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Lo Stadio Olimpico di Torino, già Stadio Comunale Vittorio Pozzo, è stato la sede delle cerimonie d'apertura e di chiusura dei XX Giochi Olimpici Invernali, svoltesi rispettivamente il 10 e il 26 febbraio 2006, e della cerimonia d'apertura dei IX Giochi Paralimpici Invernali, svoltasi il 10 marzo 2006. Al termine degli eventi è stato riconvertito al calcio per ospitare le gare interne delle squadre di calcio cittadine. Si trova nel quartiere di Santa Rita, nella zona sud di Torino.
Storia [modifica]Originariamente intitolato a Mussolini, venne costruito per decisione dello statista per ospitare i Giochi Littoriali dell'anno XI, svoltisi nel 1933, e i Campionati Internazionali Studenteschi.
Il progetto originario [modifica]L'Amministrazione Civica, per abbreviare il più
possibile i tempi di costruzione, bandì un appalto-concorso, dividendo poi
i lavori fra tre imprese: lo Stadio (tribune, gradinate e locali interni)
fu affidato alla Ditta Saverio Parisi di Roma (su progetto dell'arch.
Fagnoni e degli ing. Bianchini e Ortensi); il campo da atletica, la
Torre di Maratona e le biglietterie all'Impresa ing. Vannacci e Lucherini
(progetto dell'arch. Del Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing.
Vannacci); la piscina coperta alla Società AN. Imprese Edili Ing. E.
Faletti (progetto dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova). Nel progetto originario lo stadio era formato da un vasto anello elissoidico, il cui maggior perimetro era di circa 640 m. La base era costituita da una banchina di granito bianco, sulla quale poggiava lo zoccolo in intonaco rosso; dello stesso materiale erano formati i piani a 45° che delimitavano tre strisce vetrate per l'illuminazione dei locali interni, coronate da un parapetto bianco. Sopra questo si affacciavano ampi finestroni limitati da pilastri in cemento che sorreggevano lo sbalzo terminale, sporgente per oltre tre metri con un'inclinazione di 45°. Gli accessi all'interno erano praticati attraverso 27 aperture, la principale delle quali conduceva alla tribuna d'onore, dotata di copertura dalle intemperie. Il parterre era in parte coperto dalle gradinate che vi aggettano a sbalzo, ed era leggermente rialzato nella parte più distante dal campo. Il terreno di gioco misurava 70x105 m. Attorno vi erano la pista di atletica a sei corsie, le fosse per il getto del peso e il lancio del disco, le piste per il salto in lungo e quello in alto. Inizialmente le curve della pista di atletica erano state progettate a tre centri, ma dopo le proteste del dirigente nazionale Massimo Cartasegna (che aveva partecipato da atleta alle Olimpiadi del 1908) vennero riprogettate a un solo centro: come risultato finale, però, la pista ebbe una lunghezza anomala di 446,38 metri.
L'epoca dello Stadio Comunale [modifica]
Immagine:1169552474 430504f492.jpg
La torre chiamata oggi "Maratona" all'epoca della
costruzione era la "Torre Mussolini". Essa richiamava a chiare
lettere la dicitura "Stadio Mussolini", tuttavia dopo la seconda
guerra mondiale i caratteri che componevano il cognome del leader
fascista furono rimossi
Dopo gli eventi inaugurali, nel 1934 ospitò alcuni incontri dei Campionati Mondiali di calcio svoltisi in Italia. Dalla stagione
1934-35 iniziò ad ospitare le partite del
campionato di calcio: per i primi anni, soltanto quelle della
Juventus, in quanto all'epoca il
Torino
giocava nello
Stadio Filadelfia, di sua proprietà. Dalla fine degli
anni
Cinquanta, quando anche i granata abbandonarono il vecchio impianto,
ha ospitato le gare interne di entrambe le squadre torinesi fino al
campionato 1989/90, quando Il Comunale venne a sua volta abbandonato per
lo
Stadio delle Alpi, costruito per i
Mondiali di Italia '90. Dal 1938 alla fine degli anni Cinquanta lo stadio ospitò anche la sede provvisoria del Museo dell'Automobile (inaugurato nel 1939), fino al trasferimento in corso Unità d'Italia. Nello Stadio Comunale l'11 maggio 1947 si disputò una gara della nazionale italiana di calcio tuttora negli annali sportivi per aver visto in campo in azzurro il maggior numero di giocatori provenienti dalla stessa squadra: in Italia-Ungheria, terminata 3-2 (con due reti di Gabetto e una di Loik), ben 10 giocatori su 11 appartenevano al "Grande Torino", e il solo Sentimenti IV in porta apparteneva alla Juventus - e tutti, quindi, giocavano praticamente in casa. Nel 1959 e nel 1970 ospitò le Universiadi. Lo Stadio Comunale era anche la sede di manifestazioni extrasportive, come i concerti: tra gli altri, memorabili quelli di Bob Marley, un anno prima della sua morte, dei Rolling Stones dove Mick Jagger si esibì con una maglietta della nazionale di calcio la sera prima della finale dei campionati mondiali, di Michael Jackson all'apice della sua carriera nel World Bad Tour e di Madonna, per la prima volta in Italia. Tale concerto venne trasmesso in diretta su Rai 1 (14.000.000 di spettatori) e diventò uno degli svariati DVD che Madonna ha prodotto nella sua carriera (Ciao, Italia! - Live from Italy). Dopo la costruzione dello Stadio delle Alpi venne usato sempre di meno, sino ad essere destinato unicamente ad ospitare gli allenamenti della Juventus e (dal 2004) del Torino.
Le curve [modifica]Le due curve dello stadio prendono il nome
rispettivamente di "Curva
Maratona", da una torre ("Torre Maratona") che si trova alle sue
spalle, e di "Curva Filadelfia", opposta alla prima, dal nome della via
verso la quale si affaccia; a partire dalla riapertura al calcio
dell'impianto dopo le Olimpiadi, la curva Filadelfia viene ribattezzata
quando gioca il
Torino "Curva Primavera", in onore alle squadre giovanili granata.
La ristrutturazione per le Olimpiadi [modifica]
Il lato che si affaccia su
Corso Agnelli, all'epoca delle Olimpiadi
Un dettaglio della curva Maratona che si affaccia
sulla
Piazza Olimpica. In primo piano il
Braciere Olimpico disegnato da
Pininfarina
In seguito agli accordi con il Comune, che affidavano lo Stadio delle Alpi alla Juventus, lo Stadio Comunale venne assegnato gratuitamente al Torino, in cambio dell'impegno di ristrutturarlo e renderlo operativo in tempo per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006. Tuttavia, in seguito alla mancata iscrizione della società granata al Campionato (sancita definitivamente il 9 agosto 2005), tale impegno è diventato carico del Comune di Torino, che è così tornato proprietario dell'impianto e ha dovuto finanziare la ristrutturazione. Il progetto di ristrutturazione, affidato a due studi
di architettura veronesi
Giovanni Cenna Architetto e Arteco, ha conservato le strutture
esistenti, sottoposte al vincolo della Sovrintendenza ai Beni Ambientali e
Architettonici, ed ha aggiunto nuove strutture verticali per reggere la
copertura di tutto l'impianto, e un terzo anello di gradinate, continuo e
strutturalmente collaborante alla copertura, dotato nella parte
corrispondente alla precedente copertura di una parte chiusa ospitante 44
palchi. Per le cerimonie sono stati effettuati anche numerosi interventi ad hoc: l'ampliamento a 35.000 posti mediante strutture temporanee, la realizzazione di un imponente allestimento sceno-tecnico, la predisposizione del calderone olimpico. Anche all'interno sono stati fatti molti cambiamenti: la novità principale è la costruzione al piano terra di un'area commerciale di 1.163 metri quadrati, nel settore nord-ovest, sono inoltre stati ristrutturati e collocati diversamente il centro di medicina sportiva, tutti i servizi e gli uffici. All'esterno, invece, sono stati costruiti un nuovo parco olimpico ed un nuovo Palasport Olimpico, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki. La ristrutturazione dello stadio è costata 30 milioni di euro. Il nuovo Stadio Olimpico è stato presentato ufficialmente il 29 novembre 2005, con una cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, del governo, del Comitato Olimpico Internazionale e del TOROC.
Il dopo Olimpiadi [modifica]Pur essendo stata fisicamente eliminata la pista d'atletica (al suo posto vi è un tappeto in erba sintetica), la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco non è cambiata (provocando delusione tra i tifosi, che avrebbero preferito avere gli spalti a ridosso del campo come in uno stadio "all'inglese"). Tuttavia in sede di ristrutturazione è stato costruito un nuovo parterre, che avvicinerà di qualche metro gli spettatori delle prime gradinate. È tuttavia allo studio un progetto che - abbassando il terreno di gioco di qualche metro - consentirebbe di aggiungere un quarto ordine di gradinate, in modo da aumentare la capienza a circa 32.000 spettatori, permettendo anche di avvicinare allo stesso gli spettatori delle prime file. A partire dalla stagione
2006-2007
lo stadio è tornato ad ospitare le partite di
calcio: inizialmente sia quelle del
Torino che quelle della
Juventus, questo per consentire alla società bianconera di provvedere
alla ristrutturazione dello
Stadio delle Alpi, struttura di sua proprietà. Il progetto tuttavia al
momento non è ancora finanziato stante i problemi di riorganizzazione in
seguito allo scandalo chiamato
Calciopoli ed alla mancata assegnazione all'Italia degli
Europei del
2012 da parte della
UEFA, che di
fatto hanno bloccato lo stanziamento di fondi pubblici da parte dello
Stato,
per agevolare la ristrutturazione del Delle Alpi. Si prevede che dal
2011, lo
stadio Olimpico dovrebbe ospitare soltanto le partite dei granata. Al
termine della "coabitazione", se il Torino deciderà di acquistare
l'impianto, potrebbe rinominarlo "Stadio
Grande Torino ", come peraltro si sarebbe dovuto chiamare già da
tempo, stando alle parole pronunciate dal Dott. Mario Pescante all'atto
della inaugurazione dello stesso. I posti riservati agli spettatori disabili in carrozzina sono 80, di cui 64 dislocati in due tribunette poste nel parterre del primo anello dei distinti centrali, 12 nella tribuna centrale e 4 nei palchi. Lo stadio Olimpico è stato dichiarato come il primo
in Italia a rispettare interamente i dettami della "Legge Pisanu" in
merito alla sicurezza all'interno dello Stadio: sono oltre 80 le
telecamere pronte a filmare qualsiasi tafferuglio, consentendo di
identificare i colpevoli degli atti di violenza. Per tale motivo, la
recinzione che separa il campo dai giocatori è alta soltanto 1,1
m, e nelle
partite più a rischio verrà automaticamente alzata a 2,2 m.
Concerti ospitati [modifica]
Bibliografia [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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