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| Hairspray al Teatro Ventaglio Smeraldo, Milano fino al 21 dicembre hairsprayNon è ancora il tempo del total black e nemmeno della mini, ci sono ancora le divisioni razziali. Gli abiti sono coloratissimi, i capelli sono cotonati, gli apparecchi televisivi hanno gli angoli dello schermo arrotondati. La televisione è in bianco e nero e in Italia c’è un solo canale. Siamo nel 1962, anno in cui è ambientato Hairspray. La versione teatrale del musical con la regia di Massimo Romeo Piparo ricostruisce perfettamente l’epoca ed evoca atmosfere allegre, con canzoni altrettanto allegre. In Usa i neri sono a fatica tollerati e l’idea di un presidente nero non è nemmeno ipotizzabile per il secolo successivo. Logico dunque guardare oggi tutto questo come se si fosse davanti a un mondo lontano. Per sottolineare questa sensazione Piparo ha scelto di creare una cornice intorno al palcoscenico, come se fosse un televisore di allora e altri televisori di allora sono ricostruiti sul fondo. Qui appaiono delle sorprese come Massimo Lopez e Alessandro Cecchi Paone ed è come uscire da quel mondo ormai lontano ora ricostruito. E ancora di più se ne esce quando Stefano Masciarelli si riappropria della sua personalità, pur con gli abiti di Edna (vedere, per cogliere il simpatico gioco). Sul finire la ventata di entusiasmo scende in platea, contagiando gli spettatori e gli attori cantano tra il pubblico. ::::::::::::. La Macchina del Capo - racconto di Capodanno Marco Paolini su la7 il 1 gennaio 2009 Marco paoliniMarco Paolini torna in diretta su LA7 giovedì 1 gennaio 2009. L’attore-autore veneto proporrà infatti, ancora una volta in prime time e senza stacchi pubblicitari, uno spettacolo che prende vita dagli Album, i racconti teatrali costruiti tra il 1964 e il 1984, nei quali lo stesso gruppo di personaggi cresce passando da uno spettacolo all’altro, in una sorta di romanzo popolare di iniziazione. “LA MACCHINA DEL CAPO – racconto di Capodanno” andrà in scena in prima serata dall’ex tribunale di Padova. Paolini riprende le storie più vecchie che ha raccontato, ricombinandole con episodi nuovi che ha cominciato a scrivere un anno fa. Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore lo accompagna in questo esercizio. “Con questo nuovo spettacolo – commenta Lillo Tombolini, direttore di rete di LA7 - continua e si consolida la collaborazione tra Marco Paolini e la rete: un cammino che si è snodato attraverso la serata indimenticabile de ‘Il Sergente’ ed è proseguita poi con le tante iniziative legate al Sei Nazioni di rugby. Un impegno che assume un linguaggio diverso dai precedenti, che rafforza il nostro rapporto professionale ma soprattutto il legame di affetto e di massima complicità che si è creato con questo straordinario interprete. Il progetto fa parte del dna di Marco Paolini. Toccherà temi di vita profonda, ci accompagnerà all'interno dell'intricata rete di vincoli e rapporti umani, parlerà della memoria ma anche della frammentazione o del riavvicinamento emotivo tra padri e figli. Un’opera radicale che solo un artista come lui può rappresentare anche attraverso il “gioco” teatrale, mirando a riportare lo spettatore in una dimensione forse oggi dimenticata”. Sarà possibile vivere lo spettacolo di Marco Paolini anche sul sito internet di LA7: all’indirizzo www.la7.it/paolini, a partire dalla prossima settimana, tutti gli utenti potranno lasciare un post, creando un vero e proprio albero dei ricordi. :::::::::::: Riccardo III al Teatro Libero, Milano fino al 31 dicembre Riccardo III Teatro libero MilanoNon andatelo a vedere pensando di ritrovare a teatro quella versione con Ian McKellen che avete visto al cinema. Se l'avete amata, meglio: vi aiuterà a entrare subito nello spirito e a capire il ruolo dei vari personaggi. Altrimenti, poco male. Il "Riccardo III" diretto da Corrado D'Elia è assolutamente imprevedibile e non tradizionale. E consente molte chiavi di visione. Dalla più semplice (perché luci psichedeliche, suoni, musica, voci, movimento degli attori incantano e affascinano) fino a una lettura più articolata, con più di una riflessione. Tutto ruota intorno a Riccardo (Corrado D'Elia). Che però, pur essendo sempre presente, come il vero motore di ogni azione, non è sul palcoscenico. E' la voce fuori campo, che domina su tutto e tutto muove, istrionica, con infinite variazioni, potente, insinuante, perchè Riccardo è l'emblema della sete di potere, a tutto pronto pur di conquistarlo. Sulla scena si muovono gli altri personaggi (Marco Brambilla, Alessandro Castellucci, Monica Faggiani, Valeria Perdonò, Bruno Viola). Storici, sì, ognuno con un dramma che Riccardo e la sua sete di potere hanno causato o causeranno. Ma anche degli stereotipi, perché la tragedia del potere è senza tempo e senza tempo è la lotta per conquistarlo. E luci e musica parlano dell'oggi. Sopra tutto domina un lampadario classico, a goccia, di quelli da salotto bene, perché stiamo parlando di potere e di sete di dominio e pare difficile immaginare il potere dove c'è disagio economico. Ma il lampadario segna anche un'epoca, perché questo è il "Riccardo III" e proprio Shakespeare ha dato al personaggio quella connotazione negativa, molto più negativa di quanto ci hanno tramandato i libri di storia. Così il "Riccardo III" diretto da Corrado D'Elia parla dell'oggi raccontando una storia di ieri. E, proprio così facendo, rende giustizia a Shakespeare, le cui storie sono universali e parlano di temi sempre attuali. A questo proposito val la pena ricordare che il Riccardo III si inserisce nel progetto del «ciclo shakespeariano» prodotto dalla Compagnia Teatri Possibili con la regia di Corrado d'Elia, che comprende anche Otello, Romeo e Giulietta, Macbeth, Amleto, già andati in scena. Chi si aspetta le due più celebri battute del "Riccardo III" rimarrà deluso solo parzialmente. Perché, se non si inizia con «L'inverno del nostro scontento...» c'è però «Un cavallo, il mio regno per un cavallo», che chiude l'opera. Shakespeare è in scena e parla con il linguaggio di ieri e le immagini e le luci di oggi, per raccontare una storia di sempre. ::::::::::: FAUST il Musical al Teatro Sala Uno di Roma fino al 21 dicembre Faust con Nicola ZamperettiIl 26 novembre, presso il Teatro Sala Uno di Roma ha debuttato un capolavoro del romanticismo tedesco e della letteratura mondiale, il “Faust” di Goethe. Il musical è diretto dal regista romano Claudio Boccaccini. La pièce, nell’intento di sottolineare ed esaltare la vocazione alla spettacolarità insita nella vicenda di Faust, sceglie una forma che si pone come sintesi tra musical e melodramma. Convergono qui tutti gli elementi classici del teatro di Claudio Boccaccini, fra cui l’uso suggestivo dell’illuminazione, la reinvenzione dello spazio scenico attraverso il dinamismo delle scenografie e degli interpreti. Le musiche originali di Roberto Chioccia costituiscono un vero elemento narrativo che, in perfetta sinergia con le performance degli attori, crea suggestive atmosfere La leggenda di Faust risale alla tradizione e alle cronache imprecise del tempo che fu, ed ebbe per la prima volta una rielaborazione colta in un nicola zamperettidramma dell’inglese Marlowe “The tragical History of Doctor Faustus”, opera che non mancò di influenzare grandi scrittori a partire da Shakespeare fino a Goethe e della quale molti si occuparono, tra i tanti Carducci, Eliot e Grotowski. marco tabileAll’origine del mito del dottore luciferino vi è una figura tra storia e leggenda, un mago e alchimista che percorreva la Germania luterana evocando le ombre dei defunti e mostrando trucchi e inganni sulle piazze. Studioso e ciarlatano, vagabondo e amatore impenitente, fu rappresentato come un orgoglioso intellettuale che anela al potere e si rende conto che filosofia, medicina, legge e teologia non sono sufficienti a fargli raggiungere tale meta; dopo aver imparato i trucchi della magia nera, invoca il diavolo, col quale fa un patto: gli vende la propria anima in cambio del potere - che non avrà mai - e pagherà i piaceri e le conoscenze acquisite con la dannazione eterna. Nel mito di Faust si pone così contemporaneamente, in forma estremamente concreta e dinamica, la tematica dell’uomo moderno, con la sua volontà di tutto indagare e tutto conoscere e l’eterno problema del conflitto tra il bene e il male, tra Dio e il demonio, conflitto rappresentativo della divisione tragica tra sensualità e morale, autorealizzazione e solidarietà. Il patto è uno scambio: si baratta la salvezza dell’anima, cioè della parte divina dell’uomo, con beni terreni quali il potere, il sesso, l’onore, la ricchezza, il sapere, il successo. Ma la scelta del male, il tradimento di Dio comportano la dannazione. La scena è costituita da un cast di 13 giovani professionisti tra i quali ricordiamo Marco Stabile (Faust), Valentina Spalletta (Margherita), Enrico Bernardi (Mefistofele), Claudia Tortorici (La Strega) e Nicola Zamperetti (Wagner). Teatro SALA UNO - P.zza di Porta S. Giovanni, 10 – Roma Orario spettacoli: dal martedì al sabato, ore 21; domenica, ore 17.30; lunedì, riposo ::::::::: African Spirit Italian Tour 13-20 dicembre 2008 gospelPremiato due volte con il Grammy Award il Soweto Gospel Choir è uno dei più importanti gruppi del panorama musicale gospel degli ultimi anni che di ritorno dall’Australia porta in giro il suo nuovissimo spettacolo: African Spirit. Un successo che ha fatto il tutto esaurito ad agosto 2007 al Festival di Edimburgo e altrettanto durante il 51esimo Festival di Spoleto nel luglio scorso, African Spirit celebra la forza dello spirito umano e cattura la bellezza e la passione che caratterizzano l’Africa. Attraverso un ritmo vibrante e una rinomata forza vocale il Coro esegue un repertorio che riflette aspetti della storia della Rainbow Nation, rievocando canzoni gospel del passato legate alla tradizione africana, a canzoni gospel più attuali legate a momenti di gioia e di preghiera fino ad arrivare a un gospel più “internazionale” che reinterpreta artisti e autori moderni. Sotto la direzione del maestro e direttore sudafricano David Mulovhedzi e il produttore esecutivo Beverley Bryer, il Soweto Gospel Choir raggruppa i migliori talenti di tutte le chiese di Soweto e dintorni con lo scopo di condividere la gioia della fede attraverso la musica in un coro che canta in sei lingue differenti che includono oltre all’inglese, lo Xhosa, lo Zulu e il Sotho. gospelFino dalle prime performance in Australia nel 2003, il Soweto Gospel Choir è diventato un fenomeno mondiale che fa sempre il tutto esaurito nei più grandi teatri di tutto il mondo. Nel 2008 Sowerto Gosple Choir ha intrapreso tour in diversi paesi come Inghilterra, Australia, Germania, Spagna, Italia (Festival di Spoleto), e Olanda così come il suo quarto tour negli Stati Uniti. La compagnia ha avuto la fortuna, nella sua pur breve ma eccezionale carriera, di poter cantare insieme a grandi star del mondo internazionale (Bono, i Queen, Annie Lennox, Dionne Warwick, Jimmy Cliff e Celine Dion). Inoltre ha cantato anche in altre occasioni: in onore di Nelson Mandela, padre della democrazia sudafricana, per Bill Clinton e per il compleanno del suo amato patrono, l’Arcivescovo Desmond Tutu. Oltre ad aver vinto il primo premio ai Grammy Award nel 2007 come migliore album di musica tradizionale del mondo (con il secondo album dal titolo “Blessed”) ed anche il secondo Grammy Award nella stessa categoria nell’anno 2008 (con il terzo album “African Spirit” che da il nome al tour), il Soweto Gospel Choir ha anche vinto il premio Awards nel 2005 come Migliore Coro Gospel durante l’American Gospel Music Awards e nel 2003 l’Australian Helpmann Award come migliore interpretazione contemporanea. Un’importante iniziativa curata dai membri del gospelSoweto Gospel Choir per dare sostegno ai meno fortunati è rivolta agli orfani malati di Aids che vivono in Sud Africa. Nel 2004 il Soweto Gospel Choir crea una nuova fondazione in unione con un’altra famosa associazione di carità africana che si occupa di curare i malati di AIDS. Alla fine di ogni performance il coro invita la platea a donare un contributo. Questi fondi vanno completamente alla casa di cura degli orfani malati di AIDS che ricevono sostegno solo con fondi non governativi o fondi privati ricevuti duranti i concerti. Fino ad ora le donazioni ricevute durante i concerti hanno raggiunto la somma di 1 milione di dollari e hanno contribuito a dare da mangiare, vestire e dare alloggio a più di 600 orfani. African Spirit TOUR italiano 2008 Soweto Gospel Choir 13 dicembre Milano Teatro Arcimboldi Tel. 02.641142212/214 15 dicembre Vigevano Teatro Cagnoni Tel. 0381.82242 16 e 17 dicembre Genova Politeama Genovese Tel. 010.8393589 18 dicembre Bologna Europa Auditorium Tel. 051.372540/6375199 19 dicembre Firenze Mandela Forum Tel. 055.678841 20 dicembre Roma Auditorium Parco della Musica Tel. 06.06.08 ::::::::::: Matteo Brancaleoni il "Frank Sinatra" Italiano ritorna al Blue Note di Milano 9-10 Dicembre 2008 Matteo BrancaleoniDopo i ripetuti sold out dell’anno scorso al Blue Note, Matteo Brancaleoni ritorna, per la quinta volta, insieme alla Bodo Band, per due imperdibili concerti di Natale coinvolgenti e suggestivi, martedì 9 e mercoledì 10 dicembre, entrambe le sere in doppio spettacolo, alle ore 21 ed alle ore 23. Artista rivelazione del 2008 per Elba Jazz, il cantante milanese 26enne tornerà con un programma in equilibrio fra brani intramontabili e celebri canzoni di Natale che non mancherà di omaggiare il grande Frank Sinatra, del quale quest’anno si è celebrato il 10° anniversario della scomparsa. Il suo primo disco Just Smile ha visto la partecipazione di musicisti del calibro di Renato Sellani, Franco Cerri, Fabrizio Bosso. Definito da Renzo Arbore “una delle migliori voci della sua generazione”, Matteo ha anche la stima di Michael Bublé che nel 2007 a Roma, lo ha invitato a duettare dal vivo con lui durante la presentazione di Call Me Irresponsible. Ad accompagnarlo al Blue Note l’eccezionale Bodo Band, composta da Nino La Piana (piano), Paolo Gambino (tastiere), Luca Allievi (chitarra), Carlo Bellotti (batteria), Roberto Chiriaco (contrabbasso), musicisti di prim’ordine che vantano illustri collaborazioni nazionali ed internazionali. La band affronta il classico repertorio dei crooner con un sound assolutamente diverso dal solito, unico, accattivante e moderno. |
| Eco Cabaret Spettacolo di cabaret su tematiche ambientali con Eugenio Chiocchi Auditorium Fagnana di Buccinasco sabato 29 novembre ore 21.00 ecocabaretEco Cabaret, promosso dall'associazione Pentapolis e da Sestocabaret in collaborazione con Lega Ambiente, è un evento che ha il tocco della freschezza pur puntando a sollevare dubbi e riflessioni su un tema, “appunto serio”, come la sostenibilità ambientale. I comici, o meglio gli eco-comici, che hanno aderito a questa lodevole iniziativa, saranno veri e propri ambasciatori di una cultura fondata sui valori della civiltà, della tolleranza, della diversità e della solidarietà. Saranno testimonial in prima linea dei processi di sviluppo eco-sostenibile ed eco-compatibile. E proprio per questo mettono a disposizione la propria arte per sensibilizzare le persone di ogni età, religione e ceto sociale al fine di poter metabolizzare l’eco-compatibilità. Gli eco-spettacoli che proporranno il cabaret ed il varietà con l’infiltrazione di ballerine, cantanti, maghi, saranno modulari e mirati. Gli argomenti saranno a tema e congegnati rispetto alle diverse esigenze per teatri, mostre, incontri, dibattiti, scuole, convention. Eco Cabaret del 29 novembre è inserito all’interno della 5° edizione della Fiera dell’Economonia Solidale “Diversificando”. Ulteriori info su: www.sestocabaret.com |
| Torna Notre Dame de Paris per la prima volta anche in teatro notre dame“Notre Dame de Paris”, l’opera che ha battuto ogni possibile record, sta per aggiungere nuove repliche alle ben 684 già andate in scena da quell’ormai lontano 14 marzo 2002, data del debutto italiano al GranTeatro di Roma con i versi scritti da Pasquale Panella. Quattro, a questo momento, le città interessate: Modena (dall’11 al 16 novembre), Ancona (dal 2 al 6 dicembre), Roma (dal 18 dicembre), ed infine Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 22 gennaio 2009. Una vera e propria novità questa degli Arcimboldi, dal momento che Notre Dame de Paris , dopo palasport, palatende, arene (una per tutte, quella di Verona per sei anni consecutivi con 9 rappresentazioni nel 2003 e tre repliche negli anni successivi), arriva per la prima volta in uno spazio rigorosamente teatrale battezzato giusto sei anni fa da una classicissima Traviata. Il cast, nuovissimo, è composto da giovani promesse del canto e della danza, tanto che per la prima volta tutti i ballerini sono italiani Nella parte di Esmeralda, la 21enne Sabrina De Siena, una vera rivelazione dalla voce straordinaria, a cui si alternerà Ilaria Andreini; nelle vesti informi del campanaro folle d’amore per la selvaggia zingara, Luca Maggiore e Leonardo Di Minno; Fabrizio Voghera e Francesco Antimiani si alternano nella parte di Frollo, Aurelio Fierro e ancora Di Minno in quella di Clopin; per Gringoire, oltre a Setti, c’è Mattia Inverni, mentre per Febo oltre a Borelli ecco Alberto Mangia Vinci e Graziano Galatone; Ilaria De Angelis e Valentina Spreca infine ricoprono il ruolo di Fiordaliso. L’Opera di Riccardo Cocciante, rappresentata praticamente in tutto il mondo dall’Europa agli Stati Uniti alla Cina, alla Corea, passando per il Medio Oriente con oltre 15 milioni di spettatori di cui 2 milioni e mezzo solo in Italia, a 10 anni dal debutto parigino del 16 settembre 1998, si conferma sempre più un capolavoro senza tempo e senza frontiere, primo esempio di una moderna concezione dell’opera che ha stimolato una serie di autori a misurarsi sullo stesso terreno: da Lucio Dalla con “Tosca Amore Disperato”, alla PFM con “Dracula”, lo stesso Cocciante con “Giulietta e Romeo”, Gianna Nannini con “Pia de’ Tolomei” in fase di realizzazione. >>Cristian Pedrazzini 13/11/2008 |
| Questo Piccolo Grande Amore Claudio Baglioni a Milano dal 12 Novembre claudio baglioni a milanoQ.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia). Suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, “A prima vista” è l’anteprima delle quattro parti che compongono l’imponente progetto QPGA: un nuovo doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti. Con “Q.P.G.A – A prima vista” a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potrà assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, in un’inedita e spettacolare anteprima. "A prima vista – ha dichiarato Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. “Q.P.G.A.”, come “Questo Piccolo Grande Amore”, certo, ma anche nel senso di “quattro piccoli grandi amori”. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate. “Questo Piccolo Grande Amore” aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini. “A prima vista – spiega il musicista – anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti, attraverso una “prima visione” – insolita e innovativa - che diviene essa stessa spettacolo. Musica, immagini e parole - molte delle quali libere, per la prima volta, dal vincolo che di solito le lega alle note - si fondono, per raccontare, in una forma mai sperimentata prima, tutto ciò che non era stato raccontato di una storia che, come un iceberg, nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, più ricca ed emozionante di sé. Quella che a prima vista non si vede”. “Quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare – conclude Baglioni – per una tra le storie più belle e difficili: quel primo piccolo-grande amore, che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre”. Non una “semplice” scaletta di canzoni, dunque, ma uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria “opera pop”. Laddove con il termine “pop” non ci si vuole riferire unicamente ad un certo tipo di ambientazione musicale e sonora, ma alla volontà di dar vita a un prodotto “popolare”, nell’accezione più ampia e nobile che la parola può avere. Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini del “pop-movie” “Questo piccolo grande amore” (nelle sale dal prossimo 11 febbraio), e arricchito della forza emozionale delle parole di alcuni stralci del romanzo di prossima pubblicazione per Mondadori. I concerti si chiuderanno con una grande “festa finale”, nella quale Baglioni e la sua band eseguiranno alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano. “A prima vista” partirà il 12 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli: Dal 12 al 22 novembre all’Allianz Teatro di Milano Dal 26 novembre al 6 dicembre al Gran Teatro di Roma Dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope di Napoli >> Cristian Pedrazzini 11/11/2008 |
| Cari amici miei….
come giochi, giochi male! One man show di Maurizio Battista Teatro Olimpico di Roma fino al 7 dicembre 2008 maurizio battista"Cari amici miei… come giochi, giochi male!" è il nuovo one man show interamente inedito, scritto e interpretato da Maurizio Battista che ha voluto dedicare il suo nuovo spettacolo, in scena al Teatro Olimpico fino al 7 dicembre 2008, al proprio Paese, l’Italia che non è solo terra di camorra, mafia e malapolitica ma è anche terra dalle grandi potenzialità e di straordinarie eccellenze. “Visto il cambiamento in positivo del panorama italiano – spiega il comico romano – mi sembrava limitativo presentare il sequel del mio ultimo spettacolo “Faccio tutto da solo” con la seconda parte “dalla M alla Z”. "Cari amici miei… come giochi, giochi male!" nasce dalla considerazione che troppo spesso la comicità tende ad evidenziare solo i difetti del nostro Paese, Battista, invece, ha voluto capovolgere la situazione mettendo in luce e raccontando i pregi della nazione in cui è nato ed ha sempre vissuto. In una scenografia ricca e colorata raffigurante un trasloco, il comico aprirà e chiuderà lo spettacolo con due bellissime poesie del poeta romano Trilussa e spazierà, partendo dalla Roma antica alle strisce blu, su grandi temi: dal teatro (Shakespeare, Goldoni, Sofocle) al cinema, dalla televisione al gossip, in particolare racconterà le eccellenze italiane (prima di tutte “la mamma”) “provocato” da un giovane e straordinario attore, Riccardo Graziosi che gli farà da spalla impersonando il ruolo di un regista. “Cari amici… nasce da una partita a carte fra amici - racconta divertito Battista – ho voluto l’asso di spade come immagine del mio spettacolo perché è la mia carta preferita.. è sempre comodo avere un asso nella manica!”. Insomma “Cari amici miei… come giochi, giochi male” sarà una risata di distrazione di massa, senza fare vittime ma regalando il buon umore. “Ma, attenzione – precisa il comico – parlerò benissimo dell’Italia.. e benino degli italiani!”. Da non perdere! >> Cristian Pedrazzini 11/11/2008 |
| ________Teatro Teatro Condomio di Galalrate Il “Lirico Incanto” di Max De Aloe rivisita in jazz celebri arie d’opera. max aloeÈ un “Lirico Incanto” quello che il Max De Aloe Quartet presenta in prima assoluta al teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate (Va) venerdì 14 novembre 2008 alle 21.00 all’interno della sezione di musica contemporanea della stagione 2008/2009 . Lo spettacolo vede Max De Aloe all’armonica cromatica, Roberto Olzer al pianoforte, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria e nasce da un nuovissimo progetto musicale dello stesso De Aloe - raccolto anche in un cd appena uscito dal titolo appunto “Lirico Incanto” – in cui l’affiatatissimo quartetto affronta la rivisitazione di celebri arie d’opera. Una musica che spiazza e nello stesso tempo affascina cercando un personale punto di vista sull’interpretazione delle grandi melodie di Puccini, Verdi e Leoncavallo, un progetto di commistione che potrebbe lasciare perplessi sia i melomani più radicali, sia gli appassionati di jazz “tout court”, ma che in realtà affronta la musica operistica con una miscela di modernità e passione che affascina e incanta grazie anche a un originale stile musicale che da anni contraddistingue i progetti di Max De Aloe che spesso riescono ad avvicinare e coinvolgere anche un pubblico di non appassionati. Nelle note di copertina di “Lirico Incanto” Paolo Fresu scrive: “Max De Aloe ha compreso che jazz e Opera sono legati da quel sottile filo fatto di storia e di cultura, di migrazioni e di linguaggi che hanno unito i Continenti ben prima che trombe e sassofoni invadessero le strade di New Orleans. Per questo, assieme ai colleghi di questo stupendo viaggio musicale, ha colto nelle belle melodie di Leoncavallo, Verdi e Puccini l’essenza di una musica che vuole, come da sempre è stato, parlare al mondo di una umanità viva e dinamica. Umanità che ha portato la musica fuori dai confini italiani e che oggi ce la rimanda carica di echi e riverberi d’oltreoceano. “Lirico Incanto” è musica limpida come l’aria. Musica raffinata e coesa che sa di lirismo e di melodia. La stessa che da qualche centinaia di anni rappresenta magnificamente ciò che noi siamo al di la dei generi e degli stili”. Da sottolineare che Max De Aloe è stato recentemente definito dalla rivista “Jazz Magazine” come “l’armonicista italiano più richiesto ed attivo”, mentre nel prestigioso sito Hollywood-Miyuki di è annoverato tra i venticinque armonicisti jazz più significativi a livello mondiale. Con cinque album all’attivo come leader e una quindicina come ospite, ma anche spettacoli in solo, realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, Max De Aloe ha collaborato, tra i tanti, con musicisti del calibro di Adam Nussbaum, Mike Melillo, Thilo Wagner, Don Friedman, Greg Burk, Bibi Rover, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni, Bebo Ferra, Barbara Casini, Umberto Petrin. >>Cristian Pedrazzini 12/11/2008 |
| ________Teatro A FanoTeatr' 08'09 il Pirandelliano Così è (Se Vi Pare) Teatro Della Fortuna dal 14 al 16 Novembre cosi è se vi pare fanoSecondo debutto di stagione al Teatro della Fortuna. Da venerdì 14 a domenica 16 novembre (inizio 21.15, domenica 17) la sezione Commedie e Classici di FanoTeatr’08’09, propone un classico della nostra letteratura teatrale, Così è (se vi pare) per la regia di Massimo Castri che, come per il primo spettacolo andato in scena, riparte da Fano per il secondo anno di tournée. Il regista, considerato uno dei massimi esperti e demiurghi dei testi pirandelliani, torna a Pirandello e a Così è (se vi pare), dopo l’edizione teatrale che gli valse il Premio Ubu per la miglior regia nel 1980 e dopo una memorabile edizione televisiva con Valeria Moriconi. La ripresa di questo testo con un nuovo allestimento prossimo al vaudeville, conferma lo sviluppo di un lavoro che nel testo noto trova un terreno fertile per approfondire altre angolazioni che dalla prospettiva psicologica si discostano per spostarsi ad analizzare il punto di vista della comunità. Un’evoluzione confermata da un successo di pubblico che questo cast affiatatissimo ha regalato durante la passata tournée registrando spesso il tutto esaurito. Tredici giovanissimi interpreti provenienti da un corso di perfezionamento per attori organizzato dall'Ente Teatrale dell'Emilia Romagna e l'Arena del Sole, virtuosamente consociati. Il regista costruisce una macchina scenica che riprende l’architettura del testo per dimostrarne il paradosso, ne deriva uno spettacolo ampiamente giocoso, che conserva l’ambiguità di fondo di un’opera che lo stesso Pirandello definiva in equilibrio tra “la commedia della curiosità e il dramma ignoto”. La vicenda si svolge in una gretta cittadina di provincia dove arriva la famiglia Ponza, uno strano terzetto le cui vicende alimentano morbosamente la curiosità della piccola comunità. C’è un marito, una moglie ed una suocera che accusa il genero di aver segregato la figlia. Il genero afferma invece che la figlia della suocera, sua prima moglie, sia morta e che la madre non se ne darebbe pace e continui a crederla viva, incarnata nella sua seconda moglie. Insomma un ménage complicato che solo la signora Ponza può teoricamente sciogliere. La soluzione è tipicamente pirandelliana ed anche l’arrivo in scena della “segregata” forse non servirà del tutto a chiarire la situazione e il personaggio si proporrà come simbolo vivo delle molte verità possibili. Famiglia e comunità sono impersonati da Marco Brinzi, Giorgia Coco, Chiara Condrò, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Pietro Faiella, Alessandro Federico, Diana Hobel, Marta Iagatti. Le scene e i costumi sono di Claudia Calvaresi, le luci di Robert John Resteghini, il suono è curato da Franco Visioli. >> Cristian Pedrazzini 12/11/2008 |
| La parola ai giurati al Teatro Manzoni fino al 30 novembre e poi in tournèe giuratiDodici attori sempre in scena e il pubblico non riesce mai a distrarsi. Siamo alla fine di un processo e ora, come dice il titolo, la parola ai giurati. Sono tutti uomini, perché negli anni '50 negli Stati Uniti nelle giurie popolari non entravano donne, neri e minoranze. I dodici devono decidere se un ragazzo, accusato di aver ucciso il padre, è colpevole, al di ogni ragionevole dubbio, e quindi va condannato a morte. Undici dicono di sì, il dodicesimo non dice che il ragazzo non è colpevole, ma dice che non ne è sicuro. Nelle tre ore di spettacolo che seguono Alessandro Gassman insinuerà il dubbio negli altri undici. E anche nel pubblico, che alla fine si convince che manca la certezza. La regia dello stesso Alessandro Gassman e il fantastico cast riescono a rendere avvincente quello che sulla carta potrebbe sembrare un semplice argomentare pro/contro la pena di morte. Questo, certo, è uno dei temi, ma si parla anche del valore della vita umana, della forza della ragione contro la violenza, del valore del dubbio al posto dei pregiudizi e gli attori, tutti in stato di grazia, riescono a far emergere fatti personali dei vari personaggi e desideri di rivalsa. E, appunto, affiora quella che era l'America in quegli anni, con un razzismo per lo meno strisciante. Parlarne appare particolarmente importante in questo momento, quando l'elezione di Obama fa sperare in una forte virata e si profila una nuova strada. La regia, dicevamo, ha scelto di utilizzare tutto quanto la tecnologia permette, sfruttandola per meglio raccontare o ricostruire un'atmosfera. Su uno schermo tra gli attori e il pubblico, che quest'ultimo non rileva nemmeno come tale, vengono proiettate immagini che dicono l'antefatto, la pioggia all'esterno, lo scorrere del tempo (anche attraverso un sapiente uso delle luci). E chiaro è il rimando al film di Sidney Lumet con Henry Fonda "La parola ai giurati", ripreso più recentemente da "12" di Nikita Mikailkov. Accanto ad Alessandro Gassman troviamo Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Fabio Bussotti, Paolo Fosso, Nanni Candelari, Emanuele Salce, Massimo Lello, Emanuele Maria Basso, Giacomo Rosselli, Matteo Taranto, Giulio Federico Janni. Tutti escono la prima volta, alla fine dello spettacolo, con il loro nome proiettato sullo schermo, una innovazione decisamente apprezzabile. E non è l'unica - altre le può scoprire lo spettatore -, in uno spettacolo che è assolutamente un peccato perdere. >> Valeria Prina 08/11/2008 |
| ______Disney Live! Il magico show di Topolino arriva in Italia a partire dal 12 novembre Dysney Live showPer la prima volta in Italia, Disney Live! presenta "Il Magico show di Topolino"!!! Un grande evento, uno spettacolo inedito di magia e incantesimi con i più amati personaggi e tante fantastiche illusioni sul palcoscenico. Per il debutto, Disney e la produzione italiana dello show hanno scelto Napoli e, dunque, uno degli show per bambini più attesi della stagione debutta proprio in Campania, per poi risalire l´Italia (Milano, Torino e Roma, sono le altre città). "Il Magico show di Topolino", porterà in scena grandi emozioni per i più piccoli. Dai produttori di Disney On Ice, Disney Live, Disney High School Musical: The Ice Tour, Ringling Bros and Barnum & Bailey Circus, "Disney Live! Il Magico Show di Topolino" accompagnerà il pubblico in un mondo in cui la magia e il divertimento Disney assumono nuovi ed elettrizzanti significati. Disney Live! Il Magico Show di Topolino riesce a fondere la magia dei leggendari film Disney in una rappresentazione unica dal vivo: gli umili vestiti di Cenerentola si trasformeranno, in un batter d´occhio, in uno splendido abito da sera; la principessa Jasmine di Aladdin si alzerà quasi in volo; e le scope incantate che danzano in Fantasia solleveranno Minnie. Il capo dei maghi - Topolino - eseguirà incredibili illusioni con la Fata di Cenerentola, Hatta (il cappellaio matto) di Alice nel Paese delle Meraviglie, e gli illusionisti professionisti Brad Ross e Alex Gonzalez. La magia continuerà poi con le apparizioni delle principesse Disney, di Belle e Biancaneve e di tanti amici di Topolino - da Minnie a Paperino, da Paperina a Pippo. "E´ uno spettacolo unico nel suo genere, che darà l´opportunità a bambini e adulti di vivere la potenza della magia," spiega Kenneth Feld, produttore degli spettacoli Disney Live! e del più grande spettacolo di magia dal vivo di tutti i tempi, Siegfried & Roy. "Li accompagneremo in un viaggio suggestivo con i personaggi Disney, nel quale potranno sentire la magia che li circonda. Le famiglie assisteranno quindi a numeri di illusionismo davvero mozzafiato." Una produzione con uno staff d´eccezione, che è riuscita a fare di Disney Live! Il Magico Show di Topolino un eccezionale show per famiglie. Il celebre esperto d´illusionismo Jim Steinmeyer (che ha lavorato con artisti del calibro di David Copperfield, Lance Burton e Siegfried & Roy) porta nello spettacolo oltre 20 anni di esperienza, dal famoso corpo tagliato in due fino al sensazionale sollevamento di Minnie. In un altro numero strepitoso, l´illusionista Brad Ross solleva la Principessa Jasmine. Questa scena arriva al suo apice con un meraviglioso cielo stellato in un´atmosfera incantevole e surreale. Sulle note di "A Whole New World," Brad raggiunge Jasmine e insieme i due volano verso l´alto. "In ogni spettacolo che portiamo in scena, cerchiamo sempre di superare le aspettative del pubblico," spiega il regista Jerry Bilik. "Con l´impatto delle illusioni, siamo in grado di trasportare gli spettatori ben oltre quel che ci propone l´immaginazione. Dal momento in cui inizia la magia, il pubblico viene coinvolto in scenari sorprendenti nel corso di un viaggio unico nell´esperienza Disney." L´illusionista Alex Gonzalez mette il suo talento al servizio di una storia appassionante arricchita da una strabiliante spettacolarità di esecuzione. In un messaggio che saprà conquistare adulti e bambini, Alex racconta la storia di Benny Boyle, un nuovo personaggio che impara a trovare la magia dentro se stesso. La pratica e la determinazione di Benny lo porteranno ad un meraviglioso numero di anelli davvero impressionante. Lo stile interattivo di Brad Ross conferisce una dimensione più profonda allo spettacolo, poiché coinvolge i bambini sul palco per assistere alla magia. I bambini avranno l´opportunità di entrare a far parte della rappresentazione, sia per estrarre fazzoletti dal cilindro o per tentare la fuga più veloce del mondo. Sia sul palco che seduti sulle poltrone, i bambini vivranno un´esperienza indimenticabile come aiutanti del mago nel "Disney live! Il magico show di Topolino". Oltre alle molte sorprese ed imprese entusiasmanti, gli spettatori impareranno a cercare la magia dentro se stessi. Il calendario del tour italiano Napoli - PALAPARTENOPE dal 12 al 16 Novembre 2008 Mercoledì 12 ore 19,30 Giovedì 13 ore 19,30 Venerdì 14 ore 17,00 ore 20,45 Sabato 15 ore 11,30 ore 15,30 ore 19,30 Domenica 16 ore 11,30 ore 15,30 ore 19,30 Milano - PALASHARP dal 19 al 23 Novembre 2008 Mercoledì 19 ore 19,00 Giovedì 20 ore 19,00 Venerdì 21 ore 17,00 ore 20,45 Sabato 22 ore 11,00 ore 15,00 ore 19,00 Domenica 23 ore 11,00 ore 15,00 ore 19,00 Torino - MAZDAPALACE dal 26 al 30 Novembre 2008 Mercoledì 26 ore 19,00 Giovedì 27 ore 19,00 Venerdì 28 ore 17,00 ore 20,45 Sabato 29 ore 11,00 ore 15,00 ore 19,00 Domenica 30 ore 11,00 ore 15,00 ore 19,00 Roma - PALALOTTOMATICA dal 03 al 08 Dicembre 2008 Mercoledì 03 ore 19,30 Giovedì 04 ore 19,30 Venerdì 05 ore 17,00 ore 20,45 Sabato 06 ore 11,30 ore 15,30 ore 19,30 Domenica 07 ore 11,30 ore 15,30 ore 19,30 Lunedì 08 ore 11,30 ore 15,30 La sposa perplessa Roma:Teatro Manhattan dal 4 al 9 e dal 14 al 16 novembre Paola SpinaDopo il consenso ottenuto con la commedia scritta, diretta e interpretata da Palma Spina "Tutta colpa del Purgatorio" (Premio Migliore Attrice Protagonista a Palma Spina al Festival di Castrocaro 2007 assegnato dal presidente di giuria Valeria Valeri e Premio Migliore Spettacolo Teatrale al Festival di Bonefro 2007), l´autrice molisana torna alla scrittura teatrale con un monologo sul tema della coppia e dell´amore, descrivendo i pensieri, le ansie, i timori e le fantasie che affollano la mente di una sposa nello spazio temporale di una giornata, la stessa del suo matrimonio. In La Sposa Perplessa l´autrice tenta una divertente descrizione del percorso d´amore che porta due persone a scegliersi e poi a sposarsi, con tutti i risvolti del caso, attraverso un´analisi a volte indulgente, a volte spietata, della posizione e dell´atteggiamento dell´uomo e della donna nei confronti del rapporto di coppia e del matrimonio. Una carrellata di personaggi reali mescolati ad altri di fantasia costruiscono un universo familiare e sociale in cui ognuno è chiamato a riconoscersi, e a condividere, fra risate e riflessione, le perplessità della sposa nel giorno più interminabile e sfiancante di ogni donna del sud, quello del matrimonio. Chi è Palma Spina Scrittrice, attrice e autrice teatrale e cinematografica, Palma Spina nasce a Campobasso nel 1971. Si laurea a Bologna in Lingue con una tesi in Storia del Cinema in cui esamina il film di John Huston tratto dal racconto di James Joyce: The Dead. Nel 1999 pubblica il racconto Rose (Edizioni Giacchè, La Spezia), nel 2003 il romanzo La voce del cuore, vincitore del 1° premio "Un romanzo in...edito" (Ed. I Fiori di Campo, Pavia), nel 2005 il romanzo Papaveri a Milano, vincitore di due premi nazionali (6° posto al concorso "Un romanzo in...edito" Ed. I fiori di Campo e 4° posto al concorso "Arte città amica" di Torino). E´ autrice di soggetto e sceneggiatura originali per lungometraggio, Scusate il disagio, che ottiene la segnalazione a un concorso internazionale a Roma patrocinato da Ciak (1999), e di tre sceneggiature per cortometraggi fra cui il pluri-premiato Beloved Liza trasmesso su La7 (Miglior corto 2005 a Ilcorto.it, Miglior Montaggio, Miglior Attrice, Miglior Sceneggiatura, ecc). Per il teatro scrive una commedia in dialetto molisano, Pizzeche e Corna (1998) e la commedia brillante Tutta colpa del Purgatorio, vincitrice di due premi: "Miglior Spettacolo 2007" al Festival di Bonefro (CB) e "Migliore Attrice Protagonista" al Festival di Castrocaro (FO). Come attrice prende parte a due cortometraggi realizzati dal regista William Mussini: Play, Stop, Rewind (2006) e La finestra sulla libertà (2007). A teatro è protagonista femminile nella commedia Tutta colpa del Purgatorio (Premio Migliore Attrice Protagonista al Festival di Castrocaro 2007 assegnatole dal Presidente di giuria Valeria Valeri). Il suo ultimo lavoro come autrice e interprete è il monologo La Sposa Perplessa. _____Romantic Comedy con Marco Columbro e Mariangela D’Abbraccio Teatro Nuovo di Milano fino al 2 novembre romantic comedy«La commedia è una cosa seria» dice Mariangela D´Abbraccio, intendendo con questo che la commedia richiede attori preparati, con tempi comici e capaci di sostenere ritmi rapidissimi. E devono essere attori e non personaggi famosi provenienti a reality, che vengono catapultati a teatro da produttori che vogliono sfruttare il nome noto. Dopo aver visto Romantic Comedy, in scena al Teatro Nuovo, ci si rende conto di quanto il commento sia azzeccato sotto vari punti di vista. Perché con un tono brillante che porta spesso alla risata si parla di cose importanti come l´amicizia, la solidarietà, la lealtà, l´amore. Che a volte è difficile far vivere. Lo è per Jason (Marco Columbro), scrittore di teatro in crisi creativa, che il giorno del suo matrimonio conosce Phoebe (Mariangela D'Abbraccio): saranno 14 anni di amicizia, solidarietà, collaborazione lavorativa, amore a lungo negato. Mariangela D'Abbraccio dà una bella sfaccettatura al suo personaggio di donna che vorrebbe trasformare l´amicizia in amore, ma non è disposta a usar mezzucci per conquistare lui. Lui (Marco Columbro), da parte sua, sa rendere il suo personaggio atterrito dal sentimento d´amore che prova e geloso senza volerlo ammettere. E lo rende con i gesti, le sfumature d´ espressione, più che con la recitazione, che a volte sembra voler «tirar via» per accentuare il senso di naturalezza e non cadere nell´ opposto di una recitazione troppo studiata. Accanto ai due protagonisti, Tatiana Winteler, Federica Restani, Francesco Gabrielli, Erika Puddu. La regia è di Alessandro Benvenuti. Il testo è di Bernard Slade, autore tra l´altro di Alla stessa ora il prossimo anno, interpretata nel 2001 da Marco Columbro. ______Winx on ice Il nuovo spettacolo su ghiaccio delle Winx winx on iceLe Winx tornano in scena con un nuovo musical, interamente progettato su ghiaccio: Winx on ice, per la regia di Salvatore Vivinetto, che debutterà il 6 novembre 2008 al DatchForum di Milano in Prima Mondiale. Reduci anche dallo strepitoso exploit del 2007 sul grande schermo con Il segreto del regno perduto, le sei fatine adolescenti, allegre e romantiche, riprenderanno le sembianze umane e volteggeranno con i pattini ai piedi su una pista di ghiaccio in una nuova magica avventura: fate, Specialisti e streghe ci accompagneranno in un viaggio indimenticabile in un mondo incantato dove è la magia a vincere. Testimonial d’eccezione del musical on ice sarà la straordinaria campionessa di pattinaggio artistico CAROLINA KOSTNER, che interpreterà una delle protagoniste dello show. Lo show è concepito con l’intento di far uscire i personaggi del cartoon dall’universo della televisione e del cinema per portarli in scena in una grande performance che unisca le suggestioni di uno spettacolo dal vivo, fatto di musica e recitazione, all’energia e all’entusiasmo di una disciplina sportiva tra le più amate, il pattinaggio artistico su ghiaccio: un nuovo e interessante connubio tra le realtà dello spettacolo e dello sport. Winx On Ice si propone infatti come un progetto educativo e culturale di Edu-tainment, in parte Educational e in parte Entertainment: bambini e genitori saranno infatti accompagnati con un linguaggio innovativo e coinvolgente - adatto ai primi ma vicino anche ai secondi – a esplorare il magico mondo delle Winx. Tutto questo grazie ad uno show capace di coniugare sapientemente le emozioni dell’intrattenimento per più piccoli al fascino raffinato del pattinaggio artistico. Winx on Ice, seguendo la tendenza attuale che vede gli spettacoli su ghiaccio in ascesa in termini di gradimento, si prepara a inaugurare una tournée mondiale nei più importanti palazzetti e palaghiaccio delle maggiori città d’Europa, Asia e Sud America. Una carovana che conta circa 30 artisti in scena, 100 tecnici, 12 tir a seguito, 20 proiettori video ad alta risoluzione, 80.000 Watt di impianto audio, 250 proiettori luce e circa 200 metri di struttura di americana, verrà portata in tournée: nel 2009, Francia, Germania nel 2010, Russia, Olanda ed Asia nel 2011, Sud America Una curiosità: si chiamerà Winx Club on tour e sarà la versione rinnovata e dal taglio internazionale che ricalca le orme di Winx Power Show (lo spettacolo teatrale che negli anni scorsi in Italia ha riscosso un enorme successo) ad andare in tour: nel 2008, in Portogallo, Spagna e Turchia nel 2010, in Grecia e Europa dell’Est LA STORIA In questa nuova avventura Bloom dovrà salvare Carolina, un’aspirante fata appassionata di poesia che proviene dalla terra, dai malefici delle perfide streghe Trix. Carolina è una ragazza dal temperamento difficile, sempre in lotta con la sua famiglia ma in possesso di straordinari poteri magici che la fanno sentire diversa. Questa sua diversità la porterà a rifugiarsi in un diario segreto grazie al quale sarà trasportata dalla terra in un altro mondo: il regno di Alfea. Winx e Specialisti si troveranno coinvolti in una nuova avventura alla ricerca del mistero che si nasconde dietro Carolina e il suo diario segreto. Un nuovo fantastico viaggio delle sei fatine di Magix - Bloom, Flora, Stella, Musa, Tecna e Aisha - tra mostri di ghiaccio, ragni giganti e libri stregati. ______Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Carcano fino al 9 novembre sei personaggiUn´edizione rispettosa del testo e del significato che la piece ha avuto nella evoluzione del teatro. Questo è l´edizione dei Sei personaggi in cerca d´autore in scena al Teatro Carcano. Sempre più spesso invece capita di assistere ad allestimenti di opere classiche realizzati per stupire e per dare una nuova interpretazione, considerata più moderna e attuale. Se per alcune opere di Shakespeare può avere un senso, dal momento che raccontano storie universali, che sono ambientate in quell´epoca solo perché scritte allora, per Pirandello è diverso. C´è una filosofia di fondo da rispettare e la scrittura delle opere teatrali, con didascalie dettagliate che ricreano la scena, è tale da permettere e invogliare a un allestimento rispettoso. Chi non ha mai visto i Sei personaggi? Probabilmente i più giovani: proprio per loro Giulio Bosetti lo ha voluto e diretto ed è logico pensare che chi non lo ha mai visto riesca, più che mai, a vivere la sorpresa che il testo riserva. Insieme però affiora tutta la filosofia di Pirandello. Catturata l´attenzione, subito dopo affiorano le considerazioni suscitate dalla filosofia di Pirandello, che emerge, dall´essere noi tanti quante sono le persone che ci conoscono all´ antitesi realtà-finzione, fino alla genesi della scrittura, con i personaggi che assumono una loro vita. Tutti temi ancora attuali, che l´ allestimento rispettoso del testo e l´ottima compagnia di attori mettono in risalto. Inevitabile una considerazione sull´evoluzione del teatro, di cui Sei personaggi in cerca d´autore rappresenta un passo importante. Una evoluzione che continua e ha portato all´attuale teatro di ricerca, che non sarebbe stato possibile se non si fosse iniziato a demolire i meccanismi classici. Sotto la regia di Giulio Bosetti sono in scena, tra gli altri, Antonio Salines, Edoardo Siravo, Silvia Ferretti, Nora Fuser, Marina Bonfigli, Giovanna Rossi, Anna Canzi, Vladimir Todisco Grande. ______Adorabili amici al Teatro Manzoni fino al 2 novembre adorabili amiciL´amicizia è figlia dell´inconsapevolezza? Uscendo dal Teatro Manzoni, dopo aver visto "Adorabili amici", con la regia di Patrick Rossi Gastaldi, difficilmente riuscirete a non porvi la domanda. E ancora una volta una pièce teatrale sarà riuscita a far riflettere. Questa volta su sé stessi e le proprie amicizie. "Adorabili amici" non parla infatti di cose che ci sono estranee. Parla di amicizia, sincerità, ipocrisia, con un tocco di tecnologia. E´ la caratteristica del cellulare che consente infatti a una coppia di sentire tutto quanto un´altra coppia di amici pensa di loro. Ed è tutto negativo. La commedia è francese, di Carole Greep, rappresentata a Parigi per anni con il titolo J'aime beaucoup ce que vous faites. Con questo stesso titolo tradotto in italiano è stata rappresentata qualche anno fa a Roma con Massimiliano Vado tra gli interpreti. Ora lo ritroviamo in scena nel ruolo di colui che sparla degli amici. Accanto a lui - la moglie in scena -, Laura Lattuada, nel ruolo di svampita con una incredibile chioma bionda corta. L´altra coppia - quella che poi si vendica - è formata da Ettore Bassi e Alessandra Raichi. Tutti, soprattutto nella prima parte, giocano il loro ruolo sopra le righe, con una recitazione esagitata. Che diviene più contenuta nella seconda, quando sembra venir data maggior fiducia alla commedia e alla forza delle situazioni proposte. E sicuramente il momento più divertente è quando Massimiliano Vado finge di aver letto la sceneggiatura scritta da Ettore Bassi. Inevitabile ricordare lo «sketch del sarchiapone», con il quale Walter Chiari strappava regolarmente le risate. Anche qui le risate ci sono, ma diventano sempre più amare. Ed è il pregio della commedia. _____Adorabili Amici al Teatro Manzoni di Milano fino al 2 novembre adorabili amiciFriends will be Friends sulle note di questa famosa canzone interpretata dall’indimenticabile Freddie Mercury termina la commedia sarcastica e dai toni incisivi di Carole Greep “Adorabili Amici” il cui testo reduce da un grande successoadorabili amici parigino è ora in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 2 novembre. Cosa pensano di noi i nostri amici? Questa è una domanda che tutti prima o poi ci poniamo, ma nello stesso tempo non nascondiamo anche un po’ di timore nel saperlo, ma immaginate di sentire in una segreteria telefonica una conversazione in cui vi venga svelato ciò che veramente pensano di voi quelli che ritenete siano i vostri “migliori amici”. Questo è ciò che accade a due coppie chiuse in una casa di campagna per un week-end, che più che di relax, sarà un piano di vendetta. Ettore Bassi, Alessandra Raichi insieme a Laura Lattuada e Massimiliano Vado hanno interpretato magistralmente, le due agguerrite e smaliziate coppie di amici. La regia è affidata a Patrick Rossi Gastaldi, perfetta in tutto e per tutto, riesce a dar ancora più rilievo e veridicità a una vicenda caratterizzata da consuetudini e costumi dei nostri giorni. Durata 2ore >> Cristian Pedrazzini 09/10/2008 ______La Strega dal 10 al 19 ottobre 2008 Teatro Litta stregheMele scarlatte e profumate infilate su spiedi acuminati, lumi di candele, una seggiola e una donna che narra, nello spazio nudo della scena. Questa l’atmosfera soffusa e ammaliante dello spettacolo di Teatro Cargo “La Strega”, in prima milanese al Teatro Litta da venerdì 10 a domenica 19 ottobre 2008. L’ispirazione arriva da un capolavoro letterario, “La Chimera”, il romanzo storico che Sebastiano Vassalli pubblicò per Einaudi nel 1990, vincitore del Premio Strega e annoverato tra i più venduti, ristampati e tradotti all’estero. “Un romanzo indimenticabile” come lo definisce Laura Sicignano che ne cura adattamento e regia realizzando uno spettacolo intimo e potente, semplice ed essenziale, come la storia che racconta. Le pagine si fanno voce e un’attrice, Fiammetta Bellone, immerge lo spettatore nel mondo di Antonia, deposta in fasce, in una notte di gennaio del 1590, davanti ad un orfanotrofio di Novara e condannata al rogo come strega nel settembre del 1610, dopo aver subito violenze e torture. “La Strega” è la storia di una donna che ha come unica colpa la sua bellezza unita ad un vivace spirito di ribellione, che fa di lei una figura moderna e certo difficilmente accettabile nei tempi bui in cui si trova a vivere. Antonia cresce con una coppia di contadini che la adottano e vive in un mondo fatto di poveri cristi: mendicanti, soldati mercenari, spacciatori di finte reliquie, falsi preti, pazzi, comari maligne e pettegole, nel clima della Controriforma. Si innamora di Gaspare, un camminante, ossia un vagabondo, e spesso lo incontra di nascosto la notte, ignara di quello in cui le malelingue avrebbero potuto trasformare la storia d’amore tra due ragazzi. In paese infatti iniziano a circolare voci orribili sul suo conto e chi l’ha vista scomparire nel bosco tutte le notti crede prenda parte a dei Sabba di streghe. Subito è il vuoto intorno alla bella ragazza dai capelli neri e dai tratti spagnoleggianti, subito pullulano leggende sui presunti malefici da lei compiuti. Da qui il processo. Antonia si trova davanti all'Inquisitore e una fila di testimoni depone contro di lei, non c’è scampo, e a 20 anni la sua vita è tragicamente spezzata. “E’ la storia di una persona divorata dalla Storia – scrive Laura Sicignano - Antonia è una gesù crista. Il capro espiatorio di una collettività che, imbevuta di sensi di colpa, deve espiare i suoi mali nel fuoco e nel sangue. E’ l’ennesima storia di cristo in croce per lavare i peccati del mondo. Ma Antonia non ha il senso del peccato, non è Giovanna d’Arco sfolgorante martire grata al proprio martirio. Antonia non è una strega, è solo un animale di carne che vive la propria carne in una ribelle gioia dei sensi, in un forsennato istinto di sopravvivenza. Antonia è predestinata ad essere capro espiatorio fin dalla sua nascita di oscura orfana, marchiata da una nefasta bellezza carnale che non le consente di nascondersi nelle pieghe della vita, ma la espone agli sguardi morbosi del mondo. E’ la mela biblica, la mela marcia e la mela del rito magico e ancora la mela che in campagna si conservava durante l’inverno nelle stalle”. LAURA SICIGNANO Nel 1994 fonda e dirige la compagnia TEATRO CARGO, in cui svolge il ruolo di regista e autrice. Dal 1999 ottiene per il TEATRO CARGO il riconoscimento e il finanziamento di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova. Dal 2002 per il TEATRO CARGO si occupa della direzione della stagione teatrale al TEATRO DEL PONENTE a Genova. TEATRO CARGO Con all’attivo più di 20 produzioni, la compagnia, nella scelta stilistica di coniugare tradizione e sperimentazione, propone spettacoli che rivisitano testi classici e nello stesso tempo lavora su testi originali della regista Laura Sicignano. Tra le drammaturgie originali di particolare importanza lo spettacolo Le zie (1999), che impone la compagnia sulla scena nazionale e il cui testo è stato segnalato dal Centro Nazionale di Nuova Drammaturgia come opera prima di interesse nazionale. Ultima produzione del 2008 è Donne in Guerra. Alle produzioni per adulti la compagnia unisce un intenso lavoro sul teatro per l’infanzia. All’attività di produzione la compagnia dal 2002 abbina la gestione del Teatro Del Ponente aGenova. ______La Dame aux camélias Dal primo ottobre il capolavoro di John Neumeier torna in scena alla Scala dama delle camelieCon uno dei capolavori assoluti di John Neumeier, Die Kameliendame, pietra miliare del suo lavoro coreografico, il Balletto della Scala suggella la stagione in corso, prima di prepararsi ai titoli della nuova Stagione 2008 - 2009. Nato nel 1978 per il Balletto di Stoccarda (creato da Marcia Haydée, al quale è dedicato, Richard Cragun, Egon Madsen, Reid Anderson) e ripreso nel 1981 per l’Hamburg Ballett, l’ingresso in repertorio alla Scala di questo titolo nel marzo 2007 ha fatto felici quanti, fra critici e appassionati, già da tempo vedevano nella compagnia scaligera il naturale destinatario di questo dance drama, assolutamente in grado di presentarne e interpretarne appieno le peculiarità, tanto da essere l’unica compagnia in Italia ad averla in repertorio. La produzione esige, per la sua struttura, per l’intensità e la raffinatezza della scrittura coreografica, attenta anche ai minimi particolari, protagonisti di alto spessore tecnico e interpretativo ma non chiede di meno neanche ai numerosi comprimari e personaggi secondari. Neumeier infatti costruisce il suo dance drama nella forma del grand ballet, con un disegno scenico definito “viscontiano” - l’allestimento, bellissimo ed evocativo, è di Jürgen Rose - e un vocabolario neoclassico, conducendo lo spettatore al climax drammatico attraverso splendidi e appassionanti passi a due, che scandiscono in ciascun atto lo svolgersi della vicenda e dei sentimenti, grandi scene di balli per l’ensemble e importanti momenti di evidenza per i solisti. Negli intensi ruoli principali di Marguerite Gautier e Armand Duval apriranno le recite il 1 ottobre (e replicheranno il 3, 14 e 16) Lucia Lacarra e l’étoile Roberto Bolle, già protagonista del debutto assoluto alla Scala nel marzo 2007 con Alessandra Ferri. Lacarra e Bolle, recentemente applauditi nella “Serata Petit” con l’altrettanto intenso “Le Jeune homme et la Mort”, proprio alla Scala per la prima volta danzeranno insieme il balletto in forma integrale. Nel ruolo di Armand (nelle recite del 2 sera, del 23 e 24 ottobre) torna in scena anche l’étoile Massimo Murru con Emanuela Montanari, solista della compagnia con la quale ha condiviso già il debutto nel ruolo nel 2007 e recentemente l’apertura di “Serata Petit” in “L’Arlesienne”; la recita pomeridiana del 2 ottobre riconferma la coppia formata dalla prima ballerina Marta Romagna (Marguerite) e Gabriele Corrado, nel ruolo di Armand. dama delle camelieAccanto a loro, in scena i primi ballerini e i solisti della Scala nei molti importanti ruoli del balletto: Gilda Gelati (Manon, in alternanza con Marta Romagna), Sabrina Brazzo (Prudence, in alternanza con Deborah Gismondi e Maria Francesca Garritano), Mick Zeni e Alessandro Grillo (Gaston Rieux), Vittorio D’Amato (Il Duca, in alternanza con Matthew Endicott), Gianni Ghisleni (nel ruolo di Monsieur Duval, in alternanza con Bryan Hewison e Andrea Boi), Andrea Volpintesta (nel ruolo di Des Grieux, in alternanza con Francesco Ventriglia); Antonino Sutera (Il Conte N, in alternanza con Riccardo Massimi), Emanuela Montanari, Lara Montanaro e Chiara Borgia (Olimpia), Roberta Nebulone, Simona Chiesa e Catherine Beresford nel ruolo di Nanine. Marguerite Gautier è morta. Il contenuto del suo lussuoso appartamento sta per essere messo all’asta. Entrano visitatori curiosi, acquirenti, conoscenti e amici della defunta, fra i quali il vecchio Monsieur Duval, per esaminare gli arredi. Un giovane - Armand Duval - irrompe disperato nella stanza e perde i sensi. Duval riconosce suo figlio e amorevolmente lo sostiene. Sopraffatto dai ricordi, Armand comincia a raccontare la sua storia. dama delle camelieCosì inizia La Dame aux camélias di John Neumeier, subito affermando con forza l’originalità e la sensibilità poetica dell’autore. Americano, dal 1974 alla guida del Balletto di Amburgo, che ha portato ai massimi livelli della scena internazionale, Neumeier è infatti uno dei maggiori coreografi viventi. Innovatore e rivitalizzatore del genere del balletto drammatico, si è distinto nei suoi oltre cento lavori per l’acume delle sue intuizioni teatrali, la sensibilità nel tratteggio psicologico e la rielaborazione della struttura drammaturgica. La vicenda della cortigiana Marie Duplessis, morta poco piu che ventenne di mal sottile e declinata sulle punte da Anthony Tudor e Frederik Ashton, ha ispirato la Violetta verdiana della Traviata; ma Neumeier sceglie di affrontare la storia ispirandosi al romanzo omonimo di Alexandre Dumas (figlio) scritto di getto nel 1848, pochi mesi dopo la morte di Marie, e non alla commedia rielaborata dallo stesso autore. Strenuo sostenitore del principio per cui “la tecnica diventa semplicemente il mezzo per arrivare alle emozioni”, Neumeier si avvicina quindi agli archetipi del repertorio ballettistico o letterario con una curiosità che sviscera le dinamiche psicologiche, intime e sentimentali, e va alla ricerca della verità dei personaggi e del loro sviluppo emotivo. Ecco allora che, prendendo a prestito le tecniche cinematografiche, in un montaggio di sequenze tra oggettiva e soggettiva, e attraverso l’uso del flashback, la sorte di Marguerite Gautier rivive attraverso il ricordo di Armand, il giovane che Marguerite amava ma al quale ha dovuto rinunciare, e si duplica, con un vero colpo drammaturgico, attraverso l’espediente del “teatro nel teatro” allorchè, assistendo al balletto Manon Lescaut al loro primo incontro, Marguerite e Armand si immedesimano nei personaggi di Manon e Des Grieux. ______Gomorra al Teatro Corallo di Torre del Greco in scena il 6 e 7 ottobre 2008 gomorraSarà "Gomorra" ad iniziare la nuova "avventurosa" stagione per lo storico teatro torrese. Una sfida ai cartelloni "blasonati" dei teatri di Napoli, una prova di forza per il più importante teatro della provincia napoletana capace di programmare con cura gli eventi ottenendo notevoli consensi da un pubblico vasto che raggruppa appassionati da tutta la Regione. Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, è stata una scelta non casuale ma voluta fortemente dalla direzione artistica nonchè da uno dei protagonisti in scena: Ernesto Mahieux. Proprio l'attore di Torre del Greco consegna l'anteprima del nuovo tour nazionale dopo la prima rappresentazione avvenuta a Napoli al Teatro Mercadante - artefice della Produzione - lo scorso 29 ottobre 2007. "Gomorra" rovescia il mito dellagomorra "camorra" arcaica, quella fatta di canoni antichi, impreparata alla grande imprenditoria. Gomorra comunica l'immaginario fatto di soldi, cocaina, successo e armi. La scena non tradisce il best seller: il successo della versione teatrale di Gomorra – a Napoli come pure nelle numerosissime città italiane dove è stato rappresentato nel 2007-2008 – è stato sempre pieno ed entusiasmante. La messinscena si basa su due livelli di racconto: quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza, che ha interessi in tutto il mondo. Ma, nello stesso tempo, parla di Roberto Saviano, quello distante dall’immaginario collettivo che ne fa o un eroe o un furbo. Il Saviano che torna a Casal di Principe a parlare in piazza, in quella piazza ostile, in cui ci sono gli uomini che lo vorrebbero “altrove”, che vorrebbero chiudergli la bocca, lui è li, con la forza delle sue parole, con la forza delle sue idee: “Sapere, capire diviene una necessità. L’unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare”. Il successo della versione teatrale è stato sempre pieno ed entusiasmante rappresentato anche al Theaterbiennale of the Staatstheater di Wiesbaden, nell’ambito del Festival New plays from Europe e successivamente a Berlino. Un consenso di pubblico e di critica che in qualche modo ha preannunciato il successo del film di Matteo Garrone recentemente insignito del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e ricevendo, di recente, la candidatura agli Oscar. GOMORRA è uno spettacolo di Roberto Saviano e Mario Gelardi con la regia di Mario Gelardi e con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo. con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux scene Roberto Crea costumi Roberta Nicodemo musiche Francesco Forni immagini Ciro Pellegrino ______ORION Di Andrea Forte Calatti Solo per il 5 ottobre alle 21, al Teatro Manzoni di Milano orionOrion è un inno alla vitalità, alla libertà, alla plasticità. Secondo il coreografo Gianluca Schiavoni, l'istinto è il vero protagonista dello spettacolo. "Adoro la musica, passo molto tempo ad ascoltarla ed è proprio in questi momenti che nascono le prime suggestioni che lentamente si trasformano in immagini quasi caotiche, una successione di passi istintiva privi di ordine. In realtà solo dopo mi rendo conto che non c'era nessun ordine da cercare, nessun senso da aggiungere, era tutto li, pronto, bisognava solo abbandonarsi alla musica". Orion è uno spettacolo giovane, ben assortito e costruito con gusto. Si inquadra nel panorama della danza contemporanea più attuale ed è eseguito dai danzatori del Teatro alla Scala, interpreti giovani e motivati, ricchi di talento ed energia. Secondo MICK ZENI ( primo ballerino )e ANTONINO SUTERA ( ballerino solista), Orion è la possibilità di uscire dagli schemi del balletto classico. Movimenti opposti ma al contempo fluidi, passi a due fisici, proiezioni spettacolari: questi gli ingredienti di un balletto moderno, sintonizzato sul ritmo delle nuove generazioni. La scelta musicale che spazia da L.Einaudi a Le quattro stagioni di Vivaldi completa il quadro. Il coreografo Gianluca Schiavoni diplomato alla scuola di ballo del teatro alla Scala nel 1992 e laureato nel 2006 in lettere e filosofia con indirizzo "Storia del teatro e dello spettacolo"... in Orion pur non abbandonando l'impianto classico originario si colloca nel panorama della danza contemporanea più recente e sulla scia di autori quali W. Forsythe, J. Godani e W. Mc Gregor, sviluppa un proprio stile ed un linguaggio personale. INTERPRETI MENTAKA Chiara Borgia, Azzurra Esposito, Chiara Fiandra, Matteo Gavazzi, Mick Zeni, Marco Messina Musiche: "La Noiee" Y. Tiersen "Mother's Journey" Y. Tiersen "Preparations for the last tv..." Y. Tiersen "Divenire" L. Einaudi "Lady Vengeance Soundtrack" Moho Baroque Ensemble "Masked ball" J. Pook "Porfume: stort of a Murder" Berliner Philarmoniker ALNILAM Licia Ferrigato, Serena Sarnataro, Antonino Sutera, Matteo Gavazzi, Fabio Saglibene Musiche: "Le quattro stagioni op. 8/2, RV. 315" A. Vivaldi "Violin concert II Movimento" P. Glass ALNITAK tutti gli interpreti Musiche: "Our last days" Casshhern Official Album "Oltremare" L. Einaudi "Song to the siren" E. Fra "Dies Irae" K. Jenkins "Aquatica" S. Sanpietro Compositore ed arrangiatore: S. Sanpietro Costumi: C. Baldassarra, Rosy, C. Vaccaro, G. Esposito _______Il Piccolo Principe al Teatro Carcano di Milano dal 9 al 12 ottobre piccolo principeIl Piccolo Principe, che – ormai un piccolo cult – torna al Carcano per la settima volta, ha debuttato nel 1998 e da allora ha percorso l’Italia con diverse centinaia di repliche, registrando ovunque il tutto esaurito. Lo spettacolo è tratto dal libro più famoso di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), una delle figure più rappresentative del Novecento: pilota civile e militare, uomo capace di grandi battaglie e di grandi solitudini, autore di libri dove il volo aereo è quasi sempre protagonista, ma mai in senso aneddotico o auto-celebrativo, bensì come tramite di considerazioni molto profonde sull’animo umano, dettate da un uomo che si è trovato spesso ai limiti delle condizioni estreme. La grande metafora del bambino che si presenta misteriosamente a un pilota col suo aereo in avaria nel Sahara e che, dopo una storia di amicizia con quello strano adulto, scompare “lassù” altrettanto misteriosamente, è nota a tutti. Lo spettacolo, secondo gli accordi presi con gli eredi, si ispira fedelmente al testo e alle immagini del famoso libro, best-seller (dalla sua uscita nel 1943) della letteratura per ragazzi, o meglio, della letteratura “per quegli adulti che un giorno furono ragazzi”, per parafrasare le celebri parole del suo autore. La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a turno a bambini pieni di talento che restituiscono al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria. _______Teatro Libero la stagione teatro liberoUn uomo in piedi in cima a una scala a pioli che guarda oltre un muro: è questa la bella immagine scelta dal Teatro Libero per presentare la nuova stagione, che ha per leitmotiv «Oltre il muro». L´anno venturo saranno vent´anni dalla caduta del muro di Berlino (1889) e dei regimi totalitari dell´Est, ma l´immagine vuole anche significare la necessità di guardare oltre sé stessi, sforzandosi di conoscere e capire realtà diverse dalla nostra. E´ anche una stagione di grandi attori che verranno in una sala che risulta essere per numero di spettatori la prima tra i teatri milanesi con capienza fino a 200 posti. Il Teatro Libero per la prima volta quest´anno affianca nella direzione artistica Sergio Maifredi a Corrado d´Elia. E proprio Corrado apre la stagione il 23 settembre con Novecento, lo spettacolo di grande successo dell´anno scorso, con cui Baricco racconta la storia del pianista mai sceso dalla nave su cui era nato. Un´altra ripresa (26-31.1) che vede Corrado d´Elia accanto a Juri Ferrini è Vero West, grande prova di attori, sotto la direzione di Maifredi. E poi il successo di tanti anni, Cirano, con Corrado grande mattatore in uno spettacolo che conquista il pubblico. Ancora con Corrado d´Elia e la Compagnia Teatri Possibili, Don Giovanni da Moliére e La donna di un tempo di Roland Schimmelpfennig, mai rappresentata in Italia, con la regia di Sergio Maifredi, che chiude la stagione (1- 18.7). In mezzo, tanti spettacoli, come il Riccardo III di Shakespeare, unica nuova regia di Corrado d´Elia per questa stagione (2-31.12), l´ internazionalità con gli inglesi Pluck (20-25.1), un trio d´archi per uno spettacolo provocatorio e comico. Grandi attori come Paolo Graziosi in La lezione di Ionesco, Tullio Solenghi in L´ultima radio di Sabina Negri, Elisabetta Pozzi in Annie Wobbler. Pièce di grandi autori, come Anfitrione di Moliere, Alla meta di Bernhard, Aspettando Godot di Beckett, In nome della madre di Erri De Luca. E ancora, Sulle vie del Blues, raccontato con musica, parola, immagini; Ghiaccio, con sottotitolo La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud (27.10- 9.11), storia di un fallito ma con molti ideali; Delta di Venere, storia di amore ed erotismo tra Henry Miller e Anais Nin; Orlando, ispirato all´Orlando Furioso; Mojo, paragonato ad alcuni film di Tarantino. Infine, 1989 - Crolli di Serena Sinigaglia, che racconta il crollo del regime in Romania (3-13 febbraio). _______Umberto Scida:l'artista intervista esclusiva umberto scida Nello scorso mese di luglio ha rappresentato l’Italia ad una importante rassegna internazionale accanto a Giappone, Francia, Portogallo e Brasile, portando la canzone classica italiana e napoletana nei maggiori teatri nipponici. Ospite in svariati festival e rassegne di musica jazz nazionali e internazionali con le sue varie formazioni e presente nei maggiori teatri italiani in ruoli di attore comico protagonista. Tutto questo è Umberto Scida, che concluderà la brillante tourneè estiva i prossimi 23, 24 e 25 agosto all’interno della rassegna “Reggio Estate 2008”a Reggio Calabria prima dei numerosissimi impegni autunnali. Un artista a 360 gradi: attore, cantante, ballerino, musicista... In quale di questi ruoli ti immedesimi maggiormente? Considerato che ciò che balla nel mio corpo è, ormai, solo la pancia, non posso più dire di essere un ballerino… non posso più dire nemmeno di essere un musicista perché ho smesso di suonare tanti anni fa… posso dire, però, che mi immedesimo in ugual misura nella figura del cantante ed in quella dell’attore. Mi sento molto realizzato sia quando calco un palcoscenico per interpretare un ruolo, sia quando mi esibisco in concerto con una delle formazioni con cui collaboro nello swing e nel jazz, oltre che nella canzone classica italiana e napoletana. Come è iniziata la tua carriera? umberto scidaPer gioco, come nella maggior parte dei casi per un artista… Esplorando per curiosità una parte di me che mi divertiva e mi dava l’opportunità di sfogare una vena di follia e di sregolatezza, di spontaneità, di istintività. Ho iniziato a cantare con un mio carissimo amico pianista, Giulio Oliverio, a casa sua, nel lontano 1990, se non sbaglio… io studiavo ancora all’Università, lui pure, ma cercava anche qualcuno che cantasse gli standard jazz ed io non sapevo nemmeno cosa fossero! Ma a lui piaceva la mia voce e allora si mise a registrarmi delle cassette con infinite versioni di una stessa canzone ed io le ascoltavo e me ne facevo una tutta mia personale. Poi sono arrivati i primi concerti nei pub bolognesi. Finalmente, un giorno del 1994, vidi la pubblicità di uno stage di improvvisazione vocale jazz e telefonai per informarmi. Non potei parteciparvi perché a casa mi tagliavano i fondi per le attività extra-universitarie ( e adesso lo comprendo benissimo!), ma l’insegnante di canto che collaborava a questo stage, Shawna Farrell, mi contattò nel Settembre dello stesso anno per offrirmi una borsa di studio nella scuola di musical da lei stessa fondata, la mitica Bernstein School of Musical Theater di Bologna. E così hai iniziato a studiare canto, recitazione e danza… Esattamente. Devo a Shawna se ho intrapreso questa carriera, perché mi ha dato gli strumenti per capire cosa avevo dentro di me. Mi ha dato la fiducia in me stesso e nelle mie capacità. Mi ha fatto capire che, anche se avessi voluto fare solo il cantante, avrei avuto comunque un corpo da gestire su un palco ed un testo da interpretare in una canzone: canto, recitazione e danza non andrebbero mai viste come discipline lontane ed indipendenti tra loro… Ho dovuto lottare contro la famiglia, che giustamente mi ostacolava perché avevo abbandonato gli studi universitari, e contro gli amici che credevano che fossi impazzito. Ma ho proseguito e terminato gli studi alla BSMT con soddisfazione. Poi sono arrivati subito i primi provini importanti ed i primi lavori: NO, NO, NANETTE, con Annalisa Cucchiara, fu il primo e poi è iniziata la carriera nei musical: RENT, prodotto da Pavarotti, JESUS CHRIST SUPERSTAR, MOULIN ROUGE, ALL THE JAZZ, con Andrè De La Roche… etc. etc umberto scidaTu oggi sei il Comico, cioè il Primo Attore della Compagnia Italiana di Operette, una compagnia con uno sfavillante curriculum ed una lunga e gloriosa storia alle spalle. Che sensazione provi? Una sensazione indescrivibile di onore e privilegio. Diventare il Primo Attore di questa Compagnia è prestigiosissimo ed è accaduto in un momento della mia carriera in cui avevo voglia di cantare e recitare ridendo e facendo ridere. Quale occasione migliore di questa? Ed ho la fortuna di avere come spalla il grande Maestro Armando Carini, e come regista e coreografo il Maestro Serge Manguette, due nomi indiscussi nel panorama teatrale. Di tutto ciò devo dire grazie alla mia splendida e luminosissima partner Elena D’Angelo, soprano e soubrette, che mi ha presentato ai Signori Corucci, gli impresari della Compagnia, proprio quando bisognava trovare un nuovo comico. Sono piaciuto a loro e così ho iniziato questo viaggio nell’operetta tre anni fa. Ma che spazio riesci a dare ai tuoi concerti? Perché credo che l’impegno con la Compagnia Italiana sia tutt’altro che piccolo. Per fortuna riesco a conciliare l’impegno con la Compagnia e la mia attività di cantante, portando in giro i miei concerti di swing e jazz. Proprio in questo mese di Luglio sono stato in Giappone in tour: ho rappresentato l’Italia ad una importante rassegna internazionale accanto a Giappone, Francia, Portogallo e Brasile, portando la canzone classica italiana e napoletana nei maggiori teatri nipponici. E’ stata un’esperienza favolosa che mi ha dato tanto in termini di ricchezza spirituale ed umana, oltre che artistica. Tornando all’operetta: com’è il suo pubblico? Prevalentemente maturo. Ma, con mia grande sorpresa, in questi anni di tournèe ho potuto vedere una presenza sempre crescente di giovani e giovanissimi che si sono avvicinati all’operetta un po’ scettici e poi non se ne sono più staccati. I giovani hanno visto che nell’operetta c’è bella musica e ci si può anche divertire senza necessariamente ricorrere alla volgarità. E’ uno spettacolo completo che non è più datato dell’opera o del musical. Bisogna solo liberarsi di tanta cattiva pubblicità che piccole compagnie improvvisate hanno fatto all’operetta portando in giro spettacoli di dubbio gusto e sempre maltrattati nel testo, nelle musiche, nelle scenografie e nei costumi. In autunno riprenderanno i palinsesti televisivi con i reality show, come li giudichi? Forse mi giudicherete snob se rispondo che non ho mai visto un reality show. Ma è la verità. Non ne ho mai visto uno. So di cosa si tratta per averne sentito parlare da altri, ma non ne ho un’opinione fondata sulla mia esperienza diretta. Posso dire che non ne sono attratto, per quello che ne sento dire in giro, anche da colleghi e da addetti ai lavori. Quali sono i tuoi prossimi impegni? umberto scidaAdesso sto terminando il tour estivo con la Compagnia Italiana di Operette. Dopodichè ho concerti di operetta, musical e swing in giro per l’Italia. Mi sono imposto una pausa di due settimane in Settembre quando andrò al mare in Grecia, in attesa di un concerto jazz a Parigi in Ottobre con la mia bravissima collega cantante francese, Celine Peltier. Dopo questo concerto, torno in Italia e mi metto a lavorare all’allestimento delle nuove operette che porteremo in scena nella stagione 2008-2009, e cioè “Al Cavallino Bianco” e “Ballo al Savoy”. Non vedo l’ora, anche perché il ruolo di Leopoldo ne “Al Cavallino Bianco” mi darà l’opportunità di esprimere caratteristiche della mia personalità che il classico ruolo del comico d’operetta all’italiana non mi permette di far risaltare: c’è uno spessore umano ed a tratti sentimentale che non è proprio del comico dell’operetta italiana. Sarà una bella sfida. Se ti proponessero un contratto con chi e per chi firmeresti? Ho sempre avuto due sogni nella mia vita, e credo che nessuno potrebbe biasimarmi: 1. un contratto da indossatore per Etro, Gucci o Calvin Klein; 2. un contratto da astronauta per la NASA. Attendo fiducioso! _______Ultima recita per il 2008 di Carmen all’Arena di Verona appuntamento al 2009 con una stagione ricca di spettacoli carmen di bizetApplausi ieri sera all’Arena di Verona per la Carmen di Bizet. Nel ruolo di Carmen la carismatica Ildiko Komlosi con una voce sbalorditiva, così come anche quella di Fabio Armiliato (Don Josè) e Dario Solari (Escamillo) e Susanna Kybalova (Micaela). Le arie più famose di questo capolavoro di Bizet, la seconda opera dopo l’Aida per numero di rappresentazioni, echeggiano nella suggestiva e seducente atmosfera spagnoleggiante di inizio ‘800. La scena si apre in una piazza di Siviglia con l’insuperabile allestimento scenico di Franco Zeffirelli, i costumi di Anna Anni, la coreografia di El Camborio ci immergono in una realtà che pulsa di vita dalle scene iniziali fino all’ultimo quadro in cui la zingara Carmen sfida l’amore e la morte. Numerosi gli applausi a scena aperta ad avvalorare l’indiscusso immenso successo di quest’opera magnificamente diretta dal maestro Daniel Oren. Appuntamento all’anno prossimo dove Cinque opere, e un Gala porteranno ancora una volta, il pubblico di appassionati da tutto il mondo, a gremire l'anfiteatro dell’Arena. Ecco la programmazione dell'estate lirica 2009 Giugno 2009 - Inizio spettacoli ore 21:15 Venerdì, 19 Giugno 2009 Carmen Sabato, 20 Giugno 2009 Aida Giovedì, 25 Giugno 2009 Aida Venerdì, 26 Giugno 2009 Turandot Sabato, 27 Giugno 2009 Carmen Domenica, 28 Giugno 2009 Aida Luglio 2009 - Inizio spettacoli ore 21:15 Giovedì, 2 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 3 Luglio 2009 Turandot Sabato, 4 Luglio 2009 Aida Giovedì, 9 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 10 Luglio 2009 Turandot Sabato, 11 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 12 Luglio 2009 Aida Martedì, 14 Luglio 2009 Carmen Mercoledì, 15 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Giovedì, 16 Luglio 2009 Aida Venerdì, 17 Luglio 2009 Turandot Sabato, 18 Luglio 2009 Carmen Mercoledì, 22 Luglio 2009 Aida Giovedì, 23 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 24 Luglio 2009 Gala Sabato, 25 Luglio 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 26 Luglio 2009 Aida Martedì, 28 Luglio 2009 Aida Mercoledì, 29 Luglio 2009 Turandot Giovedì, 30 Luglio 2009 Carmen Venerdì, 31 Luglio 2009 Aida Agosto 2009 - Inizio spettacoli ore 21:00 Sabato, 1 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Domenica, 2 Agosto 2009 Carmen Martedì, 4 Agosto 2009 Turandot Mercoledì, 5 Agosto 2009 Aida Giovedì, 6 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Venerdì, 7 Agosto 2009 Turandot Sabato, 8 Agosto 2009 Aida Giovedì, 13 Agosto 2009 Carmen Venerdì, 14 Agosto 2009 Il Barbiere di Siviglia Sabato, 15 Agosto 2009 Tosca Domenica, 16 Agosto 2009 Aida Martedì, 18 Agosto 2009 Aida Mercoledì, 19 Agosto 2009 Tosca Giovedì, 20 Agosto 2009 Carmen Venerdì, 21 Agosto 2009 Aida Sabato, 22 Agosto 2009 Tosca Domenica, 23 Agosto 2009 Carmen Martedì, 25 Agosto 2009 Carmen Mercoledì, 26 Agosto 2009 Tosca Giovedì, 27 Agosto 2009 Aida Venerdì, 28 Agosto 2009 Carmen Sabato, 29 Agosto 2009 Tosca Domenica, 30 Agosto 2009 Aida ________Edgar: l’opera di Puccini in scena il 9 e 16 agosto 2008 edgarA Torre del Lago Il 54° Festival Puccini di Torre del Lago offre una novità nel cartellone dell’anno in cui si celebrano i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini. Verrà messa in scena nel Gran Teatro all’Aperto Edgar, l’unica opera pucciniana ancora mai rappresentata sul palcoscenico in riva al Lago di Massaciuccoli. Edgar è la quarta opera del cartellone targato 2008, un allestimento firmato per scene e costumi da Roger Dean, artista inglese conosciuto dal grande pubblico come il realizzatore delle copertine di gruppi rock come gli Yes e i Pink Floyd. La presenza di "forme" che si rispecchiano in numerosi elementi del paesaggio (rocce che assomigliano a piante che assomigliano a nuvole...); la quasi completa assenza di figure umane o forme artificiali; la predilezione per le forme curve, non del tutto simmetriche (per l'appunto "naturali"); l'uso frequente (sebbene non ossessivo) di elementi paradossali, sono le caratteristiche che si ritrovano nella scena pensata da Roger Dean per il nuovo allestimento di Edgar della collezione Scolpire l’Opera. I costumi sono disegnati da Freyja Dean, figlia dell’artista londinese. La regia è affidata a Vivien A. Hewitt che da anni collabora con il Festival Puccini per cui ha firmato, tra l’altro, la regia del bellissimo allestimento di Madama Butterfly nel 2002 con le scene di Kan Yasuda. Oggi Edgar rimane tra le opere pucciniane più raramente rappresentate e sarà proposta per la prima volta a Torre del Lago in linea con il progetto della Fondazione Festival Pucciniano di proporre in cartellone anche le opere del maestro che più difficilmente trovano spazio nei teatri, una proposta di valorizzazione presso il grande pubblico, delle partiture pucciniane ingiustamente trascurate e relegate tra i titoli minori: l’opera che il maestro compose tra il 1885 e il 1888 riscosse tiepida accoglienza alla sua prima rappresentazione al Teatro alla Scala nel 1889, ma oggi merita invece di essere riscoperta dal pubblico e dalla critica, per lo straordinario valore artistico della partitura. Il 9 e il 16 agosto del Nuovo Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago, Pier Giorgio Morandi guiderà l’orchestra del Festival Puccini e un cast stellare al debutto nel titolo pucciniano: il tenore comasco Marco Berti uno dei più apprezzati artisti di fama internazionale sarà Edgar, Cristina Gallardo - Domas soprano di Santiago del Cile, protagonista nei teatri del mondo nei panni delle principali eroine pucciniane, interpreterà il ruolo di Fidelia, Rossana Rinaldi che ha debuttato in diversi importanti teatri italiani sarà Tigrana, Frank Luca Salsi artista amatissimo dal pubblico del Festival Puccini di Torre del Lago dove ha interpretato il ruolo di Sharpless in Madama Butterfly nel 2007 e quello di Marcello in Bohème del 2006. A vestire i panni di Gualtiero sarà invece Filippo Polinelli. Il Coro del Festival Puccini sarà diretto dal Maestro Stefano Visconti , alla guida del coro della Voci Bianche del Festival Puccini Susanna Altemura La Trama pucciniL'azione si svolge nelle Fiandre, nell'anno 1302 Un villaggio delle Fiandre. Il giovane Edgar, nonostante l'affetto per la dolce Fidelia, non riesce a resistere al fascino della provocante Tigrana, una zingara dal passato misterioso, cresciuta orfana, allevata dalla gente del paese. Gli atteggiamenti irriverenti di costei, che intona una canzone blasfema nel bel mezzo della santa messa, suscitano lo sdegno degli abitanti del villaggio. In difesa della zingara accorre Edgar che, in preda ad un'irrefrenabile esaltazione, afferra una torcia accesa e appicca il fuoco alla propria casa; quindi, allontanata da sé la dolce Fidelia, fugge con Tigrana, col proposito di abbandonarsi con lei ad una vita di dissolutezze. Ben presto, però, il ricordo della casa natale comincia a penetrare nel suo animo e anche l'immagine di Fidelia si riaffaccia improvvisa alla sua memoria. Quando poi ode lontani rulli di tamburi e suoni di fanfare militari che accompagnano una schiera di soldati diretta al campo di battaglia, egli sente prepotente il desiderio di riabilitarsi e, malgrado Tigrana tenti di richiamarlo a sé, decide di seguire l'esempio di quegli uomini votati alla gloria o alla morte. L'esercito fiammingo vince la battaglia, ma numerose vite sono rimaste sul campo, stroncate dalla violenza dei combattimenti; anche Edgar è fra gli scomparsi e in una spianata nei pressi del villaggio si preparano solenni esequie in suo onore. Solo un misterioso frate non si unisce agli altri nel celebrare le gesta del defunto, del quale anzi ricorda le numerose colpe di cui si è macchiato in vita, suscitando la reazione sdegnata di Fidelia che, risolutamente e con sincera commozione, difende la memoria dell'uomo amato. A cerimonia finita sopraggiunge Tigrana, venuta ad ostentare il proprio dolore di vedova inconsolabile, sia pure in grave ritardo. Il frate si spoglia allora del saio, apparendo nelle sembianze di Edgar. Fidelia si slancia verso di lui per abbracciarlo, ma Tigrana è pronta a compiere la sua vendetta: afferrato un pugnale, colpisce mortalmente la fanciulla, sul cui corpo Edgar si china in preda alla disperazione. _______Madama Butterfly con Elmira Veda madama butterfly elmira vedaTorre del Lago 2 agosto 2008 tutto è pronto nel nuovissimo Teatro Giacomo Puccini, l’appuntamento è con Madama Butterfly interpretata da Elmira Veda, già prevista anche per la recita del 17 agosto, sostituirà Liping Zhang impossibilitata a sostenere il ruolo per una improvvisa indisposizione,che ha ricoperto uno dei ruoli più ostici per vocalità e presenza scenica di tutto il repertorio pucciniano, mentre il ruolo di Pinkerton è stato magistralmente rivestito da Massimiliano Pisapia. Alle 21,20 l’opera è iniziata in uno scenario essenziale, ma dal bellissimo contrasto cromatico creato dai colori brillanti dei kimono indossati dalle amiche e dai parenti di Cio Cio San, ottimi anche i giochi di ombre cinesi creati sullo sfondo, che hanno permesso di mantenere la scena sempre in movimento. La Trama: Durante il soggiorno a Nagasaki, Pinkerton, ufficiale della Marina americana, sposa la geisha Cio-cio-san. Il matrimonio per Pinkerton è solo una burla, diversamente da Butterfly, la quale si è innamorata di lui tanto da rinnegare fede e famiglia. Poco dopo l'Ufficiale ritorna in America e non manda più sue notizie per tre anni. Butterfly però continua ad aspettarlo "con sicura fede" rifiutando le proposte dei pretendenti: crede di essere sposata a Pinkerton e trascorre la vita quasi in miseria con il figlio avuto dall'Americano e la fedele Suzuki. Per toglierle ogni illusione, il Console Sharpless si reca da Butterfly per leggerle la lettera ricevuta da Pinkerton in cui egli annuncia il suo ritorno con la moglie americana Kate. La lettura però è continuamente interrotta da Cio-cio-san che, ingenuamente, crede che il marito torni da lei. All'improvviso un colpo di cannone annuncia l'arrivo di una nave da guerra nel porto. È la nave di Pinkerton. Purtroppo le cose si rivelano presto ben diverse da come Butterfly sperava: Pinkerton e la moglie sono tornati per portare il bambino via con loro. Cio-cio-san, sconvolta dalla verità, si suicida "all'uso giapponese" mentre Pinkerton è assalito dai rimorsi. Madama Butterfly torna sul palcoscenico di Torre del Lago il prossimo 17 agosto. Prima dell’opera alle 19,30 nel guest garden del Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago è stato presentato il volume di Daniele Rubboli Le strade di Giacomo Puccini, la vita inquieta del compositore più amato nel mondo edita da Maria Pacini Fazzi Il volume fotografico ripercorre la vita e l’esperienza artistica di Giacomo Puccini, attraverso un percorso nei luoghi che hanno accompagnato la sua esistenza. Non solo un’accurata biografia, spesso arricchita dalle parole del compositore e da aneddoti e curiosità, ma anche un percorso attraverso i suoi luoghi: da Lucca a Mutigliano, da Torre del Lago a Pescia, fino ad arrivare alla lontana Bruxelles. Il libro infatti abbina una campagna fotografica realizzata ad hoc a una completa panoramica di foto di archivio. Daniele Rubboli giornalista professionista, musicologo e operatore teatrale oltre che docente di Storia della musica teatrale, è autore di 35 libri, per lo più di saggistica musicale, ed è curatore di stagioni d’opera e operetta in tutta Italia. |