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Teatro Palladium Palasharp Teatro Eliseo Auditorium Rai Torino
Teatro della Caduta Associazione Corale four steps Choir Teatro Agora di Roma  
 FESTA DEL TEATRO





______sabato 24 e domenica 25 ottobre ______

PROGRAMMA

=>Sabato 24

ore 16.00 - TEATRO BAMBINI
DA.DE. Teatro in collaborazione con Compagnia delle Furie PELLE D'OCA
di Dario de Falco con Katiuscia Bonato e Maria Campioli.
Il volo coraggioso delle oche selvatiche alla ricerca di un luogo dove trovare ristoro. - 3 euro.

ore 20.00
Associazione Italiana Teatro
SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO
con Luca Follini, Laura Martelli e Pietro Di Giorgio.
Due atti unici di Eduardo Di Filippo rappresentati con passione ed ironia, per far ridere e riflettere sui temi più sensibili e comuni del sopravvivere quotidiano. - 4 euro

ore 22,30
Teatring
CREATURA MIA
con e regia di Marianna Esposito.
Liberamente tratto da "Caracreatura" di Pino Roveredo.
Un racconto di corpo e parole. Il racconto di una madre che parla al figlio assente. E' una stora d'amore, di coraggio. Di forza ripescata da risorse impensabili. - 4 euro


=> Domenica 25

ore 16.00
Compagnia della Ruspa
ADHD ovvero...cioccolata per merenda
di Marco Ghirlandi e Anella Todeschini, con Elena Giusti Marco Ghirlandi, regia di Anella Todeschini.
L'ADHD è una sindrome in parte inventata per giustificare la prescrizione di picofarmaci quali il Ritalin, Strattera e Prozac. Da tre anni anche in Italia si possono dare questi psicofarmaci ai bambini iperattivi e disattenti a partire dai 6/8 anni. Lo spettacolo non è per bambini anche se è di loro che si parla.
- 4 euro

ore 20.30
Carrozzeria Orfeo
GIOCO DI MANO
Di e con Gabriele Di Luca, regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, al pianoforte Daniel De Rossi.
In questo spettacolo si racconta la storia di un amore: quello di un nipote per il proprio nonno. All'interno del testo vivono e si confrontano escusivamente energie maschili legate tra loro dall'inscindibile rapporto di sangue padre-figlio. - 4 euro

=> Sabato 24 e Domenica 25
ore 18.00-22.00
- ingresso per 5 persone ogni 5 minuti, prenotazione obbligatoria al 393 9096994 dalle 14 alle 17 -
LIS, in collaborazione con Barrio's e Naba
PROTOTOPO
studio primo di e con Antonella Cirigliano e Daria Tonzing, con la collaborazione di Massimo Todini e Arianna Marano. Si ringraziano gli studenti del corso di Scenografia e di Media Design.
Il pubblico percore lunghi corridoi a più svolte, avendo la sensazione si penetrare in una tana labirintica fatta di profumi, sonagli, pareti soffici, ruvide, filamentose. Attraversandola, gli spettatori vengono introdotti ad un immaginario fantastico, che chiama al silenzio e alla concentrazione. E' l'ingresso al mondo sensoriale. - 0 euro

Informazioni:
Ingresso 4 euro a tutti gli spettacoli ad eccezione di PROTOTOPO ad ingresso libero. PUNTO VENDITA BIGLIETTI: Spazio Oberdan, Viale vittorio Emanuele 2 - Milano tel.334.98.55.794 (attivo da Venerdì 16 ottobre a Giovedì 22 ottobre dalle 11,00 alle 22,00 Venerdì 23 ottobre dalle 11,00 alle 14,00. VENTITA ONLINE: www.lombardiaspettacolo.com da Venerdì 16 ottobre alle ore 11,00 a Mercoledì 21 ottobre sarà possibile acquistare online i biglietti a 4 ? + 1 ? per il servizio INFORMAZIONI Agis Lombarda 02.67.39.78.38 Lunedì - Venerdì 10,00-13,00 e 14.00 - 18,00 info@agislombarda.it www.lombardiaspettacolo.com
Ufficio Stampa tel. 02.72333212 – fax 02.72333311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it



COMUNICATO STAMPA

Escobar: “Alla Scala e al Piccolo venga riconosciuta
da leggi e regolamenti la funzione internazionale”

Il direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Sergio Escobar, dichiara: “Non voglio entrare nel merito della vertenza sindacale in corso, ma ha certamente ragione il sovrintendente Stéphane Lissner quando riconduce le difficoltà che periodicamente si ripetono al mancato riconoscimento della diversità di funzioni della Scala rispetto ad altri teatri lirici. La stessa cosa vale per il Piccolo Teatro di Milano. Leggi e regolamenti dovrebbero riconoscere alla Scala, come al Piccolo, quella funzione internazionale che si sono conquistati sul campo e che è loro riconosciuta nel mondo intero, evitando così di imporre comportamenti uguali a soggetti che hanno funzioni diverse. Milano deve darsi questo obiettivo con le stesse ragioni e la stessa determinazione politica, al di là degli schieramenti, con cui si è candidata a Expo 2015”.


Milano, 24 novembre 2007
Il Mondo al Piccolo

In occasione della Festa del Teatro saranno messi a disposizione del pubblico all’interno dello Spazio Eurolab video di spettacoli internazionali con le regie di Lavaudant, Dodin, Ek, Lassalle, Planchon, Nekrosius, Ostermeier, Martinelli, Pasqual, Ascher, Marthalter, Brook, Stein, Lepage, Hall.
Sono previste proiezioni di opere scelte, precedute da brevi presentazioni introduttive.

Sabato 20 ottobre
Luca Ronconi
ore 12.00: “Speciale Lolita”
ore 16.00: “Infinities”
Ore 17.00: Incontro con Luca Ronconi presso il Piccolo Teatro Studio
Domenica 21/10
Festival del Mediterraneo
ore 12.00: “Speciale Festival del Mediterraneo. Montaggio”
ore 16.00: “Junun” di Fadel Jaïbi (Tunisia)
Lunedì 22/10
Eimuntas Nekrosius
ore 17.00: “Speciale Nekrosius: Shakespeare nel mio destino”
Martedì 23/10
International Theatre Masterclass
Ore 16.30: “1a puntata di Luca Ronconi Masterclass”
Ore 17.00: “Lluis Pasqual incontra gli allievi, su “Mariana Pineda” e Garcia Lorca”
Mercoledì 24/10
Peter Brook
ore 16.00: “La Tragedie d’Hamlet”
Giovedì 25/10
Goldoni
ore 14.00: Incontro con Arlecchino: un viaggio multimediale attraverso lo spettacolo-simbolo del Piccolo Teatro
ore 15.00: “Il mio fratello teatrale”: lezione-incontro sul rapporto Strehler/Goldoni, e proiezione di “Le théâtre de la poesie”
Venerdì 26/10
Da Maurice Bejart a Pina Bausch
Ore 16.00: “Béjart, l’amour et la danse”
Sabato 27/10
Lev Dodin
ore 12.00: “Speciale Lev Dodin su Fratelli e Sorelle”
ore 16.00: “Claustrophobia”
ore 17.00: Incontro con Lev Dodin presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, via Salasco 4
Domenica 28/10
Mattino: Festival dei bambini
ore 12.00: “Speciale RaiSAT Festival dei bambini”
Pomeriggio: Da Ariane Mnouchkine a Thomas Ostermeier
ore 16.00: “1789” di Ariane Mnouchkine
Graziie a www.inagenda.info    
SPETTACOLI TEATRALI IN CORSO
Cabaret
XVI Festival nazionale del cabaret
il 13-10-2007 TORINO - TO
Prosa
Nnord
dal 09-10-2007 al 14-10-2007 a BOLOGNA - BO
Prosa
Clue...un cadavere per dessert
dal 26-09-2007 al 14-10-2007 a ROMA - RM
Danza
Inirida, il mio nome è scritto nel ventre
il 15-10-2007 ROMA - RM
Prosa
Laboratorio teatrale con Mamadou Dioume
dal 10-10-2007 al 19-10-2007 a MILANO - MI
Prosa
O ssaje comme fa o core
dal 16-10-2007 al 21-10-2007 a ROMA - RM
Prosa
Boston Marriage
dal 15-10-2007 al 22-10-2007 a MILANO - MI
Prosa
Prisoners of sex
dal 16-10-2007 al 28-10-2007 a ROMA - RM
Prosa
Rassegna teatrale
dal 13-10-2007 al 30-10-2007 a VICO EQUENSE - NA
Vario
Loro del Reno
il 31-10-2007 BOLOGNA - BO
Prosa
Tre metri sopra il cielo
dal 09-10-2007 al 04-11-2007 a ROMA - RM
Prosa
Io Paolino doppio show, il reality arriva in teatro
dal 30-10-2007 al 04-11-2007 a ROMA - RM
Cartellone
Boa Italia Festival
dal 12-10-2007 al 18-11-2007 a BOLOGNA - BO
Prosa
Prosa Civile - drammatico
dal 13-11-2007 al 18-11-2007 a ROMA - RM
Opera
Momix
dal 16-10-2007 al 25-11-2007 a MILANO - MI
Cartellone
L’altro lato del letto
dal 06-11-2007 al 25-11-2007 a ROMA - RM
Cartellone
Rime tempestose
il 01-12-2007 BOLOGNA - BO
Musical
Scooby Doo
dal 30-11-2007 al 01-12-2007 a PADOVA - PD
Prosa
Scherzo, satira, ironia e significato profondo
dal 07-11-2007 al 03-12-2007 a RAVENNA - RA
Prosa
Sterminio
dal 07-11-2007 al 03-12-2007 a RAVENNA - RA
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Teatri_d%27opera

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Categoria:Teatri_d%27opera&action=history

Categoria:Teatri d'opera

www.piccoloteatromilano.it

COMUNICATO STAMPA

Nasce la “Costituente” della nuova associazione
dei Teatri Stabili pubblici italiani


I direttori dei Teatri Stabili pubblici, presenti ieri sera alla prima del Ventaglio diretto da Luca Ronconi, che ha aperto le celebrazioni del tricentenario goldoniano e dei sessant’anni di vita del Piccolo Teatro, si sono incontrati stamattina per un confronto e uno scambio d’idee sul ruolo svolto da questa fondamentale componente del teatro italiano. Erano presenti i responsabili degli Stabili di Ancona, Bolzano, Brescia, Catania, Genova, L’Aquila, Modena, Palermo, Torino, Trieste, Venezia, e dello Sloveno di Trieste, oltre che del Piccolo di Milano.
Al termine dell’incontro è stato deciso, tra l’altro, di dar vita a una nuova formula associativa più rispondente alle stimolanti sfide e opportunità che emergono in seguito ai rapidi cambiamenti sociali, economici e culturali in atto nelle città, nel Paese e a livello internazionale.
La nuova forma associativa agirà nel contesto di riferimento che sin dall’inizio ha caratterizzato la “missione” dei Teatri pubblici e si muoverà in autonomia anche rispetto a precedenti forme associative del settore dello spettacolo.
Il coordinamento della “Costituente” dell’associazione è stato affidato a Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, affiancato da Pietro Carriglio, Carlo Repetti, Pietro Valenti (rispettivamente direttori del Biondo di Palermo, dello Stabile di Genova e di Emilia-Romagna Teatri) e da Bruno Borghi dello Stabile di Torino.
Sono previsti tempi strettissimi per arrivare alla costituzione della nuova associazione.

Milano, 17 gennaio 2007
Regione Calabria
Presidenza della Giunta Regionale - Assessorato al Turismo
Provincia di Cosenza
Comune di Castrovillari
Teatri Calabresi Associati
Scena Verticale





Primavera dei Teatri 2mila6
nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari, 4 > 10 Giugno 2006
VII edizione




Programma



_____________________________ domenica 4 ___________________________



ore 21.15 Inaugurazione del festival Centro Commerciale Le Vigne

con peppe voltarelli



_____________________________ lunedì 5 _____________________________



ore 21.15 Mishelle di Sant’Oliva (60’) Chiostro del Protoconvento

sud costa occidentale /emma dante



ore 22.30 Otello – Il Nivuru di Mazzaria (110’) Teatro Sybaris

ostinati officina teatro
 
_____________________________ martedì 6 ____________________________



ore 15.30 La legge regionale sul teatro di prosa Sala delle Arti del Protoconvento

alla luce del suo primo anno di applicazione

Incontro in collaborazione con

T.C.A. – Teatri Calabresi Associati

Interventi di rappresentanti delle Istituzioni

e delle realtà teatrali regionali.



ore 20.00 Ada, cronaca familiare - Vaniada (60’) Circolo Cittadino

fanny & alexander



ore 21.15 La Turnata – Italiani Cìncali parte seconda (85’) Teatro Sybaris

teatro dell’argine / mario perrotta



ore 23.00 Ada, cronaca familiare - Vaniada (60’) Circolo Cittadino

fanny & alexander
 __________________________ mercoledì 7 __________________________



ore 18.00 Ancora nei detriti di Samuel Beckett Sala delle Arti del Protoconvento

Incontro aperto al pubblico

a cura di giancarlo cauteruccio



ore 21.15 Finale di Partita (60’) Sala 14 del Protoconvento

teatrino giullare



ore 22.30 Quella volta – Teatro II (60’) Chiostro del Protoconvento

gogmagog
 
_____________________________ giovedì 8 ____________________________



ore 15.30 Organismi pubblici e promozione Sala delle Arti del Protoconvento

dei nuovi linguaggi scenici – II tappa

Incontro coordinato da Rocco Laboragine

Interventi di Carmelo Grassi (Presidente ANART),

Raimondo Arcolai, Pierluca Donin (Coordinatori ANART)



ore 21.15 FIATo sul collo (65’) prima nazionale Teatro Sybaris

centro mediterraneo delle arti / ulderico pesce



ore 22.30 Rosa (65’) prima nazionale Sala 14 del Protoconvento

compagnia pubblico incanto
 
_____________________________ venerdì 9 ____________________________



ore 16.30 I Trent’anni del Centro R.A.T. Sala delle Arti del Protoconvento

Teatro Stabile d’Innovazione della Calabria

Relazioni e riflessioni



ore 17.30 Presentazione del libro “Dimettersi dal Sud” Sala delle Arti del Protoconvento

di Franco Ungaro



ore 18.30 Evento e politiche culturali Sala delle Arti del Protoconvento

Presentazione del numero della rivista Ou

A cura di Franco Dionesalvi



ore 21.15 Via (65’) Chiostro del Protoconvento

cantieri teatrali koreja



ore 22.30 Bash (100’) Sala 14 del Protoconvento

beat 72 / marcello cotugno
 
_____________________________ sabato 10 ____________________________



ore 19.30 Donne in Commedia (30’) studio Sala 14 del Protoconvento

centro r.a.t. / compagnia teatroarte



ore 21.15 Il figlio di Gertrude (60’) Chiostro del Protoconvento

teatro stabile di calabria / lorenzo gleijeses



ore 22.30 Silenzi (60’) Teatro Sybaris

compagnia la barraca

Scena Verticale
via G. Pace, 50 87012 Castrovillari (CS)

tel/fax + 39 0981 27734 tel +39 0981 26783

www.scenaverticale.it
info@scenaverticale.it
www.primaveradeiteatri.it 
In partenza i nuovi corsi di dizione



NUOVI CORSI DIDIZIONE
Cari amici,Teatri Possibili vi segnala la prossima partenza dei corsi di dizione nelle sedi di: Milano, Roma, Ancona, Legnano, Monza, Verona, Trento e L'Aquila.
I corsi sono pensati sia per gli studenti di teatro ma anche per quelli che con la parola ci lavorano: insegnanti, avvocati, professionisti e studenti, si concentrera' sull'utilizzo corretto e consapevole della lingua italiana parlata.I corsi prevedono l’approfondimento di più nuclei tematici che permetteranno all’allievo di aumentare la padronanza della propria voce, della lingua e delle sue regole nell’uso quotidiano o artistico, di interpretare in modo convincente il testo e comunicare al meglio sia nei rapporti interpersonali che sul palcoscenico.I nuclei tematici dei corsi saranno ...a) Viaggio nel mondo della parola, controllo della vocalità e lettura. Saranno raggiunte scioltezza e pulizia del dire e corretti eventuali difetti di pronunzia.b) Le regole ortoepiche dell’italiano. Dalle vocali E ed O aperte e chiuse alle consonanti dentali sibilanti S e Z sorde e sonore. Il raddoppiamento sintattico. Le parole omonime.c) La lettura partecipata. Saranno affrontati testi provenient


i dai generi più diversi: la poesia, la narrativa, il teatro, la pubblicità, lo speakeraggio radiofonico.
Ricordiamo che tutti gli iscritti avranno anche:
- in regalo la nuova maglietta TP!- TP CLUB per tutti! La tessera che ti permette di usufruire di sconti e riduzioni in teatri, librerie, pub e negozi convenzionati nelle città del Circuito Teatri Possibili.
Passate a trovarci, il numero dei posti è limitato!
Contattate al più presto la sede della scuola TP più vicina:
Milano tel. 02.8323182 - 02.45490385email: milano@teatripossibili.it Roma tel. 06.6867876 -06.68300941email: roma@teatripossibili.it Ancona tel. 071.203227email:ancona@teatripossibili.it Legnano tel. 0331.548589email: legnano@teatripossibili.it Monza tel. 039.2304738email: monza@teatripossibili.it Verona tel. 045.8006100email: verona@teatripossibili.it Trento tel. 0461.924470email: trento@teatripossibili.it L'Aquila tel. 329.7488830 - 380.5124796email: laquila@teatripossibili.it

www.provincia.milano.it/cultura

Stagione Teatrale

2004/2005

8 spettacoli a scelta tra

16 teatri milanesi

Euro 68,00

Invitoa eatro

CIRCUITO TICKET ONE srl:

servizio di biglietteria on-line: www.ticketone.it

c/o Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto, 2

Milano - tel. 02 77406300

c/o Teatro Dal Verme - Via S. Giovanni sul

Muro, 2 - Milano - tel. 02 87905201

c/o Fnac - Via Torino ang. Via della Palla

Milano - tel. 02 869541

c/o Mondadori Multicenter - Via Marghera, 28

Milano - tel.02 48047501

CIRCUITO TICKETANDTRAVEL s.r.l.:

c/o Messaggerie Musicali

Corso V. Emanuele - Milano - tel. 02 795502

c/o Sila Autotrasporti - Capolinea MM

Famagosta Milano - tel. 02 89546132

CIRCUITO BOX OFFICE:

c/o Ricordimediastores - Galleria V. Emanuele

tel. 02 8690683

c/o Ricordimediastores - Via Italia, 46

Monza (MI) - tel. 039 2301566

c/o LaFeltrinelli libri e musica

Piazza Piemonte, 2 - Milano

c/o Saturn - Viale Certosa, 29 - Milano

Servizio Prenoticket - tel. 02 54271 (da lunedì a

sabato dalle 10 alle 17 orario continuato)

COOPERATIVE LIBRARIE c/o UNIVERSITA’:

CLUP - Via Ampère, 20 - Milano

tel. 02 70634828

CLUP - Via Andreoli, 17 - Milano

tel. 02 39322154

CUESP - Via Conservatorio, 7 - Milano

tel. 02 781813

CUESP-IULM - Via Carlo Bo, 8 - Milano

tel. 02 89159313

Servizio Culturale e Ricreativo Università

Cattolica del Sacro Cuore

Largo Gemelli, 1 - Milano - tel. 02 72342950

LIBRERIE:

Convegno - Via Lomellina, 35 - Milano

tel. 02 743556

Einaudi - Via Festa del Perdono, 12 - Milano

tel. 02 58307076

La Stazione di Perpignan - Giardino Calderini,

3 (ang. Via Nirone) - Milano - tel. 02 86462553

Centofiori - Corso Indipendenza, 9 - Milano

tel. 02 7381670

Sicest-Distribuzione srl - Libreria Celes

Via Indipendenza, 2 - Cologno Monzese (MI)

tel. 02 2546592

I carnet sono inoltre in vendita presso tutti i

teatri che aderiscono all’iniziativa

Per informazioni:

Provincia di Milano - Settore cultura

Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto, 2

20124 Milano - tel. 02 77406384/6370/6372

nei seguenti orari:

da lunedì a giovedì 9-13 e 14-17

venerdì 9-13

www.provincia.milano.it/cultura

PUNTI VENDITA

design: AchilliGhizzardiAssociati

&127 Il carnet dà diritto ad assistere ad 8 spettacoli da

scegliere tra le produzioni dei 16 teatri.

Il possessore del carnet può assistere ad un solo

spettacolo per ciascun teatro.

Il carnet deve essere presentato alla cassa del

teatro per il ritiro del biglietto. Il prezzo del carnet

include la prenotazione.

&127 I tagliandi possono essere utilizzati per ogni

rappresentazione compresa nel periodo indicato, ad

eccezione delle "prime" e delle rappresentazioni

straordinarie.

&127 Il carnet dà diritto al posto in platea, se disponibile

al momento della prenotazione, escluse le

poltronissime. Si avverte che in alcuni teatri tale

ordine di posti può variare.

&127 Le modalità di prenotazione sono indicate nel

carnet sul retro del tagliando del singolo teatro.

&127 In caso di soppressione di uno spettacolo, il

possessore del carnet può assistere ad un altro

spettacolo indicato dal teatro stesso.

Per evitare spiacevoli inconvenienti è

consigliabile usufruire dei tagliandi nei primi

giorni o settimane di programmazione dello

spettacolo.

La programmazione potrà modificarsi

in relazione ad eventuali cambiamenti

apportati al cartellone dei singoli teatri.

Si consiglia, a garanzia degli abbonati,

di consultare i quotidiani per le date esatte

di programmazione.

CRT-Centro di Ricerca per il Teatro,

Piccolo Teatro di Milano, Teatro Arsenale,

Teatro Carcano, Teatro dell’Elfo, Teatro di

Portaromana, Teatro Filodrammatici, Teatro

Franco Parenti, Teatro Leonardo da Vinci,

Teatro Libero, Teatro Litta, Teatro Olmetto,

Teatro Oscar, Teatro Out Off, Teatro Sala

Fontana, Teatro Verdi.

Servizio di biglietteria centralizzata

E’ possibile prenotare e ritirare i biglietti di tutti

gli spettacoli inseriti in Invito a Teatro anche presso le

biglietterie centralizzate TicketOne (escluso il lunedì):

Spazio Oberdan - tel. 02 77406300;

e Teatro Dal Verme - tel. 02 87905201.

Per ulteriori informazioni:

Provincia di Milano - Settore cultura

Viale Vittorio Veneto, 2 - 20124 Milano

Tel. 02 77406384/6370/6372 nei seguenti orari:

dal lunedì al giovedì 9-13 e 14-17 venerdì 9-13

Riservato ai possessori di Invito a Teatro

Iniziative della

Provincia di Milano - Settore cultura

Presentando il carnet di Invito a Teatro presso

la biglietteria di Spazio Oberdan, Viale Vittorio

Veneto 2, Milano, si potranno ottenere riduzioni

sui biglietti di ingresso alle mostre organizzate

presso Spazio Oberdan.

Informazioni: Provincia di Milano

Settore cultura - tel. 02 77406300

www.provincia.milano.it/cultura

Clicca per la mappa

info: TPClub 02/89404426
www.teatripossibili.it

http://www.teatripossibili.it/

www.teatrolibero.it

Le Origini

Si dice che al terzo piano di via Savona 10, dove ora c'e' Teatro Libero, in origine ci fosse una fabbrica di produzione alimentare.

Successivamente questo spazio fu utilizzato da una scuola di teatro che, sempre in via Savona ma al secondo piano, organizzava corsi di recitazione, dizione e doppiaggio.
Alcuni insegnanti di quella scuola utilizzarono il salone oltre che come aula di lezione anche come spazio teatrale fondando Spazio Più.

Nella primavera del 1993 Gianna Breil offre al regista Alberto Ferrari la regia di Fiori d'Acciaio dando inizio in questo modo ad una catena di eventi che sfociarono, come risultato finale, nella fondazione del Teatro Libero.

Il capannone al terzo piano (perché di ciò, in ultima analisi, si trattava) era, ovviamente, diverso da com'è ora. Il salone, limitato nella profondità da due stanze, utilizzate come spogliatoi, veniva ulteriormente ridotto nella larghezza da un corridoio laterale, mentre al posto dell'attuale ascensore si trovava un montacarichi inutilizzabile.
Dopo una serie di trattative con il proprietario dello stabile, il montacarichi è stato modificato per poter strasportare persone, è stata aggiunta la scala antincendio e si è dato avvio ai lavori di ristrutturazione.

Mentre la ristrutturazione era in corso, tra secchi di calcina, mattoni e macerie sono cominciate le prove per lo spettacolo di inaugurazione con debutto il 15 marzo (si era alla fine di gennaio).
Intanto che le prove andavano avanti, Fabrizio Palla disegnava le scene dello spettacolo e Alberto Miccolis dipingeva (di notte e nei momenti lasciati liberi dai muratori) il trompe-l'oeil della volta: uno squarcio nel soffitto da cui si vede il cielo stellato, e le stelle dipinte con il fosforo, quando si spegne la luce sono ancora visibili.

A mano a mano che il teatro acquista l'aspetto attuale, arriva il palcoscenico, arriva la gradinata, vengono allestiti l'impianto audio e l'impianto luci, arrivano le poltroncine e per ultima arriva anche la scena. E' tutto pronto, quindi, per l'inaugurazione di Teatro Libero che il 15 marzo 1994, con la messa in scena di Jimmy Dean, Jimmy Dean inizia la sua prima stagione teatrale.

La stagione 98/99 è la prima curata e gestita da Teatri Possibili che, dopo l'esperienza biennale al Teatro Olmetto, stava cercando una sede più giovane e dinamica per le sue attività.
I primi contatti avvengono nel marzo del '98 per sfociare poi nell'accordo di gestione del giugno successivo e, da settembre, Teatri Possibili inaugura la nuova stagione teatrale con un cartellone che comprende, tra l'altro, la ripresa di uno spettacolo di grande successo,
Cirano, e il debutto della nuova produzione di Otello, ambedue con la regia di Corrado d'Elia.

Teatro Libero via Savona, 10 20144 - MILANO
tel. 02.8323126 - fax 02.8323264 - SMS 335.5322747

Scopri il percorso migliore per arrivare a Teatro Libero

SCONTO per gli spettatori di Teatro Libero!!
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BIGLIETTERIA

Orario Estivo

dal lunedì al venerdì: ore 9.30-14.00; 15.00-18.30
sabato e domenica: 14.30-21.30
apertura cassa spettacolo: ore 18.30-21.30
martedì sera riposo

E' sempre possibile prenotare:

-
On-line, compila il modulo posto a sinistra nella pagina dello spettacolo. Clicca qui per scegliere lo spettacolo.

- via E-mail cliccando qui

- lasciando un messaggio alla
segreteria telefonica allo 02.8323126

- inviando un
SMS al n. 335-5322747

Inoltre è sempre attivo l'
acquisto online tramite TPShop

Puoi acquistre i tuoi biglietti attraverso tutte le Agenzie Viaggi 'LE MARMOTTE'
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BIGLIETTI
- INTERO: 15 Euro
- RIDOTTO: 11 Euro

  • ALLIEVI Teatri Possibili: 9 Euro
    - Prevendita: 1 Euro

    E' sempre possibile pagare con carta di credito e bancomat.

    Per sapere chi ha diritto alla riduzione sul prezzo del biglietto o a condizioni particolari consulta la pagina delle
    CONVENZIONI
  • Punti vendita

Convenzioni 2003/04


  • BIGLIETTI OMAGGIO
    - A tutti gli allievi dell’Accademia dei Filodrammatici
    - Agli attori delle compagnie Teatri Possibili e Teatro Libero Esperimenti
    - Categorie aventi diritto per legge

    BIGLIETTI RIDOTTI
    Ai possessori delle seguenti tessere:

    - ALLIEVI DELLE SCUOLE DI TEATRI POSSIBILI
    (Milano, Roma, Verona, Trento, Lugano, Monza, Legnano)
    - TUTTI GLI ALLIEVI DELLE SCUOLE DI TEATRO
    - A.R.C.I Milano
    (Ass. culturale)
    - STUDENTI UNIVERSITARI (con libretto o documento attestante l'iscrizione)
    - BIBLIOTECHE DI MILANO E PROVINCIA (salvo diverse formule di promozione per i singoli spettacoli)
    - STUDIANDO CARD (Studiando.it)
    - ASSOCIAZIONE L.E.S. (Comune di Milano)
    - PINK CARD (Provincia di Milano)
    - EXTRAMONDO (Laboratorio di ricerca teatrale)
    - TEATRANDO
    (Ass. culturale)
    - CENTRO STUDIO ATTORI (Teatro Cinque)
    - KOORTHIA (Laboratorio di ricerca teatrale)
    - B-PEOPLE (Ass.Culturale)
    - SOGGETTI SMARRITI (Ass. Culturale)
    - MOS (Ass. culturale)
    - COMTEATRO (Ass. culturale)
    - IL CARRO DI TESPI
    (Ass. culturale)
    - LA MACCHINA DEI SOGNI (Ass. culturale)
    - TEATROBLIQUO (Ass.culturale)
    - ACCADEMIA DI COMUNICAZIONE
    - T.C.I (Touring Club Italiano)
    - F.I.T.A (Federazione Italiana Teatro Amatoriale)
    - ALLIEVI CEPU
    - I.S.U.
    - ASSOCIAZIONI C.R.A.L. Convenzionate
    - CATEGORIE AVENTI DIRITTO PER LEGGE
BIG ONE TOUR della BARONCHELLI Srl
Agrate Brianza
VIA MATTEOTTI, 72
Tel: 0396881023
Fax:0396330476
agrate@lemarmotte.it
QUASI QUASI VIAGGIO di ERREBI TOUR Sas
Binasco
VIA MATTEOTTI, 9
Tel: 02/90096307
Fax:0290095658
binasco@lemarmotte.it
CASCAS VIAGGI della SONS & SONS Sas
Bovisio Masciago
Corso Italia, 66/B
Tel: 0362/591691
Fax:0362/591691
bovisiomasciago@lemarmotte.it
LE MARMOTTE della BMB Srl
Castano Primo
VIA MARTIRI PATRIOTTI, 71
Tel: 0331/880110
Fax:0331/877406
castano@lemarmotte.it
LE MARMOTTE della BMB Srl
Cinisello Balsamo
VIA RINASCITA 64
Tel: 02/66045661
Fax:0261298481
cinisello@lemarmotte.it
EBANO VIAGGI di DA.LU Sas
Corsico
VIA MANZONI, 20
Tel: 02/45103114
Fax:0245103151
corsico@lemarmotte.it
CIELITO LINDO di STERA Srl
Legnano
CORSO ITALIA, 43
Tel: 0331/455022
Fax:0331455089
legnano@lemarmotte.it
LE MARMOTTE della BMB Srl
Lissone
VIA ORIGO, 42
Tel: 039/2145248
Fax:0392143859
lissone@lemarmotte.it
ZERO NOVANTANOVE di Cozzi Stefano
Magenta
VIA GARIBALDI, 53
Tel: 02/97295093
Fax:0297295125
magenta@lemarmotte.it
SEAMASTER VIAGGI Snc
Melegnano
VIA ZUAVI, 27
Tel: 0298230749
Fax:029835069
melegnano@lemarmotte.it
PAGANI VIAGGI Sas di Pagani Bruna
Melzo
VIA MATTEOTTI, 13
Tel: 02/95731450
Fax:02/95731451
melzo@lemarmotte.it
VIAGGIANDO S'IMPARA di Domenico Summo
Milano California
Via California, 11
Tel: 02/4694184
Fax:02/461022
milano8@lemarmotte.it
DWA Srl
Milano Gottardo
Corso San Gottardo, 7
Tel: 0289422629
Fax:0289409412
milano7@lemarmotte.it
RUOTE VELE ALI di IL TERZO PIANETA
Milano Parini
VIA G. PARINI, 5
Tel: 02/653512
Fax:0229061702
milano2@lemarmotte.it
SUNSHINE Srl
Milano San Michele
VIA SAN MICHELE DEL CARSO, 3
Tel: 02/48519549
Fax:0248519661
milano3@lemarmotte.it
VIRGOLA VIAGGI Srl
Milano Virgola
CORSO CRISTOFORO COLOMBO, 4
Tel: 02/89407727
Fax:0289406491
milano@lemarmotte.it
LE MARMOTTE della BMB Srl
Monza
PIAZZA INDIPENDENZA, 4
Tel: 039/380672
Fax:039/389926
monza@lemarmotte.it
CORALLO NERO Srl
Paderno Dugnano
PIAZZA MERIDIANA, 2
Tel: 02/91080008
Fax:0299047705
paderno@lemarmotte.it
CIELITO LINDO di STERA Srl
Parabiago
VIA MATTEOTTI, 26
Tel: 0331552530
Fax:0331552699
parabiago@lemarmotte.it
NAMASTE' VIAGGI di COLOMBO Srl
Rho
VIA MARCONI, 20
Tel: 02/93162093
Fax:0293162027
rho@lemarmotte.it
MACHU PICCHU della WORLD SERVICE Srl
Seregno
VIA F.LLI CAIROLI, 6
Tel: 0362/330389
Fax:0362242336
seregno@lemarmotte.it
LOTO ROSA TOUR
Sesto San Giovanni
VIA PICARDI, 142
Tel: 02/26265502
Fax:0222475480
sestosg@lemarmotte.it
Alerò Travel di Colombo Roberta
Vimercate
Via Torri Bianche, 7/D
Tel: 0396859901
Fax:0396388910
vimercate@lemarmotte.it
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Provincia: Como

ALISEI Sas

Como

PIAZZA VOLTA, 33

Tel: 031/243376

Fax:031243142

como@lemarmotte.it

BOLLE BLU di JOSTER VIAGGI Snc

Erba

VIA GIOVANNI PASCOLI, 1

Tel: 031/3334153

Fax:0313334155

erba@lemarmotte.it

AVORIO NERO di VIS ROBORIS Sas

Mariano Comense

VIA MATTEOTTI, 4/D

Tel: 031/743853

Fax:031752470

marianoc@lemarmotte.it

TOUR della BARONCHELLI Srl
Agrate Brianza
VIA MATTEOTTI, 72
Tel: 0396881023
Fax:0396330476
agrate@lemarmotte.it
COCO ISLAND della AGIEMME Srl
Albino
VIA VITTORIO VENETO, 32
Tel: 035/760321
Fax:035/760330
albino@lemarmotte.it
MARCLO VIAGGI della MARCLO Snc
Bergamo
VIA TORQUATO TASSO, 80
Tel: 035/221260
Fax:035/222329
bergamo@lemarmotte.it
QUASI QUASI VIAGGIO di ERREBI TOUR Sas
Binasco
VIA MATTEOTTI, 9
Tel: 02/90096307
Fax:0290095658
binasco@lemarmotte.it

ANNO 2004/2005
APERTE LE ISCRIZIONI!

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di recitazione, dizione, canto, teatrodanza, storia del teatro, organizzazione teatrale, scrittura per la scena per l'anno 2004/2005

I costi dei corsi sono rimasti invariati rispetto alla stagione scorsa. Inoltre, per chi si iscrive entro il 30 luglio
sconto del 20% .

Scegli subito la sede Teatri Possibili a te più vicina e informati sui programmi, gli orari, i contenuti dei corsi e gli insegnanti.

Troverai tutte le informazioni essenziali.

Ma per saperne di più, ovviamente, chiamaci o passa a trovarci
nelle nostre sedi e fissa una chiacchierata informativa per capirne di più e inquadrare un corretto percorso formativo compatibilmente con le tue esigenze.

TP Milano - via Savona 10 - 02/8323182 e 02/45490385 formazione@teatripossibili.it

TP Monza - vicolo Carrobiolo 2 - 039/235099 monza@teatripossibili.it

TP Lugano - via Simen 14/a - 0041.91.9213492 info@teatripossibili.ch

TP Legnano - Auditorium Scuola Media G. Leopardi - via XXIV maggio 34 - San Vittore Olona - 0331/512147 legnano@teatripossibili.it

TP Verona - p.zza Viviani 10 - 045/8006100 e 045/596251 verona@teatripossibili.it

TP Roma - vicolo della Campanella 30/b - 06/6867876 e 06/68300941 roma@teatropossibili.it

TP Trento - trento@teatripossibili.it - 348/3985085

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dal 14 al 20 giugno

BASTA CON L'EROS S'È FATTO TARDIEU
di Jean Tardieu e Mario Moretti

con Alessia Franchin, Beatrice Gregorini e Tiziana Scrocca

… verso il 1900, epoca tra le più strane – racconta Tardieu – sulla popolazione delle città si abbattè una curiosa epidemia. Le vittime di questo male si trovarono improvvisamente a prendere una parola per un’altra.

Info e Prenotazioni: tel. 02.8323126/264
email:
biglietteria@teatripossibili.it

dal 14 al 20 giugno

BASTA CON L'EROS, S'È FATTO
TARDIEU

di Jean Tardieu
e Mario Moretti

Regia ed Allestimento scenico Mario Moretti

con Alessia Franchin, Beatrice Gregorini e Tiziana Scrocca

Disegno Luci Mario Feliciangeli
Movimenti coreografici Luisa Noli
Direzione Tecnica Ilaria Granata

ISTRUZIONI PER L’USO

Lo spettacolo nasce dalla dimostrazione di queste verità, d’altra parte già ampiamente dimostrate, con l’ambizione non solo di ribadirle ma anche di contrabbandarle per nuove. Si punta infatti ad aggiornarle a questo nostro tempo sempre più irretito dalla ragnatela della comunicazione e da quelle parole cave e prive di senso che sono le promesse, e ad esasperarle mettendo in luce il carattere artificiale e risibile del linguaggio comune. In quanto alla pratica teatrale, ci si diverte a smontarla in alcuni dei suoi meccanismi tradizionali – come il dialogo, il monologo, la didascalia – e a sbertularla nelle sue forme più consuete, come la farsa assurda, lo sketch triangolare, la pochade voyeristica, il finto dramma noir.
I ruoli tradizionali sono maliziosamente invertiti: tre attrici interpretano anche i personaggi maschili e quelli neutri e ne dilatano la dimensione fino a farle perdere ogni residua connotazione naturalistica. Non certo per riscoprire l’acqua calda del travestitismo, da sempre liquido amniotico del teatro, ma per spaziare nel terreno della creatività femminile, qui nella variante comica, fisica e metafisica.

Mario Moretti

Approfondimenti:
Jean Tardieu (in francese)

ALESSIA FRANCHIN
Nasce a Roma e si avvicina al teatro a Trieste dove è cresciuta e lavora con il

regista RAI Ugo Amodeo; dopo la laurea si trasferisce a New York dove si diploma presso la "Lee Strasberg Theatre Institute". In America partecipa a numerosi spettacoli "off off Broadway" tra cui "Uno sguardo dal ponte", "Il Gabbiano", "Antigone" e partecipa come protagonista ad un paio di film indipendenti.
Tornata a Roma recita ne "I cavalieri che fecero l’impresa" di Pupi Avati per il cinema, mentre per il teatro interpreta Desdemona nell’"Otello" e da un anno collabora con Mario Moretti con il quale recita in "Dolores e Sandra", testo di un autore americano.
Non sono mancate esperienze radiofoniche, presso la RAI di Trieste, televisive, dove recita in uno spassoso Faydeau "Il professore di pianoforte", e cabarettistiche, interpretando parodie dei classici latini.

Atelier Carlo Colla e figli [TEATRI]
Via Montegani 35/1 20128 Milano
tel. 02.89.53.13.01
Carcano [TEATRI]
C.so di Porta Romana, 63 20122 Milano
tel. 02 - 55.18.13.77
Ciak [TEATRI]
via Sangallo, 33 20133 Milano
tel. 02.76.11.00.93
Comuna Baires Agorà Club [TEATRI]
Via Favretto 11
email
combair@tiscalinet.it
sito
www.comunabaires.it
024223190
3355243176
024236320
Filodrammatici [TEATRI]
Via Filodrammatici, 1 20121 Milano
tel. 02. 86.93.659
Greco [TEATRI]
P.za Greco 9 20125 Milano
tel. 02.66.92.456
Libero [TEATRI]
Via Savona 10 20144 Milano
tel. 0331.58.00.72
Nazionale [TEATRI]
P.za Piemonte, 12 20145 Milano
tel. 02.48.00.77.00
Nuovo [TEATRI]
C.so Matteotti, 21 20121 Milano
tel. 02.76.00.00.86
Olmetto [TEATRI]
Via Olmetto, 8/A 20123 Milano
tel. 02. 87.51.85
Palavobis Musical Village [TEATRI]
Via Sant'Elia, 32 20151 Milano
tel. 02 - 54.27.54
Portaromana [TEATRI]
C.so Porta Romana, 124 20122 Milano
tel. 02.58.31.58.96
San Babila [TEATRI]
C.so Venezia 2/A 20121 Milano
tel. 02.76.00.29.85
SCALA [TEATRI]
p.za Scala 20121 Milano
tel. 02.72.00.37.44
Smeraldo [TEATRI]
P.za XXV Aprile 20154 Milano
tel. 02.29.00.67.67
Spazio della Memoria [TEATRI]
Via Cucchiari 4 20155 Milano
tel. 02.31.36.63
Teatro della 14ma [TEATRI]
Via Oglio, 18 20139 Milano
tel. 02. 55.21.13.00
Teatro delle Marionette [TEATRI]
Via Olivetani, 3 20123 Milano
tel. 02 - 46.94.440
Teatro Grassi [TEATRI]
Via Rovello, 2 20121 Milano
tel. 02 - 72.33.32.22
Teatro Guanella [TEATRI]
Via Duprè, 19
email
info@teatroguanella.it
sito
www.teatroguanella.it
0226113133
0226113133
Teatro Libero [TEATRI]
Via Savona 10 - 20100 Milano
tel.02.83.23.264
Teatro
Teatro Litta [TEATRI]
C.so Magenta, 24 - 20100 Milano
tel.02.86.45.45.46
tel. 02.80.55.882
Teatro
Teatro Manzoni [TEATRI]
Via Manzoni, 42 - 20100 Milano
tel.02.76.00.02.31
tel. 02.76.02.05.43
Teatro
Teatro S. Domingo [TEATRI]
Via Rovigno 11/A 20127 Milano
tel. 02.76.39.00.67
Teatro Strehler [TEATRI]
L.go Greppi 20121 Milano
tel. 02 - 72.33.32.22
Teatro Studio [TEATRI]
Via Rivoli 6 20121 Milano
tel. 02. 72.33.32.22
Verdi [TEATRI]
Via Pastrengo 16 20121 Milano
tel. 02.27.00.24.76
ZELIG [TEATRI]
v.le Monza, 140 20127 Milano
tel. 02.25.51.774

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Tragedia greca

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La tragedia greca è un genere teatrale nato nell'antica Grecia. Sorta dai riti e dalle rappresentazioni sacre della Grecia e dell'Asia minore, raggiunse la sua forma più significativa nell'Atene del V secolo a.C.. Come tale fu tramandata fino al romanticismo, che apre, molto di più di quanto non avesse fatto il Rinascimento, la discussione sui generi letterari.

In seguito a questa lunga evoluzione nel corso di oltre duemila anni, riesce arduo dare una definizione univoca al termine più generale di tragedia, a seconda dell'epoca storica o dell'autore. Nel medioevo, quando poco o nulla si sapeva del genere, il termine assunse il significato di opera a stile tragico, e stile tragico divenne sinonimo abbastanza generico di poesia o stile alto, illustre, come traspare nel De Vulgari Eloquentia di Dante Alighieri.

Soggetto della tragedia è la caduta di un grande personaggio. Il motivo della tragedia greca è lo stesso dell'epica, cioè il mito, ma dal punto di vista della comunicazione essa sviluppa mezzi del tutto nuovi: il mythos (μύθος, parola, racconto) si fonde con l'azione, cioè con la rappresentazione diretta (δρᾶμα, dramma, deriva da δρὰω, agire), in cui il pubblico vede con i propri occhi i personaggi che compaiono come entità distinte che agiscono autonomamente sulla scena (σκηνή, in origine il tendone dei banchetti), provvisti ciascuno di una propria dimensione psicologica.

I più importanti e riconosciuti autori di tragedie furono Eschilo, Sofocle ed Euripide, che in diversi momenti storici, affrontarono i temi più sentiti della loro epoca.


 

Indice

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Origine ed evoluzione della tragedia [modifica]

Maschera di Dioniso conservata al Louvre

 

Il «canto caprino» [modifica]

L'origine della tragedia greca è uno dei tradizionali problemi irrisolti della filologia classica. La fonte primaria di questo dibattito è la Poetica di Aristotele. L'autore poté raccogliere una documentazione di prima mano, a noi oggi inaccessibile, sulle fasi più antiche del teatro in Attica, la sua opera è dunque contributo inestimabile per lo studio della tragedia antica.

All'origine della tragedia gli antropologi avrebbero individuato, come appunto sembrerebbe confermare l'etimologia stessa della parola, un rito sacrificale propiziatorio in cui molte popolazioni tribali offrono ancora oggi animali agli déi, soprattutto in attesa della messe o di una partita di caccia. Momenti cruciali che scandivano la vita degli antichi erano infatti i mutamenti astrali (equinozi e solstizi che segnavano il passaggio da una stagione all'altra). I sacrifici avvenivano dunque in questi momenti, ad esempio poco prima dell'equinozio primaverile, per assicurarsi l'avvento della buona stagione. Come in altre religioni, anche in quella cristiana il momento sacrificale coincide con la primavera, probabilmente perché la sua diffusione dovette adattarsi alle feste pagane preesistenti, come il 25 dicembre, che cade molto vicino al solstizio di inverno. In epoca preistorica recente, tali sacrifici dovettero trasformarsi in danze rituali in cui era raffigurata la lotta primordiale del bene il giorno, la luce, quindi la bella stagione contro il male (la notte e l'inverno), e il trionfo finale del bene sul male.

 
Menadi danzanti, che portano un agnello o capretto sacrificale

Rimangono però molti punti oscuri sull'origine della tragedia, a partire dall'etimologia stessa della parola trago(i)día (τραγῳδία): si distinguono in essa le radici di "capro" (τράγος / trágos) e "cantare" (ᾄδω / á(i)dô), sarebbe quindi il "canto del capro", forse in riferimento al premio che in origine era consegnato al vincitore dell'agone tragico (per l'appunto, un capretto), o al sacrificio di questo animale, sacro a Dioniso, che spesso accompagnava le feste in onore del dio; una teoria più recente (J. Winkler) fa derivare "tragedia" dal vocabolo raro traghìzein (τραγὶζειν), che significa "cambiare voce, assumere una voce belante come i capretti", in riferimento agli attori. A meno che, suggerisce D'Amico, tragoidía non significhi più semplicemente «canto dei capri», dai personaggi satireschi che componevano il coro delle prime azioni sacre dionisiache. Altre ipotesi sono state tentate, in passato, tra cui una etimologia che definirebbe la tragedia come un'ode alla birra. [1]

Quello che è possibile affermare con certezza è che la radice trag- (τραγ-), anche prima di riferirsi al dramma tragico, fu utilizzata per significare l'essere "simile ad un capro", ma anche la selvatichezza, la libidine, il piacere del cibo, in una serie di parole derivate che gravitano intorno alla «zona» linguistica del rito dionisiaco.

 

Dal ditirambo al dramma [modifica]

Scrive Aristotele che la tragedia nasce all'inizio dall'improvvisazione, precisamente "da coloro che intonano il ditirambo" (ἀπὸ τῶν ἐξαρχόντων τὸν διθύραμβον, apò tōn exarchòntōn tòn ditýrambon), un canto corale in onore di Dioniso. All'inizio queste manifestazioni erano brevi e di tono burlesco perché contenevano degli elementi satireschi; poi il linguaggio si fece man mano più grave e cambiò anche il metro, che da tetrametro trocaico divenne trimetro giambico.

Dioniso attorniato da satiri

Il Ditirambo, in origine improvvisato, assume poi una forma scritta e prestabilita. Il primo ditirambo scritto sarebbe opera di Arione. Il coro s'indirizzava a thymele (θυμέλη), l'ara sacrificale, e cantava in cerchio, disponendosi intorno ad essa.

Ad un certo momento dal coro che intonava questo canto in onore di Dioniso il corifeo, cioè il capocoro, si sarebbe staccato e avrebbe cominciato a dialogare con questo, diventando così un vero e proprio personaggio; in seguito il coro stesso, sdoppiandosi in due semicori, diede vita a un dialogo tra i due corifei, e venne introdotto un hypocritès (ὑποκριτής, risponditore, in seguito significherà attore), che pronunciava le parole di Dioniso, rivolte al coro: è la nascita del dramma. Da canto epico-lirico, il ditirambo diventa teatro.

Mentre nasceva e si strutturava la tragedia vera e propria, lo spirito più popolare dei riti e delle danza dionisiache sopravvissero nel dramma satiresco.

 

Le prime tragedie [modifica]

La tradizione attribuisce a Tespi la prima rappresentazione tragica. Delle sue tragedie sappiamo poco, se non che il coro era ancora formato da satiri e che fu certamente il primo a vincere un concorso drammatico. Gli altri drammaturghi dell'epoca furono Cherilo, autore di probabilmente centosessanta tragedie (con tredici vittorie), e Pràtina di Fliunte autore di trentadue drammi satireschi, che da quel momento affiancarono la rappresentazione delle tragedie.

Di Frinico cominciamo ad avere maggiori informazioni. Aristofane ne tesse le lodi nelle sue commedie, e oltre a introdurre nei dialoghi il trimetro giambico, inventò il genere della tragedia ad argomento storico (La presa di Mileto), introducendo una seconda parte: ci si avviava, quindi alla trilogia, che sarà introdotta da Eschilo. La sua prima vittoria in un agone accadde nel 510 a.C.

 

Eschilo: la codificazione [modifica]

  Per approfondire, vedi la voce Eschilo.

Sarebbe stato Eschilo a fissare le regole fondamentali del dramma tragico. Regista, oltre che poeta, a lui viene attribuita l'introduzione di maschera e coturni e inoltre è con lui che prende l'avvio la trilogia. Introducendo un secondo attore, rese possibile la drammatizzazione di un conflitto. La rappresentazione della tragedia assume una durata definita (dall'alba al tramonto, nella realtà come nella finzione), e nella stessa giornata viene presentata una trilogia, nella quale le tre parti sono "puntate" della medesima storia.

Nella sua opera, confrontando le prime tragedie con quelle di anni successivi, notiamo una evoluzione e un arricchimento degli elementi propri del dramma tragico: dialoghi, contrasti, effetti teatrali. Questo si deve anche alla competizione che il vecchio Eschilo deve sostenere nelle gare drammatiche: c'è un giovane rivale, Sofocle, che gli contende la popolarità, e che ha introdotto un terzo attore, ha complicato le trame, sviluppato caratteri più umani, nei quali il pubblico può identificarsi.

Tuttavia, anche accettando in parte, e con riluttanza, le nuove innovazioni, Eschilo rimane sempre fedele ad un estremo rigore, alla religiosità quasi monoteistica (Zeus, nelle opere di Eschilo, è rappresentato talvolta come un tiranno, talvolta come un dio onnipotente, con qualche somiglianza con il biblico Yahweh). Nonostante i personaggi di Eschilo non siano sempre unicamente eroi, quasi tutti hanno caratteristiche superiori all'umano. Se ci sono elementi reali, questi non sono mai rappresentati nella loro quotidianità, ma in una suprema sublimazione.

 

Le riforme di Sofocle [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Sofocle.

Plutarco, nella vita di Cimone, racconta il primo trionfo del giovane talentuoso Sofocle contro il celebre e fino a quel momento incontrastato Eschilo, conclusasi in modo insolito, senza il consueto sorteggio degli arbitri, e che provocò il volontario esilio di Eschilo in Sicilia. Le innovazioni che Sofocle introdusse, e che gli guadagnarono almeno venti trionfi, riguardarono molti aspetti della rappresentazione tragica, dai dettagli più insignificanti (come i calzari bianchi e i i bastoni ricurvi) fino a riforme più dense di conseguenze. Introdusse un terzo attore, che permetteva alla tragedia id moltiplicare il numero dei personaggi possibili, aumentò a quindici il numero dei coreuti, ruppe l'obbligo della trilogia, rendendo possibile la rappresentazione di drammi autonomi, introdusse l'uso di scenografie. Rispetto a Eschilo, i cori tragici sofoclei si defilano dall'azione, partecipano sempre meno attivamente e diventano piuttosto spettatori e commentatori dei fatti. È di Sofocle l'introduzione del monologo (a.e. quelli di Aiace o di Edipo), le lunghe 'tirate' che permettono all'attore di mostrare la sua abilità, e al personaggio di esprimere compiutamente i propri pensieri. La psicologia dei personaggi si approfondisce, emerge una inedita analisi della realtà e dell'uomo. Sofocle tentò di togliere l'enfasi (ónkos / ὄγκος) ai suoi personaggi, per restituirgli completamente la drammaticità, in un mondo descritto come ingiusto e privo di luce. Nell'Edipo a Colono, il coro ripete «la sorte migliore è non nascere». Gli eventi che schiacciano le esistenze degli eroi non sono in alcun modo spiegabili o giustificabili, e in questo possiamo vedere l'inizio di una sofferta riflessione sulla condizione umana, ancora attuale nel mondo contemporaneo.

 

Il realismo euripideo [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Euripide.
Rilievo votivo che celebra probabilmente il trionfo di Le Baccanti

Le peculiarità che distinguono le tragedie euripidee da quelle degli altri due drammaturghi sono da un lato la ricerca di sperimentazione tecnica attuata da Euripide in quasi tutte le sue opere e la maggiore attenzione che egli pone nella descrizione dei sentimenti, di cui analizza l'evoluzione che segue il mutare degli eventi narrati.

La novità assoluta del teatro euripideo è comunque rappresentata dal realismo con il quale il drammaturgo tratteggia le dinamiche psicologiche dei suoi personaggi. L'eroe descritto nelle sue tragedie non è più il risoluto protagonista dei drammi di Eschilo e Sofocle, ma sovente una persona problematica ed insicura, non priva di conflitti interiori.

Le protagoniste femminili dei drammi, come Andromaca, Fedra e Medea, sono le nuove figure tragiche di Euripide, il quale ne tratteggia sapientemente la tormentata sensibilità e le pulsioni irrazionali che si scontrano con il mondo della ragione.

 

Struttura della tragedia [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Struttura della tragedia greca.

La tragedia greca è strutturata secondo uno schema rigido, di cui si possono definire le sue forme con precisione. La tragedia inizia generalmente con un prologo (da prò e logos, discorso preliminare), che ha la funzione di introdurre il dramma; segue la parodo (ἡ πάροδος), che consiste nell'entrata in scena del coro attraverso dei corridoi laterali, le pàrodoi; l'azione scenica vera e propria si dispiega quindi attraverso tre o più episodi (epeisòdia), intervallati dagli stasimi, degli intermezzi in cui il coro commenta, illustra o analizza la situazione che si sta sviluppando sulla scena; la tragedia si conclude con l'esodo (èxodos).

 

La tragedia da Aristotele ai contemporanei [modifica]

 

Mimesi e catarsi [modifica]

Come è già stato detto, il primo studio critico sulla tragedia è contenuto nella Poetica di Aristotele. In esso troviamo elementi fondamentali per la comprensione del teatro tragico, in primis i concetti di mimesi (μίμησις, dal verbo μιμεῖσθαι, imitare) e di catarsi (κάθαρσις, purificazione). Scrive nella Poetica: "La tragedia è dunque imitazione di una azione nobile e compiuta [...] la quale per mezzo della pietà e della paura finisce con l'effettuare la purificazione di cosiffatte passioni". In parole povere, le azioni che la tragedia rappresenta non sono altro che le azioni più turpi che gli uomini possano compiere: la loro visione fa sì che lo spettatore si immedesimi negli impulsi che le generano, da una parte empatizzando con l'eroe tragico attraverso le sue emozioni (pathos), dall'altra condannandone la malvagità o il vizio attraverso la hýbris (ὕβρις - Lett. "superbia" o "prevaricazione", i.e. l'agire contro le leggi divine, che porta il personaggio a compiere il crimine). La nemesis finale rappresenta la "retribuzione" per i misfatti, punizione fa nascere nell'individuo proprio quei sentimenti di pietà e di terrore che permettono all'animo di purificarsi da tali passioni negative che ogni uomo possiede. La catarsi finale, per Aristotele rappresenta la presa di coscienza dello spettatore, che pur comprendendo i personaggi, raggiunge questa finale consapevolezza distaccandosi dalle loro passioni per raggiungere un livello superiore di saggezza. Il vizio o la debolezza del personaggio portano necessariamente alla sua caduta in quanto predestinata (il concatenamento delle azioni sembra in qualche modo essere favorito dagli déi, che non agiscono direttamente, ma come deus ex machina). La caduta dell'eroe tragico è necessaria, perché da un lato possiamo ammirarne la grandezza (si tratta quasi sempre di persone illustri e potenti) e dall'altra possiamo noi stessi trarre profitto dalla storia. Per citare le parole di un grande grecista, la tragedia «è una simulazione», nel senso utilizzato in campo scientifico, quasi un esperimento da laboratorio:

«La tragedia monta un' esperienza umana a partire da personaggi noti, ma li installa e li fa sviluppare in modo tale che [...] la catastrofe che si produce, quella subita da un uomo non spregevole né cattivo, apparirà come del tutto probabile o necessaria. In altri termini, lo spettatore che vede tutto ciò prova pietà e terrore, ed ha la sensazione che quanto è accaduto a quell'individuo avrebbe potuto accadere a lui stesso.»
(J.P.Vernant)

Diversa fu però la posizione anticlassicista, frutto della polemica romantica contro la poetica aristotelica che dovettero trovare priva di sentimento e distante dai tempi moderni: succede allora che l'elemento di pathos sia esaltato talvolta eccessivamente e che il personaggio tragico appaia come vittima di una sorte ingiusta: l'elemento psicologico tende a giustificare il cattivo, malvagio perché solo e incompreso dalla società e ad esaltarne le qualità prometeiche ed eroiche. L'eroe tragico tende da questo punto ad avvicinarsi sempre di più alle classi sociali medio-basse e quindi ad assumere il tono della denuncia politica.

Le tre unità [modifica]

La famosa questione delle cosiddette tre unità aristoteliche, di tempo, di luogo e d'azione ha interesse puramente storico. Aristotele aveva affermato che la favola deve essere compiuta e perfetta, deve in altre parole avere unità, ossia un inizio, uno svolgimento ed una fine. Il filosofo aveva anche asserito che l'azione dell'epopea e quella della tragedia differiscono nella lunghezza "perché la tragedia fa tutto il possibile per svolgersi in un giro di sole o poco più, mentre l'epopea è illimitata nel tempo". Nella tragedia greca il coro, tra l'altro, era essenziale, per evitare incongruenze e spiegare gli antefatti.

 

Apollineo e dionisiaco: l'analisi di Nietzsche [modifica]

Fu Friedrich Nietzsche alla fine del XIX° secolo a mettere in evidenza il contrasto tra due elementi principali: da un lato quello dionisiaco (la passione che travolge il personaggio) e quello apollineo (la saggezza e la giustizia l'elemento razionale simboleggiato appunto dal Dio Apollo). Contrasto che sarebbe alla base della nemesis, la punizione divina che determina la caduta o la morte del personaggio.

Nella cultura greca antica, afferma Nietzsche, «esiste un contrasto, enorme per l'origine e i fini, fra l'arte plastica, cioè l'apollinea, e l'arte non plastica della musica, cioè la dionisiaca».

«[...] Questi due istinti così diversi camminano uno accanto all'altro, per lo più in aperto dissidio, stimolandosi reciprocamente a sempre nuove e più gagliarde reazioni per perpetuare in sé incessantemente la lotta di quel contrasto, su cui la comune parola di "arte" getta un ponte che è solo apparente: finché in ultimo, riuniti insieme da un miracolo metafisico prodotto dalla "volontà" ellenica, essi appaiono finalmente in coppia e generano in quest'accoppiamento l'opera d'arte della tragedia attica, che è tanto dionisiaca quanto apollinea.»
(La nascita della tragedia)

 

Il teatro tragico come fenomeno di massa [modifica]

Il teatro di Doniso ad Atene (illustrazione del 1891).

La tragedia antica non era solo uno spettacolo, come lo intendiamo oggi, ma piuttosto un rito collettivo della pòlis. Si svolgeva durante un periodo sacro, in uno spazio consacrato (al centro del teatro sorgeva l'altare del dio). Il teatro assunse la funzione di cassa di risonanza per le idee, i problemi e la vita politica e culturale dell'Atene democratica: la tragedia parla di un passato mitico, ma il mito diventa immediatamente metafora dei problemi profondi della società ateniese.

A questo proposito è emblematica la tragedia I Persiani di Eschilo: la storia è ambientata nella reggia di Susa, capitale dell'impero persiano, dove fin dall'inizio una serie di oscuri presagi, finanche il fantasma del defunto re Dario che accusa il suo successore Serse di aver peccato di superbia, preludono ad una grande catastrofe, annunciata alla fine da un messaggero che con straordinaria drammaticità racconta come la flotta persiana sia stata distrutta a Salamina.

La tragedia (l'unica ad argomento storico a noi pervenuta) venne rappresentata nel 472 a.C. a Siracusa, otto anni dopo la battaglia di Salamina, quando la guerra con la Persia era ancora in corso: la voce di Eschilo fu così un forte strumento di propaganda, e non a caso il corego dei Persiani fu Pericle.

Una tragedia di argomento mitico come riusciva però a veicolare messaggi di tale rilievo d'interesse civile e sociale da coinvolgere il pubblico in modo così diffuso e partecipe? Aristotele risponde a questa domanda formulando il concetto di "catarsi" (κάθαρσις, purificazione), secondo cui la tragedia pone di fronte agli uomini gli impulsi passionali e irrazionali (matricidio, incesto, cannibalismo, suicidio, infanticidio...) che si trovano, più o meno inconsciamente, nell'animo umano, permettendo agli individui di sfogarli innocuamente, in una sorta di esorcizzazione di massa.

Le rappresentazioni delle tragedie ad Atene si svolgevano in occasione delle grandi Dionisie, feste in onore di Dioniso celebrate verso la fine di marzo. Le Dionisie erano organizzate dallo Stato e l'arconte eponimo, appena assunta la carica, provvedeva a scegliere tre dei cittadini più ricchi ai quali affidare la "coregia", cioè l'allestimento di un coro tragico: nell'Atene democratica i cittadini più abbienti erano tenuti a finanziare servizi pubblici come "liturgia", cioè come tassa speciale (oltre alla coregia una delle liturgie più importanti era ad esempio l'allestimento di una nave per la flotta).

Durante le Dionisie si svolgeva un agone tragico, cioè una gara tra tre poeti, scelti dall'arconte eponimo forse sulla base di un copione provvisorio, ognuno dei quali doveva presentare una tetralogia composta di tre tragedie e un dramma satiresco; ogni tetralogia veniva recitata nello stesso giorno a partire dal mattino, così che le rappresentazioni tragiche duravano tre giorni, mentre il quarto giorno era dedicato alla messa in scena di tre commedie. Alla fine dei tre giorni di gara si attribuiva un premio al miglior coro, al miglior attore e al miglior poeta. È però lecito ritenere che sia il pubblico che i magistrati incaricati di assegnare il premio non fossero particolarmente qualificati né esprimessero alcun apprezzamento di natura artistica, e inoltre il meccanismo di attribuzione delle preferenze era piuttosto casuale: la giuria era formata da dieci persone (una per tribù) estratte a sorte, che al termine delle rappresentazioni ponevano in un'urna una tavoletta in cui scriveva i nomi dei tre poeti in ordine di merito, infine venivano estratte cinque tavolette sulla base delle quali veniva proclamato il vincitore.

Agli spettacoli la popolazione partecipava in massa e probabilmente già nel V sec. a.C. erano ammessi anche donne, bambini e schiavi. La passione dei greci per le tragedie era travolgente: Atene, si disse, aveva speso di più per il teatro che non per la flotta. Quando il costo per gli spettacoli aumentò, e fu istituito un contenuto prezzo d'ingresso, Pericle istituì il theoricòn, un fondo speciale per pagare il biglietto ai meno abbienti.

 

Le tragedie sopravvissute [modifica]

Della grande produzione tragica dell'Atene democratica ci sono rimaste solamente alcune tragedie di tre autori: Eschilo, Sofocle ed Euripide. Poco o nulla si sa della veste che i romani dovettero dare alla tragedia greca se non che dovesse ricalcarne da vicino il modello. L'unica fonte romana sicura è Seneca, che però accentuò l'aspetto dell'orrore e della violenza, pur evitando di rappresentare le scene cruente sulla scena.

 

Eschilo [modifica]

Eschilo

Di Eschilo sono noti i titoli di settantanove opere, fra tragedie e drammi satireschi; di queste ne sopravvivono sette, fra cui l'unica trilogia completa pervenutaci dall'antichità, l'Orestea, e alcuni frammenti papiracei. Da notare che tutte le tragedie di Eschilo facevano parte di una trilogia, che, tranne in un caso, è andata perduta.

  • Prometeo incatenato (Προμηθεὺς δεσμώτης / Prometheus desmòtes) di data incerta, ritenuta spuria da alcuni studiosi.

 

Sofocle [modifica]

Sofocle

Su circa centotrenta fra tragedie e drammi satireschi, di Sofocle ci restano sette tragedie:

Infine possediamo cospicui brani di un dramma satiresco: i Cercatori di tracce (Ἰχνευταί / Ikhneutaí).

 

Euripide [modifica]

Euripide

Di Euripide si conoscono novantadue drammi; sopravvivono diciotto tragedie di cui una, il Reso, è generalmente considerata spuria, e un dramma satiresco, il Ciclope.

I drammi superstiti sono:

 

Note [modifica]

  1. Jane Ellen Harrison ((EN) Prolegomena to the Study of Greek Religion, 1903, cap. VIII.) ha sottolineato come Dioniso, dio del vino (bevanda dei ceti agiati) fosse in realtà preceduto dal Dioniso dio della birra (bevanda dei ceti popolari). La birra ateniese era ottenuta dalla fermentazione del farro, trágos in greco. Così è probabile che il termine originariamente abbia significato « odi al farro », e solo in seguito sia stato esteso ad altri significati omonimi.

 

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