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 ANNULLATO IL CONCERTO DI YEFIM BRONFMAN

DI VENERDI 5 FEBBRAIO 2010





Per un’improvvisa indisposizione, il pianista Yefim Bronfman è stato costretto ad annullare il suo recital previsto per venerdì 5 febbraio all’Auditorium Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il concerto è stato rinviato a data da destinarsi.

Coloro che hanno acquistato il biglietto possono chiederne il rimborso presso il botteghino dell’Auditorium entro venerdì 12 febbraio.
Venerdì 5 febbraio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Romantico ed elegante Bronfman





Parata di stelle del firmamento pianistico all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel mese di febbraio. In ordine di apparizione, dopo il giovanissimo Rafal Blechacz, e prima di Louis Lortie, Krystian Zimerman, Lars Vogt, Stefano Bollani e Maurizio Pollini, arriva venerdì 5 febbraio (Sala Sinopoli ore 20.30) Yefim Bronfman, uzbeko, emigrato in Israele a 15 anni, e infine negli Stati Uniti, dove risiede dal 1989. Potente ed elegante interprete del repertorio in prevalenza romantico e tardo romantico, il suo tocco si fa ancora più incisivo e tagliente alle prese con le pagine del ‘900. Il programma della serata sicuramente metterà in evidenza le doti straordinarie di questo magnifico pianista allievo di Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin, assai richiesto dalle più grandi istituzioni internazionali. nel concerto ceciliano Bronfman passerà dal già maturo Beethoven delle 32 Variazioni in do minore al giovane e indiavolato Prokofiev della Sonata n. 2, per poi rendere omaggio a Schumann nel bicentenario della nascita con il meraviglioso Carnevale di Vienna e concludere con la Sonata per pianoforte op. 37 di Ciajkovskij, di rara esecuzione ma sorprendente per il nuovo linguaggio che il compositore riesce ad inventare per questo strumento, un linguaggio del tutto diverso dalle sue più celebri pagine sinfoniche.



Venerdì 5 febbraio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Yefim Bronfman pianoforte



Beethoven Trentadue variazioni in do minore WoO 80

Schumann Carnevale di Vienna op. 26

Prokofiev Sonata n. 2 op. 14

Ciajkovskij, Sonata op. 37



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Kurt Masur

il Grande Padre della bacchetta





Ottantadue anni ma non li dimostra. E’ Kurt Masur uno tra gli ultimi grandi paladini della tradizione direttoriale tedesca. Il suo piglio leonino è rimasto intatto e lo si potrà ascoltare nel concerto di sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja.

Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. E imperdibile sarà l’occasione di ascoltarlo a Santa Cecilia in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la pagina forse più misteriosa del compositore tedesco: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven.



ELISABETH LEONSKAJA

Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita.

Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis.

Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria.



Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kurt Masur direttore

Elisabeth Leonskaja pianoforte



Schumann Genoveva: Ouverture

Beethoven Concerto per pianoforte n. 4

Brahms Sinfonia n. 2





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
www.progettorisorgimento.it

Il portale www.progettorisorgimento.it è uno strumento tecnologico innovativo, una piattaforma di condivisione, integrazione e divulgazione di contenuti digitali sulla storia d'Italia, rivolta all’ampio pubblico di Internet. Attraverso l’uso di tecnologie del Web 2.0, il portale si propone come luogo di lavoro condiviso, aperto alla partecipazione di soggetti terzi e come servizio rivolto a diverse tipologie di utenti.

Il sistema si compone di:
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Il centro del sistema è costituito da un Open Archive, che raccoglie i materiali digitali e i metadati descrittivi dalle diverse fonti e assembla le informazioni in un sistema di accesso tematico controllato. Attraverso la condivisione di un comune modello dati di grande diffusione come Dublin Core, il sistema è in grado di recepire informazioni analitiche provenienti da fornitori diversi e relative a diverse tipologie di risorse (documentali, iconografiche, audiovisive, sonore, ecc.).
Si tratta, quindi, di un modello organizzativo “aperto”, pensato per accogliere risorse provenienti anche da istituzioni e centri di ricerca inizialmente non coinvolti nella costruzione del progetto e garantire al tempo stesso il rispetto di tutti i diritti dei singoli provider: disponibilità esclusiva delle risorse - i contenuti restano comunque decentrati - piena visibilità e tutela dei diritti di utilizzo dei materiali.
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La realizzazione e la gestione del portale sono curate da regesta.exe.
Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma


Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico.
L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto.
Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla.

La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni.

Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya
Gospel tradizionale Oh When the Saints
Edvard Grieg Danza norvegese n. 4
Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550
Primo movimento, Allegro molto
Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Primo movimento, Allegro con brio
Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi)
Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia
Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5

Biglietti
Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10

Info www.santacecilia.it
06 8082058
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Da Sabato 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica



A tutto Chopin!



Due importanti appuntamenti aprono a Santa Cecilia le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin.

Sabato 30 gennaio alle ore 16.30 presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica, alle presenza delle massime cariche politiche e istituzionali polacche e del Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bruno Cagli, sarà inaugurata la mostra dal titolo A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo, allestita negli spazi del MUSA – Museo degli Strumenti Musicali di Santa Cecilia, che sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio all’8 marzo 2010.

I festeggiamenti per il bicentenario chopiniano proseguono sempre sabato 30 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 1 febbraio ore 20.30, martedì 2 febbraio ore 19.30) con un concerto del giovanissimo e già grande pianista polacco Rafal Blechacz che, diretto da Andrey Boreyko, sarà interprete insieme all’Orchestra di Santa Cecilia del Concerto in fa minore op. 21 di Chopin.

La mostra è in collaborazione con l’Istituto Fryderyk Chopin di Varsavia e l’Istituto Polacco di Roma che ha partecipato anche alla realizzazione del concerto.



A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo è una mostra temporanea dedicata a Fryderyk Chopin, e in particolare al genere musicale della mazurka.

Per la prima volta in Italia saranno esposti al pubblico manoscritti ed edizioni, l’iconografia storica e quella contemporanea, partiture importanti e documenti, oltre a una scelta di testi particolarmente significativi per l’interpretazione delle mazurke. Il materiale della mostra proviene dalle collezioni del Museo Fryderyk Chopin di Varsavia, dal Museo Nazionale di Varsavia, dalla Biblioteca Nazionale di Varsavia, dal Museo d’Arte di Lodz, dal Museo della Masovia di Plock e dalla Bibliothèque Nationale de France.

Di notevole importanza e interesse è la presenza all’interno dell’esposizione del manoscritto della Mazurka in mi maggiore, op. 6 n. 3, unico testo autografo di questa composizione conservato sino ad oggi. Il manoscritto, che Chopin titolò Mazur, fu redatto dal compositore a Vienna nel 1830 su due fogli strappati da un diario. La Mazurka in mi maggiore fu inclusa dal compositore nell’opus 6, prima opera contenente le mazurke che Chopin dedicò a Paulina Plater. L’allestimento è curato dallo studio Migliore + Servetto Architetti Associati di Milano.



Vincitore nel 2005 dell’ultimo “Chopin” di Varsavia, il più importante fra i concorsi pianistici internazionali assegnato in passato a musicisti del calibro di Maurizio Pollini, Martha Argerich, Krystian Zimerman, Rafal Blechacz è considerato già fra i migliori interpreti di oggi, e al grande musicista polacco di ogni epoca, venerato in patria come un eroe renderanno omaggio, nella Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, anche Krystian Zimerman (10 febbraio) e Maurizio Pollini (24 febbraio). Il Concerto in fa minore è dedicato alla contessa Delphine Potocka, bellissima amica e compatriota di Chopin; composto nel 1829, fu eseguito per la prima volta dall’autore a Varsavia il 17 marzo 1830. Non meno difficile, anche se meno spettacolare del Concerto n. 1, è forse più rivelatore dell’intima, segreta poesia di Chopin. Lirica, sognante, malinconica, elegantissima, questa composizione si accende di una vampata drammatica solo nella parte centrale del secondo tempo. Il Finale alla mazurca fa entrare questa danza nazionale, ai tempi di Chopin poco nota fuori dalla Polonia, nel circolo della cultura europea.

Nella seconda parte del concerto, la suite per grande orchestra The Planets di Gustave Holst, scritta negli anni della Prima Guerra mondiale ed eseguita in pubblico per la prima volta a Londra il 15 novembre 1920. La fortunata partitura (è la composizione più nota del musicista inglese) evidenzia l’eclettismo dell’autore con reminiscenze della musica tardo romantica tedesca, di quella francese di primo Novecento e perfino del mondo stravinskiano. Come si evince dal titolo, la composizione è dedicata ai pianeti ma non prende in considerazione il nostro e allora ci ha pensato il musicista e astronomo americano Randall Meyers che ha aggiunto il pianeta mancante: Gaja cioè la nostra Madre Terra, presentata in prima esecuzione assoluta.

A dirigere l’Orchestra e il Coro femminile dell’Accademia di Santa Cecilia, il russo Andrey Boreyko che, dopo il lusinghiero successo ottenuto nel 2007, ritorna al Parco della Musica di Roma.



Sabato 30 gennaio 2010 ore 16.00

Auditorium Parco della Musica - Spazio Risonanze

Inaugurazione della mostra

A passo di Mazurka

dalla Polonia verso il mondo





Sabato 30 gennaio ore 18 - Lunedì 1 febbraio ore 20.30

Martedì 2 febbraio ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Andrey Boreyko direttore

Rafal Blechacz pianoforte



Chopin Concerto per pianoforte n. 2

Holst The Planets

Meyers Gaia (Terra), The Giver of Life*
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010
Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Masur per Schumann, Beethoven e Brahms


La Stagione Sinfonica di Santa Cecilia continua sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) con il grande Kurt Masur alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja.
Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato uno degli ultimi paladini della tradizione direttoriale tedesca, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. A 82 anni il suo piglio leonino è ancora intatto e imperdibile è l’occasione di ascoltarlo in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la sua pagina forse più misteriosa: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven.

ELISABETH LEONSKAJA
Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita.
Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis.
Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria.

Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kurt Masur direttore
Elisabeth Leonskaja pianoforte

Schumann Genoveva: Ouverture
Beethoven Concerto per pianoforte n. 4
Brahms Sinfonia n. 2


Biglietti da 18€ a 47 €
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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

LE MAGIE SONORE DI ZIMERMAN

E’ stata eseguita ai funerali di John Fitzgerald Kennedy e di Leonid Breznev, ma anche in occasione della sepoltura, al Cimitero Père Lachaise di Parigi, dell’autore, Fryderyk Chopin: è la celeberrima Marcia Funebre, terzo movimento della Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 per pianoforte, assoluto capolavoro frainteso dai contemporanei (fu composta nel 1839), oggi cavallo di battaglia di tutti i pianisti particolarmente concentrati sul repertorio pianistico romantico. E con questa Sonata il grandissimo Krystian Zimerman aprirà il suo concerto a Santa Cecilia mercoledì 10 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). La dolenza dell’incedere, la fioritura improvvisa di lancinante nostalgia della seconda strofe della Marcia Funebre richiedono all’interprete una concentrazione emotiva di intensità ai limiti della sostenibilità. Intensità che è sempre caratteristica di tutti i recital solistici di Zimerman, uno dei più celebri e celebrati pianisti della nostra epoca, consacrato dalla vittoria del Concorso Chopin di Varsavia del 1975, e da allora protagonista di un’irresistibile carriera sempre in ascesa. Occasione eccezionale offerta dall’Accademia di Santa Cecilia, orgogliosa di riproporlo al suo pubblico dopo l’immenso successo del recital di due anni fa, per festeggiare il bicentenario di Chopin. In programma, anche la magnifica, travolgente Sonata n. 3 op 58.




Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Krystian Zimerman pianoforte

Chopin Sonata n. 2 op. 35
Sonata n. 3 op. 58

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010
Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Il migliore dei mondi possibili:
Bernstein, a vent’anni dalla scomparsa

Considerato l’erede di Leonard Bernstein, Wayne Marshall torna sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sabato il 13 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche il 15 ore 21.00, il 16 ore 19.30) per dirigere una selezione dei titoli più conosciuti e trascinanti del “Grande Lenny”, da West Side Story ai toccanti Chichester Psalms, dallo scatenato Prelude, fugue and riffs, al raffinatissimo cesello strumentale della sua operina Candide, ispirata all’omonimo inno voltairiano al “Migliore dei mondi possibili”.
Il talento più prodigioso della Storia della Musica Americana: così il “New York Times” definì il direttore d’orchestra, compositore e pianista Leonard Bernstein - di cui quest’anno ricorrono venti anni dalla scomparsa - il primo tra i musicisti del Nuovo Continente a conseguire una fama pressoché universale, grazie alla sua straordinaria e contagiosa voglia di condividere quella “Joy of Music” che è anche il titolo di uno dei suoi libri più felici. Grande interprete di Mahler, direttore d’orchestra tra i massimi del XX secolo (e a dimostrarlo restano per fortuna centinaia di stupende incisioni discografiche con le migliori orchestre del mondo, tra le quali anche l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia), Bernstein ottenne un successo mondiale con le musiche di West Side Story, fortunatissimo musical di Broadway così come il film che Jerome Robbins e Robert Wise ne trassero nel 1961 vincitore di ben 10 Oscar. La sua colonna sonora e le sue canzoni, a commento della vicenda di Romeo e Giulietta trasferita nella Manhattan contemporanea, commosse le platee di tutto il mondo. Ma Bernstein non fu solo autore di eccellenti colonne sonore e musical: nella sua eclettica sete di musica era capace di mettere insieme gli stili più diversi, dalla dodecafonia al jazz, per creare musica sinfonica, corale, vocale e strumentale di impatto immediato anche sul pubblico meno preparato.
Restano indimenticabili, infine, le sue performances pianistiche (solo o in formazioni cameristiche) e le sue “lezioni di musica” più volte diffuse dalle TV di tutto il mondo.

Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Wayne Marshall direttore

Leonard Bernstein
West side story: danze sinfoniche
Chichester Psalms
Prelude, fugue and riffs
West Side Story: Suite n. 2
Candide: suite


Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

FRATELLI D’ITALIA!
Concerto inaugurale delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia

Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia (1861 – 2011), l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione, insieme alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus, promuove un progetto interdisciplinare che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese.
A inaugurare le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia sarà un concerto promosso dall’Accademia di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 3 febbraio (Sala Sinopoli ore 21.00) con la Banda dell’Esercito e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Fulvio Creux. Maestro del Coro Lorenzo Fratini.
In apertura di serata sarà eseguita la versione originale per coro maschile e banda dell’Inno degli Italiani, sul celebre testo di Goffredo Mameli musicato da Michele Novaro. Seguiranno brani d’opera del compositore che più di ogni altro ha incarnato con la sua musica gli ideali risorgimentali: Giuseppe Verdi.

Le celebrazioni – che si protrarranno lungo tutto il 2011 - prevedono una serie assai articolata di manifestazioni che vedranno impegnate tutte le strutture artistiche dell’Accademia di Santa Cecilia.
Tra i progetti si segnalano nuove produzioni liriche dedicate ai compositori che hanno avuto maggiore influenza sul periodo risorgimentale, realizzate nell’ambito di Opera Studio (i corsi di perfezionamento dell’Accademia per cantanti lirici); un ciclo di 11 lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (realizzate con il contributo della Fondazione Cariplo) dal titolo Note d’Autore (già in corso al MUSA - Museo degli strumenti musicali dell’Accademia) tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama. E per Note d’autore il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 18 febbraio (ore 18.00) con Umberto Nicoletti Altimari che tratterà de L’identità nella programmazione delle istituzioni musicali nazionali del Novecento. Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento. Prossimo appuntamento il 4 febbraio (ore 17.00) con Christopher Duggan che terrà una conferenza dal titolo La circolazione delle idee: Mazzini nel contesto italiano.
Importante appuntamento con il Guillaume Tell di Rossini che inaugura la Stagione 2010-2011 di Santa Cecilia. Un altro format di iniziative multidisciplinari dedicate dall’Accademia al periodo risorgimentale saranno i Weeked tra Musica e Storia, in cui sono previsti concerti, spettacoli teatrali, lezioni-concerto, esposizioni fotografiche e documentaristiche.

Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

FRATELLI D’ITALIA!
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Banda dell’Esercito Italiano

Fulvio Creux direttore
Lorenzo Fratini maestro del coro

MICHELE NOVARO
Il canto degli italiani Inno Nazionale versione originale per coro maschile e banda (trascrizione dall’originale di Fulvio Creux)
GIUSEPPE VERDI
Macbeth“Patria oppressa” Coro (trascrizione di Fulvio Creux)
La Battaglia di Legnano Sinfonia (trascrizione di Carlo Pirola)
I Lombardi alla prima Crociata”O Signore dal tetto natìo” Coro (trascrizione di Fulvio Creux)
Suona la tromba Inno Popolare (trascrizione di Antonella Bona)

Nabucco Coro di introduzione“Gli arredi festivi” (trascrizione di Giovanni Indulti)
Nabucco Coro di schiavi ebrei “Va, pensiero, sull’ali dorate” (trascrizione di Fulvio Creux)
Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma


Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico.
L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto.
Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla.

La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni.

Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya
Gospel tradizionale Oh When the Saints
Edvard Grieg Danza norvegese n. 4
Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550
Primo movimento, Allegro molto
Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Primo movimento, Allegro con brio
Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi)
Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia
Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5

Biglietti
Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10

Info www.santacecilia.it
06 8082058
Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Mercoledì 20 gennaio ore 20.30 - Venerdì 22 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Il doppio Beethoven del quartetto artemis



Con due appuntamenti previsti nel mese di gennaio, si dà il via all’esecuzione integrale di questi capolavori della musica da camera beethoveniana.



Mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il Quartetto Artemis inaugura un importante ciclo dedicato all’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven. La sera del 20, l’Artemis darà voce al Quartetto op. 18 n. 1, al Quartetto op. 95 “Serioso” e infine all’Op. 132. Venerdì 22 invece, la famosa formazione cameristica sarà interprete del Quartetto op. 127 e dell’Opera 59 n. 3 “Rasumovsky”.

“Il fanciullo, l’uomo, il dio”: queste, le tre tradizionali fasi in cui si è soliti dividere la vita artistica di Ludwig van Beethoven. Se le 9 Sinfonie raccontano l’epopea della migliore Umanità che anela alla Gioia Universale, nelle Sonate per pianoforte e nei Quartetti per archi viene fuori l’intimità di Beethoven colpito, negli ultimi anni di vita, da una sordità totale che portò la sua musica ad esprimersi con un linguaggio sempre più astratto e rarefatto. Il processo è particolarmente evidente nei Quartetti per archi: dalla virile galanteria post-haydniana dell’op. 18, passando per i gioielli della maturità, Beethoven giunge, dall’op.127 fino all’estremo op.135, oltre le soglie di una metafisica sonora che i contemporanei giudicarono “folle”, affascinante invece come un “non-finito” michelangiolesco. Inizia con due appuntamenti nel mese di gennaio l’esecuzione integrale dell’intero ciclo (seguiranno altre quattro serate tra novembre e dicembre prossimi) con l’Artemis Quartett. Particolarmente lodati per la pienezza del suono, la chiarezza e la trasparenza dell’analisi strutturale di ogni pezzo e per la passionalità che accende ogni loro esecuzione, i membri del Quartetto sono oggi considerati gli eredi spirituali dell’ormai sciolto Alban Berg Quartett, di cui sono stati allievi e testimoni oltre che custodi della grande tradizione interpretativa tedesca.





Mercoledì 20 ore 20.30 - Sala Sinopoli

Beethoven, Quartetti per Archi - I

Quartetto Artemis



Beethoven Quartetto op. 18 n. 1

Quartetto op. 95 "Serioso"

Quartetto op. 132



Venerdì 22 ore 20.30 - Sala Sinopoli

Beethoven, Quartetti per Archi - II

Quartetto Artemis



Beethoven Quartetto op. 127

Quartetto op. 59 n. 3 "Rasumovsky"



Biglietti da 18€ a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Passione Russa – Čajkovskij



Concerto interamente dedicato a uno dei compositori più amati dal pubblico, quello di sabato 23 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 25 ore 21 e martedì 26 ore 19.30) che vedrà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il direttore russo Gennadi Rozhdestvensky. Il direttore e la pianista Viktoria Postnikova si faranno interpreti di una serata che, per il ciclo Passione Russa, avrà come protagonista Čajkovskij. Del compositore saranno eseguiti il Concerto per pianoforte n. 2 e la Sinfonia Manfred Op. 58.

Il Secondo Concerto per pianoforte non è forse celebre quanto il Primo ma mostra la stessa, eccezionale qualità dell’invenzione melodica unita ad una raffinatezza dell’orchestrazione davvero inconfondibile. E’ suddiviso nei tradizionali tre movimenti: un monumentale “Allegro brillante e molto vivace”, un lirico “Andante ma non troppo” e un virtuosistico e scoppiettante “Presto con fuoco”. A questa vivace composizione si accompagna uno dei brani più meditati e profondi di Ciaikovsky, la “Sinfonia in quattro quadri dal poema drammatico di Byron” Manfred, op. 58. E’ certamente importante sapere che lo stesso compositore considerava quest’opera come una delle sue migliori, in particolare i primi due quadri (un possente “Lento lugubre – Moderato con moto” ed un bucolico, evocativo “Vivace con spirito”). Ciaikovsky impiega qui la tecnica descrittiva inaugurata da Berlioz nella sua Sinfonia Fantastica: un’”idea fissa” - ossia un tema - ricorrente in tutti e quattro i movimenti, che muta continuamente di funzione ed è quindi sottoposta a frequenti ed ingegnose variazioni.

Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Gennady Rozhdestvensky Direttore

Viktoria Postnikova pianoforte



Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 2

Manfred, sinfonia





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010
Venerdì 15 gennaio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Christian Zacharias torna a Santa Cecilia

Beniamino del pubblico di Santa Cecilia, abituato ad apprezzarlo sia come direttore che come pianista, torna il grande Christian Zacharias in un recital da solista venerdì 15 gennaio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) nell’ambito della Stagione di Musica da Camera 2009-2010.
Il pianista tedesco dedicherà il suo concerto ad alcuni dei massimi autori del repertorio mitteleuropeo a lui assai congeniale.
Ad aprire la serata sarà la Seconda delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven, il ciclo che forse anche meglio delle Sinfonie illustra quel progressivo percorso rivoluzionario che traghettando il linguaggio della Musica dal Settecento all’Ottocento, ne allarga gli orizzonti e le possibilità espressive.
Seguirà la Sonata n. 17 D 850 di Franz Schubert. Scritta nel 1825, durante la permanenza di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la Sonata, dal carattere brillante ed estroverso, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet, giovane e virtuoso pianista, amico del compositore austriaco.
Di Johannes Brahms si potrà ascoltare la brillante Rapsodia op.79 n. 1 e gli estremi, misteriosi, sfuggenti e quasi pre-impressionistici Quattro pezzi op.119. Incastonati fra tanti capolavori, Zacharias ha scelto di eseguire tre brani dalla serie di 12 melodie per bambini ispirate ai segni dello Zodiaco, in tedesco Tierkreis, composizione fra le più popolari di uno dei maggiori compositori contemporanei, scomparso due anni fa: Karlheinz Stockhausen.





Venerdì 15 gennaio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Christian Zacharias pianoforte

Beethoven Sonata op. 10 n. 2
Schubert Sonata D 850
Brahms Rapsodia op. 79 n. 1
Brahms 4 Klavierstücke op. 119
Stockhausen Tre segni zodiacali, da “Tierkreis”



Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
 
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta

Opfergang

(Immolazione)



Sinfonia drammatica per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Inaugurazione delle celebrazioni mahleriane

Das Lied von der Erde

(Il canto della terra)

sinfonia per contralto, tenore e orchestra di

Gustav Mahler



Domenica 10 gennaio 2010 alle ore 18 (repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà». A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande città, dove si incontrano un cagnolino bianco molto curato, che ha abbandonato i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

I personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra, sono: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il baritono Sir John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato al baritono Roberto Valentini, 4 Polizisten (4 poliziotti) cui daranno voce i tenori Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani, il baritono Gianpaolo Fiocchi e il basso Antonio Mameli.

La seconda parte del concerto sarà dedicata a Das Lied von der Erde (Il canto della terra) che inaugura così le celebrazioni mahleriane (nel 2010 ricorrono i 150 anni dalla nascita del compositore boemo) che si estenderanno fino al 2011 (anniversario dei 100 anni dalla scomparsa) con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler. Interpreti d’eccezione anche in questo caso, come il contralto Anna Larsson e il tenore Simon O’Neill.



Il concerto di lunedì 11 gennaio sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.









Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Programma

Hans Werner Henze

Opfergang (Immolazione)

per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante



Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Prima esecuzione assoluta



Peronaggi e Interpreti

Il cane bianco e ben curato (Der weisse und gepflegte Hund)

Ian Bostridge tenore

Lo straniero (Der Fremde)

Sir John Tomlinson baritono

L’ispettore di quartiere (Der Revierinspektor)

Roberto Valentini baritono

Quartetto vocale e 4 Poliziotti (Vokalquartett und 4 Polizisten)

Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani tenori

Gianpaolo Fiocchi baritono, Antonio Mameli basso



Pianoforte concertante Antonio Pappano



Gustav Mahler

Das Lied von der Erde (Il canto della terra)

sinfonia per contralto, tenore e orchestra



Anna Larsson contralto

Simon O’Neill tenore



Sopratitoli in italiano a cura di Prescott Studio �C Firenze
Appuntamenti dal 6 al 16 gennaio 2010



Family Concert

Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia



E’ qui la festa?



Ensemble di Ottoni e Percussioni

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri.

Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura.

L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia

Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film.



Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia

E’ qui la festa?

Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



W.Byrd The Earl of Oxford’s March

J.S.Bach Wachet auf

G.Bizet Carmen

Monti Csardas (arrang. J.Gourlay)

G.Miller In the mood

S.Nestico Portrait of a Trumpet

D.Short Show Time

AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short)

AAVV Fantasia Avventura





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 10 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta



Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze



Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Edizione Chester Music



Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà».

A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano.

Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler.



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Anna Larsson Contralto

Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori

John Tomlinson Baritono



Prima esecuzione mondiale

Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Gustav Mahler

Lied von der Erde

(Il canto della terra)



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it







Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 16 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Un Sistema per il giovane Matheuz

Nominato da Abbado Direttore Ospite Principale della Mozart, il venticinquenne direttore venezuelano è uno dei risultati migliori del Sistema Abreu





“Volevo studiare il violoncello, ma era troppo ingombrante e siccome non entrava in automobile, mio padre mi ha fatto studiare il violino!”.

È Diego Matheuz che racconta questo episodio molto recente della sua giovane vita, con la freschezza di un ragazzo di venticinque anni e l’ironia di chi sa già guardare alle cose da lontano. Diego Matheuz è uno degli “esiti” più felici del noto Sistema venezuelano ideato da José Antonio Abreu e ora considerato il vero successore di Gustavo Dudamel, altro “figlio” illustre del Sistema.

Il 16 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 18 gennaio ore 21.00, martedì 19 ore 19.30), il giovane direttore, appena nominato da Claudio Abbado Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Mozart salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia con cui affronterà un programma di notevole impegno.

Matheuz ha già dato prova di grande bravura nei trionfali concerti dell’Orchestra ceciliana a Torino, Milano e Lucerna, la scorsa estate quando ha dovuto sostituire all’improvviso il Maestro Pappano.

Il 16, quindi si parte con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig Van Beethoven, cui farà seguito il celebre Concerto in la maggiore per clarinetto bassetto K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, in cui sarà impegnato Alessandro Carbonare, non solo solista d’eccezione, ma anche prima parte dell’Orchestra di Santa Cecilia. A conclusione sempre Beethoven con Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72.

Finita di scrivere nel 1812, ed eseguita per la prima volta l'anno successivo, la Settima Sinfonia è a buon diritto uno dei brani più famosi di Beethoven. In parte la sua fama dipende dal celebre giudizio entusiastico di Wagner, che la definì "apoteosi della danza": definizione che si riferisce naturalmente all'irresistibile vitalità ritmica che pervade il primo, il terzo e soprattutto l'ultimo movimento, articolato per intere sezioni in ampi e trascinanti "ostinati" ritmici: una concezione nuovissima e per certi versi addirittura "novecentesca". Il centro espressivo della Sinfonia è il celebre secondo movimento, Allegretto, nel quale l'uso straordinario dell'orchestra dà un effetto di sdoppiamento in fiati e in archi: l’effetto si rivelò già per gli ascoltatori dell’epoca talmente trascinante che durante la prima esecuzione il pubblico chiese il bis dell’intero brano, a metà della Sinfonia.

Mozart scrisse il Concerto per Clarinetto poche settimane prima della morte ed è uno dei suoi brani più alti, sereni e commoventi, nel quale il timbro delicato, misterioso del clarinetto – che Mozart amava in maniera particolare – si lega in modo sovrumano alle tessiture degli archi e dei fiati.

La straordinaria Ouverture “Leonore n. 3” è appunto la terza delle quattro che Beethoven scrisse per la sua unica opera, oggi nota con il nome di Fidelio ma in origine intitolata Leonore. La n. 3 si è imposta come uno dei brani sinfonici più eseguiti e spettacolari per la sua monumentalità e la sua trascinante forza evocativa. Celeberrimo e davvero indimenticabile è il “gesto” centrale, il prolungato squillo della tromba fuori scena che nelle intenzioni del compositore era destinato ad anticipare uno dei grandi colpi di scena dell’opera: l’arrivo della guarnigione che risolve la fosca vicenda in un lieto fine.





Diego Matheuz

La “Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela”, da tutti chiamato semplicemente el Sistema, è stata fondata nel 1975 da José Antonio Abreu. Vi sono coinvolti trecentomila giovani musicisti, molti dei quali provenienti dal mondo poverissimo dei barrios. Ognuno di loro ha ricevuto materialmente uno strumento musicale e un’adeguata educazione. Secondo Abbado è una delle iniziative più rilevanti che il Venezuela abbia prodotto negli ultimi trent’anni e ora si sta diffondendo rapidamente in tutto il Centro e il Sud America. Il Cile ormai conta più di cento orchestre giovanili e lo stesso fenomeno si sta verificando in Argentina, Perù, Bolivia, Brasile, Paesi Caraibici e in Messico. Ma non solo. Anche il Canada, ad esempio, si sta ispirando alla realtà venezuelana.

Il Sistema, quindi, si può considerare una sorta di circolo virtuoso che crea ed esporta grandi talenti, dando loro enormi opportunità. E in tal senso possiamo ricordare, oltre al già citato Dudamel, Edicson Ruiz, giovane contrabbassista proveniente dai Barrios di Caracas, entrato recentemente tra le fila dei Berliner Philharmoniker e quindi Diego Matheuz che muove i primi passi nel mondo della musica in una famiglia dalle tradizioni musicali: il padre suona il cuatro, (una piccola chitarra a quattro corde, considerato lo strumento nazionale venezuelano) e le due sorelle sono violinista e flautista dell’Orchestra Nazionale di Barquisimeto.

Nato nel 1984, a dodici anni intraprende gli studi di violino presso il conservatorio di Barquisimeto, sua città natale. Entrato nell’orchestra infantile della sua città, a sedici anni viene selezionato da Abreu per entrare nelle fila della Giovanile Simón Bolívar e si trasferisce a Caracas. Ora siede tra le prime parti dell’Orchestra, con la quale effettua regolarmente lunghe tournée negli Stati Uniti e in tutta Europa.

Nel 2005 inizia gli studi di direzione d’orchestra con José Antonio Abreu, suo grande sostenitore e mentore. Ben presto Claudio Abbado lo vuole al suo fianco come assistente sia in Italia che in Venezuela e nel 2008 lo invita a dirigere a Bologna un concerto dell’Orchestra Mozart.

Ha collaborato con Sir Simon Rattle, che nel luglio 2007 lo ha invitato a dirigere le prove dell’Orchestra Giovanile del Venezuela Simón Bolívar, e fin dal 2006 è stato in più occasioni al fianco di Claudio Abbado, sia in Italia che in Venezuela. Nel settembre 2008 ha debuttato in Italia con l’Orchestra Mozart, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Ha diretto i concerti inaugurali della Mozart nella stagione 2009 e 2010. Nel 2009 figura come direttore ospite nelle stagioni del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Recentemente ha diretto il concerto finale dell’Accademia Gustav Mahler a Bolzano e ha debuttato in Austria al Festspielhaus St. Poelten con la Tonkuenstlerorchestra.

Diego Matheuz è stato al fianco di Gustavo Dudamel come direttore assistente, sia con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar nelle sue ultime tournée, sia con la Göteborg Symphony in Svezia. Lo scorso anno ha lavorato con Pinchas Zukerman alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa e la prossima stagione trascorrerà un mese come assistente alla Los Angeles Philharmonic, che dirigerà in alcuni concerti per le scuole.

Il suo debutto internazionale come direttore d’orchestra con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar è avvenuto il 14 marzo 2008, durante il prestigioso Festival Casals di Porto Rico, presso il centro di Belle Arti Luis A. Ferrè.

Diego Matheuz è uno dei primi violini dell’Orchestra Giovanile Simón Bolívar, con la quale è stato in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre suonato come solista con l’Orchestra Miranda State, con l’Orchestra Sinfonica Lara, con i Jovenes Arcos del Venezuela e con l’Orchestra da Camera UCLA.



Sabato 16 gennaio ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Diego Matheuz Direttore

Alessandro Carbonare Clarinetto di bassetto



Beethoven Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92

Mozart Concerto in la magg. per clarinetto K. 622

Beethoven Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Venerdì 15 gennaio 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Christian Zacharias torna a Santa Cecilia
 




Beniamino del pubblico di Santa Cecilia, abituato ad apprezzarlo sia come direttore che come pianista, torna il grande Christian Zacharias in un recital da solista venerdì 15 gennaio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) nell’ambito della Stagione di Musica da Camera 2009-2010.

Il pianista tedesco dedicherà il suo concerto ad alcuni dei massimi autori del repertorio mitteleuropeo a lui assai congeniale.

Ad aprire la serata sarà la Seconda delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven, il ciclo che forse anche meglio delle Sinfonie illustra quel progressivo percorso rivoluzionario che traghettando il linguaggio della Musica dal Settecento all’Ottocento, ne allarga gli orizzonti e le possibilità espressive.

Seguirà la Sonata n. 17 D 850 di Franz Schubert. Scritta nel 1825, durante la permanenza di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la Sonata, dal carattere brillante ed estroverso, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet, giovane e virtuoso pianista, amico del compositore austriaco.

Di Johannes Brahms si potrà ascoltare la brillante Rapsodia op.79 n. 1 e gli estremi, misteriosi, sfuggenti e quasi pre-impressionistici Quattro pezzi op.119. Incastonati fra tanti capolavori, Zacharias ha scelto di eseguire tre brani dalla serie di 12 melodie per bambini ispirate ai segni dello Zodiaco, in tedesco Tierkreis, composizione fra le più popolari di uno dei maggiori compositori contemporanei, scomparso due anni fa: Karlheinz Stockhausen.



Venerdì 15 gennaio ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Christian Zacharias pianoforte



Beethoven Sonata op. 10 n. 2

Schubert Sonata D 850

Brahms Rapsodia op. 79 n. 1

Brahms 4 Klavierstücke op. 119

Stockhausen Tre segni zodiacali, da “Tierkreis”







Biglietti da 18€ a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Family Concert

Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione, ore 12 concerto – Sala Santa Cecilia



E’ qui la festa?



Ensemble di Ottoni e Percussioni

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri.

Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura.

L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia

Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film.







Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto. Sala Santa Cecilia

E’ qui la festa?

Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



W.Byrd The Earl of Oxford’s March

J.S.Bach Wachet auf

G.Bizet Carmen

Monti Csardas (arrang. J.Gourlay)

G.Miller In the mood

S.Nestico Portrait of a Trumpet

D.Short Show Time

AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short)

AAVV Fantasia Avventura









Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta



Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze



Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Edizione Chester Music



Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà».

A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano.

Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler.



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Anna Larsson Contralto

Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori

John Tomlinson Baritono



Prima esecuzione mondiale

Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Gustav Mahler

Lied von der Erde

(Il canto della terra)



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Giovedì 17 dicembre 2009 – ore 21.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Passione russa per il Concerto di Natale 2010



Anche quest’anno l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia organizza il Concerto di Natale collegato al Premio per la Pace e l’Azione Umanitaria che il Comune di Roma assegna ogni anno a personalità o Istituzioni che si sono particolarmente distinte in questo campo.

Per il 2009 il Premio è stato assegnato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Sindaco Gianni Alemanno, inoltre, consegnerà il Premio speciale alla Carriera al Sottosegretario Guido Bertolaso.

Alla serata di giovedì 17 dicembre, prenderanno parte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e personalità della politica, dell’economia e della cultura.

Quest’anno la musica che accompagnerà la cerimonia sarà quella della Seconda Sinfonia di Sergej Rachmaninoff una delle figure più significative della cultura musicale russa a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Compositore, direttore d’orchestra e pianista, Rachmaninoff scrisse la Seconda Sinfonia nel 1907 e ne diresse la prima esecuzione il 26 gennaio 1908 al Teatro Mariininskij di San Pietroburgo con grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche l’ammirazione di Gustav Mahler. Questa Sinfonia si può considerare la più compatta e spettacolare tra le composizioni di Rachmaninoff, che fonde in maniera esemplare gli elementi più noti del suo linguaggio: pathos melodico, brillantezza orchestrale e vitalità ritmica nello scatenato Finale.

Sul podio Antonio Pappano, che leverà la bacchetta sull’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di cui è Direttore Musicale.



La JuniOrchestra

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

protagonista del Concerto di Natale

alla Camera dei Deputati





Grandissimo successo lunedì pomeriggio per il Concerto di Natale che la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha tenuto nell’Aula di Montecitorio, su invito del Presidente della Camera Gianfranco Fini. dedicandolo ai giovani dell’Abruzzo.

Introdotto dall’Inno di Mameli e da un breve discorso del Presidente Fini, il concerto è stato seguito attentamente da un folto pubblico che occupava gli scranni abitualmente riservati ai Deputati.

Il programma proposto - che spaziava da Rossini a Brahms, da Grieg a Bizet - ha messo in grande evidenza la preparazione e il talento della JuniOrchestra, nata nel 2006 per volere del Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia Bruno Cagli, prima orchestra di bambini e ragazzi a suonare nell’Aula di Montecitorio.

Un concerto emozionante che chiude alla grande l’attività 2009 dei duecento giovani artisti impegnati, fra l’altro in tante importanti esibizioni, tra cui si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini.

Il Concerto di Natale della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà trasmesso su RAI Tre il 20 dicembre alle ore 9.00.
Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Haydn, Šostakovič e Schubert

secondo il Belcea Quartet



Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.

Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.

Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.

Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Belcea Quartet

Valentin Erben violoncello



Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2

Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142

Schubert Quintetto D 956



Biglietti da 18 € a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Vite da eroi

Pappano/Uchida : un Imperatore per due





La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica, per la Stagione Sinfonica 2009 - 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

L’eroe che vince le avversità del destino è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più tranquille e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore.

Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra esaltazione e ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito nella seconda parte del concerto, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Sembra l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss compose il poema sinfonico all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio.





Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Mitsuko Uchida pianoforte



“Vite da Eroi”



Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore

R. Strauss Vita d'Eroe



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Haydn, Šostakovič e Schubert

secondo il Belcea Quartet



Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.

Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.

Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.

Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Belcea Quartet

Valentin Erben violoncello



Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2

Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142

Schubert Quintetto D 956



Biglietti da 18 € a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Domenica 29 novembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi



Gli allievi di Opera Studio in concerto





Domenica 29 novembre alle ore 18.00 (Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi), a conclusione della sessione autunnale di lezioni, i migliori allievi di Opera Studio si esibiranno in concerto accompagnati al pianoforte da Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini.

In programma musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck.

Sarà presente Renata Scotto, il grande soprano che, coadiuvata da Anna Vandi per la Tecnica Vocale e da Cesare Scarton per Arte scenica e Dizione, dirige fin dalla nascita Opera Studio, progetto innovativo varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per creare una nuova generazioni di cantanti lirici.

L’ingresso al concerto è libero.





Domenica 29 novembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi



Gli allievi di Opera Studio in concerto



Musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck.



Ingresso libero



Concorso Internazionale di Composizione

Christian Cassinelli

vince l’edizione 2009 con Halak





Mercoledì 25 novembre presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma sono stati eseguiti in prima assoluta i tre brani finalisti del Concorso Internazionale di Composizione 2009 bandito dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e riservato quest’anno a una composizione originale per orchestra da camera.

Le tre partiture erano state selezionate lo scorso luglio tra decine di pezzi concorrenti da una prestigiosa Giuria Internazionale composta da alcuni fra i più grandi compositori viventi: Ivan Fedele, Presidente, Luis de Pablo, Zygmunt Krauze, Helmut Lachenmann, Matteo d’Amico e Irma Ravinale. L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Algoritmo diretta da Marco Angius.

Al termine dell’esecuzione la Giuria ha proclamato vincitore Christian Cassinelli con l’opera Halak. Cassinelli riceverà un premio di 10.000 euro; il suo pezzo sarà eseguito nelle future stagioni concertistiche dell’Accademia e pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni.

Cassinelli, compositore sardo trentenne, ha preso ispirazione per il suo Halak - che in ebraico vuol dire camminare – da un antico salmo dedicato al pellegrinaggio. Dal suono delle parole salmoidali deriva il colore strumentale della sua musica, e dalla struttura del salmo la forma del pezzo che alterna parti per solo e tutti, come in un antico responsorio. Dall’immagine dei pellegrini, scaturisce l’idea di una musica che trascolora da un ambiente acustico aperto ma secco, a uno chiuso e risonante, come a evocare, alla fine di un lungo cammino, l’ingresso in una maestosa cattedrale.
Giovedì 26 novembre ore 20.30 Pierre-Laurent Aimard

Sabato 28 novembre ore 18.00 (repliche lunedì 30 ore 21.00, martedì 1 dicembre ore 19.30) Michael Tilson Thomas dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Nona di Beethoven.

Grazie e i più cordiali saluti





Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Aimard a Santa Cecilia





Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.

Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Pierre-Laurent Aimard pianoforte



Mozart Sonata "Durnitz" K 284

Debussy Suite bergamasque

Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31

Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Michael Tilson Thomas:

dalla Nona di Beethoven

alla sua Street Song





Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.

Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).

Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.

Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.





Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas direttore



Tilson Thomas Street Song

Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Vite da eroi
Pappano/Uchida : un Imperatore per due


La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala di Santa Cecilia, per la Stagione Sinfonica 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
L’eroe che vince le avversità del destino, è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più agiate e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore.
Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra l’autoesaltazione e l’ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito dall’Orchestra di Santa Cecilia, sempre diretta da Pappano nella seconda parte del concerto del 5 dicembre, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli, e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Pare l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss lo compose all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio.


Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Mitsuko Uchida pianoforte

“Vite da Eroi”

Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore
R. Strauss Vita d'Eroe

Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
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__________STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 4 dicembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Haydn, Šostakovič e Schubert secondo il Belcea Quartet


Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitri Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.
Con Joseph Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20 di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, è forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitri Šostakovič compose quindici quartetti, tutti di rara bellezza, e il penultimo, il N.14 Op.142, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.
Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma su tutti splende, per originalità e invenzione sonora, un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D 956. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.
Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, supportati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.

Venerdì 4 dicembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Belcea Quartet
Valentin Erben violoncello

Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2
Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142
Schubert Quintetto D 956

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
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Domenica 22 novembre ore 11.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia





Voci dal Cielo

per il Family Concert

all’Auditorium Parco della Musica







Il Family Concert di domenica 22 novembre alle ore 11.00 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è dedicato al Coro di Voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nella prima parte del programma le voci angeliche di 80 ragazzi e ragazze canteranno a cappella o col pianoforte sotto la direzione del loro maestro e preparatore José Maria Sciutto, una carrellata di brevi composizioni, da Palestrina a Kodály, che metteranno in risalto la loro bravura e duttilità.

Ancora più impegnato sarà il Coro di Voci bianche per seguire il “modernismo” della Missa Brevis di Marcello Panni, scritta per coro di voci bianche a tre voci e un’orchestra di fiati e percussioni di 33 elementi, in questo caso la Banda dell’Esercito Italiano con i suoi migliori musicisti, sotto la direzione dell’Autore.

La Missa Brevis è stata scritta in origine per essere eseguita durante la celebrazione della messa ed è divisa nelle quattro parti canoniche: Kyrie, Gloria, Sanctus e Agnus Dei (il Credo è stato espunto dalla nuova liturgia che lo vuole recitato come il Confiteor dalla massa di fedeli).

La prima esecuzione risale al giugno 2000 nella Cattedrale di Nizza, celebrante la messa solenne l’Abbè Bernard Navarre, dedicatario del lavoro.

Da allora numerose sono state le esecuzioni in Italia e all’estero tra cui: Parigi (Sainte Clotilde), Perugia (Sagra Musicale Umbra), Palermo (Basilica di Monreale), Torino (Settembre Musica), Roma (Basilica di San Paolo).





Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ’70 Marcello Panni è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Covent Garden di Londra, il Liceu di Barcelona.

Oltre alle più note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984) e, recentemente, Patto di sangue di Matteo d’Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009).

Panni ha composto diverse opere liriche: Hanjo, per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); Il Giudizio di Paride, per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, per l’Opera di Brema (1998). Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli in forma di concerto l’opera in due atti Garibaldi en Sicile.

Nel 1994 Marcello Panni è nominato Direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, Direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del ‘97 assume la carica di Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di Consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli, incarico che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Attualmente è Direttore artistico e principale dell’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce.
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Domenica 22 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Banda dell’Esercito



Marcello Panni e José Maria Sciutto direttori



Voci dal Cielo



Palestrina Confitemini Domino

Fauré Cantique de Racine

Kodaly Ave Maria

Rossini Fede, speranza e carità

Panni Missa Brevis




Prezzo unico: 11 €; per giovani fino a 30 anni: 7 €
Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it
Giovedì 19 novembre, ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze

Presentazione del libro



Strumentaio

Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale

di Renato Meucci

Edizioni Marsilio



Intervengono

Bruno Cagli, Bruno Ferrante, Renato Meucci, Luigi Ferdinando Tagliavini



Seguirà un momento musicale dell’Ensemble Zefiro





Gli strumenti musicali sono da sempre oggetto di interesse e di studio, per il loro funzionamento, la loro estetica e le vicende storiche ad essi connesse. Meno indagata e conosciuta è invece la figura dell'artefice di questi oggetti affascinanti.

Il volume che verrà presentato giovedì 19 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze), indaga proprio su questo personaggio in un’ottica del tutto nuova per la letteratura specialistica.

A parlarne saranno il Prof. Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, Renato Meucci, autore del libro, Bruno Ferrante, Vicepresidente della Fonzazione Cologni de Mestieri d’Arte e il musicologo Luigi Ferdinando Tagliavini.

Seguirà un momento musicale a cura dell’Ensemble Zefiro, con Alfredo Bernardini (oboe), Paolo Grazzi (oboe), Alberto Grazzi (fagotto) e Evangelina Mascardi (tiorba).

Il volume analizza il mestiere del costruttore di strumenti musicali partendo da un punto di vista storico e approfondendo una serie di casi emblematici particolarmente rappresentativi: dal dantesco liutaio Belacqua - figura realmente esistita - ai vari costruttori di campane e di organi sparsi per l'Europa, fino agli esempi rinascimentali (tra questi Leonardo da Vinci, progettista di insolite macchine musicali) e alla cerchia dei costruttori di clavicembali di Anversa.

La parte centrale del volume è dedicata alla produzione di strumenti musicali nell'ambito del sistema corporativo, nella quale è discussa la sorprendente immigrazione in Italia di uno stuolo di liutai tedeschi, nel momento di massimo sviluppo della liuteria bresciana e cremonese. Per l'epoca moderna vengono affrontati i processi di industrializzazione che hanno trasformato sia il sistema di produzione che di commercializzazione dell'intero settore. Uno sguardo complessivo è infine riservato alla produzione attuale, non tralasciando le prospettive aperte dalla progressiva e generalizzata invasione degli strumenti elettronici, oggi prevalenti nella produzione internazionale.

Il volume, edito dalla Marsilio, è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.



Lezioni di Musica

Domenica 22 novembre, ore 11.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Fondazione Musica per Roma

Carla Moreni

“Pergolesi e Vivaldi”



Una Lezione di Musica che riprende la formula “a coppie” tanto apprezzata lo scorso anno: è infatti dedicata a due grandissimi musicisti italiani del Settecento, Giovanni Battista Pergolesi e Antonio Vivaldi. Di Pergolesi ricorre nel 2010 il trecentesimo anniversario della nascita (a Jesi, il 4 gennaio 1710). Pergolesi visse solo 26 anni, nel corso dei quali riuscì tuttavia a portare a compimento un numero consistente di formidabili composizioni, in particolare nel campo del teatro e della musica vocale sacra; la Lezione di Carla Moreni offrirà la possibilità di avvicinarsi al mondo espressivo del grande musicista, al di là delle sue due creazioni più note e ammirate, il sublime Stabat Mater e la deliziosa Serva Padrona.

Sembrerebbe quasi superfluo presentare la figura di Antonio Vivaldi, tanto alcune sue opere – le Quattro Stagioni, o il Gloria – sono nel cuore di ogni appassionato; eppure, per molto tempo il nome del musicista italiano è rimasto quasi sconosciuto. La “riscoperta” vivaldiana fu dovuta, paradossalmente, a J.S. Bach, che di Vivaldi aveva studiato e trascritto molte composizioni, in particolare i Concerti. Il fatto che il grande Bach si fosse interessato a fondo a un musicista sconosciuto attirò l’attenzione degli studiosi che poco a poco portarono alla luce una produzione immensa. Oggi Vivaldi è considerato il più importante musicista italiano tra Corelli e Rossini, per la novità del suo stile, brillante ed energico, cantabile ed appassionato, e per l’influenza profonda che esso esercitò in tutta Europa.



Biglietti: 5 euro







Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 20 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Poker d’assi per Felix, il genio musicale



Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn





Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per chiudere le celebrazioni dedicate dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ai duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn.

Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo sarà straordinario interprete di tre Quartetti del compositore tedesco, per la Stagione di Musica da Camera 2009.

Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per eseguire il Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12, il n. 3 in la minore op. 13, e infine il Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1.

Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della proprio arte compositiva creando capolavori assoluti, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i Quartetti si possono ascrivere tra le composizioni più grandiose del musicista amburghese.





Venerdì 20 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Quartetto Accardo



Salvatore Accardo violino

Laura Gorna violino

Francesco Fiore viola

Rocco Filippini violoncello





Omaggio a Mendelssohn



Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12,

Quartetto n. 3 in la minore op. 13

Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1.







Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it







Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Aimard a Santa Cecilia





Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.

Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Pierre-Laurent Aimard pianoforte



Mozart Sonata "Durnitz" K 284

Debussy Suite bergamasque

Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31

Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Michael Tilson Thomas:

dalla Nona di Beethoven

alla sua Street Song





Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.

Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).

Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.

Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.





Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas direttore



Tilson Thomas Street Song

Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Giovedì 26 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

La prima volta di Aimard a Santa Cecilia


Sarà la prima volta che il pianista lionese Pierre-Laurent Aimard salirà in scena all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen e Ligeti per il quale ha inciso l’integrale dell’opera pianistica ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.
Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici, alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderà con le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.

Giovedì 26 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Pierre-Laurent Aimard pianoforte

Mozart Sonata "Durnitz" K 284
Debussy Suite bergamasque
Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31
Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35

Biglietti da 18 € a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21
Martedì 1 dicembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas:
dalla Nona di Beethoven
alla sua Street Song


Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.
Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.
Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).
Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.
Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.


Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21
Martedì 1 dicembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Michael Tilson Thomas direttore

Tilson Thomas Street Song
Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125


Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Note d’Autore

Lezioni di Storia della musica nell’ambito del progetto
Il Risorgimento e la nascita dell’Italia contemporanea

20 Novembre 2009/ 3 Giugno 2010 - Auditorium Parco della Musica
MUSA – Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus e con il contributo della Fondazione Cariplo promuovono un progetto che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese.
Alla base vi sono i preziosi documenti di proprietà dei tre enti coinvolti che offrono un punto di osservazione privilegiato, per analizzare il complesso processo storico che portò alla formazione dello Stato unitario. Documenti storici, testi letterari, spartiti musicali, registrazioni audio, film, dipinti: ciascuno di essi origina una diversa interpretazione e offre spunto per approfondire un aspetto in particolare.

Cuore del programma è una serie di lezioni e letture, a Milano e a Roma, che confluiscono via, via nel portale web dedicato (www.progettorisorgimento.it), dove è possibile anche scoprire percorsi multimediali, costruiti con la documentazione tratta dal patrimonio archivistico e bibliotecario dei tre enti promotori. Sul portale sono già a disposizione tutti i video delle letture tenute a Milano da alcuni scrittori italiani, fra le quali la lettura di Cristina Comencini del Gattopardo.

Note d’Autore è il titolo del ciclo di lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si terrà al MUSA (Museo degli strumenti musicali dell’Accademia - Auditorium Parco della Musica) a partire dal 20 novembre sino a giugno 2010. Le conferenze saranno tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama.
Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento.
Per il 2010 sono previste, inoltre, due lezioni magistrali tenute da grandi scrittori internazionali, una a Milano e una a Roma e la conclusione del progetto con un convegno a Cortona.

Note d’autore
lezioni di Storia della musica
novembre 2009 | giugno 2010
Auditorium Parco della Musica Musa Museo degli strumenti musicali
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
ore 18 | ingresso libero

venerdì 20 novembre Renato Meucci
ASPETTI DELL’INFLUENZA DEL PENSIERO MAZZINIANO
SULLA MUSICA ITALIANA DELL’OTTOCENTO

mercoledì 16 dicembre ore 17,30
Renzo Bragantini, Giovanni Sabbatucci
LA CULTURA ITALIANA AL TEMPO DI GIUSEPPE MARTUCCI
seguirà breve momento musicale

giovedì 21 gennaio
Fabrizio Della Seta
VERDI E MANZONI: IL DIALOGO TRA UNO SCETTICO E UN CREDENTE
NELL'ITALIA DEL RISORGIMENTO


giovedì 18 febbraio 2010
Umberto Nicoletti Altimari
L'IDENTITÀ ITALIANA NELLA PROGRAMMAZIONE
DELLE ISTITUZIONI MUSICALI NAZIONALI DEL NOVECENTO

giovedì 18 marzo
Bianca Maria Antolini
PER UN RECUPERO DI UN’IDENTITÀ CULTURALE NAZIONALE FRA MUSICA, ARTE E LETTERATURA: LE CELEBRAZIONI DANTESCHE DEL 1865

giovedì 15 aprile
Guido Salvetti
RIFLESSI DELLA COSIDDETTA «QUESTIONE MERIDIONALE»
SULLA VITA MUSICALE DELL'ITALIA POST-UNITARIA

giovedì 22 aprile
Luca Serianni
LA LINGUA ITALIANA NEI CARTEGGI DEI MUSICISTI

giovedì 13 maggio 2010
Annalisa Bini
DA PONTIFICIA A REGIA ACCADEMIA. ROMA CAPITALE

giovedì 20 maggio
Giovanni Paolo Di Stefano
IL MANDOLINO COME STRUMENTO MUSICALE NAZIONALE
seguirà breve momento musicale

giovedì 3 giugno
Bruno Cagli
LA ROMA DI PIO IX TRA BELLI E ROSSINI
Cena di gala con il Presidente della Repubblica

per l’Accademia di Santa Cecilia



Grandissimo successo – superiore ad ogni aspettativa – ha ottenuto l’iniziativa di organizzare, il prossimo venerdì 20 novembre, una cena di gala a sostegno delle attività dell’Accademia di Santa Cecilia nella suggestiva cornice dello Spazio Risonanze all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Promossa dagli Amici di Santa Cecilia e da un comitato di illustri personalità guidate da Luigi Spaventa, la serata esclusiva (era previsto un massimo di 200 partecipanti ma le adesioni hanno superato i 220) avrà come ospite d’onore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che da sempre segue con interesse i concerti di Santa Cecilia e che interverrà con la moglie Clio; ad accoglierlo il Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Bruno Cagli ed il Direttore musicale Antonio Pappano.

Ogni partecipante, con un generoso contributo potrà così aiutare una delle realtà musicali nazionali ed internazionali più significative ed apprezzate.

Tra i presenti, i nomi più prestigiosi dell’industria, della finanza della moda e dell’economia, da Eni a Enel, da BNL a Unicredit, da Ferrovie dello Stato a Finmeccanica, da Telecom a Vodafone e Wind, da Terna a Merloni e Parmalat.

La serata sarà introdotta da un momento musicale a cura del Coro di Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia mentre la parte culinaria sarà affidata al prestigioso chef palermitano Filippo La Mantia con gli allestimenti di Relais Le Jardin.
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 13 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Stemme/Pappano
albe e crepuscoli nordici



Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica.
Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale.
Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica.
Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano.
Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco.
E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff.

Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Venerdì 13 ore 20.30

Nina Stemme soprano
Antonio Pappano pianoforte

Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1,
Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4
Canzone di Solveig da Peer Gynt
Wagner Wesendonck Lieder
Sibelius Lieder Op. Op.37
Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11


Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it


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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbach
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it




Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Family Concert
Età consigliata a partire da 12 anni

Domenica 8 novembre – ore 11.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Christoph Eschenbach
dirige la Sinfonia n. 8 di Dvořák
per il Family Concert



Il direttore Christoph Eschenbach guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Family Concert di domenica 8 novembre nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Appuntamento alle ore 11 con l’introduzione e alle ore 12 con il concerto. In programma la Sinfonia n. 8 di Dvořák.
I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo.
Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto.
Domenica 8 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Dvořák Sinfonia n. 8

Prezzo unico: 11 € per giovani fino a 30 anni: 7 €
Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it
VENITE PASTORES ® 2009
CHIERICI REGOLARI TEATINI
LE COLONNE DEL DECUMANO
MUSICAIMMAGINE


All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
prima proiezione assoluta di

Palestrina Princeps musicae

film musicale di Georg Brintrup

Mercoledì 11 novembre, ore 18.00
Auditorium Parco della Musica di Roma – Teatro Studio

INGRESSO LIBERO

Mercoledì 11 novembre alle ore 18.00, presso l’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio), sarà proiettato in Prima assoluta il film musicale di Georg Brintrup (2009) “Palestrina princeps musicae”, prodotto per la Televisione tedesca ZDF e il canale “Arte”.
La colonna sonora, più di quaranta minuti di musica sacra e profana del grande polifonista del Rinascimento – che fu tra fondatori della Congregazione dei musici, poi Accademia di Santa Cecilia – è affidata all’intensa interpretazione di Flavio Colusso con l’Ensemble Seicentonovecento e la Cappella Musicale di San Giacomo. Nel cast degli attori da segnalare Giorgio Colangeli, Domenico Galasso, Franco Nero, Remo Remotti, Renato Scarpa.
Alla proiezione seguirà una conversazione con Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Georg Brintrup, autore e regista del film e con il musicologo Johann Herczog, consulente scientifico della produzione.
La manifestazione è realizzata nell’ambito della IX edizione del festival di musica e spiritualità “Venite Pastores”.

Venite Pastores 2009: Bologna, Lecce, Napoli, Otranto, Palermo, Roma, Vienna
Pontificio Consiglio della Cultura, Ambasciata d’Austria in Italia, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia di Napoli, Comune di Lecce, Comune di Lucca, Comune Napoli, Comune di Rimini, Comune Roma, ENAP-PSMSAD.

Info MUSICAIMMAGINE : tel. 328.6294500 musicaimmagine.@tiscali.it
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbach
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Lunedì 9 novembre, ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti





Presentazione del libro



Thomas Schippers



Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos



di Maurizio Modugno



Collana “Grandi Direttori”, Zecchini Editore 2009



Intervengono

Bruno Cagli, Carlo Marinelli-Roscioni, Franco Serpa e l’Autore.



Ascolti e Proiezioni



Il grande Thomas Schippers ha avuto uno stretto legame con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove nel 1976 fu nominato Direttore stabile dell'Orchestra. Incarico che purtroppo non poté mai assumere perché nel 1977 Schippers scompare prematuramente per una grave malattia.

A Santa Cecilia il Maestro americano ha diretto otto concerti nel corso delle Stagioni comprese tra il 1958 e il 1976 e memorabili restano le sue interpretazioni con l’Orchestra dell’Accademia sino all’ultima apparizione nel ’76, appunto, quando dirige la Sinfonia del Tancredi di Rossini, l’Incompiuta di Schubert e Vita d’eroe di Richard Strass.

Per rendere omaggio a questo indimenticabile direttore d’orchestra, l’Accademia di Santa Cecilia organizza, lunedì 9 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti) la presentazione del libro che Maurizio Modugno gli ha dedicato, dal titolo: Thomas Schippers, Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos. All’incontro interverranno Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i musicologi Carlo Marinelli Roscioni e Franco Serpa e l’Autore.

Il volume (345 pagg., 20 euro), che fa parte della collana “Grandi Direttori” edito da Zecchini Editore, è una biografia ricca di informazioni dettagliate che restituiscono la complessità della figura direttoriale di Schippers, la sua solare limpidezza di impronta classica, il suo vitalismo travolgente, la pulsazione sensuale per arrivare agli ultimi anni, quando abita in lui un’amara coscienza della fine. Insieme a una biografia ricostruita sotto la duplice angolatura soggettiva e contestuale, vi sfilano, nel testo e fuori testo, memorie e testimonianze ricche di interesse e piene di affetto. Chiudono la pubblicazione una cronologia e una discografia minuziose.

Nel corso dell’incontro del 9 novembre si potranno ascoltare rari brani diretti da Thomas Schippers tra cui il Terzo movimento del Concerto per orchestra di Bartók, registrato con i Wiener Philharmoniker nel febbraio del ’69, il Finale del secondo atto di Manon Lescaut di Puccini con l’Orchestra del Festival di Spoleto (giugno 1973) e l’ Amen dallo Stabat Mater di Rossini con la Cincinnati Symphony Orchestra in tournée a New York (dicembre 1975).

Si potranno inoltre visionare i filmati che ritraggono Thomas Schippers con la moglie al Teatro La Fenice di Venezia in occasione de La Traviata di Verdi (1971) e un suo Concerto in Piazza a Spoleto dove diresse un indimenticabile Requiem tedesco di Brahms con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia.
La Passione russa
di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes


Sala Santa Cecilia - 31 ottobre, 2 e 3 novembre

Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano proporranno parte del programma romano a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma.

Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff.
Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Eugene Ormandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.

E domenica 1 novembre, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza di L’Aquila, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana.

LEIF OVE ANDSNES
Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura.
Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas.
Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano.
Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007.
Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa.
Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”.
Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt.

Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36

Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 14 ore 18 - Lunedì 16 ore 21 - Martedì 17 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Suggestioni marine
per l’Orchestra di Santa Cecilia
guidata da Antonio Pappano


Dai Quattro Interludi Marini di Britten, alla Shéhérazade di Rimskij Korsakov, passando attraverso La Mer di Claude Debussy.
Antonio Pappano, al timone dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dedicherà al Mare il concerto di sabato 14 ottobre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche lunedì 16 ore 21.00, martedì 17 ore 19.30).
Si salpa dunque dalle alte scogliere inglesi del Suffolk che intridono di salsedine i Quattro Interludi Marini tratti dall’opera Peter Grimes, primo e tuttavia già maturo capolavoro per il teatro di Benjamin Britten. Presentati nel 1945 a Cheltenham, sei giorni dopo la prima londinese del Peter Grimes, i Quattro Interludi si suddividono nei seguenti movimenti: Alba, Domenica mattina, Chiaro di luna e Tempesta.
Il viaggio prosegue tra le tinte solari delle stampe giapponesi di Hokusai ricreate nella tavolozza sonora de La Mer di Debussy. Il musicista francese dichiarò più volte che la sua profonda passione per il mare, nutrita sin da ragazzo, lo aveva portato a comporre questi tre schizzi sinfonici che nella loro unità e unicità stilistica si possono considerare il vero e proprio manifesto dell’Impressionismo musicale.
Il concerto, realizzato in collaborazione con RomaEuropa Festival, si concluderà con la suite Shéhérazade, certamente fra le composizioni più note e seducenti di Rimskij-Korsakov. Grande esempio di colorismo sinfonico russo, impreziosito da suggestive linee melodiche orientali, Shéherazade racconta, tra gli altri, dei viaggi per mare di Sinbad il marinaio.
Sabato 14 ore 18, Lunedì 16 ore 21, Martedì 17 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Il Mare

Britten Quattro Interludi marini dal Peter Grimes
Debussy La Mer
Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica

In collaborazione con RomaEuropa Festival

Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it

_____STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 13 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Stemme/Pappano
albe e crepuscoli nordici



Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica.
Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale.
Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica.
Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano.
Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco.
E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff.

Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Venerdì 13 ore 20.30

Nina Stemme soprano
Antonio Pappano pianoforte

Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1,
Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4
Canzone di Solveig da Peer Gynt
Wagner Wesendonck Lieder
Sibelius Lieder Op. Op.37
Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11


Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 20 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Poker d’assi per Felix, il genio musicale

Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn



Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn.
Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo, per la Stagione di Musica da Camera 2009 sarà straordinario interprete dei tre Quartetti del compositore tedesco.
Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per dar voce a tre Quartetti di Mendelssohn: dell’ op. 44 saranno eseguiti il Quartetto n. 2 e n. 3 e infine, il toccante Quartetto op. 80, composto dopo la scomparsa dell’amatissima sorella Fanny alla quale Felix sopravviverà soltanto qualche mese.
Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della sua arte compositiva, creando degli assoluti capolavori, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i suoi Quartetti si possono ascrivere tra le sue composizioni più grandiose.





Venerdì 20 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Quartetto Accardo

Salvatore Accardo violino
Laura Gorna violino
Francesco Fiore viola
Rocco Filippini violoncello

Omaggio a Mendelssohn
Mendelssohn Quartetto op. 44 n. 2
Quartetto op. 44 n. 3, Quartetto n. 6 op. 80


Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Inaugurazione Stagione di Musica da Camera 2009 - 2010



Mercoledì 28 ottobre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



La Santissima Annunziata di Scarlatti

torna a Roma dopo 300 anni





Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009–2010, il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere.

Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”.

I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo; le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù.

Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.



Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio3-Rai



Mercoledì 28 ottobre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



La Santissima Annunziata



Europa Galante



Fabio Biondi direttore



Roberta Invernizzi soprano

Emanuela Galli soprano

Marta Almajano soprano

Romina Basso mezzosoprano

Magnus Staveland tenore





Speciale carnet barocco:



Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti.

Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti.







Biglietti da 18€ a 33€





Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it
Domenica, 1 Novembre 2009 – ore 17.30

Auditorium “Gen. S. Florio” – Scuola della Guardia di Finanza



L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,

il Maestro Pappano e la sua Orchestra

per la rinascita della Musica in Abruzzo





Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano saranno a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma.

Immediata è stata la risposta dell’Accademia all’invito dell’Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” che ha espresso la volontà di inserire nella sua rinata Stagione concertistica la presenza dell’Orchestra di Santa Cecilia guidata dal “suo” Direttore Musicale.

E domenica, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana.

Un singolare filo rosso lega l’Orchestra dell’Accademia con la “Barattelli”. Infatti, era il 7 novembre del 1946, esattamente 63 anni fa, quando la Società inaugurò al Teatro Comunale dell’Aquila – ora seriamente danneggiato - il suo primo cartellone concertistico, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Willy Ferrero, e la pianista Orrnella Puliti Santoliquido.





La storia ricorda anche una presenza dell’Orchestra, assieme al Coro, a L’Aquila con una settimana di permanenza e 5 concerti consecutivi dal 3 al 9 settembre 1950 in occasione del Festival Internazionale di Musica per il Quinto Centenario di San Bernardino da Siena, con l’esecuzione, fra l’altro, della Passione secondo Giovanni di Bach e la Messa da Requiem di Verdi, concerti che furono eseguiti nella Basilica oggi gravemente provata dagli eventi sismici ma ancora forte della sua facciata e delle sue strutture portanti.

Fra le altre presenze dell’Orchestra a L’Aquila merita di essere ricordata quella dell’11 ottobre 1966 in occasione del quarto centenario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, testimonianza del forte legame culturale esistente fra le due Istituzioni.

L’ultimo concerto a L’Aquila risale all’8 febbraio 2001 nello stesso Auditorium “Florio” della Guardia di Finanza, nell’ambito del primo cartellone concertistico firmato da Giorgio Battistelli.

Il concerto sarà reso possibile anche grazie alla Scuola Sottufficiali e Sovrintendenti della Guardia di Finanza nella persona del Generale Ermanno Lisi che ha concesso l’utilizzo dell’Auditorium. Preziosa, inoltre, la collaborazione dell’ Autonoleggio “A.P.C.” – Roma, della Società Calabresi Noleggio Autobus – Roma, della Ditta De Cesaris Paolo Trasporti – Roma, dell’Autonoleggio “Executive Limousine and Service” – Roma, della Ditta Teatro Service - L’Aquila e de L’A.M.A. del’Aquila per il servizio interno di bus navetta.

Il biglietto avrà un costo simbolico di 5 e 3 euro a sostegno dell’attività della Società “Barattelli”.
La Passione russa
di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes



Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff.
Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.

LEIF OVE ANDSNES
Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura.
Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas.
Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano.
Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007.
Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa.
Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”.
Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt.

Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36

Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Mercoledì 4 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Mullova-Dantone, un duo a tutto Bach

I due grandi interpreti dedicheranno l’intero concerto
alle Sonate per violino solo e per violino e clavicembalo del genio tedesco.


Ascoltare e parlare di Viktoria Mullova significa far riferimento a una delle più raffinate, eleganti e versatili violiniste della scena internazionale, (indimenticabile il suo applauditissimo concerto della scorsa Stagione in duo con Giuliano Carmignola) che mercoledì 4 novembre (Sala Sinopoli, ore 20.30) unirà la purezza del suo suono alla perfezione tecnica e all’estro interpretativo del clavicembalista Ottavio Dantone in un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
E di Bach la Mullova proporrà al pubblico di Santa Cecilia la Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001, la Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004 e, con Dantone, le Sonate n. 1 in si minore BWV 1014 e n. 4 in do minore BWV 1017 per violino e clavicembalo.

Caratterizzate da una tecnica impervia, al limite delle più abili possibilità esecutive, le Sonate e le Partite di Bach per violino solo racchiudono al contempo una profondità espressiva assai rara da riscontrare nella letteratura violinistica di tutti i tempi. Infatti qui il violino solo è trattato da Bach in modo completo, come un vero e proprio strumento polifonico, che affronta una densa scrittura contrappuntistica, culminante nelle fughe e nella celebre Ciaccona conclusiva della Partita n. 2.
Anche le parti prive di strutture contrappuntistiche, hanno tuttavia una scrittura armonica che si integra perfettamente con la linea melodica, nonostante lo strumento a disposizione sia un “semplice” violino con sole quattro corde.


Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Mercoledì 4 novembre ore 20.30

Viktoria Mullova Violino
Ottavio Dantone Clavicambalo

Johann Sebastian Bach
Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001
Sonata n. 1 in si minore per violino e clavicembalo BWV 1014
Sonata n. 4 in do minore per violino e clavicembalo BWV 1017
Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004

Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi sarà l’impaginazione del concerto dell’atteso ritorno di Christoph Eschenbach che salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano maestra del celebre direttore polacco si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 k. 338 di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell.

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo in patria nella versione polacca di Czeslaw Janowski. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni di dolenza espressiva a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbac
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 k. 338
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Mario Brunello: Shuffle Bach


Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16
TEATRO PALLADIUM ore 20.30


Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine.
Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima. Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite.
Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico.
In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993.
Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto.

Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16
TEATRO PALLADIUM – Università Roma Tre
ore 20.30
P.zza Bartolomeo Romano 8
00154 Roma

Shuffle Bach
prima italiana

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antiruggine
Mario Brunello violoncello e direttore


PROGRAMMA

7 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 1
Kancheli Morning Prayers
Bach Concerto Brandeburghese n. 2
Ives The Unanswered Question


9 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 4
Glass Piece in the shape of a square
Bach Concerto Brandeburghese n. 5
Crumb Vox Balaenae

13 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 3
Schnittke Concerto grosso n. 1
Bach Concerto Brandeburghese n. 6
Sollima Violoncelles Vibrez!

16 ottobre
composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C)


corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Biglietti 35€ + prevendita


Informazioni
Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it
Con Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes è Passione russa

Il Concerto n. 4 di Rachmaninoff e la Quarta sinfonia di Čajkovskij per la prima serata dedicata ai due grandi compositori russi


E’ noto che le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia, ma anche molto presente in tutta la Stagione 2009-2010; nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff; solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’eseguitissimo “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36


Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it


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La Santissima Annunziata di Scarlatti
inaugura la Stagione di
Musica da Camera 2009-2010

Il capolavoro scarlattiano viene eseguito a Roma dopo 300 anni.

Mercoledì 28 ottobre
Sala Sinopoli ore 20.30


Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009 – 2010 – il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica – l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima e unica esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere.
Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”. I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo, le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù.
Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.

Mercoledì 28 ottobre
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
ore 20.30

La Santissima Annunziata

Europa Galante

Fabio Biondi direttore
Roberta Invernizzi soprano
Emanuela Galli soprano
Marta Almajano soprano
Romina Basso mezzosoprano
Magnus Staveland tenore


Speciale carnet barocco:

Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti.
Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti.



Biglietti da 18€ a 33€


Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it

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Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26 ore 21, martedì 27 ore 19,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica


La Missa Solemnis di Beethoven
inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


E domenica 25 ottobre a Lezione con Antonio Pappano

Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal Direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger e che dirige la “Missa” per la prima volta in Italia.
Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824.
Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld.
Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per i concerti dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano a fine novembre.
Particolarmente intensa sarà quest’anno la collaborazione del Maestro con i complessi artistici ceciliani che proprio in questi giorni hanno ricevuto un ulteriore riconoscimento per la grande qualità raggiunta: infatti, dopo che l’orchestra è stata inserita dalla rivista Classic FM Magazine fra le migliori 10 del mondo, il CD della Madama Butterfly pubblicato a marzo, nei giorni scorsi ha ottenuto il prestigioso Gramophone Award 2009, considerato l’Oscar della Musica, mentre sta già riscuotendo un grande successo europeo la registrazione del Requiem di Verdi che esce in Italia il 23 ottobre.
Subito dopo il concerto inaugurale di sabato 24, Pappano sarà protagonista - domenica 25 ottobre alle ore 11 nella Sala Sinopoli - di un incontro con il pubblico ad apertura della rassegna “Lezioni di Musica 2209/2010” che lo vedrà a colloquio col musicologo Giovanni Bietti sui “Ruoli femminili nell’opera di Puccini” e nei giorni successivi salirà sul podio per preparare il secondo concerto “tutto russo” della Stagione Sinfonica che prevede la partecipazione del grande pianista norvegese Leif Ove Andsnes.


In occasione dei suoi concerti romani il Maestro Pappano sarà lieto di incontrare il pubblico alla libreria Notebook del Parco della Musica per firmare i CD del Requiem di Verdi dopo i concerti di sabato 24, lunedì 26, martedì 27 e quelli della Madama Butterfly di Puccini dopo la Lezione di Musica di domenica 25.



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sala Santa Cecilia - sabato 24, lunedì 26, martedì 27 ottobre
Antonio Pappano direttore
Emma Bell soprano
Anna Larsson contralto
Roberto Saccà tenore
Georg Zeppenfeld basso

Biglietti del concerto da € 18 a € 47

www.santacecilia.it 06 8082058
Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26 ore 21, martedì 27 ore 19,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica


La Missa Solemnis di Beethoven
inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Domenica 25 ottobre a Lezione di Musica con Antonio Pappano


Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger.
Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824.
Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld.
Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per il concerto dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano.
La lezione di Pappano
Antonio Pappano dà il via, inoltre, al secondo anno di Lezioni di Musica, interessante e seguita iniziativa di divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Assai intrigante il tema della lezione di Pappano che domenica 25 ottobre (Sala Santa Cecilia, ore 11.00) parlerà dei ruoli femminili nell’opera di Giacomo Puccini.
Considerato uno tra i massimi interpreti dell’opera pucciniana, Pappano sarà accompagnato nel suo viaggio espositivo da Giovanni Bietti, curatore dell’intero ciclo di lezioni. Biglietti della lezione di musica € 5



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Emma Bell soprano
Anna Larsson contralto
Roberto Saccà tenore
Georg Zeppenfeld basso

Biglietti del concerto da € 18 a € 47

www.santacecilia.it 06 8082058
Mario Brunello: Shuffle Bach





E il pubblico, nel corso delle prime tre serate, sarà invitato a scegliere i brani preferiti

che così impagineranno il programma del quarto concerto.





Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16

TEATRO PALLADIUM ore 20.30





Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine.

Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima.



Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite.



Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico.

In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993.

Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto.



Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 ore 20.30

TEATRO PALLADIUM – P.zza Bartolomeo Romano 8



Shuffle Bach

prima italiana



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antiruggine

Mario Brunello violoncello e direttore





PROGRAMMA



7 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 1

Kancheli Morning Prayers

Bach Concerto Brandeburghese n. 2

Ives The Unanswered Question





9 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 4

Glass Piece in the shape of a square

Bach Concerto Brandeburghese n. 5

Crumb Vox Balaenae



13 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 3

Schnittke Concerto grosso n. 1

Bach Concerto Brandeburghese n. 6

Sollima Violoncelles Vibrez!



16 ottobre

composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C)



corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Biglietti 35€ + prevendita





Informazioni

Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it

Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it
Standing ovation per l’Orchestra di Santa Cecilia

e la nuova star del podio, Diego Matheuz



E’ stato accolto dalle ovazioni che di solito si riservano ai più grandi direttori Diego Matheuz, il ventiquattrenne venezuelano che ha sostituito Antonio Pappano nei concerti al prestigioso MITO Festival (Torino, Lingotto, 7 settembre e Milano Conservatorio “Verdi”, 8 settembre) e in quello di ieri, 9 settembre, nella splendida Konzertsaal del Festival di Lucerna, uno dei più importanti al mondo, dove lo stesso pubblico che aveva ascoltato i Wiener Philharmoniker la sera precedente, ha applaudito in piedi per dieci minuti l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e il suo direttore. Il programma comprendeva musiche di Rossini (l’Ouverture dal Guglielmo Tell), Mendelssohn (Sinfonia n. 4 “Italiana”) e Ciajkovski (Sinfonia n. 5).

Due bis (la Danza ungherese n.5 di Brahms e “Nimrod” dalle Variazioni Enigma di Elgar) hanno concluso alla grande una serata davvero indimenticabile.



Diego Matheuz tornerà a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma il prossimo 16 gennaio nell’ambito della Stagione sinfonica 2009-2010.
Comunicato Stampa


A seguito di un lieve intervento chirurgico – necessario e non rinviabile – il Maestro Antonio Pappano dovrà osservare un periodo di convalescenza che non gli consentirà, con suo vivo rammarico, di dirigere i previsti concerti con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival MITO ( Torino, 7 settembre – Milano, 8 settembre) e al Festival di Lucerna (9 settembre).
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nell’augurare al Maestro Pappano una pronta guarigione, comunica che i concerti saranno diretti da Diego Matheuz con il seguente programma:

Rossini, Guillaume Tell: Ouverture
Mendelssohn, Sinfonia n.4 “Italiana”
Čajkovskij Sinfonia n. 5



Diego Matheuz ha debuttato in Italia lo scorso mese di marzo a Bologna con l’Orchestra Mozart su invito di Claudio Abbado destando immediatamente l’interesse del pubblico e della critica internazionale.
Dopo Gustavo Dudamel, Matheuz costituisce il nuovo fenomeno scaturito dal “sistema” didattico creato da Antonio Abreu in Venezuela che ha prodotto la Orchestra Giovanile “Simon Bolivar” di cui Matheuz ha fatto parte come violinista.
A soli 24 anni Diego Matheuz ha già collaborato con Sir Simon Rattle, Claudio Abbado e Gustavo Dudamel ed ha diretto orchestre quali la Gothenburg Symphony e la Los Angeles Philharmonic.
I prossimi concerti di settembre saranno per lui occasione di un triplo debutto: al Festival MITO, al Festival di Lucerna e con l’Orchestra di Santa Cecilia che lo attende poi a gennaio per la Stagione Sinfonica al Parco della Musica di Roma.
ULTIMA SETTIMANA PER VISITARE LA MOSTRA
CHE HA FATTO RIAPRIRE IL TEATRO


Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala

Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: fino al 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero


Fino al 20 luglio l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma, del quale proprio all’inaugurazione della mostra è stata annunciata la riapertura.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
fra le 10 migliori del mondo
insieme ai Wiener e Berliner


A conclusione di una stagione artistica estremamente impegnativa ma ricca di successi e gratificazioni, anche in occasione dei concerti effettuati all’estero in Sale prestigiose, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a conferma dell’alto livello artistico in campo internazionale, proprio in questi giorni è stata inserita dal prestigioso mensile “Classic FM” fra le 10 migliori orchestre del mondo, unica compagine italiana accanto, tra le altre, alla Filarmonica di Vienna, London Symphony, Concertgebouw di Amsterdam, Chicago Symphony e Filarmonica di Berlino.
Una grande gioia per i meravigliosi artisti dell’orchestra romana, e per il direttore musicale Antonio Pappano, che dopo la meritata pausa estiva saranno impegnati nel mese di settembre in prestigiosi appuntamenti, al MITO di Torino (7) e Milano (8) e il 9 al Festival di Lucerna forse il più importante nel mondo per i concerti sinfonici e di musica da camera.




Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio



Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano.
Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà).
E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.
Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese.





Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Beethoven, Sinfonia n. 9



Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it
Arie d’opera e da camera
Con gli Artisti dell’Opera Studio
Domenica 5 luglio ore 19



Domenica 5 luglio alle ore 19 nella Sala Petrassi del Parco della Musica concerto di “fine stagione” dei Giovani Artisti di Opera Studio, progetto creato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 5 anni fa per formare una nuova generazione di esperti cantanti lirici sotto la guida della grande Renata Scotto e di altri docenti.
L’iniziativa ha già dato ottimi risultati e i “Giovani Artisti” sono ora in grado di affiancare allo studio una notevole attività artistica in Italia e all’estero.
Dopo lo strepitoso successo del concerto del 17 maggio scorso con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, domenica prossima i soprani Itxaso Moriones Lumbreras, Carmen Romeu, Marina Considera, Céline Laly, Paola Leggeri, Teona Dvali, Tugba Mankal, Karina Grigoryan, Rosa Feola, i mezzosoprani Aurhelia Varak, Adriana Di Paola, i tenori Moisés Marìn Garcìa, Murat Karahan, i baritoni Pedro Quiralte Gomez, Simone Alberti, Sergio Vitale si esibiranno in un programma che comprende – tra le altre – arie d’opera e da camera di Mozart, Donizetti, Rossini, Liszt, Verdi, Granados, Debussy, Villa-Lobos.
Al pianoforte si alterneranno Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini.
E dopo gli impegni estivi (Festival di Knowlton in Canada, Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, Reate Festival) i cantanti di Opera Studio torneranno al Parco della Musica in settembre per partecipare alla seconda edizione del Belcanto Festival.

Ingresso libero

Domenica 5 luglio ore 19
Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Morricone Story 2 luglio

Dopo gli esiti trionfali della Sinfonia del signore degli anelli , 15’ di applausi e standing ovation del pubblico per Howard Shore, oggi il più importante autore statunitense di musica da film, la rassegna Cinema al Sinfonico, organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Telecom, ospita un altro grande musicista, Ennio Morricone che giovedì 2 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in una serata, che già si annuncia indimenticabile, tutta dedicata a sue musiche per il cinema; il Maestro ha infatti preparato una personale antologia di titoli moltissimi da Indagine su un cittadino al di sopra, Mission, accanto ad altri che vale sempre la pena di riascoltare come La Sconosciuta, La Battaglia di Algeri o Légami. Autore di oltre 500 colonne sonore delle quali solo una trentina per il genere che tuttavia lo ha reso famoso, il western, Ennio Morricone ha venduto nell’arco della sua lunga gloriosa carriera, culminata con l’Oscar consegnatogli da Clint Eastwood due anni fa, 40 milioni di dischi. Film già magnifici, come quelli firmati da Sergio Leone, e oggi da Giuseppe Tornatore, grazie alle sue note riescono a stamparsi indelebilmente nella memoria degli spettatori. Le partiture di Morricone – cosa piuttosto rara nel caso della musica da film – riescono a brillare di luce propria anche lontano dalle immagini per le quali sono state create. Prova ne sia che i suoi concerti sono sempre zeppi di ammiratori e fans, in cerca dell’intera gamma di emozioni che solo il Cinema, accompagnato da una grande Musica, può offrire.

Venerdì 3 luglio ore 21, Morricone e i complessi artistici dell’Accademia si trasferiranno a Palestrina per ripetere il concerto nello splendido scenario del Santuario della Fortuna Primigenia.

Ennio Morricone è nato a Roma il 10 novembre 1928. Durante la sua carriera si è cimentato in tutte le specializzazioni della composizione musicale: nella musica assoluta così come nella musica applicata, dapprima come orchestratore e direttore in campo discografico, poi come compositore per il teatro, la radio, la televisione ed il cinema.
Nel 1946 consegue il diploma di tromba al Conservatorio, nel 1953 realizza il primo arrangiamento per una serie di trasmissioni per la radio. Nel 1954 si diploma in Composizione al Conservatorio “Santa Cecilia” sotto la guida di Goffredo Petrassi. La sua carriera di compositore di musica per film ha inizio nel 1961 con Il Federale di Luciano Salce; ma con i film western di Sergio Leone - Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966), C’era una volta il West (1968), Giù la testa (1971) - diventa famoso in tutto il mondo.
Nel 1965 entra a far parte del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza;
Dal 1960 Morricone ha musicato oltre 400 film lavorando con moltissimi registi italiani ed internazionali (tra questi: Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar, Roland Joffè).
Tra i suoi film più noti ricordiamo: La battaglia di Algeri; Sacco e Vanzetti; Cinema Paradiso; La leggenda del pianista sull’Oceano, Malena; The Untouchables, C’era una volta in America; Mission; U-Turn. La sua produzione di Musica Assoluta comprende più di 100 composizioni scritte dal 1946 ad oggi. Alcuni titoli: Concerto per orchestra 1 (1957); Frammenti di Eros (1985); Rag in frantumi (1986); Cantata per l’Europa (1988); UT, per tromba, archi e percussioni (1991); Ombra di lontana presenza (1997); Voci dal silenzio (2002); Sicilo ed altri frammenti (2006); Vuoto di anima piena (2008).
Ennio Morricone ha diretto varie orchestre in tutto il mondo tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in diverse stagioni sinfoniche. Ricordiamo anche la direzione dell’Orchestra Filarmonica e del Coro Filarmonico della Scala.
Nella sua lunga carriera Ennio Morricone – che è Accademico di Santa Cecilia - ha ricevuto moltissimi premi tra cui 8 Nastri D’argento, 5 Bafta, 5 Nomination all’Oscar, 7 David di Donatello, 3 Golden Globe, 1 Grammy Award, 1 European Film Award, oltre al Leone D’Oro e nel 2007 l’Oscar alla Carriera. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, lo ha insignito della Legione d'Onore.
Per le sue registrazioni (40 milioni i dischi venduti), Ennio Morricone ha ricevuto 27 Dischi D’oro, 7 Dischi di Platino, 3 Targhe d’oro e nel 1981 il premio della “Critica discografica” per la musica del film Il prato. La colonna sonora del film Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo è incluso nella nuove entrate del Grammy Hall of Fame 2009.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Ennio Morricone
Il Papa Buono, La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti, Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra, Atame, Légami, Mission; Gabriel’s oboe, Falls, Come in cielo così in terra.


Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it

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Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio



Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano.
Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà).
E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.
Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.



Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Beethoven, Sinfonia n. 9



Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it
ORCHESTRA e CORO DEL TEATRO ALLA SCALA
DANIEL BARENBOIM
IL "REQUIEM" DI VERDI

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Mercoledì 24 giugno alle ore 21

Mercoledì 24 giugno alle ore 21 la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospita l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, diretti da Daniel Barenboim, per l’unica, preziosa esecuzione della Messa da Requiem, capolavoro sacro di Giuseppe Verdi.
Il quartetto dei solisti annovera i migliori cantanti in circolazione, alcuni dei quali si sono esibiti con esiti altissimi nel Requiem verdiano diretto da Antonio Pappano lo scorso mese di gennaio: il soprano Barbara Frittoli, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Marcello Giordani e il basso René Pape.
Il concerto si svolge nell’ambito dell’importante collaborazione già avviata fra il Teatro alla Scala e l’Accademia di Santa Cecilia, le più importanti Fondazioni lirico sinfoniche italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia è già stata ospite del teatro milanese nel 2006 con un programma straussiano e vi tornerà nel maggio 2010 per la Seconda Sinfonia di Mahler; l’Orchestra della Scala, dopo i memorabili concerti degli anni ’40 e ’50 con Victor De Sabata e Guido Cantelli, e più recentemente con Riccardo Muti, suona per la prima volta al Parco della Musica.

Mercoledì 24 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Daniel Barenboim Direttore
Barbara Frittoli Soprano
Sonia Ganassi Mezzosoprano
Marcello Giordani Tenore
René Pape Basso
Verdi Messa da Requiem, per soli, coro e orchestra

Biglietti da 150 a 30 euro

Info 06 80 82 058 wwa.santacecilia.it

_________Standing Ovation per i 500
Ragazzi del Concertone 2009

Un vero trionfo per le formazioni giovanili dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ieri sera, lunedì 22 giugno, hanno concluso nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica la loro Stagione artistica con un grandioso concerto che al termine ha unito sul palcoscenico quasi 500 ragazzi per eseguire l’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven.
Le compagini corali e strumentali si sono esibite in ordine crescente di età con un programma musicale assai variegato che comprendeva Canti Tradizionali e Spirituals, Rossini e Bizet, Scarlatti e Beethoven, Ives e Ginastera. Per primi sono saliti sul palcoscenico i piccolissimi dell’Iniziazione Corale (4-7 anni) poi gli strumentisti del Very Young Project (5-10 anni); a seguire, il Coro Arcobaleno e il Laboratorio di Voci Bianche, tutti adolescenti, e poi ancora i più grandi (si far dire) e cioè il Coro di Voci Bianche (attualmente impegnato al Teatro dell’Opera per la preparazione di Carmen e Tosca e a Santa Cecilia per il Signore degli Anelli), la Juniorchestra (da 10 a 18 anni) e la Cantoria (15-20 anni).
Grande impegno e grande bravura di tutti; pubblico foltissimo, festoso ed anche partecipe e commosso quando, in piedi, ha intonato insieme ai giovanissimi musicisti l’Inno di Mameli, a chiusura di una serata unica ed indimenticabile.
Un fiore all’occhiello per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’attività e i risultati del settore Education fortemente voluto da Bruno Cagli, Presidente Sovrintendete e seguito con passione ed impegno da Gregorio Mazzarese e il suo staff. Una splendida realtà che vedrà tutti i ragazzi impegnati anche il prossimo anno nello studio e nei concerti al Parco della Musica e in altre importanti sedi.


Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
7 note in 500! Concertone 2009!

Il concertone del 22 giugno conclude la
Stagione di Tutti a Santa Cecilia
con il Coro e la JuniOrchestra

Saranno 500 junior musicisti e cantori ad accogliere il pubblico del Concertone 2009! Lunedì 22 giugno alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica; un bellissimo spettacolo che coinvolge i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
I giovanissimi artisti (dai 6 ai 21 anni!) si riuniscono per dar vita a uno spettacolo all’insegna della gioia e della grande musica che vuole festeggiare un anno di successi e di prestigiose affermazioni. Oltre 70.000 ragazzi hanno partecipato agli spettacoli della rassegna “Tutti a Santa Cecilia” mentre la crescita artistica e qualitativa è confermata dall’ampliamento dell’attività sul territorio e da prestigiosi inviti: basti segnalare, fra gli ultimi, il concerto in Campidoglio della Juniorchestra lo scorso 9 maggio per il Presidente della Repubblica e quello del 21 giugno, ancora in Campidoglio, per la Festa Europea della Musica con il Coro Arcobaleno oppure – tra i prossimi impegni – la partecipazione in luglio al Festival di Ravello.
Nel ConcertOne 2009 ognuno degli otto complessi eseguirà un brano del proprio repertorio dando vita ad un programma assai variegato che va dai canti tradizionali alle musiche di Rossini e Bizet, da Scarlatti agli spirituals per concludersi con il celeberrimo “Inno alla gioia” dalla Nona Sinfonia di Beethoven eseguito da tutti i gruppi insieme. Una vera e propria festa in un’atmosfera eccitante e commovente davvero speciale.


Lunedì 22 giugno ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


 
Cori di Voci Bianche in decentramento
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tradizionale Africano Jenny Mama
Spiritual Rock my soul

Iniziazione Corale
Tradizionale Il paese dell’allegria
W. Geissler l’Orchestra

Very Young Project
Tradizionale Yankee Doodle
G.Bizet “Habanera”, da Carmen

Coro Arcobaleno
P. Blumetti Aria e corale
F. Stillitano Du bi du bi da


Laboratorio Voci Bianche
Simon Ives Come Honest Friends
Spiritual Go tell it on the mountain

Coro Voci Bianche di Roma
In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma
Gioachino Rossini La speranza, la carità


JuniOrchestra
A. Ginastera “Malambo”, dal balletto Estancia

Cantoria
Alessandro Scarlatti Exsultate deo
Henry Smith Ride the Chariot

Tutti insieme
L.V.Beethoven Inno alla gioia



Info 068082058 www.santacecilia.it


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Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.

Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
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Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
25 e 26 giugno Il Signore Degli Anelli “Sinfonia”


Per il secondo appuntamento di TelecoMusica-Cinema al Sinfonico, giovedì 25 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 26) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita all’Auditorium Parco della Musica uno tra i compositori contemporanei più amati, autore di colonne sonore indimenticabili, l’americano Howard Shore che, nella doppia veste di compositore e direttore salirà sul podio della Sala Santa Cecilia per farci ascoltare The Lord Of The Rings Symphony, sei movimenti per orchestra e coro realizzati elaborando le colonne sonore della trilogia cinematografica Il Signore Degli Anelli per la quale ha ottenuto tre Oscar. Protagonisti sul palcoscenico l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
In occasione di questo debutto italiano della Sinfonia, venerdì 26 giugno alle ore 19.30 nella Serra del Parco della Musica, Howard Shore sarà lieto di incontrare il pubblico in possesso del biglietto per uno dei due concerti.

La colonna sonora composta da Howard Shore per la trilogia cinematografica di Peter Jackson Il Signore degli Anelli è un lavoro che concentra i libri di J.R.R. Tolkien e i film in un'immensa opera sinfonica. Il risultato è una visione unica derivata da secoli di tendenze stilistiche. La musica, cuore del film, cattura le più grandi emozioni, i paesaggi e i grandi viaggi, e fa eco alla costruzione della Terra di Mezzo di Tolkien. Gli strumenti provengono da tutto il mondo, per descrivere al meglio le culture descritte da Tolkien: gli Hobbit sono radicati in un melodioso tessuto celtico, gli Elfi commuovono con toni eterei, i Nani sono commentati da da un coro maschile gutturale. Le orde industrializzate di Orchi hanno i suoni più violenti e percussivi, il mondo degli Uomini è stato reso attraverso il suono penetrante degli ottoni. Alla maniera operistica, questi mondi musicali ed i loro temi si mischiano, a volte per creare un momento di climax, altre volte per produrre un urto violento . . . ma sempre piegandosi alla volontà dell'Anello e della sua minacciosa schiera di temi.
The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro è stata realizzata in quattro anni di lavoro. Insieme al direttore John Mauceri, Shore ha riadattato la partitura in poemi sinfonici liberi da uno specifico legame visuale con il film e aderenti alla tradizione dei lavori orchestrali programmatici di Strauss, Liszt, Smetana e Sibelius.
Il lavoro prevede un'orchestra sinfonica, un coro misto, un coro giovanile ed una serie di solisti strumentali e vocali che cantano nelle lingue usate da Tolkien, Quenya, Sindarin, Khuzdûl, Adûnaic, Lingua di Mordor e inglese antico e moderno. Ballate folkloristiche accanto a inni diatonici, accordi dissonanti e furibondi passaggi aleatori. La scrittura di Shore è costruita su solide strutture orchestrali ed ha un gran senso della melodia che riesce a essere fluida nonostante la ricchezza di ornamenti.
Nei momenti di grande spettacolo, quando Shore utilizza appieno la sua macchina sinfonica di oltre duecento musicisti, la musica si fa evocatrice delle speranze e degli ideali di fratellanza di questo dramma umano. Ognuno dei movimenti della sinfonia corrisponde ad un libro della saga di Tolkien. Per arricchire ulteriormente l'esecuzione, dietro richiesta dello stesso Shore, il video artista Davey Frankel ha rielaborato l'immaginario mozzafiato di Alan Lee and John Howe, artisti rinomati che si sono dedicati, quasi esclusivamente alle illustrazioni del mondo fantastico di Tolkien. La Sinfonia ha avuto la sua prima esecuzione assoluta nel luogo dove è stata composta, a Wellington, in Nuova Zelanda, la patria della Terra di Mezzo. Da quel momento ha collezionato una serie di esecuzioni sold-out, in tutto il mondo, Nord America, Europa, Estremo Oriente e Australia.


Howard Shore è tra i compositori contemporanei più rispettati, venerati ed attivi, oltre ad essere un apprezzato direttore d'orchestra. Il suo lavoro con Peter Jackson sulla trilogia de Il Signore degli Anelli, è attualmente la sua opera più importante e gli ha fruttato ben tre Academy Awards. Ha anche vinto quattro Grammy e tre Golden Globe. Shore è stato uno dei creatori di Saturday Night Live. È stato il direttore musicale dello show dal 1975 al 1980. Contemporaneamente ha cominciato a collaborare con David Cronenberg, scrivendo le colonne sonore per ben dodici dei suoi film, incluso The Fly, Dead Ringers, Crash, Naked Lunch e Eastern Promises per il quale è stato insignito di un Genie Award. Shore ha continuato a distinguersi con molti altrii progetti, da The Departed, The Aviator, e Gangs of New York, di Martin Scorsese fino a Ed Wood, Il Silenzio degli Innocenti, Philadelphia, e Mrs. Doubtfire.
La musica di Shore è stata eseguita in tutto il mondo. Nel 2003, Shore ha diretto la New Zealand Symphony Orchestra and Chorus per la prima mondiale di The Lord of the Rings Symphony a Wellington, New Zealand. Da allora la sinfonia ha avuto oltre 140 esecuzioni con le orchestre più prestigiose del mondo.
Alcune fra le sue opere recenti includono la Fanfare per la Wanamaker Organ a Philadelphia ed un concerto per piano nel 2010 per il grande pianista Lang Lang. Attualmente sta lavorando alla sua seconda opera e non vede l'ora di ritornare nella Terra di Mezzo con The Hobbit di J.R.R. Tolkien.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Giovedì 25 giugno ore 21 e venerdì 26 ore 21
Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Howard Shore
Shore: The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Inaugurazione il 18 e 19 giugno con Stefano Bollani


Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang, dal 18 giugno al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con TelecoMusica, il ciclo di concerti estivi presentati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia che quest’anno, con il titolo “Cinema al Sinfonico”, propone un viaggio tra le migliori colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica.
La rassegna si inaugura giovedì 18 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 19) nella Sala Santa Cecilia con un “tutto Gershwin” che comprende musiche amatissime del grande compositore newyorkese scomparso a soli 39 anni.
Tra Gershwin e il cinema l’idillio è stato felice e continuo. Irresistibile è sempre stata la tentazione di enfatizzare la forza delle immagini con la contagiosa vitalità del Mozart dell’età del jazz. La sua Rapsodia in Blu è tra i brani più amati di ogni tempo, fin dalla prima esecuzione all’Aeolian Hall di New York nel 1924, (esattamente 85 anni fa) quando il trillo iniziale del clarinetto scatenò i brividi di tutti i presenti in sala, compresi Stravinskij, Rachmaninoff e Leopold Stokowski. Impossibile immaginare una Musica più “newyorkese”: se ne è ricordato infatti Woody Allen, abbinandola al bianco e nero (come l’ebano e l’avorio dei tasti del pianoforte) del suo inno d’amore alla Grande Mela, Manhattan del 1980. E nel 1951, in piena epoca d’oro del Musical, il grande Vincent Minnelli (papà di Liza) insieme al più grande ballerino del Cinema, Gene Kelly, trassero da Un Americano a Parigi, la meravigliosa fantasia colorata dell’omonimo film, occasione di ambientare musica e danza sul set di una Parigi ispirata alla grande pittura francese del ‘900. Solista al pianoforte sarà Stefano Bollani, che si produrrà anche in una serie di improvvisazioni al pianoforte sui temi delle più belle canzoni di George Gershwin e di suo fratello Ira, che ne scrisse i testi. Sul podio, una donna dal lontano Oriente: la cinese Xian Zhang, neo nominata Direttore Musicale dell’Orchestra Verdi di Milano e al suo debutto romano.


Xian Zhang, nata in Cina nel 1973, ha appena concluso il suo incarico di Direttore associato alla New York Philharmonic ed è il nuovo Direttore Musicale del’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel corso di questa stagione ha debuttato con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Toronto e Indianapolis ed è tornata a dirigere la Los Angeles Philharmonic dopo il suo sensazionale debutto nell’agosto 2007. In Europa dirige regolarmente la London Symphony Orchestra e prossimi impegni comprendono concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, Orchestra della Radio Olandese, Orchestre Philharmonique de Radio France, Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Filarmonica di Stoccolma, NDR Sinfonieorchester, SWR Sinfonierchester, Orchestre National de Belgique. Nel gennaio del 2008 è stata la prima donna a dirigere la Staatskapelle Dresden nel concerto di Capodanno. La scorsa estate è tornata all’Aspen Festival e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Vienna al Festival di Bregenz; prossimamente debutterà al Pacific Music Festival di Sapporo – a fianco di direttori quali Christoph Eschenbach e Michael Tilson Thomas – e nello stesso periodo dirigerà la Hong Kong Philharminic, Singapore Symphony e Malaysian Philharmonic Orchestra.

Stefano Bollani inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni e a quindici anni è già protagonista della scena musicale italiana. La sua formazione è di tipo classico, ma la sua esperienza arriva anche al mondo della musica pop collaborando, fra gli altri, con Raf e Jovanotti. È però nel Jazz che Bollani trova la sua dimensione musicale e il grande successo, affiancando grandissimi musicisti come Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Lee Konitz, Paolo Fresu, Enrico Rava salendo sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al Festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano. La passione per il Jazz non ha però precluso all’artista milanese le strade della classica. Bollani si esibisce infatti come solista con orchestre sinfoniche come l’Orchestra Regionale Toscana, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano e con direttori come Jan Latham-Koenig, Christopher Franklyn e James Conlon. Nel 2004 la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio “New star award” per la prima volta assegnato a un musicista non americano. I critici della rivista “Allaboutjazz” di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l’European Jazz Prize, premio della critica europea, come miglior musicista europeo dell’anno.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Xian Zhang
Pianoforte Stefano Bollani
Gershwin Piano Improvisations, Rhapsody in Blue, An American in Paris

Info 068082058 www.santacecilia.it
Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009

Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia
Venerdì 5 giugno ore 21
Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia

Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo.
Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Lang Lang pianoforte
Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11
Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36


Info 068082058 www.santacecilia.it
Cecilia Bartoli in concerto
a Santa Cecilia

giovedì 4 giugno alle ore 21
Sala Santa Cecilia

Un vero evento può essere considerato il concerto che Cecilia Bartoli, una delle voci più straordinarie del nostro tempo, terrà giovedì 4 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito del Lang Lang Fest. E sarà proprio il pianista cinese – ormai un’icona della musica – ad accompagnare alla tastiera la nostra grande artista in un programma che comprende celebri arie e canzoni di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet e di Maria Malibran, voce leggendaria del Belcanto scomparsa a soli 28 anni nel 1836 e particolarmente amata dalla Bartoli che, in occasione del bicentenario della nascita, nel 2008, l’ha riscoperta anche come autrice inserendo alcuni suoi brani nel proprio repertorio.
Un concerto, come si suol dire, da non perdere anche perché sarà l’unica occasione quest’anno di ascoltare la Bartoli dal vivo. A rendere – se possibile – ancora più preziosa la serata, Cecilia (definita recentemente da Le Nouvel Observateur “la voix des anges”) dopo il concerto incontrerà il pubblico per un saluto e per firmare i suoi dischi.

Da oltre due decenni Cecilia Bartoli è indiscutibilmente una delle artiste più importanti nel campo della musica classica. I suoi ruoli operistici, i suoi concerti e i suoi progetti discografici – realizzati in esclusiva con la Decca – sono sempre attesi con grande entusiasmo e curiosità dal mondo intero. L’eccezionale numero di CD venduti, pari a sei milioni, numerosi Golden Disc, 4 Grammy Award, 7 Echo e un Bambi (Germania), due Classical Brit Award (Regno Unito), il Victoire de la Musique (France) e numerosi altri premi di grande prestigio testimoniano l’immenso successo dei suoi album solistici “Vivaldi”, “Gluck”, “Salieri”, “Opera proibita” e confermano il rango di Cecilia Bartoli come “best selling classical artist” (artista classico campione di vendite).
Questi successi le hanno consentito di avvicinare la musica ai cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Inoltre, grazie alla loro immensa popolarità, i suoi progetti musicali hanno dato luogo ad un’ampia rivalutazione e riscoperta di compositori trascurati e di un repertorio caduto nell’oblio che Cecilia ha riproposto al mondo musicale.
La Bartoli canta regolarmente nelle più importanti sale da concerto dell’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone e nei più prestigiosi teatri d’opera e festival quali, ad esempio, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, La Scala di Milano, l’Opera di Stato Bavarese, il Festival di Salisburgo e l’Opera di Zurigo.


Giovedì 4 ore 21
Sala Santa Cecilia
Cecilia Bartoli mezzosoprano
Lang Lang pianoforte
Romanze da camera
Rossini La regata veneziana
Bellini L'Abbandono, Il fervido desiderio, Vaga luna, La Farfalletta,
Dolente immagine, Malinconia, ninfa gentile, Ma rendi pur contento
Rossini Or che di fiori adorno, L'Esule, Canzonetta spagnuola, Beltà crudele, La danza

Donizetti Il barcaiolo, Amore e morte, Me voglio fà 'na casa
Rossini L'Orpheline du Tyrol, La grande coquette
Bizet Tarantelle, La coccinelle
Viardot Havanaise, Hai luli!
V. García Yo que soy contrabandista
Malibran Rataplan

Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Il grande pianista Lang Lang a Santa Cecilia
con la partecipazione di Cecilia Bartoli


Un evento davvero straordinario aprirà l’Estate 2009 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica.
Torna infatti, dopo lo strepitoso successo dello scorso anno, il pianista cinese Lang Lang per “una festa musicale” che lo vedrà impegnato in quattro concerti dal 2 al 5 giugno in formazioni diverse, oltre che in recital.
Nel primo concerto, martedì 2 giugno alla Sala Sinopoli Lang Lang si unirà alle prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire il celeberrimo Quintetto “La Trota” di Schubert, una delle vette più alte di tutto il repertorio cameristico e il Trio in la minore per pianoforte, violino e violoncello di Cajkovskij.
Mercoledì 3, nella Sala Santa Cecilia, il pubblico lo potrà ammirare in un recital che comprende musiche di Scubert, Bartok, Debussy e Chopin.
Giovedì 4 giugno, sempre nella Sala Santa Cecilia una performance di lusso che vedrà insieme Lang Lang ed il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli per una preziosa serata con arie da camera di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet, repertorio in cui la Bartoli eccelle.
A conclusione della rassegna, venerdì 5 giugno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Christoph Eschenbach sarà sul palcoscenico con Lang Lang per eseguire il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Chopin e la Quarta Sinfonia di Cajkovskij.

Considerato, a soli 26 anni, uno dei maggiori concertisti del panorama internazionale (la rivista TIME lo ha inserito nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta insieme a Nicolas Sarkozy e Hillary Clinton), Lang Lang ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo nelle sedi e con le orchestre più prestigiose. La sua popolarità é divenuta planetaria dopo l’esibizione alla serata inaugurale delle Olimpiadi 2008 a Pechino. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso i giovani, è ambasciatore UNICEF oltre che fortemente coinvolto nel sociale grazie alla Fondazione che porta il suo nome.
Le sue incisioni, in esclusiva per Deutsche Grammophon/Universal, hanno ottenuto il più grande apprezzamento della critica e del pubblico.
Il suo ultimo CD, dedicato ai due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, è entrato recentemente nella classifica Pop (Nielsen)



In occasione delle sue performances a Santa Cecilia, il 5 giugno dopo il concerto Lang Lang incontrerà il pubblico per autografare i suoi dischi che per l’occasione si possono acquistare a prezzi speciali.


Biglietti da € 15 a € 30
Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009

Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia
Venerdì 5 giugno ore 21
Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia

Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo.
Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Lang Lang pianoforte
Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11
Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36


Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Coro di Santa Cecilia
ai Musei Capitolini


Mercoledì 20 maggio alle ore 21 nella Sala Esedra dei Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) concerto del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Filippo Maria Bressan.
In programma i Liebes-Lieder Walzer di Johannes Brahms per coro e pianoforte a 4 mani.
Suddivisi in due raccolte (op.52 e op.65) queste composizioni brahmsiane sono incantevoli pagine vocali dalla ricca veste contrappuntistica e coloristica intessute di grazia e nostalgia. I testi sono ripresi dal folklore popolare.
Per questa occasione il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è affiancato dai pianisti Mirko Roverelli e Monaldo Braconi.
Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Roma/Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovrintendenza ai Beni Culturali e con Zetema.

Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Mercoledì 20 maggio alle ore 21
Sala Esedra – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Filippo Maria Bressan


Info 068082058 www.santacecilia.it
RISONANZE # 3 - QUANDO L'ARTE FINANZIA L'ARTE

Pistoletto & Sollima all'Accademia di Santa Cecilia
Mostra a cura di Marcello Smarrelli


Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica - Roma
29 Maggio – 15 giugno 2009

Nell'ambito di Arte e Musica per Santa Cecilia
programma di private fund raising ideato da Federica Cerasi Tittarelli


Il ciclo Risonanze fa parte del più ampio programma Arte e Musica per Santa Cecilia ideato dalla Socia Mecenate Federica Tittarelli, un moderno sistema di “private fund raising” che offre l’opportunità ai cittadini appassionati di arte e musica di testimoniare – attraverso il contributo dato – quanto sia importante sostenere un’istituzione come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed entrare così a far parte dell’iniziativa “Sostieni l’Accademia!” I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere.

La mostra Risonanze#3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 29 maggio al 15 giugno, è la terza – dopo Enrico Castellani & Uto Ughi e Giulio Paolini & Fabio Vacchi - di una serie, promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e curata da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica in un continuo gioco di rimandi e suggestioni.





Pistoletto e Sollima allo specchio

La scelta dei due artisti nasce dalla considerazione che, oltre alla comune radice mediterranea e all’amore per le differenze, il tema del doppio emerge come elemento comune predominante che è alla base del loro lavoro. Nel caso di Michelangelo Pistoletto il doppio è il risultato del riflesso nello specchio, mentre per Giovanni Sollima, che suona lo strumento più simile alla forma e alla dimensione del corpo umano, la relazione con il proprio doppio si verifica con l’atto di abbracciare e utilizzare il violoncello in modo così fisico da diventare il suo alter ego.
Risonanze #3 sarà per Pistoletto una nuova occasione per presentare il progetto Love Difference il cui simbolo è un tavolo specchiante che riproduce la forma del Mediterraneo, circondato dalle sedute inviate dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, che con la loro forma raccontano la molteplicità delle culture che lo caratterizzano. Crocevia, luogo d’incontro, di scambio, di discussione, come il tavolo specchiante che lo rappresenta, il Mediterraneo è al centro dell’azione di Love Difference, un progetto che chiede all’arte e alla creatività di porsi come base di un armonico sviluppo con una valenza fortemente sociale e politica. Accanto al tavolo verrà presentato anche l’armadio del Mediterraneo, uno spazio fisico e simbolico in cui riporre documenti, realtà pratiche, prospettive, desideri e fantasie che verrà riempito di cibi e altri elementi necessari per testimoniare i gusti e i sapori mediterranei.
La “live performance” di Giovanni Sollima vedrà l’esecuzione di diversi brani tra cui Concerto Rotondo nato da un lavoro del ’98 intitolato I Canti e ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali di area mediterranea, quasi un Raga indiano di cui Sollima ha realizzato diverse versioni sia per solo violoncello (con o senza electronics) che per violoncello e ensemble di violoncelli e per violoncello e archi. Concerto Rotondo è un lavoro in continua evoluzione, in espansione. La sua forma circolare e centrifuga che ruota attorno ad una sola idea/perno si presta ad esecuzioni estemporanee in cui l’improvvisazione può aprire nuovi percorsi o anche soltanto ampliare la “quadratura” del pezzo.


Le quattro sezioni (movimenti) hanno andamenti diversi, la materia sonora transita, sul piano delle dinamiche e della “temperatura”, su livelli anche fortemente contrastanti. Il range è abbastanza ampio e le figure (melodiche, ritmiche e armoniche) possono gravitare liberamente guardandosi o scontrandosi, per simpatia o per contrasto stridente.
Michelangelo Pistoletto, inoltre, realizzerà un’opera in edizione in 100 esemplari, appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo che verrà realizzato sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Michelangelo Pistoletto e la musica di Giovanni Sollima, ma anche un omaggio che l’Accademia di Santa Cecilia vuole rendere a Michelangelo Pistoletto, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Il concerto eseguito da Giovanni Sollima nello spazio Risonanze sarà filmato da Anton Giulio Onofri. Il video sarà proiettato durante la mostra e verrà allegato al catalogo che accompagna l’esposizione.


Apertura al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito

La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un'ora prima dei concerti programmati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Coloro che acquisteranno il catalogo della mostra o l’opera in edizione contribuiranno a sostenere l’Accademia di Santa Cecilia.

Durante il periodo della mostra, presso la Gelateria Mondello di Cora Rizzuto in Piazza Regina Margherita 2, Roma - che costituirà una sede distaccata di Risonanze #3 - sarà possibile degustare anche il Gelato Love Difference, che ha dato vita al all’interno della Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto al progetto di un’attività di pasticceria comprensiva di tutta l’area del Mediterraneo. Il gelato come un passaporto culturale che ci permette di comunicare con più facilità in quanto porta ad incrociare i gusti di tutto il mondo. Il gelato armonizzando e valorizzando le differenze, elimina i conflitti e riequilibra i rapporti.

Anteprima per la stampa
Giovedì 28 maggio alle ore 12 inaugurazione della mostra riservata alla stampa. E’ prevista la presenza di Michelangelo Pistoletto e Giovanni Sollima.


Vernissage per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia

La serata – riservata a chi vorrà sostenere “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede il 28 maggio alle ore 19.30 due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame tra l’arte visiva e la musica: la presentazione dell’opera d’arte e, a seguire, la performance musicale.


La mostra è realizzata con il contributo dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie


Info Fund Raising 0680242500 sostieni@santacecilia.it
La Notte dei Musei
Stasera ti aspetto fino a tardi

Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45
Sestetto Stradivari

In occasione della “Notte dei Musei” che si svolge in tutta Europa, il prossimo 16 maggio a Roma oltre 50 prestigiosi spazi espositivi rimarranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata con un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e visite guidate. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia partecipa a questo evento con il Sestetto Stradivari che si esibirà nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (in Via delle Quattro Fontane 13) alle ore 22 e 23.45.
Gli archi del Sestetto (prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia) eseguiranno il Sestetto “Souvenir de Florence” di Ciakovskij, omaggio del compositore russo alla città italiana mèta preferita dei suoi soggiorni di riposo.
Il Sestetto Stradivari (David Romano, Ruggiero Sfregola violini, Raffaele Mallozzi, Ilona Balint viole, Diego Romano, Sara Gentile violoncelli) si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati per la per la Mostra Internazionale ”L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma.
Su invito del liutaio Claude Lebet,i sei musicisti si sono accostati allo studio del repertorio cameristico per sestetto, potendo utilizzare gli strumenti Stradivari esposti nella Mostra, opportunità che si rinnova nell’attività concertistica del Sestetto.
L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno
reso quell’evento occasionale un progetto di più ampio respiro che oggi vede impegnati per importanti istituzioni concertistiche di tutto il mondo. In occasione dei concerti, i componenti del Sestetto,“illustrano” gli Stradivari utilizzati offrendo al pubblico notizie e particolari sui preziosi e inimitabili strumenti.

Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini
Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45
Ughi per Beethoven
Integrale delle sonate per violino e pianoforte

Sala Santa Cecilia
Venerdì 22 maggio ore 20.30

Dopo il primo concerto nella Sala Sinopoli, Uto Ughi – il grande violinista beniamino del pubblico - in questi giorni a Roma per l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven – si trasferisce nella più grande Sala Santa Cecilia dove, insieme al pianista serbo Aleksandar Madzar eseguirà le Sonate n.4 e n.5, rispettivamente in la minore op.23 e in fa maggiore op.24 “La primavera” insieme alla Sonata n.10 in sol maggiore op.96.
L’ultimo dei tre concerti è fissato per venerdì 29 maggio, a chiusura della Stagione di musica da Camera 2008-2009.



Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 22 maggio ore 20.30
Uto Ughi violino
Aleksandar Madzar pianoforte
Beethoven Sonata n.4 in la minore op.23; Sonata n. 5 in fa maggiore “La primavera”; Sonata n.10 in sol maggiore op.96




Info 068082058 www.santacecilia.it

____________Tatsuya Shimono e le percussioni dei Kodò
Mono-Prism
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
sabato 23 maggio ore 18, lunedì 25 ore 21, martedì 26 ore 19.30
speciale solo Kodò mercoledì 27 ore 21

Doppio appuntamento al Parco della Musica, per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con lo straordinario gruppo di percussionisti giapponesi Kodò che tornano con una composizione in prima esecuzione italiana insieme all’Orchestra dell’Accademia il 23,25,26 maggio (stagione sinfonica) e con una nuovissima coreografia il 27 maggio per la rassegna “Santa Cecilia it’s Wonderful”
I Kodò riescono con la loro arte a coniugare l’antica tradizione Taiko con suoni e suggestioni del mondo contemporaneo realizzando esibizioni in cui si delineano affascinanti figurazioni teatrali. Musica, gestualità e ritmi che si dipanano in un ventaglio di sfumature sorprendenti, in un insieme di vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono.
Con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Tatsuya Shimono i Kodò presentano Mono-Prism per tamburi giapponesi e orchestra di Maki Ishii, tra i massimi esponenti della musica giapponese del Novecento, scomparso da qualche anno. Scritto nel 1976 ed eseguito per la prima volta a Tanglewood dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa, la composizione riesce a far convivere, attraverso l’incontro di due culture musicali diverse, strumenti orientali ed europei con risultati assolutamente unici e seducenti. La grande difficoltà dell’esecuzione ha richiesto prove preliminari con il direttore che sono state effettuate nell’isola di Sado, residenza dei Kodò e ciò rende ancora più preziosa l’occasione dei concerti romani visto che questo programma non si replicherà per i prossimi anni.
Nella seconda parte del concerto l’Orchestra di Santa Cecilia si cimenterà con un capolavoro del Novecento, la selvaggia e trascinante Sagra della Primavera di Stravinsky anch’essa di grandi difficoltà interpretative – e banco di prova per le capacità tecniche e virtuosistiche di una grande orchestra come è quella ceciliana.
 

La Sagra della Primavera di Stravinskiy sarà anche protagonista dell’ultimo Family concert della Stagione 2008-2009, domenica 24 maggio alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia; l’esecuzione sarà preceduta alle ore 11 da un’introduzione del violoncellista dell’Accademia Francesco Storino.



Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Tatsuya Shimono, Kodò, tamburi giapponesi dell’isola di Sado
Maki Ishii Mono-Prism; Stravinsky Sagra della Primavera


Info 068082058 www.santacecilia.it
Domenica 10 maggio 2009
ore 15.30 Campo Piazza D'Armi, L’Aquila
ore 17.30 Campo Nuova Acropoli, parcheggio Alenia Spazio, Pile
ore 21.30 Campo, Fontecchio

Dal Rinascimento al Jazz

Concerto del Quintetto di Ottoni
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Andrea Lucchi, Ermanno Ottaviani Trombe
Luca Agus Corno
Basilio Sanfilippo Trombone
Maurizo Persia Trombone basso


Il 10 maggio all’Aquila, a partire dalle ore 15.30 Il Quintetto di Ottoni trascorrerà la domenica nelle tende dei terremotati dove si esibirà in concerto spostandosi da un campo all’altro con l’intento di rincuorare e portare gioia alle persone colpite dal terribile terremoto.

Formato da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia, il Quintetto d’Ottoni si presenta nella formazione a due trombe, un trombone, un corno e un trombone basso. Il repertorio del gruppo comprende composizioni scritte o arrangiate per tale formazione proponendo un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, esplorando il dirompente ingresso nelle sale da concerto del Ventesimo secolo della tradizione musicale Afro-americana.
Tutti a Santa Cecilia
I sette pezzi magici dello specchio
Percorso musicale alla ricerca del sè
A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione La ASL RM E U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione in Età Evolutiva
E Disabili Adulti il Comune di Roma Assessorato Politiche Sociali – V Dipartimento U.O.HDm
e con la partecipazione dell’Istituto Superiore “Cartesio-Luxemburg”
Martedì 12 (ore 10.30) maggio 2009
Sala Santa Cecilia
Età consigliata: dai 14 anni in su

Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani e adulti diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo che, sentendosi improvvisamente perduto, compie un viaggio musicale per ritrovare la sua personalità (sbriciolata come uno specchio in frantumi). Nel viaggio viene a contatto con diversi elementi della natura e ritrova a poco a poco tutti i pezzi del suo specchio, riscoprendo a poco a poco valori ed emozioni dimenticate e ricostruendo alla fine la sua personalità. Lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa.
Un evento di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentico esempio di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Professori dell’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Martedì 12 maggio ore 10.30
Info 068082058 www.santacecilia.it
“La Musica per rinascere!”
Concerto - Spettacolo di Solidarietà
per la Costruzione di un Asilo Nido nella Città di L’Aquila
Venerdì 15 Maggio 2009, ore 20.00
Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica

Comunicato Stampa

L’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono lieti di comunicare che Venerdì 15 maggio 2009, alle ore 20.00, si terrà il concerto-spettacolo “Musica per Rinascere!” ideato nell’ambito del Progetto di solidarietà a sostegno della Regione Abruzzo a seguito del terremoto.

Il concerto inaugura infatti la campagna di raccolta fondi promossa dall’Assessorato per la costruzione di un asilo nido nella città di L’Aquila.

Tale evento musicale sarà celebrato in concomitanza con la Giornata dedicata alla Famiglia, nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà ad ingresso gratuito con la possibilità di fare un’offerta libera che confluirà nella raccolta fondi per questa importante iniziativa di solidarietà.

Il concerto, della durata di 1h 30’ circa, vedrà la partecipazione di Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Coro di Voci Bianche e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un totale di circa 230 ragazzi, i quali si alterneranno sul palcoscenico in episodi musicali di carattere sempre diverso. La selezione dei brani musicali, tratti da Beethoven, Brahms, Mozart, Rossini e altri grandi compositori, accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro emozionante dedicato a celebrare sentimenti quali fratellanza, speranza e voglia di guardare al futuro attraverso il grande abbraccio della musica.

Info:Tel 06 06671070003
www.comune.roma.it
www.santacecilia.it
Myung-Whun Chung
Bruckner Sinfonia n.7

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 9 maggio ore 18, lunedì 11 ore 21, martedì 12 ore 19.30


Sabato 9 maggio alle ore 18 (con repliche lunedì 11 e martedì 12) alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è atteso il gradito ritorno sul podio di Myung-Whun Chung che per otto anni (dal 1997 al 2005) è stato Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il Maestro coreano – attivissimo a Parigi dove è a capo dell’Orchestra Filarmonica di Radio France ma spesso ospite delle principali istituzioni musicali italiane – dirigerà, per la Stagione Sinfonica 2008-2009, uno dei capolavori assoluti del Romanticismo sinfonico, la Settima Sinfonia di Anton Bruckner composta a 60 anni ed eseguita la prima volta a Lipsia il 30 dicembre 1884 con esiti trionfali.
Di tutti e nove i superbi monoliti sinfonici che il compositore austriaco ci ha lasciato, la Settima, insieme alla bucolica Quarta chiamata “Romantica” dallo stesso autore, è quella più nota e forse più amata dal pubblico per la bellezza dei temi e per la sua luce malinconica e rasserenante. In Italia la Sinfonia n.7 ha raggiunto grande notorietà anche per essere stata inserita da Luchino Visconti nel suo film Senso; soprattutto l’Adagio, solenne e suggestivo, è un’ideale commemorazione di Wagner, autore venerato da Bruckner che mentre componeva questo movimento fu raggiunto dalla notizia della morte,a Venezia, del musicista.
I quattro tempi della Sinfonia si snodano possenti per oltre 60 minuti ed occupano l’intero programma di un concerto che vede protagoniste tutte le sezioni dell’Orchestra, in particolare gli Ottoni.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Myung-Whun Chung
Bruckner Sinfonia n.7


Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Uto Ughi - Beethoven
Le 10 Sonate per violino e pianoforte

Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Sala Sinopoli
Venerdì 22 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia
Venerdì 29 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia

Un fuoriclasse dell’archetto, adorato dalle platee che affollano sempre i suoi concerti; un violinista che da oltre 50 anni è presente sui palcoscenici di tutto il mondo (ne aveva 7 quando si esibì per la prima volta in pubblico con la Ciaccona di Bach) ; un artista fortemente impegnato nel sociale e un divulgatore appassionato della musica, questo è Uto Ughi, ospite abituale dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per la stagione di Musica da Camera 2008-2009, Ughi si cimenta con l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven che eseguirà in tre serate, il 13, 22 e 29 maggio all’Auditorium Parco della Musica, con i suoi magnifici strumenti: il Guarneri del Gesù del 1744 e lo Stradivari Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista dedicatario della Sonata OP.47 di Beethoven.
Al suo fianco, per l’impegnativo programma, il serbo Aleksandar Mazdar, pianista di rango, ospite dei più importanti teatri europei, docente al Conservatorio di Bruxelles e alla Hochschule di Berna.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia
Uto Ughi Violino, Aleksandar Madzar pianoforte
Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.1,2,3 e 7
Venerdì 22 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.4,10 e 5
Venerdì 29 maggio ore 20.30 Beethoven Sonate n.6,8 e 9

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
Telecomusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009

Biglietti in vendita da oggi martedì 27 aprile

Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang – che apre l’Estate Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nei primi giorni di giugno – dal 18 dello stesso mese al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con una breve ma intensa rassegna che propone un viaggio tra le grandi colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica.
Due premi Oscar, Ennio Morricone e Howard Shore, saliranno sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire i loro più celebri soundtrack: Ennio Morricone (Oscar alla Carriera 2007) con una sua personale antologia che comprende, oltre a Mission, altri notissimi temi come quelli della Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso; Howard Shore, oggi il più richiesto compositore di cinema hollywoodiano, presenterà in prima italiana la Sinfonia tratta dalla trilogia Il Signore degli Anelli, musica che gli è valsa l’ambitissimo premio (Oscar 2004) e che ci trasporterà nel misterioso e fantastico mondo degli Hobbit e di tante altre strane creature ispirate alla fortunata saga di Tolkien.
Stefano Bollani, la star del jazz italiano, sarà un altro degli straordinari protagonisti di “Cinema al Sinfonico”, il secondo ciclo di concerti estivi presentati grazie a Telecom Italia. L’appuntamento con Bollani è “un tutto Gershwin”. Come non ricordare ascoltando Rhapsody in Blue il notturno skyline di New York nel film Manhattan di Woody Allen? Come non associare la musica di Un Americano a Parigi (Oscar 1951) ai passi acrobatici di Gene Kelly? Altro prezioso elemento di questo concerto sarà il direttore Xian Zhang la bravissima cinese appena nominata direttore musicale all’Orchestra Verdi di Milano.

Cinema al Sinfonico! Chi più sinfonico di quel Ludovico Van (Beethoven ovviamente) che il protagonista di Arancia Meccanica venera come un eroe? Gran finale con Antonio Pappano e la Nona Sinfonia di Beethoven, le cui note hanno una storia cinematografica che non si ferma all’intramontabile film di Stanley Kubrick.


In grande evidenza per tutta la rassegna i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro che la affiancherà in tre dei quattro programmi proposti.

I biglietti di questi splendidi concerti vanno in vendita da martedì 27 aprile.

giovedì 18 - venerdì 19 Giugno 2009 - ore: 21:00 Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Xian Zhang
pianista Stefano Bollani

Gershwin Showcase
Piano Improvisations
Rhapsody in Blue
An American in Paris

Giovedì 25 – venerdì 26 Giugno 2009 ore: 21:00 Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro e Coro di Voci Bianche
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Howard Shore

Il Signore degli Anelli
La Sinfonia

Giovedì 2 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 3 Luglio 2009 - PALESTRINA
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Ennio Morricone

Morricone Story
La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti
Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra
Légami, Mission


Mercoledì 8 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 9 Luglio 2009 SIENA
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Ludovico Van
Beethoven, Sinfonia n. 9


Venerdì 17 Luglio 2009 - Ore 21:30 NAPOLI (piazza Plebiscito)
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Orchestra e Coro del Teatro San Carlo
direttore Antonio Pappano
basso Alexander Tsymbalyuk

Verdi Gala! sinfonie, cori e danze
Luisa Miller Sinfonia, Nabucco Va Pensiero, Trovatore Vedi le fosche, Vespri Siciliani Ouverture, Aida Gloria all’Egitto, Otello Ballabili, Boito Mefistofele Prologo.



Biglietti dei concerti a Roma da € 10 a € 40


Info 068082058 www.santacecilia.it
Antonio Pappano e Erwin Schrott
Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30

Per i suoi ultimi concerti della Stagione Sinfonica 2008-2009 (domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 maggio) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica il Maestro Antonio Pappano ha scelto un programma insolito e affascinante che comprende la Prima Sinfonia di Beethoven, il Te Deum per coro e orchestra di Verdi, ultimo dei Quattro Pezzi Sacri, scritti dal musicista in tarda età, di cui è senza dubbio il brano più celebre e grandioso e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito.
Esponente di spicco della cosiddetta “scapigliatura” nonché librettista per Verdi con Otello e Falstaff Boito affronta con quest’opera l’eterna lotta fra il Demonio e la Divinità. Già nel Prologo, simile ad una Sinfonia con coro e spesso eseguito a sé, è presente il nichilismo alla base di ogni gesto e pensiero del Maligno che, in contrasto con i cori celesti che inneggiano al Signore, sfida il buon Dio con la celebre scommessa sull’anima di Faust.
Protagonista assoluto di questo brano nella parte di Mefistofele è il grande basso uruguayano Erwin Schrott, bellissimo come un angelo ribelle e perfettamente tagliato per il ruolo che interpreta.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Basso Erwin Schrott
Beethoven Sinfonia n.1, Verdi Te Deum, Boito Prologo dal Mefistofele


Info 068082058 www.santacecilia.it

________Grigory Sokolov
Pianoforte solo
Sala Santa Cecilia mercoledì 6 maggio ore 20.30

Puntuale ogni anno all’atteso incontro con il suo pubblico torna il grande pianista russo Grigory Sokolov che mercoledì 6 maggio alle ore 20.30 si esibirà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Interprete raffinatissimo dell’intero repertorio pianistico, da Scarlatti, Bach, Mozart, Beethoven a Schumann, Chopin, Rachmaninoff, Skrjabin, in questa occasione Sokolov si concentra sulla Vienna del primo Ottocento dedicando il concerto a Beethoven e Schubert.
In apertura, la Sonata in la maggiore op.2 n.2, seconda delle 32 composizioni scritte da Beethoven per il pianoforte e dedicata ad Haydn assunto dichiaratamente a modello. Di cinque anni successiva è la Sonata in mi bemolle maggiore scritta nel 1800-1801 e pubblicata insieme alla famosa “Chiaro di luna” come op.27 e come lei definita “quasi una fantasia” (dal tedesco fantasieren, improvvisare).
Allo Schubert maturo (per quanto possa dirsi maturo un uomo scomparso a 31 anni) appartiene la Sonata in re maggiore op. 53 D 850 composta nel 1825, tre anni prima di morire, a Bad Gastein dove il musicista era in vacanza. Ricca di qualità melodiche, straordinariamente colorita nelle figurazioni armoniche e pressoché priva di movimenti lenti, è una sonata in cui scorre una gioia di vivere irrefrenabile e contagiosa ed è, sotto il profilo tecnico, tra le opere pianistiche schubertiane più difficili per l’interprete. Perfetta, quindi, per un virtuoso della tastiera come Grigory Sokolov.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Mercoledì 6 maggio ore 20.30
Beethoven Sonata n.2 in la maggiore op.2 n.2;
Beethoven Sonata n.13 Sonata quasi una fantasia
Schubert Sonata in re maggiore op.53 D 850

Info 068082058 www.santacecilia.it
Marianne Faithfull e
I Sette peccati capitali
Sabato 25 aprile ore 18, lunedì 27 ore 21, martedì 28 ore 19.30
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Chi non conosce Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London degli anni ’60 e ’70, spesso alla ribalta anche per motivi extra-artistici come le sue relazioni con Mick Jagger e Bob Dylan? Nel corso della sua carriera la Faithfull ha trasformato la voce limpida e infantile di un tempo in quella calda e roca con cui, nel 1979, rinacque ad una seconda vita con l’album Broken English, da molti considerato il suo capolavoro. Più volte ha frequentato con successo i set cinematografici, arricchendo con il recente e “scandaloso” Irina Palm una lunga lista di titoli che comprende Intimacy di Patrice Chéreau e Marie-Antoinette di Sofia Coppola. La grande artista è a Roma per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica, protagonista vocale de I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e Kurt Weill, balletto cantato creato a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista, che narra di due sorelle – in realtà le due facce dello stesso personaggio – e del loro proposito di trasferirsi in Louisiana, attente a non cadere vittime dei sette vizi capitali della società piccolo-borghese (accidia, superbia, ira gola, lussuria, avarizia e invidia). All’attesa performance prendono parte – con l’Orchestra di Santa Cecilia – le voci dell’Hudson Shad Quartet. Il programma del concerto, diretto dal brillante Ingo Metzmacher, specialista del repertorio del ‘900, comprende anche Storie di altre storie, rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti firmata da Salvatore Sciarrino, uno tra i maggiori compositori contemporanei e Petruska, capolavoro giovanile di Stravinskij, balletto sulle gesta dell’omonimo burattino che, come il nostro Pinocchio, prende vita e riesce a provare sentimenti come un vero essere umano.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Ingo Metzmacher, voce Marianne Faithfull, voci Hudson Shad Quartet
Sciarrino Storie di altre storie (3.4.5), Weill I Sette Peccati Capitali (versione inglese)
Stravinskij Petruska

Info 068082058 www.santacecilia.it
_____Roma Musica Nuova – Convergenze
Giovedì 23 aprile ore 20.30 Teatro Studio

Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Flavio Emilio Scogna - Pianoforte Andrea Rebaudengo
Voce Cristina Zavalloni

Per il ciclo Convergenze, serie di appuntamenti dedicati alla Musica d’oggi curati da Flavio Emilio Scogna, il concerto di Aprile ruota intorno a tre grandi nomi del panorama internazionale contemporaneo: lo scozzese James MacMillan, nato nel 1959, il finlandese Magnus Lindberg nato nel 1958, e il più anziano Louis Andriessen, olandese, del 1939: tutti e tre hanno scelto di parlare linguaggi diversi, ma con lo stesso comune intento di risultare comprensibili al grande pubblico attuale, bombardato dalle semplici e facili melodie del pop e della musica leggera, e forse meno propenso a seguire i pur nobili ma azzardati sperimentalismi di altri autori in attività. Di Passeggiata in tram in America e ritorno di Andriessen, ispirato all’omonimo, surreale testo poetico di Dino Campana, va sottolineato che è stato espressamente composto per la voce di Cristina Zavalloni. La voce è presente anche nel brano Raising Sparks di MacMillan composto nel 1999, su testo di Michael Symmons Roberts, per un organico che prevede flauto, clarinetto, arpa, pianoforte, archi e percussioni.
La Corrente di Lindberg invece, commissionata dalla Società Svedese di Letteratura della Finlandia ed eseguita per la prima volta ad Helsinki nel 1992 è un brano per orchestra da camera che trae ispirazione dalla nota forma di danza barocca ma su cui aleggia anche lo spirito di Stravinsky.
Il concerto - inserito nella rassegna Roma Musica Nuova – che vede collaborare per la prima volta insieme le più importanti istituzioni musicali romane – ha per protagonista l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (formato da Professori dell’Orchestra omonima) diretto dal curatore di Convergenze Flavio Emilio Scogna.

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio giovedì 23 aprile ore 20.30
Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Flavio Emilio Scogna Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni

Andriessen Passeggiata in tram in America e ritorno Lindberg Corrente MacMillan Raising Sparks

Info 068082058 www.santacecilia.it
Roméo et Juliette di Berlioz
per il ritorno di Lorin Maazel
Sabato 18 aprile ore 18, lunedì 20 ore 21 martedì 21 ore 19.30

Un grande ritorno sul podio della Sala Santa Cecilia al Parco della Musica – dopo il memorabile concerto del 2006 con la New York Philharmonic – è quello di Lorin Maazel che sabato 18 aprile alle ore 18 (con repliche il 20 e 21), per la stagione sinfonica dell’Accademia, dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in un concerto interamente dedicato a Berlioz (uno degli autori più congeniali a Maazel) che prevede l’esecuzione della Sinfonia drammatica per solo coro e orchestra Roméo et Juliette. Composta nel 1839 e dedicata a Niccolò Paganini che con grande generosità lo aveva aiutato in un momento assai difficile economicamente. Convinto dell’importanza della “musica a programma”, anche in campo sinfonico, Berlioz attinse per molte sue composizioni alle fonti di grandi poeti e letterati come Goethe e Shakespeare anche se in questa sua Sinfonia nessuno dei solisti vocali impersona i due sfortunati giovanissimi amanti. La successione insolita e,volendo, anche un po’ disordinata delle varie parti di Roméo ed Juliette nasconde in realtà una struttura abbastanza chiara: quella di una Sinfonia con un’introduzione e un prologo cantati, tre movimenti strumentali e un complesso finale in forma di scena d’opera. I momenti più belli di questa partitura, che meglio di tutte forse rappresenta l’intera personalità artistica e umana di Berlioz, sono quelli dove una narrazione puramente sinfonica ripercorre le linee dell’azione: indimenticabili la Scene d’amour, per l’abbandono lirico e lo Scherzo, a lungo insuperato per virtuosismo orchestrale.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Lorin Maazel
Contralto Sara Mingardo, tenore Philippe Castagner, Padre Lorenzo José Van Dam, baritono


Info 068082058 www.santacecilia.it
LE CONCERT SPIRITUEL
direttore HERVE NIQUET
CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES
Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli

Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV.
Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis.
Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Mercoledì 8 aprile ore 20.30
Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet
Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima
Info 068082058 www.santacecilia.it
HANDEL LA RESURREZIONE

LA RISONANZA DIRETTORE FABIO BONIZZONI

Giovedì 16 aprile ore 20.30 – Sala Santa Cecilia

Giovedì 16 aprile , subito dopo la Pasqua, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al suo pubblico un importante oratorio di G.F.Handel, musicista festeggiatissimo quest’anno da tutti i teatri non solo per il 250° anniversario della morte ma anche in occasione dei 300 anni del viaggio in Italia (La Scala lo ha onorato nel mese di marzo con l’opera Alcina): si tratta de La Resurrezione per soli, coro e orchestra che sarà eseguita nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica (ore 20.30) dal gruppo “La Risonanza” diretto da Fabio Bonizzoni.
Composta nel periodo “romano” di Handel (1707-1708) insieme all’altro oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e destinato ad un pubblico raffinato e aristocratico, La Resurrezione fu eseguita la prima volta a Palazzo Ruspoli (dove era stato allestito un teatro per l’occasione) e diretta nientemeno che da Arcangelo Corelli, alla guida di un’orchestra di 50 strumentisti e alla presenza di un folto pubblico.
Nei concerti di Santa Cecilia l’oratorio è stato eseguito l’ultima volta il 18 maggio 1985 alla Basilica dei SS.Apostoli in occasione delle manifestazioni per il 400° anniversario della fondazione dell’Accademia.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Giovedì 16 aprile ore 20.30
La Risonanza direttore Fabio Bonizzoni, Handel La Resurrezione

Info 068082058 www.santacecilia.it
Dalle tenebre alla luce
con Charpentier LEÇONS DE TÉNÈBRES e Haendel LA RESURREZIONE
Per Pasqua 2 concerti a prezzo speciale

A chi ancora crede che i giorni della Pasqua, per lo più dedicati al consumismo e alle vacanze, possano costituire anche un’occasione di riflessione spirituale e di raccoglimento interiore, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre due magnifici concerti all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 8 e giovedì 16 aprile, che vedranno protagonisti due grandi musicisti come Charpentier e Haendel.
Marc Antoine Charpentier, vissuto a Parigi nella seconda metà del Seicento, non è solo l’autore del celebre Te Deum utilizzato per la sigla dell’Eurovisione ma una figura di grande importanza per la sua epoca: a lui si deve la convergenza della lezione polifonica italiana e della sensibilità coloristica propria della tradizione francese. Dalla sua vastissima produzione sacra sono stati scelti, per la serata dell’8 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli, alcuni brani dalle Leçons de Tenebres (su testi del profeta Geremia) alternati a sei Meditations pour la Carême, una serie di Mottetti quaresimali su testo latino di rara bellezza e intensità. Si tratta di composizioni appartenenti ai suggestivi riti della Settimana Santa e Charpentier ne dà una lettura altamente emozionante e coinvolgente che sicuramente sarà resa indimenticabile dall’interpretazione di specialisti del genere come le voci e gli strumenti del gruppo Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet. Il concerto è realizzato in collaborazione con la rassegna Suona Francese.
Giovedì 16 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia si festeggia la resurrezione di Cristo con uno degli oratorii più famosi di Georg Friedrich Haendel, La Resurrezione appunto, composto a Roma nel 1707 ed eseguito a Palazzo Ruspoli in un teatro gremito fatto costruire per l’occasione. Questo splendido oratorio torna a Santa Cecilia dopo oltre vent’anni affidato al Gruppo La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, fra i più accreditati per l’interpretazione della musica vocale sacra del Settecento.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – che ha inserito queste affascinanti composizioni nella propria Stagione di musica da camera – offre al pubblico la possibilità di ascoltare i 2 concerti al prezzo speciale di 30 Euro, acquistabili esclusivamente al botteghino dell’Auditorium, al Call Centre e a Magiordomus.
Davvero un bell’omaggio pasquale!

Info 068082058 www.santacecilia.it
Annullato per lo sciopero nazionale
il concerto sinfonico di martedì 31marzo

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è spiacente di comunicare che, a causa dello sciopero nazionale indetto dalle segreterie e dalle rappresentanze sindacali aziendali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL, il concerto sinfonico di martedì 31 marzo diretto da Heinz Holliger (previsto in Sala Santa Cecilia alle ore 19.30) è annullato.
Lo sciopero (che ha coinvolto tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane), è stato proclamato per lo stesso giorno anche dal Teatro alla Scala).
Il rimborso dei biglietti sarà effettuato secondo le seguenti modalità:
abbonati alla Stagione 2008-2009 Turno C la quota relativa al concerto verrà rimborsata a fine stagione, nel caso in cui non sia stato possibile recuperare il concerto.
Acquisti allo sportello i biglietti verranno rimborsati entro e non oltre il 7 aprile 2009 dalla biglietteria centrale dell’Auditorium, tutti i giorni dalle 11 alle 20.00.
Acquisti tramite Internet e Call Centre il rimborso avverrà tramite storno dell’importo facciale del biglietto direttamente sulla carta di credito degli acquirenti.

Per ulteriori eventuali informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
LE CONCERT SPIRITUEL
direttore HERVE NIQUET
CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES
Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli

Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV.
Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis.
Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Mercoledì 8 aprile ore 20.30
Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet
Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima
Info 068082058 www.santacecilia.it


___________Martucci, Schubert e Mahler con Pappano
Sabato 4 aprile ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 ore 19.30

Sabato 4 aprile alle ore 18 (con repliche il 6 e 7) Antonio Pappano, dopo i grandi successi della tournée europea con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Santa Cecilia per il suo settimo appuntamento con il pubblico della Stagione sinfonica 2008-2009.
In programma la più celebre Sinfonia Incompiuta della storia della musica, quella di Schubert preceduta dal Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci, compositore poco noto ma assai interessante nel panorama sinfonico italiano e apprezzatissimo direttore d’orchestra: era lui sul podio per il primo concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Augusteo il 16 febbraio 1908. Nel suo Concerto in si bemolle minore op.66 ricco di sfumate penombre orchestrali e di arabeschi fantastici, è chiaramente avvertibile l’influenza di Wagner di cui Martucci diresse alcune tra le prime, storiche esecuzioni italiane. Prestigioso interprete del Concerto, Bruno Canino che ne parlerà domenica 5 aprile alle ore 18 nel MUSA Museo degli Strumenti Musicali per le conferenze degli Amici di Santa Cecilia.
A conclusione del concerto Pappano dirigerà il primo, sterminato movimento, un intenso Adagio, di quella che doveva essere la Decima Sinfonia di Gustav Mahler, rimasta “incompiuta” in seguito alla morte del compositore, per un attacco cardiaco a soli 51 anni.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Pianoforte Bruno Canino
Martucci Concerto n.2 per pianoforte e orchestra
Schubert Sinfonia n.8 “Incompiuta”
Mahler Sinfonia n.10 Adagio

Info 068082058 www.santacecilia.it

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L’oboista più famoso del mondo
Heinz Holliger
a Santa Cecilia
venerdì 3 aprile ore 20.30

Per il primo concerto di aprile, la stagione cameristica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita il più famoso oboista del mondo, Heinz Holliger, nella veste di strumentista e compositore, Nel multiforme programma del suo concerto – venerdì 3 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli – Holliger, insieme ai Fiati solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, proporrà musiche di ieri e di oggi: da Beethoven, Mozart e Reicha (loro contemporaneo) all’ungherese Sandor Veress (allievo di Bartók), allo statunitense Elliott Carter, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 100 anni, fino alla Sonata per oboe solo dello stesso Holliger.


Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia
Heinz Holliger oboe
Beethoven Variazioni su “La ci darem la mano” per due oboi e corno inglese
Reicha Andante e Adagio per fiati
Veress Sonatina per clarinetto, oboe e fagotto
Carter Tre studi e fantasia per fiati
Holliger Sonata per oboe solo
Mozart Serenata per fiati k.375


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Alexander Lonquich
Pianoforte
Venerdì 27 marzo ore 20.30



Pianista grandissimo rivelatosi a 17 anni vincendo il prestigioso Concorso “Casagrande” di Terni nel 1977, Alexander Lonquich ha dimostrato fin dai primi memorabili concerti schubertiani una personalità votata all’introspezione e all’assoluto, rispettoso amore per il testo musicale interpretato con rigore profondo ma sincero e privo di intellettualismi.
Caratteristiche che si sono confermate e accentuate nel tempo definendo uno stile inconfondibile dell’artista che, insieme alla perfezione di una tecnica curata fino all’ossessione, ne hanno fatto un interprete quasi mitico che poco si concede alle lusinghe del disco.
Attesissimo perciò il suo recital alla Sala Sinopoli del Parco della Musica, venerdì 27 marzo alle ore 20.30 per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un concerto sul filo della “fantasia”, parola presente in tutti i titoli in programma da C.Ph.E.Bach a Haydn, da Mozart a Chopin.
La Sonata in sol maggiore D 894 di Schubert, autore prediletto da Lonquich, concluderà la preziosa serata musicale.


Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Venerdì 27 marzo ore 20.30
Alexander Lonquich pianoforte
CPE Bach Freie Fantasie fur Klavier, Haydn Fantasia in do maggiore HOB XVIII:4
Mozart Fantasia in do minore K:475
Chopin Polacca Fantasia in la bemolle maggiore op.61
Schubert Sonata in sol maggiore D 894

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Heinz Holliger e Carolin Widmann
Rapsodia Spagnola
Sabato 28 marzo ore 18, lunedì 30 ore 21, martedì 31 ore 19.30

A chiusura del mese di marzo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al pubblico della stagione sinfonica, il 28, 30,31 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, un concerto affascinante e insolito all’insegna di ritmi e profumi di Spagna, una Spagna più immaginaria che reale reinventata in musica dai due più grandi compositori francesi d’inizio Novecento, Debussy e Ravel. Sul podio Heinz Holliger (celeberrimo oboista e già da qualche anno apprezzatissimo direttore d’orchestra con un occhio di riguardo alla musica del Novecento e contemporanea) che, con l’Orchestra di Santa Cecilia ridisegnerà con tinte sfumate i magnifici dipinti sonori di Iberia di Debussy e della trasognata e notturna Rhapsodie espagnole di Ravel, l’autore presente anche con la virtuosistica Tzigane rapsodia da concerto per violino e orchestra che vede protagonista una splendida giovane artista come Carolin Widmann, star in irresistibile ascesa che chiude idealmente la rassegna di violiniste “brave e belle” presenti a Santa Cecilia negli ultimi mesi. La Widmann ci propone anche il Concerto per violino e orchestra di B.A. Zimmermann originale voce della musica tedesca del XX Secolo capace di mescolare con coerenza stilistica i generi più disparati, dal barocco al jazz e al pop.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Heinz Holliger direttore
Carolin Widmann violino
Debussy Iberia
Zimmermann Concerto per violino
Ravel Tzigane, Rhapsodie espagnole

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Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte
Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia

Schumann e Schubert
Venerdì 20 marzo ore 20.30


Ancora una violinista “brava e bella” nei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: si tratta della ventiseienne giapponese Sayaka Shoji (ex bambina prodigio ormai inserita nell’orizzonte internazionale) che, dopo Julia Fischer e Viktoria Mullova a febbraio e prima di Carolin Widmann alla fine del mese, sarà ospite della stagione di musica da camera dell’Accademia al Parco della Musica venerdì 20 marzo alle ore 20.30 (Sala Sinopoli) insieme al giovane e affermato pianista Gianluca Cascioli e ad alcune “prime parti” dell’Orchestra ceciliana per un concerto di grande fascino che comprende il Quintetto in mi bemolle maggiore op.44 per pianoforte e archi di Robert Schumann (composto nel 1842 per la moglie Clara) che vede per la prima volta il pianoforte aggiungersi al quartetto d’archi e l’Ottetto in fa maggiore per archi e fiati di Franz Schubert, capolavoro di un musicista ormai stilisticamente maturo scritto subito dopo la Sinfonia “Incompiuta” ed il Quartetto “La morte e la fanciulla”.

Auditorium Parco della Musica
Venerdì 20 marzo ore 20.30 – Sala Sinopoli
Solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte
Schumann Quintetto
Schubert Ottetto

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Cristo sul Monte degli Ulivi
Beethoven con Pinchas Steinberg
Sabato 21 marzo ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30
family concert domenica 22 ore 12 replica di Schumann Sinfonia n.2

Nell’imminenza della Pasqua e quindi della Passione e della Morte di Gesù, sabato 21 marzo alle ore 18 (con repliche il 23 e 24) all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia), per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si potrà ascoltare l’unico oratorio di Beethoven, Cristo sul Monte degli Ulivi
per soli, coro e orchestra composto nel 1803, poco prima della Sinfonia Eroica, su testo del poeta F.X. Hubert ed eseguito il 5 aprile dello stesso anno al Teatro an der Wien in una “accademia” tutta di musiche beethoveniane.
E’ l’aspetto del dolore, dell’amarezza e della sofferenza interiore a interessare Beethoven nella composizione di questo oratorio che nei concerti di Santa Cecilia manca dal 1992; allora fu diretto da Wolfgang Sawallisch, grande interprete del repertorio tedesco ormai lontano dal palcoscenico, oggi a guidare i complessi artistici ceciliani sarà Pinchas Steinberg, ospite abituale dell’Accademia e impegnatissimo con le più importanti orchestre in Europa e negli USA (a Cleveland, dove dirige ogni anno è amatissimo dagli artisti e dal pubblico).
Nella seconda parte del concerto si potrà ascoltare la struggente e intensa Seconda Sinfonia di Schumann, la meno nota ma forse la più bella del grande compositore romantico.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Pinchas Steinberg direttore, Laura Claycomb soprano, Alejandro Roy tenore, Jan-Hendrik Rootering basso
Beethoven Cristo sul Monte degli Ulivi , Schumann Sinfonia n.2


Info 068082058 www.santacecilia.it
Prêtre – Labèque
Sabato 14 marzo, lunedì 16, martedì 17

Ogni volta che Georges Prêtre sale sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, non si può non ricordare quanto sia stato fortunato il pubblico romano ad essere testimone di una complicità artistica che in oltre quarant’anni e centinaia di concerti ha regalato costantemente emozioni artistiche e musicali di livello incomparabile. La raffinata genialità, il senso del fraseggio profumato e sensuale, l’impetuosa vitalità di ogni brano di un repertorio vastissimo hanno sempre trovato, nella bacchetta di Prêtre, il veicolo per trascinare e incantare ad ogni occasione gli ascoltatori dei suoi Ravel, dei suoi Bizet, dei suoi Beethoven. Per i suoi concerti romani, sabato 14, lunedì 16 e martedì 17 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della stagione sinfonica dell’Accademia, Prêtre ha voluto confezionare un programma di grande raffinatezza che va da Francis Poulenc ad un Brahms rivisitato da Schönberg. Di Poulenc, Prêtre è da sempre assoluto interprete di riferimento: nessuno come lui saprà ridar vita agli Animaux modèles, protagonisti delle favole di La Fontaine riuniti in un balletto che con il pretesto di raccontare una giornata qualunque in una fattoria di animali nasconde in realtà una metafora della Francia invasa dai Nazisti. Ancora di Poulenc, insieme al duo pianistico più celebre e sexy del mondo, Katia e Marielle Labèque, Prêtre ci regalerà un altro capolavoro: lo squisito omaggio a Mozart del Concerto per due pianoforti. E per concludere, il Brahms in salsa Schönberg del Quartetto op.25 per pianoforte e archi, trascritto per orchestra dal padre della dodecafonia.

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 14 marzo ore 18, lunedì 16 ore 21, martedì 17 ore 19.30
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Georges Prêtre direttore
Katia Labèque pianoforte, Marielle Labèque pianoforte
Poulenc Les animaux modelès, Concerto per due pianoforti
Brahms/ Schönberg Quartetto op.25, trascrizione per orchestra di Schönberg

Info 068082058 www.santacecilia.it

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Camerata Salzburg – Leonidas Kavakos

Venerdì 13 marzo ore 20.30

Per la sua stagione di musica da camera l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita nella Sala Sinopoli – venerdì 13 marzo alle ore 20.30 – uno dei complessi più blasonati che si conoscano: la Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner - che riunì una cospicua manciata di allievi e insegnanti del Mozarteum per mettere insieme un’orchestra da camera che rispondesse ai suoi ideali artistici e musicali – ha collaborato, in oltre 55 anni di attività, con artisti come Sandor Vegh, Neville Marriner, Anne-Sophie Mutter, Mitsuko Uchida; da qualche anno si è aggiunto un vero e proprio beniamino del pubblico di Santa Cecilia, che ad ogni apparizione gli tributa affetto e simpatia non comuni: il violinista greco Leonidas Kavakos. Lo abbiamo calorosamente applaudito prima di Natale insieme ad Antonio Pappano, ed eccolo ritornare, primus inter pares, insieme ai musicisti salisburghesi con un programma che va da Bach (sarà solista di uno dei suoi due Concerti per violino, il BWV 1052) alla Morte e la Fanciulla di Schubert (meraviglioso quartetto eseguito per l’occasione nella trascrizione per archi di Gustav Mahler), passando per la Suite del geniale compositore boemo Leos Janacek.

Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica
Venerdì 13 marzo ore 20.30
Camerata Salzburg, Leonidas Kavakos violino
Bach Concerto m.1 in re minore per violino BWV 1052
Janacek Suite per orchestra d’archi
Schubert La morte e la fanciulla trascrizione per orchestra d’archi di Mahler
Info 068082058 www.santacecilia.it
Trionfo ad Amsterdam e Parigi
per
l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
1 e 2 marzo 2009



Grandissimo successo per l’Orchestra di Santa Cecilia che con il suo direttore Antonio Pappano, ha chiuso le manifestazioni del suo centenario in due prestigiose sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam (domenica 1 marzo) e la Salle Pleyel di Parigi (lunedì 2 marzo).
Pubblico delle grandi occasioni, una “standing ovation” ad Amsterdam dove il programma era particolarmente impegnativo (Bartok Concerto per orchestra Sostakovič Sinfonia n. 5) e tutto esaurito a Parigi dove l’Orchestra ha accompagnato Martha Argerich in una strepitosa performance del Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Beethoven.
E oggi, 3 marzo, l’Orchestra torna a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica il 7,8,9 marzo che la vedrà impegnata in un programma tutto beethoveniano (Concerto per violino op. 61 con Vadim Repin e Sinfonia n.5) diretto da un mito della musica come Valery Gergiev sempre più raramente presente in Italia (visti i molteplici impegni in Russia e negli USA) e perciò ancor più prezioso e imperdibile.
Valery Gergiev e Vadim Repin

Sabato 7 marzo, domenica 8 marzo, lunedì 9 marzo


Davvero è un grande regalo quello che Valery Gergiev riserva al pubblico di Santa Cecilia che da anni lo segue con ammirazione e affetto.
Il grande direttore d’orchestra russo, infatti, sempre più impegnato con la sua orchestra di San Pietroburgo, oltre che a New York e in Inghilterra, sempre meno può concedersi al pubblico italiano.
Imperdibili pertanto i concerti che dirigerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica il 7, 8 e 9 marzo per la stagione sinfonica dell’Accademia; imperdibili anche per il programma, interamente dedicato a Beethoven con due delle sue composizioni più celebri: la Quinta Sinfonia in do minore (tra le pagine più note di tutta la storia della musica) e il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, solista un altro russo e anche lui, come Gergiev, un fuoriclasse: Vadim Repin.


Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 7 marzo ore 18, domenica 9 marzo ore 18, lunedì 9 marzo ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev direttore
Vadim Repin violino
Beethoven Concerto in re maggiore per violino op.61
Beethoven Sinfonia n.5 in do minore

Info 068082058 www.santacecilia.it


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Family concert
Domenica 8 marzo ore 11/12



Per il settimo degli undici concerti domenicali dedicati alle famiglie nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, domenica 8 marzo alle ore 11, protagonista è il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Misa Criolla (Messa creola) dell’argentino Ariel Ramirez, splendida sintesi di musica sacra, popolare e folk lorica, ritmi latino-americani e tradizionale messa religiosa che della sua prima edizione in disco ha venduto 12 milioni di copie. A guidare il Coro dell’Accademia sarà Marcovalerio Marletta.



Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Domenica 8 marzo 2009 ore 11 introduzione – ore 12 concerto
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Marcovalerio Marletta direttore
Ramirez Misa Criolla

Info 068082058 www.santacecilia.it
Biglietti € 11 interi - € 7 ridotti fino a 30 anni

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Sala Santa Cecilia
Mozart-Piano con Andras Schiff
6 marzo ore 20.30

Venerdì 6 marzo alle ore 20.30 Andras Schiff si esibirà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica nell’ultimo dei tre concerti, dedicati a Mozart, ospitati nella stagione da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma del concerto offrirà al pubblico l’ascolto della Fantasia K. 475, Sonata K.533/494, Sonata K.576, Rondò K. 511, Sonata K.457.
Prima del concerto, alle ore 18.45 nello Spazio Risonanze, per i salotti del venerdì, il musicologo Giovanni Bietti approfondirà i temi musicali della serata e condurrà il pubblico alla scoperta del vino Brut Perle Ferrari.
Andras Schiff è nato nel 1953 a Budapest dove ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Elisabeth Vadasz. Successivamente ha completato la sua formazione musicale all’Accademia Franz Liszt di Budapest con Pal Kadosa, Gyorgy Kurtag e Ferenc Rados e a Londra con George Malcolm. E’ ospite abituale delle più importanti istituzioni musicali e delle principali orchestre del mondo. I recital dedicati a cicli speciali, come le principali opere per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Schubert e Bartòk, costituiscono una parte importante della sua attività.
Nel 2000, in occasione delle celebrazioni bachiane, ha tenuto numerosi concerti con musiche di Bach e ha diretto la Passione secondo Matteo.
Come direttore ha collaborato con la Philharmonia Orchestra, la London Symphony, la Chamber Orchestra of Europe, le Orchestre di Philadelphia e Los Angeles, la Staatskapelle Dresden e la Budapest Festival Orchestra.
Nel 2001 ha diretto Così fan tutte di Mozart a Vicenza e al Festival di Edimburgo. Nella primavera 2003 ha diretto la Messa in si minore di Bach a Winterthur.
Andras Schiff si dedica anche al repertorio per pianoforte e orchestra, che esegue nella duplice veste di direttore e solista.
Appassionato di musica da camera, ha affiancato musicisti come Gidon Kremer e Sandor Végh, nel 1989 ha fondato il Festival di musica da camera di Mondsee, vicino Salisburgo. Nel 1998 ha dato il via a una serie di concerti (Omaggio a Palladio) al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 1999 ha creato la propria orchestra da camera: “Cappella Andrea Barca”. Ha realizzato numerose registrazioni per la Decca, molte delle quali hanno ricevuto importanti premi internazionali; dal dicembre ’94 incide per la Teldec Classics e la ECM. Intenso il rapporto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: oltre ai numerosi concerti con l’Orchestra, Andras Schiff ha tenuto recital monografici dedicati a Bach (Clavicembalo ben temperato, Variazioni Goldberg), un ciclo cameristico dedicato a Janacek e un ciclo con le ultime Sonate di Haydn, Beethoven e Schubert. Dal 2004 al 2006 ha eseguito a Santa Cecilia il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven ottenendo uno straordinario successo.
Andras Schiff è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti internazionali.


Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 6 marzo ore 20.30
Andras Schiff – Mozart piano
Fantasia K. 475, Sonata K. 533/494, Sonata K. 576, Rondò K. 511, Sonata K.457 Biglietti per il Salotto del venerdì € 10, per gli abbonati € 8

Info 068082058 www.santacecilia.it

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LEZIONI DI MUSICA
Otto incontri con prestigiosi protagonisti,
dedicati a momenti salienti della storia della musica
ottobre 2008 – aprile 2009

ENZO RESTAGNO
Stravinskij e Schönberg

DOMENICA 8 MARZO SALA SINOPOLI ORE 11
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Terzo appuntamento con le Lezioni di Musica, i due musicisti messi a confronto domenica 8 marzo saranno Stravinskij e Schönberg, praticamente i due padri della musica moderna. Ce ne parlerà il musicologo Enzo Restagno, tra i più autorevoli esperti italiani di musica contemporanea.

Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it

Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma
Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it

Amici di Santa Cecilia
Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it
Roma, 17 febbraio 2009

L’Orchestra di Santa Cecilia trionfa alle Canarie

Grandissimo successo per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, con il suo Direttore musicale Antonio Pappano e la partecipazione di solisti del livello di Martha Argerich (pianoforte) e Christian Tetzlaff (violino), ha effettuato 4 concerti al Festival di Musica delle Canarie (due a Tenerife e due a Las Palmas) con programmi di grande impegno (da Beethoven e Brahms a Ligeti, Bartok e Sciostakovic).
Un pubblico entusiasta che affollava le splendide sale da concerto (quella di Tenerife è firmata dal grande architetto Santiago Calatrava) ha accolto con vivissimi consensi e richieste di bis (accordate) le performances dell’Orchestra e dei solisti, tributando loro una lunga standing ovation.
Dopo questi concerti, a conclusione di un Festival importante che ha ospitato compagini famose come la Philadelphia Orchestra e i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra di Santa Cecilia torna oggi a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica (21,23,24 febbraio con Fabio Luisi che dirige Mozart, Haydn, Beethoven) e per prepararsi ai prossimi prestigiosi concerti europei con Antonio Pappano: 1° marzo, Amsterdam, Concertgebouw; 2 marzo, Parigi, Salle Pleyel di nuovo con la partecipazione della grande pianista Martha Argerich.



Info 068082058 www.santacecilia.it
Sala Santa Cecilia

Mozart-Piano con Andras Schiff
20 febbraio ore 20.30 ; 27 febbraio ore 20.30
6 marzo ore 20.30


In tre serate, due il 20 e 27 febbraio e una il 6 marzo, dunque in un mini-ciclo di quelli cui ci ha abituati in passato dedicati al grande classicismo viennese, il grande pianista ungherese Andras Schiff, considerato uno dei massimi interpreti del genere, ci guiderà in un viaggio alla scoperta di un Mozart forse meno noto dell’autore di opere, sinfonie e concerti ma che in realtà aiuta a seguire più da vicino e in modo illuminante lo stile e il linguaggio musicale del genio salisburghese. Provetto e virtuoso esecutore, Mozart fin da fanciullo aveva attraversato in compagnia di suo padre Leopold l’Europa destando stupore e ammirazione proprio suonando il pianoforte. Era quasi naturale, quindi, che la sua produzione pianistica fosse così varia e cospicua e riflettesse vividamente un lato importante della sua personalità artistica formatasi alla luce dei candelieri dei palazzi e delle corti, ma pure nei tormentati e lunghi viaggi in carrozza tra un città e l’altra, nel pieno dei turbamenti di un’adolescenza mai veramente superata: dalle Sonate alle Fantasie, alle brevi composizioni d’occasione come i Minuetti o le Variazioni, Mozart è sempre presente in perfetto equilibrio senza mai cadere, pur sfiorandolo più volte, nell’abisso della disperazione e dell’inconosciuto.
Per il primo dei suoi concerti nella Sala Santa Cecilia – venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, Andras Schiff ha scelto le Sonate k.331, k.545, k.310, il Rondò k. 485, l’Adagio k. 540 e le Nove Variazioni k.573 su un minuetto di Duport.


Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 6 febbraio ore 20.30
Andras Schiff – Mozart piano
Sonata K. 331, Rondò K. 485, Adagio K. 485, Variazioni K.573, Sonata K.485, Sonata K.310
Info 068082058 www.santacecilia.it

_________Sala Santa Cecilia

La Grande Vienna: Haydn, Mozart, Beethoven
Sabato 21, lunedì 23, martedì 24 febbraio

La Vienna di Mozart, Haydn e Beethoven fu capitale della musica di assoluta eccellenza e l’idea di riunire insieme, per i concerti di sabato 21, lunedì 23 e martedì 24 febbraio nella grande Sala dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, alcune delle loro composizioni più significative farà rivivere per qualche ora l’esperienza unica di quell’irripetibile età d’oro della musica e della cultura.
La prima parte del concerto, prevede due brani dalle tinte scure e dolorose come l’Adagio e Fuga K.546 di Mozart e la Sinfonia n.49 in la minore detta “la Passione” di Haydn, che si contrappongono al sereno, glorioso e luminoso “do maggiore” della Messa op.86 di Beethoven, anticipatrice di quel grande capolavoro che sarà la Missa Solemnis.
A guidare l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maestro Fabio Luisi, genovese di nascita ma europeo per formazione e cultura, a capo di compagini prestigiose come la Suisse Romande, i Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Staatskapelle e StaatsOper di Dresda, dove dal 2007 è Direttore Stabile.
Luisi, inoltre, da circa 10 anni, è ospite di orchestre come la New York Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam e di Teatri come l’Opera di Vienna e di Berlino, l’Opéra Bastille di Parigi, Lyric Opera di Chicago e dei Festival di Salisburgo e di Bregenz.
Al dicembre 2006 risale il suo più recente concerto con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Sabato 21 febbraio ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Fabio Luisi direttore
Mozart Adagio e Fuga k.546, Haydn Sinfonia n.49 “La Passione”,
Beethoven Messa in do maggiore op.86

Info 068082058 www.santacecilia.it

__________-Ponti sonori: viaggio nel mondo della chitarra - dal Barocco ai giorni nostri
Domenica 22 febbraio 2009 – dalle 10 alle 21

MUSA . Museo degli Strumenti Musicali – Spazio Risonanze e Foyer
Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia festeggia il primo anno di apertura del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, con il ciclo Ponti Sonori, una rassegna che collega mondi e tradizioni musicali attraverso uno strumento che li rappresenta. Il primo appuntamento è dedicato alla chitarra, “ponte ideale” tra diversi generi.

Spazio Risonanze
• Rassegna video sui grandi chitarristi, dalle 10 in poi.
• 4 concerti, dedicati ciascuno a un periodo della lunga storia della chitarra:
o ore 11.30 Barocco
o ore 16.00 Romantico
o ore 17.00 Dal Concerto Storico ai giorni nostri
o ore 19.00 Popolare. Musiche della tradizione italiana del centro-sud.

MUSA Museo degli Strumenti Musicali
• Mostra Le chitarre: dalla battente alla Stratocaster.
• Incontri e conferenze sulla storia e la costruzione con liutai, storici e musicisti:
o ore 10.30 Dal Rinascimento all’epoca del Re Sole
o ore 12.30 La chitarra moderna
o ore 15.00 La costruzione della chitarra
o ore 16.30 La chitarra dal 1950 ad oggi: acustica, jazz, e solid body in America
o ed Europa
o ore 18.00 Workshop Toca la guitarra! La prima lezione di chitarra.

Foyer dell’Auditorium

Passaggi sonori dalle 10 in poi: intermezzi musicali da Dowland a Piazzolla.


ideazione e programma Stefano Cardi
repertorio e strumenti rinascimentali e barocchi Andrea Damiani
mostra Massimo Monti, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci
Con la collaborazione della rivista Chitarre

Musicisti: Giulio Arnofi, Marco Battistelli, Claudio Bevilacqua, Roberto Capacci, Stefano Cardi,
Michele Carreca, Enrico Casularo, Simone Colavecchi, Carla Cristofanilli, Maurizio Dalena, Andrea
Damiani, Anna Paola De Biase, Massimiliano Fabbri, Emiliano Gentili, Gianluigi Giglio, Fabio
Giudice, Valerio Losito, Stefano Maiorana, Massimo Massimi, Giuseppe Megna, Francesca Meli,
Fabiano Merlante, Patrizia Mione, Luca Pagliani, Luca Peverini, Laura Polimeno, Gianfranco Preiti,
Maurizio Preiti, Caterina Quaranta, Antonello Ricci, Rodolfo Rossi, Maria Paola Ruffini, Gianluca
Russo, Gianluca Schingo, Francesco Tomasi, Enzo Troina, Simone Vallerotonda, Francesca Vicari,
Sergio Zigiotti.

interventi di: Stefano Cardi, Andrea Damiani, Gianluigi Giglio, Francesca Meli, Renato Meucci,
Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci, Antonello Ricci.

Musiche di: Luciano Berio, Giuseppe Branzoli, Benjamin Britten, Cherubino Busatti, Raffaele Calace, Ferdinando Carulli, George Crumb, Matteo D’Amico, John Dowland, Mauro Giuliani, Giovanni Girolamo Kapsberger,Tommaso Marchetti, Giacomo Merchi, Francesco da Milano, Francesco Molino, Luigi Mozzani, Santiago de Murcia, Niccolo' Paganini, Martino Pesenti, Astor Piazzolla, Gianfranco Preiti, Domenico Rainer, Django Reinhardt, Giulio Romano, Gaspar Sanz, Salvatore Sciarrino, Fernando Sor, Ferdinando Valdambrini, Wes Montgomery e musiche dalla tradizione italiana del centro-sud.
L’Accademia nel mondo





L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, grazie al prestigio internazionale conquistato durante le sue trionfali performances degli anni scorsi, si appresta ad una nuova importante tournée europea. Guidata da Antonio Pappano e con i solisti Martha Argerich al pianoforte e Christian Tetzlaff al violino inizierà il viaggio partecipando al Festival de Musica de Canarias dal 13 al 16 febbraio con due programmi: il primo con musiche di Ligeti (Concerto Romeno), Brahms (Concerto in re maggiore per violino solista Christian Tetzlaff) e Bartók (Concerto per orchestra) il 13 e 15/2; il secondo con Panfili (Danzario), Beethoven (Concerto n.1 per pianoforte, solista Martha Argerich), Sciostakovic (Sinfonia n.5) il 14 e 16/2. Poco dopo, il 1 marzo 2009, ci sarà l’importante debutto al Concertgebouw di Amsterdam, una delle Sale più prestigiose del mondo, con un programma che prevede l’esecuzione del Concerto per orchestra di Bartók e la Sinfonia n.5 di Sciostakovic ; il 2 marzo ci sarà l’altro importante debutto alla Salle Pleyel di Parigi con musiche di Rossini (Ouverture dall’opera La scala di seta), Mendelssohn (Sinfonia n.4 “Italiana”), Sciostakovic (Sinfonia n.5).

Due programmi di grande varietà e raffinatezza, che uniscono un esempio supremo della grande musica italiana (Rossini), uno dei massimi omaggi musicali al nostro Paese (Mendelssohn), e due importanti composizioni sinfoniche del Secolo appena trascorso, brillanti, ritmiche ed evocative (Bartók e Sciostakovic).





ANTONIO PAPPANO

Al suo quarto anno da Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano continua a dare prova del suo multiforme talento musicale.

Amatissimo dal pubblico e dalla critica, ha creato un intenso rapporto di collaborazione con l’Orchestra e il Coro, ha accresciuto il prestigio internazionale dell’Orchestra grazie a trionfali tournées; ha incantato il pubblico con brevi ed efficaci introduzioni all’ascolto, lo ha sorpreso improvvisandosi regista, ha ottenuto il plauso della Critica italiana che gli ha assegnato il prestigioso Premio Abbiati.

Raffinato interprete, musicista dalla tecnica impeccabile, eccellente comunicatore, ha proposto in questi anni programmi musicali estremamente eclettici, spaziando con estrema naturalezza, dal più tradizionale repertorio classico a quello contemporaneo, dai capolavori monumentali al teatro musicale e ha consolidato il sodalizio artistico con alcuni giovani talenti. Con l’Orchestra di Santa Cecilia ha inciso per l’etichetta EMI 4 CD dedicati a Čajkovskij e a Respighi e, più recentemente, Madama Butterfly di Puccini, di imminente pubblicazione e la Messa da Requiem di Verdi, registrato dal vivo nel mese di gennaio .

Il Maestro da qualche tempo ha concentrato la propria attività quasi esclusivamente sulle due grandi Istituzioni di cui è Direttore Musicale (Roma e il Covent Garden di Londra); così, a Santa Cecilia nella stagione 2008-2009 ha programmato ben nove produzioni in sede e tournées a Parigi, Amsterdam, Isole Canarie, Vienna, Bratislava, Francoforte, Lucerna.



L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

è una delle più antiche istituzioni musicali del mondo; fondata da Papa Gregorio XIII nel 1585, ha avuto come primo Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina. Nel 1908 ha dato vita alla sua orchestra che è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento (tra gli altri, le Fontane di Roma e i Pini di Roma di Respighi).

L’Orchestra ha avuto come prima sede l’Augusteo, il grande teatro costruito sulle rovine del mausoleo dell’imperatore Augusto; dal 1958 la sua attività si é svolta all’Auditorio Pio XII fino al definitivo trasferimento, nel febbraio 2003, nell’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano.



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Centenario 1908-2008 ? <

è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento. Dal 1908 a oggi l'Orchestra ha tenuto circa 14.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinsky, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Dal 2005, Antonio Pappano è il Direttore Musicale. Fra i più prestigiosi impegni dell'Orchestra è da segnalare la presenza alle manifestazioni per i 100 anni dei Proms [prima orchestra italiana ospite del prestigioso festival londinese]; nel 2001 è stata la prima orchestra italiana ospite della Philharmonie di Berlino, la storica sede dei Berliner Philharmoniker. Nel 2003 L’Orchestra ha partecipato alle celebrazioni per la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, nel 2004 ha trionfato alla Triennale di Colonia, e nel 2005 è tornata al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo e nel 2006 ha debuttato al Musikverein di Vienna.

L'attività discografica è stata in questi ultimi anni molto intensa: oltre le incisioni con Chung, premiate con prestigiosi riconoscimenti (Diapason d’Or, Nomination per il Grammy Award), nel 2007 sono stati pubblicati per l’etichetta EMI con la direzione di Antonio Pappano due CD dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang dal titolo Romance e un altro dedicato alla Trilogia Romana di Ottorino Respighi; di imminente pubblicazione la Madama Butterfly, sempre con Pappano, incisa in occasione del 150° anniversario della nascita di Puccini.
Sala Sinopoli

Quatour Mosaïques
Venerdì 13 febbraio ore 20.30


All’esperienza del Quartetto Mosaïques (i 2 violinisti e la viola sono austriaci mentre il violoncello è francese) che si esibisce con grande successo in tutta Europa da oltre vent’anni, è affidato il concerto di venerdì 13 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma spazia dal Classicismo di Haydn al pre Romanticismo di Mendelssohn; al centro, Mozart autore senza tempo e sempre attuale.
Il Quartetto in sol minore di Haydn è sopranominato “Il cavaliere” per l’andatura a briglia sciolta dell’ultimo trottante movimento (da ricordare che per le sue esecuzioni haydniane il Quatour Mosaïques si è aggiudicato il prestigioso “Gramophone Award”).
Di Mozart, invece, è stato scelto uno dei più celebri Quartetti (utilizzato addirittura per la colonna sonora del film Star Trek), il K.458 in si bemolle maggiore. Chiude il concerto il Quartetto in mi bemolle maggiore op.12, primo degli otto per archi F. Mendelssohn, ispirati ai modelli di Haydn, Mozart, Beethoven ma già vibrante di ardori romantici.

Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica
Venerdì 13 febbraio ore 20.30
Quatour Mosaïques
Haydn Quartetto in sol minore detto Il Cavaliere
Mozart Quartetto in si bemolle maggiore K.458
Mendelssohn Quartetto in mi bemolle maggiore op.12

Info 068082058 www.santacecilia.it


______Alice nel paese delle Meraviglie con la Juniorchestra e le Voci Bianche di Santa Cecilia


Febbraio: Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30)

Saranno 100 bambini della Juniorchestra! e dei Cori di Voci Bianche di Santa Cecilia, fra i 4 e i 12 anni, i protagonisti dello spettacolo Alice nel paese delle meraviglie, sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30) e martedì 17 (ore 10.30) febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, per il ciclo di concerti e spettacoli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Tutti a Santa Cecilia.
Il palcoscenico si trasformerà nel meraviglioso mondo di Alice: un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè. Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare. Precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina…
Insieme ai baby-musicisti e ai cantori, oltre che agli attori dell’associazione Venti Lucenti, potremo entrare in questo mondo fatato e rivivere le avventure di Alice. Il testo è tratto liberamente dal racconto di Lewis Carroll; i piccoli esecutori ricreeranno, grazie alla musica, la magia di questa storia senza tempo e offriranno il meglio del loro repertorio musicale per questo racconto incantevole e originale.

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) febbraio
Juniorchestra e Corso di Iniziazione Corale
Antonio Pantaneschi direttore
Manu Lalli e Daniele Bacci regia
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti


Biglietti: adulti € 11; ragazzi fino a 18 anni € 7
Info 068082058 www.santacecilia.it
FESTE PER HAYDN

VIKTORIA MULLOVA E GIULIANO CARMIGNOLA, violini
SONATE E DUETTI
Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica
Venerdì 6 febbraio – ore 20.30


Un concerto assai insolito è quello che attende il pubblico della Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia venerdì 6 febbraio alle ore 20,30 nella Sala Sinopoli. Due meravigliosi violinisti come Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola dialogheranno in musica con i loro preziosissimi Stradivari proponendo un repertorio meno frequentato ma non meno ricco di sorprese e delizie, di quello che abitualmente si ascolta nei concerti cameristici: da Carl Philipp Emanuel Bach (forse il più noto dei tanti figli del grande Johann Sebastian) al severo Bartók, da un salottiero Haydn ad un attualissimo Prokofiev, senza dimenticare il Settecento di Leclair e il Barocco di Vivaldi. E’ stata proprio la passione della grande violinista russa per la musica di quel periodo che ha prodotto la collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia e dunque con il suo superbo solista e direttore Giuliano Carmignola.


Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Sala Sinopoli
Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola violini
C.P.E. Bach Duetto per due violini; Vivaldi Sonata in sol magg. per due violini RV 71; Haydn Duetto in sol magg. Hob VI nr.1 e n.2; Bartók Duetti per violino n.36,39,42,43,44; S.M.Leclair Sonata in la magg. op.3 n.2; Prokofiev Sonata in do magg. per due violini op.56
Info 068082058 www.santacecilia.it
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Argerich e Pappano per Beethoven
Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica
Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30

Festival de Canarias 14 e 16 febbraio


Per la prima volta a Roma nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Renzo Piano sono protagonisti due campioni assoluti della musica intesa come Passione di vita: Martha Argerich e Antonio Pappano che sabato 7 febbraio alle ore 18 (con repliche lunedì 9 ore 21 e martedì 10 ore 19.30) ci faranno assistere, nel nome di Beethoven, ad una delle più appassionanti performance della Stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia.
Oscurato per lungo tempo dagli ultimi tre fra i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, fu grazie ad una storica incisione di Arturo Benedetti Michelangeli e Carlo Maria Giulini che il Primo Concerto in do maggiore op.15 riuscì a riconquistarsi il posto che meritava e a divenire fra i più eseguiti del gruppo. Composto fra il 1795 e il 1798 e pubblicato nel 1801, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Beethoven durante una tournée a Praga nel 1798; contiene, già riconoscibilissimi, i tratti essenziali dello stile beethoveniano: piglio nobile e gagliardo ma anche l’introspezione analitica di una dolcezza d’animo priva di languori e malinconie.
La serata, tra i molti imperdibili appuntamenti della Stagione sinfonica ceciliana, si apre con la prima esecuzione assoluta di Danzario del trentenne compositore ternano Riccardo Panfili, vincitore nel 2006 del Concorso internazionale di Composizione bandito dall’Accademia di Santa Cecilia in onore di Mozart, e si chiude con il monumentale affresco sovietico dai grandiosi effetti della Quinta Sinfonia in re minore op.47 di Dimitri Sciostakovic.
Il programma, con gli stessi interpreti sarà poi portato in tournée dall’Orchestra al Festival de Canarias.

Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Roma
Sabato 14 febbraio Santa Cruz de Tenerife, lunedì 16 febbraio Las Palmas de Gran Canaria


Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Martha Argerich pianoforte
Riccardo Panfili Danzario (prima esecuzione assoluta commissione ANSC)
Beethoven Concerto per pianoforte n.1
Sciostakovic Sinfonia n.5

Info tel. 068082058 www.santacecilia.it
DONNE AL VIOLINO: BELLE E BRAVE

Nei prossimi giorni l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà nella sua stagione concertistica all’Auditorium Parco della Musica due star del violino, Julia Fischer e Viktoria Mullova che possono considerarsi tra le esponenti più in “vista” delle ultime generazioni di grandi soliste dell’arco. Il violino al femminile è un fenomeno che si è accentuato negli ultimi anni con il successo di Lisa Batiashvili, Patricia Kopatchinskaja, Midori, Arabella Steinbacher, Janine Jansen, Hilary Hann, Sayaka Shoji, Isabella Faust, Leila Josefovich, Carolin Widmann, Nicola Benedetti (quest’ultima inglese, ma di origine italiana).
Favorite dall’enorme successo di Anne Sophie-Mutter, queste nuove interpreti uniscono alla maestria strumentale anche un fisique du role da dive. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha centrato la sua stagione in corso sul violino come strumento principe ed è lieta di poter ospitare a breve distanza due grandi interpreti come Julia Fischer e Viktoria Mullova.
Sabato 31 gennaio (con repliche il 2 e 3 febbraio) la Fischer sarà interprete del Concerto n.1 di Prokofiev in un programma che comprende anche Il luogotenente Kijè, sempre di Prokofiev e la Suite n.3 per orchestra di Ciajkovskij. Sul podio, opo il successo trionfale ottenuto la scorsa settimana, ritorna Gennadi Rozhdestvensky interprete di riferimento di questo repertorio.
Viktoria Mullova è attesa invece per il 6 febbraio quando, insieme ad un altro “grande” dell’archetto come Giuliano Carmignola terrà, per la stagione di musica da camera, un concerto assai originale dedicato al repertorio per due violini.
In arrivo in stagione anche la giapponese Sayaka Shoji e la tedesca Carolin Widmann.
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

IN VENDITA DAL 27 GENNAIO I BIGLIETTI
PER LA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE 2008-2009

DALLE ORE 11 DI MARTEDÌ 27 GENNAIO SARANNO IN VENDITA I BIGLIETTI PER I CONCERTI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN CALENDARIO DAL 20 FEBBRAIO A FINE STAGIONE.
ORARI DEL BOTTEGHINO. IL BOTTEGHINO ALL'AUDITORIUM-PARCO DELLA MUSICA IN V.LE DE COUBERTIN È APERTO DALLE 11 ALLE 18 TUTTI I GIORNI. NEI GIORNI DI CONCERTO LA BIGLIETTERIA CHIUDE DOPO L’INTERVALLO.
Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

La seconda parte della stagione sinfonica è caratterizzata non solo dalla presenza di grandi divi del podio ma da una serie di solisti e di appuntamenti imperdibili.
Basterebbe solo ricordare che in sequenza saliranno sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev, Georges Prêtre, Lorin Maazel e Myung-Whun Chung per destare immediato interesse; a queste presenze si aggiungono, tra le altre, quelle di Fabio Luisi e di Vladimir Ashkenazy per arrivare a Daniel Barenboim che in giugno dirigerà, con i complessi della Scala, il Requiem di Verdi. Il nostro direttore musicale Antonio Pappano sarà protagonista ancora di due concerti.
Ecco gli appuntamenti offerti da febbraio a giugno a tutti gli appassionati: Fabio Luisi, che è un direttore italiano tra i più ammirati all’estero, ora a capo di una delle più prestigiose e antiche istituzioni musicali del mondo come la Staatskapelle di Dresda, presenterà un programma sulla classicità viennese con musiche di Haydn, Mozart e la solare Messa in Do di Beethoven. Ancora nel segno di Beethoven è il programma proposto da Valery Gergiev con la Quinta Sinfonia e, solista lo straordinario violinista Vadim Repin, il Concerto per violino. Con Repin ( e con CarolinWidmann in marzo) si conclude un ciclo, che ha attraversato tutta la Stagione 2008-9, in cui si sono ascoltati alcuni tra i migliori violinisti del mondo: Khachatryan, Kavakos, Tetzlaff e la Fischer.
Georges Prêtre, un prestigioso nome sempre presente nei concerti dell’Accademia si dividerà tra la leggerezza danzante e l’eleganza della musica di Poulenc, autore di cui è considerato interprete storico e di riferimento, e la virtuosistica trascrizione del Quartetto op.25 di Brahms ad opera di Schöenberg. Soliste in Poulenc le sorelle Labeque.
Per la settimana pasquale sarà eseguita una pagina rara quanto importante di Beethoven, l’oratorio Cristo sul Monte degli ulivi,; sul podio Pinchas Steinberg che completa il programma con la Seconda Sinfonia di Schumann.
Il grande oboista Heinz Holliger, dopo avere ottenuto straordinari successi sul podio delle più importanti orchestra europee, farà il suo debutto in Italia come direttore d’orchestra a Santa Cecilia in un programma ispirato alla Spagna con musiche di Debussy, Ravel e il Concerto per violino di Zimmermann, solista Carolin Widmann.
Roméo et Juliette di Berlioz è la proposta di Lorin Maazel che ritorna a Santa Cecilia dopo alcuni anni e con lui, solisti di questo straordinario racconto musicale ispirato a Shakespeare, saranno l’italiana Sara Mingardo – una delle nostre interpreti vocali più conosciute al mondo – accanto al baritono José van Dam cantante che ha strettamente collaborato con Herbert von Karajan in alcune interpretazioni che sono ancora oggi di riferimento.
Due appuntamenti propongono incursioni in ambiti espressivi originali: la presenza della notissima attrice e cantante Marianne Faithfull per I sette peccati capitali di Weill, diretti da Ingo Metzmacher (completano il suo programma musiche di Sciarrino e Petrushka di Stravinsky) e quella del gruppo di percussionisti giapponesi Kodo protagonisti nel lavoro del loro connazionale Maki Ishii che per la prima volta in Italia suoneranno assieme ad un’orchestra sinfonica. Il carattere percussivo di questo concerto è ribadito nell’esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinsky. I Kodo saranno ancora protagonisti di un evento straordinario – una sorta di masterclass – in cui presenteranno al pubblico tutte le caratteristiche e i segreti delle loro percussioni.
Dopo alcuni anni di assenza torna a dirigere l’Orchestra dell’Accademia Myung-Whun Chung che ne è stato per tanti anni direttore musicale. In programma l’intensa Settima Sinfonia di Bruckner il cui Adagio, inserito da Luchino Visconti nella colonna sonora del film “Senso” ha commosso intere generazioni.
Nell’ambito delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Haydn Fabio Biondi, sul podio del Coro e dell’Orchestra di Santa Cecilia, propone l’unico oratorio italiano del compositore Il ritorno di Tobia, meno conosciuto della Creazione e delle Stagioni ma un capolavoro tutto da scoprire.
Antonio Pappano dirige ancora due programmi come sempre percorsi da sottili relazioni tra le musiche, tra i compositori, tra i significati delle opere. Il primo è imperniato su lavori non conclusi dai compositori come la struggente Incompiuta di Schubert e l’Adagio, unico brano terminato della Decima Sinfonia di Mahler. Tra questi due torsi musicali è inserito il Secondo Concerto per pianoforte di Martucci, solista Bruno Canino.
Nel secondo e ultimo dei suoi concerti in stagione Pappano dirige due grandi ed impetuose pagine vocali italiane, il Prologo del Mefistofele di Boito e il Te Deum di Verdi, e prosegue l’esplorazione del sinfonismo di Schubert con la sua ultima sinfonia, la Nona, detta “la Grande”.
Con lo spettacolare e rutilante Festino di Baldassarre di Walton diretto da Vladimir Ashkenazy si chiude la stagione in abbonamento 2008-9 dell’Accademia di Santa Cecilia. Ma alla fine di giugno il Coro e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Daniel Barenboim, nell’ambito di una collaborazione che prevede reciproci scambi tra il teatro milanese e l’Accademia, proporranno la Messa da Requiem di Verdi.

La stagione di musica da camera presenta ancora una serie di concerti solistici e di ensemble di grande interesse sia per il valore degli interpreti sia per le musiche in programma. Andras Schiff che già in passato aveva realizzato a Santa Cecilia l’esecuzione integrale delle musiche da camera di Janacek e delle Sonate per pianoforte di Beethoven propone in tre concerti un ampio e significativo florilegio di musiche pianistiche di Mozart. Un’occasione importante per un approfondimento a tutto tondo dell’opera per pianoforte di Mozart ad opera di uno dei pianisti più sensibili e attenti allo stile esecutivo e al testo musicale.
Con il concerto di Grigory Sokolov, ogni anno presente, con il primo recital a Santa Cecilia di Alexander Lonquich (musiche di Haydn, Mozart, Chopin e Schubert) e con la presenza di Gianluca Cascioli in un incontro tra solisti dell’Accademia e la violinista Sayaka Shoji (eseguiranno il Quintetto di Schumann e l’Ottetto di Schubert) si completano gli ultimi appuntamenti in stagione con il pianoforte protagonista.
Da registrare, dopo il clamoroso trionfo dello scorso dicembre, il ritorno del violinista Leonidas Kavakos, questa volta anche in veste di direttore con la Camerata Salzburg , complesso strumentale di eccezionale qualità del quale Kavakos è da alcuni anni leader.
Il periodo pasquale è caratterizzato da due proposte significative. Prima della festività il complesso francese Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet propone l’ascolto delle misteriose e intense Leçons de Ténèbres di Marc-Antoine Charpentier mentre il complesso italiano La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, dopo Pasqua, presenta l’oratorio italiano di Haendel La Resurrezione, conclusione del ciclo iniziato nella scorsa stagione e proseguito in quella attuale incentrato sulle opere vocali scritte da Haendel nel suo soggiorno romano.
Il singolare e in qualche misura enigmatico compositore e direttore (ma anche chansonnier e contrabbassista) HK Gruber, noto in tutto il mondo per l’originalità delle sue composizioni improntate ad uno stile personalissimo e alieno da qualsiasi collocazione ed etichetta dirigerà l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia presentando oltre a sue composizione (il Concerto per violoncello, solista il “nostro” Gabriele Geminiani) anche lavori del giovane italiano Marco Lena, dell’australiano Robert Dean già considerato uno dei compositori più importanti delle nuove generazioni e dell’americano John Adams.
Uto Ughi con il pianista Aleksandar Madzar esegue in tre concerti, a chiusura di stagione, l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven.
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

CON GENNADI ROZHDESTVENSKY SUL PODIO
LA RIVELAZIONE JULIA FISCHER
PER IL CONCERTO DI PROKOFIEV

Sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio

Il secondo appuntamento con la Russia di Gennadi Rozhdestvensky (in sostituzione di Yuri Temirkanov che ha annullato i concerti per malattia) sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio, alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, mette al centro della serata il Concerto n.1 per violino e orchestra di Prokofiev, che stempera la meccanicità di certi suoni tipici del grande compositore russo, in un'atmosfera di intensa nostalgia. Composto sul filo del ricordo del Concerto per violino di Mendelssohn passa dai nervosi e marionettistici momenti iniziali, amplificati dal diabolico Scherzo, alla sognante e dolcissima melodia della conclusione affidata allo strumento solista, trovando finalmente serenità e pace. Da non perdere l’esecuzione di un simile capolavoro firmata Julia Fischer, nata a Monaco 25 anni fa, rapidamente ascesa in vetta alla ristretta lista di giovanissimi violinisti in circolazione. Di lei ha scritto l’autorevole critico del New York Times: “Suona con tale dolcezza e respiro da conferire al canto del suo strumento una qualità operistica”. Sul podio, Gennadi Rozhdestvensky dirigerà le popolari musiche per il film Il luogotenente Kije firmate nel 1933 da Prokofiev (citate dagli Emerson, Lake & Palmer e da Sting), e la Terza delle quattro meravigliose, ballettistiche, sperimentali e tutte da scoprire Suites per orchestra di Čajkovskij.

Sabato 31 ore 18, Lunedì 2 febbraio ore 21, Martedì 3 febbraio ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Gennadi Rozhdestvensky direttore Julia Fischer violino
Prokofiev Il luogotenente Kije, suite dalla musica da film
Prokofiev Concerto per violino n. 1 , Čajkovskij Suite n. 3 op. 55

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

___________ROBERTO PROSSEDA
E LE "ROMANZE SENZA PAROLE"
DI MENDELSSOHN

Giovedì 29 gennaio ore 20,30

Una serata tutta per Mendelssohn quella proposta all'Accademia di Santa Cecilia da Roberto Prosseda il 29 gennaio, un pianista che si dedica con particolare passione allo studio e alla riscoperta di inediti di un autore così prolifico e troppo prematuramente scomparso). Eseguirà un’ampia selezione dei Lieder ohne Worte nell’anniversario numero 200 della nascita del compositore. “Spesso tutti si lamentano dell’ambiguità della Musica, e che all’ascolto tutto suona così incomprensibile per chi è, come noi, abituato alla parola. Nel mio caso accade l’esatto contrario: non è così impossibile spiegare a parole le cose che amo e che esprimo con la mia musica, tanto sono chiare ed evidenti”. Così dice Felix Mendelssohn a proposito delle sue celebri “Romanze senza parole”, fogli d’album, pezzi di circostanza composti spesso come dono a parenti ed amici (la prima delle Romanze, composta a 19 anni, è del 1828 e fu regalata per il suo compleanno alla sorella Fanny), spesso titolati dallo stesso compositore (Barcarola veneziana, Canto dell’arcolaio, Canto di Primavera...), ma più spesso ancora lasciando all’ascoltatore la libertà di interpretare da solo melodie così incisive e perfette, che permettono anche il semplice abbandono al puro piacere dell’ascolto.

Giovedì 29 ore 20.30 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica
Romanze senza parole
Roberto Prosseda pianoforte
omaggio a Felix Mendelssohn nel 200mo anniversario della nascita


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

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PIOTR ANDERSZEWSKI IN RECITAL
CON LA SONATA OP. 110 DI BEETHOVEN

Venerdì 30 gennaio ore 20,30

Torna a Santa Cecilia nella Stagione da Camera, per la prima volta in un recital solistico, il giovane pianista polacco, ma ormai naturalizzato francese, Piotr Anderszewski, salutato dalla critica internazionale fin dalle sue prime apparizioni in disco e in concerto come uno dei pianisti più originali e interessanti della nuova generazione di interpreti. Insignito di numerosi premi dal Gilmore Award che viene assegnato ogni 4 anni al premio della Royal Philharmonic Society, il pianista polacco si esibisce con le massime orchestre del mondo a cominciare dai Berliner Philarmoniker. Con l’assoluto dominio di una tecnica superlativa, messa al servizio di una lettura analitica delle partitura, Anderszewski ricrea sulla tastiera un suono adamantino, plasmando ogni singola frase con la cura di uno scultore mai contento di rifinire questo o quel dettaglio. All’ascolto, il suo sforzo, sempre premiato, produce l’effetto di comunicare l’amore per questa ricerca, e di condividere la felicità per il risultato raggiunto. Il programma proposto si muove sulle tracce del pianismo mitteleuropeo da Bach a Janacek (Anderszewski è un convinto campione di certo pianismo del ‘900 storico, come quello del suo connazionale Szymanowski), per concludere affrontando la sublime dolcezza dell’estremo Beethoven e della Sonata Op.110.


Venerdì 30 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Piotr Anderszewski pianoforte
Bach Partita n. 2 BWV 826, Suite Inglese n.6 , Janáček Dans les brumes ,
Beethoven Sonata n. 31 op. 110

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

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LEZIONI DI MUSICA
Otto incontri con prestigiosi protagonisti,
dedicati a momenti salienti della storia della musica
ottobre 2008 – aprile 2009

GIOVANNI BIETTI

“Beethoven e Schubert”

DOMENICA 25 GENNAIO SALA SINOPOLI ORE 11
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA


Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la straordinaria attualità.

Giovanni Bietti


Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti particolarmente rappresentativi della loro epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, (compositore, pianista, musicologo e prezioso collaboratore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per molte altre iniziative) le Lezioni di Musica si rivolgono naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO – abbonamento a 8 lezioni 36 euro

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it

Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma
Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it

Amici di Santa Cecilia
Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it
Di fronte alla crisi economica che investe pesantemente anche il settore della lirica e della musica sinfonica, occorre una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti. Le Fondazioni firmatarie di questo documento non si riconoscono nella politica associativa dell’Anfols, in particolare su alcuni temi fondamentali riguardanti la situazione e il futuro della musica lirica e sinfonica, apparsi recentemente anche sugli organi di comunicazione. Le medesime Fondazioni, dopo il recente incontro tra i Sindaci, i Presidenti ed i Sovrintendenti, hanno accolto la proposta del Ministro Bondi di avviare un tavolo di lavoro per individuare soluzioni condivise e che siano risolutorie rispetto ai nodi principali del settore, ma non possono non sottolineare come la situazione drammatica che si è determinata a seguito dei tagli inflitti al settore comporta una crisi di estrema gravità che conferma la non sostenibilità dei tagli rispetto al sistema.
Occorre precisare, pertanto, i punti fondamentali sui quali avviare il lavoro in direzione di una seria e lungimirante riforma del settore:

1. L’Opera lirica, la tradizione del Belcanto, la nostra musica sinfonica sono ancora oggi uno dei prodotti culturali italiani di eccellenza nel mondo. Un pezzo essenziale del “made in Italy”. E’ stata per secoli, e lo è tuttora, anche una delle modalità di apprendimento della lingua italiana all’estero e di comunicazione della nostra identità culturale. Intorno ad essa sono stati tramandati significati poetici, sociali, tradizioni artistiche ed artigianali ancora vive ed apprezzate.
Dopo una fase complessa, dovuta anche ai tempi di assestamento dei Teatri dalla natura pubblica a quella privata, negli ultimi anni alcune Fondazioni hanno compiuto uno sforzo notevole sia per rafforzare la presenza all’estero sia per favorire la partecipazione di un pubblico sempre più ampio. In questa prospettiva, sono state molte le iniziative messe in campo che hanno portato, anche di recente, ad importantissimi risultati e al gradimento da parte dei giovani, di nuove categorie di pubblico e degli operatori internazionali. In termini di apprezzamento delle attività e della produzione, le Fondazioni che sottoscrivono il presente documento stanno godendo, dunque, di un generale consenso e apprezzamento, come risulta dal numero delle produzioni, dalle presenze del pubblico, dalle “uscite” sugli organi di informazione. Tutto ciò a fronte di una immagine generale del settore certamente non positiva, rispetto ai temi dei bilanci, dell’organizzazione e della gestione interna. Una comunicazione che, su questo aspetto, non ha sufficientemente evidenziato la realtà di quelle Fondazioni, nei campi della Musica e della Danza, che hanno mostrato grande capacità di rinnovamento e di rigore, anche rispetto al controllo e alla qualificazione della spesa.

2. L’intervento pubblico nel settore della cultura e della musica lirica e sinfonica deve essere considerato un vero e proprio investimento e non una spesa improduttiva. I dati dimostrano che gli spettacoli e le attività delle Fondazioni generano e, talvolta, sostengono in modo considerevole numerose iniziative economiche e imprenditoriali ad esse collegate direttamente ed indirettamente nel territorio. Si pensi, ad esempio, al portato di queste iniziative sul turismo culturale, che costituisce sempre più una risorsa fondamentale per il nostro Paese, come ben dimostrato dagli studi sull’economia dell’arte. Peraltro, la caduta dell’intervento dello Stato genera un effetto conseguente non solo su quello delle Regioni e degli Enti locali, ma anche sull’impegno delle imprese che nell’ultimo decennio, per la prima volta, sono state coinvolte a sostegno della gestione, con contributi significativi.

3. La condivisione di questi punti sostanziali deve portare, al di là delle affermazioni teoriche e di principio, ad una reale e seria riconsiderazione dei tagli del Fondo Unico per lo Spettacolo che, se confermati, pregiudicheranno certamente non solo lo sforzo e i risultati sin qui ottenuti, ma anche la tenuta stessa del nostro settore nei prossimi anni, in particolare sul piano del confronto internazionale.
Per questo, la necessità di adeguate risorse è una esigenza imprescindibile, secondo una logica pluriennale che dia certezza e renda possibile la programmazione delle attività. Tenendo conto che:
- il privato, sia le persone fisiche che le imprese, non può essere in alcun modo considerato il surrogato del mancato intervento pubblico. Anzi, le esperienze italiane ed europee confermano esattamente il contrario, e cioè che a flessioni significative della presenza economica delle istituzioni consegue una tendenza al disimpegno da parte dei privati.
- dalla diminuzione della produzione (del numero degli spettacoli e delle attività) non consegue alcun vantaggio, anzi un danno economico per le Fondazioni. Come è noto, la struttura di bilancio registra costi fissi (personale, gestione degli spazi etc) particolarmente elevati nel settore. Pertanto, una riduzione delle attività non genera automaticamente la conseguente significativa riduzione delle spese ma, al contrario, un mancato introito certo derivante dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor.
- D’altra parte, non bisogna dimenticare le finalità sociali, sulle quali è stata sempre orientata, e tale deve rimanere, l’attenzione prevalente della produzione artistica e musicale, il suo ruolo educativo verso i giovani, quello di trasmissione dei valori civili, di riaffermazione delle tradizioni e delle identità del nostro Paese. La definizione, il raggiungimento e la verifica di programmi e risultati, nell’ottica della musica come servizio pubblico, deve essere posta al centro dell’attenzione tanto quanto le questioni di bilancio.

4. Lo strumento delle Fondazioni, nato con la legislazione di 10 anni fa, seppur richieda interventi normativi che risolvano alcuni problemi messi in luce dall’applicazione delle norme e dall’esperienza di questi anni, ha consentito l’avvio di un processo virtuoso di cambiamento nella cultura gestionale e il raggiungimento di importanti obiettivi di efficienza, di incremento del budget e di maggiore operatività gestionale. Molti dei problemi evidenziati nel dibattito più recente (sprechi, diseconomie, scarsa produttività del lavoro, insufficiente qualità artistica, limitato coinvolgimento dei privati, depauperamento del patrimonio), rispetto ai quali viene denunciato lo stato di crisi del settore, vanno approfonditi e verificati caso per caso, e comunque attengono per lo più alla sfera di responsabilità e di azione gestionale delle singole Fondazioni, con l’eccezione di eventuali deficit conseguenti a inattese e significative riduzioni delle risorse legittimamente attese da parte dei Fondatori pubblici e, in particolare, dello Stato, che hanno gravato su programmi e contratti già definiti.

5. Il perseguimento della qualità artistica sul piano internazionale e dell’incremento della produttività, obiettivi che devono rimanere prioritari e imprescindibili e che devono essere tenuti nella massima considerazione anche rispetto ai criteri di riparto delle risorse, non possono che passare attraverso la piena valorizzazione delle professionalità dei complessi artistici e dei settori tecnici e amministrativi, vera risorsa del sistema e non peso che aggrava la struttura dei costi. Il problema dei contratti, sia per gli aspetti regolamentari-organizzativi che per quelli economici, va affrontato in modo coraggioso ed aperto, anche eliminando anomalie e vecchi privilegi, ma attraverso il confronto ed accordi tra le Fondazioni e le rappresentanze dei lavoratori. Si tratta di ricercare quella convergenza di intenti tra gli amministratori e i lavoratori, nel rispetto del pubblico, capace di superare conflittualità ed emergenze economiche e finanziarie. Provvedimenti legislativi potranno essere sostenuti con carattere di straordinarietà, aventi il precipuo fine di sostegno del settore.


6. Vanno approfondite soluzioni anche legislative e statutarie per alcuni cambiamenti dei sistemi di “governance” e di controllo superando le evidenti contraddizioni nelle quali le Fondazioni lirico sinfoniche sono costrette a vivere. Occorre, quindi, seguire un percorso per migliorare la qualità e l’efficienza attraverso gestioni autonome, responsabili ed affidate a persone competenti. I Sovrintendenti che sottoscrivono il presente documento, pertanto, non si riconoscono nelle decisioni assunte in sede di Assemblea ANFOLS del 4 dicembre 2008 e proporranno ai rispettivi Consigli di Amministrazione la loro uscita dall’Associazione.
Gennadi Rozhdestvensky sul podio dell’Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
in sostituzione di Yuri Temirkanov malato



Il Maestro Yuri Temirkanov ha dovuto rinunciare, per motivi di salute, ai suoi prossimi impegni con l’Orchestra dell’Accademia.
Pertanto i concerti del 24,26,27 gennaio e 31 gennaio, 2,3 febbraio saranno diretti da Gennadi Rozhdestvensky .

Considerato fra i massimi artisti del suo Paese e punto di riferimento per l’interpretazione delle musiche dei grandi compositori russi dell’Ottocento e del Novecento, Gennadi Rozhdestvensky è nato a Mosca; ha studiato al Conservatorio della sua città debuttando a soli 20 anni con la Bella Addormentata di Ciaikovskij al Teatro Bolshoi; dove in seguito ha ricoperto per lunghi anni il ruolo di Direttore Principale, facendo conoscere per la prima volta opere di Britten, Prokofiev, Khachaturian, Sciostakovic, Schnittke, Scedrin, Gubaidulina, molte delle quali a lui dedicate.
Ha collaborato stabilmente con orchestre come la Filarmonica di Stoccolma, la BBC di Londra, i Wiener Symphoniker ed è stato ospite dei teatri d’opera più importanti.
La straordinaria ampiezza del suo repertorio è testimoniata da una ricchissima discografia (oltre 700 titoli) per le più prestigiose etichette.
Rozhdestvensky, che si dedica anche all’insegnamento e alla composizione, ha ricevuto importanti onorificenze in tutto il mondo.
E’ stato ospite dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia l’ultima volta nell’aprile del 2004 insieme alla moglie, la pianista Viktoria Postnikova, con un programma dedicato a Rachmaninoff e Ciaikovskij.
CON L'HAGEN QUARTETT
LA MAGIA DEL QUARTETTO
DA HAYDN A BARTÓK

Venerdì 23 ore 20,30


Ritorna venerdì 23 gennaio alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia uno dei più prestigiosi quartetti per archi del mondo, lo Hagen Quartett, formato da tre membri della famiglia Hagen di Salisburgo, Lukas, Veronika e Clemens, e dal violinista tedesco Rainer Schmidt. In oltre 25 anni di vita, gli Hagen hanno eseguito e inciso praticamente tutta la letteratura del genere, conquistando pubblico e critica con il loro modo di affrontare ogni singola partitura sfruttandone ogni occasione per esaltarne la felicità espressiva e la libertà creativa. Insomma, ascoltandoli non ci si annoia mai: ad ogni battuta succede qualcosa di nuovo e inaspettato, ma sempre nel rispetto rigoroso delle intenzioni dell’autore, sia esso Brahms o Beethoven, Mozart o Shostakovich. Per questa serata gli Hagen hanno preparato un programma che prende le mosse da chi ha “inventato” il Quartetto d’archi, Haydn, che fu il primo a scrivere espressamente ed intenzionalmente per questa formazione, per arrivare, attraverso gli splendori del Quartetto n.3 di Mendelssohn, a chi forse ha condotto il linguaggio peculiare di una formazione così “classica” ai confini estremi della modernità, perché altri (come Shostakovich o Ligeti) ne raccogliessero l’eredità: Bela Bartók.

Venerdì 23 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
Hagen Quartett
Haydn Quartetto in fa minore op. 20 n. 5
Bartók Quartetto per archi n. 3
Mendelssohn Quartetto n. 2 in la minore op. 13

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it


_________CON YURI TEMIRKANOV
LA PATETICA DI CIAIKOVSKI
E LE DANZE DEL PRINCIPE IGOR

Sabato 24, lunedì 26, martedì 27 gennaio

E' nel segno della sua Russia l'atteso ritorno di Yuri Temirkanov, 70 anni lo scorso dicembre, da sempre grande amico dell’Accademia di Santa Cecilia e del suo pubblico. Sabato 24, lunedì 26 e martedì 27 gennaio eccolo affrontare alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia la disperata, fiammeggiante passione contenuta nella partitura della Patetica di Čajkovskij. Nella Russia di fine ‘800 la vita di un omosessuale, anche illustre e riverito, doveva essere piuttosto complicata. Per Čajkovskij la Musica era l’unica consolazione alla propria tragedia personale, e usò Sinfonie, Balletti e Concerti per urlare al mondo la propria infelicità. Così nella Sinfonia n. 6 riversò tutto il dolore, il rimpianto e la rabbia per aver dovuto rinunciare per sempre ad una vita “felice”. Ancor più lugubri suonano dunque le ultime battute del conclusivo Adagio lamentoso, premonizione di morte (Čajkovskij morirà nove giorni dopo la prima esecuzione, nel 1893). Prima di lanciarsi in quello che può considerarsi il primo vero “coming out” della Storia della Musica, Temirkanov riallestirà, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, il grande affresco storico della Russia del Principe Igor di Borodin, dal quale ascolteremo l’Ouverture e le celeberrime Danze Polovesiane.

Sabato 24 ore 18, Lunedì 26 ore 21, Martedì 27 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Borodin Il principe Igor ouverture, cori e danze
Cajkovskij Sinfonia n. 6 "Patetica"

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.ir

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LA JUNIORCHESTRA PER IL REPARTO DI PEDIATRIA
D’EMERGENZA E TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA
DEL POLICLINICO UMBERTO I

Domenica 25 gennaio 2009 ore 18
Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica

Domenica 25 gennaio alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia concerto dell’orchestra dei ragazzi dell’Accademia a sostegno del Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I. La Juniorchestra guidata da Simone Genuini e Antonio Pantaneschi eseguirà: Trad. ebraico Tschiribim; G. Mainerio Schiarazula Marazula; W.A.Mozart Ouverture da Don Giovanni; P.I. Ciaikovskii Dance de la Fée Dragée e Dance des Mirlitons dal balletto Lo Schiaccianoci; E.Grieg Danza Norvegese n,1; J.Strauss Jr. Sul bel Danubio blu; G.Bizet Aragonaise Toreador dalla Carmen.
Obiettivo primario di questo concerto è che siano dei bambini e ragazzi a promuovere, attraverso il linguaggio della musica, lo sviluppo di una struttura, ottenere fondi che consentano alle due strutture (Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica) di migliorare il livello qualitativo del loro lavoro e ridurre le notevoli difficoltà organizzative quotidiane.
La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. I ragazzi vengono avvicinati al grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra
Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni.
Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità.


Biglietti 75 euro e 20 euro in vendita entro Natale



JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Simone Genuini ed Antonio Pantaneschi, direttori
Cristina Caldera, assistente tecnico
Carlo Rizzari, Ospite d'onore
Il Maestro Norbert Balatsch, per lunghi anni direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato insignito oggi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i suoi meriti in campo culturale e artistico.
Nato a Vienna nel 1928, Balatsch è stata una delle figure più importanti nell’ambito della musica corale in Austria.
Per 30 anni, dal 1972, è stato Direttore del Coro al Festival Wagneriano di Bayreuth e per 5 anni del Coro della Philharmonia di Londra e dei Wiener Sängerknaben.
Ha ottenuto premi significativi come il “Grammy” ed è stato ospite, tra gli altri, del Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Deutsche Oper di Berlino e Festival di Salisburgo.
Di grande importanza il suo rapporto con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha diretto dal 1984 al ’99 e negli ultimi due anni con risultati di altissimo livello.
TUTTI A SANTA CECILIA !
Età consigliata da 3 a 8 anni

I COLORI DI CAMILLA
Favola musicale per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza


Sabato 10 e domenica 11 gennaio alle ore 17.30 nella Santa Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica andrà in scena la favola musicale I colori di Camilla. Prodotto dal settore education di Santa Cecilia in collaborazione con il CDM onlus. Lo spettacolo avrà un anteprima per le scuole venerdì 9 gennaio alle ore 10 e alle ore 11.30.
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutti tranne…Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno, a rimettere le cose a posto. Una favola ecologia, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!





Informazioni e biglietti 06 8082058
www.santacecilia.it

__________Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sabato 10 gennaio 2008 ore 21
Artisti dell’Opera Studio in concerto a Rieti
Per la riapertura del teatro Flavio Vespasiano





Sabato 10 gennaio alle ore 21 inaugurazione del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dopo il restauro che ha reso ancora più prezioso e affascinante l’edificio ottocentesco già famoso per la sua meravigliosa acustica.
Per questa importante occasione è stato organizzato un concerto che vedrà protagonisti l’ Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota e quattro solisti di canto provenienti dall’Opera Studio dell’Accademia di Santa Cecilia, Karyna Grigoryan, Jessica Pratt, Anna Goryacheva e Roman Burdenko.
In programma celebri brani da opere come Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola. Lucia di Lammermoor, Norma, Il Trovatore, Don Carlo e Cavalleria Rusticana.




Info e biglietti:
Teatro Flavio Vespasiano
Tel.0746287318

_______IL CONCERTO PER VIOLINO DI BRAHMS
CON PAPPANO E TEZLAFF

Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 gennaio

C'è aria di Ungheria nel secondo concerto con Antonio Pappano del 2009 per i giorni 17, 19 e 20 gennaio. Insieme al funambolico violinista Christian Tezlaff il direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia ci porta nelle atmosfere di quel capolavoro assoluto che è il Concerto per violino di Johannes Brahms. Composto per il grande violinista ungherese Joseph Joachim, è una pagina di densità drammatica senza precedenti nella vasta letteratura del compositore amburghese, e contrappone il corpo scuro e pastoso dell’orchestra brahmsiana alla squillante voce del violino solista, mai trattato finora in maniera così gagliarda e virile. Scatti di rabbiosa e nervosa concitazione si alternano a cantabili afflati lirici sfruttando dello strumento ogni possibilità espressiva, grazie ai preziosi consigli tecnici dell’amico Joachim. Aria ungherese anche negli altri due lavori nel programma confezionato da Antonio Pappano: in apertura, il Concert Romanesque, idiosincratico capolavoro dell’autore scelto da Stanley Kubrick a commento di tanto suo cinema, Gyorgy Ligeti che proprio in Ungheria ebbe i natali. In chiusura, il Concerto per Orchestra di Bartók, commissionato dalla Boston Symphony Orchestra, dove omaggiando il virtuosismo di ogni singola sezione dell’orchestra, l’anziano e malato Bartók (morirà due anni dopo, nel 1945), miscela i ritmi jazzati della musica del Nuovo Continente con la nostalgia del folklore della lontana Ungheria.

Sabato 17 ore 18, Lunedì 19 ore 21, Martedì 20 ore 19.30
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Christian Tetzlaff violino
Ligeti Concert Romanesque
Brahms Concerto per violino
Bartók Concerto per orchestra

Info 06 80 82 058
LA CREAZIONE DI HAYDN

MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE
AL PARADISO PERDUTO

René Jacobs e la Freiburger Barockorchester

Giovedì 8 gennaio ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra è affidato al grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’edizione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Composta da un Haydn ormai sessantenne Die Schoepfung costò all’autore più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni i primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra, enorme per l'epoca, di 120 strumentisti con un coro di 60 elementi, e tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang.
La Creazione si divide in tre parti: la prima, dopo un preludio strumentale che descrive il caos originario, narra la creazione degli elementi naturali; nella seconda è illustrata la creazione degli animali fino all’essere superiore, l’uomo, immagine diretta di Dio; la terza, infine, consiste in un’idilliaca contemplazione del Paradiso terrestre abitato da Adamo ed Eva. Musicalmente, attraverso un’alternanza di recitativi, arie e cori si espone e si esalta tutto il processo della creazione del mondo.

Giovedì 8 ore 20.30
Sala Santa Cecilia
Feste per Haydn, Freiburger Barockorchester, RIAS Kammerchor
René Jacobs direttore
Julia Kleiter soprano, Maximilian Schmitt tenore, Johannes Weisser basso

Haydn Die Schoepfung (La Creazione)

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
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QUINT’ETTO
Un family concert dedicato al peso della leggera e alla leggerezza della classica

6 gennaio – Sala Santa Cecilia
Età consigliata dai 12 anni in su

Primo appuntamento per il nuovo anno con i Family Concert, il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, con un concerto dedicato alle musiche di Domenico Modugno, Glenn Miller, Elvis Presley, Wolfgang Amadeus Mozart, Astor Piazzolla, Demetrius, Jimmy Giuffre, Renato Carosone, Tom Coster. Protagonista un Quintetto formato da Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola violini, Giovanni Leonetti viola, Francesco Di Donna violoncello e Andrea Pighi al contrabbasso.
Composto da professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quint'ètto(con l'apostrofo) si cimenta in ogni genere musicale, rivolgendosi quindi, ad ogni pubblico, o più semplicemente a chiunque ami la Musica ,sia essa di genere Rock, Jazz, Pop, Folk o anche Classica. Perché Quint'ètto? Mezzo Kilo di Musica composto da 5 ètti di personalità provenienti da esperienze musicali personali avventurose e molto varie ; i musicisti fondono il lato classico del Rock con il lato Rock del Jazz in una continua ricerca formale e sonora, nata dal piacere di fare e far ascoltare la Musica, offrendo una serie di arrangiamenti originali, elaborati con l'esperienza dei musicisti classici avvezzi al sinfonismo e unita alla vivacità degli improvvisatori trascinati dal ritmo irresistibile delle danze Sudamericane; trasportando l'ascoltatore su piani imprevisti di brani notissimi con i suoni di una inconsueta formazione di 5 strumenti ad arco.

Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Martedì 6 gennaio ore 11 introduzione, ore 12 concerto -
Family Concert

www.santacecilia.it 068082058
Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

REQUIEM DI VERDI PER PAPPANO
CON UN QUARTETTO DI STAR

Rolando Villazón, Sonia Ganassi, René Pape, Anja Harterios

Venerdì 9, domenica 11, martedì 13 gennaio 2009


Antonio Pappano alla guida del Coro e dell'Orchestra dell'Accademia saluta il nuovo anno con il titanico Requiem di Verdi in programma venerdì 9, domenica 11 e martedì 13 gennaio nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica. E' affidato a un cast di voci esemplari, tra le quali spicca quella di Rolando Villazón, uno dei tenori di punta della lirica nel mondo, per la prima volta a Santa Cecilia. Ma atteso è anche il ritorno del mezzosoprano Sonia Ganassi e del basso René Pape. Insieme al soprano Anja Harterios, giovane e già lanciatissima interprete, compongono uno dei più efficaci quartetti vocali del momento, che si affiancano al Coro dell'Accademia istruito dal maestro Andrés Maspero, la cui esecuzione del Requiem è considerata tra le migliori a livello internazionale. Il concerto sarà registrato "live" dalla Emi, che prosegue in tal modo la sua collaborazione con il maestro Pappano e le compagini dell'Accademia.
Per Antonio Pappano si tratta del secondo Requiem di Verdi eseguito con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia, l'edizione del 2005 fu insignita del prestigioso Premio Abbiati insieme al Requiem Tedesco di Brahms e al War Requiem di Britten.
Composta per la morte di Alessandro Manzoni la Messa da Requiem di Verdi fu eseguita per la prima volta in San Marco a Milano il 22 maggio del 1874 diretta dallo stesso compositore in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni al quale la messa era dedicata. Verdi vi profuse tutta la passione laica che lo aveva sempre animato, lo sgomento dell'uomo di fronte al mistero. Opera di straordinaria potenza espressiva e suggestione emotiva, il Requiem rappresentò per Verdi uno dei traguardi compositivi più alti.


Venerdì 9 ore 21, Domenica 11 ore 18, Martedì 13 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Anja Harteros soprano
Sonia Ganassi mezzosoprano
Rolando Villazón tenore
René Pape basso
Verdi Requiem

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
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LA CREAZIONE DI HAYDN

MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE
AL PARADISO PERDUTO

René Jacobs e la Freiburger Barockorchester

Giovedì 8 gennaio ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra verrà eseguito dal grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’esecuzione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Die Schoepfung costò ad Haydn più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni proprio quell’idea di “luce” inesistente prima del Big Bang, e che finalmente poteva, nei primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra enorme per l'epoca di 120 strumentisti e di 60 cantanti, con i tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang.

Giovedì 8 ore 20.30
Sala Santa Cecilia
Feste per Haydn
Freiburger Barockorchester
René Jacobs direttore
Julia Kleiter soprano
Donat Havar tenore
Johannes Weisser basso

Haydn Die Schoepfung (La Creazione)

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
A NATALE REGALA LA GRANDE MUSICA DAL VIVO
CON I CARNET DI SANTA CECILIA
5 CONCERTI A PARTIRE DA 70 EURO


Come è ormai tradizione l'Accademia di Santa Cecilia ha preparato una Strenna natalizia, un'idea originale per offrire a chi amiamo l'occasione di vivere l'esperienza della grande musica dal vivo. I Carnet, Un regalo che si nota, propongono un pacchetto sinfonico nel quale si possono scegliere 5 concerti, e non resta che l'imbarazzo di decidere tra Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Valery Gergiev, Myung-Whun Chung, Askenazy, Fabio Biondi, Ingo Metzmaker e i tanti altri che si alterneranno sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e un pacchetto da Camera, sempre 5 concerti scegliendo tra La Creazione di Haydn, Andras Schiff (tre concerti con le sonate di Mozart), La Resurrezione di Handel, Grigory Sokolov.

I prezzi: Pacchetto Sinfonico da 70 a 190 euro
Pacchetto Camera da 70 a 130 euro

Oltre al carnet gli acquirenti riceveranno in omaggio un Cd con i concerti dell'Orchestra dell'Accademia, una visita guidata al MUSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia). Inoltre chi acquista entrambe i pacchetti riceverà in omaggio un Salotto del Venerdì, l'incontro di approfondimento abbinato ad alcuni concerti da Camera che propone singolari abbinamenti tra la musica e la degustazione di un vino.

I Carnet sono in vendita presso il botteghino dell'Auditorium tutti i giorni dalle 11 alle 18. Call Center LIS 199 109 783
A richiesta consegna a domicilio

Ulteriori info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
ACCADEMIA DI SANTA CECILIA ore 16
RINVIATO A DOMANI (SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI)
IL CONCERTO DEL KING'S COLLEGE CHOIR


L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia comunica che, in seguito alla chiusura dell'Auditorium suggerita dal Comune di Roma, è stato annullato il concerto Christmas Carols con il Choir of King's College Cambridge. Il concerto è rinviato a domani 13 dicembre (ore 20,30 Sala Sinopoli) salvo diverse disposizioni. Per la conferma si prega di contattare dalle ore 11 di domani (sabato 13 dicembre) il numero 06 - 80 82 058 o di visitare il sito www.santacecilia.it



____________Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Roma, Viale Pietro de Coubertin
Your heart’s partner e Dalichi-Sankyo Global Pharma Innovator
Ensemble Ottoni e Percussioni
dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Carlo Rizzari direttore
Domenica 14 dicembre ore 17
Domenica 14 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica concerto dell’Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il concerto che ha per titolo Battito, Ritmo e Vitalità vedrà gli Ottoni e le Percussioni impegnate in un travolgente viaggio musicale tutto basato sul ritmo, come pacemaker naturale.
Un viaggio che partirà da alcune danze rinascimentali per arrivare alle musiche da film di avventura come Indiana Jones e Guerre Stellari.
W. Byrd The Earl Of Oxford's March
C. Gervaise Antiche Danze Francesi
J. S. Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme
G. F. Händel The Royal Fireworks, Ouverture
G. Bizet Carmen, Suite
G. Gershwin Medley
D. Short Showtime
AA.VV. Fantasia Avventura

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

_________-
Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

IL PELLEGRINAGGIO DELLA ROSA
LA FIABA DI SCHUBERT IN CORO

Venerdì 19 dicembre

Le favole in musica ce le raccontano più spesso le Opere e i Balletti. Nel caso del tardo capolavoro di Robert Schumann Il Pellegrinaggio della Rosa (Der Rose Pilgerfahrt), si tratta invece di una cantata corale, che il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia guidato da Filippo Maria Bressan ci regalano nella versione con accompagnamento di pianoforte, altrettanto eseguita e amata che la versione con orchestra. L’argomento è una deliziosa fiaba di sapore romantico, e racconta di una fanciulla, trasformata in rosa dalla Regina degli Elfi, che vuole conoscere il mondo degli umani e finisce per scoprire l'amore, il dolore, la maternità, la morte e infine diventa un angelo. Una fiaba per bambini che Schumann trasforma in un gesto di musica e poesia di irresistibile incanto. Al pianoforte, ce la narrerà insieme al Coro il pianista Giuseppe Andaloro, giovanissimo talento palermitano, che a preludio della serata ci ricorderà le nostre prime emozioni infantili con le Kinderszenen (letteralmente: Scene infantili), magico ciclo per pianoforte che di Schumann contiene una tra le sue pagine più celebri e celebrate: Il Sogno.

Venerdì 19 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Filippo Maria Bressan direttore
Giuseppe Andaloro pianoforte
Schumann Kinderszenen
Schumann Der Rose Pilgerfahrt

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
__________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

CON ANTONIO PAPPANO
SULLE ALI DEL VALZER

Sabato 20, domenica 21, lunedì 22 dicembre

Arriva Natale ed è tempo di festeggiare. Il modo migliore è sempre di mettersi a ballare, per scaricare tensioni e lasciarsi stordire da un giro di valzer dondolando sul ritmo ternario di una seducente melodia. Ed è proprio il Valzer il filo rosso del concerto con cui l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia congederà insieme al suo pubblico questo 2008 del suo primo centenario. Ma a differenza del Concerto viennese di Capodanno, dove Valzer vuol dire allegria, nostalgia e frivolezza, Antonio Pappano ha ideato un programma che alla leggerezza asburgica di un Lehar (l’autore della Vedova Allegra) e allo sfrenato galoppo della Danza delle ore di Ponchielli (dite la verità: quante volte l’avete ascoltata dal vivo?) mescola le inquietudini e gli spettrali ricordi del passato che si aggiravano per la musica europea agli inizi del XX secolo. Dalle nordiche e immacolate nevi finlandesi ci arriva la musica disperata e senza luce di Jan Sibelius, gigante del ‘900 e autore di una Valse Triste di bellezza struggente, e di un Concerto per violino tra i più cupi e drammatici della letteratura dedicata al principe degli strumenti. Superlativo solista sarà un beniamino del Parco della Musica, Leonidas Kavakos, ad ogni ascolto interprete sempre più gagliardo e maturo. Mentre nella Valse di Ravel, dai polverosi bauli custoditi nello scantinato di una magione pericolante risalgono i fantasmi di un’epoca che fu, a riaffollare saloni un tempo destinati alla danza e al divertimento del Beau Monde, per un’ultima vorticosa ridda finale prima di scomparire per sempre.

Sabato 20 ore 18, Domenica 21 ore 18, Lunedì 22 ore 21
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leonidas Kavakos violino

Sibelius Valse triste
Sibelius Concerto per violino
Ponchielli La Gioconda: La danza delle ore
Lehar Gold und Silber Waltz
Ravel La Valse


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Alla Scuola di Musica da Camera del Trio di Trieste
il premio Presidente della Repubblica
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Verrà consegnato domani, giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 11 presso la Sala dei Corazzieri del Quirinale, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premio “Presidente della Repubblica 2007/08” che viene assegnato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica nei due anni precedenti l’assegnazione.

Il Consiglio Accademico di Santa Cecilia ha deciso di conferire il Premio alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste per il 2007 e al Soprano Magda Olivero per il 2008.
La borsa di studio per la composizione, intestata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta dal M° Carmine Emanuele Cella.

La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata assegnata al M° Giuseppe Russo Rossi (viola), per il 2007, mentre per il 2008 è stata vinta dal M° Irene Veneziano (pianoforte), entrambi allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia.

___________Il flauto di Felix
Mela Cecchi e l’avventura di una scoperta
per “I Gusci” di Santa Cecilia

Presentazione giovedì 11 dicembre alle ore 18
Forum del MUSA - Museo degli Strumenti Musicali al Parco della Musica

È in libreria dal 4 dicembre Il flauto di Felix di Mela Cecchi, nota autrice televisiva di programmi di successo come “La Melevisione” e “l’Albero Azzurro”. Il libro sarà presentato alla stampa giovedì 11 dicembre nel Forum del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, da Bruno Cagli, Mela Cecchi, Giuliano Montaldo e Claudio Strinati.
Dopo Il violino del signor Stradivari di P. Pacetti e La mano farfalla di R. Piumini, in cui si narra in chiave fiabesca del tabla, uno strumento a percussione di origine indiana, la scelta dell’autrice è caduta sul flauto. Un flauto diritto, o dolce.

La storia de Il Flauto di Felix è ispirata a un episodio reale; un’equipe archeologica, scavando nel fossato delle rovine di un castello in Olanda, scopre uno strumento davvero straordinario e miracolosamente ben conservato: un flauto diritto, attualmente esposto al Gemeentemuseum dell’Aja e considerato uno dei primi dell'epoca medievale.
Il ritrovamento avviene nel 1940, anno in cui, il 10 Maggio, l’invasione nazista costringe l’Olanda a una tragica resa. Felix van der Jan, un ragazzo di dodici anni nato in un borgo nei pressi delle rovine del castello della nobile stirpe dei van der Merwede, segue tutta la vicenda, che comincia nell’estate del 1939 e finisce proprio dieci giorni prima dell’occupazione, intrecciando la sua vita, quella dei suoi famigliari e degli amici, e la sua passione per la musica, a quella del giovane archeologo, Albert van Daalen, autore del ritrovamento; un bizzarro personaggio capace di travolgere, ma anche sconvolgere, la sensibile personalità di Felix.
I personaggi, dal nonno Theo, appassionato flautista, agli amici di una vita, Hilde e Hans, affiancano il protagonista condividendo i temi portanti di questo racconto: l’amicizia, la musica, le parti oscure dell’esistenza, l’archeologia, la minaccia della guerra, la speranza.
Nata, professionalmente parlando, a Radio Tre, dove ha realizzato e condotto programmi per più di un decennio, dopo aver lavorato per sette anni in qualità di sceneggiatrice de ‘L’Albero Azzurro’, trasmissione per i più piccoli dei primi anni ’90 per Rai Uno, e dopo essere stata l’autrice del format e, per altri sette anni, sceneggiatrice di centinaia di puntate della trasmissione di Rai Tre ‘La Melevisione’, Mela Cecchi esordisce fuori dall’ambito delle produzioni televisive con il romanzo ‘Il Flauto di Felix’, il terzo, in ordine di apparizione, della collana I Gusci promossa e curata dall’Accademia di Santa Cecilia.

“I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate.
Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica.

Mela Cecchi
Il flauto di Felix
illustrazioni di Marina Marcolin
Editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia
cartonato, 84 pagine a colori
Formato cm 13,8 x 21
euro 14.00
dicembre 2008

Informazioni e prenotazioni:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma
bibliomediateca@santacecilia.it
Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306
CHRISTMAS CAROLS
CON IL CORO DEL
KING'S COLLEGE DI CAMBRIDGE

Venerdì 12 ore 20,30

Una serata tutta natalizia con i Christmas Carols, quelle canzoni non necessariamente di argomento religioso, ma strettamente legate alla più bella festa della Cristianità che vantano un' origine antichissima (Choraula, in latino, erano delle danze accompagnate da un coro a cappella). I Carols conoscono nell’Inghilterra del ‘900 una incredibile fioritura: non c’è praticamente musicista britannico, dal più colto al più folk, che non ne abbia composto almeno uno. Sarà un festa ricca di suggestione ascoltare uno dei migliori cori d’Inghilterra, quello del King’s College di Cambridge, diretto dal suo appassionato direttore stabile Stephen Cleobury, impegnato in un bellissimo programma che accanto a mottetti di autori tedeschi e ai sorprendenti Quatre motets pour le temps de Noel di Poulenc, inserisce una nutrita manciata di originali Carols natalizi, e la celebre Fantasia on Christmas Carols di Ralph Vaughan Williams. Perla del programma, e omaggio all’Accademia che ospita il concerto, il magnifico Hymn to St. Cecilia composto in un piroscafo in mezzo all’oceano dal giovane Britten che andava a rifugiarsi negli Stati Uniti mentre in Europa infuriava la Seconda Guerra Mondiale.

Venerdì 12 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della musica
Choir of King's College Cambridge
CHRISTMAS CAROLS
Stephen Cleobury direttore
Peter Stevens pianoforte e organo
musiche di Scheidt, Praetorius, Schütz, Poulenc, Britten, Vaughan Williams e canti tradizionali natalizi

Scheidt Puer natus in Bethlehm
Praetorius Magnificat quinti toni
Schütz Hodie Christus Natus Est
Poulenc Quatre motets pour le temps de Noel
Britten Hymn to St. Cecilia
AA.VV Christmas Carols
Vaughan Williams Fantasia on Christmas Carols


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it


_________BEETHOVEN VII E CONCERTO N. 3
PER KENT NAGANO E TILL FELLNER
In programma un omaggio a Messiaen

Sabato 13, lunedì 15, martedì 16 dicembre
Domenica 14 alle ore 12 family concert con la Sinfonia n.7 di Beethoven

Dopo lo straordinario successo della Norma nel Belcanto Festival torna Sabato 13, lunedì 14 e martedì 16 dicembre, alla guida dell'Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Kent Nagano con un programma centrato su Beethoven. Si comincia con la Settima Sinfonia un capolavoro sul quale sono stati espressi i pareri più disparati: Schumann ci intuiva la descrizione di una cerimonia nuziale, Berlioz ci sentiva delle danze paesane, altri ci hanno trovato echi marziali e militareschi. Per Romain Rolland, Beethoven vi appare come il dio Bacco che spreme il suo delizioso nettare e inebria l’umanità intera. Più musicale di tutti, Wagner ne diede la celebre definizione di “Apoteosi della danza”. Del Concerto n.3, si può invece affermare che per proporzioni e linguaggio si tratta del primo vero esempio di concerto per pianoforte Romantico, intriso com’è di drammatici accenti Sturm und Drang. Solista il viennese Till Fellner, che per somiglianza di repertorio e scelte interpretative potrebbe essere considerato l’erede ideale del grande Alfred Brendel, di cui è stato allievo. Ma la serata si aprirà con un capolavoro corale di raro ascolto, anche a causa della sua impervia difficoltà per gli esecutori: i Cinq Rechants di Olivier Messiaen, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, capitolo ideale di un ideale trittico (dopo il ciclo Harawi per voce e piano, e la Turangalila Symphonie) ispirato alla vicenda di Tristano e Isotta, su testo dello stesso compositore.

Sabato 13 ore 18, Lunedì 15 ore 21, Martedì 16 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore, Till Fellner pianoforte
Messiaen Cinq rechants, Beethoven Concerto per pianoforte n. 3 , Beethoven Sinfonia n. 7

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
La Mano Farfalla
Una fiaba orientale di Roberto Piumini
per “I Gusci” di Santa Cecilia

Presentazione il 5 dicembre alle ore 18
Al MUSA

Sarà in libreria il 6 dicembre La mano farfalla di Roberto Piumini, scrittore e autore televisivo, il secondo titolo della collana editoriale “I Gusci” che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini dagli 8 anni in su per avvicinarli al mondo della musica in maniera divertente. A presentare il volume dalle atmosfere orientali e misteriose, illustrato finemente da Marcella Brancaforte, il 5 dicembre alle ore 18 negli spazi del MUSA dell’Auditorium Parco della Musica, sarà il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, Roberto Piumini e il compositore e scrittore Giovanni Piazza.

Un giorno a Mandakar, nel palazzo del principe Ameh Shuman arriva uno straniero, Kursid, che battendo velocemente le dita su una pelle di capra tesa su un cilindro di legno incanta chiunque sia nei paraggi. Il giovane porta con sé i segreti di una musica che arriva diretta al cuore e rapisce chi la ascolta. Ne è attratta anche la bellissima principessa Nunah che per vincere la noia della sua vita nel palazzo chiede a Kursid di insegnarle a suonare questo strano strumento. Tra i due scatta una complicità interrotta, però, quando Kursid riprende il suo viaggio alla ricerca di nuove esperienze. Il giovane accompagnato dal suo tamburo raggiunge paesi lontani, ma il suo cuore resta legato alla bella Nunah. Tornato a Mandakar per rivederla ancora una volta, si trova coinvolto in una gara musicale che ha in palio la mano della bella principessa…
Il libro è corredato da un glossario musicale che aiuta di volta in volta a contestualizzare lo strumento raccontato nel libro.
Il prossimo numero in uscita in questi giorni è Il flauto di Felix, una intensa storia ambientata nel 1940 in Olanda. L’autrice Mela Cecchi è l’ideatrice del noto programma televisivo “La Melevisione”.

“I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate.
Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica.



Roberto Piumini
La mano farfalla
illustrazioni di Marcella Brancaforte
editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia
cartonato, 88 pagine a colori
Formato cm 13,8 x 21
euro 14.00
5 dicembre 2008




Informazioni e prenotazioni:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma
bibliomediateca@santacecilia.it
Tel. +39 06 80242328
Fax +39 06 80242306
Cajkovskij e Bizet per i giovanissimi talenti

dell’Orchestra giovanile di Sofia



Prezzo unico 7 euro



domenica 30 novembre ore 20 ? Sala Sinopoli>







Saranno i musicisti dell’Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia i protagonisti del concerto di domenica 30 novembre alle ore 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sono tutti ragazzi dai 12 ai 18 anni, che sin da piccoli si sono avvicinati alla musica con dedizione e passione e che non hanno nulla da invidiare ai musicisti “più grandi” tanto da aver ricevuto ottimi giudizi dalla critica internazionale durante le loro tournées in Austria, Germania, Svizzera e Canada guidati dal direttore Deyan Pavlov.

Il programma della concerto prevede la Suite dalla Carmen di Bizet secondo l’arrangiamento di Schedrin, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij e tre danze dalla suite di Nestinarka del compositore bulgaro Goleminov. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura.

Il pezzo forte della serata sarà il Concerto per violino di Čajkovskij. Banco di prova per il talento di Liya Petrova, giovane astro nascente del violinismo bulgaro. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica.

L’ Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia, fondata nel 1950 dal grande direttore d’orchestra bulgaro Michail Anghelov, è guidata dal 2001 da Deyan Pavlov. Ha in repertorio opere di Mozart, Beethoven, Dvořák, Brahms, Mendelssohn. Tra i suoi successi va ricordato il concerto in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della fondazione dell’ONU durante il quale gli elementi dell’Orchestra e il direttore ricevono il diploma “Ambasciatore della pace”.





Auditorium Parco della Musica ? Sala Sinopoli ore 20.00

Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia

Deyan Pavlov direttore

Liya Petrova violino



Bizet- Schedrin Carmen, suite

Cajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35

Goleminov Nestinarka, tre danze dalla suite



Ingresso unico: 7 euro



Info www.santacecilia.it 068082058

____________BAROQUE EXPERIENCE, SECONDA PARTE
TORNA BRUNELLO CON BACH E VIVALDI


Seconda ed ultima tappa venerdì 5 dicembre di Baroque Experience il viaggio nel violoncello barocco insieme a Mario Brunello e ai due colossi della musica europea di quel periodo, Bach e Vivaldi. Il primo dalla solida e luterana tradizione germanica, l’altro dai luminosi ed effervescenti climi della Serenissima, hanno sempre entrambi mantenuto un dialogo musicale a distanza, costituendo vicendevolmente l’uno per l’altro un esempio da studiare e ristudiare. Numerosi sono gli arrangiamenti per clavicembalo o per organo di Bach di alcuni tra gli oltre seicento concerti per diversi strumenti solisti e complesso barocco composti dal Prete Rosso. Il confronto di due culture, forse addirittura due modi radicalmente opposti di intendere la vita stessa, ma ravvicinati dal linguaggio della Musica: questa è l’avvincente sfida di Brunello e dei suoi musicisti, strepitosamente vinta nel corso della prima "puntata" di questa miniserie musicale che il 14 novembre ha affascinato il pubblico della Sala Sinopoli. Brunello e i musicisti si alterneranno nell’esecuzione di alcune Sonate vivaldiane e delle tre numero pari tra le Sei Suites per violoncello solo di Bach.

Venerdì 5 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Brunello Baroque Experience
Mario Brunello violoncello
Roberto Loreggian cembalo e organo
Francesco Galligioni violoncello
Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba
Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca

Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello (II)
Bach Suite n. 2 in re minore BWV 1008
Vivaldi Sonata in sol minore
Bach Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010
Vivaldi Sonata in mi bemolle maggiore
Bach Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012
Vivaldi Sonata in la minore

__________

CON L'ENSEMBLE MODERN
SERATA ALL'INSEGNA
DELLA MUSICA CONTEMPORANEA

Venerdì 5 dicembre ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Ingresso gratuito


Venerdì 5 dicembre 2008, alle ore 20.30 per la serie Convergenze dell'Accademia di Santa Cecilia, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo terrà per la quarta volta il suo concerto annuale nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium con l’Ensemble Modern a ingresso gratuito. In programma composizioni degli attuali borsisti di Villa Massimo Arnulf Herrmann, Stephan Winkler e Helmut Zapf, nonché dei compositori Giorgio Battistelli e Hans Werner Henze. L’Esemble Modern per questo concerto all’Auditorium sarà composto da diciassette musicisti e diretto da Franck Ollu.
L’Ensemble Modern (fondato nel 1980), uno dei migliori ensemble di tutto il mondo, è famoso per il suo modello lavorativo e organizzativo senza uguali a livello internazionale: non c’è un direttore artistico, i progetti, i musicisti ospiti, le coproduzioni e le questioni finanziarie vengono stabiliti e sostenuti di comune accordo. Ogni socio contribuisce con le proprie esperienze personali e le proprie preferenze alla pianificazione, da qui la singolare e inconfondibile versatilità della programmazione. Da tale versatilità sono nate collaborazioni straordinarie, spesso durate diversi anni, come con Heiner Goebbels, Frank Zappa, Bill Viola o Steve Reich. Ogni anno l’Ensemble Modern dà circa cento concerti. In stretta collaborazione con i compositori, sempre fedele alla ricerca della massima autenticità, i musicisti ogni anno rielaborano in media settanta opere, con almeno venti prime assolute.
Ingresso gratuito

Venerdì 5 dicembre ore 20,30 - Sala Santa Cecilia -
Auditorium Parco della Musica
Stephan Winkler: Vom Durst nach Dasein - Prima assoluta in Italia
Helmut Zapf: Posaunenklang Prima assoluta
Giorgio Battistelli: Erlebnis
Arnulf Herrmann: Fiktive Tänze - Prima assoluta in Italia
Hans Werner Henze: Kammermusik 1958
___________L'ULTIMO CONCERTO DI BARTOK
PER IL RITORNO DI RADU LUPU

Sul podio Donald Runnicles

Sabato 6, lunedì 8, martedì 9 dicembre

L’appuntamento con l'attesissimo Radu Lupu all'Accademia di Santa Cecilia ha assunto da qualche stagione una cadenza annuale, per la felicità degli appassionati e di tutti coloro che da un concerto dal vivo si attendono un’esperienza estetica capace di modificarti la vita, almeno per qualche ora. Così l'eccelso pianista rumeno si esibirà di nuovo sabato 6, lunedì 8 e martedì 9 dicembre con l'Orchestra dell'Accademia sotto la guida di Donald Runnicles, affrontando l’estremo Bartók, ovvero il Terzo Concerto per pianoforte, ultima composizione – lasciata per altro incompiuta – dell’autore ungherese emigrato negli USA e scomparso nel 1945. E' il più semplice e “classico” dei tre Concerti bartokiani: composto per la moglie Ditta, testimonia forse di un riavvicinamento del suo autore alla fede, se non in Dio (come lascerebbe intendere l’Adagio religioso del secondo movimento), in un linguaggio semplice, immediato, lontano dalle asperità di altre sue opere della maturità. Completano la serata l’ouverture dalle musiche per il balletto Le Creature di Prometeo di Beethoven, e la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, scenografica partitura in technicolor, ideale colonna sonora di un immaginario, splendido documentario sugli innevati paesaggi delle Alpi bavaresi, dirette da Donald Runnicles, ospite fisso dei più importanti teatri del mondo, dal Metropolitan a Bayreuth, nominato da poco Direttore Musicale della Deutsche Oper di Berlino e da Settembre 2009 a capo anche della Bbc Scottish Symphony Orchestra.

Sabato 6 ore 18, Lunedì 8 ore 21, Marted’ 9 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Donald Runnicles direttore
Radu Lupu pianoforte
Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture
Bartók Concerto n. 3 per pianoforte
R. Strauss Sinfonia delle Alpi

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

__________GIOVANNI SOLLIMA
WE WERE TREES

Mercoledì 10 dicembre ore 21

Geniale, imprevedibile, capace di sorprendere sempre. Ecco Giovanni Sollima, un musicista a tutto tondo, che mescolando l’arcaicità del linguaggio musicale della sua multiculturale terra d’origine, la Sicilia, con il minimalismo e la “fusion” del verbo sonoro contemporaneo è riuscito a conquistare successo e credibilità anche al di là dell’oceano. Giovanni Sollima sarà all''Accademia di Santa Cecilia il 10 dicembre. Oltre a Bob Wilson e a Philip Glass, il violoncellista palermitano può vantare ormai una nutrita schiera di amichevoli collaborazioni con i più bei nomi della cultura e dell’arte. Basterà ricordare Patti Smith, che ha partecipato alla stesura dell’album We were trees: 13 brani combinati in un’originale combinazione che parte dalla musica barocca e dal jazz per abbracciare altri generi musicali come il rock, la musica minimale, la musica popolare, in piena e assoluta libertà creativa.

Mercoledì 10 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Santa Cecilia It's Wonderful
Giovanni Sollima
We were trees
Solistenensemble Kaleidoskop
Julian Kuerti, direttore
Giovanni Sollima e Monika Leskovar violoncello

In coproduzione con Romaeuropa Festival

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
RAFAEL FRÜBECK DE BURGOS
NEL TURBINE VITALISTICO
DEI CARMINA BURANA DI ORFF

Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre

Chi non li conosce? O almeno, chi non hai mai ascoltato il brano di apertura, forse senza nemmeno sapere cosa sta dicendo il Coro, su quel tribale e incalzante ritmo di marcia selvaggia? Tornano all'Accademia di Santa Cecilia Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre i Carmina Burana e torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia l'atteso Rafael Frühbeck de Burgos. La fortuna dei Carmina Burana, aiutata dal cinema e dalla pubblicità che prima li depredava, ed ora li imita senza ritegno, non ha mai conosciuto ombre, fin dalla prima rappresentazione a Francoforte nel 1937. Inno alla vita e ai suoi piaceri (compresi sesso e cibo...) basato sui testi di un codice medievale in latino e antico tedesco ritrovato in un convento bavarese agli inizi del XX secolo, non poteva trovare spelling musicale migliore del minimalismo ripetitivo ed elementare di Carl Orff, autore coltissimo e promotore di un idioma musicale di immediata efficacia. Ascoltarli dal vivo è sempre una festa di ritmi e di suoni che trascina all’entusiasmo. L’effetto è ancor più garantito se sul podio c’è un vecchio leone come Rafael Frühbeck de Burgos, eccezionale colorista e raffinato ricreatore di atmosfere. Non per niente, ad apertura del concerto, il direttore spagnolo dirigerà un capolavoro dell’impressionismo musicale, di quelli che all’ascolto non possono che evocare le tele pastose e sfumate di Monet o Renoir, i Trois Nocturnes di Claude Debussy.

Sabato 29 ore 18, Lunedì 1 Dicembre ore 21, Martedi 2 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Rafael Frühbeck de Burgos direttore
Annick Massis soprano
Lucas Meachem baritono
Celso Albelo tenore
Debussy Trois Nocturnes
Orff Carmina Burana per soli, coro e orchestra

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

___________CHRISTIAN ZACHARIAS IN RECITAL
TRA HAYDN, BRAHMS E SCHUMANN

Venerdì 28 novembre ore 20,30

A grandi passi si avvicina il bicentenario della sua morte, e chissà se il prossimo 2009 non sarà finalmente l’occasione per accorgersi del genio magistrale di Franz Joseph Haydn, osannato dai musicisti, ma spesso meno compreso dal pubblico. Gli rende un appassionato omaggio venerdì 28 novembre alle ore 20,30 per la Stagione da Camera, Christian Zacharias, che apre e chiude il suo recital pianistico con due delle oltre 60 Sonate per pianoforte composte dall'autore di un capolavoro come La Creazione, la n.29 e la n.24. In mezzo, in quello che può considerarsi un breve viaggio dentro il periodo classico del pianoforte, quello cioè in cui lo strumento, nel passaggio da fortepiano a strumento a coda, acquista via via la voce che gli conosciamo oggi e lo status di “re degli strumenti”, brani di Schumann e Brahms, ai quali il pianista infonderà quel taglio raffinato, così attento ai dettagli e così lontano dal sentimentalismo che sono la cifra delle sue apprezzatissime interpretazioni.

Venerdì 28 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Christian Zacharias pianoforte
Haydn Sonata in fa maggiore Hob. XVI:29
Schumann Humoresque op. 20
Brahms 4 Ballate op.10
Haydn Sonata in re maggiore Hob. XVI:24

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LA JUNIORCHESTRA INAUGURA
I FAMILY CONCERT
CON MOZART AL CENTO PER CENTO

Domenica 23 novembre - ore 11 introduzione - ore 12 concerto

La stagione dei Family Concert, le matinée della domenica dedicate in special modo alle famiglie e a chi non è un habitué delle sale da concerto, si inaugura quest'anno con uno dei fiori all'occhiello dell'attività dell'Accademia in favore dell'educazione musicale: la Juniorchestra. Il concerto di domenica 23 in Sala Santa Cecilia è affidato, infatti, alla prestigiosa formazione di giovanissimi ormai lanciati anche in Italia e all'estero. Un programma 100% Mozart assicura una mattinata di musica di quelle da ricordare. Con la direzione di Antonio Pantaneschi e Simone Genuini verranno eseguite l'Ouverture dal “Don Giovanni”, L'Andante in DO maggiore per flauto e Orchestra; la Sinfonia N° 31, Parigi
L'appuntamento è alle 11 in Sala Santa Cecilia per chi è interessato all'introduzione divulgativa, alle 12 per chi preferisce ascoltare soltanto il concerto. I prezzi, sempre popolarissimi (11 euro gli adulti 7 euro per gli under 30) permettono davvero a tutta la famiglia la possibilità di godere di un'ora di grande musica dal vivo. L'età consigliata è dai 12 anni in su.
La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. Le lezioni hanno avuto inizio venerdì 19 settembre 2008 e si svolgono regolarmente il venerdì dalle 17.30 alle 20.15 (i più piccoli) e il sabato dalle 14.30 alle 18.30 (i più grandi). Inoltre provano talvolta anche la domenica mattina dalle 10.00 alle 13.30.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra
Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni.
Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità.
Quest'anno l'attività della Juniorchestra è particolarmente intensa. Segnaliamo i prossimi appuntamenti
• Domenica 23 Novembre ore 12 - Family Concert
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Direttori Antonio Pantaneschi e Simone Genuini
Mozart al Cento per Cento Ouverture dal Don Giovanni, Andante in do
maggiore K 315, Sinfonia n. 31 Parigi

• 7 e 8 dicembre 2008 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica. Concerti in occasione della rassegna "Natale all'Auditorium" che vedrà coinvolti i gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma)

• 10 dicembre 2008 ore 10.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
Concerto in occasione della manifestazione per il “Word Food Day” che vedrà coinvolti alcuni gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione INRAN)

• 10 dicembre 2008 tutta la giornata (Bologna) 10 ragazzi della JuniOrchestra registreranno per la Rai una trasmissione che andrà in onda nel giorno di Natale (speciale dell’ Antoniano)

• 21 dicembre 2008 ore 11.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
“Concerto di Natale”. Che vedrà coinvolta l’orchestra al completo (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma)

• 25 gennaio 2009 ore 18.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
“Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I”, in cui i ragazzi suoneranno per i loro coetanei meno fortunati

• Sabato 14 (ore 17.30) Lunedì 16, Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Alice nel paese delle Meraviglie
Spettacolo della stagione “Tutti a Santa Cecilia!” con i più piccoli della
JuniOrchestra


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DELIRI AMOROSI
CON "LA RISONANZA" VIAGGIO
TRA I VIRTUOSISMI BAROCCHI
DI MONSU' HAENDEL

Venerdì 21 novembre ore 20,30

I trionfi vocali barocchi, i virtuosismi pirotecnici che il compositore sassone, naturalizzato inglese, regalò ai virtuosi della sua epoca, nacquero in terra italiana, quando il giovanissimo compositore fu ammesso e adorato da quegli ambienti principeschi che all'inizio del 700 avevano trasformato la Città Eterna in una sorta di Hollywood della Musica, dove gli artisti si scambiavano esperienze e gareggiavano in bravura. Ecco allora venerdì 21 novembre alle ore 20,30 la seconda "puntata" (la prima è stata realizzata l'anno scorso) del progetto dedicato alle "Cantate italiane" di Haendel da parte di quei fuoriclasse della musica barocca rappresentati dal gruppo La Risonanza di Fabio Bonizzoni , che concluderanno il ciclo dedicato agli anni italiani del compositore con l'esecuzione di La Resurrezione ad Aprile. Tornano le pastorelle che si struggono d'amore per gli arcadici pastori o che giocano su due tavoli tenendoli con il fiato sospeso, il tutto in un susseguirsi di melodie e acrobazie vocali e coloristiche con le quali il mago Haendel cominciava a sorprendere il mondo musicale. E se le melodie struggenti di "Da quel giorno fatal" parlano del dolore d'amore, la cantata "Cor fedele", una delle più belle del ricco corpus haendeliano, composta poco prima di tornare a Londra, è stata salutata come l'anticipo delle grandi opere italiane.

Venerdì 21 novembre ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
La Risonanza , Fabio Bonizzoni direttore
Roberta Invernizzi soprano, Yetzabel Arias Fernandez soprano
Romina Basso contralto
Delirio Amoroso Le Cantate Italiane di Händel
Händel Da quel giorno fatale (Delirio amoroso)
Händel Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno)

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________LA GRANDE RUSSIA DA' SPETTACOLO
CON LA BACCHETTA DI SOKHIEV
E IL VIOLONCELLO DI ENRICO DINDO

Sabato 22, lunedì 24, martedì 25 novembre

Spettacolare il programma che il 22, 24 e 25 novembre vedrà il debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di un giovane, e già lanciatissimo, direttore russo: Tugan Sokhiev (è nato nel ’77 in quell’Ossezia oggi purtroppo nota per i drammatici eventi dell’estate scorsa) e che mette insieme tre pagine tra le più estroverse e brillanti di tutta la letteratura sinfonica russa. Allievo di Yuri Temirkanov, Sokhiev si è diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo nel 2001, e da allora ha diretto le più prestigiose orchestre europee, tra le quali l’Orchestre National de France e quella del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Ha al suo attivo due incisioni discografiche accolte con entusiasmo dalla critica internazionale, e dunque particolarmente intrigante sarà ascoltarlo in brani così colorati come l’Ouverture La Grande Pasqua Russa di Rimsky-Korsakov o la Sinfonia n.5 di Sergej Prokofiev, superbo inno positivista, ma assolutamente privo di qualsiasi accento propagandistico, al popolo sovietico uscito vittorioso dal secondo conflitto mondiale. Al centro della serata, graditissimo sarà il flashback delle galanti e brillantissime Variazioni Rococò per violoncello e orchestra di Čaikovskij, brano di rutilante virtuosismo affrontato dalla cavata sicura di un beniamino di Santa Cecilia: Enrico Dindo.

Sabato 22 ore 18, Lunedì 24 ore 21, Martedì 25 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tugan Sokhiev direttore
Enrico Dindo violoncello
Rimskij-Korsakov La grande Pasqua russa
Cajkovskij Variazioni su un tema rococò op. 33
Prokofiev Sinfonia n. 5 op. 100

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BAROQUE EXPERIENCE!

BACH E VIVALDI IN "DUO"
GRAZIE ALLA FANTASIA
DI MARIO BRUNELLO

Venerdì 14 novembre ore 20,30

Bach e a Vivaldi che "duettano" insieme? Tutto può succedere quando il concerto è nelle mani di Mario Brunello, il nostro prezioso ed estroso violoncellista che trasforma ogni serata in qualcosa di speciale e sorprendente. Così Venerdì 14 novembre alle ore 20,30, Insieme a un gruppo di musicisti, impegnati nell’alternanza di tre Sonate dell’autore delle Quattro Stagioni, eseguirà le tre numero dispari delle celeberrime Sei Suites per violoncello di Bach. Un’autentica Baroque Experience! Tante affinità legavano, infatti, i due giganti del Barocco, anche se ognuno dei due parlava una propria lingua musicale, Bach il complesso idioma germanico denso di filosofia e spiritualità luterana, Vivaldi l’italiano schietto, squillante come un fuoco. Non si contano gli “arrangiamenti” per clavicembalo e organo che Bach realizzò dai concerti del suo collega italiano, e ritrovarli insieme accostati nella voce scura e riflessiva del violoncello può suggerire ulteriori motivi per approfondire questa vicinanza artistica ed esaltarne aspetti in genere trascurati o quantomeno sottovalutati.

Venerdì 14 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Brunello Baroque Experience
Mario Brunello violoncello
Roberto Loreggian cembalo e organo
Francesco Galligioni violoncello
Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba
Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca

Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello

Bach Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
Vivaldi Sonata in la minore
Bach Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009
Vivaldi Sonata in si bemolle maggiore
Bach Suite n. 5 in do minore BWV 1011
Vivaldi Sonata in mi minore

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"PORGY AND BESS"
IL CAPOLAVORO DI GERSHWIN
DIRETTO DA WAYNE MARSHALL

Sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Dopo lo straordinario successo di "Wonderful Town" nella passata stagione, torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre, Wayne Marshall, il direttore americano che ormai incarna il "musical". Torna per dirigere un capolavoro del teatro musicale del Novecento: Porgy and Bess di Gershwin affidato a un cast che arriva direttamente dalla mille luci di Broadway. L'opera nella quale, per la prima volta, un compositore bianco ha saputo esprimere tutta la vitalità, l’energia, la rabbia, la poesia e il dolore dei “Black People”. L'opera che è entrata nella leggenda musicale ma anche nel cuore del pubblico con la celeberrima "Summertime", cavallo di battaglia dei più celebri cantanti del mondo.
Era il 1935, in America c’era ancora il Ku Klux Klan, e ben lontano era il “Dream” di Martin Luther King. La cultura afroamericana aveva i suoi problemi ad affermarsi se non presso poche anime sensibili alle seduzioni del jazz e del Gospel. Proviamo allora a immaginare quale fu l’impatto della prima rappresentazione di Porgy and Bess, “American folk opera” con un cast interamente “colored” se ancora oggi ci colpisce così a fondo l'innesto della sensualità della musica nera sul tradizionale impianto di un’opera lirica “all’europea”. Un'operazione talmente geniale che fu effettivamente assimilata e compresa soltanto con l’allestimento del Houston Grand Opera nell’anno del bicentenario degli USA, il 1976, quando Porgy and Bess fu presentata nella sua versione più completa, per poi entrare nel regolare repertorio dei teatri americani.

Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Wayne Marshall direttore
Rodney Clarke baritone, Indira Mahajan soprano,Angela Renée Simpson soprano, Ronald Samm tenore
Gershwin Porgy and Bess: suite per soli, coro e orchestra

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Stagione 2008/2009
600 appuntamenti da 0 anni in poi


Riparte Tutti a Santa Cecilia!, quest’anno alla tredicesima edizione, la stagione di concerti, spettacoli ed altre iniziative di carattere didattico e divulgativo che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini, ai giovani, alle scuole, alle famiglie e in generale al nuovo pubblico che vuole avvicinarsi all’universo della Musica. Tutti a Santa Cecilia!, con oltre 600 appuntamenti in un anno, 70.000 spettatori, oltre 30.000 ragazzi che hanno preso parte ai laboratori di didattica, è diventata il fiore all’occhiello dell’Accademia nell’ambito delle attività formative e dell’educazione musicale.
La colonna portante della stagione è il ricco calendario dei concerti-spettacolo: ci sono le lezioni-concerto in cui vengono esplorate di volta in volta le caratteristiche della Musica, o in cui si approfondisce la conoscenza di una famiglia strumentale dell’Orchestra o di un gruppo vocale.
Per le famiglie c’è una sezione speciale: E se domenica..., che comprende le iniziative domenicali per tutte le età, fra cui anche gli amatissimi Family Concert. E la novità di quest’anno sarà l’apertura di attività dedicate agli ultrasessantenni!
Per chi, invece, desidera ascoltare il concerto del sabato pomeriggio della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia pur avendo bambini in tenera età, Tutti a Santa Cecilia! propone Vengo anch’io!, il servizio di babysitting musicale.
Accanto agli spettacoli, ci sono i laboratori musicali interattivi dedicati alle scuole. In questi appuntamenti si “impara facendo”: i ragazzi possono suonare gli strumenti musicali dell’Orchestra, costruirli, dirigere, cantare e persino comporre brani musicali. Sempre alle scuole sono dedicate le Prove Aperte dell’Orchestra e Mettiamoci alla prova!, in cui i ragazzi hanno la possibilità di sedersi sul palcoscenico accanto ai musicisti.
Per i ragazzi che vogliono perfezionare le proprie abilità musicali, Tutti a Santa Cecilia! ha creato con il sostegno di gioco del Lotto, Lottomatica, la JuniOrchestra. Ci sono anche i cori di Voci Bianche, corsi di alto livello artistico in cui i ragazzi imparano la pratica del suonare e cantare insieme, con la possibilità di esibirsi in produzioni prestigiose.
Le iniziative di Tutti a Santa Cecilia! puntano anche a scoprire campi inesplorati: con Do, Re, Mi Fa...bene! i concerti si spostano negli ospedali. Con i progetti ispirati alla Musicoterapia sono i ragazzi diversamente abili a suonare ed esibirsi in uno spettacolo vero e proprio. Con Musica in-attesa le protagoniste sono, invece, le mamme.
I biglietti per gli spettacoli in programma il 9 e 10 novembre sono già in vendita, mentre per tutti gli altri la vendita partirà l’11 novembre.


Micronote (0-5 anni)

Spettacoli

Che orecchie grandi che ho!* Spettacolo - età: 0 – 2 anni
Domenica 9 (ore 16) novembre 2008
Domenica 8 (ore 16 e 18) febbraio 2009
Domenica 22 (ore 18) marzo 2009
Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009

Musica che gran gioco!* Spettacolo - età: 2 - 3 anni
Lunedì 10 (ore 10.30) novembre 2008
Domenica 22 (ore 16) marzo 2009

Un Concerto Tutto Matto!* Spettacolo - età: 3 – 5 anni
Domenica 9 (ore 18) novembre 2008
Lunedì 9 (ore 10.30) febbraio 2009

Sala Coro

A cura di Andrea Apostoli; in collaborazione con Aigam
Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia

Concerti interattivi ispirati alle innovative teorie di Edwin E. Gordon ai bambini secondo le quali il bambino sviluppa la sua attitudine musicale già a partire dai primi mesi di vita ed è quindi in grado di percepire ed assorbire le sollecitazioni musicali. Durante gli spettacoli i piccoli spettatori saranno liberi di muoversi ed esprimersi su un enorme tappeto rosso, circondati dai musicisti in un'atmosfera unica fatta di rilassamento, spontaneità e divertimento. Il repertorio è scelto è scelto in base alla specifica fascia d’età e propone stimoli musicali quanto mai vari, attingendo al repertorio classico, jazz e popolare. Si tratta di un’esperienza di ascolto partecipato, giocato e cantato dal vivo, condivisa dai bambini e dagli artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

I colori di Camilla
favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza
In collaborazione con il CDM Onlus
Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009
Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009
Sala Petrassi
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!

Alice nel paese delle meraviglie
Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll
età consigliata: 4 - 9 anni
Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci
JuniOrchestra e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti
Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009
Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009
Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Santa Cecilia
Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo!

Musicasa!
Anche la lavatrice ha un suono…
Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni
Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino
Sceneggiatura di Laura Ronchi
Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele
Lunedì 16 (10.30) marzo 2009
Martedì 17 (10.30) marzo 2009
Sala Santa Cecilia
Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro.

Percorsi laboratoriali nelle scuole

Musigiocando!
Percorso laboratoriale di propedeutica musicale presso le Scuole dell’infanzia
Con i tutor del settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con il CDM onlus – Centro Didattico Musicale
In collaborazione con l’Associazione Cerretum
• 1 incontro per gli insegnanti (3 novembre 2008, ore 17.30 – Ingresso Artisti)
• 6 lezioni in classe (da novembre a gennaio 2009, date da concordare con le Scuole);
• Spettacolo I Colori di Camilla - pag 2 (9 gennaio 2009, ore 11.30 - Sala Petrassi)
• saggio finale dei partecipanti (21 gennaio 2009, ore 11 - Sala Santa Cecilia)
“Musigiocando!” è il laboratorio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicato alle scuole dell’Infanzia. Il percorso formativo prevede un incontro preparatorio per gli insegnanti, sei lezioni tenute da un esperto tutor dell’Accademia direttamente nelle classi e la partecipazione ad uno spettacolo della stagione. L’obiettivo del laboratorio è avvicinare i ragazzi alla musica, sviluppandone le attitudini musicali e la capacità di esprimersi e relazionarsi, attraverso attività ludico-musicali. Alla fine del percorso i bambini avranno la straordinaria opportunità di esibirsi in una performance finale, che si svolgerà nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium. Un’esperienza musicale a tutto tondo, per imparare divertendosi. A tutti i partecipanti inoltre, sarà regalata la mitica maglietta di Musigiocando!


Ragazzi (5 – 11 anni)

Spettacoli

I colori di Camilla
favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza
In collaborazione con il CDM Onlus
Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009
Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009
Sala Petrassi
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!

Ciak…si suona!
Il cinema e le sue colonne sonore
Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni
Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza
Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso
Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori
Elaborazione immagini a cura di NP Video
Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009
Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009
Sala Santa Cecilia
Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati!

Flauto, dolce flauto
“Dialogo della musica antica et della moderna”
Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni
Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston
Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009
Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Sinopoli
Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale.

Alice nel paese delle meraviglie
Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll
età consigliata: 4 - 9 anni
Direttore Antonio Pantaneschi; R