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 GALA DI DANZA STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE
DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS
Sabato 25 luglio 2009 – ore 20.30
Venezia, Teatro La Fenice, Campo S. Fantin 1965


APERTURA DEL BOTTEGHINO MARTEDI’ 9 GIUGNO 2009

Roberto Bolle a Venezia. Per una serata speciale, unica.
Sabato 25 luglio, al Teatro La Fenice di Venezia alle ore 20.30, Roberto Bolle, étoile della danza tra le più grandi e acclamate a livello internazionale, si esibirà in un gala di danza straordinario a favore del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il ricavato dello spettacolo verrà utilizzato per sostenere la Fondazione nella sua missione di tutela dell'arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

Il Gala Roberto Bolle & Friends propone una selezione dei brani più celebri e suggestivi del repertorio otto-novecentesco. Insieme a Bolle i migliori danzatori del momento, chiamati dai più importanti teatri di tutto il mondo con l’obiettivo di diffondere la grande danza ripercorrendo un secolo e mezzo di storia del balletto nell’arco di una serata.
Un’offerta culturale eccezionale: la qualità della grande danza di Roberto Bolle per un grande pubblico, una serata magica che il FAI dedica a tutti coloro che amano la cultura e la bellezza del nostro Paese.

L’evento è reso possibile grazie al contributo di Enel, Acqua Fiuggi e Università IULM.
Con il Patrocinio della Provincia di Venezia e della Città di Venezia.

Costo dei biglietti:
Aderenti FAI da 40 Euro a 180 Euro; Non Aderenti da 45 Euro a 210 Euro.

Per informazioni e prenotazioni:

VELA - HELLOVENEZIA
Call center 041 2424 tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 www.hellovenezia.com
(Per i biglietti acquistati al call center 10% in più di diritto di prevendita)

Punti Vendita Hellovenezia:
- Venezia c/o Teatro La Fenice dalle 10.00 alle 18.00
- Venezia P.le Roma dalle 8.30 alle 18.30
- Venezia Tronchetto, Agenzia dalle 8.30 alle 18.30
- Mestre Via Cardinal Massaia (angolo Via Cappuccina) da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 16.00, sabato dalle 8.30 alle 13.00
- Venezia Ferrovia, S. Lucia dalle 8.30 alle 18.30
- Venezia Lido Santa Maria Elisabetta dalle 8.30 alle 18.30
- Dolo Via Mazzini, 108 dalle 8.30 alle 18.30
- Sottomarina Viale Padova, 22 dalle 8.30 alle 18.30

FAI – Ufficio Eventi Speciali tel. 02.467615295-237
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali LA FENICE
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VENEZIA, 10 APRILE 1997, ISCR. N. 1257 REGISTRO STAMPA
PREMIO “UNA VITA NELLA MUSICA-ARTUR RUBINSTEIN”
TEATRO LA FENICE – 12 DICEMBRE 2009
<TRENTENNALE>
DANIEL BARENBOIM
60 ANNI AL PIANOFORTE E SUL PODIO
A Venezia aveva suonato una sola volta nel 1979
Straordinario concerto per il Trentennale
VENEZIA – Daniel Barenboim, uno dei più grandi pianisti e direttori d’orchestra del nostro tempo, riceverà il 12 dicembre 2009 alle 19.00 al Teatro La Fenice il Premio “Una vita nella musica-Artur Rubinstein”, considerato dalla critica internazionale come l’equivalente di un Nobel della musica. Gli sarà consegnato da Bruno Tosi, presidente dell’Associazione Rubinstein che ha istituito il prestigioso riconoscimento nel 1979, per la prima volta assegnato al leggendario Rubinstein. Il Premio è organizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, con il patrocinio del Comune di Venezia. Non mancherà anche in questa occasione la partecipazione e il supporto del Casinò di Venezia. Si festeggia quest’anno il trentennale dell’istituzione del Premio.
Daniel Barenboim è nato a Buenos Aires nel 1942 e ha cominciato a suonare a soli 7 anni. Festeggia pertanto quest’anno sessant’anni di carriera. Lo farà al Teatro La Fenice con un recital pianistico interamente dedicato a Chopin, in omaggio ad Artur Rubinstein che lo considerava come un figlio e lo prediligeva fra tutti come pianista. Barenboim ha suonato una sola volta a Venezia trent’anni fa, anche allora invitato da Bruno Tosi: vide nascere il Premio “Una vita nella musica”, ritirato in una indimenticabile serata per la prima volta proprio da Artur Rubinstein il 31 agosto 1979, e la sera dopo alla Fenice, con il maestro che lo ascoltava in barcaccia, tenne un acclamato concerto. Due sonate (Beethoven e Liszt), la Fantasia in fa minore di Chopin e, come bis – durata quasi un’ora –, tutte le parafrasi di Liszt.
Barenboim sarà quindi il protagonista dell’attesissimo Gala per il Trentennale del Premio: «È un sogno che si avvera – commenta Bruno Tosi – non posso dire l’emozione che ho provato quando ho avuto la conferma della sua accettazione. Nessuno è più di lui degno di ricevere in quest’occasione il Premio». La comunicazione ufficiale è giunta recentemente da Antje Werkmeister, assistente
redazione tel ++39 41 786521 fax 786505
LA FENICE
2
personale del maestro alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino, dove il direttore è succeduto a Georg Solti ed è stato nominato direttore musicale a vita.
«Il maestro Barenboim – questo il testo del messaggio ricevuto da Tosi – ringrazia molto per l’invito, si sente onorato di essere stato prescelto per il Premio “Una vita nella musica” e sarà più che felice di accettare il riconoscimento. Il maestro ricorda affettuosamente il concerto tenuto nel settembre 1979 in occasione del conferimento dell’onorificenza, come primo artista in assoluto, ad Artur Rubinstein. Il maestro Barenboim potrà venire a Venezia il 12 dicembre 2009 durante il periodo in cui dirige alla Scala e offrire un recital Chopin in occasione del ritiro del Premio».
Daniel Barenboim inaugurerà infatti il prossimo 7 dicembre 2009 la stagione lirica della Scala con Carmen, subito dopo il Requiem verdiano (20 novembre). Recentemente, nel mese di febbraio, ha avuto un vero trionfo a Milano con la ripresa di Tristano e Isotta, opera di apertura del 2007, e con una serie di concerti. In aprile sarà sul podio sempre alla Scala per Aida e con i complessi milanesi sarà in estate a Tel Aviv. Frequentissima la sua presenza al Metropolitan di New York e al Festival di Salisburgo. In Israele è stato artefice di eventi straordinari dirigendo per la prima volta musiche di Wagner e mettendo assieme in orchestra giovani musicisti israeliani e dei paesi arabi. A Milano ha avuto l’ambito titolo di “Maestro Scaligero” succedendo a Riccardo Muti come direttore principale. Nel 2007 Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana. Nello stesso anno è stato onorato in Giappone con il Praemium Imperiale per la Cultura e le Arti e nominato Ambasciatore delle Nazioni Unite per la pace dal Segretario Generale Ban Ki Moon.
Prima di Barenboim il Premio Una Vita nella Musica è stato assegnato ai piu' grandi direttori e solisti: Claudio Scimone e ai Solisti Veneti, al pianista Alfred Brendel, a Zubin Metha, Pier Luigi Pizzi, Ruggero Raimondi, Carla Fracci e Renzo Piano, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Raina Kabaivanska
e Luca Ronconi, Maurizio Pollini, Isaac Stern, Nikita Magaloff, Leonard Bernstein e Francesco Siciliani, Nathan Milstein, Gianandrea Gavazzeni e Franco Ferrara, Mstislav Rostropovic, Yehudi Menuhin, Carlo Maria Giulini, Karl Böhm, Andrés Segovia. Davvero il Gotha della musica con il glorioso via dato nel 1979 da Arthur Rubinstein, che nell’occasione volle italianizzare il nome in Artur, togliendo la “h”. “Da oggi chiamatemi Arturo”, disse arrivando a Venezia nei suoi invidiabili 94 anni, e con la sua adesione il Premio ebbe subito risonanza internazionale.
Per maggiori informazioni contattare:
Lorenzo Carvelli -Tel.02.86463684 mail:lorenzocarvelli@noblesseoblige.net
dopo il grande successo al Carnevale di Venezia 2008 siamo lieti

di annunciarVi che il Gran Teatro La Fenice di Venezia ,

in collaborazione con Noblesse Oblige in accordo con Media Vip ,

sabato 21 febbraio 2009 presenta la terza edizione del


GRAN BALLO DELLA CAVALCHINA

Carnevale di Venezia - Teatro La Fenice - Sabato 21 febbraio 2009


Siamo quindi disponibili sia per fornirvi maggiori informazioni per

una Vs eventuale partecipazione,, sia per valutare proposte di

Sponsorizzazione in merito a questo importante Evento internazionale .

I numeri: 800 invitati, 37 artisti, 56 musicisti, 8 numeri da palcoscenico

Ingresso Platea donazione minima 500 euro .

Il Gran Ballo della Cavalchina è l'evento più spettacolare ed esclusivo

del Carnevale di Venezia ed il più celebre dei balli in maschera .

tradizionali della festa veneziana. La platea dello storico Teatro ,

liberata dalle poltroncine, si trasformerà per una notte nella più

elegante e raffinata sala da ballo, , dove l'ensemble dell’Orchestra

della Fenice farà danzare gli ospiti fino alla mezzanotte .
Il palcoscenico ospiterà in seguito numeri di spettacoli internazionali

ispirati ai gala che nei primi dell'800 si svolgevano nei grandi teatri di Venezia, ,

Londra e Parigi. Infine un DJ Set intratterrà i presenti all'interno della
meravigliosa cornice della Sala Grande del Teatro che si trasformerà in una

Dance Floor veramente speciale. Altri due palchi di spettacolo saranno attivi
nelle Sale Apollineee nel Foyer, dove buffet e open bar saranno in funzione

per tutta la sera. .




per maggiori informazioni:



Lorenzo Carvell


Noblesse Oblige Events S.r.l Tel.+39.02.86463684

mail: lorenzocarvelli@noblesseoblige.net 
Grazie dei dati al sito del Teatro la Fenice di Venezia
http://www.teatrolafenice.it

El canto llano del caballero


Musica del periodo di Miguel de Cervantes nel IV centenario del Don Chisciotte

El canto llano del caballero
musica del periodo di Miguel de Cervantes (1547-1616) nel IV centenario del Don Chisciotte



Amaya Fernández Pozuelo clavicembalo



venerdì 18 novembre 2005 ore 20,00

TEATRO LA FENICE Sale Apollinee



nell’ambito della stagione 2005-06 in concomitanza della mostra su Cervantes alla B.N.Marciana

 
programma del concerto



Antonio de Cabezón (1510-1566)

Diferencias sobre "El canto llano del caballero"



Jan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621)

Pavana hispanica



Antonio de Cabezón

Diferencias sobre el canto "La dama le demanda"



John Bull (1562-1628)

In Nomine
 

Tarquinio Merula (ca.1590-1665)

Capriccio cromatico



William Byrd (1543-1623)

La Volta



Joseph Jiménez (1601-1672)

Batalla de 6° tono

 

Suite cortesana no.1 Anonimo spagnolo del s. XVII

I. Las vacas
II. Alamanda
III. Un aire alegre
IV. Zarabanda
V. Danza del acha
VI. Canarios
VII. El villano




PARTE SECONDA



Ascanio Mayone (ca.1570-1627)

Partite sopra Rogiere



Tarquinio Merula

Toccata del secondo tono







Antonio de Cabezón

”Inviolata, integra et casta es, Maria” - Josquin Desprès



William Byrd

"The Bells"







Jan Pieterszoon Sweelinck

More palatino



Antonio de Cabezón

Diferencias sobre “Guárdame las vacas”







Joseph Jiménez

Folías con 20 diferencias



Anonimo del s. XVII

Españoleta









in ricordo di Laura Alvini, indimenticabile artista, che ha dato vita e straordinario impulso alla

Sezione di Musica Antica della Civica Scuola di Musica di Milano, portandola a fama internazionale

______________Stagione sinfonica 2005-2006
in collaborazione con la Regione del Veneto
Stili e interpreti
BOZZA
3 2
Teatro La Fenice
sabato 10 dicembre 2005 ore 20.00, Turni S-T
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 32 in sol maggiore KV 318
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 20 Il 1° maggio
per coro e orchestra
Robert Schumann
Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 Primavera
direttore
Friedemann Layer
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
Teatro La Fenice
venerdì 16 dicembre 2005 ore 20.00, Turni S-T
Richard Strauss
Don Juan
Luigi Dallapiccola
Variazioni
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore KV 543
direttore
Bernhard Klee
Orchestra del Teatro La Fenice
Teatro La Fenice
giovedì 13 ottobre 2005 ore 20.00
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 7 in do maggiore op. 60 Leningrado
direttore
Dmitrij Kitajenko
Orchestra del Teatro La Fenice
Teatro La Fenice
martedì 29 novembre 2005 ore 20.00, Turni S-T
Wolfgang Amadeus Mozart
Der Schauspieldirektor: Ouverture
Sinfonia n. 34 in do maggiore KV 338
Ernst von Dohnányi
Sinfonia n. 1 in fa maggiore
direttore
György G. Ráth
Orchestra del Teatro La Fenice
Teatro La Fenice
sabato 3 dicembre 2005 ore 20.00, Turni S-T
Carl Maria von Weber
Der Freischütz: Ouverture
Concerto per clarinetto e orchestra n. 1
in fa minore op. 73
Robert Schumann
Requiem op. 148 per soli, coro e orchestra
direttore
Stefan Antón Reck
clarinetto
Alessandro Fantini
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
5 4
Teatro Malibran
sabato 11 febbraio 2006 ore 20.00, Turni S-T
Wolfgang Amadeus Mozart
Ave verum corpus
mottetto per coro e orchestra in re maggiore KV 618
Sinfonia n. 38 in re maggiore KV 504 Praga
Robert Schumann
Nachtlied op. 108
Edward Elgar
Variations on an Original Theme (Enigma) op. 36
direttore
Jeffrey Tate
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
Teatro Malibran
venerdì 10 marzo 2006 ore 20.00, Turni S-T
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 33 in si bemolle maggiore KV 319
Robert Schumann
Requiem für Mignon
per soli, coro e orchestra
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93
direttore
Gabor Ötvös
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
Basilica di San Marco
mercoledì 21 dicembre 2005 ore 20.00, Truno S
Apertura delle celebrazioni dedicate
a Baldassare Galuppi (1706-1785)
nel terzo centenario della nascita
Baldassare Galuppi
Magnificat in do maggiore R I.2.4: Sinfonia
“Nunc dimittis”, cantico R I.2.5
Kyrie R I.1.3
Gloria R I.2.3
Credo R I.3.3
prima esecuzione in tempi moderni
direttore
Claudio Scimone
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
in collaborazione con
Procuratoria di San Marco
Teatro Malibran
domenica 8 gennaio 2006 ore 20.00, Turni S-T
Robert Schumann
Sinfonia n. 4 in re minore op. 120
Alexander von Zemlinsky
Die Seejungfrau
direttore
Gerd Albrecht
Orchestra del Teatro La Fenice
7
Teatro Malibran
domenica 4 giugno 2006 ore 20.00, Turni S - T
Wolfgang Amadeus Mozart
Le nozze di Figaro: Ouverture
Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551 Jupiter
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 6 in si minore op. 54
direttore
Gennadi Rozhdestvensky
Orchestra del Teatro La Fenice
Teatro Malibran
venerdì 9 giugno 2006 ore 20.00, Turni S - T
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 31 in re maggiore KV 297 Parigi
Luca Mosca
Down by the delta
cantata per coro e orchestra su testo di Gianluigi Melega
commissione Fondazione Teatro La Fenice di Venezia
prima esecuzione assoluta
Karlheinz Stockhausen
Formel per orchestra
Robert Schumann
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 Renana
direttore
Michel Tabachnik
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
6
Teatro Malibran
sabato 8 aprile 2006 ore 20.00, Turni S - T
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Ein Sommernachtstraum: Ouverture
Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 Italiana
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 5 in re minore op. 47
direttore
Kurt Masur
Orchestra del Teatro La Fenice
Teatro Malibran
sabato 6 maggio 2006 ore 20.00, Turni S - T
Edward Elgar
Serenade per archi op. 20
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550
Robert Schumann
Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61
direttore
Sir Andrew Davis
Orchestra del Teatro La Fenice
9
Stagione Sinfonica 2005-2006
Turni di Abbonamento
L’abbonamento per la Stagione Sinfonica 2005-2006
prevede due turni:
- TURNO S: tutti i 15 concerti
- TURNO T: 12 concerti (esclusi i due spettacoli di luglio e
il Concerto di Natale in Basilica di S. Marco)
Turno S
Direttore Sede Data Ora
D. Kitajenko T. La Fenice giovedì 13 ottobre 2005 20.00
G. Ráth T. La Fenice martedì 29 novembre 2005 20.00
S. A. Reck T. La Fenice sabato 3 dicembre 2005 20.00
F. Layer T. La Fenice sabato 10 dicembre 2005 20.00
B. Klee T. La Fenice venerdì 16 dicembre 2005 20.00
C. Scimone B. San Marco mercoledì 21 dicembre 2005 20.00
G. Albrecht T. Malibran domenica 8 gennaio 2006 20.00
J. Tate T. Malibran sabato 11 febbraio 2006 20.00
G. Ötvös T. Malibran venerdì 10 marzo 2006 20.00
K. Masur T. Malibran sabato 8 aprile 2006 20.00
A. Davis T. Malibran sabato 6 maggio 2006 20.00
G. Rozhdestvensky T. Malibran domenica 4 giugno 2006 20.00
M. Tabachnik T. Malibran venerdì 9 giugno 2006 20.00
N. Marriner T. La Fenice sabato 8 luglio 2006 20.00
M. Jurowski T. La Fenice venerdì 14 luglio 2006 20.00
Turno T
Direttore Sede Data Ora
D. Kitajenko T. La Fenice giovedì 13 ottobre 2005 20.00
G. Ráth T. La Fenice martedì 29 novembre 2005 20.00
S. A. Reck T. La Fenice sabato 3 dicembre 2005 20.00
F. Layer T. La Fenice sabato 10 dicembre 2005 20.00
B. Klee T. La Fenice venerdì 16 dicembre 2005 20.00
G. Albrecht T. Malibran domenica 8 gennaio 2006 20.00
J. Tate T. Malibran sabato 11 febbraio 2006 20.00
G. Ötvös T. Malibran venerdì 10 marzo 2006 20.00
K. Masur T. Malibran sabato 8 aprile 2006 20.00
A. Davis T. Malibran sabato 6 maggio 2006 20.00
G. Rozhdestvensky T. Malibran domenica 4 giugno 2006 20.00
M. Tabachnik T. Malibran venerdì 9 giugno 2006 20.00
8
Teatro La Fenice
sabato 8 luglio 2006 ore 20.00, Turno S
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 15 in sol maggiore KV 124
Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622
Zoltán Kodály
Missa brevis
per soli, coro e orchestra
Ralph Vaughan Williams
Toward the Unknown Region
per coro e orchestra
direttore
Sir Neville Marriner
clarinetto
Andrew Marriner
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
Teatro La Fenice
venerdì 14 luglio 2006 ore 20.00, Turno S
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 29 in la maggiore KV 201
Johannes Brahms
Schicksalslied op. 54
per coro e orchestra
Dmitrij S?ostakovic´
Sinfonia n. 1 in fa minore op. 10
direttore
Michail Jurowski
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Emanuela Di Pietro
11 10
Condizioni di acquisto abbonamenti
Stagione 2005-2006
Stagione Sinfonica
L’abbonamento per la Stagione Sinfonica 2005-2006
prevede due turni:
- TURNO S: tutti i 15 concerti
- TURNO T: 12 concerti (esclusi i due spettacoli
di luglio e il Concerto di Natale in Basilica di
S. Marco)
Prelazioni
Gli abbonati con diritto di prelazione potranno
confermare il proprio abbonamento (turno, settore,
fila e numero) alla Stagione Sinfonica 2005/2006
da 29 Agosto all’8 Ottobre 2005, presentando alle
Biglietterie la Scheda di Prelazione inviata a casa, o
restituendola compilata con gli estremi del pagamento
al numero di fax 041 2418028.
Nuovi abbonamenti
I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti
presso le Biglietterie Ve.La, dove saranno disponibili
gli appositi moduli, a partire dal 29 Agosto 2005.
Riduzioni
Gli Studenti fino ai 26 anni, le persone che abbiano
superato i 60 anni d’età e gli abbonati alla Stagione
Lirica e Balletto 2005-2006 possono acquistare
gli abbonamenti ad un prezzo ridotto.
Al momento dell’acquisto si deve presentare una
fotocopia dei titoli che ne attestino il diritto (carta
d’identità e, per gli studenti, il libretto d’iscrizione
ad un istituto scolastico). La riduzione è personale
e valida per un solo posto.
Servizi per gli Abbonati
1. Nel caso di impossibilità di assistere ad un concerto,
l’Abbonato può chiedere rendere il proprio
posto disponibile alla vendita, dandone
comunicazione alla Biglietteria con almeno 10
giorni di anticipo.
Nel caso di vendita del posto disponibile, l’Abbonato
avrà diritto al rimborso del 60% della
Stagione Sinfonica 2005-2006
Prezzi Abbonamenti
Turno S (15 concerti)
Settore intero ridotto
Platea Settore B (File E-M) € 375,00 € 305,00
Platea Settore A (altre file) € 250,00 € 200,00
Palco Centrale (quattro posti) € 790,00 € 640,00
Posti di parapetto € 250,00 € 200,00
Altri posti € 190,00 € 155,00
Palco Laterale (4 posti) € 680,00 € 460,00
Posti di parapetto € 200,00 € 150,00
Altri posti € 165,00 € 125,00
Galleria Centarale (Fila A) € 125,00 € 112,00
Loggione Centrale € 125,00 € 112,00
Galleria Centrale (Fila B) € 100,00 € 187,00
Loggione Lateriale € 100,00 € 187,00
Turno T (12 concerti)
Settore intero ridotto
Platea Settore B (File E-M) € 300,00 € 245,00
Platea Settore A (altre file) € 200,00 € 160,00
Palco Centrale (quattro posti) € 632,00 € 512,00
Posti di parapetto € 200,00 € 160,00
Altri posti € 150,00 € 125,00
Palco Laterale (4 posti) € 544,00 € 396,00
Posti di parapetto € 160,00 € 120,00
Altri posti € 130,00 € 100,00
Galleria Centarale (Fila A) € 100,00 € 190,00
Loggione Centrale € 100,00 € 190,00
Galleria Centrale (Fila B) € 180,00 € 170,00
Loggione Lateriale € 180,00 € 170,00
Sono previste riduzioni per studenti fino ai 26 anni, anziani
oltre i 60 anni e per gli Abbonati alla Stagione Lirica e Balletto
2005-2006.
13 12
SMSFenice
Gli Abbonati possono iscriversi al Servizio inviando
una richiesta al seguente numero di fax:
041 786580.
E-mailFenice
Gli Abbonati possono iscriversi al Servizio inviando
una richiesta al seguente indirizzo e-mail:
abbonati@teatrolafenice.org.
In ogni momento l'Abbonato può rinunciare ai
Servizi di Informazione Elettronica inviando un
fax al numero 041 786580, oppure una e-mail
all’indirizzo abbonati@teatrolafenice.org.
Entrambi i servizi sono gratuiti.
Servizi Cortesia
I servizi di Cortesia riservati agli abbonati sono:
Segreteria Telefonica di Cortesia:
(+39) 041 786575
Lasciando un messaggio ed un recapito nella
Segreteria Telefonica di Cortesia, l'Abbonato
verrà richiamato dal lunedi al venerdi dalle 9.00
alle 13.00, ricevendo risposta a domande riguardanti,
ad esempio, il proprio abbonamento, le
manifestazioni del Teatro e gli altri servizi.
Fax di Cortesia: (+39) 041 786580
Attraverso il fax al numero di telefono sopraccitato
l’Abbonato può, rinunciando alla rappresentazione,
richiedere il rimborso del 60% della quota
di abbonamento in caso di vendita del suo posto
(vedi le modalità nell’apposito paragrafo) e, inoltre,
richiedere ogni altra assistenza (ad esempio
per lo smarrimento abbonamenti, acquisto di altri
posti, informazioni, …)
E-mail di Cortesia: abbonati@teatrolafenice.org
I medesimi servizi richiedibili attraverso la Segreteria
telefonica di cortesia od il fax, possono essere
richiesti anche attraverso l’apposita casella di
posta elettronica dedicata agli abbonati.
È inoltre possibile inviare qualsiasi tipo di domanda,
richiesta o chiarimento.
quota di abbonamento relativa alla recita.
Un’apposita comunicazione informerà l'Abbonato
dell’effettiva vendita del proprio posto.
2. In particolari circostanze produttive e per esigenze
esclusivamente tecniche, il Teatro si riserva
la possibilità di sostituire il posto in abbonamento
con altro di pari valore.
3. Nel caso di completo annullamento di un concerto,
le quote di abbonamento saranno rimborsate
presso la Biglietteria. Qualora, su
richiesta dell’Abbonato, il rimborso venga
effettuato con diversa modalità, la Fondazione
si riserva il diritto di addebitare le spese all’Abbonato.
4. La Biglietteria non può rilasciare duplicati degli
abbonamenti. In caso di smarrimento o di furto,
il diritto di accesso in Teatro potrà essere ripristinato
solo previa presentazione della relativa
denuncia presso le autorità competenti o di una
apposita autocertificazione sottoscritta dall’intestatario
dell'abbonamento.
Agevolazioni e servizi
Il Programma della Stagione è distribuito gratuitamente
agli Abbonati presso le Biglietterie del
Teatro, previa presentazione della tessera d’abbonamento.
Nuovi servizi agli Abbonati
Servizio SMSFenice e E-mailFenice
A partire dalla Stagione 2005/2006 sono attivi dei
nuovi Servizi di Informazione Elettronica.
Gli Abbonati che si iscriveranno ad uno dei due
servizi potranno beneficiare dei seguenti servizi:
- Promememoria data e orario del concerto in
abbonamento;
- Informazioni riguardo la durata del concerto;
- Eventuali modifiche di data, programmi ed orari
degli spettacoli;
- Opzioni o condizioni particolari per gli abbonati
riguardo spettacoli non in abbonamento;
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di 12 ore. Su prenotazione e fino ad
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Edizioni del Teatro La Fenice di Venezia
a cura dell’Ufficio Stampa
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Supplemento a: LA FENICE
Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali
della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia
dir. resp. C. CHIAROT, aut. Trib. di Ve 10.4.1997, iscr. n. 1257, R. G. stampa
finito di stampare nel mese di agosto 2005


 

_________________________Appuntamenti con la danza

In maggio e luglio 2005

Tre appuntamenti con la Danza: Béjart Ballet Lausanne, Ballet de l’Opéra de Paris e Pina Bausch Tanztheater Wuppertal



Per la stagione inaugurale il Teatro La Fenice ha stabilito tre appuntamenti che rappresentino in modo emblematico la sua storia recente: il Béjart Ballet Lausanne, in programma il 5, 6 e 7 maggio 2005 che presenterà Le Casino des Esprits - L'Art d'être Grand-Père– L’oiseau du feu -Boléro; Coreografie Maurice Béjart e Gil Roman; Andres Neumann International presenta Pina Bausch Tanztheater Wuppertal, che proporrà Für die Kinder von Gestern Heute und Morgen (Per i bambini di ieri, di oggi e di domani). Coreografia e regia di Pina Bausch; scene di Peter Pabst; costumi di Marion Cito; collaborazione musicale Matthias Burkert, Andreas Eisenschneider; Daphnis Kokkinos, Robert Sturm. Assistente scenografo Nina Klaus; assistente costumista Birgit Stoessel. A partire dal giorno 8 luglio 2005; repliche il 9, 10 12 e 13 luglio 2005.

Il terzo appuntamento riguarda il Ballet de l’Opéra de Paris, impegnato in Sylvia, coreografia di John Neumeier, musica di Léo Delibes, scene e costumi di Yannis Kokkos; nei giorni 12, 13, 14 e 15 maggio 2005. La musica di Sylvia sarà eseguita dal vivo. È questa peculiarità che si vuole seguire in tutti i casi possibili per dare una maggiore completezza artistica allo spettacolo.



Assente a Venezia dal 1990, il Béjart Ballet Lausanne nasce sulla scia della sua precedente esperienza artistica, il Ballet du XXe Siècle, fondato nel 1960 a Bruxelles, come cambiamento nella continuità. Autore sia per la prima compagnia che per l’attuale di una serie incalzante di nuove creazioni sensazionali, ha segnato la cultura del Novecento mondiale con coreografie quali Boléro, Messe pour le temps présent e l’Oiseau de feu, che testimoniano la vitalità e l’eclettismo delle sue creazioni. Creata nel maggio 1997 per l’Opéra di Parigi, la Sylvia di John Neumeier segue scrupolosamente la partitura di Léo Delibes – arricchendolo di tre estratti da La Source, altro capolavoro di Léo Delibes. In cambio il direttore del Corpo di Ballo di Amburgo prende alcune libertà rispetto al testo di Jules Barbier come con le coreografie successive di Louis Mérante (1976), Léo Staats (1919), Serge Lifar (1941), Albert Aveline (1946) e Lycette Darsonval, lei stessa interprete del ruolo di Sylvia, che ne firmò l’ultima produzione nel 1979. John Neumeier offre una vivace rilettura, contemporanea e a-temporale allo stesso tempo, del balletto.

La coreografa-regista tedesca Pina Bausch torna in Italia nel luglio del 2005 al Teatro La Fenice di Venezia con una prima esclusiva italiana. La compagnia del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch torna infatti nel rinnovato Teatro La Fenice di Venezia con Für die Kinder von gestern, heute und morgen (Per i bambini di ieri, oggi e domani) il cui debutto avvenne a Wuppertal nel maggio del 2002. Pina Bausch è accompagnata in questa produzione dallo scenografo Peter Pabst e dalla costumista Marion Cito, suoi fedeli collaboratori da molti anni.



Béjart Ballet Lausanne,

impegnato in Le Casino des Esprits - L'Art d'être Grand-Père-L'uccello di fuoco-Boléro

Coreografie Maurice Béjart e Gil Roman

Teatro La Fenice giovedì 5 maggio ore 19,00

(repliche: venerdì 6 maggio ore 19,00 e sabato 7 maggio ore 15,30 e ore 20,00)



Ballet de l’Opéra de Paris

impegnato in Sylvia,

Coreografia di John Neumeier, musica di Léo Delibes,

scene e costumi di Yannis Kokkos;

Teatro La Fenice giovedì 12 maggio ore 19,00,

(repliche: venerdì 13 ore 19,00, sabato 14 maggio ore 15,30 e domenica 15 maggio ore 14,00)


Pina Bausch Tanztheater Wuppertal,

impegnata in Für die Kinder von Gestern Heute und Morgen (Per i bambini di ieri, di oggi e di domani).

Coreografia e regia di Pina Bausch;

scene di Peter Pabst; costumi di Marion Cito

venerdì 8 luglio ore 19,00

(repliche sabato 9luglio ore 15,30, domenica10 luglio ore 15,30, martedì 12 luglio ore 19,00 e mercoledì 13 luglio ore 19,00)


INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI Call Center Ve.La Hello Venezia 041-2424

Biglietteria Ve.La Teatro La Fenice Campo San Fantin , 1965 Venezia

Pina Bausch Tanztheater Wuppertal

Il terzo appuntamento vedrà il ritorno del Pina Bausch Tanztheater Wuppertal, presentato da Andres Neumann International impegnato in Für die Kinder von Gestern Heute und Morgen (Per i bambini di ieri, di oggi e di domani). Coreografia e regia di Pina Bausch; scene di Peter Pabst; costumi di Marion Cito; collaborazione musicale Matthias Burkert e Andreas Eisenschneider; collaborazioni Marion Cito, Daphnis Kokkinos, Robert Sturm. Assistente scenografo Nina Klaus; assistente costumista Birgit Stoessel. A partire dal giorno 8 luglio 2005; repliche il 9, 10 12 e 13 luglio 2005.



La coreografa-regista tedesca Pina Bausch torna in Italia nel Luglio del 2005 al Teatro La Fenice di Venezia con una prima esclusiva italiana. La compagnia del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch torna infatti nel rinnovato Teatro La Fenice di Venezia con Für die Kinder von gestern, heute und morgen (Per i bambini di ieri, oggi e domani) il cui debutto avvenne a Wuppertal nel maggio del 2002. Pina Bausch è accompagnata in questa produzione dallo scenografo Peter Pabst e dalla costumista Marion Cito, suoi fedeli collaboratori da molti anni.



Lo spettacolo vede in scena 14 ballerini della compagnia del Pina Bausch Tanztheater Wuppertal, tra i quali si celebrano alcune presenze storiche del gruppo: Lutz Foerster, Dominque Mercy, Nazareth Panadero.



La compagnia del Pina Bausch Tanztheater Wuppertal torna in Italia dopo la breve apparizione di Nur Du al Teatro San Carlo di Napoli nel Novembre del 2002.

Il Pina Bausch Tanztheater Wuppertal torna così a Venezia dopo 13 anni di assenza, quando presentò Viktor al Teatro La Fenice nel Maggio di 1992.

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Spettacoli del Tearo la Fenice
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"Daphne" - dal 9 al 21 giugno 2005


Stagione Lirica 2004-2005


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Daphne

tragedia bucolica in un atto
libretto di Joseph Gregor
musica di Richard Strauss

prima rappresentazione a Venezia

personaggi e interpreti principali
Peneios: Daniel Lewis Williams
Gaea: Birgit Remmert
Daphne: June Anderson
Leukippos: Roberto Saccà
Apollo: Frank Porretta

maestro concertatore e direttore
Stefan Anton Reck

regia
Paul Curran

scene e costumi
Kevin Knight

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro: Emanuela Di Pietro

in lingua originale con sopratitoli in italiano
nuovo allestimento

Teatro La Fenice
giovedì 9 giugno 2005 ore 19.00 turno A - Radio3
domenica 12 giugno 2005 ore 15.30 turno B
mercoledì 15 giugno 2005 ore 19.00 turno E
sabato 18 giugno 2005 ore 15.30 turno C
martedì 21 giugno 2005 ore 19.00 turno D

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Stagione Lirica 2004-2005
__________________Parsifal di Richard Wagner




La sesta opera programmata per la Stagione Lirica 2004-2005 sarà Parsifal di Richard Wagner, al Teatro La Fenice, nei giorni 12, 15, 18, 20 e 23 marzo 2005. Il nuovo allestimento proporrà regia, scene e costumi di Denis Krief; Orchestra e Coro del Teatro La Fenice saranno diretti da Gabor Ötvös i; direttore del Coro è Emanuela Di Pietro. Il cast comprende: Wolfgang Schöne, Amfortas; Ulrich Dünnebach, Titurel; Matthias Hölle, Gurnemanz; Ian Storey, Parsifal; Mikolaj Zalasinski, Klingsor; Doris Soffel, Kundry.



La feroce critica mossa da Nietzsche a quello che gli appariva come un voltafaccia di Wagner, rispetto a Tristan und Isolde e alla Tetralogia, è stata più volte confutata dagli esegeti, che hanno indicato le radici del Parsifal in diversi temi della precedente vicenda creativa wagneriana. Del «puro folle» (secondo la discutibile etimologia indiana di «Parsifal» proposta da Wagner) si è osservata la somiglianza con il più «muscolare» Siegfried, altro grande «ingenuo» del teatro wagneriano. Si è rammentato poi come in una delle ipotizzate conclusioni del Tristan, Wagner avesse previsto l’impiego di Parsifal come Deus ex machina redentore del notturno eroe dal dolore d’una ferita – ferita, fondamentalmente, del vivere. Si è sottolineato inoltre come, proprio durante la gestazione del Tristan, Wagner si fosse avvicinato alla lettura del modello letterario assunto per il Parsifal: il Parzival di Wolfram von Eschenbach. Si è notato, infine, come la tipica abitudine drammaturgica wagneriana di esplicitare gli antefatti, colleghi, a più di trent’anni di distanza, Parsifal a Lohengrin, dal momento che al termine di quel dramma lo sconosciuto eroe rivelava la propria identità di figlio di Parsifal e cavaliere del Graal. Assodata la continuità d’un’esperienza e d’una personalità creativa, dovrebbe esser chiaro a tutti che «continuità» non esclude «evoluzione», ma si unisce, si mescola ad essa. Se dunque Nietzsche aveva almeno un po’ esagerato nella provocazione, nelle sue parole c’era qualcosa di vero. È in effetti osservabile, nel contenuto poetico del Parsifal, un tratto che può apparire persino regressivo: le «soluzioni» fino ad allora prospettate nei vari drammi musicali potrebbero, durante la gestazione dell’ultimo suo capolavoro, esser state considerate da Wagner nulla più che illusioni, incapaci d’intaccare il nodo centrale del «problema» del vivere e della sua inquietudine.

A queste problematiche Parsifal risponde in una maniera che a Nietzsche parve inaccettabile e che si manifesta anche negli aspetti apparentemente regressivi della partitura, col diatonico «ritorno all’ordine» di molte pagine dei due atti esterni, i quali, sulla scia dei Meistersinger, evidenziano un rapporto con la grande tradizione musicale tedesca: a partire dall’inesauribile repertorio del corale luterano e bachiano, agiscono sul Parsifal il modello degli oratori di Haydn e della Nona di Beethoven, del Christus e della Dante-Symphonie di Liszt, delle Faust-szenen di Schumann, perfino del Deutsches Requiem di Brahms (già: proprio il capolavoro corale da Wagner sprezzantemente definito come nulla più che una «parodia» del Messiah di Händel). Si tratta d’una «regressione» ambivalente perché ogni nota del Parsifal ci dice che Wagner non stava ripristinando il passato, semmai andava rendendosi conto di quanti e quali stimoli esso ancora potesse offrire in una prospettiva diversa da quella sviluppata fino ad allora: prospettiva che aveva conosciuto nel Tristan una sorta di non plus ultra, personale e storico. A far da contraltare ai due atti esterni ricorrono, «voce» del sinistro Klingsor, stilemi maggiormente connotati di modernità, fino alla svolta storica impressa proprio dal Parsifal: il cromatismo e la sfuggente mobilità armonica. Con l’ambivalenza estetica e stilistica convive, nel Parsifal, quella “ideologica” e privata sul trascendente, che accompagnò Wagner per tutta la vita.

Concerto di Capodanno

Georges Prêtre
dirige
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro: Emanuela Di Pietro
Il programma completo del concerto in:
• NEWS • SPETTACOLI •

Teatro La Fenice
venerdì 31 dicembre 2004 ore 12.00
sabato 1 gennaio 2005 ore 12.00 - Radio3 - RaiUno

31 dicembre 2004 . 1 gennaio 2004
Teatro La Fenice
CONCERTO DI CAPODANNO
BIOGRAFIE
Georges Pretre
Dopo il debutto, ventiduenne, all¡¯Opera di Marsiglia nel 1946 ha lavorato dal 1956 al 1963
all¡¯Opera Comique, dirigendo l¡¯intero repertorio. Ha contemporaneamente lavorato al Metropolitan
di New York, con le maggiori orchestre americane, e con La Scala di Milano. Nel 1966 diventa
direttore musicale dell¡¯Opera di Parigi, lavorando con le maggiori orchestre europee,, fra cui i
Wiener e i Berliner Philharmoniker, le orchestre di Londra. Dal 1986 e per cinque anni Principal
Guest Conductor dell¡¯Orchestra Sinfonica di Vienna, lavorando in tutta Europa, Giappone e Stati
Uniti, e risultandone tuttora direttore onorario a vita. Nel 1989 ha inaugurato l¡¯Opera Bastille.e
stato direttore onorario all¡¯Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, dal 1995., mentre nel
1999, per il centenario della nascita di Francis Poulenc, ne ha diretto in molte occasioni le
composizioni. Nel 2001 torna alla Scala per una nuova produzione di Turandot. Dal 2002 collabora
intesnamente con la Staatskapelle Dresden. Nel 2004, per i suoi ottant¡¯anni, torna a dirigere le
orchestre europee da lui preferite: Santa Cecilia di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra
del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Wiener Symphoniker,
Wiener Philharmoniker, SWR-Sinfonieorchester Stuttgart, NDR-Sinfonieorchester Hamburg,
Staatskapelle Dresden; accanto naturalmente alle predilette francesi, come l¡¯Orchestre National de
France, l¡¯Orchestre de l¡¯Opera National de Paris,¡¯Orchestre National du Capitole de Toulouse. E
membro onorario della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna.
Annalisa Raspagliosi
Nel 1998 debutta come Violetta al Teatro Brancaccio di Roma. Tra il 1999 e il 2002 avvia una
rapida carriera internazionale che la conduce a interpretare opere quali Simon Boccanegra
(Amelia/Maria) e Robert le Diable (Alice) al Festival di Martina Franca e al Teatro Verdi di Pisa;
Luisa Miller (ruolo del titolo) alla Deutsche Oper di Berlino, al Teatro Verdi di Busseto, al Ravenna
Festival, all¡¯Opera de Bordeaux, all¡¯Aalto Theater Essen e all¡¯Opera de Lausanne; Stiffelio (Lina)
al Verdi di Trieste; I masnadieri (Amalia) al Teatro Massimo di Palermo; Carmen (Micaela) al
Carlo Felice di Genova; I pagliacci (Nedda) alla Oper Frankfurt e Les Huguenots (Valentine) di G.
Meyerbeer al Festival di Martina Franca, nonche all¡¯Alte Oper Frankfurt. Durante la stagione 2002-
2003 e Violetta al Regio di Parma e al Teatro Real de Madrid. Nel 2001 ha inizio la collaborazione
con Riccardo Chailly; da allora canta ogni anno la Sinfonia n. 9 di L. v. Beethoven all¡¯Auditorium
Verdi di Milano. Altra fortunata collaborazione quella con Luciano Pavarotti dal 2000, con il quale
si e esibita in numerosi concerti negli Stati Uniti, Europa, Messico, Tokyo. Nella stagione 2003-
2004 ha cantato ne La traviata al Teatro Bol¡¯s¢§hoj di Mosca, con la Fondazione Arturo Toscanini;
Simon Boccanegra (Amelia) al Carlo Felice di Genova; Mefistofele (Margherita) di A. Boito alla
Oper Frankfurt diretta da Paolo Carignani; Les contes d¡¯Hoffmann (Antonia) allo Sferisterio di
Macerata e Carmen (Micaela) a Seul e Tokyo, direttore di Myung-Whum Chung.
Giuseppe Gipali
Nato in Albania nel 1973, ha studiato violino, al Conservatorio di Tirana. Nel 2003 vince il
concorso ¡ìTito Gobbi¡í; subito dopo, in Italia supera importanti audizioni, iniziando la carriera
artistica. Vince il concorso internazionale ¡ìOperalia¡í, e ha cantato al Comunale di Bologna e a
Ferrara ne Il ballo in maschera diretto da Daniele Gatti; al Ravenna Festival ne Il trovatore, nel
2003, regia di C. Muti; a Tel Aviv, The Philharmonic, Ferrara ne Il ballo in maschera diretto da
Daniel Oren; al Comunale di Bologna ne I masnadieri, diretto da Gatti; a Cagliari, ne La Boheme,
al Verdi di Trieste in Simon Boccanegra, al Teatro Massimo di Palermo in Luisa Miller, Al Teatro
Carlo Felice di Genova, in Simon Boccanegra diretto da Luisotti. Si e inoltre esibito a Londra,
Canada in Rigoletto, all¡¯Opera di Roma in Don Carlos, diretto da Nello Santi, al Comunale di
Bologna in Rigoletto e al Ravenna Festival in Macbeth. Ha cantato diretto da Riccardo Muti e con
l¡¯Orchestra del Teatro alla Scala a Damasco, quindi a Torre del Lago, nel 2004, in Tosca, all¡¯Arena
di Verona ne La traviata; Tosca al Teatro Wielki di Varsavia.
Orchestra del Teatro La Fenice
La storia dell¡¯Orchestra del Teatro La Fenice e legata a quella del teatro stesso, centro produttivo di
fondamentale importanza che nel corso dell¡¯Ottocento ha presentato prime assolute di opere
fondamentali nella storia del melodramma (Semiramide, I Capuleti e i Montecchi, Rigoletto, La
traviata). Nella seconda parte del secolo scorso l¡¯impegno dei complessi orchestrali si concentro
nell¡¯internazionalizzazione del repertorio, ampliato anche sul fronte sinfonico-concertistico. Sul
podio dell¡¯Orchestra si susseguirono celebri direttori e compositori: Richard Wagner, Giuseppe
Martucci, Antonio Guarnieri, Richard Strauss, Dimitri Mitropoulos. Nel 1956 il Teatro La Fenice
divenne Ente Autonomo: anche l¡¯Orchestra vide un riassetto e un rilancio, grazie pure all¡¯attiva
partecipazione al Festival di Musica Contemporanea della Biennale d¡¯Arte. Negli anni Quaranta e
Cinquanta sotto la guida di Toscanini, Scherchen, Bernstein, Celibidache (impegnato nell¡¯integrale
delle sinfonie beethoveniane), Konwitschny (nell¡¯integrale del Ring wagneriano) e Stravinskij, la
formazione veneziana diede vita a concerti di portata storica. Negli anni, si sono susseguiti sul
podio veneziano i piu celebri direttori d¡¯orchestra, tra i quali: Maderna, Delman, Karajan, Bohm,
Abbado, Muti, Pretre, Inbal, Ozawa. Sul versante operistico, accanto ai titoli di repertorio,
recentemente l¡¯Orchestra ha interpretato lavori poco frequentati: Il re Teodoro in Venezia di
Paisiello (nella prima italiana dell¡¯edizione critica), Il cavaliere avaro di Rachmaninov, Sadko di
Rimskij-Korsakov, Billy Budd di Britten, Simon Boccanegra (con la prima esecuzione in tempi
moderni della partitura originale), tutte opere dirette da Isaac Karabtchevsky. Notevole la proposta,
anch¡¯essa recente, di opere contemporanee come Aus Deutschland (in prima rappresentazione
italiana), Entfuhrung im Konzertsaal (in prima rappresentazione assoluta) di Mauricio Kagel e
Medea di Adriano Guarnieri (in prima rappresentazione assoluta, premio ¡ìAbbiati¡í 2003). In
ambito sinfonico, l¡¯Orchestra si e cimentata in vasti cicli, tra cui quelli dedicati a Berg e Mahler,
sotto la direzione di maestri quali Sinopoli, Kakhidze, Masur, Barshai, Tate, Ahronovitch,
Kitaenko, Inbal, Temirkanov, Bertini, Pesko, Marriner. Formazione che si pone fra le piu
interessanti realta del panorama italiano, l¡¯Orchestra del Teatro La Fenice svolge regolarmente
tournee in Italia e all¡¯estero (di recente in Polonia, Francia, Danimarca, Giappone, Cina),
riscuotendo calorosi consensi di pubblico e critica. Tra i Direttori Principali dell¡¯Orchestra negli
ultimi anni si sono alternati Eliahu Inbal (ricordiamo le sue integrali delle Sinfonie di Beethoven e
di Mahler), Vjekoslav Sutej, Isaac Karabtchevsky (che ha realizzato l¡¯integrale delle Sinfonie di
Mahler); tra i Principali Direttori Ospiti ricordiamo Jeffrey Tate. Dal gennaio 2002 il Direttore
Musicale dell¡¯Orchestra del Teatro La Fenice e Marcello Viotti.
Coro del Teatro La Fenice
E una formazione stabile i cui componenti sono selezionati con concorsi internazionali.
All¡¯impegno nella programmazione operistica del Teatro (in sede e fuori), esso ha
progressivamente affiancato una crescente presenza nel repertorio sacro, sinfonico e cameristico.
Oggi costituisce un punto fermo anche nella programmazione sinfonica della Fenice e svolge
attivita concertistica in Italia ed all¡¯estero sia con l¡¯Orchestra della Fenice che in formazioni
autonome o con altri complessi orchestrali. Nell¡¯ultimo dopoguerra, ne hanno curato la quotidiana
preparazione Sante Zanon, Corrado Mirandola, Aldo Danieli, Ferruccio Lozer, Marco Ghiglione,
Vittorio Sicuri, Giulio Bertola, Giovanni Andreoli, Guillaume Tourniaire, Piero Monti e
attualmente Emanuela Di Pietro. Tra i direttori con i quali il coro ha collaborato in tempi recenti si
annoverano Abbado, Ahronovitch, Arena, Bertini, Campori, Clemencic, Ferro, Fournier,
Gavazzeni, Gelmetti, Horvat, Inbal, Kakhidze, Kitaenko, Maazel, Marriner, Melles, Muti, Oren,
Pesko, Pretre, Santi, Semkov, Sinopoli, Tate, Temirkanov, Thielemann. Il repertorio spazia dal XVI
al XXI secolo. Fra le incisioni discografiche ricordiamo Il barbiere di Siviglia con Claudio Abbado
e la recentissima Thais di Massenet con Marcello Viotti.

***

NUMERI UTILI

Servizio cortesia Teatro La Fenice:
(+39) 041 786575

Centralino del Teatro La Fenice - Malibran:
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***

FONDAZIONE TEATRO LA FENICE - VENEZIA
Direttore principale e musicale - Marcello Viotti

Concorso per
Violoncello di fila

La Fondazione TEATRO LA FENICE di Venezia indice un
concorso per la copertura a tempo indeterminato nel proprio complesso orchestrale del posto di:
VIOLONCELLO DI FILA

Le domande di partecipazione dovranno pervenire in lingua italiana ed esclusivametne in modo conforme allo schema allegato al bando (vedi PDF in questa pagina)
entro e non oltre il 10 febbraio 2005
al seguente indirizzo:
Fondazione Teatro La Fenice di Venezia
Segreteria concorso Orchestra
S. Marco 1965
30124 - VENEZIA
allegando dichiarazione del curriculum vitae-artistico.

Calendario delle prove d'esame
Le prove d'esame avranno luogo, per i concorrenti ammessi, senza nessuna convocazione da parte della Fondazione, presso il Teatro La Fenice, con inizio alle ore 10, con il seguente calendario:

Lunedì 7 marzo - Prove eliminatorie
Lunedì 14 marzo - Prove semifinali e finali

Il bando del concorso integrale con lo schema esemplificativo delle domande (vedi PDF in questa pagina) può essere richiesto telefonando al n. 041/786.512 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 o ritirato presso la portineria del Teatro La Fenice.

Per requisiti, domanda di ammissione, svolgimento e programma delle prove, normative, trattamento dei dati personali, e per quanto qui non riportato
FA FEDE IL BANDO UFFICIALE
IN FORMATO ELETTRONICO (PDF).

***

Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali LA FENICE
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VENEZIA, 10 APRILE 1997, ISCR. N. 1257 REGISTRO STAMPA
Stagione Lirica 2004-2005
La traviata di Giuseppe Verdi alla Fenice
Sarà La traviata di Giuseppe Verdi nella versione originale del 6 marzo 1853, su libretto di
Francesco Maria Piave, ad inaugurare la Stagione Lirica, il 12 novembre, alla Fenice ricostruita.
L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento, con la regia di Robert Carsen, la drammaturgia di
Ian Burton, le scene e i costumi di Patrick Kinmonth, la coreografia di Philippe Giraudeau. Lorin
Maazel dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice; direttore del Coro è Piero Monti.
Faranno parte del cast Patrizia Ciofi/Maria Luigia Borsi, Violetta Valéry; Roberto Saccà/Dario
Schmunck, Alfredo; Dmitri Hvorostovsky/Luca Grassi, Germont; Eufemia Tufano, Flora;
Elisabetta Martorana, Annina; Salvatore Cordella, Gastone; Andrea Porta, Il barone Douphol;
Federico Sacchi, Il dottore Grenvil; Vito Priante, Il marchese. Repliche previste 13, 14, 16, 17, 18,
19 e 20 novembre. La Rai trasmetterà una replica nel circuito mondiale.
La traviata fu composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave per la
rappresentazione del 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Terza opera della cosiddetta
‘trilogia popolare’ (con Rigoletto e Trovatore), Traviata è delle tre la più intimista; il ritratto
psicologico della protagonista appare ricco di sfumature, per un esito praticamente senza eguali
nell’intera vicenda del teatro musicale italiano. Nonostante sia oggi ritenuta l’Opera per
antonomasia, La traviata non esordì felicemente. Nuovamente ripresa a Venezia, il 6 maggio 1854
al Teatro San Benedetto, raccolse un successo enorme. Il trionfo era certo dovuto anche a un cast
più appropriato. L’intreccio drammaturgico presenta diversi ingredienti tipici: amore come legame
che supera le imposizioni della buona società; irrazionalità del legame di sangue (la famiglia) su
qualsiasi altro. Vi sono tuttavia anche forti elementi di novità: innanzitutto si tratta di una vicenda
derivata dalla cronaca contemporanea, laddove si prediligevano piuttosto ambientazioni lontane, nel
tempo e nello spazio, se non mitiche. Marie Duplessis – diretto archetipo di Violetta – fu una delle
più celebri prostitute del tempo, personalmente conosciuta e amata da Alexandre Dumas figlio, che
la consegnò a futura memoria col nome di Marguerite Gautier nel romanzo La Dame aux camélias
(1848). L’anno successivo lo scrittore trasse dal romanzo un dramma, che andò in scena nel 1852, e
nel 1853 fu appunto la volta di Verdi: raramente l’attualità è entrata tanto velocemente fra le quinte
del teatro d’opera. Mosso alla ricerca di nuove soluzioni drammaturgico-musicali, Verdi ha
significativamente insistito perché fosse mantenuta l’ambientazione contemporanea. Il palcoscenico
di Venezia, quello stesso che aveva accolto favorevolmente un soggetto radicalmente innovativo
come Rigoletto, era probabilmente l’unico possibile per una simile iniziativa; nella stessa stagione
sarebbe inoltre stato rappresentato in laguna il dramma di Dumas. L’insistenza di Piave e
dell’impresa a retrodatare l’ambientazione (un’usanza tuttora in voga) fu probabilmente motivata
non tanto da intenti censorî, quanto piuttosto da circostanze pratiche: abituati ai costumi,
difficilmente i coristi veneziani, popolani che cantavano per arrotondare lo stipendio, avrebbero
indossato con disinvoltura gli abiti di lusso dell’aristocrazia e alta borghesia del tempo, e l’effetto
dirompente del presente messo in scena ne sarebbe risultato compromesso. Il nucleo conflittuale
dell’opera si basa sulla contrapposizione fra la vita mondana e quella domestico-borghese. Violetta
dà scandalo perché il suo gesto d’amore oltrepassa i limiti che l’ipocrisia borghese conferisce al suo
ruolo di donna di mondo.
redazione tel ++39 41 786521 fax 786505

****

Le roi de Lahore
(Il re di Lahore)
opera in cinque atti
libretto di Louis Gallet
musica di Jules Massenet

prima assoluta della nuova edizione critica
edizione critica a cura di Marcello Viotti
editore proprietario Heugel/Leduc, Parigi
rappresentate per l'Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano

personaggi e interpreti principali
Alim: Giuseppe Gipali (18-22-28/12, 4/1)
Alim: Giorgio Casciarri (19-23/12, 2-5/1)
Sitâ: Ana María Sánchez (18-22-28/12, 4/1)
Sitâ: Annalisa Raspagliosi (19-23/12, 2-5/1)
Scindia: Vladimir Stoyanov (18-22-28/12, 4/1)
Scindia: Marcin Bronikowski (19-23/12, 2-5/1)
Indra: Federico Sacchi (18-22-28/12, 4/1)
Indra: Deyan Vatchkov (19-23/12, 2-5/1)
Kaled: Cristina Sogmaister (18-22-28/12, 4/1)
Kaled: Barbara Di Castri (19-23/12, 2-5/1)
Timour: Riccardo Zanellato (18-22-28/12, 4/1)
Timour: Francesco Verna (19-23/12, 2-5/1)
Un chef: Carlo Agostini

maestro concertatore e direttore
Marcello Viotti
regia
Arnaud Bernard
scene
Alessandro Camera
costumi
Carla Ricotti
coreografia
Gianni Santucci
light designer
Vinicio Cheli

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro: Emanuela Di Pietro

Un chef: Domenico Menini
Un soldat: Claudio Zancopè

ballerine soliste:
Chiara Mogavero, Alessia Passari

ballerini
Mirco Boscolo, Corrado Celestini Campanari, Susanna Cornacchia, Anna Kolesarova, Michele Mesiti, Tommaso Renda, Venerando Romano, Giampaolo Roncarati, Salvador Spagnolo, Giovanna Vannini, Davide Zongoli

in lingua originale con sopratitoli in italiano
nuovo allestimento

Teatro La Fenice
sabato 18 dicembre 2004 ore 19.00 turno A - Radio3
domenica 19 dicembre 2004 ore 15.30 turno B
mercoledì 22 dicembre 2004 ore 19.00 fuori abb.
giovedì 23 dicembre 2004 ore 19.00 turno E
martedì 28 dicembre 2004 ore 19.00 fuori abb.
domenica 2 gennaio 2005 ore 15.30 turno C
martedì 4 gennaio 2005 ore 19.00 turno D
mercoledì 5 gennaio 2005 ore 19.00 fuori abb.

MATERIALI STAMPA

Foto di scena in:
• STAMPA • IMMAGINI •

- Le biografie del cast completo

INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI, BIGLIETTI
INFORMATION AND TICKETS

*****
Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali LA FENICE
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VENEZIA, 10 APRILE 1997, ISCR. N. 1257 REGISTRO STAMPA
Saranno presenti: Paolo Costa Sindaco di Venezia e Presidente della Fondazione
Teatro La Fenice con la moglie Maura Corradini, Giampaolo Vianello sovrintendente
della Fenice con la moglie Monica Maria Vittoria, Sergio Segalini Direttore artistico,
Marcello Viotti Direttore musicale e tra gli ospiti : Romano Prodi Presidente uscente
della Commissione Europea, Giuliano Urbani Ministro della Cultura, Pietro Lunardi
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luigi Mazzella Ministro per la Funzione
Pubblica, Loyola De Palacio Vice Presidente della Commissione UE, Ana De Palacio
ex Ministro degli Esteri spagnolo, Luigino Cocilovo Vicepresidente del Parlamento
Europeo, Achille Serra Prefetto di Roma, Mel Sembler Ambasciatore degli Stati Uniti
in Italia, Giancarlo Galan Governatore del Veneto e Davide Zoggia Presidente della
Provincia di Venezia.
Saranno presenti inoltre: Laura Biagiotti stilista, il Presidente del British Petroleum, il
Presidente delle Assicurazioni Generali Antoine Bernheim, il Presidente di Banca
Intesa Giovanni Bazoli, il Presidente e amministratore delegato dell’ENEL Paolo
Scaroni, Amin Aga Khan e Arianne d’Antois, nota antiquaria parigina con la figlia
Odile de Rotschild, i principi di Kent Michael e Marie-Christine ospiti nel palco di
Luigino e Roberta Rossi,, la regina Paola del Belgio, i marchesi Berlingeri, i conti de
Valmarana, Vittorio e Tatiana Tabacchi, Vittorio e Iaia Coin, Mario Carraro e i
rappresentanti dell’imprenditoria italiana.
redazione tel ++39 41 786521 fax 786505
Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali LA FENICE
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VENEZIA, 10 APRILE 1997, ISCR. N. 1257 REGISTRO STAMPA
Stagione Lirica 2004-2005
La traviata di Giuseppe Verdi alla Fenice
Sarà La traviata di Giuseppe Verdi nella versione originale del 6 marzo 1853, su libretto di
Francesco Maria Piave, ad inaugurare la Stagione Lirica, il 12 novembre, alla Fenice ricostruita.
L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento, con la regia di Robert Carsen, la drammaturgia di
Ian Burton, le scene e i costumi di Patrick Kinmonth, la coreografia di Philippe Giraudeau. Lorin
Maazel dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice; direttore del Coro è Piero Monti.
Faranno parte del cast Patrizia Ciofi/Maria Luigia Borsi, Violetta Valéry; Roberto Saccà/Dario
Schmunck, Alfredo; Dmitri Hvorostovsky/Luca Grassi, Germont; Eufemia Tufano, Flora;
Elisabetta Martorana, Annina; Salvatore Cordella, Gastone; Andrea Porta, Il barone Douphol;
Federico Sacchi, Il dottore Grenvil; Vito Priante, Il marchese. Repliche previste 13, 14, 16, 17, 18,
19 e 20 novembre. La Rai trasmetterà una replica nel circuito mondiale.
La traviata fu composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave per la
rappresentazione del 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Terza opera della cosiddetta
‘trilogia popolare’ (con Rigoletto e Trovatore), Traviata è delle tre la più intimista; il ritratto
psicologico della protagonista appare ricco di sfumature, per un esito praticamente senza eguali
nell’intera vicenda del teatro musicale italiano. Nonostante sia oggi ritenuta l’Opera per
antonomasia, La traviata non esordì felicemente. Nuovamente ripresa a Venezia, il 6 maggio 1854
al Teatro San Benedetto, raccolse un successo enorme. Il trionfo era certo dovuto anche a un cast
più appropriato. L’intreccio drammaturgico presenta diversi ingredienti tipici: amore come legame
che supera le imposizioni della buona società; irrazionalità del legame di sangue (la famiglia) su
qualsiasi altro. Vi sono tuttavia anche forti elementi di novità: innanzitutto si tratta di una vicenda
derivata dalla cronaca contemporanea, laddove si prediligevano piuttosto ambientazioni lontane, nel
tempo e nello spazio, se non mitiche. Marie Duplessis – diretto archetipo di Violetta – fu una delle
più celebri prostitute del tempo, personalmente conosciuta e amata da Alexandre Dumas figlio, che
la consegnò a futura memoria col nome di Marguerite Gautier nel romanzo La Dame aux camélias
(1848). L’anno successivo lo scrittore trasse dal romanzo un dramma, che andò in scena nel 1852, e
nel 1853 fu appunto la volta di Verdi: raramente l’attualità è entrata tanto velocemente fra le quinte
del teatro d’opera. Mosso alla ricerca di nuove soluzioni drammaturgico-musicali, Verdi ha
significativamente insistito perché fosse mantenuta l’ambientazione contemporanea. Il palcoscenico
di Venezia, quello stesso che aveva accolto favorevolmente un soggetto radicalmente innovativo
come Rigoletto, era probabilmente l’unico possibile per una simile iniziativa; nella stessa stagione
sarebbe inoltre stato rappresentato in laguna il dramma di Dumas. L’insistenza di Piave e
dell’impresa a retrodatare l’ambientazione (un’usanza tuttora in voga) fu probabilmente motivata
non tanto da intenti censorî, quanto piuttosto da circostanze pratiche: abituati ai costumi,
difficilmente i coristi veneziani, popolani che cantavano per arrotondare lo stipendio, avrebbero
indossato con disinvoltura gli abiti di lusso dell’aristocrazia e alta borghesia del tempo, e l’effetto
dirompente del presente messo in scena ne sarebbe risultato compromesso. Il nucleo conflittuale
dell’opera si basa sulla contrapposizione fra la vita mondana e quella domestico-borghese. Violetta
dà scandalo perché il suo gesto d’amore oltrepassa i limiti che l’ipocrisia borghese conferisce al suo
ruolo di donna di mondo.
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Notiziario di informazione musicale e avvenimenti culturali LA FENICE
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VENEZIA, 10 APRILE 1997, ISCR. N. 1257 REGISTRO STAMPA
Saranno presenti: Paolo Costa Sindaco di Venezia e Presidente della Fondazione
Teatro La Fenice con la moglie Maura Corradini, Giampaolo Vianello sovrintendente
della Fenice con la moglie Monica Maria Vittoria, Sergio Segalini Direttore artistico,
Marcello Viotti Direttore musicale e tra gli ospiti : Romano Prodi Presidente uscente
della Commissione Europea, Giuliano Urbani Ministro della Cultura, Pietro Lunardi
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luigi Mazzella Ministro per la Funzione
Pubblica, Loyola De Palacio Vice Presidente della Commissione UE, Ana De Palacio
ex Ministro degli Esteri spagnolo, Luigino Cocilovo Vicepresidente del Parlamento
Europeo, Achille Serra Prefetto di Roma, Mel Sembler Ambasciatore degli Stati Uniti
in Italia, Giancarlo Galan Governatore del Veneto e Davide Zoggia Presidente della
Provincia di Venezia.
Saranno presenti inoltre: Laura Biagiotti stilista, il Presidente del British Petroleum, il
Presidente delle Assicurazioni Generali Antoine Bernheim, il Presidente di Banca
Intesa Giovanni Bazoli, il Presidente e amministratore delegato dell’ENEL Paolo
Scaroni, Amin Aga Khan e Arianne d’Antois, nota antiquaria parigina con la figlia
Odile de Rotschild, i principi di Kent Michael e Marie-Christine ospiti nel palco di
Luigino e Roberta Rossi,, la regina Paola del Belgio, i marchesi Berlingeri, i conti de
Valmarana, Vittorio e Tatiana Tabacchi, Vittorio e Iaia Coin, Mario Carraro e i
rappresentanti dell’imprenditoria italiana.
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Borsari 1870 per il Teatro La Fenice
Borsari 1870, azienda storica della Profumeria Italiana, da sempre legata alla tradizione della
Violetta di Parma, simbolo della Città, ha accolto con entusiasmo l'invito della direzione della
Fondazione Teatro La Fenice di una collaborazione in occasione della apertura della Stagione
Lirica 2004/2005 con l'opera “La traviata”.
Il personaggio di Violetta protagonista di Traviata ha catturato le nostre emozioni.
Gaia Servadio nel saggio “The real Traviata” scrive:
...nel 1886 Giuseppina Strepponi scriveva:".... la mia tosse scomparirà quando le violette fioriranno
di nuovo". La violetta era in contrapposizione alle camelie della traviata, il fiore di Margherita
Gautier; la timida violetta é stato il nome che Giuseppina aveva suggerito a Verdi allo scopo di
descrivere la purezza interiore della protagonista. La violetta rimase un simbolo che restò con lei
fino al giorno della sua morte. Ha rappresentato una caratteristica del sentimento del
diciannovesimo secolo, del romanticismo del tempo tradotto nel linguaggio dei fiori.
L'esistenza nell'archivio storico della Fenice di una dedica autografa di Verdi con battute da
Traviata a Fanny Salvini Donatelli, prima interprete di Violetta, in occasione della prima avvenuta
alla Fenice il giorno 9 marzo del 1853 ci ha suggerito l'immagine da dedicare a questa iniziativa.
Borsari 1870 a ricordo di questa Traviata ha realizzato alcune confezioni particolari da omaggiare
agli ospiti.
Una confezione del profumo Violetta di Parma racchiuso in un prezioso flacone a forma di bouquet
di violette per l'anteprima del 10 novembre.
Il dessert della cena che seguirà all'anteprima sarà servito con pralines di cioccolato con violette
zuccherate.
Un ventaglio profumato alla Violetta di Parma con immagini dell'autografo di Verdi per Traviata e
dei disegni del Meduna sarà dato in omaggio alla prima del 12 novembre.
A completamento di questa nostra iniziativa nel Bookshop del Teatro saranno disponibili
confezioni di profumo e di dolci realizzate appositamente da Borsari 1870 per il Teatro La Fenice.

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Stagione Lirica 2004-2005
La traviata di Giuseppe Verdi alla Fenice
Sarà La traviata di Giuseppe Verdi nella versione originale del 6 marzo 1853, su libretto di
Francesco Maria Piave, ad inaugurare la Stagione Lirica, il 12 novembre, alla Fenice ricostruita.
L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento, con la regia di Robert Carsen, la drammaturgia di
Ian Burton, le scene e i costumi di Patrick Kinmonth, la coreografia di Philippe Giraudeau. Lorin
Maazel dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice; direttore del Coro è Piero Monti.
Faranno parte del cast Patrizia Ciofi/Maria Luigia Borsi, Violetta Valéry; Roberto Saccà/Dario
Schmunck, Alfredo; Dmitri Hvorostovsky/Luca Grassi, Germont; Eufemia Tufano, Flora;
Elisabetta Martorana, Annina; Salvatore Cordella, Gastone; Andrea Porta, Il barone Douphol;
Federico Sacchi, Il dottore Grenvil; Vito Priante, Il marchese. Repliche previste 13, 14, 16, 17, 18,
19 e 20 novembre. La Rai trasmetterà una replica nel circuito mondiale.
La traviata fu composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave per la
rappresentazione del 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Terza opera della cosiddetta
‘trilogia popolare’ (con Rigoletto e Trovatore), Traviata è delle tre la più intimista; il ritratto
psicologico della protagonista appare ricco di sfumature, per un esito praticamente senza eguali
nell’intera vicenda del teatro musicale italiano. Nonostante sia oggi ritenuta l’Opera per
antonomasia, La traviata non esordì felicemente. Nuovamente ripresa a Venezia, il 6 maggio 1854
al Teatro San Benedetto, raccolse un successo enorme. Il trionfo era certo dovuto anche a un cast
più appropriato. L’intreccio drammaturgico presenta diversi ingredienti tipici: amore come legame
che supera le imposizioni della buona società; irrazionalità del legame di sangue (la famiglia) su
qualsiasi altro. Vi sono tuttavia anche forti elementi di novità: innanzitutto si tratta di una vicenda
derivata dalla cronaca contemporanea, laddove si prediligevano piuttosto ambientazioni lontane, nel
tempo e nello spazio, se non mitiche. Marie Duplessis – diretto archetipo di Violetta – fu una delle
più celebri prostitute del tempo, personalmente conosciuta e amata da Alexandre Dumas figlio, che
la consegnò a futura memoria col nome di Marguerite Gautier nel romanzo La Dame aux camélias
(1848). L’anno successivo lo scrittore trasse dal romanzo un dramma, che andò in scena nel 1852, e
nel 1853 fu appunto la volta di Verdi: raramente l’attualità è entrata tanto velocemente fra le quinte
del teatro d’opera. Mosso alla ricerca di nuove soluzioni drammaturgico-musicali, Verdi ha
significativamente insistito perché fosse mantenuta l’ambientazione contemporanea. Il palcoscenico
di Venezia, quello stesso che aveva accolto favorevolmente un soggetto radicalmente innovativo
come Rigoletto, era probabilmente l’unico possibile per una simile iniziativa; nella stessa stagione
sarebbe inoltre stato rappresentato in laguna il dramma di Dumas. L’insistenza di Piave e
dell’impresa a retrodatare l’ambientazione (un’usanza tuttora in voga) fu probabilmente motivata
non tanto da intenti censorî, quanto piuttosto da circostanze pratiche: abituati ai costumi,
difficilmente i coristi veneziani, popolani che cantavano per arrotondare lo stipendio, avrebbero
indossato con disinvoltura gli abiti di lusso dell’aristocrazia e alta borghesia del tempo, e l’effetto
dirompente del presente messo in scena ne sarebbe risultato compromesso. Il nucleo conflittuale
dell’opera si basa sulla contrapposizione fra la vita mondana e quella domestico-borghese. Violetta
dà scandalo perché il suo gesto d’amore oltrepassa i limiti che l’ipocrisia borghese conferisce al suo
ruolo di donna di mondo.
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Saranno presenti: Paolo Costa Sindaco di Venezia e Presidente della Fondazione
Teatro La Fenice con la moglie Maura Corradini, Giampaolo Vianello sovrintendente
della Fenice con la moglie Monica Maria Vittoria, Sergio Segalini Direttore artistico,
Marcello Viotti Direttore musicale e tra gli ospiti : Romano Prodi Presidente uscente
della Commissione Europea, Giuliano Urbani Ministro della Cultura, Pietro Lunardi
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luigi Mazzella Ministro per la Funzione
Pubblica, Loyola De Palacio Vice Presidente della Commissione UE, Ana De Palacio
ex Ministro degli Esteri spagnolo, Luigino Cocilovo Vicepresidente del Parlamento
Europeo, Achille Serra Prefetto di Roma, Mel Sembler Ambasciatore degli Stati Uniti
in Italia, Giancarlo Galan Governatore del Veneto e Davide Zoggia Presidente della
Provincia di Venezia.
Saranno presenti inoltre: Laura Biagiotti stilista, il Presidente del British Petroleum, il
Presidente delle Assicurazioni Generali Antoine Bernheim, il Presidente di Banca
Intesa Giovanni Bazoli, il Presidente e amministratore delegato dell’ENEL Paolo
Scaroni, Amin Aga Khan e Arianne d’Antois, nota antiquaria parigina con la figlia
Odile de Rotschild, i principi di Kent Michael e Marie-Christine ospiti nel palco di
Luigino e Roberta Rossi,, la regina Paola del Belgio, i marchesi Berlingeri, i conti de
Valmarana, Vittorio e Tatiana Tabacchi, Vittorio e Iaia Coin, Mario Carraro e i
rappresentanti dell’imprenditoria italiana.
redazione tel ++39 41 786521 fax 786505