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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Seychelles Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Seychelles&action=history SeychellesDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Questo articolo è solo un abbozzo (stub).
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Le Seychelles (talvolta chiamate anche Seicelle), sono un arcipelago nazione dell'Oceano Indiano, a circa 1.600 km dalla costa del continente Africano, a nord dell'isola di Madagascar. Altre nazioni e territori nelle vicinanze comprendono Mauritius e Réunion a sud, Comore a sud-ovest e Maldive a nord-est.
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Storia
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Isole DimenticateNell'antichità le Seychelles eran conosciute dai navigatori occidentali, solitamente commercianti, che solcavano le acque dell'Oceano Indiano. Cominciarono a comparire nelle mappe nel XVI secolo in base a resoconti di navigatori portoghesi che si dirigevano verso l'India. Occorse però quasi un secolo prima che, nel 1609, si verificasse il primo sbarco da navi occidentali, apprtenenti nella fattispecie alla Compagnia dell Indie Orientali britannica. In quell'occasione, alcuni esploratori soggiornarono nelle isole per alcune settimane.
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Il periodo coloniale
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L'indipendenzaraggiunsero l'indipendenza dal Regno Unito il 29 Giugno 1976
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PoliticaIl presidente della repubblica, ricopre anche la carica di capo del governo. Egli viene eletto a suffragio universale da tutta la popolazione di età maggiore o uguale a 17 anni; e resta in carica per 5 anni. Il presidente ha il compito di scegliere i ministri al fine di formare il governo.
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Sistema legislativoIl potere legislativo è affidato al parlamento, il cui sistema è unicamerale. Viene chiamato Assemblea Nazionale ed è composto da 34 seggi: 25 seggi vengono eletti direttamente dal popolo, mentre i restanti 9, sono assegnati ai partiti in proporzione alla percentuale di voti raggiunta. I membri del parlamento restano in carica per 5 anni. La Costituzione attualmente in vigore è stata promulgata il 18 giugno 1993 e, a differenza di quanto avveniva prima, riconosce il sistema multipartitico.
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DistrettiLe Seychelles sono suddivise in 25 regioni amministrative, chiamate distretti.
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Economia & SocietàIl reddito pro capite supera di poco quello degli altri paese del terzo mondo, tuttavia per quanto riguarda l'alimentazione; non ci sono problemi particolari, in quanto nei mari circostanti abbonda l'attività della pesca, con ottimi risultati. Inoltre la frutta è tra le principali fonti di alimentazione dell'arcipelago e dalle palme da cocco, viene estratto il noto olio di copra, che può essere considerato il prodotto di maggiore esportazione. La disoccupazione è praticamente inesistente; particolare importanza viene data ai settori medico ed educativo, che sono strutturati molto bene. Le Seychelles intrattengono numerose relazioni internazionali, sia con i paesi del Commonwealth in quanto facentene parte, che con la Francia, Cuba, e la maggior parte del resto del mondo.
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TurismoIl turismo è un attività in rapida crescita, presso le Seychelles, e sembra destinata a sostituire presto, almeno in parte, i ricavi derivanti dalla pesca e dalle attività manifatturiere. La maggior parte dei visitatori viene da questi paesi: 20% Francia, 19% Germania, 16% Regno Unito, 45% altri.
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Collegamenti esterni
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Seychelles L'isola di Frégate è un paradiso tropicale privato, che offre esperienze uniche ai suoi selezionati visitatori. Questo "sogno" deve essere rispettato e migliorato mantenendo intatto l'ambiente allo stato selvaggio e: Curando questo "nascondiglio" autosufficiente per i nostri amici e per tutti coloro che vogliono condividere il nostro sogno Creando una comunità basata sull'orgoglio, dove la direzione ed il personale divengono i custodi di questo paradiso Agendo e pensando in modo ecologicamente responsabile Viziando i nostri ospiti in modo estremamente discreto e rilassato, per creare una calda atmosfera, completamente priva di ogni tipo di stress Dando vita al "piacere dei sensi", senza vedere cose, né sentire odori o rumori fuori luogo, ovunque vi troviate sull'isola, nel pieno rispetto della natura. visita virtuale La Repubblica delle Seychelles è un arcipelago formato da 115 isole, situate nella parte occidentale dell'Oceano Indiano. Settantatre di queste isole sono di origine corallina, mentre le altre, compresa Frégate, di origine granitica. La capitale delle Seychelles è Victoria, sull'isola di Mahé. Gli abitanti sono conosciuti come "Seychellois". Frégate è a venti minuti di volo verso est da Mahé. Si trova quattro gradi a sud rispetto all'equatore, ed è lontanissima dal fragore della vita moderna: circa 1.000 miglia a sud dell'India, 1.000 miglia ad est del continente africano, e 1.000 miglia a nord-est del Madagascar. Le Seychelles divennero una colonia francese nel 1770, entrarono a far parte dell'impero britannico nel 1811, si trasformarono quindi in colonia autonoma nel 1975, e conquistarono l'indipendenza nel 1976. Isola di Fregate Island - viaggio L'isola è piccola, può quindi essere agevolmente visitata a piedi. Infatti, occupa una superficie di appena 3 chilometri quadrati. Il punto più alto è Mount Signal, che raggiunge i 125 metri. La temperatura, nel corso di tutto l'anno, è pari a 24-27° C; poiché le Seychelles sono situate fuori dalla cintura ciclonica, il cattivo tempo è estremamente improbabile All'isola è stato conferito il nome di un uccello (il "frégate", famoso per la sua apertura alare di quasi due metri, può essere avvistato mentre caccia al largo dell'isola), ed è quindi giusto che sia diventata l'ultimo rifugio di uno degli uccelli più rari al mondo. Il magpie robin, che rischiava l'estinzione a causa delle sue spiccate qualità canore (era infatti divenuto un uccello molto popolare da allevare in cattività) ha dovuto rinunciare al suo habitat naturale a favore delle vaste piantagioni di cocco. Attualmente è ancora molto raro; tuttavia, grazie ad un programma di recupero, sull'isola di Frégate vivono più di 60 esemplari di questo uccello, pari alla metà dell'intera popolazione mondiale. Altri uccelli caratteristici del posto sono il colombo magnifico, la nettarinia blu e la sterna fuscata e nera. Presto si insedierà qui anche l'uccello dagli occhi bianchi, in pericolo di estinzione. Frégate è inoltre abitata da tartarughe giganti, da tartarughe verdi e dalle più piccole tartarughe embricate. Rappresenta anche l'habitat naturale del tenebebrionide, che non si trova da nessun'altra parte al mondo. La fauna è bellissima, ma la flora è addirittura lussureggiante. Qui crescono bellissimi banani, sandragon ed imponenti palme da cocco. Sull'isola di Frégate vengono prodotti anacardi, noci di cocco, cannella, vaniglia, mango, arance e banane. I giardini di Frégate forniscono alle cucine dell'hotel la gran parte dei prodotti freschi, quali frutta, verdura, erbe aromatiche e spezie. ________________________ Hawaii L’arcipelago delle Hawaii (il cui nome di origine polinesiana significa “grande isola”), situato a circa 4000 Km dalle coste dei continenti, è costituito da otto isole di origine vulcanica – delle quali sette sono abitate - e da un centinaio di atolli, alcuni minuscoli. Le isole maggiori sono in ordine di superficie: Hawaii, Maui, Kauai, Molokai, Lanai, Nihua e Kahoolawe. Le Hawaii vengono anche chiamate dagli Americani le “Islands”, quasi a voler dire che al mondo non esistono altre isole cosi’ belle. Si tratta infatti di terre disseminate nelle verdi acque dell’Oceano Pacifico, colme di palme, di splendidi fiori, di una vegetazione rigogliosa e di vulcani, alcuni dei quali ancora attivi. Le sue meravigliose spiagge ed il clima piacevole tutto l’anno, ne fanno una tra le mete preferite dal turismo internazionale, e le alte onde un paradiso per i surfisti che qui accorrono da ogni parte del mondo.“e komo mai”, siate i benvenuti nella terra di Pele, la divinità dei vulcani, nella terra dell’ “Hula”, la tipica danza locale, e dell’ “Aloha”, il classico saluto Hawaiiano, che letteralmente significa “respiro di vita”. Hawaii: Oahu Oahu: L'isola di Waikiki «Sull'isola vive circa l'80% della popolazione dell'arcipelago e più della metà risiede a Honolulu, la capitale, con le sue rinomate spiagge tra cui la più conosciuta è Waikiki che, con i suoi alberghi-grattacielo, i ristoranti e i negozi rappresenta il punto di concentrazione del flusso turistico. Per gli amanti del surf provenienti da tutto il mondo si consiglia la parte settentrionale dell'isola con onde giganti alte 15 metri.» Viaggio alle Hawaii: Oahu In Allestimento Hawaii: Big Island Viaggio alle Hawaii: Big Island Big Island: L'isola "grande" «Chiamata anche Orchid Isle, Big Island è vasta 10.460 kmq ed è famosa per la bellezza selvaggia del paesaggio e per gli imponenti vulcani ancora oggi attivi, come il Mauna Loa e il Kalauea. In particolare quest'ultimo, fra i più “vivaci” del mondo, tiene gli Hawaiiani col fiato sospeso dal gennaio 1997, quando è iniziata la sua ultima eruzione. Hilo è la citta principale situata in una graziosa baia, circondata da campi di fiori tra cui le orchidee, da cui deriva il suo soprannome e di cui è centro d’esportazione.» In Allestimento Hawaii: Maui Maui: L'Isola del Surf «È la seconda isola dell'arcipelago per estensione ed è situata ad est di Oahu. Le splendide spiagge, l'ottimo clima (350 giorni di sole all'anno) e le numerose possibilità di svago, fanno di Maui le sue maggiori attrattive. Nella parte ovest dell'isola, la meno abitata, si trova l'Haleakala National Park che ospita uno dei più grandi vulcani spenti del mondo. Tutta l'isola, ma soprattutto la capitale Kahului, è particolarmente adatta agli sportivi. Tutti i centri turistici offrono corsi di windsurf e noleggiano tavole. I fondali sono un vero paradiso sommerso.» Viaggio alle Hawaii: Maui In Allestimento Hawaii: Kauai Viaggio alle Hawaii: Kauai Kauai: L'Isola delle Orchidee «Chiamata anche "isola giardino", vanta splendide spiagge ed un entroterra ricco di bellezze naturali. Nonostante sia stata invasa dal turismo, il panorama si salva grazie a una legge che impedisce di costruire palazzi superiori ai 4 piani. Suggeriamo per ammirare la bellezza dell'isola un giro in elicottero. Durante il volo di circa un'ora, si potrà vedere il Waimea Canyon, il Grand Canyon del Pacifico, le cascate di Wailua ed il monte Waialeale, il punto più piovoso del mondo, dove la leggenda vuole nascano tutti gli arcobaleni della terra. L'isola è sicuramente adatta per coloro che amano la natura e per chi è alla ricerca di una vacanza rilassante.» In Allestimento Hawaii: Molokai Molokai: L'ultimo paradiso «Con la sua popolazione sparsa e qualche raro centro abitato, Molokai è l'ultimo angolo rimasto dell'antico mondo rurale delle Hawaii. Sull'isola il tempo pare essersi fermato: niente turismo di massa, nessun grattacielo, e più contadini che visitatori, senza contare che vi abita il maggior numero di hawaiani di tutte le isole principali dell'arcipelago, con quasi il 50% della popolazione di origine indigena» Viaggio alle Hawaii: Molokai In Allestimento Hawaii: Lanai Viaggio alle Hawaii: Lanai Lanai: L'Isola del Golf «La sonnolenta isola di Lanai, ricoperta di piantagioni di ananas, circa 15 km a est di Maui, era in passato meta di escursionisti o turisti indipendenti in fuga dalle località troppo affollate delle altre isole. Oggi il luogo si sta rapidamente trasformando in un'esclusiva località turistica. Nonostante l'aumento vertiginoso di campi da golf, vale ancora la pena di compiere la traversata di un'ora da Maui per fare un po' di snorkelling nelle acque della stupenda spiaggia di sabbia bianca a forma di mezzaluna.» |
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Seychelles Itinerario 1 Seychelles fai da te: per un viaggio da favola ecco i nostri consigli Testo e foto di Mara e Pino Punto di partenza e arrivo: Mahè Durata: 10 gg. Mezzo di trasporto: mezzi locali Difficoltà: nessuna Prezzo: 660 euro circa (escluso volo da/per l’Italia) Anse Patate, vista sulle isole Anse Patate, vista sulle isole Siamo degli amanti dei viaggi e delle esplorazioni. Abbiamo girato sia in Europa che all’estero ma le Seychelles sono il posto più bello che abbiamo visto finora. Sarà perché ci piace andare in bicicletta (e quindi a La Digue ci siamo trovati benissimo), sarà perché lì abbiamo respirato un’atmosfera di libertà, sarà per la natura lussureggiante, la varietà dei colori della flora e della fauna, il mare da sogno, sarà per la cordialità degli indigeni, sarà perché il tempo ci ha assistito regalandoci splendide giornate di sole, sarà perché abbiamo mangiato per tre giorni le nostre pietanze (non sentendo così la mancanza dei sapori della nostra terra), sarà perché siamo partiti con aspettative non esagerate, ma di sicuro alle Seychelles torneremo! Buon viaggio! Premettiamo che ci sono tre variabili che vi faranno apprezzare o meno le Seychelles 1) il tempo. È ovvio che se troverete una settimana intera di pioggia difficilmente apprezzerete il vostro soggiorno e purtroppo può capitare (la settimana prima della nostra è stato così); 2) l’ora in cui vedrete le spiagge. L’ora migliore per vedere le spiagge è sicuramente il mattino presto o nel tardo pomeriggio, verso l’ora del tramonto. Del resto non è un caso che i fotografi scelgano questi momenti della giornata per fare le loro foto: la luce è decisamente migliore. Inoltre, in queste stesse fasce orarie, in molte spiagge si ha la situazione ottimale per le maree (ovvero alta marea). Il fattore orario influirà moltissimo (positivamente o negativamente) sulla vostra percezione della spiaggia che andrete a vedere. Noi, per esempio, a La Digue abbiamo vista una prima volta la famosissima spiaggia di Source D’Argent in tarda mattinata e abbiamo pensato che era bella ma non spettacolare: la marea era bassa (quindi c’erano solo pozze d’acqua) e la luce non era favorevole per le foto. La seconda volta, invece, ci siamo tornati la mattina presto ed era un sogno: luce stupenda e bagno spettacolare! 3) vedere non è godere. Ebbene sì. Se è vero infatti che un’isoletta come La Digue si può visitare in uno o due giorni è altrettanto vero che, in così breve tempo, non la si può godere appieno. Per assaporare pienamente un luogo è meglio tornarci più di una volta (preferibilmente in diverse ore della giornata), stare un po’ lì, fare il bagno, mangiare, esplorare, fare foto, insomma gustarselo, assaporare ogni cosa. Per fare questo, è ovvio, due giorni non bastano. COME SPENDERE POCO ALLE SEYCHELLES Ci sono quattro regole fondamentali per spendere poco alle Seychelles: 1) contrattate sempre su qualsiasi cosa (sparate basso tanto ad alzare si fa sempre in tempo); 2) pagate sempre in contanti (alberghi, guesthouses, ristoranti,…) e, quando potete, in rupie; 3) fate il cambio illegale ; 4) se andate in un periodo di bassa stagione non prenotate gli alberghi da casa ma sceglieteli una volta arrivati in loco (risparmierete un sacco). Certo la comodità di non dover girare una volta arrivati sull’isola per trovare una sistemazione è innegabile, quindi a voi la scelta. Ma, se proprio volete prenotare da casa, fatelo una settimana prima di partire: gli hotel vi faranno sconti dell’ultimo minuto. IN QUALE PERIODO ANDARE ALLE SEYCHELLES Il periodo migliore per andare alle Seychelles dovrebbe essere tra marzo e maggio (aprile è splendido). Ho usato il condizionale perché, sebbene questo dovrebbe essere appunto il periodo migliore, molti locali vi diranno che era così una volta ma ora le cose sono cambiate e il tempo è un po’ pazzerello (del resto lo vediamo anche in Italia). Quindi forse avrete qualche chance in più di non trovare la pioggia in questi tre mesi, ma molto dipende dalla fortuna. Potrebbe capitarvi di trovare la pioggia ad aprile o 10 giorni di sole nel periodo delle piogge (come è successo a noi). La regola è che non ci sono regole, quindi buona fortuna!!! Quello che vi posso dire per certo è che sulla Cote D’Or a Praslin a gennaio e febbraio potreste trovare le alghe sulla spiaggia (come è capitato a noi) mentre negli altri mesi dell’anno sembra che non ci siano. LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO Noi siamo stati 4 notti a La Digue, 3 a Praslin e 1 a Mahè. Di fatto abbiamo trascorso 5 giorni pieni a La Digue, 2 a Praslin e 1 a Mahè. Il tempo da trascorrere su ogni isola dipende da voi: dalle vostre abitudini, dal vostro carattere, dal vostro bisogno di socializzare o di civiltà, negozi,… Noi amiamo la natura, la tranquillità, non ci piacciono i locali rumorosi, adoriamo il mare, leggere, andare in bicicletta, quindi per noi il posto ideale è La Digue. Lì abbiamo trovato la nostra dimensione e lì avremmo trascorso volentieri una settimana per assaporare con calma l’isola. Tenete comunque presente che, quasi tutti, segnalano La Digue come isola più caratteristica e non è un caso. Le sue formazioni granitiche, enigma geologico unico al mondo, e l’atmosfera di pace che lì si respira ne fanno una meta privilegiata. Al secondo posto delle nostre preferenze collochiamo Mahè. Ha delle spiagge molto belle e molti luoghi sia sulla costa che all’interno sono da esplorare in tranquillità. Lì avremmo trascorso volentieri tre giorni, affittando la macchina per girare in tutta calma e libertà l’isola. Non avrei prenotato nessun albergo e mi sarei fermata alla fine della giornata in un posto qualsiasi vicino a una spiaggia carina (tranne che a Victoria!). A Praslin, invece, trascorrerei uno o due giorni al massimo. Diciamo che in un giorno pieno pieno riesci a vedere tutto, in due vedi tutto più tranquillamente e fai anche una gita in qualche isoletta. Va detto, per amore di sincerità e completezza, che noi Praslin non l’abbiamo vista al massimo del suo splendore e quindi sicuramente questo ha influito molto sul giudizio finale. Per quel che riguarda le spiagge presenti nelle varie isole non ce la sentiamo di fare una classifica, ognuna è bella a suo modo ed ha una sua particolarità che la rende “speciale”. Cercate di vederle tutte, famose e non. E cercate il vostro angolo di paradiso, che non è detto che coincida con quello degli altri. KIT DEL VIAGGIATORE: COSA PORTARE ALLE SEYCHELLES veduta aerea isola seychelles Veduta aerea K-way, ombrelli e torcia sono imprescindibili (io avevo portato anche un thermos perché mi piace bere l’acqua fresca). Metteteli sempre nello zaino potrebbero servirvi. I guanti e i pantaloncini per la bici sono un optional che potreste gradire se la userete parecchio. Noi avevamo portato anche degli zaini da montagna per mettere le pinne, le maschere, gli asciugamani… ma a La Digue tutte le biciclette hanno dei cesti enormi sopra la ruota posteriore e quindi negli zaini mettevamo solo le cose più piccole (come il k-way, il costume e la maglietta di ricambio, il thermos, il cappellino…). Io avevo portato anche due parei molto grandi che si sono rivelati preziosi quando abbiamo girato Mahè in macchina. All’albergo siamo arrivati alla sera e quindi eravamo sprovvisti di asciugamani. I parei erano perfetti: poco ingombranti ma utilissimi per asciugarsi e stendersi al sole. Portatevi creme solari in quantità industriale. Lì il sole ‘picchia’. Il primo giorno avevamo paura che piovesse ed eravamo un po’ abbronzati quindi non abbiamo messo la crema: ci siamo ustionati! Sono andata a comprare di corsa la protezione 40, che tra l’altro al supermercato di La Digue costa pochissimo (68 rupie). Io avevo portato solo la 14 che, se non avessi fatto la cretinata, forse sarebbe stata sufficiente. In questi casi è utilissimo portare una vecchia maglietta da usare per fare il bagno. Mettete in valigia abbigliamento sportivo (molto comodo) e un adattatore inglese per la spina di corrente. VOLI L’Air Seychelles è la compagnia di bandiera e l’unica che non vi farà pagare le tasse di sbarco (quindi normalmente è la più economica). Se abitate come noi a Roma prenderete il volo da qui (è l’unico aeroporto italiano da cui l’Air Seychelles vola). Se, invece, abitate nel nord Italia vi consiglio di prendere in considerazione anche altre partenze europee: Air Seychelles effettua voli da Parigi, Londra, credo anche da Monaco. Io ho trovato un volo estremamente conveniente, 240 euro a tratta per persona (il totale per due persone a/r tasse incluse è stato di 1.210 euro). Ho comprato il biglietto on line nel sito www.airseychelles.it e l’ho ritirato il giorno della partenza all’aeroporto Leonardo da Vinci a Roma (così evitate le spese di consegna a domicilio; dovrete solo portare con voi l’e-mail di conferma che vi invierà l’operatrice). Vi consiglio comunque di tenere monitorati tutti i siti della compagnia Air Seychelles perché se volete partire in un mese x ci sono tariffe diverse a seconda del paese da cui partite. Ricordatevi di confermare il volo almeno tre giorni prima della partenza! Chiedete al vostro hotel di fare la telefonata per voi. Fra l’altro noi abbiamo cambiato in loco (via telefono) il volo interno Praslin/Mahè senza costi aggiuntivi e senza nessun problema. SITI DI RIFERIMENTO Per i voli Monitorate il prezzo dei voli e acquistate i biglietti aerei sul sito: * italiano della Air Seychelles: www.airseychelles.it (partenze da Roma); * francese della Air Seychelles: www.air-seychelles.fr/ (partenze da Parigi); * inglese della Air Seychelles: www.airseychelles.com/ (partenze da Londra). Per gli alberghi e per informazioni generali sulle Seychelles Il miglior sito è senz’altro www.aspureasitgets.com/en/. Qui trovate notizie di vario genere (spulciatevi per bene tutte le sezioni). Nella sezione Plan your visit (la seconda colonna) se cliccate su Accomodation (hotels), potrete scegliere l’isola dove volete andare (Mahè, La Digue,...) e il tipo di sistemazione che volete (guesthouse, hotel...). Troverete moltissime informazioni: descrizione della struttura e la sua posizione sull’isola, foto, e-mail, link al sito (se ce l’hanno), prezzi. C’è poi un altro sito (http://www.maurice-seychelles.com/) di un Tour Operator londinese: Ocean Island Tours Ltd. Il sito, in lingua inglese e francese, offre la possibilità di richiedere preventivi gratuiti (forniti automaticamente e rapidamente dal sistema), prenotare alberghi ed eventualmente anche i trasferimenti dall’aeroporto all’albergo. Normalmente il prezzo presso la stessa struttura è maggiore (ma non sempre è detto, per cui fate un controllo incrociato). Inoltre è bene consultarlo per altre tre ragioni: 1) spesso ci sono notizie più dettagliate sulle strutture alberghiere (guesthouse, hotel,...); 2) a volte ci sono delle promozioni; 3) non tutti gli alberghi rispondono alle e-mail quindi, se ci tenete particolarmente ad andare proprio lì, potete prenotare attraverso questo sito. VALUTA E CAMBIO SOLDI Nel parco dell'Union La Digue Nel parco dell'Union La Digue Tenente conto del fatto che, al momento, l’euro è più forte del dollaro e quindi fa molta gola. Se poi considerate che alle Seychelles la paga media è di 2-3000 rupie al mese (2-300 euro col cambio nero) capirete perché i seychellesi amano questa moneta. Il mio consiglio è di fare il cambio non ufficiale (ve lo proporranno tutti: autisti dell’autobus, tassisti, passanti …) e di trattare!!! Vi faccio un esempio: noi il primo cambio l’abbiamo effettuato a Mahè (dove notoriamente si cambia meglio rispetto alle altre due isole: Praslin e La Digue) a 1€ = 10 rupie. La seconda volta invece abbiamo cambiato a Praslin e il tassista voleva farci lo stesso cambio di Mahè (cioè 1€ = 10 rupie); noi però abbiamo detto (mentendo) che l’hotel ci cambiava a 11 rupie e conseguentemente, a meno che lui non facesse lo stesso, per noi sarebbe stato più conveniente cambiare lì. Lui ha risposto di no e noi l’abbiamo lasciato cuocere nel suo brodo. Dopo cinque minuti esatti ha tirato fuori i soldi e abbiamo cambiato a 11 rupie. La morale è che l’euro fa talmente gola che pur di averlo sono disposti a fare un cambio a loro più sfavorevole. Considerate inoltre che la loro moneta si svaluta rapidamente. Ovviamente sono più disponibili a farvi un tasso buono se la cifra che dovete cambiare è consistente (almeno 50 euro, meglio se 100). COME FARE IL TRAGITTO DA MAHE’ A PRASLIN Noi abbiamo optato per l’aereo, terrorizzati dalle descrizioni di malesseri vari scatenati dalla traversata dell’Oceano Indiano. Per l’andata la scelta è stata perfetta perché il mare era molto mosso, il ritorno invece avremmo potuto farlo tranquillamente in nave (il mare era calmissimo). Forse la miglior cosa è prenotare l’aereo all’andata e poi lì, a seconda del tempo, decidere quale mezzo usare per il ritorno. Volo interno: Mahè – Praslin Il volo costa 120 euro a persona andata e ritorno (tasse incluse) e lo effettua la Air Seychelles. Gli aerei sono piccolissimi (il più piccolo trasporta 20 persone, il più grande 36) e partono ogni mezz’ora. In 10-15 minuti arriverete a Praslin. Dovrete imbarcare tutti i bagagli tranne la vostra borsa o il vostro zainetto (capirete perché vedendo l’interno degli aerei). Nave: Mahè – Praslin Oltre alla tanto temuta nave che ci impiega circa 3.30 ore ad arrivare a Praslin (15 euro) c’è anche una nave veloce che parte da Mahè e arriva a Praslin in 1 ora circa. Si chiama Cat Cocos (andate/ritorno 40 euro, cui va aggiunto il costo del taxi dall’aeroporto al porto di Mahè oppure, se avete più tempo e le valigie piccole, potete prendere l’autobus). Gli orari li trovate nel sito www.iotc.org Nave: Praslin – La Digue Ho preso al porto gli orari della nave che fa il tragitto Praslin-La Digue e La Digue-Praslin. Ci impiega circa 30 minuti e costa 20 euro a persona a/r. C’è anche una nave veloce ma costa di più e non credo ne valga la pena visto che in meno di mezz’ora farete la traversata. Spero che non incontriate la stessa ragazza che abbiamo trovato noi al porto di Praslin: l’unico caso di maleducazione e indisponenza creola incontrato in 9 giorni (tra l’altro non parlava francese). Non ci fate caso è una mosca bianca, di norma sono tutti gentili e disponibili. Gli orari li trovate nel sito http://www.iotc.org/Common/Schedule%20Cat-Cocos.php Praslin – La Digue 7.00 – 9.00 – 10.00 – 11.15 – 14.30 – 16. 00 – 17.15 La domenica parte solo alle 12.00 e alle 17.45 La Digue – Praslin 7.30 – 9.30 – 10.30 – 12.00 – 15.30 – 16.30 – 17.45 La domenica parte solo alle 14.00 e alle 18.15 ESCURSIONI Per spendere meno ma anche per visitare quello che volete in assoluta libertà, coi vostri ritmi, prediligete l’organizzazione fai da te. Questo significa che se volete fare un giro in barca per vedere qualche isola o fare snorkeling è meglio che vi rechiate al porto e trattiate con i locali. Ad esempio a La Digue, se deciderete di fare l'escursione a Coco e Felicitè, andate al porto la mattina o nel primo pomeriggio e chiedete agli indigeni di indicavi qualcuno che abbia una barca. Sono tanti: chiedete che prezzo vi fanno in rupie, contrattate un po’ e vedrete che riuscirete a vedere le stesse cose spendendo molto meno. Sul luogo troverete anche l’agenzia Mason che organizza escursioni di tutti i tipi (vi capiterà spesso di vedere i loro pulmini in giro per l’isola di Praslin): si pagano in euro e sono carissime. Probabilmente anche l’albergo presso il quale soggiornerete organizzerà qualche gita e ve la proporrà; anche in questo caso sono solitamente più care della soluzione fai da te. Un’ultima informazione: quando noi siamo andati a vedere la Vallèe de Mai, al ritorno abbiamo perso l’autobus per una manciata di secondi e ci siamo visti costretti ad aspettarlo per mezz’ora. Faceva caldo ed io ero stanca così, avendo visto un pulmino della Mason in sosta sul piazzale del parco pronto a partire e con dei posti vuoti, mio marito ha chiesto alla ragazza che accompagnava il gruppo se potevamo salire anche noi. Lei ci ha chiesto dove eravamo diretti e, siccome per loro era di strada, ci ha accompagnati gratuitamente davanti al nostro albergo. Insomma, a volte vale la pena tentare, potrebbe andarvi bene! SEYCHELLES: META PER FAMIGLIE? Grand Anse, La Digue Grand Anse, La Digue Pur non essendo considerate una meta ideale per le famiglie le Seychelles, adottando qualche piccolo accorgimento organizzativo, possono essere visitate tranquillamente con dei bambini piccoli al seguito. Non esiste infatti alcun pericolo di malattie e non c’è bisogno di nessuna vaccinazione (del resto sono delle isole sperdute in mezzo all’oceano). Quindi i vostri figli non correranno nessun rischio anche se si metteranno a toccare o mangiare qualsiasi cosa capiti loro a tiro. Per farvi un esempio noi abbiamo bevuto persino l’acqua dai rubinetti e vi garantisco che siamo stati benissimo. Ci sono supermercati e negozi facilmente raggiungibili ma non aspettatevi grandi cose, supermercatoni, ecc. (le isole sono piccole). A La Digue il "centro" è situato vicino al porto e il supermercato più grosso è vicino al campo da calcio (è abbastanza fornito). A Praslin, sulla Cote D'Or, ci sono due negozietti molto più piccoli e meno forniti di quello di La Digue ma se volete potete andare alla Baie di St. Anne in autobus dove ci sono certamente supermercati più grandi (oppure cercare un alloggio lì). Il mare è più caldo rispetto a quello dei Caraibi e un po' più freddo rispetto a quello delle Maldive. Le maree non sono per niente fastidiose anzi, nel caso di una famiglia con un bambino piccolo rappresentano quasi un vantaggio nel senso che con la marea bassa vostro figlio potrà giocare tranquillamente in riva al mare e voi non vi dovrete preoccupare troppo. Ho visto tedeschi e francesi andare ovunque con i bambini (sugli autobus, in bicicletta,…) e fare tutto quello che fanno gli adulti. Noi italiani, invece, a differenza di altri popoli europei, non siamo molto abituati a viaggiare con frugoletti al seguito. Ecco alcune informazioni da reperire prima della partenza e alcune accortezze da seguire in loco: * a La Digue ricordatevi di chiedere al vostro albergo se loro o altri hanno a disposizione delle biciclette con il seggiolino (io ne ho vista qualcuna); * fate sempre in modo che la struttura che sceglierete sia vicina al mare così se un giorno, voi o vostro figlio sarete stanchi, potrete farlo giocare tranquillamente davanti casa senza dover fare spostamenti lunghi e faticosi (sia per voi che per lui); * a Praslin se vorrete andare a vedere Anse Lazio (andateci!) utilizzando l’autobus ricordatevi che, una volta scesi, vi aspetterà una bella camminata: 10 minuti sotto il sole con salite e discese toste. Quindi attrezzatevi di conseguenza. Se non vi va di farvi la camminata potete sempre optare per il taxi o noleggiarvi un auto. Una volta arrivati alla spiaggia troverete bar e ristoranti; * se decidete di utilizzare gli autobus come mezzo di trasporto privilegiato ricordatevi che potrà capitarvi, nella peggiore delle ipotesi, di aspettarlo per 30 minuti sotto il sole. Quindi portate cappellini, acqua e quant’altro possa ‘alleviare’ l’attesa; * se il bambino è piccolo e necessita di alimenti particolari portateli da casa (anche se mi pare di aver notato che i supermercati siano abbastanza forniti di prodotti per l’infanzia: dai pannolini agli omogeneizzati) e optate per un self catering (ma fate attenzione che la cucina sia all’interno del vostro bungalow); * se decidete di andare in un albergo o in una guesthouse e di scegliere la formula bed and breakfast assicuratevi che ci siano ristoranti nelle vicinanze della vostra struttura; * alla spiaggia di Grand Anse (a La Digue) non troverete nemmeno un po’ d’ombra quindi o vi portate un ombrellone (l’ombrello per la pioggia potrebbe servivi anche per il sole) oppure vi dovrete “rifugiare” nel ristorante sulla spiaggia;inoltre tenete presente che normalmente in quella spiaggia non è possibile fare il bagno perché il mare è troppo mosso (ci sono onde molte alte); * portate delle scarpette da usare in spiaggia. Ci sono molti coralli e ci si potrebbe ferire; * il mare spesso è mosso quindi regolatevi di conseguenza: sia per gli spostamenti in barca sia per il livello della vostra attenzione quando il bambino gioca in riva al mare (se volete stare tranquilli optate per spiagge dove ci sia la bassa marea: ne troverete tante); * comprate una protezione solare altissima per il bambino, se non addirittura totale. ALBERGHI Contrattate, contrattate, contrattate!!! La miglior cosa per risparmiare ancora di più e vedere la struttura presso la quale alloggerete sarebbe prenotare solo il volo e poi, una volta lì, cercare la sistemazione (il risparmio è notevole). Se pensate che dopo otto ore di volo tutto questo sia impossibile a causa della stanchezz, prenotate solo l’hotel della prima isola dove soggiornerete e poi, nelle isole successive, optate per la scelta in loco. Quando un albergo vi dice il prezzo (sia tramite e-mail se lo prenotate da casa, sia in loco se lo scegliete lì) negoziatevelo!!! Fino, eventualmente, a fingere di andarvene (ovviamente la vostra richiesta deve essere ragionevole). Vi faccio un esempio: noi a Mahè abbiamo pernottato da Daniella’s pagando 80 euro invece di 90. Questo è stato possibile per tre ragioni: 1)l’albergo non era pieno (non era alta stagione) e noi siamo arrivati in serata (le 19.00 circa), quindi o la camera la dava a noi per poco oppure sarebbe rimasta vuota e la signora non avrebbe preso un soldo. Insomma la proprietaria ha optato per il ‘male’ minore: meglio poco (80 euro appunto) che niente; 2)pagavamo in contanti e restavamo una sola notte (quindi non ci ha nemmeno registrati); 3)ce la siamo simpaticamente negoziata. Da casa, invece, con il Patatran Village a La Digue mi sono fatta dare (sempre specificando che pagavo in contanti) le bici gratis. Erano buone, con ammortizzatori e un cambio Shimano. Sceglietele appena arrivati perché le migliori se ne vanno subito e i turisti per conservarsi la stessa bici la parcheggiano sotto la propria camera, lasciandoci magari l’asciugamano dentro. La regola è questa: nella prima e-mail chiedete se hanno camere disponibili e a quale prezzo. Nella seconda dite che l’albergo vi piace molto ma è un po’ caro per voi, quindi chiedete se possono venirvi incontro dato che voi pagherete cash. Aspettate le loro proposte: in genere, se pagate in contanti, quasi tutti gli alberghi vi faranno uno sconto del 5%, qualcuno arriva al 10% (come il Palm Beach Hotel di Praslin che mi dava pure le bici gratis). Ricordatevi, se scegliete una guesthouse o un bed and breakfast, di chiedere se c’è il bagno in camera (si dice en-suite room) e se mettono a disposizione degli ospiti asciugamani per il mare. Se si tratta di un self catering chiedete, oltre agli asciugamani per il mare, se la cucina è tutta vostra (cioè se è dentro il vostro bungalow) o in condivisione con altri. Un’ultima dritta: se rimanete nello stesso albergo per 5-6 notti in genere o vi fanno uno sconto ulteriore o vi danno una notte gratuita. FORMULA DI SOGGIORNO: Bed and Breakfast, Mezza Pensione o Pensione Completa? E il Self Catering? Passeggiata di un gecko sulla palma Passeggiata di un geco sulla palma A nostro avviso la formula migliore è il Bed and Breakfast (dormire e fare colazione) oppure il Self Catering (camera con cucina attrezzata). Perché non vanno bene la mezza pensione o la pensione completa? In genere entrambe costano molto (a volte c’è un salto incredibile di prezzo tra la formula Bed and Breakfast e quella Mezza Pensione). Il prezzo alto non è assolutamente giustificato dato che nei ristoranti fuori si paga pochissimo (potrete mangiare con pochi euro). A ciò vanno aggiunti altri due aspetti negativi: 1) se prendete la mezza pensione e poi nella vostra struttura si mangia male, vi arrabbierete due volte: la prima perché spendete di più e la seconda perché vi cibate di schifezze; 2) vincoli di orari e conseguente mancanza di libertà. Perché consigliamo il Self Catering? Perché, se vi organizzate bene, non dovrete spendere molto tempo per cucinare e risparmierete ancora di più. Inoltre, dopo qualche giorno di cucina creola, magari non ne potrete più (a noi succede così in tutti i nostri viaggi) e sentirete il bisogno di cose più semplici, dei sapori di casa. Nei Self Catering vi fanno la camera, vi lavano i piatti, sistemano la cucina, insomma voi dovrete solo cucinare senza l’incombenza di dover lavare e pulire. Io, per non “lavorare” troppo in cucina, mi sono organizzata così: mi sono portata da casa un barattolo di salsa di pomodoro già pronta (dovevo solo scaldarla) e messa sottovuoto, un pacco di pasta (anche se al supermercato di La Digue, aperto recentemente, vendono molti prodotti italiani fra i quali la pasta Barilla), caffè, una moka da due (non ridete, il caffè italiano vi mancherà), un po’ di olio, un po’ di sale fino (che va bene per tutto), un po’ di zucchero e un po’ di biscotti. Mi sono portata anche una bottiglietta di detersivo per i piatti ma non serviva. Una volta ho comprato anche il pesce: buonissimo, freschissimo e costa pochissimo. Ero sull’autobus quando all’improvviso vedo l’autista fermarsi e ritirare un cartoccetto pieno di pesci da dei pescatori appena rientrati. Allora gli ho chiesto se potevo acquistarlo anch’io e lui mi ha detto di chiedere ai pescatori e che mi avrebbe aspettato (con l’autobus carico di passeggeri). Senza contrattare (perché non avevo tempo) ho speso 10 rupie (cioè 1 euro) per due pescioni che abbiamo mangiato in due pasti. Per non perdere troppo tempo in cucina il pesce l’ho fatto bollito con un giro d’olio sopra: i veri intenditori dicono che andrebbe mangiato così per assaporarne appieno il gusto. Bè, era spettacolare. Ricordate di farvi pulire il pesce dai pescatori oppure chiedete alla cameriera del vostro Self Catering (all’Hirondelle di Praslin lo facevano). Il pesce lo trovate ovunque. A Praslin, dove io l’ho comprato, ci sono pescatori che vanno e vengono con le barche piene di pesci (anche a La Digue è così, basta andare al porto); sulla Cote D’Or, a Praslin, allestiscono addirittura dei piccoli banchetti per la vendita del pesce. Li trovate la mattina vicino alla gelateria da Luca. A Praslin compravamo pure il pane fresco ogni giorno e la mattina ci facevamo dei bei toast (c’era la tostiera per scaldarli) con una marmellata comprata al supermercato locale. I due supermercati che stanno sulla Cote D’Or sono più piccoli e meno forniti di quello di La Digue, tuttavia credo che, se volete un po’ più di scelta, alla Baie St. Anne troverete negozi più grandi. Andando in giro può capitare di trovare banane, manghi,… che sono deliziosi. Noi li coglievamo dalle piante e li mangiavamo volentieri. Sembrava quasi di essere tornati indietro nel tempo. Un’esperienza da provare. RISTORANTI E CIBO Ristoranti In genere i ristoranti costano pochissimo, ecco perché la mezza pensione non conviene mai (solitamente costa molto di più di quello che vi costerebbe un pranzo al ristorante). Noi abbiamo speso da un minimo di 7-8 euro a coppia fino ad un massimo di 31-32 euro mangiando sempre a sazietà. L’unica eccezione è stato un ristorante italiano a Mahè dove abbiamo speso 55 euro perché abbiamo deciso di festeggiare l’ultima sera con una cena a base di pesce: ottima e abbondante (pure troppo). La percezione di come si mangia in un ristorante è estremamente personale: dipende non solo da cosa normalmente vi piace mangiare, ma anche dal piatto che scegliete di mangiare in quel ristorante. Cibo Se siete amanti del pesce prediligetelo alla carne: essendo un prodotto locale costa poco ed è sempre buono. In genere il pesce alla griglia è sempre una garanzia; con la carne invece spenderete di più e non sempre sarà di vostro gradimento. Se non vi piacciono le cose piccanti informatevi prima sulla presenza o meno di curry e salsine che a voi potrebbero risultare non gradite. Anche il riso non è male. ZANZARE Io mi ero portata di tutto (Autan, crema dopo puntura, ammoniaca) e non mi è servito nulla (ma quando andate a vedere la Vallèe de Mai portatevi l’Autan, potrebbe servirvi). Non abbiamo incontrato né i sunfly né le comuni zanzare. Va detto che siamo stati particolarmente fortunati perché dipende dal clima che si incontra. Comunque, portatevi sempre tutto, meglio avere qualcosa in più che non serve. LE ISOLE LA DIGUE Mezzo di trasporto consigliato: biciclette Nel parco dell'Union La Digue Nel parco dell'Union La Digue A La Digue vi consigliamo sicuramente la bicicletta: l’isola è piccola (più o meno 10 kmq) e, nonostante non sia proprio pianeggiante, le salite non sono impossibili. L’unico tratto faticoso è la strada che porta a Grand Anse (ci sono delle salite ripide), tutto il resto è assolutamente alla portata di ciclisti occasionali. Non sottovalutate la scelta della bicicletta, soprattutto se avete intenzione di farne largo uso: deve avere gli ammortizzatori (perché le strade sono spesso dissestate) e un buon cambio (i rapporti bassi sono preziosissimi quando dovete fare le salite). Tutte le bici sono provviste di un cesto enorme per mettere asciugami, pinne, maschere e quant’altro. Luoghi da visitare Solo alcuni suggerimenti al di fuori dei luoghi più noti… Vi suggeriamo di spendere un po’ di tempo per vedere la costa nord-est di La Digue (da Anse Patate ad Anse Banane): anche se meno famosa di posti come Source D’Argent e Grand Anse vale la pena vederla. Nonostante sia totalmente selvaggia (ancora non hanno costruito alberghi) c’è una strada che percorre la costa e che si interrompe ad Anse Banane (arrivate fino alla fine della strada e poi tornate indietro). Durante il percorso troverete tante piccole spiagge dove fare il bagno e avrete sempre di fronte le isole di Coco, Felicitè, le Sisters Island: un panorama bellissimo! Da vedere anche la spiaggetta praticamente nascosta che sta sotto il Patatran Villane: bellissima di prima mattina ma soprattutto nel tardo pomeriggio. Arrivando dal porto superate l’Océan (un altro albergo) e la reception del Patatran: troverete alla vostra sinistra una scaletta (fate attenzione perché non è visibilissima). Scendete a vedere quella spiaggia: piccola, ma un gioiellino. La mattina è sommersa d’acqua mentre nel pomeriggio emerge.Quando andrete a Grand Anse, invece, prendete il sentiero che vi conduce ad altre due spiagge: Petite Anse e Anse Coco. Bagno e snorkeling A La Digue, come del resto nelle altre isole dell’arcipelago, bisogna stare attenti alle maree. La mattina c’è l’alta marea e si fa il bagno benissimo (così pure verso sera), mentre nelle ore centrali della giornata c’è bassa marea. Ottimo per fare snorkeling il tratto di costa tra Anse Sevère e Anse Patate. Come entrare gratis al parco dell’Union e a Source d’Argent L’entrata costa 4 euro ma se volete evitare di pagare basta passare dalla spiaggia. I gestori del parco lo sanno e non vi diranno nulla a meno che poi non tentiate di uscire dall’ingresso principale. Per evitare di passare dalla biglietteria fate così: entrate sulla spiaggia in corrispondenza della pista di atterraggio dell’elicottero (non potete sbagliare perché andando dal porto verso il parco la troverete alla vostra destra e vedrete un enorme cerchio sul terreno e i cartelli che la indicano) che si trova a meno di 100 m dalla biglietteria. ‘Parcheggiate’ le vostre biciclette e proseguite via mare. Se c’è l’alta marea riuscirete a passare comunque, è sufficiente tenersi un po’ lontani dal muretto che delimita la pista d’atterraggio per camminare con l’acqua un po’ più bassa (vi arriverà sopra al ginocchio). Se invece c’è la bassa marea nessun problema, vi bagnerete solo i piedi. Procedendo sulla costa comincerete a vedere delle bellissime spiagge, un isolotto carinissimo dove noi abbiamo trovato cinque cavalli bianchi che scorazzavano liberamente: sembrava un sogno. Ad un certo punto troverete un ristorante: superatelo e proseguite per il sentiero che abbandona per un attimo la costa. Più avanti troverete la spiaggia di Source D’Argent. Noi non abbiamo fatto in tempo ad esplorare anche oltre quella spiaggia ma credo ne valga la pena. Tornando indietro addentratevi nel parco per andare a vedere le tartarughe di terra giganti che sono rinchiuse in un recinto, il torchio per estrarre l’olio di cocco (vecchia maniera: con mucca che continua a girare) e il cimitero. Gita a Coco e Felicitè A detta di tutti è la gita più bella. Ci hanno raccontato che a Felicitè si nuota insieme alle tartarughe e a Coco (che è un parco naturale) si vedono dei fondali meravigliosi (ottimo per lo snorkeling). E’ possibile “negoziarla” al porto con un locale che aveva una bellissima barca (si chiama Daniel e la sua barca "La Fidelitè"). Spesa: 350 rupie a coppia più 10 euro a testa di tassa e con la possibilità di avere la barca a vostra completa disposizione. Albergo Granchietto azzurro Granchietto azzurro Premetto che noi adoriamo alloggiare fronte mare e che non dovete essere troppo schizzinosi, nel senso che vi capiterà (in qualsiasi albergo dove soggiornerete e in qualsiasi isola dove andrete) di trovare delle formichine che vagano nella vostra camera, dei bellissimi gechi (peraltro utilissimi perché mangiano gli insetti: zanzare,...) ecc. ecc. Questi posti sono belli proprio perché selvaggi e quindi non adatti a persone che non riescono ad apprezzarne le bellezze naturali con annessi e connessi. Inoltre quando vedrete i vassoi del buffet ricoperti di pellicola trasparente capirete il perché: ci sono infatti dei meravigliosi uccellini che vengono temerariamente a banchettare lanciandosi su dolci, pane, frutta e quant’altro non sia provvisto della suddetta protezione. A La Digue vi consiglio di dormire o nella parte ovest dell’isola (dove godrete di stupendi tramonti) oppure a nord (dove, se alloggerete sulla costa, avrete un panorama d’eccezione. Si vedono infatti tutte le isole: Coco, Felicitè, le Sisters Island). Noi avevamo scelto, dopo una lunga ricerca, il Patatran Village (a nord): il miglior rapporto qualità/prezzo che abbiamo trovato. Al Patatran hanno tutte camere fronte mare con aria condizionata e frigo bar a 120 euro a coppia, e bungalow un po’ più piccoli (sempre fronte mare) a 100 euro. Il prezzo include anche la ricchissima colazione: crepes, bacon, omelette con le verdure, marmellata, succo, frutta a volontà (cocco, mango, papaia,…), dolci, formaggi, caffè (non quello italiano ovviamente), latte. Io mi ero fatta dare gratis le biciclette specificando che avrei pagato cash. Il personale: la signora che gestisce l’albergo ha vissuto 35 anni in Italia quindi è inutile dirvi che parla correntemente la nostra lingua, oltre ad essere disponibile e cordiale. Ci sono poi due ragazze che si alternano alla reception: Lindy è simpatica, aperta, disponibile, solare, mentre l’altra ragazza è molto introversa e, a causa di questa sua caratteristica, può apparire antipatica e poco disponibile. L’albergo effettua anche la mezza pensione. Il cuoco è cordiale e vi cucinerà tutto quello che volete (a colazione assaggiate la frittatona con le verdurine fatta all’instante a vostra richiesta). Pregi e difetti dell’hotel: i pregi ve li ho già elencati (vista magnifica, cordialità del personale, cibo ottimo, camere e ristorante pulitissime, spiaggia e mare adatto allo snorkeling praticamente sotto l’albergo). L’unico difetto potrebbe essere la lontananza dal “centro” dell’isola (il Jetty, cioè il porto). In bicicletta in 10-15 min. si arriva al porto dove troverete negozi, supermercati, ristoranti (non aspettatevi chissà quali e quanti negozi). Noi facevamo così: tornavamo in albergo, ci lavavamo e poi uscivamo per mangiare poco prima delle 19.00 perché c’era ancora luce. Al ritorno invece dovevamo necessariamente usare la torcia (esperienza non facilissima se lo fai mentre vai in bicicletta, ma comunque divertente). Se vi si scarica la batteria della torcia (come è capitato a noi) c’è da ridere: il buio è totale (non so come facciano i locali ad andare in bici in quelle condizioni). Abbiamo aspettato che passasse una macchina e l’abbiamo seguita fino all’albergo. Scordatevi di fare vita mondana a La Digue. La sera, se non sarete troppo stanchi potrete al massimo leggere un buon libro, giocare a carte oppure, se avete la macchinetta digitale, selezionare le foto. Per noi andava benissimo ma mi rendo conto che dipende dalla abitudini di ciascuno. A volta c’è uno spettacolino musicale in qualche ristorante (non contateci troppo) ma dovrete informarvi perché credo che lo facciano una volta a settimana. Ristoranti 1) Tarose: esperienza negativa. Posto un po’ sporco, personale poco disponibile, non abbiamo mangiato bene. 2) Zerof: buon ristorante, pulito, caratteristico, personale gentile, un po’ più “caro” della media. Noi abbiamo speso in due con menu completo (vale a dire antipasto, piatto principale e dolce), due birre e una bottiglia d’acqua, 310 rupie. Ve lo consigliamo per una serata particolare in un posticino più bello del solito. 3) Pizzeria Gregoire’s: aperto da poco. Pulito, personale disponibile. E’ accanto al campo da calcio e a fianco al supermercato più grosso di La Digue. Noi abbiamo mangiato la pizza ma ci sono anche altre pietanze (pasta,…). La pizza, pur non essendo paragonabile a quella italiana, è abbastanza buona. Al posto della mozzarella mettono del formaggio e l’impasto non è di gomma. Se non si pretende di giudicare la pizza coi parametri che si adotterebbero in Italia direi che il parere è positivo. Insomma, per capire che il cibo non era male, vi basti pensare che noi abbiamo mangiato lì due volte. Il costo di due margherite e due bibite è di 8 euro totali. 4) Grand Anse: qui c’è un ristorantino sulla spiaggia che va provato assolutamente. Caratteristico, buon cibo, personale disponibile. Troverete pesce alla griglia, carne, riso, pasta. Vi consiglio di riempirvi bene il piatto perché tanto il prezzo è fisso (125 rupie a testa bevande escluse). Se prendete solo pesce e non carne spenderete di meno. 5) Marston: non abbiamo avuto il tempo di provarlo. Lo consigliano in molti e il prezzo è buono. PRASLIN Mezzo di trasporto consigliato: autobus o macchina Verso Anse Lazio Verso Anse Lazio Se avete un po’ di tempo da spendere su quest’isola (lunga 12 km e larga 5) utilizzate tranquillamente l’autobus, ma siate pazienti perché vi capiterà di doverlo aspettare anche per mezz’ora e, una volta saliti, reggetevi forte (sembra che gli autisti stiano partecipando ad un rally). Il bus costa poco: 3 rupie a testa (con un cambio di 1€ = 10 rupie, significa 30 centesimi di euro circa). Tenete presente che sull’autobus non vi fanno salire se avete valigie grosse. Se invece il tempo a disposizione è poco e cercate una soluzione che vi consenta di gestirvi meglio e di essere ancora più indipendenti, optate per l’automobile. In un giorno visiterete tutta l’isola. La bicicletta, a meno che non siate ciclisti professionisti o non la vogliate usare solo in determinate parti dell’isola (la Cote D’Or ad esempio è abbastanza pianeggiante) ve la sconsiglio. Per andare alla Vallèe de Mai o ad Anse Lazio è improponibile: ci sono delle salite ripidissime. Luoghi da visitare Premetto che noi abbiamo visto prima La Digue (quindi eravamo estasiati) e che Praslin non era nelle sue condizioni migliori. Ad esempio nella spiaggia della Cote D’Or (che in altri momenti deve essere bellissima) c’erano un sacco di alghe e quindi il panorama non era stupendo. C’erano i clienti dei vari resort (per es. quelli del Club Vacanze) incavolati neri e tutti i giorni delle navette li portavano ad Anse Lazio perchè la spiaggia di Cote D’Or era obiettivamente impraticabile. I luoghi da non perdere assolutamente a Praslin sono: Anse Lazio, Anse Georgette e la Vallèe de Mai (spendete anche 2-3 ore dentro questa parco naturale. Il biglietto costa 15 euro a testa e stavolta dovrete pagarlo. Alla biglietteria chiedete la cartina del parco: è gratis, vi dà delle informazioni generali sulla vegetazione e vi indica i sentieri.). Alberghi Noi avevamo scelto di alloggiare sulla Cote D’Or perché molti dicevano che nella zona di Gran Anse c’erano molte alghe (ma, come avrete letto, non siamo stati molto fortunati) e perché sapevo che la spiaggia era molto bella. La cosa che tenevo presente nelle mie ricerche dell’albergo era la fermata dell’autobus: doveva essere vicina alla struttura che avremmo scelto. Alla fine ho prenotato all’Hirondelle (Anse Volbert, sulla Cote D’Or): un self catering. Nell’appartamentino c’era: la camera, un bagno enorme, un salottino, un angolo cottura e la veranda (dove si poteva anche mangiare) affacciata sul giardino e il mare. In camera e in cucina c’è il ventilatore. Pregi e difetti: nei pregi annovero sicuramente la vicinanza alla fermata dell’autobus che vi porta ad Anse Lazio e alla Vallèe de Mai (è proprio davanti all’albergo), la cucina ben attrezzata, la pulizia, il bagno enorme, la struttura molta carina (tutta ricoperta di rocce nere) e la spiaggia davanti a noi (se non ci fossero state le alghe sarebbe stata magnifica). Sicuramente la camera era meglio dal vivo che nelle foto viste in rete. Tra i difetti, invece, il letto alla francese (quello piccolo, da una piazza e mezza circa) e, cosa per noi non di poco conto, il rumore! Si, perché davanti all’Hirondelle c’è la strada principale con relativo passaggio di auto e persone. Certo dipende da come siete abituati a casa vostra ma io amo il silenzio e andare in vacanza in un posto trafficato non è proprio il mio sogno nel cassetto. La totale assenza di vetri alle finestre poi non aiuta a difendersi e noi avevamo la camera posizionata tra due strade. Se comunque volete andare all’Hirondelle per i pregi prima menzionati o perché avete già prenotato chiedete la camera al primo piano vicino alla reception (almeno così avrete il rumore di una strada sola). Un’ultima dritta: abbiamo incontrato una coppia che ci ha raccontato che 3/4 anni fa è andata alle Seychelles senza prenotare gli alberghi e, una volta arrivati a destinazione, hanno conosciuto un italiano che vive a Praslin: Luca (quello della gelateria sulla Cote D’Or). Questo Luca ha loro trovato una sistemazione presso una villetta in riva al mare (credo fosse di proprietà di un’australiana). La casa si trovava ad Anse Possession, costava poco (70 euro a coppia) ed era bellissima. I due ragazzi che me l’hanno raccontato mi sono sembrati affidabili ed esperti viaggiatori, quindi vale la pena fare il tentativo di chiedere a questo Luca. Poi fatemi sapere. Ristoranti Nessun consiglio da darvi visto che abbiamo sempre mangiato a casa. L’unica dritta riguarda la suddetta gelateria “Da Luca” (dove andavamo più volte al giorno), situata a pochi passi dall’Hirondelle. Non prendete le creme (tipo cioccolato o altro) ma prediligete i gusti preparati con la frutta locale (mango, papaia, cocco). Buono anche il gelato alla vaniglia (essendo un prodotto del luogo lo fanno bene). MAHE’ Mezzo di trasporto consigliato: auto Veduta a Mahè Veduta a Mahè Considerate le dimensioni dell’isola (27 km di lunghezza per 7 km di larghezza) il mezzo di trasporto migliore è l’auto. La potete noleggiare all’aeroporto. Un fuoristrada vecchio costa 50 euro al giorno e la benzina costa 7 rupie al litro. Attenzione: guida a sinistra! A volte le strade sono molto dissestate ed è molto più utile avere un fuoristrada e non una berlina (così potrete visitare tutte le spiagge). Luoghi da visitare Noi abbiamo percorso la costa est dall’aeroporto fino a Anse Marie-Louise, poi ci siamo diretti ad ovest verso Anse Intendance e abbiamo risalito la costa fino all’Hotel Berjaya Mahè Beach (Port Glaud). Dal Berjaya ci siamo diretti nell’entroterra (vicino a Dugand c’è un belvedere molto bello e ben segnalato raggiungibile a piedi in 5 min.). Siamo arrivati in serata alla spiaggia di Beau Vallon. Oltre alle spiagge più note a noi è piaciuta molto Anse Takamaka, Anse Gaulette (Baie Lazare), Petite Anse (vicino ad Anse Soleil) e Anse à La Mouche (bel panorama). Non abbiamo fatto in tempo a vedere l’Anse des Anglais che molti ci hanno detto essere bellissima. Molto bella, anche per lo snorkeling, la spiaggia davanti all’isola di Souris (a est, zona Anse Royale): fate però attenzione alla marea e quindi all’ora della giornata in cui ci andate. Noi siamo arrivati lì intorno alle 14.30-15.00 e c’era bassa marea. Credo che per l’alta marea si debba andare la mattina presto. In ogni caso non trascurate l’interno dell’isola (con la sua vegetazione rigogliosissima e coloratissima e i suoi punti panoramici offre uno spettacolo suggestivo) e le spiagge che si trovano nella zona sud-ovest dell’isola (notoriamente le più belle: da Police Bay fino all’Anse des Anglais).. Alberghi La tappa a Mahè è stata un fuori programma, nel senso che dovevamo passare quest’ultimo giorno a Praslin ma dato che avevamo visto tutto e la spiaggia era pressoché impraticabile abbiamo deciso di andare a Mahè. Abbiamo alloggiato da Daniella’s, un self catering che si trova a nord di Mahè (a Bel Ombre, vicino alla baia di Beau Vallon). Le camere sono tutte affacciate su un giardino curatissimo, dotate di ventilatori e di un piccolo patio all’aperto. Pregi e difetti della struttura: tra i pregi la gentilezza della padrona di casa (una donna che definirei materna, premurosa ma al tempo stresso discreta), la colazione casalinga e abbondante (toast, uova, frutta, succo, marmellata,…), la possibilità di usufruire di una cucina attrezzata (in comune con gli altri ospiti), il mega lettone americano, la pulizia, il giardino curatissimo, l’ottimo rapporto qualità/prezzo (90 euro ma noi ne abbiamo pagati 80; è più verosimile pagarne 85). Difetti: lontananza dal mare, c’è una strada che passa lì vicino (ma noi non abbiamo sentito nessun rumore). Ristoranti Noi abbiamo mangiato a Le Corsaire, un ristorante che si trova a poca distanza dal Daniella’s proseguendo verso Anse Major. È gestito da un italiano che ha sposato una locale e si mangia divinamente. Qui trovate piatti creoli ma anche italiani. Il prezzo è un po’ più alto della media (dipende da quello che prendete ma mediamente vi costerà intorno alle 200-250 rupie a testa). Le porzioni sono molto abbondanti, quindi cominciate a ordinare un solo piatto e poi vedete se proseguire. L’atmosfera è deliziosa, il locale elegante e molto ben curato. Da riservare per una serata particolare, in cui volete trattarvi bene oppure se siete stanchi della cucina creola e volete assaporare il vino e la pasta italiana o i ravioli fatti in casa. Il proprietario del Corsaire ci ha detto che ad Anse Soleil c’è un ristorante molto buono. |
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| Seychelles Travel Guide Seychelles Travel Guide and Seychelles Travel Information - TravelPuppy.com The Seychelles Archipelago occupies 400,000 square kilometres (150,000 square miles) of the Indian Ocean northeast of Madagascar and has 115 islands and islets. These fall into a couple of groups of markedly different appearance, stemming from their distinct geologies. Granitic A dense cluster of 42 islands, unique in being the only mid-ocean group in the world with a granite rock formation. Their lush green vegetation is tropical. Indigenous forest exists on higher slopes. Coralline Secluded coral outcrops speckling a huge area of the Indian Ocean to the southwest of the group. They rise only a few feet above the sea level but are covered with rich and dense vegetation. Aldabra, the largest atoll in the world, contains 1 - 3rd of all Seychellois land and is a UNESCO-designated World Heritage Site. Mahé Encircled by coral reefs, Mahé is the largest of the islands, and houses the main international airport, the port and capital, Victoria. Praslin The 2nd-largest island is 2 or 3 hours by boat or 15 minutes by plane from Mahé. Famous for the Vallée de Mai, also a UNESCO World Heritage Site, which features the double-nutted coco-de-mer palm. Local specialities include the kat-kat banane, coconut curries and la daube (made from breadfruit, yams, cassavas and bananas. Useful travel links ___________Seychelles Communications Seychelles Communications - TravelPuppy.com Internet There are numberous internet cafes on Mahe and the larger hotels have arrangements for visitors to obtain a temporary guest account. Post The main post office is located in Victoria. Airmail collections are at 3.00 pm weekdays and 12.00 pm Saturdays. Airmail to Western Europe normally takes up to 7 days. Post office hours: Monday-Friday 8.00 am - 4.00 pm, Saturday 8.00 am - 12.00 pm. Press The government controls much of the Seychelles' media, and operates the only radio and TV stations and the 1 daily newspaper. Seychelles Nation is an English-language newspaper (morning daily, not available on Sundays), Regar is an opposition weekly publication. Radio Seychelles Broadcasting Corporation operates national mediumwave (AM) services and music station Paradise FM. The BBC World Service and Radio France Internationale are also available. Telephone - land line IDD is available. Country dialing code is 248. Phonecards are available. SEYTELS offers a 24-hour service for telegrams, telephones and faxes from SEYTELS/Cable & Wireless Ltd, Francis Rachel Street, Victoria, Mahé. Telephone - mobile Roaming agreements exist with some of the international mobile phone companies. Television State-run SBC TV is operated by Seychelles Broadcasting Corporation (SBC) _____________Seychelles General Info Seychelles General Information - TravelPuppy.com Capital Victoria (Mahé). Area 455.3 sq kilometres (176 sq miles). Population of Seychelles 81.1 thousand (official estimate 2005). Population of Victoria (Mahé) 71 thousand (2005) Population Density: 177.7 per sq kilometre. Geography The Seychelles Archipelago occupies 400,000 square kilometres (150,000 square miles) of the Indian Ocean northeast of Madagascar and contains 115 islands. These fall into 2 groups of markedly different appearance, stemming from their very distinct geologies: Granitic A dense cluster of 43 islands, the only mid-ocean group in the world with granite rock formation. Their lush green vegetation is tropical in character, with a profusion of coconut palms, bananas, mangoes, yams, breadfruit and other tropical fruit. Indigenous forest exists on the higher slopes, where the cinnamon and tea are planted. All, including the second largest, Praslin, are less than 65 kilometres (40 miles) from Mahé. Coralline The coral outcrops speckling a huge area of the Indian Ocean to the southwest of the granitic group, rise only a few feet above sea level but are covered with a rich and dense plantation due to fertilisation by copious amounts of guano. There is no permanent population located here. Aldabra, the largest atoll in the world, contains 1 - 3rd of all Seychellois land and is a UNESCO-designated World Heritage Site. The largest island in either group is Mahé, located at 4°S of the equator. It is 27 kilometres (17 miles) long by 8 kilometres (5 miles) wide and contains Victoria, the capital and main port, and 90% of the population. Mahé is typical of the Granitic Islands, being mountainous and covered with jungle vegetation and at its highest point, indeed the highest point in the Seychelles, is Morne Seychellois (905 metres/2970feet). The secluded nature of the Seychelles has given rise to the evolution of a various unique species of flora and fauna, including the coco-de-mer palm and unique diversity of orchid, chameleon, gecko, giant tortoise and ‘flying fox’. The Seychellois are descended from a mixture of British and French landowners, freed African slaves and a small amount of Chinese and Indian immigrants, creating an extremely unique culture. Government Republic since 1976. Gained independence from the United Kingdom in 1975. Head of State and Government: President James Alix Michel since 2004. Recent history In April 2004, after more than a quarter of a century in power, Albert René retired and handed presidency over to James Michel, his Vice-President. Mr Michel has promised to introduce a more open discussion, over economic matters, and also to involve the personal sector in the national economy. Language Creole, English and French. Religion 83% Roman Catholic with Anglican, Seventh Day Adventist, Muslim, Baha’i and other minorities. Time GMT + 4. Electricity 240 volts AC, 50Hz. British 3-pin plugs are in use. Social Conventions The people who live a simple and unsophisticated island life and tourism is carefully controlled to defend the unspoilt beauty of the Seychelles. Before the international airport opened during 1971, the islands could be reached only by sea, and since they are miles from anywhere, visitors were few and far between and the local people were little influenced by the outside world. They developed their own language and culture which are unique. Shaking hands is the customary form of greeting on meeting. The Seychellois are hospitable and welcome guests into their homes. When visiting someone’s home, a gift is appreciated. A mixture of imperial and metric systems operates and for example, petrol is dispensed in litres, whilst bars sell bottled and draught beer in half-pint measures. Casual wear is highly necessary and any formal clothes are only worn by churchgoers. Swimwear should only be worn on beaches. __________________ Seychelles Social Profile Seychelles social profile - Seychelles TravelPuppy Food & Drink Seychellois Creole cuisine is influenced by African, English, Chinese, French and Indian traditions. The careful blending of spices is a large feature and much use is made of coconut milk and breadfruit. Breadfruit is prepared in similar ways to potato (mashed, roasted and chipped and so on) but has a sweeter taste. Locally produced fruits and vegetables include aubergines, avocados, calabashes, choux choutes, patoles, paw-paws (papaya), bananas, mangoes, jackfruits, golden apples, grapefruits, guavas, limes, lychees, melons and pineapples. Chicken, lobster, octopus and pork are used more than beef or lamb, which is imported. Restaurants provide a few items of what is termed ‘international’ cuisine, with a bias towards preparations of fresh fish and shellfish, including the Creole delicacies mentioned above. Chinese and Italian restaurants can be found on Mahé. The major hotels have bakeries and home-baked bread is also a feature of some of the small guest houses and lodges. Waiter service is generally available. All restaurants which are members of the Seychelles Restaurateurs’ Association quote an average price per person for a 3-course meal which includes 2 glasses of wine and coffee. Prior notice should be given in restaurants for groups of 4 or more. Reservations should be made for restaurants on Round and Cerf and for La Réserve restaurant on Praslin. A good variety of wines, spirits and other alcoholic beverages is available in the Seychelles. Local tea is also very famous and popular. Things To Know A hotel licence permits hotel residents to drink at any time and alcohol can be sold to anyone between Monday-Friday 2.00 - 6.00 pm, Saturday 8.00 am - 1200 pm and 2.00 - 6.00 pm. Other bars open 11.30 am - 3.00 pm and 6.00 - 10.00 pm. It is illegal to drink alcohol in public or on any road. National specialities in Seychelles: Kat-kat banane. Coconut curries. Chatini requin. Cbourgeois grillé. Soupe de tectec. Bouillon bréde. Chauve-souris (fruitbat). Cari bernique. Salade de palmiste. La daube. National drinks: Seybrew (a German-style lager made locally). Tipping Tips in restaurants, hotels, to taxi drivers, porters and so on are generally already included, as 5 to 10% of the bill or fare. Hotel and restaurant tariffs are inclusive of service charges, but payment is not obligatory. Nightlife The nightlife in the Seychelles is undeveloped and unsophisticated. There is, however, much to be enjoyed in the evenings, and a speciality is the local camtolet music, accompanied by the dancers. Many of the hotels have evening barbecues and dinner dances. Theatre productions are often staged (in Creole, English and French) and there is a cinema in Victoria and casinos at Beau Vallon Bay Hotel and the Plantation Club. Shopping Local handicrafts include work with textiles, fibres and wood, traditional furniture, ornaments and model boats. Pottery and paintings may also be purchased. Special souvenirs include jewellery made from green snail shells. Tea-growing and manufacturing in the Seychelles is on a small scale. Local tea can be bought in shops or when visiting the tea factory on Mahé, where various blends of tea may be sampled at the Tea Tavern. Vanilla is cultivated as a climbing plant around the base of trees. Vanilla pods can be bought in shops and used as flavouring. Cinnamon grows wild on the islands and can be bought as oil or in quills made from dried bark which can be freshly grated before use. Shopping hours: Monday-Friday 8.00 am - 5.00 pm, Saturday 8.00 am - 12.00 pm. Some of the shops close weekdays 12.00 - 1.00 pm. _____________Seychelles History Seychelles History - TravelPuppy.com It is thought that the Seychelles archipelago was visited by early Arab, Phoenician and Indonesian traders, the 1st recorded sighting was by the Portuguese navigator Vasco da Gama at the start of the 16th century. Until as little as just over 200 years ago, it remained uninhabited. During 1756 French planters claimed Mahé and 7 other islands for France. The islands, until then known as the Amirantes (Admiral da Gama had named them after himself), were re-named in honour of the French king’s accountant, Vicomte Moreau de Séchelles. The Seychelles, annexed by Britain during 1794, was placed under the administration of Mauritius. Over the course of the 19th century, administration was then handled by ‘old India hands’ – men and women with some experience of the tropics. For the next 150 years, isolated from the rest of the world and all but ignored by the European powers, the Seychelles developed their own culture language and traditions. The islands became a Crown Colony during 1903. Internal self-government was granted in 1975 and independence the year later. This isolated island paradise might have seemed quite an unlikely setting for the cut and thrust of Cold War politics, but in the years after independence, Seychellois politics were dominated by precisely that. The 1st post-independence Prime Minister, James Mancham and leader of the Seychelles Democratic Party, believed that tourism and offshore financial services provided the best economic future for the islands. Whilst Mancham attended the 1977 Commonwealth Conference, armed supporters of the left-wing opposition Seychelles People’s United Party (SPUP) staged a coup. Party leader, Albert René, took power, and despite various externally sponsored attempts to depose him, retained control of an authoritarian 1-party state during the 1980s. However, the aid donors, especially Britain and France, put the Seychelles under pressure to follow the African trend of introducing multi-party politics. This had its effect in December 1991, when René announced to a stunned People’s Progressive Party (renamed from SPUP) congress that presidential elections would be held. James Mancham returned to the islands to contest the presidency as leader of the newly-formed Democratic Party. The election, which was held in July 1993, was essentially a straight fight between René and Mancham. The incumbent René won very comfortably. Since then he has won 2 further terms of office, while Mancham retired from active politics soon after his defeat. René’s 5th and most current victory was in September 2001, when he defeated Wavel Ramkalawan, standing for the Seychelles Democratic Party (which now forms the nation’s main opposition party). From the end of the Cold War, the strategic position of the Seychelles has become less important and the government has undertaken something of a rapprochement with the West while seeking to build up its links with South and South-East Asia. During July 2003, the government announced the Seychelles’ withdrawal from the South African Development Conference, which caused dismay in the region’s main economic and trade organisation. At home, René’s success in building up infrastructure (particularly for the vital tourism industry) and basic public services meant that, despite the often intolerant attitude of the government towards opposition and a tendency towards cronyism and nepotism, he continued to enjoy the support and confidence of most of the population. However, in April 2004, after more than a quarter of a century in power, René retired and handed presidency over to his vice-president, James Michel. There is debate whether Michel can win in the 2006 elections and doubts persist as to the Seychelles' slow and halting process of democratisation under the ruling FPPS party. |
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www.imondonauti.it Guida Guida SEYCHELLES Testo di Flavia Daneo; foto di Michele Falzone didascalia St. Anne Marine National Park #1 - Mahè Island, Seychelles ©Michele Falzone Selvagge e disabitate fino a 200 anni fa, distanti oltre 1000 chilometri da qualsiasi altra terra, le isole Seychelles sono riuscite a conservare intatta la loro rigogliosa bellezza e, attualmente, vantano una prerogativa che le pone all'avanguardia nel mondo: ben il 46% del loro territorio è posto sotto tutela ambientale. Paradiso dei turisti a caccia di esotismo e set preferito per i servizi di moda ma anche paradiso fiscale e luogo dove poter condurre una vita a contatto con l'autentico "spirito creolo", le Seychelles rappresentano la meta ideale per chi vuol dar vita a un sogno. IL PAESE Seychelles in cifre Capitale Victoria Superficie 455 kmq Abitanti 79.715 (luglio 2001) Abitanti capitale 24.325 Densità di popolazione 174 ab./kmq Religione Cristiana Geografia e territorio Click per ingrandire Le Seychelles comprendono quattro arcipelaghi; quello delle Seychelles propriamente detto è costituito da una trentina di isole la cui superficie complessiva è pari a due terzi di quella totale. Tra le isole principali ricordiamo Mahé, la più vasta, Praslin, La Digue, Bird Island. Gli altri tre gruppi di isole che compongono l'arcipelago sono le isole Amirante, le Farquhar e le Aldabra. Le isole dell'arcipelago delle Seychelles sono situate nell'Oceano Indiano 4° a sud dell'equatore, a 1700 km dalla costa dell'Africa orientale e a 1100 km da quella del Madagascar. Sono complessivamente 115 isole in parte coralline e in parte granitiche, quest'ultima una rarità geologica per cui l'origine di queste isole si deve far risalire a oltre 600 milioni di anni fa. Mahé, con i suoi 145 kmq, è l'isola più grande ed è lunga 28 km e larga da 5 a 8 km. Per la maggior parte del suo territorio è collinosa (il punto più alto è Le Morne Seycellois, 905 m) e ricoperta di vegetazione mentre la circondano spiagge di sabbia bianca e soffice. Molte altre isole affiorano dall'acqua generalmente solo 5-6 m. anche se talvolta il gioco dei venti e delle onde plasma dune di sabbia alte fino a 15 metri. Popolazione Non esiste una popolazione indigena e i primi abitanti si stabilirono alle Seychelles non oltre un paio di secoli fa: erano neri importati come schiavi nelle isole, colonizzatori francesi e inglesi, cinesi e indiani. Le unioni miste molto comuni su queste isole, hanno dato vita a una razza creola unica e bellissima. Gli €pei sono in genere proprietari terrieri e sono quasi tutti membri della comunità britannica. Clima didascalia Anse Volbert - Praslin Island, Seychelles ©Michele Falzone Le Seychelles si trovano appena al di sotto dell'equatore, ma poiché sono sparse in pieno Oceano Indiano, lontano dai continenti e particolarmente esposte ai venti, godono di un clima piuttosto fresco con temperature che oscillano tutto l'anno tra i 24° e i 32°C. Due monsoni battono l'arcipelago: quello di sudest, fresco e secco, che spira da maggio a ottobre e quello di nordovest, più caldo e piovoso, che spira da dicembre ad aprile. Le piogge cadono soprattutto di notte e sulle isole granitiche, per la presenza di rilievi montuosi (è da tener presente che le Seychelles sono fuori dell'area degli uragani e che le tempeste violente sono molto rare). Le acque del mare sono tiepide in ogni mese dell'anno con temperature che raramente scendono al di sotto dei 25°C. Il giorno dura 12 ore circa, ma il sole brilla in media solo per 7 ore e cala assai rapidamente. Ora Il turista italiano che si reca alle Seychelles deve spostare in avanti il proprio orologio di 3 ore (quando a Roma sono le 12 alle Seychelles sono le 15), di 2 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale. Lingua Gli abitanti delle Seychelles parlano abitualmente il creolo ma conoscono tutti l'inglese e il francese. Religione La quasi totalità della popolazione è di religione cristiana; in particolare, il 90% sono cattolici romani e l'8% anglicani. Storia didascalia chiesa - La Digue Island, Seychelles ©Michele Falzone Disabitate fino al XVII sec. anche se incrociate dai navigatori portoghesi nel sec. XVI e dalle navi inglesi della Compagnia delle Indie un secolo più tardi, le Seychelles furono occupate dai francesi che sbarcarono a Mahé durante la metà del XVIII sec.; da allora ebbero un nome proprio, quello del ministro delle finanze di re Luigi XV, Jean Moreau de Séchelles. Nel 1814 il Trattato di Parigi le cedette all'Inghilterra che le governò fino al 1976, anno dell'indipendenza. Dopo la proclamazione dell'indipendenza salì al potere con un colpo di stato incruento France Albert René che si sostituì al precedente Presidente filoinglese James Mancham e che è attualmente ancora al governo del Paese. Costituzione Le Seychelles, dopo un paio di secoli di colonizzazione prima francese e poi inglese, sono diventate una Repubblica indipendente il 20 giugno 1976. In seguito alla legalizzazione dei partiti di opposizione voluta dal Presidente René nel 1991, il 18 giugno 1993 fu promulgata una nuova Costituzione per riconoscere adeguatamente il nuovo sistema multipartitico. Il Presidente della Repubblica viene eletto con voto popolare e resta in carica 5 anni. Attuale Presidente delle Seychelles è France Albert René, eletto per la prima volta nel 1977, che è anche capo del governo. Il potere legislativo è in mano all'Assemblea Nazionale composta da 35 membri. Amministrativamente le Seychelles sono divise in 23 distretti. Situazione politica Dopo la proclamazione dell'indipendenza (1976) salì al potere con un colpo di stato incruento France Albert René che si sostituì al precedente Presidente, il filoinglese James Mancham. René fu a sua volta bersaglio di quattro tentativi do golpe tutti sventati dall'Armata di liberazione popolare, piccolo esercito seychellese creato dallo stesso René appena salito al potere. Una breve storia tormentata quella delle Seychelles che si spiega con l'importanza strategica dell'arcipelago che cercava faticosamente di mantenere una politica indipendente nonostante le forti pressioni di americani e sovietici, senza dimenticare i sudafricani, registi del tentato golpe del 1981. Nel 1991 René sorprese i suoi oppositori, e probabilmente anche i suoi sostenitori, con la decisione di legalizzare i partiti d'opposizione. A supportare il nuovo sistema multipartitico fu promulgata una nuova Costituzione (1993). Le elezioni del 1993 e quelle successive del 1998 furono vinte nuovamente da René, attuale Presidente delle Seychelles. Economia didascalia taxi a la digue - La Digue Island, Seychelles ©Michele Falzone L'economia delle Seychelles è prospera solo potenzialmente e il reddito pro capite non supera di molto quello degli altri Paesi del terzo mondo. Ciononostante gli abitanti delle Seychelles hanno tutti di che vivere con decoro grazie al mare pescosissimo, all'abbondanza della frutta tropicale e di palme da cocco da cui estrarre l'olio di copra, una delle maggiori risorse dell'arcipelago e largamente esportato. In forte crescita il turismo da cui si cerca di ridurre la dipendenza favorendo lo sviluppo di pesca, fabbriche e manifatture. La disoccupazione è quasi inesistente e grande attenzione è stata dedicata anche ai servizi sociali con risultati eccellenti sia in campo educativo che medico. Festival e tradizioni popolari Alle Seychelles sono giorni festivi: 1 e 2 gennaio, Venerdì santo e Pasqua, 1 maggio, 5,18 e 29 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 e 25 dicembre. A fine ottobre si tiene il Festival Creolo con arte, danza e musica al fine di promuovere la cultura creola. Links www.airseychelles.net in lingua italiana; informazioni utili per turisti. www.sas.upenn.edu in lingua inglese; sito della Penn University con consigli, informazioni pratiche ed eccellenti cartine. www.seychelles.uk.com in lingua inglese; ricchissimo di informazioni interessanti. www.sey.net in lingua inglese; informazioni su sistemazioni, trasporti e pacchetti viaggio. www.aspureasitgets.com per il momento solo in lingua inglese; ben organizzato con molti riferimenti di interesse turistico. Guide Seychelles - Milano, De Agostani, 1998. Ricca di notizie e con ottima cartografia. Seychelles - (Guide Apa) Modena, Zanfi. Informazioni pratiche e notizie utili. Seychelles, Mauritius, Réunion - (Le guide blu) Milano, TCI, 2000. Guida maneggevole ricca di foto Seychelles, Mauritius, Réunion, Comore - (Ulysse) Milano, Moizzi, 1997. Brillante reportage ricco di notizie pratiche. PRIMA DEL VIAGGIO Burocrazia e sanità in breve Visto Non necessario Passaporto Valido Febbre gialla Obbligatoria per chi viene da paesi infetti Profilassi antimalarica Non necessaria Vaccino Epatite A ed antitifico Consigliati Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo Quando andare Qualsiasi stagione è adatta ad un soggiorno nell'arcipelago delle Seychelles anche se il periodo migliore è giugno-settembre, il meno caldo e il meno umido. Le piogge tropicali più frequenti si hanno a gennaio e febbraio. Le temperature non superano mai i 32°C (maggio e novembre), con medie di 29°C. Il periodo migliore per le immersioni subacquee è marzo-maggio e settembre -novembre; la temperatura del mare oscilla tra i 27° e i 29°C. Burocrazia e visti didascalia tartaruga gigante - Curieuse Island, Seychelles ©Michele Falzone Per entrare alle Seychelles è necessario essere in possesso del passaporto valido, del biglietto aereo di andata e ritorno e, poiché bisogna fornire l'indirizzo di dove si soggiorna, di prenotazione alberghiera almeno per la prima notte di permanenza. Al momento dell'ingresso nel Paese sul passaporto viene apposto un timbro in cui è specificata la durata del soggiorno, che in caso di necessità può essere prolungata. Telefono Per telefonare dall'Italia alle Seychelles bisogna comporre il prefisso 00248 seguito da numero desiderato. Per telefonare dalle Seychelles in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Vaccinazioni Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che intenda recarsi alle Seychelles; restano consigliate la vaccinazione antitifica e quella anti epatite A e B (per chi sosta a lungo; 2-5% di portatori del virus HBV). Da mettere in valigia Si consiglia un abbigliamento comodo e informale. Indispensabili creme solari ad alta protezione, occhiali da sole, cappello e scarpette di gomma per non ferirsi con i coralli, maschera e boccaglio se si pensa di fare snorkelling. Portate anche una torcia elettrica per camminare di notte: le strade sono molto buie. Elettricità didascalia ragno delle palme - Mahè Island, Seychelles ©Michele Falzone La corrente elettrica è a 240 volt, le spine sono quadrate a tre piedini. Un adattatore universale può rivelarsi utile. Quanto costa Poiché le Seychelles sono meta essenzialmente di turismo balneare la stragrande maggioranza dei viaggiatori acquista un pacchetto tutto compreso presso i vari tour operator. I prezzi variano sensibilmente a seconda del periodo, dell’isola e della sistemazione scelta e oscillano tra i 1500 e i 3500 € per un soggiorno di 8 gg.. Per viaggiatori indipendenti: volo aereo 869,00 €; pernottamento medio 65-80 € in camera doppia; pasto medio 6-20 dollari; noleggio di un’auto (mini moke) 40-50 € al giorno; noleggio di un 4x4 450 € la settimana; la benzina costa 1,40 € al litro; il noleggio di una bicicletta costa 6,25 dollari al giorno. Indirizzi utili Indirizzi utili burocrazia Ambasciata d'Italia in Kenya (*) Non c'è Ambasciata italiana alle Seychelles; l'Ambasciata competente è quella in Kenya: International House-9th floor, Mama Ngina St., P.O. Box 30107, Nairobi, tel. 00254-2-337356, 337357, 337777, 337320, 227843, 337016 Consolato onorario d'Italia P.O. Box 545, Victoria, tel. 610120, 610116 Consolato onorario delle Seychelles in Italia Roma, tel. 06-6780530 Milano, tel. 02-76394989 Ambasciata delle Seychelles in Francia rue F. Premier 53 bis, Parigi, tel. 0033-1-47239811 Indirizzi utili turismo e cultura Air Seychelles Viale Alessandro Magno 282, Casal Palocco, Roma, tel. 06-5098413 Ufficio del Turismo delle Seychelles Via Salaino, Milano, 12 - 20144 - tel 02 4398167 Ufficio del Turismo delle Seychelles Corso Marconi,Torino, 33 - 10125 - tel 011 668755 Ufficio del Turismo delle Seychelles Indipendence av., Victoria, tel. 225313 (lun-ven 8-17, sab 9-12) Areoporto voli internazionali Mahé, tel. 384000 Indirizzi utili sicurezza Polizia tel. 999 Central Police Station Victoria, tel. 322011 Beau Vallon Police Station Mahé, tel. 247242 Praslin Police Station Praslin, tel. 233251 La Digue Police Station La Digue, tel. 234251 Indirizzi utili sanità Emergenza ambulanza tel. 999 Victoria Hospital Mont Fleuri, Victoria, tel. 388000 Hospital Anse Royal, Mahé, tel. 371222 La Digue Hospital La Passe, La Digue, tel. 234255 Praslin Hospital Baie St. Anne, Praslin, tel. 233333 IL VIAGGIO Quanto stare Meta di vacanze esclusivamente balneari alle Seychelles si soggiorno in genere 1 o 2 settimane, a seconda del tempo e del budget a disposizione. Come arrivare Partenza da: Expedia Travel Destinazione: Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA) Ulteriori opzioni di ricerca L'unico mezzo per arrivare alle Seychelles è l'aereo: Air Seychelles (tel. 06-5098413) ha due voli settimanali diretti (lun. e sab.) da Roma; il viaggio dura 8 ore e le tariffe partono da 869,00 € (volo diretto a/r) in classe economica. E' possibile raggiungere Mahè da Roma via Londra con la British Airways (tel. 199-712266) due volte la settimana; il costo del volo a/r in classe economica parte da 755,06 €. Il nostro consiglio è di riconfermare il volo di ritorno il prima possibile. Tasse di ingresso e di imbarco Se sbarcate in qualche isola privata ricordate che dovrete pagare la relativa tassa (10-20 euro per persona; la tassa è generalmente compresa nel prezzo delle escursione ma è sempre meglio accertarsene in anticipo). Cosa vedere e cosa fare Oltre alle splendide spiagge di sabbia bianca dove è possibile rilassarsi, le Seychelles sono famose per il loro mare e i loro fondali che ospitano non meno di 850 specie di pesci e oltre un centinaio di tipi diversi di coralli, un paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni subacquee. Sulle spiagge della costa orientale di Mahé (Anse aux Pins, Anse Royale, Anse Forbans) si può fare il bagno solo con l'alta marea a causa della vicinissima barriera corallina; le spiagge a sud dell'isola (Police Bay e Intendace) sono battute da forti onde ma offrono paesaggi incantevoli; le spiagge della costa occidentale (Anse Soleil, Anse Boileau, Anse a la Mouche) sono le più riparate ed ombrose mentre Grande Anse è il paradiso dei surfisti. Numerosi sono gli impianti e le attrezzature per praticare tutti gli sport acquatici: immersioni subacquee, windsurf, sci nautico, pesca d'altura; non mancano campi da golf e da tennis e la possibilità di fare escursioni giornaliere a cavallo. A Praslin non si può perdere la splendida spiaggia di Anse Lazio e la spettacolare Valée de Mai dove si ammira il coco-de-mer; La Digue è ricca di spiagge solitarie incassate fra rocce rosa tra cui quella, bellissima, di Pointe Source d'Argent; Bird Island e Cousin sono il paradiso degli ornitologi e dei birdwatchers in quanto vi si possono ammirare tutte le specie rare di uccelli che vivono nell'arcipelago; ad Aldabra (visitabile solo per motivi di studio) sopravvive una colonia di oltre 150.000 esemplari di tartaruga gigante, una volta diffusa in tutto l'arcipelago. Dormire didascalia Secret Beach - Praslin Island, Seychelles - ©Michele Falzone Alle Seychelles le attrezzature alberghiere sono moderne, confortevoli e all'altezza dei migliori standard internazionali. A Mahé sono concentrati gli hotel più lussuosi e i più attrezzati (350 € circa la mezza pensione in camera doppia), ma anche i più piccoli garantiscono un elevato standard di servizi (prezzo medio 80-150 dollari la camera doppia e servizio di mezza pensione). Per gustare meglio il vero sapore delle Seychelles si può optare per una delle numerose pensioncine e guesthouses, antiche residenze di proprietari di piantagioni interamente restaurate, dall'atmosfera accogliente e a volte costruite direttamente sulla spiaggia (40-65 € la camera doppia, prima colazione ed eventualmente mezza pensione). Il campeggio è vietato ovunque. Ricordate che, per legge, hotel e guest-house possono accettare esclusivamente pagamenti in valuta straniera in contanti (vanno bene anche gli €) o con la carta di credito. Ricerca e prenotazione hotel con sconti fino al 50% Mangiare Zuppe di pesce al curry, insalate di cuori di palma, tranci di pesce alla vaniglia e budini al latte di cocco sono i principali piatti della vera cucina seychellese offerta dagli indigeni nei loro ristoranti. La scelta è ampia e i prezzi medi di un buon ristorante variano tra 20,66-30.99 € di Mahé e i 10,33-25,00 € e meno delle altre isole; se si vuole risparmiare si può optare per piatti creoli da asporto che offrono un buon rapporto qualità-prezzo (4 € per del pollo al curry con riso) o per un pezzo di pizza (1,20 €). A Mahé, oltre alla cucina creola si trova anche la cucina italiana e quella internazionale mentre assai diffuse sono quella cinese e quella indiana. Posta e telefono Si può spedire la posta dagli uffici postali centrali o dai molti alberghi che offrono questo servizio. Per telefonare dalle Seychelles in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Si può telefonare direttamente dagli alberghi oppure dalle cabine tramite carta telefonica. La copertura GSM è eccellente e quindi si possono usare senza problemi i telefoni cellulari con opzione internazionale. Si possono acquistare anche Sim Card locali: il costo di una telefonata con l'Italia costa circa 7 rupie al minuto. Moneta, carta di credito e cambio didascalia Anse Georgette - Praslin ISland, Seychelles ©Michele Falzone La moneta ufficiale delle Seychelles è la rupia; attualmente 1 $ = 4.85 rupie, 1 euro = 6.05 rupie. Al mercato nero (diffuso, ma ricordate che è pur sempre illegale!) il cambio viene praticamente raddoppiato (1 euro = 10 rupie) e l'euro viene equiparato al dollaro, quindi meglio cambiare i dollari (più conveniente cambiare tagli grandi che piccoli). Le carte di credito sono largamente accettate e si possono ritirare contanti presso gli appositi sportelli. Sia che si cambi in banca (orario 8.30-12.30, 14-15.30, sabato 8.30-11.30) sia che si usi la carta di credito è sempre bene conservare le ricevute del cambio effettuato. Il nostro consiglio pertanto è: cambiate legalmente una piccola somma al vostro arrivo, conservate la ricevuta per poter riconvertire eventuali rimanenze di denaro al momento della partenza e cambiate il resto in nero (con discrezione) da qualche tassista o dai rasta che bighellonano lungo le vie o le spiagge. Spostarsi Non ci sono problemi per spostarsi a Mahé e a Praslin e neppure per raggiungere le altre isole dell'arcipelago. Voli quotidiani della compagnia di bandiera Air Seychelles collegano Mahé, Praslin, Bird Island Frégate, Desroches e Denis Island (per es., il volo Mahé-Praslin costa circa 120 € e dura 15 min.). Vi sono anche voli panoramici, che durano circa mezz'ora, per ammirare l'arcipelago dall'alto mentre, chi può permetterselo, può noleggiare anche un elicottero (Helicopter Seychelles, Victoria, tel. 375400, 600 dollari a tratta, massimo 4 passeggeri) o un bimotore (770 dollari a tratta, massimo 6 passeggeri). Servizi regolari di traghetti uniscono Mahé, Praslin (Ferry Service, tel. 233238; Fast Boat, tel. 324843) e La Digue (Ferry Service, tel. 233229; Inter Island Ferry, tel. 232329); in particolare, da Mahé si può raggiungere Praslin in 1 ora in catamarano a motore, oppure La Digue in ferry boat (3 ore circa) mentre da Praslin a La Digue, sempre in ferry, ci si impiega una mezz'ora (costo 40 euro a/r). Per muoversi all'interno delle isole, si può noleggiare un'auto con o senza autista (Car Hire Operators Association) ricordandosi che la guida è a sinistra. La tariffa media giornaliera per un'auto (mini moke) con chilometraggio illimitato è di 50 - 70 € mentre per un Suzuki 4x4 si spendono almeno 80 euro +16 euro di assicurazione giornaliera; la benzina costa 1,40 € al litro. I taxi sono facilmente reperibili a Victoria e con essi si possono fare escursioni lungo le strade panoramiche di Mahé (Taxi Association, Olivier Maradam Street, Victoria). Sono abbastanza costosi: dall'aeroporto all'hotel generalmente si spendono tra i 15 e i 30 euro. Prenota il noleggio auto con Expedia.it La capitale è collegata al resto dell'isola anche da autobus che conducono nei diversi centri abitati e sostano presso tutti gli alberghi; il servizio funziona ininterrottamente dalle 5.30 alle 19 e il prezzo del biglietto è irrisorio (0,60 € per ogni destinazione). Piacevole e a buon mercato è il noleggio di biciclette (da 5 € al giorno) con cui scorazzare lungo i sentieri delle isole. A Praslin è divertente salire sugli originali camion dipinti a colori vivaci e decorati con fiori e foglie fresche. Sanità Alle Seychelles non esistono zone a rischio sanitario e malaria ed altre malattie tropicali sono sconosciute; è sempre bene comunque rispettare le più elementari norme igieniche. In caso di necessità presso l'ospedale di Mahé è disponibile una lista di medici e di dentisti; gli ospedali sono da prendersi in considerazione in caso di urgenza e per cure non specialistiche. Il trasporto di emergenza nell'ambito delle isole più vicine a Mahé avviene con elicottero, con aereo privato per le isole più lontane sempre che siano dotate di pista di atterraggio altrimenti l'unica alternativa è via mare (2-3 gg. di navigazione). Essendo i costi di questi interventi molto elevati si consiglia di stipulare eventualmente un'assicurazione privata. Per problemi di minore entità ci si può rivolgere ai locali distretti sanitari dove si verrà visitati da un medico e dove, in caso di necessità, verranno date anche le medicine prescritte. Si pagano circa 100 rupie per la visita e qualche decina di rupie per le medicine. Sicurezza didascalia I frutti del Coco de Mer - Praslin Island, Seychelles ©Michele Falzone Non ci sono problemi di sicurezza alle Seychelles, l'unica accortezza consiste nel non lasciare oggetti di valore incustoditi sulle spiagge. Ogni anno le forti correnti marine mietono parecchie vittime per cui è bene non allontanarsi mai dalla riva nelle spiagge provviste di cartelli di colore rosso che segnalano il pericolo. Non viene fatta alcuna differenza tra traffico e possesso di sostanze stupefacenti per i quali sono previste pene molto severe. Comportamenti Sulle spiagge il topless è tollerato mentre il nudismo è proibito. Severamente vietato raccogliere frammenti di corallo, conchiglie o altro da spiagge e fondali. Curiosità Grazie al secolare isolamento delle Seychelles, nell'arcipelago si trovano ben 81 specie di piante e fiori che vivono unicamente qui. Fra queste il nepente, le cui foglie formano una specie di ciotola per raccogliere l'acqua; la strana pianta della medusa, ritenuta ormai estinta; stupende orchidee dai magnifici colori e l'albero più caratteristico e leggendario, il coco-de-mer, la palma di mare che cresce nella Vallée de Mai, nell'isola di Praslin. E' una palma che può vivere oltre 800 anni e produce i frutti più originali del mondo avendo le fattezze degli organi genitali maschile e femminile. La pianta comincia a produrli intorno ai 25 anni di età ed essi impiegano 7 anni a maturare raggiungendo pesi che variano tra i 25 e i 40 Kg. Il generale inglese Gordon Pascià alimentò la leggenda che si trattasse dell'"albero del Bene e del Male" di Adamo ed Eva e che di conseguenza, proprio qui alle Seychelles, dovesse essere ubicato il Paradiso terrestre. |
| http://www.paesionline.it/seychelles_mahe Hotel Indirizzo Hotel Telefono Albergo LE MERIDIEN FISHERMAN'S COVE MAHE ISLAND BEL OMBRE 248 247247 247742 THE PLANTATION CLUB MAHE ISLAND BAIE LAZARE 248 361361 361333 ALLAMANDA MAHE ISLAND ANSE FORBANS 248 366266 366175 LALLA PANZI GUESTHOUSE MAHE ISLAND ANSE AUX PINS 248 376411 LE PETIT VILLAGE MAHE ISLAND 248 247474 247771 LE TAMARINIER MAHE ISLAND BEL OMBRE, MARIE-LAURE DRIVE 248 247611 247711 LES MANGUIERS GUESTHOUSE MAHE ISLAND MACHABEE 248 241455 241776 http://www.paesionline.it/villaggi_residence_mahe.asp Nome Villaggi / Residence Indirizzo Villaggi / Residence Telefono DANIELLA'S BUNGALOWS MAHE ISLAND 14 BELOMBRE MAHE 248 247212 2479 VACOA VILLAGE MAHE ISLAND BEAU VALLON, MARE ANGLAISE 248 261130 261146 BEAU-VALLON BUNGALOW S MAHE ISLAND BEAU VALLON 248 247382 247955 Grazie a http://www.atacama.it _________________ ______________________________________ Le bellissime
spiagge dell'isola di Frégate sono la cornice perfetta
per una meta turistica unica nel suo genere: Frègate
Island Private, costituita da sedici ville di lusso,
progettate per fornire agli ospiti la massima privacy ed
il comfort assoluto, su una delle isole tropicali più
remote delle Seychelles nel bel mezzo dell'Oceano Indiano. |