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72333 311 – piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Il Festival del Teatro d’Europa apre la stagione del Piccolo con il Balletto di Maribor, al Teatro Strehler, il 23 e 24 settembre Radio & Juliet: Shakespeare sulle punte, a ritmo di rock E’ il Festival del Teatro d’Europa ad aprire la stagione 2008/2009 del Piccolo, martedì 23 e mercoledì 24 settembre. Il Balletto di Maribor - una delle realtà più vivaci e degne di nota del panorama teatrale sloveno e dell’est europeo - con il suo Radio & Juliet, intrigante alchimia di sacro e profano, porta nella cornice del Piccolo Teatro Strehler un inedito Shakespeare sulle punte, ma a ritmo rock. Il gioco di parole del titolo lega l’opera del Bardo, la più famosa storia d’amore di tutti i tempi, alla musica dei Radiohead, una della band di maggior successo della scena rock inglese contemporanea e alternativa, sulle cui note Edward Clug, ballerino e direttore della Compagnia, ha creato la sua coreografia. Un accostamento spregiudicato ma “autorizzato” dal precedente cinematografico del Romeo + Juliet di Baz Luhrmann che nel 1996 lanciò i giovanissimi Leonardo Di Caprio e Claire Danes e per il quale i Radiohead composero parte della colonna sonora. Radio & Juliet racconta l’immortale storia da una nuova angolazione visuale, come in un flashback cinematografico, partendo dalla tragica fine. Spiega Edward Clug: “Il punto di partenza è il momento in cui Giulietta vede Romeo morto al suo fianco; ad essere precisi, la storia evolve a ritroso, come una sorta di retrospettiva di un amore non realizzato. In ogni caso”, aggiunge scherzosamente, “tutti i personaggi e le situazioni nel nostro spettacolo sono fittizi e qualsiasi somiglianza con il Romeo e Giulietta di Shakespeare è… intenzionale, non una coincidenza”. Il ritmo dello spettacolo è quello della contemporaneità, incalzante e meccanico, aggressivo ed essenziale; così i gesti, i movimenti dei ballerini sul palcoscenico, così la musica che racconta di disperazione e solitudine. LA SCHEDA Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza) – 23 e 24 settembre 2008 Radio & Juliet Balletto di Maribor ideazione e coreografia Edward Clug, musica Radiohead scene Marko Japelj, costumi Leo Kulas, luci Andrei Hajdinjak ballerini: Tijuana Krizman, Sergiu Moga, Gaj Zmavc Edward Clug, Tiberiu Marta, Matjaz Marin, Demetrius King in collaborazione con ATER e 6-prime Orari: martedì 23 settembre, ore 19.30 e mercoledì 24 settembre ore 20.30 Prezzi: platea euro 38,00, balconata euro 29,50 Durata 1 ora senza intervallo Biglietteria telefonica 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana) www.piccoloteatro.org Milano, 18 settembre 2008 |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Shakespeare Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&action=history William ShakespeareDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Shakespeare)
Il ritratto di William Shakespeare (National Portrait Gallery)
ritenuto più attendibile dagli studiosi
William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1564 - Warwickshire, 23 aprile 1616) è considerato il più grande drammaturgo in lingua inglese di sempre e, in assoluto, fra i maggiori scrittori di ogni tempo e provenienza. È stato attore egli stesso. Scrisse non solo alcune delle più formidabili tragedie, entrate nella storia della letteratura, ma anche molte delle più divertenti commedie mai apparse sulle scene inglesi. Shakespeare fu anche autore di 154 sonetti e di diversi poemi, alcuni dei quali sono considerati i più brillanti esempi di letteratura inglese mai scritti. La sua abilità consisteva nell'andare oltre la narrativa per descrivere gli aspetti interiori e profondi della natura umana. Si ritiene che abbia scritto la maggior parte dei suoi lavori tra il 1585 e il 1611, anche se le date esatte e la cronologia delle opere a lui attribuite non sono note con precisione, mancando sulla figura di questo autorevole letterato una biografia approfondita e completamente attendibile.
[modifica] Biografia
La firma del bardo
Le notizie sulla vita di Shakespeare sono poche e frammentarie, ciò ha provocato una notevole discussione sulla sua persona ed alcuni hanno messo addirittura in dubbio la sua stessa esistenza. Un William Shakespeare è citato tra gli attori della The Lord Chamberlain's Men; la gran parte degli storici concorda che l'attore e lo scrittore siano la stessa persona. Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra, nell'Aprile del 1564, figlio di John Shakespeare, un fabbricante di guanti, e di Mary Arden. Il battesimo di Shakespeare venne registrato il 26 aprile dello stesso anno, il 23 aprile viene tradizionalmente considerato il giorno del suo compleanno (forse perché coincide con la data della sua morte). Suo padre, persona di discreta importanza nel suo paese, venne indagato per aver partecipato al mercato nero della lana, ed in seguito perse la sua posizione come consigliere comunale. Esistono alcuni indizi che entrambi i rami della famiglia avessero delle simpatie per la Chiesa Cattolica Romana. Dopo il suo matrimonio con Anne Hathaway, il 28 novembre 1582, a Stratford-upon-Avon (testimoniato da Fulk Sandalls e John Richardson), che, considerata la data di nascita della prima figlia, è probabile che sia stato affrettato dalla gravidanza della sposa, poco si sa sulle attività di William Shakespeare, fino alla sua comparsa sulla scena letteraria inglese. Il 26 maggio 1583 la prima figlia di Shakespeare, Susannah, venne battezzata a Stratford. Due anni dopo, il 2 febbraio 1585, vennero battezzati due gemelli, un maschio, Hamnet, e una femmina, Judith. Nel 1592, la fama di Shakespeare era in ascesa vertiginosa, tanto d'attirarsi le gelosie dei colleghi più anziani. Robert Greene lo definisce come "an upstart Crow, beautified with our feathers, that with his Tygers hart wrapt in a Players hyde, supposes he is as well able to bombast out a blanke verse as the best of you: and beeing an absolute Johannes factotum, is in his owne conceit the onely Shake-scene in a countrey." ("Un corvo parvenu, abbellito dalle nostre piume, che con la sua "Arte di tigre nascosta da un corpo d'attore" ritiene d'essere capace quanto il migliore di voi di tuonare in pentametri giambici; ed essendo un faccendiere affaccendatissimo, è secondo il suo giudizio l'unico 'scuoti-scene' del paese") (La frase in corsivo è una parodia della frase di Shakespeare "Oh, cuore di tigre nascosto da un corpo di donna!" (Enrico VI, parte Terza) Nel 1596 muore il figlio maschio, Hamnet; che fu sepolto l'11 agosto 1596. A causa della somiglianza fra i nomi, alcuni sospettano che la sua morte abbia ispirato l'Amleto. Benché in verità questa tragedia sia stata scritta probabilmente quattro anni dopo e, d'altra parte, il nome Hamnet o Hamlet fosse a quei tempi piuttosto comune. Shakespeare lo aveva infatti imposto al figlio come segno di rispetto per il padrino di battesimo, che appunto si chiamava Hamnet, come risulta dai registri parrocchiali. Nel 1597 William comprò una casa con "two barns, two gardens, two orchards, with appurtenances, in Stradford-upon-Avon" ("due granai, due giardini, due frutteti, con annessi, in Stradford-upon-Avon") da William Underhill per sessanta sterline. La casa, la più grande di Stratford a quei tempi, era stata stata infatti costruita da un eminente cittadino della generazione precedente Sir Hugh Clopton. Quest'acquisto testimonia il notevole guadagno che Shakespeare aveva ottenuto con la sua attività teatrale. Per il 1598 Shakespeare si era trasferito nella diocesi di St. Helen's Bishopgate, ed appariva in cima ad una lista di attori (Every man in his Humor) prodotta da Ben Jonson.
Una statua rappresentate Shakespeare a Londra
Shakespeare divenne azionista (circa del 10%) della compagnia teatrale di cui faceva parte, conosciuta come The Lord Chamberlain's Men - la compagnia prendeva il nome, come altre di quel periodo, dal suo sponsor aristocratico. Essa, soprattutto grazie all'opera di Shakespeare, era talmente popolare da far si che, dopo la morte di Elisabetta I e l'incoronazione di Giacomo I (1603), il nuovo monarca adottasse la compagnia che si fregiò così del titolo di King's Men (Uomini del re). Vari documenti che registrano affari legali e transazioni economiche mostrano che la ricchezza di Shakespeare si accrebbe di molto nei suoi anni londinesi. Le cose andarono abbastanza bene da permettergli di comprare una proprietà a Blackfriars, Londra, così come un palazzo più grande a Stratford. Intorno al 1611 si ritirò nella sua città natale, Stratford, dove morì il 23 aprile del 1616. Rimase sposato ad Anne fino alla morte. A proposito della sua morte Richard Davies scrisse: "He died a papist" (morì da cattolico), la frase potrebbe confermare la circostanza che egli fosse cattolico o indicare una sua successiva conversione al cattolicesimo.
[modifica] Identità e paternitàLa maggior parte degli accademici accetta che lo Shakespeare attore e lo Shakespeare scrittore vissuto in Stratford on Avon siano la stessa persona. Tuttavia, a causa della scarsità di notizie certe sulla sua vita, sono stati avanzati diversi dubbi sulla vera identità di William Shakespeare, o sul fatto che sia stato effettivamente l'autore delle opere che gli furono attribuite, che sono stati ampiamente e accanitamente dibattuti negli studi a partire dal XVIII secolo; persino i dipinti che appaiono con il nome "William Shakespeare" nella National Gallery di Londra potrebbero non rappresentarlo veramente. In particolare come autori delle opere sono state avanzate le candidature di:
Sono stati fatti anche i nomi di William Stanley, conte di Derby, Ben Johnson, Thomas Middleton, sir Walter Raleigh, forse in collaborazione con Bacone, e persino della stessa regina Elisabetta I. Recentemente un professore in pensione di Ragusa, Martino Iuvara, ha proposto l'identificazione di Shakespeare con un certo Michelangelo Florio, nato a Messina nello stesso anno (1564), figlio di Giovanni Florio e Guglielma Crollalanza. Costretto a fuggire per la sua fede calvinista, si sarebbe rifugiato in Inghilterra, presso parenti della madre che avevano tradotto il proprio cognome, in Shake- (scrolla) -speare (lanza). La teoria ha trovato vasta eco giornalistica ma sostanzialmente poco credito accademico.
[modifica] OpereFatta eccezione per due poemetti giovanili (Venere ed Adone e Lo stupro di Lucrezia), Shakespeare non si è mai curato di dare alle stampe le proprie opere; d’altra parte a quel tempo non vi era interesse a farlo: le opere teatrali erano di proprietà della compagnia e pubblicarle avrebbe significato mettere nelle mani di compagnie rivali i propri copioni. Le opere di Shakespeare oggi in nostro possesso si basano quindi su copie illegali (e spesso malandate) dell’epoca e soprattutto sulle edizioni in-folio pubblicate dopo la sua morte. La prima e la più importante di queste è quella stampata nel 1623 dai suoi amici John Heminge e Henry Condell (Mr. William Shakespeare’s Comedies, Histories & Tragedies). L’in-folio comprende trentasei opere teatrali suddivise per categoria: commedie, drammi storici, tragedie.
[modifica] SonettiNel 1609
l'editore
Thomas Thorpe stampa senza il consenso dell'autore
Sonnets, una raccolta di 154
sonetti
di William Shakespeare. Scritti presumibilmente tra il
1593 e il
1595, i
sonetti sono di una validità artistica tale che da soli basterebbero per
assicurare a Shakespeare un posto rilevante nella storia della letteratura
inglese.
[modifica] Opere teatraliLe opere teatrali di Shakespeare costituiscono una parte fondamentale della letteratura occidentale, sono continuamente studiate e rappresentate in ogni parte del globo. Possiamo sommariamente così catalogarle:
[modifica] Tragedie
[modifica] Commedie
[modifica] Drammi storici
La suddivisione in "tragedie" o "commedie" è comunque parzialmente inesatta. Questa distribuzione nasce dall'ordine dato alle opere nel primo in-folio. Oggi, gli studiosi aggiungono a queste categorie quella di "tragicommedie" o "commedie romantiche" (Cimbelino, Il racconto d'inverno, Pericle Principe di Tiro, La tempesta), esse racchiudono un atmosfera fiabesca e romanzesca tipica delle ultime opere scespiriane.
[modifica] Collaborazioni teatrali
[modifica] Altre opere
[modifica] Opere di incerta attribuzione
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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| Grazie a
http://biografieonline.it William Shakespeare 23 aprile 1564 23 aprile 1616 Più moderno dei moderni William Shakespeare nelle opere letterarie William Shakespeare Poeta e drammaturgo inglese, nasce a Stratford-upon-Avon nel 1564. E' considerato dalla critica come una delle più grandi personalità della letteratura di ogni tempo e di ogni paese. Ad uno sguardo storico più ravvicinato, invece, viene catalogato come uno degli esponenti principali del rinascimento inglese. Dal punto di vista strettamente biografico, di Shakespeare si sa ben poco. Oltre a mancare dati certi sulla sua vita, innumerevoli fatti ed aneddoti circolano, com'era facile prevedere, intorno alla sua figura. Aneddoti perlopiù destituiti da ogni fondamento,. In questa selva di informazioni, da tempo gli studiosi hanno cercato di fare chiarezza, giungendo a poche ma quasi certe notizie fondate. Per quanto riguarda la nascita, si parla del 23 Aprile ma anche questa data è passibile di contestazione, essendo basata più che altro su di un affidamento alla tradizione. La sua famiglia apparteneva alla classe benestante inglese. Il padre era una un facoltoso mercante mentre la madre si fregiava del blasone di un casato della piccola nobiltà terriera. Nel 1582 lo scrittore sposa Anne Hathaway, bella ragazza di umili origini, proveniente da una famiglia contadina. Anne darà al drammaturgo ben tre figli di cui gli ultimi due gemelli. Purtroppo uno di essi a soli undici anni, decede. Intanto, William ha già intrapreso con decisione la scelta di vivere per il teatro. Non solo si dedica anima a corpo all'attività di attore, ma spesso scrive da solo i testi, tanto che dopo qualche anno può già vantare una cospicua produzione. Trasferitosi a Londra, nel giro di qualche tempo si conquista una discreta fama. La pubblicazione di due poemetti d'amore, "Venere e Adone" (1593) e "Lucrezia violentata" (1594), nonché dei "Sonetti" (editi nel 1609 ma in circolazione già da tempo) lo consacrarono poeta rinascimentale versatile e piacevole. Dal punto di vista della diffusione delle sue opere teatrali, invece, il pubblico si dimostra inizialmente meno sensibile. Egli è appunto considerato dalla cerchia degli intenditori e dal pubblico colto un maestro della lirica e del verso più che del dramma. I testi teatrali, pur accolti con favore, non godevano di grande considerazione, anche se Shakespeare, con buon intuito e notevole fiuto (quasi fosse sintonizzato sui percorsi artistici della storia), investì i suoi guadagni proprio in questo settore, al momento apparentemente meno redditizio. Aveva infatti una partecipazione nei profitti della compagnia teatrale dei Chamberlain's Men, successivamente chiamatisi King's Men, che metteva in scena suoi e altrui spettacoli. In seguito, i considerevoli guadagni provenienti da queste rappresentazioni gli consentirono fra l'altro di essere comproprietario dei due teatri più importanti di Londra: il "Globe Theatre" e il "Blackfriars". Ed è inutile ribadire che la sua fama è oggi legata soprattutto alle 38 opere teatrali da lui composte nell'arco della sua fulgida carriera.... Difficile inquadrare la sua notevole produzione artistica, che annovera drammi storici, commedie e tragedie, anche a causa della rilettura successiva dei suoi lavori ad opera dei letterati romantici che videro profonde assonanze tra la loro ricerca estetica e i lavori di Shakespeare. Per lungo tempo, infatti, questa rilettura ha influenzato sia la critica che gli allestimenti delle sue opere, esasperando le affinità poetiche con il romanticismo. Indubbiamente sono presenti, soprattutto nelle grandi tragedie, temi e personaggi che preludono all'esperienza romantica, ma l'originalità del grande artista inglese va cercata maggiormente nella grande capacità di sintesi delle diverse forme teatrali del suo tempo in opere di grande respiro ed equilibrio dove il tragico, il comico, l'amaro, il gusto per il dialogo serrato e per l'arguzia, sono spesso presenti in un'unica miscela di grande efficacia. Una fatica notevole sarebbe anche rappresentata dall'enumerazione dell'enorme quantità di musica che è stata tratta dai suoi testi. L'opera lirica ha letteralmente saccheggiato i drammi o le commedie scespiriane che, con le loro ricchissime tematiche si prestano particolarmente bene alla rappresentazione in note. Un culto per Shakespeare aveva Wagner (anche se non musicò mai alcun libretto del bardo), ma bisognerebbe almeno citare Verdi ("Otello", "Falstaff" "Macbeth", ecc.), Mendelssohn (che scrisse le fantastiche musiche di scena per "Sogno di una notte di mezza estate"), Caikovskji e, nel Novecento, Prokovief, Bernstein (non dimentichiamo che "West side story" non è altro che una riproposizione di "Romeo e Gulietta") e Britten. Inoltre, la sua straordinaria modernità è testimoniata dalle decine di film ispirati ai suoi drammi. Conquistato un certo benessere, a partire dal 1608 Shakespeare diminuì dunque il suo impegno teatrale; sembra che trascorresse periodi sempre più lunghi a Stratford, dove acquistò un'imponente casa, New Place, e divenne un cittadino rispettato della comunità. Morì il 23 aprile 1616 e fu sepolto nella chiesa di Stratford. Problematica è anche l'iconografia relativa al grande bardo. Finora di Shakespeare si conoscevano solo due immagini "post mortem": il busto di marmo sulla tomba, e l'incisione usata nel frontespizio di una delle prime edizioni delle opere che da allora è stata riprodotta innumerevoli volte fino a oggi su libri, poster e magliette. Ma lo Shakespeare canadese ha scarsa somiglianza con l'effige"ufficiale" per via della folta chioma ricciuta castano-ramata. Alcune delle tragedie più famose: "Amleto" (1599-1600) "Romeo e Giulietta" (1594-95) "Enrico IV" (1597-98) "Macbeth" (1605-06) Commedie "La bisbetica domata" (1593-94) "Molto rumore per nulla" (1598-99) "Le allegre comari di Windsor" (1600-01). Una menzione speciale meritano due opere "fantastiche" nelle quali sogno e realtà si mescolano in maniera talmente suggestiva da essere dei veri e propri capostipiti del genere "Fantastico": si tratta di "Sogno di una notte di mezza estate" (1595-96) e "La tempesta" (1611-12). ultimo aggiornamento: 07/01/2003 «Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.» William Shakespeare «Sappiamo chi noi siamo, ma non sappiamo cosa potremmo essere.» William Shakespeare «Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, leggiadro, grande più di prima.» William Shakespeare «Chi sta in alto è soggetto a molti fulmini, e quando infine cade si sfracella.» William Shakespeare «Sii fedele a te stesso da che deve seguire, come la notte al giorno, che tu non potrai essere falso con nessuno.» William Shakespeare William Shakespeare nelle opere letterarie Tesi di laurea correlate In collaborazione con www.tesionline.it Tesi Romeo and Juliet : l'utilizzo delle fonti Tesi Leo-Lear: King Lear secondo Leo de Berardinis Tesi Elementi fantastici e gotici nella produzione breve di jose' maria eça de queiroz Tesi La commedia degli equivoci ovvero dell'identità scambiata. 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