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COMUNICAZIONE



Elio e Ute Lemper
al posto dell’Anima buona del Sezuan


In seguito all’annullamento delle repliche di “L’anima buona del Sezuan” (originariamente in calendario dal 2 al 21 febbraio 2010), la programmazione del Teatro Strehler subirà le seguenti variazioni:

dal 2 al 7 febbraio 2009, “Last tango in Berlin”, concerto di Ute Lemper (martedì e sabato ore 19.30, da mercoledì a venerdì ore 20.30, domenica ore 16);

venerdì 19 febbraio (ore 21) e domenica 21 febbraio (ore 16), “Elio e il Jazz da tre soldi” con Elio e il Maestro Enrico Intra con il suo ensemble.

Ricordiamo, infine, che nell’ambito della nuova programmazione, lo spettacolo di John Turturro, “Fiabe Italiane” è stato trasferito dal Teatro Grassi al Teatro Strehler, sempre dal 9 al 14 febbraio con le seguenti variazioni d’orario:
martedì e sabato ore 19,45, da mercoledì a venerdì ore 20.45, domenica ore 16.15.

Milano, 26 gennaio 2010
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it


COMUNICATO STAMPA

Pene d’amor perdute in prima nazionale
dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010

Il Piccolo Teatro Grassi restaurato
inaugura la stagione con Lev Dodin


Uno Shakespeare fresco e divertente firmato
da un grande maestro del teatro, amico del Piccolo

Il grande regista russo Lev Dodin torna a Milano con la più fresca e divertente tra le commedie di Shakespeare, Pene d’amor perdute, in scena, in prima assoluta fuori dalla Russia, al Piccolo Teatro Grassi, dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010. La sede storica di via Rovello 2, completamente rinnovata, era stata aperta alla cittadinanza il 12 dicembre 2009, quarantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana. Con Lev Dodin, direttore del Maly Drama Teatr di San Pietroburgo - teatro ‘gemello’ - e affezionato amico e ospite ininterrotto del Piccolo da quasi vent’anni (nella sala di via Rovello presentò Re Lear nel 2006), il Grassi riprende una programmazione artistica di respiro internazionale, interpretazione concreta del suo ruolo di Teatro d’Europa.
Il maestro russo sceglie un titolo che rivela uno Shakespeare prorompente di vita, abile a giocare con le parole per descrivere l’amore nell’età della giovinezza, un sentimento pieno di freschezza e passione, di intemperanze e malinconie, un teatro “ubriaco” di giovinezza, come lo definisce lo stesso Dodin. Per non tradire il senso dell’opera, ha scelto come protagonisti i giovani attori del Maly Teatr (gli stessi che recitarono in Vita e destino nel 2008 quando ancora erano allievi), così vicini all’età dei personaggi shakespeariani da poter ritrovare dentro di sé le stesse emozioni: vitalità, energia, passione, quel gettarsi a capofitto nella vita, quella ricerca di “assoluto” che sono tipici della giovinezza.
Il testo racconta la storia del Re di Navarra e dei suoi amici, Biron e Longueville; hanno giurato di dedicare tre anni allo studio, dimenticando il “gentil sesso”. Sopraggiungono però, per importanti questioni diplomatiche, la Principessa di Francia e le sue dame...


Incontro con il pubblico
Venerdì 29 gennaio, alle ore 18, al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello si terrà un incontro dal titolo “Shakespeare secondo Dodin con un saluto a Cechov”. Intervengono Valery Galendeev, vice direttore artistico del Maly Drama Teatr
e Fausto Malcovati.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L’amore, il dolore, la giovinezza


Alla prima riunione con i futuri protagonisti della commedia, Lev Dodin, presentava con queste parole il lavoro che li attendeva per interpretare Shakespeare.

“Pene d’amor perdute è un titolo meraviglioso: solo la fantasia di un grande poeta ha potuto concepirlo. Spesso ho la percezione che gran parte del mio desiderio di dirigere questa commedia nasca dal suo titolo. Un titolo pieno di amore e tristezza, della consapevolezza che di molte cose della vita, persino dell’amore, non esiste certezza. Pene d’amor perdute è un testo spesso considerato lontano dallo Shakespeare migliore, tutt’altro che un capolavoro.
Ancora meglio per noi, perché ci consente di accostarci alla commedia con tutta
la libertà che riteniamo opportuna. Potrebbe essere un aiuto per liberarci, rilassarci, aiutarci ad allontanare la tensione che spesso si prova nel momento in cui si affrontano i grandi testi della storia dell’umanità.
Ciò nondimeno, questo ‘non capolavoro’ è ubriaco di giovinezza, follia, arguzia, naïveté, stupidità, disperazione, sfacciataggine, felicità, scoperte, fallimenti e trionfi, energia e potrei andare avanti all’infinito. Questo ‘non capolavoro’ è saturo di tutto ciò che state sperimentando ora nelle vostre vite, senza che necessariamente ve ne stiate accorgendo, poiché è assai difficile percepire uno stato d’animo nel momento stesso in cui lo si prova.
Credo che questa commedia non solo darà alla maggior parte di voi l’opportunità
di recitare Shakespeare per la prima volta nella vita, ma potrà aiutarvi a capire alcuni lati di voi stessi, a raccontare al pubblico qualcosa di voi. Può aiutare voi, che siete giovani, a scoprire la giovinezza che custodite in voi stessi.
Se lo desiderate, può concedervi il lusso di catturare questa sensazione per lungo tempo, se non per sempre. Nonostante la maggioranza dei giovani ritenga di vivere una giovinezza senza fine, essa ha, come tutto quanto, il brutto vizio di passare.
La commedia è zeppa di amore giovane e di una giovane sventatezza, bella perché giovane. E tutti questi tesori si trovano incastonati nella prosa meravigliosa e negli affascinanti versi di Shakespeare.
Così, nel nostro spettacolo, dovremo non solo raccontare una storia che parla di noi, ma far sì che essa risuoni con la musica e il ritmo di Shakespeare.
Perciò, oltre a esprimere una ‘verità’ intorno alla vostra giovinezza presente, dobbiamo andare in cerca di alcuni significati del teatro che sono nuovi per noi, un teatro giovane e formalmente raffinato. Le sfide che ci attendono sono decisamente intriganti.”


Lev Dodin













Lev Dodin

Classe 1944, nasce in Siberia, dove sua madre era sfollata durante la guerra. Inizia a occuparsi di teatro fin da giovanissimo, presso il Teatro dei giovani di Leningrado e dopo la laurea entra all’Istituto Teatrale di Leningrado, dove studia con Boris Zon, allievo di Stanislavsky.
Il debutto di Dodin come regista avviene nel 1966 con un allestimento per la tv, Primo amore, basato su una storia di Ivan Turgenev. Dopo si susseguono decine di spettacoli, rappresentati nei teatri di San Pietroburgo, Mosca e all’estero. Fra questi, Con i propri ci si arrangia di Ostrovskij, Il minorenne di Fonzivin, Rosa Berndt di Hauptmann, La mite di Dostoevskij, I signori Golovlev di Saltykov-Shedrin. Il suo primo lavoro per il Teatro Maly è Il ladro di Karel Chapek, nel 1975, cui segue, nel 1980, La casa di Abramov. Ne diventa direttore artistico nel 1983 e da quel momento i lavori per il Maly includono Fratelli e sorelle sempre di Abramov, Il signore delle mosche di Golding, Stelle nel cielo del mattino di Galin, Gaudeamus di Kaledin, I demoni da Dostoevskij, Desiderio sotto gli olmi di O’Neill, Claustrophobia da lui anche scritto, Il giardino dei ciliegi, Commedia senza titolo (Platonov), Zio Vanja di Cehov, Chevengur di Platonov, Re Lear e Pene d’amor perdute di Shakespeare, Vita e destino da Grossman e Lungo viaggio verso la notte di O’Neill. Fra le sue regie liriche, Elektra di Strauss per il Festival di Salisburgo, Una Lady Macbeth del distretto di Mtsenk di Shostakovic, per il Maggio di Firenze, Mazeppa di Ciaikovskij per la Scala di Milano e allo Châtelet di Parigi, e La regina di spade di Ciaikovskij ad Amsterdam, Firenze e Parigi.
Si è accostato all’insegnamento di recitazione e regia nel 1967 e oggi è professore presso l’Accademia di Arti Teatrali di San Pietroburgo, nonché direttore del Dipartimento di regia.
Ha formato diverse generazioni di attori e registi, molti dei quali collaborano regolarmente con il Maly Teatr. Molte delle rappresentazioni di Lev Dodin hanno vinto premi e riconoscimenti internazionali, compresi premi di Stato della Russia e dell’URSS, il Premio Indipendente “Trionfo”, riconoscimento russo per risultati eccezionali conseguiti nelle Arti e nelle Lettere, la “Maschera d’Oro”, il “Laurence Olivier”. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Europa per il Teatro e nel 2001 si è aggiudicato Premio Nazionale Russo.

Lev Dodin e il Piccolo: un lungo sodalizio

Gaudeamus, Teatro Lirico / 6-8 novembre 1992
Claustrophobia/Fratelli e sorelle, Teatro Lirico / 13-18 dicembre 1994
Stars in the morning sky, Teatro Lirico / 20-21 giugno 1997
Il giardino dei ciliegi, Teatro Strehler / 7-10 luglio 1998
Commedia senza titolo (Platonov)/Chevengur, Teatro Studio / 9-20 dicembre 1999
Gaudeamus, Teatro dell’Arte / 12-15 dicembre 1999
Gaudeamus, Teatro Strehler / 18-30 ottobre 2000
I demoni, Teatro Studio / 2-5 novembre 2000
Claustrophobia, Teatro Strehler / 10-16 ottobre 2001
Fratelli e sorelle, Teatro Strehler / 25 novembre-1 dicembre 2002
Coro di Mosca, Teatro Strehler / 28 ottobre-2 novembre 2003
Zio Vanja, Teatro Studio – 5-9 novembre 2003
Re Lear, Teatro Grassi / 8-14 maggio 2006
Vita e destino, Teatro Studio / 13-16 febbraio 2008


La stampa

È la commedia con cui i giovani allievi di Dodin sono entrati a far parte della compagnia del Maly Teatr. L’interpretazione del regista dimostra come amore e giovinezza siano realtà in effetti aliene l’una all’altra.
Elena Kovalskaya, “Nezavisimaia Gazeta”

Una colomba vola sul palcoscenico ad annunciare la morte del Re di Francia: le ragazze devono partire, ai ragazzi non resta che abbracciare alberi inerti... Prima o poi, il dolore della vita si manifesta in tutta la sua durezza, ed è difficile rassegnarsi.
Roman Dolzhansky, “Kommersant”

Dodin, il regista più serio di Russia, forse il più serio del mondo, sceglie una commedia come questa... davvero un gesto eccentrico! Nelle sue mani, il testo di Shakespeare si trasforma in una malinconica riflessione sull’incertezza dei sentimenti, sul tradimento e sulla delusione dell’amore, che lascia chi si affida al sentimento alle prese con il dolore della propria perdita.
Alyona Karas, “Rossyskaya Newspaper”

Uno spettacolo lieve, etereo e ritmato. Tutto è divertimento e gioco, una prova insolita nel repertorio di Dodin, ma un esercizio cui ogni regista dovrebbe sottoporsi: prendere un lungo, profondo respiro e quindi lasciar uscire l’aria, senza pensare al significato di ogni cosa... ma è anche vero che Dodin è Dodin e Shakespeare non è così semplice: gli eventi cambiano in un istante, i giochi si interrompono brutalmente, ciascuno si risveglia più vecchio, ogni cosa non è più come prima.
John Freedman, “The Moscow Times”

LA SCHEDA

Piccolo Teatro Grassi, via Rovello 2 (M1 Cordusio) – dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010
Pene d’amor perdute
di William Shakespeare
adattamento e regia Lev Dodin, traduzione Korney Chukovskiy
scene Alexander Borovsky, luci Gleb Filshtinskiy,
collaborazione artistica Valery Galendeev, direzione musicale Mikhail Alexandrov
con (in ordine alfabetico) Vitia Antonov, Elizaveta Boyarskaya, Oleg Dmitriev, Pavel Gryaznov, Igor Ivanov, Urszula Malka, Alexey Morozov, Maxim Pavlenko, Oleg Ryazantsev, Daria Rumyantseva,Vladimir Seleznev, Elena Solomonova, Alexander Zavialov
e i musicisti Evgeny Davydov, Elena Lapina, Nikolai Lvov, Maxim Pavlenko, Olga Shevtsova, Stanislav Tkachenko, Anastasia Zabirova
produzione Maly Drama Teatr – Teatro d’Europa, San Pietroburgo

In lingua russa con sovratitoli in italiano

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.
Lunedì riposo. Durata: 2 ore senza intervallo

Prezzi: platea 38 euro, balconata 29,50 euro - Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Info e prenotazioni 848.800.304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv



Gli altri spettacoli in cartellone al Teatro Grassi

“Riaperto” da Lev Dodin e dai suoi attori, il Grassi ospita in febbraio la ripresa de La bellezza e l’inferno, spettacolo teatrale con Roberto Saviano. Diretto da Serena Sinigaglia, il giornalista e scrittore napoletano racconta le vite di uomini e donne in lotta con l’inferno per far trionfare la bellezza, da Miriam Makeba a Michel Petrucciani, da Lionel Messi a Ken Saro Wiwa.
Arlecchino servitore di due padroni, storica regia di Giorgio Strehler del classico di Carlo Goldoni, torna in marzo nella sua casa di via Rovello. In scena Ferruccio Soleri, dal 1960 titolare del ruolo del “batocio”, con la compagnia applaudita in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda alla Bielorussia.
Alla fine di marzo è di scena Giusto la fine del mondo, spettacolo con cui Luca Ronconi ha fatto conoscere in Italia il talento contemporaneo di Jean-Luc Lagarce. In un interno borghese degli anni ottanta, si svolge la storia di Louis e del difficile rapporto con gli altri componenti della sua famiglia.
Legami familiari di ben altro colore sono quelli di Macbeth, nella rilettura forte e violenta di Declan Donnellan, del cui talento nella regia di Shakespeare il pubblico del Piccolo aveva già avuto prova con Cymbeline.
Un altro Macbeth di tutt’altri toni è quello allestito dalla Carlo Colla e Figli con il teatro delle marionette.
Il 14 maggio 2010, il Piccolo festeggia il 63° anniversario della fondazione con il debutto di una nuova produzione: Donna Rosita nubile di García Lorca, con cui Lluís Pasqual torna a dirigere uno spettacolo dello Stabile milanese.
COMUNICATO STAMPA

Al Piccolo Teatro Strehler dal 2 al 7 febbraio 2010
Ute Lemper torna al Piccolo
con “Last Tango in Berlin”

Viaggio musicale da Brecht a Piazzolla, da Berlino a Buenos Aires.
Una lezione di storia e di multiculturalità in musica.

Torna al Piccolo con un nuovo, raffinatissimo recital – al Teatro Strehler, dal 2 al 7 febbraio 2010 – Ute Lemper, attrice, cantante, artista completa e cosmopolita e da sempre ospite gradita del Piccolo.
Con Last Tango in Berlin il pubblico milanese verrà accompagnato in un viaggio musicale denso e affascinante nell'universo del tango, da Brecht a Piazzola, dai fumosi cabaret di Berlino alle tinte lussureggianti di Buenos Aires attraverso il groviglio multiculturale delle strade di New York e il lirismo struggente dei vicoli di Parigi.
Accompagnata al pianoforte da Vana Gierig, al bandoneon da Tito Castro, al contrabbasso da Steve Millhouse e alla batteria da Todd Turkisher, Ute Lemper dedica un omaggio al tango da tutto il mondo, ai suoi racconti d’amore, di vita, di morte, di fatalità e passione, intrecciando le diverse sonorità dello spagnolo, del portoghese, del francese, dell’inglese e del ‘suo’ tedesco.
I brani di Brecht e Weill, le canzoni di Edith Piaf, di Jacques Brel, il tango di Astor Piazzola, la musica di Nino Rota, insieme anche alla tradizione yiddish, compongono uno straordinario, suggestivo mosaico musicale. “Le canzoni tedesche degli anni ’20 e ’30 si adattano perfettamente alla musica del tango”, spiega l’artista, “una musica ossessionante e triste, un’oscura interpretazione esistenziale della notte e dell’umanità”. Stephen Golden del New York Times descrive la performance come “una surreale, multiculturale, multilinguistica lezione di storia”.
Ute Lemper ha calcato per la prima volta il palcoscenico del Piccolo nel 1991 con I sette peccati capitali dedicato a Kurt Weill. Altri concerti nel 1997, nel 2000 e nel 2002. L’ultima sua performance, sempre nella grande sala dello Strehler, è del 2007 quando portò in scena un doppio recital, Voyage e Angels over Berlin.

Ute Lemper
La carriera di Ute Lemper è stata fino ad ora straordinariamente varia grazie alla sua notevole versatilità che l’ha portata a coprire ruoli di attrice di teatro e di cinema, di cantante e di ballerina riscuotendo un notevole successo. E’ stata universalmente applaudita per le interpretazioni delle canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill, della canzone francese e per le sue performances a Broadway e nel West End di Londra.
Ute Lemper è nata a Munster, in Germania, ha completato i suoi studi all’Accademia di Danza di Colonia ed alla Scuola di Arte Drammatica Max Reinhardt di Vienna.
Il suo debutto musicale è avvenuto sulla scena dell’originale produzione viennese di Cats, dove impersonava i ruoli di Grizabella e di Bombalurina. In seguito è stata Peter Pan in Peter Pan (Berlino) e Sally Bowles nel Jerome Savary’s Cabaret (Parigi), ruolo per il quale ha ricevuto il premio Molière per migliore attrice di Musical.
Ha recitato nel ruolo di Lola nell’Angelo Azzurro (a Berlino) e Maurice Béjàrt ha creato per lei il balletto, La mort subite. Ute Lemper è anche apparsa in Weill Revue, con il Tanztheater di Pina Bausch.
I concerti da solista di Ute Lemper, che includono il Recital di Kurt Weill, Illusions, City of Strangers e Berlin Cabaret Evening, sono stati presentati in tutto il mondo.
Il repertorio dei concerti sinfonici di Ute Lemper comprende The Seven Deadly Sins, Songs from Kurt Weill, Songbook di Michael Nyman e canzoni dal repertorio di Edith Piaf e Marlene Dietrich con la London Symphony Orchestra, l’Hollywood Bowl Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Berlino (tutte con John Maceri), l’Orchestra Sinfonica della radio di Parigi, la San Francisco Symphony Orchestra, l’Illusion Orchestra (con Bruno Fontaine) e la Michael Nyman Band (con Michael Nyman). E’ anche apparsa in Folksongs con la Luciano Berio Orchestra e con la Matrix Ensamble (con Robert Ziegler), esibendosi in Berlin Cabaret Songs.


LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza), dal 2 al 7 febbraio 2010
Last Tango in Berlin
from Brecht in Berlin to the bars of Buenos Aires
con
Vana Gierig Pianoforte
Tito Castro Bandoneon
Steve Millhouse Contrabbasso
Todd Turkisher Batteria, percussioni
produzione Just in Time – Mauro Diazzi

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00

Durata: 90 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 38 euro, balconata 29,50 euro
Prezzi speciali su www.piccolocard.it Informazioni e prenotazioni 848.800.304, www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it


COMUNICATO STAMPA

Al Piccolo Teatro Strehler, dal 7 al 31 gennaio 2010

Dopo il ‘tutto esaurito’ di dicembre
torna Il mercante di Venezia di Luca Ronconi

Dopo le prime due settimane di repliche che, a dicembre, hanno fatto registrare il ‘tutto esaurito’, torna al Teatro Strehler, dal 7 gennaio, Il mercante di Venezia di Luca Ronconi, nuova produzione del Piccolo per la stagione 2009-2010, testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante, in scena fino al 31 gennaio.

“Nelle mie frequentazioni shakespeariane”, spiega il regista, “ho sempre scelto commedie problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di una notte di mezza estate, Misura per misura. Il loro esito dipende dallo sguardo dell’osservatore: che cosa vede? Cosa lascia in ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia predilezione per questo Shakespeare mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo grottesco…”.

“Nel Mercante”, aggiunge Ronconi, “il concetto di duplicità è ancor più marcato rispetto al Sogno: se là esisteva una netta demarcazione fra il mondo di Atene e quello della Foresta, nel Mercante possiamo parlare di una continua alternanza tra due “location” equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due luoghi sono anche il luogo dell’ebreo e quello del cristiano. Non stiamo parlando di un conflitto di religioni: a Shakespeare non interessava e il testo va lasciato così com’è, senza forzature. Un altro tema interessante è il rapporto tra eros e oro: la legge del danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è sorprendentemente presente. Siamo di fronte a una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista…”.

Una scenografia, scarna ed essenziale, priva di qualsiasi connotazione storica, tesa tra due luoghi, Venezia e Belmonte. Comune è lo sfondo che recupera naturalmente il palcoscenico ‘nudo’ del Teatro Strehler, ridipinto in una tinta più chiara. E comune è soprattutto la costante, insistente presenza della bilancia, declinata in tutti gli elementi scenici, con un fiorire ovunque di pesi e di misure di tutte le dimensioni e tipologie.
“La bilancia determina lo spazio”, dichiara Margherita Palli, “replicandosi all’infinito. Dopo il Sogno di una notte di mezza estate, un altro Shakespeare mi offre l’occasione per interpretare lo spazio vuoto del grande palcoscenico dello Strehler, non da riempire scenograficamente ma con una trama ideale di oggetti, un intreccio di segni e simboli”.

L’esigenza di differenziare i due mondi, diversi ma speculari, di Venezia e di Belmonte, si riflette anche nei costumi, firmati da Ursula Patzak, che spiega: “Per Venezia, regolata dal denaro, dagli affari, ho pensato a costumi che riprendessero la rigidità di quel mondo con redingote scure, vagamente fine ‘800. L’altro, Belmonte, inventato, fantastico, dove a dominare sono le linee fluide, senza rimandi ad epoche storiche definibili, i tessuti leggeri e preziosi” .

Le luci sono curate da AJ Weissbard e le musiche da Paolo Terni.



Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) - dal 7 al 31 gennaio 2010

Il mercante di Venezia
di William Shakespeare, traduzione Agostino Lombardo e Sergio Perosa
regia Luca Ronconi, scene Margherita Palli, costumi Ursula Patzak
luci AJ Weissbard, musiche a cura di Paolo Terni

Personaggi Interpreti

Il Doge di Venezia / Tubal Giorgio Ginex
Antonio Riccardo Bini
Bassanio Ivan Alovisio
Graziano Sergio Leone
Lorenzo Andrea Luini
Salerio Gianluigi Fogacci
Solanio Francesco Colella
Shylock Fausto Russo Alesi
Jessica Silvia Pernarella
Lancillotto Gabriele Falsetta
Porzia Elena Ghiaurov
Il Principe di Marocco Raffaele Esposito
Il Principe di Aragona Giovanni Crippa
Nerissa Bruna Rossi
Baldassarre Andrea Germani
Stefano Ettore Colombo
e con Nicola Ciaffoni, Martin Chishimba,
Matteo De Mojana, Davide Paciolla,
Matthieu Pastore

produzione Piccolo Teatro di Milano

Foto di scena Marcello Norberth

Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20, domenica ore 16. Lunedì riposo. Mercoledì 13 e 20 gennaio solo ore 15.

Durata: 3 ore e 45 minuti

Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Info e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv






Milano, 5 gennaio 2010


Special Sponsor del Teatro Strehler
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


In prima nazionale la nuova produzione del Piccolo Teatro,
allo Strehler, dal 9 al 23 dicembre e dal 7 al 31 gennaio 2010


Luca Ronconi sceglie Il mercante di Venezia
Nuova esplorazione dell’universo shakespeariano


Luca Ronconi, dopo lo strepitoso successo di Sogno di una notte di mezza estate, sceglie ancora Shakespeare per la sua nuova produzione al Piccolo: un testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante come Il mercante di Venezia, che debutta, in prima nazionale, mercoledì 9 dicembre.



“Nelle mie frequentazioni shakespeariane”, spiega il regista, “ho sempre scelto commedie problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di una notte di mezza estate, Misura per misura. Il loro esito dipende dallo sguardo dell’osservatore: che cosa vede? Cosa lascia in ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia predilezione per questo Shakespeare mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo grottesco…”.


“Nel Mercante”, aggiunge Ronconi, “il concetto di duplicità è ancor più marcato rispetto al Sogno: se là esisteva una netta demarcazione fra il mondo di Atene e quello della Foresta, nel Mercante possiamo parlare di una continua alternanza tra due “location” equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due luoghi sono anche il luogo dell’ebreo e quello del cristiano. Non stiamo parlando di un conflitto di religioni: a Shakespeare non interessava e il testo va lasciato così com’è, senza forzature. Un altro tema interessante è il rapporto tra eros e oro: la legge del danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è sorprendentemente presente. Siamo di fronte a una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista…”.


Lo spettacolo, in scena al Piccolo Teatro Strehler fino al 23 dicembre, prevede un secondo ciclo di repliche, dal 7 al 31 gennaio 2010.


Ronconi: “Ecco i punti di forza di un testo complesso e aperto”

Il mercante di Venezia è una delle più complesse commedie di Shakespeare, tali e tanti sono i temi che la abitano, in parte esplicitati, in parte più nascosti.
A torto, a mio avviso, la sua caratteristica di essere opera aperta, priva di un’architettura precisa o di un teorema da dimostrare – cosa che accade, al contrario, nel Sogno di mezza estate –, così come l’assenza di un protagonista assoluto, sono stati da alcuni considerati elementi di debolezza del testo. Al contrario ne sono per me il punto di forza.

Tante storie in un’unica commedia
Numerosi sono i filoni narrativi - e con essi i temi affrontati – nel Mercante. Le storie raccontate, per lo meno le principali, sono almeno tre: la conquista di Porzia ad opera di Bassanio, con lo scioglimento dell’enigma dei tre cofanetti, il rapporto fra Bassanio e Antonio e lo scontro tra Antonio e Shylock, ma esiste poi il racconto della seduzione di Jessica ad opera di Lorenzo, che la sottrae alla casa del padre, sempre Shylock… tante vicende, tutte ugualmente necessarie e importanti per la struttura del testo.

Eros ed oro
Apparentemente contrapposti, i due luoghi dove si svolge la commedia – la realistica Venezia dei commerci e la fiabesca Belmonte dove vive Porzia e dove i suoi pretendenti, per conquistarla, devono vincerla in lotteria – sono in realtà assimilati da un’unica legge, valida per entrambi: a Venezia come a Belmonte, eros fa rima con oro. Nessuno si affranca dall’interesse, dal desiderio di accumulare profitto, da un certo opportunismo economico di fondo: Bassanio è innamorato, ma lo è di una ricca ereditiera, la cui dote gli tornerebbe utile per estinguere i debiti; sempre Bassanio approfitta dell’evidente debolezza di Antonio nei suoi confronti per chiedergli denaro in prestito e poter degnamente corteggiare Porzia; Lorenzo rapisce Jessica, la bella figlia di Shylock, per passione ma anche perché lei, abbandonando la casa paterna, porterà con sé denaro e gioielli; Shylock è distrutto emotivamente dalla fuga della figlia ma ad accrescere il suo dolore contribuisce sicuramente anche il danno economico che lei gli ha causato…

Personaggi in cerca di se stessi
I complessi personaggi che Shakespeare ha creato nel Mercante sono impegnati nella continua ricerca della propria identità. Quasi tutti subiscono un’evoluzione o vanno incontro a un cambiamento: c’è chi per amore cambia religione, chi si traveste, chi matura… Belmonte e il castello di Porzia fungono addirittura da rito di passaggio: chi vi approda se ne allontanerà poi mutato. “Stento a conoscere me stesso” dice Antonio a Salerio, all’inizio della commedia. La sua incertezza è presumibilmente sessuale: l’amore verso Bassanio è per Antonio destabilizzante. Allo stesso modo, quello di Porzia è un cammino per conquistare un ruolo e riscattarsi dall’essere solo merce di scambio: da “premio” che il padre ha messo in palio con un crudele testamento, Porzia, travestendosi da uomo e transitando in un’altra identità, afferma se stessa. Il sentimento per Bassanio è stato amore a prima vista. Eppure, è solo dopo aver salvato Antonio dalla morte e avere così sciolto il legame a doppio filo tra lui e Bassanio, che Porzia potrà amare liberamente l’uomo che l’ha conquistata a Belmonte.



Antisemitismo o rifiuto culturale?
L’inimicizia tra Antonio e Shylock, nei secoli ritenuta manifestazione di razzismo e di antisemitismo, ha a mio avviso radici più complesse: è innanzitutto un sentimento di reciproca ostilità, di rifiuto. Nessuno dei due trova condivisibile lo stile di vita, le leggi, lo status, la religione dell’altro. Per Antonio, Shylock è un usuraio, presta denaro a interesse ed è un essere spregevole poiché approfitta del bisogno altrui. Per Shylock, Antonio è uno scialacquatore, uno stupido che presta il denaro con leggerezza senza avere rispetto per la fortuna che ha avuto.

Esiste giustizia nel “Mercante”?
Alle loro due opposte visioni, si allaccia il tema della giustizia: il Doge sta per permettere che Antonio muoia atrocemente, in seguito all’asportazione della libbra di carne chiesta da Shylock, perché così è scritto in contratto. È un’assurdità che però è stata siglata da un patto scritto e pertanto inoppugnabile. Porzia potrà impugnare la sentenza e capovolgerla solo ricorrendo a un cavillo, restando cioè all’interno di un linguaggio processuale. Eppure la conclusione della commedia è evidentemente ingiusta: non solo Shylock non ottiene alcun risarcimento, ma addirittura perde sia il denaro concesso in prestito ad Antonio sia quanto sottrattogli da Jessica. Venezia è ingiusta con Shylock, del quale pure tutti hanno approfittato quando la mancanza di liquidità ve li ha costretti.
Un’umanità ingrata quanto incerta è protagonista del Mercante di Venezia. Le fa da sfondo una società fondata sull’inganno e su precari equilibri acquistati con il denaro.

Luca Ronconi


LA LOCANDINA

Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza)
dal 9 al 23 dicembre 2009 e dal 7 al 31 gennaio 2010

Il mercante di Venezia
di William Shakespeare, traduzione Agostino Lombardo e Sergio Perosa
regia Luca Ronconi
scene Margherita Palli
costumi Ursula Patzak
luci AJ Weissbard
musiche a cura di Paolo Terni

Personaggi Interpreti

Il Doge di Venezia / Tubal Giorgio Ginex
Antonio Riccardo Bini
Bassanio Ivan Alovisio
Graziano Sergio Leone
Lorenzo Andrea Luini
Salerio Gianluigi Fogacci
Solanio Francesco Colella
Shylock Fausto Russo Alesi
Jessica Silvia Pernarella
Lancillotto Gabriele Falsetta
Porzia Elena Ghiaurov
Il Principe di Marocco Raffaele Esposito
Il Principe di Aragona Giovanni Crippa
Nerissa Bruna Rossi
Baldassarre Andrea Germani
Stefano Ettore Colombo
e con Nicola Ciaffoni, Martin Chishimba,
Matteo De Mojana, Davide Paciolla,
Matthieu Pastore

produzione Piccolo Teatro di Milano

Foto di scena Marcello Norberth

Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20, domenica ore 16. Lunedì riposo. Martedì 15 dicembre, mercoledì 13 e 20 gennaio solo ore 15.

Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro; Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Info e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv





LE SCENE

Una scenografia, scarna ed essenziale, priva di qualsiasi connotazione storica, tesa tra due luoghi, Venezia e Belmonte. Comune è lo sfondo che recupera naturalmente il palcoscenico ‘nudo’ del Teatro Strehler, ridipinto in una tinta più chiara. E comune è soprattutto la costante, insistente presenza della bilancia, declinata in tutti gli elementi scenici, con un fiorire ovunque di pesi e di misure di tutte le dimensioni e tipologie.
La bilancia determina lo spazio, replicandosi all’infinito. Più stilizzate e ferrose, di sapore quasi industriale, quelle della Venezia mercantile, in cui la predominanza dell’elemento metallico richiama la logica imperante del lavoro; più decorate, preziose e raffinate quelle di Belmonte.
Nel luogo di Venezia prevalgono le bilance orizzontali, alcune a terra mascherate in oggetti scenici, altre sospese a disegnare lo spazio vuoto. A Belmonte invece domina la verticalità, la scena ruota intorno a un’altissima bilancia rifinita quasi come un marchingegno ad orologeria che meccanicamente determina l’ascensione e la scomparsa dei tre cofani.
All’elemento ferro si affianca l’elemento acqua disegnando un canale che attraversa metà della scena e ricorre in alcuni dei momenti ‘veneziani’.
Dopo il Sogno di una notte di mezza estate, un altro Shakespeare mi offre l’occasione per interpretare lo spazio vuoto del grande palcoscenico del Teatro Strehler, non da riempire scenograficamente ma con una trama ideale di oggetti, un intreccio di segni e simboli

Margherita Palli


I COSTUMI

Questo spettacolo ha per me una valenza speciale perché rappresenta “la mia prima volta” sotto vari aspetti”. E’ la prima volta che lavoro con Luca Ronconi, è la prima volta che affronto il testo di Shakespeare Il Mercante di Venezia ed è “la mia prima volta” al Piccolo Teatro. Per quanto riguarda i costumi, uno dei criteri attraverso i quali è stato letto il testo è quello dell’esigenza di differenziare i due mondi, diversi ma speculari, di Venezia e di Belmonte. L’uno, Venezia, regolato dal denaro, dagli affari, un mondo fortemente strutturato, per il quale ho pensato a costumi che riprendessero la rigidità di quel mondo con redingote scure, vagamente fine ‘800. L’altro, Belmonte, inventato, fantastico, dove a dominare, per la bella Porzia, sono le linee fluide, senza rimandi ad epoche storiche definibili, i tessuti leggeri e preziosi .
All’interno della Venezia degli affari e dei traffici esiste, poi, la contrapposizione conflittuale tra mondo cristiano e mondo ebreo. Al mondo cristiano, elegante e raffinato, nel quale l’abito rappresenta lo “status” sociale di chi lo indossa si oppone quello ebreo scevro di ogni mondanità. Ad Antonio, il più elegante, nella sua curata sobrietà, si contrappone Shylock nella sua altrettanto “curata trascuratezza”.

Ursula Patzak





LE LUCI
Non saprei cosa aggiungere riguardo a questo testo teatrale. Si può provare sia compassione sia orrore per i personaggi e si ha difficoltà a prendere le parti di uno o dell’altro.
E’ chiaro tuttavia che il testo non fornisce una posizione netta, almeno non ad un pubblico odierno. Le luci non forniscono risposte e tanto meno dovrebbero.
Il mondo della nostra produzione è autentico, fisico: un mondo onesto e consapevole. Pertanto, restiamo insieme nel teatro ad osservare lo svolgersi dei conflitti multidimensionali nella commedia. Il disegno luci è volutamente anonimo. Il colore è stato semplificato. La forma è semplificata. Gli effetti sono semplificati. Lo spazio è spoglio per darci modo di condividere le attività che si svolgono sul palcoscenico. In questo modo il pubblico può osservare meglio i personaggi in quanto attori (non interpreti) così come emergono dal testo. Da statunitense, guardare questa commedia recitata non nella lingua originale ma in un linguaggio contemporaneo è un’esperienza sia singolare che illuminante. Per me, il testo espresso in un linguaggio odierno assume nuovo significato e rilevanza. Shakespeare è stato abilissimo nel fornire un repertorio di immagini sia reali che simboliche. Quale lighting designer del ‘Mercante’ è stato un piacere cedergli il passo.

AJ Weissbard


LA STORIA

Si svolge tra la reale Venezia e la fiabesca Belmonte, luogo immaginario che sorge di fronte alla città lagunare, la vicenda che Shakespeare narra nel suo Mercante.
Per corteggiare degnamente la ricca Porzia, Bassanio, nobile veneziano che ha sperperato i propri averi, chiede un prestito all’amico Antonio. Costui, che tutto farebbe per Bassanio (“Credo che ami il mondo solamente per lui”, dice il comune amico Salerio) ma è temporaneamente a corto di liquidità, chiede denaro in prestito all’usuraio Shylock.
L’ebreo accetta ma, serbando rancore ad Antonio che gli fa concorrenza prestando denaro gratis e non perde occasione per insultarlo, si fa promettere per iscritto che, se al momento dell’estinzione del debito Antonio non sarà in grado di pagare, egli potrà tagliargli una libbra di carne in qualunque parte del corpo...
Bassanio conquista Porzia risolvendo un enigma legato a tre misteriosi cofanetti, il suo amico Graziano si fidanza con l’ancella di lei, Nerissa, e Lorenzo rapisce per amore Jessica, figlia di Shylock. Intanto le navi di Antonio fanno naufragio: il mercante è rovinato.
Il Doge non può che confermare le ragioni di Shylock, sicché la vita di Antonio è in grave pericolo. Due giovani avvocati imberbi giungono a Venezia e capovolgono la situazione...


Il teatro della vita
“È l’immagine della vita - scrive Agostino Lombardo – a essere il grande quadro in cui tutti gli elementi della commedia (nei limiti in cui il termine può essere usato) confluiscono. Ormai prossimo al periodo, compreso nel primo decennio del Seicento, della sua più intensa operosità e del suo più strenuo, e rischioso, tentativo di penetrare l’essenza della condizione umana, nel Mercante di Venezia Shakespeare già trasforma il palcoscenico, la sua “O di legno”, nel mondo.


Ecco allora una Venezia che non ha nulla di mitico o letterario ma è una città concreta, e storicamente determinata (al punto da essere metafora dello Stato moderno e di Londra), da cui i bastimenti partono per solcare tutti i mari e tutti gli oceani, in cui il denaro è la molla dell’esistenza (e tanto da mescolarsi con l’amore: quello di Bassanio per Porzia è pur sempre l’amore per una donna ‘che molto ha ereditato’; e quello di Jessica, la figlia di Shylock che si fa cristiana, s’accompagna ai gioielli e ai ‘ducati’ che la fanciulla, fuggendo con Lorenzo ruba al padre). Per contro ecco Belmonte, dove risiede Porzia, luogo della favola e del mito, terra in cui i Principi approdano...”


Cenni storici
Nel giugno del 1594 si era avuta a Londra l’esecuzione dell’ebreo di origine portoghese Roderigo Lopez, convertitosi al cristianesimo. Divenuto medico della regina Elisabetta I, era caduto in disgrazia fino ad essere accusato di complottare contro la vita della sovrana e del pretendente al trono del Portogallo, Don Antonio Perez. Un’eco di questo avvenimento giunse anche in teatro. Per primo Christopher Marlowe scrisse L’Ebreo di Malta, quindi andò in scena Il mercante di Venezia di Shakespeare, in parte sicuramente ispirato a quel dramma ma anche ad una novella del Pecorone di Ser Giovanni Fiorentino.


Il celebre monologo di Shylock
“Un ebreo non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? Non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano. Se ci pungete, non sanguiniamo? se ci fate il solletico, non ridiamo? se ci avvelenate, non moriamo?”.
La profonda umanità che permea questo testo fa sì che il celebre monologo di Shylock – soprattutto successivamente alla tragedia della seconda guerra mondiale - sia stato letto come un perenne monito contro l’antisemitismo e i suoi orrori


Milano, 4 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA

Un week-end speciale al Piccolo da venerdì 27 a domenica 29 novembre

Gran finale di Teatro Scienza 2009

Gran finale della rassegna Teatro Scienza 2009, dedicata alle esperienze contemporanee che indagano sul rapporto tra palcoscenico e cultura scientifica, con l’obiettivo di incuriosire i giovani per appassionarli, attraverso il teatro, allo studio delle scienze.
Per tre giorni, da venerdì 27 a domenica 29 novembre, gli spazi del Piccolo (Teatro Studio, Scatola Magica e Spazio Eurolab) si animeranno con una serie di spettacoli e di incontri-spettacolo dedicati a un tema che trova un grande consenso nel mondo scolastico, e che vede la collaborazione di prestigiose istituzioni milanesi: la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la Fondazione Umberto Veronesi, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi Milano Bicocca e Scienza under 18, oltre, ovviamente, al Piccolo Teatro di Milano.
Venerdì, nel primo giorno di questo lungo “Week-end di Teatro Scienza” un momento di festa con gli studenti: alle ore 15 al Piccolo Teatro Studio i ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto torneranno protagonisti con la premiazione dei progetti individuali e collettivi. Interverranno Umberto Veronesi, presidente del Comitato scientifico Teatro Scienza; Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano; Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale umano del Comune di Milano; Marcello Fontanesi, rettore dell’Università di Milano Bicocca; Francesco Ragusa, delegato del rettore dell’Università di Milano Statale; Giuseppe Colosio, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, e Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione SilvioTronchetti Provera. Durante l’incontro verranno presentati contributi teatrali tratti da Facciamo luce sulla materia, Disappearing Ramanujan, Darwin tra le nuvole.

GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

Venerdì 27 novembre

Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica
ore 10 – 13
Spettacoli scuole SU18
Charles nel paese delle meraviglie, Cioccolato e cammelli, Guarda che luna

Piccolo Teatro Studio
Ore 10.30 e 20.30
Darwin… tra le nuvole
Un’idea di Luca Boschi, Stefano de Luca, Giulio Giorello
Regia di Stefano de Luca
Con Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella

Ore 15
Premiazione Performing TS

Sabato 28 novembre

Piccolo Teatro Studio
Ore 9.30 e 12.30
Darwin… tra le nuvole

Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica
Ore 9.30 – 12,30
Spettacoli Scuole SU18
Darwin: lezio nuove, Un biglietto di sola andata.

Piccolo Teatro Strehler – Spazio Eurolab
Ore 11 – 18.30
Disappearing Ramanujan
A cura di Valentina Colorni
Drammaturgia Riccardo Mini
con Fabrizio Martorelli e Giuseppe Sartori
Produzione Piccolo Teatro di Milano

Domenica 29 novembre

Piccolo Teatro Strehler – Spazio Eurolab
Ore 15 – 18
Disappearing Ramanujan

Piccolo Teatro Studio
Ore 16.00
Darwin… tra le nuvole

Ore 20.30
Facciamo Luce sulla Materia
Produzione Dipartimento di Fisica
Università degli Studi di Milano
di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Marco Giliberti, Nicola Ludwig e Antonio Rota
Regia Flavio Albanese
con Marina Carpineti, Marco Giliberti e Nicola Ludwig.



Milano, 25 novembre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

La canzone di Nanda, in prima nazionale, nella Scatola Magica del Teatro Strehler, dal 16 novembre al 6 dicembre 2009 (prima per la stampa 19 novembre)

Giulio Casale: dedicato a Fernanda Pivano

Torna al Piccolo il ‘teatro canzone’
con la regia di Gabriele Vacis


A Fernanda Pivano, scrittrice e traduttrice, recentemente scomparsa, una delle figure più significative del panorama culturale italiano, è dedicato il nuovo spettacolo di Giulio Casale, che debutterà il 16 novembre 2009 in prima nazionale alla Scatola Magica del Teatro Strehler.

La canzone di Nanda ripercorre le tappe di un’avventura lunga quasi un secolo attraverso i Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani) e i racconti originali che la Pivano ha fatto a Casale negli anni della loro frequentazione, dando così vita ad un affresco poetico ricco di figurazioni e melodie. La narrazione è accompagnata da immagini inedite e sottolineata da momenti musicali che attraverseranno le tappe più importanti della letteratura americana, da Hemingway ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulla beat generation. Un tributo, dunque, che riporta in scena la Nanda stessa e la sua passione per la letteratura, la musica, la libertà.

“La canzone di Nanda”, spiega Giulio Casale, “è uno spettacolo di ‘teatro canzone’ e nasce dall’idea di unire i tanti amici e i tanti amori artistici di Fernanda Pivano attraverso una drammaturgia che contenga non solo i riferimenti ai grandi poeti, scrittori, artisti, ma anche le canzoni più rappresentative di un’epoca, che segnano anche i tempi della narrazione scenica. Questo lavoro nasce perché credo che la lezione libertaria e pacifista di Fernanda Pivano, vera selezionatrice di momenti eccellenti in letteratura e nell’arte in generale, sia quanto mai urgente oggi”.

“Giulio oltre che un attore è anche un autore”, osserva il regista, Gabriele Vacis, “Poi è uno che non scava solchi. Per dire: la distinzione tra recitare, cantare, ballare è solo occidentale. Lavorare con uno che fa tutto al livello di Giulio mi incuriosiva molto… E lavorando con lui mi sono convinto ancora di più che la regia è un lavoro di ascolto… Specie se hai un testo come quello di Fernanda Pivano da decifrare. I suoi Diari sono una specie di dizionario. Il vocabolario di un mondo che, purtroppo, non esiste più. Il nostro percorso è stato costruire il corpo che potesse pronunciare le parole di quel mondo. È un processo di incarnazione. In questo senso è sacro e non si può tanto parlarne”.

Giulio Casale, scrittore, autore e cantattore di grande talento, negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare dal pubblico portando in teatro due spettacoli che si collocano a pieno merito nel genere del “teatro canzone”: Polli d’allevamento di Giorgio Gaber (prod. Teatro Filodrammatici con Fondazione Giorgio Gaber) e Formidabili quegli anni (prod. Tieffe-Stabile d’innovazione) liberamente ispirato al libro di Mario Capanna.
LA SCHEDA

Scatola Magica, Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza)
dal 16 novembre al 6 dicembre 2009 (prima per la stampa 19 novembre)

La canzone di Nanda
di Giulio Casale
dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano opera pubblicata da Bompiani
canzoni di Jacques Brel, Giulio Casale, Fabrizio De André,
Bob Dylan, Woody Guthrie, Luigi Tenco
regia Gabriele Vacis
scene luci immagini Lucio Diana
direzione musicale e musiche di scena Lorenzo Corti
costumi Elisabetta Menziani
luci Loris Bartolini
Una produzione Paolo Guerra per Agidi


Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16.
Lunedì riposo.
Lunedì 16 novembre, prima rappresentazione, ore 20.30.

Durata: 1 ora e 30’

Prezzi: posto unico 24,50 euro

Prezzi speciali su www.piccolocard.it



Biglietteria telefonica: 848.800.304



www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv


Milano, 10 novembre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 9 novembre al Piccolo Teatro Strehler – Ingresso libero

Serata in ricordo di Alda Merini con Giorgio Albertazzi,
Valentina Cortese, Milva, Giovanni Nuti


Giorgio Albertazzi, Valentina Cortese, Milva e Giovanni Nuti: quattro “grandi” della scena e della canzone italiana si alterneranno sul palcoscenico del Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza), domani, lunedì 9 novembre alle 20,30, per ricordare Alda Merini, proponendo alcuni dei suoi testi più significativi.
La serata, promossa dal Piccolo con il Franco Parenti e l’Out-Off – tre teatri legati al suo lavoro – è a ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Ad aprire l’omaggio alla poetessa milanese scomparsa domenica scorsa sarà Giorgio Albertazzi, che reciterà “Le piante gridano”, mentre Valentina Cortese proporrà “Magnificat”, una delle liriche più spirituali di Alda Merini che indaga l’aspetto più umano e femminile della Vergine, drammaturgia e regia di Fabio Battistini.
La seconda parte della serata sarà tutta musicale: i versi della Merini diventeranno canzone con l’interpretazione di Giovanni Nuti, che firma anche le musiche, e di Milva, che nell’aprile 2005 al Teatro Strehler si esibì con la poetessa in un eccezionale recital.

Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org



Milano, 8 novembre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Il Piccolo festeggia l’intramontabile interprete di “Arlecchino”
Ferruccio Soleri, 80 anni con leggerezza
E il sindaco Letizia Moratti gli conferisce l’Ambrogino d’oro

Festa grande nella famiglia del Piccolo Teatro venerdì prossimo 6 novembre per gli ottant’anni di Ferruccio Soleri, intramontabile interprete di Arlecchino servitore di due padroni. Per l’occasione il sindaco di Milano, Letizia Moratti, gli conferirà l’Ambrogino d’oro con una cerimonia speciale venerdì alle 17,15 a Palazzo Marino nella Sala dell’Orologio.
Ottant’anni splendidamente portati e quasi 50 da Arlecchino: Soleri infatti debuttò nel capolavoro goldoniano con la regia di Giorgio Strehler il 28 febbraio 1960 a New York, come sostituto di Marcello Moretti, diventando poi titolare di questo ruolo nel 1963.
Da allora Arlecchino, ogni anno, è in scena a Milano e in tournée in Italia e nel mondo: finora è stato rappresentato in 40 Paesi (dalla Russia alla Cina, dal Giappone agli Stati Uniti alla Nuova Zelanda) e in oltre 200 città, superando i due milioni e mezzo di spettatori.
Arlecchino servitore di due padroni tornerà in scena a Milano nel restaurato Piccolo Teatro Grassi di via Rovello dal 2 al 21 marzo 2010.
L’Ambrogino si aggiunge a numerosi premi ricevuti da Soleri, tra i quali la medaglia di benemerenza civica del Comune di Milano, l’Arlecchino d’oro a Mantova, la maschera d’oro a Mosca, la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte, il leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2006. Nel 2007 Soleri è stato nominato Ambasciatore Unicef.


Milano, 4 novembre 2009
Tornano, anche nella stagione 2009-2010, i "Giovedì degli Amici del Piccolo". L'incontro aperto al pubblico, in programma domani, giovedì 29 ottobre, alle ore 17.30, all'Istituto Cervantes (via Dante 12), avrà per tema "Il Piccolo e la Spagna: autori, spettacoli, progetti". All'indomani della manifestazione "Made in Mad" e alla vigilia del debutto della "Casa di Bernarda Alba", diretto dal regista catalano Lluis Pasqual che in maggio sarà impegnato anche nella regia di una nuova produzione del Piccolo Teatro, ne parleranno Maria Grazia Cattaneo, Stella Casiraghi e Alessandro Cassol.

Matteo De Mojana, allievo della Scuola del Piccolo, interpreterà una selezione di brani significativi.
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COMUNICATO STAMPA

Martedì 27 ottobre alla Casa del Manzoni
e mercoledì 28 ottobre all’Università degli Studi di Milano

Un giorno con Giovanni

Si chiude¸ con una lettura e un convegno, la manifestazione dedicata al poeta, nel quinto anniversario della morte

Un giorno con Giovanni - organizzato dal Piccolo Teatro in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera per il quinto anniversario della morte del poeta Giovanni Raboni - del cui esito trionfale l'eco non si è ancora spenta, si prolunga e completa nei giorni 27 e 28 ottobre, con una lettura e un convegno.
Martedì 27, alle ore 21, alla Casa del Manzoni (via Morone 1), aperta eccezionalmente per l'occasione, l'attrice Anna Nogara leggerà una sua scelta di testi raboniani. I partecipanti al convegno non residenti a Milano avranno modo di visitare, alla vigilia della chiusura, la mostra Il catalogo è questo, curata da Giulia Raboni, figlia del poeta.
Mercoledì 28, nella Sala Napoleonica dell'Università Statale (via S.Antonio 12) comincerà alle ore 9 una giornata di studio in cui maestri della critica e qualche amico e giornalista (come Moni Ovadia e Dino Messina) parleranno del poeta, del critico, del traduttore, dell'uomo.

La giornata di studio all’Università Statale
C’è il Raboni poeta al centro della giornata di studio organizzata dal dipartimento di Filologia moderna e curata dal professor Gianni Turchetta dal titolo “La Storia di Raboni”. Con un programma fitto di interventi e introdotto dai saluti del Preside di Lettere e Filosofia, Elio Franzini, e di Giovanna Rosa, direttore del dipartimento di Filologia moderna, il convegno affronta il percorso poetico di Raboni intrecciandolo a tratti alla sua profonda e duratura attività di critico e autore letterario e teatrale.
La giornata dedicata al poeta e presieduta da Pier Vincenzo Mengaldo - filologo, storico della letteratura italiana e grande studioso del ‘900 - prevede interventi di: Fernando Bandini, Maria Antonietta Grignani, Gabriele Frasca, Rodolfo Zucco, che ne ha curato l’edizione dell’opera poetica per i “Meridiani” della Mondadori, Stefano Giovanardi, Silvana Tamiozzo Goldmann, Fabio Magro, autore di una recente monografia sul poeta, Marco Ceriani e Luca Daino.
Ma l’attività di Giovanni Raboni appartiene anche all’editoria. Consulente di Garzanti e Mondadori, prima, e direttore della collana di poesia della Guanda poi, il poeta Raboni dà voce a tanta poesia contemporanea - quella nota e quella fino ad allora del tutto sconosciuta - mantenendo un rapporto prolifico e costante con il mondo editoriale, che lo vede anche traduttore di Flaubert, Apollinaire, Baudelaire e Racine, oltre che dell’intera Recherche proustiana.
E poi c’è l’attività di giornalista e critico letterario, teatrale e cinematografico attento ai problemi della vita sociale, culturale e politica del Paese, che analizza con lucida generosità dalle pagine di aut aut, di Paragone, dei Quaderni Piacentini, del Corriere della Sera. Di questo si parlerà nella tavola rotonda conclusiva che vede la partecipazione di: Dino Messina, Enzo Golino, Gianni Mura e Moni Ovadia.

Informazioni Casa del Manzoni: tel. 0286460403, cnsm@tiscali.it

Milano, 26 ottobre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo
in un allestimento della Scatola Magica completamente rinnovato

Pinocchio secondo Flavio Albanese

La fiaba di Collodi torna in teatro, dal 19 ottobre al 15 novembre
in una nuova veste, con le musiche di Fiorenzo Carpi


Cosa succede a Pinocchio dopo la fine della favola di Collodi? La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo, in scena dal 19 ottobre al 15 novembre nella Scatola Magica del Teatro Strehler, scritta, diretta e interpretata da Flavio Albanese, narra di un Pinocchio cantastorie, che gira il mondo intrattenendo grandi e piccini con le sue avventure.

“Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno: ma un burattino maraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali. Con questo burattino voglio girare il mondo, per buscarmi un tozzo di pane e un bicchier di vino…”. Questo il sogno che Geppetto, complici le bizze, i capricci e i colpi di testa del suo burattino, non riesce a realizzare. Pinocchio diventa un “bambino vero”, in carne e ossa, e come tutti i bambini diventa grande e… decide di diventare un cantastorie. Andrà lui in giro per il mondo e, per guadagnarsi da vivere, racconterà la storia più incredibile, piena di colpi di scena, di metafore e di avventure che sia mai stata scritta: la sua.

Sul filo del racconto di Carlo Collodi, Flavio Albanese ripercorre da Pinocchio/adulto, accompagnato dal suo alter-ego, un enorme Pinocchio di legno, le principali vicende che hanno portato un semplice “ciocco” di legno a diventare bambino. Ci sono proprio tutti: Geppetto, naturalmente, la Fatina e la lumachina sua domestica, il Gatto e la Volpe, il Grillo parlante, il colombo e la balena, Mangiafuoco, l’Omino di burro. C’è anche Pulcinella, omaggio al teatro popolare, rappresentato da Collodi sotto forma di teatro delle marionette, che recita con la voce di Totò. I personaggi appaiono e scompaiono sulla scena, a volte impersonati dallo stesso Albanese, altre volte evocati attraverso la magia e gli espedienti del teatro.

In contrappunto, la celebre musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il bellissimo film-TV di Comencini, rielaborata da Giulio Luciani ed eseguita dal vivo con pianoforte e fisarmonica da Roberto Vacca. Tra prosa e filastrocche, racconti in prima persona e canzoni, la musica farà da filo conduttore del racconto, non solo sottolineando i vari momenti dello spettacolo, ma diventando protagonista di arie e recitativi. Le scene, ideate e disegnate da Leila Fteita, in un allestimento della Scatola Magica completamente rinnovato, sono rappresentate da un teatrino con fondali disegnati di otto metri. Il burattino è realizzato da… Mastro Geppetto, ossia Renzo Antonello!

Età consigliata: da 6 a 10 anni.







Piccolo Teatro Strehler, Scatola Magica, largo Greppi 2 (M2 Lanza)
dal 19 ottobre al 15 novembre 2009

La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo
scritto, diretto, interpretato da Flavio Albanese
produzione Piccolo Teatro di Milano

In collaborazione con Intesa Sanpaolo.



Orari: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15; sabato riposo; domenica ore 10 e 11.30
Domenica 1 novembre riposo.


Prezzi: posto unico 6 euro.


Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org



Milano, 15 ottobre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Intervista a Roberto Saviano
sulla web-tv del Piccolo Teatro


Un successo che è andato al di là di ogni previsione: La bellezza e l’inferno, lo spettacolo-monologo di e con Roberto Saviano, regia di Serena Sinigaglia, prodotto dal Piccolo Teatro, si è rivelato un evento di grande interesse teatrale e di eccezionale valore civile.
Tutto esaurito nelle tre serate al Piccolo Teatro Studio e standing ovation per l’autore di Gomorra, per la prima volta in teatro interprete di se stesso.
La bellezza e l’inferno andrà di nuovo in scena, per due settimane, dal 16 al 28 febbraio 2010, nel rinnovato Piccolo Teatro Grassi di via Rovello.
A conclusione delle recite Roberto Saviano, insieme a Serena Sinigaglia, ha rilasciato in esclusiva alla web-tv del Piccolo Teatro una lunga intervista.
www.piccoloteatro.tv




Milano, 9 ottobre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

In prima nazionale assoluta al Piccolo Teatro Strehler
dal 6 all’11 ottobre, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano
con la regia multimediale di Felice Cappa

Dario Fo e Franca Rame
sulle orme di Sant’Ambrogio

Rivive la storia di un uomo spregiudicato e coraggioso,
di esemplare intransigenza sul piano morale e culturale


Dario Fo e France Rame tornano sul palcoscenico del Piccolo Teatro Strehler da martedì 6 a domenica 11 ottobre, con un nuovo spettacolo in prima nazionale assoluta, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano.
Lo spettacolo si sviluppa intorno alla figura del santo patrono di Milano, spesso chiamato in causa dalla sua città che gli ha dedicato una festa, una fiera, una basilica e ovviamente la prima della Scala; ma del personaggio storico pochi sembrano ricordarsi.
Eppure Ambrogio fu un uomo spregiudicato e coraggioso, di esemplare intransigenza sul piano morale e culturale. Non esitava a mettersi contro il potere, per prendere la parte di deboli e indifesi. Si oppose allo stesso imperatore Teodosio, poiché questi aveva dato l’ordine di massacrare la popolazione di Tessalonica (l’odierna Salonicco). L’imperatore dovette cedere al potere vescovile e chiedere perdono, facendo pubblica penitenza.
Accompagnati dalle immagini di oltre 200 disegni realizzati dallo stesso Fo e con la regia multimediale di Felice Cappa, abbiamo accesso a una Milano inconsueta, l’allora capitale dell’Impero Romano, e dinamica città commerciale, attraversata da canali che facilitavano i trasporti.
Ecco quindi che attraverso il racconto di Dario Fo e Franca Rame - che impersona le donne della vita di Ambrogio, dalla madre all’imperatrice Giustina – al pubblico milanese è concesso finalmente riprendere famigliarità con uno dei protagonisti della sua storia, che si sente il bisogno di non dimenticare e che ha molto da dire anche oggi ai suoi concittadini.

LA SCHEDA

Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi 2 (M2 Lanza)
dal 6 all’11 ottobre 2009 (prima per la stampa mercoledì 7 ottobre, ore 20.30)
Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano
di e con Dario Fo e Franca Rame
regia multimediale di Felice Cappa
videoimmagini a cura di V-Factory
Un progetto di Change Performing Arts
prodotto da CRT Artificio

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30;
domenica ore 16.
Prezzi: platea 24,50 euro, balconata 21,50 euro
Prezzi speciali su www.piccolocard.it
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Milano, 5 ottobre 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA



Ultimi appuntamenti per la Casa delle Scuole di Teatro

Gran finale con Strasburgo e la Paolo Grassi

Lunedì 29 e martedì 30 giugno al Piccolo Teatro di Milano




Ultime due giornate per la Casa delle Scuole di Teatro, la rassegna ideata da Luca Ronconi e giunta alla quinta edizione, che ha visto in scena al Piccolo Teatro di Milano otto scuole e due ospiti d’onore, Guido Ceronetti e Pierre Byland.
A chiudere il festival saranno gli allievi dell’École Supérieure d’Art Dramatique del Teatro Nazionale di Strasburgo e quelli della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, entrambe con testi creati ad hoc per la rassegna.

I ragazzi francesi portano in scena Quelle partie de moi même trompe l’autre (“Quale parte di me inganna l’altra”), uno spettacolo che s’ispira ai Dieci Comandamenti. Il tema della pièce è la complessità dell’animo umano, con i paradossi, le tortuosità, i tormenti nel nostro sentire e nei nostri rapporti con gli altri.
Il risultato è un Decalogo trasposto nel mondo di oggi, che aderisce alle realtà urbane in cui ci troviamo a vivere.
La scuola di Strasburgo va in scena lunedì 29 giugno alle 17 e martedì 30 alle 15 all’Area Lavoro del Teatro Strehler.

Negli stessi giorni, alle ore 19.30 presso il Teatro Studio, gli allievi della Scuola Civica Paolo Grassi presenteranno Ginevra – Parigi – Milano, uno spettacolo corale che vede coinvolti attori e danzatori diplomandi con la collaborazione dei ragazzi del corso di regia, del corso per tecnici di palcoscenico, del corso per operatori dello spettacolo e alcuni studenti dell’ Accademia Internazionale della Musica.
La performance in cui gesto, parola e musica hanno lo stesso peso, nasce da un aneddoto sulla città di Ginevra e si sviluppa in una situazione di pura invenzione in cui i personaggi in maschera hanno preso vita dai loro antenati della commedia dell’arte.





I PROSSIMI APPUNTAMENTI:


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain

Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg

Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.


Milano, 25 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


I “padroni di casa” alla rassegna delle Scuole di Teatro

I clown secondo gli allievi del Piccolo

Venerdì 26 e sabato 27 giugno al Piccolo Teatro Studio di Milano


La scuola per attori del Piccolo Teatro è protagonista il prossimo weekend, nell’ambito della rassegna internazionale dedicata alle scuole di teatro.
Gli allievi milanesi presentano una dimostrazione – spettacolo centrata sulla figura del clown nelle sue diverse forme: canto, mimo, acrobazia e danza saranno gli ingredienti di Variazioni sul clown.
E la clownerie è uno dei temi cardine dell’edizione di quest’anno della Casa delle Scuole di Teatro, che a fine mese, quando terminerà, avrà visto alternarsi otto scuole diverse.
Gli allievi del Piccolo non improvvisano ma nemmeno seguono un copione eccessivamente preciso: piuttosto sono chiamati a reagire a situazioni date, affinando la capacità di mettersi in relazione con il tempo dello spettacolo, quindi anche con il pubblico, alternando tecniche eseguite seriamente a momenti più comici.
Variazioni sul clown è in scena al Piccolo Teatro Studio alle 19.30 di venerdì 26 e sabato 27 giugno.

La scuola del Piccolo
Fondata da Giorgio Strehler nel 1986, è oggi diretta da Luca Ronconi. Il forte legame con il palcoscenico permette che le attività di formazione e produzione si intreccino costantemente, favorendo il graduale inserimento degli allievi nella professione. Interamente gratuita, la scuola bandisce una selezione ogni tre anni per scegliere i circa 25 allievi che seguiranno un percorso triennale di apprendimento nei quattro ambiti Recitazione, Corpo, Voce e Cultura. Vi si è ammessi solo se in possesso di un diploma di scuola superiore. Elemento distintivo della Scuola – che ha diplomato ad oggi 160 attori – sono le ormai comprovate garanzie di occupazione per gli allievi uscenti.

Prosegue la rassegna Casa delle Scuole di Teatro
Sempre il 26 e il 27, rispettivamente alle 17 e alle 15 all’Area Lavoro del Teatro Strehler, vanno in scena gli allievi del prestigioso Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff.
I gallesi presentano lo spettacolo In my mouth, scritto da Firenza Guidi, un testo drammatico sul diritto di parola negato alle donne dell’Inghilterra seicentesca, ma anche un incontro di performance visiva e musicale.




I PROSSIMI APPUNTAMENTI:


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009


Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15
In my mouth
scritto e diretto da Firenza Guidi
The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff

Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30
Variazioni sul clown
a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini
Scuola di Teatro del Piccolo di Milano

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain
Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg

Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.


Milano, 24 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


Denso weekend alla Casa delle Scuole di Teatro

Dal Galles un viaggio nella storia
e la scuola del Piccolo interpreta i clown

Venerdì 26 e sabato 27 giugno al Piccolo Teatro di Milano


La rassegna Masterclass – La Casa delle Scuole di Teatro presenta nel prossimo weekend un calendario denso di appuntamenti. Due sono le scuole protagoniste: il Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff e la Scuola per attori del Piccolo.

In my mouth, scritto da Firenza Guidi, che viene messo in scena dagli allievi del prestigioso Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, attinge alla storia inglese.
Siamo in Inghilterra, più o meno durante l’era di Cromwell (metà del Seicento): la Guidi guarda ai discorsi che le donne non possono pronunciare, a pena di risultare troppo radicali per il loro tempo.
La musica dal vivo e il canto a cappella guidano il pubblico a scoprire le parole di donne che non si rassegnano al silenzio e, per questo, rischiano di essere scambiate per visionarie o streghe.
Il cuore di In my mouth è l’uso di uno strumento di tortura (una specie di briglia metallica) per punire le donne che parlano. La briglia, che avvolge il viso, va infatti a conficcarsi sulla lingua, colpendo lo strumento fisico con cui queste donne mostrano il loro coraggio.
In my mouth non è soltanto uno spettacolo drammatico, ma anche un felice incontro di performance visiva e musicale con un sapiente uso di luci ed ombre, che muovono gli spettatori tra il passato e il presente. Il testo è ispirato da due lavori di Steve Davies: Unbridled Spirits - Women of the English Revolution: 1640-166 e Impassioned Clay. In my mouth è in scena al Teatro Strehler – Area Lavoro venerdì 26 giugno alle 17 e sabato 27 alle 15.

Di tutt’altra impronta lo spettacolo che viene presentato dagli allievi della Scuola di Teatro del Piccolo: Variazioni sul clown è infatti, più che una rappresentazione, una dimostrazione organica di canto, mimo, acrobazia e danza.
Tutto ruota intorno a uno dei temi della Casa delle Scuole di Teatro di quest’anno, la clownerie.
Gli allievi della scuola non improvvisano ma nemmeno seguono un copione eccessivamente preciso: piuttosto sono chiamati a reagire a situazioni date, affinando la capacità di mettersi in relazione con il tempo dello spettacolo, quindi anche con il pubblico, alternando tecniche eseguite seriamente a momenti più comici. Variazioni sul clown è in scena al Piccolo Teatro Studio alle 19.30 di venerdì 26 e sabato 27 giugno.




I PROSSIMI APPUNTAMENTI:


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009


Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15
In my mouth
scritto e diretto da Firenza Guidi
The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff

Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30
Variazioni sul clown
a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini
Scuola di Teatro del Piccolo di Milano

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain
Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg

Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.


Milano, 23 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


Due nuovi appuntamenti per la Casa delle Scuole di Teatro

Shanghai e Budapest in scena al Piccolo

Da sabato 20 a martedì 23 giugno al Teatro Strehler, Area Lavoro

La rassegna Masterclass – La Casa delle Scuole di Teatro prosegue con altri due appuntamenti. Nel corso dei prossimi quattro giorni, dal 20 al 23 giugno, presso l’Area Lavoro del Piccolo Teatro Strehler sono in scena gli allievi della Shanghai Theatre Academy e quelli della University of Drama and Film di Budapest.

Il primo appuntamento è con i ragazzi cinesi alle 19.30 di sabato 20 e domenica 21 giugno con lo spettacolo The Wilderness (il deserto), una delle tre grandi opere di Cao Yu (1910-1996), universalmente conosciuto come lo “Shakespeare cinese”.
The Wilderness, scritta nel 1937 quando Cao Yu era già un affermato autore in Patria e mai presentata in Italia, è la storia di un uomo e della sua vendetta contro colui che lo ha gettato in carcere, gli ha sterminato la famiglia, gli ha portato via la donna e lo ha privato dei suoi averi.
La pièce è stata influenzata da L’imperatore Jones del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill, premio Nobel per la letteratura nel 1936.
In The Wilderness è possibile apprezzare la capacità di fondere realismo ed espressionismo, racconto drammatico e approfondimento psicologico dei personaggi.

Lunedì 22 alle 20.30 e martedì 23 alle 15 è invece la volta dei ragazzi ungheresi della University of Drama and Film che propongono lo spettacolo “Faj (Fa Male)”, tratto dal romanzo Il grande quaderno, inserito nella Trilogia della città di K., di Agota Kristof, una delle più grandi autrici ungheresi contemporanee. Lo spettacolo racconta la storia di due gemelli la cui madre, per sottrarli alla guerra, li trasferisce in campagna e lì, sospinti dal solo desiderio di sopravvivenza, vengono iniziati all’età adulta, alla povertà, violenza, menzogna, omicidio, morte, solitudine ma anche alla scoperta del desiderio sessuale.
Gli studenti del quarto anno dell’Università di Teatro e cinema di Budapest, scena dopo scena, raccontano con parole, gesti e con la musica la storia di un mondo tragicamente alla rovescia.
 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009


Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15
In my mouth
scritto e diretto da Firenza Guidi
The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff

Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30
Variazioni sul clown
a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini
Scuola di Teatro del Piccolo di Milano

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain
Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg

Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.


Milano, 18 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

La contemporaneità ungherese è di casa al Piccolo Teatro di Milano

Budapest presenta Faj e “fa male”
con quel mondo tragicamente alla rovescia

Lunedì 22 e martedì 23 giugno al Piccolo Teatro Strehler - Area Lavoro

Delle otto scuole da sei diversi Paesi che si stanno alternando siamo giunti alla scuola ungherese che mette in scena uno spettacolo tratto dal romanzo Il grande quaderno, inserito nella Trilogia della città di K, di Agota Kristof, una delle più grandi autrici ungheresi contemporanee. Lo spettacolo racconta la storia di due gemelli la cui madre per sottrarli alla guerra, li trasferisce in campagna e lì, sospinti dal solo desiderio di sopravvivenza, vengono iniziati all’età adulta, alla povertà, violenza, menzogna, omicidio, morte, solitudine ma anche alla scoperta del desiderio sessuale.

Gli studenti del quarto anno dell’Università di Teatro e cinema di Budapest, scena dopo scena, raccontano con parole, gesti e con la musica la storia di un mondo tragicamente alla rovescia.
L’appuntamento è all’Area Lavoro del Teatro Strehler, alle 20:30 di lunedì 22 giugno e alle 15 di martedì 23.


La Scuola di Budapest
Fondata nel 1865, The University of Drama and Film ha ricevuto lo status di Università l’anno successivo ed è l’unica struttura in Ungheria che possa vantare una completezza nella preparazione. Comprende due facoltà: Theatre Department e Film and Television Department, integrate a loro volta da corsi di musica e di scrittura creativa. Il corso di teatro dura tre anni, al termine del quale i migliori possono proseguire per un biennio di specializzazione.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009


Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15
In my mouth
scritto e diretto da Firenza Guidi
The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff

Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30
Variazioni sul clown
a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini
Scuola di Teatro del Piccolo di Milano

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain
Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg

Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.

Milano, 15 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Domani al Teatro Strehler l’ultimo saluto
a Nina Vinchi, per 46 anni “anima” del Piccolo

Sergio Escobar: “Le dedicheremo gli spazi e le attività
del restaurato chiostro della sede storica di via Rovello”


“Con la sua intelligenza e la sua energia, accanto a Paolo Grassi e Giorgio Strehler, ha contribuito in modo determinante ad affermare il concetto del teatro inteso come servizio pubblico”: così Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, ricorda Nina Vinchi, scomparsa stamattina nella sua abitazione di Milano all’età di 98 anni. “Per 46 anni, dalla fondazione nel 1947, è stata la colonna portante del Piccolo, ed è riuscita a mettere sempre d’accordo due personalità forti come Strehler e Grassi. Le siamo profondamente grati, perché se il Piccolo è oggi una delle realtà teatrali più importanti del mondo lo dobbiamo anche a lei. Per questo”, aggiunge Escobar, “dedicheremo a Nina Vinchi gli spazi e le attività del restaurato chiostro di Via Rovello, accanto alla sala storica che porta il nome di suo marito Paolo Grassi. Con questo simbolico omaggio vogliamo che Milano ricordi attraverso il nome di Nina Vinchi l’insegnamento di Strehler e di Grassi”.
Domani mattina, dalle 10 alle 14 nel foyer del Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi, fermata MM2), verrà allestita la camera ardente. Seguirà alle 14,45 nella vicina basilica di San Simpliciano, nella omonima piazza, la cerimonia funebre.

***
Milanese, nata il 27 marzo 1911 e cresciuta in via Leoncavallo, figlia di bergamaschi di origine contadina, Nina Vinchi ha dedicato la vita al Piccolo, il teatro che ha rappresentato, dal secondo dopoguerra, il punto di riferimento civile di Milano e un modello gestionale per i teatri europei.
Impiegata con la passione del teatro, frequentava, nel 1946-1947, il Circolo Diogene in via Filodrammatici, sede di dibattiti sulla necessità di un rinnovamento teatrale. Qui conobbe Paolo Grassi, che le propose di occuparsi della segreteria del nascente Piccolo Teatro.
Fin dalla fondazione, ha fatto parte della struttura organizzativa dell’ente e, dal 1958, ne è stata la preziosa e infaticabile Segretaria Generale. Per decenni è stata sostegno e contraddittorio di due personalità di primo piano della cultura italiana, Giorgio Strehler e Paolo Grassi, che sposò nel 1978.
Era l’ultima testimone della storia del primo Teatro Stabile italiano e capostipite di una generazione “di ferro” che ha svolto un ruolo primario nella salvaguardia della continuità istituzionale e nella promozione a livelli d’eccellenza del teatro italiano.
Molte sono le onorificenze che le sono state attribuite, fra cui la Medaglia d’Argento della Città di Milano (1963), il Premio Simoni di fedeltà al teatro (1975), la nomina a Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana (1981), il Premio Mario Bonfantini per meriti culturali, sociali e artistici (1982), l’attribuzione francese di Officier des Arts et des Lettres (1985), il Premio Medaglia d’Oro di riconoscenza assegnato dalla Provincia di Milano (1987) e il Premio Il Quadrivio (1989) per il prestigioso apporto dato alla cultura, a livello mondiale, il Premio Nazionale AISL per la valorizzazione della cultura e delle discipline organizzative.

La mia vita al Piccolo Teatro

di Nina Vinchi

Io devo a Paolo Grassi e Giorgio Strehler tutto quello che ho imparato della vita: comprensione, tolleranza, indulgenza, e soprattutto umanità, la facoltà di riconoscere e apprezzare gli autentici valori che la vita man mano ci offre. Ho passato giornate intere a cercare di separare Paolo e Giorgio in lite per la data della prima, per il numero di prove, che si prendevano a calci, si buttavano i posacenere… ma discutevano di cultura, una cosa che sarà sempre alla base della vita. Cosa è stata la vita del Piccolo? Arte e cultura ma dentro c’era la vita… perché il teatro nella società rappresenta un luogo dove gli uomini vanno ad ascoltare le parole di altri uomini. Ed è questa la vera solidarietà.
Certo la nascita del Piccolo fu importante per scuotere Milano e i milanesi, ma lo fu soprattutto per l’Europa che, da subito, colse la novità dell’esperienza. La Francia, allora così all’avanguardia per la teorizzazione di un teatro nuovo, voleva i nostri spettacoli, eravamo amatissimi dai teatri dei Paesi scandinavi e riuscimmo, con le tournée americane, ad affascinare anche gli Stati Uniti e l’America del Sud. Il Piccolo era accolto con calore, sia per l’alta poetica delle rappresentazioni strehleriane, sia per la perfezione della macchina produttiva e gestionale.
Il Piccolo ha dovuto inventarsi molte cose nel campo della gestione aziendale, oltre che in quello dell’arte. Nel 1947, anno della nascita del Piccolo, riuscimmo a coinvolgere nella nostra impresa molti industriali milanesi, la grande borghesia imprenditoriale, da Pirelli a Adriano Olivetti, a quella grande figura che fu Mattioli, il presidente della Banca Commerciale Italiana. Ma devo dire che, per primi, abbiamo ideato molte iniziative nel campo della promozione e della gestione del nostro teatro: dai contatti con il mondo della pubblicità, alla creazione degli abbonamenti, all’organizzazione del pubblico tra le scuole e i sindacati e, più recentemente, l’informatizzazione della biglietteria. E siamo forse stati l’unico teatro che si fa certificare il bilancio da una società competente.
Come teatro stabile, abbiamo avuto una produzione molto particolare, in quanto abbiamo lavorato all’estero organizzando un’attività completa, con approfondimenti culturali e dibattiti intorno ad ogni spettacolo. Molti teatri privati allestiscono qualche spettacolo all’estero, ma non in modo sistematico come il Piccolo. La nostra attività è molto più apprezzata all’estero che nel nostro Paese, avaro di riconoscimenti pubblici nei confronti delle proprie istituzioni culturali.
Ho fatto qualche tournée con la compagnia all’estero e ho ricordi molto belli di ogni spettacolo. Mi ha colpita molto, quando siamo andati a Los Angeles con “La tempesta”, la straordinaria reazione del pubblico americano, un po’ infantile, diversa dalla nostra: quando Ariel volava, gli spettatori emettevano gridolini come bambini. In URSS la partecipazione era anche maggiore, commovente, con un approfondimento inimmaginabile. Ma dappertutto abbiamo avuto grande successo.
Ricordo opere innovatrici che abbiamo portato al Piccolo, il Living e il Bread and Puppet.
E rammento volentieri registi e autori venuti a lavorare al Piccolo, da Patrice Chéreau, che in un certo senso è nato da noi, a Grüber, Bob Wilson e soprattutto Brecht, un uomo molto semplice, discreto, interessante, fuori dei cliché dell’uomo che si mette in evidenza, con una grande ricchezza interiore, al pari di sua moglie, Helene Weigel.

(dal volume “Piccolo è il mondo”, edito da Piccolo Teatro e Fiera Milano, 2006).
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA


Dal 14 al 30 giugno la quinta edizione della Masterclass di Luca Ronconi

Il Piccolo diventa “Casa delle Scuole di Teatro”.
In scena gli allievi di otto scuole provenienti da sei Paesi:
Russia, Ungheria, Cina, Francia, Regno Unito e Italia

Ospiti d’onore Guido Ceronetti e Pierre Byland


Al via domenica 14 giugno la quinta edizione di Masterclass. Come ogni anno, nel mese di giugno, il Piccolo diventa Casa delle Scuole di Teatro, secondo l’idea di Luca Ronconi di creare un luogo e un momento privilegiato in cui da un lato gli allievi attori possano conoscere e confrontare diverse didattiche teatrali, dall’altro il pubblico avvicinare e apprezzare il lavoro di alcune tra le più importanti accademie teatrali europee ed extraeuropee. Fino a martedì 30 giugno, si alterneranno al Teatro Studio, in alcune sale prova e sul retropalco del Teatro Strehler, otto scuole provenienti da Cina, Ungheria, Russia, Regno Unito, Francia e Italia.

Tre saranno gli ospiti d’onore di questa edizione, realizzata in collaborazione con Pirelli RE. Un grande maestro, Guido Ceronetti, che porta in teatro frammenti dalla sua raccolta Le ballate dell’angelo ferito, viaggio intorno alla fragilità della condizione umana; il “clown da teatro” Pierre Byland, come lo definì Jacques Lecoq, alla cui prestigiosa scuola l’artista si formò, che terrà un workshop dal titolo La scoperta del ‘clown interiore’; l’Accademia Teatrale di Shanghai, istituzione con cui il Piccolo ha stabilito alcune stagioni fa un protocollo di scambio, che, oltre a portare in scena un lavoro teatrale legato a un autore cinese contemporaneo, è anche protagonista, quest’anno, di un laboratorio su Pirandello.

Alcune delle otto scuole, la Civica “Paolo Grassi” di Milano, il Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, la Scuola Superiore del TNS di Strasburgo (tutte presenti con testi creati ad hoc), l’Università di Cinema e Teatro di Budapest (che come Shanghai sceglie invece un autore contemporaneo), sono ospiti abituali della rassegna. Tra le novità, la Scuola Superiore Shepkin di Mosca, che lo scorso anno ha ospitato la prima avventura della neonata Accademia Internazionale della Commedia dell’Arte diretta da Ferruccio Soleri e che propone un excursus tra i classici del teatro russo del Novecento. Inedita anche la presenza degli studenti di un Liceo, il Classico “Dante Alighieri” di Latina, che raccontano come abbiano scelto di studiare il teatro brechtiano non tra i banchi di scuola ma sul palcoscenico. Non poteva mancare, naturalmente, la Scuola del Piccolo che conclude il primo anno del suo percorso triennale con una performance dal titolo “Variazioni sul clown”, riprendendo le fila di quel tema della clownerie variamente approfondito nei numerosi workshop.

Ad un pubblico di universitari, provenienti da dieci diverse istituzioni (Università IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione, Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, Nuova Accademia di Belle Arti Milano NABA, Università degli Studi di Milano, Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Accademia di Comunicazione, Università di Düsseldorf) è dedicato un progetto di formazione coordinato da Emiliano Bronzino, regista del Piccolo Teatro ed assistente di Luca Ronconi, che prevede la partecipazione alle dimostrazioni-spettacolo, ad incontri con registi e compagnie e al workshop con Pierre Byland. Introduzione alla Masterclass è il seminario La filosofia del comico, organizzato in collaborazione con la cattedra di Estetica dell’Università degli Studi di Milano, per raccontare la comicità dell’infelicità, attraverso i secoli, dagli antichi a Beckett, a Nietsche, a Deleuze


Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it.
Per lo spettacolo di Guido Ceronetti, posto unico 10 euro.


PROGRAMMA


Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro
Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler
14-30 giugno 2009

Piccolo Teatro Studio - domenica 14 giugno ore 19.30, lunedì 15 giugno ore 15
Abbiamo 200 anni!
Spettacolo degli allievi del II corso dell'Accademia Teatrale M.S. Shepkin di Mosca

Piccolo Teatro Studio, Aula Brecht - mercoledì 17 giugno ore 15, giovedì 18 giugno ore 15
Essere amici al mondo
recital brechtiano degli studenti del Liceo Classico "Dante Alighieri" di Latina

Piccolo Teatro Strehler, Scatola Magica - venerdì 19 giugno ore 17, sabato 20 giugno ore 17
Strada nostro santuario
di e con Guido Ceronetti e Teatro dei Sensibili

Teatro Strehler, Area Lavoro - sabato 20 giugno ore 19.30, domenica 21 giugno ore 19.30
The Wilderness
di Cao Yu
Shanghai Theatre Academy

Teatro Strehler, Area Lavoro - martedì 23 giugno ore 19.30, mercoledì 24 giugno ore 15
Fáj (fa male)
spettacolo ispirato al romanzo "Il grande quaderno" di Agota Kristof, regia Péter Forgács
Università di Cinema e Teatro - Budapest

Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15
In my mouth
scritto e diretto da Firenza Guidi
The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff

Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30
Variazioni sul clown
a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini
Scuola di Teatro del Piccolo di Milano

Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30
Ginevra - Parigi - Milano
progetto di Jean-Claude Penchenat
Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano

Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain
Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg


Milano, 11 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Al Teatro Strehler “Three Solos and a Duet” dal 16 al 18 giugno

Mikhail Baryshnikov e Ana Laguna
la strana coppia della danza


Così lontani, così vicini tra di loro, Mikhail Baryshnikov e Ana Laguna sono la più stupefacente strana coppia della danza di oggi. Lui è, per dirla in breve, “the greatest living dancer”, il più grande danzatore vivente, secondo “Time Magazine”. Dalle vette del balletto russo, l’ex transfuga Misha non ha fatto altro che cambiare tutto (paese: dalla nativa Lettonia agli States, linguaggio: dal classico al contemporaneo) per non cambiare niente: è rimasto se stesso, una superstar curiosa, perfezionista, inguaribilmente snob. Dopo essere stato il più musicale dei Principi del balletto zarista, ha frequentato a lungo il neo-modern e post-modern Usa di Twyla Tharp e Mark Morris per poi concedersi qualche ardita “escursione”: ha calzato tacchi vertiginosi come Achille per il provocatorio Richard Move, si è calato nei panni del fascinoso Aleksandr Petrovsky nel cult tv “Sex & the City”.

Di lei, la spagnola Ana, si sa molto meno. Da sempre musa del marito coreografo, lo svedese Mats Ek, è un’antidiva defilata dalla mondanità, immune da qualsiasi vanità femminile. Interprete di viscerale espressività, ha saputo scolpire a piedi nudi creature borderline per le poetiche coreografie contemporanee di Ek. Insieme, Misha & Ana formano una miscela esplosiva.

Con grande smacco di chi vorrebbe la danza perennemente congelata in una smagliante gioventù, ecco la lezione di due sublimi sessantenni. Non salgono in cattedra, ma scivolano nelle angustie del quotidiano, tratteggiato da un tavolo e un tappeto, simulacri di una vita qualunque in cui cullarsi, specchiarsi, accapigliarsi, ritrovarsi. È “Place”, una tessitura di gesti minuti modellata sui corpi intelligenti di Baryshnikov e Laguna da uno dei maestri più sensibili della scena contemporanea, Mats Ek, che per i due ha adattato anche il suo “Solo for Two”, originariamente concepito per Sylvie Guillem e Niklas Ek (fratello di Mats), su musica di Arvo Pärt, in cui si intrecciano solitudine, distanza e desiderio tra una donna e un uomo a lungo sospirato. Riservano sorprese il nuovissimo assolo per Baryshnikov sul la “Valse Fantasie” di Mikhail Glinka - ideato dall’ex direttore del Balletto del Bolshoi Alerei Ratmanski (il debutto, il 2 maggio alla Latvian National Opera di Riga, città natale del divo russo) -, e un secondo solo per Misha dal titolo “Years Later”, firmato nel 2007 dal francese Benjamin Millepied, principal dancer del New York City Ballet, su musiche di Philip Glass, Erik Satie e Akira Rabelais.


LA LOCANDINA


Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) – dal 16 al 18 giugno 2009
Three Solos and a Duet


Valse-Fantasie (2009)
coreografia Alexei Ratmansky
musica Mikhail Glinka Valse-Fantasie
luci Jennifer Tipton
costumi Deanna Berg
con Mikhail Baryshnikov



Solo for Two (1996)
coreografia Mats Ek
musica Arvo Pärt (Für Alina, For Arinushka, Spiegel im Spiegel)
scene e costumi Peder Freiij
luci Erik Berglund
con Ana Laguna, Mikhail Baryshnikov

Years Later (2006 & 2009)
Coreografia Benjamin Millepied
video e film Asa Mader
musica Philip Glass, Melodies for Saxophones, Nos.10, 2, 13 e 12 - Erik Satie, Gnossiennes, Nos.1 e 3
Akira Rabelais, Première Gnossienne (dall'album "Eisoptrophobia")
luci Jennifer Tipton
video originale Olivier Simola
costumi Marc Happel
direttore della fotografia Ghasem Ebrahimian
danzatori nel video Gretchen Smith e Joaquin De Luz
con Mikhail Baryshnikov

Place (2007)
coreografia Mats Ek
musica Fläskkvartetten
scene Peder Freiij
luci Erik Berglund
con Ana Laguna, Mikhail Baryshnikov




Orari: martedì 16 giugno, ore 19.30; mercoledì 17 e giovedì 18 giugno ore 20.30.

Prezzi: platea 50 euro, balconata 40 euro
Prezzi speciali su www.piccolocard.it

Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org

Milano, 9 giugno 2009
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Sergio Escobar e Claudio Risé a Mario Martone:
al Piccolo per le produzioni il 70% del bilancio

Mario Martone, a margine del Premio Riccione a lui conferito per la gestione artistica degli Stabili di Roma e di Torino, ha dichiarato che la distorsione nella vita degli Stabili pubblici italiani sta nel fatto che nei loro bilanci soltanto il 30 per cento, se non addirittura il 20, è destinato alla parte artistica. Martone colloca in questo contesto (richiamando l'attenzione dei politici) la decisione di non rappresentare "I Demoni" con la regia di Peter Stein, trasformato in un workshop di due weekend in Umbria per molti critici e poco pubblico.
Dispiace che Martone, artista esperto e impegnato anche nel teatro pubblico, non abbia sentito la necessità di difendere la sua scelta e abbia invece preferito ripetere affermazioni del tutto infondate.
Altro che il 20 per cento! Nel bilancio del Piccolo Teatro gli investimenti diretti per la produzione artistica sono di poco inferiori al 70 per cento. La quota restante va in spese generali, costi per il personale, spese di gestione e di manutenzione delle strutture produttive, che è difficile non correlare con la produzione artistica. Mediamente poi il 3 - 4 per cento del bilancio viene bruciato dagli oneri finanziari dovuti ai ritardi nei trasferimenti dei finanziamenti pubblici.
Mentre al Piccolo la quota è del 70 per cento, la percentuale, a quel che ci risulta, non è di molto inferiore nella maggior parte degli altri Stabili pubblici.
Se Martone può documentare le sue affermazioni di segno contrario lo faccia, altrimenti rettifichi pubblicamente: sarebbe un atto non di omertà corporativa ma di onestà nei confronti di tutti coloro che con impegno e passione lavorano nei teatri per il pubblico.
Avanti tutta, senza "peli sulla lingua" e tutti insieme, nei chiarimenti che finalmente portino la politica a pronunciarsi su una legge efficace e strategica, come il teatro chiede e merita, ma, per favore, almeno noi partiamo dalla realtà e non dalle chiacchiere che animano i salotti.



Milano, 9 giugno 2009


Sergio Escobar
Direttore del Piccolo Teatro di Milano

Claudio Risé
Presidente della Fondazione Piccolo Teatro di Milano
Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it
COMUNICATO STAMPA
La Stagione 2009-2010 del Piccolo Teatro di Milano
Dodici spettacoli di produzione
tra classici e drammaturgia contemporanea
Sette nuove produzioni e 5 titoli di repertorio
Diciannove spettacoli dal mondo e 19 dall’Italia
Luca Ronconi torna a Shakespeare con Il mercante di Venezia
e affida a Rifici e a Russo Alesi la regia di due testi di Norén
Lluís Pasqual, Donna Rosita con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini
Una novità assoluta: Roberto Saviano autore e interprete
per il Piccolo di La bellezza e l’inferno, regia di Serena Sinigaglia
Le tournée: Toni Servillo con Trilogia della villeggiatura
da New York all’Europa; Arlecchino da Tokyo alla Nuova Zelanda
12 dicembre, 40 anni dopo: ricordando Piazza Fontana
la sala di via Rovello restaurata riapre alla città
e diventa luogo della città aperto dalla mattina alla notte
Odin Teatret a Milano, un progetto per la città
Una web tv del Piccolo per “dialogare” con il pubblico
I grandi classici e la drammaturgia contemporanea; il Festival con la presenza di alcune tra le
principali compagnie internazionali e il settore educational che si arricchisce di nuove
importanti iniziative rivolte alle scuole; gli spettacoli dei principali teatri italiani e le decine di
rassegne, eventi e collaborazioni che fanno del Piccolo un sistema culturale profondamente
radicato nella città: mentre queste sono le linee lungo le quali si articola la Stagione 2009-2010
2
del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, la sessantatreesima dalla fondazione,
importanti novità si annunciano sul fronte degli spazi e dei servizi per il pubblico.
In autunno infatti riaprirà la sala storica dedicata a Paolo Grassi, restaurata e rinnovata a
tempo di record dal Comune di Milano: il monumentale complesso di via Rovello acquisirà
nuovi spazi funzionali, tra i quali lo splendido chiostro rinascimentale. L’apertura coinciderà
con una ricorrenza profondamente radicata nella memoria collettiva dei milanesi e degli
italiani: il 12 dicembre, a 40 anni dalla strage di Piazza Fontana.
La Stagione in numeri: 12 produzioni, di cui sette nuove e cinque di repertorio e in tournée,
19 grandi spettacoli stranieri in lingua originale; 19 spettacoli ospiti dalle principali realtà
teatrali italiane, in tutto 50 titoli nelle tre sale Strehler, Grassi e Studio, ai quali si aggiungono
alcuni spettacoli nello spazio Scatola Magica e nel chiostro di via Rovello.
Le nuove produzioni. Novità assoluta è, in apertura di stagione, La bellezza e l’inferno, di e
con Roberto Saviano, regia di Serena Sinigaglia.
Luca Ronconi, dopo il successo di Sogno di una notte di mezza estate, torna a Shakespeare con
una originalissima messa in scena del Mercante di Venezia. Il Direttore artistico del Piccolo
prosegue inoltre la ricerca sulla drammaturgia contemporanea iniziata nella scorsa stagione
con Jean-Luc Lagarce affidando la regia di due testi del drammaturgo svedese Lars Norén a
due giovani registi: Dettagli a Carmelo Rifici e 20 novembre a Fausto Russo Alesi, che ne sarà
anche protagonista.
Lluís Pasqual curerà la regia di Donna Rosita nubile di Federico García Lorca; e, ancora, un
altro giovane regista, Emiliano Bronzino, metterà in scena Alice da Lewis Carroll, mentre
dalla collaborazione tra Piccolo e Teatro Gioco Vita nasce la mostra-spettacolo Il bosco
magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati.
Come è ormai tradizione consolidata il Piccolo “giocherà” anche fuori casa affermando
ancora una volta la sua dimensione internazionale: se da un lato Toni Servillo con Trilogia
della villeggiatura farà un lungo tour con una prima tappa a New York, per proseguire poi in
Spagna, in Francia e in Italia, dall’altro Ferruccio Soleri con il suo Arlecchino raggiungerà
Tokyo e la Nuova Zelanda.
Altra importante novità: il Piccolo, primo teatro in Italia, si dota di una sua web tv con la
quale dialogherà con i suoi spettatori, soprattutto con i più giovani, mettendo on line news,
interviste e filmati rari provenienti dall’immenso patrimonio archivistico del teatro.
Ma vediamo nei dettagli i titoli della Stagione 2009-2010, incominciando con i sette nuovi
spettacoli di produzione del Piccolo.
“Il mercante di Venezia” secondo Luca Ronconi – Una commedia piena di sfaccettature e di
possibili punti di vista, affidata a un cast di giovani attori (sulla stessa linea artistica messa in pratica
per Sogno di una notte di mezza estate), con Fausto Russo Alesi nel ruolo di Shylock. Ronconi, con
la messa in scena di questo testo, torna allo Shakespeare che più lo affascina. Uno Shakespeare –
sono parole sue – “mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo luminoso e mezzo tenebroso, mezzo serio e
mezzo grottesco”.
Lars Norén, due nuovi testi – Nel nostro Paese è un autore poco conosciuto e scarsamente
rappresentato, a dispetto della popolarità di cui gode in Svezia e in tutta Europa. Con Dettagli, che
racconta la storia di due coppie che si rompono, si scambiano e si ricompongono senza tregua, e 20
novembre, ispirato ai tragici episodi accaduti in un liceo tedesco e a Columbine, negli Usa, il
Piccolo prosegue la ricerca sulla drammaturgia contemporanea iniziata nella scorsa stagione con la
messa in scena di due spettacoli di Jean-Luc Lagarce.
La bellezza e l’inferno – Un monologo, prodotto dal Piccolo con la regia di Serena Sinigaglia, nel
quale Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, racconta come la parola, da sola, possa rappresentare
l’unica forma di resistenza a una vita blindata. Saviano ripercorre le tappe di un percorso che va
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dall’incontro con Enzo Biagi alle canzoni di Miriam Makeba, dalle note di Petrucciani al goal di
Lionel Messi all’emozione dell’invito a Stoccolma all’Accademia dei Nobel.
Lluís Pasqual torna a Lorca con “Donna Rosita nubile” – Trent’anni della vita di una donna di
provincia si consumano davanti al nostro sguardo in questo testo di Federico García Lorca che il
regista catalano Lluís Pasqual mette in scena per il Piccolo nella restaurata sala di via Rovello. E’ la
delicata storia di una giovinezza soffocata da false convenzioni, affidata alla interpretazione di due
attrici straordinarie, Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini.
Alice – Studenti, ricercatori universitari e professori si divertono a scovare i “paradossi” e le
domande scientifiche che Lewis Carroll aveva accuratamente nascosto nella storia di Alice. Lo
spettacolo è a chiusura di TeatroScienza.
Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati – Il Teatro Studio si trasforma in un
contenitore nel quale troveranno spazio, nella cornice delle figure d’ombra di Lele Luzzati, le
grandi narrazioni proposte nelle lingue antiche.
Cinque spettacoli del Piccolo in Italia e nel mondo - Gli itinerari del Piccolo Teatro nel mondo si
arricchiscono nel 2009-2010 di nuove importanti tappe. Lo spettacolo-giramondo per eccellenza,
Arlecchino servitore di due padroni con Ferruccio Soleri, partirà nella prossima estate per Tokyo,
per poi raggiungere in autunno la Nuova Zelanda e poi Perpignan, in Francia, e Minsk, in
Bielorussia. Un altro spettacolo goldoniano di grande successo, Trilogia della villeggiatura,
coprodotto con Teatri Uniti per la regia di Toni Servillo, che ne è anche interprete, sarà invece a
New York, in Polonia (Cracovia e Varsavia), Spagna (Madrid e altre quattro città), Francia (Lione,
Marsiglia e Parigi). Per Trilogia è in programma anche una lunga tournée italiana che raggiungerà
una ventina di città.
Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Luca Ronconi, sarà in trasferta a Barcellona al
Teatro Nacional de la Catalunya mentre Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, anch’esso
messo in scena da Ronconi, verrà rappresentato a Torino, Genova e Firenze. Darwin…tra le nuvole,
regia di Stefano de Luca, parteciperà in autunno a Mosca al Gravoche Festival e nella primavera
2010 sarà rappresentato in alcune città italiane. Tre le produzioni di repertorio: Sogno di una notte
di mezza estate, regia di Luca Ronconi, al Piccolo Teatro Strehler nel marzo 2010, Darwin… tra le
nuvole, regia di Stefano de Luca, allo Studio e, al Grassi, Giusto la fine del mondo di Jean-Luc
Lagarce messo in scena da Ronconi.
Dal mondo al Piccolo Teatro di Milano – La visione internazionale nella programmazione del
Piccolo Teatro si rafforza nella prossima stagione con l’arrivo di alcune tra le più importanti
compagnie internazionali che reciteranno in lingua originale.
Nei 19 spettacoli in programma quest’anno si reciterà in inglese, russo, spagnolo, greco, cinese con
sovratitoli in italiano. Ad aprire il tradizionale Festival in settembre sarà Mansai Nomura, star del
teatro e del cinema che da Tokyo restituirà la “visita” di Arlecchino con il suo spettacolo di kyogen,
un’arte millenaria della grande tradizione teatrale giapponese.
Seguiranno Carolyn Carlson con Double Vision, ovvero la danza come poesia visiva; Made in Mad,
quattro appuntamenti nell’arco di una settimana tutta dedicata al teatro, alla musica e alla danza
madrilena che vedrà protagoniste Carmen Maura e Maria Pagés; La casa di Bernarda Alba di
Federico García Lorca per la regia di Lluís Pasqual; e ancora dalla Spagna Palacio del fin di Judith
Thompson per la regia di Marco Carniti. Lev Dodin dal Maly Teatr di San Pietroburgo fa ritorno al
Piccolo con uno Shakespeare, Pene d’amor perdute.
Un altro “pezzo forte” del Festival è Italian Folktales, liberamente ispirato a Fiabe italiane di Italo
Calvino, di e con John Turturro, al quale seguiranno due pièces di Shen Wei, coreografo, ballerino,
pittore e designer, di origine cinese, considerato dalla critica americana uno degli artisti
contemporanei più espressivi. E ancora: per la terza volta in primo piano il teatro, la musica e la
danza della Grecia contemporanea con i quattro spettacoli della rassegna Milano incontra la Grecia,
alla quale seguiranno un Macbeth d’eccezione messo in scena da Declan Donnellan e Odin Teatret
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a Milano, un progetto per la città dell’Assessorato alla cultura del Comune di Milano – Settore
Spettacolo in collaborazione con il Piccolo, Teatridithalia e Casa della Carità. Infine, nell’ambito
della Casa delle Scuole di Teatro, uno dei momenti più significativi del progetto Masterclass ideato
da Luca Ronconi, dalla Scuola dell’Opera di Pechino, che torna per la seconda volta grazie alla
collaborazione tra Piccolo e MC93, arriveranno giovani acrobati, cantanti, ballerini, mimi,
illusionisti che sveleranno al pubblico i segreti della loro arte.
Dall’Italia al Piccolo Teatro – Diciannove anche gli appuntamenti con altrettanti grandi
protagonisti e grandi compagnie nella sezione Ospitalità italiane. Ad aprire in ottobre sono Dario Fo
con il suo nuovo spettacolo Ambrosius dedicato al patrono di Milano, che mette a confronto due
epoche lontane ma accomunate dalla crisi economica, dalla corruzione, dalla paura per lo straniero,
e Franca Rame con All’improvvisa, storia di una vita scritta a quattro mani con Dario.
Elisabetta Pozzi è l’interprete di Max Gericke. La più gran parte della vita è vita passata, meno
male, di Manfred Karge, traduzione e messa in scena di Walter Le Moli. Ideato e messo in scena da
Pippo Delbono è La menzogna, che trae spunto dalla tragedia della Thyssen di Torino, al quale fa
seguito Il birraio di Preston di Andrea Camilleri, con la regia di Giuseppe Dipasquale, mentre in
dicembre sono in calendario Le sedie di Ionesco con la regia di Pietro Carriglio e Scrooge, ballata
per attori e ombre da Canto di Natale di Dickens.
Il 2010 si apre con I nani burloni, immancabile appuntamento con la Compagnia Marionettistica
Carlo Colla & Figli (al Piccolo anche a fine stagione, in giugno, con Macbeth), e con Cirk. Il teatro
del circo – Pantakin, ideazione e regia di Ted Keijser. A grande richiesta dopo il successo della
scorsa stagione torna Franco Branciaroli con il suo Don Chisciotte, al quale seguono L’anima
buona del Sezuan di Bertolt Brecht per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, con
Mariangela Melato; Passaggio in India di Santha Rama Rau dal romanzo di Forster, messo in scena
da Federico Tiezzi, Un certo signor G, dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Neri
Marcorè.
Dopo lo spettacolo-saggio degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala,
nell’aprile 2010, sarà la volta di Iliade. Da Omero a Omero, racconto poetico elaborato dalla
grecista Monica Centanni e interpretato da Sebastiano Lo Monaco, al quale seguiranno Edipo Re di
Sofocle nella messa in scena di Antonio Calenda e Il signore del cane nero – Storie di Enrico
Mattei, di e con Laura Curino.
In chiusura di stagione uno degli appuntamenti più attesi: Paolo Rossi, giullare dei nostri giorni,
reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette
il Nobel per la Letteratura.
Eventi, rassegne e collaborazioni – Particolarmente ricca la sezione che vede il Piccolo partner di
alcune tra le più importanti istituzioni e organizzazioni culturali in una ventina di eventi (si vedano
le schede nella cartella stampa). Si parte in settembre con tre concerti nell’ambito del Festival
MITO, ai quali fanno seguito Tramedautore, Festival internazionale della nuova drammaturgia,
Milano Film Festival e Un giorno con Giovanni Raboni, in collaborazione con la Fondazione
Corriere della Sera. Dopo un nuovo appuntamento con Milano Musica, in ottobre, tornano I
mercoledì del Touring, mentre la rassegna Milano per Giorgio Gaber, giunta alla terza edizione, si
articola in vari momenti di approfondimento culturale e didattico e in tre proposte teatrali di
altissimo profilo con Gioele Dix, Maddalena Crippa, Claudio Bisio.
Tra gli altri appuntamenti: La canzone di Nanda, di e con Giulio Casale; la rassegna Teatro Scienza
e Jazz al Piccolo, Orchestra senza confini, che propone cinque concerti della Civica Jazz Band
diretta da Enrico Intra; Shakespeare in lingua originale che vede tre spettacoli per adulti e bambini,
a cura di Laura Pasetti, Di a da in con su per tra fra Shakespeare, conferenza-spettacolo di e con
Serena Sinigaglia; la rassegna Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia che prevede tra i
vari appuntamenti una mise en espace con Maria Paiato al Teatro Studio.
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Dopo lo strepitoso successo della prima edizione torna Volgar’Eloquio, rassegna ideata e promossa
da Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e
realizzata dal Piccolo, mentre Piero Mazzarella continua il suo sodalizio con il Piccolo con un
progetto curato da Giuseppina Carutti dedicato alle “astuzie di Bertoldo”. Tra gli altri appuntamenti,
Mitodrammi, progetto dedicato ai testi classici a cura di Monica Centanni, Magic People Show, una
produzione Teatri Uniti / O.T.C., il Festival Mix di cinema gaylesbico e queer culture e gli incontri
degli Amici del Piccolo. Infine, l’Accademia internazionale della Commedia dell’Arte del Piccolo
Teatro, diretta da Ferruccio Soleri, terrà il suo terzo corso.
La riapertura di “Via Rovello 2” dopo i restauri - Riapre in autunno la sala storica del Piccolo
dedicata a Paolo Grassi, restaurata e rinnovata a tempo di record dal Comune di Milano.
Il monumentale complesso di via Rovello acquisisce nuovi spazi funzionali, tra i quali il chiostro
rinascimentale (con gli splendidi capitelli e gli affreschi messi in luce durante i restauri), le sale
multimediali per gli studenti e gli appassionati di teatro e un caffè letterario-teatrale aperto durante
tutta la giornata.
“Via Rovello 2”, mitico indirizzo della cultura europea caro a generazioni di appassionati di teatro,
diventa dunque un punto d’incontro per tutti nel cuore della città all’insegna della tradizione e del
rinnovamento.
La riapertura del Piccolo Teatro Grassi coincide con una ricorrenza profondamente radicata nella
memoria collettiva dei milanesi e degli italiani: il 12 dicembre. A 40 anni dalla strage di Piazza
Fontana il Piccolo Teatro Grassi diventa luogo aperto alla città per condividere con i cittadini il
senso della coscienza civile.
In programma due momenti altamente significativi: la lettura di alcuni testi, a cura di Luca Ronconi,
e la presentazione ufficiale del film documentario di Giovanna Gagliardo Vittime. La giornata
inaugurale del “nuovo” Grassi nasce dalla condivisione e dalla collaborazione con il Comune di
Milano, con l’Aiviter, Associazione italiana vittime del terrorismo, con il Ministero per i Beni e le
Attività culturali, che ha prodotto il documentario e con la Rai, che lo ha realizzato. Saranno
presenti il Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, il suo capo di Gabinetto Salvo
Nastasi e il direttore generale per il cinema dello stesso Mibac, Gaetano Blandini.
Durante l’intera giornata si potranno visitare gli spazi restaurati.
La sala di via Rovello, da gennaio, si aprirà a grandi spettacoli internazionali e alle produzioni del
Piccolo Teatro.
Con l’inizio della stagione 2009-2010 il Piccolo Teatro Studio di via Rivoli (trasformato durante i
lavori al Grassi in teatro all’italiana) tornerà alla sua fisionomia originaria a pianta centrale, sempre
più aperto alla contemporaneità e ai giovani.
Il nuovo canale web tv del Piccolo - Il Piccolo in ‘rete’ dalla prossima stagione presenta un’altra
grande novità, un nuovo canale per comunicare con il proprio pubblico: una Web Television, un
canale online tematico, visibile a tutti, in ogni parte del mondo, con un semplice clic sul sito del
Piccolo: www.piccoloweb.tv , www.piccoloteatro.tv
Milano, 28 maggio 2009

::::::::::::::::::::::
1
Fondazione Piccolo Teatro di Milano
Teatro d’Europa
Stagione 2009/2010
Soci Fondatori
Comune di Milano
Regione Lombardia
Provincia di Milano
Socio Sostenitore
Camera di Commercio Industria
Artigianato Agricoltura di Milano
Consiglio Generale
Letizia Moratti
Sindaco di Milano
Roberto Formigoni
Presidente Regione Lombardia
Filippo Penati
Presidente Provincia di Milano
Carlo Sangalli
Presidente
Camera di Commercio di Milano
Consiglio d’Amministrazione
Claudio Alberto Risé
Presidente
Antonio Pastore
Vice Presidente
Consiglieri
Pierluigi Crola
Luca Doninelli
Andrea Margheri
Giuseppe Nanni
Federica Olivares
Collegio dei Revisori dei Conti
Marco Arisi Rota
Presidente
Revisori dei Conti
Francesco Tundo
Ugo Zanello
Direttore
Sergio Escobar
Direttore Artistico
Luca Ronconi
2
Un fine autentico può fare a meno di speranze
e anche di ogni probabilità di essere raggiunto.
Guido Ceronetti
(da Insetti senza frontiere, Adelphi)
3
STAGIONE 2009/2010
PRODUZIONI
LE TOURNÉE INTERNAZIONALI
FESTIVAL
OSPITALITÁ
PICCOLO PER I PICCOLI
PICCOLO EDUCATIONAL
EVENTI, RASSEGNE E COLLABORAZIONI
LA SCUOLA DI TEATRO
IL PICCOLO ON LINE
IL NUOVO CANALE WEB TV DEL PICCOLO
CALENDARIO DELLA STAGIONE
4
12 dicembre, “via Rovello 2”
luogo della coscienza civile - Tornano alla città
il teatro restaurato e il chiostro rinascimentale
Riapre in autunno la sala storica del Piccolo
dedicata a Paolo Grassi, restaurata e
rinnovata a tempo di record. Il monumentale
complesso di via Rovello acquisisce nuovi
spazi funzionali, tra i quali il chiostro
rinascimentale (con gli splendidi capitelli e gli
affreschi messi in luce durante i restauri), le
sale multimediali per gli studenti e gli
appassionati di teatro e un caffè letterarioteatrale
aperto durante tutta la giornata. Qui
ha sede anche la web tv di cui il Piccolo,
primo teatro italiano, si dota per “dialogare”
con il suo pubblico, soprattutto con i giovani.
“Via Rovello 2”, mitico indirizzo della cultura
europea caro a generazioni di appassionati di
teatro, diventa dunque un punto d’incontro
per tutti nel cuore della città all’insegna della
tradizione e del rinnovamento.
La riapertura del Piccolo Teatro Grassi
coincide con una ricorrenza profondamente
radicata nella memoria collettiva dei milanesi e
degli italiani: il 12 dicembre. A 40 anni dalla
strage di Piazza Fontana il Piccolo Teatro
Grassi diventa luogo aperto alla città per
condividere con i cittadini il senso della
coscienza civile. In programma due momenti
altamente significativi: la lettura di alcuni testi,
a cura di Luca Ronconi, e la presentazione
ufficiale del film documentario di Giovanna
Gagliardo Vittime. La giornata inaugurale del
“nuovo” Grassi nasce dalla condivisione e
dalla collaborazione con il Comune di Milano,
con l’Aiviter, Associazione italiana vittime del
terrorismo, con il Ministero per i Beni e le
Attività culturali, che ha prodotto il
documentario e con la Rai, che lo ha
realizzato. Durante l’intera giornata si potranno
visitare gli spazi restaurati.
Il film racconta la storia recente del nostro
Paese in un percorso a ritroso che parte dal
2003 e si conclude il 12 dicembre 1969.
Il 14 dicembre, sempre per i 40 anni da piazza
Fontana, al Teatro Studio è in programma
un’iniziativa musicale promossa dalla
Fondazione G. Di Vittorio.
Così si presenterà il Chiostro di via Rovello alla
fine dei restauri.
La sala di via Rovello, da gennaio, si aprirà a
grandi spettacoli internazionali e alle
produzioni del Piccolo Teatro.
Con l’inizio della stagione 2009-2010 il Piccolo
Teatro Studio di via Rivoli (trasformato durante
i lavori al Grassi in teatro all’italiana) tornerà
alla sua fisionomia originaria a pianta centrale,
sempre più aperto alla contemporaneità e ai
giovani.
5
Dodici spettacoli “made in Piccolo”:
7 nuove produzioni e 5 in tournée e repertorio
Sette le nuove produzioni del Piccolo nella
Stagione 2009-2010. Luca Ronconi, dopo il
successo di Sogno di una notte di mezza
estate, torna a Shakespeare con Il mercante
di Venezia. Roberto Saviano, l’autore di
Gomorra, è l’interprete di un suo testo, La
bellezza e l’inferno, regia di Serena Sinigaglia.
Prosegue poi la ricerca sulla drammaturgia
contemporanea, iniziata l’anno scorso con
Jean-Luc Lagarce, con due testi del
drammaturgo svedese Lars Norén: Dettagli,
regia di Carmelo Rifici e 20 novembre, regia di
Fausto Russo Alesi, che ne sarà anche
protagonista. Lluís Pasqual mette in scena
Donna Rosita nubile di Federico García Lorca,
con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini. E
ancora, Emiliano Bronzino cura la regia di
Alice da Alice nel paese delle meraviglie di
Lewis Carroll, mentre dalla collaborazione tra
Piccolo e Teatro Gioco Vita nasce la mostraspettacolo
Il bosco magico. Antichi racconti
nel teatro di Lele Luzzati. Tra tournée
internazionali e repertorio altri cinque
spettacoli del Piccolo: Arlecchino sarà a
Tokyo, in Nuova Zelanda, in Francia e in
Bielorussia. Trilogia della villeggiatura,
coprodotto con Teatri Uniti per la regia di Toni
Servillo, che ne è anche interprete, sarà a New
York, Polonia (Cracovia e Varsavia), Spagna
(Madrid e altre quattro città), Francia (Lione,
Marsiglia e Parigi). Per Trilogia è in programma
anche una lunga tournée italiana in una
dozzina di città. Sogno di una notte di mezza
estate, per la regia di Luca Ronconi, sarà in
trasferta a Barcellona e in repertorio, mentre
Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce,
anch’esso messo in scena da Ronconi, verrà
rappresentato a Torino, Genova e Firenze e
sarà anche in repertorio. Darwin…tra le
nuvole, regia di Stefano de Luca, sarà a
Mosca e in alcune città italiane, oltre che in
repertorio.
Nuove produzioni
La bellezza e l’inferno
di e con Roberto Saviano, regia Serena Sinigaglia
Il mercante di Venezia
di William Shakespeare, regia Luca Ronconi
Alice
da Lewis Carroll, regia Emiliano Bronzino
20 novembre
di Lars Norén, regia Fausto Russo Alesi
Dettagli
di Lars Norén, regia Carmelo Rifici
Il bosco magico
Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati
un progetto Piccolo Teatro - Teatro Gioco Vita
Donna Rosita nubile
di Federico García Lorca, regia Lluís Pasqual
Repertorio e tournée
Darwin… tra le nuvole
di Giorello/Boschi/de Luca, regia Stefano de Luca
Arlecchino
servitore di due padroni
di Carlo Goldoni, regia Giorgio Strehler
Sogno di una notte
di mezza estate
di William Shakespeare, regia Luca Ronconi
Giusto la fine del mondo
di Jean-Luc Lagarce, regia Luca Ronconi
Trilogia della villeggiatura
di Carlo Goldoni, regia Toni Servillo
6
Festival: dal mondo al Piccolo Teatro
19 grandi spettacoli in lingua originale
La visione internazionale nella
programmazione del Piccolo si rafforza con
l’arrivo di alcune tra le più importanti
Compagnie internazionali che proporranno
spettacoli in lingua originale. Nei 19
appuntamenti in programma si reciterà in
inglese, russo, spagnolo, greco, cinese con
sovratitoli in italiano. Ad aprire il tradizionale
Festival in settembre sarà Mansai Nomura con
uno spettacolo di kyogen, arte millenaria della
grande tradizione teatrale giapponese.
Seguiranno Carolyn Carlson con Double
Vision, ovvero la danza come poesia visiva;
Made in Mad, quattro appuntamenti nell’arco
di una settimana dedicata al teatro, alla
musica e alla danza madrilena; La casa di
Bernarda Alba di Federico García Lorca per la
regia di Lluís Pasqual; e ancora dalla Spagna
Palacio del fin di Judith Thompson per la regia
di Marco Carniti. Lev Dodin dal Maly Teatr di
San Pietroburgo fa ritorno al Piccolo con
Shakespeare, Pene d’amor perdute. Altro
“pezzo forte” è Italian Folktales, liberamente
ispirato a Fiabe italiane di Italo Calvino, di e
con John Turturro, al quale seguiranno due
pièces del coreografo e ballerino Shen Wei.
E ancora: in primo piano il teatro, la musica e
la danza della Grecia contemporanea con i
quattro spettacoli di Milano incontra la Grecia,
alla quale seguirà un Macbeth “made in
England” messo in scena da Declan
Donnellan. Nell’ambito del Progetto
Masterclass, ideato da Luca Ronconi, torna la
Casa delle Scuole di Teatro, alla sua quinta
edizione, e soprattutto, grazie alla
collaborazione tra il Piccolo e MC93, la Scuola
dell’Opera di Pechino, con i suoi giovani
acrobati, cantanti, ballerini, mimi. Infine,
nell’ambito del progetto Odin Teatret a Milano,
Il sogno di Andersen, omaggio alla storica
formazione danese di Eugenio Barba.
Traditional Kyogen
Mansaku-no-kai Kyogen Company
Double Vision
Carolyn Carlson
Made in Mad
Carmen Maura
Maria Pagés, Autorretrato
Auto del los Reyes Magos
La vida es sueño
La casa di Bernarda Alba
di Federico García Lorca, regia Lluís Pasqual
Palacio del fin
di Judith Thompson, regia Marco Carniti
Pene d’amor perdute
di William Shakespeare, regia Lev Dodin
Italian Folktales
da Italo Calvino, di e con John Turturro
Shen Wei Dance Arts
Milano incontra la Grecia
Eleni
UNA
MUSA
Eleftheria Arvanitaki
Macbeth
di William Shakespeare, regia Declan Donnellan
Il sogno di Andersen
Odin Teatret a Milano
Progetto per la città dell’Assessorato alla Cultura
del Comune di Milano-Settore Spettacolo, in
collaborazione con il Piccolo Teatro, Teatridithalia e
Casa della Carità.
Masterclass
La Casa delle Scuole di Teatro
Scuola dell’Opera di Pechino
una collaborazione MC93 e Piccolo Teatro
7
Diciannove spettacoli ospiti dall’Italia
Grandi compagnie e grandi interpreti
Diciannove appuntamenti con altrettanti grandi
protagonisti e grandi compagnie nella sezione
Ospitalità italiane. Ad aprire in ottobre sono
Dario Fo e Franca Rame con un ‘dittico’ in
prima assoluta, Ambrosius e All’improvvisa.
Elisabetta Pozzi è l’interprete di Max Gericke.
La più gran parte della vita è vita passata,
meno male, di Manfred Karge, traduzione e
messa in scena di Walter Le Moli. Ideato e
messo in scena da Pippo Delbono è La
menzogna, che trae spunto dalla tragedia
della Thyssen di Torino, al quale fa seguito Il
birraio di Preston di Andrea Camilleri, con la
regia di Giuseppe Dipasquale. Quindi Le sedie
di Ionesco con la regia di Pietro Carriglio e
Scrooge, da Canto di Natale di Dickens. Il
2010 si apre con I nani burloni della
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
(al Piccolo anche a fine stagione con
Macbeth), e con Cirk. Il teatro del circo –
Pantakin, ideazione e regia di Ted Keijser.
Torna Franco Branciaroli con il suo Don
Chisciotte, al quale seguono L’anima buona
del Sezuan di Bertolt Brecht per la regia di
Bruni/De Capitani, con Mariangela Melato;
Passaggio in India di Santha Rama Rau dal
romanzo di Forster, messo in scena da
Federico Tiezzi, Un certo signor G, dall’opera
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Neri
Marcorè. Dopo lo spettacolo-saggio degli
allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia
Teatro alla Scala, nell’aprile 2010, è la volta di
Iliade. Da Omero a Omero, racconto poetico
elaborato da Monica Centanni, al quale
seguono Edipo Re di Sofocle nella messa in
scena di Antonio Calenda e Il signore del cane
nero – Storie di Enrico Mattei, di e con Laura
Curino. In chiusura Paolo Rossi, giullare dei
nostri giorni, reinventa Mistero Buffo, testo che
Dario Fo presentò la prima volta nel 1969 e
per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura.
Dario Fo–Ambrosius
Franca Rame–All’improvvisa
Max Gericke
di Manfred Karge, messa in scena Walter Le Moli
La menzogna
di Pippo Delbono, regia Pippo Delbono
Il birraio di Preston
di Andrea Camilleri, regia Giuseppe Dipasquale
Le sedie
di Eugène Ionesco, regia Pietro Carriglio
Canto di Natale - Scrooge
Teatro Gioco Vita
I Nani Burloni / Macbeth
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
Cirk. Il teatro del circo
Pantakin
Don Chisciotte
da Miguel de Cervantes, regia Franco Branciaroli
L’anima buona del Sezuan
di Bertolt Brecht, regia Bruni / De Capitani
Passaggio in India
di Santha Rama Rau, regia Federico Tiezzi
Un certo signor G
da Gaber / Luporini, regia Giorgio Gallione
Iliade. Da Omero a Omero
di Monica Centanni, con Sebastiano Lo Monaco
Scuola di Ballo dell’Accademia
Teatro alla Scala
Edipo Re
di Sofocle, regia Antonio Calenda
Il signore del cane nero
di Laura Curino, regia Gabriele Vacis
Mistero Buffo
di Dario Fo, con Paolo Rossi
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PRODUZIONI
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NUOVA PRODUZIONE
Teatro Studio, 6 - 8 ottobre 2009
Teatro Grassi, 16 - 20 febbraio 2010
La bellezza e l’inferno
di e con Roberto Saviano
regia Serena Sinigaglia
produzione Piccolo Teatro di Milano
Un racconto che si sviluppa negli anni
successivi dall’uscita di Gomorra e da quello
che ha generato. Un monologo, prodotto dal
Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con
Mondadori, che racconta come la parola, da
sola, possa rappresentare l’unica forma di
resistenza di una vita blindata, dopo tre anni di
scorta. Come possa opporsi a qualsiasi forma
di potere, a testimonianza che la verità,
nonostante tutto, può esistere.
Dall’incontro con Enzo Biagi, alle canzoni di
Miriam Makeba, dalle note di Petrucciani, ai
goal di Lionel Messi, all'emozione dell'invito a
Stoccolma all'Accademia dei Nobel.
Dal ricordo appassionato di Anna
Politkovskaja, che ha portato all’attenzione
internazionale la questione cecena, ai pugili di
Marcianise, che in una realtà difficile
continuano a conquistare medaglie,
riempiendo d’orgoglio una terra devastata
nell’economia e nell’animo, a riprova del fatto
che non esiste predestinazione e che nel
deserto è possibile coltivare qualsiasi frutto.
Dalle prime e già mature testimonianze della
sua attività di scrittore e giornalista fino a
Gomorra, Roberto Saviano racconta come il
talento sia la forma attraverso cui la bellezza
resiste all’inferno.
Roberto Saviano
(foto di Speranza Casillo)
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NUOVA PRODUZIONE
Teatro Strehler
9 - 23 dicembre 2009 / 7 - 31 gennaio 2010
Il mercante di Venezia
di William Shakespeare
regia Luca Ronconi
scene Margherita Palli, costumi Ursula Patzak
luci A.J. Weissbard, musiche a cura di Paolo Terni
con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesco
Collella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Raffaele
Esposito, Gabriele Falsetta, Gianluigi Fogacci,
Andrea Germani, Elena Ghiaurov, Giorgio Ginex,
Sergio Leone, Andrea Luini, Silvia Pernarella, Bruna
Rossi, Fausto Russo Alesi
produzione Piccolo Teatro di Milano
Luca Ronconi sceglie ancora Shakespeare per
la sua nuova produzione al Piccolo.
Un testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante
come Il mercante di Venezia.
“Nelle mie frequentazioni shakespeariane”,
spiega il regista, “ho sempre scelto commedie
problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di
una notte di mezza estate, Misura per misura.
Il loro esito dipende dallo sguardo
dell’osservatore: cosa vede? Cosa lascia in
ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia
predilezione per questo Shakespeare mezzo
chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo
grottesco… Nel Mercante il concetto di
duplicità è ancor più marcato, rispetto al
Sogno: se là esisteva una netta demarcazione
fra il mondo di Atene e quello della Foresta,
nel Mercante possiamo parlare di una
continua alternanza tra due “location”
equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un
luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due
luoghi sono anche il “luogo dell’ebreo” e
quello “del cristiano”. Non stiamo parlando di
un conflitto di religioni: a Shakespeare non
interessava e il testo va lasciato così com’è,
senza forzature. Un altro tema interessante è il
rapporto tra eros e danaro: la legge del
danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è
sorprendentemente presente. Siamo di fronte
a una commedia piena di sfaccettature e di
possibili punti di vista… Per lo spettacolo”,
conclude Ronconi, “ho voluto un cast di attori
giovani - proseguendo su quella stessa linea
artistica che ho messo in pratica per Sogno di
una notte di mezza estate - con Fausto Russo
Alesi nel ruolo di Shylock”.
Nella foto Luca Ronconi
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Progetto di drammaturgia contemporanea: Lars Norén
Luca Ronconi prosegue la ricerca sulla nuova drammaturgia contemporanea, iniziata nella scorsa
stagione con Lagarce, affidando la regia di due testi (inediti in Italia) dello svedese Lars Norén a due
giovani registi: Carmelo Rifici e Fausto Russo Alesi. Norén (Stoccolma, 1944) è un poeta, romanziere,
drammaturgo e regista teatrale svedese. È uno degli intellettuali più autorevoli del suo paese, ed è
conosciuto e apprezzato anche fuori dalla Svezia. Norén è da anni un autore di successo in tutto il
mondo, attento alle dinamiche della società contemporanea, è considerato l’erede di Ibsen e
Strindberg, ma la sua poetica ha molto in comune anche con Pinter e O’Neill.
NUOVA PRODUZIONE
Teatro Studio, 8 febbraio – 2 marzo 2010
Dettagli
di Lars Norén, traduzione Annuska Palme Sanavio
regia Carmelo Rifici
scene Guido Buganza, costumi Margherita Baldoni
luci Claudio De Pace
con (in ordine alfabetico) Francesco Collella,
Giovanni Crippa, Gianluigi Fogacci, Elena Ghiaurov,
Melania Giglio, Silvia Pernarella
produzione Piccolo Teatro di Milano
Erik, editore, Ann, medico, Stefan,
drammaturgo ed Emma, giovane aspirante
scrittrice, formano un quartetto che si
scompone e ricompone sullo sfondo di
Stoccolma, Firenze, New York. Ricchi e colti,
professionisti e artisti di successo, i quattro
possiedono il segreto per essere infelici e
torturarsi a vicenda. Legami familiari, rapporti
di coppia, attrazione sessuale e
incomunicabilità sono i temi cari a Norén ed
esplicitati anche in questa commedia, scritta
nel 2002, ambientata nel primo atto nel 1989
e nel secondo nel 1998. A partire dai “dettagli”
delle loro vite quotidiane, Norén ci parla delle
aspirazioni dei personaggi e dei loro drammi
intimi, sullo sfondo di un mondo alla fine del
XX secolo. “Una commedia in ‘perfetto stile
Norén’”, spiega Luca Ronconi. “L’interessante
è che di un certo ambiente sociale e culturale
siamo abituati a scorgere solamente l’aspetto
esteriore, le vite apparentemente perfette e
invidiabili. Norén lascia affiorare quello che c’è
di malato, di difficile e di crudele”.
NUOVA PRODUZIONE
Scatola Magica, 5 – 28 febbraio 2010
20 Novembre
di Lars Norén, traduzione Annuska Palme Sanavio
regia Fausto Russo Alesi
con Fausto Russo Alesi
produzione Piccolo Teatro di Milano
La poesia si unisce alla narrazione clinica in
questo monologo, a partire dal diario di un
adolescente assassino, ispirato a tragici
episodi accaduti in un liceo tedesco e di lì a
pochi mesi a Columbine, negli USA, dove
alcuni adolescenti hanno sterminato
insegnanti e compagni di scuola.
La storia è ambientata nella cittadina di
Emstetten, in Vestfalia, nel liceo dove nel
novembre del 2006 trenta persone, tra alunni
e professori, ebbero la sfortuna di trovarsi
sulla strada di un diciottenne omicida.
Un dramma che aiuta a riflettere sulla nostra
cultura o meglio sulla sua assenza in certe
situazioni. Attento osservatore della realtà
contemporanea e delle possibili deviazioni
della mente umana, Norén si interroga su tali
abissi di orrore, chiedendosi quale sia l’origine
di questa nuova forma di guerra civile
scatenata (e annunciata) da un giovane contro
se stesso e il mondo circostante, quale sia la
cultura – o l’assenza di cultura – che ha
generato simili mostruosità.
12
NUOVA PRODUZIONE
Teatro Studio, 26 gennaio – 28 febbraio 2010
Alice
da Alice nel paese delle meraviglie
di Lewis Carroll
traduzione e adattamento di Margareth Rose
regia Emiliano Bronzino
scene Marco Rossi
luci Claudio De Pace
con (in ordine alfabetico) Clio Cipolletta, Gabriele
Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini
produzione Piccolo Teatro di Milano
Perbacco! Avevo visto spesso dei gatti senza
sogghigno - pensò Alice - ma non avevo mai
visto un sogghigno senza gatto. È la cosa più
strana che mi sia capitata!
L’universo immaginario e immaginifico del
reverendo e matematico Lewis Carroll si pone
quale ideale chiusura e coronamento
dell’edizione 2008-2009 di TeatroScienza.
D’altra parte, come gli scienziati amano
spesso dire, matematica, fisica, scienze
naturali, astronomia e tutte le scoperte che ne
conseguono sono nate dalla “sfrenata”
creatività di uomini e donne che amavano
giocare con i numeri, gli esperimenti, le teorie
e la loro applicazione.
Un gruppo di studenti dell’ultimo anno delle
superiori, in compagnia di ricercatori
universitari e insegnanti, si sono divertiti a
“scovare” i paradossi e le domande
scientifiche che Carroll aveva accuratamente
nascosto nella storia della ragazzina che
insegue il coniglio bianco con il panciotto e si
trova a fronteggiare cappellai matti e lepri
marzoline, un gatto che tende a sparire sul più
bello, un’iraconda regina di cuori e un bruco
vagamente tossicodipendente.
NUOVA PRODUZIONE
Teatro Studio, 8 – 31 maggio 2010
Il bosco magico
Antichi racconti
nel teatro di Lele Luzzati
Canto la storia dell’astuto Ulisse
8-23 maggio 2010 (per le scuole)
Il gran teatro del mondo nelle antiche lingue
8-12 maggio 2010
Il viaggio di Ulisse
24-31 maggio 2010 (percorso guidato alla mostra)
un progetto Piccolo Teatro - Teatro Gioco Vita
Il Teatro Studio si trasforma, per quasi un
mese, in un contenitore nel quale troveranno
spazio l’incantesimo della parola e della
visione. Ci saranno le grandi narrazioni,
proposte nelle lingue antiche: l’Odissea in
greco, la Bibbia in ebraico, l’Eneide in latino e
le Mille e una notte in arabo. Ci sarà la mostraspettacolo
di Teatro Gioco Vita, omaggio alla
fantasia straordinaria dello scenografo e
costumista genovese Emanuele Luzzati,
riproposta dal Piccolo Teatro, in una nuova
veste. Un percorso animato attraverso tutte le
creazioni e gli oggetti - manifesti, bozzetti,
sagome, scene originali, materiali audiovisivi e
fotografici - frutto del sodalizio artistico tra
Luzzati e Teatro Gioco Vita, dal Barone di
Münchausen (1978) fino a Axur Re d’Ormus
(1994). Ma anche un viaggio al cuore della
parola. Il pubblico sarà invitato ad attraversare
un mondo di luci e di ombre accompagnato
dalle voci autentiche e originali del patrimonio
epico e letterario che è alle radici della nostra
cultura.
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NUOVA PRODUZIONE
Teatro Grassi, 14 maggio – 6 giugno 2010
Donna Rosita nubile
di Federico García Lorca
regia Lluís Pasqual
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini
produzione Piccolo Teatro di Milano
Accanto alla regia (in spagnolo ) di La casa di
Bernarda Alba, Pasqual dirige una produzione
del Piccolo Teatro, scegliendo ancora una
volta il suo autore prediletto, García Lorca.
“Donna Rosita, assieme a Yerma, è l’unico
dramma di Lorca che ancora non ho diretto”,
spiega il regista. “È una piccola storia, come
tutte le storie emozionanti”.
Trent’anni della vita di una donna di provincia
si consumano davanti al nostro sguardo, allo
stesso modo in cui si consuma in un giorno
l’altra protagonista della storia, la rosa
mutabilis.
Federico García Lorca in quest’opera si
allontana dalla durezza della campagna per
scrivere un poema leggero, dove consegue un
miracolo tanto cechoviano da lasciare che il
tempo rompa le sue regole e si comprima e si
espanda nella libertà di un teatro, mescolando
dal vivo lo scontro tra la memoria e la vita con
la sua forza misteriosa, tra la fedeltà ad un
ricordo ed il mondo che si muove davanti a
noi e con noi.
E per ultimo, benché talvolta sia ciò che più
conta, Donna Rosita è una grande, grande
storia d’amore, raccontata con un profondo
lirismo.
Nella foto Lluís Pasqual
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REPERTORIO E TOURNÉE
Teatro Studio, 21 novembre–6 dicembre 2009
Darwin… tra le nuvole
Un’idea di
Luca Boschi, Stefano de Luca, Giulio Giorello
regia Stefano de Luca
scene Marco Rossi
costumi Luisa Spinatelli
luci Claudio De Pace
con (in ordine alfabetico) Clio Cipolletta, Gabriele
Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini,
Silvia Pernarella
produzione Piccolo Teatro di Milano
Originalissimo omaggio del Piccolo a Charles
Darwin nel bicentenario della nascita.
Lo spettacolo è il frutto della collaborazione tra
un epistemologo, Giulio Giorello, un
professore di Fumetto e Cinema
d’animazione, Luca Boschi, e un regista di
teatro, Stefano de Luca.
Nella cornice di una scenografia animata da
immagini in parte originali, in parte
rielaborazioni delle illustrazioni di Darwin, tutte
firmate da Boschi, si dipana il viaggio del
Beagle, il vascello che in cinque anni avrebbe
portato lo scienziato alla scoperta dei luoghi
più remoti del mondo: un percorso a tappe in
cui ogni nuovo approdo, ogni nuova meta
diventa occasione per illustrare alcuni aspetti
del sistema evoluzionistico.
Il racconto prende le mosse dal desiderio di
due ragazze dei giorni nostri di intervistare
quel tranquillo gentiluomo del Kent che
avrebbe promosso in biologia una rivoluzione
intellettuale paragonabile a quella iniziata da
Copernico in astronomia. Comincia così un
viaggio nel tempo attraverso il teatro.
In tournée all’estero e in Italia, a Modena,
Cesena, Casalecchio, Piacenza, Como.
REPERTORIO E TOURNÉE
Teatro Grassi, 23 febbraio – 21 marzo 2010
Arlecchino
servitore di due padroni
di Carlo Goldoni, regia Giorgio Strehler
messa in scena da Ferruccio Soleri
con la collaborazione di Stefano de Luca
scene Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino
luci Gerardo Modica, musiche Fiorenzo Carpi
movimenti mimici Marise Flach
maschere Amleto e Donato Sartori
con (in ordine alfabetico, cast in via di definizione)
Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni,
Francesco Cordella, Alessandra Gigli,
Stefano Guizzi, Sergio Leone, Tommaso Minniti,
Stefano Onofri, Annamaria Rossano,
Giorgio Sangati, Giorgia Senesi, Ferruccio Soleri,
Giulia Valenti
e con i musicisti Gianni Bobbio, Franco Emaldi,
Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni,
Elisabetta Pasquinelli
produzione Piccolo Teatro di Milano
Arlecchino servitore di due padroni è lo
spettacolo dei record. Rappresentato in 40
Paesi del mondo e in oltre 200 città ha
superato le 2.600 recite e di gran lunga il
numero di due milioni e mezzo di spettatori.
Lungi dal trasformarsi in uno “spettacolomuseo”,
Arlecchino conferma la sua natura di
“memoria in azione”, capace di trascinare lo
spettatore - come diceva Strehler -
“nell’empireo del grande teatro comico, inno
gioioso di liberazione”. Il fatto che, in oltre
sessant’anni, il ruolo di Arlecchino sia stato
interpretato principalmente da due attori,
Marcello Moretti e, dal 1963, Ferruccio Soleri
(da qualche tempo alcune repliche sono
affidate a Enrico Bonavera), accresce il suo
carattere di eccezionalità. Soleri, alla soglia
degli ottant’anni, è “Arlecchino” e ha restituito
con una straordinaria longevità scenica
l’energia senza tempo del suo personaggio.
In tournée all’estero e in Italia, ad Alessandria.
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REPERTORIO E TOURNÉE
Teatro Strehler, 5 – 21 marzo 2010
Sogno di una notte
di mezza estate
di William Shakespeare
traduzione Agostino Lombardo e Nadia Fusini
regia Luca Ronconi
scene Margherita Palli
costumi Antonio Marras
luci A. J. Weissbard
musiche a cura di Paolo Terni
con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesca
Ciocchetti, Francesco Colella, Pierluigi Corallo,
Giovanni Crippa, Raffaele Esposito, Gianluigi
Fogacci, Alessandro Genovesi, Elena Ghiaurov,
Melania Giglio, Marco Grossi, Sergio Leone,
Giovanni Ludeno, Silvia Pernarella,
Fausto Russo Alesi
produzione Piccolo Teatro di Milano
Straordinarie suggestioni di luci e colori,
costumi raffinati, un cast di ottimi interpreti per
una delle commedie più celebri, affascinanti e
misteriose di Shakespeare.
Il Sogno è un capolavoro di equilibri, tra magia
e realtà, amore e tradimento, aristocratici e
popolo. Ronconi ha puntato l’attenzione sulle
“infinite possibilità del Teatro e sul potere del
sogno”, mettendo in primo piano le strane
geografie dei sentimenti dettate dalla fuga dei
giovani amanti da Atene e dal contrasto tra
Oberon e Titania. Amori scompigliati da Puck
per una notte di follia che la luce del giorno
dissolve come le immagini di un sogno…
In tournée all’estero
REPERTORIO E TOURNÉE
Teatro Grassi, 27 marzo – 18 aprile 2010
Giusto la fine del mondo
di Jean-Luc Lagarce, traduzione Franco Quadri
regia Luca Ronconi
scene Marco Rossi
costumi Margherita Baldoni
luci Claudio De Pace
con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesca
Ciocchetti, Pierluigi Corallo, Melania Giglio,
Bruna Rossi
produzione Piccolo Teatro di Milano
Scelto nella scorsa stagione da Luca Ronconi
– assieme a I pretendenti – per far conoscere
la figura e l’opera di Jean Luc Lagarce, uno
degli autori contemporanei più rappresentati in
Francia, Giusto la fine del mondo torna in
scena al Teatro Grassi.
La storia di Louis, che torna a casa dopo una
lunga assenza perché vuole comunicare ai
familiari che sta per morire, si è
drammaticamente intrecciata con la vicenda
personale dell’autore, morto di AIDS a 38
anni. Una storia dell’incomunicabilità nella
quale né Louis né i suoi familiari riescono ad
esprimere i propri sentimenti.
Anzi, ogni dialogo si riduce a inutili tentativi di
riempire il vuoto con le parole, senza che
queste abbiano un senso.
In tournée a Torino, Genova, Firenze
16
TOURNÉE E REPERTORIO
autunno 2010
Trilogia della villeggiatura
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Toni Servillo
scene Carlo Sala, costumi Ortensia De Francesco
luci Pasquale Mari, suono Daghi Rondanini
con (in ordine alfabetico) Chiara Baffi, Eva
Cambiale, Marco D'Amore, Anna Della Rosa,
Rocco Giordano, Paolo Graziosi, Mariella Lo
Sardo, Fiorenzo Madonna, Gigio Morra, Francesco
Paglino, Betti Pedrazzi, Giulia Pica, Tommaso
Ragno, Andrea Renzi, Toni Servillo
Una coproduzione Teatri Uniti, Piccolo Teatro
Trilogia della villeggiatura ha messo d’accordo
tutti, critici e pubblico, come dimostrano i
calorosi consensi registrati in decine di città
italiane e in capitali quali Berlino, Bucarest,
Mosca, Parigi. Lo spettacolo mette insieme i
tre testi Le smanie per la villeggiatura, Le
avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla
villeggiatura, concepiti da Goldoni come
un’unica opera. “Ciò che conquista della
Trilogia è la sua assoluta originalità, la sua
perfetta architettura teatrale”, spiega Toni
Servillo. “Sotto i nostri occhi, nello svolgimento
delle tre commedie, assistiamo, come se si
trattasse di un romanzo, alla trasformazione
dei personaggi in persone i cui destini, le cui
emozioni, ci riguardano da vicino e ci toccano
profondamente. I personaggi che via via
incontriamo sembrano raccontarci un oggi
animato dalla necessità di esserci piuttosto
che di essere, da una ricerca ostinata e
nevrotica della felicità, dall’incapacità di
intravedere, all’orizzonte, novità che
sostituiscano le abitudini.”
In tournée all’estero e in Italia, ad Ascoli Piceno,
Como, Imola, Catania, Roma, Genova, Firenze,
Trento, Rimini, Faenza, Trieste, Castel
Fiorentino, La Spezia, Foggia, San Severo,
Barletta, Legnago.
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LE TOURNÉE INTERNAZIONALI
Trilogia della villeggiatura
BUDAPEST, Ungheria - Palace of Arts, dal 27 al 29 maggio 2009
CRACOVIA, Polonia - Slowacki Teatr, promossa dal Comune di Milano, 1 giugno 2009
NEW YORK, Stati Uniti d’America - Lincoln Center Festival 2009, dal 22 al 26 luglio 2009
VARSAVIA, Polonia - Teatro Nazionale, dal 19 al 20 novembre 2009
MADRID, Spagna - Festival de Otono, Teatro del Canal, dal 25 al 29 novembre 2009
BILBAO, Spagna - Teatro Arriaga, 2 dicembre 2009
SANTANDER, Spagna - Palacio de Festivales de Cantabria, 4 dicembre 2009
DONOSTI, Spagna - Teatro Victoria Eugenia, 6 dicembre 2009
PAMPLONA, Spagna - Auditorio Palacio Congresos Baluarte, 9 dicembre 2009
LIONE, Francia - Théatre des Céléstins, dal 12 al 16 gennaio 2010
MARSIGLIA, Francia - Théatre Toursky, 1 e 2 aprile 2010
PARIGI, Francia - MC93, dal 7 all’11 aprile 2010
Arlecchino servitore di due padroni
TOKIO, Giappone - Setagaya Public Theatre, dal 3 al 5 luglio 2009
AUCKLAND, Nuova Zelanda
THE EDGE Performing Arts and Convention – International Arts Season 2009, 2-4 ottobre 2009
PERPIGNAN, Francia
Théatre de Perpignan in collaborazione con Teatro di Girona, dal 10 al 12 ottobre 2009
MINSK, Bielorussia
PANORAMA Festival Internazionale di Teatro di Minsk - Teatro Yanka Kupala, 31 ottobre 2009
Sogno di una notte di mezza estate
BARCELLONA, Spagna - Festival Grec, Teatro Nacional de la Catalunya, dal 4 al 7 luglio 2009
Darwin… tra le nuvole
MOSCA, Russia - Gavroche Festival, settembre 2009 (in via di definizione)
Il Piccolo in Corea
Il Piccolo Teatro di Milano partecipa al progetto "Milano Design City" - promosso da Fiera di Milano e
da Comune di Milano - che prevede la realizzazione ad Incheon in Corea di uno spazio Teatrale
Polifunzionale dove saranno realizzate attività di formazione e di spettacolo trasmettendo alle giovani
generazioni coreane il "metodo teatrale del Piccolo". Nel progetto, in collaborazione con il Piccolo,
sono anche coinvolti l'Accademia dei Mestieri del Teatro alla Scala, il Centro Sperimentale di
Cinematografia ed il Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi..
18
FESTIVAL
Il teatro in lingua originale
19
Teatro Studio
18 - 20 settembre 2009
PRIMA NAZIONALE
Traditional Kyogen
Mansaku-no-kai Kyogen Company
Bo-Shibari (Legato ad un palo)
Kawakami (La sorgente del fiume Kawakami)
Utsubo-Zaru (La faretra in pelle di scimmia)
regia Mansai Nomura
Uno scambio tra Tesori Nazionali Viventi:
Ferruccio Soleri, in luglio, visiterà con
Arlecchino il Setagaya Public Theatre di
Tokyo, a settembre un grande maestro
giapponese, Mansaku Nomura, aprirà il
Festival internazionale del Piccolo con la sua
compagnia di kyogen tradizionale. Artista tra i
più conosciuti del Giappone, Mansaku
Nomura è, con il figlio Mansai, erede di una
delle due famiglie che si tramandano da secoli
il kyogen, arte millenaria dichiarata nel 2001,
assieme al No, capolavoro del patrimonio
orale e immateriale dell’umanità dall’Unesco.
Iniziato al kyogen ancora bambino, Mansai
Nomura ha debuttato in teatro a soli tre anni
e, giovanissimo, ha lavorato nel celebre film
Ran di Akira Kurosawa.
Nato tra il XIV e il XV secolo, inizialmente
legato al più celebre No, di cui costituiva una
sorta di intervallo farsesco, il kyogen
alleggeriva la tensione drammatica
sottolineando gli aspetti ridicoli del reale.
Assunto il carattere di forma teatrale
autonoma, si sviluppa in brevi pièce comiche
che hanno come temi la vita, le abitudini e i
costumi della gente comune. Recitato
prevalentemente senza maschera, utilizza un
linguaggio quotidiano, evita qualsiasi
riferimento al soprannaturale, se non per
parodia, e non prevede i personaggi nobili.
Teatro Strehler
2 - 4 ottobre 2009
Carolyn Carlson
Double Vision
coreografia e interpretazione Carolyn Carlson
scenografia e immagini Electronic Shadow
(Naziha Mestaoui e Yacine Aït Kaci)
musica originale Nicolas de Zorzi
luci Emma Juliard, Electronic Shadow
costumi Chrystel Zingiro
dai bozzetti di Crstof Beaufays
con la complicità artistica di Maud Margot Bigiani
e di Gilles Nicolas per l’uccello e il camaleonte
e il sostegno tecnico di Leïla Aït Kaci / Noxaka
co-produzione Centre Chorégraphique National
Roubaix Nord - Pas de Calais, iDEALiD,
La Condition Publique, con la gentile
collaborazione dell’Atelier de Paris – Carolyn
Carlson. Tournée italiana organizzata da Ater
La danza come poesia visiva. L’assolo come
essenza della danza. La visual art come
strumento per esplorarne le infinite
potenzialità. Double Vision nasce dall’incontro
artistico tra Carolyn Carlson e il giovane
gruppo Electronic Shadow, composto
dall’architetto Naziha Mestaoui e dallo
scenografo Yacine Ait Kaci.
Tra percezione sensoriale e immaginazione
poetica, Carolyn Carlson attraversa il “mondo
che si vede”, la creazione della natura, il
“mondo che si produce”, quello dell’uomo,
della civilizzazione, delle metropoli, e il “mondo
che si immagina”, l’infinito, la trascendenza, il
divino che risiede in ognuno di noi.
Scultura o ieratica silhouette in bianco e nero,
la Carlson affascina con il fluire dei movimenti,
danza con le immagini, mette in relazione il
suo corpo flessuoso con una scenografia
tecnologica che esalta l' emotività del gesto.
20
Teatro Strehler / Teatro Studio
13 - 18 ottobre 2009
PRIMA NAZIONALE
Made in Mad
Madrid a Milano
Teatro Strehler, 13 ottobre
Carmen Maura
Teatro Strehler, 14-15 ottobre
Maria Pagés, Autorretrato
Teatro Studio, 15-16 ottobre
Auto de los Reyes Magos
Teatro Strehler, 17-18 ottobre
La vida es sueño
Per una settimana al Piccolo si parlerà
spagnolo, grazie a Made in Mad, iniziativa
promossa dal Comune di Madrid in
collaborazione con la Giunta comunale di
Milano. Si inizia nel segno del grande cinema
d’autore, con Carmen Maura, splendida
protagonista di tanti film di Almodóvar, Carlos
Saura, Alex de la Iglesia. Poi è la volta di María
Pagés, la straordinaria artista della quale lo
scrittore José Saramago disse: “Né l’aria, né
la terra sono le stesse, dopo che María Pagés
vi ha danzato”. La danzatrice che Mikhail
Baryshnikov ha voluto nel suo Arts Center di
New York, a rappresentare il flamenco con la
F maiuscola, porta al Piccolo il suo ultimo
spettacolo, autoritratto in salsa flamenco di
una donna appassionata. Il Teatro de la
Abbadìa propone, poi, con la regia di Ana
Zamora, una delle tradizioni teatrali più antiche
della Spagna: le sacre rappresentazioni. Tra
sacro e profano, quattro attori e quattro
musicisti raccontano la storia di Gaspare,
Melchiorre e Baldassarre. Tutto si intreccia a
fiabe e leggende spagnole, in un affascinante
mix di fede e folklore. Si conclude con La vida
es sueño. Juan Carlos Pérez de la Fuente
allestisce il testo di Calderón de la Barca, uno
dei classici per antonomasia della letteratura
spagnola, un’opera misteriosa e affascinante,
un capolavoro senza tempo, interpretato da
alcuni dei principali attori della scena iberica.
In lingua spagnola con sovratitoli in italiano.
Teatro Studio
5 - 15 novembre 2009
PRIMA NAZIONALE
La casa di Bernarda Alba
di Federico García Lorca
regia Lluís Pasqual
con Nùria Espert, Rosa Maria Sardà,
Teresa Lozano, Clara Segura, Rosa Vila,
Marta Marco, Rebeca Valls
co-produzione Teatre Nacional de Catalunia,
Teatro Español de Madrid
Di Federico García Lorca, Lluís Pasqual ama
dire che rappresenta per lui un padre artistico,
un fratello maggiore che lo ha sempre guidato
e ispirato nel suo lavoro di artista.
“Oggi, per l’età che ho, mi sento ‘maturo’ per
il Lorca dei grandi spettacoli, dei testi più
conosciuti ma anche più complessi come La
casa di Bernarda Alba”.
Il più internazionale dei registi spagnoli, che al
Piccolo si fece conoscere con uno spettacolo
d’impatto come El Público (ancora da Lorca),
porta in scena il capolavoro del drammaturgo
spagnolo La casa di Bernarda Alba.
Protagoniste le più grandi interpreti del teatro
spagnolo guidate da Núria Espert e Rosa
Maria Sardà. La storia della madre tirannica e
folle, che reclude in casa se stessa e le proprie
figlie, impedendo loro di vivere e di amare, è
per Pasqual la fotografia della Spagna
franchista, schiacciata dalla dittatura: “Una
denuncia spudorata e viva, grazie al teatro...
Foto che riflettono realtà contenute in parole,
in frasi scritte con il bianco ed il nero di
Guernica di Picasso. Bernarda e la sua gente,
allora e sempre, non difendono altro che una
casta ed i suoi privilegi, sostenuta sopra
colonne inamovibili di principi tanto vanamente
eterni quanto vuoti e decomposti e lo fanno
sfidando persino le leggi della Natura, e
sapendo che semineranno solo morte”.
In lingua spagnola con sovratitoli in italiano.
21
Teatro Studio
11 - 13 dicembre 2009
PRIMA NAZIONALE
Palacio del fin
di Judith Thompson
regia Marco Carniti
scene Nicolás Hünerwadel
in collaborazione con Francesco Scandale
costumi Belén Montoliú
luci Paolo Ferrari
con Helio Pedregal, Yolanda Ulloa,
Alexandra Fierro
produzione PasionArte
Tre monologhi strappati direttamente dalle
prime pagine dei giornali. Tre storie vere, tre
vite attraversate da un unico denominatore:
essere condannati dalla storia e dall’umanità.
Sullo sfondo la guerra in Iraq, in primo piano le
storie personali di Lyndie England, soldatessa
americana condannata per torture sessuali nel
campo di Abu Graib; David Kelly,
microbiologo, morto in circostanze sospette
dopo aver testimoniato sull’infondatezza del
dossier sulle armi di distruzione di massa
presentato dal governo inglese che avvalorava
l’intervento militare americano in Iraq; una
madre irachena, moglie del capo del Partito
Comunista, che dopo aver visto torturare e
uccidere i propri figli dal regime di Saddam,
viene a sua volta uccisa dalle bombe
dell’invasione americana.
Tratto dal testo di Judith Thompson, la più
importante drammaturga canadese, lo
spettacolo di Marco Carniti mette in scena la
parte peggiore della nostra storia
contemporanea, dove non c’è salvezza né per
le vittime né per i carnefici, un labirinto che
mette a rischio il senso stesso della giustizia.
In lingua spagnola con sovratitoli in italiano.
Teatro Grassi
28 gennaio - 7 febbraio 2010
PRIMA NAZIONALE
Pene d’amor perdute
di William Shakespeare
regia Lev Dodin
produzione Maly Teatr San Pietroburgo
Lev Dodin torna a Milano con uno spettacolo
shakespeariano, Pene d’amor perdute:
“Un titolo meraviglioso, solo a un grande
poeta sarebbe potuto venire in mente”,
spiega. Il direttore del Maly Teatr sceglie un
testo per un cast di giovani attori, perché -
spiega ai suoi giovani interpreti - è “ubriaco di
giovinezza, pazzia, arguzia, naiveté, allegria,
disperazione, sfacciataggine, felicità, scoperte,
sconfitte, successi, energia, potrei continuare
all’infinito. Una commedia in cui sono descritte
tutte le emozioni che dei giovani vivono e
sperimentano alla stessa età che avete voi
ora. Un testo che trasuda l’amore, come lo si
vive da giovani, con la sua impazienza, bella
perché giovane. E tutti questi tesori sono
incastonati nella splendida prosa e negli
incantevoli versi di Shakespeare”.
In lingua russa con sovratitoli in italiano.
22
Teatro Grassi
9 - 14 febbraio 2010
Italian Folktales
liberamente ispirato alle Fiabe italiane
di Italo Calvino
con John Turturro, Katherine Borowitz,
Max Casella, Alvin Epstein, Aida Turturro
regia John Turturro
produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Mercadante - Teatro Stabile
di Napoli
John Turturro e Italo Calvino, un binomio
inedito, per disegnare un ritratto formidabile,
antichissimo e nel contempo attuale del nostro
Paese. Italo Calvino, ispirandosi all’opera di
Giambattista Basile, curò una raccolta di fiabe
provenienti dalle diverse tradizioni regionali
d’Italia, materia magmatica e istintiva,
specchio della più arcaica tradizione orale
italiana. Turturro, uno dei più acclamati e colti
registi del cinema statunitense, di origini
italiane, attore prediletto dai fratelli Cohen e
da Spike Lee, nonché apprezzato interprete
teatrale, ha realizzato Italian Folktales in un
adattamento drammaturgico scritto a quattro
mani con Carl Capotorto. Otto le fiabe di
Calvino selezionate, provenienti da altrettante
regioni italiane del Nord, del Centro e del Sud:
Il Fiorentino, La storia dello spirito maligno, La
scuola della Salamanca, Pelle di vecchia (La
vecchia dell’orto), Lo sciocco senza paura, Il
re degli animali, Salta nel mio sacco!, La
tacchina. In un’era che non conosce più
frontiere, un viaggio sorprendente alla
scoperta delle radici, nel cuore più autentico
dell’identità di un popolo. Dopo il debutto
italiano, lo spettacolo dovrebbe essere
esportato sulla scena newyorkese come
evento celebrativo alla vigilia del 150°
dell’Unità d’Italia.
In lingua inglese con sovratitoli in italiano.
Teatro Strehler
24 - 28 febbraio 2010
Shen Wei Dance Arts
Map
coreografia, scene e costumi Shen Wei
musica Steve Reich
luci Scott Bolman e Jennifer Tipton
Folding
coreografia, ideazione, costumi, scene e trucco
Shen Wei
musica John Tavener e canti buddisti tibetani
luci David Ferri
Tournée italiana organizzata da Ater
Oriente e occidente si fondono nel
personalissimo linguaggio contemporaneo di
Shen Wei, coreografo, ballerino, pittore e
designer, considerato dalla critica
internazionale come uno degli artisti più
espressivi e creativi del momento.
Per la prima volta a Milano, Shen Wei
presenta al Piccolo Teatro due coreografie:
Map e Folding. In Map, sulla composizione
minimalista di The Desert Music di Steve
Reich, cinque sequenze esplorano la
geografia dei movimenti che Shen Wei pone
alla base delle sue coreografie: rotazioni, salti,
movimenti circolari. Una danza astratta nella
quale si fondono elementi narrativi e visivi tipici
del teatro, dell’opera cinese, della filosofia
orientale, dell’arte visiva tradizionale e
contemporanea e della scultura. Folding,
coreografia creata in Cina per la Guandong
Modern Dance Company, è costruita intorno
all’idea del piegare. Si tratta di un lavoro
nutrito di una raffinatissima lentezza orientale,
quasi un’installazione danzata. I corpi dei
danzatori, vestiti di rosso vivo e nero, sono
accompagnati da canti buddhisti tibetani e
dalle morbide atmosfere del compositore John
Tavener. Dietro di loro l’ampio fondale dipinto
a mano allude a un acquarello del XVIII
secolo ed evoca il mare, mentre un pavimento
riflettente crea l’effetto di uno specchio
d’acqua.
23
Teatro Studio
9 - 12 marzo 2010
Milano incontra la Grecia
progetto a cura di Alexandra Papadopoulos
realizzato con il Patrocinio del Consolato Generale
di Grecia a Milano e del Comune di Milano
con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano
Milano Incontra la Grecia si prepara per la sua
terza presenza consecutiva al Piccolo Teatro.
Come ogni anno, il festival porta in primo
piano la cultura greca contemporanea,
attraverso differenti linguaggi (teatro, musica,
danza, video). Il programma di quest’anno ha
per tema “l’anima femminile”.
La manifestazione si inaugura il 9 marzo con
una pietra miliare del teatro greco
contemporaneo, lo spettacolo Eleni (Elena)
tratto dai poemetti del grande poeta greco
novecentesco Yannis Ritsos.
Regista e protagonista sarà Vassilis
Papavassiliou. Il 10 marzo si prosegue con lo
spettacolo UNA (Unknown Negative Activity),
ultima creazione di una delle emergenti
compagnie greche di danza, Rootlessroots.
L’11 marzo è il turno di una produzione
originale del festival, MUSA. Intorno alla
“musa” veneziana del barocco Barbara
Strozzi, sono stati chiamati a collaborare
giovani artisti greci e italiani, allo scopo di far
emergere, attraverso le due forme espressive
della musica e della danza, la sua attualità.
Protagonisti di questo spettacolo sono due
complessi: il complesso musicale barocco
greco Latinitas Nostra e la compagnia di
danza interattiva Ariella Vidach-AIEP
(Avventure In Elicottero Prodotti). Il sipario cala
il 12 marzo con il concerto di una delle più
note rappresentanti della canzone d’arte
greca, Eleftheria Arvanitaki.
In lingua greca con sovratitoli in italiano.
Teatro Grassi
20 - 24 aprile 2010
PRIMA NAZIONALE
Macbeth
di William Shakespeare
regia Declan Donnellan
scene Nick Ormerod
movimenti Jane Gibson
luci Judith Greenwood
suono Helen Atkinson
assistente alla regia Owen Horsley
produzione Cheek by Jowl in coproduzione con
barbicanbite10; Les Gémeaux/Sceaux/Scène
Nationale; Koninklijke Schouwburg, The Hague;
Grand Théâtre de Luxembourg; Théâtre du Nord,
Lille e Théâtre de Namur/Centre dramatique
Macbeth secondo Declan Donnellan è una
grande tragedia dell’immaginazione. Un uomo
e una donna, incatenati l’uno all’altra
dall’ambizione, periscono in un lago di
sangue. Donnellan e la sua compagnia, Cheek
by Jowl, tornano al Grassi di via Rovello dopo
lo straordinario successo di Cymbeline.
Ancora Shakespeare, per il più internazionale
dei registi inglesi, amato e apprezzato in tutto
il mondo, dall’Inghilterra (ha vinto ben tre
Laurence Olivier Awards, il massimo
riconoscimento teatrale britannico), alla
Francia, alla Russia. Donnellan in Macbeth
riporta in vita sulla scena l’universo celtico
shakespeariano di stregoneria, fantasmi e
apparizioni, in un’esperienza allucinatoria tra
suoni e ombre. Di Donnellan e del suo lavoro è
stato scritto che ha riportato “linfa vitale ai
classici, con performance intense e vivide,
come un raggio laser che dia fuoco al testo”
(The Guardian). Fondata da Declan Donnellan
e Nick Ormerod nel 1981, la compagnia è
stata in tournée in più di 300 città e in 40
Paesi, ed è Associate Company del Barbican
di Londra.
In lingua inglese con sovratitoli in italiano.
24
Milano
4 - 19 giugno 2010
Odin Teatret a Milano
Progetto per la città dell’Assessorato alla
Cultura del Comune di Milano-Settore
Spettacolo, in collaborazione con il Piccolo
Teatro, Teatridithalia e Casa della Carità.
E’ dedicato all’Odin Teatret, la celebre
formazione danese fondata da Eugenio Barba
a Holstebro, il progetto per la città promosso
dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Milano – Settore Spettacolo, in collaborazione
con Piccolo Teatro – Teatro d’Europa,
Teatridithalia e Casa della Carità. Un omaggio
a una delle formazioni storiche del teatro
europeo, che ha segnato la scena del
secondo Novecento col proprio particolare
alfabeto espressivo e con un´idea di teatro
come arte e scambio, impegno e dialogo tra
culture. Al Teatro Strehler andrà in scena Il
sogno di Andersen, poetico spettacolo nato
nel bicentenario della nascita dello scrittore
danese. Al Teatro Puccini invece saranno
proposti pièce e assoli, quali Il libro di Ester,
Itsi bitsi e Bianca come il gelsomino, tre testi di
Iben Nagel Rasmussen, tre frammenti di vita.
Itsi Bitsi racconta i mitici “sixties” nei ricordi
dell’attrice. Bianca come un gelsomino è un
viaggio negli spettacoli e nel lavoro della
compagnia dal 1966 ad oggi. Infine Il libro di
Ester, dedicato a chi piomba nel tunnel senza
uscita dell’alzheimer. Un dialogo tra madre e
figlia che si nutre dei ricordi, ostinatamente
cercati e rievocati. Saranno inoltre in
programma workshop e incontri alla Casa
della Carità, dimostrazioni di lavoro e training
per allievi attori, una lezione magistrale di
Eugenio Barba, e una grande festa finale al
Teatro Studio.
Teatro Strehler
4 - 13 giugno 2010
PRIMA NAZIONALE
Odin Teatret a Milano
Il sogno di Andersen
su testi di Hans Christian Andersen e
improvvisazioni degli attori
drammaturgia e regia di Eugenio Barba
con Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev,
Tage Larsen, Augusto Omolù, Iben Nagel
Rasmussen, Julia Varley, Torgeir Wethal,
Frans Winther
spazio scenico Luca Ruzza, Odin Teatret
luci Luca Ruzza, Knud Erik Knudsen, Odin Teatret
musica Kai Bredholt, Jan Ferslev, Frans Winther
maschere e marionette
Fabio Butera, Danio Manfredini
oggetti di scena Plastikart , costumi Odin Teatret
Produzione Nordisk Teaterlaboratorium con
l'appoggio del H. C. Andersen 2005 Fonden
Uno spettacolo poetico e onirico che mescola
e sovrappone brani tratti da scritti “personali”
di Andersen, spunti dalla sua vita e brevi
messinscene di singole fiabe. Una comunità di
artisti si raduna in un giardino della Danimarca.
Aspettano la notte d'estate quando il sole,
tramontando, danza. Un amico sta per
raggiungerli da un altro continente. Con lui,
sognando ad occhi aperti, si inoltreranno in un
viaggio nelle fiabe di Andersen. L'Europa è in
pace. Lo è, per lo meno, il loro paese. O forse
soltanto il loro giardino. Anche sé è estate,
nevica. Ma la coltre bianca si macchia di nero.
Le loro fantasie veleggiano verso un sogno
oscuro: un vascello che trasporta uomini e
donne incatenati. Gli artisti sentono il peso di
invisibili catene. Sono schiavi anche loro?
Quando il viaggio volge al termine, si rendono
conto che la loro giornata d'estate è stata in
realtà lunga una vita. Li aspetta il letto dei
sonni senza sogni. Sono fantasmi, marionette
o giocattoli le figure che li vengono a
prendere? Che vita viviamo, quando
smettiamo di sognare? E quale tragedia, o
farsa, danza il sole?
25
Teatro Strehler e Teatro Studio
giugno 2010
MASTERCLASS
La Casa delle Scuole di Teatro
Anche nella prossima stagione, il Piccolo torna
ad essere punto di snodo delle più interessanti
realtà formative di respiro internazionale.
Con la “Casa delle Scuole di Teatro”, si
ripropone uno dei momenti più significativi di
Masterclass, progetto ideato da Luca
Ronconi, in collaborazione con l’Unione dei
Teatri d’Europa.
Non semplicemente vetrina di spettacoli e
performance, ma occasione vivacissima per
gli allievi delle scuole di teatro, europee e non,
di incontrarsi, confrontarsi e intrecciare
esperienze e linguaggi, nella cornice ideale del
Teatro Studio, da vent’anni spazio dedicato
alla ricerca e all’insegnamento.
In collaborazione con Pirelli RE.
Teatro Strehler
15 - 20 giugno 2010
MASTERCLASS
Scuola dell’Opera di Pechino
una collaborazione MC93 Paris e Piccolo Teatro
La quinta edizione del progetto Masterclass si
segnala per la collaborazione tra il Piccolo
Teatro e MC93, grazie alla quale torna al
Piccolo – che già l’aveva ospitata nella scorsa
stagione – la Scuola dell’Opera di Pechino.
Diciassette scene e otto personaggi per
raccontare in teatro una saga antichissima.
Tratta dal romanzo Sul bordo dell’acqua, è
una meravigliosa storia di banditi, “Robin
Hood” dell’estremo oriente, fuorilegge che
praticavano il culto dell’amicizia e del
disinteresse, della nobiltà d’animo e
dell’avventura. Il racconto delle loro epiche
avventure evoca un’altra storia, questa volta al
presente, quella degli allievi della Scuola
dell’Opera di Pechino che apprendono con
passione un mestiere destinato a scomparire
travolto dalla modernità e dalla
globalizzazione. Sul bordo dell’acqua, tra i più
celebri romanzi della tradizione cinese, è la
storia di una rivolta contro il potere centrale
alla fine dell’Impero dei Song del nord, nel XII
secolo. Innumerevoli versioni, basate su una
tradizione orale, sono pervenute sino a noi,
nell’arco di tre o quattro secoli.
Evidentemente è impossibile mettere in scena
o adattare un romanzo di 2200 pagine, ma si
può restituirne il sapore attraverso alcuni
personaggi chiave e il repertorio dell’Opera di
Pechino. L’immagine è regina, in un lavoro di
ricerca assai approfondito sul costume
(materia, tintura, decorazione), la pittura,
l’oggetto e anche l’immagine filmata,
in diretta (calligrafia e trucco) o attraverso
documenti d’archivio, lavorati con grande cura
e attenzione per integrarsi perfettamente con
l’arte e la tecnica dell’attore.
26
OSPITALITA’
27
Teatro Strehler
6 - 11 ottobre 2009
PRIMA NAZIONALE
Dario Fo
Ambrosius
Un santo e l’invenzione di Milano
uno spettacolo scritto e interpretato da Dario Fo
Franca Rame
All’improvvisa
uno spettacolo scritto e diretto
da Dario Fo e Franca Rame
regia multimediale di Felice Cappa
videoimmagini a cura di V-Factory
prodotto da CRT Artificio
Dario Fo e Franca Rame, ancora insieme, con
un ‘dittico’ in prima assoluta. Dario Fo
coinvolge il pubblico in un avvincente viaggio
intorno a Sant’Ambrogio, il patrono al quale
Milano ha dedicato tutto il dedicabile, dalla
‘prima’ alla Scala, a una fiera e un premio, ma
del quale in realtà si sa poco e scarsissima è
la letteratura dedicata. All’uomo, soprattutto,
più che al santo è dedicato lo spettacolo,
intitolato semplicemente Ambrosius, a colui
che si scagliava dal pulpito contro i ricchi con
frasi che, dice ancora Fo, “devono aver fatto
rizzare i capelli a molti: «O ricchi, nulla è vostro
su questa terra. Solo il furto ha fatto nascere
la proprietà privata»”. Un viaggio anche alla
scoperta delle radici di Milano, con proiezioni
di disegni e pitture che ne svelano il volto
meno noto. E ancora ‘storia di una vita’ è il
secondo spettacolo All’improvvisa, scritto a
quattro mani, fiorito da un cassetto di appunti
gelosamente conservati. Storie che
raccontano di Franca bambina, della sua
straordinaria famiglia di attori, della vita con
Dario, del loro comune lavoro, dell’impegno
sociale e politico. Uno scorcio, anche, da un
punto di vista privilegiato e attento, della
storia del nostro Paese.
Teatro Studio
9 – 13 ottobre 2009
Max Gericke
La più gran parte della vita
è vita passata, meno male
di Manfred Karge
con Elisabetta Pozzi
traduzione e messa in scena Walter Le Moli
costumi Susanna Montecolli
scene Tiziano Santi
luci Claudio Coloretti
trucco Cinzia Costantino
produzione Fondazione Teatro Due
Un uomo anziano, sprofondato in una
poltrona. Riaffiorano i ricordi, le memorie di
una solitudine lunga quarant’anni, brandelli di
vita chiusi in un segreto che affiora a poco a
poco. Ispirato ad un caso realmente
accaduto, Max Gericke è la storia di Ella, che
a poco più di vent’anni si ritrova vedova, sola,
nella Repubblica di Weimar in piena crisi
economica dopo la fine della Prima Guerra
Mondiale. Per non perdere il lavoro di Max,
Ella si sostituisce al marito nascondendo la
propria identità, rinnegando la propria
femminilità. E solo alla fine della sua esistenza,
nell’abbandono di una modesta casa di
pensionato, Ella rimette insieme i frammenti
della propria vita, rimpiangendo un universo al
femminile tenuto accuratamente nascosto e
sostituito dalla gretta brutalità del mondo degli
uomini. Con una straordinaria Elisabetta Pozzi
che a più di dieci anni dall’ultima messa in
scena interpreta un capolavoro senza tempo.
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Teatro Studio
18 - 31 ottobre 2009
La menzogna
ideazione e regia Pippo Delbono
con (in ordine alfabetico): Dolly Albertin,
Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò,
Antonella De Sarno, Pippo Delbono,
Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante,
Claudio Gasparotto, Gustavo Giacosa,
Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia,
Julia Morawietz, Gianni Parenti, Mr. Puma,
Pepe Robledo, Grazia Spinella.
scene Claude Santerre,
luci Robert John Resteghini
costumi Antonella Cannarozzi,
suono Angelo Colonna
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione -
Unione Europea nell’ambito del progetto Prospero,
Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro di
Roma, Théâtre du Rond Point, Maison de la
Culture d’Amiens, Malta Festival Poznan
“Siamo entrati nella fabbrica per i sopralluoghi
e più che la parte bruciata mi ha colpito il
resto, lo squallore, la tristezza, la morte che il
luogo in sé, la fabbrica appunto, emanava.
Il mio viaggio dentro la fabbrica è cominciato
da lì. Sentivo il bisogno di partire da quel
dolore cercando di entrare nella sua
profondità, evitando il pietismo che è solo
prodotto dall’ipocrisia”. (Pippo Delbono)
La menzogna, ultima creazione di Pippo
Delbono, parte dal tragico episodio
dell’incendio alla Thyssen Krupp costato la vita
a sette operai, ma non riguarda solo quella
fabbrica col suo bagaglio di dolore o lo
stillicidio continuo delle morti bianche.
Lo spettacolo svela, alla maniera visionaria e
poetica dell’artista ligure, la menzogna come
un male diffuso in maniera capillare.
Riflessioni e materiali letterari costruiscono
man mano il discorso dell’autore intorno
al suo tema, insieme ad immagini surreali,
brani da Shakespeare non interpretati ma che
emergono come urli dell’anima, un tessuto
sonoro emotivo che va dall’opera al tango,
da Stravinskij a Wagner, fino alla voce di
Juliette Gréco.
Teatro Strehler
20 ottobre - 15 novembre 2009
Il birraio di Preston
dal romanzo di Andrea Camilleri
riduzione e adattamento teatrale
Andrea Camilleri - Giuseppe Dipasquale
scene Antonio Fiorentino
costumi Gemma Spina
musiche Massimiliano Pace
luci Franco Buzzanca
regia Giuseppe Dipasquale
con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice
Marcello Perracchio, Gian Paolo Poddighe
Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, Margherita
Mignemi
Cosimo Coltraro, Giampaolo Romania, Sergio
Seminara
Ester Anzalone, Alberto Bonavia
Stefania Nicolosi, Gianluca Ridolfo
produzione Teatro Stabile di Catania
Siamo nella seconda metà dell’Ottocento, in
una piccola città della provincia siciliana,
quella Vigàta dove Camilleri ama ambientare
tutte le sue storie ancora un secolo e mezzo
prima dell’arrivo di Montalbano. Si deve
inaugurare il nuovo teatro civico. Il Prefetto
Bortuzzi – fiorentino e perciò “straniero” -
s’intestardisce ad aprire la stagione lirica con Il
birraio di Preston, melodramma di Ricci di
scarso valore, di nulla fama e di oggettiva
idiozia. In realtà nessuno vorrebbe la
rappresentazione di quell’opera, ma il Prefetto
obbliga a dimettersi ben due consigli di
amministrazione del teatro, pur di far passare
quella che lui considera una doverosa
educazione dei vigatesi all’Arte. Tra i siciliani,
visibilmente irritati dall’autorità esterna, si
insinua il “bombarolo” mazziniano Nando
Traquandi, venuto da Roma per creare
scompiglio all’apertura della sala…
Tra mafiosi veri e presunti, brucianti storie
d’amore, morti ammazzati per volontà e per
accidente, lazzi di un loggione indisciplinato,
si dipana una storia dalla perfetta architettura
narrativa. Il capolavoro assoluto della scrittura
di Camilleri diventa uno spettacolo teatrale.
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Teatro Studio
16 - 20 dicembre 2009
PRIMA NAZIONALE
Le sedie
di Eugène Ionesco
regia e scene Pietro Carriglio
con Nello Mascia e Galatea Ranzi
e con Sergio Basile
produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo
Dopo Il re muore, Pietro Carriglio torna a
Ionesco, nel centenario della nascita
dell’autore franco-rumeno, scegliendo Le
sedie “farsa tragica” scritta nel 1951.
Protagonisti Nello Mascia e Galatea Ranzi nel
ruolo di due anziani coniugi che vivono in un
faro abbandonato su un’isola deserta.
Una vita fatta di piccoli gesti quotidiani, ma
anche dell’assoluta mancanza di
comunicazione con il mondo esterno che i
due anziani decidono di rompere per
trasmettere un “messaggio all'umanità”.
Attraverso le parole dei due protagonisti
prendono vita sulla scena un gran numero di
personaggi invisibili: alla porta è un continuo
via vai di persone, saluti e strette di mano di
individui inesistenti nella realtà, ma
lucidamente delineati nella loro mente.
Persone che si materializzano solo attraverso il
moltiplicarsi di sedie oggetto-simbolo, unico
segno concreto del senso di vuoto che
l'autore intende trasmettere.
Teatro Studio
22 - 30 dicembre 2009
Canto di Natale - Scrooge
Ballata per attori e ombre
da Canto di Natale di Charles Dickens
musiche e canzoni Alessandro Nidi
testi Bruno Stori
regia e scene Fabrizio Montecchi
disegni e sagome Nicoletta Garioni
costumi Evelina Barilli
con Giuseppe Fraccaro, Candida Nieri,
Gino Paccagnella, Michele Radice
luci e fonica Cesare Lavezzoli
coproduzione Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti e Teatro Gioco Vita - Teatro
Stabile di Innovazione
Un classico di Natale, nato dalla penna di
Charles Dickens. Scrooge, protagonista di
Canto di Natale, è il prototipo dell’avaro e duro
di cuore, preoccupato solo di accumulare
denaro, che non si commuove nemmeno di
fronte alla magia del Natale. Ma nella sua casa
grande e fredda, la notte del 24 dicembre
cambierà la sua vita: tra sogno e realtà
l’incontro con i fantasmi del passato, del
presente e del futuro sarà l’occasione per
riflettere su se stesso e sul proprio
comportamento. Messo in scena da Teatro
Gioco Vita e dal Teatro delle Briciole, lo
spettacolo mescola il mondo degli attori e
delle ombre per ripercorrere i misteriosi viaggi
di Scrooge nel tempo e nello spazio, alla
ricerca di una moralità perduta. Una ballata
con musiche e canzoni per ricordare, seppur
con tono ironico e canzonatorio, la
responsabilità che implica l’essere nel mondo.
Dai 6 anni.
30
Teatro Studio
2 - 10 gennaio 2010
I Nani Burloni
Compagnia Marionettistica
Carlo Colla & Figli
azione fantastica di Carlo II Colla
direzione dell'allestimento di Carlo III Colla
luci di Franco Citterio
direzione tecnica di Tiziano Marcolegio
regia di Eugenio Monti Colla
produzione Associazione Grupporiani-Milano
Comune di Milano - Cultura - Teatro
Convenzionato
Anche quest’anno la Compagnia
Marionettistica Carlo Colla & Figli, vincitrice del
XXVIII Premio della Critica Musicale “Franco
Abbiati”, affascinerà il pubblico del Piccolo
Teatro con due appuntamenti, all’inizio
dell’anno e alla fine della stagione teatrale.
I Nani Burloni è il titolo dello spettacolo
natalizio, messo in scena dalla compagnia
ogni anno nel mese di dicembre dal 1921 agli
anni Cinquanta. Il racconto, scritto da Carlo II
Colla, tratto da leggende del Nord Europa,
narra di due innamorati, Giannino e Ninetta,
che vivono in un villaggio alpino. La notte di
Natale, mentre tutti sono a Messa, Ninetta
esce dalla chiesa per raggiungere Giannino
ma il mago Sbranatutto la rapisce. Il giovane li
insegue nel bosco ma, stremato, cade. Dai
ceppi e tronchi d'albero esce una comitiva di
allegri nani che lo circondano. Il Re dei nani gli
dona un cappuccio magico e una spada
incantata. Giannino libera la sua amata e tutti
festeggiano l'unione dei due innamorati.
Nel corso della stagione l’Atelier ospita,
invece, Cenerentola (17 ottobre-19 novembre
2009), Il Cavaliere della Violetta (nuova
produzione, 21 novembre-11 dicembre),
Excelsior (16-31 gennaio 2010) e La lampada
di Aladino (6 febbraio-21 marzo).
Teatro Studio
12 - 17 gennaio 2010
Cirk. Il teatro del circo
Pantakin
ideazione e regia di Ted Keijser
con Emmanuelle Annoni, Giovanna Bolzan,
Emanuele Pasqualini, Benoit Roland,
Beppe "Sipy" Tenenti
musiche originali di Andrea Mazzacavallo
scenografie e costumi di Licia Lucchese
luci di Enrico Maso,
fonica di Alessandro D’Ambrosi
produzione Pantakin, Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, Comune di Venezia – Assessorato
alla Produzione Culturale, PPTV (Produttori
Professionali Teatrali Veneti), Regione del Veneto,
con la collaborazione dell’Istituzione Parchi di
Mestre.
Cirk è la storia di un piccolo circo raccontata
da una compagnia di attori e artisti circensi di
diversa nazionalità (Italia, Belgio e Svizzera)
diretti dal regista olandese Ted Keijser sotto
l’egida di Pantakin, tra le realtà più interessanti
nell’ambito del Nouveau Cirque.
“Mi affascina ciò che hanno in comune artisti
circensi e attori”, dice il regista: “la figura del
clown. Perché appartiene nel contempo al
teatro e al circo. Sotto il tendone del circo di
una volta trovavamo tutto l’universo. La felicità
e l’infelicità dell’essere umano. Il tentativo di
mostrare il talento e, nel peggiore dei casi, il
tentativo di sopravvivere”. Cinque gli attori in
“pista”, cinque personaggi con caratteri e
abilità differenti, che vivono e fanno vivere in
scena, grazie anche alla forza evocativa della
musica, la fantasia, alla disperata ricerca di
stupire il pubblico con numeri strabilianti, per
poi ritrovarsi a fare i conti con le piccole grandi
difficoltà del vivere quotidiano. Cirk è uno
spettacolo in cui tutto è possibile, una tragedia
comica sull’arte di sopravivere con tre palline,
una corda tesa, una pertica ed un’energia
coinvolgente.
31
Teatro Studio
19 - 24 gennaio 2010
Don Chisciotte
progetto e regia di Franco Branciaroli
da Miguel de Cervantes
con Franco Branciaroli
scena di Margherita Palli
luci Gigi Saccomandi
costumi Caterina Lucchiari
musiche Daniele D’Angelo
produzione Teatro de Gli Incamminati
Ritorna il Don Chisciotte secondo Branciaroli.
Spiega l’attore che dello spettacolo cura
anche la regia: “Don Chisciotte è un enorme
trattato sull’imitazione”. Infatti, come l’Hidalgo
imita le gesta dei cavalieri dei grandi poemi
cavallereschi, l’attore milanese, interpretando
entrambi i ruoli di Don Chisciotte e di Sancho
Panza, imita le voci di Vittorio Gassman e
Carmelo Bene, due grandi cavalieri della
scena italiana. “Li immagino nell’aldilà”, spiega
Branciaroli, “dove finalmente realizzano il
sogno di mettere in scena il libro più
d’avanguardia che ci sia, quello che ha aperto
le porte dell’era moderna”. E il vagabondare
verbale, divertente e commovente insieme, dei
due mattatori ripercorrerà alcune delle scene
più celebri del grande romanzo picaresco del
siglo de oro spagnolo, dando loro l’occasione
di sfidarsi ancora su nuove “audaci imprese”,
come a lungo fecero sui palcoscenici
nazionali. “Erano due avversari irriducibili”,
continua l’attore-regista, “ma al fondo due
artisti che si stimavano e forse, come Don
Chisciotte e Sancho Panza, rappresentano un
solo modo di pensare il mondo visto da due
lati opposti”. Divertimento con un pizzico di
nostalgia è la temperatura emotiva dello
spettacolo cui si aggiunge un continuo
rispecchiarsi di finzione e realtà che invita alla
riflessione sulla creazione artistica e sul teatro
in sé.
Teatro Strehler
2 - 21 febbraio 2010
L’anima buona del Sezuan
di Bertolt Brecht
versione italiana
di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Mariangela Melato,
Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Marco Avogadro,
Fabrizio Careddu, Margherita Di Rauso,
Rachele Ghersi, Alberto Giusta, Gianluca Gobbi,
Orietta Notari, Nicola Pannelli, Fiorenza Pieri,
Ernesto M. Rossi, Vito Saccinto, Federico Vanni
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
scena e costumi Andrea Taddei
musiche Paul Dessau, suono Renato Rinaldi
luci Sandro Sussi
produzione Teatro Stabile di Genova
L’eterna lotta tra il Bene e il Male in una Cina
lontana, fantastica, ma così vicina al nostro
presente. E’ L’anima buona del Sezuan di
Bertolt Brecht messa in scena da Bruni e De
Capitani (loro anche la nuova traduzione
italiana) con Mariangela Melato nel duplice
ruolo della “buona” Shen-Te e del “cattivo”
Shui-Ta e la Compagnia Stabile del Teatro di
Genova. Alla ricerca di “un’anima buona” tre
dèi scendono sulla terra, ma l’unica persona
disposta a ospitarli per la notte è la prostituta
Shen-Te. Ricompensata dagli dèi per la sua
bontà, investe il denaro nell’acquisto di una
tabaccheria, ma da quel momento iniziano i
suoi guai, perché tutti i miserabili accorrono
per approfittare della sua generosità. Per le
risorse economiche di Shen-Te sarebbe la
fine, se ogni tanto la ragazza non lasciasse il
posto al cugino, Shui-Ta, accorto uomo
d’affari, dimostrando così (sino al colpo di
teatro finale) come sia impossibile essere
buoni in un mondo cattivo. «La nostra Anima
buona”, dicono Bruni e De Capitani, “la
immaginiamo nella Cina dei templi e dei
grattacieli, delle sete ricamate e degli stracci
occidentali. Ma è di noi, qui, che vogliamo
parlare attraverso questa parabola lieve e
profonda».
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Teatro Studio
17 marzo - 1 aprile 2010
Passaggio in India
di Santha Rama Rau
dal romanzo di Edward Morgan Forster
traduzione di Sandro Lombardi
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia Federico Tiezzi
scene Francesco Calcagnini
costumi Giovanna Buzzi
luci Roberto Innocenti
con (in ordine di apparizione)
Sandro Lombardi,Graziano Piazza, Giulia Lazzarini
Debora Zuin, Massimo Verdastro,
Giovanni Franzoni, Sandro Mabellini,
Silvio Castiglioni, Daniele Bonaiuti,
Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi,
Andrea Carabelli, Aleksandar Karlic
produzione Teatro Metastasio Stabile della
Toscana / Compagnia Sandro Lombardi
Passaggio in India è l'adattamento teatrale
della scrittrice indiana Santha Rama Rau alla
fine degli anni Cinquanta dell’omonimo
romanzo di Forster del 1924, adattamento dal
quale il regista David Lean trasse l’omonimo
film. Con la scelta di questo testo, mai
presentato in Italia, Federico Tiezzi torna a uno
dei suoi autori prediletti. Il dramma segue le
vicende di due donne inglesi, che negli anni
Venti visitano l’India, nella speranza di capirne
gli usi e le complesse tradizioni: l’amicizia con
un giovane medico musulmano sarà la chiave
dell’India. Animati dalle migliori intenzioni, ma
ostacolati dai pregiudizi, i due mondi non
riusciranno mai a incontrarsi. Il conflitto tra le
due culture costrette a convivere nel clima
alienato del colonialismo, non avrà alla fine
vincitori, ma solo vinti. Uno spunto di
riflessione importante sullo “scontro di civiltà”,
così caro al nostro tempo e drammaticamente
attuale, che restituisce al teatro il suo carattere
civile, la sua vocazione politica.
Teatro Strehler
23 marzo - 2 aprile 2010
Un certo signor G
dall'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Neri Marcorè
al pianoforte Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger
elaborazione musicale Paolo Silvestri
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
regia Giorgio Gallione
Produzione Teatro dell’Archivolto in collaborazione
con Fondazione Giorgio Gaber
Dopo il grande successo della scorsa stagione
Un certo signor G - Gaber secondo Neri
Marcorè - torna al Piccolo Teatro.
Giorgio Gaber presenta Il signor G nella
storica sala di via Rovello nel gennaio del
1971. Il Teatro dell’Archivolto di Genova lo
ripropone come un excursus, sotto l’attenta
guida di Giorgio Gallione, nell’universo
gaberiano, dalle prime esperienze teatrali,
quelle di Dialogo tra un impegnato e un non
so, Far finta di essere sani, Anche per oggi
non si vola (tra il 1970 e il 1974), fino all’ultimo
disco del 2003. Un viaggio-omaggio che
procede per monologhi e melologhi, musiche
e canzoni, iscritto nella forma stilistica del
‘teatro canzone’, felice invenzione gaberiana,
geniale strumento di decifrazione delle
sfrangiature e delle nevrosi della
contemporaneità. Neri Marcorè è solo sul
palcoscenico, accompagnato da due pianiste,
Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger,
nell’elaborazione musicale, quasi
concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire
un’opera, quella di Gaber e Luporini, da
considerare ormai un “classico moderno”,
riflessione, ironica e malinconica a un tempo,
sul destino dell’uomo, smarrito tra
contraddizioni, utopie e paure, solo, di fronte
al paradosso di un’asfissiante normalità.
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Teatro Studio
7 - 18 aprile 2010
Iliade. Da Omero a Omero
testo originale e montaggio di Monica Centanni
con Sebastiano Lo Monaco
ensemble musicale Archimede
laptop Dario Arcidiacono
musiche di Dario Arcidiacono
produzione SiciliaTeatro
L’Iliade è una storia di guerra, una guerra
lunga dieci anni per la conquista di Troia. Ma è
anche una storia di amore, quello di Paride
per la bellissima Elena, motivo scatenante del
conflitto. E una storia di amicizia, tra Achille e
Patroclo. Attorno a loro si incrociano i destini
di eroi che nell'impresa mettono alla prova il
limite del loro valore e dei che si schierano in
battaglia al fianco degli uomini per dar prova
non solo del loro potere, ma della loro stessa
esistenza.
In questo monologo la grecista Monica
Centanni, utilizzando materiali diversi, elabora
un nuovo racconto poetico interpretato da
Sebastiano Lo Monaco.
La voce dell’attore, accompagnata dalle
musiche elettroniche di Dario Arcidiacono e
dalle evoluzioni strumentali dell'ensemble
Archimede, riannoda e ricompone i fili di una
narrazione che, accanto gli episodi omerici,
intreccia brani tratti dalle opere teatrali che i
grandi poeti tragici rielaborarono dal mito di
Troia.
Teatro Strehler
8 - 11 aprile 2010
Scuola di Ballo
dell’Accademia
Teatro alla Scala
con gli allievi della Scuola di Ballo
dell’Accademia Teatro alla Scala
diretti da Frédéric Olivieri
Come ogni anno, si rinnova l'appuntamento
con lo spettacolo istituzionale della Scuola di
Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala.
Oltre 150 gli allievi che sperimentano sul
palcoscenico ciò che hanno appreso nel
corso di un percorso di studio rigoroso e
puntuale. Sempre più frequenti negli ultimi
anni gli incontri con coreografi di fama
internazionale e la concessione alla scuola
delle più note coreografie del repertorio
contemporaneo, che hanno ulteriormente
accresciuto le esperienze degli allievi.
La Scuola costituisce il cuore del Dipartimento
Danza, uno dei quattro dipartimenti - Musica,
Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management
- in cui si articola l'ampia offerta formativa
dell'Accademia Teatro alla Scala, presieduta
da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa
Vinci. Fondata nel 1813, la Scuola di Ballo,
oggi diretta da Frédéric Olivieri, ha
visto succedersi alla sua guida prestigiosi
Maestri e celebri ballerine. Con il diploma dalla
duplice specializzazione in tecnica classica e
danza moderno-contemporanea garantisce
l'acquisizione di un ampio repertorio come
richiesto dalle grandi compagnie internazionali
di Balletto. La Scuola di Ballo, oltre ad essere
"vivaio" privilegiato per il Corpo di Ballo
scaligero, forma ballerini di altissimo livello
professionale, in grado di inserirsi nelle più
importanti compagnie, in Italia e all'estero.
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Teatro Strehler
13 - 30 aprile 2010
Edipo Re
di Sofocle
regia Antonio Calenda
traduzione Raul Montanari
con Franco Branciaroli,
Giancarlo Cortesi, Alfonso Veneroso, Emanuele
Fortunati
e con (in ordine alfabetico) Livio Bisignano, Tino
Calabrò, Angelo Campolo, Filippo De Toro, Luca
Fiorino, Daniele Gonciaruk, Oreste De Pasquale,
Gianfranco Quero
scene Pier Paolo Bisleri, costumi Stefano Nicolao
musiche Germano Mazzochetti
luci Gigi Saccomandi
coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia
Giulia, Teatro de Gli Incamminati e Teatro di
Messina
«Un percorso nella coscienza, dal buio verso
la chiarezza, individuale e collettivo». Così
intende la parabola dell’Edipo sofocleo il
regista Antonio Calenda, di nuovo al fianco di
Franco Branciaroli, dopo il successo di Vita di
Galileo. L’Oracolo di Delfi suggerisce a Edipo,
per salvare Tebe da un’orribile pestilenza, di
scoprire chi abbia ucciso il re Laio. Da qui, un
folgorante flash back che rivelerà a Edipo di
essere l’assassino del genitore e lo sposo
della propria madre. “Edipo è l’eroe tragico
che non sa chi è”, spiega Branciaroli. “La
conoscenza di sé avviene attraverso il dolore.
Appena lui conosce diventa cieco: la cecità,
come il dolore, nella cultura greca è
strettamente legata alla conoscenza”. Nella
messa in scena di Calenda diventa
protagonista la dimensione dell’incubo che
Edipo attraversa per raggiungere la
conoscenza, proprio come una ricerca
psicoanalitica nel passato. Nell’interpretazione
di Branciaroli si raccolgono gli altri personaggi
della tragedia, a dimostrare che in lui si
convogliano tutti i frutti e le radici della colpa.
Lo affianca un coro tutto maschile a fare
da eco e moderno commento, come voleva la
consuetudine teatrale antica.
Teatro Studio
19 - 30 aprile 2010
Il signore del cane nero
Storie su Enrico Mattei
di e con Laura Curino, regia Gabriele Vacis
produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano -
Teatro d’Europa
spettacolo ideato in collaborazione con Eni
«Enrico Mattei è, senza dubbio, l'uomo più
potente d'Italia. Non esiste città, paese,
villaggio, strada che non siano presidiati dai
distributori di benzina del Cane Nero:
attraverso questi "blocchi" stabili, il signore del
cane nero è in grado di controllare qualsiasi
spostamento di uomini o cose».
Così Giovanni Guareschi parlava di Enrico
Mattei, personaggio chiave della storia
economica e culturale del nostro paese, dal
dopoguerra al 1962, anno della sua tragica
fine. Lo spettacolo viene riproposto in una
nuova edizione, dopo la prima, nata dalla
collaborazione tra ENI e Piccolo Teatro e
ideata da Laura Curino in occasione del
centenario della nascita di Mattei. Dopo avere
dato voce con successo alla dinastia Olivetti,
l’attrice torna a tratteggiare, sulla scena, il
profilo di un altro grande industriale, Enrico
Mattei. Partigiano, deputato, regista della
creazione di una forte industria energetica
nazionale, capace di imporre l’Italia come
soggetto economico autorevole anche sui
mercati internazionali. In scena verrà
ripercorsa la parabola di un pensiero politico e
sociale, raccontata la ferma determinazione di
un uomo, le critiche e le polemiche con la
stampa, in particolar modo il duello tra Mattei
e Montanelli, all’epoca al Corriere della Sera,
tutte le tappe folgoranti di una carriera finita
tragicamente a Bescapè, con un incidente
aereo ancora oggi misterioso. Un’altra saga
dell’industria attraverso la quale ricostruire, in
controluce, speranze e disillusioni dell’Italia
appena uscita dalla guerra.
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Teatro Strehler
4 - 30 maggio 2010
Mistero Buffo
di Dario Fo
con Paolo Rossi
produzione AGIDI
Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, reinventa
Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per
la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il
Nobel per la Letteratura. Un omaggio al
maestro, cui lo lega anche una personale
amicizia, con un testo-archetipo di un genere,
il teatro di narrazione, particolarmente
consono alle doti istrioniche dell’attore.
Mistero Buffo è un monologo che si svela nella
peculiarità del linguaggio, una vera e propria
lingua creata ex novo, fortemente
onomatopeica, il grammelot, un mix linguistico
nel quale riecheggiano vagamente le sonorità
dialettali del Nord Italia. Un artificio linguistico
utilizzato fin dal Medioevo dai giullari, attori
itineranti e compagnie di comici dell'arte che
recitavano nelle strade e nelle piazze usando
intrecci di lingue e dialetti diversi miste a
parole inventate, rafforzandole con una forte
mimica e gestualità per rendersi facilmente
comprensibili a tutti. Fo, che fin dagli anni
Settanta si era dedicato allo studio ed
all’approfondimento della storia del Teatro
Medievale ricrea a modo suo quel mondo
perduto attualizzando la figura del giullare,
interprete dei malumori del popolo verso i
detentori del potere; rilegge in chiave
buffonesca i misteri religiosi e rovescia il punto
di vista di chi ascolta sottolineando le
mistificazioni di avvenimenti storici e letterari
che si sono succeduti nel corso dei secoli.
Mistero Buffo ha conosciuto un successo
immenso realizzando cinquemila allestimenti in
tutto il mondo. Come trasformerà lo
spettacolo, questa volta, Paolo Rossi?
Teatro Grassi
14 - 27 giugno 2010
Macbeth
Compagnia Marionettistica
Carlo Colla & Figli
di William Shakespeare
riduzione per marionette di Eugenio Monti Colla
musica di Fabio Vacchi
direttore dell’allestimento Carlo III Colla
direzione tecnica Tiziano Marcolegio
luci Franco Citterio
regia Eugenio Monti Colla
produzione Associazione Grupporiani-Milano
Comune di Milano - Cultura – Teatro
Convenzionato e Chicago Shakespeare Theater
I Colla tornano a fine stagione, presentando,
questa volta al Piccolo Teatro Grassi, in prima
nazionale assoluta, Macbeth. Il dramma
shakespeariano era un ‘classico’ nel repertorio
del teatro marionettistico italiano di tradizione.
L’allestimento prevede una nuova concezione
nell’utilizzo e nella disposizione dei ponti di
manovra, così da permettere l’alternanza di
spazi chiusi e di spazi aperti con un
moltiplicarsi di elementi scenografici
rigorosamente dipinti secondo l’antica
sapienza del teatro delle marionette.
I personaggi, circa 150, sono costruiti con
bocca e mani mobili per ottenere una
gestualità stilizzata ma tale da rendere il
pathos delle situazioni drammatiche.
Per necessità di scena e di cambio di
costume per alcuni di essi sono previsti
quattro o cinque prototipi, anche di diversa
misura, per accentuare il discorso prospettico.
Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2007 al
Chicago Shakespeare Theater, è stato in
cartellone con grande successo per due
settimane al New Victory Theater di
Broadway, New York.
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Il PICCOLO PER I PICCOLI
La vera storia di Pinocchio
raccontata da lui medesimo
Teatro Strehler/Scatola Magica, 19 ottobre - 15 novembre 2009
Una bizzarra autobiografia in musica. Cosa succede a Pinocchio dopo la fine della favola di Collodi?
Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, narra di un Pinocchio cantastorie, che
gira il mondo intrattenendo grandi e piccini con le sue avventure. Sulla trama delle musiche di
Fiorenzo Carpi che fanno da filo conduttore, con Lucignolo per musicista, l’ex burattino di legno
spopola persino tra gli animali: gatti, volpi e asinelli affollano i suoi spettacoli. Costumi e scenografie
sono un po’ antichi e un po’ moderni: attrezzi originali del teatro “comico vegetale” regalati dallo
stesso Mangiafuoco accanto a videoproiettori e computer. Pinocchio, insomma, non racconta più
bugie, non più di quante ne servano a rendere avvincenti i suoi racconti. Da 8 anni.
Darwin… tra le nuvole
Teatro Studio, 21 novembre - 6 dicembre 2009
Vedi Produzioni.
Circoluna
Teatro Strehler/Scatola Magica, 8 - 20 dicembre 2009
Circoluna - di Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi, prodotto da Teatro Gioco Vita - è uno spettacolo
di ombre e di luci, pensato per un pubblico di piccolissimi che utilizza un linguaggio leggero, basato
sul piacere della scoperta. Protagonista il circo, il solo, l’autentico circo d’ombre, unico al mondo,
popolato di stravaganti “ombrartiste”. A condurre i bambini in questo viaggio, Lucetta, la
presentatrice, e Achille, il domatore d’ombre, uniche presenze in carne ed ossa, capaci di tradurre, in
espressioni verbali giocose e irriverenti, il linguaggio delle “ombrartiste” e di dipanare i fili della storia
che, intrecciandosi con il normale svolgersi dei numeri del circo, tiene il piccolo spettatore in suspence
fino alla fine. Da 2 a 5 anni.
Nani Burloni / Macbeth
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
Teatro Studio, 2 – 10 gennaio 2010 / Teatro Grassi, 14 - 27 giugno 2010
Vedi Ospitalità.
n collaborazione con
Benvenuti al Piccolo
Teatro Strehler/Scatola Magica, 7 - 28 gennaio 2010 / 23 marzo - 30 aprile 2010
Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, Benvenuti al Piccolo, percorso interattivo di scoperta
di luoghi segreti del teatro, rinnova ogni anno la sua struttura e i suoi contenuti didattici e spettacolari.
Il filo conduttore è il Teatro come esperienza. Gli ambienti del Teatro Strehler – la sala, la sartoria, i
camerini, l’attrezzeria, la Scuola di teatro – sono le tappe di un itinerario di scoperta della storia del
Piccolo, dei mestieri e dei segreti delle attività “dietro le quinte”. Due attori guidano i giovani spettatori
in un percorso ludico, animato da vere e proprie azioni teatrali. La nuova edizione conferma il
carattere “spettacolare” del percorso, arricchendosi di nuove animazioni e suggestioni visive ed
esperienziali, e si conferma come uno strumento ideale di conoscenza del mondo teatrale, a
integrazione della didattica e conferendo ai ragazzi maggior consapevolezza del fatto teatrale.
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Alice
da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
Teatro Studio, 26 gennaio - 28 febbraio 2010
Vedi Produzioni.
Romeo & Juliet are dead
Teatro Strehler/Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010
Get me out of here!
Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010
Laura Pasetti e il Charioteer Theatre tornano a Coinvolgere il pubblico più giovane con due spettacoli:
il primo - Romeo & Juliet (are dead) - già presentato nella scorsa stagione con straordinario successo,
è un percorso avvincente alla scoperta di Shakespeare e dell’inglese, una guida a Shakespeare per gli
amanti del teatro in erba. Romeo, Giulietta e Mercurio sono morti, ma per niente soddisfatti del finale
ripercorrono le tappe fondamentali del celeberrimo plot alla ricerca di un senso, alternando ai brani
recitati nell’inglese di Shakespeare momenti di riflessione e commento in inglese moderno. Il secondo
è uno spettacolo-gioco, una sorta di laboratorio teatrale che mutua il nome dal corrispondente
anglosassone del nostro reality tv L’isola dei famosi, (I’m a celebrity) Get me out of here!, una sfida
alla superficialità della cultura televisiva. Tre personaggi shakespeariani sono stati rapiti da Prospero,
deluso dal mondo. Il mago li terrà prigionieri su un’isola (il sottotitolo è infatti Il diabolico gioco di
Prospero), finché qualcuno non si renderà veramente conto della loro importanza. Ogni personaggio
avrà quindi dieci minuti per convincere il pubblico che il proprio Play deve continuare. Ai ragazzi la
sentenza finale.
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PICCOLO EDUCATIONAL
Con 120.000 presenze di giovani dai 4 ai 26 anni totalizzate nella stagione 2008/2009, circa 17.000
studenti e docenti coinvolti nelle attività formative nelle scuole e in sede, 19 accordi con Università
italiane e straniere che hanno visto partecipare attivamente oltre 4.000 giovani, 112 Scuole aderenti al
Progetto Teatro Scienza, il Piccolo Teatro di Milano si conferma luogo di progettualità e azione
formativa.
Anche la stagione 2009/2010 si segnala per un’ampia offerta formativa, articolata in seminari,
laboratori, incontri con i protagonisti della scena pensati per docenti, studenti universitari e per il
pubblico del teatro. Il percorso di approfondimento prenderà avvio con il “mito dei classici” – che
dall’antichità si riverbera fino ai giorni nostri – per poi affrontare, in successivi appuntamenti, i “classici”
del ‘900, con autori che, come Lorca, declinano temi e forme universali in un linguaggio scenico
senza tempo, e le forme della contemporaneità, attraverso l’opera di Lars Norén e Jean-Luc Lagarce.
Shakespeare, dalle due regie firmate da Luca Ronconi agli spettacoli in lingua pensati per i più
giovani, sarà invece “il territorio” di ricerca di due laboratori dedicati alla messa a fuoco di aspetti
specifici nell’immensa ricchezza della sua opera.
Al mondo della scuola – in particolare ai docenti delle scuole primarie - è dedicato il seminario Alice,
in cui sviluppare in applicazioni didattiche alcuni degli spunti offerti dalla nuova produzione dedicata al
pubblico “juniores”. La presenza del Piccolo nelle Scuole è una costante. Nel corso della stagione
2008/2009 sono state coinvolte un centinaio di scuole sul territorio milanese e lombardo in circa
trecento interventi didattici. Nella stagione 2009/2010 sarà avviato “Laboratorio di Visione”, un
percorso rivolto agli studenti e costituito da quattro incontri formativi, a scuola e in teatro.
Rientrano in progetti di Alta Formazione interventi specialistici rivolti a un pubblico di universitari e di
specialisti della scena. Si consolidano le collaborazioni con gli Atenei milanesi, tra cui Masp Bocconi -
Master in management per lo spettacolo, IED - Istituto Europeo del Design con il Master in Costume
Design e il Corso Video dell'Area Arti Visive, Politecnico di Milano, progetto Campus - Università degli
Studi di Milano, Master Sis - Università Bicocca, Almed - Alta Scuola in Media Comunicazione e
Spettacolo dell'Università Cattolica di Milano, R.E.T.I.C.A - in collaborazione con Università Cattolica
di Milano.
Il Mito dei Classici
da novembre 2009 a maggio 2010
Shakespeare al Piccolo
Shakespeare today
da novembre 2009 a marzo 2010
Learning Shakespeare
novembre 2009
Classici del ‘900
Federico García Lorca
novembre 2009 e maggio 2010
Drammaturgia Contemporanea
Jean Luc Lagarce e Lars Norén
da ottobre 2009 a marzo 2010
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EVENTI, RASSEGNE E COLLABORAZIONI
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Festival MITO
Teatro Studio, 6, 15 e 21 settembre 2009; Teatro Strehler, 24 settembre 2009
L’edizione 2009 prevede tre concerti nelle sale del Piccolo. Allo Strehler, una serata straordinaria con
la direzione d’orchestra di Jordi Savall, dedicata a Gerusalemme, città delle due paci. Allo Studio,
Divertimento Ensemble esegue opere degli autori contemporanei Fernando Fiszbein e Daniele Ghisi,
(su testi teatrali) e musikFabrik interpreta Toshio Hosokawa. Sempre allo Studio, il 21 settembre
concerto Nanni Svampa & Friends. Infine una conferenza ed un concerto con Massimo Popolizio voce
recitante dedicati ad Abraham Lincoln nel bicentenario della nascita.
Tramedautore
Festival internazionale della nuova drammaturgia – IX edizione
Teatro Studio, 7 - 10 settembre 2009
La IX edizione di Tramedautore comincia il suo viaggio nel Continente Nero che prevede, nel corso dei
prossimi anni tre differenti tappe: la prima è dedicata alla drammaturgia africana scritta da chi ha
lasciato l'Africa per emigrare in Occidente (2009); la seconda sarà imperniata sulla drammaturgia del
Nord Africa (2010); l’ultima infine prenderà in esame la drammaturgia sub sahariana (2011).
Gli autori di questa edizione, tra cui Koffi Kwahulé, Maimouna Gueye, Kwame Kwei-Armah, Levi David
Addai, provengono dall’area francofona, anglofona, italiana e portoghese.
Milano Film Festival
Teatro Strehler e Teatro Studio, 11 - 20 settembre 2009
Il concorso lungometraggi della quattordicesima edizione del Milano Film Festival presenterà
quest'anno solo opere prime e seconde – una decina in tutto - di registi provenienti da ogni parte del
mondo, confermando e rafforzando così la direzione e la vocazione del festival alla ricerca e scoperta
del cinema più innovativo, coraggioso, nuovo, di qualità. Una scommessa sul futuro, ancora una volta
e ancora di più. A pochi giorni dalla chiusura del bando di concorso è già stato superato il numero di
iscritti dell’anno scorso (erano 3097).
Il ricco programma, che si svolgerà tra il Piccolo Teatro, il Parco Sempione, il Teatro dal Verme,
l’Acquario Civico, prevede inoltre il tradizionale concorso cortometraggi, una retrospettiva completa
dedicata a un grande autore contemporaneo, la quinta edizione della rassegna Colpe di Stato, una
nuova formula per Incontri italiani, strutturati come un vero e proprio panorama sulle produzioni più
recenti, il Focus animazione con la maratona di corti al Parco e un workshop, la rinnovata
collaborazione con MiTo SettembreMusica per la rassegna Invisible Japan, l’appuntamento per i più
piccoli con il milano film festivalino, i concerti sul Sagrato, e molto altro.
www.milanofilmfestival.it
41
Un giorno con Giovanni Raboni
Teatro Studio, 16 settembre 2009
in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera
Giovanni Raboni non è stato solo il grande poeta che tutti conoscono, ammirato e tradotto nel
mondo, ma anche un infaticabile lavoratore nel mondo dell'editoria, dove è stato dirigente,
consulente, curatore di collane, un autorevolissimo critico letterario, teatrale, per un paio d'anni,
anche cinematografico, e un giornalista attento ai problemi della vita sociale, culturale (la sua presenza
nelle giurie dei più importanti premi letterari gli è costata la fatica di molte lotte, quasi tutte vittoriose) e
politica. Il 16 settembre, nel quinto anniversario della morte, Milano ricorda questo suo illustre
cittadino e intellettuale "a tutto tondo". Un giorno con Giovanni Raboni, curato da Patrizia Valduga e
condiviso con il Piccolo Teatro in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, prevede un
calendario di manifestazioni in vari luoghi della città, comprendenti un convegno, una conversazione
presso il Corriere della Sera, fino a concludersi, al Piccolo, con una "concerto" di parole e musica a
cura di Giuseppina Carutti.
I mercoledì del Touring
In viaggio con l’autore…
Visite Virtuali con letture degli attori del Piccolo Teatro di Milano
Teatro Strehler, ottobre 2009 - giugno 2010
Ritorna anche in questa stagione l’appuntamento con “I Mercoledì del Touring “, l’apprezzato ciclo di
incontri pomeridiani, giunto quest’anno all’undicesima edizione, organizzato dal Touring Club Italiano
in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. La rassegna, sempre curata da Paola Calvetti e
GianMario Maggi, è entrata a pieno titolo tra i momenti più importanti delle iniziative culturali della città.
Come sempre l’ingresso agli incontri è gratuito su prenotazione, sino all’esaurimento dei posti
disponibili. Gli spettatori, che negli anni passati hanno fatto registrare il “tutto esaurito” in ognuno dei
dieci incontri programmati, potranno viaggiare con la fantasia, comodamente seduti sulle poltrone del
Teatro Strehler, in giro per il mondo accompagnati dalle immagini proiettate sul grande schermo ed
accompagnate da brani musicali, dai racconti appositamente scritti per ognuna delle occasioni, dalle
letture tratte dagli scritti di grandi letterati che nei luoghi visitati sono nati o hanno vissuto ed
interpretate dagli attori del Piccolo Teatro. Ancora una volta si vivrà, tutti insieme, l’eterna magia del
viaggio. Una occasione da non perdere.
Per conoscere l’intero calendario degli incontri ed avere utili informazioni:
www.lombardia.touringclub.it oppure chiamando “Pronto Touring” al numero 840888802.
Milano Musica
Teatro Studio, 19 ottobre 2009
Nell’ambito del 18° Festival di Milano Musica, che dedica una monografia al compositore giapponese
Toru Takemitsu (Tokyo, 1930-1996), figura chiave nella vita culturale giapponese e sulla scena
internazionale della musica contemporanea, il Piccolo Teatro Studio ospiterà, lunedì 19 ottobre 2009,
un concerto per percussionisti e altri solisti strumentali (Maurizio Ben Omar, Andrea Dulbecco, Luigi
Gaggero, percussioni; Domenico Alfano, flauto; Riccardo Crocilla, clarinetto; Ljuba Moiz, pianoforte;
Elena Zuccotti, arpa). Il programma accosta i lavori del periodo tardo di Takemitsu a opere di
compositori a lui particolarmente legati: Messiaen e Xenakis. In prima assoluta un brano per vibrafono
di Yoichi Sugiyama, commissionato da Milano Musica.
Per informazioni: www.milanomusica.org.
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Milano per Giorgio Gaber
Teatro Strehler e Teatro Studio
Novembre - dicembre 2009
Organizzato da Fondazione Giorgio Gaber, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa
sostenuto da Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano
Quest’anno Gaber avrebbe compiuto settant’anni. Per questa ricorrenza la manifestazione, al suo
terzo anno di vita, avrà un carattere d’eccezionalità. La rassegna si articolerà in vari momenti di
approfondimento culturale e didattico, in vari luoghi della città, e in tre proposte teatrali di altissimo
profilo, al Piccolo, dove tornerà anche, dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, Un certo
Signor G con Neri Marcorè.
Gioele Dix - Se potessi mangiare un’idea
Al Teatro Studio, il 25 e 26 novembre 2009, Gioele Dix racconta e canta Giorgio Gaber.
Lo spettacolo – recital, che ripercorre le tappe più significative dell’opera del Signor G, torna a Milano dopo una
lunga tournée nei più importanti festival estivi italiani. Produzione Fondazione Giorgio Gaber
Maddalena Crippa - Libertà obbligatoria
Al Teatro Studio, il 2 e 3 dicembre 2009, Maddalena Crippa, più volte a confronto con monologhi dedicati a
grandi autori, ha scelto per questa straordinaria occasione un testo che segna il punto più alto dell’opera
gaberiana. Produzione Tieffeteatro Stabile di Innovazione
Claudio Bisio – Io quella volta lì avevo 25 anni
Al Teatro Strehler, il 14 dicembre 2009, Claudio Bisio, interpreta un inedito in prosa, Io quella volta lì avevo 25
anni. Si tratta dell’ultimo testo scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, mai rappresentato. Anteprima
assoluta. Produzione Teatro dell’Archivolto
Lezione-spettacolo
Progetto didattico-divulgativo, già collaudato con successo gli anni passati, con video e letture per fare
conoscere l’arte di Gaber ai giovanissimi, approfondendola e valorizzandone tutti gli aspetti. A cura di Andrea
Pedrinelli, con la collaborazione dell’Ufficio Proposte Culturali del Piccolo Teatro di Milano.
La canzone di Nanda
Teatro Strehler/Scatola Magica, 16 novembre - 6 dicembre 2009
di e con Giulio Casale
dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano (edizioni Bompiani)
regia di Gabriele Vacis, scenografia e immagini di Lucio Diana
produzione AGIDI
Giulio Casale, scrittore, autore e cantattore di grande talento, negli ultimi anni si è fatto apprezzare dal
pubblico portando in teatro due spettacoli che si collocano a pieno merito nel genere del “teatro
canzone”: Polli d’allevamento di Giorgio Gaber e Formidabili quegli anni, liberamente ispirato al libro di
Mario Capanna. Il nuovo spettacolo che debutterà in prima nazionale nella Scatola Magica del Piccolo
Teatro di Milano sarà invece dedicato a Fernanda Pivano, amica di Casale e grande estimatrice del
suo lavoro. Lo spettacolo, diretto da Gabriele Vacis, sarà strutturato come un adattamento per le
scene dei Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani), nel quale andranno a innestarsi i racconti
originali che la Pivano fece a Casale negli anni della loro frequentazione. La narrazione sarà
sottolineata da momenti musicali che percorreranno le tappe più importanti degli artisti legati alla beat
generation e dei loro più significativi eredi.
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Teatro Scienza
Teatro Studio, 27 - 29 novembre 2009
Si conclude con le recite di Darwin... tra le nuvole, spettacolo nato nella
scorsa stagione, in occasione del bicentenario della nascita del
naturalista inglese, il percorso 2008/2009 di Teatro Scienza, il progetto
promosso dal Piccolo e dalla Fondazione Tronchetti Provera e realizzato
grazie alla collaborazione della Fondazione Veronesi, del Politecnico di Milano, di Scienza under 18 e
di tutti coloro che vi hanno aderito - studenti, insegnanti artisti e pubblico - con straordinario
entusiasmo. Nel periodo di programmazione dello spettacolo al Teatro Studio si svolgerà anche il
Week end della Scienza, una ‘due giorni’ di happening, iniziative, giochi e incontri comprendente
anche la premiazione del concorso promosso sul sito www.performingts.it.
Ma l'avventura non finisce così. Si prosegue nell'anno nuovo con un nuovo progetto tra letteratura,
teatro e scienza: Alice da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.
Jazz al Piccolo – Orchestra senza confini
XII edizione. Teatro Studio, dicembre 2009 - giugno 2010
Organizzato da Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro
con la Civica Jazz Band.
direttore musicale Enrico Intra, direttore artistico Maurizio Franco
La dodicesima edizione della rassegna, imperniata sull’orchestra stabile dei Civici Corsi di Jazz di
Milano, conferma l’originalità di una proposta unica nel suo genere e basata su progetti originali, tutti
in prima esecuzione assoluta. La nuova stagione si apre ancora una volta con uno sguardo agli autori
di musiche per film più vicini al mondo del jazz, prosegue con un grande classico quale Italian Jazz
Graffiti e con il Mondo Musicale di…, che quest’anno ospita un altro musicista di altissimo profilo:
Gianluigi Trovesi. Sarà invece legata alla multimedialità, rappresentata dalle foto di Pino Ninfa, la
serata dedicata al Sudafrica, e in particolare alle musiche del pianista Abdullah Ibrahin - Dollar Brand,
mentre brani selezionati delle collaborazioni tra Miles Davis e Gil Evans verranno proposti, nel
concerto conclusivo, con un ospite d’eccezione quale il sassofonista Dave Liebman. Come sempre, la
manifestazione cura anche la formazione del pubblico proponendo introduzioni ai concerti curati
come agili guide all’ascolto.
Programma
7 dicembre 2009
Il jazz di Alberto Sordi - La musica di Piero Piccioni, direttore Enrico Intra
15 febbraio 2010
Italian Jazz Graffiti - Con dieci solisti italiani, direttori Enrico Intra e Massimo Nunzi
22 marzo 2010
Il mondo musicale di Gianluigi Trovasi - Direttore Enrico Intra
12 aprile 2010
Dall’apartheid ai Mondiali. Omaggio al Jazz Sudafricano - Immagini di Pino Ninfa, direttore Enrico Intra
7 giugno 2010
Miles Davis – Gil Evans - Ospite Dave Liebman, direttore Enrico Intra
Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco
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Shakespeare in lingua originale
Romeo & Juliet (are dead) – Teatro Strehler/Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010
Shakespeare vs Shakespeare – Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010
Get me out of here! – Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010
a cura di Laura Pasetti, cast in via di definizione
produzione The Charioteer Theatre
Una triplice proposta, nel nome di Shakespeare, per un pubblico di studenti al mattino e di adulti la
sera, firmata Laura Pasetti, attrice cresciuta alla scuola di Strehler, fondatrice e direttrice artistica del
Charioteer Theatre, la compagnia scozzese di nuovo ospite del Piccolo, dopo lo straordinario
successo della scorsa stagione, con Romeo & Juliet (are dead) e due nuovi spettacoli. Shapespeare
vs Shakespeare, lo spettacolo serale, è una riflessione sulla seduzione del potere attraverso grandi
personaggi shakespeariani. Gli stessi quattro attori in scena la sera, al mattino coinvolgeranno i
ragazzi in uno spettacolo-gioco, Get me out of here!, nel quale il pubblico sarà chiamato, come in
un’isola dei famosi shakespeariana, a ‘nominare’ i personaggi delle opere del Bardo.
Di a da in con su per tra fra Shakespeare
Teatro Strehler/Scatola Magica, 23 marzo - 2 aprile 2010
Conferenza-spettacolo
di e con Serena Sinigaglia
e la partecipazione straordinaria di Arianna Scommegna e Mattia Fabris
produzione A.T.I.R.
Di a da in con su per tra fra Shakespeare è la storia di un amore. Dell’amore di Serena Sinigaglia,
autrice e interprete di questa conferenza–spettacolo, per William Shakespeare. “E’ la storia di come io
e S. ci siamo prima odiati e poi amati pazzamente”, spiega la regista. “E’ la storia della mia giovinezza
e del mio mestiere. E’ la storia di come sono arrivata a mettere in scena, appena ventenne, Romeo e
Giulietta e Re Lear. E’ la storia di una prima volta, la prima volta che scoprivo quanto vicina e
toccante può essere la parola di un poeta, quanta concreta semplicità, quanta vita dentro le sue
storie, quanta parte di me dentro i suoi versi”. Una storia molto personale e proprio per questo
‘raccontata da lei medesima’, dalla stessa Singaglia, in scena, con la collaborazione di alcuni attori
della sua compagnia, Arianna Scommegna e Mattia Fabris, per la scena del balcone di Romeo e
Giulietta e per il finale di Re Lear.
Face à face - Parole di Francia per scene d’Italia
IV edizione. Chiostro Teatro Grassi/Teatro Studio, marzo-aprile 2010
comitato artistico Face à face – Italia
Olivier Descotes, Antonio Calbi, Gioia Costa, Christine Ferret, Massimo Monaci
organizzazione generale Italia PAV di Claudia Di Giacomo, Roberta Scaglione
Face à face - Parole di Francia per scene d'Italia ritorna a Milano per la quarta edizione rinnovando la
collaborazione con il Piccolo Teatro. Il progetto, promosso dall'Ambasciata di Francia, si iscrive nel
programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e si pone l'obiettivo di promuovere gli
autori di teatro francese in Italia. Sono previste tra marzo e aprile 2010 mise en espace dai testi
Incendi di Wajdi Mouawad, a cura di Stefano Ricci e con Maria Paiato tra gli interpreti (29 marzo 2010
al Teatro Studio), e da testi di David Lescot (vincitore del Premio Molière come autore e attore del
testo La commission centrale de l'enfance) e di Olivier Cadiot. Per la prima volta sarà inoltre
presentata una retrospettiva di video di spettacoli francesi degli autori che Face à face ha proposto
nelle scorse edizioni. Nella stagione 2009-2010 sarà poi in tournée lo spettacolo Giusto la fine del
mondo con la regia di Luca Ronconi, che ha debuttato nel 2008 sempre nell'ambito di Face à face.
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Volgar’Eloquio
II edizione
Teatro Studio, marzo 2010.
Ottomila biglietti esauriti in pochi giorni, lunghe liste d’attesa per i 22
appuntamenti con alcuni dei più grandi interpreti della musica, del teatro,
della poesia, un forte interesse da parte dei giornali e delle televisioni nazionali: sull’onda del successo
della prima edizione torna nella Stagione 2009-2010 Volgar’Eloquio, la rassegna ideata e promossa
da Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, realizzata
dal Piccolo Teatro di Milano e curata da Franco Brevini. Gli spazi del Piccolo e alcuni luoghi-simbolo di
Milano torneranno ad animarsi per alcuni giorni con una serie di grandi eventi con l’obiettivo di
valorizzare le tradizioni della cultura del dialetto.
Piero Mazzarella e le astuzie di Bertoldo
Teatro Strehler/Scatola Magica, 3 - 13 marzo 2010
Le sottilissime astuzie di Bertoldo (1606) di Giulio Cesare Croce è uno dei pochissimi testi di autentica
vena popolare della nostra letteratura. Il dialogo rapido, dal linguaggio diretto e plebeo, le descrizioni
colorite e argute, le battute comiche e feroci a un tempo, sono la cifra del corposo villano Bertoldo,
intento a rivendicare, di fronte ai potenti e ai ricchi, la dignità umana del ceto contadino, oltraggiata da
millenarie umiliazioni. Un ritratto più grande del vero, di comicità e di ferocia, di pietà e di rivolta che
ben si adatta alla natura di Piero Mazzarella, che nel ’74 ha interpretato per la televisione Bertoldo e il
suo Re per la regia di Silverio Blasi, alla sua voce “fasciata di bruma” fatta apposta per raccontare a
soggetto. Mazzarella, infatti, racconterà senza copione, arricchendo la trama di aneddoti, soggetti dal
suo repertorio, come fanno i cantastorie. Il progetto, a cura di Giuseppina Carutti, sarà corredato dalle
illustrazioni di Lele Luzzati.
Accademia internazionale
della Commedia dell’Arte
Alla luce del successo dei primi due corsi tenuti nella scorsa stagione al Maly Teatr di Mosca e al
Teatro Verdi di Brindisi, l’Accademia Internazionale della Commedia dell’Arte del Piccolo Teatro,
diretta da Ferruccio Soleri, ha in programma un terzo corso. Lezioni e laboratori offrono a un gruppo
di allievi-attori un ventaglio di conoscenze e di esperienze vive intorno al mondo dell’antica commedia
dell’arte italiana. Molto spazio viene dato alle attività pratiche di laboratorio (training, acrobatica,
tecnica della voce), che permettono agli allievi di acquisire padronanza delle tecniche della Commedia
dell’Arte. A conclusione del corso gli allievi, suddivisi in due gruppi, proporranno al pubblico un
saggio-spettacolo. Le lezioni sono tenute, oltre che da Ferruccio Soleri, da Stefano de Luca, dagli altri
attori della Compagnia di Arlecchino e da un gruppo di docenti universitari e di specialisti che da
tempo operano con il Piccolo.
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Mitodrammi
Chiostro Teatro Grassi, marzo - aprile 2010
Il progetto. coordinato da Monica Centanni e realizzato a cura del Centro studi classicA/IUAV e
dell’Associazione culturale Engramma, è dedicato ai testi classici e alle loro riletture moderne e
contemporanee. Si articola in quattro letture:
Bianco, rosso, blu, nero, oro: i colori del mito. Un viaggio attraverso i colori nella lingua
poetica della tradizione occidentale. Dalle opere di Omero, Eschilo, Apollonio Rodio e Shakespeare.
Testi di Monica Centanni, musiche di Claudio Ambrosiani (29 marzo 2010).
Palinodia per Elena. I molteplici volti di Elena attraverso le fonti antiche e le parole di chi l’ha
accusata e difesa. Testi di Monica Centanni e Daniela Sacco (12 aprile 2010).
La voce dei vinti. Riflessione sulla violenza in tempo di guerra attraverso frammenti tratti da
Euripide, Eschilo, Omero e Il Romanzo di Alessandro. Testi di Monica Centanni e Daniela Sacco (19
aprile 2010).
Magic People Show
Teatro Strehler/Scatola Magica, 4 - 16 maggio 2010
dal romanzo di Giuseppe Montesano
messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudario, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli
costumi Laurianne Scimemi, luci Lucio Sabatino, suono Daghi Rondinini,
drammaturgia Giuseppe Montesano
una produzione Teatri Uniti / O.T.C. Onorevole Teatro Casertano
Un’allucinante comunità di cittadini-mostri vive in un condominio da reality-show. È l’inquietante realtà
prospettata da Magic People Show, spettacolo prodotto da Teatri Uniti e tratto dall’omonimo
romanzo di Giuseppe Montesano. Una lettura impietosa dell’Italia contemporanea dove vive un
Popolo Magico, assuefatto dall’ossessionante ricerca del denaro, prigioniero ma illuso di essere
libero, incurante del bisogno di amore e passione. Un piccolo show postmoderno che, mescolando
dramma e opera buffa, scopre le piaghe di una società terribile, dove si moltiplicano le vittime
dell’influenza mediatica, sudditi televisivi, schiavi della pubblicità e i risanatori dell’economia nazionale,
venditori di spiagge, venditori d’aria e compratori di anime.
Festival Mix
di cinema gaylesbico e queer culture
Teatro Strehler, 23 - 30 giugno 2010
Il Festival Mix, alla sua 24° edizione, torna ad animare la stagione estiva del Piccolo Teatro. Una full
immersion cinematografica, un’occasione preziosa per assistere a pellicole difficilmente accessibili
attraverso i canali dei circuiti tradizionali. Ma anche una kermesse di incontri, happening musicali e
feste, un crocevia di iniziative che torna a colorare, per una settimana, il “sagrato” dello Strehler e la
Scatola Magica.
Amici del Piccolo
Per la stagione 2009/2010, gli incontri del ciclo “I giovedì degli Amici del Piccolo” prevedono cinque
appuntamenti dedicati ad altrettanti filoni culturali identificati all’interno della stagione: si parlerà della
scena del nostro tempo in Ricerca sulla drammaturgia contemporanea, da Lagarce a Norén, dei
numerosi spettacoli shakespeariani del cartellone in Shakespeare nel XXI secolo, di Teatro e Scienza,
di un grande autore spagnolo con Pasqual incontra García Lorca e infine della programmazione
vietata ai maggiori con Il teatro per i piccoli.
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LA SCUOLA DI TEATRO
Nel novembre del 2008 ha avuto inizio l’ottavo corso della Scuola del Piccolo Teatro fondata da
Giorgio Strehler e oggi diretta da Luca Ronconi, con il coordinamento didattico di Enrico D’Amato.
Dopo una lunghissima sessione di esami ai quali si sono presentati oltre 900 candidati sono stati
selezionati i 32 nuovi allievi del corso Vachtangov che si apprestano ora a concludere il loro primo
anno di scuola.
Gli insegnamenti della Scuola, suddivisi in quattro sezioni (“Recitazione”, “Voce”, Corpo”, “Cultura”)
sono coordinati tra di loro allo scopo di promuovere negli allievi la disponibilità al teatro.
La Scuola fornisce una solida base tecnica che permette agli attori diplomati di intraprendere con
consapevolezza e rigore il mestiere dell’attore nelle varie forme sotto le quali oggi si presenta, in un
mercato del lavoro sempre più variegato e frammentato: dai palcoscenici dei teatri ai set
cinematografici, dalle fiction televisive agli spot pubblicitari.
Il progetto didattico della Scuola del Piccolo Teatro si basa sulla premessa che in qualunque tipo di
teatro esistano tecniche similari indispensabili per agire in scena; infatti, confrontando nell'applicazione
pratica teorie teatrali differenti, si riscontrano criteri comuni per individuare la specificità del lavoro
dell'attore. Tali criteri presuppongono analoghi principi pedagogici e tecniche di espressione
complementari.
Nella stagione 2009/2010, sotto la guida di Luca Ronconi e di Enrico D’Amato gli allievi del secondo
anno affronteranno la “Fase della trasformazione”, il momento delicato del passaggio dalla “Fase della
scoperta” del primo anno alla “Fase dell’interpretazione” del terzo anno.
Per informazioni
Scuola del Piccolo Teatro di Milano, via degli Angioli 3 - 20121 Milano
Telefono 02 72.333.414; Fax: 02 72.333.421; E-mail: scuola@piccoloteatromilano.it
www.piccoloteatro.org
48
IL PICCOLO ON LINE
www.piccoloteatro.org
Il Teatro interattivo. Anche quest’anno il Piccolo rinnoverà la sua immagine sulla Rete: nuova la
grafica, i contenuti, aggiornati quotidianamente per tenere sempre informati i nostri utenti. Interviste
agli artisti, video, fotografie, programmi di sala da scaricare, tutto quello che anche il più curioso
utente desidera sapere.
Gli archivi. Ma non solo. Sul nostro sito si potranno trovare anche tutte le informazioni relative al
Teatro in quanto edificio e in quanto detentore di valori e di una storia che dura da decenni. Nella
sezione dedicata al repertorio è possibile muoversi attraverso un comodo motore di ricerca oppure
sfogliare le differenti stagioni per avere a disposizione, di ogni nostra produzione, locandina, interpreti
principali, date del debutto, tournée. L’archivio multimediale è uno strumento indispensabile per chi
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Strehler a Luca Ronconi. Più di 10.000 fotografie, 400 manifesti, 500 bozzetti e figurini e poi video,
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novità direttamente dal Teatro.
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IL NUOVO CANALE WEB TV
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comunicare con il proprio pubblico: una Web Television, un canale online tematico, visibile a tutti, in
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comunicare in modo efficace le nuove proposte e anticipare le stagioni future.
Come sarà la TV del Piccolo Teatro?
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si rivolgerà a un pubblico di settore e non solo: appassionati di teatro, giornalisti, attori,
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avrà un palinsesto strutturato in canali tematici (NEWS, STAGIONE, ARCHIVIO), con
aggiornamenti tempestivi sull'attività del teatro.
proporrà una serie di servizi (durata media 2/3 minuti ciascuno): presente, passato e futuro del
Piccolo Teatro; gli spettacoli, le mostre e gli eventi; le interviste ai protagonisti; l'anteprima; la
scuola, la stampa in visita; cosa succede in Teatro.
sarà dotata di un archivio online aggiornato con i video pubblicati in home page in
precedenza.
Sarà visibile direttamente nelle sale del Piccolo attraverso schermi e computer appositamente
predisposti.
La tecnologia, il contributo editoriale, redazionale e produttivo è a cura di 3D Produzioni sulla
piattaforma di Ultrafragola.
50
CALENDARIO DELLA STAGIONE
51
CALENDARIO TEATRO STREHLER
11 - 20 settembre 2009
Milano Film Festival
24 settembre 2009
Festival MITO
ottobre 2009 - giugno 2010
I mercoledì del Touring
2 - 4 ottobre 2009
Carolyn Carlson, Double Vision
6 - 11 ottobre 2009
Dario Fo, Ambrosius
Franca Rame, All’improvvisa
13 - 18 ottobre 2009
Made in Mad, Carmen Maura - Maria Pagés, Autorretrato - La vida es sueño
Scatola Magica, 19 ottobre - 15 novembre 2009
Flavio Albanese, La vera storia di Pinocchio
20 ottobre - 15 novembre 2009
Andrea Camilleri, Il birraio di Preston, Giuseppe Dipasquale
Scatola Magica, 16 novembre - 6 dicembre 2009
Giulio Casale, La canzone di Nanda
Scatola Magica, 8 - 20 dicembre 2009
Circoluna, Teatro Gioco Vita
9 - 23 dicembre 2009
William Shakespeare, Il mercante di Venezia, Luca Ronconi
14 dicembre 2009
Milano per Giorgio Gaber, Io quella volta lì avevo 25 anni, Claudio Bisio
7 - 31 gennaio 2010
William Shakespeare, Il mercante di Venezia, Luca Ronconi
Scatola Magica, 7 - 28 gennaio 2010
Benvenuti al Piccolo
2 - 21 febbraio 2010
Bertolt Brecht, L’anima buona del Sezuan, Bruni/De Capitani
Scatola Magica, 5 - 28 febbraio 2010
Lars Norén, 20 novembre, Fausto Russo Alesi
52
24 - 28 febbraio 2010
Shen Wei Dance Arts
Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010
Laura Pasetti, Romeo & Juliet are dead, The Charioteer Theatre
Scatola Magica, 3 - 13 marzo 2010
Piero Mazzarella e le astuzie di Bertoldo
5 - 21 marzo 2010
William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Luca Ronconi
Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010
Laura Pasetti, Shakespeare vs Shakespeare, The Charioteer Theatre
Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010
Laura Pasetti, Get me out of here!, The Charioteer Theatre
23 marzo - 2 aprile 2010
Giorgio Gaber, Un certo Signor G, Giorgio Gallione
Scatola Magica, 23 marzo - 2 aprile 2010
Serena Sinigaglia, Di a da in con su per tra fra Shakespeare
Scatola Magica, 23 marzo - 30 aprile 2010
Benvenuti al Piccolo
8 - 11 aprile 2010
Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
13 - 30 aprile 2010
Sofocle, Edipo Re, Antonio Calenda
4 - 30 maggio 2010
Dario Fo, Mistero buffo, Paolo Rossi
Scatola Magica, 4 -16 maggio 2010
Magic People Show
4 - 13 giugno 2010
Odin Teatret a Milano, Il sogno di Andersen
giugno 2010
Masterclass, La Casa delle Scuole di Teatro
15 - 20 giugno 2010
Masterclass, Scuola dell’Opera di Pechino
23 - 30 giugno 2010
Festival Mix
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CALENDARIO TEATRO STUDIO
6, 15 e 21 settembre 2009
Festival MITO
7 - 10 settembre 2009
Tramedautore
11 - 14 settembre 2009
Milano Film Festival
16 settembre 2009
Un giorno con Giovanni Raboni
18 - 20 settembre 2009
Mansaku-no-kai Kyogen Company, Traditional Kyogen
6 - 8 ottobre 2009
Roberto Saviano, La bellezza e l’inferno, Serena Sinigaglia
9 - 13 ottobre 2009
Manfred Karge, Max Gericke, Walter Le Moli
15 - 16 ottobre 2009
Made in Mad, Auto de los Reyes Magos
18 - 31 ottobre 2009
Pippo Delbono, La menzogna
19 ottobre 2009
Milano Musica
5 -15 novembre 2009
Federico García Lorca, La casa di Bernarda Alba, Lluís Pasqual
21 novembre - 6 dicembre 2009
Giulio Giorello/Luca Boschi, Darwin… tra le nuvole, Stefano de Luca
25 - 26 novembre 2009
Milano per Giorgio Gaber, Se potessi mangiare un’idea, Gioele Dix
27 - 29 novembre 2009
Teatro Scienza
2 - 3 dicembre 2009
Milano per Giorgio Gaber, Libertà obbligatoria, Maddalena Crippa
7 dicembre 2009 - 7 giugno 2010
Jazz al Piccolo
11 - 13 dicembre 2009
Judith Thompson, Palacio del fin, Marco Carniti
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16 - 20 dicembre 2009
Eugène Ionesco, Le sedie, Pietro Carriglio
22 - 30 dicembre 2009
Charles Dickens, Canto di Natale - Scrooge, Teatro Gioco Vita
2 - 10 gennaio 2010
I Nani Burloni, Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
12 - 17 gennaio 2010
Pantakin, Cirk. Il teatro del circo
19 - 24 gennaio 2010
Miguel Cervantes, Don Chisciotte, Franco Branciaroli
26 gennaio - 28 febbraio 2010
Lewis Carroll, Alice, Emiliano Bronzino
8 febbraio - 2 marzo 2010
Lars Norén, Dettagli, Carmelo Rifici
marzo 2010
Volgar’Eloquio
9 - 12 marzo 2010
Milano incontra la grecia
17 marzo - 1 aprile 2010
Santha Rama Rau, Passaggio in India, Federico Tiezzi
29 marzo 2010
Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia
7 - 18 aprile 2010
Omero, Iliade. Da Omero a Omero, Monica Centanni
19 - 30 aprile 2010
Laura Curino, Il signore del cane nero, Gabriele Vacis
8 - 31 maggio 2010
Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati
giugno 2010
Masterclass, La Casa delle Scuole di Teatro
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CALENDARIO TEATRO GRASSI
28 gennaio - 7 febbraio 2010
William Shakespeare, Pene d’amor perdute, Lev Dodin
9 - 14 febbraio 2010
Italo Calvino, Italian Folktales, John Turturro
16 - 20 febbraio 2010
Roberto Saviano, La bellezza e l’inferno, Serena Sinigaglia
23 febbraio - 21 marzo 2010
Carlo Goldoni, Arlecchino servitore di due padroni, Giorgio Strehler
27 marzo - 18 aprile 2010
Jean-Luc Lagarce, Giusto la fine del mondo, Luca Ronconi
Chiostro, marzo - aprile 2010
Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia
Chiostro, 29 marzo 2010
Mitodrammi, Bianco, rosso, blu, nero, oro: i colori del mito
Chiostro, 12 aprile 2010
Mitodrammi, Palinodia per Elena
Chiostro, 19 aprile 2010
Mitodrammi, La voce dei vinti
20-24 aprile 2010
William Shakespaere, Macbeth, Declan Donnellan
14 maggio - 6 giugno 2010
Federico García Lorca, Donna Rosita nubile, Lluís Pasqual
14-27 giugno 2010
Macbeth, Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli