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| Spettacoli News |
| Teatro Comunale di Modena Via del Teatro 8, 41100 Modena www.teatrocomunalemodena.it |
| Prossime Rappresentazioni |
| Comunicato stampa FIDELIO: BIGLIETTI DISPONIBILI PER DOMENICA 30 Si comunica che per la seconda recita del Fidelio di Beethoven diretto da Claudio Abbado, prevista per domenica 30 novembre 2008 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, si potranno ancora trovare posti disponibili alla biglietteria di via Scudari sabato 29 dalle 10 alle 19, e in corso Canal Grande 85 sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle ore 16. Si precisa inoltre che lo spettacolo inizierà alle ore 20. |
| Comunicato stampa FIDELIO: L’OPERA DI BEETHOVEN DIRETTA DA CLAUDIO ABBADO AL COMUNALE In apertura della Stagione lirica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena va in scena venerdì 28 e domenica 30 novembre 2008 alle ore 20 il Fidelio di Ludwig van Beethoven in un allestimento nato nel 2007 e coprodotto dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena insieme a Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Real di Madrid, Festspielhaus Baden Baden e Teatro Comunale di Ferrara. L’opera è diretta da Claudio Abbado che ritorna a Modena in anni recenti per la terza volta con una produzione lirica dopo Così fan tutte e Il flauto magico di Mozart, rappresentate rispettivamente nel 2004 e nel 2005. La musica sarà eseguita dalla Mahler Chamber Orchestra, compagine fondata da Abbado e di fama internazionale, da un coro che unisce il rinomato Arnold Schönberg Chor al Coro de la Comunidad de Madrid e da un cast che prevede Anja Kampe nel ruolo del titolo, Christian Franz in quello di Florestan, Albert Dohmen nei panni di Don Pizarro, il Rocco di Giorgio Surjan e Marzelline interpretata da Rachel Harnisch. L’allestimento è firmato dal giovane regista cinematografico Chris Kraus, noto al grande pubblico per 4 minuti, film del 2006 di argomento musicale ed espressione del nuovo cinema tedesco, e si avvarrà delle scene di Maurizio Balò, già ospite in teatri quali la Scala di Milano, il Metropolitan di New York, l’Opéra Bastille di Parigi e l’Opernhaus di Zurigo. Se l’azione del Fidelio si svolge in una prigione di Stato spagnola nel milleseicento, l’opera mette in scena lo spettacolo senza tempo di una vittima della tirannia, Florestan, in nome della verità, salvata in extremis dall’amore della sua donna, Leonore, nei panni maschili di Fidelio. Lo spettatore rivive con quest’opera il sopruso del potere sulla libertà, moralmente e politicamente intollerabile, oggi come ieri. Misurandosi quest’unica volta con il teatro musicale, un Singspiel che alterna musica, canto e testo parlato, Beethoven si ispirò a un genere cresciuto in Francia negli anni della rivoluzione denominato pièce à sauvetage in cui gli eroi positivi, rappresentanti delle forze del bene trionfano dopo aver subito ingiuste persecuzioni e dopo romanzesche peripezie, secondo un’affermazione ottimistica della fiducia nei valori della giustizia e della ragione. “Le differenze fra linguaggio cinematografico e operistico sono, ovviamente, tantissime” dichiara il regista in merito alla sua prima esperienza operistica, “in fin dei conti però tutto ha a che fare con le emozioni, l'obiettivo è quello di comunicare emozioni”. Ambientato ai tempi della Rivoluzione Francese, Fidelio ha messo il regista di fronte a una questione di forte attualità. “Le idee di allora non sono morte, il raggiungimento della libertà, il riconoscimento dei diritti civili sono temi scottanti, anche e soprattutto oggi. Quello che è profondamente cambiato è la speranza in un mondo migliore. Una speranza che non muore mai, ma che con gli anni si è andata affievolendo. L'oggi è molto differente dai tempi della Rivoluzione Francese e questo mi ha portato fra l’altro a pormi alcune domande sul mio lavoro nell'affrontare il finale dell'opera”. |
| comunicato stampa FIDELIO: ORESTE BOSSINI INCONTRA LO SCENOGRAFO MAURIZIO BALÒ Inizia giovedì 27 novembre 2008 alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro Comunale il ciclo di incontri per il pubblico Invito all’Opera organizzato in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi. La prima opera della rassegna è Fidelio, in scena il giorno seguente e domenica 30, di cui parleranno Oreste Bossini con Maurizio Balò, che ha realizzato le scene per il regista Chris Kraus. Bossini è uno dei giornalisti più noti a occuparsi di comunicazione in ambito musicale a livello nazionale, sia come giornalista, per il Manifesto e il supplemento del Corriere della Sera Io donna, sia come conduttore radiofonico per Radio Rai Tre. Maurizio Balò è uno degli scenografi italiani più importanti a livello internazionale, e ha realizzato scene per il Teatro alla Scala, la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opéra Bastille di Parigi, l’Arena di Verona, l’Opernhaus di Zurigo, il Metropolitan di New York e il Teatro de la Maestranza di Siviglia. Recentemente ha realizzato le scenografie per Parsifal di Wagner allestito al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia. Ingresso libero, aperitivo al termine |
| PROGRAMMAZIONE GENNAIO-FEBBRAIO 2009 CONCERTI Lunedì 26 gennaio ore 21 Fuori abbonamento MODENA - GERUSALEMME Concerto della memoria e del dialogo AdM ENSEMBLE Gabriele Betti flauto, Paçalin Zef Pavaci violino, Luca Bacelli violoncello AVI AVITAL mandolino YAEL ZAMIR oboe Wisam Gibran oud Jasemine Choir della Scuola Magnificat di Gerusalemme diretto da Hanja Soudah Sabbara Musiche di EREL PAZ (Tel Aviv), BISHARA KHELL (Nazareth), CLAUDIO RASTELLI (Modena) commissionate appositamente per Modena - Gerusalemme e di altri compositori europei, israeliani e arabi Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena Amici della Musica di Modena - Concerti d’Inverno Con il patrocinio del Presidente del Consiglio Europeo, del Ministero degli Esteri e della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia Prosegue, dopo l’appuntamento della scorsa stagione con Avi Avital e il Meitar Ensemble, la collaborazione del Teatro Comunale con il progetto sviluppato in occasione del Giorno della Memoria dall’Associazione Amici della Musica di Modena. L’iniziativa è nata da un’esperienza di incontro e dialogo interculturale che coinvolge musicisti e compositori italiani, israeliani e palestinesi ai quali l’associazione ha commissionato nuove composizioni da presentare nel 2009. A Modena, i solisti mediorientali e i giovani del Jasemine Choir si uniscono all’AdM Ensemble per dare vita a un programma originale da presentare prima al Teatro Comunale Luciano Pavarotti quindi, in novembre, a Gerusalemme e in altre città israeliane e palestinesi. Accanto ai nuovi brani per coro e ensemble di Claudio Rastelli, Erel Paz e Bishara Khell, sono in programma musiche di compositori europei, arabi e israeliani. In occasione del concerto saranno presentate le immagini del fotografo Giancarlo Pradelli realizzate nel corso di questo progetto in Israele e in Palestina. Martedì 3 febbraio ore 21 KREMERATA BALTICA Gidon Kremer maestro concertatore e solista REINHOLD GLIÈRE Octet op. 5 GIYA KANCHELI Silent Prayer per violino, violoncello e archi Gidon Kremer violino Giedre Dirvanauskaite violoncello RAMINTA ŠERKŠNYTĖ De Profundis per archi LEONID DESYATNIKOV Wie der alte Leiermann per violino e archi Gidon Kremer violino WOLFGANG AMADEUS MOZART Serenata notturna n. 6 in re maggiore K. 239 Gidon Kremer violino Gidon Kremer e l’ensemble da lui fondato, già ospiti del Teatro Comunale nel 2003, si distinguono per l’impegno verso un repertorio vario e originale, che affonda le proprie radici nella tradizione classica ma che si spinge con gusto e raffinatezza ai confini di generi musicali diversi. Oltre alle prime esecuzioni e alle commissioni di autori quali Kancheli, Vasks, Desyatnikov e Raskatov, si ricorda la collaborazione del gruppo con la casa discografica Nonesuch, che ha prodotto due registrazioni con musiche di Piazzolla (Eight Seasons, che contiene le Stagioni di Vivaldi e di Piazzola e Tracing Astor), Silencio, affascinante accostamento di opere contemporanee di Pärt, Glass e Martynow e After Mozart, retrospettiva del compositore rivisitato dal punto di vista del ventunesimo secolo (Grammy Award nel febbraio 2002). Nel 2005 la rinomata etichetta ECM ha pubblicato una registrazione del Quartetto in sol maggiore di Schubert orchestrato dalla Kremerata Baltica. Giovedì 12 febbraio ore 21 ALEXANDER ROMANOVSKI pianoforte In collaborazione con Gioventù Musicale d’Italia - Sede di Modena Festival Internazionale Pianistico 2009 FRYDERYK CHOPIN Notturno n.1 in si bemolle minore op. 9 Notturno n.1 in do minore op. 48 Sonata n. 3 in si minore op. 58 Quattro mazurche op. 30 ALEXANDER SKRJABIN Vers la Flamme op.72 ALEXANDER SKRJABIN Sonata n. 9 op. 68 Messe noire FRANZ LISZT Méphisto-Valse Alexander Romanovski è senza dubbio una delle maggiori rivelazioni pianistiche dei nostri giorni. Nominato honoris causa Accademico della Regia Accademia Filarmonica di Bologna nel 1999 per la sua interpretazione delle Variazioni Goldberg, nel 2001 ha vinto a soli diciassette anni il concorso Busoni di Bolzano, uno dei premi più prestigiosi al mondo. Incide in esclusiva per l’etichetta DECCA che nel novembre 2007 ha pubblicato il primo disco dedicato a Schumann e Brahms. Nel 2008 ha ottenuto l’Artist Diploma al Royal College of Music di Londra. La stagione 2008-09 prevede, fra i molti appuntamenti, il debutto negli Stati Uniti e concerti a Londra, Amburgo e Milano. Il pianista è stato ospite a Modena della Gioventù Musicale Italiana nel febbraio 2002 e nel maggio 2004. Mercoledì 25 febbraio ore 21 I SOLISTI DI PAVIA Enrico Dindo violoncello e direttore FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore op. 52 per archi Lobgesang FRANZ JOSEPH HAYDN Concerto per violoncello in do maggiore Hob. VIIb/1 PIOTR ILIC CIAIKOVSKIJ Notturno n. 4 op. 19 per violoncello e archi PIOTR ILIC CIAIKOVSKIJ Serenata in do maggiore op. 48 per archi Il concerto rende omaggio a uno dei più importanti virtuosi italiani. Diplomandosi presso il Conservatorio Verdi di Torino, Enrico Dindo ha ricoperto per oltre dieci anni il ruolo di primo violoncello solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala. Nel 1997 ha vinto il Primo Premio al Concorso Rostropovich di Parigi intraprendendo da quel momento un’attività che lo ha portato ad esibirsi come solista in moltissimi paesi e con le orchestre più prestigiose. Nel 2000 l’Associazione Nazionale Italiana Critici Musicali gli ha conferito il Premio Abbiati come miglior solista dell’anno e nel 2005 gli è stato consegnato dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi il Premio Vittorio De Sica per la musica. Ha fondato a Pavia l’Associazione Culturale ‘I Quattro Cavalieri’ di cui è direttore artistico e della quale fanno parte l’ensemble ‘I Solisti di Pavia’, di cui è direttore musicale. Enrico Dindo incide in esclusiva per la casa discografica Decca. BALLETTO Domenica 1 febbraio ore 21 COMPAÑÍA MERCEDES RUIZ Juncá Premio della critica Festival de Jerez 2007 Direzione artistica e coreografia Mercedes Ruiz Musica originale Santiago Lara Testi Santiago Lara, David Lagos e della tradizione popolare Danzatori Mercedes Ruiz Antonio Lopez, Vanessa Rodriguez Cantaores David Palomar, David Lagos, Londro Chitarra Santiago Lara, Javier Ibáñez Pianoforte Miguel Angel López Percussioni Perico Navarro Luci Manu Llorens Fonico Mario Garcia Costumi Fernando Ligero Juncá è il titolo scelto da Mercedes Ruiz per il suo nuovo spettacolo. Con questo lavoro l’artista di Jerez esplora le sue radici culturali, che sono quelle del flamenco più puro, attraverso una personalissima fusione di immagini della tradizione e nuove invenzioni. Con la sua peculiare inventiva e personalità, la coreografa-danzatrice reinterpreta questa forma d’arte e ci offre una singolare visione degli stili del canto e del ballo flamenco, nati proprio nella sua città. E così la seguidilla, la soleá e la bulería, le cui origini storiche affondano nella comunità di Jerez, diventano parti fondamentali dello spettacolo. Considerata a livello internazionale come una delle maggiori personalità del teatro flamenco di oggi, con Juncá, presentato in prima mondiale alla Biennale dell’Arte Flamenca di Siviglia nell’ottobre 2006, Mercedes Ruiz ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico, che l’ha portata ad essere presente nella stagione del Théâtre de la Ville di Parigi, fino a vincere nel 2007 il premio della critica al Festival di Jerez. Sabato 7 marzo ore 21 Prima italiana Domenica 8 marzo ore 17 BALLETTO DEL TEATRO NAZIONALE CROATO DI ZAGABRIA Coppélia à Montmartre Libretto, coreografia e direzione Youri Vàmos Musica Léo Delibes Coppélia à Montmartre è uno spettacolo creato da Youri Vàmos ispirandosi liberamente a uno dei titoli più celebri della tradizione romantica. Il compositore Léo Delibes scrisse la partitura del balletto Coppélia che andò in scena all’Opéra di Parigi nel 1870, mettendo in musica la vicenda tratta dal racconto L’uomo della sabbia di E.T.A. Hoffmann. Vàmos ha ambientato in chiave moderna la vicenda nella Montmartre della fine dell’Ottocento, in un alternarsi di scene liriche e comiche che vede protagonista il quartiere bohémien per antonomasia, fra i dipinti di Toulouse Lautrec e le esibizioni di can can al Moulin Rouge. OPERA Venerdì 23 gennaio ore 20,30 . turno A Domenica 25 gennaio ore 15,30 . turno B Mercoledì 28 gennaio ore 20,30 . Fuori abbonamento CARMEN DRAMMA LIRICO IN QUATTRO ATTI DI HENRI MEILHAC E LUDOVIC HALÉVY DALL’OMONIMA NOVELLA DI PROSPER MÉRIMÉE MUSICA DI GEORGES BIZET Personaggi e interpreti Carmen Julia Gertseva Micaela Polina Pasztircsak / Francesca Sassu Don José Andrea Carè Escamillo Dario Solari Frasquita Paola Santucci Mercedes Katarina Nikolič Il Dancairo Gabriele Nani Il Remendado Roberto Carli Zuniga Alessandro Spina / Ziyan Atfek Morales Alessandro Battiato Direttore Juraj Valcuha Regia Micha van Hoecke Scene Nicola Rubertelli Costumi Alessandro Lai Luci Daniele Naldi Maestro del coro Stefano Colò ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA CORO LIRICO AMADEUS - FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Municipale di Piacenza Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Alighieri di Ravenna Il soldato Don José rompe ogni barriera sociale per seguire la zingara Carmen alla deriva in un’esistenza estrema e fuori legge. Quando la focosa sigaraia lo abbandonerà per il torero Escamillo, José, rimasto solo, non troverà se non il delitto, la vendetta e il suicidio come unica via di uscita. La sensualità è il motore principale dell’opera che, a partire dal suo successo, ha immortalato presso il grande pubblico l’ambiente gitano andaluso come uno dei luoghi tipici della più accesa passione romantica. La Spagna di Bizet, dipinta dai mille colori di un’ambientazione musicale che prende spunto dalle danze e dalle melodie popolari, è il luogo della passionalità, dell’istinto e dei conflitti primari. Ma al di là dei luoghi comuni, di Carmen si è andata sempre più svelando, anche grazie a interpreti come Maria Callas, una complessità psicologica e una dimensione teatrale che ne spiegano il successo intramontato anche nell’accezione più moderna. Domenica 8 febbraio ore 15,30 . turno B Martedì 10 febbraio ore 20,30 . turno A PARTENOPE Opera in tre atti di Silvio Stampiglia Musica di GEORG FRIEDRICH HÄNDEL Personaggi e interpreti Partenope Elena Monti Arsace Ambra Mancuso Rosmira Sonia Prina Armindo Valentina Varriale Emilio Cyril Auvity Ormonte Gianpiero Ruggeri Direttore Antonio Florio Regia, scene, luci Giuseppe Frigeni Costumi Regina Martino CAPPELLA DELLA PIETA’ DE’ TURCHINI Coproduzione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro San Carlo di Napoli, Opéra de Montpellier Le opere di Händel, rivalutate e sempre più eseguite a partire dagli anni Venti del Novecento, sono diventate oggi un punto di riferimento irrinunciabile del grande repertorio operistico. Fra le maggiori affermazioni del barocco musicale europeo, vero contraltare a Johann Sebastian Bach, che non si addentrò mai nel teatro musicale, Händel scrisse opere Italiane per il pubblico inglese e trascorse a Londra quasi tutta la sua carriera, iniziata con il successo di Rinaldo nel 1711. Fra i titoli più familiari al pubblico moderno si ricordano Serse, Giulio Cesare, Orlando e Rodelinda, ma il lavoro di studio e di riscoperta degli oltre quaranta titoli del suo catalogo restano attivissimi, banco di prova di una tradizione esecutiva sempre più viva e specializzata nel campo della musica antica. Partenope, che ha già conosciuto illustri produzioni, fra cui quella del festival di Glimmerglass e del New York City Opera (1998), è considerata la prima opera ‘comica’ del suo autore, ovvero il primo titolo a uscire dai canoni dell’Opera Seria. L’azione si svolge a Napoli, dove i principi di Corinto e di Rodi cercano di ottenere in sposa Partenope, fondatrice della città. La Cappella della Pieta’ de’ Turchini è un’ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano del Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno della Cappella una delle espressione più raffinate della vita musicale italiana ed europea. BIGLIETTERIE Biglietteria del Teatro Comunale Luciano Pavarotti corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010 - fax 059 203 3011 Orario dal 9 settembre al 15 novembre: dal martedì al sabato: 10 - 13 e 16 – 19 dal 18 novembre: dal martedì al sabato 16 - 19; in coincidenza delle rappresentazioni: 16-21,30 Biglietteria dei Teatri via Scudari 28, telefono 059 203 2993 Orario martedì 10 - 19, mercoledì e giovedì 10 - 13 venerdì 15 - 19, sabato 10 - 19 Informazioni e acquisto telefonico: 059 203 3010 Informazioni e biglietti online: www.teatrocomunalemodena.it, www.vivaticket.it |
| Comunicato stampa ALL’OPERA IN FAMIGLIA! ‘ARCIBALDO SONIVARI’ IN SCENA DOMENICA POMERIGGIO AL COMUNALE Va in scena in prima esecuzione assoluta domenica 16 novembre alle ore 16 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti la nuova opera dal titolo Arcibaldo Sonivari e il misterioso caso della musica scomparsa commissionata al compositore Mario Pagotto. L’opera, destinata al pubblico dei bambini e delle famiglie, è prodotta dal Teatro nel contesto del cartellone di “MusicaSuMisura” e prosegue un progetto creato da quasi dieci anni con l’intento, da un lato di dare spazio ad autori del nostro tempo, e dall’altro di avvicinare i giovani al teatro musicale e all’opera lirica attraverso un linguaggio attento a questo delicato tipo di pubblico. In questo contesto sono stati ospitati nelle scorse edizioni alcuni dei maggiori compositori italiani, fra i quali Marco Tutino e Lorenzo Ferrero. Il testo dell’opera è stato tratto da un racconto di Anna Valentini, che firma il libretto e che oltre che musicista e autrice di testi teatrali per l’infanzia è insegnante nella scuola primaria. La vicenda si svolge nel ‘laborioso regno di Roccasilente’, dove sono tutti così impegnati a produrre beni materiali da dimenticare il valore della musica e delle arti, capaci invece di offrire nutrimento alle emozioni. Così, solo quando gli strumenti smettono di suonare e i suoni scompaiono per magia, ognuno si accorge di aver trascurato la musica, che per entrare nel cuore ha bisogno di attenzione, silenzio e capacità di ascolto. Sarà solo con l’aiuto di Arcibaldo Sonivari, un eroe musicale del tutto speciale, che i cittadini riusciranno a capire cosa è accaduto e a sciogliere l’incantesimo. “La cosa fondamentale, scrivendo per i bambini, è stata per me l’idea di non annoiarli” racconta il compositore. “In questo mi ha aiutato molto il modo in cui è strutturato il libretto, con i tocchi ironici e divertenti che loro sicuramente coglieranno. Il dosaggio che abbiamo cercato con la librettista per la lunghezza delle arie e delle scene è sempre studiato per non avere sproporzioni in termini di lunghezza, bensì di creare una situazione di movimento costante e di interesse che non lasci spazio a distrazioni e a perdere interesse per quello che sta accadendo in scena. Devo davvero ringraziare Anna Valentini, che conosce bene le strategie comunicative per questo tipo di pubblico e le utilizza in modo assolutamente naturale. Da parte mia ho cercato di mantenermi entro i termini di una struttura musicale basata principalmente sull’aspetto melodico e sulla vivacità ritmica, con lo sforzo di non lasciar cadere mai la tensione dell’ascoltatore”. La regia dello spettacolo è affidata ad Alessandra Panzavolta che è attiva in campo operistico dal 1995 e che ha firmato El Retablo di Maese Pedro e Il Cordovano per i Teatri di Reggio Emilia, invitata poi al Festival Rossini di Pesaro e al Wexford Opera Festival come regista e scenografa di Carmen. Ha collaborato inoltre alla produzione di Macbeth con la regia di Vick diretto da Riccardo Muti per il Teatro alla Scala e dal 2001 è direttore di produzione al Teatro de la Maestranza di Siviglia. Attivo sia in Italia che all’estero, Mario Pagotto ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e dall’Orchestra Milano Classica. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai-Trade di Roma e Pizzicato Verlag di Basilea. A dirigere sarà Federico Longo, alla guida dell’Ensemble da Camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena. Info 059 2033010, ore 16-19. |
| Comunicato stampa DA DOMANI I BIGLIETTI PER LA NUOVA OPERA DI MARIO PAGOTTO Sono disponibili a partire da domani (venerdì 7 novembre 2008) presso la biglietteria del Teatro Comunale di Corso Canalgrande 85, i biglietti per la nuova opera commissionata al compositore Mario Pagotto e destinata al pubblico delle famiglie. Lo spettacolo, dal titolo Arcibaldo Sonivari e il misterioso caso della musica scomparsa, in produzione in questi giorni, andrà in scena in prima esecuzione assoluta domenica 16 novembre alle ore 16. Attivo sia in Italia che all’estero, Mario Pagotto ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e dall’Orchestra Milano Classica. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai-Trade di Roma e Pizzicato Verlag di Basilea. Info 059 2033010, ore 16-19. |
| Comunicato stampa SINFONICA: MUSICA FRANCESE CON LE SORELLE LABÈQUE E L’ORCHESTRE NATIONAL DU CAPITOLE DE TOULOUSE Prosegue mercoledì 5 novembre 2008 alle 21 la stagione sinfonica della Fondazione Teatro Comunale di Modena con un concerto di Katia e Marielle Labèque e dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse diretta da Tugan Sokhiev. L’appuntamento porta a Modena un duo pianistico che ha da tempo raggiunto fama mondiale e i massimi riconoscimenti musicali. Le sorelle Labèque si sono imposte all’attenzione del grande pubblico non solo per il valore delle loro interpretazioni ma anche grazie all’originalità di un’attività artistica che le ha portate ad espandere i propri confini oltre la tradizione classica, e a istituire una casa discografica e una fondazione a loro nome dedicate allo sviluppo e alla diffusione del repertorio per due pianoforti attraverso l’incontro con musicisti, artisti e scrittori. A Modena eseguiranno il Concerto in re minore per due pianoforti e orchestra di Francis Poulenc, una delle composizioni più riuscite e più amate di questo autore, scritta nel 1932 per il Festival di Venezia. Un’opera “gioiosa e diretta”, a detta dello stesso compositore che la eseguì in prima assoluta a fianco dell’amico Jacques Février con l’orchestra della Scala diretta da Désiré Defauw. Il Concerto è ricco di riferimenti a Mozart, che Poulenc aveva sempre guardato come esempio supremo, e risente degli influssi del pianoforte di Ravel, che aveva appena presentato a Parigi il suo Concerto in sol maggiore. Completano il programma, interamente dedicato alla musica francese, due partiture di Hector Berlioz, ovvero Le Corsaire, splendida ouverture del 1844 che evoca per mezzo della musica lo spirito avventuroso dei fuorilegge del mare, e la celeberrima Sinfonia Fantastica, uno dei più importanti lavori sinfonici apparsi dopo la Nona Sinfonia di Beethoven. L’imponente affresco musicale, dal carattere bizzarro, anticonformista e visionario, si nutre di un mondo sonoro ricco di fantasia e della sensibilità straordinaria di Berlioz per la percezione fisica del suono degli strumenti. Nell’orchestra di Berlioz trovano posto reminiscenze sonore del teatro d’opera, delle bande militari, persino delle chiese parigine dov’era ancora viva la tradizione del canto gregoriano. Tugan Sokhiev è direttore ospite principale e consigliere artistico dell’Orchestre National de Toulouse, con la quale ha diretto concerti a Vienna, Lubiana, Zagabria e Parigi, dove è stato proclamato «Révélation musicale de l’année» dalla critica francese nel 2007 per le sue esibizioni al Théâtre des Champs-Élysées. È nato a Vladikavkaz, in Ossezia, nel 1977, e ha studiato al conservatorio di San Pietroburgo. Allievo di Ilya Musin, poi di Yuri Temirkanov, nel 2001 si è diplomato in direzione d’orchestra. Vincitore nel 2000 del Concorso Prokofiev, ha assunto le cariche di direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Statale Russa e di direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica dell’Ossezia Settentrionale. Nel dicembre 2001 ha debuttato all’Opera Kirov di San Pietroburgo e nel luglio 2003 al Metropolitan di New York. Fra il 2004 e il 2006 ha diretto la Philharmonia di Londra, l’Orchestra della Radio Svedese, la Royal Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra Sinfonica di Radio Francoforte e la Filarmonica di Monaco di Baviera. Nell’agosto del 2005 ha sostituito Lorin Maazel alla testa della Sydney Symphony Orchestra e nella stessa stagione ha debuttato alla Houston Grand Opera e con l’Orchestre Philharmonique de Radio-France. |
| Comunicato stampa VIRGILIO SIENI A DANZA AUTUNNO CON LA MUSICA DI BACH ESEGUITA DA ROCCO FILIPPINI E ANDREA BACCHETTI Va in scena venerdì 31 ottobre 2008 alle ore 21 per la rassegna Danza Autunno della Fondazione Teatro Comunale di Modena “Sonate Bach, di fronte al dolore degli altri”, spettacolo creato nel 2007 da Vrgilio Sieni per la sua compagnia che vedrà impegnati i danzatori Simona Bertozzi, Ramona Caia, Massimiliano Barachini e Pierangelo Preziosa. Il coreografo questa volta mette la sua lunga esperienza di ricerca sul movimento e sulla composizione scenica al servizio di un tema delicato come il dolore della guerra rivissuto attraverso undici avvenimenti tragici che hanno segnato la nostra storia recente. Undici sono anche le coreografie, quanti sono i tempi delle tre Sonate di Bach che a Modena verranno eseguite da Rocco Filippini, fra i migliori violoncellisti italiani, e da Andrea Bacchetti, giovane pianista affermato a livello internazionale. “La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto” afferma il coreografo. “L’attenzione torna quindi alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità. La sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del ’300: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale”. Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, è divenuto uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ’80. La sua Compagnia, nata nel 1992, lavora regolarmente in Italia e in Europa; ha presentato spettacoli a New York e compiuto tournée in America Latina ed Estremo Oriente. Ha ricevuto per due volte il premio Ubu (il più importante premio italiano per le arti sceniche): nel 2000 per la sperimentazione sulla fiaba e nel 2003 per lo spettacolo Empty Space Requiem. Oltre al lavoro con la Compagnia, Sieni è stato coreografo ospite per il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo. Rocco Filippini ha fondato nel 1968 il Trio di Milano, e più recentemente il Quartetto Accardo. È accademico di Santa Cecilia e docente di violoncello al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano da venticinque anni. Alcuni tra i massimi compositori contemporanei, quali Luciano Berio, Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino, gli hanno dedicato loro opere. Nato a Genova nel 1977, Andrea Bacchetti ha debuttato a undici anni e in Italia suona regolarmente con le maggiori orchestre e per le principali associazioni concertistiche. È ospite regolare dal 1998 delle Serate Musicali di Milano, dove ha in corso di esecuzione un programma pluriennale con l’integrale dell’opera per tastiera di Bach. Le sue incisioni delle Suite Inglesi di Bach (DECCA) hanno ricevuto il premio dalla rivista americana “Classics Today”. Il CD Berio Piano Works (DECCA) ha avuto la “nomination” al Premio Amadeus 2005 ed è stato segnalato tra le migliori incisioni dell’anno dalle più autorevoli riviste musicali italiane. Il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach è stato segnalato tra i migliori dell’anno dalla stampa specializzata europea e americana. |
| Comunicato stampa GERGIEV E L’ORCHESTRA SINFONICA DEL TEATRO MARIINSKIJ Prosegue la stagione concertistica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, mercoledì 22 ottobre 2008 alle ore 21, con uno dei suoi appuntamenti sinfonici più attesi. A Modena si ascolterà infatti l’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij diretta da Valerij Gergiev, direttore stabile del complesso di San Pietroburgo da oltre dieci anni. Il programma sarà interamente dedicato alla musica russa, e percorrerà quasi un secolo di repertorio attraverso alcuni dei suoi autori più rappresentativi. Il concerto si aprirà infatti con l’ouverture Russlan e Ludmilla (1842), la celebre pagina di Michail Glinka su soggetto fantastico e popolare e tutt’oggi cavallo di battaglia delle grandi orchestre, per proseguire con la Sinfonia Eroica (1880) di Aleksandr Borodin e l’ouverture da La sposa dello Zar (1899) di Nikolaj Rimskij-Korsakov, uno dei maestri della scrittura orchestrale del secondo Ottocento. La serata si concluderà con La sagra della primavera di Stravinskij (1913), partitura nata come balletto per la compagnia di Diaghilev ma divenuta la pagina forse più emblematica della nascita del nuovo secolo. L’Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinskij è nata nella seconda metà del XIX secolo e vanta collaborazioni storiche con Berlioz, Wagner, Ciaikovskij, Mahler, Rachmaninov e Sibelius. Il complesso è diventato il punto di riferimento di una scuola di grandi direttori d’orchestra tramandata attraverso nomi quali Vladimir Dranishnikov, Ariij Pazovskij e Boris Khaikin e, negli ultimi decenni, Eduard Grikurov, Konstantin Simeonov e Yuri Temirkanov. Grazie a Valerij Gergiev il complesso si è imposto come una delle orchestre filarmoniche, di opera e di balletto più rinomate al mondo. Sotto la sua direzione il repertorio è divenuto più ampio e più vario, accogliendo progetti sinfonici e vocali di interesse rilevante, con opere di autori contemporanei e l’esecuzione di tutte le sinfonie di Beethoven durante la tredicesima edizione del Festival Stelle delle Notti Bianche. Nel dicembre 2006 Gergiev ha completato con l’Orchestra la serie delle sinfonie di Sciostakovic, celebrando il centenario della nascita del compositore ed esibendosi nelle principali capitali del mondo e nelle università russe ed americane. All’attività concertistica l’Orchestra affianca registrazioni per Philips Classics, molte delle quali hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti. Nato a Mosca, Valerij Gergiev si è diplomato al Conservatorio “Rimskij-Korsakov” di Leningrado e ha vinto il Concorso di direzione “Herbert von Karajan”. È fondatore e direttore artistico di molti festival internazionali di musica tra cui il Festival di Mikkeli (Finlandia), il Festival Filarmonico Kirov di Londra, il Festival Filarmonico Gergiev di Rotterdam (Olanda) e il Festival di Pasqua di Mosca. Collabora con le maggiori orchestre al mondo ed è stato direttore ospite principale al Metropolitan Opera House di New York dal 1997 al 2002. Il primo gennaio 2007 è stato nominato direttore principale della London Symphony Orchestra. È ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e fa parte dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia. Nel 2003 è stato nominato Artist of the World per l’UNESCO. Nel 2006 è stato premiato dalla Fondazione per la Cooperazione Culturale America-Russia per il suo straordinario contributo allo sviluppo delle relazioni culturali tra i due paesi. Nell’aprile 2007 è stato nominato Ufficiale onorario della Legione d’onore, il più alto riconoscimento statale francese, e nel maggio 2007 ha ricevuto il premio dell’Accademia del Disco Lirico per la miglior registrazione di un’opera russa. |
| PROGRAMMAZIONE DICEMBRE 2008-GENNAIO 2009 CONCERTI Domenica 14 dicembre ore 21 MOSCOW RADIO & TV SYMPHONY ORCHESTRA Nicola Giuliani direttore MICHAIL GLINKA Kamarinskaja, fantasia su due canzoni russe per orchestra NICCOLÒ PAGANINI Concerto n. 1 in re maggiore op. 6 per violino e orchestra Feng Ning violino ANTONÍN DVOŘÁK Sinfonia n. 5 in mi minore op. 95 Dal nuovo mondo Questa compagine, nata nel 1978 e divenuta parte integrante e presenza costante della vita musicale della sua città, è ospite del Teatro Comunale nel contesto del ciclo di concerti dedicati alla musica dell’est europeo. Apre il programma il breve brano di gusto popolare di Michail Glinka, capostipite della scuola nazionale russa che vide fra i suoi discepoli Borodin e Mussorgskij. Il Concerto op. 6 per violino e orchestra è presentato nell’esecuzione di Feng Ning, giovane musicista cinese che dopo la vittoria del prestigioso concorso Paganini nel 2006 si è imposto all’attenzione internazionale esibendosi a Boston, New York, Tokyo, Roma, Berlino, Pechino e all’International Performing Arts Center di Mosca. L’orchestra, diretta da Nicola Giuliani, già alla guida dell’Orchestra Sinfonica della RadioTv di San Pietroburgo, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev e direttore ospite principale del Teatro dell’Opera di Odessa, conclude il programma con una delle pagine più amate e rappresentative del grande repertorio romantico. Lunedì 26 gennaio ore 21 Fuori abbonamento MODENA - GERUSALEMME Concerto della memoria e del dialogo AdM ENSEMBLE Gabriele Betti flauto, Paçalin Zef Pavaci violino, Luca Bacelli violoncello AVI AVITAL mandolino YAEL ZAMIR oboe Wisam Gibran oud Jasemine Choir della Scuola Magnificat di Gerusalemme diretto da Hanja Soudah Sabbara Musiche di EREL PAZ (Tel Aviv), BISHARA KHELL (Nazareth), CLAUDIO RASTELLI (Modena) commissionate appositamente per Modena - Gerusalemme e di altri compositori europei, israeliani e arabi Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena Amici della Musica di Modena - Concerti d’Inverno Con il patrocinio del Presidente del Consiglio Europeo, del Ministero degli Esteri e della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia Prosegue, dopo l’appuntamento della scorsa stagione con Avi Avital e il Meitar Ensemble, la collaborazione del Teatro Comunale con il progetto sviluppato in occasione del Giorno della Memoria dall’Associazione Amici della Musica di Modena. L’iniziativa è nata da un’esperienza di incontro e dialogo interculturale che coinvolge musicisti e compositori italiani, israeliani e palestinesi ai quali l’associazione ha commissionato nuove composizioni da presentare nel 2009. A Modena, i solisti mediorientali e i giovani del Jasemine Choir si uniscono all’AdM Ensemble per dare vita a un programma originale da presentare prima al Teatro Comunale Luciano Pavarotti quindi, in novembre, a Gerusalemme e in altre città israeliane e palestinesi. Accanto ai nuovi brani per coro e ensemble di Claudio Rastelli, Erel Paz e Bishara Khell, sono in programma musiche di compositori europei, arabi e israeliani. In occasione del concerto saranno presentate le immagini del fotografo Giancarlo Pradelli realizzate nel corso di questo progetto in Israele e in Palestina. Martedì 3 febbraio ore 21 KREMERATA BALTICA Gidon Kremer violino e direttore REINHOLD GLIÈRE Oktett CARL VINE Smith’s Alchemy CHICK COREA La Fiesta ASTOR PIAZZOLLA Suite Punta del Este per violino e vibrafono (arr. Andrei Pushkarev) Gidon Kremer violino Andrei Pushkarev vibrafono Gidon Kremer e l’ensemble da lui fondato, già ospiti del Teatro Comunale nel 2003, si distinguono per l’impegno verso un repertorio vario e originale, che affonda le proprie radici nella tradizione classica ma che si spinge con gusto e raffinatezza ai confini di generi musicali diversi. Oltre alle prime esecuzioni e alle commissioni di autori quali Kancheli, Vasks, Desyatnikov e Raskatov, si ricorda la collaborazione del gruppo con la casa discografica Nonesuch, che ha prodotto due registrazioni con musiche di Piazzolla (Eight Seasons, che contiene le Stagioni di Vivaldi e di Piazzolla e Tracing Astor), Silencio, affascinante accostamento di opere contemporanee di Pärt, Glass e Martynow e After Mozart, retrospettiva del compositore rivisitato dal punto di vista del ventunesimo secolo (Grammy Award nel febbraio 2002). Nel 2005 la rinomata etichetta ECM ha pubblicato una registrazione del Quartetto in sol maggiore di Schubert orchestrato dalla Kremerata Baltica. BALLETTO Giovedì 18, venerdì 19 dicembre ore 21 BALLETTO DELL’OPERA DI KIEV Lo schiaccianoci Balletto - fiaba in due atti Coreografia Valerij Kovtun da Marius Petipa Musica Piotr Ilic Ciaikovskij Libretto Marius Petipa basato su un racconto di E.T.A. Hoffmann Scene e costumi Maria Levitzkaia Luci Igor Samarets, Alexander Lazebnikov La compagnia del Teatro dell’Opera di Kiev rappresenta una delle tradizioni più antiche nel balletto dell’ex Unione Sovietica. La fondazione del Teatro e del corpo di ballo risale alla seconda metà dell’Ottocento e coincide con la presenza assidua di Ciaikovskij, sia come compositore operistico e di balletto, che come direttore d’orchestra. Insieme al Lago dei Cigni, presentato a Modena la scorsa Stagione nell’interpretazione del Balletto Kirov, Lo schiaccianoci è uno dei titoli di repertorio più amati dal pubblico e fra i capolavori più eseguiti del musicista in collaborazione con il coreografo Marius Petipa. La storia è tratta dai racconti del maestro della letteratura romantica tedesca E.T.A. Hoffmann (1816) e il balletto fu commissionato dal direttore del Teatro di Mosca per la casa reale. Andato in scena il 18 dicembre 1892, è divenuta da allora la più popolare opera messa in scena nel periodo natalizio. Domenica 1 febbraio ore 21 COMPAÑÍA MERCEDES RUIZ Juncá Premio della critica Festival de Jerez 2007 Direzione artistica e coreografia Mercedes Ruiz Musica originale Santiago Lara Testi Santiago Lara, David Lagos e della tradizione popolare Danzatori Mercedes Ruiz Antonio Lopez, Vanessa Rodriguez Cantaores David Palomar, David Lagos, Londro Chitarra Santiago Lara, Javier Ibáñez Pianoforte Miguel Angel López Percussioni Perico Navarro Luci Manu Llorens Fonico Mario Garcia Costumi Fernando Ligero Juncá è il titolo scelto da Mercedes Ruiz per il suo nuovo spettacolo. Con questo lavoro l’artista di Jerez esplora le sue radici culturali, che sono quelle del flamenco più puro, attraverso una personalissima fusione di immagini della tradizione e nuove invenzioni. Con la sua peculiare inventiva e personalità, la coreografa-danzatrice reinterpreta questa forma d’arte e ci offre una singolare visione degli stili del canto e del ballo flamenco, nati proprio nella sua città. E così la seguidilla, la soleá e la bulería, le cui origini storiche affondano nella comunità di Jerez, diventano parti fondamentali dello spettacolo. Considerata a livello internazionale come una delle maggiori personalità del teatro flamenco di oggi, con Juncá, presentato in prima mondiale alla Biennale dell’Arte Flamenca di Siviglia nell’ottobre 2006, Mercedes Ruiz ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico, che l’ha portata ad essere presente nella stagione del Théâtre de la Ville di Parigi, fino a vincere nel 2007 il premio della critica al Festival di Jerez. OPERA Venerdì 23 gennaio ore 20,30 . turno A Domenica 25 gennaio ore 15,30 . turno B Mercoledì 28 gennaio ore 20,30 . Fuori abbonamento CARMEN DRAMMA LIRICO IN QUATTRO ATTI DI HENRI MEILHAC E LUDOVIC HALÉVY DALL’OMONIMA NOVELLA DI PROSPER MÉRIMÉE MUSICA DI GEORGES BIZET Personaggi e interpreti Carmen Julia Gertseva Micaela Polina Pasztircsak / Francesca Sassu Don José Andrea Carè Escamillo Dario Solari Frasquita Paola Santucci Mercedes Katarina Nikolič Il Dancairo Gabriele Nani Il Remendado Roberto Carli Zuniga Alessandro Spina / Ziyan Atfek Morales Alessandro Battiato Direttore Juraj Valcuha Regia Micha van Hoecke Scene Nicola Rubertelli Costumi Alessandro Lai Luci Daniele Naldi Maestro del coro Stefano Colò ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA CORO LIRICO AMADEUS - FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI MODENA Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Municipale di Piacenza Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Alighieri di Ravenna Il soldato Don José rompe ogni barriera sociale per seguire la zingara Carmen alla deriva in un’esistenza estrema e fuori legge. Quando la focosa sigaraia lo abbandonerà per il torero Escamillo, José, rimasto solo, non troverà se non il delitto, la vendetta e il suicidio come unica via di uscita. La sensualità è il motore principale dell’opera che, a partire dal suo successo, ha immortalato presso il grande pubblico l’ambiente gitano andaluso come uno dei luoghi tipici della più accesa passione romantica. La Spagna di Bizet, dipinta dai mille colori di un’ambientazione musicale che prende spunto dalle danze e dalle melodie popolari, è il luogo della passionalità, dell’istinto e dei conflitti primari. Ma al di là dei luoghi comuni, di Carmen si è andata sempre più svelando, anche grazie a interpreti come Maria Callas, una complessità psicologica e una dimensione teatrale che ne spiegano il successo intramontato anche nell’accezione più moderna. Domenica 8 febbraio ore 15,30 . turno B Martedì 10 febbraio ore 20,30 . turno A PARTENOPE Opera in tre atti di Silvio Stampiglia Musica di GEORG FRIEDRICH HÄNDEL Personaggi e interpreti Partenope Elena Monti Arsace Ambra Mancuso Rosmira Sonia Prina Armindo Valentina Varriale Emilio Cyril Auvity Ormonte Gianpiero Ruggeri Direttore Antonio Florio Regia, scene, luci Giuseppe Frigeni Costumi Regina Martino CAPPELLA DELLA PIETA’ DE’ TURCHINI Coproduzione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro San Carlo di Napoli, Opéra de Montpellier Le opere di Händel, rivalutate e sempre più eseguite a partire dagli anni Venti del Novecento, sono diventate oggi un punto di riferimento irrinunciabile del grande repertorio operistico. Fra le maggiori affermazioni del barocco musicale europeo, vero contraltare a Johann Sebastian Bach, che non si addentrò mai nel teatro musicale, Händel scrisse opere Italiane per il pubblico inglese e trascorse a Londra quasi tutta la sua carriera, iniziata con il successo di Rinaldo nel 1711. Fra i titoli più familiari al pubblico moderno si ricordano Serse, Giulio Cesare, Orlando e Rodelinda, ma il lavoro di studio e di riscoperta degli oltre quaranta titoli del suo catalogo restano attivissimi, banco di prova di una tradizione esecutiva sempre più viva e specializzata nel campo della musica antica. Partenope, che ha già conosciuto illustri produzioni, fra cui quella del festival di Glimmerglass e del New York City Opera (1998), è considerata la prima opera ‘comica’ del suo autore, ovvero il primo titolo a uscire dai canoni dell’Opera Seria. L’azione si svolge a Napoli, dove i principi di Corinto e di Rodi cercano di ottenere in sposa Partenope, fondatrice della città. La Cappella della Pieta’ de’ Turchini è un’ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano del Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno della Cappella una delle espressione più raffinate della vita musicale italiana ed europea. BIGLIETTERIE Biglietteria del Teatro Comunale Luciano Pavarotti corso Canalgrande 85, telefono 059 203 3010 - fax 059 203 3011 Orario dal 9 settembre al 15 novembre: dal martedì al sabato: 10 - 13 e 16 – 19 dal 18 novembre: dal martedì al sabato 16 - 19; in coincidenza delle rappresentazioni: 16-21,30 Biglietteria dei Teatri via Scudari 28, telefono 059 203 2993 Orario martedì 10 - 19, mercoledì e giovedì 10 - 13 venerdì 15 - 19, sabato 10 - 19 Informazioni e acquisto telefonico: 059 203 3010 Informazioni e biglietti online: www.teatrocomunalemodena.it, www.vivaticket.it |
| Comunicato stampa INAUGURAZIONE DANZA AUTUNNO Sia apre sabato 11 ottobre alle ore 21 la rassegna Danza Autunno al Teatro Comunale Luciano Pavarotti con il nuovo spettacolo pitié! di Alain Platel. Secondo l’impostazione già inaugurata la scorsa edizione, la Stagione di Balletto alternerà anche quest’anno spettacoli di natura e genere diverso, dal classico al contemporaneo, in un unico cartellone diviso in due periodi dell’anno: Danza autunno, da ottobre a febbraio, e Danza primavera, da marzo a maggio. La rassegna autunnale comprende altri tre spettacoli fra cui la Compagnia Virgilio Sieni (31 ottobre), un titolo dal grande repertorio russo romantico, ovvero Lo schiaccianoci (giovedì 18, venerdì 19 dicembre) nell’interpretazione del Balletto dell’Opera di Kiev, e Juncá (primo febbraio), una produzione di flamenco danzata dalla compagnia di Mercedes Ruiz. Il pubblico potrà abbonarsi fino a domani sera (sabato 11) prima dell’inizio dello spettacolo. |
| Comunicato stampa ALAIN PLATEL APRE LA STAGIONE DI BALLETTO AL COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON IL FESTIVAL VIE Va in scena venerdì 10 ottobre 2008 alle ore 20.30 e sabato 11 alle 21 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti lo spettacolo pitié!, coreografia di Alain Platel creata per la compagnia Les Ballets C. de la B. insieme al compositore Fabrizio Cassol. Lo spettacolo inaugura la Stagione di Balletto della Fondazione Teatro Comunale (in abbonamento sabato 11) ed è presentato in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione nel contesto di VIE Scena contemporanea festival. Genio teatrale a tutto tondo, fra mimo, arte circense, pedagogia e impegno sociale, figura di spicco del teatro danza di fine secolo, Platel mette in scena storie personali elaborate attraverso la lettura profonda e originale della partitura musicale. L’autore ritorna con quest’opera all’ispirazione bachiana dopo Iets op Bach del 1998, e si affida alla rivisitazione originale della Passione secondo Matteo operata da Fabrizio Cassol. L’esecuzione musicale dal vivo, alla quale partecipa la cantante bolognese Cristina Zavalloni nel ruolo di Maddalena, è parte integrante dello spettacolo, secondo il modello già affinato sulle musiche di Monteverdi in Vsprs, visto al Comunale nell’autunno 2006. Insieme, Platel e Cassol, danno vita a una sorta di opera lirica contemporanea sospesa tra sacro e profano nella quale il canto e la danza si compenetrano, scambiandosi persino i ruoli. La formula compositiva ricalca quella del precedente lavoro sul Vespro della beata Vergine di Monteverdi di cui pitié! può sembrare il seguito: stessa scenografia imponente, musicisti e cantanti lirici che condividono la scena con la consueta plebe di ‘sradicati’ in cerca di una qualche salvezza personale o di gruppo, partitura sacra-barocca riscritta in chiave jazz. Un’ora e quaranta minuti dove la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach (1727) viene reinventata e trascesa in un laicismo contemporaneo dal sapore liturgico. Di quadro in quadro, legati dal tema della compassione, gli interpreti danno voce e corpo al bisogno di sentire l’altro per rinascere. Danzatore-performer, regista-coreografo fiammingo, Alain Platel ha fondato nel 1984 i Ballets C. de la B., i Balletti contemporanei del Belgio, un nome ironico che richiama le compagnie storiche del Novecento, come i Ballets Russes. Questo gruppo di artisti –dilettanti (ma anche di registi come Hans Van den Broeck o Christine De Smedt) per molti anni si è identificato completamente con la poetica di Platel che resta fedele al principio che sulla scena non vi debba essere alcun tipo di interpretazione, ma piuttosto la vita di persone che vogliono raccontare liberamente la propria storia, senza sottomettersi ai dettami estetici di un regista o di un coreografo. Oggi Les Ballets C. de la B. è una delle più prestigiose ed interessanti compagnia di danza contemporanea, e la sua amalgama di cultura popolare, tratta direttamente dalla strada e di cultura artistica alta, ha dato nuova vita alla tradizione del teatro-danza. Emma del 1988 segna la nascita di Platel come autore, mentre i successivi lavori Bonjour Madame (1993) e La Tristeza Complice (1995), lo consacrano, da pubblico e critica, straordinario autore di respiro internazionale. Alla ricerca di un linguaggio scenico capace di raccontare realtà dure e crudeli, ma sempre quotidiane, Platel incontra la scrittura fortemente fisica di Arne Sierens con il quale realizza alcuni spettacoli significativi quali Moederen Kind (1995), Bernadetje (1996) e Allemaal indiaan (1999). Nel 2003 l’artista crea Wolf dove, accanto ai ballerini, in perfetta interazione, sono presenti quattordici cani addestrati. Molti premi e riconoscimenti hanno sancito il valore della sua ricerca e attività artistica, tra cui il Time Out Award per Iets op Bach come Best International Dance Performance a Londra nel 1998. |
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INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE CONCERTISTICA AL COMUNALE Si apre martedì 7 ottobre 2008 alle ore 21 la Stagione Concertistica della Fondazione Teatro Comunale di Modena. Il primo appuntamento in cartellone sarà con la Sydney Symphony Orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti. L’Orchestra è in Italia per la prima volta nei suoi settantasei anni di vita, e celebra i cinque anni durante i quali Gelmetti ne è stato direttore principale e direttore artistico. Il complesso intraprende infatti un tour che coinvolge in questi giorni alcune fra le più importanti istituzioni musicali italiane, fra cui il Teatro dell’Opera di Roma, l’Auditorium di Milano e l’Auditorium Lingotto di Torino. Fondata nel 1932, la Sydney Symphony ha sede nella splendida Sydney Opera House e gode oggi di un prestigio internazionale. A partire dal 2009 Vladimir Ashkenazy inizierà un periodo di tre anni come primo direttore ospite e consulente artistico dell’orchestra. La nomina, nel 2004, di Gianluigi Gelmetti come direttore principale e direttore artistico ha fatto seguito a un rapporto decennale come direttore ospite. Al prediletto repertorio francese e tedesco Gelmetti ha affiancato una programmazione innovativa e lavori di compositori australiani contemporanei. In programma si ascolteranno infatti due fra i maggiori capolavori del repertorio sinfonico, ovvero La Valse di Maurice Ravel e la Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven, intercalati da The Compass, un nuovo brano commissionato alla compositrice Liza Lim e scritto per orchestra, flauto e didgeridoo. A suonare lo strumento antico di oltre duemila anni tipico degli aborigeni australiani, costituito tradizionalmente da un grosso ramo scavato dall’azione naturale del fuoco e delle termiti, sarà William Barton, nato a Mount Isa, nel Queensland nord-occidentale, e conosciuto come uno dei suoi maggiori virtuosi. Al flauto si esibirà invece Rosamund Plummer. Liza Lim, nata in Australia ma residente a Berlino, esplora spesso con la sua musica forme rituali e connotazioni estetiche derivate da sorgenti sia asiatiche sia aborigene australiane. Le sue opere sono state eseguite dalla Los Angeles Philharmonic, che le ha commissionato un brano in occasione dell’inaugurazione della Walt Disney Concert Hall nel 2004, e dall’Ensemble Intercontemporain, e sono state presentate al Festival d’Automne di Parigi, al Festival di Salisburgo e al Festival di Lucerna. Gianluigi Gelmetti, allievo di Sergiu Celibidache, Franco Ferrara e Hans Swarowsky è stato per dieci anni direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda e dal 2000 è direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. In Italia, ospite regolare del Rossini Opera Festival, ha vinto nel 1999 il Premio “Rossini d’Oro” per l’interpretazione di Guglielmo Tell; all’estero collabora, fra numerose altre istituzioni, con l’Opera di Monte Carlo e con il Covent Garden di Londra. Nel 1997 ha vinto il premio della critica di Tokyo per la migliore esecuzione dell’anno della Nona Sinfonia di Beethoven. Le incisioni effettuate per EMI, Sony, Ricordi, Fonit, Teldec e Agorà comprendono opere liriche di Rossini, Puccini e Mozart, la musica per orchestra di Ravel, le Sinfonie di Mozart e opere di Stravinsky, Berg, Webern, Varèse e Rota. È docente di direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Chigiana di Siena dal 1997 ed è membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È stato insignito dell’onorificenza di “Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres” in Francia e nominato Cavaliere di Gran Croce dal Presidente Ciampi in Italia. |
| Comunicato stampa SI È APERTO UFFICIALMENTE IL PRIMO CONCORSO VOCALE LUCIANO PAVAROTTI Si è aperta ufficialmente questa mattina, domenica 28 settembre 2008, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, la prima edizione del concorso internazionale di canto dedicato al grande tenore modenese. Alle ore 10 si sono riuniti gli oltre quaranta concorrenti selezionati, provenienti dai quattro angoli del mondo, dalla Corea del Sud all’Armenia, dalla Cina alla Colombia, ed è stato estratto a sorte l’ordine con cui sfileranno davanti alla giuria nel corso delle prove eliminatorie che si terranno, a porte chiuse, oggi pomeriggio dalle 15 alle 20 e domani nel corso dell’intera giornata. Ben 18 i tenori in corsa che si contenderanno, oltre che il premio per il miglior cantante, il premio speciale “Miglior Voce di Tenore”. Ai pianisti Paolo Andreoli, Claudio Cirelli e Giuliana Panza il compito di accompagnare i concorrenti sia nelle sedute di riscaldamento che sul palcoscenico durante la prova decisiva. Alle ore 12 si è riunita invece per la prima volta la giuria presieduta da Carlo Bergonzi e che, oltre a rappresentanti del Teatro alla Scala di Milano e del Carlo Felice di Genova, dove i vincitori canteranno il prossimo anno in una produzione lirica, vanta la presenza del Metropolitan Opera House di New York, del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, della Staatsoper di Vienna e di Raina Kabaivanska. A salutare la prestigiosa delegazione internazionale è intervenuto, a fianco del direttore del Teatro Comunale Aldo Sisillo, il vicesindaco Mario Lugli. “L’avvenimento è stato realizzato con forte impegno da parte dell’amministrazione comunale - ha commentato Lugli - che è riuscita a promuovere in tempi brevi questa importante manifestazione. Vogliamo valorizzare l’eredità inestimabile di un concittadino che ha reso onore e fama alla nostra città”. Lunedì sera, dopo aver ascoltato tutti i concorrenti, la giuria consegnerà la votazione che nominerà i migliori che potranno accedere alla prova semifinale in programma nel pomeriggio di martedì 30. |
| comunicato stampa con cortese richiesta di pubblicazione NUOVI ABBONAMENTI E BIGLIETTI A CONCERTI E BALLETTO Si informa che da sabato 27 settembre 2008 saranno disponibili i nuovi abbonamenti ai Concerti e al Balletto 2008-2009 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. I biglietti ai singoli concerti, che inizieranno il 7 ottobre con la Sydney Symphony Orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti, saranno in vendita dal 2 ottobre. Per quanto riguarda il Balletto, grazie al nuovo assetto che a partire dallo scorso anno ha diviso la stagione nelle due rassegne di Danza Autunno e Danza Primavera, si sono aperte nuove disponibilità di abbonamenti in ogni ordine di posto. I quattro appuntamenti autunnali inizieranno l’11 ottobre con il nuovo spettacolo di Alain Platel e si concluderanno in febbraio, mentre dal 7 marzo prenderà il via il cartellone di primavera con cinque spettacoli che si concluderanno il 13 maggio con l’English National Ballet e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma. I biglietti ai singoli spettacoli andranno in vendita il 4 ottobre (Danza Autunno) e il 21 febbraio (Danza Primavera). Come di consueto, gli studenti universitari iscritti a Modena e Reggio Emilia potranno usufruire, grazie allo sconto del Teatro Comunale e al finanziamento dell’Università e di ER.GO (Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori), di riduzioni superiori al 70% per l'acquisto di abbonamenti. La biglietteria del Teatro Comunale (C.so Canal Grande 85) è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. www.teatrocomunalemodena.it Info e acquisto telefonico 059 2033010. ___________il Concorso Internazionale di Canto Luciano Pavarotti avrà inizio domenica 28 settembre al Teatro Comunale e si svolgerà con il seguente programma: Appuntamenti principali: Domenica 28 Settembre 10 Convocazione dei 50 concorrenti 12 Convocazione della giuria e saluto del Vicesindaco 15-20 Prova Eliminatoria I (a porte chiuse) Lunedì 29 11-13.30 Prova Eliminatoria II (a porte chiuse) 15-20 Prova Eliminatoria III (a porte chiuse) Martedì 30 10.30 Conferenza stampa con i candidati alla semifinale, Assessore alla cultura e Direttore del Teatro 15-20 Semifinale (a porte chiuse) Venerdì 3 ottobre 19-23 Concerto dei finalisti e proclamazione vincitori Sabato 4 ottobre 20.30 Concerto dei vincitori e premiazione |
| Comunicato stampa Metti una sera all'opera CONCERTO OPERISTICO AL COMUNALE IN VISTA DEL CONCORSO PAVAROTTI Si terrà domani giovedì 25 settembre 2008 alle ore 18 nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale Luciano Pavarotti un concerto a ingresso libero a cura dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi - Antonio Tonelli” di Modena. La manifestazione propone un accattivante “Viaggio nel melodramma italiano dell’Ottocento” condotta attraverso l’esecuzione di brani operistici di Verdi, Rossini e Puccini in trascrizioni e parafrasi storiche per ensemble da camera, intercalati da sequenze di celebri pellicole – da Fitzcarraldo di Werner Herzog al Gattopardo di Luchino Visconti a E la nave va di Federico Fellini presentati da Tarcisio Balbo. Il concerto si tiene quale evento collaterale alla prima edizione del Concorso internazionale di canto “Luciano Pavarotti” che si svolgerà dal 28 settembre al 4 ottobre. Il concerto sarà eseguito da Valentina Marrocolo e Elena Venturini al flauto, Santo Risorto al clarinetto, Francesco Bonacini al violino, Giuseppe Franchellucci al violoncello e Paolo Andreoli al pianoforte. |
| Comunicato stampa DA DOMANI I BIGLIETTI PER I CONCERTI DEL CONCORSO LUCIANO PAVAROTTI Sono disponibili a partire da domani (martedì 23 settembre 2008) presso la biglietteria del Teatro Comunale di Corso Canalgrande 85 gli ingressi ai due concerti con i quali si concluderà la prima edizione del Concorso internazionale di canto “Luciano Pavarotti”. Il concorso, riservato a voci femminili tra i 18 e il 32 anni e maschili fino ai 35, ha già selezionato 50 candidati per la prova eliminatoria, scelti a loro volta fra 250 aspiranti provenienti da oltre quaranta paesi. Il 28 e il 29 settembre prossimi, al Comunale, i 50 candidati dovranno eseguire dal vivo arie d’opera e solo in venti accederanno alla semifinale, in agenda il 30 settembre e il primo ottobre, e solo dieci alla finale, aperta al pubblico, del 3 ottobre. Il Concerto dei finalisti di venerdì 3 si dividerà in due parti, una con inizio alle ore 19 e l’altra alle 20.30, in ognuna delle quali il pubblico potrà ascoltare i dieci finalisti esibirsi, con programmi diversi, a fianco dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretta da Aldo Sisillo. Al termine, la giuria proclamerà i tre vincitori del concorso e il vincitore del premio “Miglior voce di tenore”, che parteciperanno al concerto e alla premiazione in programma il 4 ottobre, con inizio alle 20.30. Per entrambi i concerti il costo del biglietto sarà di 5 euro con posto unico. Info 059 2033010 |
| Comunicato stampa CONCORSO INTERNAZIONALE LUCIANO PAVAROTTI Il Teatro Comunale di Modena, intitolato dalla Città al grande tenore scomparso nel settembre 2007, inaugura il Concorso Internazionale di Canto Luciano Pavarotti le cui iscrizioni si chiuderanno il 30 giugno 2008. L’idea di dar vita ad un concorso lirico internazionale per ricordare Luciano Pavarotti è sorta immediatamente dopo la scomparsa del grande tenore, innescata da un sentimento di gratitudine che lega la Città di Modena, la Fondazione Teatro Comunale, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Carlo Felice di Genova. Le quattro istituzioni sono impegnate in un progetto che prevede la competizione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo, selezionati da una giuria di artisti ed esperti di comprovato prestigio. L’iniziativa si avvale del sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali che ha dimostrato grande sensibilità già in occasione del conferimento del Premio eccellenza della Cultura alla memoria di Luciano Pavarotti per aver portato lustro all’Italia in ogni parte del mondo. Il Concorso internazionale di canto Luciano Pavarotti nasce come riconoscimento alla figura del tenore modenese e come omaggio all’attenzione del Maestro per i giovani cantanti. Con questi sentimenti il Concorso intende coinvolgere giovani cantanti provenienti da ogni parte del mondo, fornendo un’occasione unica di valorizzazione del proprio talento anche per giovani residenti in luoghi lontani dai centri di eccellenza del canto lirico. Il Concorso si pone inoltre come strumento teso a mantenere vivo lo spirito dell’opera lirica e a trasmettere alle nuove generazioni l’amore per una forma d’arte completa e affascinante. È rivolto a cantanti di qualsiasi nazionalità e registro vocale, con età compresa tra 18 e 32 anni (voci femminili) e fino a 35 anni (voci maschili). Ciascun candidato dovrà compilare il modulo di iscrizione e inviarlo in allegato al materiale audio/video entro e non oltre il termine del 30 giugno 2008. Il concorso è articolato in 4 fasi che inizieranno il 28 settembre 2008. La prova finale (3 ottobre) e il concerto dei vincitori (4 ottobre) saranno aperti al pubblico e si avvarranno della partecipazione dell’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini. Ai vincitori andranno premi per un valore complessivo di 30.000 euro, suddivisi tra i primi tre classificati e il premio speciale al miglior tenore. Al primo classificato sarà inoltre offerta la scrittura per un ruolo in un allestimento d’opera del Teatro alla Scala di Milano nella stagione successiva, ed una scrittura per un’opera prodotta dal Teatro Carlo Felice di Genova. Informazioni www.pavarottivoicecompetition.it ________ For immediate release LUCIANO PAVAROTTI INTERNATIONAL VOICE COMPETITION The first edition of the Luciano Pavarotti International Voice Competition will take place at the Teatro Comunale in Modena on September 2008. Inscriptions will close on June 30th 2008. The idea of creating an international opera competition in memory of Luciano Pavarotti arose as soon as the great tenor passed away, stemming from a bond of gratitude shared by Modena City Council, the city’s Fondazione Teatro Comunale (Municipal Theatre Foundation), Milan’s Teatro alla Scala and Teatro Carlo Felice in Genoa. The three institutions have pledged their commitment to a project set to involve young talents from all over the world, who will be selected by a panel of judges made up of renowned performers and experts. The initiative is backed by the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities, which has already shown great sensitivity through the Cultural Excellence Award bestowed posthumously on Luciano Pavarotti for the worldwide prestige he has brought to Italy. The Luciano Pavarotti International Voice Competition originated from a desire to acknowledge the great tenor’s standing and pay homage to his interest in young singers. With this outlook, the competition aims to attract young singers from every corner of the globe, offering people from areas with little contact with the world of opera a unique opportunity to showcase their talents. The competition is also intended as a means of keeping the spirit of opera alive, and passing on a passion for this fascinating, all-encompassing art form to future generations. It is open to singers of all nationalities and vocal ranges, aged from 18 to 32 for the female category and 35 for the men. Candidates are required to fill in the enrolment form enclosed and send it in, together with accompanying audio/video samples, by and no later than 30th June 2008. The competition, which will be divided into four phases, is due to run from 28th September to 4th October 2008. The finalists’ and winners’ concerts, with the Orchestra of the Fondazione Arturo Toscanini, will take place on the 3rd and 4th of October. The winners will be awarded prize money totalling €30,000, which will be shared between the top three positions and the special prize for the best tenor. The first prize winner will also be offered a role in an operatic production to be staged at the Teatro alla Scala in Milan and at the Teatro Carlo Felice in Genoa in the following season. All details on www.pavarottivoicecompetition.it |
| comunicato stampa LAURIE ANDERSON A MODENA PER L’ALTRO SUONO Prosegue L’Altro Suono festival domenica 11 maggio 2008 alle 21 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena con uno spettacolo di Laurie Anderson dal titolo Homeland. Accompagneranno la musicista e compositrice Eyvind Kang alla viola, già ospite dell’Altro suono nel 2006, Peter Scherer alle tastiere e Skuli Sverrisson al basso, nel contesto di una tournée che è passata per la Carnegie Hall di New York e la Boston Opera House a fine marzo e per il Barbican Center di Londra lo scorso 3 maggio. Homeland è una combinazione di storie e canzoni che delineano un ritratto poetico e politico della cultura americana contemporanea. Ideato come un unico lungo brano musicale, si muove attraverso mondi diversi – dalla tragedia greca ai modelli commerciali americani. Le storie e le canzoni che compongono lo spettacolo sono segnate da una premura politica. Homeland esamina infatti le ossessioni americane, quali il senso di sicurezza, l’informazione, il rapporto tra paura e libertà. “Non sono spaventata dall’America, sono piuttosto indignata – dichiara l’artista. Facciamo cose stupide ma non siamo intrinsecamente malvagi. Quello che trovo pericoloso è l’ignoranza… e capisco che è a causa di un’informazione così controllata, in particolare rispetto alla guerra.” La musica, elaborata sulle basi del ritmo elettronico presenta molte delle nuove forme melodiche che Laurie Anderson ha sviluppato, nelle sue più recenti opere, con il violino elettronico avvalendosi di nuovi sistemi digitali. Tra i più raffinati artisti al mondo, la cantante e polistrumentista ha saputo continuamente affascinare, divertire e sfidare il pubblico con le sue rappresentazioni multimediali. La sua carriera artistica le ha di volta in volta assegnato i ruoli più vari, da visual artist, a compositrice, poetessa, fotografa, regista, fino a esperta dell’elettronica. Il brano O Superman lanciò la sua carriera discografica a inizio degli anni Ottanta, balzando al secondo posto in Inghilterra nella classifica dei dischi pop e fu successivamente inserito in Big Science, il primo di sette album per l’etichetta Warner Bros, inclusi Mister Heartbreak, United States Live, Strange Angels, Bright Red, e la colonna sonora per il film Home of the Brave. Nel 2001 l’artista ha inciso il suo primo album per la Nonesuch Records intitolato Life on a String, seguito dalla pubblicazione nel maggio 2002 di Live in New York, registrato con la band nel settembre del 2001 a Town Hall. Laurie Anderson ha realizzato tournée in tutto il mondo con spettacoli che vanno dalla semplice recitazione ai più elaborati eventi multimediali. Le sue più importanti produzioni includono United States I – V (1983), Empty Places (1990), The Nerve Bible (1995) e Songs and Stories from Moby Dick, un’opera multimediale basata sul racconto di Herman Melville. |
| comunicato stampa APPUNTAMENTO STRAORDINARIO CON I SOLISTI DEL BALLETTO KIROV Va in scena sabato 10 maggio 2008 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti un Gala di danza presentato in collaborazione con ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna. Lo spettacolo vedrà esibirsi le Étoiles del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo in un programma di brani celebri dai titoli del repertorio classico e neoclassico quali La Sylphide di August Bournonville, Le Corsaire di Marius Petipa su musica di Adolphe Adam, Trois Gnossiennes di Hans van Manen sui brani omonimi di Erik Satie, Grand Pas Classique di Gsovskij, Romeo e Giulietta su Prokof’ev e La Morte del Cigno di Michail Fokin sulla notissima partitura di Camille Saint-Saens. In scena dieci fra i migliori danzatori solisti di stile classico, formati fra le file di una delle compagnie storiche più importanti al mondo, fra i quali Uliana Lopatkina, nominata Artista Emerito di Russia nel 2000, vincitrice del Russian State Award nel 1999 e ballerina principale nel Balletto Kirov dal 1995, Viktoria Tereskina, medaglia d’oro al IX Concorso Internazionale di Danza di Perm nel 2006 e vincitrice del Golden Sofit di San Pietroburgo, Alina Somova, nata a San Pietroburgo e vincitrice nel 2002 della Vaganova Ballet Competition e Leonid Sarafanov, vincitore del Concorso internazionale di balletto ‘Rudolf Nureyev’ di Budapest nel 2000 e dei Concorsi internazionali di Parigi, Mosca e Seul. Nella centenaria tradizione del Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo è custodita l’intera storia dello sviluppo dell'arte coreografica russa e del balletto classico, a partire dai primi direttori settecenteschi, quali Gasparo Angiolini e Giuseppe Canziani, passando per l'influenza fondamentale di Marius Petipa, coreografo dal 1869, autore del Lago dei cigni, La bella addormentata, La Bayadère e Raymonda. Nel Novecento la compagnia ha avuto interpreti straordinari, come Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov e Natalia Makarova, e ha messo in repertorio opere di Balanchine, Petit, Béjart, MacMillan e Forsythe. Sabato 10 maggio ore 21. Teatro Comunale Luciano Pavarotti ÉTOILES del BALLETTO KIROV del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo UL’JANA LOPATKINA, ELENA ŠEŠINA, ALINA SOMOVA VIKTORIA TERËŠKINA, IRINA ŽELONKINA ANTON KORSAKOV, IVAN KOZLOV, IL’JA KUZNETSOV LEONID SARAFANOV, VLADIMIR ŠKLJAROV Gala di danza PRIMA PARTE Arlekinada - pas de deux (dal balletto Les millions d’Arlequin) Coreografia Marius Petipa Musica Riccardo Drigo Interpreti Elena Šešina, Vladimir Škljarov Grand Pas Classique Coreografia Victor Gsovskij Musica Daniel Auber Interpreti Viktoria Terëškina, Anton Korsakov Trois Gnossiennes Coreografia Hans van Manen Musica Erik Satie Interpreti Ul’jana Lopatkina, Ivan Kozlov Pianista Aleksandra Žilina Le Corsaire - pas de deux (II atto) Coreografia Pëtr Gusev da Marius Petipa Musica Adolphe Adam Interpreti Alina Somova, Leonid Sarafanov SECONDA PARTE La Sylphide - pas de deux Coreografia August Bournonville Musica Herman Von Lovenskjold Interpreti Elena Šešina, Vladimir Škljarov Romeo e Giulietta - pas de deux Coreografia Leonid Lavrovskij Musica Sergej Prokofiev Interpreti Irina Želonkina, Il’ja Kuznetsov La Morte del Cigno Coreografia Michail Fokin Musica Camille Saint-Saëns Interprete Ul’jana Lopatkina Don Chisciotte - pas de deux Coreografia Alexander Gorskij (da Marius Petipa) Musica Ludwig Minkus Interpreti Viktoria Terëškina, Anton Korsakov In collaborazione con ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna |
| comunicato stampa INVITO ALLA DANZA: UN INCONTRO DEDICATO AL LAGO DEI CIGNI E AL BALLETTO KIROV Mercoledì 7 maggio alle ore 18, in occasione dello spettacolo Il lago dei cigni del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, si terrà presso il Ridotto del Teatro Comunale Luciano Pavarotti un appuntamento aperto al pubblico della serie “Invito alla Danza”. L’incontro, in collaborazione con CSEN (Centro sportivo educativo nazionale) di Modena, sarà curato dalla giornalista Valentina Bonelli che illustrerà lo spettacolo e le vicende di una delle compagnie di balletto più importanti al mondo avvalendosi di proiezioni audiovisive. Critico di danza per il quotidiano La Gazzetta di Parma, Valentina Bonelli collabora con varie testate fra le quali i mensili Vogue Italia e L’uomo Vogue e il periodico di settore Tuttodanza. |
| comunicato stampa DENTRO LE NOTE: VOCI DALLE PERIFERIE DEL MONDO Si conclude mercoledì 30 aprile alle 18 in Sala Rum di Via Campi 309 l’edizione 2008 di Dentro le Note, rassegna di lezioni concerto condotta da Giordano Montecchi e realizzata in collaborazione con Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed ER.GO Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori. L’incontro, nel contesto di una serie di itinerari geografico-musicali che hanno portato all’attenzione del pubblico la testimonianza e le esecuzioni di musicisti italiani all’estero e viceversa, ha per tema le “Voci dalle periferie del mondo”, e prevede l’esecuzione dei celebri Folksongs di Luciano Berio. Il gruppo strumentale, guidato da Pierpaolo Maurizzi, è un’emanazione del Conservatorio Boito di Parma ed è un esempio di felice incontro multiculturale in nome della musica, al quale partecipano Eszter Vereszki al flauto, Federica Olari al clarinetto, Eszter Kovács all’arpa, Guido Araldi alle percussioni, Biagio Zoli alle percussioni, Krisztina Vojnity-Hayduk alla viola, Dóra Szabó al violoncello con Dženana Mustafić alla voce solista. I Folksongs sono forse la più bella dichiarazione d'amore da parte di un compositore italiano per le musiche popolari di regioni e paesi diversi e lontani. La grande lezione di Béla Bartók, straordinariamente umana e ricca di valori musicali e culturali (e della quale Berio era ben consapevole), di trasformare la ricerca musicale in un viaggio, un'esplorazione geografica alla ricerca delle radici, resta evidentemente ancora prematura agli occhi di tanti autori odierni. Fra i brani, divenuti celebri attraverso la sua prima interprete, Cathy Berberian, e le cantanti capaci di rendere vocalmente questa commistione unica e affascinante fra musica colta e tradizione locale, si ricordano esempi dall’America di Wonder as I wander all’Armenia di Loosin yelav, dalla Sicilia di A la Femminisca alla Francia di Lo Fiolaire. L’ingresso è libero, con aperitivo al termine |
| comunicato stampa L’ALTRO SUONO: IN PRIMA ASSOLUTA “IDEA” DI CRISTINA ZAVALLONI Prosegue L’Altro Suono festival mercoledì 30 aprile 2008 alle 21 al Teatro Massimo Troisi di Nonantola con la presentazione in prima assoluta dell’ultimo progetto di Cristina Zavalloni dal titolo Idea. Lo spettacolo, in collaborazione con il Comune di Nonantola, va in scena in luogo del preannunciato concerto Giorni Rubati, annullato insieme all’intera tournée italiana dal violoncellista Erik Friedlander, costretto a rimanere negli Stati Uniti per gravi motivi personali. Cristina Zavalloni sarà a Nonantola nel quartetto costituito per l’occasione insieme ad Antonio Borghini al contrabbasso, Stefano De Bonis al pianoforte e Cristian Calcagnile alla batteria, al quale si aggiunge la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Cantante-compositrice, nata a Bologna nel 1973, Cristina Zavalloni è una figura di rilievo internazionale in ambito sia jazzistico che contemporaneo. La sua attività concertistica l’ha portata a esibirsi al Montreux Jazz Festival, a Umbria Jazz, al London Jazz Festival, al Lincoln Center di New York, al Concertgebouw di Amsterdam, al Teatro alla Scala di Milano, al Barbican Center di Londra, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla Walt Disney Hall di Los Angeles. Louis Andriessen le ha dedicato diverse sue nuove composizioni eseguite accanto a formazioni quali la BBC Symphony Orchestra e la London Sinfonietta. Michael Nyman ha scritto per lei il brano Acts of Beauty. Recentemente si è orientata anche verso il repertorio barocco, debuttando nel 2005 all’Opera di Strasburgo nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini e con la regia di David McVicar. Idea è un progetto di impronta jazzistica e il titolo di un album di prossima pubblicazione, presentato in prima assoluta a l’Altro Suono festival. Il programma esplora in veste eccentrica e scanzonata gli amati anni '60, spaziando dai successi di Charles Aznavour all'hip modern jazz e composizioni originali, ironiche e divertenti. Gabriele Mirabassi è uno dei massimi clarinettisti italiani in campo jazzistico, a partire da Coloriage, inciso nel 1991 in duo col fisarmonicista Richard Galliano. Nel 1996 ha vinto il Top Jazz nella categoria ‘miglior nuovo talento’ e nel 2000 a Umbria Jazz ha presentato insieme a Luciano Biondini, Michel Godard e Francesco D'Auria il progetto Lo Stortino. Tra i dischi successivi si segnalano 1 a 0 (Egea), Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja), e New Old Age, con John Taylor e Steve Swallow. |
| comunicato stampa PAVEL BERMAN E I VIRTUOSI DI MOSCA CONCLUDONO LA CONCERTISTICA AL COMUNALE Si conclude martedì 29 aprile alle 21 la stagione concertistica della Fondazione Teatro Comunale di Modena con un concerto de I Virtuosi di Mosca diretti dal violinista Pavel Berman. Il programma è una scelta di brevi pagine dal taglio virtuosistico e popolare nell’esecuzione di un brillante esecutore emergente a livello europeo e di un ensemble da camera di fama internazionale. In concerto si ascolteranno fra gli altri il Divertimento K. 136 del giovane Mozart alle prese con la scrittura quartettistica di stampo italiano, alcune celebri Danze ungheresi di Brahms, Sette danze popolari rumene di Béla Bartók e i Souvenir de Florence di Ciaikovskij. Figlio d’arte, a diciassette anni Pavel Berman ha vinto il secondo premio al Concorso Paganini di Genova seguito dal primo premio al Concorso violinistico internazionale di Indianapolis con una menzione per la migliore interpretazione dei Capricci di Paganini. Ha studiato prima al Conservatorio di Mosca e poi al Conservatorio Ciaikovskij debuttando a sette anni con la Gorky Philharmonic Orchestra. Si è perfezionato alla Juilliard School of Music di New York e con Isaac Stern. Ha suonato con la Staatskapelle di Dresda e i Berliner Simphoniker e ha tenuto concerti alla Carnegie Hall, al Théâtre des Champs Elysées e alla Salle Gaveau di Parigi, alla Herkulessaal di Monaco, al Teatro alla Scala, e al Parco della Musica di Roma. Fra i progetti artistici di rilievo si ricordano la prima registrazione dei 24 Capricci di Paganini orchestrati in un unico brano per violino e orchestra d’archi dedicato a lui. Ha inciso per Koch International, Audiofon, Discover, Supraphon e Phoenix Classics. Suona il prezioso violino Antonio Stradivari ‘Maréchal Berthier’ 1716 della Fondazione Pro Canale di Milano. L’Orchestra da Camera ‘I Virtuosi di Mosca’, fondata nel 1979 da Vladimir Spivakov, è formata da solisti e primi violini delle migliori orchestre sinfoniche e da camera della capitale. L’Orchestra ha effettuato tournée in tutte le regioni della Russia, in Europa, Stati Uniti e Giappone, esibendosi nelle più prestigiose sale concertistiche. Al suo attivo ha una vasta discografia: per la BMG/RCA Victor Read Seal Company ha inciso circa trenta dischi con un repertorio che va dalla musica barocca a composizioni contemporanee di Penderecki, Schnittke, Gubajdulina, Pärt e Kancheli. |
| comunicato stampa DANZA PRIMAVERA: LA HUBBARD STREET DANCE OF CHICAGO FESTEGGIA I TRENT’ANNI DI ATTIVITÀ Va in scena giovedì 24 aprile 2008 alle 21 per la stagione di Danza Primavera della Fondazione Teatro Comunale di Modena la Hubbard Street Dance Chicago. La compagnia americana, sotto la direzione artistica di Jim Vincent, festeggia con questa tournée i trent’anni di vita con un programma che raccoglie alcune delle coreografie più significative del suo repertorio improntato sui nuovi nomi della danza contemporanea. Ad aprire lo spettacolo sarà il giapponese Toru Shimazaki, esponente della new wave coreografica orientale, dalla formazione eclettica, tra Europa, Giappone e Stati Uniti, con una fusione di stili e stimoli teatrali, poetici e linguistici trasformati in un idioma coreutico personale. Costruito sui ritmi misteriosi e assillanti del gruppo Dead Can Dance, il brano Bardo che si vedrà a Modena è un’evocazione del misterioso attimo post mortem nel quale si immagina che l’essere si avvii verso una nuova condizione. Seguirà un pezzo di Alejandro Cerrudo, oggi, dopo la formazione a Madrid e a Stoccarda, ballerino e coreografo della Hubbard Street Dance che ne sta incoraggiando il talento creativo. Nel suo Lickety-Split il sempiterno tema delle relazioni d’amore è esplorato da tre coppie con una danza allo stesso tempo fluida, cantabile e aguzza, contraddistinta da tocchi umorali e umoristici bizzarri, in piena sintonia con il carattere ispanico dell’autore. In totale accordo con la passionalità latina di Cerrudo si colloca anche il brano del fascinoso Nacho Duato, con la danza avvolgente, dinamica e appassionata dei due interpreti di Cor Perdut, famoso passo a due sulle canzoni popolari arrangiate da Maria del Mar Bonet – cantante catalana che ricordiamo ospite del festival l’Altro suono nel 2007. In perfetto pendant con il palpitante duetto di Duato è il Passomezzo di Ohad Naharin, che descrive le relazioni dinamiche di un’altra coppia sulle note barocche della Beggar’s Opera. Tra tenerezza e ruvidi contatti, scontri furenti e abbandoni improvvisi, Naharin, sempre prediligendo la verità delle emozioni tradotte in una fisicità istintiva, racconta anche attraverso la scelta sapiente degli interpreti- mai ‘ballerini’, ma ‘persone che danzano’- la sua visione umanistica dell’arte, allo stesso tempo esaltando le personalità speciali di questa originale compagnia. Il programma si chiude con una celebrazione dei canoni della bellezza e dell’armonia, in Palladio di Vincent, su musica di Karl Jenkins, riflessione – ispirata dai principi dell’architetto vicentino - sul valore e il senso della bellezza rasserenatrice, ottenuta dall’acquisizione di equilibri e consonanze. Fondata nel 1977 come emanazione del Dance Studio dell’ex ballerino Lou Conte, la compagnia di Chicago si è sviluppata attraverso un graduale passaggio stilistico dalla declinazione di un’unica forma di danza di ascendenze popolari, il jazz puro, alla padronanza del più ampio spettro di stili e vocabolari, utili ad esaltare il variegato scenario coreografico contemporaneo. Proveniente dalla tap dance, affiancando il modern-jazz dance allo stile Broadway, guidato da un’attenta conoscenza della disciplina classica e neoclassica, Conte ha portato la sua compagnia al livello più alto muovendosi in ambito contemporaneo senza perdere mai il gusto per l’entertainment. |
| comunicato stampa “DENTRO LE NOTE”: FLAMENCO E ANDALUSIA PER LA SERIE ‘GEOGRAFIE’ Si terrà Mercoledì 23 aprile 2008 alle 18 in Sala Rum di Via Campi 309 il quarto incontro di Dentro le Note, rassegna di lezioni concerto condotta da Giordano Montecchi e realizzata in collaborazione con Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed ER.GO Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori. “Itinerario musicale della conquista: L'Andalusia e la musica del nuovo mondo” è il titolo dell’appuntamento che prosegue sul tema delle ‘Geografie’ in musica. Il chitarrista flamenco Alberto Capelli eseguirà brani dal repertorio tradizionale spagnolo, statunitense, portoghese, brasiliano, e racconterà la sua esperienza di musicista itinerante fra culture, paesi e stili diversi. Chitarrista e compositore, Alberto Capelli affonda infatti la sua ricerca musicale nel jazz come nella musica latino-americana, nell’improvvisazione radicale come nella tradizione gitano-andalusa. Ha suonato e collaborato con John Zorn (Cobra), Mike Patton, Eyvind Kang (Cantus Circaeus), Steve Swallow, Carla Bley, Steve Coleman, Brian Spring, Louis Sclavis, Joey Baron. Con il quartetto “Atman” (che ha fondato con il pianista Fabrizio Puglisi ed il sassofonista Achille Succi) ha partecipato a numerose tournée in Inghilterra, Francia, Olanda, Norvegia, Germania. L’ingresso è libero, con aperitivo al termine. |
| comunicato stampa L’ALTRO SUONO: IN PRIMA ITALIANA IL NUOVO DISCO DI NOA La cantante Noa sarà ospite de l’Altro Suono festival martedì 22 aprile 2008 alle 21 per presentare in prima italiana il nuovo disco uscito per l’etichetta Mercury/Universal il 6 aprile scorso. Genes and Jeans, questo il titolo l’album, rimanda al patrimonio genetico musicale dell’artista, ovvero le sue radici israeliane e yemenite, e al connubio con la formazione americana maturata seguendo il modello di autori prediletti come Joni Mitchell o Paul Simon. Rivisitando brani tradizionali di cantanti e compositori provenienti dallo Yemen, come Aharon Amran, Zion Golan, Shoshana Damari, Shlomo Dachyani, Miriam Tzafri, Avner Gadasi, Ofra Chaza, l’artista ha creato nuovi testi in inglese e composto nuove musiche per fare proprio e diffondere un repertorio quasi sconosciuto. Attraverso questo processo di ricreazione musicale e di mediazione culturale, Noa ha rivissuto anche la storia della sua famiglia, la migrazione dallo Yemen a Israele, oltre i confini dell’Africa, e infine l’approdo negli Stati Uniti, dove la cantante è cresciuta. Noa è ritornata nel suo paese a diciassette anni per divenire una delle più note cantanti sul panorama internazionale. Il suo stile si è arricchito dell’influenza jazz, classica e rock del suo collaboratore Gil Dor, che l’accompagnerà in concerto a Modena insieme a Gil Zohar al piano e tastiere, Anat Firestone al basso, Jean Paul Zimbris alla batteria e Gadi Seri alle percussioni. Nell’arco dei quindici anni di carriera trascorsi insieme, Gil e Noa hanno pubblicato dapprima dischi di produzione israeliana (Achinoam Nini and Gil Dor Live, Achinoam Nini and Gil Dor, e Achinoam Nini), raggiungendo poi il successo del grande pubblico con quattro album internazionali, ovvero Noa (prodotto da Pat Metheny), Calling per la Geffen records, Blue Touches Blue per la Mercury records e Now per la Universal Music. Inoltre, Noa ha registrato un album dal vivo con la Israel Philharmonic Orchestra, nonché un cd e un dvd live con The Solis String Quartet. L’ultimo disco dei due artisti, di produzione israeliana, è una raccolta di canzoni napoletane tradotte in ebraico ed eseguite insieme al Solis String Quartet, dal titolo Napoli-Tel Aviv. Noa si è esibita nei maggiori festival e sale da concerto, fra cui Carnegie Hall e Avery Fisher Hall di New York, l’Olympia di Parigi, The Barbican di Londra, il Montreaux Jazz Festival e in numerose tournée in Europa, Stati Uniti, Canada, Brasile e Giappone. Nel 1994 ha eseguito la sua versione dell’Ave Maria davanti a una platea di centomila persone e a un pubblico televisivo di milioni di spettatori alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. Si è esibita anche durante il Giubileo del 2000 alla presenza del Papa e di un pubblico di cinquecentomila studenti, insieme ad Alanis Morissette, Lou Reed, Dave Stewart e Andrea Bocelli. Nel settembre 2003 ha eseguito L’isola della Luce, scritto per lei da Nicola Piovani. È del 2005 la sua partecipazione al Festival di Sanremo, insieme al cantante e autore Carlo Fava, con il quale ha vinto il Premio della Critica, mentre nel 2006 ha vinto il Premio alla carriera Luigi Tenco |
| comunicato stampa L’ALTRO SUONO: ANNULLATO IL CONCERTO DI BUTCH MORRIS Si comunica che il concerto, e relativo incontro, di Lawrence D. “Butch” Morris annunciato per venerdì 23 maggio 2008 quale appuntamento conclusivo del festival l’Altro Suono, è stato annullato per motivi di salute dell’autore. L’intero progetto, commissionato da AngelicA e realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura, che includeva diversi altri appuntamenti, è stato cancellato. A partire dal prossimo sabato 19 aprile, tutti gli interessati, muniti della prova d’acquisto, potranno recarsi alla biglietteria del Teatro di Corso Canalgrande 85 per il rimborso dei singoli biglietti o della quota d’abbonamento relativa al concerto annullato. La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Le operazioni di rimborso si effettueranno anche in occasione degli spettacoli, e termineranno un’ora prima dell’inizio degli stessi. info 059 2033010 |
| comunicato stampa L’ALTRO SUONO: ANNULLATO IL CONCERTO DI BUTCH MORRIS Si comunica che il concerto, e relativo incontro, di Lawrence D. “Butch” Morris annunciato per venerdì 23 maggio 2008 quale appuntamento conclusivo del festival l’Altro Suono, è stato annullato per motivi di salute dell’autore. L’intero progetto, commissionato da AngelicA e realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura, che includeva diversi altri appuntamenti, è stato cancellato. A partire dal prossimo sabato 19 aprile, tutti gli interessati, muniti della prova d’acquisto, potranno recarsi alla biglietteria del Teatro di Corso Canalgrande 85 per il rimborso dei singoli biglietti o della quota d’abbonamento relativa al concerto annullato. La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Le operazioni di rimborso si effettueranno anche in occasione degli spettacoli, e termineranno un’ora prima dell’inizio degli stessi. info 059 2033010 |
| comunicato stampa CONCERTISTICA: SHLOMO MINTZ SOLISTA E DIRETTORE CON LA ISRAEL SINFONIETTA Prosegue giovedì 17 aprile 2008 alle ore 21 la stagione concertistica della Fondazione Teatro Comunale di Modena con un concerto del violinista Shlomo Mintz, in veste sia di solista che di direttore, sul podio della Israel Sinfonietta Beer Sheva. L’orchestra si esibirà in luogo della Jerusalem Symphony Orchestra precedentemente annunciata, la quale ha annullato l’intera tournée europea, ed eseguirà pertanto un programma diverso da quello previsto. Mintz, nato a Mosca ma formatosi in Israele, presenterà un ritratto a tutto tondo di Felix Mendelssohn-Bartholdy: dall’Ouverture op. 26 ispirata alla grotta scozzese di Fingal - il protagonista dell'epopea romantica di Ossian - al romanticismo ‘felice’ della Sinfonia Italiana passando per il Concerto op. 64 per violino, forse il brano più fortunato dell’intero repertorio per questo strumento. In programma anche un Salmo dalla prima Sinfonia di Ben-Haim, musicista fuggito in Palestina dalla Germania nazista e poi impegnato nella costituzione di un repertorio di musica nazionale ebraica. Shlomo Mintz conclude a Modena, con questo concerto, un progetto che in tre anni consecutivi lo ha visto affiancato da tre diverse orchestre affrontare pagine fra le più virtuosistiche del repertorio. Al violino, inoltre, la stagione del Comunale ha rivolto quest’anno un’attenzione particolare, presentando alcuni dei più interessanti interpreti del momento, da Leonidas Kavakos a Hilary Hahn, Natalia Lomeiko e, il 29 aprile, Pavel Berman, che suonerà in compagnia dei Virtuosi di Mosca. La Israel Sinfonietta ha recentemente festeggiato i trentacinque anni di attività. Nata come orchestra della città di Beer Sheva, si è via via imposta come complesso di livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Leonard Bernstein, Isaac Stern, Pinchas Zukerman, Jean-Pierre Rampal e Felicity Palmer. Vanta numerose incisioni discografiche, sia nel repertorio classico tradizionale che nell’ambito della musica israeliana. Shlomo Mintz ha debuttato giovanissimo con la Israel Philharmonic Orchestra e a sedici anni con la Pittsburgh Symphony Orchestra alla Carnegie Hall di New York. A diciotto anni, alla carriera di solista ha accostato quella di direttore, sul podio di orchestre quali la Royal Philharmonic, la NHK Symphony e la Israel Philharmonic. Le sue recenti incisioni di tutte le Sonate di Brahms e di tutti i Concerti per violino di Mozart hanno ottenuto successo mondiale, mentre nel 2008 è uscito un nuovo album con tutti i Concerti per violino e viola di Bartók inciso insieme alla London Philharmonic Orchestra. |
| comunicato stampa “DENTRO LE NOTE”: IL FLAUTISTA D’OGGI E LA MUSICA DEL NOVECENTO Mercoledì 16 aprile alle ore 18 presso la Sala R.U.M. di Via Campi 309 si terrà il terzo degli incontri musicali di Dentro le Note condotti da Giordano Montecchi e realizzati in collaborazione con Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed ER.GO Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori. L’appuntamento, dal titolo Syrinx: colori e suoni del Novecento, sarà dedicato al flauto e vedrà coinvolto Mattia Petrilli in compagnia del pianista Pierpaolo Maurizzi. Accanto all’esecuzione di musiche di Claude Debussy, Erwin Schulhoff, Frank Martin, Elliott Carter, e Olivier Messiaen, il flautista racconterà la sua vicenda personale di giovane talento a contatto con diverse realtà europee, e illustrerà i segreti di uno strumento che nel secolo scorso ha ispirato grandi compositori, raggiungendo una dignità virtuosistica prima sconosciuta. Nato nel 1984, Petrilli si è diplomato a Como e quindi alla Hochschule für Musik di Detmold. Attualmente frequenta il corso di “Diplome de Soliste” presso il Conservatorio Superiore di Ginevra e si sta perfezionando con Emmanuel Pahud. Dal 2005 fa parte dell’Orchestra Mozart, fondata e diretta da Claudio Abbado che lo ha nominato primo flauto nella Gustav Mahler Jugendorchester e lo ha voluto fra le file dell’Orchestra del Festival di Lucerna. Pierpaolo Maurizzi, che vanta un’attività concertistica a livello internazionale, è titolare del Corso di Musica da Camera al Conservatorio “A. Boito” di Parma. L’ingresso è libero, con aperitivo al termine. |
| comunicato stampa THE BEGGAR’S OPERA IN SCENA A MODENA CON LA REGIA DI LUCIO DALLA Va in scena a conclusione della Stagione lirica della Fondazione Teatro Comunale Modena venerdì 11 aprile 2008 alle ore 20.30 e domenica 13 alle 15.30 The Beggar’s Opera, L’opera del mendicante, ‘ballad opera’ in tre atti di Johann Cristoph Pepusch su testo di John Gay, nella versione italiana di Giuseppe Di Leva, che ne cura anche la drammaturgia, e con la regia di Lucio Dalla. L’opera è un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna, dove ha debuttato a fine marzo, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed E.T.I. e in coproduzione con il Teatro Comunale di Modena e con i Teatri di Reggio Emilia. Scritta a Londra nel 1728, L’opera del mendicante è il primo significativo esempio di un nuovo genere di teatro musicale inglese di argomento comico-satirico che, nella commistione di canzoni e teatro parlato, anticipa il dilagare del futuro musical. L’opera, considerata la più popolare nel Settecento e che, per il successo riscosso, divenne un vero e proprio caso in tutta Europa, utilizza arie classiche, da Purcell a Bononcini, musiche popolari e canzoni inglesi, irlandesi, scozzesi e francesi alle quali si è aggiunta una nuova composizione di Lucio Dalla. Per la nuova versione italiana, Dalla e Di Leva hanno infatti aggiornato il testo e la sua realizzazione teatrale, inserendo riferimenti rivolti al pubblico di oggi, conservando quanto possibile la carica satirica e la vena popolare originaria e ricorrendo all’uso del dialetto e al modello del teatro-cabaret. Nel ruolo di Speja (Peachum) recita Peppe Servillo, cantante, autore e attore, fondatore e leader del gruppo Avion Travel con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2000. Servillo, che da qualche anno si muove anche sul versante cinematografico, ha recitato nel film Lascia perdere Johnny di Fabrizio Bentivoglio. Nella parte della Signora Speja (Signora Peachum) si vedrà invece Angela Baraldi, cantante e attrice bolognese di cui Dalla ha prodotto l’album d’esordio nel 1990, e che vanta collaborazioni musicali con Luca Carboni, Biagio Antonacci e Francesco De Gregori. In veste di attrice, la Baraldi ha debuttato nel 1994 nel film di Giacomo Campiotti Come due coccodrilli, recitando al fianco di Giancarlo Giannini, Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino, mentre nel 2004 era nel film Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores. Marco Alemanno, collaboratore stretto di Lucio Dalla che lo ha diretto nel febbraio del 2005 in Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev, sarà Il mendicante. Lucio Dalla, che da qualche anno si è avvicinato al mondo dell’opera in qualità di regista, è tornato con questo titolo a collaborare con il Teatro Comunale di Bologna dopo Arlecchino di Busoni e Pulcinella di Stravinskij allestiti nella stagione lirica 2006-2007. “Abbiamo deciso di ambientare l’opera a Bologna - afferma il cantante – in una dimensione atemporale. Volevamo creare un’indeterminatezza e una libertà temporale che fosse in sintonia con lo spirito di quest’opera così composita, ironica, divertente; spirito che può adattarsi benissimo a qualunque periodo storico. Il testo è stato ripreso e modificato più volte nel corso degli anni, celeberrimo il caso di Bertolt Brecht e Kurt Weill che ne trassero quel capolavoro che è l’Opera da tre soldi. Austin, che ha scritto la versione che mettiamo in scena oggi, all’epoca non lavorò solo sulle musiche, ma interpretava anche il ruolo di Peachum. Il riadattamento, il cambiamento, è stato sempre insito nella natura di questo capolavoro. Insieme a Giuseppe Di Leva, partendo da questo presupposto, mi è piaciuto molto intervenire sulla drammaturgia, ma naturalmente senza modificare la sostanza. Abbiamo scelto che la moglie di Peachum, nella nostra versione la signora Speja, fosse bolognese. Peppe Servillo, che recita in napoletano, è il protagonista, davvero il Peachum ideale, oltre a essere un grande cantante è anche perfetto nella parte”. Giuseppe Di Leva, esperto di drammaturgia e autore di testi per il teatro, per il teatro musicale e per la radio, ha scritto il libretto dell’opera La Bella e La Bestia con musica di Marco Tutino rappresentata nel 2005 al Teatro Comunale di Modena e quello de Le Piccole Storie, per il compositore Lorenzo Ferrero, vista sempre a Modena lo scorso dicembre. L’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sarà diretta da Ruben Jais. Scene e costumi di Italo Grassi, luci di Daniele Naldi Venerdì 11 aprile ore 20,30 Domenica 13 aprile ore 15,30 THE BEGGAR’S OPERA (L’Opera del Mendicante) Ballad Opera in tre atti di Johann Christoph Pepusch su testo di John Gay (Edizione Boosey & Hawkes, Londra. Versione di Frederic Austin) Drammaturgia e versione italiana di Giuseppe Di Leva A new song by Lucio Dalla PERSONAGGI E INTERPRETI Il mendicante Marco Alemanno - Impresario Gianfranco Vergoni Speja (Peachum) Peppe Servillo - Signora Speja (Sig.ra Peachum) Angela Baraldi – Polly, loro figlia Cristiana Arcari - Cara’dunleder (Filch) Gianni Lamagna - Capitan Uccello (Macheath) Borja Quiza (11) / Paolo Cauteruccio (13) - Dottor Lucchetto (Lockit) Fabrizio Checcacci -Lucy, sua figlia Damiana Pinti - Diana Trappola Barbara Corradini Direttore Ruben Jais Regia Lucio Dalla Scene e costumi Italo Grassi Luci Daniele Naldi ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA Nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bologna ed E.T.I. Coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia SOGGETTO Atto primo. Nei sobborghi malfamati di Londra, il ricettatore Peachum scopre che sua figlia Polly si è segretamente sposata con Macheath, suo avversario e grande donnaiolo. Temendo che questi possa intromettersi nei suoi loschi affari, Peachum lo fa arrestare. Atto secondo. Macheath riesce a fuggire dal carcere grazie all’aiuto di Lucy, sua amante e figlia del carceriere Lockit. Ma Peachum lo fa nuo |