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Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano
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 COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 14 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano

Si chiude con Alberto Nosè il ciclo pianistico dedicato a Franz Liszt

Caro Liszt
altri 200 di questi anni
Alberto Nosè, pianoforte
Posto unico numerato € 5

Con il sostegno di MEDIASET

ATTENZIONE: LA SEDE DEL CONCERTO È CAMBIATA RISPETTO A QUELLA PRECEDENTEMENTE COMUNICATA

Mercoledì 14 settembre alle ore 18.00 presso il Teatro Filodrammatici di Milano, ultimo appuntamento con il ciclo di concerti pianistici che MITO SettembreMusica ha dedicato alla figura del compositore ungherese Franz Liszt. Protagonista del concerto è Alberto Nosè, pianista molto affermato sulla scena mondiale, che si è dimostrato un talento precoce vincendo il suo primo concorso all’età di soli undici anni. Il programma di questo concerto permette di cogliere diversi aspetti della figura del compositore, a volte fortemente in contrasto tra loro e sempre a cavallo tra tradizione e modernità. Liszt, infatti, da una parte ebbe diversi momenti di crisi religiosa nella sua vita che lo spinsero anche a prendere gli ordini minori, dall’altra, non mancavano nella sua vita comportamenti “da dongiovanni” o “mefistofelici" nei famosi tour concertistici che lo fecero viaggiare per tutta l’Europa. Ecco quindi la Rapsodia ungherese n. 11 e soprattutto il Mephisto Walzer n. 1, dove questi momenti vengono evocati da passaggi pianistici diabolici e ritmi percussivi martellanti, nonché dall’allusione alla scena di danza orgiastica tratta dal Faust di Lenau. A questi vengono affiancati brani che si rifanno maggiormente alla sfera intima del compositore o ad avenimenti della sua vita. Tra questi spiccano le pagine degli Années de Pèlerinage tra cui Les cloches de Genève, scritto per festeggiare la nascita della prima figlia di Liszt, Blandine, nel 1835. Nuages gris, Schlaflos, Frage und Antwort e En rêve sono invece opere tarde, caratterizzate da una grande semplicità di mezzi che, a differenza delle opere più virtuosistiche, portano l’ascoltatore in un’atmosfera più intima e rarefatta.
In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro”- Imola e Fondazione Umberto Micheli

Programma
Franz Liszt
Rapsodia ungherese n. 11
Les cloches de Genève: Nocturne, da “Années de Pèlerinage”
Valse-Impromptu in la bemolle
Mephisto Walzer n. 1
Funérailles, da “Harmonies poétiques et réligieuses”
En rêve (Nocturne)
Schlaflos, Frage und Antwort (notturno da un poema di T. Raab)
Nuages gris
Après une Lecture de Dante: fantasia quasi Sonata, da Années de Pèlerinage

Biografie
Alberto Nosè si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “F. E. Dall'Abaco” di Verona sotto la guida della Prof.ssa Laura Palmieri. Ha proseguito gli studi con i Maestri Franco Scala, Boris Petrushansky e Leonid Margarius all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola presso la quale ha ottenuto il Piano Master nel 2005. Ha inoltre preso parte alle masterclass di Maurizio Pollini, Murray Perahia, Andrej Jasinski, Michael Dalberto, Louis Lortie, Michael Beroff, Alexander Lonquich, Arie Vardi, Fou Ts'ong, Karl-Heinz Kämmerling, Alfons Kontarsky e Paul Badura-Skoda. Alberto Nosè ha ottenuto il suo primo riconoscimento all'età di undici anni, vincendo il Primo Premio al concorso internazionale Jugend für Mozart di Salisburgo, grazie al quale ha effettuato la sua prima tournèe in Italia, Austria e Francia. Successivamente ha vinto numerosi premi nei concorsi internazionali più importanti: Paloma O’Shea di Santander, F. Chopin di Varsavia, F. Busoni di Bolzano, Maj Lind di Helsinki, Long-Thibaud di Parigi, Vendôme Prize di Parigi, World Piano Competition di Londra, L. Gante di Pordenone, Premio Venezia. Grazie a tali affermazioni, ha iniziato una strepitosa carriera che lo ha portato ad esibirsi in Europa e in tutto il mondo, per importanti festival ed in prestigiose sale da concerto. Come camerista ha collaborato con il violoncellista Rocco Filippini, il Quartetto Ysaÿe, il Quartetto di Venezia, la violinista Fanny Clamagirand e il violoncellista Giorgi Kharadze e come solista ha suonato con le maggiori orchestre, fra le quali: London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre National de Lille, Orchestre Philharmonique de Radio France, Warsaw Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra di Roma e del Lazio. Ha collaborato con noti direttori, come Roy Goodman, Manfred Honeck, Jesus Lopez-Cobos, Enrique Batiz, Pedro Ignacio Calderon,Anton Nanut, Hannu Lintu, James Judd, Marcus Bosch, Rumon Gamba, George Hanson, Ion Marin, Josè Ferreira Lobo, Alain Lombard, Enrique Mazzola. Tiene regolarmente masterclass presso il Conservatorio di Ginevra, il Mannes College of Music di New York e in Giappone. Nel 2008, viene pubblicato un DVD dedicato a Mozart e Beethoven per la Domovideo, realizzato in occasione del 250° Anniversario mozartiano del 2006, e trasmesso anche dal canale digitale satellitare SKY Classica. Nello stesso anno l’etichetta Naxos pubblica un cd con le Sei Sonate op.17 di Johann Christian Bach, eseguite sul pianoforte moderno, che riceve il premio “CHOC du Monde de la Musique” e “4 Diapason Superbe” e trasmesso in tutto il mondo, da Radio France, BBC 3, Radio 4 Netherland, Radio New Zealand, ABC Classic FM USA e Australia. Nel 2009, la Rotary Foundation del Rotary International gli attribuisce il titolo di Paul Harris Fellow (PHF) alla carriera, “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo valore tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo”.


PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI:

Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725 / 02.88464748
c.mitoinformazioni@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it
App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161
 COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 14 settembre 2011 ore 22.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano

I Love America
Viaggio "a cappella" nella musica americana del '900

Alti & Bassi
Posto unico numerato € 10

L’“altro ’900” della musica americana, dal gospel al jazz, dallo swing al grande cinema, va in scena nel concerto I Love America degli Alti & Bassi mercoledì 14 settembre al Teatro Filodrammatici di Milano alle ore 22.00 per MITO SettembreMusica. Partendo dalle origini della musica americana, con brani gospel e spiritual, il programma si sviluppa attraverso i grandi autori degli anni ‘30, incrociando il musical, da George Gershwin a Leonard Bernstein, fino agli anni ‘50 e ‘70 appannaggio dei Platters, ma non dimenticando l’influenza che la musica americana e lo swing ebbero sui compositori nostrani, in particolare Giovanni D’Anzi e Renato Carosone. Infine approda al cinema con alcuni indimenticabili brani associati ai cartoni animati di Walt Disney e al film La febbre del sabato sera. Il tutto attraverso le originali e divertenti elaborazioni per sole voci scritte appositamente per gli Alti & Bassi. Questo ensemble si contraddistingue nel panorama vocale italiano non soltanto per il grande talento, ma anche per l’innata teatralità con cui consacra ogni sua esibizione. I membri di questo gruppo vocale fuori dal comune, forti del loro talento, si sono fautori di una forma musicale denominata “a cappella” che si ha quando il canto si priva consapevolmente dagli strumenti avvalendosi esclusivamente della propria voce. Se il canto a cappella, nel significato più classicheggiante del termine, è riservato a un pubblico di nicchia, gli Alti & Bassi si possono “prescrivere” a tutti coloro che nutrono una sana curiosità nei confronti di chi ha fatto del proprio bagaglio di studi un’opportunità da riservare a un pubblico più eterogeneo. Il gruppo promette una serata frizzante con una carrellata di brani particolarmente sapienti nel carpire l’attenzione di una platea oramai avvezza al bel canto.

Programma

Le origini
Jesus Gave me water
I'm rolling
Nobody knows

Il musical
Medley: I Love America (Singin' in the rain, Cheek to cheek, New York, New York)
Summertime
Medley: West Side Story (Maria, Tonight, America)

Gli anni '50 / '60 e l’influenza in Italia
Quando canta Rabagliati
Medley: Platters Forever (My Prayer, Sixteen Tons, Only You, Smoke Gets In Your Eyes)
Tu vuo' fa l'americano

Film e cartoni animati
Dueling voices (la musica country)
Medley: Disneiade (I tre porcellini, A dream is a wish your heart makes, Heigh Ho, A spoonful of sugar, The bare necessities, One song, Bibbidi Bobbidi Bu )
Medley: A&BG's (Night Fever, How deep is your love, Stayin’ alive)

Gli Alti & Bassi, formatisi a Milano nel 1994, sono invitati da prestigiose istituzioni e associazioni musicali tra cui i Pomeriggi Musicali di Milano, il Teatro Annibale di Francia a Messina, il Teatro Manzoni di Pistoia, l’Auditorium Haydn di Bolzano, i conservatori di musica di Milano e Torino, il Teatro della Musa ad Ancona e il Blue Note di Milano. Nel 1998 vincono il Premio Quartetto Cetra e nel 2006 il Premio Renato Carosone. Prendono parte a molti show radiofonici in Italia e in Svizzera tra cui ReteUno RSI, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Popolare, RockFM, Radio Rai Tre e Radio OK nonché show televisivi come Buona Domenica insieme a Tullio De Piscopo, Roxy Bar con Andrea Mingardi, "Alle due su Rai UNO" condotto da Paolo Limiti, Tele+3 e Antenna Tre TV.


PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI:

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 COMUNICATO STAMPA

Martedì 13 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano

Prosegue con Roerto Giordano il ciclo pianistico
Caro Liszt, altri 200 di questi anni

Roberto Giordano, pianoforte
Posto unico numerato € 5

Programma
Franz Liszt, Sonata in si minore
Franz Liszt, Rigoletto parafrasi da concerto
Franz Liszt, Franz Schubert, Der Müller und der Bach da “Müllerlieder”
Franz Liszt, Réminiscences de Don Juan de Mozart

Con il sostegno do MEDIASET

Martedì 13 settembre al Teatro Filodrammatici alle ore 18.00, il concerto di Roberto Giordano per il quinto e penultimo appuntamento con il ciclo pianistico che MITO SettembreMusica dedica a Franz Liszt nel bicentenario dalla nascita. Giordano propone due diversi aspetti della musica del compositore ungherese, da una parte i brani originali composti da Liszt, dall’altra le tante rielaborazioni di pagine di altri compositori.
La Sonata in si minore che apre il programma è una delle pagine pianistiche originali più famose e costituisce una pietra miliare nella storia della musica e nello sviluppo della sonata, iniziata da Beethoven. Liszt nella sua vita rimise mano non solo a brani dei più importanti compositori della sua epoca, tra cui Beethoven, Berlioz, Weber, Bach e Schubert, ma anche alle sue stesse composizioni. Tra i tanti Lieder di Schubert trascritti da Liszt, Giordano presenta in questo concerto Der Müller und der Bach dalla raccolta “Müllerlieder”. Grande è anche l’interesse per l’opera, che portò Liszt a rimaneggiare parti di opere come il Rigoletto di Giuseppe Verdi e il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. I due brani proposti da Giordano mostrano però due approcci profondamente diversi, da una parte Parafrasi da concerto da Rigoletto è un semplice adattamento pianistico del celeberrimo quartetto dell’ultimo atto Bella figlia dell’amore, mentre Réminiscences de Don Juan de Mozart è una riflessione più ampia del compositore sull’opera, tanto da essere costruita come una grande fantasia. Tra le arie più celebri utilizzate da Liszt è facilmente riconoscibile il duetto tra Don Giovanni e Zerlina, “Là ci darem la mano” su cui il compositore scrive ben tre variazioni.
In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro”- Imola e Fondazione Umberto Micheli


Biografie
Nato nel 1981, Roberto Giordano si diploma nel 1999 all’Ecole Normale de Musique « A. Cortot » di Parigi con l’unanimità e le felicitazioni della giuria e al Conservatorio « G.Rossini» di Pesaro con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. In seguito è allievo di Leonid Margarius e Piero Rattalino all’Accademia Pianistica di Imola, dove consegue il diploma con il titolo onorifico di ‘master’, venendo apprezzato anche da Vladimir Ashkenazy. Nel 2003, il suo 4° premio al “Concours Musical International Reine Elisabeth de Belgique” a Bruxelles, lo rivela all’attenzione della critica internazionale e delle maggiori istituzioni concertistiche del mondo. Tra le sale e gli enti concertistici che lo hanno ospitato si ricordano solo trai più importanti: Teatro alla Scala di Milano, Palais Des Beaux Arts di Bruxelles, Teatro dell’Hermitage di S.Pietroburgo, Konzerthaus di Berlino, Mozarteum di Salisburgo, Great National Theater e Forbidden City Concerthall di Pechino, Teatro dal Verme e Teatro Manzoni di Milano, Minato Mirai Hall di Yokohama, Filarmonica Romana, Istanbul Music Festival, Festival MITO SettembreMusica, Ravello Festival, Asia Performing Arts Festival in Corea del Sud, Settimane Musicali di Stresa, Pomeriggi Musicali di Milano, Brooklyn Friends of Chamber Music di New York e molti altri. Nel 2010 è stato invitato a tenere un concerto all’EXPO di Shanghai in Cina. E’ stato solista anche con importanti orchestre quali l’Orchestre National de Belgique, Orchestre Philarmonique de Liège, Camerata di San Pietroburgo, Orchestre National de Lille, Filarmonica Marchigiana, Orchestra di Padova e Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Gwangjiu Symphony Orchestra, collaborando con direttori d’orchestra quali Paul Mann, Gilbert Varga, Pavel Kogan, Anton Nanut, e Hansjöerg Schellenberger. Gérard Corbiau, regista del film “Farinelli” ha realizzato nel 2004 uno speciale-biografia su Roberto Giordano, dal titolo “Roberto Giordano d’un monde à l’autre”. Il film è stato trasmesso dalle maggiori emittenti culturali d’Europa, Russia, Australia e Canada. Numerosi sono i CD e DVD già al suo attivo. Ha realizzato un dvd per la collana Pianissimo Collection e, recentemente, un dvd su Chopin, entrambi trasmessi da Sky Classica. Le sue esecuzioni sono registrate e trasmesse regolarmente da RTBF e VRT, Radio belga, RAI, Radiouno, Radiotre, MEDIASET, ABC, FRANCE 3, ChinaTV, Radio Vaticana, Bel-RTL e Radio del Lussemburgo. Dopo la nomina di artista di chiara fama da parte del Governo belga, Roberto Giordano affianca alla carriera concertistica anche la docenza di pianoforte principale presso l’Institut Supérieur de Musique et Pédagogie di Namur e al Conservatorio “F.Cilea” di Reggio Calabria.

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COMUNICATO STAMPA

Lunedì 12 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano

Per MITO SettembreMusica
Roberto Cominati fa volare le note di Liszt

Caro Liszt, altri 200 di questi anni
Roberto Cominati, pianoforte

Posto unico numerato € 5
Con il sostegno di MEDIASET

In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” – Imola e Fondazione Umberto Micheli

ATTENZIONE: LA SEDE DEL CONCERTO È CAMBIATA RISPETTO A QUELLA PRECEDENTEMENTE COMUNICATA

Lunedì 12 settembre al Teatro Filodrammatici di Milano, alle ore 18.00, riprende il ciclo di concerti Caro Liszt, altri 200 di questi anni di MITO SettembreMusica, con protagonista Roberto Cominati, pilota di voli di linea nonché pianista d’eccezione. Insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano nel 1993, con il quale si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori istituzioni concertistiche europee, Cominati ha collaborato con celebri direttori d’orchestra come sir Simon Rattle, Andrey Boreyko e Leon Fleisher.
In apertura di programma, la Valée d’Obermann da “Années de pèlerinage” di Franz Liszt, raccolta pianistica costituita da ventisei brani suddivisi in tre quaderni, che il compositore ungherese scrisse a partire dal 1836, una sorta di diario di viaggi musicale organizzato per anni, in cui l’autore descrive le sue escursioni in diversi paesi d’Europa, attraverso le immagini, le riflessioni personali, le sensazioni e le emozioni profonde evocate dalla natura o dall’arte. Tratto dal primo libro, dedicato al viaggio in Svizzera che il compositore intraprese circa venti anni prima, Valée d’Obermann è il brano più lungo e complesso del volume. L’opera è dedicata allo scrittore francese Étienne Pivert de Sénancour, che nel 1804 scrisse Obermann, autobiografico romanzo epistolare e diario del tormentato e solitario protagonista, allora un vero best seller. La partitura riflette il pathos e il carattere tipicamente romantico dell’epoca, con armonie dissonanti e modulazioni nelle tonalità lontane, per concludersi con una pacificazione lirica dettata dal raggiungimento di una consapevolezza fondata sull’autoaffermazione dell’io, in uno slancio ottimistico.
Il concerto prosegue con altri brani che riflettono lo spirito romantico del tempo e che mettono in luce l’abilità lisztiana nell’adattare al piano composizioni per orchestra. In programma, una serie di trascrizioni di celebri opere di Richard Wagner, autore che Liszt ammirava profondamente, legato a lui anche per motivi personali, perché marito della figlia Cosima. Tra i brani proposti da Roberto Cominati, il Walhalla da “L’anello del Nibelungo” - testo in cui emerge l’abilità del compositore ungherese nell’arrangiare e reinterpretare liberamente al piano un’opera di grande complessità - e l’Ouverture del “Tannhäuser”, una fedele trascrizione all’originale testo wagneriano.


Programma

Franz Liszt,
Valée d’Obermann da “Années de pèlerinage”
Sarabanda e Ciaccona dall’“Almira” di Händel

Franz Liszt, Richand Wagner,
Walhalla da “L’anello del nibelungo”
Am stillen Herd da “I maestri cantori di Norimberga”
Ouverture dal “Tannhäuser”

Biografie

Roberto Cominati, nato a Napoli nel 1969, ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte, partecipando già dal 1976, con i più alti riconoscimenti, ai più importanti concorsi pianistici italiani, ottenendo a otto anni l’ammissione per meriti speciali al Conservatorio S. Pietro a Majella. Ha studiato dal 1984 con Aldo Ciccolini all’Accademia Superiore di Musica “Lorenzo Perosi” di Biella e dal 1989 con Franco Scala all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Vincitore del Primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori istituzioni concertistiche europee con il Primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Nel 1999 ha ottenuto il Prix Jacques Stehman del pubblico della RTFB e della TV5 France, nell’ambito del Concours Reine Elisabeth di Bruxelles. Ospite delle più importanti società concertistiche italiane e di istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Comunale di Bologna, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha suonato al Théâtre Châtelet di Parigi, al Kennedy Center di Washington, al festival di Salisburgo, a Berlino, in Inghilterra, Giappone, Australia, Belgio, Olanda e Finlandia. Ha collaborato con molti celebri direttori d’orchestra, fra i quali sir Simon Rattle, Andrey Boreyko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Aleksandr Lazarev. Nell’inverno 2009 esce per Amadeus l’integrale pianistica di Maurice Ravel.


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COMUNICATO STAMPA

Lunedì 5 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1)-Milano

Caro Liszt. Altri 200 di questi anni
Gianluca Cascioli inaugura il ciclo di concerti dedicati a Franz Liszt nel bicentenario della nascita

Gianluca Cascioli, pianoforte

Programma:
Fryderyk Chopin
Polonaise-Fantaisie op. 61

Franz Liszt,
Sonetto 104 del Petrarca da “Années de pèlerinage”
R[ichard] W[agner] Venezia
Nuages gris
Légende n.2 “St. François de Paule marchant sur les flots”

Robert Schumann
Fantasia op. 17 (dedicate a Franz Liszt)

Posto unico numerato € 5

In live streaming sul sito www.mitosettembremusica.it.

ATTENZIONE: LA SEDE DEL CONCERTO È CAMBIATA RISPETTO A QUELLA PRECEDENTEMENTE COMUNICATA

MITO Settembremusica, in occasione del bicentenario della nascita di Franz Liszt, propone la rassegna Caro Liszt - Altri 200 di questi anni, un ciclo di concerti per celebrare in musica la figura del grande compositore, pianista, organista, bambino prodigio e poi conosciuto come concertista in tutta Europa.
Lunedì 5 settembre, alle ore 18.00 al Teatro Filodrammatici di Milano, apre la rassegna Gianluca Cascioli, affermato pianista di fama internazionale, vincitore di importanti concorsi tra cui, a soli quindici anni, il Concorso Pianistico Internazionale Umberto Micheli del 1994, la cui giuria era presieduta da Luciano Berio.
Gianluca Cascioli propone per questo concerto un programma di musiche per pianoforte di Fryderyk Chopin, Franz Liszt e Robert Schumann, spesso legate a temi elegiaci che descrivono le disillusioni e le passioni amorose, le lacerazioni e i tormenti dell’animo.
Tra questi, la Polonaise-Fantaisie op. 61, che Chopin dedicò all’amica Madame A. Veyret. L’opera fu pubblicata nel 1846, anno in cui avvenne la rottura definitiva tra Chopin e la compagna Amantine Aurore Lucile Dupin, meglio conosciuta come George Sand. Questo brano contemporaneo a un evento così doloroso per il compositore riflette i suoi sentimenti e la sua disillusione con una sorta di tristezza elegiaca.
Anche nel Sonetto 104 del Petrarca da “Années de pèlerinage” di Liszt si ritrova lo stesso motivo: è un breve preludio in cui l’elegia amorosa del tema principale “pace non trovo” si alterna a momenti d’entusiasmo e di commovente tristezza.
In programma anche la Fantasia op. 17 (dedicata a Franz Liszt), unico brano composto da Schumann nel 1836, anno che segna nel compositore una profonda crisi legata alla brutale interruzione della relazione con l’amata Clara. L’autore tedesco dedica proprio all’amico Liszt una delle sue composizioni pianistiche più audaci e intense, tre movimenti che descrivono con una curva discendente lo straziante lamento per la perdita della donna amata, il profondo sconforto, fino alla quiete del finale inno alla notte. Sublimi pagine musicali in cui Schumann ricorda lo stile dell’ultimo Beethoven, che all’epoca forse solo il talento di Liszt avrebbe potuto comprendere ed eseguire, in un’estasi nostalgica che esprime perfettamente lo spirito romantico dell’epoca.

Con il sostegno di MEDIASET
In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale, “Incontri col Maestro”- Imola / Fondazione Umberto Micheli

Biografia
Gianluca Cascioli è nato a Torino nel 1979. Ha iniziato gli studi musicali con il Maestro Sergio Pasteris e poi ha proseguito studiando composizione con il Maestro Ruo Rui al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e pianoforte con il Maestro Franco Scala all’Accademia di Imola. Attualmente studia composizione con Alberto Colla. La carriera di Gianluca Cascioli è iniziata nel 1994 con la vittoria del Concorso Pianistico Internazionale Umberto Micheli, la cui giuria presieduta da Luciano Berio era composta da eminenti personalità del mondo della musica, tra cui Elliott Carter, Maurizio Pollini e Charles Rosen. Da allora si è esibito nelle principali sale d’Europa, Giappone, Nord e Sud America. Gianluca Cascioli ha suonato come solista con le più prestigiose orchestre europee e americane, tra cui la Camerata Salzburg, la Mozarteum Orchestra, i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, l’English Chamber Orchestra, la London Philharmonic, la Philharmonia Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra, la Royal Philharmonic, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Boston Symphony, la Baltimore Symphony, la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic, la San Francisco Symphony e l’ Atlanta Symphony. Si è esibito sotto la guida di direttori quali Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Daniel Harding, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Metha, Gianandrea Noseda, Yuri Temirkanov e Mstislav Rostropovich. Sin dagli inizi della sua carriera Cascioli non ha mai trascurato l’esecuzione di musica del ‘900 e anche contemporanea. Ha infatti avuto la possibilità di collaborare direttamente con Pierre Boulez, per l’esecuzione di “Incises” e Alberto Colla per la prima esecuzione del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra, del Notturno I “Il Ponte dei Sospiri” e del Notturno IV “Moonbow”. Cascioli è un appassionato studioso delle prassi esecutive di epoche passate e ha sempre approfondito la notazione musicale in rapporto alle convenzioni esecutive dell’ epoca in cui l’opera musicale è stata scritta. Questo aspetto lo ha spesso spinto a intraprendere molte ricerche su manoscritti autografi e prime edizioni che hanno portato a interessanti risultati tra cui la registrazione della Prima versione del Concerto per pianoforte ed orchestra di Robert Schumann per Novalis, e l’esecuzione con la London Philharmonic nell’ambito dei concerti Proms di Londra (Royal Albert Hall) di una versione poco nota del Quarto Concerto di Beethoven ritrovata da Cascioli nella biblioteca del Musikverein di Vienna. Come pianista e direttore ha fatto una tournée in Sud America con l’Orchestra da Camera di Mantova e in Spagna con la Kammerorchester di Berlino. Le composizioni di Cascioli sono state eseguite anche in sedi prestigiose come la Musikhalle di Amburgo, la Wigmore Hall di Londra, il Palau de la Musica di Barcellona. Nel 2009 Cascioli ha ricevuto il Secondo Premio al 27° Concorso Internazionale di Composizione I.C.O.M.S. con il suo primo Trio per violino, violoncello e pianoforte. Nel 2010 i suoi “Tre pezzi lirici” per violino e pianoforte ricevono all’unanimità il Primo Premio al 28° Concorso I.C.O.M.S. Sempre nel 2010 la giuria del XVI Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto presieduta da Ennio Morricone conferisce a Cascioli il “Premio Mozart” per la sua “Fantasia per pianoforte e orchestra”. Nel dicembre 1995 ha registrato il suo primo disco per Deutsche Grammophon, cui è seguito immediatamente un secondo CD con opere di Busoni, Bach, De Falla ed un terzo con le Variazioni di Beethoven. Nel 2002 ha inciso la Fantasia per pianoforte e orchestra (prima versione del concerto per pianoforte op. 54) di Schumann per la Novalis con l’Orchestra sinfonica di Basilea sotto la direzione di Mario Venzago. Nel 2005 ha inciso per la Decca i 4 Scherzi di Chopin e nell’ottobre 2006 un doppio CD con i Preludi e altri lavori di Debussy. Nella primavera 2009, Decca ha pubblicato un CD con Sonate di Beethoven (op 27 n°2 ; op 31 n°2 ; Variazioni dell’Eroica op 35). Nell’ autunno 2010 è stato pubblicato un nuovo CD di Sonate Beethoveniane per Deutsche Grammophon assieme alla violinista Sayaka Shoji (Sonata op 12 n 2 ; Sonata “Kreutzer” op 47 ).


PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI:

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Martedì 6 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Filodrammatici (via Filodrammatici, 1) - Milano

Caro Liszt. Altri 200 di questi anni
A MITO SettembreMusica il secondo appuntamento del ciclo pianistico dedicato a Franz Liszt

André Gallo, pianoforte
Programma

Franz Liszt, 6 Studi d’esecuzione trascendentale da Paganini
Modest Mussorgskij, Quadri di un’esposizione

Posto unico numerato € 5

ATTENZIONE: LA SEDE DEL CONCERTO È CAMBIATA RISPETTO A QUELLA PRECEDENTEMENTE COMUNICATA

Per il secondo appuntamento del ciclo di concerti Caro Liszt, altri 200 di questi anni, in programma per MITO SettembreMusica, martedì 6 settembre sarà André Gallo, già in passato ospite del Festival, a salire sul palco del Teatro Filodrammatici di Milano. Vincitore del Premio Galarte 2006 sezione Musica, conferitogli col patrocinio della Presidenza della Repubblica, il giovanissimo pianista cosentino ha conquistato la stima di pubblico e critica con concerti solistici in prestigiose sedi internazionali quali la Konzerthaus di Berlino o il Teatro Al Bustan di Beirut e ha collaborato con ensemble importanti come l’Orchestra Mozart creata da Claudio Abbado.

In apertura, 6 Studi d’esecuzione trascendentale da Paganini, sei brani che rappresentano la trasposizione per piano di cinque Capricci per violino e dell’ultima parte del Concerto in si minore di Niccolò Paganini, che Liszt compose in una prima stesura nel 1838 col nome di Études d’après Paganini, per poi revisionarli nel 1851 con questo titolo. Frutto virtuosistico della rivalità con il violinista infernale, le sei composizioni presentano uno stile pianistico unico e originale per l’epoca in cui vennero scritte, destinato a influenzare la musica degli anni successivi. Tra queste, il celebre tema del finale del Concerto in si minore, detto la Campanella.
Il concerto prosegue con un’altra composizione dal carattere innovativo per il momento storico in cui vide la luce, Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgskij. Nata sotto l’influenza della visita dell’autore alla mostra di quadri e disegni di Viktor Hartmann, poco dopo la morte di quest’ultimo nel nel 1874, la struttura della composizione si basa sull’alternanza di dieci quadri a cinque Promenade, che segnano gli spostamenti dell’osservatore, riprendendo le sensazioni dell’opera appena vista o anticipando quelle dell’opera successiva. Il brano, dal carattere fortemente sperimentale per l’uso percussivo del pianoforte, è per alcuni tratti precursore del Novecento e ha ispirato Vasilij Kandinskij alla realizzazione di una versione teatrale – l’unica opera che vide la regia del pittore - messa in scena al Friedrich Theater di Dessau nel 1928.

Con il sostegno di MEDIASET
In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale, “Incontri col Maestro”- Imola / Fondazione Umberto Micheli


Biografia
André Gallo nasce ventuno anni fa a Cosenza, è allievo del M° Franco Scala presso l'Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Tiene regolarmente concerti solistici e non in prestigiosi teatri, in Italia e all'estero, tra i quali il Teatro Olimpico di Vicenza, la Konzerthaus di Berlino, il Teatro “La Fenice” di Venezia, il Teatro "Al Bustan" di Beirut e il Teatro “Manzoni” di Milano, riscuotendo sempre un successo notevole di pubblico e critica. Ha collaborato con l'Orchestra Mozart istituita del M° Claudio Abbado, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l'Orchestra “J. Futura” e l'Orchestra Città di Ferrara. Ha inoltre suonato per l’Associazione Musicale Lucchese, il Festival “Ghislandi” di Crema, il Festival “Da Bach a Bartok” di Imola, il Festival “Le Tastiere raccontano” e per il Festival MITO SettembeMusica. Svolge un’intensa attività cameristica con il clarinettista Niccolò Manco, con il quale forma dal 2003 il “Duo Poulenc”. Nel 2007 forma il “Trio Brahms” composto da Marc Taube, Konstantin Katz e Vadim Pavlov, con la cantante Alda Caiello. Numerose sono le registrazioni radiofoniche e televisive per Mediaset,la Televisione Nazionale Olandese e Radio Classica Italia. Nel 2006 è stato insignito del Premio Galarte 2006 sezione Musica, conferitogli col patrocinio della Presidenza della Repubblica.

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