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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_A51
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Autostrada_A51&action=history

Autostrada A51

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Autostrada A51
Tangenziale Est Milano
Inaugurazione 1973
Inizio San Donato Milanese
Fine Usmate Velate
Lunghezza 30,1 km
Regioni Lombardia
Note  
Mappa

Autostrade italiane

L'autostrada A51, o Tangenziale Est di Milano, è un raccordo autostradale italiano tangente alla città di Milano nella sua zona est. Insieme alla A50 (Tangenziale Ovest Milano) e alla A52 (Tangenziale Nord Milano), compone il più esteso sistema italiano di Tangenziali intorno ad una città, per una lunghezza complessiva di 74,4 Km. Aggiungendo alle tre tangenziali il tratto urbano della A4 che corre parallelo alla Tangenziale Nord si ottiene un sistema di Autostrade Urbane che circonda totalmente il Comune di Milano di 95,4 Km.

 

[modifica] Cenni storici

Fu la seconda tangenziale milanese realizzata dopo la tangenziale ovest. I lavori iniziarono nel 1969 dalla società concessionaria La Spa per l'Autostrada Serravalle Milano Ponte Chiasso.

Il primo tratto, terminato nel 1973, collegava l'Autostrada A4, nei pressi di Agrate Brianza, con l'Autostrada A1, nei pressi dello svincolo di piazzale Corvetto.

Nel 1992 prese la connotazione attuale con la costruzione di ulteriori 10 km da Agrate Brianza sino ad Usmate Velate.

Il progetto della Tangenziale Est si rese necessario per mettere in comunicazione direttamente la direttrice autostradale est - ovest con la direttrice autostradale nord - sud senza che i mezzi entrassero in città, complicando una situazione di traffico già critica all'epoca della costruzione.

 

[modifica] Percorso

L'A51 ha inizio con il km 0 come proseguimento dell'Autostrada del Sole. Prosegue lungo il comune di Milano con dei lunghi ed imponenti viadotti con i quali oltrepassa la zona industrializzata di Lambrate.

Attraversa i comuni di Cologno Monzese e Carugate, mentre in corrispondenza del comune di Agrate Brianza si collega all'autostrada Torino Trieste.

Raggiunge il comune di Usmate Velate al km 30,100 dopo aver attraversato i comuni di Vimercate e Concorezzo per mezzo di numerosi tratti realizzati in trincea.

La tangenziale è composta da tre corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza, tranne per il tratto fra Agrate Brianza ed Usmate Velate che è a due corsie per direzione di marcia (con alcuni tratti privi di corsia di emergenza), a causa della conformazione urbanistica in cui l'autostrada si snoda.

Assieme alla Tangenziale Ovest e all'Autostrada A4, la A51 costituisce un importante anello viabilistico nell'area milanese.

Una particolarità che caratterizza la Tangenziale Est è la presenza di rampe d'uscita a sinistra, sia in carreggiata nord che in sud, per raggiungere rispettivamente il centro di Milano all'altezza di viale Forlanini e l'aeroporto di Linate. Dal novembre 2006, tuttavia, lo svincolo a sinistra per Linate (direzione sud) è stato chiuso e si sta provvedendo al rifacimento completo dello svincolo.

Il limite di velocità massimo consentito sulla A51 è di 90 km/h.

Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada europea
Bologna
Firenze - Roma
Napoli
0,0 29,0 MI
Via Emilia
Via Rogoredo
0,5 29,6 MI
Paullo -Paullese
MM3 San Donato
1,0 29,1 MI
Via Mecenate
Peschiera Borromeo
2,5 27,6 MI
C.A.M.M.
Centro Accoglienza Merci Milanesi
3,0 27,1 MI
Milano Viale Forlanini
Aeroporto internazionale di Milano Linate
SP 14 Rivoltana
4,0 26,1 MI
Via Rubattino
Segrate
6,0 24,1 MI
Lambrate 7,0 23,1 MI
Area Servizio "Cascina Gobba"
Interconnessione tra i due sensi di marcia (sottopasso)
9,7 20,4 MI
C.na Gobba - Via Padova
SP 11 Padana Superiore - Vimodrone
V.le Palmanova
MM2 Gobba
Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
10,5 19,6 MI
Tangenziale nord (1) 11,5 18,6 MI
Cologno Sud
Collegamento per chi viaggia in direzione sud
12,0 18,1 MI
Cologno Nord
MM2 Cologno Nord
Brugherio
14,0 16,1 MI
Area Servizio "Cologno Est" 15,3   MI
SP 113 Cernusco S.N.
Brugherio sud
16,0 14,1 MI
Carugate
Brugherio nord
18,0 12,1 MI
Area Servizio "Carugate" 19,5 10,6 MB
Barriera Vimercate
pedaggio 1,40€
20,1 10,0 MB
Torino - Venezia (2) 20,5 9,6 MB
Agrate Brianza
Collegamento per chi viaggia in direzione sud
Monza
21,0 9,1 MB
Concorezzo
Agrate nord
22,0 8,1 MB
SP 41 C.na Morosina - Burago 24,0 6,1 MB
Vimercate Sud
Villasanta
25,0 5,1 MB
Vimercate Centro 26,0 4,1 MB
Vimercate Nord 28,0 2,1 MB
Area Servizio "Velasca ovest"   1,6 MB
Carnate
Usmate Velate Sud
29,0 1,1 MB
SS 342dir - Usmate Velate Nord 30,1 0,0 MB

(1) (2) uscita possibile solo in direzione nord; ingresso solo in direzione sud

 

[modifica] Collegamenti esterni

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Provincia di Milano

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 Provincia di Milano
Stato:  Italia
Regione:  Lombardia
Capoluogo: Milano
Superficie: 1.984 km²
Abitanti: 3.839.216 12/2004 
Densità: 1.869 ab./km²
Comuni: Elenco di 189 comuni
Targa: MI
CAP: 20010-20099 comuni della provincia, 20121-20162 Milano
Prefisso tel: 02 - 039 - 0362
Codice ISTAT: 015
Presidente: Filippo Penati  
Sito istituzionale

La provincia di Milano confina a N con la Provincia di Varese, la Provincia di Como e la Provincia di Monza e Brianza. A E con la Provincia di Bergamo, la Provincia di Cremona e la Provincia di Lodi, a S con la Provincia di Pavia, a W con il Piemonte (Provincia di Novara).

Indice

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Geografia

Il territorio della Provincia di Milano è situato nella Lombardia centro-occidentale, nel tratto di alta pianura padana compreso tra il fiume Ticino a Ovest e il fiume Adda a Est. Il territorio è attraversato, oltre che dall'Adda e dal Ticino, da una serie di fiumi minori (Lambro, Olona), e dalla rete dei Navigli milanesi (Naviglio Grande, Naviglio Martesana, Naviglio Pavese).

 

Storia

 

Economia

La provincia di Milano è l'area economica più importante d'Italia: con 332.744 imprese attive nel 2004 concentra il 42,3% delle imprese lombarde ed il 6,5% delle imprese italiane attive ed operanti. Questo elemento le consente di generare un alto livello di produttività: con un PIL annuo pro capite di oltre 28.000 euro conferma la sua leadership, poiché da sola concentra oltre il 10% del PIL nazionale ed annualmente produce una ricchezza superiore ai 110 miliardi di Euro, quasi quanto il PIL di Israele.

La presenza qualificata e differenziata di ogni comparto economico ha consentito a Milano di affrontare, con un buon vantaggio rispetto ad altre città italiane, le nuove sfide competitive e di confrontarsi con le principali città europee nella capacità di attrarre società e banche straniere: il numero di unità produttive facenti capo ad imprese partecipate da multinazionali estere ha superato in Lombardia la soglia delle mille unità, di cui oltre la metà localizzate in provincia di Milano, e qui hanno sede le maggiori banche italiane ed estere

La provincia di Milano è l'area italiana più assimilabile alle grandi regioni sviluppate dell'Europa, sia per la complessa varietà delle attività che vi si svolgono, sia per il livello di ricchezza e benessere diffusi.

A partire dagli anni 70, come è successo per tutti i centri urbani europei, la produzione industriale pesante ha lasciato spazio al settore dei servizi e alle attività terziarie, soprattutto quelle più qualificate e a più alto valore aggiunto, sviluppatesi in stretta connessione con le imprese produttive dell'area. Nel corso degli anni 90, l'evoluzione tecnologica e la globalizzazione dell'economia hanno definitivamente modificato anche il suo tradizionale modello produttivo che oggi si basa su una fitta rete di imprese produttive di piccola e piccolissima dimensione, a cui si affianca un numero limitato di medio-grandi aziende.

L'area milanese costituisce la realtà economica più avanzata del Paese: in essa si concentra il 15% delle imprese italiane attive nei settori hi-tech (manifatturieri e terziari) e ben il 31% dei relativi addetti.

Uno dei principali motori di sviluppo dell'area milanese è rappresentato dall'economia creativa, cioè quel ramo dell'economia che comprende alcuni particolari settori in grado di generare nuova ricchezza e proprietà intellettuale (brevetti, diritti d'autore, marchi di fabbrica, design registrato), che svolge un ruolo trainante anche per le attività produttive tradizionali.

Milano si pone anche come capitale del non-profit, in cui la vocazione agli affari si combina con le antiche tradizioni solidaristiche e mutualistiche della società civile lombarda. Nell'area milanese operano quasi 11.000 istituzioni. Il mondo del non-profit riveste un ruolo importante nel sistema economico e sociale locale, mobilitando risorse umane e finanziarie significative; il numero di addetti complessivo è pari al 10% del totale nazionale e a circa il 50% di quello della Lombardia.


La maggior parte delle aziende milanesi e dei relativi addetti operano nel settore dei servizi (69%).Il crescente livello di terziarizzazione dell'economia milanese ha ridotto la tradizionale vocazione del territorio al 28%. L'agricoltura rappresenta il 2% dell'economia provinciale e, nonostante il numero limitato di addetti, continua a mantenere un ruolo importante: localizzata per lo più nella parte meridionale dell'area metropolitana, presenta caratteristiche di elevata meccanizzazione e produttività

(fonte: Settore Attività Economiche e Innovazione Provincia di Milano)

 

Natura

Sul territorio milanese insistono sei Parchi Regionali: Parco Adda Nord, Parco Agricolo Sud Milano, Parco delle Groane, Parco Nord Milano, Parco della valle del Lambro, Parco Lombardo della valle del Ticino.

 

Amministrazioni

Nel 1992 dal territorio della Provincia di Milano venne creata la nuova provincia di Lodi. Nel 2009 dal territorio della Provincia di Milano si staccherà la provincia di Monza e Brianza. La Provincia di Milano sarà così composta da 139 comuni e da circa 3.000.000 di abitanti, mentre attualmente contiene 189 comuni. È in fase di studio l'istituzione di circondari, organismi intermedi tra i comuni e l'ente provinciale, con competenze di coordinamento territoriale. L'abbozzo di questo progetto è costituito dai piani d'area (es. piano Martesana-Adda).

Il problema della frammentazione delle competenze nell'area milanese è di lunga data. L'occasione per la risoluzione del problema viene dalla modifica, avvenuta nel 2001, del Titolo V della Costituzione, che ora all'art. 114 prevede l'esistenza di un ente Città Metropolitana, con competenze allargate rispetto ad una provincia, e dall'istituzione della provincia di Monza e Brianza nel 2009. Questo fa ipotizzare per il 2009, vista l'obbligata riorganizzazione amministrativa, l'istituzione della Città Metropolitana di Milano sul territorio dei 139 comuni rimanenti dopo la nascita della Provincia di Monza e Brianza. Sembra questa l'intenzione dell'attuale Presidente della Provincia Filippo Penati e di altri politici locali e nazionali. Secondo i progetti di legge d'istituzione che sono stati discussi al Senato durante la scorsa legislatura senza però essere stati approvati, la Città metropolitana dovrebbe essere composta dai 138 comuni dell'attuale hinterland e da nove nuovi comuni nati dalla divisione del capoluogo secondo le attuali zone, eventualmente trasformati in municipi. Organismi della Città metropolitana sarebbero il Sindaco Metropolitano, la Giunta Metropolitana e il Consiglio Metropolitano, eletto per il 60% dagli abitanti dell'attuale hinterland e per il 40% dagli abitanti dell'attuale capoluogo.

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Istituita e di prossima attuazione: Monza e Brianza