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www.teatrocarcano.com Teatro Carcano Corsi di Teatro
TEATRO CARCANO
corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Tel. 0255181377 – 0255181362
www.teatrocarcano.com
info@teatrocarcano.com
Al Teatro Carcano di Milano l’operetta
MY FAIR LADY

Il più “operettistico” dei compositori di Broadway, Frederick Loewe, nasce giustamente a Vienna ed è figlio di un cantante d’operetta. Il suo più grande successo, di portata mondiale, è My fair lady, il musical più vicino all’operetta. È dunque naturale conseguenza che la Compagnia Corrado Abbati la proponga in un nuovo allestimento in esclusiva per l’Italia, su licenza delle Edizioni Tams-Witmark (New York).

Sognare, amare, cantare, danzare: ecco gli elementi distintivi che diventano linea guida di questa nuova edizione di My fair lady. Nella prefazione a Pigmalione, il testo da cui è tratta My fair lady, George Bernard Shaw la presenta come una commedia didattica sull’esistenza e l’importanza della fonetica. Pigmalione però è parola, My fair lady è musica ed allora l’attenzione, il baricentro di questo adattamento si sposta e si interessa non tanto ai conflitti dialettici bensì a quelli dei personaggi. Certo, si prende atto dell’esistenza della fonetica e della possibilità di far parlare una fioraia come una gran dama, ma per dimenticarsene ben presto e potersi così abbandonare alla “favola possibile” di Eliza, tifare per lei ed attendere il lieto fine. Il ritmo si fa allora più serrato, il dialogo brillante, ricco di aforismi e battute spiritose, i costumi ricchi, eleganti, raffinati, i movimenti corografici energici e corali, capaci di amplificare ora i momenti burleschi ora quelli romantici. E su tutto, la musica di Frederick Loewe, sentimentale e romantica, briosa e trascinante, sempre vitale.
Corrado Abbati
Il professor Higgins, noto studioso di fonetica, dopo una serata all’opera, si imbatte nella giovane fioraia Eliza Doolittle ed è a tal punto colpito dai suoi modi rozzi e dal suo parlare sgraziato da scommettere con un suo collega e amico, il colonnello Pikering, che in sei mesi riuscirà a trasformarla in una raffinata signora degna dell’alta società. La giovane si trasferisce dunque a casa del professore, dove la governante la renderà presentabile con abiti nuovi e un bel bagno caldo. Il padre di Eliza, il gaudente Alfred, saputo dell’interesse del professore per la figlia, si presenta per sfruttare la situazione e scroccare qualche sterlina. Hanno inizio le laboriose lezioni per far perdere alla ragazza le terribili inflessioni dialettali. Dopo un primo tentativo di presentare Eliza in società, alle corse di Ascot, Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera quando Eliza ottiene unanime apprezzamento al gran ballo della regina di Transilvania. Per Higgins e il colonnello Pikering l’esperimento può così dirsi concluso e, ignorando la ragazza, si congratulano a vicenda. Eliza, si sente oltraggiata: arrabbiata e delusa abbandona la casa del professore e accetta la tenera comprensione del giovane aristocratico Freddy che si è innamorato di lei al ballo. Eliza vorrebbe tornare ad essere quella di prima, ma ormai ha una nuova personalità che le impedisce di tornare alla vecchia vita e, d’altra parte, è ormai profondamente innamorata del suo maestro. Accompagnata da Freddy, torna al mercato dei fiori a Covent Garden dove incontra il padre che, divenuto ricco grazie a Higgins, decide di sposarsi e di condurre una vita borghese. Higgins intanto, rimasto solo, si accorge dell’importanza di Eliza e confessa che non può vivere senza di lei. Eliza è ora giudice-arbitro del proprio destina: sceglierà il burbero Higgins o il tenero Freddy?

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2010
Compagnia Corrado Abbati
MY FAIR LADY
Testi e liriche Alan Jay Lerner - Musiche Frederick Loewe
Traduzione e adattamento Corrado Abbati
Con Corrado Abbati, Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini, Francesca Dulio
Orari da giovedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi poltronissima euro 34 – balconata euro 25
Durata 1 ora e 45 minuti più intervallo
Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805
Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it
Al Teatro Carcano
Lella Costa presenterà
RAGAZZE
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Gli appassionati monologhi di Lella Costa partono da una figura letteraria centrale quale può essere Alice o Traviata o Amleto, e arrivano diretti al nostro cuore e alla nostra intelligenza. In Ragazze, circondata da una miriade di apparizioni femminili, racconta della follia e della disperazione, della poesia e del mistero delle donne. Racconta Euridice, di come, forse, la morte se la sia cercata, per sfuggire alle rassicurazioni di Orfeo, innamorato ma noioso, oppressivo, narciso. Il mito diventa conversazione quotidiana, al limite del chiacchiericcio.
Ragazze ha debuttato il 31 gennaio 2009 a Mirandola. A gennaio e febbraio 2010 lo spettacolo sarà al Teatro Odeon di Lumezzane, BS, il 12/1; al Teatro Sociale di Como il 16/1; al Teatro Comunale di Cavalese, TN, il 19/1; al Teatro Carcano di Milano dal 27/1 al 14/2.

Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori – Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (“se c’è un tempo per dormire e uno per morire – forse c’è anche tempo infinito per sognare”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo è il problema”). Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice “altra”, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente – un dio, nientemeno – che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle “lande desolate del fuori”. Folgorante a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando è “buono”, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse. E’ questo che vorrei provare a raccontare – questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza; la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”- cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte – le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche.
Lella Costa


Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio 2010
IRMA Spettacoli
Lella Costa
RAGAZZE- Nelle lande scoperchiate del fuori di Lella Costa, Massimo Cirri, Giorgio Gallione
Scena e videografica Paolo Bazzani - Costume Antonio Marras
Musiche Stefano Bollani - Luci Marco Elia
Regia Giorgio Gallione

Durata 1 ora e 40 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234
Al Teatro Carcano dal 13 gennaio IL GIUOCO DELLE PARTI di Pirandello

Il giuoco delle parti, scritto per Ruggiero Ruggieri nel 1918, è uno dei capolavori di Luigi Pirandello. Se ne ricordano alcune grandi edizioni, in particolare quella del 1965 della Compagnia De Lullo-Falk-Valli-Albani caratterizzata da una clamorosa ambientazione “novecentista” ispirata ai quadri di Casorati e da una memorabile interpretazione di Romolo Valli nel ruolo di Leone Gala. L’allestimento dello Stabile di Calabria con Geppy Gleijeses nel ruolo di Gala, Marianella Bargilli in quello della moglie Silia e Leandro Amato in quello dell’amante, ha segnato il graditissimo ritorno al teatro del grande regista Egisto Marcucci (coadiuvato dalla sua abituale collaboratrice Elisabetta Courir) dopo diversi anni di lontananza dalle scene a causa di un grave incidente.

L’azione de Il giuoco delle parti si svolge “in una città qualunque” nel breve lasso di trentasei ore, da una sera a un mattino. Leone Gala è un marito tradito, ma di un tipo speciale. Sostiene di aver “capito il giuoco”: quello della vita e delle sue rapine. Per difendersene s’è fatto “il vuoto dentro” e ora la sua esistenza scorre placida, inattaccabile da sentimenti e passioni. Ha accettato di ridare piena libertà alla moglie Silia, se n’è andato di casa, cedendo il posto all’amante, l’amico Guido Venanzi, il tutto senza venir meno al rispetto di certe forme imposte dal ruolo di marito. Ma una disponibilità così pronta a ogni suo desiderio esaspera Silia, che è sempre più ossessionata dall’assenza-presenza di Leone al punto che, quando le si presenta una fortuita occasione – l’involontaria ma gravissima offesa fattale da un gentiluomo – progetta di mettere a repentaglio la vita del marito, spingendolo a battersi a duello. Leone, come sempre, accetta: sarà lui, il marito – secondo le regole – a sfidare il gentiluomo, ottimo tiratore; l’amico Guido gli farà da padrino. Ma al momento fissato per lo scontro, Leone rivela di non avere alcuna intenzione di scendere sul terreno: la sua parte di marito l’ha fatta lanciando la sfida; quanto a battersi, non tocca a lui, ma all’amante. E Guido, costretto dalle ferree leggi cavalleresche, oltre che dal “giuoco delle parti”, si batte e muore.

Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 13 a domenica 24 gennaio 2010
Teatro Stabile di Calabria
Geppy Gleijeses
Marianella Bargilli Leandro Amato
IL GIUOCO DELLE PARTI di Luigi Pirandello
Scene Graziano Gregori - Costumi Carla Teti
Luci Luigi Ascione - Musiche Matteo D’Amico, Guido Ruggeri
Progetto e drammaturgia Egisto Marcucci
Regia Elisabetta Courir

Personaggi e interpreti Leone Gala Geppy Gleijeses; Silia Marianella Bargilli; Guido Venanzi Leandro Amtato;
Il dottor Spiga Antonio Ferrante; Filippo detto Socrate Franco Ravera; Barelli Massimo Cimaglia; Il marchesino Miglioriti Ferruccio Ferrante; Primo signore ubriaco Massimo Cimaglia; Secondo signore ubriaco Francesco Pupa; Terzo signore ubriaco Francesco Sgrò; Clara Giorgia Morese

Durata 2 ore + intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Al Teatro Carcano di Milano per le feste di Fine Anno
è di scena la grande danza con Il Balletto di Mosca-La Classique:
31 dicembre e 1 gennaio IL LAGO DEI CIGNI
2 e 3 gennaio COPPELIA

Da alcune stagioni ospite fisso del cartellone del Carcano, il Balletto di Mosca-La Classique, fondato da Elik Melikov nel 1990, annovera tra le sue file danzatori di superba tecnica provenienti dai maggiori teatri russi, quali il Bolshoi di Mosca, il Kirov di San Pietroburgo, da Kiev, Odessa e altre città. La Compagnia, composta da 48 elementi, ha in repertorio i più famosi titoli della tradizione classica, due dei quali – IL LAGO DEI CIGNI e COPPELIA– verranno presentati al Carcano in occasione delle prossime feste di Fine Anno.
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A Natale regala il grande teatro
Sono in vendita gli Abbonamenti di Natale (non validi per il 31 dicembre): “Natale per due” (tre spettacoli a scelta per due persone a 132 euro) e “Cometa” (mini-tessera a tre spettacoli a scelta a 66 euro).
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Il lago dei cigni fu rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi nel 1877, ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu giudicata all’altezza né della musica di Ciaikovskij né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata di assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla collaborazione tra il francese Marius Petipa, che firmò il I e il III atto, e il russo Lev Ivanov, cui spettarono gli eterei “atti bianchi” (II e IV atto); un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro dei due coreografi si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani che, alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Marinskij di San Pietroburg,o diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.

In un favoloso castello si festeggiano i ventun anni del principe Sigfrido che il giorno dopo dovrà scegliere, nel corso di un ballo, la fidanzata. Durante una battuta di caccia con gli amici, in riva a un lago, Sigfrido mira a un gruppo di cigni che improvvisamente si trasforma in fanciulle. La più bella è Odette, che spiega a Sigfrido di essere, insieme con le compagne, vittima di un sortilegio del mago Rothbart che la condanna a trasformarsi di giorno in cigno per poi riprendere le sue vere sembianze al calar della notte. Colpito dalla sua grazia, il principe le promette di fidanzarsi con lei: il giuramento di fedeltà di un uomo che non abbia dichiarato amore a nessun’altra è infatti l’unica chiave per spezzare definitivamente il sortilegio. Rothbart ascolta il tenero dialogo ed escogita un terribile tranello: condurrà al ballo di corte la figlia Odile, sosia perfetta di Odette, ma il suo opposto nell’anima. Il “cigno nero” seduce l’inconsapevole Sigfrido, che dunque tradisce la parola data alla vera amata. Odette e le compagne si disperano; tuttavia, appena scoperto l’inganno, Sigfrido si precipita al lago e ottiene il perdono di Odette. Un sentimento tanto forte è destinato a vincere sul male: Rothbart è sconfitto, le fanciulle-cigno sono liberate e i due innamorati possono finalmente riunirsi.

Teatro Carcano
giovedì 31 dicembre 2009 ore 19,30 e ore 22,45 - venerdì 1 gennaio 2010 ore 17
Fondazione Arteatro
Balletto di Mosca – La Classique
IL LAGO DEI CIGNI
Musica Petr I. Ciaikovskij
Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov -Adattamento Alexander Vorotnikov
Etoiles: Iryna Klyuyeva (Odette/Odile); Dmitry Smirnov (Sigfrido); Andrey Lyapin (il Fool); Roman Shuparsky (Rothbart)

Prezzi 31 dicembre ore 19,30 poltronissima euro 52 – balconata euro 42
Prezzi 31 dicembre ore 22,45 poltronissima euro 90 – balconata euro 72 (compresi brindisi di mezzanotte e petit buffet)
Prezzi 1 gennaio ore 17 poltronissima euro 34 – balconata euro 25

Durata 1 ora e 30 minuti più intervallo
Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805
Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it
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Coppelia è un balletto pantomimico in due atti e tre scene andato in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Il libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon (anche autore della coreografia) è tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann dal titolo L’uomo della sabbia pubblicato nel 1815. Ripreso nel 1871 a Parigi, fu rappresentato subito dopo a Bruxelles, a Mosca e, nel 1884, a Pietroburgo da Marius Petipa e nel 1894 riallestito da Enrico Cecchetti. Versioni attualizzate sono state create da Roland Petit e Amedeo Amodio. La prima rappresentazione italiana avvenne al Teatro alla Scala nel 1896 con Carlotta Brianza protagonista. Tra le grandi interpreti si ricordano Adeline Genée, Anna Pavlova, Lydia Lopokova, Alexandra Danilova, Margot Fonteyn, Violette Verdy e Carla Fracci.

Il balletto si svolge in un piccolo villaggio della Galizia, una regione piena di foreste nei Carpazi dell’Europa Centrale. Swanilda è gelosa del fidanzato Franz, che crede innamorato di una misteriosa fanciulla che legge dietro i vetri dell’officina del Dottor Coppélius, fabbriìcante di giocattoli e mago. Swanilda penetra nell’atelier e scopre che la rivale non è che una bambola meccanica. Si sostituisce allora al fantoccio e fa credere a Coppélius di aver infuso la vita nel suo giocattolo-capolavoro. Anche Franz, sopraggiunto, si rende conto dell’inganno e fugge con Swanilda. Alla fine, grande festa al villaggio e matrimonio fra i riconciliati Franz e Swanilda.

Teatro Carcano
sabato 2 gennaio 2010 ore 20,30 e domenica 3 gennaio 2010 ore 15,30
Fondazione Arteatro
Balletto di Mosca – La Classique
COPPELIA
Coreografia di Alexander Vorotnikov
Musica di Léo Delibes
Etoiles: Nadejda Ivanova (Swanilda); Andrey Lyapin (Franz)

Prezzi poltronissima euro 34,00 – balconata euro 25,0
Durata 1 ora e 30 minuti più intervallo
Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805
Prenotazioni on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it
Al Teatro Carcano Alessandro Haber in PLATONOV di Anton Cechov

Opera giovanile di Cechov, scritta nel 1880-1881, è un testo senza titolo, battezzato dai critici Platonov. Cechov vi disegna un eroe senza volontà e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Ritrovato un paio di decenni dopo la morte dell’autore, che aveva lasciato accenni a un lavoro forse perduto o che aveva intenzione di distruggere, è stato pubblicato postumo nel 1923: un testo incompiuto, sebbene “incompiuto per eccesso di materia”, come sottolinea il regista Nanni Garella. Nel ruolo del titolo, Alessandro Haber incarna i tratti negativi di un personaggio abulico, un Don Giovanni riletto e calato nel profondo della provincia russa, modellato sull’opera di Molière, con echi dalla grande letteratura di Puskin e Turgenev. All’interno di un’atmosfera intorpidita e provinciale si muovono i vari personaggi, spettatori inermi del ribaltamento delle relazioni sociali causato dal dissolvimento dell’aristocrazia militare e di tutta la struttura sociale legata a un’organizzazione di tipo feudale. Figurine di un mondo in decadenza, in cui i sentimenti non hanno più fondamento morale e i rapporti tra gli uomini sono dettati unicamente da interessi che non riguardano la sfera emotiva. Un mondo che, per aridità morale e rivolgimenti economici e politici, ha più di una somiglianza con il nostro: per questa ragione Garella ha spostato l’ambientazione della commedia alla fine del Novecento, nella Russia della perestrojka, vestendo gli attori con abiti moderni.

In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo” a cura del Comune di Milano, giovedì 10 dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Eventi Mondadori (piazza Duomo, 1) Alessandro Haber, Nanni Garella, Susanna Marcomeni e Franco Sangermano incontreranno il pubblico. Conduce l’incontro Antonio Calbi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 9 a domenica 20 dicembre 2009
Nuova Scena – Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro Stabile Pubblico Regionale
Alessandro Haber
Susanna Marcomeni Nanni Garella Franco Sangermano
PLATONOV
di Anton Cechov. Versione italiana di Nanni Garella e Nina Tchechovskaja
Con Marco Cavicchioli, Claudio Saponi, Silvia Giulia Mendola, Rosario Lisma, Linda Gennari, Matteo Alì, Pamela Ginnasi, Vladimiro Cantaluppi
Scene Antonio Fiorentino - Luci Gigi Saccomandi - Costumi Claudia Pernigotti
Regia Nanni Garella
Personaggi e interpreti Anna Petrovna Vojniceva, giovane vedova del generale Vojnicev Susanna Marcomeni; Sergej Pavlovic Vojnicev, figlio di primo letto del generale Rosario Lisma; Sof’ja Egorovna Vojniceva, sua moglie Silvia Giulia Mendola; Porfirij Semionovic Glagol’ev, ricco generale in pensione Claudio Saponi; Gerasim Kuzmic Petrin, commerciante arricchito Marco Cavicchioli; Ivan Ivanovic Trileckij, colonnello a riposo Franco Sangermano; Nikolaj Ivanovic Trileckij, suo figio, medico Nanni Garella; Michail Vasilevic Platonov, maestro di scuola Alessandro Haber; Aleksandra Ivanovna (Sasa), sua moglie, figlia del colonnello Trileckij Pamela Giannasi; Marja Efimovna Grekova, giovane studentessa Linda Gennari; Osip, ladro e malvivente Matteo Alì; Jakov, cameriere Vladimiro Cantaluppi

Durata 2 ore + intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Al Teatro Carcano di Milano
PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren

Pippi è una bambina che vive da sola in una grande villa, “Villa Villacolle”, con l’unica compagnia di un cavallo a pallini neri chiamato “Zietto” e una scimmietta di nome “Signor Nilsson”. Non ha la mamma, e il babbo è un marinaio in giro per i mari del mondo. Non va a scuola e ha una forza quasi sovrumana; gli unici ragazzini che fanno amicizia con lei sono i due fratelli Tommy e Annika, con i quali Pippi condivide molte avventure.
Chi è stato bambino negli anni Settanta non può certo dimenticare la piccola grande bambina intelligente e a suo modo “femminista” con le lentiggini, i capelli arancioni e le inconfondibili trecce che fu per anni nel cuore dei piccoli grazie alla fortunata serie televisiva. L’idea del personaggio ebbe origine nel 1941, quando la figlia dell’autrice svedese Astrid Lindgren chiese alla madre di raccontarle la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la bizzarria del nome, la Lindgren decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. Nel 1944 l’autrice riportò le storie di Pippi in un manoscritto di cui curò anche le illustrazioni. La storia di Pippi fu pubblicata nel 1945 e conobbe da subito un successo che la porterà ad essere tradotta in tutto il mondo. Divenne quindi una serie televisiva di 21 episodi per la regia di Olle Hellbom, trasmessa in Svezia dal febbraio 1969; in Italia arrivò sui Rai 1 nel settembre 1970.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma, nasce da un’idea di Gigi Proietti che, incantato dal personaggio, da tempo pensava di portare in scena le avventure di Pippi Calzelunghe. Gran parte dell’azione si svolge all’interno o all’esterno della fantasmagorica casa di Pippi, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto. Il personaggio teatrale conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, è sfacciato, autonomo, forte, e richiede alla sua giovane interprete, Eleonora Tata, oltre che doti di attrice e cantante, anche doti d’atleta. La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento ricco di movimento e allegria, di tenerezza e riflessione. La regia è curata da Fabrizio Angelini, che ha al suo attivo collaborazioni prestigiose sia a fianco di Proietti (Serata d’onore, Buonasera, Di nuovo buonasera) che con la Compagnia della Rancia di Saverio Marconi (A Chorus Line, Cantando sotto la pioggia, La piccola bottega degli orrori, Grease, Sette spose per sette fratelli, Pinocchio e molti altri spettacoli).

Al Teatro Carcano di Milano da martedì 24 a domenica 29 novembre 2009
Teatro di Roma
Per gentile concessione della Fondazione Astrid Lindgren
PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren
Adattamento teatrale Staffan Götestam - Musiche Georg Riedel, Anders Berglund
Versione italiana Sagitta Alter, Carlotta Proietti
Scene e costumi Susanna Proietti
Regia Fabrizio Angelini
Supervisione Gigi Proietti
Con Eleonora Tata (Pippi) e con Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Alessio Conforti, Alice Lussiana Parente, Paola Lavini, Maurizio Palladino, Enrico D’Amore, Alex Mastromarino, Chiara Costanzi, Francesco Transatti

Orari e prezzi
Venerdì 27/11 ore 20,30 – sabato 28/11 ore 15,30 e ore 20,30 – domenica 29/11 ore 15,30 poltronissima euro 34 (bambini € 15,00) – balconata € 25,00 (bambini € 13,00)
Prezzo speciale famiglia: 2 adulti + 1 bambino € 59 anziché € 83 in poltronissima e € 47 anziché € 63 in balconata

Recite per le scuole: martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26/11 ore 10,30 (adulti € 14,00 – bambini € 11,00)
Durata 1 ora e 10 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234
Al Teatro Carcano a novembre, dicembre e gennaio
torna a grande richiesta
Tεatr0inMatεmatica
Dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, torna in cartellone Tεatr0inMatεmatica, un progetto nato a Milano nel 2002 da una felice intuizione di Maria Eugenia D’Aquino che, con la regista Valentina Colorni, il drammaturgo Riccardo Mini e il professor Alberto Colorni del Politecnico di Milano, ha dato il via a un originale iniziativa, unica nel suo genere, suscitando l’interesse di un folto pubblico e di illustri esponenti del mondo matematico. Oggi il riuscito esperimento viene citato e incoraggiato da diverse pubblicazioni scientifiche e dai dipartimenti di matematica di diverse università italiane. Nel marzo 2008 Tεatr0inMatεmatica è stato rappresentato a Roma al Festival della Matematica di Piergiorgio Odifreddi, alla presenza del Premio Nobel John Forbes Nash.
Il calendario di quest’anno è ricco di novità: due nuovi spettacoli, uno sugli affascinanti misteri che circondano i numeri irrazionali e l’altro sull’altrettanto sfaccettato mondo del calcolo delle probabilità, cui si aggiungono, in versione ulteriormente arricchita, gli immancabili appuntamenti sui numeri primi e sulle geometrie euclidee e non.
Oltre alle consuete recite al mattino e al pomeriggio per le scuole, per ogni titolo verrà organizzata anche una replica serale, consentendo così anche ad un pubblico più vasto di apprezzare questo interessantissimo e stimolate esperimento. Al termine degli incontri, i protagonisti insieme al consulente scientifico incontreranno e dialogheranno con il pubblico.
Il primo dei quattro appuntamenti di quest’anno sarà I numeri primi e la crittografia (2 e 3 novembre); seguiranno L’irrazionale leggerezza dei numeri sui numeri irrazionali (novità – 16 e 17 novembre); Parallelismi: geometrie euclidee e non (30 novembre e 1 dicembre); Il caso, probabilmente: la partita a dadi sul calcolo delle probabilità (novità – 18 e 19 gennaio). E’ in vendita uno speciale abbonamento ai quattro incontri per le repliche diurne (€ 48 per gli adulti e € 38 per gli studenti) e per le repliche serali (€ 60 per gli adulti e € 48 per gli studenti).

Al Teatro Carcano di Milano
PACTA. dei Teatri – ScienzaInScena
Tεatr0inMatεmatica: I numeri primi e la crittografia
Lunedì 2 novembre 2009 ore 11,00 (adulti € 14,00-studenti € 11,00) e ore 20,30 (€ 34,00/25,00-studenti € 15,00/13,00)
Martedì 3 novembre 2009 ore 11,00 e ore 15,00 (adulti € 14,00 – studenti € 11,00)

A cura di Maria Eugenia D’Aquino - Regia Valentina Colorni
Drammaturgia Riccardo Mini- Consulenza scientifica Alberto Colorni (Politecnico di Milano)
Con Maria Eugenia D’Aquino,Vladimir Todisco Grande Con la partecipazione di Massimo Loreto Video Ino Lucia
La maggior parte di noi sa che cosa siano i numeri primi, pochi però conoscono la loro storia, le applicazioni che hanno nella vita di tutti i giorni e soprattutto il loro lato enigmatico. Nella nuova versione dello spettacolo, arricchito di ulteriori elementi, vengono sviscerati tutti gli aspetti più affascinanti e curiosi di questa famiglia di numeri particolari, considerati a ragione come i mattoni su cui si costruisce tutta la matematica, e le molteplici applicazioni che utilizziamo quotidianamente.
Che i numeri primi siano infiniti lo sappiamo per certo. Lo dimostrò già Euclide circa nel 300 a.C. con un procedimento semplice e elegante, tanto semplice da poter essere raccontato nel corso dello spettacolo. Quello che ancora non sappiamo è come sono distribuiti, in pratica come trovare un numero primo successivo a un numero primo dato. Siamo su un treno speciale, il Trans Eulero Express, in un Paese in guerra, le stazioni hanno come nomi numeri e solo quelle con numeri primi sono un rifugio sicuro per i passeggeri. Il fatto che non si sappia come siano distribuite (le stazioni come i numeri primi) le rende difficili da trovare da parte degli inseguitori e questo dà un connotato perfino positivo e salvifico a quella che in realtà è una spina nel fianco di ogni matematico che si occupi di teoria dei numeri. Un controllore ci accompagna nel viaggio notturno, e un viaggiatore misterioso non vuole rivelare che cosa contenga la valigia dalla quale non si separa mai.
I vagoni del treno sono altrettanti momenti di storia della matematica e della crittografia, dalla cifratura di Cesare all’ RSA (quella che regola il nostro bancomat per intenderci) che si basa proprio sull’enigma dei numeri primi. Fino a quando l’enigma non verrà risolto il treno continuerà a viaggiare nella notte custodendo il segreto, ma forse quel momento non è poi così lontano.
Alla scena del vagone del treno si alterna la scena di un accampamento del nemico in cui due sentinelle, mentre attendono il passaggio del treno per dare l’allarme, si intrattengono giocando con i numeri primi, approdando a interessanti scoperte che però le distraggono dalla loro missione.
Mario Soldati a teatro con la regia di Giulio Bosetti:
debutta al Carcano di Milano L’ATTORE

Con L’ATTORE di Mario Soldati, nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano per la stagione 2009/2010 allestita in occasione del decennale della morte del celebre scrittore, giornalista e cineasta, Giulio Bosetti realizza un progetto accarezzato fin dall’uscita del romanzo che tanto lo entusiasmò. La riduzione teatrale porta la firma di Tullio Kezich, recentemente scomparso, autore di testi portati in scena da Bosetti con grande successo negli anni passati.
Dopo il debutto nazionale al Teatro Comunale di Treviso il 30 ottobre e le recite dell’Arena del Sole di Bologna, lo spettacolo sarà al Teatro Carcano di Milano dall’11 al 22 novembre. La tournée proseguirà al Teatro della Pergola di Firenze (24-29 novembre) e al Teatro Manzoni di Monza (10-13 dicembre), per concludersi al Teatro Duse di Genova (16-20 dicembre).
Nei tre ruoli principali di Mario, il regista, Enzo Melchiorri, l’attore e Licia, sua moglie, rispettivamente Virginio Gazzolo, Antonio Salines e Marina Bonfigli. Elio Aldrighetti sarà Nicky Argenta e Alice Redini Giovanna. Giulio Bosetti, impossibilitato per motivi di salute a prendere parte allo spettacolo come attore, ne cura la regia, coadiuvato da Giuseppe Emiliani.

Fin dall’uscita del libro nel 1970, Giulio Bosetti ha maturato il proposito di portare in scena questo romanzo di Soldati, ormai divenuto un piccolo classico. Secondo la sua abitudine, Soldati assume qui il ruolo di spettatore incuriosito, spaventato e alla fine coinvolto di una vicenda umana che riguarda un quartetto di personaggi: l’anziano attore Enzo Melchiorri, sua moglie, il collega faccendiere Argenta e la ragazza Giovanna, che sconvolgerà l’esistenza di tutti. Qui è noto che lo scrittore si servì di modelli realmente vissuti (a suo tempo ne circolarono addirittura i nomi), proiettandoli però in una dimensione di fantasia. Il risultato è una commedia drammatica di appassionante interesse, anche perché si svolge a cavallo di un mondo dello spettacolo che sta rapidamente cambiando con l’affermarsi sempre più invadente della televisione.
Tullio Kezich

Ho letto L’attore di Mario Soldati più di trent’anni fa, e già allora ne rimasi affascinato. Quella sua specie di confessione ha una sua autenticità, e la creazione del personaggio dell’”Attore” (nella realtà fu Enzo Biliotti, che prese parte ad alcuni film di Soldati) è originalissima. Riletto recentemente il romanzo è ancora bellissimo e avvalora la convinzione che Soldati sia stato uno scrittore sottovalutato: probabilmente è invece una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Colpisce, nell’Attore, la leggerezza della scrittura e i suoi dialoghi sono già pronti per essere detti ad alta voce. Come per Dostoevskij, possiamo dire che Soldati scrivesse i suoi romanzi pensando al teatro. Ecco il motivo per il quale ho voluto proporre a Kezich (di suo ho già recitato La coscienza di Zeno e Zeno e la cura del fumo tratti da Italo Svevo e Un amore da Dino Buzzati) una riduzione del romanzo. Lo spettacolo non sarà un pedissequo adattamento, ma una creazione sulla creazione, in totale libertà. Giulio Bosetti

Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 11 a domenica 22 novembre 2009
Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti
Marina Bonfigli, Virginio Gazzolo, Antonio Salines
L’ATTORE
Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi dal romanzo di Mario Soldati
con Elio Aldrighetti, Alice Redini
Scene e costumi Guido Fiorato - Musiche Giancarlo Chiaramello
Regia Giulio Bosetti
Regista collaboratore Giuseppe Emiliani

Durata 1 ora e 40 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; Call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 – 0255187234
Spettacolo inserito nell’abbonamento “Invito a Teatro”
Al Teatro Carcano di Milano
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN

E’ ovvio che la professione del titolo è quella più antica del mondo e tanto basta al geniale George Bernard Shaw (1856-1950) per dare vita ad una commedia di efficacia dirompente per il modo con il quale viene trattato l’argomento, ancora oggi scottante, della prostituzione. Il tema viene affrontato senza moralismi, anzi denunciando l’ipocrisia ed i compromessi della società.
La professione della signora Warren è allo stesso tempo una commedia brillante e impegnata, in grado di catturare il pubblico. Un saggio straordinariamente esemplare del linguaggio e del tipico umorismo di Shaw, una delle migliori uscite dalla penna di questo maestro della parola teatrale, premio Nobel nel 1926. Per i critici, ma anche per lo stesso autore che nel 1897 in una corrispondenza con l’attrice Ellen Terry sottolineava “è di gran lunga la migliore commedia che ho scritto, e oggi mi agghiaccia il sangue nelle vene”.
La professione della signora Warren, ultimata nel 1894, fa parte della raccolta “Commedie Sgradevoli” e fu a lungo osteggiata dalla censura che permise di rappresentare quest’opera ufficialmente solo nel 1924, dopo trent’anni di anticamera.
La storia è quella di Vivie, una ragazza brillante e moderna nonché "di sani principi", che scopre all'improvviso che il benessere in cui è stata allevata deriva dai proventi che la madre trae da varie case di malaffare sparse in tutt’Europa. Al suo comprensibile choc, la madre risponde difendendo la propria "professione" in quanto conseguenza, e non certo causa, di quei mali e di quei vizi che il mondo condanna in pubblico e pratica in privato.
Qui abbiamo a che fare con il denaro sporco guadagnato a profusione da una signora, donna - ecco la novità - che non si vergogna e non si pente della sua professione, anzi la giustifica, la mette in relazione con la propria originaria povertà. Il denaro guadagnato in questo modo, dice la protagonista, non è diverso da quello ricavato “onestamente”. E cita un amico dalle rendite misteriose o gli industriali che accumulano profitti sfruttando le operaie.
In questa nuova messa in scena del capolavoro di Shaw prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano, il personaggio della signora Warren è affidato a Patrizia Milani, affiancata nella parte della figlia da Gaia Insenga. Accanto alle due protagoniste femminili Carlo Simoni, Andrea Castelli, Riccardo Zini e l’altro giovane interprete Massimo Nicolini. La regia porta la firma di Marco Bernardi, che a distanza di alcuni anni torna a cimentarsi con un’opera di Shaw dopo il successo de “Il maggiore Barbara” con Gianrico Tedeschi.
Vale la pena ricordare la famosa battuta di Bertold Brecht: “Shaw è un terrorista. Ma il suo terrorismo è inconsueto e usa un’arma inconsueta: lo humor”.

Al Teatro Carcano d Milano
da mercoledì 28 ottobre a domenica 8 novembre 2009
Teatro Stabile di Bolzano
Patrizia Milani Carlo Simoni
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
di George Bernard Shaw - Traduzione Angelo Dallagiacoma
Scene Gisbert Jaekel - Costumi Roberto Banci- Luci Lorenzo Carlucci
Regia Marco Bernardi
Personaggi e interpreti La Signora Kitty Warren Patrizia Milani; Vivie, sua figlia Gaia Insenga; Sir George Crofts Carlo Simoni; Praed Riccardo Zini; Il reverendo Samuel Gardner Andrea Castelli; Frank, suo figlio Massimo Nicolini

Durata 2 ore + intervallo
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per prenotazioni botteghino del Teatro Carcano 0255181377-0255181362
www.ticketone.it; www.vivaticket.it; call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
Per scuole e gruppi organizzati Teatro e Viaggi 025466367 - 025518723
Al Teatro Carcano di Milano torna MISTERO BUFFO di Dario Fo
con Mario Pirovano

In occasione della Festa del Teatro torna al Carcano il capolavoro di Dario Fo nell’interpretazione di Mario Pirovano.

Mistero buffo è uno spettacolo dal sapore beffardo e profetico che, attraverso il genio di Fo, ci ricollega alla tradizione del teatro popolare del Medio Evo, ancora oggi di forte interesse. E’ stato lo stesso Fo a raccogliere per anni documenti di teatro popolare di varie regioni italiane ed a ricostruirli in uno spettacolo omogeneo in cui le capacità mimiche dell’attore sono il mezzo principale dell’espressione teatrale.
Il termine “mistero” è usato già nel II, III secolo dopo Cristo per indicare uno spettacolo, una rappresentazione sacra. Un “mistero buffo” è dunque uno spettacolo grottesco, inventato dal popolo. Fin dai primi secoli dopo Cristo il popolo si divertiva – e non solo – a muovere, a giocare – come si diceva – spettacoli in forma ironico-grottesca. Il teatro, specie quello grottesco, infatti, è sempre stato il mezzo principale di espressione popolare, di comunicazione ma anche di provocazione e agitazione delle idee. I giullari recitavano nei mercati, nei cortili e qualche volta addirittura dentro le chiese. Insieme ai comici dell’arte sono gli inventori del grammelot, termine di origine francese coniato dai buffoni-clown-giullari. I comici dell’arte usavano il grammelot a piene mani perché costretti sia dalla situazione di viaggiatori tra popolazioni e lingue diverse, sia dalle leggi censorie che imponevano di non recitare in lingua: potevano al massimo mimare ed articolare suoni senza senso compiuto.
Mario Pirovano reinterpreta i testi di Fo con assoluta fedeltà, riuscendo tuttavia sempre a far emergere la sua personale carica espressiva. Nel suo percorso artistico alterna piazze italiane a prestigiosi teatri all’estero passando con facilità dai dialetti padani all’italiano, allo spagnolo, e anche all’inglese, come testimonia la tournée in terra britannica che l’ha visto protagonista la scorsa primavera di The Holy Jester (Lo santo jullare Francesco, sua la traduzione), culminata nelle recite al Festival di Edimburgo ad agosto.

Al Teatro Carcano di Milano
da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2009
Compagnia del Teatro Carcano
Mario Pirovano
MISTERO BUFFO
di Dario Fo

Durata 1 ora e 45 minuti più intervallo
Orari degli spettacoli: venerdì e sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti: poltronissima euro 34,00 – balconata euro 25,00
Prenotazioni telefoniche: botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805
Prenotazioni on-line:www.vivaticket.it; www.ticketone.it
Per scuole e gruppi organizzati: Teatro e Viaggi 025466367
E’ valido l’abbonamento “Invito a Teatro”

FESTA DEL TEATRO Le repliche di sabato 24 (ore 20,30) e domenica 25 (ore 15,30) sono inserite nel cartellone della Festa del Teatro organizzata da Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Ministero Beni e Attività Culturali, Agis Lombarda. Posto unico € 4,00. Prenotazioni: www.lombardiaspettacolo.com; Spazio Oberdan; botteghino del Teatro Carcano.
Il Teatro Carcano di Milano inaugura la stagione con
MOLTO RUMORE PER NULLA con la regia di Gabriele Lavia

Lo spettacolo, che ha debuttato a settembre dello scorso anno al Teatro India di Roma, è l’esito di un laboratorio teatrale tenuto da Gabriele Lavia con una ventina di giovani attori. In questa commedia sono contenuti alcuni temi-chiave del teatro shakespeariano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l’essere e l’apparire, il tema del doppio, dello specchio, della maschera. Dov’è la verità? in ciò che è, in ciò che si deve o in ciò che appare? Grande importanza viene data alla musica e alle canzoni con esecuzioni dal vivo da parte dei giovani attori. I costumi sono a volte indossati, a volte solo appoggiati e a volte trascinati da attori in abiti di tutti i giorni, a seconda degli stati d’animo, della “maschera”, del ruolo, dell’apparenza. E’ uno spettacolo molto allegro, leggero, fresco e divertente, corale e energetico, capace di esaltare la giovinezza e il primato dell’Amore.

In occasione del ciclo “Gli incontri di Milano per lo Spettacolo” a cura del Comune di Milano-Settore Cultura e Spettacolo, giovedì 15 ottobre alle ore 18 presso lo Spazio Eventi Mondadori (piazza Duomo, 1) gli attori di MOLTO RUMORE PER NULLA incontreranno il pubblico e si racconteranno. Conduce l’incontro Antonio Calbi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Nella solare città di Messina, il ricco Leonato accoglie nella sua magione il principe d’Aragona don Pedro di ritorno dalla guerra insieme ai suoi più stretti compagni. L’atmosfera gaia e leggera dell’estate mediterranea fa da sfondo agli amori del giovane Claudio e la dolce Ero e tra i litigiosi Beatrice e Benedetto. Nell’imminenza delle nozze di Claudio e Ero, don Juan, geloso del favore che Claudio gode presso don Pedro, fa di tutto per screditare Ero e impedirle così di sposare il suo amato. Nulla però potrà impedire all’amore di trionfare sui cattivi sentimenti, che saranno giustamente puniti. Questa, in breve, la trama di un’opera che condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure. Un molto – per fare una sintesi estrema di questa divertentissima opera – che attraverso lo specchio del rumore si riflette e diventa, o ritorna, nulla. Il nulla evocato nel titolo: “lo scandalo, il delirio, la rabbia, la rissa, la finzione. La guerra, l’amore … sono l’esito del nulla, certo arriveranno al nulla. La vita allora non è che un’ombra che cammina per davvero, un povero attore che si agita sulla scena, per la sua ora, tutto sudore, furia, temperamento … La congiura, la guerra civile che ha visto soccombere il “bastardo” Juan e vincere il “legittimo” Pedro, lo scambio di persona tra Ero e Margherita, la finta morte di Ero, la finta figlia di Antonio … le maschere … le maschere … le maschere … tutto questo .. tutto questo “rumore” finirà nel nulla come era nato e allora … ha ragione Benedetto .. Balliamo!”

Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 7 a domenica 18 ottobre 2009
Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni
MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare
Traduzione Chiara De Marchi
Con Pietro Biondi (Leonato), Lorenzo Lavia (Benedetto), Giorgia Salari (Beatrice), Francesco Bonomo (Claudio), Salvatore Palombi (Don Pedro)
e con Andrea Nicolini, Gianni De Lellis, Luca Fagioli, Alessandro Riceci, Alfredo Angelici, Tamara Balducci, Faustino Vargas, Viviana Lombardo, Alessandro Cangiani, Daniele Sirotti, Silvia De Fanti, Andrea Trovato, Claudia Crisafio.
Scene Gabriele Lavia - Costumi Andrea Viotti
Musiche originali Andrea Nicolini - Luci Pietro Sperduti
Regia Gabriele Lavia

Durata 2 ore e 30 minuti
Orari degli spettacoli da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi dei biglietti poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Prenotazioni telefoniche botteghino 0255181377/0255181362; call center 899.666.805
On-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it - Per scuole e gruppi 025466367-0255187234
COMUNICATO STAMPA
Sabato 19 settembre 2009 ore 15 e 18 - Teatro Carcano, Milano
La sposa del sole
Fiaba giapponese di Carlo II Colla
Musica di Carlo Durando
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
LaRiS Opera Ensemble
Danilo Lorenzini, direttore
Francesco Bosso scene
Carlo III Colladirezionedell’allestimento
Franco Citterio luci
Tiziano Marcolegio direzione tecnica
Eugenio Monti Colla regia
In collaborazione con Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
Ingresso 5 euro
Nell’anno in cui il Festival MITO SettembreMusica dedica al Giappone una intera rassegna
monografica e mentre Milano si appresta a ospitare l’EXPO, lo spettacolo dedicato ai più
piccoli di sabato 19 settembre alle ore 15 e in replica alle ore 18 al Teatro Carcano,
riporta indietro nel tempo fino al 1906, anno in cui la città celebrava la sua prima
Esposizione Universale.
In quella occasione infatti la Compagnia Carlo Colla e Figli acquistò presso il padiglione
del Giappone teste di lacca, marionette, tessuti e armature per realizzare, con materiali
originali, l’allestimento de La sposa del sole, lo spettacolo di marionette tratto dalla fiaba
giapponese La geisha dei topi.
Inserito nel più ampio programma pensato e realizzato per i bambini, La sposa del sole
racconta, in forma di operetta, la storia di una bellissima fanciulla, vezzosa danzatrice, che
viene data in sposa, dagli abitanti del suo villaggio, all’essere più potente dell’universo: il
Sole. Presto però la bella topolina scoprirà che il più forte è un semplice topino che l’ha
sempre amata con tutto il cuore.
Le musiche di Carlo Durando, affidate al LaRiS Opera Ensemble diretto da Danilo
Lorenzini, sottolineano i momenti significativi della messa in scena e contribuiscono a
rendere unica l’atmosfera da fiaba.
Sulla scia di una tradizione bicentenaria, le produzioni nuove e vecchie della Compagnia
Marionettistica Carlo Colla e Figli sono sempre acclamate ed osannate dal pubblico
italiano ed internazionale.
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Biografie
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
A qualche passo dal Duomo, fra la Corsia dei Servi e la Piazza Beccaria, sorgeva a Milano il palazzo di
Giovanbattista Colla, un ricco commerciante il quale, secondo l’uso del tempo, aveva adibito una delle
sale del palazzo per darvi spettacolo facendo costruire un teatro di marionette.
A causa di un rovescio di fortuna dovuto ai tempi assai burrascosi, la famiglia Colla fu costretta ad
abbandonare Milano e a cercare rifugio altrove.
Soltanto dal 6 marzo 1835 furono annotati su di un libro mastro gli spostamenti della formazione nei vari
paesi e nelle varie cittadine del Piemonte, le opere rappresentate, gli incassi e le spese sostenute. È questa
la data con la quale, ufficialmente, si indica l’inizio dell'attività professionale della famiglia Colla.
Nel 1861, con la morte del fondatore la struttura della Compagnia mutò, poiché i figli Antonio, Carlo e
Giovanni, decisero di dividersi l’edificio marionettistico e diedero vita a tre diverse Compagnie.
Carlo diede vita alla formazione Carlo Colla e Figli e prese ad annotare la storia della sua Compagnia a
Broni il 22 agosto del 1863. Nel 1889 una grave malattia alla gola colpì Carlo Colla.
Il sedicenne Carlo jr., maggiore dei figli maschi, si trovò improvvisamente a sostituire il padre negli
impegni e nelle scadenze relative all’attività marionettistica, affiancato dai fratelli Rosina, Giovanni e
Michele.
Gli anni seguenti vedono l’allestimento e la messinscena di spettacoli di grande presa sul pubblico.
Il successo fu immediato e gli spostamenti della Compagnia incominciarono a comprendere anche grandi
città, fra le quali Parma, dove i Colla approdarono nel 1899 al Teatro San Giovanni. Qui gli spettacoli
dovettero soddisfare il palato piuttosto difficile dei Parmensi, che accolsero per sei anni consecutivi i
Colla (divenuti estremamente popolari) con stagioni teatrali della durata di circa otto mesi.
Nel 1906 la Compagnia approdò al Teatro Gerolamo di Milano, prestigiosa sede costruita per le
marionette nel 1868.
Al Gerolamo la Compagnia ritornerà nella stagione teatrale seguente, e poi ancora e ancora sino al 1911,
anno in cui i Colla diventeranno Teatro stabile delle marionette (l’unico in Milano, dopo il Teatro alla
Scala!) assumendo anche la gestione della sala.
Insieme al pubblico di sempre, negli anni, assistono agli spettacoli della Carlo Colla e Figli spettatori
illustri del mondo dell’arte e della cultura come Gordon Craig, Strawinsky, Simon Weil, Luchino
Visconti, Erminio Macario, Paolo Poli, Lila De Nobili, Filippo Crivelli, Giancarlo Menotti, a testimoniare
con il loro interesse ed i loro scritti come il teatro delle marionette, con la sua popolarità, fosse momento
indimenticabile per contenuti e per emozioni, ma soprattutto per la grande sapienza nel fare spettacolo.
Un grande della musica, Manuel De Falla, per la prima mondiale del suo Retablo a Venezia, nel 1932,
volle i Colla di Milano per animare i personaggi creati da Otto Morach.
Persino il cinema scelse queste marionette e questi marionettisti in più occasioni: nel 1916 con Il sogno
folle, nel 1935 con I quattro moschettieri di Nizza e Morbelli (tratto dalla rivista radiofonica che
spopolava all’epoca), nel 1946 con Cristoforo Colombo, Il gatto dagli stivali, Cenerentola e L'orfanella
delle stelle interpretato da Gandusio e dagli stessi Colla. Costretti a lasciare la sede del Gerolamo
minacciato dalle ristrutturazioni urbanistiche, i Colla restano inattivi per alcuni anni; decidono, poi, di
riprendere l’attività marionettistica.
Nel 1965 si inaugurò una mostra a loro dedicata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La Scala offrì ai Colla di riprendere per due stagioni consecutive il celebre ballo Excelsior nella
incantevole sede della Piccola Scala. Nello stesso anno, il regista Filippo Crivelli, affezionato spettatore
del Teatro Gerolamo, allestì sul palcoscenico del Maggio Musicale Fiorentino il ballo Excelsior con Carla
Fracci, Ludmilla Tcherina ed altre étoiles della danza; chiese che nel foyer del Teatro fossero ricostruiti
alcuni piccoli palcoscenici con scene, costumi e personaggi dell’edizione marionettistica dei Colla.
Nel 1970, Giancarlo Menotti “Duca” di Spoleto (che già nel 1957, quando i Colla erano stati costretti ad
abbandonare dopo cinquant’anni il Teatro Gerolamo, aveva offerto ai Colla di trasferirsi nella cittadina
umbra per partecipare al nascituro Festival dei Due Mondi), inviò la Compagnia Carlo Colla e Figli a
rappresentare Excelsior. La presenza dei marionettisti milanesi si ripeterà a Spoleto nel 1971 e dal 1990
ad ogni edizione del Festival con nuove e vecchie produzioni, sempre acclamate ed osannate dal pubblico
italiano ed internazionale.
Oggi Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla sono gli ultimi marionettisti ancora attivi fra quelli che
agirono al Teatro Gerolamo.
L’Associazione Grupporiani, nata dal desiderio dei giovani marionettisti di esplorare culturalmente tutto
il teatro di animazione, sotto la direzione artistica di Eugenio Monti Colla ha messo a punto e
perfezionato una serie di laboratori artigiani per la manutenzione dell'edificio marionettistico della Carlo
Colla e Figli e per la creazione di nuovi spettacoli.
LaRiS Opera Ensemble
Il LaRiS - Progetti Musicali è una realtà artistica che da diversi anni si dedica alla divulgazione musicale
a livello internazionale.
Nell’ultimo biennio le attività hanno avuto un notevole incremento soprattutto nel ramo del concertismo.
I positivi risultati ottenuti dalle recenti esibizioni hanno spinto i fondatori del LaRiS a dare vita ad un
ensemble costituito da giovani musicisti, denominato LaRiS Ensemble.
Tra le molteplici attività svolte dall’Ensemble negli ultimi anni si segnala la collaborazione con la
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli. Il LaRiS Opera Ensemble nasce a fianco del gruppo
strumentale con l’obiettivo primario di contribuire alla diffusione del teatro musicale da camera e del
grande repertorio lirico in raffinate rielaborazioni cameristiche.
I primi titoli entrati nel repertorio dell’Ensemble sono La serva padrona di Pergolesi, Il telefono di
Menotti e la commedia musicale Playboy, ovvero: Ma che cosa è questo amore di Danilo Lorenzini.
Danilo Lorenzini
Danilo Lorenzini è docente di composizione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
Attivo come concertista e compositore, è stato ospite di alcune tra le più prestigiose istituzioni musicali
italiane ed estere. Collabora dal 1992 come compositore, pianista e direttore con la Compagnia
Marionettistica Carlo Colla & Figli ed è stato per cinque anni responsabile musicale della Compagnia
stabile del Teatro Filodrammatici di Milano realizzandone le musiche di scena per tutti gli spettacoli.
Forma stabilmente duo pianistico con Alessandro Palumbo col quale svolge un’intensa attività
concertistica. È autore di musica sinfonica, da camera, vocale e di due opere liriche: Quattro per cinque
(1970) e Playboy (2009). Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno, dalle
Edizioni Suvini Zerboni e dalle edizioni Preludio.
Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it
TEATRO CARCANO
STAGIONE 2009/2010


Da mercoledì 7 a domenica 18 ottobre
Teatro di Roma – Compagnia Lavia Anagni
Pietro Biondi Lorenzo Lavia
Giorgia Salari Francesco Bonomo Salvatore Palombi
MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare
Regia di Gabriele Lavia

Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre
Compagnia del Teatro Carcano
Mario Pirovano
MISTERO BUFFO
di Dario Fo

Da mercoledì 28 ottobre a domenica 8 novembre
Teatro Stabile di Bolzano
Patrizia Milani Carlo Simoni
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
di George Bernard Shaw
Regia di Marco Bernardi

Da mercoledì 11 a domenica 22 novembre Nuova produzione
Giulio Bosetti Marina Bonfigli Compagnia del Teatro Carcano
Antonio Salines
L’ATTORE
Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
dal romanzo di Mario Soldati
Regia di Giulio Bosetti

Da martedì 24 a domenica 29 novembre
Teatro di Roma
Per gentile concessione della Fondazione Astrid Lindgren
PIPPI CALZELUNGHE
di Astrid Lindgren
Regia di Fabrizio Angelini
Collaborazione e supervisione artistica di Gigi Proietti

Da mercoledì 9 a domenica 20 dicembre
Nuova Scena – Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna –Emilia Romagna Teatro Fondazione
Alessandro Haber
Susanna Marcomeni Nanni Garella
PLATONOV
di Anton Cechov
Regia di Nanni Garella





Giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio
Fondazione Arteatro
Balletto di Mosca – La Classique
IL LAGO DEI CIGNI
Musica di Piotr I. Ciaikovskij
Coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov
Adattamento di Alexander Vorotnikov

Sabato 2 e domenica 3 gennaio
Fondazione Arteatro
Balletto di Mosca – La Classique
COPPELIA
Musica di Léo Delibes
Coreografia di Alexander Vorotnikov

Da mercoledì 13 a domenica 24 gennaio
Teatro Stabile di Calabria
Geppy Gleijeses
Marianella Bargilli Leandro Amato
IL GIUOCO DELLE PARTI
di Luigi Pirandello
Uno spettacolo di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir

Da mercoledì 27 gennaio a domenica 14 febbraio
IRMA Spettacoli
Lella Costa
RAGAZZE - Nelle lande scoperchiate del fuori
di Lella Costa, Massimo Cirri, Giorgio Gallione
Regia di Giorgio Gallione
Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia

Da giovedì 18 a domenica 21 febbraio
Inscena
Compagnia Corrado Abbati
MY FAIR LADY
di Frederick Loewe
Regia di Corrado Abbati

Da martedì 23 febbraio a domenica 7 marzo
CTB Teatro Stabile di Brescia – Le Belle Bandiere
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
Progetto e interpretazione di
Elena Bucci e Marco Sgrosso








Da mercoledì 10 a domenica 21 marzo
La Contemporanea
Ottavia Piccolo
LA COMMEDIA DI CANDIDO
Ovvero avventura teatrale di una gran donna,
tre grandi e un grande libro (con tutto lo scompiglio che seguì)
di Stefano Massini
Con Vittorio Viviani
Regia di Sergio Fantoni

Da giovedì 25 a domenica 28 marzo
Balletto di Milano
Balletto di Milano
Con la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano
RED PASSION
Coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri

Da martedì 13 a domenica 25 aprile Una produzione
Giulio Bosetti Antonio Salines Compagnia del Teatro Carcano
Silvia Ferretti Nora Fuser
e Marina Bonfigli
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
Regia di Giulio Bosetti

Da mercoledì 28 aprile a domenica 9 maggio
Diana Or. I. S.
Carlo Giuffrè
I CASI SONO DUE
di Armando Curcio
Con Angela Pagano
Regia di Carlo Giuffrè


LE INIZIATIVE CULTURALI

PACTA. dei Teatri - ScienzaInScena
Tεatr0inMatεmatica
A cura di Maria Eugenia D’Aquino
Regia di Valentina Colorni
Drammaturgia di Riccardo Mini

Lunedì 2 novembre ore 11 e ore 20,30
Martedì 3 novembre ore 11 e ore 15
I NUMERI PRIMI E LA CRITTOGRAFIA



Lunedì 16 novembre ore 11 e ore 20,30
Martedì 17 novembre ore 11 e ore 15
L’IRRAZIONALE LEGGEREZZA DEI NUMERI

Lunedì 30 novembre ore 11 e ore 20,30
Martedì 1 dicembre ore 11 e ore 15
PARALLELISMI: GEOMETRIE EUCLIDEE E NON

Lunedì 18 gennaio ore 11 e ore 20,30
Martedì 19 gennaio ore 11 e ore 15
IL CASO, PROBABILMENTE: LA PARTITA A DADI



Progetto Miti – VIII Ciclo

Lunedì 19 aprile ore 15,30 e ore 20,30
Lunedì 26 aprile ore 15,30 e ore 20,30
EURIPIDE: IL GRANDE PSICOLOGO
DELLA FEMMINILITA’
Presentazione e commento di Massimo Loreto
Con la partecipazione di Marina Bonfigli



TEATRO CARCANO
corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Tel. 0255181377 – 0255181362

www.teatrocarcano.com
info@teatrocarcano.com

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La Stagione 2009-2010 del Teatro Carcano

Diciotto spettacoli (dodici titoli di prosa, due Iniziative Culturali, tre balletti e un’operetta) compongono il cartellone 2009/2010 del Teatro Carcano di Milano.

GLI SPETTACOLI

La stagione verrà aperta da MOLTO RUMORE PER NULLA, celebre commedia di Shakespeare in cui sono contenuti alcuni temi-chiave del suo teatro, come il dilemma tra l’essere e l’apparire e il tema del doppio. Esito di un laboratorio teatrale tenuto l’anno scorso da Gabriele Lavia, lo spettacolo è molto allegro, divertente, corale ed energetico ed è impreziosito da musiche e canzoni eseguite dal vivo. Interpreti principali Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Giorgia Salari, Francesco Bonomo e Salvatore Palombi, regia di Gabriele Lavia (Teatro di Roma-Compagnia Lavia Anagni, 7-18 ottobre).
In occasione della Festa del Teatro viene riproposto MISTERO BUFFO, il titolo più famoso del teatro di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico, ormai considerato un classico del teatro del Novecento. Mario Pirovano lo interpreta con assoluta fedeltà e una personalissima carica espressiva (Compagnia del Teatro Carcano, 22-25 ottobre).
Ne LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN George Bernard Shaw dà un saggio straordinariamente esemplare del suo linguaggio e del suo tipico umorismo creando un formidabile meccanismo teatrale in cui il paradosso si intreccia con la critica sociale. Interpreti di questo testo, scritto nel 1893 ma rappresentato ufficialmente solo nel 1924 per il veto della censura, Patrizia Milani e Carlo Simoni diretti da Marco Bernardi (Teatro Stabile di Bolzano, 28 ottobre-8 novembre).
La nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano è L’ATTORE di Mario Soldati, romanzo del 1970 che Tullio Kezich e Alessandra Levantesi hanno adattato in totale libertà. Interprete principale - nel ruolo del personaggio “io”- è Giulio Bosetti, grande ammiratore dell’opera di Soldati (di cui nel 2009 ricorrono i dieci anni dalla morte) che definisce uno degli scrittori più importanti del Ventesimo secolo, colpevolmente sottovalutato. La commedia sviluppa temi di grande interesse ed attualità anche perché si svolge a cavallo di un mondo dello spettacolo in rapida modificazione per l’affermarsi sempre più invadente della televisione. Accanto a Bosetti (anche regista) Antonio Salines e Marina Bonfigli con Alice Redini e Elio Aldrighetti (11-22 novembre.)
Chi è stato bambino negli anni Settanta non può dimenticare la ragazzina intelligente con le lentiggini e le treccine arancioni che incantò il pubblico grazie a una fortunata serie televisiva. PIPPI CALZELUNGHE, nata nel 1945 dalla fantasia di Astrid Lindgren, è ora uno spettacolo teatrale movimentato e allegro la cui protagonista è, come il personaggio letterario, sfacciata, autonoma, forte, ma anche tenera e piena di poesia. La regia è di Fabrizio Angelini, la supervisione artistica di Gigi Proietti (Teatro di Roma, 24-29 novembre).
Nel testo giovanile PLATONOV Cechov disegna un eroe senza volontà e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobiltà e la borghesia mercantile, che riapparirà nelle opere maggiori. Alessandro Haber incarna i tratti negativi di un personaggio abulico, una specie di Don Giovanni che, calato nell’atmosfera intorpidita della profonda provincia russa, assiste al dissolvimento della struttura sociale. Accanto a lui Susanna Marcomeni e Nanni Garella, anche regista (Nuova Scena-Arena del Sole, 9-20 dicembre). Torna per le feste di fine anno il Balletto di Mosca-La Classique che presenterà due grandi titoli: IL LAGO DEI CIGNI (31 dicembre ore 19,30 e ore 22,45 e 1 gennaio ore 17) e COPPELIA (2 e 3 gennaio).
Di IL GIUOCO DELLE PARTI, scritto da Pirandello per Ruggero Ruggieri nel 1918, si ricordano molte grandi edizioni, soprattutto quella del 1965 della Compagnia De Lullo-Falk-Valli-Albani con un memorabile Romolo Valli nelle vesti del marito tradito Leone Gala. Nell’allestimento diretto da Egisto Marcucci e Elisabetta Courir questo ruolo è ricoperto da Geppy Gleijeses; Silia, la moglie, è Marianella Bargilli e Guido Venanzi, l’amico di famiglia-amante che nelle vicenda andrà incontro a un tragico destino, Leandro Amato. (Teatro Stabile di Calabria, 13-24 gennaio). Arriva a Milano RAGAZZE, l’ultimo, attesissimo lavoro di Lella Costa (anche autrice insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione), un percorso narrativo - come sempre all’insegna dell’affabulazione appassionata e partecipe- che scandaglia l’animo femminile con il suo bagaglio di sfide, fatiche, dolore, leggerezza, rabbia, aspirazioni, violenza, solidarietà, contraddizioni. La regia è di Giorgio Gallione. Ospitalità in collaborazione con Teatridithalia (IRMA Spettacoli, 27 gennaio-14 febbraio).
La Compagnia Corrado Abbati allestisce in chiave di operetta il celeberrimo musical MY FAIR LADY di Frederick Loewe(Inscena, 18-21 febbraio).
Ne LA LOCANDIERA di Goldoni – progetto e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso - la protagonista è una sorta di capitano di una zattera - la locanda - per naufraghi esistenziali che cercano conforto ai propri fallimenti e vicissitudini nella soddisfazione di piccoli bisogni quotidiani. Mirandolina sovrintende ai suoi compiti con dedizione da vestale, nell’illusione di ricreare un ordine del mondo a partire dal luogo da lei animato e abitato. (CTB Teatro Stabile di Brescia-Le Belle Bandiere, 23 febbraio-7 marzo).
L’epoca dei Lumi; il Candido di Voltaire con il suo carico di polemica corrosiva contro il potere dei regnanti, dei militari e del clero; una triangolazione impazzita fra tre gentiluomini di una certa fama i cui nomi sono Diderot, Rousseau e, appunto, Voltaire; una donna formidabile, Augustine, che finisce dentro una storia mille volte più grande di lei: questi gli ingredienti de LA COMMEDIA DI CANDIDO di Stefano Massini, uno spettacolo coloratissimo, un susseguirsi di scene incalzanti, un vortice di travestimenti e spietati duelli di battute. Nei panni di Augustine una scatenata Ottavia Piccolo, in quelli di Voltaire Vittorio Viviani. La regia è di Sergio Fantoni (La Contemporanea, 10-21 marzo).
Terzo e ultimo appuntamento con la danza, RED PASSION di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. Il Balletto di Milano, ensemble di impeccabile tecnica e intensa espressività, con la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano, presenta una coreografia composita e molto impegnativa che ha per temi la crescita spirituale, la ricerca della ricomposizione dell’unità perfetta, la sensualità della passione, la dualità tra ordine e caos, creazione distruzione, luce e buio (25-28 marzo).
Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica della scorsa stagione viene ripresa la produzione della Compagnia del Teatro Carcano SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Pirandello, un’opera che, edizione dopo edizione, continua ad affascinare il pubblico, stregato dalla sua misteriosa teatralità. Giulio Bosetti (anche regista) interpreta quest’anno il ruolo del Direttore-Capocomico che l’anno passato era stato di Edoardo Siravo; Antonio Salines è il Padre, Silvia Ferretti la Figliastra, Nora Fuser la Madre e Marina Bonfigli Madama Pace. (13-25 aprile).
Per concludere la stagione, un tuffo nel miglior repertorio napoletano con uno dei maggiori successi di Eduardo e Peppino De Filippo, un capolavoro di intelligenza, di irresistibile comicità e sottile malinconia: I CASI SONO DUE di Armando Curcio, interpretato e diretto da Carlo Giuffè, nome tra i più prestigiosi della scena italiana e fondamentale figura di cultore e custode della tradizione teatrale partenopea. Accanto a lui Angela Pagano. (Diana Or.I.S., 28 aprile-9 maggio).

LE INIZIATIVE CULTURALI

Dopo il felice esito della scorsa stagione, viene riproposto Tεatr0inMatεmatica, a cura di Maria Eugenia D’Aquino, un’originale iniziativa drammaturgica nata per diffondere la cultura scientifica con gli strumenti della cultura umanistica e l’uso del linguaggio teatrale. Quattro i titoli in cartellone, due già visti l’anno scorso, ma presentati quest’anno in una versione modificata e arricchita: I numeri primi e la crittografia (2 e 3 novembre) e Parallelismi: geometrie euclidee e non (30 novembre e 1 dicembre)- e due nuovi: L’irrazionale leggerezza dei numeri (16 e 17 novembre) e Il caso, probabilmente: la partita a dadi (18 e 19 gennaio). Novità di quest’anno, per ogni appuntamento verrà organizzata anche una recita serale, oltre alle consuete diurne per le scuole (PACTA. dei Teatri-ScienzaInScena).

L’ottavo ciclo di Progetto Miti avrà per titolo Euripide: il grande psicologo della femminilità: nell’arco di due incontri, riprendendo il discorso sui tragici greci iniziato due anni fa con il tema dei “grandi scontri” e proseguito la scorsa stagione con quello dei “messaggeri”, verranno analizzati splendidi brani tratti prevalentemente da Euripide e riguardanti personaggi femminili di magica intensità quali Medea, Alcesti, Fedra, Ecuba e altri. Agli incontri-spettacolo, presentati e commentati da Massimo Loreto, prenderà parte Marina Bonfigli (Compagnia del Teatro Carcano, 19 aprile e 26 aprile).

ABBONAMENTI

La campagna abbonamenti sarà aperta fino al 24 luglio e riprenderà, dopo le vacanze estive, l’1 settembre.
Sono in vendita abbonamenti a Posto Fisso 9 o a 8 spettacoli in poltronissima (€ 225 e € 200) o in balconata
(€ 171 e € 152); abbonamenti a Posto Libero a 9 o a 6 spettacoli a scelta in poltronissima (€ 252 e €174).

IMPORTANTE NOVITA’: per chi rinnova o acquista l’abbonamento entro il 24 luglio sono previste speciali riduzioni.

Abbonamenti per le scuole: poltronissima a posto libero a 5 spettacoli a scelta su tutto il cartellone (€ 65 per gli studenti, € 75 per gli insegnanti).

Per informazioni: botteghino del Teatro Carcano, corso di Porta Romana, 63 – Milano
Tel. 0255181377 – 0255181362 www.teatrocarcano.com e-mail: info@teatrocarcano.com