|
| Teatro Italiano |
| Palladium P.zza Bartolomeo Romano 8 00154 Roma ::::info: botteghino 06 57 33 27 68 dalle ore 16:00 promozione 06 45 55 30 50 promozione@romaeuropa.net PRENOTAZIONI TELEFONICHE (lun - ven 10:00 - 18:00) Con la stagione 2008 il Palladium offre al suo pubblico il servizio di prenotazione telefonica, uno strumento utile a chi vuole riservare una poltrona in anticipo. tel. 06 45 55 30 50 BOTTEGHINO (mar - dom dalle 16:00) Per chi vuole tutte le informazioni sugli spettacoli in scena. tel. 06 57 33 27 68 |
| Festad’AfricaFestival 2008 Festival internazionale delle culture dell’Africa contemporanea settima edizione Roma 16 – 21 Settembre 2008 Teatro Palladium Roma A cura di CRT scenaMadre In collaborazione con: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali Regione Lazio Assessorato cultura spettacolo e sport Provincia di Roma Dipartimento di Lingue per le Politiche Pubbliche Università di Roma “La Sapienza” Con il patrocinio di: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero dei Beni Culturali, UNESCO, Unicef, IsIAO, Ambasciate di Angola, Burkina Faso, Capo Verde, Congo, Eritrea, Francia, Ghana, Madagascar, Mali, Marocco, Mauritania, Mozambico, Senegal Progetti di sostegno Per la realizzazione di un Centro culturale polivalente di Tankoma in Burundi. Joint venture con Bikram Yoga Roma Sponsor Acqua – Piscina delle Rose Azienda agricola Casale del Giglio srl Il Margutta RistorArte La settima edizione del Festad’Africa Festival internazionale delle culture dell’Africa contemporanea 2008, è promossa e organizzata dal Centro Ricerche Teatrali scenaMadre, diretto da Daniela Giordano, attrice e regista, è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, dell’Assessorato Cultura Spettacolo e Sport della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dell’Università “La Sapienza” - Dipartimento di Lingue per le Politiche Pubbliche. Il festival gode del Patrocinio morale del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni Culturali, del Comitato italiano per l’Unicef onlus, della Commissione nazionale italiana UNESCO, dell’IsIAO – Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente, delle Ambasciate di Angola, Burkina Faso, Capo Verde, Congo, Eritrea, Francia, Ghana, Madagascar , Mali, Marocco, Mauritania, Mozambico, Senegal. Nel 2004 e nel 2005 ha ricevuto due medaglie d’argento della Presidenza della Repubblica Italiana. Il Festival, unico nel suo genere in Europa, da anni promuove e sostiene le espressioni artistiche contemporanee del continente africano, con lo scopo di conoscerne e diffonderne i contenuti e i valori universali e di sensibilizzare, attraverso la cultura, l’integrazione e l’incontro tra culture e popoli. Fino ad oggi sono state coinvolte e presenti al Festival più di 20 Nazioni, e questo ha contribuito a diffondere nel mondo la cultura africana e a sensibilizzare il pubblico al suo valore. Festad’Africa - Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea, ideato e diretto da Daniela Giordano e organizzato dal CRT scenamadre, in questi anni, ha portato alla ribalta il continente Africa con le sue ricchezze culturali e conseguentemente ha creato uno spazio e un tempo, esperienza a oggi ancora unica in Europa, dove tutte le arti contemporanee da lì provenienti, fossero presentate con il giusto rilievo, con un progetto che ne definisse un percorso di conoscenza, all’interno di un programma coerente e articolato. La Cultura contemporanea in tutte le sue forme dal Teatro alla Danza, dalla Musica alla Scultura, dal Cinema alla Letteratura con i loro artefici, sono i protagonisti di questo avvenimento. Nel 2008 il Festad’Africa festival propone un programma incentrato sulla creatività al femminile. Lo sguardo e l’urgenza espressiva delle artiste donne viene qui indagato come sensibile termometro di un continente in continua trasformazione. E considerando da sempre la cultura un mezzo importante per capire e migliorare il mondo, l’organizzazione, che negli anni ha fatto conoscere all’Italia moltissimi artisti africani, sceglie ora una panoramica al femminile, con delle protagoniste d’eccezione che hanno molto da dirci dell’Africa contemporanea e dei molti stereotipi da superare per abitare un mondo migliore. In prima Nazionale verrà presentato “Le sacre du tempo” della coreografa burkinabè Irène Tassembedo. In scena cinque musicisti e sette danzatori per raccontare la vita di un villaggio a cui viene rubato lo sgabello sacro che manteneva il villaggio in equilibrio, ascoltando le voci delle donne. Con questo furto tutto si scompone e l’equilibrio è perduto per sempre, ma questa fascinazione e abbandono alla follia di tutto il villaggio ci porta in Africa, come nelle nostre discoteche dove la fuga è ricercata nelle sostanze allucinogene. Più che invitarci in un piccolo villaggio, la coreografa ancora una volta ci porta nell’essere umano indagando quello stato che ci allontana dall’armonia con noi stessi. Con “La nuit de la verité” la regista del Burkina Faso Fanta Régina Nacro racconta come dopo una sanguinosa guerra etnica, si festeggi la firma di un trattato di pace. Ma la moglie del presidente rifiuta di partecipare alla festa organizzata dal colonnello che ha comandato i ribelli. La donna non può dimenticare l’uccisione del suo giovane figlio e spinta dal marito finirà per accettare l’invito, ma nel corso della notte, le ferite si riaprono, mettendo da parte la vittoria della pace. Della stessa regista, anche produttrice dei suoi film, saranno presentati anche i cortometraggi “Bintou” e “Femmes Capables”. Per la musica le donne africane saranno rappresentate da una grandissima artista angolana come Tasha Rodrigues, voce calda e coinvolgente che sceglie l’incontro tra diverse sonorità come modalità per esprimersi in concerto e da Esha Tizafy, originaria del Madagascar, giovane talento che dopo aver collaborato con diversi musicisti sceglie un percorso personale. Autrice ed interprete, di una musica che si nutre di invenzioni tra tradizioni e modernità, dove i ritmi Sakalava incontrano le sonorità del mondo. Daniela Giordano presenta una creazione per la scena tratta dalla Risoluzione ONU 1820 del 2008 che definisce lo stupro come crimine di guerra e crimine contro l’umanità, portando in scena le voci di molte donne “Attivamente coinvolte” (titolo dello spettacolo) nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti. In mostra le tele di Clio Mandrelli che ha dipinto i danzatori che si sono esibiti al Festad’Africa festival. A completamento di un percorso che vuole mettere a fuoco il ruolo delle donne africane nel loro continente come in Europa il convegno “Mai più senza i miei figli – l’immigrazione femminile in Europa” moderato da Ilda Bartoloni al quale hanno già aderito: Emma Bonino, Margherita Boniver, Geneviéve Makaping, Isabella Rauti, Souad Sbai, Giuliana Sgrena, Patrizia Sentinelli ed il Sottosegretario Francese alle Politiche Urbane Fadela Amara. 1€ a biglietto venduto sarà destinato al fondo che il CRT scenamadre e Bikram Yoga Roma con Festad’Africa Festival ha creato per la costruzione di una sala polivalente dedicata allo sviluppo delle arti e del tempo libero, in prossimità o nel centro del campo profughi di Tankoma, nella provincia di Gitega, Burundi. Il Campo accoglie circa trecento famiglie da oltre tredici anni, dall’inizio del conflitto interetnico conosciuto nel mondo come il genocidio tra Hutu e Tutzi. Bikram Yoga Roma contribuirà allo stesso progetto donando gli incassi di una giornata al mese del nuovo centro Bikram che aprirà ad ottobre a Roma. Lunedì 15 settembre 2008 il festival sarà inaugurato da una festa incontro con artisti, giornalisti, istituzioni e ambasciate coinvolte che si svolgerà presso il locale Acqua-Piscina delle Rose all’Eur. Festad’Africa Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea 16-21 settembre 2008 -Teatro Palladium Roma Dal 16 al 21 settembre MOSTRA Moving earth mostra personale di Clio Mandrelli L’essenzialità del segno di Clio Mandrelli ritrae l’energia vitale che si scatena nella danza, sicuramente la prima tra tutte le arti, linguaggio universale che comunica sentimenti ed emozioni , al di là di qualsiasi barriera, al di là di qualsiasi confine, o divisione di lingua e tradizione. I colori sembrano nutrire i movimenti forti ed immateriale allo stesso tempo, dei danzatori africani che si sono esibiti al Festad’Africa festival di Roma. Sono protagoniste le dita, plastica forma che si anima nel mistero del foglio da cui vorrebbero trascendere con la stessa inarrestabile e travolgente carica di una danza africana. Martedì 16 settembre INGRESSO LIBERO Ore 21 TEATRO Attivamente coinvolte dalla risoluzione Onu 1820 del 2008 creazione per la scena di Daniela Giordano La risoluzione ONU 1820 del 18/06/2008 stabilisce che "lo stupro rappresenta un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità". Alle donne si chiede un coinvolgimento attivo nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti e nella costruzione di una pace sostenibile, caratterizzata da giustizia, verità e riconciliazione nazionale. Daniela Giordano, in collaborazione con le elaborazioni vocali di Micaela Grandi, sceglie donne, voci e note per portare in teatro questo concetto che sembra assurdo dover ribadire. All’energia delle donne e al potere di coinvolgimento del teatro il compito di emozionare e scuotere le menti. Ore 22.30 CINEMA La nuit de la verité di Fanta Régina Nacro (Burkina Faso) Dopo una sanguinosa guerra etnica, si festeggi la firma di un trattato di pace. La moglie del presidente rifiuta di partecipare alla festa organizzata dal colonnello che ha comandato i ribelli. La donna non può dimenticare l’uccisione del suo giovane figlio, ma spinta dal marito finirà per accettare l’invito e nel corso della notte, le ferite si riaprono, mettendo da parte la vittoria della pace. Sul tema delle rivalità etniche, per questo film che ha avuto moltissimi riconoscimenti internazionali si sceglie di scrivere una sorta di dramma shakeseariano, dove la ferocia e la cruenza non sono mostrate, ma integrate nello svolgimento drammaturgico. Mercoledì 17 settembre INGRESSO LIBERO Ore 19 CONVEGNO Mai più senza i miei figli – l’ immigrazione femminile in Europa condotto da Ilda Bartoloni con Fadela Amara (Sottosegretario francese del Ministero per le Politiche Urbane), Emma Bonino (Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana), Margherita Boniver (Ex sottosegretario al Ministero degli Esteri), Geneviève Makaping (scrittrice, giornalista, docente universitaria di Antropologia Culturale e di Sociologia), Fanta Regina Nacro (regista burkinabè e produttrice indipendente), Isabella Rauti (Presidente Commissione Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri), Souad Sbai (Presidente dell’associazione ACMID-Donna onlus - associazione della Comunità Marocchina delle Donne – Segretario della I Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni), Giuliana Sgrena (Giornalista – inviata in Somalia, Palestina, Afghanistan, Algeria), Patrizia Sentinelli (Ex vice Ministro agli Affari esteri con delega alla Cooperazione Internazionale e all’Africa Sub-sahariana, Hodan Tahir (Presidente associazione somala per i Diritti Umani) Ore 21.30 Degustazione vini offerto da Casale del Giglio Piatti vegetariani offerti da Margutta RistorArte Ore 22.15 CINEMA Bintou di Fanta Régina Nacro 31’ Madre di tre figli a Ouagadougou Bintou decide, contro la volontà del marito Abel, di mandare la loro figlia a scuola. Ma per attuare questo progetto deve guadagnare dei soldi. Un racconto moderno e umoristico che tratta del rispetto tra uomini e donne per un’uguaglianza dei diritti all’educazione e al lavoro. Ha ricevuto il Premio del miglior cortometraggio al Fespaco 2001. Femmes capables di Fanta Régina Nacro Un documentario di 23 minuti sulle donne Burkinabè. Fanta Régina Nacro ha iniziato a studiare cinema a Ouagadougou all'INAFEC. Dopo aver proseguito i suoi studi anche a Paris IV e alla Sorbonne, nel 1993 crea una sua casa di produzione “Les films du Défi”, con sede a Ouagadougou. In Burkina è la prima donna ad essere entrata nel mondo del cinema collaborando al film «Yam Daabo» (Le Choix) realizzato nel 1986 da Idrissa Ouédraogo. La sua prima opera è un cortometraggio del 1992 “Un certain Matin” che riceve le “Tanit d’argento” a Cartagine. Con “Puk Nini” nel 1995 fu segnalata come rappresentante di una “Nouvelle vague africana”. Giovedì 18 settembre INGRESSO 5 EURO Ore 21.00 MUSICA Tasha Rodrigues ( Angola) Esperança Rodrigues in arte Tasha, originaria dell'Angola, fa parte per diversi anni del "Balletto Tradizionale d'Angola" e del gruppo di danza afro "African Dream Ballet". Il suo primo lavoro discocrafico, dal titolo “Take my hand”, un CD caratterizzato da suoni e ritmi soul-afro-dance, mette subito in evidenza le raffinate doti vocali della sua straordinaria interprete. Arrivano così anche gli impegni live che la vedono protagonista in numerosi concerti sia in Italia che all'estero. Dal 2002 al 2005 è stata ospite fissa al programma televisivo “Alle falde del Kilimangiaro” di Licia Colò. Dopo il successo di “Kyri Kyri” il suo ultimo album “Tirando pedras” la ha condotta in tournée internazionali. Venerdì 19 settembre INGRESSO 5 EURO Ore 21.00 MUSICA Esha Tizafy ( Madagasar) Esha Tizafy, originaria del Madagascar, comincia un percorso di ricerca vocale attraverso i ritmi e le liriche sakalava di cui porta le atmosfere in uno stile che attinge all’esperienza del canto rituale e alla scuola di Vola Zafy e Miriame Makeba. Autrice ed interprete, attualmente segue un proprio percorso musicale per disegnare un ponte tra più culture. Canta nell’album Sacco e Fuoco di Teresa De Sio nel suggestivo brano Ukellelle. Recentemente l’abbiamo vista tra i partecipanti della grande manifestazione dedicata al continente africano: ItaliaAfrica, organizzato dal comune di Roma e trasmessa da MTV e si esibisce in concerti con il suo gruppo e come corista di Edoardo Bennato. E’ in uscita il suo primo album Valia Zao. Sabato 20 e domenica 21 settembre INGRESSO INTERO 15 EURO; RIDOTTO 10 EURO Ore 21.00 DANZA Le sacre du tempo coreografia di Irene Tassembedo (PRIMA NAZIONALE) In scena cinque musicisti e sette danzatori per raccontare la vita di un villaggio a cui viene rubato lo sgabello sacro che manteneva il villaggio in equilibrio, ascoltando le voci delle donne. Con questo furto tutto si scompone e l’equilibrio è perduto per sempre, ma questa fascinazione e abbandono alla follia di tutto il villaggio ci porta in Africa, come nelle nostre discoteche dove la fuga è ricercata nelle sostanze allucinogene. Oltre che invitarci in un piccolo villaggio, la coreografa ancora una volta ci porta nell’essere umano indagando quello stato che ci allontana dall’armonia con noi stessi. La settima edizione del Festad’Africa festival internazionale delle culture dell’Africa contemporanea sono: Direzione artistica: Daniela Giordano Organizzazione: CRTscenaMadre Responsabile organizzativo: Carla Romana Antolini Relazioni Esterne: Benedetta Boggio Logistica e accoglienza: Alessandro Jedlowski Amministrazione: Alessandro Manciocchi Direzione tecnica: Giuseppe Falcone Creatività e grafica: Cristina Perone - Cliccaquì Backstage video: Vito Picchinenna Promozione e Ufficio Stampa: 369° gradi - Centro di diffusione culture contemporanee Collaboratori: Guido Giordano, Gabriele Volontè, Bruno Castorina Comitato scientifico CRT scenaMadre: Prof. Giuseppe G. Castorina, Prof.ssa Sylvie Chalaye, Prof. Urbano Stenta Ringraziamo: M.me Hélène Larose, console dell'Ambasciata di Francia in Italia, per il suo gentile interessamento, Alessandra Toro per la paziente ricerca e tutti coloro che col loro generoso entusiasmo e le loro idee sostengono il Festival |