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| Teatro Italiano | ||
| Teatro Comunale di Modena |
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| CALENDARIO FEBBRAIO STAGIONE DI BALLETTO – DANZA AUTUNNO Mercoledì 2 febbraio ore 21 Teatro Comunale Luciano Pavarotti BALLETTO DI ROMA Ente Nazionale del Balletto - 50° anno di attività 1960 - 2010 Direzione artistica Walter Zappolini Luciano Carratoni presenta Otello Coreografia Fabrizio Monteverde Musiche Antonín Dvořák Scene Fabrizio Monteverde Costumi Santi Rinciari Light designer Emanuele De Maria Personaggi e interpreti Otello Vincenzo Carpino Desdemona Claudia Vecchi Cassio Placido Amante Jago Marco Bellone Emilia Azzurra Schena Danza Autunno si conclude con Otello, interpretato dal Balletto di Roma. Dopo il notevole successo di critica e pubblico riscosso nelle scorse stagioni dal suo Giulietta e Romeo, Fabrizio Monteverde torna con una nuova versione dell’Otello, in cui rivisita il testo shakespeariano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai ambigui e complessi nel triangolo Otello-Desdemona-Cassio. Il Balletto di Roma, che quest’anno festeggia i suoi primi cinquant’anni di attività, ha visto il susseguirsi di prestigiose collaborazioni. Nuove e originali coreografie, firmate da artisti italiani già affermati nel panorama della danza contemporanea, segnano l’inizio di un rinnovato percorso a partire dalla stagione teatrale 2001/2002: in questi ultimi anni l’attività produttiva è cresciuta sia in termini di quantità e corposità delle opere allestite nel corso delle stagioni. Coreografo fra i più affermati in Italia, Fabrizio Monteverde collabora con importanti compagnie di danza quali MaggioDanza, Compagnia del San Carlo di Napoli, dell’Arena di Verona, del Teatro Regio di Torino, del Teatro dell’Opera di Roma, della Scala di Milano. N.B. La compagnia Les Danseurs Napolitains ha annullato la tournée. OTELLO del BALLETTO DI ROMA sostituisce Le Sacre du Printemps INVITO ALL’OPERA Rassegna in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi Venerdì 11 febbraio ore 18 Ridotto del Teatro Comunale Luciano Pavarotti (entrata via Goldoni, 1) Cavalleria Rusticana | Pagliacci Alessio Pizzech regista Alberto Paloscia direttore artistico Fondazione Teatro della Città di Livorno “C.Goldoni” Incontro condotto da Giuseppe Gherpelli Aperitivo al termine. Ingresso libero, fino a esaurimento posti OPERA Sabato 12 febbraio ore 20,30 Domenica 13 febbraio ore 15,30 Teatro Comunale Luciano Pavarotti CAVALLERIA RUSTICANA Melodramma in un atto. Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci dall’omonima novella di Giovanni Verga Musica di Pietro Mascagni Personaggi e interpreti Santuzza Raffaella Angeletti (12 febbraio) / Elena Pankratova (13 febbraio) Turiddu Sergej Kunaev (12 febbraio)/Michael Spadaccini (13 febbraio) Alfio, carrettiere Anooshah Golesorkhi PAGLIACCI Dramma in un prologo e due atti Libretto e musica di Ruggero Leoncavallo Edizioni Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano Personaggi e interpreti Nedda Raffaella Angeletti (12 febbraio) / Esther Andaloro (13 febbraio) Canio Sergej Kunaev (12 febbraio) / Michael Spadaccini (13 febbraio) Tonio Anooshah Golesorkhi Silvio Alessandro Luongo Direttore Jonathan Webb Regia Alessio Pizzech Scene Michele Ricciarini Costumi Cristina Aceti Luci Valerio Alfieri Maestro del coro Marco Bargagna Orchestra e Coro della Toscana Coproduzione Fondazione Teatro della Città di Livorno C. Goldoni, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Azienda Teatro del Giglio di Lucca Il 1890 è l’anno della prima di Cavalleria Rusticana, cui seguì dopo due anni Pagliacci: è l’inizio di una nuova epoca per il melodramma. I due titoli, la coppia più popolare del repertorio lirico mondiale, sono il manifesto del verismo in musica. Essi portano in scena per la prima volta spaccati di vita quotidiana e un’espressività portata all’eccesso, basata su sentimenti elementari ma violenti. Storie di amore e gelosia, di tradimenti e omicidi passionali, drammi da cronaca nera ambientati nell’Italia del Sud, purtroppo nei suoi temi più ricorrenti. Cavalleria Rusticana sconvolse il pubblico di quegli anni offrendo una perfetta sintesi di effusione melodica e istintivo impeto drammatico. Di altrettanto impatto, Pagliacci si ispira a una storia di cronaca realmente accaduta a cui l’autore aveva assistito da bambino nel paesino calabro dove il padre era magistrato. L’ultima rappresentazione a Modena del dittico risale alla stagione 1963-1964. CONCERTI Martedì 8 febbraio ore 21 Teatro Comunale Luciano Pavarotti BERLINER SYMPHONIKER Martin Sieghart direttore LUDWIG VAN BEETHOVEN Le creature di Prometeo ouverture op. 43 Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 Nato a Vienna, Martin Sieghart è stato direttore principale dell’Orchestra da Camera di Stoccarda e della Linz Bruckner Orchester con la quale ha effettuato importanti registrazioni discografiche e tournée in tutta Europa e in Giappone. Dal 2003 al 2009 è stato direttore principale dell’Arnhem Philharmonic Orchestra. Ha diretto inoltre, in qualità di direttore ospite, la Vienna Symphony Orchestra, l’Orchestra della Rai di Roma, la Mozarteum Orchestra di Salisburgo, la Ciaikovskij Symphony Orchestra e la Tokio Symphony Orchestra. I Berliner Symphoniker sono una tra le più importanti orchestre sinfoniche tedesche. Fondata nel 1966, dal 1977 Lior Shambadal ne è direttore principale. Regolarmente attiva alla Philharmonic Hall e alla Concert Hall di Berlino, l’Orchestra si è esibita in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina e Corea del Sud. MUSICA SU MISURA Domenica 6 febbraio ore 16 Lunedì 7 febbraio ore 10 Teatro Comunale Luciano Pavarotti BIANCANEVE E I SETTE NANI Snow-White and the Seven Dwarfs di Roald Dahl Musiche di Helen MacGregor e Stephen Cadwick Orchestrazione di Eleonor Alberga Interpreti Coro di Voci Bianche della Fondazione Teatro Comunale di Modena Maestri preparatori Melitta Lintner e Paolo Gattolin Ensemble da Camera Direttore Stefano Seghedoni Ideazione regia, scene e costumi Vincenzo Dall’Anna Luci Andrea Ricci Responsabile del progetto Marco Galarini Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena in collaborazione con Istituto d’Arte “A. Venturi”, Istituto Professionale “G. Deledda”, Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi - A. Tonelli”, CUBEC Centro Universale del Bel Canto Fascia d’età: dai 6 anni Tecnica utilizzata: teatro musicale Durata: un’ora Una moderna Biancaneve sfugge alla morte ordinata dalla perfida Regina. Esce dalla foresta in cui l’aveva condotta il cacciatore e, facendo l’autostop, raggiunge la città e lì trova un lavoro come cuoca e cameriera di sette divertenti omini, ciascuno non più alto di un metro. Questi sette Nani, tutti ex-fantini, anche se terribilmente simpatici hanno un tremendo vizio: sperperano tutti i loro averi scommettendo alle corse dei cavalli, tanto che non hanno più un soldo. Una notte Biancaneve si intrufola nel palazzo reale e preso lo specchio magico che esaudisce ogni desiderio corre verso casa. Preso coraggio il Nano vecchio chiede allo specchio quale cavallo vincerà la Coppa d’oro Ascot. Lo specchio sussurra il nome del cavallo che correrà più forte… I Nani e Biancaneve diventano milionari, facendo venire i capelli bianchi agli Allibratori. |