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| Tournee Santa Cecilia | Musica da Camera | Santa Cecilia.2011_2012 |
| Viale De Coubertin,34 00196 Roma Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
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| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE SINFONICA 2011 – 2012 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Sabato 11 febbraio 2012 ore 18,00 - Lunedì 13 ore 21,00 Martedì 14 ore 19,30 APOCALYPSE MUSIC A Santa Cecilia Il Libro dei Sette Sigilli capolavoro di Schmidt ispirato all’Apocalisse di Giovanni nella traduzione tedesca di Martin Lutero E’ considerato il suo capolavoro e il testo su cui è costruito resta uno degli scritti più controversi e difficili da interpretare non solo di tutta la Bibbia (ultimo Libro del Nuovo Testamento), ma probabilmente della storia della letteratura di tutti i tempi. E’ Il Libro dei Sette Sigilli di Franz Schmidt oratorio per soli, coro e orchestra che sabato 11 febbraio sarà di scena a Santa Cecilia (ore 18 Sala Santa Cecilia repliche lunedì 13 ore 21 e martedì 14 ore 19.30) per la Stagione Sinfonica. La splendida e gigantesca opera, presentata per la prima volta a Vienna nel 1938 sotto la direzione di Oswald Kabasta, fu creata dal compositore austriaco sul testo dell’Apocalisse di Giovanni tradotta da Martin Lutero. Sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia ci sarà Leopold Hager (Fabio Luisi, è stato costretto a rinunciare ai concerti a causa di sopraggiunti e inderogabili impegni) e un cast di grande calibro sarà impegnato in questa opera assai di rado presente nei cartelloni: Günther Groissböck (La voce di Dio, basso), Herbert Lippert (Giovanni, tenore), Maureen Mc Kay (soprano), Stephanie Atanasov (contralto), Timothy Oliver (tenore), Jacques-Greg Belobo (basso); organista Michael Schönheit. Nell’Austria degli anni ’30, ancora profondamente turbata dal cataclisma che con la fine della Prima Guerra Mondiale spazzò via il “Mondo di Ieri” dell’Impero Asburgico, e teatro del tragico “Anschluss” che ne sancì l’annessione forzata al Terzo Reich di Adolf Hitler, la vita musicale oscillava tra le avanguardie dodecafoniche e un estenuato tardo-romanticismo post mahleriano, entrambi espressione del tormento di una città che, come Vienna, manteneva saldamente un ruolo centrale nella vita culturale della mitteleuropa. Franz Schmidt, carismatico insegnante di composizione e stimato compositore di due opere e quattro sinfonie, pur ammirando Schönberg e Berg, che a loro volta ne ricambiavano con rispetto la stima, fu tra coloro che preferirono adottare un linguaggio riconoscibile come derivazione dei grandi modelli del passato, quali Brahms e Bruckner. Così il suo gigantesco capolavoro Il libro dei Sette Sigilli, appunto, si costruisce su un lessico musicale immaginifico, nobile, profondo e soprattutto di grande impatto emotivo. Nella partitura, che si ricongiunge alla grande tradizione degli oratori da Bach a Mendelssohn e che culmina in un portentoso “Alleluia”, Schmidt racchiude ed elabora tutte le proprie possibilità compositive: il sinfonista, colui che riesce abilmente a plasmare la musica vocale più accesa e drammatica, il virtuoso d’organo e il più abile contrappuntista. Il Libro dei Sette Sigilli, pur nella sua immaginifica costruzione, sa parlare anche dei problemi legati al proprio tempo, in una visione quasi apocalittica e trasfigurante. AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Sabato 11 febbraio 2012 ore 18,00 - Lunedì 13 ore 21,00 Martedì 14 ore 19,30 Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Leopold Hager direttore Michael Schönheit organo Günther Groissböck basso - Die Stimme des Herrn Herbert Lippert tenore - Johannes Maureen Mc Kay soprano Stephanie Atanasov contralto Timothy Oliver tenore Jacques-Greg Belobo basso Franz Schmidt Il Libro dei Sette Sigilli Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 06.8082058. |
| Domenica 29 gennaio 2012 ore 19.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Con il Patrocinio del Comitato Provinciale di Roma per l'UNICEF e l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 29 gennaio (ore 19.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico. Quest’anno l'evento ha anche il patrocinio del Comitato Provinciale di Roma per l’UNICEF. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. È altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto. Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino alle belle melodie di Nino Rota. La JuniOrchestra è sostenuta da Gioco del Lotto La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. Si è esibita più volte a Palazzo Montecitorio dove è stata accolta da grandi ovazioni. Domenica 29 gennaio 2012 ore 19 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica La JuniOrchestra per il Policlinico JuniOrchestra VYP e Extra VYP Direttore Antonio Pantaneschi A.G.Villoldo, El Choclo (arr. Simone Genuini) N. Rota, Il Padrino II (arr. Antonio Pantaneschi) C.Gounod, Marcia funebre per una marionetta (arr. Antonio Pantaneschi) JuniOrchestra Young Direttore – Simone Genuini L. van Beethoven, Coriolano ouverture R.Schumann, Sinfonia n.4, primo movimento G. Verdi, Luisa Miller, sinfonia L. van Beethoven, Sinfonia n.5, terzo e quarto movimento Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5 Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Stagione di Musica da Camera 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Venerdì 3 febbraio ore 20,30 DUECENTO ANNI MA NON LI DIMOSTRA! Il Quartetto del Gewandhaus di Lipsia a Santa Cecilia È il più antico quartetto d'archi al mondo e fa musica - senza interruzioni - dal 1808, quello che si presenta sul palcoscenico della Sala Sinopoli del Parco della Musica, per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, venerdì 3 febbraio alle ore 20,30. Fondato circa duecento anni fa da Heinrich August Matthäi, il Gewandhaus-Quartett di Lipsia può essere considerato un ‘tassello’ significativo della storia della musica occidentale, i cui concerti di musica da camera hanno immediatamente attirato l’attenzione da parte del pubblico, affermandosi prepotentemente sulla scena di Lipsia e dell’intero panorama musicale tedesco. Da allora il Quartetto ha proseguito la sua attività concertistica di generazione in generazione fino ad oggi con grande successo, proponendo la prima esecuzione di oltre cento opere di autori come Felix Mendelssohn Bartholdy, Robert Schumann, Antonín Dvorák, Max Bruch e Max Reger e suonando con musicisti importanti: da Clara Schumann, Johannes Brahms, Edvard Grieg e Arthur Nikisch fino a Yo-Yo Ma, Menahem Pressler e Sabine Meyer. Oggi il Quartetto si dedica sia alla musica contemporanea sia al repertorio classico e, proprio su questo fronte, ci farà ascoltare pagine indimenticabili come il Quartetto op. 76 n. 4 “L’aurora” dall’ultima raccolta di Franz Joseph Haydn e il Quartetto op. 80 dell’amato Mendelssohn. Nella seconda parte del programma, insieme al giovane pianista italiano Roberto Prosseda, i musicisti affronteranno un capolavoro come il Quintetto con pianoforte op. 44 di Robert Schumann. Stagione di Musica da Camera 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Venerdì 3 febbraio ore 20,30 Quartetto del Gewandhaus di Lipsia Roberto Prosseda pianoforte Haydn Quartetto op. 76 n. 4 “L’aurora” Mendelssohn Quartetto op. 80 Schumann Quintetto con pianoforte op. 44 Biglietti da 18 a 50 euro. Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 068082058. Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. E' vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d'Or, il Best of the Month di Classic FM. Dal 2005 Roberto Prosseda suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic e Gewandhaus Orchester. Con quest'ultima, diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite regolare di Serate Musicali di Milano e dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma ed è frequentemente invitato dai maggiori Enti concertistici, tra cui il Teatro alla Scala, l'Unione Musicale di Torino, l'Accademia Filarmonica Romana, il Teatro la Fenice. Nato a Latina nel 1975, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Alla sua formazione hanno contribuito Dmitri Bashkirov, Leon Fleisher, Alexander Lonquich, William Naboré, Boris Petrushansky, Franco Scala, Charles Rosen, Karl Ulrich Schnabel, Fou Ts'ong, docenti con cui ha studiato presso l'Accademia Pianistica di Imola, l'International Piano Foundation e ai corsi di Sermoneta. Si è affermato in vari concorsi internazionali ("Micheli" di Milano, "Casagrande" di Terni, "Schubert" di Dortmund, "Mozart" di Salisburgo). Oltre a Mendelssohn, di cui è oggi considerato il più autorevole interprete pianistico, Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato nelle sue più recenti incisioni Decca. Attivo anche nella promozione della musica d'oggi, Prosseda ha in repertorio l'integrale della produzione pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi e numerose composizioni di compositori italiani contemporanei, tra cui Berio, Castaldi, Dall'Ongaro, Fedele, Solbiati. La critica e il pubblico riconoscono alle sue interpretazioni un particolare coinvolgimento emotivo e una introspezione capace di commuovere l'ascoltatore grazie ad un particolare uso del "rubato" e ad una grandissima varietà timbrica, specie nel pianissimo. Nel 2010 la Deutsche Grammophon ha selezionato dodici incisioni di Prosseda per inserirle nel cofanetto "Classic Gold", pubblicato nel maggio 2010. Il suo più recente CD è dedicato a Franz Liszt (Années de Pèlerinage, Decca 2011). Nella stagione 2011/2012 Roberto Prosseda debutterà al piano-pédalier, strumento di rarissimo ascolto, oggi costruito dall'artigiano Luigi Borgato (www.borgato.it). Presenterà in prima esecuzione moderna il Concerto di Gounod per piano-pédalier e orchestra con numerose orchestre, tra cui la Toscanini di Parma, i Berliner Symphoniker, la Weimar Staatskapelle, la Sinfonica Siciliana, la Bruxelles Philharmonic. Roberto Prosseda è anche attivo come saggista e autore televisivo. Ha curato come autore e coproduttore tre documentari per RAI Educational, dedicati rispettivamente a Mendelssohn, Chopin e Liszt, pubblicati in DVD per Euroarts. È autore del volume "Guida all'ascolto del repertorio pianistico", è in uscita per le Edizioni Curci. È coideatore e coordinatore artistico della rete di musicisti "Donatori di Musica", presidente dell'Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico del Festival Pontino. |
| Stagione Sinfonica 2011 - 2012 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 4 febbraio ore 18 - Lunedì 6 febbraio ore 21 - Martedì 7 febbraio ore 19,30 Family Concert, domenica 5 febbraio ore 12 TRIS ROMANTICO Vladimir Jurowski e Evgeny Kissin a Santa Cecilia Due grandi interpreti russi, ospiti abituali di Santa Cecilia, si misurano con il repertorio romantico nelle sue più varie sfaccettature. Per la Stagione Sinfonica dell’Accademia, sabato 4 febbraio ore 18 (con repliche lunedì 6 febbraio ore 21 e martedì 7 febbraio ore 19,30) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium-Parco della Musica Vladimir Jurowski dirige l’Orchestra dell’Accademia nell’Ouverture Tragica di Brahms e la rara Terza Sinfonia di Čajkovskij detta “Polacca” per sottolineare il vivace carattere ed il ritmo peculiare dei due movimenti interni. Tra i due brani, il ritorno - sempre gradito al pubblico romano - dell’ex bambino prodigio del pianoforte Evgeny Kissin che ci farà ascoltare il Concerto per pianoforte di Edvard Grieg, pervaso di atmosfere scandinave e di ampie melodie cantabili. Un occasione impedibile per ascoltare due artisti eccezionali in un programma ricco di capolavori. Sarà possibile ascoltare Jurowski dirigere Čajkovskij anche nel Family Concert di domenica 5 febbraio alle ore 12. Stagione Sinfonica 2011 - 2012 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 4 febbraio ore 18 - Lunedì 6 febbraio ore 21 - Martedì 7 febbraio ore 19,30 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vladimir Jurowski direttore Evgeny Kissin pianoforte Brahms Ouverture Tragica Grieg Concerto per pianoforte Čajkovskij Sinfonia n. 3 “Polacca” Biglietti da 18 a 50 euro. Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 068082058. Family Concert, domenica 5 febbraio ore 11: introduzione all'ascolto ore 12: concerto Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vladimir Jurowski direttore Čajkovskij Sinfonia n. 3 “Polacca” Biglietti da 7 euro e 11 euro. Lunedì 6 febbraio alle ore 19 presso il Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia, sarà possibile partecipare a Spirito Classico, l’appuntamento con il musicologo Giovanni Bietti per un aperitivo musicale durante il quale approfondire i percorsi tematici che caratterizzano il programma sinfonico e da camera della stagione concertistica. Prezzi Carnet: Intero € 65 - Ridotto abbonati e giovani € 55 Singolo biglietto: Intero € 10 - Ridotto abbonati e giovani € 8 Per informazioni rivolgersi al Servizio Cortesia 06-80242355 Nato a Mosca, Vladimir Jurowski inizia gli studi musicali nella città natale, prima sotto la guida del padre Michail, noto direttore d’orchestra, poi al Conservatorio. Nel 1990 si stabilisce in Germania e porta a termine la sua formazione frequentando le accademie musicali di Dresda e Berlino perfezionandosi con Sir Colin Davis, Rolf Reuter e Semion Skigin. Vladimir Jurowski è dal 2001 direttore Musicale del Glyndebourne Festival Opera, oltre che Direttore Ospite Principale della Russian National Orchestra dal 2004 e Direttore Principale della London Philharmonic Orchestra dal settembre 2007. Debutta nel 1995 al Festival di Wexford con Notte di maggio di Rimskij-Korsakov, imponendosi come uno dei direttori più interessanti della sua generazione. Il suo brillante debutto al Covent Garden nell’aprile 1996 con Nabucco, è stato accolto da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Invitato alla Komische Oper di Berlino, ha poi tenuto concerti sinfonici con l’Orchestra della Welsh National Opera di Cardiff, l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Nel 1997 ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino e al Festival di Echternach sul podio dell’Orchestra Filarmonica di Lussemburgo. Nello stesso anno ha ottenuto vasti consensi dalla critica con Moïse et Pharaon al Rossini Opera Festival. Nel dicembre 1999 ha debuttato al Metropolitan di New York con Rigoletto, mentre il suo debutto sinfonico negli Usa ha avuto luogo con la Minneapolis Symphony Orchestra nel marzo 2001. Debutta al Glyndebourne Festival Opera nel 2002 dirigendo Albert Herring di Britten, dove nelle successive edizioni ha diretto Die Fledermaus, Il cavaliere avaro e Gianni Schicchi, Il matrimonio al convento e Die Fledermaus, Die Zauberflöte, La Cenerentola, Otello e Macbeth di Verdi oltre alla nuova opera di Peter Eotvos Love and Other Demons, Falstaff e la ripresa di Tristan und Isolde di Wagner nell’edizione 2009. Hanno fatto seguito i debutti al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, al Teatro Real di Madrid e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove ha diretto in prima esecuzione italiana la Sinfonia n. 8 e la Sinfonia n. 9 di Henze (dicembre 2006). È ritornato al Metropolitan per Evgenij Onegin, Jenufa, La dama di Picche e Hänsel und Gretel. Direttore ospite principale del Teatro Comunale di Bologna (2001-2003) vi ha diretto La dama di picche, La sposa venduta, Jolanta e molti programmi sinfonici. È stato invitato a Parigi per Guerra e Pace e alla Welsh National Opera per Parsifal e Wozzeck. Nel gennaio 2006 ha debuttato al Teatro alla Scala dirigendo Evgenij Onegin con grande successo di critica e pubblico, a febbraio 2009 è stato inoltre all’Opéra Bastille di Parigi per La leggenda dell'invisibile città di Kitez. Collabora abitualmente con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali europee come il Covent Garden di Londra, l’Opéra Bastille di Parigi, la Komische Oper di Berlino, la Welsh National Opera di Cardiff, la English National Opera, il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, la Semperoper di Dresda, il Festival di Edimburgo, il Glyndebourne Festival Opera, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino. Tra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Royal Concertgebouw di Amsterdam, il Gewandhaus di Lipsia, l’Ensemble Intercontemporain, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Staatskapelle Dresden, la Oslo Philharmonic Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe, Los Angeles Philharmonic, Berlin Philharmonic, Oslo Philharmonic, la Russian National Orchestra, la Pittsburgh Symphony e la Philadelphia Orchestra. Protagonista a Settembre 2009 al Festival Mito, è stato nuovamente in Italia per dirigere con grande successo Una Tragedia Fiorentina e Gianni Schicchi all’Accademia Nazionale Santa Cecilia a Roma. A Glyndebourne ha diretto Don Giovanni, The Rakes’ Progress, I Maestri cantori di Norimberga quindi Iolanta a Dresda. Vladimir Jurowski incide per diverse etichette discografiche, tra cui BMG, ECM, Naxos, PentaTone Classic, Arte Nova. Ha registrato in prima assoluta la cantata Exil di Giya Kancheli, per soprano e orchestra da camera, L’etoile du Nord, Werther, un cd con musiche di Milhaud, Debussy e Tomasi, opere di Rachmaninov e Turnage con la London Philharmonic Orchestra, la Suite n. 3 di Čajkovskij e Le baiser de la fée di Stravinskij con la Russian National Orchestra. Nel 2000 ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno. Nel maggio 2007 ha ricevuto il prestigioso Royal Philharmonic Society's Music Award per la qualità del lavoro svolto con la London Philharmonic Orchestra e al Festival di Glyndebourne. Evgeny Kissin nasce a Mosca da una famiglia di origine ebrea. A 6 anni inizia gli studi del suo strumento al rinomato Collegio Musicale Gnessin di Mosca, dove è allievo di Anna Pavlovna Kantor. All'età di 11 anni, Kissin fa il suo debutto con l'Ulyanovsk Symphony Orchestra e l'anno seguente si esibisce nel suo primo recital a Mosca. Il talento di Kissin esplode sulla scena internazionale nel 1984, quando incide i due Concerti per Pianoforte di Chopin con la Moscow Philharmonic Orchestra. Nel 1985 debutta nel Regno Unito, precisamente al "Lichfield Festival", al fianco dei violinisti Maxim Vengerov e Vadim Repin e al direttore Valerij Gergiev. Al Concerto di Capodanno 1988 Kissin suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan. Nel settembre 1990 fa il suo debutto in Nordamerica con i due Concerti per Pianoforte di Chopin con la New York Philharmonic sotto la direzione di Zubin Mehta. Si esibisce inoltre nel primo Recital pianistico nella centesima stagione della Carnegie Hall. La sua affinata tecnica pianistica gli consente di affrontare pezzi di estrema difficoltà come gli Studi d'esecuzione trascendentale di Franz Liszt con apparente facilità. Si esibisce regolarmente in tutta Europa, America e Asia, facendo registrare quasi sempre il tutto esaurito. Ha suonato con maestri illustri come Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Daniel Barenboim, Sir Colin Davis, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Mariss Jansons, Herbert von Karajan, James Levine, Sir Andrew Davis, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Sir Georg Solti, Evgeny Svetlanov e Yuri Temirkanov. Kissin si è esibito inoltre in musica da camera con Martha Argerich, Gidon Kremer, James Levine, Mikhail Pletnev, Alexander Knyazev, Mischa Maisky, Thomas Quasthoff, Isaac Stern e molti altri. |
| Il concerto di sabato 28, lunedì 30 e
martedì 31 gennaio diretto da Philippe Jordan e con Martin Grubinger alle
percussioni. Vi allego il comunicato e diverse foto di Grubinger, giovane e affermato strumentista, definito da Die Welt “musicista del secolo e ottimo esempio di musicista poliedrico e crossover”. Vi segnalo, inoltre, il link alla promo dell’ultimo DVD di Martin Grubinger edito da Deutsche Grammophon http://www.youtube.com/watch?v=qOZ1lMeN3xY&feature=relmfu Stagione Sinfonica 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 28 gennaio 2012 ore 18,00 - Lunedì 30 ore 21,00 Martedì 31 ore 19,30 Martin Grubinger E’ PROPRIO UN TIPO SIMPATICO e suona anche nelle discoteche “E’ proprio un tipo simpatico”, così è stato definito dalla stampa tedesca negli ultimi tempi. E’ Martin Grubinger, classe 1983, considerato uno trai migliori marimbisti della scena mondiale, e secondo l’autorevole giornale Die Welt, musicista del secolo e ottimo esempio di musicista poliedrico e crossover. Figlio d’arte (suo padre è percussionista stabile della Camerata Salzburg) Martin, che unisce la sua attività concertistica a un profondo impegno nel sociale, elegge a suo palcoscenico le discoteche più esclusive di Berlino accanto alle sale da concerto più classiche, come il Konzerthaus della capitale tedesca e altri templi della Musica di tutto il mondo. L’enfant terrible di Salisburgo arriva a Santa Cecilia sabato 28 gennaio per la Stagione di Musica Sinfonica (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 30 ore 21 e martedì 31 ore 19.30) armato di battenti, bacchette, spazzole, rod e mani, marimbe, xilofono, tamburi, tam-tam e cembali sospesi, con cui darà suono a Conjurer – prima esecuzione italiana - concerto per percussioni e orchestra d’archi di John Corigliano, compositore contemporaneo americano tra i più accreditati degli ultimi 40 anni. Premio Oscar 1999 per la colonna sonora del film Il Violino Rosso di François Girard, autore tra gli altri di Mr. Tambourine Man, di Seven Poems of Bob Dylan (2000) per orchestra e soprano amplificato, la cui registrazione vinse il Grammy per Migliore Composizione Contemporanea nel 2008, Corigliano così descrive Conjurer scritta nel 2008: “Quando mi venne chiesto di comporre un concerto per percussioni la mia prima reazione fu: che orrore! Vedevo solo difficoltà. Personalmente adoro la batteria e la inserisco spesso nei miei lavori di composizione ma tanto è perfetta nell’accompagnare le diverse sonorità dell’orchestra, tanto è inadeguata a suonare da sola durante un concerto. A tutto questo ho pensato quando mi sono seduto per scrivere il concerto per percussioni, le mie idee erano molto confuse ma la sfida andava raccolta e ne ero affascinato. Molti lavori iniziano in questo modo per me. Mi faccio una domanda e scrivo un pezzo per trovare una soluzione. In questo caso il problema era il seguente: come scrivere un concerto per un percussionista solista che suona diversi strumenti e che è sempre riconoscibile (anche ad occhi chiusi) e come scrivere, al contempo, un concerto nel quel ci sono vere melodie introdotte dal percussionista e non dall’orchestra?”. Sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia, salirà Philippe Jordan, direttore svizzero trentaseienne, attuale direttore musicale dell’Opera di Parigi, che, non ancora trentenne, sale già sul podio dei Berliner e dei Wiener per poi decollare definitivamente verso una brillantissima carriera. Jordan nella seconda parte del concerto leverà la bacchetta sulla Decima Sinfonia di Šostakovič composta nel 1953 e ironicamente dedicata alla memoria di Stalin. Stagione Sinfonica 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 28 gennaio 2012 ore 18,00 - Lunedì 30 ore 21,00 Martedì 31 ore 19,30 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Philippe Jordan Direttore Martin Grubinger Percussioni Corigliano Conjurer Concerto per percussioni e orchestra d’archi prima esecuzione italiana Šostakovič Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 Biglietti da 18 a 50 euro. Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 068082058. |
| STAGIONE SINFONICA 2011 - 2012 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 21 gennaio ore 18,00 - Lunedì 23 gennaio ore 21,00 Martedì 24 gennaio ore 19,30 PAPPANO E BRUNELLO: NUOVO SODALIZIO A SANTA CECILIA ANCHE IN WEB Il concerto di sabato 21 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 23 ore 21 e martedì 24 ore 19,30) segna l’inizio di una nuova collaborazione di Sir Antonio Pappano con uno dei protagonisti della vita musicale italiana, Mario Brunello. In programma il famoso Concerto per violoncello di Antonin Dvořák, scritto nel 1895, durante il soggiorno americano del compositore boemo (durante il quale nacquero i suoi più noti capolavori quali la Sinfonia “Dal nuovo Mondo” e il “Quartetto Americano”). Nella seconda parte si ascolterà la Prima Sinfonia (in la maggiore op. 55) del compositore inglese Edward Elgar, scritta nel 1908, brano di grande virtuosismo orchestrale e vitalità espressiva; pochissimo eseguita, anche nei concerti dell’Accademia: infatti l’ultima esecuzione risale al febbraio del 1917 con Bernardino Molinari alla guida dell’orchestra ceciliana. Il concerto di lunedì 23 gennaio, che rientra nel progetto Pappnoinweb promosso dall’Accademia e da Telecom Italia, sarà trasmesso in live streaming su www.telecomitalia.com. Inoltre, Sir Pappano con l’Orchestra e Mario Brunello, domenica 22 gennaio saranno a Torino, al Lingotto, per un concerto nell’ambito della rassegna Lingotto Musica. Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 21 gennaio alle ore 18,00 Lunedì 23 gennaio ore 21,00 - Anche su internet per PappanoinWeb Martedì 24 gennaio ore 19,30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello Dvořák Concerto per violoncello in si minore op. 104 Elgar Sinfonia n. 1 in la maggiore op. 55 Biglietti da 18 a 50 euro. Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 068082058. Mario Brunello Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Royal Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre National de France, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov, Riccardo Chailly, Ton Koopman, Seiji Ozawa, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Claudio Abbado. Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista dal 1994, anno di fondazione dell'Orchestra d'Archi Italiana, con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra i quali Gidon Kremer, Martha Argerich, Frank Peter Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini, Valery Afanassiev e i Quartetti Borodin e Alban Berg. Nella sua vita artistica Brunello riserva ampio spazio ai progetti che coinvolgono forme d'arte diverse (letteratura, filosofia, scienza, teatro), integrandoli con il suo repertorio tradizionale. Interagisce con attori e musicisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Margherita Hack, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione Brunello cerca di avvicinare il pubblico a un'idea diversa e multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi, che in gran parte nascono nello spazio alternativo di Antiruggine, una ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione. Tra i suoi spettacoli di maggior successo “Pensavo fosse Bach” è una creazione multimediale di musica, luci e video-immagini dedicata alle Suites di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti. I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Vivaldi, Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Franck, Haydn, Chopin, Janáček, Sollima e molti altri. Nel 2008 Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado, mentre l’etichetta EGEA Records ha dedicato all’artista la collana “Brunello Series” composta da cinque Cd: “Odusia”, odissea musicale nella cultura del Mediterraneo, “Brunello and Vivaldi”, “Violoncello and” per violoncello solo, “Schubert e Lekeu” con Andrea Lucchesini e le Suites di Bach. Queste ultime hanno riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, ricevendo il Premio della Critica 2010. La prossima uscita riguarderà un’incisione live del Concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, realizzata a Tokyo, con Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore e solista. Tra i principali impegni della stagione 2011-12 figurano il Concerto di Dvorak con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, concerti con la Kremerata Baltica, con la Filarmonica Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestre du Capitole de Toulouse e una tournée in Giappone. Brunello completerà l’integrale delle Suites di Bach all’Accademia di Santa Cecilia e a Modena. Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore musicale del festival “Artesella arte e natura” e direttore artistico del Premio Borciani e del Festival del Quartetto di Reggio Emilia. È stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Brunello suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA
CECILIA Fondazione Stagione di Musica da Camera 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 9 dicembre ore 20,30 LE RISONANZE DI HÉLÈNE GRIMAUD Hélène Grimaud, una delle pianiste più affermate di questi ultimi anni, reduce con l’Orchestra dell’Accademia e Antonio Pappano da una acclamata tournée ad Amsterdam e a Parigi, venerdì 9 dicembre torna a Santa Cecilia(ore 20.30 Sala Sinopoli) per la Stagione di Musica da Camera. Per il suo recital, questa volta da sola sulla scena, la bella francese dal pianismo raffinato ed espressivo, dal tocco lieve ma profondo, tondo e compatto, ha scelto di presentare la sua ultima fatica discografica: Resonances, “un viaggio geografico-musicale attraverso l’Impero Austro-Ungarico” come lo ha definito lei stessa. Un viaggio compiuto attraverso un itinerario inconsueto, in cui osa accostamenti inediti, collegamenti fra compositori apparentemente distanti, impaginando un programma composito e estremamente impegnativo sul piano tecnico, imperniato su diversi fronti espressivi: dal limpido pianismo mozartiano della Sonata K 130 alle corrusche e grandiose complessità della Sonata in si minore di Liszt e della Sonata op.1 di Berg, per approdare, infine, alla ricerca etno-musicologica del Bartók delle Danze popolari rumene. Echi, risonanze appunto, luoghi metaforici e reali in cui il contatto avviene attraverso la forte personalità della bella che notoriamente balla con i lupi! Stagione di Musica da Camera 2011 – 2012 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 9 dicembre ore 20,30 Hélène Grimaud pianoforte Mozart Sonata K 310 Berg Sonata op. 1 Liszt Sonata in si minore Bartók 6 Danze popolari rumene SZ 68 Biglietti da 18 a 40 euro Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it o telefonare allo 068082058. Hélène Grimaud Artista versatile e carismatica, la pianista Hélène Grimaud suona regolarmente con le più prestigiose orchestre europee, tra cui i Berliner Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Philharmonia Orchestra e Münchner Philharmoniker, così come le grandi orchestre del Nord-America. Si è esibita con tre generazioni di direttori, inclusi Masur, Claudio Abbado, Haitink, Neeme Järvi, Boulez, Chailly, Gergiev, Vladimir Jurowski, Luisi e Nelsons. Appassionata musicista da camera, Hélène Grimaud partecipa regolarmente ai maggiori festival con artisti quali Thomas Quasthoff, Rolando Villazón, Jan Vogler, Truls Mørk, Clemens Hagen e i fratelli Capuçon. Nel 2009 ha debuttato con enorme successo in Cina e Corea; nello stesso anno, si è esibita come solista in ben cinque concerti all'interno del Festival di Lucerna. Tra il 2010 e il 2011, una nuova tournèe la porta ad esibirsi in recital tra Europa, USA e Giappone, con un repertorio che spazia da Mozart a Bartók. Inoltre, a Mosca per un concerto con Chung e l'Orchestre Philharmonique de Radio France, a San Pietroburgo con Gergiev e la Kirov Orchestra, con Zinman ai New Year Gala Concerts di Pechino, oltre ad esibizioni con la San Francisco Symphony e la Philadelphia Orchestra, i Wiener Symphoniker e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra. Nella stagione 2011/12 farà ritorno ai Wiener Philharmoniker per concerti con Yannick Nézet-Séguin. Dal 2002 Hélène Grimaud incide esclusivamente per Deutsche Grammophon, affermandosi come una delle artiste più importanti del catalogo. La sua più recente pubblicazione, intitolata "Resonances", comprende autori quali Mozart, Berg, Liszt e Bartók. Tra le incisioni precedenti, ricordiamo un album dedicato a Bach con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, uno dedicato a Beethoven con la Staatskapelle Dresden e Vladimir Jurowski, le Sonate di Chopin e Rachmaninov. Compare anche in due DVD di recente pubblicazione: il Secondo Concerto di Rachmaninov con Claudio Abbado e la Lucerne Festival Orchestra, e il Concerto in Sol di Ravel con Vladimir Jurowski e la Chamber Orchestra of Europe.Tra i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera, si segnalano la nomina di "Officier dans l'ordre des Arts et des Lettres" dal Ministero della Cultura francese (2002) e di "Chevalier dans l'Ordre National du Mérite" (2008). Nel 2005 ha ottenuto il premio ECHO "Instrumentalist of the Year".Autrice di libri di successo, sostiene diverse campagne di beneficenza, tra cui il Wolf Conservation Center da lei fondato nel 1999 nello stato di New York, l'International Children's Camp Villa San Souci, il Worldwide Fund for Nature e Amnesty International. |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2011 –
2012 Sabato 10 dicembre ore 18 – Lunedì 12 ore 21 - Martedì 13 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia VIVE LA FRANCE! Debutto ceciliano del direttore Stéphane Denève Sono diversi i motivi di interesse del concerto di sabato 10 dicembre (ore 18 repliche lunedì 12 ore 21 e martedì 13 dicembre ore 19.30) della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Debutto ceciliano di un altro illustre esponente della nuova scena direttoriale, Stéphane Denève, classe 1971, attuale Direttore Musicale della Radio-Sinfonieorchester Stuttgart e da tre anni Direttore Musicale della Royal Scottish National Orchestra. Artista riconosciuto a livello internazionale tra i più talentuosi della sua generazione, Denève oltre a levare la bacchetta sull’Orchestra di Santa Cecilia sarà affiancato da uno tra i più celebri violoncellisti italiani Enrico Dindo interprete - con il suo prezioso Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 della Fondazione Pro Canale - del suadente Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint- Saëns. Altro elemento d’attrazione, quindi un programma che parla solo francese. Si parte con la raffinata Suite Le Tombeau de Couperin, omaggio raveliano al mondo clavicembalistico francese del Settecento. Nella seconda parte si potrà ascoltare la Terza Sinfonia di Albert Roussel, compositore oggi poco eseguito ma di grande interesse e definito non a torto il “Brahms Francese”. E per concludere, il trascinante e ipnotico Boléro di Ravel. STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2011 – 2012 SABATO 10 DICEMBRE ORE 18, LUNEDÌ 12 ORE 21, MARTEDÌ 13 ORE 19.30 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stéphane Denève direttore Enrico Dindo violoncello RAVEL Le Tombeau de Couperin SAINT- SAËNS Concerto per violoncello n.1 ROUSSEL Sinfonia n.3 RAVEL Boléro Info: 06 8082058 - www.santacecilia.it Stéphane Denève, è alla sua terza stagione come Direttore Musicale della Royal Scottish National Orchestra. A partire dalla stagione 2011/12 è inoltre Direttore Musicale della Radio-Sinfonieorchester Stuttgart. Ha tenuto il primo concerto come Direttore Musicale della RSNO il 29 Settembre 2005; in seguito sono stati numerosi i riconoscimenti da parte del pubblico e della critica, sia per le sue esecuzioni che per la programmazione artistica. Ha diretto la RSNO ai BBC Proms del 2006 e all’Edinburgh International Festival del 2006 e 2007. Sempre con la RSNO ha dato avvio ad una serie di incisioni dedicate alle composizioni di Albert Roussel per la Naxos: con il suo primo cd di questa serie ha vinto il prestigioso premio Diapason d’Or, alla fine del 2007. Diplomato al Conservatorio di Parigi nel 1995, ha iniziato la carriera come assistente di Georg Solti nelle produzioni del Bluebeard’s Castle con l’Orchestre de Paris (1995) e Don Giovanni all’Opéra National de Paris (1996). Sempre all’Opéra National de Paris è stato inoltre assistente di Georges Prêtre in Turandot (1997), nonchè di Seiji Ozawa nei Dialogues des Carmélites al Saito Kinen Festival (1998), e di Semyon Bychkov in numerosi concerti. A suo agio in un vastissimo repertorio, Stéphane Denève è un eccellente interprete del repertorio francese: ha diretto fra l’altro pagine di Grétry, Debussy, Ravel, Berlioz, Roussel, Fauré e Poulenc. Recentemente ha diretto prime esecuzioni assolute di alcune composizioni di Guillaume Connesson, fra i maggiori autori del panorama contemporaneo francese. Stéphane Denève ha diretto alcune fra le più importanti orchestre del mondo, fra le quali: Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Czech Philharmonic, Hong Kong Philharmonic, Sydney Symphony, Melbourne Symphony, New Japan Philharmonic, Gothenburg Symphony, St. Petersburg Philharmonic, Swedish Radio Symphony, Royal Stockholm Philharmonic, Rotterdam Philharmonic, Orchestra “G. Verdi” di Milano, Cleveland Orchestra, Los Angeles Philharmonic, National Symphony Orchestra di Washington D.C., Cincinnati Symphony, Dallas Symphony, Montreal Symphony, Toronto Symphony, Houston Symphony, St. Louis Symphony, Minnesota Orchestra, Detroit, Indianapolis e Seattle Symphony Orchestra. Nell’estate 2006 è salito sul podio della Russian National Orchestra al Napa Valley Sun Festival in California, nonché al Tuscan Sun Festival di Cortona. Nell’ottobre 2004 ha debuttato al Covent Garden con la direzione di Così fan tutte, e nella stagione seguente alla Nederlandse Opera in una produzione dell’Amour des trois oranges con la Rotterdam Philharmonic Orchestra. Nel 2006 ha diretto produzioni della Traviata e della Voix humaine alla Monnaie di Bruxelles. In precedenza, oltre a numerose produzioni operistiche alla Deutsche Oper am Rhein, aveva diretto Le nozze di Figaro, Don Quichotte e La bohème all’Opéra National de Paris, Peter Grimes all’Opéra de Montpellier, Béatrice et Bénédict al Teatro Comunale di Bologna, Faust al Landestheater di Salisburgo, nonché Pelléas et Mélisande, Carmen, Erwartung e Bluebeard’s Castle alla Cincinnati Opera. Recentemente ha debuttato sul podio della Philadelphia Orchestra e ha diretto Carmen con la London Philharmonic Orchestra presso il Glyndebourne Opera Festival. In giugno 2010 ha compiuto l’atteso debutto sul podio del Teatro alla Scala con una produzione del Faust di Gounod. Fra i suoi prossimi impegni operistici la direzione de Ariane et Barbe-Bleue al Liceu Barcelona. ENRICO DINDO nasce da una famiglia di musicisti, inizia a sei anni lo studio del violoncello diplomandosi presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino. Successivamente si perfeziona con Egidio Roveda e con Antonio Janigro.Nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso "ROSTROPOVICH" di Parigi, il grande maestro russo scrive di lui: "... è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato e possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana". Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi in moltissimi paesi, con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic Orchestra, la Rotterdam Philarmonic Orchestra, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Tokyo Symphony Orchestra, la Toronto Symphony Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich. Nel settembre 2010 Enrico Dindo ha ottenuto uno straordinario successo con l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly con concerti a Lipsia, al festival di Lucerna, al Musikverein di Vienna. Numerosi i premi ottenuti: nel 2000 gli è stato conferito il Premio "Abbiati" come miglior solista nella Stagione 1998/99, nel 2004 è stato nominato vincitore assoluto della Sesta International Web Concert Hall Competition e nel 2005 gli è stato consegnato dal Presidente della Repubblica il Premio “Vittorio De Sica” per la musica. Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, Giulio Castagnoli (Concerto per violoncello e doppia orchestra), Carlo Boccadoro (L’Astrolabio del mare, per violoncello e pianoforte e Asa Nisi Masa, per violoncello, 2 corni e archi), Carlo Galante (Luna in Acquario, per violoncello e 10 strumenti) e Roberto Molinelli (Twin Legends, per violoncello e archi e Crystalligence, per cello solo). Nel Dicembre 2001 da vita all’orchestra da camera "I Solisti di Pavia" di cui è direttore musicale e all’Accademia Musicale di Pavia dove è docente della cattedra di violoncello. Nel 2005 ha fondato con altri colleghi l’associazione Musicarticolo9, della quale è stato prsidente per tre anni, nel Febbraio 2007 è stato nominato Direttore Stabile dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo ed è entrato a far parte del Comitato d’indirizzo della Gioventù Musicale d’Italia. I prossimi impegni lo vedono protagonista sulla scena internazionale con una tournée in Spagna, concerti alla Tonhalle di Francoforte e la Hessische Rundfunk, a Mosca, invitato al Festival Rostropovich . Enrico Dindo incide per la Decca e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 della Fondazione Pro Canale. |
| MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE ORE 20.30 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - SALA SANTA CECILIA DUDAMEL SUL PODIO DELLA BOLÍVAR Ha appena compiuto trent’anni e può essere considerato tra i più celebri, celebrati e geniali direttori d’orchestra del mondo. E’ Gustavo Dudamel, nominato Artist of the Year lo scorso ottobre dalla rivista inglese Gramophone, che sarà a Santa Cecilia sul podio dell’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar mercoledì 23 novembre (Sala Santa Cecilia ore 20.30). Punta di diamante di quel meraviglioso “Sistema” creato da José Antonio Abreu, che per togliere dalla strada i giovani venezuelani regala loro uno strumento musicale e li inserisce in autentiche orchestre sinfoniche con risultati prodigiosi, Dudamel ha ormai diretto ovunque nel mondo e si è fatto amare dal pubblico di tutte le latitudini grazie alla sua contagiosa ed elettrizzante capacità di far musica.. Pupillo di Abbado e di Rattle, non conosce limiti di repertorio. Nel concerto ceciliano, alla guida dell’altro “miracolo” venezuelano, la Simón Bolívar, appunto, formata dai migliori elementi prodotti dal Sistema, Dudamel leverà la bacchetta sull’Eroica di Beethoven, sul Daphnis et Chloe (Suite) di Ravel e su L'uccello di fuoco Stravinskij. Mercoledì 23 Novembre ore 20.30 - Sala Santa Cecilia Orquesta Sinfónica de Venezuela Simón Bolívar Gustavo Dudamel direttore Beethoven Sinfonia n. 3 "Eroica" Ravel Daphnis et Chloe, Suite Stravinskij L'uccello di fuoco |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2011-2012 INAUGURAZIONE Venerdì 21 ottobre 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Campanella per il bicentenario di Liszt Brillantezza del suono, dominio tecnico, raffinatezza interpretativa, profondità di lettura, sono le qualità di Michele Campanella, interprete di riferimento di Franz Liszt di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita e che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia vuole celebrare proprio con l’inaugurazione della sua Stagione di Musica da Camera 2011-2012. Venerdì 21 ottobre, giorno che precede la data esatta del bicentenario della nascita di Liszt, avvenuta a Raiding il 22 ottobre 1811, il pianista napoletano siederà al pianoforte alle ore 20.30 in Sala Sinopoli per completare, con il quarto dei suoi concerti appositamente ideati per l'Accademia, il suo personale tributo al grande compositore ungherese, dopo una serie di appuntamenti che lo hanno visto protagonista per tutto l'anno delle celebrazioni lisztiane lungo tutta la Penisola e all'estero. Il programma scelto da Campanella per l'Accademia di Santa Cecilia mette a nudo le due anime che caratterizzano Liszt, quella più intima e quella più brillante, con l'esecuzione, nella prima parte, degli Anni di pellegrinaggio: Italia che sono un vero e proprio diario in cui il compositore ungherese racconta in musica le proprie impressioni di viaggiatore, mentre nella seconda parte del concerto della virtuosistica Sonata in si minore, un compendio delle possibilità tecniche del più straordinario pianismo tardo-romantico. Lo stesso Campanella si sofferma su alcuni aspetti legati a queste musiche da anni studiate e frequentate e che lo portano a essere considerato uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani: «La Sonata in Si minore, l’opera di Liszt di cui si è più discusso e scritto, esprime con straordinaria chiarezza e con solida struttura il contrasto insanabile tra la richiesta di serenità e l’insopprimibile inquietudine, o in altre parole la contemporanea presenza, in molta della musica lisztiana, di Dio e di Satana. Quello che colpisce e affascina l’ascoltatore - spiega Campanella - non è tanto il materiale musicale in se stesso quanto l’atmosfera in cui quel materiale prende vita e le sue trasformazioni, che derivano dal carattere stesso di Liszt e dalla sua instabilità emotiva. Al termine dei trenta minuti della Sonata l’ascoltatore dovrebbe ricevere un messaggio fatto di molte contraddizioni, di conflitti intensi ma di conclusiva unità. Un grande affresco, che comprenda il tormento e l’estasi. Mentre tutti e sette i brani compresi in nella terza e ultima Année de Pèlerinage, dedicata all'Italia, brano così lontano nel tempo e nel significato dai due precedenti volumi, sono una meditazione sulla vita e sulla morte che ci aiutano a comprendere il percorso creativo del suo autore. Ogni compiacimento estetico è abolito severamente, la sensualità che traspariva dal suono della giovinezza lisztiana si è trasformata in durezza rocciosa, il senso della confessione che bandisce ogni codice letterario appare di una forza spirituale sorprendente. In Italie riconosciamo momenti di disperazione, grida di dolore, minacciose onde sonori, abbandoni dolcissimi, ricordi, nostalgie, certezze nate dalla fede, oasi di serenità. Infine la fierezza di un vecchio combattente che nella depressione non perde la sua nobile dignità. E’ un Liszt che non conosciamo; in un certo senso un Liszt che non vogliamo conoscere, che mette in dubbio lo stereotipo che abbiamo coniato su di lui. Eppure in Italie Liszt si confida senza pudori e con assoluta onestà intellettuale: se pensiamo che Liszt sia un autore ancora da scoprire Italie è una strada da percorrere, lasciando dietro di noi ogni pregiudizio». Da segnalare, infine, che in omaggio a Liszt e a pochi giorni dalla celebrazione del bicentenario della nascita, nella notte di giovedì 27 ottobre verrà messo in onda uno “Speciale Liszt” con Michele Campanella per la serie “La musica di Raitre”. La medesima trasmissione, per gli appassionati, sarà anche disponibile sul sito web www.lamusicadirai3.rai.it Considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, Michele Campanella ha affrontato in oltre 45 anni di attività molte tra le principali pagine della letteratura pianistica ed è venuto a contatto con la musica pianistica di Liszt per la prima volta all’età di 14 anni, facendone il suo compositore di riferimento. A 19 anni con il Mephisto-Waltz il pianista ha vinto Concorso Internazionale “Alfredo Casella”. Nel 1968 ha debuttato con le orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Rai di Milano eseguendo la Totentanz diretto da Eliahu Inbal e Christoph von Dohnanyi. Negli anni Settanta e Ottanta ha lavorato molto sulle parafrasi lisztiane, anticipando e promuovendo la fortuna che questo genere di musica oggi può vantare. Ne ha in repertorio ben quarantuno. Per questo non sono mancati numerosi riconoscimenti che lo legano al nome di Liszt: la Società “Franz Liszt” di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998, mentre nel 1986, centenario della morte di Liszt, il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai “meriti lisztiani”, così come l’American Liszt Society nel 2002. Dal 2008 è anche Presidente della Società Liszt, chapter italiano dell’American Liszt Society. Michele Campanella è inoltre l'autore de Il mio Liszt. Considerazioni di un interprete, un volume edito da Bompiani che ha voluto dedicare al compositore ungherese, permeato di ricordi personali e considerazioni artistiche, frutto di un intenso e approfondito lavoro e un atto di omaggio al compositore da lui amato e studiato tutta una vita. Impegnativa anche l’attività discografica di quest’anno: è appena uscito per la Brilliant un cofanetto lisztiano di 6 CD e Michele Campanella on Liszt’s Bechstein registrato a Siena sul pianoforte appartenuto a Liszt, di proprietà dell’Accademia Chigiana, appena restaurato. Tra gli ultimi impegni ricordiamo la partecipazione, ai primi di ottobre, di Campanella come solista nel concerto che Riccardo Muti ha diretto a Chicago per questo bicentenario, mentre nei prossimi mesi uscirà il CD contenente i Lieder del musicista ungherese registrati insieme al tenore Marcello Nardis. STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2011-2012 INAUGURAZIONE Venerdì 21 ottobre 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Michele Campanella pianoforte Franz Liszt (Raiding, 22 ottobre 1811 – Bayreuth, 31 luglio 1886) Gli Anni di pellegrinaggio: Italia Sonata in si minore per pianoforte Biglietti da € 18 a € 40. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Accademia Nazionale di Santa
Cecilia Fondazione Stagione di Musica Sinfonica 2011 – 2012 inaugurazione Sabato 22 ottobre 2011 - ore 18.00 Domenica 23 ore 18.00 - Lunedì 24 ore 21.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Bagliori sonori della Sinfonia dei Mille Inaugurazione della Stagione Sinfonica con il grandioso capolavoro di Mahler. L’Accademia continua così il suo omaggio al compositore boemo di cui quest’anno ricorrono i cento anni dalla scomparsa. Quando la scrisse Gustav Mahler non solo aveva in mente un maestoso affresco dalle sonorità solenni, ma una composizione dove prevalesse la voce, quale espressione di un messaggio universale di amore e di speranza. E’ l’Ottava Sinfonia che il musicista boemo diresse per la prima volta il 12 settembre 1910 nel Palazzo delle Esposizioni di Monaco e che per il suo organico - composto da più di 150 professori d’orchestra, 500 coristi, 350 voci bianche e voci soliste - per il suo profondo significato musicale e poetico diventò un evento di straordinaria portata che coinvolse tutta l’intellighenzia tedesca. La grandiosità del respiro mahleriano, quindi, si potrà ritrovare all’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2011-2012 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Sinfonia dei Mille, così denominata proprio per l’ingente numero di musicisti impegnati in questo capolavoro - degli ultimi - di Mahler. Una lunga tradizione lega l’Accademia a Gustav Mahler. Infatti il compositore boemo è salito per ben quattro volte sul podio dell’Orchestra ceciliana: il 25 marzo del 1907 per dirigere la Terza Sinfonia di Beethoven, Wagner (Preludio e morte di Isotta, Preludio dal Primo Atto dei Maestri Cantori di Norimberga); sempre del 1907 - il 1° marzo - è la direzione dell’Ouverture dall’Euryanthe di Weber, de La dannazione di Faust di Berlioz, del Romeo e Giulietta di Čajkovskij (Ouverture) e della Settima di Beethoven. Torna nel 1910 (due concerti, il 28 aprile e il 1° maggio), per levare la bacchetta su una sua trascrizione di musiche di Bach, ancora Wagner, Strauss (il Till Eulenspiegel), la Patetica di Čajkovskij e la beethoveniana Leonore III. Un’altra curiosità: la Terza e la Quinta Sinfonia che Luchino Visconti volle nel suo magnifico film “Morte a Venezia”, sono incise proprio dall’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Sabato 22 ottobre, quindi, per l’inaugurazione della Stagione - che ha come partner unico eni - sul podio dell’Orchestra e del Coro ceciliani salirà Antonio Pappano. E con lui sulla scena della Sala di Santa Cecilia saliranno, inoltre, il China National Chorus - prestigiosa compagine formata da oltre 70 elementi che vanta un’intensa attività concertistica in tutto il mondo - il Coro di Voci Bianche dell’Accademia e un cast di otto voci soliste che in questa nuova produzione allinea nomi del calibro di Manuela Uhl, Christine Brewer, Ailish Tynan, Sara Mingardo, Maria Radner, Nikolai Schukoff, Christopher Maltman, Georg Zeppenfeld. “Il mio primo incontro con Mahler è stato con la sua musica vocale. Per molti anni non ho diretto le sue partiture” dice Antonio Pappano. “Quando ero più giovane c’è voluto molto tempo perché mi avvicinassi alle sue pagine; ero innamorato di Bruckner, ero affascinato dalle sue enormi cattedrali sonore. Mahler invece mi dava ansia. Poi ho capito perché; oggi capisco il vero perché. Mahler nella sua musica parla di sentimenti, è lucido e puntuale nel descriverli, li distilla, tocca il cuore della verità e quando qualcosa è troppo veritiero può colpire, può far male. Ecco, forse avevo paura della verità e dentro di me c’era qualcosa che mi diceva di starne lontano. Invece la gente ama Mahler proprio perché la sua musica è molto, molto umana con un grande potere identificativo”. L’Ottava può considerarsi un grandioso testamento spirituale, un’opera intrisa di fermenti vitali dove l’ampio respiro collettivo, la densa trama orchestrale dai timbri e dai temi ricchissimi restano un grande segno distintivo di questa pagina. “Le Sinfonie di Mahler - continua il Direttore Musicale di Santa Cecilia - sono assai spettacolari, l’orchestra è tutta quanta messa in luce nel massimo del suo splendore, della sua insita teatralità. Possono essere considerate delle vere e proprie opere musicali. Ma ciò che più è sorprendente in Mahler è il messaggio che la sua musica racchiude: lui non voleva morire. Mahler voleva vivere e le sue Sinfonie, tutte, sono un inno alla vita, all’amore per la vita, non alla morte”. L’Ottava si replica domenica 23 (ore 18.00) e lunedì 24 (ore 21.00). Eni per Santa Cecilia Quest’anno Eni sarà partner unico del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2011-2012. Il rapporto tra impresa e società negli ultimi anni è profondamente cambiato e oggi Eni si pone come un interlocutore capace di cogliere le aspettative e le esigenze delle comunità, dando giusto rilievo alla promozione e alla diffusione della cultura, fattori di crescita e di sviluppo della società. Sotto il binomio “Cultura dell’energia, energia della cultura” Eni ripercorre i passi del suo fondatore Enrico Mattei. Valori come innovazione, cultura, sostenibilità, efficienza, partnership, sono parte integrante del dna di Eni, che nel corso della sua storia ha promosso e continua a promuovere attivamente numerosi eventi culturali, artistici e musicali in Italia e nel mondo. Per scaricare il materiale fotografico, cliccare su www.santacecilia.it/areastampa Stagione di Musica Sinfonica 2011 – 2012 - inaugurazione Sabato 22 ottobre 2011 - ore 18.00 - Domenica 23 ottobre ore 18.00 - Lunedì 24 ottobre ore 21.00 Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, China National Chorus Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Vijay Upadhyaya Maestro del China National Chorus Interpreti Manuela Uhl soprano (Magna Peccatrix) - Christine Brewer soprano (Una poenitentium) - Ailish Tynan soprano (Mater Gloriosa) - Sara Mingardo contralto (Mulier Samaritana ) - Maria Radner contralto (Maria Aegyptiaca) - Nikolai Schukoff tenore (Doctor Marianus) - Christopher Maltman baritono (Pater Ecstaticus) Georg Zeppenfeld basso (Pater Profundis). Mahler Sinfonia n. 8 (per soli, coro di fanciulli, due cori misti e orchestra) Info: 06 8082058 - www.santacecilia.it - Biglietti da € 18 a € 50 |
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____________________Stagione da Camera 2011-2012
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Stagione Sinfonica 2011 - 2012 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 22-23-24 ottobre 2011 Antonio Pappano direttore China National Chorus coro ospite Vijay Upadhyaya maestro del coro Manuela Uhl Magna Peccatrix Christine Brewer Una poenitentium Ailish Tynan Mater Gloriosa Sara Mingardo Mulier Samaritana Maria Radner Maria Aegyptiaca Nikolai Schukoff Doctor Marianus Christopher Maltman Pater ecstaticus Georg Zeppenfeld Pater Profundus Mahler Sinfonia n. 8 5-7-8 novembre 2011 Antonio Pappano direttore Gregory Kunde tenore Matteo D’Amico Veni, veni Mephostophilis …lente currite noctis equi piccola cantata per tenore, coro femminile e orchestra dal Doctor Faustus di Christopher Marlowe Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Liszt Faust-Symphonie in collaborazione con Romaeuropa Festival 2011 9 novembre 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Čajkovskij Evgenij Onegin, opera in forma di concerto Vladislav Sulimsky Onegin Sergei Semishkur Lensky Irina Mataeva Tatiana Mikhail Petrenko Gremin Ekaterina Semenchuk Olga Sveltana Volkova Larina Liubov Sokolova Nanya 10 novembre 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 3 11 novembre 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 10 (Adagio) Sinfonia n. 4 12-14-15 novembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 7 20 novembre 2011 (Fuori abbonamento) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra Mozart Claudio Abbado direttore Anna Caterina Antonacci soprano Anatoli Kotscherga basso Čajkovskij La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 Šostakovič Musiche per il film “King Lear” di Grigorij Kozincev op. 137 23 novembre 2011 (Fuori abbonamento) Simon Bolìvar Youth Orchestra of Venezuela Gustavo Dudamel direttore Beethoven Sinfonia n. 3, Eroica Ravel Daphnis et Chloe (2. Suite) Stravinsky L’Uccello di fuoco (Suite del 1919) 26-27-28 novembre 2011 Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte Dukas L’apprendista stregone Bartók Concerto per pianoforte n. 2 Dvořák Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” 3-5-6 dicembre 2011 Kent Nagano direttore Alessandro Carbonare clarinetto Liszt Mephisto Waltz Beintus Concerto per clarinetto (Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) Stravinsky Petruška 10-12-13 dicembre 2011 Stéphane Denève direttore Enrico Dindo violoncello Vive la France I Ravel Le Tombeau de Couperin Saint-Saëns Concerto per violoncello n. 1 Roussel Sinfonia n. 3 Ravel Bolero 17-19-20 dicembre 2011 Fabio Biondi direttore Carolyn Sampson soprano Romina Basso mezzosoprano Jeremy Ovenden tenore Vito Priante basso Händel Messiah (versione di Dublino) 23 dicembre 2011 (Fuori abbonamento) Daniele Rustioni direttore Denis Matsuev pianoforte Rachmaninoff Concerti per pianoforte n. 2 e n. 3 8-9-10 gennaio 2012 Alexander Lonquich direttore e pianista Mozart Sei Danze Tedesche K 509 Concerto per pianoforte e orchestra in si b magg. K 456 Maurerische Trauermusik K 477 Sinfonia n. 36 “Linz” K 425 14-16-17 gennaio 2012 Antonio Pappano direttore Ailyn Perez soprano Marianna Pizzolato mezzsoprano Antonio Poli tenore Vito Priante basso Rossini Sinfonia da “La Scala di seta” Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Requiem 18 gennaio 2012 Concerto straordinario in occasione dei 70 anni del M° Pollini Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Rossini Sinfonia da “La Scala di seta” Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Concerto per pianoforte n. 23 K 488 21-23-24 gennaio 2012 Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello Dvořák Concerto per violoncello Elgar Sinfonia n. 1 28-30-31 gennaio 2012 Philippe Jordan direttore Martin Grubinger percussioni Corigliano “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (Prima esecuzione italiana) Šostakovič Sinfonia n. 10 4-6-7 febbraio 2012 Vladimir Jurowski direttore Evgeny Kissin pianoforte Brahms Ouverture Tragica Grieg Concerto per pianoforte Čajkovskij Sinfonia n. 3 “Polacca” 11-13-14 febbraio 2012 Fabio Luisi direttore Michael Schönheit organo Rene' Pape basso (Der Stimme der Hernn) Herbert Lippert tenore (Johannes) Maureen Mc Kay soprano Stephanie Atanasov contralto Timothy Oliver tenore Jacques-Greg Belobo basso Schmidt Il libro dei Sette Sigilli (Das Buch mit sieben Siegeln) 18-20-21 febbraio 2012 Christoph Eschenbach direttore Leonidas Kavakos violino Danubio Blu Strauss Sul bel Danubio blu Korngold Concerto per violino Brahms/ Schönberg Quartetto in sol minore op. 25 25-27-28 febbraio 2012 Andrés Orozco-Estrada direttore Rafal Blechacz pianoforte Beethoven Elegischer Gesang op. 118 Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112 Concerto per pianoforte n. 4 Dvořák Sinfonia n. 7 3-5-6 marzo 2012 Antonio Pappano direttore Janine Jansen violino Brahms Concerto per violino Prokof’ev Sinfonia n. 5 17-19-20 marzo 2012 Antonio Pappano direttore Bruckner Sinfonia n. 8 24-26-27 marzo 2012 Thomas Adès direttore Tempeste Čajkovskij La Tempesta op. 18 Adès Asyla Sibelius La Tempesta: Preludio e Suite n. 1 op. 109 Adès The Tempest: overture e scene (Prima esecuzione italiana) in collaborazione con il British Council 31 marzo – 2 e 4 aprile 2012 James Conlon direttore Luciana D’Intino mezzosoprano Aleksandrs Antoneko tenore Roberto Frontali baritono Mascagni Cavalleria Rusticana 14-16-17 aprile 2012 Yuri Temirkanov direttore Lisa Batiashvili violino Mikhail Agafonov tenore Vitalij Kowaljow baritono Šostakovič Concerto per violino op. 77 n. 1 Il canto della Foresta 21-23-24 aprile 2012 Yuri Temirkanov direttore Beethoven Sinfonia n. 7 Brahms Sinfonia n. 2 5-6-7 maggio 2012 Antonio Pappano direttore Katia e Marielle Labeque pianoforte Sally Matthews soprano Martinů Memorial per Lidice Concerto per due pianoforti Poulenc Gloria Mozart Sinfonia n. 35 "Haffner" in collaborazione con Amnesty International 12-14-15-16 maggio 2012 (Fuori abbonamento) in occasione dei 50 anni del debutto del M° Prêtre a Santa Cecilia (1962-2012) Georges Prêtre direttore Kristiane Kaiser soprano Iris Vermillion contralto Nikolai Schukoff tenore Florian Boesch basso Beethoven Sinfonia n. 9 19-21-22 maggio 2012 Donald Runnicles direttore Katarina Dalayman soprano Wagner Gala Wagner Idillio di Sigfrido Wesendonck Lieder Siegfried Mormorio della foresta Il crepuscolo degli dei: Alba e viaggio di Sigfrido sul Reno, Marcia funebre di Sigfrido, Olocausto di Brünhilde 26-28-29 maggio 2012 Lorin Maazel direttore Vive la France II Fauré Pelléas et Mélisande Debussy La Mer Ravel Rapsodie espagnole Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune Ravel La Valse 3-4-5 giugno 2012 Diego Matheuz direttore Nikolaj Znaider violino Gala Čajkovskij Čajkovskij Marcia Slava Concerto per violino Sinfonia n. 5 9-13-14 giugno 2012 Daniel Harding direttore Stefano Bollani pianoforte R. Strauss Also sprach Zarathustra Ravel Concerto in sol Daphnis et Chloé: Suite n. 2 |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fondazione L’UNIVERSO SUONA LA MUSICA DI MAHLER IN 5 STRAORDINARI CONCERTI L’anniversario dei cento anni dalla morte è un’occasione imperdibile per celebrare un grande musicista quale Gustav Mahler. Per questo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo in cantiere – già dallo scorso anno - l’esecuzione integrale delle Sinfonie e di altre opere del compositore boemo. Per favorire l’ascolto di questi capolavori della musica sinfonica che vedono sul podio direttori quali Antonio Pappano e Valery Gergiev alla guida dell’Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, dell’Orchestra del Teatro Mariinskj, del China National Chorus e la partecipazione di straordinari solisti, l’Accademia propone una formula ‘leggera’ di abbonamento a cinque concerti. Il carnet, in vendita presso il botteghino dell’Auditorium dal 27 settembre, prevede un notevole risparmio e i costi assolutamente convenienti vanno da un minimo di 72 euro a un massimo di 190. Questi i concerti che compongono l’Abbonamento-Mahler: 22 - 23 - 24 ottobre 2011 Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia China National Chorus Antonio Pappano direttore Manuela Uhl soprano - Christine Brewer soprano - Meagan Miller soprano Sara Mingardo contralto - Maria Radner contralto - Nikolai Schukoff tenore Christopher Maltman baritono - Georg Zeppenfeld basso Ciro Visco maestro del Coro - (Accademia di Santa Cecilia) Vijay Upadhyaya maestro del Coro - (China National) Mahler, Sinfonia n.8 10 novembre 2011 Orchestra del Teatro Mariinskij Coro e Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler, Sinfonia n. 3 11 novembre 2011 Orchestra del Teatro Mariinskij Valery Gergiev direttore Mahler, Sinfonia n. 10: Adagio Sinfonia n. 4 14 e 15 novembre 2011 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler, Sinfonia n. 7 18 novembre 2011 Christian Gerhaher baritono Gerold Huber pianoforte Mahler, Lieder eines fahrenden Gesellen Lieder da "Des Knaben Wunderhorn" Lieder da poesie di Friedrich Rückert Per maggiori informazioni: www.santacecilia.it/universosuona o telefonare allo 068082058. |
| “LIBERA IL TUO SPIRITO CLASSICO” La campagna ai Ragazzi La nuova Campagna Abbonamenti alle Stagioni di Sinfonica e da Camera di Santa Cecilia affidata a un team di studenti del terzo anno di Architettura Si chiamano Cinzia Di Vito, Anna Iacovino, Daniela Palumbo, Ruben Santillan e Riccardo Schiano. Sono i giovani designer che - guidati da Federico Ruberti loro docente - hanno realizzato la nuova Campagna Abbonamenti 2011/2012 alle Stagioni Sinfonica e da Camera (attualmente in corso sino al 5 novembre) dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sono studenti del terzo anno di Comunicazione Multimediale della Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” – Università di Roma La Sapienza, esempi di quell’Italia che dà speranza ai giovani in un futuro che li vede già impegnati – prima della fine del percorso universitario - nel mondo del lavoro. Concretamente. E Santa Cecilia, sempre attenta ai giovani, ha voluto investire - per un settore tanto delicato quanto importantissimo per un’azienda come la campagna abbonamenti - su ragazzi che hanno dimostrato non solo tanta creatività, ma un’ altissima professionalità. “L’apporto dei ragazzi – spiega Ruberti della Ideas In The Making – è stato fondamentale per lo sviluppo di un progetto così impegnativo. Sono balzate alla luce oltre alle capacità ideative, quelle organizzative e procedurali, in tutte le fasi di realizzazione della campagna, dalla creazione del casting, alle sessioni di shooting. E impressionante è stata la capacità di elaborare l’idea più complessa anche in una situazione di caos totale!”. E dalla descrizione che ne fa il Docente di Architettura, sembra quasi che ci si trovi all’interno di una delle Fiction televisive tra quelle di maggior successo. “Ho esposto l’idea per cinque ore intorno a un banchetto per la raccolta firme – spiega ancora il Prof. Ruberti – poi ci siamo seduti all’ingresso della Facoltà e lì, facendo girare tra noi l’unico caricabatterie disponibile per far funzionare i computer ormai tutti scarichi, tra sguardi curiosi e confusione generale, abbiamo confrontato le varie proposte. Siamo arrivati alla versione ‘definitiva’ della Campagna lavorando in piedi, in mezzo ai corridoi di Architettura o seduti su sgabelli improvvisati, in un mondo lontano anni luce dalle atmosfere più o meno easy delle agenzie di comunicazione vere e proprie. Il risultato è stato vincente”. Un dato innegabile, questo, perché il numero di abbonamenti - in una campagna ancora in atto che si concluderà solo il 5 novembre – è già cresciuto in maniera sensibile. Infatti la scommessa di Santa Cecilia, insieme con i “comunicatori” è quella di parlare a tutti, di continuare a coltivare un’eccellenza che non sia esclusivamente destinata a una nicchia di cultori. Con lo slogan “Libera lo spirito classico”, proposto a gran voce proprio da un gruppo di giovanissimi professionisti, Santa Cecilia vuole abbracciare le fasce di pubblico tra le più eterogenee, privilegiandone alcune come quella dei ragazzi (facilitati anche da costi di abbonamento assolutamente contenuti che arrivano al di sotto dei 95 euro) abbattendo quelle barriere “pre-concette” della musica classica come linguaggio destinato a pochi. La musica è e deve essere patrimonio di tutti. Questo il messaggio di Santa Cecilia per la nuova Stagione, questo il messaggio che viene dalle nuove e preziose forze del domani. |
| Venerdì 16 settembre 2011 – ore
20.30 Sala Santa Cecilia –Parco della Musica PappanoinWeb Iniziativa promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e Telecom Italia Più di 3 milioni di accessi dai primi giorni ad oggi Venerdì 16 settembre alle ore 20.30 appuntamento con il terzo concerto in live streaming Pappano in web è il successo streaming dell’anno. Il progetto, promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia, regala al pubblico della Rete la grande musica insieme all’opportunità di condividere ogni impressione ed emozione con tutti gli altri internauti in ascolto, grazie alla chat dedicata durante la diretta. Iniziato la scorsa stagione, il progetto PappanoinWeb ha conseguito un successo oltre ogni aspettativa: i due precedenti appuntamenti, visibili in modalità on demand fino al 31 dicembre 2011, hanno registrato complessivamente 3,3 milioni di contatti da ogni parte del mondo. Un’iniziativa che ha coniugato Tecnologia e Cultura e che ha permesso l’avvicinamento di pubblici diversi alla fruizione multimediale della Musica. Il terzo appuntamento, quindi, come già annunciato, è atteso per il 16 settembre (Sala Santa Cecilia, ore 20.30), con il concerto diretto da Antonio Pappano che salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere il Preludio Sinfonico di Giacomo Puccini opera giovanile ripresa poi parzialmente dal compositore lucchese nella sua Bohème, e uno dei concerti più amati di Rachmaninoff, il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, affidato alle virtuose mani del pianista Denis Matsuev, straordinario interprete del musicista russo. Completa il concerto la grandiosa Sinfonia n. 6 “Patetica” in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. DENIS MATSUEV La carriera di Denis Matsuev si é evoluta rapidamente: dopo aver vinto l’ XI edizione dell’ International Tchaikovsky Competition a Mosca nel 1998 si è subito affermato come uno dei pianisti più richiesti della sua generazione. Dopo aver ottenuto il prestigioso titolo “Shostakovich Prize in Music and State Prize of Russian Federation in Literature and Arts”, D. Matsuev è apparso in centinaia di recitals negli auditori di tutto il mondo tra cui il Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York , il Kennedy Center di Washington DC, la Salle Gaveau e il Théâtre des Champs Elysée di Parigi, il Mozarteum di Salisburgo, Musikhalle di Amburgo , Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall di Londra, Great Hall del Conservatorio di Mosca, Great Hall della Filarmonica di San Pietroburgo , La Scala di Milano, Suntory Hall di Tokyo ecc. Denis Matsuev collabora regolarmente con le orchestre più famose quali la the New-York Philharmonic, Chicago Symphony, Berlin Philharmonic Orchestra, London Symphony, London Philharmonic, Leipzig Gewandhaus Orchestra, Bavarian Radio Symphony, National Symphony, Pittsburgh Symphony, WDR Symphony Cologne, BBC Symphony, Philharmonia orchestra of London, Verbier Festival Orchestra Filarmonica della Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Budapest Festival Orchestra, Rotterdam Philharmonic, Helsinki Philharmonic e la European Chamber Orchestra. Viene anche regolarmente ri-invitato dalle leggendarie orchestre russe come la St. Petersburg Philharmonic Orchestra, l’orchestra del Marinsky e la Russian National Orchestra. Matsuev suona regolarmente sotto la direzione dei maggiori direttori al mondo tra cui Lorin Maazel, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Paavo Jarvi, Leonard Slatkin, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Semyon Bychkov, Ivan Fischer and Adam Fisher, Gianandrea Noseda, Jukka-Pekka Saraste, James Conlon, Vladimir Spivakov, Mikhail Pletnev, Vladimir Fedoseyev e tra altri Tugan Sokhiev. E’ anche ospite di famosi Festivals Europeii come il Ravinia Festival negli USA, I BBC Proms, l’Edinburgh International Festival, Schleswig-Holstein, il Rheingau, Festspielhaus Baden-Baden, il Chopin Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Festival Mito in Italia, Les Choregies d’ Orange, il Festival de la Rogue d’Antheron, il Festival di Verbier, il Festival di Montreux Festivals, il Festival Enescu, il Budapest Spring Festival e le “Stars of the White Nights Festival” in Russia. La prossima stagione lo vedrà impegnato in concerti con la London Symphony Orchestra e la Verbier Festival Orchestra sotto la direzione di Valery Gergiev; con la Chicago Symphony Orchestra e James Conlon, con l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano, la Philharmonia of London e Leif Segerstam, la Frankfurt Radio Symphony Orchestra con Paavo Jarvi, la Israel Philharmonic Orchestra e Yuri Temirkanov la Pittsburgh Symphony Orchestra con Manfred Honeck, la Rotterdam Philharmonic e la WDR Symphony con Jukka-Pekka Saraste, la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra e James Gaffigan, La NHK Symphony e la Philadelphia Symphony con Gianandrea Noseda. Denis Matsuev apparirà anche in recitals nelle sale più prestigiose come la Carnegie Hall, l’Eglise de Verbier il Théâtre des Champs Elysees a Parigi, la Finnish National Opera House, l’ Hercules Hall a Monaco di Baviera, il Concertgebouw ad Amsterdam ect.. Nel dicembre 2007, la Sony BMG ha prodotto un disco con Matsuev intitolato “Unknown Rachmaninov” (il Rachmaninov sconosciuto) che é stato accolto molto positivamente dalla critica che ne ha lodato l’esecuzione e la creatività. Il recital di Matsuev al Carnegie Hall del 2007 venne registrato e nel 2009 ne usci’ un CD intitolato “Denis Matsuev ñ Carnegie Hall. Il New York times pubblico’ un eccellente recensione. Nel Dicembre 2009 usci’ la registrazione del concerto di Rachmaninov n. 3 con Valery Gergiev e l’orchestra del Mariinsky. Negli ultimi anni ha collaborato con la “Sergei Rachmaninoff Foundation” ed il suo presidente Alexander Rachmaninov, il nipote del compositore. Matsuev fu scelto dalla Fondazione anche per eseguire e registrare dei pezzi scononosciuti di Rachmaninoff da interpretarsi sul pianoforte dello stesso compositore nella sua casa “Villa Senar” a Lucerna. Questo programma unico é stato molto richiesto in tutto il mondo. Dopo la sua apparizione trionfale al Queen Elizabeth Hall di Londra e seguito all’ eccellente recensione di Michael Churgh dell’Indipendent, Matsuev fu nominato nel 2008 Direttore Artistico della Sergei Rachmaninoff Foundation che lo vedrà impegnato, tra le molte attività, in una serie di gala in tutto il mondo. Matsuev é direttore Artistico di tre importanti festivals internazionali come il Festival di Annecy, lo “Stars on Baikal” ad Irsuk (Siberia) and il Festival “Crescendo”, inoltre coordina una serie di eventi che si tengono in città quali Mosca, San Pietroburgo, Yeakaterinbug, Tel Aviv, Kaliningrad, Parigi e New York. Questi importanti festival presentano una nuova generazione di giovani musicisti di grande talento che si esibiscono con le migliori orchestre russe. Inoltre il M° Matsuev é il Presidente di una Fondazione chiamata “New Names” che sostiene e diffonde l’educazione musicale per i bambini nella zona della Russia dove Matsuev è nato. Venerdì 16 settembre 2011 – ore 20.30 Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte Puccini Preludio Sinfonico Rachmaninov Concerto per pianoforte n. 2 Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”. Biglietti da € 18 a € 60, Info 068082058 www.santacecilia.it |
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16 SETTEMBRE SI RIPARTE Venerdì 16 settembre 2011 – ore 20.30 Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra di Santa Cecilia: si riparte! Il 16 settembre a Roma in Sala Santa Cecilia un concerto straordinario diretto da Antonio Pappano, con il pianista Denis Matsuev. Il concerto, inoltre, sarà trasmesso in live streaming su www.telecomitalia.com/pappanoinweb Due giorni dopo inizio di una lunga tournée che toccherà la Romania, il Giappone, la Cina, l’Olanda e la Francia, con ospiti d’eccezione quali i pianisti Matsuev, Grimaud e Berezovsky. Si riparte, nel senso letterale del verbo. Venerdì 16 settembre, Antonio Pappano alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia dirigerà un concerto straordinario (Roma, Sala Santa Cecilia, ore 20.30) in cui al pianoforte ci sarà il teutonico Denis Matsuev, artista russo dalle doti tecniche diamantine, interprete del bellissimo Concerto n. 2 in do minore op. 18 di Rachmaninov. Completano il programma romano il Preludio Sinfonico di Puccini e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica” di Čajkovskij. Il concerto, inoltre, sarà trasmesso in live streaming su www.telecomitalia.com/pappanoinweb, terzo appuntamento del progetto promosso dall’Accademia di Santa Cecilia e da Telecom Italia. Ma quella del 16 sarà una veloce sosta, in quanto dal 18 settembre Orchestra, Pappano, Denis Matsuev, la bella pianista francese Heléne Grimaud e un altro virtuoso della tastiera Boris Berezovsky, che si alterneranno nei diversi concerti, prenderanno il volo per una nuova e importante tournée. Dopo due tappe in Italia (Rimini e Verona) il 21 e 22 settembre la compagine ceciliana sarà a Bucarest, ospite del prestigiosissimo Festival Enescu. In programma musiche di Brahms (Concerto n. 1 interpretato da Heléne Grimaud), Čajkovskij, Enescu, Rachmaninov (il Concerto n. 2 con Denis Matsuev) e Rimsky-Korsakov. Dal 1° al 6 ottobre sarà la volta del Giappone (si toccheranno le città di Nagoya, Kyoto, Tokyo, Fukui) e il 9 della Cina con tappa a Pechino. In programma Verdi, Čajkovskij, Rimsky-Korsakov, il Concerto per pianoforte n. 1 di Liszt e il n. 2 di Rachmaninov nell’interpretazione di Berezovsky, Puccini, Rossini. Subito dopo l’inaugurazione della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia (che avverrà come annunciato il 22 ottobre con l’Ottava Sinfonia di Mahler), l’Orchestra “riprende quota”. Infatti il 31 ottobre sarà sempre con il “suo Direttore” Antonio Pappano ad Amsterdam nel famosissimo Concertgebouw e il 1° Novembre a Parigi nella prestigiosissima Salle Pleyel. Al pianoforte siederà questa volta Heléne Grimaud per il brahmsiano Concerto n. 1. Completa il concerto la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Čajkovskij. Intanto continua la Campagna Abbonamenti per la Stagione Sinfonica e da Camera 2011-2012 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per informazioni consultare il sito: www.santacecilia.it o telefonare al numero 06.8082058. Venerdì 16 settembre 2011 – ore 20.30 Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte Puccini Preludio Sinfonico Rachmaninov Concerto per pianoforte n. 2 Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”. Biglietti da 18 a 60 euro Info: 06 8082058 – www.santacecilia.it ------- Santa Cecilia in tournee Rimini, Auditorium Palacongressi 18 Settembre 2011 ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Heléne Grimaud Brahms Concerto per pianoforte n.1 Rimsky Korsakov Sheherazade Verona Teatro Filarmonico 20 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Denis Matsuev Puccini, Preludio Sinfonico Rachmaninov Concerto per pianoforte n.2 Cajkovskij Sinfonia n.6 “Patetica” ----------- Bucarest, Festival Enescu 21 settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Heléne Grimaud Brahms Concerto per pianoforte n.1 Cajkovskij Sinfonia n.6 “Patetica” Bucarest, Festival Enescu 22 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Denis Matsuev Enescu Sinfonia da camera Rachmaninov Concerto per pianoforte n.2 Rimsky Korsakov Sheherazade Nagoya, Aichi Prefectural Art Theater - Concert Hall 1 Ottobre 2011 ore 14:00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Rimsky Korsakov Sheherazade Cajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Kyoto, Concert Hall 2 Ottobre 2011 ore 15:00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Rossini, Guillaume Tell: Ouverture Verdi Aida Sinfonia, La forza del destino Sinfonia Rimsky Korsakov, Sheherazade Tokyo, NHK Hall 3 Ottobre 2011 ore 19:00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Boris Berezovsky Verdi Aida: Sinfonia Liszt Concerto per pianoforte n. 1 Cajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Tokyo, Opera City 5 Ottobre 2011 ore 19:00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Boris Berezovsky Puccini Preludio Sinfonico Rachmaninov Concerto per pianoforte n.2 Rimsky Korsakov Sheherazade Fukui, Harmony Hall 6 Ottobre 2011 ore 19:00 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Rossini Guillaume Tell: Ouverture Puccini Preludio Sinfonico Verdi Aida: Sinfonia Cajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Pechino, National Centre For The Performing Arts 9 Ottobre 2011 ore 19:30 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Boris Berezovsky Puccini Preludio Sinfonico Rachmaninov Concerto per pianoforte n. 2 Rimsky Korsakov Sheherazade -------- Udine, Teatro Comunale 29 Ottobre 2011 Amsterdam, Concertgebouw 31 Ottobre 2011 Parigi, Salle Pleyel 1 Novembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano pianoforte Helene Grimaud Brahms Concerto per pianoforte n. 1 Cajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” |
| Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica â? Sala Santa Cecilia Ennio Morricone CONCERTO CON DEDICA A GIORGIO NAPOLITANO Un sentito omaggio del compositore a Falcone e Borsellino: in prima assoluta Varianti su un segnale di Polizia Ennio Morricone torna sul podio dellâ??Orchestra e del Coro dellâ??Accademia Nazionale di Santa Cecilia (venerdì 8 luglio alle ore 21 - Sala Santa Cecilia) con Concerto con dedica, serata musicale ispirata a persone e personaggi che hanno attraversato la sua vita e quella dellâ??Italia intera. Nel commosso ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Morricone ha composto Varianti su un segnale di Polizia, che verrà eseguito in prima assoluta, così come Tra cielo e terra, dedicato a Karol Wojtyla. Ancora un omaggio alla moglie Maria, e al Presidente Napolitano; alle nuove generazioni, cui Morricone ha dedicato unâ??altra novità assoluta, Rock?, alternati ad alcune celebri pagine scritte per il cinema, fra le quali una suite della colonna sonora di Mission, il film con Robert De Niro e Jeremy Irons, diretto nel 1986 da Roland Joffé. Ennio Morricone è il compositore di colonne sonore più famoso del mondo (Premio Oscar alla carriera nel 2007 - consegnatogli da Clint Eastwood - ha allâ??attivo circa 500 composizioni per il cinema) e gode di una popolarità che non ha paragoni nel panorama della musica mondiale. Nel 2010 in Svezia ha ricevuto, primo italiano, quello che viene considerato il Nobel della Musica, il Polar Music Prize, e alla prossima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma sarà il Presidente della Giuria. Questâ??anno, in occasione della festa del primo maggio e del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, ha diretto l'Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Romano nel concerto in Piazza San Giovanni. Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica â? Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ennio Morricone direttore Morricone Varianti su un segnale di polizia (prima esecuzione assoluta, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tratto e rielaborato dalle musiche del film) Ostinato ricercare per un'immagine (dedicato alla moglie Maria - dal film "L'ultimo Gattopardo" ) La tenda rossa (Partenza - SOS â? Ritorno, dedicato agli esploratori di tutte le epoche - dal film "La tenda rossa") Elegia per l'Italia (voce recitane e testo di Giovanni Fontana, dedicato al Presidente Giorgio Napolitano per i 150° Unità d'Italia) Tra cielo e terra (prima esecuzione assoluta - quattro meditazioni musicali dedicate a Karol Wojtyla tratti e rielaborati dai film su Giovanni Paolo II) Rock? (prima esecuzione assoluta - dedicato alle nuove generazioni) Mission (Gabriel's Oboe - The Falls - Come in cielo così in terra, dedicato agli uomini di religione che si sono sacrificati nella loro missione) -------------------------- Prezzi: da â?¬ 10 a â?¬ 45 Info: www.santacecilia.it - 06 8082058 ___________Desidero ricordarti i prossimi appuntamenti con i concerti di luglio di Santa Cecilia: Mercoledì 6 luglio Carmina Burana di Carl Off, venerdì 8 luglio Ennio Morricone con lâ??Orchestra e il Coro dellâ??Accademia di Santa Cecilia per Concerto con dedica. Grazie per la preziosa collaborazione e a presto Annalisa Rinaldi Mercoledì 6 luglio 2011, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica â? Cavea CARMINA BURANA Una versione particolare del capolavoro di Carl Off quella proposta dallâ??Accademia: I Carmina Burana, infatti, verranno qui riproposti nella trascrizione per coro, percussioni e due pianoforti. Protagonisti il Coro e i Percussionisti dellâ??Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Ciro Visco. Composti nel 1937 i Carmina Burana continuano a perdurare nella loro fortuna. Scolpita con tratto sicuro e grande plasticità , la monumentale opera fa leva sullâ??arcaismo armonico, sulla vaghezza modale e sulla primordiale struttura ritmica. E oltre alle sofisticate sonorità affidate alle voci del coro, i Carmina Burana trovano la summa interpretativa proprio nella nutritissima serie di strumenti a percussione. I testi, in latino, francese e tedesco antico sono tratti dalla raccolta manoscritta di Lieder del XIII secolo ritrovata nel monastero bavarese di Benediktbeuren. 6 Luglio 2011 ore 21.00 Cavea â? Auditorium Parco della Musica Coro dellâ??Accademia Nazionale di Santa Cecilia Percussionisti dellâ??Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ciro Visco direttore Mirco Roverelli, Monaldo Braconi pianoforti C. Orff Carmina Burana Prezzi da â?¬ 10 a â?¬ 35 Info www.santacecilia.it 06 8082058 Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica â? Sala Santa Cecilia ENNIO MORRICONE CONCERTO CON DEDICA Ennio Morricone è il compositore di colonne sonore più famoso del mondo (Premio Oscar alla carriera nel 2007 - consegnatogli da Clint Eastwood - ha allâ??attivo circa 500 composizioni per il cinema) e gode di una popolarità che non ha paragoni nel panorama della musica mondiale. Nel 2010 in Svezia ha ricevuto, primo italiano, quello che viene considerato il Nobel della Musica, il Polar Music Prize, e alla prossima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma sarà il Presidente della Giuria. Questâ??anno, in occasione della festa del primo maggio e del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, ha diretto l'Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Romano nel concerto in Piazza San Giovanni. Il grande maestro torna sul podio dellâ??Orchestra e del Coro dellâ??Accademia Nazionale di Santa Cecilia (venerdì 8 luglio alle ore 21 - Sala Santa Cecilia) con Concerto con dedica, ispirato a persone e personaggi che hanno attraversato la sua vita e quella di tutti noi. Nel commosso ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Morricone ha composto Varianti su un segnale di Polizia, che verrà eseguito in prima assoluta, così come Tra cielo e terra, dedicato a Karol Wojtyla. Non mancano omaggi alla moglie Maria, al Presidente Napolitano e alle nuove generazioni, cui Morricone ha dedicato unâ??altra novità assoluta, Rock?, alternati ad alcune celebri pagine scritte per il cinema, fra le quali una suite della colonna sonora di Mission, il film con Robert De Niro e Jeremy Irons, diretto nel 1986 da Roland Joffé. Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica â? Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ennio Morricone direttore Morricone Varianti su un segnale di polizia (prima esecuzione assoluta, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tratto e rielaborato dalle musiche del film) Ostinato ricercare per un'immagine (dedicato alla moglie Maria - dal film "L'ultimo Gattopardo" ) La tenda rossa (Partenza - SOS â? Ritorno, dedicato agli esploratori di tutte le epoche - dal film "La tenda rossa") Elegia per l'Italia (voce recitane e testo di Giovanni Fontana, dedicato al Presidente Giorgio Napolitano per i 150° Unità d'Italia) Tra cielo e terra (prima esecuzione assoluta - quattro meditazioni musicali dedicate a Karol Wojtyla tratti e rielaborati dai film su Giovanni Paolo II) Rock? (prima esecuzione assoluta - dedicato alle nuove generazioni) Mission (Gabriel's Oboe - The Falls - Come in cielo così in terra, dedicato agli uomini di religione che si sono sacrificati nella loro missione) -------------------------- Prezzi: da â?¬ 10 a â?¬ 45 Info: www.santacecilia.it - 06 8082058 |
| Sabato 16 Luglio 2011, ore 21,30 Piazza della Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto (Piazza della Madonna) La JuniOrchestra Young dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in concerto in Piazza della Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto. L’omaggio alla Beata Vergine di 120 giovani talenti Dopo il grande successo al Festival dei Due Mondi di Spoleto, con il concerto in omaggio al compositore Gian Carlo Menotti di fronte a 2500 spettatori in Piazza del Duomo, la JuniOrchestra Young, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, suonerà sabato 16 luglio alle ore 21,30 in Piazza della Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto. 120 giovani strumentisti dai 14 ai 18 anni offriranno al pubblico un’antologia di brani sinfonici sotto la direzione di Simone Genuini: l’Ouverture dell’Egmont e la V Sinfonia di Ludwig van Beethoven, l’Ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi, il primo tempo della Sinfonia n. 4 di Robert Schumann, il Kaiser Walzer di Johann Strauss jr, l’intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, l’Adagio di Samuel Barber, l’Ouverture del Candide di Leonard Bernstein. L’ingresso al concerto è gratuito. Il Concerto Sinfonico di gala è promosso dalla Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, dal Centro Studi Lauretani, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Pergolesi Spontini (che ne cura anche l’organizzazione), con il patrocinio della Regione Marche e la collaborazione dell’Assessorato alla cultura del Comune di Loreto che lo ha inserito nell’ambito dell’Estate Lauretana. Sostengono il concerto la Fondazione Carilo e le Opere Laiche Lauretane, gli sponsor ufficiali Euromet s.r.l. di Loreto e Claudio Cipolletti di Cipolletti Maria. Si ringrazia per il contributo la Tecno-casa Climatizzazioni di Loreto e la Cassa di Risparmio di Loreto. L’appuntamento musicale, testimonianza dell’indissolubile rapporto tra musica e spiritualità, è affidato ai giovani talenti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, una delle più antiche e prestigiose Istituzioni Musicali al mondo. Fondata ufficialmente nel 1585 dal Pontefice Sisto V (il papa marchigiano la cui magnifica statua campeggia sul Sagrato del Santuario della Santa Casa di Loreto), l’Accademia nacque sotto l’invocazione della Beata Vergine e dei due santi musicali per eccellenza, Gregorio e Cecilia. Il concerto si propone quale omaggio dell’Accademia di Santa Cecilia alla sua patrona, la Beata Vergine, nella città che custodisce uno dei più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico. “Considero la presenza a Loreto della JuniOrchestra - dichiara Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente di Santa Cecilia - uno degli impegni più importanti e prestigiosi non solo per la giovane compagine ceciliana, ma anche per l’Accademia stessa. Molteplici e altamente significative sono le valenze che caratterizzano il nostro concerto nella città marchigiana. Primo fra tutti il dato storico e culturale: fu proprio Sisto V con la sua bolla denominata Rationi congruit a sancire la nascita della Congregazione dei Musici divenuta successivamente Accademia di Santa Cecilia. Di assoluto rilievo anche il significato umano che questo concerto ricopre. E’ altamente formativo per i nostri ragazzi prendere contatto con la dimensione spirituale di un luogo come il Santuario di Loreto tra i più importanti al mondo. E per questo ringrazio sentitamente l’Arcivescovo di Loreto, Mons. Giovanni Tonucci, la Fondazione Pergolesi e tutti quegli Enti che hanno reso possibile la realizzazione del concerto nell’augurio, che questo possa essere solo il primo passo verso sempre più importanti collaborazioni future”. In occasione del concerto saranno inoltre attivati in collaborazione con l’Associazione Spazio Cultura di Recanati e con l’Associazione Commercianti del Centro Storico di Loreto, "Aperitivi d’arte", iniziativa che prevede, al costo di 10 euro, aperitivo con degustazioni di tipicità (ore 19), visita guidata al Museo “Antico Tesoro” di Loreto (ore 20) e la partecipazione con posto riservato al Concerto. Chi vorrà, alle ore 18, potrà inoltre visitare i camminamenti di ronda (opzionale con maggiorazione di Euro 3). Per gli “Aperitivi d’arte”, info e prenotazioni al tel. 071 9747198, palazzoapostolicoloreto@alice.it La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi, condividendo il meraviglioso mondo della Musica. Si è esibita, tra l’altro, al Ravello Festival, nella Stagione dell’Orchestra da Camera di Mantova, alla Filarmonica Romana, al Festival MondoMusica di Cremona, in concerto presso la Camera dei Deputati, nonché per la stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con solisti di fama internazionale. Simone Genuini, nato a Roma nel 1972, ha conseguito i diplomi in Pianoforte, in Composizione, in Direzione d’orchestra, in Musica corale e Direzione di Coro, in Strumentazione per Banda. Ha studiato direzione d’Orchestra con i maestri Carlo Maria Giulini, Lu Jia, Marcello Bufalini, Daniele Gatti, Marco Zuccarini. È Direttore della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha diretto, in qualità di direttore ospite, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Bucarest, I Solisti Aquilani, l’Orchestra Papillon di Roma l’Orchestra di Stato della Città di Vidin, l’Orchestra Benedetto Marcello di Teramo, l’Orchestra da camera XXI secolo, la John Cabot University Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Roma Sinfonietta, l’Orchestra del Conservatorio di Foggia. In veste di pianista si è esibito presso importanti enti musicali tra cui l’Associazione Filarmonica Umbra, per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Accademia di Danimarca e i Concerti presso l’Ambasciata d’Austria,; ha inoltre suonato per “Concerti del Quirinale” in diretta radiofonica RAI, per l’A.R.I., per la Rassegna “Città in musica” presso il Teatro delle Muse, per l’Associazione Musica e Danza, il FIDIA, l’Auditorium del Massimo a Roma, il Centro Universitario Assunzione, e molte altre. E’ docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Foggia. INFO: Fondazione Pergolesi Spontini. Tel. 0731 202944 biglietteria@fpsjesi.com www.fondazionepergolesispontini.com Ufficio Stampa Delegazione Pontificia: tel. 071 9747231 – 335.172.46.31 Ufficio Stampa Fondazione Pergolesi Spontini: tel. 0731 202944 Ufficio stampa Accademia Santa Cecilia: tel. 06. 80.242.325 – 06.80. 242.546 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione IL 16 LUGLIO LE COMPAGINI CECILIANE INAUGURANO I PRESTIGIOSI PROMS L’8 E 9 AGOSTO PER LA PRIMA VOLTA AL FESTIVAL DELLA CITTÀ DI MOZART Da Londra a Salisburgo l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in viaggio con Pappano Prima della pausa estiva, importantissimi impegni attendono l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia, ormai sempre più proiettati verso le platee internazionali dove in particolare in questi ultimi mesi sono state accolti da successi incondizionati. E a luglio si parte per Londra, dove uno tra i più famosi Festival di musica classica, i PROMS accoglierà per la sua inaugurazione (il 16 alla Royal Albert Hall) il rossiniano Guillaume Tell, nella direzione, naturalmente di Antonio Pappano. Maestro del Coro Ciro Visco Cast d’eccezione con Michele Pertusi (Guillaume Tell), John Osborn (Arnold Melchthal), Matthew Rose (Walter Furst), Frédéric Caton (Melchthal), Elena Xanthoudakis (Jemmy), Malin Byström (Mathilde), Nicolas Courjal (Gesler), Carlo Bosi (Rodolphe), Celso Albelo (Ruodi) Mark Stone (Leuthold) Davide Malvestio (Huntsman) Patricia Bardon (Hedwige). Dopo Londra, l’8 e il 9 agosto l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano saranno per la prima volta al Festival di Salisburgo. In programma la Sinfonia n. 104 “London” in re maggiore di Joseph Haydn e lo Stabat Mater di Gioachino Rossini. Anche in questo caso saranno impegnati solisti del calibro di Anna Netrebko, Marianna Pizzolato, Matthew Polenzani, Ildebrando D'Arcangelo. --------- Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro 16 LUGLIO - LONDRA – PROMS - ROYAL ALBERT HALL Rossini Guillaume Tell Interpreti Michele Pertusi (Guillaume Tell) John Osborn (Arnold Melchthal) Matthew Rose (Walter Furst) Frédéric Caton (Melchthal) Elena Xanthoudakis (Jemmy) Malin Byström (Mathilde) Nicolas Courjal (Gesler) Carlo Bosi (Rodolphe) Celso Albelo (Ruodi) Mark Stone (Leuthold) Davide Malvestio (Huntsman) Patricia Bardon (Hedwige). 8 – 9 AGOSTO – FESTIVAL DI SALISBURGO Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro Haydn Sinfonia n. 104 “London” in re maggiore Rossini Stabat Mater Interpreti Anna Netrebko Marianna Pizzolato Matthew Polenzani Ildebrando D'Arcangelo |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Mercoledì 6 luglio 2011, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica CARMINA BURANA Una versione particolare del capolavoro di Carl Off quella proposta dall’Accademia: I Carmina Burana, infatti, verranno qui riproposti nella trascrizione per coro, percussioni e due pianoforti. Protagonisti il Coro e i Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Ciro Visco. Composti nel 1937 i Carmina Burana continuano a perdurare nella loro fortuna. Scolpita con tratto sicuro e grande plasticità, la monumentale opera fa leva sull’arcaismo armonico, sulla vaghezza modale e sulla primordiale struttura ritmica. E oltre alle sofisticate sonorità affidate alle voci del coro, i Carmina Burana trovano la summa interpretativa proprio nella nutritissima serie di strumenti a percussione. I testi, in latino, francese e tedesco antico sono tratti dalla raccolta manoscritta di Lieder del XIII secolo ritrovata nel monastero bavarese di Benediktbeuren. 6 Luglio 2011 ore 21.00 Cavea – Auditorium Parco della Musica Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ciro Visco direttore Mirco Roverelli, Monaldo Braconi pianoforti C. Orff Carmina Burana Prezzi da € 10 a € 35 Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fondazione Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ennio Morricone CONCERTO CON DEDICA A GIORGIO NAPOLITANO Un sentito omaggio del compositore a Falcone e Borsellino: in prima assoluta Varianti su un segnale di Polizia Ennio Morricone torna sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (venerdì 8 luglio alle ore 21 - Sala Santa Cecilia) con Concerto con dedica, serata musicale ispirata a persone e personaggi che hanno attraversato la sua vita e quella dell’Italia intera. Nel commosso ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Morricone ha composto Varianti su un segnale di Polizia, che verrà eseguito in prima assoluta, così come Tra cielo e terra, dedicato a Karol Wojtyla. Ancora un omaggio alla moglie Maria, e al Presidente Napolitano; alle nuove generazioni, cui Morricone ha dedicato un’altra novità assoluta, Rock?, alternati ad alcune celebri pagine scritte per il cinema, fra le quali una suite della colonna sonora di Mission, il film con Robert De Niro e Jeremy Irons, diretto nel 1986 da Roland Joffé. Ennio Morricone è il compositore di colonne sonore più famoso del mondo (Premio Oscar alla carriera nel 2007 - consegnatogli da Clint Eastwood - ha all’attivo circa 500 composizioni per il cinema) e gode di una popolarità che non ha paragoni nel panorama della musica mondiale. Nel 2010 in Svezia ha ricevuto, primo italiano, quello che viene considerato il Nobel della Musica, il Polar Music Prize, e alla prossima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma sarà il Presidente della Giuria. Quest’anno, in occasione della festa del primo maggio e del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, ha diretto l'Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Romano nel concerto in Piazza San Giovanni. Venerdì 8 luglio - ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ennio Morricone direttore Morricone Varianti su un segnale di polizia (prima esecuzione assoluta, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tratto e rielaborato dalle musiche del film) Ostinato ricercare per un'immagine (dedicato alla moglie Maria - dal film "L'ultimo Gattopardo" ) La tenda rossa (Partenza - SOS – Ritorno, dedicato agli esploratori di tutte le epoche - dal film "La tenda rossa") Elegia per l'Italia (voce recitane e testo di Giovanni Fontana, dedicato al Presidente Giorgio Napolitano per i 150° Unità d'Italia) Tra cielo e terra (prima esecuzione assoluta - quattro meditazioni musicali dedicate a Karol Wojtyla tratti e rielaborati dai film su Giovanni Paolo II) Rock? (prima esecuzione assoluta - dedicato alle nuove generazioni) Mission (Gabriel's Oboe - The Falls - Come in cielo così in terra, dedicato agli uomini di religione che si sono sacrificati nella loro missione) -------------------------- Prezzi: da € 10 a € 45 Info: www.santacecilia.it - 06 8082058 |
| Giovani artisti cercasi Al via le audizioni per le Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Due sono gli appuntamenti importanti di giugno a Santa Cecilia per tutti quei giovani che vogliono entrare a far parte di un coro o suonare in un’orchestra giovanile. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia seleziona ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni per inserirli nei suoi complessi di Voci Bianche e tra i 15 e i 23 anni per la Cantoria. La prova attitudinale si svolgerà sabato 11 giugno (dalle ore 9.30) presso l’Auditorium Parco della Musica e consisterà nell’esecuzione di un breve brano a scelta del candidato e di semplici esercizi ritmici e musicali che saranno proposti dalla commissione. Per tutti quei giovani musicisti che desiderano entrare a far parte della JuniOrchestra, l’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia, la prova avrà luogo domenica 19 giugno (dalle ore 9.30) presso l’Auditorium Parco della Musica e consisterà nell’esecuzione di uno studio o di un brano a scelta del candidato e di tre scale, sempre a scelta del candidato. Per partecipare alle audizioni dell’orchestra è necessario aver già iniziato lo studio di uno dei seguenti strumenti: violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto traverso (escluso flauto dolce), ottavino, oboe, clarinetto, fagotto, corno, tromba, trombone, tuba, arpa (anche arpa celtica), percussioni e non aver superato i 19 anni. La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è sostenuta da Gioco del Lotto Lottomatica I Cori di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono sostenuti da Roma Capitale - Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici- Assessorato alla Famiglia e Scuola Il numero per prenotarsi alle audizioni, sia dei cori che dell’orchestra è 06 80242380. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione IL 16 LUGLIO LE COMPAGINI CECILIANE INAUGURANO I PRESTIGIOSI PROMS L’8 E 9 AGOSTO PER LA PRIMA VOLTA AL FESTIVAL DELLA CITTÀ DI MOZART Da Londra a Salisburgo l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in viaggio con Pappano Prima della pausa estiva, importantissimi impegni attendono l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia, ormai sempre più proiettati verso le platee internazionali dove in particolare in questi ultimi mesi sono state accolti da successi incondizionati. E a luglio si parte per Londra, dove uno tra i più famosi Festival di musica classica, i PROMS accoglierà per la sua inaugurazione (il 16 alla Royal Albert Hall) il rossiniano Guillaume Tell, nella direzione, naturalmente di Antonio Pappano. Maestro del Coro Ciro Visco Cast d’eccezione con Michele Pertusi (Guillaume Tell), John Osborn (Arnold Melchthal), Matthew Rose (Walter Furst), Frédéric Caton (Melchthal), Elena Xanthoudakis (Jemmy), Malin Byström (Mathilde), Nicolas Courjal (Gesler), Carlo Bosi (Rodolphe), Celso Albelo (Ruodi) Mark Stone (Leuthold) Davide Malvestio (Huntsman) Patricia Bardon (Hedwige). Dopo Londra, l’8 e il 9 agosto l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano saranno per la prima volta al Festival di Salisburgo. In programma la Sinfonia n. 104 “London” in re maggiore di Joseph Haydn e lo Stabat Mater di Gioachino Rossini. Anche in questo caso saranno impegnati solisti del calibro di Anna Netrebko, Marianna Pizzolato, Matthew Polenzani, Ildebrando D'Arcangelo. --------- Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro 16 LUGLIO - LONDRA – PROMS - ROYAL ALBERT HALL Rossini Guillaume Tell Interpreti Michele Pertusi (Guillaume Tell) John Osborn (Arnold Melchthal) Matthew Rose (Walter Furst) Frédéric Caton (Melchthal) Elena Xanthoudakis (Jemmy) Malin Byström (Mathilde) Nicolas Courjal (Gesler) Carlo Bosi (Rodolphe) Celso Albelo (Ruodi) Mark Stone (Leuthold) Davide Malvestio (Huntsman) Patricia Bardon (Hedwige). 8 – 9 AGOSTO – FESTIVAL DI SALISBURGO Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro Haydn Sinfonia n. 104 “London” in re maggiore Rossini Stabat Mater Interpreti Anna Netrebko Marianna Pizzolato Matthew Polenzani Ildebrando D'Arcangelo |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La mano sinistra di Roberto Cominati Secondo appuntamento con le serate dedicate a Ravel dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per il quarto ciclo dei concerti estivi promossi da TelecoMusica. Venerdì 17 giugno (Sala Santa Cecilia ore 21) il bravo pianista Roberto Cominati diretto da Gabriele Ferro, alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sarà interprete del Concerto per la mano sinistra, complessa pagina pianistica composta e commissionata da Paul Wittgenstein, pianista mutilato che lo eseguì per la prima volta nel 1931; la serata si apre con Ma mére l’Oye delicato capolavoro nel quale la raffinata mano del compositore si pone al servizio di una narrazione fiabesca di estrema poeticità; conclude la Suite n. 2 di Daphnis et Chloé una delle pagine più levigate, coinvolgenti e luminose di Maurice Ravel. Venerdì 17 ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gabriele Ferro direttore Roberto Cominati pianoforte Ravel Ma mère l’Oye balletto completo Concerto per la mano sinistra Daphnis et Chloé suite Biglietti da € 35 a € 10 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Lezioni di Musica su Rai Radio 3 L’iniziativa di grande successo in corso ormai da tre anni all’Auditorium Parco della Musica di Roma diventa una serie radiofonica in ventisei puntate. Con qualche minimo aggiustamento le Lezioni andranno in onda a partire dal prossimo 2 luglio fino al 25 settembre (13 week-end estivi, ogni sabato e domenica) alle ore 9.30 su Rai-RadioTre. La serie è a cura di Giovanni Bietti, curatore a sua volta dell’intera rassegna romana. Le Lezioni di Musica sono organizzate dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio degli Amici di Santa Cecilia. 2 luglio Bach e Händel (Sandro Cappelletto) 3 luglio Il linguaggio musicale barocco (Giovanni Bietti) 9/10 luglio Pergolesi e Vivaldi (Carla Moreni) 16/17 luglio Haydn e Mozart (Giorgio Pestelli) 23/24 luglio Beethoven e Schubert (Giovanni Bietti) 30/31 luglio Il pianoforte e l’espressione musicale (Roberto Prosseda) 6/7 agosto Ascoltare una Sinfonia (Giovanni Bietti) 13/14 agosto Bruckner e Mahler (Claudio Strinati) 20/21 agosto Strauss e Berg (Quirino Principe) 27 agosto Brahms e Ciaikovskij (Michele Dall’Ongaro) 28 agosto Il tardo Ottocento tra orchestra e teatro (Giovanni Bietti) 3/4 settembre Schönberg e Stravinskij (Enzo Restagno) 10/11 settembre Tra Jazz e Musica Classica (Stefano Bollani) 17/18 settembre Il mio Jazz (Paolo Fresu) 24/25 settembre Il pensiero musicale del Novecento (Guido Barbieri) |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 1 luglio 2011, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Cavea L’Italia cantò, sì! Un concerto di particolare suggestione sarà quello di venerdì 1 luglio (ore 21.00 Cavea Auditorium Parco della Musica) promosso nell’ambito dei concerti TelecoMusica, la rassegna estiva presentata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia insieme a Telecom Italia. Un appuntamento divenuto ormai tradizionale per il pubblico del Parco della Musica che propone musica dal vivo all’insegna della varietà e che fa immergere in diverse atmosfere pensate per accontentare i gusti e le esigenze di tutti gli appassionati della grande musica (info su http://www.santacecilia.it/news/telecomusica2011.html ). I CANTI CHE HANNO FATTO L’ITALIA, così recita il titolo di una serata che non solo evoca suggestioni patriottiche nell’aurea delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma racchiude una serie di valenze che dalla Storia arrivano alla Musica, dalla Musica arrivano alla spettacolarità di una grande festa. Preghiera dal rossiniano Mosè, Donna Caritea di Mercadante, Addio mia bella addio, La bella Gigogin, Inno di Garibaldi, Totonno, O Surdato ‘nnammurato, Quel mazzolin di fiori, l’Inno di Mameli, questi sono solo alcuni dei titoli dei canti che il 1° luglio risuoneranno nella Cavea, interpretati da una formazione di circa 250 musicisti: Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia accompagnati dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri tutti diretti da Carlo Rizzari. Traghettatore della serata sarà Michele Mirabella, noto e garbato volto televisivo. Ma non si tratta di “semplici canti”. La forte valenza musicale del concerto sta nel fatto che negli Anni ’60 Raffaele Gervasio, compositore pugliese, allievo tra gli altri di Respighi e conosciuto soprattutto come l’autore della sigla del Carosello televisivo, ne fece una trascrizione dotta e trascinante, tramutata poi in un disco di grande successo che, rimasterizzato in digitale nel febbraio 2011, è entrato per tre settimane nella classifica delle top 30 compilation. Nel disco prestarono la loro voce cantanti del calibro di Mario Del Monaco, Giulio Fioravanti, Nicola Rossi Lemeni, Angelica Tuccari, Virginia Zeani diretti da Franco Ferrara. “La rilettura di Gervasio dei Canti Risorgimentali - ci racconta Carlo Rizzari - si caratterizza per un’orchestrazione brillante, evocativa, a volte virtuosistica di cui si coglie inevitabilmente l'estrazione colta, raffinata, legata alla più significativa musica d'arte precedente. I temi, pur chiaramente riconoscibili, vengono utilizzati in maniera contrappuntistica; la fantasia armonica di Gervasio arricchisce la trama sonora e, attraverso un sapiente uso della politonalità, crea effetti espressivi molto suggestivi”. Il programma del concerto segue la scansione cronologica degli eventi storici (Prima del ’48, La Prima Guerra d’Indipendenza, La seconda Guerra d’Indipendenza, I Mille, Roma Capitale, Dopo il ’70, La Grande Guerra) e i canti sono uniti in brevi suites intervallate dai commenti a sfondo storico e aneddotico. “La passione e l'energia ritmica di certi cori, particolarmente quelli legati agli inizi delle lotte risorgimentali – continua il bravo direttore siciliano - chiarisce il forte legame dei canti di origine popolare con le prime opere verdiane. Pertanto si ascolterà un concerto ricco di contrasti dove dalla gioiosa vivacità delle marce si passa alla dolce malinconia dei cori degli alpini, riccamente armonizzati: gli effetti realistici della guerra sono raccontati dalla sapienza di Gervasio anche con l'uso di strumenti particolari, quali le Onde Martenot nonché da una ricca serie di percussioni. Gervasio raggiunge così un risultato musicale di altissimo spessore che valorizza anche il ricco patrimonio di musica popolare legato alla storia dell'Unità d'Italia: quello stesso risultato che in quegli anni raggiungeva un grande della musica cinematografica d'autore, Nino Rota”. Venerdì 1 luglio 2011, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Cavea I CANTI CHE HANNO FATTO L’ITALIA dall’Indipendenza, all’Unità fino alla Grande Guerra trascrizioni di Raffaele Gervasio Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri Carlo Rizzari Direttore Programma Dall’Indipendenza all’Unità Prima del ‘48 Introduzione (Mosè in Egitto di Rossini – Chi per la Patria muor da “Caritea Regina di Spagna” di Mercadante – Marcia Reale) La Prima Guerra d’Indipendenza Invito alle Armi (O giovani ardenti – Invito all’ armi - Ai Lombardi) Addio mia bella addio (Addio del volontario – “Suoni la tromba e intrepido io pugnerò” da I puritani di Bellini) Il Tricolore (I tre colori - La bandiera tricolore) Inno di Mameli (Il canto degli italiani) La Seconda Guerra d’Indipendenza – I Mille La Bella Gigogin (Daghela avanti un passo) Inno di Garibaldi Roma Capitale I Bersaglieri (Marcia - Flick Flock - La Corsa – Variazioni per tromba sul tema “Flick Flock) Dopo il ‘70 Il Varietà (Totonno se ne va – E’ Bersagliere – Flick – Flock ‘O Surdato ‘nnammurato) La Grande Guerra Quel lungo treno che andava al confine (La Tradotta - La rivista del corredo - Quel mazzolin di fiori – Monte Canino) Ta Pum (Ta-pum – Bombardano Cortina) Preghiera di Pace (L’è ben ver che mi slontani – A plan cale il soreli - Ai preat la biele stele) Montenero (E Cadorna manda a dire - Montenero) Stellette in retrovia (miscellanea di canti) Sul Grappa (La canzone del Grappa - E tu Austria) La Leggenda del Piave La Campana di S. Giusto |
| Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lucchesini e Cominati due pianisti di Ferro Due serate interamente dedicate a Maurice Ravel Chi acquista i biglietti per entrambi i concerti avrà diritto a una riduzione del 30% sul biglietto del 17 giugno. Per gli abbonati 50% di riduzione sempre sul secondo concerto. Prestigiosi interpreti internazionali, grandi direttori, un sensibile aumento degli abbonamenti e un numero sempre maggiore di pubblico sotto i 30 anni hanno caratterizzato la Stagione Sinfonica 2010-11 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si è da poco conclusa con il successo del concerto diretto da Leonidas Kavakos. Ma gli appuntamenti con la grande musica a Santa Cecilia non sono finiti. Si riparte il 16 giugno con i concerti estivi (quattro per la rassegna TelecoMusica) all’insegna della varietà per immergersi in diverse atmosfere pensate per accontentare i gusti e le esigenze di tutti gli appassionati della musica e si conclude l’8 luglio con il concerto diretto da Ennio Morricone per la rassegna Luglio Suona Bene realizzata in collaborazione con Musica per Roma. I primi concerti (16 e 17 giugno) sono un doppio omaggio a Maurice Ravel, uno dei più raffinati compositori di ogni tempo, autore di uno dei più celebri pezzi di tutta la storia della musica, l’ipnotico e seducente Bolero. La rassegna prosegue venerdì 1° luglio con I canti che hanno fatto l'Italia trascritti da Raffaele Gervasio, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia: un concerto straordinario per ascoltare i canti che hanno accompagnato il cammino del nostro Paese dai moti del '48 fino alla Grande Guerra. Protagonisti l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il quarto appuntamento per TelecoMusica è quello di mercoledì 6 luglio con i Carmina Burana, popolare inno profano all’amore e al risveglio dei sensi musicati dal compositore tedesco Carl Orff. La stagione estiva dell’Accademia si conclude venerdì 8 luglio con il concerto diretto da Ennio Morricone che, ormai famoso in tutto il pianeta, si sta godendo i suoi anni d’argento al culmine di una popolarità che non ha paragoni nel panorama della musica mondiale. Il primo appuntamento dedicato a Ravel (16 giugno, Sala Santa Cecilia ore 21) vedrà impegnato al pianoforte Andrea Lucchesini e impagina oltre al Concerto in Sol, Alborada del gracioso, pagina di forte connotazione folclorica dovuta soprattutto al gioco dei pizzicati della chitarra, accolta da trionfale successo alla sua prima esecuzione del 17 maggio 1919; la Rapsodie Espagnole, eseguita per la prima volta a Parigi nel 1908, partitura anche questa densa di atmosfere musicali di gusto iberico e, infine, il celeberrimo Bolero. Il 17 giugno (Sala Santa Cecilia ore 21), invece, sarà la volta di Roberto Cominati che, diretto da Gabriele Ferro, alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà interprete del Concerto per la mano sinistra, complessa pagina pianistica composta e commissionata da Paul Wittgenstein, pianista mutilato che lo eseguì per la prima volta nel 1931; la serata si apre con Ma mére l’Oye delicato capolavoro nel quale la raffinata mano del compositore si pone al servizio di una narrazione fiabesca di estrema poeticità; conclude la Suite n. 2 di Daphnis et Chloé una delle pagine più levigate, coinvolgenti e luminose di Maurice Ravel. Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gabriele Ferro direttore Andrea Lucchesini pianoforte Ravel Alborada del Gracioso, Concerto in sol, Rapsodie Espagnole, Bolero Venerdì 17 ore 21 Gabriele Ferro direttore Roberto Cominati pianoforte Ravel Ma mère l’Oye balletto completo, Concerto per la mano sinistra,Daphnis et Chloé suite Biglietti da € 35 a € 10 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Lunedì 23 maggio ore 11 – Giardinetto interno Dipartimento di Pediatria Policlinico Umberto I di Roma “Do re mi…fa Bene!” Il 23 maggio alle ore 11 il Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia porterà il Barbiere di Siviglia in Ospedale, per allietare la giornata di piccoli pazienti, genitori, medici e infermieri. L’iniziativa, che si svolgerà nel giardino della sala d’attesa del reparto pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma e poi nella corsia di alcuni reparti, è nata dal desiderio di portare la cultura musicale anche ai bambini più sfortunati. Quattro artisti del Coro, un Narratore, un pianista e un quartetto d’archi della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporranno al pubblico una rielaborazione del Barbiere di Siviglia con l’obiettivo di far conoscere il mondo delle Voci in maniera semplice, divertente e interattiva. Una carezza sonora, o se vogliamo una “pillola di serenità” per rendere più piacevole l’ambiente ospedaliero e per migliorare, attraverso la musica, la qualità della vita dei piccoli pazienti. Lunedì 23 maggio ore 11 – Giardinetto interno Dipartimento di Pediatria “Do re mi…fa Bene!” Barbiere di Siviglia in Ospedale Soprano Roberta de Nicola Mezzosoprano Simonetta Pelacchi Tenore Simone Ponziani Baritono Sergio Leone Pianoforte Laura de Mariassevich Narratore Massimiliano Tonsini Quartetto della JuniOrchestra Andrea Bologna, Camilla Calini, Giulia Moretti, Gabriele Cecchetti |
| Concerto straordinario Mercoledì 18 maggio 2011 ore 21.00-Auditorium Parco della Musica-Sala Santa Cecilia Barenboim con la Divan Orchestra a Santa Cecilia Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio 3 RAI “Che cosa mi dà speranza? Fare musica. Perché davanti a una Sinfonia di Beethoven, al Don Giovanni di Mozart o al Tristano e Isotta di Wagner tutti gli esseri umani sono uguali”. Questo afferma il grande Daniel Barenboim che il 18 maggio sarà all’Accademia di Santa Cecilia (ore 21.00 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica) con la sua “creatura”, la West-Eastern Divan Orchestra che il vulcanico pianista e direttore d’orchestra ha fondato nel 1999 con il letterato palestinese Edward Said con l’obiettivo di unire giovani musicisti provenienti da tutti i Paesi arabi e in particolare da Israele e dalla Palestina. E Daniel Barenboim è sempre impegnato in prima linea con la “sua” Orchestra e per la “sua” Orchestra. Infatti il ricavato della serata di mercoledì 18 maggio, sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti educativi della Divan dove i giovani professionisti hanno la possibilità di seguire percorsi di alto perfezionamento. Barenboim e i musicisti della Divan saranno interpreti dell’Adagio della Sinfonia n. 10 in fa diesis maggiore di Gustav Mahler e della Sinfonia n. 3 “Eroica” in mi bemolle maggiore op. 55 di Ludwig van Beethoven. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio 3 RAI Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Da più di dieci anni la West-Eastern Divan Orchestra è un pilastro della vita musicale internazionale. Nel 1999 Daniel Barenboim, insieme allo scrittore e critico letterario palestinese Edward Said, ha fondato un’ orchestra con lo scopo di rendere possibile un dialogo tra le diverse culture del Medio Oriente attraverso l’esperienza del far musica insieme. All’Orchestra e ai Workshop è stato dato il nome di “West-östlicher Divan“, ispirato all’omonima raccolta di poesie di Johann Wolfgang Goethe, opera centrale per lo sviluppo del concetto di cultura mondiale. I primi incontri ebbero luogo a Weimar e Chicago; nel 2002 la sede è stata trasferita a Siviglia, dove l’orchestra viene generosamente sostenuta dal Governo andaluso (Junta de Andalucía). L’orchestra è formata in parti uguali da musicisti arabi, israeliani e spagnoli che ogni estate si incontrano in Andalusia per le prove, a cui si aggiungono conferenze e dibattiti, e quindi le tournée in tutto il mondo. Fin dai primi anni della sua fondazione il progetto ha sempre dimostrato che la musica è in grado di abbattere ostacoli apparentemente insormontabili. L’unico aspetto politico del lavoro della West-Eastern Divan Orchestra è la convinzione che una soluzione militare del conflitto in Medio Oriente non è possibile e che i destini degli israeliani e dei palestinesi sono indissolubilmente legati. Solamente per mezzo della sua presenza la West-Eastern Divan Orchestra è la prova che è possibile convincere le persone ad ascoltarsi reciprocamente. Ma la musica da sola, naturalmente, non è in grado di risolvere il conflitto arabo-israeliano; è però in grado di conferire al singolo il diritto e il dovere di potersi esprimere completamente e di prestare ascolto al prossimo. L’orchestra, basata su principi di uguaglianza, cooperazione e giustizia per tutti, rappresenta un modello alternativo alla attuale situazione del Medio Oriente. Fino ad oggi la West-Eastern Divan Orchestra si è esibita in sale prestigiose quali la Philharmonie di Berlino, Teatro alla Scala di Milano, Musikverein di Vienna, Carnegie Hall di New York, Conservatorio Čajkovskij di Mosca, Hagia Eirene Museum di Istanbul, Salle Pleyel di Parigi, Plaza Mayor di Madrid, Teatro Colón di Buenos Aires e all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione del saluto al Segretario generale Kofi Annan (2006) a New York. L’orchestra è inoltre regolarmente ospite dei BBC Proms e del Festival di Salisburgo. La West-Eastern Divan Orchestra vanta una vasta discografia con Warner Classics e EuroArts, una incisione live dalla Viktoria Halle di Ginevra, la Sinfonia n. 9 di Beethoven dalla Filarmonica di Berlino (2006) e il concerto dall’alto valore simbolico che ha avuto luogo nel Palazzo della Cultura di Ramallah. Il documentario sull’orchestra Knowledge is the beginning ha ricevuto più volte premi internazionali, tra i quali un Emmy Award nel 2006. Nel corso di quest’anno l’attenzione dell’Orchestra è ancora una volta rivolta al ciclo delle Nove Sinfonie di Beethvoen che verrano eseguite nel corso di due tournée; in estate l’orchestra si esibirà per la prima volta in Asia, con concerti a Beijing, Shanghai e Seoul. Successivamente si presenterà in alcune città europee. a Lucerna, Salisburgo, alla Waldbühne di Berlino e alla Philharmonie di Colonia dove inciderà le Sinfonie beethoveniane. |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 21 maggio ore 18 - lunedì 23 ore 21 - martedì 24 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La prima volta di Valčuha a Santa Cecilia Alexander Lonquich impegnato nelle Variazioni Sinfoniche di Franck Dal 2009 è il Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, nomina che lo ha reso noto in Italia, ma è ormai un beniamino dei palcoscenici internazionali dove dirige regolarmente orchestre del calibro dei Münchner Philharmoniker, dell’Orchestre National de France, della Deutsches Symphonieorchester di Berlino e molte altre ancora. E’ Juraj Valčuha, classe 1976, che sabato 21 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 23 e martedì 24) salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia. Quasi interamente dedicato a Richard Strauss il programma, con una “parentesi” dedicata a César Franck, con le Variazioni Sinfoniche interpretate in questo concerto da Alexander Lonquich. Di Strauss, invece Valčuha dirige di Strauss Don Giovanni, Burleske e la suite da Il Cavaliere della Rosa. Nato a Bratislava nel 1976 Juraj Valčuha è stato nominato nel 2009 Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, incarico che manterrà sino al 2013. In Italia ha debuttato - nella Stagione 2006/2007 - con La Bohème al Teatro Comunale di Bologna, Nel 2007 ha inaugurato la stagione della Rotterdam Philharmonic ed è salito sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra, della DSO di Berlino e della Oslo Philharmonic. È tornato quindi a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale e all’Opéra di Nancy con il Midsummer Night’s Dream di Britten. Nella stagione 2008/2009 ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, e ha debuttato con l’Orchestra della Radio Svedese. Ha inciso musiche di Pfitzner e Richard Strauss con la Saarländische Rundfunk per il canale televisivo ARTE. Ha diretto Madama Butterfly con l’Opera di Stato bavarese e la Deutsche Oper Berlin. Con l´Orchestra della Fenice di Venezia ha partecipato alla prima stagione di “Abu Dhabi Classics”. Ha inaugurato la stagione 2009/2010 della Filarmonica di Monaco e ha debuttato con la Staatskapelle Dresden. All’Opera di Stato Bavarese dirige Elisir d’amore di Donizetti, seguita da Le nozze di Figaro e Turandot alla Stuttgart Opera. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 21 maggio ore 18 - lunedì 23 ore 21 - martedì 24 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Juraj Valčuha direttore Alexander Lonquich pianoforte Strauss Don Giovanni Franck Variazioni Sinfoniche Strauss Burleske Strauss Il Cavaliere della Rosa: suite Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Lunedì 23 maggio ore 11 – Giardinetto interno Dipartimento di Pediatria Policlinico Umberto I di Roma “Do re mi…fa Bene!” Il 23 maggio alle ore 11 il Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia porterà il Barbiere di Siviglia in Ospedale, per allietare la giornata di piccoli pazienti, genitori, medici e infermieri. L’iniziativa, che si svolgerà nel giardino della sala d’attesa del reparto pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma e poi nella corsia di alcuni reparti, è nata dal desiderio di portare la cultura musicale anche ai bambini più sfortunati. Quattro artisti del Coro, un Narratore, un pianista e un quartetto d’archi della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporranno al pubblico una rielaborazione del Barbiere di Siviglia con l’obiettivo di far conoscere il mondo delle Voci in maniera semplice, divertente e interattiva. Una carezza sonora, o se vogliamo una “pillola di serenità” per rendere più piacevole l’ambiente ospedaliero e per migliorare, attraverso la musica, la qualità della vita dei piccoli pazienti. Lunedì 23 maggio ore 11 – Giardinetto interno Dipartimento di Pediatria “Do re mi…fa Bene!” Barbiere di Siviglia in Ospedale Soprano Roberta de Nicola Mezzosoprano Simonetta Pelacchi Tenore Simone Ponziani Baritono Sergio Leone Pianoforte Laura de Mariassevich Narratore Massimiliano Tonsini Quartetto della JuniOrchestra Andrea Bologna, Camilla Calini, Giulia Moretti, Gabriele Cecchetti |
| Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia FERRO-LUCCHESINI-COMINATI Tre per Ravel Due serate interamente dedicate al musicista francese Chi acquista i biglietti per entrambi i concerti avrà diritto a una riduzione del 30% sul biglietto del 17 giugno. Per gli abbonati 50% di riduzione sempre sul secondo concerto. Due serate per Ravel. Gabriele Ferro, sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia leverà la bacchetta su alcuni dei capolavori raveliani. Giovedì 16 giugno il concerto si aprirà con Alborada del Gracioso per proseguire con il Concerto il Sol nell’interpretazione di Andrea Lucchesini, la Rapsodie Espagnole e infine il Bolero. Venerdì 17, invece sarà la volta di Ma mère l’Oye, del Concerto per la mano sinistra nell’interpretazione di Roberto Cominati e Daphnis et Chloé (Suite n. 2). I concerti rientrano nel progetto TelecoMusica. Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gabriele Ferro direttore Andrea Lucchesini pianoforte Ravel Alborada del Gracioso, Concerto in sol, Rapsodie Espagnole, Bolero Venerdì 17 ore 21 Gabriele Ferro direttore Roberto Cominati pianoforte Ravel Ma mère l’Oye balletto completo, Concerto per la mano sinistra,Daphnis et Chloé suite Biglietti da € 35 a € 10 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sabato 14 maggio ore 18 - lunedì 16
ore 21 - martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Un maestoso Requiem di guerra di Bychkov Uno spiegamento enorme di musicisti per il capolavoro di Britten: più di 200 musicisti sul palcoscenico tra Orchestra, Orchestra da Camera, Coro e Coro di Voci Bianche Secondo appuntamento con Semyon Bychkov che dopo aver diretto Schumann e Brahms sale di nuovo sul podio dell’Orchestra, del Coro e del Coro di Voci bianche di Santa Cecilia per levare la bacchetta su uno dei più bei lavori del Novecento: War Requiem di Benjamin Britten. Solisti il soprano Marina Poplavskaya, il tenore Andrew Staplese il baritono Dietrich Henschel. Il War Requiem di Benjamin Britten è una delle composizioni più note e singolari del Novecento. Scritto nel 1962 in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry distrutta dai bombardamenti nel 1940, è un vastissimo affresco che utilizza un organico imponente: grande orchestra e coro a cui si aggiungono tre voci soliste (soprano, tenore, baritono) più un’orchestra da camera ed un coro di voci bianche accompagnato dall’organo. Britten, con intuizione geniale, scelse di alternare al testo liturgico della Messa dei morti alcune poesie del “poeta-soldato” Wilfred Owen, morto proprio negli ultimi giorni di guerra nel 1945. La composizione si svolge quindi in un certo senso su più piani paralleli: a soprano, coro e orchestra è affidata la scansione del Requiem latino, tenore e baritono accompagnati dalla più leggera orchestra da camera intonano i testi di Owen mentre le celestiali voci bianche con l’organo interpolano alcuni istanti sospesi e rarefatti. Proprio questa calibratissima alternanza, unita al tono fervido e commosso e alla maestria vocale e strumentale, rende il War Requiem una delle più alte e significative espressioni musicali del secolo appena trascorso. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 14 maggio ore 18 - lunedì 16 ore 21 - martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Marina Poplavskaya soprano Andrew Staples tenore Dietrich Henschel baritono War Requiem Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 28 maggio ore 18 - lunedì 30 ore 21 - martedì 31 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Artisti di Grecia Ultimi due appuntamenti della Stagione Sinfonica 2010-2011 di Santa Cecilia che si conclude la prossima settimana con due artisti di origine greca. La Grecia ha dato i natali a grandi personalità della musica, prime fra tutti, naturalmente la divina Callas; ma come non ricordare Dimitri Mitropoulos? E in questa alta tradizione si inseriscono il giovane Constantinos Carydis, direttore ateniese, classe 1974 che sabato 28 maggio ore 18 (repliche lunedì 30 ore 21 e martedì 31 ore 19.30), debutta a Santa Cecilia sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia e Leonidas Kavakos (il 4 giugno con repliche il 6 e il 7) ospite di Santa Cecilia nella duplice veste di violinista - celeberrimo – e direttore d’orchestra. Con Carydis ci sarà anche Alexander Toradze, pianista georgiano, straordinario interprete del repertorio russo, e in particolare di Šostakovič del quale eseguirà il Concerto n. 2 in fa maggiore per pianoforte e orchestra op. 102. Le Danze Polovesiane di Borodin saranno il brano d’apertura del concerto diretto da Carydis che a conclusione leverà la bacchetta sulle accese e tormentate riflessioni della Patetica di Čajkovskij. La Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 Patetica costituisce in un certo senso il testamento spirituale di Čajkovskij: il compositore morì infatti di colera pochi giorni dopo la prima esecuzione, senza aver portato a termine nessun’altra opera significativa. E’ indubbio che il tono della Sinfonia sia quanto di più profondo Čajkovskij abbia mai scritto: le sonorità struggenti, in alcuni istanti quasi metafisiche (il compositore arriva perfino a prescrivere per il clarinetto, nel primo movimento, la dinamica “pppppp”, ossia una sorta di “soffio” impalpabile e quasi immateriale) sembrano davvero voler scavare nel profondo dell’anima di un musicista che per gran parte della carriera aveva trovato le ispirazioni più felici nel mondo aggraziato delle fiabe o nel “quadro di carattere” popolaresco. Esempio senza precedenti nell’intero repertorio, quasi una prefigurazione del mondo espressivo di Gustav Mahler, la Sinfonia non si conclude con un classico Allegro, con un brano in tempo vivace, ma con un “Adagio lamentoso” di impressionante densità: lo sguardo di Čajkovskij supera perfino in questa pagina memorabile l’afflato “patetico” per lasciarsi andare ad una sorta di mesta contemplazione dall’alto, quasi da un altro mondo remoto. Le Danze Polovesiane di Alexander Borodin, brillanti, vivaci e “folkloristiche”, costituiscono la parte centrale dell’opera Il Principe Igor, rimasta incompiuta per la morte dell’autore e successivamente completata da Rimskij-Korsakov e Glazunov. Il Secondo Concerto per pianoforte è una dedica di Šostakovič al figlio Maxim, anche egli pianista, che lo eseguì per la prima volta in pubblico nel giorno del suo diciannovesimo compleanno (10 maggio 1957) al Conservatorio di Mosca. Il giovane direttore d’orchestra greco CONSTANTINOS CARYDIS è nato ad Atene nel 1974 ed ha studiato pianoforte e teoria musicale al Conservatorio della stessa città. Ha continuato e completato i suoi studi in Direzione d’Orchestra con il Prof. Hermann Michael presso l’Università di Musica e Teatro di Monaco. I suoi primi impegni lo hanno portato ad esibirsi allo State Theatre am Gärtenplatz di Monaco e all’Opera di Stato di Stoccarda. Inoltre, è stato invitato a dirigere a Berlino (Opera di Stato e Komische Oper), al Teatro dell’Opera di Lione, alla Deutsche Oper am Rhein di Dusseldorf/Duisburg ed all’Opera di Stato di Atene. I suoi impegni concertistici includono anche le collaborazioni con l’Orchestra Filarmonica di Monaco, la DSO e la Konzerthausorchester di Berlino, le Orchestre RSO di Vienna e di Stoccarda, l’Orchestra della Komische Oper di Berlino, l’Orchestra dell’Opera di Stato di Stoccarda, l’Orchestra da Camera Tedesca e l’Orchestra da Camera di Monaco. Nel maggio 2009 ha diretto, in occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario del Teatro dell’Opera di Vienna, il “Don Giovanni" di Mozart nella sala "Haus am Ring". Nello stesso anno ha debuttato per l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e con la Filarmonica di Monaco. Nel gennaio 2010 Costantinos Carydis è stato ospite del Teatro dell’Opera di Amsterdam, dove ha diretto, con grande successo, numerose recite de "Le Nozze di Figaro" di Mozart. Nelle prossime stagioni sarà ospite della Royal Opera House Covent Garden di Londra, del Teatro dell’Opera di Monaco, del Teatro dell’Opera di Amsterdam e del Teatro dell’Opera di Francoforte. Impegni concertistici lo portano a Zurigo con la Tonhalle Orchestra, a Berlino con la Konzerthausorchester, a Baden Baden ed Atene con la Mahler Chamber Orchestra, a Colonia con la WDR Symphony Orchestra, a Milano per il Teatro La Scala, a Stoccarda con la RSO e a Monaco con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 28 maggio ore 18 - lunedì 30 ore 21 - martedì 31 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Constantinos Carydis direttore Alexander Toradze pianoforte Borodin Danze Polovesiane Šostakovič Concerto n. 2 in fa maggiore per pianoforte e orchestra op. 102. Čajkovskij Patetica Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Concerto straordinario Mercoledì 18 maggio 2011 ore 21.00-Auditorium Parco della Musica-Sala Santa Cecilia Iniziata la vendita dei biglietti del concerto Barenboim con la Divan Orchestra a Santa Cecilia Il ricavato della serata sarà a sostegno dei progetti educativi della West-Eastern Divan Orchestra “Che cosa mi dà speranza? Fare musica. Perché davanti a una Sinfonia di Beethoven, al Don Giovanni di Mozart o al Tristano e Isotta di Wagner tutti gli esseri umani sono uguali”. Questo afferma il grande Daniel Barenboim che il 18 maggio sarà all’Accademia di Santa Cecilia (ore 21.00 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica) con la sua “creatura”, la West-Eastern Divan Orchestra che il vulcanico pianista e direttore d’orchestra ha fondato nel 1999 con il letterato palestinese Edward Said con l’obiettivo di unire giovani musicisti provenienti da tutti i Paesi arabi e in particolare da Israele e dalla Palestina. E Daniel Barenboim è sempre impegnato in prima linea con la “sua” Orchestra e per la “sua” Orchestra. Infatti il ricavato della serata di mercoledì 18 maggio, sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti educativi della Divan dove i giovani professionisti hanno la possibilità di seguire percorsi di alto perfezionamento. Barenboim e i musicisti della Divan saranno interpreti dell’Adagio della Sinfonia n. 10 in fa diesis maggiore di Gustav Mahler e della Sinfonia n. 3 “Eroica” in mi bemolle maggiore op. 55 di Ludwig van Beethoven. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 21 maggio ore 18 - lunedì 23 ore 21 - martedì 24 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La prima volta di Valčuha a Santa Cecilia Alexander Lonquich impegnato nelle Variazioni Sinfoniche di Franck Dal 2009 è il Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, nomina che lo ha reso noto in Italia, ma è ormai un beniamino dei palcoscenici internazionali dove dirige regolarmente orchestre del calibro dei Münchner Philharmoniker, dell’Orchestre National de France, della Deutsches Symphonieorchester di Berlino e molte altre ancora. E’ Juraj Valčuha, classe 1976, che sabato 21 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 23 e martedì 24) salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia. Quasi interamente dedicato a Richard Strauss il programma, con una “parentesi” dedicata a César Franck, con le Variazioni Sinfoniche interpretate in questo concerto da Alexander Lonquich. Di Strauss, invece Valčuha dirige di Strauss Don Giovanni, Burleske e la suite da Il Cavaliere della Rosa. Nato a Bratislava nel 1976 Juraj Valčuha è stato nominato nel 2009 Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, incarico che manterrà sino al 2013. In Italia ha debuttato - nella Stagione 2006/2007 - con La Bohème al Teatro Comunale di Bologna, Nel 2007 ha inaugurato la stagione della Rotterdam Philharmonic ed è salito sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra, della DSO di Berlino e della Oslo Philharmonic. È tornato quindi a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale e all’Opéra di Nancy con il Midsummer Night’s Dream di Britten. Nella stagione 2008/2009 ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, e ha debuttato con l’Orchestra della Radio Svedese. Ha inciso musiche di Pfitzner e Richard Strauss con la Saarländische Rundfunk per il canale televisivo ARTE. Ha diretto Madama Butterfly con l’Opera di Stato bavarese e la Deutsche Oper Berlin. Con l´Orchestra della Fenice di Venezia ha partecipato alla prima stagione di “Abu Dhabi Classics”. Ha inaugurato la stagione 2009/2010 della Filarmonica di Monaco e ha debuttato con la Staatskapelle Dresden. All’Opera di Stato Bavarese dirige Elisir d’amore di Donizetti, seguita da Le nozze di Figaro e Turandot alla Stuttgart Opera. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 21 maggio ore 18 - lunedì 23 ore 21 - martedì 24 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Juraj Valčuha direttore Alexander Lonquich pianoforte Strauss Don Giovanni Franck Variazioni Sinfoniche Strauss Burleske Strauss Il Cavaliere della Rosa: suite Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Concerto straordinario Mercoledì 18 maggio 2011 ore 21.00-Auditorium Parco della Musica-Sala Santa Cecilia Barenboim con la Divan Orchestra a Santa Cecilia Il ricavato della serata sarà a sostegno dei progetti educativi della West-Eastern Divan Orchestra “Che cosa mi dà speranza? Fare musica. Perché davanti a una Sinfonia di Beethoven, al Don Giovanni di Mozart o al Tristano e Isotta di Wagner tutti gli esseri umani sono uguali”. Questo afferma il grande Daniel Barenboim che il 18 maggio sarà all’Accademia di Santa Cecilia (ore 21.00 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica) con la sua “creatura”, la West-Eastern Divan Orchestra che il vulcanico pianista e direttore d’orchestra ha fondato nel 1999 con il letterato palestinese Edward Said con l’obiettivo di unire giovani musicisti provenienti da tutti i Paesi arabi e in particolare da Israele e dalla Palestina. E Daniel Barenboim è sempre impegnato in prima linea con la “sua” Orchestra e per la “sua” Orchestra. Infatti il ricavato della serata di mercoledì 18 maggio, sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti educativi della Divan dove i giovani professionisti hanno la possibilità di seguire percorsi di alto perfezionamento. Barenboim e i musicisti della Divan saranno interpreti dell’Adagio della Sinfonia n. 10 in fa diesis maggiore di Gustav Mahler e della Sinfonia n. 3 “Eroica” in mi bemolle maggiore op. 55 di Ludwig van Beethoven. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera
2010-2011 Mercoledì 11 maggio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Grigory il Grande Profondità interpretativa, originalità e vastità del repertorio, straordinario dominio tecnico, illimitata fantasia timbrica e bellezza del suono, artista in continua evoluzione, instancabile nella ricerca e nello studio, maniacale perfezionista: queste sono solo alcune delle peculiarità di un grandissimo della tastiera, Grigory Sokolov che torna a Santa Cecilia - Mercoledì 11 maggio ore 20.30 (Sala Santa Cecilia) con un concerto di assoluta bellezza: infatti il pianista russo sarà interprete del Concerto nello stile italiano BWV 971 e dell’ Ouverture nella maniera francese BWV 831 di Bach, e dell’Humoreske, Scherzo, Giga, Romanza e Fughetta op. 32 di Schumann. Programma, quello di Sokolov, che unisce sapientemente due musicisti apparentemente così lontani; in realtà Robert Schumann dopo un oblio durato oltre mezzo secolo fu tra i primi a rivalutare la grandezza e l’importanza di Bach. Infatti raccomandava ai suoi giovanissimi allievi di fare del Clavicembalo ben temperato il loro “pane quotidiano”. Mercoledì 11 ore 20.30 Sala Santa Cecilia Grigory Sokolov pianoforte Bach Concerto nello stile italiano BWV 971 Bach Ouverture nella maniera francese BWV 831 Schumann Humoreske Schumann Scherzo, Giga, Romanza e Fughetta op. 32 Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 14 maggio ore 18 - lunedì 16 ore 21 - martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Il Requiem di guerra di Bychkov Secondo appuntamento con Semyon Bychkov che dopo aver diretto Schumann e Brahms sale di nuovo sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia per levare la bacchetta su uno dei più bei lavori del Novecento: War Requiem di Benjamin Britten. Solisti il soprano Marina Poplavskaya, il tenore Paul Groves e il baritono Dietrich Henschel. Il War Requiem di Benjamin Britten è una delle composizioni più note e singolari del Novecento. Scritto nel 1962 in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry distrutta dai bombardamenti nel 1940, è un vastissimo affresco che utilizza un organico imponente: grande orchestra e coro a cui si aggiungono tre voci soliste (soprano, tenore, baritono) più un’orchestra da camera ed un coro di voci bianche accompagnato dall’organo. Britten, con intuizione geniale, scelse di alternare al testo liturgico della Messa dei morti alcune poesie del “poeta-soldato” Wilfred Owen, morto proprio negli ultimi giorni di guerra nel 1945. La composizione si svolge quindi in un certo senso su più piani paralleli: a soprano, coro e orchestra è affidata la scansione del Requiem latino, tenore e baritono accompagnati dalla più leggera orchestra da camera intonano i testi di Owen mentre le celestiali voci bianche con l’organo interpolano alcuni istanti sospesi e rarefatti. Proprio questa calibratissima alternanza, unita al tono fervido e commosso e alla maestria vocale e strumentale, rende il War Requiem una delle più alte e significative espressioni musicali del secolo appena trascorso. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 14 maggio ore 18 - lunedì 16 ore 21 - martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Marina Poplavskaya soprano Paul Groves tenore Dietrich Henschel baritono War Requiem Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 6 maggio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Bahrami: “Bach su tutto” “Frequenta Bach, non ti lascerà mai solo”. Così gli scriveva dal carcere suo padre, ucciso dai pasdaran. Il destinatario della lettera è Ramin Bahrami, pianista tra i massimi interpreti bachiani che venerdì 6 aprile sarà all’Accademia di Santa Cecilia (Sala Sinopoli ore 20.30 Stagione di Musica da Camera) per consegnare al pubblico una magistrale interpretazione di quel monumento musicale che sono le Variazioni Goldberg. Per il musicista iraniano Bach è al primo posto, nella musica di tutti i secoli. «Ha scritto la musica più bella al mondo – dice. Lo stesso Goethe ha definito le note di Bach “un dialogo del signore con se stesso prima della creazione”, e Bach mi ha salvato la vita» Nato a Teheran nel 1976, Bahrami a 12 anni ha dovuto lasciare il suo Paese giungendo a Milano dove ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi. Di lì, inarrestabile è stata la sua ascesa che non solo lo ha portato a suonare nelle più importanti sale del mondo e ad esser diretto dai più grandi maestri, ma le sue originalissime interpretazioni delle pagine del genio di Eisenach sono ormai entrate negli annali della storia e soprattutto la sua produzione discografica è orami entrata nelle vette delle classifiche. Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 6 maggio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Ramin Bahrami Pianoforte Bach Variazioni Goldberg. Biglietti da € 18 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 7 maggio ore 18 - lunedì 9 ore 21 - martedì 10 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Bychkov 1 & 2 Quello di Semyon Bychkov con Santa Cecilia è un legame storico che quest’anno si rinsalda con una doppia presenza nella corrente Stagione del maestro russo naturalizzato americano, marito dell’altrettanto celebre pianista Marielle Lebéque. Infatti, Bychkov sabato 7 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18; repliche lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30) salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia per dirigere di Robert Schumann l’Ouverture, Scherzo e Finale e il Concerto per violoncello in la minore op. 129, e nella seconda parte, la Sinfonia n. 1 di Brahms. Invece la settimana successiva, ovvero sabato 14 (repliche lunedì 16 e martedì 17) sempre alla testa dell’Orchestra e del Coro ceciliani, Bychkov leverà la bacchetta sul bellissimo War Requiem di Britten. Una prestigiosa presenza al concerto del 7 maggio (e alle repliche) sarà quella di Gautier Capuçon, giovane ma indiscusso virtuoso dell’archetto che grazie alle eccellenti doti interpretative metterà in luce la fluidità delle linee melodiche e le trasparenze della scrittura schumanniana del Concerto per violoncello. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 7 maggio ore 18 - lunedì 9 ore 21 - martedì 10 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Gautier Capuçon violoncello Schumann Ouverture, Scherzo e Finale Schumann Concerto per violoncello Brahms Sinfonia n. 1 Family concert Domenica 8 maggio Sala Santa Cecilia ore 11 introduzione ore 12 concerto Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Brahms Sinfonia n. 1 Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 16 aprile ore 18 - lunedì 18 ore 21 - martedì 19 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia SOLLIMA – SOKHIEV E LA GRANDE RUSSIA Come compositore è tra i più eclettici, sensibile alle contaminazioni stilistiche più varie; come violoncellista è uno tra gli interpreti più raffinati e originali. Giovanni Sollima torna a Santa Cecilia sabato 16 aprile ore 18 (repliche lunedì 18 ore 21 e martedì 19 ore 19.30) per un concerto che vede un altro graditissimo ritorno, quello del direttore osseta Tugan Sokhiev, attuale Direttore Musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse, appena 34enne è già completamente proiettato nel firmamento dei più grandi direttori d’orchestra. E naturalmente l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, tornata in sede dopo la trionfale accoglienza ricevuta, con Antonio Pappano, al concerto di lunedì scorso alla Scala di Milano. Programma tutto russo quello impaginato. Il concerto si apre con il poema sinfonico Nelle steppe dell’Asia Centrale, composto da Borodin nel 1880 per festeggiare i 25 anni di regno dello Zar Alessandro II, che mai poté ascoltarlo perché fu assassinato proprio in quell’anno. L’opera ha un chiaro significato simbolico e la sovrapposizione della melodia russa e di quella orientale, vuole metaforicamente suggerire la buona armonia tra le due etnie nell’Impero Russo. Nella Russia del XX Secolo la musica dovette scendere a patti con Stalin e con il suo ministro della Cultura Zdanov. Prokof’ev tentò di mantenere il più intatto possibile il suo modernismo classicheggiante come nella Sinfonia Concertante in mi min. per violoncello e orchestra op. 125, dedicata al suo grande amico Mstislav Rostropovich. Scritta nel 1952, è una completa rielaborazione del Concerto per violoncello op. 58 già presentato a Mosca nel 1938. Ad eseguirlo sarà il musicista palermitano Giovanni Sollima, che può vantare collaborazioni con alcuni tra i nomi più importanti della cultura contemporanea, da Bob Wilson ad Alessandro Baricco, da Peter Greenaway a Michelangelo Pistoletto. Portata a termine nel 1866, la Sinfonia n. 1 in sol min. op. 13 “Sogni d’inverno”di Cajkovskij fu eseguita per la prima volta due anni dopo a Mosca da Nicolai Rubinstein, cui era stata dedicata, con grande successo. È una composizione descrittiva "a programma", che si proponeva di rappresentare scene ben definite di paesaggi invernali. La Sinfonia non ebbe grande notorietà e venne dimenticata fino agli anni Settanta del Novecento; ha avuto rare esecuzioni integrali, mentre maggiore notorietà ha acquisito il Secondo Movimento (Adagio Cantabile ma non tanto), che viene spesso eseguito separatamente e considerato una pagina di intensa commozione. Tugan Sokhiev, tra i più promettenti direttori d’orchestra della sua generazione, nel 2005 è stato nominato Direttore ospite principale e Consulente artistico dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse e nel 2008 Direttore musicale della stessa Orchestra. Dalla stagione 2012-13 assumerà inoltre il ruolo di Direttore musicale del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino. Nel 2009 ha debuttato trionfalmente alla guida dei Wiener Philharmoniker, e recentemente con i Berliner Philharmoniker e con la Rotterdam Philharmonic. Tra gli appuntamenti recenti e futuri segnaliamo la Dama di picche alla Wiener Staatsoper, collaborazioni con la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, Finnish Radio Orchestra, Philharmonia di Londra e Mahler Chamber Orchestra. Nel corso delle ultime stagioni ha diretto, tra le altre, l’Orquesta Nacional de España, National Philharmonic of Russia, Oslo Philharmonic, Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, BBC Philharmonic Orchestra, Orchestre National de Montpellier, Orchestra Sinfonica di Birmingham, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Bournemouth Symphony, Mahler Chamber Orchestra, Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Münchner Philharmoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National de France e si è esibito al Teatro alla Scala, Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (di cui è ospite abituale), Houston Grand Opera. Nel 2002 ha debuttato in Gran Bretagna dirigendo La bohème alla Welsh National Opera e, poco dopo, al Metropolitan di New York con l’Evgenij Oneghin eseguito dall’Orchestra del Teatro Mariinskij. Il suo debutto, nel 2005, al Théâtre des Champs Elysées con l’Orchestre du Capitole de Toulouse è stato premiato dall’Associazione dei critici musicali francesi con il titolo di “Rivelazione musicale dell’anno”. Recentemente ha inciso, con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, la Quarta Sinfonia di C?ajkovskij, Pierino e il lupo di Prokof’ev e le Danze sinfoniche di Rachmaninoff. Tugan Sokhiev torna a Santa Cecilia dopo il suo acclamato debutto romano del novembre 2008. Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) - si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai). Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007). Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l’album We Were Trees. Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 16 aprile ore 18 - lunedì 18 ore 21 - martedì 19 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tugan Sokhiev direttore Giovanni Sollima violoncello Borodin Nelle steppe dell’Asia Centrale Prokof’ev Sinfonia Concertantein mi min. per violoncello e orchestra op. 125 Cajkovskij Sinfonia n. 1 in sol min. op. 13 “Sogni d’inverno” Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it ______________Musica classica è bello! Per 8 concerti registrato sempre il tutto esaurito a Santa Cecilia con 22 mila presenze C’è voglia di musica classica. Tanta. A parlarne sono i numeri, nonché l’entusiasmo spassionato e incondizionato del pubblico che non mostra stanchezza, né cedimenti di frequentazione. Due settimane fa a Santa Cecilia il concerto di Yuri Temirkanov che ha diretto l’Orchestra dell’Accademia in Rossini, Bruch, nell’Eroica di Beethoven, ha registrato il tutto esaurito per le tre repliche. Il venerdì successivo Uto Ughi ha riempito in ogni ordine di posto sempre la Sala Santa Cecilia che è sold out anche per il secondo concerto del celebre violinista. La scorsa settimana molti spettatori non hanno potuto ascoltare il Requiem di Verdi, diretto sempre da Temirkanov con Coro e Orchestra di Santa Cecilia, perché tutti i biglietti esauriti. In sole due settimane, per otto concerti, a Santa Cecilia si sono registrate 22.000 presenze. Quella che veniva un tempo definita “musica colta” musica d’élite” sembra che abbia abbattuto le barriere che la volevano sprofondata in una nicchia solitaria e appartata. La musica classica ora viene sempre più frequentata da un pubblico che sta abbassando, inoltre, anche la media di età. Sono sempre più numerosi i giovani che - affollando la Sala Santa Cecilia - si entusiasmano all’ascolto di una sinfonia di Beethoven, Mahler, Mozart, o nei confronti del repertorio barocco, oppure nell’ascoltare un interprete, magari altrettanto giovane, con cui in qualche modo identificarsi. E in un momento in cui il settore della cultura è sottoposto a continue riduzioni di contributi, rischiando l’asfissia, c’è una sorta di controtendenza: l’afflusso di pubblico è sempre più numeroso e questo fa pensare che la musica è “forse” una necessità. Vitale. |
| Cartellone Stagione Santa Cecilia 2011/2012 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Comunicato Stampa La Stagione dei Mille Inaugurazione sabato 22 ottobre con la monumentale Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano. Il ritorno il 20 novembre di Claudio Abbado che questa volta salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nonché dell’Orchestra Mozart, per un originalissimo programma. Si fa sempre più saldo così il rapporto tra il celebre Direttore e l’Istituzione romana che insieme daranno vita a nuovi e molteplici progetti nell’arco dei prossimi anni. Le linee programmatiche sono chiare e ben definite: repertorio vasto, variegato e aperto in tutte le direzioni, affidato a un’Orchestra che, per unicità di suono, duttilità e originalità interpretativa, occupa da tempo i primi posti nella classifica delle migliori compagini del panorama nazionale e internazionale; “grandi padri” della scena direttoriale mondiale allineati accanto alle più giovani ma sicure promesse; solisti tra i più celebri e celebrati, progetti originali e uno sguardo sempre attento ai linguaggi più innovativi della musica contemporanea. E’ la Stagione di Musica Sinfonica 2011-2012 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si inaugura sabato 22 ottobre con la Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Una Stagione che si concluderà il 14 giugno 2012. ANTONIO PAPPANO ALLA NONA Sono nove gli appuntamenti con Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Il primo, come già accennato, è previsto per l’inaugurazione il 22 ottobre con repliche il 23 e il 24. Un organico strumentale di dimensioni grandiose, otto voci soliste che in questa produzione ceciliana allinea nomi del calibro di Manuela Uhl, Christine Brewer, Meagan Miller, Sara Mingardo, Maria Radner, Nikolai Schukoff, Christopher Maltman, Georg Zeppenfeld: è l’Ottava Sinfonia di Mahler che si aggiunge a quel doveroso omaggio dell’Accademia al grande musicista boemo - con l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie iniziato lo scorso anno - per celebrarne i 150 anni dalla nascita (nel 2010) e i 100 dalla morte (nel 2011). Accanto al Coro di Santa Cecilia ci sarà il China National Chorus prestigiosa compagine formata da oltre 70 elementi che vanta un’intensa attività concertistica in tutto il mondo. Attuale Direttore Ospite Principale è Vijay Upadhyaya, maestro di origini indiane ma di formazione austriaca. Alla figura di Faust si ispira il programma del secondo concerto diretto da Antonio Pappano previsto a novembre. In prima assoluta sarà presentato il nuovo lavoro di Matteo D’Amico (commissione dell’Accademia) dal titolo Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, (con il grande Gregory Kunde) coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe. Conclude la lisztiana Faust-Symphonie, che si aggiunge così alle iniziative di Santa Cecilia per celebrare il bicentenario della nascita del musicista ungherese. Il concerto è realizzato in collaborazione con Romaeuropa. Nel terzo appuntamento (novembre) il Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia dirige la giovanissima Yuja Wang - appena ventiquattrenne ma già celebrata pianista cinese - nel Concerto n. 2 di Bartók. A conclusione la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák, che diventerà una nuova produzione discografica per l’etichetta EMI. A gennaio si può ascoltare il Requiem di Mozart che Pappano dirige per la prima volta all’Accademia; successiva sarà la Sinfonia Concertante Hob. 105 di Haydn nell’esecuzione degli eccellenti Solisti dell’Orchestra di Santa Cecilia. Nel gennaio 2012 Maurizio Pollini compie 70 anni e Santa Cecilia vuole festeggiare questo traguardo dello straordinario pianista con un concerto diretto da Pappano, in cui Pollini sarà interprete del mozartiano Concerto per pianoforte n. 23 K. 488. Sempre a gennaio la bacchetta di Pappano si leverà su un programma di estremo interesse che prevede il Concerto per violoncello di Dvořák nell’interpretazione di Mario Brunello e la Sinfonia n. 1 di Edward Elgar, opera di ampie proporzioni e di notevole bellezza melodica, poco frequentata nei repertori italiani. E sempre sull’onda delle giovani star Janine Jansen a marzo sarà al fianco di Pappano nel Concerto per violino di Brahms cui segue la Sinfonia n. 5 di Prokof’ev. Sempre a marzo il podio dell’Orchestra di Santa Cecilia attende il “suo” direttore per la maestosa Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner. Gli appuntamenti con Antonio Pappano si concludono a maggio con un concerto che impagina un programma particolare e raffinato, interpretato da straordinari artisti. Ai due pianoforti del Concerto di Martinů siederanno le sorelle Katia e Marielle Labeque, e soprano del Gloria di Poulenc sarà Sally Matthews. Il concerto, che si conclude con la mozartiana Sinfonia n. 35 “Haffner”, è realizzato in collaborazione con Amnesty International, in occasione dei cinquant’anni dalla fondazione. IL RE LEAR DI CLAUDIO ABBADO Sono ormai anni che Claudio Abbado mantiene costante e salda la sua presenza a Santa Cecilia e da questa Stagione il rapporto di collaborazione tra il direttore milanese e l’Istituzione romana si farà sempre più stretto con progetti di ampio respiro che si realizzeranno con cadenza regolare nei prossimi anni. Una novità ci sarà già a partire dal 20 novembre quando Abbado salirà qui a Roma non solo sul podio della “sua” Mozart ma anche di quello dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Grande appassionato di cinema, Claudio Abbado ha a cuore da molto tempo un progetto legato alla settima arte, in particolare alla cinematografia russa e a compositori che per quest’ultima hanno scritto memorabili colonne sonore, tra cui Šostakovič e Prokof’ev. Nel concerto del 20 novembre, infatti, dirigerà le musiche che Dmitrij Šostakovič scrisse per il film King Lear (op. 137) di Grigorij Kozincev, unite alle musiche di scena per King Lear op. 58 dello stesso autore. Sulla rara esecuzione scorreranno le immagini del film girato da Kozincev nel 1970, proiettato in versione originale e con sottotitoli in italiano. Sempre d’ispirazione shakespeariana sarà inoltre La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 di Čajkovskij eseguita in apertura del concerto. L’ORCHESTRA DEL TEATRO MARIINSKY IN RESIDENCE Una lunga “residenza” sarà quella di Valery Gergiev, direttore molto amato e sempre atteso nei concerti di Santa Cecilia e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo che sosteranno a Roma per più di dieci giorni nel mese di novembre. Il celebre direttore russo, che ha già diviso il podio con Pappano nell’esecuzione integrale delle Sinfonie di Gustav Mahler, porterà a compimento questo progetto produttivo di enorme impegno dell’Accademia con l’esecuzione delle Sinfonie n. 3, n. 4 n. 10 (l’Adagio) alla testa della compagine russa e della Sinfonia n. 7 sul podio, invece, dell’Orchestra di Santa Cecilia. La lunga “kermesse” di Gergiev e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky si aprirà con il capolavoro lirico eseguito in forma di concerto dell’Evgenij Onegin di Čajkovskij dove sarà impegnato il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I DIRETTORI E I SOLISTI: I GRANDI PADRI E LA NUOVA SCENA L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha sempre rivolto massima attenzione alle nuove generazioni di direttori, diventando così una delle istituzioni, a livello europeo, che può vantare una media d’età dei maestri ospiti tra le più basse. E anche in questa Stagione sono numerosi i nomi degli “under 30-40” che, tra debutti e ritorni, leveranno la bacchetta sull’Orchestra ceciliana. In ordine di tempo il primo giovane debutto a Santa Cecilia sarà quello di Stéphane Denève, francese, acclamato lo scorso anno dello scaligero Faust di Gounod per la regia di Nekrosius. Attuale Direttore Musicale della Royal Scottish National Orchestra, alla quale Denève ha dato notevole impulso portandola a rinomanza internazionale, a breve sarà nominato Direttore Musicale della Radio-Symphonieorchester di Stoccarda. Tutto francese è il programma proposto a Roma nel progetto dal titolo Vive la France I in cui Denéve sarà affiancato da Enrico Dindo per il Concerto per violoncello n. 1 di Saint-Saëns. La seconda parte di Vive la France, invece, programmata a maggio 2012, avrà un “grande” francese, Lorin Maazel che poserà il suo gesto direttoriale sulle pagine di Fauré, Debussy, Ravel. Daniele Rustioni è il secondo debutto nella new generation di direttori che insieme a Denis Matsuev, titanico pianista siberiano, straordinario e prodigioso interprete di Rachmaninoff a dicembre sarà protagonista di una serata tutta dedicata al compositore russo con l’esecuzione dei Concerti per pianoforte n. 2 e n. 3. A soli 27 anni Daniele Rustioni può essere considerato una consolidata realtà nel panorama musicale internazionale. Nel settembre 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala mentre nel marzo 2011 ha diretto per la prima volta alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra. Anche Andrés-Orozco-Estrada giunge per la prima volta a Santa Cecilia. Il giovane direttore colombiano sale sul podio dell’Orchestra per dirigere un altro giovanissimo talento, Rafal Blechacz - che il pubblico romano conosce bene nel suo più vigoroso virtuosismo - impegnato nel Concerto n. 4 per pianoforte di Beethoven. Seconda parte del concerto con la Sinfonia n. 7 di Dvořák. E’ uno tra i compositori più affermati e interessanti della scena mondiale; è l’inglese Thomas Adès che a Santa Cecilia sarà – per la prima volta in Italia - anche in veste di direttore. A marzo, Adès offrirà al pubblico romano un concerto ispirato alla shakespeariana Tempesta con due delle sue più importanti opere, The Tempest (ouverture e scene) in prima italiana e Asyla. Completano il concerto Čaikovskij (La Tempesta op. 18) e Sibelius (Preludio e Suite n. 1 da La Tempesta). Tra i ritorni della nouvelle vague direttoriale due tra i più brillanti risultati del Sistema Abreu: Gustavo Dudamel sul podio della Simon Bolivar Youth Orchestra e Diego Matheuz che a giugno dirige un concerto tutto dedicato a Čajkovskij. E sempre a giugno torna - per concludere la Stagione - un altro “figlio prediletto” di Abbado, Daniel Harding (attuale Direttore Ospite della London Symphony Orchestra) in un concerto che si preannuncia di estremo interesse. Infatti al pianoforte ci sarà il funambolico Stefano Bollani nella sua travolgente interpretazione del Concerto in sol di Ravel. Svizzero, classe 1974, attuale direttore musicale dell'Opéra National de Paris torna Philippe Jordan che a gennaio 2012 sarà alla testa dell’Orchestra per dirigere – in prima italiana - “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (alle percussioni Martin Grubinger) del contemporaneo John Corigliano e la Decima Sinfonia di Šostakovič. Da non mancare il concerto del giovane Vladimir Jurowski, presenza frequente nelle stagioni ceciliane che a febbraio dirige lo straordinario Evgeny Kissin nel Concerto in la minore per pianoforte di Edvard Grieg. Torna la lirica con Cavalleria Rusticana di Mascagni diretta da James Conlon con il grande mezzosoprano Luciana D’Intino. Due i concerti dedicati agli oratori. Nella versione di Dublino è il Messiah di Händel di Fabio Biondi, alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia. Un cast d’eccezione darà voce al capolavoro händeliano come il soprano Carolyn Sampson, il mezzosoprano Romina Basso, il tenore Jeremy Ovenden e il basso Vito Priante. Fabio Luisi, invece, da quest’anno Direttore Principale Ospite del Metropolitan di New York, dirige Il libro dei Sette Sigilli di Franz Schmidt. Per i “grandi padri” torna Yuri Temirkanov, direttore molto amato che nel primo di due appuntamenti dirige la straordinaria violinista georgiana Lisa Batiashvili nel Concerto per violino n.1 di Šostakovič del quale Temirkanov dirigerà anche Il Canto della foresta (tenore Mikhail Agafonov, baritono Vitalij Kowaljow). Nel secondo appuntamento Temirkanov leverà la bacchetta sulla Sinfonia n. 7 di Beethoven e la Sinfonia n. 2 di Brahms. E la Nona di Beethoven segnerà un altro atteso e gradito ritorno, quello di George Prêtre che quest’anno “compie” 50 anni a Santa Cecilia. Infatti il maestro francese ha debuttato all’Accademia nel 1962 con la Quinta Sinfonia di Beethoven. LA MUSICA CONTEMPORANEA Particolare attenzione è rivolta alla musica contemporanea. Nella nuova Stagione saranno presentate - in prima assoluta e in prima italiana – sei opere dei più interessanti compositori italiani e stranieri. Si parte con Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe di Matteo D’Amico commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed eseguita in prima assoluta. Sempre in prima assoluta sarà presentato il Concerto per Clarinetto del compositore francese Jean-Pascal Beintus. In prima italiana, invece, sarà “Conjurer” Concerto per percussioni e orchestra di John Corigliano compositore newyorkese e di Thomas Adés saranno presenti Asyla, composta nel 1997 e The Tempest (prima italiana) del 2004. Il Sentieri Selvaggi Ensemble proporrà (Stagione di Musica da Camera) una sorta di “opera collettiva” dal titolo Metropolis. Si tratta di un concerto che narra come la creatività musicale del nostro tempo incontri l’immaginario generato dalla metropoli: tutte le partiture in programma, infatti, sono influenzate da esperienze, visioni, corpi colori e suoni che abitano il paesaggio urbano nella quotidianità contemporanea. Le musiche sono di Del Corno, Gordon, Turnage, Boccadoro, qui impegnato anche come direttore, Andriessen, Galante e Martland. Di Jacopo Baboni Schilingi, quarantenne compositore milanese, sarà la prima assoluta (Commissione dell’Accademia, Stagione di Musica da Camera) di De la nature du sacre terzo quartetto per archi scritto da Baboni Schilingi all'interno di un ciclo che, nella sua versione finale, ne prevede cinque. Si tratta di una composizione per quartetto d'archi e live computer che rientra nel genere della musica interattiva. Ne saranno i musicisti del Quartetto Leonis. LA STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA Ricco e variegato anche il cartellone della Stagione di Musica da Camera 2011-2012 che, continuando l’omaggio a Franz Liszt nel bicentenario della nascita, si inaugura il 21 ottobre con Michele Campanella pianista di riferimento dell’interpretazione lisztiana. Del musicista ungherese il maestro campano eseguirà Gli anni di pellegrinaggio: terzo anno Italia e la Sonata in si minore. I PIANISTI Santa Cecilia è stata sempre scena privilegiata dei massimi pianisti e anche quest’anno come da tradizione, il gotha del pianismo mondiale sarà presente nella Stagione 2011-2012. Dopo Campanella, si può tornare ad ascoltare Ivo Pogorelich che dopo una breve assenza dai palcoscenici riappare con il suo musicista d’elezione: Fryderyk Chopin. Ama i lupi che alleva ed è una grande pianista: è Hélène Grimaud che a Santa Cecilia sarà a dicembre con un programma che da Mozart, Liszt arriva a Berg e Bartók, esaltando così quella duttilità insita nella bella pianista francese. La raffinatezza e la leggerezza di Andras Schiff si effonderanno nelle sue superbe interpretazioni bachiane suddivise in tre concerti. Nel primo recital (gennaio 2012) il pianista ungherese affronterà il Primo Libro del Clavicembalo Ben Temperato. Nel recital di febbraio Schiff eseguirà le Sei Partite e l’ultimo appuntamento lo vedrà impegnato nelle Sei Suite Francesi e nell’Ouverture alla francese (marzo 2012). Sempre a febbraio Maurizio Pollini sarà presente anche nella Stagione da Camera in un recital. Tra i sommi pianisti tornano Grigory Sokolov, sempre atteso e amato dal pubblico ceciliano e Radu Lupu che donerà emozioni immense con la sua interpretazione di Franck (Preludio, Corale e Fuga), Schubert (Improvvisi op. 142) e Debussy (Secondo Libro dei Preludi). Debutto a Santa Cecilia del pianista francese Alexander Tharaud che nella sua performance non sarà solo, ma si accompagnerà ai Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato a Bach e a Scarlatti, mentre Roberto Prosseda con il Gewandhaus Streichquartett sarà al pianoforte per il Quintetto op. 54 di Schumann. LA VOCE E L’ANIMA Un’ampia sezione sarà dedicata alla musica vocale con programmi originali e raffinati Il baritono tedesco Christian Gerhaher sarà il protagonista di una serata dedicata ai lieder di Gustav Mahler e il grande tenore inglese Ian Bostridge, più volte applaudito dal pubblico di Santa Cecilia torna per dar voce allo schubertiano Winterreise. Torna Cecilia Bartoli che insieme al mezzosoprano Ann Hallenberg saranno le protagoniste di un raffinato progetto dedicato alla voce dei castrati. Apprezzata dal pubblico romano nella mozartiana Messa in do minore diretta da Nagano, l’Hallenberg darà la sua splendida voce alla prima parte del progetto dal titolo Omaggio a Farinelli; musiche di Porpora, Broschi, Vinci e Leo, nell’interpretazione dell’ensemble Les Talens Lyriques diretto da Christophe Rousset impegnato anche al clavicembalo. La Bartoli, invece, è la protagonista del secondo appuntamento con l’omaggio alla tradizione dei castrati. Il titolo della serata è Sacrificium, in cui il grande soprano romano con l’ensemble La Scintilla si fa interprete delle pagine di Caldara, Porpora, Araia, Leo e Vinci. Il bravo Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, apprezzato dalla critica e dalle platee internazionali, sotto la direzione del suo maestro Ciro Visco, intonerà la struggente bellezza dello Stabat Mater di Dvořák. Chiude la Stagione di musica cameristica un altro grande ritorno: il 24 maggio la Sala Santa Cecilia sarà attraversata dalle straordinarie agilità della voce di Juan Diego Florez. IL TRIONFO DEGLI ARCHI Anche alla musica per archi è dedicato un ampio spazio. Concerto di notevole interesse è quello che a dicembre vede impegnata l’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pro Canale, istituzione che conserva e gestisce un importante patrimonio di strumenti storici ad arco. La Fondazione che ha sede a Milano mette a disposizione i propri strumenti musicali, permettendo così a musicisti professionisti (giovani e già affermati) di usufruire di strumenti importanti altrimenti inaccessibili. Nel concerto di Santa Cecilia, insieme a Enrico Dindo e al violinista Pavel Berman si siederanno ai leggii giovanissimi musicisti cui la Fondazione Pro Canale ha destinato, appunto, i suoi preziosi strumenti. Pertanto si potranno ascoltare dalle corde di questi archi di inestimabile valore le vivaldiane Quattro Stagioni, di Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen e infine di Piazzolla / Dindo Le gran Tango. Dà il via alle ospitalità dei Quartetti il Quatuor Mosaïque formazione austriaca fondata nel 1987 che suona esclusivamente su strumenti originali e che presenta un programma di musiche di Haydn, Mozart e Beethoven; seguono il Quartetto Ebéne con Mozart, Schubert e Čaikovskij, il Gewandhaus Streichquartett di Lipsia con Haydn, Mendelssohn e Schumann (Quintetto con Prosseda al pianoforte), il Quartetto Hagen con Beethoven, Verdi e Mozart e infine il Quartetto Leonis con Baboni Schilingi, Reich e Ravel. Vivaldi: ovvero L’armonico Estro è il titolo del concerto dell’ensemble I musici e per i grandi interpreti Uto Ughi sarà ospite anche quest’anno con il suo viaggio in musica; Terre di destinazione la Russia, la Francia e il Belgio. Ancora la Francia, con le sue suggestioni musicali e sonore, sarà protagonista con una delle più indiscusse orchestre della scena internazionale. Ad arricchire la nutrita Stagione da Camera di Santa Cecilia è l’orchestra Les Siècles fondata e diretta dal carismatico François-Xavier Roth che nella performance ceciliana leverà la bacchetta su La Mer e la Fantasia per pianoforte (pianista Alain Planès) di Claude Debussy e la Sinfonia Française di Théodore Dubois. ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione LA DISCOGRAFIA: GLI ULTIMI SEI ANNI DI SUCCESSI LUGLIO 2011 – EMI ROSSINI: Guillaume Tell Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Gerald Finley baritono John Osborn tenore Malyn Byström soprano Matthew Rose basso Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano MARZO 2011 – EMI RACHMANINOFF: Sinfonia n.2 Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore MARZO 2011 – DGG PERGOLESI: Stabat Mater Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Anna Netrebko soprano Marianna Pizzolato mezzosoprano Antonio Pappano direttore OTTOBRE 2010 – EMI ROSSINI: Stabat Mater Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Anna Netrebko soprano Joyce Di Donato mezzosoprano Lawrence Brownlee tenore Ildebrando D’Arcangelo basso Antonio Pappano direttore 2010 – DECCA AUTORI VARI: Arie del Verismo italiano Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Jonas Kaufmann tenore Antonio Pappano direttore 2009 - EMI VERDI: Messa da Requiem Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Anja Harteros soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Rolando Villazon tenore René Pape basso Antonio Pappano direttore • BBC MUSIC MAGAZINE AWARD 2010 COME MIGLIOR DISCO (SETTORE CORALE) • CLASSICAL BRIT AWARD 2010 • GRAMOPHONE AWARD 2010 2008 - EMI PUCCINI: Madama Butterfly Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Angela Gheorghiu soprano Jonas Kaufmann tenore Fabio Maria Capitanucci baritono Enkeleida Skhlosa mezzosoprano Antonio Pappano direttore • GRAMOPHONE AWARD COME MIGLIOR DISCO DELL’ANNO 2009 (SETTORE OPERA) 2007 - DECCA Rossini, Donizetti, Bellini: Il repertorio di Giovanni Rubini Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Roberto Abbado direttore Juan Diego Florez tenore 2007 – EMI RESPIGHI: Il Tramonto, Feste romane, Fontane di Roma, Pini di Roma Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore 2007 - EMI Tchaikovsky: Sinfonie n. 4, 5 e 6 Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore 2007 - EMI Autori vari: Romance Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Han-Na Chang violoncello Antonio Pappano direttore 2006 - EMI Tchaikovsky: Ouvertures & Fantasies Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore __________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Le tournée Il grande respiro internazionale di Santa Cecilia Accolti da grandi trionfi nelle tournée dei mesi scorsi, ancora molti appuntamenti in Italia e all’Estero attendono Pappano, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Si sono appena spenti gli echi entusiastici delle platee e della stampa internazionale e già l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il suo Direttore Antonio Pappano sono attesi nei Festival e nelle città più importanti del mondo. A luglio palcoscenico delle compagini ceciliane saranno i prestigiosi Proms di Londra con il Guillaume Tell e ad agosto Salisburgo con Haydn e lo Stabat Mater di Rossini. Queste alcune considerazioni della critica straniera: “Era da molto tempo - sostiene il critico del Guardian Andrew Clements - che l’Italia non vantava un’orchestra in grado di competere con le migliori orchestre d’Europa ma dal 2005, e cioè da quando Antonio Pappano guida l’orchestra romana dell’Accademia di Santa Cecilia, questa possibilità è diventata una realtà concreta. In occasione della sua apparizione, durante il breve tour inglese, l’orchestra ha mostrato di possedere molte caratteristiche di eccellenza fondate su una sezione di archi elegante e dinamica e ottoni dai timbri solidi. Grande coesione tra tutte le classi strumentali”. “La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post. Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”. __________ ABBONAMENTI E PREZZI STAGIONE 2011/2012 Sarà possibile rinnovare l’abbonamento da lunedì 16 maggio a domenica 24 luglio, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a dal 1 settembre fino alla data del primo concerto del turno prescelto. Il botteghino, presso l’Auditorium Parco della Musica, è aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 20. Per chi ha meno di 30 anni sconto del 50% sugli abbonamenti. Vantaggi per gli abbonati Abbonarsi non significa solo assicurarsi una stagione musicale di assoluta eccellenza, ma anche poter usufruire di molti vantaggi. L’abbonato riceverà gratuitamente la Santa Cecilia Card con le sue agevolazioni esclusive, collegate al mondo della cultura, dell’arte e del tempo libero (info: www.santacecilia.it/serviziabbonati). Inoltre l’abbonato potrà: • acquistare ulteriori biglietti della stagione 2011/12 con uno sconto del 10% • avere il diritto di prelazione sui più importanti concerti fuori abbonamento • acquistare i programmi di sala dei concerti al prezzo bloccato di 4€ per l’intera stagione • per gli abbonati alla Stagione Sinfonica è possibile acquistare un abbonamento alla Stagione da Camera con lo sconto del 20% Per maggiori informazioni: Servizio cortesia, dal lunedì al venerdì ore 11-18 telefono 06 80242354-55 servizio_cortesia@santacecilia.it www.santacecilia.it/abbonamenti STAGIONE SINFONICA Abbonamenti (28 concerti, Turno A,B e C) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea A 1.100,00 50,00 Platea B 1.000,00 50,00 Gall. 1 800,00 40,00 Gall. 4-5 700,00 33,00 Gall. 7 500,00 29,00 Gall. 2 480,00 27,00 Gall. 3-6 380,00 18,00 Abbonamenti (14 concerti, Turni A1 e A2) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea A 560,00 50,00 Platea B 510,00 50,00 Gall. 1 410,00 40,00 Gall. 4-5 360,00 33,00 Gall. 7 260,00 29,00 Gall. 2 250,00 27,00 Gall. 3-6 200,00 18,00 STAGIONE DA CAMERA Abbonamenti (16 concerti) e biglietti in Sala Sinopoli SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea 440,00 37,00 II Settore 300,00 26,00 III Settore 210,00 18,00 Abbonamenti (12 concerti) e biglietti in Sala Santa Cecilia SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea VIP 450,00 40,00 Platea 410,00 37,00 Gall. 1 300,00 28,00 Gall. 4-5 275,00 26,00 Gall. 7 230,00 22,00 Gall. 2-3-6 190,00 18,00 STAGIONE DA CAMERA Abbonamenti (28 concerti, Turno Z) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea VIP 850,00 40,00 Platea 800,00 37,00 Gall. 1 550,00 28,00 Gall. 4-5 530,00 26,00 Gall. 7 500,00 22,00 Gall. 2-3-6 370,00 18,00 ______________Stagione da Camera 2011-2012 21 OTTOBRE 2011 Michele Campanella pianoforte Piano Liszt 1811 - 2011 Troisième Année de Pèlerinage: Italie Sonata in si minore ● 4 NOVEMBRE 2011 Ivo Pogorelich pianoforte Chopin Notturni op.55 Nottuni op.62 Sonata n.2 Nottuno op.48 in do min. Sonata n. 3 ● 11 NOVEMBRE 2011 Sentieri Selvaggi Carlo Boccadoro direttore Metropolis paesaggi sonori della metropoli contemporanea Filippo Del Corno Musica profana (I L'uomo armato II Mancanza di soldi III Risvegliatevi!) Michael Gordon acdc Mark-Anthony Turnage Grazioso Carlo Boccadoro Soul Brother n. 1 Louis Andriessen Disco Carlo Galante Urban Ring Steve Martland Kick in collaborazione con Romaeuropa Festival 2011 ● 18 NOVEMBRE 2011 Christian Gerhaher baritono Gerold Huber pianoforte Mahler Lieder eines fahrenden Gesellen Lieder da Des Knaben Wunderhorn“ Lieder da Des Knaben Wunderhorn Lieder da poesie di Friedrich Rückert 25 NOVEMBRE 2011 Quatuor Mosaïques Haydn Quartetto op. 20 n.3 Mozart Quartetto K. 387 Beethoven Quartetto op. 127 ● 2 DICEMBRE 2011 Les Talens Lyriques Christophe Roussett direttore e clavicembalo Ann Hallenberg mezzosoprano Omaggio a Farinelli Porpora “Alto Giove” Broschi “Son qual nave ch’agitata” e “Ombra fedele anch ‘io” Vinci Il Medo: “Scherzo dell’onda instabile” Porpora Semiramide riconosciuta: “Si pietoso il tuo labro”, “Siete barbare” e “In braccio a mille furie” Leo Cantone in Utica: “Che legge spietata” e “Cervo in bosco” ● 9 DICEMBRE 2011 Hélène Grimaud pianoforte Mozart Sonata in A minor, op. 310 Berg Sonata, op. 1 Liszt Sonata in si minore Bartók Danze Rumene BB68, Danze popolari rumene ● 16 DICEMBRE 2011 Orchestra da Camera di Santa Cecilia Violini Laura Bortolotto Violino da definire Greta Medini Violino Santo Serafino, Ve 1734 Laura Marzadori Violino Pietro Rogeri, Bs 1701 Anna Tifu Violino Carlo Bergonzi, Cr 1739 Pavel Berman Violino Strad 1716 Marechal Berthier ex Napoleone Enrico Dindo Violoncello Pietro Rogeri, Bs 1717 ex Crepax Vivaldi Le quattro stagioni Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen Piazzolla / Dindo Le gran Tango in collaborazione con la Fondazione Pro Canale 13 GENNAIO 2012 Quartetto Ebène Mozart Quartetto K. 465 Schubert Quartetto D 804 “Rosamunde” Čajkovskij Quartetto op. 11 n. 1 ● 20 GENNAIO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital I Il clavicembalo ben temperato / Primo Libro, BWV 846-869 ● 27 GENNAIO 2012 Pavel Berman violino Enrico Dindo violoncello Alexander Romanowsky pianoforte Rachmaninoff Sonata per pianoforte n.1, Trio “Elegiaco”, op.9 ● 3 FEBBRAIO 2012 Gewandhaus Streichquartett - Leipzig Roberto Prosseda pianoforte Haydn Quartetto Op.76 No.4 Hob. III:78 “L’aurora” Mendelssohn Quartetto Op.80 Schumann Quintetto con pianoforte, op.54 ● 10 FEBBRAIO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital II Sei Partite BWV 825-830 ● 17 FEBBRAIO 2012 Ian Bostridge tenore Julius Drake pianoforte Schubert Winterreise 22 FEBBRAIO 2012 Maurizio Pollini pianoforte Programma da definire ● 2 MARZO 2012 Alexander Tharaud pianoforte Solisti dell’Accademia Nazionale di Sana Cecilia Bach Concerto in mi minore Scarlatti 7 Sonate Bach Siciliana dal Concerto BWV 596 per organo(trascrizione di Alexandre Tharaud) Concerto in fa minore BWV 1056 Adagio dal Concerto Italiano in re minore BWV 974 Concerto in re minore BWV 1052 ● 9 MARZO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital III Sei Suite Francesi BWV 812-817 Ouverture nello stile francese BWV 831 ● 16 MARZO 2012 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ciro Visco direttore Enrico Pace pianoforte Dvořák Stabat Mater, versione originale per pianoforte ● 23 MARZO 2012 Quartetto Hagen Beethoven Quartetto op. 18 n.6 Verdi Quartetto in mi minore "Luisa Miller” (trascrizione di Emanuele Muzio) Mozart Quartetto K. 499 ● 30 MARZO 2012 I Musici Vivaldi: ovvero L'armonico Estro Vivaldi Concerto in Re Magg. RV 123 Concerto in Sol Magg. RV 151 “alla Rustica” Concerto in sol min. RV 531 per 2 violoncelli, archi e continuo Vito Paternoster, Pietro Bosna Solisti Vivaldi Sinfonia in Do Magg. RV 717 dal “Giustino”, per archi e continuo Concerto in re min. RV 565 per due violini, violoncello obbligato, archi e continuo (n.11 dall'Op.3, "L'Estro Armonico") Marco Serino, Ettore Pellegrino, Vito Paternoster Solisti Vivaldi Concerto in sol min. RV 157, per archi e continuo Concerto in re min. RV 394 per viola d'amore, archi e continuo Massimo Paris Solista Vivaldi Concerto in Sol Magg. RV 149 “Il coro delle Muse”, per archi e continuo Concerto in mi minore RV 277 "Il favorito" per violino, archi e continuo Antonio Anselmi Solista Vivaldi Concerto in Sib Magg. RV 163 “Conca”, per archi e continuo Concerto in La Magg. RV 158, per archi e continuo ● 5 APRILE 2012 Cecilia Bartoli soprano La Scintilla Sacrificium ● 13 APRILE 2012 Les Siecles François-Xavier Roth direttore Alain Planès pianoforte Debussy La Mer Debussy Fantasia per pianoforte Dubois Sinfonia Française in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française nell’ambito di Suona Francese ● 18 APRILE 2012 Grigory Sokolov pianoforte Programma da definire ● 27 APRILE 2012 Uto Ughi violino In Russia Čajkovskij Méditation- Sérénade Mélancolique - Valse sentimentale Prokov’ev Sonata no. 2 in re Stravinskij Suite Italienne, Divertimento ● 4 MAGGIO 2012 Uto Ughi violino In Francia e Belgio Leclair Sonata Le Tambourin Franck Sonata in la maggiore Debussy Sonata Chausson Poème ● 11 MAGGIO 2012 Radu Lupu pianoforte Franck Preludio, Corale e Fuga Schubert Improvvisi Op. 142 Debussy Preludi Secondo Libro ● 18 MAGGIO 2012 Quartetto Leonis Baboni Schilingi De la nature du sacre - per quartetto d'archi e live computer prima esecuzione assoluta (commissione Accademia Nazionale di Santa Cecilia) Reich Different Trains Ravel Quartetto per archi ● 24 MAGGIO 2012 Juan Diego Florez tenore Vincenzo Scalera pianoforte Programma da definire _________Stagione Sinfonica 2011 - 2012 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 22-23-24 OTTOBRE 2011 Antonio Pappano direttore China National Chorus coro ospite Vijay Upadhyaya maestro del coro Manuela Uhl Magna Peccatrix Christine Brewer Una poenitentium Meagan Miller Mater Gloriosa Sara Mingardo Mulier Samaritana Maria Radner Maria Aegyptiaca Nikolai Schukoff Doctor Marianus Christopher Maltman Pater Ecstaticus Georg Zeppenfeld Pater Profundus Mahler Sinfonia n. 8 ● 5-7-8 NOVEMBRE 2011 Antonio Pappano direttore Gregory Kunde tenore Matteo D’Amico Veni, veni Mephostophilis …lente currite noctis equi piccola cantata per tenore, coro femminile e orchestra dal Doctor Faustus di Christopher Marlowe Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Liszt Faust-Symphonie in collaborazione con ROMAEUROPA FESTIVAL 2011 ● 9 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Čaikovsky Evgenij Onegin opera in forma di concerto Vladislav Sulimsky Onegin Sergei Semishkur Lensky Irina Mataeva Tatiana Mikhail Petrenko Gremin Ekaterina Semenchuk Olga Sveltana Volkova Larina Liubov Sokolova Nanya 10 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 3 ● 11 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 10 (Adagio), Sinfonia n. 4 12-14-15 NOVEMBRE 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 7 ● 20 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra Mozart Claudio Abbado direttore Anna Caterina Antonacci soprano Alexander Vinogradov basso Čajkovskij La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 Šostakovič Re Lear con proiezione del film di Grigorij Kozincev Musiche di scena per “King Lear” di William Shakespeare op. 58a Musiche per il film “King Lear” di Grigorij Kozincev op. 137 ● 23 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Simon Bolìvar Youth Orchestra of Venezuela Gustavo Dudamel direttore Angelica Olivo violino Mendelssohn Concerto per violino Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica” ● 26-27-28 NOVEMBRE 2011 Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte Dukas L’apprendista stregone Bartók Concerto per pianoforte n. 2 Dvořák Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” ● 3-5-6 DICEMBRE 2011 Kent Nagano direttore Alessandro Carbonare clarinetto Liszt Mephisto Waltz Beintus Concerto per clarinetto Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stravinsky Petruška ● 10-12-13 DICEMBRE 2011 Stéphane Denève direttore Enrico Dindo violoncello Vive la France I Ravel Le Tombeau de Couperin Saint-Saëns Concerto per violoncello n. 1 Roussel Sinfonia n.3 Ravel Bolero ● 17-19-20 DICEMBRE 2011 Fabio Biondi direttore Carolyn Sampson soprano Romina Basso mezzosoprano Jeremy Ovenden tenore Vito Priante basso Händel Messiah (versione di Dublino) 23 DICEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Daniele Rustioni direttore Denis Matsuev pianoforte Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 e n. 3 ● 8-9-10 GENNAIO 2012 Alexander Lonquich direttore e pianista Mozart Sei Danze Tedesche K 509 Concerto per pianoforte e orchestra in si b magg. K 456 Maurerische Trauermusik K 477 Sinfonia n. 36 “Linz” K 425 14-16-17 GENNAIO 2012 Antonio Pappano direttore Ailyn Perez soprano - Marianna Pizzolato mezzsoprano Antonio Poli tenore - Vito Priante basso Rossini Sinfonia da La Scala di seta Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Requiem ● 18 GENNAIO 2012 Concerto straordinario in occasione dei 70 anni del M° Pollini Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Rossini Sinfonia da La Scala di seta Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Concerto per pianoforte n. 23 K 488 ● 21-23-24 GENNAIO 2012 Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello Dvořák Concerto per violoncello Elgar Sinfonia n. 1 28-30-31 GENNAIO 2012 Philippe Jordan direttore Martin Grubinger percussioni Corigliano “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (Prima esecuzione italiana) Šostakovič Sinfonia n. 10 ● 4-6-7 FEBBRAIO 2012 Vladimir Jurowski direttore Evgeny Kissin pianoforte Wagner Preludio da I maestri cantori di Norimberga Grieg Concerto per pianoforte Brahms Sinfonia n. 3 ● 11-13-14 FEBBRAIO 2012 Fabio Luisi direttore Michael Schönheit organo Rene' Pape basso (Der Stimme der Hernn) Herbert Lippert tenore (Johannes) Maureen Mc Kay soprano Stephanie Atanasov contralto Timothy Oliver tenore Jacques-Greg Belobo basso Schmidt Il libro dei Sette Sigilli (Das Buch mit sieben Siegeln) ● 18-20-21 FEBBRAIO 2012 Christoph Eschenbach direttore Leonidas Kavakos violino Danubio Blu Strauss Sul bel Danubio blu Korngold Concerto per violino Brahms/ Schönberg Quartetto in sol minore op. 25 25-27-28 FEBBRAIO 2012 Andrés Orozco-Estrada direttore Rafal Blechacz pianoforte Beethoven Elegischer Gesang op. 118 Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112 Concerto per pianoforte n. 4 Dvořák Sinfonia n. 7 ● 3-5-6 MARZO 2012 Antonio Pappano direttore Janine Jansen violino Brahms Concerto per violino Prokof’ev Sinfonia n. 5 ● 17-19-20 MARZO 2012 Antonio Pappano direttore Bruckner Sinfonia n. 8 ● 24-26-27 MARZO 2012 Thomas Adès direttore Tempeste Cajkovskij La Tempesta op. 18 Adès Asyla Sibelius: La Tempesta: Preludio e Suite n. 1 op. 109 Adès The Tempest: overture e scene (Prima esecuzione italiana) in collaborazione con il British Council 31 MARZO – 2 e 4 APRILE 2012 James Conlon direttore Luciana D’Intino mezzosoprano Aleksandrs Antoneko tenore Roberto Frontali baritono Mascagni Cavalleria Rusticana ● 14-16-17 APRILE 2012 Yuri Temirkanov direttore Lisa Batiashvili violino Mikhail Agafonov tenore - Vitalij Kowaljow baritono Šostakovič Concerto per violino n. 1, Il canto della Foresta ● 21-23-24 APRILE 2012 Yuri Temirkanov direttore Beethoven Sinfonia n. 7 Brahms Sinfonia n. 2 ● 5-6-7 MAGGIO 2012 Antonio Pappano direttore Katia e Marielle Labeque pianoforte Sally Matthews soprano Dvořák Serenata per archi Martinů Concerto per due pianoforti Poulenc Gloria Mozart Sinfonia n. 35 "Haffner" in collaborazione con Amnesty International ● 12-14-15-16 MAGGIO 2012 (Fuori abbonamento) Georges Prêtre direttore Kristiane Kaiser soprano – Iris Vermillion contralto Nikolai Schukoff tenore – Florian Boesch basso Beethoven Sinfonia n. 9 in occasione dei 50 anni del debutto del M° Prêtre a Santa Cecilia (1962-2012) 19-21-22 MAGGIO 2012 Donald Runnicles direttore Katarina Dalayman soprano Wagner Gala Idillio di Sigfrido Wesendonck Lieder Siegfried Mormorio della foresta Il crepuscolo degli dei Alba e viaggio di Sigfrido sul Reno, Marcia funebre di Sigfrido, Olocausto di Brünhilde ● 26-28-29 MAGGIO 2012 Lorin Maazel direttore Vive la France II Fauré Pelléas et Mélisande Debussy La Mer Ravel Rapsodie espagnole Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune Ravel La Valse ● 3-4-5 GIUGNO 2012 Diego Matheuz direttore Nikolaj Znaider violino Gala Čajkovskij Čajkovskij Marcia Slava Concerto per violino Sinfonia n. 5 ● 9-13-14 GIUGNO 2012 Daniel Harding direttore Stefano Bollani pianoforte Ravel Concerto in sol Daphnis e Chloé Suite n. 2 ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione L'Accademia e i progetti europei L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in particolare attraverso il settore Attività Culturali e la bibliomediateca, partecipa a diversi progetti di ricerca europei. L'attenzione alle nuove tecnologie in ambito culturale, infatti, ha da sempre spinto l'Accademia a un costante interesse per le possibilità offerte da questo campo, accogliendo con entusiasmo l'opportunità di poter mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze e l'enorme bagaglio culturale musicale posseduto, lavorando in un contesto internazionale formato da università, centri di ricerca e aziende leader nel settore. ASSETS ASSETS sviluppa servizi per le biblioteche digitali incentrati sulla ricerca, l’esplorazione e le nuove interfacce nell'ambito di Europeana, la biblioteca digitale europea che raccoglie contenuti quali libri, archivi sonori, film, dipinti, giornali e manoscritti dai 27 paesi membri dell'Unione Europea. ASSETS, coordinato da Engineering Ingegneria Informatica e con più di venti partner europei, produrrà servizi quali la ricerca di oggetti multimediali basata sull'affinità dei contenuti o il browsing di oggetti multimediali per una navigazione rapida attraverso interconnessioni semantiche e svilupperà interfacce espressamente pensate per l’interazione con oggetti multimediali tenendo a mente le problematiche legate alla pianificazione di strategie per l'accesso a lungo termine dei documenti multimediali. L'Accademia metterà a disposizione, in questo modo, i propri contenuti digitali anche attraverso Europeana fornendo il proprio expertise nel campo degli archivi digitali multimediali. Per maggiori informazioni: ASSETS: http://is.gd/assets ; Europeana: http://www.europeana.eu/portal/ I-SEARCH Il progetto di ricerca I-SEARCH sta studiando nuove tecnologie che consentano un avanzamento del livello qualitativo della ricerca in internet, attraverso la creazione di un motore di ricerca adatto alle odierne esigenze del web, in particolare per i contenuti multimediali diversi dal tradizionale testo quali audio, video, grafica e loro combinazioni. Gli undici partner Europei, coordinati dal Centre for Research and Technology Hellas Institute, mirano alla creazione di un modello che supporti meccanismi intelligenti per l’interazione con i contenuti così che gli utenti possano ottenere solo i contenuti di loro interesse. A tale scopo I-SEARCH studia interfacce più naturali, sfruttando anche processi social, quali l'interazione fra utenti, per migliorare l'esperienza di ricerca nel web. Verranno inoltre sviluppati meccanismi innovativi per la visualizzazione dei risultati sfruttando, ad esempio, le Visual Analytics technologies. Per maggiori informazioni su I-SEARCH: http://www.isearch-project.eu ________Londra, Royal Albert Hall - BBC PROMS 16 Luglio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Michele Pertusi baritono (Guillaume) John Osborn tenore (Arnold) Malin Byström soprano (Mathilde) Elena Xanthoudakis soprano (Jemmy) Matthew Rose basso (Walter) Patricia Bardon mezzosoprano (Edwige) Nicolas Courjal basso (Gessler) Celso Albelo tenore (Pécheur) Carlo Bosi tenore (Rodolphe) - Mark Stone basso (Leuthold) Fréderic Caton basso (Melchtal) - Davide Malvestio basso (Chausseur) • Rossini Guillaume Tell Salisburgo, Grosses Festspielhaus 8 e 9 Agosto 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anna Netrebko soprano - Marianna Pizzolato mezzosoprano Matthew Polenzani tenore - Ildebrando D'Arcangelo basso • Haydn Sinfonia n.104 ‘London’ • Rossini Stabat Mater Rimini, Nuovo Teatro 18 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Heléne Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n.1 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Verona, Teatro Filarmonico 20 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Bucarest, Festival Enescu 21 settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Heléne Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n.1 • Čajkovskij Sinfonia n.6 “Patetica” Bucarest, Festival Enescu 22 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte • Enescu Sinfonia da camera • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Tournée Giappone/Cina Nagoya, Aichi Prefectural Art Theater - Concert Hall 1 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rimsky Korsakov Shéhérazade • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Kyoto, Concert Hall 2 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Verdi Aida: Sinfonia • Verdi La forza del destino: Sinfonia • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Tokyo, NHK Hall - TV Filming & Recording - FM Radio Live Relay 3 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Verdi Aida: Sinfonia • Liszt Concerto per pianoforte n. 1 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Tokyo, Opera City 5 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n.2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Fukui, Harmony Hall 6 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Puccini Preludio Sinfonico • Verdi Aida: Sinfonia • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Pechino, National Centre For The Performing Arts 9 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Udine, Teatro Comunale 29 Ottobre 2011 Amsterdam, Concertgebouw 31 Ottobre 2011 Parigi, Salle Pleyel 1 Novembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Helene Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n. 1 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Bologna, Auditorium 23 novembre 2011 Orchestra Mozart e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Claudio Abbado direttore • Čajkovskij La Tempesta • Šostakovič Re Lear Torino, Lingotto ore 20:30 22 gennaio 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello • Dvořák Concerto per violoncello • Elgar Sinfonia n. 1 Tour Germania 8 Marzo 2012: Colonia, Philharmonie 9 Marzo 2012: Düsseldorf, Tonhalle 10 Marzo 2012: Frankfurt, Alte Oper 11 Marzo 2012: Freiburg, Konzerthaus Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Janine Jansen violino • Brahms Concerto per violino • Prokof’ev Sinfonia n. 5 Bologna, Auditorium 18 marzo 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Bruckner Sinfonia n. 8 Bologna, Auditorium 22 aprile 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore • Beethoven Sinfonia n. 7 • Brahms Sinfonia n. 2 Oviedo, Auditorium 26 aprile 2012 Saragozza, Auditorium 27 aprile 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Liszt Concerto per pianoforte n. 1 • Prokof’ev Sinfonia n. 5 __________Antonio Pappano Antonio Pappano è Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1° ottobre 2005; già dal settembre 2002 è Music Director del Covent Garden di Londra. In passato ha ricoperto altri incarichi di prestigio: nel 1990 viene nominato Direttore Musicale della Norske Opera di Oslo, teatro del suo debutto internazionale, e dal 1991 al 2002 ricopre lo stesso ruolo al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. Nato a Londra nel 1959 da genitori italiani, studia pianoforte, composizione e direzione d’orchestra negli Stati Uniti. Fra le tappe più prestigiose della sua carriera sono da ricordare i debutti alla Staatsoper di Vienna nel 1993, al Metropolitan di New York nel 1997 e al Festival di Bayreuth nel 1999. Pappano ha diretto molte tra le maggiori orchestre del mondo, tra cui New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Bayerisches Rundfunk, London Symphony. Nel 1997 è stato inoltre nominato Direttore Ospite Principale della Israel Philharmonic Orchestra. Con i complessi artistici ceciliani è impegnato per 9 concerti ogni stagione all’Auditorium Parco della Musica di Roma (la splendida struttura creata da Renzo Piano) nella Sala Santa Cecilia che con i suoi 2800 posti è la più grande d’Europa. Antonio Pappano registra in esclusiva per la EMI Classics. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dalle sue incisioni. Nel 2005 è stato nominato “Direttore dell’anno” dalla Royal Philharmonic Society; è stato inoltre insignito del Premio “Abbiati” 2005 della Critica Musicale Italiana per l’esecuzione dei Requiem di Brahms, Britten e Verdi realizzati con i Complessi Artistici all’Accademia di Santa Cecilia. Al suo sesto anno da Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia, ha già guidato la compagine ceciliana in tournée in Spagna, Austria, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Russia, Giappone, Olanda e Francia, ottenendo sempre un grande successo di pubblico e critica. Per i prossimi mesi sono previsti, tra l’altro, importanti concerti in Gran Bretagna, al Festival di Salisburgo e in Estremo Oriente. Con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia Pappano ha inciso diversi CD per l’etichetta EMI: due dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang (Romance) con musiche di Lalo, Dvořák, Glazunov e Saint-Saëns e un altro dedicato alle musiche di Respighi. Nel 2008 ha registrato l’opera Madama Butterfly di Puccini che ha vinto il Gramophone Award e nel 2009 la Messa da Requiem di Verdi “dal vivo”, pubblicata nell’ottobre dello stesso anno, che ha ricevuto il BBC Music Magazine Award 2010 come miglior disco (settore corale) e il Premio della Critica ai Classical Brits Awards 2010. L’ultimo riconoscimento ottenuto, sempre per il Requiem di Verdi, è il Gramophone Award 2010. Tra le nuove incisioni, sempre pubblicate da EMI, un CD dedicato a Rachmaninoff (Sinfonia n. 2) e Lyadov (Il lago incantato), lo Stabat Mater di Rossini con un cast stellare: Anna Netrebko, Joyce DiDonato, Lawrence Brownlee, Ildebrando D’Arcangelo, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; lo Stabat Mater di Pergolesi (registrato a luglio 2010 per la Deutsche Grammophon con Anna Netrebko e Marianna Pizzolato), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (registrato per la Decca) e l’opera Guillaume Tell di Rossini che ha inaugurato la Stagione 2010 – 2011 dell’Accademia ed è stata registrata “live” dal EMI. Il 16 Aprile 2007 Antonio Pappano è stato nominato Accademico Effettivo di Santa Cecilia e nel dicembre 2008 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento quali Fontane e Pini di Roma di Respighi. La prima sede dell’Orchestra è stato l’Augusteo, la leggendaria sala da 3000 posti costruita sulle rovine del Mausoleo d’Augusto. Dal 2002 l’Orchestra di Santa Cecilia si esibisce nella sala Santa Cecilia del nuovo Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano. L’Orchestra è stata fondata nel 1908 e ha collaborato con tutte le più importanti figure musicali degli ultimi 100 anni: Mahler, Strauss, Stravinskij, Toscanini, Mengelberg, Furtwängler, De Sabata e Karajan sino ai più prestigiosi interpreti dei nostri tempi come Carlos Kleiber, Georg Solti, Claudio Abbado, Riccardo Muti. Dopo una lunga collaborazione con Bernardino Molinari, i Direttori Musicali dell’Orchestra sono stati Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli e Daniele Gatti. Leonard Bernstein ne è stato presidente Onorario dal 1983 al 1990. Negli stessi anni anche Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Yuri Temirkanov e Christian Thielemann hanno regolarmente diretto l’orchestra di Santa Cecilia. Con Myung-Whung Chung, Direttore Principale dal 1997 al 2004, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia hanno effettuato importanti tournée in Europa ed Estremo Oriente e hanno realizzato una serie di registrazioni discografiche con DGG tra cui il Requiem di Fauré con Cecilia Bartoli. Antonio Pappano è dal 2005 il Direttore Musicale. Grazie al Maestro Pappano il prestigio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha avuto uno slancio straordinario, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Con Pappano l’Orchestra è stata ospite dei maggiori festival: PROMS di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna, Triennale di Colonia e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall di Londra, la Salle Pleyel di Parigi, La Scala di Milano, la Suntory Hall di Tokyo, la Semperoper di Dresda. L’attività discografica è proseguita con EMI Classics ed è stata in questi ultimi anni molto intensa: sono state pubblicate infatti le Sinfonie n.4, 5 e 6 di Čajkovskij, un cd dedicato ai poemi sinfonici “romani” di Respighi (Fontane e Pini di Roma, Feste romane), il Concerto per violoncello di Lalo (con Han-Na Chang), Madama Butterfly di Puccini (Brit award), la Messa da Requiem di Verdi (Gramophone Award. BBC Music Magazine, Brit Classical), Stabat Mater di Rossini (con Anna Netrebko), la Sinfonia n. 2 di Rachmaninoff e il Guillaume Tell di Rossini tutti diretti da Antonio Pappano. Altre registrazioni recenti sono state un cd intitolato Colbran The Diva con Joyce Di Donato (Virgin), Verismo Arias (con Jonas Kaufmann, Decca), e lo Stabat Mater e altre musiche di Pergolesi con Anna Netrebko e la direzione di Pappano (DGG). Ciro Visco maestro del coro Ciro Visco è dal marzo 2010 il Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, incarico che ha inaugurato dirigendo, il 6 aprile 2010, un importante e significativo concerto a L’Aquila, in occasione dell’anniversario del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese. Si è diplomato al Conservatorio di Napoli in Pianoforte, Canto, Musica Corale e Direzione di coro. Ha studiato inoltre Composizione e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 1997 al 2000 è attivo all’Accademia di Santa Cecilia accanto a Norbert Balatsch, e in seguito come maestro del coro in numerose produzioni collaborando, tra gli altri, con direttori e compositori quali Giuseppe Sinopoli, Myung-Whun Chung, Jeffrey Tate, Roberto Abbado, Yutaka Sado, Ennio Morricone. Negli stessi anni ha diretto all’Accademia di Santa Cecilia i Carmina Burana di Orff, i Vespri di Rachmaninoff e composizioni corali di Schubert e Brahms. Ha preparato e diretto il Coro di Santa Cecilia in diverse tournée, tra cui quella a Londra (Requiem di Verdi con Chung alla Royal Festival Hall), al Festival di Brescia e Bergamo (Nona Sinfonia di Beethoven con Chung), in Sud America; ha preso parte inoltre a manifestazioni come il Concerto al Quirinale per la Festa della Repubblica (con Roberto Abbado) e il Concerto per l’inaugurazione della restaurata facciata di San Pietro (Te Deum di Charpentier con Chung). Ciro Visco è stato maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova dal 2001 al 2010, al Teatro di San Carlo di Napoli e a Radio France. Come direttore di coro ha inciso per importanti etichette discografiche come Deutsche Grammophon (la Misa Tango di Bacalov con Chung e Domingo), Sony (musiche di Morricone), Decca, TDK, nonché come pianista per la Nuova Era. Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Le origini della plurisecolare Accademia di Santa Cecilia sono legate alla pratica del canto corale: nella seconda metà del ’500, alcuni Maestri di Cappella e Cantori si riunirono in associazione eleggendo a Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina e fondando di fatto l’Accademia. Solo dalla fine dell’Ottocento il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inizia ad assumere un assetto stabile e a partecipare alle esecuzioni di musica polifonica e del grande repertorio sinfonico-vocale. Attualmente è composto da circa 90 elementi ed è diretto da Ciro Visco. La sua attività si espleta nella stagione invernale ed in quella estiva dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Il Coro ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre e celebri direttori: con Lorin Maazel e l’Orchestra dello Schleswig-Holstein (1992); con Carlo Maria Giulini e l’Orchestra della Rai di Torino (1993); con Claudio Abbado e i Berliner Philharmoniker (1995); con Valery Gergiev e l’Orchestra del Teatro Kirov (1998). Più di recente sono da segnalare le presenze alla serata conclusiva del Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2004, al Festival di Budapest nel 2005, al Ravenna Festival per Il Trovatore, al Cairo con Riccardo Muti, a Lucerna con la prestigiosa Lucerna Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado (agosto 2006). Nel 2007 il Coro ha eseguito nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura di Roma il Requiem di Verdi (con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti) e ai Proms di Londra, con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano, lo Stabat Mater di Rossini. Vasta anche l’attività in campo discografico: con la direzione di Myung-Whun Chung ha registrato i Requiem di Duruflé e Fauré con Cecilia Bartoli e Bryn Terfel (registrazione premiata con il prestigioso Diapason d’or); la Misa Tango di Bacalov e un cd dedicato alla musica sacra di Giuseppe Verdi. Recentemente ha preso parte, insieme all’Orchestra dell’Accademia, all’incisione della Madama Butterfly (premiata con un Gramophone Award) e del Requiem di Verdi diretti da Antonio Pappano. Quest’ultima registrazione lo scorso anno ha ricevuto il BBC Music Magazine Award come miglior disco (settore corale), il Premio della Critica ai Classical Brit Awards e il Gramophone Award. Nel 2010 ha partecipato alle incisioni dello Stabat Mater di Rossini (EMI), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (Decca) e Guillaume Tell di Rossini, registrato “live” da Emi. __________Manuela Uhl soprano Manuela Uhl ha compiuto gli studi musicali a Salisburgo, Zurigo e Friburgo, debuttando successivamente in ruoli quali Pamina, la Regina della notte, Daphne (Strauss), Marguerite (Gounod), Armida (Haydn) e Anne Frank (Frid). Ha quindi esteso il suo repertorio con personaggi verdiani come Violetta (La traviata), Elisabetta (Don Carlo) e Desdemona (Otello), Rusalka di Dvořák, Danae, Aminta (Die schweigsame Frau) e Salome di Strauss, Leonore di Beethoven. Ospite regolare dei principali teatri tedeschi, ha partecipato ai festival händeliani di Karlsruhe e Halle e dal 2006/07 collabora assiduamente con la Deutsche Oper di Berlino, dove è stata Ricke in Germania (A. Franchetti), Agathe in Die Freischütz, Gertraud/Princess in Der Traumgörge di Zemlinsky. Ha inoltre interpretato i ruoli di Freia (Das Rheingold), La Volpe (La piccola volpe astuta di Janacek), Chrysothemis (Elektra) e nuovamente Salome. Ha debuttato al Musikverein di Vienna nella Nona Sinfonia di Beethoven e in Italia al Teatro Massimo di Palermo in Die tote Stadt di Korngold. La sua discografia comprende le Faustszenen di Schumann, Die Flammen di Schreker, Cyrano de Bergerac di Alfano, Donna Diana di Reznicek e Die Liebe der Danae di Strauss. Christine Brewer soprano Considerata una delle migliori cantanti della sua generazione, il soprano americano Christine Brewer ha iniziato la sua carriera esibendosi al Teatro dell’Opera di Saint Louis. Nelle ultime stagioni si è esibita in concerto con le maggiori orchestre americane ed europee, tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestra della Radio Bavarese, la London Symphony Orchestra e con i più grandi direttori, tra cui Sir Colin Davis, Sir Simon Rattle, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta, Sir Roger Norrington, Michael Tilson-Thomas, Kurt Masur, John Adams, Christoph von Dohnanyi, Andrew Litton, John Nelson, Ivan Fischer, Esa-Pekka Salonen, Antonio Pappano, Sir Charles Mackerras. La sua vasta discografia include il Don Giovanni diretto da Sir Charles Mackerras, Fidelio con Sir Colin Davis, Tristano e Isotta e i Vier letzte Lieder con Donald Runnicles. Si è esibita diverse volte con l’Orchestra di Santa Cecilia e l’ultima volta, nel 2005 diretta da Antonio Pappano, ha cantato nel War Requiem di Britten. Meagan Miller soprano Meagan Miller, americana, si è esibita in recital, opere e concerti in tutto il mondo. In Europa ha debuttato alla Volksoper di Vienna nei panni di Ariadne in una nuova produzione di Ariadne auf Naxos nel giugno del 2009. Un successo internazionale, definita da Der Standard “un soprano determinato ed eccezionale”. Questo debutto ha aperto nuove strade per la carriera della Miller dandole la possibilità di cantare i grandi ruoli femminili del repertorio di Mozart, Strauss e Wagner nei teatri d’opera più importanti del mondo. Tra i prossimi impegni, Meagan Miller si esibirà a Lipsia, Vienna, Amburgo, Tokyo, Berlino, Amsterdam, in Italia e negli Stati Uniti nei panni della Dafne di Strauss, di Eva nel Meistersinger di Wagner, della Contessa Almaviva ne Le Nozze di Figaro di Mozart, di Nyssia nel Koenig Kandaules di Zemlinsky, di Elisabetta nel Don Carlo di Verdi. Nel 2008 ha vinto il George London/Kirsten Flagstad Award per la “tonalità magnifica e vivace”, “la capacità comunicativa”, “la profonda sensibilità”. Recenti impegni professionali l’hanno vista protagonista al Cultural Center di Hong Kong, al Concertgebouw di Amsterdam, al De Doelen di Rotterdam, alla Carnegie Hall. La Miller è stata diretta da grandi direttori d’orchestra quali Edoardo Mueller, Harry Bicket, Eiji Oue, Lawrence Foster, Randall Behr, Christopher Larkin, Stephen Lord, Joseph Rescigno, Roger Norrington, Axel Kober, George Manahan e Julius Rudel. Sara Mingardo contralto Regolarmente ospite delle principali istituzioni musicali italiane ed estere, Sara Mingardo è una delle rarissime voci di autentico contralto della scena musicale odierna; collabora stabilmente con direttori d’orchestra e artisti del calibro di Abbado, Chailly, Chung, Gardiner, Muti, Pollini, Tate e con le principali orchestre internazionali tra cui Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Les Musiciens du Louvre, Les Talens Lyriques. Tra gli impegni futuri ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Santa Cecilia con la direzione di Pappano (ottobre 2011), Il ritorno di Ulisse in patria al Teatro alla Scala con Rinaldo Alessandrini e all’Opernhaus di Zurigo con Ivor Bolton. Nel 2001 ha ricevuto un Grammy Award per Les Troyens di Berlioz mentre le incisioni dell’Olimpiade di Vivaldi e dell’Orfeo di Monteverdi sono state premiate con il Diapason d’or rispettivamente nel 2003 e nel 2007. L’Associazione dei Critici Musicali Italiani le ha conferito il Premio Abbiati 2009. Maria Radner contralto Maria Radner, nata a Düsseldorf, dopo aver terminato gli studi di canto si è perfezionata a Karlsruhe e ha ricevuto una borsa di studio dall’Associazione Richard Wagner. In poco tempo Maria Radner ha dimostrato di essere fra i contrati più promettenti della sua generazione. Nonostante la giovane età, si è già esibita al Concertgebouw di Amsterdam (Missa Solemnis e Nona Sinfonia di Beethoven), all’Opera Canadese di Toronto, al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera (Flauto magico) al Teatro alla Scala nelle Scene dal Faust di Schumann sotto la direzione di Pinchas Steinberg, al Festival di Pasqua di Salisburgo (Crepuscolo degli Dei) diretto da Sir Simon Rattle. Torna al Festival di Salisburo nella compagnia di Elettra sotto la direzione di Daniele Gatti, dopo aver debuttato al Musikverein di Vienna in Jeanne d’Arc au bucher sotto la direzione di Bertrand de Billy, ruolo che aveva cantato in occasione del debutto all’Accademia di Santa Cecilia. Canta inoltre al Theater an der Wien, sito ricco di tradizione mozartiana, torna alla Scala con il Flauto Magico e di nuovo al Festival di Salisburgo nel 2011. Tra gli impegni di quest’anno ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Colonia, al MITO di Torino, a Porto e a Berlino. Seguiranno inoltre i suoi debutti al Covent Garden di Londra nella Tetralogia wagneriana diretta da Antonio Pappano e al Metropolitan di New York, nuovamente nella Tetralogia diretta da James Levine. Maria Radner torna a Santa Cecilia, dove la scorsa stagione ha preso parte alla Seconda di Mahler diretta Antonio Pappano. Nikolai Schukoff tenore Il tenore austriaco Nikolai Schukoff, dopo aver completato gli studi al Mozarteum di Salisburgo, ha debuttato nel 1996 nel ruolo di Alfredo (Traviata) a Gelsenkirchen. Ospite dei teatri più prestigiosi del mondo, nelle ultime stagioni ha interpretato il Parsifal, Il pipistrello e L’Olandese volante alla Staatsoper di Monaco di Baviera, Lady Macbeth del distretto di Mcensk e il Franco cacciatore al Grand Théâtre de Genève, Carmen al Théâtre du Châtelet di Parigi, Parsifal e I Bassaridi di Henze alla Staatsoper di Amburgo, Jenufa al Teatro Real di Madrid, Norma al Théâtre du Châtelet di Parigi. Ha collaborato con alcuni dei più grandi direttori del panorama internazionale come Christoph Eschenbach, Kent Nagano, Myung-Whun Chung, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly, Sir Yehudi Menuhin, Daniele Gatti e orchestre quali: Philadelphia Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestre de la Suisse Romande. Nel 2005 ha preso parte all’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Dudamel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra i suoi impegni futuri segnaliamo il Parsifal in una nuova produzione del Festival di Salisburgo prevista per il 2013. Christopher Maltman baritorno Il baritono Christopher Maltman si è esibito recentemente nel ruolo di Don Giovanni al Festival di Salisburgo, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e a Colonia; ha interpretato Papageno, Guglielmo, Marcello, Ramiro, e Forester alla Royal Opera House Covent Garden e di Papageno, Silvio e Harlekin al Metropolitan Opera di New York. È anche apparso al Festival di Glyndebourne, alla Staatsoper di Berlino, e nei teatri di San Diego, Seattle e San Francisco. I suoi impegni futuri includono Il Conte (Le nozze di Figaro) all'Opéra di Parigi, alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, all’Opera di Zurigo; Shishkov (Da una casa di Morti) alla Staatsoper di Vienna; Figaro (Il barbiere di Siviglia) alla Staatsoper di Berlino. In concerto, si è esibito con molte delle più importanti orchestre del mondo, con direttori quali Conlon, von Dohnanyi, Harnoncourt, Harding, Masur, Norrington, Otaka e Rattle. È ospite regolare alla Wigmore Hall. Georg Zeppenfeld basso Georg Zeppenfeld ha scoperto la sua passione per la musica relativamente tardi ma ha avuto la fortuna di studiare con Hans Sotin alla Scuola Superiore di Musica di Colonia. Dal 2001 fa parte della compagnia di canto della Semperoper di Dresda. Sotto la direzione di prestigiosi direttori come Abbado, Albrecht, Runnicles, Chung, Gatti, Nagano, Schneider, Luisi e Viotti si è creato un ampio repertorio operistico che abbraccia epoche e stili diversi: da Mozart (Sarastro, Commendatore, Figaro, Bartolo, Don Alfonso) e Verdi (Sparafucile, Padre Guardiano, Filippo II), a Wagner (Fasolt, Biterolf, Re Marke), Puccini (Colline) e Musorgskij (Pimen e Boris). È stato ospite della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, San Francisco Opera, Teatro Real di Madrid, Theater and der Wien, Théâtre du Châtelet di Parigi. In occasione del cinquantesimo anniversario della distruzione di Dresda, nel febbraio del 2005 ha partecipato al Requiem di Verdi diretto da Daniele Gatti trasmesso in diretta sul canale Arte e registrato su DVD. Nel 2008 ha debuttato all’Accademia di Santa Cecilia nel Parsifal diretto da Daniele Gatti, opera che ha interpretato anche alla Staatsoper di Monaco con la direzione di Kent Nagano. Vijay Upadhyaya maestro del coro Vijay Upadhyaya è nato a Lucknow, in India. All'età di quattro anni ha iniziato a studiare pianoforte con sua madre. Ha iniziato i suoi studi musicali in Austria, dove ha studiato direzione d'orchestra e canto. Svolge regolarmente concerti in Europa, Asia, Nord e Sud America e ha inciso diversi CD. Dal 1993 al 1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz. Dal 1994 al 1999 è stato direttore musicale della Karlskirche di Vienna. Dal 1993-1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz e dal 1994-1999 Direttore Musicale della Karlskirche di Vienna. Ha insegnato direzione d'orchestra presso i Conservatori di Parigi (Francia), Edmonton (Canada), Tbilisi (Georgia), Almaty (Kazakistan), Chengdu e Pechino (Cina). Ha inoltre sviluppato e diretto progetti di musica in Iran, India, Indonesia, Singapore, Brasile e Timor orientale. Dal 2007 al 2010 è stato direttore della Iran-Austria Symphony Orchestra and Chorus di Teheran. Dal 2009 è direttore della China National Symphony e dal 2011 della compagine cilena Providencia Philharmonic Orchestra. Nel 2010 ha fondato l'India National Youth Orchestra. Attualmente Vijay Upadhyaya è anche Direttore Artistico dell’Orchestra e del Coro dell’Università di Vienna e collaborato con istituzioni quali il Musikverein di Vienna, la Bavarian State Opera, il Concertgebow di Amsterdam. China National Chorus Il China National Chorus è stato fondato nel 1956 ed è sotto la guida del Ministero della Cultura Cinese. Da allora il Coro ha compiuto perseveranti sforzi nello sviluppo della musica corale in Cina. È composto da oltre 70 membri ed è affiliato con la China National Symphony Orchestra (CNSO); ha lavorato con molti direttori d'orchestra di fama internazionale, come Muhai Tang, Seiji Ozawa, David Larson, John Alldis, Jean Perisson, Guo Megyong. Attualmente il Maestro del Coro è Wang Linlin e il Direttore ospite permanente è Vijay Upadhyaya. Sin dagli anni '50, il Coro è stato impegnato sia nell’esecuzione del repertorio sinfonico occidentale che di quello cinese. Tra l’altro è stato il primo coro a eseguire in Cina la Nona Sinfonia di Beethoven. Nelle ultime stagioni ha effettuato tournée nelle Filippine, negli Stati Uniti, in Canada, in Malesia, riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e critica. ________Matteo D’Amico Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe Da tempo, abituato a cercare sempre nuove possibilità d’incontro con testi poetici e drammatici, meditavo un’incursione nel vasto repertorio della letteratura elisabettiana. L’occasione si è presentata con quest’invito dell’Accademia di Santa Cecilia a completare con un nuovo lavoro una serata dedicata al mito faustiano e incentrata sulla Faust-Symphonie di Franz Liszt. Se la partitura lisztiana affonda le sue radici in Goethe, mi è parso naturale volgere lo sguardo al più celebre dei suoi antecedenti, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, che già nel recente passato ha attirato l’attenzione di illustri compositori quali, ad esempio, Busoni e Schnittke. Al di là dei molti temi presenti nella complessa e polivalente tragedia di Marlowe, credo che ciò che più di ogni altra cosa può affascinare ancora oggi un musicista sia la perfezione formale dei suoi versi e la ricchezza delle immagini in essi contenute. Questi caratteri emergono in modo particolare nelle sezioni che vedono dialogare Faust, impersonato qui da un tenore, con le apparizioni di due Angeli, uno buono e uno cattivo, e che costituiscono buona parte del testo di Veni veni Mephostophilis. Questo titolo cita l’estrema, seduttiva invocazione di Faust, proteso con tutto se stesso – anima e intelletto – verso l’incontro fatale con il diavolo, mentre il sottotitolo -lente currite noctis equi –, forse esso stesso citazione classica, echeggia come estremo tentativo di fermare il tempo e rinviare così la propria rovina. E’ un Faust più filosofo che stregone, più intellettuale che mago, quello che prenderà corpo grazie alla voce morbida ed elegante di Gregory Kunde. Ma il filo conduttore di questa breve cavalcata ‘a volo d’uccello’ attraverso il Doctor Faustus, dalla prima evocazione in latino delle divinità infernali, fino alla ‘morale’ conclusiva della tragedia, aperta dalla celebre immagine “spezzato è il ramo che poteva crescere ben dritto”, è in mano al coro femminile, protagonista simmetrico al coro maschile della Faust-Symphonie e pronto a svolgere i più diversi ruoli, da quello di Faust evocatore di spiriti, a quello degli spiriti evocati, da quello degli Angeli interlocutori di Faust a quello classico di ‘commento’ all’azione. L’orchestra, di dimensioni contenute, asseconda con la varietà dei suoi colori il carattere dinamico e teatrale del lavoro, che almeno in questo è specchio fedele del testo di Marlowe. Le composizioni di Matteo D’Amico sono state eseguite in tutte le più importanti manifestazioni italiane di musica contemporanea, e all'estero in sedi prestigiose quali Parigi, Atene, Praga, Madrid, Amburgo, Kiel, Tokyo. Ha vinto premi internazionali in Spagna, Francia, Italia e Giappone. Ha ricevuto commissioni da enti quali l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Arena di Verona, il Maggio Musicale Fiorentino, l'Accademia di S. Cecilia, il Teatro Massimo di Palermo, la Museums-gesellschaft Orchester di Francoforte, la London Philarmonic Orchestra. I suoi lavori sono stati interpretati, tra gli altri, da Dorothy Dorow, Luisa Castellani, Mariella Devia, Arturo Tamayo, Giuseppe Sinopoli, Rinaldo Alessandrini, Daniele Gatti, Vladimir Jurovski, Corrado Rovaris, l’Hilliard Ensemble, etc. La sua opera si rivolge soprattutto all'esplorazione dei rapporti fra musica, poesia, teatro e danza: da ricordare in tal senso i cicli di lavori sulle opere di Stéphane Mallarmé (L'Azur, 1988, Monologue d'un phaune, 1989, Sonnets et rondels, 1993), Torquato Tasso (Rime notturne, 1994, Rime d'amore, 1998, eseguito sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli) e W.H.Auden (The Entertainment of the Senses, 2005, Auden Cabaret, 2006). Ha composto per il teatro musicale le opere Gli Spiriti dell'aria (1990), Amin (1996), Farinelli, la voce perduta (1996), Il Cambio (1998), Dalle due alle tre (2003), Dannata epicurea (2004), Lavinia fuggita (2004), Patto di sangue (2009), Le Malentendu (2009); per la danza i balletti Mascherata Veneziana (1993), La Ronde (1995), Le Baccanti (1997), Animae Corpus (1999). Significativa è anche la sua esperienza nel campo della musica sacra, con i due mottetti Attende Domine e Jubilate Deo (1991), il Sanctus, all'interno del Requiem per le vittime della mafia, opera collettiva, (1993), e lo Stabat Mater su testi sacri e di Vincenzo Consolo (1999). Dal 1984 è attivo come autore di musiche di scena, collaborando con alcuni fra i maggiori registi italiani (Squarzina, Costa, Cobelli, Missiroli, Monicelli, Scaparro, Carriglio, etc.). Dal 1997 al 2000 è stato direttore artistico dell'Accademia Filarmonica Romana, e dal 2000 al 2002 direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna. E’ titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma. Dal 2006 è Accademico di Santa Cecilia. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Peter Eötvös sul podio per Barbablù e la bella violinista scalza 33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003. Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto. Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo. Ildiko Komlosi Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel. Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea. Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo. Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo. Peter Fried Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003. Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Peter Eötvös direttore Patricia Kopatchinskaia violino Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit Peter Fried basso - Il Duca Barbablù Eötvös ..... Seven: Concerto per violino Bartók ..... Il castello di Barbablù Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura Tan Dun Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri. Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente. Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore. STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tan Dun Direttore Water Passion After St. Matthew Biglietti da € 18 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Peter Eötvös sul podio per Barbablù e la bella violinista scalza 33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003. Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto. Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo. Ildiko Komlosi Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel. Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea. Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo. Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo. Peter Fried Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003. Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Peter Eötvös direttore Patricia Kopatchinskaia violino Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit Peter Fried basso - Il Duca Barbablù Eötvös ..... Seven: Concerto per violino Bartók ..... Il castello di Barbablù Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Per il concerto di abbado Biglietti per i giovani Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| Stagione di Musica da Camera
2010-2011 Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli La grande “Passione” de La Petite Band Fondata in Belgio nel 1972 da Sigiswald Kuijken - di cui attualmente è Direttore Permanente - su richiesta della casa discografica Deutsche Harmonia Mundi per registrare Le Bourgeois Gentilhomme di Lully diretto da Gustav Leonhardt, La Petite Bande mutua il nome e la formazione dall'orchestra di Lully che suonava alla corte di Luigi XIV. Formata da specialisti della musica antica, riconosciuti come massimi interpreti a livello internazionale, all'inizio della “carriera artistica” La Petite si concentra soprattutto sulla musica francese, ampliando nel corso degli anni il suo repertorio - che includeva la musica dei grandi maestri italiani - per poi giungere a Bach, Händel, Gluck, Haydn, Mozart e altri. Dal momento della sua formazione Gustav Leonhardt e Sigiswald Kuijken si sono alternati nella direzione. Fin dal 1998 La Petite Bande ha presentato le opere vocali di Bach con il solo un cantante per singola parte (in controtendenza a quanto proposto fino ad allora con un "coro" nel senso "moderno" della parola); infatti, approfonditi studi compiuti negli ultimi quindici anni hanno evidenziato che lo stesso Thomascantor concepiva questi lavori nella stessa prospettiva. Infatti giovedì 21 aprile (Sala Sinopoli ore 20.30) l’Ensemble darà, attraverso un’esecuzione a parti reali, una nuova ed entusiasmante lettura dell’indiscusso capolavoro di Johannes Sebastian Bach: La Passione secondo Giovanni. Prima tra le Passioni scritte da Bach, quella Secondo Giovanni è costruita sulla dialettica fra la cruda oggettività del racconto evangelico della Passione di Cristo e la trasfigurazione poetica dei toccanti momenti di riflessione soggettiva che si sviluppano nelle Arie e nei Corali. Una poderosa costruzione musicale, in cui convivono stili e linguaggi diversi, incorniciata in apertura e in chiusura da due indimenticabili pagine corali. Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli La Petite Band Sigiswald Kuijken direttore Gerlinde Sämann soprano Petra Noskaiová contralto Christoph Genz tenore Jan van der Crabben baritono Bach Passione secondo Giovanni Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura Tan Dun Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri. Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente. Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore. Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tan Dun Direttore Water Passion After St. Matthew Biglietti da € 18 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00 -
Teatro alla Scala di Milano Antonio Pappano l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia alla Scala di Milano Ancora un importante appuntamento “fuori sede” per l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti sempre da Antonio Pappano. Dopo la tournée europea, le compagini ceciliane e il loro Direttore, lunedì 11 aprile (ore 20.00) saranno sul prestigioso palcoscenico della Scala di Milano per un concerto che impagina un programma che si apre con la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann e si conclude con il grandioso Ein deutsches Requiem op. 45 per soli, coro e orchestra di Johannes Brahms con le voci soliste di Rebecca Evans (soprano) Peter Mattei (baritono). Maestro del Coro Ciro Visco. Lontanissimo dalla spettacolarità dei Requiem latini, e dunque dalle lugubri, arcaiche volte gotiche del Requiem di Mozart e dal melodrammatico connubio fra Dante e Michelangelo della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, Ein deutsches Requiem più che un lamento per la scomparsa di chi non c’è più, (Brahms lo compose in seguito alla morte dell’amico e mentore Robert Schumann) è un’intima, personale meditazione sul senso stesso della morte, nel tentativo di indicare a chi è ancora in vita un cammino più sereno e consapevole verso la fine dell’esistenza terrena. Composto nel 1867, il Requiem Tedesco occupa una posizione centrale nell’opera di Brahms e nell’intera storia della Musica Sacra nella seconda metà dell’Ottocento. La prima esecuzione completa fu realizzata a Brema il Venerdì Santo del 1868, e riscosse un successo di pubblico clamoroso, che ancora oggi non accenna a diminuire. La particolarità della composizione consiste nel fatto che essa non è basata sull’abituale testo liturgico ma su una selezione di brani tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Composta nel 1841, stesso anno della Prima, la schumanniana Quarta Sinfonia fu eseguita sempre nel ‘41 per la prima volta a Lipsia dove ebbe scarso successo. Ci furono dieci anni di ripensamenti e rifacimenti dello stesso Schumann alla sua partitura che poteva sicuramente già essere considerata il suo capolavoro sinfonico. Di grande interesse l’impianto formale che vede una grande fusione dei quattro tempi in un tutto unico e una notevole autonomia rispetto allo schema classico. Infatti la Quarta come stile è sempre più vicina al poema sinfonico. Lo stesso compositore sassone voleva intitolare il suo lavoro “Fantasia sinfonica per grande orchestra” proprio per la libertà formale che vi si respira. La serata è a favore della Croce Rossa Italiana Sezione Femminile – Comitato Locale di Milano Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00 Teatro alla Scala di Milano Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Rebecca Evans soprano Peter Mattei baritono Ciro Visco maestro del Coro |
| Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Per il concerto di abbado Biglietti per i giovani Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La Nona di Mahler dopo i successi internazionali Accoglienze trionfali per l’Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano nella lunga tournèe europea Si è conclusa la lunga tournée che ha portato l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Antonio Pappano nelle città più importanti d’Europa e non si spengono ancora gli echi entusiastici della stampa internazionale. “L’Italia può vantare da molto tempo un’Orchestra tra le migliori in Europa, ma da quando Antonio Pappano ne ha assunto la direzione questa è diventata una realtà solidissima”. E ancora “Grande coesione e affiatamento tra tutte le sezioni dell’Orchestra, archi raffinati e dinamici, ottoni dal timbro unico e deciso. La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post. Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”. Basinkstoke, Manchester, Birmingham, Atene, Lussemburgo, Baden Baden, Essen, Bruxelles: una città dopo l’altra, un successo dopo l’altro, con sale completamente esaurite e con pubblico e critica che hanno tributato alla compagine ceciliana e al maestro Pappano il più caloroso e vivo entusiasmo. E dopo questi importantissimi successi riportati sulla scena internazionale Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia tornano sabato 2 aprile (ore 18 repliche lunedì 4 ore 21 e martedì 5 ore 19.30) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per affrontare un’altra pagina di grande impegno: la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler. Il concerto sarà particolarmente significativo perché dedicato a Giuseppe Sinopoli, direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1983 al 1987, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa (20 aprile 2001). La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”. Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari. Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica. Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia e l’Orchestra di Santa Cecilia: Pappano Mahler in memoria di Giuseppe Sinopoli Il 20 aprile 2001 scompare Giuseppe Sinopoli, stroncato da un infarto mentre dirige l'Aida di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper di Berlino. A dieci anni dalla morte del grande direttore d’Orchestra - massimo interprete del repertorio mahleriano - Antonio Pappano, l’Orchestra di Santa Cecilia (di cui Sinopoli è stato direttore musicale dal 1983 al 1987), l’Accademia, gli vuole dedicare il concerto di sabato 2 aprile (repliche 4 e 5 aprile) in cui sarà eseguita la Nona di Mahler. Nel 1983 sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia c’era Giuseppe Sinopoli che dirigeva proprio la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler. La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”. Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari. Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica. Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Piccolo grande Blechacz Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski. Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev. Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow. Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra. Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Rafał Blechacz pianoforte Mozart Variazioni K. 264 Debussy L'isle joyeuse Szymanowski Sonata op. 8 n. 1 Chopin Ballata n. 1 op. 23 Chopin Due Polacche op. 26 Chopin Quattro Mazurche op. 41 Chopin Ballata n. 2 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ Grazie al sostegno della Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011 Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento. Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia. Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale. RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia. In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali. L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni. Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Sabato 26 marzo ore 20.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Incontro con la Storia ore 20.30 “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti Concerto di BelCanto ore 21.30 Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ensemble strumentale Marco Angius, direttore Rosa Feola, soprano Anna Goryacheva, mezzosoprano Davide Giusti, tenore Sergio Vitale, baritono Gioacchino Rossini Semiramide, sinfonia L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano) Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono) L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono) La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono) Domenica 27 marzo ore 17.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Risorgimusica |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 18 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Lieder & Lieder Interpreti d’eccezione Monica Bacelli, accompagnata al pianoforte da Antonio Ballista Venerdì 18 febbraio (ore 20.30 Sala Sinopoli) sarà l’incantevole fascino della voce di Monica Bacelli, accompagnata al pianoforte da un raffinato interprete come Antonio Ballista, a condurre il pubblico della Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia in un viaggio nella letteratura liederistica di Hugo Wolf e di Claude Debussy. Monica Bacelli, uno tra i mezzosoprani più ricercati di oggi, nel maggio scorso è stata accolta alla Scala di Milano da un incondizionato successo (condiviso sempre con Ballista) con lo stesso programma e tornerà alla Scala nel settembre prossimo con una nuova produzione de Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini, per la regia di Robert Wilson. La bravissima cantante, apprezzata anche come attrice, sarà interprete a Santa Cecilia di alcune tra le più raffinate pagine tratte dalla raccolta Italienisches Liederbuch (“raccolta di canzoni italiane” su testi di Paul Heyse) del compositore austriaco, seguite dalle Proses Lyriques e dalle Trois ballades de François Villon, fulminanti capolavori di stampo impressionista e simbolista di Debussy. Fu senz’altro Schubert, con i suoi oltre 600 Lieder a elevare al rango di capolavori queste brevi composizioni per voce e pianoforte, genere particolarmente amato da altri grandi compositori come Schumann, Brahms e Mahler, che lo frequentarono alternandone la creazione con lavori sinfonici e cameristici di dimensioni più dilatate. Ma a Hugo Wolf (1860-1903), che praticamente non compose quasi nient’altro che Lieder, va riconosciuta una devozione esclusiva che lo pone tra i massimi autori della letteratura cameristica vocale dell’800. Nelle sue mani, i pochi minuti di durata di un Lied diventano l’occasione per scandagliare mondi e sentimenti con la puntualità miniaturistica di un piccolo quadro a olio, ricco di dettagli e sfumature. Debussy, invece, conservò sempre un rapporto stretto e costante con la poesia, rivolgendosi a Verlaine, Baudelaire e Mallarmé per le sue numerose composizioni vocali. Nel caso delle Proses Lyriques (1892-93) scrive egli stesso i testi con chiare influenze simboliste. Più tardi si rivolge ad autori come il quattrocentesco François Villon, poeta bandito, ladro e vagabondo, che utilizza per le Trois ballades del 1910. Queste, con la loro semplicità e concentrazione – segno di un affinamento dei mezzi espressivi che prende il posto della precedenza ricchezza armonica – costituiscono uno dei frutti più alti della produzione dell’ultimo Debussy. Monica Bacelli Si è diplomata con Maria Vittoria Romano e Donato Martorella presso il Conservatorio di Pescara e, vincitrice del Concorso Belli, ha debuttato allo Sperimentale di Spoleto come Cherubino ne Le nozze di Figaro e Dorabella in Così fan tutte. Da allora la sua carriera si è sviluppata nei più prestigiosi teatri italiani e internazionali (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le più importanti istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino, al Concertgebouw di Amesterdam), collaborando con direttori quali C. Abbado, R. Abbado, Alessandrini, Antonini, Bolton, Bychkov, Chailly, Chung, Gergiev, Dudamel, Eötvös, Haitink, Harding, Harnoncourt, Jacobs, Marriner, Metha, Muti, Oren, Ozawa, Pinnok, Rattle, Robertson, Tate, Thielemann, Zedda. Affermatasi nel repertorio mozartiano, oltre al bel canto, ha affrontato i ruoli più importanti del Rossini comico frequentando anche tutta la musica precedente fino a Monteverdi, e la musica francese dell’Ottocento e Novecento. Molto importante il sodalizio musicale con Luciano Berio, che ha scritto per lei i ruoli di Marina in Outis (Teatro alla Scala, Théatre du Chatelet) e di Orvid in Cronaca del luogo e il brano Altra voce, presentato al Festival di Salisburgo nel 1999, nell’ambito del Progetto Pollini, ed eseguito anche a New York, Tokyo, Parigi e Roma. Dello stesso Berio ha inoltre interpretato i Folksongs con la Filarmonica della Scala, con l’Ensamble Intercontemporain, con i Berliner Philarmoniker e Simon Rattle in uno speciale concerto per le celebrazioni del 50° anniversario dei Trattati di Roma e ultimamente ai Proms di Londra. Le sono state affidate anche numerose altre prime esecuzioni, tra cui il monologo lirico di Marco Tutino Le bel indifférent e il ruolo di Antigone nell’opera omonima di Ivan Fedele, con la regia di Mario Martone, che ha inaugurato la settantesima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Nel repertorio sinfonico ha cantato nella Quarta sinfonia di Mahler diretta da Claudio Abbado, nel Requiem di Ligeti e ne Le Martyre de Saint Sébastien di Debussy alla Philharmonie di Berlino diretti rispettivamente da Eötvös e Rattle, e con la Filarmonica della Scala, nello Stabat Mater di Pergolesi, diretto da Riccardo Muti. Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana. Tra i suoi ruoli più importanti: Ottavia nell'Incoronazione di Poppea di Monteverdi a Firenze (direttore I. Bolton, regia L. Ronconi), a Parigi e Monaco (direttore I. Bolton, regia D. Alden); Tamerlano di Haendel a Firenze e Madrid (direttore I. Bolton, regia G. Vick); Idamante in Idomeneo, per l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano diretta da Daniel Harding, con la regia di Luc Bondy; Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart a Santa Cecilia (direttore A. Pappano) e sempre alla Scala (direttore G. Dudamel, regia P. Mussbach); Charlotte nel Werther di Massenet a Lisbona per la regia di Graham Vick e a Torino; l'Enfant ne L'enfant et les sortileges di Ravel a Firenze con Chung e a Berlino con Rattle. Recentemente è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica per le sue interpretazioni di Ruggiero in Alcina di Händel al Teatro alla Scala (direttore G. Antonini, regia di R. Carsen), in Mélisande in Pelléas et Mélisande a Roma (direttore G. Gelmetti, regia P. Audì) e in Sesto ne La clemenza di Tito a Napoli, con la regia di L. Ronconi e la direzione di J. Tate. I prossimi impegni riguardano Il ritorno di Ulisse in patria e L'incoronazione di Poppea alla Scala, una nuova opera di Marco Stroppa commissionata dall'Opéra Comique di Parigi, e nuovamente Melisande al Teatro de la Monnaie a Bruxelles. Particolarmente attenta alla musica da camera, negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività operistica, la realizzazione di molti progetti che spaziano dalla musica antica alla lideristica romantica e del XX secolo, esibendosi in recital sia con pianoforte sia in formazioni cameristiche, collaborando con Maurizio Pollini, Irwin Gage, Antonio Ballista, Pietro De Maria, Andrea Lucchesini, e Bruno Moretti. Antonio Ballista Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, Antonio Ballista fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse. Da sempre convinto che il valore estetico sia indipendente dalla destinazione pratica e che le distinzioni di genere non debbano di per sé considerarsi discriminanti, ha effettuato personalissime escursioni nel campo del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, agendo spesso in una dimensione parallela tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta. Particolarissimi per invenzione originalità e rigore i suoi programmi, che sconfinano talvolta nel teatro ed ampliano spesso gli ambiti rituali del concerto. Dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino, una formazione d’ininterrotta attività la cui presenza è stata fondamentale per la diffusione della nuova musica e per la funzione catalizzatrice sui compositori. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic. E’ stato spesso invitato in prestigiosi festival tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia, Maggio Musicale Fiorentino. Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti. Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen ed ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici. Di Daniele Lombardi ha diretto varie volte le Sinfonie per 21 pianoforti e nel 2003 a New York ( Winter Garden, Ground Zero) la prima assoluta di “Threnodia ”dedicata alle vittime dell’ 11 settembre. Come direttore d’opera ha debuttato al teatro dell’Opera di Roma con “Gilgamesch” di Franco Battiato. E’ fondatore e direttore dell’ensemble Novecento e Oltre, formazione stabile che ha esordito nel 1995 in occasione dell’esecuzione integrale dell’opera di Webern tenuta a Palermo per l’EAOSS e gli Amici della Musica, e il cui repertorio va dal Novecento storico fino alle più recenti tendenze. Con Alessandro Lucchetti e Federico Mondelci ha costituito nel 2003 il trio Fata Morgana, che esegue musica “cross-over”. La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con i cantanti Roberto Abbondanza, Anna Caterina Antonacci, Phyllis Bryn-Julson, Monica Bacelli, Cathy Berberian, Luisa Castellani, Gloria Davy, Kim Kriswell, Sarah Leonard , Anna Moffo, Alide Maria Salvetta, Susanna Rigacci, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani ed attualmente lavora continuativamente con Gemma Bertagnolli, Alda Caiello , Laura Cherici, Lorna Windsor e Magdalena Aparta. Legato in un sodalizio trentennale con Paolo Poli, Antonio Ballista ha lavorato inoltre con gli attori Gianni Agus, Arnoldo Foà, Ottavia Piccolo, Toni Servillo, Franca Valeri, Milena Vukotic e Peter Ustinov e le danzatrici Marga Nativo ed Elisabetta Terabust. Incide per La Bottega Discantica, Emi, Rca, Ricordi, Wergo. Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Venerdì 18 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Monica Bacelli mezzosoprano Antonio Ballista pianoforte Wolf Lieder da Italienisches Liederbuch Lieder da Mignon Wilhelm Meister Debussy Proses lyriques Trois ballades de François Villon Info www.santacecilia.it – 068082058 Biglietti da € 17 a € 33 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Piccolo grande Blechacz Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski. Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev. Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow. Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra. Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Rafał Blechacz pianoforte Mozart Variazioni K. 264 Debussy L'isle joyeuse Szymanowski Sonata op. 8 n. 1 Chopin Ballata n. 1 op. 23 Chopin Due Polacche op. 26 Chopin Quattro Mazurche op. 41 Chopin Ballata n. 2 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Grazie al sostegno dell Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011 Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento. Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia. Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale. RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia. In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali. L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni. Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Sabato 26 marzo ore 20.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Incontro con la Storia ore 20.30 “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti Concerto di BelCanto ore 21.30 Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ensemble strumentale Marco Angius, direttore Rosa Feola, soprano Anna Goryacheva, mezzosoprano Davide Giusti, tenore Sergio Vitale, baritono Gioacchino Rossini Semiramide, sinfonia L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano) Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono) L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono) La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono) Domenica 27 marzo ore 17.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Risorgimusica |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione FAMILY CONCERT 2010-2011 Domenica 27 marzo ore 11 introduzione, ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Brahms, Requiem Tedesco Versione per coro e due pianoforti Il terzo Family Concert di marzo, e terzo appuntamento con la Musica Sacra in questo mese particolarmente impegnativo per il pluripremiato Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Ciro Visco, è dedicato al Requiem Tedesco di Johannes Brahms. Lontanissimo dalle intenzioni liturgiche e rappresentative di molti altri famosi Requiem latini, il Deutsches Requiem – su testi della Bibbia luterana personalmente selezionati dallo stesso Brahms – fu composto dopo la morte della madre (alla quale è dedicato), ed è una più personale e intima meditazione sul mistero della morte, invitando l’ascoltatore ad accettarla con serena e pacifica rassegnazione. Celebre nella versione per due solisti, coro e orchestra, lo ascolteremo in quest’occasione nella versione originale con due pianoforti. Domenica 27 Sala Santa Cecilia Ore 11 introduzione, ore 12 concerto Family concert Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mirco Roverelli, Monaldo Braconi pianoforti Ciro Visco maestro del coro Brahms Requiem Tedesco Biglietti da € 7 (fino a 30 anni) a €11 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| PappanoinWeb Più di un milione di accessi nei primi giorni dell’iniziativa promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e Telecom Italia Mercoledì 16 marzo alle ore 20.30 appuntamento con il secondo concerto in live streaming Pappano al pianoforte e Piovano al violoncello Secondo concerto mercoledì 16 marzo, ore 20.30 di PappanoinWeb, il ciclo di tre appuntamenti promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia e dedicato a chi vuole scoprire la grande musica “raccontata” dal vivo, attraverso la spiegazione delle varie fasi di preparazione di un concerto, interviste, video e backstage, fino alla sua esecuzione finale, il tutto gratuitamente collegandosi semplicemente all’indirizzo web www.telecomitalia.com/pappanoinweb. Il primo appuntamento, che ha visto Pappano impegnato sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella direzione della Sinfonia dell’Aida di Verdi, della Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano” di Gustav Mahler e del Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, ha riscosso un grandissimo successo. Dal 10 marzo ad oggi, gli accessi registrati dal portale sono stati più di un milione, di cui oltre 500.000 durante la trasmissione in live streaming del concerto il 14 marzo, con un tempo medio di permanenza online di oltre tre quarti d’ora. Ha poi suscitato notevole apprezzamento l’originale possibilità di interagire in tempo reale con un giovane esperto di musica, pronto a rispondere a domande relative all’esecuzione o altre curiosità attraverso un live blog dedicato. Il concerto, come tutti gli appuntamenti del ciclo, rimane a disposizione gratuita del pubblico del web in modalità streaming on demand per tutto il 2011. Per il secondo appuntamento Antonio Pappano, che come è noto è anche uno straordinario pianista, sarà affiancato da Luigi Piovano (ore 20.30 Sala Sinopoli), primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia. I due musicisti saranno interpreti di pagine che spaziano dalla settecentesca Sonata op. 7 n. 6 di Giovanni Battista Cirri, al classicismo della beethoveniana Sonata op. 5 n. 2, al tardo romantico Martucci (Due Romanze op. 72) per concludere con il romantico per eccellenza Brahms del quale Pappano e Piovano saranno interpreti della Sonata n. 1 op. 38. Il ciclo si concluderà con il concerto del 16 settembre, in cui Antonio Pappano salirà nuovamente sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere Il Capriccio Sinfonico, opera giovanile di Giacomo Puccini ripresa poi parzialmente dal compositore lucchese nella sua Bohème, e uno dei concerti più amati di Rachmaninoff, il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, affidato alle virtuose mani del pianista Denis Matsuev, straordinario interprete del musicista russo. Completa il concerto la grandiosa Sinfonia n. 6 “Patetica” in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Luigi Piovano Primo Violoncello Solista dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e, dal 2007, Primo Violoncello Solista ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni. Borsista della "International Menuhin Music Academy" di Gstaad e membro della "Camerata Lysy" si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin. Si è diplomato in violoncello e musica da camera al Conservatorio Europeo di Parigi ed è stato premiato in diversi concorsi internazionali. Nel 1999 ha partecipato al "Festival Menuhin" di Gstaad ed ha debuttato al Festival di Salisburgo nell’ambito del “Progetto Pollini” col quale si è poi esibito nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e all’Accademia di S. Cecilia a Roma nel 2003. Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Michel Dalberto, Katia e Marielle Labeque. Con la Tokyo Philharmonic Orchestra si è esibito come solista con i concerti di Haydn in do maggiore diretto da Myung-Whun Chung e di Dvoràk per la direzione di Plietnev. Dal 2002, fondata l’Orchestra da Camera della Campania affianca a quella di concertista anche la carriera di direttore portando l’Orchestra ad esibirsi in importanti rassegne concertistiche sia italiane che estere, spaziando in un repertorio vastissimo (dal barocco a Beethoven, alla musica contemporanea) e raccogliendo ovunque unanimi consensi da parte del pubblico e della stampa. In qualità di direttore ha collaborato con solisti come Francois Joel Thiollier, Michele Campanella, Laura De Fusco, Sara Mingardo, Gemma Bertagnolli, Francesco Manara mentre in qualità di solista si è esibito lasciando la guida dell’Orchestra a direttori ospiti come Myung-Whun Chung ed Antonio Pappano. Con l’Orchestra da Camera della Campania ha registrato, in prossima uscita per l’etichetta Naxos, la raccolta integrale dei concerti di Paisiello per pianoforte e orchestra (pianista Francesco Nicolosi) e registrerà in maggio Le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi, ed. Artemide). Mercoledì 16 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Luigi Piovano violoncello Antonio Pappano pianoforte Cirri Sonata op. 7 n. 6 Beethoven Sonata op. 5 n. 2 Martucci Due Romanze op. 72 Brahms Sonata n. 1 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Incompiute d’autore per il ritorno di Kent Nagano Il concerto di sabato 5 marzo (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 7 ore 21 e martedì 8 ore 19.30) vedrà il ritorno assolutamente gradito di uno dei più importanti direttori della scena internazionale: Kent Nagano. Sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia dirigerà due celebri composizioni lasciate incompiute dagli autori. Volutamente incompiute, è bene specificarlo: non si tratta quindi di incompiutezze dovute alla morte dell’autore (come nel caso del Requiem dello stesso Mozart, o dell’Arte della Fuga bachiana), ma di brani lasciati da parte per ragioni tecniche o pratiche, e non più ripresi. Nonostante questo, i due ampi movimenti rimastici dell’Incompiuta di Schubert rappresentano uno dei momenti culminanti nell’arte del compositore, per la bellezza melodica, per l’inaudita dimensione tragica (gli squarci, improvvisi e violenti, nel corso del primo movimento), per il senso di sospensione incantata, magica ed ipnotica che pervade sia il tema secondario del primo movimento che l’intero, dolcissimo Andante con moto. Dal canto loro, le quattro parti rimaste – Kyrie, Gloria e Sanctus, più un paio di numeri del Credo – della Messa mozartiana testimoniano un progetto compositivo altrettanto vasto; e possiamo anzi dire che, nonostante il Requiem, la Messa in do minore rappresenta senza dubbio il più ambizioso tentativo compiuto da Mozart nel campo della Musica Sacra. Mozart tentò, infatti, in questa composizione di realizzare una grande sintesi, recuperando le atmosfere espressive e la scrittura rigorosa di Bach e Händel, e unendole al linguaggio musicale classico. Non è qui possibile nemmeno accennare alle particolarità musicali della Messa, ma almeno un aspetto merita di essere sottolineato: la ricerca di un “colore”, vocale e strumentale, nuovo e singolare, che sembra davvero far presagire la concezione sonora del Requiem. Mancano del tutto gli strumenti a fiato più “luminosi”, flauti e clarinetti, e un ruolo di spicco è riservato al trombone, strumento “sacrale” ed evocativo per antonomasia. E come detto, nonostante l’incompiutezza, il risultato è una delle composizioni più impressionanti di Mozart. Nella Messa saranno impegnati i soprani Miah Persson, Ann Hallenberg, il tenore Julian Pregardien, il basso Gianluca Buratto. Kent Nagano è tra i più apprezzati interpreti sia del repertorio operistico che di quello sinfonico ed è ospite regolare delle maggiori orchestre del mondo. Attualmente è Direttore Musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Montréal. Nel corso di questa stagione a Monaco dirigerà nuove produzioni dell’Enfant et les sortilèges di Ravel, Der Zwerg di Zemlinsky e Saint François d’Assise di Messiaen, opera con la quale ha raggiunto la notorietà nel 1984, quando il compositore francese lo scelse come assistente di Seiji Ozawa per la prima esecuzione assoluta. Nagano ha inoltre ricoperto i ruoli di Direttore Musicale della Berkeley Symphony Orchestra dal 1978 al 2009, dell’Opéra National de Lyon dal 1988 al 1998, della Hallé Orchestra dal 1991 al 2000, della Los Angeles Opera dal 2003 al 2005, ed è stato Direttore Artistico e Musicale del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino dal 2000 al 2006; al termine del suo mandato l’Orchestra lo ha nominato Direttore onorario. Ha diretto le maggiori orchestre del mondo: Berliner e Wiener Philharmoniker, New York Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, National Symphony Orchestra, Dresdner Staatskapelle. Ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia, vi ha diretto per la prima volta nel 1986 mentre la sua ultima presenza risale al dicembre del 2009. Kent Nagano ha al suo attivo un ampio catalogo discografico in cui figurano titoli come Billy Budd di Britten con Thomas Hampson, Saint François d’Assise di Messiaen, Turangalîla-symphonie di Messiaen con i Berliner Philharmoniker, Doktor Faust di Busoni con l’Opéra National de Lyon (Grammy Award, 2000), Idomeneo e Lohengrin con l’Orchestra di Stato Bavarese. Per la Deutsche Grammophon ha inciso Three Sisters di Eötvös e la White House Cantata di Bernstein. Recentissimo un nuovo Grammy vinto dal direttore californiano alla guida del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, nella categoria “migliore incisione d’opera”, per L’amour de loin di Kaija Saariaho (Harmonia Mundi). Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Ciro Visco maestro del Coro Miah Persson soprano Ann Hallenberg soprano Julian Pregardien tenore Gianluca Buratto basso Schubert Sinfonia n. 8 "Incompiuta" in si minore D.759 Mozart Messa in do minore K. 427 Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Håkan Hardenberger con gli Ottoni e le Percussioni di Santa Cecilia Uno tra i più grandi trombettisti viventi sarà in scena nella Sala Santa Cecilia giovedì 3 marzo alle ore 20.30 per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, impegnato sia come solista che e alla testa degli Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Håkan Hardenberger. Il programma del concerto, ricco e originale, prevede composizioni scritte appositamente per tale organico accanto ad arrangiamenti di grandi opere del passato come ad esempio Quadri di un’esposizione, suite per pianoforte di Modest Musorgskij, composti nel 1874 dopo la toccante visita a una mostra antologica di dipinti del suo grande amico Victor Hartman, scomparso a soli 39 anni l’anno prima. Tanto fortunati da meritarsi, come una cover dei Beatles, decine di versioni e trascrizioni, firmate da autori classici (primo fra tutti Ravel) e contemporanei, addirittura in salsa rock (gli Emerson, Lake & Palmer) o per sintetizzatore (Isao Tomita). Nel 1979, dedicandola al Philip Jones Brass Ensemble, il compositore inglese Elgar Howarth ne realizzò una pirotecnica versione per ottoni, brano di punta del concerto degli Ottoni e Percussioni di Santa Cecilia con Hardenberger. Aprono la serata Inno di Petrassi, Confrontation di Staern e Ottoni di Lindberg. Håkan Hardenberger è considerato il più grande trombettista vivente. Accanto alle sue fenomenali interpretazioni del repertorio classico, è stato sovente dedicatario di composizioni del repertorio contemporaneo: le composizioni scritte ed eseguite dal musicista comprendono lavori di Sir Harrison Birtwistle, Hans Werner Henze, Rolf Martinsson, Olga Neuwirth, Arvo Pärt e Mark Anthony Turnage; il concerto Aerial di HK Gruber, è stato da lui eseguito in più di sessanta occasioni. Håkan Hardenberger suona con le più prestigiose orchestre del mondo: New York Philharmonic, Chicago Symphony, Wiener Philharmoniker, orchestra della radio Svedese, London Symphony, Orchestra Sinfonica della radio Bavarese, NHK Symphony Orchestra ed è stato diretto da celebri bacchette quali Pierre Boulez, Alan Gilbert, Daniel Harding, Paavo Järvi, Ingo Metzmacher, Andris Nelsons, Esa-Pekka Salonen e David Zinman. Nel corso di questa stagione suonerà con la Tonhalle-Orchester di Zurigo, Philharmonia Orchestra diretta da Andris Nelsons, Rotterdam Philharmonic con Robin Ticciati, Deutsches Symphonie Orchester di Berlino e Cornelius Meister. Interpreterà in tournée Busking di Gruber con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e la direzione di John Storgårds e la première francese dello stesso brano con l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Concerti successivi lo porteranno a collaborare con la Staatskapelle Berlin, BBC Scottish Symphony, Swedish Chamber Orchestra e Orquesta de Galicia. Hardenberger è Artista residente della Philharmonie Dresden; quest’anno vi interpreterà, tra l’altro, la “prima” in Germania del Concerto di Tobias Broström diretto da Michael Sanderling, quindi, nella doppia veste di solista e direttore, si esibirà con l’Orchestra Sinfonica di Gotebörg e con lo Swedish Wind Ensemble. In recital ha suonato con Roland Pöntinen alla Wigmore Hall, ha effettuato una tournée in Svezia, si è esibito ad Aldeburgh, Hannover, Seoul con il percussionista Colin Currie he undertakes Hardenberger plays at the Trondheim Chamber Music Festival, to include chamber performances with Leif Ove Andsnes. Prossime registrazioni discografiche comprendono un cd con musiche di Miles Davis con la NDR Big Band oltre a composizioni di Mikkelborg, Muthspiel e Turnage. La sua discografia, per etichette quali Philips, EMI e BIS Records labels includes a disc of Turnage, Gruber and Eotvös works with Gothenburg Symphony Orchestra and Peter Eötvös (Deutsche Grammophon). Recentemente ha inciso miramondo multiplo di Neuwirth’s con la Gustav Mahler Jugendorchester e Ingo Metzmacher e Gruber’s Busking con la Swedish Chamber Orchestra. Håkan Hardenberger è nato a Malmö, Sweden. He began studying the trumpet at the age of eight with Bo Nilsson in Malmö and continued his studies at the Paris Conservatoire, with Pierre Thibaud, where he is returning to give masterclasses, and in Los Angeles with Thomas Stevens. He is a professor at the Malmö Conservatoire and the Royal Northern College of Music, Manchester. Hardenberger è stato ospite per la prima volta dei concerti di Santa Cecilia nel luglio del 1998 mentre la sua ultima presenza nei cartelloni dell’Accademia risale all’aprile del 2008, in occasione della prima esecuzione assoluta di Hard Pace di Francesconi. Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ottoni e percussioni dell'Accademia di Santa Cecilia Håkan Hardenberger direttore e solista Petrassi Inno Staern Confrontation Lindberg Ottoni Musorgskij Quadri di una esposizione Biglietti da € 18 a € 33 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Domenica 6 marzo - ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Family Concert Brunello torna sulle vette di Bach Secondo appuntamento con Mario Brunello e le Suite per violoncello di Bach. Domenica 6 marzo alle ore 12 in Sala Santa Cecilia il musicista suonerà la Suite n.2 in re minore BWV 1008. Il celebre violoncellista continua il suo progetto di “traghettatore” del pubblico alla scoperta dei sei capolavori bachiani in altrettanti appuntamenti sempre nell’ambito dei Family Concert, dedicati ciascuno ad una Suite, eseguita due volte, e intervallata da una conversazione che ne sviscera i segreti e ne rivela struttura e complessità e per individuarne, inoltre, nuove prospettive di interpretazione e di ascolto. Argomento del concerto di domenica 6 marzo sarà un’indagine storico-musicale dal titolo “Geologia della Suite strumentale”. Il prossimo appuntamento con Brunello e Bach in questa Stagione sarà domenica 10 aprile con la Suite n. 3. Domenica 6 marzo - ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Family Concert Mario Brunello violoncello Bach Suite n.2 in re minore BWV 1008. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA LEZIONI DI MUSICA Domenica 27 febbraio ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia ALFRED BRENDEL DOCET… E SUONA In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia «Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti. Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven. “Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”. Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica. Costo del biglietto: 12 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 26 febbraio ore 18 - lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Argerich & Nézet- Séguin Un concerto per due Una leggenda del pianismo internazionale e un giovane direttore, ospite delle maggiori compagini orchestrali mondiali. Martha Argerich e Yannick Nézet-Séguin saranno protagonisti indiscussi, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia del concerto di sabato 26 febbraio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30). Continua così quella forte spinta di promozione nei confronti delle giovani “bacchette” che – secondo un’inchiesta condotta dal mensile di settore Classic Voice – vede l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala tra le prime a essere impegnate in questa precisa scelta artistica e programmatica non solo in territorio nazionale, ma anche rispetto alle istituzioni straniere. Il concerto riserva un altro motivo di grande interesse: il 7 aprile del 1926 sul palcoscenico dell’Augusteo (allora sede dei concerti dell’Accademia) saliva Sergej Prokof’ev per eseguire il suo brillante Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26, destinato a diventare il più popolare dei suoi cinque concerti pianistici. E a interpretare la composizione di Prokof’ev questa volta sarà Martha Argerich, ospite sempre molto attesa e assai gradita di Santa Cecilia. Sul podio, quindi, Yannick Nézet-Séguin, classe 1975, canadese di Montreal. Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain di Montréal. Nella seconda parte del concerto Nézet-Séguin dirigerà il balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel. Composto nel 1921, il Terzo Concerto di Prokof’ev alterna momenti brillanti, accenti sardonici e grotteschi a oasi di grande poesia sonora, densa e pensosa. Il movimento centrale è senza dubbio il brano nel quale questa alternanza di caratteri si mostra in modo più evidente. Inoltre, vale la pena di accennare al fatto che la critica ha più volte rilevato dei punti di contatto tra alcuni episodi del Concerto e l’atmosfera fiabesca delle due grandi composizioni teatrali alle quali Prokof’ev lavorava negli stessi anni: l’Opera L’Amore delle tre Melarance ed il Balletto Il Buffone. Il grande balletto, Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, scritto nel 1912 per la celebre stagione dei Ballets Russes di Djagilev, è un brano che ci trasporta in un mondo sonoro dall’atmosfera sognante e fantastica, straordinariamente evocativa anche grazie alla presenza del coro. Domenica 27 febbraio ore 11 nella Sala Coro dell’Auditorium Parco della Musica il noto musicologo Enzo Restagno terrà una conferenza dal titolo Daphnis et Chloé. YANNICK NÉZET-SÉGUIN Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin, canadese nato a Montreal, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. E’ salito sul podio delle più prestigiose Orchestre del panorama internazionale, come la Dresden Staatskpelle, l’Orchestre National de France, la Philadelphia Orchestra, la Vienna Symphony Orchestra, la Chicago Symphony, la Tonhalle di Zurigo, i Berliner Philharmoniker, la Leipzig Gewandhaus Orchestra, per citarne solo alcune. Enorme successo di pubblico e di critica ha incontrato anche nella direzione di opere liriche. Acclamatissimo al Festival di Salisburgo per Romeo e Giulietta di Gounod nel 2008 e al Netherlands Opera per l’Affare Makropoulos di Janáček. Sempre nel 2009 ha debuttato al Metropolitan di New York con una nuova produzione di Carmen. Nel giugno 2010 ha direttoil dittico La voix Humaine di Poulenc e L’enfant prodigue di Debussy ai Rotterdam Opera Days. Confermati i suoi debutti al Teatro alla Scala di Milano nella Stagione 2010-2011 e al Covent Garden di Londra nella Stagione 2011-2012. E’ atteso, inoltre, con la Rotterdam Philharmonic al Théâtre des Champs-Elysées e ai BBC Proms mentre con la Seconda Sinfonia di Mahler concluderà il Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival. Da segnalare le incisioni discografiche per la EMI Classics, per la Virgin Classics e per la BIS Records realizzate con la Rotterdam Philharmonic. Sabato 26 febbraio ore 18 – Lunedì 28 ore 21 – Martedì 1 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yannick Nézet-Seguin direttore Martha Argerich pianoforte Ciro Visco Maestro del Coro Prokof’ev Concerto per pianoforte n. 3 Ravel Daphnis et Chloé Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it __________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA LEZIONI DI MUSICA Domenica 27 febbraio ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia ALFRED BRENDEL DOCET… E SUONA In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia «Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti. Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven. “Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”. Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica. Costo del biglietto: 12 euro Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Liszt e l’opera italiana con Brunello e Lucchesini Una parte cospicua dell’immenso catalogo di Franz Liszt è costituita da trascrizioni e rielaborazioni di opere proprie e di altri compositori. In un’epoca in cui - quella del musicista ungherese - non era possibile la diffusione e l’ascolto della musica tramite supporti che la tecnologia metterà in seguito a disposizione, di fondamentale importanza furono le trascrizioni lisztiane che favorirono in maniera straordinaria alla conoscenza dei grandi capolavori musicali e tra questi l’opera italiana. Il programma che due ‘big’ del concertismo italiano come Mario Brunello (già ospite di Santa Cecilia il 20 febbraio con le bachiane Suite) al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte presenteranno venerdì 25 febbraio nella Stagione di Musica da Camera 2010-2011 dell’Accademia (Sala Sinopoli ore 20.30), non solo renderà omaggio al compositore nel bicentenario della nascita, ma farà ascoltare sue originalissime trascrizioni e rielaborazioni di opere di Rossini, Donizetti e altre pagine sempre ispirate all’Italia. Venerdì 25 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mario Brunello violoncello Andrea Lucchesini pianoforte Liszt Ouverture, dal Guillaume Tell di Rossini Liszt Due Elegie Braga Canzone napoletana, da Il Barbiere di Siviglia di Rossini Liszt Romance Oubliée Rossini Une Larme - tema e variazioni Liszt Tre studi d'esecuzione trascendentale da Paganini Liszt Reminiscenze da Lucia di Lammermoor di Donizetti Liszt La Lugubre Gondola Piatti Souvenir dell'opera Linda De Chamounix di Donizetti Liszt Die Zelle in Nonnenwerth Biglietti da € 17 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| A Roman Vlad il Premio Presidente della
Repubblica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Oggi martedì 15 febbraio 2011 alle ore 11 presso il Quirinale, il Presidente Giorgio Napolitano ha consegnato i Premi “Presidente della Repubblica edizione 2010” che vengono assegnati, oltre che dall’Accademia dei Lincei e di San Luca, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica. L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia ha assegnato il Premio al compositore, pianista e musicologo Roman Vlad, dal 1977 Accademico di Santa Cecilia. La borsa di studio per la composizione, intitolata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta da Maurilio Cacciatore diplomato dei Corsi di Perfezionamento in Composizione. La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata attribuita a Diana Bonatesta, diplomata del Corso di Perfezionamento in Viola. Sono intervenuti alla cerimonia Bruno Cagli Presidente Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Guido Strazza Presidente dell’Accademia di San Luca e Lamberto Maffei Presidente dell’Accademia dei Lincei. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia CONCERTO STRAORDINARIO CLAUDIO ABBADO E MARTHA ARGERICH INSIEME A SANTA CECILIA Il grande direttore sarà alla testa dell’Orchestra Mozart e della Mahler Chamber Orchestra in un programma dedicato a Ravel e Debussy Claudio Abbado torna a Santa Cecilia. Insieme a lui, al pianoforte, Martha Argerich. I due grandissimi interpreti, uniti da sempre da un profondo legame artistico e di amicizia saranno a Roma sul palcoscenico di Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30). Un altro sodalizio sigla questo concerto straordinario dell’Accademia: Abbado salirà sul podio di due orchestre, di due sue “creature”: la Mahler Chamber Orchestra, fondata nel 1997 e da oltre dieci anni orchestra in residence di Ferrara Musica e l’Orchestra Mozart, creata sempre dal Direttore nel 2004 che ha sede a Bologna. Questo “straordinario concerto” che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Mestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Domenica 30 gennaio si conclude il diritto di prelazione sui biglietti per il concerto degli abbonati alla Stagione Sinfonica di Santa Cecilia. Da lunedì 31 gennaio, invece, saranno in vendita – sempre presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica - i biglietti del concerto per i non abbonati. Costo dei biglietti da 30 a 160 euro. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Temirkanov per il Requiem di Verdi Secondo appuntamento sabato 5 febbraio ore 18.00 (con repliche lunedì 7 ore 21 e mercoledì 9 ore 19.30) con la prestigiosa bacchetta di Yuri Temirkanov, questa volta impegnato a dirigere Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella grandiosa Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Solisti d’eccezione il soprano Krassimira Stoyanova, il mezzosoprano Olga Borodina, il tenore Francesco Meli e il basso Orlin Anastassov. Il Requiem fu originariamente concepito per commemorare la morte di Rossini avvenuta nel 1868; l'idea di Verdi era che "ad onorare la memoria di Rossini i più distinti maestri italiani (...) componessero una Messa da Requiem da eseguirsi nell'anniversario della sua morte". Questo progetto si rivelò irrealizzabile per le ragioni più varie, ma Verdi aveva nel frattempo composto il Libera Me, nucleo centrale del futuro Requiem. Pochi anni più tardi, nel 1873, moriva un altro grande uomo di cultura italiano: Alessandro Manzoni. Verdi rimase profondamente impressionato da questa perdita e decise di "proporre cosa ad onorarne la memoria" rimettendo mano al vecchio progetto del Requiem. La prima esecuzione di questo capolavoro avvenne a Milano il 22 maggio 1874, primo anniversario della morte del grande scrittore. La raffinatezza verdiana nel trattamento della parola cantata, la resa sonora delle potenti immagini evocate dal testo raggiungono in questo brano un risultato ineguagliato. La partitura risulta ancora oggi stupefacente per gli ascoltatori e la forza dei contrasti, l'alternarsi di istanti di sospesa trascendenza (Mors stupebit, Agnus Dei, per citarne solo due) e di terrificanti esplosioni apocalittiche (Dies Irae, Tuba Mirum) ci propongono una altissima, commovente e attualissima meditazione sul fine ultimo della vita e sull'aldilà. Il capolavoro verdiano trova quest’anno, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, un’ideale collocazione per commemorare insieme due dei grandi Padri della cultura dell’Italia unita. Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Krassimira Stoyanova soprano Olga Borodina mezzosoprano Francesco Meli tenore Orlin Anastassov basso Ciro Visco maestro del coro Verdi Messa da Requiem Biglietti da €18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 4 febbraio - venerdì 11 febbraio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Una sonata lunga un viaggio Raffinato “affabulatore” della musica che con il suo violino continua a incantare le più vaste platee di tutto il mondo, immancabile e sempre atteso nelle stagioni di Santa Cecilia, Uto Ughi torna venerdì 4 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la prima parte di un suo nuovo progetto. Quello del grande violinista sarà un viaggio nella musica di nazioni diverse che nel concerto del 4 febbraio attraverserà la Germania con la Sonata op. 47 “a Kreutzer” di Beethoven, il Duo D. 574 di Schubert e la Sonata n. 3 op. 108 di Brahms. Suo “compagno di viaggio” il pianista Stefan Vladar. Seconda tappa venerdì 11 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). Dopo la Germania il virtuosismo di Ughi si sposta in Italia, con Pugnani, Vitali, Paganini per trovare, alla fine, più lirici accenti nelle pagine di Respighi. Questa volta al suo fianco sarà il pianista Alessandro Specchi. Venerdì 4 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia In Germania Uto Ughi violino Stefan Vladar pianoforte Programma Beethoven Sonata op. 47 "a Kreutzer" Schubert Duo D. 574 Brahms Sonata n. 3 op. 108 Venerdì 11 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia In Italia Uto Ughi violino Alessandro Specchi pianoforte Pugnani Preludio e Allegro Vitali Ciaccona Tartini Il trillo del diavolo Sonata in sol minore Paganini 4 Capricci Le streghe La Campanella Respighi Sonata in si minore Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 29 ore 18 - lunedì 31 ore 21 - martedì 1 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Temirkanov, eroico e romantico Torna, sempre attesissimo nella Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, Yuri Temirkanov che salirà sul podio dell’Orchestra ceciliana sabato 29 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 31 ore 21 e martedì 1 febbraio ore 19.30) per dirigere il Concerto per Violino n. 1 di Bruch, la Sinfonia n. 3 di Beethoven, a cui si aggiunge la rossiniana Sinfonia dal Barbiere di Siviglia. Solista per il romantico Concerto di Bruch, l’archetto prestigioso del siberiano Vadim Repin, la cui straordinaria abilità nel trarre dal suo strumento una ricchissima gamma di suoni insieme a una tecnica eccelsa fanno di lui uno dei più grandi interpreti della scena mondiale. Il Concerto per Violino n. 1 op. 26 diede gloria e fama al compositore tedesco. È un’opera che mescola equilibrio stilistico-formale e commovente cantabilità melodica. Completato nel 1866 debuttò a Koblenz, (solista Otto von Konigslow) senza ottenere particolare successo. Deluso, Bruch vi rimise mano subito, stavolta con il contributo sostanziale di Joseph Joachim. Diversi furono i cambiamenti, molti apportati tenendo come modello di riferimento l’omologo concerto di Mendelssohn, anteriore di trent’anni, molti frutto della fantasia di Joachim. Alla fine, nel 1868, il Concerto fu licenziato nella sua versione definitiva e venne dedicato proprio a Joachim, solista in occasione della nuova prima: il successo fu subito eclatante e non abbandonò mai, anche negli anni a venire, questa composizione. Il cuore del programma del concerto di Temirkanov è l’esecuzione della Terza Sinfonia beethoveniana, la cosiddetta Eroica, che può a buon diritto essere considerata il più perfetto brano sinfonico di tutti i tempi. Qui Beethoven comincia a parlare una lingua nuova, inedita per i contemporanei. Si dice che Haydn, dopo averne ascoltata una prova, commentasse che, da qual momento in poi, la musica non sarebbe più stata la stessa. Replica, ma solo dell’Eroica, e in esclusiva per il pubblico dei Family Concert, domenica 30 alle ore 12 (introduzione all’ascolto alle ore 11). Sabato 29 gennaio ore 18 – Lunedì 31 ore 21 – Martedì 1 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Vadim Repin violino Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonia Bruch Concerto per Violino n. 1 op. 26 Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica” Biglietti da € 17 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Tumulti e ombre con Carbonare e il Quartetto di Cremona Una prima esecuzione assoluta, un interprete d’eccezione, il respiro interpretativo di uno dei quartetti d’archi tra i più versatili della scena internazionale che da Haydn giunge con grande naturalezza alle pagine della musica contemporanea: questi sono gli elementi che impaginano il concerto di venerdì 28 gennaio (Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica - Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) del Quartetto di Cremona, con un solista d’eccezione come Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia e con la presentazione del nuovo lavoro della compositrice Silvia Colasanti dal titolo “…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi. Così descrive la sua ultima fatica musicale Silvia Colasanti: “Si tratta di una sorta di disegno preparatorio per un lavoro di teatro musicale su testo tratto dal ‘Faust’ di F. Pessoa. Questo poema si presenta come il dramma di un’anima, bloccata nel suo nichilismo, nella sua incapacità di amare, di sentire. L’ideale goethiano della conoscenza si trasforma in Pessoa nell’impossibilità di conoscere, in una meditazione angosciata sul vuoto e sull’abisso. Il quartetto d’archi diventa così una scena teatrale immaginaria dove certi stati dell’essere umano, certi modi d’espressione, si ripresentano, ma colorati ogni volta diversamente: un attore che indossa continue maschere e alla fine comparirà nella pura forma di fantasma e questo pezzo è dedicato al Quartetto di Cremona. Completano il programma della serata due capolavori come il Quartetto n. 15 D. 887 di Schubert e il Quintetto con clarinetto op. 115 di Brahms. Silvia Colasanti, compositrice, si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, si è successivamente perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi sia presso l’Accademia Musicale Chigiana, sia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio ‘Goffredo Petrassi’ quale miglior diplomata in composizione. È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali “Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ” (Wien), “Lopes Graça” (Lisbona). Vincitrice della selezione per “Tactus - Young Composers’ Forum 2006” – Brussels – Belgio. Radio Rai ha selezionato Silvia Colasanti quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers. La Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma) le ha commissionato diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. E’ stata selezionata per il Progetto Musica 2007 dalla Fondazione Spinola – Banna per l’Arte. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. Nel 2010 riceve il Premio ‘ Nino Carloni’ per la categoria ‘Giovane Compositore’. Le sue composizioni sono regolarmente eseguite nelle principali istituzioni musicali italiane e straniere, tra le quali: Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Konzerthaus (Berlino), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Milano Musica (Milano), Orchestra Verdi (Milano), Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), Giovine Orchestra Genovese (Genova), Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), Istituzione Universitaria dei Concerti (Roma), Orchestra Nazionale Rai (Torino), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Accademia Filarmonica Romana (Roma). Il Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino, le ha commissionato l’opera per bambini ‘Il sole, di chi è?’, su testo di Roberto Piumini, rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro ‘Ponchielli’ di Cremona con la regia di Francesco Frongia, che è stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009/2010. Sue opere sono diffuse da diverse radio internazionali, tra cui Radio Rai 3, RTBF Musiq'3, Klara Vlaamse Radio, Radio Svizzera Italiana, Radio Canada, RadioClassica. Hanno interpretato i suoi lavori artisti quali Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Jacques Zoon, Lior Shambadal, Quartetto Arditti, Reinbert de Leew, Massimo Quarta, Enesco Quartet, Quartetto di Cremona; la sua composizione ‘In the earth and air’ è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Attiva in campo teatrale ha collaborato con Sandro Lombardi, Maddalena Crippa, Mariangela Gualtieri, Quirino Principe. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Bologna e le sue opere sono pubblicate da Universal Music Publishing Ricordi S.r.l. Dalla sua formazione nel 2000, il Quartetto di Cremona esprime attraverso la precisa volontà di dedicarsi alla musica da camera, la propria inclinazione interpretativa. Nato artisticamente sotto la guida di Salvatore Accardo, è insieme a Piero Farulli del Quartetto Italiano e Hatto Beyerle dell’Alban Berg che l’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona affermandosi in breve come una delle giovani realtà europee più interessanti e dinamiche grazie ad un continuo approfondimento della retorica e della poetica musicale, integrato da una comunicativa spontanea e di grande impatto sul pubblico. La rivista inglese The Strad, in seguito a un concerto del quartetto alla Wigmore Hall di Londra, ne descrive “il fraseggio classico che cuce Mozart come fosse un abito di Armani”. Gli eccellenti risultati a importanti concorsi internazionali per formazioni cameristiche – il Vittorio Gui di Firenze, Vittorio Veneto, Cremona e l’International Melbourne Competition – imprimono un grande impulso al lavoro del quartetto che intraprende una serrata attività concertistica internazionale e, in breve, viene invitato ad esibirsi nell’ambito dei principali festival e rassegne dall’intera Europa al Sudamerica, l’Italia stessa, l’Australia, dove la stampa li acclama come la “gloria del Perth Festival”. Il repertorio del gruppo spazia dalle prime opere di Haydn fino alla musica contemporanea, nell'ambito della quale il Quartetto nutre un particolare interesse per il lavoro dei compositori italiani. Dopo il debutto, nel 2008, alla Kammermusik-Gemeinde di Hannover, il 2009/10 prevede per il Quartetto di Cremona, oltre all’esordio discografico con Decca (i Quintetti di Boccherini con il flautista Andrea Griminelli, progetto sostenuto da Shinelco), l’incisione dell’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi, il ritorno – per la terza volta – al Quirinale e sul palcoscenico della londinese Wigmore Hall, oltre al debutto alla Konzerthaus di Berlino. Tra i vari appuntamenti italiani della stagione 2009/10, si segnalano due concerti nell’ambito del prestigioso Festival MI/TO e gli inviti nelle stagioni delle più importanti Associazioni concertistiche italiane: dalla Società del Quartetto di Milano agli Amici della Musica di Palermo alla GOG di Genova alla Ass.ne Scarlatti di Napoli; mentre nel gennaio 2011 è previsto il debutto nella stagione dell' Accademia di S.Cecilia all' Auditorium - Parco della Musica di Roma. Unico, per scelta, resta invece l’impegno con la didattica, che si concentrerà nella masterclass in programma durante la 10° edizione della rassegna ‘Pietre che cantano’, mentre a settembre 2009 il Quartetto di Cremona ha firmato un proprio progetto artistico per la Fondazione Stradivari di Cremona nell’ambito di "Liuteria in Festival". Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Hatto Beyerle, Bella Davidovich, Enrico Bronzi, Andrea Griminelli, Enrico Dindo, Cédric Tiberghien e il Brodsky Quartet sono alcuni tra i colleghi di fama internazionale con cui il Quartetto di Cremona ha collaborato in questi anni; nel corso nel 2010 seguiranno altre collaborazioni con Alessandro Carbonare, Angela Hewitt, Ivo Pogorelich, Massimo Quarta, e Lilya Zilberstein, tra gli altri. Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli QUARTETTO DI CREMONA ALESSANDRO CARBONARE Clarinetto Cristiano Gualco, violino Paolo Andreoli, violino Simone Gramaglia, viola Giovanni Scaglione, violoncello Programma Silvia Colasanti “…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi Schubert Quartetto n. 15 D. 887 Brahms Quintetto con clarinetto op. 115 Biglietti da € 18 a € 33 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti. La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”. Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . All’iniziativa solidale aderisce RadioTaxi 3570 associandola anche alla terza edizione di “Taxi Buono”, la tradizionale campagna di responsabilità sociale delle auto bianche capitoline. Dopo il sostegno a Save the Children, alla Fondazione W ALE, è la volta dei bambini negli ospedali. A nome di tutti i soci, il Presidente Loreno Bittarelli regalerà loro 400 libri di favole, scelti nella collana “I Gusci”, curata dalla Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Questi i titoli: “La mano farfalla” di Roberto Piumini, che narra la storia della tabala, ovvero del primo tamburo, e per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, “Il tamburino di Garibaldi” di Janna Carioli, che prende per mano un bambino e lo invita alla scoperta del Risorgimento. La Musica e la fantasia come elementi fondamentali della comunicazione e nelle relazioni umane: su questo si basa il progetto avviato dall'Accademia di Santa Cecilia e dal Policlinico Umberto I di Roma, che vede l’adesione e il sostegno, della più grande Cooperativa Radio Taxi d’Europa, il 3570. L’intento, attraverso la diffusione dei libri di favole è di promuovere la cultura e portare il calore e la positività delle fiabe tra i bambini degenti del reparto pediatrico del Policlinico Umberto I. Loreno Bittarelli, Presidente della Cooperativa radio Taxi 3570 e di U.R.I. (Unione Radio Taxi Italia), che con il suo impegno ha già sostenuto molte good causes, dichiara: “la Cooperativa Radio Taxi 3570 ha deciso di aderire immediatamente e dare il proprio contributo all’iniziativa, perché da sempre crede nella forza della lettura e del potere della fantasia. Le favole sono importanti, per il pensiero magico, per il gioco e per la comunicazione”. La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Trascendentale Kissin Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt. Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli. STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Evgeny Kissin Pianoforte Liszt Studio trascendentale n. 9 Sonata in si minore Funerailles Vallée d'Obermann Venezia e Napoli Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it Grandi protagonisti a confronto nel concerto di venerdì 14 gennaio (Sala Sinopoli ore 20.30) per la Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia. Alexander Lonquich, uno tra i maggiori pianisti del panorama internazionale sarà impegnato con i Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma estremamente originale. In apertura una “rivisitazione” per quintetto di fiati dell’Ouverture de Il Flauto Magico seguito dal Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte sempre di Mozart. Tutta “francese” la seconda parte del concerto che da Jaques Ibert (3 Pièces brèves) passa all’elegante Divertissement op. 6 di Albert Roussel (anch’egli appartenente al “gruppo”) per concludersi con il Sestetto per pianoforte e fiati di Francis Poulenc. LEZIONI DI MUSICA Domenica 16 gennaio 2011 – Sala Sinopoli ore 11 Alexander Lonquich L’interpretazione e l’ascolto musicale. Come sono cambiati nel corso di un secolo Oltre che celebrato interprete, Lonquich è un apprezzato e raffinato comunicatore che ama spesso intrattenere gli ascoltatori rivelando alcuni segreti dell’arte pianistica o alcune preziosità contenute in una partitura. Per Lezioni di Musica, progetto promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 16 gennaio 2011 (Sala Sinopoli ore 11), il pianista tedesco parlerà delle mutazioni che hanno subito nell’arco di un secolo le modalità interpretative e di fruizione della musica. Costo del biglietto: 8 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it Venerdì 14 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Alexander Lonquich pianoforte Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Flauto Carlo Tamponi Oboe Paolo Pollastri Clarinetto Stefano Novelli Fagotto Francesco Bossone Corno Guglielmo Pellarin Programma Mozart Il Flauto Magico Ouverture Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte Jaques Ibert 3 Pièces brèves Albert Roussel Divertissement op. 6 Francis Poulenc Sestetto per pianoforte e fiati Info 068082058 www.santacecilia.it _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia KAZUSHI ONO AMMALATO. SUL PODIO SALE CARLO RIZZARI Ospite d’eccezione Sonia Ganassi interprete delle delicate Nuits d’été di Berlioz. A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale. Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese. Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saëns, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale. “La musica in programma è altamente immaginativa” ci racconta Carlo Rizzari. “Attraverso l'uso espressivo dei timbri strumentali si cercano atmosfere ora intime ed evocative, ora brillanti e piene di energia. Accostando Benjamin e Berlioz si ha il confronto di due poetiche lontane nel tempo che, tuttavia, permettono all'ascoltatore di viaggiare nella più pura fantasia musicale. E’ interessante vedere come Berlioz ha ri-vissuto e trasformato le poesie di Gautier. Un elemento comune a tutti i brani - continua il giovane direttore siciliano - è il contrasto fra il lirismo e l'energia ritmica. In Benjamin è energia corporea, che promette il movimento; in Berlioz è energia lieve e aerea in opposizione ai momenti più malinconici. In Saint Saëns, infine, l'energia del ritmo dà all’ascoltatore una scossa a volte inquieta altre volte scherzosa e sorridente, per concludersi poi con un Finale glorioso e positivo” conclude Rizzari reduce dal successo di Bohème diretta al Teatro Bellini di Catania e atteso dall’Orchestra Sinfonica di Montreal per dirigere un programma dedicato a Respighi. Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Banjamin Dance Figures Berlioz Nuits d’été Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra __________Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti. La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”. Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Trascendentale Kissin Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt. Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli. Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Evgeny Kissin Pianoforte Liszt Studio trascendentale n. 9 Sonata in si minore Funerailles Vallée d'Obermann Venezia e Napoli Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Kazushi Ono ammalato. Sul podio sale Carlo Rizzari Ospite d’eccezione del concerto Sonia Ganassi interprete delle delicate Nuits d’été di Berlioz A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale. Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese. Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saens, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale. Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Banjamin Dance Figures Berlioz Nuits d’été Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Sarà un concerto di beneficenza quello che il 23 gennaio alle ore 19.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. Sono loro coetanei. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi della JuniOrchestra contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Comunicato stampa Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia I grandi affreschi sonori con Vasily Petrenko ricordando Eisenstein Annullato l’incontro con Paolo Villaggio in occasione della proiezione del film La corazzata Potëmkin che resta confermata al Musa, Museo degli Strumenti Musicali all’Auditorium Parco della Musica Tre grandi affreschi sonori saranno affidati a Vasily Petrenko nel concerto di sabato 15 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 17 ore 21, martedì 18 ore 19.30) per la Stagione Sinfonica 2010-2011 dell’Accademia di Santa Cecilia. Il giovane direttore russo, già balzato agli onori della stampa internazionale e attuale Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra sarà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere, in apertura il Capriccio italiano di Čajkovskij, colorata tavolozza di temi ora malinconici, ora vivaci, dal gusto squisitamente popolare, omaggio all’Italia del musicista russo. Si passa, così alle Vetrate di chiesa, maestoso quadro sinfonico in cui Ottorino Respighi fonde mirabilmente una tecnica brillante con un intenso lirismo e infine Aleksander Nevskij scritto da Prokof’ev per l’omonimo film di Eisenstein, da cui trasse successivamente questa splendida cantata per mezzosoprano, coro e orchestra. Oltre all’Orchestra, per il capolavoro di Prokof’ev saranno in scena il Coro di Santa Cecilia e il contralto Ekaterina Semenchuck. Il concerto si arricchirà di un’ulteriore iniziativa. Infatti traendo spunto proprio da Nevskij la Fondazione Cinema per Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurano una nuova collaborazione che unirà il grande cinema alla grande musica. Infatti sempre sabato 15 gennaio (ore 20.30) una serata speciale sarà dedicata a Eisenstein con la proiezione del film di Sergej Eisenstein al MUSA (Museo degli Strumenti Musicali (Auditorium Parco della Musica), La corazzata Potëmkin, una delle più note e influenti opere della storia del cinema, presentato per la prima volta al Teatro Bolshoj di Mosca il 21 dicembre 1925. L’ingresso alla proiezione è libero. Invece, contrariamente a quanto annunciato, è stato annullato l’incontro con Paolo Villaggio dopo la proiezione del film. Dal 16 al 21 gennaio, appuntamento al Museo degli Strumenti Musicali (MUSA), sempre al Parco della Musica, per la proiezione dei maggiori capolavori del regista russo tra cui Aleksander Nevskij, Sciopero, Ivan il terribile, Que Viva Mexico! La congiura dei Boiardi. Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org Vasily Petrenko Nato a San Pietroburgo nel 1976, Vasily Petrenko, dopo gli studi condotti al Conservatorio della città natale, si perfeziona con direttori del calibro di Jansons, Temirkanov e Salonen. Dopo aver vinto innumerevoli premi in prestigiosi concorsi internazionali, e dopo aver diretto importanti orchestre russe tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e quella di Mosca, nel 2006 Petrenko è stato nominato Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, ruolo che manterrà sino al 2012 e dal 2009 (sino al 2015) ne ricopre anche la carica di Direttore Musicale. Ha diretto nelle recenti stagioni numerose tra le maggiori orchestre internazionali quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Frankfurt e la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony Tokyo, la Boston Symphony, la Los Angeles Philharmonic e altre. Oltre al sinfonico, Petrenko ha dimostrato una grande versatilità anche per il repertorio operistico. I suoi futuri impegni, infatti, lo vedranno al Glyndebourne Festival Opera con il Macbeth di Verdi e all’Opéra di Parigi con l’Evgenij Oneghin di Čajkovskij. Per la discografia si ricordano la recente incisione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij che gli è valso il Gramophone Award 2009 (Naxos), i Concerti per Pianoforte e Orchestra di Liszt. Attualmente è impegnato nella registrazione integrale delle Sinfonie di Šostakovič di cui ha già inciso la n. 5, 9 e 11. Tra gli altri prestigiosi premi, Petrenko ha ricevuto, inoltre, il Gramophone Awards nel 2009 come Giovane Artista dell’Anno e la Laurea ad Honorem sia dalla l’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University. E’ stato nominato Artista dell'Anno ai Classical Brits Awards 2010 (categoria uomini). Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vasily Petrenko Direttore Ekaterina Semenchuk Contralto Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Ottorino Respighi Vetrate di chiesa Prokof’ev Aleksander Nevskij cantata per mezzosoprano, coro e orchestra op. 78 Biglietti da 18 a 47 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it Programma delle proiezioni dei film di Eisenstein Auditorium – Parco della Musica – Spazio MUSA Ingresso libero Dal 15 al 21 gennaio I Ingresso Libero Sabato 15 gennaio Ore 20.30 e 22 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Domenica 16 gennaio Ore 11 Sciopero, 1925, 95’ Ore 16 La linea generale, 1926-‘29, 90’ Lunedì 17 gennaio Ore 16 Ottobre, 1927, 94’ Ore 18 Aleksandr Nevskij, 1938, 108’ Ore 20 Que Viva Mexico!, 1932, 85’ Martedì 18 gennaio Ore 16 Aleksandr Nevskij,1938, 112’ Ore 18 Ivan il Terribile, 1944, 99’ 20 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’ (il film è uscito postumo nel 1958) Mercoledì 19 gennaio Ore 16 Sciopero, 1925, 95’ Ore 18 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Giovedì 20 gennaio Ore 16 Ottobre, 1927, 94’ Ore 18 Que Viva Mexico!, 1932, 85’ Ore 20 La linea generale, 1926-‘29, 90’ Venerdì 21 gennaio Ore 16 Ivan il Terribile, 1944, 99’ Ore 18 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’ Ore 20 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia SESTA SINFONIA: I TRAGICI ENIGMI DI MAHLER Riparte la Stagione Sinfonica dell’Accademia dopo la pausa natalizia con un capolavoro di Gustav Mahler: la Sesta Sinfonia. Sabato 8 gennaio alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 10 ore 21.00, martedì 11 ore 19.30), Antonio Pappano leverà la bacchetta sulla Tragica, continuando così quell’omaggio dedicato dall’Istituzione romana al compositore boemo per celebrarne i cento anni dalla scomparsa. “La mia Sesta proporrà enigmi che potranno essere affrontati solo da una generazione la quale abbia assorbito e digerito le mie precedenti cinque sinfonie” scrisse Mahler dopo aver completato la Sesta Sinfonia, nota anche come Tragica. Per questa monumentale pagina le testimonianze della moglie Alma insistono sull’aspetto autobiografico del compositore: “Ho tentato di fissare il tuo carattere in un tema… non so se sono riuscito. Ma devi lasciarmi fare” le disse Mahler mentre lavorava al primo movimento: e in questo caso si riferiva al “tema di Alma”, pieno di slancio, che sembra a tutti i costi voler riportare in vita una felicità irrimediabilmente perduta. La Sesta Sinfonia (1903-1905) è una delle composizioni più varie e allo stesso tempo più pervase di senso tragico. La tragicità trova un momento culminante nel celebre Finale, dove il musicista prescrive tre colpi di martello che simbolicamente abbattono “l’Eroe”, ossia il compositore stesso. Altrettanto drammatico è l’Allegro Energico iniziale, appena rischiarato da un sorprendente episodio rarefatto, quasi alpestre, nel quale il musicista fa risuonare tra gli strumenti dell’orchestra alcuni campanacci. Lo Scherzo parte da un “tono” popolaresco, quasi di Ländler che però ben presto si vela di presagi, di figure fantasmagoriche, mentre l’Andante Moderato costituisce una vera oasi lirica, contemplativa della Sinfonia. STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Mahler Sinfonia n. 6 in la minore “La tragica” Biglietti da 18 a 47 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Händel lieve come Zefiro Una festa tutta dedicata a Georg Friedrich Händel sarà il concerto di venerdì 17 dicembre (Sala Sinopoli ore 20.30) dove protagonista è l’Orchestra Barocca Zefiro, complesso italiano di riferimento, in ambito internazionale, del repertorio di musica da camera del ‘700 e ’800. Del geniale compositore tedesco il pluripremiato ensemble barocco, che esegue tutto su strumenti rigorosamente d’epoca, sarà interprete di Musica sull’acqua e Musica per i reali fuochi d’artificio. Direttore e oboista Alfredo Bernardini, musicista che insieme a Paolo Grazzi e ad Alberto Grazzi, fonda nel 1989 l’Orchestra Zefiro. Händel compose per i sovrani inglesi due suites festose divenute in seguito le sue composizioni orchestrali più celebri ed eseguite. Per un concerto che Re Giorgio I volle ambientare sul Tamigi, con 50 esecutori sistemati su una chiatta galleggiante, il trentenne Haendel firmò, infatti, le tre Suites della Musica sull’acqua; mentre per il successore Giorgio II, per festeggiare con una spettacolare serie di fuochi artificiali la fine della Guerra di Successione Austriaca e il trattato di Aquisgrana del 1748, un Haendel più maturo (aveva 64 anni) realizzò la Musica per i Reali fuochi d’artificio (nome scelto dal Re in persona, per propagandare un Trattato altrimenti impopolare). Il 26 aprile 1749 più di 12.000 spettatori accorsero ai Vauxhall Gardens e si entusiasmarono per i fuochi, prodotti da una macchina lunga 124 metri e alta 34, e naturalmente per la musica di Haendel. Orchestra Barocca Zefiro Nel 1989 gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e il fagottista Alberto Grazzi fondano Zefiro, un complesso con organico variabile, specializzato in quel repertorio del Settecento, in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. In questi anni Zefiro è diventato un punto di riferimento, in ambito internazionale, per il repertorio di musica da camera del '700 e '800 con strumenti d'epoca. I suoi fondatori, insegnanti presso i Conservatori di Musica di Amsterdam, Barcellona, Mantova, Verona, Milano, sono considerati tra i più validi esecutori nell'ambito della musica antica e apprezzati solisti di famose orchestre; si avvalgono della collaborazione dei migliori strumentisti in campo europeo. Zefiro è presente nei principali festival europei di musica (Amsterdam, Aranjuez, Barcellona, Bonn, Ginevra, Graz, Helsinki, Innsbruck, Liegi, Lione, Londra, Malmö, Manchester, Milano, Monaco di Baviera, Palma di Mallorca, Parigi, Potsdam, Praga, Ravenna, Regensburg, Salisburgo, Stoccarda, Utrecht, Vienna, ecc.) e con tournée in Israele, in Egitto, in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile - estate 2004), in Giappone (gennaio 2005), Canada (giugno 2006), Corea (settembre 2006) e Stati Uniti (agosto 2007, marzo e giugno 2009), riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. Zefiro è stato scelto dalla televisione belga per un documentario su Vivaldi ed ha al suo attivo la registrazione di 18 cd tra cui le sei sonate di J.D.Zelenka, la musica per insieme di fiati ed i divertimenti per fiati e archi di Mozart, la musica per fiati di Beethoven, la Water Music di Haendel e Wassermusik di Telemann, gli arrangiamenti per 13 strumenti a fiato di arie da Opere di Mozart e la pubblicazione dei "Concerti per vari strumenti" e “Concerti per Oboe” di Vivaldi (Opus 111/Naïve). Zefiro si è impegnato anche nella riscoperta di sconosciuti ma rimarchevoli autori di fine Settecento, quali Georg Druschetzky e Luigi Gatti, dedicando loro delle importanti registrazioni discografiche. Le registrazioni più recenti, pubblicate da Sony Music - Deutsche Harmonia Mundi, riguardano i concerti di J.F.Fasch e “The Musick for the Royal Fireworks” di Haendel. Alcuni di questi CD hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi internazionali. Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Orchestra Barocca Zefiro Direttore e oboista Alfredo Bernardini Georg Friedrich Händel Musica sull’acqua Musica per i reali fuochi d’artificio Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 12 dicembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Opera Studio, Artisti in concerto Dedicato a Joan Sutherland Domenica 12 dicembre (ore 18.00, Sala Petrassi) saliranno in scena i giovani Artisti di Opera Studio per il concerto finale della sessione autunnale dell’innovativo progetto varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che così vuole creare una nuova generazione di cantanti lirici seguiti nel loro cursus formativo e di perfezionamento dal grande soprano Renata Scotto, affiancata dal regista Cesare Scarton per il corso di arte scenica e da Anna Vandi per la tecnica vocale. In questa occasione il pubblico potrà ascoltare accanto alle celebri arie tratte dalle altrettanto rinomate opere di Verdi (Simon Boccanegra, La Traviata, Macbeth), Bellini (Beatrice di Tenda) Gounod (Faust,) Donizetti (La favorita) brani di più raro ascolto come le romanze di Tosti, Granados, Puccini, Berg e pagine tratte dall’Ariodante di Händel. Interpreti della serata saranno Davide Giusti, tenore, Teona Dvali, soprano, Fabio Serani tenore, Marco Severin, baritono, Paola Leggeri, soprano, Carmen Romeu, soprano, Luka Brajnik, baritono, Dionisos Tsantinis, basso, Julia Halfar, mezzosoprano, Gilda Fiume soprano, A lexandra Popandopulo soprano. Al pianoforte Fabio Centanni. Il concerto sarà, inoltre, un’occasione per ricordare la figura di Joan Sutherland, leggendaria interprete recentemente scomparsa, che in questo repertorio ha lasciato testimonianze indelebili nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo e nelle numerose registrazioni discografiche da lei realizzate anche con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia. Domenica 12 dicembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Opera Studio - Concerto degli Artisti Programma Tosti “L’alba separa dalla luce l’ombra” Davide Giusti tenore Berg “Nacht”, “Nachtigall” Teona Dvali soprano Tosti “L’ultima canzone” Fabio Serani tenore Verdi “Nell’oscura notte” Marco Severin baritono Puccini “Storiella d’amore” “Sole e Amore” Paola Leggeri soprano Granados Goyescas Romanza “La Maja y el Ruiseñor” Carmen Romeu soprano Donizetti La favorita Scena e Aria “Sì, de’ malvagi... Vien, Leonora” Luka Brajnik baritono Verdi Simon Boccanegra Scena e Aria “A te l’estremo addio... Il lacerato spirito” Dionisos Tsantinis basso Händel Ariodante Scena e Aria “Dopo notte” Julia Halfar mezzosoprano Verdi La traviata Scena e Aria “Lunge da lei... De’ miei bollenti spiriti” Davide Giusti tenore Bellini Beatrice di Tenda Scena e Aria “Ah! Se un’urna... Ah! La morte a cui m’appresso” Gilda Fiume soprano Gounod Faust Romance “O sainte médaille... Avant de quitter ces lieux” Marco Severin baritono Verdi Macbeth Scena e Aria “Nel dì della vittoria... Vieni, t’affretta” A lexandra Popandopulo soprano SOCI FONDATORI: Stato Italio | Roma Capitale Biglietti 5 euro |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia LA VITA CELESTIALE DI NELSONS E’ Direttore Principale della City of Birmingham Symphony Orchestra, l’Orchestra che portò alla ribalta internazionale Sir Simon Rattle quando tra il 1980 e il 1998 ha ricoperto lo stesso incarico. E’ nato a Riga e ha solo 32 anni, ma ormai la sua fama è consolidata a livello internazionale e dirige le più grandi compagini orchestrali del mondo come i Wiener Symphoniker, la London Symphony Orchestra, i Berliner Philharmoniker per citarne solo alcune. E’ uno dei direttori più contesi, è Andris Nelsons, anche lui al suo debutto ceciliano che sabato 11 dicembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 13 ore 21, martedì 14 ore 19.30) salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia. Programma estremamente impegnativo quello di Nelsons con l’Orchestra dell’Accademia in cui campeggia la monumentale Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler che si inserisce nelle celebrazioni dedicate al compositore boemo nel doppio anniversario della nascita e della morte. Aprirà il concerto un brano di assoluta compostezza classica, l’Ouverture Le rovine di Atene che Beethoven scrisse alla fine dell’estate 1811 (insieme alle musiche di scena per Re Stefano) per l’inaugurazione del Teatro tedesco di Pest nel febbraio 1812. Qui il musicista tedesco dimostra un evidente interesse per la cultura della Grecia antica e per le sue sorti politiche moderne. Nella prima parte, all’ouverture beethoveniana segue un altro monumento della classicità musicale, la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart. Da Mozart a Mahler, il passo non è proprio breve. E infatti la Quarta Sinfonia di Mahler vedrà impegnati Nelsons e l’Orchestra di Santa Cecilia nel secondo tempo del concerto. Soprano la bella e brava Ekaterina Sadovnikova, appena reduce da un grande successo al Covent Garden di Londra, dove ha interpretato una splendida Gilda. Un percorso compositivo “a ritroso” si può definire quello compiuto da Gustav Mahler per la sua Quarta Sinfonia. Del 1892, infatti, è la scrittura dell’ultimo movimento, in forma di Lied, e occorre attendere il 1900 per il compimento degli altri tre tempi. Una riflessione sui temi della morte e dell’infanzia, trattati tuttavia con lieve ironia: così si può sintetizzare la Quarta che si apre con un primo tempo dalla linea melodica mozartiana. Lo Scherzo del secondo tempo è connotato dalla presenza straniante di un violino solista “scordato” (in realtà accordato un tono sopra rispetto all’accordatura canonica). Il terzo tempo, Poco adagio, che si basa su due temi cantabili, ha carattere lirico ed estatico ed è definito da Mahler stesso “la più grande mescolanza di colori mai apparsa”. Il Lied popolare dell’ultimo tempo, “La vita celestiale” affidato alla voce del soprano, descrive le gioie del paradiso, un mondo irreale, lontano dall’uomo. ANDRIS NELSONS Nato a Riga nel 1978 da una famiglia di musicisti, Andris Nelsons è l’attuale Direttore Musicale della Birmingham Symphony Orchestra, nomina che per la sua giovane età lo ha portato sulla ribalta internazionale. E con la Birmingham ha ricevuto nel 2009 grandi attestazioni dalla critica internazionale ai BBC Proms, al Festival di Lucerna e ai Berliner Festspiele. Nelle prossime stagioni Nelsons continuerà le già avviate collaborazioni con il Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Staatskapelle di Berlino, Orchestre National de France, Pittsburgh Symphony. Ha inoltre diretto i Wiener Symphoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Il suo debutto alla Wiener Staatsoper con La dama di picche di Čajkovskij è stato un grande successo, così come da unanimi consensi di pubblico e di critica è stato accolto al Covent Garden, al Metropolitan di New York dove ha diretto Turandot e al Bayreuther Festspiele con Lohengrin. Il primo CD di Nelson con la Birmingham, in cui sono incise la Sinfonia n. 5 e l’Hamlet Ouverture pubblicato dalla Orfeo International, ha ricevuto il prestigioso Preis der Deutschen Schallplattenkritik. Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andris Nelsons Direttore Beethoven Ouverture Le rovine di Atene op. 113 Mozart Sinfonia n. 41 “Jupiter” in do maggiore K. 551 Mahler Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern, da Bach al giovane Schreier Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti. Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo. Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970. Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note. Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo. Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo. Ingresso libero. Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern Johannes Kalitzke Direttore Marisol Montalvo Soprano Helmut Lachenmann Narratore Programma Helmut Lachenmann … zwei Gefühle… Musica con Leonardo Anton Webern Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale Helmut Lachenmann Dal Niente Luigi Nono Polifonica-Monodia-Ritmica Philipp Maintz Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler Anno Schreier Abschies per soprano e ensemble su testo di A. Gryphius |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern, da Bach al giovane Schreier Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti. Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo. Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970. Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note. Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo. Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo. Ingresso libero. Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern Johannes Kalitzke Direttore Marisol Montalvo Soprano Helmut Lachenmann Narratore Programma Helmut Lachenmann … zwei Gefühle… Musica con Leonardo Anton Webern Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale Helmut Lachenmann Dal Niente Luigi Nono Polifonica-Monodia-Ritmica Philipp Maintz Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler Anno Schreier Abschies per soprano e ensemble su testo di A. Gryphius |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Le ultime Sonate di Beethoven secondo Pollini Era il 22 gennaio del 1961 quando un giovanissimo Maurizio Pollini, reduce dalla recente vittoria al Concorso Chopin di Varsavia si affacciava per la prima volta sulla scena dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire il Quarto Concerto di Beethoven, con la direzione di Peter Maag. Sono passati dunque cinquant’anni da quella prima “apparizione” di colui che poi sarebbe diventato uno tra i più grandi pianisti del mondo. A pochi giorni di distanza dal Clavicembalo ben temperato di Bach, Pollini torna sul palco dell’Auditorium per eseguire un altro culmine assoluto del pianismo di ogni tempo, il trittico delle ultime tre Sonate di Beethoven, Op. 109, 110 e 111, tappa finale di un percorso, quello delle 32 Sonate per pianoforte, verso i più alti valori etici e spirituali dell’Arte, giungendo alla rarefazione del linguaggio musicale delle Variazioni conclusive dell’Op.111, raffigurazione sonora di quello che potrebbe essere un immaginario viaggio. Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Maurizio Pollini pianoforte Beethoven Le ultime tre Sonate Op. 109, op. 110, op. 111 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 4 dicembre ore 18 – Lunedì 6 ore 21 – Martedì 7 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia GALA RACHMANINOFF con DIEGO MATHEUZ Per il primo concerto sinfonico di dicembre l’Accademia di Santa Cecilia ha scelto uno dei compositori più significativi del vastissimo panorama musicale russo, Serghej Rachmaninoff. A lui è dedicato il concerto di sabato 4 dicembre, ore 18 in Sala Santa Cecilia (con repliche lunedì 6 dicembre, ore 21 e martedì 7 dicembre, ore 19,30) che vede sul podio dell’Orchestra ceciliana Diego Matheuz, il più giovane fra i direttori della nuova generazione, quest’anno molto presenti nella Stagione dell’Istituzione romana. In programma il celeberrimo Concerto in re minore op.30 (ormai noto a tutti come Rach 3 dopo il film “Shine”) composto nel 1909, quando Rachmaninoff era al vertice della fama, ed eseguito dall’autore a New York per la prima volta nel novembre dello stesso anno con Walter Damrosch sul podio e poi nel gennaio successivo sotto la prestigiosa bacchetta di Gustav Mahler; in questo occasione lo ascolteremo da una star di prima grandezza come il pianista russo-israeliano Yefim Bronfman. Nella seconda parte del concerto, viceversa, Matheuz affronta con l’Orchestra di Santa Cecilia un brano di raro ascolto come la Sinfonia n. 1 in re maggiore op.13 scritta da un giovanissimo Rachmaninoff, due anni dopo il diploma al Conservatorio di Mosca, ed eseguita la prima volta il 16 marzo 1897 al Conservatorio di San Pietroburgo con un colossale insuccesso (dovuto in gran parte alla pessima direzione di Glazunov, completamente ubriaco) che la fece presto dimenticare e che provocò nell’autore una crisi depressiva gravissima durata più di tre anni. Riscoperta negli anni Quaranta del secolo scorso, la Sinfonia fu ampiamente riabilitata grazie al grande direttore Eugène Ormandy che nel 1947 la eseguì con la sua Philadelphia Orchestra mettendone in risalto gli accenti zingareschi e quella vena nostalgica aperta da ampie parentesi liriche che sono caratteristiche tipiche di Rachmaninoff. Il Concerto in re minore op.30 di Rachmaninoff sarà anche protagonista del Family Concert di domenica 28 alle ore 12 (ore 11 introduzione all’ascolto). Con Gustavo Dudamel, Diego Matheuz è il miglior talento direttoriale frutto del “Sistema” venezuelano ideato da José Antonio Abreu. Assistente di Sir Simon Rattle, Claudio Abbado, e dello stesso Dudamel, si è subito distinto sul podio dell’Orchestra Mozart, e a soli 25 anni è ormai lanciato verso una carriera che si profila stellare. Già ospite lo scorso anno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con la quale aveva riportato qualche mese prima uno strepitoso successo a Lucerna sostituendo all’ultimo momento Antonio Pappano, ha diretto il finale Concerto in Piazza dell’ultima edizione del Festival di Spoleto e, recentemente, un apprezzatissimo Rigoletto alla Fenice di Venezia. Sabato 4 ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 dicembre ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz direttore Yefim Bronfman pianoforte Rachmaninoff Sinfonia n. 1 Concerto per pianoforte n. 3 domenica 5 ore 12 Sala Santa Cecilia Family Concert Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz direttore Yefim Bronfman pianoforte Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 3 _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA Domenica 5 dicembre ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia DALLA CINA CON AMORE Domenica 5 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica concerto straordinario con uno dei migliori complessi sinfonici cinesi, la Guangzhou Symphony Orchestra. Se, grazie al pianista Lang Lang, la musica classica è diventata in Cina un fenomeno di massa, tuttavia già da qualche decennio vi esistevano realtà musicali di grande valore come l’orchestra in questione (Guangzhou è il nome cinese di Canton) che può vantare collaborazioni con i più prestigiosi direttori e solisti dell’Occidente, da Martha Argerich a Vladimir Ashkenazy, da Mischa Maisky ad Anne Sophie Mutter. Eccola ora a Roma, con un programma che, insieme al Concerto per violino di Čajkovskij (tornato in auge nei favori del pubblico dopo il recente film Il Concerto), comprende una versione tutta cinese de Il Canto della Terra firmata da Xiaogang Ye, che ha completamente rimusicato i testi originali cinesi utilizzati da Gustav Mahler per la sua celebre Sinfonia di Lieder. Solista in Čajkovskij sarà il 29enne Feng Ning. Sul podio, il Direttore Musicale dell’Orchestra, Long Yu. Per questo concerto i prezzi sono speciali e vanno da 5 a 25 euro. Domenica 5 ore 18 Sala Santa Cecilia Guangzhou Symphony Orchestra Long Yu direttore Feng Ning violino Xiaoying Xu soprano Chenye Yuan baritono Čajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 Xiaogang Ye Il Canto della Terra (The Song of the Earth) Info 06 8082058 - www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 27 novembre ore 18 – Lunedì 29 ore 21 – Martedì 30 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia * * * Domenica 28 novembre 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia DEBUTTO ALLA “GRANDE” DI NOTT, E RITORNO A BACH DEL GRANDE POLLINI Un fine settimana a Santa Cecilia all’insegna della grande musica e dei grandi interpreti, di debutti e di attesi ritorni: sulla scena dell’Accademia sabato 27 novembre salirà per la prima volta Jonathan Nott alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e domenica 28 novembre il celebre e celebrato Maurizio Pollini siederà al pianoforte per regalare al pubblico la sua magnifica interpretazione del bachiano Clavicembalo ben temperato (Libro I). Inglese di Solihull, quasi cinquantenne, attuale Direttore Principale dei Bamberger Symphoniker ai quali non solo ha infuso il suo originalissimo stile ma li ha portati sui palcoscenici più importanti del mondo, Jonathan Nott per il debutto ceciliano ha scelto il suo repertorio d’elezione, ovvero il sinfonismo tedesco accostando tre composizioni corali di Brahms alla Sinfonia n. 9 “Grande” di Franz Schubert. La prima parte del concerto, dunque, sarà tutta brahmsiana con Nänie (Nenia) per coro e orchestra, opera della maturità del musicista amburghese scritta nel 1881 su testo di Schiller, Gesang der Parzen (Canto delle Parche) per coro a sei parti e orchestra datato 1882 su testo tratto dal finale del IV atto dell’Ifigenia di Goethe e infine lo Schicksalslied (Canto del destino) del 1871 anch’esso per coro e orchestra creato su testo di Hölderlin. Tutti e tre i brani, appartenenti al cosiddetto “ciclo greco”, sono accomunati da un sentimento di sofferenza e finale consolazione e hanno dichiarati riferimenti all’antichità classica. Da Brahms, Nott e l’Orchestra di Santa Cecilia passeranno alla Grande di Schubert. Questa Sinfonia fu scoperta da Robert Schumann che durante una visita al fratello di Schubert rovistò tra le carte del compositore scomparso. Schumann si accorse immediatamente della qualità eccelsa di questo lavoro e la propose a Mendelssohn per la prima esecuzione. La Grande – così soprannominata per distinguerla dalla Sesta Sinfonia schubertiana, nella medesima tonalità, nota come la Piccola – è un brano dalle dimensioni imponenti: dura ad esempio più di ogni Sinfonia beethoveniana esclusa la Nona. Il carattere innovativo e “romantico” si mostra fin dall’inizio, affidato al timbro evocativo del corno, ma ogni battuta di questo capolavoro trabocca letteralmente di idee musicali e ci mostra l’ispirazione schubertiana ai massimi livelli. Basterà qui citare rapidamente l’aggraziato percorso, imprevedibile e visionario del primo movimento, il respiro melodico del toccante secondo movimento, lo slancio ritmico, danzante e tutto Viennese, dello Scherzo, e infine il carattere vorticoso, insistito e trascinante del grande Finale. La ricerca costante e l’approccio rigoroso con cui Pollini sviluppa il suo repertorio non poteva che tornare al Clavicembalo ben temperato di Bach di cui il grande pianista domenica 28 novembre (ore 18 Sala Santa Cecilia) interpreterà il Libro Primo. Riapparso ultimamente con frequenza nei programmi di Pollini, il capolavoro bachiano è stato consegnato, inoltre, a una imperdibile registrazione discografica. Si ascolteranno nel recital di Pollini 24 Preludi e Fughe in cui Bach esplora e sviluppa verso esiti straordinari e imprevedibili le potenzialità melodiche e contrappuntistiche di ciascuna delle tonalità. Scienza che diventa arte e trascende il rigore degli schemi per dare vita a uno dei monumenti della storia della musica. Il concerto è dedicato all’archivio Luigi Nono. JONATHAN NOTT Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo. Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards. SABATO 27 NOVEMBRE ORE 18 – LUNEDÌ 29 ORE 21 – MARTEDÌ 30 ORE 19.30 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - SALA SANTA CECILIA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Jonathan Nott Brahms Nänie (Nenia) Gesang der Parzen (Canto delle Parche) Schicksalslied (Canto del destino) Schubert Sinfonia n.9 “Grande” in do maggiore D. 944 DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 ORE 18.00 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Maurizio Pollini pianoforte Bach Il Clavicembalo ben temperato Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sabato 20 novembre ore 18, dom |