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Sassari Travel Guide
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Sassari used to ne the basis of the Genovese on the island, rivalling with Cagilairi where the Pisans head there headquarter. When the kings of Aragon took over the islands, they made Sassari into their stronghold and you will find many houses in a Spanish Gothic style in the old town of the city.

Sassari was created in XI century where were born two president of the Italian Republic, in which was created the first University in Sardinia (in 1562) that have a long fortification with several round and square towers all around the city center and, among many romans and spanish churches and chappels, its Duomo (Cathedral) that link in a beautiful building the Roman architecture with the Spanish architecture, from the XII century to the XVI century.

In town you can also visit a great square place of 10.000 square meters and a beautiful fountain (that is the symbol of the town) in one of the three valley that are included in the town of Sassari. Something very typical in Sassari is also the food: red and wite wines, several kind of snails (called "ciogga"), soup of cabbage and faves (called "favata") and the roasted meat called "ziminu", really gorgeous. The main celebration in the Island of Sardinia with folkloristic dresses is in Sassari on the tird Sunday of May. Undreds of people with their colorefull and rich dresses and many many horses are comming from all around the Island for a great show along the main streets of the town. But the celebration that is in the mind of the people of Sassari is the "festha manna" (the big fiesta) of the "Candelieri".

Every year starting at 6pm on August 14th the 9 traditional arts and professional associations are carring nine enormous wouden candels of 3/5 meters along the Corso (main street) till the St Mary church (Chiesa di Santa Maria in Betlem). All the population and the mayour of the town are participating in this event that call people from all around the World.

The new town is not really special. The only attraction is the Museo Sanna which has a good archeological collection.

_______Day Trips
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Santa Trinita di Saccargia
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A pisan cathedral some 15 km on the road to Olbia. Built in 1116 on the spot where the wife of a local judge was visited by the virgin who told her she was pregnant (the judges wife, not the virgin). The church is in an excellent shape and is well worth the detour.
type: general
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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Sassari
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sassari&action=history

Sassari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Sassari
Stato:  Italia
Regione:  Sardegna
Provincia:  Sassari
Coordinate:
Latitudine: 40° 44′ 0′′ N
Longitudine: 8° 33′ 0′′ E
Altitudine: 225 m s.l.m.
Superficie: 546,08 km²
Abitanti:
128.459 31.07.2006
Densità: 235,0 ab./km²
Frazioni: Bancali, Li Punti, La Landrigga, Caniga, Campanedda, Ottava, Tottubella, S. Giovanni, Argentiera, Canaglia, La Corte, la Pietraia 
Comuni contigui: Alghero, Muros, Olmedo, Osilo, Ossi, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino, Tissi, Uri, Usini
CAP: 07100
Pref. tel: 079
Codice ISTAT: 090064
Codice catasto: I452 
Nome abitanti: sassaresi 
Santo patrono: San Nicola 
Giorno festivo: 6 dicembre 
Sito istituzionale
 Visita il Portale Italia


Sassari (in turritano Sàssari, in sardo Tàthari, in spagnolo Saçer, in catalano Sasser) è un comune con circa 130.000 abitanti e un'area metropolitana di 220.000 abitanti.

La città è un capoluogo di provincia della Sardegna nord-occidentale e tradizionalmente capoluogo del Capo di sopra dell'Isola.

Indice

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[modifica] Geografia

Sassari sorge su un tavolato calcareo lievemente declinate a nord-ovest verso il Golfo dell'Asinara e la pianura della Nurra, mentre a sud-est il terreno è prevalentemente collinare e la città è cinta fra numerose valli, rinomate per la loro fertilità e coltivate perlopiù ad olivo.

 

[modifica] Storia

 
Il Duomo di San Nicola

Sorta in territorio abitato sin dal neolitico ed in tutte le epoche storiche, le prime notizie di Sassari risalgono al 1131 e 1135 in riferimento rispettivamente alle chiese di San Pietro in Silki e San Nicola di Sassari. Acquisce il titolo di capoluogo del Giudicato del Logudoro/Torres a scapito di Turris Libysonis (l'attuale Porto Torres), i cui abitanti si spostarono dell'antico porto romano verso l'interno per sfuggire ai continui attacchi marittimi dei Saraceni. Nel 1294 la città divenne il primo e unico libero comune della Sardegna dotato di statuti propri, redatti in latino e sardo, e nel 1617 sede della più antica università dell'isola.

Seguendo il destino del resto dell'isola attraverso le varie dominazioni straniere, la città si svegliò da un torpore secolare solo con i moti angioini, seguiti alla Rivoluzione Francese, come abbattendo le mura a metà dell'ottocento, permettendo nella sua estensione l'insediamento di tutte le moderne istituzioni italiane. Passando indenne la seconda guerra mondiale e scampando a tre bombardamenti programmati (che fecero cadere una sola bomba nei pressi della stazione causando una vittima), la città crebbe principalmente per la migrazione interna, grazie al costante afflusso dai paesi del nord Sardegna, esercitando storicamente una forte influenza nella vita pubblica italiana, sia in campo militare grazie alla Brigata Sassari, sia nelle vicende politiche (vedansi i Presidenti della Repubblica Italiana Antonio Segni e Francesco Cossiga, nonché Enrico Berlinguer). Fino alle creazione della Provincia di Olbia-Tempio era capoluogo della più grande provincia d'Italia, e nonostante il distacco della ex-frazione di Stintino è ancora il quinto comune italiano per estensione territoriale con una superficie di 546 Km2, nonché la seconda città sarda per numero di abitanti.

 

[modifica] Evoluzione demografica

  Per approfondire, vedi la voce Sassari (demografia).

 

[modifica] Cultura

 

[modifica] Urbanistica

Pianta della Sassari ottocentesca

Il territorio del sassarese è stato abitato fin dal neolitico ed in tutte le epoche storiche (cartaginese, fenicia, romana e medievale), ma è solo nel 1131 che la città compare per la prima volte nelle carte geografiche col nome di Sassaro, mentre nel 1135 si parla di Tathari. La città crebbe velocemente per tutto il periodo dei giudicati, diventando presto sede del Giudicato di Torres a scapito della costiera Turris Libysonis, fino a diventare libero comune nel 1294. È in questo periodo che, contesa fra le repubbliche marinare Sassari viene dotata delle prime mura, a cui si aggiungerà presto il castello aragonese.

Successivamente Sassari restò per cinque secoli cinta fra le sue mura fino al 1855, quando in concomitanza di un'epidemia di colera venne dato il permesso di abbatterle in grande parte, dando così sfogo ad un abitato che era divenuto estremamente compatto e denso. Anche il castello seguì ben presto la stessa sorte, venendo demolito nel 1877 per edificare la Caserma Lamarmora. La nuova espansione seguì uno sviluppo geometrico regolare costretto a fertili compromessi con la realtà del territorio e gli eventi storici. L'asse centrale, Corso Vittorio Emanuele, venne prolungato dando vita a Via Roma, asse centrale del quartiere umbertino e poi collegamento verso il resto della Sardegna attraverso la Strada Statale 131 Carlo Felice. Nel novecento i successivi piani regolatori ampliarono la griglia inserendo nuovi assi generatori verso le principali emergenze architettoniche dei dintorni, estendendo l'abitato oltre i limiti delle valli, e procedendo con diverse zonizzazioni a carattere residenziale e commerciale. Raggiunta negli anni '80 una popolazione relativamente stabile di circa 120-130.000 abitanti, Sassari resta una città relativamente compatta, verde ed a misura d'uomo, ancora baricentro strategico ed infrastrutturale del capo di sopra.

  Per approfondire, vedi la voce Sassari (urbanistica).
  Sassari su Wikimapia (Mostra la localizzazione dei principali edifici di Sassari)
  Sassari su Windows Live Local (Mostra le foto a volo d'uccello di Sassari)

 

[modifica] Editoria e stampa

Il quotidiano storico della città è La Nuova Sardegna, fondato nel 1891 ed ora di proprietà del Gruppo editoriale L'Espresso. Negli ultimi decenni diversi editori hanno tentato senza successo l'apertura di un secondo quotidiano cittadino (ad esempio negli anni '90 il Quotidiano di Sassari); ad oggi l'unico ancora esistente è Il Nord Sardegna, fondato pochi anni or sono. In città sono presenti diversi editori, fra cui Carlo Delfino Editore, Tipografia Gallizzi, Edizioni Segnavia, Isola Felice, Magnum Edizioni, Stampacolor ed EDES, Edizioni DEmocratiche Sarde.

 

[modifica] Cinema, Teatri e Media

In città è presente una sede distaccata della RAI, oltre ad alcune emittenti locali quali TeleGì ed Antenna 1.

Sono attualmente presenti 3 cinema monosala (Ariston, Moderno, e IV Colonne) e 4 teatri principali, il Teatro Verdi, Il Ferroviario, il Teatro Civico ed il Teatro Smeraldo, ove i primi alternano la programmazione teatrale e quella cinematografica . Esiste una grande tradizione di recitazione in vernacolo sassarese, con decine di spettacoli in cartellone ogni anno e diverse compagnie attive, fra cui La Quinta e la Compagnia Teatro Sassari.

Nel 2000 è stato girato in città il film Un delitto impossibile del regista Antonello Grimaldi, con Lino Capolicchio, Carlo Cecchi, Ivano Marescotti e Angela Molina, tratto dal romanzo Procedura di Salvatore Mannuzzu, già vincitore del premio Viareggio.

 

[modifica] Università

Sassari è sede della prima università della Sardegna, istituita nel 1617, specialmente vocata allo studio del diritto, dell'agraria e della veterinaria.

Per approfondire, vedi la voce Università degli Studi di Sassari.

 

[modifica] Eventi

Il 14 agosto a Sassari è Festha Manna, ovvero Festa grande: la città è attraversata dalla Faradda di li candareri [Discesa dei candelieri]. Si tratta di una processione religiosa ma dal costume laico, vecchia di quasi mezzo millennio, che vede i fedeli distribuiti tra i diversi gremi (corporazioni medievali cittadine di arti e mestieri), portare sulle spalle i candelieri riccamente ornati per le vie della città, danzando fino alla chiesa di Santa Maria in Betlem fuori le mura.

Dal 1711, (data citata da Enrico Costa), si svolge anche la Cavalcata sarda, ogni anno nella domenica dell'ascensione. La manifestazione, a carattere laico, consiste nella sfilata di vari gruppi originari folcloristici dei paesi di tutta la Sardegna, appiedati o a cavallo, che indossando i costumi tradizionali dell'isola mostrando al pubblico convenuto vari aspetti della cultura sarda.

Entrambe le manifestazioni hanno da sempre costituito una notevole attrattiva turistica per la città, capaci di attrarre da decenni 100.000 o 150.000 spettatori, molti dei quali continentali o stranieri.

Per approfondire, vedi le voci Faradda di li candareri e Cavalcata sarda.

 

[modifica] Lingua

 
In arancio la zona di diffusione del dialetto sassarese

A Sassari si parla il dialetto sassarese, nato dalla fusione delle diverse lingue delle popolazioni che hanno dominato la città e la zona costiera e leggermente influenzato dal toscano, ligure e spagnolo; nei paesi limitrofi si parla la lingua logudorese, fatta eccezione per le città di Porto Torres, Stintino e Sorso, che trovano un'affinità fra loro e con Sassari, in quanto condividono il dialetto locale, il sassarese (o turritano, dal nome del Giudicato di Torres), che rappresenta la parlata locale dai primi del 1300, essendo, fino ad allora, di uso comune la lingua sarda loguderese, che rimarrà ancora per decenni la parlata "nobile" delle classi più abbienti. Per Sorso è una grande peculiarità, data la brevissima distanza (in linea d'aria pochissimi km) da Sennori, dove si parla il Sardo Logudorese, seppure con la curiosa caratteristica di avere solo sostantivi di genere maschile, fatto unico in Sardegna.

Per approfondire, vedi la voce Dialetto sassarese.

 

[modifica] Cucina

La cucina tipica sassarese è ricca e variegata, composta da molte pietanze fortemente legate alla tradizione contadina della città. Le verdure sono infatti regine nella maggior parte delle pietanze, assieme alle parti meno pregiate degli animali da macello, in particolare agnello e maiale. Gli ortaggi più conosciuti ed utilizzati della cucina sassarese sono la melanzana (mirinzana), la cipolla (ziodda) e le fave (faba).

Tra i primi piatti troviamo la mineshtra 'e fasgioru o mineshtra 'e patatu, una zuppa preparata con fagioli, patate, lardo, finocchietto selvatico e pomodori secchi. La classica favata viene tradizionalmente preparata nel periodo di carnevale: è una zuppa molto densa a base di fave secche, cavolo, finocchi, cotenna e carne di maiale. In genere è consumata in occasioni conviviali, con larga presenza di parenti o amici. Tra i primi a base di pasta ricordiamo i giggioni, ossia gli gnocchi conditi con sugo di salsiccia. Altri piatti a base di verdure sono le fave cotte a ribisari, cioè lessate e condite con aglio e prezzemolo; e i carciofi, preparati tradizionalmente con le patate (ischazzofa e patatu).

Tra i secondi piatti, principalmente a base di carne, troviamo la cordula con piselli, un piatto preparato con le interiora dell'agnello avvolte nell'intestino e cotte con piselli, cipolle e salsa di pomodoro; la trippa cotta nel sugo di pomodoro da mangiare spolverata di abbondante pecorino grattugiato; i pedi d'agnoni, ovvero i piedini dell'agnello cotti in salsa di pomodoro oppure con solo aglio e prezzemolo. Un posto importantissimo occupano le lumache nelle loro varie pezzature: dalle lumachine (ciogga minudda) preparate con aglio e prezzemolo - e con l'eventuale aggiunta di patate lesse intere per rendere il piatto più sostanzioso - ai lumaconi (coccoi) che vengono serviti ripieni di un impasto di formaggio, uova, prezzemolo e pangrattato. Non mancano le monzette, cotte in padella con aglio, olio, prezzemolo e pangrattato.

Il piatto tipico più conosciuto è invece lo ziminu cotto in grabiglia, cioè le interiora del vitello (diaframma (parasangu), intestino (cannaculu), cuore, fegato e milza) cotte in graticola sulla brace. Attualmente le norme emanate dalla Comunità Europea in materia di encefalopatia spongiforme bovina impediscono la commercializzazione e il consumo della specialità. Alla brace vengono preparate anche le sardine, anche queste molto apprezzate dai sassaresi.

Tra i dolci, oltre a quelli tipici della Sardegna settentrionale come papassini, tiricche e seadas, sono proprie della città le frittelle lunghe (li frisgiori longhi): preparate principalmente durante il carnevale, sono fatte di un impasto di farina, acqua, zucchero, anice e scorza d'arancia grattugiata, fritto in forma di lunghi cordoni. Piatto tipico "adottato" è la fainé genovese. È ottenuta da un impasto molto semplice di farina di ceci, olio, acqua e sale (spesso arricchita da più ingredienti a piacere come le cipolle o le salsicce), cotta in teglia ad alta temperatura e servita già tagliata, spesso con pepe nero tritato. Viene preparata in alcuni locali tipici (dove è l'unico piatto servito) ma anche in molte pizzerie e paninoteche.

 

[modifica] Musica

Fra i principali cantautori in dialetto sassarese troviamo Ginetto Ruzzetta, Tony Del Drò, Giovannino Giordo, Franco Russu, Luca Vargiu ed il gruppi Trio Folk "Sassari in carthurina" e La cumpagnia. La città è sede inoltre della Corale Luigi Canepa, del Coro polifonico Turritano e del Coro Polifonico Santa Cecilia.

In Città si sono sviluppati gruppi di musica leggera che hanno raggiunto anche classifiche nazionali come i Bertas o che hanno partecipato al Festival di San Remo come i Tazenda

Dal 1942 l'Ente Concerti Marialisa De Carolis organizza presso il Teatro Verdi la tradizionale Stagione Lirica Sassarese che nel 2006 è arrivata alla sua 63esima edizione.

 

[modifica] Economia

L'economia della città è incentrata sul terziario avanzato, in particolare nei servizi al territorio, la grande distribuzione e la gestione amministrativa del nord Sardegna, conservando alcune produzioni agricole tradizionali come quella olearia, ortofrutticola, vinicola, casearia e tessile. È sede di numerosi enti di ricerca ed istituzioni locali, nonché delle principali banche dell'isola, il Banco di Sardegna e la Banca di Sassari.

 

[modifica] Trasporti

 

[modifica] Trasporti urbani

L'Azienda Trasporti Pubblici Sassari (ATP) collega la città con la periferia e l'hinterland attraverso 11 linee urbane (numerate da 1 a 8, due circolari che fanno capolinea alla stazione) e 12 suburbane, una delle quali esce dal Comune di Sassari fino alla rotonda di Platamona e a Marina di Sorso.

Le Ferrovie della Sardegna (FdS) hanno inaugurato il 27 ottobre 2006 la Linea 1: Stazione FS - Emiciclo Garibaldi della metrotranvia di Sassari.

  Per approfondire, vedi le voci Azienda Trasporti Pubblici Sassari, Ansaldobreda Sirio e Metropolitana di Sassari.

 

[modifica] Trasporti su gomma

La Strada Statale 131 Carlo Felice collega Sassari con Porto Torres, con il centro e con il sud della Sardegna.

La Strada Statale 199 la collega alla città di Olbia, mentre la Strada Statale 291 La collega ad Alghero.

 

[modifica] Trasporti su ferro

Sassari è collegata tramite le Ferrovie dello Stato ad Olbia, Cagliari (entrambe con snodo ad Ozieri-Chilivani) e a Porto Torres. È inoltre collegata ai vari comuni limitrofi tramite linee regionali (Ferrovie della Sardegna). Queste ferrovie, come tutte quelle della Sardegna, sono non elettrificate, e l'intero parco rotabile è costituito da automotrici termiche (diesel). I collegamenti principali sono Sassari-Alghero, Sassari-Tempio Pausania, Sassari-Sorso e vengono effettuati principalmente con automotrici termiche su binari a scartamento ridotto.

 

[modifica] Trasporti aerei

Il principale scalo del territorio è l'Aeroporto di Alghero-Fertilia, ma a breve distanza si trova anche l'Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda.

 

[modifica] Amministrazione

L'attuale sindaco è Gianfranco Ganau, eletto l'8 maggio 2005, a capo di una coalizione di centro-sinistra. Presidente del Consiglio Comunale è Monica Spanedda, avvocato di 35 anni di Progetto Sardegna.

Sindaco: Gianfranco Ganau dal 08-09/05/2005
Centralino del comune: 800 327171 - 079 279 111
Email del comune:
ufficio_stampa@comune.sassari.it

 

[modifica] Amministrazioni precedenti

  Per approfondire, vedi la voce Sassari (amministrazione).

 

[modifica] Gemellaggi

 

[modifica] Sport

 

[modifica] Luoghi di interesse

 

[modifica] Musei

 Musei
Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico "G. A. Sanna"

(Via Roma 64) detto anche Museo Sanna.

Museo della Brigata Sassari

(Piazza Castello 9) ospitato nella Caserma La Marmora

Museo Universitario Geomineralogico "Aurelio Serra"

( Via DeNicola 2)

Museo Etnografico Francesco Bande

(Via Muroni 44) detto anche Museo Bande

Collezione Sironi

(Viale Umberto) presso il Banco di Sardegna

Museo Diocesano

(Piazza Duomo), Museo dell'Arcidiocesi di Sassari

 

[modifica] Monumenti e architetture

 

[modifica] Nei dintorni

Nel comune di Sassari

In provincia di Sassari

 

[modifica] Personalità legate a Sassari

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Sassari.
Personaggi contemporanei

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Collegamenti esterni

  Sassari su DMoz (Segnala su DMoz un link pertinente all'argomento Sassari)
http://www.paesionline.it/sassari/ristoranti_pizzerie_pub_sassari.asp

Ristorante AL TUGURI Alghero via Maiorca
Ristorante CASABLANCA Baia Sardinia Località Baia Sardinia
Ristorante DA GIOVANNINO Porto Rotondo piazza Quadrata
Ristorante Fofò Castelsardo lungomare Anglona
Ristorante GALLURA Olbia corso Umberto
Ristorante GAMBERO Olbia via Lamarmora
Ristorante GIANNI PEDRINELLI PORTO CERVO al bivio per Perero km 2
Ristorante grill PORTO CERVO piazzetta cervo
Ristorante GRITTA Palau loc. Porto Faro
Ristorante IL CENACOLO Sassari via Ozieri
Ristorante L'ANTICA HOSTARIA Sassari via Cavour
Ristorante LA LEPANTO Roma via del Pellegrino
Ristorante LEONE E ANNA Olbia via Barcellona
Ristorante LI LIONI Porto Torres loc. Li lioni SS 131
Ristorante LU STAZZU Arzachena al bivio per Baia Sardinia km 6,S.P.Porto Cervo-Arzachena
Ristorante NINO'S Olbia loc. Lido Pittulongu, strada Panoramica al km 4.8

Castello ** Piazza Castello, 7 079232041
Giamaranto **
Via Alghero, 69 079274598
http://www.paesionline.it/sassari/hotel_alberghi_sassari.asp

Hotel Grazia Deledda **** Sassari - Viale Dante, 47
079 - 271235
Hotel Leonardo Da Vinci ***
Sassari - Via Roma, 79
079 - 280744
Hotel Marini Due *** Sassari - Via Pieto Nenni 2 079 - 277282
Hotel Carlo Felice *** Sassari - Via C. Felice 43 079 - 271440
Hotel Frank *** Sassari - Via A. Diaz 20 079 - 276456
Hotel Marini *** Sassari 079 - 390716
Hotel Giusy ** Sassari - P.za Sant'Antonio 21 079 - 233327
Pensione Famiglia * Sassari 079 - 239543
Hotel Gallura * Sassari - Vico S. Leonardo 9 079 - 239221
Hotel Sassari * Sassari - V.le Umberto 65/A 079 - 241325
Hotel Garden * Sassari - Via Pigliaru 10 079 - 241325

http://www.paesionline.it/sassari/dicoteche_e_locali_sassari.asp
Lista discoteche Sassari
Discoteca Billionaire Porto Cervo SS 0789.94192
Discoteca Charlie Caseghe SS 0793.45847
Discoteca Clipper Alghero SS 0799.8.0895
Discoteca Controsenso Olbia SS
Discoteca Decandia Ozieri SS 079.787473
Discoteca Estasi s Santa Teresa di Gallura SS
Discoteca Il Ruscello Alghero SS
www.ruscellodisco.com 079.953168
Discoteca Mantra Portorotondo Portorotondo SS
www.mantraclub.it
Discoteca Meccano Sassari SS 079.270405
Discoteca Pepero Porto Cervo SS 0789.94434
Discoteca Piccolo Slam Palau SS 0789.708190
Discoteca Siesta Alghero SS
www.siestadisco.com 079.980137
Discoteca Smaila s Porto Cervo SS 0789.99753
Discoteca Sopravento Club Porto Cervo SS 0789.94717
Discoteca Sottovento Arzachena SS 0789.92443
Discoteca Tropico Mediteraneo Loc. Li Nuresceddi SS 0789.98617