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| http://www.paesionline.it/savona/ristoranti_pizzerie_pub_savona.asp
Ristorante A SPURCACCIUN-A Savona via Nizza Ristorante AI TORCHI Finale Ligure via Dell'Annunziata Ristorante AL 3 Calice Ligure p.zza IV Novembre Ristorante ANTICA OSTERIA DEI LEONI Albenga via M.Lengueglia Ristorante ANTICO GENOVESE Varazze corso Colombo Ristorante Au Fundegu Albisola Superiore via Spotorno Ristorante BAGATTO Loano via ricciardi Ristorante BAIADELSOLE Laigueglia Piazza Cavour Ristorante BUCA DI BACCO Pietra Ligure corso Italia Ristorante CASA DEL PRIORE Andora via Castello Ristorante IL CAMBUSIERE Albissola Marina via Repetto Ristorante IL CAPANNO Pietra Ligure loc. Ranzi km 4, via Cappelletta Ristorante IL PERNAMBUCCO Albenga Viale Italia Ristorante IL PORTICO Orco Feglino loc. Feglino via San Rocco Ristorante ITALIA Albenga via Martiri della Libertà Ristorante L'Arco Antico ** Piazza Lavagnola, 26/r 019820938 Ristorante Molo Vecchio ** Via Baglietto, 8/r 019/854219 http://www.paesionline.it/savona/hotel_alberghi_savona.asp Hotel MOTEL MIRO' SAVONA. *** Nome Hotel Indirizzo Hotel Telefono Hotel Hotel Mare **** Via Nizza, 89 019.264065 Hotel Riviera Suisse *** Via Paleocapa, 24 019.850853 http://www.paesionline.it/savona/dicoteche_e_locali_savona.asp Lista discoteche Savona Discoteca Domina Loano SV 019.7770950 Discoteca Dinamica Andora SV Discoteca Face Albissola M. SV 019.481552 Discoteca Flamingo Laigueglia SV 0182.499651 Discoteca Fermento Loano SV 019.672975 Discoteca Gulliver Vole - Noli SV 019.748713 Discoteca Gilda 1 Varazze SV 019.934625 Discoteca Horus Albenga SV www.horusdiscoteca.com Discoteca Ju Bamboo Savona SV www.ju-bamboo.it 019.800624 Discoteca La Capannina Alassio SV 0182.642250 Discoteca La Suerte Laigueglia SV 0182.690097 Discoteca Miro' Finale Ligure SV 019.600219 Discoteca Nautilus Varazze SV 01997774 Discoteca Thenax Celle Ligure SV 019.990148 Discoteca Tapatapa Loano SV 0183.652545 Discoteca U'Brecche Alassio SV 0182.640812 |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Savona Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Savona&action=history SavonaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Savona (Sàn-na o Sann-a in lingua ligure) è un comune di 61.766 abitanti, capoluogo della omonima provincia. Punto di riferimento per chi intende dirigersi verso la Riviera delle Palme o l'entroterra. Il capoluogo savonese funziona inoltre come vero e proprio "centro metropolitano" per i collegamenti in pullman o ferrovia verso il non distante confine francese e la Costa Azzurra
[modifica] GeografiaLa città è situata sulla Riviera Ligure di ponente, alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori - che unisce Genova con Ventimiglia - e l'Autostrada A6 Savona-Torino. Le spiagge di Savona hanno ottenuto la
Bandiera Blu nel
2002,
2003,
2004,
2005 e
2006.
[modifica] StoriaAntico centro dei
Liguri Sabazi,
la città fu alleata di
Cartagine durante la
Seconda guerra punica, contro
Roma che
invece era alleata di
Genova.
Dopo alterne vicende
Roma
sottomise infine Savona attorno al
180 a.C.
e le diede il nome di Savo Oppidum Alpinum. Savona risorse sotto il dominio dei Franchi di Carlomagno, e divenuta contea, riprese i commerci sul mare. Dopo aspre lotte con i pirati saraceni, durante le quali furono costruite una serie di torri di avvistamento, si costituì in libero Comune. Nell'XI secolo Savona, dapprima alleata con la repubblica marinara di Genova, intraprende una lotta con essa che si concluderà nel 1528 con la definitiva conquista di Savona da parte di Andrea Doria. Dopo la conquista i Genovesi interrano il porto di Savona, distruggono la maggior parte delle torri delle famiglie patrizie ed erigono la maestosa fortezza del Priamar sui ruderi dell'antico Oppidum romano. Da questo momento Savona seguì le sorti della Repubblica di Genova. Storicamente vive la sua età di massimo fulgore nel XV secolo, vedendosi attribuito a buon diritto il nome di Città dei Papi. Una delle famiglie più blasonate della città, i Della Rovere, vede eletti due esponenti fra le sue fila: Francesco della Rovere, che assumerà il nome di Papa Sisto IV, e suo nipote Giuliano della Rovere, Papa con il nome di Giulio II. Approfittando della parentela con i Della Rovere, anche i Riario ottennero cospicui posti di potere, come è il caso di Girolamo Riario, che diventò signore di Imola e di Forlì. Sisto IV fu l'ideatore della Cappella Sistina, Giulio II mecenate di Michelangelo e Raffaello. Nel Settecento la città riprende la sua attività marinara. Coi commerci fioriscono le arti, e Savona si arricchisce di palazzi signorili, ville e chiese. Per oltre due secoli è sede di zecca. Nel 1809 la città accoglie Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone. Nel 1815, il Congresso di Vienna aggrega la Repubblica di Genova al neo nato Regno di Sardegna, col quale entrerà poi a far parte del Regno d'Italia. Durante la seconda guerra mondiale la città subì massicci bombardamenti aerei a causa della presenza di industrie belliche e del porto, che causarono gravi danni, specialmente agli antichi quartieri della zona portuale. Particolarmente intenso fu il bombardamento navale del 14 giugno 1940 nel quale Savona, coraggiosamente ma inutilmente difesa dalle batterie costiere e dal treno armato di stanza ad Albisola Superiore, fu fatta segno di oltre cinquecento colpi d'artiglieria sparati dalla marina francese.
Savona è stata insignita anche della Medaglia d'Oro al Merito Civile per la lotta di resistenza partigiana. Nel dopoguerra e fino agli anni settanta la città si è sviluppata come centro industriale e marittimo. Trasformatasi in hub turistico verso la fine degli anni novanta, dopo un ventennio di stagnazione dovuto alla chiusura degli stabilimenti. Al giorno d'oggi Savona è la porta principale di accesso ai siti turistici dell'entroterra e della Riviera delle Palme, nonché città turistica essa stessa. Savona è anche un importante scalo crocieristico del mar Mediterraneo.
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Evoluzione demografica
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«Le genti di Savona, fedeli allo spirito che n’animò le gesta e
l’impegno patriottico nel primo riscatto risorgimentale, reagì
all’occupazione da parte delle forze armate tedesche, opponendo alla
prepotente sopraffazione nazifascista una lotta tanto coraggiosa
quanto ostinata. Formazioni di volontari armati furono organizzate,
alimentate ed assistite dalla popolazione nella città e sulle
montagne dell’entroterra e, per oltre 19 mesi, svolsero un’intensa
attività di minaccia e logoramento al presidio nemico della regione.
Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà dei
mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né le barbarie
cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con
arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri
d’innocenti e distruzioni. Il grande contributo di sangue offerto
dai volontari e dai cittadini vittime delle rappresaglie, i
sacrifici e le sofferenze sopportati sono testimonianze di
un’assoluta ostinazione a non subire la vergogna della tirannide, de
dedizione alla Patria, di tenacia nella fedeltà ai più alti ideali
di libertà e di giustizia.»
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(8 settembre 1943 - aprile 1945)
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