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| COMUNICATO STAMPA Il 27 e 28 marzo incontri, letture, spettacoli, visite guidate e un meeting dell’Unione Teatri d’Europa Parte dal Piccolo nella Giornata mondiale del Teatro il “Progetto Mediterraneo” dedicato ai giovani Il Piccolo Teatro di Milano partecipa sabato 27 marzo alla Giornata mondiale del Teatro (la cui prima edizione italiana è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) proponendo una serie di iniziative che si estendono anche a domenica 28: letture di testi, spettacoli con ingresso a prezzo ridotto, visite guidate alla sede storica di via Rovello, dove sarà tra l'altro possibile ammirare lo splendido chiostro rinascimentale fresco di restauro, e un incontro tra alcune delle più prestigiose istituzioni teatrali del Mediterraneo. |
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| Il Mediterraneo infatti è il tema centrale della “due giorni” del Piccolo.
Nel chiostro di via Rovello sarà ospitato sabato 27 l'evento Parole del
Mediterraneo, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di
Milano, in cui interpreti provenienti da diversi Paesi del Sud del
Mediterraneo proporranno letture tratte da testi classici e contemporanei. E
per due giorni i rappresentanti dell'UTE, Unione dei Teatri d'Europa, si
riuniranno a Milano per mettere a punto con il Piccolo Teatro il Progetto
Mediterraneo, che prevede una serie di iniziative rivolte alla formazione
dei giovani nei diversi settori del teatro. Sabato 27 marzo verrà, inoltre, presentato il volume Buonasera Aroldo, Buonasera Giuliana – Vita, carriera e scene da un matrimonio di Anna Testa, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai; partecipano Giuliana Lojodice, Sergio Escobar, Andrea Bisicchia, Antonio Calbi. Domenica 28 marzo è in programma una serata speciale dedicata ai Poeti di Francia, poeti d'Italia, a cura di Carmelo Rifici, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Milano. Il 27 e 28 marzo saranno organizzate visite guidate nel chiostro del Palazzo Carmagnola, sede storica del Piccolo, in occasione della giornata di primavera del FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano. Per gli spettacoli in programma sabato 27 marzo sarà inoltre possibile acquistare biglietti a prezzo scontato, grazie all’iniziativa paghi un biglietto, il secondo è in omaggio promossa in collaborazione con Agis Lombardia. GLI APPUNTAMENTI Chiostro del Piccolo Teatro Grassi Sabato 27 marzo, ore 15.30 Presentazione del volume + dvd Buonasera Aroldo, Buonasera Giuliana – Vita, carriera e scene da un matrimonio di Anna Testa (Baldini Castoldi Dalai, 2010) partecipano Giuliana Lojodice, Sergio Escobar, Andrea Bisicchia, Antonio Calbi Chiostro del Piccolo Teatro Grassi Sabato 27 marzo, ore 17.00 Parole del Mediterraneo Un appuntamento con letture di testi scritti da autori provenienti dal Mare Nostrum interpretati da giovani attori di Spagna, Italia, Magreb e altri paesi del Mediterraneo, con la partecipazione straordinaria di Serra Yilmaz. L'iniziativa è realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in occasione della manifestazione Alza il volume. Se leggi fatti sentire! - Giornate della Lettura 2010. Piccolo Teatro Grassi Domenica 28 marzo, ore 20.30 Poeti di Francia, poeti d'Italia a cura di Carmelo Rifici l'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centre Culturel Français de Milan Chiostro del Piccolo Teatro Grassi Sabato 27, ore 10.00-15.00 ; domenica 28 marzo, ore 10.00-17.00 Visite guidate nel chiostro di Via Rovello In collaborazione con il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano Paghi uno, prendi due Paghi un biglietto, il secondo è in omaggio è la promozione proposta in collaborazione con Agis Lombardia. Presentando il coupon pubblicato su “ViviMilano”, l’allegato del Corriere della Sera, di mercoledì 24 marzo è possibile andare a teatro pagando un solo biglietto anziché due per le recite degli spettacoli di sabato 27 marzo. Piccolo Teatro Grassi sabato 27 marzo, ore 19.30 Giusto la fine del mondo di Jean Luc Lagarce, regia di Luca Ronconi Piccolo Teatro Strehler - Scatola Magica sabato 27 marzo, ore 19.30 Di a da in con su per tra fra Shakespeare di e con Serena Sinigaglia Annullo filatelico promosso dal Comitato scientifico organizzatore della Giornata mondiale del Teatro Presso la postazione di Poste Italiane, allestita nel Chiostro del Piccolo Teatro Grassi di via Rovello in occasione della Giornata mondiale del Teatro, sarà possibile richiedere gratuitamente, dalle ore 10 alle ore 19.30, l’apposizione su tutta la corrispondenza di un timbro che commemora l'evento. Milano, 25 marzo 2010 |
| FESTA DEL TEATRO ______sabato 24 e domenica 25 ottobre ______ PROGRAMMA =>Sabato 24 ore 16.00 - TEATRO BAMBINI DA.DE. Teatro in collaborazione con Compagnia delle Furie PELLE D'OCA di Dario de Falco con Katiuscia Bonato e Maria Campioli. Il volo coraggioso delle oche selvatiche alla ricerca di un luogo dove trovare ristoro. - 3 euro. ore 20.00 Associazione Italiana Teatro SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO con Luca Follini, Laura Martelli e Pietro Di Giorgio. Due atti unici di Eduardo Di Filippo rappresentati con passione ed ironia, per far ridere e riflettere sui temi più sensibili e comuni del sopravvivere quotidiano. - 4 euro ore 22,30 Teatring CREATURA MIA con e regia di Marianna Esposito. Liberamente tratto da "Caracreatura" di Pino Roveredo. Un racconto di corpo e parole. Il racconto di una madre che parla al figlio assente. E' una stora d'amore, di coraggio. Di forza ripescata da risorse impensabili. - 4 euro => Domenica 25 ore 16.00 Compagnia della Ruspa ADHD ovvero...cioccolata per merenda di Marco Ghirlandi e Anella Todeschini, con Elena Giusti Marco Ghirlandi, regia di Anella Todeschini. L'ADHD è una sindrome in parte inventata per giustificare la prescrizione di picofarmaci quali il Ritalin, Strattera e Prozac. Da tre anni anche in Italia si possono dare questi psicofarmaci ai bambini iperattivi e disattenti a partire dai 6/8 anni. Lo spettacolo non è per bambini anche se è di loro che si parla. - 4 euro ore 20.30 Carrozzeria Orfeo GIOCO DI MANO Di e con Gabriele Di Luca, regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, al pianoforte Daniel De Rossi. In questo spettacolo si racconta la storia di un amore: quello di un nipote per il proprio nonno. All'interno del testo vivono e si confrontano escusivamente energie maschili legate tra loro dall'inscindibile rapporto di sangue padre-figlio. - 4 euro => Sabato 24 e Domenica 25 ore 18.00-22.00 - ingresso per 5 persone ogni 5 minuti, prenotazione obbligatoria al 393 9096994 dalle 14 alle 17 - LIS, in collaborazione con Barrio's e Naba PROTOTOPO studio primo di e con Antonella Cirigliano e Daria Tonzing, con la collaborazione di Massimo Todini e Arianna Marano. Si ringraziano gli studenti del corso di Scenografia e di Media Design. Il pubblico percore lunghi corridoi a più svolte, avendo la sensazione si penetrare in una tana labirintica fatta di profumi, sonagli, pareti soffici, ruvide, filamentose. Attraversandola, gli spettatori vengono introdotti ad un immaginario fantastico, che chiama al silenzio e alla concentrazione. E' l'ingresso al mondo sensoriale. - 0 euro Informazioni: Ingresso 4 euro a tutti gli spettacoli ad eccezione di PROTOTOPO ad ingresso libero. PUNTO VENDITA BIGLIETTI: Spazio Oberdan, Viale vittorio Emanuele 2 - Milano tel.334.98.55.794 (attivo da Venerdì 16 ottobre a Giovedì 22 ottobre dalle 11,00 alle 22,00 Venerdì 23 ottobre dalle 11,00 alle 14,00. VENTITA ONLINE: www.lombardiaspettacolo.com da Venerdì 16 ottobre alle ore 11,00 a Mercoledì 21 ottobre sarà possibile acquistare online i biglietti a 4 ? + 1 ? per il servizio INFORMAZIONI Agis Lombarda 02.67.39.78.38 Lunedì - Venerdì 10,00-13,00 e 14.00 - 18,00 info@agislombarda.it www.lombardiaspettacolo.com |
| Ufficio Stampa tel. 02.72333212 – fax
02.72333311 –
piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Escobar: “Alla Scala e al Piccolo venga riconosciuta da leggi e regolamenti la funzione internazionale” Il direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Sergio Escobar, dichiara: “Non voglio entrare nel merito della vertenza sindacale in corso, ma ha certamente ragione il sovrintendente Stéphane Lissner quando riconduce le difficoltà che periodicamente si ripetono al mancato riconoscimento della diversità di funzioni della Scala rispetto ad altri teatri lirici. La stessa cosa vale per il Piccolo Teatro di Milano. Leggi e regolamenti dovrebbero riconoscere alla Scala, come al Piccolo, quella funzione internazionale che si sono conquistati sul campo e che è loro riconosciuta nel mondo intero, evitando così di imporre comportamenti uguali a soggetti che hanno funzioni diverse. Milano deve darsi questo obiettivo con le stesse ragioni e la stessa determinazione politica, al di là degli schieramenti, con cui si è candidata a Expo 2015”. Milano, 24 novembre 2007 |
| Il Mondo al Piccolo In occasione della Festa del Teatro saranno messi a disposizione del pubblico all’interno dello Spazio Eurolab video di spettacoli internazionali con le regie di Lavaudant, Dodin, Ek, Lassalle, Planchon, Nekrosius, Ostermeier, Martinelli, Pasqual, Ascher, Marthalter, Brook, Stein, Lepage, Hall. Sono previste proiezioni di opere scelte, precedute da brevi presentazioni introduttive. Sabato 20 ottobre Luca Ronconi ore 12.00: “Speciale Lolita” ore 16.00: “Infinities” Ore 17.00: Incontro con Luca Ronconi presso il Piccolo Teatro Studio Domenica 21/10 Festival del Mediterraneo ore 12.00: “Speciale Festival del Mediterraneo. Montaggio” ore 16.00: “Junun” di Fadel Jaïbi (Tunisia) Lunedì 22/10 Eimuntas Nekrosius ore 17.00: “Speciale Nekrosius: Shakespeare nel mio destino” Martedì 23/10 International Theatre Masterclass Ore 16.30: “1a puntata di Luca Ronconi Masterclass” Ore 17.00: “Lluis Pasqual incontra gli allievi, su “Mariana Pineda” e Garcia Lorca” Mercoledì 24/10 Peter Brook ore 16.00: “La Tragedie d’Hamlet” Giovedì 25/10 Goldoni ore 14.00: Incontro con Arlecchino: un viaggio multimediale attraverso lo spettacolo-simbolo del Piccolo Teatro ore 15.00: “Il mio fratello teatrale”: lezione-incontro sul rapporto Strehler/Goldoni, e proiezione di “Le théâtre de la poesie” Venerdì 26/10 Da Maurice Bejart a Pina Bausch Ore 16.00: “Béjart, l’amour et la danse” Sabato 27/10 Lev Dodin ore 12.00: “Speciale Lev Dodin su Fratelli e Sorelle” ore 16.00: “Claustrophobia” ore 17.00: Incontro con Lev Dodin presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, via Salasco 4 Domenica 28/10 Mattino: Festival dei bambini ore 12.00: “Speciale RaiSAT Festival dei bambini” Pomeriggio: Da Ariane Mnouchkine a Thomas Ostermeier ore 16.00: “1789” di Ariane Mnouchkine |
| Graziie a www.inagenda.info |
| SPETTACOLI TEATRALI IN CORSO Cabaret XVI Festival nazionale del cabaret il 13-10-2007 TORINO - TO Prosa Nnord dal 09-10-2007 al 14-10-2007 a BOLOGNA - BO Prosa Clue...un cadavere per dessert dal 26-09-2007 al 14-10-2007 a ROMA - RM Danza Inirida, il mio nome è scritto nel ventre il 15-10-2007 ROMA - RM Prosa Laboratorio teatrale con Mamadou Dioume dal 10-10-2007 al 19-10-2007 a MILANO - MI Prosa O ssaje comme fa o core dal 16-10-2007 al 21-10-2007 a ROMA - RM Prosa Boston Marriage dal 15-10-2007 al 22-10-2007 a MILANO - MI Prosa Prisoners of sex dal 16-10-2007 al 28-10-2007 a ROMA - RM Prosa Rassegna teatrale dal 13-10-2007 al 30-10-2007 a VICO EQUENSE - NA Vario Loro del Reno il 31-10-2007 BOLOGNA - BO Prosa Tre metri sopra il cielo dal 09-10-2007 al 04-11-2007 a ROMA - RM Prosa Io Paolino doppio show, il reality arriva in teatro dal 30-10-2007 al 04-11-2007 a ROMA - RM Cartellone Boa Italia Festival dal 12-10-2007 al 18-11-2007 a BOLOGNA - BO Prosa Prosa Civile - drammatico dal 13-11-2007 al 18-11-2007 a ROMA - RM Opera Momix dal 16-10-2007 al 25-11-2007 a MILANO - MI Cartellone L’altro lato del letto dal 06-11-2007 al 25-11-2007 a ROMA - RM Cartellone Rime tempestose il 01-12-2007 BOLOGNA - BO Musical Scooby Doo dal 30-11-2007 al 01-12-2007 a PADOVA - PD Prosa Scherzo, satira, ironia e significato profondo dal 07-11-2007 al 03-12-2007 a RAVENNA - RA Prosa Sterminio dal 07-11-2007 al 03-12-2007 a RAVENNA - RA |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Teatri_d%27opera Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Categoria:Teatri_d%27opera&action=history Categoria:Teatri d'operaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Categoria che include le voci dedicate ai teatri d'opera, gli edifici deputati alle rappresentazioni teatrali in musica (opera lirica, operetta, musical). Pagine nella categoria "Teatri d'opera"Questa categoria contiene 45 pagine. |
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www.piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Nasce la “Costituente” della nuova associazione dei Teatri Stabili pubblici italiani I direttori dei Teatri Stabili pubblici, presenti ieri sera alla prima del Ventaglio diretto da Luca Ronconi, che ha aperto le celebrazioni del tricentenario goldoniano e dei sessant’anni di vita del Piccolo Teatro, si sono incontrati stamattina per un confronto e uno scambio d’idee sul ruolo svolto da questa fondamentale componente del teatro italiano. Erano presenti i responsabili degli Stabili di Ancona, Bolzano, Brescia, Catania, Genova, L’Aquila, Modena, Palermo, Torino, Trieste, Venezia, e dello Sloveno di Trieste, oltre che del Piccolo di Milano. Al termine dell’incontro è stato deciso, tra l’altro, di dar vita a una nuova formula associativa più rispondente alle stimolanti sfide e opportunità che emergono in seguito ai rapidi cambiamenti sociali, economici e culturali in atto nelle città, nel Paese e a livello internazionale. La nuova forma associativa agirà nel contesto di riferimento che sin dall’inizio ha caratterizzato la “missione” dei Teatri pubblici e si muoverà in autonomia anche rispetto a precedenti forme associative del settore dello spettacolo. Il coordinamento della “Costituente” dell’associazione è stato affidato a Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, affiancato da Pietro Carriglio, Carlo Repetti, Pietro Valenti (rispettivamente direttori del Biondo di Palermo, dello Stabile di Genova e di Emilia-Romagna Teatri) e da Bruno Borghi dello Stabile di Torino. Sono previsti tempi strettissimi per arrivare alla costituzione della nuova associazione. Milano, 17 gennaio 2007 |
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Regione Calabria Presidenza della Giunta Regionale - Assessorato al Turismo Provincia di Cosenza Comune di Castrovillari Teatri Calabresi Associati Scena Verticale Primavera dei Teatri 2mila6 nuovi linguaggi della scena contemporanea Castrovillari, 4 > 10 Giugno 2006 VII edizione Programma _____________________________ domenica 4 ___________________________ ore 21.15 Inaugurazione del festival Centro Commerciale Le Vigne con peppe voltarelli _____________________________ lunedì 5 _____________________________ ore 21.15 Mishelle di Sant’Oliva (60’) Chiostro del Protoconvento sud costa occidentale /emma dante ore 22.30 Otello – Il Nivuru di Mazzaria (110’) Teatro Sybaris ostinati officina teatro _____________________________ martedì 6 ____________________________ ore 15.30 La legge regionale sul teatro di prosa Sala delle Arti del Protoconvento alla luce del suo primo anno di applicazione Incontro in collaborazione con T.C.A. – Teatri Calabresi Associati Interventi di rappresentanti delle Istituzioni e delle realtà teatrali regionali. ore 20.00 Ada, cronaca familiare - Vaniada (60’) Circolo Cittadino fanny & alexander ore 21.15 La Turnata – Italiani Cìncali parte seconda (85’) Teatro Sybaris teatro dell’argine / mario perrotta ore 23.00 Ada, cronaca familiare - Vaniada (60’) Circolo Cittadino fanny & alexander __________________________ mercoledì 7 __________________________ ore 18.00 Ancora nei detriti di Samuel Beckett Sala delle Arti del Protoconvento Incontro aperto al pubblico a cura di giancarlo cauteruccio ore 21.15 Finale di Partita (60’) Sala 14 del Protoconvento teatrino giullare ore 22.30 Quella volta – Teatro II (60’) Chiostro del Protoconvento gogmagog _____________________________ giovedì 8 ____________________________ ore 15.30 Organismi pubblici e promozione Sala delle Arti del Protoconvento dei nuovi linguaggi scenici – II tappa Incontro coordinato da Rocco Laboragine Interventi di Carmelo Grassi (Presidente ANART), Raimondo Arcolai, Pierluca Donin (Coordinatori ANART) ore 21.15 FIATo sul collo (65’) prima nazionale Teatro Sybaris centro mediterraneo delle arti / ulderico pesce ore 22.30 Rosa (65’) prima nazionale Sala 14 del Protoconvento compagnia pubblico incanto _____________________________ venerdì 9 ____________________________ ore 16.30 I Trent’anni del Centro R.A.T. Sala delle Arti del Protoconvento Teatro Stabile d’Innovazione della Calabria Relazioni e riflessioni ore 17.30 Presentazione del libro “Dimettersi dal Sud” Sala delle Arti del Protoconvento di Franco Ungaro ore 18.30 Evento e politiche culturali Sala delle Arti del Protoconvento Presentazione del numero della rivista Ou A cura di Franco Dionesalvi ore 21.15 Via (65’) Chiostro del Protoconvento cantieri teatrali koreja ore 22.30 Bash (100’) Sala 14 del Protoconvento beat 72 / marcello cotugno _____________________________ sabato 10 ____________________________ ore 19.30 Donne in Commedia (30’) studio Sala 14 del Protoconvento centro r.a.t. / compagnia teatroarte ore 21.15 Il figlio di Gertrude (60’) Chiostro del Protoconvento teatro stabile di calabria / lorenzo gleijeses ore 22.30 Silenzi (60’) Teatro Sybaris compagnia la barraca Scena Verticale via G. Pace, 50 87012 Castrovillari (CS) tel/fax + 39 0981 27734 tel +39 0981 26783 www.scenaverticale.it info@scenaverticale.it www.primaveradeiteatri.it |
| In partenza i nuovi corsi di dizione NUOVI CORSI DIDIZIONE Cari amici,Teatri Possibili vi segnala la prossima partenza dei corsi di dizione nelle sedi di: Milano, Roma, Ancona, Legnano, Monza, Verona, Trento e L'Aquila. I corsi sono pensati sia per gli studenti di teatro ma anche per quelli che con la parola ci lavorano: insegnanti, avvocati, professionisti e studenti, si concentrera' sull'utilizzo corretto e consapevole della lingua italiana parlata.I corsi prevedono l’approfondimento di più nuclei tematici che permetteranno all’allievo di aumentare la padronanza della propria voce, della lingua e delle sue regole nell’uso quotidiano o artistico, di interpretare in modo convincente il testo e comunicare al meglio sia nei rapporti interpersonali che sul palcoscenico.I nuclei tematici dei corsi saranno ...a) Viaggio nel mondo della parola, controllo della vocalità e lettura. Saranno raggiunte scioltezza e pulizia del dire e corretti eventuali difetti di pronunzia.b) Le regole ortoepiche dell’italiano. Dalle vocali E ed O aperte e chiuse alle consonanti dentali sibilanti S e Z sorde e sonore. Il raddoppiamento sintattico. Le parole omonime.c) La lettura partecipata. Saranno affrontati testi provenient i dai generi più diversi: la poesia, la narrativa, il teatro, la pubblicità, lo speakeraggio radiofonico. Ricordiamo che tutti gli iscritti avranno anche: - in regalo la nuova maglietta TP!- TP CLUB per tutti! La tessera che ti permette di usufruire di sconti e riduzioni in teatri, librerie, pub e negozi convenzionati nelle città del Circuito Teatri Possibili. Passate a trovarci, il numero dei posti è limitato! Contattate al più presto la sede della scuola TP più vicina: Milano tel. 02.8323182 - 02.45490385email: milano@teatripossibili.it Roma tel. 06.6867876 -06.68300941email: roma@teatripossibili.it Ancona tel. 071.203227email:ancona@teatripossibili.it Legnano tel. 0331.548589email: legnano@teatripossibili.it Monza tel. 039.2304738email: monza@teatripossibili.it Verona tel. 045.8006100email: verona@teatripossibili.it Trento tel. 0461.924470email: trento@teatripossibili.it L'Aquila tel. 329.7488830 - 380.5124796email: laquila@teatripossibili.it www.provincia.milano.it/cultura Stagione Teatrale 2004/2005 8 spettacoli a scelta tra 16 teatri milanesi Euro 68,00 Invitoa eatro CIRCUITO TICKET ONE srl: servizio di biglietteria on-line: www.ticketone.it c/o Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto, 2 Milano - tel. 02 77406300 c/o Teatro Dal Verme - Via S. Giovanni sul Muro, 2 - Milano - tel. 02 87905201 c/o Fnac - Via Torino ang. Via della Palla Milano - tel. 02 869541 c/o Mondadori Multicenter - Via Marghera, 28 Milano - tel.02 48047501 CIRCUITO TICKETANDTRAVEL s.r.l.: c/o Messaggerie Musicali Corso V. Emanuele - Milano - tel. 02 795502 c/o Sila Autotrasporti - Capolinea MM Famagosta Milano - tel. 02 89546132 CIRCUITO BOX OFFICE: c/o Ricordimediastores - Galleria V. Emanuele tel. 02 8690683 c/o Ricordimediastores - Via Italia, 46 Monza (MI) - tel. 039 2301566 c/o LaFeltrinelli libri e musica Piazza Piemonte, 2 - Milano c/o Saturn - Viale Certosa, 29 - Milano Servizio Prenoticket - tel. 02 54271 (da lunedì a sabato dalle 10 alle 17 orario continuato) COOPERATIVE LIBRARIE c/o UNIVERSITA: CLUP - Via Ampère, 20 - Milano tel. 02 70634828 CLUP - Via Andreoli, 17 - Milano tel. 02 39322154 CUESP - Via Conservatorio, 7 - Milano tel. 02 781813 CUESP-IULM - Via Carlo Bo, 8 - Milano tel. 02 89159313 Servizio Culturale e Ricreativo Università Cattolica del Sacro Cuore Largo Gemelli, 1 - Milano - tel. 02 72342950 LIBRERIE: Convegno - Via Lomellina, 35 - Milano tel. 02 743556 Einaudi - Via Festa del Perdono, 12 - Milano tel. 02 58307076 La Stazione di Perpignan - Giardino Calderini, 3 (ang. Via Nirone) - Milano - tel. 02 86462553 Centofiori - Corso Indipendenza, 9 - Milano tel. 02 7381670 Sicest-Distribuzione srl - Libreria Celes Via Indipendenza, 2 - Cologno Monzese (MI) tel. 02 2546592 I carnet sono inoltre in vendita presso tutti i teatri che aderiscono alliniziativa Per informazioni: Provincia di Milano - Settore cultura Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto, 2 20124 Milano - tel. 02 77406384/6370/6372 nei seguenti orari: da lunedì a giovedì 9-13 e 14-17 venerdì 9-13 www.provincia.milano.it/cultura PUNTI VENDITA design: AchilliGhizzardiAssociati &127 Il carnet dà diritto ad assistere ad 8 spettacoli da scegliere tra le produzioni dei 16 teatri. Il possessore del carnet può assistere ad un solo spettacolo per ciascun teatro. Il carnet deve essere presentato alla cassa del teatro per il ritiro del biglietto. Il prezzo del carnet include la prenotazione. &127 I tagliandi possono essere utilizzati per ogni rappresentazione compresa nel periodo indicato, ad eccezione delle "prime" e delle rappresentazioni straordinarie. &127 Il carnet dà diritto al posto in platea, se disponibile al momento della prenotazione, escluse le poltronissime. Si avverte che in alcuni teatri tale ordine di posti può variare. &127 Le modalità di prenotazione sono indicate nel carnet sul retro del tagliando del singolo teatro. &127 In caso di soppressione di uno spettacolo, il possessore del carnet può assistere ad un altro spettacolo indicato dal teatro stesso. Per evitare spiacevoli inconvenienti è consigliabile usufruire dei tagliandi nei primi giorni o settimane di programmazione dello spettacolo. La programmazione potrà modificarsi in relazione ad eventuali cambiamenti apportati al cartellone dei singoli teatri. Si consiglia, a garanzia degli abbonati, di consultare i quotidiani per le date esatte di programmazione. CRT-Centro di Ricerca per il Teatro, Piccolo Teatro di Milano, Teatro Arsenale, Teatro Carcano, Teatro dellElfo, Teatro di Portaromana, Teatro Filodrammatici, Teatro Franco Parenti, Teatro Leonardo da Vinci, Teatro Libero, Teatro Litta, Teatro Olmetto, Teatro Oscar, Teatro Out Off, Teatro Sala Fontana, Teatro Verdi. Servizio di biglietteria centralizzata E possibile prenotare e ritirare i biglietti di tutti gli spettacoli inseriti in Invito a Teatro anche presso le biglietterie centralizzate TicketOne (escluso il lunedì): Spazio Oberdan - tel. 02 77406300; e Teatro Dal Verme - tel. 02 87905201. Per ulteriori informazioni: Provincia di Milano - Settore cultura Viale Vittorio Veneto, 2 - 20124 Milano Tel. 02 77406384/6370/6372 nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 9-13 e 14-17 venerdì 9-13 Riservato ai possessori di Invito a Teatro Iniziative della Provincia di Milano - Settore cultura Presentando il carnet di Invito a Teatro presso la biglietteria di Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano, si potranno ottenere riduzioni sui biglietti di ingresso alle mostre organizzate presso Spazio Oberdan. Informazioni: Provincia di Milano Settore cultura - tel. 02 77406300 |
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per la mappa http://www.teatripossibili.it/ Le Origini Si
dice che al terzo piano di via Savona 10, dove ora c'e'
Teatro Libero, in origine ci fosse una fabbrica di
produzione alimentare. A mano a mano che il teatro
acquista l'aspetto attuale, arriva il palcoscenico,
arriva la gradinata, vengono allestiti l'impianto audio e
l'impianto luci, arrivano le poltroncine e per ultima
arriva anche la scena. E' tutto pronto, quindi, per
l'inaugurazione di Teatro Libero che il 15 marzo 1994,
con la messa in scena di Jimmy Dean, Jimmy Dean
inizia la sua prima stagione teatrale. Teatro Libero via
Savona, 10 20144 - MILANO SCONTO per gli
spettatori di Teatro Libero!! BIGLIETTERIA Orario Estivo dal
lunedì al venerdì: ore 9.30-14.00; 15.00-18.30 E' sempre possibile prenotare: - via E-mail cliccando qui Puoi acquistre i tuoi biglietti
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ANNO 2004/2005 Sono aperte le iscrizioni ai corsi
di recitazione, dizione, canto, teatrodanza, storia
del teatro, organizzazione teatrale, scrittura per la
scena per l'anno 2004/2005 TP Milano - via Savona 10 - 02/8323182 e 02/45490385
formazione@teatripossibili.it TP Monza - vicolo Carrobiolo 2 - 039/235099 monza@teatripossibili.it TP Lugano - via Simen 14/a - 0041.91.9213492 info@teatripossibili.ch TP Legnano - Auditorium Scuola Media G. Leopardi -
via XXIV maggio 34 - San Vittore Olona - 0331/512147 legnano@teatripossibili.it TP Verona - p.zza Viviani 10 - 045/8006100 e 045/596251
verona@teatripossibili.it TP Roma - vicolo della Campanella 30/b - 06/6867876
e 06/68300941 roma@teatropossibili.it *************** dal 14 al 20 giugno BASTA CON
L'EROS S'È FATTO TARDIEU con Alessia Franchin, Beatrice Gregorini e Tiziana Scrocca verso il 1900, epoca tra le più strane racconta Tardieu sulla popolazione delle città si abbattè una curiosa epidemia. Le vittime di questo male si trovarono improvvisamente a prendere una parola per unaltra. Info e Prenotazioni: tel. 02.8323126/264 dal 14 al 20 giugnoBASTA CON L'EROS, S'È FATTO
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia_greca Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tragedia_greca&action=history Tragedia grecaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La tragedia greca è un genere teatrale nato nell'antica Grecia. Sorta dai riti e dalle rappresentazioni sacre della Grecia e dell'Asia minore, raggiunse la sua forma più significativa nell'Atene del V secolo a.C.. Come tale fu tramandata fino al romanticismo, che apre, molto di più di quanto non avesse fatto il Rinascimento, la discussione sui generi letterari. In seguito a questa lunga evoluzione nel corso di oltre duemila anni, riesce arduo dare una definizione univoca al termine più generale di tragedia, a seconda dell'epoca storica o dell'autore. Nel medioevo, quando poco o nulla si sapeva del genere, il termine assunse il significato di opera a stile tragico, e stile tragico divenne sinonimo abbastanza generico di poesia o stile alto, illustre, come traspare nel De Vulgari Eloquentia di Dante Alighieri. Soggetto della tragedia è la caduta di un grande personaggio. Il motivo della tragedia greca è lo stesso dell'epica, cioè il mito, ma dal punto di vista della comunicazione essa sviluppa mezzi del tutto nuovi: il mythos (μύθος, parola, racconto) si fonde con l'azione, cioè con la rappresentazione diretta (δρᾶμα, dramma, deriva da δρὰω, agire), in cui il pubblico vede con i propri occhi i personaggi che compaiono come entità distinte che agiscono autonomamente sulla scena (σκηνή, in origine il tendone dei banchetti), provvisti ciascuno di una propria dimensione psicologica. I più importanti e riconosciuti autori di tragedie furono Eschilo, Sofocle ed Euripide, che in diversi momenti storici, affrontarono i temi più sentiti della loro epoca.
Origine ed evoluzione della tragedia [modifica]
Il «canto caprino» [modifica]L'origine della tragedia greca è uno dei tradizionali problemi irrisolti della filologia classica. La fonte primaria di questo dibattito è la Poetica di Aristotele. L'autore poté raccogliere una documentazione di prima mano, a noi oggi inaccessibile, sulle fasi più antiche del teatro in Attica, la sua opera è dunque contributo inestimabile per lo studio della tragedia antica. All'origine della tragedia gli antropologi avrebbero individuato, come appunto sembrerebbe confermare l'etimologia stessa della parola, un rito sacrificale propiziatorio in cui molte popolazioni tribali offrono ancora oggi animali agli déi, soprattutto in attesa della messe o di una partita di caccia. Momenti cruciali che scandivano la vita degli antichi erano infatti i mutamenti astrali (equinozi e solstizi che segnavano il passaggio da una stagione all'altra). I sacrifici avvenivano dunque in questi momenti, ad esempio poco prima dell'equinozio primaverile, per assicurarsi l'avvento della buona stagione. Come in altre religioni, anche in quella cristiana il momento sacrificale coincide con la primavera, probabilmente perché la sua diffusione dovette adattarsi alle feste pagane preesistenti, come il 25 dicembre, che cade molto vicino al solstizio di inverno. In epoca preistorica recente, tali sacrifici dovettero trasformarsi in danze rituali in cui era raffigurata la lotta primordiale del bene il giorno, la luce, quindi la bella stagione contro il male (la notte e l'inverno), e il trionfo finale del bene sul male.
Menadi danzanti, che portano un agnello o capretto
sacrificale
Rimangono però molti punti oscuri sull'origine della tragedia, a partire dall'etimologia stessa della parola trago(i)día (τραγῳδία): si distinguono in essa le radici di "capro" (τράγος / trágos) e "cantare" (ᾄδω / á(i)dô), sarebbe quindi il "canto del capro", forse in riferimento al premio che in origine era consegnato al vincitore dell'agone tragico (per l'appunto, un capretto), o al sacrificio di questo animale, sacro a Dioniso, che spesso accompagnava le feste in onore del dio; una teoria più recente (J. Winkler) fa derivare "tragedia" dal vocabolo raro traghìzein (τραγὶζειν), che significa "cambiare voce, assumere una voce belante come i capretti", in riferimento agli attori. A meno che, suggerisce D'Amico, tragoidía non significhi più semplicemente «canto dei capri», dai personaggi satireschi che componevano il coro delle prime azioni sacre dionisiache. Altre ipotesi sono state tentate, in passato, tra cui una etimologia che definirebbe la tragedia come un'ode alla birra. [1] Quello che è possibile affermare con certezza è che la radice trag- (τραγ-), anche prima di riferirsi al dramma tragico, fu utilizzata per significare l'essere "simile ad un capro", ma anche la selvatichezza, la libidine, il piacere del cibo, in una serie di parole derivate che gravitano intorno alla «zona» linguistica del rito dionisiaco.
Dal ditirambo al dramma [modifica]Scrive Aristotele che la tragedia nasce all'inizio dall'improvvisazione, precisamente "da coloro che intonano il ditirambo" (ἀπὸ τῶν ἐξαρχόντων τὸν διθύραμβον, apò tōn exarchòntōn tòn ditýrambon), un canto corale in onore di Dioniso. All'inizio queste manifestazioni erano brevi e di tono burlesco perché contenevano degli elementi satireschi; poi il linguaggio si fece man mano più grave e cambiò anche il metro, che da tetrametro trocaico divenne trimetro giambico.
Dioniso attorniato da satiri
Il Ditirambo, in origine improvvisato, assume poi una forma scritta e prestabilita. Il primo ditirambo scritto sarebbe opera di Arione. Il coro s'indirizzava a thymele (θυμέλη), l'ara sacrificale, e cantava in cerchio, disponendosi intorno ad essa. Ad un certo momento dal coro che intonava questo canto in onore di Dioniso il corifeo, cioè il capocoro, si sarebbe staccato e avrebbe cominciato a dialogare con questo, diventando così un vero e proprio personaggio; in seguito il coro stesso, sdoppiandosi in due semicori, diede vita a un dialogo tra i due corifei, e venne introdotto un hypocritès (ὑποκριτής, risponditore, in seguito significherà attore), che pronunciava le parole di Dioniso, rivolte al coro: è la nascita del dramma. Da canto epico-lirico, il ditirambo diventa teatro. Mentre nasceva e si strutturava la tragedia vera e propria, lo spirito più popolare dei riti e delle danza dionisiache sopravvissero nel dramma satiresco.
Le prime tragedie [modifica]La tradizione attribuisce a Tespi la prima rappresentazione tragica. Delle sue tragedie sappiamo poco, se non che il coro era ancora formato da satiri e che fu certamente il primo a vincere un concorso drammatico. Gli altri drammaturghi dell'epoca furono Cherilo, autore di probabilmente centosessanta tragedie (con tredici vittorie), e Pràtina di Fliunte autore di trentadue drammi satireschi, che da quel momento affiancarono la rappresentazione delle tragedie. Di Frinico cominciamo ad avere maggiori informazioni. Aristofane ne tesse le lodi nelle sue commedie, e oltre a introdurre nei dialoghi il trimetro giambico, inventò il genere della tragedia ad argomento storico (La presa di Mileto), introducendo una seconda parte: ci si avviava, quindi alla trilogia, che sarà introdotta da Eschilo. La sua prima vittoria in un agone accadde nel 510 a.C.
Eschilo: la codificazione [modifica]
Sarebbe stato Eschilo a fissare le regole fondamentali del dramma tragico. Regista, oltre che poeta, a lui viene attribuita l'introduzione di maschera e coturni e inoltre è con lui che prende l'avvio la trilogia. Introducendo un secondo attore, rese possibile la drammatizzazione di un conflitto. La rappresentazione della tragedia assume una durata definita (dall'alba al tramonto, nella realtà come nella finzione), e nella stessa giornata viene presentata una trilogia, nella quale le tre parti sono "puntate" della medesima storia. Nella sua opera, confrontando le prime tragedie con quelle di anni successivi, notiamo una evoluzione e un arricchimento degli elementi propri del dramma tragico: dialoghi, contrasti, effetti teatrali. Questo si deve anche alla competizione che il vecchio Eschilo deve sostenere nelle gare drammatiche: c'è un giovane rivale, Sofocle, che gli contende la popolarità, e che ha introdotto un terzo attore, ha complicato le trame, sviluppato caratteri più umani, nei quali il pubblico può identificarsi. Tuttavia, anche accettando in parte, e con riluttanza, le nuove innovazioni, Eschilo rimane sempre fedele ad un estremo rigore, alla religiosità quasi monoteistica (Zeus, nelle opere di Eschilo, è rappresentato talvolta come un tiranno, talvolta come un dio onnipotente, con qualche somiglianza con il biblico Yahweh). Nonostante i personaggi di Eschilo non siano sempre unicamente eroi, quasi tutti hanno caratteristiche superiori all'umano. Se ci sono elementi reali, questi non sono mai rappresentati nella loro quotidianità, ma in una suprema sublimazione.
Le riforme di Sofocle [modifica]
Plutarco, nella vita di Cimone, racconta il primo trionfo del giovane talentuoso Sofocle contro il celebre e fino a quel momento incontrastato Eschilo, conclusasi in modo insolito, senza il consueto sorteggio degli arbitri, e che provocò il volontario esilio di Eschilo in Sicilia. Le innovazioni che Sofocle introdusse, e che gli guadagnarono almeno venti trionfi, riguardarono molti aspetti della rappresentazione tragica, dai dettagli più insignificanti (come i calzari bianchi e i i bastoni ricurvi) fino a riforme più dense di conseguenze. Introdusse un terzo attore, che permetteva alla tragedia id moltiplicare il numero dei personaggi possibili, aumentò a quindici il numero dei coreuti, ruppe l'obbligo della trilogia, rendendo possibile la rappresentazione di drammi autonomi, introdusse l'uso di scenografie. Rispetto a Eschilo, i cori tragici sofoclei si defilano dall'azione, partecipano sempre meno attivamente e diventano piuttosto spettatori e commentatori dei fatti. È di Sofocle l'introduzione del monologo (a.e. quelli di Aiace o di Edipo), le lunghe 'tirate' che permettono all'attore di mostrare la sua abilità, e al personaggio di esprimere compiutamente i propri pensieri. La psicologia dei personaggi si approfondisce, emerge una inedita analisi della realtà e dell'uomo. Sofocle tentò di togliere l'enfasi (ónkos / ὄγκος) ai suoi personaggi, per restituirgli completamente la drammaticità, in un mondo descritto come ingiusto e privo di luce. Nell'Edipo a Colono, il coro ripete «la sorte migliore è non nascere». Gli eventi che schiacciano le esistenze degli eroi non sono in alcun modo spiegabili o giustificabili, e in questo possiamo vedere l'inizio di una sofferta riflessione sulla condizione umana, ancora attuale nel mondo contemporaneo.
Il realismo euripideo [modifica]
Rilievo votivo che celebra probabilmente il
trionfo di Le Baccanti
Le peculiarità che distinguono le tragedie euripidee da quelle degli altri due drammaturghi sono da un lato la ricerca di sperimentazione tecnica attuata da Euripide in quasi tutte le sue opere e la maggiore attenzione che egli pone nella descrizione dei sentimenti, di cui analizza l'evoluzione che segue il mutare degli eventi narrati. La novità assoluta del teatro euripideo è comunque rappresentata dal realismo con il quale il drammaturgo tratteggia le dinamiche psicologiche dei suoi personaggi. L'eroe descritto nelle sue tragedie non è più il risoluto protagonista dei drammi di Eschilo e Sofocle, ma sovente una persona problematica ed insicura, non priva di conflitti interiori. Le protagoniste femminili dei drammi, come Andromaca, Fedra e Medea, sono le nuove figure tragiche di Euripide, il quale ne tratteggia sapientemente la tormentata sensibilità e le pulsioni irrazionali che si scontrano con il mondo della ragione.
Struttura della tragedia [modifica]
La tragedia greca è strutturata secondo uno schema rigido, di cui si possono definire le sue forme con precisione. La tragedia inizia generalmente con un prologo (da prò e logos, discorso preliminare), che ha la funzione di introdurre il dramma; segue la parodo (ἡ πάροδος), che consiste nell'entrata in scena del coro attraverso dei corridoi laterali, le pàrodoi; l'azione scenica vera e propria si dispiega quindi attraverso tre o più episodi (epeisòdia), intervallati dagli stasimi, degli intermezzi in cui il coro commenta, illustra o analizza la situazione che si sta sviluppando sulla scena; la tragedia si conclude con l'esodo (èxodos).
La tragedia da Aristotele ai contemporanei [modifica]
Mimesi e catarsi [modifica]Come è già stato detto, il primo studio critico sulla tragedia è contenuto nella Poetica di Aristotele. In esso troviamo elementi fondamentali per la comprensione del teatro tragico, in primis i concetti di mimesi (μίμησις, dal verbo μιμεῖσθαι, imitare) e di catarsi (κάθαρσις, purificazione). Scrive nella Poetica: "La tragedia è dunque imitazione di una azione nobile e compiuta [...] la quale per mezzo della pietà e della paura finisce con l'effettuare la purificazione di cosiffatte passioni". In parole povere, le azioni che la tragedia rappresenta non sono altro che le azioni più turpi che gli uomini possano compiere: la loro visione fa sì che lo spettatore si immedesimi negli impulsi che le generano, da una parte empatizzando con l'eroe tragico attraverso le sue emozioni (pathos), dall'altra condannandone la malvagità o il vizio attraverso la hýbris (ὕβρις - Lett. "superbia" o "prevaricazione", i.e. l'agire contro le leggi divine, che porta il personaggio a compiere il crimine). La nemesis finale rappresenta la "retribuzione" per i misfatti, punizione fa nascere nell'individuo proprio quei sentimenti di pietà e di terrore che permettono all'animo di purificarsi da tali passioni negative che ogni uomo possiede. La catarsi finale, per Aristotele rappresenta la presa di coscienza dello spettatore, che pur comprendendo i personaggi, raggiunge questa finale consapevolezza distaccandosi dalle loro passioni per raggiungere un livello superiore di saggezza. Il vizio o la debolezza del personaggio portano necessariamente alla sua caduta in quanto predestinata (il concatenamento delle azioni sembra in qualche modo essere favorito dagli déi, che non agiscono direttamente, ma come deus ex machina). La caduta dell'eroe tragico è necessaria, perché da un lato possiamo ammirarne la grandezza (si tratta quasi sempre di persone illustri e potenti) e dall'altra possiamo noi stessi trarre profitto dalla storia. Per citare le parole di un grande grecista, la tragedia «è una simulazione», nel senso utilizzato in campo scientifico, quasi un esperimento da laboratorio:
Diversa fu però la posizione anticlassicista, frutto della polemica romantica contro la poetica aristotelica che dovettero trovare priva di sentimento e distante dai tempi moderni: succede allora che l'elemento di pathos sia esaltato talvolta eccessivamente e che il personaggio tragico appaia come vittima di una sorte ingiusta: l'elemento psicologico tende a giustificare il cattivo, malvagio perché solo e incompreso dalla società e ad esaltarne le qualità prometeiche ed eroiche. L'eroe tragico tende da questo punto ad avvicinarsi sempre di più alle classi sociali medio-basse e quindi ad assumere il tono della denuncia politica. Le tre unità [modifica]La famosa questione delle cosiddette tre unità aristoteliche, di tempo, di luogo e d'azione ha interesse puramente storico. Aristotele aveva affermato che la favola deve essere compiuta e perfetta, deve in altre parole avere unità, ossia un inizio, uno svolgimento ed una fine. Il filosofo aveva anche asserito che l'azione dell'epopea e quella della tragedia differiscono nella lunghezza "perché la tragedia fa tutto il possibile per svolgersi in un giro di sole o poco più, mentre l'epopea è illimitata nel tempo". Nella tragedia greca il coro, tra l'altro, era essenziale, per evitare incongruenze e spiegare gli antefatti.
Apollineo e dionisiaco: l'analisi di Nietzsche [modifica]Fu Friedrich Nietzsche alla fine del XIX° secolo a mettere in evidenza il contrasto tra due elementi principali: da un lato quello dionisiaco (la passione che travolge il personaggio) e quello apollineo (la saggezza e la giustizia l'elemento razionale simboleggiato appunto dal Dio Apollo). Contrasto che sarebbe alla base della nemesis, la punizione divina che determina la caduta o la morte del personaggio. Nella cultura greca antica, afferma Nietzsche, «esiste un contrasto, enorme per l'origine e i fini, fra l'arte plastica, cioè l'apollinea, e l'arte non plastica della musica, cioè la dionisiaca».
Il teatro tragico come fenomeno di massa [modifica]
Il teatro di Doniso ad
Atene
(illustrazione del 1891).
La tragedia antica non era solo uno spettacolo, come lo intendiamo oggi, ma piuttosto un rito collettivo della pòlis. Si svolgeva durante un periodo sacro, in uno spazio consacrato (al centro del teatro sorgeva l'altare del dio). Il teatro assunse la funzione di cassa di risonanza per le idee, i problemi e la vita politica e culturale dell'Atene democratica: la tragedia parla di un passato mitico, ma il mito diventa immediatamente metafora dei problemi profondi della società ateniese. A questo proposito è emblematica la tragedia I Persiani di Eschilo: la storia è ambientata nella reggia di Susa, capitale dell'impero persiano, dove fin dall'inizio una serie di oscuri presagi, finanche il fantasma del defunto re Dario che accusa il suo successore Serse di aver peccato di superbia, preludono ad una grande catastrofe, annunciata alla fine da un messaggero che con straordinaria drammaticità racconta come la flotta persiana sia stata distrutta a Salamina. La tragedia (l'unica ad argomento storico a noi pervenuta) venne rappresentata nel 472 a.C. a Siracusa, otto anni dopo la battaglia di Salamina, quando la guerra con la Persia era ancora in corso: la voce di Eschilo fu così un forte strumento di propaganda, e non a caso il corego dei Persiani fu Pericle. Una tragedia di argomento mitico come riusciva però a veicolare messaggi di tale rilievo d'interesse civile e sociale da coinvolgere il pubblico in modo così diffuso e partecipe? Aristotele risponde a questa domanda formulando il concetto di "catarsi" (κάθαρσις, purificazione), secondo cui la tragedia pone di fronte agli uomini gli impulsi passionali e irrazionali (matricidio, incesto, cannibalismo, suicidio, infanticidio...) che si trovano, più o meno inconsciamente, nell'animo umano, permettendo agli individui di sfogarli innocuamente, in una sorta di esorcizzazione di massa. Le rappresentazioni delle tragedie ad Atene si svolgevano in occasione delle grandi Dionisie, feste in onore di Dioniso celebrate verso la fine di marzo. Le Dionisie erano organizzate dallo Stato e l'arconte eponimo, appena assunta la carica, provvedeva a scegliere tre dei cittadini più ricchi ai quali affidare la "coregia", cioè l'allestimento di un coro tragico: nell'Atene democratica i cittadini più abbienti erano tenuti a finanziare servizi pubblici come "liturgia", cioè come tassa speciale (oltre alla coregia una delle liturgie più importanti era ad esempio l'allestimento di una nave per la flotta). Durante le Dionisie si svolgeva un agone tragico, cioè una gara tra tre poeti, scelti dall'arconte eponimo forse sulla base di un copione provvisorio, ognuno dei quali doveva presentare una tetralogia composta di tre tragedie e un dramma satiresco; ogni tetralogia veniva recitata nello stesso giorno a partire dal mattino, così che le rappresentazioni tragiche duravano tre giorni, mentre il quarto giorno era dedicato alla messa in scena di tre commedie. Alla fine dei tre giorni di gara si attribuiva un premio al miglior coro, al miglior attore e al miglior poeta. È però lecito ritenere che sia il pubblico che i magistrati incaricati di assegnare il premio non fossero particolarmente qualificati né esprimessero alcun apprezzamento di natura artistica, e inoltre il meccanismo di attribuzione delle preferenze era piuttosto casuale: la giuria era formata da dieci persone (una per tribù) estratte a sorte, che al termine delle rappresentazioni ponevano in un'urna una tavoletta in cui scriveva i nomi dei tre poeti in ordine di merito, infine venivano estratte cinque tavolette sulla base delle quali veniva proclamato il vincitore. Agli spettacoli la popolazione partecipava in massa e probabilmente già nel V sec. a.C. erano ammessi anche donne, bambini e schiavi. La passione dei greci per le tragedie era travolgente: Atene, si disse, aveva speso di più per il teatro che non per la flotta. Quando il costo per gli spettacoli aumentò, e fu istituito un contenuto prezzo d'ingresso, Pericle istituì il theoricòn, un fondo speciale per pagare il biglietto ai meno abbienti.
Le tragedie sopravvissute [modifica]Della grande produzione tragica dell'Atene democratica ci sono rimaste solamente alcune tragedie di tre autori: Eschilo, Sofocle ed Euripide. Poco o nulla si sa della veste che i romani dovettero dare alla tragedia greca se non che dovesse ricalcarne da vicino il modello. L'unica fonte romana sicura è Seneca, che però accentuò l'aspetto dell'orrore e della violenza, pur evitando di rappresentare le scene cruente sulla scena.
Eschilo [modifica]
Eschilo
Di Eschilo sono noti i titoli di settantanove opere, fra tragedie e drammi satireschi; di queste ne sopravvivono sette, fra cui l'unica trilogia completa pervenutaci dall'antichità, l'Orestea, e alcuni frammenti papiracei. Da notare che tutte le tragedie di Eschilo facevano parte di una trilogia, che, tranne in un caso, è andata perduta.
Sofocle [modifica]
Sofocle
Su circa centotrenta fra tragedie e drammi satireschi, di Sofocle ci restano sette tragedie:
Infine possediamo cospicui brani di un dramma satiresco: i Cercatori di tracce (Ἰχνευταί / Ikhneutaí).
Euripide [modifica]
Euripide
Di Euripide si conoscono novantadue drammi; sopravvivono diciotto tragedie di cui una, il Reso, è generalmente considerata spuria, e un dramma satiresco, il Ciclope. I drammi superstiti sono:
Note [modifica]
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Bibliografia [modifica]
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