Adolescenza ****
Discoteche/
Google
 
Web stradivariusconcerti.com
  Teatro Italiano  
  Spettacoli News  
www.teatrocarcano.com Teatro Carcano Corsi di Teatro
TEATRO CARCANO
corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Tel. 0255181377 – 0255181362
www.teatrocarcano.com
info@teatrocarcano.com
A dicembre al Teatro Carcano di Milano
doppio appuntamento con
Lella Costa in
ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE
e
AMLETO

A dicembre al Teatro Carcano, eccezionale, doppio appuntamento con Lella Costa che ripropone a grande richiesta due titoli già applauditi a Milano nelle passate stagioni: Alice, una meraviglia di paese (al Piccolo Teatro nella stagione 2005/2006), e Amleto, presente nel cartellone 2007/2008 del Carcano.
Entrambi gli spettacoli sono prodotti da IRMA Spettacoli e diretti da Giorgio Gallione. Le ospitalità sono in collaborazione con Teatridithalia.

ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE
Questa Alice non viaggia soltanto nei paesi delle meraviglie e attraverso gli specchi della fantasia sfrenata e della totale libertà d’invenzione linguistica; questa Alice non è soltanto la bambina bionda e appena un filo saccente, croce e delizia di un signore geniale e visionario dalla reputazione, ahimè, fatalmente ambigua; è anche altro. E’ il salvacondotto per ogni possibile esplorazione delle parole, del linguaggio e del metalinguaggio, del gioco e del metagioco, della musica in ogni accezione. E’ il simbolo di qualcosa, di tante cose che hanno popolato i sogni e i viaggi di tanti esploratori contemporanei; e di tante avventure. E’ la radio che da Bologna negli anni settanta raccontava in diretta il mondo che esplodeva. E’ quella che si faceva il whisky distillando i fiori, che non abita più qui (se mai qui è stata), quella nel cui ristorante stasera nessuno è felice (e d’altra parte, nel suo ristorante si può avere tutto quello che si vuole, a parte lei, no?), quella che guarda i gatti e viaggia nella città. E’ il nome che oggi si ritrovano addosso tante giovani donne che sono nate quando i loro genitori pensavano che il mondo si potesse cambiare, o almeno colorare in un altro modo. E’ il più visionario (e meno infantile) dei film di Walt Disney. E’ tutte noi ragazze che a ogni età e i ogni situazione ci sentiamo vagamente a disagio, o fuori posto, troppo grandi o troppo piccole o magre o grasse, comunque inadeguate, comunque incapaci di scegliere la parte giusta del fungo, la cosa giusta da fare. E’ il nonsense, il surreale come sublime piacere del paradosso, ma anche come grimaldello per esplorare e raccontare alcuni luoghi dell’indicibile contemporaneo: per esempio il carcere, per esempio la sofferenza psichica.
Lella Costa
Al Teatro Carcano di Milano
da martedì 9 a domenica 14 dicembre 2008
IRMA Spettacoli
Lella Costa
ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE
di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri, Adriano Sofri
Musiche originali Stefano Bollani
Costumi Antonio Marras
Scene Paolo Bazzani
Luci Jean-Claude Asquié
Regia Giorgio Gallione

Orari degli spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi: poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Durata: 1 ora e 45 minuti
Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362 – www.vivaticket.it
Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)

www.teatrocarcano.com ./.

AMLETO
Dopo il caloroso successo della passata stagione, viene ripreso per una settimana di recite straordinarie Amleto di Lella Costa, un percorso costruito con rigore e passione nei meandri del testo shakespeariano, un’occasione per raccontarlo, analizzarlo, fermarsi a riflettere e stupirci con gli innumerevoli riflessi che ne scaturiscono.

Amleto è una spugna: contiene politica e tragedia d’amore, studio psicologico e dramma familiare, violenza e morale, follia e metodo, eccentricità e malattia, pace e guerra. Le antiche leggende raccontano l’esistenza di un Amleto addirittura in epoca anteriore a quella di Cristo. Così Amleth o Amlodi o Amlaghe, l’idiota, il matto è presente nelle saghe degli inizi del mondo (“esplodere o implodere, questo è il problema”, scrive Italo Calvino) e in ogni tradizione arcaica: dalla Persia all’Islanda, dalla Grecia alla Danimarca. Perché la vicenda di Amleto fa parte di quella grande enciclopedia del narrabile, di quel “padre dei racconti” che contiene la radice di tutte le storie umane. E sempre, dall’antichità fino a Shakespeare e in ogni riscrittura contemporanea, Amleto è rappresentato come il primo degli intellettuali infelici, cerniera tra mondo arcaico e nuovo sapere, tra Medioevo e modernità; un giovane colto e melanconico che astutamente armato di simulata follia lavora alla ricerca della verità o della vendetta. Da qui parte il nostro Amleto, dal contratto di finzione tipico di ogni racconto, dalla semplice e pura magia del narrare che è ancor oggi l’essenza del teatro, da una vicenda che nasce dall’ombelico del mondo e che viaggiando nel tempo e nello spazio ancora ci riguarda e ci emoziona, da un palcoscenico nudo che, come ai tempi di Shakespeare, tutto può evocare.

Giorgio Gallione
Al Teatro Carcano di Milano
da martedì 16 a domenica 21 dicembre 2008
IRMA Spettacoli
Lella Costa
AMLETO
di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri da William Shakespeare
Musiche Stefano Bollani
Costumi Antonio Marras
Scene Guido Fiorato
Regia Giorgio Gallione

Orari degli spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi: poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Durata: 1 ora e 45 minuti
Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362 – www.vivaticket.it
Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)

www.teatrocarcano.com
Al Teatro Carcano dal 26 novembre
Raffaella Azim in LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni

Debutta al Teatro Carcano di Milano LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni con la regia di Lina Wertmüller che torna al teatro dopo un periodo d’assenza, affrontando per la prima volta (anche come adattatrice del testo, in collaborazione con Tiziana Masucci) un classico della tradizione teatrale italiana. Interprete principale nel ruolo di Rosaura è Raffaella Azim, affiancata da Gianni Cannavacciuolo nel ruolo di Arlecchino. Lo spettacolo, allestito in occasione del 300mo anniversario della nascita di Goldoni, ha debuttato nel luglio 2007 al Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia.

In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo spettacolo” organizzato dal Comune di Milano e condotto da Antonio Calbi, giovedì 27 novembre alle ore 18 presso lo spazio Mondadori Multicenter (piazza Duomo,1) Raffaella Azim e Lina Wertmüller incontreranno il pubblico e si racconteranno. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Quello di Carlo Goldoni è un secolo agitato e rivoluzionario, sul crinale fra l’ancienne régime e i tempi nuovi. In quella Venezia, pullulante di artisti e avventurieri provenienti da ogni parte d’Europa, dove sotto una facciata austera perfino il libertinaggio entrava e usciva dai conventi, il nostro Carlo Goldoni si incapriccia di questa “vedova”. Testo di transizione tra la commedia dell’arte e la “commedia nova”, è un’idea carica di echi sensuali ma anche di segreti e profondi simbolismi. L’idea non è solo quella di una vedovella in cerca di marito, ma vi s’intrecciano due percorsi: quello dei cavalieri vogliosi di conquistare una preda e quello della donna che cerca un uomo, un vero uomo. L’incrocio tra i desideri dei pretendenti e quelli della vedova è l’avventurosa partita da percorrere.
Maritata giovanissima a un signore anziano e ricco, Rosaura ha avuto con l’amore un rapporto di sopportata dedizione all’autunno del suo “sior Consorte”. Per questo Job ha immaginato al centro dell’azione un letto. Non è solo un rimando al Settecento in cui le “Femmes des Lettres” come Madame de La Fayette o Madame de Sevigny ricevevano, ma un letto simbolo di tutte le voluttà che per lei è sempre rimasto vuoto, e la sua vasta dimensione è lì a sottolineare soprattutto quel vuoto. Quattro cavalieri europei che la penna goldoniana dipinge nobili e benestanti, desiderosi della dama, navigano con grazia le acque della galanteria e del corteggiamento, anche se sotto i loro sofisticati nasi, senza che se ne avvedano, si stanno infatti preparando sconvolgimenti rivoluzionari e ghigliottine che distruggeranno ogni incipriata eleganza. Nella rielaborazione sono stati eliminati, oltre alla sorella di Rosaura, alcuni personaggi come Pantalone e il Dottor Balanzone. Un testo più asciutto, nel quale la polemica tra il vecchio e il nuovo si concentra su Arlecchino. E’ lui il testimone della Commedia dell’Arte, la maschera sui cui si riversano tutti i difetti degli italiani, ma che con la simpatia e l’allegria riesce a farsi amare.
Lina Job Wertmüller
Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 26 novembre a domenica 7 dicembre 2008
Associazione Teatrale Pistoiese – Tauma – La Biennale di Venezia
Raffaella Azim
LA VEDOVA SCALTRA
Adattamento dal testo di Carlo Goldoni di Lina Wertmüller
Con Gianni Cannavacciuolo nel ruolo di Arlecchino
e con Giovanni Costantino, Elena D’Anna, Francesco Feletti, Massimo Grigò, Roberto Valerio
Scene e costumi Enrico Job
Musiche originali Italo Greco, Lucio Gregoretti, Gabriele Miracle
Regia Lina Wertmüller
Durata 1 ora e 30 minuti
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362; www.vivaticket.it;
Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)

www.teatrocarcano.com
Per “Viaggio nel pensiero della Grecia antica”
Compagnia del Teatro Carcano presenta
PROGETTO MITI – VII ciclo
Incontri-spettacolo su mito e tragedia greca

Giulio Bosetti
I MESSAGGERI
Presentazione e commento di Massimo Loreto

Lunedì 17 e Lunedì 24 novembre 2008 ore 15,30 e ore 20,30

Inaugurato la scorsa stagione con tre appuntamenti aventi per tema le scene di grandi scontri, viene ripreso il percorso, ideato da Massimo Loreto, all’interno di alcune tra le più celebri tragedie greche che quest’anno avrà per titolo I MESSAGGERI e si terrà al Teatro Carcano lunedì 17 e lunedì 24 novembre alle ore 15,30 e alle ore 20,30. Di particolare rilievo l’eccezionale presenza di Giulio Bosetti, che darà voce ai vari personaggi coadiuvato da un’introduzione critica di Loreto che analizzerà e contestualizzerà i brani proposti.

Spesso nella tragedia greca si presentano sulla scena gli άγγελοι (àngheloi), ossia i messaggeri e spesso, per bocca dei messaggeri e delle loro “tirate” (le cosiddette ρήσεις /rhèseis), lo spettatore viene informato dei fatti, in genere sconvolgenti, che si sono verificati a conclusione di vicende anch’esse sconvolgenti o, quanto meno, stupefacenti.
Dunque, se è vero che la tragedia è teatro epico (ossia teatro in cui si raccontano vicende rappresentative degli aspetti più alti, anche in senso negativo, dell’anima umana), è precisamente al messaggero, ossia all’ànghelos, che viene affidato il momento più epico del testo tragico. E’ il messaggero che preserva lo spettatore da visioni orrorose che ne sconvolgerebbero l’anima, senza peraltro innalzarla. E’ lui che fa della tragedia opera non solo di contenuti altissimi ma, per così dire, di civilissima drammaturgia: è infatti inutile rappresentare sulla scena orribili delitti o fatti laceranti, tanto vale affidarne il racconto a un messaggero che di quei delitti o fatti si farà portavoce.
Dunque, nei due incontri con cui quest’anno vorremo proseguire il Progetto Miti, verranno letti e commentati alcuni fra i più bei resoconti delle tragedie. Naturalmente, come è stato per l’anno passato, quando attraverso il tema del “grandi scontri” si sono evidenziate le molte differenze che intercorrono fra i tre tragici, lo stesso avverrà quest’anno attraverso la lettura dei grandi monologhi dei messaggeri. Passando dunque da Eschilo a Sofocle a Euripide, si vedrà come anche gli interventi di questi “angeli” del mondo pagano siano significativi di ciascuno dei tre autori: sostanzialmente le tematiche dei tre tragici si leggono anche nelle “tirate” dei messaggeri.

Lunedì 17 novembre ore 15,30 e ore 20,30
I MESSAGGERI – Lettura e commento di scene da:
I PERSIANI di Eschilo; AGAMENNONE di Eschilo; EDIPO RE di Sofocle;
EDIPO A COLONO di Sofocle

Lunedì 24 novembre ore 15,30 e ore 20,30
I MESSAGGERI – Lettura e commento di scene da:
ANTIGONE di Sofocle; MEDEA di Euripide; IPPOLITO di Euripide

Durata 1 ora e 10 minuti

Prezzi recite pomeridiane adulti € 14 – studenti € 11
Prezzi recite serali poltronissima € 22 (studenti € 15) – balconata € 17 (studenti € 13)

Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362
Per scuole e gruppi organizzati 025466367 - 0255187234
www.teatrocarcano.com
Al Teatro Carcano
IL GABBIANO di Anton Cechov

Il capolavoro di Cechov più rappresentato in ogni epoca. Intenso e misterioso.
L’inizio degli anni Ottanta dell’Ottocento è un epoca di lutti e di perdite gravissime per la letteratura russa: muoiono a pochi anni di distanza Turgenev, Dostoevskij, Ostrovskij. Rimane Tolstoj, che però ha concluso la grande epoca dei romanzi. In quegli stessi anni comincia ad affermarsi uno scrittore che si rifiuta di definirsi tale: è un medico di provincia trasferitosi a Mosca, che scrive più per divertimento che per vocazione, e che racconta storie di tutti i giorni, senza la pretesa di salvare l’umanità o lanciare messaggi, ma con una precisa convinzione: la gente, per migliorare, deve vedere come è fatta, come vive, non come dovrebbe vivere. Quel medico di provincia diventerà di lì a poco, assieme a Ibsen e Strindberg, uno degli scrittori che hanno cambiato radicalmente il teatro aprendo la strada al futuro.
Il gabbiano, scritto nel 1895 e rappresentato per la prima volta a Pietroburgo l’anno successivo, è certamente uno dei quattro capolavori teatrali di Anton Cechov (1860-1904) assieme a Zio Vanja, Tre sorelle e Il giardino dei ciliegi. Amato dal pubblico e dagli uomini di teatro, è forse il suo testo più rappresentato in ogni epoca e in ogni luogo per l’importanza dei temi trattati, per la profondità dell’analisi della condizione umana e per la felicità poetica della storia e dei personaggi.
Al centro i conflitti generazionali nella doppia dimensione genitori/figli e artisti affermati/giovani artisti debuttanti e poi i ragionamenti appassionati sull’arte, sulla scrittura, sul teatro, il tutto condito da tonnellate di amore in tutte le forme e varianti possibili: vissuto, negato, nascosto.
“Per il risalto del paesaggio, per le luci sfumate e le malinconiche atmosfere, la commedia di Cechov è vicina alla pittura russa dell’impressionismo” ha scritto Angelo Maria Ripellino, ma si può ben dire con il critico russo Baluchatyj che Il gabbiano, per la scelta del materiale tematico, è una confessione pubblica dell’autore, stilizzata in modo drammaturgico, è una giostra artistica di materiale personale” e forse proprio per questo le speranze dei giovani artisti Nina e Kostia e le amarezze degli adulti e affermati Arkadina e Trigorin, intrise come sono di amore, rivalità e gelosia ci emozionano come se le vivessimo noi stessi, oggi.
Marco Bernardi ritorna a Cechov otto anni dopo la fortunata prova de Il giardino dei ciliegi con la sua compagnia guidata come allora da Carlo Simoni (Petr Nikolaevič Sorin) e Patrizia Milani (Irina Nikolaevna Arkadina) affiancati in questa occasione da Maurizio Donadoni (Boris Alekseevič Trigorin) e dai giovani Massimo Nicolini (Konstantin Gavrilovič Treplev), Gaia Insenga (Nina Michajlovna Zarečnaja), Iolanda Piazza (Maša), Fabrizio Martorelli (Semen Semenovič Medvedenko) selezionati attraverso centinaia di audizioni in tutta Italia: un’importante opportunità per crescere artisticamente accanto ai colleghi più esperti. Il debutto nazionale è fissato per giovedì 6 novembre a Bolzano.

Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 12 a domenica 23 novembre 2008
Teatro Stabile di Bolzano
Patrizia Milani Carlo Simoni
Maurizio Donadoni
IL GABBIANO di Anton Cechov. Traduzione Fausto Malcovati
Con Massimo Nicolini, Gaia Insenga, Libero Sansavini, Gianna Coletti, Iolanda Piazza,
Riccardo Zini, Fabrizio Martorelli, Maurizio Ranieri
Scene Gisbert Jaekel
Costumi Roberto Banci
Luci Lorenzo Carlucci
Ambientazione sonora Franco Maurina
Regia Marco Bernardi

Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,3
Prezzi dei biglietti poltronissima euro 34,00 – balconata euro 25,00
Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362
www.vivaticket.it - Call Center 899.666.805 (a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati 025466367 – 0255187234

www.teatrocarcano.com e-mail: info@teatrocarcano.com
_______da mercoledì 15 ottobre a domenica 9 novembre 2008

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
in occasione del debutto nazionale di mercoledì 15 ottobre
Interverranno
Giulio Bosetti e gli attori della Compagnia
************************************************************
La nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti, dopo un’anteprima al Teatro Comunale di Treviso il 10 ottobre con repliche l’11 e il 12, debutterà in prima nazionale al Teatro Carcano mercoledì 15 ottobre 2008 con repliche fino al 9 novembre.
Seguirà una tournèe che toccherà, tra le altre, le città di Alessandria (13 novembre), Trieste (21-30 novembre), Caserta (18-21 dicembre), Bologna (20-25 gennaio), Firenze (27 gennaio-1 febbraio).

La Compagnia affronta per la terza volta un’opera di Pirandello, dopo i successi del Berretto a sonagli e Così è (se vi pare) delle scorse stagioni.
Per Giulio Bosetti, un ritorno a un testo amatissimo, che recitò per la prima volta agli inizi della carriera nel ruolo del “Figlio” nella messa in scena con maschere curata da Gianfranco De Bosio.
Negli anni ‘70 ne fu regista e interprete - questa volta nel ruolo del “Padre” - mentre negli anni ‘80 prese parte - sempre come “Padre”- all’allestimento diretto da Giuseppe Patroni Griffi: un successo clamoroso a livello nazionale.
Ed è proprio nel ricordo di quell’esperienza che Giulio Bosetti si accosta nuovamente a Sei personaggi, dedicando questa sua nuova fatica registica ai giovani, al pubblico di domani, a chi ancora non ha sperimentato la vertigine e l’emozione dell’immersione nella misteriosa teatralità di uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi.

Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 15 ottobre a domenica 9 novembre 2008
Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
Costumi Carla Ricotti
Musiche Giancarlo Chiaramello
Movimenti mimici Marise Flach
Regia Giulio Bosetti

Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima euro 34 - balconata euro 25
Durata 2 ore e 15 minuti
Per prenotazioni tel. 0255181377 – 0255181362; www.vivaticket.it; call center 899.666.805
Per scuole e gruppi organizzati tel. 025466367 – 0255187234
Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro”
www.teatrocarcano.com

FESTA DEL TEATRO/TEATRI APERTI Le repliche di sabato 25 ottobre alle 21,30 e domenica 26 ottobre alle ore 15,30 sono inserite nel cartellone della Festa del Teatro organizzata dal Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Agis Lombarda.



con Antonio Salines Edoardo Siravo Silvia Ferretti Nora Fuser
Giovanna Rossi Elio Aldrighetti Anna Canzi
Umberto Terruso Giuseppe Scordio Vladimir Todisco Grande
Caterina Bajetta Dario Merlini
e Marina Bonfigli
Al Teatro Carcano di Milano torna
IL PICCOLO PRINCIPE

Il Piccolo Principe, che – ormai un piccolo cult – torna al Carcano per la settima volta, ha debuttato nel 1998 e da allora ha percorso l’Italia con diverse centinaia di repliche, registrando ovunque il tutto esaurito. Lo spettacolo è tratto dal libro più famoso di Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944), una delle figure più rappresentative del Novecento: pilota civile e militare, uomo capace di grandi battaglie e di grandi solitudini, autore di libri dove il volo aereo è quasi sempre protagonista, ma mai in senso aneddotico o auto-celebrativo, bensì come tramite di considerazioni molto profonde sull’animo umano, dettate da un uomo che si è trovato spesso ai limiti delle condizioni estreme. La grande metafora del bambino che si presenta misteriosamente a un pilota col suo aereo in avaria nel Sahara e che, dopo una storia di amicizia con quello strano adulto, scompare “lassù” altrettanto misteriosamente, è nota a tutti.
Lo spettacolo, secondo gli accordi presi con gli eredi, si ispira fedelmente al testo e alle immagini del famoso libro, best-seller (dalla sua uscita nel 1943) della letteratura per ragazzi, o meglio, della letteratura “per quegli adulti che un giorno furono ragazzi”, per parafrasare le celebri parole del suo autore.
La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a turno a bambini pieni di talento che restituiscono al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria.

Al Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana, 63)
da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2008
Mannini Dall’Orto Teatro – Benvenuti srl
IL PICCOLO PRINCIPE
Tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry
Con Italo Dall’Orto (Il Pilota)
Gabriele Manfredi (il Piccolo Principe)

Scene Armando Mannini
Costumi Elena Mannini
Coreografie Margherita Pecol Guicciardini, Deanna Losi
Musiche originali Gionni Dall’Orto, Erika Giansanti
La “Canzone della rosa” è cantata da Irene Grandi
Adattamento e regia Italo Dall’Orto

Prezzi poltronissima euro 34 - balconata euro 25
Ridotto studenti e bambini poltronissima euro 15 - balconata euro 13
Speciale famiglia: 2 adulti + 1 bambino euro 70 in poltronissima anziché euro 83
Prezzi per le recite scolastiche del 9 e 10 ottobre: adulti euro 14 – studenti euro 11
Per prenotazioni 0255181377 – 0255181362
Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
www.vivaticket.it
Per scuole e gruppi organizzati 025466367 – 0255187234


Calendario delle rappresentazioni
Giovedì 9 ottobre: ore 10,30 (recita scolastica)
Venerdì 10 ottobre: ore 10,30 (recita scolastica) e ore 20,30
Sabato 11 ottobre: ore 15,30 e ore 20,30
Domenica 12 ottobre: ore 15,30
COMUNICATO STAMPA

MITO SettembreMusica presenta

Mercoledì 17 settembre ore 22 - Teatro Carcano

Renato Sellani e Danilo Rea
in concerto

Due pianoforti per interpretare il grande jazz secondo due generazioni diverse: Renato Sellani, classe 1927 e Danilo Rea, classe 1957, due pianisti molto popolari, con storie differenti. Il primo passato da una lunga gavetta fatta di occasioni straordinarie: Billie Holiday a Milano, Chet Beker, con cui incide il suo primo disco italiano, le partecipazioni a gruppi storici del jazz nazionale. L’altro comincia con gli studi classici, un modo tradizionale di affrontare la tastiera e una straordinaria dose di fantasia. È con Mina, con Celentano, con Baglioni, ma il virus del jazz continua a lavorare, si insinua in lui, gli apre nuovi spazi. Un giorno, casualmente, ascolta in televisione Renato Sellani e si innamora del suo modo di suonare. Da quel momento una carriera folgorante che lo porterà a suonare con Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Durante una edizione di Umbria jazz Carlo Pagnotta, direttore artistico della manifestazione, gli chiede di provare un duo pianistico, anche se non sa con chi Danilo potrebbe legare. La risposta di Rea è scontata.
Tra armonia, tecnica e improvvisazione sarà possibile ascoltarli insieme mercoledì 17 alle ore 22, al Teatro Carcano.

Introduce Santo Versace


Posto unico numerato € 10

Per informazioni
Biglietteria MITO Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.36508343
(aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30)
c.mitobiglietteria@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it

Biografie:

Renato Sellani
Nato a Senigallia, entra giovanissimo in contatto con musicisti come Piero Piccioni e Umberto Cesari. Il suo primo incontro con musicisti di jazz americani avviene suonando per lungo tempo con il trombettista Bill Coleman. Nel 1954 approda a Milano dove prosegue la sua attività con il chitarrista Franco Cerri e successivamente entra a far parte del mitico quintetto Basso-Valdambini. Molti musicisti d'oltre oceano lo cercano per suonare insieme a lui. Si ricordano le tournè con Lee Konitz nel '58 (con il quale ha fatto una serie di concerti nel febbraio '95), con Chet Baker (la più famosa tromba bianca del jazz) nel 1960, '61, '68, '69 e '70. Ha accompagnato molti cantanti tra i quali Mina, Nicola Arigliano, Fred Bongusto, Lilian Terry, Renata Mauro, Helen Merril, Ginge Rogers e Sarah Vaughan. L'incontro con altri musicisti famosi è proseguito con Herb Geller al Festival di Bled, Buddy Collette (con il quale ha inciso alcuni LP), Gerry Mulligan, Stephan Grappelli, Franco Ambrosetti, Sergio Fanni, Eraldo Volontè, Tullio De Piscopo ed altri. Ha partecipato più volte ad Umbria Jazz e ad altri festival in Italia e all'estero. Ha fatto parte dell'orchestra RAI di Gorni Kramer. Intensa la sua attività di compositore per musiche di scena: "Puntila e il suo servo Matti" di B. Brecht per lo Stabile di Torino con Corrado Pani e regia di Aldo Trionfo, "Aspettando Godot" di Samuel Beckett per il Piccolo Teatro di Milano, "I sei personaggi" per la compagnia di Tino Buazzelli "Hai mai provato nell'acqua calda" per la compagnia di Walter Chiari. Le più recenti sono le musiche per le compagnie di G. Tedeschi, Renzo Montagnani e, per la commedia musicale "Gigì", per la compagnia di Ernesto Calindri. Numerose le partecipazioni televisive tra le quali come ospite fisso per tre anni al "Circolo delle 12" e "Tortuga" su RAI3. Predilige agire nell'ambito del jazz moderno classico in piccole formazioni, trio o duo (da oltre 15 anni in duo con il contrabbassista Massimo Moriconi) o piano solo, perché meglio si adatta alle atmosfere raffinate e liriche che lo contraddistinguono. Recentemente la casa discografica Philology lo ha scelto per la registrazione di una serie di duetti con alcuni giganti del jazz internazionale. Sono già in commercio un CD con il sassofonista Lee Konitz "Speakin Lowly" e uno con il chitarrista brasiliano Irio De Paula "Delicatessen". In corso di pubblicazione altri tre CD con Phil Woods e Tony Scott oltre ad uno registrato dal vivo da solo. Ha inciso inoltre diversi LP, sia in gruppo che per solo piano, nei quali spiccano anche le sue qualità di compositore dalle sonorità particolarmente suggestive e raffinate.

Danilo Rea
Trasferitosi a Roma sin da piccolo, consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con il Trio di Roma (Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto).
Si fa strada nell'ambiente jazzistico sino a suonare con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi, come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano.
Nel 1989 partecipa al lavoro di Roberto De Simone, Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko; nello stesso anno pubblica assiema a Roberto Gatto il disco Improvvisi.
Il suo disco The Tales of Doctor 3 viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo The songs remain the same vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999.
In Italia sono numerose le sue performance nell'ambito del pop, come pianista di fiducia di artisti quali Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele e come collaboratore, tra gli altri, di Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero e Gianni Morandi.
Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tourneè in giro per il mondo e durante i principali festival jazz.
Nel 2006 prende parte al Concerto per l'Europa, sull'isola di Ventotene, che lo vede protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov. Nella stagione 2007-2008 partecipa allo spettacolo degli Avion Travel Uomini in frac (insieme ad altri musicisti come Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Javier Girotto, Gianluca Petrella e Cristiano Carcagnile) in cui il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno; lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant'anni di Nel blu dipinto di blu.
CESARE PICCO
IN CONCERTO

Giovedì 11 settembre 2008 ore 21,00


Il pianoforte, il suono e la poetica musicale di Cesare Picco in un concerto speciale
Un appuntamento unico per gli amanti della musica senza confini

Il suono raffinato e sensibile, l’approccio totalmente libero e la continua ricerca musicale hanno imposto Cesare Picco come uno dei pianisti più interessanti del panorama musicale internazionale di questi anni.
In Giappone, dove ha un grandissimo seguito di pubblico e critica, ha pubblicato quattro album ed effettuato tre serie di concerti nel solo 2007; in Germania è atteso nell’ottobre 2008 per un tour insieme alla Camerata di Berlino in occasione dell’uscita discografica di “Bach to me” (Berlin Classics), progetto dedicato alla musica di J. S. Bach.
Non classificabile o etichettabile in un genere, Cesare Picco è pianista improvvisatore e compositore da sempre spinto a frequentare ogni aspetto del mondo musicale. Autore di musiche per teatro, balletti, opere liriche, collabora in questi anni con artisti quali Luciana Savignano, Antonio Ballista, Giovanni Sollima, Luciano Ligabue, Yukimi Nagano, Giorgia, Andrea Bocelli, Samuele Bersani, Gioele Dix, Sergio Fantoni. Con il fotografo Alberto Giuliani, crea progetti per musica e immagini quali “Viaggio a Samarcanda” (Piccolo Teatro di Milano, 2003) e “Nextonothing” (Ravello Festival, 2008). E’ autore di musiche per eventi speciali, come il concerto per il lancio del primo satellite italiano in California nel 2007 o le musiche per la campagna nazionale di Save the Children in Giappone.

Il concerto dell’11 settembre è un’occasione particolare per conoscere da vicino la sua musica. Sul palco, in alcuni brani, sarà accompagnato dalle magie dei suoni prodotti dal musicista giapponese Taketo Gohara.
Questo concerto è prodotto da Blumargot Milano in collaborazione con Teatro Carcano.

Posto unico € 22 (compreso diritto di prenotazione)
Per prenotazioni tel. 0255181377 – 0255181362
STAGIONE 2008/2009


Da giovedì 9 a domenica 12 ottobre
Associazione Culturale Mannini Dall’Orto Teatro
IL PICCOLO PRINCIPE
Tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry
Adattamento e regia di Italo Dall’Orto

Da mercoledì 15 ottobre a domenica 9 novembre Debutto nazionale
Compagnia del Teatro Carcano
Giulio Bosetti Antonio Salines
Silvia Ferretti Nora Fuser
e Marina Bonfigli
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
Regia di Giulio Bosetti

Da mercoledì 12 a domenica 23 novembre
Teatro Stabile di Bolzano
Patrizia Milani Carlo Simoni
Maurizio Donadoni
IL GABBIANO
di Anton Cechov
Regia di Marco Bernardi

Da mercoledì 26 novembre a domenica 7 dicembre
Associazione Teatrale Pistoiese-Tauma-La Biennale di Venezia
Raffaella Azim
LA VEDOVA SCALTRA
Adattamento dal testo di Carlo Goldoni
e regia di Lina Wertmüller

Da martedì 9 a domenica 14 dicembre
IRMA Spettacoli
Lella Costa
ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE
di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri, Adriano Sofri
Regia di Giorgio Gallione
Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia

Da martedì 16 a domenica 21 dicembre
IRMA Spettacoli
Lella Costa
AMLETO
di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri da William Shakespeare
Regia di Giorgio Gallione
Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia


Mercoledì 31 dicembre e giovedì 1 gennaio
Arteatro
Balletto di Mosca – La Classique
SCHIACCIANOCI
Coreografia di Alexander Vorotnikov
Musica di Piotr I. Ciaikovskij

Sabato 3, domenica 4 e martedì 6 gennaio
Inscena
Compagnia Corrado Abbati
AL CAVALLINO BIANCO
Operetta di Hans Müller e Erich Charell
Musica di Ralph Benatzky
Regia di Corrado Abbati

Da mercoledì 14 gennaio a domenica 1 febbraio
Produzioni Teatrali Paolo Poli
Paolo Poli
SILLABARI
di Paolo Poli da Goffredo Parise
Regia di Paolo Poli
Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia

Da mercoledì 4 a domenica 15 febbraio
Gli Ipocriti
Isa Danieli
MADRE CORAGGIO
di Bertolt Brecht
Regia di Cristina Pezzoli

Da mercoledì 18 febbraio a domenica 1 marzo
Grande Profilo
Franco Oppini Nini Salerno
Barbara Terrinoni e con Urbano Barberini
I 39 SCALINI (The 39 steps)
di John Buchan
Regia di Maria Aitken

Da mercoledì 4 a domenica 15 marzo
Doppiaeffe
Mariano Rigillo Anna Teresa Rossini
ROMOLO IL GRANDE
di Friedrich Dürrenmatt
Regia di Roberto Guicciardini

Da mercoledì 18 a domenica 29 marzo
Teatro Stabile di Sardegna – Diablogues
PENSACI, GIACOMINO!
di Luigi Pirandello
Interpretato e diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi

Da martedì 31 marzo a giovedì 9 aprile
Compagnia del Teatro Carcano
in coproduzione con Teatro Fondamenta Nuove-Venezia
Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”
Giulio Bosetti
SIOR TODERO BRONTOLON
di Carlo Goldoni
con la partecipazione di Marina Bonfigli
Regia di Giuseppe Emiliani
Spettacolo realizzato in occasione del tricentenario della nascita di Carlo Goldoni

Da mercoledì 15 a domenica 26 aprile
CTB-Teatro Stabile di Brescia
Ludovica Modugno
LA BADANTE
Testo e regia di Cesare Lievi



Le iniziative culturali


Viaggio nel pensiero della Grecia antica
(I)
Lunedì 17 e Lunedì 24 novembre (ore 15,30 e ore 20,30)
Compagnia del Teatro Carcano
Progetto Miti -VII ciclo
Incontri-spettacolo su mito e tragedia greca
Giulio Bosetti
I MESSAGGERI
Presentazione e commento di Massimo Loreto

Viaggio nel pensiero della Grecia antica
(II)
Da martedì 5 a domenica 10 maggio
Compagnia del Teatro Carcano
Giulio Bosetti
DIALOGHI CON SOCRATE
da Apologia di Socrate, Critone, Fedone di Platone
Adattamento e coordinamento di Giuseppe Emiliani

Mercoledì 10 dicembre – Mercoledì 21 gennaio
Mercoledì 28 gennaio (ore 11 e ore 15)
Pacta-Arsenale dei Teatri
Tεatr0inMatεmatica
1) I numeri primi e la crittografia
2) I 7 ponti e il mistero dei grafi
3) Parallelismi: geometrie euclidee e non
A cura di Maria Teresa D’Aquino
Regia di Valentina Colorni

_________

TEATRO CARCANO – Stagione 2008-2009

Diciotto spettacoli (tredici titoli di prosa più tre iniziative culturali, oltre a un balletto e un’operetta) compongono il cartellone 2008/2009 del Teatro Carcano.

GLI SPETTACOLI

La stagione verrà aperta dalla ripresa de IL PICCOLO PRINCIPE, tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry, nell’edizione diretta da Italo Dall’Orto. Lo spettacolo – ormai un piccolo cult – torna al Carcano per la settima volta (Associazione. Culturale. Mannini Dall’Orto Teatro, 9-12 ottobre).
Debutta in prima nazionale la nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano, SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Luigi Pirandello, che Giulio Bosetti, anche regista, interpreta insieme a Antonio Salines, Silvia Ferretti, Nora Fuser e Marina Bonfigli. Un’opera che, edizione dopo edizione, continua ad affascinare il pubblico, stregato dalla sua misteriosa teatralità. Bosetti, veterano di questo testo (fu Il Figlio nella memorabile messinscena con maschere di Gianfranco De Bosio e, più recentemente, Il Padre per la regia di Giuseppe Patroni Griffi), intende dedicare questo nuovo allestimento ai giovani, ai nuovi spettatori che non mancheranno di farsi sorprende e trascinare dal gioco lucido ed enigmatico di uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale (15 ottobre-9 novembre).
IL GABBIANO è, tra le opere di Anton Cechov, quella più rappresentato in ogni epoca e in ogni luogo. Per Marco Bernardi, regista di questa nuova edizione interpretata da Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, le ragioni vanno al di là dei temi trattati: il conflitto generazionale; i ragionamenti sull’arte; l’amore in tutte le sue forme e varianti; il suicidio … Il segreto del suo fascino sta nella descrizione dei personaggi, nell’alternanza di riso e pianto, nelle atmosfere magiche e malate che fanno di Cechov il più grande interprete moderno dei linguaggi del teatro e uno dei più acuti (e pietosi) conoscitori dell’essere umano (Teatro Stabile di Bolzano, 12-23 novembre).
Testo di transizione tra la commedia dell’arte e la commedia nova, LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni è un’idea carica di echi sensuali, ma anche di segreti e profondi simbolismi. In una scenografia dominata da un grande letto si intrecciano due percorsi: quello della vedova Rosaura che, dopo una vita coniugale insoddisfacente, è alla ricerca di un uomo vero, e quello di quattro ricchi cavalieri, vogliosi di conquistare una preda. Protagonista Raffella Azim diretta da Lina Wertmüller (Ass. Teatrale Pistoiese-Tauma-La Biennale di Venezia, 26 novembre - 7 dicembre).
Lella Costa è la protagonista (oltre che coautrice) di due spettacoli che vengono riproposti a grande richiesta al pubblico milanese: ALICE, UNA MERAVIGLIA DI PAESE, un viaggio nel nonsense, nei paradossi e controsensi del mondo contemporaneo alla ricerca della follia e dell’insensatezza del nostro paese delle meraviglie (9-14 dicembre) e AMLETO (16-21 dicembre), un percorso nei meandri del personaggio shakespeariano, archetipo del matto, dell’idiota, un’occasione per raccontarlo e analizzarlo rendendolo ancora più emozionante e significativo per gli spettatori d’oggi. Entrambe le regie sono firmate da Giorgio Gallione. Le ospitalità sono in collaborazione con Teatridithalia. (IRMA Spettacoli).
Per le feste di fine anno, come consuetudine, verrà ospitato il Balletto di Mosca-La Classique che presenterà SCHIACCIANOCI, coreografia di Alexander Vorotinikov, musica di Piotr I. Ciaikovskij (31 dicembre ore 19,30 e ore 22,45 e 1 gennaio ore 17). A seguire, tre recite dell’operetta AL CAVALLINO BIANCO con la Compagnia Corrado Abbati (3 gennaio ore 20,30- 4 e 6 gennaio ore 15,30). SILLABARI è ispirato all’opera omonima di Goffredo Parise: piccoli poemi in prosa, scritti negli anni Cinquanta, sorprendenti per freschezza e immediatezza. In questo nuovo spettacolo, Paolo Poli (anche autore e regista) disegna con la consueta arguzia le spiritose figurine dei vari racconti articolati fra gli anni Quaranta e Sessanta, per colonna sonora canzonette dell’epoca. Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia (Prod. Teatrali Paolo Poli, 14 gennaio – 1 febbraio). MADRE CORAGGIO porta in scena le vicende verificatesi tra il 1624 e il 1636 nel corso della Guerra dei Trent’Anni. Isa Danieli trasforma in solare e sanguigna la nordica vivandiera creata da Bertolt Brecht disegnando un personaggio di coraggiosa modernità, selvaggio e potente, che accoglie in sé l’intera gamma dei sentimenti, dall’orrore alla pietà, in un perentorio atto d’accusa contro tutte le guerre. La regia è di Cristina Pezzoli (Gli Ipocriti, 4-15 febbraio).
Un famoso thriller di John Buchan, alla base di un ancor più famoso film di Hitchcock del ’35; una storia di spionaggio piena di avventure, inseguimenti spettacolari e colpi di scena; un eroe, svariate eroine e decine di personaggi di contorno: questi gli ingredienti di I 39 SCALINI, salutato, al suo debutto italiano lo scorso gennaio, come il più grande successo comico della stagione. I quattro brillanti protagonisti sono Franco Oppini, Nini Salerno, Barbara Terrinoni e Urbano Barberini, la regia è di Maria Aitken (Grande Profilo, 18 febbraio – 1 marzo).
ROMOLO IL GRANDE è uno dei lavori teatrali di Friedrich Dürrenmatt più divertenti e insieme più pessimistici. “Commedia storica storicamente inverosimile”, rappresenta il tardo impero romano alla vigilia della sua caduta, un impero sopravvissuto sull’ideale di uno stato autoritario facendo leva sull’oppressione e la violenza. Pare però che l’ultimo imperatore voglia consacrarsi unicamente all’allevamento di polli… Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini sono i protagonisti di questo testo in cui situazioni comiche e satira amara si incrociano verso un epilogo inaspettato. La regia è di Roberto Guicciardini (Doppiaeffe, 4 – 15 marzo). PENSACI, GIACOMINO! è una commedia che ci fa divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni caratterizzate da un perbenismo di facciata. Un testo apparentemente comico e irriverente che mette sotto la lente di ingrandimento la famiglia e gli squilibri che possono esplodere al suo interno, scaraventando lo spettatore in un’attualità drammatica e agghiacciante estremamente coinvolgente. Interpreti e registi di quest’opera di Luigi Pirandello sono Enzo Vetrano e Stefano Randisi (Teatro Stabile di Sardegna-Diablogues, 18-29 marzo).
Viene ripreso per dieci repliche straordinarie, dopo il successo vivissimo di critica e di pubblico della scorsa stagione, SIOR TODERO BRONTOLON di Carlo Goldoni, allestito nel 2007 dalla Compagnia del Teatro Carcano in coproduzione con il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia e il Teatro Stabile del Veneto in occasione del tricentenario della nascita dell’autore. Giulio Bosetti è il tirannico protagonista che tutto e tutti controlla, avaro e despota ai limiti dell’odiosità, egocentrico, scorbutico, villano … La sua magistrale interpretazione, evitando i facili macchiettismi, brilla di una cruda disumanità. Accanto a lui, Marina Bonfigli e, tra gli altri, Nora Fuser, Sandra Franzo, Francesco Migliaccio. La regia è di Giuseppe Emiliani (31 marzo – 9 aprile). LA BADANTE, scritta e diretta da Cesare Lievi, è una riflessione poetica sui cambiamenti indotti nella nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura, che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane. Protagonista di questa storia che ha l’andamento di un giallo è Ludovica Modugno (CTB Teatro Stabile di Brescia, 15 – 26 aprile).

LE INIZIATIVE CULTURALI

Due gli appuntamenti del secondo capitolo del Viaggio nel pensiero della Grecia antica iniziato la scorsa stagione, entrambi allestiti dalla Compagnia del Teatro Carcano: I MESSAGGERI, un percorso in due tappe all’interno di alcune tra le più celebri tragedie greche, avente quest’anno per tema i grandi resoconti offerti appunto dai messaggeri, le figure che, all’interno della tragedia, sono incaricati di informare lo spettatore di fatti in genere sconvolgenti. Di particolare rilievo l’eccezionale presenza di Giulio Bosetti che, coadiuvato dalla presentazione e commento di Massimo Loreto, darà voce ai vari personaggi (lunedì 17 e lunedì 24 novembre ore 15,30 e ore 20,30). A chiusura di stagione viene inoltre ripreso DIALOGHI CON SOCRATE. Giulio Bosetti, affiancato da Alberto Mancioppi, Francesco Migliaccio e Giuseppe Scordio, si interroga sulle eterne questioni al centro della speculazione filosofica: perché le cose cambiano? l’esistenza dell’uomo si esaurisce con la morte? la vita ha un senso? Le risposte sono affidate alle parole di Socrate attraverso la mediazione di Platone, dalle cui opere Apologia di Socrate, Fedone e Critone lo spettacolo è tratto. Adattamento e coordinamento di Giuseppe Emiliani (Dal 5 al 10 maggio).
TEATRO IN MATEMATICA, prodotto da PACTA Arsenale dei Teatri, è un originale e riuscito tentativo di ripristinare l’antica, inscindibile unione tra cultura scientifica e cultura umanistica. Nata nel 2002 dalla collaborazione tra l’attrice Maria Eugenia D’Aquino, la regista Valentina Colorni, il drammaturgo Riccardo Mini e il matematico professor Alberto Colorni, patrocinata dal Politecnico di Milano, l’iniziativa si svilupperà in tre appuntamenti che si terranno alle ore 11 e alle ore 15: I numeri primi e la crittografia (mercoledì 10 dicembre); I 7 ponti e il mistero dei grafi (mercoledì 21 gennaio); Parallelismi: geometrie euclidee e non (mercoledì 28 gennaio).

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

Sono in vendita gli Abbonamenti a Posto Fisso a 9 o a 10 spettacoli a €225 o € 250 in poltronissima e a € 171 o € 190 in balconata. Gli Abbonamenti a Posto Libero in poltronissima costano € 174 (per 6 spettacoli a scelta) o € 252 (per 9 spettacoli a scelta). La Tessera a scalare a 4 ingressi in poltronissima costa € 120. L’Abbonamento Speciale Scuole in poltronissima a 5 spettacoli a scelta costa € 65 per gli studenti e € 75 per gli insegnanti. I biglietti per i singoli spettacoli costano € 34 in poltronissima e € 25 in balconata (riduzioni per over 65, gruppi organizzati, studenti e insegnanti). La campagna abbonamenti sarà aperta fino a venerdì 25 luglio e riprenderà lunedì 1 settembre dopo la pausa estiva.

Per informazioni 0255181377 – 0255181362 – www.teatrocarcano.com