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| Teatro Derby Sito: www.teatroderby.it/ Via Mascagni, 8 - Milano Telefono: 02.76016352 Teatro Derby, Milano - Due realtà. Un solo teatro. Grazie all’interessamento e al sostegno dell’assessore al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi, gli spazi dell’ex-cinema Nuovo Arti in via Mascagni 8, diventano la casa del “teatro dei milanesi”, il Teatro Derby. Un nome che rievoca lo spirito e l’atmosfera dell’ormai leggendario locale milanese degli anni sessanta che ha assisto alla nascita del cabaret italiano. Una palestra per la comicità di artisti emergenti che diventa oggi palestra per il teatro a tutto tondo. Programmazione Spettacoli: Finchè Mamma non ci Separi Dove Teatro Derby Genere Spettacolo - Commedia, Cabaret Quando Dal 18/02/2009 al 01/03/2009 Orari Feriali: ore 21 Festivi: ore 16 Prezzi Euro 16 e 18 INFORMAZIONI SPETTACOLO: Non mettere mai il dito tra una giovane coppia. Casetta in montagna, spruzzatina di neve e quel pizzico di romanticismo fanno un quadretto perfetto se non ci fosse l'intruso di turno. Chi è? Lei, la mamma, che comunque garnatisce un happy end a Finché mamma non ci separi. Nel cast ci sono Diego Ruiz, Francesca Nunzi, Pier Paola Bucchi e Luciana Frazzetto. Francesca Reggiani: Tutto quello che le donne (non) dicono Dove Teatro Derby Genere Spettacolo -Cabaret Quando dal 04/03 al 08/03/2009 Orari Feriali: ore 21:00 Festivi: ore 16:00 Orari da € 15.00 a 25.00 INFORMAZIONI SPETTACOLO: Dalla tecnologia ai problemi di tutti i giorni, un vassoio di riflessioni e spunti ironici serviti allo spettatore. Il nuovo spettacolo di Francesca Reggiani Tutto quello che le donne (non) dicono resta un trampolino per lanciare feroci battute, pensieri veritieri, all'insegna di una comicità che non inciampa nella volgarità. |
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| ____________Beppe Gambetta live presenta il nuovo Cd: Rendez-Vous - Teatro Derby 11 marzo ore 21.00 a Milano Cd rendez vous Beppe GambettaDopo le presentazioni in America e in Europa, Beppe Gambetta conclude a Milano le prime tappe del tour di presentazioni italiane del nuovo CD “Rendez-vous”. “Rendez-vous” è la celebrazione di vent’anni di carriera vissuti “on the road”, durante i quali Beppe ha sviluppato la propria personale via alla chitarra acustica basandosi sull’incontro e il dialogo con artisti padri ed eroi della “roots music” americana ed europea e sullo studio, la ricerca e la rielaborazione di tradizioni diverse. Beppe porta con sè i ricordi intensi dei suoi viaggi in uno spettacolo emozionante che coinvolge l’ascoltatore attraverso le sue nuove composizioni, il virtuosismo dei ritmi etnici, la poesia della canzone d’autore personalmente rivisitata e il racconto delle esperienze vissute. BEPPE GAMBETTA Beppe gambettaIl filo dell’orizzonte come sfida e irresistibile richiamo, Beppe Gambetta ha fatto del viaggio un’arte, componendo il suo personale mosaico di suoni e sapori. In giovanile pellegrinaggio lungo le mitiche “blue highways” della profonda America cantate da Woody Guthrie, quel giovane chitarrista genovese sulle tracce della “Roots Music” americana ne ha macinata, è proprio il caso di dirlo, di strada. Virtuoso dello stile acustico, consacrato, ormai, a livello internazionale, autore di undici dischi, libri e video didattici, un DVD “live”, Gambetta è oggi considerato dagli stessi maestri americani un loro pari, degno continuatore di una tradizione musicale sempre viva e rinnovantesi. Di casa negli States, una fama consolidata grazie alle numerose tournées, alle partecipazioni ai più prestigiosi festival, dal Walnut Valley Festival di Winfield in Kansas al Merlefest di Wilkesboro in North Carolina, da quello di Chico in California ai Festivals canadesi di Edmonton e Winnipeg, e all’attività didattica nell’ambito di seguitissimi workshop – uno su tutti: lo Steve Kaufman Flatpicking Camp di Maryville nel Tennessee -, Gambetta nel corso della sua carriera ha avuto l’opportunità di suonare con i più grandi artisti della scena folk internazionale, quali, per citarne alcuni, Doc Watson, Tony Trischka, Gene Parsons, Norman Blake, David Grisman. E, naturalmente, Dan Crary, Tony McManus e Don Ross, membri con Beppe dei Men of Steel, il fantastico quartetto chitarristico che più cosmopolita non si può - Usa, Scozia, Canada, Italia sono infatti le nazioni di provenienza di questi “fab four” delle sei corde – e che ha mietuto unanimi consensi di pubblico e critica in tutto il mondo. In un mondo dominato dalle logiche del mercato e in cui ad imperversare è la musica “plastificata”, tutta glamour e look, così fashion e trendy, Gambetta propone la sua musica, intimamente sentita e vissuta, fatta di emozioni, immediatezza comunicativa, ricerca timbrica, sobrietà. Una musica ispirata, ma quasi pudica nello svelare sino in fondo i più riposti moti dell’animo, refrattaria a quelle ostentazioni virtuosistiche fine a se stesse che costituiscono una tentazione in costante agguato a tali livelli di eccellenza tecnica: ad altri, non a lui, meticoloso artigiano dei sentimenti, i funambolici esercizi “a miracolo mostrare”. L’America nel cuore, le radici tra il sole e gli ulivi del Mediterraneo, è con estrema naturalezza che Gambetta riesce a saldare le sponde dei due continenti, creando, alla faccia di quell’oceano frapposto lì in mezzo, una “koiné” musicale in cui “roots music” e tradizione ligure, canti dell’emigrazione e ballate popolari, moderne chitarre acustiche e antiche chitarre-arpa non solo coesistono ma vanno ad interagire, intrecciando un fitto dialogo ignaro di ogni rigida classificazione. Musica popolare in cammino, fiera del suo passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, capace di parlare al nostro presente perché radicata nella storia di generazioni di uomini e donne così diversi e così uguali a noi. Musica girovaga, insofferente di frontiere e passaporti, esclusioni e ossessioni. Musica vitale, appassionata, sobria. Che ci fa un cenno. Seguiamola. |
| ___________Al Teatro Derby Finchè mamma non ci separi di Diego Ruiz con Pier Paola Bucchi e Luciana Frazzetto - regia Antonio Giuliani dal 18 febbraio al 1 marzo 2009 al Teatro Derby di Milano finche mamma non ci separiCosa c'è di più romantico di una casetta in montagna con la neve che imbianca il paesaggio? C'è qualcosa di più tenero di farsi le coccole sotto a un caldo piumone davanti al caminetto? Se poi aggiungiamo che la nostra coppia di sposini è in dolce attesa di un frugoletto, l'atmosfera rischia di diventare quasi mielosa. Questa però non una stucchevole commedia sentimentale, né un romantico tributo al dolce sentimento dell'amore, perché Diego e Francesca non sono soli: due presenze sinistre e inquietanti disturbano la loro tranquillità. Non si tratta purtroppo di una coppia di spiriti maligni, né di due fantasmi con le catene! Magari! Per loro basterebbe un bravo esorcista o anche una semplice treccia d'aglio. Sfortunatamente la minaccia che incombe sui due innamorati non si può combattere con strane formule magiche o con un esercito di ghostbusters! No! Ci vuole ben altro per arginare quello che rappresenta un costante attentato alla serenità della coppia! Ancora non hanno inventato un arma di difesa adeguata per il peggior nemico del matrimonio! Non esiste un manuale di sopravvivenza per i continui agguati che da sempre ci fanno loro: le mamme! E' vero, sembra irrispettoso, ma diciamoci la verità, tutti noi sappiamo bene che l'amore materno e l'assoluta dedizione e abnegazione di una madre, nascondono sempre un risvolto della medaglia! D'altronde chi altro potremmo incolpare per i tanti complessi e le assurde manie che ognuno di noi ha? Per di più una mamma, a un certo punto della sua vita, diventa anche una suocera e se andiamo a cercare sul vocabolario il significato di questa parola, non troveremo certo la definizione di una creatura angelica e discreta! Tra sbalzi ormonali e attacchi di caldane, tra traumi infantili e acciacchi dell'età , tra tic nervosi e pianti improvvisi, la serata va avanti a colpi di battute feroci e gags esilaranti, frecciate fulminanti e stoccate precise ed efficaci. Ma ricordiamoci che questa è pur sempre una commedia, quindi il lieto fine è d'obbligo! In fondo in fondo com'è il detto? "Di mamma ce n'è una sola!" ….per fortuna!!! Dopo i successi ORGASMO E PREGIUDIZIO, IL MATRIMONIO PUO' ATTENDERE e TI AMO O QUALCOSA DEL GENERE, Diego Ruiz continua la sua esplorazione della vita di coppia con sguardo divertito e dissacrante. La regia di Antonio Giuliani assicura grasse risate, infondendo agli attori e all'intero spettacolo il suo personale e inconfondibile stile, che lo ha portato a diventare uno dei più amati rappresentanti della comicità italiana. |
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| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Domenica 21 settembre 2008 ore 17 - Teatro Derby Allegro confuso… ma non troppo di Dosto & Yevski Concerto-spettacolo per bambini e ragazzi Dosto, pianoforte Yevsky, contrabbasso Donna Olimpia, sarta?!? Blek, elettricista?!? N’Deker, macchinista?!? Maurizio Castè, regia Introduce Giuseppe Scotti Ma anche Tomo & Grafia assieme a Riso & Nanza Dosto & Yevski sono musicisti dediti alla comicità. La loro scommessa sta nel sorprendere il pubblico con un uso della musica e degli strumenti tanto imprevedibile quanto virtuosistico, creando incidenti e gag, da cui sembra impossibile che riescano a uscire indenni (tanto loro che i loro poveri strumenti!). Tutto ciò senza mai ricorrere alla parola!senza mai ricorrere alla parola. Questa volta i Nostri sono alle prese con un palcoscenico che sembra vivere di vita propria e vuole rendere impossibile la loro performance (riflettori che saltano, quinte che crollano, strumenti che si ribellano, spartiti che scompaiono, panini che appaiono …). In questo catastrofico scenario si inseriscono altri personaggi, quelli che in teatro stanno abitualmente dietro le quinte e non si vedono mai, ovvero tecnici e affini. Il problema è che quelli di Dosto & Yevski sono decisamente quanto di peggio si potesse trovare. Prima della lista una sarta, Donna Olimpia (ben nota a chi conosce il duo), che non sopporta lo stress del suo lavoro, il suo sogno è cantare ma non riuscendoci si rifugia nella bottiglia, creando un sacco di problemi e dando luogo a numeri ad “alta gradazione”. Ma non finisce qua: ad aiutare (per così dire) i malcapitati musicisti ecco spuntare due improbabili tecnici, Blek e N’Deker, un macchinista e un elettricista che più strani non si può. Blek è una specie di ‘coso’ dotato di voce gutturale e idioma incomprensibile, e N’Deker è afflitto da bulimia molesta e galoppante (non c’è modo di vederlo senza cibo!). Ma chi sono questi tre? Un vero macchinista? una sarta? un elettricista? attori? mimi? o sono stati mandati dalla concorrenza a boicottare il nuovo spettacolo di Dosto & Yevski? Lo scopriremo solo alla fine, dopo 80 minuti di martellanti follie, di elettrizzante divertimento e di continui taglia & cuci musicali. Ingresso gratuito - i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 c.mitobiglietteria@comune.milano.it (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it |
| CAVEMAN L’UOMO DELLE CAVERNE ARRIVA IN ITALIA INTERPRETATO DA MAURIZIO COLOMBI, DAL 26 MARZO AL TEATRO DERBY DI MILANO Approda finalmente in Italia, al Teatro Derby di Milano, CAVEMAN, L’UOMO DELLE CAVERNE, lo spettacolo monologo che, con il nome Defending the Caveman, è stato il più longevo nella storia di Broadway. Lo show, in tour mondiale, ha conquistato i cuori di milioni di persone in più di 15 differenti lingue, prodotto in 30 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Lettonia, Svezia e Germania. Nella versione italiana, prodotta da Teatro Mogul e Teatro delle Erbe, Caveman sarà interpretato da Maurizio Colombi (già regista del musical dei record Peter Pan il Musical). La regia è affidata a Teo Teocoli. “Dopo aver ammirato la versione di Broadway, ho immediatamente desiderato di portare lo spettacolo in Italia per mettere in scena ciò che spesso vivo in prima persona” afferma il neo-Caveman Maurizio Colombi. Frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, l’opera teatrale originale, scritta da Rob Becker, commediografo, nonché protagonista della versione statunitense, è stata portata sul palco per la prima volta il 26 marzo 1995 allo Helen Hayes Theater di New York, diventando, dopo 2 anni e 702 performance, il monologo di più lunga durata nella storia di Broadway. Questo sguardo preistorico alla battaglia dei sessi è uno studio umoristico che affronta le dinamiche di coppia, spingendo, con forte impronta ironica, sulle incomprensioni tra uomo e donna e su come tali differenze possano creare fraintendimenti. È prima di tutto la capacità di 'identificarsi' nelle storie che scatena le risate della gente. E sono in particolar modo le donne ad adorarlo, per tutte le argute intuizioni, che mirano dritto all’osso del divertimento, sul femminismo contemporaneo, sulla mancanza di sensibilità maschile e su tutti gli equivoci che ne derivano, tant’è che, a livello internazionale, lo show ha avuto anche un ottimo riscontro da parte della comunità degli psicologi: è stato infatti visto e raccomandato da migliaia di psicologi e consulenti di coppia negli USA. Uno spettacolo, definito dalla critica estera, esilarante, sorprendente, mai volgare: “Un oltraggiosamente, divertente e sorprendente dolce esplorazione della differenza tra i sessi.” (Chicago Sun Time) “Divertente da morire! Il pubblico era piegato in due. La donna accanto a me ha riso talmente tanto che stava per soffocare.” (Variety) “Un fenomeno comico” (New York Times) “Scandalosamente divertente” (The Dallas Morning News) "È veloce e divertente. Era da anni che aspettavamo una commedia come questa." (Tagespiegel, Germania) THEATER MOGUL Theater Mogul è una compagnia di produzioni teatrale globale, con show in più di 30 paesi e in 16 differento lingue. I suoi ufficio sono a New York City e a Zug, in Svizzera. TEATRO DELLE ERBE Teatro delle Erbe srl è una società specializzata nelle produzioni di eventi, spettacoli teatrali e concerti, con un sezione Agenzia Artistica, per la selezione, formazione ed gestione di artisti. Oltre 130 artisti collaborano pressoché full time con l’Agenzia. Nello 2001 prende in gestione il Teatro delle Erbe di Milano. Nel 2006 produce lo spettacolo record di presenze “Peter Pan Il Musical”. Per info: www.caveman.it Teatro Derby – infoline 02.76016352 Ufficio stampa: Foryou – tel. 02.43981999 – email teatroderby@foryou.it ::::::::::::::::::::::::::Caveman di Rob Becker Info sullo spettacolo e l'autore "Rob Becker's Defending The Caveman", l'opera scritta e interpretata da Rob Becker, è uno studio umoristico sulle differenze tra uomini e donne e come tali differenze possano creare fraintendimenti tra i due sessi. Lo spettacolo, un monologo solo, è stato rappresentato nei teatri degli Stati Uniti e del Canada registrando il tutto esaurito. "Defending The Caveman" è stato portato sul palco per la prima volta allo Helen Hayes Theater, a Broadway il 26 marzo 1995. Lo show, ha raggiunto il record dei biglietti venduti alla sua 339esima rappresentazione il 17 luglio 1996, superando l'opera di Lily Tomlin "Search For Intelligent Life in The Universe" e lo spettacolo di Jackie Mason "The World According To Me". Da quel momento, "Defending The Caveman" è diventato lo spettacolo interpretato solo più longevo nella storia di Broadway. Recensioni “Caveman è un fenomeno comico di portata nazionale!" “Divertente da morire! Sono nel giornalismo teatrale da una ventina d'anni, ho visto di tutto come chiunque altro nel mio lavoro, ma devo ammettere che Becker mi fatto piangere dalle risate. Il pubblico era piegato in due. La donna accanto a me ha riso talmente tanto che stava per soffocare.” "Una visione estremamente divertente del femminismo contemporaneo, della sensibilità del sesso forte e delle zone erogene. Un monologo genuino, che resiste al tempo." "La rivelazione dell'anno!" "In questo monologo esilarante troviamo delle verità su entrambi i sessi." Slovenia Stop Magazine "L'intelligenza e l'umorismo di questo spettacolo sono un toccasana per lo spirito. Ma la cosa più importante è che ci regala un'ora intera di sane risate." Slovenia Pilot, "È prima di tutto la capacità di 'identificarsi' nelle storie che scatena le risate della gente. E sono in particolar modo le donne ad adorarlo…" BERLINER ZEITUNG, Germania "È veloce e divertente. Era da anni che aspettavamo una commedia come questa." TAGESPIEGEL, Germania |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Derby_Club Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Derby_Club&action=history Derby ClubDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Il Derby Club è stato uno dei locali notturni più famosi e rivoluzionari della Milano tra gli '60 e '70. È diventato leggendario per i numerosi artisti - molti esordienti - che ne hanno calcato la scena prima di affermarsi definitivamente nel mondo della musica, dello spettacolo e del cinema.
Le origini [modifica]Nel 1959 i coniugi Gianni e Angela Bongiovanni (zii materni dell'attore Diego Abatantuono) aprono un ristorante e lo chiamano Gi-Go. Le sale sono ricavate nel seminterrato di una palazzina liberty in via Monte Rosa 84, zona periferica milanese vicino all'Ippodromo di San Siro. All'inizio degli anni Sessanta i due decidono di trasformarlo in un locale per trovarsi ed ascoltare musica, cercando così di risollevare il modesto fatturato del precedente esercizio. Ribattezzato nel 1962 Intra's Derby Club (nome ispirato dalla fusione tra il nome del jazzista Enrico Intra e la vicinanza geografica all'Ippodromo) e poi, definitivamente, Derby Club, il locale diviene ben presto il punto di incontro di personaggi, professionisti e sportivi della Milano più all'avanguardia, fra cui molti architetti che contribuiscono ad arredarlo in modo originale e, per i tempi, anticonvenzionale, mentre gli artisti esordienti (tutti caratterizzati dall'ineguagliabile talento, confermato dalle successive carriere soliste) si esibiscono su una pedana su cui sono piazzati un pianoforte ed una batteria.
Il successo [modifica]Da subito il locale viene frequentato da numerose personalità internazionali che arrivano al Derby per esibirsi: (Charles Aznavour, John Coltrane, Quincy Jones), o semplicemente come affezionati frequentatori, come molti politici dell'epoca (Bettino Craxi su tutti), campioni sportivi (come Gianni Rivera e Pietro Mennea), personaggi dello spettacolo (Mina, Alberto Lupo, Renato Rascel, Walter Chiari, Dario Fo, Enzo Tortora, Johnny Dorelli, Marcello Mastroianni, Giorgio Strehler, Mike Bongiorno, Ricky Gianco) e miliardiari (come Charlie Krupp o Rocky Agusta). Tra i clienti di quegli anni non mancano celebri malavitosi quali Francis Turatello e il solista del mitra Luciano Lutring, che in più di un'occasione - come raccontò in un'intervista - dovette fuggire dal locale da una finestra, a causa dell'improvviso arrivo della polizia, poco dopo essersi bevuto uno champagnino.
Il declino e la chiusura [modifica]La crisi del Derby arriva verso la metà degli anni ottanta. Nel 1986 scade il normale contratto d' affitto che i gestori, i Bongiovanni versavano al proprietario della palazzina, il quale nello stesso periodo subì il pignoramento territoriale dove era situato il Derby, a causa di alcune delle prime indagini riguardati la ben piu' ampia "Mani Pulite" venuta dopo. Dal [13 maggio] [2001], l'immobile è occupato dal centro sociale "Il Cantiere".
Gli artisti del Derby [modifica]Tra i tanti artisti lanciati dal Derby si ricordano (tra parentesi viene indicata l'attività professionale successiva al debutto):
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