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| Santa Cecilia Bibliomediateca |
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| Viale De Coubertin,34 00196 Roma Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano. Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà). E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Beethoven, Sinfonia n. 9 Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Arie d’opera e da camera Con gli Artisti dell’Opera Studio Domenica 5 luglio ore 19 Domenica 5 luglio alle ore 19 nella Sala Petrassi del Parco della Musica concerto di “fine stagione” dei Giovani Artisti di Opera Studio, progetto creato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 5 anni fa per formare una nuova generazione di esperti cantanti lirici sotto la guida della grande Renata Scotto e di altri docenti. L’iniziativa ha già dato ottimi risultati e i “Giovani Artisti” sono ora in grado di affiancare allo studio una notevole attività artistica in Italia e all’estero. Dopo lo strepitoso successo del concerto del 17 maggio scorso con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, domenica prossima i soprani Itxaso Moriones Lumbreras, Carmen Romeu, Marina Considera, Céline Laly, Paola Leggeri, Teona Dvali, Tugba Mankal, Karina Grigoryan, Rosa Feola, i mezzosoprani Aurhelia Varak, Adriana Di Paola, i tenori Moisés Marìn Garcìa, Murat Karahan, i baritoni Pedro Quiralte Gomez, Simone Alberti, Sergio Vitale si esibiranno in un programma che comprende – tra le altre – arie d’opera e da camera di Mozart, Donizetti, Rossini, Liszt, Verdi, Granados, Debussy, Villa-Lobos. Al pianoforte si alterneranno Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini. E dopo gli impegni estivi (Festival di Knowlton in Canada, Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, Reate Festival) i cantanti di Opera Studio torneranno al Parco della Musica in settembre per partecipare alla seconda edizione del Belcanto Festival. Ingresso libero Domenica 5 luglio ore 19 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Morricone Story 2 luglio Dopo gli esiti trionfali della Sinfonia del signore degli anelli , 15’ di applausi e standing ovation del pubblico per Howard Shore, oggi il più importante autore statunitense di musica da film, la rassegna Cinema al Sinfonico, organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Telecom, ospita un altro grande musicista, Ennio Morricone che giovedì 2 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in una serata, che già si annuncia indimenticabile, tutta dedicata a sue musiche per il cinema; il Maestro ha infatti preparato una personale antologia di titoli moltissimi da Indagine su un cittadino al di sopra, Mission, accanto ad altri che vale sempre la pena di riascoltare come La Sconosciuta, La Battaglia di Algeri o Légami. Autore di oltre 500 colonne sonore delle quali solo una trentina per il genere che tuttavia lo ha reso famoso, il western, Ennio Morricone ha venduto nell’arco della sua lunga gloriosa carriera, culminata con l’Oscar consegnatogli da Clint Eastwood due anni fa, 40 milioni di dischi. Film già magnifici, come quelli firmati da Sergio Leone, e oggi da Giuseppe Tornatore, grazie alle sue note riescono a stamparsi indelebilmente nella memoria degli spettatori. Le partiture di Morricone – cosa piuttosto rara nel caso della musica da film – riescono a brillare di luce propria anche lontano dalle immagini per le quali sono state create. Prova ne sia che i suoi concerti sono sempre zeppi di ammiratori e fans, in cerca dell’intera gamma di emozioni che solo il Cinema, accompagnato da una grande Musica, può offrire. Venerdì 3 luglio ore 21, Morricone e i complessi artistici dell’Accademia si trasferiranno a Palestrina per ripetere il concerto nello splendido scenario del Santuario della Fortuna Primigenia. Ennio Morricone è nato a Roma il 10 novembre 1928. Durante la sua carriera si è cimentato in tutte le specializzazioni della composizione musicale: nella musica assoluta così come nella musica applicata, dapprima come orchestratore e direttore in campo discografico, poi come compositore per il teatro, la radio, la televisione ed il cinema. Nel 1946 consegue il diploma di tromba al Conservatorio, nel 1953 realizza il primo arrangiamento per una serie di trasmissioni per la radio. Nel 1954 si diploma in Composizione al Conservatorio “Santa Cecilia” sotto la guida di Goffredo Petrassi. La sua carriera di compositore di musica per film ha inizio nel 1961 con Il Federale di Luciano Salce; ma con i film western di Sergio Leone - Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966), C’era una volta il West (1968), Giù la testa (1971) - diventa famoso in tutto il mondo. Nel 1965 entra a far parte del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza; Dal 1960 Morricone ha musicato oltre 400 film lavorando con moltissimi registi italiani ed internazionali (tra questi: Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar, Roland Joffè). Tra i suoi film più noti ricordiamo: La battaglia di Algeri; Sacco e Vanzetti; Cinema Paradiso; La leggenda del pianista sull’Oceano, Malena; The Untouchables, C’era una volta in America; Mission; U-Turn. La sua produzione di Musica Assoluta comprende più di 100 composizioni scritte dal 1946 ad oggi. Alcuni titoli: Concerto per orchestra 1 (1957); Frammenti di Eros (1985); Rag in frantumi (1986); Cantata per l’Europa (1988); UT, per tromba, archi e percussioni (1991); Ombra di lontana presenza (1997); Voci dal silenzio (2002); Sicilo ed altri frammenti (2006); Vuoto di anima piena (2008). Ennio Morricone ha diretto varie orchestre in tutto il mondo tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in diverse stagioni sinfoniche. Ricordiamo anche la direzione dell’Orchestra Filarmonica e del Coro Filarmonico della Scala. Nella sua lunga carriera Ennio Morricone – che è Accademico di Santa Cecilia - ha ricevuto moltissimi premi tra cui 8 Nastri D’argento, 5 Bafta, 5 Nomination all’Oscar, 7 David di Donatello, 3 Golden Globe, 1 Grammy Award, 1 European Film Award, oltre al Leone D’Oro e nel 2007 l’Oscar alla Carriera. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, lo ha insignito della Legione d'Onore. Per le sue registrazioni (40 milioni i dischi venduti), Ennio Morricone ha ricevuto 27 Dischi D’oro, 7 Dischi di Platino, 3 Targhe d’oro e nel 1981 il premio della “Critica discografica” per la musica del film Il prato. La colonna sonora del film Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo è incluso nella nuove entrate del Grammy Hall of Fame 2009. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Ennio Morricone Il Papa Buono, La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti, Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra, Atame, Légami, Mission; Gabriel’s oboe, Falls, Come in cielo così in terra. Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it __________ Il grande Cinema suona al Parco della Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano. Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà). E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità. Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Beethoven, Sinfonia n. 9 Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ORCHESTRA e CORO DEL TEATRO ALLA SCALA DANIEL BARENBOIM IL "REQUIEM" DI VERDI Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Mercoledì 24 giugno alle ore 21 Mercoledì 24 giugno alle ore 21 la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospita l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, diretti da Daniel Barenboim, per l’unica, preziosa esecuzione della Messa da Requiem, capolavoro sacro di Giuseppe Verdi. Il quartetto dei solisti annovera i migliori cantanti in circolazione, alcuni dei quali si sono esibiti con esiti altissimi nel Requiem verdiano diretto da Antonio Pappano lo scorso mese di gennaio: il soprano Barbara Frittoli, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Marcello Giordani e il basso René Pape. Il concerto si svolge nell’ambito dell’importante collaborazione già avviata fra il Teatro alla Scala e l’Accademia di Santa Cecilia, le più importanti Fondazioni lirico sinfoniche italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia è già stata ospite del teatro milanese nel 2006 con un programma straussiano e vi tornerà nel maggio 2010 per la Seconda Sinfonia di Mahler; l’Orchestra della Scala, dopo i memorabili concerti degli anni ’40 e ’50 con Victor De Sabata e Guido Cantelli, e più recentemente con Riccardo Muti, suona per la prima volta al Parco della Musica. Mercoledì 24 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro del Teatro alla Scala Daniel Barenboim Direttore Barbara Frittoli Soprano Sonia Ganassi Mezzosoprano Marcello Giordani Tenore René Pape Basso Verdi Messa da Requiem, per soli, coro e orchestra Biglietti da 150 a 30 euro Info 06 80 82 058 wwa.santacecilia.it _________Standing Ovation per i 500 Ragazzi del Concertone 2009 Un vero trionfo per le formazioni giovanili dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ieri sera, lunedì 22 giugno, hanno concluso nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica la loro Stagione artistica con un grandioso concerto che al termine ha unito sul palcoscenico quasi 500 ragazzi per eseguire l’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven. Le compagini corali e strumentali si sono esibite in ordine crescente di età con un programma musicale assai variegato che comprendeva Canti Tradizionali e Spirituals, Rossini e Bizet, Scarlatti e Beethoven, Ives e Ginastera. Per primi sono saliti sul palcoscenico i piccolissimi dell’Iniziazione Corale (4-7 anni) poi gli strumentisti del Very Young Project (5-10 anni); a seguire, il Coro Arcobaleno e il Laboratorio di Voci Bianche, tutti adolescenti, e poi ancora i più grandi (si far dire) e cioè il Coro di Voci Bianche (attualmente impegnato al Teatro dell’Opera per la preparazione di Carmen e Tosca e a Santa Cecilia per il Signore degli Anelli), la Juniorchestra (da 10 a 18 anni) e la Cantoria (15-20 anni). Grande impegno e grande bravura di tutti; pubblico foltissimo, festoso ed anche partecipe e commosso quando, in piedi, ha intonato insieme ai giovanissimi musicisti l’Inno di Mameli, a chiusura di una serata unica ed indimenticabile. Un fiore all’occhiello per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’attività e i risultati del settore Education fortemente voluto da Bruno Cagli, Presidente Sovrintendete e seguito con passione ed impegno da Gregorio Mazzarese e il suo staff. Una splendida realtà che vedrà tutti i ragazzi impegnati anche il prossimo anno nello studio e nei concerti al Parco della Musica e in altre importanti sedi. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma |
| 7 note in 500! Concertone 2009! Il concertone del 22 giugno conclude la Stagione di Tutti a Santa Cecilia con il Coro e la JuniOrchestra Saranno 500 junior musicisti e cantori ad accogliere il pubblico del Concertone 2009! Lunedì 22 giugno alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica; un bellissimo spettacolo che coinvolge i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovanissimi artisti (dai 6 ai 21 anni!) si riuniscono per dar vita a uno spettacolo all’insegna della gioia e della grande musica che vuole festeggiare un anno di successi e di prestigiose affermazioni. Oltre 70.000 ragazzi hanno partecipato agli spettacoli della rassegna “Tutti a Santa Cecilia” mentre la crescita artistica e qualitativa è confermata dall’ampliamento dell’attività sul territorio e da prestigiosi inviti: basti segnalare, fra gli ultimi, il concerto in Campidoglio della Juniorchestra lo scorso 9 maggio per il Presidente della Repubblica e quello del 21 giugno, ancora in Campidoglio, per la Festa Europea della Musica con il Coro Arcobaleno oppure – tra i prossimi impegni – la partecipazione in luglio al Festival di Ravello. Nel ConcertOne 2009 ognuno degli otto complessi eseguirà un brano del proprio repertorio dando vita ad un programma assai variegato che va dai canti tradizionali alle musiche di Rossini e Bizet, da Scarlatti agli spirituals per concludersi con il celeberrimo “Inno alla gioia” dalla Nona Sinfonia di Beethoven eseguito da tutti i gruppi insieme. Una vera e propria festa in un’atmosfera eccitante e commovente davvero speciale. Lunedì 22 giugno ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Cori di Voci Bianche in decentramento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tradizionale Africano Jenny Mama Spiritual Rock my soul Iniziazione Corale Tradizionale Il paese dell’allegria W. Geissler l’Orchestra Very Young Project Tradizionale Yankee Doodle G.Bizet “Habanera”, da Carmen Coro Arcobaleno P. Blumetti Aria e corale F. Stillitano Du bi du bi da Laboratorio Voci Bianche Simon Ives Come Honest Friends Spiritual Go tell it on the mountain Coro Voci Bianche di Roma In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma Gioachino Rossini La speranza, la carità JuniOrchestra A. Ginastera “Malambo”, dal balletto Estancia Cantoria Alessandro Scarlatti Exsultate deo Henry Smith Ride the Chariot Tutti insieme L.V.Beethoven Inno alla gioia Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma _______ Il grande Cinema suona al Parco della Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 25 e 26 giugno Il Signore Degli Anelli “Sinfonia” Per il secondo appuntamento di TelecoMusica-Cinema al Sinfonico, giovedì 25 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 26) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita all’Auditorium Parco della Musica uno tra i compositori contemporanei più amati, autore di colonne sonore indimenticabili, l’americano Howard Shore che, nella doppia veste di compositore e direttore salirà sul podio della Sala Santa Cecilia per farci ascoltare The Lord Of The Rings Symphony, sei movimenti per orchestra e coro realizzati elaborando le colonne sonore della trilogia cinematografica Il Signore Degli Anelli per la quale ha ottenuto tre Oscar. Protagonisti sul palcoscenico l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In occasione di questo debutto italiano della Sinfonia, venerdì 26 giugno alle ore 19.30 nella Serra del Parco della Musica, Howard Shore sarà lieto di incontrare il pubblico in possesso del biglietto per uno dei due concerti. La colonna sonora composta da Howard Shore per la trilogia cinematografica di Peter Jackson Il Signore degli Anelli è un lavoro che concentra i libri di J.R.R. Tolkien e i film in un'immensa opera sinfonica. Il risultato è una visione unica derivata da secoli di tendenze stilistiche. La musica, cuore del film, cattura le più grandi emozioni, i paesaggi e i grandi viaggi, e fa eco alla costruzione della Terra di Mezzo di Tolkien. Gli strumenti provengono da tutto il mondo, per descrivere al meglio le culture descritte da Tolkien: gli Hobbit sono radicati in un melodioso tessuto celtico, gli Elfi commuovono con toni eterei, i Nani sono commentati da da un coro maschile gutturale. Le orde industrializzate di Orchi hanno i suoni più violenti e percussivi, il mondo degli Uomini è stato reso attraverso il suono penetrante degli ottoni. Alla maniera operistica, questi mondi musicali ed i loro temi si mischiano, a volte per creare un momento di climax, altre volte per produrre un urto violento . . . ma sempre piegandosi alla volontà dell'Anello e della sua minacciosa schiera di temi. The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro è stata realizzata in quattro anni di lavoro. Insieme al direttore John Mauceri, Shore ha riadattato la partitura in poemi sinfonici liberi da uno specifico legame visuale con il film e aderenti alla tradizione dei lavori orchestrali programmatici di Strauss, Liszt, Smetana e Sibelius. Il lavoro prevede un'orchestra sinfonica, un coro misto, un coro giovanile ed una serie di solisti strumentali e vocali che cantano nelle lingue usate da Tolkien, Quenya, Sindarin, Khuzdûl, Adûnaic, Lingua di Mordor e inglese antico e moderno. Ballate folkloristiche accanto a inni diatonici, accordi dissonanti e furibondi passaggi aleatori. La scrittura di Shore è costruita su solide strutture orchestrali ed ha un gran senso della melodia che riesce a essere fluida nonostante la ricchezza di ornamenti. Nei momenti di grande spettacolo, quando Shore utilizza appieno la sua macchina sinfonica di oltre duecento musicisti, la musica si fa evocatrice delle speranze e degli ideali di fratellanza di questo dramma umano. Ognuno dei movimenti della sinfonia corrisponde ad un libro della saga di Tolkien. Per arricchire ulteriormente l'esecuzione, dietro richiesta dello stesso Shore, il video artista Davey Frankel ha rielaborato l'immaginario mozzafiato di Alan Lee and John Howe, artisti rinomati che si sono dedicati, quasi esclusivamente alle illustrazioni del mondo fantastico di Tolkien. La Sinfonia ha avuto la sua prima esecuzione assoluta nel luogo dove è stata composta, a Wellington, in Nuova Zelanda, la patria della Terra di Mezzo. Da quel momento ha collezionato una serie di esecuzioni sold-out, in tutto il mondo, Nord America, Europa, Estremo Oriente e Australia. Howard Shore è tra i compositori contemporanei più rispettati, venerati ed attivi, oltre ad essere un apprezzato direttore d'orchestra. Il suo lavoro con Peter Jackson sulla trilogia de Il Signore degli Anelli, è attualmente la sua opera più importante e gli ha fruttato ben tre Academy Awards. Ha anche vinto quattro Grammy e tre Golden Globe. Shore è stato uno dei creatori di Saturday Night Live. È stato il direttore musicale dello show dal 1975 al 1980. Contemporaneamente ha cominciato a collaborare con David Cronenberg, scrivendo le colonne sonore per ben dodici dei suoi film, incluso The Fly, Dead Ringers, Crash, Naked Lunch e Eastern Promises per il quale è stato insignito di un Genie Award. Shore ha continuato a distinguersi con molti altrii progetti, da The Departed, The Aviator, e Gangs of New York, di Martin Scorsese fino a Ed Wood, Il Silenzio degli Innocenti, Philadelphia, e Mrs. Doubtfire. La musica di Shore è stata eseguita in tutto il mondo. Nel 2003, Shore ha diretto la New Zealand Symphony Orchestra and Chorus per la prima mondiale di The Lord of the Rings Symphony a Wellington, New Zealand. Da allora la sinfonia ha avuto oltre 140 esecuzioni con le orchestre più prestigiose del mondo. Alcune fra le sue opere recenti includono la Fanfare per la Wanamaker Organ a Philadelphia ed un concerto per piano nel 2010 per il grande pianista Lang Lang. Attualmente sta lavorando alla sua seconda opera e non vede l'ora di ritornare nella Terra di Mezzo con The Hobbit di J.R.R. Tolkien. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 25 giugno ore 21 e venerdì 26 ore 21 Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Howard Shore Shore: The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Inaugurazione il 18 e 19 giugno con Stefano Bollani Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang, dal 18 giugno al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con TelecoMusica, il ciclo di concerti estivi presentati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia che quest’anno, con il titolo “Cinema al Sinfonico”, propone un viaggio tra le migliori colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica. La rassegna si inaugura giovedì 18 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 19) nella Sala Santa Cecilia con un “tutto Gershwin” che comprende musiche amatissime del grande compositore newyorkese scomparso a soli 39 anni. Tra Gershwin e il cinema l’idillio è stato felice e continuo. Irresistibile è sempre stata la tentazione di enfatizzare la forza delle immagini con la contagiosa vitalità del Mozart dell’età del jazz. La sua Rapsodia in Blu è tra i brani più amati di ogni tempo, fin dalla prima esecuzione all’Aeolian Hall di New York nel 1924, (esattamente 85 anni fa) quando il trillo iniziale del clarinetto scatenò i brividi di tutti i presenti in sala, compresi Stravinskij, Rachmaninoff e Leopold Stokowski. Impossibile immaginare una Musica più “newyorkese”: se ne è ricordato infatti Woody Allen, abbinandola al bianco e nero (come l’ebano e l’avorio dei tasti del pianoforte) del suo inno d’amore alla Grande Mela, Manhattan del 1980. E nel 1951, in piena epoca d’oro del Musical, il grande Vincent Minnelli (papà di Liza) insieme al più grande ballerino del Cinema, Gene Kelly, trassero da Un Americano a Parigi, la meravigliosa fantasia colorata dell’omonimo film, occasione di ambientare musica e danza sul set di una Parigi ispirata alla grande pittura francese del ‘900. Solista al pianoforte sarà Stefano Bollani, che si produrrà anche in una serie di improvvisazioni al pianoforte sui temi delle più belle canzoni di George Gershwin e di suo fratello Ira, che ne scrisse i testi. Sul podio, una donna dal lontano Oriente: la cinese Xian Zhang, neo nominata Direttore Musicale dell’Orchestra Verdi di Milano e al suo debutto romano. Xian Zhang, nata in Cina nel 1973, ha appena concluso il suo incarico di Direttore associato alla New York Philharmonic ed è il nuovo Direttore Musicale del’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel corso di questa stagione ha debuttato con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Toronto e Indianapolis ed è tornata a dirigere la Los Angeles Philharmonic dopo il suo sensazionale debutto nell’agosto 2007. In Europa dirige regolarmente la London Symphony Orchestra e prossimi impegni comprendono concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, Orchestra della Radio Olandese, Orchestre Philharmonique de Radio France, Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Filarmonica di Stoccolma, NDR Sinfonieorchester, SWR Sinfonierchester, Orchestre National de Belgique. Nel gennaio del 2008 è stata la prima donna a dirigere la Staatskapelle Dresden nel concerto di Capodanno. La scorsa estate è tornata all’Aspen Festival e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Vienna al Festival di Bregenz; prossimamente debutterà al Pacific Music Festival di Sapporo – a fianco di direttori quali Christoph Eschenbach e Michael Tilson Thomas – e nello stesso periodo dirigerà la Hong Kong Philharminic, Singapore Symphony e Malaysian Philharmonic Orchestra. Stefano Bollani inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni e a quindici anni è già protagonista della scena musicale italiana. La sua formazione è di tipo classico, ma la sua esperienza arriva anche al mondo della musica pop collaborando, fra gli altri, con Raf e Jovanotti. È però nel Jazz che Bollani trova la sua dimensione musicale e il grande successo, affiancando grandissimi musicisti come Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Lee Konitz, Paolo Fresu, Enrico Rava salendo sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al Festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano. La passione per il Jazz non ha però precluso all’artista milanese le strade della classica. Bollani si esibisce infatti come solista con orchestre sinfoniche come l’Orchestra Regionale Toscana, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano e con direttori come Jan Latham-Koenig, Christopher Franklyn e James Conlon. Nel 2004 la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio “New star award” per la prima volta assegnato a un musicista non americano. I critici della rivista “Allaboutjazz” di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l’European Jazz Prize, premio della critica europea, come miglior musicista europeo dell’anno. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Xian Zhang Pianoforte Stefano Bollani Gershwin Piano Improvisations, Rhapsody in Blue, An American in Paris Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009 Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia Venerdì 5 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo. Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Lang Lang pianoforte Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11 Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Cecilia Bartoli in concerto a Santa Cecilia giovedì 4 giugno alle ore 21 Sala Santa Cecilia Un vero evento può essere considerato il concerto che Cecilia Bartoli, una delle voci più straordinarie del nostro tempo, terrà giovedì 4 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito del Lang Lang Fest. E sarà proprio il pianista cinese – ormai un’icona della musica – ad accompagnare alla tastiera la nostra grande artista in un programma che comprende celebri arie e canzoni di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet e di Maria Malibran, voce leggendaria del Belcanto scomparsa a soli 28 anni nel 1836 e particolarmente amata dalla Bartoli che, in occasione del bicentenario della nascita, nel 2008, l’ha riscoperta anche come autrice inserendo alcuni suoi brani nel proprio repertorio. Un concerto, come si suol dire, da non perdere anche perché sarà l’unica occasione quest’anno di ascoltare la Bartoli dal vivo. A rendere – se possibile – ancora più preziosa la serata, Cecilia (definita recentemente da Le Nouvel Observateur “la voix des anges”) dopo il concerto incontrerà il pubblico per un saluto e per firmare i suoi dischi. Da oltre due decenni Cecilia Bartoli è indiscutibilmente una delle artiste più importanti nel campo della musica classica. I suoi ruoli operistici, i suoi concerti e i suoi progetti discografici – realizzati in esclusiva con la Decca – sono sempre attesi con grande entusiasmo e curiosità dal mondo intero. L’eccezionale numero di CD venduti, pari a sei milioni, numerosi Golden Disc, 4 Grammy Award, 7 Echo e un Bambi (Germania), due Classical Brit Award (Regno Unito), il Victoire de la Musique (France) e numerosi altri premi di grande prestigio testimoniano l’immenso successo dei suoi album solistici “Vivaldi”, “Gluck”, “Salieri”, “Opera proibita” e confermano il rango di Cecilia Bartoli come “best selling classical artist” (artista classico campione di vendite). Questi successi le hanno consentito di avvicinare la musica ai cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Inoltre, grazie alla loro immensa popolarità, i suoi progetti musicali hanno dato luogo ad un’ampia rivalutazione e riscoperta di compositori trascurati e di un repertorio caduto nell’oblio che Cecilia ha riproposto al mondo musicale. La Bartoli canta regolarmente nelle più importanti sale da concerto dell’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone e nei più prestigiosi teatri d’opera e festival quali, ad esempio, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, La Scala di Milano, l’Opera di Stato Bavarese, il Festival di Salisburgo e l’Opera di Zurigo. Giovedì 4 ore 21 Sala Santa Cecilia Cecilia Bartoli mezzosoprano Lang Lang pianoforte Romanze da camera Rossini La regata veneziana Bellini L'Abbandono, Il fervido desiderio, Vaga luna, La Farfalletta, Dolente immagine, Malinconia, ninfa gentile, Ma rendi pur contento Rossini Or che di fiori adorno, L'Esule, Canzonetta spagnuola, Beltà crudele, La danza Donizetti Il barcaiolo, Amore e morte, Me voglio fà 'na casa Rossini L'Orpheline du Tyrol, La grande coquette Bizet Tarantelle, La coccinelle Viardot Havanaise, Hai luli! V. García Yo que soy contrabandista Malibran Rataplan Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Il grande pianista Lang Lang a Santa Cecilia con la partecipazione di Cecilia Bartoli Un evento davvero straordinario aprirà l’Estate 2009 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica. Torna infatti, dopo lo strepitoso successo dello scorso anno, il pianista cinese Lang Lang per “una festa musicale” che lo vedrà impegnato in quattro concerti dal 2 al 5 giugno in formazioni diverse, oltre che in recital. Nel primo concerto, martedì 2 giugno alla Sala Sinopoli Lang Lang si unirà alle prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire il celeberrimo Quintetto “La Trota” di Schubert, una delle vette più alte di tutto il repertorio cameristico e il Trio in la minore per pianoforte, violino e violoncello di Cajkovskij. Mercoledì 3, nella Sala Santa Cecilia, il pubblico lo potrà ammirare in un recital che comprende musiche di Scubert, Bartok, Debussy e Chopin. Giovedì 4 giugno, sempre nella Sala Santa Cecilia una performance di lusso che vedrà insieme Lang Lang ed il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli per una preziosa serata con arie da camera di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet, repertorio in cui la Bartoli eccelle. A conclusione della rassegna, venerdì 5 giugno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Christoph Eschenbach sarà sul palcoscenico con Lang Lang per eseguire il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Chopin e la Quarta Sinfonia di Cajkovskij. Considerato, a soli 26 anni, uno dei maggiori concertisti del panorama internazionale (la rivista TIME lo ha inserito nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta insieme a Nicolas Sarkozy e Hillary Clinton), Lang Lang ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo nelle sedi e con le orchestre più prestigiose. La sua popolarità é divenuta planetaria dopo l’esibizione alla serata inaugurale delle Olimpiadi 2008 a Pechino. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso i giovani, è ambasciatore UNICEF oltre che fortemente coinvolto nel sociale grazie alla Fondazione che porta il suo nome. Le sue incisioni, in esclusiva per Deutsche Grammophon/Universal, hanno ottenuto il più grande apprezzamento della critica e del pubblico. Il suo ultimo CD, dedicato ai due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, è entrato recentemente nella classifica Pop (Nielsen) In occasione delle sue performances a Santa Cecilia, il 5 giugno dopo il concerto Lang Lang incontrerà il pubblico per autografare i suoi dischi che per l’occasione si possono acquistare a prezzi speciali. Biglietti da € 15 a € 30 Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009 Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia Venerdì 5 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo. Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Lang Lang pianoforte Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11 Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Coro di Santa Cecilia ai Musei Capitolini Mercoledì 20 maggio alle ore 21 nella Sala Esedra dei Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) concerto del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Filippo Maria Bressan. In programma i Liebes-Lieder Walzer di Johannes Brahms per coro e pianoforte a 4 mani. Suddivisi in due raccolte (op.52 e op.65) queste composizioni brahmsiane sono incantevoli pagine vocali dalla ricca veste contrappuntistica e coloristica intessute di grazia e nostalgia. I testi sono ripresi dal folklore popolare. Per questa occasione il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è affiancato dai pianisti Mirko Roverelli e Monaldo Braconi. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Roma/Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovrintendenza ai Beni Culturali e con Zetema. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili Mercoledì 20 maggio alle ore 21 Sala Esedra – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Filippo Maria Bressan Info 068082058 www.santacecilia.it |
| RISONANZE # 3 - QUANDO L'ARTE FINANZIA
L'ARTE Pistoletto & Sollima all'Accademia di Santa Cecilia Mostra a cura di Marcello Smarrelli Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica - Roma 29 Maggio – 15 giugno 2009 Nell'ambito di Arte e Musica per Santa Cecilia programma di private fund raising ideato da Federica Cerasi Tittarelli Il ciclo Risonanze fa parte del più ampio programma Arte e Musica per Santa Cecilia ideato dalla Socia Mecenate Federica Tittarelli, un moderno sistema di “private fund raising” che offre l’opportunità ai cittadini appassionati di arte e musica di testimoniare – attraverso il contributo dato – quanto sia importante sostenere un’istituzione come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed entrare così a far parte dell’iniziativa “Sostieni l’Accademia!” I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere. La mostra Risonanze#3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 29 maggio al 15 giugno, è la terza – dopo Enrico Castellani & Uto Ughi e Giulio Paolini & Fabio Vacchi - di una serie, promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e curata da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica in un continuo gioco di rimandi e suggestioni. Pistoletto e Sollima allo specchio La scelta dei due artisti nasce dalla considerazione che, oltre alla comune radice mediterranea e all’amore per le differenze, il tema del doppio emerge come elemento comune predominante che è alla base del loro lavoro. Nel caso di Michelangelo Pistoletto il doppio è il risultato del riflesso nello specchio, mentre per Giovanni Sollima, che suona lo strumento più simile alla forma e alla dimensione del corpo umano, la relazione con il proprio doppio si verifica con l’atto di abbracciare e utilizzare il violoncello in modo così fisico da diventare il suo alter ego. Risonanze #3 sarà per Pistoletto una nuova occasione per presentare il progetto Love Difference il cui simbolo è un tavolo specchiante che riproduce la forma del Mediterraneo, circondato dalle sedute inviate dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, che con la loro forma raccontano la molteplicità delle culture che lo caratterizzano. Crocevia, luogo d’incontro, di scambio, di discussione, come il tavolo specchiante che lo rappresenta, il Mediterraneo è al centro dell’azione di Love Difference, un progetto che chiede all’arte e alla creatività di porsi come base di un armonico sviluppo con una valenza fortemente sociale e politica. Accanto al tavolo verrà presentato anche l’armadio del Mediterraneo, uno spazio fisico e simbolico in cui riporre documenti, realtà pratiche, prospettive, desideri e fantasie che verrà riempito di cibi e altri elementi necessari per testimoniare i gusti e i sapori mediterranei. La “live performance” di Giovanni Sollima vedrà l’esecuzione di diversi brani tra cui Concerto Rotondo nato da un lavoro del ’98 intitolato I Canti e ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali di area mediterranea, quasi un Raga indiano di cui Sollima ha realizzato diverse versioni sia per solo violoncello (con o senza electronics) che per violoncello e ensemble di violoncelli e per violoncello e archi. Concerto Rotondo è un lavoro in continua evoluzione, in espansione. La sua forma circolare e centrifuga che ruota attorno ad una sola idea/perno si presta ad esecuzioni estemporanee in cui l’improvvisazione può aprire nuovi percorsi o anche soltanto ampliare la “quadratura” del pezzo. Le quattro sezioni (movimenti) hanno andamenti diversi, la materia sonora transita, sul piano delle dinamiche e della “temperatura”, su livelli anche fortemente contrastanti. Il range è abbastanza ampio e le figure (melodiche, ritmiche e armoniche) possono gravitare liberamente guardandosi o scontrandosi, per simpatia o per contrasto stridente. Michelangelo Pistoletto, inoltre, realizzerà un’opera in edizione in 100 esemplari, appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo che verrà realizzato sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Michelangelo Pistoletto e la musica di Giovanni Sollima, ma anche un omaggio che l’Accademia di Santa Cecilia vuole rendere a Michelangelo Pistoletto, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Il concerto eseguito da Giovanni Sollima nello spazio Risonanze sarà filmato da Anton Giulio Onofri. Il video sarà proiettato durante la mostra e verrà allegato al catalogo che accompagna l’esposizione. Apertura al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un'ora prima dei concerti programmati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Coloro che acquisteranno il catalogo della mostra o l’opera in edizione contribuiranno a sostenere l’Accademia di Santa Cecilia. Durante il periodo della mostra, presso la Gelateria Mondello di Cora Rizzuto in Piazza Regina Margherita 2, Roma - che costituirà una sede distaccata di Risonanze #3 - sarà possibile degustare anche il Gelato Love Difference, che ha dato vita al all’interno della Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto al progetto di un’attività di pasticceria comprensiva di tutta l’area del Mediterraneo. Il gelato come un passaporto culturale che ci permette di comunicare con più facilità in quanto porta ad incrociare i gusti di tutto il mondo. Il gelato armonizzando e valorizzando le differenze, elimina i conflitti e riequilibra i rapporti. Anteprima per la stampa Giovedì 28 maggio alle ore 12 inaugurazione della mostra riservata alla stampa. E’ prevista la presenza di Michelangelo Pistoletto e Giovanni Sollima. Vernissage per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia La serata – riservata a chi vorrà sostenere “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede il 28 maggio alle ore 19.30 due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame tra l’arte visiva e la musica: la presentazione dell’opera d’arte e, a seguire, la performance musicale. La mostra è realizzata con il contributo dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie Info Fund Raising 0680242500 sostieni@santacecilia.it |
| La Notte dei Musei Stasera ti aspetto fino a tardi Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45 Sestetto Stradivari In occasione della “Notte dei Musei” che si svolge in tutta Europa, il prossimo 16 maggio a Roma oltre 50 prestigiosi spazi espositivi rimarranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata con un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e visite guidate. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia partecipa a questo evento con il Sestetto Stradivari che si esibirà nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (in Via delle Quattro Fontane 13) alle ore 22 e 23.45. Gli archi del Sestetto (prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia) eseguiranno il Sestetto “Souvenir de Florence” di Ciakovskij, omaggio del compositore russo alla città italiana mèta preferita dei suoi soggiorni di riposo. Il Sestetto Stradivari (David Romano, Ruggiero Sfregola violini, Raffaele Mallozzi, Ilona Balint viole, Diego Romano, Sara Gentile violoncelli) si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati per la per la Mostra Internazionale ”L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma. Su invito del liutaio Claude Lebet,i sei musicisti si sono accostati allo studio del repertorio cameristico per sestetto, potendo utilizzare gli strumenti Stradivari esposti nella Mostra, opportunità che si rinnova nell’attività concertistica del Sestetto. L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno reso quell’evento occasionale un progetto di più ampio respiro che oggi vede impegnati per importanti istituzioni concertistiche di tutto il mondo. In occasione dei concerti, i componenti del Sestetto,“illustrano” gli Stradivari utilizzati offrendo al pubblico notizie e particolari sui preziosi e inimitabili strumenti. Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45 |
| Ughi per Beethoven Integrale delle sonate per violino e pianoforte Sala Santa Cecilia Venerdì 22 maggio ore 20.30 Dopo il primo concerto nella Sala Sinopoli, Uto Ughi – il grande violinista beniamino del pubblico - in questi giorni a Roma per l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven – si trasferisce nella più grande Sala Santa Cecilia dove, insieme al pianista serbo Aleksandar Madzar eseguirà le Sonate n.4 e n.5, rispettivamente in la minore op.23 e in fa maggiore op.24 “La primavera” insieme alla Sonata n.10 in sol maggiore op.96. L’ultimo dei tre concerti è fissato per venerdì 29 maggio, a chiusura della Stagione di musica da Camera 2008-2009. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 22 maggio ore 20.30 Uto Ughi violino Aleksandar Madzar pianoforte Beethoven Sonata n.4 in la minore op.23; Sonata n. 5 in fa maggiore “La primavera”; Sonata n.10 in sol maggiore op.96 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________Tatsuya Shimono e le percussioni dei Kodò Mono-Prism Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica sabato 23 maggio ore 18, lunedì 25 ore 21, martedì 26 ore 19.30 speciale solo Kodò mercoledì 27 ore 21 Doppio appuntamento al Parco della Musica, per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con lo straordinario gruppo di percussionisti giapponesi Kodò che tornano con una composizione in prima esecuzione italiana insieme all’Orchestra dell’Accademia il 23,25,26 maggio (stagione sinfonica) e con una nuovissima coreografia il 27 maggio per la rassegna “Santa Cecilia it’s Wonderful” I Kodò riescono con la loro arte a coniugare l’antica tradizione Taiko con suoni e suggestioni del mondo contemporaneo realizzando esibizioni in cui si delineano affascinanti figurazioni teatrali. Musica, gestualità e ritmi che si dipanano in un ventaglio di sfumature sorprendenti, in un insieme di vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono. Con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Tatsuya Shimono i Kodò presentano Mono-Prism per tamburi giapponesi e orchestra di Maki Ishii, tra i massimi esponenti della musica giapponese del Novecento, scomparso da qualche anno. Scritto nel 1976 ed eseguito per la prima volta a Tanglewood dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa, la composizione riesce a far convivere, attraverso l’incontro di due culture musicali diverse, strumenti orientali ed europei con risultati assolutamente unici e seducenti. La grande difficoltà dell’esecuzione ha richiesto prove preliminari con il direttore che sono state effettuate nell’isola di Sado, residenza dei Kodò e ciò rende ancora più preziosa l’occasione dei concerti romani visto che questo programma non si replicherà per i prossimi anni. Nella seconda parte del concerto l’Orchestra di Santa Cecilia si cimenterà con un capolavoro del Novecento, la selvaggia e trascinante Sagra della Primavera di Stravinsky anch’essa di grandi difficoltà interpretative – e banco di prova per le capacità tecniche e virtuosistiche di una grande orchestra come è quella ceciliana. La Sagra della Primavera di Stravinskiy sarà anche protagonista dell’ultimo Family concert della Stagione 2008-2009, domenica 24 maggio alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia; l’esecuzione sarà preceduta alle ore 11 da un’introduzione del violoncellista dell’Accademia Francesco Storino. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Tatsuya Shimono, Kodò, tamburi giapponesi dell’isola di Sado Maki Ishii Mono-Prism; Stravinsky Sagra della Primavera Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 10 maggio 2009 ore 15.30 Campo Piazza D'Armi, L’Aquila ore 17.30 Campo Nuova Acropoli, parcheggio Alenia Spazio, Pile ore 21.30 Campo, Fontecchio Dal Rinascimento al Jazz Concerto del Quintetto di Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Lucchi, Ermanno Ottaviani Trombe Luca Agus Corno Basilio Sanfilippo Trombone Maurizo Persia Trombone basso Il 10 maggio all’Aquila, a partire dalle ore 15.30 Il Quintetto di Ottoni trascorrerà la domenica nelle tende dei terremotati dove si esibirà in concerto spostandosi da un campo all’altro con l’intento di rincuorare e portare gioia alle persone colpite dal terribile terremoto. Formato da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia, il Quintetto d’Ottoni si presenta nella formazione a due trombe, un trombone, un corno e un trombone basso. Il repertorio del gruppo comprende composizioni scritte o arrangiate per tale formazione proponendo un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, esplorando il dirompente ingresso nelle sale da concerto del Ventesimo secolo della tradizione musicale Afro-americana. |
| Tutti a Santa Cecilia I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sè A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione La ASL RM E U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione in Età Evolutiva E Disabili Adulti il Comune di Roma Assessorato Politiche Sociali – V Dipartimento U.O.HDm e con la partecipazione dell’Istituto Superiore “Cartesio-Luxemburg” Martedì 12 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Età consigliata: dai 14 anni in su Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani e adulti diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo che, sentendosi improvvisamente perduto, compie un viaggio musicale per ritrovare la sua personalità (sbriciolata come uno specchio in frantumi). Nel viaggio viene a contatto con diversi elementi della natura e ritrova a poco a poco tutti i pezzi del suo specchio, riscoprendo a poco a poco valori ed emozioni dimenticate e ricostruendo alla fine la sua personalità. Lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. Un evento di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentico esempio di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Professori dell’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Martedì 12 maggio ore 10.30 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| “La Musica per rinascere!” Concerto - Spettacolo di Solidarietà per la Costruzione di un Asilo Nido nella Città di L’Aquila Venerdì 15 Maggio 2009, ore 20.00 Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica Comunicato Stampa L’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono lieti di comunicare che Venerdì 15 maggio 2009, alle ore 20.00, si terrà il concerto-spettacolo “Musica per Rinascere!” ideato nell’ambito del Progetto di solidarietà a sostegno della Regione Abruzzo a seguito del terremoto. Il concerto inaugura infatti la campagna di raccolta fondi promossa dall’Assessorato per la costruzione di un asilo nido nella città di L’Aquila. Tale evento musicale sarà celebrato in concomitanza con la Giornata dedicata alla Famiglia, nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà ad ingresso gratuito con la possibilità di fare un’offerta libera che confluirà nella raccolta fondi per questa importante iniziativa di solidarietà. Il concerto, della durata di 1h 30’ circa, vedrà la partecipazione di Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Coro di Voci Bianche e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un totale di circa 230 ragazzi, i quali si alterneranno sul palcoscenico in episodi musicali di carattere sempre diverso. La selezione dei brani musicali, tratti da Beethoven, Brahms, Mozart, Rossini e altri grandi compositori, accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro emozionante dedicato a celebrare sentimenti quali fratellanza, speranza e voglia di guardare al futuro attraverso il grande abbraccio della musica. Info:Tel 06 06671070003 www.comune.roma.it www.santacecilia.it |
| Myung-Whun Chung Bruckner Sinfonia n.7 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 9 maggio ore 18, lunedì 11 ore 21, martedì 12 ore 19.30 Sabato 9 maggio alle ore 18 (con repliche lunedì 11 e martedì 12) alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è atteso il gradito ritorno sul podio di Myung-Whun Chung che per otto anni (dal 1997 al 2005) è stato Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il Maestro coreano – attivissimo a Parigi dove è a capo dell’Orchestra Filarmonica di Radio France ma spesso ospite delle principali istituzioni musicali italiane – dirigerà, per la Stagione Sinfonica 2008-2009, uno dei capolavori assoluti del Romanticismo sinfonico, la Settima Sinfonia di Anton Bruckner composta a 60 anni ed eseguita la prima volta a Lipsia il 30 dicembre 1884 con esiti trionfali. Di tutti e nove i superbi monoliti sinfonici che il compositore austriaco ci ha lasciato, la Settima, insieme alla bucolica Quarta chiamata “Romantica” dallo stesso autore, è quella più nota e forse più amata dal pubblico per la bellezza dei temi e per la sua luce malinconica e rasserenante. In Italia la Sinfonia n.7 ha raggiunto grande notorietà anche per essere stata inserita da Luchino Visconti nel suo film Senso; soprattutto l’Adagio, solenne e suggestivo, è un’ideale commemorazione di Wagner, autore venerato da Bruckner che mentre componeva questo movimento fu raggiunto dalla notizia della morte,a Venezia, del musicista. I quattro tempi della Sinfonia si snodano possenti per oltre 60 minuti ed occupano l’intero programma di un concerto che vede protagoniste tutte le sezioni dell’Orchestra, in particolare gli Ottoni. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Myung-Whun Chung Bruckner Sinfonia n.7 Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Uto Ughi - Beethoven Le 10 Sonate per violino e pianoforte Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Sala Sinopoli Venerdì 22 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia Venerdì 29 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia Un fuoriclasse dell’archetto, adorato dalle platee che affollano sempre i suoi concerti; un violinista che da oltre 50 anni è presente sui palcoscenici di tutto il mondo (ne aveva 7 quando si esibì per la prima volta in pubblico con la Ciaccona di Bach) ; un artista fortemente impegnato nel sociale e un divulgatore appassionato della musica, questo è Uto Ughi, ospite abituale dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per la stagione di Musica da Camera 2008-2009, Ughi si cimenta con l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven che eseguirà in tre serate, il 13, 22 e 29 maggio all’Auditorium Parco della Musica, con i suoi magnifici strumenti: il Guarneri del Gesù del 1744 e lo Stradivari Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista dedicatario della Sonata OP.47 di Beethoven. Al suo fianco, per l’impegnativo programma, il serbo Aleksandar Mazdar, pianista di rango, ospite dei più importanti teatri europei, docente al Conservatorio di Bruxelles e alla Hochschule di Berna. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia Uto Ughi Violino, Aleksandar Madzar pianoforte Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.1,2,3 e 7 Venerdì 22 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.4,10 e 5 Venerdì 29 maggio ore 20.30 Beethoven Sonate n.6,8 e 9 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica Telecomusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Biglietti in vendita da oggi martedì 27 aprile Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang – che apre l’Estate Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nei primi giorni di giugno – dal 18 dello stesso mese al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con una breve ma intensa rassegna che propone un viaggio tra le grandi colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica. Due premi Oscar, Ennio Morricone e Howard Shore, saliranno sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire i loro più celebri soundtrack: Ennio Morricone (Oscar alla Carriera 2007) con una sua personale antologia che comprende, oltre a Mission, altri notissimi temi come quelli della Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso; Howard Shore, oggi il più richiesto compositore di cinema hollywoodiano, presenterà in prima italiana la Sinfonia tratta dalla trilogia Il Signore degli Anelli, musica che gli è valsa l’ambitissimo premio (Oscar 2004) e che ci trasporterà nel misterioso e fantastico mondo degli Hobbit e di tante altre strane creature ispirate alla fortunata saga di Tolkien. Stefano Bollani, la star del jazz italiano, sarà un altro degli straordinari protagonisti di “Cinema al Sinfonico”, il secondo ciclo di concerti estivi presentati grazie a Telecom Italia. L’appuntamento con Bollani è “un tutto Gershwin”. Come non ricordare ascoltando Rhapsody in Blue il notturno skyline di New York nel film Manhattan di Woody Allen? Come non associare la musica di Un Americano a Parigi (Oscar 1951) ai passi acrobatici di Gene Kelly? Altro prezioso elemento di questo concerto sarà il direttore Xian Zhang la bravissima cinese appena nominata direttore musicale all’Orchestra Verdi di Milano. Cinema al Sinfonico! Chi più sinfonico di quel Ludovico Van (Beethoven ovviamente) che il protagonista di Arancia Meccanica venera come un eroe? Gran finale con Antonio Pappano e la Nona Sinfonia di Beethoven, le cui note hanno una storia cinematografica che non si ferma all’intramontabile film di Stanley Kubrick. In grande evidenza per tutta la rassegna i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro che la affiancherà in tre dei quattro programmi proposti. I biglietti di questi splendidi concerti vanno in vendita da martedì 27 aprile. giovedì 18 - venerdì 19 Giugno 2009 - ore: 21:00 Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Xian Zhang pianista Stefano Bollani Gershwin Showcase Piano Improvisations Rhapsody in Blue An American in Paris Giovedì 25 – venerdì 26 Giugno 2009 ore: 21:00 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro e Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Howard Shore Il Signore degli Anelli La Sinfonia Giovedì 2 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 3 Luglio 2009 - PALESTRINA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Ennio Morricone Morricone Story La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra Légami, Mission Mercoledì 8 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 9 Luglio 2009 SIENA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Ludovico Van Beethoven, Sinfonia n. 9 Venerdì 17 Luglio 2009 - Ore 21:30 NAPOLI (piazza Plebiscito) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra e Coro del Teatro San Carlo direttore Antonio Pappano basso Alexander Tsymbalyuk Verdi Gala! sinfonie, cori e danze Luisa Miller Sinfonia, Nabucco Va Pensiero, Trovatore Vedi le fosche, Vespri Siciliani Ouverture, Aida Gloria all’Egitto, Otello Ballabili, Boito Mefistofele Prologo. Biglietti dei concerti a Roma da € 10 a € 40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Antonio Pappano e Erwin Schrott Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30 Per i suoi ultimi concerti della Stagione Sinfonica 2008-2009 (domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 maggio) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica il Maestro Antonio Pappano ha scelto un programma insolito e affascinante che comprende la Prima Sinfonia di Beethoven, il Te Deum per coro e orchestra di Verdi, ultimo dei Quattro Pezzi Sacri, scritti dal musicista in tarda età, di cui è senza dubbio il brano più celebre e grandioso e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Esponente di spicco della cosiddetta “scapigliatura” nonché librettista per Verdi con Otello e Falstaff Boito affronta con quest’opera l’eterna lotta fra il Demonio e la Divinità. Già nel Prologo, simile ad una Sinfonia con coro e spesso eseguito a sé, è presente il nichilismo alla base di ogni gesto e pensiero del Maligno che, in contrasto con i cori celesti che inneggiano al Signore, sfida il buon Dio con la celebre scommessa sull’anima di Faust. Protagonista assoluto di questo brano nella parte di Mefistofele è il grande basso uruguayano Erwin Schrott, bellissimo come un angelo ribelle e perfettamente tagliato per il ruolo che interpreta. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano Basso Erwin Schrott Beethoven Sinfonia n.1, Verdi Te Deum, Boito Prologo dal Mefistofele Info 068082058 www.santacecilia.it ________Grigory Sokolov Pianoforte solo Sala Santa Cecilia mercoledì 6 maggio ore 20.30 Puntuale ogni anno all’atteso incontro con il suo pubblico torna il grande pianista russo Grigory Sokolov che mercoledì 6 maggio alle ore 20.30 si esibirà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Interprete raffinatissimo dell’intero repertorio pianistico, da Scarlatti, Bach, Mozart, Beethoven a Schumann, Chopin, Rachmaninoff, Skrjabin, in questa occasione Sokolov si concentra sulla Vienna del primo Ottocento dedicando il concerto a Beethoven e Schubert. In apertura, la Sonata in la maggiore op.2 n.2, seconda delle 32 composizioni scritte da Beethoven per il pianoforte e dedicata ad Haydn assunto dichiaratamente a modello. Di cinque anni successiva è la Sonata in mi bemolle maggiore scritta nel 1800-1801 e pubblicata insieme alla famosa “Chiaro di luna” come op.27 e come lei definita “quasi una fantasia” (dal tedesco fantasieren, improvvisare). Allo Schubert maturo (per quanto possa dirsi maturo un uomo scomparso a 31 anni) appartiene la Sonata in re maggiore op. 53 D 850 composta nel 1825, tre anni prima di morire, a Bad Gastein dove il musicista era in vacanza. Ricca di qualità melodiche, straordinariamente colorita nelle figurazioni armoniche e pressoché priva di movimenti lenti, è una sonata in cui scorre una gioia di vivere irrefrenabile e contagiosa ed è, sotto il profilo tecnico, tra le opere pianistiche schubertiane più difficili per l’interprete. Perfetta, quindi, per un virtuoso della tastiera come Grigory Sokolov. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Mercoledì 6 maggio ore 20.30 Beethoven Sonata n.2 in la maggiore op.2 n.2; Beethoven Sonata n.13 Sonata quasi una fantasia Schubert Sonata in re maggiore op.53 D 850 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Marianne Faithfull e I Sette peccati capitali Sabato 25 aprile ore 18, lunedì 27 ore 21, martedì 28 ore 19.30 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Chi non conosce Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London degli anni ’60 e ’70, spesso alla ribalta anche per motivi extra-artistici come le sue relazioni con Mick Jagger e Bob Dylan? Nel corso della sua carriera la Faithfull ha trasformato la voce limpida e infantile di un tempo in quella calda e roca con cui, nel 1979, rinacque ad una seconda vita con l’album Broken English, da molti considerato il suo capolavoro. Più volte ha frequentato con successo i set cinematografici, arricchendo con il recente e “scandaloso” Irina Palm una lunga lista di titoli che comprende Intimacy di Patrice Chéreau e Marie-Antoinette di Sofia Coppola. La grande artista è a Roma per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica, protagonista vocale de I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e Kurt Weill, balletto cantato creato a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista, che narra di due sorelle – in realtà le due facce dello stesso personaggio – e del loro proposito di trasferirsi in Louisiana, attente a non cadere vittime dei sette vizi capitali della società piccolo-borghese (accidia, superbia, ira gola, lussuria, avarizia e invidia). All’attesa performance prendono parte – con l’Orchestra di Santa Cecilia – le voci dell’Hudson Shad Quartet. Il programma del concerto, diretto dal brillante Ingo Metzmacher, specialista del repertorio del ‘900, comprende anche Storie di altre storie, rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti firmata da Salvatore Sciarrino, uno tra i maggiori compositori contemporanei e Petruska, capolavoro giovanile di Stravinskij, balletto sulle gesta dell’omonimo burattino che, come il nostro Pinocchio, prende vita e riesce a provare sentimenti come un vero essere umano. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Ingo Metzmacher, voce Marianne Faithfull, voci Hudson Shad Quartet Sciarrino Storie di altre storie (3.4.5), Weill I Sette Peccati Capitali (versione inglese) Stravinskij Petruska Info 068082058 www.santacecilia.it _____Roma Musica Nuova – Convergenze Giovedì 23 aprile ore 20.30 Teatro Studio Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Flavio Emilio Scogna - Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni Per il ciclo Convergenze, serie di appuntamenti dedicati alla Musica d’oggi curati da Flavio Emilio Scogna, il concerto di Aprile ruota intorno a tre grandi nomi del panorama internazionale contemporaneo: lo scozzese James MacMillan, nato nel 1959, il finlandese Magnus Lindberg nato nel 1958, e il più anziano Louis Andriessen, olandese, del 1939: tutti e tre hanno scelto di parlare linguaggi diversi, ma con lo stesso comune intento di risultare comprensibili al grande pubblico attuale, bombardato dalle semplici e facili melodie del pop e della musica leggera, e forse meno propenso a seguire i pur nobili ma azzardati sperimentalismi di altri autori in attività. Di Passeggiata in tram in America e ritorno di Andriessen, ispirato all’omonimo, surreale testo poetico di Dino Campana, va sottolineato che è stato espressamente composto per la voce di Cristina Zavalloni. La voce è presente anche nel brano Raising Sparks di MacMillan composto nel 1999, su testo di Michael Symmons Roberts, per un organico che prevede flauto, clarinetto, arpa, pianoforte, archi e percussioni. La Corrente di Lindberg invece, commissionata dalla Società Svedese di Letteratura della Finlandia ed eseguita per la prima volta ad Helsinki nel 1992 è un brano per orchestra da camera che trae ispirazione dalla nota forma di danza barocca ma su cui aleggia anche lo spirito di Stravinsky. Il concerto - inserito nella rassegna Roma Musica Nuova – che vede collaborare per la prima volta insieme le più importanti istituzioni musicali romane – ha per protagonista l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (formato da Professori dell’Orchestra omonima) diretto dal curatore di Convergenze Flavio Emilio Scogna. Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio giovedì 23 aprile ore 20.30 Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Flavio Emilio Scogna Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni Andriessen Passeggiata in tram in America e ritorno Lindberg Corrente MacMillan Raising Sparks Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Roméo et Juliette di Berlioz per il ritorno di Lorin Maazel Sabato 18 aprile ore 18, lunedì 20 ore 21 martedì 21 ore 19.30 Un grande ritorno sul podio della Sala Santa Cecilia al Parco della Musica – dopo il memorabile concerto del 2006 con la New York Philharmonic – è quello di Lorin Maazel che sabato 18 aprile alle ore 18 (con repliche il 20 e 21), per la stagione sinfonica dell’Accademia, dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in un concerto interamente dedicato a Berlioz (uno degli autori più congeniali a Maazel) che prevede l’esecuzione della Sinfonia drammatica per solo coro e orchestra Roméo et Juliette. Composta nel 1839 e dedicata a Niccolò Paganini che con grande generosità lo aveva aiutato in un momento assai difficile economicamente. Convinto dell’importanza della “musica a programma”, anche in campo sinfonico, Berlioz attinse per molte sue composizioni alle fonti di grandi poeti e letterati come Goethe e Shakespeare anche se in questa sua Sinfonia nessuno dei solisti vocali impersona i due sfortunati giovanissimi amanti. La successione insolita e,volendo, anche un po’ disordinata delle varie parti di Roméo ed Juliette nasconde in realtà una struttura abbastanza chiara: quella di una Sinfonia con un’introduzione e un prologo cantati, tre movimenti strumentali e un complesso finale in forma di scena d’opera. I momenti più belli di questa partitura, che meglio di tutte forse rappresenta l’intera personalità artistica e umana di Berlioz, sono quelli dove una narrazione puramente sinfonica ripercorre le linee dell’azione: indimenticabili la Scene d’amour, per l’abbandono lirico e lo Scherzo, a lungo insuperato per virtuosismo orchestrale. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Lorin Maazel Contralto Sara Mingardo, tenore Philippe Castagner, Padre Lorenzo José Van Dam, baritono Info 068082058 www.santacecilia.it |
| LE CONCERT SPIRITUEL direttore HERVE NIQUET CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV. Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis. Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mercoledì 8 aprile ore 20.30 Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima Info 068082058 www.santacecilia.it |
| HANDEL LA RESURREZIONE LA RISONANZA DIRETTORE FABIO BONIZZONI Giovedì 16 aprile ore 20.30 – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 aprile , subito dopo la Pasqua, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al suo pubblico un importante oratorio di G.F.Handel, musicista festeggiatissimo quest’anno da tutti i teatri non solo per il 250° anniversario della morte ma anche in occasione dei 300 anni del viaggio in Italia (La Scala lo ha onorato nel mese di marzo con l’opera Alcina): si tratta de La Resurrezione per soli, coro e orchestra che sarà eseguita nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica (ore 20.30) dal gruppo “La Risonanza” diretto da Fabio Bonizzoni. Composta nel periodo “romano” di Handel (1707-1708) insieme all’altro oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e destinato ad un pubblico raffinato e aristocratico, La Resurrezione fu eseguita la prima volta a Palazzo Ruspoli (dove era stato allestito un teatro per l’occasione) e diretta nientemeno che da Arcangelo Corelli, alla guida di un’orchestra di 50 strumentisti e alla presenza di un folto pubblico. Nei concerti di Santa Cecilia l’oratorio è stato eseguito l’ultima volta il 18 maggio 1985 alla Basilica dei SS.Apostoli in occasione delle manifestazioni per il 400° anniversario della fondazione dell’Accademia. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 aprile ore 20.30 La Risonanza direttore Fabio Bonizzoni, Handel La Resurrezione Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Dalle tenebre alla luce con Charpentier LEÇONS DE TÉNÈBRES e Haendel LA RESURREZIONE Per Pasqua 2 concerti a prezzo speciale A chi ancora crede che i giorni della Pasqua, per lo più dedicati al consumismo e alle vacanze, possano costituire anche un’occasione di riflessione spirituale e di raccoglimento interiore, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre due magnifici concerti all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 8 e giovedì 16 aprile, che vedranno protagonisti due grandi musicisti come Charpentier e Haendel. Marc Antoine Charpentier, vissuto a Parigi nella seconda metà del Seicento, non è solo l’autore del celebre Te Deum utilizzato per la sigla dell’Eurovisione ma una figura di grande importanza per la sua epoca: a lui si deve la convergenza della lezione polifonica italiana e della sensibilità coloristica propria della tradizione francese. Dalla sua vastissima produzione sacra sono stati scelti, per la serata dell’8 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli, alcuni brani dalle Leçons de Tenebres (su testi del profeta Geremia) alternati a sei Meditations pour la Carême, una serie di Mottetti quaresimali su testo latino di rara bellezza e intensità. Si tratta di composizioni appartenenti ai suggestivi riti della Settimana Santa e Charpentier ne dà una lettura altamente emozionante e coinvolgente che sicuramente sarà resa indimenticabile dall’interpretazione di specialisti del genere come le voci e gli strumenti del gruppo Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet. Il concerto è realizzato in collaborazione con la rassegna Suona Francese. Giovedì 16 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia si festeggia la resurrezione di Cristo con uno degli oratorii più famosi di Georg Friedrich Haendel, La Resurrezione appunto, composto a Roma nel 1707 ed eseguito a Palazzo Ruspoli in un teatro gremito fatto costruire per l’occasione. Questo splendido oratorio torna a Santa Cecilia dopo oltre vent’anni affidato al Gruppo La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, fra i più accreditati per l’interpretazione della musica vocale sacra del Settecento. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – che ha inserito queste affascinanti composizioni nella propria Stagione di musica da camera – offre al pubblico la possibilità di ascoltare i 2 concerti al prezzo speciale di 30 Euro, acquistabili esclusivamente al botteghino dell’Auditorium, al Call Centre e a Magiordomus. Davvero un bell’omaggio pasquale! Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Annullato per lo sciopero nazionale il concerto sinfonico di martedì 31marzo L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è spiacente di comunicare che, a causa dello sciopero nazionale indetto dalle segreterie e dalle rappresentanze sindacali aziendali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL, il concerto sinfonico di martedì 31 marzo diretto da Heinz Holliger (previsto in Sala Santa Cecilia alle ore 19.30) è annullato. Lo sciopero (che ha coinvolto tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane), è stato proclamato per lo stesso giorno anche dal Teatro alla Scala). Il rimborso dei biglietti sarà effettuato secondo le seguenti modalità: abbonati alla Stagione 2008-2009 Turno C la quota relativa al concerto verrà rimborsata a fine stagione, nel caso in cui non sia stato possibile recuperare il concerto. Acquisti allo sportello i biglietti verranno rimborsati entro e non oltre il 7 aprile 2009 dalla biglietteria centrale dell’Auditorium, tutti i giorni dalle 11 alle 20.00. Acquisti tramite Internet e Call Centre il rimborso avverrà tramite storno dell’importo facciale del biglietto direttamente sulla carta di credito degli acquirenti. Per ulteriori eventuali informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| LE CONCERT SPIRITUEL direttore HERVE NIQUET CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV. Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis. Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mercoledì 8 aprile ore 20.30 Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Martucci, Schubert e Mahler con Pappano Sabato 4 aprile ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 ore 19.30 Sabato 4 aprile alle ore 18 (con repliche il 6 e 7) Antonio Pappano, dopo i grandi successi della tournée europea con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Santa Cecilia per il suo settimo appuntamento con il pubblico della Stagione sinfonica 2008-2009. In programma la più celebre Sinfonia Incompiuta della storia della musica, quella di Schubert preceduta dal Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci, compositore poco noto ma assai interessante nel panorama sinfonico italiano e apprezzatissimo direttore d’orchestra: era lui sul podio per il primo concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Augusteo il 16 febbraio 1908. Nel suo Concerto in si bemolle minore op.66 ricco di sfumate penombre orchestrali e di arabeschi fantastici, è chiaramente avvertibile l’influenza di Wagner di cui Martucci diresse alcune tra le prime, storiche esecuzioni italiane. Prestigioso interprete del Concerto, Bruno Canino che ne parlerà domenica 5 aprile alle ore 18 nel MUSA Museo degli Strumenti Musicali per le conferenze degli Amici di Santa Cecilia. A conclusione del concerto Pappano dirigerà il primo, sterminato movimento, un intenso Adagio, di quella che doveva essere la Decima Sinfonia di Gustav Mahler, rimasta “incompiuta” in seguito alla morte del compositore, per un attacco cardiaco a soli 51 anni. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano Pianoforte Bruno Canino Martucci Concerto n.2 per pianoforte e orchestra Schubert Sinfonia n.8 “Incompiuta” Mahler Sinfonia n.10 Adagio Info 068082058 www.santacecilia.it ______ L’oboista più famoso del mondo Heinz Holliger a Santa Cecilia venerdì 3 aprile ore 20.30 Per il primo concerto di aprile, la stagione cameristica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita il più famoso oboista del mondo, Heinz Holliger, nella veste di strumentista e compositore, Nel multiforme programma del suo concerto – venerdì 3 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli – Holliger, insieme ai Fiati solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, proporrà musiche di ieri e di oggi: da Beethoven, Mozart e Reicha (loro contemporaneo) all’ungherese Sandor Veress (allievo di Bartók), allo statunitense Elliott Carter, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 100 anni, fino alla Sonata per oboe solo dello stesso Holliger. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia Heinz Holliger oboe Beethoven Variazioni su “La ci darem la mano” per due oboi e corno inglese Reicha Andante e Adagio per fiati Veress Sonatina per clarinetto, oboe e fagotto Carter Tre studi e fantasia per fiati Holliger Sonata per oboe solo Mozart Serenata per fiati k.375 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Alexander Lonquich Pianoforte Venerdì 27 marzo ore 20.30 Pianista grandissimo rivelatosi a 17 anni vincendo il prestigioso Concorso “Casagrande” di Terni nel 1977, Alexander Lonquich ha dimostrato fin dai primi memorabili concerti schubertiani una personalità votata all’introspezione e all’assoluto, rispettoso amore per il testo musicale interpretato con rigore profondo ma sincero e privo di intellettualismi. Caratteristiche che si sono confermate e accentuate nel tempo definendo uno stile inconfondibile dell’artista che, insieme alla perfezione di una tecnica curata fino all’ossessione, ne hanno fatto un interprete quasi mitico che poco si concede alle lusinghe del disco. Attesissimo perciò il suo recital alla Sala Sinopoli del Parco della Musica, venerdì 27 marzo alle ore 20.30 per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un concerto sul filo della “fantasia”, parola presente in tutti i titoli in programma da C.Ph.E.Bach a Haydn, da Mozart a Chopin. La Sonata in sol maggiore D 894 di Schubert, autore prediletto da Lonquich, concluderà la preziosa serata musicale. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 27 marzo ore 20.30 Alexander Lonquich pianoforte CPE Bach Freie Fantasie fur Klavier, Haydn Fantasia in do maggiore HOB XVIII:4 Mozart Fantasia in do minore K:475 Chopin Polacca Fantasia in la bemolle maggiore op.61 Schubert Sonata in sol maggiore D 894 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ Heinz Holliger e Carolin Widmann Rapsodia Spagnola Sabato 28 marzo ore 18, lunedì 30 ore 21, martedì 31 ore 19.30 A chiusura del mese di marzo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al pubblico della stagione sinfonica, il 28, 30,31 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, un concerto affascinante e insolito all’insegna di ritmi e profumi di Spagna, una Spagna più immaginaria che reale reinventata in musica dai due più grandi compositori francesi d’inizio Novecento, Debussy e Ravel. Sul podio Heinz Holliger (celeberrimo oboista e già da qualche anno apprezzatissimo direttore d’orchestra con un occhio di riguardo alla musica del Novecento e contemporanea) che, con l’Orchestra di Santa Cecilia ridisegnerà con tinte sfumate i magnifici dipinti sonori di Iberia di Debussy e della trasognata e notturna Rhapsodie espagnole di Ravel, l’autore presente anche con la virtuosistica Tzigane rapsodia da concerto per violino e orchestra che vede protagonista una splendida giovane artista come Carolin Widmann, star in irresistibile ascesa che chiude idealmente la rassegna di violiniste “brave e belle” presenti a Santa Cecilia negli ultimi mesi. La Widmann ci propone anche il Concerto per violino e orchestra di B.A. Zimmermann originale voce della musica tedesca del XX Secolo capace di mescolare con coerenza stilistica i generi più disparati, dal barocco al jazz e al pop. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Heinz Holliger direttore Carolin Widmann violino Debussy Iberia Zimmermann Concerto per violino Ravel Tzigane, Rhapsodie espagnole Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli
pianoforte Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia Schumann e Schubert Venerdì 20 marzo ore 20.30 Ancora una violinista “brava e bella” nei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: si tratta della ventiseienne giapponese Sayaka Shoji (ex bambina prodigio ormai inserita nell’orizzonte internazionale) che, dopo Julia Fischer e Viktoria Mullova a febbraio e prima di Carolin Widmann alla fine del mese, sarà ospite della stagione di musica da camera dell’Accademia al Parco della Musica venerdì 20 marzo alle ore 20.30 (Sala Sinopoli) insieme al giovane e affermato pianista Gianluca Cascioli e ad alcune “prime parti” dell’Orchestra ceciliana per un concerto di grande fascino che comprende il Quintetto in mi bemolle maggiore op.44 per pianoforte e archi di Robert Schumann (composto nel 1842 per la moglie Clara) che vede per la prima volta il pianoforte aggiungersi al quartetto d’archi e l’Ottetto in fa maggiore per archi e fiati di Franz Schubert, capolavoro di un musicista ormai stilisticamente maturo scritto subito dopo la Sinfonia “Incompiuta” ed il Quartetto “La morte e la fanciulla”. Auditorium Parco della Musica Venerdì 20 marzo ore 20.30 – Sala Sinopoli Solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte Schumann Quintetto Schubert Ottetto Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Cristo sul Monte degli Ulivi Beethoven con Pinchas Steinberg Sabato 21 marzo ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30 family concert domenica 22 ore 12 replica di Schumann Sinfonia n.2 Nell’imminenza della Pasqua e quindi della Passione e della Morte di Gesù, sabato 21 marzo alle ore 18 (con repliche il 23 e 24) all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia), per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si potrà ascoltare l’unico oratorio di Beethoven, Cristo sul Monte degli Ulivi per soli, coro e orchestra composto nel 1803, poco prima della Sinfonia Eroica, su testo del poeta F.X. Hubert ed eseguito il 5 aprile dello stesso anno al Teatro an der Wien in una “accademia” tutta di musiche beethoveniane. E’ l’aspetto del dolore, dell’amarezza e della sofferenza interiore a interessare Beethoven nella composizione di questo oratorio che nei concerti di Santa Cecilia manca dal 1992; allora fu diretto da Wolfgang Sawallisch, grande interprete del repertorio tedesco ormai lontano dal palcoscenico, oggi a guidare i complessi artistici ceciliani sarà Pinchas Steinberg, ospite abituale dell’Accademia e impegnatissimo con le più importanti orchestre in Europa e negli USA (a Cleveland, dove dirige ogni anno è amatissimo dagli artisti e dal pubblico). Nella seconda parte del concerto si potrà ascoltare la struggente e intensa Seconda Sinfonia di Schumann, la meno nota ma forse la più bella del grande compositore romantico. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Pinchas Steinberg direttore, Laura Claycomb soprano, Alejandro Roy tenore, Jan-Hendrik Rootering basso Beethoven Cristo sul Monte degli Ulivi , Schumann Sinfonia n.2 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Prêtre – Labèque Sabato 14 marzo, lunedì 16, martedì 17 Ogni volta che Georges Prêtre sale sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, non si può non ricordare quanto sia stato fortunato il pubblico romano ad essere testimone di una complicità artistica che in oltre quarant’anni e centinaia di concerti ha regalato costantemente emozioni artistiche e musicali di livello incomparabile. La raffinata genialità, il senso del fraseggio profumato e sensuale, l’impetuosa vitalità di ogni brano di un repertorio vastissimo hanno sempre trovato, nella bacchetta di Prêtre, il veicolo per trascinare e incantare ad ogni occasione gli ascoltatori dei suoi Ravel, dei suoi Bizet, dei suoi Beethoven. Per i suoi concerti romani, sabato 14, lunedì 16 e martedì 17 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della stagione sinfonica dell’Accademia, Prêtre ha voluto confezionare un programma di grande raffinatezza che va da Francis Poulenc ad un Brahms rivisitato da Schönberg. Di Poulenc, Prêtre è da sempre assoluto interprete di riferimento: nessuno come lui saprà ridar vita agli Animaux modèles, protagonisti delle favole di La Fontaine riuniti in un balletto che con il pretesto di raccontare una giornata qualunque in una fattoria di animali nasconde in realtà una metafora della Francia invasa dai Nazisti. Ancora di Poulenc, insieme al duo pianistico più celebre e sexy del mondo, Katia e Marielle Labèque, Prêtre ci regalerà un altro capolavoro: lo squisito omaggio a Mozart del Concerto per due pianoforti. E per concludere, il Brahms in salsa Schönberg del Quartetto op.25 per pianoforte e archi, trascritto per orchestra dal padre della dodecafonia. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 14 marzo ore 18, lunedì 16 ore 21, martedì 17 ore 19.30 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Katia Labèque pianoforte, Marielle Labèque pianoforte Poulenc Les animaux modelès, Concerto per due pianoforti Brahms/ Schönberg Quartetto op.25, trascrizione per orchestra di Schönberg Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Camerata Salzburg – Leonidas Kavakos Venerdì 13 marzo ore 20.30 Per la sua stagione di musica da camera l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita nella Sala Sinopoli – venerdì 13 marzo alle ore 20.30 – uno dei complessi più blasonati che si conoscano: la Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner - che riunì una cospicua manciata di allievi e insegnanti del Mozarteum per mettere insieme un’orchestra da camera che rispondesse ai suoi ideali artistici e musicali – ha collaborato, in oltre 55 anni di attività, con artisti come Sandor Vegh, Neville Marriner, Anne-Sophie Mutter, Mitsuko Uchida; da qualche anno si è aggiunto un vero e proprio beniamino del pubblico di Santa Cecilia, che ad ogni apparizione gli tributa affetto e simpatia non comuni: il violinista greco Leonidas Kavakos. Lo abbiamo calorosamente applaudito prima di Natale insieme ad Antonio Pappano, ed eccolo ritornare, primus inter pares, insieme ai musicisti salisburghesi con un programma che va da Bach (sarà solista di uno dei suoi due Concerti per violino, il BWV 1052) alla Morte e la Fanciulla di Schubert (meraviglioso quartetto eseguito per l’occasione nella trascrizione per archi di Gustav Mahler), passando per la Suite del geniale compositore boemo Leos Janacek. Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica Venerdì 13 marzo ore 20.30 Camerata Salzburg, Leonidas Kavakos violino Bach Concerto m.1 in re minore per violino BWV 1052 Janacek Suite per orchestra d’archi Schubert La morte e la fanciulla trascrizione per orchestra d’archi di Mahler Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Trionfo ad Amsterdam e Parigi per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 1 e 2 marzo 2009 Grandissimo successo per l’Orchestra di Santa Cecilia che con il suo direttore Antonio Pappano, ha chiuso le manifestazioni del suo centenario in due prestigiose sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam (domenica 1 marzo) e la Salle Pleyel di Parigi (lunedì 2 marzo). Pubblico delle grandi occasioni, una “standing ovation” ad Amsterdam dove il programma era particolarmente impegnativo (Bartok Concerto per orchestra Sostakovič Sinfonia n. 5) e tutto esaurito a Parigi dove l’Orchestra ha accompagnato Martha Argerich in una strepitosa performance del Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Beethoven. E oggi, 3 marzo, l’Orchestra torna a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica il 7,8,9 marzo che la vedrà impegnata in un programma tutto beethoveniano (Concerto per violino op. 61 con Vadim Repin e Sinfonia n.5) diretto da un mito della musica come Valery Gergiev sempre più raramente presente in Italia (visti i molteplici impegni in Russia e negli USA) e perciò ancor più prezioso e imperdibile. |
| Valery Gergiev e Vadim Repin Sabato 7 marzo, domenica 8 marzo, lunedì 9 marzo Davvero è un grande regalo quello che Valery Gergiev riserva al pubblico di Santa Cecilia che da anni lo segue con ammirazione e affetto. Il grande direttore d’orchestra russo, infatti, sempre più impegnato con la sua orchestra di San Pietroburgo, oltre che a New York e in Inghilterra, sempre meno può concedersi al pubblico italiano. Imperdibili pertanto i concerti che dirigerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica il 7, 8 e 9 marzo per la stagione sinfonica dell’Accademia; imperdibili anche per il programma, interamente dedicato a Beethoven con due delle sue composizioni più celebri: la Quinta Sinfonia in do minore (tra le pagine più note di tutta la storia della musica) e il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, solista un altro russo e anche lui, come Gergiev, un fuoriclasse: Vadim Repin. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 7 marzo ore 18, domenica 9 marzo ore 18, lunedì 9 marzo ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Vadim Repin violino Beethoven Concerto in re maggiore per violino op.61 Beethoven Sinfonia n.5 in do minore Info 068082058 www.santacecilia.it ______________ Family concert Domenica 8 marzo ore 11/12 Per il settimo degli undici concerti domenicali dedicati alle famiglie nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, domenica 8 marzo alle ore 11, protagonista è il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Misa Criolla (Messa creola) dell’argentino Ariel Ramirez, splendida sintesi di musica sacra, popolare e folk lorica, ritmi latino-americani e tradizionale messa religiosa che della sua prima edizione in disco ha venduto 12 milioni di copie. A guidare il Coro dell’Accademia sarà Marcovalerio Marletta. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Domenica 8 marzo 2009 ore 11 introduzione – ore 12 concerto Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Marcovalerio Marletta direttore Ramirez Misa Criolla Info 068082058 www.santacecilia.it Biglietti € 11 interi - € 7 ridotti fino a 30 anni ____________ Sala Santa Cecilia Mozart-Piano con Andras Schiff 6 marzo ore 20.30 Venerdì 6 marzo alle ore 20.30 Andras Schiff si esibirà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica nell’ultimo dei tre concerti, dedicati a Mozart, ospitati nella stagione da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il programma del concerto offrirà al pubblico l’ascolto della Fantasia K. 475, Sonata K.533/494, Sonata K.576, Rondò K. 511, Sonata K.457. Prima del concerto, alle ore 18.45 nello Spazio Risonanze, per i salotti del venerdì, il musicologo Giovanni Bietti approfondirà i temi musicali della serata e condurrà il pubblico alla scoperta del vino Brut Perle Ferrari. Andras Schiff è nato nel 1953 a Budapest dove ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Elisabeth Vadasz. Successivamente ha completato la sua formazione musicale all’Accademia Franz Liszt di Budapest con Pal Kadosa, Gyorgy Kurtag e Ferenc Rados e a Londra con George Malcolm. E’ ospite abituale delle più importanti istituzioni musicali e delle principali orchestre del mondo. I recital dedicati a cicli speciali, come le principali opere per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Schubert e Bartòk, costituiscono una parte importante della sua attività. Nel 2000, in occasione delle celebrazioni bachiane, ha tenuto numerosi concerti con musiche di Bach e ha diretto la Passione secondo Matteo. Come direttore ha collaborato con la Philharmonia Orchestra, la London Symphony, la Chamber Orchestra of Europe, le Orchestre di Philadelphia e Los Angeles, la Staatskapelle Dresden e la Budapest Festival Orchestra. Nel 2001 ha diretto Così fan tutte di Mozart a Vicenza e al Festival di Edimburgo. Nella primavera 2003 ha diretto la Messa in si minore di Bach a Winterthur. Andras Schiff si dedica anche al repertorio per pianoforte e orchestra, che esegue nella duplice veste di direttore e solista. Appassionato di musica da camera, ha affiancato musicisti come Gidon Kremer e Sandor Végh, nel 1989 ha fondato il Festival di musica da camera di Mondsee, vicino Salisburgo. Nel 1998 ha dato il via a una serie di concerti (Omaggio a Palladio) al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 1999 ha creato la propria orchestra da camera: “Cappella Andrea Barca”. Ha realizzato numerose registrazioni per la Decca, molte delle quali hanno ricevuto importanti premi internazionali; dal dicembre ’94 incide per la Teldec Classics e la ECM. Intenso il rapporto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: oltre ai numerosi concerti con l’Orchestra, Andras Schiff ha tenuto recital monografici dedicati a Bach (Clavicembalo ben temperato, Variazioni Goldberg), un ciclo cameristico dedicato a Janacek e un ciclo con le ultime Sonate di Haydn, Beethoven e Schubert. Dal 2004 al 2006 ha eseguito a Santa Cecilia il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven ottenendo uno straordinario successo. Andras Schiff è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 6 marzo ore 20.30 Andras Schiff – Mozart piano Fantasia K. 475, Sonata K. 533/494, Sonata K. 576, Rondò K. 511, Sonata K.457 Biglietti per il Salotto del venerdì € 10, per gli abbonati € 8 Info 068082058 www.santacecilia.it ______________ LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 ENZO RESTAGNO Stravinskij e Schönberg DOMENICA 8 MARZO SALA SINOPOLI ORE 11 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Terzo appuntamento con le Lezioni di Musica, i due musicisti messi a confronto domenica 8 marzo saranno Stravinskij e Schönberg, praticamente i due padri della musica moderna. Ce ne parlerà il musicologo Enzo Restagno, tra i più autorevoli esperti italiani di musica contemporanea. Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it Amici di Santa Cecilia Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it |
| Roma, 17 febbraio 2009 L’Orchestra di Santa Cecilia trionfa alle Canarie Grandissimo successo per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, con il suo Direttore musicale Antonio Pappano e la partecipazione di solisti del livello di Martha Argerich (pianoforte) e Christian Tetzlaff (violino), ha effettuato 4 concerti al Festival di Musica delle Canarie (due a Tenerife e due a Las Palmas) con programmi di grande impegno (da Beethoven e Brahms a Ligeti, Bartok e Sciostakovic). Un pubblico entusiasta che affollava le splendide sale da concerto (quella di Tenerife è firmata dal grande architetto Santiago Calatrava) ha accolto con vivissimi consensi e richieste di bis (accordate) le performances dell’Orchestra e dei solisti, tributando loro una lunga standing ovation. Dopo questi concerti, a conclusione di un Festival importante che ha ospitato compagini famose come la Philadelphia Orchestra e i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra di Santa Cecilia torna oggi a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica (21,23,24 febbraio con Fabio Luisi che dirige Mozart, Haydn, Beethoven) e per prepararsi ai prossimi prestigiosi concerti europei con Antonio Pappano: 1° marzo, Amsterdam, Concertgebouw; 2 marzo, Parigi, Salle Pleyel di nuovo con la partecipazione della grande pianista Martha Argerich. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sala Santa Cecilia Mozart-Piano con Andras Schiff 20 febbraio ore 20.30 ; 27 febbraio ore 20.30 6 marzo ore 20.30 In tre serate, due il 20 e 27 febbraio e una il 6 marzo, dunque in un mini-ciclo di quelli cui ci ha abituati in passato dedicati al grande classicismo viennese, il grande pianista ungherese Andras Schiff, considerato uno dei massimi interpreti del genere, ci guiderà in un viaggio alla scoperta di un Mozart forse meno noto dell’autore di opere, sinfonie e concerti ma che in realtà aiuta a seguire più da vicino e in modo illuminante lo stile e il linguaggio musicale del genio salisburghese. Provetto e virtuoso esecutore, Mozart fin da fanciullo aveva attraversato in compagnia di suo padre Leopold l’Europa destando stupore e ammirazione proprio suonando il pianoforte. Era quasi naturale, quindi, che la sua produzione pianistica fosse così varia e cospicua e riflettesse vividamente un lato importante della sua personalità artistica formatasi alla luce dei candelieri dei palazzi e delle corti, ma pure nei tormentati e lunghi viaggi in carrozza tra un città e l’altra, nel pieno dei turbamenti di un’adolescenza mai veramente superata: dalle Sonate alle Fantasie, alle brevi composizioni d’occasione come i Minuetti o le Variazioni, Mozart è sempre presente in perfetto equilibrio senza mai cadere, pur sfiorandolo più volte, nell’abisso della disperazione e dell’inconosciuto. Per il primo dei suoi concerti nella Sala Santa Cecilia – venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, Andras Schiff ha scelto le Sonate k.331, k.545, k.310, il Rondò k. 485, l’Adagio k. 540 e le Nove Variazioni k.573 su un minuetto di Duport. Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Andras Schiff – Mozart piano Sonata K. 331, Rondò K. 485, Adagio K. 485, Variazioni K.573, Sonata K.485, Sonata K.310 Info 068082058 www.santacecilia.it _________Sala Santa Cecilia La Grande Vienna: Haydn, Mozart, Beethoven Sabato 21, lunedì 23, martedì 24 febbraio La Vienna di Mozart, Haydn e Beethoven fu capitale della musica di assoluta eccellenza e l’idea di riunire insieme, per i concerti di sabato 21, lunedì 23 e martedì 24 febbraio nella grande Sala dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, alcune delle loro composizioni più significative farà rivivere per qualche ora l’esperienza unica di quell’irripetibile età d’oro della musica e della cultura. La prima parte del concerto, prevede due brani dalle tinte scure e dolorose come l’Adagio e Fuga K.546 di Mozart e la Sinfonia n.49 in la minore detta “la Passione” di Haydn, che si contrappongono al sereno, glorioso e luminoso “do maggiore” della Messa op.86 di Beethoven, anticipatrice di quel grande capolavoro che sarà la Missa Solemnis. A guidare l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maestro Fabio Luisi, genovese di nascita ma europeo per formazione e cultura, a capo di compagini prestigiose come la Suisse Romande, i Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Staatskapelle e StaatsOper di Dresda, dove dal 2007 è Direttore Stabile. Luisi, inoltre, da circa 10 anni, è ospite di orchestre come la New York Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam e di Teatri come l’Opera di Vienna e di Berlino, l’Opéra Bastille di Parigi, Lyric Opera di Chicago e dei Festival di Salisburgo e di Bregenz. Al dicembre 2006 risale il suo più recente concerto con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Sabato 21 febbraio ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fabio Luisi direttore Mozart Adagio e Fuga k.546, Haydn Sinfonia n.49 “La Passione”, Beethoven Messa in do maggiore op.86 Info 068082058 www.santacecilia.it __________-Ponti sonori: viaggio nel mondo della chitarra - dal Barocco ai giorni nostri Domenica 22 febbraio 2009 – dalle 10 alle 21 MUSA . Museo degli Strumenti Musicali – Spazio Risonanze e Foyer Ingresso libero fino a esaurimento posti L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia festeggia il primo anno di apertura del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, con il ciclo Ponti Sonori, una rassegna che collega mondi e tradizioni musicali attraverso uno strumento che li rappresenta. Il primo appuntamento è dedicato alla chitarra, “ponte ideale” tra diversi generi. Spazio Risonanze • Rassegna video sui grandi chitarristi, dalle 10 in poi. • 4 concerti, dedicati ciascuno a un periodo della lunga storia della chitarra: o ore 11.30 Barocco o ore 16.00 Romantico o ore 17.00 Dal Concerto Storico ai giorni nostri o ore 19.00 Popolare. Musiche della tradizione italiana del centro-sud. MUSA Museo degli Strumenti Musicali • Mostra Le chitarre: dalla battente alla Stratocaster. • Incontri e conferenze sulla storia e la costruzione con liutai, storici e musicisti: o ore 10.30 Dal Rinascimento all’epoca del Re Sole o ore 12.30 La chitarra moderna o ore 15.00 La costruzione della chitarra o ore 16.30 La chitarra dal 1950 ad oggi: acustica, jazz, e solid body in America o ed Europa o ore 18.00 Workshop Toca la guitarra! La prima lezione di chitarra. Foyer dell’Auditorium Passaggi sonori dalle 10 in poi: intermezzi musicali da Dowland a Piazzolla. ideazione e programma Stefano Cardi repertorio e strumenti rinascimentali e barocchi Andrea Damiani mostra Massimo Monti, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci Con la collaborazione della rivista Chitarre Musicisti: Giulio Arnofi, Marco Battistelli, Claudio Bevilacqua, Roberto Capacci, Stefano Cardi, Michele Carreca, Enrico Casularo, Simone Colavecchi, Carla Cristofanilli, Maurizio Dalena, Andrea Damiani, Anna Paola De Biase, Massimiliano Fabbri, Emiliano Gentili, Gianluigi Giglio, Fabio Giudice, Valerio Losito, Stefano Maiorana, Massimo Massimi, Giuseppe Megna, Francesca Meli, Fabiano Merlante, Patrizia Mione, Luca Pagliani, Luca Peverini, Laura Polimeno, Gianfranco Preiti, Maurizio Preiti, Caterina Quaranta, Antonello Ricci, Rodolfo Rossi, Maria Paola Ruffini, Gianluca Russo, Gianluca Schingo, Francesco Tomasi, Enzo Troina, Simone Vallerotonda, Francesca Vicari, Sergio Zigiotti. interventi di: Stefano Cardi, Andrea Damiani, Gianluigi Giglio, Francesca Meli, Renato Meucci, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci, Antonello Ricci. Musiche di: Luciano Berio, Giuseppe Branzoli, Benjamin Britten, Cherubino Busatti, Raffaele Calace, Ferdinando Carulli, George Crumb, Matteo D’Amico, John Dowland, Mauro Giuliani, Giovanni Girolamo Kapsberger,Tommaso Marchetti, Giacomo Merchi, Francesco da Milano, Francesco Molino, Luigi Mozzani, Santiago de Murcia, Niccolo' Paganini, Martino Pesenti, Astor Piazzolla, Gianfranco Preiti, Domenico Rainer, Django Reinhardt, Giulio Romano, Gaspar Sanz, Salvatore Sciarrino, Fernando Sor, Ferdinando Valdambrini, Wes Montgomery e musiche dalla tradizione italiana del centro-sud. |
| L’Accademia nel mondo L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, grazie al prestigio internazionale conquistato durante le sue trionfali performances degli anni scorsi, si appresta ad una nuova importante tournée europea. Guidata da Antonio Pappano e con i solisti Martha Argerich al pianoforte e Christian Tetzlaff al violino inizierà il viaggio partecipando al Festival de Musica de Canarias dal 13 al 16 febbraio con due programmi: il primo con musiche di Ligeti (Concerto Romeno), Brahms (Concerto in re maggiore per violino solista Christian Tetzlaff) e Bartók (Concerto per orchestra) il 13 e 15/2; il secondo con Panfili (Danzario), Beethoven (Concerto n.1 per pianoforte, solista Martha Argerich), Sciostakovic (Sinfonia n.5) il 14 e 16/2. Poco dopo, il 1 marzo 2009, ci sarà l’importante debutto al Concertgebouw di Amsterdam, una delle Sale più prestigiose del mondo, con un programma che prevede l’esecuzione del Concerto per orchestra di Bartók e la Sinfonia n.5 di Sciostakovic ; il 2 marzo ci sarà l’altro importante debutto alla Salle Pleyel di Parigi con musiche di Rossini (Ouverture dall’opera La scala di seta), Mendelssohn (Sinfonia n.4 “Italiana”), Sciostakovic (Sinfonia n.5). Due programmi di grande varietà e raffinatezza, che uniscono un esempio supremo della grande musica italiana (Rossini), uno dei massimi omaggi musicali al nostro Paese (Mendelssohn), e due importanti composizioni sinfoniche del Secolo appena trascorso, brillanti, ritmiche ed evocative (Bartók e Sciostakovic). ANTONIO PAPPANO Al suo quarto anno da Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano continua a dare prova del suo multiforme talento musicale. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, ha creato un intenso rapporto di collaborazione con l’Orchestra e il Coro, ha accresciuto il prestigio internazionale dell’Orchestra grazie a trionfali tournées; ha incantato il pubblico con brevi ed efficaci introduzioni all’ascolto, lo ha sorpreso improvvisandosi regista, ha ottenuto il plauso della Critica italiana che gli ha assegnato il prestigioso Premio Abbiati. Raffinato interprete, musicista dalla tecnica impeccabile, eccellente comunicatore, ha proposto in questi anni programmi musicali estremamente eclettici, spaziando con estrema naturalezza, dal più tradizionale repertorio classico a quello contemporaneo, dai capolavori monumentali al teatro musicale e ha consolidato il sodalizio artistico con alcuni giovani talenti. Con l’Orchestra di Santa Cecilia ha inciso per l’etichetta EMI 4 CD dedicati a Čajkovskij e a Respighi e, più recentemente, Madama Butterfly di Puccini, di imminente pubblicazione e la Messa da Requiem di Verdi, registrato dal vivo nel mese di gennaio . Il Maestro da qualche tempo ha concentrato la propria attività quasi esclusivamente sulle due grandi Istituzioni di cui è Direttore Musicale (Roma e il Covent Garden di Londra); così, a Santa Cecilia nella stagione 2008-2009 ha programmato ben nove produzioni in sede e tournées a Parigi, Amsterdam, Isole Canarie, Vienna, Bratislava, Francoforte, Lucerna. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali del mondo; fondata da Papa Gregorio XIII nel 1585, ha avuto come primo Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina. Nel 1908 ha dato vita alla sua orchestra che è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento (tra gli altri, le Fontane di Roma e i Pini di Roma di Respighi). L’Orchestra ha avuto come prima sede l’Augusteo, il grande teatro costruito sulle rovine del mausoleo dell’imperatore Augusto; dal 1958 la sua attività si é svolta all’Auditorio Pio XII fino al definitivo trasferimento, nel febbraio 2003, nell’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano. Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Centenario 1908-2008 ? < è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento. Dal 1908 a oggi l'Orchestra ha tenuto circa 14.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinsky, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Dal 2005, Antonio Pappano è il Direttore Musicale. Fra i più prestigiosi impegni dell'Orchestra è da segnalare la presenza alle manifestazioni per i 100 anni dei Proms [prima orchestra italiana ospite del prestigioso festival londinese]; nel 2001 è stata la prima orchestra italiana ospite della Philharmonie di Berlino, la storica sede dei Berliner Philharmoniker. Nel 2003 L’Orchestra ha partecipato alle celebrazioni per la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, nel 2004 ha trionfato alla Triennale di Colonia, e nel 2005 è tornata al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo e nel 2006 ha debuttato al Musikverein di Vienna. L'attività discografica è stata in questi ultimi anni molto intensa: oltre le incisioni con Chung, premiate con prestigiosi riconoscimenti (Diapason d’Or, Nomination per il Grammy Award), nel 2007 sono stati pubblicati per l’etichetta EMI con la direzione di Antonio Pappano due CD dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang dal titolo Romance e un altro dedicato alla Trilogia Romana di Ottorino Respighi; di imminente pubblicazione la Madama Butterfly, sempre con Pappano, incisa in occasione del 150° anniversario della nascita di Puccini. |
| Sala Sinopoli Quatour Mosaïques Venerdì 13 febbraio ore 20.30 All’esperienza del Quartetto Mosaïques (i 2 violinisti e la viola sono austriaci mentre il violoncello è francese) che si esibisce con grande successo in tutta Europa da oltre vent’anni, è affidato il concerto di venerdì 13 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il programma spazia dal Classicismo di Haydn al pre Romanticismo di Mendelssohn; al centro, Mozart autore senza tempo e sempre attuale. Il Quartetto in sol minore di Haydn è sopranominato “Il cavaliere” per l’andatura a briglia sciolta dell’ultimo trottante movimento (da ricordare che per le sue esecuzioni haydniane il Quatour Mosaïques si è aggiudicato il prestigioso “Gramophone Award”). Di Mozart, invece, è stato scelto uno dei più celebri Quartetti (utilizzato addirittura per la colonna sonora del film Star Trek), il K.458 in si bemolle maggiore. Chiude il concerto il Quartetto in mi bemolle maggiore op.12, primo degli otto per archi F. Mendelssohn, ispirati ai modelli di Haydn, Mozart, Beethoven ma già vibrante di ardori romantici. Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica Venerdì 13 febbraio ore 20.30 Quatour Mosaïques Haydn Quartetto in sol minore detto Il Cavaliere Mozart Quartetto in si bemolle maggiore K.458 Mendelssohn Quartetto in mi bemolle maggiore op.12 Info 068082058 www.santacecilia.it ______Alice nel paese delle Meraviglie con la Juniorchestra e le Voci Bianche di Santa Cecilia Febbraio: Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) Saranno 100 bambini della Juniorchestra! e dei Cori di Voci Bianche di Santa Cecilia, fra i 4 e i 12 anni, i protagonisti dello spettacolo Alice nel paese delle meraviglie, sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30) e martedì 17 (ore 10.30) febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, per il ciclo di concerti e spettacoli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Tutti a Santa Cecilia. Il palcoscenico si trasformerà nel meraviglioso mondo di Alice: un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè. Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare. Precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina… Insieme ai baby-musicisti e ai cantori, oltre che agli attori dell’associazione Venti Lucenti, potremo entrare in questo mondo fatato e rivivere le avventure di Alice. Il testo è tratto liberamente dal racconto di Lewis Carroll; i piccoli esecutori ricreeranno, grazie alla musica, la magia di questa storia senza tempo e offriranno il meglio del loro repertorio musicale per questo racconto incantevole e originale. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) febbraio Juniorchestra e Corso di Iniziazione Corale Antonio Pantaneschi direttore Manu Lalli e Daniele Bacci regia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Biglietti: adulti € 11; ragazzi fino a 18 anni € 7 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| FESTE PER HAYDN VIKTORIA MULLOVA E GIULIANO CARMIGNOLA, violini SONATE E DUETTI Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Venerdì 6 febbraio – ore 20.30 Un concerto assai insolito è quello che attende il pubblico della Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia venerdì 6 febbraio alle ore 20,30 nella Sala Sinopoli. Due meravigliosi violinisti come Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola dialogheranno in musica con i loro preziosissimi Stradivari proponendo un repertorio meno frequentato ma non meno ricco di sorprese e delizie, di quello che abitualmente si ascolta nei concerti cameristici: da Carl Philipp Emanuel Bach (forse il più noto dei tanti figli del grande Johann Sebastian) al severo Bartók, da un salottiero Haydn ad un attualissimo Prokofiev, senza dimenticare il Settecento di Leclair e il Barocco di Vivaldi. E’ stata proprio la passione della grande violinista russa per la musica di quel periodo che ha prodotto la collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia e dunque con il suo superbo solista e direttore Giuliano Carmignola. Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Sala Sinopoli Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola violini C.P.E. Bach Duetto per due violini; Vivaldi Sonata in sol magg. per due violini RV 71; Haydn Duetto in sol magg. Hob VI nr.1 e n.2; Bartók Duetti per violino n.36,39,42,43,44; S.M.Leclair Sonata in la magg. op.3 n.2; Prokofiev Sonata in do magg. per due violini op.56 Info 068082058 www.santacecilia.it __________ Argerich e Pappano per Beethoven Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Festival de Canarias 14 e 16 febbraio Per la prima volta a Roma nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Renzo Piano sono protagonisti due campioni assoluti della musica intesa come Passione di vita: Martha Argerich e Antonio Pappano che sabato 7 febbraio alle ore 18 (con repliche lunedì 9 ore 21 e martedì 10 ore 19.30) ci faranno assistere, nel nome di Beethoven, ad una delle più appassionanti performance della Stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia. Oscurato per lungo tempo dagli ultimi tre fra i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, fu grazie ad una storica incisione di Arturo Benedetti Michelangeli e Carlo Maria Giulini che il Primo Concerto in do maggiore op.15 riuscì a riconquistarsi il posto che meritava e a divenire fra i più eseguiti del gruppo. Composto fra il 1795 e il 1798 e pubblicato nel 1801, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Beethoven durante una tournée a Praga nel 1798; contiene, già riconoscibilissimi, i tratti essenziali dello stile beethoveniano: piglio nobile e gagliardo ma anche l’introspezione analitica di una dolcezza d’animo priva di languori e malinconie. La serata, tra i molti imperdibili appuntamenti della Stagione sinfonica ceciliana, si apre con la prima esecuzione assoluta di Danzario del trentenne compositore ternano Riccardo Panfili, vincitore nel 2006 del Concorso internazionale di Composizione bandito dall’Accademia di Santa Cecilia in onore di Mozart, e si chiude con il monumentale affresco sovietico dai grandiosi effetti della Quinta Sinfonia in re minore op.47 di Dimitri Sciostakovic. Il programma, con gli stessi interpreti sarà poi portato in tournée dall’Orchestra al Festival de Canarias. Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Roma Sabato 14 febbraio Santa Cruz de Tenerife, lunedì 16 febbraio Las Palmas de Gran Canaria Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Martha Argerich pianoforte Riccardo Panfili Danzario (prima esecuzione assoluta commissione ANSC) Beethoven Concerto per pianoforte n.1 Sciostakovic Sinfonia n.5 Info tel. 068082058 www.santacecilia.it |
| DONNE AL VIOLINO: BELLE E BRAVE Nei prossimi giorni l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà nella sua stagione concertistica all’Auditorium Parco della Musica due star del violino, Julia Fischer e Viktoria Mullova che possono considerarsi tra le esponenti più in “vista” delle ultime generazioni di grandi soliste dell’arco. Il violino al femminile è un fenomeno che si è accentuato negli ultimi anni con il successo di Lisa Batiashvili, Patricia Kopatchinskaja, Midori, Arabella Steinbacher, Janine Jansen, Hilary Hann, Sayaka Shoji, Isabella Faust, Leila Josefovich, Carolin Widmann, Nicola Benedetti (quest’ultima inglese, ma di origine italiana). Favorite dall’enorme successo di Anne Sophie-Mutter, queste nuove interpreti uniscono alla maestria strumentale anche un fisique du role da dive. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha centrato la sua stagione in corso sul violino come strumento principe ed è lieta di poter ospitare a breve distanza due grandi interpreti come Julia Fischer e Viktoria Mullova. Sabato 31 gennaio (con repliche il 2 e 3 febbraio) la Fischer sarà interprete del Concerto n.1 di Prokofiev in un programma che comprende anche Il luogotenente Kijè, sempre di Prokofiev e la Suite n.3 per orchestra di Ciajkovskij. Sul podio, opo il successo trionfale ottenuto la scorsa settimana, ritorna Gennadi Rozhdestvensky interprete di riferimento di questo repertorio. Viktoria Mullova è attesa invece per il 6 febbraio quando, insieme ad un altro “grande” dell’archetto come Giuliano Carmignola terrà, per la stagione di musica da camera, un concerto assai originale dedicato al repertorio per due violini. In arrivo in stagione anche la giapponese Sayaka Shoji e la tedesca Carolin Widmann. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN VENDITA DAL 27 GENNAIO I BIGLIETTI PER LA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE 2008-2009 DALLE ORE 11 DI MARTEDÌ 27 GENNAIO SARANNO IN VENDITA I BIGLIETTI PER I CONCERTI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN CALENDARIO DAL 20 FEBBRAIO A FINE STAGIONE. ORARI DEL BOTTEGHINO. IL BOTTEGHINO ALL'AUDITORIUM-PARCO DELLA MUSICA IN V.LE DE COUBERTIN È APERTO DALLE 11 ALLE 18 TUTTI I GIORNI. NEI GIORNI DI CONCERTO LA BIGLIETTERIA CHIUDE DOPO L’INTERVALLO. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it La seconda parte della stagione sinfonica è caratterizzata non solo dalla presenza di grandi divi del podio ma da una serie di solisti e di appuntamenti imperdibili. Basterebbe solo ricordare che in sequenza saliranno sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev, Georges Prêtre, Lorin Maazel e Myung-Whun Chung per destare immediato interesse; a queste presenze si aggiungono, tra le altre, quelle di Fabio Luisi e di Vladimir Ashkenazy per arrivare a Daniel Barenboim che in giugno dirigerà, con i complessi della Scala, il Requiem di Verdi. Il nostro direttore musicale Antonio Pappano sarà protagonista ancora di due concerti. Ecco gli appuntamenti offerti da febbraio a giugno a tutti gli appassionati: Fabio Luisi, che è un direttore italiano tra i più ammirati all’estero, ora a capo di una delle più prestigiose e antiche istituzioni musicali del mondo come la Staatskapelle di Dresda, presenterà un programma sulla classicità viennese con musiche di Haydn, Mozart e la solare Messa in Do di Beethoven. Ancora nel segno di Beethoven è il programma proposto da Valery Gergiev con la Quinta Sinfonia e, solista lo straordinario violinista Vadim Repin, il Concerto per violino. Con Repin ( e con CarolinWidmann in marzo) si conclude un ciclo, che ha attraversato tutta la Stagione 2008-9, in cui si sono ascoltati alcuni tra i migliori violinisti del mondo: Khachatryan, Kavakos, Tetzlaff e la Fischer. Georges Prêtre, un prestigioso nome sempre presente nei concerti dell’Accademia si dividerà tra la leggerezza danzante e l’eleganza della musica di Poulenc, autore di cui è considerato interprete storico e di riferimento, e la virtuosistica trascrizione del Quartetto op.25 di Brahms ad opera di Schöenberg. Soliste in Poulenc le sorelle Labeque. Per la settimana pasquale sarà eseguita una pagina rara quanto importante di Beethoven, l’oratorio Cristo sul Monte degli ulivi,; sul podio Pinchas Steinberg che completa il programma con la Seconda Sinfonia di Schumann. Il grande oboista Heinz Holliger, dopo avere ottenuto straordinari successi sul podio delle più importanti orchestra europee, farà il suo debutto in Italia come direttore d’orchestra a Santa Cecilia in un programma ispirato alla Spagna con musiche di Debussy, Ravel e il Concerto per violino di Zimmermann, solista Carolin Widmann. Roméo et Juliette di Berlioz è la proposta di Lorin Maazel che ritorna a Santa Cecilia dopo alcuni anni e con lui, solisti di questo straordinario racconto musicale ispirato a Shakespeare, saranno l’italiana Sara Mingardo – una delle nostre interpreti vocali più conosciute al mondo – accanto al baritono José van Dam cantante che ha strettamente collaborato con Herbert von Karajan in alcune interpretazioni che sono ancora oggi di riferimento. Due appuntamenti propongono incursioni in ambiti espressivi originali: la presenza della notissima attrice e cantante Marianne Faithfull per I sette peccati capitali di Weill, diretti da Ingo Metzmacher (completano il suo programma musiche di Sciarrino e Petrushka di Stravinsky) e quella del gruppo di percussionisti giapponesi Kodo protagonisti nel lavoro del loro connazionale Maki Ishii che per la prima volta in Italia suoneranno assieme ad un’orchestra sinfonica. Il carattere percussivo di questo concerto è ribadito nell’esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinsky. I Kodo saranno ancora protagonisti di un evento straordinario – una sorta di masterclass – in cui presenteranno al pubblico tutte le caratteristiche e i segreti delle loro percussioni. Dopo alcuni anni di assenza torna a dirigere l’Orchestra dell’Accademia Myung-Whun Chung che ne è stato per tanti anni direttore musicale. In programma l’intensa Settima Sinfonia di Bruckner il cui Adagio, inserito da Luchino Visconti nella colonna sonora del film “Senso” ha commosso intere generazioni. Nell’ambito delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Haydn Fabio Biondi, sul podio del Coro e dell’Orchestra di Santa Cecilia, propone l’unico oratorio italiano del compositore Il ritorno di Tobia, meno conosciuto della Creazione e delle Stagioni ma un capolavoro tutto da scoprire. Antonio Pappano dirige ancora due programmi come sempre percorsi da sottili relazioni tra le musiche, tra i compositori, tra i significati delle opere. Il primo è imperniato su lavori non conclusi dai compositori come la struggente Incompiuta di Schubert e l’Adagio, unico brano terminato della Decima Sinfonia di Mahler. Tra questi due torsi musicali è inserito il Secondo Concerto per pianoforte di Martucci, solista Bruno Canino. Nel secondo e ultimo dei suoi concerti in stagione Pappano dirige due grandi ed impetuose pagine vocali italiane, il Prologo del Mefistofele di Boito e il Te Deum di Verdi, e prosegue l’esplorazione del sinfonismo di Schubert con la sua ultima sinfonia, la Nona, detta “la Grande”. Con lo spettacolare e rutilante Festino di Baldassarre di Walton diretto da Vladimir Ashkenazy si chiude la stagione in abbonamento 2008-9 dell’Accademia di Santa Cecilia. Ma alla fine di giugno il Coro e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Daniel Barenboim, nell’ambito di una collaborazione che prevede reciproci scambi tra il teatro milanese e l’Accademia, proporranno la Messa da Requiem di Verdi. La stagione di musica da camera presenta ancora una serie di concerti solistici e di ensemble di grande interesse sia per il valore degli interpreti sia per le musiche in programma. Andras Schiff che già in passato aveva realizzato a Santa Cecilia l’esecuzione integrale delle musiche da camera di Janacek e delle Sonate per pianoforte di Beethoven propone in tre concerti un ampio e significativo florilegio di musiche pianistiche di Mozart. Un’occasione importante per un approfondimento a tutto tondo dell’opera per pianoforte di Mozart ad opera di uno dei pianisti più sensibili e attenti allo stile esecutivo e al testo musicale. Con il concerto di Grigory Sokolov, ogni anno presente, con il primo recital a Santa Cecilia di Alexander Lonquich (musiche di Haydn, Mozart, Chopin e Schubert) e con la presenza di Gianluca Cascioli in un incontro tra solisti dell’Accademia e la violinista Sayaka Shoji (eseguiranno il Quintetto di Schumann e l’Ottetto di Schubert) si completano gli ultimi appuntamenti in stagione con il pianoforte protagonista. Da registrare, dopo il clamoroso trionfo dello scorso dicembre, il ritorno del violinista Leonidas Kavakos, questa volta anche in veste di direttore con la Camerata Salzburg , complesso strumentale di eccezionale qualità del quale Kavakos è da alcuni anni leader. Il periodo pasquale è caratterizzato da due proposte significative. Prima della festività il complesso francese Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet propone l’ascolto delle misteriose e intense Leçons de Ténèbres di Marc-Antoine Charpentier mentre il complesso italiano La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, dopo Pasqua, presenta l’oratorio italiano di Haendel La Resurrezione, conclusione del ciclo iniziato nella scorsa stagione e proseguito in quella attuale incentrato sulle opere vocali scritte da Haendel nel suo soggiorno romano. Il singolare e in qualche misura enigmatico compositore e direttore (ma anche chansonnier e contrabbassista) HK Gruber, noto in tutto il mondo per l’originalità delle sue composizioni improntate ad uno stile personalissimo e alieno da qualsiasi collocazione ed etichetta dirigerà l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia presentando oltre a sue composizione (il Concerto per violoncello, solista il “nostro” Gabriele Geminiani) anche lavori del giovane italiano Marco Lena, dell’australiano Robert Dean già considerato uno dei compositori più importanti delle nuove generazioni e dell’americano John Adams. Uto Ughi con il pianista Aleksandar Madzar esegue in tre concerti, a chiusura di stagione, l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia CON GENNADI ROZHDESTVENSKY SUL PODIO LA RIVELAZIONE JULIA FISCHER PER IL CONCERTO DI PROKOFIEV Sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio Il secondo appuntamento con la Russia di Gennadi Rozhdestvensky (in sostituzione di Yuri Temirkanov che ha annullato i concerti per malattia) sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio, alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, mette al centro della serata il Concerto n.1 per violino e orchestra di Prokofiev, che stempera la meccanicità di certi suoni tipici del grande compositore russo, in un'atmosfera di intensa nostalgia. Composto sul filo del ricordo del Concerto per violino di Mendelssohn passa dai nervosi e marionettistici momenti iniziali, amplificati dal diabolico Scherzo, alla sognante e dolcissima melodia della conclusione affidata allo strumento solista, trovando finalmente serenità e pace. Da non perdere l’esecuzione di un simile capolavoro firmata Julia Fischer, nata a Monaco 25 anni fa, rapidamente ascesa in vetta alla ristretta lista di giovanissimi violinisti in circolazione. Di lei ha scritto l’autorevole critico del New York Times: “Suona con tale dolcezza e respiro da conferire al canto del suo strumento una qualità operistica”. Sul podio, Gennadi Rozhdestvensky dirigerà le popolari musiche per il film Il luogotenente Kije firmate nel 1933 da Prokofiev (citate dagli Emerson, Lake & Palmer e da Sting), e la Terza delle quattro meravigliose, ballettistiche, sperimentali e tutte da scoprire Suites per orchestra di Čajkovskij. Sabato 31 ore 18, Lunedì 2 febbraio ore 21, Martedì 3 febbraio ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gennadi Rozhdestvensky direttore Julia Fischer violino Prokofiev Il luogotenente Kije, suite dalla musica da film Prokofiev Concerto per violino n. 1 , Čajkovskij Suite n. 3 op. 55 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ROBERTO PROSSEDA E LE "ROMANZE SENZA PAROLE" DI MENDELSSOHN Giovedì 29 gennaio ore 20,30 Una serata tutta per Mendelssohn quella proposta all'Accademia di Santa Cecilia da Roberto Prosseda il 29 gennaio, un pianista che si dedica con particolare passione allo studio e alla riscoperta di inediti di un autore così prolifico e troppo prematuramente scomparso). Eseguirà un’ampia selezione dei Lieder ohne Worte nell’anniversario numero 200 della nascita del compositore. “Spesso tutti si lamentano dell’ambiguità della Musica, e che all’ascolto tutto suona così incomprensibile per chi è, come noi, abituato alla parola. Nel mio caso accade l’esatto contrario: non è così impossibile spiegare a parole le cose che amo e che esprimo con la mia musica, tanto sono chiare ed evidenti”. Così dice Felix Mendelssohn a proposito delle sue celebri “Romanze senza parole”, fogli d’album, pezzi di circostanza composti spesso come dono a parenti ed amici (la prima delle Romanze, composta a 19 anni, è del 1828 e fu regalata per il suo compleanno alla sorella Fanny), spesso titolati dallo stesso compositore (Barcarola veneziana, Canto dell’arcolaio, Canto di Primavera...), ma più spesso ancora lasciando all’ascoltatore la libertà di interpretare da solo melodie così incisive e perfette, che permettono anche il semplice abbandono al puro piacere dell’ascolto. Giovedì 29 ore 20.30 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Romanze senza parole Roberto Prosseda pianoforte omaggio a Felix Mendelssohn nel 200mo anniversario della nascita Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ PIOTR ANDERSZEWSKI IN RECITAL CON LA SONATA OP. 110 DI BEETHOVEN Venerdì 30 gennaio ore 20,30 Torna a Santa Cecilia nella Stagione da Camera, per la prima volta in un recital solistico, il giovane pianista polacco, ma ormai naturalizzato francese, Piotr Anderszewski, salutato dalla critica internazionale fin dalle sue prime apparizioni in disco e in concerto come uno dei pianisti più originali e interessanti della nuova generazione di interpreti. Insignito di numerosi premi dal Gilmore Award che viene assegnato ogni 4 anni al premio della Royal Philharmonic Society, il pianista polacco si esibisce con le massime orchestre del mondo a cominciare dai Berliner Philarmoniker. Con l’assoluto dominio di una tecnica superlativa, messa al servizio di una lettura analitica delle partitura, Anderszewski ricrea sulla tastiera un suono adamantino, plasmando ogni singola frase con la cura di uno scultore mai contento di rifinire questo o quel dettaglio. All’ascolto, il suo sforzo, sempre premiato, produce l’effetto di comunicare l’amore per questa ricerca, e di condividere la felicità per il risultato raggiunto. Il programma proposto si muove sulle tracce del pianismo mitteleuropeo da Bach a Janacek (Anderszewski è un convinto campione di certo pianismo del ‘900 storico, come quello del suo connazionale Szymanowski), per concludere affrontando la sublime dolcezza dell’estremo Beethoven e della Sonata Op.110. Venerdì 30 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Piotr Anderszewski pianoforte Bach Partita n. 2 BWV 826, Suite Inglese n.6 , Janáček Dans les brumes , Beethoven Sonata n. 31 op. 110 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 GIOVANNI BIETTI “Beethoven e Schubert” DOMENICA 25 GENNAIO SALA SINOPOLI ORE 11 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la straordinaria attualità. Giovanni Bietti Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti particolarmente rappresentativi della loro epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, (compositore, pianista, musicologo e prezioso collaboratore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per molte altre iniziative) le Lezioni di Musica si rivolgono naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO – abbonamento a 8 lezioni 36 euro Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it Amici di Santa Cecilia Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it |
| Di fronte alla crisi economica che
investe pesantemente anche il settore della lirica e della musica sinfonica,
occorre una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti. Le
Fondazioni firmatarie di questo documento non si riconoscono nella politica
associativa dell’Anfols, in particolare su alcuni temi fondamentali
riguardanti la situazione e il futuro della musica lirica e sinfonica,
apparsi recentemente anche sugli organi di comunicazione. Le medesime
Fondazioni, dopo il recente incontro tra i Sindaci, i Presidenti ed i
Sovrintendenti, hanno accolto la proposta del Ministro Bondi di avviare un
tavolo di lavoro per individuare soluzioni condivise e che siano risolutorie
rispetto ai nodi principali del settore, ma non possono non sottolineare
come la situazione drammatica che si è determinata a seguito dei tagli
inflitti al settore comporta una crisi di estrema gravità che conferma la
non sostenibilità dei tagli rispetto al sistema. Occorre precisare, pertanto, i punti fondamentali sui quali avviare il lavoro in direzione di una seria e lungimirante riforma del settore: 1. L’Opera lirica, la tradizione del Belcanto, la nostra musica sinfonica sono ancora oggi uno dei prodotti culturali italiani di eccellenza nel mondo. Un pezzo essenziale del “made in Italy”. E’ stata per secoli, e lo è tuttora, anche una delle modalità di apprendimento della lingua italiana all’estero e di comunicazione della nostra identità culturale. Intorno ad essa sono stati tramandati significati poetici, sociali, tradizioni artistiche ed artigianali ancora vive ed apprezzate. Dopo una fase complessa, dovuta anche ai tempi di assestamento dei Teatri dalla natura pubblica a quella privata, negli ultimi anni alcune Fondazioni hanno compiuto uno sforzo notevole sia per rafforzare la presenza all’estero sia per favorire la partecipazione di un pubblico sempre più ampio. In questa prospettiva, sono state molte le iniziative messe in campo che hanno portato, anche di recente, ad importantissimi risultati e al gradimento da parte dei giovani, di nuove categorie di pubblico e degli operatori internazionali. In termini di apprezzamento delle attività e della produzione, le Fondazioni che sottoscrivono il presente documento stanno godendo, dunque, di un generale consenso e apprezzamento, come risulta dal numero delle produzioni, dalle presenze del pubblico, dalle “uscite” sugli organi di informazione. Tutto ciò a fronte di una immagine generale del settore certamente non positiva, rispetto ai temi dei bilanci, dell’organizzazione e della gestione interna. Una comunicazione che, su questo aspetto, non ha sufficientemente evidenziato la realtà di quelle Fondazioni, nei campi della Musica e della Danza, che hanno mostrato grande capacità di rinnovamento e di rigore, anche rispetto al controllo e alla qualificazione della spesa. 2. L’intervento pubblico nel settore della cultura e della musica lirica e sinfonica deve essere considerato un vero e proprio investimento e non una spesa improduttiva. I dati dimostrano che gli spettacoli e le attività delle Fondazioni generano e, talvolta, sostengono in modo considerevole numerose iniziative economiche e imprenditoriali ad esse collegate direttamente ed indirettamente nel territorio. Si pensi, ad esempio, al portato di queste iniziative sul turismo culturale, che costituisce sempre più una risorsa fondamentale per il nostro Paese, come ben dimostrato dagli studi sull’economia dell’arte. Peraltro, la caduta dell’intervento dello Stato genera un effetto conseguente non solo su quello delle Regioni e degli Enti locali, ma anche sull’impegno delle imprese che nell’ultimo decennio, per la prima volta, sono state coinvolte a sostegno della gestione, con contributi significativi. 3. La condivisione di questi punti sostanziali deve portare, al di là delle affermazioni teoriche e di principio, ad una reale e seria riconsiderazione dei tagli del Fondo Unico per lo Spettacolo che, se confermati, pregiudicheranno certamente non solo lo sforzo e i risultati sin qui ottenuti, ma anche la tenuta stessa del nostro settore nei prossimi anni, in particolare sul piano del confronto internazionale. Per questo, la necessità di adeguate risorse è una esigenza imprescindibile, secondo una logica pluriennale che dia certezza e renda possibile la programmazione delle attività. Tenendo conto che: - il privato, sia le persone fisiche che le imprese, non può essere in alcun modo considerato il surrogato del mancato intervento pubblico. Anzi, le esperienze italiane ed europee confermano esattamente il contrario, e cioè che a flessioni significative della presenza economica delle istituzioni consegue una tendenza al disimpegno da parte dei privati. - dalla diminuzione della produzione (del numero degli spettacoli e delle attività) non consegue alcun vantaggio, anzi un danno economico per le Fondazioni. Come è noto, la struttura di bilancio registra costi fissi (personale, gestione degli spazi etc) particolarmente elevati nel settore. Pertanto, una riduzione delle attività non genera automaticamente la conseguente significativa riduzione delle spese ma, al contrario, un mancato introito certo derivante dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor. - D’altra parte, non bisogna dimenticare le finalità sociali, sulle quali è stata sempre orientata, e tale deve rimanere, l’attenzione prevalente della produzione artistica e musicale, il suo ruolo educativo verso i giovani, quello di trasmissione dei valori civili, di riaffermazione delle tradizioni e delle identità del nostro Paese. La definizione, il raggiungimento e la verifica di programmi e risultati, nell’ottica della musica come servizio pubblico, deve essere posta al centro dell’attenzione tanto quanto le questioni di bilancio. 4. Lo strumento delle Fondazioni, nato con la legislazione di 10 anni fa, seppur richieda interventi normativi che risolvano alcuni problemi messi in luce dall’applicazione delle norme e dall’esperienza di questi anni, ha consentito l’avvio di un processo virtuoso di cambiamento nella cultura gestionale e il raggiungimento di importanti obiettivi di efficienza, di incremento del budget e di maggiore operatività gestionale. Molti dei problemi evidenziati nel dibattito più recente (sprechi, diseconomie, scarsa produttività del lavoro, insufficiente qualità artistica, limitato coinvolgimento dei privati, depauperamento del patrimonio), rispetto ai quali viene denunciato lo stato di crisi del settore, vanno approfonditi e verificati caso per caso, e comunque attengono per lo più alla sfera di responsabilità e di azione gestionale delle singole Fondazioni, con l’eccezione di eventuali deficit conseguenti a inattese e significative riduzioni delle risorse legittimamente attese da parte dei Fondatori pubblici e, in particolare, dello Stato, che hanno gravato su programmi e contratti già definiti. 5. Il perseguimento della qualità artistica sul piano internazionale e dell’incremento della produttività, obiettivi che devono rimanere prioritari e imprescindibili e che devono essere tenuti nella massima considerazione anche rispetto ai criteri di riparto delle risorse, non possono che passare attraverso la piena valorizzazione delle professionalità dei complessi artistici e dei settori tecnici e amministrativi, vera risorsa del sistema e non peso che aggrava la struttura dei costi. Il problema dei contratti, sia per gli aspetti regolamentari-organizzativi che per quelli economici, va affrontato in modo coraggioso ed aperto, anche eliminando anomalie e vecchi privilegi, ma attraverso il confronto ed accordi tra le Fondazioni e le rappresentanze dei lavoratori. Si tratta di ricercare quella convergenza di intenti tra gli amministratori e i lavoratori, nel rispetto del pubblico, capace di superare conflittualità ed emergenze economiche e finanziarie. Provvedimenti legislativi potranno essere sostenuti con carattere di straordinarietà, aventi il precipuo fine di sostegno del settore. 6. Vanno approfondite soluzioni anche legislative e statutarie per alcuni cambiamenti dei sistemi di “governance” e di controllo superando le evidenti contraddizioni nelle quali le Fondazioni lirico sinfoniche sono costrette a vivere. Occorre, quindi, seguire un percorso per migliorare la qualità e l’efficienza attraverso gestioni autonome, responsabili ed affidate a persone competenti. I Sovrintendenti che sottoscrivono il presente documento, pertanto, non si riconoscono nelle decisioni assunte in sede di Assemblea ANFOLS del 4 dicembre 2008 e proporranno ai rispettivi Consigli di Amministrazione la loro uscita dall’Associazione. |
| Gennadi Rozhdestvensky sul podio
dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in sostituzione di Yuri Temirkanov malato Il Maestro Yuri Temirkanov ha dovuto rinunciare, per motivi di salute, ai suoi prossimi impegni con l’Orchestra dell’Accademia. Pertanto i concerti del 24,26,27 gennaio e 31 gennaio, 2,3 febbraio saranno diretti da Gennadi Rozhdestvensky . Considerato fra i massimi artisti del suo Paese e punto di riferimento per l’interpretazione delle musiche dei grandi compositori russi dell’Ottocento e del Novecento, Gennadi Rozhdestvensky è nato a Mosca; ha studiato al Conservatorio della sua città debuttando a soli 20 anni con la Bella Addormentata di Ciaikovskij al Teatro Bolshoi; dove in seguito ha ricoperto per lunghi anni il ruolo di Direttore Principale, facendo conoscere per la prima volta opere di Britten, Prokofiev, Khachaturian, Sciostakovic, Schnittke, Scedrin, Gubaidulina, molte delle quali a lui dedicate. Ha collaborato stabilmente con orchestre come la Filarmonica di Stoccolma, la BBC di Londra, i Wiener Symphoniker ed è stato ospite dei teatri d’opera più importanti. La straordinaria ampiezza del suo repertorio è testimoniata da una ricchissima discografia (oltre 700 titoli) per le più prestigiose etichette. Rozhdestvensky, che si dedica anche all’insegnamento e alla composizione, ha ricevuto importanti onorificenze in tutto il mondo. E’ stato ospite dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia l’ultima volta nell’aprile del 2004 insieme alla moglie, la pianista Viktoria Postnikova, con un programma dedicato a Rachmaninoff e Ciaikovskij. |
| CON L'HAGEN QUARTETT LA MAGIA DEL QUARTETTO DA HAYDN A BARTÓK Venerdì 23 ore 20,30 Ritorna venerdì 23 gennaio alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia uno dei più prestigiosi quartetti per archi del mondo, lo Hagen Quartett, formato da tre membri della famiglia Hagen di Salisburgo, Lukas, Veronika e Clemens, e dal violinista tedesco Rainer Schmidt. In oltre 25 anni di vita, gli Hagen hanno eseguito e inciso praticamente tutta la letteratura del genere, conquistando pubblico e critica con il loro modo di affrontare ogni singola partitura sfruttandone ogni occasione per esaltarne la felicità espressiva e la libertà creativa. Insomma, ascoltandoli non ci si annoia mai: ad ogni battuta succede qualcosa di nuovo e inaspettato, ma sempre nel rispetto rigoroso delle intenzioni dell’autore, sia esso Brahms o Beethoven, Mozart o Shostakovich. Per questa serata gli Hagen hanno preparato un programma che prende le mosse da chi ha “inventato” il Quartetto d’archi, Haydn, che fu il primo a scrivere espressamente ed intenzionalmente per questa formazione, per arrivare, attraverso gli splendori del Quartetto n.3 di Mendelssohn, a chi forse ha condotto il linguaggio peculiare di una formazione così “classica” ai confini estremi della modernità, perché altri (come Shostakovich o Ligeti) ne raccogliessero l’eredità: Bela Bartók. Venerdì 23 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli Hagen Quartett Haydn Quartetto in fa minore op. 20 n. 5 Bartók Quartetto per archi n. 3 Mendelssohn Quartetto n. 2 in la minore op. 13 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________CON YURI TEMIRKANOV LA PATETICA DI CIAIKOVSKI E LE DANZE DEL PRINCIPE IGOR Sabato 24, lunedì 26, martedì 27 gennaio E' nel segno della sua Russia l'atteso ritorno di Yuri Temirkanov, 70 anni lo scorso dicembre, da sempre grande amico dell’Accademia di Santa Cecilia e del suo pubblico. Sabato 24, lunedì 26 e martedì 27 gennaio eccolo affrontare alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia la disperata, fiammeggiante passione contenuta nella partitura della Patetica di Čajkovskij. Nella Russia di fine ‘800 la vita di un omosessuale, anche illustre e riverito, doveva essere piuttosto complicata. Per Čajkovskij la Musica era l’unica consolazione alla propria tragedia personale, e usò Sinfonie, Balletti e Concerti per urlare al mondo la propria infelicità. Così nella Sinfonia n. 6 riversò tutto il dolore, il rimpianto e la rabbia per aver dovuto rinunciare per sempre ad una vita “felice”. Ancor più lugubri suonano dunque le ultime battute del conclusivo Adagio lamentoso, premonizione di morte (Čajkovskij morirà nove giorni dopo la prima esecuzione, nel 1893). Prima di lanciarsi in quello che può considerarsi il primo vero “coming out” della Storia della Musica, Temirkanov riallestirà, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, il grande affresco storico della Russia del Principe Igor di Borodin, dal quale ascolteremo l’Ouverture e le celeberrime Danze Polovesiane. Sabato 24 ore 18, Lunedì 26 ore 21, Martedì 27 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Borodin Il principe Igor ouverture, cori e danze Cajkovskij Sinfonia n. 6 "Patetica" Info 06 80 82 058 www.santacecilia.ir _________ LA JUNIORCHESTRA PER IL REPARTO DI PEDIATRIA D’EMERGENZA E TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA DEL POLICLINICO UMBERTO I Domenica 25 gennaio 2009 ore 18 Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Domenica 25 gennaio alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia concerto dell’orchestra dei ragazzi dell’Accademia a sostegno del Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I. La Juniorchestra guidata da Simone Genuini e Antonio Pantaneschi eseguirà: Trad. ebraico Tschiribim; G. Mainerio Schiarazula Marazula; W.A.Mozart Ouverture da Don Giovanni; P.I. Ciaikovskii Dance de la Fée Dragée e Dance des Mirlitons dal balletto Lo Schiaccianoci; E.Grieg Danza Norvegese n,1; J.Strauss Jr. Sul bel Danubio blu; G.Bizet Aragonaise Toreador dalla Carmen. Obiettivo primario di questo concerto è che siano dei bambini e ragazzi a promuovere, attraverso il linguaggio della musica, lo sviluppo di una struttura, ottenere fondi che consentano alle due strutture (Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica) di migliorare il livello qualitativo del loro lavoro e ridurre le notevoli difficoltà organizzative quotidiane. La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. I ragazzi vengono avvicinati al grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni. Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità. Biglietti 75 euro e 20 euro in vendita entro Natale JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Simone Genuini ed Antonio Pantaneschi, direttori Cristina Caldera, assistente tecnico Carlo Rizzari, Ospite d'onore |
| Il Maestro Norbert Balatsch, per lunghi
anni direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato
insignito oggi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano per i suoi meriti in campo culturale e
artistico. Nato a Vienna nel 1928, Balatsch è stata una delle figure più importanti nell’ambito della musica corale in Austria. Per 30 anni, dal 1972, è stato Direttore del Coro al Festival Wagneriano di Bayreuth e per 5 anni del Coro della Philharmonia di Londra e dei Wiener Sängerknaben. Ha ottenuto premi significativi come il “Grammy” ed è stato ospite, tra gli altri, del Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Deutsche Oper di Berlino e Festival di Salisburgo. Di grande importanza il suo rapporto con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha diretto dal 1984 al ’99 e negli ultimi due anni con risultati di altissimo livello. |
| TUTTI A SANTA CECILIA ! Età consigliata da 3 a 8 anni I COLORI DI CAMILLA Favola musicale per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza Sabato 10 e domenica 11 gennaio alle ore 17.30 nella Santa Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica andrà in scena la favola musicale I colori di Camilla. Prodotto dal settore education di Santa Cecilia in collaborazione con il CDM onlus. Lo spettacolo avrà un anteprima per le scuole venerdì 9 gennaio alle ore 10 e alle ore 11.30. La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutti tranne…Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno, a rimettere le cose a posto. Una favola ecologia, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Informazioni e biglietti 06 8082058 www.santacecilia.it __________Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sabato 10 gennaio 2008 ore 21 Artisti dell’Opera Studio in concerto a Rieti Per la riapertura del teatro Flavio Vespasiano Sabato 10 gennaio alle ore 21 inaugurazione del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dopo il restauro che ha reso ancora più prezioso e affascinante l’edificio ottocentesco già famoso per la sua meravigliosa acustica. Per questa importante occasione è stato organizzato un concerto che vedrà protagonisti l’ Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota e quattro solisti di canto provenienti dall’Opera Studio dell’Accademia di Santa Cecilia, Karyna Grigoryan, Jessica Pratt, Anna Goryacheva e Roman Burdenko. In programma celebri brani da opere come Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola. Lucia di Lammermoor, Norma, Il Trovatore, Don Carlo e Cavalleria Rusticana. Info e biglietti: Teatro Flavio Vespasiano Tel.0746287318 _______IL CONCERTO PER VIOLINO DI BRAHMS CON PAPPANO E TEZLAFF Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 gennaio C'è aria di Ungheria nel secondo concerto con Antonio Pappano del 2009 per i giorni 17, 19 e 20 gennaio. Insieme al funambolico violinista Christian Tezlaff il direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia ci porta nelle atmosfere di quel capolavoro assoluto che è il Concerto per violino di Johannes Brahms. Composto per il grande violinista ungherese Joseph Joachim, è una pagina di densità drammatica senza precedenti nella vasta letteratura del compositore amburghese, e contrappone il corpo scuro e pastoso dell’orchestra brahmsiana alla squillante voce del violino solista, mai trattato finora in maniera così gagliarda e virile. Scatti di rabbiosa e nervosa concitazione si alternano a cantabili afflati lirici sfruttando dello strumento ogni possibilità espressiva, grazie ai preziosi consigli tecnici dell’amico Joachim. Aria ungherese anche negli altri due lavori nel programma confezionato da Antonio Pappano: in apertura, il Concert Romanesque, idiosincratico capolavoro dell’autore scelto da Stanley Kubrick a commento di tanto suo cinema, Gyorgy Ligeti che proprio in Ungheria ebbe i natali. In chiusura, il Concerto per Orchestra di Bartók, commissionato dalla Boston Symphony Orchestra, dove omaggiando il virtuosismo di ogni singola sezione dell’orchestra, l’anziano e malato Bartók (morirà due anni dopo, nel 1945), miscela i ritmi jazzati della musica del Nuovo Continente con la nostalgia del folklore della lontana Ungheria. Sabato 17 ore 18, Lunedì 19 ore 21, Martedì 20 ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Christian Tetzlaff violino Ligeti Concert Romanesque Brahms Concerto per violino Bartók Concerto per orchestra Info 06 80 82 058 |
| LA CREAZIONE DI HAYDN MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE AL PARADISO PERDUTO René Jacobs e la Freiburger Barockorchester Giovedì 8 gennaio ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra è affidato al grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’edizione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Composta da un Haydn ormai sessantenne Die Schoepfung costò all’autore più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni i primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra, enorme per l'epoca, di 120 strumentisti con un coro di 60 elementi, e tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang. La Creazione si divide in tre parti: la prima, dopo un preludio strumentale che descrive il caos originario, narra la creazione degli elementi naturali; nella seconda è illustrata la creazione degli animali fino all’essere superiore, l’uomo, immagine diretta di Dio; la terza, infine, consiste in un’idilliaca contemplazione del Paradiso terrestre abitato da Adamo ed Eva. Musicalmente, attraverso un’alternanza di recitativi, arie e cori si espone e si esalta tutto il processo della creazione del mondo. Giovedì 8 ore 20.30 Sala Santa Cecilia Feste per Haydn, Freiburger Barockorchester, RIAS Kammerchor René Jacobs direttore Julia Kleiter soprano, Maximilian Schmitt tenore, Johannes Weisser basso Haydn Die Schoepfung (La Creazione) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____________ QUINT’ETTO Un family concert dedicato al peso della leggera e alla leggerezza della classica 6 gennaio – Sala Santa Cecilia Età consigliata dai 12 anni in su Primo appuntamento per il nuovo anno con i Family Concert, il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, con un concerto dedicato alle musiche di Domenico Modugno, Glenn Miller, Elvis Presley, Wolfgang Amadeus Mozart, Astor Piazzolla, Demetrius, Jimmy Giuffre, Renato Carosone, Tom Coster. Protagonista un Quintetto formato da Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola violini, Giovanni Leonetti viola, Francesco Di Donna violoncello e Andrea Pighi al contrabbasso. Composto da professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quint'ètto(con l'apostrofo) si cimenta in ogni genere musicale, rivolgendosi quindi, ad ogni pubblico, o più semplicemente a chiunque ami la Musica ,sia essa di genere Rock, Jazz, Pop, Folk o anche Classica. Perché Quint'ètto? Mezzo Kilo di Musica composto da 5 ètti di personalità provenienti da esperienze musicali personali avventurose e molto varie ; i musicisti fondono il lato classico del Rock con il lato Rock del Jazz in una continua ricerca formale e sonora, nata dal piacere di fare e far ascoltare la Musica, offrendo una serie di arrangiamenti originali, elaborati con l'esperienza dei musicisti classici avvezzi al sinfonismo e unita alla vivacità degli improvvisatori trascinati dal ritmo irresistibile delle danze Sudamericane; trasportando l'ascoltatore su piani imprevisti di brani notissimi con i suoni di una inconsueta formazione di 5 strumenti ad arco. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Martedì 6 gennaio ore 11 introduzione, ore 12 concerto - Family Concert www.santacecilia.it 068082058 |
| Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia REQUIEM DI VERDI PER PAPPANO CON UN QUARTETTO DI STAR Rolando Villazón, Sonia Ganassi, René Pape, Anja Harterios Venerdì 9, domenica 11, martedì 13 gennaio 2009 Antonio Pappano alla guida del Coro e dell'Orchestra dell'Accademia saluta il nuovo anno con il titanico Requiem di Verdi in programma venerdì 9, domenica 11 e martedì 13 gennaio nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica. E' affidato a un cast di voci esemplari, tra le quali spicca quella di Rolando Villazón, uno dei tenori di punta della lirica nel mondo, per la prima volta a Santa Cecilia. Ma atteso è anche il ritorno del mezzosoprano Sonia Ganassi e del basso René Pape. Insieme al soprano Anja Harterios, giovane e già lanciatissima interprete, compongono uno dei più efficaci quartetti vocali del momento, che si affiancano al Coro dell'Accademia istruito dal maestro Andrés Maspero, la cui esecuzione del Requiem è considerata tra le migliori a livello internazionale. Il concerto sarà registrato "live" dalla Emi, che prosegue in tal modo la sua collaborazione con il maestro Pappano e le compagini dell'Accademia. Per Antonio Pappano si tratta del secondo Requiem di Verdi eseguito con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia, l'edizione del 2005 fu insignita del prestigioso Premio Abbiati insieme al Requiem Tedesco di Brahms e al War Requiem di Britten. Composta per la morte di Alessandro Manzoni la Messa da Requiem di Verdi fu eseguita per la prima volta in San Marco a Milano il 22 maggio del 1874 diretta dallo stesso compositore in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni al quale la messa era dedicata. Verdi vi profuse tutta la passione laica che lo aveva sempre animato, lo sgomento dell'uomo di fronte al mistero. Opera di straordinaria potenza espressiva e suggestione emotiva, il Requiem rappresentò per Verdi uno dei traguardi compositivi più alti. Venerdì 9 ore 21, Domenica 11 ore 18, Martedì 13 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anja Harteros soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Rolando Villazón tenore René Pape basso Verdi Requiem Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ LA CREAZIONE DI HAYDN MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE AL PARADISO PERDUTO René Jacobs e la Freiburger Barockorchester Giovedì 8 gennaio ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra verrà eseguito dal grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’esecuzione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Die Schoepfung costò ad Haydn più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni proprio quell’idea di “luce” inesistente prima del Big Bang, e che finalmente poteva, nei primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra enorme per l'epoca di 120 strumentisti e di 60 cantanti, con i tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang. Giovedì 8 ore 20.30 Sala Santa Cecilia Feste per Haydn Freiburger Barockorchester René Jacobs direttore Julia Kleiter soprano Donat Havar tenore Johannes Weisser basso Haydn Die Schoepfung (La Creazione) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| A NATALE REGALA LA GRANDE MUSICA DAL VIVO CON I CARNET DI SANTA CECILIA 5 CONCERTI A PARTIRE DA 70 EURO Come è ormai tradizione l'Accademia di Santa Cecilia ha preparato una Strenna natalizia, un'idea originale per offrire a chi amiamo l'occasione di vivere l'esperienza della grande musica dal vivo. I Carnet, Un regalo che si nota, propongono un pacchetto sinfonico nel quale si possono scegliere 5 concerti, e non resta che l'imbarazzo di decidere tra Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Valery Gergiev, Myung-Whun Chung, Askenazy, Fabio Biondi, Ingo Metzmaker e i tanti altri che si alterneranno sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e un pacchetto da Camera, sempre 5 concerti scegliendo tra La Creazione di Haydn, Andras Schiff (tre concerti con le sonate di Mozart), La Resurrezione di Handel, Grigory Sokolov. I prezzi: Pacchetto Sinfonico da 70 a 190 euro Pacchetto Camera da 70 a 130 euro Oltre al carnet gli acquirenti riceveranno in omaggio un Cd con i concerti dell'Orchestra dell'Accademia, una visita guidata al MUSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia). Inoltre chi acquista entrambe i pacchetti riceverà in omaggio un Salotto del Venerdì, l'incontro di approfondimento abbinato ad alcuni concerti da Camera che propone singolari abbinamenti tra la musica e la degustazione di un vino. I Carnet sono in vendita presso il botteghino dell'Auditorium tutti i giorni dalle 11 alle 18. Call Center LIS 199 109 783 A richiesta consegna a domicilio Ulteriori info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA DI SANTA CECILIA ore 16 RINVIATO A DOMANI (SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI) IL CONCERTO DEL KING'S COLLEGE CHOIR L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia comunica che, in seguito alla chiusura dell'Auditorium suggerita dal Comune di Roma, è stato annullato il concerto Christmas Carols con il Choir of King's College Cambridge. Il concerto è rinviato a domani 13 dicembre (ore 20,30 Sala Sinopoli) salvo diverse disposizioni. Per la conferma si prega di contattare dalle ore 11 di domani (sabato 13 dicembre) il numero 06 - 80 82 058 o di visitare il sito www.santacecilia.it ____________Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Roma, Viale Pietro de Coubertin Your heart’s partner e Dalichi-Sankyo Global Pharma Innovator Ensemble Ottoni e Percussioni dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Domenica 14 dicembre ore 17 Domenica 14 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica concerto dell’Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il concerto che ha per titolo Battito, Ritmo e Vitalità vedrà gli Ottoni e le Percussioni impegnate in un travolgente viaggio musicale tutto basato sul ritmo, come pacemaker naturale. Un viaggio che partirà da alcune danze rinascimentali per arrivare alle musiche da film di avventura come Indiana Jones e Guerre Stellari. W. Byrd The Earl Of Oxford's March C. Gervaise Antiche Danze Francesi J. S. Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme G. F. Händel The Royal Fireworks, Ouverture G. Bizet Carmen, Suite G. Gershwin Medley D. Short Showtime AA.VV. Fantasia Avventura Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti _________- Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia IL PELLEGRINAGGIO DELLA ROSA LA FIABA DI SCHUBERT IN CORO Venerdì 19 dicembre Le favole in musica ce le raccontano più spesso le Opere e i Balletti. Nel caso del tardo capolavoro di Robert Schumann Il Pellegrinaggio della Rosa (Der Rose Pilgerfahrt), si tratta invece di una cantata corale, che il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia guidato da Filippo Maria Bressan ci regalano nella versione con accompagnamento di pianoforte, altrettanto eseguita e amata che la versione con orchestra. L’argomento è una deliziosa fiaba di sapore romantico, e racconta di una fanciulla, trasformata in rosa dalla Regina degli Elfi, che vuole conoscere il mondo degli umani e finisce per scoprire l'amore, il dolore, la maternità, la morte e infine diventa un angelo. Una fiaba per bambini che Schumann trasforma in un gesto di musica e poesia di irresistibile incanto. Al pianoforte, ce la narrerà insieme al Coro il pianista Giuseppe Andaloro, giovanissimo talento palermitano, che a preludio della serata ci ricorderà le nostre prime emozioni infantili con le Kinderszenen (letteralmente: Scene infantili), magico ciclo per pianoforte che di Schumann contiene una tra le sue pagine più celebri e celebrate: Il Sogno. Venerdì 19 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Filippo Maria Bressan direttore Giuseppe Andaloro pianoforte Schumann Kinderszenen Schumann Der Rose Pilgerfahrt Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia CON ANTONIO PAPPANO SULLE ALI DEL VALZER Sabato 20, domenica 21, lunedì 22 dicembre Arriva Natale ed è tempo di festeggiare. Il modo migliore è sempre di mettersi a ballare, per scaricare tensioni e lasciarsi stordire da un giro di valzer dondolando sul ritmo ternario di una seducente melodia. Ed è proprio il Valzer il filo rosso del concerto con cui l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia congederà insieme al suo pubblico questo 2008 del suo primo centenario. Ma a differenza del Concerto viennese di Capodanno, dove Valzer vuol dire allegria, nostalgia e frivolezza, Antonio Pappano ha ideato un programma che alla leggerezza asburgica di un Lehar (l’autore della Vedova Allegra) e allo sfrenato galoppo della Danza delle ore di Ponchielli (dite la verità: quante volte l’avete ascoltata dal vivo?) mescola le inquietudini e gli spettrali ricordi del passato che si aggiravano per la musica europea agli inizi del XX secolo. Dalle nordiche e immacolate nevi finlandesi ci arriva la musica disperata e senza luce di Jan Sibelius, gigante del ‘900 e autore di una Valse Triste di bellezza struggente, e di un Concerto per violino tra i più cupi e drammatici della letteratura dedicata al principe degli strumenti. Superlativo solista sarà un beniamino del Parco della Musica, Leonidas Kavakos, ad ogni ascolto interprete sempre più gagliardo e maturo. Mentre nella Valse di Ravel, dai polverosi bauli custoditi nello scantinato di una magione pericolante risalgono i fantasmi di un’epoca che fu, a riaffollare saloni un tempo destinati alla danza e al divertimento del Beau Monde, per un’ultima vorticosa ridda finale prima di scomparire per sempre. Sabato 20 ore 18, Domenica 21 ore 18, Lunedì 22 ore 21 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Leonidas Kavakos violino Sibelius Valse triste Sibelius Concerto per violino Ponchielli La Gioconda: La danza delle ore Lehar Gold und Silber Waltz Ravel La Valse Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Alla Scuola di Musica da Camera del Trio
di Trieste il premio Presidente della Repubblica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Verrà consegnato domani, giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 11 presso la Sala dei Corazzieri del Quirinale, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premio “Presidente della Repubblica 2007/08” che viene assegnato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica nei due anni precedenti l’assegnazione. Il Consiglio Accademico di Santa Cecilia ha deciso di conferire il Premio alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste per il 2007 e al Soprano Magda Olivero per il 2008. La borsa di studio per la composizione, intestata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta dal M° Carmine Emanuele Cella. La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata assegnata al M° Giuseppe Russo Rossi (viola), per il 2007, mentre per il 2008 è stata vinta dal M° Irene Veneziano (pianoforte), entrambi allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia. ___________Il flauto di Felix Mela Cecchi e l’avventura di una scoperta per “I Gusci” di Santa Cecilia Presentazione giovedì 11 dicembre alle ore 18 Forum del MUSA - Museo degli Strumenti Musicali al Parco della Musica È in libreria dal 4 dicembre Il flauto di Felix di Mela Cecchi, nota autrice televisiva di programmi di successo come “La Melevisione” e “l’Albero Azzurro”. Il libro sarà presentato alla stampa giovedì 11 dicembre nel Forum del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, da Bruno Cagli, Mela Cecchi, Giuliano Montaldo e Claudio Strinati. Dopo Il violino del signor Stradivari di P. Pacetti e La mano farfalla di R. Piumini, in cui si narra in chiave fiabesca del tabla, uno strumento a percussione di origine indiana, la scelta dell’autrice è caduta sul flauto. Un flauto diritto, o dolce. La storia de Il Flauto di Felix è ispirata a un episodio reale; un’equipe archeologica, scavando nel fossato delle rovine di un castello in Olanda, scopre uno strumento davvero straordinario e miracolosamente ben conservato: un flauto diritto, attualmente esposto al Gemeentemuseum dell’Aja e considerato uno dei primi dell'epoca medievale. Il ritrovamento avviene nel 1940, anno in cui, il 10 Maggio, l’invasione nazista costringe l’Olanda a una tragica resa. Felix van der Jan, un ragazzo di dodici anni nato in un borgo nei pressi delle rovine del castello della nobile stirpe dei van der Merwede, segue tutta la vicenda, che comincia nell’estate del 1939 e finisce proprio dieci giorni prima dell’occupazione, intrecciando la sua vita, quella dei suoi famigliari e degli amici, e la sua passione per la musica, a quella del giovane archeologo, Albert van Daalen, autore del ritrovamento; un bizzarro personaggio capace di travolgere, ma anche sconvolgere, la sensibile personalità di Felix. I personaggi, dal nonno Theo, appassionato flautista, agli amici di una vita, Hilde e Hans, affiancano il protagonista condividendo i temi portanti di questo racconto: l’amicizia, la musica, le parti oscure dell’esistenza, l’archeologia, la minaccia della guerra, la speranza. Nata, professionalmente parlando, a Radio Tre, dove ha realizzato e condotto programmi per più di un decennio, dopo aver lavorato per sette anni in qualità di sceneggiatrice de ‘L’Albero Azzurro’, trasmissione per i più piccoli dei primi anni ’90 per Rai Uno, e dopo essere stata l’autrice del format e, per altri sette anni, sceneggiatrice di centinaia di puntate della trasmissione di Rai Tre ‘La Melevisione’, Mela Cecchi esordisce fuori dall’ambito delle produzioni televisive con il romanzo ‘Il Flauto di Felix’, il terzo, in ordine di apparizione, della collana I Gusci promossa e curata dall’Accademia di Santa Cecilia. “I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate. Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica. Mela Cecchi Il flauto di Felix illustrazioni di Marina Marcolin Editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia cartonato, 84 pagine a colori Formato cm 13,8 x 21 euro 14.00 dicembre 2008 Informazioni e prenotazioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma bibliomediateca@santacecilia.it Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306 |
| CHRISTMAS CAROLS CON IL CORO DEL KING'S COLLEGE DI CAMBRIDGE Venerdì 12 ore 20,30 Una serata tutta natalizia con i Christmas Carols, quelle canzoni non necessariamente di argomento religioso, ma strettamente legate alla più bella festa della Cristianità che vantano un' origine antichissima (Choraula, in latino, erano delle danze accompagnate da un coro a cappella). I Carols conoscono nell’Inghilterra del ‘900 una incredibile fioritura: non c’è praticamente musicista britannico, dal più colto al più folk, che non ne abbia composto almeno uno. Sarà un festa ricca di suggestione ascoltare uno dei migliori cori d’Inghilterra, quello del King’s College di Cambridge, diretto dal suo appassionato direttore stabile Stephen Cleobury, impegnato in un bellissimo programma che accanto a mottetti di autori tedeschi e ai sorprendenti Quatre motets pour le temps de Noel di Poulenc, inserisce una nutrita manciata di originali Carols natalizi, e la celebre Fantasia on Christmas Carols di Ralph Vaughan Williams. Perla del programma, e omaggio all’Accademia che ospita il concerto, il magnifico Hymn to St. Cecilia composto in un piroscafo in mezzo all’oceano dal giovane Britten che andava a rifugiarsi negli Stati Uniti mentre in Europa infuriava la Seconda Guerra Mondiale. Venerdì 12 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della musica Choir of King's College Cambridge CHRISTMAS CAROLS Stephen Cleobury direttore Peter Stevens pianoforte e organo musiche di Scheidt, Praetorius, Schütz, Poulenc, Britten, Vaughan Williams e canti tradizionali natalizi Scheidt Puer natus in Bethlehm Praetorius Magnificat quinti toni Schütz Hodie Christus Natus Est Poulenc Quatre motets pour le temps de Noel Britten Hymn to St. Cecilia AA.VV Christmas Carols Vaughan Williams Fantasia on Christmas Carols Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________BEETHOVEN VII E CONCERTO N. 3 PER KENT NAGANO E TILL FELLNER In programma un omaggio a Messiaen Sabato 13, lunedì 15, martedì 16 dicembre Domenica 14 alle ore 12 family concert con la Sinfonia n.7 di Beethoven Dopo lo straordinario successo della Norma nel Belcanto Festival torna Sabato 13, lunedì 14 e martedì 16 dicembre, alla guida dell'Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Kent Nagano con un programma centrato su Beethoven. Si comincia con la Settima Sinfonia un capolavoro sul quale sono stati espressi i pareri più disparati: Schumann ci intuiva la descrizione di una cerimonia nuziale, Berlioz ci sentiva delle danze paesane, altri ci hanno trovato echi marziali e militareschi. Per Romain Rolland, Beethoven vi appare come il dio Bacco che spreme il suo delizioso nettare e inebria l’umanità intera. Più musicale di tutti, Wagner ne diede la celebre definizione di “Apoteosi della danza”. Del Concerto n.3, si può invece affermare che per proporzioni e linguaggio si tratta del primo vero esempio di concerto per pianoforte Romantico, intriso com’è di drammatici accenti Sturm und Drang. Solista il viennese Till Fellner, che per somiglianza di repertorio e scelte interpretative potrebbe essere considerato l’erede ideale del grande Alfred Brendel, di cui è stato allievo. Ma la serata si aprirà con un capolavoro corale di raro ascolto, anche a causa della sua impervia difficoltà per gli esecutori: i Cinq Rechants di Olivier Messiaen, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, capitolo ideale di un ideale trittico (dopo il ciclo Harawi per voce e piano, e la Turangalila Symphonie) ispirato alla vicenda di Tristano e Isotta, su testo dello stesso compositore. Sabato 13 ore 18, Lunedì 15 ore 21, Martedì 16 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore, Till Fellner pianoforte Messiaen Cinq rechants, Beethoven Concerto per pianoforte n. 3 , Beethoven Sinfonia n. 7 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| La Mano Farfalla Una fiaba orientale di Roberto Piumini per “I Gusci” di Santa Cecilia Presentazione il 5 dicembre alle ore 18 Al MUSA Sarà in libreria il 6 dicembre La mano farfalla di Roberto Piumini, scrittore e autore televisivo, il secondo titolo della collana editoriale “I Gusci” che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini dagli 8 anni in su per avvicinarli al mondo della musica in maniera divertente. A presentare il volume dalle atmosfere orientali e misteriose, illustrato finemente da Marcella Brancaforte, il 5 dicembre alle ore 18 negli spazi del MUSA dell’Auditorium Parco della Musica, sarà il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, Roberto Piumini e il compositore e scrittore Giovanni Piazza. Un giorno a Mandakar, nel palazzo del principe Ameh Shuman arriva uno straniero, Kursid, che battendo velocemente le dita su una pelle di capra tesa su un cilindro di legno incanta chiunque sia nei paraggi. Il giovane porta con sé i segreti di una musica che arriva diretta al cuore e rapisce chi la ascolta. Ne è attratta anche la bellissima principessa Nunah che per vincere la noia della sua vita nel palazzo chiede a Kursid di insegnarle a suonare questo strano strumento. Tra i due scatta una complicità interrotta, però, quando Kursid riprende il suo viaggio alla ricerca di nuove esperienze. Il giovane accompagnato dal suo tamburo raggiunge paesi lontani, ma il suo cuore resta legato alla bella Nunah. Tornato a Mandakar per rivederla ancora una volta, si trova coinvolto in una gara musicale che ha in palio la mano della bella principessa… Il libro è corredato da un glossario musicale che aiuta di volta in volta a contestualizzare lo strumento raccontato nel libro. Il prossimo numero in uscita in questi giorni è Il flauto di Felix, una intensa storia ambientata nel 1940 in Olanda. L’autrice Mela Cecchi è l’ideatrice del noto programma televisivo “La Melevisione”. “I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate. Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica. Roberto Piumini La mano farfalla illustrazioni di Marcella Brancaforte editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia cartonato, 88 pagine a colori Formato cm 13,8 x 21 euro 14.00 5 dicembre 2008 Informazioni e prenotazioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma bibliomediateca@santacecilia.it Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306 |
| Cajkovskij e Bizet per i giovanissimi
talenti dell’Orchestra giovanile di Sofia Prezzo unico 7 euro domenica 30 novembre ore 20 ? Sala Sinopoli> Saranno i musicisti dell’Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia i protagonisti del concerto di domenica 30 novembre alle ore 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sono tutti ragazzi dai 12 ai 18 anni, che sin da piccoli si sono avvicinati alla musica con dedizione e passione e che non hanno nulla da invidiare ai musicisti “più grandi” tanto da aver ricevuto ottimi giudizi dalla critica internazionale durante le loro tournées in Austria, Germania, Svizzera e Canada guidati dal direttore Deyan Pavlov. Il programma della concerto prevede la Suite dalla Carmen di Bizet secondo l’arrangiamento di Schedrin, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij e tre danze dalla suite di Nestinarka del compositore bulgaro Goleminov. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura. Il pezzo forte della serata sarà il Concerto per violino di Čajkovskij. Banco di prova per il talento di Liya Petrova, giovane astro nascente del violinismo bulgaro. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica. L’ Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia, fondata nel 1950 dal grande direttore d’orchestra bulgaro Michail Anghelov, è guidata dal 2001 da Deyan Pavlov. Ha in repertorio opere di Mozart, Beethoven, Dvořák, Brahms, Mendelssohn. Tra i suoi successi va ricordato il concerto in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della fondazione dell’ONU durante il quale gli elementi dell’Orchestra e il direttore ricevono il diploma “Ambasciatore della pace”. Auditorium Parco della Musica ? Sala Sinopoli ore 20.00 Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia Deyan Pavlov direttore Liya Petrova violino Bizet- Schedrin Carmen, suite Cajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 Goleminov Nestinarka, tre danze dalla suite Ingresso unico: 7 euro Info www.santacecilia.it 068082058 ____________BAROQUE EXPERIENCE, SECONDA PARTE TORNA BRUNELLO CON BACH E VIVALDI Seconda ed ultima tappa venerdì 5 dicembre di Baroque Experience il viaggio nel violoncello barocco insieme a Mario Brunello e ai due colossi della musica europea di quel periodo, Bach e Vivaldi. Il primo dalla solida e luterana tradizione germanica, l’altro dai luminosi ed effervescenti climi della Serenissima, hanno sempre entrambi mantenuto un dialogo musicale a distanza, costituendo vicendevolmente l’uno per l’altro un esempio da studiare e ristudiare. Numerosi sono gli arrangiamenti per clavicembalo o per organo di Bach di alcuni tra gli oltre seicento concerti per diversi strumenti solisti e complesso barocco composti dal Prete Rosso. Il confronto di due culture, forse addirittura due modi radicalmente opposti di intendere la vita stessa, ma ravvicinati dal linguaggio della Musica: questa è l’avvincente sfida di Brunello e dei suoi musicisti, strepitosamente vinta nel corso della prima "puntata" di questa miniserie musicale che il 14 novembre ha affascinato il pubblico della Sala Sinopoli. Brunello e i musicisti si alterneranno nell’esecuzione di alcune Sonate vivaldiane e delle tre numero pari tra le Sei Suites per violoncello solo di Bach. Venerdì 5 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Brunello Baroque Experience Mario Brunello violoncello Roberto Loreggian cembalo e organo Francesco Galligioni violoncello Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello (II) Bach Suite n. 2 in re minore BWV 1008 Vivaldi Sonata in sol minore Bach Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010 Vivaldi Sonata in mi bemolle maggiore Bach Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012 Vivaldi Sonata in la minore __________ CON L'ENSEMBLE MODERN SERATA ALL'INSEGNA DELLA MUSICA CONTEMPORANEA Venerdì 5 dicembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Ingresso gratuito Venerdì 5 dicembre 2008, alle ore 20.30 per la serie Convergenze dell'Accademia di Santa Cecilia, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo terrà per la quarta volta il suo concerto annuale nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium con l’Ensemble Modern a ingresso gratuito. In programma composizioni degli attuali borsisti di Villa Massimo Arnulf Herrmann, Stephan Winkler e Helmut Zapf, nonché dei compositori Giorgio Battistelli e Hans Werner Henze. L’Esemble Modern per questo concerto all’Auditorium sarà composto da diciassette musicisti e diretto da Franck Ollu. L’Ensemble Modern (fondato nel 1980), uno dei migliori ensemble di tutto il mondo, è famoso per il suo modello lavorativo e organizzativo senza uguali a livello internazionale: non c’è un direttore artistico, i progetti, i musicisti ospiti, le coproduzioni e le questioni finanziarie vengono stabiliti e sostenuti di comune accordo. Ogni socio contribuisce con le proprie esperienze personali e le proprie preferenze alla pianificazione, da qui la singolare e inconfondibile versatilità della programmazione. Da tale versatilità sono nate collaborazioni straordinarie, spesso durate diversi anni, come con Heiner Goebbels, Frank Zappa, Bill Viola o Steve Reich. Ogni anno l’Ensemble Modern dà circa cento concerti. In stretta collaborazione con i compositori, sempre fedele alla ricerca della massima autenticità, i musicisti ogni anno rielaborano in media settanta opere, con almeno venti prime assolute. Ingresso gratuito Venerdì 5 dicembre ore 20,30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Stephan Winkler: Vom Durst nach Dasein - Prima assoluta in Italia Helmut Zapf: Posaunenklang Prima assoluta Giorgio Battistelli: Erlebnis Arnulf Herrmann: Fiktive Tänze - Prima assoluta in Italia Hans Werner Henze: Kammermusik 1958 ___________L'ULTIMO CONCERTO DI BARTOK PER IL RITORNO DI RADU LUPU Sul podio Donald Runnicles Sabato 6, lunedì 8, martedì 9 dicembre L’appuntamento con l'attesissimo Radu Lupu all'Accademia di Santa Cecilia ha assunto da qualche stagione una cadenza annuale, per la felicità degli appassionati e di tutti coloro che da un concerto dal vivo si attendono un’esperienza estetica capace di modificarti la vita, almeno per qualche ora. Così l'eccelso pianista rumeno si esibirà di nuovo sabato 6, lunedì 8 e martedì 9 dicembre con l'Orchestra dell'Accademia sotto la guida di Donald Runnicles, affrontando l’estremo Bartók, ovvero il Terzo Concerto per pianoforte, ultima composizione – lasciata per altro incompiuta – dell’autore ungherese emigrato negli USA e scomparso nel 1945. E' il più semplice e “classico” dei tre Concerti bartokiani: composto per la moglie Ditta, testimonia forse di un riavvicinamento del suo autore alla fede, se non in Dio (come lascerebbe intendere l’Adagio religioso del secondo movimento), in un linguaggio semplice, immediato, lontano dalle asperità di altre sue opere della maturità. Completano la serata l’ouverture dalle musiche per il balletto Le Creature di Prometeo di Beethoven, e la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, scenografica partitura in technicolor, ideale colonna sonora di un immaginario, splendido documentario sugli innevati paesaggi delle Alpi bavaresi, dirette da Donald Runnicles, ospite fisso dei più importanti teatri del mondo, dal Metropolitan a Bayreuth, nominato da poco Direttore Musicale della Deutsche Oper di Berlino e da Settembre 2009 a capo anche della Bbc Scottish Symphony Orchestra. Sabato 6 ore 18, Lunedì 8 ore 21, Marted’ 9 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Donald Runnicles direttore Radu Lupu pianoforte Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture Bartók Concerto n. 3 per pianoforte R. Strauss Sinfonia delle Alpi Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________GIOVANNI SOLLIMA WE WERE TREES Mercoledì 10 dicembre ore 21 Geniale, imprevedibile, capace di sorprendere sempre. Ecco Giovanni Sollima, un musicista a tutto tondo, che mescolando l’arcaicità del linguaggio musicale della sua multiculturale terra d’origine, la Sicilia, con il minimalismo e la “fusion” del verbo sonoro contemporaneo è riuscito a conquistare successo e credibilità anche al di là dell’oceano. Giovanni Sollima sarà all''Accademia di Santa Cecilia il 10 dicembre. Oltre a Bob Wilson e a Philip Glass, il violoncellista palermitano può vantare ormai una nutrita schiera di amichevoli collaborazioni con i più bei nomi della cultura e dell’arte. Basterà ricordare Patti Smith, che ha partecipato alla stesura dell’album We were trees: 13 brani combinati in un’originale combinazione che parte dalla musica barocca e dal jazz per abbracciare altri generi musicali come il rock, la musica minimale, la musica popolare, in piena e assoluta libertà creativa. Mercoledì 10 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Santa Cecilia It's Wonderful Giovanni Sollima We were trees Solistenensemble Kaleidoskop Julian Kuerti, direttore Giovanni Sollima e Monika Leskovar violoncello In coproduzione con Romaeuropa Festival Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| RAFAEL FRÜBECK DE BURGOS NEL TURBINE VITALISTICO DEI CARMINA BURANA DI ORFF Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre Chi non li conosce? O almeno, chi non hai mai ascoltato il brano di apertura, forse senza nemmeno sapere cosa sta dicendo il Coro, su quel tribale e incalzante ritmo di marcia selvaggia? Tornano all'Accademia di Santa Cecilia Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre i Carmina Burana e torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia l'atteso Rafael Frühbeck de Burgos. La fortuna dei Carmina Burana, aiutata dal cinema e dalla pubblicità che prima li depredava, ed ora li imita senza ritegno, non ha mai conosciuto ombre, fin dalla prima rappresentazione a Francoforte nel 1937. Inno alla vita e ai suoi piaceri (compresi sesso e cibo...) basato sui testi di un codice medievale in latino e antico tedesco ritrovato in un convento bavarese agli inizi del XX secolo, non poteva trovare spelling musicale migliore del minimalismo ripetitivo ed elementare di Carl Orff, autore coltissimo e promotore di un idioma musicale di immediata efficacia. Ascoltarli dal vivo è sempre una festa di ritmi e di suoni che trascina all’entusiasmo. L’effetto è ancor più garantito se sul podio c’è un vecchio leone come Rafael Frühbeck de Burgos, eccezionale colorista e raffinato ricreatore di atmosfere. Non per niente, ad apertura del concerto, il direttore spagnolo dirigerà un capolavoro dell’impressionismo musicale, di quelli che all’ascolto non possono che evocare le tele pastose e sfumate di Monet o Renoir, i Trois Nocturnes di Claude Debussy. Sabato 29 ore 18, Lunedì 1 Dicembre ore 21, Martedi 2 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Rafael Frühbeck de Burgos direttore Annick Massis soprano Lucas Meachem baritono Celso Albelo tenore Debussy Trois Nocturnes Orff Carmina Burana per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________CHRISTIAN ZACHARIAS IN RECITAL TRA HAYDN, BRAHMS E SCHUMANN Venerdì 28 novembre ore 20,30 A grandi passi si avvicina il bicentenario della sua morte, e chissà se il prossimo 2009 non sarà finalmente l’occasione per accorgersi del genio magistrale di Franz Joseph Haydn, osannato dai musicisti, ma spesso meno compreso dal pubblico. Gli rende un appassionato omaggio venerdì 28 novembre alle ore 20,30 per la Stagione da Camera, Christian Zacharias, che apre e chiude il suo recital pianistico con due delle oltre 60 Sonate per pianoforte composte dall'autore di un capolavoro come La Creazione, la n.29 e la n.24. In mezzo, in quello che può considerarsi un breve viaggio dentro il periodo classico del pianoforte, quello cioè in cui lo strumento, nel passaggio da fortepiano a strumento a coda, acquista via via la voce che gli conosciamo oggi e lo status di “re degli strumenti”, brani di Schumann e Brahms, ai quali il pianista infonderà quel taglio raffinato, così attento ai dettagli e così lontano dal sentimentalismo che sono la cifra delle sue apprezzatissime interpretazioni. Venerdì 28 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Christian Zacharias pianoforte Haydn Sonata in fa maggiore Hob. XVI:29 Schumann Humoresque op. 20 Brahms 4 Ballate op.10 Haydn Sonata in re maggiore Hob. XVI:24 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA JUNIORCHESTRA
INAUGURA I FAMILY CONCERT CON MOZART AL CENTO PER CENTO Domenica 23 novembre - ore 11 introduzione - ore 12 concerto La stagione dei Family Concert, le matinée della domenica dedicate in special modo alle famiglie e a chi non è un habitué delle sale da concerto, si inaugura quest'anno con uno dei fiori all'occhiello dell'attività dell'Accademia in favore dell'educazione musicale: la Juniorchestra. Il concerto di domenica 23 in Sala Santa Cecilia è affidato, infatti, alla prestigiosa formazione di giovanissimi ormai lanciati anche in Italia e all'estero. Un programma 100% Mozart assicura una mattinata di musica di quelle da ricordare. Con la direzione di Antonio Pantaneschi e Simone Genuini verranno eseguite l'Ouverture dal “Don Giovanni”, L'Andante in DO maggiore per flauto e Orchestra; la Sinfonia N° 31, Parigi L'appuntamento è alle 11 in Sala Santa Cecilia per chi è interessato all'introduzione divulgativa, alle 12 per chi preferisce ascoltare soltanto il concerto. I prezzi, sempre popolarissimi (11 euro gli adulti 7 euro per gli under 30) permettono davvero a tutta la famiglia la possibilità di godere di un'ora di grande musica dal vivo. L'età consigliata è dai 12 anni in su. La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. Le lezioni hanno avuto inizio venerdì 19 settembre 2008 e si svolgono regolarmente il venerdì dalle 17.30 alle 20.15 (i più piccoli) e il sabato dalle 14.30 alle 18.30 (i più grandi). Inoltre provano talvolta anche la domenica mattina dalle 10.00 alle 13.30. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni. Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità. Quest'anno l'attività della Juniorchestra è particolarmente intensa. Segnaliamo i prossimi appuntamenti • Domenica 23 Novembre ore 12 - Family Concert Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Direttori Antonio Pantaneschi e Simone Genuini Mozart al Cento per Cento Ouverture dal Don Giovanni, Andante in do maggiore K 315, Sinfonia n. 31 Parigi • 7 e 8 dicembre 2008 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica. Concerti in occasione della rassegna "Natale all'Auditorium" che vedrà coinvolti i gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma) • 10 dicembre 2008 ore 10.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. Concerto in occasione della manifestazione per il “Word Food Day” che vedrà coinvolti alcuni gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione INRAN) • 10 dicembre 2008 tutta la giornata (Bologna) 10 ragazzi della JuniOrchestra registreranno per la Rai una trasmissione che andrà in onda nel giorno di Natale (speciale dell’ Antoniano) • 21 dicembre 2008 ore 11.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. “Concerto di Natale”. Che vedrà coinvolta l’orchestra al completo (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma) • 25 gennaio 2009 ore 18.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. “Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I”, in cui i ragazzi suoneranno per i loro coetanei meno fortunati • Sabato 14 (ore 17.30) Lunedì 16, Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Alice nel paese delle Meraviglie Spettacolo della stagione “Tutti a Santa Cecilia!” con i più piccoli della JuniOrchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| DELIRI AMOROSI CON "LA RISONANZA" VIAGGIO TRA I VIRTUOSISMI BAROCCHI DI MONSU' HAENDEL Venerdì 21 novembre ore 20,30 I trionfi vocali barocchi, i virtuosismi pirotecnici che il compositore sassone, naturalizzato inglese, regalò ai virtuosi della sua epoca, nacquero in terra italiana, quando il giovanissimo compositore fu ammesso e adorato da quegli ambienti principeschi che all'inizio del 700 avevano trasformato la Città Eterna in una sorta di Hollywood della Musica, dove gli artisti si scambiavano esperienze e gareggiavano in bravura. Ecco allora venerdì 21 novembre alle ore 20,30 la seconda "puntata" (la prima è stata realizzata l'anno scorso) del progetto dedicato alle "Cantate italiane" di Haendel da parte di quei fuoriclasse della musica barocca rappresentati dal gruppo La Risonanza di Fabio Bonizzoni , che concluderanno il ciclo dedicato agli anni italiani del compositore con l'esecuzione di La Resurrezione ad Aprile. Tornano le pastorelle che si struggono d'amore per gli arcadici pastori o che giocano su due tavoli tenendoli con il fiato sospeso, il tutto in un susseguirsi di melodie e acrobazie vocali e coloristiche con le quali il mago Haendel cominciava a sorprendere il mondo musicale. E se le melodie struggenti di "Da quel giorno fatal" parlano del dolore d'amore, la cantata "Cor fedele", una delle più belle del ricco corpus haendeliano, composta poco prima di tornare a Londra, è stata salutata come l'anticipo delle grandi opere italiane. Venerdì 21 novembre ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica La Risonanza , Fabio Bonizzoni direttore Roberta Invernizzi soprano, Yetzabel Arias Fernandez soprano Romina Basso contralto Delirio Amoroso Le Cantate Italiane di Händel Händel Da quel giorno fatale (Delirio amoroso) Händel Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________LA GRANDE RUSSIA DA' SPETTACOLO CON LA BACCHETTA DI SOKHIEV E IL VIOLONCELLO DI ENRICO DINDO Sabato 22, lunedì 24, martedì 25 novembre Spettacolare il programma che il 22, 24 e 25 novembre vedrà il debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di un giovane, e già lanciatissimo, direttore russo: Tugan Sokhiev (è nato nel ’77 in quell’Ossezia oggi purtroppo nota per i drammatici eventi dell’estate scorsa) e che mette insieme tre pagine tra le più estroverse e brillanti di tutta la letteratura sinfonica russa. Allievo di Yuri Temirkanov, Sokhiev si è diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo nel 2001, e da allora ha diretto le più prestigiose orchestre europee, tra le quali l’Orchestre National de France e quella del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Ha al suo attivo due incisioni discografiche accolte con entusiasmo dalla critica internazionale, e dunque particolarmente intrigante sarà ascoltarlo in brani così colorati come l’Ouverture La Grande Pasqua Russa di Rimsky-Korsakov o la Sinfonia n.5 di Sergej Prokofiev, superbo inno positivista, ma assolutamente privo di qualsiasi accento propagandistico, al popolo sovietico uscito vittorioso dal secondo conflitto mondiale. Al centro della serata, graditissimo sarà il flashback delle galanti e brillantissime Variazioni Rococò per violoncello e orchestra di Čaikovskij, brano di rutilante virtuosismo affrontato dalla cavata sicura di un beniamino di Santa Cecilia: Enrico Dindo. Sabato 22 ore 18, Lunedì 24 ore 21, Martedì 25 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tugan Sokhiev direttore Enrico Dindo violoncello Rimskij-Korsakov La grande Pasqua russa Cajkovskij Variazioni su un tema rococò op. 33 Prokofiev Sinfonia n. 5 op. 100 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| BAROQUE EXPERIENCE! BACH E VIVALDI IN "DUO" GRAZIE ALLA FANTASIA DI MARIO BRUNELLO Venerdì 14 novembre ore 20,30 Bach e a Vivaldi che "duettano" insieme? Tutto può succedere quando il concerto è nelle mani di Mario Brunello, il nostro prezioso ed estroso violoncellista che trasforma ogni serata in qualcosa di speciale e sorprendente. Così Venerdì 14 novembre alle ore 20,30, Insieme a un gruppo di musicisti, impegnati nell’alternanza di tre Sonate dell’autore delle Quattro Stagioni, eseguirà le tre numero dispari delle celeberrime Sei Suites per violoncello di Bach. Un’autentica Baroque Experience! Tante affinità legavano, infatti, i due giganti del Barocco, anche se ognuno dei due parlava una propria lingua musicale, Bach il complesso idioma germanico denso di filosofia e spiritualità luterana, Vivaldi l’italiano schietto, squillante come un fuoco. Non si contano gli “arrangiamenti” per clavicembalo e organo che Bach realizzò dai concerti del suo collega italiano, e ritrovarli insieme accostati nella voce scura e riflessiva del violoncello può suggerire ulteriori motivi per approfondire questa vicinanza artistica ed esaltarne aspetti in genere trascurati o quantomeno sottovalutati. Venerdì 14 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Brunello Baroque Experience Mario Brunello violoncello Roberto Loreggian cembalo e organo Francesco Galligioni violoncello Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello Bach Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 Vivaldi Sonata in la minore Bach Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009 Vivaldi Sonata in si bemolle maggiore Bach Suite n. 5 in do minore BWV 1011 Vivaldi Sonata in mi minore Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ "PORGY AND BESS" IL CAPOLAVORO DI GERSHWIN DIRETTO DA WAYNE MARSHALL Sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Dopo lo straordinario successo di "Wonderful Town" nella passata stagione, torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre, Wayne Marshall, il direttore americano che ormai incarna il "musical". Torna per dirigere un capolavoro del teatro musicale del Novecento: Porgy and Bess di Gershwin affidato a un cast che arriva direttamente dalla mille luci di Broadway. L'opera nella quale, per la prima volta, un compositore bianco ha saputo esprimere tutta la vitalità, l’energia, la rabbia, la poesia e il dolore dei “Black People”. L'opera che è entrata nella leggenda musicale ma anche nel cuore del pubblico con la celeberrima "Summertime", cavallo di battaglia dei più celebri cantanti del mondo. Era il 1935, in America c’era ancora il Ku Klux Klan, e ben lontano era il “Dream” di Martin Luther King. La cultura afroamericana aveva i suoi problemi ad affermarsi se non presso poche anime sensibili alle seduzioni del jazz e del Gospel. Proviamo allora a immaginare quale fu l’impatto della prima rappresentazione di Porgy and Bess, “American folk opera” con un cast interamente “colored” se ancora oggi ci colpisce così a fondo l'innesto della sensualità della musica nera sul tradizionale impianto di un’opera lirica “all’europea”. Un'operazione talmente geniale che fu effettivamente assimilata e compresa soltanto con l’allestimento del Houston Grand Opera nell’anno del bicentenario degli USA, il 1976, quando Porgy and Bess fu presentata nella sua versione più completa, per poi entrare nel regolare repertorio dei teatri americani. Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Wayne Marshall direttore Rodney Clarke baritone, Indira Mahajan soprano,Angela Renée Simpson soprano, Ronald Samm tenore Gershwin Porgy and Bess: suite per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Stagione 2008/2009 600 appuntamenti da 0 anni in poi Riparte Tutti a Santa Cecilia!, quest’anno alla tredicesima edizione, la stagione di concerti, spettacoli ed altre iniziative di carattere didattico e divulgativo che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini, ai giovani, alle scuole, alle famiglie e in generale al nuovo pubblico che vuole avvicinarsi all’universo della Musica. Tutti a Santa Cecilia!, con oltre 600 appuntamenti in un anno, 70.000 spettatori, oltre 30.000 ragazzi che hanno preso parte ai laboratori di didattica, è diventata il fiore all’occhiello dell’Accademia nell’ambito delle attività formative e dell’educazione musicale. La colonna portante della stagione è il ricco calendario dei concerti-spettacolo: ci sono le lezioni-concerto in cui vengono esplorate di volta in volta le caratteristiche della Musica, o in cui si approfondisce la conoscenza di una famiglia strumentale dell’Orchestra o di un gruppo vocale. Per le famiglie c’è una sezione speciale: E se domenica..., che comprende le iniziative domenicali per tutte le età, fra cui anche gli amatissimi Family Concert. E la novità di quest’anno sarà l’apertura di attività dedicate agli ultrasessantenni! Per chi, invece, desidera ascoltare il concerto del sabato pomeriggio della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia pur avendo bambini in tenera età, Tutti a Santa Cecilia! propone Vengo anch’io!, il servizio di babysitting musicale. Accanto agli spettacoli, ci sono i laboratori musicali interattivi dedicati alle scuole. In questi appuntamenti si “impara facendo”: i ragazzi possono suonare gli strumenti musicali dell’Orchestra, costruirli, dirigere, cantare e persino comporre brani musicali. Sempre alle scuole sono dedicate le Prove Aperte dell’Orchestra e Mettiamoci alla prova!, in cui i ragazzi hanno la possibilità di sedersi sul palcoscenico accanto ai musicisti. Per i ragazzi che vogliono perfezionare le proprie abilità musicali, Tutti a Santa Cecilia! ha creato con il sostegno di gioco del Lotto, Lottomatica, la JuniOrchestra. Ci sono anche i cori di Voci Bianche, corsi di alto livello artistico in cui i ragazzi imparano la pratica del suonare e cantare insieme, con la possibilità di esibirsi in produzioni prestigiose. Le iniziative di Tutti a Santa Cecilia! puntano anche a scoprire campi inesplorati: con Do, Re, Mi Fa...bene! i concerti si spostano negli ospedali. Con i progetti ispirati alla Musicoterapia sono i ragazzi diversamente abili a suonare ed esibirsi in uno spettacolo vero e proprio. Con Musica in-attesa le protagoniste sono, invece, le mamme. I biglietti per gli spettacoli in programma il 9 e 10 novembre sono già in vendita, mentre per tutti gli altri la vendita partirà l’11 novembre. Micronote (0-5 anni) Spettacoli Che orecchie grandi che ho!* Spettacolo - età: 0 – 2 anni Domenica 9 (ore 16) novembre 2008 Domenica 8 (ore 16 e 18) febbraio 2009 Domenica 22 (ore 18) marzo 2009 Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009 Musica che gran gioco!* Spettacolo - età: 2 - 3 anni Lunedì 10 (ore 10.30) novembre 2008 Domenica 22 (ore 16) marzo 2009 Un Concerto Tutto Matto!* Spettacolo - età: 3 – 5 anni Domenica 9 (ore 18) novembre 2008 Lunedì 9 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Coro A cura di Andrea Apostoli; in collaborazione con Aigam Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Concerti interattivi ispirati alle innovative teorie di Edwin E. Gordon ai bambini secondo le quali il bambino sviluppa la sua attitudine musicale già a partire dai primi mesi di vita ed è quindi in grado di percepire ed assorbire le sollecitazioni musicali. Durante gli spettacoli i piccoli spettatori saranno liberi di muoversi ed esprimersi su un enorme tappeto rosso, circondati dai musicisti in un'atmosfera unica fatta di rilassamento, spontaneità e divertimento. Il repertorio è scelto è scelto in base alla specifica fascia d’età e propone stimoli musicali quanto mai vari, attingendo al repertorio classico, jazz e popolare. Si tratta di un’esperienza di ascolto partecipato, giocato e cantato dal vivo, condivisa dai bambini e dagli artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I colori di Camilla favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza In collaborazione con il CDM Onlus Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009 Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009 Sala Petrassi La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Alice nel paese delle meraviglie Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll età consigliata: 4 - 9 anni Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci JuniOrchestra e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009 Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009 Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo! Musicasa! Anche la lavatrice ha un suono… Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Sceneggiatura di Laura Ronchi Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele Lunedì 16 (10.30) marzo 2009 Martedì 17 (10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro. Percorsi laboratoriali nelle scuole Musigiocando! Percorso laboratoriale di propedeutica musicale presso le Scuole dell’infanzia Con i tutor del settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con il CDM onlus – Centro Didattico Musicale In collaborazione con l’Associazione Cerretum • 1 incontro per gli insegnanti (3 novembre 2008, ore 17.30 – Ingresso Artisti) • 6 lezioni in classe (da novembre a gennaio 2009, date da concordare con le Scuole); • Spettacolo I Colori di Camilla - pag 2 (9 gennaio 2009, ore 11.30 - Sala Petrassi) • saggio finale dei partecipanti (21 gennaio 2009, ore 11 - Sala Santa Cecilia) “Musigiocando!” è il laboratorio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicato alle scuole dell’Infanzia. Il percorso formativo prevede un incontro preparatorio per gli insegnanti, sei lezioni tenute da un esperto tutor dell’Accademia direttamente nelle classi e la partecipazione ad uno spettacolo della stagione. L’obiettivo del laboratorio è avvicinare i ragazzi alla musica, sviluppandone le attitudini musicali e la capacità di esprimersi e relazionarsi, attraverso attività ludico-musicali. Alla fine del percorso i bambini avranno la straordinaria opportunità di esibirsi in una performance finale, che si svolgerà nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium. Un’esperienza musicale a tutto tondo, per imparare divertendosi. A tutti i partecipanti inoltre, sarà regalata la mitica maglietta di Musigiocando! Ragazzi (5 – 11 anni) Spettacoli I colori di Camilla favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza In collaborazione con il CDM Onlus Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009 Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009 Sala Petrassi La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Ciak…si suona! Il cinema e le sue colonne sonore Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori Elaborazione immagini a cura di NP Video Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009 Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009 Sala Santa Cecilia Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati! Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009 Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Sinopoli Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale. Alice nel paese delle meraviglie Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll età consigliata: 4 - 9 anni Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci JuniOrchestra! e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009 Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009 Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo! Legni, maschere e… pallone! Intrattenimento calcistico-carnevalesco-musicale con i fiati dell’Orchestra Spettacolo – età consigliata 6 – 12 anni A cura di Paolo Pollastri Fiati dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich Movimenti coreografici Luisa Signorelli Martedì 24 (ore 10.30) febbraio 2009 Mercoledì 25 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Lezione concerto dedicata alla simpatica famiglia dei legni. I ragazzi scopriranno le meraviglie del flauto, del clarinetto, dell’oboe, del fagotto e del…corno. E adesso cosa c’entra il corno?? Sì, sì, è vero che non è di legno, ma durante lo spettacolo scoprirete perché è presente anche lui! Il filo conduttore sarà la festa del carnevale con le sue maschere: ogni città ha la sua, così come ogni città ha almeno una squadra di calcio! Sarà un viaggio musicale che toccherà tanti aspetti della nostra vita, a cominciare dalla nostra squadra di calcio favorita…Cosa vuol dire? Venite e lo scoprirete… Chi rapi’ la topina Costanza? Commedia giocosa liberamente tratta da IL RATTO DAL SERRAGLIO Spettacolo – età consigliata: 6 – 10 anni di C. F. Bretzner/W. A. Mozart Testo di Paola Campanini; Musica di Roberta Vacca; Edizioni musicali RAI Trade Direttore José Maria Sciutto; Regia Cesare Scarton Con la Cantoria, il Laboratorio e il Coro Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma Domenica 8 (ore 17.30) marzo 2009 Lunedì 9 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Giocosissima interpretazione del famoso singspiel mozartiano che vede protagonisti alcuni personaggi del mondo animale grottescamente umanizzati. Mariona la Talpona ci introdurrà nelle vicende della Topina Costanza, di Topomonte, di Topillo e del gatto Baffosmin! Il testo è appassionante e vicino alla sensibilità dei ragazzi, grazie ad un adattamento dell’opera. Anche la musica nasce da una elaborazione dell’originale mozartiano, con una vivace caratterizzazione delle azioni e dei personaggi. Musicasa! Anche la lavatrice ha un suono… Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Sceneggiatura di Laura Ronchi Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele Lunedì 16 (10.30) marzo 2009 Martedì 17 (10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro. Lo scoiattolo in gamba Nino Rota e le sue musiche più belle Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni Testo di E. De Filippo; Musiche di Nino Rota Direttore Marco Dalla Chiesa; Regia Cesare Scarton Artisti di Opera Studio; Ensemble Nino Rota Cantoria e Coro Arcobaleno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Domenica 29 (ore 17.30) marzo 2009 Lunedì 30 (ore 10.30) marzo 2009 Martedì 31 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Uno scoiattolo piange disperato nella foresta: è solo, senza la mamma e il papà… ed è rimasto senza denti! Inizia così questa simpatica opera lirica in miniatura che racconta le vicende di uno scoiattolo veramente in gamba che riesce, con la propria astuzia, a beffare l’ingordo Re Pappone e i suoi invitati. La vivace musica di Nino Rota accompagna lo svolgimento del racconto e trasforma la gustosa favola di Eduardo in una simpatica occasione per far conoscere ai bambini il mondo dell’opera. Nel corso dello spettacolo, inoltre, saranno eseguite alcune delle più famose musiche da film di Nino Rota. Tutti insieme in Coro! A spasso tra le voci di Santa Cecilia Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Marco Valerio Marletta Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich Domenica 19 (ore 12) aprile 2009 Lunedì 20 (ore 10.30) aprile 2009 Martedì 21 (ore 10.30) aprile 2009 Sala Petrassi Un Coro intero tutto per voi, e che Coro…quello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia! Vi siete mai trovati di fronte a novanta artisti che cantano insieme, guidati dal gesto di un sola persona, il Direttore? Sarà un viaggio alla scoperta del mondo delle voci, in cui potrete conoscere tutti gli “attori” che ne fanno parte e i loro ruoli: la differenza tra soprani e contralti, tra tenori e bassi, l’importanza del Direttore. Ascolterete i brani più famosi del repertorio corale e avrete la possibilità di cantare insieme agli artisti sul palcoscenico: vi ritroverete TUTTI insieme in Coro! Laboratori interattivi Oggi suono anch’io! Palestre musicali su strumenti e voci Laboratorio interattivo – età consigliata: Scuola Primaria Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio ore 10 Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio ore 10 Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio ore 10 Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 10 Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 10 “Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo. Percorsi laboratoriali nelle scuole Io canto! Percorso laboratoriale di vocalità infantile presso le Scuole Primarie Con gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia • 1 incontro per le insegnanti (5 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Studio 1) • 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole) • concerto “Tutti insieme in Coro!” – pag. 6 (20 aprile, ore 10.30 – Sala Petrassi) • saggio finale dei ragazzi partecipanti (24 aprile, ore 16.30 - Sala Sinopoli) “E tutti insieme noi cantiam…”, dice una vecchia ma bellissima canzone. E visto che all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sappiamo bene quanto sia bello intonare le proprie canzoni preferite assieme agli amici, abbiamo deciso di ripetere per il quinto anno consecutivo quest’esperienza. Gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia terranno direttamente nelle scuole elementari delle lezioni sulla vocalità, facendo diventare intere classi di ragazzi protagoniste di uno spettacolo sul meraviglioso palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium! L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 5 dicembre presso l’Auditorium. Tutti i partecipanti potranno inoltre assistere al concerto “Tutti insieme in coro!” il 20 aprile in sala Petrassi e ricevere in regalo la mitica maglietta di Io canto! Teen (da 11 a 19 anni) Spettacoli Ciak…si suona! Il cinema e le sue colonne sonore Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori Elaborazione immagini a cura di NP Video Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009 Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009 Sala Santa Cecilia Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati! Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009 Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Sinopoli Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale. Falla Finita, Franz! L’Orchestra racconta l’Incompiuta di Schubert Lezione-concerto - età consigliata: 11 - 19 anni Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Carlo Rizzari Mercoledì 4 (ore 11) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al completo dedica ai ragazzi questa straordinaria lezione-concerto su uno dei più affascinanti capolavori della storia della musica: la sinfonia Incompiuta di Franz Schubert. Più di cento strumentisti racconteranno con i loro suoni tutti i segreti della musica, guidati dal Direttore d’Orchestra che oltre a dirigere proporrà ai ragazzi una semplice guida all’ascolto. Un modo divertente e nuovo per entrare nel mondo della musica classica, conoscendone da vicino tutte le sue affascinanti sfaccettature. Musical…Mente Viaggio nella musica che canta dal rinascimento al soul Spettacolo – età consigliata: 11 – 19 anni Direttore Josè Maria Sciutto; Regia di Daniele Bacci e Manu Lalli Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Mercoledì 11 (ore 10.30) marzo 2009 Giovedì 12 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Visto il successo dello scorso anno, ecco a voi la seconda puntata di Musical…Mente, spettacolo originale e divertente su uno dei generi più affascinanti della storia della musica: il Musical! I giovani Artisti della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicheranno ai ragazzi un potpourri di brani selezionati dai Musical più belli. L’ascolto sarà arricchito dalla presenza di una scenografia che darà l’ambientazione ad ogni brano. I partecipanti riceveranno in classe lo spartito di un brano che canteranno tutti insieme agli artisti sul palcoscenico. Sarà un Musical a 1000 voci! Mozart libera Haydn… Due geni a confronto Lezione – concerto: età consigliata: 12 – 19 anni A cura di Francesco Micheli Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Viaggio nel mondo e nella mente di due geni della storia della Musica: Haydn, l’ultimo grande compositore alle dipendenze di una corte e Mozart, il primo artista "free lance". Francesco Micheli, regista lirico che da anni conduce fortunati progetti sperimentali sull'opera e sulla musica sinfonica in giro per i teatri italiani, introdurrà il pubblico nell’universo artistico dei due talenti, svelandone analogie e differenze, perfezioni ed “imperfezioni”. Protagoniste dello spettacolo saranno le musiche dei due artisti, eseguite dai solisti del Coro e dell’Orchestra dell’Accademia. Le fila musicali verranno tenute dalla narrazione che passerà attraverso la biografia degli autori e alcuni eventi storici collaterali, con spunti di riflessione sulla nostra vita di oggi. I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sé Spettacolo – età consigliata dai 13 anni in su A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con Area Disabilità Stabilizzata, Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione - ASL RME e V Dipartimento del Comune di Roma Martedì 12 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo, che compie un lungo viaggio musicale per poter riacquistare il suo io e ricominciare a vedere il mondo girare. Frutto di un percorso musicale iniziato da tre anni e tenuto da due tutor dell’Accademia, lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. Laboratori interattivi Prove d’ascolto* Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria A cura di Laura de Mariassevich Sabato 24 (ore 9) gennaio 2009 Sabato 4 (ore 9) aprile 2009 Sabato 18 (ore 9) aprile 2009 Sala Santa Cecilia Spesso è impossibile avvicinarsi ad un concerto dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: biglietti esauriti, prezzi elevati, orari incompatibili con gli impegni scolastici, ecc. ecc… L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre ai ragazzi le prove generali dei concerti sinfonici, per permettere loro di ascoltare la grande musica eseguita dai più famosi direttori e di raccogliere, magari, gli ultimi consigli e ritocchi. Prima dell’ascolto un tutor guiderà i partecipanti nella conoscenza dei brani in programma, proponendo anche sfide e quiz musicali a premi. Mettiamoci alla prova!* Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria A cura di Laura de Mariassevich Venerdì 23 (ore 9) gennaio 2009 Venerdì 3 (ore 9) aprile 2009 Venerdì 17 (ore 9) aprile 2009 Sala Santa Cecilia Vi siete mai chiesti cosa succede durante una prova d’Orchestra, come facciano 100 o più persone, ognuna con la sua personalità e le sue idee, a suonare perfettamente insieme? Avete mai provato l’emozione di ascoltare il suono meraviglioso di un’Orchestra intera come se foste voi stessi un professore d’orchestra? Partecipando a quest’iniziativa avrete la possibilità di sedervi “dentro” l’orchestra, sul palcoscenico della prestigiosa Sala Santa Cecilia, in mezzo ai musicisti, e condividerete con loro tutti i segreti di un’arte affascinante e, qualche volta, misteriosa! Oggi suono anch’io! Palestre musicali su strumenti e voci Laboratorio interattivo – età consigliata Scuole Secondarie Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio- Ore 11.30 Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio - Ore 11.30 Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio - Ore 11.30 Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 11.30 Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 11.30 “Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti esecutori. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo. Percorsi laboratoriali nelle scuole Io Compongo! Percorso laboratoriale di Composizione presso le Scuole Secondarie Con i Professori d’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia • 1 incontro per le insegnanti (1 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Coro • 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole); • concerto “Flauto, dolce flauto” di “Tutti a Santa Cecilia!” (5 febbraio, ore 10.30 – Sala Sinopoli) • saggio finale dei ragazzi partecipanti (4 maggio 2009, ore 16.30 sala Petrassi) “Io compongo!” è un percorso laboratoriale che permette ai ragazzi delle Scuole Secondarie di comporre un brano musicale e di eseguirlo all’Auditorium, anche senza avere particolari conoscenze musicali. Il laboratorio è curato dai Professori d’Orchestra dell’Accademia che terranno le lezioni direttamente in classe. L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 1 dicembre presso l’Auditorium e la performance finale sarà il 4 maggio nella prestigiosa sala Petrassi. Inoltre, tutti i partecipanti potranno assistere gratuitamente al concerto “Flauto dolce Flauto” della stagione e ricevere in regalo la mitica maglietta Io Compongo! L’Offerta Musicale Età consigliata: riservato alle Scuole Secondarie di II grado A cura di Maria Cristina Paciello e Marco Boido Seminari e presentazioni per i più grandi Si tratta di un'iniziativa promossa dall'Associazione Amici di Santa Cecilia in collaborazione con la Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con il contributo della SIAE. Il progetto si propone la diffusione della grande Musica tra i giovani delle Scuole Secondarie di II grado e presenta varie occasioni di incontri e frequentazioni musicali. Dai seminari nelle scuole alle sale da concerto, il discorso musicale è proposto secondo diverse angolazioni, come momento didattico interdisciplinare di approfondimento o come ascolto dal vivo di esecuzioni di grandi artisti. Voci Bianche L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con il Comune di Roma, ha istituito un percorso didattico che permette ai ragazzi di apprendere l’arte del cantare insieme. Superando alcune prove attitudinali, è possibile accedere ad uno dei cinque cori di Voci Bianche, a seconda dell’età e del livello artistico, oppure alla Cantoria, complesso corale formato da ragazzi più grandi. L’attività di questi cori è molto variegata e stimolante. I ragazzi partecipano a numerosissime esibizioni e posseggono un vasto repertorio che va dalla tradizione colta a quella popolare, dall’opera al musical. Ulteriore fattore di prestigio è la collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma che ha portato alla nascita del "Coro Voci Bianche di Roma”. Iniziazione corale Laboratorio musicale d’insieme - età: 6-9 anni Ogni sabato mattina (durata della lezione: 1 h. e 30 min.) fino a giugno 2009 - Sala Coro Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia Direttore Vincenzo Di Carlo Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia Il corso di Iniziazione Corale è nato nell’intento di creare un laboratorio formativo per preparare i ragazzi più piccoli ai corsi successivi. E’ costituito da due gruppi in base all’età e al livello di preparazione e per accedervi è necessario superare una prova attitudinale. Nonostante la giovane età i ragazzi parteciperanno a diverse esibizioni e saranno protagonisti dello spettacolo Alice nel Paese delle Meraviglie. Coro Arcobaleno Laboratorio musicale d’insieme - età: 10-16 anni Ogni martedì e giovedì (ore 15.45-17.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia Direttore Carmela Ansalone Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia Il Coro Arcobaleno è un corso costituito da bambini e ragazzi da 10 a 16 anni, con obiettivi didattici in cui la performance costituisce un momento fondamentale del percorso formativo. Oltre ai saggi all’interno della stagione di “Tutti a Santa Cecilia!” i giovani cantori del Coro Arcobaleno prenderanno parte ad esibizioni di vario genere, sia sul territorio che nell’ambito degli spettacoli della stagione stessa. Per accedervi è necessario superare delle selezioni che si tengono di norma nel mese di giugno. Laboratorio Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio musicale d’insieme - età: 7-12 anni Ogni lunedì e mercoledì (ore 17.30-19.30) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli Il Laboratorio Voci Bianche è giunto al suo quinto anno di vita ed è il primo coro che l’Accademia ha dedicato ai ragazzi. Il corso costituisce il cuore del percorso didattico ed è oggi formato da circa 40 ragazzi selezionati tramite un’apposita audizione,. I ragazzi del Laboratorio Voci Bianche usufruiscono anche di un ciclo di lezioni di lettura musicale, strumento indispensabile per poter accedere al "Coro Voci Bianche di Roma". Coro Voci Bianche di Roma Con la collaborazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Laboratorio musicale d‘insieme - età: 7-14 anni Ogni martedì e giovedì (ore 17.45-19.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli E’ costituito da circa 60 ragazzi di età compresa tra 7 e 14 anni che hanno superato la selezione più difficile di tutto il percorso. Nasce dalla collaborazione tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell'Opera di Roma e partecipa alle rispettive produzioni sinfoniche e operistiche. Tra le numerose rappresentazioni prestigiose a cui ha preso parte, basti citare “Carmen”, “War Requiem”, “Carmina Burana”, “Damnation de Faust”, “Boris Godunov”, "Ivan il Terribile" "Sinfonia n. 3" di Mahler e “Jeanne D’Arc” di Honegger con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; “Turandot”, “Carmen”, “Werther”, “Pagliacci”, "Tosca" con il Teatro dell’Opera di Roma. Cantoria Laboratorio musicale d’insieme - età: 15-23 anni Ogni lunedì e mercoledì (15.30-17.30) fino a giugno 2009 – Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli La Cantoria è il corso di canto corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia destinato ai più grandi. E’ infatti costituito da ragazzi di età compresa tra i 15 e i 23 anni, selezionati nel corso di un’audizione, oppure provenienti dal “Coro Voci Bianche di Roma”. Ha preso parte a diversi musical tra cui “Musical...mente" e “Nerone”. Il repertorio di questo gruppo è ampio e comprende musiche che vanno dalla polifonia antica alla tradizione popolare, dai Lieder al jazz, dal musical al gospel. Le Voci Bianche fuori dall’Auditorium Visto il successo dei corsi attivati e le richieste numerose “Tutti a Santa Cecilia!” ha istituito Un’Ottava all’Ottavo e Quattro quarti al Quarto, due corsi di Voci Bianche decentrati che si sono realizzati all’interno delle scuole di due Municipi del Comune di Roma. Un’ottava all’Ottavo, diretto da Claudia Morelli, è stato realizzato presso l’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis (VIII Municipio). Quattro Quarti al Quarto, diretto da Laura de Mariassevich con la partecipazione di Tullio Visioli, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo via Renato Fucini (IV Municipio). L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia. JuniOrchestra L’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio musicale d’insieme – età: fino a 17 anni Insegnanti Antonio Pantaneschi e Simone Genuini Specialista Archi per l’Infanzia Cristina Caldera Con la partecipazione dei Professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Saggio Finale domenica 31 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 184 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano dal Rinascimento ai giorni nostri, passando attraverso Rossini, Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’Orchestra rappresenta una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi, condividendo il meraviglioso mondo della Musica. Importante quindi è stato il sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica, che ha contribuito al consolidamento di questa importante iniziativa e del Comune di Roma. La JuniOrchestra ha debuttato con successo il 12 giugno 2006 presso l’Auditorium. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. E’ da rilevare, inoltre, l’annuale Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I, in cui i ragazzi suonano per i loro coetanei meno fortunati. Le lezioni della JuniOrchestra si svolgono all’Auditorium e sono curate da uno staff didattico coordinato dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il Responsabile è Gregorio Mazzarese, il Coordinatore Artistico Francesco Storino. La JuniOrchestra!, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da In collaborazione con il Comune di Roma Famiglie Family Concert Lezione-concerto - Età consigliata: dai 12 anni in poi Ore 11 guida all’ascolto, ore 12 concerto Sala Santa Cecilia Rivolti ad un vasto pubblico, i Family Concert sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. La domenica mattina l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la guida di direttori di fama internazionale, proporrà l’esecuzione di grandi capolavori sinfonici preceduti da conversazioni introduttive, utili quanto semplici guide all’ascolto. Ai concerti sinfonici si alternano recital di celebri solisti sempre con programmi di grande richiamo. I concerti, della durata massima di un’ora e senza intervallo, avranno luogo presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Una occasione unica per accedere, ad un prezzo molto conveniente, alla grande Musica. 1) 23 NOVEMBRE 2008 Juni Orchestra Mozart 100 per cento 2) 30 NOVEMBRE 2008 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Carlo Rizzari solisti del Coro Orff, Carmina Burana 3) 14 DICEMBRE 2008 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Kent Nagano Beethoven, Sinfonia n. 7 4) 6 GENNAIO 2009 Quint’Etto Anomalia classica 5) 25 GENNAIO 2009 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Yuri Temirkanov Borodin, Il Principe Igor: arie e scene corali 6) 8 FEBBRAIO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Shostakovich, Sinfonia n. 5 7) 8 MARZO 2009 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 8) 15 MARZO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Georges Pretre Brahms, Quartetto in sol min. op. 25 9) 22 MARZO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Pinchas Steinberg Schumann, Sinfonia n.2 10) 17 MAGGIO 2009 pianoforte Liszt Piano Duo Vittorio Bresciani e Francesco Nicolosi “MEPHISTOWALTZ” WAGNER E LISZT A CONFRONTO 11) 24 MAGGIO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Tatsuya Shimono Stravinsky, La sagra della primavera Io e il Professore… Incontri musicali con i Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio interattivo – età consigliata dai 18 anni in su Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Domenica 19 aprile 2009: Archi, Sala Coro - Ore 17.30 “Io e il Professore” è il primo evento in cui il pubblico incontra i professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, entrando in contatto con tutto quanto fa musica: gli artisti e gli strumenti musicali. I Professori d’Orchestra dell’Accademia si toglieranno il frac, scenderanno dal palcoscenico e spiegheranno al pubblico le caratteristiche del proprio strumento, con esempi musicali dal vivo. I partecipanti non solo ascolteranno, ma potranno anche provare a suonare gli strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i professori d’Orchestra, per parlare con loro e per vivere per un po’ nel loro mondo. Quest’anno il laboratorio è destinato alla famiglia degli Archi. Cinquant’anni insieme! Concerto in occasione della giornata della Famiglia A cura di Gregorio Mazzarese Professori d’Orchestra, Artisti del Coro e Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Venerdì 15 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Sinopoli A grande richiesta riproponiamo un romantico concerto dedicato alle coppie che hanno festeggiato o festeggiano quest’anno le nozze d’oro. Alcuni artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed un coro di ragazzi cantori eseguiranno le celebri musiche che hanno accompagnato la vita di queste straordinarie coppie, dal primo bacio, all’altare, ai piccoli e grandi eventi del vivere insieme. I musicisti condurranno gli spettatori tappa dopo tappa facendo rivivere le straordinarie ed indimenticabili emozioni della loro lunga storia d’amore. Concerto ad inviti, prenotazioni da gennaio 2009 presso servizio cortesia. Il sogno, l’immaginazione e il mistero Non rubateci la notte... Lezione concerto dedicata agli ultrasessantenni - età consigliata: dai 60 anni in su, o giù di lì… A cura di Filippo Faes Ensemble Punto It Domenica 24 (ore 17.30) maggio 2009 Lunedì 25 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Coro CHE MUSICA PARLI? "il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Roberto Saviano (citando Beowulf).Che cosa ci stanno rubando oggi? E come la musica ci aiuta ad accorgercene e ritrovare ciò che rischiamo di perdere? Un incontro, un ascolto e un dialogo col pubblico alla scoperta di sorprendenti rivelazioni sul mondo contemporaneo attraverso la musica dei grandi Maestri del passato. ConcertOne 2009! 7 note in 500! Spettacolo – età consigliata: per tutti! Conducono Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Voci Bianche, Cantoria e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Lunedì 22 (ore 20.30) giugno 2009 Sala Santa Cecilia Uno straordinario concerto dedicato al pubblico che con affetto ha seguito gli eventi di “Tutti a Santa Cecilia!” fino ad ora e per accogliere nuovi amici.. Per l’occasione tutti i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la "JuniOrchestra!" dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguiranno il loro più celebre repertorio, con un grande finale che prevede la partecipazione di oltre 500 ragazzi sul palcoscenico! Sarà una festa-spettacolo ed un’occasione per ascoltare piccoli interpreti eseguire la grande musica. Vengo anch’io! Babysitting musicale A cura di Catia Capua e Paola Laudano Età: 4 – 12 anni In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Sala Studio 1 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre una nuova opportunità con dei babysitter molto speciali… In occasione dei concerti del sabato (turno A/A1) della stagione sinfonica dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, dalle 17.30 alle 20.30 un gruppo di animatori-musicisti intratterrà bambini e ragazzi con giochi e attività musicali, mentre i grandi assistono al concerto in tutta tranquillità. Ed al termine della serata si riascolterà un frammento del concerto eseguito dai ragazzi insieme agli animatori. Che orecchie grandi che ho – spettacolo – età: 0- 2 anni Domenica 9 novembre 2008 ore 16 Sala Coro Domenica 8 febbraio 2009 ore 16 e 18 Sala Coro Domenica 22 marzo 2009 ore 18 Sala Coro Un concerto tutto matto – spettacolo - età: 3- 5 anni Domenica 9 novembre 2008 ore 18 Sala Coro I colori di Camilla – favola musical - età consigliata: 3 – 8 anni Sabato 10 e Domenica 11 gennaio 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Alice nel paese delle meraviglie – spettacolo - età consigliata: 4 – 9 anni Sabato 14 febbraio 2009 ore 17,30 Sala Santa Cecilia Chi rapì la topina Costanza? – operina - età consigliata: 6 – 10 anni Domenica 8 marzo 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Musica che gran gioco – spettacolo - età: 2-3 anni Domenica 22 marzo 2009 ore 16 Sala Coro Lo scoiattolo in gamba – operina - età consigliata: 6 – 12 anni Domenica 29 marzo 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Musica in–Attesa – spettacolo – età: donne in gravidanza Domenica 5 aprile 2009 ore 16.30 Sala Coro Adagio – spettacolo – età consigliata: dai 18 anni in su Domenica 5 aprile 2009 ore 18.30 Sala Coro Tutti insieme in coro – lezione concerto - età consigliata: 6- 12 anni Domenica 19 aprile 2009 ore 12 Sala Petrassi IO e il Professore…- laboratorio – età consigliata: dai 18 anni in su Domenica 19 aprile 2009 ore 17.30 Sala Coro Il sogno, l’immaginazione e il mistero – lezione concerto - età consigliata: da 60 in su Domenica 24 maggio 2009 ore 17.30 Sala Coro Benessere Musica in-attesa! Dolci sorprese musicali per donne in gravidanza, futuri papà e… Spettacolo - età consigliata: donne in gravidanza Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Introduce Andrea Apostoli; in collaborazione con associazione Aigam In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Domenica 5 (ore 16.30) aprile 2009 Sala Coro Concerto dedicato alle donne in gravidanza, ma anche ai futuri papà, ai nascituri e a chi vorrà condividere con loro un’esperienza musicale speciale. In un’atmosfera di piacevole rilassamento le partecipanti, comodamente sedute, sdraiate o sistemate come meglio desiderano su un caldo tappeto rosso, verranno guidate ad interagire attraverso il movimento e la voce in risposta alla musica eseguita dal vivo. Un’esperienza musicale fatta di ascolto, benessere e partecipazione condivisa. Ad-Agio Spettacolo - età consigliata: dai 18 anni in su Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Introduce Andrea Apostoli; in collaborazione con associazione Aigam Domenica 5 (ore 18.30) aprile 2009 Sala Coro Un concerto innovativo ed unico nel suo genere da ascoltare e sentire su un grande tappeto con i musicisti tutti intorno. La musica vi attraverserà offrendovi una esperienza di immersione nel suono e di ascolto multisensoriale. Violino, Violoncello, Pianoforte…Flauto traverso, Percussioni e Voci protagonisti del concerto, assieme a Voi, naturalmente. Do, Re, Mi, Fa… bene!!! Concerti presso il Reparto pediatrico della Clinica Ematologica - Policlinico Umberto I di Roma Laboratorio – età consigliata: 5-13 anni; A cura di Laura de Mariassevich Con la partecipazione dei Professori d’Orchestra e degli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mercoledì 28 gennaio ore 11 Mercoledì 1 aprile ore 11 La Musica? La portiamo noi! Il settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia porta al Policlinico Umberto I alcune iniziative per permettere a chiunque di godere della musica! I ragazzi non solo ascolteranno ma, relativamente alle loro condizioni, potranno partecipare attivamente alle attività proposte dagli Artisti. Saranno messi a disposizione alcuni posti gratuiti per i non degenti su prenotazione (obbligatoria) presso il Botteghino dell’Auditorium. Diversa abilità, stessa Musica! Una via creativa all’espressione artistica Laboratori con persone diversamente abili A cura di Laura de Mariassevich Su iniziativa di Gregorio Mazzarese “Tutti a Santa Cecilia!” ha iniziato da cinque anni un percorso di avvicinamento tra musica e diversa abilità, in un’ottica di integrazione e scambio. La musica è un’arte dalle mille risorse: agisce sull’emotività e sull’espressività ed, essendo una disciplina costituita da regole e tecnica, contribuisce a sviluppare le abilità insite in ciascuno di noi; abilità che una volta scoperte ed acquisite, contribuiscono a dare fiducia in se stessi e aumentano il desiderio e la capacità di comunicare con gli altri. E’ da questa premessa che sono nati i percorsi musicali che l’Accademia ha realizzato in collaborazione con le ASL e gli Istituti di Roma, tra cui l’Associazione La Stelletta e l’Istituto Vaccari; grazie ai laboratori tenuti da esperti tutor e musicoterapeuti, giovani e adulti diversamente abili, hanno la possibilità di scoprire le proprie abilità musicali e di esprimerle in uno spettacolo, esibendosi assieme agli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si tratta di eventi unici, di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentici esempi di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica. I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sè A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con Area Disabilità Stabilizzata, Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione - ASL RME e V Dipartimento del Comune di Roma Martedì 12 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo, che compie un lungo viaggio musicale per poter riacquistare il suo io e ricominciare a vedere il mondo girare. Frutto di un percorso musicale iniziato da tre anni e tenuto da due tutor dell’Accademia, lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. L’universo della Musica Percorso musicale con ragazzi diversamente abili A cura di Paola Laudano Mercoledì 20 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Coro Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Responsabile Gregorio Mazzarese Coordinatore Artistico Francesco Storino Coordinamento Voci Bianche e JuniOrchestra Manuela Penna Coordinamento Progetti Musicali e Spettacoli Laura de Mariassevich Organizzazione Alessandro Proietti, Loredana La Fauci, Alessandra Magrelli Modalità di prenotazione ed acquisto dei biglietti Prezzi dei biglietti Lezioni-concerto, spettacoli e laboratori adulti € 11,00; ragazzi € 7,00 (fino a 18 anni). Percorsi laboratoriali nelle scuole € 50,00 ad alunno (minimo 40 alunni per ogni scuola partecipante). Prenotazioni entro il 30 ottobre 2008 al numero 06-80242380, dal lunedì a sabato dalle 11 alle 14 Laboratori musicali d’insieme: Iniziazione Corale Quota trimestrale € 130,00 Coro Arcobaleno, Laboratorio e Coro "Voci Bianche” Quota trimestrale € 150,00 JuniOrchestra! Quota trimestrale € 270,00 Family concert (concerti con guida all’ascolto) intero € 11,00; ridotto € 7,00 (fino a 30 anni) “Baby sitting” musicale Vengo anch’io € 12,00; € 10,00 per gli abbonati. E’ obbligatoria la prenotazione almeno 3 giorni prima al numero 06.80242354; dalle 11 alle 18 tranne il mercoledì e la domenica. *** Speciale scuole ***: un biglietto gratuito ogni 10 acquistati Prenotazione e acquisto biglietti: • per gli eventi programmati fino a dicembre 2008 – dal 21 ottobre 2008 • per gli eventi programmati da gennaio a giugno 2008 – dall’11 novembre 2008 Acquisti on line (solo alcuni eventi) sul sito www.santacecilia.it Si consiglia la prenotazione; i biglietti devono essere acquistati non oltre 15 giorni dalla prenotazione, pena la perdita della prelazione. N.B. Negli spettacoli in orario scolastico il posto in sala sarà assegnato dal personale addetto. La sala Coro non ha posti numerati, nonostante la numerazione del biglietto, qualsiasi sia l’orario dello spettacolo. Punti vendita per lezioni-concerto e spettacoli: Botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, Largo Luciano Berio 3 Roma – Tel. 06.8082058 Orbis Servizi P.za Esquilino 37 Roma – tel 06.4744776 Camomilla Via Angelo Olivieri 70/c, Lido di Ostia (Roma) – tel. 06.5683712 Ticket Service, Centro Commerciale Cinecittà Due, V.le Palmiro Togliatti, 2 Roma - Tel. 06.72497078 Lazio 100, Via G.Calderini 66, Roma Spazio Zero Centro commerciale “La Romanina” Via E. Ferri 8 Roma Interclub Service S.a.s. P.za I. Nievo, 1 Roma Zocchinet Via dei Durantini 380 Roma Prebis, Via Tiberina 73/A Capena (Roma) MAE, L.go Panizza, 8 Frascati (Roma) Ricevitorie Lottomatica autorizzate – v. elenco sui siti www.santacecilia.it e www.listicket.it Call Centre LIS: tel. 199.109783 – Acquisto con carta di credito – servizio a pagamento Call Centre Zétema: tel. 06.06.08 – Commissioni Internet N.B. gli spettacoli contrassegnati con (*) sono in vendita solo presso l’Auditorium e il Call Centre. Informazioni Servizio Cortesia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l'Auditorium Parco della Musica: tutti i giorni tranne il mercoledì e la domenica dalle 11 alle 18; tel. 06.80242354 - fax: 06.80242349 E-mail: servizio_cortesia@santacecilia.it Servizio prenotazioni per le Scuole Da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 14.00 tel. 06.80242380; fax. 06.80242381 E-mail: tuttiasantacecilia@santacecilia.it Associazione Amici di Santa Cecilia solo per Progetto “l'Offerta Musicale” Tel. 06 3611064 lun - ven (9.30 – 13.30) - fax 06 32817566 E-mail: amicidisantacecilia@tiscalinet.it Accademia Nazionale di Santa Cecilia Soci Fondatori Stato Italiano, Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Enel, Telecom Italia, BNL – Gruppo BNP Paribas, Eni, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, la Repubblica, Autostrade per l'Italia, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Astaldi Soci Sostenitori Lottomatica, Eur s.p.a. Sponsor Tecnici Hassler Roma, Trambus Open Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Fondazione * * * * S e r v i z i o s c u o l e A cura di E-Jam S.r.l. – Via San Giovanni decollato, 14 – Roma Tel. 0 6 . 8 0 2 4 2 3 8 0 – Fax 0 6 . 8 0 2 4 2 3 8 1 tuttiasantacecilia@santacecilia.it Modulo di prenotazione di “Tutti a Santa Cecilia” Scuola: Classe / i: Indirizzo: Telefono: Fax: E-mail: Spettacolo richiesto: Titolo: Data: Alternative in ordine di preferenza: Titolo: Data: Titolo: Data: Titolo: Data: Partecipanti: Alunni: di cui disabili: Insegnanti: Genitori: Totale: Insegnante/i referente/i: Classe e Sezione: Recapito: Da compilare solo in caso di partecipazione ai laboratori Alunni partecipanti: Classe: Indicare eventuali date per la lezione: 1. _______________________________ 2. _______________________________ 3. _______________________________ Insegnante/i referente / i: Classe e Sezione: Recapito: __________________________ (firma) |
| I FRATELLI CAPUÇON IN QUARTETTO PER UNA SERATA DA BRAHMS A MAHLER Venerdì 7 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Preceduti dalla fama di virtuosi ecco i due fratelli Renaud (32 anni) e Gautier (27 anni) Capuçon, apprezzatissimi e corteggiatissimi astri dell’archetto benedetti da un travolgente e sempre crescente successo. Già da tempo coinvolti da Martha Argerich nel suo personale progetto musicale che ogni anno riunisce a Lugano il fior fiore della gioventù musicale del mondo intero, tornano a Roma il 7 novembre nell'ambito della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con i loro preziosi strumenti (un violino Guarneri del Gesù del 1737 appartenuto a Isaac Stern e un violoncello Matteo Goffriller del 1701) insieme al loro abituale partner discografico, il pianista statunitense Nicholas Angelich (38 anni), e al pluripremiato violista Antoine Tamestit (29 anni). Il programma della loro serata si apre con l’adolescenziale e ancora tardoromantico Quartetto in la minore di Gustav Mahler, composto a 16 anni e mai eseguito fino alla sua riscoperta nel 1964 a New York, prosegue con la vellutata e carezzevole eleganza del Quartetto op.45 per pianoforte e archi di Gabriel Fauré, seconda delle due perle che il musicista francese compose per questa formazione, e si conclude con le scatenate e scatenanti “zingarate” del Quartetto op.25 di Johannes Brahms. Venerdì 7 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Renaud Capuçon violino, Antoine Tamestit viola Gautier Capuçon violoncello, Nicholas Angelich pianoforte Mahler Quartetto in la minore Fauré Quartetto in sol minore op. 45 Brahms Quartetto in sol minore op. 25 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia MENDELSSOHN FEST KURT MASUR TRA LE BRUME SCOZZESI E LO STRADIVARI DI KHACHATRYAN AFFRONTA IL CONCERTO PER VIOLINO Sabato 8 ore 18, lunedì 10 ore 21, martedì 11 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Secondo appuntamento con il mondo romantico di Felix Mendelssohn (1809-1847) in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita. Il direttore Kurt Masur, che è considerato il massimo interprete dell'autore tedesco, alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia, ci condurrà tra le emozioni di un giovanissimo Felix incantato ma anche atterrito dalla conturbante bellezza di un paesaggio naturale che viene rievocato in uno dei suoi massimi capolavori: Le Ebridi Ouverture, da lui visitata nel 1829 durante il primo dei suoi dieci viaggi in Gran Bretagna. Celebrata da scrittori, poeti ed artisti (Jules Verne, Keats, Walter Scott, William Turner, e addirittura i Pink Floyd) la Grotta stregò con la sua lugubre eco l’immaginazione del compositore non ancora ventenne, alla vigilia dei suoi successi in terra inglese. Fra i quali c’è la magnifica Sinfonia n.3 Scozzese, il cui ascolto può quasi accostarsi, come esperienza sensoriale, alla visione di uno splendido documentario del National Geographic. Ma l’esito artistico più alto della sua carriera, Mendelssohn lo raggiunse forse con il Concerto per violino op. 64: tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista armeno Sergey Khachatryan, il più giovane vincitore nel 2000 del premio Sibelius. Si esibisce su uno Stradivari "Huggins" del 1708 che gli è stato affidato dalla Nippon Music Foundation. Sabato 8 ore 18, Lunedì 10 ore 21, Martedì 11 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Kurt Masur direttore, Sergey Khachatryan violino Mendelssohn Die Hebriden, ouverture op. 26 ,Concerto per violino in mi minore, Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 "Scozzese" Info 06 8081058 www.santacecilia.it |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia L'ORATORIO "ELIAS" INAUGURA LE FESTE PER I 200 ANNI DELLA NASCITA DI MENDELSSOHN Domenica 2, lunedì 3, martedì 4 novembre Se gli anniversari hanno il merito di portare all'attenzione del pubblico un autore, il bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-1847) ha un doppio merito, quello di riportare al centro dell'attenzione un compositore troppo poco conosciuto dal grande pubblico o conosciuto solo per alcuni brani come la celeberrima "marcia nuziale" dalle musiche di scena del "Sogno di una notte di mezza estate" (che ha accompagnato all'altare milioni di coppie). A questo raffinato musicista, fanciullo prodigio, grande studioso del passato musicale (fu lui a riscoprire e rieseguire dopo cento anni la Passione secondo Matteo di Bach) scomparso a 36 anni nel pieno del fulgore creativo, l'Accademia dedica una Mendelssohn Feast, due concerti nella stagione sinfonica a Novembre, affidati a Kurt Masur, il direttore considerato punto di riferimento per l'interpretazione di questo autore, un recital del pianista Roberto Prosseda il 29 gennaio e un concerto nella stagione da Camera il 13 Febbraio con il Quartetto "Quator Mosaïques". Il primo concerto con il Coro e l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, è in programma per domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 novembre, e presenta l'oratorio Elias, vero e proprio monumento musicale, quasi un appassionante film sulla vita di uno dei Profeti più cari alla tradizione ebraica. La scansione in cori, recitativi, arie solistiche e numeri d’insieme, che richiama il gigantesco affresco bachiano, conferisce all’ascolto un ritmo ricco di emozionanti colpi di scena. Tutto questo grazie alle insistenze dello stesso Mendelssohn, che chiedeva al suo librettista, il pastore luterano Julius Schubring, una “sceneggiatura” con un taglio decisamente più drammatico (un po’ come succede oggi quando ci si preoccupa di inchiodare davanti al teleschermo il pubblico di una fiction) rispetto a quello scelto dal pacifico uomo di chiesa, intenzionato ad enfatizzare il lato contemplativo e spirituale della vita del Profeta. Nel ruolo del titolo spicca René Pape, il basso che il pubblico di Santa Cecilia ha ammirato nella Nona di Beethoven diretta proprio da Kurt Masur. Il secondo concerto previsto per sabato 8, lunedì 10, martedì 11 novembre, sempre diretto da Kurt Masur avrà in programma Le Ebridi Ouverture, la magnifica Sinfonia n.3 “Scozzese e il Concerto per violino op.64 tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista Sergey Kachatryan. Domenica 2 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 novembre ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur Direttore Malin Byström soprano Mihoko Fujimura Mezzosoprano Jorma Silvastri Tenore Mendelssohn Elias, oratorio per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| MESSIAEN "LA FINE DEL TEMPO" L'INNO ALLA VITA IN UN QUARTETTO Sabato 1 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Nel centenario della nascita di Olivier Messiaen, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rende omaggio al grande compositore francese, con l’esecuzione il 1° novembre alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica del Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo). La composizione vide la luce in circostanze drammatiche e fu eseguita in circostanze drammatiche mentre Messiaen, all’epoca poco più che trentenne, era internato nel campo di concentramento di Görlitz, al confine con la Polonia. Era il 15 gennaio 1941 quando nel piazzale del campo, sotto la neve, con un violoncello a sole tre corde rimediato alla bell’e meglio e un pianoforte così vecchio che i tasti, premuti, non volevano saperne di tornar su, si udirono i suoni di quello che è considerato uno dei capolavori musicali del ‘900. Nobilissimo inno alla vita, alla natura e alla grandezza di Dio, il "Quatuor" non risente minimamente delle terribili circostanze in cui vide la luce. Per darne un esempio, ecco un estratto che riguarda il brano d’inizio, dalla prefazione che lo stesso Messiaen appuntò sullo spartito: “1. Liturgie de cristal: Tra le tre e le quattro del mattino, il risveglio degli uccelli: un usignolo solitario improvvisa un canto, circondato da uno scintillio di trilli che si perdono alti tra gli alberi. Si trasponga tutto ciò su un piano religioso ed ecco che si ottiene l’armonioso silenzio del Paradiso”... L’esecuzione è affidata alle tre ottime prime parti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alessandro Carbonare, clarinetto, Carlo Maria Parazzoli, violino, Gabriele Geminiani, violoncello e ad Andrea Dindo al pianoforte. La voce narrante è di Sandro Cappelletto. Sabato 1 novembre ore 20,30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Alessandro Carbonare clarinetto.Carlo Maria Parazzoli violino. Gabriele Geminiani violoncello. Andrea Dindo pianoforte. Sandro Cappelletto voce recitante. Messiaen Quartetto per la fine del tempo. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Luigi Piovano in recital Le Suite per violoncello di Bach nella Chiesa di San Vitale a Via Nazionale Nel nome di Loredana un concerto di beneficenza per i ragazzi rumeni lunedì 27 ottobre ore 21 Sarà Luigi Piovano, meraviglioso primo violoncello nell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il protagonista di un recital tutto centrato su Bach che si svolgerà lunedì 27 ottobre alle ore 21 nella Basilica di San Vitale in Via Nazionale 194/B. In programma le Suite n. 1 e n. 2 per violoncello di J. S. Bach, due capolavori della musica di tutti i tempi. Il concerto è destinato alla raccolta di fondi per la borsa di studio in memoria di Loredana Battaglia, docente di Lingua Italiana presso l'Università di Iasi (Romania), rivolta a finanziare la formazione di studenti rumeni in una Università italiana. Grazie ai fondi raccolti con I'iniziativa dello scorso anno, due ragazze rumene attualmente frequentano l'università di Padova. L'ingresso è libero La decisione di investire sulle persone nasce dal desiderio di proseguire l'impegno di docente di Loredana nell'università di Iasi dove la sua professionalità, la sua carica umana, il rigore non comune ne hanno reso importante e indelebile l'immagine. Loredana ha sempre amato i suoi allievi e ha trasmesso loro la voglia di imparare, li ha incoraggiati a non limitare le proprie conoscenze ma ad aprirsi a mondi apparentemente "diversi", con un atteggiamento di tolleranza e umanità verso "l'altro". La famiglia, con il supporto dell'Ambasciata di Italia a Bucarest e dell'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, ha deciso di onorarne la memoria proseguendo in un modo diverso il suo lavoro e il suo impegno per la formazione degli uomini di domani. Basilica di San Vitale Via Nazionale 194/B Luigi Piovano violoncello J. S. Bach Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007 J. S. Bach Suite n. 2 in re minore per violoncello solo BWV 1008 |
| MESSIAEN "ALLA FINE DEL TEMPO" L'INNO ALLA VITA IN UN QUARTETTO Sabato 1 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Nel centenario della nascita di Olivier Messiaen, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rende omaggio al grande compositore francese, con l’esecuzione il 1° novembre alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica del Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo). La composizione vide la luce in circostanze drammatiche e fu eseguita in circostanze drammatiche mentre Messiaen, all’epoca poco più che trentenne, era internato nel campo di concentramento di Görlitz, al confine con la Polonia. Era il 15 gennaio 1941 quando nel piazzale del campo, sotto la neve, con un violoncello a sole tre corde rimediato alla bell’e meglio e un pianoforte così vecchio che i tasti, premuti, non volevano saperne di tornar su, si udirono i suoni di quello che è considerato uno dei capolavori musicali del ‘900. Nobilissimo inno alla vita, alla natura e alla grandezza di Dio, il "Quatuor" non risente minimamente delle terribili circostanze in cui vide la luce. Per darne un esempio, ecco un estratto che riguarda il brano d’inizio, dalla prefazione che lo stesso Messiaen appuntò sullo spartito: “1. Liturgie de cristal: Tra le tre e le quattro del mattino, il risveglio degli uccelli: un usignolo solitario improvvisa un canto, circondato da uno scintillio di trilli che si perdono alti tra gli alberi. Si trasponga tutto ciò su un piano religioso ed ecco che si ottiene l’armonioso silenzio del Paradiso”... L’esecuzione è affidata alle tre ottime prime parti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alessandro Carbonare, clarinetto, Carlo Maria Parazzoli, violino, Gabriele Geminiani, violoncello e ad Andrea Dindo al pianoforte. La voce narrante è di Sandro Cappelletto. Sabato 1 novembre ore 20,30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Alessandro Carbonare clarinetto.Carlo Maria Parazzoli violino. Gabriele Geminiani violoncello. Andrea Dindo pianoforte. Sandro Cappelletto voce recitante. Messiaen Quartetto per la fine del tempo. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _______-- Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia L'ORATORIO "ELIAS" INAUGURA LE FESTE PER I 200 ANNI DELLA NASCITA DI MENDELSSOHN Domenica 2, lunedì 3, martedì 4 novembre Se gli anniversari hanno il merito di portare all'attenzione del pubblico un autore, il bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-1847) ha un doppio merito, quello di riportare al centro dell'attenzione un compositore troppo poco conosciuto dal grande pubblico o conosciuto solo per alcuni brani come la celeberrima "marcia nuziale" dalle musiche di scena del "Sogno di una notte di mezza estate" (che ha accompagnato all'altare milioni di coppie). A questo raffinato musicista, fanciullo prodigio, grande studioso del passato musicale (fu lui a riscoprire e rieseguire dopo cento anni la Passione secondo Matteo di Bach) scomparso a 36 anni nel pieno del fulgore creativo, l'Accademia dedica una Mendelssohn Feast, due concerti nella stagione sinfonica a Novembre, affidati a Kurt Masur, il direttore considerato punto di riferimento per l'interpretazione di questo autore, un recital del pianista Roberto Prosseda il 29 gennaio e un concerto nella stagione da Camera il 13 Febbraio con il Quartetto "Quator Mosaïques". Il primo concerto con il Coro e l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, è in programma per domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 novembre, e presenta l'oratorio Elias, vero e proprio monumento musicale, quasi un appassionante film sulla vita di uno dei Profeti più cari alla tradizione ebraica. La scansione in cori, recitativi, arie solistiche e numeri d’insieme, che richiama il gigantesco affresco bachiano, conferisce all’ascolto un ritmo ricco di emozionanti colpi di scena. Tutto questo grazie alle insistenze dello stesso Mendelssohn, che chiedeva al suo librettista, il pastore luterano Julius Schubring, una “sceneggiatura” con un taglio decisamente più drammatico (un po’ come succede oggi quando ci si preoccupa di inchiodare davanti al teleschermo il pubblico di una fiction) rispetto a quello scelto dal pacifico uomo di chiesa, intenzionato ad enfatizzare il lato contemplativo e spirituale della vita del Profeta. Nel ruolo del titolo spicca René Pape, il basso che il pubblico di Santa Cecilia ha ammirato nella Nona di Beethoven diretta proprio da Kurt Masur. Il secondo concerto previsto per sabato 8, lunedì 10, martedì 11 novembre, sempre diretto da Kurt Masur avrà in programma Le Ebridi Ouverture, la magnifica Sinfonia n.3 “Scozzese e il Concerto per violino op.64 tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista Sergey Kachatryan. Domenica 2 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 novembre ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur Direttore Malin Byström soprano Mihoko Fujimura Mezzosoprano Jorma Silvastri Tenore Mendelssohn Elias, oratorio per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA "TRAGICA" DI MAHLER E IL CONCERTO PER CORNO DI CARTER PER ANTONIO PAPPANO Solista Alessio Allegrini Sabato 18, domenica 19, lunedì 20 Sarà la Sesta sinfonia di Mahler il "piatto forte" del secondo concerto di Antonio Pappano in questa stagione sinfonica. Il 18, il 19 e il 20 ottobre il maestro salirà sul podio dell'Orchestra dell'Accademia nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica per dirigere la composizione più cupa e disperata del musicista boemo, non a caso definita Tragica. Questa seconda tappa del percorso di Pappano nel tormentato mondo di Mahler, (la prima fu l'esecuzione della Prima Sinfonia, Il Titano che tanto successo ottenne anche durante la tournée in Germania e Austria nel 2007) affronta, come dicevamo, una delle Sinfonie più sconvolgenti dell'autore che ha espresso nella sua arte la crisi di un'intera cultura e di un' intera epoca. Qui aleggia quasi l’aspettativa di un’inevitabile tragedia che di lì a poco avrebbe travolto non solo l'autore (con la morte della figlia) ma tutta l' Europa. Composta nell' estate del 1903 durante un soggiorno sullo splendido e tranquillo lago di Maiernigg è una partitura tra le più sperimentali e stupefacenti degli inizi del ‘900. Il concerto si apre con un omaggio ai 100 anni (li compirà il prossimo 11 dicembre) del compositore newyorchese Elliott Carter, decano dell’avanguardia statunitense e tutt’ora impegnato nella composizione di un ciclo di songs basato sui Canti Pisani di Ezra Pound. In programma il suo Concerto per corno, composto appena l’anno scorso. Solista, il formidabile primo corno della nostra Orchestra: Alessio Allegrini. Sabato 18 ore 18, Domenica 19 ore 18, Lunedì 20 ore 21 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Alessio Allegrini corno Carter Concerto per Corno - in occasione dei 100 anni del compositore Mahler Sinfonia n. 6 in la minore Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 Domenica 19 ottobre alle ore 11 in Sala Santa Cecilia il maestro Antonio Pappano apre il ciclo LEZIONI DI MUSICA. Una settimana intensa per il maestro che lo vede impegnato in vari fronti; sul podio dell’Orchestra dell’Accademia trionfa nella Jeanne d’Arc au bucher di Honegger e si appresta ad esplorare la Sesta Sinfonia di Mahler, domenica 19 affronta il pubblico nella prima lezione di musica che ha per tema Verdi e Wagner, a colloquio con Giovanni Bietti ci parlerà del melodramma e del rapporto tra l’italiano Giuseppe Verdi e il tedesco Richard Wagner nel contesto storico del risorgimento. Le Lezioni di Musica sono una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto che per affinità. Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere. Ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. La Lezione inaugurale sarà tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima generazione, Stefano Bollani. Le altre Lezioni, nella Sala Sinopoli, sono affidate a Claudio Strinati, Giorgio Pestelli, Sandro Cappelletto, Giovanni Bietti, Michele Dall’Ongaro, Enzo Restagno. |
| "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger inaugura la Stagione Sinfonica n. 101 Sul podio Antonio Pappano Romane Bohringer, Tchèky Karyo, voci recitanti Regia di Keith Warner Domenica 12 ottobre ore 18 - Sala Santa Cecilia Maratona cinematografica dall'11 al 14 ottobre Diretta su Radio3 lunedì 13 ottobre E' dedicata a Giovanna d'Arco, all'oratorio Jeanne d'Arc au Bûcher di Arthur Honnegger su testo di Paul Claudel, l'inaugurazione della centounesima stagione sinfonica 2008-2009 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il 12 ottobre alle ore 18 (repliche il 13 e il 14) nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Antonio Pappano salirà sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia per dirigere una partitura spregiudicata che ancora oggi, come nel 1941 quando andò in scena per la prima volta, lascia il segno. Honegger, ispirato dal film di Theodor Dreyer (che sarà possibile rivedere nel corso della maratona cinematografica della quale parliamo più oltre) forte del libretto efficacissimo di Paul Claudel, non si fece scrupolo di adottare in musica le tecniche cinematografiche del flashback, delle dissolvenze incrociate e del montaggio. Presentato in prima italiana proprio dall'Orchestra e dal Coro di Santa Cecilia diretti nel 1942 da Bernardino Molinari al Teatro Adriano, l'oratorio "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger viene proposto in lingua originale con sopratitoli e in forma semiscenica con la regia di Keith Warner in collaborazione con il Romaeuropa Festival. Celebre l'interpretazione che ne diede nel 1954 Ingrid Bergman, diretta da Roberto Rossellini che trasformò in film una sua rappresentazione dell'oratorio di Honegger. Nel ruolo che fu della grande Ingrid si cimenterà Romane Bohringer, lanciatissima attrice francese di cinema e di teatro. Sul grande schermo il pubblico l'ha amata in E morì con un felafel in mano e in Notti selvagge, film per il quale ha vinto il Caesar. Accanto a lei Tchèky Karyo, l'attore turco-francese dalla prestigiosa carriera. Gli appassionati di cinema lo ricordano in Nikita e L'erba di Grace, mentre il mondo teatrale d’oltralpe lo acclama come uno dei suoi attori di riferimento e gli ha conferito nel 1989 il premio Jean Gabin. Keith Warner, uno tra i registi lirici più richiesti in campo internazionale ha realizzato oltre 100 spettacoli nei teatri di tutto il mondo, tra i quali La Monnaie di Bruxelles, il teatro di Bayreuth dove ha curato un'applauditissima regia di Lohengrin, secondo regista inglese ad essere chiamato nel tempio di Wagner dopo Peter Hall. A Spoleto ha presentato un Rosenkavalier di Strauss nel 2000. Al Covent Garden ha collaborato con Pappano sia per la regia dell'Anello del Nibelungo di Wagner sia per un celebrato Wozzeck di Alban Berg, che ha ottenuto l'Olivier Award quale miglior spettacolo realizzato in Gran Bretagna. Per Honegger Pappano nutre una passione speciale e a Santa Cecilia ha già diretto con grande successo la Sinfonia Liturgica. Per il pubblico romano sarà invece l’occasione di scoprire un’opera di quel Novecento storico più che modernista, potente ed espressivo, eseguita raramente, prodotto di quel cattolicesimo francese del secolo scorso ispirato più dal dubbio che dal dogma. Domenica 12 ore 18, lunedì ore 21, martedì ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Marcovalerio Marletta Maestro del Coro Keith Warner Regia Es Devlin Scene e costumi Romane Bohringer Jeanne d'Arc Tchéky Karyo Frère Dominique Susanne Gritton La Vierge Honegger Jeanne d'Arc au bûcher Oratorio drammatico in forma semiscenica Biglietti da € 18 a € 47 LA MARATONA CINEMATOGRAFICA Attorno a Giovanna d'Arco ecco una maratona cinematografica che presenterà negli Spazi del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, quattro film ispirati alla Pulzella d’Orléans: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero LA MOSTRA 100-101, un secolo in mostra con l'Orchestra volante di Studio Azzurro Come ripercorrere un secolo di storia musicale dell'Accademia più antica del mondo? Come restituire la ricchezza artistica ed emotiva suscitata dai più grandi artisti del mondo musicale sul podio delle diverse sale nelle quali ha suonato l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia? Con tutta la fantasia e le possibilità tecniche che Studio Azzurro è capace di mettere in scena. Ecco allora l'Orchestra volante, un viaggio nel mondo della musica come non l'avevate mai immaginato. Nello Spazio Risonanze vi aspettano momenti di puro godimento, potrete "giocare" con i professori d'orchestra virtuali e rivivere i momenti storici dell'Augusteo e dell'Argentina, dell'Auditorio Pio, immergervi nelle parole e nei suoni dei compositori che hanno reso vive le sale da concerti con le loro creazioni. Un modo del tutto diverso e inaspettato di vedere e ascoltare la musica in mostra. Spazio Risonanze dal 12 ottobre all'11 dicembre, dalle 11 alle 20 Ingresso libero Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| GIOVANNA D’ARCO AL ROGO MARATONA CINEMATOGRAFICA In occasione dell’inaugurazione della stagione 2008-2009 dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Giovanna d’Arco al rogo di Honegger, quattro tra i principali film ispirati alle vicende della pulzella d’Orleans, selezionati per il loro particolare legame con l’oratorio drammatico del compositore svizzero, vengono proiettati al MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, per quattro giorni a ciclo continuo dalle 11 alle 21. La storia di Giovanna d’Arco è uno dei miti più percorsi in ambito letterario e teatrale. La settima arte, quella cinematografica, vi si è applicata fin dagli albori. A Giovanna, infatti, sono dedicati oltre cinquanta titoli, dal 1895 al 2003. Gli stessi fratelli Lumiere nel 1989 realizzarono un cortometraggio sulla città natale di Giovanna, Domremy: la maison de Jean d’Arc e molti dopo di loro si cimentarono nel raccontare le vicende dell’eroina francese, da Victor Fleming a Otto Preminger, oltre ai registi che figurano nella rassegna. La scelta: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. Gli orari sabato 11 ottobre 11:00 Besson - 13:30 Bresson - 14:30 Dreyer - 16:00 Rossellini - 17:00 Besson e "dietro le quinte" - 20:00 Bresson domenica 12 ottobre 11:00 Rossellini - 12:30 Bresson - 13:30 Besson e "dietro le quinte" - 16:30 Rossellini 18:00 Dreyer - 19:30 Bresson lunedì 13 ottobre 11:00 Besson e "dietro le quinte" - 14:00 Bresson - 15:00 Dreyer - 16:30 Besson e "dietro le quinte" - 19:30 Rossellini martedì 14 ottobre 11:00 Besson e "dietro le quinte" - 14:00 Rossellini 15:30 Dreyer - 17:00 Bresson - 18:00 Rossellini - 19:30 Dreyer MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero |
| 100.101 I primi cento anni dell'Orchestra di Santa Cecilia A cura di Annalisa Bini, Roberto Grisley, Umberto Nicoletti Altimari Percorso multimediale ideato e realizzato da Studio Azzurro ANTEPRIMA PER LA STAMPA SABATO 11 OTTOBRE ALLE ORE 12 12 Ottobre - 11 dicembre 2008 dalle 11 alle 21 Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica Ingresso libero Si inaugura domenica 12 ottobre alle ore 11 la mostra dedicata al Centenario dell'Orchestra di Santa Cecilia. Una mostra spettacolare e coinvolgente che si avvale delle tecnologie e delle capacità visionarie di Studio Azzurro per un viaggio non scontato nel mondo sonoro dell'orchestra che tanta parte ha avuto nella storia della musica sinfonica nel nostro paese. Perché un omaggio ai Cento anni dell’Orchestra sinfonica di Santa Cecilia, come spiega Paolo Rosa, uno dei fondatori di Studio Azzurro "non può risolversi raccontando solo la sua gloriosa storia, i suoi fenomenali successi, le sue esecuzioni nei migliori teatri del mondo. Non si può nemmeno esaurire elencando personaggi, musicisti e direttori che hanno costruito la sua particolare identità e l’hanno resa importante. Occorre evocare, per completarne la grandezza, anche quell’aspetto più sottile, non visibile, ma enormemente determinante che riguarda la dimensione sognante, onirica, spirituale che ha risvegliato in tutti coloro che hanno ascoltato la sua musica. Bisogna trovare il modo per richiamare le emozioni che gli spettatori nell’arco di tutti questi anni, hanno potuto provare tra le varietà dei suoni e dei colori, nelle delicatezze dei pianissimo e le dinamiche degli allegri con brio. Ecco perché, insieme ai dati storici necessari, alle informazioni che scandiscono la sua vicenda, abbiamo voluto collocare in questa mostra una versione immaginifica, “celeste” dell’orchestra di Santa Cecilia. Un insieme di musicisti volanti, di figure libere nello spazio di inseguire i propri suoni, di muoversi come in assenza di gravità. Solisti virtuali, capaci di associarsi in modo acrobatico ad altri eterei musici, che generano una formazione fluttuante e instabile, guidata non da uno ma da un’infinità di direttori d’orchestra. Il pubblico, infatti, salendo sul podio di direzione, può richiamare interattivamente ciascun esecutore aiutandosi con una bacchetta sensibile, indicandogli il punto d’uscita, la traiettoria musicale e fisica. In quel momento si forma la magia dell’evento musicale. Sul leggio video di fronte al momentaneo direttore, i suoi movimenti, le scelte musicali, compongono in tempo reale, uno spartito che ricorda e rispecchia i suoi gesti e la sua capacità compositiva musicale. Questo primo intervento, è un’esperienza immersiva e fisica, nel mondo della musica e del gesto sonoro e delle emozioni che procura, a cui si associa un secondo allestimento, nella sala adiacente, pensato come uno spazio di approfondimento attraverso sistemi multimediali interattivi, articolato in tre postazioni sensibili. Tre strutture a forma di leggio danno la possibilità di compiere un viaggio di approfondimento, su alcuni dei temi più importanti dell’ente caratterizzando la sua storia, la sua attività, il prezioso archivio.Le superfici orizzontali dei leggii, si trasformano così in interfacce, sensibili alla presenza e ai gesti del visitatore, che con movimenti estremamente naturali e quotidiani, accede ad informazioni testuali visive e sonore, creando una propria ricerca personale. E' un viaggio nei cent'anni di storia attraverso i grandi personaggi che si sono succeduti alla guida dell'orchestra, gli spazi teatrali che l'hanno ospitata, dal Corea all'attuale Auditorium, sino al racconto dei componenti dell'orchestra, persone ritratte nella loro umanità durante i momenti di varie tournée.Il dispositivo interattivo della bacchetta si avvale di un componente tecnologico sviluppato nell’ambito del progetto europeo di ricerca CALLAS che si occupa di interfacce affettive nel settore dei new media, dell'entertainment e delle arti digitali. 100.102 I primi Cento anni dell'Orchestra di Santa Cecilia 12 Ottobre - 11 Gennaio Ingresso libero dalle 11 alle 21 Spazio Risonanze -Auditorium Parco della Musica |
| "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger inaugura la Stagione Sinfonica n. 101 Sul podio Antonio Pappano Romane Bohringer, Tchèky Karyo, voci recitanti Regia di Keith Warner Domenica 12 ottobre ore 18 - Sala Santa Cecilia Maratona cinematografica dall'11 al 14 ottobre Diretta su Radio3 lunedì 13 ottobre E' dedicata a Giovanna d'Arco, all'oratorio Jeanne d'Arc au Bûcher di Arthur Honnegger su testo di Paul Claudel, l'inaugurazione della centounesima stagione sinfonica 2008-2009 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il 12 ottobre alle ore 18 (repliche il 13 e il 14) nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Antonio Pappano salirà sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia per dirigere una partitura spregiudicata che ancora oggi, come nel 1941 quando andò in scena per la prima volta, lascia il segno. Honegger, ispirato dal film di Theodor Dreyer (che sarà possibile rivedere nel corso della maratona cinematografica della quale parliamo più oltre) forte del libretto efficacissimo di Paul Claudel, non si fece scrupolo di adottare in musica le tecniche cinematografiche del flashback, delle dissolvenze incrociate e del montaggio. Presentato in prima italiana proprio dall'Orchestra e dal Coro di Santa Cecilia diretti nel 1942 da Bernardino Molinari al Teatro Adriano, l'oratorio "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger viene proposto in lingua originale con sopratitoli e in forma semiscenica con la regia di Keith Warner in collaborazione con il Romaeuropa Festival. Celebre l'interpretazione che ne diede nel 1954 Ingrid Bergman, diretta da Roberto Rossellini che trasformò in film una sua rappresentazione dell'oratorio di Honegger. Nel ruolo che fu della grande Ingrid si cimenterà Romane Bohringer, lanciatissima attrice francese di cinema e di teatro. Sul grande schermo il pubblico l'ha amata in E morì con un felafel in mano e in Notti selvagge, film per il quale ha vinto il Caesar. Accanto a lei Tchèky Karyo, l'attore turco-francese dalla prestigiosa carriera. Gli appassionati di cinema lo ricordano in Nikita e L'erba di Grace, mentre il mondo teatrale d’oltralpe lo acclama come uno dei suoi attori di riferimento e gli ha conferito nel 1989 il premio Jean Gabin. Keith Warner, uno tra i registi lirici più richiesti in campo internazionale ha realizzato oltre 100 spettacoli nei teatri di tutto il mondo, tra i quali La Monnaie di Bruxelles, il teatro di Bayreuth dove ha curato un'applauditissima regia di Lohengrin, secondo regista inglese ad essere chiamato nel tempio di Wagner dopo Peter Hall. A Spoleto ha presentato un Rosenkavalier di Strauss nel 2000. Al Covent Garden ha collaborato con Pappano sia per la regia dell'Anello del Nibelungo di Wagner sia per un celebrato Wozzeck di Alban Berg, che ha ottenuto l'Olivier Award quale miglior spettacolo realizzato in Gran Bretagna. Per Honegger Pappano nutre una passione speciale e a Santa Cecilia ha già diretto con grande successo la Sinfonia Liturgica. Per il pubblico romano sarà invece l’occasione di scoprire un’opera di quel Novecento storico più che modernista, potente ed espressivo, eseguita raramente, prodotto di quel cattolicesimo francese del secolo scorso ispirato più dal dubbio che dal dogma. Domenica 12 ore 18, lunedì ore 21, martedì ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Marcovalerio Marletta Maestro del Coro Keith Warner Regia Es Devlin Scene e costumi Romane Bohringer Jeanne d'Arc Tchéky Karyo Frère Dominique Susanne Gritton La Vierge Honegger Jeanne d'Arc au bûcher Oratorio drammatico in forma semiscenica Biglietti da € 18 a € 47 LA MARATONA CINEMATOGRAFICA Attorno a Giovanna d'Arco ecco una maratona cinematografica che presenterà negli Spazi del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, quattro film ispirati alla Pulzella d’Orléans: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero LA MOSTRA 100-101, un secolo in mostra con l'Orchestra volante di Studio Azzurro Come ripercorrere un secolo di storia musicale dell'Accademia più antica del mondo? Come restituire la ricchezza artistica ed emotiva suscitata dai più grandi artisti del mondo musicale sul podio delle diverse sale nelle quali ha suonato l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia? Con tutta la fantasia e le possibilità tecniche che Studio Azzurro è capace di mettere in scena. Ecco allora l'Orchestra volante, un viaggio nel mondo della musica come non l'avevate mai immaginato. Nello Spazio Risonanze vi aspettano momenti di puro godimento, potrete "giocare" con i professori d'orchestra virtuali e rivivere i momenti storici dell'Augusteo e dell'Argentina, dell'Auditorio Pio, immergervi nelle parole e nei suoni dei compositori che hanno reso vive le sale da concerti con le loro creazioni. Un modo del tutto diverso e inaspettato di vedere e ascoltare la musica in mostra. Spazio Risonanze dal 12 ottobre all'11 dicembre, dalle 11 alle 20 Ingresso libero Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Rai Corporation e RaiSat Extra, il catch
up channel italiano che seleziona il meglio della programmazione di Rai1, Rai2 e Rai3 appena andata in onda presentano Renata Scotto, il teatro in musica Anteprima video venerdì 3 ottobre ore 12 Nella sede di Rai Corporation a New York Un documentario prodotto in esclusiva dal canale satellitare RaiSat Extra, ideato e realizzato da Lucia Bonifaci, girato tra Roma e New York tra gli studenti dell’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Juilliard School di Manhattan. La regia è di Alessandra Giorgi. Nel film, che è un ritratto a tutto campo della soprano italiana celebre nel mondo, la Scotto spiega come trasmettere ai nuovi talenti quella che per lei è stata ed è la passione di una vita: “L’opera – questo il suo concetto guida – è teatro in musica! A Roma come a New York”. Domani in tv, in Italia e nel mondo: per i telespettatori italiani l’appuntamento è su RaiSat Extra, sabato 4 ottobre 2008 alle 22.45, ora di Roma; per il pubblico americano su Rai International alle 18.15, ora di New York. La tv degli italiani all’estero, infatti, che tra i suoi obiettivi ha quello di far conoscere al mondo le eccellenze del nostro Paese in ogni campo, ha acquistato il programma da RaiSat e lo ha inserito nei propri palinsesti. C’è la possibilità di vederlo, quindi, anche in Asia, sempre domani sabato 4 alle 24.00 ora di Pechino, e in Australia domenica 5 alle 16.00 ora di Sidney. Questa mattina la proiezione in anteprima, alle 12.00 nella sede di Rai Corporation, su iniziativa di Rai Corporation e RaiSat Extra, con il contributo della Fondazione Dante Alighieri (che partecipando a questo evento tiene a battesimo le proprie attività a New York) e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Intervengono la soprano Renata Scotto, l’autrice del film Lucia Bonifaci, il direttore di RaiSat Extra Marco Giudici, il presidente di Rai Corporation Fabrizio Maffei, il presidente della Dante Alighieri Claudio Angelini. Segue un recital musicale degli studenti di Opera Studio, la scuola di canto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, voluta fortemente all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal presidente professor Bruno Cagli. La presentazione odierna fa da prologo alla Rai Italian Fiction Week, che da lunedì vede la tv pubblica italiana protagonista per diversi giorni in America, tra New York e Washington. Il lavoro di RaiSat Extra su Renata Scotto, insomma, inaugura idealmente una settimana speciale, in cui Manhattan parla italiano con le anteprime di Puccini alla Carnegie Hall, di Einstein all’Istituto Italiano di Cultura, di Sanguepazzo alla NYU e di Montalbano alla Cuny. Il canale televisivo RaiSat Extra, proponendo il meglio della grande Rai, ha una vocazione generalista. A questa si accompagna l’ambizione – sulla piattaforma satellitare, affollata e competitiva di offerta specialistica e tematica – di marcare la propria identità editoriale: è lo spirito con cui trasmette in esclusiva, tutte le sere (e sottotitolato in italiano a poche ore dalla messa in onda di New York) il David Letterman show, il talk più famoso del mondo; ed è lo spirito con cui realizza una quota annuale di proprie produzioni pregiate. Il film Renata Scotto, il teatro in musica è l’esempio cronologicamente più recente di questa ricerca di una fisionomia originale in campo televisivo. Per restare alla musica classica, il canale ha realizzato tra l’altro una lunga intervista-ritratto a Claudio Abbado, e la prima trasmissione tv interamente dedicata al giovanissimo astro nascente venezuelano Gustavo Dudamel. Di lui, sinora, si sono occupati soltanto i telegiornali, con servizi telegrafici. Inoltre RaiSat Extra sta per sperimentare, il 19 ottobre prossimo, una formula inedita, mista, a metà tra il talk show e il concerto: un racconto parlato e musicato della vite di Verdi e di Wagner, con in scena, nella doppia veste di narratore e direttore, Antonio Pappano. Nel settore della cultura politica e del giornalismo, RaiSat Extra ha al suo attivo proprie trasmissioni e serie a puntate con protagonisti Giovanni Sartori, Eugenio Scalfari, Paolo Mieli, Ezio Mauro, Sergio Romano, Vittorio Feltri. Nel campo dell’intrattenimento, iniziative speciali hanno visto coinvolti a più riprese, in esclusiva per il canale, Fiorello (che su RaiSat prima che su RaiUno ha sperimentato la radio in tv) e Renzo Arbore, presente con l’attualizzazione dei suoi programmi cult e la sempre nuova passione per il jazz. Ha scritto il critico Aldo Grasso, in un articolo dedicato ai nuovi modelli televisivi: “La tv sente che sta perdendo il suo ruolo centrale e allora inventa nuove strategie di egemonia. Una di queste è il brand, come Fox Crime, Disney Channel o RaiSat Extra” (Corriere della sera, 14 aprile 2008). New York, 3 ottobre 2008 Sinossi “Il teatro è il trono della musica, ivi spiega essa tutta la pompa delle sue incantatrici facoltà….” (Pietro Metastasio, da Vienna a Saverio Mattei 5-4-1770) Il film racconta la storia di una scuola dove si insegna a diventare cantanti lirici, e si diventa interpreti del teatro in musica. E’ la scuola di Renata Scotto, la grande interprete del belcanto italiano, oggi insegnante e regista teatrale di successo, che alterna la sua attività di docente tra Tokyo, Parigi, New York e Roma. La soprano si racconta in prima persona, eccezionalmente davanti alle telecamere. Ripercorre con passione la sua vita professionale, a partire dai due luoghi cui resta più affezionata: New York, con la Juilliard School of Music, e Roma, con l’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il film la riprende mentre insegna, ascolta, consiglia, scherza. Insegnante preziosa come nessuno al mondo, per la sua straordinaria esperienza umana e lavorativa, Renata Scotto è colta dal film proprio quando, con scrupolo e rigore, plasma il futuro cantante che ha davanti a sé. Presso di lei arrivano giovani cantanti da ogni parte del mondo, e dopo una selezione durissima, iniziano corsi anche con altri docenti che li seguono nella tecnica d’interpretazione, nell’arte di stare sul palcoscenico, nella scelta del repertorio, riuscendo poi nel traguardo prestigioso di essere inseriti nelle produzioni dei più grandi teatri del mondo. Il film documenta tutto questo: la fatica dello studio, dell’impegno continuo, quotidiano per raggiungere la quasi perfezione. La necessaria perfezione. Al centro della narrazione c’è lei: Renata Scotto, segno e simbolo, oggi, dell’opera italiana, che da quattro secoli è la storia della musica italiana nel mondo. Lucia Bonifaci Autrice del film Biografia Renata Scotto, ligure di Savona, soprano di fama internazionale, attualmente è docente e regista teatrale. Ha debuttato nel 1954 al Teatro Nuovo di Milano, interpretando nella Traviata il ruolo di Violetta e, subito dopo, nella sua prima opera di Puccini, Madama Butterfly. Le sono bastati pochi anni per diventare una grande celebrità italiana. Il 3 settembre 1957 sostituì Maria Callas nella Sonnambula, in una produzione del Teatro alla Scala, a Edimburgo: successo incredibile e, da allora, stella nei teatri d’opera di tutto il mondo, interprete di un repertorio impressionante che comprende più di cento ruoli diversi, da Violetta a Madama Butterfly, appunto, e poi Mimì nella Boheme, Lucia di Lammermoor, Lady Macbeth, fino a Kundry nel Parsifal di Wagner. Si è cimentata con il repertorio contemporaneo cantando La Medium di Menotti e La voix humaine di Poulenc. Insignita di premi e riconoscimenti internazionali come il “Franco Abbiati” e il “Frankfurter Allgemeine”, vincitrice di un Emmy Award nel 1979 per l'interpretazione di Gioconda, a San Francisco, dal 1997 è Accademico Effettivo dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. E’ docente nei corsi di perfezionamento in canto lirico alla Juilliard School e al Metropolitan di New York, alla Yale University, in Giappone, in Russia e, in Italia, a Milano, Parma, Roma. Dal 1986 si è impegnata attivamente nella regia, riscuotendo consenso di pubblico e di critica. A Catania, nel 1993, la regia del Pirata e nel 1994 quella della Sonnambula. A New York la Traviata, per la quale si è aggiudicata un altro Emmy Award, e poi Madama Butterfly a Salonicco, Ancona, Genova e Dallas. E ancora, nella stagione 2007-2008, la Boheme a Chicago, la Norma a Helsinki e la sua prima Turandot ad Atene. Nel 1960 ha sposato il violinista Lorenzo Anselmi, dal quale ha avuto due figli, Laura nel 1969 e Filippo nel 1972. L’esperienza di Opera Studio Il patrimonio della musica operistica e vocale, vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, è uno dei più grandi lasciti che l’Italia abbia dato al mondo. Purtroppo questo patrimonio si sta perdendo, come dimostrano la situazione dei teatri d’opera, la crisi delle scuole e le difficoltà dei giovani, molto maggiori che in passato, di inserirsi nel circuito professionale. Come amante della musica, ancor prima che come musicologo e direttore artistico, ho sempre avvertito la primaria esigenza di creare un alto corso di perfezionamento in canto lirico, con l’obiettivo di completare la formazione dei giovani presso una struttura adeguata e funzionale. Da questa necessità e dal fortunato incontro con un Grande Soprano è nata a Roma Opera Studio. Renata Scotto, infatti, non è solo la straordinaria artista che tutti conosciamo, ma anche un’eccellente didatta: connubio raro e felicissimo che ha reso possibile il realizzarsi di questo progetto. Dopo una fase che possiamo definire sperimentale, l’Opera Studio ha trovato all’interno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui ho l’onore di essere Sovrintendente e Direttore Artistico, il suo contenitore ideale. Dal 2004, anno della loro istituzione, i corsi tenuti da Renata Scotto (affiancata da altri brillanti docenti) hanno accolto oltre duecento allievi provenienti da ogni parte del mondo. L’obiettivo è quello di riportare la tradizione operistica ai valori di eccellenza del passato e restituire al mondo la tradizione musicale italiana. Il percorso di alcuni giovani allievi ormai avviati alla carriera internazionale dimostra che molti di questi intenti si stanno realizzando. Desidero quindi ringraziare Renata Scotto e quanti collaborano a questo programma sempre più ampio e ambizioso e desidero inoltre esprimere la mia gratitudine a RaiSat Extra, al suo direttore Marco Giudici e a Lucia Bonifaci, ideatrice e autrice del film. Bruno Cagli Presidente – Sovrintendente Accademia Nazionale di Santa Cecilia |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia LA "NORMA" CHIUDE IL BELCANTO FESTIVAL Micaela Carosi e Sonia Ganassi due splendide primedonne per la bacchetta di Kent Nagano Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sarà Norma di Vincenzo Bellini (26 e 29 Settembre, Sala Santa Cecilia, ore 20,30), che verrà diretta in forma di concerto da Kent Nagano, a concludere davvero in bellezza il Festival del Belcanto che ha conquistato il pubblico romano con i trionfali concerti dei Tre tenori (John Osborne, Celso Albelo, Barry Banks) della meravigliosa Mariella Devia, della mitica Cecilia Bartoli, dei giovani cantanti formatisi all'Opera Studio dell'Accademia. E non poteva che essere affidata a questo monumento della storia del melodramma la parola fine per un Festival che ha avuto il pregio di riportare all'attenzione del pubblico uno stile di canto del quale l'Italia è stata la culla. Non sarà una Norma qualsiasi perché anche qui l'intento filologico, il desiderio di restituire all'antica purezza lo stile di canto, riserverà molte sorprese anche a chi da sempre ascolta le sublimi melodie di quest'opera che persino Wagner (gran detrattore dell'Opera italiana) aveva messo tra le sue più amate. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Kent Nagano, il celebre direttore nippo-americano che si sta appassionando al Belcanto e che a Montreal ha creato un Festival proprio per rilanciarlo. Un festival con il quale collabora l'Accademia. Il compito di dare voce alla sacerdotessa dei Druidi, quel ruolo che Maria Callas interpretò per 89 volte, è affidato a Micaela Carosi della quale un critico svizzero ha recentemente così scritto: “…travolgente il canto dell’italiana Micaela Carosi... Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica : impressionante.” La tenera Adalgisa sarà interpretata dal mezzosoprano Sonia Ganassi, il cui temperamento e il cui stilesono ben noti al pubblico di Santa Cecilia che l'ha acclamata in molte occasioni. Insignita di un Premio Abbiati è oggi uno dei più prestigiosi mezzosoprani della sua generazione. Pollione avrà la voce e il perfetto stile belcantistico di Gregory Kunde. Venerdì 26, Lunedì 29 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Micaela Carosi soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Gregory Kunde tenore Simon Orfila basso Bellini Norma in forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________ Giuseppe De Luca il più grande baritono del XX° secolo ritratto dalla penna inimitabile di Francesco Sanvitale Presentazione del volume + CD-ROM, edito da Ianieri Edizioni di Pescara Giuseppe De Luca, Baritono inimitabile di Francesco Sanvitale Roma, venerdì 26 settembre, h. 18 , Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, L.go Luciano Berio, 3 Spazio Forum Museo degli strumenti musicali Alla presentazione del volume interverranno, oltre all’autore, il musicologo Francesco Sanvitale, il Presidente-Sovraintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli. Inimitabile baritono romano, Giuseppe De Luca fu illustre collega di Enrico Caruso e Lina Cavalieri in tante memorabili opere al Metropolitan di New York. Fu diretto, tra gli altri, dal grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Il volume è arricchito da un CD ROM allegato, curato da Roberto Scandurra, che ha rimasterizzato alcune delle più significative interpretazioni del baritono nel suo periodo di maggiore forma artistica, dal 1916 al 1929. Questo lavoro, che senza alcuna impostazione retorica nasce come il frutto di una affettuosa riconoscenza a Nicoletta Panni, nipote del grande baritono, da parte dell’autore, è soprattutto il dovuto atto riparatore nei confronti di un grande artista italiano ingiustamente dimenticato il cui valore e la cui dimensione internazionale emerge senza ombra di dubbio da questo monumentale ed impegnativo tributo bibliografico. Al termine della presentazione si terrà un breve recital di arie d’opera per baritono e romanze tostiane interpretate da Davide Malvestio, allievo della signora Panni e prosecutore ideale della tradizione vocale del grande baritono romano. Al pianoforte il M° Roberto Rupo, curerà l’accompagnamento musicale. Musicologo, critico e organizzatore musicale, Francesco Sanvitale è stato impegnato, a vari livelli e funzioni, in importanti istituzioni musicali. Direttore dell'Istituto Nazionale Tostiano di Ortona dalla fondazione nel 1982 e fino al 2007, ha curato per la Casa RICORDI di Milano l'edizione integrale, in 14 volumi, delle romanze per canto e pianoforte di F. P. Tosti. ______ CONFERENZA STAMPA Lunedì 29 settembre, ore 15, Bookshop Auditorium Parco della Musica di Roma LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 Interverranno Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Gianni Borgna, Presidente della Fondazione Musica per Roma, Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Roberto Grossi, Direttore generale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Luigi Spaventa, Presidente degli Amici di Santa Cecilia e Giovanni Bietti, Curatore della rassegna |
| Belcanto Festival 2008 CECILIA BARTOLI INTERPRETA MARIA MALIBRAN REGINA DEL BELCANTO Giovedì 25 Settembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Una passione senza fine quella che unisce il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli a Maria Malibran, una delle più grandi Primedonne del passato, divenuta ben presto un mito non solo per la morte prematura, ma soprattutto per la voce che la trasformò nella Musa di Rossini. Così, in occasione dei 200 anni dalla nascita di Maria Malibran, Cecilia Bartoli, il mezzosoprano oggi più famoso del mondo, colei che da Roma ha saputo lanciarsi verso una carriera internazionale che l'ha portata a estendere la passione per il Belcanto ben oltre i territori frequentati dagli intenditori, si misura con la sua "antenata" alla quale ha dedicato un Cd che ha già scalato le classifiche e una serie di recital dove interpreta le arie scritte per la Malibran o da lei mirabilmente interpretate, che portano le firme di Rossini, Mendelssohn, Donizetti, Persiani, Garcia, Balfe, Hummel, De Bériot e Malibran. La accompagna l'Orchestra La Scintilla di Zurigo. Il concerto intitolato Maria, la rivoluzione romantica in programma il 25 Settembre alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia nell'ambito del Belcanto Festival non è soltanto un susseguirsi di arie, non è solo un omaggio, ma una serata che intende ricreare il gusto e il sound dell’irripetibile epoca del Belcanto. Personaggio femminile dallo spirito libero e anticonformista, la Malibran rivoluzionò il modo di cantare e di stare in scena, e diventò la prima diva di dimensioni internazionali. Voce dall’estensione favolosa (tre ottave!), poteva permettersi ruoli da mezzosoprano e da soprano. I ritratti dell’epoca ci restituiscono la sua figura snella, i grandi occhi palpitanti, i folti capelli neri, la vita leggendaria segnata da grandi amori e finita tragicamente nel pieno della giovinezza per una caduta da cavallo. Giovedì 25 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Maria! La Rivoluzione Romantica omaggio a Maria Malibran in occasione dei 200 anni dalla nascita Orchestra La Scintilla dell'Opera di Zurigo Cecilia Bartoli mezzosoprano Garcia La figlia dell'aria Persiani Ines de Castro introduzione e romanza "Cari giorni" Mendelssohn Ottetto in mi bemolle maggiore per archi op. 20 Mendelssohn Infelice, scena e aria per voce, violino e orchestra Rossini Il barbiere di Siviglia -Temporale Rossini La Cenerentola, scena e rondò "Nacqui all'affanno...non più mesta" Donizetti Concertino per clarinetto in si bemolle Rossini Semiramide, "Bel raggio lusinghier...Dolce pensiero" Rossini Il signor Bruschino, ouverture Rossini Otello Assisa a'piè d'un salice De Bériot Concerto per violino n.7 Balfe The Maid of Artois ,Yon moon o'er the mountains Hummel Air à la tirolienne avec variations Malibran Rataplan Info www.santacecilia.it 06 80 82 058 ______Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia LA "NORMA" CHIUDE IL BELCANTO FESTIVAL Micaela Carosi e Sonia Ganassi due splendide primedonne per la bacchetta di Kent Nagano Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sarà Norma di Vincenzo Bellini (26 e 29 Settembre, Sala Santa Cecilia, ore 20,30), che verrà diretta in forma di concerto da Kent Nagano, a concludere davvero in bellezza il Festival del Belcanto che ha conquistato il pubblico romano con i trionfali concerti dei Tre tenori (John Osborne, Celso Albelo, Barry Banks) della meravigliosa Mariella Devia, della mitica Cecilia Bartoli, dei giovani cantanti formatisi all'Opera Studio dell'Accademia. E non poteva che essere affidata a questo monumento della storia del melodramma la parola fine per un Festival che ha avuto il pregio di riportare all'attenzione del pubblico uno stile di canto del quale l'Italia è stata la culla. Non sarà una Norma qualsiasi perché anche qui l'intento filologico, il desiderio di restituire all'antica purezza lo stile di canto, riserverà molte sorprese anche a chi da sempre ascolta le sublimi melodie di quest'opera che persino Wagner (gran detrattore dell'Opera italiana) aveva messo tra le sue più amate. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Kent Nagano, il celebre direttore nippo-americano che si sta appassionando al Belcanto e che a Montreal ha creato un Festival proprio per rilanciarlo. Un festival con il quale collabora l'Accademia. Il compito di dare voce alla sacerdotessa dei Druidi, quel ruolo che Maria Callas interpretò per 89 volte, è affidato a Micaela Carosi della quale un critico svizzero ha recentemente così scritto: “…travolgente il canto dell’italiana Micaela Carosi... Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica : impressionante.” La tenera Adalgisa sarà interpretata dal mezzosoprano Sonia Ganassi, il cui temperamento e il cui stilesono ben noti al pubblico di Santa Cecilia che l'ha acclamata in molte occasioni. Insignita di un Premio Abbiati è oggi uno dei più prestigiosi mezzosoprani della sua generazione. Pollione avrà la voce e il perfetto stile belcantistico di Gregory Kunde. Venerdì 26, Lunedì 29 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Micaela Carosi soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Gregory Kunde tenore John Relyea basso Bellini Norma in forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| BELCANTO FESTIVAL Giovedì 18 settembre ore 20,30 – Sala Petrassi Giovani artisti di Opera Studio E ’l cantar che ne l’anima si sente Arie, duetti, terzetti del Belcanto Musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante Belcanto Festival, al suo terzo appuntamento giovedì 18 settembre alle ore 20.30 in Sala Petrassi, propone un titolo petrarchesco E’l cantar che ne l’anima si sente per il concerto dei giovani provenienti dall’Opera Studio. Alla ribalta i soprani Dušica Bijelić, Grazia Doronzio, Jessica Pratt, Carmen Romeu, il mezzosoprano Serena Malfi e il tenore Juan Noval-Moro si esibiranno in arie, duetti, terzetti di Rossini, Bellini, Donizetti e Mercadante accompagnati dall’oboe, arpa e pianoforte. Opera Studio è l’iniziativa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si é posta l’obiettivo di completare la formazione di giovani cantanti presso una struttura adeguata e funzionale. Nata dall’esigenza di salvaguardare quanto resta di un patrimonio culturale straordinario, quello dell’Opera e del “Belcanto”, vero vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, che corre il rischio di vedersi disperso in tutto il mondo e, in particolare, nel nostro paese. I corsi di specializzazione di canto lirico, istituiti nel 2004, hanno ottenuto sin dal loro inizio un crescente riscontro nel panorama didattico internazionale ed eccellenti risultati in termini di allievi avviati a carriere prestigiose. Dalla prima sessione tenuta nel maggio 2004, gli allievi che hanno frequentato i corsi sono oltre 200 provenienti da ogni parte del mondo. Dušica Bijelić, soprano, Grazia Doronzio, soprano, Jessica Pratt, soprano Carmen Romeu, soprano, Serena Malfi, mezzosoprano, Juan Noval-Moro, tenore Maria Irsara, oboe e corno inglese, Cinzia Maurizio, arpa, Mirko Roverelli, pianoforte Programma Bellini: Bianca e Fernando, Romanza Bianca: soprano, mezzosoprano (arpa e oboe) [Doronzio, Malfi] Bellini: Norma, Duetto Norma-Adalgisa: soprano, soprano [Pratt, Doronzio] Rossini: Il viaggio a Reims, Strofe di Corinna (arpa) [Bijelić] Rossini: Le comte Ory, Trio Adèle-Isolier-Ory: soprano, mezzosoprano, tenore [Romeu, Malfi, Noval-Moro] Rossini: Zelmira, Duettino Zelmira-Emma: soprano, mezzosoprano (arpa e corno inglese) [Doronzio, Malfi] Bellini, I Puritani, Scena e Aria Elvira: soprano [Pratt] Rossini: Guillaume Tell, Terzetto Mathilde-Jemmy-Hedwige: soprano, soprano, mezzosoprano [Romeu, Doronzio, Malfi] Donizetti: Dom Sébastien, Aria Dom Sébastien: tenore [Noval-Moro] Mercadante, Le due illustri rivali, Duetto Bianca-Elvira: sorpano, soprano [Pratt, Bijelić] Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Dal 12 al 29 settembre CONCERTO DEI TRE TENORI PER IL GALA DI APERTURA DEL FESTIVAL DI BELCANTO Rossini, Bellini, Donizetti l'epoca d'oro rivive con i grandi della lirica: Cecilia Bartoli, Sonia Ganassi, Mariella Devia, Micaela Carosi John Osborn, Celso Albelo, Barry Banks Kent Nagano dirige "Norma" di Bellini Mentre il mondo musicale si interroga su chi sarà il successore del mitico Pavarotti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica il suo Festival di Settembre al Belcanto, all'irripetibile stagione lirica italiana nella quale regnarono Rossini, Bellini e Donizetti, magistrali creatori di quello stile vocale, nello stesso tempo "acrobatico"e di raffinatissima poesia, del quale proprio Pavarotti, nei suoi anni felici, fu uno dei massimi interpreti. Saranno Tre tenori di Belcanto a dare il via il 12 Settembre alla manifestazione, gareggiando in gorgheggi e "do di petto", tutti testimonial recenti di uno stile che non cessa di suscitare profonde emozioni: John Osborn, che ha conquistato la platea di Santa Cecilia l'anno scorso come Arnoldo nel "Guglielmo Tell" diretto da Pappano, Celso Albelo, che sempre in quell'opera diede la sua soavissima voce al pescatore, e Barry Banks giovane tenore dalla luminosa carriera. Il "Concerto dei tre tenori", che ovviamente si richiama alla celebre impresa di Pavarotti-Domingo-Carreras avrà un programma centrato su Rossini e Donizetti, l'Orchestra dell'Accademia sarà diretta da Carlo Rizzari. Il concerto sarà preceduto alle 19 da una conferenza di Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, ma soprattutto uno dei massimi esperti di Rossini e del suo mondo musicale. Grandi scene della Primadonna è il tema scelto dal celebre soprano Mariella Devia, una delle protagoniste della rinascita di questo stile interpretativo, per il suo recital del 15 settembre, che si concentrerà su quegli attesissimi momenti nei quali la protagonista prende la scena tutta per sé e si abbandona al ricordo, alla disperazione, alla gioia, toccando il climax drammatico dell'opera. Il 18 Settembre saranno i giovani artisti dell'Opera Studio, il corso di perfezionamento dell'Accademia guidato da Renata Scotto i protagonisti di un concerto dal titolo E 'l cantar che nell'anima si sente, dove arie, duetti e terzetti saranno l'occasione per apprezzare questi giovani cantanti già in carriera. Purtroppo una fastidiosa faringite ha costretto il baritono Michele Pertusi ad annullare il suo recital previsto per il 19 Settembre. Il 25 Settembre un prezioso appuntamento con la diva indiscussa del Belcanto, Cecilia Bartoli, un'artista che si è letteralmente votata a questo repertorio ed è riuscita con il suo stile e la sua classe a farlo uscire dal mondo degli appassionati per consegnarlo anche a chi è lontano dalla musica classica. Il concerto sarà dedicato a Maria Malibran, la mitica cantante ottocentesca della quale si celebrano i 200 anni dalla nascita. Maria, la rivoluzione romantica è il titolo di questa serata che vede in programma le musiche del recente Cd, già campione di vendite. Gran finale il 26 e il 29 Settembre con "Norma" di Bellini in forma di concerto, con Kent Nagano alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia. Il direttore nippo-americano, che ha inaugurato in Canada un festival che punta proprio alla diffusione del Belcanto, si è particolarmente appassionato a questo repertorio. Nel cast brillano i nomi di Micaela Carosi, uno dei soprani più ricercati del momento, Sonia Ganassi che ha conquistato pubblico e critica nel recente ruolo di Ermione al Festival di Pesaro. Unanime la critica nel definirla "interprete di gran classe" (La Repubblica) "Disciplinata e aristocratica" (Il Sole 24 ore), "l'interprete più straordinaria" (Finalcial Times) di questa difficilissima eroina rossiniana. Accanto a loro Gregory Kunde un tenore che ha ricoperto i più importanti ruoli di belcanto nei teatri di tutto il mondo. IL CALENDARIO Venerdì 12 settembre ore 19 Spazio Risonanze Conferenza di apertura del Festival con Bruno Cagli Venerdì 12 settembre, ore 20.30 Sala Santa Cecilia Tre Tenori di Belcanto! Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Carlo Rizzari Tenori John Osborn, Celso Abelo, Barry Banks Donizetti Don Pasquale.Sinfonia Rossini La Cenerentola scena e aria di Ramiro “Si ritrovarla io giuro…” Bizet Les pêcheurs de perles aria di Nadir “Je crois entendre encore” Rossini Italiana in Algeri aria di Lindoro “Languir per una bella” Donizetti Dom Sébastien roi de Portugal aria di Sébastien Seul sur la terre Donizetti Betly “Sinfonia” Donizetti La Fille du Régiment aria di Tonio “A mes amis,quel jour de fête! ” Rossini Guillaume Tell Sinfonia Donizetti L’elisir d’amore aria di Nemorino Una furtiva lacrima; Donizetti Don Pasquale recitativo, aria e cabaletta di Ernesto “Povero Ernesto…cercherò lontana terra.” Rossini Ermione aria di Oreste “Reggia aborrita” Rossini Guillaume Tell recitativo, aria e cabaletta di Arnold “Ne m’abandonne point…Asile héréditaire…Amis,amis, secondez ma vengeance” Lunedì 15 settembre alle ore 20.30 Sala Petrassi Scene da Prima Donna Recital soprano Mariella Devia pianoforte Rosetta Cucchi Rossini Tancredi scena e cavatina di Amenaide “Di mia vita infelice. No che il morir non è” Rossini Adelaide di Borgogna “Occhi miei,piangeste assai” Rossini l’Assedio di Corinto “Giusto ciel in tal periglio” Bellini Capuleti e Montecchi “Oh! quante volte” Bellini Il Pirata scena finale di Imogene “Col sorriso d’innocenza…Oh sole! Ti vela di tenebre oscure” Donizetti Maria di Rohan “Havvi un Dio che in sua clemenza” Donizetti Parisina “Sogno talor di correre” Donizetti Anna Bolena “Al dolce guidami castel natio” Donizetti Marin Faliero “Tutto or morte, oh Dio, m’invola” Giovedì 18 settembre alle ore 20.30 Sala Petrassi E’l cantar che ne l’anima si sente Arie, duetti e terzetti del Belcanto con i Giovani Artisti dell’Opera Studio, diretta da Renata Scotto Bellini Bianca e Fernando “Sorgi, o padre” Bellini Norma “Sola, furtiva, al tempio” Rossini Il viaggio a Reims “All’ombra amena del Giglio d’or” Rossini Le comte Ory “A la faveur de cette nuit obscure” Rossini Zelmira “Perché mi guardi e piangi” Bellini I Puritani “Qui la voce sua soave” Rossini Guillaume Tell “Je rends à votre amour” Donizetti Dom Sébastien “Seul sur la terre” Mercadante Le due illustri rivali “Leggo già nel vostro core” Giovedì 25 settembre alle ore 20.30 Sala Sinopoli Maria, la Rivoluzione Romantica Soprano Cecilia Bartoli Orchestra La Scintilla di Zurigo García La figlia dell’aria, Ouverture La figlia dell’aria / Recitativo e aria di Semiramide "E non lo vedo… Son regina" Persiani Ines de Castro / Introduzione e romanza di Ines: "Cari giorni” Mendelssohn Scherzo in sol minore dall’Ottetto op. 20 (vers per orch. del compositore) Scena e aria per voce, violino solo e orchestra:"Infelice". (London vers.) Rossini Il Barbiere di Siviglia / Tempesta La Cenerentola / Scene e rondò di Angelina “Nacqui all’affanno… non più mesta” Donizetti Andante sostenuto dal Concertino per clarinetto in si bem. Rossini Semiramide / Cavatina di Semiramide: “Bel raggio lusinghier… Dolce pensiero” Il Signor Bruschino / Ouverture Otello / Canzone del salice e preghiera di Desdemona: “Assisa al piè d’un salice -Deh, calma" De Bériot Andante tranquillo dal Concerto per Violino n. 7, op. 73 in sol magg. Balfe The Maid of Artois / Ballata di Isoline: "Yon moon o’er the mountains" Hummel “Air à la tirolienne avec variations” Malibran “Rataplan” chansonette (orchestrazione Dresda 1840) Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia Norma di Vincenzo Bellini (in forma di concerto) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Kent Nagano Soprano Micaela Carosi Mezzosoprano Sonia Ganassi Tenore Gregory Kunde Basso John Relyea Biglietti : concerto dei 3 tenori da € 15 a € 30 recital di Cecilia Bartoli da € 20 a € 55 recital di Mariella Devia da € 30 a € 40 Norma da € 15 a € 30 Opera Studio da € 10 a € 15 Info 068082058 www.santacecilia.it Indirizzo: Auditorium Parco della Musica, Viale De Coubertin, 00196 Roma |
| Il Coro di Santa Cecilia protagonista
italiano del KlaraFestival di Bruxelles Un altro importante appuntamento all’estero per il Coro di Santa Cecilia, dopo i successi riscossi al Festival di St. Denis di Parigi nel giugno 2008: diretti da Filippo Maria Bressan gli artisti del coro si esibiranno per la prima volta in Belgio, nell’ambito del KlaraFestival il 5 settembre alle ore 17 nella prestigiosa Gran Place di Bruxelles. Un appuntamento del tutto informale, all’aperto e gratuito nella famosa piazza della capitale belga, che vedrà gli artisti del coro esibirsi con musiche che vanno da Berio a Mahler, da Ravel a Petrassi e che includono anche la famosa Nel Blu dipinto di Blu di Domenico Modugno e alcuni canti popolari belgi. Il KlaraFestival, importante appuntamento culturale belga, quest’anno è dedicato all’Italia e il Coro di Santa Cecilia è l’unica Istituzione italiana presente alla rassegna. Il 6 settembre alle ore 20 la compagine corale sarà protagonista al Bozar di Bruxelles, la più importante sala da concerti del Belgio, dove eseguirà un concerto con la Brussels Philharmonic Orchestra diretta da Michel Tabachnick e il programma prevede il Concerto per pianoforte coro maschile e orchestra di Busoni, Ptah di Scelsi e lo Schicksalslied di Brahms. 5 settembre – Bruxelles, Gran Place ore 17 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Filippo Maria Bressan direttore Petrassi Nonsense Pearsell Lay a Garland Ravel Trois chansons Mahler Ich bin die Welt abhanden gekommen Matameros – Juramento Berio Si fussi pisci Colacicchi Me pizzica me mozzica Genee Insalata italiana Modugno Volare – Nel Blu dipinto di Blu Popular Belgian Folk Tune 6 settembre – Bruxelles, Bozar ore 20 Brussels Philharmonic Orchestra Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michel Tabachnick direttore Busoni Concerto per pianoforte coro maschile e orchestra Scelsi Ptah Brahms Schicksalslied www.santacecilia.it |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta SANTA CECILIA IT’S WONDERFUL 29 ottobre – LIZA MINNELLI in concerto Parte da Roma, dall'Accademia di Santa Cecilia, il nuovo grande tour italiano di LIZA MINNELLI “La sua voce è potente come sempre, magnetica, elettrizzante. Una star, una grandissima star” (ABC Madrid) In questi tempi di artisti preconfezionati il termine “superstar” viene troppo facilmente concesso anche a stelle appena nate, quando questo titolo può essere attribuito a ragione solamente ad una manciata di artisti in tutto il mondo: Liza Minnelli è una di loro. Appena reduce dal suo recente e strepitoso tour in Gran Bretagna durante il quale ha registrato un sold-out dietro l’altro, la leggendaria Liza è ora pronta a portare le sue “due straordinarie ore di ballo e di canto” in Italia nel periodo autunnale, fra ottobre e novembre 2008. Il suo tour prenderà il via da Roma il giorno 29 ottobre con il concerto, voluto dall'Accademia di Santa Cecilia, che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà portando in giro il formidabile show nelle città di Firenze, Malta, Bari, Torino e Campione per finire a Milano verso la metà di novembre. Questo talento naturale della canzone, del ballo e della recitazione che ha conseguito una serie interminabile di premi internazionali – la sua collezione di riconoscimenti include anche un Oscar come migliore attrice (‘Cabaret’ 1973), un Grammy, un BAFTA,, un Golden Globe, diversi Tony Awards, tre David di Donatello (Miglior attrice straniera – ‘Pookie” 1970 & ‘Cabaret’ 1973; ‘premio speciale David di Donatello 2002) e molti altri – si esibisce accompagnata da una big band di 12 elementi con 4 ballerini/cantanti e la sua Voce fa letteralmente esplodere ogni teatro. Le date del Tour: 29 ottobre Roma – Accademia di Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica 01 novembre Firenze - Maggio Musicale Fiorentino 07 novembre Bari - Teatro Team 10 novembre Torino - Teatro Regio 12 novembre Campione – Nuovo Casinò di Campione 14 novembre Milano – Teatro degli Arcimboldi Il programma del concerto prevede l’esecuzione di molti fra i suoi più grandi successi, di pezzi storici come Cabaret, Maybe This Time, And The World Goes ‘Round, oltre naturalmente a New York New York – che possiamo definire il suo marchio di fabbrica – tutti quanti scritti su misura per lei da due veri “mostri” di Broadway John Kander e Fred Ebb autori anche del grandioso musical Chicago. Liza dedicherà anche un affettuoso tributo canoro alla sua madrina Kay Thompson, arrangiatrice e vocal coach di personaggi come Judy Garland, Frank Sinatra e Vincente Minnelli, il padre di Liza. Supportata da un quartetto di vibranti ballerini/cantanti, la grande diva riproporrà anche esaltanti pezzi del Thompson's act compresi numeri famosi come I Love a Violin, Clap O’ Your Hands, Jubilee Time and Hello Hello. Liza ha detto dalla sua casa di New York: “E’ quella magica sensazione che provi quando arrivi in un posto e sai di essere a casa. Questo è ciò che sento venendo a cantare in Italia” "That wonderful feel of having landed somewhere and you know you are home. That is how I feel about coming to play these concerts in Italy" Alcuni degli straordinari apprezzamenti riservati della stampa britannica dopo i concerti del suo recente tour: The London Evening Standard "La Magnifica Liza Minnelli" The Birmingham Mail "Aperto 17 anni fa dalla Regina, la Birmingham Symphony Hall è stata costruita proprio per ospitare notti indimenticabili come questa" Financial Times "Due straordinarie ore di canzoni e ballo – una performance elettrizzante e coinvolgente" The Times "Liza incarna tutte le leggende dello showbusiness" The Telegraph "Una trionfante notte di grandi canzoni e di ballo" The Independent "La regina di Cabaret rapisce e incanta il pubblico" The London Paper "Liza ha danzato come su una tempesta – un’interpretazione incredibile " Manchester Evening News "E’ sempre una meraviglia … standing ovations una dietro l’altra" The Herald "Liza Minnelli sorprendente... ogni canzone una standig ovation" The Scotsman “Un’esibizione che farebbe vergognare artisti con la metà dei suoi anni” Nottingham Evening Post “Non c’è alcun dubbio: questo è un vero proprio show fuori dal comune” What’s On Stage Manchester “She still wipes the floor with many of today’s singers” The Guardian “Una imparagonabile e indiscutibile star di qualità” Extra! Extra! “Nemmeno un rullo compressore la può fermare!” Classical Source “L’arte del canto e del ballo con lei sono perfezione” Biografia: Liza Minnelli è nata a Los Angeles e ha fatto da bambina il suo primo debutto sullo schermo nel musical In the Good Old Summertime nel 1949. Fra le più amate dive al mondo, ha vinto dei Tony Awards per Flora, the Red Menace in 1965 e per The Act nel 1978. Nominata all’ Academy Award? per Pookie nel 1969, ha vinto l’Oscar come migliore attrice nel 1973 con il suo film più conosciuto, Cabaret(1973), che le ha anche permesso di vincere un Golden Globe Award e un premio BAFTA. Ha vinto un Emmy con Liza with a Z (nel 1972) ed ha anche ricevuto un Grammy Legend Award in 1990 facendola così diventare una dei pochi ad aver conseguito i sei più importanti riconoscimenti del mondo dello spettacolo. Liza ha anche ricevuto tre David di Donatello – uno per Pookie (1970), uno per Cabaret (1973) e uno quale riconoscimento alla carriera (2002). La sua filmografia conta titoli come Charlie Bubbles (67), Dimmi che mi ami, Junie Moon (70), In tre sul Lucky Lady (75), A Matter of Time (76), New York, New York (77), Arturo (81) A scuola di ballo (91) e Oh In Ohio (06). Prezzi dei biglietti da 30 a 160 euro. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia - ore 21 Media sponsor: Relazioni con la stampa: Marina Nocilla tel 338 71 72 263; marinanocilla@tin.it Maurizio Quattrini tel 338 84 85 333; maurizioquattrini@yahoo.it Info e biglietti – tel. 06.808.20.58 vendita on-line: www.santacecilia.it prevendita telefonica con carta di credito al N. 199.109.783 prevendite esterne: Ricevitorie Lottomatica abilitate, Orbis, Ticket Service |
| Note in Valsugana Il Coro di Voci Bianche di Roma e la Cantoria di Santa Cecilia dal 19 al 26 luglio per una settimana di studio e concerti tra le montagne trentine Parte il 19 luglio il campus del Coro di Voci Bianche e della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Valsugana e Logorai, un progetto di formazione e spettacolo che permetterà ai giovani cantori di seguire dal 19 al 26 luglio la "Fucina Artesella", una serie di appuntamenti di musica da camera curata dal M° Mario Brunello. I ragazzi, oltre ad immergersi in una settimana di approfondimenti e studi per migliorare le tecniche del canto e l’attività di scena, si esibiranno in concerto in alcune località della zona: il 21 luglio alle 20:30 nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Roncegno Terme, il 22 luglio alle 20.30 nella Chiesa di S. Anna a Borgo Valsugana, il 23 luglio alle 20:30 nella Chiersa SS. Redentore di Levico Terme, il 24 luglio alle 20:30 a Grigno – Pieve di San Giacomo e il 25 luglio alle 11:00 nella Cattedrale Vegetale in Val di Sella. Ad accompagnare i giovani cantori ci sarà anche un gruppo di strumentisti della JuniOrchestra, l’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Le musiche in programma spaziano dalla Messa Gospel di R. Ray a Chi la gagliarda di B. Donato eseguite dalla Cantoria e dalla Missa sub titulo Sancti Leopoldi mh 837 di J. M. Haydn all’Ave Maria di Kodaly eseguite dal Coro di Voci Bianche. Il progetto si svolge in collaborazione con Arte Sella ed il M° Mario Brunello. Info Tel 0461 754052 sistema culturale@biblio.infotn.it www.valsugana.info Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Al dì dolce ben mio F. Azzardo Chi la gagliarda, (Villanella alla Napoletana) B. Donato Battaglia italiana H. M. Verecore Contraponto bestiale alla mente, A. Banchieri Messa Gospel R. Ray Coro Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con il Teatro dell’opera di Roma Though Philomela lost her love T. Morley Confitemini Domino G. P.I da Palestrina Ave Maria Z. Kodàly Le cantique de Jean Racine G. Fauré Missa sub titulo Sancti Leopoldi mh 837 J. M. HAYDN, |
| TELECOMUSICA Il giro del mondo in concerto Mercoledì 23 luglio alle ore 21 Notte Russa Roma, Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Nicola Luisotti direttore TelecoMusica, dopo New York, Buenos Aires e la Spagna, porta il pubblico romano in Russia. L’ultima tappa del giro del mondo in concerto organizzato da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà guidata dalla bacchetta di Nicola Luisotti, che dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mercoledì 23 luglio alle ore 21 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Nella serata dedicata alla Russia saranno protagoniste le fiabesche e demoniache atmosfere della Notte sul Monte Calvo di Musorgsky, nella versione orchestrale di Rimsky-Korsakov, e le travolgenti Danze Polovesiane del Principe Igor di Borodin. Non poteva mancare Ciaikovski, che chiuderà il programma con la Sinfonia n. 4, un tragico e struggente incedere dal finale festoso. A scatenare l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia sarà l’italiano Nicola Luisotti, una delle bacchette italiane più amate nel mondo e beniamino della critica tedesca, francese e giapponese, che dal prossimo anno sarà il direttore musicale della San Francisco Opera. Mercoledì 23 luglio ore 21 Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Nicola Luisotti direttore Notte sul Monte Calvo di Musorgsky Danze Polovesiane del Principe Igor di Borodin Sinfonia n. 4 di Ciaikovski Info 068082058 www.santacecilia.it “Luglio Suona Bene 2008” |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA OPERA STUDIO L’iniziativa di istituire un’Opera Studio che si ponga l’obiettivo di completare la formazione di giovani cantanti presso una struttura adeguata e funzionale nasce dall’esigenza di salvaguardare quanto resta di un patrimonio culturale straordinario, quello dell’Opera e del “Belcanto”, vero vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, che corre il rischio di vedersi disperso in tutto il mondo e, in particolare, nel nostro paese. La situazione delle scuole di canto, come testimoniano i fin troppo numerosi concorsi, dimostra quanto questa esigenza sia sentita, quanto sia carente la preparazione e quanto siano rare le possibilità professionali offerte ai giovani, costretti oggi ad affrontare difficoltà molto maggiori che nel passato per inserirsi nel mondo della musica. Ciò nonostante, il nostro paese continua a essere meta di giovani artisti provenienti da tutto il mondo, alla ricerca, spesso inutile, di una idonea preparazione. La difficoltà di creare compagnie di canto adeguate ed efficienti perfino per alcune opere di grande repertorio, il ricorso a cantanti stranieri anche per i minimi ruoli comprimariali da parte degli enti lirici e perfino dei teatri di tradizione, sono dimostrazioni più che evidenti della gravità della crisi. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha una lunga tradizione di corsi di alto perfezionamento in campo strumentale, ha deciso di creare una scuola di canto di alto livello che affronti ogni aspetto della formazione del cantante, da quelli più spiccatamente musicali e di tecnica vocale, a quelli della presenza scenica sul palcoscenico, della corretta pronuncia e della scelta del repertorio. In prospettiva, attraverso contatti con teatri e festival italiani e stranieri e attraverso la preparazione e l’allestimento di singoli spettacoli al termine dei corsi annuali, si intende offrire ai giovani meritevoli alcune opportunità di lavoro, sottraendoli alle leggi di un mercato non di rado spietato nello sfruttamento dei giovani talenti. Non ultimo dei problemi creati dalla crisi delle voci è infatti, dopo il debutto, il prematuro logoramento dei mezzi vocali di molti pur dotati giovani, a causa dell’eccessivo sfruttamento o della scelta sbagliata del repertorio. Istituiti nel 2004 con questi ambiziosi proponimenti, i corsi di specializzazione di canto lirico di Opera Studio hanno ottenuto sin dal loro inizio un crescente riscontro nel panorama didattico internazionale ed eccellenti risultati in termini di allievi avviati a carriere prestigiose. Dalla prima sessione tenuta nel maggio 2004, gli allievi che hanno frequentato i corsi sono oltre 200 provenienti da ogni parte del mondo. Tra quelli già avviati alla carriera professionale, possiamo menzionare il soprano Jessica Pratt, che ha già cantato alla Staatsoper di Vienna e alla Opernhaus di Zurigo, il soprano Grazia Doronzio, che è stata selezionata per il progetto “Young Artists” del Metropolitan di New York, il soprano Auxiliadora Toledano Redondo che debutterà quest’anno al Rossini Opera Festival di Pesaro, e il tenore Antonio Poli, che fa parte dello “Jugenensemble” della Semperoper di Dresda. Attualmente, i progetti in via di realizzazione comprendono collaborazioni avviate con il Belcanto Festival di Montreal e di Roma diretto da Bruno Cagli e Kent Nagano, con la Fondazione Boris Christoff e il Festival di Varna in Bulgaria, e la nascente collaborazione con il Teatro Mikhailovskji di San Pietroburgo diretto da Elena Obrastzova. Inoltre, alcuni tra i migliori artisti dell’Opera Studio sono stati scritturati nella compagnia di canto dell’opera di Giovanni Paisiello Nina o sia La pazza per amore, che verrà messa in scena a Villa Mondragone, Monte Porzio Catone, rinnovando una collaborazione con l’Orchestra Roma Sinfonietta con la quale era già stato realizzato l’allestimento scenico de Il re pastore di Mozart nel 2006. Altri importanti appuntamenti che coinvolgeranno i giovani artisti saranno il concerto “June Anderson & Friends” con l’Orchestre Symphonique de Montreal diretta da Kent Nagano nell’edizione inaugurale del Belcanto Festival in Canada, prevista per il prossimo 16 agosto, e a Roma presso la Sala Petrassi, il 18 settembre, nell’ambito della prima edizione romana del Belcanto Festival con la serata E ’l cantar che ne l’anima si sente, dedicata a “Arie, duetti e terzetti del Belcanto”; inoltre il prossimo 11 agosto il Festival di Mezza Estate di Tagliacozzo dedicherà una serata interamente all’Opera Studio. Infine in occasione del concerto finale della sessione estiva 2008, domenica 6 luglio verrà presentato al pubblico e alla stampa il film realizzato da RaiSat Extra Renata Scotto. Il teatro in musica, dedicato all’attività della grande cantante sia all’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che alla Julliard School of Music di New York. Il film, realizzato da RaiSat Extra, è stato già acquistato anche da RaiSat International e attraverso le trasmissioni via satellite raggiungerà un’utenza mondiale a partire dal prossimo 7 luglio. Il punto di arrivo, realizzabile in due o tre anni, è la costituzione di un vero vivaio di interpreti in grado di riportare Roma la tradizione italiana al centro dell’insegnamento del più autentico “Belcanto”. ______ TELECOMUSICA Il giro del mondo in concerto Dedicata alla Spagna la terza tappa con Ravel e Chabrier Giovedì 3 luglio ore 21 Cavea, Auditorium Parco della Musica La terza tappa del giro del mondo in musica, proposto per l’estate 2008 da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ci porta nella calda Spagna. TelecoMusica, dopo il ritmo newyorkese di Gershwin affidato a Stefano Bollani e le magie del tango affidate a Luis Bacalov, Giovedì 3 luglio nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica alle ore 21, ci trasporterà nelle melodie spagnole attraverso la bacchetta di John Axelrod e il violino di Massimo Quarta. Saranno eseguiti alcuni dei capolavori di tutti i tempi, come il Bolero e la Rapsodie Espagnole di Ravel. Massimo Quarta darà prova del suo virtuosismo interpretando la Symphonie Espagnole di Eduard Lalo, un brano che, a dispetto del titolo, non è una sinfonia ma un concerto per solo violino. Il direttore John Axelrod completerà la serata dirigendo la colorata España di Chabrier. Direttore dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna, John Axelrod è già un habitué delle grandi orchestre avendo diretto la Philadelphia Orchestra e il Gewandhaus di Lipsia. Gli appassionati italiani l’hanno potuto apprezzare sul podio della Scala nell'edizione del Candide di Bernstein, con la regia di Robert Carsen. Symphonie d'Espagne Giovedì 3 luglio ore 21 - Cavea - Auditorium Parco della Musica John Axelrod direttore, Massimo Quarta violino Ravel Bolero e Rapsodie Espagnole Lalo Symphonie Espagnole Chabrier España Info 068082058 www.santacecilia.it |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 |
| Luglio suona bene 2008 ALANIS MORISSETTE PRIMA DATA ITALIANA Biglietti esauriti MARTEDI’ 24 GIUGNO CAVEA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Sarà Alanis Morissette a inaugurare Luglio Suona Bene 2008, la rassegna estiva di Musica per Roma. L’affascinante cantante canadese presenterà i brani del suo nuovo lavoro discografico Flavors Of Entanglement (uscito il 2 giugno) che arriva a distanza di quattro anni dal suo ultimo album in studio. Alanis Morissette è emersa dalla scena rock alternativa di fine anni Novanta grazie all'energia dei suoi brani e all'intensità dei suoi testi, sempre taglienti e sinceri, dedicati in gran parte ai chiaroscuri del rapporto tra uomo e donna. L'album “Jagged Little Pill”, pubblicato dalla Maverick di Madonna, segnò nel 1995 il suo debutto internazionale ed è rimasto uno degli album più venduti di tutti i tempi. In breve tempo l'album raggiunse il top delle classifiche di tutto il mondo. Merito di canzoni piene d'energia, che la vedono nei panni di una ragazzina ribelle alle prese con maschi prepotenti e sleali. Morissette recita la parte di un'adolescente perennemente in bilico tra momenti di struggente malinconia ed esplosioni di rabbia. Al culmine della popolarità, la cantautrice canadese impersona addirittura Dio nel film di Kevin Smith "Dogma": un Dio che non parla e che si mette a saltellare come una bambina, quasi un ritratto paradossale di questa ragazzina-prodigio dall'inesauribile energia, a cavallo tra la Tori Amos più aggressiva e la Suzanne Vega più introversa. Travolta dalla sua stessa popolarità, Morissette fugge assieme alla madre in India, da dove torna con i buoni propositi di chi vuole cambiare il mondo e nel 1998 incide l’album dalle sonorità indiane e misticheggianti “Supposed Former Infatuation Junkie”. Nel 1999 Alanis Morissette incide il live Mtv Unplugged, in cui interpreta anche cover di altri artisti, tra cui "King Of Pain" dei Police. Nel frattempo, la cantautrice di Ottawa si aggiudica numerosi premi, fra cui il Grammy, e nell'estate del 1999 partecipa con Tori Amos a un lungo tour negli Stati Uniti. Nel 2002 esce un nuovo album, “Under Rug Swept”, in cui Morissette esplora ancora una volta il tema dell'amore e delle difficili relazioni con gli uomini. L’album “So-Called Chaos” del 2004 segna un ritorno alla ricerca della melodia accattivante. Nel 2005 esce la raccolta “The Collection” che contiene alcuni dei più grandi successi e alcune rarità come le canzoni scritte per le colonne sonore di alcuni film. Nello stesso periodo la cantautrice è stata chiamata a scrivere un brano per la colonna sonora del film Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l'Armadio adattamento dell'omonimo romanzo di C. S. Lewis. La canzone ottiene una nomination ai Golden Globe. BIGLIETTO DA 35 A 60 EURO INFO 06.80241 - 281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06.80241231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it RISTORANTE BAR AFTER In occasione della rassegna estiva Luglio Suona Bene fino al 31 Luglio 2008 è stato allestito nello spazio antistante la cavea il Ristorante e Bar “After” che offrirà piatti speciali (tortelli alle erbette burro e salvia, paella, tagliata di manzo al tartufo, souvlaki di cinta senese di Parisi, scrippelle ai fiori di zucca ed alici) realizzati con prodotti selezionati di qualità e dedicati ad un vitigno italiano. Oltre a essere attivo a pranzo e a cena il ristorante offrirà aperitivi e snack speciali (frittura di zucchine al banco e lattarini di mare al cartoccio) prima del concerto. Prezzi: Pranzo– brunch Euro 15,00; cena euro 20,00-30,00; Dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00; sabato e domenica dalle 19.00 alle 24.00 Info e Prenotazioni: 0774. 011556 - 345.4747413 _______AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 __________ Luglio suona bene 2008 LA NOTTE DELLA TARANTA con Orchestra Popolare La Notte della Taranta Maestro concertatore Mauro Pagani Con la partecipazione di Massimo Ranieri, Badarà Seck, Piero Brega SABATO 28 GIUGNO CAVEA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Ritorna anche quest’anno, come tradizione, a Luglio Suona Bene 2008, la Notte della Taranta, la serata interamente dedicata alla musica e alla danza salentina, la “pizzica”, con la grande orchestra della Notte della Taranta diretta da Mauro Pagani. Un lungo viaggio attraverso i suoni del Salento, dalle pizziche tradizionali ai canti d’amore e alle polifonie che costituiscono la parte più rilevante del patrimonio musicale di questa terra. Le voci e i suoni dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sono arricchiti nelle loro possibilità espressive dalla presenza di ospiti, ognuno diverso per scuola e origine, tutti affini per vicinanza artistica e contenutistica. In qualità di musicisti saliranno sul palco tra gli altri Arnaldo Vacca che ha suonato le percussioni in mille dischi e concerti e Mario Arcari (già in studio e sul palco con Fabrizio de Andrè e Ivano fossati), in qualità non solo di strumentista ma anche e soprattutto di assistente alla direzione musicale. Insieme a loro le voci di ospiti, che come di consueto, reinterpretano brani e melodie della tradizione, spesso cercando legami e affinità con il proprio repertorio d’origine. Così Massimo Ranieri, grandissimo testimone della canzone napoletana; Badarà Seck, cantore e griot senegalese, profondo conoscitore della tradizione sciamanica del suo paese, dalle straordinarie doti espressive e vocali; e poi Piero Brega, voce del Canzoniere del Lazio prima e di Carnascialia dopo, gruppi fondamentali per la crescita complessiva della nuova musica di contaminazione. La Notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina (la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso) e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella, in questi anni il festival è cresciuto di dimensioni e prestigio culturale. Ogni anno il festival presenta una parte itinerante nei Comuni della Grecìa Salentina della durata di 10/15 giorni, durante i quali si esibiscono i più importanti gruppi del panorama tradizionale salentino e della scena world internazionale. A chiudere il festival è poi il “concertone finale”, la “notte” che dà il nome all’intero evento, e che è il frutto di una produzione originale con un maestro concertatore chiamato a rileggere il repertorio della tradizione salentina e a produrre un progetto originale, diverso di anno in anno. Questa logica ha dato vita ad inediti dialoghi come quello fra la tradizione popolare e la musica colta attraverso l’incontro dell’Ensemble La Notte della Taranta con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce (nell’edizione 2001 diretta da Piero Milesi), quello fra la cantante israeliana Noa e la lingua grika nell’edizione 2002, quello fra le sonorità rock dell’ex Police Stewart Copeland, batterista, e i ritmi percussivi della taranta o ancora, nel 2006, l’incontro fra Uccio Aloisi, il più anziano cantore salentino, e i musicisti cubani del gruppo Buena Vista Social. Dal 2004 al 2006 Ambrogio Sparagna è stato il Maestro concertatore del Festival dove per l’occasione ha fondato una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari e a cui hanno partecipato in qualità di ospiti Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Piero Pelù, Francesco Di Giacomo, Giovanni Lindo Ferretti, Peppe Servillo e tanti altri. Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta ha realizzato alcuni grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel maggio del 2006. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati in due dischi, registrati dal vivo in occasione delle edizioni 2005 e 2006 della Notte della Taranta, editi dalla Parco della Musica Records. ORCHESTRA NOTTE DELLA TARANTA Mauro Pagani - direzione 1)Antonio Marra - batteria 2)Silvio Cantoro - basso 3)Alessandro Monteduro - percussioni 4)Francesco Del Prete - violino 5)Carlo Canaglia - tamburello 6)Mauro Durante - tamburello 7)Antonio Castrignanò - tamburello 8)Riccardo Laganà - tamburello 9) Emanuele Licci - chitarra 10)Gianluca Longo - mandola 11)Ninfa Giannuzzi - voce 12)Enza pagliara - voce 13)Alessia Tondo - voce 14)Emanuela Gabrieli - voce 15)Stefania Morciano - voce 16)Gianluca Milanese - fiati 17)Claudio Prima - organetto 18) Roberto Gemma - fisarmonica 19)Marco Della gatta - tastiere 20)Arnaldo Vacca - percussioni 21)Mario Arcari - fiati BIGLIETTI 15 E 20 EURO INFO 06 - 80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06.80241 – 231 – 228 – 261 ufficiostampa@musicaperroma.it RISTORANTE BAR AFTER In occasione della rassegna estiva Luglio Suona Bene fino al 31 Luglio 2008 è stato allestito nello spazio antistante la cavea il Ristorante e Bar “After” che offrirà piatti speciali (tortelli alle erbette burro e salvia, paella, tagliata di manzo al tartufo, souvlaki di cinta senese di Parisi, scrippelle ai fiori di zucca ed alici) realizzati con prodotti selezionati di qualità e dedicati ad un vitigno italiano. Oltre a essere attivo a pranzo e a cena il ristorante offrirà aperitivi e snack speciali (frittura di zucchine al banco e lattarini di mare al cartoccio) prima del concerto. Prezzi: Pranzo– brunch Euro 15,00; cena euro 20,00-30,00; Dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00; sabato e domenica dalle 19.00 alle 24.00 Info e Prenotazioni: 0774. 011556 - 345.4747413 _______ MOSTRA COMUNICATO STAMPA Art Kitchen e Wildstylers Media presentano: Scala Mercalli Il terremoto creativo della Street Art Italiana http://www.scalamercalli.it A cura di Gianluca Marziani Coordinamento Davide “Atomo” Tinelli Auditorium Parco della Musica | Roma Dal 20 Maggio al 31 Luglio 2008 Catalogo: Drago MAIN SPONSOR Lottomatica | Pirelli RE | La Rinascente | Fiat SPONSOR Martini & Rossi | Maimeri | Capozi Autotrasporti PARTNER Xister | Snob Production | MySpace | Carhartt Si ringrazia UniCredit Group per la promozione dei linguaggi della contemporaneità PATROCINIO Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Fondazione Cariplo Arriva la più grande mostra mai realizzata in Italia sul fenomeno della Street Art. Un viaggio nella creatività italiana tra mondo underground e cultura overground. Il terremoto creativo scuoterà per due mesi l'Auditorium di Roma con un progetto unico nel suo genere. Oltre cinquanta artisti, centinaia di opere, decine di quadri dai formati giganti, sculture di notevole impatto scenografico, tanti progetti realizzati per l'occasione. PRIMA SCOSSA - 15 e 16 maggio - Galleria Via Del Tritone - Evento Live Appuntamento dalle ore undici fino alle ore venti per vedere all’opera alcuni degli artisti di SCALA MERCALLI. L’intervento trasformerà la galleria pedonale di Via del Tritone in una vera galleria d’arte contemporanea dove le opere rimarranno esposte al pubblico fino al 15 Giugno per poi trovare nuova sede, dal 17 giugno, presso gli spazi dei Giardini dell’Auditorium. SECONDA SCOSSA - dal 20 maggio al 29 giugno - Garage Martedì 20 Maggio partirà il Progetto Underground nel Garage Appuntamento dalle ore diciotto con l’apertura del Garage Auditorium. Qui gli artisti hanno lavorato appositamente per lo spazio, creando la più incredibile tra le recenti installazioni museali italiane. TERZA SCOSSA - dal 16 giugno al 31 luglio - Foyer, AuditoriumArte, Giardini Lunedì 16 giugno partirà il Progetto Overground in tre zone: Foyer, AuditoriumArte, Giardini. Appuntamento dalle ore diciannove con le grandi opere nei foyer, il progetto fotografico di Marina Alessi nelle sale di AuditoriumArte, oltre alle sculture e installazioni che saranno distribuite nei giardini esterni. I protagonisti: Airone / Aris / Atomo / Luca Barcellona / Thomas Bires / Bol / Pino Boresta / Bros / Paolo Buggiani / Cuoghi & Corsello / Cyop&Kaf / Dado & Stefy / Fausto delle Chiaie / Dem / Diamond / El Gato Chimney / Eno / Eron / Pierluigi Febbraio / Felipe Cardeña / Fupete / Gatto Nero (The Bag) / Iabo / Int55 (Kunos, ShineRoyal, Neve, Awer) / Ivan / JB Rock / Joe (Why Style) / Joys / Kemh / Kiv / Lex / Lucamaleonte / Luze / Mambo / Nais / Nico (Why Style) / Ozmo / Pane (Why Style) / Pao / Pax Paloscia / Mirai Pulvirenti / Pus / Rendo / Santy / Scarful (Why Style) / Sea / Senso / Serpeinseno / Sonda / Stand (Why Style) / Sten / Tawa / TVBoy / Twothings / ZenTwo SCALA MERCALLI ha le sue radici nella mostra “Street Art Sweet Art”, curata lo scorso anno da Alessandro Riva al PAC di Milano. Da quell’esperienza nasce un progetto più ampio e articolato, un viaggio creativo per indagare le relazioni tra cultura urbana ed espressività artistica avanzata. Uno speciale ed avvincente resoconto sui migliori autori italiani che sono emersi dagli anni Novanta ad oggi. Per realizzare il progetto siamo partiti da una domanda. Cosa è accaduto dopo le esperienze del graffitismo? Quali fatti hanno evoluto il writing metropolitano in una vicenda dalle molteplici articolazioni figurative? SCALA MERCALLi, come ha già fatto “Beautiful Losers” con gli autori statunitensi, intende ragionare sui vari linguaggi che stanno diversificando l’incursione urbana negli spazi che una città contemporanea mette a (volontaria e involontaria) disposizione. Una mostra che guarda alle grandi installazioni ma che parla anche di disegno, pittura, fotografia, scultura… Interventi dove al gigantismo si affianca la cultura metodica del quadro pittorico, del disegno maniacale, delle raffinatezze concettuali con un’estetica sintetica e comunicativa. Oltre cinquanta artisti che evidenziano cosa è accaduto dopo la vecchia scuola del graffitismo. Come dice Gianluca Marziani, curatore della mostra: “SCALA MERCALLI è una scossa progressiva dal cuore creativo. Il sisma riguarda le modalità d’intervento urbano ma anche la maniera con cui gli artisti ripensano il disegno e la pittura, linguaggi primordiali che si combinano ai rumori e agli odori della città odierna. Un mondo dove la critica sociale, il rigore etico e l’intelligenza concettuale si sposano con la potenza dei risultati estetici. Un progetto per ribadire il valore storico di un movimento spostaneo che si ritrova assieme su comuni riferimenti, creando una comunità ideale in cui le differenze avvicinano e danno omogeneità generazionale”. GARAGE Qui ogni artista lavora su uno spazio di cinque metri in lunghezza, creando un’installazione site specific durante le due settimane precedenti al 20 maggio. Oltre quaranta di artisti per una gigantesca sala che vuole lasciare un segno fondamentale a Roma e non solo. Il backstage verrà filmato e fotografato, dando al pubblico la possibilità di rivederlo sul gigantesco schermo al plasma nella biglietteria dell’Auditorium. FOYER Opere di grande formato, inedite o create per l’occasione, che vedono la partecipazione di una quarantina d’artisti. Quadri di notevole impatto che tracciano il profilo storico e le potenzialità attuali della Street Art Italiana. AUDITORIUMARTE Marina Alessi ha fotografato decine di artisti che partecipano al progetto. Ad ogni artista ha dato la stampa del proprio ritratto, chiedendo di intervenire sopra l’immagine fotografica. Ne esce fuori un processo di azione creativa sulla forma canonica del ritratto, aggiungendo al progetto un momento più trasversale che possa raccontare i volti e il “tatuaggio” del segno iconografico. GIARDINI Negli spazi esterni saranno dislocate diverse sculture e installazioni. Dai pezzi storici di Paolo Buggiani ai pannelli che diversi writer hanno realizzato per l’evento a via del Tritone, da alcune installazioni di Fausto Delle Chiaie ad altre sculture di forte impatto scenografico. E poi musica, incontri, situazioni speciali… SMS La street culture non produce soltanto immagini ma anche suoni, stili e generi musicali che si evolvono nel tempo. SM racconta l’insieme delle esperienze artistiche che si sono succedute al writing ed al graffitismo metropolitano. Parallelamente, in ambito musicale, essa si ambienta in territori sonori derivati dalla primigenia scintilla dell’hip hop. Da questi spunti nasce l’idea di dare vita a Scala Mercalli Sound (SMS), una sonorizzazione ad hoc dell’ambiente espositivo, e commissionare la realizzazione di un tracciato musicale che rappresenti la colonna sonora ideale per i lavori degli artisti di SM. [costa] uno tra i maggiori esponenti dell’abstract hip hop in Italia, avrà il compito di dare vita ad una serie di tracce concepite ad hoc, che saranno poi raccolte in un cd inedito da pubblicare assieme al catalogo della mostra. Per offrire ancora di più un quadro completo e ricco della complessa realtà della street culture italiana. DELICIOUS ART Interviste, incontri e altre idee nella televisione ufficiale di SERGINHO CARTOONS INC Uno spazio di registrazione e sintesi che seguirà SM in alta frequenza creativa. Un progetto d’artista costruito con la precisione e le strutture tecniche di un programma reale. Il dvd del progetto verrà allegato al catalogo della mostra. orari : progetto Underground – Garage: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21 orari : progetto Overground – AuditoriumArte: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21 orari : progetto Overground – Foyer, Giardini: dal lunedì al sabato dalle 11 alle 20; domenica e festivi dalle 10 alle 20 Ingresso libero Informazioni 06-80241281 – www.auditorium.com Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 – 228 – 261 ufficiostampa@musicaperroma.it Musica sinfonica Martedì 24 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI The Sound of Rome La Trilogia Romana di Respighi con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Co-produzione: Fondazione Musica per Roma - Accademia Nazionale di Santa Cecilia Il Maestro Antonio Pappano, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, esegue la “Trilogia Romana” di Ottorino Respighi, il trittico di poemi sinfonici (Pini di Roma, Fontane di Roma, Feste Romane) dedicati alla città di Roma il 24 giugno. Un programma musicale caro al Maestro e all’Orchestra, che è dedicataria di due dei brani. La Trilogia del compositore bolognese è la quarta incisione del Maestro Pappano e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per l’etichetta EMI, ed è anche il programma portato trionfalmente in tournée nel 2007. Con i poemi sinfonici Fontane di Roma (1916), Pini di Roma (1924) e Feste Romane (1928) di Respighi il maestro Antonio Pappano prosegue il suo viaggio dentro la musica di questo grande compositore che come nessun altro ha saputo evocare le atmosfere romane della prima metà del secolo scorso. Le famose Fontane di Roma descrivono con grande suggestione luoghi amati di Roma (Fontana di Valle Giulia, Fontana del Tritone, Fontana di Trevi e Fontana di Villa Medici) in diverse fasi della giornata. Le quattro fontane sono "raccontate" in musica nell’ora in cui la loro bellezza si esalta e si inserisce magicamente nel paesaggio circostante. La capacità evocativa di Respighi è tale da ricreare perfettamente le atmosfere che torneranno ne I Pini di Roma (Villa Borghese, Catacombe, Gianicolo, Via Appia) e nelle Feste Romane (Circenses, Giubileo, Ottobrata, Befana) con le sperimentazioni timbriche e le raffinatezze che Respighi disseminò nelle due partiture. Biglietto 35 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it Ufficio Stampa - 06 80242330 – ufficio_stampa@santacecilia.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 _______ Circo Giovedì 26, Venerdì 27, Sabato 28 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI Compagnie du Hanneton AU REVOIR PARAPLUIE Uno spettacolo di James Thiérrée Prima italiana Con: Kaori Ito, Magnus Jakobsson, Satchie Noro, Maria Sendow, James Thiérrée Costumi: Victoria Thiérrée e Manon Gignoux Luci: Jérôme Sabre Suono: Thomas Delot Direzione di scena: Marc Moura e Guillaume Pissembon Sarta: Liliane Hérin Assistente alla regia: Sidonie Pigeon Amministratore di compagnia: Emmanuelle Taccard Co-produzione: Compagnie du Hanneton - Théâtre Vidy-Lausanne - La Coursive scène nationale de La Rochelle - Théâtre de la Ville Paris - Le Théâtre scène nationale de Narbonne - Maison de la Culture de Nevers - Espace Jacques Prévert Aulnay sous Bois - Théâtre André Malraux Rueil Malmaison - Sadler’s Wells London in associazione con Crying out Loud Con il sostegno di: la Drac Bourgogne, l’Adami, le Conseil Régional de Bourgogne, Ministère de la Culture et de la Communication Finalmente in Italia l’ultima creazione del grande artista francese James Thiérrée. Acrobazia, danza, musica e teatro si integrano magicamente in una fantasmagorica messa in scena tra sogno e realtà. Trapezi, ponti mobili, fili d’acciaio sospesi, ma anche tappeti da danza, morbide stoffe, musica dal vivo. Roma è una delle numerose tappe che lo spettacolo sta effettuando in questi mesi, tra America del Nord, Australia ed Europa… Visto il grande successo, il Théâtre de la Ville di Parigi lo ha addirittura messo una seconda volta in cartellone lo scorso mese di aprile. Il teatro di James Thiérrée è quello dei folletti, delle misteriose creature Di una foresta incantata. Originale ed imprevedibile, Thiérrée moltiplica le visioni furtive, rendendo il quotidiano fantastico, sotto l’effetto di una logica che, portata al suo punto estremo, conduce fino alle regioni più incerte in cui si confonde la frontiera tra realtà e illusione. I corpi si muovono, dando vita ad immagini fantastiche, la materia si ribella, gli oggetti mostrano la loro anima. La ragione si perde: quella dei personaggi, come quella del pubblico trascinato alla deriva da un immaginario in cui tutto diventa possibile, a cominciare dall’impossibile. Il punto di partenza è la ricerca di Euridice da parte di Orfeo. Camicia bianca e piedi nudi, James Thiérrée si lancia in scena senza risparmiarsi, il cuore a mille… sospeso in aria, agganciato a una liana, sepolto sotto un mucchio di corde, facendo spericolate capriole, stando in precario equilibrio su una sedia a dondolo. E strada facendo, incrocia un mondo a dir poco straordinario: insetti con branchie dalle zampe altissime, cavallette dai colori pastello che sembrano resuscitate da un’improbabile preistoria. Siamo in un mondo a metà tra realtà e sogno. Un viaggio fantastico con i suoi compagni: l’attore-acrobata Magnus Jacobsson, l’attrice e cantante Maria Sendow, le danzatrici Satchie Noro e Kaori Ito. Adulti con l’anima di bambini. Non c’è niente da cercare e niente da capire. Non resta che vivere quello che scaturisce in scena, all’istante: la felicità allo stato puro così come le paure più recondite che James Thiérrée attinge dai propri ricordi, dal suo passato, dal suo inconscio… Bisogna lasciar andare la propria immaginazione a ruota libera, soccombendo al fascino della permanente con-fusione dei sentimenti e dei sensi, in un insieme che è grazia ed emozione primaria, equilibrio sapiente e indicibile leggerezza. Bisogna navigare a vista, nell’incatenamento delle sequenze, burlesche e da incubo, serie e poetiche, fantastiche e familiari, chiedendo più al corpo che alla parola, alla danza così come alla musica, al circo, al mimo. Vengono in mente nomi come Marceau, Lecoq, Dercouflé, il Cirque Plume. Riferimenti volontari e non, che si fondono tutti nell’atmosfera onirica, unica e speciale, che è il segno inequivocabile delle creazioni di James Thiérrée. Con “Au revoir parapluie” James Thiérrée annuncia la fine di un ciclo, iniziato con “La Symphonie du hanneton”. Ultimo omaggio all’infanzia del circo e al circo della sua infanzia, il Cirque Bonjour, diventato Cirque Imaginaire e poi Invisibile, fondato dai suoi genitori, Jean-Baptiste Thiérrée e Victoria Chaplin, che lo fecero debuttare sulla pista, tanto tempo fa, ad appena quattro anni. Da allora, tra il 1978 e il 1994, ha fatto il giro del mondo sviluppando, oltre alle tecniche dell’acrobazia, la disciplina della danza e della musica. Ha seguito anche una formazione d’attore in diverse scuole come il Piccolo Teatro di Milano e la Harvard Theatre School, lavorando, tra gli altri, con Peter Greenaway in “Prospero’sBooks”, e con Robert Wilson in “Mister Bojangles Memories”. Tra il 1994 e il 2005 è in teatro con Carlos Santos, Benno Besson e al cinema con Coline Serreau, Aniezka Holland, Raoul Ruiz, Philippe de Broca, Roland Joffe, Jacques Baratier, Jean-Pierre Limosin, Robinson Savary, Antoine De Caunes. Biglietto 20 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it ufficiostampa@musicaperroma.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 ________ Musica e immagini Lunedì 30 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI BOOK OF LONGING La nuova opera di Philip Glass Basato sull’opera poetica e immagini di Leonard Cohen Musica di Philip Glass Testi e Immagini di Leonard Cohen Prima italiana Will Erat tenore Philip Glass tastiere Tara Hugo mezzo Gloria Justen violino Daniel Keeling basso-baritono Gail Kruvand contrabbasso Megan Marolf oboe, corno inglese Dominique Plaisant soprano Michael Riesman direzione, tastiere Mick Rossi tastiere, percussioni Andrew Sterman flauti, sassofoni, clarinetto basso Wendy Sutter violoncello Voce registrata: Leonard Cohen Scene: Christine Jones Costumi: Kasia Walicka Maimone Luci: Scott Zielinski Adattamento luci: Doug Witney Direzione musicale: Michael Riesman Direzione di scena (palco): Susan Marshall Producer: Linda Brumbach Production Management: Pomegranate Arts. Inc. Book of Longing è stato commissionato da: Luminato Festival Of Arts And Creativity, Toronto - Adelaide Bank Festival of Arts - The Barbican Centre, Londra - Lincoln Center Festival 2007 New York - Stanford Lively Arts, Stanford University - University of Texas at Austin Performing Arts Center. Con il supporto di: Topfer Endowment for Performing Arts Production - Wales Millennium Centre, Cardiff. Con il supporto aggiuntivo di: Ravinia Festival. Ispirato all’opera poetica di Leonard Cohen, il nuovo lavoro di Philip Glass, “Book of Longing”, è stato concepito come concerto per musica, voci, parole e immagini. L’opera è il risultato di anni di ammirazione reciproca tra due dei musicisti più famosi della loro generazione e contiene brani inediti scritti da Glass e ispirati all’omonimo volume di Cohen. Composto dalle poesie e dalle bozze nate nel corso degli ultimi 20 anni, compresi gli otto trascorsi all’interno del monastero buddista di Mount Baldy, a 200 chilometri da Los Angeles, Book of Longing è allo stesso tempo meditativo, giocoso, erotico e provocatorio. Le poesie costituiscono una raccolta eterogenea che oscilla fra lunghe ballate, poesie d’amore, scritti autobiografici, meditazioni spirituali nate a Mount Baldy e brevi brani comici che Philip Glass ha soprannominato “limericks”. Philip Glass ha ideato il concerto, come una raccolta di queste differenti forme linguistiche, con uno sviluppo omogeneo, piuttosto che un tradizionale ciclo di canzoni. La musica è stata composta per un ensemble di sette musicisti che comprende tastiera elettronica (una suonata dallo stesso Glass), flauto/clarinetto basso, percussioni a mano, violino, violoncello, contrabbasso e oboe/corno inglese. Il gruppo è diretto da Michael Riesman, che da tempo collabora con Glass. Quattro cantanti (soprano, mezzo soprano, tenore e baritono) eseguono in quartetto e in diverse combinazioni i testi nati dalle poesie di Leonard Cohen e sono sul palco per buona parte della serata, mentre i disegni dello stesso Cohen, finora mai abbinati al suo lavoro musicale, fanno da suggestivo sfondo al concerto. “Leonard ed io abbiamo cominciato a parlare per la prima volta di una possibilità di collaborazione tra poesia e musica più di sei anni fa. Ci incontrammo all’epoca a Los Angeles; lui aveva con sé il manoscritto che divenne poi la base di partenza della collezione di poesie ora pubblicate col nome di Book of Longing. Nel corso di un pomeriggio che si protrasse fino a sera, mi lesse praticamente l’intero libro. Lo trovai intensamente bello, personale e ispirato. Di colpo, proposi una serata di poesia, musica ed immagini basata su quel lavoro. A Leonard piacque l’idea, e ci trovammo d’accordo nel cominciare. Ora, sei anni più tardi, le nostre stelle sono in allineamento, il libro è pubblicato, e io ho composto la musica. Con l’aiuto di Linda Brumbach e di Pomegranate Arts, abbiamo messo insieme un team di produzione che include Susan Marshall come direttore di scena, Scott Zielinski per il disegno luci, Kasia Walicka Maimone per i costumi. Book of Longing ha debuttato a Toronto il primo giugno 2007. Per me, questo lavoro è insieme un distacco dal lavoro passato e la realizzazione di un sogno artistico”. Philip Glass Biglietto 25 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261 Francesco Cantalupo – 335 6794562 - ufficiostampa@musicaperroma.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 ________AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 |
| BELCANTO TRA
ITALIA E RUSSIA Un progetto dell'Accademia di Santa Cecilia e del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo Presentazione 23 giugno ore 11,30 Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) Auditorium Parco della Musica Lunedì 23 giugno alle ore 11,30 presso il Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) si svolgerà un incontro stampa per presentare il progetto Belcanto tra Italia e Russia che vede coinvolti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, la Fondazione Centro d'Arte Moderna di San Pietroburgo, la Fondazione Italia Russia e l'Editore Sandro Teti. Il progetto punta a valorizzare la grande qualità raggiunta dall'Opera Studio, affidata al soprano Renata Scotto, con un sistema di scambi di giovani artisti tra Italia e Russia. Primo obiettivo, la realizzazione al Teatro Mikhailovskij dell’opera “Cenerentola” di Rossini nel Gennaio 2009. Nell'occasione verrà presentato il libro Nicola Ivanoff, un tenore italiano edito da Sandro Teti : la storia del tenore russo dell’Ottocento – protetto di Rossini – divenuto una celebrità in Italia. Un’opera che prelude alla realizzazione, in collaborazione con l'Accademia, di una collana I Russi e l'Italia, realizzata su materiali originali conservati negli archivio di San Pietroburgo e dedicata ai cantanti italiani e russi che diffusero in Russia il Belcanto. Il giovane tenore del Teatro Mikhailovskij, Dmitry Korchak, eseguirà una preziosità : la versione della celebre romanza “Un furtiva lagrima” creata da Gaetano Donizetti per Nicola Ivanoff. Due allievi dell'Opera Studio eseguiranno poi il “Notturno a due voci” scritto sempre da Donizetti per lo stesso Ivanoff. All'incontro partecipano Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, Vladimir Kekhman, Direttore Generale del Teatro Mikhailovskij, Elena Obrastzova, Direttore artistico del Teatro, Renata Scotto, Kostantin Plujnikov, Presidente del Centro di Arte Moderna di San Pietroburgo e autore del libro dedicato a Ivanoff, Alfonso Gianni, prefatore del volume. |
| Andrea Lucchesini e Michele Dall’Ongaro
eletti Accademici di Santa Cecilia Grigory Sokolov Accademico onorario L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia ha eletto ieri due nuovi Accademici Effettivi: il pianista Andrea Lucchesini con 34 voti e il compositore e autore Michele Dall’Ongaro con 26 voti. Gli accademici riuniti erano 49 e i voti necessari ad un candidato per essere eletto erano 26. I 46 Accademici Onorari hanno eletto, inoltre, come nuovo membro onorario, il grande pianista Grigory Sokolov. L’artista russo ha ricevuto 24 voti. www.santacecilia.it _________BELCANTO TRA ITALIA E RUSSIA Un progetto dell'Accademia di Santa Cecilia e del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo Presentazione 23 giugno ore 11,30 Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) Auditorium Parco della Musica Lunedì 23 giugno alle ore 11,30 presso il Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) si svolgerà un incontro stampa per presentare il progetto Belcanto tra Italia e Russia che vede coinvolti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, la Fondazione Centro d'Arte Moderna di San Pietroburgo, la Fondazione Italia Russia e l'Editore Sandro Teti. Il progetto punta a valorizzare la grande qualità raggiunta dall'Opera Studio, affidata al soprano Renata Scotto, con un sistema di scambi di giovani artisti tra Italia e Russia. Primo obiettivo, la realizzazione al Teatro Mikhailovskij dell’opera “Cenerentola” di Rossini nel Gennaio 2009. Nell'occasione verrà presentato il libro Nicola Ivanoff, un tenore italiano edito da Sandro Teti : la storia del tenore russo dell’Ottocento – protetto di Rossini – divenuto una celebrità in Italia. Un’opera che prelude alla realizzazione, in collaborazione con l'Accademia, di una collana I Russi e l'Italia, realizzata su materiali originali conservati negli archivio di San Pietroburgo e dedicata ai cantanti italiani e russi che diffusero in Russia il Belcanto. Il giovane tenore del Teatro Mikhailovskij, Dmitry Korchak, eseguirà una preziosità : la versione della celebre romanza “Un furtiva lagrima” creata da Gaetano Donizetti per Nicola Ivanoff. Due allievi dell'Opera Studio eseguiranno poi il “Notturno a due voci” scritto sempre da Donizetti per lo stesso Ivanoff. All'incontro partecipano Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, Vladimir Kekhman, Direttore Generale del Teatro Mikhailovskij, Elena Obrastzova, Direttore artistico del Teatro, Renata Scotto, Kostantin Plujnikov, Presidente del Centro di Arte Moderna di San Pietroburgo e autore del libro dedicato a Ivanoff, Alfonso Gianni, prefatore del volume. Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ufficio_stampa@santacecilia.it +39 06 80242330 |