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| Teatridithalia | Corsi di Teatro |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta in collaborazione con Teatridithalia Venerdě 19 settembre ore 17 - Teatro dell’Elfo, Milano La musica da camera inglese del Novecento con lo Xenia Ensemble e il tenore John McMunn Il concerto dello Xenia Ensemble, venerdě 19 settembre alle ore 17 al Teatro dell’Elfo, č dedicato alla musica inglese del Novecento. La musica inglese all’apertura del Novecento poteva basarsi su una grande figura di riferimento, compositore con il quale venne identificato il linguaggio “nazionale” inglese: Elward Elgar. Non tutti raccolsero l’ereditŕ nello stesso modo. I Tre divertimenti per quartetto d’archi di Benjamin Britten, simbolo della musica inglese nel Novecento, appartengono al periodo giovanile del compositore, un periodo dedicato innanzi tutto alla musica da camera. I tre divertimenti (March, Waltz, Burlesque) dovevano andare a costituire un quartetto, ma la fredda accoglienza alla prima esecuzione, nel 1936, dissuase Britten dal continuare a lavorarci. Oltre a Britten sono presenti nel programma due compositori della seconda parte del Novecento, meno noti al grande pubblico: Simon Holt con Black Lanterns e il contemporaneo Oliver Knussen (presente al Festival MITO in veste di direttore con l’Orchestra Mozart) con la Cantata per oboe e trio d’archi. Tratto caratteristico dei compositori britannici č la vasta produzione di musica vocale. Nel concerto troviamo quindi lo Xenia Ensemble ad accompagnare il tenore John McMunn, grande specialista del repertorio contemporaneo inglese. Con lui esegue due composizioni che sono perfettamente nella tradizione della musica vocale da camera inglese, che prediligeva rielaborazioni di canti popolari, inni per coro, liriche da camera ispirate alla cantabilitŕ antica e folklorica, spesso organizzati in cicli secondo la tradizione liederistica, come per esempio il ciclo The Curlew di Peter Warlock, del 1924, ciclo su testi di Yeats e On Wenlock Edge di Vaughan Williams, del 1911, su testi di Housman. Programma: Benjamin Britten (1913-1976) Tre divertimenti, per quartetto d’archi Simon Holt (1958) Black Lanterns, per pianoforte solo Peter Warlock (1894-1930) The Curlew, per tenore, flauto, corno inglese e quartetto d’archi Oliver Knussen (1952) Cantata per oboe e trio d’archi Ralph Vaughan Williams (1872-1958) On Wenlock Edge, sei canti per tenore, pianoforte e quartetto d’archi testi di Alfred Edward Housman Xenia Ensemble Adrian Pinzaru, violino / Eilis Cranitch, violino / Michčle Minne, viola / Elizabeth Wilson, violoncello / Andrea Manco, flauto / Francesco Pomarico, oboe, corno inglese / Saskia Giorgini, pianoforte Č stato fondato nel 1995 da quattro musiciste con una grande passione per la musica del Novecento e contemporanea. La formazione di base dell’ensemble č il quartetto d’archi al quale vengono spesso abbinati voce, pianoforte, strumenti a fiato, o anche strumenti etnici come la pěpa e il dizi cinesi, le tabla indiane, il duduk armeno, l’oud e geychak iraniani e il chang uzbeko. In armonia con il significato della parola greca “Xenia”, l’ensemble da un lato porta all’estero la musica italiana con programmi comprendenti illustri compositori e giovani autori contemporanei, dall’altro invita e ospita in Italia musicisti e compositori stranieri. A questa attivitŕ si affianca la promozione dei programmi “Musica e Parola”, tra i quali si distinguono quelli dedicati all’avanguardia russa e americana, ai poeti Pushkin e Brodsky, ai compositori Šostakovič e Denisov. Xenia Ensemble č stato ospite di importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero: Piccolo Regio di Torino, Festival di Ravenna, Cité de la Musique a Parigi, Holland Festival, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Ilkom Festival a Tashkent, Arts Square Festival di San Pietroburgo, Morgenland Festival, Alicante Contemporary Music Festival, Lieu Unique di Nantes e tanti altri ancora. L’Ensemble ha collaborato con diversi compositori (come Giya Kancheli, James Macmillan, Arvo Pärt, Franghiz Ali-Zadeh, Gerald Barry), con vari musicisti e cantanti (fra gli altri, Alexander Balanescu, Dai Ya, Liu Fang, Federico Sanesi, Rohan de Saram, Jorgen Petterson, Cristina Zavalloni, Hilliard Ensemble, Luisa Castellani, Sarah Leonard) e con l’attore Eugenio Allegri. Xenia Ensemble ha inciso un CD di musica da camera di Gerald Barry e la raccolta Eastern Approaches con musiche di Kancheli, Yanov-Yanovsky e Ali-Zadeh. Ogni anno L’Ensemble organizza a Torino il Festival di musica contemporanea EstOvest e il Corso internazionale di musica da camera per giovani strumentisti ad arco a Prŕ Catinat (Sestričre). John McMunn, tenore Ha studiato al Boston University Opera Institute e all’Universitŕ di Harvard e lo scorso anno ha completato gli studi di Musicologia al King’s College di Cambridge. Per due anni ha fatto parte del coro del College, insieme al quale si esibito in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre partecipato a numerose registrazioni per EMI e Signum. A Cambridge McMunn ha dato un prezioso contributo ai diversi ensemble con cui ha collaborato, tra i quali la Music Society e la Chamber Orchestra dell’Universitŕ di Cambridge, e i Cambridge e Sagittarian Consorts. Attualmente collabora con i cori di Temple Church e Westminster Cathedral, come pure con gli Opus Anglicanum e i Polyphony Consorts. Come solista il suo repertorio spazia dal canto gregoriano alla musica contemporanea con recital, opere e oratori. Ha cantato in anteprima opere di compositori coevi, tra le quali: Consolation I di Helmut Lachenmann al Transcendent Festival del Royal College of Music (Londra) e Rage d’amours di Robert Zuidam al Boston Symphony’s Tanglewood Music Center. Recentemente ha cantato nelle seguenti opere: L’incoronazione di Poppea allestita dalla Benjamin Britten International Opera School; Ludus Danielis con Andrew Lawrence-King; il nuovo allestimento della Passione secondo Matteo di Bach, diretta da Paul Spicer; con Les Arts Florissant di William Christie, a Parigi. Si č inoltre esibito come protagonista in Acis and Galatea nell’acclamato allestimento del Bampton Classical, ospitato al St. John’s Smith Square di Londra. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi da Harvard University Paine Travelling Fellowship, Sir Peter Moores Foundation e Josephine Baker Trust. Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) c.mitobiglietteria@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Venerdì 14 settembre – ore 23 – Teatrotro dell’Elfo, Milano Le notti di Mito con Strings of Life- un incontro di Drama Society con il Quintetto Architorti Musiche di Drama Society, Laurent Garnier, Georg Friedrich Händel Derrick May, Kevin Saunderson, Orbital, Domenico Scarlatti Da un’idea di Alberto Campo Trascrizioni, arrangiamenti e rielaborazioni di Drama Society e Marco Robino Quintetto Architorti Federica Biribicchi, violino Giorgia Privitera, violino Elena Saccomandi, viola Marco Robino, violoncello Paolo Grappeggia, contrabbasso Drama Society Luca Baldini, tastiere e campionatori Sergio Ricciardone, laptop Visuals di Marco Rainò La programmazione di MITO SettembreMusica non si ferma solo alla classica, ma dĂ molto spazio alla contaminazione e il concerto di venerdì 14 settembre, alle ore 23.00 al Teatro dell’Elfo e uno degli appuntamenti che vanno in questa direzione. Il Quintetto Architorti, composto da due violini, viola, violoncello e contrabbasso, incontra il duo a tastiera, campionatori e laptop Drama Society. Il risultato è un intreccio di musica elettronica, barocca e di tradizione medievale, che rielabora in chiave cameristica suoni e ritmi appartenenti alla contemporaneitĂ . Metamorfosi improbabile, in apparenza. Eppure, come in un gioco di prestigio, il trucco è possibile. A partire da un classico della techno originaria quale Strings of Life, e transitando dal repertorio dei Drama Society, si srotola una trama musicale intessuta di generi diversi e opposti, incorporando l’elettronica e gli archi di pagine classiche del barocco (Händel, Scarlatti), e della tradizione medievale (i Carmina Burana). In collaborazione con associazione culturale Situazione Xplosiva MITO SettembreMusica 14 settembre 2007 – ore 23 Teatro dell’Elfo, Via Ciro Menotti 11 Drama Society e Quintetto Architorti Ingressi Euro 10 Informazioni Biglietteria Mito Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it BIOGRAFIE Quintetto Architorti Il Quintetto Architorti è composto da musicisti professionisti di formazione classica. Passato un lungo periodo di rodaggio e studio sulle necessitĂ musicali dell’utenza territoriale, il Quintetto Architorti ha cominciato a sviluppare, con crescente successo di pubblico e di critica, un repertorio di trascrizioni e arrangiamenti musicali di ogni epoca e genere, offrendo al pubblico piĂą tipologie di concerti. Parallelamente all’attivitĂ concertistica, dal 1998 sono iniziate le collaborazioni presso studi di registrazione per incisioni discografiche commerciali o di ricerca sperimentale; a questo proposito il Quintetto ha sviluppato una notevole esperienza sulla ripresa spazializzata stereofonica per la riproduzione di orchestre virtuali, in collaborazione con il Laboratorio del Suono del Sermig. Nuove prospettive sono rappresentate dalle sempre piĂą numerose collaborazioni con gruppi emergenti o giĂ affermati della scena nazionale e non solo, come è stata la fortunata esperienza con gli Africa Unite intrapresa al festival Torino SettembreMusica 2003. Marco Robino Marco Robino, diplomatosi con Marco Guidarini e perfezionatosi con Adriano Vendramelli, ha intrapreso l’attivitĂ concertistica collaborando con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino. Dal 1983 al 1992 è stato violoncellista fondatore del Quartetto Strauss. Dal 1994 svolge attivitĂ di violoncellista, trascrittore e direttore artistico del Quintetto Architorti. Drama Society Drama Society è una relazione artistica tra Luca Baldini e Sergio Ricciardone. Sin dall’inizio, nel 2002, Luca e Sergio hanno condiviso la passione per l’arte, il cinema e la musica italiana. Ossessionati dall’idea del dramma nella vita quotidiana, hanno deciso di trasformare la loro visione della vita in musica elettronica. Il loro primo singolo Liars è stato pubblicato nel 2003 su Turbo Recordings. Tiga l’ha presentato con queste parole: «Sono stato colpito dalla loro fresca interpretazione del suono minimale. I Drama Society creano sottilmente e con gusto della techno da dancefloor che riesce a combinare la purezza del minimale con il carattere dell’electro. La Turbo è orgogliosa di presentare il loro primo 12 pollici, tre tracce di minimalismo da dancefloor leggermente sperimentale che sfida la distinzione tra generi. Il primo di un duo talentuoso del quale sentiremo parlare molto in futuro». Il singolo ha ottenuto ottime recensioni da giornali musicali internazionali, oltre ad essere stato definito “sureplayer” e “tune of the month” e ad aver guadagnato il supporto di dj e artisti di fama internazionale come Ricardo Villalobos, Agoria, Jeff Mills, Laurent Garnier, Angel Molina, Michael Mayer, Dj Hell, Roman Flugel, Chloe e molti altri. Il loro secondo singolo Crying Hero è stato incluso nelle migliori classifiche di tutto il mondo, ed è stato seguito da The Accident/Orphan Elle e dalla hit technopop Crescendo. |
| ELFO 28 e 29 maggio, ore 20.45 Francesca Breschi in concerto COMBAT Canti Molesti/Il Combattimento di Tancredi e Clorinda uno studio musicale per il teatro di Francesca Breschi progetto musicale di Francesca Breschi e Adolfo Broegg disegno del suono Mauro Formica con Francesca Breschi voce e tastiere Mauro Formica basso e stick Alessandro Magnalasche chitarra elettrica e acustica Lanfranco Fornari batteria Cantante, musicista e attrice, Francesca Breschi fa parte del Quartetto vocale di Giovanna Marini dal 1990 e con lei ha collaborato a numerosi progetti teatrali, tra i quali i cori per gli spettacoli di Elio De Capitani Turcs tal Friul e per il progetto Orestea. Lunedě 28 e martedě 29 maggio la vedremo in scena al Teatro dell’Elfo come protagonista di questo concerto, che precede di qualche giorno la ripresa di Elfo/Müller/Medea, spettacolo per il quale ha firmato le musiche e del quale č interprete nel ruolo della nutrice. Combat porta in scena due momenti del lavoro di Francesca: Canti Molesti, progetto creato in collaborazione con Adolfo Broegg (che ha dato luogo all’omonimo, ed Nota /Materiali Sonori) e un personalissimo studio sul Combattimento di Tancredi e Clorinda, presentato come Progetto Speciale per Fabbrica Europa/Stazione Leopolda 2004. Il concerto percorre un reticolo d’incroci possibili che partono dal secolo XIV fino ad arrivare al rock progressivo e quello piů contemporaneo, toccando il mondo di tradizione orale di culture che si affacciano sul mediterraneo, passando attraverso suoni elettrici, con incursioni nella parola “detta”. Ne nasce un nuovo idioma, personale, che usa giochi di ribaltamento e disorientamento, in cui la voce non vuole porsi confini prestabiliti né avere una connotazione “rassicurante”, ma entrare come elemento fortemente emotivo a scuotere l’ascoltatore, ora legata alle riflessioni piů intime e personali, ora rivolta ad un pensiero piů ampio, collettivo ed urgente. Tutto questo viene narrato attraverso un gioco di mondi “paralleli”: come metafora della condizione della transizione da uno stato all’altro viene utilizzato un episodio emblematico della Gerusalemme Liberata del Tasso, e cioč ll Combattimento di Tancredi e Clorinda, in cui si narra come Clorinda, travestitasi da cavaliere, entri nell’accampamento nemico e venga avvistata e fermata da Tancredi, innamorato di lei, che perň non riconoscendola cosě travestita, durante un sanguinoso duello, la ferisce mortalmente. L’eroina parla. Tancredi ode il suono della voce amata e, mentre le sfila tremante l’elmo ne scopre l’identitŕ. Clorinda esala l’ultimo respiro, non prima perň di aver perdonato il proprio assassino trasfigurandosi cosě nell’atto estremo. In un continuo dialogo tra passato e presente, il racconto della tragica vicenda di Tancredi e Clorinda ci svela alcune veritŕ su noi stessi, sui conflitti piů interiori e remoti, su quella “morte” necessaria alla presa di coscienza e alla transizione ad un altro stato. Nella narrazione epica si aprono improvvisamente spiragli che ci trasportano istantaneamente in un’altra zona della nostra percezione, come se fossimo risucchiati in superficie da un tempo lontanissimo ad un “oggi” che dobbiamo poco per volta ricostruire, come se tentassimo di svegliarci a forza da un sonno comatoso e fossimo dolorosamente riportati alla realtŕ. Il racconto utilizza brani molto eterogenei fra loro, una specie di puzzle della memoria, in cui č facile riconoscersi per coloro che hanno saputo “ascoltare”, nel corso degli ultimi trent’anni, l’idea cantata che si trasforma definitivamente in “canzone” e racconta il tempo presente, lo scontro quotidiano tra la nostra coscienza e il mondo esteriore. Programma del concerto: PARALLELI (F. Breschi/A. Broegg) (inserto parlato da "Notte fatale" di Tahar Ben Jelloun} COMETA ROSSA (Area) LUCENTE STELLA (Anonimo sec XIV - elaboraz. di A. Broegg) UNA DONNA (Giovanna Marini) COEFORE (Eschilo/P.P.Pasolini/G. Marini) TUTTI I NOMI DI GIUDA (Corrado Sannucci) LOUISIANA (P. Pelů/G. Maroccolo/F. Renzulli/F.Magnelli) LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE NERO (Area) PIZZITANA (F. Breschi) MORTE DI CLORINDA (Monteverdi), seguito da PHOENIX (F. Breschi) IL CERCHIO (F. Breschi/ A. Broegg) Biografia. Con studi di pianoforte classico e di canto alle spalle, dal 1978 Francesca Breschi ha intrapreso una carriera eclettica, ricercando e cimentandosi in diverse forme musicali: dalla musica di tradizione orale italiana, al teatro-musica, dalla composizione di musica elettronica per video-arte alla musica flamenca; passando attraverso una lunga collaborazione col compositore Nicola Piovani e con David Riondino (Cundu luna Vini, che dŕ il titolo all’omonimo cd, Paesaggi dopo la battaglia, il cd Temporale e, nel 2005, Pia de’ Tolomei) fino ad arrivare all’esecuzione di musica medievale del XIII e XIV secolo prevalentemente col Micrologus Ensemble di Assisi. Fa parte del Quartetto Vocale di Giovanna Marini e, dal 1995, č anche sua assistente per le musiche di scena per spettacoli teatrali (per i registi Elio De Capitani, Giancarlo Cobelli, Patrice Kerbrat/Giulio Bosetti, Hans Günther Heyme, Franz Marijnen). Nel 2000 col Quartetto ha partecipato allo spettacolo I TIGI – Canto per Ustica di e con Marco Paolini. Nel luglio 2006 č stata invitata dallo stesso Paolini e dal violoncellista Mario Brunello, insieme ai musicisti Giovanni Sollima e Paolo Fresu, a partecipare al festival I Suoni delle Dolomiti e, nello stesso mese, ha diretto una sua partitura per voci cantanti/recitanti scritta per la Preghiera Ecumenica per la Salvezza dell’Arte e della Cultura di Emilio Isgrň. Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11, Milano – Inizio ore 20.45 – Posto unico € 11 - Prenotazioni allo 02 266.811.66 (11.30/20 lunedě/sabato) e 02 71.67.91 (15.30/19.30 martedě/venerdě) - www.elfo.org - biglietteria@elfo.org |
| Teatro dell’Elfo da martedě 20 marzo a
domenica 1 aprile “Migliore” scritto e diretto da Mattia Torre con Valerio Mastandrea musiche originali di Giuliano Taviani produzione Teatro Ambra Jovinelli “Migliore” č la storia di un uomo che per una casualitŕ della vita entra in una crisi profonda. Alfredo č un tipo normale, fondamentalmente buono, che fa parte di un’associazione che organizza laboratori sui dolci, sul pane e raccoglie fondi per “salvare i peri del Piemonte”. Lavora per un servizio molto esclusivo di una carta di credito, per i cui clienti si soddisfano le esigenze piů impensabili. In seguito a un drammatico e casuale incidente, viene assolto da un reato di cui č colpevole e di cui sente tutta la colpa. E diventa cattivo. Cambia il modo di porsi nei confronti degli altri e, sorprendentemente, tutto cambia intorno a lui. La societŕ gli apre le porte: cresce professionalmente, migliora socialmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Nella scala dei valori sociali raggiunge vertici sempre piů alti, inaspettatamente… Scritto e diretto da Mattia Torre, apprezzato drammaturgo, autore di film di successo, oltre che di fortunate trasmissioni tv (Nessun dorma con Paola Cortellesi, Love bugs, Parla con me e, recentemente per Rai 3, di Buttafuori con Valerio Mastandrea e Marco Giallini), “Migliore” č un monologo comico e terribile, interpretato da un bravissimo Valerio Mastandrea. Uno spettacolo caustico che racconta quanto oggi i “cattivi” si facciano largo nella nostra societŕ, ma soprattutto quanto gli altri – affascinati – li lascino passare. DALLA RASSEGNA STAMPA: Mastandrea č diventato un vero attore, forse questo era ormai noto, ma l’intensitŕ coinvolgente e la veritŕ che riesce a dare a questo Alfredo, creato dall’articolata scrittura di Mattia Torre, va oltre e merita una serata. Tutto nasce da pochi gesti, dal controllo di una bella gamma di varietŕ di toni, ora acidi ora teneri, drammatici e comici prestati a una miriade di personaggi (...). Certo che il testo di Torre non straborda mai, non cede alla volgaritŕ, costruisce pieghe e risvolti della vicenda e dell’umanitŕ dei personaggi, si mostra colto e assieme sempre fruibilissimo, senza puntare alla risata crassa o al facile ricatto sentimentale. (Paolo Petroni, Corriere della Sera) Migliore, nuovo divertente monologo di Mattia Torre. (…) Valerio Mastandrea lo consegna con classe, restando quasi immobile e concentrando tutta l’ironia nella voce e in pochissimi gesti, nessuno dei quali va sprecato. (Masolino D’Amico, La Stampa) Che Valerio Mastandrea fosse un bravo attore, non avevamo dubbi. Migliore aggiunge forza alla nostra convinzione e colore a questo giovane uomo che si conferma persona seria, concentrata, amante fino in fondo del proprio lavoro, rispettoso del testo (bello, di Mattia Torre), capace di scegliere e di restare nelle misure in un mestiere in cui č facile strabordare. Un professionista: non perdetevelo. (Roberta Ronconi, Liberazione) Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11, Milano – Martedě, mercoledě, venerdě e sabato, ore 20.45; giovedě ore 19.45; domenica ore 16.00 – Intero € 19, ridotto € 13 - martedě € 11 - Prenotazioni allo 02 266.811.66 (11.30/20 lunedě/sabato) e 02 71.67.91 (15.30/19.30 martedě/venerdě) - www.elfo.org - biglietteria@elfo.org - Durata dello spettacolo 1h. |
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______TEATRIDITHALIA STAGIONE 06/07 Otto produzioni di Teatridithalia, di cui quattro sono novitŕ assolute, sei compagnie ospiti, con alcuni tra gli artisti piů intelligenti e innovativi della scena italiana, e cinque titoli della “premiata ditta” QuellidiGrock. Questo in sintesi quanto offre la stagione 2006/07 nei teatri Elfo e Leonardo, con le consuete formule di abbonamento economiche, facili e senza vincoli. Spettacolo di punta dell’autunno Il giardino dei ciliegi diretto da Ferdinando Bruni: una pičce leggendaria che ci racconta dell’avvicendarsi di generazioni, di vite che si chiudono dopo aver attraversato secoli e di vite che si aprono a un futuro di speranza. Undici attori, guidati da Ida Marinelli e Elio De Capitani, mettono in gioco la coralitŕ, la sensibilitŕ e la maturitŕ del gruppo dell’Elfo. Le altre novitŕ guardano alla scrittura contemporanea: apre la stagione Nicola Russo (attore poco piů che trentenne giŕ noto al nostro pubblico) con Le muse orfane di Michel Marc Bouchard, nome di punta teatro canadese che s’interroga senza censure e pregiudizi sulla piů grande fatalitŕ della vita: la nostra famiglia, la nostra genesi; tra slanci d’affetto, gelosie, ripicche, confessioni e colpi di scena. Ancora un testo attuale con Libri da ardere, unico testo teatrale della scrittrice belga Amélie Nothomb, diretto da Cristina Crippa nello spazio suggestivo della Rotonda della Besana. Elio De Capitani, Elena Russo Arman e Corrado Accordino interpretano un professore cinico e tronfio, il suo assistente e la sua amante di turno, costretti alla convivenza in una cittŕ assediata e bombardata. Happy Family č invece, nelle parole del suo autore, Alessandro Genovesi “una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi, di cambiare la nostra vita per qualcos’altro che non conosciamo”. Arrivano a Milano, nei nostri teatri, gli spettacoli di Valerio Mastrandrea, Il migliore, e di Vincenzo Pirrotta, Eumenidi, entrambi giŕ applauditi in molte piazze italiane, il Copi di Lorenzo Fontana con Ida Marinelli, e le novitŕ di Teatrino Clandestino, Ossigeno, e dell’Atir, 1989. Tra gli spettacoli che il pubblico milanese ha giŕ apprezzato, tornano i classici filtrati attraverso lo stile dell’Elfo: La Bottega del caffč di Goldoni riletta da R.W.Fassbinder in chiave corrosiva, La tempesta di Shakespeare per attore, fantocci, figure animate e musica nella versione di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia e la Medea di Heiner Müller, diretta da Elio De Capitani. Infine Italiani cincali! Andata e Turnŕta, l’epopea umile e avventurosa di milioni di emigranti del dopoguerra, interpretata da Mario Perrotta. QuellidiGrock festeggiano i trent’anni di vita della compagnia con la ripresa di due spettacoli cult, Caos e La clé du chapiteau, e con una nuova produzione, Questo matrimonio non s’ha da fare, che rilegge senza pregiudizi il grande romanzo di Manzoni. Grande attesa infine per la novitŕ di Paolo Poli, Sei brillanti, ospitato in collaborazione con il Teatro Carcano, |
| Dal
12 dicembre al 14 gennaio Elfo/Goldoni/Fassbinder La Bottega del caffč di Rainer Werner Fassbinder da Goldoni uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani traduzione Ferdinando Bruni scene e costumi Carlo Sala luci Nando Frigerio suono Jean-Christophe Potvin Elio De Capitani (Ridolfo), Alessandro Genovesi (Don Marzio) Nicola Russo (Eugenio), Gabriele Calindri (Leandro) Fabiano Fantini (Trappolo), Luca Toracca (Pandolfo) Corinna Agustoni (Lisaura), Marina Remi (Vittoria) Cristina Crippa (Placida) una produzione Teatridithalia La Bottega del caffč, nella versione corrosiva di Fassbinder e diretta a quattro mani da Bruni e De Capitani, ha debuttato nell’ottobre del ’91 imponendosi subito al pubblico per i suoi ritmi incalzanti e la comicitŕ irresistibilmente cattiva. Entrata a pieno titolo nel repertorio dell’Elfo, č stata piů volte ripresa nel corso di questi quindici anni e, da ultimo, riallestita per la Biennale Teatro dello scorso luglio. Partendo dal testo che Fassbinder aveva scritto nel ’69 per il Teatro Comunale di Brema e usandolo liberamente per confrontarsi con la commedia originale, i due registi hanno sperimento un procedimento di “riscrittura al cubo” che si č rivelato uno dei punti di forza dello spettacolo; per questa via si sono riappropriati di Goldoni cercando di sottolinearne la portata sulfurea e di aggiungere un tassello a una comprensione non mummificata del nostro grande drammaturgo. “Il segreto č stato quello di attenersi al Fassbinder drammaturgo – sottolineano Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani – ma di lasciar perdere le sue intuizioni registiche, riportando la commedia nel suo ambiente originale: la nostra Bottega si svolge in una Venezia laida, cupa, infestata dai ratti; abbiamo portato alle estreme conseguenze quell’idea di cittŕ aperta, luogo di frontiera che aveva spinto Fassbinder a situare la pičce in una specie di Las Vegas del Far West. Noi ci siamo resi conto che Venezia era proprio questo, un luogo in cui l’interesse mercantile si trasformava in una spinta a mercificare tutto, giŕ nell’epoca di Goldoni. Abbiamo anche recuperato dall’autore veneziano il senso di un linguaggio che ferisce attraverso la cerimonia e diviene immagine di un mondo in cui le buone maniere sono uno schermo per l’aggressione e la cattiveria”. In un impianto scenografico dal forte segno espressivo, la Venezia settecentesca di Goldoni diviene dunque una laguna urbana livida e violenta, dove l’elemento dominante č l’acqua. Una combriccola di relitti umani, di parassiti attenti allo spicciolo e infoiati di sesso, si affanna sui pontili traballanti di questa cittŕ mefitica, per perpetuare il suo mercanteggiare. Il denaro č tutto ciň che rimane e ovunque ci si trovi - bottega, bisca e bordello – impone le sue regole costringendo i personaggi a un ossessivo calcolo per tradurre rapidamente gli zecchini in dollari o lire: somme, capitali, prestiti e bolle speculative che si gonfiano e si sgonfiano in un turbinio di cifre e di parole, degno presupposto per gli scenari della fanta-finanza piů attuale. Elio De Capitani, con parlata napoletaneggiante, č anche in questa edizione Ridolfo, un pigro e insofferente padrone della bottega; confermati anche i ruoli di Corinna Agustoni, una spudorata Lisaura, Cristina Crippa, un’energica Placida moglie di Leandro, il finto conte interpretato da Gabriele Calindri; Luca Toracca č sempre l’assatanato biscazziere Pandolfo e Fabiano Fantini l’ottuso e cupo servo Trappolo. Cambio della guardia per il sordido Don Marzio, interpretato in questa versione da Alessandro Genovesi, per il nobile e impetuoso Eugenio, interpretato da Nicola Russo, e per l’ingenua Vittoria, una Marina Remi dall’accento bergamasco. Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11, Milano - Da martedě 12 dicembre a domenica 14 gennaio – Martedě, mercoledě, venerdě e sabato, ore 20.45; giovedě ore 19.45; domenica ore 16.00 – Riposo tutti i lunedě, il 24, 25 e 26 dicembre - Intero € 19, ridotto € 13 - martedě € 11 - Prenotazioni allo 02 266.811.66 (11.30/20 dal lunedě al sabato) e 02 71.67.91 (15.30/19.30 dal martedě al venerdě) - www.elfo.org - biglietteria@elfo.org 31 dicembre inizio spettacolo ore 20.00, intero € 35, ridotto € 26 |
| ______TEATRIDITHALIA
STAGIONE 2006/2007 _____MILANOLTRE festival di teatro, danza, musica e oltre LIFE IS A CABARET! Memorie del teatro XX edizione - Milano 22 settembre/15 ottobre 2006 Teatro dell'Elfo, 29 e 30 settembre Marion Pfaus e Felicia Zeller (Germania) RIGOLETTI STORY A tutta birra: video-lettere e altre cose che accadono a Rigoletti e alla sua storia Ideazione e regia di Marion Pfaus e Felicia Zeller video in tedesco con sottotitoli in italiano commento in inglese e in italiano durata 80' Rigoletti č la rockstar piů sconosciuta e disgraziata del mondo, vive in un mondo alquanto colorato e provvisorio alla periferia di Berlino e ingaggia continuamente dei giochi di ruolo con una realtŕ che sembra invece ignorarla assolutamente, mentre l'aspirante diva fa di tutto per promuoversi. Il personaggio č un progetto comune di Felicia Zeller, drammaturga e regista e Marion Pfaus, attrice e cineasta, per raccontare i modelli della cultura contemporanea. Rigoletti č un'identitŕ situazionista che continua ad affermare banalitŕ assolute che, tra un bicchiere di birra e l'altro, prendono l'aspetto di dichiarazioni categoriche. Le creatrici dell'epopea presentano a Milano i loro lavori video raccontandoli dal vivo, insieme con un'attrice-traduttrice. LUOGO Teatro dell'Elfo, via Ciro Menotti 11 tel. 02.716791 Prezzi: Posto unico ¤ 12 Su tutti i biglietti prenotati o acquistati telefonicamente č applicato un diritto di prevendita di ¤ 1,50 www.elfo.org - biglietteria@elfo.org Prevendita Teatro dell'Elfo, via Ciro Menotti 11 (mar - ven 15.30/19.30) Teatro Leonardo da Vinci, via Ampčre 1, ang. P.za Leonardo da Vinci (lun - sab 11.30/20.00) Acquisti online dal sito www.elfo.org , con carta di credito o bancomat (ritiro dei biglietti la sera stessa a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo) Inizio spettacoli ore 21.00
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