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COMUNICATO STAMPA
con preghiera di cortese comunicazione/diffusione



IL MAGICO SAX DI FEDERICO MONDELCI
e
L’ITALIAN SAXOPHONE ORCHESTRA


30 marzo ore 11 ai Concerti della Domenica dei Virtuosi Italiani



Domenica 30 marzo alle ore 11, presso la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico (via Roma 1/G), avrà luogo il 14esimo appuntamento con I Concerti della Domenica dei Virtuosi Italiani. Ospite della rassegna l’Italian Saxophone Orchestra, singolare quanto quotata ensemble costituita esclusivamente da sassofoni e diretta da un musicista del calibro di Federico Mondelci. Il concerto, dal titolo “CrossOver”, propone tra gli altri musiche di Corea, Gershwin, Joplin, Piazzolla.

«….il sassofono, che fino a ieri è sembrato un ingrediente obbligato della musica jazz, in mano a Mondelci, che è il capo orchestra del nuovo sassofono, la Saxophone Orchestra, diventa messaggero. Musiche altrimenti di varco difficile, portate all'eloquenza di quel magico ottone, s'aprono una strada nei cuori». (Il Giornale d’Italia)

Una formazione davvero originale, l’Italian Saxophone Orchestra, creata da Federico Mondelci nel 1985 e composta da 12 sassofonisti con un repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella classico-romantico, senza tralasciare autori contemporanei e jazz. L’organico dell’orchestra comprende tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni, e proprio la particolarità timbrica di questo ensemble unico nel suo genere ha suscitato l’interesse di numerosi compositori contemporanei che gli hanno dedicato nuovi brani.

L’Orchestra è diretta da Federico Mondelci, «star del sassofonismo mondiale, grazie ad una tecnica perfetta, un suono di estrema varietà timbrica e dinamica e un fraseggio emotivo e coinvolgente» che si esibirà anche in veste di solista.

Saranno eseguiti brani che hanno fatto la storia della musica, da Ragtime dance e The entertainer di Scott Joplin, all’American Suite di George Gershwin (che contiene tra gli altri gli indimenticabili Summertime e The man I love), da Armando’s Rumba di Chick Corea alle atmosfere suggestive di Libertango e Oblivion di Astor Piazzolla.



Biglietti da 10 a 12 euro, per prenotazioni e abbonamenti 392 7178741 - 045 8035173 www.ivirtuosiitaliani.it


PROGRAMMA




George Gershwin American Suite
1898-1937 The man I love
Sweet and low down
I got rhythm
Summertime
Let’s call the whole things off

Scott Joplin Ragtime Dance
1868 - 1917 The entertainer

Sammy Nestico Hay Burner
1924 Basie Straight Ahead

Pedro Iturralde Suite Ellenica
1929 Kalamatianos
Funky
Valse
Kritis

Roberto Molinelli Four Pictures from New York (2001)
1964 Dreamy Dawn
Tango Club
Sentimental Evening
Broadway Night

Chick Corea Armando’s Rumba
1941

“Thad” Jones Us
1923 - 1986

Astor Piazzolla Oblivion
1921 - 1992 Libertango



Federico Mondelci
Diplomato con lode in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato canto, composizione e direzione d’orchestra, diplomandosi poi al Conservatorio Superiore di Bordeaux. Ha suonato come solista in tutto il mondo con le più importanti orchestre, tra le quali la Filarmonica della Scala con Ozawa. Al Festival Mondiale del Sassofono ha rappresentato l’Italia in Germania, Giappone, Stati Uniti, Spagna e Italia; dalla sua esibizione al Festival di San Pietroburgo collabora con la Moscow Chamber Orchestra con cui ha registrato i Tanghi di Piazzola. Profondamente interessato alla musica contemporanea ha eseguito in prima a Manchester Cyberbird per sassofono, pianoforte e orchestra di Yoshimatsu con la BBC Philarmonic Orchestra diretta da Brabbins, e i due concerti per sassofono e orchestra premiati al Concorso Internazionale di Composizione del 2 Agosto di Bologna con la Toscanini di Parma. Ha inciso vari CD che comprendono, tra l’altro, l’opera completa per sassofono e pianoforte di Koechlin. Mondelci affianca a quella di solista un’importante attività di direttore d’orchestra con un repertorio che va dalla musica sinfonica classica e romantica alla lirica alla letteratura del Novecento. Ha diretto solisti quali Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov in Italia e Stati Uniti e diretto concerti in Germania, Francia, Portogallo, Russia. Ha in attivo collaborazioni, tra l’altro, con l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra Giovanile del Teatro Marinsky di S. Pietroburgo. l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Sinfonica del Lazio alla guida della quale è stato al nuovo Auditorium di Roma. Ha diretto produzioni operistiche di autori italiani del ’700 in festival internazionali come il ‘St. Petersburg Music Festival’ (edizioni 2001 e 2002). Tra i prossimi impegni figurano l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo la New Zealand Symphonic Orchestra, tours in Germania, Francia, U.S.A.

Italian Saxophone Orchestra
Composta da 12 sassofonisti diretti da Federico Mondelci, è un gruppo unico nel suo genere in Italia. Costituitasi nel 1985, ha tenuto concerti in tutta Italia riscuotendo entusiastici consensi. L'orchestra comprende nel suo organico tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni: il sopranino, il soprano, il contralto, il tenore, il baritono e il basso; la sua ricchezza timbrica ha sollevato l'interesse di molti compositori che gli hanno dedicato loro musiche. Il repertorio spazia dalla musica rinascimentale alla musica dei periodi classico-romantico fino ai nostri giorni includendo anche un nutrito numero di brani jazzistici. La Saxophone Orchestra ha appena effettuato un tour di concerti in Russia con importanti concerti a San Pietroburgo in occasione del Festival di Musica da Camera “Palazzi di San Pietroburgo”. E’ di prossima uscita un CD con la musica originale per questa formazione per l’etichetta americana DELOS che comprende musiche di Steve Reich, Gyorgy Ligeti, Graham Fitkin, Philip Glass. Il repertorio spazia dalle trascrizioni classiche, alle composizioni originali del '900, ai brani contemporanei, al jazz. Principali autori: Gabrieli, Bach, Rossini, Beethoven, Catel Borodin, Bizet, Joplin, Stravinsky, Milhaud, Mancini, Tesei, Cesa, Minciacchi, Nicolau, Balliana, Rossé, Gershwin, Poulenc, Weill, Bernstein, Matitia, Rex, Kinaston, Gillespie, Shorter, Parker, Corea, Comoglio.
COMUNICATO STAMPA


AL GRANDE KRYSZTOF PENDERECKI LE CHIAVI DELLA CITTÀ DI VERONA
A conclusione della tournée con i Virtuosi Italiani

8 febbraio ore 19, Teatro di Klagenfurt (Austria)
9 febbraio ore 21, Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena
10 febbraio, ore 21, Teatro Bonci, Cesena
11 febbraio, ore 21, Sala della Gran Guardia, Verona


Verona spalanca le porte al più grande compositore polacco vivente, Krzysztof Penderecki (Debica, Polonia, 23 novembre 1933), autore di capolavori assoluti come la Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo secondo San Luca (1966) e Trenodia alle vittime di Hiroshima (1960). Infatti, al termine della tournée che in questi giorni lo vedrà sul podio dei Virtuosi Italiani in Italia e in Austria – 8 febbraio Klagenfurt, 9 Modena, 10 Cesena, 11 Verona – il 74enne compositore e direttore riceverà direttamente dalla mani del primo cittadino di Verona, Flavio Tosi, le chiavi della città. La consegna avrà luogo nella prestigiosa Sala degli Arazzi a Palazzo Barbieri, lunedì 11 febbraio alle 19.45. Al termine della cerimonia il concerto conclusivo della tournée che si terrà alle ore 21 nella Sala della Granguardia. Per l’occasione verranno eseguiti due brani di Penderecki - Agnus Dei per archi del 1933 e la Sinfonietta n. 2 per flauto e archi eseguita in una trascrizione effettuata per Massimo Mercelli (a cura di Federico Agostinelli). Il concerto si concluderà con la Serenata in mi magg. per archi op. 22 di Antonin Dvorak.

Si tratta di un riconoscimento prestigioso e di rilievo non solo per il musicista, ma anche per Verona che si potrà fregiare di una presenza in città così autorevole e fra le massime del campo artistico internazionale. La collaborazione tra Krzysztof Penderecki, in veste di direttore, e I Virtuosi Italiani, iniziata la scorsa estate nell’ambito del Festival di Pollença, prosegue con questa tornèe con la prospettiva, per il 2009, di nuovi progetti comuni.

Krzysztof Penderecki può essere senza dubbio definito uno dei maggiori compositori del secondo Novecento, ed è il musicista di riferimento dell’avanguardia polacca. La sua opera si colloca nell’ambito del postserialismo e, fra le varie etichette, gli è stata assegnata anche quella di “classico postmoderno”. Dopo un primo periodo sotto l’influsso della scuola di Darmstadt ed esperimenti di elaborazione elettronica su nastro, Penderecki ha recuperato un proprio linguaggio personale, che va dagli influssi gregoriani sino a Stravinskij, passando attraverso l’estetica tardoromantica. Diventato celebre in tutto il mondo con le sue composizione innovative a partire dagli anni Sessanta, ha realizzato in mondo esemplare una sintesi tra il linguaggio dell’avanguardia e quello della tradizione. È conosciuto anche come autore della colonna sonora di due film che hanno fatto la storia del cinema: Shining e Odissea 2001 nello Spazio di Stanley Kubrick. 
 
Krzystof Penderecki può essere senza dubbio definito uno dei maggiori compositori del secondo Novecento. Diventato celebre in tutto il mondo con le sue composizione innovative a partire dagli anni Sessanta, ha realizzato in mondo esemplare una sintesi tra il linguaggio dell’avanguardia e quello della tradizione. Tra le composizioni più importanti ricordiamo: Trenodìa per le vittime di Hiroshima (1960), La Passione di San Luca (1966), Dies irae (1967), Utrenja (1970-1971), Cosmogonia (1970). Tra le Opere: Il Diavolo di Loudun (1968 - 1969), Il Paradiso Perduto (1976-1978), La Maschera Nera (1984-1986), Ubu Rex (1990-1991), Un Requiem Polacco (1980-1993). Tra le composizioni strumentali: Sinfonia n. 1 (1972), n. 2 (1980), n. 3 (1995), n. 4 (1989), n. 5 (1992); il Concerto per violino (per Isaak Stern, 1977), il Concerto per violoncello n. 2 (per Mstislav Rostropovich, 1982), il Concerto per flauto (per Jean-Pierre Rampal, 1992), Sinfonietta per archi (1992), il Concerto per violino n. 2 (per Anne-Sophie Mutter, 1992-1995). È conosciuto anche come autore della colonna sonora di due film che hanno fatto la storia del cinema: Shinig e Odissea 2001 nello spazio di Stanley Kubrick. Recentemente Krzysztof Penderecki ha terminato due oratori: I Sette Cancelli di Gerusalemme, 1996, (commissionato per celebrare i 3.000 anni della fondazione della città) e il Credo (prima assoluta nel giugno del 1998 durante il “Bach Festival” in Oregon, diretto da Helmut Rilling). Dal 1972 svolge anche attività direttoriale, esibendosi con alcune tra le più famose orchestre del mondo tra cui: l’Orchestra Filarmonica di Monaco, la Norddeutscher Rundfunk Orchestra di Amburgo, la Mitteldeutscher Rundfunk Sinfonie Orchestra di Leipzig, NHK di Tokio, La Filarmonica di Osaka, la London Symphony Orchestra, la Sinfonia Varsovia, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic). Dal 1993, è stato il Direttore Artistico del “Pablo Casals Festival” a San Juan (Puerto Rico). In qualità di didatta ha insegnato all’Accademia di Musica di Cracovia, al Volkwang Hochschule für Musik a Essen. Dal 1972-78 è stato professore alla Yale University School of Music. Membro della Royal Academy of Music di Londra, dell’ Akademie der Künste di Berlino, de Academia Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires, dell’Accademia Internazionale della Filosofia e dell’Arte di Berna, dell’Accademia Polacca delle Scienze, della Royal Irish Academy of Music di Dublino. Ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti tra cui: il Premio Mediceo, Sibelius Award, Herder Award, Jurzykowski Award, Karl Wolf Israeli Foundation Award. Gli hanno conferito la laurea honoris causa le Università di Rochester, Leuven, Bordeaux, Belgrado, Pozna, Varsavia, Glasgow, Minneapolis, Madrid e la Georgetown University di Washington.


I Virtuosi Italiani sono un’orchestra da camera che svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come uno dei complessi più attivi e qualificati nel panorama artistico internazionale. I successi raccolti da I Virtuosi Italiani in più di vent’anni di attività sono stati amplificati dall’unione, avvenuta lo scorso anno, con una delle più attive e riconosciute realtà italiane: l'Accademia I Filarmonici di Verona.La sinergia fra l'esperienza e le qualità tecniche ed artistiche di entrambe posiziona definitivamente I Virtuosi Italiani all’interno del più prestigioso panorama musicale internazionale. Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andrei Mustonen, Ilya Grubert, Eva Mei, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov e molti altri. I Virtuosi Italiani hanno partecipato all’allestimento dell’Apollon Musagète di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l'Opera Comique di Parigi e tenuto due concerti alla Konzerhaus di Vienna. I Virtuosi Italiani hanno collaborato con i più importanti teatri e con i principali enti musicali italiani e stranieri: il Teatro alla Scala, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, l’Associazione Barattelli de L’Aquila, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Numerose sono state le tournées in vari paesi europei: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia, Iran e Corea. Nell’aprile 2005 l’orchestra è stata invitata in tournée in Russia, per la Stagione Ufficiale Concertistica di Mosca, tenendo due concerti nella Sala Tchaikowsky e nella Sala Grande del Conservatorio. L’attività discografica è ricchissima, con più di 50 CD registrati per le maggiori case discografiche - Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus - ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 l’orchestra, guidata dal primo violino maestro concertatore Alberto Martini ha conseguito il prestigioso premio Choc de la Musique, assegnato da Le Monde de la Musique, per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti.Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio “di confine”, che I Virtuosi Italiani hanno frequentato ai liveli più alti collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Franco Battiato e Giovanni Allevi. I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati accolti da entusiastici consensi di critica e di pubblico. I Virtuosi Italiani sono gli ideatori del Festival Internazionale Atlantide che ha luogo al Teatro Nuovo di Verona e de I Concerti della Domenica stagione che si svolge presso la prestigiosa e storica Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico. Le due manifestazioni, che propongono repertori che spaziano dal classico al contemporaneo, sono giunte rispettivamente alla seconda e all’ottava edizione. L'impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini, fondatore tra l’altro dell'Accademia I Filarmonici. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris. Numerosi sono i futuri impegni de I Virtuosi Italiani, che saranno impegnati in numerose tournée in Italia e all'estero (Polonia, Spagna, Europa dell’Est, Stati Uniti, Cina e Giappone) ed in nuove incisioni discografiche.
____________________Al Teatro Filarmonico



La Traviata di Verdi in un nuovo allestimento
 
Mercoledì 19 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Filarmonico si inaugura la stagione artistica 2005-2006 con La Traviata di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento firmato da Stefano Trespidi per la regia e da Giuseppe De Filippi Venezia per le scene, rispettivamente regista e Direttore degli Allestimenti scenici della Fondazione Arena di Verona, che ha deciso di puntare questa volta sulle professionalità interne all’Ente.

L’opera, realizzata nell’ambito di un progetto regionale con i Comuni di Adria e Bassano del Grappa, dove verrà eseguita a partire dal 25 ottobre, sarà diretta dal maestro croato Ivo Lipanovic, già conosciuto dai complessi artistici areniani per aver diretto lo scorso anno Madama Butterfly a Brescia. Maestro del Coro Marco Faelli.

Protagonisti: il soprano rumeno Elena Mosuc – già acclamata interprete in Arena di Rigoletto e Traviata – che si esibirà nel ruolo di Violetta Valery; il tenore cileno Tito Beltran nella parte di Alfredo Germont e il baritono veneziano Silvio Zanon in quella di Giorgio Germont.

La Traviata, una delle opere verdiane più rappresentate a Verona, andò in scena la prima volta al Teatro Filarmonico il 26 dicembre 1854 e poi numerose altre volte nei vari teatri veronesi.

La “prima” in Arena del melodramma verdiano fu rappresentata il 4 agosto 1946 e segnò insieme ad Aida la rinascita del festival dopo la seconda guerra mondiale. Da allora fu rappresentata molte volte ed ebbe tra le altre, come celebri protagoniste, Maria Callas e Renata Scotto. Dopo la ricostruzione del teatro nel 1975, La Traviata era nel cartellone della prima stagione operistica del 1976 che comprendeva come quest’anno – trentesimo anniversario della riapertura del Teatro Filarmonico - anche Il Barbiere di Siviglia e Così fan tutte.

L’opera verrà ripresa giovedì 20, venerdì 21, sabato 22 ottobre alle ore 20.30 e domenica 23 ottobre alle ore 15.30.
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TEATRO FILARMONICO - ABBONAMENTI 2005-2006



Proseguono con grande successo gli abbonamenti alla stagione artistica 2005-2006 della Fondazione Arena di Verona che si svolgerà dal 19 ottobre al 28 maggio presso il Teatro Filarmonico.



Per l’apertura della Stagione lirica, cinque recite ad ottobre, è previsto un nuovo allestimento de La Traviata di Giuseppe Verdi, con la direzione di Ivo Lipanovic, la regia di Stefano Trespidi e le scene di Giuseppe De Filippi Venezia. Seguiranno Il Barbiere di Siviglia di Rossini (tra gennaio e febbraio) diretto da Corrado Rovaris e recentemente proposto al Rossini Opera Festival di Pesaro con la regia di Luca Ronconi, scene di Gae Aulenti e costumi di Giovanna Buzzi; in febbraio il dittico The Flood di Stravinsky e L’Enfant e les sortilèges di Ravel nell’allestimento Abbado-Gregori-Teti e, in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart, la trilogia su libretto di Lorenzo da Ponte composta da Le nozze di Figaro, Così fan tutte, Don Giovanni, che verranno eseguite ad aprile, ciascuna per due recite, in nuovi allestimenti con la direzione di Jonathan Webb, la regia di Daniele Abbado e scene, costumi e luci di Gianni Carluccio.

La Stagione di balletto comprende tre spettacoli e si aprirà il 17 novembre con Trittico Novecento, un nuovo allestimento coreografico con musiche di Michael Nyman, Igor Stravinsky e Francis Poulenc; poi verrà proposta La Vedova allegra, che tanto successo ha ottenuto l’anno scorso al Teatro Romano, e de La bella addormentata nel bosco di Cajkovskij.

I turni di abbonamento, come al solito, sono cinque: A, B, C, D per opera e danza, E per i soli appuntamenti di lirica e F per i soli appuntamenti di danza.

La Stagione Sinfonica, che come lo scorso anno prevede 12 concerti con replica, si apre sabato 5 novembre con un concerto diretto da Lü Jia con musiche dei due compositori di cui nel 2006 si



celebrano gli anniversari della nascita: Wolfgang Amadeus Mozart (250°) e Dimitri Šostakovic (100°).

Gli altri undici concerti si snodano tra novembre e maggio e propongono un repertorio vario ed interessante, che spazia da Haydn a Bach, da Brahms a Liszt, da Beethoven a Mahler, da compositori del Novecento quali Casella, Respighi, Stravinsky, Barber e Milhaud, a contemporanei come Rota e Rendine, a cui è stata affidata la commissione per una nuova composizione per coro femminile e gruppo strumentale.

Anche per la Stagione Sinfonica sono previsti i due consueti turni di abbonamento, A e B.



Tutti gli abbonamenti possono essere sottoscritti, ancora per pochi giorni, presso la biglietteria dell’Arena, Via Dietro Anfiteatro 6/b (tel. 045 - 800 5151) aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15.15 alle 17.45; sabato dalle 9 alle 12.