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| Itineraria | Teatro Italiano | Dedalo |
| Fondazione Atlantide Teatro Stabile di
Verona - GAT Sede legale: P.zza Viviani 10 - 37121 VERONA Tel. 045/8006100 Fax 045/8030815 Sede territoriale: Via Avogari 2 - 31100 TREVISO Tel. 0422/56243 Fax 0422/544374 www.teatrostabileverona.it. |
| SEMINARI ESTIVI DELLA SCUOLA DI TEATRO In principio è l’azione. In principio è l’azione. Il laboratorio trae ispirazione dall’opera L’anima buona del Sezuan” di B. Brecht. A cura di Mario Monopoli. Il percorso si articolerà in due momenti. Fare subito, come proponeva Antoine Vitez, ignorando la barriera dei saperi e la necessità di imparare, portare il testo sulla scena. La prima fase servirà a creare un terreno fertile al fine di liberare l’immaginario personale dell’attore attraverso esercizi di improvvisazione e l’ideazione di giochi scenici, in piena libertà di parola e movimento. La seconda fase verterà sulla lettura più approfondita di alcune scene dell’opera di Brecht, al fine di orientare il lavoro pratico svolto durante la prima fase, relazionandolo al tema principale dell’opera e spingersi al di là di quanto immaginato dall’autore. Il seminario prevede un ciclo di quattordici ore da svolgersi il 4-5 luglio 2009 presso il Teatro Alcione. Ore 10.30-13.30 e 14.30-18.30 Costo Iscrizione EUR 110 Il seminario sarà effettuato al raggiungimento minimo di 10 iscritti. La voce creativa Stage sull'educazione della voce condotto da Roberto Petruzzelli Il primo requisito che un professionista della voce (cantante,attore,insegnante) deve possedere, è la coscienza e conoscenza ben precisa delle diversità tra l’emissione vocale quotidiana e quella artistica. A questo deve aggiungere il riconoscimento intimo che tale vocalità non è e NON PUO’ essere acquisizione spontanea, istintuale, ma risultato di un addestramento specifico. La voce è una forza viva che ci accompagna nella vita come fonte primaria di comunicazione, e per questo rischia di essere resa afona, non chiara, spenta, stanca……….dimenticata! Dare vitalità alla vibrazione vocale, giocare “consapevolmente” con la nostra voce, ascoltare il profondo piacere della risonanza, permette al nostro corpo di ritrovare la gioia di esprimersi. Il laboratorio “La voce creativa” si propone di trasmettere strumenti “concreti” per poter entrare in contatto con la propria dimensione vocale, attr averso un uso corretto dei propri mezzi vocali. Argomenti dello stage * Elementi di fisica acustica (il suono e le sue proprietà) * La respirazione (organi della respirazione, esercizi) * La laringe (suono fondamentale laringeo, le corde vocali) * Sistema di risonanza e sistema di articolazione * Esercizi per aumentare l’emissione e l’estensione vocale * Lettura di testi e poesie * Igiene vocale Il seminario prevede un ciclo di quattordici ore da svolgersi il 25-26 luglio 2009 presso il Teatro Alcione. Ore 10.30-13.30 e 14.30-18.30 Costo Iscrizione EUR 110 Il seminario sarà effettuato al raggiungimento minimo di 10 iscritti. |
| SULLE TRACCE DI GIULIETTA Spettacolo itinerante sulle tracce degli amanti di Verona (con degustazione vino Soave) 8 incontri dal 20 giugno al 26 settembre 2009 ore 21 Ingresso dal Cortile di Giulietta in via Cappello Spettacolo itinerante sulle tracce degli amanti di Verona (con degustazione vino Soave) Regia di Paolo Valerio Giulietta Beatrice Zardini e Annalisa Esposito Romeo Alessandro Dinuzzi Mercuzio Narratore Mario Monopoli - Raffaele Spina Narratore in inglese Enzo Forleo Violino Giancarlo Bussola Violoncello Paola Gentilin Nei luoghi affascinanti del centro storico scaligero, Romeo, Giulietta e Mercuzio accompagneranno gli spettatori attraverso la vicenda ed i luoghi della storia d’amore più famosa di tutti i tempi. Accompagnamento musicale di violino-viola e violoncello. PROGRAMMA: Ore 20.30 - Apertura biglietteria e ingresso dal Cortile di Giulietta, in centro città; Ore 21.00 - Inizio dello spettacolo itinerante “Sulle Tracce di Giulietta”, passando attraverso la Terrazza della Casa di Giulietta, Cortile del Tribunale, Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori, Teatro Nuovo. Ore 22.00 - Degustazione guidata del Vino Soave D.O.C. presso il foyer del Teatro Nuovo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Soave e la Strada del Vino Soave. Ore 22.30 - Fine evento e uscita del pubblico dal Cortile di Giulietta. Spettacolo itinerante sulle tracce degli amanti di Verona (con degustazione vino Soave) COSTI Intero: € 12,00 - Ridotto: € 8,00 (bambini tra i 6 e 10 anni – over 65) Gratuità: bambini al di sotto dei 5 anni LINGUA Recitazione in Italiano con introduzione, spiegazioni e flyer con breve descrizione delle scene, in lingua Inglese. DATE sabato 20 e 27 giugno 2009 sabato 22 e 30 agosto 2009 sabato 5, 12, 19, 26 settembre 2009 Per informazioni: Teatro Stabile di VeronaTeatro Nuovo Piazza Viviani, 10 37121 Verona telefono: 045 8006100 www.teatrostabileverona.it |
| Verona Folk, la rassegna internazionale
di musica folk e d’autore torna per l’estate 2009, punta di diamante
dell’ampia programmazione di Provincia in Festival, la kermesse di
spettacoli promossa e coordinata dall’Assessorato alla Cultura e
all’Identità Veneta della Provincia di Verona in collaborazione con
Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona GAT. Massimo Bubola Martedì 23 giugno al Teatro Romano di Verona con Massimo Bubola, con il concerto-evento “Dall’altra parte del vento” dedicato al decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè. Pippo Pollina Giovedì 2 luglio, al Parco Ai Cotoni di San Giovanni Lupatoto concerto gratuito di Pippo Pollina, raffinato cantautore palermitano emigrato in Svizzera e diventato l’ambasciatore della musica d’autore italiana nei paesi di lingua tedesca. Ludovico Einaudi Giovedì 9 luglio, nella piazza centrale di Valeggio, concerto piano-solo di Ludovico Einaudi, fra i più importanti pianisti e compositori di musica contemporanea al mondo. Stefano Cisco Bellotti Mercoledì 15 luglio al Castello di Montorio concerto di Stefano “Cisco” Bellotti, l’ex cantante dei Modena City Ramblers tornato recentemente sulle scene con grande successo grazie al suo CD “Il mulo”. Edoardo Bennato Venerdì 17 luglio nella piazza centrale di Zevio concerto gratuito di Edoardo Bennato, una data importante aperta a tutti grazie alla collaborazione con il Comune di Zevio. Negrita I Negrita suoneranno al Castello di Villafranca venerdì 24 luglio (il concerto è realizzato in collaborazione con Eventi) Rokia Traorè Domenica 26 luglio a Villa Venier a Sommacampagna arrivano Rokia Traorè, la voce elegante del Mali, una giovane cantautrice africana, allieva del grande Alì Farka Tourè. Simone Cristicchi con il Coro dei Minatori di Santa Fiora Il grande finale di Verona Folk 2009 sarà venerdì 31 luglio, al Castello di Zevio, con l’originale spettacolo di Simone Cristicchi con il Coro dei Minatori di Santa Fiora, una bizzarra ma felice collaborazione fra il vincitore di Sanremo 2007 e il coro di questi minatori della Maremma, alla riscoperta della tradizione della musica popolare italiana. Promozione Teatro Stabile di Verona - MASSIMO BUBOLA MASSIMO BUBOLA 23 giugno 2009 Teatro Romano Promozione Teatro Stabile di Verona Presentando questo coupon al Box Office o alla biglietteria del Teatro Romano si potranno acquistare i biglietti a prezzo ridotto: 8,00 euro in platea numerata e 5 euro in gradinata non numerata. Fino ad esaurimento posti |
| In principio è l’azione. In principio è l’azione. Il laboratorio trae ispirazione dall’opera L’anima buona del Sezuan” di B. Brecht. A cura di Mario Monopoli. Il percorso si articolerà in due momenti. Fare subito, come proponeva Antoine Vitez, ignorando la barriera dei saperi e la necessità di imparare, portare il testo sulla scena. La prima fase servirà a creare un terreno fertile al fine di liberare l’immaginario personale dell’attore attraverso esercizi di improvvisazione e l’ideazione di giochi scenici, in piena libertà di parola e movimento. La seconda fase verterà sulla lettura più approfondita di alcune scene dell’opera di Brecht, al fine di orientare il lavoro pratico svolto durante la prima fase, relazionandolo al tema principale dell’opera e spingersi al di là di quanto immaginato dall’autore. Il seminario prevede un ciclo di quattordici ore da svolgersi il 12-13 luglio 2009 presso foyer Teatro Nuovo. Costo Iscrizione EUR 110 Il seminario sarà effettuato al raggiungimento minimo di 10 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: Linda Faccenda - Teatro Nuovo Tel.: 045/8006100 E-mail: informazioni@teatrostabileverona.it La voce creativa Stage sull'educazione della voce condotto da Roberto Petruzzelli Il primo requisito che un professionista della voce (cantante,attore,insegnante) deve possedere, è la coscienza e conoscenza ben precisa delle diversità tra l’emissione vocale quotidiana e quella artistica. A questo deve aggiungere il riconoscimento intimo che tale vocalità non è e NON PUO’ essere acquisizione spontanea, istintuale, ma risultato di un addestramento specifico. La voce è una forza viva che ci accompagna nella vita come fonte primaria di comunicazione, e per questo rischia di essere resa afona, non chiara, spenta, stanca……….dimenticata! Dare vitalità alla vibrazione vocale, giocare “consapevolmente” con la nostra voce, ascoltare il profondo piacere della risonanza, permette al nostro corpo di ritrovare la gioia di esprimersi. Il laboratorio “La voce creativa” si propone di trasmettere strumenti “concreti” per poter entrare in contatto con la propria dimensione vocale, attr averso un uso corretto dei propri mezzi vocali. Argomenti dello stage * Elementi di fisica acustica (il suono e le sue proprietà) * La respirazione (organi della respirazione, esercizi) * La laringe (suono fondamentale laringeo, le corde vocali) * Sistema di risonanza e sistema di articolazione * Esercizi per aumentare l’emissione e l’estensione vocale * Lettura di testi e poesie * Igiene vocale Il seminario prevede un ciclo di quattordici ore da svolgersi il 25-26 luglio 2009 presso foyer Teatro Nuovo. Costo Iscrizione EUR 110 Il seminario sarà effettuato al raggiungimento minimo di 10 iscritti. Per informazioni e iscrizioni: Linda Faccenda - Teatro Nuovo Tel.: 045/8006100 E-mail: informazioni@teatrostabileverona.it |
| Giovedì 28 maggio, ore 18.45, Foyer del Teatro Nuovo (Ingresso cortile di Giulietta) presentazione del libro Il vagito delle azalee (Bonaccorso Editore) prodotto dal corso di scrittura creativa della Scuola di teatro del Teatro Stabile di Verona Il vagito delle azalee Partecipano l'editore Antonio Bonaccorso e gli autori Enrico Bussola, Francesco Castelletti, Silvia Castelli Fiorella Fasoli, Giuseppe Ferraro, Norberto Franco, Massimo Lanza, Elisa Monese legge Margherita Sciarretta Presenta e modera Marco Ongaro Dall’apparente aridità del quotidiano arrabattarsi in attività di sopravvivenza, dall’universo concreto oscillante tra linee digitali terrestri e onde satellitari, il vagito della parola è ancora in grado di manifestarsi denunciando l’esistenza di cellule vive e pensanti, scintille dalla flebile luce forse foriere di nuovi, valorosi incendi. L’urto dell’astrattezza in un mondo troppo solido può ancora generare sacche di significato, disegni gravidi di un ordine incontaminato dalla confusione imperante. Regole e libertà collidono nel dare alla luce interpretazioni inattese, nuove possibilità nel discorso mai interrotto dell’uomo con l’uomo. Assessorato Politiche GiovaniliPER INFORMAZIONI Teatro Stabile di Verona – Teatro Nuovo Tel. 045 8006100 mail: scuolateatro@teatrostabileverona.it :: Link Utili * Foyer Teatro Nuovo |
| L'Angolo dell'Avventura di Verona,
in collaborazione con la Libreria Gulliver e il Teatro Stabile di Verona, vi
invitano alla presentazione del libro: Gli ultimi uomini, viaggio tra le tribù della Nuova Guinea Mercoledì 13 maggio 2009, ore 21 presso il Foyer del Teatro Nuovo di Verona Gli ultimi uomini, viaggio tra le tribù della Nuova Guinea Scarica volantino 580 KbytesL'Angolo dell'Avventura di Verona, in collaborazione con la Libreria Gulliver e il Teatro Stabile di Verona, vi invitano alla presentazione del libro: Gli ultimi uomini, viaggio tra le tribù della Nuova Guinea storie e immagini di Iago Corazza e Greta Ropa Edizioni White Star-National Geographic Mercoledì 13 maggio 2009, ore 21 presso il Foyer del Teatro Nuovo di Verona ingresso dal Cortile di Giulietta via Cappello 23 Verona. Le tribù della Nuova Guinea, immagini di riti, feste, tradizioni e costumi fotografati da Iago Corazza e Greta Ropa. Colori sui visi e sui corpi, ornamenti e copricapo, echi di un mondo lontano. Si intitola “Gli Ultimi Uomini - viaggio tra le tribù della Nuova Guinea” il volume di grande formato in cui Iago Corazza ha raccolto le spettacolari immagini da lui scattate in alcune sue spedizioni. Accompagnato da avvincenti testi scritti dallo stesso Iago Corazza e dalla sua compagna di avventura Greta Ropa, oltre che da un’introduzione dell’antropologo Nicola Pagano, il libro comprende anche un DVD con filmati inediti e immagini di back stage. Il volume, inserito nella collana “grandi reportage”, è stato presentato alla sala White Star-National Geographic di Milano in concomitanza all’apertura di una mostra fotografica in esterno, realizzata con una selezione di queste immagini. Jago Corazza ha inizia to quindicenne come fotografo in un’importante agenzia fotografica bolognese. La passione per i viaggi lo ha poi spinto in tutta Europa poi in Africa prima come viaggiatore e poi come guida in Algeria, Cameroun, Marocco, Tunisia, Mali, Niger, Nigeria, Kenya, Tanzania, Congo, Centrafrica, Burkina. Pubblicando inconsueti reportage di viaggio ha realizzato servizi e documentari in Peru, Circolo Polare Artico, 5500 metri andini, Messico, Argentina, Bolivia, Brasile, Capo Nord, Chile, Paraguay, Turchia, India, Nepal, Sikkim, Birmania, Thailandia, Libia, Indonesia, Sud Africa, Patagonia - Vietnam, Cambogia, Yemen, Nord Kapp, Belize, Zambia, Zimbabwe, Botswana, Ethiopia, Guatemala, El Salvador, Honduras, Russia, Giappone, U.S.A., Siberia, Cina, Alaska, Mongolia, Namibia, Canada, Bangladesh, Borneo, Isola di Pasqua - Papua, Galapagos, Ecuador, Australia, Irian Jaya. In qualità di regista e direttore della fotografia ha realizzato trasmissioni per le reti Rai, Mediaset, Vide omusic, Rete7 - E’ Tv, Tmc e per importanti emittenti regionali. Per la televisione e il cinema ha realizzato inoltre la serie documentaristica Extreme Tv, spot pubblicitari, documentari, cortometraggi, monografie e importanti programmi televisivi musicali come Mi Ritorni in Mente (RaiUno), Help (TMC2) e Roxy Bar (Mtv) premiato con tre Telegatti.. Insegnante di regia e direzione della fotografia in istituti tecnici professionali, utilizza tutte le tecnologie più avanzate per la produzione prodotti multimediali (Inter F.C., West Union, Collection M.M, Bologna Fiere, Fierarredo, ArteFiera, Eima). In collaborazione con Columbia America e Ferrino ha progettato ExplorerCafe.net, un grande portale internet per viaggiatori di tutto il mondo. In collaborazione con Collection Eventi & Produzioni Tv produce da anni eventi in onda sulle più grandi emittenti nazionali come Sfilata d’Amore e Moda (Rete 4), Watershow Premio Civitas con Sophia Loren (Rai 2 Prima serata), Gran Galà del B enessere, Crossroads, D’estate Caserta, Fashion Circus, Watershow (Rai 1 Prima serata) ecc. Nel 2002 ha portato a termine una spedizione senza precedenti di 64.680 chilometri attorno al mondo, definita dalla CNN “unica e assolutamente irripetibile”, seguita dai più importanti quotidiani e televisioni mondiali e raccontata da due volumi e da 35 puntate televisive. Nel 2004 assieme a Rhett Turner realizza per la CNN Turner Classic Movies un documentario sul Verrocchio che viene premiato in America con il Telly Award per la cultura, uno dei massimi riconoscimenti mondiali in ambito televisivo. Nel 2005, sempre con Turner, realizza per l’ High Museum di Atlanta un filmato sull’architetto Renzo Piano. Collabora con diverse case editrici, tra cui White Star - National Geographic, con cui ha realizzato una monografia monotematica a carattere antropologico intitolata "Gli Ultimi Uomini". Per informazioni: Angolo dell'Avventura V erona, Enrico Berardi tel. 347 2718401, enricoberardi@gmail.com www.iago.com www.teatrostabileverona.it |
| 5° ANNIVERSARIO CARTA DELLA CITTADINANZA UMANITARIA EUROPEA Verona 2 maggio 2009 TEATRO NUOVO ore 09.30 THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO 108 TA1 GIANMARCO SCIACCHERO GOVERNATORE 2008-2009 Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea Art. 1 Ogni cittadino di Europa ha doveri sociali umanitari verso la Comunità Europea nella quale vive e lavora. Art. 2 La Cittadinanza Umanitaria Europea è espressione dei principi del pluralismo, della sussidiarietà sociale e della solidarietà umanitaria e si esercita a tutela dei diritti umani fondamentali, realizzandosi attraverso la effettiva partecipazione di tutti i cittadini europei alla organizzazione solidale e sociale della comunità, prendendo attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale del continente europeo. Art. 3 Costituisce obiettivo primario della Cittadinanza Umanitaria Europea promuovere uno spirito di maggiore comprensione tra tutti i popoli del continente attraverso il superamento di tutti gli ostacoli di ordine sociale, economico e civile che si frappongono alla civile comprensione. Art. 4 La realizzazione di questo impegno fondamentale deve svilupparsi attraverso la consultazione permanente di tutti i Lions Club dei 123 Distretti Europei, nelle forme e modalità che saranno successivamente indicate dal Consiglio di Cooperazione Europeo, al fine di creare una libera ed aperta discussione su tutti i problemi di carattere comune, nell’intento di promuovere il valore dei beni culturali, artistici ed architettonici, rimuovere le cause delle incomprensioni, aiutare i meno fortunati ad avere una qualità di vita migliore e stabilire le premesse indispensabili per modelli di convivenza civile in pace e libertà. Art. 5 è, inoltre, obiettivo primario della Carta promuovere la formazione permanente dei giovani attivando confronti ed interazioni tra i sistemi educativi, favorendo il senso della appartenenza e dell’orgoglio nell’essere parte determinante del futuro, fondato sulla capacità di dire no ad ogni forma di devianza e di inquinamento fisico, sociale e morale. Art. 6 è istituito un osservatorio permanente per la promozione delle attività della Carta e per dare attuazione ad essa in tutte le sedi istituzionali internazionali competenti nell’ambito della Comunità Europea. THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO 108 TA1 Programma ore 09.30 Cerimonia di Apertura e saluto del Governatore Gianmarco Sciacchero Intervento del Direttore Internazionale Lions Prof. Ermanno Bocchini Programma Musicale Prima parte F. B. Mendelssohn op. 44 n. 2 Allegro assai appassionato Scherzo Andante Presto agitato Lettura della Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea in Italiano, Francese e Croato Seconda parte J. Massenet Thais G. Faurè Apres un reve C. Saint Saens Il cigno G. Puccini Crisantemi e Scherzo T. Cottrau Santa Lucia G. Tartini Andante Cantabile G. Tartini Didone abbandonata A. Vivaldi Largo da “L’Inverno” A. Vivaldi Allegro “alla rustica” Intervento di chiusura del Past Direttore Internazionale Massimo Fabio Al termine verrà offerto un buffet-aperitivo nel foyer del teatro Nuovo. GIANmARCO SCIACCHERO - GOvERNATORE 2008/2009 www.distrettolions108ta1.com THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO 108 TA1 Marco Fasoli violino Elisabetta Gerosa violino Giancarlo Bussola viola Paola Gentilin violoncello Mario Monopoli voce recitante Costituitosi nel 2000 ha svolto una intensa attività concertistica. I suoi componenti si sono perfezionati con maestri quali De Rosa, Flaksman, Giurann, Ricci, Vernikov, Hoffman, Schiller. Hanno al loro attivo partecipazioni concertistiche con musicisti internazionali di chiara fama quali A. Blau, S. Beherend, Canino, Giurann, Carmignola, Gutman, Alirio Diaz che li hanno portati ad esibirsi, oltre che in Europa, in America Latina e Medio Oriente. Hanno registrato per la Rai, inciso CD per Sipario, Nuova Era e Accademia. Il quartetto deve il nome al veronese Scipione Maffei (Verona 1675-1755), erudito e drammaturgo che contribuì alla rinascita del Teatro Tragico Italiano. A Scipione Maffei è dedicata una sala attigua al Teatro Filarmonico dove suonò anche W. A. Mozart. Il gruppo suona con archi costruiti da Claudio Righetti. VERONA, 2 MAGGIO 2009 Teatro Nuovo, ore 09.30 5° Anniversario Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea |
| Lo spettatore risvegliato Percorso di educazione alla visione dello spettacolo teatrale a cura di Simone Azzoni Giovedì 9 aprile ore 17,30 sesto appuntamento presso il Foyer del Teatro Nuovo il testo teatrale E' in edicola CarnetVerona di aprile. Clicca sulla copertina per sfogliarlo online Carnet Verona Cos’è un testo teatrale? Quale il suo senso nella drammaturgia contemporanea? È segno ineludibile o materia laboratoriale? Si può annullare il testo, ridurlo a segno invisibile? Il testo è fucina di indicazioni sceniche oltre la didascalia. Il testo si rivela come possibilità di tradimenti e aperture che trascendono la letterarietà poetica o dialogica per diventare rappresentazione e figurazione. Interverrà: Simone Azzoni docente e critico teatrale La Sua presenza sarà particolarmente gradita :: Link Utili * Società Letteraria di Verona * Scheda tecnica del Foyer |
| DUPLICITY di Tony Gilroy con Julia Roberts, Clive Owen, Paul Giamatti, Tom Wilkinson, Wayne Duvall Orario proiezioni: venerdì 10 e sabato 11 aprile ore 17.30 – 20 – 22.30 domenica 12 aprile ore 15 - 17.30 – 20 – 22.30 lunedì 13 aprile ore 15 - 17.30 – 20 martedì 14 aprile ore 17.30 – 20 – 22.30 Ingresso: Intero 7 euro Ridotto 5 euro (under 10 e tessere) Ridotto 3 euro (over 60 escluso sabato e domenica) Clive Owen e Julia Roberts tornano nuovamente insieme come amanti clandestini in una storia di spionaggio, mistero, sottile ironia e maldestro romanticismo. Due spie industriali che s'imbarcano in una storia d'amore clandestina, lottano sui fronti opposti di un'aspra battaglia aziendale dove la parte più difficile è decidere se fidarsi della persona amata. Il funzionario della CIA Claire Stenwick (Roberts) e l'agente dei servizi segreti britannici Ray Koval (Owen) abbandonano il mondo dei servizi segreti governativi per speculare su una guerra fredda dai profitti esorbitanti che infuria tra due multinazionali rivali. La loro missione è entrare in possesso della formula di un prodotto che farà la fortuna della società che lo brevetterà per primo. Per i loro superiori - il magnate dell'industria Howard Tully (Wilkinson) e lo spregiudicato amministratore delegato Dick Garsik (Giamatti) - nulla è fuori portata. Claire e Ray coinvolti in un gi oco dalla posta sempre più alta tentano di trarsi reciprocamente in inganno, i due carrieristi solitari finiscono col mettere a repentaglio i loro piani per salvare l'unica cosa sulla quale non possono bluffare: l'amore. Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona - GAT Sede legale: P.zza Viviani 10 - 37121 VERONA Tel. 045/8006100 Fax 045/8030815 Sede territoriale: Via Avogari 2 - 31100 TREVISO Tel. 0422/56243 Fax 0422/544374 |
| Martedì 7 aprile 2009 nel Foyer Teatro
Nuovo ore 21.00 LITTA produzioni presenta SIGNOR PERELÀ?! da “Il Codice di Perelà” di Aldo Palazzeschi con Isabella Macchi, Ginevra Notarbartolo, Stefania Umana regia Mariano Furlani SIGNOR PERELÀ?! con Isabella Macchi, Ginevra Notarbartolo, Stefania Umana Teatro Stabile di Verona Teatro Litta Il progetto di uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Palazzeschi nasce dal desiderio di rendere con gli strumenti della scena, tutta quella particolare dimensione favolistica giocata sull’ironia, il grottesco che è cifra stilistica dell’autore e che non ha eguali nel panorama letterario italiano del novecento. Del Codice di Perelà l’autore scrive :”…è la mia favola più aerea, il punto più alto della mia fantasia.” E proprio tutta quella ricchezza di fantasia, mai banale, talvolta dolcemente parodistica, talvolta spietata nei ritratti della borghesia del suo tempo, confluisce in una messa in scena che sfiora e combina il cabaret surrealista, le esperienze futuriste, il melodramma borghese. Nell’anno delle celebrazioni del Futurismo, Signor Perelà?! vola lieve sull’assurdo meccanismo dell’umanità, ne inchioda il patetico conformismo, ne esalta la grottesca pesantezza. INGRESSO LIBERO Per informazioni: Teatro Nuovo telefono 045 8006100 |
| ETNO IN JAZZ LABORATORIO “Musica d’insieme” con Riccardo Tesi e Claudio Carboni Mercoledì 8 aprile 2009 dalle ore 18.30 alle 23.00 Incentrato sulle problematiche e le dinamiche del far musica insieme, ha come obiettivo la creazione di una musica originale sulla base di schemi e strutture di matrice tradizionale. Dopo l’apprendimento di semplici temi tradizionali, ai partecipanti verrà richiesto di elaborare e creare in prima persona tutti gli elementi costitutivi di un arrangiamento e sperimentarne le differenti combinazioni fino alla strutturazione di una forma musicale definitiva. Si affronteranno quindi i problemi di esecuzione ed interpretazione. Il laboratorio è aperto a tutti gli strumenti. Ai partecipanti che devono essere in possesso di una preparazione di base non è richiesta la conoscenza della teoria musicale. RICCARDO TESI Compositore, organettista, ricercatore e autentico pioniere della musica etnica in Italia, è oggi il leader del gruppo Banditaliana. Dagli esordi nel folk al fianco di Caterina Bueno fino alle odierne collaborazioni, si è confrontato con le tradizioni musicali italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, oltre che con il jazz, il liscio e la canzone d’autore. Ha suonato con il gruppo sardo-toscano Ritmia, in duo con Patrick Vaillant, inciso “Anita, Anita” ancora con Vaillant e Jean Marie Carlotti e con il trio jazzistico comprendente il mandolinista nizzardo e Gianluigi Trovesi. Con il trio di organetti Trans Europe Diatonique – J.Kirkpatrick, M.Perrone, K.Junkera – ha allargato ulteriormente i confini geografici e le sue frontiere musicali, insieme ad altre collaborazioni di prestigio come quella con Justin Valì, la cantante sarda Elena Ledda, Gabriele Mirabassi, Daniele Sepe, fino alla grande canzo ne d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio de Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Tosca. Tra le sue più recenti collaborazioni: Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco, Piero Pelù e il flautista portoghese Rao Kyao. www.riccardotesi.com www.myspace.com/riccardotesi CLAUDIO CARBONI Sassofonista e compositore,Carboni inizia giovanissimo lo studio del sassofono e già all’età di 11 anni suona nelle orchestre di ballo liscio. Si dedica successivamente al jazz sotto la guida di Giorgio Baiocco. Nel 1992 Tesi lo chiama al suo fianco insieme a M. Geri ed E. Bonafé per la formazione del gruppo Banditaliana che in pochi anni arriva ai vertici della world music europea. Alcuni fra i suoi progetti di maggior impatto: Un ballo liscio di R.Tesi dove Carboni occupa un ruolo fondamentale grazie alla sua conoscenza del ballo liscio; Transitalia con la regia di M.Ovadia e direzione musicale di R.Tesi che riunisce i più importanti nomi della world music italiana; Acqua, foco e vento con la regia di Angelo Savelli e la direzione musicale di R.Tesi e M.Geri; Crinali. La tradizione musicale dell’Appennino bolognese in cerca di mare… di cui Carboni è co-autore, co-arrangiatore e musicista assieme a Riccardo Tesi . Carboni collabora inoltre col cantautore brasiliano Edinho Queiroz e con l’italiano Marco Natali. Nel settembre '02, insieme a Mino Cavallo, Anna Granata, Amedeo Ronga e Ettore Bonafe’ ha fondato il gruppo Elianto. Nell’ottobre '06 insieme a Luiz Lima, Ricardo Da Silva e Marco Cattarossi Carboni ha iniziato il progetto “BZ4tet” sulla musica brasiliana unendo contemporaneità e tradizione, etnica e jazz. www.claudiocarboni.com www.myspace.com/claudiocarboni Programma 18.30: accoglienza partecipanti 19 - 23: laboratorio Costo: 40 euro da versare tramite bonifico bancario Sede laboratorio: Foyer Teatro Nuovo di Verona, Piazza Viviani 10, Verona Iscrizioni e info telefono 3477225562 :: arte3.laura@gmail.com (entro e non oltre Martedì 7 aprile) |
| Sabato 4 aprile ore 17.30 nel Foyer
Teatro Nuovo Un’ora di musica - musica dal ‘700 all’900 Il Quartetto Maffei accompagnati per l’occasione da Antonio Mostacci (violoncello) proporranno: quintetto “La musica notturna di Madrid” di Boccherini e il Quintetto op. 39 di Glazunov. Quartetto Maffei Teatro Stabile di Verona Un'ora di Musica Ultimo appuntamento per Un’ora di musica nella splendida cornice del Foyer del Teatro Nuovo di Verona (ingresso dal Cortile di Giulietta in via Cappello). Sabato 4 aprile il Quartetto Maffei, ovvero Marco Fasoli (violino), Elisabetta Gerosa (violino), Giancarlo Bussola (viola) e Paola Gentilin (violoncello), accompagnati per l’occasione da Antonio Mostacci (violoncello). Proporranno dal vivo il Quintetto “La musica notturna di Madrid” di Boccherini (Largo assai, Allegro, Largo Allegro, Largo, Allegro vivo, Ritirata – Maestoso) e il Quintetto op. 39 di Glazunov (Allegro, Scherzo, Andante sostenuto, Finale). Come nelle precedenti edizioni, il proposito è di avvicinare sempre di più le persone alla musica, quindi l’esecuzione musicale sarà introdotta ed intervallata da spiegazioni da parte degli artisti, riguardanti il periodo storico, la tipologia delle musiche e le caratteristiche degli strumenti. Quartetto Maffei Il gruppo, costituitosi nel 2000, ha svolto un’intensa attività concertistica. I suoi componenti si sono perfezionati con Maestri quali, De Rosa, Flaksman, Giuranna, Ricci, Vernikov, Hoffman, Schiller. Hanno al loro attivo partecipazioni concertistiche con musicisti internazionali di chiara fama quali A. Blau, S. Behrend, Canino, Giuranna, Carmignola, Gutman, Alirio Diaz che li hanno portati ad esibirsi, oltre che in Europa, in America Latina e Medio Oriente. Hanno registrato per la RAI, inciso CD per Sipario e Nuova Era e Accademia. Il quartetto deve il nome al veronese Scipione Maffei (Verona 1675 – 1755), erudito e drammaturgo che contribuì alla rinascita del teatro tragico italiano. A Scipione Maffei è dedicata una sala attigua al Teatro Filarmonico dove suonò anche W. A. Mozart. Il gruppo suona con archi costruiti da Claudio Righetti. Antonio Mostacci Si è diplomato con Sante Amadori al Conservatorio di Pesaro e si è perfezionato con Franco Rossi e J. Starker e con Ivan Schiffoleau a Parigi. Ha cominciato l'attività concertistica a 16 anni in Trio con il padre Luigi Mostacci al pianoforte e il clarinettista Italo Capicchioni (Trio Cameristico Italiano) suonando in tutte le più importanti città europee. Ha vinto il primo premio ai concorsi di Vittorio Veneto, Catanzaro, Stresa, Moncalieri ed è stato premiato negli Internazionali. Insegna violoncello al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Ha suonato da solista con l'Orchestra da Camera Fiorentina, la Sinfonica di Adana (Turchia), è primo violoncello da 11 anni dell’orchestra da camera di Bologna. Ha suonato in Duo in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, con il Quartetto del violinista Nigel Kennedy in occasione del Chechester Music Festival (GB). È membro del Quartetto Arianna che ha debuttato nel gennaio '9 4 a New York. Recentemente è uscito un suo CD. Collabora come primo violoncello con l'orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, con L’Orchestra Filarmonica Marchigiana e con "gli Archi di Firenze". Il concerto sarà ad ingresso di 7 euro (5 ridotto anziani), mentre i bambini fino a 12 anni entreranno gratuitamente. I biglietti saranno acquistabili il giorno stesso dei concerti, oppure in prevendita presso Doc Servizi (viale dell’Industria, 21), la biglietteria del Teatro Nuovo (Piazza Viviani, 10) o nei circuiti Green Ticket (www.greenticket.it). :: Link Utili * Un'Ora di Musica * Scheda tecnica del Foyer L'IMPROVVISAZIONE ED IL PERSONAGGIO Teatro Alcione, 18-19 Aprile Il seminario prevede un ciclo di quattordici ore da svolgersi nell’arco di due giorni (sabato e domenica). Teatro Alcione, 18-19 Aprile ore 10.30-13.30 e 14.30-18.30 Per informazioni e iscrizioni: Linda Faccenda - Teatro Nuovo Tel.: 045/8006100 E-mail: scuolateatro@teatrostabileverona.it |
| Teatro nuovo di Verona 31marzo / 1 -2 -3 - 4 aprile ore 20.45 - 5 aprile ore 16 per la rassegna Il Grande Teatro IL CASO DI ALESSANDRO E MARIA di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Luca Barbareschi e Chiara Noschese regia di Luca Barbareschi Luca Barbareschi e Chiara Noschese Teatro Stabile di Verona rassegna Il Grande Teatro Il caso di Alessandro e Maria e l’ultimo spettacolo in cartellone nella rassegna Grande Teatro 2008/2009, il piccolo musical da “camera” per quattro grandi protagonisti: Luca Barbareschi caleidoscopico e sorprendente per la sua perizia di rinnovarsi di volta in volta nei panni di regista, attore, cantante, riporta in scena un testo raro di un autore di culto come Giorgio Gaber: “Il caso di Alessandro e Maria” sottotitolo “curiosa replica di una storia che ha già avuto luogo”. La commedia scritta con l’inseparabile Sandro Luporini, fu messa in scena esclusivamente dallo stesso Gaber con Mariangela Melato nel 1982. Dialogo intimo a due in bilico tra passato e presente, storia di un innamoramento trascorso e della devastazione che inevitabilmente le grandi passioni comportano, ring del cuore per quei due che avevano vissuto “un amore smisurato e sciupato”. Inaspettate interazioni tra quot idianità e sogno trascendono e prendono corpo e voce con Luca Barbareschi nel ruolo di Alessandro tra il dilemma di “essere” o “esserci” e la Maria di Chiara Noschese “con la sua gioia di esistere e la sua tristezza di non essere in nessun posto”. Litigano, comunicano e non comunicano, punzecchiano, giocherellano, duettano, sulle note della colonna sonora inedita del bravo musicista Marco Zurzolo, eseguita dal vivo dall’autore e la sua band. Le scene sono di Massimiliano Nocente. I costumi di Teresa Acone. Luci di Mario Esposito. Durata dello spettacolo: 2 ore compreso l’intervallo Giovedì 2 aprile alle ore 17.00 Luca Barbareschi, Chiara Noschese e la compagnia incontrano il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo (ingresso dal cortile di Giulietta) |
| Venerdì 27 marzo ore 21 al Teatro Nuovo
di Verona SIPARIO SUI BEATLES Prima assoluta a Verona FESTIVAL ATLANTIDE - IV edizione - 2008/2009 Cristina Zavalloni Festival Atlantide 2008/2009 Teatro Stabile di Verona I Virtuosi Italiani La Voce di Cristina Zavalloni incontra le musiche dei Beatles con I Virtuosi Italiani diretti da Aldo Sisillo chiude la IV edizione del Festival Atlantide, la rassegna promossa da I Virtuosi Italiani in collaborazione con la Fondazione Atlantide Teatro di Verona. Il concerto, dal titolo “Omaggio ai Beatles”, offrirà una prima assoluta di trascrizioni per voce femminile e orchestra di canzoni del celebrato gruppo di Liverpool, con la straordinaria interpretazione di Cristina Zavalloni, al suo debutto a Verona, insieme ai Virtuosi Italiani diretti da Aldo Sisillo. «La lettura “integrale” dei brani dei Beatles che daremo in quest’occasione, i Virtuosi Italiani ed io, complice il lavoro dei nostri arrangiatori GianAntonio Mutto e Raffaele Tiseo», ha affermato Cristina Zavalloni, «vuol essere un atto di giustizia, da parte nostra, nei confronti della rivoluzione musicale messa in atto dal gruppo, i cui es iti hanno avuto ripercussioni ben al di là dell’ambito della “musica leggera”, e ben oltre il loro tempo. L’irriverenza iconoclasta del loro modo di comporre, guidata dal loro feroce istinto musicale, è stata infatti in grado di stravolgere non solo le regole della musica “colta” di ogni epoca, ma anche quelle “non scritte” della “musica leggera” di allora e, ante litteram, persino quelle che vengono considerate irrinunciabili nella musica rock e pop di oggi. Al pari di quanto fecero i Beatles quindi, verranno riproposti gli interventi repentini degli strumenti obsoleti o esotici, usati per ottenere effetti di straniamento spazio temporale, come nel caso della tromba barocca in Penny Lane. Allo stesso modo, è stato parimenti “ignorato” –– tra le regole di scrittura ritenute fondamentali tutt’oggi – il precetto di non introdurre strumenti musicali destinati, dopo poche battute, a sparire dagli orizzonti uditivi dell’ascoltatore; cosa che invece i Beatles facevano regolarmente, con beffarda, quanto finta, inconsapevolezza. In sintesi quindi: siamo noi, stavolta, ad andare – pur in veste di musicisti della tradizione “colta” - incontro ai Beatles, come una vera e propria “tribute band”». Sostenitore della serata Caoduro spa. Prevendita biglietti: * alla biglietteria del Teatro Nuovo (dal lunedì al sabato dalle 15,30 alle 21 tel. 045 8006100) * Box Office in via Pallone (tel. 045 8011154) * filiali Unicredit Banca e filiali collegate * Online: www.teatrostabileverona.it oppure www.geticket.it; :: Link Utili * FESTIVAL ATLANTIDE * Biglietteria * Biglietteria on-line * Scheda tecnica del teatro |
| VENERDÌ 27 MARZO 2009 ore 10:30 TEATRO NUOVO Scarica volantino 500 KbytesPiazza Viviani 10, Verona Scrivere storie, trasmettere emozioni Scrivere storie, trasmettere emozioni Per scoprire i nomi dei cinque finalisti sarà possibile seguire l’evento anche collegandosi in diretta on-line al sito www.premiocampiello.it Dopo il successo della scorsa edizione ritorna venerdì 27 marzo al Teatro Stabile di Verona, il Campiello Giovani con un eventoletterario dedicato all’omonimo concorso promosso e organizzato dalla Fondazione Il Campiello-Confindustria Veneto. Organizzato in stretta collaborazione con Confindustria Verona e il Teatro Stabile di Verona, l’evento coinvolgerà oltre 500 ragazzi delle scuole medie-superiori provenienti da tutto il Veneto. Lo spettacolo andrà in scena a partire dalle ore 10.30 e potrà essere seguito in diretta telematica collegandosi al sito www.premiocampiello.it. Sarà il conduttore e speaker radiofonico Federico Russo a presentare i 25 finalisti (10 del Veneto, 6 del Lazio, 2 del Friuli, 1 della Puglia, 1 della Svizzera, 1 del Piemonte, 1 della Lombardia, 1 della Campania, 1 del Molise e 1 dell’Umbria) selezionati da un apposita giuria, tra gli oltre 300 partecipanti che hanno inviato un loro racconto a tema libero. In attesa di conoscere i nomi dei cinque finalisti di questa edizione, alcune personalità del mondo della letteratura, dello spettacolo, dello sport e dell’impresa si racconteranno al pubblico. Sono attesi infatti cinque ospiti d’eccezione: Sandro Veronesi, Presidente di Calzedonia S.p.A, lo scrittore Pino Roveredo, che lega il suo successo alla partecipazione e vittoria al Premio Campiello Letteratura 2005, Mattia Nicchio vincitore della scorsa edizione del Campiello Giovani, l’olimpionica Federica Pellegrini, il cantante Filippo Perbellini, affermatosi all’ultima edizione del Festival di Sanremo grazie anche ad un padrino d'eccezione quale Riccardo Co cciante. Il Campiello Giovani, promosso e istituito dagli Industriali del Veneto, è un concorsodedicato a giovani scrittori o aspiranti tali di età compresa fra i 16 e i 22 anni, giunto alla quattordicesima edizione; ritenuto il più autorevole riconoscimento letterario per “scrittori in erba” nelle ultime edizioni grazie alla collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura all’Estero ambisce a conquistare visibilità anche a livello internazionale. Il successo si conferma di anno in anno, con un costante aumento del numero di iscrizioni: dal 1996, anno della sua fondazione, ad oggi hanno partecipato oltre 6000 ragazzi. La finalissima di questa edizione del Concorso si terrà a Venezia, sabato 5 settembre, nel corso della Cerimonia conclusiva del Premio Campiello Letteratura al Gran Teatro La Fenice, verrà scelto e premiato il vincitore assoluto. La realizzazione di questa edizione del Concorso, riceve il patrocinio e l’apporto della Regione Ven eto ed è resa possibile grazie al concorso di Enel, Manpower, Banca Popolare di Vicenza, Assicurazioni Generali, Casinò di Venezia, Terna. Per informazioni: Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto Via Torino 151/c - 30172 Mestre (Ve) |
| Lo spettatore risvegliato Percorso di educazione alla visione dello spettacolo teatrale a cura di Simone Azzoni Giovedì 26 marzo ore 17.30 quarto appuntamento presso Società Letteraria di Verona piazzetta Scalette Rubiani, 1, Verona teatro e rito Il rapporto che fin dalle origini il teatro ha intrattenuto con le forme rituali della festa e della "fiera" si è presentato come un nodo concettuale tra i più affascinanti e ricchi di prospettive teoriche. Nel Novecento è l'avanguardia teatrale (da Artaud a Fersen) ad intrrogarsi sulle forme che "il teatro senza teatro" assume nelle culture arcaiche e nelle sue riproposizioni living o all'aria aperta. Dal cham tibetano alle danze di nativi d'America il rito ha attraversato e scomposto le forme della gestualità corporea e della costruzione scenica diventando fulcro vivo di un rapporto inedito con l'assoluto e la verità. Interverrà: Simone Azzoni docente e critico teatrale La Sua presenza sarà particolarmente gradita CALENDARIO APPUNTAMENTI Giovedì 26 marzo dalle 17. 30 alle 19.30 teatro e rito con Simone Azzoni alla Società Letteraria Giovedì 2 aprile dalle 17. 30 alle 19. 30 il testo teatrale con Antonino Varvarà alla Società Letteraria Giovedì 9 aprile dalle 17. 30 alle 19.00 lo spazio con Simone Azzoni nel Foyer Teatro Nuovo :: Link Utili * Società Letteraria di Verona |
| Lunedì 23 / martedì 24 / mercoledì 25
marzo 2009 COMPAGNIA DELLA RANCIA A CHORUS LINE ideato e originariamente diretto e coreografato da Michael Bennett regia Baayork Lee e Saverio Marconi TEATRO NUOVO - ORE 21.00 A CHORUS LINE Teatro Stabile di Verona Divertiamoci a Teatro “A CHORUS LINE” con la Compagnia Della Rancia al Teatro Nuovo di Verona lunedì 23 marzo repliche martedì 24 e mercoledì 25 marzo 2009 ore 21. Il Re dei musical A CHORUS LINE chiude la rassegna Divertiamoci a Teatro 2008/2009, il meraviglioso musical ideato e originariamente diretto e coreografato da Michael Bennett, con le musiche di Marvin Hamlisch, canzoni di Edward Kleban, co-coreografato da Bob Avian vine proposto dalla Compagnia della Rancia per la regia di regia Baayork Lee e Saverio Marconi, allestimento di Gianluca Grasso. Una linea bianca segna il palcoscenico, una linea che, nella consuetudine degli spettacoli di Broadway, divide la zona del "coro" dal proscenio, riservato alle star. In scena il "teatro nel teatro", la storia non solo di un regista che, durante un'audizione, sceglie, tra i numerosi candidati, il corpo di ballo per un nuovo spettacolo, ma, soprattutto, i racconti di giovani che mettono a nudo sul palcoscenico la loro vita con le speranze, i sogni, le debolezze e i fallimenti della realtà quotidiana. Ne nascono confidenze emozionanti, divertenti o commoventi, raccontate attraverso balletti e canzoni dalla forza travolgente. Questo è "A chorus line", il "re dei musical" di Broadway, nella versione italiana della Compagnia della Rancia. Alla fine, solo otto di loro saranno scelti ma,come nel sogno di ciascuno, tutti compariranno nel grande numero finale a cantare "One", in strass e lustrini perché comunque, essere lì, sul palcoscenico, rappresenta sempre "una rara sensazione". L'Arena vi invita a INCONTRIAMOCI CON L’ATTORE Martedì 24 marzo 2009 ore 17 nel Foyer del Teatro Nuovo (entrata dal cortile di Giulietta) Gli interpreti di “A CHORUS LINE” incontrano il pubblico veronese moderatore Donatello Bellomo caposervizio cultura e spettacoli del giornale L’Arena PER GLI ABBONATI: TURNO A – lunedì 23 marzo TURNO B – martedì 24 marzo TURNO C – mercoledì 25 marzo Punti vendita biglietti Biglietteria del Teatro Nuovo (dal lunedì al sabato dalle 15,30 alle 21 tel. 045 8006100), al Teatro Alcione (tel. 0458006100) e Box Office in via Pallone (tel. 045 8011154), nelle filiali Unicredit Banca e punti collegati. Online su www.teatrostabileverona.it e su www.geticket.it :: Link Utili * Divertiamoci a Teatro * Biglietteria * Biglietteria on-line * Scheda tecnica del teatro STORIA DI VERONA PER IMMAGINI “STORIA DI VERONA PER IMMAGINI due secoli di cambiamenti” di Enzo e Raffaelo Bassotto In Edicola dal 22 marzo 2009 |
| Lo spettatore risvegliato Percorso di educazione alla visione dello spettacolo teatrale a cura di Simone Azzoni Giovedì 19 marzo ore 17 e 30 terzo appuntamento videoarte e teatro foyer del Teatro Nuovo (ingresso dal cortile di Giulietta) Il rapporto tra visione video e visione teatrale ha costruito da sempre una interrelazione tra campo e fuori campo, tra materiale e immateriale. Il video è la possibilità di scardinare le coordinate spaziali e temporali, amplificando, riducendo e ingannando la visione. Il video è una sfida per rompere la fissità dello sguardo, la materialità dei corpi e le cornici della visione spazializzata. Interverranno: Paolo Valerio regista attore e drammaturgo Simone Azzoni docente e critico teatrale La Sua presenza sarà particolarmente gradita CALENDARIO APPUNTAMENTI Giovedì 19 marzo dalle 17.30 alle 19.00 il video con Paolo Valerio nel Foyer Teatro Nuovo Giovedì 26 marzo dalle 17. 30 alle 19.30 teatro e rito con Simone Azzoni alla Società Letteraria Giovedì 2 aprile dalle 17. 30 alle 19. 30 il testo teatrale con Antonino Varvarà alla Società Letteraria Giovedì 9 aprile dalle 17. 30 alle 19.00 lo spazio con Simone Azzoni nel Foyer Teatro Nuovo :: Link Utili * Scheda tecnica del Foyer * Società Letteraria di Verona |
| L'Arena presenta STORIA DI VERONA PER IMMAGINI - due secoli di cambiamenti Mercoledì 18 marzo ore 18.00 Foyer del Teatro Nuovo - ingresso dal cortile di Giulietta Presentazione della collana: “ STORIA DI VERONA PER IMMAGINI due secoli di cambiamenti” di Enzo e Raffaello Bassotto interverranno ore 18.00 - I saluti: un’iniziativa per la città Maurizio Cattaneo - Direttore de “ L’Arena ” Flavio Tosi - Sindaco di Verona Luigi Castelletti - Presidente Veronafiere ore 18.15 - “ Alla scoperta delle nostre radici ” Enzo e Raffaello Bassotto - Autori - Presentazione dei volumi Ferdinando Camon - Scrittore - “ Noi veneti di ieri e di oggi ” Giulio Galetto - Storico - “ Le magie di Verona tra passato e futuro ” Durante la serata verranno lette alcune delle più belle poesie veronesi e proiettate immagini degli scorci più suggestivi e signific ativi di Verona |
| Venerdì 13 marzo ORE 20.45 - TEATRO
NUOVO Why... be extraordinary when you can be yourself di Daniel Ezralow Rassegna L’ALTRO TEATRO - 2008 2009 - quinta edizione organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con il sostegno della Regione del Veneto. Spettacolo fuori abbonamento TEATRO NUOVO 13 marzo ORE 20.45 Why... be extraordinary when you can be yourself Spettacolo che ha debuttato nell’aprile 2007, seguito da quattro mesi di tournée italiana e un tour in Israele, torna a grande richiesta in Italia. Il nuovo progetto di Daniel Ezralow. La Danza colta americana e la televisione italiana, sancendo un'inedita quanto emozionante collaborazione con il popolarissimo talent show televisivo "Amici" condotto da Maria De Filippi. L'occasione si è presentata con la partecipazione di Daniel Ezralow al programma "Amici" per promuovere il suo spettacolo "Aeros" in quell’incontro con i ragazzi, con il loro entusiasmo e la loro sincera emozione riuscì a sorprendere Daniel che ha accettato di collaborare con il programma televisivo con una propria residenza artistica e successivamente di far riprendere la prima sessione di prove dalle telecamere ma ha anche scelto giovani allievi di talento da inserire stabilmente nella sua compagnia di professionisti internazionali. Da tale unione prende vita uno spettacolo assolutamente innovativo, dal grande impatto visivo, che si avvarrà delle più moderne tecnologie scenografiche, la cui espressività sarà frutto della ricerca e dell'inedita sperimentazione tra tecniche diverse e stili contrapposti, in linea con le tendenze più forti della cultura contemporanea a livello mondiale e da sempre uno dei tratti distintivi dell'opera di Ezralow, che il pubblico italiano da tempo attendeva di applaudire. PROSSIMI APPUNTAMENTI: Rassegna di teatro d’innovazione e di danza contemporanea TEATRO ALCIONE 30 aprile 2009 ORE 20,45 Viaggiatori di pianura. Tre storie di acqua di Gabriele Vacis e Natalino Balasso, regia di Gabriele Vacis. Uno spettacolo carico di suggestioni, a tratti patetico e a tratti ironico, che racconta l’incontro casuale, su un treno che attraversa una pianura, di alcuni viaggiatori interpretati da Natalino Balasso, Laura Curino, Cristian Burruano e Liyu Jin Biglietti: TEATRO ALCIONE: posto unico INTERO euro 9,00 RIDOTTO euro 7,00 TEATRO NUOVO: spettacolo di Daniel Ezralow platea euro 25,00 balconata euro 22,00 galleria euro 15,00 seconda galleria euro 9,00 Orario d’inizio spettacoli: ore 20.45. Prevendita tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli di Unicredit Banca abilitati 800323285) e CALL CENTER (tel. 848002008). Biglietti on line su www.geticket.it . Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE (via Pallone12/a, tel.0458011154), Teatro Nuovo (045 8006100), TEATRO ALCIONE (0458400848) Informazioni ai numeri 045 / 8008184 - 8009549, sul sito www.comune.verona.it e scrivendo a spettacolo@comune.verona.it. |
| Sabato 7 marzo ore 17.30 nel Foyer
Teatro Nuovo Un’ora di musica - musica dal ‘700 all’900 Quartetto Maffei con il pianista Andrea Maggiora eseguiranno Il Quintetto op. 57 di D. Shostakowisch e il Quintetto op. 81 di Antonin Dvorák. Sabato 7 marzo alle ore 17.30 ottavo appuntamento delle rassegna cameristica “Un’ora di musica” Protagonisti il Quartetto Maffei con il pianista Andrea Maggiora che eseguiranno Il Quintetto op. 57 di D. Shostakowisch e il Quintetto op. 81 di Antonin Dvorák. Il Quartetto Maffei è composto da: Marco Fasoli (violino), Elisabetta Gerosa (violino), Giancarlo Bussola (viola), Paola Gentilin (violoncello). Andrea Maggiora, pianoforte Nato a Torino ha studiato pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Torino con la Prof.ssa Vera Drenkova, diplomandosi con il massimo dei voti. In seguito si e’ perfezionato con il M. Jacob Lateiner alla Hochschule fur Musik “F. Liszt” di Weimar e con il M. Ivan Klanskj al conservatorio di Lucerna ottenendo nel 1995 il Konzertdiplom con menzione d’onore. Per la musica da camera ha studiato con il M. Dino Asciolla ai Corsi di Perfezionamento di Città di Castello e con il duo Gulli-Cavallo al Conservatorio di Lucerna. E’ laureato in lettere- discipline della musica e dello spettacolo- all’Università’ di Bologna (DAMS).Ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Città’ di Stresa” ed il secondo premio al Concorso Internazionale di Bardolino. Ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Francia, Germania e Spagna sia come solista che in formazioni cameristiche. Nel 1992 e’ stato assistente musicale per il Rossini Opera Festival di Ruegen (Germania). E’ direttore artistico dell’Istituto Musicale Città di Rivoli e della Stagione concertistica “Proposte d’Ascolto” del Gruppo Artisti Associati Teatro S. Filippo di Torino. Come nelle precedenti edizioni, il proposito è di avvicinare sempre di più le persone alla musica, quindi l’esecuzione musicale sarà introdotta ed intervallata da spiegazioni da parte degli artisti, riguardanti il periodo storico, la tipologia delle musiche e le caratteristiche degli strumenti. Il concerto sarà ad ingresso di 7 euro (5 ridotto anziani), mentre i bambini fino a 12 anni entreranno gratuitamente. I biglietti saranno acquistabili il giorno stesso dei concerti, oppure in prevendita presso Doc Servizi (viale dell’Industria, 21), la biglietteria del Teatro Nuovo (Piazza Viviani, 10) o nei circuiti Green Ticket (www.greenticket.it). Informazioni per il pubblico Giancarlo Bussola giancarlo.bussola@docservizi.it / Tel. 045 823 07 96 (8.30 – 13.00, 14.00 – 17.30) :: Link Utili Un'Ora di Musica Scheda tecnica del Foyer |
| 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - marzo 2009 ore 20.45
- 8 marzo ore 16 per la rassegna Il Grande Teatro IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ di Eduardo De Filippo con Carlo Giuffrè regia di Carlo Giuffrè Diana OR.I.S. presenta: CARLO GIUFFRÈ in IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ di EDUARDO DE FILIPPO personaggi e interpreti Antonio Barracano CARLO GIUFFRÈ Armida MONICA MAIORINO Geraldina BENEDETTA BOTTINO Gennarino GENNARO DI BIASE Amedeo GEREMIA LONGOBARDI Fabio Della Ragione ALFONSO LIGUORI Arturo Santaniello PIERO PEPE Rafiluccio Santaniello, suo figlio MASSIMO MASIELLO Rita, fidanzata di Rafiluccio ROBERTA MISTICONE Immacolata ANTONELLA LORI Vicienzo ò Cozzo VINCENZO BORRINO Ò Palummiello VINCENZO LA MARCA Ò Nait DANILO DELLA CALCE Catiello ENZO ROMANO Pascale ò Nasone ALDO DE MARTINO Luigi SALVATORE FELACO Vicenzella STEFANIA ALUZZI Regia CARLO GIUFFRÈ scene e costumi Aldo Terlizzi assistente alle scene Giacomo Trincali assistente alla regia Carmine Borrino assistente ai costumi Cristina Da Rold musiche originali Francesco Giuffrè Antonio Barracano è un boss camorrista che mette il suo grande potere a disposizione dei poveri e dei sopraffatti che altrimenti non avrebbero giustizia. Per questo è amato e stimato da tutti i suoi “sudditi”. Accanto a lui vive da anni un medico, Fabio Della Ragione, che esegue, in caso di accoltellamenti e ferite d’altro genere, interventi d’urgenza che richiedono assoluta “discrezione”. Ma Fabio, dopo trent’anni di fedele collaborazione con il boss, è stanco e vorrebbe espatriare in America. Tra i querelanti che ogni giorno Antonio riceve, c’è Rafiluccio, un povero ragazzo con la moglie incinta intenzionato a uccidere il padre, un affermato fornaio di Napoli, che si rifiuta di aiutarlo anche perché irretito dalla giovane amante. Antonio, che ha un profondo senso della famiglia, convoca il padre per convincerlo a rispettare il suo ruolo. Ma questi disprezza sia le sottili minacce di Antonio sia le legittime e angosciose richieste di Rafiluccio che trova ospitalità, con la moglie, presso il suo protettore. Antonio, per evitare che il giovane disperato si macchi di parricidio, decide di parlare a tu per tu con il panettiere, ma viene da lui accoltellato. L’eroico boss, celando la sua sofferenza, invita a pranzo i protagonisti della vicenda, ottenendo, prima di morire, giustizia per i giovani sposi nella speranza che il suo gesto sia almeno foriero di un mondo meno corrotto. durata dello spettacolo: 2 ore e 30 minuti (con intervallo) Giovedì 5 marzo alle ore 18.00 Carlo Giuffrè e gli altri interpreti incontrano il pubblico nel Foyer del Teatro Nuovo (ingresso dal cortile di Giulietta) Biglietti: Teatro Nuovo (tel. 0458006100); Circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285); CALL CENTER (tel. 848002008) ; BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 0458011154. Online su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. :: Link Utili Il Grande Teatro Biglietteria Biglietteria on-line Scheda tecnica del teatro |
| martedì 3 - mercoledì 4 - giovedì 5
febbraio 2009 Cherestanì Produzioni ANDREA BRAMBILLA (Zuzzurro), NINO FORMICOLA (Gaspare), ELEONORA D’URSO SCHERZI di Anton Cechov Regia di Massimo Chiesa TEATRO NUOVO - ORE 21.00 Siamo spiacenti di informare che lo spettacolo “The Sisters” con Theresa Thomason in programma 3 – 4 – 5 febbraio 2009 è stato annullato a causa dell’intervento urgente alle corde vocali della cantante protagonista Theresa Thomason. Lo spettacolo è stato sostituito da “SCHERZI” con Zuzzurro & Gaspare ed Eleonora D’Urso sempre nei giorni 3 – 4 – 5 febbraio 2009. “Scherzi- L'Orso, Tragico controvoglia, Il tabacco fa male, La domanda di matrimonio” di Anton Cechov con Andrea Brambilla, Nino Formicola, Eleonora D’Urso e Giovanni Vitaletti al pianoforte, Daria D’Aloia, Fatima Bernardi, Giuliana Filogonio, Leonardo Bucalossi, Filippo Olivieri. Le musiche originali sono di Arturo Annecchino per la regia di Massimo Chiesa e la produzione di Cherastanì. Ci scusiamo per la variazione di p rogramma, avvenuto per cause di forza maggiore indipendenti dalla nostra volontà. Per gli ABBONAMENTI i turni rimangono invariati: TURNO A – martedì 3 febbraio TURNO B – mercoledì 4 febbraio TURNO C – giovedì 5 febbraio I BIGLIETTI acquistati per “The Sisters” sono validi anche per lo spettacolo “Scherzi”, mentre i rimborsi verranno effettuati dal 23 gennaio al 5 febbraio 2009 alla biglietteria del Teatro Nuovo (per le filiali Unicredit e gli altri punti vendita), al Box Office di via Pallone per quelli acquistati da loro. Per informazioni: Teatro Stabile di Verona – Teatro Nuovo Tel. 045 8006100 biglietteria@teatrostabileverona.it www.teatrostabileverona.it |
| 27 - 28 - 29 - 30 - 31 gennaio ore
20.45 - 1 febbraio ore 16 Al TEATRO NUOVO, per la rassegna Il Grande Teatro I DUE GEMELLI VENEZIANI di Carlo Goldoni con Massimo Dapporto regia di Antonio Calenda Noctivagus Produzioni Teatrali “Il Rossetti” Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presentano Massimo D’Apporto I DUE GEMELLI VENEZIANI di Carlo Goldoni personaggi e interpreti (in ordine di apparizione) Rosaura ALESSANDRA RAICHI Colombina GIOVANNA CENTAMORE il dottor Balanzoni OSVASLDO RUGGIERI Brighella FRANCESCO GUSMITTA Tonino e Zanetto MASSIMO DAPPORTO Pancrazio UMBERTO BORTOLANI Beatrice MARIANNA DE PINTO Florindo CARLO RAGONE Lelio FELICE CASCIANO Arlecchino ADRIANO BRAIDOTTI Bargello LAMBERTO CONSANI Regia ANTONIO CALENDA scene Pier Paolo Bisleri costumi Elena Mannini ideazione luci Sergio Rossi musiche Germano Mazzocchetti elaborazione drammaturgica Nicola Fano Il regista Antonio Calenda che definisce questo testo “un capolavoro della scrittura comica, l’eccezionale virtuosismo sul classico tema dello sdoppiamento, l’incanto del gioco teatrale dei simili e degli opposti”, dichiara: «C’è nei Due gemelli veneziani tutto il mondo (di sentimenti, inquietudini, emozioni e rivalità) e tutto il teatro (fatto di equivoci, frenesie, mascheramenti, malintesi) che il grande autore veneziano conosceva e che tuttora continuiamo a sentire validi. E sebbene il plot abbia radici lontane, il genio goldoniano riesce a donargli, in un soffio, l’universalità». La commedia, rappresentata sempre con successo fin dal suo debutto nel 1774, è stata il cavallo di battaglia di grandi attori tra cui Alberto Lionello nel 1978 Antonio Calenda, riferendosi al protagonista, sottolinea: «Ho scelto Massimo Dapporto perché lo ritengo un attore particolarmente maturo nell’espressività, capace di c oniugare in ogni ruolo una seria analisi del personaggio a palpitanti, personali slanci interpretativi. Secondo me, è l’attore perfetto per dar vita al paradosso di Zanetto e Tonino, giostrandosi con sicurezza fra i loro opposti caratteri e sintetizzando in un unico corpo il ruolo di antagonista e protagonista, comico e spalla». Giovedì 29 gennaio alle ore 17.00 Massimo Dapporto incontra il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo (ingresso dal cortile di Giulietta) Durata dello spettacolo: 2 ore e 15 minuti compreso l’intervallo Biglietti: Teatro Nuovo (tel. 0458006100); Circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285); CALL CENTER (tel. 848002008); BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 0458011154; Online su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. |
| L’ALTRO TEATRO Teatro Camploy, Teatro Nuovo e Teatro Alcione Presentazione PDF La rassegna L'altro teatro organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con il sostegno della Regione del Veneto. Sedici appuntamenti che nell'arco di cinque mesi proporranno al Teatro Camploy, al Nuovo e all’Alcione questi ultimi due messi a disposizione della rassegna dal Teatro Stabile di Verona - Fondazione Atlantide. PRIMI APPUNTAMENTI: Prosa - nove spettacoli (8 + 1 fuori abbonamento) 5 dicembre al Camploy Tomáš Kubínek, grande artista di fama internazionale con l’inusuale serata Certified Lunatic & Master of the Impossibile 21 gennaio al Camploy, Tanti saluti, progetto di “teatro civile clownesco” di Giuliana Musso, che indaga il tema del morire ai nostri giorni. In scena tre clown – interpretati da Beatrice Schiros, Gianluigi Meggiorin e Giuliana. Danza - sette spettacoli (6 + 1 fuori abbonamento) Rassegna di teatro d’innovazione e di danza contemporanea Il 16 gennaio al Camploy la nuova produzione Atlantide del Centro Regionale della Danza del Lazio diretto da Mvula Sungani. Lo spettacolo è un viaggio fantastico su musiche popolari che conduce verso un’isola immaginaria dove tutte le culture si incontrano. Il 30 gennaio al Camploy, di Ersiliadanza che presenta Shake, l’ultima creazione di Laura Corradi, coreografa veronese che col suo stile e col suo talento ha caratterizzato la coreografia italiana. E' in edicola CarnetVerona di dicembre. Clicca sulla copertina per sfogliarlo online Ballarini vi invita alla Mostra 18x24 SGUARDI: Artisti dentro il Natale Abbonamenti: 32 euro per gli otto spettacoli di prosa (escluso quello di Lella Costa) 25 euro per i sei spettacoli di danza (escluso quello di Ezralow) Biglietti: TEATRO CAMPLOY e ALCIONE: posto unico INTERO euro 9,00 RIDOTTO euro 7,00 TEATRO NUOVO: spettacoli (fuori abbonamento) di Lella Costa e Daniel Ezralow platea euro 25,00 balconata euro 22,00 galleria euro 15,00 seconda galleria euro 9,00 Orario d’inizio spettacoli: ore 20.45. Prevendita tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli di Unicredit Banca abilitati 800323285) e CALL CENTER (tel. 848002008). Biglietti on line su www.geticket.it . Servizio biglietteria anche presso BOX OFFICE (via Pallone12/a, tel.0458011154), Teatro Nuovo (045 8006100), TEATRO ALCIONE (0458400848) Informazioni ai numeri 045 / 8008184 - 8009549, sul sito www.comune.verona.it, e scrivendo a spettacolo@comune.verona.it. :: Link Utili L'altro teatro Biglietteria Biglietteria on-line Scheda tecnica del teatro Nuovo Scheda tecnica del teatro Alcione |
| Mercoledi’ 31 dicembre ore 21.15 presso il Teatro Nuovo di Verona in Piazza Viviani 10 – Verona Gran Gala' di Danza Dai balletti: Lo schiaccianoci - Il lago dei cigni - La bella addormentata - Don Chisciotte – Corsaro – Romeo e Giulietta Organizzato da Associazione Musicale Agimus di Padova Con brindisi di Mezzanotte offerto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona Da Lunedì 1 dicembre inizia la prevendita dei biglietti presso i seguenti punti vendita: - Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 (045-8006100) / dal lunedì al sabato (esclusi festivi) dalle 16.00 alle 20.00 - Filiali UNICREDIT BANCA e punti collegati TERRA PROMESSA?Inaugurazione martedì 2 dicembre ore 18.30 Viaggio fotografico nel popolo Saharawi A cura di Tiziana Cavallo e Alessia Rotta Foyer Teatro Nuovo dal 2 al 21 dicembre 2008 Orari mostra: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18 Ingresso libero Biglietti: Platea e Palchi € 63,00 Balconata € 55,00 Galleria € 47,00 2^ Galleria € 44,00 Informazioni generali: Associazione Musicale AGIMUS di Padova Telefax 049 8935606 Biglietteria Teatro Nuovo Piazza Viviani 10 – Verona Per informazioni e servizio biglietteria: 15.30-21.00 dal lunedì al sabato tel. 045-8006100 :: Link Utili Gran Galà di danza |
| IL GRANDE TEATRO
2008 2009 in scena al Teatro Nuovo 11 novembre 2008 - 5 aprile 2009 ABBONAMENTI Conferma dal 13 al 23 ottobre ore 16-19.30 esclusi i giorni festivi Nuovi dal 27 ottobre al 4 novembre ore 16-19.30 esclusi i giorni festivi Palazzo Barbieri Angolo Via Leoncino, 61 Tel. 045-8066485 / 045-8066488 BIGLIETTI: dal 7 novembre prevendita e vendita biglietti al Teatro Nuovo tel. 045-8006100 Biglietti anche tramite Circuito Uniticket (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285) e Call Center tel. 848002008 Biglietti on line su www.geticket.it Servizio biglietteria anche presso Box Office, Verona Via Pallone 12/a, tel. 045-8011154 Informazioni e contatti: Comune di Verona - Spettacolo Tel. +39 045-8077201 - e-mail spettacolo@comune.verona.it Organizzato da: Comune di Verona Assessorato alla Cultura Direzione artistica Gian Paolo Savorelli Con i contributi di Unicredit Banca d’Impresa e della Provincia di Verona. La programmazione degli spettacoli è in collaborazione con la Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona GAT. 11-12-13-14-15-16 novembre 2008 Teatro Stabile di Verona Teatro Stabile del Veneto ENRICO IV di Luigi Pirandello con Ugo Pagliai, Paola Gassman regia di Paolo Valerio 25-26-27-28-29-30 novembre 2008 Nuova Scena - Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione PLATONOV di Anton Cechov con Alessandro Haber, Susanna Marcomeni regia di Nanni Garella 16-17-18-19-20-21 dicembre 2008 Teatro Stabile del Veneto Teatro Biondo Stabile di Palermo Teatro Stabile di Verona Teatro Olimpico di Vicenza PECCATO CHE SIA UNA SGUALDRINA di John Ford con Gaia Aprea, Max Malatesta, Alvia Reale, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e con Anita Bartolucci regia di Luca De Fusco 13-14-15-16-17-18 gennaio 2009 Teatro Stabile dell’Umbria Teatro di Roma MOBY DICK di Federico Bellini da Herman Melville con Giorgio Albertazzi regia di Antonio Latella 27-28-29-30-31 gennaio / 1 febbraio 2009 Noctivagus Produzioni Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia I DUE GEMELLI VENEZIANI di Carlo Goldoni con Massimo Dapporto regia di Antonio Calenda 10-11-12-13-14-15 febbraio 2009 A. Artisti Associati Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo con Gianrico Tedeschi regia di Antonio Calenda 3-4-5-6-7-8 marzo 2009 Diana OR.I.S. IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ di Eduardo De Filippo con Carlo Giuffrè regia di Carlo Giuffrè 31 marzo / 1-2-3-4-5 aprile 2009 Noctivagus Produzioni IL CASO DI ALESSANDRO E MARIA curiosa replica di una storia che già ha avuto luogo di Giorgio Gaber, Sandro Luporini con Luca Barbareschi, Chiara Noschese regia di Luca Barbareschi Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona - GAT Sede legale: P.zza Viviani 10 - 37121 VERONA Tel. 045/8006100 Fax 045/8030815 Sede territoriale: Via Avogari 2 - 31100 TREVISO Tel. 0422/56243 Fax 0422/544374 |
| Prima assoluta del concerto-spettacolo
ideato da Paolo Valerio e Andrea de Manincor Protagonisti I Virtuosi Italiani e gli attori del Teatro Stabile di Verona Mentre la cronaca di questi giorni porta alla ribalta l’annosa problematica dei teatri e delle rivendicazioni sindacali che mettono a repentaglio la loro regolare attività con scioperi e “prime” saltate, a Verona proprio queste tematiche saranno oggetto di una nuova pièce teatral-musicale direttamente ispirata al film di Federico Fellini, Prove d’orchestra, che a trent’anni di distanza dimostra tutta la sua attualità. La prima assoluta avrà luogo martedì 13 maggio alle ore 21 al Teatro Nuovo con la partecipazione in scena del complesso da camera I Virtuosi Italiani. Nello spettacolo una troupe televisiva sta per cominciare la diretta satellitare di un concerto con la Sinfonia n. 40 di Wolfgang Amadeus Mozart. Le luci si accendono. Appare il presentatore della serata che dopo un primo scambio di battute con il pubblico fa entrare in scena l’orchestra e il direttore. Minuto dopo minuto la pièce si trasformerà in una serie di gag esilaranti ma dal contenuto tragicomico, svelando i più impensabili risvolti della vita dei musicisti, le loro debolezze, le frustrazioni, le manie ma anche la capacità di autoironizzare sulla propria professione. «La fiction può andare nel senso di una verità più acuta della realtà quotidiana e apparente. Non è necessario che le cose che si mostrano siano autentiche. In generale è meglio che non lo siano. Ciò che deve essere autentica è l’emozione che si prova nel vedere e nell’esprimere» (Federico Fellini) «Dove va la musica quando non suoni più?». Questo il sottotitolo dello spettacolo ma anche l'interrogativo a cui i personaggi, musicisti e attori, si troveranno a dover rispondere, scatenando molteplici riflessioni sulla musica e i suoi protagonisti, sulla quotidianità dell’arte, sulla necessità di emozionarsi. Liberamente ispirato al film-inchiesta Prove d’orchestra, capolavoro di Federico Fellini, lo spettacolo vedrà interagire il pubblico in sala con i musicisti, il direttore d’orchestra e gli attori sul palco. Gli orchestrali che parlano di sé stessi e del loro strumento, le facezie scurrili e le villanie che fanno da controcanto a chiunque parli, i comportamenti scomposti, richiamano quello che anche nel film di Fellini è una delle più forti rappresentazioni del conflitto interiore di molti musicisti. Il dissidio fra l’uomo e il mondo si sdoppia nel presentimento di una tragedia storica e nell’interrogativo dell'autore sulla fine dell’arte. «Se andate a vedere il film con gli occhiali colorati dell’ideologia – precisava Fellini – non riuscirete a vederlo. Ora, quello che voglio è costringere ciascuno a trovare una risposta non più rinviabile. Ma una risposta individuale, non una risposta generale, astratta, che non vuol dire niente». Anche lo spettacolo ideato da Valerio e Manincor vuole presentare un frammento reale in tutta l’ambiguità della vita per sollecitare lo spettatore a cercare delle risposte individuali. Non sappiamo se il pubblico veronese uscirà da teatro con qualche certezza in meno ma di sicuro, oltre a divertirsi, avrà l’occasione di riflettere sulla valore delle regole e sul difficile rapporto tra l'arte e il quotidiano. Con: I VIRTUOSI ITALIANI E con: Andrea De Manincor Sabrina Modenini Mario Monopoli Roberto Petruzzelli Roberto Vandelli Ideazione e regia di Andrea De Manincor e Paolo Valerio Informazioni di biglietteria: 045 8006100 – 045 8035173 Paolo Valerio debutta nel 1980 ne Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde, per la regia di Ugo Cassaro. Nell’81 lavora con la Compagnia del Teatro Laboratorio di Verona, sotto la direzione di Ezio Maria Caserta e partecipa a seminari di danza con Carolyn Carson, e di teatro, con Massimo Castri. Si laurea in lettere a Venezia nell’84 e l’anno seguente consegue il diploma come attore presso la Scuola Civica d’Arte Drammatica del "Piccolo Teatro" di Milano; in questo periodo di formazione professionale recita in molti spettacoli, tra i quali: Lenz di Buchner; Ubu re di Jarry; Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni; Tre sorelle di Cechov; Ciascuno a suo modo di Pirandello; Le notti bianche di Dostoevskij. Nel triennio successivo partecipa a diverse produzioni: come attore prende parte a Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni, con la compagnia Veneto Teatro, regia di Gianfranco de Bosio; Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, con la compagnia del Teatro dell’Elfo di Milano, regia di Elio De Capitani. Nell’89 ristruttura e riapre il Cinema Teatro Alcione di Verona, di cui è direttore artistico e realizza, nel Cortile della Casa di Giulietta, Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, uno spettacolo che diventerà un appuntamento fisso dell’estate teatrale veronese. Nel ’90 cura la regia di Quadri di un’esposizione di Musorgskij; scrive ed interpreta nel ‘92 La fabbrica dei sogni, che riceverà il premio Vetrine 93 dell’Ente Teatrale Italiano; durante l’estate presenta a Verona, Amleto di Shakespeare, di cui è regista e protagonista. L’anno dopo dirige ed interpreta Romeo e Giulietta, di W. Shakespeare e viene nominato direttore artistico del Teatro Nuovo di Verona. Nel 1995 viene nominato direttore artistico del Teatro Roma di Vicenza e progetta e realizza Sognando Shakespeare, spettacolo itinerante. Nel ‘96 cura la regia ed interpreta L’alfabeto dell’oblio, di W. Tevis. Negli anni successivi allestisce Généviève du Brabant in collaborazione con il Conservatorio E. F. Dall’Abaco, dirige Histoire de Babar, le petit éléphant, da Francis Poulenc. Nel ‘99 cura la regia di diversi spettacoli: Façade, di W. Walton (suggerimenti scenografici di Silvio Cattani), in collaborazione con Pocket Opera e la Fenice di Venezia; Il marchese dei turaccioli, in collaborazione con Pocket Opera; Il sipario dell’anima, liberamente ispirato a "I dolori del giovane Werther" di W. Goethe, nell’ambito del programma Futuri, in collaborazione con la Fondazione Arena e con il Conservatorio di Verona. Attualmente sta lavorando a vari progetti, tra cui uno spettacolo multimediale ispirato ai "Quattro Quartetti" di T. S. Eliot, dal titolo Nel mio principio è la mia fine; un laboratorio musicale su L’opera da tre soldi di B. Brecht; un nuovo allestimento di Romeo e Giulietta. Una storia d’amore, appuntamento immancabile dell’estate teatrale veronese, arricchito ogni anno di nuove idee; un ciclo di spettacoli e percorsi teatrali studiati per le scuole. I Virtuosi Italiani sono un’orchestra da camera che svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come uno dei complessi più attivi e qualificati nel panorama artistico internazionale. I successi raccolti da I Virtuosi Italiani in più di vent’anni di attività sono stati amplificati dall’unione, avvenuta lo scorso anno, con una delle più attive e riconosciute realtà italiane: l'Accademia I Filarmonici di Verona.La sinergia fra l'esperienza e le qualità tecniche ed artistiche di entrambe posiziona definitivamente I Virtuosi Italiani all’interno del più prestigioso panorama musicale internazionale. Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andrei Mustonen, Ilya Grubert, Eva Mei, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov e molti altri. I Virtuosi Italiani hanno partecipato all’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e tenuto due concerti alla Konzerhaus di Vienna. I Virtuosi Italiani hanno collaborato con i più importanti teatri e con i principali enti musicali italiani e stranieri: il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Associazione Barattelli de L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Numerose sono state le tournées in vari paesi europei: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia, Iran e Corea. Nell’aprile 2005 l’orchestra è stata invitata in tournée in Russia, per la Stagione Ufficiale Concertistica di Mosca, tenendo due concerti nella Sala Tchaikowsky e nella Sala Grande del Conservatorio. L’attività discografica è ricchissima, con più di 50 CD registrati per le maggiori case discografiche - Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus - ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 l’orchestra, guidata dal primo violino maestro concertatore Alberto Martini ha conseguito il prestigioso premio Choc de la Musique, assegnato da Le Monde de la Musique, per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti.Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio “di confine”, che I Virtuosi Italiani hanno frequentato ai liveli più alti collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato e Giovanni Allevi. I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati accolti da entusiastici consensi di critica e di pubblico. I Virtuosi Italiani sono gli ideatori del Festival Internazionale Atlantide che ha luogo al Teatro Nuovo di Verona e de I Concerti della Domenica stagione che si svolge presso la prestigiosa e storica Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico. Le due manifestazioni, che propongono repertori che spaziano dal classico al contemporaneo, sono giunte rispettivamente alla seconda e all’ottava edizione. L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini, fondatore tra l’altro dell'Accademia I Filarmonici. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris. Numerosi sono i futuri impegni de I Virtuosi Italiani, che saranno impegnati in numerose tournée in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Cina e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche. |
| Verona - Teatro Nuovo lunedì 5 maggio, ore 16.30 conduce MARIO PULIERO Ingresso libero La carriera artistica di Antonello Venditti, al secolo Antonio, nasce al Folkstudio di via Garibaldi, fucina di molti cantautori dei primi anni '70. Nato il giorno 8 marzo 1949 a Roma Antonello Venditti fu indirizzato giovanissimo dalla mamma allo studio del pianoforte. Approda al Folkstudio durante gli anni del liceo inizialmente come spettatore, poi proponendo un proprio repertorio, le cui canzoni di punta erano "Sora Rosa" (dedicata alla nonna) e "Roma Capoccia", entrambe scritte all'età di 14 anni. E' durante gli anni del liceo che incontra due futuri artisti: Francesco De Gregori e l'attore e regista cinematografico Carlo Verdone, con cui rimarrà sempre grande amico e collaborerà artisticamente (Venditti ha inciso la colonna sonora di "Troppo forte" e Carlo Verdone ha suonato la batteria in due album di Venditti, "Venditti e segreti" del 1986 e "Prendilo tu questo frutto amaro" del 1996). Pubblica il suo primo album nel 1972, "Theorius Campus", in condominio col suo amico di sempre, Francesco De Gregori, spartendosi le due facciate del disco, la prima di De Gregori, la seconda di Venditti, nella quale compaiono le già citate "Sora Rosa" e la più nota "Roma Capoccia". Vive artisticamente gli anni '70 con grande fermento e partecipazione pubblicando quasi un album l'anno, e diventando uno dei maggiori capisaldi della musica d'autore italiana. Bisogna riconoscere ad Antonello Venditti un grande merito: quello di essere stato il primo cantautore italiano, a parlare con la musica di politica ("Compagno di scuola"), di droga e di sesso ("Lilly"), in un periodo particolare com'è stato quello degli anni '70. Indubbiamente più romantici e sentimentali gli anni '80, dove si vede un Venditti che cambia anche per motivi personali e volge la sua attenzione nei confronti del sentimento. Questo è il periodo della fama: aiutato sicuramente dalla passione per il calcio e per la sua squadra - la Roma - grazie al concerto al Circo Massimo con il quale Antonello Venditti festeggia il suo secondo scudetto e al quale parteciparono 250.000 persone, aumenta sensibilmente la sua notorietà. Per l'occasione Venditti scrive "Grazie Roma" ancora oggi canzone di chiusura di ogni partita della squadra allo stadio Olimpico. Tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 Venditti incide album bellissimi che lo riportano in vetta alle classifiche, come agli esordi. "In questo mondo di ladri" del 1988 e "Benvenuti in paradiso" del 1991 arrivano a vendere circa un milione di copie, grazie anche a bellissime canzoni d'amore come "Ricordati di me" ed "Amici mai". Il nuovo millennio si apre con delle altre belle novità. Nel 2001 la Roma Calcio vince il suo terzo scudetto e Antonello non ci pensa un attimo a presentare una nuova canzone per una festa, come nel 1983 al Circo Massimo. Alla performance parteciparono un milione di fan circa, a dimostrazione della notorietà e della rilevanza che il cantautore ha sulla scena della musica italiana. Passano solo due anni, e nel 2003 esce un nuovo album. E' la volta di "Che fantastica storia è la vita" che sintetizza in otto canzoni la genuinità del cantante romano. Un album importante che ha come leit-motiv l'amore per la vita, che ogni uomo non dovrebbe mai abbandonare. Tra le canzoni presenti nell'album, ricordiamo oltre all'omonima, "Con che cuore" e "Lacrime di pioggia", con risvolto sentimentale, "Ruba scritta" nel 1968 e pubblicata solo da Mia Martini negli anni '70, "Il sosia" e "Non c'è male" con sfondo la po litica di oggi e del passato. Nel 2004 è la volta di Campus live, album dal vivo che contiene, tra l'altro, il brano inedito Addio mia bella Addio, registrato in studio, e cui fa seguito un tour che dura oltre un anno. Nel novembre 2006 esce la sua antologia più completa, un cofanetto di 3 CD intitolato Diamanti che rimane nella classifica dei dischi più venduti per quasi un anno vendendo oltre 250.000 copie. Il 16 novembre 2007 esce il suo nuovo lavoro Dalla pelle al cuore. L' 8 marzo 2008 è partito il suo nuovo tour Dalla pelle al cuore. |
| L'AMANTE MILITARE A conclusione della stagione 2007/2008 va in scena l’ultimo appuntamento con la prosa proposta dal Teatro Stabile di Verona: martedì 6 maggio è in programma “L’amante militare” di Carlo Goldoni, diretto da Paolo Valerio. Lo spettacolo, che ha debuttato la scorsa estate, è la produzione più recente del Teatro Stabile di Verona ed ha già riscosso notevole successo in tutti i teatri ove è stato rappresentato. Il testo fu scelto per celebrare il terzo centenario della nascita (1707) di Carlo Goldoni, il grande drammaturgo veneziano. L’opera, rappresentata per la prima volta a Venezia nel 1751, affronta tematiche di grande attualità (dalla guerra e l'occupazione militare al lontano sentimento dell'onore che tradisce le passioni per la vita), ma ha spunti di brillante comicità e momenti di forte lirismo. Questo testo così raramente frequentato dai palcoscenici italiani, ebbe una importante messa in scena con la regia di Strehler nella stagione '51 '52, interpretato tra gli altri, da Moretti, Bosetti e Rissone. Oggi tocca agli attori dello stabile veronese, diretti da Paolo Valerio, riportare in scena questo ennesimo splendido e divertentissimo testo goldoniano. I biglietti sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione ed il Box Office, al prezzo speciale di euro 3,00 (tutti posti numerati) per gli abbonati alle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” e per i tesserati del Cineforum Alcione. Biglietti interi: platea euro 14,00 - balconata euro 12 – 1^ galleria euro 8 – 2^ galleria euro 6. Per informazioni: tel. 045-8006100 cast Alessandro Albertin - Arlecchino e Don Alonso Paola Giacometti - Beatrice Silvia Manfrini - Corallina Michela Ottolini - Rosaura Roberto Petruzzelli - Brighella e Don Garzia Roberto Vandelli - Pantalone e Don Sancio regia Paolo Valerio accompagnamento musicale e strumentale di Sabrina Reale maschere e scene di Renzo Antonello, costumi di Chiara Defant Rassegna Stampa L’ARENA, venerdì 13 luglio 2007 «L’amante militare» vince la sua battaglia PROSA. IL TEATRO STABILE DI VERONA IN UN GOLDONI POCO NOTO di Alessandra Galetto Uno spettacolo intessuto su un ritmo vivace, capace di avvincere col gioco del teatro nel teatro strizzando anche l’occhio ad una aggraziata leggerezza che evita ogni "appesantimento" intellettualistico, rivendicando al palcoscenico la funzione primaria di spazio del divertimento.[leggi l'articolo completo] IL GAZZETTINO, giovedì 12 luglio 2007 SPETTACOLI - VERONA "L'Amante militare" torna a rivivere grazie a Paolo Valerio di G.A. Cibotto Nel foyer del Teatro Nuovo, al quale si arrivava dal Cortile della Casa di Giulietta, il Teatro Stabile diretto da Paolo Valerio che ha il dono di una vitalità sorprendente, in occasione del terzo centenario della nascita del drammaturgo veneziano, ha allestito un'opera goldoniana di qualità, che assai di rado viene tuttavia recitata nel nostro paese.[leggi l'articolo completo] L’ARENA, martedì 10 luglio 2007 La guerra vista con gli occhi di Goldoni TEATRO. Omaggio dello Stabile di Verona al grande autore veneziano di Alessandra Galetto Debutta questa sera (alle 21.15) al Teatro Nuovo in "prima" nazionale «L’amante militare» di Carlo Goldoni nell’allestimento diretto da Paolo Valerio, omaggio del Teatro Stabile di Verona al drammaturgo veneziano in occasione del trecentesimo anniversario della nascita.[leggi l'articolo completo] Biglietti (tutti numerati): platea euro 14,00 – balconata euro 12,00 1^ galleria euro 8,00 – 2^ galleria euro 6,00 Pre-vendita: Teartro Nuovo, Teatro Alcione, Box Office Per informazioni: te.045-8006100, www.teatrostabileverona.it |
| Fabrizio De André. Ero molto più curioso
di voi. Concerto-reading per voci e strumenti Un percorso tra le parole e la musica di Fabrizio De André, il più colto e amato cantautore italiano. È questa la proposta del concerto-reading ad ingresso libero che viene presentato sotto un titolo tratto da un verso di Amico fragile, una delle sue canzoni più rappresentative: “Ero molto più curioso di voi. Fabrizio De André, suggestioni e richiami”, che si terrà martedì 22 aprile alle 21 al Teatro Nuovo. Lo spettacolo, organizzato dall’Università di Verona con il patrocinio della Fondazione De André, è promosso dal Consiglio degli Studenti in collaborazione con la Biblioteca Arturo Frinzi e il Coordinamento della Comunicazione Integrata. L’iniziativa vuole essere un contributo della componente studentesca per le celebrazioni del 25esimo anniversario di fondazione dell’ateneo. Al Teatro Nuovo si alterneranno brani di De André cantati e citazioni di sue fonti letterarie, lette e recitate. La cura e la conduzione della serata è affidata a uno dei massimi esperti italiani di “canzone d’autore”, Enrico de Angelis, giornalista e direttore artistico del Club Tenco, e si avvale della consulenza teatrale del regista Paolo Valerio. Sul palco si esibiranno solo artisti di Verona: la cantante Giuliana Bergamaschi, specializzata in canzoni d’autore d’ogni epoca; il cantautore Mimmo de’ Tullio, nome “storico” della musica a Verona (entrambi impegnati da anni nella riproposta sistematica del repertorio di De André); e la band dei Mariposa, gruppo sperimentale che invece ha preparato De André appositamente per quest’occasione. I testi letterari saranno recitati dagli attori Andrea De Manincor< /strong> e Sabrina Modenini, ben noti al mondo teatrale della nostra città Molti dei testi di Fabrizio De André sono considerati veri e propri componimenti poetici. La sua grandezza deriva anche dalla capacità di arricchire le canzoni con suggestioni e rimandi legati a grandi poeti e scrittori italiani e stranieri. Una delle caratteristiche del cantautore è stata infatti quella di guardare costantemente, dall’inizio alla fine della sua storia artistica, a riferimenti letterari e musicali “esterni”. L’idea che l’Università di Verona propone agli studenti e alla città intera è quella di un percorso teatral-musicale attraverso le canzoni del grande “Faber” e, a specchio, alcune citazioni nobili che costellano le stesse. Sul palco del Teatro Nuovo potremo così vedere avvicendarsi brani cantati (da S’i’fossi foco a Valzer per un amore, da Bocca di rosa a Khorakhané, da Leggenda di Natale a Via del campo, nonché brani degli album La buona novella, Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato), accompagnati dalle rispettive fonti letterarie, lette e recitate come un “testo a fronte”: da Jacopone da Todi a François Villon, da Pierre de Ronsard a Edgard Lee Masters, da Umberto Saba a Jacques Prévert, da Georges Brassens a Leonard Cohen. |
| Teatro Nuovo - Verona lunedì 17 marzo, ore 10.30 Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2007 – 2008 Il Direttore Il Presidente Diego Arich Stefano Pachera PROGRAMMA Introduzione del Presidente Saluto del Sindaco di Verona Saluto del Presidente della Provincia di Verona Saluto del Vicepresidente, quale rappresentante del Corpo Accademico Relazione del Direttore Intervento di un Rappresentante degli Studenti Prolusione del prof. Nicola Pasqualicchio “Nulla da esprimere e l’obbligo di esprimere. Beckett e la responsabilità dell’artista contemporaneo” -------------------------------------------------------------------------------- Teatro Nuovo - Verona martedì 18 marzo, ore 18 Nei luoghi del sacro IL VOLTO DI GESU' Storia di un'immagine dall'antichità all'arte contemporanea Martedì 18 marzo 2008 alle ore 18.00, al Teatro Nuovo di Verona, si terrà un incontro con Flavio Caroli, durante il quale lo scrittore presenterà il suo nuovo libro, edito da Mondadori, dal titolo Il volto di Gesù - Storia di un’immagine dall’antichità all’arte contemporanea. Il saggio racconta l’evolversi delle rappresentazioni artistiche di Cristo nel corso dei secoli. In questo viaggio nell’arte sacra, Caroli attraversa i territori paleocristiani e ortodossi, incontrando poi Giotto, Piero della Francesca, Raffaello, Michelangelo… che l’hanno visto prima guaritore e maestro, accentuandone l’aspetto divino, e poi sofferente, riconoscendone l’aspetto anche umano. Nella contemporaneità, con Gauguin, Guttuso e altri, è raffigurato come uomo solo e colmo di dolore, metafora di uno stato esistenziale dell’intera umanità. Anche le rappresentazioni cinematografiche di Gesù vengono analizzate e commentate: da Pasolini a Olmi, per raccontare "come l’arte – scrive Caroli - ha risposto nei secoli al mistero delle sembianze di Cristo"; immagini "né oggettive, né innocenti", ma quelle di cui il mondo ha e "avrà bisogno". Flavio Caroli è ordinario di Storia dell’arte moderna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Dal 1997 è responsabile scientifico per le attività espositive di Palazzo Reale a Milano e qui ha curato le mostre L’Anima e il Volto, Natura Morta Lombarda, Il Cinquecento Lombardo, Dalla Scapigliatura al Futurismo. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui il “Corriere della Sera” e “Il Sole 24 Ore”, e con numerose riviste di storia dell’arte italiane e straniere. E’ ospite fisso del programma “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio.< br />Fra i suoi numerosi libri ricordiamo Trentasette. Il mistero del genio adolescente (Mondadori 1996, riedito nel 2007) e Tutti i volti dell’arte (Mondadori 2007). Informazioni e contatti Gli inviti per accedere alla presentazione del libro si possono ritirare, fino ad esaurimento, presso l’URP del Comune di Verona, via Adigetto 10, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00, telefono 045 8077500 , urp@comune.verona.it. |
| Verona - Teatro Nuovo 11-12-13 marzo ore 21.00 8 DONNE E UN MISTERO di Robert Thomas regia Claudio Insegno con Caterina Costantini, Elsa Martinelli, Corinne Clery,Eva Robin’s, Mimma Lovoi, Tiziana Sensi, Beatrice Buffadini e Sara Greco “Otto donne e un mistero” con uno splendido cast tutto al femminile chiude la decina edizione della rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana. E’ un testo che strizza l'occhio alle vecchie pellicole degli anni '50, carico di un'atmosfera da technicolor, rappresentata soprattutto dagli abiti di fine sartoria, dalla scenografia carica di colori, dialoghi brillanti alla George Cukor, intreccio giallo alla Agatha Christie. Ma il testo racchiude in sé anche l'essenza della cultura di oggi, dove i tradimenti e le menzogne sembrano dominare sui buoni sentimenti. La pièce è ampiamente ispirata al film “Otto donne e un mistero” del 2002 del regista francese Francois Ozon che vede protagoniste stelle del calibro di Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Danielle Darrieux, Emmanuele Béart e Fanny Ardant. Splendido anche il cast di questa versione teatrale, che può contare anche sulle musiche e le canzoni o riginali di Rossana Casale. Si tratta di un giallo proposto in chiave comica. Divertenti i siparietti che vedono una Elsa Martinelli in splendida forma ed un’esilarante Eva Robins. Caterina Costantini interpreta con mestiere la parte della moglie, una signora borghese che sotto pressione non ha più peli sulla lingua né pudori; Corinne Clery veste i panni dell’affascinante sorella di Marcel, tanto raffinata quanto disinibita. Mimma Lovoi nella governante dà grande prova delle sue doti canore. Ognuna delle donne in scena ha uno o più’ segreti che sconvolgono le altre non appena rivelati. I colpi di scena si susseguono vorticosamente in una galleria di tipi femminili che nascondono un groviglio di storie interpersonali: dalla ragazza madre giovanissima, al rapporto incestuoso; dalla relazione omosessuale al femminile ai facili costumi; dall’omicidio familiare al più comune tradimento. Il finale sorprende con un doppio colpo di scena che vede protagonista l’unico uomo che non appare mai pur tenendo unite le poliedriche figure femminili. In una sperduta villa della campagna francese, un uomo viene assassinato. A causa di una nevicata, i presenti rimangono tutti bloccati nella villa e senza telefono. Si tratta di otto donne le quali hanno una qualche relazione con il morto: la cameriera, la moglie, l'amante, due figlie, la sorella, la suocera e la cognata. E tutte loro hanno una motivazione per ucciderlo . Il delitto dell'unica figura maschile della pièce è dunque lo spunto per rivelare il substrato di menzogne e inganni che accompagna la vita delle otto protagoniste. Il gioco al massacro delle accuse reciproche alla ricerca del colpevole mette in luce la parte nascosta delle relazioni che intercorrono all'interno della famiglia. Le otto splendide protagoniste sono obbligate a confrontarsi con il lato oscuro della loro personalità, con i vizi e le ambizioni troppo spesso celate per il quieto vivere borghese. Lo spettacolo è da non perdere e sarà sicuramente divertente anche l’incontro con il pubblico (ingresso libero) in programma mercoledì 12 marzo, alle ore 18.00 al Teatro Nuovo, con tutte le attrici del cast. I biglietti sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100. |
| Verona - Teatro Nuovo dal 4 al 9 marzo Teatro Stabile d’Abruzzo & Società per Attori LA PAROLA AI GIURATI Twelve angry men di Reginald Rose protagonista e regista Alessandro Gassman Giovedì 6 alle ore 17 l’artista incontra il pubblico nel foyer del teatro. Martedì 4 marzo alle 20.45 al Nuovo ottavo e ultimo appuntamento col Grande Teatro, rassegna organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con la Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona. In scena La parola ai giurati (Twelve angry men) di Reginald Rose nella traduzione di Giovanni Lombardo Radice con Alessandro Gassman nel duplice ruolo di protagonista e regista. Nel febbraio del 1987, sempre al Nuovo, un Alessandro Gassman appena ventiduenne interpretò il personaggio del figlio a fianco del suo celebre padre in “Affabulazione” di Pasolini: era la prima edizione del Grande Teatro. Per Gassman figlio un ritorno dunque, ventuno anni dopo, a questa rassegna invernale giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Un ritorno (forte di un’ultraventennale esperienza teatrale e cinematografica e del recente grande successo nel film “Caos calmo” di Antonello Grimaldi) nella duplice veste di attore e regista con uno spettacolo tratto da un film di successo: Twelve angry men, opera prima di un trentatreenne Sidney Lumet che, nel lontano 1957, decise di portare sul grande schermo la fortunata sceneggiatura scritta tre anni prima da Reginald Rose per un teledramma. Con questo film interpretato da Henry Fonda il regista Sidney Lumet ottenne numerosi riconoscimenti tra cui l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e una nomination all'Oscar. La vicenda dello spettacolo, come quella del film, ha luogo a New York nel 1950. Si è conclusa in aula l’escussione delle prove circostanziali e delle testimonianze contro un giovane ispano-americano accusato di parricidio. Ora una giuria popolare composta da dodici uomini è chiusa in camera di consiglio per decidere il destino dell’imputato: i giurati devono raggiungere l’unanimità per mandare a morte il giovane che si dichiara innocente. Tutti sembrano invece convinti della sua colpevolezza. Tutti tranne uno (Alessandro Gassman) che, con meticolosità e intelligenza, costringe gli altri a ricostruire i passaggi salienti del processo e, poco alla volta, in un dibattito sempre più acceso e personalizzato che arriva, a tratti, fino allo scontro fisico, ne incrina le certezze, insinuando in loro il principio secondo il quale una condanna deve implicare la certezza del crimine al di là di ogni ragionevole dubbio. Uno a uno, tutti i giurati, in una sorta di psicodramma in cui affiorano pesanti elementi autocritici, finiscono col convincersi dell’innocenza del giovane superando pregiudizi anche razziali che, all’inizio, stavano per indurli a esprimere un frettoloso giudizio di condanna. Alessandro Gassman, che affronta con questo testo la sua seconda regia teatrale, dichiara: «L’interesse per il lavoro di regia è stato per me un naturale approdo. Dopo più di vent’anni di teatro militante in qualità di attore e due stagioni di successo con la mia prima regia, (“La forza dell’abitudine” di Thomas Bemhard) ho inteso proseguire la mia ricerca affrontando un testo coinvolgente e profondamente ideologico, che mi permette di entrare nelle varie e sfaccettate tipologie umane e caratteriali, colte in una situazione claustrofobica nella quale emergono gli aspetti umani più contraddittori. I temi trattati da Twelve angry men – c onclude Gassman – sono in questi anni più che mai al centro di dibattiti internazionali, dalla legittimità della pena di morte al dramma sociale del razzismo». Lo spettacolo, tutto al maschile, ha per interpreti dodici attori nei panni dei dodici giurati. «Nel film del 1957 la giuria popolare – spiega l’attore-regista – era tutta maschile poiché non potevano esserci né donne, né minoranze etniche. Per rendere il testo più vicino a noi ho inserito un giurato italo-americano e un cittadino dell'Est: una cosa impensabile per l’America degli anni Cinquanta». Dopo il debutto di martedì 4 marzo, repliche tutte le sere fino a sabato 8 marzo. L’ultima replica, domenica 9 marzo, sarà invece alle ore 16. Servizio biglietteria al Teatro Nuovo (tel. 0458006100). Biglietti anche tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), CALL CENTER (tel. 899111178) e BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 899199057. Biglietti on line su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. Prezzi da 24 a 9 euro. Giovedì 6 marzo alle ore 17 Alessandro Gassman incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. L’ingresso è libero. |
| Verona - Teatro Nuovo dal 26 febbraio al 2 marzo SEI BRILLANTI Giornaliste Novecento di e con Paolo Poli Giovedì 28 alle ore 17 l’artista fiorentino incontrerà il pubblico nel foyer del teatro. Martedì 26 febbraio alle 20.45 al Nuovo settimo appuntamento col Grande Teatro, rassegna organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con la Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona. In scena Sei brillanti - Giornaliste Novecento di e con Paolo Poli, spettacolo di “acuta e profonda leggerezza”, quella ormai consolidata di un’artista che di questa cifra ha fatto uno dei punti chiave del suo teatro. I sei brillanti del titolo sono i sei monologhi con cui, attraverso i testi di sei “adorabili penne” del secolo scorso, Poli disegna una caricatura sferzante e ineccepibile del Novecento. Maria Volpi Nannipieri in arte Mura, Paola Masino, Irene Brin, Camilla Cederna, Natalia Aspesi ed Elena Gianini Belotti (autrici di brevi racconti pubblicati dagli anni ’20 agli anni ’80) sono le sei voci che l’artista ha scelto di incastonare nelle scenografie di Emanuele Luzzati, cangianti fondali ispirati alle varie correnti pittoriche del ‘900, condendo il tutto con canzonette d’epoca proposte con particolari registri vocali o in quel delizioso falsetto di cui Poli è maestro. Ma l’irrinunciabile priorità del “divertirsi divertendo”, quel suo bizzarro e stravagante ammiccare all’avanspettacolo, trovano un solido contraltare nel tema della morte. Tema che affiora sottovoce, quasi a sottolineare che il più prezioso “brillante” che possediamo è proprio la vita e che quindi, come sostiene Paolo Poli, l’unica cosa degna di essere presa seriamente è proprio la leggerezza. Un “approccio all’esistenza” che “gioca – ha scritto un critico – con il grottesco e trasforma gli orrori in fotografie collettive da incorniciare”. Lo spettacolo dunque, oltre a fare ridere, fa anche pensare attraverso una variegata “scorribanda” tra i colori, le musiche, le follie, le miserie e gli umori di un secolo che Paolo Poli ci racconta senza risparmiare i suoi frizzi un po’ chic, la sua satira divertita e sempre elegante, la sua verve, la sua grazia intelligente e il suo straordinario talento. Un Novecento che ha come punto di partenza le cronache letterarie di sei giornaliste. «A cominciare – spiega Poli – da quella Maria Volpi Nannipieri che "negli anni '20, nelle sue “Perfidie”, parl ava di amori saffici in un'epoca in cui Mussolini avrebbe avuto parecchio da ridire sul tema. E poi Paola Masino: negli anni che precipitavano verso la crisi economica del '29 ebbe il coraggio di lanciare, sul settimanale Omnibus di Longanesi, il grido di un’inchiesta dal titolo “Fame”. Un articolo – continua l’artista toscano – che mise più di un mal di pancia alla maggioranza rispettabile che se ne fregava del prossimo. Poi arrivò Irene Brin, storica firma di Omnibus, e la poveretta si dovette inventare la "contessa Clara" per raccontare la società dell’epoca attraverso la moda. Ma era una mente brillantissima. E poi, ancora, Camilla Cederna, anche lei una giornalista coraggiosissima (come lo sono in genere tutte le donne) di cui ho scelto, erano gli anni della Dama Bianca e di Coppi, “Il lato debole”. Per raccontare l'attualità ho invece preso – conclude Poli – due firme assai lontane tra loro, Natalia Aspesi ed El ena Gianini Belotti, entrambe mie care amiche». Dietro all’omaggio a sei giornaliste donne accomunate dal coraggio di dire, di stupire, di guardare il mondo senza i veli dell’ipocrisia, un omaggio dunque all’universo femminile, o meglio a quelle donne che hanno fatto e fanno dell’intelligenza e della cultura la loro bandiera. Tutto questo attraverso quello specialissimo teatro di Paolo Poli, un “unicum” che gli è valso la scorsa estate al Teatro Romano il Premio Renato Simoni alla carriera. In scena (accanto a Paolo Poli che è anche regista dello spettacolo) Luca Altavilla, Alberto Gamberini, Alfonso De Filippis e Giovanni Siniscalco. Di Jacqueline Perrotin gli arrangiamenti musicali e di Santuzza Calì i costumi. Dopo il debutto di martedì 26 febbraio, repliche tutte le sere fino a sabato 1 marzo. L’ultima replica, domenica 2 marzo, sarà invece alle ore 16. Servizio biglietteria al Teatro Nuovo (tel. 0458006100). Biglietti anche tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), CALL CENTER (tel. 899111178) e BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 899199057. Biglietti on line su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. Prezzi da 24 a 9 euro. Giovedì 28 febbraio alle ore 17 Paolo Poli incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. L’ingresso è libero. |
| Verona - Teatro Nuovo Domenica 24 febbraio, ore 21 Solo danza STATUARIA RBR Dancecompany Domenica 24 febbraio (ore 21.00) al Teatro Nuovo arriva la RBR Dancecompany. “Statuaria”- la passione del movimento, è lo spettacolo proposto dalla compagnia veronese che ripercorre le orme dei famosissimi Momix, secondo appuntamentop della rassegna “Solo Danza” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Ra na. Sulle musiche di Craig Armstrong, James Newton Howard, Burkhard Dallwitz prendono vita le coreografie di Cristiano Fagioli per i danzatori Cristina Ledri, Chiara Verzillo, Elisa Alberghini, Irene Dagnino, Patrizia Telleschi, Angelo Menolascina, Mimmo Miccolis, Luca Favretto. Dopo il successo avuto con lo spettacolo “Openspace”, la compagnia propone oggi il nuovo spettacolo: musiche dallo stile tecnologico con la predominanza di percussioni alternate a melodie più classiche, sono le colonne sonore di movimenti quasi al limite delle possibilità fisiche umane. I ballerini lasciano esprimere il loro corpo attraverso la danza caratterizzata da una notevole scioltezza nei movimenti; forza ed equilibrio rappresentano quindi gli elementi cardine delle splendide simmetrie, dell'ottimo tempismo e della precisione assoluta di coreografie complesse, ma altrettanto cariche di energia positiva che prende vita dagli sguardi in un gioco di espressività in grado di coinvolgere anche il pubblico. In un contesto tanto surreale non mancano riferimenti ritmici allo scorrere dell'acqua o ai complessi meccanismi d'ingranaggi in cui i corpi ben modellati si rincorrono per scomporsi e ricompo rsi in forme fantasiose, per poi passare alla rappresentazione di figure pensanti fino per arrivare ad inserire forme geometriche nei costumi. Forme in movimento, dunque, dalle quali le ballerine sembrano voler fuggire per poi invece inglobarle completamente, figure improvvisate e basate su singoli dettagli alla ricerca della linearità e della plasticità delle forme. La formazione classica e tecnica emerge anche nell'energia di attrazione e repulsione dei movimenti creando uno stile del tutto unico, attraverso coralità liriche e gioiose e l'utilizzo di supporti coreografici del tutto peculiari. Lo spettacolo ha un chiaro riferimento alle opere d'arte neoclassica e contemporanea poichè le coreografie sono ispirate alle sculture di Auguste Rodin, alla creazione dell'uomo ed al suo bisogno di religiosità nel ricordare Dio, il tutto incorniciato dalle scenografie che hanno la loro parte creando con le luci un'atmosfera di continua ricerca estetica. Una successione rapida di quadri s canditi da suoni adeguatamente evocativi che propone corpi marmorei su piedistalli rotanti, statue prigioniere dei basamenti o liberate dal marmo dal tocco dello scultore che si presenta in scena ripetutamente e che offre il suo ponteggio alla composizione del quadro finale. I biglietti per questo e per gli altri spettacoli delle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Prossimi appuntamenti: “Otto donne e un mistero” con Corinne Clery, Caterina Costantini, Elsa Martinelli, Eva Robin’s, Mimma Lovoi, Beatrice Buffadini, Tiziana Sensi e Sara Greco, in programma dall’11 al 13 marzo e “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” con Raffaele Paganini il 14 marzo. Per informazioni: tel.045-8006100. |
| Un’ora di musica musica dal ‘500 all’900 terza edizione 2007/2008 Foyer Teatro Nuovo Sabato 23 febbraio, ore 17.30 Les caractères de la guerre Roberto Loreggian clavicenbalo Terzo anno consecutivo per la rassegna “Un’ora di musica”, nove appuntamenti con la musica dal ‘500 al ‘900, nella splendida cornice del Foyer del Teatro Nuovo di Verona (ingresso dal Cortile di Giulietta in via Cappello). Sabato 23 febbraio con inizio alle 17.30, andrà in scena il concerto “Les caractères de la guerre”, che avrà per protagonista il clavicembalo di Roberto Loreggian. Il programma prevede l’esecuzione di G. B. Ferrini, B. Storace, A. Poglietti, G. Frescobaldi, P. de Araujo, J. F. Dandrieu, F. J. Haydn, J. L. Dussek, C. B. Balbastre. L’organizzazione di “Un’ora di musica” è a cura di Giancarlo Bussola, Salotto Veneto e Doc Servizi, in collaborazione con Comune di Verona (Assessorato Cultura Turismo Manifestazioni e Tradizioni Veronesi) e Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona con il contributo di Tredi Farmaceutici e Valdadige Costruzioni. La rassegna è destinata ad un pubblico ampio, che ha dimostrato in molte occasioni, anche recenti, di apprezzare con sensibilità e grande entusiasmo le differenze tra la prassi esecutiva della musica antica e l’approccio classico. Come nelle due precedenti edizioni, il proposito è di avvicinare sempre di più le persone alla musica, quindi l’esecuzione musicale sarà introdotta ed intervallata da spiegazioni da parte degli artisti, riguardanti il periodo storico, la tipologia delle musiche e le caratteristiche degli strumenti. Ogni concerto sarà ad ingresso di 7 euro (5 ridotto anziani), mentre i bambini fino a 12 anni entreranno gratuitamente. I biglietti saranno acquistabili il giorno stesso dei concerti, oppure in prevendita presso la biglietteria del Teatro Nuovo (Piazza Viviani, 10). Programma di sala G. B. Ferrini Trombetta B. Storace Ballo della Battaglia A. Poglietti Suite sopra la Ribellione d’Ungheria Toccata (Galop), Allemande (La Prisonnie), Courente (Le Proces), Sarabande (La Sentence), Gigue (La Lige), La decapitation (avec discretion), Passacaglia, Les Kloches (Requiem eternam dona eis domine) G. Frescobaldi Capriccio sopra la Battaglia P. de Araujo Batalha de 6. TOM J. F. Dandrieu Les caractères de la guerre Le Bouteselle, La Marche, Premiere Fanfare, Seconde Fanfare, La Charge, La Mélèe, La Victoire, Le Triomphe, Double du Triomphe F. J. Haydn Variazioni su ‘Gott, erhalte’ J. L. Dussek Variazioni su ‘God save the King’ C. B. Balbastre Marche des Marseillois et l’Air “Ca-ira” Roberto Loreggian ‘The excellent Loreggian brings an attractive improvisatory to his playing…’ (Gramophone); ‘Loreggian possède indéniablement le sense de la coloration, du contraste et de l’ornamentation’ (Diapason); ‘Loreggian si ascolta con grandissimo piacere perché sa porsi con idee ritmiche e dinamiche mai scontate in cui le felici sorprese sono sempre dietro l’angolo’ (CD Classica). Dopo aver conseguito col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (Olanda) sotto la guida di Ton Koopman. La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti d’Europa collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti ed orchestre. Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Tactus, Naxosn segnalati dalla critica internazionale. L e registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono risultati vincitori del ‘Preis der deutschen Schallplattenkritik’. Insegna presso il Conservatorio ‘C. Pollini’ di Padova. |
| Divertiamoci a teatro Verona - Teatro Nuovo sabato 23 febbraio, ore 20.30 IL PAESE DEI CAMPANELLI Compagnia Italiana di Operette Al Teatro Nuovo è tempo di operetta. Dopo il musical “A un passo dal sogno” che ha accontentato gli spettatori più giovani, la prosa ricercata di “7 piani” e lo straordinario “Faust” con Glauco Mauri e Roberto Sturno che ha come sempre conquistato gli spettatori più esigenti, è il momento ora per gli appassionati dell’operetta che non rimarranno certamente delusi da “Il paese dei campanelli” proposto dalla Compagnia Italiana di Operette. Lo spettacolo va in scena sabato 23 febbraio, alle ore 20.30, quale “fuori abbonamento” della stagione teatrale organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Po polare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana. La Compagnia Italiana di Operette, da oltre cinquant’anni è ospite dei teatri di tutto il mondo; sono infatti ormai innumerevoli le rappresentazioni tenute anche all’estero, tra le quali spiccano quelle al Grande Liceum di Barcellona e quelle nelle lunghissime tournée in America Latina (un tour faticoso, ma ricco d’indimenticabili soddisfazioni, dentro e fuori il teatro). In tanti anni di carriera la Compagnia Italiana di Operette si è completamente trasformata. Oggi avvalendosi di una ricca scenografia e di lussuosi costumi, si presenta con un complesso composto da trenta esecutori di cui dodici professori d’orchestra diretti dal M° Orlando Puljn; regista e coreografa degli spettacoli è il M° Serge Manguette che si avvale di un cast validissimo: dal soprano brillante Elena D’Angelo, al comico Umberto Scida, al soprano lirico Milena Salardi, ai tenori Emil Alekperov e Alessandro Dimasi , al caratterista Armando Carini ed un corpo di ballo di sei elementi, ottenendo ovunque consensi di critica e di pubblico. Sul palcoscenico del Teatro Nuovo la Compagnia Italiana di Operette si esibisce da vari anni ed ha portato in scena ormai tutte le operette più note da “La vedova allegra” a “La duchessa di Chicago” a “Cin Ci La”. Quest’anno tocca a “Il paese dei campanelli” operetta scritta da Carlo Rambaldo e Virgilio Ranzato; composta nel 1923, andò in scena per la prima volta il 23 novembre di quello stesso anno al Teatro Lirico di Milano. Appartiene alla serie di operette maggiormente apprezzate ed amate dal pubblico che segue questo genere di spettacolo capace di miscelare con sorprendente efficacia, la musica alla recitazione tipica del teatro di prosa. Nel caso del “Paese dei Campanelli”, il generale apprezzamento è dovuto particolarmente alla leggerezza del testo e della melodiosità ed orecchiabilità della musica che lo accompagna, ricca di momenti lirici e arie cariche di sensualità e sentimento in grado di evidenziare le potenzialità canore del registro sopranile e delle interpreti. A determinare il successo de “Il Paese dei Campanelli”, ambientato su un'isola di fantasia dell'Olanda, fu da subito la ricchezza di riferimenti esotici, accentuati da frequenti richiami e ai fiori e all'astro notturno muto testimone degli innamorati, abbinata peraltro ad una sostanziale semplicità di ambientazione (un villaggio di pescatori, con tanto di birreria e popolane dedite al ricamo sulla piazza principale). Alcuni brani - in particolare Luna, tu, non sai dirmi perché?, conosciuto anche come fox della luna, ma anche Balla la giava o il duetto del ricamo (insieme all'aria Io vorrei che il mio sogno divin il motivo maggiormente ricco di lirica poeticità) permeati da finezze orchestrali e soluzioni melodiche di particolare interesse, hanno finito per brillare nel tempo di luce propria, godendo di un successo anche esterno ad un'operetta ritenuta comunque dai critici senza tempo. I personaggi principali dell'operetta sono il comandante dei marinai, Hans, sempre intento a tenere sotto controllo l'attendente pasticcione La Gaffe, il borgomastro del paese e la moglie Pomerania (la donna più brutta del villaggio), la romantica Nela e l'avvenente Bon Bon, amiche di Pomerania. L'intreccio è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie, peraltro trattata con leggerezza e bonaria ironia. Nella località, governata da un borgomastro e consiglieri comunali creduloni, le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che per motivi misteriosi secondo una leggenda potrebbe suonare nel caso in cui all'interno della casa l’angelo del focolare cadesse nella tentazione di compiere un adulterio. Le cose si complicano quando al porto approda un nave di aitanti marinai, presto conquistati dalle signore del villaggio allietate dalla novità. I campanelli cominciano a fare il loro dovere, allertando la popolazione maschile che potrà a sua volta rifarsi quando, con un'altra nave, e in conseguenza di uno sciagurato equivoco, giungeranno in paese le mogli dei marinai le q uali, prima di riprendersi i maritini, potranno ripagarli di egual moneta concedendosi una vacanza di distrazione con gli abitanti del luogo. Lo scampanellìo, a quel punto, sarà totale ma, come in ogni operetta che si rispetti, la quadratura del cerchio e il lieto fine, complice la languidezza della musica, sono dietro l'angolo, appena prima del calar del sipario. I biglietti per questo e per gli altri spettacoli delle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100. |
| Verona - Teatro Nuovo 19, 20, 21 febbraio ore 21.00 GIANFRANCO D’ANGELO – IVANA MONTI in INDOVINA CHI VIENE A CENA (GUESS WHO’S COMING TO DINNER) di William Arthur Rose con FAUSTO IHEME CAROLI MARI HUBERT – HOWARD RAY LIDIA COCCIOLO - FATIMATA BENDELE e con la partecipazione di MARIO SCALETTA Scene Alessandro Chiti Costumi Graziella Pera Regia PATRIK ROSSI GASTALDI La splendida commedia “Indovina chi viene a cena”, con Gianfranco D’Angelo ed Ivana Monti, è il prossimo spettacolo proposto dalla rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana. Lo spettacolo, in scena dal 19 al 21 febbraio (ore 21.00) al Teatro Nuovo, si rifà allo straordinario film del 1967 che valse l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale a William Arthur Rose, ma anche quello per la migliore attrice protagonista che andò a Katharine Hepburn; al suo fianco un altro meraviglioso interprete, Spencer Tracy ed un giovanissimo Sidney Poitier. Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti, in questa commedia diretta da Patrik Rossi Gastaldi, si cimentano nei panni che furono della Hepburn e di Spencer Tracy, affrontando i personaggi col peso e altrettanta leggerezza che il testo impone, e risultando coppia perfetta per giocare coi sentimenti e le ironie nella più riuscita “commedia” sul tema del razzismo. Al loro fianco, nel ruolo della giovane coppia di fidanzati che crea lo “scandalo”, Fausto Iheme Caroli e Lidia Cocciolo, quest’ultima, già protagonista del musical “Footlose”, emersa tra i partecipanti della seconda edizione della notissima trasmissione “Amici”. Splendida regia, scene e costumi azzeccatissimi e cast perfetto per questa commedia che non a caso è il risultato il secondo spettacolo più visto in Italia in assoluto nella stagione teatrale 2006/2007 con quasi 90 mila spettatori ottenuti. In teatro si tratta con cautela lo spinoso problema dei matrimoni misti. Il regista di questa commedia Patik Rossi Gastaldi, si è affidato a due “testimoni” al di sopra di tutto: Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti. Due maturi coniugi di idee progressiste rimangono sconvolti all’annuncio del fidanzamento della loro unica figlia con un medico di colore. Sono due genitori molto particolari Matt e Christina Drayton: rivedono la figlia di ritorno dalle Hawai che, senza tanti preamboli, annuncia che sta per sposare un uomo di colore. Il padre della ragazza è proprietario di un giornale, la madre possiede una galleria d’arte, l’ambiente è una stupenda casa che guarda la baia di San Francisco. Il promesso sposo è un medico molto importante con mille titoli accademici. I genitori naturalmente sono sconvolti, ma sono civili, umani e di vedute molte aperte. Meno facili sono i genitori dello sposo, diffidenti e qu asi razzisti, non approvano l’unione del figlio con una “bianca”. Per volere della ragazza si ritroveranno tutti riuniti in una cena che non inizia sotto i migliori auspici. Tra battute brillanti e qualche gag vi saranno lacerazioni e scontri prima dell’inevitabile consenso. Il problema fa emergere anche sensazioni lontane. Alla fine naturalmente tutto finisce bene: tutti si comportano alla perfezione. I biglietti per questo e per gli altri spettacoli delle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100. |
| Verona - Teatro Nuovo dal 12 al 17 febbraio GRANDE TEATRO FAUST di Goethe con la regia di Glauco Mauri Tra gli interpreti Roberto Sturno e lo stesso Mauri che si alterneranno nei ruoli di Faust e Mefistofele. Accanto a loro altri otto attori. Giovedì 14 alle ore 17 Glauco Mauri e Roberto Sturno incontreranno il pubblico nel foyer del teatro. Martedì 12 febbraio alle 20.45 al Nuovo sesto appuntamento col Grande Teatro, rassegna organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con la Fondazione Atlantide. In scena Faust di Goethe con la regia di Glauco Mauri. Tra gli interpreti Roberto Sturno e lo stesso Mauri che, vent’anni dopo, tornano a interpretare Faust al Teatro Nuovo anche questa volta alternandosi nei ruoli di Faust e Mefistofele. In questa nuovissima edizione del capolavoro di Goethe i due protagonisti continuano dunque a scambiarsi i ruoli quasi a indicare la doppia natura dell’uomo: Mauri è ora il Faust vecchio e infelice, e ora un Mefistofele cui la vecchiaia conferisce un alone di “saggezza”. Sturno è ora un abile demone tentatore, giovane e desideroso di esperienze sempre nuove, e ora un Faust inquieto che troppe cose deve ancora scoprire. Come nell’edizione di vent’anni fa la regia è di Glauco Mauri che firma anche l’adattamento teatrale insieme a Dario Del Corno. Lo spettacolo, che ha debuttato con grande successo lo scorso novembre, ha entusiasmato pubblico e critica. Scrive Rodolfo di Giammarco su la Repubblica del 13 dicembre 2007: «Glauco Mauri, grande ed etico maestro della scienza, raccoglie in due ore la massima opera di teatro, evita le metafore di una crisi di civiltà e costruisce un gioco speculare d’effetto scambiando la propria parte di Faust maturo con un sé giovane, impersonato dall’inquieto Roberto Sturno». L’opera, che racconta, come disse lo stesso Goethe, “il grande gioco molto serio della vita”, ha come protagonista Faust, uomo di scienza rigoroso e infelice che si lascia convincere da Mefistofele a seguirlo per scoprire ciò che il suo cuore non ha ancora conosciuto. La nuova vita di Faust, a tratti giovane e innamorato, a tratti determinato e curioso del mondo, finisce col muoversi in un’atmosfera sempre “giocosa, leggera e ironica”. «È proprio un& rsquo;atmosfera giocosa – dice Glauco Mauri –la chiave di questa messa in scena dove domina quella particolare ironia che diventa leggerezza tragica. Sono proprio il divertimento, lo smacco, la seduzione, legati a una straordinaria complessità e significanza, a guidare il viaggio nell’animo dello scienziato che, in cambio dell’onniscienza, si vende a Mefistofele. Così, attraverso il suo percorso interiore, proviamo a scoprire – prosegue Mauri – quella “cosa” imprevedibile, a volte tragica e a volte grottesca, che è la vita». «Sono convinto – ha dichiarato Mauri in una recente intervista – che l’impegno di chi fa il mio mestiere debba essere non solo estetico ma etico, civile. Brecht diceva che tutte le arti contribuiscono all’arte più grande di tutte, quella del vivere. Il teatro è così. Ed è proprio questa responsabilità che, alla mia età, ancora mi fa felice. Per questo mi piace raccontare agli uomini favo le e storie scritte da altri uomini, testi che, oltre a “fare spettacolo”, facciano uscire il pubblico più ricco di umanità e di più punti interrogativi di quando è entrato in sala. Il mio scopo è quello di far vibrare corde mai mosse in quest’arpa immensa che abbiamo dentro di noi». Faust rappresenta l’indiscusso capolavoro di Goethe, una tragedia in versi e in prosa (oltre dodicimila i versi) cui egli dedicò gran parte della sua vita, Iniziata nel 1773 quand’era ancora giovanissimo, fu completata nel 1831, pochi mesi prima della morte di Goethe, e per precisa disposizione del suo autore il manoscritto venne sigillato perché nessuno potesse leggerlo e perché lo stesso autore non potesse più rielaborarlo. L’opera, che termina con la redenzione di Faust grazie alle preghiere e all’amore di Margherita che in punto di morte invoca Dio e ne ottiene il perdono per sé e per il tristo amante, finì con l’essere pubblicata postuma ne l 1832. Tradurre in due ore di spettacolo un lavoro tanto poderoso è certamente un’impresa straordinaria con cui Mauri, pur consapevole delle difficoltà, si era a suo tempo cimentato “non per presunzione ma come atto d’amore”. Ora, a distanza di vent’anni, l’artista ha sentito il bisogno di riprendere quella sua titanica fatica, forte anche di una maggiore maturità che si traduce in una maggiore freschezza scenica. Dopo il debutto di martedì 12 febbraio, repliche tutte le sere fino a sabato 16. L’ultima replica, domenica 17 febbraio, sarà invece alle ore 16. Servizio biglietteria al Teatro Nuovo (tel. 0458006100). Biglietti anche tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), CALL CENTER (tel. 899111178) e BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 899199057. Biglietti on line su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. Prezzi da 24 a 9 euro. Giovedì 14 febbraio alle ore 17 Glauco Mauri e Roberto Sturno incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. L’ingresso è libero. |
| Verona - Teatro Nuovo dal 29 gennaio al 3 febbraio GRANDE TEATRO LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA di Dacia Maraini, regia di Lamberto Puggelli con Mariella Lo Giudice, Luciano Virgilio, Pietro Bontempo e Marcello Perracchio Giovedì 31 alle ore 17 gli attori della compagnia incontrano il pubblico Martedì 29 gennaio alle 20.45 al Nuovo quinto appuntamento col Grande Teatro, rassegna organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven e con la Fondazione Atlantide. In programma uno dei testi più noti di Dacia Maraini, “La lunga vita di Marianna Ucria”, vincitore del Premio Campiello nel 1990. Dopo il grande successo del romanzo che ha per sfondo la torbida nobiltà siciliana di fine Settecento, la stessa autrice scrisse la sceneggiatura teatrale, messa poi in scena dal Teatro Stabile di Catania sotto la direzione di Lamberto Puggelli. Anche la versione teatrale fu un grande successo e ottenne nel 1992 il Premio AGIS Taormina Arte e il Premio IDI per la miglior regia. Cinque anni dopo, nel ’97, ne esce anche una versione cinematografica diretta da Roberto Faenza e con la sceneggiatura della stessa Maraini. Tra gli interpreti Laura Morante, Philippe Noiret, Bernard Giraudeau, Emmanuelle Laborit, Laura Betti, Roberto Herlitzka e Fabrizio Bentivoglio. Il successo avuto a suo tempo dalla “Lunga vita di Marianna Ucria” sia in campo teatrale che cinematografico ha indotto lo Stabile di Catania a rimetterlo in scena quindici anni dopo il suo primo, fortunato debutto. Cambiano ovviamente gli attori, ma l’impianto scenico e registico rimane lo stesso di allora. A firmare la regia è sempre Lamberto Puggelli che dopo essersi diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, è passato presto alla regia, la sua autentica vocazione. Negli anni la sua attività registica si è snodata con uguale successo nel teatro di prosa e in quello lirico : dallo Stabile di Catania (dove ha firmato oltre venti allestimenti) al Piccolo di Milano (dove a fianco di Strehler ha messo in scena negli anni Settanta tredici spettacoli), dalla Scala di Milano al Regio di Torino. Molti dei suoi allestimenti, soprattutto operistici, sono inoltre visti e applauditi da anni nei principali teatri europei. La vicenda della “Lunga vita di Marianna Ucria” inizia con lo stupro che la duchessina Marianna subisce da bambina. Il trauma la renderà muta per il resto della sua vita facendole nel contempo rimuovere sia la violenza subita sia l’identità del suo violentatore. Andata sposa suo malgrado (a poco più di quattordici anni) al duca Pietro che le è “ostico e estraneo”, ne ha quattro figli, tre femmine e un maschio, della cui educazione si prenderà cura con amorosa dedizione. Solo in età ormai matura, dopo la morte del marito, quando i figli sono ormai grandi, verrà a sapere che l’uomo che ha sposato è stato il suo violentatore e la causa della sua infermità. Col passare degli anni la duchessa Ucria affinerà da sola la propria cultura emancipandosi dalla società che ha circoscritto la sua esistenza. E Dopo avere rinunciato al sincero amore del pretore Camaleo che le ha fatto riscoprire la sua femminilità, andrà via da quella Sicilia che tanto le ha dato, ma che ancor più le ha tolto. Per esigenze sceniche nell’edizione teatrale la Maraini ha sdoppiato (rispetto al romanzo) la figura della protagonista “ora giovane che osserva se stessa invecchiata, ora anziana che rivolge lo sguardo sbalordito a una se stessa infantile e persa”. «Lo spettatore – commenta il regista – viene quasi aggredito dalle immagini che continuano ad apparire in primo e in secondo piano, che agiscono sul palcoscenico, ma anche al di fuori, che sembrano voler riempire tutto lo spazio possibile. È come se la scena si estendesse oltre i propri limiti spaziali e temporali, per tentare di raccontare anche quello che necessariamente non può entrare nello spazio ristretto del teatro». Lo spettacolo, coinvolgente e intenso, resta fedele al testo originario grazie al gioco di prospettiva creato dalla stessa Maraini attraverso lo sdoppiamento del personaggio di Marianna, sdoppiamento che permette, come sostiene la stessa autrice, di “riferire il pensiero della protagonista che è parte integrante del tessuto narrativo”. Tre le Marianne in scena: Mariella Lo Giudice (Marianna adulta), Elena Sbardella (Marianna giovane) e Giorgia Torrisi (Marianna bambina). Il padre tanto amato che “le insegna a ridere guardando il mondo”, è Luciano Virgilio, la madre, che consuma nell’assenzio la sua infelice nostalgia d’amore, è Ester Anzalone mentre nonna Giuseppa è Antonietta Carbonetti. La trista figura del marito-zio è interpretata da Pietro Bontempo e l’abate Carlo Ucria, che le rivelerà chi è, in realtà, il padre dei suoi figli, è Mar cello Perracchio. Dopo il debutto di martedì 29 gennaio, repliche tutte le sere fino a sabato 2 febbraio. L’ultima replica, domenica 3 febbraio, sarà invece alle ore 16. Servizio biglietteria al Teatro Nuovo (tel. 0458006100). Biglietti anche tramite circuito UNITICKET (numero verde sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285), CALL CENTER (tel. 899111178) e BOX OFFICE, via Pallone12/a, tel. 899199057. Biglietti on line su www.comune.verona.it e su www.geticket.it. Prezzi da 24 a 9 euro. Giovedì 31 gennaio alle ore 17 i protagonisti della commedia incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. L’ingresso è libero. |
| 8 – 9 febbraio 2008 - ore 21.00 Verona - Teatro Nuovo Teatro Stabile di Verona in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni UGO PAOLA PAGLIAI GASSMAN in 7 PIANI tratto da un racconto di Dino Buzzati scrittura teatrale di Michele Ainzara e con Roberto Petruzzelli Roberto Vandelli Dario Manera Michela Ottolini Paolo Bufalino Regia Paolo Valerio Scene Marcello Morresi Assistente Scenografo Paolo Fantin Costumi Chiara Defant Musiche originali Antonio Di Pofi Luci Enrico Berardi Video Marco Millari Coreografie Margarita Klurfan Consulenza artistica Maria Teresa Ferrari e Riccardo Ricci Si ringrazia Almerina Buzzati Nell’anno 2006, in occasione del centenario della nascita dello scrittore e giornalista bellunese Dino Buzzati, il Teatro Stabile di Verona ha realizzato, col Teatro Stabile del Veneto, una produzione ispirata al racconto di Buzzati “7 piani”, nel libero adattamento di Michele Ainzara. Lo spettacolo è stato presentato in “prima nazionale” al Teatro Comunale di Belluno, città natale dello scrittore, l’11 e il 12 novembre 2006. Oltre allo spettacolo è stata proposta una serie di iniziative culturali articolate in laboratori per le scuole, incontri e momenti espositivi che hanno permesso di scoprire la poliedricità di Dino Buzzati, uno tra i maggiori e versatili artisti contemporanei. Dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuto in questa stagione, lo spettacolo verrà presentato anche nella stagione 2007/2008. > Guarda il calendario completo della tournée Sinossi Giuseppe Corte è un avvocato dai solidi principi. Tutto casa e lavoro, dedica il tempo libero alla mamma, che gli vuole tanto bene e con cui condivide l’appartamento. Non c’è bisogno d’altro nella sua vita, perché ogni cosa è organizzata e sotto controllo. A Giuseppe Corte non gliela si fa, perché Giuseppe Corte è un avvocato che sa il fatto suo. Infatti conosce bene le leggi e i codici, ed è praticamente impossibile prenderlo in castagna, sia in tribunale che fuori; a meno che un fatto completamente imprevisto dalle leggi e dai codici non venga a interferire nella sua vita. L’amore di Elisabetta, non contemplato da nessun articolo finora studiato da Corte, lo convincerà a cambiare, e lo trasformerà in un uomo nuovo, gentile e disponibile. Prima di dedicarsi completamente alla nuova esistenza di felicità e affetti, gli resta solo un ultimo, trascurabile affare da risolvere, anche se perfino il dott or Pironti gli ha detto che non è niente: andare in una clinica specializzata, per farsi togliere un brufoletto vicino all’occhio. Ma sì, questione di pochi giorni..... UNA “PRIMA” CON OVAZIONI I “Sette Piani” di Buzzati con Gassman e Pagliai Belluno … una prima nazionale portata in scena da un cast di tutto rispetto, con primi attori del calibro di Ugo Pagliai e Paola Gassman, diretti in modo perfetto da Paolo Valerio…lunghi applausi hanno salutato gli attori ... Lina Beltrame, Corriere delle Alpi, 13 novembre 2006 “Sette Piani” al Verdi di Padova IL SURREALISMO DI BUZZATI …Un evento scenico alquanto singolare che partendo dalla realtà approda nella maniera più sorprendente nella più inquietante surrealtà…Non per niente al Verdi gli applausi al calare del sipario hanno festeggiato il racconto divenuto azione sorprendente… G.A. Cibotto, Il Gazzettino 30 novembre 2006 “7 Piani” e la vita si rovescia APPLAUSI PER PAGLIAI – GASSMAN IN SCENA AL VERDI … C’è un bell’uso dei disegni di Buzzati che suggeriscono continuamente la lettura surreale o metafisica, ma c’è anche il tratto psicologico del personaggio principale, che Pagliai si diverte e a caratterizzare … gli attori, molto applauditi. Il Mattino di Padova, 30 novembre 2006 BELLO SPETTACOLO DI VALERIO …l’allestimento ha uno spirito tutto buzzatiano.. ed è una vera letizia per come riesce a stupire e incantare… in un’ottica strepitosamente originale e, a ben vedere, efficacissima. Profonda e ammirevole riscrittura di Michele Ainzara…Dal punto di vista registico poi, Valerio era chiamato a confrontare uno stile moderno e molto personale, ormai compiutamente padroneggiato, con due attori di scuola più tradizionale. Il risultato è una fusione felice, senza strappi... Jacopo Bulgarini d’Elci, Il Giornale di Vicenza, 14 dicembre 2006 Il Grande Teatro: Calorosamente applaudito lo spettacolo con l’accorta regia di Paolo Valerio che bene restituisce il mondo di Buzzati DIVERTONO E COMMUOVONO I “7 PIANI” DI BUZZATI Convincente prova di Ugo Pagliai. Paola Gassman si destreggia in due ruoli... La messa in scena …che schiera una coppia super collaudata di attori come Ugo Pagliai e Paola Gassman, con la regia del veronese Paolo Valerio, funziona perfettamente, restituendoci l’universo di Buzzati che in vita il lettore – spettatore a uscire dalla quotidianità e, passando per la strada del reale, lo trasporta in un mondo fantastico.... grazie anche alle scene, costumi, musiche originali , luci e coreografie, diverte e commuove, raggiungendo quello che era lo scopo dichiarato da Buzzati quando scriveva. Lorenzo Reggiani, L’Arena, 11 gennaio 2007 |
| Teatro Nuovo - Verona martedì 22 e mercoledì 23 gennaio - ore 21 SOLA ME NE VO... Mariangela Melato di Vincenzo Cerami, Riccardo Cassini, Mariangela Melato, Giampiero Solari regia Giampiero Solari Grande appuntamento al Teatro Nuovo, martedì 22 e mercoledì 23gennaio (ore 21.00): la grandissima Mariangela Melato è protagonista dello spettacolo “Sola me ne vo”, evento speciale inserito all’interno della rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana. Dopo l’enorme successo ottenuto nella passata stagione, Mariangela Melato ripropone dunque lo spettacolo che ha debuttato a gennaio del 2007 e che ha fatto tappa in 12 città italiane, con 82 repliche ed oltre 80.000 spettatori, facendo registrare il tutto esaurito praticamente in ogni teatro. “Sola me ne vo” è lo spettacolo teatrale che propone Mariangela Melato in una veste completamente insolita. In questo spettacolo la grande attrice italiana si confronta con un genere per lei nuovo, il “One woman Show”, nel quale racconta storie, recita monologhi intensi e brillanti, canta e balla affiancata da ballerini e musicisti. Mariangela Melato ci offre una carrellata di storie inventate e storie vissute, fa considerazioni personali sul modo di vedere la vita, cita testi teatrali di Brecht, Gaber, Shakespeare, Tennesee Williams. Ci racconta della sua Milano degli anni ‘60, del Bar Jamaica e dei su oi inizi nel mondo del Teatro. Ci racconta di sé come attrice e come donna che con orgoglio ha fatto della solitudine una scelta di vita ed è così, sola, che si presenta sul palco al suo pubblico. Sola me ne vo è una parentesi diversa nel percorso teatrale della Melato e al tempo stesso la grande prova di un’attrice che, arrivata al culmine della sua carriera, si rimette in gioco misurandosi con un genere completamente nuovo, elegante ed originale, con testi che portano la firma di Vincenzo Cerami, Giampiero Solari, Riccardo Cassini e della Melato stessa. Le musiche originali e gli arrangiamenti delle canzoni sono del maestro Leonardo De Amicis, le coreografie originali di Luca Tommassini. La regia è affidata a Giampiero Solari. Una squadra che ha già collaborato in diverse occasioni e che non a caso si è riunita intorno a questa grande artista. Prodotto dalla Ballandi Entertainment, “Sola me ne vo” ha ripreso la tournèe teatrale per la stagione 2007/200 8 da Ferrara lo scorso 4 ottobre 2007, per poi toccare città come Udine, Alessandria, Torino, fino ad arrivare al teatro Sistina di Roma, dove è rimasto in scena per un mese per poi proseguire con la tournée girando l’Italia da nord a sud nei teatri più prestigiosi fino a marzo 2008. Dopo questo “evento speciale” legato al “Divertiamoci a Teatro”, nell’occasione della sua decima edizione, il Teatro Nuovo ospita “7 piani”, spettacolo tratto dal racconto di Dino Buzzati con Ugo Pagliai e Paola Gassman, diretti da Paolo Valerio. Lo spettacolo reduce dalla trionfale tournèe della scorsa stagione, che gli è valsa la 18^ posizione tra le produzioni italiane, per numero di spettatori ottenuti, è in programma al Teatro Nuovo il 7 ed 8 febbraio prossimi (ore 21). I biglietti per questi e per gli altri spettacoli delle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100 |
| I VIRTUOSI ITALIANI COMUNICATO STAMPA Divenire e I Giorni due capolavori di Ludovico Einaudi Al Teatro Nuovo di Verona Venerdì 21 dicembre alle ore 21 presso il Teatro Nuovo di Verona (P.zza Viviani 10) avrà luogo il terzo appuntamento del Festival Atlantide. La rassegna, giunta quest’anno alla III edizione, è promossa dall’Orchestra I Virtuosi Italiani che, in collaborazione con la Fondazione Atlantide Teatro di Verona, ha individuato per ciascuno dei sette appuntamenti che formano il cartellone – uno al mese fino al 16 marzo 2008 – artisti eccellenti che possano esprimere al meglio il senso artistico scelto per ogni spettacolo. Ludovico Einaudi, pianista e compositore milanese la cui musica spazia dal classico al contemporaneo, salirà sul palco del Teatro Nuovo insieme ai Virtuosi Italiani venerdì 21 dicembre (ore 21). In una delle sue rare esibizioni con l’orchestra, Einaudi sarà impegnato nella duplice veste di solista e direttore. Il programma della serata verterà su Divenire, titolo evocativo del suo ultimo album, racconto di un lungo viaggio che, come ha affermato lo stesso compositore, si ispira al trittico di Giovanni Segantini La vita, la natura, la morte, con un’idea della trasformazione continua, della natura e dei suoi movimenti, del flusso incessante della vita. Nella seconda parte verrà eseguita la suite de I Giorni per pianoforte e archi. Immagini a cura del Teatro Stabile di Verona. La genesi di Divenire risale al 2002, e in particolare all’invito da parte del Festival “I Suoni delle Dolomiti” a scrivere una composizione per pianoforte e archi (I Virtuosi Italiani) da eseguire su di un altopiano a duemila metri, davanti alle Pale di San Martino. Un’occasione unica per l’autore di attingere direttamente alla potenza della natura come vera e propria fonte d’ispirazione. Il risultato è un’esperienza molto intensa, che evoca icasticamente la sensazione di contatto tra l’uomo e la natura, la velocità, l’acqua, lo spazio e il vento. Un’esperienza che, nella condivisione con il pubblico, spinge esecutore ed ascoltatore in un comune vortice catartico, di totale fusione con il mondo circostante. L’ispirazione de I Giorni nasce invece da impressioni e memorie di un viaggio in Africa, nel Mali. «Una sera a Bamako» - racconta Einaudi - «stavo facendo un giro in macchina con il musicista Toumani Diabate. Tenevamo la radio accesa, ad un certo punto trasmisero una canzone dolce e malinconica che Toumani mi disse essere una delle più antiche e amate del repertorio Mandè, risalente al XII secolo, che viene cantata come lamento per la morte di un re o di una grande persona, o per il rimpianto di una persona amata. E proprio sulla base di questa suggestione, di questo profumo, l'ho ripresa e inserita nel disco, in quattro versioni differenti». La serata si concluderà con un brindisi e una dolce parentesi offerti da Bauli, uno dei sostenitori del Festival Atlantide, per augurare a tutti i presenti delle serene festività Natalizie. Per informazioni 045 8035173 Biglietti da 10 a 24 euro prevendita presso Teatro Nuovo, Piazza Viviani 10 (tel. 045 8006100), Fnac, Via Cappello 34 (tel. 045 8063811), Box Office, Via Pallone 12/a (tel. 899 199057). I VIRTUOSI ITALIANI I Virtuosi Italiani sono un’orchestra da camera che svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come uno dei complessi più attivi e qualificati nel panorama artistico internazionale. I successi raccolti da I Virtuosi Italiani in più di vent’anni di attività sono stati amplificati dall’unione, avvenuta lo scorso anno, con una delle più attive e riconosciute realtà italiane: l'Accademia I Filarmonici di Verona. La sinergia fra l'esperienza e le qualità tecniche ed artistiche di entrambe posiziona definitivamente I Virtuosi Italiani all’interno del più prestigioso panorama musicale internazionale. Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andrei Mustonen, Ilya Grubert, Eva Mei, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov e molti altri. I Virtuosi Italiani hanno partecipato all’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e tenuto due concerti alla Konzerhaus di Vienna. I Virtuosi Italiani hanno collaborato con i più importanti teatri e con i principali enti musicali italiani e stranieri: il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Associazione Barattelli de L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Numerose sono state le tournées in vari paesi europei: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia, Iran e Corea. Nell’aprile 2005 l’orchestra è stata invitata in tournée in Russia, per la Stagione Ufficiale Concertistica di Mosca, tenendo due concerti nella Sala Tchaikowsky e nella Sala Grande del Conservatorio. L’attività discografica è ricchissima, con più di 50 CD registrati per le maggiori case discografiche - Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus - ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 l’orchestra, guidata dal primo violino maestro concertatore Alberto Martini ha conseguito il prestigioso premio Choc de la Musique, assegnato da Le Monde de la Musique, per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti. Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio “di confine”, che I Virtuosi Italiani hanno frequentato ai liveli più alti collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato e Giovanni Allevi. I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati accolti da entusiastici consensi di critica e di pubblico. I Virtuosi Italiani sono gli ideatori del Festival Internazionale Atlantide che ha luogo al Teatro Nuovo di Verona e de I Concerti della Domenica stagione che si svolge presso la prestigiosa e storica Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico. Le due manifestazioni, che propongono repertori che spaziano dal classico al contemporaneo, sono giunte rispettivamente alla seconda e all’ottava edizione. L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini, fondatore tra l’altro dell'Accademia I Filarmonici. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris. Numerosi sono i futuri impegni de I Virtuosi Italiani, che saranno impegnati in numerose tournée in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Cina e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche. |
| Solo danza GISELLE Verona - Teatro Nuovo, ore 21 17 dicembre 2007 Lunedì 17 dicembre alle ore 21.00, il Teatro Nuovo ospita il Balletto di Mosca, che in scena con lo spettacolo “Giselle”. Lo spettacolo è il primo appuntamento della rassegna “Solo Danza” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, ! Eismann, Zanini Porte, Isokinetik, Rana. E’ ormai un appuntamento fisso quello con il Balletto di Mosca che al Nuovo ha proposto negli anni scorsi, sempre facendo registrare il tutto esaurito, “Cenerentola”, “Lago dei cigni” e “Lo schiaccianoci”. Quest’anno va in scena “Giselle”, musiche di Adolphe Adam, sulle coreografie di Alexander Vorotnikov per i primi ballerini Jvanova Nadie e Shalin Andrej e tutto il corpo di ballo di questa famosissima compagnia fondata nel 1990 dalla celebre stella del Bolshoij Nadjesda Pavlova ed attualmente diretta da Elik Melikov. Una compagnia che ha scelto di rimanere legata alla grande tradizione del balletto, presentando danzatori provenienti dalle migliori accademie dell'ex Unione Sovietica. Nella stagione 2007-2008 il Balletto di Mosca presenta al pubblico italiano una pietra miliare della tradizione tersicorea, trascinando tutti nell'incantevole atmosfera di “Giselle&! rdquo;, balletto fantastico in due atti di Vernoy de Saint Ge! orges, Pierre Coralli e Théophile Gautier. La rassegna “Solo Danza” propone poi “Statuaria” con la RBR Dancecompany, in programma il 24 febbraio, ed “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” con Raffaele Paganini. I biglietti per gli spettacoli sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, filiali Unicredit Banca ed on-line al sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel. 045-8006100. -------------------------------------------------------------------------------- Divertiamoci a Teatro IL DIVO GARRY Verona - Teatro Nuovo, ore 21 18, 19, 20 dicembre 2007 Dal 18 al 20 dicembre il Teatro Nuovo ospita lo spettacolo “Il divo Garry”, produzione del Teatro Stabile di Trieste La Contrada, con protagonista Gianfranco Jannuzzo e la partecipazione di Daniela Poggi, quarto appuntamento della rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro St! abile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana. Lo spettacolo è tratto dal testo di Noel Coward ed è diretto da Francesco Macedonio, lo stesso che ha curato la regia de “Il gatto in tasca”, l’altra produzione dello stabile di Trieste andata in scena al Nuovo proprio la scorsa settimana, che ha avuto come applauditissimo protagonista Antonio Salines. “Il divo Garry” è stato spesso considerato un testo in parte autobiografico. Nato a Teddington in Inghilterra nel 1899, Noël Pierce Coward esordisce con “Ti lascerò questo” (I’ll Leave It To You, 1919) e “La giovane idea” (The Young Idea, 1922). Il successo del suo teatro, cui l'autore contribuisce anche in veste d'attore, inizia con “Vortice” (The Vortex, 1924), cui seguono “Angeli caduti” (Fallen Angels, 1925) e “La febbre del ! fieno” (Hay Fever, 1925). Pur legato alla formula della! commedia brillante e sofisticata, come “Partita a quattro” (Design for Living, 1932), Coward ha saputo rendere bene anche l’atmosfera crepuscolare in “Vita tranquilla” (Still Life, 1936), entrambi tradotti in film, il primo da Ernst Lubitsch (1933), il secondo da David Lean con "Breve incontro" (Brief Encounter, 1945). Coward resta sostanzialmente fedele alla commedia da salotto, di cui ha attualizzato i contenuti con una carica di superiore spregiudicatezza. Dalle sue commedie esce un quadro disincantato della borghesia inglese tra le due guerre. Ma il dialogo - dove la comicità scaturisce dal contrasto tra la banalità delle battute e il contesto in cui vengono pronunciate - e l’uso sapiente delle pause ne fanno per certi versi un precursore di Pinter La vicenda ruota attorno al personaggio di Garry Essendine, attore di successo, carismatico e bizzarro, mentre si prepara ad affrontare una tournée. Nel corso di una serie di eventi che sfiorano la farsa, Garry deve fronteggiare i tentativi di seduzione da parte di diverse donne, inclusa la giovane aspirante attrice Dafne e la bella e arrivista Joanna, neo sposa di Harry. Destreggiandosi tra la sua protettiva segretaria Monica e la sua gelida ex moglie Liz, Garry si ritrova ad essere ossessionato dal giovane e squinternato commediografo Roland Maule, mentre gli grava addosso la paura degli anni che avanzano, con la classica crisi di mezza età. Scritta e rappresentata per la prima volta nel 1939, come corollario alla commedia “This happy breed”, “Present laughter” (questo il titolo originale de “Il divo Garry”) diventa parte di una sorta di trilogia sulla middle-class inglese che si completa nel! 1941 con Spirito allegro, altra opera che ha avuto una versione cinematografica (1945, regia di Lean). Lo stesso Coward interpreta Garry Essendine nella prima edizione dello spettacolo, contribuendo al successo dell'opera. Il ruolo del protagonista con i suoi bellissimi monologhi e la levatura drammatica di certe scene, offre a chi lo interpreta uno dei personaggi più intensi della drammaturgia di Coward. Nelle vesti di Garry Essendine si è calato oggi Gianfranco Jannuzzo, attore amatissimo dal pubblico del Nuovo che lo ricorderà protagonista dei divertentissimi “Nord e Sud” e “Se devi dire una bugia dilla grossa” con Paola Quattrini ed Anna Falchi. Agrigentino di nascita, Gianfranco Jannuzzo si trasferisce a Roma nel 1967 e si diploma nel 1982 al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti. Da quel momento inizia la sua carriera di attore. Negli anni Ottanta partecipa a diverse fortunate produzioni: è in “Applause” di Comden-Green a fianco di Rossella Falk, spettacolo con la regia di Antonello Falqui; successivamente è nel “Tito Andronico” di W. Shakespeare con Turi Ferro per la regia G. Lavia. Affianca Gigi Proietti in “Come mi piace” di e per la regia dello stesso Proietti, recita nella “Venexiana” con Valeria Moriconi per la regia di Maurizio! Scaparro. Nella stagione 1986/87, Jannuzzo porta in scena una commedia scritta da lui stesso, “Bagna&Asciuga”, con la regia Pino Quartullo, e nelle due stagioni seguenti, la sua pièce “C'e' un uomo in mezzo al mare” sempre con la regia di Quartullo. Lavora con il regista Garinei e l’attore Gino Bramieri in “Gli attori lo fanno sempre”, in “Foto di gruppo con gatto” e “Se un bel giorno all'improvviso”. Sempre per la regia di Garinei è il protagonista dello spettacolo “Alle volte basta un niente” al fianco di Claudia Koll, di “Due ore sole ti vorrei” e di “E’ molto meglio in due” con Paola Quattrini. Recentemente ha recitato nel testo scritto da lui stesso e da Barbera “Nord & Sud”, con la regia di Quartullo e in “Liola'” di L.Pirandello con Manuela Arcuri, per la regia di Gigi Proietti. Ha lavorato anche in televisione nel varietà di RAI1 "Carne! vale" a fianco di Edvige Fenech, e nel film trasmesso su RAI2! : "Ti ho adottato per simpatia”. Al fianco di Gianfranco Jannuzzo, Daniela Poggi. I biglietti per questo e per gli altri spettacoli delle rassegne “Divertiamoci a Teatro” e “Solo Danza” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100. |
| Divertiamoci a Teatro IL GATTO IN TASCA Verona - Teatro Nuovo, ore 21 4, 5, 6 dicembre 2007 Dal 4 al 6 dicembre il Teatro Nuovo ospita lo spettacolo “Il gatto in tasca”, produzione del Teatro Stabile di Trieste, con protagonista Antonio Salines. Lo spettacolo, terzo appuntamento della rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’Arena, Stone Italiana, Eismann, Zanini Porte, Isokinetik e Rana, è tratto dal testo di Georges Feydeau, diretto da Francesco Macedonio; al fianco di Salines, tra gli altri, Luca Sandri e Giorgia Trasselli. “Il gatto in tasca” (titolo originale “Chat en poche”) è il secondo vaudeville di Feydeau, che lo scrisse all’età di ventisei anni, e fu rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1888. Nella loro casa di campagna, Monsieur Pacarel e la moglie Marta ospitano due amici di famiglia: il dottor Obitor e la consorte Amandine. Pacarel, incolto quanto simpatico padrone di casa, arricchitosi con la fabbricazione di zucchero per diabetici, si mette in testa di dare lustro alla famiglia facendo rappresentare, al famoso Teatro dell’Opéra di Parigi, un “Faust” che la figlia, sedicente scrittrice, ha composto da poco. Per fare ciò, Pacarel pensa a un fantasioso ricatto: poiché il Teatro dell’Opéra sta cercando di scritturare il tenore più famoso del momento, egli intende anticipare questa mossa, ingaggiando personalmente l’artista. Sarà in cambio di quest’! ultimo che chiederà all’Opéra di rappresentare il lavoro della figlia. Ma non si deve mai comprare a scatola chiusa ("chat en poche" significa appunto "a scatola chiusa"): per una serie di incredibili equivoci in casa Pacarel arriverà tutt’altro che un tenore, ma un giovanotto che porterà grande scompiglio -anche sentimentale- sia nella famiglia Pacarel sia in quella di Obitor. Nel susseguirsi di dialoghi serrati, di esilaranti malintesi, di vertiginosi colpi di scena e deliziose situazioni comiche, costruite con la consueta precisione del matematico, si rivela il genio di Feydeau. Il suo teatro si colloca nella grande tradizione della farsa francese inventata da Molière e Beaumarchais. Considerato il padre del vaudeville francese, nelle sue opere Feydeau amalgama il ritratto della società di fine Ottocento con i meccanismi della comicità regolati come gli ingranaggi di un orologio. Da questa combinazione scaturisce, con un ritmo indiavolato, un movimento c! ontinuo di situazioni paradossali e di peripezie vicine all'a! ssurdo in grado di scatenare una valanga di risate. Osannato dai contemporanei e dai successori come un matematico del teatro, un ingegnere, Feydeau inventa,sogna, combina, costruisce e rimonta una macchina ad orologeria, dove tutti gli ingranaggi, per quanto complicati e paradossali, funzionano alla perfezione, nel grande gioco della comicità scenica. Il rispetto che l'autore porta nei confronti dei costumi del suo tempo, dei vizi e delle virtù della borghesia francese, fa sì che nel mettere alla berlina le relazioni sentimentali, il denaro, la politica, non si scada mai nella volgarità; Feydeau tratteggia sempre tutto con umorismo e finezza di spirito. A distanza di cent'anni da quando conquistava il vasto pubblico della sua epoca, il teatro di Feydeau continua ad essere estremamente popolare. Fra le sue opere più conosciute si ricordano fra le altre: Il signore va a caccia, L'albergo del libero scambio,Il tacchino, La pulce all'orecchio, La palla al piede, La d! ama di Chez Maxim's, Occupati d'Amelia. Dopo i musical “La febbre del sabato sera” e “Profondo rosso” il Teatro Nuovo torna dunque a proporre il teatro più tradizionale e d’autore. Protagonista dello spettacolo Antonio Salines l’attore spezino che vanta una carriera teatrale e cinematografica di grande prestigio e molto particolare; l’attore infatti, forse meno noto ai frequentatori occasionali del teatro, è probabilmente meglio conosciuto tra gli amanti del cinema erotico di Tinto Brass con il quale ha stretto un lungo sodalizio artistico, per il quale ha lavorato in “L’uomo che guarda” (1994), “Monella” (1998),”Tra(sgre)dire” (2000), “Senso '45” (2001) e “Fallo!” (2003). Dopo essersi diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, allievo di Sergio Tofano e Vittorio Gassman, fonda assieme a Carmelo Bene una delle prime compagnie! teatrali autogestite I ribelli, debuttando sul palcoscenico con "Caligola" di Camus. Con l'arrivo degli Anni Sessanta, entra nel Teatro Popolare, diretto dal suo maestro Gassman, prendendo parte a "Adelchi", "Orestiade" e il singolare "Un marziano a Roma" di Ennio Flaiano. Si sposta anche nel piccolo schermo con la compagnia I nuovi, diretta da Guglielmo Morandi, diventando protagonista di commedie classiche e moderne come "Ma non è una cosa seria" di Pirandello e "Alla ricerca della felicità" di Rozov. Nel 1963, fonda a Roma il primo cabaret con Maurizio Costanzo, pur continuando a lavorare in teatro con le più grandi e importanti compagnie italiane e con i registi più prestigiosi. Entrato nel Piccolo Teatro di Milano, lavora con De Bosio e Chéreau, portando "Giulietta e Romeo", "Betia", "Toller", "Barabba" e "Aspettando Godot". Comincia nel 1965, la sua avventura cinematografica. Comincia con La bugiarda (1965) di Luigi Comencini, seguito da Sierra Maestra (1969) di! Ansano Giannarelli, con Carla Gravina che poi affiancherà ne! lla miniserie televisiva di Sandro Bolchi I fratelli Karamazov (1969). Con l'arrivo degli Anni Settanta, lavora come attore e regista al Teatro Belli di Roma, dove oggi è ancora Direttore artistico della compagnia, allestendo "Peer-Gynt", "L'opera dei mendicanti", "Neutotandem", "La cauteriaria", "Cuore di cane", "L'educazione parlamentare", "Memorie di un pazzo", "Antigone" e "Il più felice dei tre". Nel 1980 continua a lavorare in teatro, recitando Goldoni, Flaiano, Cassavetes, Allen e via discorrendo. Poi lavora anche come regista cinematografico per Il boudoir del Marchese de Sade (1985) e Zio Vania di Anton Cechov (1990) con José Quaglio. I biglietti per questo e per gli altri spettacoli della rassegna “Divertiamoci a Teatro” sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Prosegue invece fino al 10 dicembre la campagna abbonamenti della rassegna “Solo Danza” che propone “Giselle” del Balletto di Mosca, “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” con Raffaele Paganini e “Statuaria” della RBR Dance Company. Per informazioni: tel.045-8006100, www.teatrostabileverona.it |
| I VIRTUOSI ITALIANI COMUNICATO STAMPA SECONDO APPUNTAMENTO CON IL FESTIVAL ATLANTIDE : ¡Viva Flamenco! Al Teatro Nuovo di Verona l’atmosfera passionale della più celebre danza spagnola Venerdì 30 novembre alle ore 21 presso il Teatro Nuovo di Verona (P.zza Viviani 10) avrà luogo il secondo appuntamento del Festival Atlantide. La rassegna, giunta quest’anno alla III edizione, è promossa dall’Orchestra I Virtuosi Italiani che, in collaborazione con la Fondazione Atlantide Teatro di Verona, ha individuato per ciascuno dei sette appuntamenti che formano il cartellone – uno al mese fino al 16 marzo 2008 – artisti eccellenti che possano esprimere al meglio il senso artistico scelto per ogni spettacolo. Protagonista della serata sarà il Flamenco, danza considerata patrimonio culturale ed espressione più caratteristica della Spagna. I Virtuosi Italiani diretti da Mario Ancilotti, con la partecipazione della Compagnia Flamenco Lunares, equipe italo-spagnola, coinvolgeranno il pubblico nell’atmosfera passionale de El Amor Brujo di Manuel De Falla. Le coreografie, ma soprattutto le note di uno dei pezzi che consacrò la carriera del compositore spagnolo, ricordiamo la celebre Danza del Fuego Fatuo, caratterizzeranno la serata di colore folclorico andaluso, rievocando lo spirito sensuale e selvaggio della cultura gitana nella quale il flamenco affonda le sue radici. Sarà possibile ascoltare la voce di un’autentica cantaora flamenca: Charo Martin. In programma anche le Sette Canzoni Popolari Spagnole di de Falla e musiche di autori flamenchi. El Amor Brujo fu scritto da Manuel de Falla dopo che la celebre danzatrice Pastora Imperio gli espresse il desiderio di ampliare il suo repertorio con una danza ed un canto nuovi. La storia ha per protagonista una gitana di nome Candela che è stata abbandonata da un uomo che credeva la amasse. Si rivolge così ad una strega affinché le prepari un filtro d’amore per far tornare il suo uomo. Recatasi presso l’antro della strega e trovandolo vuoto, si improvvisa strega lei stessa ed il sortilegio riesce. L’uomo che l’aveva tradita appare d’un tratto nell’antro, non la riconosce, la scambia per la strega e ne ha paura. Candela lo avverte di aver lanciato da poco una maledizione su di lui che potrà essere spezzata solo tornando dalla sua precedente donna. L’uomo, che ha terrore della strega, promette che farà così, poi riconosce Candela, ma ormai il sortilegio ha funzionato ed egli non può più fare a meno di lei che ormai lo ha in pugno. E’ un’opera di spiccato colore folclorico andaluso (anche le canzoni non sono in lingua castigliana, ma nel dialetto andaluso degli zingari), nella quale non è difficile cogliere echi del canto popolare zingaresco. Falla, che attinge copiosamente e con squisita sapienza al repertorio storico della musica spagnola ci ha regalato uno dei suoi pezzi più belli con il suo Amor Brujo, ricco di melodie e cambi di tempo; sebbene la storia non sia estremamente avvincente e abbastanza breve, la musica, la coreografia e le ambientazioni creano un’atmosfera davvero gitana e riescono a portare lo spettatore in questo quadro completamente. Per informazioni 045 8035173 Biglietti da 10 a 24 euro prevendita presso Teatro Nuovo, Piazza Viviani 10 (tel. 045 8006100), Fnac, Via Cappello 34 (tel. 045 8063811), Box Office, Via Pallone 12/a (tel. 899 199057). I VIRTUOSI ITALIANI I Virtuosi Italiani sono un’orchestra da camera che svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come uno dei complessi più attivi e qualificati nel panorama artistico internazionale. I successi raccolti da I Virtuosi Italiani in più di vent’anni di attività sono stati amplificati dall’unione, avvenuta lo scorso anno, con una delle più attive e riconosciute realtà italiane: l'Accademia I Filarmonici di Verona. La sinergia fra l'esperienza e le qualità tecniche ed artistiche di entrambe posiziona definitivamente I Virtuosi Italiani all’interno del più prestigioso panorama musicale internazionale. Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andrei Mustonen, Ilya Grubert, Eva Mei, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov e molti altri. I Virtuosi Italiani hanno partecipato all’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e tenuto due concerti alla Konzerhaus di Vienna. I Virtuosi Italiani hanno collaborato con i più importanti teatri e con i principali enti musicali italiani e stranieri: il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Associazione Barattelli de L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Numerose sono state le tournées in vari paesi europei: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia, Iran e Corea. Nell’aprile 2005 l’orchestra è stata invitata in tournée in Russia, per la Stagione Ufficiale Concertistica di Mosca, tenendo due concerti nella Sala Tchaikowsky e nella Sala Grande del Conservatorio. L’attività discografica è ricchissima, con più di 50 CD registrati per le maggiori case discografiche - Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus - ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 l’orchestra, guidata dal primo violino maestro concertatore Alberto Martini ha conseguito il prestigioso premio Choc de la Musique, assegnato da Le Monde de la Musique, per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti. Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio “di confine”, che I Virtuosi Italiani hanno frequentato ai liveli più alti collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato e Giovanni Allevi. I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati accolti da entusiastici consensi di critica e di pubblico. I Virtuosi Italiani sono gli ideatori del Festival Internazionale Atlantide che ha luogo al Teatro Nuovo di Verona e de I Concerti della Domenica stagione che si svolge presso la prestigiosa e storica Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico. Le due manifestazioni, che propongono repertori che spaziano dal classico al contemporaneo, sono giunte rispettivamente alla seconda e all’ottava edizione. L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini, fondatore tra l’altro dell'Accademia I Filarmonici. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris. Numerosi sono i futuri impegni de I Virtuosi Italiani, che saranno impegnati in numerose tournée in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Cina e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche. |
| LA FEBBRE DEL SABATO SERA 13, 14, 15 novembre - ore 21 Teatro Nuovo, Verona * * * mercoledì 14 novembre alle ore 17.30 nel foyer del Teatro Nuovo Simone Di Pasquale, Hoara Borselli e Stefano Masciarelli incontrano il pubblico Ingresso libero (ingresso dal Cortile della Casa di Giulietta, via Cappello) * * * A distanza di cinque anni dalla fortunatissima versione che fece registrare il record di tenitura con le sue 16 settimane consecutive di repliche presso il Teatro Nazionale di Milano e il trionfale tour della nuova versione dello spettacolo che ha debuttato la scorsa stagione, fa tappa al Teatro Nuovo di Verona il tour 2007-2008 de “La febbre del sabato sera” che ha debuttano lo scorso 9 ottobre al Teatro Smeraldo di Milano. Le immortali musiche dei Bee Gees, accompagnano i maestri di ballo di varie edizioni della fortunata trasmissione televisiva di Raiuno “Ballando con le Stelle”. A dare voce e corpo al mitico personaggio di Tony Manero ed alla compagna Stephanie Mangano, la coppia che vinse la prima edizione del fortunatissimo program! ma televisivo, formata da Simone Di Pasquale, che spesso seguiamo nelle sue numerose partecipazioni televisive e dall’affascinante attrice Hoara Borselli. E ancora, tra gli altri, la splendida Samanta Togni (partner prima di Fabrizio Frizzi e nell’ultima edizione del programma, di Biagio Izzo), la deliziosa Claudia Nicolussi (che ha ballato con Fabio Fulco) e Lucio Cocchi che ha partecipato anche come giudice di “Ballando con Te” nell’ultima edizione di “Ballando…”: Nei panni di DJ Monty, un vulcanico Stefano Masciarelli canta, balla e coinvolge con la sua verve trascinante il pubblico di tutte le età. L’edizione attuale del musical tratto dal celeberrimo film che lanciò John Travolta, è caratterizzata dall’impostazione particolare data alle coreografie in chiave caraibica, con la partecipazione di ballerini professionisti del mondo della danza latino-americana. Nello spettacolo troviamo intatte le atmosfere degli anni ’70 così come le sonorità restituite dall’impeccabile falsetto stile Bee Gees di Paride Acacia, Francesco Regina e Max Giusto. Lo spettacolo è un vero e proprio dance-musical (si balla sulle note dei celeberrimi “Staying Alive”, “Disco Inferno”, “You Should be dancing”, Night Fever) ma la vena sentimentale e la stupefacente bellezza di “More than a woman”, “If I can’t have you”, “Immortality” o “How deep is your love” portano lo spettatore ad un forte coinvolgimento emotivo e completano l&rs! quo;eccezionalità dello spettacolo. La regia e l’adattamento dei dialoghi in italiano (canzoni in inglese) sono di Massimo Romeo Piparo (JESUS CHRIST SUPERSTAR, EVITA, TOMMY, MY FAIR LADY, LADY DAY, ALTA SOCIETA’), autore di programmi televisivi di grandissimo successo quali le tre edizioni di “Ballando con le Stelle”, “Garda che musical!” e “Notti sul Ghiaccio” e di “Festivalbar 2007” e “Miss Italia 2007”. La Direzione Musicale della riedizione 2006 è di Emanuele Friello. Le coreografie originali sono di Mena Pascale. Le scene di Giancarlo Muselli e i costumi di Santina Ferro. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso il Taetro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Per informazioni: tel.045-8006100 _________ROMEO E GIULIETTA da William Shakespeare riduzione e regia di Paolo Valerio Spettacolo itinerante sulle tracce di Giulietta con partenza dal Teatro Nuovo Domenica 18 novembre Ore 15 e ore 17 All’interno del progetto “Verona, Provincia da scoprire”, organizzato da Provincia di Verona e Provincia di Verona Turismo Info e prevendita presso Teatro Nuovo dal 15 novembre Ingresso € 5 – tel. 045/8006100 www.teatrostabileverona.it Nei luoghi affascinanti del centro storico di Verona, Romeo, Giulietta e Mercuzio accompagneranno gli spettatori attraverso la vicenda ed i luoghi della storia d’amore più famosa di tutti i tempi. con: Beatrice Zardini – Giulietta Francesco Godina – Romeo Roberto Petruzzelli e Mario Monopoli Mercuzio e narratore e con l’accompagnamento musicale di Giancarlo Bussola - violino/viola Paola Gentilin - violoncello Un’originale messa in scena,in cui tradizione ed innovazione, antico e moderno si fondono e fanno rivivere con parole e musica, la storia d’amore che sempre si rinnova. ____TEATRO ALCIONE VENERDI’ 23 NOVEMBRE ORE 21 “Nel mezzo del cammin di nostra vita” concerto-spettacolo per voci recitanti e Coro da LA DIVINA COMMEDIA di Dante Alighieri Compagnia Teatro Arcobaleno interpreti Silvia Donadoni e Sergio Stefini coro Daniela La Porta, Margherita Monti, Valentina Puggioni Caterina Stefano, Marco Zocchi Tastiera Giorgio Macchi tecnico audio Daniele Colzani Il viaggio del pellegrino Dante nei tre regni dell’oltretomba viene rivissuto attraverso l’ascolto della parola, resa viva e palpitante dall’interpretazione degli attori ed evocato attraverso il contrappunto proposto dagli interventi musicali, eseguiti da una giovane formazione gospel dal vivo. L’atmosfera creata dall’entusiasmo dei giovani esecutori è travolgente, il pubblico giovanile entusiasta e la parola dantesca trova ascolto e spazio nella loro mente e nel loro cuore, grazie al tramite musicale e vocale. Un viaggio necessario, affascinante per noi e per gli spettatori; perché davvero l’incontro scolastico con la poesia del grande fiorentino permetta di scoprire che il viaggio dantesco è il cammino di ciascuno, è la nostra avventura umana, il racconto di come siamo fatti e della sfida che ci aspetta ogni giorno. Ingresso 10 € Info e prevendita: Teatro Alcione 045/8400848 Teatro Nuovo 045/8006100 www.teatrostabileverona.it _______Il Teatro Stabile di Verona Fondazione Atlantide-GAT, oltre ad ospitare la stagione del Comune di Verona "Il Grande Teatro", ed organizzare "Divertiamoci a Teatro", che in pochi anni è diventata un punto di riferimento per i grandi nomi del teatro italiano, tramite la sede di Treviso organizza e gestisce le stagioni di vari teatri sul territorio veneto. In particolare opera nelle seguenti città: Abano Terme, Bassano del Grappa, Belluno, Cologna Veneta, Conegliano, Este, Oderzo, San Donà di Piave e Valdagno. martedì 20 novembre 2007 (ore 21.15) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 TEATRO CRISTALLO di ODERZO (TV) con lo spettacolo di LINO TOFFOLO in "SIOR TODERO BRONTOLON" Commedia caratterizzata da una trama accattivante e da un trascinante divertimento, è considerata uno dei più clamorosi successi comici del repertorio goldoniano. Todero è uno dei più grandi caratteri dell’autore veneziano, che lo modella per rappresentare lo scontro sociale dell’epoca. mercoledì 21 e giovedì 22 novembre 2007 (ore 21.00) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 TEATRO COMUNALE POLIVALENTE di ABANO TERME (PD) con lo spettacolo di LINO TOF! FOLO in "SIOR TODERO BRONTOLON" venerdì 23 novembre 2007 (ore 21.00) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 TEATRO SUPER di VALDAGNO (VI) con lo spettacolo di LINO TOFFOLO in "SIOR TODERO BRONTOLON" sabato 24 novembre 2007 (ore 21.00) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 TEATRO ACCADEMIA di CONEGLIANO (TV) con lo spettacolo "MENOPAUSE - THE MUSICAL" con MARISA LAURITO - FIORETTA MARI - FIORDALISO Ventotto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla Menopausa culminando in ! una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d&rsq! uo;aggregazione travolgente. L’ambientazione è quella degli storici Grandi Magazzini Rinascente, reparto di intimo femminile, dove 4 donne si contendono uno splendido reggiseno di pizzo nero… sabato 24 novembre 2007 (ore 21.00) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 TEATRO COMUNALE di COLOGNA V.TA (VR) con lo spettacolo "SIOR TODERO BRONTOLON" con LINO TOFFOLO sabato 24 novembre 2007 (ore 21.00) APERTURA STAGIONE TEATRALE 2007/08 AUDITORIUM L.DA VINCI di SAN DONA' DI PIAVE (VE) con lo spettacolo "COSTOLE" con LEONARDO MANERA Leonardo, in ospedale per una frattura multipla alle costole, approfit! ta di questa prolungata degenza forzata per analizzare in modo comico, brillante e critico i vari aspetti personali e sociali della vita italiana, interrotto di tanto in tanto da un'intrigante infermiera che rappresenta la "retta via"... |
| LA FEBBRE DEL
SABATO SERA 13, 14, 15 novembre - ore 21 Teatro Nuovo, Verona Si è aperta con lunghe code davanti ai botteghini principali la prevendita dei biglietti per il musical “La febbre del sabato sera”, in scena dal 13 al 15 novembre (ore 21.00), che apre la decima edizione della rassegna “Divertiamoci a Teatro” organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con la Banca Popolare di Verona, il giornale L’arena, Stone Italiana, Zanini Porte, Eismann, Pastificio Rana ed Isokinetik. In poche ore sono andati esauriti (pochissimi i posti rimasti, ma è aperta una lista d’attesa) per lo spettacolo con Simone Di Pasquale, Hoara Borselli che vede anche la partecipazione di Stefano Masciarelli. A distanza di cinque anni dalla fortunatissima versione che fece registrare il record di tenitura con le sue 16 settimane consecutive di repliche presso il Teatro Nazionale di Milano e il trionfale tour della nuova versione dello spettacolo che ha debuttato la scorsa stagione, fa tappa al Teatro Nuovo di Verona il tour 2007-2008 de “La febbre del sabato sera” che ha debuttano lo scorso 9 ottobre al Teatro Smeraldo di Milano. Le immortali musiche dei Bee Gees, accompagnano i maestri di ballo di varie edizioni della fortunata trasmissione televisiva di Raiuno &ldquo! ;Ballando con le Stelle”. A dare voce e corpo al mitico personaggio di Tony Manero ed alla compagna Stephanie Mangano, la coppia che vinse la prima edizione del fortunatissimo programma televisivo, formata da Simone Di Pasquale, che spesso seguiamo nelle sue numerose partecipazioni televisive e dall’affascinante attrice Hoara Borselli. E ancora, tra gli altri, la splendida Samanta Togni (partner prima di Fabrizio Frizzi e nell’ultima edizione del programma, di Biagio Izzo), la deliziosa Claudia Nicolussi (che ha ballato con Fabio Fulco) e Lucio Cocchi che ha partecipato anche come giudice di “Ballando con Te” nell’ultima edizione di “Ballando…”: Nei panni di DJ Monty, un vulcanico Stefano Masciarelli canta, balla e coinvolge con la sua verve trascinante il pubblico di tutte le età. L’edizione attuale del musical tratto dal celeberrimo film che lanciò John Travolta, è caratterizzata dall’impostazione particolare data alle coreografie in chiave caraibica, con la partecipazione di ballerini professionisti del mondo della danza latino-americana. Nello spettacolo troviamo intatte le atmosfere degli anni ’70 così come le sonorità restituite dall’impeccabile falsetto stile Bee Gees di Paride Acacia, Francesco Regina e Max Giusto. Lo spettacolo è un vero e proprio dance-musical (si balla sulle note dei celeberrimi “Staying Alive”, “Disco Inferno”, “You Should be dancing”, Night Fever) ma la vena sentimentale e la stupefacente bellezza di “More than a woman”, “If I can’t have you”, “Immortality” o “How deep is your love” portano lo spettatore ad un forte coinvolgimento emotivo e completano l’eccezionali! tà dello spettacolo. La regia e l’adattamento dei dialoghi in italiano (canzoni in inglese) sono di Massimo Romeo Piparo (JESUS CHRIST SUPERSTAR, EVITA, TOMMY, MY FAIR LADY, LADY DAY, ALTA SOCIETA’), autore di programmi televisivi di grandissimo successo quali le tre edizioni di “Ballando con le Stelle”, “Garda che musical!” e “Notti sul Ghiaccio” e di “Festivalbar 2007” e “Miss Italia 2007”. La Direzione Musicale della riedizione 2006 è di Emanuele Friello. Le coreografie originali sono di Mena Pascale. Le scene di Giancarlo Muselli e i costumi di Santina Ferro. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso il Teatro Nuovo, il Teatro Alcione, il Box Office, le filiali Unicredit Banca oppure on-line sul sito www.teatrostabileverona.it. Sono in vendita i biglietti per “La febbre del sabato sera” e per tutti gli spettacoli della rassegna “Divertiamoci a Teatro” che proseguirà con un altro musical di sicuro successo, “Profondo rosso” con Michel Altieri e Silvia Specchio, in programma dal 27 al 29 novembre. Prosegue invece la campagna abbonamenti della rassegna “Solo Danza” che propone “G! iselle” del Balletto di Mosca, “Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” con Raffaele Paganini e “Statuaria” della RBR Dance Company. Per informazioni: tel.045-8006100, www.teatrostabileverona.it |
| Il Grande Teatro 2007 2008 dal 6 all'11 novembre 2007 Teatro Nuovo Jolefilm MISERABILI Io e Margaret Thatcher Testi di Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori con Marco Paolini e I Mercanti di Liquore Il titolo solletica di sicuro la curiosità dello spettatore incapace di scoprire un legame, ammesso che ci sia, tra Hugo e la ferrea ex premier inglese. Miserabili è un racconto in forma di ballata con tanta musica, interrotta dai monologhi-dialoghi immaginari di Nicola, il consueto “alter ego” degli “album” di Marco Paolini, che parla delle metamorfosi della nostra società dagli anni ’80 a oggi. L’argomento principale è l’economia, l’intreccio di “macro” e micro”, consueto del resto in Paolini, le ricette, le delusioni di questo passato prossimo che sconfina col presente e che su di esso ricade, inesorabile. In questo contesto, si trovano a convivere, in un legame al confine tra il reale e il surreale, “la Thatcher e Khomeini, lo sciopero dei minatori gallesi e la marcia dei colletti bianchi della Fiat, la dittatura del marketing, l&rsquo! ;imperativo della tecnologia a tutti i costi, l’abbattimento dello stato sociale e quella febbricitante euforia acritica che ci prende tutti, di fronte all’abbondanza”. Lo spettacolo è un “work in progress” per vocazione, anche perché è un modo di ragionare ad alta voce e senza pregiudizi, alla maniera di Paolini, sull’influenza, sempre crescente, delle regole e delle non-regole di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro senza progettarlo, di vivere il presente rimuovendo ogni memoria del passato. La Thatcher, protagonista di un immaginario dialogo con Nicola, diventa così il simbolo della nostra società, non più ristretta nei confini nazionali. “Signora Thatcher è sicura – chiede Paolini – che siamo diventati quello che voleva? In questo caso è proprio brava. Ci spieghi come ha fatto”. Per informazioni e acquisto biglietti: - Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 (045-8006100) dal lunedì al sabato (esclusi festivi), dalle 16.00 alle 20.00. - Box Office, via Pallone 12/a (899199057). - Circuito UNITICKET ( sportelli Unicredit Banca abilitati 800323285) giovedì 8 novembre ore 17.00 i protagonisti dello spettacolo incontrano il pubblico nel Foyer del Teatro Nuovo (ingresso libero dal Cortile di Giulietta) |
| Fondazione Atlantide I Virtuosi Italiani FESTIVAL ATLANTIDE Le forti emozioni delle colonne sonore di film indimenticabili, il fascino sensuale del Flamenco, i mondi fantastici disegnati dalle note di Ludovico Einaudi, l'atmosfera portena di Maria di Buenos Aires di Piazzolla, l'estrosità di Elio delle Storie Tese e il potere evocativo delle indimenticabili immagini de la Febbre dell'Oro di Charlie Chaplin Continua la campagnia abbonamenti e biglietti per la Terza Edizione del Festival Atlantide al Teatro Nuovo a cura della Fondazione Atlantide e dell'Orchestra I Virtuosi Italiani ABBONAMENTI e BIGLIETTI presso: - Teatro Nuovo, piazza Viviani 10 (045-8006100) dal lunedì al sabato (esclusi festivi), dalle 15.00 alle 21.30 - FNAC Verona Via Cappello 34 045/8063811 - Box Office, via Pallone 12/a (899199057) Riduzione per tutti gli abbonamenti fatti alla Fnac e agli abbonati al Divertiamoci a Teatro. ABBONAMENTI a 6 concerti Platea intero 100 € ridotto 80 Balconata intero 80€ ridotto 65€ 1 Galleria intero 60 € ridotto 45€ 2 Galleria intero 50€ ridotto 40€ BIGLIETTI Platea intero 24€ ridotto 20€ Balconata intero 20 € ridotto 16 € 1 Galleria intero 14 € ridotto 12€ 2 Galleria intero 12€ ridotto 10 |
| VIRTUOSI ITALIANI COMUNICATO STAMPA FESTIVAL ATLANTIDE – III EDIZIONE: AL TEATRO NUOVO di VERONA 7 APPUNTAMENTI Le emozioni da non perdere! VERONA, 2 ottobre - Le forti emozioni delle colonne sonore di film indimenticabili, il fascino sensuale del flamenco, i mondi fantastici disegnati dalle note di Ludovico Einaudi, l’atmosfera porteña della Maria de Buenos Aires di Piazzolla, il potere evocativo delle indimenticabili immagini de La Febbre dell’oro di Chaplin. La III edizione del Festival Atlantide punta con decisione verso il territorio musicale di confine che attraversa luoghi del mondo, repertori e generi tra loro differenti, lontani solo per chi vuole segmentare la propria visione della musica. Una ricerca attenta, quella operata da I Virtuosi Italiani, che con la collaborazione della Fondazione Atlantide Teatro Nuovo di Verona, ha individuato per ciascuno dei sette appuntamenti che formano il cartellone della rassegna – uno al mese tra il 25 ottobre 2007 ed il 16 marzo 2008 al Teatro Nuovo – artisti eccellenti che potessero esprimere al meglio il senso artistico del tema scelto per ogni serata. Il 25 ottobre (ore 21) inaugurano il Festival I Virtuosi Italiani diretti da Marco Boni, con una serata interamente dedicata alle colonne sonore opera di musicisti come Nino Rota, Ennio Morricone, Bernard Herrmann. Le musiche in programma faranno rivivere le forti emozioni di film, in molti casi vincitori del premio Oscar, firmati dai più grandi maestri della storia del cinema, da Fellini a Coppola a Hitchcock a Spielberg. La musica interagirà con le immagini che verranno proiettate a cura del Teatro Stabile di Verona ed in collaborazione con “Schermi d’Amore”. Venerdì 30 novembre (ore 21) sarà protagonista il Flamenco, danza considerata patrimonio culturale ed espressione più caratteristica della Spagna. I Virtuosi Italiani diretti da Mario Ancilotti, con la partecipazione della Compagnia Flamenco Lunares, equipe italo-spagnola, coinvolgeranno il pubblico nell’atmosfera passionale de El Amor Brujo di Manuel De Falla. Le coreografie, ma soprattutto le note di uno dei pezzi che consacrò la carriera del compositore spagnolo, ricordiamo la celebre Danza del Fuego Fatuo, caratterizzeranno la serata di colore folclorico andaluso, rievocando lo spirito sensuale e selvaggio della cultura gitana nella quale il flamenco affonda le sue radici. Sarà possibile ascoltare la voce di un’autentica cantaora flamenca: Charo Martin. Ludovico Einaudi, pianista e compositore milanese la cui musica spazia dal classico al contemporaneo, salirà sul palco del Teatro Nuovo insieme ai Virtuosi Italiani venerdì 21 dicembre (ore 21). In una delle sue rare esibizioni con l’orchestra, Einaudi sarà impegnato nella duplice veste di solista e direttore. Il programma della serata verterà su Divenire, titolo evocativo del suo ultimo album, racconto di un lungo viaggio che, come ha affermato lo stesso compositore, si ispira al trittico di Giovanni Segantini La vita, la natura, la morte, con un’idea della trasformazione continua, della natura e dei suoi movimenti, del flusso incessante della vita. Apre il ciclo di appuntamenti del 2008 la sagace estrosità di Elio che senza le Storie Tese, affiancato dai Virtuosi Italiani diretti da Danilo Grassi, proporrà una personale rilettura del Futurismo. Venerdì 11 gennaio 2008 (ore 21) sarà una serata all’insegna della dissacrazione e della provocazione. Il programma comprenderà anche una selezione di celebri pagine di Kurt Weill, che contengono elementi che spaziano dal jazz alla musica d’intrattenimento, dall’opera lirica alla musica sacra. Maria de Buenos Aires, la tango operita di Astor Piazzolla, sarà ospitata dalla III edizione del Festival Atlantide venerdì 22 febbraio 2008. Per la prima volta in Europa verrà messa in scena questa versione che si rifà filologicamente a quella che Piazzolla fece debuttare al Planet Theatre di Buenos Aires, nel maggio del 1968. Con l’intento di far risaltare maggiormente la purezza della musica, l’operita verrà rappresentata in forma semi-scenica, con tutti i musicisti presenti sul palcoscenico insieme alle voci soliste e al coro. Comico, tragico, drammatico, riflessivo. La febbre dell’oro, capolavoro assoluto del cinema muto e vincitore nel 1972 del premio Oscar per le musiche, è uno dei più omogenei tra i film lunghi di Chaplin. In esso il tragico si incorpora nel comico e le scene più buffe sono quelle in cui la drammaticità si fa più intensa. Domenica 16 marzo (ore 21) a dar corpo al complesso mondo emotivo che questa straordinaria pellicola evoca, la musica originale scritta da Chaplin eseguita dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, diretta da Timothy Brock. La collaborazione tra le due istituzioni culturali, iniziata in occasione dell’edizione 2006-2007, si rinnova in questa terza edizione per la volontà di tutti i partecipanti al progetto di lavorare insieme per la città scaligera. A chiusura del Festival un concerto fuori abbonamento - data da definire - nato da un’idea di Paolo Valerio, direttore artistico del Teatro Nuovo, che si propone come ideatore e sceneggiatore di un progetto singolare: una serata ispirata a Prove d’Orchestra di Federico Fellini. I Virtuosi Italiani, insieme alla Compagnia Teatro Stabile di Verona, proporranno una rilettura del celebre film che ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza, mantiene intatta la sua capacità di divertire e al tempo stesso far riflettere sulle mille valenze delle regole, sull’incomprensibile presenza del caso nella quotidianità, sull’impossibile sovrapposizone tra lavoro ed arte. Oltre al contributo delle istituzioni che sostengono la manifestazione, il Festival Atlantide si affaccia alla sua terza edizione grazie alla collaborazione di: Air Dolomiti, Bauli, Caoduro, Carrier, Douglas, Hotel Due Torri Baglioni, Jacuzzi, Suono Vivo, Valdadige. Il Festival Atlantide si avvale per quest’edizione di due importanti media partner: Fnac e Sky Classica. È grazie a questo pool di sostenitori che il Festival Atlantide presenta un calendario di appuntamenti di qualità con il preciso obbiettivo di soddisfare il pubblico e replicare il sorprendente successo delle prime due edizioni. Nell’ambito degli incontri alla Fnac (Via Cappello 34) la III edizione del Festival Atlantide verrà presentata al pubblico il prossimo 23 ottobre alle 18. Con lo scopo di creare una rete di sostenitori che condividano la filosofia de I Virtuosi Italiani di lavorare per il futuro della cultura e tramandarne l’arte e l’insegnamento, è nata l’Associazione Amici de I Virtuosi Italiani di cui è presidente il dott. Paolo Caoduro. Diventare un Amico de I Virtuosi Italiani significa aggiungere il proprio nome a quello di sostenitori istituzionali condividendo le sfide future dell’Orchestra e partecipando, da protagonisti, ai grandi eventi programmati in Italia e nel mondo. INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA Abbonamenti Platea intero € 100 ridotto € 80 Balconata intero € 80 ridotto € 65 1°Galleria intero € 60 ridotto € 45 2°Galleria intero € 50 ridotto € 40 Prevendite abbonamenti dal 5 ottobre presso: - Teatro Nuovo, Piazza Viviani 10, tel. 045 8006100 - Fnac, Via Cappello 34, tel. 045 8063811 - Box Office, Via Pallone 12/a, tel. 899 199057 Biglietti (posto unico numerato) Platea intero € 24 ridotto € 20 Balconata intero € 20 ridotto € 16 1°Galleria intero € 14 ridotto € 12 2°Galleria intero € 12 ridotto € 10 La prevendita dei biglietti avrà inizio il 15 ottobre nei punti indicati per la vendita degli abbonamenti (Teatro Nuovo, Fnac e Box Office) e presso gli sportelli Unicredit Banca (numero verde per informazioni 800 32385) |