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| TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano Tel. 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com info@teatrocarcano.com |
| STAGIONE 2011/2012 dedicata a Giulio Bosetti |
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| Al Teatro Carcano di Milano il
musical CAN CAN nella sua prima edizione in italiano Divertimento ed emozioni, echi cinematografici e di Broadway per il musical CAN CAN, nuova produzione della Compagnia Corrado Abbati che lo presenta per la prima volta in italiano. Le musiche sono firmate da Cole Porter, autore di brani che sono entrati nella memoria di tutti, a partire dalla celeberrima “Night and day”. La grande popolarità di questo ”classico” musicale si deve anche al successo del film che ne venne tratto e che vantava tre protagonisti d’eccezione come Frank Sinatra, Maurice Chevalier e Shirley MacLaine. Dietro il film, come spesso accade, uno spettacolo di altrettanto successo: dopo il debutto a Broadway nel 1954, Can Can rimase in scena ininterrottamente per cinque anni. Una sferzata di buonumore potrebbe essere il motore di questa edizione, la prima in Italia a fare riferimento all’originale americano, dove la storia del can can è raccontata fra sontuose ambientazioni, magnifici costumi, scene di danza mozzafiato e grande musica. A Parigi, in piena Belle Epoque, trionfa una nuova e travolgente danza: il can can. Purtroppo però, l’“indecente” ballo viene ben presto proibito perché concepito per incendiare menti, animo e intime fibre di chi vi assiste. Ciò non impedisce alla proprietaria di un caffé di metterlo comunque in scena, con grande gioia dei suoi clienti. La donna può permettersi di ignorare la legge grazie alla sua amicizia con un giudice dai costumi disinibiti. Drastici cambiamenti sono però all’orizzonte allorché un altro giudice, giovane e intransigente, decide di porre fine a questa scandalosa situazione. Quello che il giudice non sa è che il divertimento è appena cominciato: un girotondo di esilaranti equivoci coinvolgono una serie di pittoreschi e simpatici personaggi fino all’immancabile lieto fine. Cole Porter (1891-1964), musicista jazz tra i più sofisticati, è (insieme a Gershwin, Berlin, Kern e la coppia Rodgers-Hart) uno dei grandi del musical americano. Dopo un’esperienza come studente di giurisprudenza presso le università di Yale e Harvard, sceglie di dedicarsi alla musica ed esordisce nel 1916 a Broadway con la commedia musicale See America first: un fiasco. Decisivo per la sua carriera l’incontro con l’impresario Roy Goetz, alla ricerca di un musicista per il musical Paris. L’opera va in scena nel 1928 con un successo strepitoso, il primo di una lunga serie. A Paris seguono infatti Gay divorce (1932), con la celebre melodia “Night and day”; Anything goes (1934), con canzoni come “Anything goes” e “I get a kick out of you”; Jubilee (1935), con il successo mondiale “Begin the beguine”; Du Barry was a lady (1939); Panama Hattie (1942); Kiss me, Kate (1948) e Can Can (1954) con il celebre motivo “I love Paris”. Da quasi tutti questi spettacoli vengono ricavati dei film musicali. Porter compone anche le musiche di molti film, tra i quali Cerco il mio amore (The gay divorcee, 1934) con Fred Astaire e Ginger Rogers; Nata per danzare (Born to dance, 1936); Rosalie (1937); Vogliamo la celebrità (Break the news, 1938); Alta società (1956) con Bing Crosby, Grace Kelly, Frank Sinatra; Les girls (Les girls, 1957) con Gene Kelly, Kay Kendall e Mitzi Gaynor. Alla sua vita sono stati dedicati due film: Notte e dì (Night and day, 1946) di Michael Curtiz con protagonista Cary Grant e Alexis Smith nella parte della moglie Linda Lee Thomas; e De-Lovely (2004) di Irwin Winkler, con Kevin Kline e Ashley Judd. Al Teatro Carcano di Milano da venerdì 24 a domenica 26 febbraio 2012 InScena presenta Compagnia Corrado Abbati CAN CAN di Cole Porter – Prima edizione originale in italiano Esclusiva nazionale su licenza Edizioni Musicali Tams-Witmark – New York Interpreti principali Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini Scene Stefano Maccarini – Costumi Artemio Cabassi – Coreografie Giada Bardelli Adattamento e regia Corrado Abbati Orari venerdì 24/2 ore 20,30 - sabato 25/2 ore 15,30 e ore 20,30 - domenica 26/2 ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00 – Durata 1 ora e 45 minuti + intervallo Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com Al Teatro Carcano di Milano Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani in L’ARTE DEL DUBBIO L’anagramma di “la verità” è “relativa”. Niente come questa battuta introduce nel cuore del saggio/racconto di Gianrico Carofiglio L’ARTE DEL DUBBIO che, ad opera di Stefano Massini, autore della versione teatrale, è diventato uno spettacolo coprodotto da La Contemporanea e dal Teatro Carcano, protagonisti Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani diretti da Sergio Fantoni. Dubbio sta per ricerca, ambivalenza, possibilità, incarnate in storie di tribunale, quindi teatralmente e socialmente vivissime, in interrogatori dall’esito imprevedibile, in personaggi la cui verità emerge involontariamente dalle asprezze del contraddittorio. Il pubblico assisterà a una sorta di “cabaret del dubbio” dove niente è dato per scontato, una moderna commedia dell’arte articolata in quadri in cui i giochi di parole, lo strumento dell’interrogatorio e la forma del processo fanno sì che i due attori si divertano ad indossare i panni dei tipi più disparati; e lo fanno su un teatrino da fiera di paese, con tanto di siparietto, quinte e luci, a somiglianza del teatro-cabaret brechtiano. Già dall’inizio, Adamo ed Eva, nudi nelle loro sagome, sono stuzzicati dal Serpente che, con la voce di Gioele Dix, insinua loro il dubbio, un Dubbio con la D maiuscola. In effetti, il Serpente si sostituisce al Creatore con il suo bizzarro decalogo (“Io sono il Dubbio; non esiste altra verità all’infuori di me”) e diventa il motore che alimenta e suggerisce i diversi episodi che appaiono in scena. Le musiche per dieci strumenti, composte da Cesare Picco ed eseguite dal vivo dal musicista Nicola Arata, scandiscono i ritmi vivaci dello spettacolo, che diventano tesi nei passaggi più drammatici, quali l’assassinio di don Peppino Diana ad opera della camorra o la morte dei sette operai della ThyssenKrupp. Con il suo libro, Carofiglio ha avuto il merito di aver portato il tema del dubbio fuori dal perimetro strettamente giuridico per lasciare che dilagasse nella realtà quotidiana. Nello spettacolo si parla in effetti dei nostri giorni, di quello che sta al di fuori dei teatri, intorno a noi, di insidie e trappole nascoste fra le parole e nelle parole. Si parla della persuasione occulta della pubblicità, delle ambiguità dei giornali. In questo curioso risiko teatrale che racconta la guerra tra Vero e Falso, tutto scaturisce nientemeno che da verbali autentici di processi italiani. Presi direttamente dai nostri tribunali, compariranno in scena truffatori e pentiti, poliziotti e camorristi: un’umanità pronta a testimoniare la verità o la menzogna, in quel gigantesco teatrino chiamato realtà. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 29 febbraio a domenica 11 marzo 2012 La Contemporanea – Teatro Carcano presentano Ottavia Piccolo Vittorio Viviani L’ARTE DEL DUBBIO dal libro di Gianrico Carofiglio Versione teatrale Stefano Massini Scene, costumi e disegno luci Nicolas Bovey Musiche Cesare Picco eseguite dal vivo da Nicola Arata Regia Sergio Fantoni Durata 1 ora e 30 minuti (no intervallo) - Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 E’ valido l’abbonamento “Invito a teatro” Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com |
| Teatro Carcano: dal 31 gennaio ANTIGONE;
dall'8 febbraio LA BOTTEGA DEL CAFFE' Martedì 31 gennaio debutta al Teatro Carcano “ANTIGONE ovvero Una strategia del rito” da Sofocle con Elena Bucci e Marco Sgrosso. Un capolavoro della tragedia greca riletto in chiave contemporanea per ritrovare le fonti di un pensiero etico e politico oggi affievolito e riflettere sul mito come strategia di comunicazione. Repliche fino a domenica 5 febbraio. Al Teatro Carcano di Milano Elena Bucci e Marco Sgrosso in ANTIGONE ovvero Una strategia del rito Dal 31 gennaio al 5 febbraio sarà in scena al Teatro Carcano di Milano la nuova produzione CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere ANTIGONE ovvero Una strategia del rito da Sofocle. Elena Bucci e Marco Sgrosso ne sono gli interpreti principali, oltre a firmarne il progetto e l’elaborazione drammaturgica. Elena Bucci, in collaborazione con Sgrosso, ne è anche regista. Con l’allestimento di Antigone Le Belle Bandiere affrontano per la prima volta la tragedia greca, dopo gli apprezzatissimi lavori su testi di Shakespeare, Ibsen, Brecht e Goldoni: una scelta scattata sia per la necessità di ritrovare le fonti di un pensiero etico e politico che pare sbiadirsi di giorno in giorno, sia per il desiderio di tornare a riflettere sul mito come strategia di comunicazione che unisce e crea una comunità. Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Sociale di Brescia il 10 gennaio scorso. Le Belle Bandiere, compagnia fondata nel 1992 da Bucci e Sgrosso, attori del nucleo storico del “Teatro di Leo” di Leo de Berardinis con il quale hanno lavorato dal 1985 al 2001, si distingue per la rilettura di testi classici in chiave contemporanea attraverso l’utilizzo di un linguaggio teatrale vicino alla sensibilità del nostro tempo. Tra i numeroso riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, il premio UBU 2000 a Elena Bucci come miglior attrice non protagonista per gli spettacoli Le regine e Riccardo III di Claudio Morganti e il premio “Altre muse” 2007 della rivista teatrale Hystrio per l’attività della compagnia. Antigone di Sofocle colpisce soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare un tema mitico ma al tempo stesso di sconcertante attualità e per la sorprendente semplicità poetica di una lingua capace di attraversare il tempo e le mode, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Grande tragedia di contrasti, limpidi e insanabili, a cominciare dal nucleo primario che oppone la ragione del cuore di Antigone alla ragione di stato di Creonte, figure mastodontiche nella loro umana vulnerabilità: sul corpo insepolto di Polinice, guerriero-eroe-traditore di una patria infettata dalla grande colpa di Edipo, si consuma lo scontro tra la pietas ostinata di Antigone, donna e sorella, e l’inflessibile rigore di Creonte, uomo e sovrano, specchio del conflitto insanabile tra la legge degli dèi e quella degli uomini. Attorno a questo nucleo centrale, come in un caleidoscopio di nette rifrazioni, si generano a catena tutti gli altri contrasti, destinati a naufragare in punti di non-ritorno: l’opposizione viscerale delle sorelle che apre la tragedia, Antigone votata alla morte e Ismene foriera di vita; l’opposizione politico-generazionale tra Creonte padre-tiranno ed Emone figlio-ribelle; e quella etico-religiosa tra Creonte, invasato fino alla cecità nella difesa di un governo “sano” e il profeta Tiresia, maestro di visioni limpidi e terribili pur nelle ombre dei suoi occhi senza vista. Da Edipo, capostipite del dramma, questo motivo della cecità – simbolica oltre che fisica – si rifrange fino ad un’assoluta irriducibilità dei contrasti che porterà tutti i personaggi alla sconfitta, nel dubbio se su questa terra sia possibile un gesto capace di conciliare il dolore con la Vita. Lo spettacolo sviluppa un’idea di drammaturgia non solo “testuale”, ma anche musicale e coreografica, per riscoprire nella storia di Antigone tutta la freschezza e la potenza di un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un atto nobile, un’utopia. Si ritrova in Antigone quella stessa motivazione ‘necessaria’ che ha probabilmente spinto autori come Anouilh e Brecht a riscrivere il mito adattandolo alla propria epoca: l'eterno conflitto tra legge ed etica, tra pietà e necessità, tra potere e libertà, tra amore e ragione, tra lucidità e cecità, tra buon senso e utopia, tra convenienza e coerenza. In epoche tiepide e cariche di paura, pare salutare riflettere su un tema come questo. Al Teatro Carcano di Milano da martedì 31 gennaio a domenica 5 febbraio 2012 CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere ANTIGONE ovvero Una strategia del rito da Sofocle Progetto ed elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso Regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso Con Elena Bucci/Antigone; Marco Sgrosso/Creonte; Daniela Alfonso/Corifeo; Maurizio Cardillo/Tiresia,Corifeo; Nicoletta Fabbri/Ismene, Coreuta; Filippo Pagotto/Emone, Coreuta; Gabriele Paolocà/Guardia, Coreuta Disegno luci Maurizio Viani – Costumi Nomadea e Marta Benini Durata 1 ora e 25 minuti (no intervallo) - Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 8 febbraio verrà ripresa LA BOTTEGA DEL CAFFE’ di Carlo Goldoni. Antonio Salines è Don Marzio, feroce malalingua dall’occhialetto diabolico, protagonista di intricate vicende di maldicenza, indiscrezione, malizia che potrebbero essere trasferite ai giorni nostri Repliche fino a domenica 19 febbraio. Al Teatro Carcano di Milano torna LA BOTTEGA DEL CAFFE’ di Goldoni Dopo il debutto la scorsa stagione al Teatro Comunale di Treviso, la produzione del Teatro Carcano La bottega del caffè ha affrontato una tournée che ha toccato, tra le altre città, Firenze, Trento, Brindisi, Bolzano, Brescia, la Spezia, Milano, Pavia. Nelle presente stagione, oltre alla rentrée al Teatro Carcano, lo spettacolo sarà a Vicenza, Mestre, Lodi, Novara, Trieste, Varese, Lamezia Terme. Grande il successo di pubblico e ottime le recensioni che hanno parlato di “allestimento senza leziosità e manierismi”(Corriere della Sera); “azione che scorre con il giusto ritmo; disegno dei personaggi nitido e preciso”(Avvenire), “sorprendente attualità della commedia”(Libero), “spettacolo goldoniano fino in fondo, tradizionale e innovativo insieme” (Studi Cattolici). Punti di forza la regia – rigorosa e, nel contempo, discreta - di un esperto goldoniano come Giuseppe Emiliani; la recitazione dell’affiatata compagnia, con una menzione speciale per Antonio Salines, un Don Marzio campione di maldicenza e pettegolezzo; le scene di Guido Fiorato ispirate a quelle create dal suo maestro Emanuele Luzzati per l’indimenticata edizione del 1989 al Teatro Romano di Verona, protagonista Giulio Bosetti per la regia di Gianfranco De Bosio. Rispetto all’edizione della scorsa stagione, si segnalano alcune variazioni nella distribuzione: Alessandra Salamida sostituisce Marina Bonfigli nel ruolo di Placida, mentre Michele Di Giacomo e Stefano Cordella ricopriranno rispettivamente i ruoli di Eugenio e Un cameriere/Capitano dei birri. Andata in scena nel 1750, la commedia si svolge in una piazzetta di Venezia, sulla quale si affacciano tre botteghe: il laboratorio del barbiere, la bisca di Pandolfo e il caffé di Ridolfo. Uomo dabbene, che svolge il suo mestiere con passione ed onestà, Ridolfo si rammarica perché Eugenio, figlio del suo defunto padrone, è schiavo della passione del gioco che lo sta portando inesorabilmente alla rovina. Ma la vera rovina è l’inclinazione al pettegolezzo di Don Marzio, gentiluomo napoletano, il quale rivela subito che Eugenio ha impegnato con lui gli orecchini della moglie Vittoria e che fa segretamente visita a Lisaura, la ballerina protetta dal conte Leandro. Il giovane, alla mercè del biscazziere Pandolfo e dell’infido Leandro, non dà ascolto a nessuno e si occupa da un lato di ottenere i favori della ballerina, dall’altro di offrire protezione a Placida, una pellegrina giunta a Venezia in cerca del marito. Tutti i nodi verranno al pettine quando Eugenio, esaltato da una modesta vincita, offrirà una cena nelle stanze della bisca … Protagonista della commedia è l’occhialetto, diabolico strumento, col quale Don Marzio, seduto al caffé, spia indiscretamente tutto e tutti, sforzandosi di vedere anche quello che effettivamente non è. Ciò che caratterizza questo capolavoro goldoniano è l’estrema concretezza con cui sono fuse l’evocazione dello sfondo ambientale, il dipanarsi dell’intreccio imperniato su pettegolezzi, manie, stravaganze, imbrogli e finzioni, e il disegno geniale d’un carattere, quello di Don Marzio, prototipo di quei frequentatori di caffé che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verità e invenzione. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 8 a domenica 19 febbraio 2012 Compagnia del Teatro Carcano Antonio Salines Virgilio Zernitz Massimo Loreto LA BOTTEGA DEL CAFFE’ di Carlo Goldoni Scene e costumi Guido Fiorato - Musiche Giancarlo Chiaramello Regia Giuseppe Emiliani Personaggi e interpreti Ridolfo, caffettiere Virgilio Zernitz; Don Marzio, gentiluomo napoletano Antonio Salines; Eugenio, mercante Michele Di Giacomo; Flaminio, sotto il nome di Conte Leandro Elio Aldrighetti; Placida, moglie di Flaminio in abito da pellegrina Alessandra Salamida; Vittoria, moglie di Eugenio Cristina Sarti; Lisaura, ballerina Caterina Bajetta; Pandolfo, biscazziere Massimo Loreto; Trappola, garzone di Ridolfo Enrico Bonavera; Un cameriere di locanda che parla e Capitano dei birri che parla Stefano Cordella Durata 1 ora e 45 minuti più intervallo. Orari da martedì a sabato ore 20,30–domenica ore 15,30, lunedì riposo (mercoledì 15/2 solo alle ore 10,30 per le scuole). Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00. Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Invito a Teatro. Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 .Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234. Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano di Milano Lella Costa in ARIE Con i suoi appassionati monologhi, Lella Costa arriva direttamente al nostro cuore e alla nostra intelligenza. La sua affabulazione incalzante scandaglia l’animo femminile con il suo bagaglio di sfide, fatiche, dolore, leggerezza, rabbia, contraddizioni. Il suo ultimo lavoro – ARIE – arriva a Milano, al Teatro Carcano, dal 18 al 29 gennaio dopo il debutto al Teatro Petrella di Longiano (Forlì/Cesena) a febbraio 2011 e una lunga tournée. Il conseguimento a marzo 2010 del premio “Una vita per la musica” da parte degli Amici del Conservatorio di Milano (premiate, insieme a lei, Luciana Serra e Liliana Cosi), motivato con il riconoscimento della centralità dell’elemento musicale nei suoi spettacoli, ha ispirato a Lella Costa una rivisitazione dei suoi copioni, da Traviata a Alice, da Amleto a Stanca di guerra e altri, per verificare se davvero in ognuno di essi ci fosse, più o meno esplicito, più o meno consapevole, qualcosa “che aveva a che fare con la musica”. La risposta è stata un bel sì netto: c’era la costante presenza della musica non solo come semplice colonna sonora, ma proprio come voce altra, come interlocutore e comprimario e complice di palcoscenico. C’erano anche, in ogni testo, brani costruiti con una scansione metrica che li rendeva molto più simili a uno spartito che a un copione, a un assolo che a un monologo. In aggiunta a ciò, il privilegio di lavorare con musicisti come Paolo Fresu e Stefano Bollani. Spettacoli come piccole romanze recitate, quindi. Arie. Riproporle, oggi, non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e soprattutto un’occasione per cucire insieme momenti in apparenza lontani e diversi e magari scoprire che effettivamente un filo che li unisce c’è, ed è saldo, e regge al tempo e all’usura. Incontro con il pubblico. Giovedì 19 gennaio alle ore 18,00 nella sala del Teatro Carcano Lella Costa incontrerà il pubblico (in collaborazione con Associazione di Promozione Sociale Raffinerie Freaks). Ingresso libero. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 18 a domenica 29 gennaio 2012 IRMA Spettacoli presenta Lella Costa ARIE Costume Antonio Marras Luci Marco Elia Regia Giorgio Gallione Ospitalità in collaborazione con Elfo Puccini Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano Enzo Vetrano e Stefano Randisi in FANTASMI Con la riscrittura de L’uomo dal fiore in bocca e Sgombero di Luigi Pirandello, Enzo Vetrano e Stefano Randisi raccolgono i fili di un lungo percorso iniziato nel 1999 con la messinscena de Il berretto a sonagli, proseguito con L’uomo, la bestia e la virtù e Pensaci, Giacomino! e culminato con la coproduzione con Teatro de Gli Incamminati, Teatro Stabile di Sardegna e Teatro Carcano de I giganti della montagna, vincitore del premio Le Maschere del Teatro Italiano 2011 per il miglior spettacolo di prosa. Tra questi allestimenti uno studio sull’uomo Pirandello ha generato Per mosse d’anima, una lettura/spettacolo che evidenzia le affinità e analogie tra la biografia del drammaturgo e le vicende narrate in molti suoi testi – novelle o drammi – sovrapponendo le parole scelte da Pirandello per raccontare la sua vita a battute dei personaggi da lui creati. In FANTASMI, in un gioco di contaminazioni e sovrapposizioni, i due attori e registi siciliani – affiancati sul palco da Margherita Smedile – intrecciano quindi i fili del loro percorso con dialoghi surreali e citazioni fulminee attinte dal repertorio di Totò e Vicè, personaggi fantastico/poetici nati dalla fantasia dell’autore palermitano Franco Scaldati, per comporre una riflessione umoristica e struggente sull’attesa, il rifiuto e l’accettazione della morte. Così fusi, i due atti unici pirandelliani danno la percezione del senso di grande vitalità e disprezzo del comune pensare che si respira in tutta drammaturgia di Pirandello, della capacità di irridere e far ridere con amarezza dei vizi e dei paradossi della società. Il luogo delle azioni – una stazione ferroviaria in cui sembra si sia fermato il tempo, per un bombardamento o una calamità naturale – diventa la “stanza della tortura” che Giovanni Macchia individua come topos costante nel lavori pirandelliani. E il fiore in bocca diventa malattia di un’intera società. Al Teatro Carcano di Milano da lunedì 12 a domenica 18 dicembre 2011 Teatro de Gli Incamminati Diablogues/Compagnia Vetrano-Randisi Enzo Vetrano Stefano Randisi Margherita Smedile FANTASMI L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA - SGOMBERO Colloqui con i personaggi di Luigi Pirandello e con TOTO’ E VICE’ di Franco Scaldati Scene Marc’Antonio Brandolini Costumi Mela Dell’Erba Luci Maurizio Viani Drammaturgia e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi Orari da lunedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Sabato 17 dicembre ore 15,30 e ore 20,30 Prezzi poltronissima € 34,00/balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it *************************************************************************************** A Natale regala il grande teatro : fino all’8 gennaio è in vendita la speciale promozione “Due biglietti in poltronissima a 40 euro”, usufruibile da gennaio 2012. Per informazioni www.teatrocarcano.com Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano |
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Al Teatro Carcano da mercoledì 23 novembre la Compagnia Attori & Tecnici in TRAPPOLA PER TOPI di Agatha Christie
Rappresentato per la prima volta il 25 novembre 1952 nel West End a Londra, Trappola per topi, oltre ad essere un capolavoro della letteratura, è lo spettacolo più replicato della storia del teatro. E’ stato in scena ininterrottamente per cinquantacinque anni a Londra, con numerose repliche nel mondo, in quarantacinque paesi diversi, avvalendosi della traduzione in ventiquattro lingue. Un record difficilmente eguagliabile, merito del genio creativo di Agatha Christie che, quando adattò per il teatro il racconto Tre topolini ciechi, seppe creare un giallo insuperabile. La stessa scrittrice, che faticava a spiegarsi un simile successo, definiva così il suo capolavoro: “E’ il tipo di commedia alla quale si può portare chiunque. Non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell’orrore, non è proprio una commedia brillante, ma ha qualcosa di tutte e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati”. La Compagnia Attori & Tecnici – grande specialista di teatro umoristico inglese (Rumori fuori scena il suo più grande successo) ricostruisce alla perfezione l’atmosfera anni Cinquanta in cui è ambientata la commedia, una miscela perfetta di ironia, tensione e comicità. Siamo negli anni ’50 in pieno clima londinese, quando nella locanda di Castel del Frate i giovani albergatori Mollie e Giles Ralston affrontano una drammatica avventura assieme a cinque eccentrici clienti. Tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, mentre un efferato omicidio compiuto a Londra sembra stranamente collegato con la locanda. Nel frattempo, all’isolamento ambientale, dovuto a una bufera di neve, si aggiunge quello acustico. Le linee telefoniche s’interrompono e le strade sono bloccate. Grazie alla sua abilità di sciatore, il sergente Trotter della polizia di Scotland Yard riesce ad arrivare a Castel del Frate. Il poliziotto deve tutelare l’incolumità del gruppo e risolvere il mistero, ma il suo arrivo destabilizza tutti. Appare chiaro che tra loro si cela l’assassino psicopatico che ha già ucciso una donna a Londra e che potrebbe colpire ancora. Ma sotto quale travestimento si maschera il colpevole? Perché l’assassino si trova proprio in quel piccolo albergo, lontano dal mondo? Toccherà al sergente Trotter individuare il misterioso omicida intenzionato a colpire ancora?
Al Teatro Carcano di Milanoda mercoledì 23 novembre a domenica 4 dicembre 2011Produzione Attori & TecniciTRAPPOLA PER TOPI di Agatha Christie Traduzione Edoardo Erba Con Stefano Altieri Annalisa Di Nola Stefano Messina Carlo Lizzani Roberto Della Casa Massimiliano Franciosa Claudia Crisafio Elisa Di Eusanio Scene Alessandro Chiti - Costumi Isabella Rizza Musiche Pino Cangialosi - Luci Emiliano Baldini Regia Stefano Messina
Durata 2 ore + intervallo Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it
corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano di Milano PER NON
MORIRE DI MAFIA di Pietro Grasso e un incontro pomeridiano aperto al pubblico La testimonianza umana e professionale, le riflessioni, gli interrogativi che il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso si pone nel suo libro Per non morire di mafia (scritto con Alberto La Volpe, edito da Sperling & Kupfer S.p.A., 2009) vengono proposti in versione teatrale in questo spettacolo fortemente voluto da Sebastiano Lo Monaco ed accolto con grande commozione ed ovazioni di pubblico al suo debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2010. Il Teatro Carcano è particolarmente orgoglioso di ospitarlo nel cartellone 2011/2012. Il monologo vibrante di un uomo contro. Che mette la sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro possibile. Se Falcone e Borsellino teorizzarono che per combattere la mafia è necessario conoscerla, il loro “erede” Pietro Grasso, a sua volta impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata, aggiunge che oggi per contrastare la mafia è indispensabile avere la percezione esatta della sua pericolosità, soprattutto nel tentativo di parlarne alle coscienze dei più giovani. E’ partendo da questi presupposti che l’uomo di teatro e il magistrato hanno condiviso la stessa necessità: restituire un’esperienza rendendola simbolica, elaborando un evento che si colloca nel rito collettivo dell’incontro tra il teatro e la società civile, dando vita ad un vero e proprio progetto/spettacolo contro il silenzio: per far parlare, discutere, reagire. Per non morire di mafia trae il suo interesse dalla capacità di suscitare domande, favorire analisi e sollecitare una maggiore consapevolezza negli spettatori. Il grido del personaggio sulla scena è rivolto alle coscienze: per incoraggiare una presa di posizione e l’assunzione di una speranza possibile che possa dare corpo ad un’utopia per le nuove generazioni. Un monologo quindi che riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa. Un teatro capace di disegnare gli uomini, di delineare esperienze di vita che possano divenire modelli. Un teatro che senza intellettualismi vuole dare un contributo al recupero di un senso della civiltà. Lo spettacolo sarà preceduto alle ore 17,30 da un incontro aperto al pubblico al quale parteciperanno il procuratore Pietro Grasso , altre personalità impegnate nella lotta alla mafia e Sebastiano Lo Monaco (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Al Teatro Carcano di Milano martedì 8 novembre 2011 ore 20,30 Sebastiano Lo Monaco PER NON MORIRE DI MAFIA di Pietro Grasso Versione scenica Nicola Fano Adattamento drammaturgico Margherita Rubino Musiche Dario Arcidiacono Scene GiacomoTringali Costumi Cristina Darold Luci Luigi Ascione Canti tradizionali Clara Salvo Regia Alessio Pizzech Produzione Sicilia Teatro Durata 1 ora e 15 minuti (no intervallo) Prezzi poltronissima € 22,00 (studenti € 15,00) – balconata € 17,00 (studenti € 13,50) Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it ; www.ticketone.it ; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com ************************ Al Teatro Carcano di Milano Sebastiano Lo Monaco interpreta IL BERRETTO A SONAGLI Scritta da Pirandello in siciliano per Angelo Musco con il titolo ‘A birritta cu ‘i ciancianeddi, la commedia debuttò a Roma nel 1917; del 1918 è la prima pubblicazione in italiano con il titolo che conosciamo. E’ una commedia dall’umorismo tagliente, una tragedia, una tragicommedia che parla di corna e di pazzia. Lo scrivano Ciampa ha una moglie che lo tradisce con il padrone, cavalier Fiorica, la cui moglie, signora Beatrice, denuncia l’adulterio al delegato di polizia. L’arresto che ne segue provoca solo uno scandalo, poiché dal verbale non si evincono prove. Ciampa, svergognato di fronte al paese che lo tratta da becco, per evitare il delitto d’onore, suggerisce all’accusatrice di far vibrare fino alle estreme conseguenze la “corda pazza”, che ognuno di noi possiede (ma neutralizza attraverso la “corda civile”): se la signora ha commesso – con la sua denuncia – una pazzia, da pazza verrà trattata e rinchiusa in una casa di cura. La società borghese rifiuta, bolla come “pazzi” e mette al bando chi attenta al suo ordine sociale e morale e il tentativo di Beatrice di far esplodere il bubbone viene punito in modo esemplare. Per parte sua, Ciampa risulta essere, oltre che vittima della prepotenza sessuale del proprio datore di lavoro, anche carnefice in quanto partecipe dell’assalto violento a Beatrice da parte dei suoi stessi familiari. Sebastiano Lo Monaco riprende una regia storica di Mauro Bolognini, che lo stesso Lo Monaco interpretò nel 1996. Una regia che Bolognini (similmente a come Pirandello definì il suo Berretto: una commedia nata e non scritta) definì viva e non scritta, in cui gli attori cercano di essere personaggi vivi e veri, di carne e sangue nel loro alternare il riso al pianto durante tutto lo svolgimento della vicenda. Nella sua lettura Ciampa, il più moderno degli eroi pirandelliani, apparentemente grottesco, è in realtà un personaggio straziante, commovente. Una figura eroica e piena di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale contro la società ridicola del tempo. Un personaggio apparentemente piccolo ma infinitamente grande di cui Sebastiano Lo Monaco dà un’interpretazione che la critica ha accostato a quelle di mostri sacri del teatro pirandelliano come Salvo Randone, Turi Ferro, Eduardo. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 9 a domenica 20 novembre 2011 Sebastiano Lo Monaco Marina Biondi IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello Personaggi e interpreti: Ciampa, scrivano Sebastiano Lo Monaco; La signora Beatrice Fiorica Marina Biondi; La signora Assunta La Bella, sua madre Isa Bellini; Fifì La Bella, suo fratello Claudio Mazzenga; Il Delegato Spanò Rosario Petix; La Saracena, rigattiera Clelia Piscitello; Fana, vecchia serva della signora Beatrice Franca Maresa; Nina Ciampa, giovane moglie del Ciampa Elena Aimone Scene Helena Calvarese Costumi Cristina Darold Musiche Giovanni Zappalorto Regia Mauro Bolognini ripresa da Sebastiano Lo Monaco Produzione Sicilia Teatro Durata 2 ore + intervallo Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano di Milano dal 26
ottobre Paolo Bonacelli interpreta L’UOMO PRUDENTE Al Teatro Carcano di Milano dal 26 ottobre Paolo Bonacelli interpreta L’UOMO PRUDENTE Pantalone, ricco mercante veneziano, rimasto vedovo con due figli – il maschio con gli occhi solo per le ragazze, la femmina più che ingenua – decide di rimaritarsi e sceglie una giovane “povera… ma dabbene e onorata”(così si descrive lei stessa davanti al marito); ma la scena che appare agli spettatori al levarsi del sipario è di tutt’altro tono, con la giovane moglie, Beatrice, intenta ad amoreggiare con lo spasimante Lelio e, non contenta, a farsi crudelmente gioco della figliastra Rosaura, rubandone le attenzioni del fidanzato Florindo; intanto la vedovella squattrinata Diana provoca le voglie del giovane Ottavio – il figlio maschio del mercante -, mirando a una dote che le risolverebbe la vita. E’ questa la realtà in cui è immersa la casa di Pantalone, e a questa situazione deve reagire, pena la perdita di “onorabilità” – che si tradurrebbe, naturalmente, anche in una perdita di prestigio economico. Con il procedere della storia il gioco si fa sempre più duro, lo scontro tra marito e moglie per il dominio della casa si arricchisce di menzogne e tranelli che, partiti come le schermaglie classiche della commedia goldoniana, via via diventano più violenti fino a tingersi delle tinte del noir, quando, vistasi sconfitta dal marito, Beatrice arriva a immaginarne l’assassinio … L’uomo prudente – rappresentato per la prima volta a Mantova nel 1748 - ha debuttato per la regia di Franco Però e l’interpretazione di Paolo Bonacelli nell’estate 2010 al Festival Teatrale di Borgio Verezzi: una messinscena vivace e piena di ritmo, il cui adattamento - curato dagli stessi Però e Bonacelli – ha asciugato il testo e trasformato Pantalone in un personaggio senza maschera e che si esprime in lingua. Una vera rarità goldoniana, un testo inusuale, al limite del thriller, cinico e molto divertente. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 26 ottobre a domenica 6 novembre 2011 Paolo Bonacelli in L’UOMO PRUDENTE di Carlo Goldoni Adattamento Franco Però e Paolo Bonacelli Con Federica Di Martino, Nino Bignamini, Alessandra Raichi, Hossein Taheri, Francesco Gerardi, Elena Ferrari, Simone Ciampi, Paola Giglio, Giacomo Rosselli Scene e costumi Andrea Viotti Musiche Antonio Di Pofi Luci Franco Nuzzo Regia Franco Però Produzione Pragma Produzioni – XLIV Festival Teatrale di Borgio Verezzi Durata 1 ora e 10 minuti + intervallo Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it ; www.ticketone.it ; www.happyticket.it www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano dal 12 ottobre SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE E’uno dei testi più conosciuti della storia del teatro di tutti i tempi, una eterna e universale macchina drammaturgica che per centinaia di anni è stata continuamente reinterpretata in ogni terra e in ogni tempo. Una favola cinica e spietata tra sogno e realtà, verità e menzogna, messa in scena da un’ottima compagnia tutta di giovani guidata da Andrea Battistini. Il Sogno si snoda su tre piani ben distinti, tutti nel profondo compenetrati e interagenti tra loro. Siamo in un tempo, nel “luogo” dove si sviscera tra il sangue e il sorriso l’amore. Siamo nell’inconscio del conflitto “coniugale” potente e devastante tra il re degli elfi e la regina delle fate. Siamo nel teatro “adolescenziale” della conoscenza dell’amore e del suo contrario, dell’istinto che emerge e travolge le regole sociali, siamo nell’amore dolce e poetico – magari un po’ buffo – raccontato da una squinternata compagnia di filodrammatici; siamo tra le pareti di una camera da letto, tra le mura di una città, tra gli alberi di un bosco nello spazio infinito dell’universo. I sentimenti si rincorrono, si affrontano, si allontanano e aderiscono riflettendosi tra i vari personaggi della storia. Sul palco vuoto centinaia di corde cadono dall’alto delimitando uno spazio cubico e polimorfo: sono liane …alberi … sbarre … catene … colonne … lacrime, sono la corte di Teseo ed Ippolita, ma anche il bosco di Atene. Due voci si rincorrono come le due ombre che danzano il rito di nozze che dà l’abbrivio allo spettacolo. Poi uno squarcio di luce. Primo colpo di scena. L’incanto si rompe: irrompono Teseo, sua figlia Ermia che ama Lisandro, il promesso sposo Demetrio che la ama non riamato, il reietto Lisandro, che non ha i favori del padre di Ermia, e, in disparte, la disperata Elena, che ama Demetrio, non riamata. Un editto crudele condanna Ermia ai voleri del padre, la commedia viene ferita dalle leggi dell’uomo che piegano i voleri naturali dei quattro adolescenti, l’inconscio prende il sopravvento. Nel bosco della coscienza si dipanano le vicende d’amore che vedono i quattro adolescenti scoprire il desiderio, l’invidia, il rifiuto, la passione, la violenza, l’odio. Shakespeare prepara progressivamente il proprio terreno dall’esatto rovescio, aderisce al titolo entrando dalla porta del sogno nel mondo degli umani e niente, come un sogno, può essere tutto e il suo contrario: Teseo e Ippolita diventano Oberon e Titania, il re degli elfi e la regina delle fate, anche loro si disputano un amore ma gli effetti delle energie che sprigionano assumono l’aspetto di apocalittiche catastrofi. Il genio di Shakespeare irrompe, le parole diventano musica, due nuovi strumenti a contrappunto cominciano a spostare l’evento narrato nel territorio della commedia crudele, fantastica, surreale, il maldestro Puck decide le sorti dei quattro ragazzi muovendoli con i colpi beffardi delle sue malefatte, mentre dal cielo due fate agitano con il loro volo danzato lo spazio e le direzioni. Nel tempo di una notte i giovani si trasformano in una nuova forma armonica: la vita adulta. Secondo colpo d scena: nella sala irrompono quattro diversamente abili, attori per caso, improbabili protagonisti di un esperimento di teatro-terapia. Lo spazio scenico li accoglie, si amplifica a dismisura il gioco, il teatro nel teatro si allarga anche alla platea, coinvolge gli spettatori da vicino, li travolge in una girandola di gags poetiche e divertenti. Mentre i piani continuano a mescolarsi, i quattro clown prendono possesso della scena e dei cuori degli spettatori, raccontano anche loro la storia di un amore assoluto, forse l’unico a cui lo spettatore assiste. Andrea Battistini Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 12 a domenica 23 ottobre 2011 SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare Con Alessandro Buggiani, Chiara Di Stefano, Guglielmo Guidi, Totò Onnis, Giovanni Rizzuti, Daniele Squassina, Viviana Altieri, Francesca Agostini, Pietro Mossa, Davide Pedrini, Andrea Sorrentino, Elias Zoccoli Disegno luci Carlo Pediani Uno spettacolo di Andrea Battistini Produzione Mariano Anagni in collaborazione con Teatro di Castalia Durata 2 ore (no intervallo) Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00 Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362 Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234 Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com Al Teatro Carcano, solo fino al 17 ottobre, è in vendita l’ABBONAMENTO ANTI-CRISI: € 75,00 per i primi cinque spettacoli in cartellone |
| COMUNICATO STAMPA Sabato 10 settembre 2011 ore 18.00 – Teatro Carcano (corso di Porta Romana, 63) - Milano I cori del Risorgimento Italiano e le Cinque giornate Associazione Corale «Sette Torri» di Settimo Torinese Giovanni Cucci, direttore Elena Camerlo, pianoforte Carlo Bellotti, percussioni Introduce Giorgio Galli Ingresso gratuito L’Associazione Corale «Sette Torri» propone, sabato 10 settembre al Teatro Carcano alle ore 18.00, i Canti del Risorgimento Italiano pubblicati da Ricordi e Lucca negli anni Quaranta del 1800 di cui gli austriaci ordinarono la distruzione all’indomani delle Cinque giornate. I brani in programma sono presenti nel volume Edizioni distrutte. Cori del Risorgimento Italiano curato dal musicologo Philip Gossett, pubblicato a Torino nel 2011 da Giancarlo Zedde e presentato, sempre sabato 10 settembre, alle ore 15.00 al Palazzo Moriggia del Museo del Risorgimento, nell’ambito di MITO SettembreMusica. Programma Giacomo Panizza All'armi, all'armi Italia. Canto guerriero per gli italiani Stefano Ronchetti-Monteviti Per la Patria il sangue han dato. Inno nazionale in occasione delle solenni esequie per i morti nella rivoluzione di Milano Prospero Selli Su voliamo; già canto di guerra. La partenza per Lombardia: canto guerriero de' Veliti Viterbesi Giacomo Panizza O tu Signor, che Italia. Preghiera di una Madre Lombarda: notturnino a voci sole per il popolo Placido Mandanici Romba il cannone! suona a martello. Ai valorosi Lombardi: canto di vittoria per le cinque gloriose giornate di Milano nel marzo 1848 Pietro Cornali Con l'aurora invocata dai forti. Canto degli italiani: inno nazionale e patriottico Jacopo Foroni Su, Lombardi, all'armi, all’armi. Ai Lombardi: canto di guerra a tre voci Antonio Cristofani Inno di guerra. Ai valorosi lombardi Fernando Sieber Su figli d'Italia! Su in armi,coraggio! Canto di guerra del Berchet dedicato ai Prodi Lombardi Anonimo O giovani ardenti. Inno del popolo Giovanni Toja Osanna,osanna,o Pio. Omaggio delle guardie Nazionali Lombarde all'immortale Pio IX, rigeneratore dell'Italia Giovanni Battista Croff Giorni felici sorsero. Il 22 marzo 1848 : inno di vittoria Giuseppe Devasini Siam liberi! Alfine. La libertà: inno lombardo Gianfrancesco Rossi L'eterna requie. Alle gloriose Vittime della Libertà Lombarda, requiem: melodia italiana Biografie L’Associazione Corale Sette Torri ha iniziato l’attività nel 1981 con la direzione artistica, fino al 1992, di Vittorio Frigerio al quale succede l’attuale Direttore Giovanni Cucci. Il coro, di formazione voci miste e voci pari, coltiva di preferenza la musica popolare elaborata da importanti musicisti del ‘900 e la polifonia. Nell’anno 2000 ha costituito il coro di voci bianche “I Cuccioli” che si esibiscono e studiano musica e canto con il Maestro Giovanni Cucci. L’Associazione Corale Sette Torri ha tenuto oltre 300 concerti in Italia e all’estero ed ha organizzato rassegne, convegni, concerti con l’intervento di cori e personalità di fama. Ha partecipato ai più importanti concorsi regionali e nazionali ottenendo,tra l’altro,dal 1990 ad oggi diversi primi premi. Organizza ogni anno a Settimo Torinese la Rassegna Corale Nazionale “CORINSEME”, giunta quest’anno alla 27° edizione. Dal 1995 ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI con il coro “Ruggero Maghini”,al quale ha dato vita in unione con altri gruppi corali. Nel 1996 ha ultimato l’incisione discografica dell’opera 40b di Leone Sinigaglia “ 18 vecchie canzoni popolari del Piemonte”; nel 2005 ha terminato l’ incisone della raccolta (14 canti di ispirazione popolare) intitolata “Casina sola”. Il Maestro Giovanni Cucci è diplomato in canto artistico ed è esperto in canto gregoriano e in didattica musicale. Ha studiato con i maestri : Acciai, Couraud, Goitre, Erdei, Agustoni e Goschl. Insegna canto negli istituti musicali e nelle scuole, è stato docente nei corsi di didattica musicale di Bobbio e Colico, ha tenuto seminari e relazioni per conto di vari enti ed associazioni. Viene frequentemente chiamato a far parte delle giurie di importanti concorsi corali. Il Maestro dirige anche il Coro “La Bottega Musicale “ di S. Raffaele Cimena fin dalla sua fondazione. Elena Camerlo, diplomata nel luglio 2003 con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi“ di Torino, sotto la guida della pianista Vera Drenkova, consegue nell’ottobre 2007 il diploma di laurea di secondo livello per il biennio sperimentale di pianoforte-indirizzo concertistico con 110/110 e lode. Si è esibita, come solista e in formazione da camera, in diverse stagioni concertistiche tra le quali I Mercoledì e Le serate musicali del Conservatorio; Le Settimane di Santa Pelagia, Le proposte d’ascolto dell’oratorio di San Filippo, Giubileo Concerto a cura dell’Associazione RAI SENIOR di Torino; Voglia di musica 2000 presso l’Istituto musicale di Rivoli; alla Rassegna Nazionale Giovani Arte Musica di Giaveno; per il Centro Etnologico Canavesano di Baio Dora, ai concerti d’estate di Torre Canavese, per l’associazione For Africa: Health & Teaching; alla stagione Nuova Busto Musica di Busto Arsizio, al Festival Internazionale della musica MITO Settembre Musica, per la Società del Casino – Rotary Club di Reggio Emilia, alla Rassegna Dicembre in Musica 2008 di San Mauro Torinese, alla Rassegna “Note a Castello” 2010. Nell’aprile 2002, in duo con il flautista Enrico Sartori, ha inciso un CD per la casa discografica BM, nel quale è presentata l’esecuzione in prima assoluta delle Miniature istriane II di Luigi Donorà. Ha partecipato a masterclass di perfezionamento con l’Altenberg Trio Wien, con il violinista Cristiano Rossi, con i pianisti Bruno Canino, Marco Vincenzi, Massimiliano Damerini, Pietro De Maria, Henri Barda. Negli ultimi anni, si è dedicata, oltre all’attività concertistica, alla didattica pianistica presso diverse Associazioni musicali piemontesi. Inoltre, ha approfondito lo studio del repertorio liederistico sotto la guida di Erik Battaglia, conseguendo nel giugno 2008 il diploma di Musica vocale da camera col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Torino. Dallo stesso mese è il direttore artistico dell’associazione culturale “Musica in Scena”, nata con lo scopo di diffondere la conoscenza della musica attraverso l’organizzazione di concerti e conferenze e di promuovere l’apprendimento delle tecniche di uno strumento o del canto. Nel gennaio 2009 collabora con il Teatro Regio di Torino, in qualità di Maestro collaboratore, alla realizzazione della cantata scenica Anna di Enrico Maria Ferrando. Nel febbraio 2010 si laurea in musicologia presso l’università di Pavia a Cremona con il massimo dei voti e lode con una tesi in Storia della poesia per musica. Attualmente si sta perfezionando con Mariam Mika all’accademia Musicale “F.Chopin” di Padova ed è iscritta al Biennio di specializzazione in Musica Vocale da camera al Conservatorio di Torino nella classe di Erik Battaglia. Carlo Bellotti, percussionista e batterista, diplomato al Conservatorio "G.Verdi" di Torino è attivo sia nel genere classico sinfonico che nella musica leggera specializzato in percussioni Afro-Cubane ha collaborato e collabora come percussionista o batterista in tournèe , live e registrazioni discografiche con molti artisti quali Teresa De Sio, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Ron, Claudio Baglioni, Sagi Rei, Jovanotti, Amii Steward, Tullio De Piscopo, Billy Cobham, Bernard Purdie. È stato percussionista di due edizioni del Pavarotti & friends. Percussionista dell’orchestra ritmica della Rai di Roma ha partecipato a moltissime trasmissioni televisive, di spicco “Stasera pago io” con Fiorello, “Uno di noi” con Gianni Morandi, Festival di Sanremo 2004. Docente e responsabile del dipartimento di batteria e percussioni dell’Istituto musicale Baravalle nelle sedi della Provincia di Cuneo e Torino e dei corsi dell’ ANBIMA Regione Piemonte. PER INFORMAZIONI: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 / 02.88464748 c.mitoinformazioni@comune.milano.it www.mitosettembremusica.it App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161 |
| LA STAGIONE 2011/2012 DEL TEATRO CARCANO Diciannove spettacoli - tredici titoli di prosa, due balletti, un’operetta e tre Iniziative Culturali - compongono il ricco cartellone 2011/2012 del Teatro Carcano, che, per il secondo anno sotto la direzione artistica di Marina Bonfigli, rispetta la vocazione che da tempo lo caratterizza e identifica come il Teatro della Grande Prosa. Tra le proposte più stimolanti, alcuni titoli di autore contemporaneo (Trappola per topi di Agatha Christie; Arie di Lella Costa; L’arte del dubbio dal libro di Gianrico Carofiglio; Guida alla sopravvivenza delle vecchie signore dell’americano Mayo Simon, nuova produzione Carcano); la rilettura di grandi classici (il Sogno shakespeariano; una rarità goldoniana, L’uomo prudente; due atti unici di Pirandello; Progetto Antigone tra Sofocle e Anouilh); uno straordinario esempio di teatro civile e morale (Per non morire di mafia di Pietro Grasso); la favola musicale Pierino e il lupo in forma di balletto. IL CARTELLONE Inaugurazione all’insegna dei festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia con VIVA L’ITALIA!, presentazione multimediale del libro di Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, che, partendo da tre momenti storici importanti, dolorosi e controversi quali il Risorgimento, la Grande Guerra e la Resistenza, ricerca ed evidenzia i motivi per cui dobbiamo essere orgogliosi della nostra Nazione e degli ideali che giustificano il sacrificio della vita. Dal libro è nato uno spettacolo coraggioso e coinvolgente, con letture e commenti a cura dell’autore (Teatro Stabile di Verona, 4 ottobre ore 20,30) (Iniziative Culturali). A seguire, il primo spettacolo di prosa, un allestimento del SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di Shakespeare interpretato da un’ottima compagnia tutta di giovani diretta da Andrea Battistini: una favola cinica e spietata tra verità e menzogna, realtà e sogno (Compagnia Lavia Anagni, 12-23 ottobre). Paolo Bonacelli è protagonista di un Goldoni raramente rappresentato, L’UOMO PRUDENTE, una commedia con un’impronta forte e risvolti che si tingono di giallo, un ritmo vorticoso e momenti di grande comicità. La regia è di Franco Però (Pragma, 26 ottobre- 6 novembre). Nel BERRETTO A SONAGLI di Pirandello Sebastiano Lo Monaco disegna un Ciampa apparentemente grottesco, ma in realtà straziante e pieno di umanità, commovente nel difendere con forza la propria infelicità coniugale contro la società ridicola del tempo. La regia è di Mauro Bolognini (Sicilia Teatro, 9-20 novembre). TRAPPOLA PER TOPI di Agatha Christie è lo spettacolo più replicato della storia del teatro, vantando, dal suo debutto nel 1952, ben cinquantacinque anni di repliche a Londra, oltre agli allestimenti in varie parti del mondo con traduzioni in venticinque lingue. La Compagnia Attori & Tecnici, specializzata in teatro umoristico anglosassone (Rumori fuori scena il suo più acclamato successo) ne è produttrice e protagonista. Regia di Stefano Messina (21 novembre- 4 dicembre). Con la messinscena de L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA e SGOMBERO di Pirandello, Enzo Vetrano e Stefano Randisi raccolgono i fili di un lungo percorso pirandelliano intrecciandoli – in un gioco di contaminazioni e sovrapposizioni – a dialoghi surreali e citazioni attinte dal lavoro Totò e Vicè dello scrittore siciliano Franco Scaldati, componendo una riflessione umoristica e struggente sull’attesa, il rifiuto e l’accettazione della fine. (Teatro de Gli Incamminati-Diablogues, 12-22 dicembre). Da molte stagioni ospite fisso al Carcano per le feste di fine anno, il Balletto di Mosca - La Classique presenta GALA CIAIKOVSKIJ con i brani più celebri da Il lago dei cigni, La bella addormentata e Lo schiaccianoci coreografati da Alexander Vorotnikov. (Fondazione Arteatro, 31 dicembre e 1 gennaio). PIERINO E IL LUPO, favola musicale di Sergej Prokofiev, è annoverato fra le opere classiche più importanti dedicate ai giovani. Il nuovo allestimento del Balletto di Milano, compagnia tra le migliori del panorama italiano, è frutto di un laboratorio degli artisti della compagnia e, pur in una concezione giovane e attuale, segue fedelmente struttura e vicenda originali. La vivacità delle coreografie, i costumi dai toni accesi e la bravura dei danzatori e del narratore non potranno che, ancora una volta, conquistare tutti gli spettatori. Lo spettacolo è dedicato al pubblico di tutte le età. (13-15 gennaio). Torna Lella Costa con il nuovo spettacolo ARIE, da lei scritto insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione: la recente assegnazione del premio “Una vita per la musica” ha ispirato all’attrice milanese la rilettura dei copioni dei suoi spettacoli, per verificarne la contiguità con la musica, presente effettivamente non solo come colonna sonora, ma come voce interlocutrice e comprimaria all’interno di testi costruiti a somiglianza più spartito di che di copione, più di assolo che di monologo. La regia è di Giorgio Gallione (IRMA Spettacoli, 18-29 gennaio). In PROGETTO ANTIGONE ovvero UNA STRATEGIA DEL RITO, partendo da Antigone di Sofocle, tragedia di contrasti insanabili come quello che oppone l’eroina e la sua pietas di donna e sorella che reclama sepoltura per il fratello Polinice all’inflessibile rigore di Creonte, uomo e sovrano, e approdando alla struggente analisi psicologica piena di poesia e compassione dell’Antigone di Jean Anouilh, Elena Bucci e Marco Sgrosso – interpreti e registi - riflettono sulla necessità di mantenere il mito e credere nella strategia del rito come comunicazione. (CTB Teatro Stabile di Brescia – Le Belle Bandiere, 31 gennaio- 5 febbraio). Punti di forza de LA BOTTEGA DEL CAFFE’, prodotta dal Teatro Carcano nella scorsa stagione sono: la regia rigorosa e discreta di un esperto goldoniano come Giuseppe Emiliani; la recitazione dell’affiatata compagnia in cui risaltano i nomi di Antonio Salines, un Don Marzio campione di maldicenza e pettegolezzo, Marina Bonfigli, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto; le scene di Guido Fiorato ispirate a quelle create dal suo maestro Emanuele Luzzati per l’indimenticata edizione del 1989 al Teatro Romano di Verona, che vide protagonista Giulio Bosetti diretto da Gianfranco De Bosio (Compagnia del Teatro Carcano, 8-19 febbraio). Consueto appuntamento con l’operetta e la Compagnia Corrado Abbati, che presenta la nuova produzione CAN CAN di Cole Porter, prima edizione originale in italiano a ispirarsi al musical di Broadway del 1953 (InScena, 24 – 26 febbraio). L’ARTE DEL DUBBIO, versione teatrale di Stefano Massini del libro omonimo di Gianrico Carofiglio sulle tecniche di interrogatorio, è uno spettacolo che tratta di “storie” - ridicole, avvincenti, drammatiche o tragiche - e del dubbio, ovvero l’ambivalenza, la ricerca, la possibilità, incarnate in vicende di tribunale e in interrogatori dall’esito imprevedibile. Protagonisti Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani diretti da Sergio Fantoni (coproduzione La Contemporanea-Teatro Carcano, 29 febbraio-11 marzo). Torna al Carcano per la nona volta, ormai uno spettacolo di culto, IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry, diretto da Italo Dall’Orto (Entr’Arte, 15-18 marzo). Tra le opere di teatro sociale di Henrik Ibsen spicca, insieme a I pilastri della società e Casa di bambola, IL NEMICO DEL POPOLO, testo di grandissima attualità che tocca temi quali la responsabilità civile, la corruzione, la costruzione della conoscenza come passo obbligato per la costruzione delle coscienze. Protagonista Gianmarco Tognazzi, regia di Armando Pugliese (Pragma, 21 marzo-1 aprile). Dopo il debutto nella stagione 2008/2009 e la ripresa in quella successiva, torna la produzione del Teatro Carcano SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Pirandello: un’opera che, edizione dopo edizione, continua ad affascinare il pubblico, stregato dalla sua misteriosa teatralità. Con Antonio Salines (il Padre), Edoardo Siravo (il Direttore-Capocomico), Silvia Ferretti (la Figliastra), Nora Fuser (la Madre) e Marina Bonfigli (Madama Pace). Regia di Giulio Bosetti (Compagnia del Teatro Carcano,12-22 aprile). Chiude la stagione la nuova produzione del Teatro Carcano, una commedia scritta dall’americano Mayo Simon nel 1991. GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA DELLE VECCHIE SIGNORE narra di Nitty, un’ anziana signora che vive in perfetta autonomia finché non inizia ad accusare seri problemi alla vista. Pragmaticamente Nitty adotta Spritzy - che ha con lei in comune l’età avanzata ma non la spiccata indipendenza - come suoi “occhi surrogati”. Il loro rapporto riserverà più di una sorpresa. Questo ritratto sincero e onesto della vecchiaia, alla ricerca del difficile equilibrio tra senso di sé ed egoismo, dipendenza e relazione, è un eccezionale banco di prova per due attrici brillanti e sensibili del calibro di Marina Bonfigli e Isa Barzizza , dirette da un altro attore di grande talento artistico come Giuseppe Pambieri (Compagnia del Teatro Carcano, 2-13 maggio). LE INIZIATIVE CULTURALI Seconda Iniziativa Culturale, dopo Viva l’Italia! di Cazzullo, PER NON MORIRE DI MAFIA del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso: un monologo vibrante di un uomo contro, un progetto/spettacolo contro il silenzio, per far parlare, discutere, reagire e, soprattutto, sollecitare le coscienze dei più giovani. Fortemente voluto – e interpretato – da Sebastiano Lo Monaco, lo spettacolo verrà preceduto alle 17,30 da un incontro con il pubblico con l’intervento del procuratore Grasso e altre personalità impegnate nella lotta alla mafia (Sicilia Teatro, 8 novembre, ore 20,30). Nel periodo 9-20 novembre si terranno delle repliche in orario diurno dedicate al mondo della scuola. Continua, dopo il successo delle ultime tre stagioni, Tεatr0inMatεmatica, a cura di Maria Eugenia D’Aquino, una originale creazione drammaturgica nata per diffondere la cultura scientifica con gli strumenti della cultura umanistica e l’uso del linguaggio teatrale. Quattro i titoli in cartellone: la novità Metti, una serie a cena (21 novembre) ispirato a una delle più affascinanti successioni numeriche, quella del matematico Leonardo Fibonacci definita rapporto della sezione aurea, e i già noti L’irrazionale leggerezza dei numeri (28 novembre), Parallelismi: geometrie euclidee e non (16 gennaio), I numeri primi e la crittografia (30 gennaio). Tutti gli incontri si terranno di lunedì alle ore 11, alle ore 15 e alle ore 20,30 e saranno preceduti alle 19,30 dall’Aperitivo con la scienza, una conversazione tra il consulente scientifico e un personaggio del mondo della scienza o dell’economia o della letteratura su temi di grande attualità (PACTA. dei Teatri-ScienzaInScena). E’ APERTA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI Sono in vendita abbonamenti a: 9 spettacoli a giorno e posto fisso (€ 234 in poltronissima /€ 180 in balconata, con una speciale riduzione per chi rinnova o acquista entro il 22 luglio); 9 oppure 6 spettacoli a scelta in poltronissima (€ 252/€ 174); 5 spettacoli a scelta per studenti (€ 65) e insegnanti (€ 80) Il botteghino è aperto fino a venerdì 22 luglio (orario estivo 8,30-18,30 da lunedì a venerdì) e da giovedì 1 settembre. Chiusura estiva dal 23 luglio al 31 agosto. Per informazioni 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
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| 03/03/2011 Al Teatro Carcano di Milano Tato Russo è IL FU MATTIA PASCAL Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal di Cristian Pedrazzini Ma cosa corrisponde a un semplice nome proprio? E’ questa la domanda alla quale intende rispondere il protagonista del romanzo di Pirandello che così inizia il suo viaggio attraverso i vari modi d’apparire di se stesso a se stesso e agli altri, il viaggio tra gli intrighi di una vita moltiplicata forse all’infinito che ci impedisce, tra convenzioni e compromessi, di capire chi siamo veramente. Alla ricerca dell’ES, dell’altra parte di sé o della propria vera identità. Morire per vivere una vita diversa. Ritrovare attraverso mille morti la propria unica ragione d’esistere. Scoprire la propria vera identità al di là delle convenzioni che ci hanno formato. Insomma viaggiare a ritroso dei sé o dei risultati di sé abbandonando la scorza delle apparenze per tentare una scoperta definitiva del proprio io. Questo il viaggio di Mattia Pascal, nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire. La riduzione in commedia tralascia la tecnica della narrazione propria del romanzo e trasferisce ad una dimensione teatrale il racconto. Liberandosi della pesantezza di una proposta troppo vincolata alla struttura letteraria, Tato Russo fa propria la materia del testo per riscriverla in commedia nello stesso linguaggio drammaturgico che sarebbe stato di Pirandello nello sforzo palese e riuscito di una costruzione per il teatro, alla maniera che immaginariamente avrebbe operato lo stesso autore del romanzo nel momento in cui avesse scelto di trasferirlo in commedia. Il romanzo sembra così recuperato e acquisito al repertorio delle commedie del Nostro in modo definitivo. Mattia Pascal è Tato Russo nel doppio ruolo di Mattia Pascal e di Adriano Meis, ma anche gli altri personaggi che concorrono alla sua vicenda si rincorrono nella storia, interpretata così dagli stessi attori in identità e personaggi diversi, quasi a scegliere di non chiarire affatto, nello spettro delle rassomiglianze, la distinzione tra i vari aspetti della realtà. Mattia e i suoi coinquilini della storia muoiono tutti per rincontrarsi identici nella storia di Adriano Meis e rivivere poi in quella nuova di Pascal. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 16 a domenica 27 marzo 2011 T.T.R. Il Teatro di Tato Russo Tato Russo IL FU MATTIA PASCAL Versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello Scene Tonino Di Ronza - Costumi Giusi Giustino - Musiche Alessio Vlad Regia Tato Russo Personaggi e interpreti Mattia Pascal Tato Russo; Adriana, Fantasia Katia Terlizzi; Assessore Pomino, Pantogada Renato De Rienzo; Silvia Caporale, la madre di Pascal Marina Lorenzi; Romitelli, il parente Massimo Sorrentino; Paleari, un viaggiatore Francesco Ruotolo; Marianna Dondi Caterina Scalaprice; Terenzio Papiano, Batta Malagna Francesco Acquaroli; Romilda, Pepita Pantogada Carmen Pommella; Pomino Antonio Rampina |
| 04/01/2011 Al Teatro Carcano I GIGANTI DELLA MONTAGNA Con Enzo Vetrano e Stefano Randisi di Cristian Pedrazzini Da diversi anni Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono impegnati in un percorso di rilettura di classici del teatro. Nel giugno 2010 è stato loro attribuito il Premio Hystrio – Associazione Nazionale Critici Teatrali 2010 a riconoscimento in particolare “dell’approfondimento dell’opera pirandelliana … Vetrano e Randisi non sono solo straordinari “restauratori” in grado di far affiorare parole terse e limpide, ma anche interpreti capaci di restituirle al pubblico con potente problematicità e indiscussa bravura …”. I GIGANTI DELLA MONTAGNA – una coproduzione Teatro de gli Incamminati, Teatro Stabile di Sardegna e Teatro Carcano - ha debuttato a Bari (Teatro Piccinni) nel febbraio 2010. Vetrano e Randisi hanno allestito uno spettacolo di grande chiarezza, che permette al pubblico di comprendere ogni più piccola sfumatura del magico e travolgente capolavoro pirandelliano, uno dei testi più complessi e misteriosi di tutto il teatro del Novecento. L’arrivo della “Compagnia della Contessa” alla Villa dove il Mago Cotrone e i suoi “Scalognati” hanno scelto di vivere per isolarsi dalla “civiltà”, è l’incontro fra due universi uguali e contrari. La Compagnia, fedele all’idea di Poesia assoluta, si è ormai ridotta in miseria: nessuno, nel mondo, sembra più disposto ad ascoltare e comprendere. Ma ecco che arrivati alla Villa, come in un sogno, ciò che i teatranti cercano strenuamente sembra manifestarsi in quel luogo prodigioso: in un gioco fantastico di apparizioni e trasfigurazioni, di doppi e di identità rubate, la Villa e i suoi abitanti evocano e materializzano i personaggi, le scene, le atmosfere de La favola del figlio cambiato, l’opera che i poveri attori cercano di rappresentare senza più riuscirci. Cotrone invita i suoi ospiti a rimanere, per creare insieme nuovi e favolosi incanti dei quali potranno godere lì dentro, solo per loro, ma la Contessa Ilse non può accettare di chiudersi tra quelle mura. La sua missione è di portare e far vivere la Poesia tra la gente, e decide quindi di affrontare il confronto con la realtà, a costo della sua stessa vita. Il finale dell’opera – mai scritto – fu sognato e raccontato da Pirandello al figlio Stefano dopo una notte molto agitata, e vede soccombere Ilse nel suo estremo sacrificio. Nel nostro allestimento il personaggio di Ilse, che incarna l’idea di purezza e necessità del Teatro, ha un volto che continuamente si sdoppia. Sparisce e riappare inaspettatamente, cambia timbro e intonazione della voce. E’ forse Cotrone, detto il Mago – che ha conoscenza e pratica di virtù esoteriche – a ispirarne l’umore, a governare il suo essere, a decidere il suo apparire? E’ lui che evoca il suo doppio e la fa rispecchiare in se stessa? O è la forza della nostra immaginazione? Ilse è il Teatro. Deve vivere tra la gente, rischiare, offrirsi, inerme e vulnerabile, anche a un pubblico che forse non capirà il suo messaggio e che – come accade alla fine di questa storia – in un furore di violenza e di ignoranza, la annienterà. Vogliamo che la nostra Ilse ci lasci in dono il Teatro che non muore, come l’olivo saraceno che Pirandello sognò e descrisse al figlio prima di morire, quell’olivo che alla fine del terzo atto doveva rimanere al centro della scena, a rappresentare e contenere il passato, il presente e il futuro. (Stefano Randisi, Enzo Vetrano) |
| Al Teatro Carcano di Milano Glauco Mauri e Roberto Sturno nel thriller inglese L’INGANNO L’inganno è il titolo dato da Glauco Mauri al suo adattamento della commedia Sleuth, scritta da Anthony Shaffer (1926-2001) nel 1969 e approdata per la prima volta sul palcoscenico di Londra al St. Martins’s Theatre l’anno successivo, interpreti Anthony Quayle e Keith Baxter. Due gli adattamenti per il cinema: nel 1972, interpreti Laurence Olivier e Michael Caine diretti da Joseph Mankievicz e nel 2007 con Michael Caine e Jude Law, regia di Kenneth Branagh. |
| Come l’originale, L’inganno è un thriller
eccellente e un esempio del genere “per eccellenza”. La dedica dell’opera
originale è emblematica: “A Monsieur Hercule Poirot (e a molti altri
detective di romanzi famosi) per tutti i suoi colleghi eccentrici,
onniscienti, gentiluomini, dilettanti”. Ma è anche un commento, molto
perspicace ed accurato, in parte sui fine anni Sessanta in Inghilterra e in
parte su tutti noi. Il titolo Sleuth è molto misterioso. Il film di Mankievicz si intitola Gli insospettabili, ma “sleuth” vuol dire investigatore, segugio. Shaffer non ne ha mai dato una vera spiegazione e l’idea che appare più affascinante è che “sleuth” sia lo spettatore stesso. Lui è il segugio che investigando deve scoprire, nascosti nei tanti inganni, i sentimenti che si agitano nell’animo dei due protagonisti. L’inganno, appunto, con tutti i suoi grotteschi e a volte crudeli “giochi” è il caso da risolvere. L’autore propone qui, anche con grande ironia, tutta la sua abilità di sceneggiatore di gialli (fondamentali le sue collaborazioni con Agatha Christie e Alfred Hitchcock), ma sotto l’apparente superficialità di un abile racconto si avverte un’amara considerazione sulla stupida follia che così spesso corrompe il rapporto fra gli uomini. Andrew Wyke e Milo Tindle, i due personaggi principali, sono diversi. Milo ha fatto della sua difficile esistenza una lotta col desiderio di rivincita sulla sua condizione di semi-emarginato; Andrew della sua ne ha fatto invece un continuo gioco di fantasia per sfuggire alla stupida noia della vita. Ma alla fine i due finiranno per scambiarsi i ruoli: ognuno sarà vittima e carnefice. E come spesso accade nella vita, la farsa che umilia le debolezze si tramuta in un dramma dove l’uomo diventa vittima di se stesso. Non a caso il gioco termina con lo sghignazzo di un pupazzo meccanico che, inerte, ha assistito alla scena e ci dice, lui senza anima, quanto pazzi siano gli uomini che così spesso giovano a ingannarsi e a farsi del male. L’inganno è un thriller psicologico dove si ride e ci si diverte ma ci si ricorda anche che l’uomo rimane sempre l’artefice, nel bene e nel male, del suo destino. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 10 a domenica 21 novembre 2010 Compagnia Glauco Mauri Roberto Sturno Glauco Mauri Roberto Sturno L’INGANNO - Sleuth di Anthony Shaffer Scene di Giuliano Spinelli Costumi di Simona Morresi Musiche di Germano Mazzocchetti Regia di Glauco Mauri Personaggi e interpreti: Andrew Wyke Glauco Mauri; Milo Tindle Roberto Sturno; Ispettore Doppler Bruno Sorretto; Sergente Tarrant Torn Borestour; Agente Higgs Steno Burrorto Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Durata 1 ora e 55 minuti + intervallo Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362 www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it; www.greenticket.it Per scuole e gruppi organizzati 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
| TEATRO CARCANO Stagione 2010/2011 dedicata a Giulio Bosetti La stagione 2010-2011 del Carcano – nel progetto del suo nuovo direttore artistico Marina Bonfigli – prosegue nel solco tracciato da Giulio Bosetti: massima attenzione, quindi, al teatro di parola, ai grandi interpreti e ai classici, non trascurando qualche incursione nella drammaturgia contemporanea. Il nuovo cartellone prevede venti spettacoli: quindici titoli di prosa (di cui due di produzione e due in coproduzione), un balletto, due operette e due Iniziative Culturali (una di produzione). La prossima stagione il teatro accoglierà gli spettatori in un ambiente di gran lunga più confortevole: durante la chiusura estiva, infatti, verrà effettuata la sostituzione totale delle poltrone di platea e balconata. |
| GLI SPETTACOLI Inaugurazione con JOHAN PADAN A LA DESCOVERTA DE LE AMERICHE, già ospitato nel 2005. Mario Pirovano ci trascina nelle gesta, intrise di ironia giullaresca, di un avventuriero del ‘500 che suo malgrado si trova dentro la scoperta delle Americhe. Testo e regia di Dario Fo. (Teatro Mancinelli Orvieto, 7-10 ottobre). Due volti noti anche al pubblico televisivo, Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, sono gli interpreti de LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare. La regia di Armando Pugliese indaga sull’evoluzione della psicologia femminile sottolineando i temi dell’ingiustizia verso le donne e dell’opportunismo sociale. (Indie Occidentali-Teatro Stabile d’Abruzzo,13-24 ottobre). Le prima delle due produzioni della Compagnia del Teatro Carcano fondata da Giulio Bosetti è SERATA D’ONORE. Antonio Salines, sotto la direzione di Giuseppe Emiliani e affiancato da Elio Aldrighetti, mette la sua arte d’attore al servizio di due giganti della letteratura russa, Gogol’ e Cechov, di cui interpreta rispettivamente un racconto, Memorie di un pazzo, e un atto unico, Il canto del cigno, disegnando due figure di uomini, un impiegato e un anziano divo del palcoscenico, tra follia e commozione, ironia e rimpianto (26-29 ottobre). Due uomini giocano a ingannarsi, a ferirsi nei loro più intimi sentimenti e, come spesso accade nella vita, la farsa che umilia le debolezze si tramuta in dramma: questo il tema de L’INGANNO, thriller psicologico dell’inglese Anthony Shaffer messo in scena da Glauco Mauri (anche regista) e Roberto Sturno (Compagnia Mauri Sturno, 20-21 novembre). Graditissimo il ritorno di Lella Costa che ripropone a grande richiesta due dei suoi spettacoli di maggior successo di cui è anche autrice con Massimo Cirri e Giorgio Gallione: AMLETO (23-28 novembre), racconto, analisi e riflessione sul capolavoro shakespeariano; e RAGAZZE-Nelle lande scoperchiate del fuori (30 novembre-5 dicembre), un viaggio appassionato e partecipe nell’animo femminile con il suo bagaglio di follia e disperazione, poesia e mistero. Gli spettacoli sono diretti da Giorgio Gallione (IRMA Spettacoli). Lars von Trier, uno dei più grandi registi contemporanei, è autore de IL GRANDE CAPO, una commedia degli equivoci, una satira divertente e amara sul mondo del lavoro, una storia emblematica di una società dove tutto si misura in base ai risultati ottenuti anche a sprezzo dei rapporti umani. Protagonista Gianfelice Imparato con la partecipazione di Erica Blanc; regia di Maurizio Panici (Argot Produzioni-Ass. Cult. La Pirandelliana, 9-19 dicembre). Intermezzo leggero per le feste di fine anno con il Balletto di Mosca –La Classique che presenta LA BELLA ADDORMENTATA su musica di Ciaikovskij (31 dicembre-2 gennaio) e con la Compagnia Corrado Abbati, in cartellone con due titoli: LA VEDOVA ALLEGRA di Franz Lehár (5 e 6 gennaio) e la nuova produzione HELLO, DOLLY! di Herman e Stewart (7, 8 e 9 gennaio). Applauditissimi al Carcano nelle scorse stagioni con memorabili allestimenti pirandelliani (L’uomo, la bestia e la virtù e Pensaci, Giacomino!), Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono interpreti e registi dell’ultimo testo incompiuto di Pirandello, I GIGANTI DELLA MONTAGNA. Coproduzione Teatro de Gli Incamminati-Teatro Stabile di Sardegna-Teatro Carcano (12-23 gennaio).Torna al Carcano per l’ottava volta – ormai un piccolo cult – IL PICCOLO PRINCIPE dal testo di Antoine de Saint-Exupéry nell’adattamento e regia di Italo Dall’Orto (Compagnia Mannini Dall’Orto Teatro, 27-30 gennaio). IL MALATO IMMAGINARIO è, fra le opere di Molière, quello che ai nostro occhi appare più sacro e misterioso: fu infatti recitandolo che il grande commediografo si spense, sulle tavole del palcoscenico. Il nuovo allestimento diretto da Marco Bernardi, con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni protagonisti, inizia in un colore comico, per evolvere nel tragico e di qui nello stravagante, nell’allucinazione, nel delirio. (Teatro Stabile di Bolzano, 2-20 febbraio). VOLPONE è un capolavoro del teatro elisabettiano. La sua vicenda -una satira gelida e graffiante - descrive un mondo di profittatori, di furfanti “rispettabili” in cui il protagonista si compiace a ingannare tutti, in un gioco sempre più aspro e crudele. Alla fine, la sequela di raggiri rivela l’imbroglio e uno stesso destino colpirà ingannatori e ingannati. Nel ruolo del titolo Mariano Rigillo con Anna Teresa Rossini. Regia di Roberto Guicciardini (DoppiaEffe, 23 febbraio-6 marzo). SE NO I XE MATI, NO LI VOLEMO, capolavoro dialettale di Gino Rocca, è una commedia amara, un impietoso ritratto del mondo di provincia che liquida il mito della provincia bonaria e ne svela, senza pietà, la faccia torbida e violenta. Una provincia di falliti non ancora rassegnati, di uomini vendicativi, di anime invelenite e fragili. Ad impersonare i tre vecchi protagonisti, Virginio Gazzolo, Giancarlo Previati, Lino Spadaro. La regia è di Giuseppe Emiliani. Coproduzione Teatro Stabile del Veneto “C. Goldoni”-Teatro Carcano -Teatri S.p.A. (8-13 marzo). Tato Russo è, oltre che protagonista e regista, autore di un interessante adattamento del celeberrimo romanzo di Piradello IL FU MATTIA PASCAL, che trasferice il racconto -un viaggio nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire - in una dimensione teatrale e lo riscrive nello stesso linguaggio drammaturgico che l’autore avrebbe potuto utilizzare. (T.T.R. Il Teatro di Tato Russo, 16-27 marzo). La seconda produzione della Compagnia del Teatro Carcano è LA BOTTEGA DEL CAFFE’, capolavoro di Goldoni caratterizzato dall’estrema concretezza in cui si fondono gli elementi dell’ambientazione, l’intreccio imperniato su pettegolezzi, manie, stravaganze, imbrogli e finzioni, e il disegno geniale del carattere di Don Marzio che, con il suo occhialetto – vero protagonista della commedia – spia indiscretamente tutto e tutti. Interpreti principali Marina Bonfigli, Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto; regia di Giuseppe Emiliani. (30 marzo-17 aprile). Con MEDEA Euripide pone all’interno della tragedia un elemento di assoluta modernità: è infatti la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, evidenziando una situazione di forza, contestando l’esistente, lasciando intravedere nuove possibilità. A vestire i panni di questa eroina, tra le più estreme ed affascinanti della tragedia classica e moderna, è Pamela Villoresi affiancata da David Sebasti. La regia è di Maurizio Panici (Argot Produzioni-Associazione Teatrale Pistoiese, 4-15 maggio) LE INIZIATIVE CULTURALI Concluso il ciclo su mito e tragedia greca, sviluppato per ben otto anni, prende l’avvio il Progetto Letteratura Italiana. Sarà ancora l’attore e studioso Massimo Loreto a guidare il pubblico nella scoperta della profondità e modernità del pensiero di tre dei nostri massimi autori: Francesco Petrarca, Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo. Il primo blocco di tre incontri (25 ottobre, 8 e 22 novembre) ha per titolo Il racconto dell’anima: Petrarca e Leopardi e verterà sul tema amoroso (analisi del Canzoniere e di testi di Leopardi) e sul tema politico (le Canzoni all’Italia); il secondo blocco di due incontri (4 e 11 aprile) è intitolato Ugo Foscolo: una visione rasserenante della morte e verterà sul Carme Dei Sepolcri. Tutti gli incontri si svolgono di lunedì alle ore 15,30 e alle ore 20,30(Compagnia del Teatro Carcano). Dopo il successo delle ultime due stagioni, viene riproposto TeatroinMatematica, a cura di Maria Eugenia D’Aquino, una originale iniziativa drammaturgica nata per diffondere la cultura scientifica con gli strumenti della cultura umanistica e l’uso del linguaggio teatrale. Quattro i titoli in cartellone: Parallelismi: geometrie euclidee e non (15 novembre), Il caso, probabilmente: la partita a dadi (29 novembre); I numeri primi e la crittografia (13 dicembre); L’irrazionale leggerezza dei numeri (17 gennaio). Tutti gli incontri si svolgono di lunedì alle ore 11, alle ore 15 e alle ore 20,30. (PACTA. dei Teatri – ScienzainScena). E’ APERTA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI Sono in vendita abbonamenti a: - 9 spettacoli a giorno e posto fisso (€ 234 in poltronissima - € 180 in balconata, con una speciale riduzione per chi rinnova o acquista entro il 23 luglio); - 9 oppure 6 spettacoli a scelta in poltronissima (€ 252/€ 174); - 5 spettacoli a scelta per studenti e insegnanti in poltronissima (€ 65/€ 80). Il botteghino è aperto fino a venerdì 23 luglio (orario estivo 8,30-18,30 da lunedì a venerdì) e da mercoledì 1 settembre. Chiusura estiva dal 24 luglio al 31 agosto. Per informazioni 0255181377 – 0255181362 – www.teatrocarcano.com - info@teatrocarcano.com |
| Da giovedì 7 a domenica 10 ottobre Teatro Mancinelli Orvieto Mario Pirovano JOHAN PADAN A LA DESCOVERTA DE LE AMERICHE Testo e regia di Dario Fo Da mercoledì 13 a domenica 24 ottobre Indie Occidentali – Teatro Stabile d’Abruzzo Vanessa Gravina Edoardo Siravo LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare Regia di Armando Pugliese Da martedì 26 a venerdì 29 ottobre Nuova produzione Antonio Salines Elio Aldrighetti Compagnia del Teatro Carcano SERATA D’ONORE Da MEMORIE DI UN PAZZO di Nikolaj Gogol’ a IL CANTO DEL CIGNO di Anton Cechov Regia di Giuseppe Emiliani Da mercoledì 10 a domenica 21 novembre Compagnia Glauco Mauri Roberto Sturno Glauco Mauri Roberto Sturno L’INGANNO - Sleuth di Anthony Shaffer Regia di Glauco Mauri Da martedì 23 a domenica 28 novembre IRMA Spettacoli Lella Costa AMLETO di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri da W. Shakespeare Regia di Giorgio Gallione Ospitalità in collaborazione con Elfo Puccini Da martedì 30 novembre a domenica 5 dicembre IRMA Spettacoli Lella Costa RAGAZZE – Nelle lande scoperchiate del fuori di Lella Costa, Massimo Cirri, Giorgio Gallione Regia di Giorgio Gallione Ospitalità in collaborazione con Elfo Puccini Da giovedì 9 a domenica 19 dicembre Argot Produzioni – Associazione Culturale La Pirandelliana Gianfelice Imparato con la partecipazione di Erica Blanc IL GRANDE CAPO di Lars von Trier e con Valerio Santoro Regia di Maurizio Panici Da venerdì 31 dicembre a domenica 2 gennaio Fondazione Arteatro Balletto di Mosca – La Classique LA BELLA ADDORMENTATA Musica di Piotr I. Ciaikovskij Coreografia di Alexander Vorotnikov Da mercoledì 5 a domenica 9 gennaio Inscena Compagnia Corrado Abbati LA VEDOVA ALLEGRA di Franz Lehár – 5/1 ore 20,30 e 6/1 ore 15,30 HELLO, DOLLY! di Jerry Herman e Michael Stewart – 7/1 ore 20,30 – 8 e 9/1 ore 15,30 Regie di Corrado Abbati Da mercoledì 12 a domenica 23 gennaio Teatro de Gli Incamminati – Teatro Stabile di Sardegna Teatro Carcano in collaborazione con Teatro Comunale di Imola - Diablogues/Compagnia Vetrano Randisi Enzo Vetrano Stefano Randisi I GIGANTI DELLA MONTAGNA di Luigi Pirandello Regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi Da giovedì 27 a domenica 30 gennaio Compagnia Mannini Dall’Orto Teatro IL PICCOLO PRINCIPE tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry Adattamento e regia di Italo Dall’Orto Da mercoledì 2 a domenica 20 febbraio Teatro Stabile di Bolzano Paolo Bonacelli Patrizia Milani Carlo Simoni IL MALATO IMMAGINARIO di Molière Regia di Marco Bernardi Da mercoledì 23 febbraio a domenica 6 marzo DoppiaEffe Compagnia di Prosa Mariano Rigillo Mariano Rigillo Anna Teresa Rossini VOLPONE di Ben Jonson Regia di Roberto Guicciardini Da martedì 8 a domenica 13 marzo Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni” Teatro Carcano – Teatri S.p.A. Virginio Gazzolo Giancarlo Previati Lino Spadaro SE NO I XE MATI, NO LI VOLEMO di Gino Rocca Regia di Giuseppe Emiliani Da mercoledì 16 a domenica 27 marzo T.T.R. Il Teatro di Tato Russo Tato Russo IL FU MATTIA PASCAL Versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello Regia di Tato Russo Da mercoledì 30 marzo a domenica 17 aprile Nuova produzione Marina Bonfigli Antonio Salines Compagnia del Teatro Carcano Virgilio Zernitz Massimo Loreto LA BOTTEGA DEL CAFFE’ di Carlo Goldoni Regia di Giuseppe Emiliani Da mercoledì 4 a domenica 15 maggio Argot Produzioni – Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Teatro dei Due Mari Pamela Villoresi David Sebasti MEDEA di Euripide Regia di Maurizio Panici TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano Tel. 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com info@teatrocarcano.com Per gruppi, studenti e insegnanti www.teatroeviaggi.com info@teatroeviaggi.com Tel. 025466367 - 0255187234 LE INIZIATIVE CULTURALI PROGETTO LETTERATURA Produzione ITALIANA – I Ciclo Compagnia del Teatro Carcano A cura di e con Massimo Loreto IL RACCONTO DELL’ANIMA: FRANCESCO PETRARCA E GIACOMO LEOPARDI I -Lunedì 25 ottobre (ore 15,30 e ore 20,30) II -Lunedì 8 novembre (ore 15,30 e ore 20,30) Il tema amoroso. Lo spirto è pronto, ma la carne è stanca Lunedì 22 novembre (ore 15,30 e ore 20,30) Il tema politico. Due prospettive su un'ipotesi di Italia: Petrarca tardo medioevale, Leopardi nell'800 risorgimentale all'interno di uno Stato immobile UGO FOSCOLO: UNA VISIONE RASSERENANTE DELLA MORTE Lunedì 4 aprile (ore 15,30 e ore 20,30) Dal nichilismo alla speranza Lunedì 11 aprile (ore 15,30 e ore 20,30) Il grande Carme sulla morte Tεatr0inMatεmatica A cura di Maria Eugenia D’Aquino Regia di Valentina Colorni Drammaturgia di Riccardo Mini Produzione PACTA. dei Teatri - ScienzaInScena Lunedì 15 novembre (ore 11,00– ore 15,00 – ore 20,30) PARALLELISMI: GEOMETRIE EUCLIDEE E NON Lunedì 29 novembre (ore 11,00– ore 15,00 – ore 20,30) IL CASO, PROBABILMENTE: LA PARTITA A DADI Lunedì 13 dicembre (ore 11,00– ore 15,00 – ore 20,30) I NUMERI PRIMI E LA CRITTOGRAFIA Lunedì 17 gennaio (ore 11,00– ore 15,00 – ore 20,30) L’IRRAZIONALE LEGGEREZZA DEI NUMERI |
| Al Teatro Carcano Carlo Giuffrè e Angela
Pagano in I CASI SONO DUE Carlo Giuffrè è per la terza volta interprete e regista di I casi sono due di Armando Curcio, messo in scena per la prima volta nel 1982 e ripreso dieci anni dopo. In occasione del primo allestimento un entusiasta Federico Fellini ebbe a dire: “Ecco il teatro, quello vero, che funziona da sempre, come una bella festa tra vecchi amici … E Giovanni Raboni scrisse sul Corriere della Sera : “Avrò il coraggio di dire che I casi sono due è lo spettacolo più bello della stagione? Sì, ormai l’ho detto … Giuffrè ne ha tirato fuori un capolavoro di intelligenza, di comicità pacatamente irresistibile, di scintillante malinconia”. Grande conoscitore e custode della tradizione attorale napoletana, Giuffrè si è dedicato con passione a restaurare un repertorio otto-novecentesco – da Scarpetta a Eduardo a Curcio– con lo scopo di mantenere vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori – come dichiarato nella motivazione dell’assegnazione del prestigioso premio Renato Simoni nel 1999 – il patrimonio di quella meravigliosa arte teatrale. Scritto nel 1941, I casi sono due è, insieme a A che servono questi quattrini e a La fortuna con la effe maiuscola, tra le più conosciute commedie di Curcio: come quelle, un perfetto meccanismo teatrale, una vera miniera di situazioni inaspettate, assurde, assolutamente comiche. Debuttò nello stesso anno al Teatro Odeon di Milano con la Compagnia del Teatro Umoristico “I De Filippo”, protagonisti Eduardo e Peppino. Il personaggio del cuoco Gaetano Esposito fu il prototipo di quel Pappagone che, molti anni dopo, regalerà a Peppino uno straordinario successo televisivo. Il vecchio barone Ottavio Del Duca, che non ha avuto figli dalla moglie, decide di ricercare un figlio illegittimo avuto da giovane e che ora dovrebbe avere 24 anni. Ritrova il figlio proprio in casa sua: è il cuoco Gaetano Esposito, che ha fama di essere un imbroglione, bugiardo e vizioso. Il barone è deluso, ma cerca, attraverso buoni consigli, di renderlo un uomo migliore. Improvvisamente, l'agenzia che era stata incaricata della ricerca, gli presenta un altro giovane, scusandosi dell'errore precedente. Il barone accoglie quindi in casa il nuovo figlio, un tipo sbiadito, senza personalità, che gli fa rimpiangere la sfrontatezza del cuoco mascalzone. Nuovamente deluso, ma non ancora rassegnato, fa ricercare, con successo, la coppia di pescatori che ha allevato il bambino. La coppia gli racconta che l'unico particolare che ricordano è che il bambino aveva una voglia sul sederino, proprio come Gaetano Esposito!. Il barone, al colmo della felicità, comunica nuovamente a Gaetano che lo riconosce come figlio, ma il cuoco, temendo che il padre cambi ancora idea, riempie la valigia con l'argenteria di casa e se la svigna. Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 29 aprile a domenica 9 maggio 2009 Diana Or.I.S. presenta Carlo Giuffrè I CASI SONO DUE di Armando Curcio Con Angela Pagano Scene e costumi Aldo Terlizzi- Luci Luigi Ascione -Musiche Francesco Giuffrè Regia Carlo Giuffrè Personaggi e interpreti Giuseppe, cameriere Vincenzo Borrino; Gaetano, cuoco Ernesto Lama; Maria, cameriera Paola Verrazzo; Federico, maggiordomo Pierluigi Iorio; Ottavio, barone Del Duca Carlo Giuffrè; Aspasia, baronessa Angela Pagano; Sormani, investigatore Danilo Della Calce; Gaetano II, babbo babbo Gennaio Di Biase; Ciro Manfrecola, contadino Vincenzo La Marca Durata 2 ore e 25 minuti + intervallo Orari degli spettacoli feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377 – 0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call Center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 www.teatrocarcano.com |
| Al Teatro Carcano torna SEI PERSONAGGI IN
CERCA D’AUTORE con la regia di Giulio Bosetti Con la ripresa al Teatro Carcano dal 13 al 25 aprile, si conclude la tournée di Sei personaggi in cerca d’autore, terzo allestimento pirandelliano della Compagnia del Teatro Carcano fondata da Giulio Bosetti, dopo Il Berretto a sonagli e Così è (se vi pare). Dal debutto nazionale nell’ottobre 2008 lo spettacolo ha effettuato due lunghe tournée nei maggiori teatri italiani con grandissimo successo di pubblico e di critica. Per Bosetti, scomparso lo scorso dicembre, si è trattato un ritorno a un testo prediletto, interpretato una prima volta giovanissimo nel ruolo del “Figlio”sotto la direzione di Gianfranco De Bosio e negli anni della maturità in quello del “Padre” in due acclamate messinscene, una delle quali diretta da Giuseppe Patroni Griffi. Tra gli interpreti di questa edizione spiccano Antonio Salines – il Padre - sofferente e lacerato; Edoardo Siravo - il Direttore-Capocomico - razionale e curioso; Silvia Ferretti - la Figliastra- impudente e aggressiva; Nora Fuser - la Madre- composta e dolente. Marina Bonfigli, neo-direttore artistico del teatro, disegna con gusto l’ambiguo personaggio di Madama Pace. Bosetti ha affrontato il testo con rigore e chiarezza, entusiasta nel riproporre al pubblico, soprattutto ai giovani, un capolavoro che soggioga per la sua misteriosa teatralità. Rappresentato per la prima volta al Teatro Valle di Roma nel 1921 con esito tempestoso, il capolavoro di Pirandello non cessa di suscitare ad ogni nuova messinscena emozioni profonde. Un Capocomico si ritrova, durante le prove in teatro de Il giuoco delle parti, faccia a faccia con sei personaggi: da quel momento inizia il confronto serrato tra la visione dell’arte del Capocomico, l’interpretazione imperfetta degli attori e l’assoluta, spietata verità dei Personaggi che esigono che il loro eterno dramma si ripeta in scena e venga condiviso nella cornice del palcoscenico. Il Capocomico è, suo malgrado, affascinato dalla materia teatrale che gli viene proposta: ma qui si crea il secondo dramma dei Personaggi, che non si riconoscono nella recitazione degli attori; solo essi possono rappresentare, o meglio, vivere la tragedia, che è poi la loro realtà, una realtà che si ripete nell' eternità dell'arte. Al Teatro Carcano di Milano da martedì 13 a domenica 25 aprile 2010 martedì 13 e martedì 20/4 solo alle ore 15,30 (per le scuole) mercoledì 14/4 ore 20,30 recita a inviti riservata al Comune di Milano (Milanoateatro) Compagnia del Teatro Carcano fondata da Giulio Bosetti Antonio Salines Edoardo Siravo Silvia Ferretti Nora Fuser e Marina Bonfigli SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Luigi Pirandello Costumi Carla Ricotti -Musiche Giancarlo Chiaramello -Movimenti mimici Marise Flach Regia Giulio Bosetti Con Giovanna Rossi, Elio Aldrighetti, Anna Canzi, Umberto Terruso, Giuseppe Scordio, Vladimir Todisco Grande, Caterina Bajetta, Dario Merlini, Alessandra Salamida Durata 2 ore e 15 minuti + intervallo Orari degli spettacoli feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377 – 0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call Center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro” www.teatrocarcano.com Il giudizio della critica Una messinscena, quella diretta da Giulio Bosetti, di bel nitore che ben mette a fuoco il personaggio del Padre interpretato dal bravissimo Antonio Salines … è un Padre di corposa umanità che ogni volta, con i suoi compagni, torna a soffrire, a sanguinare, a dilaniarsi, non ricercando una trasmutazione in forma, ma una sorta di liberazione, di ritrovamento del proprio essere … In una compagnia affiatata e di buon livello va segnalata Silvia Ferretti, una Figliastra convincente nel suo essere furente, insidiosa, provocatoria. Corriere della Sera Chi può stupirsi ancora davanti a quel palcoscenico nudo sul quale sei povere creature di carne e miseria vengono avanti come fantasmi? Per partecipare la loro angoscia e chiedere a un capocomico di rappresentare la vita, la loro vita? … Difficile stupirsi davanti a un dramma che viaggia ormai verso il suo secolo di vita. Ma forse mi sbaglio. Mi sbaglio perché al Teatro Carcano dove Giulio Bosetti per l’ennesima volta, ma certo non l’ultima, la commedia di Piradello ha ripreso, ho intuito che ancora una volta mi sentivo ricattato. E dunque ancora una volta ero pronto a stupirmi davanti alla forza di quel che è da considerare un capolavoro di libertà, un inno al teatro e alla fantasia pura …Una messinscena asciutta ma quanto mai rigorosa e gli attori tutti assai corretti. Avvenire Bosetti si è conquistato, con le sue frequentazioni di Pirandello, la fama di essere un rigoroso seguace dell’ortodossia pirandelliana. Questo non ha voluto dire però arroccarsi a una tradizione inerte, bensì continuare un’infaticabile ricerca ... Il Giorno E’ un allestimento nitido quello che Giulio Bosetti firma dei Sei personaggi in cerca d’autore. Opera cardine del ‘900 per la carica rivoluzionaria con cui, quasi novant’anni fa (era il 1921) sconvolse le carte della finzione teatrale, il capolavoro pirandelliano rivive in un’edizione fedele al testo e alla tradizione, ma mai incline alla noia o manierismo … Il dramma acquista sangue soprattutto nell’interpretazione della compagnia ... la Repubblica Giulio Bosetti realizza un nitido spettacolo elegantemente tradizionale, contestualizzato al suo tempo, gli anni Venti, che fonda la propria riuscita sul nitore dei dettagli, sulla rifinita accuratezza della dizione, sulla precisione dei tempi. Gli interpreti lo assecondano con totale disponibilità. La Provincia Pavese Bosetti persegue felicemente la via della correttezza e dà dei Sei personaggi una visione coerente e limpidamente fedele. Nella regia fa sentire la sua presenza, guidando gli attori con attenzione per i movimenti, la mimesi e l’incidenza della parola, fondamentale quest’ultima nel dispiegarsi dell’azione delle commedie pirandelliane. Messaggero Veneto |
| Al Teatro Carcano lunedì 19 aprile per
Progetto Miti EURIPIDE: IL GRANDE PSICOLOGO DELLA FEMMINILITA’ L’incontro-spettacolo di quest’anno del ciclo Progetto Miti – giunto al suo ottavo anno – verte sulle eroine del teatro di Euripide, presentate e commentate da Massimo Loreto. Marina Bonfigli dà voce ad alcune delle pagine più significative e poetiche del grande autore greco. Euripide è il grande “analista” dell’anima femminile. Le sue eroine, pur mantenendo un’alta dimensione tragica, cessano di essere delle categorie del potere (come Clitennestra e Atossa in Eschilo) o della psiche (come Giocasta ed Elettra in Sofocle) per diventare delle figure di grande umanità femminile, spesso in contrasto con l’altro polo del mondo, il maschio, a volte da Euripide (vedi ad esempio Giasone) declassato a un ruolo di eroe-fantoccio. Nell’incontro di quest’anno, riprendendo il discorso sui tragici iniziato due anni fa con il tema dei “grandi scontri” e proseguito l’anno scorso con quello dei “messaggeri”, verranno analizzati splendidi brani riguardanti personaggi femminili di magica intensità tratti da Medea, Alcesti e Ippolito. L’analisi della psiche femminile dà ad Euripide il destro per raccontarci un mondo ormai imminente e che seguirà la definitiva caduta della Grecia classica: l’Ellenismo. Con l’Ellenismo, viene meno la figura del cittadino (πολίτης) che si realizza appunto all’interno della città (πόλις) e si fa strada l’uomo privato (ìδιώτης) che si realizza all’interno della famiglia. La figura della donna è dunque legata al concetto di famiglia e ne costituisce il perno fondamentale. Euripide, tanto amato e condiviso in epoca moderna, non fu altrettanto popolare nell’antichità proprio perché ebbe il coraggio di preannunciare il crollo di un periodo che sarebbe stato sconvolto dalla titanica figura di Alessandro Magno. Di questo passaggio all’età moderna Euripide è fondamentale rappresentante e le sue eroine diventano figure emblematiche di un mondo che evolve. Massimo Loreto Al Teatro Carcano di Milano solo lunedì 19 aprile 2010 Compagnia del Teatro Carcano Per Progetto Miti incontri-spettacolo su mito e tragedia greca – VIII ciclo EURIPIDE: IL GRANDE PSICOLOGO DELLA FEMMINILITA’ Presentazione e commento Massimo Loreto Con la partecipazione di Marina Bonfigli Ore 15,30 (per le scuole) – studenti € 11,00 – adulti € 14,00 Ore 20,30 poltronissima € 22,00 (studenti € 15,00) – balconata € 17,00 (studenti € 13,00) Durata 1 ora e 10 minuti Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro” |
| Al Teatro Carcano Il Balletto di Milano
presenta ROMEO E GIULIETTA La messa in scena di un classico pone sempre l’autore (regista, coreografo, sceneggiatore) di fronte all’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto pubblico, ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione con il pericolo di deludere quella tipologia di pubblico interessata a una scontata storia originale ma non ad un’opinione su di essa. Nella creazione degli spettacoli Giorgio Madia ha sempre dato spazio alla fantasia sottraendosi a formule teatrali definite; tuttavia in Romeo e Giulietta ha subito il fascino dell’opera originale, testo e rappresentazione scenica. Ha cercato quindi una terza via. Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati, ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza, gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è quindi l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo. Quindi la chiave della sua interpretazione ha richiesto, seppur nella tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona. I contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro elisabettiano, rinuncia a pesanti strutture scenografiche e si avvale di pochi interpreti nei diversi ruoli. L’Ouverture-Fantasie Romeo e Giulietta, composta da Ciaikovskij nel 1869 e successivamente rielaborata, è il punto di partenza e fulcro musicale del balletto. Tra gli altri brani del repertorio del celeberrimo compositore russo scelti dal coordinatore musicale Michele Rovetta figurano le musiche di scena per La fanciulla della neve di Ostrovskij op. 12, le musiche di scena per Amleto op. 67, brani dalla Terza sinfonia op. 29 e dalla Suite n. 1 per orchestra op. 43. Giorgio Madia, nato nel 1965, studia danza presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diplomandosi nel 1984. Nel 1983 entra a far parte del Corpo di Ballo della Scala e dal 1985 è ballerino solista per diverse compagnia: Ballet du XXéme Siécle di Maurice Béjart, Béjart Ballet Lausanne, Pennsylvania Ballet, Milwaukee Ballet, San Francisco Ballet, Aterballetto e Züricher Ballet. Nel 1988 viene scelto da Rudolf Nureyev come partner nel pas-de-deux di Béjart Le chant du compagnon errant per la produzione Nureyev and Friends, compiendo tournée in Europa, Asia, Australia, Nord e Sud America. E’ stato maitre de ballet, assistente coreografo e coreografo per il Balletto di Toscana, il balletto della Komische Oper di Berlino, del Teatro di Basilea e del Grand Teatr Lodz. Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di direttore del balletto della Volksoper di Vienna. Ha danzato interpretando diversi ruoli in più di 90 produzioni, lavorando con coreografi di fama mondiale. Per tre anni consecutivi ha vinto il prestigioso Gold Mask Critics Award: nel 2006 per la migliore produzione con La bella addormentata; nel 2007 per la miglior direzione con Cinderella; nel 2008 per la migliore direzione con Les contes d’Hoffman. Il Balletto di Milano, attivo da oltre 20 anni, si è affermato tra le realtà nazionali ad alto livello, esibendosi con successo in Italia e all’estero nel corso di lunghe tournée. E’ stata la prima compagnia italiana ad esibirsi al Bolshoj, (1999 con Tango … Una rosa per Jorge Donn). Nello stesso anno è in Svizzera, Francia e Russia. Dal 2001 al 2004 mette in scena Traviata, in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Verdi, e La vie de Bohéme, balletto dedicato a Puccini. Nel 2004 e 2005 la Compagnia si avvale della collaborazione di Ruben Celiberti come coreografo e Grazia Galante, già stella di Béjart, nel doppio ruolo di coreografa ed eccezionale interprete di Bolero. Tra le produzioni delle ultime stagioni spiccano Amor de Tango di Celiberti, Red WoMa e Red Passion di Cristiano Fagioli. La Compagnia vanta un nucleo stabile di danzatori in grado di coniugare una tecnica impeccabile con una notevole versatilità e capacità espressiva. Molti i grandi ballerini e coreografi ospitati nella storia della Compagnia: Carla Fracci, Oriella Dorella, Alla Ossipanko, Serge Manguette, Marco Pierin, Alessandro Molin, Gheorghe Iancu, Loris Gay, Vittorio Biagi, Giuseppe Carbone, Micha van Hoecke, Dennis Ganyo, Luciana Savignano, Raffaele Paganini. Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 Balletto di Milano di Carlo Pesta presenta Balletto di Milano ROMEO E GIULIETTA Balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di W. Shakespeare Musica Piotr I. Ciaikovskij - Coreografia Giorgio Madia Con Martin Zanotti (Romeo) Teresa Molino (Giulietta) Federico Veratti (Mercuzio), Fabrizio Gallo (Tebaldo), Francesco Pelli (Benvolio), Azzurra Muscatello (Madonna Capuleti), Laura Colucci (Madonna Montecchi), Domenico Ducato (Padre Capuleti), Alessio Di Stefano (Padre Montecchi) Durata 1 ora e 25 minuti + intervallo -Orari degli spettacoli da giovedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) |
| Al Teatro Carcano LA COMMEDIA DI CANDIDO con Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani La commedia di Candido è un gran divertimento, quasi una pochade che ci porta fra i Lumi del Settecento e ci introduce, a colpi di satira, nelle dimore di Diderot, Rousseau e Voltaire imbastendo una spy story tutta incentrata sul romanzo-simbolo di quel secolo, Candido. A tirare le fila della vicenda, una donna, Augustine, un tipo formidabile, di sfrontatezza e energia rare, forse perché un tempo attrice sui palcoscenici più malfamati di Parigi. Questo terremoto di invenzioni finisce in una storia mille volte più grande di lei, ovvero nel bel mezzo di un triangolo impazzito fra i tre filosofi, il più celebre dei quali, Voltaire, decide di terrorizzare il mondo minacciando di dare alle stampe un certo libretto satirico in cui in un colpo solo avrebbe messo alla berlina tutti i potenti del suo tempo, tutti i valori, tutti i colleghi. Questo libretto si sarebbe chiamato Candido. Ne nasce un caos senza precedenti: Diderot teme per la propria Enciclopedia, Rousseau ha i brividi perché sa che Voltaire lo odia da sempre, i sovrani di mezza Europa tremano all’idea di essere svergognati, i gesuiti si preparano alla censura immediata. Ed ognuno di loro si precipita alla controffensiva. Augustine si trova impigliata in questo turbinio e vivrà un’avventura rocambolesca – sempre sul filo del rasoio – fra le fisime di Diderot, le sontuose colazioni di Voltaire e il tinello fatiscente di Rousseau. Un vortice di travestimenti, un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all’infinito. L’allestimento diretto da Sergio Fantoni è un coloratissimo susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono duelli di battute spietate, senza un attimo di tregua. Ottavia Piccolo è la camaleontica protagonista, abilissima nei momenti d’azione quanto brillante nelle sfide filosofiche, mentre Vittorio Viviani caratterizza con tic linguistici e gestuali i tre filosofi. La favola-avventura scritta da Stefano Massini è ambientata in pieno Settecento, ma tratta molti temi che ci riguardano da vicino: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all’integralismo religioso. Una sorpresa e una sfida per il pubblico che assisterà a uno spettacolo divertente su temi molto seri, una commedia dove grandi domande sono travestite da sberleffi. In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo” a cura del Comune di Milano, giovedì 11 marzo alle ore 18 presso lo Spazio Eventi Mondadori (piazza Duomo, 1) Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani incontreranno il pubblico. Conduce l’incontro Antonio Calbi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 10 a domenica 21 marzo 2010 La Contemporanea presenta Ottavia Piccolo in LA COMMEDIA DI CANDIDO Ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì) di Stefano Massini Con Vittorio Viviani Scene e costumi Gianluca Sbicca, Simone Valsecchi - Musiche Cesare Picco - Disegno luci Iuraj Saleri Regia Sergio Fantoni Personaggi e interpreti Augustine Ottavia Piccolo; Diderot, Rousseau, Voltaire Vittorio Viviani; Nanette, moglie di Diderot, Madame Denis, amante di Voltaire, Therese, compagna di Rousseau Natalia Magni; Jean D’Alembert, Padre Gallina Massimo Zordan; Ivette, cameriera di Voltaire Francesca Farcomeni; Un Luogotenente dell’esercito Alessandro Pazzi; Clementine, cameriera di Voltaire Desirée Giorgetti Durata 1 ora e 45 minuti + intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano |
| t Al Teatro Carcano di Milano un’energica rilettura della LOCANDIERA di Goldoni L’enorme fortuna di questo testo, studiato nelle scuole e messo in scena da moltissime compagnie, rischia di rendere muti. Si può però raccontare il divertimento di una compagnia contemporanea, dedita alla sperimentazione, nel metterlo in scena, ritrovando le radici della più lucida commedia all’italiana dal ‘900, spiando, attraverso un Goldoni testimone oculare, i segreti dei comici dell’Arte, dei quali si sa poco o nulla. Si è cercato di uscire dalla strada comoda della corretta dizione italiana per avventurarsi nelle sporcature del dialetto, che hanno immediatamente reso più concrete le battute e più vive le situazioni. La scenografia è in gran parte evocata dalle luci, che trasformano un mutevole ma semplice tavolo in una locanda, una stireria, una sala d’attesa del crollo di un mondo e del suo modo di vivere, in un vento forte che distrugge e ridimensiona i sogni di libertà e felicità di tutti i personaggi. Ancora oggi, un’energica rilettura di questo testo ce ne fa comprendere la fortuna e la perplessità del pubblico che lo vide in scena la prima volta. Il suo meccanismo perfetto non dà alcuna soluzione, ma pone continue domande. Perché una donna non può realizzare il suo desiderio di autonomia fondandosi sulla sua capacità lavorativa e sull’indipendenza dei sentimenti? Sarà sempre guerra tra uomini e donne? E sono proprio tanto diversi tra loro? Quanto abbiamo perduto sacrificando una visione del mondo al femminile a favore di una al maschile? e tante altre … Con intelligenza, civetteria e determinazione, Mirandolina intesse una sottile trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di semplici bisogni quotidiani, nell’illusione di poter ricreare un ordine del mondo a partire dal luogo da lei animato e abitato, la locanda. E l’ostinata e lucida misoginia del Cavaliere è destinata a sgretolarsi per celebrare il trionfo di un’affascinante donna d’affari la cui grazia è freddo mestiere e che non riesce a salvare il suo sogno di libertà dalle necessità della reputazione e dell’interesse. Si respira la smisurata solitudine dei personaggi, non solo quella del Cavaliere ma anche del Marchese e del Conte, amici-nemici-rivali, pronti ad improvvisi e fatui cambi di alleanze, o quella di Fabrizio, la cui cieca abnegazione alla padrona avrà per premio un matrimonio senza amore. Da una parte il mondo sicuro del benessere, dall’altro quello rischioso dell’avventura fuori dai canoni, ma il viaggio è lo stesso, a bordo di una grande nave che scricchiola e sbanda sempre più, sia essa la storia o la vita. La locandiera ha debuttato il 12 gennaio 2010 al Teatro Gobetti di Torino. L’Associazione Culturale Le Belle Bandiera nasce nel 1993 su progetto e direzione artistica di Elena Bucci e Marco Sgrosso che, dopo aver partecipato alla fondazione del Teatro di Leo, furono invitati da Leo de Berardinis a presentarvi il loro primo spettacolo autonomo, L’amore delle pietre. Oltre ad occuparsi di produzione e distribuzione teatrali, l’Associazione, che ha sede a Russi, Ravenna, cura percorsi di formazione teatrale e culturale. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 24 febbraio a domenica 7 marzo 2010 CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni Progetto e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Regia Elena Bucci Con Elena Bucci (Mirandolina), Marco Sgrosso (Il Cavaliere di Ripafratta) Daniela Alfonso (Dejanira), Maurizio Cardillo (Il Conte d’Albafiorita), Gaetano Colella (Il Marchese di Forlimpopoli), Nicoletta Fabbri (Ortensia), Roberto Marinelli (Fabrizio) Disegno luci Maurizio Viani – Costumi Marta Benini Durata 1 ora e 45 minuti + intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 |
| Al Teatro Carcano di Milano l’operetta MY FAIR LADY Il più “operettistico” dei compositori di Broadway, Frederick Loewe, nasce giustamente a Vienna ed è figlio di un cantante d’operetta. Il suo più grande successo, di portata mondiale, è My fair lady, il musical più vicino all’operetta. È dunque naturale conseguenza che la Compagnia Corrado Abbati la proponga in un nuovo allestimento in esclusiva per l’Italia, su licenza delle Edizioni Tams-Witmark (New York). Sognare, amare, cantare, danzare: ecco gli elementi distintivi che diventano linea guida di questa nuova edizione di My fair lady. Nella prefazione a Pigmalione, il testo da cui è tratta My fair lady, George Bernard Shaw la presenta come una commedia didattica sull’esistenza e l’importanza della fonetica. Pigmalione però è parola, My fair lady è musica ed allora l’attenzione, il baricentro di questo adattamento si sposta e si interessa non tanto ai conflitti dialettici bensì a quelli dei personaggi. Certo, si prende atto dell’esistenza della fonetica e della possibilità di far parlare una fioraia come una gran dama, ma per dimenticarsene ben presto e potersi così abbandonare alla “favola possibile” di Eliza, tifare per lei ed attendere il lieto fine. Il ritmo si fa allora più serrato, il dialogo brillante, ricco di aforismi e battute spiritose, i costumi ricchi, eleganti, raffinati, i movimenti corografici energici e corali, capaci di amplificare ora i momenti burleschi ora quelli romantici. E su tutto, la musica di Frederick Loewe, sentimentale e romantica, briosa e trascinante, sempre vitale. Corrado Abbati Il professor Higgins, noto studioso di fonetica, dopo una serata all’opera, si imbatte nella giovane fioraia Eliza Doolittle ed è a tal punto colpito dai suoi modi rozzi e dal suo parlare sgraziato da scommettere con un suo collega e amico, il colonnello Pikering, che in sei mesi riuscirà a trasformarla in una raffinata signora degna dell’alta società. La giovane si trasferisce dunque a casa del professore, dove la governante la renderà presentabile con abiti nuovi e un bel bagno caldo. Il padre di Eliza, il gaudente Alfred, saputo dell’interesse del professore per la figlia, si presenta per sfruttare la situazione e scroccare qualche sterlina. Hanno inizio le laboriose lezioni per far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali. Dopo un primo tentativo di presentare Eliza in società, alle corse di Ascot, Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera quando Eliza ottiene unanime apprezzamento al gran ballo della regina di Transilvania. Per Higgins e il colonnello Pikering l’esperimento può così dirsi concluso e, ignorando la ragazza, si congratulano a vicenda. Eliza, si sente oltraggiata: arrabbiata e delusa abbandona la casa del professore e accetta la tenera comprensione del giovane aristocratico Freddy che si è innamorato di lei al ballo. Eliza vorrebbe tornare ad essere quella di prima, ma ormai ha una nuova personalità che le impedisce di tornare alla vecchia vita e, d’altra parte, è ormai profondamente innamorata del suo maestro. Accompagnata da Freddy, torna al mercato dei fiori a Covent Garden dove incontra il padre che, divenuto ricco grazie a Higgins, decide di sposarsi e di condurre una vita borghese. Higgins intanto, rimasto solo, si accorge dell’importanza di Eliza e confessa che non può vivere senza di lei. Eliza è ora giudice-arbitro del proprio destina: sceglierà il burbero Higgins o il tenero Freddy? Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2010 Compagnia Corrado Abbati MY FAIR LADY Testi e liriche Alan Jay Lerner - Musiche Frederick Loewe Traduzione e adattamento Corrado Abbati Con Corrado Abbati, Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini, Francesca Dulio Orari da giovedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi poltronissima euro 34 – balconata euro 25 Durata 1 ora e 45 minuti più intervallo Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805 Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it |
| Al Teatro Carcano Lella Costa presenterà RAGAZZE ******************************************************************** Gli appassionati monologhi di Lella Costa partono da una figura letteraria centrale quale può essere Alice o Traviata o Amleto, e arrivano diretti al nostro cuore e alla nostra intelligenza. In Ragazze, circondata da una miriade di apparizioni femminili, racconta della follia e della disperazione, della poesia e del mistero delle donne. Racconta Euridice, di come, forse, la morte se la sia cercata, per sfuggire alle rassicurazioni di Orfeo, innamorato ma noioso, oppressivo, narciso. Il mito diventa conversazione quotidiana, al limite del chiacchiericcio. Ragazze ha debuttato il 31 gennaio 2009 a Mirandola. A gennaio e febbraio 2010 lo spettacolo sarà al Teatro Odeon di Lumezzane, BS, il 12/1; al Teatro Sociale di Como il 16/1; al Teatro Comunale di Cavalese, TN, il 19/1; al Teatro Carcano di Milano dal 27/1 al 14/2. Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori – Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (“se c’è un tempo per dormire e uno per morire – forse c’è anche tempo infinito per sognare”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo è il problema”). Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice “altra”, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente – un dio, nientemeno – che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle “lande desolate del fuori”. Folgorante a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando è “buono”, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse. E’ questo che vorrei provare a raccontare – questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza; la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”- cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte – le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche. Lella Costa Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio 2010 IRMA Spettacoli Lella Costa RAGAZZE- Nelle lande scoperchiate del fuori di Lella Costa, Massimo Cirri, Giorgio Gallione Scena e videografica Paolo Bazzani - Costume Antonio Marras Musiche Stefano Bollani - Luci Marco Elia Regia Giorgio Gallione Durata 1 ora e 40 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 |
| Al Teatro Carcano dal 13 gennaio IL
GIUOCO DELLE PARTI di Pirandello Il giuoco delle parti, scritto per Ruggiero Ruggieri nel 1918, è uno dei capolavori di Luigi Pirandello. Se ne ricordano alcune grandi edizioni, in particolare quella del 1965 della Compagnia De Lullo-Falk-Valli-Albani caratterizzata da una clamorosa ambientazione “novecentista” ispirata ai quadri di Casorati e da una memorabile interpretazione di Romolo Valli nel ruolo di Leone Gala. L’allestimento dello Stabile di Calabria con Geppy Gleijeses nel ruolo di Gala, Marianella Bargilli in quello della moglie Silia e Leandro Amato in quello dell’amante, ha segnato il graditissimo ritorno al teatro del grande regista Egisto Marcucci (coadiuvato dalla sua abituale collaboratrice Elisabetta Courir) dopo diversi anni di lontananza dalle scene a causa di un grave incidente. L’azione de Il giuoco delle parti si svolge “in una città qualunque” nel breve lasso di trentasei ore, da una sera a un mattino. Leone Gala è un marito tradito, ma di un tipo speciale. Sostiene di aver “capito il giuoco”: quello della vita e delle sue rapine. Per difendersene s’è fatto “il vuoto dentro” e ora la sua esistenza scorre placida, inattaccabile da sentimenti e passioni. Ha accettato di ridare piena libertà alla moglie Silia, se n’è andato di casa, cedendo il posto all’amante, l’amico Guido Venanzi, il tutto senza venir meno al rispetto di certe forme imposte dal ruolo di marito. Ma una disponibilità così pronta a ogni suo desiderio esaspera Silia, che è sempre più ossessionata dall’assenza-presenza di Leone al punto che, quando le si presenta una fortuita occasione – l’involontaria ma gravissima offesa fattale da un gentiluomo – progetta di mettere a repentaglio la vita del marito, spingendolo a battersi a duello. Leone, come sempre, accetta: sarà lui, il marito – secondo le regole – a sfidare il gentiluomo, ottimo tiratore; l’amico Guido gli farà da padrino. Ma al momento fissato per lo scontro, Leone rivela di non avere alcuna intenzione di scendere sul terreno: la sua parte di marito l’ha fatta lanciando la sfida; quanto a battersi, non tocca a lui, ma all’amante. E Guido, costretto dalle ferree leggi cavalleresche, oltre che dal “giuoco delle parti”, si batte e muore. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 13 a domenica 24 gennaio 2010 Teatro Stabile di Calabria Geppy Gleijeses Marianella Bargilli Leandro Amato IL GIUOCO DELLE PARTI di Luigi Pirandello Scene Graziano Gregori - Costumi Carla Teti Luci Luigi Ascione - Musiche Matteo D’Amico, Guido Ruggeri Progetto e drammaturgia Egisto Marcucci Regia Elisabetta Courir Personaggi e interpreti Leone Gala Geppy Gleijeses; Silia Marianella Bargilli; Guido Venanzi Leandro Amtato; Il dottor Spiga Antonio Ferrante; Filippo detto Socrate Franco Ravera; Barelli Massimo Cimaglia; Il marchesino Miglioriti Ferruccio Ferrante; Primo signore ubriaco Massimo Cimaglia; Secondo signore ubriaco Francesco Pupa; Terzo signore ubriaco Francesco Sgrò; Clara Giorgia Morese Durata 2 ore + intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano |
| Al Teatro Carcano di Milano per le feste
di Fine Anno è di scena la grande danza con Il Balletto di Mosca-La Classique: 31 dicembre e 1 gennaio IL LAGO DEI CIGNI 2 e 3 gennaio COPPELIA Da alcune stagioni ospite fisso del cartellone del Carcano, il Balletto di Mosca-La Classique, fondato da Elik Melikov nel 1990, annovera tra le sue file danzatori di superba tecnica provenienti dai maggiori teatri russi, quali il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, da Kiev, Odessa e altre città. La Compagnia, composta da 48 elementi, ha in repertorio i più famosi titoli della tradizione classica, due dei quali – IL LAGO DEI CIGNI e COPPELIA– verranno presentati al Carcano in occasione delle prossime feste di Fine Anno. ******************************************************************************** A Natale regala il grande teatro Sono in vendita gli Abbonamenti di Natale (non validi per il 31 dicembre): “Natale per due” (tre spettacoli a scelta per due persone a 132 euro) e “Cometa” (mini-tessera a tre spettacoli a scelta a 66 euro). *************************************************************************************** Il lago dei cigni fu rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi nel 1877, ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu giudicata all’altezza né della musica di Ciaikovskij né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata di assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla collaborazione tra il francese Marius Petipa, che firmò il I e il III atto, e il russo Lev Ivanov, cui spettarono gli eterei “atti bianchi” (II e IV atto); un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro dei due coreografi si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani che, alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Marinskij di San Pietroburg,o diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi. In un favoloso castello si festeggiano i ventun anni del principe Sigfrido che il giorno dopo dovrà scegliere, nel corso di un ballo, la fidanzata. Durante una battuta di caccia con gli amici, in riva a un lago, Sigfrido mira a un gruppo di cigni che improvvisamente si trasforma in fanciulle. La più bella è Odette, che spiega a Sigfrido di essere, insieme con le compagne, vittima di un sortilegio del mago Rothbart che la condanna a trasformarsi di giorno in cigno per poi riprendere le sue vere sembianze al calar della notte. Colpito dalla sua grazia, il principe le promette di fidanzarsi con lei: il giuramento di fedeltà di un uomo che non abbia dichiarato amore a nessun’altra è infatti l’unica chiave per spezzare definitivamente il sortilegio. Rothbart ascolta il tenero dialogo ed escogita un terribile tranello: condurrà al ballo di corte la figlia Odile, sosia perfetta di Odette, ma il suo opposto nell’anima. Il “cigno nero” seduce l’inconsapevole Sigfrido, che dunque tradisce la parola data alla vera amata. Odette e le compagne si disperano; tuttavia, appena scoperto l’inganno, Sigfrido si precipita al lago e ottiene il perdono di Odette. Un sentimento tanto forte è destinato a vincere sul male: Rothbart è sconfitto, le fanciulle-cigno sono liberate e i due innamorati possono finalmente riunirsi. Teatro Carcano giovedì 31 dicembre 2009 ore 19,30 e ore 22,45 - venerdì 1 gennaio 2010 ore 17 Fondazione Arteatro Balletto di Mosca – La Classique IL LAGO DEI CIGNI Musica Petr I. Ciaikovskij Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov -Adattamento Alexander Vorotnikov Etoiles: Iryna Klyuyeva (Odette/Odile); Dmitry Smirnov (Sigfrido); Andrey Lyapin (il Fool); Roman Shuparsky (Rothbart) Prezzi 31 dicembre ore 19,30 poltronissima euro 52 – balconata euro 42 Prezzi 31 dicembre ore 22,45 poltronissima euro 90 – balconata euro 72 (compresi brindisi di mezzanotte e petit buffet) Prezzi 1 gennaio ore 17 poltronissima euro 34 – balconata euro 25 Durata 1 ora e 30 minuti più intervallo Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805 Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it ******************************************************************************** Coppelia è un balletto pantomimico in due atti e tre scene andato in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Il libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon (anche autore della coreografia) è tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann dal titolo L’uomo della sabbia pubblicato nel 1815. Ripreso nel 1871 a Parigi, fu rappresentato subito dopo a Bruxelles, a Mosca e, nel 1884, a Pietroburgo da Marius Petipa e nel 1894 riallestito da Enrico Cecchetti. Versioni attualizzate sono state create da Roland Petit e Amedeo Amodio. La prima rappresentazione italiana avvenne al Teatro alla Scala nel 1896 con Carlotta Brianza protagonista. Tra le grandi interpreti si ricordano Adeline Genée, Anna Pavlova, Lydia Lopokova, Alexandra Danilova, Margot Fonteyn, Violette Verdy e Carla Fracci. Il balletto si svolge in un piccolo villaggio della Galizia, una regione piena di foreste nei Carpazi dell’Europa Centrale. Swanilda è gelosa del fidanzato Franz, che crede innamorato di una misteriosa fanciulla che legge dietro i vetri dell’officina del Dottor Coppélius, fabbriìcante di giocattoli e mago. Swanilda penetra nell’atelier e scopre che la rivale non è che una bambola meccanica. Si sostituisce allora al fantoccio e fa credere a Coppélius di aver infuso la vita nel suo giocattolo-capolavoro. Anche Franz, sopraggiunto, si rende conto dell’inganno e fugge con Swanilda. Alla fine, grande festa al villaggio e matrimonio fra i riconciliati Franz e Swanilda. Teatro Carcano sabato 2 gennaio 2010 ore 20,30 e domenica 3 gennaio 2010 ore 15,30 Fondazione Arteatro Balletto di Mosca – La Classique COPPELIA Coreografia di Alexander Vorotnikov Musica di Léo Delibes Etoiles: Nadejda Ivanova (Swanilda); Andrey Lyapin (Franz) Prezzi poltronissima euro 34,00 – balconata euro 25,0 Durata 1 ora e 30 minuti più intervallo Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805 Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it |
| Al Teatro Carcano Alessandro Haber in
PLATONOV di Anton Cechov Opera giovanile di Cechov, scritta nel 1880-1881, è un testo senza titolo, battezzato dai critici Platonov. Cechov vi disegna un eroe senza volontà e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Ritrovato un paio di decenni dopo la morte dell’autore, che aveva lasciato accenni a un lavoro forse perduto o che aveva intenzione di distruggere, è stato pubblicato postumo nel 1923: un testo incompiuto, sebbene “incompiuto per eccesso di materia”, come sottolinea il regista Nanni Garella. Nel ruolo del titolo, Alessandro Haber incarna i tratti negativi di un personaggio abulico, un Don Giovanni riletto e calato nel profondo della provincia russa, modellato sull’opera di Molière, con echi dalla grande letteratura di Puskin e Turgenev. All’interno di un’atmosfera intorpidita e provinciale si muovono i vari personaggi, spettatori inermi del ribaltamento delle relazioni sociali causato dal dissolvimento dell’aristocrazia militare e di tutta la struttura sociale legata a un’organizzazione di tipo feudale. Figurine di un mondo in decadenza, in cui i sentimenti non hanno più fondamento morale e i rapporti tra gli uomini sono dettati unicamente da interessi che non riguardano la sfera emotiva. Un mondo che, per aridità morale e rivolgimenti economici e politici, ha più di una somiglianza con il nostro: per questa ragione Garella ha spostato l’ambientazione della commedia alla fine del Novecento, nella Russia della perestrojka, vestendo gli attori con abiti moderni. In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo” a cura del Comune di Milano, giovedì 10 dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Eventi Mondadori (piazza Duomo, 1) Alessandro Haber, Nanni Garella, Susanna Marcomeni e Franco Sangermano incontreranno il pubblico. Conduce l’incontro Antonio Calbi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 9 a domenica 20 dicembre 2009 Nuova Scena – Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione Teatro Stabile Pubblico Regionale Alessandro Haber Susanna Marcomeni Nanni Garella Franco Sangermano PLATONOV di Anton Cechov. Versione italiana di Nanni Garella e Nina Tchechovskaja Con Marco Cavicchioli, Claudio Saponi, Silvia Giulia Mendola, Rosario Lisma, Linda Gennari, Matteo Alì, Pamela Ginnasi, Vladimiro Cantaluppi Scene Antonio Fiorentino - Luci Gigi Saccomandi - Costumi Claudia Pernigotti Regia Nanni Garella Personaggi e interpreti Anna Petrovna Vojniceva, giovane vedova del generale Vojnicev Susanna Marcomeni; Sergej Pavlovic Vojnicev, figlio di primo letto del generale Rosario Lisma; Sof’ja Egorovna Vojniceva, sua moglie Silvia Giulia Mendola; Porfirij Semionovic Glagol’ev, ricco generale in pensione Claudio Saponi; Gerasim Kuzmic Petrin, commerciante arricchito Marco Cavicchioli; Ivan Ivanovic Trileckij, colonnello a riposo Franco Sangermano; Nikolaj Ivanovic Trileckij, suo figio, medico Nanni Garella; Michail Vasilevic Platonov, maestro di scuola Alessandro Haber; Aleksandra Ivanovna (Sasa), sua moglie, figlia del colonnello Trileckij Pamela Giannasi; Marja Efimovna Grekova, giovane studentessa Linda Gennari; Osip, ladro e malvivente Matteo Alì; Jakov, cameriere Vladimiro Cantaluppi Durata 2 ore + intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano |
| Al Teatro Carcano di Milano PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren Pippi è una bambina che vive da sola in una grande villa, “Villa Villacolle”, con l’unica compagnia di un cavallo a pallini neri chiamato “Zietto” e una scimmietta di nome “Signor Nilsson”. Non ha la mamma, e il babbo è un marinaio in giro per i mari del mondo. Non va a scuola e ha una forza quasi sovrumana; gli unici ragazzini che fanno amicizia con lei sono i due fratelli Tommy e Annika, con i quali Pippi condivide molte avventure. Chi è stato bambino negli anni Settanta non può certo dimenticare la piccola grande bambina intelligente e a suo modo “femminista” con le lentiggini, i capelli arancioni e le inconfondibili trecce che fu per anni nel cuore dei piccoli grazie alla fortunata serie televisiva. L’idea del personaggio ebbe origine nel 1941, quando la figlia dell’autrice svedese Astrid Lindgren chiese alla madre di raccontarle la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la bizzarria del nome, la Lindgren decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. Nel 1944 l’autrice riportò le storie di Pippi in un manoscritto di cui curò anche le illustrazioni. La storia di Pippi fu pubblicata nel 1945 e conobbe da subito un successo che la porterà ad essere tradotta in tutto il mondo. Divenne quindi una serie televisiva di 21 episodi per la regia di Olle Hellbom, trasmessa in Svezia dal febbraio 1969; in Italia arrivò sui Rai 1 nel settembre 1970. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma, nasce da un’idea di Gigi Proietti che, incantato dal personaggio, da tempo pensava di portare in scena le avventure di Pippi Calzelunghe. Gran parte dell’azione si svolge all’interno o all’esterno della fantasmagorica casa di Pippi, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto. Il personaggio teatrale conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, è sfacciato, autonomo, forte, e richiede alla sua giovane interprete, Eleonora Tata, oltre che doti di attrice e cantante, anche doti d’atleta. La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento ricco di movimento e allegria, di tenerezza e riflessione. La regia è curata da Fabrizio Angelini, che ha al suo attivo collaborazioni prestigiose sia a fianco di Proietti (Serata d’onore, Buonasera, Di nuovo buonasera) che con la Compagnia della Rancia di Saverio Marconi (A Chorus Line, Cantando sotto la pioggia, La piccola bottega degli orrori, Grease, Sette spose per sette fratelli, Pinocchio e molti altri spettacoli). Al Teatro Carcano di Milano da martedì 24 a domenica 29 novembre 2009 Teatro di Roma Per gentile concessione della Fondazione Astrid Lindgren PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren Adattamento teatrale Staffan Götestam - Musiche Georg Riedel, Anders Berglund Versione italiana Sagitta Alter, Carlotta Proietti Scene e costumi Susanna Proietti Regia Fabrizio Angelini Supervisione Gigi Proietti Con Eleonora Tata (Pippi) e con Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Alessio Conforti, Alice Lussiana Parente, Paola Lavini, Maurizio Palladino, Enrico D’Amore, Alex Mastromarino, Chiara Costanzi, Francesco Transatti Orari e prezzi Venerdì 27/11 ore 20,30 – sabato 28/11 ore 15,30 e ore 20,30 – domenica 29/11 ore 15,30 poltronissima euro 34 (bambini € 15,00) – balconata € 25,00 (bambini € 13,00) Prezzo speciale famiglia: 2 adulti + 1 bambino € 59 anziché € 83 in poltronissima e € 47 anziché € 63 in balconata Recite per le scuole: martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26/11 ore 10,30 (adulti € 14,00 – bambini € 11,00) Durata 1 ora e 10 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 |
| Al Teatro Carcano a novembre, dicembre e
gennaio torna a grande richiesta Tεatr0inMatεmatica Dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, torna in cartellone Tεatr0inMatεmatica, un progetto nato a Milano nel 2002 da una felice intuizione di Maria Eugenia D’Aquino che, con la regista Valentina Colorni, il drammaturgo Riccardo Mini e il professor Alberto Colorni del Politecnico di Milano, ha dato il via a un originale iniziativa, unica nel suo genere, suscitando l’interesse di un folto pubblico e di illustri esponenti del mondo matematico. Oggi il riuscito esperimento viene citato e incoraggiato da diverse pubblicazioni scientifiche e dai dipartimenti di matematica di diverse università italiane. Nel marzo 2008 Tεatr0inMatεmatica è stato rappresentato a Roma al Festival della Matematica di Piergiorgio Odifreddi, alla presenza del Premio Nobel John Forbes Nash. Il calendario di quest’anno è ricco di novità: due nuovi spettacoli, uno sugli affascinanti misteri che circondano i numeri irrazionali e l’altro sull’altrettanto sfaccettato mondo del calcolo delle probabilità, cui si aggiungono, in versione ulteriormente arricchita, gli immancabili appuntamenti sui numeri primi e sulle geometrie euclidee e non. Oltre alle consuete recite al mattino e al pomeriggio per le scuole, per ogni titolo verrà organizzata anche una replica serale, consentendo così anche ad un pubblico più vasto di apprezzare questo interessantissimo e stimolate esperimento. Al termine degli incontri, i protagonisti insieme al consulente scientifico incontreranno e dialogheranno con il pubblico. Il primo dei quattro appuntamenti di quest’anno sarà I numeri primi e la crittografia (2 e 3 novembre); seguiranno L’irrazionale leggerezza dei numeri sui numeri irrazionali (novità – 16 e 17 novembre); Parallelismi: geometrie euclidee e non (30 novembre e 1 dicembre); Il caso, probabilmente: la partita a dadi sul calcolo delle probabilità (novità – 18 e 19 gennaio). E’ in vendita uno speciale abbonamento ai quattro incontri per le repliche diurne (€ 48 per gli adulti e € 38 per gli studenti) e per le repliche serali (€ 60 per gli adulti e € 48 per gli studenti). Al Teatro Carcano di Milano PACTA. dei Teatri – ScienzaInScena Tεatr0inMatεmatica: I numeri primi e la crittografia Lunedì 2 novembre 2009 ore 11,00 (adulti € 14,00-studenti € 11,00) e ore 20,30 (€ 34,00/25,00-studenti € 15,00/13,00) Martedì 3 novembre 2009 ore 11,00 e ore 15,00 (adulti € 14,00 – studenti € 11,00) A cura di Maria Eugenia D’Aquino - Regia Valentina Colorni Drammaturgia Riccardo Mini- Consulenza scientifica Alberto Colorni (Politecnico di Milano) Con Maria Eugenia D’Aquino,Vladimir Todisco Grande Con la partecipazione di Massimo Loreto Video Ino Lucia La maggior parte di noi sa che cosa siano i numeri primi, pochi però conoscono la loro storia, le applicazioni che hanno nella vita di tutti i giorni e soprattutto il loro lato enigmatico. Nella nuova versione dello spettacolo, arricchito di ulteriori elementi, vengono sviscerati tutti gli aspetti più affascinanti e curiosi di questa famiglia di numeri particolari, considerati a ragione come i mattoni su cui si costruisce tutta la matematica, e le molteplici applicazioni che utilizziamo quotidianamente. Che i numeri primi siano infiniti lo sappiamo per certo. Lo dimostrò già Euclide circa nel 300 a.C. con un procedimento semplice e elegante, tanto semplice da poter essere raccontato nel corso dello spettacolo. Quello che ancora non sappiamo è come sono distribuiti, in pratica come trovare un numero primo successivo a un numero primo dato. Siamo su un treno speciale, il Trans Eulero Express, in un Paese in guerra, le stazioni hanno come nomi numeri e solo quelle con numeri primi sono un rifugio sicuro per i passeggeri. Il fatto che non si sappia come siano distribuite (le stazioni come i numeri primi) le rende difficili da trovare da parte degli inseguitori e questo dà un connotato perfino positivo e salvifico a quella che in realtà è una spina nel fianco di ogni matematico che si occupi di teoria dei numeri. Un controllore ci accompagna nel viaggio notturno, e un viaggiatore misterioso non vuole rivelare che cosa contenga la valigia dalla quale non si separa mai. I vagoni del treno sono altrettanti momenti di storia della matematica e della crittografia, dalla cifratura di Cesare all’ RSA (quella che regola il nostro bancomat per intenderci) che si basa proprio sull’enigma dei numeri primi. Fino a quando l’enigma non verrà risolto il treno continuerà a viaggiare nella notte custodendo il segreto, ma forse quel momento non è poi così lontano. Alla scena del vagone del treno si alterna la scena di un accampamento del nemico in cui due sentinelle, mentre attendono il passaggio del treno per dare l’allarme, si intrattengono giocando con i numeri primi, approdando a interessanti scoperte che però le distraggono dalla loro missione. |
| Mario Soldati a teatro con la regia di
Giulio Bosetti: debutta al Carcano di Milano L’ATTORE Con L’ATTORE di Mario Soldati, nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano per la stagione 2009/2010 allestita in occasione del decennale della morte del celebre scrittore, giornalista e cineasta, Giulio Bosetti realizza un progetto accarezzato fin dall’uscita del romanzo che tanto lo entusiasmò. La riduzione teatrale porta la firma di Tullio Kezich, recentemente scomparso, autore di testi portati in scena da Bosetti con grande successo negli anni passati. Dopo il debutto nazionale al Teatro Comunale di Treviso il 30 ottobre e le recite dell’Arena del Sole di Bologna, lo spettacolo sarà al Teatro Carcano di Milano dall’11 al 22 novembre. La tournée proseguirà al Teatro della Pergola di Firenze (24-29 novembre) e al Teatro Manzoni di Monza (10-13 dicembre), per concludersi al Teatro Duse di Genova (16-20 dicembre). Nei tre ruoli principali di Mario, il regista, Enzo Melchiorri, l’attore e Licia, sua moglie, rispettivamente Virginio Gazzolo, Antonio Salines e Marina Bonfigli. Elio Aldrighetti sarà Nicky Argenta e Alice Redini Giovanna. Giulio Bosetti, impossibilitato per motivi di salute a prendere parte allo spettacolo come attore, ne cura la regia, coadiuvato da Giuseppe Emiliani. Fin dall’uscita del libro nel 1970, Giulio Bosetti ha maturato il proposito di portare in scena questo romanzo di Soldati, ormai divenuto un piccolo classico. Secondo la sua abitudine, Soldati assume qui il ruolo di spettatore incuriosito, spaventato e alla fine coinvolto di una vicenda umana che riguarda un quartetto di personaggi: l’anziano attore Enzo Melchiorri, sua moglie, il collega faccendiere Argenta e la ragazza Giovanna, che sconvolgerà l’esistenza di tutti. Qui è noto che lo scrittore si servì di modelli realmente vissuti (a suo tempo ne circolarono addirittura i nomi), proiettandoli però in una dimensione di fantasia. Il risultato è una commedia drammatica di appassionante interesse, anche perché si svolge a cavallo di un mondo dello spettacolo che sta rapidamente cambiando con l’affermarsi sempre più invadente della televisione. Tullio Kezich Ho letto L’attore di Mario Soldati più di trent’anni fa, e già allora ne rimasi affascinato. Quella sua specie di confessione ha una sua autenticità, e la creazione del personaggio dell’”Attore” (nella realtà fu Enzo Biliotti, che prese parte ad alcuni film di Soldati) è originalissima. Riletto recentemente il romanzo è ancora bellissimo e avvalora la convinzione che Soldati sia stato uno scrittore sottovalutato: probabilmente è invece una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Colpisce, nell’Attore, la leggerezza della scrittura e i suoi dialoghi sono già pronti per essere detti ad alta voce. Come per Dostoevskij, possiamo dire che Soldati scrivesse i suoi romanzi pensando al teatro. Ecco il motivo per il quale ho voluto proporre a Kezich (di suo ho già recitato La coscienza di Zeno e Zeno e la cura del fumo tratti da Italo Svevo e Un amore da Dino Buzzati) una riduzione del romanzo. Lo spettacolo non sarà un pedissequo adattamento, ma una creazione sulla creazione, in totale libertà. Giulio Bosetti Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 11 a domenica 22 novembre 2009 Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti Marina Bonfigli, Virginio Gazzolo, Antonio Salines L’ATTORE Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi dal romanzo di Mario Soldati con Elio Aldrighetti, Alice Redini Scene e costumi Guido Fiorato - Musiche Giancarlo Chiaramello Regia Giulio Bosetti Regista collaboratore Giuseppe Emiliani Durata 1 ora e 40 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234 Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro” |
| Al Teatro Carcano di Milano LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN E’ ovvio che la professione del titolo è quella più antica del mondo e tanto basta al geniale George Bernard Shaw (1856-1950) per dare vita ad una commedia di efficacia dirompente per il modo con il quale viene trattato l’argomento, ancora oggi scottante, della prostituzione. Il tema viene affrontato senza moralismi, anzi denunciando l’ipocrisia ed i compromessi della società. La professione della signora Warren è allo stesso tempo una commedia brillante e impegnata, in grado di catturare il pubblico. Un saggio straordinariamente esemplare del linguaggio e del tipico umorismo di Shaw, una delle migliori uscite dalla penna di questo maestro della parola teatrale, premio Nobel nel 1926. Per i critici, ma anche per lo stesso autore che nel 1897 in una corrispondenza con l’attrice Ellen Terry sottolineava “è di gran lunga la migliore commedia che ho scritto, e oggi mi agghiaccia il sangue nelle vene”. La professione della signora Warren, ultimata nel 1894, fa parte della raccolta “Commedie Sgradevoli” e fu a lungo osteggiata dalla censura che permise di rappresentare quest’opera ufficialmente solo nel 1924, dopo trent’anni di anticamera. La storia è quella di Vivie, una ragazza brillante e moderna nonché "di sani principi", che scopre all'improvviso che il benessere in cui è stata allevata deriva dai proventi che la madre trae da varie case di malaffare sparse in tutt’Europa. Al suo comprensibile choc, la madre risponde difendendo la propria "professione" in quanto conseguenza, e non certo causa, di quei mali e di quei vizi che il mondo condanna in pubblico e pratica in privato. Qui abbiamo a che fare con il denaro sporco guadagnato a profusione da una signora, donna - ecco la novità - che non si vergogna e non si pente della sua professione, anzi la giustifica, la mette in relazione con la propria originaria povertà. Il denaro guadagnato in questo modo, dice la protagonista, non è diverso da quello ricavato “onestamente”. E cita un amico dalle rendite misteriose o gli industriali che accumulano profitti sfruttando le operaie. In questa nuova messa in scena del capolavoro di Shaw prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano, il personaggio della signora Warren è affidato a Patrizia Milani, affiancata nella parte della figlia da Gaia Insenga. Accanto alle due protagoniste femminili Carlo Simoni, Andrea Castelli, Riccardo Zini e l’altro giovane interprete Massimo Nicolini. La regia porta la firma di Marco Bernardi, che a distanza di alcuni anni torna a cimentarsi con un’opera di Shaw dopo il successo de “Il maggiore Barbara” con Gianrico Tedeschi. Vale la pena ricordare la famosa battuta di Bertold Brecht: “Shaw è un terrorista. Ma il suo terrorismo è inconsueto e usa un’arma inconsueta: lo humor”. Al Teatro Carcano d Milano da mercoledì 28 ottobre a domenica 8 novembre 2009 Teatro Stabile di Bolzano Patrizia Milani Carlo Simoni LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN di George Bernard Shaw - Traduzione Angelo Dallagiacoma Scene Gisbert Jaekel - Costumi Roberto Banci- Luci Lorenzo Carlucci Regia Marco Bernardi Personaggi e interpreti La Signora Kitty Warren Patrizia Milani; Vivie, sua figlia Gaia Insenga; Sir George Crofts Carlo Simoni; Praed Riccardo Zini; Il reverendo Samuel Gardner Andrea Castelli; Frank, suo figlio Massimo Nicolini Durata 2 ore + intervallo Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362 www.ticketone.it; www.vivaticket.it; call center 899.666.805 (servizio a pagamento) Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 - 025518723 |
| Al Teatro Carcano di Milano torna MISTERO
BUFFO di Dario Fo con Mario Pirovano In occasione della Festa del Teatro torna al Carcano il capolavoro di Dario Fo nell’interpretazione di Mario Pirovano. Mistero buffo è uno spettacolo dal sapore beffardo e profetico che, attraverso il genio di Fo, ci ricollega alla tradizione del teatro popolare del Medio Evo, ancora oggi di forte interesse. E’ stato lo stesso Fo a raccogliere per anni documenti di teatro popolare di varie regioni italiane ed a ricostruirli in uno spettacolo omogeneo in cui le capacità mimiche dell’attore sono il mezzo principale dell’espressione teatrale. Il termine “mistero” è usato già nel II, III secolo dopo Cristo per indicare uno spettacolo, una rappresentazione sacra. Un “mistero buffo” è dunque uno spettacolo grottesco, inventato dal popolo. Fin dai primi secoli dopo Cristo il popolo si divertiva – e non solo – a muovere, a giocare – come si diceva – spettacoli in forma ironico-grottesca. Il teatro, specie quello grottesco, infatti, è sempre stato il mezzo principale di espressione popolare, di comunicazione ma anche di provocazione e agitazione delle idee. I giullari recitavano nei mercati, nei cortili e qualche volta addirittura dentro le chiese. Insieme ai comici dell’arte sono gli inventori del grammelot, termine di origine francese coniato dai buffoni-clown-giullari. I comici dell’arte usavano il grammelot a piene mani perché costretti sia dalla situazione di viaggiatori tra popolazioni e lingue diverse, sia dalle leggi censorie che imponevano di non recitare in lingua: potevano al massimo mimare ed articolare suoni senza senso compiuto. Mario Pirovano reinterpreta i testi di Fo con assoluta fedeltà, riuscendo tuttavia sempre a far emergere la sua personale carica espressiva. Nel suo percorso artistico alterna piazze italiane a prestigiosi teatri all’estero passando con facilità dai dialetti padani all’italiano, allo spagnolo, e anche all’inglese, come testimonia la tournée in terra britannica che l’ha visto protagonista la scorsa primavera di The Holy Jester (Lo santo jullare Francesco, sua la traduzione), culminata nelle recite al Festival di Edimburgo ad agosto. Al Teatro Carcano di Milano da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2009 Compagnia del Teatro Carcano Mario Pirovano MISTERO BUFFO di Dario Fo Durata 1 ora e 45 minuti più intervallo Orari degli spettacoli: venerdì e sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti: poltronissima euro 34,00 – balconata euro 25,00 Prenotazioni telefoniche: botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805 Prenotazioni on-line:www.vivaticket.it; www.ticketone.it Per scuole e gruppi organizzati: Teatro e Viaggi 025466367 E’ valido l’abbonamento “Invito a Teatro” FESTA DEL TEATRO Le repliche di sabato 24 (ore 20,30) e domenica 25 (ore 15,30) sono inserite nel cartellone della Festa del Teatro organizzata da Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Ministero Beni e Attività Culturali, Agis Lombarda. Posto unico € 4,00. Prenotazioni: www.lombardiaspettacolo.com; Spazio Oberdan; botteghino del Teatro Carcano. |
| Il Teatro Carcano di Milano inaugura la
stagione con MOLTO RUMORE PER NULLA con la regia di Gabriele Lavia Lo spettacolo, che ha debuttato a settembre dello scorso anno al Teatro India di Roma, è l’esito di un laboratorio teatrale tenuto da Gabriele Lavia con una ventina di giovani attori. In questa commedia sono contenuti alcuni temi-chiave del teatro shakespeariano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema del doppio, dello specchio, della maschera. Dov’è la verità? in ciò che è, in ciò che si deve o in ciò che appare? Grande importanza viene data alla musica e alle canzoni con esecuzioni dal vivo da parte dei giovani attori. I costumi sono a volte indossati, a volte solo appoggiati e a volte trascinati da attori in abiti di tutti i giorni, a seconda degli stati d’animo, della “maschera”, del ruolo, dell’apparenza. E’ uno spettacolo molto allegro, leggero, fresco e divertente, corale e energetico, capace di esaltare la giovinezza e il primato dell’Amore. In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo” a cura del Comune di Milano-Settore Cultura e Spettacolo, giovedì 15 ottobre alle ore 18 presso lo Spazio Eventi Mondadori (piazza Duomo, 1) gli attori di MOLTO RUMORE PER NULLA incontreranno il pubblico e si racconteranno. Conduce l’incontro Antonio Calbi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nella solare città di Messina, il ricco Leonato accoglie nella sua magione il principe d’Aragona don Pedro di ritorno dalla guerra insieme ai suoi più stretti compagni. L’atmosfera gaia e leggera dell’estate mediterranea fa da sfondo agli amori del giovane Claudio e la dolce Ero e tra i litigiosi Beatrice e Benedetto. Nell’imminenza delle nozze di Claudio e Ero, don Juan, geloso del favore che Claudio gode presso don Pedro, fa di tutto per screditare Ero e impedirle così di sposare il suo amato. Nulla però potrà impedire all’amore di trionfare sui cattivi sentimenti, che saranno giustamente puniti. Questa, in breve, la trama di un’opera che condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure. Un molto – per fare una sintesi estrema di questa divertentissima opera – che attraverso lo specchio del rumore si riflette e diventa, o ritorna, nulla. Il nulla evocato nel titolo: “lo scandalo, il delirio, la rabbia, la rissa, la finzione. La guerra, l’amore … sono l’esito del nulla, certo arriveranno al nulla. La vita allora non è che un’ombra che cammina per davvero, un povero attore che si agita sulla scena, per la sua ora, tutto sudore, furia, temperamento … La congiura, la guerra civile che ha visto soccombere il “bastardo” Juan e vincere il “legittimo” Pedro, lo scambio di persona tra Ero e Margherita, la finta morte di Ero, la finta figlia di Antonio … le maschere … le maschere … le maschere … tutto questo .. tutto questo “rumore” finirà nel nulla come era nato e allora … ha ragione Benedetto .. Balliamo!” Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 7 a domenica 18 ottobre 2009 Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare Traduzione Chiara De Marchi Con Pietro Biondi (Leonato), Lorenzo Lavia (Benedetto), Giorgia Salari (Beatrice), Francesco Bonomo (Claudio), Salvatore Palombi (Don Pedro) e con Andrea Nicolini, Gianni De Lellis, Luca Fagioli, Alessandro Riceci, Alfredo Angelici, Tamara Balducci, Faustino Vargas, Viviana Lombardo, Alessandro Cangiani, Daniele Sirotti, Silvia De Fanti, Andrea Trovato, Claudia Crisafio. Scene Gabriele Lavia - Costumi Andrea Viotti Musiche originali Andrea Nicolini - Luci Pietro Sperduti Regia Gabriele Lavia Durata 2 ore e 30 minuti Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805 On-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it - Per scuole e gruppi 025466367-0255187234 |
| COMUNICATO STAMPA Sabato 19 settembre 2009 ore 15 e 18 - Teatro Carcano, Milano La sposa del sole Fiaba giapponese di Carlo II Colla Musica di Carlo Durando Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli LaRiS Opera Ensemble Danilo Lorenzini, direttore Francesco Bosso scene Carlo III Colladirezionedell’allestimento Franco Citterio luci Tiziano Marcolegio direzione tecnica Eugenio Monti Colla regia In collaborazione con Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli Ingresso 5 euro Nell’anno in cui il Festival MITO SettembreMusica dedica al Giappone una intera rassegna monografica e mentre Milano si appresta a ospitare l’EXPO, lo spettacolo dedicato ai più piccoli di sabato 19 settembre alle ore 15 e in replica alle ore 18 al Teatro Carcano, riporta indietro nel tempo fino al 1906, anno in cui la città celebrava la sua prima Esposizione Universale. In quella occasione infatti la Compagnia Carlo Colla e Figli acquistò presso il padiglione del Giappone teste di lacca, marionette, tessuti e armature per realizzare, con materiali originali, l’allestimento de La sposa del sole, lo spettacolo di marionette tratto dalla fiaba giapponese La geisha dei topi. Inserito nel più ampio programma pensato e realizzato per i bambini, La sposa del sole racconta, in forma di operetta, la storia di una bellissima fanciulla, vezzosa danzatrice, che viene data in sposa, dagli abitanti del suo villaggio, all’essere più potente dell’universo: il Sole. Presto però la bella topolina scoprirà che il più forte è un semplice topino che l’ha sempre amata con tutto il cuore. Le musiche di Carlo Durando, affidate al LaRiS Opera Ensemble diretto da Danilo Lorenzini, sottolineano i momenti significativi della messa in scena e contribuiscono a rendere unica l’atmosfera da fiaba. Sulla scia di una tradizione bicentenaria, le produzioni nuove e vecchie della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli sono sempre acclamate ed osannate dal pubblico italiano ed internazionale. ________________________________________ Biografie Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli A qualche passo dal Duomo, fra la Corsia dei Servi e la Piazza Beccaria, sorgeva a Milano il palazzo di Giovanbattista Colla, un ricco commerciante il quale, secondo l’uso del tempo, aveva adibito una delle sale del palazzo per darvi spettacolo facendo costruire un teatro di marionette. A causa di un rovescio di fortuna dovuto ai tempi assai burrascosi, la famiglia Colla fu costretta ad abbandonare Milano e a cercare rifugio altrove. Soltanto dal 6 marzo 1835 furono annotati su di un libro mastro gli spostamenti della formazione nei vari paesi e nelle varie cittadine del Piemonte, le opere rappresentate, gli incassi e le spese sostenute. È questa la data con la quale, ufficialmente, si indica l’inizio dell'attività professionale della famiglia Colla. Nel 1861, con la morte del fondatore la struttura della Compagnia mutò, poiché i figli Antonio, Carlo e Giovanni, decisero di dividersi l’edificio marionettistico e diedero vita a tre diverse Compagnie. Carlo diede vita alla formazione Carlo Colla e Figli e prese ad annotare la storia della sua Compagnia a Broni il 22 agosto del 1863. Nel 1889 una grave malattia alla gola colpì Carlo Colla. Il sedicenne Carlo jr., maggiore dei figli maschi, si trovò improvvisamente a sostituire il padre negli impegni e nelle scadenze relative all’attività marionettistica, affiancato dai fratelli Rosina, Giovanni e Michele. Gli anni seguenti vedono l’allestimento e la messinscena di spettacoli di grande presa sul pubblico. Il successo fu immediato e gli spostamenti della Compagnia incominciarono a comprendere anche grandi città, fra le quali Parma, dove i Colla approdarono nel 1899 al Teatro San Giovanni. Qui gli spettacoli dovettero soddisfare il palato piuttosto difficile dei Parmensi, che accolsero per sei anni consecutivi i Colla (divenuti estremamente popolari) con stagioni teatrali della durata di circa otto mesi. Nel 1906 la Compagnia approdò al Teatro Gerolamo di Milano, prestigiosa sede costruita per le marionette nel 1868. Al Gerolamo la Compagnia ritornerà nella stagione teatrale seguente, e poi ancora e ancora sino al 1911, anno in cui i Colla diventeranno Teatro stabile delle marionette (l’unico in Milano, dopo il Teatro alla Scala!) assumendo anche la gestione della sala. Insieme al pubblico di sempre, negli anni, assistono agli spettacoli della Carlo Colla e Figli spettatori illustri del mondo dell’arte e della cultura come Gordon Craig, Strawinsky, Simon Weil, Luchino Visconti, Erminio Macario, Paolo Poli, Lila De Nobili, Filippo Crivelli, Giancarlo Menotti, a testimoniare con il loro interesse ed i loro scritti come il teatro delle marionette, con la sua popolarità, fosse momento indimenticabile per contenuti e per emozioni, ma soprattutto per la grande sapienza nel fare spettacolo. Un grande della musica, Manuel De Falla, per la prima mondiale del suo Retablo a Venezia, nel 1932, volle i Colla di Milano per animare i personaggi creati da Otto Morach. Persino il cinema scelse queste marionette e questi marionettisti in più occasioni: nel 1916 con Il sogno folle, nel 1935 con I quattro moschettieri di Nizza e Morbelli (tratto dalla rivista radiofonica che spopolava all’epoca), nel 1946 con Cristoforo Colombo, Il gatto dagli stivali, Cenerentola e L'orfanella delle stelle interpretato da Gandusio e dagli stessi Colla. Costretti a lasciare la sede del Gerolamo minacciato dalle ristrutturazioni urbanistiche, i Colla restano inattivi per alcuni anni; decidono, poi, di riprendere l’attività marionettistica. Nel 1965 si inaugurò una mostra a loro dedicata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La Scala offrì ai Colla di riprendere per due stagioni consecutive il celebre ballo Excelsior nella incantevole sede della Piccola Scala. Nello stesso anno, il regista Filippo Crivelli, affezionato spettatore del Teatro Gerolamo, allestì sul palcoscenico del Maggio Musicale Fiorentino il ballo Excelsior con Carla Fracci, Ludmilla Tcherina ed altre étoiles della danza; chiese che nel foyer del Teatro fossero ricostruiti alcuni piccoli palcoscenici con scene, costumi e personaggi dell’edizione marionettistica dei Colla. Nel 1970, Giancarlo Menotti “Duca” di Spoleto (che già nel 1957, quando i Colla erano stati costretti ad abbandonare dopo cinquant’anni il Teatro Gerolamo, aveva offerto ai Colla di trasferirsi nella cittadina umbra per partecipare al nascituro Festival dei Due Mondi), inviò la Compagnia Carlo Colla e Figli a rappresentare Excelsior. La presenza dei marionettisti milanesi si ripeterà a Spoleto nel 1971 e dal 1990 ad ogni edizione del Festival con nuove e vecchie produzioni, sempre acclamate ed osannate dal pubblico italiano ed internazionale. Oggi Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla sono gli ultimi marionettisti ancora attivi fra quelli che agirono al Teatro Gerolamo. L’Associazione Grupporiani, nata dal desiderio dei giovani marionettisti di esplorare culturalmente tutto il teatro di animazione, sotto la direzione artistica di Eugenio Monti Colla ha messo a punto e perfezionato una serie di laboratori artigiani per la manutenzione dell'edificio marionettistico della Carlo Colla e Figli e per la creazione di nuovi spettacoli. LaRiS Opera Ensemble Il LaRiS - Progetti Musicali è una realtà artistica che da diversi anni si dedica alla divulgazione musicale a livello internazionale. Nell’ultimo biennio le attività hanno avuto un notevole incremento soprattutto nel ramo del concertismo. I positivi risultati ottenuti dalle recenti esibizioni hanno spinto i fondatori del LaRiS a dare vita ad un ensemble costituito da giovani musicisti, denominato LaRiS Ensemble. Tra le molteplici attività svolte dall’Ensemble negli ultimi anni si segnala la collaborazione con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli. Il LaRiS Opera Ensemble nasce a fianco del gruppo strumentale con l’obiettivo primario di contribuire alla diffusione del teatro musicale da camera e del grande repertorio lirico in raffinate rielaborazioni cameristiche. I primi titoli entrati nel repertorio dell’Ensemble sono La serva padrona di Pergolesi, Il telefono di Menotti e la commedia musicale Playboy, ovvero: Ma che cosa è questo amore di Danilo Lorenzini. Danilo Lorenzini Danilo Lorenzini è docente di composizione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Attivo come concertista e compositore, è stato ospite di alcune tra le più prestigiose istituzioni musicali italiane ed estere. Collabora dal 1992 come compositore, pianista e direttore con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli ed è stato per cinque anni responsabile musicale della Compagnia stabile del Teatro Filodrammatici di Milano realizzandone le musiche di scena per tutti gli spettacoli. Forma stabilmente duo pianistico con Alessandro Palumbo col quale svolge un’intensa attività concertistica. È autore di musica sinfonica, da camera, vocale e di due opere liriche: Quattro per cinque (1970) e Playboy (2009). Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno, dalle Edizioni Suvini Zerboni e dalle edizioni Preludio. Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 www.mitosettembremusica.it |
| TEATRO CARCANO STAGIONE 2009/2010 Da mercoledì 7 a domenica 18 ottobre Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni Pietro Biondi Lorenzo Lavia Giorgia Salari Francesco Bonomo Salvatore Palombi MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare Regia di Gabriele Lavia Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre Compagnia del Teatro Carcano Mario Pirovano MISTERO BUFFO di Dario Fo Da mercoledì 28 ottobre a domenica 8 novembre Teatro Stabile di Bolzano Patrizia Milani Carlo Simoni LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN di George Bernard Shaw Regia di Marco Bernardi Da mercoledì 11 a domenica 22 novembre Nuova produzione Giulio Bosetti Marina Bonfigli Compagnia del Teatro Carcano Antonio Salines L’ATTORE Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi dal romanzo di Mario Soldati Regia di Giulio Bosetti Da martedì 24 a domenica 29 novembre Teatro di Roma Per gentile concessione della Fondazione Astrid Lindgren PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren Regia di Fabrizio Angelini Collaborazione e supervisione artistica di Gigi Proietti Da mercoledì 9 a domenica 20 dicembre Nuova Scena – Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna –Emilia Romagna Teatro Fondazione Alessandro Haber Susanna Marcomeni Nanni Garella PLATONOV di Anton Cechov Regia di Nanni Garella Giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio Fondazione Arteatro Balletto di Mosca – La Classique IL LAGO DEI CIGNI Musica di Piotr I. Ciaikovskij Coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov Adattamento di Alexander Vorotnikov Sabato 2 e domenica 3 gennaio Fondazione Arteatro Balletto di Mosca – La Classique COPPELIA Musica di Léo Delibes Coreografia di Alexander Vorotnikov Da mercoledì 13 a domenica 24 gennaio Teatro Stabile di Calabria Geppy Gleijeses Marianella Bargilli Leandro Amato IL GIUOCO DELLE PARTI di Luigi Pirandello Uno spettacolo di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir Da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio IRMA Spettacoli Lella Costa RAGAZZE - Nelle lande scoperchiate del fuori di Lella Costa, Massimo Cirri, Giorgio Gallione Regia di Giorgio Gallione Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia Da giovedì 18 a domenica 21 febbraio Inscena Compagnia Corrado Abbati MY FAIR LADY di Frederick Loewe Regia di Corrado Abbati Da martedì 23 febbraio a domenica 7 marzo CTB Teatro Stabile di Brescia – Le Belle Bandiere LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni Progetto e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso Da mercoledì 10 a domenica 21 marzo La Contemporanea Ottavia Piccolo LA COMMEDIA DI CANDIDO Ovvero avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì) di Stefano Massini Con Vittorio Viviani Regia di Sergio Fantoni Da giovedì 25 a domenica 28 marzo Balletto di Milano Balletto di Milano Con la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano RED PASSION Coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri Da martedì 13 a domenica 25 aprile Una produzione Giulio Bosetti Antonio Salines Compagnia del Teatro Carcano Silvia Ferretti Nora Fuser e Marina Bonfigli SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Luigi Pirandello Regia di Giulio Bosetti Da mercoledì 28 aprile a domenica 9 maggio Diana Or. I. S. Carlo Giuffrè I CASI SONO DUE di Armando Curcio Con Angela Pagano Regia di Carlo Giuffrè LE INIZIATIVE CULTURALI PACTA. dei Teatri - ScienzaInScena Tεatr0inMatεmatica A cura di Maria Eugenia D’Aquino Regia di Valentina Colorni Drammaturgia di Riccardo Mini Lunedì 2 novembre ore 11 e ore 20,30 Martedì 3 novembre ore 11 e ore 15 I NUMERI PRIMI E LA CRITTOGRAFIA Lunedì 16 novembre ore 11 e ore 20,30 Martedì 17 novembre ore 11 e ore 15 L’IRRAZIONALE LEGGEREZZA DEI NUMERI Lunedì 30 novembre ore 11 e ore 20,30 Martedì 1 dicembre ore 11 e ore 15 PARALLELISMI: GEOMETRIE EUCLIDEE E NON Lunedì 18 gennaio ore 11 e ore 20,30 Martedì 19 gennaio ore 11 e ore 15 IL CASO, PROBABILMENTE: LA PARTITA A DADI Progetto Miti – VIII Ciclo Lunedì 19 aprile ore 15,30 e ore 20,30 Lunedì 26 aprile ore 15,30 e ore 20,30 EURIPIDE: IL GRANDE PSICOLOGO DELLA FEMMINILITA’ Presentazione e commento di Massimo Loreto Con la partecipazione di Marina Bonfigli TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano Tel. 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com info@teatrocarcano.com ______________ La Stagione 2009-2010 del Teatro Carcano Diciotto spettacoli (dodici titoli di prosa, due Iniziative Culturali, tre balletti e un’operetta) compongono il cartellone 2009/2010 del Teatro Carcano di Milano. GLI SPETTACOLI La stagione verrà aperta da MOLTO RUMORE PER NULLA, celebre commedia di Shakespeare in cui sono contenuti alcuni temi-chiave del suo teatro, come il dilemma tra l’essere e l’apparire e il tema del doppio. Esito di un laboratorio teatrale tenuto l’anno scorso da Gabriele Lavia, lo spettacolo è molto allegro, divertente, corale ed energetico ed è impreziosito da musiche e canzoni eseguite dal vivo. Interpreti principali Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Giorgia Salari, Francesco Bonomo e Salvatore Palombi, regia di Gabriele Lavia (Teatro di Roma-Compagnia Lavia Anagni, 7-18 ottobre). In occasione della Festa del Teatro viene riproposto MISTERO BUFFO, il titolo più famoso del teatro di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico, ormai considerato un classico del teatro del Novecento. Mario Pirovano lo interpreta con assoluta fedeltà e una personalissima carica espressiva (Compagnia del Teatro Carcano, 22-25 ottobre). Ne LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN George Bernard Shaw dà un saggio straordinariamente esemplare del suo linguaggio e del suo tipico umorismo creando un formidabile meccanismo teatrale in cui il paradosso si intreccia con la critica sociale. Interpreti di questo testo, scritto nel 1893 ma rappresentato ufficialmente solo nel 1924 per il veto della censura, Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Marco Bernardi (Teatro Stabile di Bolzano, 28 ottobre-8 novembre). La nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano è L’ATTORE di Mario Soldati, romanzo del 1970 che Tullio Kezich e Alessandra Levantesi hanno adattato in totale libertà. Interprete principale - nel ruolo del personaggio “io”- è Giulio Bosetti, grande ammiratore dell’opera di Soldati (di cui nel 2009 ricorrono i dieci anni dalla morte) che definisce uno degli scrittori più importanti del Ventesimo secolo, colpevolmente sottovalutato. La commedia sviluppa temi di grande interesse ed attualità anche perché si svolge a cavallo di un mondo dello spettacolo in rapida modificazione per l’affermarsi sempre più invadente della televisione. Accanto a Bosetti (anche regista) Antonio Salines e Marina Bonfigli con Alice Redini e Elio Aldrighetti (11-22 novembre.) Chi è stato bambino negli anni Settanta non può dimenticare la ragazzina intelligente con le lentiggini e le treccine arancioni che incantò il pubblico grazie a una fortunata serie televisiva. PIPPI CALZELUNGHE, nata nel 1945 dalla fantasia di Astrid Lindgren, è ora uno spettacolo teatrale movimentato e allegro la cui protagonista è, come il personaggio letterario, sfacciata, autonoma, forte, ma anche tenera e piena di poesia. La regia è di Fabrizio Angelini, la supervisione artistica di Gigi Proietti (Teatro di Roma, 24-29 novembre). Nel testo giovanile PLATONOV Cechov disegna un eroe senza volontà e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Alessandro Haber incarna i tratti negativi di un personaggio abulico, una specie di Don Giovanni che, calato nell’atmosfera intorpidita della profonda provincia russa, assiste al dissolvimento della struttura sociale. Accanto a lui Susanna Marcomeni e Nanni Garella, anche regista (Nuova Scena-Arena del Sole, 9-20 dicembre). Torna per le feste di fine anno il Balletto di Mosca-La Classique che presenterà due grandi titoli: IL LAGO DEI CIGNI (31 dicembre ore 19,30 e ore 22,45 e 1 gennaio ore 17) e COPPELIA (2 e 3 gennaio). Di IL GIUOCO DELLE PARTI, scritto da Pirandello per Ruggero Ruggieri nel 1918, si ricordano molte grandi edizioni, soprattutto quella del 1965 della Compagnia De Lullo-Falk-Valli-Albani con un memorabile Romolo Valli nelle vesti del marito tradito Leone Gala. Nell’allestimento diretto da Egisto Marcucci e Elisabetta Courir questo ruolo è ricoperto da Geppy Gleijeses; Silia, la moglie, è Marianella Bargilli e Guido Venanzi, l’amico di famiglia-amante che nelle vicenda andrà incontro a un tragico destino, Leandro Amato. (Teatro Stabile di Calabria, 13-24 gennaio). Arriva a Milano RAGAZZE, l’ultimo, attesissimo lavoro di Lella Costa (anche autrice insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione), un percorso narrativo - come sempre all’insegna dell’affabulazione appassionata e partecipe- che scandaglia l’animo femminile con il suo bagaglio di sfide, fatiche, dolore, leggerezza, rabbia, aspirazioni, violenza, solidarietà, contraddizioni. La regia è di Giorgio Gallione. Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia (IRMA Spettacoli, 27 gennaio-14 febbraio). La Compagnia Corrado Abbati allestisce in chiave di operetta il celeberrimo musical MY FAIR LADY di Frederick Loewe(Inscena, 18-21 febbraio). Ne LA LOCANDIERA di Goldoni – progetto e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso - la protagonista è una sorta di capitano di una zattera - la locanda - per naufraghi esistenziali che cercano conforto ai propri fallimenti e vicissitudini nella soddisfazione di piccoli bisogni quotidiani. Mirandolina sovrintende ai suoi compiti con dedizione da vestale, nell’illusione di ricreare un ordine del mondo a partire dal luogo da lei animato e abitato. (CTB Teatro Stabile di Brescia-Le Belle Bandiere, 23 febbraio-7 marzo). L’epoca dei Lumi; il Candido di Voltaire con il suo carico di polemica corrosiva contro il potere dei regnanti, dei militari e del clero; una triangolazione impazzita fra tre gentiluomini di una certa fama i cui nomi sono Diderot, Rousseau e, appunto, Voltaire; una donna formidabile, Augustine, che finisce dentro una storia mille volte più grande di lei: questi gli ingredienti de LA COMMEDIA DI CANDIDO di Stefano Massini, uno spettacolo coloratissimo, un susseguirsi di scene incalzanti, un vortice di travestimenti e spietati duelli di battute. Nei panni di Augustine una scatenata Ottavia Piccolo, in quelli di Voltaire Vittorio Viviani. La regia è di Sergio Fantoni (La Contemporanea, 10-21 marzo). Terzo e ultimo appuntamento con la danza, RED PASSION di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. Il Balletto di Milano, ensemble di impeccabile tecnica e intensa espressività, con la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano, presenta una coreografia composita e molto impegnativa che ha per temi la crescita spirituale, la ricerca della ricomposizione dell’unità perfetta, la sensualità della passione, la dualità tra ordine e caos, creazione distruzione, luce e buio (25-28 marzo). Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica della scorsa stagione viene ripresa la produzione della Compagnia del Teatro Carcano SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Pirandello, un’opera che, edizione dopo edizione, continua ad affascinare il pubblico, stregato dalla sua misteriosa teatralità. Giulio Bosetti (anche regista) interpreta quest’anno il ruolo del Direttore-Capocomico che l’anno passato era stato di Edoardo Siravo; Antonio Salines è il Padre, Silvia Ferretti la Figliastra, Nora Fuser la Madre e Marina Bonfigli Madama Pace. (13-25 aprile). Per concludere la stagione, un tuffo nel miglior repertorio napoletano con uno dei maggiori successi di Eduardo e Peppino De Filippo, un capolavoro di intelligenza, di irresistibile comicità e sottile malinconia: I CASI SONO DUE di Armando Curcio, interpretato e diretto da Carlo Giuffè, nome tra i più prestigiosi della scena italiana e fondamentale figura di cultore e custode della tradizione teatrale partenopea. Accanto a lui Angela Pagano. (Diana Or.I.S., 28 aprile-9 maggio). LE INIZIATIVE CULTURALI Dopo il felice esito della scorsa stagione, viene riproposto Tεatr0inMatεmatica, a cura di Maria Eugenia D’Aquino, un’originale iniziativa drammaturgica nata per diffondere la cultura scientifica con gli strumenti della cultura umanistica e l’uso del linguaggio teatrale. Quattro i titoli in cartellone, due già visti l’anno scorso, ma presentati quest’anno in una versione modificata e arricchita: I numeri primi e la crittografia (2 e 3 novembre) e Parallelismi: geometrie euclidee e non (30 novembre e 1 dicembre)- e due nuovi: L’irrazionale leggerezza dei numeri (16 e 17 novembre) e Il caso, probabilmente: la partita a dadi (18 e 19 gennaio). Novità di quest’anno, per ogni appuntamento verrà organizzata anche una recita serale, oltre alle consuete diurne per le scuole (PACTA. dei Teatri-ScienzaInScena). L’ottavo ciclo di Progetto Miti avrà per titolo Euripide: il grande psicologo della femminilità: nell’arco di due incontri, riprendendo il discorso sui tragici greci iniziato due anni fa con il tema dei “grandi scontri” e proseguito la scorsa stagione con quello dei “messaggeri”, verranno analizzati splendidi brani tratti prevalentemente da Euripide e riguardanti personaggi femminili di magica intensità quali Medea, Alcesti, Fedra, Ecuba e altri. Agli incontri-spettacolo, presentati e commentati da Massimo Loreto, prenderà parte Marina Bonfigli (Compagnia del Teatro Carcano, 19 aprile e 26 aprile). ABBONAMENTI La campagna abbonamenti sarà aperta fino al 24 luglio e riprenderà, dopo le vacanze estive, l’1 settembre. Sono in vendita abbonamenti a Posto Fisso 9 o a 8 spettacoli in poltronissima (€ 225 e € 200) o in balconata (€ 171 e € 152); abbonamenti a Posto Libero a 9 o a 6 spettacoli a scelta in poltronissima (€ 252 e €174). IMPORTANTE NOVITA’: per chi rinnova o acquista l’abbonamento entro il 24 luglio sono previste speciali riduzioni. Abbonamenti per le scuole: poltronissima a posto libero a 5 spettacoli a scelta su tutto il cartellone (€ 65 per gli studenti, € 75 per gli insegnanti). Per informazioni: botteghino del Teatro Carcano, corso di Porta Romana, 63 – Milano Tel. 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com e-mail: info@teatrocarcano.com |