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COMUNICATO STAMPA

Trilogia della villeggiatura a Mosca e a San Pietroburgo
E a Parigi una settimana tutta dedicata a Toni Servillo

Dopo il successo a Berlino e al Festival Ute di Bucarest, Trilogia della villeggiatura, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e da Teatri Uniti, approda a Mosca al Maly Teatr. Lo spettacolo goldoniano diretto e interpretato da Toni Servillo andrà in scena per tre serate, dal 2 al 4 dicembre, nell’ambito delle ospitalità internazionali dello storico teatro che recentemente è stato per la prima volta al Piccolo con due atti unici del suo repertorio cechoviano.
Dopo la tappa moscovita lo spettacolo proseguirà il tour internazionale con due recite (7 e 8 dicembre) a San Pietroburgo, nel teatro diretto da Lev Dodin, per approdare infine a Parigi il 14 gennaio 2009. E in attesa dell’arrivo di Trilogia la capitale francese, in occasione dell’uscita in Francia del film Il Divo, dedica a Servillo una settimana di letture, incontri e proiezioni intitolata “Passion théatre, Passion cinéma” promossa dall’Istituto Italiano di cultura in collaborazione con il Piccolo Teatro, Teatri Uniti e MC93 Bobigny.
Mercoledì 26 novembre Toni Servillo leggerà al teatro di Bobigny alcune pagine dei Mémoires di Carlo Goldoni, giovedì 27 ci sarà un incontro con Servillo, il regista Paolo Sorrentino e Patrick Sommier e Myriam Tanant sul tema “Passione teatro, passione cinema: sguardi incrociati Italia-Francia”, sabato 29 è in calendario una conferenza sul Piccolo Teatro, la Trilogia e Goldoni, mentre sul versante cinematografico sono in programma una retrospettiva dedicata a Servillo e l’anteprima di Il Divo. Nel corso della settimana si terrà in alcuni licei parigini un ciclo di incontri sul percorso del lavoro del Piccolo Teatro su Goldoni in vista delle rappresentazioni della Trilogia a MC93 Bobigny (dal 14 al 18 gennaio).
Nella tournée internazionale la Trilogia sta conquistando il cuore del pubblico, come è avvenuto nelle oltre 130 recite in Italia. Servillo in questo spettacolo mette insieme i tre testi Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura, concepiti da Goldoni come un’unica opera.
“Ciò che conquista della Trilogia della Villeggiatura è la sua assoluta originalità, la sua perfetta architettura teatrale”, spiega Servillo. “Sotto i nostri occhi, nello svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei personaggi in persone i cui destini, le cui emozioni, ci riguardano e ci toccano profondamente. Questa trasformazione è visibile soprattutto in Giacinta, che sembra sottrarsi alla propria rappresentazione per rivolgersi, nei suoi monologhi, direttamente al pubblico, alla vita”.
“I preparativi per la villeggiatura, l’ansia per la partenza, il tempo disteso delle partite a carte, delle conversazioni estive, a cui seguono i silenzi malinconici del rientro in città”, aggiunge Toni Servillo, “hanno una scansione temporale, un movimento emotivo, un migrare sentimentale fatto di attese e delusioni, di speranze e conflitti, di ottimismo ed infelicità. I personaggi che via via incontriamo sembrano raccontarci un oggi animato dalla necessità di esserci piuttosto che di essere, da una ricerca ostinata e nevrotica della felicità, dall’incapacità di intravedere, all’orizzonte, novità che sostituiscano le abitudini. Goldoni ci offre un’analisi lucida e cruda di questo mondo, che è anche il nostro. Un mondo”, conclude il regista, “in cui i sentimenti e i destini sono spesso trattati con fredda aridità, alla stregua di una partita doppia”.

Milano, 24 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Al Piccolo Teatro Strehler dal 25 novembre
la più rappresentata delle commedie di Eduardo

Filumena Maturano, una grande storia d’amore
e un grido di ribellione delle donne contro le convenzioni.
Lina Sastri e Luca De Filippo diretti da Francesco Rosi

La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo torna a Milano, al Piccolo Teatro Strehler dal 25 novembre al 14 dicembre 2008, con la più rappresentata delle commedie di Eduardo, in tutto il mondo, in tante lingue diverse, Filumena Marturano. “E’ una grande, bellissima e tormentata storia d’amore”, dichiara Francesco Rosi, che da qualche anno cura le regie teatrali delle opere di Eduardo per la compagnia di Luca De Filippo (Napoli Milionaria del 2003 e Le voci di dentro del 2007, entrambe presentate anche al Piccolo).
Donna del popolo, ex prostituta, Filumena Marturano, vive da venticinque anni come una moglie, senza esserlo, nella casa di Domenico Soriano, napoletano borghese e benestante. Ha tre figli segreti, avuti da tre uomini diversi, assistiti e cresciuti nell’ombra, senza mai rivelarsi come madre. Di uno solo è certa la paternità, il figlio di Soriano. Quando la donna decide di rivelarglielo, estremo stratagemma per farsi sposare da lui che vuole invece porre fine al legame perché innamorato di un’altra, non gli dice però quale dei tre sia il suo vero figlio perché “i figli sono figli e devono essere tutti uguali”. Eduardo definisce Filumena Maturano “una commedia sociale” che “vuole essere la riabilitazione di una categoria di donne, vuole essere un grido di ribellione in questo mondo sconvolto e turbinoso che ci ha lasciato la guerra." Il tema – i diritti dei figli illegittimi - è scottante per quegli anni. Il 23 aprile 1947, l’anno dopo la prima rappresentazione dello spettacolo - al Politeama di Napoli il 7 novembre 1946 - l’Assemblea Costituente sancì il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. Nel febbraio del 1955 verrà approvata la legge che abolirà l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”

LA LOCANDINA

Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) - dal 25 novembre al 14 dicembre 2008
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
Filumena Marturano
di Eduardo De Filippo, con Lina Sastri, Luca De Filippo
e Nicola Di Pinto, Antonella Morea, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo,
Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino
luci Stefano Stacchini, costumi Cristiana Lafayette, scene Enrico Job
regia Francesco Rosi
produzione Teatro di Roma, Elledieffe


Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Lunedì riposo.
Venerdì 5 dicembre ore 15 e 20.30. Venerdì 12 dicembre riposo.

Durata 2 ore e ’25 con due intervalli
Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro - Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org


Milano, 19 novembre 2008
COMUNICATO STAMPA


Al Teatro Ringhiera dal 2 al 21 dicembre 2008 spettacolo d’esordio
della compagnia Lupusagnus: il regista Stefano de Luca
e i cinque giovani attori formatisi alla scuola di Giorgio Strehler

Mamma Mammazza: le follie del quotidiano

Una settimana di anteprime dal 24 al 30 novembre
e due laboratori teatrali per gli studenti del quartiere



Storie di ordinaria follia familiare, come quelle che la cronaca quotidianamente restituisce. Questo è Mamma Mammazza, un Festen in salsa mediterranea, un piccolo testo molto cattivo, spettacolo d’esordio di una giovane compagnia, Lupusagnus, formatasi alla scuola di Giorgio Strehler, che il Piccolo Teatro di Milano e l’ATIR presentano al Teatro Ringhiera per quasi un mese di repliche, dal 2 al 21 dicembre 2008, inaugurate da una settimana di anteprime, dal 24 al 30 novembre 2008 e accompagnate da due laboratori formativi dedicati ai giovani del quartiere e non solo. Dopo essere stata animata dai bambini della Storia della bambola abbandonata, che ha chiuso a fine ottobre una settimana di tutto esaurito, la periferia di Gratosoglio con il suo nuovo Teatro Ringhiera ospita un nuovo spettacolo giovane e insolito.

Aquilino, autore di riferimento della compagnia, racconta, con ironia tagliente, un interno familiare distorto e allucinato, come tanti si producono nei luoghi liminari, dell’anima e delle città: una periferia che potrebbe essere quella milanese o di qualsiasi altro angolo del mondo così come semplicemente una periferia spirituale dove si arena un’umanità degradata e perversa. Per Piero - il protagonista della storia - la teorica minaccia “io ti ho fatto, io ti distruggo” si trasforma in tragica realtà e l’amore familiare in odio. Di ritorno dal parco dove si è reso colpevole di “atti osceni in luogo pubblico”, esibendo le proprie nudità ad una incauta runner, il ragazzo si trova a dover affrontare la reazione esasperata di sua madre. Una madre che lo aggredisce prima verbalmente, poi fisicamente fino ad arrivare, complice l’istigazione della sorella e sotto gli occhi di uno spaurito commissario di polizia, a compiere su di lui una estrema vendetta.

In scena cinque personaggi, diretti da Stefano de Luca, per una storia assurda, sconvolgente, sempre sul filo di un’ironia tragica, riflessione - come in uno di quegli specchi deformanti da luna park - su vizi, perversioni, mostruosità, intrinseche storture dei legami familiari.

Mamma Mammazza diventa anche occasione di formazione e di coinvolgimento attivo del quartiere, opportunità di crescita e di incontro per i ragazzi delle scuole di Gratosoglio e non solo, grazie al doppio percorso educativo che il Piccolo Teatro e la compagnia Lupusagnus tracceranno intorno allo spettacolo.
A margine delle anteprime verrà organizzato un laboratorio teatrale per gli studenti delle scuole del quartiere; intorno alle successive repliche si snoderà quindi un itinerario sulla drammaturgia contemporanea con l’obiettivo di offrire agli studenti universitari uno sguardo sul teatro "dall'interno", “smontando” lo spettacolo, insieme al regista e agli attori, e ripercorrendo le fasi di passaggio dal testo scritto alla messinscena.



LA SCHEDA

Teatro Ringhiera (via Boifava 17 - M2 Abbiategrasso / TRAM 3,15 / BUS 79)
dal 24 novembre al 21 dicembre 2008

Piccolo Teatro di Milano e Teatro Ringhiera presentano
MAMMA MAMMAZZA
di Aquilino
regia Stefano de Luca
elementi di scena e costumi LUPUSAGNUS
con Tommaso Banfi, Marta Comerio, Sergio Leone,
Annamaria Rossano, Giorgia Senesi
Produzione Piccolo Teatro di Milano e LUPUSAGNUS

Le foto di scena sono di Paola Sarappa



Orari
da lunedì 24 novembre a domenica 30 novembre: anteprime ore 21 - domenica ore 16.00
da martedì 2 dicembre a domenica 21 dicembre: repliche ore 21 - domenica ore 16.
Lunedì riposo. Domenica 7 dicembre riposo

Durata 70 minuti

Prezzi 15,00/10,00/8,00 euro.


BIGLIETTERIA
Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi): lunedì 10-18.45, martedì-sabato 9.45-19.30, domenica 13-18.30
Teatro Ringhiera (via Boifava, 17):
tel. 0284892195, apertura un’ora e mezza prima dello spettacolo, domenica dalle 14

INFO E PRENOTAZIONI
Piccolo Teatro tel. 848800304 (lunedì 10-18.45, martedì-sabato 9.45-19.30, domenica 10-17)
Teatro Ringhiera tel. 0258325578 / 0287390039 (da lunedì a venerdì ore 10-18)

www.piccoloteatro.org - info@piccoloteatro.org
www.atirteatro.it - atirteatro@fastwebnet.it



Milano, 17 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Concluso al Maly Teatr il primo corso internazionale sulla Commedia dell’Arte
“Diplomati” da Ferruccio Soleri 38 allievi attori russi
E dopo Mosca l’Accademia del Piccolo sbarcherà a Brindisi


Si è concluso al Maly Teatr di Mosca in un clima di grande partecipazione e commozione, con un saggio dimostrativo finale, il primo corso dell’Accademia Internazionale della Commedia dell’Arte del Piccolo Teatro di Milano. Trentotto allievi attori della scuola del prestigioso teatro russo sono stati “diplomati” da Ferruccio Soleri, il mitico “Arlecchino” che dell’Accademia è direttore, dopo aver preso parte alle lezioni intensive tenute, oltre che da Soleri, da Stefano de Luca e dagli altri attori della Compagnia di Arlecchino, ai quali si sono affiancati docenti universitari e specialisti che da tempo operano con il Piccolo.
Le lezioni e i laboratori succedutisi nell’arco di un mese hanno dato ai giovani allievi russi un ventaglio di conoscenze ed esperienze vive intorno al mondo dell’antica commedia dell’arte italiana: dalla vicenda ancora poco esplorata dei ciarlatani, che nei mercati dell’Italia fine cinquecentesca si servivano di attori e musici per attrarre il pubblico dei compratori, alla nascita della maschera e allo sviluppo dell’artigianato relativo; dalla fissazione dei tipi alla tradizione dei canovacci e degli zibaldoni alla storia delle maggiori dinastie di comici dell’arte.
Molto spazio è stato dato alle attività pratiche di laboratorio (training, acrobatica, tecnica della voce eccetera), che hanno permesso agli allievi di acquisire padronanza delle tecniche della Commedia dell’Arte.
Dopo l’esordio moscovita l’Accademia del Piccolo si sposterà nel 2009 a Brindisi. Il corso, destinato a 30 allievi (ai quali si potranno aggiungere nella prima settimana di lezioni anche uditori esterni) nasce dalla collaudata collaborazione del Piccolo con la Fondazione Nuovo Teatro “Giuseppe Verdi” di Brindisi. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando.
“E’ significativo il fatto”, spiega il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, “che Brindisi – città al centro del Mediterraneo, così ricca di fermenti culturali – sia la seconda tappa di questa Accademia itinerante dopo Mosca. Brindisi si inserisce in un’azione culturale e formativa di respiro internazionale. Non a caso al corso che si terrà nella città pugliese verranno ospitati, con la collaborazione degli Istituti italiani di cultura dei rispettivi Paesi, quattro allievi – uno per ogni Paese – provenienti da Grecia, Turchia, Albania e Romania”.



Milano, 18 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Ultima domenica al Piccolo per i più piccoli

Per le famiglie, domenica 16 novembre ore 11
viaggio di Arlecchino intorno al mondo delle maschere

La Scatola Magica apre le porte ai bambini
con la novità di un teatrino costruito apposta per loro


Domenica 16 novembre, alle ore 11, in Scatola Magica, ultimo appuntamento per le famiglie con Il piccolo mondo delle maschere, viaggio di Arlecchino alla scoperta delle maschere del mondo. Arlecchino e Lisetta, protagonisti della Commedia dell’Arte, trascorrono la vita in un teatrino di marionette - un modello praticabile e funzionante di teatro barocco, progettato dalla scenografa Leila Fteita, dove sono costretti a recitare per un burattinaio. La necessità di ritrovare la loro vera natura e di scoprire cosa c’è oltre quelle quattro mura, li spinge a fuggire. Da qui parte il loro viaggio attraverso il mondo, dove le maschere dei vari paesi diventano le protagoniste, narratrici silenziose di se stesse e del loro significato nelle diverse culture. Il ritmo del racconto, della danza e della vita degli animali in Africa, il gesto del teatro in Oriente, la gioia del carnevale in Sud America. Attraverso questi incontri Arlecchino ritrova frammenti della sua vera identità e ritorna al centro della scena con la ricchezza che viene dal confronto.


LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 19 ottobre al 20 novembre 2008
Il piccolo mondo delle maschere
lezione spettacolo a cura di Tommaso Minniti e Anna Piletti
regia Tommaso Minniti
scene Leila Ateista
musiche Gianni Bobbio
con Andrea Coppone, Stella Piccioni, Giuseppe Sartori
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Orari spettacoli: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15. Domenica (per le famiglie) ore 11.00. Sabato riposo
Prezzi: posto unico 6 euro
Età consigliata: da 6 a 10 anni
Durata: 1h


Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org


Milano, 14 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Domenica al Piccolo per i più piccoli

Per le famiglie, domenica 9 novembre ore 11
viaggio di Arlecchino intorno al mondo delle maschere

La Scatola Magica apre le porte ai bambini
con la novità di un teatrino costruito apposta per loro


Domenica 9 novembre, alle ore 11, in Scatola Magica, Il piccolo mondo delle maschere, viaggio di Arlecchino alla scoperta delle maschere del mondo, dedicato alle famiglie. Arlecchino e Lisetta, protagonisti della Commedia dell’Arte, trascorrono la vita in un teatrino di marionette - un modello praticabile e funzionante di teatro barocco, progettato dalla scenografa Leila Fteita, dove sono costretti a recitare per un burattinaio. La necessità di ritrovare la loro vera natura e di scoprire cosa c’è oltre quelle quattro mura, li spinge a fuggire. Da qui parte il loro viaggio attraverso il mondo, dove le maschere dei vari paesi diventano le protagoniste, narratrici silenziose di se stesse e del loro significato nelle diverse culture. Il ritmo del racconto, della danza e della vita degli animali in Africa, il gesto del teatro in Oriente, la gioia del carnevale in Sud America. Attraverso questi incontri Arlecchino ritrova frammenti della sua vera identità e ritorna al centro della scena con la ricchezza che viene dal confronto.


LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 19 ottobre al 20 novembre 2008
Il piccolo mondo delle maschere
lezione spettacolo a cura di Tommaso Minniti e Anna Piletti
regia Tommaso Minniti
scene Leila Ateista
musiche Gianni Bobbio
con Andrea Coppone, Stella Piccioni, Giuseppe Sartori
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Orari spettacoli: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15. Domenica (per le famiglie) ore 11.00. Sabato riposo
Lunedì 20, martedì 21, venerdì 24 ottobre riposo.
Prezzi: posto unico 6 euro
Età consigliata: da 6 a 10 anni
Durata: 1h


Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org


Milano, 7 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it


COMUNICATO STAMPA


Teatro Scienza - al Piccolo Teatro Strehler
dal 7 al 9 novembre

Viaggio di un matematico indiano

Simon McBurney e la compagnia inglese Complicite
mettono in scena A disappearing number

A Disappearing Number racconta la vita e il mistero di Srinivasa Ramanujan, il “Mozart della matematica”, genio autodidatta vissuto tra XIX e XX secolo, tra Bangalore e Londra. Lo spettacolo, scritto e diretto da Simon Mc Burney per la compagnia Complicite, attraversa tre continenti, epoche e storie diverse, per tracciare un provocatorio modello matematico sull’incontenibile desiderio di conoscenza dell’essere umano.

La storia
Indiano Tamil, Ramanujan nacque nel 1887 da una famiglia di brahamini ortodossi e manifestò un precocissimo talento per la matematica. La miseria della famiglia lo costrinse ad abbandonare gli studi e ad impiegarsi nella Ragioneria di Stato. Nel 1913, mandò una lettera a tre professori di Cambridge, tra cui G.H. Hardy, includendovi una lunga lista di teoremi che si dichiarò in grado di dimostrare. Solo Hardy fu colpito dal genio di Ramanujan e si adoperò per accoglierlo a Cambridge.
L’esperienza risultò del tutto negativa: “a Cambridge – spiega Simon Mc Burney – Ramanujan era un brahamino in mezzo a cristiani, un vegetariano tra carnivori, ma soprattutto un matematico intuitivo tra empiristi”. Contratta la tubercolosi, tornò in India e morì nel 1920 a 32 anni. Hardy scrisse in seguito “Conoscere Ramanujan fu l’unico episodio romantico della mia intera esistenza”.

Lo spettacolo
Nello spettacolo si intrecciano due piani narrativi: quello della relazione tra i due matematici, all’epoca della prima Guerra Mondiale, e l’altro, ambientato a Londra, ai giorni nostri, dove Alex, indoamericano che lavora in Borsa, è sedotto dall’intelligenza e dal mistero della moglie Ruth, matematica che studia la vita e l’opera di Ramanujan e ne segue le tracce fino in India dove troverà la morte. Cento anni prima Ramanujan aveva fatto lo stesso viaggio, con il medesimo finale, ma in senso contrario.
Nascoste tra le pieghe dello spettacolo giacciono domande senza risposta: sulla matematica e sulla bellezza; sull’immaginazione e la natura dell’infinito, su ciò che continuamente fluisce e ciò che è fermo; sul modo in cui siamo legati al passato e lo sguardo che gettiamo sul futuro; cosa significa creare? Cosa significa amare? Tutti guardiamo. Chi riesce a vedere?

La metafora
“Parallelismi e convergenze – scrive Michael Billington su The Guardian - ci ricordano che tutto è connesso a tutto, secondo la massima di Hardy per cui ‘un matematico, come un poeta o un pittore, è un creatore di modelli’. L’idea che attraversa lo spettacolo è che la matematica offre una metafora dell’universo tanto quanto ne offre un’interpretazione razionale… Lontano dall’essere freddo calcolo, la matematica è bellezza e passione ma anche ossessione interiore che può arrivare a consumarci.
Tutti i concetti sono espressi, con il consueto impeto di Complicite, dai nove energici componenti della compagnia e dalle scene di Michael Levine. Uno schermo rotante ci sposta velocemente da Chennai a Cambridge. Un letto con lenzuolo bianco evoca la Groenlandia vista dal finestrino di un aereo…”

La compagnia
Fondata nel 1983 da Simon Mc Burney, Annabel Arden e Marcello Magni, Complicite è un ensemble di attori e artisti. Guidata da Simon Mc Burney, regista, attore e scrittore, vanta nel proprio repertorio una quarantina di spettacoli, tra classici e contemporanei, con titoli che vanno da Shakespeare a Brecht a Durrenmatt, e testi scritti dai membri della compagnia. Trasversale ai generi, Complicite annovera prestigiose collaborazioni musicali, con i Pet Shop Boys e l’Emerson String Quartet.
La continua integrazione di testo recitato, musica, suono e immagini, fa degli spettacoli di Complicite delle performance uniche. A Milano, al Teatro Strehler, hanno ottenuto grandissimo successo con Misura per misura di Shakespeare, nel novembre 2005. Marcello Magni e Jos Houben, della compagnia Complicite, sono stati protagonisti dell’ultimo spettacolo di Peter Brook Fragments, proposto al Teatro Studio nel dicembre 2007.

Il regista
Simon McBurney ha studiato a Cambridge e si è perfezionato a Parigi. Cofondatore e direttore artistico di Complicite ha ideato, diretto e interpretato più di 30 produzioni di questa compagnia, tra cui La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht (allestito a New York, con Al Pacino), Misura per misura di Shakespeare, A Minute Too Late, uno dei testi più esilaranti del teatro contemporaneo britannico, Strange Poetry (creato per la Los Angeles Philarmonic Orchestra), The Elephant Vanishes (co-prodotto con il Setagaya Public Theatre di Tokyo). Come attore, Simon ha recitato in teatro, alla radio, al cinema e in TV. Tra i film cui ha partecipato, Il mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton, The Manchurian Candidate di Jonathan Demme, Friends with Money di Nicole Holofcener, L’ultimo re di Scozia di Kevin MacDonald e La bussola d’oro di Chris Weitz.


Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 7 al 9 novembre 2008
Complicite
A Disappearing Number
ideato e diretto da Simon McBurney
musica Nitin Sawhney, scene Michael Levine, luci Paul Anderson
suono Christopher Shutt, costumi Christina Cunningham, proiezioni Sven Ortel per mesmer
Una coproduzione Complicite con barbicanbite07, Vienna Festival, Ruhrfestspiele,
Holland festival in associazione con Theatre Royal Playmouth

foto di scena di Robbie Jack

Orari
venerdì 7 novembre ore 20.30
sabato 8 novembre ore 15 e 19.30
domenica 9 novembre ore 16

Durata: 2 ore

Prezzi: platea euro 38; balconata euro 29,50.
Prezzi speciali su www.piccolocard.it
Biglietteria telefonica 848800304

www.piccoloteatro.org


Milano, 4 novembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it


COMUNICATO STAMPA

“Sogno di una notte di mezza estate”
al Piccolo Teatro Strehler dal 25 ottobre

I misteri del sentimento, gli scambi
e le ragioni dell’amore
Ecco il “Sogno” nel segno di Ronconi

Una messa in scena che non dà spazio a sospiri e languori
e coglie i diversi livelli di lettura del capolavoro shakespeariano


Andrà in scena dal 25 ottobre al Piccolo Teatro Strehler di Milano (con un’anteprima il 24 ottobre per la Festa del Teatro) Sogno di una notte di mezza estate, la prima delle nuove produzioni del Piccolo dirette da Luca Ronconi. Dopo il capolavoro shakespeariano, infatti, il direttore artistico del Piccolo proporrà tra gennaio e aprile 2009 due testi di Jean-Luc Lagarce, I Pretendenti e Giusto la fine del mondo.
Il Sogno – che sarà interpretato da un cast in prevalenza composto da giovani – è uno dei testi più misteriosi e affascinanti di Shakespeare, l’opera che rivela una maggiore libertà di fantasia. Della storia di Titania e Oberon, degli intrighi d’amore di Elena, Lisandro, Ermia e Demetrio, il regista coglie la possibilità di “un testo che si presta a più livelli di lettura, ricco com’è di simboli, allegorie, risvolti psicanalitici. Ma è anche la storia di una iniziazione all’amore: quattro giovani sono alle prese con i misteri del sentimento e della passione”.
“Tuttavia nel mio Sogno non c’è spazio per sospiri o languori”, spiega Luca Ronconi. “Gli attori non recitano il sentimento d’amore quanto piuttosto le ragioni di quell’amore. Non a caso ho usato la traduzione di Agostino Lombardo e Nadia Fusini, perché è la più asciutta, priva di ridondanze”.
Nel Sogno ci sono alcune parole chiave come sogno e scambi.
“Sogno di una notte di mezza estate” aggiunge il regista, “è sostanzialmente una commedia di scambi: tra sogno e veglia, tra persone e nell’intimo delle persone stesse. Ci sono tempi e piani che si sovrappongono e incoerenze temporali: c’è un tempo per il mito, un tempo per il presente, il piano della realtà e quello dell’irrealtà e in teatro tutto ciò è possibile perché passato e presente, realtà e irrealtà possono coincidere. Le possibilità della sintassi teatrale sono estremamente libere”.
“È un’opera”, spiega ancora Ronconi, “particolarmente adatta a essere interpretata da un gruppo di giovani che scoprono i trucchi del teatro come i loro personaggi restano vittime di quelli dell’amore”.

Le scene sono di Margherita Palli, mentre i costumi sono firmati da Antonio Marras, uno degli stilisti più creativi e attesi ad ogni stagione, al crocevia tra moda e arte, tra saperi tradizionali e progettualità contemporanea.



Le infinite possibilità del teatro

Questa commedia di Shakespeare fa vivere contemporaneamente sulla scena quattro categorie di personaggi, in realtà appartenenti a mondi diversi: vi sono le figure del mito, Teseo e Ippolita, alcune creature fantastiche, Oberon, Puck, Titania, con tutti gli elfi e la fate che popolano la foresta, i ‘contemporanei’, ossia le due coppie di innamorati protagoniste dell’intreccio amoroso, infine gli artigiani in veste di attori, impegnati nelle prove di una commedia.
Shakespeare ci presenta quattro universi paralleli, che non solo coesistono, ma si intrecciano, complice il sogno: Oberon e Titania altro non sono che la personificazione del modo in cui Teseo e Ippolita sognano se stessi; mentre Titania sogna, Bottom è trasformato in asino ed ella al risveglio se ne innamora; le due coppie, Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, si addormentano, sognano e svegliandosi incontrano una realtà modificata; Bottom, dopo la ‘disavventura’ della testa d’asino, si sveglia e crede di aver sognato. Straordinario è il potere del sogno: c’è chi crede di aver sognato, chi sogna, chi è sognato da altri. Chi, nel sogno, commette atti di cui poi si dimentica, chi cambia identità, chi muta fisionomia. C’è chi crede di aver sognato e non ha sognato per nulla… e c’è chi crede di amare e non ama affatto.

Luca Ronconi

LA LOCANDINA

Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare
traduzione Agostino Lombardo e Nadia Fusini
regia Luca Ronconi
scene Margherita Palli, costumi Antonio Marras, luci AJ Weissbard, musiche a cura di Paolo Terni

personaggi interpreti
Oberon/Teseo Raffaele Esposito
Titania/Ippolita Elena Ghiaurov
Egeo Sergio Leone
Ermia Silvia Pernarella
Lisandro Francesco Colella
Demetrio Pierluigi Corallo
Elena Melania Giglio
Puck Riccardo Bini
Fata Francesca Ciocchetti
Quince Giovanni Crippa
Bottom Fausto Russo Alesi
Tisbe Giovanni Ludeno
Muro Gianluigi Fogacci
Leone Alessandro Genovesi
Luna Marco Grossi
Fate Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani
Andrea Luini, Stella Piccioni
e con Jacopo Crivella, Mario Fedeli
Antonio Gargiulo, Sandro Pivotti

Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

Foto di scena Marcello Norberth



Lo spettacolo sarà in scena al Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi - M2 Lanza)
dal 24 ottobre (anteprima Festa del Teatro) al 2 novembre 2008, dal 12 al 23 novembre 2008,
dal 9 al 23 gennaio 2009.

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.00; domenica ore 16.
Lunedì riposo.
Lunedì 17 e giovedì 20 novembre 2008, mercoledì 14 gennaio, ore 15.

Durata: 3 ore e ’20 compreso intervallo

Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro
ridotto giovani e anziani platea 20 euro, balconata 17 euro
24 e 26 ottobre 2008 Festa del Teatro: ingresso 3 euro
prezzi speciali su www.piccolocard.it


LE SCENE

Il Sogno di una notte di mezza estate è la mia cinquantaquattresima scenografia per Luca Ronconi, con il quale collaboro da 25 anni, esattamente dal 1984 quando diresse Fedra. Ancora una volta ho vissuto in modo nuovo, per nulla ripetitivo, un esperimento sullo spazio e sulla metodologia di progettazione, sviluppatosi lungo un percorso iniziato in primavera con i fac-simile in palcoscenico elaborati con il light designer AJ Weissbard, attraverso prove costruite e simulazioni con il computer.
La scenografia del Sogno cerca di interpretare la lettura registica, basata sulla essenzialità. Le scene raccontano i luoghi del Sogno, Atene e Foresta, rappresentati da lettere dell’alfabeto di svariati colori e misure che si compongono e si scompongono in una interazione con le luci. Le lettere, muovendosi, diventano di volta in volta alberi, sedie, palcoscenico per i comici, luci della metropoli, affollando o svuotando la scena…

Margherita Palli


I COSTUMI

Ho sempre sognato di disegnare costumi per il teatro. Forse per evadere dalla routine del mio lavoro, forse per accedere ad un mondo che da sempre mi affascina.
Quando il maestro Ronconi mi ha chiesto gli abiti per il “Sogno” ho cercato di chiudere gli occhi ed immaginare il mio “Sogno”. Si trattava di un sogno articolato, fantastico, senza capo né coda.
Stracci, ritagli, intarsi, ninnoli, ruches e luccichii si muovevano autonomamente prendendo forma. Personaggi, apparizioni, figure mitologiche e fantasmi si aggiravano su mondi di diversi livelli. I mondi si sfioravano, si intersecavano o si confondevano tra loro sovrapponendosi.
Mi sono voltato e ho trovato i personaggi dentro il mio mondo. Titania, Ippolita, le fate, gli elfi, gli artigiani, Ermia e Lisandro erano già pronti che mi aspettavano, esistevano già. Io li ho solo aiutati a prendere forma.

Antonio Marras

LE LUCI

Preferisco lavorare a notte fonda. Prima che gli uccelli si risveglino e molto dopo che i rumori della città si sono spenti, trovo consolazione e conforto nella culla dell’oscurità. Esiste un’ora, magica, nel cuore della notte, dove uno è libero di sognare a occhi aperti senza la paura di essere canzonato dal mondo.
E in quest’ora particolare i colori prendono vita, le forme si animano e il tempo si ferma.


Illuminare la foresta di Luca tenta di rivelare un sogno: un sogno ad occhi aperti? Colore, intensità e forma della luce non hanno bisogno di essere per forza naturali. Gli attori dovrebbero muoversi in mezzo al vuoto; spazio e tempo sono elastici. Siamo liberi di viaggiare dovunque nella notte. Le ombre aiutano a rivelare le intenzioni. Il teatro è la nostra foresta: in esso recitiamo, amiamo, e sogniamo.
La trasformazione da parte di Luca del particolare spazio teatrale del Piccolo per il Sogno è una trasformazione consapevole e deliberata. Crearne le luci è stata una sfida. Progettare una soluzione ha significato contrastare la luce del giorno/della civiltà/dell’umanità con l’oscurità e il mistero della notte/del selvaggio/del regno delle fate e degli dei. Colore e forma sono la chiave per questo schema: mantenendo il mondo umano ristretto nei toni del caldo e del freddo, la parte selvaggia del mondo della foresta può emergere in colori aspri e saturi; la luce diffusa e chiara di Atene si arrende alle ombre e all’incertezza della Natura. Sfortunatamente, nell’arte e spesso anche nella vita, a volte è difficile sapere dove il mondo finisce e la foresta inizia.

AJ Weissbard


LA STORIA

La commedia ha per protagoniste quattro coppie: Teseo duca di Atene e la sua futura consorte Ippolita; Titania e Oberon, signori delle fate, invitati al matrimonio tra Teseo e Ippolita; Ermia, figlia di Egeo, che il padre vuole costringere alle nozze con Demetrio, mentre la ragazza è innamorata di Lisandro; Elena, amica di Ermia, innamorata respinta da Demetrio.
Per sottrarsi al volere del padre, Ermia fugge con Lisandro nella foresta. Demetrio li insegue, Elena corre dietro a Demetrio. Nel bosco, Titania e Oberon si contendono un giovane paggio. Oberon, per punirla, ordina all’elfo Puck di somministrarle una pozione capace di far innamorare chi la assuma della prima persona in cui si imbatterà.
Sempre nella foresta, una compagnia di artigiani, guidata da Nick Bottom, prova uno spettacolo, ispirato al mito di Piramo e Tisbe, da presentare al banchetto di nozze di Teseo e Ippolita. Puck getta l’incantesimo del filtro d’amore su Titania addormentata, non prima di aver dotato Bottom di una spaventosa testa d’asino.
La regina delle fate, svegliatasi, s’innamora all’istante del ridicolo mostro. Ma Puck getta un sortilegio anche su Lisandro, che, per un caso, s’imbatte in Elena e prende a inseguirla, di fronte all’attonita Ermia…
Interviene Oberon, che oltre a far sì che Demetrio si innamori finalmente di Elena, risolve la situazione. Teseo acconsente a che le nozze siano celebrate secondo il volere delle due coppie e Bottom, recuperata forma umana, può finalmente recitare la storia di Piramo e Tisbe. Puck si congeda dal pubblico dichiarando che la storia potrebbe essere stata nient’altro che un sogno…
COMUNICATO STAMPA

Un’innovativa rassegna al Piccolo Teatro di Milano
Teatro Scienza 2008 - Attori del Sapere
Al via progetti con le scuole
per avvicinare i giovani alle scienze
Spettacoli, laboratori, incontri, un sito Internet e un grande concorso:
tante occasioni per scoprire i rapporti tra palcoscenico e cultura scientifica

T alla S: Teatro elevato alla Scienza. Più semplicemente Teatro Scienza: un evento dedicato alle esperienze contemporanee che indagano sul rapporto tra palcoscenico e cultura scientifica. Lo scopo è incuriosire i giovani per appassionarli, attraverso il teatro, allo studio delle scienze. Il progetto coinvolge direttamente le scuole, dalle elementari all’università, con lezioni spettacolo, laboratori formativi, incontri per studenti e insegnanti, spettacoli, un portale dedicato allo scambio di idee e un grande concorso on line per diventare “Attori del Sapere”. A partire da ottobre tante occasioni diverse per conoscere il mondo della scienza e scoprire come può essere raccontato attraverso il linguaggio teatrale.

L’iniziativa vede la collaborazione di prestigiose istituzioni milanesi: la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la Fondazione Umberto Veronesi, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi Milano Bicocca e Scienza under 18, oltre, ovviamente, al Piccolo Teatro di Milano.

La rassegna, che si svolgerà al Piccolo, è stata messa a punto da un comitato scientifico presieduto da Umberto Veronesi, del quale fanno parte Massimo Almagioni, di Scienza under 18; Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano; Enrico Bellone, storico della Scienza; Antonio Calabrò, direttore Affari Istituzionali e Relazioni Esterne di Pirelli; Paola Campadelli, preside della Facoltà di Scienze MMFFNN dell’Università degli Studi di Milano; Luca De Biase, giornalista del “Sole-24 Ore”; Mario Dutto, direttore generale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano; Giulio Giorello, filosofo della Scienza e Telmo Pievani, filosofo della Scienza.

“Teatro Scienza è una manifestazione voluta e pensata interamente per i giovani”, sottolinea Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera che promuove Teatro Scienza. “Vogliamo stimolarli ad avvicinarsi alle discipline scientifiche attraverso le emozioni e i linguaggi tipici delle rappresentazioni teatrali. Grazie a questa iniziativa, il teatro si pone come luogo di incontro tra le nuove generazioni e la scienza, due componenti decisive per il futuro della nostra società e lo sviluppo delle nostre imprese. Teatro Scienza offre una nuova opportunità di formazione ai giovani partecipanti e al tempo stesso ci consente di lanciare un messaggio sull’importanza della diffusione di una cultura scientifica nel nostro Paese”.

“Credo sia importante far amare il metodo scientifico soprattutto ai giovani”, osserva Umberto Veronesi, “utilizzando anche i linguaggi che non sono propri della scienza, ma di altre forme più vicine al loro modo di essere e di esprimersi. Per questo Teatro Scienza non dovrebbe rimanere una bellissima iniziativa isolata, ma dovrebbe essere un modello da replicare il più ampiamente possibile fra i nostri ragazzi. I giovani”, conclude il professor Veronesi, “hanno bisogno di fiducia, mai come in questi giorni di paura generale, e la fiducia viene essenzialmente dalla forza del pensiero razionale tipica della cultura scientifica”.





Vediamo nei dettagli il programma di Teatro Scienza:

Learning Project
Piccolo Teatro Strehler - Teatro Scienza Lab (Largo Greppi, MM2 Lanza)

Tre lezioni spettacolo che toccano tre diverse discipline scientifiche. Un modo nuovo ed affascinante per i ragazzi di imparare e vivere la scienza attraverso l’emozione. L’allestimento del Teatro Scienza Lab e il coordinamento artistico dei progetti, per il Piccolo Teatro di Milano, è a cura di Carmelo Rifici.


da martedì 7 a sabato 11 ottobre, ore 9 e ore 11
Disappearing Ramanujan - spettacolo per le Scuole Superiori
a cura di Valentina Colorni
drammaturgia Riccardo Mini
con Paolo Garghentino e Giuseppe Sartori
La matematica come forma d’arte, al pari della poesia. Il rapporto tra il giovane genio indiano Srinivasa Ramanujan e il grande accademico inglese Godfrey H. Hardy. Un viaggio nella matematica alla scoperta del suo creativo fascino.

da martedì 14 a venerdì 17 ottobre, ore 9 e ore 11
Luce - spettacolo per le Scuole Medie
a cura di Marina Carpineti, Marco Giliberti e Nicola Ludwig
Lezione-spettacolo sul tema della luce. Attraverso una serie di esperimenti eseguiti dal vivo, si scopriranno le principali affascinanti proprietà della luce: visibili, ma anche invisibili. Rifrazione, dispersione, diffrazione, il lontano e il vicino infrarosso e l’ultravioletto sono tra i temi trattati con un linguaggio che cerca innanzitutto di trasmettere la passione per la scienza. Con lo stupore e la meraviglia della sperimentazione i protagonisti mostrano che molti fenomeni fisici sono costantemente sotto i nostri occhi, ma sono invisibili se non ci poniamo delle domande e non guardiamo il mondo con sguardo “scientifico”.


da martedì 21 a giovedì 23 ottobre, ore 9 e ore 11
La macchina perfetta - spettacolo per le Scuole Elementari
a cura della Fondazione Umberto Veronesi
Come è fatto il nostro scheletro? Come funzionano le arterie e il cuore? Dott. Body, un illustre scienziato appassionato di meccanica e il suo assistente Mr. Osso, condurranno i ragazzi alla scoperta del corpo umano, la macchina più sofisticata che esista in natura.



Giovedì della Scienza: “Infinities”Piccolo Teatro Strehler
Piccolo Teatro Strehler - Teatro Scienza Lab (Largo Greppi, MM2 Lanza)
Incontri a cura di Emiliano Bronzino, con Claudio Longhi e Stefano Moriggi

Un ciclo di incontri per raccontare lo spettacolo Infinities di Luca Ronconi, scritto da J.Barrow.
Infinities è un viaggio in diverse situazioni e paradossi che hanno per tema l’infinito e che avvengono in luoghi diversi. Idealmente vengono ripercorse le stanze attraverso le quali si snoda la drammaturgia dello spettacolo.
I prossimi appuntamenti:
giovedì 16 ottobre, ore 17.30 : Vivere in eterno
giovedì 23 ottobre, ore 17.30: La replicazione infinita
giovedì 30 ottobre, ore 17.30: L’infinito non è un grande numero
giovedì 6 novembre, ore 17.30: Da dove viene questa commedia



“Infinities” nelle Università

“L’infinito entrando a teatro, deve accettare le regole di un gioco. È una specie di puzzle quello che noi vi proponiamo, che rimanda all’infinito. Cerco in qualche modo di proporre il tema dello spettacolo, con la struttura dello spettacolo”. Con queste parole Luca Ronconi ha sintetizzato il progetto e l’esperienza di Infinities che in queste due occasioni viene presentato e raccontato ai giovani delle università milanesi.


mercoledì 22 ottobre, ore 17.30
Educafe – Centro Metid
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci, 32

mercoledì 29 ottobre, ore 17.30
Università degli Studi di Milano, Sala Napoleonica, Via S. Antonio, 12



Scienza under 18
Piccolo Teatro Strehler - Teatro Scienza Lab (Largo Greppi, MM2 Lanza)

Scienza Under 18 è un progetto sull’educazione scientifica che utilizza la comunicazione pubblica della scienza prodotta a scuola come contesto di apprendimento per gli studenti e di ricerca e formazione per i docenti. Per Teatro Scienza proponiamo sei spettacoli tra quelli prodotti quest’anno dalle scuole di “Su18” e un seminario di formazione-riflessione per i docenti.


lunedì 3 novembre, ore 16
Laboratorio Teatrale Superiori, Pavia
Tutta colpa delle stelle


martedì 4 novembre, ore 10
SMS Ricci, Milano
Invito a cena con…Frattali


martedì 4 novembre, ore 16
Liceo Classico Ugo Foscolo, Pavia
Flat: spettacolo fantastico a più dimensioni


mercoledì 5 novembre, ore 10
SMS Rinascita-A Livi, Milano
Monatti, vacche e cloruro di calcio


mercoledì 5 novembre, ore 16
Elementare Pascoli - Pavia
Gli scientifici 4


giovedì 6 novembre, ore 10
Elementare De Pisis, Brugherio – Monza
Acqua che passione


sabato 8 novembre, ore 9.30 - 13.30
Seminario Docenti



“Tracce”
di Marina Carpineti, Nicola Ludwig, Marco Giliberti
Dipartimento di Fisica e Istituto di Fisica dell’Università degli Studi di Milano
e Sara Ghioldi, Antonio Rota del Teatro del Sole
regia e drammaturgia Sara Ghioldi e Antonio Rota
Piccolo Teatro Studio (Via Rivoli 6, MM2 Lanza)

lunedì 27 ottobre , ore 20.30

Tre fisici sono in viaggio con un bagaglio di strumenti, esperimenti, libri ed esperienze personali assunti a simbolo della ricerca.
“L’occhio non può vedere quello che la mente non è preparata ad accettare...” ci racconta uno dei personaggi davanti all’infinito di una notte stellata, ed è qui che lo “sguardo” del fisico diviene il protagonista, un navigatore nei mari del possibile ... e l’occhio, educato dalla scienza, si spinge al di là dell’orizzonte, dove il pensiero è punto di incontro tra sentire e comprendere. Un “dialogo polifonico” dove poesia, immaginazione, esperimenti e sapere scientifico coesistono nella messa in scena teatrale. Punto di forza e di originalità di Tracce è la realizzazione in scena di veri esperimenti scientifici.

Performing Teatro Scienza

L’anno scorso abbiamo realizzato con le scuole il progetto Performing Galileo. La scommessa era quella di smontare e rimontare il testo di Brecht sulla vita di Galileo utilizzando i linguaggi della cultura giovanile (video, foto, chat, le audio, testi, wiki, pagine web, materiali recuperati da YouTube o Google). I progetti realizzati dai ragazzi e dalle scuole hanno superato le nostre aspettative per l’utilizzo di linguaggi diversi tra loro, per il lavoro e la sperimentazione che hanno preceduto e, non ultimo, per la qualità degli elaborati. Il Festival Teatro Scienza diventa, quest’anno, l’iniziativa ideale per rilanciare con forza un progetto “Performing” arricchendolo di nuove attività: un portale che permetterà di interagire, caricare e scaricare materiali, lasciare commenti e scambiarsi idee e stimoli; un gioco on-line che seguirà e che avrà lo scopo di fornire spunti e riflessioni su temi scientifici attraverso modalità ludiche; un concorso, che durerà da novembre a marzo e che avrà come punti cardine la scienza, il linguaggio teatrale (in tutte le sue forme) e la sperimentazione creativa. I progetti verranno valutati da una giuria di esperti e dagli stessi studenti attraverso un meccanismo “peer-to-peer” di votazione online.
Per maggiori informazioni consultare il sito del progetto: www.performingts.it

“A Disappearing Number”

La rassegna si conclude con lo spettacolo di Simon McBurney e della compagnia Complicite su Srinivasa Ramanujan, matematico indiano, genio autodidatta vissuto tra XIX e XX secolo, tra Bangalore e Londra.





Piccolo Teatro Strehler - Teatro Scienza Lab (Largo Greppi - M2 Lanza)
Piccolo Teatro Studio (Via Rivoli, 6 – MM2 Lanza)
Informazioni
www.performingts.it  - www.fondazionetronchetti.it  - www.piccoloteatro.org 
Prenotazioni: tel. 02 42440945 – 02 72333265

Teatro Scienza - Al Piccolo Teatro Strehler dal 7 al 9 novembre

Viaggio di un matematico indiano

Simon McBurney e la compagnia inglese Complicite
mettono in scena A disappearing number

A Disappearing Number racconta la vita e il mistero di Srinivasa Ramanujan, il “Mozart della matematica”, genio autodidatta vissuto tra XIX e XX secolo, tra Bangalore e Londra. Lo spettacolo, scritto e diretto da Simon Mc Burney per la compagnia Complicite, attraversa tre continenti, epoche e storie diverse, per tracciare un provocatorio modello matematico sull’incontenibile desiderio di conoscenza dell’essere umano.

La storia
Indiano Tamil, Ramanujan nacque nel 1887 da una famiglia di brahamini ortodossi e manifestò un precocissimo talento per la matematica. La miseria della famiglia lo costrinse ad abbandonare gli studi e ad impiegarsi nella Ragioneria di Stato. Nel 1913, mandò una lettera a tre professori di Cambridge, tra cui G.H. Hardy, includendovi una lunga lista di teoremi che si dichiarò in grado di dimostrare. Solo Hardy fu colpito dal genio di Ramanujan e si adoperò per accoglierlo a Cambridge.
L’esperienza risultò del tutto negativa: “a Cambridge – spiega Simon Mc Burney – Ramanujan era un brahamino in mezzo a cristiani, un vegetariano tra carnivori, ma soprattutto un matematico intuitivo tra empiristi”. Contratta la tubercolosi, tornò in India e morì nel 1920 a 32 anni. Hardy scrisse in seguito “Conoscere Ramanujan fu l’unico episodio romantico della mia intera esistenza”.

Lo spettacolo
Nello spettacolo si intrecciano due piani narrativi: quello della relazione tra i due matematici, all’epoca della prima Guerra Mondiale, e l’altro, ambientato a Londra, ai giorni nostri, dove Alex, indoamericano che lavora in Borsa, è sedotto dall’intelligenza e dal mistero della moglie Ruth, matematica che studia la vita e l’opera di Ramanujan e ne segue le tracce fino in India dove troverà la morte. Cento anni prima Ramanujan aveva fatto lo stesso viaggio, con il medesimo finale, ma in senso contrario.
Nascoste tra le pieghe dello spettacolo giacciono domande senza risposta: sulla matematica e sulla bellezza; sull’immaginazione e la natura dell’infinito, su ciò che continuamente fluisce e ciò che è fermo; sul modo in cui siamo legati al passato e lo sguardo che gettiamo sul futuro; cosa significa creare? Cosa significa amare? Tutti guardiamo. Chi riesce a vedere?

La metafora
“Parallelismi e convergenze – scrive Michael Billington su The Guardian - ci ricordano che tutto è connesso a tutto, secondo la massima di Hardy per cui ‘un matematico, come un poeta o un pittore, è un creatore di modelli’. L’idea che attraversa lo spettacolo è che la matematica offre una metafora dell’universo tanto quanto ne offre un’interpretazione razionale… Lontano dall’essere freddo calcolo, la matematica è bellezza e passione ma anche ossessione interiore che può arrivare a consumarci. Tutti i concetti sono espressi, con il consueto impeto di Complicite, dai nove energici componenti della compagnia e dalle scene di Michael Levine. Uno schermo rotante ci sposta velocemente da Chennai a Cambridge. Un letto con lenzuolo bianco evoca la Groenlandia vista dal finestrino di un aereo…”

La compagnia
Fondata nel 1983 da Simon Mc Burney, Annabel Arden e Marcello Magni, Complicite è un ensemble di attori e artisti. Guidata da Simon Mc Burney, regista, attore e scrittore, vanta nel proprio repertorio una quarantina di spettacoli, tra classici e contemporanei, con titoli che vanno da Shakespeare a Brecht a Durrenmatt, e testi scritti dai membri della compagnia. Trasversale ai generi, Complicite annovera prestigiose collaborazioni musicali, con i Pet Shop Boys e l’Emerson String Quartet.
La continua integrazione di testo recitato, musica, suono e immagini, fa degli spettacoli di Complicite delle performance uniche. A Milano, al Teatro Strehler, hanno ottenuto grandissimo successo con Misura per misura di Shakespeare, nel novembre 2005. Marcello Magni e Jos Houben, della compagnia Complicite, sono stati protagonisti dell’ultimo spettacolo di Peter Brook Fragments, proposto al Teatro Studio nel dicembre 2007.


Il regista
Simon McBurney ha studiato a Cambridge e si è perfezionato a Parigi. Cofondatore e direttore artistico di Complicite ha ideato, diretto e interpretato più di 30 produzioni di questa compagnia, tra cui La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht (allestito a New York, con Al Pacino), Misura per misura di Shakespeare, A Minute Too Late, uno dei testi più esilaranti del teatro contemporaneo britannico, Strange Poetry (creato per la Los Angeles Philarmonic Orchestra), The Elephant Vanishes (co-prodotto con il Setagaya Public Theatre di Tokyo). Come attore, Simon ha recitato in teatro, alla radio, al cinema e in TV. Tra i film cui ha partecipato, Il mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton, The Manchurian Candidate di Jonathan Demme, Friends with Money di Nicole Holofcener, L’ultimo re di Scozia di Kevin MacDonald e La bussola d’oro di Chris Weitz.



Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 7 al 9 novembre 2008
Complicite
A Disappearing Number
ideato e diretto da Simon McBurney
musica Nitin Sawhney
scene Michael Levine
luci Paul Anderson
suono Christopher Shutt
costumi Christina Cunningham
proiezioni Sven Ortel per mesmer
Una coproduzione Complicite con barbicanbite07,
Vienna Festival, Ruhrfestspiele,
Holland festival in associazione
con Theatre Royal Playmouth

foto di scena di Robbie Jack

Orari
venerdì 7 novembre ore 20.30
sabato 8 novembre ore 15 e 19.30
domenica 9 novembre ore 16

Durata: 2 ore

Prezzi: platea euro 38; balconata euro 29,50.
Prezzi speciali su www.piccolocard.it
Biglietteria telefonica 848800304

www.piccoloteatro.org


Milano, 16 ottobre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Al via la stagione junior del Piccolo

I Benvenuti al Piccolo in una nuova veste dal 6 ottobre.
Dal 19 ottobre, viaggio di Arlecchino
intorno al mondo delle maschere.

La Scatola Magica apre le porte ai bambini
con la novità di un teatrino costruito apposta per loro


Al via anche la stagione “junior” 2008/2009 del Piccolo Teatro di Milano con due nuove proposte per i più piccoli. Benvenuti al Piccolo in una veste rinnovata, a partire da lunedì 6 ottobre e Il piccolo mondo delle maschere, viaggio di Arlecchino alla scoperta delle maschere del mondo, da domenica 19 ottobre.

Benvenuti al Piccolo, con il suo modulo consolidato di animazione teatrale e contenuti didattici, condurrà anche quest’anno, sempre grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, i giovani “esploratori” (dai 6 ai 13 anni) alla scoperta della “fabbrica” del teatro. Un “viaggio” che si snoda dal foyer alla sala, dal palcoscenico, alla sartoria, all’attrezzeria del Teatro Strehler. Per rendere ancora più efficace, concreto e ludico il rapporto tra i ragazzi e la “macchina scenica”, da questa stagione, la Scatola Magica del Teatro Strehler ospita un modello praticabile e funzionante di teatro barocco – progettato dalla scenografa Leila Fteita – che, in conclusione della visita, darà l’opportunità di conoscere meglio il funzionamento, i segreti della prospettiva, le macchinerie di un ideale scena “all’italiana”.

Le diverse culture del mondo si incontrano, invece, nel Piccolo mondo delle maschere. Arlecchino e Lisetta, protagonisti della Commedia dell’Arte, trascorrono la vita in un teatrino di marionette dove sono costretti a recitare per un burattinaio. La necessità di ritrovare la loro vera natura e di scoprire cosa c’è oltre quelle quattro mura, li spinge a fuggire. Da qui parte il loro viaggio attraverso il mondo, dove le maschere dei vari paesi diventano le protagoniste, narratrici silenziose di se stesse e del loro significato nelle diverse culture. Il ritmo del racconto, della danza e della vita degli animali in Africa, il gesto del teatro in Oriente, la gioia del carnevale in Sud America. Attraverso questi incontri Arlecchino ritrova frammenti della sua vera identità e ritorna al centro della scena con la ricchezza che viene dal confronto.


LA SCHEDA


Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 6 ottobre 2008 al 9 aprile 2009
Benvenuti al Piccolo – La macchina teatrale
a cura di Tommaso Minniti
con Andrea Coppone, Leila Fteita e Chiara Stoppa
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Intesa Sanpaolo

Orari spettacoli: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15.
Domenica 26 ottobre, ore 10.15 e 11.30: Festa del Teatro, Speciale Benvenuti al Piccolo
Ingresso gratuito
Età consigliata: da 6 a 13 anni
Durata: 1h e ‘10


Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica (largo Greppi – M2 Lanza) – dal 19 ottobre al 20 novembre 2008
Il piccolo mondo delle maschere
lezione spettacolo a cura di Tommaso Minniti e Anna Piletti
regia Tommaso Minniti
scene Leila Ateista
musiche Gianni Bobbio
con Andrea Coppone, Stella Piccioni, Giuseppe Sartori
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Orari spettacoli: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15. Domenica (per le famiglie) ore 11.00. Sabato riposo
Prezzi: posto unico 6 euro
Età consigliata: da 6 a 10 anni
Durata: 1h


Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org


Milano, 4 ottobre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


Il Festival del Teatro d’Europa prosegue il 5 e 6 ottobre
al Teatro Strehler, con l’icona della Swinging London


Marianne Faithfull legge Shakespeare
accompagnata dal violoncello di Vincent Segal



Piccolo Teatro Strehler, domenica 5 e lunedì 6 ottobre: due serate con Marianne Faithfull. Il Festival del Teatro d’Europa prosegue accogliendo l’icona della Swinging London e affidando al suo inconfondibile timbro di voce “sporco” la celebrazione delle particolarissime nozze tra poesia e musica; i versi sono quelli d’amore, immortali, di Shakespeare e la melodia è quella vellutata del violoncello di Vincent Segal. Cantante - per lei Mick Jagger e Keith Richards scrissero As Tears Go By, quando a soli 17 anni iniziò una brillante carriera di solista - ma anche attrice di fama mondiale - basti pensare al successo del recente Irina Palm - Marianne Faithfull interpreta la parte più misteriosa e struggente della produzione shakespeariana. Dei sonetti - in tutto 154 e per la maggior parte (126) indirizzati a un giovane uomo - l’artista ha scelto una parte solamente, i 26 dedicati a una non meglio identificata Dark Lady (donna bruna). Spiegando le ragioni della sua scelta, la Faithfull dichiara: “Shakespeare è sempre stato il mio ‘amico’, il compagno di strada. Per tutta la vita ho recitato, letto, ascoltato, visto, studiato la sua opera. Ora ho la possibilità di condividere con voi il mio amore per lui e lo faccio attraverso i suoi Sonetti. Ho scelto quelli che si ritengono dedicati ad una “Dark Lady”, una figura misteriosa: non si sa nemmeno, e probabilmente mai si saprà, se fosse un uomo o una donna. Questo li rende universali e accessibili a tutti”.



LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 5 e 6 ottobre 2008, ore 20.30
Marianne Faithfull legge i “Sonetti” di Shakespeare

Marianne Faithfull, voce
Vincent Segal, violoncello
produzione Les visiteurs du soir

Spettacolo in lingua inglese con sovratitoli in italiano

www.mariannefaithfull.org.uk


Prezzi: platea euro 38,00, balconata euro 29,50

Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org

Milano, 1 ottobre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

“Epta”, suite orchestrale per sette musicisti
il 2 e 3 ottobre al Piccolo Teatro Strehler

Nicola Piovani tra musica, matematica e teatro

Fantasia intorno al numero sette con i solisti dell’Orchestra Aracoeli
e le voci di Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti,
Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti

Nicola Piovani mette in musica la matematica. Costruisce, con l’ausilio di sette musicisti, una trama musicale intorno al numero sette. Epta è, infatti, una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti. I movimenti sono scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, un po’ da prim’attore un po’ da comprimario, dialoga con gli altri sei.
“E’ un’opera a cui pensavo da tempo”, spiega Piovani, “un progetto per me talmente impegnativo, anche dal punto di vista emotivo, che lo rimandavo di anno in anno, di mese in mese. Ho incontrato due anni fa il professor Odifreddi e a quell’incontro sono seguiti scambi di lettere e piacevoli chiacchierate, in un clima per me di amichevole soggezione, che mi hanno dato il coraggio di mettere la matita sui pentagrammi”.
“La seduzione del numero sette”, prosegue Piovani, “ha per me qualcosa di indefinibile, ma poco legata alle superstizioni cabalistiche o esoteriche o paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità strettamente matematiche del numero sette, coniugate con la avvincente maestà delle sette porte di Tebe. In questa composizione non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico. Non c’è disciplina metodica nei testi, che in realtà fungono da sottotesti al testo musicale. C’è semmai la ricerca-desiderio di mettere in ordine, sul pentagramma, una passione caotica e senza soluzione, come certi problemi matematici; c’è la voglia di dare suono a quel patema febbrile che spunta ogni volta che cerco di guardare più in là di quello che ci è dato di vedere e di capire – almeno per ora - come nella favola di Sant’Agostino in riva al mare. Epta è insomma, nonostante le apparenze, un’opera autobiografica.”

LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 2 e 3 ottobre 2008, ore 20.30
Epta - Suite strumentale in sette movimenti per sette esecutori di Nicola Piovani
consulenza ai testi Piergiorgio Odifreddi
con i Solisti dell’Orchestra Aracoeli: Alessio Mancini (flauto), Luca Velotti (sassofono/carinetto),
Fabio Ceccarelli (fisarmonica), Eszter Nagypal (violoncello), Andrea Avena (contrabbasso),
Ivan Gambini (percussioni/batteria), Nicola Piovani (pianoforte)
consulenza al suono Fabio Venturi, elementi scenici Maria Rossi Franchi
voci registrate Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo,
Vincenzo Cerami, Gigi Proietti
produzione Compagnia dell'Ambra, organizzazione Just in time srl
ufficio stampa M.o Nicola Piovani, Daniela Bendoni 335 5325675

Prezzi: platea euro 24,50, balconata euro 21,50
Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org
Milano, 30 settembre 2008
_______________

IPNOS

CON LA SCUOLA DI BALLO DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA
COREOGRAFIA: DAVIDE BOMBANA
MUSICHE: RICCARDO NOVA - OLIVIER MESSIAEN
VIOLONCELLO: FRANCESCO DILLON
MRIDANGAM: B.C. MANJUNATH

MILANO, PICCOLO TEATRO DI MILANO TEATRO D’EUROPA - TEATRO STUDIO
2-4 OTTOBRE 2008

COMUNICATO STAMPA

L’Accademia Teatro alla Scala continua la feconda collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano presentando dal 2 al 4 ottobre 2008 al Teatro Studio una nuova creazione, Ipnos, con la coreografia di Davide Bombana e le musiche di Riccardo Nova con gli allievi degli ultimi anni della celebre Scuola di Ballo, diretta da Frédéric Olivieri, coinvolti in un’esperienza formativa di straordinario livello.

Ipnos è uno spettacolo che trae ispirazione da molteplici sensazioni olfattive che rimandano a tutta una serie di suggestioni e percezioni, raccolte in una sequenza di quadri.
Davide Bombana nella sua coreografia ha voluto restituire, seppure in maniera astratta, queste sensazioni, sottolineando la sensualità legata all’olfatto come senso connesso all’attrazione fisica e spirituale. Una sensualità che si esprime e viene animata, sia nelle musiche originali di Riccardo Nova sia nei passi di danza, anche dall’evidente richiamo all’Oriente e ad un mondo che si riconosce per l’intensità dell’afrore delle sue spezie e dei suoi incensi. Scie olfattive che appartengono alla natura rese in atmosfere dilatate e contemplative, che si rispecchiano in alcuni pezzi di Olivier Messiaen, in contrapposizione a ritmi serrati e percussivi che riproducono i miasmi e le nevrosi del mondo d’oggi. Il potere ipnotico di un odore o di un profumo viene infine evocato come elemento scatenante di ricordi di situazioni o persone.
Il suono della mridangam, tamburo bipelle, tradizionale strumento indiano e quello del violoncello si fondono in una partitura, in cui si alternano - fra montaggio digitale e musica dal vivo - elettronica, voce Sufi, percussioni e musica per archi. Seguendo i quadri dello spettacolo, vanno a comporsi delle armonie arcaiche dilatate che, come sottolinea Nova “lasciano ai ballerini lo spazio necessario ad una gestualità lenta e sensuale a cui tuttavia si contrappone la complessità inarmonica del rumore che ormai è parte integrante dell’espressione musicale contemporanea”.

Lo spettacolo, che si avvale dei costumi disegnati e confezionati dagli allievi del Corso per Scenografi e Costumisti Realizzatori dell’Accademia Teatro alla Scala, va ad affiancare la consueta esibizione istituzionale della Scuola di Ballo, che verrà ospitata al Teatro Strehler dal 4 al 9 aprile 2009.


Giovedì 02 Ottobre 2008 ore 15:00 - 20:30
Venerdì 03 Ottobre 2008 ore 15:00 - 20:30
Sabato 04 Ottobre 2008 ore 15:00 - 19:30

Platea:
Intero € 24,50 - Ridotto card Gio/Anz € 20,00
Balconata:
Intero € 21,50 - Ridotto card Gio/Anz € 17,00

Informazioni e prenotazioni
NUMERO UNICO BIGLIETTERIA 848.800.304
(max 1 scatto urbano da telefono fisso) Per chi chiama dall'estero tel. +39 02.42.41.18.89
lunedì ore 10-18.30; da martedì a sabato 9.45-19.30; domenica 10 -17. festività (solo nei giorni di
spettacolo) 10-17
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Al Piccolo Teatro Strehler, martedì 30 settembre e mercoledì 1 ottobre, ancora in scena il teatro russo

Il Maly Teatr per la prima volta a Milano con due atti unici di Anton Cechov

Dopo il successo del Matrimonio, con la regia di Valery Fokin, andato in scena sabato e domenica, prosegue la “stagione russa”, con il Maly Teatr di Mosca, tra le più prestigiose istituzioni di Russia, per la sua prima visita sulle scene del Piccolo di Milano. Domani (ore 19.30) e mercoledì 1 ottobre (ore 20.30), andranno in scena Una domanda di matrimonio e L’orso, due atti unici di Anton Cechov, un classico nel repertorio del Maly, intrisi di un’ironia leggera, di uno sguardo benevolo sui personaggi e sulle loro debolezze.

In Una domanda di matrimonio si raccontano gli esilaranti tentativi di un proprietario terriero di combinare il matrimonio tra la propria figlia e il padrone della tenuta vicina. Tra equivoci, litigi, terreni contesi, cani da caccia e svenimenti è tutto un andirivieni di proposte, annullamenti, ripensamenti. Alla fine i due si fidanzeranno, ma chissà quale vita coniugale li attenderà…
L’orso è la storia di una bellissima vedova, votata alla memoria del marito defunto, che pure per tutta la vita l’ha tradita e umiliata. Giunge inattesa la visita di un debitore del marito, ma la vedova rifiuta di vederlo. L’uomo crede che l’atteggiamento della vedova sia una posa, per evitare di saldare il conto. La donna reagisce con veemenza alla calunnia e i due finiscono paradossalmente per sfidarsi a duello. Naturalmente tra due temperamenti focosi non potrà che scoppiare l’amore: la vedova non sarà più inconsolabile…


LA SCHEDA


Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 30 settembre e 1 ottobre 2008
Una domanda di matrimonio – L’orso
di Anton Cechov
regia Vitalij Ivanov
Produzione Maly Teatr Mosca
In lingua russa con sovratitoli in italiano


Orari: martedì 30 settembre, ore 19.30 - mercoledì 1 ottobre ore 20.30

Durata un’ora e ’50 compreso intervallo

Prezzi: platea euro 38,00, balconata euro 29,50

Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org

Milano, 29 settembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

“Epta”, suite orchestrale per sette musicisti
il 2 e 3 ottobre al Piccolo Teatro Strehler

Nicola Piovani tra musica, matematica e teatro

Fantasia intorno al numero sette con i solisti dell’Orchestra Aracoeli
e le voci di Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti,
Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti

Nicola Piovani mette in musica la matematica. Costruisce, con l’ausilio di sette musicisti, una trama musicale intorno al numero sette. Epta è, infatti, una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti. I movimenti sono scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, un po’ da prim’attore un po’ da comprimario, dialoga con gli altri sei.
“E’ un’opera a cui pensavo da tempo”, spiega Piovani, “un progetto per me talmente impegnativo, anche dal punto di vista emotivo, che lo rimandavo di anno in anno, di mese in mese. Ho incontrato due anni fa il professor Odifreddi e a quell’incontro sono seguiti scambi di lettere e piacevoli chiacchierate, in un clima per me di amichevole soggezione, che mi hanno dato il coraggio di mettere la matita sui pentagrammi”.
“La seduzione del numero sette”, prosegue Piovani, “ha per me qualcosa di indefinibile, ma poco legata alle superstizioni cabalistiche o esoteriche o paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità strettamente matematiche del numero sette, coniugate con la avvincente maestà delle sette porte di Tebe. In questa composizione non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico. Non c’è disciplina metodica nei testi, che in realtà fungono da sottotesti al testo musicale. C’è semmai la ricerca-desiderio di mettere in ordine, sul pentagramma, una passione caotica e senza soluzione, come certi problemi matematici; c’è la voglia di dare suono a quel patema febbrile che spunta ogni volta che cerco di guardare più in là di quello che ci è dato di vedere e di capire – almeno per ora - come nella favola di Sant’Agostino in riva al mare. Epta è insomma, nonostante le apparenze, un’opera autobiografica.”

LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 2 e 3 ottobre 2008, ore 20.30
Epta - Suite strumentale in sette movimenti per sette esecutori di Nicola Piovani
consulenza ai testi Piergiorgio Odifreddi
con i Solisti dell’Orchestra Aracoeli: Alessio Mancini (flauto), Luca Velotti (sassofono/carinetto),
Fabio Ceccarelli (fisarmonica), Eszter Nagypal (violoncello), Andrea Avena (contrabbasso),
Ivan Gambini (percussioni/batteria), Nicola Piovani (pianoforte)
consulenza al suono Fabio Venturi, elementi scenici Maria Rossi Franchi
voci registrate Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo,
Vincenzo Cerami, Gigi Proietti
produzione Compagnia dell'Ambra, organizzazione Just in time srl
ufficio stampa M.o Nicola Piovani, Daniela Bendoni 335 5325675

Prezzi: platea euro 24,50, balconata euro 21,50
Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org
Milano, 25 settembre 2008
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Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

“Prima della prima”: in Scatola Magica
sabato 27 settembre, ore 18

“Gogol e Cechov: piccoli capolavori sconosciuti” Valery Fokin e Fausto Malcovati
incontrano il pubblico


Ingresso libero fino a esaurimento posti


La prima rappresentazione del Matrimonio di Nikolaij Gogol, sabato 27 settembre, sarà preceduta da un incontro aperto al pubblico sul tema “Gogol e Cechov: piccoli capolavori sconosciuti”. Nello spazio della Scatola Magica del Teatro Strehler, alle ore 18.00, Fausto Malcovati, docente di Storia del Teatro Russo all’Università Statale di Milano, metterà a confronto i due grandi drammaturghi del teatro russo dell’800.
Sarà presente Valery Fokin, regista dello spettacolo e direttore del Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo, già ospite del Piccolo nella scorsa stagione con Il revisore. L’incontro, promosso dal Piccolo Teatro di Milano e dall’Associazione Italia-Russia, è a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Subito dopo, alle ore 19.30, andrà in scena lo spettacolo con replica domenica 28 settembre, alle ore 16.00.
La “parentesi russa” nella stagione internazionale del Piccolo continua martedì 30 settembre (ore 19.30) e mercoledì 1 ottobre (ore 20.30), con il Maly Teatr di Mosca, tra le più prestigiose istituzioni di Russia, per la sua prima visita sulle scene del Piccolo di Milano con due atti unici di Anton Cechov - un classico del suo repertorio - Una domanda di matrimonio e L’orso.


Milano, 25 settembre 2008

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IPNOS

CON LA SCUOLA DI BALLO DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA
COREOGRAFIA: DAVIDE BOMBANA
MUSICHE: RICCARDO NOVA - OLIVIER MESSIAEN
VIOLONCELLO: FRANCESCO DILLON
MRIDANGAM: B.C. MANJUNATH

MILANO, PICCOLO TEATRO DI MILANO TEATRO D’EUROPA - TEATRO STUDIO
2-4 OTTOBRE 2008

COMUNICATO STAMPA

L’Accademia Teatro alla Scala continua la feconda collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano presentando dal 2 al 4 ottobre 2008 al Teatro Studio una nuova creazione, Ipnos, con la coreografia di Davide Bombana e le musiche di Riccardo Nova con gli allievi degli ultimi anni della celebre Scuola di Ballo, diretta da Frédéric Olivieri, coinvolti in un’esperienza formativa di straordinario livello.

Ipnos è uno spettacolo che trae ispirazione da molteplici sensazioni olfattive che rimandano a tutta una serie di suggestioni e percezioni, raccolte in una sequenza di quadri.
Davide Bombana nella sua coreografia ha voluto restituire, seppure in maniera astratta, queste sensazioni, sottolineando la sensualità legata all’olfatto come senso connesso all’attrazione fisica e spirituale. Una sensualità che si esprime e viene animata, sia nelle musiche originali di Riccardo Nova sia nei passi di danza, anche dall’evidente richiamo all’Oriente e ad un mondo che si riconosce per l’intensità dell’afrore delle sue spezie e dei suoi incensi. Scie olfattive che appartengono alla natura rese in atmosfere dilatate e contemplative, che si rispecchiano in alcuni pezzi di Olivier Messiaen, in contrapposizione a ritmi serrati e percussivi che riproducono i miasmi e le nevrosi del mondo d’oggi. Il potere ipnotico di un odore o di un profumo viene infine evocato come elemento scatenante di ricordi di situazioni o persone.
Il suono della mridangam, tamburo bipelle, tradizionale strumento indiano e quello del violoncello si fondono in una partitura, in cui si alternano - fra montaggio digitale e musica dal vivo - elettronica, voce Sufi, percussioni e musica per archi. Seguendo i quadri dello spettacolo, vanno a comporsi delle armonie arcaiche dilatate che, come sottolinea Nova “lasciano ai ballerini lo spazio necessario ad una gestualità lenta e sensuale a cui tuttavia si contrappone la complessità inarmonica del rumore che ormai è parte integrante dell’espressione musicale contemporanea”.

Lo spettacolo, che si avvale dei costumi disegnati e confezionati dagli allievi del Corso per Scenografi e Costumisti Realizzatori dell’Accademia Teatro alla Scala, va ad affiancare la consueta esibizione istituzionale della Scuola di Ballo, che verrà ospitata al Teatro Strehler dal 4 al 9 aprile 2009.


Giovedì 02 Ottobre 2008 ore 15:00 - 20:30
Venerdì 03 Ottobre 2008 ore 15:00 - 20:30
Sabato 04 Ottobre 2008 ore 15:00 - 19:30

Platea:
Intero € 24,50 - Ridotto card Gio/Anz € 20,00
Balconata:
Intero € 21,50 - Ridotto card Gio/Anz € 17,00

Informazioni e prenotazioni
NUMERO UNICO BIGLIETTERIA 848.800.304
(max 1 scatto urbano da telefono fisso) Per chi chiama dall'estero tel. +39 02.42.41.18.89
lunedì ore 10-18.30; da martedì a sabato 9.45-19.30; domenica 10 -17. festività (solo nei giorni di
spettacolo) 10-17
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Due eccezionali appuntamenti
al Teatro Strehler, dal 27 settembre all’1 ottobre 2008

Da Gogol a Cechov,
al Piccolo è di scena il teatro russo


L’ Alexandrinsky di San Pietroburgo
celebra i 200 anni dalla nascita di Gogol.
Il Maly Teatr di Mosca per la prima volta a Milano

Sabato 27 settembre, incontro con Fausto Malcovati
sui due grandi drammaturghi russi

Al Piccolo è di scena il teatro russo, con due eccezionali appuntamenti. Sabato 27 (ore 19.30) e domenica 28 settembre (ore 16), il Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo e il suo direttore, Valery Fokin, portano in scena, dopo Il revisore, ospitato nella scorsa stagione, un altro classico di Nikolaij Gogol, Il matrimonio. Martedì 30 settembre (ore 19.30) e mercoledì 1 ottobre (ore 20.30), per la sua prima visita sulle scene del Piccolo di Milano, il Maly Teatr di Mosca, tra le più prestigiose istituzioni di Russia, sceglie invece, con due atti unici - Una domanda di matrimonio e L’orso - un classico del suo repertorio, Anton Cechov.

Sabato 27 settembre, alle ore 18, nello spazio della Scatola Magica (Teatro Strehler), Fausto Malcovati, docente di Storia del Teatro Russo all’Università Statale di Milano, apre la “parentesi russa” con un incontro aperto al pubblico (ingresso libero fino a esaurimento posti), dal titolo “Gogol e Cechov: piccoli capolavori sconosciuti”, nel quale metterà a confronto i due grandi drammaturghi del teatro russo dell’800.
L’incontro è promosso dal Piccolo Teatro di Milano e dall’Associazione Italia-Russia.

Centocinquantacinque anni fa Il matrimonio conosceva la sua ‘prima’ al Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo. Oggi torna in scena nella lettura moderna e insieme filologica di Fokin. “E’ un testo molto sottile, tenero, incredibilmente toccante, e allo stesso tempo infinitamente divertente”: così il direttore del prestigioso teatro pietroburghese presenta la commedia che ha scelto per celebrare i duecento anni dalla nascita di Nikolaij Gogol (1809-1852). “Un testo”, prosegue Fokin, “a più strati, ricco di sfumature. Gogol è un autore estremamente raffinato, che ci parla di persone e non di caricature. Sta a noi coglierne tutta la ricchezza”.
Uno scapolo impenitente sta per cedere alla tentazione di prender moglie, sollecitato in questo senso da un amico e da una mezzana. La scelta cade sulla giovane figlia di un mercante, anche lei accompagnata a un matrimonio per il quale pare proprio non sentire particolare interesse…
Gogol mette in ridicolo tutta l’ipocrisia dei matrimoni combinati e del condizionamento sociale che impone a uomini e donne di convolare, sempre e comunque, a giuste nozze, anche quando gli individui, per temperamento, non siano affatto adatti alla vita di coppia.
La regia di Fokin sottolinea il conflitto tra la libertà individuale, il desiderio di vivere al di sopra delle convenzioni e l’assurdo carosello in cui i due protagonisti, loro malgrado, si trovano coinvolti.
“In questa commedia – conclude scherzosamente Fokin – è presente un altro tema che personalmente mi riguarda da vicino : il desiderio di trovare il proprio divano, Cosa intendo dire? Il divano non è solo un arredo confortevole, ma una parte di ciascuno di noi, un territorio privato, una piccola patria, se volete”.

Da Gogol a Cechov: del grande autore russo il teatro di Mosca privilegia due atti unici intrisi di un’ironia leggera, di uno sguardo benevolo sui personaggi e sulle loro debolezze.
In Una domanda di matrimonio si raccontano gli esilaranti tentativi di un proprietario terriero di combinare il matrimonio tra la propria figlia e il padrone della tenuta vicina. Tra equivoci, litigi, terreni contesi, cani da caccia e svenimenti è tutto un andirivieni di proposte, annullamenti, ripensamenti. Alla fine i due si fidanzeranno, ma chissà quale vita coniugale li attenderà…
L’orso è la storia di una bellissima vedova, votata alla memoria del marito defunto, che pure per tutta la vita l’ha tradita e umiliata. Giunge inattesa la visita di un debitore del marito, ma la vedova rifiuta di vederlo. L’uomo crede che l’atteggiamento della vedova sia una posa, per evitare di saldare il conto. La donna reagisce con veemenza alla calunnia e i due finiscono paradossalmente per sfidarsi a duello. Naturalmente tra due temperamenti focosi non potrà che scoppiare l’amore: la vedova non sarà più inconsolabile…


LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 27 e 28 settembre 2008
Il matrimonio
di Nikolaij Gogol, regia Valery Fokin
scene e costumi Alexandr Borovsky
musica Leonid Desyatnikov, direttore musicale/assistente alla regia Ivan Blagoder
luci Damir Ismagilov, arti figurative Alexey Miroshnichenko
con (in ordine di locandina) Natalia Panina, Kira Kreilis-Petrova, Maria Kuznetsova, Igor Volkov,
Dmitry Lysenkov, Pavel Yurinov, Andrey Matykov, Valentin Zakharov, Yulia Sokolova,
Arkady Volgin, Svyatoslav Chereshnichenko, Ivan Parshin, Galina Yegorova
Produzione Teatro Alexandrinsky, San Pietroburgo
Tournée patrocinata dal Ministero della Cultura della Federazione Russa
In lingua russa con sovratitoli in italiano

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 30 settembre e 1 ottobre 2008
Una domanda di matrimonio – L’orso
di Anton Cechov
regia Vitalij Ivanov
Produzione Maly Teatr Mosca
In lingua russa con sovratitoli in italiano


Orari:
sabato 27 settembre, ore 19.30
domenica 28 settembre, ore 16
martedì 30 settembre, ore 19.30
mercoledì 1 ottobre ore 20.30

Prezzi: platea euro 38,00, balconata euro 29,50

Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org
Milano, 22 settembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Il Festival del Teatro d’Europa apre la stagione del Piccolo
con il Balletto di Maribor, al Teatro Strehler, il 23 e 24 settembre

Radio & Juliet: Shakespeare
sulle punte, a ritmo di rock


E’ il Festival del Teatro d’Europa ad aprire la stagione 2008/2009 del Piccolo, martedì 23 e mercoledì 24 settembre. Il Balletto di Maribor - una delle realtà più vivaci e degne di nota del panorama teatrale sloveno e dell’est europeo - con il suo Radio & Juliet, intrigante alchimia di sacro e profano, porta nella cornice del Piccolo Teatro Strehler un inedito Shakespeare sulle punte, ma a ritmo rock.
Il gioco di parole del titolo lega l’opera del Bardo, la più famosa storia d’amore di tutti i tempi, alla musica dei Radiohead, una della band di maggior successo della scena rock inglese contemporanea e alternativa, sulle cui note Edward Clug, ballerino e direttore della Compagnia, ha creato la sua coreografia.
Un accostamento spregiudicato ma “autorizzato” dal precedente cinematografico del Romeo + Juliet di Baz Luhrmann che nel 1996 lanciò i giovanissimi Leonardo Di Caprio e Claire Danes e per il quale i Radiohead composero parte della colonna sonora.
Radio & Juliet racconta l’immortale storia da una nuova angolazione visuale, come in un flashback cinematografico, partendo dalla tragica fine. Spiega Edward Clug: “Il punto di partenza è il momento in cui Giulietta vede Romeo morto al suo fianco; ad essere precisi, la storia evolve a ritroso, come una sorta di retrospettiva di un amore non realizzato. In ogni caso”, aggiunge scherzosamente, “tutti i personaggi e le situazioni nel nostro spettacolo sono fittizi e qualsiasi somiglianza con il Romeo e Giulietta di Shakespeare è… intenzionale, non una coincidenza”.
Il ritmo dello spettacolo è quello della contemporaneità, incalzante e meccanico, aggressivo ed essenziale; così i gesti, i movimenti dei ballerini sul palcoscenico, così la musica che racconta di disperazione e solitudine.


LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 23 e 24 settembre 2008
Radio & Juliet
Balletto di Maribor
ideazione e coreografia Edward Clug, musica Radiohead
scene Marko Japelj, costumi Leo Kulas, luci Andrei Hajdinjak
ballerini: Tijuana Krizman, Sergiu Moga, Gaj Zmavc
Edward Clug, Tiberiu Marta, Matjaz Marin, Demetrius King
in collaborazione con ATER e 6-prime



Orari: martedì 23 settembre, ore 19.30 e mercoledì 24 settembre ore 20.30

Prezzi: platea euro 38,00, balconata euro 29,50
Durata 1 ora senza intervallo

Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
www.piccoloteatro.org

Milano, 18 settembre 2008
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it


COMUNICATO STAMPA


Maschere di sala del Piccolo Teatro: nota della Direzione


La Direzione del Piccolo Teatro di Milano, in riferimento a notizie d’agenzia sulla vicenda delle maschere di sala, precisa: “Il confronto con le organizzazioni sindacali sull’affidamento esterno del servizio di maschere di sala – come peraltro previsto dal contratto collettivo – è iniziato più di un anno fa nelle sedi e con modalità e tempi previsti. Alla fine di questo percorso e senza alcuna forzatura il Consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro ha deliberato all’unanimità di affidare a una cooperativa esterna il servizio di maschere di sala garantendo la qualità nell’accoglienza degli spettatori e proseguendo nell’azione di doveroso contenimento dei costi generali di gestione, per indirizzare sempre più investimenti nella capacità e nella stabilità delle attività di palcoscenico.
Le “maschere” hanno avuto sinora contratti stagionali “a chiamata”, con scadenza annuale.
L’affidamento del servizio a una cooperativa, nel settore da oltre 20 anni – di cui si avvale tra gli altri il Conservatorio di Milano – prevede l’assunzione a tempo indeterminato, in qualità di soci, con tutte le garanzie e gli istituti contrattuali di settore. La cooperativa, per contratto, si è impegnata a dare il diritto di precedenza all’assunzione di tutti i 47 giovani – in gran parte studenti – che hanno lavorato al Piccolo nella stagione 2007-2008. Il Piccolo Teatro, dunque, non lascia a casa nessuno”.


Milano, 5 settembre 2008
Grazie a http://www.milanofilmfestival.it/
____Milano Film Festival - tredicesima edizione
dal 12 al 21 settembre, presso il Piccolo Teatro, il Teatro Dal Verme,
Parco Sempione



Concorso Internazionale Lungometraggi e Cortometraggi



Un'attività capillare di ricerca, di promozione e di scoperta. Un lavoro di contatto con le case di produzione, le scuole di cinema, i festival di tutto il mondo. Un Bando di Concorso che da tredici anni raccoglie il meglio della produzione giovane indipendente internazionale. Un percorso di visione attraverso oltre 3200 lungometraggi e cortometraggi (1000 in più rispetto all'anno scorso), iscritti ai due Concorsi Internazionali della tredicesima edizione del Milano Film Festival, a Milano dal 12 al 21 settembre. Fra sorprendenti scoperte e piacevoli conferme, la giuria selezionatrice comunica la selezione finale di 10 lungometraggi e 48 cortometraggi, in concorso quest'anno.

Fra i lungometraggi sette opere prime, due documentari, dieci anteprime italiane da nove paesi diversi. Registi giovani (il più "vecchio" ha 41 anni), alcuni già conosciuti dal pubblico del Milano Film Festival, altri già apprezzati nei festival internazionali di cinema, ora, per la prima volta, in Italia: dieci lungometraggi che rappresentano un viaggio alla scoperta del cinema giovane, d'autore, indipendente. A decretare il Premio Miglior Lungometraggio 2008 sarà una giuria composta da personaggi eterogenei, provenienti dal panorama culturale italiano: l'attore e scrittore Filippo Timi, la scrittrice Silvia Ballestra, la montatrice Carlotta Cristiani, il regista Alessandro Piva e il leader degli Afterhours Manuel Agnelli.

Dieci giovani autori fra cui Anna Melikyan, regista russa nata in Azerbaijan, che con il suo lungometraggio Mermaid, racconta la fiaba metropolitana della sirena Alisa, in un mondo sospeso, al confine tra immaginazione sfrenata e realismo metropolitano. Come i due documentari dalla Repubblica Ceca (Peace With Seals di Miloslav Novak e Lost Holiday di Lucie Králová), simbolo forse della nascita di una nuova poetica, una nuova generazione di autori, pieni di talento, provenienti da un paese poco conosciuto. O come il giovanissimo regista cinese (26 anni) Weng Shou-ming, che con Fujian Blue descrive gli eccessi e i vizi della Cina contemporanea, senza indugiare né spettacolarizzare, testimoniando come le lanterne rosse siano state sostituite ormai da luci al neon.


Per il Concorso Cortometraggi sono invece 48 le opere che si contendono il premio, assegnato quest'anno da una delegazione del BFI - British Film Institute, una della più prestigiosa istituzioni cinematografiche. Una selezione di opere di registi giovani, provenienti da paesi poco conosciuti, che rappresentano un cinema di qualità affrontando tematiche e generi diversi, rispecchiando la vivacità produttiva di una nuova generazione di autori.
Film da 23 paesi differenti (fra cui Canada, Finlandia, Taiwan, Islanda, Argentina e Lituania); solo 13 registe donne, fra cui una ventenne francese (la più giovane del festival); 8 registi al di sotto dei 25 anni; tematiche molto varie, come i supporti utilizzati e generi presentati (documentario, mockumentary, biografie, opere di videoarte, opere di videodanza, videoclip, film d'animazione); presenza massiccia di opere francesi (9 film) e inglesi (8 film), presenza importante per i paesi dell'est Europa (Ungheria, Polonia, Repubblica Slovacca), presenza quasi nulla di film italiani (2 film), nonostante sia stato il paese con più film iscritti.

_________CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Milano Film Festival - tredicesima edizione



8/9, by Marco Gernone, Italy, 2007, 13’, miniDV
The Announcer, by Pilvi Takala, Finland, 2007, 5’, miniDV
Bræðrabylta (Wrestling), by Grímur Hákonarson, Iceland, 2007, 20’, 16mm
La ceguera del bosque (The Blindness of the Woods), by Martin Jalfen and Javier Lourenço, Argentina, 2008, 11’, 16mm
Death by Scrabble, by Katie Steed, UK, 2007, 6’, DVD
Debajo (Under), by Dominga Sotomayor, Chile, 2007, 17’, HD
Entre chiens et loups (Between Dogs and Wolves), by Jean-Gabriel Périot, France, 2007, 29’, 16mm
Farkasember (Werewolf), by Márton Vécsei, Hungary, 2007, 13’, 35mm
The Girls, by Sebastian Godwin, UK, 2007, 10’, HD
Gralloch, by Henry Coombes, UK, 2007, 6’, HD
Gravity, by Nicolas Provost, Belgium, 2007, 6’, DVD
A hangya és a tücsök (The Ant and the Cicada), by László Csáki, Hungary, 2007, 10’, 35mm
Haze, by Anthony Chen, Singapore, 2008, 14’, Super16mm
Un hombre tranquilo (A Quiet Man), by Arantzazu Gomez Bayon, Spain, 2007, 12’, 35mm
Lauberhornrennen im Sommer (Downhill Skiing In Summer), by Daniel Zimmermann, Switzerland, 2007, 5’, Digital Beta
Le jour de gloire (The Day of Glory), by Bruno Collet, France, 2007, 7’, HD
Une leçon particulière (A private lesson), by Raphaël Chevènement, France, 2007, 10’, 35mm
La maison en petits cubes (The House of Small Cubes), by Kunio Kato, Japan, 2008, 12’, DVD
Monsieur Cok, by Franck Dion, France, 2008, 10’, HD
Motion Studies #97: Inertia, by Jake Mahaffy, USA, 2007, 1’, 35mm Netherland Dwarf, by David Michôd, Australia, 2008, 15’, 35mm Nous (Us), by Olivier Hems, France, 2008, 11’, 35mm Oh great, now look what happened, by Tijmen Hauer and Gerbrand Burger, Netherlands, 2007, 4’, 35mm
Operator, by Matthew Walker, UK, 2007, 2’, Beta Pour de Vrai (For Real), by Blandine Lenoir, France, 2007, 12’, 35mm Qualcosa di mai visto (Something never seen before), by Antonio Zucconi, Italy, 2008, 6’, DV



El reloj (The Watch), by Marco Berger, Argentina, 2008, 15’, 16mm
Ripple, by Paul Gowers, UK, 2008, 18’, 16mm
September, by Esther May Campbell, UK, 2008, 21’, HD
She Walkes Calmly Disappearing Into The Darkness, by Malik Hassan Sayeed, USA, 2008, 10’, 35mm
Sid, by Nolwenn Lemesle, France, 2007, 18’, Super16mm
Smáfuglar (Two Birds), by Rúnar Rúnarsson, Iceland, 2008, 15’, 35mm Socket, by Patricio García, Argentina, 2007, 10’, miniDV Solos (Alone), by David Cobo Díaz, Spain, 2007, 9’, DVD Styri (Four), by Ivana Sebestova, Slovak Republic, 2007, 16’, NEFF sequence Taxi Wala, by Lola Frederich, France, 2007, 16’, 16mm Terminus, by Trevor Cawood, Canada, 2007, 8’, DV The Unbearable Whiteness of Being, by Faisal Aziz, UK, 2007, 10’, DV La théorie des ensembles, by Juliette Hamon Damourettes, Jao Eka M'Changama and Marc Hericher, Francia, 2007, 4’, DVD Tomorrow, by Johanna Lecklin, Finland, 2007, 4’, miniDV Trip, by Harry Wootliff, UK, 2007, 15’, 16mm Vertigo Rush, by Johann Lurf, Austria, 2007, 19’, HD Vld-n11, Dovilë Sarutytë, Lithuania, 2008, 8’, DvCam Was übrig bleibt (Left Behind), by Fabian Daub and Andreas Gräfenstein, Poland, Germany, 2008, 16’, DvCam Was weiss der Tropfen davon (What Would the Drop Know About That?), by Jan Zabeil, Germany, 2007, 12’, 16mm Waterfront Villa Bonita, by Lou Yi-an, Taiwan, 2007, 24’, 35mm What´s next?, by Claudia Roethlin and Adrian Flueckiger, Switzerland, 2007, 4’, digital spiegelreflex Za horyzont (Beyond the Horizon), by Kuba Czekay, Poland, 2007, 32’, 16mm

_________CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
Milano Film Festival - tredicesima edizione



Ainda orangotangos (Still Orangutans) di Gustavo Spolidoro, Brasile, 2007, 35mm, 81' Dal Brasile uno spericolato film girato in un unico piano sequenza. Otto storie che si scontrano, al limite del surreale.
El asesino entre nosotros (The Murderer Among Us) di Daniel Benavides, Cile, 2007, DV, 83' Un film cileno, scritto da una classe di ragazzi. Un omicidio, molti possibili colpevoli. Un noir freddo, secco, disilluso.
Ballast di Lance Hammer, USA, 2008, 35mm, 96' Un intenso dramma dai toni neri dal profondo sud degli States. Girato con attori non-professionisti, in concorso a Berlino.
De Ofrivilliga (Involuntary) di Ruben Östlund, Svezia, 2008, 35mm, 98' Dal Certain Regard di Cannes l'opera prima di un regista già in concorso al Milano Film Festival. Storie che si intrecciano nell'alienata estate svedese. Jin bi hui huang (Fujian Blue) di Weng Shou-ming, Cina, 2007, 35mm, 91' Opera prima di un ventiseienne regista cinese che si interroga sullo stato della Cina contemporanea. Lassú Tükör (Slow Mirror) di Igor e Ivan Buharov, Ungheria, 2007, 35mm, 86' I Ciprì e Maresco di Budapest al primo lungo di finzione. Stralunata e malinconica storia di un uomo a cui un'operazione alla lingua va molto, molto male…

Mír s tuleni (Peace With Seals) di Miloslav Novak, Repubblica Ceca/Italia, 2007, 16mm, 86' Il primo film al mondo sulla foca monaca. Un folle viaggio alla scoperta del perchè gli uomini hanno sostituito le foche nel loro stadio evolutivo.
Rusalka (Mermaid) di Anna Melikyan, Russia, 2007, 35mm, 115' La fiaba metropolitana della sirena Alisa, che a sei anni smette di parlare, e a 18 lascia il mare per andare a Mosca. Il nuovo film di Anna Melikian, che ha aperto Panorama a Berlino.
La sangre brota (Blood Appears) di Pablo Fendrik, Argentina/Francia/Germania, 2008, 35mm, 100' I soldi possono essere sporchi anche in famiglia. Il talento argentino di Pablo Fendrik, per la sua prima italiana.

Ztracená dovolená (Lost Holiday) di Lucie Králová, Repubblica Ceca/Cina/Svezia, 2007, 35mm, 84' Un detective documentary alla ricerca di sei uomini cinesi. Una valigia ritrovata in Svezia. Sospetti, ricostruzioni, televisioni.

Presentazione
LEGENDA SALE Piccolo Teatro Strehler Largo Greppi – 20121 Milano (MM2 Lanza) Accesso disabili Piccolo Teatro Studio Via Rivoli 2 – 20121 Milano (MM2 Lanza) Accesso disabili Piccolo Teatro Grassi Via Rovello 2 – 20121 Milano (MM1 Cordusio) Chiuso per lavori di ristrutturazione e restauro PREZZI Biglietti da 21,50 euro a 38 euro; riduzioni giovami e anziani da 17 a 22 euro; bambini da 6 a 8 euro. Abbonamenti da 55 euro a 114 euro. Per le ‘iniziative e collaborazioni’ fare riferimento ai siti internet e telefoni indicati INFO Biglietteria telefonica 848.800.304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana) Dall’estero +39 02 42411889 www.piccoloteatro.org; per acquistare i biglietti www.piccolocard.it info@piccoloteatro.org STAGIONE 2008/2009 PRODUZIONI FESTIVAL OSPITALITÁ LE TOURNÉE ALL’ESTERO PICCOLO EDUCATIONAL INIZIATIVE E COLLABORAZIONI PRODUZIONI NUOVA PRODUZIONE Teatro Strehler, 21 ottobre (prima per la stampa 25 ott.)-16 novembre 2008 / 9-23 gennaio 2009 William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Luca Ronconi REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Ringhiera, 22 – 27 ottobre 2008 / Teatro Studio, 2 – 21 dicembre 2008 Brecht/Sastre, La storia della bambola abbandonata, Giorgio Strehler NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 27 gennaio (prima per la stampa 28 gennaio) -18 febbraio 2009 Jean-Luc Lagarce, I pretendenti, Luca Ronconi NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 4 febbraio (prima per la stampa 8 febbraio) – 1 marzo 2009 Giulio Giorello/Luca Boschi, Darwin… tra le nuvole, Stefano de Luca NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 10 marzo (prima per la stampa 11 marzo) – 1 aprile 2009 Tessitore/Tieck, Il gatto con gli stivali-Una recita interrotta, Rifici NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 18 marzo – 9 aprile 2009 Jean-Luc Lagarce, Giusto la fine del mondo, Luca Ronconi REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Studio, 15 aprile – 10 maggio 2009 Carlo Goldoni, Arlecchino servitore di due padroni, Giorgio Strehler NUOVA PRODUZIONE Teatro Strehler, 4 - 24 maggio 2009 Vladimir Majakovskij, La cimice, Serena Sinigaglia Teatro Strehler, 21 ottobre – 16 novembre 2008 (prima per la stampa 25 ottobre) / 9 – 23 gennaio 2009 Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare traduzione Agostino Lombardo e Nadia Fusini regia Luca Ronconi scene Margherita Palli, costumi Antonio Marras con (in ordine alfabetico, cast in via di definizione) Riccardo Bini, Francesca Ciocchetti, Francesco Colella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Raffaele Esposito, Gianluigi Fogacci, Alessandro Genovesi, Elena Ghiaurov, Melania Giglio, Marco Grossi, Sergio Leone, Giovanni Ludeno, Fausto Russo Alesi produzione Piccolo Teatro di Milano Ronconi porta in scena con un cast di giovani attori uno dei testi più misteriosi e affascinanti di Shakespeare, l’opera che rivela una maggiore libertà di fantasia. Della storia di Titania e Oberon, degli intrighi d’amore di Elena, Lisandro, Ermia e Demetrio, il regista coglie la possibilità di un «testo che si presta a più livelli di lettura, ricco com’è di simboli, allegorie, risvolti psicanalitici. Ma è anche la storia di una iniziazione all’amore: quattro giovani sono alle prese con i misteri del sentimento e della passione. È un’opera adatta a essere interpretata da un gruppo di giovani che scoprono i trucchi del teatro come i loro personaggi restano vittime di quelli dell’amore». I costumi dello spettacolo sono firmati da Antonio Marras, uno degli stilisti più creativi e attesi ad ogni stagione, al crocevia tra moda e arte, tra saperi tradizionali e progettualità contemporanea. Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.00; domenica ore 16. Lunedì riposo. Lunedì 17 e giovedì 20 novembre, mercoledì 14 gennaio, ore 15. Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro – ridotto giovani e anziani platea 20 euro, balconata 17 euro 24 e 26 ottobre 2008 FESTA DEL TEATRO: ingresso 3 euro Teatro Ringhiera, 22 – 27 ottobre 2008 Teatro Studio, 2 – 21 dicembre 2008 Piccolo Teatro di Milano e Teatro Ringhiera presentano La storia della bambola abbandonata di Giorgio Strehler da Alfonso Sastre e Bertolt Brecht regia Giorgio Strehler, ripresa da Andrea Jonasson a cura di Giuseppina Carutti scene e costumi originali Luciano Damiani luci Gerardo Modica musiche Fiorenzo Carpi, a cura di Giulio Luciani movimenti mimici Marise Flach con (in ordine alfabetico, cast in via di definizione) Riccardo Ballerini, Chiara Claudi, Francesco Guidi, Andrea Jonasson, Alberto Onofrietti, Camilla Zorzi produzione Piccolo Teatro di Milano Dopo essere stata rappresentata, nella stagione scorsa, a Milano, Roma, Brindisi e Prato, La storia della bambola abbandonata torna al Piccolo a dicembre, facendo prima tappa, a ottobre, al Teatro Ringhiera, vivace testimonianza di decentramento culturale metropolitano. Nato da un’idea di Strehler, lo spettacolo vede, con Andrea Jonasson, bambini delle elementari preparati attraverso laboratori teatrali. Lo spettacolo pone una domanda fondamentale: le cose sono di chi le ama o di chi le ha ricevute senza aver fatto nulla per conquistarle? Paca e Lolita sono due bambine coetanee. Paca trova nell’immondizia una vecchia bambola, gettata via dalla ricca Lolita. La prende con sé e la ripara. Lolita, indispettita nel vedere il suo vecchio giocattolo tornato come nuovo nelle mani di un’altra ragazzina, rivuole indietro la bambola. Orari Teatro Ringhiera: mercoledì ore 20.30; giovedì, venerdì e lunedì ore 10.30; sabato ore 16 e 20.30; domenica ore 16. Orari Piccolo: martedì, mercoledì e giovedì ore 10.30; venerdì ore 10.30 e 20.30; sabato ore 19.30; domenica ore 16. Lunedì riposo. Martedì 2 dicembre ore 19.30; lunedì 8 dicembre ore 16. Sabato 6 dicembre riposo. Prezzi Teatro Ringhiera: 15 euro; ridotto 10 euro; matinè 5 euro Prezzi Piccolo: platea 24,50 euro, balconata 21,50 euro – ridotto giovani e anziani platea 20 euro, balconata 17 euro – matinè 8 euro. 24-25-26 ottobre 2008 FESTA DEL TEATRO: ingresso 3 euro Teatro Studio, 27 gennaio – 18 febbraio 2009 (prima per la stampa 28 gennaio 2009) I pretendenti di Jean-Luc Lagarce, traduzione Gioia Costa regia Luca Ronconi impianto scenografico a cura di Marco Rossi con (in ordine alfabetico,