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| TeatroIitaliano |
| Come Arrivare al Teatro
degli Arcimboldi: Fermata Metropolitana Linea Rossa Numero Uno
"PRECOTTO".Perd dare un esempio davanti vi trovate la sede dei sindacati
Cgl,Cisl e Uil,poi prendete il BUS 7 che vi porterà alla Bicocca dove
ha sede il Teatro. L'indirizzo del Teatro degli Arcimboldi è: Teatro degli Arcimboldi, via dell’Innovazione 1, Milano |
| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| Torna Notre Dame de Paris per la prima volta anche in teatro notre dame“Notre Dame de Paris”, l’opera che ha battuto ogni possibile record, sta per aggiungere nuove repliche alle ben 684 già andate in scena da quell’ormai lontano 14 marzo 2002, data del debutto italiano al GranTeatro di Roma con i versi scritti da Pasquale Panella. Quattro, a questo momento, le città interessate: Modena (dall’11 al 16 novembre), Ancona (dal 2 al 6 dicembre), Roma (dal 18 dicembre), ed infine Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 22 gennaio 2009. Una vera e propria novità questa degli Arcimboldi, dal momento che Notre Dame de Paris , dopo palasport, palatende, arene (una per tutte, quella di Verona per sei anni consecutivi con 9 rappresentazioni nel 2003 e tre repliche negli anni successivi), arriva per la prima volta in uno spazio rigorosamente teatrale battezzato giusto sei anni fa da una classicissima Traviata. Il cast, nuovissimo, è composto da giovani promesse del canto e della danza, tanto che per la prima volta tutti i ballerini sono italiani Nella parte di Esmeralda, la 21enne Sabrina De Siena, una vera rivelazione dalla voce straordinaria, a cui si alternerà Ilaria Andreini; nelle vesti informi del campanaro folle d’amore per la selvaggia zingara, Luca Maggiore e Leonardo Di Minno; Fabrizio Voghera e Francesco Antimiani si alternano nella parte di Frollo, Aurelio Fierro e ancora Di Minno in quella di Clopin; per Gringoire, oltre a Setti, c’è Mattia Inverni, mentre per Febo oltre a Borelli ecco Alberto Mangia Vinci e Graziano Galatone; Ilaria De Angelis e Valentina Spreca infine ricoprono il ruolo di Fiordaliso. L’Opera di Riccardo Cocciante, rappresentata praticamente in tutto il mondo dall’Europa agli Stati Uniti alla Cina, alla Corea, passando per il Medio Oriente con oltre 15 milioni di spettatori di cui 2 milioni e mezzo solo in Italia, a 10 anni dal debutto parigino del 16 settembre 1998, si conferma sempre più un capolavoro senza tempo e senza frontiere, primo esempio di una moderna concezione dell’opera che ha stimolato una serie di autori a misurarsi sullo stesso terreno: da Lucio Dalla con “Tosca Amore Disperato”, alla PFM con “Dracula”, lo stesso Cocciante con “Giulietta e Romeo”, Gianna Nannini con “Pia de’ Tolomei” in fase di realizzazione. >>Cristian Pedrazzini 13/11/2008 |
| _____Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta SANTA CECILIA IT’S WONDERFUL 29 ottobre – LIZA MINNELLI in concerto Parte da Roma, dall'Accademia di Santa Cecilia, il nuovo grande tour italiano di LIZA MINNELLI “La sua voce è potente come sempre, magnetica, elettrizzante. Una star, una grandissima star” (ABC Madrid) In questi tempi di artisti preconfezionati il termine “superstar” viene troppo facilmente concesso anche a stelle appena nate, quando questo titolo può essere attribuito a ragione solamente ad una manciata di artisti in tutto il mondo: Liza Minnelli è una di loro. Appena reduce dal suo recente e strepitoso tour in Gran Bretagna durante il quale ha registrato un sold-out dietro l’altro, la leggendaria Liza è ora pronta a portare le sue “due straordinarie ore di ballo e di canto” in Italia nel periodo autunnale, fra ottobre e novembre 2008. Il suo tour prenderà il via da Roma il giorno 29 ottobre con il concerto, voluto dall'Accademia di Santa Cecilia, che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà portando in giro il formidabile show nelle città di Firenze, Malta, Bari, Torino e Campione per finire a Milano verso la metà di novembre. Questo talento naturale della canzone, del ballo e della recitazione che ha conseguito una serie interminabile di premi internazionali – la sua collezione di riconoscimenti include anche un Oscar come migliore attrice (‘Cabaret’ 1973), un Grammy, un BAFTA,, un Golden Globe, diversi Tony Awards, tre David di Donatello (Miglior attrice straniera – ‘Pookie” 1970 & ‘Cabaret’ 1973; ‘premio speciale David di Donatello 2002) e molti altri – si esibisce accompagnata da una big band di 12 elementi con 4 ballerini/cantanti e la sua Voce fa letteralmente esplodere ogni teatro. Le date del Tour: 29 ottobre Roma – Accademia di Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica 01 novembre Firenze - Maggio Musicale Fiorentino 07 novembre Bari - Teatro Team 10 novembre Torino - Teatro Regio 12 novembre Campione – Nuovo Casinò di Campione 14 novembre Milano – Teatro degli Arcimboldi Il programma del concerto prevede l’esecuzione di molti fra i suoi più grandi successi, di pezzi storici come Cabaret, Maybe This Time, And The World Goes ‘Round, oltre naturalmente a New York New York – che possiamo definire il suo marchio di fabbrica – tutti quanti scritti su misura per lei da due veri “mostri” di Broadway John Kander e Fred Ebb autori anche del grandioso musical Chicago. Liza dedicherà anche un affettuoso tributo canoro alla sua madrina Kay Thompson, arrangiatrice e vocal coach di personaggi come Judy Garland, Frank Sinatra e Vincente Minnelli, il padre di Liza. Supportata da un quartetto di vibranti ballerini/cantanti, la grande diva riproporrà anche esaltanti pezzi del Thompson's act compresi numeri famosi come I Love a Violin, Clap O’ Your Hands, Jubilee Time and Hello Hello. Liza ha detto dalla sua casa di New York: “E’ quella magica sensazione che provi quando arrivi in un posto e sai di essere a casa. Questo è ciò che sento venendo a cantare in Italia” "That wonderful feel of having landed somewhere and you know you are home. That is how I feel about coming to play these concerts in Italy" Alcuni degli straordinari apprezzamenti riservati della stampa britannica dopo i concerti del suo recente tour: The London Evening Standard "La Magnifica Liza Minnelli" The Birmingham Mail "Aperto 17 anni fa dalla Regina, la Birmingham Symphony Hall è stata costruita proprio per ospitare notti indimenticabili come questa" Financial Times "Due straordinarie ore di canzoni e ballo – una performance elettrizzante e coinvolgente" The Times "Liza incarna tutte le leggende dello showbusiness" The Telegraph "Una trionfante notte di grandi canzoni e di ballo" The Independent "La regina di Cabaret rapisce e incanta il pubblico" The London Paper "Liza ha danzato come su una tempesta – un’interpretazione incredibile " Manchester Evening News "E’ sempre una meraviglia … standing ovations una dietro l’altra" The Herald "Liza Minnelli sorprendente... ogni canzone una standig ovation" The Scotsman “Un’esibizione che farebbe vergognare artisti con la metà dei suoi anni” Nottingham Evening Post “Non c’è alcun dubbio: questo è un vero proprio show fuori dal comune” What’s On Stage Manchester “She still wipes the floor with many of today’s singers” The Guardian “Una imparagonabile e indiscutibile star di qualità” Extra! Extra! “Nemmeno un rullo compressore la può fermare!” Classical Source “L’arte del canto e del ballo con lei sono perfezione” Biografia: Liza Minnelli è nata a Los Angeles e ha fatto da bambina il suo primo debutto sullo schermo nel musical In the Good Old Summertime nel 1949. Fra le più amate dive al mondo, ha vinto dei Tony Awards per Flora, the Red Menace in 1965 e per The Act nel 1978. Nominata all’ Academy Award? per Pookie nel 1969, ha vinto l’Oscar come migliore attrice nel 1973 con il suo film più conosciuto, Cabaret(1973), che le ha anche permesso di vincere un Golden Globe Award e un premio BAFTA. Ha vinto un Emmy con Liza with a Z (nel 1972) ed ha anche ricevuto un Grammy Legend Award in 1990 facendola così diventare una dei pochi ad aver conseguito i sei più importanti riconoscimenti del mondo dello spettacolo. Liza ha anche ricevuto tre David di Donatello – uno per Pookie (1970), uno per Cabaret (1973) e uno quale riconoscimento alla carriera (2002). La sua filmografia conta titoli come Charlie Bubbles (67), Dimmi che mi ami, Junie Moon (70), In tre sul Lucky Lady (75), A Matter of Time (76), New York, New York (77), Arturo (81) A scuola di ballo (91) e Oh In Ohio (06). Prezzi dei biglietti da 30 a 160 euro. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia - ore 21 Info e biglietti – tel. 06.808.20.58 vendita on-line: www.santacecilia.it prevendita telefonica con carta di credito al N. 199.109.783 prevendite esterne: Ricevitorie Lottomatica abilitate, Orbis, Ticket Service |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Martedì 16 settembre 2008 h 21 - Teatro degli Arcimboldi Il violino di Vadim Repin e la London Symphony Orchestra diretta da Valerij Gergiev Con un programma interamente dedicato a Sergej Prokof’ev, MITO SettembreMusica ospita una delle formazione più famose al mondo: la London Symphony Orchestra diretta da Valerij Gergiev. Il concerto di martedì 16 alle ore 21 al Teatro degli Arcimboldi vedrà la partecipazione del violinista Vadim Repin, definito dall’autorevole Tagesspiegel di Berlino il più grande violinista vivente, che eseguirà il Concerto n. 2 in sol minore del compositore russo. Sinfonia n. 3 in do minore op. 44 Sinfonia n. 4 in do maggiore op. 112 (revisione dell’op. 47, 1947) La Sinfonia n. 3 di Sergej Prokof’ev nasce da materiale già utilizzato nel balletto Angelo di fuoco, opera a cui l’autore si dedicò tra il 1919 e il 1927, senza però riuscire ad arrivare in palcoscenico. La prima esecuzione della sinfonia avvenne a Parigi nel 1929, diretta da Pierre Monteux, e l’opera fu definita dal direttore d’orchestra Sergej Kusevickij “la più bella sinfonia dopo la Sesta di Čajkovskij”. Fu proprio Kusevickij, direttore musicale della Boston Symphony, a commissionare a Prokof’ev una nuova sinfonia, per il cinquantesimo anniversario dell’orchestra. Anche in questo caso il compositore utilizzò materiale preesistente, quello di nuovo balletto appena terminato per Djaghilev, Il figliol prodigo, che aveva ottenuto un clamoroso successo. Nacque così la Quarta Sinfonia. La prima esecuzione americana, che ebbe luogo il 14 novembre del 1930, e quella successiva a Parigi, ricevettero una fredda accoglienza, dal pubblico e da Kusevickij che l’aveva diretta a Boston. Il musicista abbandonò il genere sinfonico per alcuni anni e, nel 1947 rimaneggiò la Quarta, allungandone la durata, senza però modificare la sostanza della versione originale. Concerto n. 2 in sol minore per violino e orchestra op. 63 Scritto nel 1935 su invito del violinista francese Soetens, l’autore realizzò i movimenti che lo compongono in luoghi diversi. Rispetto al Primo Concerto, questo Secondo si distingue per un maggior lirismo e una scrittura più fluida. La prima esecuzione fu un successo clamoroso, fu poi eseguito nel 1937 da Jascha Heifetz - allora considerato il maggior violinista vivente - e inciso con la direzione di Kusevickij, diventando un punto di riferimento fondamentale nel genere. posti numerati Euro 15/ 30 / 40 Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) c.mitobiglietteria@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it Biografie: London Symphony Orchestra La London Symphony Orchestra è considerata una delle orchestre più famose al mondo e non solo per la qualità delle sue performances, c’è molto di più della mera attività concertistica: le loro svariate attività includono energici e innovativi programmi di istruzione musicale per la comunità, una società di registrazione, un centro di educazione musicale e un intenso lavoro nel campo della tecnologia informatica. Visto che la loro sede è situata in Barbican Street all’interno della City (Londra), la LSO promuove più concerti che qualsiasi altra organizzazione musicale a Londra e le registrazioni fatte con la LSO Live rendono possibile l’ascolto della loro musica a milioni di persone. E’ possibile ascoltare la LSO nelle colonne sonore dei film, come ad esempio nella saga di Star Wars, nella radio, nei giochi per computer, negli aerei, on-line e in qualsiasi luogo in cui sia apprezzata la musica. La LSO Live è l’etichetta più famosa tra quelle di proprietà di un’orchestra ed è regolarmente al numero 1 nella musica classica scaricata con iTunes. A cinque minuti dal Barbicane, la LSO St Luke’s, la UBS e il centro di educazione musicale della LSO, stanno espandendo i loro programmi artistici includendo la loro musica nella programmazione della TV BBC, concerti all’ora di pranzo sulla BBC Radio 3 e nei Paesaggi Sonori UBS: concerti con famosi artisti provenienti da varie culture musicali. La LSO Discovery sta facilitando l’insegnamento musicale attraverso l’apporto di musicisti e di nuove tecnologie per costruire legami più forti con la popolazione locale e le scuole situate a est di Londra. A più di un secolo dalla sua formazione, la LSO attrae ancora eccellenti musicisti, molti dei quali coniugano la loro attività ad una fiorente carriera come solisti, in formazioni da camera o insegnanti. La LSO vanta una lista di collaborazioni con solisti e direttori di orchestra seconda a nessuno. A partire dal Direttore Principale Valery Gergiev, il Presidente Sir Colin Davis e i Direttori Principali Associati Daniel Harding e Michael Tilson Thomas. Un perfetto connubio tra risorse internazionali e del luogo. Vadim Repin Indomabile passione, impeccabile tecnica, poesia e sensibilità si sublimano nel genio artistico di Vadim Repin. Yehudi Menuhin ha esclamato: “Semplicemente il più perfetto violinista che io abbia mai ascoltato” e il Berlin Tagesspiegel l’anno scorso l’ha proclamato “Il più grande violinista vivente”. Nato in Siberia, dove ha studiato con Zakhar Bron, Vadim Repin a 17 anni è stato il più giovane vincitore del Concours Reine Elisabeth - uno dei più prestigiosi e selettivi concorsi internazionali del mondo - dando così il via ad una strepitosa carriera internazionale. Da allora si è esibito con le più importanti orchestre del mondo, tra cui Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Orchestra Filarmonica della Scala, le Filarmoniche di Los Angeles e New York, Orchestre de Paris, Royal Concertgebouw, San Francisco Symphony, Orchestre de la Suisse Romande e la Filarmonica di San Pietroburgo. Ha suonato con grandi direttori quali Boulez, Bychkov, Chailly, Dutoit, Eschenbach, Gergiev, Jansons, Krivine, Levine, Luisi, Marriner, Masur, Mehta, Nagano, Rattle, Rostropovich, Rozhdestvensky, Temirkanov e Zinman. Convinto sostenitore della musica contemporanea, Vadim Repin ha raccolto ovazioni per la sua interpretazione del Violin Concert di John Adams, eseguito con la Chicago Symphony e la San Francisco Symphony dirette dal compositore, e dell'Offertorium di Sofia Gubaidulina, eseguito prima con la Boston Symphony e successivamente con la City of Birmingham Symphony. Vadim Repin è regolarmente ospite di prestigiosi festival internazionali: Hollywood Bowl, Tanglewood, Ravinia, Gstaad, Rheingau, Verbier e BBC Proms. La sua partecipazione alla serie cameristica "Carte Blanche" del Louvre di Parigi è documentata da una registrazione live del concerto da lui tenuto insieme a giovani musicisti (tra cui il violinista tzigano Roby Lakatos), incisione che ha vinto un premio. Tra i suoi partner per la musica da camera artisti famosi come Martha Argerich, Yuri Bashmet, Mischa Maisky e Mikhail Pletnev. Per le prossime stagioni sono in programma importanti progetti cameristici che si svolgeranno a Londra, Parigi, Bruxelles, Vienna e Tokyo. Le sue registrazioni vincitrici di premi, pubblicate dall’etichetta Erato/Warner Classics, comprendono il Concerto per violino n. 1 di Shostakovich e il Concerto per violino n. 2 con la Hallé Orchestra diretta da Kent Nagano; i Concerti di Cajkovskij Recentemente Repin ha partecipato con Placido Domingo ad un gala per il 50° anniversario della National Opera di Washington; ha suonato alla Carnegie Hall con la Orpheus Chamber Orchestra e ha collaborato con la Montreal Symphony e la National Arts Centre Orchestra. Nel corso di questa stagione suona con la New York Philharmonic e Riccardo Muti, e ritornerà negli Stati Uniti a marzo per concerti alla Carnegie Hall con la NDR Symphony diretta da Christoph von Dohnanyi. La sua agenda così fitta d’impegni prevede inoltre concerti in Asia, Australia, Nuova Zelanda e una tournée europea con la Melbourne Symphony. |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Sabato 13 settembre 2008 ore 21 - Teatro degli Arcimboldi, Milano La London Symphony Orchestra diretta da Sir Colin Davis Paul Lewis, pianoforte Programma Wolfang Amadeus Mozart Sinfonia n. 38 in re maggiore K.504 “Praga” Ludwig van Beethoven Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op.19 Edward Elgar Variations on an Original Theme (Enigma) op. 36 Come già lo scorso anno MITO SettembreMusica ospita nel suo cartellone quattro concerti – due a Milano e due a Torino - con una grande orchestra sinfonica internazionale. Dopo il concerto della Filarmonica di Helsinki e della Cleveland Orchestra, sabato 13 settembre alle 21 arriva quindi al Teatro degli Arcimboldi la prestigiosa bacchetta di Sir Colin Davis per dirigere la London Symphony Orchestra, una delle formazioni sinfoniche più conosciute e apprezzate, di cui Davis è anche presidente. Il programma, in grado di esaltare le caratteristiche peculiari di questo ensemble, prevede l’esecuzione della Sinfonia in re maggiore “Praga” di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op.19 di Ludwig van Beethoven con Paul Lewis al pianoforte. Il concerto si conclude con le Enigma Variations di Edward Elgar, preziosa antologia delle finezze strumentali del compositore britannico, a suggellare questo appuntamento con il meglio del sinfonismo d’oltremanica. Wolfang Amadeus Mozart Sinfonia n. 38 in re maggiore K.504 “Praga” fu terminata a Vienna nel 1786 ed eseguita l’anno successivo a Praga dove nello stesso periodo trionfavano Le nozze di Figaro. La Sinfonia ha una struttura in tre tempi, manca infatti il minuetto, uno dei connotati più evidenti del sinfonismo viennese. Ben lontana dal modello tripartito italiano, superato da anni da Mozart, è caratterizzata da una solenne drammaticità ed una scrittura densa e complessa fin dalle prime pagine. Alla ricchezza tematica del primo movimento fa seguito un episodio, Andante, che oscilla tra dolcezza e inquietudine. Il Finale vivace si affida alla ricchezza delle idee musicali unita ad una magnifica strumentazione. Ludwig van Beethoven Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op.19 Scritto tra il 1795 e il 1798 fu pubblicato nel 1801 da Hoffemeister di Lipsia ed eseguito dallo stesso autore nel 1798 a Praga, con la direzione di Antonio Salieri. In esso traspare la sudditanza ai modelli Mozartiani, ne sono esempio l’ingresso del pianoforte con un nuovo tema dopo l’esposizione dell’orchestra nell’Allegro con brio, l’uso dei legni, il pizzicato degli archi, il ritmo 6/8 del Rondò finale. Edward Elgar Variations on an Original Theme (Enigma) op. 36 Composte nel 1899, le meglio conosciute Enigma Variations, furono eseguite per la prima volta nello stesso anno a Londra sotto la direzione di Hans Richter. La struttura del brano si basa su un tema iniziale, Andante, seguito da quattordici variazioni. Ogni variazione è caratterizzata dalle iniziali di un nome o cognome di una persona amica, di cui Elgar offre un ritratto musicale. L’enigma fu complicato dall’autore stesso che svelò l’esistenza di un tema nella composizione che non viene mai suonato, senza chiarire l’identità del destinatario. In esse emergono tutte le finezze strumentali del compositore. L’ultima variazione, di carattere trionfale, è dedicata a se stesso. Biglietti: posti numerati euro 15, 30 e 40 Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 c.mitobiglietteria@comune.milano.it (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it __________________________________ Biografie: London Symphony Orchestra È considerata una delle orchestre più famose al mondo e non solo per la qualità delle sue performance: le loro svariate attività includono, oltre alla stagione concertistica, energici e innovativi programmi di istruzione musicale per la comunità, una società di registrazione, un centro di educazione musicale e un intenso lavoro nel campo della tecnologia informatica. La sede è situata in Barbican Street all’interno della City (Londra), la LSO promuove più concerti che qualsiasi altra organizzazione musicale a Londra e le registrazioni fatte con la LSO Live rendono possibile l’ascolto della loro musica a milioni di persone. A cinque minuti dal Barbican, la LSO St Luke’s, la UBS e il centro di educazione musicale della LSO, stanno espandendo i loro programmi artistici includendo la propria musica nella programmazione della TV BBC, concerti all’ora di pranzo sulla BBC Radio 3 e nei Paesaggi Sonori UBS, tutti concerti con famosi artisti provenienti da varie culture musicali. La LSO Discovery sta facilitando l’insegnamento musicale attraverso l’apporto di musicisti e di nuove tecnologie per costruire legami più forti con la popolazione locale e le scuole situate a est di Londra. A più di un secolo dalla sua formazione, la LSO attrae ancora eccellenti musicisti, molti dei quali coniugano la loro attività a una fiorente carriera come solisti, in formazioni da camera o insegnanti. La LSO vanta una lista di collaborazioni con solisti e direttori di orchestra seconda a nessuno, a partire dal direttore principale Valery Gergiev, il presidente Sir Colin Davis e i direttori principali associati Daniel Harding e Michael Tilson Thomas. Un perfetto connubio tra risorse internazionali e del luogo. Sir Colin Davis Nato a Weybridge (Surrey) nel 1927, è presidente della London Symphony Orchestra e direttore onorario della Staatskapelle Dresden. Durante la sua carriera ha diretto la BBC Scottish Orchestra ed è stato direttore principale della BBC Symphony Orchestra. È poi divenuto direttore musicale della Royal Opera House Covent Garden nel 1971 e direttore principale ospite della Boston Symphony Orchestra nel 1972. Ha trascorso gli anni dal 1983 al 1992 con la l’Ochestra della Radio Bavarese ed è stato direttore principale ospite della New York Philarmonic dal 1998 al 2003. Infine, è stato Direttore Principale della London Symphony Orchestra dal 1995 al 2006. Ha registrato con Philips, BMG ed Erato. Tra le sue recenti incisioni con la LSO Live meritano particolare rilievo il Fidelio di Beethoven, la Sinfonia n. 2 di Sibelius, Enigma Variazioni e l’Introduzione e Allegro op. 47 di Elgar, tutte con la London Symphony Orchestra. Nell’autunno del 2007 la LSO Live ha distribuito le registrazioni dell’Enfance du Christ di Berlioz, del Messiah di Händel e di musiche di James Macmillan, da lui dirette. È stato premiato con onorificenze internazionali dall’Italia, Francia, Germania e Finlandia. È stato nominato membro dell’ordine dei Compagni d’Onore nella Queen’s Birthday Honours del 2001. La registrazione della sinfonia Kullervo di Sibelius è stato premiata con il BBC Music Magazine Award nell’aprile del 2007 e nel 2003 ha ricevuto lo Yehudi Menuhin Prize dalla Regina di Spagna per il lavoro svolto a favore dei giovani. Paul Lewis Paul Lewis è uno degli artisti più ricercati della sua generazione e si esibisce regolarmente nei più importanti teatri e festival del mondo. Ha prima studiato con Ryszard Bakst alla Chetham's School of Music e con Joan Havill al Guildhall a Londra per poi continuare i suoi studi con Alfred Brendel. Dopo molti successi ottenuti in importanti concorsi, come il London International Piano Competition nel 1994, fu selezionato dalla BBC per il progetto “New Generation” e fu scelto dal Wigmore Hall per il progetto “Rising Stars” per l’ European Concert Halls Organisation. Grazie alla sua acclamatissima serie di Sonate per pianoforte di Schubert, eseguita in molte sale del Regno Unito, ha ottenuto il South Bank Show Classical Music Award e, nel 2003, il Royal Philharmonic Society’s Instrumentalist of the Year Award. Le sue registrazioni hanno ottenuto prestigiosi premi internazionali compresi i due consecutivi Edison Award vinti in Olanda nel 2004 e nel 2005. Recentemente è stato premiato a Siena con il 25° Premio Internazionale Accademia Musicale Chigiana. Tra il 2005 e il 2007 ha eseguito e registrato l’ integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven tra Europa e Stati Uniti. In suo vasto programma internazionale ha compreso recitals e debutti concertistici in Europa, USA, Canada, Giappone e Australia. E’ stato ospite regolare dei BBC Proms, e ha partecipato al programma televisivo “Last Night” nel 2005 oltre che ai festival internazionali di Cheltenham e Edimburgo, lo Schubertiade Festival di Schwarzenberg, il Festival Roque d’Antheron ed entrambi i Chamber Music Festivals di Risor e Vancouver. Le registrazioni di Paul Lewis per l’Harmonia Mundi comprendono due CD di Schubert. Il primo ha vinto nel 2002 il Diapason d’or de l’année e il secondo, nel 2004, l’Edison Instrumentalist Award. Infine, ulteriori 2 volumi, contenenti ciascuno 3 CD, sono stati distribuiti durante la stagione 2007/2008. Ha anche registrato i Quartetti per pianoforte di Mozart ed il Quintetto di Schubert “La Trota” per l’ Hyperion Records. |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta venerdì 5 settembre 2008 ore 21 – Teatro degli Arcimboldi, Milano Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta, direttore Programma: Richard Wagner Ouverture da “Tannhäuser” Preludio e Morte di Isotta da“Tristano e Isotta” Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” Zubin Mehta torna al Festival MITO, venerdì 5 settembre, alle ore 21 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, alla guida della sua Orchestra, il Maggio Musicale Fiorentino, con un programma di grande intensità musicale, dedicato a due dei più importanti autori della musica tedesca dell’Ottocento, modelli che hanno influenzato profondamente tutti i lavori successivi in due campi musicali diversi: Ludwig van Beethoven per la musica assoluta, il grande sinfonismo, e Richard Wagner per l’impronta profonda che ha lasciato sul teatro musicale. Sul programma l’ouverture al Tannhäuser e Preludio e Morte di Isotta da Tristano e Isotta di Richard Wagner e, nella seconda parte del concerto, la celeberrima Sinfonia “Eroica” di Ludwig van Beethoven. Il programma: Il Tannhäuser di Richard Wagner, composto tra il 1842 e il 1845, attinge alle mondo delle fiabe della tradizione dei fratelli Grimm, ma soprattutto al celebre racconto di E.T.A Hoffmann su Heinrich von Ofterdingen, sostituendo la sua figura con il cavaliere e Minnesänger Tannhäuser e incentrando la storia sui conflitti interiori tra piaceri carnali e puro amore spirituale di questi. L’ouverture anticipa la dramma proponendo i motivi musicali che poi saranno sviluppati all’interno dell’opera. Preludio e morte di Isotta, da Tristano e Isotta, concepito da Wagner come brano sinfonico a se stante, è formato due momenti tra i più intensi dell’opera, dal Preludio appunto, con il suo costante crescendo, e dal grande finale dell’opera, con la morte di Isotta acconto al corpo senza vita di Tristano.La pagina venne eseguita la prima volta a Praga, nel 1859, sotto la direzione di Hans von Bülow, mentre l’opera completa ebbe la sua prima esecuzione solo nel 1865. Con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”, Beethoven si impose al mondo come uno dei compositori più importanti della sua epoca, l’uomo nuovo della musica, che meglio di ogni altro seppe esprimere i sentimenti e le passioni dell’umanità. Eppure anche questa Sinfonia, come succede spesso alle grandiose opere che tendono verso il futuro, ebbe qualche difficoltà a essere compresa. Nata nel 1803, per festeggiare il “sovvenire di un grand’uomo”, la Sinfonia era inizialmente dedicata a Napoleone, ma quando questi si fece incoronare imperatore, Beethoven stracciò il frontespizio con la dedica, vedendo nell’incoronazione un tradimento dello spirito della Rivoluzione. Posti numerati Euro 15/ 30/ 40 Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 c.mitobiglietteria@comune.milano.it (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it ________________________________________ Biografie: L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, fondata nel 1928 da Vittorio Gui come Stabile Orchestrale Fiorentina, è impegnata fin dagli esordi in un’intensa attività concertistica e nelle stagioni liriche del Teatro Comunale di Firenze. Nel 1933 contribuisce alla nascita del più antico e prestigioso festival musicale europeo dopo quello di Salisburgo, il Maggio Musicale Fiorentino, di cui prende il nome. A Gui subentrano come direttori stabili Mario Rossi, Piero Bellugi e Bruno Bartoletti. Capitoli fondamentali nella storia dell’Orchestra sono la direzione stabile di Riccardo Muti (1969-‘81) e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dall’85, che firma da allora in ogni stagione importanti produzioni sinfoniche e operistiche e le più significative tournées. Successivamente l’Orchestra stabilisce un rapporto privilegiato con Myung-Whun Chung e con Semyon Bychkov, Direttori ospiti principali rispettivamente dall’87 e dal ‘92. Apprezzatissima nel mondo musicale internazionale, nel corso della sua storia è stata guidata da alcuni fra i massimi direttori quali: De Sabata, Guarnieri, Marinuzzi, Gavazzeni, Serafin, Furtwängler, Walter, Klemperer, Dobrowen, Perlea, Erich Kleiber, Rodzinski, Mitropoulos, Karajan, Bernstein, Schippers, Claudio Abbado, Maazel, Giulini, Prêtre, Sawallisch, Carlos Kleiber, Solti, Chailly, Sinopoli, Ozawa. Illustri compositori come Richard Strauss, Pietro Mascagni, Ildebrando Pizzetti, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Goffredo Petrassi, Luigi Dallapiccola, Krzysztof Penderecki e Luciano Berio hanno diretto loro lavori, spesso in prima esecuzione. L’Orchestra realizza fin dagli anni Cinquanta numerose incisioni discografiche insignite di prestigiosi riconoscimenti fra i quali il Grammy Award, radiofoniche e televisive. Recenti i successi riportati dalla terza tournée in Giappone con Zubin Mehta sul podio, che del Maggio Musicale Fiorentino è anche Direttore onorario a vita. È reduce da un’applaudita tournée a Varsavia, al Musikverein di Vienna, a Francoforte e a Baden-Baden. Zubin Mehta è nato nel 1936 a Bombay, dove riceve la prima educazione musicale dal padre Mehli Mehta, fondatore della Bombay Symphony Orchestra. Dopo aver iniziato gli studi di medicina nella sua città natale, nel 1954 si trasferisce a Vienna per seguire i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky all’Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e quello dell’Accademia di Tanglewood; dal 1961 inizia la sua collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, complessi con i quali mantiene tutt’ora uno stretto rapporto. Dal 1961 al 1967 è Direttore musicale della Montreal Symphony Orchestra e, quasi contemporaneamente, dal 1962 al 1968, della Los Angeles Philharmonic Orchestra. Nel 1969 diviene Music Adviser della Israel Philharmonic, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nell’81: con questa straordinaria orchestra ha tenuto più di 2000 concerti e guidato tournées in cinque continenti. Dal 1978, e per tredici anni, la durata più lunga nella storia dell’orchestra, è Direttore musicale della New York Philharmonic. Dal 1985 è Direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, e nel 2006, in occasione del settantesimo compleanno, ne è nominato Direttore onorario a vita. Debutta nel repertorio operistico con Tosca a Montreal nel 1964. Quindi è presente con importanti produzioni al Metropolitan, alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden, alla Scala, all’Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo nonché al Maggio Musicale Fiorentino con cui instaura un fecondo rapporto: cura infatti come responsabile artistico l’edizione ‘86 del Festival e, oltre a essere impegnato in numerosissime produzioni sinfoniche e operistiche - tra cui ricordiamo la Tetralogia di Wagner, la trilogia Mozart-Da Ponte, il Moses und Aron di Schönberg (Premio “Franco Abbiati” della critica italiana) e la Turandot nella Città Proibita di Pechino -, guida l’Orchestra ed il Coro del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in frequenti tournées internazionali ed in prestigiose incisioni discografiche e dvd. Dal 1998 al 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper dove dirige oltre 400 rappresentazioni e tournées in Europa e in Giappone; alla conclusione del suo impegno diviene Direttore onorario dell’orchestra e membro onorario del teatro bavarese. Fra le numerose onorificenze, il Nikisch-Ring consegnatogli da Karl Böhm, le cittadinanze onorarie di Firenze e Tel Aviv e nel 1997 la nomina a membro onorario della Staatsoper di Vienna. Nel 1999 le Nazioni Unite gli conferiscono il “Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award”. È nominato Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker nel 2001, dei Münchner Philharmoniker nel 2004 e della Los Angeles Philharmonic nel 2006. Dopo aver inaugurato il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, sarà impegnato in un progetto triennale con il Ring wagneriano per la regia della Fura dels Baus a Valencia e Firenze e dirigerà lo spettacolo d’apertura del nuovo Teatro dell’Opera di Oslo nel 2008. Recente la pubblicazione della sua autobiografia La Partitura della mia vita. Ha guidato di recente l’Orchestra del Maggio in una tournée europea che l’ha vista trionfare per la prima volta anche al prestigioso Musikverein di Vienna. |
| ___21 Dicembre 2007 Negramaro c/o Teatro
degli Arcimboldi di Milano Platea Bassa Numerata Euro 40,25 Platea Laterale Alta Numerata Euro 34,50 1° Galleria Numerata Euro 34,50 2° Galleria Nuemrata Eur 31,05 ____10/11
Aprile 2008 Van Morrison c/o Teatro degli Arcimboldi |
| 22 e 23 Settembre 2008
Zelig 2008 c/o Teatro degli Arcimboldi in via dell'In via dell'Innovazione a
Milano,prezzo dei biglietti Platea numerata Euro 25,00 Ore 20,45 E' Vietato l'accesso ai minori di anni 14 |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta SANTA CECILIA IT’S WONDERFUL 29 ottobre – LIZA MINNELLI in concerto Parte da Roma, dall'Accademia di Santa Cecilia, il nuovo grande tour italiano di LIZA MINNELLI “La sua voce è potente come sempre, magnetica, elettrizzante. Una star, una grandissima star” (ABC Madrid) In questi tempi di artisti preconfezionati il termine “superstar” viene troppo facilmente concesso anche a stelle appena nate, quando questo titolo può essere attribuito a ragione solamente ad una manciata di artisti in tutto il mondo: Liza Minnelli è una di loro. Appena reduce dal suo recente e strepitoso tour in Gran Bretagna durante il quale ha registrato un sold-out dietro l’altro, la leggendaria Liza è ora pronta a portare le sue “due straordinarie ore di ballo e di canto” in Italia nel periodo autunnale, fra ottobre e novembre 2008. Il suo tour prenderà il via da Roma il giorno 29 ottobre con il concerto, voluto dall'Accademia di Santa Cecilia, che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà portando in giro il formidabile show nelle città di Firenze, Malta, Bari, Torino e Campione per finire a Milano verso la metà di novembre. Questo talento naturale della canzone, del ballo e della recitazione che ha conseguito una serie interminabile di premi internazionali – la sua collezione di riconoscimenti include anche un Oscar come migliore attrice (‘Cabaret’ 1973), un Grammy, un BAFTA,, un Golden Globe, diversi Tony Awards, tre David di Donatello (Miglior attrice straniera – ‘Pookie” 1970 & ‘Cabaret’ 1973; ‘premio speciale David di Donatello 2002) e molti altri – si esibisce accompagnata da una big band di 12 elementi con 4 ballerini/cantanti e la sua Voce fa letteralmente esplodere ogni teatro. Le date del Tour: 29 ottobre Roma – Accademia di Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica 01 novembre Firenze - Maggio Musicale Fiorentino 07 novembre Bari - Teatro Team 10 novembre Torino - Teatro Regio 12 novembre Campione – Nuovo Casinò di Campione 14 novembre Milano – Teatro degli Arcimboldi Il programma del concerto prevede l’esecuzione di molti fra i suoi più grandi successi, di pezzi storici come Cabaret, Maybe This Time, And The World Goes ‘Round, oltre naturalmente a New York New York – che possiamo definire il suo marchio di fabbrica – tutti quanti scritti su misura per lei da due veri “mostri” di Broadway John Kander e Fred Ebb autori anche del grandioso musical Chicago. Liza dedicherà anche un affettuoso tributo canoro alla sua madrina Kay Thompson, arrangiatrice e vocal coach di personaggi come Judy Garland, Frank Sinatra e Vincente Minnelli, il padre di Liza. Supportata da un quartetto di vibranti ballerini/cantanti, la grande diva riproporrà anche esaltanti pezzi del Thompson's act compresi numeri famosi come I Love a Violin, Clap O’ Your Hands, Jubilee Time and Hello Hello. Liza ha detto dalla sua casa di New York: “E’ quella magica sensazione che provi quando arrivi in un posto e sai di essere a casa. Questo è ciò che sento venendo a cantare in Italia” "That wonderful feel of having landed somewhere and you know you are home. That is how I feel about coming to play these concerts in Italy" Alcuni degli straordinari apprezzamenti riservati della stampa britannica dopo i concerti del suo recente tour: The London Evening Standard "La Magnifica Liza Minnelli" The Birmingham Mail "Aperto 17 anni fa dalla Regina, la Birmingham Symphony Hall è stata costruita proprio per ospitare notti indimenticabili come questa" Financial Times "Due straordinarie ore di canzoni e ballo – una performance elettrizzante e coinvolgente" The Times "Liza incarna tutte le leggende dello showbusiness" The Telegraph "Una trionfante notte di grandi canzoni e di ballo" The Independent "La regina di Cabaret rapisce e incanta il pubblico" The London Paper "Liza ha danzato come su una tempesta – un’interpretazione incredibile " Manchester Evening News "E’ sempre una meraviglia … standing ovations una dietro l’altra" The Herald "Liza Minnelli sorprendente... ogni canzone una standig ovation" The Scotsman “Un’esibizione che farebbe vergognare artisti con la metà dei suoi anni” Nottingham Evening Post “Non c’è alcun dubbio: questo è un vero proprio show fuori dal comune” What’s On Stage Manchester “She still wipes the floor with many of today’s singers” The Guardian “Una imparagonabile e indiscutibile star di qualità” Extra! Extra! “Nemmeno un rullo compressore la può fermare!” Classical Source “L’arte del canto e del ballo con lei sono perfezione” Biografia: Liza Minnelli è nata a Los Angeles e ha fatto da bambina il suo primo debutto sullo schermo nel musical In the Good Old Summertime nel 1949. Fra le più amate dive al mondo, ha vinto dei Tony Awards per Flora, the Red Menace in 1965 e per The Act nel 1978. Nominata all’ Academy Award? per Pookie nel 1969, ha vinto l’Oscar come migliore attrice nel 1973 con il suo film più conosciuto, Cabaret(1973), che le ha anche permesso di vincere un Golden Globe Award e un premio BAFTA. Ha vinto un Emmy con Liza with a Z (nel 1972) ed ha anche ricevuto un Grammy Legend Award in 1990 facendola così diventare una dei pochi ad aver conseguito i sei più importanti riconoscimenti del mondo dello spettacolo. Liza ha anche ricevuto tre David di Donatello – uno per Pookie (1970), uno per Cabaret (1973) e uno quale riconoscimento alla carriera (2002). La sua filmografia conta titoli come Charlie Bubbles (67), Dimmi che mi ami, Junie Moon (70), In tre sul Lucky Lady (75), A Matter of Time (76), New York, New York (77), Arturo (81) A scuola di ballo (91) e Oh In Ohio (06). Prezzi dei biglietti da 30 a 160 euro. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia - ore 21 Info e biglietti – tel. 06.808.20.58 vendita on-line: www.santacecilia.it prevendita telefonica con carta di credito al N. 199.109.783 prevendite esterne: Ricevitorie Lottomatica abilitate, Orbis, Ticket Service |
| COMUNICATO STAMPA La grande danza agli Arcimboldi insieme alla Verdi Dopo più di trent’anni torna a Milano il Corpo di Ballo del Bol’�oj di Mosca. Nel segno della danza e nel solco di nuovi accordi culturali siglati tra il Teatro alla Scala e il Teatro Bol’�oj, vengono presentati due importanti balletti, presentati per la prima volta in Italia, che vedranno l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi impegnata nella parte musicale. Sono sei, attesissime, le rappresentazioni al Teatro degli Arcimboldi - uniche date italiane - e due i programmi, vere rarità storiche dal punto di vista coreografico e musicale: La Fille du Pharaon di Pierre Lacotte, su modello dell’omonimo balletto di Petipa/Pugni e Il limpido ruscello, balletto musicato da �ostakovič nel 1935 e caduto sotto la censura staliniana, coreograficamente ricreato da Aleksej Ratmanskij, direttore della compagnia moscovita. La Fille du Pharaon è un balletto in tre atti, su libretto di Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges e Marius Petipa, regia e coreografia di Pierre Lacotte sul modello dell’omonimo balletto di Marius Petipa del 1862. La musica di Cesare Pugni sarà diretta da Igor Dronov. Una storia ricca di sentimento e pathos, esotismo e romanticismo, sontuosi costumi à la Egypte, scenografie monumentali, grandi danze di gruppo e assoli, un cast d’eccezione, nel 1862, con la ballerina italiana Carolina Rosati e lo stesso coreografo al suo fianco, nei ruoli principali: La Fille du Pharaon evoca i fasti e la magnificenza del primo balletto esotico di Petipa e del sensazionale successo cui hanno concorso tutti gli elementi spettacolari. Nel 2000 La Fille du Pharaon di Petipa rinasce grazie al lavoro di Pierre Lacotte, che ha deciso far riaffiorare il profumo di un’epoca. Lord Wilson, giovane archeologo inglese, cercando riparo durante una tempesta nel deserto, si rifugia nella piramide dove riposa Aspicia, la bella figlia del Faraone. Nella magia del sogno, in una leggera nuvola di fumo d’oppio, si compie la metamorfosi; la storia d’amore e le avventure esotiche di Aspicia e del giovane inglese danno il giusto impulso per una indimenticabile festa di rutilanti coreografie, monumentali scene e sfarzosi costumi. Il limpido ruscello è un balletto comico in due atti, su libretto di Adrian Pëtrovskij e Fëdor Lopuchov; coreografia di Aleksej Ratmanskij. La musica di Dmitrij �ostakovič sarà diretta da Pavel Klinichev. Questo raro balletto comico dell'éra staliniana venne dimenticato per decenni proprio a causa della violenta censura che ne troncò la carriera e ogni visibilità. Un balletto di soggetto allegro ma dalla triste storia è infatti Il limpido ruscello: bandita dalle scene sovietiche al suo apparire, nel 1935, l’originale produzione di Fëdor Lopuchov non fu mai più rappresentata. Alexej Ratmanskij, direttore artistico della compagnia moscovita, ha perciò dovuto ricreare nel 2003 una nuova produzione sulla partitura di �ostakovič, gioioso omaggio al popolo russo, che nel 2006 gli è valsa il premio della critica inglese come miglior coreografo classico. Un gruppo di artisti dalla capitale arriva in una piccola stazione nella steppa, su una linea ferroviaria a Nord del Caucaso, per partecipare alla festa del raccolto. L’incontro con gli abitanti del vicino kolchoz chiamato “Il limpido ruscello”, tra flirt e gelosie, balli e feste, mariti galanti che ricevono quello che si meritano, dà il via a un racconto malizioso che combina acrobazia, travestimenti e burle in un vortice di gioielli coreografici. TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI, Viale dell'innovazione 1 - Milano LA FILLE DU PHARAON martedì 8 maggio - ore 20.30 mercoledì 9 maggio - ore 20.30 giovedì 10 maggio - ore 20.30 IL LIMPIDO RUSCELLO venerdì 11 maggio - ore 20.30 domenica 13 maggio - ore 15.30 domenica 13 maggio - ore 20.30 Biglietteria Teatro alla Scala www.teatroallascala.org tel 02 72003744 Ticket One � www.ticketone.it |
| A Londra Radcliffe si sveste, a Milano
Brachetti si traveste: il risultato al botteghino è lo stesso Il Teatro degli Arcimboldi è campione di incassi Non è soltanto Londra a sbancare i botteghini, e non è soltanto il maghetto Harry Potter, al secolo Daniel Radcliffe, a fare incassi vertiginosi, aiutato dalla fama della celebre, interminabile saga cinematografica e dalla nudità totale in programma per il suo imminente debutto teatrale al Gielgud Theatre. A Milano il Teatro Arcimboldi si sta affermando come sala dagli incassi a molti zeri e dall’affluenza di un pubblico ampio, trasversale, costante e fedele. Un nuovo pubblico, in arrivo dall’intera Lombardia, che fa ben sperare nel futuro potenziale di questa struttura, che possiede tutti i titoli e le caratteristiche per posizionarsi come terzo polo fra le due eccellenze internazionali della musica e del teatro in città, quali il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro, perni del Made in Milan e del Made in Italy in campo culturale. Dal 23 gennaio, nella sala-piroscafo progettata da Vittorio Gregotti alla Bicocca, è in scena la nuova creazione di Arturo Brachetti, il più talentuoso trasformista del pianeta. L’uomo dai mille volti, volti ha totalizzato dopo la prima settimana di programmazione un incasso totale superiore ai 900.000 euro (sabato 27 gennaio l’incasso è stato di 77.000 euro), e le cui repliche sono state prorogate fino al 17 febbraio per soddisfare le richieste del pubblico. Lo straordinario successo di Arturo Brachetti conferma l’esito più che positivo della stagione in corso al Teatro degli Arcimboldi, una stagione che miscela concerti, musical, teatro, danza e balletto. Sorprendente risultato lo ha ottenuto anche lo spettacolo musicale dedicato a Peter Pan, con la colonna sonora di Eduardo Bennato, che nelle tre settimane di programmazione ha superato i 930.000,00 euro di incasso, riscuotendo un grandissimo riscontro di pubblico, appassionando folle di spettatori di tutte le generazioni con le sue sorprese, i suoi numeri, la sua magia. E’ stato registrato il tutto esaurito pure per le proposte di danza della Alvin Ailey American Dance Theater e della Trisha Brown Dance Company. E gli appuntamenti con la danza proseguono nei prossimi mesi con le proposte di quattro fra le più importanti formazioni internazionali: Sylvie Guillem, Les Ballets Trockadero de Montecarlo, l’italiana Compagnia Aterballetto e il ritorno dell’amata e radicale Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company, con una previsione di incasso totale di ben 500.000,00 euro. In maggio, infine, è atteso il ritorno, dopo molte stagioni di assenza dall’Italia, del mitico balletto del Bolshoi di Mosca. Con preghiera di pubblicazione. Milano, 31 gennaio 2007 |
| La Verdi agli
Arcimboldi Sabato 8 aprile 2006, ore 20.30 Teatro degli Arcimboldi, Milano Passione secondo Giovanni Soprano Rebecca Bottone Contralto Hilary Summers Tenore Evangelista Daniel Norman Tenore Arie Edward Lyon Basso Cristo Ben Davies Basso Arie Andrew Foster-Williams Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Direttore Robert King L’esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone dell’Orchestra Verdi. La Passione secondo Giovanni, eseguita in prossimità del periodo pasquale con la partecipazione del Coro Verdi, è diretta da Robert King, fondatore del famoso King’s Consort, specialista del repertorio barocco e da molti considerato uno dei migliori direttori d’orchestra inglesi della sua generazione. La Passione secondo Giovanni BWV 245, scritta per il Venerdì santo del 1724, è composta su una raccolta di testi operata forse dallo stesso Bach. Ne esistono quattro versioni: la prima del 1724, la seconda dell'anno successivo, la terza del 1728-1731. L'ultima vrsione è di datazione incerta: si ritiene che l'esecuzione abbia avuto luogo nel 1746-47, ma la composizione potrebbe risalire a qualche anno prima. La parte più cospicua del materiale pervenutoci risalirebbe appunto agli anni 1738-39, anni in cui la partitura non fu eseguita. I diversi rimaneggiamenti d'altra parte non sembrano essere passi verso una versione ottimale o definitiva, ma piuttosto adattamenti alle necessità esecutive del momento. La prima esecuzione in Italia avvenne nel 1913 al Teatro alla Scala. Il cast, scelto dal direttore Robert King tra i migliori giovani cantanti di repertorio barocco, è tutto inglese e al debutto con l’Orchestra Verdi. Tutti i cantanti hanno studiato inoltre alla rinomata Royal Academy of Music di Londra: il soprano Rebecca Bottone, finalista del Concorso Kathleen Ferrier nel 1999 e vincitrice di numerosi altri premi, oltre ad avere una esperienza solidissima nel repertorio barocco, ha cantato nelle sale più importanti inglesi e collaborato con teatri quali la English e la Scottish Touring Opera, la Surrey Opera e la Bampton Classical Opera. Il contralto Hilary Sumers può vantare collaborazioni con Daniel Barenboim, Pierre Boulez e con celebri complessi di musica barocca quali l’Academy of Ancient Music, il Gabrieli Consort, Les Arts Florissant, Les Talents Lyriques, The English Consort e The King’s Consort. L’Evangelista sarà interpretato da Daniel Norman, che subito dopo la fine dello studio ha ricevuto impegni in tutto il mondo, lavorando con direttori quali Richard Hickox, William Christie, Simon Rattle, Robert King e presso teatri come la New Israeli Opera o la Bayerische Staatsoper. Il tenore Edward Lyon, interprete delle arie, è stato finalista al Concorso Kathleen Ferrier nel 2003 e si è esibito molte volte con la due grandi Passioni bachiane. In ambito operistico ha collaborato con teatri in Gran Bretagna e Francia, soprattutto nel repertorio barocco e classico. Il basso Ben Davies, interprete della parte di Cristo, ha al suo attivo una intensa collaborazione con John Eliot Gardiner, sia per il repertorio lirico sia per quello della musica sacra. Impegni futuri prevedono inoltre apparizioni alle Wiener Festwochen e concerti con Robert King a Parigi. Il basso-baritono Andrew Foster-Williams ha collaborato tra gli altri con la Glyndebourne Festival Opera, il Festival Haendel di Göttingen e con la Early Opera Company, interpretando un vasto repertorio di opere barocche e classiche. Collaborazioni in ambito concertistico comprendono la Orchestra of the Age of Enlightenment, Les Arts Florissant, The King’s Consort e la Hallé Orchestra. Robert King è attualmente considerato uno dei maggiori direttori d’orchestra inglesi. Nato nel 1960, si è formato al prestigioso Choir of St. John’s College di Cambridge dove si è anche laureato. Nel 1980 ha fondato l’orchestra barocca The King’s Consort. Ha diretto in quasi ogni nazione europea ed è spesso invitato in Spagna, Olanda, Francia, Belgio ed Italia. Fuori dall’Europa ha tenuto tour in Giappone, Taiwan, Canada, Brasile, Israele, Argentina e Hong Kong. Nel 1991 ha debuttato come direttore ai BBC Proms (esibizione trasmessa sia per radio sia per televisione) e da allora vi è tornato in diverse occasioni. Robert King è sempre più richiesto anche come direttore ospite, in particolare negli Stati Uniti, in Spagna e in Scandinavia e collabora molto con la sua orchestra. Esibizioni recenti hanno incluso concerti negli Stati Uniti con le Orchestre Sinfoniche di Seattle, Houston, Detroit, Atlanta, la National Symphony Orchestra di Washington, le Orchestre Sinfoniche del Minnesota e dell’Oregon; in Scandinavia con la Danish National Radio Orchestra, le Orchestre Sinfoniche di Stavanger, Malmö ed Århus, la Jönköping Sinfonietta e la Norrköpings Symfoniorkester; in Italia con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Torino, in Germania con la WDR Orchestra di Colonia, in Svizzera con la Zurich Chamber Orchestra e in Spagna con l’Orquesta Ciudad de Barcelona, l’Orquesta Pablo Sarasate, l’Orquesta e Coro Ciudad de Madrid e la Real Orquesta Sinfónica di Siviglia. Altri ingaggi in Spagna hanno incluso l’Orquesta de Cadaqués, l’Orquesta Sinfonica de Castilla y Leon, la Real Filharmonia de Galicia, l’Orquesta Sinfónica Euskadi e l’Orquesta Ciudad de Granada, a fianco di esibizioni con l’Orchestre d'Auvergne, la Nederlands Kamerorkest, la English Chamber Orchestra e Il Giardino Armonico. Robert King è anche un rinomato direttore di coro e ha collaborato con il Netherlands Kamerkoor, l’Orfeón Donostiarra, il Tölzer Knabenchor, lo Swiss Radio Choir, il Collegium Vocale Gent e, in diverse occasioni, con i BBC Singers. In campo operistico citiamo produzioni dell’Ottone di Händel a Tokyo, Osaka e Londra, Ezio di Händel al Théâtre des Champs-Elysées, Parigi, The Indian Queen di Purcell a Londra e The Fairy Queen di Purcell in Spagna e Bretagna. Impegni per il prossimo anno includono debutti con le orchestre sinfoniche di Islanda, Monte Carlo, Trondheim e Sondjelands, l’orchestra canadese Les Violons du Roy, la World Youth Symphony Orchestra e nuove collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica di Detroit, l’Orquesta Pablo Sarasate, i BBC Singers e l’Orchestra Sinfonica della RAI. Accanto al grande successo ottenuto con le interpretazioni in concerto e su CD di opere di Händel, Bach, Vivaldi, Purcell ed altri compositori barocchi, il repertorio di Robert King include un repertorio corale ed orchestrale dei periodi classico e romantico, con un’attenzione particolare alle musiche di Mozart, Haydn e Mendelssohn ed ai compositori inglesi dell’inizio del ventesimo secolo, tra cui Ralph Vaughan Williams. Robert King è ampiamente riconosciuto quale maggiore esperto della musica di Henry Purcell. Si ricordano le imponenti registrazioni: Complete Odes and Welcome Songs, Complete Secular Solo Songs e Complete Sacred Music. E’ stato inoltre nominato Direttore Artistico del Festival tenutosi alla Wigmore Hall nel 1995 per il Trecentenario di Purcell, di cui ha seguito l’edizione della maggior parte delle partiture. Il suo libro su Purcell è stato indicato come “definitive biography” del compositore ed è pubblicato da Thames & Hudson. Sede dello spettacolo: Teatro degli Arcimboldi, via dell’Innovazione 1, Milano Prenotazioni: Biglietteria Auditorium di Milano Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.201/2/3 (Orari Biglietteria: tutti i giorni dalle 10 alle 19) oppure: www.ticketone.it o per telefono allo 899.500.022 (0,80 ?? al minuto da rete fissa con scatto alla risposta di 0,103 ?) Numero verde per informazioni: 800.121.121 Data Concerto Sabato 8 aprile 2006 ore 20.30 Biglietti 35 ? / 25 ? ?? / 20 ? / 10 ? (escluso prevendita) ___________________La Verdi agli
Arcimboldi |