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4/11/2009
Intervista alla The Spaghetti Western Orchestra
Attesa per la serata: ospiti d'onore sul palco 6 novembre, Teatro Ciak webank.it Andrea Giuffredi e Maurizio Graf
di Cristian Pedrazzini
Video
Foto

Il grande successo di pubblico e di critica della prima settimana di repliche della Spaghetti Western Orchestra si arricchisce ora di una puntata speciale e di una doppia, eccezionale presenza.
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In una delle prime date dello spettacolo, infatti, tra il pubblico in sala e i vari nomi della musica e dello spettacolo, grande spicco ha avuto la presenza di due straordinari nomi legati alla musica del maestro Ennio Morricone: Andrea Giuffredi, prima tromba nel tour diretto da Morricone e Maurizio Graf, la celebre voce delle colonne sonore dei film spaghetti western.
Sia Andrea Giuffredi che Maurizio Graf hanno molto apprezzato lo spettacolo e hanno voluto incontrare i membri della Spaghetti Western Orchestra per complimentarsi. Da questo incontro è scaturita l’idea e la voglia reciproca di suonare insieme per una sera, arricchendo lo spettacolo con alcuni pezzi speciali suonati da Giuffredi, cantati dalla popolare e inconfondibile voce di Graf per poi congiungere genialmente in una performance insieme alla Spaghetti Western Orchestra.
La serata speciale avrà dunque luogo nella replica dello spettacolo di venerdì 6 novembre ore 21 al Teatro Ciak Webank.it.

Five multi-talented Australian musicians meet Sergio Leone and Ennio Morricone: then, what happens?

Cinque talentuosi musicisti australiani incontrano Sergio Leone ed Ennio Morricone: e che succeede?

We were hugely inspired by the musical qualities of the soundtracks of the westerns, not just the music but all the sounds – the voices, the wind, the creaky doors – and we decided to try and re-create this magical atmosphere and energy live on stage
La qualita’ musicale delle colonne sonore dei western ci ha fortemente ispirato, non solo la musica ma tutti i suoni, le voci, il vento, le porte scricchiolanti, ed abbiamo deciso di provare a ricreare quest’atmosfera magica per portarla con energia sul palco
How did you meet and create SWO?
Come vi siete incontrati ed avete costituito il gruppo?
We all live in Melbourne and knew each other before we put the band together – we had had conversations at parties about what we were doing – and a few of us had thought about playing Morricone’s music – we were influenced by John Zorn’s 1984 album The Big Gundown. We decided to try and play the big scores with just a small number on stage and also explore the idea of linking the music with cinematic atmoshperes and snippets of random dialogue. The firs performances were in cafes and nightclubs in Melbourne, then we grew in popularity and began reavelling to festivals and arts centres. We took the work to Edinburgh in 2006 and we met Denis Blais, who became our director and brought to our performance a magnificent stage and lighting design – in a sense he is our Sergio, he has married beautiful images to the live sounds we create.
Viviamo tutti a Melbourne e ci conoscevamo già prima di creare la band; chiaccherando tra noi su quanto stavamo facendo, alcuni di noi pensarono di suonare la musica di Morricone; fummo influenzati dall’album di John Zorn “The Big Gundown”. Così decidemmo di provare a suonare i grandi successi, pur essendo in pochi rispetto ad un’orchestra, e accarezzammo l’idea di legare la musica con le atmosfere cinematografiche. All’inizio ci esibivamo in bar e locali di Melbourne; crescendo in popolarità, partecipammo a festival musicali. ottennemmo un ingaggio a Edimburgo nel 2006, dove incontrammo Denis Blais, che diventò il nostro direttore artistico e portò il nostro spettacolo su palchi magnifici e prestigiosi: in un certo senso, lui fu il nostro Sergio leone. fornì meravigliose scenografie ai suoni dal vivo che noi avevamo creato

What about “spaghetti western”? Is there any link with Australia, your country?

Che mi dite degli spaghetti western? C’è qualche legame con l’Australia, il vostro paese?

Leone is famous for long empty shots and amazing use of space and silence - there is no doubt a link – probably subconscious – there is a lot of space in Australia – our outback resonates in a similar way to the landscapes of the Spaghetti Westerns
Leone e’ famoso per l’uso dello spazio e dei silenzi. c’è senz’altro un legame, probabilmente incoscio: ci sono infiniti spazi aperti in ASustralia. il nostro entroterra assomiglia ai paesaggi degli Spaghetti Westerns
Tell me something about the five characters in the show: the storyteller, the youngfeller, the goldschmeller, the lieteller, the bankteller

Raccontatemi qualcosa dei vostri 5 personaggi nello show

We were christened with these character names by our Director, Denis Blais. When we first worked with him he wanted to find a way to focus our personalities and clarify them for the audience – we are firstly musicians, not actors – the names have really helped us to ‘know’ who we are and how we relate to each other.
Siamo stati battezzati con i nomi di questi personaggi dal nostro Direttore artistico, Denis Blais. quando abbiamo cominciato a lavorare con lui volevamo trovare un modo di caratterizzare le nostre personalità e di spiegarle al pubblico. Siamo musicisti, prima che attori: i personaggi ci hanno davvero aiutato a conoscerci e relazionarci l’un l’altro
You use traditional classical instruments in your shows, but also asthma inhalers, boxes of cornflakes etc.; how did you get to this solution?

Voi usate strumenti classici tradizionali ma anche inalatori x l’asma e scatole di cornflakes: come siete arrivati a questa soluzione?

Yes in addition to the traditional ensemble of classical instruments (trumpet, piano, double bass, orchestral percussion and drums) we also use a lot of sound effects and odd instruments. The idea came from listening to the soundtracks and taking inspiration from the very musical way that the music, sound effects, dialogue and ‘foley’ are integrated in the western scores – then we researched a lot of sound effects and foley techniques and explored ways of doing these live on stage – for example wind, footsteps, creaking metal signs and so on. I don’t want to describe these to your readers, as the joy of our show is the surprise the audience gets when they see and hear us doing all these things. And we successfully integrate this so that the music flows naturally from a rousing Spaghetti classic to a surprising sonic interlude – and this means the audience is never bored. We are however first and foremost devoted to the best musical performance we can give – we do not parody the music in any way.
È vero. In aggiunta ai classici strumenti musicali, noi usiamo molti effetti sonori e strani strumenti. L’idea ci venne ascoltando le colonne sonore e prendendo ispirazione da come tutti questi elementi si integravano nei film western. Quindi cercammo i mezzi per ottenere tali effetti e portarli sul palco (per esempio. Il vento, i passi, suoni scricchiolanti ecc.). Non vogliamo svelare tutto ciò ai vostri lettori, per non togliere la sorpresa di scoprire ciò che facciamo sul palco. Con successo riusciamo ad integrare questi effetti con la musica di un classico western, senza annoiare il pubblico. Siamo sempre e soprattutto fedeli e devoti alla qualità della musica che rappresentiamo, senza renderla mai una farsa
Any new project for the future?

Nuovi progetti per il futuro?

We all have many projects going as individuals in many different areas – performance, composition, music-theatre and so on. We have talked about future projects along similar lines to the Spaghetti Western Orchestra, for example with the film music of John Barry, or a genre-based show around the theme of Gangsters or Enter the Dragon – there are many possibilites, for now we are very pleased at the way the public is reacting to the Spaghetti Western Orchestra and look forward to our remaining shows across Italy.
Abbiamo tutti progetti, anche individuali, in svariati campi: spettacoli, composizioni, ecc. Abbiamo parlato di progetti su linee parallele allo Spaghetti Western, per esempio sulla musica cinematografica di John Barry, o su spettacoli basati sui gangsters, anche di origine cinese. Ci sono molte strade aperte: per ora ci basta che il pubblico ci apprezzi per quel che facciamo e non vediamo l’ora di vivere fino in fondo il nostro tour italiano


Andrea Giuffredi

Andrea Giuffredi, solista internazionale, per oltre 25 anni ha collaborato come prima tromba nelle più importanti orchestre italiane: Orchestre R.A.I. Torino e Milano, Teatro Comunale Firenze, Teatro Regio Parma, Teatro alla Scala di Milano, Orchestra sinfonica Arturo Toscanini dell'Emilia Romagna, suonando con i migliori direttori d’ orchestra a livello mondiale e nelle più prestigiose sale da concerto (Giappone, Turchia, Germania, Francia, Italia, Stati Uniti, Iraq, Tunisia, Egitto, Francia, Finlandia, Spagna, Malta, Messico, Albania).
Particolarmente apprezzato per le esecuzioni delle musiche di Ennio Morricone, ha suonato come prima tromba solista nel tour diretto da Morricone con l’ orchestra Filarmonica della Scala e con la Filarmonica Arturo Toscanini.
Tromba solista con “ I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone dal ‘90 al ’96, è regolarmente invitato a tenere master class e concerti come solista in ogni parte del mondo, università degli Stati Uniti, università della Cina, università dell' Australia e in vari stati dell' Europa partecipando inoltre come artista solista a varie edizioni della ITG conference, summit mondiale della tromba.
Ha suonato come solista accompagnato dall’ Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, Orchestra Sinfonica Siciliana, Radio Tirana Orchestra, Krasnoyarsk Symphony, Salzburg Chamber Soloist, I Solisti Veneti.
Da segnalare la recente apparizione alla trasmissione Rai Uno “Porta a Porta” nel quartetto jazz della celebre Liza Minnelli.

Maurizio Graf

Maurizio Graf è la celebre voce dei film Spaghetti western: nasce infatti, dal punto di vista discografico, con le prime colonne sonore di genere western composte dal Maestro Ennio Morricone.
Il suo primo disco, dal titolo "Angel Face" riscuote grande successo e si insedia ai primi posti delle classifiche di allora; sue sono le parole del brano che rappresentò i titoli di testa e di coda del film “Una pistola per Ringo" con Giuliano Gemma.
Seguono "Il Ritorno di Ringo” dal film omonimo che di recente è stato rieditato e ripresentato nella scorsa edizione del festival di Venezia insieme ad altri trenta film western quale tributo al regista Sergio Leone. Sue anche le parole di questa canzone: "An eye for an eye " è tratta dal celeberrimo "Per qualche dollaro in più” e, unitamente alle altre, si può ascoltare anche su Youtube.
In quel periodo sono state realizzate molte altre colonne sonore di genere western che, per esigenze di mercato, non sono state poi pubblicate a livello discografico: " Quella sporca storia nel West”, “Killer calibro 32” e “7 pistole per i Mac Gregor”.
Il disco successivo di Graf, dal titolo "Credo nell’amore" è stato un esperimento interessante: il Maestro Morricone, sulla melodia del famoso "largo" di Haendel ha chiesto a Maurizio Graf di scrivere un testo e questo forse fu uno dei primi esempi di "fusion" tra musica classica e leggera.
Attualmente Graf è il crooner di alcuni gruppi jazz e ha in progetto un nuovo disco per il quale sta scegliendo accuratamente i nuovi brani.


La Spaghetti Western Orchestra e i gli effetti sonori di Foley
oley è un termine usato per descrivere l’arte di rimpiazzare o potenziare i suoni nelle produzione cinematografiche, televisive e radio, inclusi i paesaggi sonori, i movimenti degli attori e gli effetti sonori.
L’artista Foley ricrea – solo per citarne alcuni - il rumore dei passi, del vento, della pioggia, il fruscio dei vestiti, i colpi di pistola, le porte che si aprono, il battito d’ali degli uccelli, la combustione dei fiammiferi, le risse nel bar, il passo pesante dei soldati nella neve, il tutto usando un sorprendente apparato di oggetti quotidiani e una grande dose di immaginazione.
L’inventore della tecnica è Jack Foley che, negli anni ’30, attraverso il suo lavoro in film come Showboat and Spartacus, ha creato molte delle tecniche di “sostituzione sonora” ancora in uso oggi.

Chi sono

La Spaghetti Western Orchestra è composta da Grame Leak, Patrick Cronin, Shannon Birchall, Boris Conley e Jess Ciampa.
La compagnia è nata in Australia come progetto musicale-teatrale dall’ingegno di Patrick Cronin e Grame Leak. Insieme agli altri membri della band, condividevano la grande passione per la musica di Morricone ed erano affascinati dagli effetti sonori e dalle tecniche di rumoristica utilizzate nei film. Nel 2006 la band incontra Denis Blais che, ispirato dal lavoro e dalle idee del gruppo, è diventato regista e designer dello spettacolo.
La Spaghetti Western Orchestra ha debuttato al Montreal Jazz Festival nel 2007 e ha ottenuto sold-out in tutto il mondo, da Toronto a Colonia, tra Olanda, Nuova Zelanda, Australia, con quattro settimane a Parigi e un tour degli Stati Uniti.


Il regista

Denis Blais, classe 1961, è nato e cresciuto nel Québec, in Canada.
Ha studiato “Radio and Television Broadcasting” all’Università di Ottawa, specializzandosi in “Giornalismo, Scenografia e Montaggio”. Dopo il college, ha lavorato come coreografo e coordinatore di eventi per oltre 20 anni tra Canada, Stati Uniti e Germania.
E’ stato co-fondatore della catena di ristoranti Belgo a Londra, dove ha applicato le sue doti di scenografo e di branding. Ha fondato il progetto SPM Home a Cape Town per l’assistenza e l’asilo dei senzatetto e ha progettato residenze private e altri ristoranti a Londra, Cape Town e New York.
Denis Blais produce e gestisce il pianista classico James Rhodes. E’ diventato direttore e scenografo di The Spaghetti Western Orchestra nel 2006.

La tournée

Milano, Teatro Ciak Webank.it, Dal 28 ottobre all’8 novembre
Firenze, 10 novembre
Bologna, 12 e 13 novembre
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Spaghetti-western

Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Spaghetti-western&action=history

Spaghetti-western

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Spaghetti-western (o anche Italo-Westerns in inglese) è il nome dato ad una categoria di film western che emersero in Italia negli anni sessanta e settanta, prodotti e girati quasi sempre interamente proprio negli studi italiani, avvalendosi spesso di grandi star internazionali, ancora agli albori della loro carriera.

Grazie a questo prolifico filone, negli anni sessanta e settanta del secolo scorso il western rinacque in Italia dopo un periodo di decadenza.

Indice

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Nascita e sviluppo del genere [modifica]

Il poncho, uno dei simboli degli spaghetti-western

Inizialmente il termine, nato negli Stati Uniti, voleva solamente indicare delle pellicole caratterizzate dal fatto di essere girate in italiano, con budget ridotti ed uno stile minimalista, secondo le convenzioni dei primi western, in parte intenzionalmente, in parte come conseguenza dei mezzi limitati. Inoltre, il termine voleva alludere al sangue sparso copiosamente nei film, che ricordava molto il sugo sugli spaghetti. Nonostante questa iniziale diffidenza, a poco a poco il genere si è sempre più distinto, e già negli anni ottanta i film appartenenti al genere sono stati fortemente rivalutati dalla critica, soprattutto grazie a quello che è il più importante esponente e maestro del genere, il regista Sergio Leone, tanto da essere oggi rispettati al pari dei loro "colleghi" americani.

Molte produzioni erano a basso costo e perciò erano girati in luoghi simili ma meno dispendiosi del lontano west americano (spesso nel sud della Spagna o nel nord Africa).

I film più conosciuti, e probabilmente gli "archetipi" del genere, sono quelli della cosiddetta trilogia del dollaro, diretti proprio da Sergio Leone, con Clint Eastwood (che diede vita al ruolo dell'Uomo senza nome) e le famosissime colonne sonore di Ennio Morricone (tre nomi che ormai oggi sono sinonimi del genere stesso): Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) ed infine Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Quest'ultimo è senza dubbio uno dei western più famosi di tutti i tempi, ed ebbe, relativamente agli altri film, un budget atipicamente alto: quasi un milione di dollari.

In un certo senso sono considerati dei B-movie anche buona parte dei film catalogati come spaghetti-western, che vennero inizialmente considerati un genere di film di bassa qualità. In realtà la generalizzazione non è corretta: sotto l'etichetta generica di spaghetti-western figurano opere, come la già citata trilogia del dollaro, che sono considerate pietre miliari della storia del cinema, non solo del genere.

Tra le varianti più significate ricordiamo il western gotico che vanta titoli come Tempo di massacro e Joko invoca Dio e muori... dove alla solarità degli scenari western si contrappongono scenari cupi e cimeteriali. In Sentenze di morte di Mario Lanfranchi (1968) appare addirittura uno sorta di "cowboy zombie" (ben prima della graphic novel Dead West di Joe R Lansdale). Anche il western peplum e il thriller western hanno avuto il loro momento d'oro durante la grande stagione di uno dei generi più prolifici della storia del cinema.

Il genere, dopo l'esplosione incredibile degli anni sessanta e settanta, scomparve repentinamente quasi del tutto, dando vita a pochissimi film negli anni ottanta e novanta.

In un certo senso, l'ultimo grande film del genere può essere considerato, con le giuste considerazioni, Gli spietati (Unforgiven) del 1992, che vede l'icona del genere Clint Eastwood dietro la macchina da presa. Nei titoli di coda appare la significativa dedica: "a Sergio [Leone]" (la stessa che più di dieci anni dopo, nel 2003, Quentin Tarantino ha inserito nei titoli di Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2).

Alcuni film similari di produzione spagnola prendono il nome di chorizo-western o paella-western, mentre una pubblicità per la commedia giapponese Tampopo coniò la definizione di noodle-western (noodle sono proprio gli spaghetti giapponesi) per descrivere la parodia di un ristorante di noodle. I moderni film western di Robert Rodriguez sono stati soprannominati burrito-western.

 

Segni distintivi [modifica]

Nel 1971, Franco Ferrini pubblicò sulla rivista Bianco e Nero un articolo in cui individuava nove situazioni-tipo che distinguevano il western all'italiana da quello classico. Queste situazioni riguardavano l'uso diverso che negli spaghetti-western viene fatto dell'alcol, dei nomi, della banca, delle armi, della Legge, del cimitero e del duello.

Al di là di questo, si può dire che nei western all'italiana il protagonista non è quasi mai un Eroe, ma più spesso un antieroe mosso da interesse invece che da motivazioni idealistiche. Il western italiano non è, poi, ottimista come quello classico e presenta quasi sempre il denaro come unico vero interesse dei personaggi.

Oltre agli studios e alle location italiane, molto spesso gli spaghetti-western venivano girati nel deserto spagnolo dell'Almería. Proprio per questi scenari e per il contesto, che rendeva facilmente reperibile attori e comparse spagnole, temi ricorrenti di alcuni spaghetti-western sono la Rivoluzione messicana, i banditi messicani e la zona "calda" del confine tra il Messico e gli USA.

Tipici del genere sono anche i titoli particolari e quasi "parlanti", delle vere e proprie frasi che rispecchiano gli stereotipi delle pellicole (vedi filmografia a fondo pagina), al pari dei nomi e soprattutto dei soprannomi dei personaggi: Trinità, Alleluja, il Magnifico...

Altrettanto caratterizzante è la presenza ricorrente di alcuni personaggi, Django, Sartana, Sabata giusto per citare i più famosi, a creare delle saghe a volte lunghe anche una decina di film, che puntavano molto sul richiamo del personaggio già noto al pubblico, oppure creando ogni volta nuovi protagonisti molto simili tra loro (ci sono svariati Joe ed altrettanti Colt, vedi anche qui la filmografia).

 

Protagonisti [modifica]

 

Registi [modifica]

Sergio Leone sul set di C'era una volta in America (1984)

Attori [modifica]

Clint Eastwood in "Il buono, il brutto, il cattivo" (1966) di Sergio Leone, nel ruolo dell'uomo senza nome
Lee Van Cleef in "Il buono, il brutto, il cattivo" (1966) di Sergio Leone, nel ruolo di Sentenza

 

Compositori [modifica]

 

Personaggi principali [modifica]

Franco Nero nel ruolo di Django

 

Filmografia essenziale [modifica]

 

Anni sessanta [modifica]

Charles Bronson in "C'era una volta il West"

 

Anni settanta [modifica]

Dagli anni ottanta ad oggi [modifica]

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