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| Teatro Dal Verme |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Lunedě 22 settembre ore 21 - Teatro Dal Verme, Milano George Benjamin dirige l’orchestra giovanile tedesca Junge Deutsche Philharmonie Lunedě 22 settembre alle 21, al Teatro Dal Verme MITO SettembreMusica ospita la Junge Deutsche Philharmonie, l’orchestra di studenti delle scuole musicali che dalla sua fondazione č divenuta uno dei complessi piů importanti della scena tedesca. In questa occasione sarŕ diretta da George Benjamin, presente nel cartellone di MITO anche con una della sue opere, Into the Little Hill, rappresentata il 18 settembre a Milano. La parte del soprano sarŕ interpretato da Elizabeth Connell. In programma il preludio al I atto del Parsifal a e la Marcia funebre di Sigfrido, da “Il crepuscolo degli Dei” di Wagner, Chronicromie di Messiaen e Palimpsests dello stesso Benjamin. Introduce il concerto Carlo Bertelli. Posto unico numerato € 10. Richard Wagner “Parsifal”, preludio al I atto Da “Il crepuscolo degli Dei” Marcia funebre di Sigfrido, Finale L’opera wagneriana prende forma nella subordinazione della musica al dramma e nello sviluppo attraverso l’elaborazione del Leitmotiv: “temi conduttori” individuati per ciascuna situazione. Parsifal, l’ultima opera di Wagner, fu terminato nell’ottobre 1878. Dal punto di vista compositivo giŕ il Preludio anticipa le atmosfere mistiche che pervadono l’opera. Wagner aveva raggiunto l’apice della scrittura sinfonica giŕ nella tetralogia L’anello del Nibelungo. Il Crepuscolo degli Dei, l’ultima giornata del ciclo, si conclude con la morte di Sigfrido, colpito a tradimento da Hagen. Il suo cadavere č trasportato, adagiato sullo scudo, nell’oscuritŕ . La musica assume i toni di una Marcia Funebre fortemente espressiva riprendendo i motivi musicali collegati alle gesta dell’eroe. Olivier Messiaen Chronochromie. E’ la seconda opera commissionata dal Festival di Donaueschingen, per il quale Messiaen aveva giŕ composto Réveil des oiseaux (1953). Scritta nel 1959, sfrutta tutte le possibilitŕ degli strumenti a percussione. Il titolo fonde le parole greche Cronos e Croma - “tempo” e “colore” – sottolineando la doppia natura del materiale musicale, una ritmica, l’altro sonora. George Benjamin Palimpsests “Palinsesto” in origine č un’antica pergamena, raschiata e riscritta, che conserva tracce di strati successivi di testi manoscritti. Ad ogni riscrittura, gli strati originari si fanno sempre piů frammentari. La metafora del palinsesto ha suggerito a Benjamin un “gioco di prospettive generato dalla sovrapposizione e dal collegamento di piů musiche.” In Palimpsest I (1998-1999), il “testo” fondamentale - un canto arcaizzante – č affidato a un quartetto di clarinetti. Al suo culmine, il brano sfocia inopinatamente in un tranquillo passaggio per le percussioni, dal quale il tema principale riemerge in delicati frammenti. Palimpsest II (2004-2005) evidenzia un procedimento analogo a quello del primo movimento: un massiccio crescendo implode ancora una volta in una conclusione ingannevolmente tranquilla; nella coda (Prestissimo), vengono giustapposti materiali di entrambi i movimenti in un abbagliante contrappunto timbrico che del linguaggio musicale di Benjamin costituisce la cifra piů caratteristica. Posto unico numerato € 10 Per informazioni Biglietteria Mito Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) c.mitobiglietteria@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it Biografie: Junge Deutsche Philharmonie Fin dalla sua fondazione nel 1974 la Junge Deutsche Philharmonie appartiene ai piů interessanti e popolari complessi sulla scena orchestrale tedesca. Responsabilitŕ diretta, cambio di direttori, scelta libera dei solisti e un programma autonomamente composto sono i concetti base di questa orchestra di studenti democraticamente organizzata. Essendo composta dai piů dotati studenti di tutte le scuole musicali tedesche, si riunisce tre volte all’anno per un intenso periodo di prove. Sotto la bacchetta di rinomati direttori d’orchestra vengono selezionati programmi di concerti che includono tanto musica contemporanea quanto opere dal repertorio classico romantico. Un livello eccezionale di interpretazione, esibizioni impegnate e programmi inusuali sono divenuti il segno di riconoscimento di questo gruppo ripetutamente premiato. Ha vinto il primo premio alla Herbert von Karajan Competition, il Deutscher Schallplattenpreis (premio del disco tedesco), č stata Artista dell’Anno nel 1978; ha ricevuto il Deutscher Kritikerpreis (Premio della critica tedesca), la Medaglia Mozart della cittŕ di Francoforte, il Grand Prix Année Européenne de la Musique, il Deutscher Kulturpreis (premio tedesco per la cultura), l’ Ernst von Siemens Musikpresi nel 1996, il Würth-Preis della Jeunesses Musicales e il Bruno Frey Preis dell’accademia musicale Ochsenhausen nel 1997. Nel 2000 la JDP ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Ernst von Siemens. Famosi direttori, compositori e solisti lavorano con l’orchestra: ad esempio, Eliahu Inbal, Gary Bertini, Kyrill Kondraschin, Charles Dutoit, Lorin Maazel, Witold Lutoslawski, Pierre Boulez, Heinz Holliger, Lothar Zagrosek, Seiji Ozawa, Rudolf Barshai, Mauricio Kagel, Karlheinz Stockhausen, Peter Eötvös, Gidon Kremer, Daniel Barenboim, Ingo Metzmacher, David Shallon, Andreas Delfs, Tabea Zimmermann, Christian Tetzlaff, Sabine Meyer. George Benjamin George Benjamin, nato nel 1960, ha iniziato a sette anni a suonare il pianoforte e a comporre. Nel 1976 č entrato al Conservatorio di Parigi per studiare composizione con Olivier Messiaen e pianoforte con Yvonne Loriod. In seguito č stato allievo di Alexander Goehr al King’s College di Cambridge. Benjamin ha conquistato l’interesse del pubblico con Ringed by the Flat Horizon, eseguito dalla BBC Symphony Orchestra diretta da Mark Elder ai PROMS del 1980. I suoi due lavori successivi sono stati A Mind of Winter e At First Light, quest’ultimo commissionato dalla London Sinfonietta, con cui ha mantenuto una costante collaborazione ed ha aperto nel 2002 con Palimpsest una stagione intitolata By George e dedicata a una retrospettiva dei suoi lavori. La composizione Antara č stata commissionata dall’IRCAM per Ensemble Intercontemporain in occasione del decimo anniversario del Centre Pompidou nel 1987. In America la sua musica č molto eseguita, tanto da essere compositore residente al Tanglewood Festival fin dal 1999. Benjamin č stato nominato Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres per i suoi contributi alla vita musicale in Francia ed č membro dell’Accademia Bavarese delle Belle Arti. Nel 2001 ha vinto il Premio Schönberg per la composizione della Deutsche Symphonie Orchester. Ha debuttato come direttore d’opera con Pelléas et Melisande al Teatro de la Monnaie di Bruxelles e ha diretto numerose esecuzioni in prima mondiale, con alcuni importanti lavori di Rihm, Chin, Grisey e Ligeti. Elisabeth Connell Elisabeth Connell, soprano, č conosciuta come una delle migliori interpreti drammatiche del mondo. Dal suo debutto al Wexford Opera Festival nel 1972, ha cantato all’inaugurazione della Sydney Opera House nel War and Peace del 1973. Dopo una quinquennale collaborazione con la English National Opera, č diventata artista indipendente presso i maggiori teatri d’opera di Londra, Parigi, Vienna, Berlino, Monaco, Amburgo, New York (Metropolitan Opera), San Francisco, Milano (La Scala), Napoli e Genova esibendosi in un vasto repertorio che include Lohengrin, Tannhäuser, Der fliegende Holländer, Tristan und Isolde, the Ring, Elektra, Ariadne, Nabucco, Macbeth, Attila, Don Carlos, Fidelio, Jenufa and Peter Grimes Ha avuto collaborazioni di successo con direttori come Abbado (con la Sinfonia n. 9 di Beethoven a Londra) Muti, Sinopoli (con la Sinfonia n. 8 di Mahler), Giulini (con la Missa Solemnis a Firenze), Sawallisch, Mackerras, Downes, Sir Colin Davis, Maazel (sempre con l’ottava Sinfonia di Mahler), Levine, Ozawa ed Elder. Ha cantato ai Festival di Bayreuth (Lohengrin, Tristan and Der fliegende Holländer), Salzburg (Idomeneo and Elektra), Orange (Elektra and Nabucco), Verona (Norma and Nabucco) and Glyndebourne (Idomeneo). Č apparsa in scena al fianco di Geoffrey Parsons, Graham Johnson, Eugene Asti and Lamar Crowsen in Milano, Genova, Sydney, Johannesburg e al Wigmore Hall. Di recente ha cantato i Vier Letze Lieder di Strass con la London Philarmonic Orchestra e il direttore Jonathan Nott e con con la West Australian Symphony Orchestra sotto la direzione di Matthias Bamert. Le sue numerose registrazioni includono il Guglielmo Tell di Rossini (Decca/Chailly), l’ottava Sinfonia di Mahler (EMI/Tennstedt), la seconda Sinfonia di Mendelssohn (DG/Abbado), Die Gezeichneten di Franz Schreker (Decca/Zagrosek), Poliuto di Donizetti, I Due Foscari di Verdi (Philips/Gardelli), Gurrelieder Schönberg (Denon/Inbal), Lohengrindi Wagner (Philips/Friedrich) e Lieder di Schubert con Graham Johnson, come parte del Hyperion’s Complete Schubert Edition. Recentemente ha assunto i ruoli di Brünnhilde, the Kostelnicka, Norma, Abigaille, Ortrud and Ariadne in Australia, the Färberin, Ortrud, Fidelio and Isolde in Berlin, Senta in Hamburg and Berlin, Elektra in Berlin, Madrid, Oviedo, Bordeaux, Tokyo and Montreal, Ortrud in Mannheim and the Färberin in Frankfurt. Ha cantato nelle vesti di Isolde e Turandot in Amburgo, Elektra a Houston e Turandot in Australia, come anche Brünnhilde con Marek Janowski a Berlino. Future esecuzioni prevedono Turandot per l’ Hamburg Opera, Elektra in Las Palmas, Gertrude (Hänsel und Gretel) per la Royal Opera e concerti di Jenufa con la London Symphony Orchestra e la Swedish Radio Symphony Orchestra e Daniel Harding. |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Domenica 21 settembre 2008 - Teatro Dal Verme, Milano Grandi orchestre e grandi interpreti nella Maratona Classica di Festival MITO La Maratona Classica del Festival MITO č uno degli appuntamenti imperdibili per gli appassionati di musica colta. Domenica 21, infatti, dal primo pomeriggio fino a sera, il meglio del repertorio sinfonico, da Wolfgang Amadeus Mozart a Modest Musorgskij, da Nikolaj Rimskij-Korsakov a Kurt Weill, passando per Pëtr Il’ic Čajkovskij, sarŕ di scena, per tre concerti consecutivi, nelle interpretazioni di tre preziose orchestre che si alterneranno sul palco del Teatro Dal Verme. Alle ore 15 la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, diretta da Jan Latham-Koenig si esibirŕ con un programma interamente dedicato al compositore tedesco Kurt Weill, allievo di Ferruccio Busoni, il cui incontro con Bertold Brecht ha dato origine a tante pagine di musica per il teatro del novecento. Un cast internazionale d’eccezione per questo primo concerto in cartellone, con il soprano Ute Lemper, i tenori Robert Anthony Gardiner e Richard Butler, il baritono Gavin Carr e il basso Jonathan Sells. Introduce Andrée Ruth Shammah. Il programma musicale: Kurt Weill Kleine Dreigroschenmusik per orchestra 5 Songs: Seeräuberjenny, Bilbao-Song, Surabaya Johnny, J'attends un Navire, Saga of Jenny Die sieben Todsünden (I sette peccati capitali, 1933), testo di B.Brecht Alle ore 18 l’Orchestra I Pomeriggi Musicali con Maurizio Zanini alla direzione e al pianoforte, Marco Rizzi al violino e Danilo Rossi alla viola, affronterŕ alcune delle pagine musicali piů intense della musica di Wolfgang Amadeus Mozart. In programma il Concerto n. 24 per pianoforte e orchestra in do minore K.491, unico concerto in minore di Mozart, insieme al K466. L’organico orchestrale, il piů ampio mai utilizzato dall’autore, rende queste pagine grandiose e tragiche allo stesso tempo, in una perfetta integrazione tra pianoforte e orchestra. Nei tempi Allegro – Larghetto – Allegretto, il primo movimento si distingue per ricchezza di contrasti e sviluppi tematici tanto da porsi accanto ai primi tempi delle sinfonie di Mozart. Lento e disteso č il secondo movimento, mentre il finale č un tema con variazioni che supera ogni schema convenzionale. Segue la Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per violino e viola K.364. Composta nel 1779 a Salisburgo rappresenta il massimo risultato raggiunto da Mozart nelle composizioni con piů solisti e orchestra. L’intensa scrittura sinfonica garantiscono il titolo di sinfonia a quello che č di fatto un concerto doppio, in cui i solisti sono sempre impegnati in sortite di rilievo. La Sinfonia n 35 in re maggiore K385“Haffner”, che chiude il programma, appartiene ai lavori composti nel decennio della maturitŕ, dopo il trasferimento a Vienna. Nata come serenata nel 1782, divenne una sinfonia l’anno successivo con la soppressione di due movimenti e l’aggiunta di flauti e clarinetti. I suoi movimenti sono tutti in forma di sonata, tranne il Minuetto, anche se lo sviluppo tematico e la densitŕ dell’orchestra ne offuscano lo schema. il programma: Wolfgang Amadeus Mozart Concerto n. 24 per pianoforte e orchestra in do minore K.491 Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per violino e viola K.364 Sinfonia n 35 in re maggiore K385“Haffner” Alle ore 21, la Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij sarŕ impegnata in un programma interamente dedicato alla musica russa. Diretta da Vladimir Fedoseev, con la partecipazione del basso Pavel Daniluk, eseguirŕ musiche di Musorgskij e Rimskij-Korsakov. Č il caso della Notte di San Giovanni, lasciata incompiuta dall’autore del Boris Godunov. Il quadro sinfonico venne successivamente elaborato da Rimskij-Korsakov per quanto riguarda l’orchestrazione, divenendo Una notte sul Monte Calvo, eseguito per la prima volta nel 1886. Il brano, dalla struttura formale libera, si apre con una evocazione degli spiriti del male di grande suggestione che culmina in una sorta di orgia infernale - utilizzato nel film Disney Fantasia. I rintocchi di campane poi, con i quali vengono messi in fuga gli spiriti del male, introducono alla descrizione finale del sorgere del sole. Con il Boris Godunov siamo in presenza di un capolavoro assoluto di fine ’800. Andato in scena nel gennaio del ’74, č passato alla storia nella revisione, ancora una volta, di Rimskij- Korsakov. La ricchezza e la vastitŕ di tale opera, possono essere apprezzate in tre brani in programma: la narrazione del monaco Pimen, che nella sua cella scrive la cronaca sanguinosa dei suoi tempi, ovvero dei disordini successivi alla morte di Ivan il Terribile (1584) e delinea il disperato tentativo di rivolta della Vecchia Russia, la vasta aria di Boris dal second’atto, e il canto del monaco Varlaam che, ubriaco, canta le gesta di Ivan. In chiusura due pagine contrastanti di Čajkovskij, l’amabile Serenata per archi op. 48, lavoro delizioso, gioiello di ricercatezza timbrica e armonica, e l’ Ouverture 1812 in mi bemolle maggiore op. 49 che venne destinata alla consacrazione della Chiesa del Redentore, eretta a ricordo dell’incendio del 1812 e la vittoria delle armate russe su quelle napoleoniche. il programma: Modest Musorgskij - Nikolaj Rimskij-Korsakov Una notte sul Monte Calvo Tre scene da “Boris Godunov”: Fiaba di Pimen, Canto di Varlaam, Aria di Boris Pëtr Il'ic Čajkovskij Serenata per orchestra d'archi in do maggiore op. 48 Ouverture 1812 in mi bemolle maggiore op. 49 Posto unico numerato: un concerto Euro 20, due concerti Euro 26, tre concerti Euro 33 (solo se acquistati contestualmente) Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 c.mitobiglietteria@comune.milano.it (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it __________________________________________ Biografie: Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino La Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino č una associazione fondata nel 2003 su iniziativa dei professori d’orchestra del Teatro Regio e si compone di elementi dell’intero corpo d’orchestra del teatro d’opera. Essa raccoglie l’ereditŕ dell’Orchestra del Teatro Regio e, con un aspetto di originalitŕ che la distingue, si propone di esplorare l’estrema varietŕ della musica del Novecento inserendo nel proprio repertorio, accanto ai capolavori di sempre, i grandi temi della musica sinfonica del XX secolo con un’attenzione particolare ai punti d’incontro tra la musica colta e i nuovi linguaggi come il jazz, la musica da film, la musica popolare. Ne deriva un ricco repertorio formato in gran parte dalle opere dei grandi autori del Novecento quali Mahler, Strauss, Ravel, Prokof'ev, Berg, Copland, Respighi e Šostakovič, alternate a progetti originali e talvolta inediti, scaturiti dall’incontro meno prevedibile tra i generi, i cui principali esempi sono stati il progetto Gershwin’s World di Herbie Hancock, Rhapsody in Blue con Stefano Bollani, la partecipazione al restauro di famose colonne sonore originali quali, da ultimo, Cabiria di Pastrone eseguita dal vivo durante la proiezione del film. All’insegna dell’eclettismo le numerose collaborazioni con artisti di diversa estrazione musicale come Salvatore Accardo, Hubert Soudant, Enrico Dindo, Jan Latham-Koenig, Leo Nucci, Dietfried Bernet, Steven Mercurio, Timothy Brock, Natalia Gutman, Julian Kovatchev, Richard Galliano. Dal 2006 Jan Latham-Koenig ricopre l’incarico di primo direttore ospite. Nonostante la recente fondazione la Filarmonica ‘900 ha al suo attivo due importanti scritture internazionali: nell’estate 2004 al Festival Berlioz in Francia (con Laurent Petitgirard e il pianista Jean Philippe Collard) e nell’agosto 2005 al noto Festival di Santander in Spagna (tre conceti con Renée Fleming, Roberto Scandiuzzi, Jan Latham-Koenig). L’Orchestra I Pomeriggi Musicali L’Orchestra nacque nell’immediato secondo dopoguerra in una Milano tutta presa dal fervore della ricostruzione: fu il frutto dell’incontro tra due uomini d’eccezione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo. Il primo pensava a una formazione da camera con cui eseguire il repertorio classico, il secondo a un’orchestra in grande stile che sviluppasse un repertorio di musica contemporanea e d’avanguardia, fino ad allora soffocato dalla dittatura fascista e dalla guerra. Le due intenzioni si realizzarono nell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, che fin dal primo concerto, del 27 novembre 1945, accostando Mozart e Stravinsky, Beethoven e Prokof’ev, inaugura una formula coraggiosa che la porta al successo. La lunga storia dell’Orchestra non ha mai tradito le linee programmatiche e gli obiettivi ideali lanciati piů di sessant’anni fa dai padri fondatori dell’istituzione, e oggi conta uno straordinario repertorio che include i piů grandi capolavori del Barocco, del Classicismo e, allo stesso tempo, molta musica moderna e contemporanea. La diffusione popolare di quest’ultima fu avviata puntando sui grandi del Novecento, assenti da tempo dai cartelloni concertistici italiani; eseguirono brani di compositori stranieri (come Stravinsky, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Ives), oltre a quelli di autori italiani (come Ghedini, Dallapiccola, Casella, Respighi, Pizzetti, Gian Francesco Malipiero), alcuni dei quali ebbero con I Pomeriggi occasione di presentare lavori per la prima volta e di scriverne altri su loro commissione; la tradizione continuň con i compositori della generazione successiva (Berio, Bettinelli, Bussotti, Luciano Chailly, Donatoni, Fedele, Ferrero, Francesconi, Galante, Maderna, Manzoni, Pennisi, Sollima, Testi, Tutino), arrivando agli emergenti dei nostri giorni, apparsi nelle ultime Stagioni. Grandi compositori come Honegger, Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e recentemente Penderecki, hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, un podio che č anche stato, per tanti giovani artisti, un trampolino di lancio per il successo: fra tutti, Leonard Bernstein e Sergiu Celibidache. Alto č poi il numero di celebritŕ che sono state consacrate da I Pomeriggi: un albo d’oro che comprende Vittorio Gui, Hermann Scherchen, Carlo Maria Giulini, Thomas Schippers, Igor Markevitch, Gianandrea Gavazzeni, Claudio Abbado, Pierre Boulez, Aldo Ceccato, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Christian Thielemann, Arturo Benedetti Michelangeli, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo, Dino Ciani, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Antonio Ballista, Bruno Canino. Ricordiamo inoltre le straordinarie presenze di direttori stabili: Nino Sanzogno il primo, Gianluigi Gelmetti negli anni ’70, Giampiero Taverna e Othmar Maga negli anni Ottanta, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti e Aldo Ceccato, l’uno all’avvio e l’altro al coronamento delle loro carriere internazionali. In alcuni casi, la direzione musicale č stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste, Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino e oggi Gianni Tangucci hanno firmato stagioni particolarmente brillanti. L’Orchestra svolge la sua attivitŕ principalmente a Milano, partecipa a numerosissime stagioni sinfoniche, festival e rassegne nelle principali cittŕ lombarde, e in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane e in molti teatri e sale di concerto all’estero, l’Orchestra ha conquistato platee internazionali, riscuotendo recentemente lusinghieri successi in Spagna, Portogallo, Tunisia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia e Austria. Nel 1967, I Pomeriggi sono stati riconosciuti con legge dello Stato come “Istituzione concertistico-orchestrale” e annoverati fra le strutture stabili di produzione musicale del nostro Paese. Analogamente ha fatto la Regione Lombardia con una legge del 1978. Attualmente I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano e da enti privati. Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij Internazionalmente riconosciuta come una delle piů prestigiose e versatili orchestre russe, la Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij č stata fondata nel 1930. Fino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, la TSO č stata l’orchestra ufficiale della Radio Sovietica. Alexander Orlov č diventato il primo direttore dell’orchestra nel 1930 e a lui č dato il merito di aver sviluppato un repertorio vario e ampio. Dal 1937 a oggi, una serie di direttori eccezionali ha contribuito allo stile artistico e alla personalitŕ dell’orchestra: Nikolay Glovanov (1937-1953), Alexander Gauk (1953-1961) e Gennady Rozhdestvensky (1961-1974). Nel 1974 Vladimir Fedoseyev ha assunto la direzione e ha trasformato l’orchestra in una delle formazioni musicali piů apprezzate della Russia. Nel corso degli anni, un gruppo di compositori, direttori ospiti e solisti hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della TSO: Stokowski, Mravinsky, Cluytens, Sebastian, Abendrot, Feitelberg, Zecchi e Sanderling sono fra gli artisti che hanno diretto l’ensemble. Emil Gilels, Yury Bashmet, Victor Tretjakov, Gidon Kremer, Misha Maisky, Oleg Meisenberg, Lisa Leonskaja e musicisti piů coevi (fra cui Vengerov, Vadim Repin e Mikhail Pletnev) hanno sostenuto l’orchestra sin dall’inizio delle loro carriere come musicisti. Nel 1993 l’orchestra ha cambiato nome assumendo l’attuale di Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij. Assegnare all’orchestra il nome di questo grande compositore russo č il riconoscimento del ruolo dell’orchestra nella promozione della gran parte della musica da lui scritta. La TSO partecipa tradizionalmente al prestigioso Concorso internazionale Čajkovskij e alle serate musicali che si svolgono nei musei Pëtr Il’ic Čajkovskij a Klin e a Votkinsk. La Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij ha eseguito prime esecuzioni di Šostakovič, Khachaturian, Miaskovsky, Prokof’ev, Gliere, Sviridov, Čajkovskij e Gubaidulina. L’orchestra ha premiato inoltre i lavori dei migliori compositori dell’allora Unione Sovietica come Taktakishvili, Toradze, Oganesyan, Melikov, Barkauskas, Tormis ed altri. Gli appuntamenti all’estero l’hanno vista impegnata a Londra, Tokyo, Vienna, Parigi, Milano, Monaco di Baviera, Francoforte, Ginevra, Stoccolma, Roma, Oslo, Praga e molte altre cittŕ importanti. Č invitata abitualmente a numerosi festival tra i quali: Beethoven Festival (Bonn), Bruckner Festival (Linz), Mozart Festival (Salzburg), Menuhin Festival (Gstaad), Klang Bogen (Vienna), Russian Concerts (Paris, London), Rachmaninov Festivals (Los Angeles), Carinthian Summer (Villach), Millennium (Athens), Scriabin Festival (Graz), Festival of Modern Music (Paris), Festival of Prokofiev and Russian Modern Music (Germany), Jeunesse Festivals (Vienna), Grieg Festival (Bergen). Nell’ultima stagione ha partecipato al prestigioso Festival Šostakovič’s music (Zurigo) e al piů grande festival dello spettacolo del mondo a Edinburgo. Inoltre č stata presente al Festival di Colmar di Gstaad, Rheingau e Baden-Baden. Nel 1990 la TSO č stata la prima orchestra russa invitata al Festival di Salisburgo per i settant’anni del festival. Per quasi 30 anni č stata diretta da Vladimir Fedoseyev. Gli anni di questa alleanza fra la Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij e Fedoseyev si riflette nello stile. Fedoseyev e l’orchestra Čajkovskij hanno registrato per varie etichette, tra le quali: Ariola, JVC, Musica, Philips, Pony Canyon, Sony Classical e Relief. Fra le registrazioni dell’orchestra piů celebri all’estero c’č il Boris Godunov di Mussorgsky, l’integrale delle sinfonie di Čajkovskij e di Šostakovič, Il Lago dei Cigni e Lo Schiaccianoci. L’orchestra inoltre ha registrato una quantitŕ considerevole di opera e di balletti. La registrazione della Notte di Maggio di Rimsky-Korsakov ha ricevuto il premio Orpheus d’Oro dall’Accademia nazionale francese. |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Venerdě 12 settembre 2008 ore 17 - Teatro Dal Verme Sabato 13 settembre 2008 ore 21 – Cattedrale di Cremona L’orchestra milanese I Pomeriggi Musicali con il Mikaeli Kammerkör di Stoccolma Antonello Manacorda, direttore Anders Eby, maestro del coro La storica orchestra meneghina I Pomeriggi Musicali si esibirŕ venerdě 12 alle 17 per MITO SettembreMusica nella sua sede ufficiale, il Teatro Dal Verme. L’orchestra guidata dal suo direttore stabile Antonello Manacorda sarŕ affiancata dal Mikaeli Kammerkör preparato dal suo fondatore Anders Eby. Il programma, impaginato sull’idea dell’insieme di antico e nuovo, con tre autori accomunati dal loro sebbene diverso legame tra musica e religiositŕ, prevede in apertura la prima esecuzione assoluta della Passacaglia per violino, vibrafono e archi di Arvo Pärt con Francesco Manara al violino e Gianmaria Romanenghi al vibrafono. In Trois Petites Liturgies de la Présence Divine di Olivier Messiaen Bruno Terrault sarŕ all’Onde Martenot, lo strumento elettrofono antenato dei moderni sintetizzatori, inventato agli inizi del novecento dal francese Martenot, in grado di produrre suoni fluttuanti, glissati e timbri molto particolari. Al pianoforte Elda Laro. In chiusura si potrŕ ascoltare il Magnificat in re maggiore di Johann Sebastian Bach con le voci soliste dei soprani Caterina Di Tonno e Giovanna Elisa Mayol, del controtenore Nicola Marchesini, del tenore Juan Francisco Gatell Abre e del basso Ugo Guagliardo. Il concerto sarŕ replicato sabato 13 settembre alle ore 21 nella Cattedrale di Cremona in occasione dei 900 anni della sua edificazione, in collaborazione con Provincia di Cremona, Fondazione Antonio Stradivari e con il sostegno di Regione Lombardia. In collaborazione con Fondazione i Pomeriggi Musicali Arvo Pärt (1935) Passacaglia per violino, vibrafono e archi Scritta per violino e pianoforte nel 2003, č stata poi rivista per violino, vibrafono e archi nel 2007. Una forma basata su un ostinato al basso si fonde a una ricerca profondamente personale sullo stile dell’antico contrappunto. L’ascolto del brano lascia trasparire tutto il carattere della musica di Pärt fatta di una scrittura musicale a cavallo tra fluiditŕ e complessitŕ: qualcosa che si puň percepire con facilitŕ, ma che nasconde complesse articolazioni costruttive. Olivier Messiaen (1908-1992) Trois petites liturgies de la Présence Divine Scritte nel 1945, con le Trois petites liturgies de la Présence Divine, Messiaen torna alla melodia, destando stupore tra i contemporanei. L’uso del materiale richiama il Debussy del Martyre de Saint-Sébastien, ma con percorsi armonici sicuramente piů innovativi. Le onde Martenot avvolgono il suono dell’intera orchestra con le loro vibrazioni ipnotiche, gli archi sono spesso trattati in maniera solistica, mentre il pianoforte mostra sonoritŕ possenti e selvagge. Johann Sebastian Bach (1685-1750) Magnificat in re maggiore BWV 243 per soli, coro e orchestra Il cantico cattolico del Magnificat nella liturgia luterana esisteva sia nella versione tedesca, eseguita nel corso dei Vespri del sabato e della domenica, sia in quella latina, per le ricorrenze di Natale, Pasqua e Pentecoste. Dei diversi lavori composti da Bach su questo testo se ne č conservato uno solo in due versioni: una in mi bemolle maggiore, del 1723, e una in re maggiore, definitiva, del 1728-31. Dodici brani di breve durata in cui si apprezzano sicuramente la forza del Fecit potentiam, la solennitŕ del Suscepit Israel. Il coro nel Gloria conclusivo rende grazie al Padre e al Figlio, con un disegno melodico che evoca la discesa dello Spirito tra i mortali. Ingresso gratuito - i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Informazioni Biglietteria Mito Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) c.mitobiglietteria@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it Biografie: L’Orchestra I Pomeriggi Musicali nacque nell’immediato secondo dopoguerra a Milano dall’incontro tra l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo. Le loro intenzioni si realizzarono nell’Orchestra I Pomeriggi Musicali che fin dal primo concerto, il 27 novembre 1945, accostando Mozart e Stravinsky, Beethoven e Prokof’ev, inaugura una formula coraggiosa che la porta al successo. La lunga storia dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali non ha mai tradito le linee programmatiche e gli obiettivi ideali lanciati piů di sessant’anni fa dai padri fondatori dell’istituzione, e oggi conta uno straordinario repertorio che include i piů grandi capolavori del Barocco, del Classicismo, opere di Stravinsky, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Ives. L’orchestra ha eseguito, e commissionato, lavori di Ghedini, Dallapiccola, Casella, Respighi, Pizzetti, Gian Francesco Malipiero. La tradizione italiana č continuata con Berio, Bettinelli, Bussotti, Luciano Chailly, Donatoni, Fedele, Ferrero, Francesconi, Galante, Maderna, Manzoni, Pennisi, Sollima, Testi, Tutino, arrivando agli emergenti dei nostri giorni, apparsi nelle ultime Stagioni. L’orchestra č stata un vivaio di eccellenti strumentisti, basti ricordare i violini di spalla Franco Gulli e Giulio Franzetti. Grandi compositori come Honegger, Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e recentemente Penderecki, hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, trampolino di lancio anche di Leonard Bernstein e Sergiu Celibidache. Numerose celebritŕ che sono state consacrate dai Pomeriggi: un albo d’oro che comprende Vittorio Gui, Hermann Scherchen, Carlo Maria Giulini, Thomas Schippers, Igor Markevitch, Gianandrea Gavazzeni, Claudio Abbado, Pierre Boulez, Aldo Ceccato, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Christian Thielemann, Arturo Benedetti Michelangeli, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo, Dino Ciani, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Antonio Ballista, Bruno Canino. L’orchestra ha avuto direttori stabili Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, i milanesi Daniele Gatti e Aldo Ceccato, l’uno all’avvio e l’altro al coronamento delle loro carriere internazionali. Nel tempo la direzione artistica č stata affidata a Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino e oggi Gianni Tangucci che hanno suggellato stagioni particolarmente brillanti. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attivitŕ principalmente a Milano, partecipa a numerosissime stagioni sinfoniche, festival e rassegne nelle principali cittŕ lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Ha conquistato platee internazionali riscuotendo lusinghieri successi in Spagna, Portogallo, Tunisia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia e Austria. I Pomeriggi Musicali sono stati riconosciuti nel 1967, con legge dello stato, “Istituzione Concertistico Orchestrale”, e annoverati fra le strutture stabili di produzione musicale del Paese. Attualmente I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano e da enti privati. Da settembre 2001, le attivitŕ dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali si svolgono presso il Teatro Dal Verme, l’auditorium nel centro della cittŕ di Milano recentemente ristrutturato. Fra il 1999 e il 2004 Aldo Ceccato č stato direttore musicale dell’Orchestra; alla fine del suo mandato č stato insignito del titolo di direttore emerito. Dal 2005 il consulente artistico č Gianni Tangucci, mentre dalla Stagione Sinfonica 2006-2007, Antonello Manacorda č direttore musicale. Nato a Torino nel 1970, Antonello Manacorda studia violino con Sergio Lamberto al Conservatorio nella sua cittŕ, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale. Grazie a una borsa di studio pluriennale della De Sono Associazione per la Musica, si perfeziona con Herman Krebbers ad Amsterdam, Eduard Shmider e Franco Gulli. Nel 1997, insieme ad alcuni colleghi della Gustav Mahler Jugend Orchester e sostenuto da Claudio Abbado, fonda la Mahler Chamber Orchestra, della quale č concert master e vice presidente. Con la MCO partecipa a numerose tournée in Europa, Nord America ed Estremo Oriente, oltre ad essere presente nei festival piů prestigiosi del mondo e avere delle “residencies” a Aix-en-Provence, Ferrara e Salisburgo. Dopo il successo alla direzione della Clemenza di Tito per l’As.Li.Co nel novembre 2001, decide di dedicarsi alla carriera di direttore d’orchestra e, grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla De Sono, studia per due anni con Jorma Panula. Dirige fortunati concerti con la Pärnu City Orchestra in Estonia, la Neue Kammerorchester Bamberg e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Nel 2003 viene nominato direttore artistico per la musica da camera all’Académie Européenne de Musique del Festival di Aix-en-Provence. Nel 2005 debutta con la Hensingborgs Symfoni Orkester, con la Gävle Symfoni Orkester e tiene concerti con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Per il Festival di Aix-en-Provence dirige un nuovo allestimento dell’Histoire du Soldat con la regia di Jean-Christophe Says, e assiste Mark Minkowski in una nuova produzione de Les Contes d’Hoffmann per l’Opera Nazionale di Lione. Collabora ancora con Claudio Abbado alla preparazione della Gustav Mahler Jugend Orchester per la tournée di Pasqua. Mikaeli Kammarkör Il Mikaeli Kammarkör č un coro misto, con sede nella congregazione della chiesa Adolf Fredrik a Stoccolma. L’amore per la musica in generale, e in particolare per la musica corale, costituisce la maggiore motivazione della sua loro attivitŕ. Sin dagli inizi nei primi anni ’70, fondamentale elemento di coesione č stato Anders Eby, fondatore, direttore e direttore artistico del coro. Il vasto repertorio del Mikaeli Kammarkör spazia da opere fondamentali della storia della musica a brani sperimentali e di avanguardia. Anders Eby Anders Eby si forma alla Royal Academy of Music di Stoccolma e si perfeziona nella direzione d’orchestra in Francia, Italia e Stati Uniti. Tra il ’72 e il 2001 suona nella formazione della chiesa di St Johannes a Stoccolma, e dal 2001 nella chiesa Adolf Fredrik. Negli anni č stato molto ricercato come insegnante di direzione di coro e ha tenuto corsi e conferenze presso numerose accademie musicali sia in Svezia che all’estero. E’ frequentemente membro di giuria di festival internazionali. Direttore ospite di diverse formazioni, Anders Eby č stato direttore del coro giovanile di St Johannes dal 1977 al 1987, dell’Uppsala Akademiska Kammarkör dal 1974 al 1983 e del Pro Coro Canada di Edmonton dal 1988 al 1992. Dal ’94 č professore di direzione di coro presso la Royal Academy of Music di Stoccolma. E’ inoltre responsabile del Royal University College of Music Chamber Choir. Dal ’69 lavora con l’ensemble che ha preso poi il nome di Mikaeli Kammarkör e che riceve sempre maggiori riconoscimenti. |
| Biografie London Sinfonietta Orchestra campione della musica d’avanguardia, la London Sinfonietta da quasi 38 anni interpreta con successo sulla scena internazionale le espressioni piů avanzate della musica contemporanea. Formatasi nel 1968, forte di un repertorio che comprende i capolavori del Novecento, ha eseguito pagine di Xenakis, Messiaen, Reich, Adams, Kagel, Carter, Andriessen, Ligeti, Boulez, Birtwistle, Knussen, Takemitsu, Pärt e Gorecki, che ne hanno fatto conoscere in tutto il mondo le grandi doti di energia, creativitŕ e virtuosismo. Una delle attivitŕ fondamentali della London Sinfonietta č quella di fornire opportunitŕ a giovani compositori e artisti: lo State of the Nation č un appuntamento annuale di performance e workshop di grande prestigio per nuovi talenti. Nel 1983 č stata la prima orchestra a inaugurare un programma di educazione musicale che ha prodotto, solo negli ultimi dieci anni, piů di duecento progetti educativi, oltre a siti web dedicati a insegnanti e studenti. L’apertura verso altre forme artistiche comprende i lavori con Steve Reich e la Akram Dance Company e una coproduzione con l’etichetta Warp. London Sinfonietta č Artista Associato del South Bank Centre di Londra. Dal 2008 č anche in residenza al Kings Place in King’s Cross. Gareth Hulse Gareth Hulse č rettore all’Universitŕ di Cambridge, mentre continua gli studi di oboe con Janet Craxton e Heinz Holliger. Č stato primo oboe della Northern Sinfonia, della English National Opera e della London Philharmonic: ora persegue i suoi interessi nella musica contemporanea con la London Sinfonietta, e nella musica da camera con i London Winds e il Nash Ensemble, con i quali ha effettuato tournée in tutto il mondo e ha registrato alcuni cd. Gareth Hulse ha tenuto numerosi concerti, con un repertorio che va da Bach e Vivaldi a Berio e Lutoslawski, ed č ospite assiduo di trasmissioni radiofoniche e televisive. Fra i suoi incarichi come docente, spicca quello presso l’Accademia Superiore di Musica di Biella. Helen Tunstall Nata a Londra, Helen Tunstall ha studiato al Royal College of Music con Fiona Hibbert e Marisa Robles. Ha un’intensa carriera come solista, in complessi da camera o con orchestre inglesi come la Royal Philharmonic. Č apparsa ai Festival di Granada e Almeida ed č stata in tournče in Europa e America con la Royal Philharmonic; č stata ospite dell’Orchestra della Radio Svedese e dell’Academy of St. Martin in the Fields. Dal 1988 č prima arpa della London Sinfonietta, con la quale ha spesso eseguito Introduction et Allegro di Ravel, la Sonata per flauto, viola e arpa e Danse sacrée et danse profane di Debussy; fra le sue numerose incisioni troviamo la parte dell’arpa nel cd Homogenic di Björk. Andrew Watts Andrew Watts č ormai una presenza costante nei piů grandi teatri europei come Covent Garden, English National Opera, Deutsche Staatsoper di Berlino, Fenice di Venezia, Opera di Graz, De Vlaamse Opera di Anversa e ai festival internazionali di Glyndebourne, Almeida, Salisburgo, Lucerna, Perth e Batignano. Si č distinto in ruoli diversi in molte delle grandi opere del repertorio barocco (Orfeo ed Euridice, Serse, Semele, Tamerlano, L’incoronazione di Poppea, Dido and Aeneas) e ottocentesco (Sogno di una notte di mezza estate, Il pipistrello) fino ad arrivare al contemporaneo, con la partecipazione in prima mondiale a numerose opere che includono lavori di Harrison Birtwistle, Olga Neuwirth, Unsuk Chin, Emmanuel Nunez e Raymond Yiu. Gli impegni del 2008 comprendono la prima esecuzione assoluta di Märchen di Nunez a Lisbona, The Minotaur di Birtwistle al Covent Garden e The Navigator di Unsuk Chin a Brisbane, seguiti da L’incoronazione di Poppea a Klagenfurt, Agrippina a Lisbona, Le Grand Macabre per la English National Opera, riprese di The Navigator in tutto il mondo. Nicolas Hodges Il repertorio di Nicolas Hodges si estende dal XIX secolo a oggi. Č molto stimato nel settore della musica contemporanea, in cui ha lavorato a stretto contatto con diversi compositori tra cui Adams, Birtwistle, Carter, Ferneyhough, Harvey, Kagel, Knussen, Lachenmann, Neuwirth, Nřrgĺrd e Stockhausen. Esegue regolarmente composizioni scritte appositamente per lui: nel 2004 Carter gli ha dedicato il brano Dialogues for him, eseguito dalla London Sinfonietta diretta da Knussen. Importanti esecuzioni successive sono state realizzate negli Stati Uniti con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Baremboim e a New York con il MET Chamber Ensemble sotto la direzione di Levine. Ha suonato in passato con la BBC Symphony Orchestra, la BBC Scottish Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Philharmonia Orchestra, le Filarmoniche di Helsinki e Stoccolma, i Bamberger Symphoniker, la Tokyo Philharmonic e l’Asko-Schoenberg Ensemble. La sua incisione integrale delle musiche per pianoforte di Birtwistle č stata recentemente nominata Disco dell’Anno dal «Sunday Times». Dal 2005 č docente di pianoforte alla Musikhochschule di Stoccarda. Colin Currie Colin Currie si č ormai costruito una solida reputazione di virtuoso grazie alle sue incisive interpretazioni di opere dei maggiori compositori contemporanei, e si č esibito con le orchestre piů importanti – London Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw, Philadelphia Orchestra, fra le altre. Nella recente stagione ha suonato con la London Philharmonic diretta da Marin Alsop nella prima europea del Percussion Concerto di Higdon, nella prima mondiale di un nuovo concerto di Simon Holt con la City of Birmingham Symphony Orchestra, nella prima esecuzione americana di Time Release di Steven Mackey alla Carnegie Hall con la Baltimore Symphony e Alsop e nella prima inglese del concerto per marimba gdm di Michael Nyman con la Royal Liverpool Philharmonic. Ha inoltre suonato con Los Angeles Philharmonic, Minnesota Orchestra, Bergen Philharmonic, Bornemouth Symphony e Orchestra da camera della Radio Olandese. Il suo ultimo cd Borrowed Time presenta opere del compositore inglese Dave Maric, con brani per percussioni sole e campionate ed elettronica, in collaborazione con Hĺkan Hardenberger e Clive Driskill Smith. |
| 29 Aprile 2008 Katie Melua
c/o Teatro
dal Verme Ore 21,00 Euro 36,50 (Platea) (In Vendita da Stradivarius 02 29400600) Grazie a http://www.milanofilmfestival.it/ ____Milano Film Festival - tredicesima edizione dal 12 al 21 settembre, presso il Piccolo Teatro, il Teatro Dal Verme, Parco Sempione Concorso Internazionale Lungometraggi e Cortometraggi Un'attivitŕ capillare di ricerca, di promozione e di scoperta. Un lavoro di contatto con le case di produzione, le scuole di cinema, i festival di tutto il mondo. Un Bando di Concorso che da tredici anni raccoglie il meglio della produzione giovane indipendente internazionale. Un percorso di visione attraverso oltre 3200 lungometraggi e cortometraggi (1000 in piů rispetto all'anno scorso), iscritti ai due Concorsi Internazionali della tredicesima edizione del Milano Film Festival, a Milano dal 12 al 21 settembre. Fra sorprendenti scoperte e piacevoli conferme, la giuria selezionatrice comunica la selezione finale di 10 lungometraggi e 48 cortometraggi, in concorso quest'anno. Fra i lungometraggi sette opere prime, due documentari, dieci anteprime italiane da nove paesi diversi. Registi giovani (il piů "vecchio" ha 41 anni), alcuni giŕ conosciuti dal pubblico del Milano Film Festival, altri giŕ apprezzati nei festival internazionali di cinema, ora, per la prima volta, in Italia: dieci lungometraggi che rappresentano un viaggio alla scoperta del cinema giovane, d'autore, indipendente. A decretare il Premio Miglior Lungometraggio 2008 sarŕ una giuria composta da personaggi eterogenei, provenienti dal panorama culturale italiano: l'attore e scrittore Filippo Timi, la scrittrice Silvia Ballestra, la montatrice Carlotta Cristiani, il regista Alessandro Piva e il leader degli Afterhours Manuel Agnelli. Dieci giovani autori fra cui Anna Melikyan, regista russa nata in Azerbaijan, che con il suo lungometraggio Mermaid, racconta la fiaba metropolitana della sirena Alisa, in un mondo sospeso, al confine tra immaginazione sfrenata e realismo metropolitano. Come i due documentari dalla Repubblica Ceca (Peace With Seals di Miloslav Novak e Lost Holiday di Lucie Králová), simbolo forse della nascita di una nuova poetica, una nuova generazione di autori, pieni di talento, provenienti da un paese poco conosciuto. O come il giovanissimo regista cinese (26 anni) Weng Shou-ming, che con Fujian Blue descrive gli eccessi e i vizi della Cina contemporanea, senza indugiare né spettacolarizzare, testimoniando come le lanterne rosse siano state sostituite ormai da luci al neon. Per il Concorso Cortometraggi sono invece 48 le opere che si contendono il premio, assegnato quest'anno da una delegazione del BFI - British Film Institute, una della piů prestigiosa istituzioni cinematografiche. Una selezione di opere di registi giovani, provenienti da paesi poco conosciuti, che rappresentano un cinema di qualitŕ affrontando tematiche e generi diversi, rispecchiando la vivacitŕ produttiva di una nuova generazione di autori. Film da 23 paesi differenti (fra cui Canada, Finlandia, Taiwan, Islanda, Argentina e Lituania); solo 13 registe donne, fra cui una ventenne francese (la piů giovane del festival); 8 registi al di sotto dei 25 anni; tematiche molto varie, come i supporti utilizzati e generi presentati (documentario, mockumentary, biografie, opere di videoarte, opere di videodanza, videoclip, film d'animazione); presenza massiccia di opere francesi (9 film) e inglesi (8 film), presenza importante per i paesi dell'est Europa (Ungheria, Polonia, Repubblica Slovacca), presenza quasi nulla di film italiani (2 film), nonostante sia stato il paese con piů film iscritti. _________CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI Milano Film Festival - tredicesima edizione 8/9, by Marco Gernone, Italy, 2007, 13’, miniDV The Announcer, by Pilvi Takala, Finland, 2007, 5’, miniDV Brćđrabylta (Wrestling), by Grímur Hákonarson, Iceland, 2007, 20’, 16mm La ceguera del bosque (The Blindness of the Woods), by Martin Jalfen and Javier Lourenço, Argentina, 2008, 11’, 16mm Death by Scrabble, by Katie Steed, UK, 2007, 6’, DVD Debajo (Under), by Dominga Sotomayor, Chile, 2007, 17’, HD Entre chiens et loups (Between Dogs and Wolves), by Jean-Gabriel Périot, France, 2007, 29’, 16mm Farkasember (Werewolf), by Márton Vécsei, Hungary, 2007, 13’, 35mm The Girls, by Sebastian Godwin, UK, 2007, 10’, HD Gralloch, by Henry Coombes, UK, 2007, 6’, HD Gravity, by Nicolas Provost, Belgium, 2007, 6’, DVD A hangya és a tücsök (The Ant and the Cicada), by László Csáki, Hungary, 2007, 10’, 35mm Haze, by Anthony Chen, Singapore, 2008, 14’, Super16mm Un hombre tranquilo (A Quiet Man), by Arantzazu Gomez Bayon, Spain, 2007, 12’, 35mm Lauberhornrennen im Sommer (Downhill Skiing In Summer), by Daniel Zimmermann, Switzerland, 2007, 5’, Digital Beta Le jour de gloire (The Day of Glory), by Bruno Collet, France, 2007, 7’, HD Une leçon particuličre (A private lesson), by Raphaël Chevčnement, France, 2007, 10’, 35mm La maison en petits cubes (The House of Small Cubes), by Kunio Kato, Japan, 2008, 12’, DVD Monsieur Cok, by Franck Dion, France, 2008, 10’, HD Motion Studies #97: Inertia, by Jake Mahaffy, USA, 2007, 1’, 35mm Netherland Dwarf, by David Michôd, Australia, 2008, 15’, 35mm Nous (Us), by Olivier Hems, France, 2008, 11’, 35mm Oh great, now look what happened, by Tijmen Hauer and Gerbrand Burger, Netherlands, 2007, 4’, 35mm Operator, by Matthew Walker, UK, 2007, 2’, Beta Pour de Vrai (For Real), by Blandine Lenoir, France, 2007, 12’, 35mm Qualcosa di mai visto (Something never seen before), by Antonio Zucconi, Italy, 2008, 6’, DV El reloj (The Watch), by Marco Berger, Argentina, 2008, 15’, 16mm Ripple, by Paul Gowers, UK, 2008, 18’, 16mm September, by Esther May Campbell, UK, 2008, 21’, HD She Walkes Calmly Disappearing Into The Darkness, by Malik Hassan Sayeed, USA, 2008, 10’, 35mm Sid, by Nolwenn Lemesle, France, 2007, 18’, Super16mm Smáfuglar (Two Birds), by Rúnar Rúnarsson, Iceland, 2008, 15’, 35mm Socket, by Patricio García, Argentina, 2007, 10’, miniDV Solos (Alone), by David Cobo Díaz, Spain, 2007, 9’, DVD Styri (Four), by Ivana Sebestova, Slovak Republic, 2007, 16’, NEFF sequence Taxi Wala, by Lola Frederich, France, 2007, 16’, 16mm Terminus, by Trevor Cawood, Canada, 2007, 8’, DV The Unbearable Whiteness of Being, by Faisal Aziz, UK, 2007, 10’, DV La théorie des ensembles, by Juliette Hamon Damourettes, Jao Eka M'Changama and Marc Hericher, Francia, 2007, 4’, DVD Tomorrow, by Johanna Lecklin, Finland, 2007, 4’, miniDV Trip, by Harry Wootliff, UK, 2007, 15’, 16mm Vertigo Rush, by Johann Lurf, Austria, 2007, 19’, HD Vld-n11, Dovilë Sarutytë, Lithuania, 2008, 8’, DvCam Was übrig bleibt (Left Behind), by Fabian Daub and Andreas Gräfenstein, Poland, Germany, 2008, 16’, DvCam Was weiss der Tropfen davon (What Would the Drop Know About That?), by Jan Zabeil, Germany, 2007, 12’, 16mm Waterfront Villa Bonita, by Lou Yi-an, Taiwan, 2007, 24’, 35mm What´s next?, by Claudia Roethlin and Adrian Flueckiger, Switzerland, 2007, 4’, digital spiegelreflex Za horyzont (Beyond the Horizon), by Kuba Czekay, Poland, 2007, 32’, 16mm _________CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI Milano Film Festival - tredicesima edizione Ainda orangotangos (Still Orangutans) di Gustavo Spolidoro, Brasile, 2007, 35mm, 81' Dal Brasile uno spericolato film girato in un unico piano sequenza. Otto storie che si scontrano, al limite del surreale. El asesino entre nosotros (The Murderer Among Us) di Daniel Benavides, Cile, 2007, DV, 83' Un film cileno, scritto da una classe di ragazzi. Un omicidio, molti possibili colpevoli. Un noir freddo, secco, disilluso. Ballast di Lance Hammer, USA, 2008, 35mm, 96' Un intenso dramma dai toni neri dal profondo sud degli States. Girato con attori non-professionisti, in concorso a Berlino. De Ofrivilliga (Involuntary) di Ruben Östlund, Svezia, 2008, 35mm, 98' Dal Certain Regard di Cannes l'opera prima di un regista giŕ in concorso al Milano Film Festival. Storie che si intrecciano nell'alienata estate svedese. Jin bi hui huang (Fujian Blue) di Weng Shou-ming, Cina, 2007, 35mm, 91' Opera prima di un ventiseienne regista cinese che si interroga sullo stato della Cina contemporanea. Lassú Tükör (Slow Mirror) di Igor e Ivan Buharov, Ungheria, 2007, 35mm, 86' I Ciprě e Maresco di Budapest al primo lungo di finzione. Stralunata e malinconica storia di un uomo a cui un'operazione alla lingua va molto, molto male… Mír s tuleni (Peace With Seals) di Miloslav Novak, Repubblica Ceca/Italia, 2007, 16mm, 86' Il primo film al mondo sulla foca monaca. Un folle viaggio alla scoperta del perchč gli uomini hanno sostituito le foche nel loro stadio evolutivo. Rusalka (Mermaid) di Anna Melikyan, Russia, 2007, 35mm, 115' La fiaba metropolitana della sirena Alisa, che a sei anni smette di parlare, e a 18 lascia il mare per andare a Mosca. Il nuovo film di Anna Melikian, che ha aperto Panorama a Berlino. La sangre brota (Blood Appears) di Pablo Fendrik, Argentina/Francia/Germania, 2008, 35mm, 100' I soldi possono essere sporchi anche in famiglia. Il talento argentino di Pablo Fendrik, per la sua prima italiana. Ztracená dovolená (Lost Holiday) di Lucie Králová, Repubblica Ceca/Cina/Svezia, 2007, 35mm, 84' Un detective documentary alla ricerca di sei uomini cinesi. Una valigia ritrovata in Svezia. Sospetti, ricostruzioni, televisioni. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Dal_Verme Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Teatro_Dal_Verme&action=history Teatro Dal VermeDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Teatro Dal Verme č uno storico teatro di Milano. Un tempo era un prestigioso teatro lirico e vi si tenevano dibattiti politici. Oggi č utilizzato per concerti di musica classica e proiezioni cinematografiche.
Storia [modifica]Il progetto del teatro fu affidato dalla famiglia Dal Verme all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideň un teatro che avrebbe avuto tremila posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1872, dopo un anno e mezzo di lavori, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Al teatro debuttarono molti astri nascenti della
lirica, tra cui
Giacomo Puccini con
Le Villi
e
Ruggero Leoncavallo con
Pagliacci. Il teatro fu distrutto dai bombardamenti americani nel 1943 e restaurato nel 1946. Da allora il teatro ospitň solo concerti e raramente furono rappresentate opere.
La musica [modifica]
Collegamenti esterni [modifica] |
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| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta Domenica 16 settembre – ore 15/ 18/ 21 Teatro Dal Verme, Milano Musica non-stop con la Maratona Classica di MITO ore 15 Orchestra del Teatro Regio di Torino Bertrand de Billy, direttore Uto Ughi, violino Richard Wagner Ouverture da Parsifal Jean Sibelius Concerto in re minore per violino e orchestra op. 47 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” ore 18 Orchestra da camera di Padova e del Veneto Giordano Bellincampi, direttore Sarah Chang, violino Wolfgang Amadeus Mozart, Ouverture da Le Nozze di Figaro K. 492 Felix Mendelssohn - Bartholdy, Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 Franz Schubert, Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200 ore 21 Orchestra della Svizzera Italiana Alexander Vedernikov, direttore Nicolai Demidenko, pianoforte Sergej Rachmaninov, Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 Nikolaj Rimskij Korsakov, ShĂ©hĂ©razade, suite sinfonica op. 35 Non può mancare, nel ricco calendario del Festival MITO SettembreMusica, una Maratona Classica che unisce tre orchestre con altrettanti solisti di fama internazionale per una giornata di musica non-stop. La Maratona, il 16 settembre al Teatro Dal Verme, prende il via alle ore 15, con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretto da Betrand de Billy, con un programma che spazia da Richard Wagner a Ludwig van Beethoven, con la partecipazione del violinista Uto Ughi che interpreta il Concerto in re minore di Jean Sibelius. Alle ore 18, a seguire, l’Orchestra di Padova e del Veneto, che accompagnerĂ la violinista Sarah Chang nel romanticissimo Concerto in mi minore di Felix Mendelssohn. Sul programma inoltre l’Ouverture per Le nozze di Figaro di Mozart e la Sinfonia n. 3 di Franz Schubert. A guidare orchesta e solista è il direttore Giordano Bellincampi. L’Orchestra della Svizzera Italiana guidata da Alexander Vedernikov conclude la serata con un popolarissimo programma dedicati a due grandi autori della musica russa, Sergej Rachmaninov e Rimskij Korsakov. Nella prima parte si ascolta il celeberrimo Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov interpretato da Nicolai Demidenko. A concludere poi la suite sinfonica ShĂ©hĂ©razade di Rimsky Korsakov. MITO SettembreMusica Teatro Dal Verme – dalle ore 15 Maratona Classica Orchestra del Teatro Regio di Torino – ore 15 Orchestra di Padova e del Veneto – ore 18 Orchestra della Svizzera Italiana – ore 21 Posto unico numerato un concerto € 20; due concerti € 26, tre concerti € 33 I biglietti possono essere acquistati presso la Biglietteria MITO oppure un’ora prima dell’inizio presso la sede del concerto Informazioni Biglietteria Mito Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it L’Orchestra del Teatro Regio è l’erede del complesso fondato alla fine dell’Ottocento da Arturo Toscanini. Dal 1967 è l’Orchestra stabile della Fondazione lirica torinese ed è il fulcro della stagione d’opera e di balletto. Negli ultimi anni il complesso è stato protagonista di spettacoli di grande successo, come La damnation de Faust di Berlioz nell’allestimento di Luca Ronconi, La bohème di Puccini, in occasione del centenario, con Luciano Pavarotti e Mirella Freni, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti con Ruggero Raimondi, Fedora di Giordano con Mirella Freni e Placido Domingo. Ha inoltre eseguito in prima assoluta Carmen 2, le retour di JĂ©rĂ´me Savary e in prima italiana le opere Lear di Aribert Reimann e A streetcar named desire di AndrĂ© Previn. Alla guida del complesso si sono alternati direttori di fama internazionale come Jeffrey Tate, Yuri Ahronovic, Daniel Oren, Peter Maag, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Bruno Campanella, Pinchas Steinberg, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Gianandrea Noseda. Nel 2000 ha rappresentato a Nizza Sly di Wolf-Ferrari con JosĂ© Carreras all’Acropolis e ZazĂ di Leoncavallo con Leo Nucci all’OpĂ©ra. Nella primavera 2001 è stata protagonista di una grande tournĂ©e sinfonica in Francia. Nel 2004 i componenti dei complessi artistici del Teatro Regio hanno dato vita a due organismi autonomi, la Filarmonica ’900 e il Coro Filarmonico del Teatro Regio. Bertrand de Billy è Direttore Artistico stabile dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna (VRSO) dall’autunno 2002. Nato e cresciuto a Parigi, ha iniziato il suo percorso formativo da musicista, per poi dedicarsi alla direzione d’orchestra prima di trasferirsi in Germania, dove si concentra sulla direzione d’opera. La sua carriera comincia come direttore alla Anhaltisches Theatre di Dessau per continuare a Berlino e a Vienna dove, nel 1994 alla Volksoper. Dal 1996 al 1998, Bertrand de Billy è stato primo Direttore a Vienna e le sue interpretazioni del Mozart e del Boris Godunow nella regia di Harry Kupfer rimangono ad oggi indimenticabili. Ha diretto alla Staatsoper di Berlino, Amburgo e Monaco, a Vienna, alla Royal Opera House Covent Garden, La Monnaie di Bruxelles e l’OpĂ©ra National di Parigi. Dall’autunno 1999 al giugno 2004, Betrand de Billy è stato Direttore stabile del recentemente rinnovato Teatro del Liceu di Barcellona. Bertrand de Billy ha inciso numerosi cd con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna. Dal 2002 si esibisce regolarmente ai Salzburger Festspiele. ********************************* L’Orchestra di Padova e del Veneto, si è costituita nell’ottobre 1966 e, nel corso di quarant’anni di attivitĂ , si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle piĂą prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico” ed il suo primo violino dalla fondazione è Piero Toso. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne Ă© stato il dirrettore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Bruno Giuranna (dal 1983 al 1992), Guido Turchi (1992-93) e piĂą recentemente (2002-2003) Mario Brunello ne Ă© stato il direttore musicale. L’attuale programmatore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra, che collabora con la stessa dal 1984 ed ha contribuito decisivamente a dare continuitĂ al profilo artistico e musicale definito, dopo il 1983, da Bruno Giuranna e Peter Maag. Per questo suo lavoro Filippo Juvarra ha ricevuto nel 2002 il Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”. L’Orchestra, realizza circa 130 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, nella Regione Veneto, concerti in Italia e all’estero e nelle maggiori SocietĂ di concerto e Festival. Il Direttore italo-danese Giordano Bellincampi è nato a Roma nel 1965 e vive in Danimarca dal 1976. Ha studiato alla Royal Danish Music Academy di Copenhagen trombone, e direzione d’orchestra con il direttore Jorma Panula. Nell’agosto 1994 ha debuttato come direttore, con la Odense Symphony Orchestra, iniziando così la sua carriera in Danimarca dove, fra il 1997 – 2000 è diventato direttore princcipale della Athelas Sinfonietta Copenhagen. Ricopre la carica di Direttore musicale della Copenhagen Philharmonic dal 2000 al 2006 e nel settembre 2005 assume la guida della Danish National Opera con il titolo di Direttore musicale generale. Vincitore del “Gladsaxe Music Price” e del “Franco Price” per l'importante contributo alla musica danese, è insignito del prestigioso “Premio della Critica” dalla Federation of Danish Music Critics (1998). *********************************** Con l’attuale denominazione, l’Orchestra della Svizzera Italiana esiste dal 1991. Precedentemente, in quanto Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera Italiana, fu costituita ufficialmente a Lugano il 2 gennaio 1935. Si trattava allora di un complesso di una trentina di esecutori nato come potenziamento di un’orchestra piĂą piccola che giĂ collaborava con la Radio della Svizzera Italiana fin dalla sua nascita a Lugano, nel 1933. La diresse per primo Leopoldo Casella che vi rimase legato fino al 1968. Nel 1938 gli subentrò nella funzione di primo maestro Otmar Nussio che mantenne l’incarico fino al 1968. Dal 1969 al 1990 ne è stato direttore stabile Marc Andreae che vi ha promosso una produzione regolare di musica contemporanea con molte prime esecuzioni di compositori. E’ stata diretta inoltre da Ernest Ansermet, Leopold Stokowsky, Eugène Ormandy, Igor Markevitch, AndrĂ© Cluytens, Paul Paray, Pierre Monteux, Carl Schuricht, Sergiu Celibidache, Rafael Kubelik, Hermann Scherchen, Eliahu Inbal, Wolfgang Sawallisch, Paul Klecki, Riccardo Chailly, Yuri Ahronovitch, Frans BrĂĽggen e tanti altri illustri direttori. L’Orchestra della Svizzera Italiana ha partecipato in passato ai festival di Lucerna, Montreux, Stresa. Dal 1993 al 1996 è stato direttore stabile Nicholas Carthy mentre dal dal 1997 al 2000 Serge Baudo è stato primo maestro ospite. Alain Lombard ha assunto la carica di direttore stabile nel 1999. Dall’autunno 2006 è direttore onorario. Alexander Vedernikov è Direttore musicale dell’Orchestra del Teatro Bolscioi e membro del collegio dei direttori dell’Orchestra Nazionale Russa, che ha portato in tournĂ©e in Europa e USA. Formatosi al Conservatorio di Mosca, è stato direttore della musica al Teatro Stanislavsij (1988-1990) e Direttore associato dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca (1988-1995), che ha portato in giri di concerti in patria e all’estero. Dal 1995 all’anno scorso è stato Direttore artistico e Direttore principale dell’Orchestra Filarmonica Russa. Vedernikov è stato sul podio di prestigiose formazioni internazionali quali la Filarmonica di Tokio, Staatskapelle Dresden, London Philharmonic, BBC Scottish Symphony, Royal Scottish National Orchestra, MontrĂ©al Symphony, Residentie Orchestra dell’Aia, Budapest Festival Orchestra, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Filarmonica di Bergen, Sydney Symphony. E’ spesso invitato da importanti teatri lirici, tra cui Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dell’Opera di Roma, Covent Garden. Ha collaborato con solisti quali Mikhail Pletnev, Vadim Repin, Yuri Bashmet, Natalia Gutman, Mstislav Rostropovich. Molto attivo anche in campo discografico, nel 2003 ha firmato un accordo con Penta Tone Classics per una serie di Super Audio CD con il Bolscioi e l’Orchestra Nazionale Russa. |
| Quarta edizione Giovane Europa in Musica Primavera 2007 In collaborazione con AICEM Associazione Istituti di Cultura Europei a Milano e Teatro Dal Verme con il sostegno della Fondazione Pro Musica Giancarlo ed Etta Rusconi NUOVI INTERPRETI DELLA MUSICA EUROPEA AL TEATRO DAL VERME Prende il via lunedě 19 febbraio la quarta edizione di Giovane Europa in Musica, il ciclo di concerti che offre l’opportunitŕ a interpreti emergenti di debuttare in Italia. La rassegna, ideata dalla Societŕ del Quartetto insieme con l’AICEM (Associazione Istituti di Cultura Europei a Milano), da quest’anno č ospitata al Teatro Dal Verme. In questi primi tre anni si č formato un pubblico fedele che condivide le linee guida del breve ciclo, mostrando interesse per musicisti che, scelti da ciascun Istituto di Cultura, sono alla vigilia dell’affermazione internazionale. Apprezzata č stata l’accurata selezione degli esecutori e gradita la scelta dei programmi dei concerti che presentano pagine della cultura musicale del paese di ciascun interprete con un’attenzione particolare alla creativitŕ dei compositori d’oggi, suggeriti dagli stessi esecutori. Incuriosisce l’originalitŕ del repertorio insieme alla preziositŕ delle combinazioni strumentali generalmente precluse alle grandi sale. E’ il caso del concerto che inaugura la rassegna: l’esecuzione eccentrica del Flauto magico mozartiano per tre corni da bassetto. Giovane Europa in Musica si avvale, anche per questa edizione, della consolidata disponibilitŕ della Fondazione Pro Musica Giancarlo ed Etta Rusconi, che da parecchi anni destina il suo generoso impegno a sostenere i giovani esecutori e ad avvicinare alla musica da camera nuovi ascoltatori. Sponsor ufficiale č Banca Intermobiliare. Tutti i concerti si tengono al Teatro Dal Verme, Sala piccola Via S. Giovanni sul Muro 2, Milano alle ore 20 Biglietti: Soci del Quartetto e abbonati dei Pomeriggi Musicali: € 2,00 altro pubblico: € 5 I soci dell’Istituto di cultura interessato al singolo concerto avranno accesso libero esibendo la relativa tessera associativa Lunedě 19 febbraio 2007, ore 20 In collaborazione con Forum austriaco di cultura trio 21 Petra Stump, Heinz-Peter Linshalm, Reinhold Brunner corni di bassetto Vincitori del Premio Erich Schenk 2006 dell´associazione “Mozartgemeinde Wien” Il Flauto magico di Mozart per 3 corni di bassetto L’intera opera in un’ora soltanto Corno di bassetto: giŕ il nome č eccentrico cosě come la sua forma originaria ricurva (“corno”). Inusuale č anche l’estensione, particolarmente ampia per uno strumento a fiato, che spazia dalla voce di baritono a quelle di contralto e soprano. Ai tempi di Mozart il corno di bassetto godeva di grande popolaritŕ e c’erano virtuosi di questo strumento che, come solisti o in duo e trio, giravano per le corti di tutta Europa. Straordinario era il trio residente alla corte del conte Clam Gallas con Friedland (Boemia) per il quale č stato scritto anche l’arrangiamento del Flauto magico. Alla fine del Diciottesimo secolo il corno di bassetto era lo strumento d’elezione della massoneria. Mozart imparň a conoscerlo e ad amarlo utilizzandolo spesso nelle sue composizioni. Nei successivi 150 anni cadde nell’oblio e fu riscoperto e recuperato solo nel Ventesimo secolo da numerosi compositori, da Igor Stravinskij a Luciano Berio, Heinz Holliger, Luigi Dallapiccola, Vinko Globokar, Elliott Carter, Klaus Huber, Hans Ulrich Lehmann. Diversamente dal periodo classico, perň, nella musica contemporanea viene utilizzato il clarinetto in tutti i suoi registri: dal clarinetto in mi fino al clarinetto basso. Circa vent’anni fa č stato rinvenuto nella Narodni Bibliothek di Praga un arrangiamento senza indicazione dell’autore di arie tratte del Flauto magico per 3 corni di bassetto. Questa trascrizione risale con ogni probabilitŕ alla fine del Diciottesimo secolo, quindi poco dopo la composizione dell’opera e l’enorme successo delle prime esecuzioni. Le arie del Flauto magico ritrovate a Praga sono soltanto una parte frammentaria dell’opera, ma sul piano puramente strumentale questo arrangiamento di singole parti, di tonalitŕ maggiori e minori, si avvicina alla logica di un’azione drammatica. Scopo del trio 21 č quello di rappresentare in un’ora di musica un versione dell’opera riassunta, ma integrale. Per fare questo ha inserito, in aggiunta al manoscritto di Praga, alcune elaborazioni di Rainer Schottstädt e dello stesso ensemble. Qualche considerazione sul numero “tre”. Č il numero chiave sia della musica che del testo del Flauto magico. Le numerosissime terzine sono determinanti nella costruzione dell’opera. Tre sono le dame al servizio della Regina della notte, un tuono ripetuto tre volte annuncia il loro arrivo; la Regina della notte e le tre dame fanno la loro apparizione tre volte; i tre esaminandi (Tamino, Pamina e Papageno) che si preparano a sostenere tre esami sono accompagnati da tre fanciulli che intervengono nell’azione tre volte; e questi sono solo alcuni degli esempi possibili sul numero “tre”. Cosa c’č allora di piů ovvio del Flauto magico per tre corni di bassetto? Petra Stump ha studiato all’Universität der Musik di Vienna con Johann Hindler alla Hochschule der Künste di Berna con Ernesto Molinari. Si č poi perfezionata in clarinetto basso con Harry Sparnaay al Conservatorio di Amsterdam diplomandosi con distinzione nel 1999. Ha inoltre seguito le master class di A. Brandhofer, S. Stephens e Ch. Leitherer per lo chalumeau. Nel 2001 ha vinto il primo premio al concorso di interpretazione di musica contemporanea di Chain in Svizzera e ha partecipato alla quarta edizione dell’Académie de musique du XXčme sičcle a Parigi con l’ Ensemble InterContemporain diretta da Jonathan Nott e Myung-Whun Chung. Heinz-Peter Linshalm ha iniziato lo studio del clarinetto al Joseph-Haydn-Konservatorium di Eisenstadt con Ewald Ivanschitz specializzandosi poi nel repertorio concertistico con Johann Hindler alla Universität für Musik di Vienna. In seguito si č dedicato allo studio del clarinetto basso alla Hochschule der Künste di Berna con Ernesto Molinari e ha partecipato alle master class di Suzanne Stephens, Christian Leitherer (chalumeau e clarinetti antichi) e Francois Benda. Č stato ospite in formazioni cameristiche di festival quali Wien Modern, Wiener Festwochen e Klangbogen a Vienna, Carinthischer Sommer, Musik Biennale a Berlino, Salisburgo, Rheingau, Davos e Humanities Festival a Chicago.Reinhold Brunner ha compiuto gli studi di clarinetto con Peter Schmidl e Johann Hindler alla Musikhochschule di Vienna e a Zurigo con Hans-Rudolf Stalder. Si dedica con particolare passione alla musica da camera e al repertorio contemporaneo in collaborazione con strumentisti quali Ernst Kovacic, Christian Altenburg, Thomas Demenga, Valentin Erben, e Thomas Larcher e ensemble e orchestre di primo piano, in particolare Klangforum di Vienna, l’ensemble Die Reihe e la Radio-Symphonieorchester di Vienna. Venerdě 16 marzo 2007, ore 20 In collaborazione con Consolato Generale della Repubblica Polacca in Milano Hubert Giziewski fisarmonica Joanna Kaniewska violino Vincitori del secondo premio al Concorso Internazionale “Cittŕ di Castelfidardo 2006” Scintille del XX secolo Fauré - Aprčs un ręve op. 7 Prokof’ev - Sonata n. 2 in re maggiore per violino e pianoforte op. 94 bis (arrangiamento per violino e fisarmonica) Bartók - Danze popolari rumene Šostakovič - Preludi op. 34 De Falla - Danza spagnola n. 2 - Suite popolare spagnola Wieniawski - Légende op. 17 Barbara Kaszuba - Skrzyp-ak (2000) Piazzolla - Le Grand Tango L’originale duo polacco di fisarmonica e violino, Hubert Giziewski - Joanna Kaniowska, partecipa alla rassegna per essersi segnalato in Polonia tra i piů meritevoli ensemble. L’originale abbinamento strumentale rappresenta un’interessante novitŕ, consente di esplorare un repertorio inusuale, nuovi arrangiamenti, trascrizioni e soluzioni musicali. Il programma Scintille del XX secolo attinge a opere che rappresentano lo stile musicale caratteristico dei maggiori compositori del secolo appena passato. Eseguite per violino e fisarmonica suggeriscono un’esperienza d’ascolto inusuale che evidenzia i diversi colori e le diverse possibilitŕ espressive di questi due strumenti. Hubert Giziewski, fisarmonica e Joanna Kaniewska, violino si sono diplomati con il massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di Musica Chopin di Varsavia e sono oggi considerati tra i migliori musicisti polacchi della loro generazione. Premiati nei maggiori concorsi del loro paese e in importanti concorsi internazionali quali Ibla Grand Prize Music Competition a Ragusa 2005 (I premio), Cittŕ Castelfidardo 2006 (II premio), hanno partecipato a festival internazionali di Belfort in Francia, Santa Fiora in Italia, Murcia in Spagna, Tokyo e Johannesburg. Hanno inoltre preso parte a master class con artisti qauli Emanuel Ax, Boris Belkin, Kaja Danczowska, Paul Gulda, Leonidas Kavakos, Fridrich Lips, Maja Nosowska, Igor Ozim, Wlodzimierz Puchnowski, Hagai Shaham, Yuri Shishkin, Roman Totenberg, Mika Väyrinen, Pavel Vernikov, Quartetto Artemis, Quartetto Artis, Quartetto Aron e Quartetto Silesian. Si sono esibiti sia come solisti sia in gruppi da camera in Europa (Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Spagna, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Finlandia, Polonia, Bulgaria, Luxemburg, Lithuania), negli Stati Uniti, in Asia, Africa (Marocco e Sud Africa), Giappone, Singapore con concerti in prestigiose sale da concerto quali Carnegie Hall a New York, Musikverein a Vienna, Guildhall a Londra, Sibelius Hall a Lahti in Finlandia, Suntory Hall in Giappone, Esplanade Art Center a Singapore, Filharmonia a Varsavia. Joanna Kaniewska e Hubert Giziewski suonano strumenti italiani: il violino Guidantus Johannes Florenus del 1734 e l’eccellente fisarmonica Pigini Super Bajan Sirius. Lunedě 26 marzo 2007, ore 20 In collaborazione con Instituto Cervantes Milano José Enrique Bagaría Villazán pianoforte Vincitore del 52° Concorso Internazionale Maria Canals Una passeggiata attraverso la musica spagnola: da Albéniz a Brotons Cervelló - Preludiando y Arabesca Albéniz - El Corpus Christi en Sevilla da Iberia (I quaderno) De Falla - Serenata andaluza - Fantasia Baetica Mompou - Canción y Danza, n. 6 Montsalvatge - Sonatine pour Ivette Brotons - Impromptu Op. 37 Granados - Allegro de Concierto Negli ultimi quarant’anni nessun pianista spagnolo era riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso Concorso Internazionale Maria Canals. L’Instituto Cervantes offre ora l’opportunitŕ di ascoltare il pianista spagnolo José Enrique Bagaría Villazán che č riuscito a conquistarlo nell’ultima edizione, vincendo anche il premio assegnato dal pubblico. Cosě l’interprete spiega la scelta del programma: “Propongo un percorso attraverso la musica spagnola. Il programma presenta tre compositori tra i piů celebri - Albéniz, Granados e De Falla - ma include anche autori piů vicini ai giorni nostri, come l’ormai “classico” Montsalvatge, scomparso pochi anni fa, e due compositori contemporanei che ormai godono di grandi riconoscimenti e che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. Mi sta particolarmente a cuore, come interprete spagnolo, promuovere la musica del mio paese perché credo che ci siano autori molto interessanti per lo piů sconosciuti fuori dai confini. Il programma non segue un criterio strettamente cronologico ma “impulsi vitali”, con sorprese e contrasti che sollecitano l’attenzione degli ascoltatori e che culminerŕ con il celebre Allegro de Concierto”. Nato a Barcellona nel 1978, José Enrique Bagaría Villazán ha iniziato gli studi musicali a sei anni. Dopo il diploma con il massimo dei voti al Conservatorio di Barcellona sotto la guida di Rosa Masferrer, si č perfezionato con Luiz de Moura Castro e con Aquiles delle Vigne all’Ecole Normale di Parigi. Diplomato al Liceo de Barcelona con Stanislav Pochekin, dal 1999 al 2003 ha completato la sua formazione alla Scuola Superiore di Musica Reina Sofía con Banco Santander, Dimitri Bashkirov, Claudio Martínez Mehner e Galina Eguiazarova. Ha inoltre seguito le master class di Alicia de Larrocha, Josep MŞ Colom, Eliso Virsaladze, Leon Fleisher, Andrzej Jasinski, Ralph Gothoni, Bruno Canino, Vitaly Margulis, Andrew Watts, Edith Fischer e Boris Petrushansky. Attualmente studia al Conservatorio Richard Strauss di Monaco di Baviera con Vadim Suchanow. Premiato in molti concorsi in Spagna, ha vinto la Word Piano Competition di Cincinnati e, nel 2006, il concorso “Maria Canals” di Barcellona aggiudicandosi anche il premio del pubblico. Svolge un’intensa attivitŕ concertistica ospite delle maggiori istituzioni e festival musicali in Spagna (Palau de la Música Catalana, l’Auditorio di Barcellona, l’Auditorio di Madrid, lAuditorio Manuel de Falla di Granada, l’Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid) e Francia (Sala Alfred Cortot di Parigi). Nel 1999/2000 ha partecipato al ciclo di concerti “Ricard Vinyes” a Barcellona, Granada, Siviglia e Minorca. In qualitŕ di solista si č esibito con l’Orquesta sinfónica de Galicia, Sinfónica de Valencia, Orquesta de Castilla y León, Sinfónica del Vallés e la Salzburger Kammerphilarmonie. Appassionato camerista, ha fatto parte del Trio Mendelssohn, Trio Cassadó e Trio Solomon. Con il violinista Josep Colomé ha recentemente suonato in Costa Rica al “IX Festival Internazionale di Musica Contemporanea di El Salvador”. Ha inoltre realizzato diverse registrazioni per la radio e la televisione. Attualmente č docente al Conservatorio Superior de Aragón e prossimamente al Conservatorio del Liceo di Barcellona. La sua attivitŕ č stata sostenuta da borse di studio di istituzioni e associazioni quali Associazione Sofia Puche per partecipare alla World Piano Competition (l990), Borsa di studio dell’Asociación Sofia Puche (l997), AIE (1999 e 2000), Caja Madrid (1999 e 2000), Borsa di studio della Escuela Superior de Música Reina Sofía (2001, 2002 e 2003), Fondazione Alexander von Humboldt (2003 e 2004). Lunedě 16 aprile 2007, ore 20 In collaborazione con Centro Culturale Svizzero di Milano Teo Gheorghiu pianoforte Vincitore del Concorso Internazionale di San Marino (2004) e del Concorso Internazionale Franz Liszt di Weimar (2005) J.S. Bach - Fantasia cromatica e fuga in re minore BWV 903 Beethoven - Sonata n. 21 in do maggiore op. 53 “Waldstein” Chopin - Barcarola in fa diesis maggiore op. 60 Mario Beretta - Chakra n. 5 da Die sieben Chakren - Lichtstück n. 4 da Lichtscherben im Wasser Ravel - Gaspard de la nuit Teo Gheorghiu č un giovanissimo pianista di soli 14 anni. Nato nel 1992 a Männedorf, in Svizzera, da una famiglia di origine rumena, ha iniziato lo studio del pianoforte all’etŕ di cinque anni. Dal 2001 studia con William Fong alla Purcell-School di Londra e ha partecipato a master class in Gran Bretagna con Ronald Smith, John Thwaites, Arthur Pizzaro e in Francia con Dominique Merlot. Nel 2004, a soli 12 anni, ha meritato il primo premio e il premio per la migliore interpretazione di un brano romantico al concorso internazionale di San Marino e l’anno seguente il concorso internazionale Franz Liszt a Weimar. Giŕ attivo in ambito concertistico, nel 2004 ha debuttato alla Tonhalle di Zurigo nel Concerto in la minore di Schumann con la Zürcher Kammer Orchester diretta da Howard Griffiths. Nel gennaio 2005 ha eseguito a Zurigo e a Basilea il Concerto BWV 1052 di Bach; nel 2003 ha partecipato a Parigi al Gala Royal “Jeunes et Talents” e ha suonato in recital alla Kissinger Klavier Olimpiade in Germania. Nel 2005 ha suonato in recital al Museum of Garden History e alla Steinway-Hall di Londra. Nel gennaio 2006 ha partecipato per la televisione britannica a una trasmissione su Mozart dal Mozarteum di Salisburgo. Gli studi musicali di Teo Gheorghiu sono stati sostenuti dalla Fondazione Lyra e dalla Fondazione Fritz-Gerber di Zurigo. Attualmente la sua attivitŕ č sostenuta dalla signora Ruth Burkhalter e dalla David Morgan Trust. Lunedě 7 maggio 2007, ore 20 In collaborazione con Centre culturel français de Milan e con Fondazione Victor Salvi Emmanuel Ceysson arpa Vincitore del Concorso Internazionale per arpa di Bloomington (2004) D. Scarlatti - Sonata in do maggiore K 200 - Sonata in fa minore K 466 C.P.E. Bach - Sonata in sol maggiore per arpa Wotq 139 Liszt - Le Rossignol (arrangiamento di Henriette Renié) Fauré - Impromptu per arpa op. 86 Tournier - Sonatine op. 30 Caplet - Deux divertissements Alabieff / Glinka - L’alouette Renié - Ballade fantastique Per l’edizione 2007 di Giovane Europa in Musica, il Centre culturel français de Milan ha nuovamente privilegiato la scelta di uno strumento che si ha raramente l’opportunitŕ di ascoltare come voce solista: l’arpa. Nella rosa dei giovani musicisti selezionati dal programma 2006 Déclic di CULTURESFRANCE, spiccava il nome del giovane arpista Emmanuel Ceysson, il cui breve percorso di inizio carriera era segnato da numerosi premi e riconoscimenti. Al talento si aggiungevano proposte di programma di grande interesse e suscettibili di stimolare la curiositŕ del pubblico italiano, che condivide volentieri il piacere di uscire dai sentieri battuti. Emmanuel Ceysson, arpa. Nato nel 1984, ha studiato al Conservatorio nazionale di Lione arpa e anche trombone, armonia e musica da camera. Nel 2000 ha meritato la medaglia d’oro per l’arpa ed č stato ammesso al Conservatoire National Supérieur di Parigi dove si č perfezionato per quattro anni con Isabelle Moretti, mentre segue gli insegnamenti di Germaine Lorenzini a Lione dove ottiene il primo premio per l’arpa e l’armonia nella classe di Cyrille Lehn. Vincitore nella categoria giovani del concorso “Lily Laskine” a Parigi (1999), si č giŕ esibito in recital per festival europei quali “Congrčs mondial de la harpe” a Dublino (2005), “Journées de la harpe” ad Arles e il “Symposium européen de la harpe” a Lione (2004). Collabora con il Quartetto Rodin, Quartetto Parisii, l’Orchestre de Basse-Normandie, l’Orchestra filarmonica di Radio France (tournée nei Paesi Bassi e in Giappone) e l’Orchestra dell'Opéra di Parigi. Nel 2004 ha vinto la medaglia d’oro e il premio speciale per l’esecuzione delle Danses sacrée et profane di Debussy al Sesto concorso internazionale per arpa a Bloomington negli Stati Uniti che gli č valso un’arpa di grande valore donata dalla Fondazione Victor Salvi, il debutto a Londra e New York oltre a numerosi ingaggi nei grandi centri musicali europei (Salle Gaveau a Parigi, Wigmore Hall a Londra) e negli Stati Uniti (Orchestra sinfonica di Indianapolis). Nella primavera 2005 č stato scelto per la registrazione di un disco con Xavier de Maistre, arpa solista dei Wiener Philharmoniker. Nei prossimi mesi terrŕ alcune master class alla Royal Academy of Music di Londra invitato da Skaila Kanga come professore ospite. Ha recentemente vinto il premio della Young Concert Artists di New York che gli offre l’opportunitŕ di esibirsi in concerti negli Stati Uniti. Si ringrazia Banca Intermobiliare Per prenotazioni e acquisto dei biglietti si prega di rivolgersi alla Societŕ del Quartetto di Milano Via Durini 24 – 20122 Milano Telefono: 02-795.393 – Fax: 02-7601.4281 www.quartettomilano.it e-mail: info@quartettomilano.it |
| Comunicato Stampa L’Agenzia Bravo Enterprises aderisce all’ 11esima edizione del “MEGASHOW della Solidarietŕ“ per la Pace e della Buona Azione organizzata dall’Associazione Poliziotti Italiani. Venerdě 6 gennaio presso il Teatro dal Verme di via San Giovanni sul Muro a Milano, dalle ore 14.30 si terrŕ l’undicesima edizione del “Megashow della Solidarietŕ”. Uno spettacolo organizzato dall' Associazione Poliziotti Italiani in collaborazione con la nota Agenzia delle Celebritŕ dello Spettacolo Bravo Enterprises, che ha richiamato negli anni testimonial di fama internazionale. Oltre alle star i protagonisti di questa kermesse saranno gli appartenenti alle forze dell’ordine e i cittadini che nel corso del 2005 si sono contraddistinti per il loro impegno civile e sociale. Tra gli Artisti che si esibiranno segnaliamo: Walter Nudo, Maria Teresa Ruta, Umberto Smaila (reduci dal grandioso successo, di critica e pubblico, avuto la scorsa estate alla celebre locale “La Capannina di Forte dei Marmi” di Gherardo Guidi) tutti accompagnati dall’Orchestra I BRAVO di Augusto Righetti (musicisti che vantano importanti collaborazioni con massimi esponenti della musica internazionale), la piů prestigiosa orchestra italiana, che da piů di vent’anni vanta innumerevoli partecipazioni a programmi televisivi RAI e Mediaset, esibizioni live nei clubs piů alla moda e le discoteche piů trendy, oltre alle produzioni discografiche che hanno scalato le classifiche nazionali ed internazionali. Inoltre sono previste le esibizioni di DJ Francesco e Dj Lady Fxxx, presentano Cesare Cadeo e Simona Tagli. Ingresso gratuito il ricavato delle offerte sarŕ devoluto in beneficenza BRAVO ENTERPRISES S.r.l. ALEX INTERMITE Ufficio Stampa e Comunicazione Tel. +39/02.40.45.625Fax. +39/02.700.55.39.44 www.bravoenterprises.it - www.ibravo.it - ufficiostampa@bravoenterprises.it |