni con Ludwig Streicher alla Musik-Hochschule di Vienna, con il supporto finanziario della borsa di studio della Association De Sono. Ha collaborato come contrabbasso principale con numerose orchestre, suonando sotto la direzione di Claudio Abbado, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Daniel Harding, Pierre Boulez e Daniele Gatti. Ha partecipato a numerosi concerti per importanti festival e istituzioni, suonando nelle più prestigiose sale da concerto del mondo; ha effettuato inoltre numerose registrazioni per Deutsche Grammophon, Decca, Emi, Virgin e Radio Classique. Nel 2006 Claudio Abbado lo invita alla Lucerne Festival Orchestra con cui ha suonato in questi anni a Lucerna e in numerosi tour a Londra, New York, Beijimg, Parigi, Madrid, Baden. Oltre all’esperienza orchestrale è molto attivo anche nel campo della musica da camera e ha suonato con I solisti della Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’orchestra sinfonica della RAI, l’orchestra del Teatro alla Scala, l’orchestra da camera I Solisti di Pavia, l’Orchestra da camera di Mantova e ha tenuto concerti anche con Samuel Ashkenasi, Bruno Canino, Rphael Wallfish e I solisti della Israel Philarmonic Orchestra. È docente di contrabbasso al conservatorio di musica “G. F. Ghedini” di Cuneo e collabora con la University of Georgia, dove tiene alcuni mastreclass. PER INFORMAZIONI Provincia di Cremona Tel. +39.0372406374 lunedì-venerdì 9-12.30 |
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| 02/05/2011 Puro Tango Idea, Coreografia e Direzione generale MIGUEL ANGEL ZOTTO di Cristian Pedrazzini Video Foto Miguel Angel Zotto, ballerino, coreografo - riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei fautori della diffusione del tango nel mondo come danza autentica - dopo l’esibizioni al Teatro Ariston di Sanremo per la 61^ edizione del Festival della Canzone Italiana, con Belen Rodriguez e la sua prima ballerina Daiana Guspero, e dopo due anni di assenza – dal 2007 – ritorna sui palcoscenici italiani per presentare in Italia, in anteprima, il suo atteso spettacolo Puro Tango, con il quale ha debuttato al Teatro Metropolitan di Buenos Aires, dove è rimasto in scena per 10 settimane consecutive. Il risultato: dal 6 gennaio al 13 marzo 2011, un successo di pubblico e soprattutto di critica. Miguel Angel Zotto sarà in scena solo in alcuni teatri italiani con il suo nuovissimo lavoro, nato dopo un lungo periodo di preparazione e nel pieno della maturità artistica del coreografo argentino. Un mese, quindi, quello di maggio 2011 all’insegna del “puro tango”. Si tratta di una prima breve tournée, un preludio al tour ufficiale dello show previsto da Ottobre 2011. Dopo il riconoscimento nel 2009 del tango argentino da parte dell'Unesco come “patrimonio immateriale dell’umanità”, Zotto ha scelto in esclusiva l’Italia, tra tutti i paesi per lanciare l’anteprima in Europa; è risaputo il suo forte legame con la nostra terra, tanto da sentirla anche sua. Zotto è originario di Campomaggiore, paesino in provincia di Potenza. Puro Tango, scritto e diretto da Miguel Angel Zotto, inscena un ampio racconto a ritroso, un documento sulla storia degli stili di ballo del tango in Argentina, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Uno spettacolo completo che descrive la creazione, la storia e l’evoluzione del genere del ballo e della musica del Tango, attraverso l’ausilio di inediti effetti multimediali, proiezioni di filmati d’epoca accuratamente selezionati, girati 25 anni fa dallo stesso Miguel Zotto, insieme a frammenti audio che ricalcano ambientazioni storiche. Puro Tango è suddiviso in diversi quadri scenici in cui sono rappresentati le differenti figure e passi che hanno segnato le varie epoche del ballo rio platense per eccellenza. In scena le composizioni coreografiche riprendono i vari stili del tango, dallo stile canyengue, al salon, passando per la milonga fino alle esibizioni acrobatiche tipiche del tango “escenario”. Puro Tango rappresenta anche una vera e propria occasione per scoprire e conoscere i grandi milongheri di Buenos Aires Presenti, ballerini di strada e cantanti che hanno trasformato il tango, negli anni ’30 e ’40, e che per questo sono diventati veri e propri miti in tutto il mondo. Virtualmente in video e sul palco con le esibizioni dei ballerini ci saranno il famoso El Cachafaz, il rivoluzionario Petróleo, le inimitabili invenzioni di Cacho Lavandina (che quasi per caso ha inventato la tecnica del giro con una corda che pendeva dal soffitto) e tanti altri fino ad arrivare Nelly Omar e Carlos Gardel. E così è che la prima scena di Puro Tango, non poteva essere altro che ambientata all’interno di una tipica casa porteña del diciannovesimo secolo, in cui in sottofondo si sentono le note di un organetto, tipico strumento dell’epoca da cui partirono le prime elaborazioni musicali tanghere. È questa l’epoca in cui appare “El Cachafaz” (“scugnizzo”, dal dialetto lunfardo), il ballerino di tango tra i più famosi di tutti i tempi, figura di grande carisma ricordato soprattutto per aver inventato una particolarissima tecnica di ballo del tango inserendo numerosi virtuosismi e ricamando la camminata, “tutta sua”, con passaggi spezzati e di forte attrattiva. In Puro Tango Miguel Zotto si esibisce in una magistrale e imperdibile interpretazione di El Cachafaz. Nello show si esibiscono cinque coppie di ballerini del corpo di ballo TANGO X 2, la compagnia di tango più longeva al mondo (22 anni di attività). Ogni coppia di ballo, grazie alle diverse età e personalità, esalta i virtuosismi coreografici di Zotto, ciascuna con le sue speciali caratteristiche stilistiche. Miguel Angel Zotto balla con la sua compagna Daiana Guspero, prima ballerina della compagnia, presentata al grande pubblico durante il debutto dello spettacolo Buenos Aires Tango al New York City Center nel Gennaio 2007. Lo spettacolo è arricchito dalle esecuzioni musicali dal vivo di uno tra i migliori quintetti di tango di Buenos Aires, diretta da Pocho Palmer (anche primo bandoneón) e dalla voce di Claudio Garces. I cinque musicisti, tutti bonaerensi, interpretano dal vivo musiche originali di Pugliese, Troilo, D’Agostino, Di Sarli e tanti altri , non mancano i grandi classici come Gardel e Piazzolla. Puro Tango può essere inteso come uno spettacolo a livello dei migliori e grandi musical del mondo. Il tango, ballo nato due secoli fa dalla fusione delle culture musicali dei popoli approdati alla foce del Rio de La Plata, chiaramente d’estrazione popolare, viene trasformato nello spettacolo di Zotto a vero e proprio show, grazie alla cura e coerenza estetica delle luci e delle scene, alla raffinatezza e ricerca dei costumi (perfino l’accurata selezione delle scarpe è degna di nota) e infine grazie alla grande precisione e abilità di ogni coppia di ballo. Per coloro che hanno visto Miguel Zotto a Sanremo ballare con Belen Rodriguez sulle note del famoso brano de La Cumparsita e nella sensualissima interpretazione di Canaro en Paris con Daiana Guspero, Puro Tango sarà un appuntamento irresistibile. Per chi invece conosce la spettacolarità degli show di Zotto, ritroverà sicuramente in Puro tango l’autenticità e l’eccezionalità delle sue creazioni. Puro Tango sarà a Cremona al Teatro Ponchielli per la rassegna La Danza 2011 il 3 maggio; venerdì 6 maggio in scena presso il Gran Teatro Geox di Padova, il giorno seguente, sabato 7 maggio, sul palcoscenico del Palatenda di Brescia. Domenica 8 approderà al Teatro Nuovo di Ferrara, per poi arrivare a Milano - città che riserva una profonda anima tanghera e accoglie sempre con entusiasmo Miguel Angel Zotto - per chiudere la stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Nuovo, dal 10 maggio per due settimane di repliche. Di Miguel Zotto è famosa una sua personale affermazione: “Il tango non è maschio, è coppia. Cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l''otto', che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione.” È da questo pensiero Puro Tango inizia a muovere i passi. Un invito quindi a non perdere l’occasione di emozionarsi assistendo ad un grande e “puro” atto d’amore: ballare tango. |
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| 08/03/2011 Ale & Franz: "ARIA PRECARIA" Al Teatro Ponchielli giovedi 10 marzo di Cristian Pedrazzini Ale e Franz, l´affiatato duo comico protagonista di spettacoli d´eccezione e di trovate comiche ineguagliabili, dagli sketch sulla panchina alla trasmissione televisiva Buona la prima in cui hanno portato il teatro, e le sue modalità, in tv, tornano in teatro con Aria Precaria. Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Due uomini - a volte amici, altre volte nemici, ogni tanto sconosciuti - incrociano i loro destini in luoghi sospesi a mezz´aria fra il serio e il faceto, in situazioni paradossali, luoghi in cui l´aria che si respira è a volte dolce, altre volte salata, molto spesso precaria. Attraverso dei meccanismi di surreale comicità, gli uomini si mostrano nei loro aspetti più ridicoli, nelle loro ostinazioni più assurde, semplici contraddizioni, ma anche nelle umane fragilità e nella quotidiana precarietà, in cui ogni spettatore potrà riconoscersi. Tutto questo all´interno di un bianco spazio astratto, una sorta di camminamento in bilico dal niente verso il tutto, che di volta in volta, la luce trasformerà in luogo diverso, un altrove dentro cui lasciarsi andare con l´immaginazione. |
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http://www.teatroponchielli.it
venerdi 17 novembre ore
20.30 (turno A)
* Riduzione per giovani
fino a 25 anni, per gruppi associati all’UNCALM, per
possessori di City Card emessa dall’Ufficio Turismo della
Provincia di Cremona, per soci Coop, per gruppi organizzati |