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Cyrano | IL CERCHIO DI GESSO DEL CAUCASO | Re Lear |
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| COMUNICAZIONE Elio e Ute Lemper al posto dell’Anima buona del Sezuan In seguito all’annullamento delle repliche di “L’anima buona del Sezuan” (originariamente in calendario dal 2 al 21 febbraio 2010), la programmazione del Teatro Strehler subirà le seguenti variazioni: dal 2 al 7 febbraio 2009, “Last tango in Berlin”, concerto di Ute Lemper (martedì e sabato ore 19.30, da mercoledì a venerdì ore 20.30, domenica ore 16); venerdì 19 febbraio (ore 21) e domenica 21 febbraio (ore 16), “Elio e il Jazz da tre soldi” con Elio e il Maestro Enrico Intra con il suo ensemble. Ricordiamo, infine, che nell’ambito della nuova programmazione, lo spettacolo di John Turturro, “Fiabe Italiane” è stato trasferito dal Teatro Grassi al Teatro Strehler, sempre dal 9 al 14 febbraio con le seguenti variazioni d’orario: martedì e sabato ore 19,45, da mercoledì a venerdì ore 20.45, domenica ore 16.15. Milano, 26 gennaio 2010 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Pene d’amor perdute in prima nazionale dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010 Il Piccolo Teatro Grassi restaurato inaugura la stagione con Lev Dodin Uno Shakespeare fresco e divertente firmato da un grande maestro del teatro, amico del Piccolo Il grande regista russo Lev Dodin torna a Milano con la più fresca e divertente tra le commedie di Shakespeare, Pene d’amor perdute, in scena, in prima assoluta fuori dalla Russia, al Piccolo Teatro Grassi, dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010. La sede storica di via Rovello 2, completamente rinnovata, era stata aperta alla cittadinanza il 12 dicembre 2009, quarantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana. Con Lev Dodin, direttore del Maly Drama Teatr di San Pietroburgo - teatro ‘gemello’ - e affezionato amico e ospite ininterrotto del Piccolo da quasi vent’anni (nella sala di via Rovello presentò Re Lear nel 2006), il Grassi riprende una programmazione artistica di respiro internazionale, interpretazione concreta del suo ruolo di Teatro d’Europa. Il maestro russo sceglie un titolo che rivela uno Shakespeare prorompente di vita, abile a giocare con le parole per descrivere l’amore nell’età della giovinezza, un sentimento pieno di freschezza e passione, di intemperanze e malinconie, un teatro “ubriaco” di giovinezza, come lo definisce lo stesso Dodin. Per non tradire il senso dell’opera, ha scelto come protagonisti i giovani attori del Maly Teatr (gli stessi che recitarono in Vita e destino nel 2008 quando ancora erano allievi), così vicini all’età dei personaggi shakespeariani da poter ritrovare dentro di sé le stesse emozioni: vitalità, energia, passione, quel gettarsi a capofitto nella vita, quella ricerca di “assoluto” che sono tipici della giovinezza. Il testo racconta la storia del Re di Navarra e dei suoi amici, Biron e Longueville; hanno giurato di dedicare tre anni allo studio, dimenticando il “gentil sesso”. Sopraggiungono però, per importanti questioni diplomatiche, la Principessa di Francia e le sue dame... Incontro con il pubblico Venerdì 29 gennaio, alle ore 18, al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello si terrà un incontro dal titolo “Shakespeare secondo Dodin con un saluto a Cechov”. Intervengono Valery Galendeev, vice direttore artistico del Maly Drama Teatr e Fausto Malcovati. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’amore, il dolore, la giovinezza Alla prima riunione con i futuri protagonisti della commedia, Lev Dodin, presentava con queste parole il lavoro che li attendeva per interpretare Shakespeare. “Pene d’amor perdute è un titolo meraviglioso: solo la fantasia di un grande poeta ha potuto concepirlo. Spesso ho la percezione che gran parte del mio desiderio di dirigere questa commedia nasca dal suo titolo. Un titolo pieno di amore e tristezza, della consapevolezza che di molte cose della vita, persino dell’amore, non esiste certezza. Pene d’amor perdute è un testo spesso considerato lontano dallo Shakespeare migliore, tutt’altro che un capolavoro. Ancora meglio per noi, perché ci consente di accostarci alla commedia con tutta la libertà che riteniamo opportuna. Potrebbe essere un aiuto per liberarci, rilassarci, aiutarci ad allontanare la tensione che spesso si prova nel momento in cui si affrontano i grandi testi della storia dell’umanità. Ciò nondimeno, questo ‘non capolavoro’ è ubriaco di giovinezza, follia, arguzia, naïveté, stupidità, disperazione, sfacciataggine, felicità, scoperte, fallimenti e trionfi, energia e potrei andare avanti all’infinito. Questo ‘non capolavoro’ è saturo di tutto ciò che state sperimentando ora nelle vostre vite, senza che necessariamente ve ne stiate accorgendo, poiché è assai difficile percepire uno stato d’animo nel momento stesso in cui lo si prova. Credo che questa commedia non solo darà alla maggior parte di voi l’opportunità di recitare Shakespeare per la prima volta nella vita, ma potrà aiutarvi a capire alcuni lati di voi stessi, a raccontare al pubblico qualcosa di voi. Può aiutare voi, che siete giovani, a scoprire la giovinezza che custodite in voi stessi. Se lo desiderate, può concedervi il lusso di catturare questa sensazione per lungo tempo, se non per sempre. Nonostante la maggioranza dei giovani ritenga di vivere una giovinezza senza fine, essa ha, come tutto quanto, il brutto vizio di passare. La commedia è zeppa di amore giovane e di una giovane sventatezza, bella perché giovane. E tutti questi tesori si trovano incastonati nella prosa meravigliosa e negli affascinanti versi di Shakespeare. Così, nel nostro spettacolo, dovremo non solo raccontare una storia che parla di noi, ma far sì che essa risuoni con la musica e il ritmo di Shakespeare. Perciò, oltre a esprimere una ‘verità’ intorno alla vostra giovinezza presente, dobbiamo andare in cerca di alcuni significati del teatro che sono nuovi per noi, un teatro giovane e formalmente raffinato. Le sfide che ci attendono sono decisamente intriganti.” Lev Dodin Lev Dodin Classe 1944, nasce in Siberia, dove sua madre era sfollata durante la guerra. Inizia a occuparsi di teatro fin da giovanissimo, presso il Teatro dei giovani di Leningrado e dopo la laurea entra all’Istituto Teatrale di Leningrado, dove studia con Boris Zon, allievo di Stanislavsky. Il debutto di Dodin come regista avviene nel 1966 con un allestimento per la tv, Primo amore, basato su una storia di Ivan Turgenev. Dopo si susseguono decine di spettacoli, rappresentati nei teatri di San Pietroburgo, Mosca e all’estero. Fra questi, Con i propri ci si arrangia di Ostrovskij, Il minorenne di Fonzivin, Rosa Berndt di Hauptmann, La mite di Dostoevskij, I signori Golovlev di Saltykov-Shedrin. Il suo primo lavoro per il Teatro Maly è Il ladro di Karel Chapek, nel 1975, cui segue, nel 1980, La casa di Abramov. Ne diventa direttore artistico nel 1983 e da quel momento i lavori per il Maly includono Fratelli e sorelle sempre di Abramov, Il signore delle mosche di Golding, Stelle nel cielo del mattino di Galin, Gaudeamus di Kaledin, I demoni da Dostoevskij, Desiderio sotto gli olmi di O’Neill, Claustrophobia da lui anche scritto, Il giardino dei ciliegi, Commedia senza titolo (Platonov), Zio Vanja di Cehov, Chevengur di Platonov, Re Lear e Pene d’amor perdute di Shakespeare, Vita e destino da Grossman e Lungo viaggio verso la notte di O’Neill. Fra le sue regie liriche, Elektra di Strauss per il Festival di Salisburgo, Una Lady Macbeth del distretto di Mtsenk di Shostakovic, per il Maggio di Firenze, Mazeppa di Ciaikovskij per la Scala di Milano e allo Châtelet di Parigi, e La regina di spade di Ciaikovskij ad Amsterdam, Firenze e Parigi. Si è accostato all’insegnamento di recitazione e regia nel 1967 e oggi è professore presso l’Accademia di Arti Teatrali di San Pietroburgo, nonché direttore del Dipartimento di regia. Ha formato diverse generazioni di attori e registi, molti dei quali collaborano regolarmente con il Maly Teatr. Molte delle rappresentazioni di Lev Dodin hanno vinto premi e riconoscimenti internazionali, compresi premi di Stato della Russia e dell’URSS, il Premio Indipendente “Trionfo”, riconoscimento russo per risultati eccezionali conseguiti nelle Arti e nelle Lettere, la “Maschera d’Oro”, il “Laurence Olivier”. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Europa per il Teatro e nel 2001 si è aggiudicato Premio Nazionale Russo. Lev Dodin e il Piccolo: un lungo sodalizio Gaudeamus, Teatro Lirico / 6-8 novembre 1992 Claustrophobia/Fratelli e sorelle, Teatro Lirico / 13-18 dicembre 1994 Stars in the morning sky, Teatro Lirico / 20-21 giugno 1997 Il giardino dei ciliegi, Teatro Strehler / 7-10 luglio 1998 Commedia senza titolo (Platonov)/Chevengur, Teatro Studio / 9-20 dicembre 1999 Gaudeamus, Teatro dell’Arte / 12-15 dicembre 1999 Gaudeamus, Teatro Strehler / 18-30 ottobre 2000 I demoni, Teatro Studio / 2-5 novembre 2000 Claustrophobia, Teatro Strehler / 10-16 ottobre 2001 Fratelli e sorelle, Teatro Strehler / 25 novembre-1 dicembre 2002 Coro di Mosca, Teatro Strehler / 28 ottobre-2 novembre 2003 Zio Vanja, Teatro Studio – 5-9 novembre 2003 Re Lear, Teatro Grassi / 8-14 maggio 2006 Vita e destino, Teatro Studio / 13-16 febbraio 2008 La stampa È la commedia con cui i giovani allievi di Dodin sono entrati a far parte della compagnia del Maly Teatr. L’interpretazione del regista dimostra come amore e giovinezza siano realtà in effetti aliene l’una all’altra. Elena Kovalskaya, “Nezavisimaia Gazeta” Una colomba vola sul palcoscenico ad annunciare la morte del Re di Francia: le ragazze devono partire, ai ragazzi non resta che abbracciare alberi inerti... Prima o poi, il dolore della vita si manifesta in tutta la sua durezza, ed è difficile rassegnarsi. Roman Dolzhansky, “Kommersant” Dodin, il regista più serio di Russia, forse il più serio del mondo, sceglie una commedia come questa... davvero un gesto eccentrico! Nelle sue mani, il testo di Shakespeare si trasforma in una malinconica riflessione sull’incertezza dei sentimenti, sul tradimento e sulla delusione dell’amore, che lascia chi si affida al sentimento alle prese con il dolore della propria perdita. Alyona Karas, “Rossyskaya Newspaper” Uno spettacolo lieve, etereo e ritmato. Tutto è divertimento e gioco, una prova insolita nel repertorio di Dodin, ma un esercizio cui ogni regista dovrebbe sottoporsi: prendere un lungo, profondo respiro e quindi lasciar uscire l’aria, senza pensare al significato di ogni cosa... ma è anche vero che Dodin è Dodin e Shakespeare non è così semplice: gli eventi cambiano in un istante, i giochi si interrompono brutalmente, ciascuno si risveglia più vecchio, ogni cosa non è più come prima. John Freedman, “The Moscow Times” LA SCHEDA Piccolo Teatro Grassi, via Rovello 2 (M1 Cordusio) – dal 28 gennaio al 7 febbraio 2010 Pene d’amor perdute di William Shakespeare adattamento e regia Lev Dodin, traduzione Korney Chukovskiy scene Alexander Borovsky, luci Gleb Filshtinskiy, collaborazione artistica Valery Galendeev, direzione musicale Mikhail Alexandrov con (in ordine alfabetico) Vitia Antonov, Elizaveta Boyarskaya, Oleg Dmitriev, Pavel Gryaznov, Igor Ivanov, Urszula Malka, Alexey Morozov, Maxim Pavlenko, Oleg Ryazantsev, Daria Rumyantseva,Vladimir Seleznev, Elena Solomonova, Alexander Zavialov e i musicisti Evgeny Davydov, Elena Lapina, Nikolai Lvov, Maxim Pavlenko, Olga Shevtsova, Stanislav Tkachenko, Anastasia Zabirova produzione Maly Drama Teatr – Teatro d’Europa, San Pietroburgo In lingua russa con sovratitoli in italiano Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Lunedì riposo. Durata: 2 ore senza intervallo Prezzi: platea 38 euro, balconata 29,50 euro - Prezzi speciali su www.piccolocard.it Info e prenotazioni 848.800.304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv Gli altri spettacoli in cartellone al Teatro Grassi “Riaperto” da Lev Dodin e dai suoi attori, il Grassi ospita in febbraio la ripresa de La bellezza e l’inferno, spettacolo teatrale con Roberto Saviano. Diretto da Serena Sinigaglia, il giornalista e scrittore napoletano racconta le vite di uomini e donne in lotta con l’inferno per far trionfare la bellezza, da Miriam Makeba a Michel Petrucciani, da Lionel Messi a Ken Saro Wiwa. Arlecchino servitore di due padroni, storica regia di Giorgio Strehler del classico di Carlo Goldoni, torna in marzo nella sua casa di via Rovello. In scena Ferruccio Soleri, dal 1960 titolare del ruolo del “batocio”, con la compagnia applaudita in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda alla Bielorussia. Alla fine di marzo è di scena Giusto la fine del mondo, spettacolo con cui Luca Ronconi ha fatto conoscere in Italia il talento contemporaneo di Jean-Luc Lagarce. In un interno borghese degli anni ottanta, si svolge la storia di Louis e del difficile rapporto con gli altri componenti della sua famiglia. Legami familiari di ben altro colore sono quelli di Macbeth, nella rilettura forte e violenta di Declan Donnellan, del cui talento nella regia di Shakespeare il pubblico del Piccolo aveva già avuto prova con Cymbeline. Un altro Macbeth di tutt’altri toni è quello allestito dalla Carlo Colla e Figli con il teatro delle marionette. Il 14 maggio 2010, il Piccolo festeggia il 63° anniversario della fondazione con il debutto di una nuova produzione: Donna Rosita nubile di García Lorca, con cui Lluís Pasqual torna a dirigere uno spettacolo dello Stabile milanese. |
| COMUNICATO STAMPA Al Piccolo Teatro Strehler dal 2 al 7 febbraio 2010 Ute Lemper torna al Piccolo con “Last Tango in Berlin” Viaggio musicale da Brecht a Piazzolla, da Berlino a Buenos Aires. Una lezione di storia e di multiculturalità in musica. Torna al Piccolo con un nuovo, raffinatissimo recital – al Teatro Strehler, dal 2 al 7 febbraio 2010 – Ute Lemper, attrice, cantante, artista completa e cosmopolita e da sempre ospite gradita del Piccolo. Con Last Tango in Berlin il pubblico milanese verrà accompagnato in un viaggio musicale denso e affascinante nell'universo del tango, da Brecht a Piazzola, dai fumosi cabaret di Berlino alle tinte lussureggianti di Buenos Aires attraverso il groviglio multiculturale delle strade di New York e il lirismo struggente dei vicoli di Parigi. Accompagnata al pianoforte da Vana Gierig, al bandoneon da Tito Castro, al contrabbasso da Steve Millhouse e alla batteria da Todd Turkisher, Ute Lemper dedica un omaggio al tango da tutto il mondo, ai suoi racconti d’amore, di vita, di morte, di fatalità e passione, intrecciando le diverse sonorità dello spagnolo, del portoghese, del francese, dell’inglese e del ‘suo’ tedesco. I brani di Brecht e Weill, le canzoni di Edith Piaf, di Jacques Brel, il tango di Astor Piazzola, la musica di Nino Rota, insieme anche alla tradizione yiddish, compongono uno straordinario, suggestivo mosaico musicale. “Le canzoni tedesche degli anni ’20 e ’30 si adattano perfettamente alla musica del tango”, spiega l’artista, “una musica ossessionante e triste, un’oscura interpretazione esistenziale della notte e dell’umanità”. Stephen Golden del New York Times descrive la performance come “una surreale, multiculturale, multilinguistica lezione di storia”. Ute Lemper ha calcato per la prima volta il palcoscenico del Piccolo nel 1991 con I sette peccati capitali dedicato a Kurt Weill. Altri concerti nel 1997, nel 2000 e nel 2002. L’ultima sua performance, sempre nella grande sala dello Strehler, è del 2007 quando portò in scena un doppio recital, Voyage e Angels over Berlin. Ute Lemper La carriera di Ute Lemper è stata fino ad ora straordinariamente varia grazie alla sua notevole versatilità che l’ha portata a coprire ruoli di attrice di teatro e di cinema, di cantante e di ballerina riscuotendo un notevole successo. E’ stata universalmente applaudita per le interpretazioni delle canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill, della canzone francese e per le sue performances a Broadway e nel West End di Londra. Ute Lemper è nata a Munster, in Germania, ha completato i suoi studi all’Accademia di Danza di Colonia ed alla Scuola di Arte Drammatica Max Reinhardt di Vienna. Il suo debutto musicale è avvenuto sulla scena dell’originale produzione viennese di Cats, dove impersonava i ruoli di Grizabella e di Bombalurina. In seguito è stata Peter Pan in Peter Pan (Berlino) e Sally Bowles nel Jerome Savary’s Cabaret (Parigi), ruolo per il quale ha ricevuto il premio Molière per migliore attrice di Musical. Ha recitato nel ruolo di Lola nell’Angelo Azzurro (a Berlino) e Maurice Béjàrt ha creato per lei il balletto, La mort subite. Ute Lemper è anche apparsa in Weill Revue, con il Tanztheater di Pina Bausch. I concerti da solista di Ute Lemper, che includono il Recital di Kurt Weill, Illusions, City of Strangers e Berlin Cabaret Evening, sono stati presentati in tutto il mondo. Il repertorio dei concerti sinfonici di Ute Lemper comprende The Seven Deadly Sins, Songs from Kurt Weill, Songbook di Michael Nyman e canzoni dal repertorio di Edith Piaf e Marlene Dietrich con la London Symphony Orchestra, l’Hollywood Bowl Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Berlino (tutte con John Maceri), l’Orchestra Sinfonica della radio di Parigi, la San Francisco Symphony Orchestra, l’Illusion Orchestra (con Bruno Fontaine) e la Michael Nyman Band (con Michael Nyman). E’ anche apparsa in Folksongs con la Luciano Berio Orchestra e con la Matrix Ensamble (con Robert Ziegler), esibendosi in Berlin Cabaret Songs. LA SCHEDA Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza), dal 2 al 7 febbraio 2010 Last Tango in Berlin from Brecht in Berlin to the bars of Buenos Aires con Vana Gierig Pianoforte Tito Castro Bandoneon Steve Millhouse Contrabbasso Todd Turkisher Batteria, percussioni produzione Just in Time – Mauro Diazzi Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00 Durata: 90 minuti senza intervallo Prezzi: platea 38 euro, balconata 29,50 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it Informazioni e prenotazioni 848.800.304, www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Al Piccolo Teatro Strehler, dal 7 al 31 gennaio 2010 Dopo il ‘tutto esaurito’ di dicembre torna Il mercante di Venezia di Luca Ronconi Dopo le prime due settimane di repliche che, a dicembre, hanno fatto registrare il ‘tutto esaurito’, torna al Teatro Strehler, dal 7 gennaio, Il mercante di Venezia di Luca Ronconi, nuova produzione del Piccolo per la stagione 2009-2010, testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante, in scena fino al 31 gennaio. “Nelle mie frequentazioni shakespeariane”, spiega il regista, “ho sempre scelto commedie problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di una notte di mezza estate, Misura per misura. Il loro esito dipende dallo sguardo dell’osservatore: che cosa vede? Cosa lascia in ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia predilezione per questo Shakespeare mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo grottesco…”. “Nel Mercante”, aggiunge Ronconi, “il concetto di duplicità è ancor più marcato rispetto al Sogno: se là esisteva una netta demarcazione fra il mondo di Atene e quello della Foresta, nel Mercante possiamo parlare di una continua alternanza tra due “location” equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due luoghi sono anche il luogo dell’ebreo e quello del cristiano. Non stiamo parlando di un conflitto di religioni: a Shakespeare non interessava e il testo va lasciato così com’è, senza forzature. Un altro tema interessante è il rapporto tra eros e oro: la legge del danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è sorprendentemente presente. Siamo di fronte a una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista…”. Una scenografia, scarna ed essenziale, priva di qualsiasi connotazione storica, tesa tra due luoghi, Venezia e Belmonte. Comune è lo sfondo che recupera naturalmente il palcoscenico ‘nudo’ del Teatro Strehler, ridipinto in una tinta più chiara. E comune è soprattutto la costante, insistente presenza della bilancia, declinata in tutti gli elementi scenici, con un fiorire ovunque di pesi e di misure di tutte le dimensioni e tipologie. “La bilancia determina lo spazio”, dichiara Margherita Palli, “replicandosi all’infinito. Dopo il Sogno di una notte di mezza estate, un altro Shakespeare mi offre l’occasione per interpretare lo spazio vuoto del grande palcoscenico dello Strehler, non da riempire scenograficamente ma con una trama ideale di oggetti, un intreccio di segni e simboli”. L’esigenza di differenziare i due mondi, diversi ma speculari, di Venezia e di Belmonte, si riflette anche nei costumi, firmati da Ursula Patzak, che spiega: “Per Venezia, regolata dal denaro, dagli affari, ho pensato a costumi che riprendessero la rigidità di quel mondo con redingote scure, vagamente fine ‘800. L’altro, Belmonte, inventato, fantastico, dove a dominare sono le linee fluide, senza rimandi ad epoche storiche definibili, i tessuti leggeri e preziosi” . Le luci sono curate da AJ Weissbard e le musiche da Paolo Terni. Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) - dal 7 al 31 gennaio 2010 Il mercante di Venezia di William Shakespeare, traduzione Agostino Lombardo e Sergio Perosa regia Luca Ronconi, scene Margherita Palli, costumi Ursula Patzak luci AJ Weissbard, musiche a cura di Paolo Terni Personaggi Interpreti Il Doge di Venezia / Tubal Giorgio Ginex Antonio Riccardo Bini Bassanio Ivan Alovisio Graziano Sergio Leone Lorenzo Andrea Luini Salerio Gianluigi Fogacci Solanio Francesco Colella Shylock Fausto Russo Alesi Jessica Silvia Pernarella Lancillotto Gabriele Falsetta Porzia Elena Ghiaurov Il Principe di Marocco Raffaele Esposito Il Principe di Aragona Giovanni Crippa Nerissa Bruna Rossi Baldassarre Andrea Germani Stefano Ettore Colombo e con Nicola Ciaffoni, Martin Chishimba, Matteo De Mojana, Davide Paciolla, Matthieu Pastore produzione Piccolo Teatro di Milano Foto di scena Marcello Norberth Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20, domenica ore 16. Lunedì riposo. Mercoledì 13 e 20 gennaio solo ore 15. Durata: 3 ore e 45 minuti Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it Info e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv Milano, 5 gennaio 2010 Special Sponsor del Teatro Strehler |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA In prima nazionale la nuova produzione del Piccolo Teatro, allo Strehler, dal 9 al 23 dicembre e dal 7 al 31 gennaio 2010 Luca Ronconi sceglie Il mercante di Venezia Nuova esplorazione dell’universo shakespeariano Luca Ronconi, dopo lo strepitoso successo di Sogno di una notte di mezza estate, sceglie ancora Shakespeare per la sua nuova produzione al Piccolo: un testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante come Il mercante di Venezia, che debutta, in prima nazionale, mercoledì 9 dicembre. “Nelle mie frequentazioni shakespeariane”, spiega il regista, “ho sempre scelto commedie problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di una notte di mezza estate, Misura per misura. Il loro esito dipende dallo sguardo dell’osservatore: che cosa vede? Cosa lascia in ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia predilezione per questo Shakespeare mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo grottesco…”. “Nel Mercante”, aggiunge Ronconi, “il concetto di duplicità è ancor più marcato rispetto al Sogno: se là esisteva una netta demarcazione fra il mondo di Atene e quello della Foresta, nel Mercante possiamo parlare di una continua alternanza tra due “location” equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due luoghi sono anche il luogo dell’ebreo e quello del cristiano. Non stiamo parlando di un conflitto di religioni: a Shakespeare non interessava e il testo va lasciato così com’è, senza forzature. Un altro tema interessante è il rapporto tra eros e oro: la legge del danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è sorprendentemente presente. Siamo di fronte a una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista…”. Lo spettacolo, in scena al Piccolo Teatro Strehler fino al 23 dicembre, prevede un secondo ciclo di repliche, dal 7 al 31 gennaio 2010. Ronconi: “Ecco i punti di forza di un testo complesso e aperto” Il mercante di Venezia è una delle più complesse commedie di Shakespeare, tali e tanti sono i temi che la abitano, in parte esplicitati, in parte più nascosti. A torto, a mio avviso, la sua caratteristica di essere opera aperta, priva di un’architettura precisa o di un teorema da dimostrare – cosa che accade, al contrario, nel Sogno di mezza estate –, così come l’assenza di un protagonista assoluto, sono stati da alcuni considerati elementi di debolezza del testo. Al contrario ne sono per me il punto di forza. Tante storie in un’unica commedia Numerosi sono i filoni narrativi - e con essi i temi affrontati – nel Mercante. Le storie raccontate, per lo meno le principali, sono almeno tre: la conquista di Porzia ad opera di Bassanio, con lo scioglimento dell’enigma dei tre cofanetti, il rapporto fra Bassanio e Antonio e lo scontro tra Antonio e Shylock, ma esiste poi il racconto della seduzione di Jessica ad opera di Lorenzo, che la sottrae alla casa del padre, sempre Shylock… tante vicende, tutte ugualmente necessarie e importanti per la struttura del testo. Eros ed oro Apparentemente contrapposti, i due luoghi dove si svolge la commedia – la realistica Venezia dei commerci e la fiabesca Belmonte dove vive Porzia e dove i suoi pretendenti, per conquistarla, devono vincerla in lotteria – sono in realtà assimilati da un’unica legge, valida per entrambi: a Venezia come a Belmonte, eros fa rima con oro. Nessuno si affranca dall’interesse, dal desiderio di accumulare profitto, da un certo opportunismo economico di fondo: Bassanio è innamorato, ma lo è di una ricca ereditiera, la cui dote gli tornerebbe utile per estinguere i debiti; sempre Bassanio approfitta dell’evidente debolezza di Antonio nei suoi confronti per chiedergli denaro in prestito e poter degnamente corteggiare Porzia; Lorenzo rapisce Jessica, la bella figlia di Shylock, per passione ma anche perché lei, abbandonando la casa paterna, porterà con sé denaro e gioielli; Shylock è distrutto emotivamente dalla fuga della figlia ma ad accrescere il suo dolore contribuisce sicuramente anche il danno economico che lei gli ha causato… Personaggi in cerca di se stessi I complessi personaggi che Shakespeare ha creato nel Mercante sono impegnati nella continua ricerca della propria identità. Quasi tutti subiscono un’evoluzione o vanno incontro a un cambiamento: c’è chi per amore cambia religione, chi si traveste, chi matura… Belmonte e il castello di Porzia fungono addirittura da rito di passaggio: chi vi approda se ne allontanerà poi mutato. “Stento a conoscere me stesso” dice Antonio a Salerio, all’inizio della commedia. La sua incertezza è presumibilmente sessuale: l’amore verso Bassanio è per Antonio destabilizzante. Allo stesso modo, quello di Porzia è un cammino per conquistare un ruolo e riscattarsi dall’essere solo merce di scambio: da “premio” che il padre ha messo in palio con un crudele testamento, Porzia, travestendosi da uomo e transitando in un’altra identità, afferma se stessa. Il sentimento per Bassanio è stato amore a prima vista. Eppure, è solo dopo aver salvato Antonio dalla morte e avere così sciolto il legame a doppio filo tra lui e Bassanio, che Porzia potrà amare liberamente l’uomo che l’ha conquistata a Belmonte. Antisemitismo o rifiuto culturale? L’inimicizia tra Antonio e Shylock, nei secoli ritenuta manifestazione di razzismo e di antisemitismo, ha a mio avviso radici più complesse: è innanzitutto un sentimento di reciproca ostilità, di rifiuto. Nessuno dei due trova condivisibile lo stile di vita, le leggi, lo status, la religione dell’altro. Per Antonio, Shylock è un usuraio, presta denaro a interesse ed è un essere spregevole poiché approfitta del bisogno altrui. Per Shylock, Antonio è uno scialacquatore, uno stupido che presta il denaro con leggerezza senza avere rispetto per la fortuna che ha avuto. Esiste giustizia nel “Mercante”? Alle loro due opposte visioni, si allaccia il tema della giustizia: il Doge sta per permettere che Antonio muoia atrocemente, in seguito all’asportazione della libbra di carne chiesta da Shylock, perché così è scritto in contratto. È un’assurdità che però è stata siglata da un patto scritto e pertanto inoppugnabile. Porzia potrà impugnare la sentenza e capovolgerla solo ricorrendo a un cavillo, restando cioè all’interno di un linguaggio processuale. Eppure la conclusione della commedia è evidentemente ingiusta: non solo Shylock non ottiene alcun risarcimento, ma addirittura perde sia il denaro concesso in prestito ad Antonio sia quanto sottrattogli da Jessica. Venezia è ingiusta con Shylock, del quale pure tutti hanno approfittato quando la mancanza di liquidità ve li ha costretti. Un’umanità ingrata quanto incerta è protagonista del Mercante di Venezia. Le fa da sfondo una società fondata sull’inganno e su precari equilibri acquistati con il denaro. Luca Ronconi LA LOCANDINA Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) dal 9 al 23 dicembre 2009 e dal 7 al 31 gennaio 2010 Il mercante di Venezia di William Shakespeare, traduzione Agostino Lombardo e Sergio Perosa regia Luca Ronconi scene Margherita Palli costumi Ursula Patzak luci AJ Weissbard musiche a cura di Paolo Terni Personaggi Interpreti Il Doge di Venezia / Tubal Giorgio Ginex Antonio Riccardo Bini Bassanio Ivan Alovisio Graziano Sergio Leone Lorenzo Andrea Luini Salerio Gianluigi Fogacci Solanio Francesco Colella Shylock Fausto Russo Alesi Jessica Silvia Pernarella Lancillotto Gabriele Falsetta Porzia Elena Ghiaurov Il Principe di Marocco Raffaele Esposito Il Principe di Aragona Giovanni Crippa Nerissa Bruna Rossi Baldassarre Andrea Germani Stefano Ettore Colombo e con Nicola Ciaffoni, Martin Chishimba, Matteo De Mojana, Davide Paciolla, Matthieu Pastore produzione Piccolo Teatro di Milano Foto di scena Marcello Norberth Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20, domenica ore 16. Lunedì riposo. Martedì 15 dicembre, mercoledì 13 e 20 gennaio solo ore 15. Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro; Prezzi speciali su www.piccolocard.it Info e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv LE SCENE Una scenografia, scarna ed essenziale, priva di qualsiasi connotazione storica, tesa tra due luoghi, Venezia e Belmonte. Comune è lo sfondo che recupera naturalmente il palcoscenico ‘nudo’ del Teatro Strehler, ridipinto in una tinta più chiara. E comune è soprattutto la costante, insistente presenza della bilancia, declinata in tutti gli elementi scenici, con un fiorire ovunque di pesi e di misure di tutte le dimensioni e tipologie. La bilancia determina lo spazio, replicandosi all’infinito. Più stilizzate e ferrose, di sapore quasi industriale, quelle della Venezia mercantile, in cui la predominanza dell’elemento metallico richiama la logica imperante del lavoro; più decorate, preziose e raffinate quelle di Belmonte. Nel luogo di Venezia prevalgono le bilance orizzontali, alcune a terra mascherate in oggetti scenici, altre sospese a disegnare lo spazio vuoto. A Belmonte invece domina la verticalità, la scena ruota intorno a un’altissima bilancia rifinita quasi come un marchingegno ad orologeria che meccanicamente determina l’ascensione e la scomparsa dei tre cofani. All’elemento ferro si affianca l’elemento acqua disegnando un canale che attraversa metà della scena e ricorre in alcuni dei momenti ‘veneziani’. Dopo il Sogno di una notte di mezza estate, un altro Shakespeare mi offre l’occasione per interpretare lo spazio vuoto del grande palcoscenico del Teatro Strehler, non da riempire scenograficamente ma con una trama ideale di oggetti, un intreccio di segni e simboli Margherita Palli I COSTUMI Questo spettacolo ha per me una valenza speciale perché rappresenta “la mia prima volta” sotto vari aspetti”. E’ la prima volta che lavoro con Luca Ronconi, è la prima volta che affronto il testo di Shakespeare Il Mercante di Venezia ed è “la mia prima volta” al Piccolo Teatro. Per quanto riguarda i costumi, uno dei criteri attraverso i quali è stato letto il testo è quello dell’esigenza di differenziare i due mondi, diversi ma speculari, di Venezia e di Belmonte. L’uno, Venezia, regolato dal denaro, dagli affari, un mondo fortemente strutturato, per il quale ho pensato a costumi che riprendessero la rigidità di quel mondo con redingote scure, vagamente fine ‘800. L’altro, Belmonte, inventato, fantastico, dove a dominare, per la bella Porzia, sono le linee fluide, senza rimandi ad epoche storiche definibili, i tessuti leggeri e preziosi . All’interno della Venezia degli affari e dei traffici esiste, poi, la contrapposizione conflittuale tra mondo cristiano e mondo ebreo. Al mondo cristiano, elegante e raffinato, nel quale l’abito rappresenta lo “status” sociale di chi lo indossa si oppone quello ebreo scevro di ogni mondanità. Ad Antonio, il più elegante, nella sua curata sobrietà, si contrappone Shylock nella sua altrettanto “curata trascuratezza”. Ursula Patzak LE LUCI Non saprei cosa aggiungere riguardo a questo testo teatrale. Si può provare sia compassione sia orrore per i personaggi e si ha difficoltà a prendere le parti di uno o dell’altro. E’ chiaro tuttavia che il testo non fornisce una posizione netta, almeno non ad un pubblico odierno. Le luci non forniscono risposte e tanto meno dovrebbero. Il mondo della nostra produzione è autentico, fisico: un mondo onesto e consapevole. Pertanto, restiamo insieme nel teatro ad osservare lo svolgersi dei conflitti multidimensionali nella commedia. Il disegno luci è volutamente anonimo. Il colore è stato semplificato. La forma è semplificata. Gli effetti sono semplificati. Lo spazio è spoglio per darci modo di condividere le attività che si svolgono sul palcoscenico. In questo modo il pubblico può osservare meglio i personaggi in quanto attori (non interpreti) così come emergono dal testo. Da statunitense, guardare questa commedia recitata non nella lingua originale ma in un linguaggio contemporaneo è un’esperienza sia singolare che illuminante. Per me, il testo espresso in un linguaggio odierno assume nuovo significato e rilevanza. Shakespeare è stato abilissimo nel fornire un repertorio di immagini sia reali che simboliche. Quale lighting designer del ‘Mercante’ è stato un piacere cedergli il passo. AJ Weissbard LA STORIA Si svolge tra la reale Venezia e la fiabesca Belmonte, luogo immaginario che sorge di fronte alla città lagunare, la vicenda che Shakespeare narra nel suo Mercante. Per corteggiare degnamente la ricca Porzia, Bassanio, nobile veneziano che ha sperperato i propri averi, chiede un prestito all’amico Antonio. Costui, che tutto farebbe per Bassanio (“Credo che ami il mondo solamente per lui”, dice il comune amico Salerio) ma è temporaneamente a corto di liquidità, chiede denaro in prestito all’usuraio Shylock. L’ebreo accetta ma, serbando rancore ad Antonio che gli fa concorrenza prestando denaro gratis e non perde occasione per insultarlo, si fa promettere per iscritto che, se al momento dell’estinzione del debito Antonio non sarà in grado di pagare, egli potrà tagliargli una libbra di carne in qualunque parte del corpo... Bassanio conquista Porzia risolvendo un enigma legato a tre misteriosi cofanetti, il suo amico Graziano si fidanza con l’ancella di lei, Nerissa, e Lorenzo rapisce per amore Jessica, figlia di Shylock. Intanto le navi di Antonio fanno naufragio: il mercante è rovinato. Il Doge non può che confermare le ragioni di Shylock, sicché la vita di Antonio è in grave pericolo. Due giovani avvocati imberbi giungono a Venezia e capovolgono la situazione... Il teatro della vita “È l’immagine della vita - scrive Agostino Lombardo – a essere il grande quadro in cui tutti gli elementi della commedia (nei limiti in cui il termine può essere usato) confluiscono. Ormai prossimo al periodo, compreso nel primo decennio del Seicento, della sua più intensa operosità e del suo più strenuo, e rischioso, tentativo di penetrare l’essenza della condizione umana, nel Mercante di Venezia Shakespeare già trasforma il palcoscenico, la sua “O di legno”, nel mondo. Ecco allora una Venezia che non ha nulla di mitico o letterario ma è una città concreta, e storicamente determinata (al punto da essere metafora dello Stato moderno e di Londra), da cui i bastimenti partono per solcare tutti i mari e tutti gli oceani, in cui il denaro è la molla dell’esistenza (e tanto da mescolarsi con l’amore: quello di Bassanio per Porzia è pur sempre l’amore per una donna ‘che molto ha ereditato’; e quello di Jessica, la figlia di Shylock che si fa cristiana, s’accompagna ai gioielli e ai ‘ducati’ che la fanciulla, fuggendo con Lorenzo ruba al padre). Per contro ecco Belmonte, dove risiede Porzia, luogo della favola e del mito, terra in cui i Principi approdano...” Cenni storici Nel giugno del 1594 si era avuta a Londra l’esecuzione dell’ebreo di origine portoghese Roderigo Lopez, convertitosi al cristianesimo. Divenuto medico della regina Elisabetta I, era caduto in disgrazia fino ad essere accusato di complottare contro la vita della sovrana e del pretendente al trono del Portogallo, Don Antonio Perez. Un’eco di questo avvenimento giunse anche in teatro. Per primo Christopher Marlowe scrisse L’Ebreo di Malta, quindi andò in scena Il mercante di Venezia di Shakespeare, in parte sicuramente ispirato a quel dramma ma anche ad una novella del Pecorone di Ser Giovanni Fiorentino. Il celebre monologo di Shylock “Un ebreo non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? Non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano. Se ci pungete, non sanguiniamo? se ci fate il solletico, non ridiamo? se ci avvelenate, non moriamo?”. La profonda umanità che permea questo testo fa sì che il celebre monologo di Shylock – soprattutto successivamente alla tragedia della seconda guerra mondiale - sia stato letto come un perenne monito contro l’antisemitismo e i suoi orrori Milano, 4 dicembre 2009 |
| COMUNICATO STAMPA Un week-end speciale al Piccolo da venerdì 27 a domenica 29 novembre Gran finale di Teatro Scienza 2009 Gran finale della rassegna Teatro Scienza 2009, dedicata alle esperienze contemporanee che indagano sul rapporto tra palcoscenico e cultura scientifica, con l’obiettivo di incuriosire i giovani per appassionarli, attraverso il teatro, allo studio delle scienze. Per tre giorni, da venerdì 27 a domenica 29 novembre, gli spazi del Piccolo (Teatro Studio, Scatola Magica e Spazio Eurolab) si animeranno con una serie di spettacoli e di incontri-spettacolo dedicati a un tema che trova un grande consenso nel mondo scolastico, e che vede la collaborazione di prestigiose istituzioni milanesi: la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, la Fondazione Umberto Veronesi, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi Milano Bicocca e Scienza under 18, oltre, ovviamente, al Piccolo Teatro di Milano. Venerdì, nel primo giorno di questo lungo “Week-end di Teatro Scienza” un momento di festa con gli studenti: alle ore 15 al Piccolo Teatro Studio i ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto torneranno protagonisti con la premiazione dei progetti individuali e collettivi. Interverranno Umberto Veronesi, presidente del Comitato scientifico Teatro Scienza; Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano; Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale umano del Comune di Milano; Marcello Fontanesi, rettore dell’Università di Milano Bicocca; Francesco Ragusa, delegato del rettore dell’Università di Milano Statale; Giuseppe Colosio, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, e Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione SilvioTronchetti Provera. Durante l’incontro verranno presentati contributi teatrali tratti da Facciamo luce sulla materia, Disappearing Ramanujan, Darwin tra le nuvole. GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA Venerdì 27 novembre Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica ore 10 – 13 Spettacoli scuole SU18 Charles nel paese delle meraviglie, Cioccolato e cammelli, Guarda che luna Piccolo Teatro Studio Ore 10.30 e 20.30 Darwin… tra le nuvole Un’idea di Luca Boschi, Stefano de Luca, Giulio Giorello Regia di Stefano de Luca Con Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella Ore 15 Premiazione Performing TS Sabato 28 novembre Piccolo Teatro Studio Ore 9.30 e 12.30 Darwin… tra le nuvole Piccolo Teatro Strehler – Scatola Magica Ore 9.30 – 12,30 Spettacoli Scuole SU18 Darwin: lezio nuove, Un biglietto di sola andata. Piccolo Teatro Strehler – Spazio Eurolab Ore 11 – 18.30 Disappearing Ramanujan A cura di Valentina Colorni Drammaturgia Riccardo Mini con Fabrizio Martorelli e Giuseppe Sartori Produzione Piccolo Teatro di Milano Domenica 29 novembre Piccolo Teatro Strehler – Spazio Eurolab Ore 15 – 18 Disappearing Ramanujan Piccolo Teatro Studio Ore 16.00 Darwin… tra le nuvole Ore 20.30 Facciamo Luce sulla Materia Produzione Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Marco Giliberti, Nicola Ludwig e Antonio Rota Regia Flavio Albanese con Marina Carpineti, Marco Giliberti e Nicola Ludwig. Milano, 25 novembre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA La canzone di Nanda, in prima nazionale, nella Scatola Magica del Teatro Strehler, dal 16 novembre al 6 dicembre 2009 (prima per la stampa 19 novembre) Giulio Casale: dedicato a Fernanda Pivano Torna al Piccolo il ‘teatro canzone’ con la regia di Gabriele Vacis A Fernanda Pivano, scrittrice e traduttrice, recentemente scomparsa, una delle figure più significative del panorama culturale italiano, è dedicato il nuovo spettacolo di Giulio Casale, che debutterà il 16 novembre 2009 in prima nazionale alla Scatola Magica del Teatro Strehler. La canzone di Nanda ripercorre le tappe di un’avventura lunga quasi un secolo attraverso i Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani) e i racconti originali che la Pivano ha fatto a Casale negli anni della loro frequentazione, dando così vita ad un affresco poetico ricco di figurazioni e melodie. La narrazione è accompagnata da immagini inedite e sottolineata da momenti musicali che attraverseranno le tappe più importanti della letteratura americana, da Hemingway ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulla beat generation. Un tributo, dunque, che riporta in scena la Nanda stessa e la sua passione per la letteratura, la musica, la libertà. “La canzone di Nanda”, spiega Giulio Casale, “è uno spettacolo di ‘teatro canzone’ e nasce dall’idea di unire i tanti amici e i tanti amori artistici di Fernanda Pivano attraverso una drammaturgia che contenga non solo i riferimenti ai grandi poeti, scrittori, artisti, ma anche le canzoni più rappresentative di un’epoca, che segnano anche i tempi della narrazione scenica. Questo lavoro nasce perché credo che la lezione libertaria e pacifista di Fernanda Pivano, vera selezionatrice di momenti eccellenti in letteratura e nell’arte in generale, sia quanto mai urgente oggi”. “Giulio oltre che un attore è anche un autore”, osserva il regista, Gabriele Vacis, “Poi è uno che non scava solchi. Per dire: la distinzione tra recitare, cantare, ballare è solo occidentale. Lavorare con uno che fa tutto al livello di Giulio mi incuriosiva molto… E lavorando con lui mi sono convinto ancora di più che la regia è un lavoro di ascolto… Specie se hai un testo come quello di Fernanda Pivano da decifrare. I suoi Diari sono una specie di dizionario. Il vocabolario di un mondo che, purtroppo, non esiste più. Il nostro percorso è stato costruire il corpo che potesse pronunciare le parole di quel mondo. È un processo di incarnazione. In questo senso è sacro e non si può tanto parlarne”. Giulio Casale, scrittore, autore e cantattore di grande talento, negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare dal pubblico portando in teatro due spettacoli che si collocano a pieno merito nel genere del “teatro canzone”: Polli d’allevamento di Giorgio Gaber (prod. Teatro Filodrammatici con Fondazione Giorgio Gaber) e Formidabili quegli anni (prod. Tieffe-Stabile d’innovazione) liberamente ispirato al libro di Mario Capanna. LA SCHEDA Scatola Magica, Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) dal 16 novembre al 6 dicembre 2009 (prima per la stampa 19 novembre) La canzone di Nanda di Giulio Casale dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano opera pubblicata da Bompiani canzoni di Jacques Brel, Giulio Casale, Fabrizio De André, Bob Dylan, Woody Guthrie, Luigi Tenco regia Gabriele Vacis scene luci immagini Lucio Diana direzione musicale e musiche di scena Lorenzo Corti costumi Elisabetta Menziani luci Loris Bartolini Una produzione Paolo Guerra per Agidi Orari: martedì e sabato ore 19.30, mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16. Lunedì riposo. Lunedì 16 novembre, prima rappresentazione, ore 20.30. Durata: 1 ora e 30’ Prezzi: posto unico 24,50 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it Biglietteria telefonica: 848.800.304 www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv Milano, 10 novembre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Lunedì 9 novembre al Piccolo Teatro Strehler – Ingresso libero Serata in ricordo di Alda Merini con Giorgio Albertazzi, Valentina Cortese, Milva, Giovanni Nuti Giorgio Albertazzi, Valentina Cortese, Milva e Giovanni Nuti: quattro “grandi” della scena e della canzone italiana si alterneranno sul palcoscenico del Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza), domani, lunedì 9 novembre alle 20,30, per ricordare Alda Merini, proponendo alcuni dei suoi testi più significativi. La serata, promossa dal Piccolo con il Franco Parenti e l’Out-Off – tre teatri legati al suo lavoro – è a ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org, fino a esaurimento dei posti disponibili. Ad aprire l’omaggio alla poetessa milanese scomparsa domenica scorsa sarà Giorgio Albertazzi, che reciterà “Le piante gridano”, mentre Valentina Cortese proporrà “Magnificat”, una delle liriche più spirituali di Alda Merini che indaga l’aspetto più umano e femminile della Vergine, drammaturgia e regia di Fabio Battistini. La seconda parte della serata sarà tutta musicale: i versi della Merini diventeranno canzone con l’interpretazione di Giovanni Nuti, che firma anche le musiche, e di Milva, che nell’aprile 2005 al Teatro Strehler si esibì con la poetessa in un eccezionale recital. Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org Milano, 8 novembre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Il Piccolo festeggia l’intramontabile interprete di “Arlecchino” Ferruccio Soleri, 80 anni con leggerezza E il sindaco Letizia Moratti gli conferisce l’Ambrogino d’oro Festa grande nella famiglia del Piccolo Teatro venerdì prossimo 6 novembre per gli ottant’anni di Ferruccio Soleri, intramontabile interprete di Arlecchino servitore di due padroni. Per l’occasione il sindaco di Milano, Letizia Moratti, gli conferirà l’Ambrogino d’oro con una cerimonia speciale venerdì alle 17,15 a Palazzo Marino nella Sala dell’Orologio. Ottant’anni splendidamente portati e quasi 50 da Arlecchino: Soleri infatti debuttò nel capolavoro goldoniano con la regia di Giorgio Strehler il 28 febbraio 1960 a New York, come sostituto di Marcello Moretti, diventando poi titolare di questo ruolo nel 1963. Da allora Arlecchino, ogni anno, è in scena a Milano e in tournée in Italia e nel mondo: finora è stato rappresentato in 40 Paesi (dalla Russia alla Cina, dal Giappone agli Stati Uniti alla Nuova Zelanda) e in oltre 200 città, superando i due milioni e mezzo di spettatori. Arlecchino servitore di due padroni tornerà in scena a Milano nel restaurato Piccolo Teatro Grassi di via Rovello dal 2 al 21 marzo 2010. L’Ambrogino si aggiunge a numerosi premi ricevuti da Soleri, tra i quali la medaglia di benemerenza civica del Comune di Milano, l’Arlecchino d’oro a Mantova, la maschera d’oro a Mosca, la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte, il leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2006. Nel 2007 Soleri è stato nominato Ambasciatore Unicef. Milano, 4 novembre 2009 |
| Tornano, anche nella stagione 2009-2010,
i "Giovedì degli Amici del Piccolo". L'incontro aperto al pubblico, in
programma domani, giovedì 29 ottobre, alle ore 17.30, all'Istituto Cervantes
(via Dante 12), avrà per tema "Il Piccolo e la Spagna: autori, spettacoli,
progetti". All'indomani della manifestazione "Made in Mad" e alla vigilia
del debutto della "Casa di Bernarda Alba", diretto dal regista catalano
Lluis Pasqual che in maggio sarà impegnato anche nella regia di una nuova
produzione del Piccolo Teatro, ne parleranno Maria Grazia Cattaneo, Stella
Casiraghi e Alessandro Cassol. Matteo De Mojana, allievo della Scuola del Piccolo, interpreterà una selezione di brani significativi. |
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fax 02 72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Martedì 27 ottobre alla Casa del Manzoni e mercoledì 28 ottobre all’Università degli Studi di Milano Un giorno con Giovanni Si chiude¸ con una lettura e un convegno, la manifestazione dedicata al poeta, nel quinto anniversario della morte Un giorno con Giovanni - organizzato dal Piccolo Teatro in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera per il quinto anniversario della morte del poeta Giovanni Raboni - del cui esito trionfale l'eco non si è ancora spenta, si prolunga e completa nei giorni 27 e 28 ottobre, con una lettura e un convegno. Martedì 27, alle ore 21, alla Casa del Manzoni (via Morone 1), aperta eccezionalmente per l'occasione, l'attrice Anna Nogara leggerà una sua scelta di testi raboniani. I partecipanti al convegno non residenti a Milano avranno modo di visitare, alla vigilia della chiusura, la mostra Il catalogo è questo, curata da Giulia Raboni, figlia del poeta. Mercoledì 28, nella Sala Napoleonica dell'Università Statale (via S.Antonio 12) comincerà alle ore 9 una giornata di studio in cui maestri della critica e qualche amico e giornalista (come Moni Ovadia e Dino Messina) parleranno del poeta, del critico, del traduttore, dell'uomo. La giornata di studio all’Università Statale C’è il Raboni poeta al centro della giornata di studio organizzata dal dipartimento di Filologia moderna e curata dal professor Gianni Turchetta dal titolo “La Storia di Raboni”. Con un programma fitto di interventi e introdotto dai saluti del Preside di Lettere e Filosofia, Elio Franzini, e di Giovanna Rosa, direttore del dipartimento di Filologia moderna, il convegno affronta il percorso poetico di Raboni intrecciandolo a tratti alla sua profonda e duratura attività di critico e autore letterario e teatrale. La giornata dedicata al poeta e presieduta da Pier Vincenzo Mengaldo - filologo, storico della letteratura italiana e grande studioso del ‘900 - prevede interventi di: Fernando Bandini, Maria Antonietta Grignani, Gabriele Frasca, Rodolfo Zucco, che ne ha curato l’edizione dell’opera poetica per i “Meridiani” della Mondadori, Stefano Giovanardi, Silvana Tamiozzo Goldmann, Fabio Magro, autore di una recente monografia sul poeta, Marco Ceriani e Luca Daino. Ma l’attività di Giovanni Raboni appartiene anche all’editoria. Consulente di Garzanti e Mondadori, prima, e direttore della collana di poesia della Guanda poi, il poeta Raboni dà voce a tanta poesia contemporanea - quella nota e quella fino ad allora del tutto sconosciuta - mantenendo un rapporto prolifico e costante con il mondo editoriale, che lo vede anche traduttore di Flaubert, Apollinaire, Baudelaire e Racine, oltre che dell’intera Recherche proustiana. E poi c’è l’attività di giornalista e critico letterario, teatrale e cinematografico attento ai problemi della vita sociale, culturale e politica del Paese, che analizza con lucida generosità dalle pagine di aut aut, di Paragone, dei Quaderni Piacentini, del Corriere della Sera. Di questo si parlerà nella tavola rotonda conclusiva che vede la partecipazione di: Dino Messina, Enzo Golino, Gianni Mura e Moni Ovadia. Informazioni Casa del Manzoni: tel. 0286460403, cnsm@tiscali.it Milano, 26 ottobre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo in un allestimento della Scatola Magica completamente rinnovato Pinocchio secondo Flavio Albanese La fiaba di Collodi torna in teatro, dal 19 ottobre al 15 novembre in una nuova veste, con le musiche di Fiorenzo Carpi Cosa succede a Pinocchio dopo la fine della favola di Collodi? La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo, in scena dal 19 ottobre al 15 novembre nella Scatola Magica del Teatro Strehler, scritta, diretta e interpretata da Flavio Albanese, narra di un Pinocchio cantastorie, che gira il mondo intrattenendo grandi e piccini con le sue avventure. “Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno: ma un burattino maraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali. Con questo burattino voglio girare il mondo, per buscarmi un tozzo di pane e un bicchier di vino…”. Questo il sogno che Geppetto, complici le bizze, i capricci e i colpi di testa del suo burattino, non riesce a realizzare. Pinocchio diventa un “bambino vero”, in carne e ossa, e come tutti i bambini diventa grande e… decide di diventare un cantastorie. Andrà lui in giro per il mondo e, per guadagnarsi da vivere, racconterà la storia più incredibile, piena di colpi di scena, di metafore e di avventure che sia mai stata scritta: la sua. Sul filo del racconto di Carlo Collodi, Flavio Albanese ripercorre da Pinocchio/adulto, accompagnato dal suo alter-ego, un enorme Pinocchio di legno, le principali vicende che hanno portato un semplice “ciocco” di legno a diventare bambino. Ci sono proprio tutti: Geppetto, naturalmente, la Fatina e la lumachina sua domestica, il Gatto e la Volpe, il Grillo parlante, il colombo e la balena, Mangiafuoco, l’Omino di burro. C’è anche Pulcinella, omaggio al teatro popolare, rappresentato da Collodi sotto forma di teatro delle marionette, che recita con la voce di Totò. I personaggi appaiono e scompaiono sulla scena, a volte impersonati dallo stesso Albanese, altre volte evocati attraverso la magia e gli espedienti del teatro. In contrappunto, la celebre musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il bellissimo film-TV di Comencini, rielaborata da Giulio Luciani ed eseguita dal vivo con pianoforte e fisarmonica da Roberto Vacca. Tra prosa e filastrocche, racconti in prima persona e canzoni, la musica farà da filo conduttore del racconto, non solo sottolineando i vari momenti dello spettacolo, ma diventando protagonista di arie e recitativi. Le scene, ideate e disegnate da Leila Fteita, in un allestimento della Scatola Magica completamente rinnovato, sono rappresentate da un teatrino con fondali disegnati di otto metri. Il burattino è realizzato da… Mastro Geppetto, ossia Renzo Antonello! Età consigliata: da 6 a 10 anni. Piccolo Teatro Strehler, Scatola Magica, largo Greppi 2 (M2 Lanza) dal 19 ottobre al 15 novembre 2009 La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo scritto, diretto, interpretato da Flavio Albanese produzione Piccolo Teatro di Milano In collaborazione con Intesa Sanpaolo. Orari: da lunedì a venerdì ore 9.45 e 11.15; sabato riposo; domenica ore 10 e 11.30 Domenica 1 novembre riposo. Prezzi: posto unico 6 euro. Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org Milano, 15 ottobre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Intervista a Roberto Saviano sulla web-tv del Piccolo Teatro Un successo che è andato al di là di ogni previsione: La bellezza e l’inferno, lo spettacolo-monologo di e con Roberto Saviano, regia di Serena Sinigaglia, prodotto dal Piccolo Teatro, si è rivelato un evento di grande interesse teatrale e di eccezionale valore civile. Tutto esaurito nelle tre serate al Piccolo Teatro Studio e standing ovation per l’autore di Gomorra, per la prima volta in teatro interprete di se stesso. La bellezza e l’inferno andrà di nuovo in scena, per due settimane, dal 16 al 28 febbraio 2010, nel rinnovato Piccolo Teatro Grassi di via Rovello. A conclusione delle recite Roberto Saviano, insieme a Serena Sinigaglia, ha rilasciato in esclusiva alla web-tv del Piccolo Teatro una lunga intervista. www.piccoloteatro.tv Milano, 9 ottobre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA In prima nazionale assoluta al Piccolo Teatro Strehler dal 6 all’11 ottobre, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano con la regia multimediale di Felice Cappa Dario Fo e Franca Rame sulle orme di Sant’Ambrogio Rivive la storia di un uomo spregiudicato e coraggioso, di esemplare intransigenza sul piano morale e culturale Dario Fo e France Rame tornano sul palcoscenico del Piccolo Teatro Strehler da martedì 6 a domenica 11 ottobre, con un nuovo spettacolo in prima nazionale assoluta, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano. Lo spettacolo si sviluppa intorno alla figura del santo patrono di Milano, spesso chiamato in causa dalla sua città che gli ha dedicato una festa, una fiera, una basilica e ovviamente la prima della Scala; ma del personaggio storico pochi sembrano ricordarsi. Eppure Ambrogio fu un uomo spregiudicato e coraggioso, di esemplare intransigenza sul piano morale e culturale. Non esitava a mettersi contro il potere, per prendere la parte di deboli e indifesi. Si oppose allo stesso imperatore Teodosio, poiché questi aveva dato l’ordine di massacrare la popolazione di Tessalonica (l’odierna Salonicco). L’imperatore dovette cedere al potere vescovile e chiedere perdono, facendo pubblica penitenza. Accompagnati dalle immagini di oltre 200 disegni realizzati dallo stesso Fo e con la regia multimediale di Felice Cappa, abbiamo accesso a una Milano inconsueta, l’allora capitale dell’Impero Romano, e dinamica città commerciale, attraversata da canali che facilitavano i trasporti. Ecco quindi che attraverso il racconto di Dario Fo e Franca Rame - che impersona le donne della vita di Ambrogio, dalla madre all’imperatrice Giustina – al pubblico milanese è concesso finalmente riprendere famigliarità con uno dei protagonisti della sua storia, che si sente il bisogno di non dimenticare e che ha molto da dire anche oggi ai suoi concittadini. LA SCHEDA Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi 2 (M2 Lanza) dal 6 all’11 ottobre 2009 (prima per la stampa mercoledì 7 ottobre, ore 20.30) Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano di e con Dario Fo e Franca Rame regia multimediale di Felice Cappa videoimmagini a cura di V-Factory Un progetto di Change Performing Arts prodotto da CRT Artificio Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Prezzi: platea 24,50 euro, balconata 21,50 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org Milano, 5 ottobre 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Ultimi appuntamenti per la Casa delle Scuole di Teatro Gran finale con Strasburgo e la Paolo Grassi Lunedì 29 e martedì 30 giugno al Piccolo Teatro di Milano Ultime due giornate per la Casa delle Scuole di Teatro, la rassegna ideata da Luca Ronconi e giunta alla quinta edizione, che ha visto in scena al Piccolo Teatro di Milano otto scuole e due ospiti d’onore, Guido Ceronetti e Pierre Byland. A chiudere il festival saranno gli allievi dell’École Supérieure d’Art Dramatique del Teatro Nazionale di Strasburgo e quelli della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, entrambe con testi creati ad hoc per la rassegna. I ragazzi francesi portano in scena Quelle partie de moi même trompe l’autre (“Quale parte di me inganna l’altra”), uno spettacolo che s’ispira ai Dieci Comandamenti. Il tema della pièce è la complessità dell’animo umano, con i paradossi, le tortuosità, i tormenti nel nostro sentire e nei nostri rapporti con gli altri. Il risultato è un Decalogo trasposto nel mondo di oggi, che aderisce alle realtà urbane in cui ci troviamo a vivere. La scuola di Strasburgo va in scena lunedì 29 giugno alle 17 e martedì 30 alle 15 all’Area Lavoro del Teatro Strehler. Negli stessi giorni, alle ore 19.30 presso il Teatro Studio, gli allievi della Scuola Civica Paolo Grassi presenteranno Ginevra – Parigi – Milano, uno spettacolo corale che vede coinvolti attori e danzatori diplomandi con la collaborazione dei ragazzi del corso di regia, del corso per tecnici di palcoscenico, del corso per operatori dello spettacolo e alcuni studenti dell’ Accademia Internazionale della Musica. La performance in cui gesto, parola e musica hanno lo stesso peso, nasce da un aneddoto sulla città di Ginevra e si sviluppa in una situazione di pura invenzione in cui i personaggi in maschera hanno preso vita dai loro antenati della commedia dell’arte. I PROSSIMI APPUNTAMENTI: Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Milano, 25 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA I “padroni di casa” alla rassegna delle Scuole di Teatro I clown secondo gli allievi del Piccolo Venerdì 26 e sabato 27 giugno al Piccolo Teatro Studio di Milano La scuola per attori del Piccolo Teatro è protagonista il prossimo weekend, nell’ambito della rassegna internazionale dedicata alle scuole di teatro. Gli allievi milanesi presentano una dimostrazione – spettacolo centrata sulla figura del clown nelle sue diverse forme: canto, mimo, acrobazia e danza saranno gli ingredienti di Variazioni sul clown. E la clownerie è uno dei temi cardine dell’edizione di quest’anno della Casa delle Scuole di Teatro, che a fine mese, quando terminerà, avrà visto alternarsi otto scuole diverse. Gli allievi del Piccolo non improvvisano ma nemmeno seguono un copione eccessivamente preciso: piuttosto sono chiamati a reagire a situazioni date, affinando la capacità di mettersi in relazione con il tempo dello spettacolo, quindi anche con il pubblico, alternando tecniche eseguite seriamente a momenti più comici. Variazioni sul clown è in scena al Piccolo Teatro Studio alle 19.30 di venerdì 26 e sabato 27 giugno. La scuola del Piccolo Fondata da Giorgio Strehler nel 1986, è oggi diretta da Luca Ronconi. Il forte legame con il palcoscenico permette che le attività di formazione e produzione si intreccino costantemente, favorendo il graduale inserimento degli allievi nella professione. Interamente gratuita, la scuola bandisce una selezione ogni tre anni per scegliere i circa 25 allievi che seguiranno un percorso triennale di apprendimento nei quattro ambiti Recitazione, Corpo, Voce e Cultura. Vi si è ammessi solo se in possesso di un diploma di scuola superiore. Elemento distintivo della Scuola – che ha diplomato ad oggi 160 attori – sono le ormai comprovate garanzie di occupazione per gli allievi uscenti. Prosegue la rassegna Casa delle Scuole di Teatro Sempre il 26 e il 27, rispettivamente alle 17 e alle 15 all’Area Lavoro del Teatro Strehler, vanno in scena gli allievi del prestigioso Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff. I gallesi presentano lo spettacolo In my mouth, scritto da Firenza Guidi, un testo drammatico sul diritto di parola negato alle donne dell’Inghilterra seicentesca, ma anche un incontro di performance visiva e musicale. I PROSSIMI APPUNTAMENTI: Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15 In my mouth scritto e diretto da Firenza Guidi The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30 Variazioni sul clown a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini Scuola di Teatro del Piccolo di Milano Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Milano, 24 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Denso weekend alla Casa delle Scuole di Teatro Dal Galles un viaggio nella storia e la scuola del Piccolo interpreta i clown Venerdì 26 e sabato 27 giugno al Piccolo Teatro di Milano La rassegna Masterclass – La Casa delle Scuole di Teatro presenta nel prossimo weekend un calendario denso di appuntamenti. Due sono le scuole protagoniste: il Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff e la Scuola per attori del Piccolo. In my mouth, scritto da Firenza Guidi, che viene messo in scena dagli allievi del prestigioso Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, attinge alla storia inglese. Siamo in Inghilterra, più o meno durante l’era di Cromwell (metà del Seicento): la Guidi guarda ai discorsi che le donne non possono pronunciare, a pena di risultare troppo radicali per il loro tempo. La musica dal vivo e il canto a cappella guidano il pubblico a scoprire le parole di donne che non si rassegnano al silenzio e, per questo, rischiano di essere scambiate per visionarie o streghe. Il cuore di In my mouth è l’uso di uno strumento di tortura (una specie di briglia metallica) per punire le donne che parlano. La briglia, che avvolge il viso, va infatti a conficcarsi sulla lingua, colpendo lo strumento fisico con cui queste donne mostrano il loro coraggio. In my mouth non è soltanto uno spettacolo drammatico, ma anche un felice incontro di performance visiva e musicale con un sapiente uso di luci ed ombre, che muovono gli spettatori tra il passato e il presente. Il testo è ispirato da due lavori di Steve Davies: Unbridled Spirits - Women of the English Revolution: 1640-166 e Impassioned Clay. In my mouth è in scena al Teatro Strehler – Area Lavoro venerdì 26 giugno alle 17 e sabato 27 alle 15. Di tutt’altra impronta lo spettacolo che viene presentato dagli allievi della Scuola di Teatro del Piccolo: Variazioni sul clown è infatti, più che una rappresentazione, una dimostrazione organica di canto, mimo, acrobazia e danza. Tutto ruota intorno a uno dei temi della Casa delle Scuole di Teatro di quest’anno, la clownerie. Gli allievi della scuola non improvvisano ma nemmeno seguono un copione eccessivamente preciso: piuttosto sono chiamati a reagire a situazioni date, affinando la capacità di mettersi in relazione con il tempo dello spettacolo, quindi anche con il pubblico, alternando tecniche eseguite seriamente a momenti più comici. Variazioni sul clown è in scena al Piccolo Teatro Studio alle 19.30 di venerdì 26 e sabato 27 giugno. I PROSSIMI APPUNTAMENTI: Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15 In my mouth scritto e diretto da Firenza Guidi The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30 Variazioni sul clown a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini Scuola di Teatro del Piccolo di Milano Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Milano, 23 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Due nuovi appuntamenti per la Casa delle Scuole di Teatro Shanghai e Budapest in scena al Piccolo Da sabato 20 a martedì 23 giugno al Teatro Strehler, Area Lavoro La rassegna Masterclass – La Casa delle Scuole di Teatro prosegue con altri due appuntamenti. Nel corso dei prossimi quattro giorni, dal 20 al 23 giugno, presso l’Area Lavoro del Piccolo Teatro Strehler sono in scena gli allievi della Shanghai Theatre Academy e quelli della University of Drama and Film di Budapest. Il primo appuntamento è con i ragazzi cinesi alle 19.30 di sabato 20 e domenica 21 giugno con lo spettacolo The Wilderness (il deserto), una delle tre grandi opere di Cao Yu (1910-1996), universalmente conosciuto come lo “Shakespeare cinese”. The Wilderness, scritta nel 1937 quando Cao Yu era già un affermato autore in Patria e mai presentata in Italia, è la storia di un uomo e della sua vendetta contro colui che lo ha gettato in carcere, gli ha sterminato la famiglia, gli ha portato via la donna e lo ha privato dei suoi averi. La pièce è stata influenzata da L’imperatore Jones del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill, premio Nobel per la letteratura nel 1936. In The Wilderness è possibile apprezzare la capacità di fondere realismo ed espressionismo, racconto drammatico e approfondimento psicologico dei personaggi. Lunedì 22 alle 20.30 e martedì 23 alle 15 è invece la volta dei ragazzi ungheresi della University of Drama and Film che propongono lo spettacolo “Faj (Fa Male)”, tratto dal romanzo Il grande quaderno, inserito nella Trilogia della città di K., di Agota Kristof, una delle più grandi autrici ungheresi contemporanee. Lo spettacolo racconta la storia di due gemelli la cui madre, per sottrarli alla guerra, li trasferisce in campagna e lì, sospinti dal solo desiderio di sopravvivenza, vengono iniziati all’età adulta, alla povertà, violenza, menzogna, omicidio, morte, solitudine ma anche alla scoperta del desiderio sessuale. Gli studenti del quarto anno dell’Università di Teatro e cinema di Budapest, scena dopo scena, raccontano con parole, gesti e con la musica la storia di un mondo tragicamente alla rovescia. I PROSSIMI APPUNTAMENTI: Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15 In my mouth scritto e diretto da Firenza Guidi The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30 Variazioni sul clown a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini Scuola di Teatro del Piccolo di Milano Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Milano, 18 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA La contemporaneità ungherese è di casa al Piccolo Teatro di Milano Budapest presenta Faj e “fa male” con quel mondo tragicamente alla rovescia Lunedì 22 e martedì 23 giugno al Piccolo Teatro Strehler - Area Lavoro Delle otto scuole da sei diversi Paesi che si stanno alternando siamo giunti alla scuola ungherese che mette in scena uno spettacolo tratto dal romanzo Il grande quaderno, inserito nella Trilogia della città di K, di Agota Kristof, una delle più grandi autrici ungheresi contemporanee. Lo spettacolo racconta la storia di due gemelli la cui madre per sottrarli alla guerra, li trasferisce in campagna e lì, sospinti dal solo desiderio di sopravvivenza, vengono iniziati all’età adulta, alla povertà, violenza, menzogna, omicidio, morte, solitudine ma anche alla scoperta del desiderio sessuale. Gli studenti del quarto anno dell’Università di Teatro e cinema di Budapest, scena dopo scena, raccontano con parole, gesti e con la musica la storia di un mondo tragicamente alla rovescia. L’appuntamento è all’Area Lavoro del Teatro Strehler, alle 20:30 di lunedì 22 giugno e alle 15 di martedì 23. La Scuola di Budapest Fondata nel 1865, The University of Drama and Film ha ricevuto lo status di Università l’anno successivo ed è l’unica struttura in Ungheria che possa vantare una completezza nella preparazione. Comprende due facoltà: Theatre Department e Film and Television Department, integrate a loro volta da corsi di musica e di scrittura creativa. Il corso di teatro dura tre anni, al termine del quale i migliori possono proseguire per un biennio di specializzazione. I PROSSIMI APPUNTAMENTI: Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15 In my mouth scritto e diretto da Firenza Guidi The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30 Variazioni sul clown a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini Scuola di Teatro del Piccolo di Milano Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Milano, 15 giugno 2009 |
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72333 311 piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Domani al Teatro Strehler l’ultimo saluto a Nina Vinchi, per 46 anni “anima” del Piccolo Sergio Escobar: “Le dedicheremo gli spazi e le attività del restaurato chiostro della sede storica di via Rovello” “Con la sua intelligenza e la sua energia, accanto a Paolo Grassi e Giorgio Strehler, ha contribuito in modo determinante ad affermare il concetto del teatro inteso come servizio pubblico”: così Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, ricorda Nina Vinchi, scomparsa stamattina nella sua abitazione di Milano all’età di 98 anni. “Per 46 anni, dalla fondazione nel 1947, è stata la colonna portante del Piccolo, ed è riuscita a mettere sempre d’accordo due personalità forti come Strehler e Grassi. Le siamo profondamente grati, perché se il Piccolo è oggi una delle realtà teatrali più importanti del mondo lo dobbiamo anche a lei. Per questo”, aggiunge Escobar, “dedicheremo a Nina Vinchi gli spazi e le attività del restaurato chiostro di Via Rovello, accanto alla sala storica che porta il nome di suo marito Paolo Grassi. Con questo simbolico omaggio vogliamo che Milano ricordi attraverso il nome di Nina Vinchi l’insegnamento di Strehler e di Grassi”. Domani mattina, dalle 10 alle 14 nel foyer del Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi, fermata MM2), verrà allestita la camera ardente. Seguirà alle 14,45 nella vicina basilica di San Simpliciano, nella omonima piazza, la cerimonia funebre. *** Milanese, nata il 27 marzo 1911 e cresciuta in via Leoncavallo, figlia di bergamaschi di origine contadina, Nina Vinchi ha dedicato la vita al Piccolo, il teatro che ha rappresentato, dal secondo dopoguerra, il punto di riferimento civile di Milano e un modello gestionale per i teatri europei. Impiegata con la passione del teatro, frequentava, nel 1946-1947, il Circolo Diogene in via Filodrammatici, sede di dibattiti sulla necessità di un rinnovamento teatrale. Qui conobbe Paolo Grassi, che le propose di occuparsi della segreteria del nascente Piccolo Teatro. Fin dalla fondazione, ha fatto parte della struttura organizzativa dell’ente e, dal 1958, ne è stata la preziosa e infaticabile Segretaria Generale. Per decenni è stata sostegno e contraddittorio di due personalità di primo piano della cultura italiana, Giorgio Strehler e Paolo Grassi, che sposò nel 1978. Era l’ultima testimone della storia del primo Teatro Stabile italiano e capostipite di una generazione “di ferro” che ha svolto un ruolo primario nella salvaguardia della continuità istituzionale e nella promozione a livelli d’eccellenza del teatro italiano. Molte sono le onorificenze che le sono state attribuite, fra cui la Medaglia d’Argento della Città di Milano (1963), il Premio Simoni di fedeltà al teatro (1975), la nomina a Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana (1981), il Premio Mario Bonfantini per meriti culturali, sociali e artistici (1982), l’attribuzione francese di Officier des Arts et des Lettres (1985), il Premio Medaglia d’Oro di riconoscenza assegnato dalla Provincia di Milano (1987) e il Premio Il Quadrivio (1989) per il prestigioso apporto dato alla cultura, a livello mondiale, il Premio Nazionale AISL per la valorizzazione della cultura e delle discipline organizzative. La mia vita al Piccolo Teatro di Nina Vinchi Io devo a Paolo Grassi e Giorgio Strehler tutto quello che ho imparato della vita: comprensione, tolleranza, indulgenza, e soprattutto umanità, la facoltà di riconoscere e apprezzare gli autentici valori che la vita man mano ci offre. Ho passato giornate intere a cercare di separare Paolo e Giorgio in lite per la data della prima, per il numero di prove, che si prendevano a calci, si buttavano i posacenere… ma discutevano di cultura, una cosa che sarà sempre alla base della vita. Cosa è stata la vita del Piccolo? Arte e cultura ma dentro c’era la vita… perché il teatro nella società rappresenta un luogo dove gli uomini vanno ad ascoltare le parole di altri uomini. Ed è questa la vera solidarietà. Certo la nascita del Piccolo fu importante per scuotere Milano e i milanesi, ma lo fu soprattutto per l’Europa che, da subito, colse la novità dell’esperienza. La Francia, allora così all’avanguardia per la teorizzazione di un teatro nuovo, voleva i nostri spettacoli, eravamo amatissimi dai teatri dei Paesi scandinavi e riuscimmo, con le tournée americane, ad affascinare anche gli Stati Uniti e l’America del Sud. Il Piccolo era accolto con calore, sia per l’alta poetica delle rappresentazioni strehleriane, sia per la perfezione della macchina produttiva e gestionale. Il Piccolo ha dovuto inventarsi molte cose nel campo della gestione aziendale, oltre che in quello dell’arte. Nel 1947, anno della nascita del Piccolo, riuscimmo a coinvolgere nella nostra impresa molti industriali milanesi, la grande borghesia imprenditoriale, da Pirelli a Adriano Olivetti, a quella grande figura che fu Mattioli, il presidente della Banca Commerciale Italiana. Ma devo dire che, per primi, abbiamo ideato molte iniziative nel campo della promozione e della gestione del nostro teatro: dai contatti con il mondo della pubblicità, alla creazione degli abbonamenti, all’organizzazione del pubblico tra le scuole e i sindacati e, più recentemente, l’informatizzazione della biglietteria. E siamo forse stati l’unico teatro che si fa certificare il bilancio da una società competente. Come teatro stabile, abbiamo avuto una produzione molto particolare, in quanto abbiamo lavorato all’estero organizzando un’attività completa, con approfondimenti culturali e dibattiti intorno ad ogni spettacolo. Molti teatri privati allestiscono qualche spettacolo all’estero, ma non in modo sistematico come il Piccolo. La nostra attività è molto più apprezzata all’estero che nel nostro Paese, avaro di riconoscimenti pubblici nei confronti delle proprie istituzioni culturali. Ho fatto qualche tournée con la compagnia all’estero e ho ricordi molto belli di ogni spettacolo. Mi ha colpita molto, quando siamo andati a Los Angeles con “La tempesta”, la straordinaria reazione del pubblico americano, un po’ infantile, diversa dalla nostra: quando Ariel volava, gli spettatori emettevano gridolini come bambini. In URSS la partecipazione era anche maggiore, commovente, con un approfondimento inimmaginabile. Ma dappertutto abbiamo avuto grande successo. Ricordo opere innovatrici che abbiamo portato al Piccolo, il Living e il Bread and Puppet. E rammento volentieri registi e autori venuti a lavorare al Piccolo, da Patrice Chéreau, che in un certo senso è nato da noi, a Grüber, Bob Wilson e soprattutto Brecht, un uomo molto semplice, discreto, interessante, fuori dei cliché dell’uomo che si mette in evidenza, con una grande ricchezza interiore, al pari di sua moglie, Helene Weigel. (dal volume “Piccolo è il mondo”, edito da Piccolo Teatro e Fiera Milano, 2006). |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Dal 14 al 30 giugno la quinta edizione della Masterclass di Luca Ronconi Il Piccolo diventa “Casa delle Scuole di Teatro”. In scena gli allievi di otto scuole provenienti da sei Paesi: Russia, Ungheria, Cina, Francia, Regno Unito e Italia Ospiti d’onore Guido Ceronetti e Pierre Byland Al via domenica 14 giugno la quinta edizione di Masterclass. Come ogni anno, nel mese di giugno, il Piccolo diventa Casa delle Scuole di Teatro, secondo l’idea di Luca Ronconi di creare un luogo e un momento privilegiato in cui da un lato gli allievi attori possano conoscere e confrontare diverse didattiche teatrali, dall’altro il pubblico avvicinare e apprezzare il lavoro di alcune tra le più importanti accademie teatrali europee ed extraeuropee. Fino a martedì 30 giugno, si alterneranno al Teatro Studio, in alcune sale prova e sul retropalco del Teatro Strehler, otto scuole provenienti da Cina, Ungheria, Russia, Regno Unito, Francia e Italia. Tre saranno gli ospiti d’onore di questa edizione, realizzata in collaborazione con Pirelli RE. Un grande maestro, Guido Ceronetti, che porta in teatro frammenti dalla sua raccolta Le ballate dell’angelo ferito, viaggio intorno alla fragilità della condizione umana; il “clown da teatro” Pierre Byland, come lo definì Jacques Lecoq, alla cui prestigiosa scuola l’artista si formò, che terrà un workshop dal titolo La scoperta del ‘clown interiore’; l’Accademia Teatrale di Shanghai, istituzione con cui il Piccolo ha stabilito alcune stagioni fa un protocollo di scambio, che, oltre a portare in scena un lavoro teatrale legato a un autore cinese contemporaneo, è anche protagonista, quest’anno, di un laboratorio su Pirandello. Alcune delle otto scuole, la Civica “Paolo Grassi” di Milano, il Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, la Scuola Superiore del TNS di Strasburgo (tutte presenti con testi creati ad hoc), l’Università di Cinema e Teatro di Budapest (che come Shanghai sceglie invece un autore contemporaneo), sono ospiti abituali della rassegna. Tra le novità, la Scuola Superiore Shepkin di Mosca, che lo scorso anno ha ospitato la prima avventura della neonata Accademia Internazionale della Commedia dell’Arte diretta da Ferruccio Soleri e che propone un excursus tra i classici del teatro russo del Novecento. Inedita anche la presenza degli studenti di un Liceo, il Classico “Dante Alighieri” di Latina, che raccontano come abbiano scelto di studiare il teatro brechtiano non tra i banchi di scuola ma sul palcoscenico. Non poteva mancare, naturalmente, la Scuola del Piccolo che conclude il primo anno del suo percorso triennale con una performance dal titolo “Variazioni sul clown”, riprendendo le fila di quel tema della clownerie variamente approfondito nei numerosi workshop. Ad un pubblico di universitari, provenienti da dieci diverse istituzioni (Università IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione, Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, Nuova Accademia di Belle Arti Milano NABA, Università degli Studi di Milano, Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Accademia di Comunicazione, Università di Düsseldorf) è dedicato un progetto di formazione coordinato da Emiliano Bronzino, regista del Piccolo Teatro ed assistente di Luca Ronconi, che prevede la partecipazione alle dimostrazioni-spettacolo, ad incontri con registi e compagnie e al workshop con Pierre Byland. Introduzione alla Masterclass è il seminario La filosofia del comico, organizzato in collaborazione con la cattedra di Estetica dell’Università degli Studi di Milano, per raccontare la comicità dell’infelicità, attraverso i secoli, dagli antichi a Beckett, a Nietsche, a Deleuze Per informazioni sulle modalità di accesso agli spettacoli: masterclass@piccoloteatromilano.it. Per lo spettacolo di Guido Ceronetti, posto unico 10 euro. PROGRAMMA Masterclass - La Casa delle Scuole di Teatro Piccolo Teatro Studio - Piccolo Teatro Strehler 14-30 giugno 2009 Piccolo Teatro Studio - domenica 14 giugno ore 19.30, lunedì 15 giugno ore 15 Abbiamo 200 anni! Spettacolo degli allievi del II corso dell'Accademia Teatrale M.S. Shepkin di Mosca Piccolo Teatro Studio, Aula Brecht - mercoledì 17 giugno ore 15, giovedì 18 giugno ore 15 Essere amici al mondo recital brechtiano degli studenti del Liceo Classico "Dante Alighieri" di Latina Piccolo Teatro Strehler, Scatola Magica - venerdì 19 giugno ore 17, sabato 20 giugno ore 17 Strada nostro santuario di e con Guido Ceronetti e Teatro dei Sensibili Teatro Strehler, Area Lavoro - sabato 20 giugno ore 19.30, domenica 21 giugno ore 19.30 The Wilderness di Cao Yu Shanghai Theatre Academy Teatro Strehler, Area Lavoro - martedì 23 giugno ore 19.30, mercoledì 24 giugno ore 15 Fáj (fa male) spettacolo ispirato al romanzo "Il grande quaderno" di Agota Kristof, regia Péter Forgács Università di Cinema e Teatro - Budapest Piccolo Teatro Strehler, Area Lavoro - venerdì 26 giugno ore 17, sabato 27 giugno ore 15 In my mouth scritto e diretto da Firenza Guidi The Royal Welsh College of Music and Drama, Cardiff Piccolo Teatro Studio - venerdì 26 giugno ore 19.30, sabato 27 giugno, ore 19.30 Variazioni sul clown a cura di Emanuele De Checchi e Marco Merlini Scuola di Teatro del Piccolo di Milano Piccolo Teatro Studio - lunedì 29 giugno ore 19.30, martedì 30 giugno ore 19.30 Ginevra - Parigi - Milano progetto di Jean-Claude Penchenat Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi", Milano Teatro Strehler, Area Lavoro - lunedì 29 giugno ore 17, martedì 30 giugno ore 15 Quelle partie de moi-même trompe l'autre Atelier diretto da Jean-Paul Wenzel, testi Arlette Namiand, Jean-Paul Wenzel, Pierre-Yves Chapalain Ecole Supérieure d'Art Dramatique du Théâtre National de Strasbourg Milano, 11 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Al Teatro Strehler “Three Solos and a Duet” dal 16 al 18 giugno Mikhail Baryshnikov e Ana Laguna la strana coppia della danza Così lontani, così vicini tra di loro, Mikhail Baryshnikov e Ana Laguna sono la più stupefacente strana coppia della danza di oggi. Lui è, per dirla in breve, “the greatest living dancer”, il più grande danzatore vivente, secondo “Time Magazine”. Dalle vette del balletto russo, l’ex transfuga Misha non ha fatto altro che cambiare tutto (paese: dalla nativa Lettonia agli States, linguaggio: dal classico al contemporaneo) per non cambiare niente: è rimasto se stesso, una superstar curiosa, perfezionista, inguaribilmente snob. Dopo essere stato il più musicale dei Principi del balletto zarista, ha frequentato a lungo il neo-modern e post-modern Usa di Twyla Tharp e Mark Morris per poi concedersi qualche ardita “escursione”: ha calzato tacchi vertiginosi come Achille per il provocatorio Richard Move, si è calato nei panni del fascinoso Aleksandr Petrovsky nel cult tv “Sex & the City”. Di lei, la spagnola Ana, si sa molto meno. Da sempre musa del marito coreografo, lo svedese Mats Ek, è un’antidiva defilata dalla mondanità, immune da qualsiasi vanità femminile. Interprete di viscerale espressività, ha saputo scolpire a piedi nudi creature borderline per le poetiche coreografie contemporanee di Ek. Insieme, Misha & Ana formano una miscela esplosiva. Con grande smacco di chi vorrebbe la danza perennemente congelata in una smagliante gioventù, ecco la lezione di due sublimi sessantenni. Non salgono in cattedra, ma scivolano nelle angustie del quotidiano, tratteggiato da un tavolo e un tappeto, simulacri di una vita qualunque in cui cullarsi, specchiarsi, accapigliarsi, ritrovarsi. È “Place”, una tessitura di gesti minuti modellata sui corpi intelligenti di Baryshnikov e Laguna da uno dei maestri più sensibili della scena contemporanea, Mats Ek, che per i due ha adattato anche il suo “Solo for Two”, originariamente concepito per Sylvie Guillem e Niklas Ek (fratello di Mats), su musica di Arvo Pärt, in cui si intrecciano solitudine, distanza e desiderio tra una donna e un uomo a lungo sospirato. Riservano sorprese il nuovissimo assolo per Baryshnikov sul la “Valse Fantasie” di Mikhail Glinka - ideato dall’ex direttore del Balletto del Bolshoi Alerei Ratmanski (il debutto, il 2 maggio alla Latvian National Opera di Riga, città natale del divo russo) -, e un secondo solo per Misha dal titolo “Years Later”, firmato nel 2007 dal francese Benjamin Millepied, principal dancer del New York City Ballet, su musiche di Philip Glass, Erik Satie e Akira Rabelais. LA LOCANDINA Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) – dal 16 al 18 giugno 2009 Three Solos and a Duet Valse-Fantasie (2009) coreografia Alexei Ratmansky musica Mikhail Glinka Valse-Fantasie luci Jennifer Tipton costumi Deanna Berg con Mikhail Baryshnikov Solo for Two (1996) coreografia Mats Ek musica Arvo Pärt (Für Alina, For Arinushka, Spiegel im Spiegel) scene e costumi Peder Freiij luci Erik Berglund con Ana Laguna, Mikhail Baryshnikov Years Later (2006 & 2009) Coreografia Benjamin Millepied video e film Asa Mader musica Philip Glass, Melodies for Saxophones, Nos.10, 2, 13 e 12 - Erik Satie, Gnossiennes, Nos.1 e 3 Akira Rabelais, Première Gnossienne (dall'album "Eisoptrophobia") luci Jennifer Tipton video originale Olivier Simola costumi Marc Happel direttore della fotografia Ghasem Ebrahimian danzatori nel video Gretchen Smith e Joaquin De Luz con Mikhail Baryshnikov Place (2007) coreografia Mats Ek musica Fläskkvartetten scene Peder Freiij luci Erik Berglund con Ana Laguna, Mikhail Baryshnikov Orari: martedì 16 giugno, ore 19.30; mercoledì 17 e giovedì 18 giugno ore 20.30. Prezzi: platea 50 euro, balconata 40 euro Prezzi speciali su www.piccolocard.it Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org Milano, 9 giugno 2009 |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Sergio Escobar e Claudio Risé a Mario Martone: al Piccolo per le produzioni il 70% del bilancio Mario Martone, a margine del Premio Riccione a lui conferito per la gestione artistica degli Stabili di Roma e di Torino, ha dichiarato che la distorsione nella vita degli Stabili pubblici italiani sta nel fatto che nei loro bilanci soltanto il 30 per cento, se non addirittura il 20, è destinato alla parte artistica. Martone colloca in questo contesto (richiamando l'attenzione dei politici) la decisione di non rappresentare "I Demoni" con la regia di Peter Stein, trasformato in un workshop di due weekend in Umbria per molti critici e poco pubblico. Dispiace che Martone, artista esperto e impegnato anche nel teatro pubblico, non abbia sentito la necessità di difendere la sua scelta e abbia invece preferito ripetere affermazioni del tutto infondate. Altro che il 20 per cento! Nel bilancio del Piccolo Teatro gli investimenti diretti per la produzione artistica sono di poco inferiori al 70 per cento. La quota restante va in spese generali, costi per il personale, spese di gestione e di manutenzione delle strutture produttive, che è difficile non correlare con la produzione artistica. Mediamente poi il 3 - 4 per cento del bilancio viene bruciato dagli oneri finanziari dovuti ai ritardi nei trasferimenti dei finanziamenti pubblici. Mentre al Piccolo la quota è del 70 per cento, la percentuale, a quel che ci risulta, non è di molto inferiore nella maggior parte degli altri Stabili pubblici. Se Martone può documentare le sue affermazioni di segno contrario lo faccia, altrimenti rettifichi pubblicamente: sarebbe un atto non di omertà corporativa ma di onestà nei confronti di tutti coloro che con impegno e passione lavorano nei teatri per il pubblico. Avanti tutta, senza "peli sulla lingua" e tutti insieme, nei chiarimenti che finalmente portino la politica a pronunciarsi su una legge efficace e strategica, come il teatro chiede e merita, ma, per favore, almeno noi partiamo dalla realtà e non dalle chiacchiere che animano i salotti. Milano, 9 giugno 2009 Sergio Escobar Direttore del Piccolo Teatro di Milano Claudio Risé Presidente della Fondazione Piccolo Teatro di Milano |
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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA La Stagione 2009-2010 del Piccolo Teatro di Milano Dodici spettacoli di produzione tra classici e drammaturgia contemporanea Sette nuove produzioni e 5 titoli di repertorio Diciannove spettacoli dal mondo e 19 dall’Italia Luca Ronconi torna a Shakespeare con Il mercante di Venezia e affida a Rifici e a Russo Alesi la regia di due testi di Norén Lluís Pasqual, Donna Rosita con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini Una novità assoluta: Roberto Saviano autore e interprete per il Piccolo di La bellezza e l’inferno, regia di Serena Sinigaglia Le tournée: Toni Servillo con Trilogia della villeggiatura da New York all’Europa; Arlecchino da Tokyo alla Nuova Zelanda 12 dicembre, 40 anni dopo: ricordando Piazza Fontana la sala di via Rovello restaurata riapre alla città e diventa luogo della città aperto dalla mattina alla notte Odin Teatret a Milano, un progetto per la città Una web tv del Piccolo per “dialogare” con il pubblico I grandi classici e la drammaturgia contemporanea; il Festival con la presenza di alcune tra le principali compagnie internazionali e il settore educational che si arricchisce di nuove importanti iniziative rivolte alle scuole; gli spettacoli dei principali teatri italiani e le decine di rassegne, eventi e collaborazioni che fanno del Piccolo un sistema culturale profondamente radicato nella città: mentre queste sono le linee lungo le quali si articola la Stagione 2009-2010 2 del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, la sessantatreesima dalla fondazione, importanti novità si annunciano sul fronte degli spazi e dei servizi per il pubblico. In autunno infatti riaprirà la sala storica dedicata a Paolo Grassi, restaurata e rinnovata a tempo di record dal Comune di Milano: il monumentale complesso di via Rovello acquisirà nuovi spazi funzionali, tra i quali lo splendido chiostro rinascimentale. L’apertura coinciderà con una ricorrenza profondamente radicata nella memoria collettiva dei milanesi e degli italiani: il 12 dicembre, a 40 anni dalla strage di Piazza Fontana. La Stagione in numeri: 12 produzioni, di cui sette nuove e cinque di repertorio e in tournée, 19 grandi spettacoli stranieri in lingua originale; 19 spettacoli ospiti dalle principali realtà teatrali italiane, in tutto 50 titoli nelle tre sale Strehler, Grassi e Studio, ai quali si aggiungono alcuni spettacoli nello spazio Scatola Magica e nel chiostro di via Rovello. Le nuove produzioni. Novità assoluta è, in apertura di stagione, La bellezza e l’inferno, di e con Roberto Saviano, regia di Serena Sinigaglia. Luca Ronconi, dopo il successo di Sogno di una notte di mezza estate, torna a Shakespeare con una originalissima messa in scena del Mercante di Venezia. Il Direttore artistico del Piccolo prosegue inoltre la ricerca sulla drammaturgia contemporanea iniziata nella scorsa stagione con Jean-Luc Lagarce affidando la regia di due testi del drammaturgo svedese Lars Norén a due giovani registi: Dettagli a Carmelo Rifici e 20 novembre a Fausto Russo Alesi, che ne sarà anche protagonista. Lluís Pasqual curerà la regia di Donna Rosita nubile di Federico García Lorca; e, ancora, un altro giovane regista, Emiliano Bronzino, metterà in scena Alice da Lewis Carroll, mentre dalla collaborazione tra Piccolo e Teatro Gioco Vita nasce la mostra-spettacolo Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati. Come è ormai tradizione consolidata il Piccolo “giocherà” anche fuori casa affermando ancora una volta la sua dimensione internazionale: se da un lato Toni Servillo con Trilogia della villeggiatura farà un lungo tour con una prima tappa a New York, per proseguire poi in Spagna, in Francia e in Italia, dall’altro Ferruccio Soleri con il suo Arlecchino raggiungerà Tokyo e la Nuova Zelanda. Altra importante novità: il Piccolo, primo teatro in Italia, si dota di una sua web tv con la quale dialogherà con i suoi spettatori, soprattutto con i più giovani, mettendo on line news, interviste e filmati rari provenienti dall’immenso patrimonio archivistico del teatro. Ma vediamo nei dettagli i titoli della Stagione 2009-2010, incominciando con i sette nuovi spettacoli di produzione del Piccolo. “Il mercante di Venezia” secondo Luca Ronconi – Una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista, affidata a un cast di giovani attori (sulla stessa linea artistica messa in pratica per Sogno di una notte di mezza estate), con Fausto Russo Alesi nel ruolo di Shylock. Ronconi, con la messa in scena di questo testo, torna allo Shakespeare che più lo affascina. Uno Shakespeare – sono parole sue – “mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo luminoso e mezzo tenebroso, mezzo serio e mezzo grottesco”. Lars Norén, due nuovi testi – Nel nostro Paese è un autore poco conosciuto e scarsamente rappresentato, a dispetto della popolarità di cui gode in Svezia e in tutta Europa. Con Dettagli, che racconta la storia di due coppie che si rompono, si scambiano e si ricompongono senza tregua, e 20 novembre, ispirato ai tragici episodi accaduti in un liceo tedesco e a Columbine, negli Usa, il Piccolo prosegue la ricerca sulla drammaturgia contemporanea iniziata nella scorsa stagione con la messa in scena di due spettacoli di Jean-Luc Lagarce. La bellezza e l’inferno – Un monologo, prodotto dal Piccolo con la regia di Serena Sinigaglia, nel quale Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, racconta come la parola, da sola, possa rappresentare l’unica forma di resistenza a una vita blindata. Saviano ripercorre le tappe di un percorso che va 3 dall’incontro con Enzo Biagi alle canzoni di Miriam Makeba, dalle note di Petrucciani al goal di Lionel Messi all’emozione dell’invito a Stoccolma all’Accademia dei Nobel. Lluís Pasqual torna a Lorca con “Donna Rosita nubile” – Trent’anni della vita di una donna di provincia si consumano davanti al nostro sguardo in questo testo di Federico García Lorca che il regista catalano Lluís Pasqual mette in scena per il Piccolo nella restaurata sala di via Rovello. E’ la delicata storia di una giovinezza soffocata da false convenzioni, affidata alla interpretazione di due attrici straordinarie, Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini. Alice – Studenti, ricercatori universitari e professori si divertono a scovare i “paradossi” e le domande scientifiche che Lewis Carroll aveva accuratamente nascosto nella storia di Alice. Lo spettacolo è a chiusura di TeatroScienza. Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati – Il Teatro Studio si trasforma in un contenitore nel quale troveranno spazio, nella cornice delle figure d’ombra di Lele Luzzati, le grandi narrazioni proposte nelle lingue antiche. Cinque spettacoli del Piccolo in Italia e nel mondo - Gli itinerari del Piccolo Teatro nel mondo si arricchiscono nel 2009-2010 di nuove importanti tappe. Lo spettacolo-giramondo per eccellenza, Arlecchino servitore di due padroni con Ferruccio Soleri, partirà nella prossima estate per Tokyo, per poi raggiungere in autunno la Nuova Zelanda e poi Perpignan, in Francia, e Minsk, in Bielorussia. Un altro spettacolo goldoniano di grande successo, Trilogia della villeggiatura, coprodotto con Teatri Uniti per la regia di Toni Servillo, che ne è anche interprete, sarà invece a New York, in Polonia (Cracovia e Varsavia), Spagna (Madrid e altre quattro città), Francia (Lione, Marsiglia e Parigi). Per Trilogia è in programma anche una lunga tournée italiana che raggiungerà una ventina di città. Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Luca Ronconi, sarà in trasferta a Barcellona al Teatro Nacional de la Catalunya mentre Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, anch’esso messo in scena da Ronconi, verrà rappresentato a Torino, Genova e Firenze. Darwin…tra le nuvole, regia di Stefano de Luca, parteciperà in autunno a Mosca al Gravoche Festival e nella primavera 2010 sarà rappresentato in alcune città italiane. Tre le produzioni di repertorio: Sogno di una notte di mezza estate, regia di Luca Ronconi, al Piccolo Teatro Strehler nel marzo 2010, Darwin… tra le nuvole, regia di Stefano de Luca, allo Studio e, al Grassi, Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce messo in scena da Ronconi. Dal mondo al Piccolo Teatro di Milano – La visione internazionale nella programmazione del Piccolo Teatro si rafforza nella prossima stagione con l’arrivo di alcune tra le più importanti compagnie internazionali che reciteranno in lingua originale. Nei 19 spettacoli in programma quest’anno si reciterà in inglese, russo, spagnolo, greco, cinese con sovratitoli in italiano. Ad aprire il tradizionale Festival in settembre sarà Mansai Nomura, star del teatro e del cinema che da Tokyo restituirà la “visita” di Arlecchino con il suo spettacolo di kyogen, un’arte millenaria della grande tradizione teatrale giapponese. Seguiranno Carolyn Carlson con Double Vision, ovvero la danza come poesia visiva; Made in Mad, quattro appuntamenti nell’arco di una settimana tutta dedicata al teatro, alla musica e alla danza madrilena che vedrà protagoniste Carmen Maura e Maria Pagés; La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca per la regia di Lluís Pasqual; e ancora dalla Spagna Palacio del fin di Judith Thompson per la regia di Marco Carniti. Lev Dodin dal Maly Teatr di San Pietroburgo fa ritorno al Piccolo con uno Shakespeare, Pene d’amor perdute. Un altro “pezzo forte” del Festival è Italian Folktales, liberamente ispirato a Fiabe italiane di Italo Calvino, di e con John Turturro, al quale seguiranno due pièces di Shen Wei, coreografo, ballerino, pittore e designer, di origine cinese, considerato dalla critica americana uno degli artisti contemporanei più espressivi. E ancora: per la terza volta in primo piano il teatro, la musica e la danza della Grecia contemporanea con i quattro spettacoli della rassegna Milano incontra la Grecia, alla quale seguiranno un Macbeth d’eccezione messo in scena da Declan Donnellan e Odin Teatret 4 a Milano, un progetto per la città dell’Assessorato alla cultura del Comune di Milano – Settore Spettacolo in collaborazione con il Piccolo, Teatridithalia e Casa della Carità. Infine, nell’ambito della Casa delle Scuole di Teatro, uno dei momenti più significativi del progetto Masterclass ideato da Luca Ronconi, dalla Scuola dell’Opera di Pechino, che torna per la seconda volta grazie alla collaborazione tra Piccolo e MC93, arriveranno giovani acrobati, cantanti, ballerini, mimi, illusionisti che sveleranno al pubblico i segreti della loro arte. Dall’Italia al Piccolo Teatro – Diciannove anche gli appuntamenti con altrettanti grandi protagonisti e grandi compagnie nella sezione Ospitalità italiane. Ad aprire in ottobre sono Dario Fo con il suo nuovo spettacolo Ambrosius dedicato al patrono di Milano, che mette a confronto due epoche lontane ma accomunate dalla crisi economica, dalla corruzione, dalla paura per lo straniero, e Franca Rame con All’improvvisa, storia di una vita scritta a quattro mani con Dario. Elisabetta Pozzi è l’interprete di Max Gericke. La più gran parte della vita è vita passata, meno male, di Manfred Karge, traduzione e messa in scena di Walter Le Moli. Ideato e messo in scena da Pippo Delbono è La menzogna, che trae spunto dalla tragedia della Thyssen di Torino, al quale fa seguito Il birraio di Preston di Andrea Camilleri, con la regia di Giuseppe Dipasquale, mentre in dicembre sono in calendario Le sedie di Ionesco con la regia di Pietro Carriglio e Scrooge, ballata per attori e ombre da Canto di Natale di Dickens. Il 2010 si apre con I nani burloni, immancabile appuntamento con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli (al Piccolo anche a fine stagione, in giugno, con Macbeth), e con Cirk. Il teatro del circo – Pantakin, ideazione e regia di Ted Keijser. A grande richiesta dopo il successo della scorsa stagione torna Franco Branciaroli con il suo Don Chisciotte, al quale seguono L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, con Mariangela Melato; Passaggio in India di Santha Rama Rau dal romanzo di Forster, messo in scena da Federico Tiezzi, Un certo signor G, dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Neri Marcorè. Dopo lo spettacolo-saggio degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, nell’aprile 2010, sarà la volta di Iliade. Da Omero a Omero, racconto poetico elaborato dalla grecista Monica Centanni e interpretato da Sebastiano Lo Monaco, al quale seguiranno Edipo Re di Sofocle nella messa in scena di Antonio Calenda e Il signore del cane nero – Storie di Enrico Mattei, di e con Laura Curino. In chiusura di stagione uno degli appuntamenti più attesi: Paolo Rossi, giullare dei nostri giorni, reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Eventi, rassegne e collaborazioni – Particolarmente ricca la sezione che vede il Piccolo partner di alcune tra le più importanti istituzioni e organizzazioni culturali in una ventina di eventi (si vedano le schede nella cartella stampa). Si parte in settembre con tre concerti nell’ambito del Festival MITO, ai quali fanno seguito Tramedautore, Festival internazionale della nuova drammaturgia, Milano Film Festival e Un giorno con Giovanni Raboni, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera. Dopo un nuovo appuntamento con Milano Musica, in ottobre, tornano I mercoledì del Touring, mentre la rassegna Milano per Giorgio Gaber, giunta alla terza edizione, si articola in vari momenti di approfondimento culturale e didattico e in tre proposte teatrali di altissimo profilo con Gioele Dix, Maddalena Crippa, Claudio Bisio. Tra gli altri appuntamenti: La canzone di Nanda, di e con Giulio Casale; la rassegna Teatro Scienza e Jazz al Piccolo, Orchestra senza confini, che propone cinque concerti della Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra; Shakespeare in lingua originale che vede tre spettacoli per adulti e bambini, a cura di Laura Pasetti, Di a da in con su per tra fra Shakespeare, conferenza-spettacolo di e con Serena Sinigaglia; la rassegna Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia che prevede tra i vari appuntamenti una mise en espace con Maria Paiato al Teatro Studio. 5 Dopo lo strepitoso successo della prima edizione torna Volgar’Eloquio, rassegna ideata e promossa da Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e realizzata dal Piccolo, mentre Piero Mazzarella continua il suo sodalizio con il Piccolo con un progetto curato da Giuseppina Carutti dedicato alle “astuzie di Bertoldo”. Tra gli altri appuntamenti, Mitodrammi, progetto dedicato ai testi classici a cura di Monica Centanni, Magic People Show, una produzione Teatri Uniti / O.T.C., il Festival Mix di cinema gaylesbico e queer culture e gli incontri degli Amici del Piccolo. Infine, l’Accademia internazionale della Commedia dell’Arte del Piccolo Teatro, diretta da Ferruccio Soleri, terrà il suo terzo corso. La riapertura di “Via Rovello 2” dopo i restauri - Riapre in autunno la sala storica del Piccolo dedicata a Paolo Grassi, restaurata e rinnovata a tempo di record dal Comune di Milano. Il monumentale complesso di via Rovello acquisisce nuovi spazi funzionali, tra i quali il chiostro rinascimentale (con gli splendidi capitelli e gli affreschi messi in luce durante i restauri), le sale multimediali per gli studenti e gli appassionati di teatro e un caffè letterario-teatrale aperto durante tutta la giornata. “Via Rovello 2”, mitico indirizzo della cultura europea caro a generazioni di appassionati di teatro, diventa dunque un punto d’incontro per tutti nel cuore della città all’insegna della tradizione e del rinnovamento. La riapertura del Piccolo Teatro Grassi coincide con una ricorrenza profondamente radicata nella memoria collettiva dei milanesi e degli italiani: il 12 dicembre. A 40 anni dalla strage di Piazza Fontana il Piccolo Teatro Grassi diventa luogo aperto alla città per condividere con i cittadini il senso della coscienza civile. In programma due momenti altamente significativi: la lettura di alcuni testi, a cura di Luca Ronconi, e la presentazione ufficiale del film documentario di Giovanna Gagliardo Vittime. La giornata inaugurale del “nuovo” Grassi nasce dalla condivisione e dalla collaborazione con il Comune di Milano, con l’Aiviter, Associazione italiana vittime del terrorismo, con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, che ha prodotto il documentario e con la Rai, che lo ha realizzato. Saranno presenti il Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, il suo capo di Gabinetto Salvo Nastasi e il direttore generale per il cinema dello stesso Mibac, Gaetano Blandini. Durante l’intera giornata si potranno visitare gli spazi restaurati. La sala di via Rovello, da gennaio, si aprirà a grandi spettacoli internazionali e alle produzioni del Piccolo Teatro. Con l’inizio della stagione 2009-2010 il Piccolo Teatro Studio di via Rivoli (trasformato durante i lavori al Grassi in teatro all’italiana) tornerà alla sua fisionomia originaria a pianta centrale, sempre più aperto alla contemporaneità e ai giovani. Il nuovo canale web tv del Piccolo - Il Piccolo in ‘rete’ dalla prossima stagione presenta un’altra grande novità, un nuovo canale per comunicare con il proprio pubblico: una Web Television, un canale online tematico, visibile a tutti, in ogni parte del mondo, con un semplice clic sul sito del Piccolo: www.piccoloweb.tv , www.piccoloteatro.tv Milano, 28 maggio 2009 :::::::::::::::::::::: 1 Fondazione Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa Stagione 2009/2010 Soci Fondatori Comune di Milano Regione Lombardia Provincia di Milano Socio Sostenitore Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Milano Consiglio Generale Letizia Moratti Sindaco di Milano Roberto Formigoni Presidente Regione Lombardia Filippo Penati Presidente Provincia di Milano Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Milano Consiglio d’Amministrazione Claudio Alberto Risé Presidente Antonio Pastore Vice Presidente Consiglieri Pierluigi Crola Luca Doninelli Andrea Margheri Giuseppe Nanni Federica Olivares Collegio dei Revisori dei Conti Marco Arisi Rota Presidente Revisori dei Conti Francesco Tundo Ugo Zanello Direttore Sergio Escobar Direttore Artistico Luca Ronconi 2 Un fine autentico può fare a meno di speranze e anche di ogni probabilità di essere raggiunto. Guido Ceronetti (da Insetti senza frontiere, Adelphi) 3 STAGIONE 2009/2010 PRODUZIONI LE TOURNÉE INTERNAZIONALI FESTIVAL OSPITALITÁ PICCOLO PER I PICCOLI PICCOLO EDUCATIONAL EVENTI, RASSEGNE E COLLABORAZIONI LA SCUOLA DI TEATRO IL PICCOLO ON LINE IL NUOVO CANALE WEB TV DEL PICCOLO CALENDARIO DELLA STAGIONE 4 12 dicembre, “via Rovello 2” luogo della coscienza civile - Tornano alla città il teatro restaurato e il chiostro rinascimentale Riapre in autunno la sala storica del Piccolo dedicata a Paolo Grassi, restaurata e rinnovata a tempo di record. Il monumentale complesso di via Rovello acquisisce nuovi spazi funzionali, tra i quali il chiostro rinascimentale (con gli splendidi capitelli e gli affreschi messi in luce durante i restauri), le sale multimediali per gli studenti e gli appassionati di teatro e un caffè letterarioteatrale aperto durante tutta la giornata. Qui ha sede anche la web tv di cui il Piccolo, primo teatro italiano, si dota per “dialogare” con il suo pubblico, soprattutto con i giovani. “Via Rovello 2”, mitico indirizzo della cultura europea caro a generazioni di appassionati di teatro, diventa dunque un punto d’incontro per tutti nel cuore della città all’insegna della tradizione e del rinnovamento. La riapertura del Piccolo Teatro Grassi coincide con una ricorrenza profondamente radicata nella memoria collettiva dei milanesi e degli italiani: il 12 dicembre. A 40 anni dalla strage di Piazza Fontana il Piccolo Teatro Grassi diventa luogo aperto alla città per condividere con i cittadini il senso della coscienza civile. In programma due momenti altamente significativi: la lettura di alcuni testi, a cura di Luca Ronconi, e la presentazione ufficiale del film documentario di Giovanna Gagliardo Vittime. La giornata inaugurale del “nuovo” Grassi nasce dalla condivisione e dalla collaborazione con il Comune di Milano, con l’Aiviter, Associazione italiana vittime del terrorismo, con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, che ha prodotto il documentario e con la Rai, che lo ha realizzato. Durante l’intera giornata si potranno visitare gli spazi restaurati. Il film racconta la storia recente del nostro Paese in un percorso a ritroso che parte dal 2003 e si conclude il 12 dicembre 1969. Il 14 dicembre, sempre per i 40 anni da piazza Fontana, al Teatro Studio è in programma un’iniziativa musicale promossa dalla Fondazione G. Di Vittorio. Così si presenterà il Chiostro di via Rovello alla fine dei restauri. La sala di via Rovello, da gennaio, si aprirà a grandi spettacoli internazionali e alle produzioni del Piccolo Teatro. Con l’inizio della stagione 2009-2010 il Piccolo Teatro Studio di via Rivoli (trasformato durante i lavori al Grassi in teatro all’italiana) tornerà alla sua fisionomia originaria a pianta centrale, sempre più aperto alla contemporaneità e ai giovani. 5 Dodici spettacoli “made in Piccolo”: 7 nuove produzioni e 5 in tournée e repertorio Sette le nuove produzioni del Piccolo nella Stagione 2009-2010. Luca Ronconi, dopo il successo di Sogno di una notte di mezza estate, torna a Shakespeare con Il mercante di Venezia. Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, è l’interprete di un suo testo, La bellezza e l’inferno, regia di Serena Sinigaglia. Prosegue poi la ricerca sulla drammaturgia contemporanea, iniziata l’anno scorso con Jean-Luc Lagarce, con due testi del drammaturgo svedese Lars Norén: Dettagli, regia di Carmelo Rifici e 20 novembre, regia di Fausto Russo Alesi, che ne sarà anche protagonista. Lluís Pasqual mette in scena Donna Rosita nubile di Federico García Lorca, con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini. E ancora, Emiliano Bronzino cura la regia di Alice da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, mentre dalla collaborazione tra Piccolo e Teatro Gioco Vita nasce la mostraspettacolo Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati. Tra tournée internazionali e repertorio altri cinque spettacoli del Piccolo: Arlecchino sarà a Tokyo, in Nuova Zelanda, in Francia e in Bielorussia. Trilogia della villeggiatura, coprodotto con Teatri Uniti per la regia di Toni Servillo, che ne è anche interprete, sarà a New York, Polonia (Cracovia e Varsavia), Spagna (Madrid e altre quattro città), Francia (Lione, Marsiglia e Parigi). Per Trilogia è in programma anche una lunga tournée italiana in una dozzina di città. Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Luca Ronconi, sarà in trasferta a Barcellona e in repertorio, mentre Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, anch’esso messo in scena da Ronconi, verrà rappresentato a Torino, Genova e Firenze e sarà anche in repertorio. Darwin…tra le nuvole, regia di Stefano de Luca, sarà a Mosca e in alcune città italiane, oltre che in repertorio. Nuove produzioni La bellezza e l’inferno di e con Roberto Saviano, regia Serena Sinigaglia Il mercante di Venezia di William Shakespeare, regia Luca Ronconi Alice da Lewis Carroll, regia Emiliano Bronzino 20 novembre di Lars Norén, regia Fausto Russo Alesi Dettagli di Lars Norén, regia Carmelo Rifici Il bosco magico Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati un progetto Piccolo Teatro - Teatro Gioco Vita Donna Rosita nubile di Federico García Lorca, regia Lluís Pasqual Repertorio e tournée Darwin… tra le nuvole di Giorello/Boschi/de Luca, regia Stefano de Luca Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, regia Giorgio Strehler Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, regia Luca Ronconi Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, regia Luca Ronconi Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, regia Toni Servillo 6 Festival: dal mondo al Piccolo Teatro 19 grandi spettacoli in lingua originale La visione internazionale nella programmazione del Piccolo si rafforza con l’arrivo di alcune tra le più importanti Compagnie internazionali che proporranno spettacoli in lingua originale. Nei 19 appuntamenti in programma si reciterà in inglese, russo, spagnolo, greco, cinese con sovratitoli in italiano. Ad aprire il tradizionale Festival in settembre sarà Mansai Nomura con uno spettacolo di kyogen, arte millenaria della grande tradizione teatrale giapponese. Seguiranno Carolyn Carlson con Double Vision, ovvero la danza come poesia visiva; Made in Mad, quattro appuntamenti nell’arco di una settimana dedicata al teatro, alla musica e alla danza madrilena; La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca per la regia di Lluís Pasqual; e ancora dalla Spagna Palacio del fin di Judith Thompson per la regia di Marco Carniti. Lev Dodin dal Maly Teatr di San Pietroburgo fa ritorno al Piccolo con Shakespeare, Pene d’amor perdute. Altro “pezzo forte” è Italian Folktales, liberamente ispirato a Fiabe italiane di Italo Calvino, di e con John Turturro, al quale seguiranno due pièces del coreografo e ballerino Shen Wei. E ancora: in primo piano il teatro, la musica e la danza della Grecia contemporanea con i quattro spettacoli di Milano incontra la Grecia, alla quale seguirà un Macbeth “made in England” messo in scena da Declan Donnellan. Nell’ambito del Progetto Masterclass, ideato da Luca Ronconi, torna la Casa delle Scuole di Teatro, alla sua quinta edizione, e soprattutto, grazie alla collaborazione tra il Piccolo e MC93, la Scuola dell’Opera di Pechino, con i suoi giovani acrobati, cantanti, ballerini, mimi. Infine, nell’ambito del progetto Odin Teatret a Milano, Il sogno di Andersen, omaggio alla storica formazione danese di Eugenio Barba. Traditional Kyogen Mansaku-no-kai Kyogen Company Double Vision Carolyn Carlson Made in Mad Carmen Maura Maria Pagés, Autorretrato Auto del los Reyes Magos La vida es sueño La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca, regia Lluís Pasqual Palacio del fin di Judith Thompson, regia Marco Carniti Pene d’amor perdute di William Shakespeare, regia Lev Dodin Italian Folktales da Italo Calvino, di e con John Turturro Shen Wei Dance Arts Milano incontra la Grecia Eleni UNA MUSA Eleftheria Arvanitaki Macbeth di William Shakespeare, regia Declan Donnellan Il sogno di Andersen Odin Teatret a Milano Progetto per la città dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano-Settore Spettacolo, in collaborazione con il Piccolo Teatro, Teatridithalia e Casa della Carità. Masterclass La Casa delle Scuole di Teatro Scuola dell’Opera di Pechino una collaborazione MC93 e Piccolo Teatro 7 Diciannove spettacoli ospiti dall’Italia Grandi compagnie e grandi interpreti Diciannove appuntamenti con altrettanti grandi protagonisti e grandi compagnie nella sezione Ospitalità italiane. Ad aprire in ottobre sono Dario Fo e Franca Rame con un ‘dittico’ in prima assoluta, Ambrosius e All’improvvisa. Elisabetta Pozzi è l’interprete di Max Gericke. La più gran parte della vita è vita passata, meno male, di Manfred Karge, traduzione e messa in scena di Walter Le Moli. Ideato e messo in scena da Pippo Delbono è La menzogna, che trae spunto dalla tragedia della Thyssen di Torino, al quale fa seguito Il birraio di Preston di Andrea Camilleri, con la regia di Giuseppe Dipasquale. Quindi Le sedie di Ionesco con la regia di Pietro Carriglio e Scrooge, da Canto di Natale di Dickens. Il 2010 si apre con I nani burloni della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli (al Piccolo anche a fine stagione con Macbeth), e con Cirk. Il teatro del circo – Pantakin, ideazione e regia di Ted Keijser. Torna Franco Branciaroli con il suo Don Chisciotte, al quale seguono L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht per la regia di Bruni/De Capitani, con Mariangela Melato; Passaggio in India di Santha Rama Rau dal romanzo di Forster, messo in scena da Federico Tiezzi, Un certo signor G, dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Neri Marcorè. Dopo lo spettacolo-saggio degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, nell’aprile 2010, è la volta di Iliade. Da Omero a Omero, racconto poetico elaborato da Monica Centanni, al quale seguono Edipo Re di Sofocle nella messa in scena di Antonio Calenda e Il signore del cane nero – Storie di Enrico Mattei, di e con Laura Curino. In chiusura Paolo Rossi, giullare dei nostri giorni, reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Dario Fo–Ambrosius Franca Rame–All’improvvisa Max Gericke di Manfred Karge, messa in scena Walter Le Moli La menzogna di Pippo Delbono, regia Pippo Delbono Il birraio di Preston di Andrea Camilleri, regia Giuseppe Dipasquale Le sedie di Eugène Ionesco, regia Pietro Carriglio Canto di Natale - Scrooge Teatro Gioco Vita I Nani Burloni / Macbeth Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli Cirk. Il teatro del circo Pantakin Don Chisciotte da Miguel de Cervantes, regia Franco Branciaroli L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht, regia Bruni / De Capitani Passaggio in India di Santha Rama Rau, regia Federico Tiezzi Un certo signor G da Gaber / Luporini, regia Giorgio Gallione Iliade. Da Omero a Omero di Monica Centanni, con Sebastiano Lo Monaco Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala Edipo Re di Sofocle, regia Antonio Calenda Il signore del cane nero di Laura Curino, regia Gabriele Vacis Mistero Buffo di Dario Fo, con Paolo Rossi 8 PRODUZIONI 9 NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 6 - 8 ottobre 2009 Teatro Grassi, 16 - 20 febbraio 2010 La bellezza e l’inferno di e con Roberto Saviano regia Serena Sinigaglia produzione Piccolo Teatro di Milano Un racconto che si sviluppa negli anni successivi dall’uscita di Gomorra e da quello che ha generato. Un monologo, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con Mondadori, che racconta come la parola, da sola, possa rappresentare l’unica forma di resistenza di una vita blindata, dopo tre anni di scorta. Come possa opporsi a qualsiasi forma di potere, a testimonianza che la verità, nonostante tutto, può esistere. Dall’incontro con Enzo Biagi, alle canzoni di Miriam Makeba, dalle note di Petrucciani, ai goal di Lionel Messi, all'emozione dell'invito a Stoccolma all'Accademia dei Nobel. Dal ricordo appassionato di Anna Politkovskaja, che ha portato all’attenzione internazionale la questione cecena, ai pugili di Marcianise, che in una realtà difficile continuano a conquistare medaglie, riempiendo d’orgoglio una terra devastata nell’economia e nell’animo, a riprova del fatto che non esiste predestinazione e che nel deserto è possibile coltivare qualsiasi frutto. Dalle prime e già mature testimonianze della sua attività di scrittore e giornalista fino a Gomorra, Roberto Saviano racconta come il talento sia la forma attraverso cui la bellezza resiste all’inferno. Roberto Saviano (foto di Speranza Casillo) 10 NUOVA PRODUZIONE Teatro Strehler 9 - 23 dicembre 2009 / 7 - 31 gennaio 2010 Il mercante di Venezia di William Shakespeare regia Luca Ronconi scene Margherita Palli, costumi Ursula Patzak luci A.J. Weissbard, musiche a cura di Paolo Terni con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesco Collella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Raffaele Esposito, Gabriele Falsetta, Gianluigi Fogacci, Andrea Germani, Elena Ghiaurov, Giorgio Ginex, Sergio Leone, Andrea Luini, Silvia Pernarella, Bruna Rossi, Fausto Russo Alesi produzione Piccolo Teatro di Milano Luca Ronconi sceglie ancora Shakespeare per la sua nuova produzione al Piccolo. Un testo ambiguo, crudele, “nero” e intrigante come Il mercante di Venezia. “Nelle mie frequentazioni shakespeariane”, spiega il regista, “ho sempre scelto commedie problematiche: Troilo e Cressida, Sogno di una notte di mezza estate, Misura per misura. Il loro esito dipende dallo sguardo dell’osservatore: cosa vede? Cosa lascia in ombra? Il mercante di Venezia rientra nella mia predilezione per questo Shakespeare mezzo chiaro e mezzo scuro, mezzo serio e mezzo grottesco… Nel Mercante il concetto di duplicità è ancor più marcato, rispetto al Sogno: se là esisteva una netta demarcazione fra il mondo di Atene e quello della Foresta, nel Mercante possiamo parlare di una continua alternanza tra due “location” equivalenti, un luogo realistico, Venezia, e un luogo fiabesco o romanzesco, Belmonte. Due luoghi sono anche il “luogo dell’ebreo” e quello “del cristiano”. Non stiamo parlando di un conflitto di religioni: a Shakespeare non interessava e il testo va lasciato così com’è, senza forzature. Un altro tema interessante è il rapporto tra eros e danaro: la legge del danaro, e il modo in cui essa governa l’eros, è sorprendentemente presente. Siamo di fronte a una commedia piena di sfaccettature e di possibili punti di vista… Per lo spettacolo”, conclude Ronconi, “ho voluto un cast di attori giovani - proseguendo su quella stessa linea artistica che ho messo in pratica per Sogno di una notte di mezza estate - con Fausto Russo Alesi nel ruolo di Shylock”. Nella foto Luca Ronconi 11 Progetto di drammaturgia contemporanea: Lars Norén Luca Ronconi prosegue la ricerca sulla nuova drammaturgia contemporanea, iniziata nella scorsa stagione con Lagarce, affidando la regia di due testi (inediti in Italia) dello svedese Lars Norén a due giovani registi: Carmelo Rifici e Fausto Russo Alesi. Norén (Stoccolma, 1944) è un poeta, romanziere, drammaturgo e regista teatrale svedese. È uno degli intellettuali più autorevoli del suo paese, ed è conosciuto e apprezzato anche fuori dalla Svezia. Norén è da anni un autore di successo in tutto il mondo, attento alle dinamiche della società contemporanea, è considerato l’erede di Ibsen e Strindberg, ma la sua poetica ha molto in comune anche con Pinter e O’Neill. NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 8 febbraio – 2 marzo 2010 Dettagli di Lars Norén, traduzione Annuska Palme Sanavio regia Carmelo Rifici scene Guido Buganza, costumi Margherita Baldoni luci Claudio De Pace con (in ordine alfabetico) Francesco Collella, Giovanni Crippa, Gianluigi Fogacci, Elena Ghiaurov, Melania Giglio, Silvia Pernarella produzione Piccolo Teatro di Milano Erik, editore, Ann, medico, Stefan, drammaturgo ed Emma, giovane aspirante scrittrice, formano un quartetto che si scompone e ricompone sullo sfondo di Stoccolma, Firenze, New York. Ricchi e colti, professionisti e artisti di successo, i quattro possiedono il segreto per essere infelici e torturarsi a vicenda. Legami familiari, rapporti di coppia, attrazione sessuale e incomunicabilità sono i temi cari a Norén ed esplicitati anche in questa commedia, scritta nel 2002, ambientata nel primo atto nel 1989 e nel secondo nel 1998. A partire dai “dettagli” delle loro vite quotidiane, Norén ci parla delle aspirazioni dei personaggi e dei loro drammi intimi, sullo sfondo di un mondo alla fine del XX secolo. “Una commedia in ‘perfetto stile Norén’”, spiega Luca Ronconi. “L’interessante è che di un certo ambiente sociale e culturale siamo abituati a scorgere solamente l’aspetto esteriore, le vite apparentemente perfette e invidiabili. Norén lascia affiorare quello che c’è di malato, di difficile e di crudele”. NUOVA PRODUZIONE Scatola Magica, 5 – 28 febbraio 2010 20 Novembre di Lars Norén, traduzione Annuska Palme Sanavio regia Fausto Russo Alesi con Fausto Russo Alesi produzione Piccolo Teatro di Milano La poesia si unisce alla narrazione clinica in questo monologo, a partire dal diario di un adolescente assassino, ispirato a tragici episodi accaduti in un liceo tedesco e di lì a pochi mesi a Columbine, negli USA, dove alcuni adolescenti hanno sterminato insegnanti e compagni di scuola. La storia è ambientata nella cittadina di Emstetten, in Vestfalia, nel liceo dove nel novembre del 2006 trenta persone, tra alunni e professori, ebbero la sfortuna di trovarsi sulla strada di un diciottenne omicida. Un dramma che aiuta a riflettere sulla nostra cultura o meglio sulla sua assenza in certe situazioni. Attento osservatore della realtà contemporanea e delle possibili deviazioni della mente umana, Norén si interroga su tali abissi di orrore, chiedendosi quale sia l’origine di questa nuova forma di guerra civile scatenata (e annunciata) da un giovane contro se stesso e il mondo circostante, quale sia la cultura – o l’assenza di cultura – che ha generato simili mostruosità. 12 NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 26 gennaio – 28 febbraio 2010 Alice da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll traduzione e adattamento di Margareth Rose regia Emiliano Bronzino scene Marco Rossi luci Claudio De Pace con (in ordine alfabetico) Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini produzione Piccolo Teatro di Milano Perbacco! Avevo visto spesso dei gatti senza sogghigno - pensò Alice - ma non avevo mai visto un sogghigno senza gatto. È la cosa più strana che mi sia capitata! L’universo immaginario e immaginifico del reverendo e matematico Lewis Carroll si pone quale ideale chiusura e coronamento dell’edizione 2008-2009 di TeatroScienza. D’altra parte, come gli scienziati amano spesso dire, matematica, fisica, scienze naturali, astronomia e tutte le scoperte che ne conseguono sono nate dalla “sfrenata” creatività di uomini e donne che amavano giocare con i numeri, gli esperimenti, le teorie e la loro applicazione. Un gruppo di studenti dell’ultimo anno delle superiori, in compagnia di ricercatori universitari e insegnanti, si sono divertiti a “scovare” i paradossi e le domande scientifiche che Carroll aveva accuratamente nascosto nella storia della ragazzina che insegue il coniglio bianco con il panciotto e si trova a fronteggiare cappellai matti e lepri marzoline, un gatto che tende a sparire sul più bello, un’iraconda regina di cuori e un bruco vagamente tossicodipendente. NUOVA PRODUZIONE Teatro Studio, 8 – 31 maggio 2010 Il bosco magico Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati Canto la storia dell’astuto Ulisse 8-23 maggio 2010 (per le scuole) Il gran teatro del mondo nelle antiche lingue 8-12 maggio 2010 Il viaggio di Ulisse 24-31 maggio 2010 (percorso guidato alla mostra) un progetto Piccolo Teatro - Teatro Gioco Vita Il Teatro Studio si trasforma, per quasi un mese, in un contenitore nel quale troveranno spazio l’incantesimo della parola e della visione. Ci saranno le grandi narrazioni, proposte nelle lingue antiche: l’Odissea in greco, la Bibbia in ebraico, l’Eneide in latino e le Mille e una notte in arabo. Ci sarà la mostraspettacolo di Teatro Gioco Vita, omaggio alla fantasia straordinaria dello scenografo e costumista genovese Emanuele Luzzati, riproposta dal Piccolo Teatro, in una nuova veste. Un percorso animato attraverso tutte le creazioni e gli oggetti - manifesti, bozzetti, sagome, scene originali, materiali audiovisivi e fotografici - frutto del sodalizio artistico tra Luzzati e Teatro Gioco Vita, dal Barone di Münchausen (1978) fino a Axur Re d’Ormus (1994). Ma anche un viaggio al cuore della parola. Il pubblico sarà invitato ad attraversare un mondo di luci e di ombre accompagnato dalle voci autentiche e originali del patrimonio epico e letterario che è alle radici della nostra cultura. 13 NUOVA PRODUZIONE Teatro Grassi, 14 maggio – 6 giugno 2010 Donna Rosita nubile di Federico García Lorca regia Lluís Pasqual scene Ezio Frigerio costumi Franca Squarciapino con Andrea Jonasson e Giulia Lazzarini produzione Piccolo Teatro di Milano Accanto alla regia (in spagnolo ) di La casa di Bernarda Alba, Pasqual dirige una produzione del Piccolo Teatro, scegliendo ancora una volta il suo autore prediletto, García Lorca. “Donna Rosita, assieme a Yerma, è l’unico dramma di Lorca che ancora non ho diretto”, spiega il regista. “È una piccola storia, come tutte le storie emozionanti”. Trent’anni della vita di una donna di provincia si consumano davanti al nostro sguardo, allo stesso modo in cui si consuma in un giorno l’altra protagonista della storia, la rosa mutabilis. Federico García Lorca in quest’opera si allontana dalla durezza della campagna per scrivere un poema leggero, dove consegue un miracolo tanto cechoviano da lasciare che il tempo rompa le sue regole e si comprima e si espanda nella libertà di un teatro, mescolando dal vivo lo scontro tra la memoria e la vita con la sua forza misteriosa, tra la fedeltà ad un ricordo ed il mondo che si muove davanti a noi e con noi. E per ultimo, benché talvolta sia ciò che più conta, Donna Rosita è una grande, grande storia d’amore, raccontata con un profondo lirismo. Nella foto Lluís Pasqual 14 REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Studio, 21 novembre–6 dicembre 2009 Darwin… tra le nuvole Un’idea di Luca Boschi, Stefano de Luca, Giulio Giorello regia Stefano de Luca scene Marco Rossi costumi Luisa Spinatelli luci Claudio De Pace con (in ordine alfabetico) Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella produzione Piccolo Teatro di Milano Originalissimo omaggio del Piccolo a Charles Darwin nel bicentenario della nascita. Lo spettacolo è il frutto della collaborazione tra un epistemologo, Giulio Giorello, un professore di Fumetto e Cinema d’animazione, Luca Boschi, e un regista di teatro, Stefano de Luca. Nella cornice di una scenografia animata da immagini in parte originali, in parte rielaborazioni delle illustrazioni di Darwin, tutte firmate da Boschi, si dipana il viaggio del Beagle, il vascello che in cinque anni avrebbe portato lo scienziato alla scoperta dei luoghi più remoti del mondo: un percorso a tappe in cui ogni nuovo approdo, ogni nuova meta diventa occasione per illustrare alcuni aspetti del sistema evoluzionistico. Il racconto prende le mosse dal desiderio di due ragazze dei giorni nostri di intervistare quel tranquillo gentiluomo del Kent che avrebbe promosso in biologia una rivoluzione intellettuale paragonabile a quella iniziata da Copernico in astronomia. Comincia così un viaggio nel tempo attraverso il teatro. In tournée all’estero e in Italia, a Modena, Cesena, Casalecchio, Piacenza, Como. REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Grassi, 23 febbraio – 21 marzo 2010 Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, regia Giorgio Strehler messa in scena da Ferruccio Soleri con la collaborazione di Stefano de Luca scene Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino luci Gerardo Modica, musiche Fiorenzo Carpi movimenti mimici Marise Flach maschere Amleto e Donato Sartori con (in ordine alfabetico, cast in via di definizione) Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Sergio Leone, Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giorgio Sangati, Giorgia Senesi, Ferruccio Soleri, Giulia Valenti e con i musicisti Gianni Bobbio, Franco Emaldi, Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni, Elisabetta Pasquinelli produzione Piccolo Teatro di Milano Arlecchino servitore di due padroni è lo spettacolo dei record. Rappresentato in 40 Paesi del mondo e in oltre 200 città ha superato le 2.600 recite e di gran lunga il numero di due milioni e mezzo di spettatori. Lungi dal trasformarsi in uno “spettacolomuseo”, Arlecchino conferma la sua natura di “memoria in azione”, capace di trascinare lo spettatore - come diceva Strehler - “nell’empireo del grande teatro comico, inno gioioso di liberazione”. Il fatto che, in oltre sessant’anni, il ruolo di Arlecchino sia stato interpretato principalmente da due attori, Marcello Moretti e, dal 1963, Ferruccio Soleri (da qualche tempo alcune repliche sono affidate a Enrico Bonavera), accresce il suo carattere di eccezionalità. Soleri, alla soglia degli ottant’anni, è “Arlecchino” e ha restituito con una straordinaria longevità scenica l’energia senza tempo del suo personaggio. In tournée all’estero e in Italia, ad Alessandria. 15 REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Strehler, 5 – 21 marzo 2010 Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare traduzione Agostino Lombardo e Nadia Fusini regia Luca Ronconi scene Margherita Palli costumi Antonio Marras luci A. J. Weissbard musiche a cura di Paolo Terni con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesca Ciocchetti, Francesco Colella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Raffaele Esposito, Gianluigi Fogacci, Alessandro Genovesi, Elena Ghiaurov, Melania Giglio, Marco Grossi, Sergio Leone, Giovanni Ludeno, Silvia Pernarella, Fausto Russo Alesi produzione Piccolo Teatro di Milano Straordinarie suggestioni di luci e colori, costumi raffinati, un cast di ottimi interpreti per una delle commedie più celebri, affascinanti e misteriose di Shakespeare. Il Sogno è un capolavoro di equilibri, tra magia e realtà, amore e tradimento, aristocratici e popolo. Ronconi ha puntato l’attenzione sulle “infinite possibilità del Teatro e sul potere del sogno”, mettendo in primo piano le strane geografie dei sentimenti dettate dalla fuga dei giovani amanti da Atene e dal contrasto tra Oberon e Titania. Amori scompigliati da Puck per una notte di follia che la luce del giorno dissolve come le immagini di un sogno… In tournée all’estero REPERTORIO E TOURNÉE Teatro Grassi, 27 marzo – 18 aprile 2010 Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce, traduzione Franco Quadri regia Luca Ronconi scene Marco Rossi costumi Margherita Baldoni luci Claudio De Pace con (in ordine alfabetico) Riccardo Bini, Francesca Ciocchetti, Pierluigi Corallo, Melania Giglio, Bruna Rossi produzione Piccolo Teatro di Milano Scelto nella scorsa stagione da Luca Ronconi – assieme a I pretendenti – per far conoscere la figura e l’opera di Jean Luc Lagarce, uno degli autori contemporanei più rappresentati in Francia, Giusto la fine del mondo torna in scena al Teatro Grassi. La storia di Louis, che torna a casa dopo una lunga assenza perché vuole comunicare ai familiari che sta per morire, si è drammaticamente intrecciata con la vicenda personale dell’autore, morto di AIDS a 38 anni. Una storia dell’incomunicabilità nella quale né Louis né i suoi familiari riescono ad esprimere i propri sentimenti. Anzi, ogni dialogo si riduce a inutili tentativi di riempire il vuoto con le parole, senza che queste abbiano un senso. In tournée a Torino, Genova, Firenze 16 TOURNÉE E REPERTORIO autunno 2010 Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni adattamento e regia Toni Servillo scene Carlo Sala, costumi Ortensia De Francesco luci Pasquale Mari, suono Daghi Rondanini con (in ordine alfabetico) Chiara Baffi, Eva Cambiale, Marco D'Amore, Anna Della Rosa, Rocco Giordano, Paolo Graziosi, Mariella Lo Sardo, Fiorenzo Madonna, Gigio Morra, Francesco Paglino, Betti Pedrazzi, Giulia Pica, Tommaso Ragno, Andrea Renzi, Toni Servillo Una coproduzione Teatri Uniti, Piccolo Teatro Trilogia della villeggiatura ha messo d’accordo tutti, critici e pubblico, come dimostrano i calorosi consensi registrati in decine di città italiane e in capitali quali Berlino, Bucarest, Mosca, Parigi. Lo spettacolo mette insieme i tre testi Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura, concepiti da Goldoni come un’unica opera. “Ciò che conquista della Trilogia è la sua assoluta originalità, la sua perfetta architettura teatrale”, spiega Toni Servillo. “Sotto i nostri occhi, nello svolgimento delle tre commedie, assistiamo, come se si trattasse di un romanzo, alla trasformazione dei personaggi in persone i cui destini, le cui emozioni, ci riguardano da vicino e ci toccano profondamente. I personaggi che via via incontriamo sembrano raccontarci un oggi animato dalla necessità di esserci piuttosto che di essere, da una ricerca ostinata e nevrotica della felicità, dall’incapacità di intravedere, all’orizzonte, novità che sostituiscano le abitudini.” In tournée all’estero e in Italia, ad Ascoli Piceno, Como, Imola, Catania, Roma, Genova, Firenze, Trento, Rimini, Faenza, Trieste, Castel Fiorentino, La Spezia, Foggia, San Severo, Barletta, Legnago. 17 LE TOURNÉE INTERNAZIONALI Trilogia della villeggiatura BUDAPEST, Ungheria - Palace of Arts, dal 27 al 29 maggio 2009 CRACOVIA, Polonia - Slowacki Teatr, promossa dal Comune di Milano, 1 giugno 2009 NEW YORK, Stati Uniti d’America - Lincoln Center Festival 2009, dal 22 al 26 luglio 2009 VARSAVIA, Polonia - Teatro Nazionale, dal 19 al 20 novembre 2009 MADRID, Spagna - Festival de Otono, Teatro del Canal, dal 25 al 29 novembre 2009 BILBAO, Spagna - Teatro Arriaga, 2 dicembre 2009 SANTANDER, Spagna - Palacio de Festivales de Cantabria, 4 dicembre 2009 DONOSTI, Spagna - Teatro Victoria Eugenia, 6 dicembre 2009 PAMPLONA, Spagna - Auditorio Palacio Congresos Baluarte, 9 dicembre 2009 LIONE, Francia - Théatre des Céléstins, dal 12 al 16 gennaio 2010 MARSIGLIA, Francia - Théatre Toursky, 1 e 2 aprile 2010 PARIGI, Francia - MC93, dal 7 all’11 aprile 2010 Arlecchino servitore di due padroni TOKIO, Giappone - Setagaya Public Theatre, dal 3 al 5 luglio 2009 AUCKLAND, Nuova Zelanda THE EDGE Performing Arts and Convention – International Arts Season 2009, 2-4 ottobre 2009 PERPIGNAN, Francia Théatre de Perpignan in collaborazione con Teatro di Girona, dal 10 al 12 ottobre 2009 MINSK, Bielorussia PANORAMA Festival Internazionale di Teatro di Minsk - Teatro Yanka Kupala, 31 ottobre 2009 Sogno di una notte di mezza estate BARCELLONA, Spagna - Festival Grec, Teatro Nacional de la Catalunya, dal 4 al 7 luglio 2009 Darwin… tra le nuvole MOSCA, Russia - Gavroche Festival, settembre 2009 (in via di definizione) Il Piccolo in Corea Il Piccolo Teatro di Milano partecipa al progetto "Milano Design City" - promosso da Fiera di Milano e da Comune di Milano - che prevede la realizzazione ad Incheon in Corea di uno spazio Teatrale Polifunzionale dove saranno realizzate attività di formazione e di spettacolo trasmettendo alle giovani generazioni coreane il "metodo teatrale del Piccolo". Nel progetto, in collaborazione con il Piccolo, sono anche coinvolti l'Accademia dei Mestieri del Teatro alla Scala, il Centro Sperimentale di Cinematografia ed il Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi.. 18 FESTIVAL Il teatro in lingua originale 19 Teatro Studio 18 - 20 settembre 2009 PRIMA NAZIONALE Traditional Kyogen Mansaku-no-kai Kyogen Company Bo-Shibari (Legato ad un palo) Kawakami (La sorgente del fiume Kawakami) Utsubo-Zaru (La faretra in pelle di scimmia) regia Mansai Nomura Uno scambio tra Tesori Nazionali Viventi: Ferruccio Soleri, in luglio, visiterà con Arlecchino il Setagaya Public Theatre di Tokyo, a settembre un grande maestro giapponese, Mansaku Nomura, aprirà il Festival internazionale del Piccolo con la sua compagnia di kyogen tradizionale. Artista tra i più conosciuti del Giappone, Mansaku Nomura è, con il figlio Mansai, erede di una delle due famiglie che si tramandano da secoli il kyogen, arte millenaria dichiarata nel 2001, assieme al No, capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità dall’Unesco. Iniziato al kyogen ancora bambino, Mansai Nomura ha debuttato in teatro a soli tre anni e, giovanissimo, ha lavorato nel celebre film Ran di Akira Kurosawa. Nato tra il XIV e il XV secolo, inizialmente legato al più celebre No, di cui costituiva una sorta di intervallo farsesco, il kyogen alleggeriva la tensione drammatica sottolineando gli aspetti ridicoli del reale. Assunto il carattere di forma teatrale autonoma, si sviluppa in brevi pièce comiche che hanno come temi la vita, le abitudini e i costumi della gente comune. Recitato prevalentemente senza maschera, utilizza un linguaggio quotidiano, evita qualsiasi riferimento al soprannaturale, se non per parodia, e non prevede i personaggi nobili. Teatro Strehler 2 - 4 ottobre 2009 Carolyn Carlson Double Vision coreografia e interpretazione Carolyn Carlson scenografia e immagini Electronic Shadow (Naziha Mestaoui e Yacine Aït Kaci) musica originale Nicolas de Zorzi luci Emma Juliard, Electronic Shadow costumi Chrystel Zingiro dai bozzetti di Crstof Beaufays con la complicità artistica di Maud Margot Bigiani e di Gilles Nicolas per l’uccello e il camaleonte e il sostegno tecnico di Leïla Aït Kaci / Noxaka co-produzione Centre Chorégraphique National Roubaix Nord - Pas de Calais, iDEALiD, La Condition Publique, con la gentile collaborazione dell’Atelier de Paris – Carolyn Carlson. Tournée italiana organizzata da Ater La danza come poesia visiva. L’assolo come essenza della danza. La visual art come strumento per esplorarne le infinite potenzialità. Double Vision nasce dall’incontro artistico tra Carolyn Carlson e il giovane gruppo Electronic Shadow, composto dall’architetto Naziha Mestaoui e dallo scenografo Yacine Ait Kaci. Tra percezione sensoriale e immaginazione poetica, Carolyn Carlson attraversa il “mondo che si vede”, la creazione della natura, il “mondo che si produce”, quello dell’uomo, della civilizzazione, delle metropoli, e il “mondo che si immagina”, l’infinito, la trascendenza, il divino che risiede in ognuno di noi. Scultura o ieratica silhouette in bianco e nero, la Carlson affascina con il fluire dei movimenti, danza con le immagini, mette in relazione il suo corpo flessuoso con una scenografia tecnologica che esalta l' emotività del gesto. 20 Teatro Strehler / Teatro Studio 13 - 18 ottobre 2009 PRIMA NAZIONALE Made in Mad Madrid a Milano Teatro Strehler, 13 ottobre Carmen Maura Teatro Strehler, 14-15 ottobre Maria Pagés, Autorretrato Teatro Studio, 15-16 ottobre Auto de los Reyes Magos Teatro Strehler, 17-18 ottobre La vida es sueño Per una settimana al Piccolo si parlerà spagnolo, grazie a Made in Mad, iniziativa promossa dal Comune di Madrid in collaborazione con la Giunta comunale di Milano. Si inizia nel segno del grande cinema d’autore, con Carmen Maura, splendida protagonista di tanti film di Almodóvar, Carlos Saura, Alex de la Iglesia. Poi è la volta di María Pagés, la straordinaria artista della quale lo scrittore José Saramago disse: “Né l’aria, né la terra sono le stesse, dopo che María Pagés vi ha danzato”. La danzatrice che Mikhail Baryshnikov ha voluto nel suo Arts Center di New York, a rappresentare il flamenco con la F maiuscola, porta al Piccolo il suo ultimo spettacolo, autoritratto in salsa flamenco di una donna appassionata. Il Teatro de la Abbadìa propone, poi, con la regia di Ana Zamora, una delle tradizioni teatrali più antiche della Spagna: le sacre rappresentazioni. Tra sacro e profano, quattro attori e quattro musicisti raccontano la storia di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Tutto si intreccia a fiabe e leggende spagnole, in un affascinante mix di fede e folklore. Si conclude con La vida es sueño. Juan Carlos Pérez de la Fuente allestisce il testo di Calderón de la Barca, uno dei classici per antonomasia della letteratura spagnola, un’opera misteriosa e affascinante, un capolavoro senza tempo, interpretato da alcuni dei principali attori della scena iberica. In lingua spagnola con sovratitoli in italiano. Teatro Studio 5 - 15 novembre 2009 PRIMA NAZIONALE La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca regia Lluís Pasqual con Nùria Espert, Rosa Maria Sardà, Teresa Lozano, Clara Segura, Rosa Vila, Marta Marco, Rebeca Valls co-produzione Teatre Nacional de Catalunia, Teatro Español de Madrid Di Federico García Lorca, Lluís Pasqual ama dire che rappresenta per lui un padre artistico, un fratello maggiore che lo ha sempre guidato e ispirato nel suo lavoro di artista. “Oggi, per l’età che ho, mi sento ‘maturo’ per il Lorca dei grandi spettacoli, dei testi più conosciuti ma anche più complessi come La casa di Bernarda Alba”. Il più internazionale dei registi spagnoli, che al Piccolo si fece conoscere con uno spettacolo d’impatto come El Público (ancora da Lorca), porta in scena il capolavoro del drammaturgo spagnolo La casa di Bernarda Alba. Protagoniste le più grandi interpreti del teatro spagnolo guidate da Núria Espert e Rosa Maria Sardà. La storia della madre tirannica e folle, che reclude in casa se stessa e le proprie figlie, impedendo loro di vivere e di amare, è per Pasqual la fotografia della Spagna franchista, schiacciata dalla dittatura: “Una denuncia spudorata e viva, grazie al teatro... Foto che riflettono realtà contenute in parole, in frasi scritte con il bianco ed il nero di Guernica di Picasso. Bernarda e la sua gente, allora e sempre, non difendono altro che una casta ed i suoi privilegi, sostenuta sopra colonne inamovibili di principi tanto vanamente eterni quanto vuoti e decomposti e lo fanno sfidando persino le leggi della Natura, e sapendo che semineranno solo morte”. In lingua spagnola con sovratitoli in italiano. 21 Teatro Studio 11 - 13 dicembre 2009 PRIMA NAZIONALE Palacio del fin di Judith Thompson regia Marco Carniti scene Nicolás Hünerwadel in collaborazione con Francesco Scandale costumi Belén Montoliú luci Paolo Ferrari con Helio Pedregal, Yolanda Ulloa, Alexandra Fierro produzione PasionArte Tre monologhi strappati direttamente dalle prime pagine dei giornali. Tre storie vere, tre vite attraversate da un unico denominatore: essere condannati dalla storia e dall’umanità. Sullo sfondo la guerra in Iraq, in primo piano le storie personali di Lyndie England, soldatessa americana condannata per torture sessuali nel campo di Abu Graib; David Kelly, microbiologo, morto in circostanze sospette dopo aver testimoniato sull’infondatezza del dossier sulle armi di distruzione di massa presentato dal governo inglese che avvalorava l’intervento militare americano in Iraq; una madre irachena, moglie del capo del Partito Comunista, che dopo aver visto torturare e uccidere i propri figli dal regime di Saddam, viene a sua volta uccisa dalle bombe dell’invasione americana. Tratto dal testo di Judith Thompson, la più importante drammaturga canadese, lo spettacolo di Marco Carniti mette in scena la parte peggiore della nostra storia contemporanea, dove non c’è salvezza né per le vittime né per i carnefici, un labirinto che mette a rischio il senso stesso della giustizia. In lingua spagnola con sovratitoli in italiano. Teatro Grassi 28 gennaio - 7 febbraio 2010 PRIMA NAZIONALE Pene d’amor perdute di William Shakespeare regia Lev Dodin produzione Maly Teatr San Pietroburgo Lev Dodin torna a Milano con uno spettacolo shakespeariano, Pene d’amor perdute: “Un titolo meraviglioso, solo a un grande poeta sarebbe potuto venire in mente”, spiega. Il direttore del Maly Teatr sceglie un testo per un cast di giovani attori, perché - spiega ai suoi giovani interpreti - è “ubriaco di giovinezza, pazzia, arguzia, naiveté, allegria, disperazione, sfacciataggine, felicità, scoperte, sconfitte, successi, energia, potrei continuare all’infinito. Una commedia in cui sono descritte tutte le emozioni che dei giovani vivono e sperimentano alla stessa età che avete voi ora. Un testo che trasuda l’amore, come lo si vive da giovani, con la sua impazienza, bella perché giovane. E tutti questi tesori sono incastonati nella splendida prosa e negli incantevoli versi di Shakespeare”. In lingua russa con sovratitoli in italiano. 22 Teatro Grassi 9 - 14 febbraio 2010 Italian Folktales liberamente ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino con John Turturro, Katherine Borowitz, Max Casella, Alvin Epstein, Aida Turturro regia John Turturro produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino in collaborazione con Mercadante - Teatro Stabile di Napoli John Turturro e Italo Calvino, un binomio inedito, per disegnare un ritratto formidabile, antichissimo e nel contempo attuale del nostro Paese. Italo Calvino, ispirandosi all’opera di Giambattista Basile, curò una raccolta di fiabe provenienti dalle diverse tradizioni regionali d’Italia, materia magmatica e istintiva, specchio della più arcaica tradizione orale italiana. Turturro, uno dei più acclamati e colti registi del cinema statunitense, di origini italiane, attore prediletto dai fratelli Cohen e da Spike Lee, nonché apprezzato interprete teatrale, ha realizzato Italian Folktales in un adattamento drammaturgico scritto a quattro mani con Carl Capotorto. Otto le fiabe di Calvino selezionate, provenienti da altrettante regioni italiane del Nord, del Centro e del Sud: Il Fiorentino, La storia dello spirito maligno, La scuola della Salamanca, Pelle di vecchia (La vecchia dell’orto), Lo sciocco senza paura, Il re degli animali, Salta nel mio sacco!, La tacchina. In un’era che non conosce più frontiere, un viaggio sorprendente alla scoperta delle radici, nel cuore più autentico dell’identità di un popolo. Dopo il debutto italiano, lo spettacolo dovrebbe essere esportato sulla scena newyorkese come evento celebrativo alla vigilia del 150° dell’Unità d’Italia. In lingua inglese con sovratitoli in italiano. Teatro Strehler 24 - 28 febbraio 2010 Shen Wei Dance Arts Map coreografia, scene e costumi Shen Wei musica Steve Reich luci Scott Bolman e Jennifer Tipton Folding coreografia, ideazione, costumi, scene e trucco Shen Wei musica John Tavener e canti buddisti tibetani luci David Ferri Tournée italiana organizzata da Ater Oriente e occidente si fondono nel personalissimo linguaggio contemporaneo di Shen Wei, coreografo, ballerino, pittore e designer, considerato dalla critica internazionale come uno degli artisti più espressivi e creativi del momento. Per la prima volta a Milano, Shen Wei presenta al Piccolo Teatro due coreografie: Map e Folding. In Map, sulla composizione minimalista di The Desert Music di Steve Reich, cinque sequenze esplorano la geografia dei movimenti che Shen Wei pone alla base delle sue coreografie: rotazioni, salti, movimenti circolari. Una danza astratta nella quale si fondono elementi narrativi e visivi tipici del teatro, dell’opera cinese, della filosofia orientale, dell’arte visiva tradizionale e contemporanea e della scultura. Folding, coreografia creata in Cina per la Guandong Modern Dance Company, è costruita intorno all’idea del piegare. Si tratta di un lavoro nutrito di una raffinatissima lentezza orientale, quasi un’installazione danzata. I corpi dei danzatori, vestiti di rosso vivo e nero, sono accompagnati da canti buddhisti tibetani e dalle morbide atmosfere del compositore John Tavener. Dietro di loro l’ampio fondale dipinto a mano allude a un acquarello del XVIII secolo ed evoca il mare, mentre un pavimento riflettente crea l’effetto di uno specchio d’acqua. 23 Teatro Studio 9 - 12 marzo 2010 Milano incontra la Grecia progetto a cura di Alexandra Papadopoulos realizzato con il Patrocinio del Consolato Generale di Grecia a Milano e del Comune di Milano con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano Milano Incontra la Grecia si prepara per la sua terza presenza consecutiva al Piccolo Teatro. Come ogni anno, il festival porta in primo piano la cultura greca contemporanea, attraverso differenti linguaggi (teatro, musica, danza, video). Il programma di quest’anno ha per tema “l’anima femminile”. La manifestazione si inaugura il 9 marzo con una pietra miliare del teatro greco contemporaneo, lo spettacolo Eleni (Elena) tratto dai poemetti del grande poeta greco novecentesco Yannis Ritsos. Regista e protagonista sarà Vassilis Papavassiliou. Il 10 marzo si prosegue con lo spettacolo UNA (Unknown Negative Activity), ultima creazione di una delle emergenti compagnie greche di danza, Rootlessroots. L’11 marzo è il turno di una produzione originale del festival, MUSA. Intorno alla “musa” veneziana del barocco Barbara Strozzi, sono stati chiamati a collaborare giovani artisti greci e italiani, allo scopo di far emergere, attraverso le due forme espressive della musica e della danza, la sua attualità. Protagonisti di questo spettacolo sono due complessi: il complesso musicale barocco greco Latinitas Nostra e la compagnia di danza interattiva Ariella Vidach-AIEP (Avventure In Elicottero Prodotti). Il sipario cala il 12 marzo con il concerto di una delle più note rappresentanti della canzone d’arte greca, Eleftheria Arvanitaki. In lingua greca con sovratitoli in italiano. Teatro Grassi 20 - 24 aprile 2010 PRIMA NAZIONALE Macbeth di William Shakespeare regia Declan Donnellan scene Nick Ormerod movimenti Jane Gibson luci Judith Greenwood suono Helen Atkinson assistente alla regia Owen Horsley produzione Cheek by Jowl in coproduzione con barbicanbite10; Les Gémeaux/Sceaux/Scène Nationale; Koninklijke Schouwburg, The Hague; Grand Théâtre de Luxembourg; Théâtre du Nord, Lille e Théâtre de Namur/Centre dramatique Macbeth secondo Declan Donnellan è una grande tragedia dell’immaginazione. Un uomo e una donna, incatenati l’uno all’altra dall’ambizione, periscono in un lago di sangue. Donnellan e la sua compagnia, Cheek by Jowl, tornano al Grassi di via Rovello dopo lo straordinario successo di Cymbeline. Ancora Shakespeare, per il più internazionale dei registi inglesi, amato e apprezzato in tutto il mondo, dall’Inghilterra (ha vinto ben tre Laurence Olivier Awards, il massimo riconoscimento teatrale britannico), alla Francia, alla Russia. Donnellan in Macbeth riporta in vita sulla scena l’universo celtico shakespeariano di stregoneria, fantasmi e apparizioni, in un’esperienza allucinatoria tra suoni e ombre. Di Donnellan e del suo lavoro è stato scritto che ha riportato “linfa vitale ai classici, con performance intense e vivide, come un raggio laser che dia fuoco al testo” (The Guardian). Fondata da Declan Donnellan e Nick Ormerod nel 1981, la compagnia è stata in tournée in più di 300 città e in 40 Paesi, ed è Associate Company del Barbican di Londra. In lingua inglese con sovratitoli in italiano. 24 Milano 4 - 19 giugno 2010 Odin Teatret a Milano Progetto per la città dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano-Settore Spettacolo, in collaborazione con il Piccolo Teatro, Teatridithalia e Casa della Carità. E’ dedicato all’Odin Teatret, la celebre formazione danese fondata da Eugenio Barba a Holstebro, il progetto per la città promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – Settore Spettacolo, in collaborazione con Piccolo Teatro – Teatro d’Europa, Teatridithalia e Casa della Carità. Un omaggio a una delle formazioni storiche del teatro europeo, che ha segnato la scena del secondo Novecento col proprio particolare alfabeto espressivo e con un´idea di teatro come arte e scambio, impegno e dialogo tra culture. Al Teatro Strehler andrà in scena Il sogno di Andersen, poetico spettacolo nato nel bicentenario della nascita dello scrittore danese. Al Teatro Puccini invece saranno proposti pièce e assoli, quali Il libro di Ester, Itsi bitsi e Bianca come il gelsomino, tre testi di Iben Nagel Rasmussen, tre frammenti di vita. Itsi Bitsi racconta i mitici “sixties” nei ricordi dell’attrice. Bianca come un gelsomino è un viaggio negli spettacoli e nel lavoro della compagnia dal 1966 ad oggi. Infine Il libro di Ester, dedicato a chi piomba nel tunnel senza uscita dell’alzheimer. Un dialogo tra madre e figlia che si nutre dei ricordi, ostinatamente cercati e rievocati. Saranno inoltre in programma workshop e incontri alla Casa della Carità, dimostrazioni di lavoro e training per allievi attori, una lezione magistrale di Eugenio Barba, e una grande festa finale al Teatro Studio. Teatro Strehler 4 - 13 giugno 2010 PRIMA NAZIONALE Odin Teatret a Milano Il sogno di Andersen su testi di Hans Christian Andersen e improvvisazioni degli attori drammaturgia e regia di Eugenio Barba con Kai Bredholt, Roberta Carreri, Jan Ferslev, Tage Larsen, Augusto Omolù, Iben Nagel Rasmussen, Julia Varley, Torgeir Wethal, Frans Winther spazio scenico Luca Ruzza, Odin Teatret luci Luca Ruzza, Knud Erik Knudsen, Odin Teatret musica Kai Bredholt, Jan Ferslev, Frans Winther maschere e marionette Fabio Butera, Danio Manfredini oggetti di scena Plastikart , costumi Odin Teatret Produzione Nordisk Teaterlaboratorium con l'appoggio del H. C. Andersen 2005 Fonden Uno spettacolo poetico e onirico che mescola e sovrappone brani tratti da scritti “personali” di Andersen, spunti dalla sua vita e brevi messinscene di singole fiabe. Una comunità di artisti si raduna in un giardino della Danimarca. Aspettano la notte d'estate quando il sole, tramontando, danza. Un amico sta per raggiungerli da un altro continente. Con lui, sognando ad occhi aperti, si inoltreranno in un viaggio nelle fiabe di Andersen. L'Europa è in pace. Lo è, per lo meno, il loro paese. O forse soltanto il loro giardino. Anche sé è estate, nevica. Ma la coltre bianca si macchia di nero. Le loro fantasie veleggiano verso un sogno oscuro: un vascello che trasporta uomini e donne incatenati. Gli artisti sentono il peso di invisibili catene. Sono schiavi anche loro? Quando il viaggio volge al termine, si rendono conto che la loro giornata d'estate è stata in realtà lunga una vita. Li aspetta il letto dei sonni senza sogni. Sono fantasmi, marionette o giocattoli le figure che li vengono a prendere? Che vita viviamo, quando smettiamo di sognare? E quale tragedia, o farsa, danza il sole? 25 Teatro Strehler e Teatro Studio giugno 2010 MASTERCLASS La Casa delle Scuole di Teatro Anche nella prossima stagione, il Piccolo torna ad essere punto di snodo delle più interessanti realtà formative di respiro internazionale. Con la “Casa delle Scuole di Teatro”, si ripropone uno dei momenti più significativi di Masterclass, progetto ideato da Luca Ronconi, in collaborazione con l’Unione dei Teatri d’Europa. Non semplicemente vetrina di spettacoli e performance, ma occasione vivacissima per gli allievi delle scuole di teatro, europee e non, di incontrarsi, confrontarsi e intrecciare esperienze e linguaggi, nella cornice ideale del Teatro Studio, da vent’anni spazio dedicato alla ricerca e all’insegnamento. In collaborazione con Pirelli RE. Teatro Strehler 15 - 20 giugno 2010 MASTERCLASS Scuola dell’Opera di Pechino una collaborazione MC93 Paris e Piccolo Teatro La quinta edizione del progetto Masterclass si segnala per la collaborazione tra il Piccolo Teatro e MC93, grazie alla quale torna al Piccolo – che già l’aveva ospitata nella scorsa stagione – la Scuola dell’Opera di Pechino. Diciassette scene e otto personaggi per raccontare in teatro una saga antichissima. Tratta dal romanzo Sul bordo dell’acqua, è una meravigliosa storia di banditi, “Robin Hood” dell’estremo oriente, fuorilegge che praticavano il culto dell’amicizia e del disinteresse, della nobiltà d’animo e dell’avventura. Il racconto delle loro epiche avventure evoca un’altra storia, questa volta al presente, quella degli allievi della Scuola dell’Opera di Pechino che apprendono con passione un mestiere destinato a scomparire travolto dalla modernità e dalla globalizzazione. Sul bordo dell’acqua, tra i più celebri romanzi della tradizione cinese, è la storia di una rivolta contro il potere centrale alla fine dell’Impero dei Song del nord, nel XII secolo. Innumerevoli versioni, basate su una tradizione orale, sono pervenute sino a noi, nell’arco di tre o quattro secoli. Evidentemente è impossibile mettere in scena o adattare un romanzo di 2200 pagine, ma si può restituirne il sapore attraverso alcuni personaggi chiave e il repertorio dell’Opera di Pechino. L’immagine è regina, in un lavoro di ricerca assai approfondito sul costume (materia, tintura, decorazione), la pittura, l’oggetto e anche l’immagine filmata, in diretta (calligrafia e trucco) o attraverso documenti d’archivio, lavorati con grande cura e attenzione per integrarsi perfettamente con l’arte e la tecnica dell’attore. 26 OSPITALITA’ 27 Teatro Strehler 6 - 11 ottobre 2009 PRIMA NAZIONALE Dario Fo Ambrosius Un santo e l’invenzione di Milano uno spettacolo scritto e interpretato da Dario Fo Franca Rame All’improvvisa uno spettacolo scritto e diretto da Dario Fo e Franca Rame regia multimediale di Felice Cappa videoimmagini a cura di V-Factory prodotto da CRT Artificio Dario Fo e Franca Rame, ancora insieme, con un ‘dittico’ in prima assoluta. Dario Fo coinvolge il pubblico in un avvincente viaggio intorno a Sant’Ambrogio, il patrono al quale Milano ha dedicato tutto il dedicabile, dalla ‘prima’ alla Scala, a una fiera e un premio, ma del quale in realtà si sa poco e scarsissima è la letteratura dedicata. All’uomo, soprattutto, più che al santo è dedicato lo spettacolo, intitolato semplicemente Ambrosius, a colui che si scagliava dal pulpito contro i ricchi con frasi che, dice ancora Fo, “devono aver fatto rizzare i capelli a molti: «O ricchi, nulla è vostro su questa terra. Solo il furto ha fatto nascere la proprietà privata»”. Un viaggio anche alla scoperta delle radici di Milano, con proiezioni di disegni e pitture che ne svelano il volto meno noto. E ancora ‘storia di una vita’ è il secondo spettacolo All’improvvisa, scritto a quattro mani, fiorito da un cassetto di appunti gelosamente conservati. Storie che raccontano di Franca bambina, della sua straordinaria famiglia di attori, della vita con Dario, del loro comune lavoro, dell’impegno sociale e politico. Uno scorcio, anche, da un punto di vista privilegiato e attento, della storia del nostro Paese. Teatro Studio 9 – 13 ottobre 2009 Max Gericke La più gran parte della vita è vita passata, meno male di Manfred Karge con Elisabetta Pozzi traduzione e messa in scena Walter Le Moli costumi Susanna Montecolli scene Tiziano Santi luci Claudio Coloretti trucco Cinzia Costantino produzione Fondazione Teatro Due Un uomo anziano, sprofondato in una poltrona. Riaffiorano i ricordi, le memorie di una solitudine lunga quarant’anni, brandelli di vita chiusi in un segreto che affiora a poco a poco. Ispirato ad un caso realmente accaduto, Max Gericke è la storia di Ella, che a poco più di vent’anni si ritrova vedova, sola, nella Repubblica di Weimar in piena crisi economica dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Per non perdere il lavoro di Max, Ella si sostituisce al marito nascondendo la propria identità, rinnegando la propria femminilità. E solo alla fine della sua esistenza, nell’abbandono di una modesta casa di pensionato, Ella rimette insieme i frammenti della propria vita, rimpiangendo un universo al femminile tenuto accuratamente nascosto e sostituito dalla gretta brutalità del mondo degli uomini. Con una straordinaria Elisabetta Pozzi che a più di dieci anni dall’ultima messa in scena interpreta un capolavoro senza tempo. 28 Teatro Studio 18 - 31 ottobre 2009 La menzogna ideazione e regia Pippo Delbono con (in ordine alfabetico): Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò, Antonella De Sarno, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Claudio Gasparotto, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Mr. Puma, Pepe Robledo, Grazia Spinella. scene Claude Santerre, luci Robert John Resteghini costumi Antonella Cannarozzi, suono Angelo Colonna produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione - Unione Europea nell’ambito del progetto Prospero, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Théâtre du Rond Point, Maison de la Culture d’Amiens, Malta Festival Poznan “Siamo entrati nella fabbrica per i sopralluoghi e più che la parte bruciata mi ha colpito il resto, lo squallore, la tristezza, la morte che il luogo in sé, la fabbrica appunto, emanava. Il mio viaggio dentro la fabbrica è cominciato da lì. Sentivo il bisogno di partire da quel dolore cercando di entrare nella sua profondità, evitando il pietismo che è solo prodotto dall’ipocrisia”. (Pippo Delbono) La menzogna, ultima creazione di Pippo Delbono, parte dal tragico episodio dell’incendio alla Thyssen Krupp costato la vita a sette operai, ma non riguarda solo quella fabbrica col suo bagaglio di dolore o lo stillicidio continuo delle morti bianche. Lo spettacolo svela, alla maniera visionaria e poetica dell’artista ligure, la menzogna come un male diffuso in maniera capillare. Riflessioni e materiali letterari costruiscono man mano il discorso dell’autore intorno al suo tema, insieme ad immagini surreali, brani da Shakespeare non interpretati ma che emergono come urli dell’anima, un tessuto sonoro emotivo che va dall’opera al tango, da Stravinskij a Wagner, fino alla voce di Juliette Gréco. Teatro Strehler 20 ottobre - 15 novembre 2009 Il birraio di Preston dal romanzo di Andrea Camilleri riduzione e adattamento teatrale Andrea Camilleri - Giuseppe Dipasquale scene Antonio Fiorentino costumi Gemma Spina musiche Massimiliano Pace luci Franco Buzzanca regia Giuseppe Dipasquale con Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice Marcello Perracchio, Gian Paolo Poddighe Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, Margherita Mignemi Cosimo Coltraro, Giampaolo Romania, Sergio Seminara Ester Anzalone, Alberto Bonavia Stefania Nicolosi, Gianluca Ridolfo produzione Teatro Stabile di Catania Siamo nella seconda metà dell’Ottocento, in una piccola città della provincia siciliana, quella Vigàta dove Camilleri ama ambientare tutte le sue storie ancora un secolo e mezzo prima dell’arrivo di Montalbano. Si deve inaugurare il nuovo teatro civico. Il Prefetto Bortuzzi – fiorentino e perciò “straniero” - s’intestardisce ad aprire la stagione lirica con Il birraio di Preston, melodramma di Ricci di scarso valore, di nulla fama e di oggettiva idiozia. In realtà nessuno vorrebbe la rappresentazione di quell’opera, ma il Prefetto obbliga a dimettersi ben due consigli di amministrazione del teatro, pur di far passare quella che lui considera una doverosa educazione dei vigatesi all’Arte. Tra i siciliani, visibilmente irritati dall’autorità esterna, si insinua il “bombarolo” mazziniano Nando Traquandi, venuto da Roma per creare scompiglio all’apertura della sala… Tra mafiosi veri e presunti, brucianti storie d’amore, morti ammazzati per volontà e per accidente, lazzi di un loggione indisciplinato, si dipana una storia dalla perfetta architettura narrativa. Il capolavoro assoluto della scrittura di Camilleri diventa uno spettacolo teatrale. 29 Teatro Studio 16 - 20 dicembre 2009 PRIMA NAZIONALE Le sedie di Eugène Ionesco regia e scene Pietro Carriglio con Nello Mascia e Galatea Ranzi e con Sergio Basile produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo Dopo Il re muore, Pietro Carriglio torna a Ionesco, nel centenario della nascita dell’autore franco-rumeno, scegliendo Le sedie “farsa tragica” scritta nel 1951. Protagonisti Nello Mascia e Galatea Ranzi nel ruolo di due anziani coniugi che vivono in un faro abbandonato su un’isola deserta. Una vita fatta di piccoli gesti quotidiani, ma anche dell’assoluta mancanza di comunicazione con il mondo esterno che i due anziani decidono di rompere per trasmettere un “messaggio all'umanità”. Attraverso le parole dei due protagonisti prendono vita sulla scena un gran numero di personaggi invisibili: alla porta è un continuo via vai di persone, saluti e strette di mano di individui inesistenti nella realtà, ma lucidamente delineati nella loro mente. Persone che si materializzano solo attraverso il moltiplicarsi di sedie oggetto-simbolo, unico segno concreto del senso di vuoto che l'autore intende trasmettere. Teatro Studio 22 - 30 dicembre 2009 Canto di Natale - Scrooge Ballata per attori e ombre da Canto di Natale di Charles Dickens musiche e canzoni Alessandro Nidi testi Bruno Stori regia e scene Fabrizio Montecchi disegni e sagome Nicoletta Garioni costumi Evelina Barilli con Giuseppe Fraccaro, Candida Nieri, Gino Paccagnella, Michele Radice luci e fonica Cesare Lavezzoli coproduzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione Un classico di Natale, nato dalla penna di Charles Dickens. Scrooge, protagonista di Canto di Natale, è il prototipo dell’avaro e duro di cuore, preoccupato solo di accumulare denaro, che non si commuove nemmeno di fronte alla magia del Natale. Ma nella sua casa grande e fredda, la notte del 24 dicembre cambierà la sua vita: tra sogno e realtà l’incontro con i fantasmi del passato, del presente e del futuro sarà l’occasione per riflettere su se stesso e sul proprio comportamento. Messo in scena da Teatro Gioco Vita e dal Teatro delle Briciole, lo spettacolo mescola il mondo degli attori e delle ombre per ripercorrere i misteriosi viaggi di Scrooge nel tempo e nello spazio, alla ricerca di una moralità perduta. Una ballata con musiche e canzoni per ricordare, seppur con tono ironico e canzonatorio, la responsabilità che implica l’essere nel mondo. Dai 6 anni. 30 Teatro Studio 2 - 10 gennaio 2010 I Nani Burloni Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli azione fantastica di Carlo II Colla direzione dell'allestimento di Carlo III Colla luci di Franco Citterio direzione tecnica di Tiziano Marcolegio regia di Eugenio Monti Colla produzione Associazione Grupporiani-Milano Comune di Milano - Cultura - Teatro Convenzionato Anche quest’anno la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, vincitrice del XXVIII Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati”, affascinerà il pubblico del Piccolo Teatro con due appuntamenti, all’inizio dell’anno e alla fine della stagione teatrale. I Nani Burloni è il titolo dello spettacolo natalizio, messo in scena dalla compagnia ogni anno nel mese di dicembre dal 1921 agli anni Cinquanta. Il racconto, scritto da Carlo II Colla, tratto da leggende del Nord Europa, narra di due innamorati, Giannino e Ninetta, che vivono in un villaggio alpino. La notte di Natale, mentre tutti sono a Messa, Ninetta esce dalla chiesa per raggiungere Giannino ma il mago Sbranatutto la rapisce. Il giovane li insegue nel bosco ma, stremato, cade. Dai ceppi e tronchi d'albero esce una comitiva di allegri nani che lo circondano. Il Re dei nani gli dona un cappuccio magico e una spada incantata. Giannino libera la sua amata e tutti festeggiano l'unione dei due innamorati. Nel corso della stagione l’Atelier ospita, invece, Cenerentola (17 ottobre-19 novembre 2009), Il Cavaliere della Violetta (nuova produzione, 21 novembre-11 dicembre), Excelsior (16-31 gennaio 2010) e La lampada di Aladino (6 febbraio-21 marzo). Teatro Studio 12 - 17 gennaio 2010 Cirk. Il teatro del circo Pantakin ideazione e regia di Ted Keijser con Emmanuelle Annoni, Giovanna Bolzan, Emanuele Pasqualini, Benoit Roland, Beppe "Sipy" Tenenti musiche originali di Andrea Mazzacavallo scenografie e costumi di Licia Lucchese luci di Enrico Maso, fonica di Alessandro D’Ambrosi produzione Pantakin, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Venezia – Assessorato alla Produzione Culturale, PPTV (Produttori Professionali Teatrali Veneti), Regione del Veneto, con la collaborazione dell’Istituzione Parchi di Mestre. Cirk è la storia di un piccolo circo raccontata da una compagnia di attori e artisti circensi di diversa nazionalità (Italia, Belgio e Svizzera) diretti dal regista olandese Ted Keijser sotto l’egida di Pantakin, tra le realtà più interessanti nell’ambito del Nouveau Cirque. “Mi affascina ciò che hanno in comune artisti circensi e attori”, dice il regista: “la figura del clown. Perché appartiene nel contempo al teatro e al circo. Sotto il tendone del circo di una volta trovavamo tutto l’universo. La felicità e l’infelicità dell’essere umano. Il tentativo di mostrare il talento e, nel peggiore dei casi, il tentativo di sopravvivere”. Cinque gli attori in “pista”, cinque personaggi con caratteri e abilità differenti, che vivono e fanno vivere in scena, grazie anche alla forza evocativa della musica, la fantasia, alla disperata ricerca di stupire il pubblico con numeri strabilianti, per poi ritrovarsi a fare i conti con le piccole grandi difficoltà del vivere quotidiano. Cirk è uno spettacolo in cui tutto è possibile, una tragedia comica sull’arte di sopravivere con tre palline, una corda tesa, una pertica ed un’energia coinvolgente. 31 Teatro Studio 19 - 24 gennaio 2010 Don Chisciotte progetto e regia di Franco Branciaroli da Miguel de Cervantes con Franco Branciaroli scena di Margherita Palli luci Gigi Saccomandi costumi Caterina Lucchiari musiche Daniele D’Angelo produzione Teatro de Gli Incamminati Ritorna il Don Chisciotte secondo Branciaroli. Spiega l’attore che dello spettacolo cura anche la regia: “Don Chisciotte è un enorme trattato sull’imitazione”. Infatti, come l’Hidalgo imita le gesta dei cavalieri dei grandi poemi cavallereschi, l’attore milanese, interpretando entrambi i ruoli di Don Chisciotte e di Sancho Panza, imita le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene, due grandi cavalieri della scena italiana. “Li immagino nell’aldilà”, spiega Branciaroli, “dove finalmente realizzano il sogno di mettere in scena il libro più d’avanguardia che ci sia, quello che ha aperto le porte dell’era moderna”. E il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori ripercorrerà alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco del siglo de oro spagnolo, dando loro l’occasione di sfidarsi ancora su nuove “audaci imprese”, come a lungo fecero sui palcoscenici nazionali. “Erano due avversari irriducibili”, continua l’attore-regista, “ma al fondo due artisti che si stimavano e forse, come Don Chisciotte e Sancho Panza, rappresentano un solo modo di pensare il mondo visto da due lati opposti”. Divertimento con un pizzico di nostalgia è la temperatura emotiva dello spettacolo cui si aggiunge un continuo rispecchiarsi di finzione e realtà che invita alla riflessione sulla creazione artistica e sul teatro in sé. Teatro Strehler 2 - 21 febbraio 2010 L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht versione italiana di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani con Mariangela Melato, Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Marco Avogadro, Fabrizio Careddu, Margherita Di Rauso, Rachele Ghersi, Alberto Giusta, Gianluca Gobbi, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Fiorenza Pieri, Ernesto M. Rossi, Vito Saccinto, Federico Vanni regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani scena e costumi Andrea Taddei musiche Paul Dessau, suono Renato Rinaldi luci Sandro Sussi produzione Teatro Stabile di Genova L’eterna lotta tra il Bene e il Male in una Cina lontana, fantastica, ma così vicina al nostro presente. E’ L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht messa in scena da Bruni e De Capitani (loro anche la nuova traduzione italiana) con Mariangela Melato nel duplice ruolo della “buona” Shen-Te e del “cattivo” Shui-Ta e la Compagnia Stabile del Teatro di Genova. Alla ricerca di “un’anima buona” tre dèi scendono sulla terra, ma l’unica persona disposta a ospitarli per la notte è la prostituta Shen-Te. Ricompensata dagli dèi per la sua bontà, investe il denaro nell’acquisto di una tabaccheria, ma da quel momento iniziano i suoi guai, perché tutti i miserabili accorrono per approfittare della sua generosità. Per le risorse economiche di Shen-Te sarebbe la fine, se ogni tanto la ragazza non lasciasse il posto al cugino, Shui-Ta, accorto uomo d’affari, dimostrando così (sino al colpo di teatro finale) come sia impossibile essere buoni in un mondo cattivo. «La nostra Anima buona”, dicono Bruni e De Capitani, “la immaginiamo nella Cina dei templi e dei grattacieli, delle sete ricamate e degli stracci occidentali. Ma è di noi, qui, che vogliamo parlare attraverso questa parabola lieve e profonda». 32 Teatro Studio 17 marzo - 1 aprile 2010 Passaggio in India di Santha Rama Rau dal romanzo di Edward Morgan Forster traduzione di Sandro Lombardi drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi regia Federico Tiezzi scene Francesco Calcagnini costumi Giovanna Buzzi luci Roberto Innocenti con (in ordine di apparizione) Sandro Lombardi,Graziano Piazza, Giulia Lazzarini Debora Zuin, Massimo Verdastro, Giovanni Franzoni, Sandro Mabellini, Silvio Castiglioni, Daniele Bonaiuti, Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi, Andrea Carabelli, Aleksandar Karlic produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Compagnia Sandro Lombardi Passaggio in India è l'adattamento teatrale della scrittrice indiana Santha Rama Rau alla fine degli anni Cinquanta dell’omonimo romanzo di Forster del 1924, adattamento dal quale il regista David Lean trasse l’omonimo film. Con la scelta di questo testo, mai presentato in Italia, Federico Tiezzi torna a uno dei suoi autori prediletti. Il dramma segue le vicende di due donne inglesi, che negli anni Venti visitano l’India, nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni: l’amicizia con un giovane medico musulmano sarà la chiave dell’India. Animati dalle migliori intenzioni, ma ostacolati dai pregiudizi, i due mondi non riusciranno mai a incontrarsi. Il conflitto tra le due culture costrette a convivere nel clima alienato del colonialismo, non avrà alla fine vincitori, ma solo vinti. Uno spunto di riflessione importante sullo “scontro di civiltà”, così caro al nostro tempo e drammaticamente attuale, che restituisce al teatro il suo carattere civile, la sua vocazione politica. Teatro Strehler 23 marzo - 2 aprile 2010 Un certo signor G dall'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Neri Marcorè al pianoforte Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger elaborazione musicale Paolo Silvestri scene e costumi Guido Fiorato luci Aldo Mantovani regia Giorgio Gallione Produzione Teatro dell’Archivolto in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber Dopo il grande successo della scorsa stagione Un certo signor G - Gaber secondo Neri Marcorè - torna al Piccolo Teatro. Giorgio Gaber presenta Il signor G nella storica sala di via Rovello nel gennaio del 1971. Il Teatro dell’Archivolto di Genova lo ripropone come un excursus, sotto l’attenta guida di Giorgio Gallione, nell’universo gaberiano, dalle prime esperienze teatrali, quelle di Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola (tra il 1970 e il 1974), fino all’ultimo disco del 2003. Un viaggio-omaggio che procede per monologhi e melologhi, musiche e canzoni, iscritto nella forma stilistica del ‘teatro canzone’, felice invenzione gaberiana, geniale strumento di decifrazione delle sfrangiature e delle nevrosi della contemporaneità. Neri Marcorè è solo sul palcoscenico, accompagnato da due pianiste, Silvia Cucchi e Vicky Schaetzinger, nell’elaborazione musicale, quasi concertistica, di Paolo Silvestri, a riscoprire un’opera, quella di Gaber e Luporini, da considerare ormai un “classico moderno”, riflessione, ironica e malinconica a un tempo, sul destino dell’uomo, smarrito tra contraddizioni, utopie e paure, solo, di fronte al paradosso di un’asfissiante normalità. 33 Teatro Studio 7 - 18 aprile 2010 Iliade. Da Omero a Omero testo originale e montaggio di Monica Centanni con Sebastiano Lo Monaco ensemble musicale Archimede laptop Dario Arcidiacono musiche di Dario Arcidiacono produzione SiciliaTeatro L’Iliade è una storia di guerra, una guerra lunga dieci anni per la conquista di Troia. Ma è anche una storia di amore, quello di Paride per la bellissima Elena, motivo scatenante del conflitto. E una storia di amicizia, tra Achille e Patroclo. Attorno a loro si incrociano i destini di eroi che nell'impresa mettono alla prova il limite del loro valore e dei che si schierano in battaglia al fianco degli uomini per dar prova non solo del loro potere, ma della loro stessa esistenza. In questo monologo la grecista Monica Centanni, utilizzando materiali diversi, elabora un nuovo racconto poetico interpretato da Sebastiano Lo Monaco. La voce dell’attore, accompagnata dalle musiche elettroniche di Dario Arcidiacono e dalle evoluzioni strumentali dell'ensemble Archimede, riannoda e ricompone i fili di una narrazione che, accanto gli episodi omerici, intreccia brani tratti dalle opere teatrali che i grandi poeti tragici rielaborarono dal mito di Troia. Teatro Strehler 8 - 11 aprile 2010 Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala con gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala diretti da Frédéric Olivieri Come ogni anno, si rinnova l'appuntamento con lo spettacolo istituzionale della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. Oltre 150 gli allievi che sperimentano sul palcoscenico ciò che hanno appreso nel corso di un percorso di studio rigoroso e puntuale. Sempre più frequenti negli ultimi anni gli incontri con coreografi di fama internazionale e la concessione alla scuola delle più note coreografie del repertorio contemporaneo, che hanno ulteriormente accresciuto le esperienze degli allievi. La Scuola costituisce il cuore del Dipartimento Danza, uno dei quattro dipartimenti - Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management - in cui si articola l'ampia offerta formativa dell'Accademia Teatro alla Scala, presieduta da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa Vinci. Fondata nel 1813, la Scuola di Ballo, oggi diretta da Frédéric Olivieri, ha visto succedersi alla sua guida prestigiosi Maestri e celebri ballerine. Con il diploma dalla duplice specializzazione in tecnica classica e danza moderno-contemporanea garantisce l'acquisizione di un ampio repertorio come richiesto dalle grandi compagnie internazionali di Balletto. La Scuola di Ballo, oltre ad essere "vivaio" privilegiato per il Corpo di Ballo scaligero, forma ballerini di altissimo livello professionale, in grado di inserirsi nelle più importanti compagnie, in Italia e all'estero. 34 Teatro Strehler 13 - 30 aprile 2010 Edipo Re di Sofocle regia Antonio Calenda traduzione Raul Montanari con Franco Branciaroli, Giancarlo Cortesi, Alfonso Veneroso, Emanuele Fortunati e con (in ordine alfabetico) Livio Bisignano, Tino Calabrò, Angelo Campolo, Filippo De Toro, Luca Fiorino, Daniele Gonciaruk, Oreste De Pasquale, Gianfranco Quero scene Pier Paolo Bisleri, costumi Stefano Nicolao musiche Germano Mazzochetti luci Gigi Saccomandi coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de Gli Incamminati e Teatro di Messina «Un percorso nella coscienza, dal buio verso la chiarezza, individuale e collettivo». Così intende la parabola dell’Edipo sofocleo il regista Antonio Calenda, di nuovo al fianco di Franco Branciaroli, dopo il successo di Vita di Galileo. L’Oracolo di Delfi suggerisce a Edipo, per salvare Tebe da un’orribile pestilenza, di scoprire chi abbia ucciso il re Laio. Da qui, un folgorante flash back che rivelerà a Edipo di essere l’assassino del genitore e lo sposo della propria madre. “Edipo è l’eroe tragico che non sa chi è”, spiega Branciaroli. “La conoscenza di sé avviene attraverso il dolore. Appena lui conosce diventa cieco: la cecità, come il dolore, nella cultura greca è strettamente legata alla conoscenza”. Nella messa in scena di Calenda diventa protagonista la dimensione dell’incubo che Edipo attraversa per raggiungere la conoscenza, proprio come una ricerca psicoanalitica nel passato. Nell’interpretazione di Branciaroli si raccolgono gli altri personaggi della tragedia, a dimostrare che in lui si convogliano tutti i frutti e le radici della colpa. Lo affianca un coro tutto maschile a fare da eco e moderno commento, come voleva la consuetudine teatrale antica. Teatro Studio 19 - 30 aprile 2010 Il signore del cane nero Storie su Enrico Mattei di e con Laura Curino, regia Gabriele Vacis produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa spettacolo ideato in collaborazione con Eni «Enrico Mattei è, senza dubbio, l'uomo più potente d'Italia. Non esiste città, paese, villaggio, strada che non siano presidiati dai distributori di benzina del Cane Nero: attraverso questi "blocchi" stabili, il signore del cane nero è in grado di controllare qualsiasi spostamento di uomini o cose». Così Giovanni Guareschi parlava di Enrico Mattei, personaggio chiave della storia economica e culturale del nostro paese, dal dopoguerra al 1962, anno della sua tragica fine. Lo spettacolo viene riproposto in una nuova edizione, dopo la prima, nata dalla collaborazione tra ENI e Piccolo Teatro e ideata da Laura Curino in occasione del centenario della nascita di Mattei. Dopo avere dato voce con successo alla dinastia Olivetti, l’attrice torna a tratteggiare, sulla scena, il profilo di un altro grande industriale, Enrico Mattei. Partigiano, deputato, regista della creazione di una forte industria energetica nazionale, capace di imporre l’Italia come soggetto economico autorevole anche sui mercati internazionali. In scena verrà ripercorsa la parabola di un pensiero politico e sociale, raccontata la ferma determinazione di un uomo, le critiche e le polemiche con la stampa, in particolar modo il duello tra Mattei e Montanelli, all’epoca al Corriere della Sera, tutte le tappe folgoranti di una carriera finita tragicamente a Bescapè, con un incidente aereo ancora oggi misterioso. Un’altra saga dell’industria attraverso la quale ricostruire, in controluce, speranze e disillusioni dell’Italia appena uscita dalla guerra. 35 Teatro Strehler 4 - 30 maggio 2010 Mistero Buffo di Dario Fo con Paolo Rossi produzione AGIDI Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Un omaggio al maestro, cui lo lega anche una personale amicizia, con un testo-archetipo di un genere, il teatro di narrazione, particolarmente consono alle doti istrioniche dell’attore. Mistero Buffo è un monologo che si svela nella peculiarità del linguaggio, una vera e propria lingua creata ex novo, fortemente onomatopeica, il grammelot, un mix linguistico nel quale riecheggiano vagamente le sonorità dialettali del Nord Italia. Un artificio linguistico utilizzato fin dal Medioevo dai giullari, attori itineranti e compagnie di comici dell'arte che recitavano nelle strade e nelle piazze usando intrecci di lingue e dialetti diversi miste a parole inventate, rafforzandole con una forte mimica e gestualità per rendersi facilmente comprensibili a tutti. Fo, che fin dagli anni Settanta si era dedicato allo studio ed all’approfondimento della storia del Teatro Medievale ricrea a modo suo quel mondo perduto attualizzando la figura del giullare, interprete dei malumori del popolo verso i detentori del potere; rilegge in chiave buffonesca i misteri religiosi e rovescia il punto di vista di chi ascolta sottolineando le mistificazioni di avvenimenti storici e letterari che si sono succeduti nel corso dei secoli. Mistero Buffo ha conosciuto un successo immenso realizzando cinquemila allestimenti in tutto il mondo. Come trasformerà lo spettacolo, questa volta, Paolo Rossi? Teatro Grassi 14 - 27 giugno 2010 Macbeth Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli di William Shakespeare riduzione per marionette di Eugenio Monti Colla musica di Fabio Vacchi direttore dell’allestimento Carlo III Colla direzione tecnica Tiziano Marcolegio luci Franco Citterio regia Eugenio Monti Colla produzione Associazione Grupporiani-Milano Comune di Milano - Cultura – Teatro Convenzionato e Chicago Shakespeare Theater I Colla tornano a fine stagione, presentando, questa volta al Piccolo Teatro Grassi, in prima nazionale assoluta, Macbeth. Il dramma shakespeariano era un ‘classico’ nel repertorio del teatro marionettistico italiano di tradizione. L’allestimento prevede una nuova concezione nell’utilizzo e nella disposizione dei ponti di manovra, così da permettere l’alternanza di spazi chiusi e di spazi aperti con un moltiplicarsi di elementi scenografici rigorosamente dipinti secondo l’antica sapienza del teatro delle marionette. I personaggi, circa 150, sono costruiti con bocca e mani mobili per ottenere una gestualità stilizzata ma tale da rendere il pathos delle situazioni drammatiche. Per necessità di scena e di cambio di costume per alcuni di essi sono previsti quattro o cinque prototipi, anche di diversa misura, per accentuare il discorso prospettico. Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2007 al Chicago Shakespeare Theater, è stato in cartellone con grande successo per due settimane al New Victory Theater di Broadway, New York. 36 Il PICCOLO PER I PICCOLI La vera storia di Pinocchio raccontata da lui medesimo Teatro Strehler/Scatola Magica, 19 ottobre - 15 novembre 2009 Una bizzarra autobiografia in musica. Cosa succede a Pinocchio dopo la fine della favola di Collodi? Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, narra di un Pinocchio cantastorie, che gira il mondo intrattenendo grandi e piccini con le sue avventure. Sulla trama delle musiche di Fiorenzo Carpi che fanno da filo conduttore, con Lucignolo per musicista, l’ex burattino di legno spopola persino tra gli animali: gatti, volpi e asinelli affollano i suoi spettacoli. Costumi e scenografie sono un po’ antichi e un po’ moderni: attrezzi originali del teatro “comico vegetale” regalati dallo stesso Mangiafuoco accanto a videoproiettori e computer. Pinocchio, insomma, non racconta più bugie, non più di quante ne servano a rendere avvincenti i suoi racconti. Da 8 anni. Darwin… tra le nuvole Teatro Studio, 21 novembre - 6 dicembre 2009 Vedi Produzioni. Circoluna Teatro Strehler/Scatola Magica, 8 - 20 dicembre 2009 Circoluna - di Nicola Lusuardi e Fabrizio Montecchi, prodotto da Teatro Gioco Vita - è uno spettacolo di ombre e di luci, pensato per un pubblico di piccolissimi che utilizza un linguaggio leggero, basato sul piacere della scoperta. Protagonista il circo, il solo, l’autentico circo d’ombre, unico al mondo, popolato di stravaganti “ombrartiste”. A condurre i bambini in questo viaggio, Lucetta, la presentatrice, e Achille, il domatore d’ombre, uniche presenze in carne ed ossa, capaci di tradurre, in espressioni verbali giocose e irriverenti, il linguaggio delle “ombrartiste” e di dipanare i fili della storia che, intrecciandosi con il normale svolgersi dei numeri del circo, tiene il piccolo spettatore in suspence fino alla fine. Da 2 a 5 anni. Nani Burloni / Macbeth Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli Teatro Studio, 2 – 10 gennaio 2010 / Teatro Grassi, 14 - 27 giugno 2010 Vedi Ospitalità. n collaborazione con Benvenuti al Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica, 7 - 28 gennaio 2010 / 23 marzo - 30 aprile 2010 Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, Benvenuti al Piccolo, percorso interattivo di scoperta di luoghi segreti del teatro, rinnova ogni anno la sua struttura e i suoi contenuti didattici e spettacolari. Il filo conduttore è il Teatro come esperienza. Gli ambienti del Teatro Strehler – la sala, la sartoria, i camerini, l’attrezzeria, la Scuola di teatro – sono le tappe di un itinerario di scoperta della storia del Piccolo, dei mestieri e dei segreti delle attività “dietro le quinte”. Due attori guidano i giovani spettatori in un percorso ludico, animato da vere e proprie azioni teatrali. La nuova edizione conferma il carattere “spettacolare” del percorso, arricchendosi di nuove animazioni e suggestioni visive ed esperienziali, e si conferma come uno strumento ideale di conoscenza del mondo teatrale, a integrazione della didattica e conferendo ai ragazzi maggior consapevolezza del fatto teatrale. 37 Alice da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll Teatro Studio, 26 gennaio - 28 febbraio 2010 Vedi Produzioni. Romeo & Juliet are dead Teatro Strehler/Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010 Get me out of here! Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010 Laura Pasetti e il Charioteer Theatre tornano a Coinvolgere il pubblico più giovane con due spettacoli: il primo - Romeo & Juliet (are dead) - già presentato nella scorsa stagione con straordinario successo, è un percorso avvincente alla scoperta di Shakespeare e dell’inglese, una guida a Shakespeare per gli amanti del teatro in erba. Romeo, Giulietta e Mercurio sono morti, ma per niente soddisfatti del finale ripercorrono le tappe fondamentali del celeberrimo plot alla ricerca di un senso, alternando ai brani recitati nell’inglese di Shakespeare momenti di riflessione e commento in inglese moderno. Il secondo è uno spettacolo-gioco, una sorta di laboratorio teatrale che mutua il nome dal corrispondente anglosassone del nostro reality tv L’isola dei famosi, (I’m a celebrity) Get me out of here!, una sfida alla superficialità della cultura televisiva. Tre personaggi shakespeariani sono stati rapiti da Prospero, deluso dal mondo. Il mago li terrà prigionieri su un’isola (il sottotitolo è infatti Il diabolico gioco di Prospero), finché qualcuno non si renderà veramente conto della loro importanza. Ogni personaggio avrà quindi dieci minuti per convincere il pubblico che il proprio Play deve continuare. Ai ragazzi la sentenza finale. 38 PICCOLO EDUCATIONAL Con 120.000 presenze di giovani dai 4 ai 26 anni totalizzate nella stagione 2008/2009, circa 17.000 studenti e docenti coinvolti nelle attività formative nelle scuole e in sede, 19 accordi con Università italiane e straniere che hanno visto partecipare attivamente oltre 4.000 giovani, 112 Scuole aderenti al Progetto Teatro Scienza, il Piccolo Teatro di Milano si conferma luogo di progettualità e azione formativa. Anche la stagione 2009/2010 si segnala per un’ampia offerta formativa, articolata in seminari, laboratori, incontri con i protagonisti della scena pensati per docenti, studenti universitari e per il pubblico del teatro. Il percorso di approfondimento prenderà avvio con il “mito dei classici” – che dall’antichità si riverbera fino ai giorni nostri – per poi affrontare, in successivi appuntamenti, i “classici” del ‘900, con autori che, come Lorca, declinano temi e forme universali in un linguaggio scenico senza tempo, e le forme della contemporaneità, attraverso l’opera di Lars Norén e Jean-Luc Lagarce. Shakespeare, dalle due regie firmate da Luca Ronconi agli spettacoli in lingua pensati per i più giovani, sarà invece “il territorio” di ricerca di due laboratori dedicati alla messa a fuoco di aspetti specifici nell’immensa ricchezza della sua opera. Al mondo della scuola – in particolare ai docenti delle scuole primarie - è dedicato il seminario Alice, in cui sviluppare in applicazioni didattiche alcuni degli spunti offerti dalla nuova produzione dedicata al pubblico “juniores”. La presenza del Piccolo nelle Scuole è una costante. Nel corso della stagione 2008/2009 sono state coinvolte un centinaio di scuole sul territorio milanese e lombardo in circa trecento interventi didattici. Nella stagione 2009/2010 sarà avviato “Laboratorio di Visione”, un percorso rivolto agli studenti e costituito da quattro incontri formativi, a scuola e in teatro. Rientrano in progetti di Alta Formazione interventi specialistici rivolti a un pubblico di universitari e di specialisti della scena. Si consolidano le collaborazioni con gli Atenei milanesi, tra cui Masp Bocconi - Master in management per lo spettacolo, IED - Istituto Europeo del Design con il Master in Costume Design e il Corso Video dell'Area Arti Visive, Politecnico di Milano, progetto Campus - Università degli Studi di Milano, Master Sis - Università Bicocca, Almed - Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università Cattolica di Milano, R.E.T.I.C.A - in collaborazione con Università Cattolica di Milano. Il Mito dei Classici da novembre 2009 a maggio 2010 Shakespeare al Piccolo Shakespeare today da novembre 2009 a marzo 2010 Learning Shakespeare novembre 2009 Classici del ‘900 Federico García Lorca novembre 2009 e maggio 2010 Drammaturgia Contemporanea Jean Luc Lagarce e Lars Norén da ottobre 2009 a marzo 2010 39 EVENTI, RASSEGNE E COLLABORAZIONI 40 Festival MITO Teatro Studio, 6, 15 e 21 settembre 2009; Teatro Strehler, 24 settembre 2009 L’edizione 2009 prevede tre concerti nelle sale del Piccolo. Allo Strehler, una serata straordinaria con la direzione d’orchestra di Jordi Savall, dedicata a Gerusalemme, città delle due paci. Allo Studio, Divertimento Ensemble esegue opere degli autori contemporanei Fernando Fiszbein e Daniele Ghisi, (su testi teatrali) e musikFabrik interpreta Toshio Hosokawa. Sempre allo Studio, il 21 settembre concerto Nanni Svampa & Friends. Infine una conferenza ed un concerto con Massimo Popolizio voce recitante dedicati ad Abraham Lincoln nel bicentenario della nascita. Tramedautore Festival internazionale della nuova drammaturgia – IX edizione Teatro Studio, 7 - 10 settembre 2009 La IX edizione di Tramedautore comincia il suo viaggio nel Continente Nero che prevede, nel corso dei prossimi anni tre differenti tappe: la prima è dedicata alla drammaturgia africana scritta da chi ha lasciato l'Africa per emigrare in Occidente (2009); la seconda sarà imperniata sulla drammaturgia del Nord Africa (2010); l’ultima infine prenderà in esame la drammaturgia sub sahariana (2011). Gli autori di questa edizione, tra cui Koffi Kwahulé, Maimouna Gueye, Kwame Kwei-Armah, Levi David Addai, provengono dall’area francofona, anglofona, italiana e portoghese. Milano Film Festival Teatro Strehler e Teatro Studio, 11 - 20 settembre 2009 Il concorso lungometraggi della quattordicesima edizione del Milano Film Festival presenterà quest'anno solo opere prime e seconde – una decina in tutto - di registi provenienti da ogni parte del mondo, confermando e rafforzando così la direzione e la vocazione del festival alla ricerca e scoperta del cinema più innovativo, coraggioso, nuovo, di qualità. Una scommessa sul futuro, ancora una volta e ancora di più. A pochi giorni dalla chiusura del bando di concorso è già stato superato il numero di iscritti dell’anno scorso (erano 3097). Il ricco programma, che si svolgerà tra il Piccolo Teatro, il Parco Sempione, il Teatro dal Verme, l’Acquario Civico, prevede inoltre il tradizionale concorso cortometraggi, una retrospettiva completa dedicata a un grande autore contemporaneo, la quinta edizione della rassegna Colpe di Stato, una nuova formula per Incontri italiani, strutturati come un vero e proprio panorama sulle produzioni più recenti, il Focus animazione con la maratona di corti al Parco e un workshop, la rinnovata collaborazione con MiTo SettembreMusica per la rassegna Invisible Japan, l’appuntamento per i più piccoli con il milano film festivalino, i concerti sul Sagrato, e molto altro. www.milanofilmfestival.it 41 Un giorno con Giovanni Raboni Teatro Studio, 16 settembre 2009 in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera Giovanni Raboni non è stato solo il grande poeta che tutti conoscono, ammirato e tradotto nel mondo, ma anche un infaticabile lavoratore nel mondo dell'editoria, dove è stato dirigente, consulente, curatore di collane, un autorevolissimo critico letterario, teatrale, per un paio d'anni, anche cinematografico, e un giornalista attento ai problemi della vita sociale, culturale (la sua presenza nelle giurie dei più importanti premi letterari gli è costata la fatica di molte lotte, quasi tutte vittoriose) e politica. Il 16 settembre, nel quinto anniversario della morte, Milano ricorda questo suo illustre cittadino e intellettuale "a tutto tondo". Un giorno con Giovanni Raboni, curato da Patrizia Valduga e condiviso con il Piccolo Teatro in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, prevede un calendario di manifestazioni in vari luoghi della città, comprendenti un convegno, una conversazione presso il Corriere della Sera, fino a concludersi, al Piccolo, con una "concerto" di parole e musica a cura di Giuseppina Carutti. I mercoledì del Touring In viaggio con l’autore… Visite Virtuali con letture degli attori del Piccolo Teatro di Milano Teatro Strehler, ottobre 2009 - giugno 2010 Ritorna anche in questa stagione l’appuntamento con “I Mercoledì del Touring “, l’apprezzato ciclo di incontri pomeridiani, giunto quest’anno all’undicesima edizione, organizzato dal Touring Club Italiano in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano. La rassegna, sempre curata da Paola Calvetti e GianMario Maggi, è entrata a pieno titolo tra i momenti più importanti delle iniziative culturali della città. Come sempre l’ingresso agli incontri è gratuito su prenotazione, sino all’esaurimento dei posti disponibili. Gli spettatori, che negli anni passati hanno fatto registrare il “tutto esaurito” in ognuno dei dieci incontri programmati, potranno viaggiare con la fantasia, comodamente seduti sulle poltrone del Teatro Strehler, in giro per il mondo accompagnati dalle immagini proiettate sul grande schermo ed accompagnate da brani musicali, dai racconti appositamente scritti per ognuna delle occasioni, dalle letture tratte dagli scritti di grandi letterati che nei luoghi visitati sono nati o hanno vissuto ed interpretate dagli attori del Piccolo Teatro. Ancora una volta si vivrà, tutti insieme, l’eterna magia del viaggio. Una occasione da non perdere. Per conoscere l’intero calendario degli incontri ed avere utili informazioni: www.lombardia.touringclub.it oppure chiamando “Pronto Touring” al numero 840888802. Milano Musica Teatro Studio, 19 ottobre 2009 Nell’ambito del 18° Festival di Milano Musica, che dedica una monografia al compositore giapponese Toru Takemitsu (Tokyo, 1930-1996), figura chiave nella vita culturale giapponese e sulla scena internazionale della musica contemporanea, il Piccolo Teatro Studio ospiterà, lunedì 19 ottobre 2009, un concerto per percussionisti e altri solisti strumentali (Maurizio Ben Omar, Andrea Dulbecco, Luigi Gaggero, percussioni; Domenico Alfano, flauto; Riccardo Crocilla, clarinetto; Ljuba Moiz, pianoforte; Elena Zuccotti, arpa). Il programma accosta i lavori del periodo tardo di Takemitsu a opere di compositori a lui particolarmente legati: Messiaen e Xenakis. In prima assoluta un brano per vibrafono di Yoichi Sugiyama, commissionato da Milano Musica. Per informazioni: www.milanomusica.org. 42 Milano per Giorgio Gaber Teatro Strehler e Teatro Studio Novembre - dicembre 2009 Organizzato da Fondazione Giorgio Gaber, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa sostenuto da Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano Quest’anno Gaber avrebbe compiuto settant’anni. Per questa ricorrenza la manifestazione, al suo terzo anno di vita, avrà un carattere d’eccezionalità. La rassegna si articolerà in vari momenti di approfondimento culturale e didattico, in vari luoghi della città, e in tre proposte teatrali di altissimo profilo, al Piccolo, dove tornerà anche, dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, Un certo Signor G con Neri Marcorè. Gioele Dix - Se potessi mangiare un’idea Al Teatro Studio, il 25 e 26 novembre 2009, Gioele Dix racconta e canta Giorgio Gaber. Lo spettacolo – recital, che ripercorre le tappe più significative dell’opera del Signor G, torna a Milano dopo una lunga tournée nei più importanti festival estivi italiani. Produzione Fondazione Giorgio Gaber Maddalena Crippa - Libertà obbligatoria Al Teatro Studio, il 2 e 3 dicembre 2009, Maddalena Crippa, più volte a confronto con monologhi dedicati a grandi autori, ha scelto per questa straordinaria occasione un testo che segna il punto più alto dell’opera gaberiana. Produzione Tieffeteatro Stabile di Innovazione Claudio Bisio – Io quella volta lì avevo 25 anni Al Teatro Strehler, il 14 dicembre 2009, Claudio Bisio, interpreta un inedito in prosa, Io quella volta lì avevo 25 anni. Si tratta dell’ultimo testo scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, mai rappresentato. Anteprima assoluta. Produzione Teatro dell’Archivolto Lezione-spettacolo Progetto didattico-divulgativo, già collaudato con successo gli anni passati, con video e letture per fare conoscere l’arte di Gaber ai giovanissimi, approfondendola e valorizzandone tutti gli aspetti. A cura di Andrea Pedrinelli, con la collaborazione dell’Ufficio Proposte Culturali del Piccolo Teatro di Milano. La canzone di Nanda Teatro Strehler/Scatola Magica, 16 novembre - 6 dicembre 2009 di e con Giulio Casale dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano (edizioni Bompiani) regia di Gabriele Vacis, scenografia e immagini di Lucio Diana produzione AGIDI Giulio Casale, scrittore, autore e cantattore di grande talento, negli ultimi anni si è fatto apprezzare dal pubblico portando in teatro due spettacoli che si collocano a pieno merito nel genere del “teatro canzone”: Polli d’allevamento di Giorgio Gaber e Formidabili quegli anni, liberamente ispirato al libro di Mario Capanna. Il nuovo spettacolo che debutterà in prima nazionale nella Scatola Magica del Piccolo Teatro di Milano sarà invece dedicato a Fernanda Pivano, amica di Casale e grande estimatrice del suo lavoro. Lo spettacolo, diretto da Gabriele Vacis, sarà strutturato come un adattamento per le scene dei Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani), nel quale andranno a innestarsi i racconti originali che la Pivano fece a Casale negli anni della loro frequentazione. La narrazione sarà sottolineata da momenti musicali che percorreranno le tappe più importanti degli artisti legati alla beat generation e dei loro più significativi eredi. 43 Teatro Scienza Teatro Studio, 27 - 29 novembre 2009 Si conclude con le recite di Darwin... tra le nuvole, spettacolo nato nella scorsa stagione, in occasione del bicentenario della nascita del naturalista inglese, il percorso 2008/2009 di Teatro Scienza, il progetto promosso dal Piccolo e dalla Fondazione Tronchetti Provera e realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Veronesi, del Politecnico di Milano, di Scienza under 18 e di tutti coloro che vi hanno aderito - studenti, insegnanti artisti e pubblico - con straordinario entusiasmo. Nel periodo di programmazione dello spettacolo al Teatro Studio si svolgerà anche il Week end della Scienza, una ‘due giorni’ di happening, iniziative, giochi e incontri comprendente anche la premiazione del concorso promosso sul sito www.performingts.it. Ma l'avventura non finisce così. Si prosegue nell'anno nuovo con un nuovo progetto tra letteratura, teatro e scienza: Alice da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Jazz al Piccolo – Orchestra senza confini XII edizione. Teatro Studio, dicembre 2009 - giugno 2010 Organizzato da Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro con la Civica Jazz Band. direttore musicale Enrico Intra, direttore artistico Maurizio Franco La dodicesima edizione della rassegna, imperniata sull’orchestra stabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano, conferma l’originalità di una proposta unica nel suo genere e basata su progetti originali, tutti in prima esecuzione assoluta. La nuova stagione si apre ancora una volta con uno sguardo agli autori di musiche per film più vicini al mondo del jazz, prosegue con un grande classico quale Italian Jazz Graffiti e con il Mondo Musicale di…, che quest’anno ospita un altro musicista di altissimo profilo: Gianluigi Trovesi. Sarà invece legata alla multimedialità, rappresentata dalle foto di Pino Ninfa, la serata dedicata al Sudafrica, e in particolare alle musiche del pianista Abdullah Ibrahin - Dollar Brand, mentre brani selezionati delle collaborazioni tra Miles Davis e Gil Evans verranno proposti, nel concerto conclusivo, con un ospite d’eccezione quale il sassofonista Dave Liebman. Come sempre, la manifestazione cura anche la formazione del pubblico proponendo introduzioni ai concerti curati come agili guide all’ascolto. Programma 7 dicembre 2009 Il jazz di Alberto Sordi - La musica di Piero Piccioni, direttore Enrico Intra 15 febbraio 2010 Italian Jazz Graffiti - Con dieci solisti italiani, direttori Enrico Intra e Massimo Nunzi 22 marzo 2010 Il mondo musicale di Gianluigi Trovasi - Direttore Enrico Intra 12 aprile 2010 Dall’apartheid ai Mondiali. Omaggio al Jazz Sudafricano - Immagini di Pino Ninfa, direttore Enrico Intra 7 giugno 2010 Miles Davis – Gil Evans - Ospite Dave Liebman, direttore Enrico Intra Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco 44 Shakespeare in lingua originale Romeo & Juliet (are dead) – Teatro Strehler/Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010 Shakespeare vs Shakespeare – Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010 Get me out of here! – Teatro Strehler/Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010 a cura di Laura Pasetti, cast in via di definizione produzione The Charioteer Theatre Una triplice proposta, nel nome di Shakespeare, per un pubblico di studenti al mattino e di adulti la sera, firmata Laura Pasetti, attrice cresciuta alla scuola di Strehler, fondatrice e direttrice artistica del Charioteer Theatre, la compagnia scozzese di nuovo ospite del Piccolo, dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, con Romeo & Juliet (are dead) e due nuovi spettacoli. Shapespeare vs Shakespeare, lo spettacolo serale, è una riflessione sulla seduzione del potere attraverso grandi personaggi shakespeariani. Gli stessi quattro attori in scena la sera, al mattino coinvolgeranno i ragazzi in uno spettacolo-gioco, Get me out of here!, nel quale il pubblico sarà chiamato, come in un’isola dei famosi shakespeariana, a ‘nominare’ i personaggi delle opere del Bardo. Di a da in con su per tra fra Shakespeare Teatro Strehler/Scatola Magica, 23 marzo - 2 aprile 2010 Conferenza-spettacolo di e con Serena Sinigaglia e la partecipazione straordinaria di Arianna Scommegna e Mattia Fabris produzione A.T.I.R. Di a da in con su per tra fra Shakespeare è la storia di un amore. Dell’amore di Serena Sinigaglia, autrice e interprete di questa conferenza–spettacolo, per William Shakespeare. “E’ la storia di come io e S. ci siamo prima odiati e poi amati pazzamente”, spiega la regista. “E’ la storia della mia giovinezza e del mio mestiere. E’ la storia di come sono arrivata a mettere in scena, appena ventenne, Romeo e Giulietta e Re Lear. E’ la storia di una prima volta, la prima volta che scoprivo quanto vicina e toccante può essere la parola di un poeta, quanta concreta semplicità, quanta vita dentro le sue storie, quanta parte di me dentro i suoi versi”. Una storia molto personale e proprio per questo ‘raccontata da lei medesima’, dalla stessa Singaglia, in scena, con la collaborazione di alcuni attori della sua compagnia, Arianna Scommegna e Mattia Fabris, per la scena del balcone di Romeo e Giulietta e per il finale di Re Lear. Face à face - Parole di Francia per scene d’Italia IV edizione. Chiostro Teatro Grassi/Teatro Studio, marzo-aprile 2010 comitato artistico Face à face – Italia Olivier Descotes, Antonio Calbi, Gioia Costa, Christine Ferret, Massimo Monaci organizzazione generale Italia PAV di Claudia Di Giacomo, Roberta Scaglione Face à face - Parole di Francia per scene d'Italia ritorna a Milano per la quarta edizione rinnovando la collaborazione con il Piccolo Teatro. Il progetto, promosso dall'Ambasciata di Francia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e si pone l'obiettivo di promuovere gli autori di teatro francese in Italia. Sono previste tra marzo e aprile 2010 mise en espace dai testi Incendi di Wajdi Mouawad, a cura di Stefano Ricci e con Maria Paiato tra gli interpreti (29 marzo 2010 al Teatro Studio), e da testi di David Lescot (vincitore del Premio Molière come autore e attore del testo La commission centrale de l'enfance) e di Olivier Cadiot. Per la prima volta sarà inoltre presentata una retrospettiva di video di spettacoli francesi degli autori che Face à face ha proposto nelle scorse edizioni. Nella stagione 2009-2010 sarà poi in tournée lo spettacolo Giusto la fine del mondo con la regia di Luca Ronconi, che ha debuttato nel 2008 sempre nell'ambito di Face à face. 45 Volgar’Eloquio II edizione Teatro Studio, marzo 2010. Ottomila biglietti esauriti in pochi giorni, lunghe liste d’attesa per i 22 appuntamenti con alcuni dei più grandi interpreti della musica, del teatro, della poesia, un forte interesse da parte dei giornali e delle televisioni nazionali: sull’onda del successo della prima edizione torna nella Stagione 2009-2010 Volgar’Eloquio, la rassegna ideata e promossa da Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, realizzata dal Piccolo Teatro di Milano e curata da Franco Brevini. Gli spazi del Piccolo e alcuni luoghi-simbolo di Milano torneranno ad animarsi per alcuni giorni con una serie di grandi eventi con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni della cultura del dialetto. Piero Mazzarella e le astuzie di Bertoldo Teatro Strehler/Scatola Magica, 3 - 13 marzo 2010 Le sottilissime astuzie di Bertoldo (1606) di Giulio Cesare Croce è uno dei pochissimi testi di autentica vena popolare della nostra letteratura. Il dialogo rapido, dal linguaggio diretto e plebeo, le descrizioni colorite e argute, le battute comiche e feroci a un tempo, sono la cifra del corposo villano Bertoldo, intento a rivendicare, di fronte ai potenti e ai ricchi, la dignità umana del ceto contadino, oltraggiata da millenarie umiliazioni. Un ritratto più grande del vero, di comicità e di ferocia, di pietà e di rivolta che ben si adatta alla natura di Piero Mazzarella, che nel ’74 ha interpretato per la televisione Bertoldo e il suo Re per la regia di Silverio Blasi, alla sua voce “fasciata di bruma” fatta apposta per raccontare a soggetto. Mazzarella, infatti, racconterà senza copione, arricchendo la trama di aneddoti, soggetti dal suo repertorio, come fanno i cantastorie. Il progetto, a cura di Giuseppina Carutti, sarà corredato dalle illustrazioni di Lele Luzzati. Accademia internazionale della Commedia dell’Arte Alla luce del successo dei primi due corsi tenuti nella scorsa stagione al Maly Teatr di Mosca e al Teatro Verdi di Brindisi, l’Accademia Internazionale della Commedia dell’Arte del Piccolo Teatro, diretta da Ferruccio Soleri, ha in programma un terzo corso. Lezioni e laboratori offrono a un gruppo di allievi-attori un ventaglio di conoscenze e di esperienze vive intorno al mondo dell’antica commedia dell’arte italiana. Molto spazio viene dato alle attività pratiche di laboratorio (training, acrobatica, tecnica della voce), che permettono agli allievi di acquisire padronanza delle tecniche della Commedia dell’Arte. A conclusione del corso gli allievi, suddivisi in due gruppi, proporranno al pubblico un saggio-spettacolo. Le lezioni sono tenute, oltre che da Ferruccio Soleri, da Stefano de Luca, dagli altri attori della Compagnia di Arlecchino e da un gruppo di docenti universitari e di specialisti che da tempo operano con il Piccolo. 46 Mitodrammi Chiostro Teatro Grassi, marzo - aprile 2010 Il progetto. coordinato da Monica Centanni e realizzato a cura del Centro studi classicA/IUAV e dell’Associazione culturale Engramma, è dedicato ai testi classici e alle loro riletture moderne e contemporanee. Si articola in quattro letture: Bianco, rosso, blu, nero, oro: i colori del mito. Un viaggio attraverso i colori nella lingua poetica della tradizione occidentale. Dalle opere di Omero, Eschilo, Apollonio Rodio e Shakespeare. Testi di Monica Centanni, musiche di Claudio Ambrosiani (29 marzo 2010). Palinodia per Elena. I molteplici volti di Elena attraverso le fonti antiche e le parole di chi l’ha accusata e difesa. Testi di Monica Centanni e Daniela Sacco (12 aprile 2010). La voce dei vinti. Riflessione sulla violenza in tempo di guerra attraverso frammenti tratti da Euripide, Eschilo, Omero e Il Romanzo di Alessandro. Testi di Monica Centanni e Daniela Sacco (19 aprile 2010). Magic People Show Teatro Strehler/Scatola Magica, 4 - 16 maggio 2010 dal romanzo di Giuseppe Montesano messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudario, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli costumi Laurianne Scimemi, luci Lucio Sabatino, suono Daghi Rondinini, drammaturgia Giuseppe Montesano una produzione Teatri Uniti / O.T.C. Onorevole Teatro Casertano Un’allucinante comunità di cittadini-mostri vive in un condominio da reality-show. È l’inquietante realtà prospettata da Magic People Show, spettacolo prodotto da Teatri Uniti e tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Montesano. Una lettura impietosa dell’Italia contemporanea dove vive un Popolo Magico, assuefatto dall’ossessionante ricerca del denaro, prigioniero ma illuso di essere libero, incurante del bisogno di amore e passione. Un piccolo show postmoderno che, mescolando dramma e opera buffa, scopre le piaghe di una società terribile, dove si moltiplicano le vittime dell’influenza mediatica, sudditi televisivi, schiavi della pubblicità e i risanatori dell’economia nazionale, venditori di spiagge, venditori d’aria e compratori di anime. Festival Mix di cinema gaylesbico e queer culture Teatro Strehler, 23 - 30 giugno 2010 Il Festival Mix, alla sua 24° edizione, torna ad animare la stagione estiva del Piccolo Teatro. Una full immersion cinematografica, un’occasione preziosa per assistere a pellicole difficilmente accessibili attraverso i canali dei circuiti tradizionali. Ma anche una kermesse di incontri, happening musicali e feste, un crocevia di iniziative che torna a colorare, per una settimana, il “sagrato” dello Strehler e la Scatola Magica. Amici del Piccolo Per la stagione 2009/2010, gli incontri del ciclo “I giovedì degli Amici del Piccolo” prevedono cinque appuntamenti dedicati ad altrettanti filoni culturali identificati all’interno della stagione: si parlerà della scena del nostro tempo in Ricerca sulla drammaturgia contemporanea, da Lagarce a Norén, dei numerosi spettacoli shakespeariani del cartellone in Shakespeare nel XXI secolo, di Teatro e Scienza, di un grande autore spagnolo con Pasqual incontra García Lorca e infine della programmazione vietata ai maggiori con Il teatro per i piccoli. 47 LA SCUOLA DI TEATRO Nel novembre del 2008 ha avuto inizio l’ottavo corso della Scuola del Piccolo Teatro fondata da Giorgio Strehler e oggi diretta da Luca Ronconi, con il coordinamento didattico di Enrico D’Amato. Dopo una lunghissima sessione di esami ai quali si sono presentati oltre 900 candidati sono stati selezionati i 32 nuovi allievi del corso Vachtangov che si apprestano ora a concludere il loro primo anno di scuola. Gli insegnamenti della Scuola, suddivisi in quattro sezioni (“Recitazione”, “Voce”, Corpo”, “Cultura”) sono coordinati tra di loro allo scopo di promuovere negli allievi la disponibilità al teatro. La Scuola fornisce una solida base tecnica che permette agli attori diplomati di intraprendere con consapevolezza e rigore il mestiere dell’attore nelle varie forme sotto le quali oggi si presenta, in un mercato del lavoro sempre più variegato e frammentato: dai palcoscenici dei teatri ai set cinematografici, dalle fiction televisive agli spot pubblicitari. Il progetto didattico della Scuola del Piccolo Teatro si basa sulla premessa che in qualunque tipo di teatro esistano tecniche similari indispensabili per agire in scena; infatti, confrontando nell'applicazione pratica teorie teatrali differenti, si riscontrano criteri comuni per individuare la specificità del lavoro dell'attore. Tali criteri presuppongono analoghi principi pedagogici e tecniche di espressione complementari. Nella stagione 2009/2010, sotto la guida di Luca Ronconi e di Enrico D’Amato gli allievi del secondo anno affronteranno la “Fase della trasformazione”, il momento delicato del passaggio dalla “Fase della scoperta” del primo anno alla “Fase dell’interpretazione” del terzo anno. Per informazioni Scuola del Piccolo Teatro di Milano, via degli Angioli 3 - 20121 Milano Telefono 02 72.333.414; Fax: 02 72.333.421; E-mail: scuola@piccoloteatromilano.it www.piccoloteatro.org 48 IL PICCOLO ON LINE www.piccoloteatro.org Il Teatro interattivo. Anche quest’anno il Piccolo rinnoverà la sua immagine sulla Rete: nuova la grafica, i contenuti, aggiornati quotidianamente per tenere sempre informati i nostri utenti. Interviste agli artisti, video, fotografie, programmi di sala da scaricare, tutto quello che anche il più curioso utente desidera sapere. Gli archivi. Ma non solo. Sul nostro sito si potranno trovare anche tutte le informazioni relative al Teatro in quanto edificio e in quanto detentore di valori e di una storia che dura da decenni. Nella sezione dedicata al repertorio è possibile muoversi attraverso un comodo motore di ricerca oppure sfogliare le differenti stagioni per avere a disposizione, di ogni nostra produzione, locandina, interpreti principali, date del debutto, tournée. L’archivio multimediale è uno strumento indispensabile per chi voglia navigare fra gli oltre 200 spettacoli che hanno fatto la storia del Piccolo Teatro, da Giorgio Strehler a Luca Ronconi. Più di 10.000 fotografie, 400 manifesti, 500 bozzetti e figurini e poi video, documenti (note e appunti di regia). Muoversi nella storia del teatro non è mai stato così facile. www.piccolocard.it La Community. Cresce sempre di più il numero di utenti che entrano a far parte della Community del Piccolo, un modo semplice per essere sempre informati sulla programmazione mensile delle nostre sale, dagli spettacoli agli eventi ad essi collegati, e sulle relative offerte disponibili. Inoltre, grazie a PiccoloCard, i nostri 70.000 utenti potranno accedere a numerose altre offerte! PiccoloCard. PiccoloCard è la prima carta fedeltà che premia la passione per le proposte del Piccolo, consentendo, per ogni spettacolo acquistato, di accumulare punti e di accedere in questo modo a promozioni, offerte, sconti, per tutti gli spettacoli in programma. Chi ha meno di 25 anni o più di 65, inoltre, potrà ritirare le speciali PiccoloCard Under 25 e Over 65, anch’esse totalmente gratuite, presso la biglietteria del Teatro Strehler. Con queste carte, si potrà accedere agli sconti tradizionalmente riservati a queste fasce di spettatori. Per tutti gli altri, PiccoloCard è disponibile anche sul nuovo sito di vendita del nostro Teatro: www.piccolocard.it. Print @ home! Grazie a www.piccolocard.it si potranno acquistare tutti gli spettacoli in cartellone comodamente da casa propria e senza costi aggiuntivi. Ma non finisce qui. Dalla nuova stagione i nostri utenti potranno anche scegliere il posto che desiderano direttamente dal sito e stampare da casa il proprio biglietto! Basta file interminabili in attesa di ritirare il proprio acquisto. PiccoloCard per gli Abbonati. PiccoloCard offre grandi servizi anche ai nostri abbonati, che potranno acquistare on-line due biglietti con almeno il 30% di sconto, per ogni spettacolo in cartellone. Inoltre, ritirando la PiccoloCard insieme all’abbonamento, è possibile da subito iniziare ad accumulare punti grazie ai 4 punti in omaggio. Avere biglietti in promozione diventa ancora più facile. www.youtube.com Il Piccolo da oggi condivide con il proprio pubblico, in Italia e nel mondo, tutti i video degli spettacoli, grazie a Youtube, il canale video più “cliccato”. Su www.youtube.com/user/PiccoloTeatroMilano potrete rivivere le emozioni del teatro e ascoltare i protagonisti della scena. www.facebook.com A tutti coloro che desiderano condividere la passione per il teatro con i propri amici da oggi basterà entrare in Facebook e cercare la pagina del Piccolo Teatro. Si potranno trovare tantissime informazioni, foto, link sugli spettacoli in scena e sul ricco calendario di incontri e appuntamenti organizzati dal Piccolo. E se si diventa fan, si potrà ricevere in tempo reale gli aggiornamenti e le novità direttamente dal Teatro. 49 IL NUOVO CANALE WEB TV DEL PICCOLO TEATRO www.piccoloweb.tv www.piccoloteatro.tv Il Piccolo in ‘rete’ dalla prossima stagione presenta un’altra grande novità, un nuovo canale per comunicare con il proprio pubblico: una Web Television, un canale online tematico, visibile a tutti, in ogni parte del mondo, con un semplice clic sul sito del Piccolo. Un canale che unisce alla spettacolarità della TV le risorse, l'interattività e la puntualità del web, con una linea editoriale e un palinsesto in costante aggiornamento, per ridare vita ai contenuti già esistenti, comunicare in modo efficace le nuove proposte e anticipare le stagioni future. Come sarà la TV del Piccolo Teatro? in onda 24 h su 24, tutto l'anno. si rivolgerà a un pubblico di settore e non solo: appassionati di teatro, giornalisti, attori, produttori, registi, studenti, addetti ai lavori, curiosi. avrà un palinsesto strutturato in canali tematici (NEWS, STAGIONE, ARCHIVIO), con aggiornamenti tempestivi sull'attività del teatro. proporrà una serie di servizi (durata media 2/3 minuti ciascuno): presente, passato e futuro del Piccolo Teatro; gli spettacoli, le mostre e gli eventi; le interviste ai protagonisti; l'anteprima; la scuola, la stampa in visita; cosa succede in Teatro. sarà dotata di un archivio online aggiornato con i video pubblicati in home page in precedenza. Sarà visibile direttamente nelle sale del Piccolo attraverso schermi e computer appositamente predisposti. La tecnologia, il contributo editoriale, redazionale e produttivo è a cura di 3D Produzioni sulla piattaforma di Ultrafragola. 50 CALENDARIO DELLA STAGIONE 51 CALENDARIO TEATRO STREHLER 11 - 20 settembre 2009 Milano Film Festival 24 settembre 2009 Festival MITO ottobre 2009 - giugno 2010 I mercoledì del Touring 2 - 4 ottobre 2009 Carolyn Carlson, Double Vision 6 - 11 ottobre 2009 Dario Fo, Ambrosius Franca Rame, All’improvvisa 13 - 18 ottobre 2009 Made in Mad, Carmen Maura - Maria Pagés, Autorretrato - La vida es sueño Scatola Magica, 19 ottobre - 15 novembre 2009 Flavio Albanese, La vera storia di Pinocchio 20 ottobre - 15 novembre 2009 Andrea Camilleri, Il birraio di Preston, Giuseppe Dipasquale Scatola Magica, 16 novembre - 6 dicembre 2009 Giulio Casale, La canzone di Nanda Scatola Magica, 8 - 20 dicembre 2009 Circoluna, Teatro Gioco Vita 9 - 23 dicembre 2009 William Shakespeare, Il mercante di Venezia, Luca Ronconi 14 dicembre 2009 Milano per Giorgio Gaber, Io quella volta lì avevo 25 anni, Claudio Bisio 7 - 31 gennaio 2010 William Shakespeare, Il mercante di Venezia, Luca Ronconi Scatola Magica, 7 - 28 gennaio 2010 Benvenuti al Piccolo 2 - 21 febbraio 2010 Bertolt Brecht, L’anima buona del Sezuan, Bruni/De Capitani Scatola Magica, 5 - 28 febbraio 2010 Lars Norén, 20 novembre, Fausto Russo Alesi 52 24 - 28 febbraio 2010 Shen Wei Dance Arts Scatola Magica, 2 - 12 marzo 2010 Laura Pasetti, Romeo & Juliet are dead, The Charioteer Theatre Scatola Magica, 3 - 13 marzo 2010 Piero Mazzarella e le astuzie di Bertoldo 5 - 21 marzo 2010 William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Luca Ronconi Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010 Laura Pasetti, Shakespeare vs Shakespeare, The Charioteer Theatre Scatola Magica, 14 - 21 marzo 2010 Laura Pasetti, Get me out of here!, The Charioteer Theatre 23 marzo - 2 aprile 2010 Giorgio Gaber, Un certo Signor G, Giorgio Gallione Scatola Magica, 23 marzo - 2 aprile 2010 Serena Sinigaglia, Di a da in con su per tra fra Shakespeare Scatola Magica, 23 marzo - 30 aprile 2010 Benvenuti al Piccolo 8 - 11 aprile 2010 Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala 13 - 30 aprile 2010 Sofocle, Edipo Re, Antonio Calenda 4 - 30 maggio 2010 Dario Fo, Mistero buffo, Paolo Rossi Scatola Magica, 4 -16 maggio 2010 Magic People Show 4 - 13 giugno 2010 Odin Teatret a Milano, Il sogno di Andersen giugno 2010 Masterclass, La Casa delle Scuole di Teatro 15 - 20 giugno 2010 Masterclass, Scuola dell’Opera di Pechino 23 - 30 giugno 2010 Festival Mix 53 CALENDARIO TEATRO STUDIO 6, 15 e 21 settembre 2009 Festival MITO 7 - 10 settembre 2009 Tramedautore 11 - 14 settembre 2009 Milano Film Festival 16 settembre 2009 Un giorno con Giovanni Raboni 18 - 20 settembre 2009 Mansaku-no-kai Kyogen Company, Traditional Kyogen 6 - 8 ottobre 2009 Roberto Saviano, La bellezza e l’inferno, Serena Sinigaglia 9 - 13 ottobre 2009 Manfred Karge, Max Gericke, Walter Le Moli 15 - 16 ottobre 2009 Made in Mad, Auto de los Reyes Magos 18 - 31 ottobre 2009 Pippo Delbono, La menzogna 19 ottobre 2009 Milano Musica 5 -15 novembre 2009 Federico García Lorca, La casa di Bernarda Alba, Lluís Pasqual 21 novembre - 6 dicembre 2009 Giulio Giorello/Luca Boschi, Darwin… tra le nuvole, Stefano de Luca 25 - 26 novembre 2009 Milano per Giorgio Gaber, Se potessi mangiare un’idea, Gioele Dix 27 - 29 novembre 2009 Teatro Scienza 2 - 3 dicembre 2009 Milano per Giorgio Gaber, Libertà obbligatoria, Maddalena Crippa 7 dicembre 2009 - 7 giugno 2010 Jazz al Piccolo 11 - 13 dicembre 2009 Judith Thompson, Palacio del fin, Marco Carniti 54 16 - 20 dicembre 2009 Eugène Ionesco, Le sedie, Pietro Carriglio 22 - 30 dicembre 2009 Charles Dickens, Canto di Natale - Scrooge, Teatro Gioco Vita 2 - 10 gennaio 2010 I Nani Burloni, Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli 12 - 17 gennaio 2010 Pantakin, Cirk. Il teatro del circo 19 - 24 gennaio 2010 Miguel Cervantes, Don Chisciotte, Franco Branciaroli 26 gennaio - 28 febbraio 2010 Lewis Carroll, Alice, Emiliano Bronzino 8 febbraio - 2 marzo 2010 Lars Norén, Dettagli, Carmelo Rifici marzo 2010 Volgar’Eloquio 9 - 12 marzo 2010 Milano incontra la grecia 17 marzo - 1 aprile 2010 Santha Rama Rau, Passaggio in India, Federico Tiezzi 29 marzo 2010 Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia 7 - 18 aprile 2010 Omero, Iliade. Da Omero a Omero, Monica Centanni 19 - 30 aprile 2010 Laura Curino, Il signore del cane nero, Gabriele Vacis 8 - 31 maggio 2010 Il bosco magico. Antichi racconti nel teatro di Lele Luzzati giugno 2010 Masterclass, La Casa delle Scuole di Teatro 55 CALENDARIO TEATRO GRASSI 28 gennaio - 7 febbraio 2010 William Shakespeare, Pene d’amor perdute, Lev Dodin 9 - 14 febbraio 2010 Italo Calvino, Italian Folktales, John Turturro 16 - 20 febbraio 2010 Roberto Saviano, La bellezza e l’inferno, Serena Sinigaglia 23 febbraio - 21 marzo 2010 Carlo Goldoni, Arlecchino servitore di due padroni, Giorgio Strehler 27 marzo - 18 aprile 2010 Jean-Luc Lagarce, Giusto la fine del mondo, Luca Ronconi Chiostro, marzo - aprile 2010 Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia Chiostro, 29 marzo 2010 Mitodrammi, Bianco, rosso, blu, nero, oro: i colori del mito Chiostro, 12 aprile 2010 Mitodrammi, Palinodia per Elena Chiostro, 19 aprile 2010 Mitodrammi, La voce dei vinti 20-24 aprile 2010 William Shakespaere, Macbeth, Declan Donnellan 14 maggio - 6 giugno 2010 Federico García Lorca, Donna Rosita nubile, Lluís Pasqual 14-27 giugno 2010 Macbeth, Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli |