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| COMUNICATO STAMPA Giovedì 16 dicembre 2010 ore 20.30 Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.00 Domenica 19 dicembre 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Robert Schumann Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore Renana Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore John Axelrod Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 16 dicembre 2010 ore 20.30 Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.00 Domenica 19 dicembre 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Temi e atmosfere autobiografiche nella Quinta di Cajkovskij Torna a dirigere laVerdi uno dei direttore americani più apprezzati e contesi tra le opera house del mondo, John Axelrod. Il programma si apre con uni dei capisaldi del sinfonismo romantico e del catalogo di Schumann, la Sinfonia n. 3 Renana. Composta nel 1850 a Düsseldorf durante un periodo di relativa tranquillità, la Terza fu l’ultima delle sinfonie composte dall’autore. Si riconosce una scrittura più libera, meno sofferta, un carattere terso e gioioso che derivano dalla condizione felice e senza pensieri di quel periodo. Segue la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij, una tra le sue sinfonie più eseguite. Composta nel 1888, ebbe un successo blando e lo stesso compositore dubitava del suo valore. Solo in seguito, dopo la morte di Čajkovskij, e per merito del celebre direttore d’orchestra Arthur Nikisch, l’opera conquistò meritata popolarità. E’ un Čajkovskij meno tragicamente pessimista rispetto alla Quarta, più intimo e sofferto: tutta l’opera esprime chiaramente i conflitti interiori dell’autore, sempre in bilico fra il tragico pessimismo e la ricerca di una visione più serena della vita. Giovedì 16 dicembre, ore 18.30 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano MUSICA E CULTURA IN RUSSIA. Cajkovskij: musica e tormenti d'amore Conferenza a cura di Fausto Malcovati, docente di Lingua e Letteratura russa all’Università Statale di Milano, e Mario Marcarini, storico della musica. Programma: Scritta nel giro di un mese nel 1850, poco dopo l’arrivo di Robert Schumann come Direttore Musicale nella città di Düsseldorf, la Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore Renana appartiene a uno dei pochi periodi di relativa felicità del compositore, dopo gli anni di solitudine passati a Dresda e prima dell’aggravarsi della sua malattia. Durante una visita a Colonia il compositore restò colpito dalla magnificenza del Duomo quale simbolo della città. E’ proprio il Duomo di Colonia, che a Schumann ispirò l’idea per una nuova sinfonia, la Renana. Anche la scelta della tonalità di Mi bemolle maggiore, nella storia della musica tedesca spesso simbolo di grandezza e sublimità rispecchia l’intenzione dell’autore. La Sinfonia venne eseguita per la prima volta il 6 febbraio 1851, sempre a Düsseldorf, sotto la direzione dell’autore. La Sinfonia n. 5 in Mi minore di Pëtr Il’ič Čajkovskij fu scritta in un lasso di tempo relativamente breve, tra il maggio e l’ottobre del 1888. La prima esecuzione, sotto la guida del compositore stesso, ebbe luogo il 5 novembre dello stesso anno, riscuotendo un modesto successo. Čajkovskij giudicò la sua opera in senso piuttosto negativo, a confronto con la Quarta Sinfonia. Solo dopo qualche tempo mitigò il suo giudizio. In realtà, la n. 5 obbedisce allo stesso principio ciclico dell’altra sinfonia, in quanto uno stesso tema ritorna nei quattro tempi e rivela un identico intento programmatico. Biografia: Con il repertorio estremamente vasto e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo. Dopo aver completato la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, nell’aprile 2009 John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL), a partire dalla stagione 2010/11 per un minimo di tre anni. Nel 2009 John Axelrod è stato nominato Direttore Musicale del Wien Film Music Gala Concert “Hollywood in Vienna” con la ORF Radio Symphony Orchestra. Questo evento unico nel suo genere ha luogo ogni anno alla Wiener Konzerthaus, parallelamente ad incontri e symposium atti a celebrare il contributo dei compositori viennesi allo sviluppo del “suono” di Hollywood e premiando i grandi compositori di oggi influenzati da questo legame. La prossima stagione 2010-2011 lo vede protagonista di nove programmi innovativi con la ONPL, impegnato in una tournée europea con la Dresdner Philharmonie, debuttare con la Washington National Symphony Orchestra al Kennedy Center, con la Sinfonia Varsovia, Berliner Konzerthaus Orchester, National Philharmonic of Russia, Graz Philarmonic, Filarmonica Arturo Toscanini, Royal Danish Orchestra, oltre a collaborare nuovamente con la Chicago Symphony al Ravinia Festival, Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, Radio Symphonie Orchester di Vienna, Orchestra La Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, Orchestra del Teatro la Fenice, NDR RadioPhilarmonie Hannover, Orchestre Philarmonique de Liége, Düsseldorfer Symphoniker, NHK Symphony Orchestra di Tokyo, oltre a riproporre la tournée con Lang Lang & Herbie Hancock alla Salle Pleyel di Parigi e al Teatro alla Scala. Come direttore ospite, John Axelrod è stato recentemente invitato dalla Royal Philharmonic Orchestra, Los Angeles Philharmonic (all’Hollywood Bowl), Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony, Royal Stockholm Philharmonic, Israel Philharmonic, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Orchestra Sinfonica La Verdi di Milano, Oslo Philharmonic, Swedish Radio Orchestra, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Shanghai Symphony, Radio Symphony Orchestra di Vienna, Salzburg Mozarteum, NDR Sinfonieorchester Hamburg, Gürzenich-Orchester Köln, Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, Gewandhaus Orchestra, NDR RadioPhilharmonie Hannover, Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Het Brabant Orkest di Eindhoven, Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, Gulbenkian Orchestra di Lisbona, Hungarian National Philharmonic… Fra i solisti con cui regolarmente collabora figurano Julia Fischer, Martin Grubinger, Daniel Hope, Patricia Kopatchinskaya, Lang Lang, Rachel Kolly d’Alba, Lilya Zilberstein, Sabine Meyer, Fazil Say, Han-Na Chang, cosi come Thomas Hampson, Elina Garança, Rinat Shaham, Veronique Gens, Dietrich Henschel, Ana Maria Martinez and Ramon Vargas. Per quanto riguarda l’ambito operistico, sono da citare le nuove produzioni del Candide di Bernstein (regia Robert Carsen) al Théâtre du Châtelet di Parigi e al Teatro alla Scala, del Tristano e Isotta all’Opéra di Nantes-Angers con la regia di Olivier Py e del Kehraus um St. Stephan di Krenek al Festival di Bregenz. Nelle scorse stagioni al Teatro di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di Kaiser von Atlantis, Rigoletto, Rake's Progress, Il barbiere di Siviglia, Evgenij Onegin, The Threepenny Opera, Idomeneo, Falstaff e Don Giovanni, molte delle quali per il Festival di Lucerna. Come Primo Direttore Ospite della Sinfonietta Cracovia dal 2000, John Axelrod ha diretto nelle più prestigiose sale concertistiche europee, è apparso in un film prodotto per ARTE, e in un DVD registrato ad Auschwitz in memoria dell’Olocausto, prodotto dalla BBC e vincitore dell’Emmy Award nel 2007. Axelrod è anche il fondatore e direttore onorario dell’Orchestra X di Houston, Texas. Le ultime registrazioni comprendono il concerto per pianoforte Sotto Voce II commissionato a Wolfgang Rihm con la Luzerner Sinfonie Orchester e il pianista Nicolas Hodges, 1001 Nights in a Harem di Fazil Say con Patricia Kopatchinskaya e la Luzerner Sinfonie Orchester, 2 dischi con le opere di Franz Schreker e i suoi allievi Ernst Krenek e Julius Burger, oltre alla registrazione dal vivo al Festival di Lucerna 2006 della Terza Sinfonia “Kaddish” di Bernstein, Survivor from Warsaw di Schoenberg e del Berliner Requiem di Weil, tutte con la Luzerner Sinfonie Orchester per l’etichetta Nimbus; la Nona Sinfonia di Dvorak con la Wurttemburgischer Philharmonie Reutlingen per Genuin; opere di Wladyslaw Szpilman con la Berliner Radio Orchestra per SonyClassical; il concerto per percussioni Das war schon! di Rolf Wallin con Martin Grubinger e l’Oslo Philharmonic per Ondine. Laureato alla Harvard University nel 1988, vive tra Nantes/Angers e Strasburgo in Francia ed è l’orgoglioso padre, con Annette Gerlach, di una bimba di nome Tallulah. |
| COMUNICATO STAMPA Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Venerdì 10 dicembre 2010 ore 20.00 Domenica 12 dicembre 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2010-2011 Robert Schumann Ouverture, Scherzo e Finale op 52 Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op. 54 Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Pianoforte Henri Sigfridsson Direttore Sir Neville Marriner Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Venerdì 10 dicembre 2010 ore 20.00 Domenica 12 dicembre 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/18,00/23,50/31,00 Sir Neville Marriner celebra Schumann laVerdi torna a celebrare Schumann in occasione del bicentenario della nascita e per l’occasione salirà sul podio Sir Neville Marriner, uno dei più grandi direttori viventi, fondatore del complesso londinese dell’Academy of St. Martin in the Fields. Il programma si apre con Ouverture, Scherzo e Finale op. 52, tutt’altro che una semplice ouverture da inizio concerto; scritta nel 1841 in tre movimenti, inizialmente chiamata Sinfonietta. Segue il Concerto per pianoforte e orchestra op. 54, l’unico concerto per pianoforte scritto da Schumann, che vide la luce dopo cinque anni di travagliato lavoro nel 1845. E’ uno dei lavori più ispirati del compositore tedesco, dove il rapporto tra solista e orchestra è fatto di dialogo, non di contrapposizione. Il pianista sarà il finlandese Henri Sigfridsson, nel 2005 vincitore del Primo Premio della “Beethoven International Competition” di Bonn. Il concerto si chiude con la Sinfonia n. 2 scritta nel 1846, una sinfonia molto ben scritta, dal carattere mesto e dimesso, che descrive il periodo particolarmente difficile della sua vita (si affacciarono per la prima volta i sintomi di quel disturbo mentale che lo condurrà alla follia). Una sua testimonianza certifica come egli intendesse l’atto creativo della Seconda Sinfonia come uno dei mezzi – anzi il mezzo principale – attraverso il quale lo spirito cercava di opporsi alle avversità del destino: “Posso ben dire che qui [Seconda Sinfonia] si concretizza e si manifesta la resistenza dello spirito, ed è palese che qui io abbia cercato di lottare contro il mio stato”. Programma: Ouverture, Scherzo e Finale in Mi maggiore op. 52 di Robert Schumann è quasi una sinfonia in tre soli movimenti, composta in tempi molto brevi tra aprile e maggio 1841; venne presentata il 6 dicembre dello stesso anno al Gewandhaus di Lipsia sotto la direzione di Ferdinand David. Scritta sull’onda del successo della Prima Sinfonia, questo lavoro presenta, oltre ad un’aggressività amabile, caratteri di sperimentazione timbrica molto interessanti. Ciascuno dei tre tempi è caratterizzato con forza e bene individualizzato, a partire dal poetico esordio dell’Ouverture, quasi un autoritratto del compositore; lo Scherzo dal carattere “fantastico”, il Finale che parte con l’impeto di una marcia con l’intervento dei tromboni, a sottolinearne la solennità storica. Il Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op. 54 di Schumann, dall’autore stesso caratterizzato come “un qualcosa a metà tra sinfonia, concerto e grande sonata”, nasce dall’aggiunta di due movimenti a uno dei primi tentativi nel genere delle composizioni per pianoforte e orchestra, la Fantasia del 1841, scritta per la moglie Clara. Il Concerto venne eseguito la prima volta il 4 dicembre 1845 a Dresda. Benché concepito in due periodi differenti, l’unitarietà del Concerto è fuori discussione: Schumann la fonda sulla medesima derivazione tematica dei tre movimenti. Il Concerto rappresenta una forte novità per l’epoca per l’insolito rapporto che c’è tra il pianoforte e l’orchestra, non più di sfida aperta: qui il dialogo e la collaborazione regnano sovrani, pianoforte e orchestra conducono uniti la loro battaglia nel nome della musica. Sulla Sinfonia n. 2 di Schumann, che in realtà è la terza, se si considera la prima stesura della Sinfonia n. 4 nel 1841, la moglie Clara scrisse in occasione di un concerto a Zwickau nel 1847: “Quest’opera mi entusiasma e appassiona particolarmente, perché contiene in sé uno slancio audace e una profonda passione, che non si trovano in nessun altro lavoro di Robert.” La Sinfonia fu terminata nel 1846, dopo un periodo di intenso studio del contrappunto che si riflette anche nella composizione. La prima esecuzione ebbe luogo il 5 novembre 1846, al Gewandhaus di Lipsia, sotto la direzione di Felix Mendelssohn. Biografie: Come il suo mentore, Pierre Monteux, la vita musicale di Neville Marriner è iniziata con lo studio del violino. Dopo aver suonato in formazioni di Trio e Quartetto d’archi, diviene violinista della London Symphony Orchestra, ed è durante questo periodo della sua vita che fonda l’Academy of St. Martin in the Fields. Nel 1969 dopo aver studiato Direzione d’Orchestra con Pierre Monteux, ha inizio la sua carriera di direttore: fonda la Los Angeles Chamber Orchestra. Dopo aver ricoperto per 10 anni la carica di Direttore Principale della Los Angeles Chamber Orchestra, diventa Direttore Principale della Minnesota Orchestra e subito dopo dell’Orchestra della Radio di Stoccarda. In tutti questi anni continua il suo intenso lavoro con l’Academy of St. Martin in the Fields. Il suo debutto operistico avviene al Festival d’Aix en Provence con Le Nozze di Figaro, a Los Angeles (USA) dirige La Cenerentola, al Mozarteum Salzburg una produzione TV del Re Pastore di Mozart insieme all’Academy of St. Martin in the Fields. Nel 2000 porta a termine un contratto di tre anni di produzioni con l’Opera de Lyon e dirige il Don Giovanni al Teatro delle Maestranze di Siviglia. Sir Neville Marriner è uno degli artisti più prolifici nell’ambito della discografia di musica classica; inoltre è stato Direttore Musicale ed Artistico nell’elaborazione ed incisione della colonna sonora del film “Amadeus” che ha ricevuto tre Grammy Awards. Oltre al suo impegno con l’Academy of St. Martin in the Fields, Sir Neville Marriner è ospite regolare di alcune fra le orchestra sinfoniche più prestigiose di Europa, USA ed Asia. Numerosi sono i riconoscimenti ricevuti per il suo contributo alla musica e vita culturale europea. Nel 1979 viene nominato Comandante dell’Impero Britannico, nel 1985 diventa “Baronetto”. Insignito dal Ministero della Cultura francese con l’"Ordre des arts et Lettres", nel 1994 insieme all’Academy of St. Martin in the Fields riceve il "Queen’s Award for Export Achievement", quale riconoscimento dell’enorme successo internazionale in campo concertistico e discografico. Henri Sigfridsson, artista di raffinata musicalità e virtuosismo, nasce a Turku (Finlandia) nel 1974. Nel 2005 vince il Primo Premio della “Beethoven International Competition” di Bonn, oltre al primo premio per la musica da camera e del pubblico. Nel corso degli anni Novanta, oltre a ricevere il rinomato “Premio della Cultura” finlandese ABOA, vince l’International Franz Liszt Piano Competition di Weimar (1994) e la “Nordic Soloist Competition”(1995). Nel 2000 riceve il premio del pubblico al Concorso pianistico Gèza Anda di Zurigo, presieduta da Vladimir Ashkenazy. Solista molto richiesto in Europa, suona con la Tonhalle Zürich, Filarmonica di San Pietroburgo, Weimarer Staatskapelle, RSO Helsinki, Helsinki Philharmonic, Camerata Salzburg, Konzerthausorchester Berlin, Berner Symphonieorchester, Deutsche Kammerphilharmonie, collaborando con i Direttori Vladimir Ashkenazy, Lawrence Foster, Sakari Oramo, Alexander Lazarev, Georg-Alexander Albrecht, Volker Schmidt-Gertenbach, Okko Kamu, Christoph Poppen e Dennis Russell Davies, Störgard. Nel dicembre 2010 sarà a Milano con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretto da Sir Neville Marriner nel Concerto di Robert Schumann. Henri Sigfridsson partecipa a prestigiosi festival: Salzburger Festspiele, Klavierfestival Ruhr, Mozart Augsburg, Beethoven Bonn, Heidelberg, Lucerna, Kissinger Sommer, Menuhin Gstaad e Styriarte, Solsberg (Svizzera) e Cervo (Italia) e numerosi festival in Finlandia. Negli USA è ospite dei Festival di Ravinia e New York. Dal 2000 è ospite regolare in Giappone. Profondamente legato al repertorio cameristico, collabora con artisti quali Ivry Giltis, Gidon Kremer, Sol Gabetta, Mischa Maisky, Leonidas Kavakos, Patricia Kopaschinskaya, Johannes Moser. La discografia di Henri Sigfridsson include un CD con i Concerti di Franz-Xaver Mozart (Novalis); nel 2007 escono un CD con opere per pianoforte solo di Sibelius ed un CD con i concerti n. 2 e 3 di Rachmaninov (con la Radio Symphonie Orchester Stuttgart) per la Hänssler Classic. Henri Sigfridsson inizia lo studio del pianoforte al Conservatorio di Turku (Finlandia) e subito dopo si sposta alla Sibelius Academy di Helsinki, dove segue i corsi di Erik Tawaststjerna; prosegue i suoi studi alla Musikhoschule di Koeln dove si diploma con il massimo dei voti sotto la guida di Pavel Gililov. Fra il 1995 e 1997 frequenta i corsi di Lazar Berman a Weimar. Attualmente è Docente di pianoforte presso la Musikhochschule Hanns Eisler di Berlino. |
| Thanks to www.biografieonline.it | Schumann |
| Robert
Alexander Schumann nasce il giorno 8 giugno 1810 nella
città di Zwickau, in Germania. Pur avendo avuto una vita breve, è considerato da molti come il compositore più rappresentativo della musica Romantica, e protagonista di un'importante generazione di artisti che comprende maestri come Chopin, Liszt, Wagner e Mendelssohn. Robert Schumann si accosta giovanissimo alla poesia, alla letteratura e alla musica: figlio di un editore trova in questo ambiente i primi interessi sopratutto nelle letture di E.T.A. Hoffmann. Vive la tragedia del suicidio della sorella; dopo la morte del padre conclude gli studi liceali nel 1828 e si trasferisce a Lipsia. Frequenta, senza portarli a termine, gli studi in giurisprudenza nelle Università di Lipsia e Heidelberg. Nel frattempo studia pianoforte sotto la guida di Friedrich Wieck, padre della sua futura sposa. |
| Sfortunato, un incidente gli provoca la paralisi di
alcune dita della mano destra; Schumann è costretto ad
interrompere la brillante carriera di virtuoso musicista:
si dedicherà alla composizione. Nel 1834,appena ventenne, fonda la rivista "Neue Zeitschrift fuer Musik" per la quale scrive numerosissimi articoli in veste di critico. La rivista farà la fortuna del giovane Brahms che diverrà assiduo frequentatore ed amico della famiglia di Schumann. Inizia la sua storia sentimentale con Clara Wieck: ostacolato per lungo tempo dal padre di lei, il rapporto si risolve positivamente con il matrimonio, nel 1840. Nel 1843 diviene insegnante di pianoforte al Conservatorio di Lipsia: dopo poco tempo abbandona l'incarico per spostarsi prima a Dresda e poi a Duesseldorf, per lavorare come direttore d'orchestra. Nel 1847 fonda a Dresda il Chorgesangverein (Associazione di canto corale). Nel 1850 diventa direttore di musica e dei concerti sinfonici della città di Düssendorlf carica che dovrà lasciare nel 1853 per i primi segni di squilibrio mentale. Soggetto a disturbi nervosi che con il passar del tempo vanno sempre più aggravandosi, nel 1854 Robert Schumann tenta il suicidio gettandosi nel Reno. Il fatto gli comporta il ricovero nella clinica di salute mentale di Endenich, vicino Bonn; qui trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie e dagli amici Brahms e Joseph Joachim. Morirà il 29 luglio 1856. Schumann compose un'Opera, 4 Sinfonie, diverse Ouvertures per orchestra, Concerti per pianoforte, per violino, per violoncello, pezzi corali, pianistici e liederistici. Coltissimo, profondamente legato alla poesia e alle concezioni filosofiche del suo tempo, Schumann subordinò spesso la sua ispirazione musicale a un movente letterario. Propugnatore dell'ideale romantico della perfetta corrispondenza tra forma e intuizione fantastica, diede il meglio di sé negli innumerevoli brevi pezzi pianistici ("Carnaval", 1835; "Kinderszenen", 1838; "Kreisleriana", 1838; "Novellette", 1838) e negli oltre 250 Lieder, tra cui primeggiano i cicli dal titolo "Amore e vita di donna" (1840, testi di A. von Chamisso) e "Amor di poeta" (1840, testi di H. Heine). |
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Alexander Schumann nasce il giorno 8 giugno 1810 nella
città di Zwickau, in Germania. Pur avendo avuto una vita breve, è considerato da molti come il compositore più rappresentativo della musica Romantica, e protagonista di un'importante generazione di artisti che comprende maestri come Chopin, Liszt, Wagner e Mendelssohn. Robert Schumann si accosta giovanissimo alla poesia, alla letteratura e alla musica: figlio di un editore trova in questo ambiente i primi interessi sopratutto nelle letture di E.T.A. Hoffmann. Vive la tragedia del suicidio della sorella; dopo la morte del padre conclude gli studi liceali nel 1828 e si trasferisce a Lipsia. Frequenta, senza portarli a termine, gli studi in giurisprudenza nelle Università di Lipsia e Heidelberg. Nel frattempo studia pianoforte sotto la guida di Friedrich Wieck, padre della sua futura sposa. Sfortunato, un incidente gli provoca la paralisi di alcune dita della mano destra; Schumann è costretto ad interrompere la brillante carriera di virtuoso musicista: si dedicherà alla composizione. Nel 1834,appena ventenne, fonda la rivista "Neue Zeitschrift fuer Musik" per la quale scrive numerosissimi articoli in veste di critico. La rivista farà la fortuna del giovane Brahms che diverrà assiduo frequentatore ed amico della famiglia di Schumann. Inizia la sua storia sentimentale con Clara Wieck: ostacolato per lungo tempo dal padre di lei, il rapporto si risolve positivamente con il matrimonio, nel 1840. Nel 1843 diviene insegnante di pianoforte al Conservatorio di Lipsia: dopo poco tempo abbandona l'incarico per spostarsi prima a Dresda e poi a Duesseldorf, per lavorare come direttore d'orchestra. Nel 1847 fonda a Dresda il Chorgesangverein (Associazione di canto corale). Nel 1850 diventa direttore di musica e dei concerti sinfonici della città di Düssendorlf carica che dovrà lasciare nel 1853 per i primi segni di squilibrio mentale. Soggetto a disturbi nervosi che con il passar del tempo vanno sempre più aggravandosi, nel 1854 Robert Schumann tenta il suicidio gettandosi nel Reno. Il fatto gli comporta il ricovero nella clinica di salute mentale di Endenich, vicino Bonn; qui trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie e dagli amici Brahms e Joseph Joachim. Morirà il 29 luglio 1856. Schumann compose un'Opera, 4 Sinfonie, diverse Ouvertures per orchestra, Concerti per pianoforte, per violino, per violoncello, pezzi corali, pianistici e liederistici. Coltissimo, profondamente legato alla poesia e alle concezioni filosofiche del suo tempo, Schumann subordinò spesso la sua ispirazione musicale a un movente letterario. Propugnatore dell'ideale romantico della perfetta corrispondenza tra forma e intuizione fantastica, diede il meglio di sé negli innumerevoli brevi pezzi pianistici ("Carnaval", 1835; "Kinderszenen", 1838; "Kreisleriana", 1838; "Novellette", 1838) e negli oltre 250 Lieder, tra cui primeggiano i cicli dal titolo "Amore e vita di donna" (1840, testi di A. von Chamisso) e "Amor di poeta" (1840, testi di H. Heine). |