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_____Teatro Nuovo - Indirizzo:Piazza San Babila, Milano Tel. 02.76000086
__________Grazie dei dati  a www.mondadori.it
Mondadori Multicenter

Piazza Duomo 1 - Milano

Info 02454411.0 – Ingresso libero

www.negozimondadori.it 
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 http://www.spettacolinews.it/lillo-e-greg-DS0A5845.html

09/02/2012

Lillo e Greg

Dal 21 al 26 febbraio 2012 al Teatro Nuovo

di Antonio Galluzzo

Ha debuttato in Prima Nazionale, il 13 dicembre 2011 al Teatro Olimpico di Roma, la nuova commedia di Claudio Gregori, un’esilarante spy story a metà tra Matrix e 007, la cui storia si dipana tra pericolose peripezie, inseguimenti, sparatorie ed interrogatori surreali.
Oscar e Felix sono amici da sempre, due tipi diversi eppure così legati. Felix (Lillo) è un uomo tranquillo, con una vita tranquilla.
Ma la sua serenità viene turbata quando scopre che tutta questa tranquillità è solo la facciata di un mondo che non gli appartiene, fatto di spionaggio e società segrete.
Oscar (Greg), il suo migliore amico e mentore, e Edna, sua moglie, si palesano per quello che in realtà sono: due agenti segreti. Ciò in cui ha sempre creduto non è più come sembra.
La trama si fa misteriosa e Felix si ritrova in una dimensione di cui non comprende più i codici e, di conseguenza, il linguaggio. Mentre l’umanità è minacciata ed egli stesso è seriamente in pericolo, si scopre essere paradossalmente l’unico a poter salvare il mondo … se solo capisse le incomprensibili istruzioni dei suoi compagni di avventura!
Ma il povero sprovveduto rimane attonito e stupito nei momenti salienti della storia, perché è lui "L’uomo che non capiva troppo".
Riuscirà Felix adecodificare ciò che gli viene suggerito da Oscar per uscire dalle situazioni più strampalate e pericolose?Riusciranno i nostri eroi?
La pièce è un susseguirsi di gag esilaranti che coinvolgono il nutrito cast di sei attori per la regia di Mauro Mandolini. Il tutto inserito in una scenografia che ricorda molto il mondo dei fumetti, altra grande passione del duo comico.
http://www.spettacolinews.it/abba-tribute-show-DS0A5846.html
09/02/2012
Abba Tribute Show
Lunedì 20 febbraio 2012 al Teatro Nuovo ore 20.45
di Cristian Pedrazzini


Gli ABBA sono stati il gruppo musicale pop svedese di maggior successo. Si stima che abbiano venduto oltre 375 milioni di dischi in tutto il mondo, rendendoli uno dei gruppi più popolari nella storia della musica leggera.
Il gruppo si costituì intorno al 1970 senza mai cambiare la loro formazione: Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad (meglio conosciuta come "Frida"). Quattro anni dopo erano già all'apice della loro carriera musicale dopo aver vinto l'edizione dell'Eurofestival nel 1974 con Waterloo; da allora raggiunsero grande successo e popolarità mondiali.
Il gruppo si sciolse nel 1982 e, da allora, nessuna reunion è stata mai progettata dai quattro; nel 2000 fu proposto agli ABBA di riunirsi per un tour di 100 concerti in cambio di un compenso pari ad un miliardo di dollari, ma rifiutarono "per non deludere i fan".
Lo spettacolo che proponiamo è un doveroso omaggio ad una grande band, le cui canzoni sono ormai considerate un vero e proprio 'cult', anche grazie al musical teatrale "Mamma mia!" ed al film di successo con Meryl Streep e Pierce Brosnan.
Le canzoni sono eseguite interamente dal vivo da una band che supporta le due voci femminili. Ma non è solo la musica a fare grande uno spettacolo: ... numerosi cambi di abito ... coreografie ...
Niente è lasciato al caso, perché il pubblico possa divertirsi ed emozionarsi.
http://www.spettacolinews.it/david-parsons-DS0A5412.html
22/01/2012
David Parsons
Parte dal Nuovo di Milano la tournèe dello spettacolo THE BEST OF PARSONS DANCE
di Cristian Pedrazzini


Dagli anni Ottanta David Parsons, vera e propria icona della Post Modern Dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.
La Parsons Dance – fondata nel 1987 da David Parsons e dal light designer Howell Binkley - è tra le poche Compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, siano riuscite a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale.
Sin dagli esordi, l’alta preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times,“I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima “Caught” del 1982, portano il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza.
È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico.
Le performance della compagnia sono esaltate con fantasia e immaginazione dal light designer Howell Binkley, mentre tra le collaborazioni eccellenti figura Luca Missoni che ha firmato i costumi di molti pezzi.
Composta da undici ballerini fissi, la compagnia vanta un vasto repertorio di coreografie originali. Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson;dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.
http://www.spettacolinews.it/lapparenza-inganna-DS0A5278.html

11/01/2012

L'apparenza Inganna

Al Teatro Nuovo di Milano dal 17 al 29 gennaio 2012

di Antonio Galluzzo

Contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignon lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. L'idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso.
Tratto dall'omonimo film francese del 2000 (titolo orginale: Le placard), L'apparenza inganna riporta in scena per la quinta volta il personaggio di François Pignon inventato da Veber nel 1973 con la pièce teatrale L’emmerdeur (in italiano Il rompiballe), successivamente portata sul grande schermo da Edouard Molinaro.
A dieci anni da L’emmerdeur, nell'83 Pignon è di nuovo protagonista di Les compères (in italiano Noi siamo tuo padre, da cui viene tratto il remake americano del '97 Due padri di troppo del regista Ivan Reitman). Nell'86 ritorna con Les fugitifs (Due fuggitivi e mezzo), da cui viene tratto due anni dopo un altro remake negli USA, In fuga per tre, diretto dallo stesso Veber.
Nel 1998 il ridicolo personaggio inventato da Veber torna nuovamente alla ribalta con Le dîner de cons (La cena dei cretini), un successo internazionale prima nei teatri e poi nei cinema di tutto il mondo. Dopo Le placard, Pignon ricompare in La doublure del 2006 (Una top model nel mio letto). Nel 2008 è uscito in Francia un remake de L’emmerdeur nuovamente diretto da Veber.
http://www.spettacolinews.it
http://www.spettacolinews.it/due-ragazzi-irresistibili-DS0A4906.html

25/11/2011

Due Ragazzi Irresistibili

Dal 6 al 18 dicembre 2011 al Teatro Nuovo di Milano

di Antonio Galluzzo

Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi sulle onde dei decenni intrecciano i loro ricordi umani e professionali di una lunga vita di successi: monologhi sferzanti e dichiarazioni toccanti, piccole debolezze di donna e ironiche considerazioni maschili, divertenti gag a due e citazioni di un passato che è ancora nella memoria di tutti. Il comico ironico e dissacrante, ma anche l’attore che ti fa commuovere e pensare; la bellissima interprete di tanti film di successo, con ancora tanta voglia di ridere e di prendersi in giro. Un uomo e una donna con l’anima da eterni ragazzacci e una grande passione in comune: il teatro. I tanti momenti divertenti, surreali, emozionanti, sono scanditi dalle parole delle canzoni che tutti abbiamo amato, e ancora amiamo, cantate dalla giovane voce di Tania, una vera rivelazione.
I sei bravissimi ballerini del corpo di ballo “i ragazzi irresistibili” – quattro ragazze e due ragazzi – sottolineano con le loro coreografie – ideate da Evelyn Hanack - e i loro colorati e allegri costumi – di Graziella Pera - l’eterno gioco del teatro, dove finzione e realtà si mescolano così bene. Molto originale la trovata di far entrare e uscire i protagonisti dai due mondi attraverso pannelli girevoli in un continuo susseguirsi di emozioni e risate. La scenografia è firmata da Alessandro Chiti.
La brillante regia è di Giovanni De Feudis, il testo di Mario Scaletta, con la collaborazione di Marina Baumgartner, Giancarlo Borrelli e Walter Delle Donne. Lo spettacolo è prodotto e distribuito da Tania Corsaro - Quinte d’argento.
06/10/2011
La Verità
In scena al Teatro Nuovo di Milano con Massimo Dapporto,Antonella Elia, Susanna Marcomeni e Massimo Cimaglia
di Cristian Pedrazzini


Michel e Alice. Una camera. Hanno appena fatto l’amore… così inizia la storia. Michel ha fretta di rientrare a casa, da sua moglie Laurence, mentre Alice è assalita da continui sensi di colpa, perché Paul, suo marito, è anche il miglior amico di Michel. Laurence non ci mette molto a capire che quelle continue riunioni serali in ufficio sono solo una miserabile scusa, ma sopporta in silenzio. Alice non resiste alla tentazione di raccontare tutto al suo amato Paul, che a sua volta non si scandalizza più di tanto. Secondo lui tutti hanno diritto alle proprie zone di libertà. Anche lui non è immune da qualche distrazione. Così Michel si troverà a doversi giustificare col suo migliore amico di un’azione davvero indegna ma mai così bassa come quello che Paul gli confesserà col sorriso sulle labbra… A questo punto le molteplici verità della storia si complicano. Il pubblico viene condotto per mano, allegramente, tra tradimenti veri e tradimenti raccontati. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole e, alla fine, al pubblico rimarrà il piacere di capire dalle ultime battute di Laurence la Verità del titolo… ma sarà un bene conoscerla davvero? Perché come è noto la Verità può anche far male… (Maurizio Nichetti)
COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 21 settembre 2011 ore 21 – Teatro Nuovo (piazza San Babila) - Milano

Sentire Haiti “ La méringue”

Ti-Coca, voce
Wanga-Neges Ensemble
accordeon, chitarra, percussioni e accompagnamento vocale

Posto unico numerato € 10

Si conclude mercoledì 21 settembre, al Teatro Nuovo di Milano alle ore 21.00, la rassegna dedicata alla musica haitiana Sentire Haiti.
Protagonista del concerto dal titolo “La méringue” sono Ti-Coca e il Wanga-Neges Ensemble. In questo concerto non si ascolterà il conosciutissimo merengue, ben noto ai frequentatori delle scuole di ballo, ma la méringue, una forma musicale derivata dalle contraddanze di origine “alta” ed europea, introdotte ad Haiti dai francesi e ‘imitate’ dagli schiavi deportati dall’Africa, durante le bamboulas, i loro unici momenti autorizzati di svago. Altra importante componente della méringue è il vudù, queste danze ad Haiti sono infatti chiamate anche Bal Loa, ‘ballo degli spiriti’, e il sacerdote del rito è il commandeur, un vero e proprio conduttore delle danze. Erede di queste tradizioni e commistioni tra sacro e profano, tra tradizioni africane, creole ed europee è Ti-Coca, cantante caratterizzato dall’aspetto minuto e dal carattere spumeggiante che inevitabilmente rinvia alla piccola bottiglia di una celebre bevanda. David Mettelus, alias ‘Ti-Coca’, interpreta, per la prima volta in Italia, méringues lente costruite su melodie popolari del repertorio vudù. Canta di Agoué, governatore dei flutti marini, di Erzulie, dea dell’amore, di Simbi, lo spirito del serpente. Nella sua musica aleggia il ricordo di danze cubane, di coloni e di schiavi di Santo Domingo.

Biografia
Ti-Coca viene chiamato così per via della sua piccola taglia e della sua natura frizzante, che riporta all’inevitabile bevanda. Egli propone delle méringues lente su arie popolari tradizionali del repertorio Vudù. Secondo la studiosa e danzatrice Emmanuelle Honorin, Ti-Coca riporta ad Haiti l’aroma della Danza cubana, emula del Fandango e dell’Habanera, ma nata anch’essa a Cuba dalle contraddanze europee scimmiottate dai creoli nei pomeriggi dei giorni di festa. Il suo personaggio ha un po’ dello chansonnier e un po’ del commandeur della contraddanza. Ti-Coca e il suo Wanga Neges, che dall’alto dei loro 35 anni di attività sono un raro esempio di sopravvivenza musicale e di fedeltà alla tradizione, a dispetto delle mode e dei successi commerciali.

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI:

Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725 / 02.88464748
c.mitoinformazioni@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it
App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161
Presentata la Stagione2011/2012! Il teatro milanese propone una stagione ricca e varia fatta di grandi nomi e tante novità.

24 settembre
Caveman

dal 4 al 9 ottobre
Rain Man

dall'11 al 23 ottobre
La Verità (fa male... si sa')

dal 25 al 30 ottobre
Aladin. Il Musical

dall'1 al 13 novembre
Ale e Franz in Aria Precaria

dal 15 al 27 novembre
Pirates

dal 29 novembre al 4 dicembre
Enrico Bertolino in Passata e' la tempesta...

dal 6 al 17 dicembre
Due ragazzi irresistibili

25 e 26 dicembre
Il Lago dei Cigni

dal 27 al 30 dicembre
100 % Comico

1 e 2 gennaio
Giselle

dal 10 al 15 gennaio
Tap Dogs

dal 17 al 29 gennaio
L'apparenza inganna

dal 31 gennaio al 5 febbraio
Parsons Dance

dal 7 al 19 febbraio
Massimo Lopez in Varie età

13 febbraio
Francesca Reggiani in Spunti di vista

dal 21 al 26 febbraio
Lillo e Greg in Work in regress

dal 28 febbraio al 4 marzo
Teresa Mannino in Terrybilmente divagante

dal 6 al 18 marzo
Alessandro Preziosi in Cirano de Bergerac

dal 20 marzo all'1 aprile
Gli artisti di Zelig in Sogno di una notte di mezza estate

dal 10 al 15 aprile
Sonics in Meraviglia

dal 17 al 29 aprile
Tre cuori in affitto

dall'1 al 6 maggio
Giuseppe Giacobazzi in Apocalypse

dall'8 al 20 maggio
Quanti Amori Teatro Nuovo di Milano
Stagione 2011/2012
Grazie a www.spettacolinews.it
Terrybilmente Divagante
Teresa Mannino racconta, sorride, graffia al Teatrro Nuovo dal 3 all'8 maggio
di Cristian Pedrazzini


Teresa Mannino racconta, sorride, graffia. Teresa ha la consapevolezza del “fuori luogo” ed è costantemente in bilico fra mondi contrapposti: il Nord operoso e il Sud filosofico; l’universo operoso femminile e quello infantil-materialista maschile. Teresa affronta “l’altra metà del cielo” con affettuosa consapevolezza e guarda i maschietti con il sorriso ironico di chi non aggredisce ma comprende, però fino a un certo punto…
Teresa Mannino racconta e chiacchiera con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto. Ovviamente non un salotto con pretese di mondanità, ma un salotto qualsiasi, in un pomeriggio qualsiasi. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero semplicemente suonato il citofono per una visita improvvisata.
02/05/2011
Puro Tango
Idea, Coreografia e Direzione generale MIGUEL ANGEL ZOTTO
di Cristian Pedrazzini


Miguel Angel Zotto, ballerino, coreografo - riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei fautori della diffusione del tango nel mondo come danza autentica - dopo l’esibizioni al Teatro Ariston di Sanremo per la 61^ edizione del Festival della Canzone Italiana, con Belen Rodriguez e la sua prima ballerina Daiana Guspero, e dopo due anni di assenza – dal 2007 – ritorna sui palcoscenici italiani per presentare in Italia, in anteprima, il suo atteso spettacolo Puro Tango, con il quale ha debuttato al Teatro Metropolitan di Buenos Aires, dove è rimasto in scena per 10 settimane consecutive. Il risultato: dal 6 gennaio al 13 marzo 2011, un successo di pubblico e soprattutto di critica.
Miguel Angel Zotto sarà in scena solo in alcuni teatri italiani con il suo nuovissimo lavoro, nato dopo un lungo periodo di preparazione e nel pieno della maturità artistica del coreografo argentino.
Un mese, quindi, quello di maggio 2011 all’insegna del “puro tango”.
Si tratta di una prima breve tournée, un preludio al tour ufficiale dello show previsto da Ottobre 2011.
Dopo il riconoscimento nel 2009 del tango argentino da parte dell'Unesco come “patrimonio immateriale dell’umanità”, Zotto ha scelto in esclusiva l’Italia, tra tutti i paesi per lanciare l’anteprima in Europa; è risaputo il suo forte legame con la nostra terra, tanto da sentirla anche sua. Zotto è originario di Campomaggiore, paesino in provincia di Potenza.
Puro Tango, scritto e diretto da Miguel Angel Zotto, inscena un ampio racconto a ritroso, un documento sulla storia degli stili di ballo del tango in Argentina, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.
Uno spettacolo completo che descrive la creazione, la storia e l’evoluzione del genere del ballo e della musica del Tango, attraverso l’ausilio di inediti effetti multimediali, proiezioni di filmati d’epoca accuratamente selezionati, girati 25 anni fa dallo stesso Miguel Zotto, insieme a frammenti audio che ricalcano ambientazioni storiche.
Puro Tango è suddiviso in diversi quadri scenici in cui sono rappresentati le differenti figure e passi che hanno segnato le varie epoche del ballo rio platense per eccellenza. In scena le composizioni coreografiche riprendono i vari stili del tango, dallo stile canyengue, al salon, passando per la milonga fino alle esibizioni acrobatiche tipiche del tango “escenario”. Puro Tango rappresenta anche una vera e propria occasione per scoprire e conoscere i grandi milongheri di Buenos Aires Presenti, ballerini di strada e cantanti che hanno trasformato il tango, negli anni ’30 e ’40, e che per questo sono diventati veri e propri miti in tutto il mondo. Virtualmente in video e sul palco con le esibizioni dei ballerini ci saranno il famoso El Cachafaz, il rivoluzionario Petróleo, le inimitabili invenzioni di Cacho Lavandina (che quasi per caso ha inventato la tecnica del giro con una corda che pendeva dal soffitto) e tanti altri fino ad arrivare Nelly Omar e Carlos Gardel.
E così è che la prima scena di Puro Tango, non poteva essere altro che ambientata all’interno di una tipica casa porteña del diciannovesimo secolo, in cui in sottofondo si sentono le note di un organetto, tipico strumento dell’epoca da cui partirono le prime elaborazioni musicali tanghere. È questa l’epoca in cui appare “El Cachafaz” (“scugnizzo”, dal dialetto lunfardo), il ballerino di tango tra i più famosi di tutti i tempi, figura di grande carisma ricordato soprattutto per aver inventato una particolarissima tecnica di ballo del tango inserendo numerosi virtuosismi e ricamando la camminata, “tutta sua”, con passaggi spezzati e di forte attrattiva.
In Puro Tango Miguel Zotto si esibisce in una magistrale e imperdibile interpretazione di El Cachafaz.

Nello show si esibiscono cinque coppie di ballerini del corpo di ballo TANGO X 2, la compagnia di tango più longeva al mondo (22 anni di attività). Ogni coppia di ballo, grazie alle diverse età e personalità, esalta i virtuosismi coreografici di Zotto, ciascuna con le sue speciali caratteristiche stilistiche. Miguel Angel Zotto balla con la sua compagna Daiana Guspero, prima ballerina della compagnia, presentata al grande pubblico durante il debutto dello spettacolo Buenos Aires Tango al New York City Center nel Gennaio 2007.

Lo spettacolo è arricchito dalle esecuzioni musicali dal vivo di uno tra i migliori quintetti di tango di Buenos Aires, diretta da Pocho Palmer (anche primo bandoneón) e dalla voce di Claudio Garces. I cinque musicisti, tutti bonaerensi, interpretano dal vivo musiche originali di Pugliese, Troilo, D’Agostino, Di Sarli e tanti altri , non mancano i grandi classici come Gardel e Piazzolla.
Puro Tango può essere inteso come uno spettacolo a livello dei migliori e grandi musical del mondo.
Il tango, ballo nato due secoli fa dalla fusione delle culture musicali dei popoli approdati alla foce del Rio de La Plata, chiaramente d’estrazione popolare, viene trasformato nello spettacolo di Zotto a vero e proprio show, grazie alla cura e coerenza estetica delle luci e delle scene, alla raffinatezza e ricerca dei costumi (perfino l’accurata selezione delle scarpe è degna di nota) e infine grazie alla grande precisione e abilità di ogni coppia di ballo.
Per coloro che hanno visto Miguel Zotto a Sanremo ballare con Belen Rodriguez sulle note del famoso brano de La Cumparsita e nella sensualissima interpretazione di Canaro en Paris con Daiana Guspero, Puro Tango sarà un appuntamento irresistibile. Per chi invece conosce la spettacolarità degli show di Zotto, ritroverà sicuramente in Puro tango l’autenticità e l’eccezionalità delle sue creazioni.
Puro Tango sarà a Cremona al Teatro Ponchielli per la rassegna La Danza 2011 il 3 maggio; venerdì 6 maggio in scena presso il Gran Teatro Geox di Padova, il giorno seguente, sabato 7 maggio, sul palcoscenico del Palatenda di Brescia. Domenica 8 approderà al Teatro Nuovo di Ferrara, per poi arrivare a Milano - città che riserva una profonda anima tanghera e accoglie sempre con entusiasmo Miguel Angel Zotto - per chiudere la stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Nuovo, dal 10 maggio per due settimane di repliche.
Di Miguel Zotto è famosa una sua personale affermazione:
“Il tango non è maschio, è coppia. Cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l''otto', che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione.”
È da questo pensiero Puro Tango inizia a muovere i passi.
Un invito quindi a non perdere l’occasione di emozionarsi assistendo ad un grande e “puro” atto d’amore: ballare tango.
20/04/2011
Terrybilmente Divagante
Teresa Mannino racconta, sorride, graffia al Teatrro Nuovo dal 3 all'8 maggio
di Cristian Pedrazzini


Teresa Mannino racconta, sorride, graffia. Teresa ha la consapevolezza del “fuori luogo” ed è costantemente in bilico fra mondi contrapposti: il Nord operoso e il Sud filosofico; l’universo operoso femminile e quello infantil-materialista maschile. Teresa affronta “l’altra metà del cielo” con affettuosa consapevolezza e guarda i maschietti con il sorriso ironico di chi non aggredisce ma comprende, però fino a un certo punto…
Teresa Mannino racconta e chiacchiera con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto. Ovviamente non un salotto con pretese di mondanità, ma un salotto qualsiasi, in un pomeriggio qualsiasi. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero semplicemente suonato il citofono per una visita improvvisata.
TORINO martedì 20 settembre Conservatorio Giuseppe Verdi ore 21
MILANO mercoledì 21 settembre / Teatro Nuovo ore 21

Sentire Haiti
Il Merengue
Ti-Coca, voce e direzione
Wanga-Neges Ensemble
biglietti € 10
Caratterizzato dall’aspetto minuto e da un carattere spumeggiante che inevitabilmente rinvia alla
piccola bottiglia di una celebre bevanda, il cantante David Mettelus detto “Ti-Coca” interpreta
merengue lenti costruiti su melodie popolari del repertorio vudù. Canta di Agoué, governatore dei
flutti marini, di Erzulie, dea dell’amore, di Simbi, lo spirito del serpente. Nella sua musica c’è il
ricordo delle danze cubane, dei coloni e degli schiavi di Santo Domingo. Ti-Coca e i Wanga-Neges,
fedeli alla tradizione dei trovatori haitiani, non indulgono ad alcun compromesso commerciale.
MILANO - Rassegna cinematografica FocusHaiti
La terra trema - cinema da Haiti e verso Haiti
ingresso gratuito
Grazie a www.spettacolinews.it
06/04/2011
Mi Marzullo Da Solo
Teatro Nuovo dal 18 al 19 aprile 2011
di Cristian Pedrazzini


Uno spettacolo assolutamente da ridere, perché l’uomo quando si confessa diventa buffo. E quando lo fa in pubblico diventa impacciato ridicolo e soprattutto falsamente angelico.
Sul palco con Giacomo “Ciccio” Valenti anche il trombettista jazz Raffaele Kohler . Improvvisazione e follia musicale come spesso è lo spartito della vita.
Dopo il successo di “Io penso positivo .. ma mi girano i maroni!” ,“Mi marzullo da solo…” vede il ritorno al teatro di Giacomo Valenti . Due ore di puro divertimento per uno spettacolo scritto con Francesco Bozzi e Pierluigi Montebelli già autori di Fiorello.

E’ dal compimento dei quarant’anni che sento ripetere: “ora ti cambierà la vita .. vedrai il tuo giro di boa… “io attendo per tre anni ma non succede niente.
Che sia solo per Marina Ripa di Meana? Poi un giorno a 43 anni e mezzo arriva il preannunciato “giro di boa”.. Anzi la strambata!
Arriva una telefonata dal medico curante.. “ Giacomo scusa dove sei? Stai lavorando ? Bene.. senti non è che riusciresti oggi pomeriggio a passare a farti ricoverare? Niente di grave, è che sono arrivate le analisi del sangue… Ma mi raccomando se sei in macchina guida piano perché rischi il coma glicemico … “ Azz...e certo : niente di grave….
E quindi varchi la soglia del pronto soccorso con le mani alzate dichiarando” sono venuto a costituirmi: un kilo di carne al giorno e mezzo kilo di salumi al dì. Non cercate altro né droga né alcool ...”

Ed in una situazione surreale quasi comica ti trovi con uno spinotto in un braccio mentre riaccordano tutti i tuoi organi. E la tua mente inizia a “marzullarsi” bene bene . E dopo una raffica di auto domande e auto risposte, diventi campione mondiale di coscienza pulita . E soprattutto scavi tra la tua ciccia arrivando a una conclusione. La tua vita si basa su 4 certezze: La salute, la mamma, il figlio e il calcio.
02/03/2011
Lillo e Greg
Intrappolati Nella Commedia
di Cristian Pedrazzini


Greg e Lillo stanno facendo un sopralluogo nel teatro dove andranno in scena con la nuova commedia. Sul palco trovano la scenografia di "Una moglie per Thomas", la commedia che la precedente compagnia ha terminato da più di una settimana.
Di colpo si accendono le luci ed i due amici scoprono che in sala c’è il pubblico. Ma non è finita, perché di lì a breve si accorgono di essere due involontari protagonisti di "Una moglie per Thomas". Da questo momento in poi si susseguono divertenti, ma al contempo angosciosi, tentativi di uscir fuori dal bizzarro paradosso spazio-temporale. Tutto risulta vano, però: le porte da cui entrano gli attori a loro non si aprono, le quinte sono murate e anche l’uscita di sicurezza li fa piombare di nuovo sul palco in un claustrofobico carosello di gag. L’unico varco a loro disposizione li proietta in un’altra dimensione parallela: un quiz televisivo dove sono chiamati a rispondere al classico domandone finale.
Riusciranno Greg e Lillo a scappare? O resteranno per sempre prigionieri della commedia?
Un avvincente spettacolo a sei personaggi, una surreale e coinvolgente giostra dai ritmi serrati e dagli inimmaginabili risvolti comici

Teatro Nuovo
Dall’11 al 13 marzo 2011
02/03/2011
A Kind Of Magic
Illusionisti, prestigiatori, cartomanti e fachiri al Nuovo di Milano il 14 marzo 2011
di Cristian Pedrazzini


Illusionisti, prestigiatori, cartomanti e fachiri.
Gli spettatori assisteranno a performance uniche nel loro genere. Uno spettacolo dai molteplici colori, dove il mondo della magia si mostra in tutte le sue forme, mutando continuamente tra atti comici, situazioni poetiche, momenti misteriosi ed incredibili illusioni.
Influenzando gli eventi e dominando i fenomeni fisici con gesti, atti e formule magiche il limite tra fantasia e realtà non sarà mai stato così sottile.
Per l’occasione vi accoglieranno nel foyer del teatro alcuni cartomanti che mostreranno al pubblico l’arte della cartomanzia, ovvero il metodo di divinazione effettuato tramite la consultazione di un mazzo di carte.
Sul palco il bravissimo Andrea Viganò saprà condurci in un mondo magico presentando via via alcuni dei migliori maghi del momento ciascuno con i propri trucchi e con le proprie magie.
Un evento che entusiasmerà sia i grandi che i piccoli
Entrate a Teatro e accomodatevi in poltrona inizia un viaggio fantastico oltre ogni immaginazione…

Luca Bono è considerato dai media “l’enfant prodige” della Magia Italiana. Ha solo 17 anni ed è già stato incoronato “Campione Italiano di Magia 2010”. Julia Webb: illusionista figlia del leggendario mago-ipnotizzatore Dominique Webb a soli vent’anni è già un affermata professionista della magia, le sue performance sono eleganti, moderne e spettacolari. Walter Maffei: stile nuovo e personalissimo, in cui mescola la sua straordinaria abilità dando vita a veri e propri sketch spettacolari e quadri teatrali di forte impatto emotivo. Magicus: un Mandrake scaduto o decaduto, vero animale da palcoscenico, riesce a creare con la sua verve uno spettacolo di magia clownesca quasi demenziale, ricco di magie coinvolgenti e stupefacenti, che vi farà pentire di aver assistito al suo spettacolo… forse. Angelo Sorrisi: illusionista e “animattore”, si produce con entusiasmo in molti settori della magia, un artista versatile e in continua crescita che sa intrattenere tutti i tipi di pubblico. Magic Mariano: un po’ mago, un po’ cabarettista, con i suoi giochi di prestigio e’ in grado di coinvolgere e di stupire un pubblico di qualsiasi età.
01/02/2011
Suoceri sull'orlo di una Crisi di Nervi
Con Gianfranco D'angelo, Eleonora Giorgi Ninì Salerno e Paola Tedesco
di Cristian Pedrazzini


Le suocere si sa, non sono amate alla follia. Meno male che ci sono i consuoceri maschi a fare da pacieri. Ma cosa succede quando sono proprio loro a mettersi sul sentiero di guerra, cercando goffamente la complicità delle consorti?
Quello che succede, lo vedrete in questa divertente commedia. In un tranquillo nucleo familiare improvvisamente esplode come una bomba la frase "Mamma, papà io mi sposo". E’ l’inizio di un esilarante conto alla rovescia verso il matrimonio, che mette a dura prova l’equilibrio psichico delle rispettive famiglie. Convolare a nozze non è impresa facile, quando i futuri sposi sono figli di due padri che non si vedono di buon occhio.
Ma andiamo con ordine, chi sono i personaggi? Un consuocero dal mestiere misterioso, con una moglie con idee singolari sul sesso. Una consuocera criminologa alle prese con un marito che si traveste per cause di forza maggiore, un fidanzato indiano che per non pagare dazio fa spesso…l’indiano. Una fidanzata che cambia più idee che vestiti, un maggiordomo imbranato col vizietto dello spionaggio, innamorato di una colf di colore che ha paura dell’uomo nero. Insomma una miscela esplosiva di personaggi che daranno vita a una commedia brillante più di una mina.
I suoceri per contrastare il matrimonio ne combineranno di tutti i colori, innescando una girandola di situazioni paradossali e divertenti.
Se a tutto questo aggiungiamo che le ville dei futuri consuoceri sono confinanti, è la fine. Anzi l’inizio. L’inizio di una esilarante schermaglia, continui sospetti, dispetti infantili, puerili rappresaglie, binocoli puntati contro le rispettive ville. Una follia che metterà a dura prova il sistema nervoso delle rispettive consuocere, che dall’iniziale diffidenza reciproca a poco a poco si alleano per amore dei loro figli, vittime innocenti di questa lotta consuoricida. Questo matrimonio si deve fare.
Complici le rispettive madri, i due fidanzati combatteranno senza esclusione di …colpi di scena. Non possono e non vogliono essere in balia dell’isterico egoismo, dei suoceri sull’orlo di una crisi di nervi!
In scena al Teatro Nuovo di Milano Dal 15 al 27 febbraio 2011.
20/12/2010
Mistero Buffo dalle origini
Franca Rame e Dario Fo di nuovo insieme sul palco dal 4 al 16 gennaio 2011 Teatro Nuovo di Milano
di Cristian Pedrazzini


Esattamente 41 anni fa andavamo in scena qui a Milano con Mistero Buffo. Era il 1969. Recitavamo in un capannone di una piccola fabbrica dismessa dalle parti di Porta Romana che noi avevamo trasformato in una sala di teatro con il nostro gruppo. In quell’occasione Franca ed io ci alternavamo sul palcoscenico eseguendo monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa.
Lo spettacolo ottenne grande successo e venne replicato centinaia di volte nel nostro teatro di via Colletta, in palazzetti dello sport, chiese sconsacrate, locali cinematografici, in balere e perfino in teatri normali. Mistero Buffo cercava di dimostrare che esiste un teatro popolare di grande valore, nient’affatto succube o derivato da testi della tradizione erudita, espressione della cultura dominante.
In quell’occasione ci si sentiva ripetere a tormentone: «Non esiste una forma espressiva popolare autonoma perché l’unica cultura autentica e di pregio è quella espressa dal potere dominante. L’altra, quella cosiddetta popolare, in verità è solo risultato di scopiazzature.» Insomma: gli unici poeti validi sono quelli dalle corti dei principi e dell’alta borghesia.
Fu proprio in quel tempo che scoprimmo dei ricercatori di grande valore che ci davano ragione, a cominciare da Pitrè, Toschi e De Bartholomeis, Tullio de Mauro e Gianfranco Folena, il quale nel suo saggio “Il Linguaggio del caos” ci dedicava uno straordinario capitolo (“Le lingue della commedia e la commedia delle lingue”) nel quale, fra l’altro, diceva: «l’interlingua teatrale di Fo non richiede dal pubblico per essere intesa specifiche competenze dialettali perché la mimica, il lazzo, l’onomatopea compensano l’apparente arbitrarietà linguistica e la carenza semantica e perché Fo, grandissimo mimo, padroneggia da maestro le tecniche del discorso e della narrativa popolare. [...] Se volete godervi per esteso il significato di giullare, se pur tradotto nel nostro tempo, andate ad assistere a qualche brano di Mistero Buffo messo in scena da Franca Rame e Dario Fo. Lì potrete ottenere un’idea del tutto credibile di cosa fosse il teatro satirico dei giullari medioevali.»
Debuttando anche fuori dall’Italia dall’Inghilterra alla Spagna, per poi arrivare in Grecia e in Russia, rintracciavamo brani del tutto sconosciuti raccolti da ricercatori di Paesi e culture diverse. Noi li si metteva in scena quasi a soggetto. Il testo definitivo lo si stendeva solo dopo averlo recitato per mesi interi. Ritrovammo canovacci rappresentati secoli fa dai comici dell’arte, soprattutto in Francia, brani recitati da Arlecchino e da altre maschere, e in seguito a un nostro viaggio in Cina riuscimmo ad arricchire il nostro repertorio anche della “Storia della tigre”. Così, ad un certo punto, ci accorgemmo recitando a Roma nello chapiteau di un circo viaggiante che raccoglieva più di 2000 persone che la mole del testo di Mistero Buffo si era ormai decuplicato.
Per riuscire a misurarne la dimensione decidemmo di recitare ogni sera uno spettacolo con testi completamente differenti. Così si giunse a mettere in scena la bellezza di sei “Misteri Buffi”. Ma se dovessimo oggi ripetere lo stesso esperimento, siamo certi che la sequenza delle nostre esibizioni raggiungerebbe il numero di dieci e più testi autonomi.
Oggi, dopo quasi mezzo secolo, torniamo in scena, di nuovo a Milano, con una selezione di questo nostro spettacolo “dei primordi”. Non ci è stato facile decidere quali testi privilegiare. Siamo sicuri che durante queste due settimane di teatro, nelle varie serate inseriremo qua e là altri testi e soprattutto andremo recitando all’improvviso in modo a dir poco esagerato. Ma dovete capire: per noi recitare non è solo un mestiere, ma è anche e soprattutto un divertimento. Che raggiunge il massimo del piacere quando riusciamo a inventarci nuove situazioni e buttare all’aria convenzioni e regole. Speriamo di comunicarvi questo nostro spasso e di riuscire a sorprendervi, farvi ridere e magari pensare. (Dario Fo)
23/11/2010
Christmas Show
Il grande musical di Natale
di Cristian Pedrazzini
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A Natale non può mancare un grande musical sul Natale! Ispirato al “Christmas Spectacular” , da tanti anni appuntamento fisso del Radio City Music Hall di New York, lo show prodotto dal Teatro delle Erbe e diretto da Maurizio Colombi, coreografie di Chiara Valli, racconta le due facce della festa: quella cristiana, con la rivisitazione della Natività e quella popolare, più legata alla leggenda di Babbo Natale e ai suoi folletti, allo scambio di doni, alla lista dei desideri.
Il musical si compone di diversi quadri accompagnati da canzoni, coreografie, costumi e scene di suggestiva atmosfera natalizia: dallo shopping in città sotto la neve con i ballerini-manichini che uscendo dalle vetrine fanno gli auguri agli spettatori, alla fabbrica dei giocattoli di Babbo Natale, dove tra gnomi e renne il simpatico vecchietto si appresta ad incartare gli ultimi pacchetti. Ma che cosa è il Natale senza neve e senza doni? E così scendono soffici fiocchi bianchi sul pubblico mentre Babbo Natale distribuisce regali ad ogni bambino.
Nel secondo tempo, largo spazio alla sacralità della festa, con canti sacri, gospel e la magia della Natività.
In puro stile Brodway, questo “family entertainment” che incanta i piccoli e diverte gli adulti, diverte e commuove con il suo ritmo trascinante che lascia senza fiato, divertee commuove con scenografie grandiose, effetti speciali e le più note canzoni natalizie come “White Christmas”, “Let it snow”, “Silent Night”, “Tu scendi dalle stelle”, “Adeste Fidelis”, tutte cantante dal vivo.
“Christmas Show” vedrà due ospiti d’eccezione: EMILIO FEDE, presente in video come direttore del “Santa Claus News” e MARCO BALESTRI, nel ruolo dell’inviato speciale del “Santa Claus News”. Sul palco 35 artisti tra ballerini e cantanti. E uno “special guest”, il dono che tanti bambini vorrebbero ricevere a Natale: un cagnolino, rappresentato qui dal simpatico e tenero Rodolfo.
Queste le date
5 dicembre VARESE – TEATRO “CHE BANCA” – Tel. 0332 284224
Dal 7 al 26 dicembre – MILANO – TEATRO NUOVO – Tel. 02.794026
30/31 dicembre – FERRARA – TEATRO NUOVO - Tel. 0532 240 180
4 gennaio – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX – Tel. 049.807868504
12/11/2010
Christmas Show
Il grande musical di Natale
di Cristian Pedrazzini
Video
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A Natale non può mancare un grande musical sul Natale! Ispirato al “Christmas Spectacular” , da tanti anni appuntamento fisso del Radio City Music Hall di New York, lo show prodotto dal Teatro delle Erbe e diretto da Maurizio Colombi, coreografie di Chiara Valli, racconta le due facce della festa: quella cristiana, con la rivisitazione della Natività e quella popolare, più legata alla leggenda di Babbo Natale e ai suoi folletti, allo scambio di doni, alla lista dei desideri.
Il musical si compone di diversi quadri accompagnati da canzoni, coreografie, costumi e scene di suggestiva atmosfera natalizia: dallo shopping in città sotto la neve con i ballerini-manichini che uscendo dalle vetrine fanno gli auguri agli spettatori, alla fabbrica dei giocattoli di Babbo Natale, dove tra gnomi e renne il simpatico vecchietto si appresta ad incartare gli ultimi pacchetti. Ma che cosa è il Natale senza neve e senza doni? E così scendono soffici fiocchi bianchi sul pubblico mentre Babbo Natale distribuisce regali ad ogni bambino.
Nel secondo tempo, largo spazio alla sacralità della festa, con canti sacri, gospel e la magia della Natività.
In puro stile Brodway, questo “family entertainment” che incanta i piccoli e diverte gli adulti, diverte e commuove con il suo ritmo trascinante che lascia senza fiato, divertee commuove con scenografie grandiose, effetti speciali e le più note canzoni natalizie come “White Christmas”, “Let it snow”, “Silent Night”, “Tu scendi dalle stelle”, “Adeste Fidelis”, tutte cantante dal vivo.
“Christmas Show” vedrà due ospiti d’eccezione: EMILIO FEDE, presente in video come direttore del “Santa Claus News” e MARCO BALESTRI, nel ruolo dell’inviato speciale del “Santa Claus News”. Sul palco 35 artisti tra ballerini e cantanti. E uno “special guest”, il dono che tanti bambini vorrebbero ricevere a Natale: un cagnolino, rappresentato qui dal simpatico e tenero Rodolfo.
Queste le date
5 dicembre VARESE – TEATRO “CHE BANCA” – Tel. 0332 284224
Dal 7 al 26 dicembre – MILANO – TEATRO NUOVO – Tel. 02.794026
30/31 dicembre – FERRARA – TEATRO NUOVO - Tel. 0532 240 180
4 gennaio – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX – Tel. 049.807868504
25/10/2010
Rock The Ballet al Nuovo di Milano
Di Rasta Thomas,dal 2 al 7 novembre 2010
di Cristian Pedrazzini
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Rock the Ballet di Rasta Thomas è uno spettacolo di danza moderno, dinamico, pieno di energia e di grande musica. A fargli da sfondo un affascinante scenario di proiezioni video create da William Cusick.
Rock the Ballett è nato dall’unione creativa tra Rasta Thomas, regista, e sua moglie Adrienne Canterna, coreografa ed unico elemento femminile della compagnia non per altro chiamata Bad Boys of Dance.
Lo show è una fusione tra la tecnica del balletto classico e la vitalità dell’hip-hop, del tip-tap, della danza contemporanea e della ginnastica; una mescolanza di stili che mette ben in risalto la passionalità e l’atletismo dei Bad Boys of Dance.
Rock the Ballet è lo spettacolo perfetto tanto per gli amanti della danza quanto per chi si avvicina al teatro per la prima volta.
Rasta Thomas e i Bad Boys of Dance, sette danzatori per i quali sembra non esistere la legge di gravità, sono capaci di coinvolgere con la loro energia spettatori di ogni età, seducendo il pubblico con le migliori hit dei Queen intrecciate alla voce di Maria Callas, le travolgenti danze d’insieme alternate ai sensuali assoli maschili su musiche di Lenny Kravitz, dei Coldplay, degli U2, ed ancora di Prince e di Michael Jackson.
Rock the Ballet, prodotto da Mel Howard e Thomas Collien, ha debuttato in Germania, al teatro St. Pauli di Amburgo, nel 2008. Lo show è stato accolto trionfalmente dalle platee di Stati Uniti, Europa ed Australia, realizzando più di 150 show in un anno e conquistando più di 250.000 fan.
Come dice il coreografo Rasta Thomas «Rock the Ballet ... è il nuovo genere di danza del ventunesimo secolo: il BALLETTO POP».
07/04/2010
Leo Gullotta
In Il Piacere dell'Onestà - Teatro Nuovo dal 20 aprile 2 maggio 2010
di Cristian Pedrazzini
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Leo Gullotta porta in scena il Piacere dell’Onestà di LuigiPirandello.
Un altro testo pirandelliano scelto da Gullotta, che già con L’uomo, la bestia e la virtù aveva ottenuto uno straordinario successo di critica e di pubblico, 95000 presenze in tutta Italia nei tre anni di tournée, e la candidatura come miglior attore protagonista ai Premi Olimpici del Teatro 2008.
La commedia affronta uno dei temi cari a Pirandello: l’onestà, una scelta ponderata e voluta da Leo Gullotta che porta in scena Il piacere dell’onestà con lo stesso gruppo artistico del precedente spettacolo: il regista Fabio Grossi, lo scenografo e costumista Luigi Perego, Germano Mazzocchetti per le musiche, Valerio Tiberi per le luci.
Accanto a Gullotta, nel ruolo di Angelo Baldovino, Martino Duane (Fabio Colli), Paolo Lorimer (Maurizio Setti), Mirella Mazzeranghi (Maddalena), Marta Richeldi (Agata Renni) e con Antonio Fermi (cameriere), Federico Mancini (Marchetto Fongi) e Vincenzo Versari (Il parroco di Santa Maria) ; la produzione dello spettacolo è del Teatro Eliseo.
Note di regia

… Io sogno una casina di cristallo
proprio nel mezzo della città,
nel folto dell’abitato.
Una casina semplice, modesta
piccolina piccolina:
tre stanzette e la cucina.
Una casina
come qualunque mortale
può possedere,
che di straordinario non abbia niente,
ma che sia tutta trasparente:
di cristallo.
… Non nasconderò più niente
alla gente. …

… scriveva questa sua poesia, nel 1913, Aldo Palazzeschi pubblicata su LACERBA; e che cos’è l’onestà se non una casina di cristallo da dove non si può nascondere più nulla alla gente.
Proprio da questo pensiero faccio partire la mia considerazione all’opera di Luigi Pirandello, che con Leo Gullotta e il Teatro Eliseo, m’accingo a mettere in scena per la stagione teatrale 2008/2009 e per la quale ho pensato un allestimento che rispetti completamente il pensiero e la scrittura del grande drammaturgo.
Portata per la prima volta in scena il 27 novembre 1917 da Ruggero Ruggeri con la sua compagnia nel teatro Carignano di Torino, il Piacere dell’Onestà, il cui disegno drammaturgico è tratto dalla novella Tirocinio del 1905, racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli.

Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera, parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull’orlo di un dramma che si pone di fronte all’eterno aut aut di una società alla ricerca di un’equa liceità. Per questo l’elaborazione da me curata, elimina tutti quei termini che oggi giorno risulterebbero obsoleti e poco rapportabili ad una situazione di verità. Proprio questa verità, sarà il veicolo per comunicare quello che il pensiero pirandelliano ha voluto trasmettere nell’epoca del suo essere concepito.
Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista nell’indossare il costume dell’Onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose, e la condotta morale del Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali.
Il suo arrivo in questa famiglia, composta da bei involucri senza contenuto, sarà stridente fin dalla prima scena. Una casa, questa, dove l’apparire conta molto più dell’essere, non a caso le sue pareti vivono della trasparenza atta a mostrarsi come si pensa che gli altri desiderano.
Una società, immutata nei tempi, da quelli passati a quelli odierni, che ha paura della diversità, perché essere onesti significa essere diversi, e che fa del tutto per annichilire l’elemento considerato spurio con tutti i mezzi, anche quelli più perversi.
Messo alle strette nella manovra estrema di farlo contravvenire alle proprie responsabilità, Angelo Baldovino continua a mantenere intatta la propria ‘maschera’ di uomo onesto, finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri.
Una pseudo legittima unione, quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente delle convenzioni e del conformismo della società.
Come nel precedente lavoro del maestro agrigentino, affrontato con Gullotta, “l’Uomo, la Bestia e la Virtù”, l’uso ideale della maschera per far fronte alle perbenistiche convenzioni di una società, si ripropone con forza.

Come approdato, il nostro protagonista se ne andrà, per l’unica strada legittima, una strada non usa agli altri, solo che in questo suo ricalcar i passi dell’arrivo, non sarà solo, ma colei a cui si unì per salvarla dall’ottusa convenzione, gli sarà accanto, facendo sì che una lacrima di vittoria lo premiasse nell’issar la vela dell’Onestà.
Ho modificato il percorso drammaturgico, strutturato alla nascita in tre atti, in due ed un intermezzo. Proprio quest’ultimo assume nella mia lettura, una grande valenza drammaturgica, vestendosi dell’impronta del destino atto a modificare, come per voleri supremi, quello che meschinamente o meno l’uomo disegna.
Tutta la vicenda, letta oggi con occhi rapportati alla realtà in cui mi muovo, fa sì d’indurmi a rappresentarla come una gran bella favola, dove il “cattivo” prende su di sé l’immagine del buono e le anime dei così detti “per bene” assumono l’espressione della bestialità.
Anche quelli che sono i personaggi della vicenda, il cosiddetto cast artistico d’un allestimento teatrale, ho voluto emendare, volendo per motivi concettuali ambientare tutta la vicenda in un unico “spazio”.
Trasportando il tutto in un ideale ambiente di Natura incontaminata, immagino un passeggiar di fiere che mutano il loro animo all’approssimarsi del luogo deputato all’azione della storia drammaturgicamente raccontata. Partendo dalla personale convinzione della bontà della Natura, ma soprattutto dell’ Onestà di ogni sua manifestazione, immagino che da Essa fuoriesca l’Anima del Nostro protagonista, pronto a scontrarsi con il più sfacciato perbenismo, che nulla ha da spartire con l’essenza dell’Onestà. Risulterà quindi un diverso agli occhi di coloro che spudoratamente lo considerano tale , proprio perché non a loro simile. L’espediente usato per sottolineare tutto ciò, oltre che la parola e l’atteggiamento, sarà il luogo, che pur aderente ad una conosciuta quotidianità, ripercorrerà le storie di Torri di Cristallo, posseditrici di favolose o meschine e celate vicende.
Opportuna o meno, questa elaborazione sarà la lettura che con rispetto proporrò nell’edizione teatrale di cui nelle prime righe di questa relazione.
Fabio Grossi
19/03/2010
La Divina Commedia
Lo spettacolo delle grandi emozioni, dal 6 al 18 aprile 2010 Teatro Nuovo Milano
di Cristian Pedrazzini


Dopo il successo delle passate stagioni teatrali, arriva un nuovo allestimento de La Divina Commedia, l'opera basata sul poema dantesco, con le musiche del Maestro Marco Frisina ed il libretto di Gianmario Pagano.
Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar® Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti.
Il nuovo ed emozionante allestimento teatrale si avvale delle coreografie di Manolo Casalino e della regia di Maurizio Colombi (che ha già firmato i due maggiori successi teatrali delle scorse stagioni: Peter Pan e We Will Rock You).
Il team artistico unisce musica, letteratura, danza e arte figurativa, volte a creare insieme un allestimento pensato per entrare in tutti i più bei Teatri d’Italia.
La Divina Commedia, opera musicale basata sul poema omonimo di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell'Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie.
Tre Atti per la durata complessiva di due ore e 15 minuti: Prologo e discesa all’Inferno nel Primo, ascesa al Purgatorio nel Secondo ed epilogo del Paradiso nel Terzo

SYNOPSIS E ARIE:

Primo Atto – Prologo e Inferno
Una fitta selva, generata dalla caduta di Lucifero, avvolge e imprigiona un uomo, Dante, che canta il suo desiderio di andare oltre l’oscurità che lo circonda. Da uno spiraglio di luce egli intravede l’amata Beatrice e ode la sua voce che, cantando quell’ “Amore che muove il sole e le stelle” gli infonde coraggio. In suo aiuto giunge anche Virgilio, l’ammirato poeta latino, inviato dal Cielo e dalla stessa Beatrice a proporgli un viaggio assolutamente unico che lo porterà a ritrovare la libertà e l’amore. Dante accetta e la grande avventura comincia. Dopo aver superato la Porta dell’Inferno, i due incontrano Caronte, il traghettatore infernale, che nella sua aria brillante ma dalle dure parole, preannuncia ai dannati la pena che li attende per aver vissuto senza aver saputo amare. Dentro la città infernale, Dante incontra nei vari gironi Francesca, Pier delle Vigne, Ulisse e il conte Ugolino, che in vita hanno rinnegato o frainteso l’Amore. Francesca canta la storia del suo grande e sfortunato amore in un’aria passionale e drammatica; Pier delle Vigne racconta di sé e dell’ingiustizia subita esprimendo il suo dolore sulle note del rock; Ulisse narra della sua spasmodica sete di conoscenza, mentre sullo sfondo le anime dei suoi compagni d’avventura, danzando, mimano il loro viaggio verso le Colonne d’Ercole. Il Poeta ascolta le loro storie, e duettando con ciascuno di essi partecipa della loro eterna sofferenza riconoscendosi nelle debolezze che li hanno condotti in quel luogo terribile. Dante ha infine la più terribile delle visioni: quella di Lucifero, ma immediatamente dopo il paesaggio infernale scompare. Nel concertato finale ritroviamo i dannati incontrati nella prima e terrificante parte del viaggio che cantano ancora quell’amore che in vita hanno tradito e che ora li incatena impedendo loro di “riveder le stelle”. Dante, invece, può di nuovo cantare la speranza di un volo verso la libertà.

Secondo Atto – Purgatorio
Dante si trova ora sulla spiaggia dell’Antipurgatorio e canta la speranza rinnovata e il desiderio di continuare a salire la Montagna, attraverso i cerchi del Purgatorio, fino ai confini del Cielo. Anche qui il viaggio è scandito da incontri, come quello con Pia de’ Tolomei. Nel suo canto non c’è più il dolore che caratterizzava le anime incontrate nell’Inferno, ma evoca serenità e speranza di felicità senza fine. Giunto a metà del suo viaggio ultraterreno, Dante si lascia andare al canto di nostalgia del viaggiatore e dell’esule fin quando giunge ai piedi della Montagna che tanto aveva desiderato cominciare a salire. Ma qui giunge per Virgilio il momento di fermarsi: egli non può più accompagnare Dante che si avvicina al Paradiso. Nel suo struggente addio, egli lo dichiara ora “libero” e “signore di se stesso”.

Terzo Atto – Paradiso
Giunto in cima al Monte del Purgatorio, egli si trova ancora in una foresta, simile alla selva nella quale aveva iniziato il viaggio, ma è una foresta piena di luce così come, grazie al viaggio compiuto, è diverso l’uomo Dante. E, finalmente, Beatrice gli va incontro. Sorprendentemente, ella lo rimprovera accusandolo di aver tradito il suo amore, ma egli, dopo aver riconosciuto la sua colpa, conclude insieme all’amata il viaggio. Introducendolo finalmente in Paradiso, Beatrice in duetto con Dante canta la bellezza dell’Amore. Nei Cieli, anche Piccarda, Tommaso e Bernardo descrivono il Paradiso e si uniscono a loro.Successivamentenel “Vergine Madre” Bernardo invita Dante a guardare negli occhi di Maria per avere la visione dell’Amore assoluto. La gioia di Dante esplode nel concertato finale, dove ogni personaggio canta l’ “Amor che move il sole e l’altre stelle”.
Per il ciclo Gli incontri di Milano per lo Spettacolo

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu presentano La passione secondo Luca e Paolo,

di Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Michele Serra, Martino Clericetti, regia di Giorgio Gallione



Si dice : morire dal ridere. Di questo parla La Passione.

Di risate e di cosa ci aspetta nell'aldilà. Perchè non è detto che il più importante dei momenti, l'argomento degli argomenti, non possa essere trattato con ironia.

Uno spettacolo sulle domande, e senza risposte. Vi troverete sul Golgota insieme ai due ladroni nell'attesa che arrivi il protagonista della Storia, o insieme a due scarafaggi che, sotto quelle croci, vivono mangiano e...fanno di tutto.

E poi vi guarderete allo specchio, negli occhi degli uomini e donne che siamo, pieni di paure e, appunto, di domande senza risposta.

Tutto questo è La Passione secondo Luca e Paolo: uno sguardo dissacrante ma mai blasfemo sul rapporto tra l'uomo e la sua peggiore paura. Mai come stavolta, vi seppelliranno dalle risate.



Presenta lincontro Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.



Al Teatro Nuovo dal 20 al 31 Gennaio
MERCOLEDI 30 DICEMBRE ALLE ORE 18.00

SPAZIO EVENTI 3° PIANO

SPETTACOLO



Per il ciclo Gli incontri di Milano per lo Spettacolo

Loretta Goggi e Gianni Brezza presentano S.P.A. - Solo Per Amore regia di Gianni Brezza



Dopo il travolgente successo teatrale della stagione 2006-2007 con Se stasera sono qui, Loretta Goggi torna a calcare i palcoscenici dei più grandi teatri italiani con S.P.A.Solo per amore, spettacolo ideato e creato su misura per lei da Gianni Brezza che ne è anche il regista.

Musica, teatro e tanto divertimento sono le caratteristiche di S.P.A.- Solo Per Amore (prodotto da Prima Show). Questo one woman show spazia da grandi emozioni musicali, con lomaggio ai grandi cantautori della canzone italiana, ad esilaranti momenti di comicità e dialogo con il pubblico.

Loretta Goggi è accompagnata da unorchestra di 12 musicisti e un corpo di ballo di 11 ballerini.

Davvero imperdibile per tutti gli appassionati del teatro e della grande Goggi!





Interviene Maurizio Porro



Al Teatro Nuovo dal 29 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
Teatro Nuovo di Milano

Kataklò – Athletic Dance Theatre in Play
al Teatro Nuovo di Milano dal 5 al 10 maggio


kataklo Discipline sportive, libere dalla competizione tra ironia e poesia.
Uno spettacolo a quadri, un’entusiasmante alchimia tra l’energia dirompente del gesto atletico e l’armoniosa intensità della danza. Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani. Una forma d’arte nuova e universale che coinvolge e stupisce con un linguaggio semplice e comprensibile oltre ogni confine culturale, linguistico, generazionale.
Play cita le discipline sportive in un percorso visivo che accende i riflettori su tableaux vivants ammiccanti a sogni d infanzia, fino a tratteggiare divertissement sofisticati e provocatori.
Sono farfalle dai muscoli d’acciaio i danzatori che volteggiano in aria.
Uno stile che fa leva su una inesauribile vena creativa pulsante tra un linguaggio facilmente accessibile e una inusuale e abile fusione di movimenti corporei, passi di danza, evoluzioni ginniche, ritmica, pantomime comiche e impeto teatrale.
Ideazione e Regia: Giulia Staccioli
Musiche Originali: Ajad

Note di regia
L'inconfondibile stile della travolgente compagnia Kataklò è al centro dell assoluta spettacolarità di Play, una coreografia di straordinaria sensibilità artistica firmata da Giulia Staccioli, fondatrice e direttore artistico dal 1995 dell ineguagliabile équipe tutta italiana Kataklò Athletic Dance Theatre. È un lavoro ispirato allo sport e appositamente ideato per rappresentare l Italia alle Olimpiadi della Cultura di Pechino 2008 su invito del Ministero della Cultura cinese e con l alto patrocinio del Ministero per gli Affari esteri, dell Istituto Italiano di cultura e dell Ambasciata italiana. Lungo una linea immaginaria di corpo e mente, Play dà una scossa all anima. Strutturato a quadri, ha la capacità di fagocitare lo spettatore in un incantesimo. Ipnotico.
Immaginario. Come certe fiabe. Una corsa irrompe in scena, ruba il silenzio, il buio e il tempo diventano puro ritmo. Intuizioni geniali alludono al mondo acquatico di creature fantastiche che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari.
Senza passi falsi due ballerine si fronteggiano. Un duello in punta di fioretto pronto a tirare una stoccata. Le forze in gioco esaltano una ballata beffardamente drammatica.
Le coreografie orchestrano scenari inaspettatamente comici ma anche poeticamente evocativi. Gli artisti in scena giocano a costruire storie. Azioni e ambientazioni sono istantanee sotto l effetto di ripresa e montaggio.
Affascina la rilettura arguta di oggetti d uso comune: bastoni, palloni, biciclette, occhiali e scarponi da sci. L ordine delle cose si perde e si ricrea. Una porta da calcio, che incornicia l azione divertente di un arbitro bizzarro, è l attrezzo di aggancio per un portiere sospeso a testa in giù. Non ci si stupisce di vedervi motivi che si prefigurano all esordio della compagnia in Indiscipline (1996). Sono idee forti nel repertorio di Kataklò. Tuttavia con Play, dichiaratamente e senza perdere di vista il passato, si insinua una vena artistica che apre a una stagione inedita, maggiormente volta alla ricerca teatrale.
Per i ruoli danzati Staccioli si è avvalsa della preziosa collaborazione di Jessica Gandini. La raffinata colonna sonora, appositamente realizzata dal noto compositore Ajad, crea un filo conduttore musicale saldamente connesso allo sviluppo dello spettacolo, sostenendone la forza evocativa; mentre gli splendidi costumi di Sara Costantini valorizzano le coreografie, di cui il disegno luci di Andrea Mostachetti coglie ogni riflesso. Elementi questi di una spettacolarità che raccoglie gli entusiasmi di un pubblico vasto e internazionale e dalla quale è difficile rimanere immuni.
Grazie a http://www.papido.it
Teatro Nuovo

Sito: www.teatronuovo.it/
Piazza San Babila - Milano
Telefono: 02.794026
Teatro Nuovo, Milano - Teatro Nuovo, nome di un certo impegno per un teatro nato nel 1938, ma senz'altro aderente alla realtà di un teatro che, nella sua storia, ha sempre cercato di cogliere le novità di maggior rilievo nel panorama degli spettacoli nazionali ed internazionali.
Da oltre cinquant’anni ogni sera, nel cuore di Milano, si alza il sipario sui migliori prodotti dello spettacolo.

Programmazione Spettacoli:



Portamitanterose.it
Dove Teatro Nuovo
Genere Spettacolo - Musical
Quando Dal 10/02/2009 al 15/03/2009
Orari Feriali ore 20.45;
Festivi ore 16:00
Prezzi da € 34.00 a 45.00
INFORMAZIONI SPETTACOLO:Tornano i ragazzi di "Amici", questa volta accompagnati sul palco da Valeria Valeri e Pierfrancesco Poggi. Portamitanterose.it è una commedia musicale che trasforma una seduta psicoanalitica in una divertente serata teatrale. C'è sempre un messaggio dopotutto e il teatro resta ancora un modo per fare i conti con se stesso. Sul palco: Pierfrancesco Poggi, Fanny Cadeo, Paolo Ruffini, Claudia Campolongo; e da "Amici": Roberta Bonanno, Federica Capuano, Samantha Fantauzzi, Susy Fuccillo, Pasqualino Maione, Marina Marchione, Enrico Pittari.
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
____________Antonio Màrquez
in Fiesta Flamenca Danzas de la vida breve – Bolero
Teatro Nuovo di Milano dal 3 all'8 febbraio

Antonio MarquezAntonio Marquez, uno dei principali talenti del flamenco teatrale d’avanguardia, ritorna con un programma basato su musica tradizionale flamenca, composto da La Vida Breve e Bolero. La prima parte narra la storia di un emigrante che torna a casa e scopre l’amore, si sviluppa nel corteggiamento, sino alla richiesta della mano della sposa ed ai festeggiamentio nuziali, in un gioco coreografico superbo e di alto contenuto drammatico, su colonne sonore a chitarra battente. Il Bolero, nato da un’idea della danzatrice Ida Rubinstein che ne commissionò la musica a Maurice Ravel, dai tempi del suo debutto a parigi nel 1928, conobbe diverse versioni coreografiche fra cui quelle di Milloss e Bèjart; la versione di Màrquez si stacca da entrambe e si sviluppa attraverso una serie di danze per diverse formazioni di danzatori la cui affascinante gestualità è esaltata da un sapiente uso di luci. Il ritorno del personaggio centrale (Antonio Màrquez) alla propria terra natìa per sposarsi, l’incontro con la madrepatria, con la sua gente e col suo sentimento d’amore, danno vita ad una serie di danze di flamenco che si intrecciano col filo narrativo dell’opera. La coreografia di Matilde Coral, Antonio Màrquez e Currillo, e l’eccellente esecuzione dei protagonisti, rappresentano l’impareggiabile cornice in cui prende forma, attraverso la danza del flamenco, una traboccante manifestazione di sentimenti. Antonio Màrquez presenta il flamenco nella sua forma più genuina e più vera, quella di una celebrazione folclorica in cui cantaores e tocaores accompagnano i ballerini, incitando una danza in cui il potere della seduzione si unisce ad una felicità spensierata. Come nella migliore tradizione della danza spagnola, i suoni prodotti dalle mani e dai piedi dei ballerini (legati indissolubilmente al canto e alle chitarre), creano un’atmosfera di gioia e di sensualità.

«Volevo che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffè, per portarlo nei teatri sottoforma di balletto, come hanno fatto, prima di me, Antonio e Pilar Lopez», dice. «Voglio dare una forte impronta di modernità, pur restando fedele alla mia forte identità spagnola. È un modo per espandere i confini della danza spagnola; per la mia compagnia questo non è semplicemente “flamenco”».
(Antonio Màrquez)
Sebastiano Lo Monaco è "Otello"
al Teatro Nuovo di Milano dal 25 novembre

otelloOtello è senz’altro il personaggio da affrontare almeno una volta in una carriera artistica completa. Tocca adesso a Sebastiano Lo Monaco provarsi con la misura e la crudeltà di una figura che vanta importanti ed autorevoli interpretazioni. Così, l’opera di Shakespeare, nelle note di Roberto Guicciardini, rinuncia alla dogmatica ricostruzione scenica per affidarsi invece ad una scenotecnica esclusivamente pittorica dove argentei velari che simulano la luna piovono su giganteschi fondali capaci di alludere, per colori ed atmosfere, alla Venezia fastosa e magnifica del testo. Il protagonista è un uomo senza tempo, consumato dal dubbio e perso negli smarrimenti di un’esistenza priva di certezze, piena degli interrogativi che la vita gli affolla nella mente. La storia, come la natura, appare crudele ed il mondo elisabettiano, come il mondo di oggi, si percepisce nella disgregazione di equilibri precari. Tragedia dell’immaginazione deformante, nonché della retorica quale forza di un linguaggio pronto ad uccidere, questa versione si presenta, nelle intenzioni del regista, come poco classica, riavvolgendo al contrario la trama – mirabilmente scandita nelle parole della traduzione di Masolino d’Amico – che inizia con l’avvenuta morte di Desdemona e la follia conclamata del Moro, amante tutto consumato nel dilemma di una passione umana che sconfina nel dramma altissimo. L’appuntamento è per il 25 novembre al Teatro Nuovo di Milano.

Con SpettacoliNews partecipi anche tu! Tenta la fortuna e puoi ricevere un biglietto (valido per due persone la sera del 25 novembre) per venire a teatro con noi. CLICCA QUI e Buona Fortuna...

otelloLa tragedia di Otello, il Moro di Venezia La trama è celebre, ma ogni nuova lettura, ogni ipotesi di realizzazione scenica, ne mette in rilievo la complessità. La storia di amore e gelosia, per spostamenti progressivi, raggiunge ineluttabilmente l’acme orrendo dell’omicidio e della strage. Ma la tessitura della tragedia non è lineare. Contempla percorsi accidentali, snodi impensati: basta un salto di stile nel linguaggio, la reazione imprevedibile di un personaggio, una osservazione innocua, un gesto immotivato, per aprirci le porte all’insondabile, in una spirale di emozioni che provocano turbamento e smarrimento. Il dubbio e l’ incertezza che attanagliano Otello sono sottotraccia la tensione costante del suo agire. La sua leggenda eroica si stempera e si degrada lentamente nella materialità di un linguaggio frantumato, che appare perturbante visto in una proiezione distruttiva delle illusioni individuali. Il sentimento incontrollato si proietta in un destino di distruzione. Proprio il Moro che conosceva la magia della parola nell’ampio spettro dell’epico e dell’immaginario cede al dubbio che frantuma ogni certezza ed è indotto a assumere su di sé la condanna della diversità, e a scandire nel proprio subconscio il crescendo stesso della propria angoscia. E il degrado si propaga su quanti entrano nel suo cerchio di azione. Desdemona con la sua marmorea bellezza, “più bianca della neve e liscia come alabastro sepolcrale”, non troverà alcun appiglio in un mondo che appare scardinato dal proprio asse. L’amore non è estasi e incanto ma passione distruttiva, ossessione, follia. L’ intreccio degli inganni ordito da Jago con un crescendo implacabile, pur nel ritmo della improvvisazione, è condotto con la perfidia di un giuoco intellettuale, ma emana nel suo esplicarsi la forza dirompente dell’odio che condurrà alla definitiva afasia. I turbamenti sentimentali, la tortura dell’amore tradito, non sono disgiunti da una marcata morbosità, così come latenti pulsioni aberranti creano un clima erotico che si espande su tutti come una rete profumata, ma esiziale. Il mondo elisabettiano, come il mondo di oggi, è un mondo disgregato, dall’equilibrio precario. La storia come la natura è crudele: muoiono gli eroi come i folli, gli innocenti come i colpevoli. L’immaginazione con la sua forza corrosiva quando segue sentieri tortuosi, si ritorce su sé stessa. La realtà immaginata si riflette come in uno specchio deformante e si deforma definitivamente. Rimane il silenzio che assorbe e spegne ogni grido sotto cieli corruschi, ma indifferenti. Roberto Guicciardini San Gimignano, giugno 2007

Date tournèe
9 e 10 dicembre Brugherio
11 dicembre Cuneo
12 dicembre Villadossola
13 e 14 dicembre Novara
11 gennaio Adria
12 gennaio Lodi
dal 14 al 17 gennaio Udine
20 e 21 gennaio Siracusa
dal 22 al 25 gennaio Agrigento
31 gennaio e 1 febbraio Sanremo

>>Cristian Pedrazzini
18/11/2008
Grazie a www.inagenda.info
___________Teatro Nuovo - Stagione 08/09
(Teatro - Cartellone)
01/01/2009 Milano


Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)

Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Una coppia infedele
07/10/2008 - Milano
Tango Metropolis
04/11/2008 - Milano
Otello
25/11/2008 - Milano
Sunshine
09/12/2008 - Milano
Dal derby al Nuovo
30/12/2008 - Milano
Le parole che non vi ho detto
20/01/2009 - Milano
Portamitanterose.it
10/02/2009 - Milano
Jesus Christ Superstar
17/03/2009 - Milano
Amleto
24/03/2009 - Milano
Romantic Comedy
21/10/2008 - Milano
La casa degli idioti
14/04/2009 - Milano

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

__________Romantic Comedy
(Teatro - Commedia romantica)
21/10/2008 - 02/11/2008 Milano

Marco Columbro e Mariangela D'Abbraccio si ritrovano per cimentarsi felicemente in questo testo corrosivo e scoppiettante, che farà sorridere ed appassionare gli spettatori, sotto la guida di un maestro della commedia come Alessandro Benvenuti.

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)

Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Note:
con Tatiana Winteler, Federica Restani, Erica Puddu, Francesco Gabbrielli

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

__________Otello
(Teatro - Commedia classica)
25/11/2008 - 07/12/2008 Milano

Otello è la tragedia di Shakespeare in cui si possono riscontrare tutti i sentimenti di cui l'uomo è capace: amore e odio, amicizia e tradimento, pentimento e gelosia. Una vicenda appassionante magistralmente interpretata da un cast di primissimo livello

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)


Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Note:
con Maria Rosaria Carli Massimiliano Vado Alkis Zanis e con Marta Richeldi e con Massimo Leggio, Mirko Rizzotto, Massimiliano Vado, Alkis Zanis, Amedeo D'Amico, Mimmo Padrone, Marius Bizau, Massimiliano Sozzi, Matteo Micheli, Marta Richeldi, Maria Rosaria Carli, Benedetta Borciani

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

___________Jesus Christ Superstar
(Teatro - Musical)
17/03/2009 - 22/03/2009 Milano

Il più grande musical di tutti i tempi, un classico che si rinnova attraverso una riedizione che ne valorizza la formidabile energia. Un'esecuzione impeccabile, rigorosamente dal vivo, per uno spettacolo che a distanza di trenta anni dalla prima rappresentazione continua a registrare il "tutto esaurito" nei teatri di tutto il mondo. La produzione di Rockopera, nel rispetto dell'opera originale e della celeberrima versione cinematografica, vuole esaltarne il grande impeto e trasmettere al pubblico le emozioni di un'esecuzione fresca e vivace attraverso un cast di quaranta tra musicisti, attori, cantanti e ballerini.

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)


Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

_________-Le parole che non vi ho detto
(Teatro - Commedia musicale)
20/01/2009 - 01/02/2009 Milano

Un nuovo spettacolo esilarante, musicale e coloratissimo dove Enrico mette in luce, con la sua impareggiabile e mai scontata ironia, tutte le ansie, le paure, i vizi e le insicurezze dell"uomo di oggi senza mai scadere nella volgarità

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano

Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Note:
con Simona Samarelli

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

_______Amleto
(Teatro - Commedia classica)
24/03/2009 - 05/04/2009 Milano

«Attraverso Amleto vogliamo parlare di noi e dell"oggi con l"intento di riportare il teatro classico e l"arte al loro ruolo fondamentale: ovvero essere lo specchio del mondo in cui viviamo». Con queste parole Alessandro Preziosi introduce la più famosa opera shakespeariana nella quale esordì, venticinquenne, interpretando Laerte con la regia di Antonio Calenda e che ora, a dieci anni di distanza, lo vede vestire i panni di primo attore, diretto da Armando Pugliese

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)

Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda

______________La casa degli idioti
(Teatro - Commedia)
14/04/2009 - 26/04/2009 Milano

Fomà Fomic è il protagonista di questo 'romanzo umoristico' di Dostoevskij. Il romanzo , "Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti", è del 1859. Dostoevskij lo scrisse per caricaturare quel mondo di intellettuali inconclusi e inconcludenti, prepotenti, ipocriti e parassiti della società aristocratico-borghese della provincia russa, che non mancano nel suo tempo come non mancavano nel nostro. "Date a Foma Fomic il potere di Ivan il Terribile o di Nerone," scrive Mikhajlovskij, " e quello non sarà da meno, anzi stupirà il mondo con i suoi delitti." Nella riduzione in commedia di Tato Russo la provincia russa viene sostituita da una piccola provincia italiana dei primi del novecento e acquista da un lato i tratti del piccolo capolavoro d'ambiente, con la grottesca descrizione di un mondo compresso e inibito al confronto d'una pretesa civiltà tutta rappresentata dal piccolo intellettuale del luogo, che assume i toni di un vero demiurgo delle anime di tutti solo per il fatto di saper dominare l'ignoranza e l'idiozia degli altri con la saccenteria d'un ispirato da dio; dall'altro quelli di una parabola sulla eterna riproposizione del potere, che sa reinventarsi mille modi, per riproporsi perché nulla cambi e perché tutto resti integro e uguale a se stesso, e nelle eterne mani e nelle spropositate ambizioni degli stessi.

Indirizzo:
Teatro Nuovo
Piazza San Babila
Milano (Milano)

Telefono: 02-76000086

Eventi collegati:
Teatro Nuovo - Stagione 08/09
01/01/2009 - Milano

Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda
_____Teatro Nuovo
Piazza San Babila, Milano Tel. 02.76000086


dal 3 al 15 ottobre 2006

Mas – Music Arts & Show

presenta

MUSIC SHOW

LE MAGICHE WINX DAL VIVO

Coreografie: Alberta Palmisano e Massimo Savatteri

Musiche: Fabio Serri

Regia: Salvatore Vivinetto

Sulla scia del successo dello scorso anno torna lo spettacolo rivelazione della stagione 2005/2006 del Teatro Nuovo: “Winx Power Show”, le 6 magiche fatine protagoniste del cartoon ritornano in carne ed ossa in teatro con il loro entusiasmante spettacolo.

Protagonisti indiscussi dello show saranno ancora una volta la musica e i ritmi più amati dai giovani. Creato per i bambini, ma pensato per strizzare l’occhio anche ai grandi, lo show vedrà le Winx scatenarsi sulle note della colonna sonora originale della serie televisiva e su ritmi rock, pop, hip-hop e rap appositamente composti per lo spettacolo, in un mix di colori, giochi di luce, videoproiezioni, effetti speciali, laser e continui colpi di scena. Lo show sarà diretto e coreografato da artisti del Mas “Music Arts & Show”, il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa.

I protagonisti sono giovanissimi, frizzanti ed energici e guideranno il pubblico dei più piccoli, fin dal suo ingresso in teatro, in un indimenticabile viaggio verso Magix, terra delle 6 eroine, dove i bambini saranno accolti come ospiti in un mondo magico e incantato.

Lo spettacolo si apre proprio a Magix, dove dalla Terra giunge la voce di Melissa, una giovane ragazza dubbiosa sull’esistenza delle Winx. La nuova missione delle trendy fatine sarà proprio far ricredere la scettica terrestre; una volta scese sulla Terra Bloom, Flora, Musa, Tecna, Aisha e Stella si troveranno ad affrontare le loro agguerrite e perfide nemiche di sempre, le Trix, alleate al temibile Lord Darkar. Con l’aiuto dei giovani aitanti Specialisti però le Winx supereranno tutte le difficoltà, sconfiggendo ancora una volta il male in un avvincente duello.

Winx

Francesca Colapietro Bloom

Sara Marinaccio Stella

Claudia Alfonso Flora

Erika Iacono Musa

Vhelade Aisha

Annamaria De Matteo Tecna

Specialisti

Davide Leso Brandon

Daniele Cauduro Timmy

Francesco Palazzo Riven

Daniel Greco Helia

Roberto Archetti Sky

Trix

Dania Mansi Icy

Valentina Beretta Darcy

Sabrina Orlando Stormy

Lord Darkar

Germano Aledda Avalon/Lord Darkar

La terrestre

Melissa

Orari:

dal martedì al sabato ore 18.00– Sabato e Domenica ore 15,00 e 18.00 - Lunedì riposo

::::::Prezzi:

Dal martedì al venerdì:

Poltronissima € 26,00

Poltrona € 22,00

Poltroncina € 20,00

Sabato e festivi:

Poltronissima € 29,00

Poltrona € 27,00

Poltroncina € 24,00

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Nuovo - Piazza San Babila – Milano - tel. 02.781219

- www.teatronuovo.it  – e-mail: info@teatronuovo.it

Biglietteria: Lun-Sab dalle 10.00 alle 19.00 - Domenica dalle 11.00 alle 18.00

- tel: 76000086 – fax: 02.781615

- Prenotazioni con carta di credito tel: 02.76023422

Ufficio Gruppi - tel: 02.76001231 – fax: 02.781615

- responsabile Angela Gligora- e-mail: angela@teanuovo.it 

Vendita Abbonamenti c/o uffici del Teatro - Corso Matteotti 20, ang. P.zza San Babila

Lun-Sab dalle 10.00 alle 19.00 - Domenica dalle 11.00 alle 13.00

- info line: 02.794026
___________DATE TOURNEE’ 2006-2007

29 settembre – 1 ottobre TORINO

3 – 15 ottobre MILANO

20 ottobre – 5 novembre ROMA

10 novembre NOVARA

11 e 12 novembre MONZA

15 novembre ALESSANDRIA

17 novembre BRESCIA

18 e 19 novembre BERGAMO

25 e 26 novembre PADOVA

1 dicembre SASSARI

2 dicembre CAGLIARI

5 – 7 dicembre CATANIA

13 dicembre CESANO B.

19 – 21 dicembre GENOVA

22 – 28 dicembre FIRENZE

5 – 7 gennaio BOLOGNA