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http://www.atacama.it/usa_info_localita.htm STATI UNITI Le località NEW YORK - La grande mela Tour degli Stati Uniti Nell'immaginario collettivo gli States significano soprattutto New York: immensa, divertente, piena di gente di tutte le razze, un po' pazza e frenetica, la "Big Apple" ha sempre qualcosa da offrire in tutte le stagioni. Il cuore della città è l’isola di Manhattan con i suoi celebri grattacieli - l’Empire State, il Flatiron, il Chrysler – il Theater District con Broadway e i suoi 40 teatri, Times Square, “l’ombelico del mondo”, i famosi quartieri di Chinatown e Little Italy, dove vivono stili di vita e tradizioni cinesi e italiane, il Greenwich Village e Soho, i pittoreschi quartieri degli artisti. Girando a piedi lungo le Avenue e le Street tra i taxi gialli e le carrozze a cavallo si scoprono le numerose gallerie d’arte, i prestigiosi musei come il Guggenheim e il Metropolitan, la signorilità degli edifici di Park Avenue, i numerosi ponti che di notte si illuminano. All’altezza di Chinatown si trova il famoso ponte che conduce al popoloso distretto di Brooklin, utilizzato spesso come set di celebri film e che offre una splendida panoramica sui grattacieli della Grande Mela. In battello intorno all'isola di Manhattan si può godere di un suggestivo sguardo d’insieme sulla baia di New York e costeggiare la celebre Statua della Libertà, emblema della città e simbolo dello spirito americano. Central Park è una grande oasi nella frenesia del traffico cittadino e il giardino dei newyorkesi: si prende il sole sulle rive dei suoi laghi, si imbandiscono pic-nic, si fa jogging lungo i viali alberati e, d’inverno, si pattina sul ghiaccio. New York è davvero una città seducente che regala sempre grandi emozioni, soprattutto quando i colori dell’autunno la rendono particolarmente romantica o quando, durante il periodo natalizio, esibisce il massimo del suo splendore e si trasforma in un gigantesco presepe. FLORIDA - The Sunshine State Tour degli Stati Uniti La Florida è un mito per tutti coloro che amano il sole tutto l'anno: quasi 2.000 chilometri di spiagge bianchissime, intensa vita notturna, bellezze naturali e vivacissime città immerse in una natura lussureggiante e tropicale. In Florida si respira un’atmosfera divertente, rilassata e fortemente influenzata dallo spirito del vicino Messico. I luoghi di maggior attrazione per i turisti sono sicuramente Miami e Orlando, ma lo stato è ricco di altre splendide località, tra cui l’esclusiva Palm Beach, Daytona, famosa per il connubio tra spiagge e motori, Tampa, dove si respira l’aroma dei sigari cubani, Saint Augustin, la più spagnoleggiante e antica città degli Stati Uniti. A sud di Miami, si trova il Parco di Everglades, una vastissima area paludosa dichiarata Parco Nazionale nel 1947, dove vivono più di 400 specie di uccelli tra cui aironi, cicogne, fenicotteri, oltre a pesci e alligatori, questi ultimi sovrani incontrastati della zona. Da non perdere il giro del parco attraverso un labirinto di canali nella fitta vegetazione di liane e mangrovie. Da visitare anche le leggendarie Florida Keys, una catena di piccoli isolotti incantati, alla cui estremità c'è la splendida Key West, isoletta dalla natura incontaminata e dalle lunghe spiagge deserte e celebre perché Ernest Hemingway vi abitò diversi anni. Altra meta interessante è il centro spaziale di Cape Canaveral, sede della Nasa dal 1958, punto di partenza di tutti i lanci americani nel cosmo. Qui si possono vedere "Saturno V", la navicella che ha portato gli astronauti americani sulla luna, e gli Shuttle delle ultime missioni americane. MIAMI - La città del sole e della moda Miami, tappa d’obbligo per chi si reca in Florida, è una città dinamica e vivace, con moderni grattacieli e splendide ville immerse nel verde di lussureggianti parchi e giardini tropicali, un paradiso dorato dove l'estate e il divertimento sembrano non finire mai. Miami fonde i colori, la vivacità, la musica, la cucina, lo stile e la cultura dei vicini paesi latini con la tipica atmosfera delle grandi città degli States. Grazie alla dolcezza del suo clima, è diventata il paradiso di intellettuali e artisti di tutto il mondo che si rifugiano nelle lussuosissime ville situate nell'elegante quartiere di Coconut Grove. Miami, da alcuni anni, non è più solo sinonimo di sole e mare, attrae molti turisti anche perché frequentata da famosi stilisti, bellissime modelle e in generale dallo stravagante e mondano ambiente della moda. La città deve questa sua recente immagine all’influenza positiva di alcuni guru della moda italiana che, nella metà degli anni ‘80, l’hanno consacrata come meta “alla moda”, favorendo il recupero delle sue numerose bellezze e di alcuni dei quartieri più caratteristici. Il coloratissimo Art Déco District, situato nella parte meridionale di Miami Beach, propone infatti un differente volto della città con i suoi edifici dalle tinte pastello con oblò e decorazioni eccentriche e vistose che riportano alla mente gli Anni Venti e i ricordi legati alla società e le atmosfere dell'epoca. Altre zone frequentatissime sono il quartiere di Little Havana, dove si respira l’atmosfera e si ascolta la musica di Cuba, Coral Gables, nota per la sua raffinata architettura spagnola e poi le eccellenti Gallerie d’Arte, le boutiques e i tanti ristoranti. Da visitare il Vizcaya Museum and Gardens, una villa in stile rinascimentale italiano, il Lowe Art Museum, con oggetti di arte barocca e rinascimentale, il Parrot Jungle and Gardens con numerosi uccelli tropicali. ORLANDO - Il favoloso mondo di Disneyworld Tour degli Stati Uniti Orlando, città fondata alla metà del secolo scorso da una piccola comunità di pionieri provenienti dalla Georgia, è il regno del divertimento e dell'allegria con i famosissimi Parchi di Divertimento di Disneyworld ed Epcot che offrono castelli incantati, sottomarini e montagne russe, navi dei pirati e Padiglioni del Futuro. Disneyworld, il regno di Topolino, è in continua evoluzione e propone sempre nuove attrazioni: il più recente dei parchi a tema è il Disney’s Animal Kingdom, per una giornata ricca di incontri con animali selvaggi, feroci creature preistoriche e adorabili personaggi Disney; il Downtown Disney, il nuovo complesso di divertimenti, ristoranti, shopping e offerte per il tempo libero; e ancora Mission Space, la più recente attrazione interattiva che richiama le avventure degli astronauti nello spazio. Epcot anticipa in modo spettacolare il mondo del futuro. Sull'intero complesso svetta il grande globo, simile ad una gigantesca palla da golf, che di giorno brilla al sole e s'illumina di notte. Nei nuovissimi Disney MGM-Studios e Universal Studios si può invece rivivere la storia del cinema di animazione, cara alla fantasia di Disney. Tra gli altri, gli intramontabili film "Fantasia", "Pinocchio", "Peter Pan" e "Cenerentola" che hanno fatto sognare generazioni di bambini. Per i "nottambuli", infine, ecco l'Isola del Piacere, Pleasure Island: 6 night-clubs, ristoranti, giochi, musica ed allegria. Ma Orlando è anche Seaworld, il più grande parco marino del mondo, dove i protagonisti sono delfini, pinguini, leoni marini, orche e squali. CALIFORNIA - Il sogno americano La California è da sempre la meta preferita da coloro che cercano sole tutto l'anno: spiagge a perdita d'occhio, tanto divertimento, splendide città, meravigliosi e celebri parchi quali lo Yosemite, la Valle della Morte e il Sequoia, valli che si estendono a prateria, poderose cascate, deserti infuocati e alberi con grossi frutti dorati dal sole. Oltre a Los Angeles e San Francisco, le destinazioni più amate sono le famose spiagge di Santa Monica, Venice e Malibu, località privilegiate dai surfisti di tutto il mondo, e Santa Barbara, paradiso frequentato dai più noti attori americani, che unisce ai colori del Sudamerica il lusso e la mondanità. Una città dal fascino particolare è San Diego, la più meridionale di tutti gli Stati Uniti. Caratterizzata da un’atmosfera tranquilla e raffinata di impronta spagnola, qui i grattacieli si sposano perfettamente con il blu dell'oceano e il verde dei grandi parchi cittadini. A San Diego lo stile di vita è piacevole e rilassante, la città vanta oltre 30 bellissime spiagge, tutte sabbiose e mai affollate. Un modo particolarmente suggestivo per conoscere le mille magie della California è percorrere la Cabrillo Highway che corre da San Francisco a San Diego. 850 km di coste rocciose dall'incredibile bellezza e lunghissime spiagge bianche dalla sabbia fine, foreste di pini marittimi, vertiginose scogliere a picco sul mare e vecchie missioni spagnole. Percorrendo la costa californiana si incontrano paesaggi stupendi tra cui il porticciolo di Monterey, uno dei borghi marinari più esclusivi della California, il villaggio di pescatori di Carmel, dove l'aria profuma di eucalipti e salsedine, e Big Sur, una spiaggia deserta con una foresta di pini sul mare. Da Monterey inizia anche una delle più belle strade panoramiche americane, la 17 Mile Drive, che si snoda su un promontorio tra lo stridere dei gabbiani e i richiami dei leoni marini, tra campi da golf, ville e scogliere battute dall'oceano. LOS ANGELES - mecca mondiale del cinema Tour degli Stati Uniti Los Angeles conserva ancora lo smalto dei mitici anni '50 quando imperavano Clark Gable e Marylin Monroe e attrae turisti da tutto il mondo in una sorta di reverenziale pellegrinaggio sulle tracce dei luoghi sacri del cinema. Il Teatro Cinese è il cinematografo più famoso del mondo e custodisce gelosamente nel cemento le impronte delle mani e dei piedi dei divi. Uno dei quartieri più famosi di Los Angeles è sicuramente Beverly Hills, residenza prediletta dei grandi attori e dei personaggi più in vista della città. A Beverly Hills impera il lusso sfrenato e lungo “Rodeo Drive" ci sono boutiques che recapitano i pacchi a domicilio in Rolls Royce, altre che ricevono i clienti soltanto su appuntamento, gioiellerie cui si accede unicamente se in possesso di una chiave speciale e così via. Altro famosissimo quartiere di Los Angeles è Hollywood che fu scelto nel lontano 1913 dai cineasti, che lo preferirono a New York per ragioni economiche, e che divenne ben presto la mecca mondiale dei sogni di celluloide. L'Hollywood Boulevard, il più eloquente esempio di un'architettura cinematografica che spesso sconfina nel kitsch, e il Sunset Boulevard, forse il viale più lungo del mondo che vanta ben 20.000 numeri civici, sono tappe d'obbligo per qualunque turista. Ma la nuova Los Angeles si rispecchia soprattutto nel quartiere di Downtown, vivace centro finanziario e culturale, e in quello di West Hollywood ricco di locali, ristoranti alla moda e night club frequentati dalle più famose star. SAN FRANCISCO - Eleganza e stravaganza San Francisco è una città raffinata, ma allo stesso tempo anticonvenzionale e innovativa, popolata da gente di diverse culture e razze, vivace, affascinante, accarezzata dalle fresche brezze del Pacifico. Costruita su 29 ripide colline e affacciata su una delle baie più belle del mondo, San Francisco è ricca di scorci suggestivi: il famoso ponte Golden Gate che unisce la città all'incantevole contea di Marin, il Fisherman's Wharf, il molo dei pescatori con numerosi ristoranti e negozi, le case vittoriane disposte ordinatamente lungo i viali alberati, Lombard Street, la "strada più tortuosa del mondo", i "cable cars", i caratteristici tram a cremagliera che si arrampicano su per le colline, il profilo dei grattacieli di downtown. Tra i quartieri più famosi vi sono la coloratissima Chinatown, dove “svettano” costruzioni con il tetto a pagoda, SoMa, in cui si concentrano le discoteche più alla moda, Mission il quartiere latino, Castro, il centro gay della città, gli eleganti Marina e Pacific Heights, il quartiere hippy di Haight-Ashbury ed infine North Beach, abitato soprattutto da italiani che negli anni '50 diedero origine alla Beat Generation e oggi affollato da nights-club, bar e ristoranti di tutte le etnie. A poco più di un’ora di auto dalla città, in direzione nord, si trovano i vigneti della Sonoma County e della Napa Valley dove si trova la più grande concentrazione di aziende vinicole degli Stati Uniti. LAS VEGAS - la città del divertimento Tour degli Stati Uniti Il profilo di Las Vegas appare da lontano sulla superficie assolutamente piatta del deserto che la circonda: un paesaggio arido di rocce gialle e rosse dove la strada sembra sospesa nell'atmosfera desolata e rovente. Vistosi cartelli, annunciano la città del divertimento e della spensieratezza: un miraggio nel deserto, un'oasi di luci al neon, di casinò, di faraonici hotel e spettacoli scintillanti. Las Vegas è una striscia asfaltata lunga 5 km, alle cui estremità c'è il deserto. Ai lati, un susseguirsi di hotel dalle più maestose e bizzarre architetture, case da gioco, ristoranti, locali, bar e piccole cappelle dove ci celebrano i matrimoni-lampo tra un via vai incessante di enormi automobili. E ancora grandi aree verdi, giardini, piscine, club esclusivi e campi da golf per questa città che non dorme mai e dove il consumo d'energia elettrica è il più alto del mondo. A Las Vegas, ogni hall di albergo è un'immensa sala giochi piena di slot machines che in questa città si trovano dappertutto. Tutto a Las Vegas è spettacolo, è una specie di città fantastica dove arrivano turisti da tutto il mondo. Negli ultimi anni Las Vegas non è più solo il paradiso dell’azzardo, ma la città è diventata una destinazione anche per famiglie e coppie, grazie alla creazione di veri e propri parchi a tema in ogni hotel e la nascita di stupefacenti e costosissimi spettacoli in stile Broadway. SAN DIEGO - la città del divertimento Fu la spedizione di Juan Rodríguez Cabrillo del 1542 a portare i primi europei in California. Le navi dell'esploratore, durante questa visita, furono colte da una tempesta nella Baia di San Diego. Sebastián Vizcaíno fu il secondo europeo a posare gli occhi su San Diego. Egli entrò nella baia nel 1602, nel giorno della festa di San Diego de Alcalà e battezzò la città con il nome del santo. Quando gli spagnoli finalmente decisero di occupare l'Alta California, padre Junípero Serra fondò la prima missione della California sulla collina oggi nota con il nome di Presidio. Più tardi vennero fondate altre missioni nella zona di San Diego, tra cui San Luis Rey Francia nel 1798 e le asistencias (missioni satelliti) di San Antonio de Pala (1815) e Santa Ysabel (1818). Dopo la chiusura delle missioni del 1833, San Diego divenne un villaggio cadente, con poche centinaia di abitanti. La Febbre dell'Oro del 1849 non coinvolse San Diego e il primo collegamento ferroviario della California meridionale non passava per la città. In seguito alcuni imprenditori lungimiranti riconobbero il potenziale di San Diego come porto e nel 1867 Alonzo E. Horton, uomo d'affari e speculatore di San Diego, acquistò 385 ettari di terreno lungo la costa per costruirvi la 'città nuova'. Altri tentativi di questo genere erano già stati fatti, ma questa volta l'iniziativa ebbe un notevole successo, soprattutto dopo che, nel 1872, il fuoco ebbe distrutto buona parte dell'insediamento originale. Quando si scoprì l'oro nelle colline a est di San Diego, ci fu un'esplosione delle attività minerarie, che però ebbe luogo solo nel 1874 (la città di Julian è uno dei pochi insediamenti minerari sopravvissuti fino a oggi). Negli anni che seguirono il boom dell'oro, la popolazione si dimezzò, arrivando a 2000 abitanti e, nonostante gli sforzi dei promotori della città, nel XIX secolo San Diego non riuscì a svilupparsi come centro industriale. L'economia della città si basava principalmente sulle speculazioni edilizie, che videro fasi alterne di successi e fallimenti. Dopo che, nel 1914, San Francisco ospitò l'Esposizione Internazionale di Panama e del Pacifico (che ebbe un certo successo), a San Diego si tenne l'Esposizione di Panama e della California, che durò per buona parte del 1915 e del 1916. Nello sforzo di creare un'immagine caratterizzante, gli edifici dell'esposizione vennero appositamente progettati in stile ispano-messicano. I costruttori, gli architetti e il pubblico accolsero questa moda con entusiasmo e oggi lo stile architettonico ispirato alle missioni e i nomi spagnoli delle strade derivano più da questo avvenimento piuttosto che dal suo passato di piccolo e sperduto avamposto coloniale. Con l'arrivo delle industrie aeree e navali negli anni '20 e '30 del XX secolo, l'economia di San Diego finalmente decollò. Le entrate sicure che derivavano dalle basi navali e militari aiutarono San Diego durante la Grande Depressione, insieme ai progetti di opere pubbliche come l'Università Statale di San Diego e la pista automobilistica a Del Mar. Nel 1935, quando la depressione finì, San Diego ospitò il secondo grande evento, l'Esposizione della California e del Pacifico, per cui vennero costruiti altri edifici in stile ispanico nel Balboa Park. In seguito al bombardamento di Pearl Harbour, il quartier generale della US Pacific Fleet venne trasferito a San Diego. Il boom delle attività legate alla guerra trasformò la città: apparvero all'improvviso diverse zone residenziali, gli spazi pubblici vennero adibiti a campi di addestramento, a depositi e a ospedali e la popolazione raddoppiò nel giro di pochi anni. Il ruolo che la città svolse durante la guerra e, più di ogni altra cosa la propaganda ad essa associata, diedero a San Diego un'importanza e una fama nazionale. Nel dopoguerra, la presenza delle forze armate e della marina resero prospere alcune attività ad esse collegate, che impiegarono fino a un quarto della forza lavoro della città. Il clima e la posizione costiera sono stati altri fattori importanti che hanno contribuito alla crescita della città. La ristrutturazione del centro e la creazione di strutture come Mission Bay hanno contribuito ad attirare i visitatori, che oggi forniscono una buona parte delle entrate della regione. L'educazione e la ricerca (soprattutto nel campo della biotecnologia) sono altre attività di rilievo, mentre la squadra di baseball San Diego Padres e la squadra di calcio San Diego Charges hanno entrambe partecipato al campionato negli ultimi anni. Oggi, San Diego non ha soltanto la base aeronavale più grande della Costa occidentale e uno dei giardini zoologici più belli del mondo ma è anche il centro artistico e culturale più importante della California meridionale. Basta scorrere il cartellone della San Diego Performing Arts League, che unisce 130 teatri, ensemble musicali, compagnie di danza, per esserne conquistati. Gaslamp Quarter Nel passato, questo colorato quartiere del centro ospitava le attività commerciali più redditizie, ossia saloon, locali per il gioco d'azzardo, bordelli e fumerie d'oppio. Negli anni '60 il quartiere era notevolmente degenerato, infatti gli alberghetti cadenti e i bar erano frequentati solo più da persone indigenti e alcolizzati. Questo ambiente squallido rendeva la zona poco interessante per gli investitori dell'epoca ed è anche per questo motivo che molti dei suoi vecchi edifici sono sopravvissuti fino a oggi. Quando le imprese edili finalmente si fecero avanti, gli abitanti della zona e il consiglio di quartiere impedirono che gli edifici venissero demoliti e la zona, che comprende 16 isolati, venne dichiarata quartiere storico nazionale. Oggi gli edifici ristrutturati, che risalgono agli anni intorno al 1870, sono occupati da bar, ristoranti e gallerie e i lampioni in ferro battuto, che imitano le lampade a gas del XIX secolo, contribuiscono a dare al quartiere quella particolare atmosfera storica. Le serate tiepide sono i momenti migliori per visitare la zona, quando la gente si riversa nelle strade e affolla i tavoli dei bar situati sui marciapiedi. Il consiglio di quartiere organizza visite guidate a piedi. Embarcadero Il porto vecchio di San Diego, appena a ovest del centro, è una zona notevolmente pulita e gradevole. Non ha mai svolto un ruolo di rilievo come porto commerciale, ma ha comunque un'atmosfera marittima, grazie alle vecchie imbarcazioni ormeggiate al Maritime Museum, agli edifici del Seaport Village che sono stati ricostruiti in stile primo '900 e al San Diego Convention Center, che si dice sia stato progettato prendendo spunto da un transatlantico. All'Embarcadero Marina Park ci sono un pontile pubblico per la pesca e un anfiteatro all'aperto in cui, durante l'estate, si tengono concerti gratuiti. Balboa Park Questo grandissimo parco, situato all'estremità nord-orientale del centro, è uno dei principali beni cittadini. Al suo interno ci sono grandi spazi verdi, musei, teatri, uno zoo e diverse strutture sportive, tra cui campi da tennis, una piscina e campi da golf. Molti degli edifici del parco sono ispirati a temi coloniali spagnoli che ricordano soprattutto l'Esposizione di Panama e California tenutasi nel 1915-16. Gli edifici provvisori in stucco che vennero costruiti per l'esposizione seguivano di proposito una linea romantica ispano-messicana e al tempo ebbero un tale successo che dopo l'esposizione vennero conservati o ricostruiti in cemento e materiali più duraturi. Il parco è sede del San Diego Museum of Art, un ricco edificio che ospita una modesta collezione di dipinti europei, di paesaggi americani e di manufatti artistici asiatici. Il piccolo ma pregevole Timkin Museum of Art ha una collezione più interessante in cui compaiono opere famose di artisti europei e stupende icone russe. Il Centro Cultural de la Raza, situato all'interno di un serbatoio dell'acqua ristrutturato, ha una valida esposizione dedicata all'arte messicana e nativa americana. Lo Spanish Village, un ambiente più tradizionale dove si tengono mostre artistiche, ospita una collezione di piccoli cottage rivestiti di piastrelle che si dice siano 'un'autentica riproduzione di un antico villaggio spagnolo'. I cottage vengono affittati come studi artistici ed è possibile osservare gli artisti al lavoro nella produzione di vasellame, gioielli, dipinti e sculture: opere kitsch che poi vengono vendute a prezzi piuttosto alti. La Casa de Balboa ospita quattro musei, rispettivamente dedicati alla storia di San Diego, ai campioni locali dello sport, ai modellini ferroviari e alle arti fotografiche. Il Rueben H Fleet Space Theater & Science Center, una delle strutture più pubblicizzate del parco, è un museo delle scienze con il grande schermo della sala Omnimax. Il Museum of Man è specializzato in manufatti artistici amerindi provenienti dall'America sud-occidentale ed espone una bella collezione di cestini e vasellame provenienti dall'area di San Diego. Se volete battere il record della visita ai musei ci sono anche il San Diego Automotive Museum, la vasta esposizione dell'Aerospace Museum e il Natural History Museum. Old Town Questa zona fu il luogo in cui sorse il primo insediamento civile spagnolo in California, conosciuto con il nome di Pueblo de San Diego. Intorno al 1820 venne creata una piazza che, nel giro di 10 anni, fu circondata da capanne e da abitazioni in muratura. La piazza fu il centro di San Diego fino al 1872, quando il fulcro della città si spostò nel centro attuale. Nel 1968 la Città Vecchia diventò un parco storico statale in cui si eseguirono scavi archeologici, si ristrutturarono i pochi edifici originali e si ricostruirono quelli cadenti. Oggi è una zona commerciale rivolta al turismo, ma la piazza aperta, con i suoi alberi ombrosi, è un buon luogo in cui fare una passeggiata, anche se non bisogna prendere troppo sul serio la sua importanza storica. Visitando la Casa de Carrillo, la più vecchia casa di San Diego, riuscirete a farvi un'idea delle trasformazioni che sono avvenute nella città. Situata appena a nord della Città Vecchia, questa casa è diventata il negozio del Campo da Golf Presidio Hills. La Città Vecchia si trova 4 km a nord-ovest del centro. SeaWorld Una delle più famose e più popolari attrazioni di San Diego è sicuramente il SeaWorld, aperto a Mission Bay nel 1964, e la cui orca, Shamu, è diventata un simbolo non ufficiale della città. SeaWorld è un luogo molto commerciale, molto divertente e leggermente educativo. Ci sono molte balene, squali, delfini e pinguini in mostra e, se vi piacciono le coreografie acquatiche, potrete assistere a diversi interessanti spettacoli interpretati dagli stessi animali. Ricordatevi che per alcuni spettacoli il prezzo del biglietto può essere molto caro e le code per entrare molto lunghe. Il parco marino si trova 8 km a nord-est dal centro. La Jolla Questa ricca zona residenziale, situata sulla costa, 20 km a nord-ovest del centro di San Diego, è conosciuta per i ristoranti, per i tappeti e per i beni immobili. Il suo nome si pronuncia 'la hoya', è un luogo caratterizzato da una diffusa architettura di stile mediterraneo, con archi, colonnati, tegole rosse e intonaci color pastello. La costa è frastagliata, l'aria è tonificante, le piccole insenature sono graziose e le spiagge sono ottime per il surf. I luoghi di principale interesse di questo vistoso quartiere comprendono il Museum of Contemporary Art, le belle mostre del Stephen Birch Aquarium-Museum e la vicina Torrey Pines State Reserve, che ospita le ultime foreste di pini Torrey del continente e offre stupendi panorami sull'oceano. Per una bellissima veduta a 360° sul quartiere salite in automobile sul piccolo Monte Soledad, a est di La Jolla. I PARCHI: ARIZONA Lo stato dell’Arizona, al confine con la California, è una terra di contrasti che regala forti emozioni. Qui si trova il famosissimo Grand Canyon, autentica meraviglia della superba natura americana. A perdita d'occhio migliaia di gole, il nastro color argento del fiume Colorado e le pareti rocciose dalle tonalità rossastre con faglie e stratificazioni più chiare. Divenuto parco nazionale nel 1913, il Grand Canyon è in grado di offrire uno dei più spettacolari fenomeni geologici del mondo, in uno scenario unico e grandioso. Il canyon è visitabile durante tutto l'anno nei modi più svariati: voli panoramici che regalano emozioni uniche, mentre chi ama l'avventura non può sottrarsi ad un’eccitante discesa lungo il Colorado. Ma è attraversandolo con l’auto che si può godere lo spettacolo migliore: si entra nel parco dalla Desert View, uno stupendo belvedere che si affaccia sulla parte più ampia della gola; si prosegue al Grandview Point con i suoi panorami che spaziano da Cape Royal sino al Granite Gorge; si può sostare al Yavapai Point dove ha sede il museo che illustra le trasformazioni del canyon e, da qui, proseguire a piedi fino al Grand Canyon Village. Altra tappa da prevedere in Arizona è senz’altro la Foresta Pietrificata, una vasta area desertica che custodisce la più alta concentrazione di legno “pietrificato” e dove sono stati rinvenuti anche fossili animali e vegetali. Sempre in Arizona, l’incredibile Canyon de Chelly, terra sacra dei Navajos fin dall’antichità, rappresenta un’altra “perla” della superba natura americana con vertiginose pareti di arenaria rossastra che raggiungono i 300 m d’altezza. Un canyon lungo oltre 30 miglia e profondo quasi 400 m, diventato monumento nazionale dal 1931, che conserva numerose rovine di villaggi abitati, un tempo, dagli Indiani Pueblo. Ai margini della regione dei Canyonlands si trova Lake Powell, nato dall’omonima diga che produce energia elettrica sufficiente ad una città di un milione e mezzo di abitanti. Il grande specchio d’acqua è dedicato all’esploratore John Wesley Powell, pioniere, nel 1869, della prima discesa lungo il fiume Colorado. I PARCHI: CALIFORNIA La misteriosa Valle della Morte è un’impressionante area desertica che si estende, per 225 km, tra 2 catene montuose: grandi dune di sabbia in continuo movimento, 2 milioni di acri di terra bruciata e il deserto più torrido del globo dove, in estate, la temperatura sale a 50 °C. Ma, a dispetto del suo nome, la Valle della Morte ospita diversi tipi di piante, uccelli, volpi, coyote, asini selvatici che vivono tra distese infuocate, voragini di crateri, dune e canyon e persino alcuni pesci, tra i quali l'incredibile preistorico “pupfish”, lungo non più di 3 cm. Situato al centro della West California, a 336 km da San Francisco, Yosemite National Park è il parco delle cascate, delle nevi eterne e dei paesaggi alpini. Il parco conserva alcune tra le meraviglie geologiche esistenti al mondo: primo fra tutti El Capitan, il più grande monolito di granito, alto 2.308 m, che presenta, su tutte le pareti, una sola frattura; una sfida per gli scalatori più esperti. E ancora superbe montagne, cascate spettacolari, tra cui le Yosemite Falls, alte 740 m, e le Bridalveil Falls (cascate del velo della sposa), canyon scavati dai ghiacciai e una vegetazione ricchissima di querce, cedri, pioppi e sequoie giganti. Per questa sorprendente varietà del paesaggio, Yosemite è definito “la Valle incomparabile” mentre il nome, di origine indiana, indica il Grizzly Bear, il famoso orso grigio di queste montagne. A metà strada tra San Francisco e Los Angeles, custodito nel cuore della California, ecco invece il Sequoia National Park, che ospita monumentali sequoie giganti vecchie anche 2.500 anni e alte quasi fino a 90 m. Il parco conserva splendidi paesaggi di cime granitiche, profonde gole e fitte foreste dove trovano rifugio i falchi pellegrini e altre specie di animali in via d’estinzione. Le sequoie portano i nomi dei più noti personaggi della storia americana: il più grande esemplare esistente nel parco è il “General Sherman Tree”, alto 84 m e con un circonferenza di oltre 31 m. Al confine con il Nevada, si trova il Lago Tahoe, considerato uno dei più profondi del mondo e situato ad un'altitudine di quasi 2.000 m. I PARCHI: COLORADO I parchi e le foreste del Colorado offrono meravigliosi paesaggi e scorci mozzafiato, da praterie senza fine a verdeggianti boschi di conifere, da montagne innevate a dune di sabbia. Il Mesa Verde National Park, istituito nel 1906 per preservare la più grande area archeologica pre-colombiana degli interi Stati Uniti, è uno dei principali siti archeologici del mondo. Qui, circa 1.400 anni fa, gli Anasazi costruirono le loro abitazioni sia sugli altipiani sia utilizzando gli anfratti naturali disposti a valle. Oltre al valore archeologico il parco offre alcuni degli spettacoli naturali più belli del SudOvest degli Stati Uniti. I PARCHI: MONTANA Adagiato tra le montagne del Montana, il Glacier National Park abbraccia un paesaggio di una bellezza travolgente. La visita di questo parco inizia con una gita al Logan Pass sulla "Going to the sun Road": un percorso stupendo che collega due delle vallate più belle del parco e costeggia il Lago St. Mary per poi immergersi nella foresta e salire verso il Logan Pass a più di 2.000 metri. I PARCHI: SOUTH DAKOTA La prateria che regna in questa zona degli USA assume un aspetto del tutto diverso: siamo nelle Badlands un territorio fatto di rocce scanalate, un inestricabile dedalo di canyon, guglie nodose e profondi burroni, frutto dell'erosione del suolo nelle pianure del South Dakota. Vero e proprio luogo di culto per gli americani, il Mount Rushmore National Memorial, attira ogni giorno migliaia di persone che affollano il Viale delle Bandiere dei 50 stati dell'Unione. Qui i celebri e colossali ritratti dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln sono stati scolpiti con la dinamite nel granito della montagna. I PARCHI: UTAH Al confine tra Utah e Arizona, la Monument Valley, a lungo considerata l’ottava meraviglia del mondo, è lo scenario immancabile di numerosi film Western. In mezzo ad un altipiano spoglio, battuto dai venti del deserto e abitato soltanto da indiani Navajo e coyote, si innalzano vere e proprie “torri di pietra”, grandi formazioni rocciose dalle pareti verticali con la cima piatta, imponenti picchi, gole intagliate e incredibili monoliti di arenaria che sembrano vegliare, come antiche fortezze, sulla regione circostante. Nello Utah, si trova l’incredibile Arches National Park con gigantesche teste di pietra, ponti e archi naturali, finestre nella roccia e pinnacoli di pietre rosse e arancioni, dalle forme fantastiche. Il vicino Canyonlands National Park, in parte ancora inesplorato, si visita in jeep tra picchi altissimi, città indiane fantasma, strapiombi, gole impervie e vasti altipiani. La località più sorprendente è senz’altro Death Horse Point, a circa 1.830 m di altitudine, dove si ammira una grande ansa del Colorado a forma di ferro di cavallo. Sempre nello Utah, si trova Zion National Park, dalle colossali pareti di arenaria rossa; lo scenario del parco è costituito da un profondo canyon dove l’erosione ha modellato rocce dalle forme inconsuete. Le acque del Virgin River, che attraversa il parco, e altri agenti atmosferici hanno intaccato l’altopiano provocando delle ferite nella roccia calcarea, che, nei millenni, hanno generato le scoscese falesie oggi chiamate “templi”. Una delle meraviglie della natura americana è, senza alcun dubbio, il Bryce Canyon National Park. La grande attrazione del parco sono le enormi fratture della terra che creano suggestivi anfiteatri di calcare rosa e bianco, profondi anche 300 m. Qui si ammira l’erosione delle cosiddette Pink Cliffs, rocce rosa formatesi 50-60 milioni di anni fa, un misto di pietra arenaria e scisti che si mischiano con strati di solido calcare. Questa mistura di rocce, sfaldandosi, ha provocato le formazioni dai colori rosso-rosa, chiamati “hoodoos”, simili ad enormi pinnacoli, colonne, torri e gradini. Anche Capitol Reef National Park preserva, per ben 160 km di lunghezza, il Waterpocket Fold, una piega della crosta terreste con sedimenti dai magnifici colori. Percorrendo la strada al suo interno si costeggia il tortuoso fiume Fremont, sotto alte rupi di arenaria note agli indiani Paiute come “l’Arcobaleno assopito”. I PARCHI: WYOMING Lo stato del Wyoming ospita il più antico, il più grande e il più famoso parco nazionale degli Stati Uniti: il parco di Yellowstone, istituito nel 1872 e conosciuto in tutto il mondo per gli orsi Yoghi e Bubu, celebri personaggi dei cartoon. Il parco si estende su tre stati, Wyoming, Montana e Idaho, e la sua morfologia è costituita da fanghi vulcanici bollenti, cascate e picchi rocciosi, laghi, foreste di conifere e oltre 3.000 geyser. Il più famoso di questi è l’Old Faithful, il “Grande Vecchio” che, ogni ora, emette un potente getto d'acqua calda fino ad un'altezza di 50 m ed è attivo da più di 100 anni. Tra i geyser e lungo le gole dei fiumi si possono facilmente incontrare, gli “abitanti” del parco: cervi, grizzly, alci, puma, bisonti, daini, leoni di montagna, mufloni, marmotte, orsi, lupi e bellissimi esemplari di aquila nord-americana, simbolo degli Stati Uniti. Superbe cime di granito color acciaio emergono improvvisamente dalla pianura per raggiungere i 2.400 m: questo è il Grand Teton National Park dove nevai e ghiacciai appaiono in distanza, laghi glaciali ne adornano le basi e antilopi, bisonti e cervi pascolano nella pianura mentre, in inverno, le alci migrano negli altipiani circostanti. Molto amato dai free-climber e dagli appassionati di arrampicata, Devils Tower National Monument è una grande roccia vulcanica, di quasi 300 m, che sorge non lontano dalla cittadina di Sundance.
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The
Grand Canyon of
Arizona attracts approximately 4.41 million visitors each year.
Tourism in the United States is a large industry that serves millions of international and domestic tourists yearly. Tourists visit the US to see natural wonders, cities, historic landmarks and entertainment venues. Americans seek similar attractions, as well as recreation and vacation areas. Tourism in the United States grew rapidly in the form of urban tourism during the late nineteenth and early twentieth centuries. By the 1850s, tourism in the United States was well-established both as a cultural activity and as an industry. New York, Chicago, Washington, D.C. and San Francisco, all major US cities, attracted a large number of tourists by the 1890s. By 1915, city touring had marked significant shifts in the way Americans perceived, organized and moved around in urban environments. Democratization of travel occurred during the early twentieth century when the automobile revolutionized travel. Similarly air travel revolutionized travel during 1945–1969, contributing greatly to tourism in the United States. By 2007 the number of international tourists had climbed to over 56 million people who spent $122.7 billion dollars, setting an all time record.[1] The travel and tourism industry in the United States was among the first commercial casualties of the September 11, 2001 attacks, a series of terrorist attacks on the US. Terrorists used four commercial airliners as weapons of destruction, all of which were destroyed in the attacks with 3,000 casualties. In the US, tourism is either the first, second or third largest employer in 29 states[which?], employing 7.3 million in 2004, to take care of 1.19 billion trips tourists took in the US in 2005. As of 2007, there are 2,462 registered National Historic Landmarks (NHL) recognized by the United States government. As of 2008, the most visited tourist attraction in the US is Times Square in Manhattan, New York City which attracts approximately 35 million visitors yearly.
[edit] History[edit] 19th centuryThe rise of urban tourism in the United States during the late nineteenth and early twentieth centuries represented a major cultural transformation concerning urban space, leisure natural activity and as an industry.[2] Although travel agents and package tours did not exist until the 1870s and 1880s, entrepreneurs of various sorts from hotel keepers and agents for railroad lines to artists and writers recognized the profit to be gained from the prospering tourism industry.[2] The rise of locomotive steam-powered trains during the 1800s enabled tourists to travel more easily and quickly.[3] In the United States 2,800 miles (4,500 km) of track had been completed by 1840, by 1860 all major eastern US cities were linked by rail, and by 1869 the first trans-American railroad link was completed.[4] Yosemite Park was developed as a tourist attraction in the late 1850s and early 1860s for an audience who wanted a national icon and place to symbolize exotic wonder of its region.[2] Photography played an important role for the first time in the development of tourist attractions, making it possible to distribute hundreds of images showing various places of interest.[2] New York, Chicago, Washington, D.C. and San Francisco, all major US cities, attracted a large number of tourists by the 1890s.[5] New York's population grew from 300,000 in 1840 to 800,000 in 1850.[6] Chicago experienced a dramatic increase from 4,000 residents in 1840 to 300,000 by 1870. Dictionaries first published the word 'tourist' sometime in 1800, when it referred to those going to Europe or making a round trip of natural wonders in New York and New England. The absence of urban tourism during the nineteenth century was in part because American cities lacked the architecture and art which attracted thousands to Europe. American cities tended to offend the sensitive with ugliness and commercialism rather than inspire awe or aesthetic pleasure.[7] Some tourists were fascinated by the rapid growth of the new urban areas: "It is an absorbing thing to watch the process of world-making; both the formation of the natural and the conventional world," wrote English writer Harriet Martineau in 1837.[8] The Perkins School for the Blind in Watertown, Massachusetts was one of many similar institutions classed as tourist attractions in the late nineteenth and early twentieth centuries. As American cities developed, new institutions to accommodate and care for the insane, disabled and criminal were constructed. The Hartford, Connecticut American School for the Deaf opened in 1817, Ossining, New York state prison in 1825, the Connecticut State Penitentiary at Wethersfield in 1827, Mount Auburn Cemetery in 1831, the Perkins School for the Blind in 1832, and the Worcester State Hospital in 1833.[9] These institutions attracted the curiosity of American and foreign visitors. The English writer and actress Fanny Kemble was an admirer of the American prison system who was also concerned that nature was being destroyed in favor of new developments. Guidebooks published in the 1830s, 40s and 50s described new prisons, asylums and institutions for the deaf and blind, and urged tourists to visit these sights.[10] Accounts of these visits written by Charles Dickens, Harriet Martineau, Lydia Sigourney and Caroline Gilman were published in magazines and travel books.[10] Sigourney's Scenes in My Native Land (1845) included descriptions of her tour of Niagara Falls and other places of scenic interest with accounts of her visits to prisons and asylums.[10] Many visited these institutions because nothing like them had existed before.[11] The buildings which housed them were themselves monumental, often placed on hilltops as a symbol of accomplishment.[11] [edit] Early TourismBy 1915, city touring had marked significant shifts in the way Americans perceived, organized and moved around in urban environments.[5] Urban tourism became a profitable industry in 1915 as the number of tour agencies, railroad passenger departments, guidebook publishers and travel writers grew at a fast pace.[5] The expense of pleasure tours meant that only the minority of Americans between 1850 and 1915 could experience the luxury of tourism.[5] Many Americans traveled to find work, but few found time for enjoyment of the urban environment. As transportation networks improved, the length of commuting decreased, and income rose.[5] A growing number of Americans were able to afford short vacations by 1915. Still, mass tourism was not possible until after World War II.[5] During the nineteenth century, tourism of any form had been available only to the upper and middle classes. This changed during the early twentieth century through the democratization of travel. In 1895, popular publications printed articles showing the car was cheaper to operate than the horse.[12] The development of automobiles in the early 1900s included the introduction of the Ford Model T in 1908. In 1900, 8,000 cars were registered in the US, which increased to 619,000 by 1911.[13] By the time of the Model T's introduction in 1908, there were 44 US households per car.[13] Early cars were a luxury for the wealthy, but after Ford began to dramatically drop prices after 1913, more were able to afford one.[14] The development of hotels with leisure complexes had become a popular development during the 1930s in the United States.[15] The range of "club" type holidays available appealed to a broad segment of the holiday market.[15] As more families traveled independently by car, hotels failed to cater to their needs.[15] Kemmons Wilson opened the first motel as a new form of accommodation in Memphis, Tennessee in 1952.[15] The Art Deco district of South Beach in Miami, Florida was developed during the 1930s. Although thousands of tourists visited Florida during the early 1900s, it was not until after World War II that the tourist industry quickly became Florida's largest source of income.[16] Florida's white sandy beaches, hot summer temperatures and wide range of activities such as swimming, fishing, boating and hiking all attracted tourists to the state. During the 1930s, architects designed Art Deco style buildings in Miami Beach.[17] Visitors are still attracted to the Art Deco district of Miami, Florida.[17] Theme parks were soon built across Florida. One of the largest resorts in the world, the Walt Disney World Resort, was opened in Orlando, Florida in 1971.[18] In its first year, the 28,000-acre (110 km2) park added $14 billion to Orlando's economy. [edit] Late 20th centuryThe Douglas DC-4 was one of the first airliners in the United States used for commercial flights. The revolution of air travel between 1945 and 1969 contributed greatly to tourism in the United States. In that quarter century, commercial aviation evolved from 28-passenger airliners flying at less than 200 mph (320 km/h) to 150-passenger jetliners cruising continents at 600 mph (970 km/h).[19] During this time, air travel in the US evolved from a novelty into a routine for business travelers and vacationers alike. Rapid developments in aviation technology, economic prosperity in the United States and the demand for air travel all contributed to the early beginnings of commercial aviation in the US.[19] During the first four decades of the twentieth century, long-haul journeys between large American cities were accomplished using trains. By the 1950s, air travel was part of every-day life for many Americans.[19] The tourism industry in the US experienced exponential growth as tourists could travel almost anywhere with a fast, reliable and routine system.[19] For some, a vacation in Hawaii was now a more frequent pleasure. Air travel changed everything from family vacations to Major League Baseball, as had steam-powered trains in the nineteenth and early twentieth centuries.[19] By the end of the twentieth century, tourism had significantly grown throughout the world. The World Tourism Organisation (WTO, 1998) recorded that, in 1950, arrivals of tourists from abroad, excluding same-day visits, numbered about 25.2 million.[20] By 1997, the figure was 612.8 million. In 1950 receipts from international movements were US$2.1 billion, in 1997 they were $443.7 billion.[20] [edit] 21st centuryThe travel and tourism industry in the United States was among the first commercial casualties of the September 11, 2001 attacks, a series of terrorist attacks on the US. Terrorists used four commercial airliners as weapons of destruction, all of which were destroyed in the attacks with 3,000 casualties.[21] In the first full week after flights resumed, passenger numbers fell by nearly 45 percent, from 9 million in the week before September 11 to 5 million.[21] Hotels and travel agencies received cancellations across the world. The hotel industry suffered an estimated $700 million loss in revenue during the four days following the attacks.[21] The situation recovered over the following months as the Federal Reserve kept the financial system afloat. The U.S. Congress issued a $5 billion grant to the nation's airlines and $10 billion in loan guarantees to keep them flying.[21] In the US, tourism is either the first, second or third largest employer in 29 states, employing 7.3 million in 2004, to take care of 1.19 billion trips tourists took in the US in 2005.[22] The US outbound holiday market is sensitive in the short term, but possibly one of the most surprising results from the September 11, 2001 attacks was that by February 2002 it had bounced back for overseas travel, especially to destinations like New Zealand. This quick revival was generally quicker than many commentators had predicted only five months earlier.[23] The United States economy began to slow significantly in 2007, mostly because of a real-estate slump, gas prices and related financial problems.[24] Many economists believe that the economy entered a recession at the end of 2007 or early in 2008.[24] Some state budgets for tourism marketing have decreased, such as Connecticut which is facing soaring gas prices.[25] [edit] Attractions
Main article:
Tourist attractions in the United States
Today, there exists a wide range of tourist attractions in the United States such as amusement parks, festivals, gambling, golf courses, historical buildings and landmarks, hotels, museums, galleries, outdoor recreation, spas, restaurants and sports. [edit] Statistics[edit] Arrivals
Chart of international arrivals to the United
States, 1997-2007.
[edit] Expenditure
[edit] ForecastThe U.S. Department of Commerce forecasts: (in thousands)
[edit] See also[edit] References
[edit] External links
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| Estados Unidos Estados Unidos es un país que se ubica en Norteamérica, lindando con México al sur, y con Alaska y canadá al norte. Por el oeste tiene el Océano Pacífico mientras por el este cuenta con el Atlántico. Es una de las principales potencias del mundo, y su población supera los 300 millones de habitantes, siendo Nueva York su ciudad más poblada. Estados Unidos es el destino de millones de turistas que cada año buscan sus playas, sus teatros, su sol, sus estaciones invernales, sus museos, su gastronomía, sus parques nacionales, y un largo etcétera de atractivos que tiene este país. En función de la región a la que quiera ir, tendrá unos u otros atractivos, desde el sol y la playa a la nieve o el frío más invernal como el del noroeste, junto a Alaska. |
| Estados Unidos es un país cuya lengua
oficial es la inglesa, si bien el español cuenta con millones de hablantes,
sobretodo en estados como el de California, o el de Florida, donde los
hispanohablantes superan en muchos municipios y ciudades a los
anglohablantes. No obstante, además el francés también es una lengua oficial
del país, ya que cuenta con islas en las Antillas y Oceanía, además del
Caribe, o Hawaii, una de las perlas del país a nivel turístico. En Estados Unidos, tanto en el país peninsular en Norteamérica, como en algunos de sus territorios de ultramar, encontrará cientos de posibilidades de disfrutar de sus vacaciones, desde ocio a deporte, gastronomía, cultura y demás, y podrá alojarse en casas, casas rurales, moteles, apartamentos, hostales, hoteles de todo tipo… que encontrará repartidos por todas las ciudades de este impresionante país dividido en 50 estados, además de la capital, Washington, que es distrito federal. Estados Unidos es el país del beisbol, del fútbol americano, de la NBA, de la Casa Blanca, de Hollywood, del Boulevard de la Fama, de Las Vegas…. Es un país diverso, con cientos de cosas que hacer y no menos cosas que ver. Un país en el que podrá disfrutar de unas vacaciones increíbles. Estados Unidos es un país en el que podrá disfrutar de sus vacaciones con una de las cartas de turismo más amplias del mundo, parques temáticos como Disney World, playas como Long island o las playas de Santa Mónica o la Bahía de San Francisco, turismo de naturaleza en sus parques nacionales, turismo deportivo en la montaña o en el mar… Disfrute de sus vacaciones en Estados unidos, alquile aquí su alojamiento en USA!!!. ____________Cosas que hacer y cosas que ver en Estados Unidos durante sus vacaciones Estados unidos es un país megadiverso, de norte a sur y de este a oeste tenemos cientos de contrastes, de diferencias que nos posibilitarán realizar cientos de cosas. En Estados Unidos encontraremos cientos de cosas que hacer y cosas que ver durante nuestras vacaciones en Nueva York, en Los Ángeles, en Miami o en Las Vegas, cientos de cosas relacionadas con el deporte, el ocio, el tiempo libre, la cultura, el cine, etc... Los primero que debemos pensar antes de planificar nuestras vacaciones en Estados Unidos es que la mejor forma de conocer el país es alquilar un coche o una carabana y recorrer en país, disfrutar de ciudades como Miami, como Nueva Orleans, como Colorado Springs, como Nueva York, Los Ángeles, San Diego, Orlando, San Francisco, Seatle, Portland, Baltimore, Tucson, Washington y un largo etcétera de localidades. Tenga en cuenta que la distancia entre costa y costa supera los 3000 kilómetros, por lo que no debe pensar en visitarlo todo en dos semanas, pero es un país idóneo para recorrer en algo más de tiempo, al menos hay sitios que no perderse. También puede recorrer los litorales, es decir, alquilar un barco o yate charter para disfrutar de la costa este, la costa oeste, el golfo de México o viajar en velero de Estados unidos a Canadá o viceversa a través del Lago Michigan. Sus vacaciones en Estados Unidos pueden ser de todo menos aburridas, disfrutar de fiestas como las del 4 de julio, visitar galerías de arte, ciudades como Orlando y su parque temático Walt Disney, o pasear por las calles de Nueva York, disfrutando de algún musical en Broadway son algunas cosas más que puede hacer en Estados Unidos, un país donde el ocio, el deporte al aire libre o la diversión van de la mano. Ir a un partido de la NBA, visitar Las Vegas, bucear en Florida, recorrer Colorado, ir al Parque Nacional de Yellowstone o al de Yosemite, ir a la Estatua de la Libertad de Nueva York... son otras de las actividades que podrá hacer en Estados Unidos, el país de la variedad y de los contrastes. ______________Asistir a eventos deportivos en Los Ángeles California Estados Unidos Los Ángeles es una ciudad impresionante, en la que podrá disfrutar de no pocos eventos deportivos que son todo un espectáculo. En los Ángeles existen equipos profesionales de todos los deportes, pero uno brilla sobre el resto, el baloncesto, con Los Ángeles Lakers como uno de los equipos más potentes de la NBA, la competición de baloncesto de los Estados Unidos. Admeás de Los Angeles Lakers, el baloncesto en esta ciudad cuenta también con el equipo de Los Ángeles Clippers, ambos equipos de la NBA. De la NBA femenina, o WNBA encontramos el equipo de Los Ángeles Sparks. Además del deporte Rey de la ciudad, como es el baloncesto, encontramos Los Angeles Dodgers, equipo profesional de béisbol, un deporte no mucho menos seguido que el baloncesto en esta ciudad, así como Los Ángeles Galaxy en fútbol. El Fútbol americano también tiene su hueco en la ciudad. La NBA, la liga de Béisbol, la NFL, la Major Soccer League, el boxeo en las veladas de Las Vegas... son algunos de los deportes más destacados para ver en Estados Unidos. ___________Fiestas Estados unidos - Participe en fiestas típicas en Estados unidos Al hablar de Estados Unidos hablamos de un país mestizo, un país de diferentes culturas, y es por ello que las fiestas en este país se viven de manera especial, y se celebran por todo lo alto en cualquier rincón del país. Estados Unidos es uno de los países con más fiestas locales y tradiciones que podemos encontrar alrededor del mundo. Una fiesta común a todo el país es la de año nuevo, que se celebra el 1 de enero. Otras fiestas comunes son las del día de la madre, el segundo domingo de mayo, o el día del padre, el tercer domingo del mes de junio. El 25 de diciembre también se celebra la navidad. Si nos vamos a las fiestas locales del país, las más propias y personales, estas dan comienzo el tercer lunes del mes de enero con la fiesta en honor a Martin Luther King Jr. El tercer lunes de febrero en Estados Unidos se celebra el día de los presidentes, día en el que se recuerda a todos los que pasaron por la Casa Blanca. La fiesta más importante, sin duda, de todas las que se celebran en Estados Unidos, es la del 4 de julio, el día de la independencia. En septiembre se celebra el día del trabajo, en concreto el primer lunes, mientras que el 11 de noviembre es el día de los veteranos de guerra americanos, fiesta que se celebra después de la tradicional Halloween, fiesta que se celebra en la noche del 31 de octubre y en la que es común la famosa frase de “truco o trato” con la que los niños van de casa en casa pidiendo caramelos. El último jueves del mes de noviembre los estadounidenses celebran el día de Acción de Gracias. _____________Ir a un partido de la NBA en Estados Unidos Si le gusta el deporte, si le gusta el espectáculo, durante sus vacaciones en Estados Unidos hay una actividad que no puede dejar pasar, la de ir a un partido de baloncesto de la NBA. Son muchas las ciudades que cuentan con franquicias y grandes estadios o pabellones que albergan competiciones de este deporte. Estamos hablando de baloncesto, de un espectáculo que tiene en Estados Unidos equipos en sus principales ciudades, los Lakers y los Clipers en Los Ángeles; los Bulls en Chicago; los Nuguets en Denver; los Wizards en la capital, Washington; los Celtics en Boston; los Grizzlies en Menphis; los Spurs en San Antonio… y un largo etcétera de equipos que han visto y se ven jugadores de la talla de Michael Jordan, de Abdul Jabbar, de Magic Johnson, de Saquille Oneill, Larry Bird, Carmelo Anthony, Pau Gasol, Yao Ming, Divac, Kirilenko, Petrovic, Sabonis… y un largo etcétera de jugadores que son todo un espectáculo. ____________Recorrer monumentos en Washington Estados Unidos Si hay una actividad que podremos desarrollar en Estados Unidos, y disfrutar de las numerosas posibilidades culturales de esta ciudad, es la de visitar monumentos. En esta ciudad encontraremos no menos de una docena de monumentos que podremos visitar descubriendo así parte de la historia de los Estados Unidos. Los presidentes estadounidenses han sido foco de los artistas a la hora de realizar monumentos, los que hay en honor a Washington, a Roosvelt, a Jefferson o a Lincoln son buena prueba de ello. Pero además podemos visitar monumentos a grandes cerebros de la ciencia como el que hay en honor a Einstein o los que podemos encontrar en honor a los veteranos de las guerras de Corea y de Vietnam. La basílica del Santuario de la Inmaculada y la Catedral de Washington son otros de los lugares que podemos visitar, así como la Casa Blanca, residencia presidencial de los Estados Unidos. ___________Parques Temáticos Estados unidos - Disfrute en un parque temático en Estados unidos Son muchos los Parques Temáticos que podemos encontrar en Estados Unidos, parques relacionados con la naturaleza, con el ocio, la diversión, el deporte, parques acuáticos, parques de atracciones... En orlando encontrará el principal y más importante de todos los parques temáticos de Estados Unidos, se trata de Disney World o Disneyland, el parque temático de Watl Disney que encontramos en Orlando, en el Estado de Florida, y que desde los años 60 se ha convertido en un referente mundial. Disneyworld es el principal parque temático de Estados Unidos, es la casa de Mickey Mouse, del Pato Donald, de Blancanieves y los siete enanitos y de otros personajes entrañables de la Disney. _____________ Visitar Museos en Washington Estados Unidos Son varios los museos que podemos visitar en la capital de los Estados Unidos, entre ellos destacamos varios, si bien se cuentan por decenas las instalaciones que podemos encontrar en Washington. Museos, galerías de arte, archivos nacionales… todo lo necesario para los interesados en conocer la historia de este país. Podemos iniciar nuestro recorrido por el Museo Nacional de la Historia estadounidense, donde podremos conocer como han sido los cruciales 300 últimos años de este país. Después podemos conocer más sobre la carrera espacial en el Museo del Aire y del Espacio, el Museo Nacional de Arte y Cultura Afroamericana, el Museo de Historia India, importantísimo para conocer las raíces de este país. El Museo de Arte Africano, o el Museo Nacional de Historia Natural son otras de las visitas obligadas. En lo referente a galerías, la Galería Corcoran, o la Freer son de las más destacadas. Tampoco podemos dejar de visitar la Galería Nacional de Arte o los Archivos nacionales de la ciudad de Washington. Ofertas en Estados Unidos. Da de alta tu negocio en Estados Unidos ____________Historia Estados Unidos Hablar de la Historia de Estados Unidos es hablar de los últimos 500 años, concretamente a partir de 1492, cuando Cristóbal Colón descubrió el nuevo mundo. Desde entonces varias son las fechas que se han quedado grabadas en el corazón y la mente de los estadounidenses, el 4 de julio de 1776 es la más importante de todas ellas, es el día de la independencia de Estados Unidos de Gran Bretaña. Desde que Thomas Paine propusiera el nombre de Estados Unidos de América en 1776 han pasado muchas cosas en este país, tanto antes como después. El 4 de julio de ese año se dio la fundación de esta nación, la americana, y en ella firmaron las 13 ya ex colonias británicas secesionistas. En 1788 la Constitución de los Estados Unidos se aprobó siendo la más antigua del mundo actualmente. La primera capital federar de Estados Unidos fue Nueva York, después le siguió Filadelfia. En 1791, con la capital en esta última ciudad, se firma la carta de derechos que expresaba la abolición de la esclavitud. Los estados del norte del país abolieron la esclavitud entre los años 1780 y 1804, mientras que los del sur continuaron con esa forma de explotación. En 1800 el gobierno federal trasladó la capitalidad del país a Washington DC. En estos inicios del Siglo XIX Estados Unidos comenzó un periodo bélico, de guerra civil entre el sur y el norte, pero antes de eso primero fue con los indios, a los que despojaron de sus tierras durante los primeros años del siglo XIX. Posteriormente se compró el estado de Louisiana a los franceses. En 1812 tuvo lugar la guerra contra los británicos. En 1846, tras el Tratado de Oregón entre Estados unidos e Inglaterra se llegó al control estadounidense del oeste del país, después fue un conflicto contra México, y se adueñaron de California, un conflicto este derivado del oro y de la fiebre que este llevó al país, en concreto al sur. En 1860 el panorama que dibujaban los Estados Unidos estaba muy dividido, el nombre era simplemente una premonición, pero para nada había unidad. Había estados que permitían la esclavitud, los que la habían abolido antes de esta fecha y los que la castigaban. A partir de 1861, los estados que abolieron la esclavitud y los que la practicaban comenzaron a tener conflictos de intereses, es ahí donde entra la figura del todavía candidato Abrahan Lincoln, quien era proclive a la abolición. En 1860 fue elegido presidente de los Estados Unidos, lo que provocó la secesión de los estados esclavistas, 7 en estos momentos. Así se inició la Guerra Civil de Estados Unidos, un conflicto que duró 5 años que derrotó a los esclavistas. Lincoln fue una pieza clave en la elaboración de nuevas enmiendas a la constitución de Estados Unidos que garantizaban la igualdad y abolía por completo la esclavitud, si bien el presidente no pudo disfrutar de esta situación mucho tiempo ya que poco tiempo después fue asesinado. Rutherford B. Hayes fue el nuevo presidente de Estados Unidos. A fines del Siglo XIX la industrialización y el desarrollo trae consigo la llegada masiva de inmigrantes a Estados Unidos, ello propicia el desarrollo industrial, su aceleración, más mano de obra, más producción, pero también se produjo una transformación en la cultura americana. Irlandeses, italianos, británicos, africanos… llegaron a este país trayendo consigo mano de obra, pero también nuevas culturas, lenguas, gastronomía… en el norte, por ejemplo, se comenzó la expansión de ciudades. Pero en los territorios de ultramar también Estados Unidos estaba creciendo, en 1898 se anexiona Hawaii, y ese mismo año le quita a España Puerto Rico y las Filipinas. La participación de Estados Unidos durante las dos guerras mundiales del Siglo XX fue muy importante, en concreto más en la segunda. Durante la I Guerra Mundial, EEUU adoptó una postura neutral, al margen de la situación, pero esta postura no se repitió en la segunda, cuando se aliaron con los aliados. Tanto en la I como en la II Guerra Mundial los estadounidenses se aliaron a franceses y británicos, algo que no sentó muy bien en algunos sectores americanos. Otro dato a destacar es que entre la I y la II Guerra en Estados Unidos se aprobó el sufragio femenino, concretamente en 1920. En el 24 se aprobó la ciudadanía india. También entre la I y la II Guerra tuvo lugar en Estados Unidos el Crack del 29, una gran crisis que aumentó la deuda del país y trajo consigo una gran depresióN. Es el momento del New Deal del presidente Roosvelt que alivió algo la delicada situación y poco a poco se fue recuperando. En 1939 EEUU se declara neutral en la II Guerra Mundial, si bien en 1941 se unió a los aliados, a Francia, Inglaterra… frente a Alemania e Italia, el conocido como Eje del mal, y a Japón, país que propició la entrada de EEUU en la Gran Guerra después de su ataque a Pearl Harbour. 1945 es un año histórico en el mundo, con el fin de la II Guerra Mundial, pero al mismo tiempo se convirtió en un año negro para la historia de EEUU, con el lanzamiento en Hiroshima y Nagasaki de la bomba atómica, que provocó millones de muertos. La segunda mitad del Siglo XX para Estados Unidos estuvo repleta de polémica, intervencionismo en guerras de terceros países, guerra fría con Rusia, intervencionismo en lugares como Cuba, Nicaragua, Panamá; asesinato de John F. Kennedy en 1963, guerra de Vietnam, (la derrota más dolorosa de EEUU como nación), El Siglo XXI se inició con otro día que no se olvidará fácilmente, el 11 de septiembre de 2001, cuando un ataque terrorista derribó las Torres Gemelas de Nueva York, este hecho conmocionó al mundo y el presidente George W. Bush inició lo que el calificó como la “Guerra contra el terrorismo”, invadiendo países como Afganistán e Irak de una forma desproporcionada, arrastrando a países como España e Inglaterra y sumiendo a Estados unidos en una importante crisis económica. _____________Playas Estados Unidos - Disfrute de la playa en Estados Unidos Hablar de playas en Estados Unidos es hablar de la mayor variedad que podamos imaginar en el mundo. En Estados Unidos, a lo largo de sus miles de kilómetros de costa, son varias las playas que podemos encontrar, tanto en el continente como en sus territorios de ultramar. Playas de la Costa Atlántica o Costa Este de Estados Unidos, Playas caribeñas de las islas del Caribe como Puerto Rico o las Islas Vírgenes, Playas del Pacífico como las que encontramos en la costa Oeste, playas del Pacífico Sur como en Hawaii, playas del Golfo de México, playas del Golfo de California… Mar Caribe, Océano Atlántico, Golfo de México, Golfo de California, Océano Pacífico… son algunos de los lugares donde encontraremos las mejores playas de Estados Unidos, playas para hacer surf, tomar el sol, hacer kitesurf o windsurf, playas para bucear, playas para tomar el sol tranquilamente, playas para pasear… cualquier cosa que quiera disfrutar tendrá su espacio en Estados Unidos. Las mejores playas de Estados Unidos según los propios turistas así como algunos informes elaborados por los Estados Unidos las encontramos en el Estado de Florida, en Nueva York, en California y en Carolina del Norte y del sur. Fuera del Estados Unidos peninsular destacamos algunas playas como las de Hawaii, en concreto las de la isla de Kauai o Maui. Disfrutar de la playa durante sus vacaciones en Estados Unidos es una experiencia agradable, sobretodo si está en el lugar apropiado en la estación apropiada. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/The_Star-Spangled_Banner Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=The_Star-Spangled_Banner&action=history The Star-Spangled BannerDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.The Star-Spangled Banner ("la bandiera adorna di stelle") è l'inno nazionale degli Stati Uniti d'America. Le parole dell'inno, dedicato alla bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti, sono quelle del poema The Defence of Fort McHenry scritto nel 1814 da Francis Scott Key, un avvocato trentacinquenne e poeta dilettante. Il testo diventò poi un canto patriottico sulla musica di To Anacreon in Heaven, una popolare canzone del compositore inglese John Stafford Smith (che fu inizialmente usata anche per l'inno nazionale del Lussemburgo, Ons Heemecht). Venne adottato come inno nazionale dal Congresso degli Stati Uniti il 3 marzo 1911, anche se già da tempo ne era stato riconosciuto l'uso ufficiale da parte sia della Marina degli Stati Uniti (nel 1889) sia della Casa Bianca (1912). Negli Usa è prassi che l'Inno venga da sempre interpretato nelle più importanti manifestazioni nazionali, in particolare quelle sportive (Superbowl e 500 miglia di Indianapolis in primis), dove tantissimi artisti di grande fama hanno poi via via negli anni reinterpretato e arrangiato a loro modo la canzone fino ad attirarsi proteste dal popolo più conservatore e dai media negli Stati Uniti, cosa capitata ad esempio ad Aretha Franklin, Ray Charles, Marvin Gaye, Roseanne Barr ma soprattutto a Josè Feliciano che con la sua versione blues fu in assoluto il primo interprete "non convenzionale" di Star Spangled Banner quando chiamato a cantarla alla finale di Baseball di Detroit nel 1968 all'apice del suo successo in Usa: la cosa, in epoca delle proteste per la guerra in Vietnam, condiziono' definitivamente la sua carriera di fronte al pubblico americano che mai perdono' ad un ispanico quello che poi divenne nel tempo una cosa normale per altri artisti: tra queste è diventata poi celebre l'esecuzione di The Star Spangled Banner fatta da Jimi Hendrix durante il festival di Woodstock nel 1969. In quell'occasione propose una versione strumentale dell'inno, distorto quasi da renderlo violento, chiaramente simbolico della sfiducia della società americana nei confronti della tutela dei diritti civili e della guerra del Vietnam. Questo inno venne suonato successivamente, anche da Dave Murray, in un live al Ruskin Arms, chitarrista dell'Heavy Metal Band Iron Maiden.
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| United States Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Fallingwater - Frank Lloyd Wright's masterwork in Pennsylvania Fallingwater - Frank Lloyd Wright's masterwork in Pennsylvania Joseph Hollick The United States of America is sometimes called "The Land of Opportunity," and in no area is that more true than when it comes to travel. The 50 individual states of America compare favourably in size and population with the various countries of Europe. The USA offers a wonderful combination of large cities, smaller towns, farmlands, forests, deserts, mountains, prairies and much more. The climate ranges from tropical to Arctic, although most of the country is temperate, with four distinct seasons. The East coast has many cities worth discovering, such as New York, a unique melting pot of cultures with the world's most famous skyline; Boston, also known as "Bean Town"; Philadelphia, the country's first capital and an important political and cultural centre for the American Revolution. The capital city, Washington, D.C. , home of the President, has more museums than one can see in a lifetime. Also worth visiting is Atlanta, a fast-growing city where the 1996 Olympics were held. Miami is one of the most popular international tourist destinations in the world. Known for its Latin Culture, never ending night life and amazing beaches. The West Coast, from the state of Washington to California, is well known for its relaxed atmosphere. Los Angeles is a micro universe. You can find everything from rags to riches, from Tinseltown to East LA. Head south to visit Orange County's Huntington Beach for the ultimate experience in Surf City USA or head to the Californian Riviera city of Laguna Beach to check out the famous art scene. LA is also home to a little thing called Hollywood. More remote wilderness style trips await in Colorado. The Rocky Mountains boast world class white-water rafting,scenic vistas, and old west charm. Drive north on the Pacific Coast Highway - possibly one of the country's greatest drives - to gorgeous San Francisco, one of America's nicest cities; home of the Golden Gate Bridge and Alcatraz, the prison island. From sparkling beaches and fog enshrouded mountains, the "City by the Bay" offers the ultimate in a relaxed lifestyle in the middle of a big city. Travellers will find wonderful day-trips to the beaches, wine country, and deserts. Further north is Portland, Oregon. Here are the International Rose Test Garden, which has over 7,000 rose plants of approximately 550 varieties and Forest Park, the largest urban park in the United States. The city is widely recognised as a model of sustainable development and smart growth. Further north yet is Seattle, the northernmost principal city in the contiguous United States; it is even further north than Ottawa, yet has a far milder climate. The Pike Place Market is the oldest farmer's market in the United States and filled with stalls containing everything from produce to cutlery. A highly cultural city, Seattle is a major centre for the performing arts and has internationally acclaimed opera, ballet, and symphony companies. Seattle is surrounded by water and beaches, so if time permits, take a scenic ferry ride directly from the city centre to one of the many offshore islands, such as quiet, charming Bainbridge. Located on the shores of the Great Lakes, Chicago, the "Windy City", is where the Skyscraper was invented. Even today, downtown Chicago is the beautiful early laboratory of this new form of building. The city is also vibrant with an excellent Jazz and Blues scene, two great ballparks, good food and much more. Dallas is an international city best known for the television show of the same name, Walker, Texas Ranger, and the Dallas Cowboys football team -- and Dallas Cowboys cheerleaders. But Dallas is also home to the original Gallaria mall, the original Neiman Marcus store, The Sixth Floor Museum at Dealey Plaza, and many other sports teams, shopping malls, conventions, and events. Houston is a city that exemplifies Texas and acts as a microcosm of the state. With a dizzying array of attractions, festivals, restaurants, shopping, and local get-aways; the nation's fourth largest city is home to a wide array of sights for all to enjoy. It's also home to one of the most diverse populations in the country. Las Vegas is paradise for anyone who likes to roll the dice. No need to go to Paris, Rome or Egypt-all the best monuments have been copied, and some would say improved, and can be found right there in the desert. Kentucky is a hidden gem for travelers interested in exploring natural artifacts; such as Mammoth Cave, the largest recorded cave systems in the world. The numerous campgrounds, state parks, and recreational lakes draw cost-conscious travelers from all over the South. The rolling hills of Eastern Kentucky sport some of the finest horse parks in the United States. The Kentucky Derby Festival includes a huge balloon race, air show, and spectacular fireworks performance as just three of its features. For some the race is just an afterthought. Florida is popular with anyone looking for sunshine, beaches and hurricanes. Tampa, Orlando and Miami are ideal bases from which to explore the Sunshine State. The New England States are magnificent. From land to sea, you have it made here. Magnificent beaches in the summer, beautiful foliage in the fall. Connecticut is my personal favorite, a small activity packed state, with something new around every corner. Two of the best casinos in the world, Mohegan sun and Foxwoods. Quaint little citys by the sea, historic places nestled in the woods. Everything you could want is less than 2 hours away: Beaches, woods, farms, waterfalls, sea and fresh water fishing, wineries, wildlife, both land and sea, wonderful places to shop and eat. Ever see the movie Mystic Pizza, well there really is a Mystic Pizza, in Mystic CT and the pizza is delicious! They have alot of pictures of the filming of the movie there. You will never want to go anywhere else again! All over the country you find many excellent National Parks, which are great places to go for hiking, biking and other activities. Yellowstone, Yosemite, and the Grand Canyon are well known, but there are many more places of great beauty in God's own country. The Appalachian trail, running from Springer Mountain in Georgia to Katahdin in Maine is unique. More than 2000 miles long, a 'thru-hiker' needs one season to walk it from end to end. Exploring the United States by car is so easy due to many factors: The highway system is excellent, signage will tell you where the attractions are, at all major interchanges there are many hotels, motels, restaurants and gas stations to help you in your travels and the tourist attractions are just endless where ever you travel! Much of this ease in travel is due to the trucking industry, so take advantage of the best highway system in the world and get on the road and explore the USA! The capital of the United States is Washington, DC. The most populous cities of the United States are New York, NY (pop. 8,143,007); Los Angeles, CA (pop. 3,845,007); Chicago, IL (pop. 2,843,007); Houston, TX (pop. 2,017,007); Philadelphia, PA (pop. 1,463,007); Phoenix, AZ (pop. 1,462,007); San Antonio, TX (pop.1,257,007); San Diego, CA (pop. 1,256,007); Dallas, TX (1,214,807); San Jose, CA (pop. 912,007); Detroit, MI (pop. 887,000); Indianapolis, IN (784,007); Jacksonville, FL (pop. 783,007); San Francisco, CA (pop. 739,007); Columbus, OH (pop. 731,007); Austin, TX (pop. 690,007); Memphis, TN (672,007); Baltimore, MD (pop. 636,007); Fort Worth, TX (pop. 624,007); Charlotte, NC (pop. 611,007); El Paso, TX (pop. 599,007); Seattle, WA (586,007); Milwaukee, WI (pop. 579,007); Boston, MA (pop. 559,007); Denver, CO (pop. 558,007); Louisville, KY (pop. 556,007); Washington, DC (pop. 551,007); Nashville, TN (549,007); Las Vegas, NV (pop. 545,007); Portland, OR (pop. 533,007); Oklahoma City, OK (pop. 531,007); and Tucson, AZ (pop. 515,007). Part or or all of this text stems from the original article at: my own head _______ Sights Edit This All of cross the US nation there are several places and things to see! From the Washington Monument to the Grand Canyon, the US has everything imaginable! [Add Sight] Dade City's Wild Things Edit This Dade City's Wild THings is a non profit zoo located in Historical Dade City, Florida. Stop at the downtown gift shop located on 13951 7th St, Dade City, 33525 featuring zoo animal themed home decor, jewery, tiffany lamps, photos, art work, stuffed animals, educational toys, games and gifts for all ages. All proceeds go to support the animals. From there you can jump on our authentic trolley to take a short ride to the zoo. You will take a 3 hour walking tour through the botanical gardens to see over 150 exotic animals. You will be amazed at how more.. type: Parks, Gardens and Zoos World66 rating: [rate it] tel: 352-567-WILD (9453) openingHours: 9:00 - 5:00 Tues-Sat url: dadecityswildthings.com address: 13951 7th Street email: mail@dadecityswildthings.com Confluence of the Mississippi and Ohio Rivers Edit This The Mississippi and Ohio Rivers literally collide with each other at the southern tip of Illinois ; just south of Cairo, IL. Both rivers are approximately a mile wide where they meet. The muddy Mississippi and the realitively clear Ohio do not simply run together; a visible line of turbulance occurs where they collide. When one river is higher than the other, this line of demarcation may actually be a visible difference of several inches of level difference. The waters of the two remain visible distinct from one another for a number of miles downstream more.. type: Landmarks World66 rating: [rate it] accessibility: by car _________The United States was founded on July 4, 1776, when the United States colonies signed the Declaration of Independence. In 1777, the United States of America was established as a confederal republic. In 1787, the United States of America was organized under a federal republic. In 1789, George Washington was elected as the first President of the United States. From 1812-1814, the United States and Great Britian went to war. (The War of 1812). The British and Americans signed the Treaty of Ghent in 1814, but the Battle of New Orleans occured after the treaty was signed, when General Andrew Jackson defeated the British forces, securing America as an independent republic. _________Practical Information Edit This Currency The local currency is the American Dollar (USD) [Add Practical address] Emergency number Edit This The emergency number in the United States is 911 which reaches police, fire station, and ambulance. type: Health and Safety World66 rating: [rate it] Information number Edit This The directory assistance number in the United States is 411, which provides business, residential, and government listings. Normally, fees are associated with calling 411, but callers can obtain the same information for free via 1-800-Free411. type: Tourist information World66 rating: [rate it] _______Getting Around Edit This i Internal flights, cars to rent, trains and of course the Greyhound buses. Many Europeans and North Americans alike travel to get their kicks on Route 66, the "Mother Road." Perhaps the most celebrated piece of road in recent history, Route 66 is an American icon that draws millions of people to it each year. Contributors December 18, 2006 change by approaching genius (2 points) [Add Local transport mode] All aboard! Edit This US passenger trains go to all the big cities as well as to Disney World, Niagara Falls and the Grand Canyon. You can travel from coast to coast, explore the Rocky Mountains and ride directly alongside two oceans. Less expensive than flying, more comfortable than the bus, trains keep you relaxed and in touch with an ever-changing landscape. Amtrak coaches provide generous reclining seats, observation domes, air-conditioning and snug bunks. This may not be the fastest way to travel, but the civilized pace is perfect for sightseeing. If the scenery palls you can always go for a more.. World66 rating: [rate it] url: www.usa-by-rail.com Driving a Car Edit This The only way to see the USA is by car. After all, the country is so big that having your own way of getting from A to B is so handy! There are a few ways of getting hold of a car in the USA, these are: *Renting - Renting a car is a good way of seeing the USA if you are there for a short vacation in a certain area. Be aware there are lots of hidden charges when you want fully covered Insurance. *Buying - If you are in the USA for some time, it may be worthwhile to buy a car. There are lots of drivers with lots of cars, and many of them are constantly upgrading to the more.. World66 rating: [rate it] Train Travel in the United States Edit This Amtrak's "Cardinal" in the Station at Ashland, Kentucky Amtrak's "Cardinal" in the Station at Ashland, Kentucky photo by: J. Stephen Conn Railroads built America, and were once to principal way to travel in this great country. Unfortunately, during the last four decades the powers-that-be in our country have devoted billions of dollars to building our highways and airports while neglecting the railroad. In my opinion, this is to America's shame. America still has a railway system, although it is but a faint shadow of its former self. For the adventurous traveler, it is still, in my mind, the most romantic and most pleasant way to travel about the United States. Three sections of the country are more.. World66 rating: [rate it] tel: 1-800-USA-RAIL url: www.amtrak.com Air Travel Edit This In the US, if you want to go to a city that is farther than maybe 400 miles, the fastest and There are hundreds of commercial airports in the US, but the main Domestic hubs are: Atlanta, Chicago, Dallas, New York, Los Angeles, Miami, Denver, Phoenix, Las Vegas, Minneapolis, Detroit, Orlando, Ft. Lauderdale, San Francisco, Washington DC, St. Louis, Houston, Boston, Philadelphia, Charlotte, San Juan, Honolulu, and for Alaska Anchorage. The largest International Gateways are: New York, Los Angeles, Miami, Chicago, San Francisco, Washington D.C, Atlanta, Dallas, Houston, more.. World66 rating: [rate it] Chinatown Bus Edit This By far the least expensive way to travel within the United States is on a “ Chinatown bus”. This term is used to describe low-fare, no-frills bus service that is offered in most major cities on the east and west coast. There are many bus operators that run this type of service and they often (though not always) pickup and drop-off in a city’s Chinatown district. These bus companies do not usually have a formal bus station and run very basic service. The cost is commonly about two thirds to one half of what it costs to take traditional more.. World66 rating: [rate it] url: www.GotoBus.com Route 66 -- "The Mother Road" Edit This Get your kicks on Route 66. Immortalized in the book "Grapes of Wrath" by John Steinbeck, Route 66 became known as the "mother road." It is probably one of the most important single roads in the modern history of travel in the United States. Born out of the mind of Tulsan Cyrus Avery in order to promote tourism to his community, Route 66 developed as a part of the national highway system. But unlike other roads of its day, it did not run straight east and west across the country. Route 66 has also been called "America's Main Street" and was more.. World66 rating: [rate it] address: Chicago, IL to Los Angeles, CA Motorcycle Touring Edit This In addition to getting around by automobile, those who ride can travel by motorcycle. Depending on your destination and distance to it, you might favor riding the interstate highways, or perhaps take a more scenic byway that still gets you there quickly. Check out the Mother Road on your bike. World66 rating: [rate it] __________Getting There Edit This American Airlines the largest airline in the world American Airlines the largest airline in the world [Add Global transport mode] Rio Edit This Get free business class flights type: By Air World66 rating: [rate it] url: www.bigtravelweb.com By Air. Edit This American Airlines the largest airline in the world American Airlines the largest airline in the world Almost every city in the United States has a commercial airport with in a hour and a half drive of it. Many large cities will have two, three and sometimes even five commercial airports. Most major European and Asian Carriers fly to the United States . Most South American and Caribbean Carriers fly to the United States also. Some African Carriers like Egypt Air and South African Airways fly to the US too. From Europe : It is very easy to arrive to the United States from Western Europe as many airports have non stop flights from Western European Countries with more.. type: By Air World66 rating: [rate it] email: pilot54563@aol.com _________Economy Edit This Economy—overview: The US has the most powerful diverse and technologically advanced economy in the world with a per capita GDP of $30,200, the largest among major industrial nations. In this market-oriented economy private individuals and business firms make most of the decisions and government buys needed goods and services predominantly in the private marketplace. US business firms enjoy considerably greater flexibility than their counterparts in Western Europe and Japan in decisions to expand capital plant, lay off surplus workers and develop new products. At the same time they face higher barriers to entry in their rivals' home markets than the barriers to entry of foreign firms in US markets. In all economic sectors US firms are at or near the forefront in technological advances, especially in computers and in medical aerospace and military equipment although their advantage has narrowed since the end of World War II. The onrush of technology largely explains the gradual development of a "two-tier labor market" in which those at the bottom lack the education and the professional/technical skills of those at the top and more and more fail to get pay raises health insurance coverage and other benefits. The years 1994-97 witnessed moderate gains in real output, low inflation rates and a drop in unemployment below 6%. Long-term problems include inadequate investment in economic infrastructure, rapidly rising medical costs of an aging population, sizable trade deficits and stagnation of family income in the lower economic groups. The outlook for 1998 is for continued moderate growth, low inflation and about the same level of unemployment. Two shadows for 1998 are the severe financial crises in East Asia and the exuberant level of stock prices in relation to corporate earnings Labor force: industry: 23% services: 75% (1997 est.) Inflation rate—consumer price index: 2% (1997) total: 136.3 million (includes unemployed) (1997) by occupation: manager GDP: purchasing power parity—$8.083 trillion (1997 est.) GDP—real growth rate: 3.8% (1997) GDP—per capita: purchasing power parity—$30 200 (1997 est.) GDP—composition by sector: agriculture: 2% ial and professional 29.1%; technical sales and administrative support 29.6%; services 13.5%; manufacturing, mining, transportation, and crafts 25.1%; farming, forestry, and fishing 2.7% Unemployment rate: 4.9% (1997) Budget: revenues: $1.579 trillion expenditures: $1.601 trillion including capital expenditures of $NA (1997) Industries: leading industrial power in the world highly diversified and technologically advanced; petroleum, steel, motor vehicles, aerospace, telecommunications, chemicals, electronics, food processing, consumer goods, lumber, mining. Industrial production growth rate: 3.9% (1997) Electricity—capacity: 741.589 million kW (1995) Electricity—production: 3.585 trillion kWh (1995) Electricity—consumption per capita: 13 732 kWh (1995) Agriculture—products: wheat, other grains, corn, fruits, vegetables, cotton; beef, pork, poultry, dairy products; forest products; fish. Exports: total value: $625.1 billion (f.o.b. 1996) commodities: capital goods, automobiles, industrial supplies, and raw materials, consumer goods, agricultural products partners: Canada 22%; Western Europe 21%; Japan 11%; Mexico 8% (1995) Imports: total value: $822 billion (c.i.f. 1996) commodities: crude oil and refined petroleum products, machinery, automobiles, consumer goods, industrial raw materials, food, and beverages. partners: Canada 20%; Western Europe 18%; Japan 16.5%; Mexico 8%. (1995) Debt—external: $862 billion (1995 est.) Economic aid: donor: ODA $9.721 billion (1993) Currency: 1 United States dollar (US$) = 100 cents Exchange rates: British pounds (£) per US$—0.6115 (January 1998) 0.6106 (1997) 0.6403 (1996) 0.6335 (1995) 0.6529 (1994) 0.6658 (1993); Canadian dollars (Can$) per US$—1.4408 (January 1998) 1.3846 (1997) 1.3635 (1996) 1.3724 (1995) 1.3656 (1994) 1.2901 (1993); French francs (F) per US$—6.0836 (January 1998) 5.8367 (1997) 5.1155 (1996) 4.9915 (1995) 5.5520 (1994) 5.6632 (1993); Italian lire (Lit) per US$—1 787.7 (January 1997) 1 703.1 (1997) 1 542.9 (1996) 1 628.9 (1995) 1 612.4 (1994) 1 573.7 (1993); Japanese yen (¥) per US$—129.45 (January 1998) 120.99 (1997) 108.78 (1996) 94.06 (1995) 102.21 (1994) 111.20 (1993); German deutsche marks (DM) per US$ - 1.8167 (January 1998) 1.7341 (1997) 1.5048 (1996) 1.4331 (1995) 1.6228 (1994) 1.6533 (1993) Fiscal year: 1 October—30 September Contributors December 18, 2006 change by approaching genius (1 point) _______Apalachian Trail Edit This The Appalachian National Scenic Trail is a 2,167-mile (3,488 km) footpath along the ridge crests and across the major valleys of the Appalachian Mountains from Katahdin in Maine to Springer Mountain in north Georgia. The trail traverses Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Connecticut, New York, New Jersey, Pennsylvania, Maryland, West Virginia, Virginia, Tennessee, North Carolina, and Georgia. The Appalachian Trail (A.T.) is used by day, weekend and other short-term hikers, section hikers and thru-hikers. Thru-hikers hike the entire length of the Trail in one season. The A.T. began as a vision of forester Benton MacKaye, and was developed by volunteers and opened as a continuous trail in 1938. It was designated as the first National Scenic Trail by the National Trails System Act of 1968. The Trail is currently protected along more than 99 percent of its course by federal or state ownership of the land or by rights-of-way. Annually, more than 4,000 volunteers contribute over 175,000 hours of effort on the Appalachian Trail. _______Day Trips Edit This Over the last labor day weekend, my wife and I traveled to the Naches River on the East side of Mt Rainier just beyond Chinook Pass. We spent two nights camping at the Cottonwood NFS campground. Being on the dry side of the mountain range provided us with magnificient weather and clear blue skies. Cottonwood is a great little campground with secluded campsites set directly against the Naches River. The campground is small and near the highway but traffic light and the small nature of the facility makes things more of a community. Don't expect high brow services...pit toilets, but there is a service area with stores, laundry, and showers one mile away. We travelled to the Naches to experience some fly fishing for trout. I run a business building custom fly rods ( http://www.flycatcherinc.com) called Flycatcher. This gave us an excuse to go test out some of the rods. The Naches turned out to be a great little trout stream. It is immensely wade-able for it's length with some nice riffles and pocket water. At the same time it is not near any populated areas which meant that usage was light. The river runs 30 to 40 ft wide and is created by the confluence of the American River and the Little Naches. Further downstream the Tieton River feeds into the Naches bringing glacial silt and poor fishing conditions. The Naches finally feeds into the Yakima River in the city of Yakima. Give yourself a treat and check out this river. Contributors July 07, 2004 new by tbd September 12, 2007 change by markwaldin [Add Day Trip] Whitewater Rafting on The Arkansas River through the Royal Gorge Edit This This trip is an absolute must do! Whitewater rafting is one of those things most all of us have talked about doing, yet relatively few of us have actually done it. I had talked about it for years, and finally went for the first time last year. It was one of the greatest experiences of my life! Me, my wife, and our kids have never had such a great vacation together. It was an activity we ALL loved! Colorado is a very beautiful state, not to mention the thrill of rafting down a river more.. World66 rating: [rate it] tel: 1-866-766-7238 url: www.lostpaddlerafting.com address: 1420 Royal Gorge __________Festivals Edit This American is abound with great outdoor festivals that celebrate the great heritage of the peoples of the nation. From Music to Crafts to Beer to Dance... festivals bring together people like no other single venue can. This section will celebrate the festivals of our nations. Festivals like the Northern California Blues Festival, started barely nine years ago, but now one of the fastest growing celebrations of truly American music... Blues. Held in Fair Oaks Park, just outside of Sacramento, the capital of California, the festival is one of the few held in a beautiful park surrounded by California's protected grand old Oak Trees. From Chocolate festivals, garlic festivals, tattoo festivals... there is no lack of things to celebrate in California. |
| Grazie a www.imondonauti.it |
| Stati
Uniti Itinerario 1 La parte meno conosciuta dello Utah di Carlo Andreatta Foto www.taupleia.org Punto di partenza: Rubys Inn (Bryce Canyon) Punto di arrivo: Boulder o Bullfrog Marina a seconda del tragitto Lunghezza: 150 km in auto + 105 km per il Burr Trail Durata: 1 g. con le visite sulla strada; 7 gg. per i trail Mezzo di trasporto: automobile, 4x4 o a piedi Difficoltà: Molto faticoso il trail La popolarità ha il suo prezzo. Ogni anno milioni di visitatori affluiscono nei parchi nazionali dello Utah meridionale, famosi in tutto il mondo. Data la vastità del territorio, questa massa di curiosi si sparpaglia piuttosto bene, tuttavia può capitare che, chi desidera un po' di riposo, dopo una capatina allo Zion o al Bryce Canyon non sopporti più il click delle macchine fotografiche e sogni paesaggi naturali e deserti. L'inacessibilità e l'aridità del suolo hanno conferito a vasti territori del sud dello Utah il loro carattere di riserve naturali fuori mano e poco frequentate. Una di queste regioni si trova a est del Bryce Canyon National Park e si estende sino al lago Powell e alle rive del fiume Colorado. Scorcio del Byrce Canyon National Park - ©Taupleia Il villaggio di Boulder era rimasto l'unica località degli Usa a ricevere la posta con i muli. La Highway 12, l'unica strada asfaltata sul territorio, è stata aperta al traffico solo nel 1971 e grazie al suo grandioso scenario paesaggistico viene considerata dagli esperti come una potenziale attrazione turistica sebbene sia una via di collegamento ancora poco transitata. La Highway 12 attraversa la parte più a nord del Bryce Canyon National Park e raggiunge la cittadina di Tropic, alla cui uscita sud si trova la capanna di legno di Ebenezer Bryce che ha dato il nome al parco nazionale. Giunti a Cannonville una strada, solo in parte asfaltata, devia verso il Kodachrome Basin State Park, distante 9 miglia, al quale la National Geographic Society ha dato consapevolmente questo nome che ricorda le fotografie a colori. Il colore delle particolari formazioni rocciose varia dal grigio al bianco fino al rosso cupo, a seconda della luce del sole. Alcuni sentieri portano a Chimney Rock, un isolato zoccolo di pietra alto 20 metri che si innalza in una vasta superficie pianeggiante là dove la linea dei monti si interrompe. Uno di questi sentieri conduce all'arco naturale Shakespeare Arch che fu scoperto soltanto nel 1974 dall'attuale direttore del parco. Da Cannonville, seguendo la Highway 12 in direzione nord est per 31 miglia, si raggiunge la cittadina di Escalante dove, più di 100 anni fa, si insediarono i primi mormoni che diedero alla zona il nome di Fleecken Potato Valley in quanto, qui e là, vi crescevano patate selvatiche. In questa zona, l'amministrazione Clinton ha creato l'Escalante National Monument. Ad un miglio di distanza si trova la Escalante Petrified Forest dove si può osservare il legno pietrificato nei colori dell'arcobaleno. Il parco fa parte della vasta Dixie National Forest che si estende a nord di Escalante e offre agli escursionisti innumerevoli possibilità di esplorare zone ancora vergini. In direzione sud, una strada non asfaltata conduce all'Alvey Wash, un profondo canyon dal quale inizia la salita verso il Kaiparowits Plateau. A est di Escalante, la Highway 12 si snoda attraverso una zona pianeggiante e accidentata da dove è possibile ammirare, a sud e a est, il bacino del fiume Escalante. Se la visibilità è buona, guardando verso sud oltre il nebbioso orizzonte, si può persino intravvedere, sebbene disti 70 miglia, la possente cima del Navajo Peak (3167 mt), che i nativi considerano una montagna sacra. 15 miglia a est di Escalante la strada attraversa l'Escalante River. Un sentiero che dal ponte risale il fiume conduce ad un arco naturale distante circa 3,2 km. Dopo altri 8 chilometri si giunge al Death Hollow, un affluente dell'Escalante lungo le cui profonde e strette gole è possibile andare a piedi. Prima di avventurarsi per questi trail così poco battuti è bene informarsi e soprattutto munirsi di cartine presso uno dei BLM che si trovano in zona. Sulla Highway 12, a un miglio dal ponte sull'Escalante River, si trova la Calf Creek Area la cui principale attrazione è il ponte sospeso che porta oltre il Calf Creek. Seguendo il ruscello in direzione nord lungo un sentiero sabbioso, dopo 4,5 km si giunge alle Lower Calf Creek Falls, una cascata di 50 metri che nelle calde giornate estive dispensa frescura con la sua nebbiolina spumeggiante. Dal Calf Creek la Highway comincia a salire e, appena raggiunta la cima, si ha una fantastica vista panoramica su un paesaggio di rocce arenarie dai tenui colori del bianco e dell'ocra. Il villaggio di Boulder, situato a circa 29 miglia a nord est di Escalante, deve il suo nome alla scura roccia vulcanica che ricopre i pendii delle Boulder Mountains. La principale attrazione di Boulder è l'Anasazi Indian Village State Historical Monument di cui fanno parte un centro visitatori con un museo e un villaggio indiano preistorico interamente ricostruito. Veduta dal Capitol Reef Veduta dal Capitol Reef - ©Taupleia Da Boulder si può proseguire verso nord da dove si può fare una visita al Capitol Reef National Park. Si può altrimenti lasciare Boulder in direzione sud est seguendo il Burr Trail, una strada massicciata alla cui manutenzione si provvede regolarmente e che, attraversando la parte meridionale del Capitol Reef, porta fino a Bullfrog Marina sul lago Powell. Il Burr Trail è un percorso decisamente adatto a coloro che, nel viaggio attraverso il sud ovest, sono alla ricerca di avventura. La strada è percorribile tutto l'anno soltanto con veicoli fuoristrada a passo lungo. Il primo belvedere lungo questo trail è il Gulch Overlook dal quale si abbracciano con lo sguardo i ripidi declivi delle rosse rocce di arenaria del sottostante Long Canyon. Di lì la strada prosegue in direzione nord est fino al Long Canyon Overlook, dove si può vedere l'inizio del canyon. A est si allungano le azzurre Henry Mountains. 35 miglia a est di Boulder si trova la profonda fenditura del Waterpocket Fold dalla quale si gode una vista mozzafiato. Da qui si dipartono molti trail che fanno il giro di tutta la zona (consigliato quello che arriva sino a Bullfrog Marina sul Lake Powell); in alternativa si può proseguire (traghettando) verso Grand Gulch Primitive Area dove esiste la possibilità di effettuare ottimi ma difficili trekking. ::::::::::::ati Uniti Itinerario 2 Un giorno sulle Superstition Mountain di Carlo Andreatta Punto di partenza: Apache Junction (Round Trip) Punto di arrivo: Apache Junction Lunghezza: 266 km + 20 km da Mesa (Phoenix) Durata: 1 giorno Mezzo di trasporto: Automobile (possibilmente 4x4) Difficoltà: Moderatamente faticoso per i trails A mezz'ora di macchina ad est di Phoenix si trova Apache Junction, una piccola città che solo apparentemente si differenzia dagli altri centri abitati americani delle stesse dimensioni. Ad Apache Junction e dintorni imperversa infatti ormai da più di 100 anni una malattia chiaramente contagiosa : la febbre dell'oro. L' epidemia ebbe inizio con un certo Jakob Waltz che con le sue pepite d'oro, negli anni settanta del 1800, mise in tremenda agitazione i suoi colleghi cercatori d'oro. Dove si trovasse la leggendaria miniera del "Dutchman", come Waltz veniva chiamato, è rimasto un segreto che il tedesco si è portato nella tomba. Ed è così che è nata la leggenda della Lost Dutchman Mine. Il fatto che fino ad oggi, tra queste montagne selvagge, non sia venuto alla luce alcun giacimento d'oro degno di nota e che i geologi non credano neanche probabile l'esistenza di grossi filoni auriferi in questo tipo di roccia, non ha avuto comunque alcuna ripercussione sulla caccia al tesoro. Si arricchisce senz'altro di più chi, nelle "montagne della superstizione", voglia scovare tesori paesaggistici o voglia ritemprare lo spirito e il corpo. Da Apache Junction si dirama in direzione nord est la Strada Statale 88 dove ha inizio il cosiddetto Sentiero degli Apache che percorre un tragitto circolare coprendo una distanza di circa 150 miglia, tornando poi indietro sulla Highway 60 verso Apache Junction attraverso Globe e Superior. Partendo da Phoenix si può percorrere questo tragitto in un solo giorno badando bene però di mettersi in cammino al mattino presto perché la strada in molte parti è tortuosa e non asfaltata. A cinque miglia da Apache Junction si trova la città fantasma di Goldfield. Alla fine del 1800 fu, per un breve periodo, un accampamento di cercatori d'oro; attualmente il luogo sembra un museo all'aperto per via dell'attrezzatura per l'estrazione mineraria e di alcuni scheletri di cercatori. A un miglio e mezzo da Goldfield si dirama sulla destra la strada per il Lost Dutchman State Park da dove si possono fare escursioni, attraverso le montagne, che coprono l'arco di un solo giorno. Due miglia più avanti si trova un belvedere che dà su una formazione rocciosa a forma di ago chiamata Weaver's Needle dove, secondo molte voci, si troverebbe proprio la miniera di Jakob Waltz. Percorrendo altre 5 miglia si raggiunge l'azzurro Canyon Lake creato con la costruzione della diga Flat ad opera dei mormoni. Circa 19 miglia a nord-est di Apache Junction si raggiunge Tortilla Flat, l'unico insediamento su questo tratto dotato di un piccolo negozio e un modesto ristorante. A cinque miglia la strada asfaltata si trasforma in una stretta stradina che scende a picco verso il Fish Creek Canyon. Sulla sinistra si trova l'Apache Lake, creato dalla diga Horse Mesa che si estende per 18 miglia fino alla diga Roosevelt, la più grande diga di sbarramento del mondo. Passata la diga Roosevelt la strada è di nuovo asfaltata e porta, dopo tre miglia, al bivio per il Tonto National Monument dove si trovano tre villaggi tuttora in buono stato di conservazione scavati nella roccia ad opera degli indiani Salado. Arrampicandosi per il sentiero che si apre nella tipica vegetazione desertica, dopo circa mezz'ora di cammino si raggiunge la Lower ruin che una volta doveva essere suddivisa in 19 stanze ricavate in una cavità naturale, e alla quale è anche annessa un'altra costruzione di 13 stanze. Per visitare la Upper Ruin, formata da 40 stanze, si deve camminare per altre tre ore (andata e ritorno). Esiste la possibilità di fare visite guidate col ranger (consigliato). Presso le città di Globe e di Miami, entrambe famose per la loro fiorente industria mineraria, il Sentiero degli Apache raggiunge due strade di grande comunicazione, le Interstate 60 e 70. Globe fu probabilmente chiamata così per via di un blocco d'argento del peso di 50 libbre che vi fu trovato nel 1800. A Miami fu invece la miniera di rame a lasciare un segno nella storia. Un miglio e mezzo a sud di Globe vi sono altre rovine degli indiani Salado in un luogo chiamato Besh-ba-Gowah. Con un po' di fortuna si possono osservare gli archeologi al lavoro di restauro. A ovest della località mineraria Superior (dove fu girato e ambientato parte del film U-Turn di Oliver Stone), una stradina secondaria conduce all'Apache Tears Mine (miniera delle lacrime degli Apache) dove, come racconta la leggenda, gli indiani, circondati dalla cavalleria americana, si uccisero saltando giù da una roccia. Le lacrime versate dalle donne in lutto furono poi trasformate in perle di ossidiana vulcanica. Un po' più verso ovest si trova il Boyce Thompson Southwestern Arboretum, un giardino botanico con migliaia di specie diverse di piante tra cui yucca, agave, diversi tipi di cactus, palme, pini ed eucalipti. Da qui proseguendo per un breve tratto si ritorna ad Apache Junction, dove finisce quest'itinerario. ::::::::::::::::Stati Uniti Itinerario 3 Havasu Canyon e la riserva degli indiani Havasupai di Caduceus Punto di partenza: Hualapai Hilltop Punto di arrivo: Supai Village Lunghezza: 13 km Durata: 2 o più giorni. Calcolare almeno 8 ore per a/r. Difficoltà: Moderatamente difficoltoso. Serve un buon allenamento. Portarsi acqua a sufficienza, almeno mezzo litro per ora di cammino. Mezzo di trasporto: A piedi o a dorso di mulo/cavallo L'Havasu Canyon comprende un territorio in cui maestose pareti di roccia, acque verde-blu, cascate mozzafiato si alternano a vegetazione rigogliosa e a campi di mais e meloni. Il torrente Havasu scorre attraverso il Canyon e il villaggio indiano di Supai prima di precipitare in una cascata imponente che lo congiunge al fiume Colorado. Il Canyon e il suo torrente, situati a circa 56 km in linea d'aria a nord ovest di Grand Canyon Villane, appartengono agli indiani Havasupai (havasu significa "blu" e pai significa "popolo"). Gli Havasupai vivevano qui già da molto tempo quando arrivò l'uomo bianco. La tribù coltivava il fertile suolo del canyon durante l'estate per poi trasferirsi sull'altopiano dopo il raccolto. Svernavano sull'altopiano, raccogliendo abbondanti frutti selvatici e legna per il fuoco. Il missionario spagnolo Francisco Garcès visitò la tribù nel 1776 e riferì che si trattava di un popolo felice e industrioso. Anche se si trattava di una tribù pacifica, subì la triste sorte di tutti gli indiani d'America: nel 1882 venne confinata in una riserva minuscola mentre gli allevatori si impadronirono delle loro terre sull'altopiano. Gli Havasupai protestarono ma dovettero aspettare sino al 1975 per vedersi restituire le loro dimore invernali. Oggi la riserva Havasupai siestende per 76.115 ettari; quasi tutti i 600 membri della tribù vivono nel villaggio di Supai. La tribù, saggiamente, decise di non consentire che una strada invadesse il suo canyon, perciò abitanti e turisti vi arrivano per lo più a dorso di mulo, a cavallo o a piedi. Un'alternativa è costituita dagli elicotteri, anche se con il loro rumore appaiono fuori posto. Il sentiero di 13 km che congiunge Hualapai Hilltop a Supai è la via d'accesso abituale. Da Seligman, sulla I-40, prendete la AZ-66 direzione nord-ovest per 45 km, poi svoltate a destra sulla strada indicata e lastricata per 100 km, sino a Hualapai Hilltop. Se arrivate da ovest, prendete la AZ-66 direzione nord-est (fuori da Kingman) per 96 km, poi girate a sinistra (altri 100 km); fate il pieno prima di lasciare la AZ-66: dopo aver svoltato non troverete negozi, nè acqua, nè provviste. La strada per Hualapai Hilltop sale tra foreste di pini che poi cedono il passo a ginepri e infine, vicino alla sommità, a sterpaglia del deserto. Vi sono anche varie scorciatoie sconnesse per arrivarci, ma sono poche le indicazioni e le superfici sono accidentate. Hualapai Hilltop dispone di parcheggi e di stalle. E' necessario prenotare in anticipo per campeggiare o pernottare al Lodge. Da Hualapai Hilltop (1580 mt) il sentiero scende con pendenza moderata nell'Hualapai Canyon per i primi 2,5 km e poi si fa più pianeggiante per i rimanenti 10,5 km fino al Supai Village (972 mt). Circa 2, 5 km prima del villaggio, il sentiero raggiunge le acque spumeggianti dell'Havasu Canyon. Evitate la calura delle giornate estive, in cui le massime possono superare i 40° C. Portate sempre con voi acqua potabile. Tutti i visitatori devono pagare una quota (l'ultima volta che ci sono stato la quota era 12 USD nel periodo estivo e un po' meno nel resto dell'anno) quando arrivano a Supai. Tra le molte regole della tribù, ce ne sono alcune che prevedono di lasciare a casa gli animali domestici, bevande alcoliche e armi. Per preservare il suolo del canyon non è consentito utilizzare fuochi e tantomeno carbone: chi campeggia deve portarsi un fornello se desidera cucinare. I luoghi più famosi del Canyon iniziano 2,5 km a valle di Supai. Quattro cascate precipitano su pareti di calcare nel giro di soli 3,2 km. Le prime che incontrerete sono le Navajo Falls (alte 23 mt) che hanno varie sezioni molto ampie. Devono il nome ad un capo tribù Havasupai del XIX sec. che venne rapito bambino dai Navajo e cresciuto come uno di loro. Solo quando fu adulto venne a conoscenza delle sue vere origini e tornò presso gli Havasupai. Le spettacolari Havasu Falls precipitano per 30 metri fino ad un bel laghetto turchese orlato da sedimenti di travertino. Le invitanti acque cristalline rendono il luogo perfetto per una nuotata. Le Mooney Falls, le più impressionanti, si tuffano per 60 metri in un'altra pozza colorata. Gli Havasupai chiamarono queste cascate particolarmente venerate "Madre delle Acque". Il nome attuale deriva da un prospettore che morì qui nel 1880. I suoi assistenti stavano facendo scendere Mooney dalle pareti vicine alle cascate quando la corda si ruppe; Mooney morì sfracellato sulle rocce sottostanti, ma passarono 10 mesi prima che i suoi compagni riuscissero a costruire una scala di legno per scendere lungo le cascate a seppellire il corpo coperto dal travertino. Un sentiero accidentato scende a fianco delle cascate lungo lo stesso percorso scavato nel travertino dai minatori, un anno dopo la morte di Mooney. Si passa attraverso due tunnel e poi si scende con l'ausilio di catene e di pioli. Sul fondo, potrete nuotare nel laghetto. In alto sulle pareti del canyon vedrete le cavità dalle quali i minatori del passato estraevano argento, piombo, zinco e vanadio. Le Beaver Falls, 3,2 km a valle delle Mooney rappresentano la meta di una bella escursione di una giornata dai campeggi o da Supai. Passerete vicino ad innumerevoli invitanti laghetti di travertino e a piccole cascate delle quali le Beaver sono le maggiori. Il sentiero, impervio in alcuni punti, attraversa tre volte il torrente, sale lungo una parete per poi scendere e attraversare una quarta volta il torrente sotto a Beaver Falls. Continua per altri 6,4 km lungo l'Havasu fino al fiume Colorado. Il campeggio è proibito sotto le Mooney Falls. Fotografare le cascate può essere un impresa, le maggiori possibilità di averle in pieno sole sono in maggio, giugno e luglio. :::::::::::::Stati Uniti Itinerario 4 Da Las Vegas a Las Vegas attraverso tutto il Sud-Ovest americano di Carlo Andreatta Punto di partenza: Las Vegas Punto di arrivo: Cedar City oppure Las Vegas Lunghezza: 6000 km(comprese le deviazioni) + 250 km a piedi (12-14 km giornalieri di media) Durata: 18-19 gg. Mezzo di trasporto: automobile e a piedi Difficoltà: trekking molto faticosi di vari km anche in quota e con passaggi esposti su via attrezzate e non (per persone con buone capacità di adattamento a quote superiori ai 3000 m ) Primo giorno: Las Vegas Full immersion ex abrupto sotto le forche caudine di Las Vegas: notte illuminata a giorno o giorno illuminato a notte? Più osservo Las Vegas più mi stupisco di stupirmi. Nella capitale del gioco d'azzardo da visitare ci sono praticamente solo i Casinò, sia nuovi che storici: tra i più originali il Luxor, il New York New York, il Paris Paris, l'Excalibur o il Venetian, una piccola Venezia con tanto di gondolieri... Per il pernottamento non ci sono problemi: la città offre una miriade di motel per tutte le tasche; noi consigliamo la zona vicino all'aeroporto per evitare grossi problemi di traffico. Secondo giorno: Las Vegas - Death Valley (km 285 circa) Via da Las Vegas: percorrendo la I-15 North, si prende l'uscita 42A sulla US-95N in direz. Reno e successivamente la NV-374 per poi seguire la CA-190. Si giunge in tal modo al parco dal poco accattivante nome di Valle della Morte, tanto tutti prima o poi..Veduta mozzafiato da Dante's View, assolutamente da non mancare pena la scomunica. Capatina al mitico Zabrieskie Point, il più famoso tra i punti panoramici e anche il primo che si incontra arrivando dal Nevada, poi Badwater e Artist's Drive con la stupefacente arrampicata per godersi la tavolozza dell'Artist's Palette. Questa sassaia caleidoscopica ha in sovrappiù un "sahara" in miniatura incastonato tra picchi arditi (attenzione a non calpestare i poveri rattlesnakes ovvero serpenti a sonagli, tanto educati da avvisare prima di azzannarti). Molto simpatica l'escursione da sotto il livello del mare californiano ai picchi del Nevada della ghost town (meglio boom town) chiamata Rhyolite dove un ruspante vecchietto informa il turista con profusione di dettagli, materiale e soprattutto gratuitamente. Rhyolite ghost Town è una cittadina fantasma che si raggiunge proseguendo per 1 km e mezzo a piedi a partire dall'ufficio informazioni di Rhyolite: in piedi resta poco ma ci aiuta a capire come doveva essere la vita da queste parti all'inizio del '900. Il calore della zona è decisamente scoraggiante a qualsiasi attività fisica, non rimane che tuffarsi nella piscina dello Stovepipe Wells (posto a 45 min. di auto da Rhyolite, il motel fa capo alla Fred Harvey Company ed è dotato di bungalows, supermarket e ristorante; in b/s stanze di cat. luxury a 50$ la doppia). Terzo giorno: Stovepipe Wells (Death Valley) - Scotty's Castle - Tonopah - Rachel - Ely (km 756 circa) Da Stovepipe Wells si imbocca la CA-190 svoltando subito a destra sulla Daylight Pass che in seguito diventa US-95, giungendo al magnifico cratere vulcanico detto Ubehebe davvero possente; breve camminata al cratere minore bordeggiando spettacolarmente su colate laviche rese aggraziate da una fioritura alpina multicolore. Si raggiunge poi il castello moresco chiamato Scotty's Castle, assurdo, kitsch e quant'altro ovvero la parte bizzarra dell'american dream. Ora il castello è diventato un museo ed è visitabile con il biglietto d'entrata alla Death Valley. Magnifici panorami, highway a perdita d'occhio in una tavolozza cromatica perennemente azzerata e rielaborata dalle nuvole. A Tonopah si imbocca la US-6 fino a Warm Spring dove si devia sulla NV-375 (o Extraterrestrial Highway) giungendo finalmente a Rachel, in una zona sperduta del sud Nevada. Vicino a questo villaggio si trova la mitica Area 51 o Groom Lake Base, non segnata su alcuna carta, dove fu progettato e sperimentato l'F117 o Stealth e dove sarebbe depositato il famoso disco volante di Roswell. Puntatine al Cathedral Gorge State Park, un misto tra Badlands Park, Bryce Canyon e Death Valley; piccolo trail dal punto panoramico Miller Point, molto azzardato, scivoloso, un mondo arancione. Percorrendo la NV-318 e la US-50 si arriva a Ely tra paesaggi alpini unici e veduta di sbieco del domani: il maestoso Wheeler Peak. A Ely si può pernottare in uno dei numerosi motel. Noi ci siamo trovati bene al Main Motel (Best Western), 1101 Aultman Street, tel. 775-289-4529, circa 42$ la camera doppia. Quarto giorno: Ely - Great Basin - Cedar City (Utah) (km 321 circa) Si parte da Ely in direzione Osceola/Baker prendendo in successione la US-93, la US-50 sino a Baker, la NV-487 che a Garrison diventa UT-21. Trails al Great Basin tra pini aristati, ghiacciai e laghetti alpini, belvederi e panorami indescrivibili. Tonificante camminata tra balze scoscese, chipmooks (avete presente i disneyani Cip e Ciop?) occhieggianti/trastullantisi con fiori! Proseguendo lungo la UT-130 si entra nella I-15 South a Enoch e si imbocca l'uscita 42 giungendo in tal modo a Kolob Section, la parte nord-occidentale del parco di Zion, un vero gioiello naturale con i Finger Canyon e la possibilità di effettuare numerosi trekking anche molto impegnativi. Pomeriggio in preesplorazione a Kolob Section verso il calar del sole, bagliori rossastri tra monolitiche formazioni rocciose .si prospetta un felice domani per Kolob Arch Trail . Si può pernottare a Cedar City (Town and Country Inn , Best Western, 189 North Main, tel. 435-586-9900, 63 $ la camera doppia compresa la prima colazione. Nei pressi del motel si può anche cenare da Sizzler a circa 8 $ "all you can it"). Quinto giorno: Cedar City - Kolob Section - Zion (km 96 circa) Si parte da Cedar City immettendosi sulla I-15 South fino all'uscita 27, direz. Toquerville, poi si imbocca la UT-9 per Springdale-Zion.Giornata memorabile. Sentiero incantevole tra una valle di singolare bellezza e numerosi avvistamenti di fauna (tacchini selvatici, scoiattoli, serpenti). Il Kolob Arch, l'arco naturale più grande del mondo, è possente e vale la fatica della ventina di km a piedi (le guide parlano di 8-9 ore di cammino, ma si può fare in 6 ore circa). Vedute panoramiche mozzafiato ovunque. Pomeriggio trail a Zion fino alle Emerald Pool con vedute di quasi pari valore a quelle della mattina, se si è fortunati si possono avvistare i cervi. Le Emeral Pool sono delle cascatelle d'acqua molto suggestive e raggiungibili da diversi sentieri; sono tre: le lower, le middle e le upper, queste ultime con un bel laghetto. Attenzione: nel parco di Zion si può entrare con l'auto solo se si pernotta allo Zion Lodge (circa 70 $ la camera doppia) situato all'interno del parco. Per cenare ci si può recare a Springdale dove si trovano ottimi ristoranti, pizzerie e fast food. Noi ci siamo trovati bene al "Pizza e Pasta": si deve fare un po' di fila perchè i posti a sedere sono pochi ma in compenso si mangia ottimamente. Sesto giorno: Zion Zion è uno dei più bei parchi americani e, di conseguenza, è anche molto frequentato. Al contrario di altri parchi tiene ben nascosti i suoi gioielli: il Canyon Overlook con panorama all'altezza del nome (ci si arriva dopo circa 1 km di cammino e consente la vista della maggior parte della Valle di Zion); l' Angel's Landing della serie vertigini, strapiombi, catene cui abbracciarsi per la vita (per salire in cima si deve seguire il sentiero che parte dalla fermata del minibus, sale di colpo per un dislivello di circa 1500 m diventando, negli ultimi 300 m, sentiero attrezzato con larghezza massima di 50 cm e pareti a strapiombo; solo per persone esperte); l'incanto postimpressionista della Weeping Rock e, ciliegina sulla torta, un tuffo nel Narrows Canyon con guado di un fiumiciattolo smeraldino tra pareti d'arenaria a strapiombo su di noi per alcuni chilometri, cascatelle e sassi levigati dal tempo. Ovunque sono possibili incontri ravvicinati con la fauna del luogo; se si pernotta allo Zion Lodge si vedranno, nelle ore serali e mattutine, molti animali che vengono a mangiare nei prati antistanti i bungalows. Settimo giorno: Zion - Page (km 187 circa) Visita all'alba della silente Checkerboard Mesa, roccia di arenaria levigata dal tempo e dalle condizioni atmosferiche che hanno scavato profondi solchi, tra bluebird, scoiattoli e cerbiatti , camminata fino al bordo dell'abisso Horseshoe Bend . Da Zion si imbocca la UT-9 sino a Mount Carmel Junction per poi proseguire con la US-89 fino a Page (Arizona). Pomeriggio a Upper Antelope (Corkscreew Canyon), ieratico ma purtroppo troppo frequentato (è il prezzo della notorietà; le ore migliori per visitarlo sono comunque tra le 12 e le 14) poi camminata lungo il bordo del canyon con vedute sull'immenso Lake Powell e un' occhiata dal punto panoramico. Si può pernottare a Page (Econolodge Page, 121 S. Lake Powell Blvd, tel. 928-645-2488, 39 $ la camera doppia in b/s, 75 $ in a/s); la nostra esperienza diretta sconsiglia di fermarsi a mangiare da Stromboli's: è pieno di italiani, la pizza non è buona ed è caro. Ottavo giorno: Page - Kayenta (Km 160 circa) Da Page, imboccando la AZ-564, si giunge al Navajo National Monument, splendido parco la cui visita si effettua con l'accompagnamento di guide native. Vista dal belvedere di Betatakin House, domani escursione giù nel canyon. Betatakin House e Keet Seel House sono delle rovine della civiltà anasazi stupendamente conservate e accessibili solamente con un tour gestito interamente da guide navajo (solitamente il tour dura mezza giornata con partenza alle ore 7.00 a.m., ora locale navajo. Attenzione: in tutta la nazione navajo - Monument Valley, Betatakin, Canyon de Chelly, Window Rock- siamo sempre un'ora indietro rispetto all'ora dell'Arizona!). Imboccata la US-163 si arriva alla Monument Valley, con mesas colossali e panettoni di roccia: giro non convenzionale nell'Hidden Canyon tra archi, petroglifi, dune di sabbia e meraviglie assortite (tour fattibile solamente con guida indiana che conduce nella zona non accessibile ai turisti. Il giro dura solitamente 3 ore, ma se la guida vede persone interessate fa fare anche un giro di circa 5 ore nel qual caso ricordatevi di darle una buona mancia!). Si prosegue lungo la US-163 e, svoltando a sin. sulla UT-316 si arriva a Goosenecks con ritorno per il tramonto!! (Il tour al Goosenecks State Park, un insieme di serpentine erose dal San Juan River nel corso dei secoli, è piuttosto faticoso se si decide di scendere). Si può pernottare a Kayenta (Holiday Inn Kayenta, 70 $ la camera doppia). Nono giorno: Kayenta - Chinle (km 172 circa) Da Kayenta si prosegue per 8 miglia lungo la US-160, poi si svolta a destra sulla Indian Route 59 fino a Many Farms per poi svoltare nuovamente sulla US-191 e sulla Indian Route 7. Si giunge così al Canyon De Chelly, altro parco in territorio indiano al cui interno si trovano abitazioni rupestri anasazi e strade navajo tradizionali. Al mattino trail a White House Ruins e nel pomeriggio trail con guida navajo giù nel canyon per il Cracktrail (quasi freeclimbing) fino ad Antilope House Ruins con sovrappiù di splendidi pittografi e petroglifi. Pericoloso ma sublime!! Percorrendo altre 2 miglia circa sempre lungo l'Indian Route 7 si arriva quindi a Chinle dove si può pernottare (Holiday Inn Chinle, Indian Route 7, circa 62 $ la camera doppia). Decimo giorno: Chinle - Window Rock Tribal Park - Chinle (km 70 circa) Si parte da Chinle prendendo la US-191 sino a Ganado e si prosegue sulla AZ-264 fino a Window Rock. Capatina all'Historic Hubbell Trading Post, una delle tante "agenzie commerciali" che sorgevano nel sud-ovest nel 1880, e visita al Window Rock Tribal Park e al suo gigantesco arco naturale. Nel pomeriggio si va sul South Rim del De Chelly e i suoi straordinari panorami con megafinale alla mitica, ieratica e silente Spider Rock. Undicesimo giorno: Chinle - Four Corners - Farmington (New Mexico) (km 241 circa) Da Chinle, lungo la Indian Route 64, si giunge al lato nord del Canyon De Chelly con i suoi panorami tutti interessanti e notevoli, poi, dopo aver percorso una lunga strada sterrata, Shiprock, roccia sacra per i nativi che si staglia in mezzo ad un piatto deserto nei dintorni dell'omonima cittadina: mitica/monolitica/ieratica/sacra/indimenticabile. Proseguendo lungo la IR-12 fino a Rock Point, da qui imboccando la IR-35 fino a Red Mesa e poi la US-160 si arriva al Four Corners Monument, un po' di folklore a stelle e strisce, l'unico posto negli USA in cui si incontrano quattro Stati: Colorado, Utah, Arizona e New Mexico.Altri 30 km lungo la US-550 e, ciliegina sulla torta, l' Aztec Ruins National Monument, fantastica cittadella-fortezza degli anazasi in una verdeggiante spianata con una silente/rossastra/finestrata grande riva davvero da ammutolire. Molto bella e molto ben conservata. Si torna indietro e si imbocca la US-64 che conduce a Farmington dove si pernotta (Best Western Inn & Suites, 700 Scott Avenue, tel. 505-327-5221, 70 $ la camera doppia con prima colazione e possibilità di collegamento internet tramite web tv). Dodicesimo giorno: Farmington - Taos (km 466 circa) Si parte da Farmington prendendo la US-64 fino a Bloomfield, si prosegue sulla NM-44 sino a Cuba, si gira a sin. sulla NM-126 (sterrata) per proseguire sulla NM-4 fino al Bandelier National Monument : davvero interessante per l'approccio culturale alla civiltà che abitò questo canyon adattandosi all'ambiente in maniera stupefacente. Si possono godere svariate vedute panoramiche, tra cui resti circolari della cittadella, nonché arrampicarsi su lunghe scale di legno fino ad una kiva cerimoniale dalla quale si gode una veduta mozzafiato. Dalla lunga casa costruita nei fianchi incredibilmente erosi del canyon, spande un pungente odore del guano depositato dagli attuali abitanti. Ricapitolando: canyon molto lussureggiante, cromaticamente esaltante, da vedere. Si prosegue sulla NM-501-502 sino a San Ildefonso e, di lì, verso Pojaque sulla NM-503 per giungere a Chimayo. Pellegrinaggio adobi al Santuario di Chimayo davvero ameno, sperduto in un minuscolo villaggio; a Las Trampas per la chiesa cattolica di S. Josè de Garcia ,poi Peñasco e il silente magnifico Picuris Pueblo con campana in ferro centrale, poi Taos! (NM-518). A Taos si può pernottare ( Katchina Lodge & Meeting Center, 413 North Pueblo Road, tel. 505-758-2275, 69 $ la camera doppia compresa la prima colazione). Tredicesimo giorno: Taos Taos dunque, posto incantato/evole seppur troppo trafficato; comunque il famoso pueblo è un gioiello conservato al di fuori del mondo e come tale si fa ben pagare per osservarlo. Se si giunge il mattino presto si può goderlo in santa pace anticipando lo sbarco delle orde turistiche. Poi un saltino a Ranchos de Taos a fotografare e visitare la sfruttatissima S. Francisco de Asis Mission, splendida nella delicata doratura mattutina. Poi a nord al Rio Grande Gorge State Park, piccola camminata lungo il bordo dal quale si gode notevole vista sull'orrido squarciato dal verdeggiante fiume incanalato tra rocciose pareti laviche. Sullo sfondo, agile e slanciato, salta da rim a rim un flessuoso ponte in ferro che per la gioia degli astanti vibra al passaggio di ogni sferragliante mezzo pesante. Nel pomeriggio, struscio nella Old Town tra kitscherie assortite, grappoli di rosso chili e murales vari (troppo, troppo traffico!!!). Quattordicesimo giorno: Taos - San Luis (Colorado) - Durango (km 406 circa) Si parte da Taos prendendo la NM-522 direz. North; appena passato il confine la strada diventa CO-159 ed eccociin Colorado, esattamente a San Luis, il più antico insediamento dello Stato: visita alla chiesetta ancora in adobi (fango, paglia e acqua) anche se abbiamo cambiato Stato, che si eleva in alto su un colle con magnifico effetto prospettico. La moderatamente tortuosa salita paga pegno alle stazioni della "via crucis". Arrivati alla sommità del colle appare in contemporanea la bucolica missione e un panorama a 360° sulle Rockies Mountains tutte attorno. L'interno della pieve è silente, lindo, ideale al raccoglimento, ci si sente un po' osservati da un gigantesco Cristo sul coro. Da S. Luis si prosegue sino a Fort Garland, si svolta a sin. sulla US-160 in direz. Alamosa e poi a dx sulla CO-150: dopo circa 40 km si arriva al Visitor Center delle Grand Sand Dunes, vere meraviglie naturali. Le Grandi Dune del Colorado stanno per essere promosse parco nazionale. L'inizio è bizzarro: la catena più meridionale delle rocciose, nella fattispecie le Sangre de Cristo, marmoree, espressionisticamente macchiate dal fogliame settembrino, hanno inopinatamente ai piedi una cintura di altissime e notevolissime dune sabbiose sahara style. Dopo il primo impatto è naturale volersi buttare a scalare la duna più alta (siamo a 2649 m, e la più alta è di 250 m). Camminare su un nevaio può essere la sensazione che più si confà a questa esperienza, la salita è moderatamente ardua ma il panorama è senza prezzo! Mai sazi di bellezza percorriamo il Montville Nature Trail e, tra ruscelli e bianche betulle, occhieggiano le solite ambrate dune impreziosite da sporadici batuffoli di nuvolette ovattate. Poi scarpinata fino al Medano Creek che lambisce le dune, purtroppo completamente secco in questa stagione. Si torna ad Alamosa e da lì si prosegue sulla US-160 fino a Durango dove si può pernottare (Days Inn Durango, 1700 County Road 203, 68 $ la camera doppia compresa la prima colazione). Quindicesimo giorno: Durango - Cortez (km 73 circa) Si parte da Durango percorrendo la US-160: tra Marcos e Cortez si svolta per Mesa Verde dove si può compiere una piacevole escursione con ranger di origini italiane a Balcony House. Tra scale, scalette, tunnel, passaggi a quattro zampe e arrampicate si riesce forse ancor di più a godere di questo sito per il quale il termine unico "sa di muffa". La veduta dalla "casa" è affascinante, in settembre il fogliame incendiato macchia in maniera unica e suggestiva il canyon sottostante; il silenzio assoluto saltuariamente rotto da un colpo d'ali o da un gracchio contribuisce all'unicità del tutto. Religiosamente ci affacciamo da ogni punto panoramico e per sovrappiù ci concediamo il Trail dei Petroglifi, circa 6 km di giro fino a queste antiche iscrizioni sulla roccia, l'unica in tutto il parco che ti sorprende senza preavviso allo svoltare di un anonima curva tra i ginepri. Cliff Palace e Spruce House, nella luce incerta del pomeriggio, tra una fiammata e l'altra di un sole che gioca a nascondino tra i cirri sono decisamente memorabili. Queste due cittadelle degli anazasi, incastonate nella roccia, sono le due meraviglie del parco ma si possono vedere anche gli scavi archeologici e un'infinita serie di case e villaggi in rovina. Lasciamo questo sito, giustamente compreso tra quelli considerati patrimonio dell'umanità con un sentimento indescrivibile. Proseguendo lungo la US-160 si arriva a Cortez dove è possibile pernottare ( Econolodge Cortez, 2020 E. Main Street, 70 $ la camera doppia compresa la prima colazione). Sedicesimo giorno: Cortez - Blanding (km 157 circa) Si parte da Cortez sulla US-160 in direz. South, si svolta a dx sulla CO-41 che diventa UT-262 e quindi si svolta ancora su delle Rural Route senza numero per arrivare a Hovenweep National Monument nell'amato Utah, non tralasciando la vista di Shiprock (paesaggio maestoso) e Aneth. Hovenweep è un'altra cittadella sul famoso Trail of the Ancient. Ataviche costruzioni appollaiate o adagiate nel canyon che ospita un considerevole numero di tali ruderi. Trail ad anello che, costeggiando il bordo, svela tutte queste meraviglie mentre qua e là occhieggiano lucertole, scoiattoli e conigli selvatici. Misteriosi sono i motivi per cui fu costruita questa città che non fu mai abitata: si trattava forse di un qualche osservatorio astronomico? Nel pomeriggio si torna indietro prendendo la US-191 che ci porta a Edge of the Cedar State Park, che vale la visita per un rudere anasazi, parecchi manufatti e oggettistica esposti in un moderno museo. Si pernotta a Blanding (Best Western Gateway Inn, 88 East Center, tel. 435-678-2278, 65 $ la camera doppia compresa la prima colazione). Diciasettesimo giorno: Blanding - Torrey (km 277 circa) Si parte da Blanding sulla UT-95 e si svolta a dx sulla UT-275 per arrivare al Natural Bridges National Monument: una rivelazione. Canyon silente, tre archi affascinanti, ruderi anasazi, petroglifi, pittografi, coyote e lucertole in fuga. I sentieri per raggiungere due meravigliosi archi sono assai faticosi ma ricompensano alla grande dello sforzo. Si torna sulla UT-95 passando il mitico ponte sul Lake Powell ad Hite e costeggiandolo per qualche km per poi svoltare sulla UT-24 ad Hanksville. Si giunge così a Capitol Reef, gioiello policromatico con in sovrappiù Fruita, delizioso villaggio di agricoltori con annessa vecchia scuola e i mitici, rosati Fremont Petroglyphs. Torrey si trova poco fuori il parco è vi si può pernottare (Best Western Capitol Reef Resort, 2600 East Highway 24, tel. 435-425-3761, 68 $ la camera doppia colazione compresa). Diciottesimo giorno: Torrey - Cedar City (km 298 circa) Si parte da Torrey sulla UT-12, si costeggia Escalante NM lungo una strada panoramica mozzafiato, si prosegue sulla UT-14 e la UT-148 e si arriva al Bryce Canyon: trail congiunti "Navajo" e "Queen's Garden", di stupore in stupore tra slot canyon, ginepri, cromatismi arancio-rosa-latte, favolose betulle giallocolorate. Camminiamo tra torreggianti colonne di arenaria in uno scenario talmente bizzarro da sembrare finto. Dopo i trails si paga pegno ai punti panoramici obbligatori: dall'indefinibile Inspiration Point al Cedar Breaks NM, al Point Supreme fino a dei superbi pini aristati con strepitose vedute d'insieme mentre qualche isolata nuvola in fuga provvede a contrastare il panorama per la gioia degli esteti. Una visita approfondita di Bryce Canyon può richiedere 2-3 gg. mentre una visita veloce richiede circa mezza giornata. A seconda dei casi si può pernottare a Cedar City (Town and Country Inn, Best Western, 189 North Main, tel. 435-586-9900, 63$ la camera doppia compresa la prima colazione) oppure proseguire per Las Vegas (circa 288 km sulla I-15 direz. South, circa 2.30 h di auto). Le tappe dell'itinerario: LAS VEGAS (NV) - DEATH VALLEY (CA) - RACHEL (NV) - CATHEDRAL GORGE (NV)- ELY (NV) - GREAT BASIN (NV) - CEDAR CITY (UT) - KOLOB SECTION (UT) - ZION (UT) - HORSESHOE BEND (AZ) - PAGE (AZ) - BETATAKIN (AZ) - KAYENTA (AZ) - MONUMENT VALLEY (AZ - UT) - GOOSENECKS (UT) - CHINLE (AZ) - CANYON DE CHELLY (AZ) - WINDOW ROCK (AZ) - FOUR CORNER'S (AZ - UT - CO - NM) - SHIPROCK (NM) - AZTEC RUINS (NM) - FARMINGTON (NM) - LOS ALAMOS (NM) - BANDELIER (NM) - TAOS (NM) - SAN LUIS (CO) - GREAT SAND DUNES (CO) - DURANGO (CO) - MESA VERDE (CO) - HOVENWEEP (UT) - BLANDING (UT) -NATURAL BRIDGES (UT) - CAPITOL REEF (UT) - TORREY (UT) - BRYCE CANYON (UT) - CEDAR BREAKS (UT) - CEDAR CITY (UT) - LAS VEGAS (NV). N.B. Il kilometraggio giornaliero indicato è quello relativo alla distanza dal punto di partenza a quello d'arrivo mentre le distanze intermedie per raggiungere le varie "attrazioni" sono di difficile quantificazione in quanto all'interno dei Parchi dove spesso, il cartello con le distanze indica solo i km fino al centro visitatori. :::::::::::::::::Stati Uniti Itinerario 5 Highway 50: la strada più solitaria d'America di Carlo Andreatta Punto di partenza: Ely (Baker se si vuole visitare il Great Basin National Park) Punto di arrivo: Lake Tahoe Lunghezza: 513 km Durata: 1 g. (3 gg. se si vuole visitare il Great Basin National Park) Mezzo di trasporto: automobile Difficoltà: nessuna Sopralluogo sulla Highway 50: il nastro d'asfalto nero corre dal confine dello stato federato dello Utah, attraverso il Nevada, fino al confine californiano. 400 chilometri di solitudine nell'Ovest americano, così come lo si conosce dai sogni nostalgici di terre lontane: una natura integra, laghi che l'evaporazione ha trasformato in superfici incrostate di sale, valli prosciugate, catene montuose nella loro immutata eppure affascinante monotonia, qua e là una fattoria, un autogrill abbandonato, campi recintati, il sibilo del vento che scuote i fili del telefono e spazi infiniti. Il cartello stradale giallo con una mucca nera esorta gli automobilisti a fare attenzione al bestiame allo stato brado. La sua lamiera è stata trasformata in un vero colabrodo dalle pallottole. Qui sono del tutto fuori luogo i timori che l'aria ricca di piombo possa nuocere alla salute: l'abitazione più vicina dista almeno trenta miglia. Malgrado questa solitudine, anzi proprio grazie ad essa, la Highway 50 ha fatto carriera ed è entrata nel guinnes dei primati delle vie di comunicazione americane. Nel 1986, il reporter di una diffusa rivista statunitense percorse questa Highway e comunicò le sue avvilenti impressioni in un breve articolo dal contenuto distruttivo: "Lungo questa strada soltanto nove località, due accampamenti abbandonati, qualche rara stazione di rifornimento e occasionalmente qualche coyote". Il paesaggio deserto attraversato dalla Highway 50 L'Automobil Club Americano, l'AAA, aggiungeva nello stesso tono: "la Highway è del tutto deserta. Non ci sono posti di alcun interesse. Mettiamo in guardia gli automobilisti dall'avventurarsi su questa strada se non sono proprio sicuri di poter contare sulle loro capacità di sopravvivenza". La Camera di Commercio di Ely reagì con prontezza e intelligenza a questa pubblicità negativa. Operai muniti di zappe e pale furono mandati lungo la strada tanto denigrata per montare cartelloni con la scritta, ben visibile anche da lontano: "Highway 50 - la strada più solitaria d'America". La strada parte ad est, dal confine tra gli Stati dello Utah e del Nevada, isolata nella desertica terra di nessuno, proprio come la descrive lo slogan. Se si vuole, da Ely una piccola diramazione in direzione di Baker (la US-93 sino aMajor's Place, poi si prende la US50-US6 per un totale di 100 km circa) porta al Great Basin National Park con le sue grotte di stalattiti e stalagmiti e dei sentieri di montagna che si arrampicano sul Wheeler Peak alto 4000 m, l'unico parco nazionale del Nevada che pur essendo molto bello è ancora poco frequentato dai turisti. I Bristlecone Pine o pini aristati, gli alberi più vecchi del mondo, della veneranda età di 4000-5000 anni, si trovano qui. Al Great Basin ci si può fermare 2 giorni (possibilità di campeggio). Ely, storica cittadina mineraria e oggi sede dell'amministrazione della contea. Ely con i suoi 800 posti letto tra alberghi e motel, è diventato un importante centro commerciale per tutto il Nevada orientale. Poco distante da Ely c'è Osceola, una città fantasma da tempo abbandonata. Osceola si trova sul versante occidentale della Snake Range, 40 miglia a sud est di Ely. Questa città non ha mai conosciuto ritrovamenti spettacolari quanto piuttosto uno sviluppo continuo, reso possibile da canali attraverso i quali veniva trasportata l'acqua per il placer-mining, vale a dire per il dilavamento della roccia estratta. A ovest di Ely, per 77 miglia, non si incontrano che solitudine e asfalto, pascoli sui quali il bestiame si disperde, qui e là un rottame d'auto, quasi un monito a non perdere di vista il traffico sull'altra corsia sebbene sia trascorsa già una mezz'ora da quando si è incrociata l'ultima macchina. I maligni sostengono che gli automobilisti, di fronte alla desolazione di questo tratto di strada, spesso dimenticano persino dove stanno andando. Però la cosa può essere vista diversamente. Le strade vuote sono un toccasana per il sistema nervoso degli stressati europei che vivono nelle grandi città. Se capita poi di incontrare qualcuno, si apprezzerà in modo nuovo il valore di questi contatti. Ad Eureka ed Austin, entrambe situate nel centro del Nevada, con i loro edifici in parte storici e la loro atmosfera da film western, si ha l'impressione che John Wayne abbia svoltato l'angolo per controllare i cavalli. Nei bar e nelle hall degli alberghi si sente l'inconfondibile suono delle slot machine che nello Stato del Nevada sono più numerose delle bottiglie di birra: un affermazione senz'altro un po' avventata, ma che risponde a verità. Oltre il New Pass Summit (1935 m), la strada più solitaria d'America conduce ad ovest di Austin, in un territorio con laghi prosciugati e dorsali brulle; se non ci fosse sempre vento, il caldo sarebbe insopportabile. A Cold Springs si incontra un posto di ristoro nel quale la titolare si accinge a preparare enormi quantità di insalata di patate per una gara di tiro che sta per avere luogo dietro alla casa. Al bar siedono un paio di persone che sono chiaramente intenzionate a combattere la stagnante solitudine ricorrendo ad un "antidoto" alcolico in quantità sufficienti. A sud della strada, circa 48 miglia a ovest di Cold Springs, si estende il Carson Lake che è oggi ricoperto da una spessa crosta di sale. A nord si raggruppano le brillanti dune del Sand Mountain, una montagna di sabbia lunga 2 miglia e alta circa 200 metri. Molti visitatori qui hanno potuto assistere al fenomeno studiato anche dagli scienziati: la sabbia che canta. Quando in estate la sabbia asciutta viene "infuocata" dal sole si può sentire ad ogni passo un vibrante brontolio che è quasi sicuramente provocato dal gran caldo, dalla tensione, dall'attrito e probabilmente anche da flussi elettrici. La cittadina di Fallon, con i suoi campi di cereali, gli orti e gli allevamenti, è stata soprannominata il "cestino del pane del Nevada". Chi sta percorrendo la Highway 50 ritrova finalmente un po' di vita, con distributori di benzina, bancarelle, motel e supermercati. Oltrepassata Fallon, la Highway 50 prosegue verso ovest biforcandosi per proseguire verso nord ovest fino alla Interstate 80 in direzione sud ovest, attraverso Carson City fino al confine tra il Nevada e la California, nei pressi del Lake Tahoe. Per chi ha percorso la strada sino a Fallon è lì che termina l'avventura nella solitudine dato che il resto del tragitto attraversa una zona più densamente popolata. Dedicando qualche giorno all'impresa Highway 50, si avrà modo di adattarsi alla desertica vastità e al cielo quasi infinito. Sulla loneliest road in America le distanze non si esprimono soltanto in miglia, ma anche nella sensazione di essere abbandonati a se stessi. L'America non sarebbe l'America, se il primato "la strada più solitaria d'America" rivendicato dalla Highway 50 non avesse subito chiamato in campo gli esperti di statistiche. Alcuni di loro sostengono che questa strada di grande comunicazione "si fa bella con le piume del pavone". Esperti di traffico del Nevada Department of Transportation hanno scoperto che entro i confini dello Stato esistono strade ancor più solitarie. In base alla densità del traffico, il campione in fatto di desolazione sarebbe la strada statale 375 (Extraterrestrial Highway) tra Warm Springs e Hiko, nel sud est del Nevada. Qui transitano al massimo 80 veicoli al giorno. Alcuni affermano che questo deserto, dimenticato da Dio, è la zona più adatta se si vuole essere tra i primi ad assistere ad un volo sperimentale di un velivolo segreto dell'aviazione statunitense. Pernottamento Sia ad Ely che al Lago Tahoe la scelta su dove dormire è ampia. Restando alle grosse catene di motel si possono scegliere tra quelli della Best Western, quelli dell'Holiday Inn e quelli della Choice Motel con prezzi che partono dai 42-45 $ la camera doppia a notte. Ad Ely ci sentiamo di consigliare il Main Motel, Best Western, 1101 Aultman Street, tel. 775-289-4529, 42 $ la camera doppia. Mangiare Anche per i pasti la scelta è estremamente ampia. Se si vuole contenere la spesa si può optare per i fast food dove, in media, non si spenderanno più di 6 $ oppure ordinare una pizza (con una spesa di circa 10 $) o ancora una TBone steak per la quale si parte dai 17 $. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/=Stati_Uniti_d%27America&action=history Stati Uniti d'America Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gli Stati Uniti d'America (U.S.A. United States of America in inglese) sono una repubblica federale democratica. Confinano a Nord con il Canada, a Sud con il Messico, a Est e a Ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering). Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono diventati una superpotenza economico-militare. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, sono rimasti l'unica superpotenza. Il sostantivo "America" è di derivazione incerta, spesso presunto preso dal nome dell'esploratore italiano Amerigo Vespucci. La prima volta che comparve il nome "America" fu nella Cosmographiae Introductio, pubblicata nel 1507 dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller, che propose di dare al "nuovo continente" il nome di Vespucci. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Vespucci.
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Storia
I primi europei a mettere piede sul suolo di quelli che poi diventeranno gli Stati Uniti furono probabilmente i Vichinghi, provenienti dalla Groenlandia e guidati da Erik il Rosso. Di loro si hanno tracce certe sull'isola di Terranova, ma è probabile che si siano spinti anche più a sud. I loro insediamenti non ebbero però successo, probabilmente a causa delle malattie, dell'ostilità degli indigeni e dell'esiguo numero dei coloni. Nelle leggende nordiche si parla di una terra verdissima, chiamata Vinland. Cristoforo Colombo, nel suo tentativo di aprire una nuova via per le Indie, sbarcò il 12 ottobre 1492 nel continente americano senza riconoscerlo e credendo, probabilmente per tutta la vita, di essere approdato nelle Indie. Solo qualche anno più tardi l'altro famoso navigatore italiano Amerigo Vespucci nel corso delle sue esplorazioni si rese conto che quelle che andava scoprendo erano terre appartenenti a un nuovo continente che dal suo nome venne a chiamarsi America. L'origine della nazione statunitense risale alla Dichiarazione di Indipendenza di 13 colonie britanniche, che nel 1776 si proclamarono libere ed indipendenti ed accettarono di formare una federazione fra loro. Prima dei britannici o contemporaneamente con loro, il territorio era stato occupato e sfruttato da olandesi, svedesi, spagnoli e francesi: insieme questi coloni hanno avuto sul Nuovo Mondo una presa maggiore di quella dei nativi americani (precedentemente indicati come Indiani a causa del già citato errore di Cristoforo Colombo, il quale credeva di aver raggiunto le Indie) che per secoli avevano vissuto in quelle terre. Comunque, anche grazie alla colonizzazione europea, gli Stati Uniti si sono trasformati nella prima democrazia moderna del mondo dopo la loro rottura con la madrepatria. La struttura politica originale (1777) era una confederazione, ratificata successivamente nel 1781 con il nome di Articoli della Confederazione. Dopo un lungo dibattito, questi vennero soppiantati dalla Costituzione, nel 1789, di un governo federale più centralizzato. Durante il diciannovesimo secolo si sono aggiunti molti nuovi stati ai 13 fondatori e i confini della nascente nazione si sono estesi per tutto il Nord America, acquisendo anche un certo numero di possedimenti oltreoceano. Due esperienze traumatiche importanti per la nazione furono la Guerra di secessione americana (1861-65) e la Grande Depressione degli anni Trenta. Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale (1945) gli Stati Uniti sono diventati la principale super-potenza mondiale e la loro posizione si è ulteriormente rafforzata col crollo della rivale Unione Sovietica (1991). In seguito all'attacco terroristico al World Trade Center, avvenuto l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno esteso la lotta al terrorismo oltre i confini nazionali, ingaggiando guerra in Afghanistan contro i talebani e in seguito in Iraq contro la dittatura di Saddam Hussein e i suoi sostenitori iracheni.
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Geografia
Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati continentali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii, e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso Porto Rico, che è legato agli Stati Uniti in un'associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington, e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia). Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast). Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida. Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud. Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli Appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell'Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide. Il Capitol Reef National Park nell'Utah. Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida, e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalachi, e più a ovest le montagne Ozark. I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico, e comprende inverni miti, umidità, e ti tanto in tanto uragani. Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la "rust belt", la zona industriale "arrugginita" negli anni '70 e '80 dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d'inverno, caldi d'estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il "cuore" ("heartland") degli Stati Uniti, ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria, e così via) per il resto del paese. Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del paese, ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming). La geografia della costa occidentale ( Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley), e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).
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Popolazione
Gli Stati Uniti hanno una popolazione di 281 milioni di abitanti (nel 2000). La popolazione si considera circa il 75% di origine europea, i cosiddetti WASP (White Anglosaxon Protestant), 12% di origine africana (30 mln), il 5,4% è di origine italiana (12 mln), 4% di origine asiatica (3mln), e solo circa l'1% di origine amerindia, ma va notato che molti americani hanno origine mista (il 2.5% si è dichiarata di origine mista nel censimento dell'anno 2000). Ora che i pregiudizi sono caduti ogni persona ha accesso alle Università ed ai posti di lavoro più privilegiati La popolazione è generalmente in crescita, soprattutto grazie a una forte immigrazione.
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Economia
Manhattan, simbolo della potenza economica americana. L'economia americana comprende settori agricoli (granoturco, grano, allevamenti), industriali (compresa l'industria pesante, l'elettronica, e il software), e di servizi (banche, assicurazioni). Il sistema economico statunitense è fortemente condizionato dalla tecnologia. Infatti gli USA possono vantare svariate produzioni, tutte in grandi quantità.
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AgricolturaIl settore più toccato dalla tecnologia è sicuramente l'agricoltura, dove è privilegiata una tecnica di tipo intensivo, cioè, ricavare il massimo anche da piccoli terreni o poco bestiame. Non è raro il massiccio utilizzo di agenti non naturali per aumentare il prodotto di un terreno; non sono nemmeno rare le condizioni di allevamento del bestiame, gli animali sono tenuti in enormi capannoni suddivisi in gabbie di misure tali da poter a malapena contenere l'animale, chiamate "feedlots", di conseguenza ogni capannone sfrutta al massimo lo spazio che ha a disposizione. In questi allevamenti gli animali vengono tenuti fermi ad ingrassare e sovralimentati per 3-5 mesi e poi macellati. Gli USA vantano oltre 100 milioni di bovini, oltre 58 milioni di suini ed un altissimo numero di ovini. Gli allevamenti sono distinti tra allevamenti per animali usati per il latte ed animali usati per la macellazione. Le aree per la macellazione comprendono il Texas e le catene montuose Occidentali (Occidental Mountains) dove vi è grande disponibilità di praterie per il pascolo; le aree dove l'allevamento ha come scopo il latte sono il Nord-Est, i monti Appalachi e la zona dei grandi laghi, questa parte di territorio è chiamata "dairy belt". Le colture sono suddivise nelle cosiddette belt. La "wheat belt", la cintura del grano, che comprende la parte centrale degli USA, territorio caratterizzato da un clima secco, quindi non adatto ad altri tipi di coltura. La coltivazione del grano è praticata anche in alcuni Stati del Nord come il Minnesota, il Dakota e il Montana, dove il grano è coltivato in primavera poiché l'inverno è troppo freddo. Questa coltura è diffusa anche in alcune aree del Sud come Texas, Kansas ed Oklahoma, dove il grano è coltivato in autunno. La "corn belt", la cintura del granturco, che comprende quegli Stati che godono di un clima mite durante tutto l'anno, Indiana, Illinois, Iowa e Nebraska,ha portato, grazie all'altissima produzione, gli USA ad essere il primo produttore mondiale di grano turco; oltre a questo, è stata recentemente aggiunta la produzione della soia, infatti la "corn belt" è chiamata anche "corn-soy belt". La "cotton belt", che non esiste quasi più, includeva le aree del profondo Sud, ora è limitata a Texas, Mississippi, Arizona e California, nelle aree più a Sud la coltivazione è stata sostituita da altri prodotti più richiesti sul mercato e che richiedono le medesime condizioni climatiche come il tabacco, il riso, arachidi e canne da zucchero. L'orticoltura è anch'essa molto importante ed è praticata nel Nord-Est vicino alle grandi megalopoli dove vi è una grande richiesta di prodotti deperibili, cioè consumabili in poco tempo, l'orticoltura è anche diffusa in California e Florida. Notevole è anche la produzione di legname, grazie agli oltre 300 milioni di ettari di foreste, che permettono una produzione di 500 milioni di metri cubici di legname all'anno.
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PescaCon 5,6 milioni di tonnellate di prodotti ittici gli USA sono il 6° paese mondiale più pescoso dopo Russia,Cina, Perù, Giappone e Cile. In California e nel Golfo del Messico è fiorente anche l'allevamento di ostriche e crostacei.
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IndustriaL'industria è un altro settore dove gli USA sono estremamente competitivi. La "manufacturing belt" (la cintura manufatturiera), si estende in tutto il nord est, ma si sta espandendo anche verso sud ed ovest. L'industria americana è specializzata nella produzione di apparecchi high-tech come TV, computer e hi-fi. Gli USA sono secondi al mondo, dietro al Giappone per la produzione di automobili. Importanti sono anche le industrie della gomma, dell'alta moda (New York, Baltimora e Chicago), chimica e petrolio (sud e soprattutto in Texas), cinema e ristorazione (fast-food e multinazionali come la Coca Cola). In America possiamo trovare la più avanzata industria elettronica. L'industria americana è basata su tre cose: capitali, tecnologie all'avanguardia e diffusione nel mondo.
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TerziarioIl terziario è il campo dove gli Stati Uniti sono più avanzati. Il 72,1% del PIL deriva dal terziario ed il 73,3% dei lavoratori è impiegato nel terziario. Grande importanza è data ai trasporti con oltre 300.000 Km di rete ferroviaria, usata più che altro per il trasporto merci ed è integrata con un'efficientissima rete stradale; la rete stradale e ferroviaria coprono tutto il territorio favorendo il trasporto delle merci ed i viaggi. Nonostante gli attentati dell'11 settembre il trasporto aereo, con i suoi 16.000 aeroporti, è uno dei preferiti dagli americani, si può dire che in America l'aereo è usato come in Italia è usato il treno. Anche i trasporti navali sono estremamente sviluppati. La sviluppatissima rete di trasporti ha favorito la nascita di attività commerciali ad essa legate come i motel, le assicurazioni, gli spedizionieri e le aree di servizio. Altri settori del terziario molto efficienti sono le scuole private, che offrono, oltre ad un elevato grado di insegnamento, la sicurezza, infatti sono soventi le sparatorie nelle scuole pubbliche dove bisogna passare sotto dei metal detector posti alle entrate; un altro settore è quello dei servizi accessori alle imprese come gli studi di assistenza legale, marketing e pubblicità. Senza dimenticare il turismo, ogni anno gli USA accolgono 30 milioni di visitatori.
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Commercio internazionaleIl commercio internazionale vede ai primi posti l'esportazione di prodotti high-tech, tabacco, soia, materie prime e cotone; mentre gli USA importano energia, manufatti di alta qualità (per la maggior parte abiti) e prodotti agricoli tropicali. Il commercio interno è guidato dalle grandi compagnie proprietarie di grandi centri commerciali (department stores) diffusi in tutto il territorio. Il settore dove gli USA non hanno competizione è quello delle telecomunicazioni. Tutti hanno accesso alla Tv satellitare e via cavo, così come alle connessioni internet anche a grande velocità. Il privilegio degli americani è quello di avere degli stipendi che permettono loro un elevato potere di acquisto.
per i dati più recenti visitare il sito della casa bianca.
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Debito pubblicoNonostante la grandezza continentale degli USA, il deficit pubblico è attualmente circa 7,5 trilioni di dollari, e se a questo si sommano il debito delle famiglie (6 trilioni) e delle imprese (13 trilioni) si arriva a circa 30 trilioni di dollari ovvero quasi il 300% del PIL. Nelle settimane precedenti il crollo di Wall Street del 1929 tale rapporto era del 240%ca.
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Politica
Il sistema politico americano comprende il sistema federale che unisce gli stati, e il sistema di ciascun stato. Nonostante la possibilità teorica di grande indipendenza, gli stati tendono ad assomigliarsi nei sistemi governativi, generalmente basati sul sistema federale con un capo dello stato (il presidente degli Stati Uniti, o il governatore di ciascun Stato), una camera legislativa (di solito bicamerale, con un Senato e una Camera dei Rappresentanti -- "House" o "House of Representatives" -- e un sistema di giudici e tribunali). Il rapporto fra il governo federale e gli stati viene regolato dalla costituzione americana, interpretata dalla Corte Suprema. Il governo federale ha il solo potere costituzionale di regolare il commercio fra gli stati, di proteggere i diritti dei cittadini, e di difendere il paese. Di fatto possiede grandi poteri, che esercita attraverso organismi federali che ad esempio regolamentano la circolazione delle droghe o la cattura dei criminali, ma anche l'educazione e i diritti dei disabili. Ogni stato elegge al congresso due senatori e un numero di rappresentanti proporzionale alla popolazione (ma almeno uno), una formula che offre un maggiore peso agli stati più piccoli. Il sistema americano politico tipicamente assegna il potere a chi ha ricevuto più voti, incentivando la presenza di due grandi partiti, il partito Democratico (generalmente più di centro-sinistra) e il partito Repubblicano (generalmente più di destra). Questi due partiti differenziano le proprie posizioni pur cercando nel centro moderato i consensi che possono offrire la vittoria elettorale. L'elezione del presidente avviene ogni quattro anni, il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre. L'elezione del Presidente avviene in modo indiretto. I cittadini eleggono i grandi elettori che a loro volta si riuniscono ed eleggono il Presidente. Ogni stato possiede un numero di grandi elettori pari al numero di deputati e di senatori che lo stato esprime. Con rare eccezioni in ciascuno stato i grandi elettori vengono assegnati alla lista che prende il maggior numero di voti (the winner takes all). Il meccanismo elettorale spinge i candidati a concentrare i propri sforzi per ottenere i voti di pochi decisivi stati nei quali il risultato è incerto, trascurando invece gli stati nei quali con ragionevole certezza il risultato finale è scontato. La scelta del candidato alla presidenza avviene attraverso elezioni primarie che avvengono nel corso di diverse settimane, secondo un calendario che rispecchia la tradizione e vede nell'Iowa e nel New Hampshire i primi stati interessati da questo tipo di voto. Nel senato una maggioranza di due terzi è necessaria per porre fine al dibattito. Questo permette a una sostanziale minoranza di bloccare leggi particolarmente sfavorevoli, un processo chiamato "filibuster". Inoltre, se il presidente si rifiuta di firmare una legge (una situazione di "veto"), maggioranze di due terzi sia nella Camera sia nel Senato possono creare una legge senza la firma del presidente. Inoltre, leggi passate dal Senato e dalla Camera spesso sono diverse. Un comitato formato da senatori e rappresentanti ("conference committee") si riunisce per cercare un compromesso accettabile ad ambedue le camere, un compromesso che spesso contiene le preferenze del comitato più che delle due camere, ma le leggi vengono molto spesso approvate comunque. In tutti questi regolamenti spesso la battaglia non è aperta, per esempio spesso il presidente firmerà una legge approvata dai due terzi di ciascuna delle due camere ("a veto-proof majority") pur dichiarandosi contrario. Infine, la costituzione può essere emendata, mediante due procedure: secondo la prima, il Congresso, con l'approvazione di due terzi di ciascuna delle Camere, propone agli Stati l'emendamento in questione. Con la seconda (che non risulta sia stata mai applicata) il Congresso, dietro richiesta delle legislature di due terzi degli Stati, convoca una Convenzione nazionale per discutere ed abbozzare l'emendamento. A questo punto, in entrambi i casi, è necessario che tre quarti degli Stati approvino l'emendamento. Questa approvazione può essere opera della legislatura dello Stato, o di una apposita convenzione. Tranne in un caso, l'approvazione degli emendamenti è sempre stata opera delle legislature. Vari emendamenti si sono succeduti nella storia americana. Sono famose le modifiche dopo la guerra civile intese a proibire la schiavitù. Clamoroso l' XVIII emendamento che probisce il consumo dell'alcool, poi nuovamente permesso dall'XXI, emendamento che è stato l'unico ad essere approvato mediante convenzioni statali, e l'unico ad abrogare un precedente emendamento (il XVIII, appunto).
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CittàLe principali Città degli Stati Uniti d'America:
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StatiLa dichiarazione d'indipendenza, in origine, fu firmata da tredici dei cinquanta stati che attualmente costituiscono gli Stati Uniti (la data fra parentesi indica l'epoca della loro entrata nella confederazione): Un distretto separato, sotto la diretta autorità del Congresso, è il Distretto di Columbia, ossia Washington, che è anche la capitale della nazione. Inoltre ci sono anche alcune isole dell'Oceano Pacifico e del Mar dei Caraibi che dipendono dagli Stati Uniti:
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Arte e CulturaL'obelisco simbolo di Washington.
La cultura statunitense nasce dall'incontro/scontro tra quelle dei nativi americani (o indiani d'america) e quella dei colonizzatori provenienti in maggioranza dall'Inghilterra, ma anche, e fin dalle primissime fasi (XVII secolo), da altri paesi del Nordeuropa, quali Svezia, Germania, Olanda, Francia. Al momento della Rivoluzione americana (1775) la nuova nazione si pone il problema di avere una propria cultura distinta da quella dell'Inghilterra, che fino ad allora aveva governato quei territori. In seguito gli apporti di altre culture si sono fatti sentire, a seconda dei flussi migratori che si sono succeduti: hanno contribuito l'Irlanda, l'Italia, l'Europa orientale (soprattutto a seguito della forte immigrazione ebraica da Polonia, Ucraina, Bielorussia, ecc.), la Grecia. Nel frattempo si è sviluppata in territorio statunitense, tra mille contraddizioni e lacerazioni, una cultura afro-americana, legata alla peculiare e travagliata storia degli americani discendenti degli schiavi (ma anche di quella minoranza di africani immigrati nel corso di secoli volontariamente negli Stati Uniti). E in modo ancor più faticoso e drammatico, comincia a uscire dall'isolamento la cultura dei Nativi Americani, ridotti allo 0,8% della popolazione e confinati nelle riserve dove però hanno la possibilità di professare la loro religione e continuare a vivere secondo le proprie tradizioni. L'immigrazione dal Messico e dagli altri paesi latino-americani ispanofoni, quella cinese e quella giapponese contribuiscono a far sì che la cultura americana assuma (non senza resistenze e incomprensioni) anche caratteri non-europei. La più recente ondata immigratoria è quella dai paesi islamici, che ancora non si può dire abbia segnato la cultura statunitense nel suo complesso (per quanto l'islam si sia diffuso già a partire dagli anni 1930 tra gli afro-americani). Per quanto riguarda la cultura degli USA ciò che subito salta all'occhio è lo smodato utilizzo dell'entertainment (ovvero l'intrattenimento), la spettacolarizzazione degli eventi. Tutto, o quasi, in America è reso pubblico sotto forma di spettacolo. Anche le recenti elezioni sono state estremamente spettacolarizzate, con fastose convention e raduni che sembravano più degli show televisivi.
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SportLo sport è importantissimo nella cultura americana. Nei college americani è possibile avanzare negli studi in base ai risultati sportivi, come fecero il cestista Michael Jordan (North Carolina) ed il lottatore di wrestling Brock Lesnar (Minnesota). Gli sport con il maggior numero di spettatori sono:
Il calcio (noto negli USA come soccer) è molto praticato dai giovani ed è lo sport più praticato dalle ragazze (la nazionale statunitense ha anche vinto 2 dei 4 campionati del mondo femminili finora disputati), ma non conta molti spettatori. Ciononostante, l'organizzazione da parte degli USA del Mondiale 1994 ha suscitato un discreto interesse per lo sport e per il locale campionato, la Major League Soccer. La nazionale di calcio statunitense negli ultimi anni è diventata assai più competitiva, malgrado gli scarsi successi ottenuti.
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Religione
(Protestanti 49%, cattolici 27%, atei e agnostici 10%, anglicani 5%, ebrei 2%, mormoni 1%, musulmani 0.3%, buddhisti 0.2%, indù 0.1%, altro 4.4%.) Ampie possono essere le considerazioni sulla religione. Gli USA sono contraddistinti da un fortissimo senso religioso, favorito anche dal fatto che negli Stati Uniti le organizzazioni religiose non pagano tasse. Di fatto si osserva che nascono continuamente moltissime confessioni religiose. I valori religiosi sono una parte importantissima della vita degli americani, come dimostrano le recenti elezioni vinte dal candidato repubblicano George W. Bush, puntando sui valori familiari della società. Il Cristianesimo è presente in tutte le sue confessioni, in maggioranza protestanti, seguiti dai Cattolici, Mormoni e Ortodossi. Il fortissimo sentimento religioso ha portato a non pochi episodi di fanatismo ed integralismo, soprattutto nel passato e specialmente da parte dei Protestanti. Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono i Calvinisti e gli Episcopali, questi ultimi corrispondenti americani della Chiesa Anglicana, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte (è la confessione della famiglia Bush). Più recenti e basate su una forte predicazione popolare, sono quelle dei Battisti, dei Metodisti (fede abbracciata dal presidente George W. Bush dopo il matrimonio), oltre ad una miriade di Chiese Evangeliche, Avventiste e Pentecostali. Vi sono anche presenze Buddiste, Shintoiste, Brahmane, Musulmane, Animiste: grazie all'enorme varietà di etnie presenti ogni religione è rappresentata. In America si è sviluppato, legato alla spettacolarizzazione, il fenomeno delle "Tv and Web Churches", cioè le Chiese senza una presenza fisica ma attive attraverso la televisione ed il Web, le quali promettono la salvezza e richiedono denaro per finanziari i loro "ministry" (ministeri religiosi); molto spesso la polizia ha scovato gravi truffe celate dietro l'attività religiosa di queste Chiese. Spesso la religione è stata ed è alla base di controversie politiche, riguardanti il razzismo, la pena di morte, la bioetica, l'omosessualità, e l'insegnamento della teoria dell'evoluzione delle specie (Darwinismo).
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CuriositàPochi sanno che fu negli Stati Uniti che il primo maggio 1866 nello stato dell'Illinois fu promulgata una legge sul massimo di ore lavorative ( la giornata lavorativa di 8 ore) che diede la data alla festa dei lavoratori e venne ripresa come esempio dalla Prima Internazionale.
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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Grazie a
www.imondonauti.it Grazie a http://www.atacama.it U.S.A. on the
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