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| Cartellone Stagione Santa Cecilia 2011/2012 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Comunicato Stampa La Stagione dei Mille Inaugurazione sabato 22 ottobre con la monumentale Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano. Il ritorno il 20 novembre di Claudio Abbado che questa volta salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nonché dell’Orchestra Mozart, per un originalissimo programma. Si fa sempre più saldo così il rapporto tra il celebre Direttore e l’Istituzione romana che insieme daranno vita a nuovi e molteplici progetti nell’arco dei prossimi anni. Le linee programmatiche sono chiare e ben definite: repertorio vasto, variegato e aperto in tutte le direzioni, affidato a un’Orchestra che, per unicità di suono, duttilità e originalità interpretativa, occupa da tempo i primi posti nella classifica delle migliori compagini del panorama nazionale e internazionale; “grandi padri” della scena direttoriale mondiale allineati accanto alle più giovani ma sicure promesse; solisti tra i più celebri e celebrati, progetti originali e uno sguardo sempre attento ai linguaggi più innovativi della musica contemporanea. E’ la Stagione di Musica Sinfonica 2011-2012 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si inaugura sabato 22 ottobre con la Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Una Stagione che si concluderà il 14 giugno 2012. ANTONIO PAPPANO ALLA NONA Sono nove gli appuntamenti con Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Il primo, come già accennato, è previsto per l’inaugurazione il 22 ottobre con repliche il 23 e il 24. Un organico strumentale di dimensioni grandiose, otto voci soliste che in questa produzione ceciliana allinea nomi del calibro di Manuela Uhl, Christine Brewer, Meagan Miller, Sara Mingardo, Maria Radner, Nikolai Schukoff, Christopher Maltman, Georg Zeppenfeld: è l’Ottava Sinfonia di Mahler che si aggiunge a quel doveroso omaggio dell’Accademia al grande musicista boemo - con l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie iniziato lo scorso anno - per celebrarne i 150 anni dalla nascita (nel 2010) e i 100 dalla morte (nel 2011). Accanto al Coro di Santa Cecilia ci sarà il China National Chorus prestigiosa compagine formata da oltre 70 elementi che vanta un’intensa attività concertistica in tutto il mondo. Attuale Direttore Ospite Principale è Vijay Upadhyaya, maestro di origini indiane ma di formazione austriaca. Alla figura di Faust si ispira il programma del secondo concerto diretto da Antonio Pappano previsto a novembre. In prima assoluta sarà presentato il nuovo lavoro di Matteo D’Amico (commissione dell’Accademia) dal titolo Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, (con il grande Gregory Kunde) coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe. Conclude la lisztiana Faust-Symphonie, che si aggiunge così alle iniziative di Santa Cecilia per celebrare il bicentenario della nascita del musicista ungherese. Il concerto è realizzato in collaborazione con Romaeuropa. Nel terzo appuntamento (novembre) il Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia dirige la giovanissima Yuja Wang - appena ventiquattrenne ma già celebrata pianista cinese - nel Concerto n. 2 di Bartók. A conclusione la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák, che diventerà una nuova produzione discografica per l’etichetta EMI. A gennaio si può ascoltare il Requiem di Mozart che Pappano dirige per la prima volta all’Accademia; successiva sarà la Sinfonia Concertante Hob. 105 di Haydn nell’esecuzione degli eccellenti Solisti dell’Orchestra di Santa Cecilia. Nel gennaio 2012 Maurizio Pollini compie 70 anni e Santa Cecilia vuole festeggiare questo traguardo dello straordinario pianista con un concerto diretto da Pappano, in cui Pollini sarà interprete del mozartiano Concerto per pianoforte n. 23 K. 488. Sempre a gennaio la bacchetta di Pappano si leverà su un programma di estremo interesse che prevede il Concerto per violoncello di Dvořák nell’interpretazione di Mario Brunello e la Sinfonia n. 1 di Edward Elgar, opera di ampie proporzioni e di notevole bellezza melodica, poco frequentata nei repertori italiani. E sempre sull’onda delle giovani star Janine Jansen a marzo sarà al fianco di Pappano nel Concerto per violino di Brahms cui segue la Sinfonia n. 5 di Prokof’ev. Sempre a marzo il podio dell’Orchestra di Santa Cecilia attende il “suo” direttore per la maestosa Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner. Gli appuntamenti con Antonio Pappano si concludono a maggio con un concerto che impagina un programma particolare e raffinato, interpretato da straordinari artisti. Ai due pianoforti del Concerto di Martinů siederanno le sorelle Katia e Marielle Labeque, e soprano del Gloria di Poulenc sarà Sally Matthews. Il concerto, che si conclude con la mozartiana Sinfonia n. 35 “Haffner”, è realizzato in collaborazione con Amnesty International, in occasione dei cinquant’anni dalla fondazione. IL RE LEAR DI CLAUDIO ABBADO Sono ormai anni che Claudio Abbado mantiene costante e salda la sua presenza a Santa Cecilia e da questa Stagione il rapporto di collaborazione tra il direttore milanese e l’Istituzione romana si farà sempre più stretto con progetti di ampio respiro che si realizzeranno con cadenza regolare nei prossimi anni. Una novità ci sarà già a partire dal 20 novembre quando Abbado salirà qui a Roma non solo sul podio della “sua” Mozart ma anche di quello dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Grande appassionato di cinema, Claudio Abbado ha a cuore da molto tempo un progetto legato alla settima arte, in particolare alla cinematografia russa e a compositori che per quest’ultima hanno scritto memorabili colonne sonore, tra cui Šostakovič e Prokof’ev. Nel concerto del 20 novembre, infatti, dirigerà le musiche che Dmitrij Šostakovič scrisse per il film King Lear (op. 137) di Grigorij Kozincev, unite alle musiche di scena per King Lear op. 58 dello stesso autore. Sulla rara esecuzione scorreranno le immagini del film girato da Kozincev nel 1970, proiettato in versione originale e con sottotitoli in italiano. Sempre d’ispirazione shakespeariana sarà inoltre La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 di Čajkovskij eseguita in apertura del concerto. L’ORCHESTRA DEL TEATRO MARIINSKY IN RESIDENCE Una lunga “residenza” sarà quella di Valery Gergiev, direttore molto amato e sempre atteso nei concerti di Santa Cecilia e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo che sosteranno a Roma per più di dieci giorni nel mese di novembre. Il celebre direttore russo, che ha già diviso il podio con Pappano nell’esecuzione integrale delle Sinfonie di Gustav Mahler, porterà a compimento questo progetto produttivo di enorme impegno dell’Accademia con l’esecuzione delle Sinfonie n. 3, n. 4 n. 10 (l’Adagio) alla testa della compagine russa e della Sinfonia n. 7 sul podio, invece, dell’Orchestra di Santa Cecilia. La lunga “kermesse” di Gergiev e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky si aprirà con il capolavoro lirico eseguito in forma di concerto dell’Evgenij Onegin di Čajkovskij dove sarà impegnato il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I DIRETTORI E I SOLISTI: I GRANDI PADRI E LA NUOVA SCENA L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha sempre rivolto massima attenzione alle nuove generazioni di direttori, diventando così una delle istituzioni, a livello europeo, che può vantare una media d’età dei maestri ospiti tra le più basse. E anche in questa Stagione sono numerosi i nomi degli “under 30-40” che, tra debutti e ritorni, leveranno la bacchetta sull’Orchestra ceciliana. In ordine di tempo il primo giovane debutto a Santa Cecilia sarà quello di Stéphane Denève, francese, acclamato lo scorso anno dello scaligero Faust di Gounod per la regia di Nekrosius. Attuale Direttore Musicale della Royal Scottish National Orchestra, alla quale Denève ha dato notevole impulso portandola a rinomanza internazionale, a breve sarà nominato Direttore Musicale della Radio-Symphonieorchester di Stoccarda. Tutto francese è il programma proposto a Roma nel progetto dal titolo Vive la France I in cui Denéve sarà affiancato da Enrico Dindo per il Concerto per violoncello n. 1 di Saint-Saëns. La seconda parte di Vive la France, invece, programmata a maggio 2012, avrà un “grande” francese, Lorin Maazel che poserà il suo gesto direttoriale sulle pagine di Fauré, Debussy, Ravel. Daniele Rustioni è il secondo debutto nella new generation di direttori che insieme a Denis Matsuev, titanico pianista siberiano, straordinario e prodigioso interprete di Rachmaninoff a dicembre sarà protagonista di una serata tutta dedicata al compositore russo con l’esecuzione dei Concerti per pianoforte n. 2 e n. 3. A soli 27 anni Daniele Rustioni può essere considerato una consolidata realtà nel panorama musicale internazionale. Nel settembre 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala mentre nel marzo 2011 ha diretto per la prima volta alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra. Anche Andrés-Orozco-Estrada giunge per la prima volta a Santa Cecilia. Il giovane direttore colombiano sale sul podio dell’Orchestra per dirigere un altro giovanissimo talento, Rafal Blechacz - che il pubblico romano conosce bene nel suo più vigoroso virtuosismo - impegnato nel Concerto n. 4 per pianoforte di Beethoven. Seconda parte del concerto con la Sinfonia n. 7 di Dvořák. E’ uno tra i compositori più affermati e interessanti della scena mondiale; è l’inglese Thomas Adès che a Santa Cecilia sarà – per la prima volta in Italia - anche in veste di direttore. A marzo, Adès offrirà al pubblico romano un concerto ispirato alla shakespeariana Tempesta con due delle sue più importanti opere, The Tempest (ouverture e scene) in prima italiana e Asyla. Completano il concerto Čaikovskij (La Tempesta op. 18) e Sibelius (Preludio e Suite n. 1 da La Tempesta). Tra i ritorni della nouvelle vague direttoriale due tra i più brillanti risultati del Sistema Abreu: Gustavo Dudamel sul podio della Simon Bolivar Youth Orchestra e Diego Matheuz che a giugno dirige un concerto tutto dedicato a Čajkovskij. E sempre a giugno torna - per concludere la Stagione - un altro “figlio prediletto” di Abbado, Daniel Harding (attuale Direttore Ospite della London Symphony Orchestra) in un concerto che si preannuncia di estremo interesse. Infatti al pianoforte ci sarà il funambolico Stefano Bollani nella sua travolgente interpretazione del Concerto in sol di Ravel. Svizzero, classe 1974, attuale direttore musicale dell'Opéra National de Paris torna Philippe Jordan che a gennaio 2012 sarà alla testa dell’Orchestra per dirigere – in prima italiana - “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (alle percussioni Martin Grubinger) del contemporaneo John Corigliano e la Decima Sinfonia di Šostakovič. Da non mancare il concerto del giovane Vladimir Jurowski, presenza frequente nelle stagioni ceciliane che a febbraio dirige lo straordinario Evgeny Kissin nel Concerto in la minore per pianoforte di Edvard Grieg. Torna la lirica con Cavalleria Rusticana di Mascagni diretta da James Conlon con il grande mezzosoprano Luciana D’Intino. Due i concerti dedicati agli oratori. Nella versione di Dublino è il Messiah di Händel di Fabio Biondi, alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia. Un cast d’eccezione darà voce al capolavoro händeliano come il soprano Carolyn Sampson, il mezzosoprano Romina Basso, il tenore Jeremy Ovenden e il basso Vito Priante. Fabio Luisi, invece, da quest’anno Direttore Principale Ospite del Metropolitan di New York, dirige Il libro dei Sette Sigilli di Franz Schmidt. Per i “grandi padri” torna Yuri Temirkanov, direttore molto amato che nel primo di due appuntamenti dirige la straordinaria violinista georgiana Lisa Batiashvili nel Concerto per violino n.1 di Šostakovič del quale Temirkanov dirigerà anche Il Canto della foresta (tenore Mikhail Agafonov, baritono Vitalij Kowaljow). Nel secondo appuntamento Temirkanov leverà la bacchetta sulla Sinfonia n. 7 di Beethoven e la Sinfonia n. 2 di Brahms. E la Nona di Beethoven segnerà un altro atteso e gradito ritorno, quello di George Prêtre che quest’anno “compie” 50 anni a Santa Cecilia. Infatti il maestro francese ha debuttato all’Accademia nel 1962 con la Quinta Sinfonia di Beethoven. LA MUSICA CONTEMPORANEA Particolare attenzione è rivolta alla musica contemporanea. Nella nuova Stagione saranno presentate - in prima assoluta e in prima italiana – sei opere dei più interessanti compositori italiani e stranieri. Si parte con Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe di Matteo D’Amico commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed eseguita in prima assoluta. Sempre in prima assoluta sarà presentato il Concerto per Clarinetto del compositore francese Jean-Pascal Beintus. In prima italiana, invece, sarà “Conjurer” Concerto per percussioni e orchestra di John Corigliano compositore newyorkese e di Thomas Adés saranno presenti Asyla, composta nel 1997 e The Tempest (prima italiana) del 2004. Il Sentieri Selvaggi Ensemble proporrà (Stagione di Musica da Camera) una sorta di “opera collettiva” dal titolo Metropolis. Si tratta di un concerto che narra come la creatività musicale del nostro tempo incontri l’immaginario generato dalla metropoli: tutte le partiture in programma, infatti, sono influenzate da esperienze, visioni, corpi colori e suoni che abitano il paesaggio urbano nella quotidianità contemporanea. Le musiche sono di Del Corno, Gordon, Turnage, Boccadoro, qui impegnato anche come direttore, Andriessen, Galante e Martland. Di Jacopo Baboni Schilingi, quarantenne compositore milanese, sarà la prima assoluta (Commissione dell’Accademia, Stagione di Musica da Camera) di De la nature du sacre terzo quartetto per archi scritto da Baboni Schilingi all'interno di un ciclo che, nella sua versione finale, ne prevede cinque. Si tratta di una composizione per quartetto d'archi e live computer che rientra nel genere della musica interattiva. Ne saranno i musicisti del Quartetto Leonis. LA STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA Ricco e variegato anche il cartellone della Stagione di Musica da Camera 2011-2012 che, continuando l’omaggio a Franz Liszt nel bicentenario della nascita, si inaugura il 21 ottobre con Michele Campanella pianista di riferimento dell’interpretazione lisztiana. Del musicista ungherese il maestro campano eseguirà Gli anni di pellegrinaggio: terzo anno Italia e la Sonata in si minore. I PIANISTI Santa Cecilia è stata sempre scena privilegiata dei massimi pianisti e anche quest’anno come da tradizione, il gotha del pianismo mondiale sarà presente nella Stagione 2011-2012. Dopo Campanella, si può tornare ad ascoltare Ivo Pogorelich che dopo una breve assenza dai palcoscenici riappare con il suo musicista d’elezione: Fryderyk Chopin. Ama i lupi che alleva ed è una grande pianista: è Hélène Grimaud che a Santa Cecilia sarà a dicembre con un programma che da Mozart, Liszt arriva a Berg e Bartók, esaltando così quella duttilità insita nella bella pianista francese. La raffinatezza e la leggerezza di Andras Schiff si effonderanno nelle sue superbe interpretazioni bachiane suddivise in tre concerti. Nel primo recital (gennaio 2012) il pianista ungherese affronterà il Primo Libro del Clavicembalo Ben Temperato. Nel recital di febbraio Schiff eseguirà le Sei Partite e l’ultimo appuntamento lo vedrà impegnato nelle Sei Suite Francesi e nell’Ouverture alla francese (marzo 2012). Sempre a febbraio Maurizio Pollini sarà presente anche nella Stagione da Camera in un recital. Tra i sommi pianisti tornano Grigory Sokolov, sempre atteso e amato dal pubblico ceciliano e Radu Lupu che donerà emozioni immense con la sua interpretazione di Franck (Preludio, Corale e Fuga), Schubert (Improvvisi op. 142) e Debussy (Secondo Libro dei Preludi). Debutto a Santa Cecilia del pianista francese Alexander Tharaud che nella sua performance non sarà solo, ma si accompagnerà ai Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato a Bach e a Scarlatti, mentre Roberto Prosseda con il Gewandhaus Streichquartett sarà al pianoforte per il Quintetto op. 54 di Schumann. LA VOCE E L’ANIMA Un’ampia sezione sarà dedicata alla musica vocale con programmi originali e raffinati Il baritono tedesco Christian Gerhaher sarà il protagonista di una serata dedicata ai lieder di Gustav Mahler e il grande tenore inglese Ian Bostridge, più volte applaudito dal pubblico di Santa Cecilia torna per dar voce allo schubertiano Winterreise. Torna Cecilia Bartoli che insieme al mezzosoprano Ann Hallenberg saranno le protagoniste di un raffinato progetto dedicato alla voce dei castrati. Apprezzata dal pubblico romano nella mozartiana Messa in do minore diretta da Nagano, l’Hallenberg darà la sua splendida voce alla prima parte del progetto dal titolo Omaggio a Farinelli; musiche di Porpora, Broschi, Vinci e Leo, nell’interpretazione dell’ensemble Les Talens Lyriques diretto da Christophe Rousset impegnato anche al clavicembalo. La Bartoli, invece, è la protagonista del secondo appuntamento con l’omaggio alla tradizione dei castrati. Il titolo della serata è Sacrificium, in cui il grande soprano romano con l’ensemble La Scintilla si fa interprete delle pagine di Caldara, Porpora, Araia, Leo e Vinci. Il bravo Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, apprezzato dalla critica e dalle platee internazionali, sotto la direzione del suo maestro Ciro Visco, intonerà la struggente bellezza dello Stabat Mater di Dvořák. Chiude la Stagione di musica cameristica un altro grande ritorno: il 24 maggio la Sala Santa Cecilia sarà attraversata dalle straordinarie agilità della voce di Juan Diego Florez. IL TRIONFO DEGLI ARCHI Anche alla musica per archi è dedicato un ampio spazio. Concerto di notevole interesse è quello che a dicembre vede impegnata l’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pro Canale, istituzione che conserva e gestisce un importante patrimonio di strumenti storici ad arco. La Fondazione che ha sede a Milano mette a disposizione i propri strumenti musicali, permettendo così a musicisti professionisti (giovani e già affermati) di usufruire di strumenti importanti altrimenti inaccessibili. Nel concerto di Santa Cecilia, insieme a Enrico Dindo e al violinista Pavel Berman si siederanno ai leggii giovanissimi musicisti cui la Fondazione Pro Canale ha destinato, appunto, i suoi preziosi strumenti. Pertanto si potranno ascoltare dalle corde di questi archi di inestimabile valore le vivaldiane Quattro Stagioni, di Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen e infine di Piazzolla / Dindo Le gran Tango. Dà il via alle ospitalità dei Quartetti il Quatuor Mosaïque formazione austriaca fondata nel 1987 che suona esclusivamente su strumenti originali e che presenta un programma di musiche di Haydn, Mozart e Beethoven; seguono il Quartetto Ebéne con Mozart, Schubert e Čaikovskij, il Gewandhaus Streichquartett di Lipsia con Haydn, Mendelssohn e Schumann (Quintetto con Prosseda al pianoforte), il Quartetto Hagen con Beethoven, Verdi e Mozart e infine il Quartetto Leonis con Baboni Schilingi, Reich e Ravel. Vivaldi: ovvero L’armonico Estro è il titolo del concerto dell’ensemble I musici e per i grandi interpreti Uto Ughi sarà ospite anche quest’anno con il suo viaggio in musica; Terre di destinazione la Russia, la Francia e il Belgio. Ancora la Francia, con le sue suggestioni musicali e sonore, sarà protagonista con una delle più indiscusse orchestre della scena internazionale. Ad arricchire la nutrita Stagione da Camera di Santa Cecilia è l’orchestra Les Siècles fondata e diretta dal carismatico François-Xavier Roth che nella performance ceciliana leverà la bacchetta su La Mer e la Fantasia per pianoforte (pianista Alain Planès) di Claude Debussy e la Sinfonia Française di Théodore Dubois. ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione LA DISCOGRAFIA: GLI ULTIMI SEI ANNI DI SUCCESSI LUGLIO 2011 – EMI ROSSINI: Guillaume Tell Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Gerald Finley baritono John Osborn tenore Malyn Byström soprano Matthew Rose basso Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano MARZO 2011 – EMI RACHMANINOFF: Sinfonia n.2 Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore MARZO 2011 – DGG PERGOLESI: Stabat Mater Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Anna Netrebko soprano Marianna Pizzolato mezzosoprano Antonio Pappano direttore OTTOBRE 2010 – EMI ROSSINI: Stabat Mater Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Anna Netrebko soprano Joyce Di Donato mezzosoprano Lawrence Brownlee tenore Ildebrando D’Arcangelo basso Antonio Pappano direttore 2010 – DECCA AUTORI VARI: Arie del Verismo italiano Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Jonas Kaufmann tenore Antonio Pappano direttore 2009 - EMI VERDI: Messa da Requiem Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Anja Harteros soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Rolando Villazon tenore René Pape basso Antonio Pappano direttore • BBC MUSIC MAGAZINE AWARD 2010 COME MIGLIOR DISCO (SETTORE CORALE) • CLASSICAL BRIT AWARD 2010 • GRAMOPHONE AWARD 2010 2008 - EMI PUCCINI: Madama Butterfly Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Angela Gheorghiu soprano Jonas Kaufmann tenore Fabio Maria Capitanucci baritono Enkeleida Skhlosa mezzosoprano Antonio Pappano direttore • GRAMOPHONE AWARD COME MIGLIOR DISCO DELL’ANNO 2009 (SETTORE OPERA) 2007 - DECCA Rossini, Donizetti, Bellini: Il repertorio di Giovanni Rubini Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Roberto Abbado direttore Juan Diego Florez tenore 2007 – EMI RESPIGHI: Il Tramonto, Feste romane, Fontane di Roma, Pini di Roma Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore 2007 - EMI Tchaikovsky: Sinfonie n. 4, 5 e 6 Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore 2007 - EMI Autori vari: Romance Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Han-Na Chang violoncello Antonio Pappano direttore 2006 - EMI Tchaikovsky: Ouvertures & Fantasies Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore __________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Le tournée Il grande respiro internazionale di Santa Cecilia Accolti da grandi trionfi nelle tournée dei mesi scorsi, ancora molti appuntamenti in Italia e all’Estero attendono Pappano, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Si sono appena spenti gli echi entusiastici delle platee e della stampa internazionale e già l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il suo Direttore Antonio Pappano sono attesi nei Festival e nelle città più importanti del mondo. A luglio palcoscenico delle compagini ceciliane saranno i prestigiosi Proms di Londra con il Guillaume Tell e ad agosto Salisburgo con Haydn e lo Stabat Mater di Rossini. Queste alcune considerazioni della critica straniera: “Era da molto tempo - sostiene il critico del Guardian Andrew Clements - che l’Italia non vantava un’orchestra in grado di competere con le migliori orchestre d’Europa ma dal 2005, e cioè da quando Antonio Pappano guida l’orchestra romana dell’Accademia di Santa Cecilia, questa possibilità è diventata una realtà concreta. In occasione della sua apparizione, durante il breve tour inglese, l’orchestra ha mostrato di possedere molte caratteristiche di eccellenza fondate su una sezione di archi elegante e dinamica e ottoni dai timbri solidi. Grande coesione tra tutte le classi strumentali”. “La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post. Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”. __________ ABBONAMENTI E PREZZI STAGIONE 2011/2012 Sarà possibile rinnovare l’abbonamento da lunedì 16 maggio a domenica 24 luglio, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a dal 1 settembre fino alla data del primo concerto del turno prescelto. Il botteghino, presso l’Auditorium Parco della Musica, è aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 20. Per chi ha meno di 30 anni sconto del 50% sugli abbonamenti. Vantaggi per gli abbonati Abbonarsi non significa solo assicurarsi una stagione musicale di assoluta eccellenza, ma anche poter usufruire di molti vantaggi. L’abbonato riceverà gratuitamente la Santa Cecilia Card con le sue agevolazioni esclusive, collegate al mondo della cultura, dell’arte e del tempo libero (info: www.santacecilia.it/serviziabbonati). Inoltre l’abbonato potrà: • acquistare ulteriori biglietti della stagione 2011/12 con uno sconto del 10% • avere il diritto di prelazione sui più importanti concerti fuori abbonamento • acquistare i programmi di sala dei concerti al prezzo bloccato di 4€ per l’intera stagione • per gli abbonati alla Stagione Sinfonica è possibile acquistare un abbonamento alla Stagione da Camera con lo sconto del 20% Per maggiori informazioni: Servizio cortesia, dal lunedì al venerdì ore 11-18 telefono 06 80242354-55 servizio_cortesia@santacecilia.it www.santacecilia.it/abbonamenti STAGIONE SINFONICA Abbonamenti (28 concerti, Turno A,B e C) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea A 1.100,00 50,00 Platea B 1.000,00 50,00 Gall. 1 800,00 40,00 Gall. 4-5 700,00 33,00 Gall. 7 500,00 29,00 Gall. 2 480,00 27,00 Gall. 3-6 380,00 18,00 Abbonamenti (14 concerti, Turni A1 e A2) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea A 560,00 50,00 Platea B 510,00 50,00 Gall. 1 410,00 40,00 Gall. 4-5 360,00 33,00 Gall. 7 260,00 29,00 Gall. 2 250,00 27,00 Gall. 3-6 200,00 18,00 STAGIONE DA CAMERA Abbonamenti (16 concerti) e biglietti in Sala Sinopoli SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea 440,00 37,00 II Settore 300,00 26,00 III Settore 210,00 18,00 Abbonamenti (12 concerti) e biglietti in Sala Santa Cecilia SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea VIP 450,00 40,00 Platea 410,00 37,00 Gall. 1 300,00 28,00 Gall. 4-5 275,00 26,00 Gall. 7 230,00 22,00 Gall. 2-3-6 190,00 18,00 STAGIONE DA CAMERA Abbonamenti (28 concerti, Turno Z) e biglietti SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO Platea VIP 850,00 40,00 Platea 800,00 37,00 Gall. 1 550,00 28,00 Gall. 4-5 530,00 26,00 Gall. 7 500,00 22,00 Gall. 2-3-6 370,00 18,00 ______________Stagione da Camera 2011-2012 21 OTTOBRE 2011 Michele Campanella pianoforte Piano Liszt 1811 - 2011 Troisième Année de Pèlerinage: Italie Sonata in si minore ● 4 NOVEMBRE 2011 Ivo Pogorelich pianoforte Chopin Notturni op.55 Nottuni op.62 Sonata n.2 Nottuno op.48 in do min. Sonata n. 3 ● 11 NOVEMBRE 2011 Sentieri Selvaggi Carlo Boccadoro direttore Metropolis paesaggi sonori della metropoli contemporanea Filippo Del Corno Musica profana (I L'uomo armato II Mancanza di soldi III Risvegliatevi!) Michael Gordon acdc Mark-Anthony Turnage Grazioso Carlo Boccadoro Soul Brother n. 1 Louis Andriessen Disco Carlo Galante Urban Ring Steve Martland Kick in collaborazione con Romaeuropa Festival 2011 ● 18 NOVEMBRE 2011 Christian Gerhaher baritono Gerold Huber pianoforte Mahler Lieder eines fahrenden Gesellen Lieder da Des Knaben Wunderhorn“ Lieder da Des Knaben Wunderhorn Lieder da poesie di Friedrich Rückert 25 NOVEMBRE 2011 Quatuor Mosaïques Haydn Quartetto op. 20 n.3 Mozart Quartetto K. 387 Beethoven Quartetto op. 127 ● 2 DICEMBRE 2011 Les Talens Lyriques Christophe Roussett direttore e clavicembalo Ann Hallenberg mezzosoprano Omaggio a Farinelli Porpora “Alto Giove” Broschi “Son qual nave ch’agitata” e “Ombra fedele anch ‘io” Vinci Il Medo: “Scherzo dell’onda instabile” Porpora Semiramide riconosciuta: “Si pietoso il tuo labro”, “Siete barbare” e “In braccio a mille furie” Leo Cantone in Utica: “Che legge spietata” e “Cervo in bosco” ● 9 DICEMBRE 2011 Hélène Grimaud pianoforte Mozart Sonata in A minor, op. 310 Berg Sonata, op. 1 Liszt Sonata in si minore Bartók Danze Rumene BB68, Danze popolari rumene ● 16 DICEMBRE 2011 Orchestra da Camera di Santa Cecilia Violini Laura Bortolotto Violino da definire Greta Medini Violino Santo Serafino, Ve 1734 Laura Marzadori Violino Pietro Rogeri, Bs 1701 Anna Tifu Violino Carlo Bergonzi, Cr 1739 Pavel Berman Violino Strad 1716 Marechal Berthier ex Napoleone Enrico Dindo Violoncello Pietro Rogeri, Bs 1717 ex Crepax Vivaldi Le quattro stagioni Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen Piazzolla / Dindo Le gran Tango in collaborazione con la Fondazione Pro Canale 13 GENNAIO 2012 Quartetto Ebène Mozart Quartetto K. 465 Schubert Quartetto D 804 “Rosamunde” Čajkovskij Quartetto op. 11 n. 1 ● 20 GENNAIO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital I Il clavicembalo ben temperato / Primo Libro, BWV 846-869 ● 27 GENNAIO 2012 Pavel Berman violino Enrico Dindo violoncello Alexander Romanowsky pianoforte Rachmaninoff Sonata per pianoforte n.1, Trio “Elegiaco”, op.9 ● 3 FEBBRAIO 2012 Gewandhaus Streichquartett - Leipzig Roberto Prosseda pianoforte Haydn Quartetto Op.76 No.4 Hob. III:78 “L’aurora” Mendelssohn Quartetto Op.80 Schumann Quintetto con pianoforte, op.54 ● 10 FEBBRAIO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital II Sei Partite BWV 825-830 ● 17 FEBBRAIO 2012 Ian Bostridge tenore Julius Drake pianoforte Schubert Winterreise 22 FEBBRAIO 2012 Maurizio Pollini pianoforte Programma da definire ● 2 MARZO 2012 Alexander Tharaud pianoforte Solisti dell’Accademia Nazionale di Sana Cecilia Bach Concerto in mi minore Scarlatti 7 Sonate Bach Siciliana dal Concerto BWV 596 per organo(trascrizione di Alexandre Tharaud) Concerto in fa minore BWV 1056 Adagio dal Concerto Italiano in re minore BWV 974 Concerto in re minore BWV 1052 ● 9 MARZO 2012 Andras Schiff pianoforte Bach Recital III Sei Suite Francesi BWV 812-817 Ouverture nello stile francese BWV 831 ● 16 MARZO 2012 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ciro Visco direttore Enrico Pace pianoforte Dvořák Stabat Mater, versione originale per pianoforte ● 23 MARZO 2012 Quartetto Hagen Beethoven Quartetto op. 18 n.6 Verdi Quartetto in mi minore "Luisa Miller” (trascrizione di Emanuele Muzio) Mozart Quartetto K. 499 ● 30 MARZO 2012 I Musici Vivaldi: ovvero L'armonico Estro Vivaldi Concerto in Re Magg. RV 123 Concerto in Sol Magg. RV 151 “alla Rustica” Concerto in sol min. RV 531 per 2 violoncelli, archi e continuo Vito Paternoster, Pietro Bosna Solisti Vivaldi Sinfonia in Do Magg. RV 717 dal “Giustino”, per archi e continuo Concerto in re min. RV 565 per due violini, violoncello obbligato, archi e continuo (n.11 dall'Op.3, "L'Estro Armonico") Marco Serino, Ettore Pellegrino, Vito Paternoster Solisti Vivaldi Concerto in sol min. RV 157, per archi e continuo Concerto in re min. RV 394 per viola d'amore, archi e continuo Massimo Paris Solista Vivaldi Concerto in Sol Magg. RV 149 “Il coro delle Muse”, per archi e continuo Concerto in mi minore RV 277 "Il favorito" per violino, archi e continuo Antonio Anselmi Solista Vivaldi Concerto in Sib Magg. RV 163 “Conca”, per archi e continuo Concerto in La Magg. RV 158, per archi e continuo ● 5 APRILE 2012 Cecilia Bartoli soprano La Scintilla Sacrificium ● 13 APRILE 2012 Les Siecles François-Xavier Roth direttore Alain Planès pianoforte Debussy La Mer Debussy Fantasia per pianoforte Dubois Sinfonia Française in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française nell’ambito di Suona Francese ● 18 APRILE 2012 Grigory Sokolov pianoforte Programma da definire ● 27 APRILE 2012 Uto Ughi violino In Russia Čajkovskij Méditation- Sérénade Mélancolique - Valse sentimentale Prokov’ev Sonata no. 2 in re Stravinskij Suite Italienne, Divertimento ● 4 MAGGIO 2012 Uto Ughi violino In Francia e Belgio Leclair Sonata Le Tambourin Franck Sonata in la maggiore Debussy Sonata Chausson Poème ● 11 MAGGIO 2012 Radu Lupu pianoforte Franck Preludio, Corale e Fuga Schubert Improvvisi Op. 142 Debussy Preludi Secondo Libro ● 18 MAGGIO 2012 Quartetto Leonis Baboni Schilingi De la nature du sacre - per quartetto d'archi e live computer prima esecuzione assoluta (commissione Accademia Nazionale di Santa Cecilia) Reich Different Trains Ravel Quartetto per archi ● 24 MAGGIO 2012 Juan Diego Florez tenore Vincenzo Scalera pianoforte Programma da definire _________Stagione Sinfonica 2011 - 2012 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 22-23-24 OTTOBRE 2011 Antonio Pappano direttore China National Chorus coro ospite Vijay Upadhyaya maestro del coro Manuela Uhl Magna Peccatrix Christine Brewer Una poenitentium Meagan Miller Mater Gloriosa Sara Mingardo Mulier Samaritana Maria Radner Maria Aegyptiaca Nikolai Schukoff Doctor Marianus Christopher Maltman Pater Ecstaticus Georg Zeppenfeld Pater Profundus Mahler Sinfonia n. 8 ● 5-7-8 NOVEMBRE 2011 Antonio Pappano direttore Gregory Kunde tenore Matteo D’Amico Veni, veni Mephostophilis …lente currite noctis equi piccola cantata per tenore, coro femminile e orchestra dal Doctor Faustus di Christopher Marlowe Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Liszt Faust-Symphonie in collaborazione con ROMAEUROPA FESTIVAL 2011 ● 9 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Čaikovsky Evgenij Onegin opera in forma di concerto Vladislav Sulimsky Onegin Sergei Semishkur Lensky Irina Mataeva Tatiana Mikhail Petrenko Gremin Ekaterina Semenchuk Olga Sveltana Volkova Larina Liubov Sokolova Nanya 10 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 3 ● 11 NOVEMBRE 2011 Orchestra del Teatro Mariinsky Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 10 (Adagio), Sinfonia n. 4 12-14-15 NOVEMBRE 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler Sinfonia n. 7 ● 20 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra Mozart Claudio Abbado direttore Anna Caterina Antonacci soprano Alexander Vinogradov basso Čajkovskij La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 Šostakovič Re Lear con proiezione del film di Grigorij Kozincev Musiche di scena per “King Lear” di William Shakespeare op. 58a Musiche per il film “King Lear” di Grigorij Kozincev op. 137 ● 23 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Simon Bolìvar Youth Orchestra of Venezuela Gustavo Dudamel direttore Angelica Olivo violino Mendelssohn Concerto per violino Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica” ● 26-27-28 NOVEMBRE 2011 Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte Dukas L’apprendista stregone Bartók Concerto per pianoforte n. 2 Dvořák Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” ● 3-5-6 DICEMBRE 2011 Kent Nagano direttore Alessandro Carbonare clarinetto Liszt Mephisto Waltz Beintus Concerto per clarinetto Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stravinsky Petruška ● 10-12-13 DICEMBRE 2011 Stéphane Denève direttore Enrico Dindo violoncello Vive la France I Ravel Le Tombeau de Couperin Saint-Saëns Concerto per violoncello n. 1 Roussel Sinfonia n.3 Ravel Bolero ● 17-19-20 DICEMBRE 2011 Fabio Biondi direttore Carolyn Sampson soprano Romina Basso mezzosoprano Jeremy Ovenden tenore Vito Priante basso Händel Messiah (versione di Dublino) 23 DICEMBRE 2011 (Fuori abbonamento) Daniele Rustioni direttore Denis Matsuev pianoforte Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 e n. 3 ● 8-9-10 GENNAIO 2012 Alexander Lonquich direttore e pianista Mozart Sei Danze Tedesche K 509 Concerto per pianoforte e orchestra in si b magg. K 456 Maurerische Trauermusik K 477 Sinfonia n. 36 “Linz” K 425 14-16-17 GENNAIO 2012 Antonio Pappano direttore Ailyn Perez soprano - Marianna Pizzolato mezzsoprano Antonio Poli tenore - Vito Priante basso Rossini Sinfonia da La Scala di seta Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Requiem ● 18 GENNAIO 2012 Concerto straordinario in occasione dei 70 anni del M° Pollini Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Rossini Sinfonia da La Scala di seta Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105 Mozart Concerto per pianoforte n. 23 K 488 ● 21-23-24 GENNAIO 2012 Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello Dvořák Concerto per violoncello Elgar Sinfonia n. 1 28-30-31 GENNAIO 2012 Philippe Jordan direttore Martin Grubinger percussioni Corigliano “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (Prima esecuzione italiana) Šostakovič Sinfonia n. 10 ● 4-6-7 FEBBRAIO 2012 Vladimir Jurowski direttore Evgeny Kissin pianoforte Wagner Preludio da I maestri cantori di Norimberga Grieg Concerto per pianoforte Brahms Sinfonia n. 3 ● 11-13-14 FEBBRAIO 2012 Fabio Luisi direttore Michael Schönheit organo Rene' Pape basso (Der Stimme der Hernn) Herbert Lippert tenore (Johannes) Maureen Mc Kay soprano Stephanie Atanasov contralto Timothy Oliver tenore Jacques-Greg Belobo basso Schmidt Il libro dei Sette Sigilli (Das Buch mit sieben Siegeln) ● 18-20-21 FEBBRAIO 2012 Christoph Eschenbach direttore Leonidas Kavakos violino Danubio Blu Strauss Sul bel Danubio blu Korngold Concerto per violino Brahms/ Schönberg Quartetto in sol minore op. 25 25-27-28 FEBBRAIO 2012 Andrés Orozco-Estrada direttore Rafal Blechacz pianoforte Beethoven Elegischer Gesang op. 118 Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112 Concerto per pianoforte n. 4 Dvořák Sinfonia n. 7 ● 3-5-6 MARZO 2012 Antonio Pappano direttore Janine Jansen violino Brahms Concerto per violino Prokof’ev Sinfonia n. 5 ● 17-19-20 MARZO 2012 Antonio Pappano direttore Bruckner Sinfonia n. 8 ● 24-26-27 MARZO 2012 Thomas Adès direttore Tempeste Cajkovskij La Tempesta op. 18 Adès Asyla Sibelius: La Tempesta: Preludio e Suite n. 1 op. 109 Adès The Tempest: overture e scene (Prima esecuzione italiana) in collaborazione con il British Council 31 MARZO – 2 e 4 APRILE 2012 James Conlon direttore Luciana D’Intino mezzosoprano Aleksandrs Antoneko tenore Roberto Frontali baritono Mascagni Cavalleria Rusticana ● 14-16-17 APRILE 2012 Yuri Temirkanov direttore Lisa Batiashvili violino Mikhail Agafonov tenore - Vitalij Kowaljow baritono Šostakovič Concerto per violino n. 1, Il canto della Foresta ● 21-23-24 APRILE 2012 Yuri Temirkanov direttore Beethoven Sinfonia n. 7 Brahms Sinfonia n. 2 ● 5-6-7 MAGGIO 2012 Antonio Pappano direttore Katia e Marielle Labeque pianoforte Sally Matthews soprano Dvořák Serenata per archi Martinů Concerto per due pianoforti Poulenc Gloria Mozart Sinfonia n. 35 "Haffner" in collaborazione con Amnesty International ● 12-14-15-16 MAGGIO 2012 (Fuori abbonamento) Georges Prêtre direttore Kristiane Kaiser soprano – Iris Vermillion contralto Nikolai Schukoff tenore – Florian Boesch basso Beethoven Sinfonia n. 9 in occasione dei 50 anni del debutto del M° Prêtre a Santa Cecilia (1962-2012) 19-21-22 MAGGIO 2012 Donald Runnicles direttore Katarina Dalayman soprano Wagner Gala Idillio di Sigfrido Wesendonck Lieder Siegfried Mormorio della foresta Il crepuscolo degli dei Alba e viaggio di Sigfrido sul Reno, Marcia funebre di Sigfrido, Olocausto di Brünhilde ● 26-28-29 MAGGIO 2012 Lorin Maazel direttore Vive la France II Fauré Pelléas et Mélisande Debussy La Mer Ravel Rapsodie espagnole Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune Ravel La Valse ● 3-4-5 GIUGNO 2012 Diego Matheuz direttore Nikolaj Znaider violino Gala Čajkovskij Čajkovskij Marcia Slava Concerto per violino Sinfonia n. 5 ● 9-13-14 GIUGNO 2012 Daniel Harding direttore Stefano Bollani pianoforte Ravel Concerto in sol Daphnis e Chloé Suite n. 2 ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione L'Accademia e i progetti europei L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in particolare attraverso il settore Attività Culturali e la bibliomediateca, partecipa a diversi progetti di ricerca europei. L'attenzione alle nuove tecnologie in ambito culturale, infatti, ha da sempre spinto l'Accademia a un costante interesse per le possibilità offerte da questo campo, accogliendo con entusiasmo l'opportunità di poter mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze e l'enorme bagaglio culturale musicale posseduto, lavorando in un contesto internazionale formato da università, centri di ricerca e aziende leader nel settore. ASSETS ASSETS sviluppa servizi per le biblioteche digitali incentrati sulla ricerca, l’esplorazione e le nuove interfacce nell'ambito di Europeana, la biblioteca digitale europea che raccoglie contenuti quali libri, archivi sonori, film, dipinti, giornali e manoscritti dai 27 paesi membri dell'Unione Europea. ASSETS, coordinato da Engineering Ingegneria Informatica e con più di venti partner europei, produrrà servizi quali la ricerca di oggetti multimediali basata sull'affinità dei contenuti o il browsing di oggetti multimediali per una navigazione rapida attraverso interconnessioni semantiche e svilupperà interfacce espressamente pensate per l’interazione con oggetti multimediali tenendo a mente le problematiche legate alla pianificazione di strategie per l'accesso a lungo termine dei documenti multimediali. L'Accademia metterà a disposizione, in questo modo, i propri contenuti digitali anche attraverso Europeana fornendo il proprio expertise nel campo degli archivi digitali multimediali. Per maggiori informazioni: ASSETS: http://is.gd/assets ; Europeana: http://www.europeana.eu/portal/ I-SEARCH Il progetto di ricerca I-SEARCH sta studiando nuove tecnologie che consentano un avanzamento del livello qualitativo della ricerca in internet, attraverso la creazione di un motore di ricerca adatto alle odierne esigenze del web, in particolare per i contenuti multimediali diversi dal tradizionale testo quali audio, video, grafica e loro combinazioni. Gli undici partner Europei, coordinati dal Centre for Research and Technology Hellas Institute, mirano alla creazione di un modello che supporti meccanismi intelligenti per l’interazione con i contenuti così che gli utenti possano ottenere solo i contenuti di loro interesse. A tale scopo I-SEARCH studia interfacce più naturali, sfruttando anche processi social, quali l'interazione fra utenti, per migliorare l'esperienza di ricerca nel web. Verranno inoltre sviluppati meccanismi innovativi per la visualizzazione dei risultati sfruttando, ad esempio, le Visual Analytics technologies. Per maggiori informazioni su I-SEARCH: http://www.isearch-project.eu ________Londra, Royal Albert Hall - BBC PROMS 16 Luglio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Michele Pertusi baritono (Guillaume) John Osborn tenore (Arnold) Malin Byström soprano (Mathilde) Elena Xanthoudakis soprano (Jemmy) Matthew Rose basso (Walter) Patricia Bardon mezzosoprano (Edwige) Nicolas Courjal basso (Gessler) Celso Albelo tenore (Pécheur) Carlo Bosi tenore (Rodolphe) - Mark Stone basso (Leuthold) Fréderic Caton basso (Melchtal) - Davide Malvestio basso (Chausseur) • Rossini Guillaume Tell Salisburgo, Grosses Festspielhaus 8 e 9 Agosto 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anna Netrebko soprano - Marianna Pizzolato mezzosoprano Matthew Polenzani tenore - Ildebrando D'Arcangelo basso • Haydn Sinfonia n.104 ‘London’ • Rossini Stabat Mater Rimini, Nuovo Teatro 18 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Heléne Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n.1 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Verona, Teatro Filarmonico 20 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Bucarest, Festival Enescu 21 settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Heléne Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n.1 • Čajkovskij Sinfonia n.6 “Patetica” Bucarest, Festival Enescu 22 Settembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Denis Matsuev pianoforte • Enescu Sinfonia da camera • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Tournée Giappone/Cina Nagoya, Aichi Prefectural Art Theater - Concert Hall 1 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rimsky Korsakov Shéhérazade • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Kyoto, Concert Hall 2 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Verdi Aida: Sinfonia • Verdi La forza del destino: Sinfonia • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Tokyo, NHK Hall - TV Filming & Recording - FM Radio Live Relay 3 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Verdi Aida: Sinfonia • Liszt Concerto per pianoforte n. 1 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Tokyo, Opera City 5 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n.2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Fukui, Harmony Hall 6 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Puccini Preludio Sinfonico • Verdi Aida: Sinfonia • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Pechino, National Centre For The Performing Arts 9 Ottobre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte • Puccini Preludio Sinfonico • Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 • Rimsky-Korsakov Shéhérazade Udine, Teatro Comunale 29 Ottobre 2011 Amsterdam, Concertgebouw 31 Ottobre 2011 Parigi, Salle Pleyel 1 Novembre 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Helene Grimaud pianoforte • Brahms Concerto per pianoforte n. 1 • Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica” Bologna, Auditorium 23 novembre 2011 Orchestra Mozart e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Claudio Abbado direttore • Čajkovskij La Tempesta • Šostakovič Re Lear Torino, Lingotto ore 20:30 22 gennaio 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mario Brunello violoncello • Dvořák Concerto per violoncello • Elgar Sinfonia n. 1 Tour Germania 8 Marzo 2012: Colonia, Philharmonie 9 Marzo 2012: Düsseldorf, Tonhalle 10 Marzo 2012: Frankfurt, Alte Oper 11 Marzo 2012: Freiburg, Konzerthaus Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Janine Jansen violino • Brahms Concerto per violino • Prokof’ev Sinfonia n. 5 Bologna, Auditorium 18 marzo 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore • Bruckner Sinfonia n. 8 Bologna, Auditorium 22 aprile 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore • Beethoven Sinfonia n. 7 • Brahms Sinfonia n. 2 Oviedo, Auditorium 26 aprile 2012 Saragozza, Auditorium 27 aprile 2012 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Yuja Wang pianoforte • Rossini Guillaume Tell: Ouverture • Liszt Concerto per pianoforte n. 1 • Prokof’ev Sinfonia n. 5 __________Antonio Pappano Antonio Pappano è Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1° ottobre 2005; già dal settembre 2002 è Music Director del Covent Garden di Londra. In passato ha ricoperto altri incarichi di prestigio: nel 1990 viene nominato Direttore Musicale della Norske Opera di Oslo, teatro del suo debutto internazionale, e dal 1991 al 2002 ricopre lo stesso ruolo al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. Nato a Londra nel 1959 da genitori italiani, studia pianoforte, composizione e direzione d’orchestra negli Stati Uniti. Fra le tappe più prestigiose della sua carriera sono da ricordare i debutti alla Staatsoper di Vienna nel 1993, al Metropolitan di New York nel 1997 e al Festival di Bayreuth nel 1999. Pappano ha diretto molte tra le maggiori orchestre del mondo, tra cui New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Bayerisches Rundfunk, London Symphony. Nel 1997 è stato inoltre nominato Direttore Ospite Principale della Israel Philharmonic Orchestra. Con i complessi artistici ceciliani è impegnato per 9 concerti ogni stagione all’Auditorium Parco della Musica di Roma (la splendida struttura creata da Renzo Piano) nella Sala Santa Cecilia che con i suoi 2800 posti è la più grande d’Europa. Antonio Pappano registra in esclusiva per la EMI Classics. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dalle sue incisioni. Nel 2005 è stato nominato “Direttore dell’anno” dalla Royal Philharmonic Society; è stato inoltre insignito del Premio “Abbiati” 2005 della Critica Musicale Italiana per l’esecuzione dei Requiem di Brahms, Britten e Verdi realizzati con i Complessi Artistici all’Accademia di Santa Cecilia. Al suo sesto anno da Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia, ha già guidato la compagine ceciliana in tournée in Spagna, Austria, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Russia, Giappone, Olanda e Francia, ottenendo sempre un grande successo di pubblico e critica. Per i prossimi mesi sono previsti, tra l’altro, importanti concerti in Gran Bretagna, al Festival di Salisburgo e in Estremo Oriente. Con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia Pappano ha inciso diversi CD per l’etichetta EMI: due dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang (Romance) con musiche di Lalo, Dvořák, Glazunov e Saint-Saëns e un altro dedicato alle musiche di Respighi. Nel 2008 ha registrato l’opera Madama Butterfly di Puccini che ha vinto il Gramophone Award e nel 2009 la Messa da Requiem di Verdi “dal vivo”, pubblicata nell’ottobre dello stesso anno, che ha ricevuto il BBC Music Magazine Award 2010 come miglior disco (settore corale) e il Premio della Critica ai Classical Brits Awards 2010. L’ultimo riconoscimento ottenuto, sempre per il Requiem di Verdi, è il Gramophone Award 2010. Tra le nuove incisioni, sempre pubblicate da EMI, un CD dedicato a Rachmaninoff (Sinfonia n. 2) e Lyadov (Il lago incantato), lo Stabat Mater di Rossini con un cast stellare: Anna Netrebko, Joyce DiDonato, Lawrence Brownlee, Ildebrando D’Arcangelo, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; lo Stabat Mater di Pergolesi (registrato a luglio 2010 per la Deutsche Grammophon con Anna Netrebko e Marianna Pizzolato), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (registrato per la Decca) e l’opera Guillaume Tell di Rossini che ha inaugurato la Stagione 2010 – 2011 dell’Accademia ed è stata registrata “live” dal EMI. Il 16 Aprile 2007 Antonio Pappano è stato nominato Accademico Effettivo di Santa Cecilia e nel dicembre 2008 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento quali Fontane e Pini di Roma di Respighi. La prima sede dell’Orchestra è stato l’Augusteo, la leggendaria sala da 3000 posti costruita sulle rovine del Mausoleo d’Augusto. Dal 2002 l’Orchestra di Santa Cecilia si esibisce nella sala Santa Cecilia del nuovo Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano. L’Orchestra è stata fondata nel 1908 e ha collaborato con tutte le più importanti figure musicali degli ultimi 100 anni: Mahler, Strauss, Stravinskij, Toscanini, Mengelberg, Furtwängler, De Sabata e Karajan sino ai più prestigiosi interpreti dei nostri tempi come Carlos Kleiber, Georg Solti, Claudio Abbado, Riccardo Muti. Dopo una lunga collaborazione con Bernardino Molinari, i Direttori Musicali dell’Orchestra sono stati Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli e Daniele Gatti. Leonard Bernstein ne è stato presidente Onorario dal 1983 al 1990. Negli stessi anni anche Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Yuri Temirkanov e Christian Thielemann hanno regolarmente diretto l’orchestra di Santa Cecilia. Con Myung-Whung Chung, Direttore Principale dal 1997 al 2004, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia hanno effettuato importanti tournée in Europa ed Estremo Oriente e hanno realizzato una serie di registrazioni discografiche con DGG tra cui il Requiem di Fauré con Cecilia Bartoli. Antonio Pappano è dal 2005 il Direttore Musicale. Grazie al Maestro Pappano il prestigio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha avuto uno slancio straordinario, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Con Pappano l’Orchestra è stata ospite dei maggiori festival: PROMS di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna, Triennale di Colonia e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall di Londra, la Salle Pleyel di Parigi, La Scala di Milano, la Suntory Hall di Tokyo, la Semperoper di Dresda. L’attività discografica è proseguita con EMI Classics ed è stata in questi ultimi anni molto intensa: sono state pubblicate infatti le Sinfonie n.4, 5 e 6 di Čajkovskij, un cd dedicato ai poemi sinfonici “romani” di Respighi (Fontane e Pini di Roma, Feste romane), il Concerto per violoncello di Lalo (con Han-Na Chang), Madama Butterfly di Puccini (Brit award), la Messa da Requiem di Verdi (Gramophone Award. BBC Music Magazine, Brit Classical), Stabat Mater di Rossini (con Anna Netrebko), la Sinfonia n. 2 di Rachmaninoff e il Guillaume Tell di Rossini tutti diretti da Antonio Pappano. Altre registrazioni recenti sono state un cd intitolato Colbran The Diva con Joyce Di Donato (Virgin), Verismo Arias (con Jonas Kaufmann, Decca), e lo Stabat Mater e altre musiche di Pergolesi con Anna Netrebko e la direzione di Pappano (DGG). Ciro Visco maestro del coro Ciro Visco è dal marzo 2010 il Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, incarico che ha inaugurato dirigendo, il 6 aprile 2010, un importante e significativo concerto a L’Aquila, in occasione dell’anniversario del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese. Si è diplomato al Conservatorio di Napoli in Pianoforte, Canto, Musica Corale e Direzione di coro. Ha studiato inoltre Composizione e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 1997 al 2000 è attivo all’Accademia di Santa Cecilia accanto a Norbert Balatsch, e in seguito come maestro del coro in numerose produzioni collaborando, tra gli altri, con direttori e compositori quali Giuseppe Sinopoli, Myung-Whun Chung, Jeffrey Tate, Roberto Abbado, Yutaka Sado, Ennio Morricone. Negli stessi anni ha diretto all’Accademia di Santa Cecilia i Carmina Burana di Orff, i Vespri di Rachmaninoff e composizioni corali di Schubert e Brahms. Ha preparato e diretto il Coro di Santa Cecilia in diverse tournée, tra cui quella a Londra (Requiem di Verdi con Chung alla Royal Festival Hall), al Festival di Brescia e Bergamo (Nona Sinfonia di Beethoven con Chung), in Sud America; ha preso parte inoltre a manifestazioni come il Concerto al Quirinale per la Festa della Repubblica (con Roberto Abbado) e il Concerto per l’inaugurazione della restaurata facciata di San Pietro (Te Deum di Charpentier con Chung). Ciro Visco è stato maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova dal 2001 al 2010, al Teatro di San Carlo di Napoli e a Radio France. Come direttore di coro ha inciso per importanti etichette discografiche come Deutsche Grammophon (la Misa Tango di Bacalov con Chung e Domingo), Sony (musiche di Morricone), Decca, TDK, nonché come pianista per la Nuova Era. Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Le origini della plurisecolare Accademia di Santa Cecilia sono legate alla pratica del canto corale: nella seconda metà del ’500, alcuni Maestri di Cappella e Cantori si riunirono in associazione eleggendo a Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina e fondando di fatto l’Accademia. Solo dalla fine dell’Ottocento il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inizia ad assumere un assetto stabile e a partecipare alle esecuzioni di musica polifonica e del grande repertorio sinfonico-vocale. Attualmente è composto da circa 90 elementi ed è diretto da Ciro Visco. La sua attività si espleta nella stagione invernale ed in quella estiva dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Il Coro ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre e celebri direttori: con Lorin Maazel e l’Orchestra dello Schleswig-Holstein (1992); con Carlo Maria Giulini e l’Orchestra della Rai di Torino (1993); con Claudio Abbado e i Berliner Philharmoniker (1995); con Valery Gergiev e l’Orchestra del Teatro Kirov (1998). Più di recente sono da segnalare le presenze alla serata conclusiva del Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2004, al Festival di Budapest nel 2005, al Ravenna Festival per Il Trovatore, al Cairo con Riccardo Muti, a Lucerna con la prestigiosa Lucerna Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado (agosto 2006). Nel 2007 il Coro ha eseguito nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura di Roma il Requiem di Verdi (con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti) e ai Proms di Londra, con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano, lo Stabat Mater di Rossini. Vasta anche l’attività in campo discografico: con la direzione di Myung-Whun Chung ha registrato i Requiem di Duruflé e Fauré con Cecilia Bartoli e Bryn Terfel (registrazione premiata con il prestigioso Diapason d’or); la Misa Tango di Bacalov e un cd dedicato alla musica sacra di Giuseppe Verdi. Recentemente ha preso parte, insieme all’Orchestra dell’Accademia, all’incisione della Madama Butterfly (premiata con un Gramophone Award) e del Requiem di Verdi diretti da Antonio Pappano. Quest’ultima registrazione lo scorso anno ha ricevuto il BBC Music Magazine Award come miglior disco (settore corale), il Premio della Critica ai Classical Brit Awards e il Gramophone Award. Nel 2010 ha partecipato alle incisioni dello Stabat Mater di Rossini (EMI), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (Decca) e Guillaume Tell di Rossini, registrato “live” da Emi. __________Manuela Uhl soprano Manuela Uhl ha compiuto gli studi musicali a Salisburgo, Zurigo e Friburgo, debuttando successivamente in ruoli quali Pamina, la Regina della notte, Daphne (Strauss), Marguerite (Gounod), Armida (Haydn) e Anne Frank (Frid). Ha quindi esteso il suo repertorio con personaggi verdiani come Violetta (La traviata), Elisabetta (Don Carlo) e Desdemona (Otello), Rusalka di Dvořák, Danae, Aminta (Die schweigsame Frau) e Salome di Strauss, Leonore di Beethoven. Ospite regolare dei principali teatri tedeschi, ha partecipato ai festival händeliani di Karlsruhe e Halle e dal 2006/07 collabora assiduamente con la Deutsche Oper di Berlino, dove è stata Ricke in Germania (A. Franchetti), Agathe in Die Freischütz, Gertraud/Princess in Der Traumgörge di Zemlinsky. Ha inoltre interpretato i ruoli di Freia (Das Rheingold), La Volpe (La piccola volpe astuta di Janacek), Chrysothemis (Elektra) e nuovamente Salome. Ha debuttato al Musikverein di Vienna nella Nona Sinfonia di Beethoven e in Italia al Teatro Massimo di Palermo in Die tote Stadt di Korngold. La sua discografia comprende le Faustszenen di Schumann, Die Flammen di Schreker, Cyrano de Bergerac di Alfano, Donna Diana di Reznicek e Die Liebe der Danae di Strauss. Christine Brewer soprano Considerata una delle migliori cantanti della sua generazione, il soprano americano Christine Brewer ha iniziato la sua carriera esibendosi al Teatro dell’Opera di Saint Louis. Nelle ultime stagioni si è esibita in concerto con le maggiori orchestre americane ed europee, tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestra della Radio Bavarese, la London Symphony Orchestra e con i più grandi direttori, tra cui Sir Colin Davis, Sir Simon Rattle, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta, Sir Roger Norrington, Michael Tilson-Thomas, Kurt Masur, John Adams, Christoph von Dohnanyi, Andrew Litton, John Nelson, Ivan Fischer, Esa-Pekka Salonen, Antonio Pappano, Sir Charles Mackerras. La sua vasta discografia include il Don Giovanni diretto da Sir Charles Mackerras, Fidelio con Sir Colin Davis, Tristano e Isotta e i Vier letzte Lieder con Donald Runnicles. Si è esibita diverse volte con l’Orchestra di Santa Cecilia e l’ultima volta, nel 2005 diretta da Antonio Pappano, ha cantato nel War Requiem di Britten. Meagan Miller soprano Meagan Miller, americana, si è esibita in recital, opere e concerti in tutto il mondo. In Europa ha debuttato alla Volksoper di Vienna nei panni di Ariadne in una nuova produzione di Ariadne auf Naxos nel giugno del 2009. Un successo internazionale, definita da Der Standard “un soprano determinato ed eccezionale”. Questo debutto ha aperto nuove strade per la carriera della Miller dandole la possibilità di cantare i grandi ruoli femminili del repertorio di Mozart, Strauss e Wagner nei teatri d’opera più importanti del mondo. Tra i prossimi impegni, Meagan Miller si esibirà a Lipsia, Vienna, Amburgo, Tokyo, Berlino, Amsterdam, in Italia e negli Stati Uniti nei panni della Dafne di Strauss, di Eva nel Meistersinger di Wagner, della Contessa Almaviva ne Le Nozze di Figaro di Mozart, di Nyssia nel Koenig Kandaules di Zemlinsky, di Elisabetta nel Don Carlo di Verdi. Nel 2008 ha vinto il George London/Kirsten Flagstad Award per la “tonalità magnifica e vivace”, “la capacità comunicativa”, “la profonda sensibilità”. Recenti impegni professionali l’hanno vista protagonista al Cultural Center di Hong Kong, al Concertgebouw di Amsterdam, al De Doelen di Rotterdam, alla Carnegie Hall. La Miller è stata diretta da grandi direttori d’orchestra quali Edoardo Mueller, Harry Bicket, Eiji Oue, Lawrence Foster, Randall Behr, Christopher Larkin, Stephen Lord, Joseph Rescigno, Roger Norrington, Axel Kober, George Manahan e Julius Rudel. Sara Mingardo contralto Regolarmente ospite delle principali istituzioni musicali italiane ed estere, Sara Mingardo è una delle rarissime voci di autentico contralto della scena musicale odierna; collabora stabilmente con direttori d’orchestra e artisti del calibro di Abbado, Chailly, Chung, Gardiner, Muti, Pollini, Tate e con le principali orchestre internazionali tra cui Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Les Musiciens du Louvre, Les Talens Lyriques. Tra gli impegni futuri ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Santa Cecilia con la direzione di Pappano (ottobre 2011), Il ritorno di Ulisse in patria al Teatro alla Scala con Rinaldo Alessandrini e all’Opernhaus di Zurigo con Ivor Bolton. Nel 2001 ha ricevuto un Grammy Award per Les Troyens di Berlioz mentre le incisioni dell’Olimpiade di Vivaldi e dell’Orfeo di Monteverdi sono state premiate con il Diapason d’or rispettivamente nel 2003 e nel 2007. L’Associazione dei Critici Musicali Italiani le ha conferito il Premio Abbiati 2009. Maria Radner contralto Maria Radner, nata a Düsseldorf, dopo aver terminato gli studi di canto si è perfezionata a Karlsruhe e ha ricevuto una borsa di studio dall’Associazione Richard Wagner. In poco tempo Maria Radner ha dimostrato di essere fra i contrati più promettenti della sua generazione. Nonostante la giovane età, si è già esibita al Concertgebouw di Amsterdam (Missa Solemnis e Nona Sinfonia di Beethoven), all’Opera Canadese di Toronto, al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera (Flauto magico) al Teatro alla Scala nelle Scene dal Faust di Schumann sotto la direzione di Pinchas Steinberg, al Festival di Pasqua di Salisburgo (Crepuscolo degli Dei) diretto da Sir Simon Rattle. Torna al Festival di Salisburo nella compagnia di Elettra sotto la direzione di Daniele Gatti, dopo aver debuttato al Musikverein di Vienna in Jeanne d’Arc au bucher sotto la direzione di Bertrand de Billy, ruolo che aveva cantato in occasione del debutto all’Accademia di Santa Cecilia. Canta inoltre al Theater an der Wien, sito ricco di tradizione mozartiana, torna alla Scala con il Flauto Magico e di nuovo al Festival di Salisburgo nel 2011. Tra gli impegni di quest’anno ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Colonia, al MITO di Torino, a Porto e a Berlino. Seguiranno inoltre i suoi debutti al Covent Garden di Londra nella Tetralogia wagneriana diretta da Antonio Pappano e al Metropolitan di New York, nuovamente nella Tetralogia diretta da James Levine. Maria Radner torna a Santa Cecilia, dove la scorsa stagione ha preso parte alla Seconda di Mahler diretta Antonio Pappano. Nikolai Schukoff tenore Il tenore austriaco Nikolai Schukoff, dopo aver completato gli studi al Mozarteum di Salisburgo, ha debuttato nel 1996 nel ruolo di Alfredo (Traviata) a Gelsenkirchen. Ospite dei teatri più prestigiosi del mondo, nelle ultime stagioni ha interpretato il Parsifal, Il pipistrello e L’Olandese volante alla Staatsoper di Monaco di Baviera, Lady Macbeth del distretto di Mcensk e il Franco cacciatore al Grand Théâtre de Genève, Carmen al Théâtre du Châtelet di Parigi, Parsifal e I Bassaridi di Henze alla Staatsoper di Amburgo, Jenufa al Teatro Real di Madrid, Norma al Théâtre du Châtelet di Parigi. Ha collaborato con alcuni dei più grandi direttori del panorama internazionale come Christoph Eschenbach, Kent Nagano, Myung-Whun Chung, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly, Sir Yehudi Menuhin, Daniele Gatti e orchestre quali: Philadelphia Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestre de la Suisse Romande. Nel 2005 ha preso parte all’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Dudamel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra i suoi impegni futuri segnaliamo il Parsifal in una nuova produzione del Festival di Salisburgo prevista per il 2013. Christopher Maltman baritorno Il baritono Christopher Maltman si è esibito recentemente nel ruolo di Don Giovanni al Festival di Salisburgo, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e a Colonia; ha interpretato Papageno, Guglielmo, Marcello, Ramiro, e Forester alla Royal Opera House Covent Garden e di Papageno, Silvio e Harlekin al Metropolitan Opera di New York. È anche apparso al Festival di Glyndebourne, alla Staatsoper di Berlino, e nei teatri di San Diego, Seattle e San Francisco. I suoi impegni futuri includono Il Conte (Le nozze di Figaro) all'Opéra di Parigi, alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, all’Opera di Zurigo; Shishkov (Da una casa di Morti) alla Staatsoper di Vienna; Figaro (Il barbiere di Siviglia) alla Staatsoper di Berlino. In concerto, si è esibito con molte delle più importanti orchestre del mondo, con direttori quali Conlon, von Dohnanyi, Harnoncourt, Harding, Masur, Norrington, Otaka e Rattle. È ospite regolare alla Wigmore Hall. Georg Zeppenfeld basso Georg Zeppenfeld ha scoperto la sua passione per la musica relativamente tardi ma ha avuto la fortuna di studiare con Hans Sotin alla Scuola Superiore di Musica di Colonia. Dal 2001 fa parte della compagnia di canto della Semperoper di Dresda. Sotto la direzione di prestigiosi direttori come Abbado, Albrecht, Runnicles, Chung, Gatti, Nagano, Schneider, Luisi e Viotti si è creato un ampio repertorio operistico che abbraccia epoche e stili diversi: da Mozart (Sarastro, Commendatore, Figaro, Bartolo, Don Alfonso) e Verdi (Sparafucile, Padre Guardiano, Filippo II), a Wagner (Fasolt, Biterolf, Re Marke), Puccini (Colline) e Musorgskij (Pimen e Boris). È stato ospite della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, San Francisco Opera, Teatro Real di Madrid, Theater and der Wien, Théâtre du Châtelet di Parigi. In occasione del cinquantesimo anniversario della distruzione di Dresda, nel febbraio del 2005 ha partecipato al Requiem di Verdi diretto da Daniele Gatti trasmesso in diretta sul canale Arte e registrato su DVD. Nel 2008 ha debuttato all’Accademia di Santa Cecilia nel Parsifal diretto da Daniele Gatti, opera che ha interpretato anche alla Staatsoper di Monaco con la direzione di Kent Nagano. Vijay Upadhyaya maestro del coro Vijay Upadhyaya è nato a Lucknow, in India. All'età di quattro anni ha iniziato a studiare pianoforte con sua madre. Ha iniziato i suoi studi musicali in Austria, dove ha studiato direzione d'orchestra e canto. Svolge regolarmente concerti in Europa, Asia, Nord e Sud America e ha inciso diversi CD. Dal 1993 al 1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz. Dal 1994 al 1999 è stato direttore musicale della Karlskirche di Vienna. Dal 1993-1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz e dal 1994-1999 Direttore Musicale della Karlskirche di Vienna. Ha insegnato direzione d'orchestra presso i Conservatori di Parigi (Francia), Edmonton (Canada), Tbilisi (Georgia), Almaty (Kazakistan), Chengdu e Pechino (Cina). Ha inoltre sviluppato e diretto progetti di musica in Iran, India, Indonesia, Singapore, Brasile e Timor orientale. Dal 2007 al 2010 è stato direttore della Iran-Austria Symphony Orchestra and Chorus di Teheran. Dal 2009 è direttore della China National Symphony e dal 2011 della compagine cilena Providencia Philharmonic Orchestra. Nel 2010 ha fondato l'India National Youth Orchestra. Attualmente Vijay Upadhyaya è anche Direttore Artistico dell’Orchestra e del Coro dell’Università di Vienna e collaborato con istituzioni quali il Musikverein di Vienna, la Bavarian State Opera, il Concertgebow di Amsterdam. China National Chorus Il China National Chorus è stato fondato nel 1956 ed è sotto la guida del Ministero della Cultura Cinese. Da allora il Coro ha compiuto perseveranti sforzi nello sviluppo della musica corale in Cina. È composto da oltre 70 membri ed è affiliato con la China National Symphony Orchestra (CNSO); ha lavorato con molti direttori d'orchestra di fama internazionale, come Muhai Tang, Seiji Ozawa, David Larson, John Alldis, Jean Perisson, Guo Megyong. Attualmente il Maestro del Coro è Wang Linlin e il Direttore ospite permanente è Vijay Upadhyaya. Sin dagli anni '50, il Coro è stato impegnato sia nell’esecuzione del repertorio sinfonico occidentale che di quello cinese. Tra l’altro è stato il primo coro a eseguire in Cina la Nona Sinfonia di Beethoven. Nelle ultime stagioni ha effettuato tournée nelle Filippine, negli Stati Uniti, in Canada, in Malesia, riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e critica. ________Matteo D’Amico Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe Da tempo, abituato a cercare sempre nuove possibilità d’incontro con testi poetici e drammatici, meditavo un’incursione nel vasto repertorio della letteratura elisabettiana. L’occasione si è presentata con quest’invito dell’Accademia di Santa Cecilia a completare con un nuovo lavoro una serata dedicata al mito faustiano e incentrata sulla Faust-Symphonie di Franz Liszt. Se la partitura lisztiana affonda le sue radici in Goethe, mi è parso naturale volgere lo sguardo al più celebre dei suoi antecedenti, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, che già nel recente passato ha attirato l’attenzione di illustri compositori quali, ad esempio, Busoni e Schnittke. Al di là dei molti temi presenti nella complessa e polivalente tragedia di Marlowe, credo che ciò che più di ogni altra cosa può affascinare ancora oggi un musicista sia la perfezione formale dei suoi versi e la ricchezza delle immagini in essi contenute. Questi caratteri emergono in modo particolare nelle sezioni che vedono dialogare Faust, impersonato qui da un tenore, con le apparizioni di due Angeli, uno buono e uno cattivo, e che costituiscono buona parte del testo di Veni veni Mephostophilis. Questo titolo cita l’estrema, seduttiva invocazione di Faust, proteso con tutto se stesso – anima e intelletto – verso l’incontro fatale con il diavolo, mentre il sottotitolo -lente currite noctis equi –, forse esso stesso citazione classica, echeggia come estremo tentativo di fermare il tempo e rinviare così la propria rovina. E’ un Faust più filosofo che stregone, più intellettuale che mago, quello che prenderà corpo grazie alla voce morbida ed elegante di Gregory Kunde. Ma il filo conduttore di questa breve cavalcata ‘a volo d’uccello’ attraverso il Doctor Faustus, dalla prima evocazione in latino delle divinità infernali, fino alla ‘morale’ conclusiva della tragedia, aperta dalla celebre immagine “spezzato è il ramo che poteva crescere ben dritto”, è in mano al coro femminile, protagonista simmetrico al coro maschile della Faust-Symphonie e pronto a svolgere i più diversi ruoli, da quello di Faust evocatore di spiriti, a quello degli spiriti evocati, da quello degli Angeli interlocutori di Faust a quello classico di ‘commento’ all’azione. L’orchestra, di dimensioni contenute, asseconda con la varietà dei suoi colori il carattere dinamico e teatrale del lavoro, che almeno in questo è specchio fedele del testo di Marlowe. Le composizioni di Matteo D’Amico sono state eseguite in tutte le più importanti manifestazioni italiane di musica contemporanea, e all'estero in sedi prestigiose quali Parigi, Atene, Praga, Madrid, Amburgo, Kiel, Tokyo. Ha vinto premi internazionali in Spagna, Francia, Italia e Giappone. Ha ricevuto commissioni da enti quali l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Arena di Verona, il Maggio Musicale Fiorentino, l'Accademia di S. Cecilia, il Teatro Massimo di Palermo, la Museums-gesellschaft Orchester di Francoforte, la London Philarmonic Orchestra. I suoi lavori sono stati interpretati, tra gli altri, da Dorothy Dorow, Luisa Castellani, Mariella Devia, Arturo Tamayo, Giuseppe Sinopoli, Rinaldo Alessandrini, Daniele Gatti, Vladimir Jurovski, Corrado Rovaris, l’Hilliard Ensemble, etc. La sua opera si rivolge soprattutto all'esplorazione dei rapporti fra musica, poesia, teatro e danza: da ricordare in tal senso i cicli di lavori sulle opere di Stéphane Mallarmé (L'Azur, 1988, Monologue d'un phaune, 1989, Sonnets et rondels, 1993), Torquato Tasso (Rime notturne, 1994, Rime d'amore, 1998, eseguito sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli) e W.H.Auden (The Entertainment of the Senses, 2005, Auden Cabaret, 2006). Ha composto per il teatro musicale le opere Gli Spiriti dell'aria (1990), Amin (1996), Farinelli, la voce perduta (1996), Il Cambio (1998), Dalle due alle tre (2003), Dannata epicurea (2004), Lavinia fuggita (2004), Patto di sangue (2009), Le Malentendu (2009); per la danza i balletti Mascherata Veneziana (1993), La Ronde (1995), Le Baccanti (1997), Animae Corpus (1999). Significativa è anche la sua esperienza nel campo della musica sacra, con i due mottetti Attende Domine e Jubilate Deo (1991), il Sanctus, all'interno del Requiem per le vittime della mafia, opera collettiva, (1993), e lo Stabat Mater su testi sacri e di Vincenzo Consolo (1999). Dal 1984 è attivo come autore di musiche di scena, collaborando con alcuni fra i maggiori registi italiani (Squarzina, Costa, Cobelli, Missiroli, Monicelli, Scaparro, Carriglio, etc.). Dal 1997 al 2000 è stato direttore artistico dell'Accademia Filarmonica Romana, e dal 2000 al 2002 direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna. E’ titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma. Dal 2006 è Accademico di Santa Cecilia. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Peter Eötvös sul podio per Barbablù e la bella violinista scalza 33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003. Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto. Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo. Ildiko Komlosi Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel. Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea. Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo. Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo. Peter Fried Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003. Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Peter Eötvös direttore Patricia Kopatchinskaia violino Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit Peter Fried basso - Il Duca Barbablù Eötvös ..... Seven: Concerto per violino Bartók ..... Il castello di Barbablù Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura Tan Dun Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri. Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente. Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore. STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tan Dun Direttore Water Passion After St. Matthew Biglietti da € 18 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Peter Eötvös sul podio per Barbablù e la bella violinista scalza 33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003. Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto. Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo. Ildiko Komlosi Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel. Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea. Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo. Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo. Peter Fried Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003. Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30 Peter Eötvös direttore Patricia Kopatchinskaia violino Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit Peter Fried basso - Il Duca Barbablù Eötvös ..... Seven: Concerto per violino Bartók ..... Il castello di Barbablù Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Per il concerto di abbado Biglietti per i giovani Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| Stagione di Musica da Camera
2010-2011 Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli La grande “Passione” de La Petite Band Fondata in Belgio nel 1972 da Sigiswald Kuijken - di cui attualmente è Direttore Permanente - su richiesta della casa discografica Deutsche Harmonia Mundi per registrare Le Bourgeois Gentilhomme di Lully diretto da Gustav Leonhardt, La Petite Bande mutua il nome e la formazione dall'orchestra di Lully che suonava alla corte di Luigi XIV. Formata da specialisti della musica antica, riconosciuti come massimi interpreti a livello internazionale, all'inizio della “carriera artistica” La Petite si concentra soprattutto sulla musica francese, ampliando nel corso degli anni il suo repertorio - che includeva la musica dei grandi maestri italiani - per poi giungere a Bach, Händel, Gluck, Haydn, Mozart e altri. Dal momento della sua formazione Gustav Leonhardt e Sigiswald Kuijken si sono alternati nella direzione. Fin dal 1998 La Petite Bande ha presentato le opere vocali di Bach con il solo un cantante per singola parte (in controtendenza a quanto proposto fino ad allora con un "coro" nel senso "moderno" della parola); infatti, approfonditi studi compiuti negli ultimi quindici anni hanno evidenziato che lo stesso Thomascantor concepiva questi lavori nella stessa prospettiva. Infatti giovedì 21 aprile (Sala Sinopoli ore 20.30) l’Ensemble darà, attraverso un’esecuzione a parti reali, una nuova ed entusiasmante lettura dell’indiscusso capolavoro di Johannes Sebastian Bach: La Passione secondo Giovanni. Prima tra le Passioni scritte da Bach, quella Secondo Giovanni è costruita sulla dialettica fra la cruda oggettività del racconto evangelico della Passione di Cristo e la trasfigurazione poetica dei toccanti momenti di riflessione soggettiva che si sviluppano nelle Arie e nei Corali. Una poderosa costruzione musicale, in cui convivono stili e linguaggi diversi, incorniciata in apertura e in chiusura da due indimenticabili pagine corali. Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli La Petite Band Sigiswald Kuijken direttore Gerlinde Sämann soprano Petra Noskaiová contralto Christoph Genz tenore Jan van der Crabben baritono Bach Passione secondo Giovanni Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura Tan Dun Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri. Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente. Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore. Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 29 aprile ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tan Dun Direttore Water Passion After St. Matthew Biglietti da € 18 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00 -
Teatro alla Scala di Milano Antonio Pappano l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia alla Scala di Milano Ancora un importante appuntamento “fuori sede” per l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti sempre da Antonio Pappano. Dopo la tournée europea, le compagini ceciliane e il loro Direttore, lunedì 11 aprile (ore 20.00) saranno sul prestigioso palcoscenico della Scala di Milano per un concerto che impagina un programma che si apre con la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann e si conclude con il grandioso Ein deutsches Requiem op. 45 per soli, coro e orchestra di Johannes Brahms con le voci soliste di Rebecca Evans (soprano) Peter Mattei (baritono). Maestro del Coro Ciro Visco. Lontanissimo dalla spettacolarità dei Requiem latini, e dunque dalle lugubri, arcaiche volte gotiche del Requiem di Mozart e dal melodrammatico connubio fra Dante e Michelangelo della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, Ein deutsches Requiem più che un lamento per la scomparsa di chi non c’è più, (Brahms lo compose in seguito alla morte dell’amico e mentore Robert Schumann) è un’intima, personale meditazione sul senso stesso della morte, nel tentativo di indicare a chi è ancora in vita un cammino più sereno e consapevole verso la fine dell’esistenza terrena. Composto nel 1867, il Requiem Tedesco occupa una posizione centrale nell’opera di Brahms e nell’intera storia della Musica Sacra nella seconda metà dell’Ottocento. La prima esecuzione completa fu realizzata a Brema il Venerdì Santo del 1868, e riscosse un successo di pubblico clamoroso, che ancora oggi non accenna a diminuire. La particolarità della composizione consiste nel fatto che essa non è basata sull’abituale testo liturgico ma su una selezione di brani tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Composta nel 1841, stesso anno della Prima, la schumanniana Quarta Sinfonia fu eseguita sempre nel ‘41 per la prima volta a Lipsia dove ebbe scarso successo. Ci furono dieci anni di ripensamenti e rifacimenti dello stesso Schumann alla sua partitura che poteva sicuramente già essere considerata il suo capolavoro sinfonico. Di grande interesse l’impianto formale che vede una grande fusione dei quattro tempi in un tutto unico e una notevole autonomia rispetto allo schema classico. Infatti la Quarta come stile è sempre più vicina al poema sinfonico. Lo stesso compositore sassone voleva intitolare il suo lavoro “Fantasia sinfonica per grande orchestra” proprio per la libertà formale che vi si respira. La serata è a favore della Croce Rossa Italiana Sezione Femminile – Comitato Locale di Milano Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00 Teatro alla Scala di Milano Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Rebecca Evans soprano Peter Mattei baritono Ciro Visco maestro del Coro |
| Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Per il concerto di abbado Biglietti per i giovani Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La Nona di Mahler dopo i successi internazionali Accoglienze trionfali per l’Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano nella lunga tournèe europea Si è conclusa la lunga tournée che ha portato l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Antonio Pappano nelle città più importanti d’Europa e non si spengono ancora gli echi entusiastici della stampa internazionale. “L’Italia può vantare da molto tempo un’Orchestra tra le migliori in Europa, ma da quando Antonio Pappano ne ha assunto la direzione questa è diventata una realtà solidissima”. E ancora “Grande coesione e affiatamento tra tutte le sezioni dell’Orchestra, archi raffinati e dinamici, ottoni dal timbro unico e deciso. La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post. Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”. Basinkstoke, Manchester, Birmingham, Atene, Lussemburgo, Baden Baden, Essen, Bruxelles: una città dopo l’altra, un successo dopo l’altro, con sale completamente esaurite e con pubblico e critica che hanno tributato alla compagine ceciliana e al maestro Pappano il più caloroso e vivo entusiasmo. E dopo questi importantissimi successi riportati sulla scena internazionale Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia tornano sabato 2 aprile (ore 18 repliche lunedì 4 ore 21 e martedì 5 ore 19.30) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per affrontare un’altra pagina di grande impegno: la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler. Il concerto sarà particolarmente significativo perché dedicato a Giuseppe Sinopoli, direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1983 al 1987, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa (20 aprile 2001). La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”. Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari. Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica. Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia e l’Orchestra di Santa Cecilia: Pappano Mahler in memoria di Giuseppe Sinopoli Il 20 aprile 2001 scompare Giuseppe Sinopoli, stroncato da un infarto mentre dirige l'Aida di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper di Berlino. A dieci anni dalla morte del grande direttore d’Orchestra - massimo interprete del repertorio mahleriano - Antonio Pappano, l’Orchestra di Santa Cecilia (di cui Sinopoli è stato direttore musicale dal 1983 al 1987), l’Accademia, gli vuole dedicare il concerto di sabato 2 aprile (repliche 4 e 5 aprile) in cui sarà eseguita la Nona di Mahler. Nel 1983 sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia c’era Giuseppe Sinopoli che dirigeva proprio la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler. La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”. Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari. Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica. Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Piccolo grande Blechacz Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski. Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev. Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow. Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra. Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Rafał Blechacz pianoforte Mozart Variazioni K. 264 Debussy L'isle joyeuse Szymanowski Sonata op. 8 n. 1 Chopin Ballata n. 1 op. 23 Chopin Due Polacche op. 26 Chopin Quattro Mazurche op. 41 Chopin Ballata n. 2 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ Grazie al sostegno della Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011 Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento. Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia. Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale. RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia. In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali. L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni. Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Sabato 26 marzo ore 20.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Incontro con la Storia ore 20.30 “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti Concerto di BelCanto ore 21.30 Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ensemble strumentale Marco Angius, direttore Rosa Feola, soprano Anna Goryacheva, mezzosoprano Davide Giusti, tenore Sergio Vitale, baritono Gioacchino Rossini Semiramide, sinfonia L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano) Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono) L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono) La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono) Domenica 27 marzo ore 17.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Risorgimusica |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 18 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Lieder & Lieder Interpreti d’eccezione Monica Bacelli, accompagnata al pianoforte da Antonio Ballista Venerdì 18 febbraio (ore 20.30 Sala Sinopoli) sarà l’incantevole fascino della voce di Monica Bacelli, accompagnata al pianoforte da un raffinato interprete come Antonio Ballista, a condurre il pubblico della Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia in un viaggio nella letteratura liederistica di Hugo Wolf e di Claude Debussy. Monica Bacelli, uno tra i mezzosoprani più ricercati di oggi, nel maggio scorso è stata accolta alla Scala di Milano da un incondizionato successo (condiviso sempre con Ballista) con lo stesso programma e tornerà alla Scala nel settembre prossimo con una nuova produzione de Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini, per la regia di Robert Wilson. La bravissima cantante, apprezzata anche come attrice, sarà interprete a Santa Cecilia di alcune tra le più raffinate pagine tratte dalla raccolta Italienisches Liederbuch (“raccolta di canzoni italiane” su testi di Paul Heyse) del compositore austriaco, seguite dalle Proses Lyriques e dalle Trois ballades de François Villon, fulminanti capolavori di stampo impressionista e simbolista di Debussy. Fu senz’altro Schubert, con i suoi oltre 600 Lieder a elevare al rango di capolavori queste brevi composizioni per voce e pianoforte, genere particolarmente amato da altri grandi compositori come Schumann, Brahms e Mahler, che lo frequentarono alternandone la creazione con lavori sinfonici e cameristici di dimensioni più dilatate. Ma a Hugo Wolf (1860-1903), che praticamente non compose quasi nient’altro che Lieder, va riconosciuta una devozione esclusiva che lo pone tra i massimi autori della letteratura cameristica vocale dell’800. Nelle sue mani, i pochi minuti di durata di un Lied diventano l’occasione per scandagliare mondi e sentimenti con la puntualità miniaturistica di un piccolo quadro a olio, ricco di dettagli e sfumature. Debussy, invece, conservò sempre un rapporto stretto e costante con la poesia, rivolgendosi a Verlaine, Baudelaire e Mallarmé per le sue numerose composizioni vocali. Nel caso delle Proses Lyriques (1892-93) scrive egli stesso i testi con chiare influenze simboliste. Più tardi si rivolge ad autori come il quattrocentesco François Villon, poeta bandito, ladro e vagabondo, che utilizza per le Trois ballades del 1910. Queste, con la loro semplicità e concentrazione – segno di un affinamento dei mezzi espressivi che prende il posto della precedenza ricchezza armonica – costituiscono uno dei frutti più alti della produzione dell’ultimo Debussy. Monica Bacelli Si è diplomata con Maria Vittoria Romano e Donato Martorella presso il Conservatorio di Pescara e, vincitrice del Concorso Belli, ha debuttato allo Sperimentale di Spoleto come Cherubino ne Le nozze di Figaro e Dorabella in Così fan tutte. Da allora la sua carriera si è sviluppata nei più prestigiosi teatri italiani e internazionali (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le più importanti istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino, al Concertgebouw di Amesterdam), collaborando con direttori quali C. Abbado, R. Abbado, Alessandrini, Antonini, Bolton, Bychkov, Chailly, Chung, Gergiev, Dudamel, Eötvös, Haitink, Harding, Harnoncourt, Jacobs, Marriner, Metha, Muti, Oren, Ozawa, Pinnok, Rattle, Robertson, Tate, Thielemann, Zedda. Affermatasi nel repertorio mozartiano, oltre al bel canto, ha affrontato i ruoli più importanti del Rossini comico frequentando anche tutta la musica precedente fino a Monteverdi, e la musica francese dell’Ottocento e Novecento. Molto importante il sodalizio musicale con Luciano Berio, che ha scritto per lei i ruoli di Marina in Outis (Teatro alla Scala, Théatre du Chatelet) e di Orvid in Cronaca del luogo e il brano Altra voce, presentato al Festival di Salisburgo nel 1999, nell’ambito del Progetto Pollini, ed eseguito anche a New York, Tokyo, Parigi e Roma. Dello stesso Berio ha inoltre interpretato i Folksongs con la Filarmonica della Scala, con l’Ensamble Intercontemporain, con i Berliner Philarmoniker e Simon Rattle in uno speciale concerto per le celebrazioni del 50° anniversario dei Trattati di Roma e ultimamente ai Proms di Londra. Le sono state affidate anche numerose altre prime esecuzioni, tra cui il monologo lirico di Marco Tutino Le bel indifférent e il ruolo di Antigone nell’opera omonima di Ivan Fedele, con la regia di Mario Martone, che ha inaugurato la settantesima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino. Nel repertorio sinfonico ha cantato nella Quarta sinfonia di Mahler diretta da Claudio Abbado, nel Requiem di Ligeti e ne Le Martyre de Saint Sébastien di Debussy alla Philharmonie di Berlino diretti rispettivamente da Eötvös e Rattle, e con la Filarmonica della Scala, nello Stabat Mater di Pergolesi, diretto da Riccardo Muti. Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana. Tra i suoi ruoli più importanti: Ottavia nell'Incoronazione di Poppea di Monteverdi a Firenze (direttore I. Bolton, regia L. Ronconi), a Parigi e Monaco (direttore I. Bolton, regia D. Alden); Tamerlano di Haendel a Firenze e Madrid (direttore I. Bolton, regia G. Vick); Idamante in Idomeneo, per l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano diretta da Daniel Harding, con la regia di Luc Bondy; Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart a Santa Cecilia (direttore A. Pappano) e sempre alla Scala (direttore G. Dudamel, regia P. Mussbach); Charlotte nel Werther di Massenet a Lisbona per la regia di Graham Vick e a Torino; l'Enfant ne L'enfant et les sortileges di Ravel a Firenze con Chung e a Berlino con Rattle. Recentemente è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica per le sue interpretazioni di Ruggiero in Alcina di Händel al Teatro alla Scala (direttore G. Antonini, regia di R. Carsen), in Mélisande in Pelléas et Mélisande a Roma (direttore G. Gelmetti, regia P. Audì) e in Sesto ne La clemenza di Tito a Napoli, con la regia di L. Ronconi e la direzione di J. Tate. I prossimi impegni riguardano Il ritorno di Ulisse in patria e L'incoronazione di Poppea alla Scala, una nuova opera di Marco Stroppa commissionata dall'Opéra Comique di Parigi, e nuovamente Melisande al Teatro de la Monnaie a Bruxelles. Particolarmente attenta alla musica da camera, negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività operistica, la realizzazione di molti progetti che spaziano dalla musica antica alla lideristica romantica e del XX secolo, esibendosi in recital sia con pianoforte sia in formazioni cameristiche, collaborando con Maurizio Pollini, Irwin Gage, Antonio Ballista, Pietro De Maria, Andrea Lucchesini, e Bruno Moretti. Antonio Ballista Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, Antonio Ballista fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse. Da sempre convinto che il valore estetico sia indipendente dalla destinazione pratica e che le distinzioni di genere non debbano di per sé considerarsi discriminanti, ha effettuato personalissime escursioni nel campo del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, agendo spesso in una dimensione parallela tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta. Particolarissimi per invenzione originalità e rigore i suoi programmi, che sconfinano talvolta nel teatro ed ampliano spesso gli ambiti rituali del concerto. Dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino, una formazione d’ininterrotta attività la cui presenza è stata fondamentale per la diffusione della nuova musica e per la funzione catalizzatrice sui compositori. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic. E’ stato spesso invitato in prestigiosi festival tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia, Maggio Musicale Fiorentino. Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti. Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen ed ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici. Di Daniele Lombardi ha diretto varie volte le Sinfonie per 21 pianoforti e nel 2003 a New York ( Winter Garden, Ground Zero) la prima assoluta di “Threnodia ”dedicata alle vittime dell’ 11 settembre. Come direttore d’opera ha debuttato al teatro dell’Opera di Roma con “Gilgamesch” di Franco Battiato. E’ fondatore e direttore dell’ensemble Novecento e Oltre, formazione stabile che ha esordito nel 1995 in occasione dell’esecuzione integrale dell’opera di Webern tenuta a Palermo per l’EAOSS e gli Amici della Musica, e il cui repertorio va dal Novecento storico fino alle più recenti tendenze. Con Alessandro Lucchetti e Federico Mondelci ha costituito nel 2003 il trio Fata Morgana, che esegue musica “cross-over”. La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con i cantanti Roberto Abbondanza, Anna Caterina Antonacci, Phyllis Bryn-Julson, Monica Bacelli, Cathy Berberian, Luisa Castellani, Gloria Davy, Kim Kriswell, Sarah Leonard , Anna Moffo, Alide Maria Salvetta, Susanna Rigacci, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani ed attualmente lavora continuativamente con Gemma Bertagnolli, Alda Caiello , Laura Cherici, Lorna Windsor e Magdalena Aparta. Legato in un sodalizio trentennale con Paolo Poli, Antonio Ballista ha lavorato inoltre con gli attori Gianni Agus, Arnoldo Foà, Ottavia Piccolo, Toni Servillo, Franca Valeri, Milena Vukotic e Peter Ustinov e le danzatrici Marga Nativo ed Elisabetta Terabust. Incide per La Bottega Discantica, Emi, Rca, Ricordi, Wergo. Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Venerdì 18 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Monica Bacelli mezzosoprano Antonio Ballista pianoforte Wolf Lieder da Italienisches Liederbuch Lieder da Mignon Wilhelm Meister Debussy Proses lyriques Trois ballades de François Villon Info www.santacecilia.it – 068082058 Biglietti da € 17 a € 33 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Piccolo grande Blechacz Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski. Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev. Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow. Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra. Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Rafał Blechacz pianoforte Mozart Variazioni K. 264 Debussy L'isle joyeuse Szymanowski Sonata op. 8 n. 1 Chopin Ballata n. 1 op. 23 Chopin Due Polacche op. 26 Chopin Quattro Mazurche op. 41 Chopin Ballata n. 2 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Grazie al sostegno dell Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011 Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento. Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia. Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale. RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia. In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali. L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni. Sulle Note del Risorgimento Week end tra Musica e Storia Sabato 26 marzo ore 20.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Incontro con la Storia ore 20.30 “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti Concerto di BelCanto ore 21.30 Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ensemble strumentale Marco Angius, direttore Rosa Feola, soprano Anna Goryacheva, mezzosoprano Davide Giusti, tenore Sergio Vitale, baritono Gioacchino Rossini Semiramide, sinfonia L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano) Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono) L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono) La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono) Domenica 27 marzo ore 17.30 Auditorium Parco della Musica Sala Petrassi Risorgimusica |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione FAMILY CONCERT 2010-2011 Domenica 27 marzo ore 11 introduzione, ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Brahms, Requiem Tedesco Versione per coro e due pianoforti Il terzo Family Concert di marzo, e terzo appuntamento con la Musica Sacra in questo mese particolarmente impegnativo per il pluripremiato Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Ciro Visco, è dedicato al Requiem Tedesco di Johannes Brahms. Lontanissimo dalle intenzioni liturgiche e rappresentative di molti altri famosi Requiem latini, il Deutsches Requiem – su testi della Bibbia luterana personalmente selezionati dallo stesso Brahms – fu composto dopo la morte della madre (alla quale è dedicato), ed è una più personale e intima meditazione sul mistero della morte, invitando l’ascoltatore ad accettarla con serena e pacifica rassegnazione. Celebre nella versione per due solisti, coro e orchestra, lo ascolteremo in quest’occasione nella versione originale con due pianoforti. Domenica 27 Sala Santa Cecilia Ore 11 introduzione, ore 12 concerto Family concert Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mirco Roverelli, Monaldo Braconi pianoforti Ciro Visco maestro del coro Brahms Requiem Tedesco Biglietti da € 7 (fino a 30 anni) a €11 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| PappanoinWeb Più di un milione di accessi nei primi giorni dell’iniziativa promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e Telecom Italia Mercoledì 16 marzo alle ore 20.30 appuntamento con il secondo concerto in live streaming Pappano al pianoforte e Piovano al violoncello Secondo concerto mercoledì 16 marzo, ore 20.30 di PappanoinWeb, il ciclo di tre appuntamenti promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia e dedicato a chi vuole scoprire la grande musica “raccontata” dal vivo, attraverso la spiegazione delle varie fasi di preparazione di un concerto, interviste, video e backstage, fino alla sua esecuzione finale, il tutto gratuitamente collegandosi semplicemente all’indirizzo web www.telecomitalia.com/pappanoinweb. Il primo appuntamento, che ha visto Pappano impegnato sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella direzione della Sinfonia dell’Aida di Verdi, della Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano” di Gustav Mahler e del Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, ha riscosso un grandissimo successo. Dal 10 marzo ad oggi, gli accessi registrati dal portale sono stati più di un milione, di cui oltre 500.000 durante la trasmissione in live streaming del concerto il 14 marzo, con un tempo medio di permanenza online di oltre tre quarti d’ora. Ha poi suscitato notevole apprezzamento l’originale possibilità di interagire in tempo reale con un giovane esperto di musica, pronto a rispondere a domande relative all’esecuzione o altre curiosità attraverso un live blog dedicato. Il concerto, come tutti gli appuntamenti del ciclo, rimane a disposizione gratuita del pubblico del web in modalità streaming on demand per tutto il 2011. Per il secondo appuntamento Antonio Pappano, che come è noto è anche uno straordinario pianista, sarà affiancato da Luigi Piovano (ore 20.30 Sala Sinopoli), primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia. I due musicisti saranno interpreti di pagine che spaziano dalla settecentesca Sonata op. 7 n. 6 di Giovanni Battista Cirri, al classicismo della beethoveniana Sonata op. 5 n. 2, al tardo romantico Martucci (Due Romanze op. 72) per concludere con il romantico per eccellenza Brahms del quale Pappano e Piovano saranno interpreti della Sonata n. 1 op. 38. Il ciclo si concluderà con il concerto del 16 settembre, in cui Antonio Pappano salirà nuovamente sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere Il Capriccio Sinfonico, opera giovanile di Giacomo Puccini ripresa poi parzialmente dal compositore lucchese nella sua Bohème, e uno dei concerti più amati di Rachmaninoff, il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, affidato alle virtuose mani del pianista Denis Matsuev, straordinario interprete del musicista russo. Completa il concerto la grandiosa Sinfonia n. 6 “Patetica” in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Luigi Piovano Primo Violoncello Solista dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e, dal 2007, Primo Violoncello Solista ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni. Borsista della "International Menuhin Music Academy" di Gstaad e membro della "Camerata Lysy" si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin. Si è diplomato in violoncello e musica da camera al Conservatorio Europeo di Parigi ed è stato premiato in diversi concorsi internazionali. Nel 1999 ha partecipato al "Festival Menuhin" di Gstaad ed ha debuttato al Festival di Salisburgo nell’ambito del “Progetto Pollini” col quale si è poi esibito nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e all’Accademia di S. Cecilia a Roma nel 2003. Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Michel Dalberto, Katia e Marielle Labeque. Con la Tokyo Philharmonic Orchestra si è esibito come solista con i concerti di Haydn in do maggiore diretto da Myung-Whun Chung e di Dvoràk per la direzione di Plietnev. Dal 2002, fondata l’Orchestra da Camera della Campania affianca a quella di concertista anche la carriera di direttore portando l’Orchestra ad esibirsi in importanti rassegne concertistiche sia italiane che estere, spaziando in un repertorio vastissimo (dal barocco a Beethoven, alla musica contemporanea) e raccogliendo ovunque unanimi consensi da parte del pubblico e della stampa. In qualità di direttore ha collaborato con solisti come Francois Joel Thiollier, Michele Campanella, Laura De Fusco, Sara Mingardo, Gemma Bertagnolli, Francesco Manara mentre in qualità di solista si è esibito lasciando la guida dell’Orchestra a direttori ospiti come Myung-Whun Chung ed Antonio Pappano. Con l’Orchestra da Camera della Campania ha registrato, in prossima uscita per l’etichetta Naxos, la raccolta integrale dei concerti di Paisiello per pianoforte e orchestra (pianista Francesco Nicolosi) e registrerà in maggio Le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi, ed. Artemide). Mercoledì 16 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Luigi Piovano violoncello Antonio Pappano pianoforte Cirri Sonata op. 7 n. 6 Beethoven Sonata op. 5 n. 2 Martucci Due Romanze op. 72 Brahms Sonata n. 1 op. 38 Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Incompiute d’autore per il ritorno di Kent Nagano Il concerto di sabato 5 marzo (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 7 ore 21 e martedì 8 ore 19.30) vedrà il ritorno assolutamente gradito di uno dei più importanti direttori della scena internazionale: Kent Nagano. Sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia dirigerà due celebri composizioni lasciate incompiute dagli autori. Volutamente incompiute, è bene specificarlo: non si tratta quindi di incompiutezze dovute alla morte dell’autore (come nel caso del Requiem dello stesso Mozart, o dell’Arte della Fuga bachiana), ma di brani lasciati da parte per ragioni tecniche o pratiche, e non più ripresi. Nonostante questo, i due ampi movimenti rimastici dell’Incompiuta di Schubert rappresentano uno dei momenti culminanti nell’arte del compositore, per la bellezza melodica, per l’inaudita dimensione tragica (gli squarci, improvvisi e violenti, nel corso del primo movimento), per il senso di sospensione incantata, magica ed ipnotica che pervade sia il tema secondario del primo movimento che l’intero, dolcissimo Andante con moto. Dal canto loro, le quattro parti rimaste – Kyrie, Gloria e Sanctus, più un paio di numeri del Credo – della Messa mozartiana testimoniano un progetto compositivo altrettanto vasto; e possiamo anzi dire che, nonostante il Requiem, la Messa in do minore rappresenta senza dubbio il più ambizioso tentativo compiuto da Mozart nel campo della Musica Sacra. Mozart tentò, infatti, in questa composizione di realizzare una grande sintesi, recuperando le atmosfere espressive e la scrittura rigorosa di Bach e Händel, e unendole al linguaggio musicale classico. Non è qui possibile nemmeno accennare alle particolarità musicali della Messa, ma almeno un aspetto merita di essere sottolineato: la ricerca di un “colore”, vocale e strumentale, nuovo e singolare, che sembra davvero far presagire la concezione sonora del Requiem. Mancano del tutto gli strumenti a fiato più “luminosi”, flauti e clarinetti, e un ruolo di spicco è riservato al trombone, strumento “sacrale” ed evocativo per antonomasia. E come detto, nonostante l’incompiutezza, il risultato è una delle composizioni più impressionanti di Mozart. Nella Messa saranno impegnati i soprani Miah Persson, Ann Hallenberg, il tenore Julian Pregardien, il basso Gianluca Buratto. Kent Nagano è tra i più apprezzati interpreti sia del repertorio operistico che di quello sinfonico ed è ospite regolare delle maggiori orchestre del mondo. Attualmente è Direttore Musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Montréal. Nel corso di questa stagione a Monaco dirigerà nuove produzioni dell’Enfant et les sortilèges di Ravel, Der Zwerg di Zemlinsky e Saint François d’Assise di Messiaen, opera con la quale ha raggiunto la notorietà nel 1984, quando il compositore francese lo scelse come assistente di Seiji Ozawa per la prima esecuzione assoluta. Nagano ha inoltre ricoperto i ruoli di Direttore Musicale della Berkeley Symphony Orchestra dal 1978 al 2009, dell’Opéra National de Lyon dal 1988 al 1998, della Hallé Orchestra dal 1991 al 2000, della Los Angeles Opera dal 2003 al 2005, ed è stato Direttore Artistico e Musicale del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino dal 2000 al 2006; al termine del suo mandato l’Orchestra lo ha nominato Direttore onorario. Ha diretto le maggiori orchestre del mondo: Berliner e Wiener Philharmoniker, New York Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, National Symphony Orchestra, Dresdner Staatskapelle. Ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia, vi ha diretto per la prima volta nel 1986 mentre la sua ultima presenza risale al dicembre del 2009. Kent Nagano ha al suo attivo un ampio catalogo discografico in cui figurano titoli come Billy Budd di Britten con Thomas Hampson, Saint François d’Assise di Messiaen, Turangalîla-symphonie di Messiaen con i Berliner Philharmoniker, Doktor Faust di Busoni con l’Opéra National de Lyon (Grammy Award, 2000), Idomeneo e Lohengrin con l’Orchestra di Stato Bavarese. Per la Deutsche Grammophon ha inciso Three Sisters di Eötvös e la White House Cantata di Bernstein. Recentissimo un nuovo Grammy vinto dal direttore californiano alla guida del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, nella categoria “migliore incisione d’opera”, per L’amour de loin di Kaija Saariaho (Harmonia Mundi). Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Ciro Visco maestro del Coro Miah Persson soprano Ann Hallenberg soprano Julian Pregardien tenore Gianluca Buratto basso Schubert Sinfonia n. 8 "Incompiuta" in si minore D.759 Mozart Messa in do minore K. 427 Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Håkan Hardenberger con gli Ottoni e le Percussioni di Santa Cecilia Uno tra i più grandi trombettisti viventi sarà in scena nella Sala Santa Cecilia giovedì 3 marzo alle ore 20.30 per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, impegnato sia come solista che e alla testa degli Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Håkan Hardenberger. Il programma del concerto, ricco e originale, prevede composizioni scritte appositamente per tale organico accanto ad arrangiamenti di grandi opere del passato come ad esempio Quadri di un’esposizione, suite per pianoforte di Modest Musorgskij, composti nel 1874 dopo la toccante visita a una mostra antologica di dipinti del suo grande amico Victor Hartman, scomparso a soli 39 anni l’anno prima. Tanto fortunati da meritarsi, come una cover dei Beatles, decine di versioni e trascrizioni, firmate da autori classici (primo fra tutti Ravel) e contemporanei, addirittura in salsa rock (gli Emerson, Lake & Palmer) o per sintetizzatore (Isao Tomita). Nel 1979, dedicandola al Philip Jones Brass Ensemble, il compositore inglese Elgar Howarth ne realizzò una pirotecnica versione per ottoni, brano di punta del concerto degli Ottoni e Percussioni di Santa Cecilia con Hardenberger. Aprono la serata Inno di Petrassi, Confrontation di Staern e Ottoni di Lindberg. Håkan Hardenberger è considerato il più grande trombettista vivente. Accanto alle sue fenomenali interpretazioni del repertorio classico, è stato sovente dedicatario di composizioni del repertorio contemporaneo: le composizioni scritte ed eseguite dal musicista comprendono lavori di Sir Harrison Birtwistle, Hans Werner Henze, Rolf Martinsson, Olga Neuwirth, Arvo Pärt e Mark Anthony Turnage; il concerto Aerial di HK Gruber, è stato da lui eseguito in più di sessanta occasioni. Håkan Hardenberger suona con le più prestigiose orchestre del mondo: New York Philharmonic, Chicago Symphony, Wiener Philharmoniker, orchestra della radio Svedese, London Symphony, Orchestra Sinfonica della radio Bavarese, NHK Symphony Orchestra ed è stato diretto da celebri bacchette quali Pierre Boulez, Alan Gilbert, Daniel Harding, Paavo Järvi, Ingo Metzmacher, Andris Nelsons, Esa-Pekka Salonen e David Zinman. Nel corso di questa stagione suonerà con la Tonhalle-Orchester di Zurigo, Philharmonia Orchestra diretta da Andris Nelsons, Rotterdam Philharmonic con Robin Ticciati, Deutsches Symphonie Orchester di Berlino e Cornelius Meister. Interpreterà in tournée Busking di Gruber con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e la direzione di John Storgårds e la première francese dello stesso brano con l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Concerti successivi lo porteranno a collaborare con la Staatskapelle Berlin, BBC Scottish Symphony, Swedish Chamber Orchestra e Orquesta de Galicia. Hardenberger è Artista residente della Philharmonie Dresden; quest’anno vi interpreterà, tra l’altro, la “prima” in Germania del Concerto di Tobias Broström diretto da Michael Sanderling, quindi, nella doppia veste di solista e direttore, si esibirà con l’Orchestra Sinfonica di Gotebörg e con lo Swedish Wind Ensemble. In recital ha suonato con Roland Pöntinen alla Wigmore Hall, ha effettuato una tournée in Svezia, si è esibito ad Aldeburgh, Hannover, Seoul con il percussionista Colin Currie he undertakes Hardenberger plays at the Trondheim Chamber Music Festival, to include chamber performances with Leif Ove Andsnes. Prossime registrazioni discografiche comprendono un cd con musiche di Miles Davis con la NDR Big Band oltre a composizioni di Mikkelborg, Muthspiel e Turnage. La sua discografia, per etichette quali Philips, EMI e BIS Records labels includes a disc of Turnage, Gruber and Eotvös works with Gothenburg Symphony Orchestra and Peter Eötvös (Deutsche Grammophon). Recentemente ha inciso miramondo multiplo di Neuwirth’s con la Gustav Mahler Jugendorchester e Ingo Metzmacher e Gruber’s Busking con la Swedish Chamber Orchestra. Håkan Hardenberger è nato a Malmö, Sweden. He began studying the trumpet at the age of eight with Bo Nilsson in Malmö and continued his studies at the Paris Conservatoire, with Pierre Thibaud, where he is returning to give masterclasses, and in Los Angeles with Thomas Stevens. He is a professor at the Malmö Conservatoire and the Royal Northern College of Music, Manchester. Hardenberger è stato ospite per la prima volta dei concerti di Santa Cecilia nel luglio del 1998 mentre la sua ultima presenza nei cartelloni dell’Accademia risale all’aprile del 2008, in occasione della prima esecuzione assoluta di Hard Pace di Francesconi. Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ottoni e percussioni dell'Accademia di Santa Cecilia Håkan Hardenberger direttore e solista Petrassi Inno Staern Confrontation Lindberg Ottoni Musorgskij Quadri di una esposizione Biglietti da € 18 a € 33 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Domenica 6 marzo - ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Family Concert Brunello torna sulle vette di Bach Secondo appuntamento con Mario Brunello e le Suite per violoncello di Bach. Domenica 6 marzo alle ore 12 in Sala Santa Cecilia il musicista suonerà la Suite n.2 in re minore BWV 1008. Il celebre violoncellista continua il suo progetto di “traghettatore” del pubblico alla scoperta dei sei capolavori bachiani in altrettanti appuntamenti sempre nell’ambito dei Family Concert, dedicati ciascuno ad una Suite, eseguita due volte, e intervallata da una conversazione che ne sviscera i segreti e ne rivela struttura e complessità e per individuarne, inoltre, nuove prospettive di interpretazione e di ascolto. Argomento del concerto di domenica 6 marzo sarà un’indagine storico-musicale dal titolo “Geologia della Suite strumentale”. Il prossimo appuntamento con Brunello e Bach in questa Stagione sarà domenica 10 aprile con la Suite n. 3. Domenica 6 marzo - ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Family Concert Mario Brunello violoncello Bach Suite n.2 in re minore BWV 1008. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA LEZIONI DI MUSICA Domenica 27 febbraio ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia ALFRED BRENDEL DOCET… E SUONA In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia «Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti. Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven. “Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”. Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica. Costo del biglietto: 12 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 26 febbraio ore 18 - lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Argerich & Nézet- Séguin Un concerto per due Una leggenda del pianismo internazionale e un giovane direttore, ospite delle maggiori compagini orchestrali mondiali. Martha Argerich e Yannick Nézet-Séguin saranno protagonisti indiscussi, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia del concerto di sabato 26 febbraio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30). Continua così quella forte spinta di promozione nei confronti delle giovani “bacchette” che – secondo un’inchiesta condotta dal mensile di settore Classic Voice – vede l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala tra le prime a essere impegnate in questa precisa scelta artistica e programmatica non solo in territorio nazionale, ma anche rispetto alle istituzioni straniere. Il concerto riserva un altro motivo di grande interesse: il 7 aprile del 1926 sul palcoscenico dell’Augusteo (allora sede dei concerti dell’Accademia) saliva Sergej Prokof’ev per eseguire il suo brillante Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26, destinato a diventare il più popolare dei suoi cinque concerti pianistici. E a interpretare la composizione di Prokof’ev questa volta sarà Martha Argerich, ospite sempre molto attesa e assai gradita di Santa Cecilia. Sul podio, quindi, Yannick Nézet-Séguin, classe 1975, canadese di Montreal. Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain di Montréal. Nella seconda parte del concerto Nézet-Séguin dirigerà il balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel. Composto nel 1921, il Terzo Concerto di Prokof’ev alterna momenti brillanti, accenti sardonici e grotteschi a oasi di grande poesia sonora, densa e pensosa. Il movimento centrale è senza dubbio il brano nel quale questa alternanza di caratteri si mostra in modo più evidente. Inoltre, vale la pena di accennare al fatto che la critica ha più volte rilevato dei punti di contatto tra alcuni episodi del Concerto e l’atmosfera fiabesca delle due grandi composizioni teatrali alle quali Prokof’ev lavorava negli stessi anni: l’Opera L’Amore delle tre Melarance ed il Balletto Il Buffone. Il grande balletto, Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, scritto nel 1912 per la celebre stagione dei Ballets Russes di Djagilev, è un brano che ci trasporta in un mondo sonoro dall’atmosfera sognante e fantastica, straordinariamente evocativa anche grazie alla presenza del coro. Domenica 27 febbraio ore 11 nella Sala Coro dell’Auditorium Parco della Musica il noto musicologo Enzo Restagno terrà una conferenza dal titolo Daphnis et Chloé. YANNICK NÉZET-SÉGUIN Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin, canadese nato a Montreal, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. E’ salito sul podio delle più prestigiose Orchestre del panorama internazionale, come la Dresden Staatskpelle, l’Orchestre National de France, la Philadelphia Orchestra, la Vienna Symphony Orchestra, la Chicago Symphony, la Tonhalle di Zurigo, i Berliner Philharmoniker, la Leipzig Gewandhaus Orchestra, per citarne solo alcune. Enorme successo di pubblico e di critica ha incontrato anche nella direzione di opere liriche. Acclamatissimo al Festival di Salisburgo per Romeo e Giulietta di Gounod nel 2008 e al Netherlands Opera per l’Affare Makropoulos di Janáček. Sempre nel 2009 ha debuttato al Metropolitan di New York con una nuova produzione di Carmen. Nel giugno 2010 ha direttoil dittico La voix Humaine di Poulenc e L’enfant prodigue di Debussy ai Rotterdam Opera Days. Confermati i suoi debutti al Teatro alla Scala di Milano nella Stagione 2010-2011 e al Covent Garden di Londra nella Stagione 2011-2012. E’ atteso, inoltre, con la Rotterdam Philharmonic al Théâtre des Champs-Elysées e ai BBC Proms mentre con la Seconda Sinfonia di Mahler concluderà il Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival. Da segnalare le incisioni discografiche per la EMI Classics, per la Virgin Classics e per la BIS Records realizzate con la Rotterdam Philharmonic. Sabato 26 febbraio ore 18 – Lunedì 28 ore 21 – Martedì 1 marzo ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yannick Nézet-Seguin direttore Martha Argerich pianoforte Ciro Visco Maestro del Coro Prokof’ev Concerto per pianoforte n. 3 Ravel Daphnis et Chloé Biglietti da € 18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it __________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA LEZIONI DI MUSICA Domenica 27 febbraio ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia ALFRED BRENDEL DOCET… E SUONA In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia «Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti. Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven. “Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”. Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica. Costo del biglietto: 12 euro Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Venerdì 25 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Liszt e l’opera italiana con Brunello e Lucchesini Una parte cospicua dell’immenso catalogo di Franz Liszt è costituita da trascrizioni e rielaborazioni di opere proprie e di altri compositori. In un’epoca in cui - quella del musicista ungherese - non era possibile la diffusione e l’ascolto della musica tramite supporti che la tecnologia metterà in seguito a disposizione, di fondamentale importanza furono le trascrizioni lisztiane che favorirono in maniera straordinaria alla conoscenza dei grandi capolavori musicali e tra questi l’opera italiana. Il programma che due ‘big’ del concertismo italiano come Mario Brunello (già ospite di Santa Cecilia il 20 febbraio con le bachiane Suite) al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte presenteranno venerdì 25 febbraio nella Stagione di Musica da Camera 2010-2011 dell’Accademia (Sala Sinopoli ore 20.30), non solo renderà omaggio al compositore nel bicentenario della nascita, ma farà ascoltare sue originalissime trascrizioni e rielaborazioni di opere di Rossini, Donizetti e altre pagine sempre ispirate all’Italia. Venerdì 25 febbraio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mario Brunello violoncello Andrea Lucchesini pianoforte Liszt Ouverture, dal Guillaume Tell di Rossini Liszt Due Elegie Braga Canzone napoletana, da Il Barbiere di Siviglia di Rossini Liszt Romance Oubliée Rossini Une Larme - tema e variazioni Liszt Tre studi d'esecuzione trascendentale da Paganini Liszt Reminiscenze da Lucia di Lammermoor di Donizetti Liszt La Lugubre Gondola Piatti Souvenir dell'opera Linda De Chamounix di Donizetti Liszt Die Zelle in Nonnenwerth Biglietti da € 17 a €33 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| A Roman Vlad il Premio Presidente della
Repubblica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Oggi martedì 15 febbraio 2011 alle ore 11 presso il Quirinale, il Presidente Giorgio Napolitano ha consegnato i Premi “Presidente della Repubblica edizione 2010” che vengono assegnati, oltre che dall’Accademia dei Lincei e di San Luca, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica. L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia ha assegnato il Premio al compositore, pianista e musicologo Roman Vlad, dal 1977 Accademico di Santa Cecilia. La borsa di studio per la composizione, intitolata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta da Maurilio Cacciatore diplomato dei Corsi di Perfezionamento in Composizione. La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata attribuita a Diana Bonatesta, diplomata del Corso di Perfezionamento in Viola. Sono intervenuti alla cerimonia Bruno Cagli Presidente Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Guido Strazza Presidente dell’Accademia di San Luca e Lamberto Maffei Presidente dell’Accademia dei Lincei. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia CONCERTO STRAORDINARIO CLAUDIO ABBADO E MARTHA ARGERICH INSIEME A SANTA CECILIA Il grande direttore sarà alla testa dell’Orchestra Mozart e della Mahler Chamber Orchestra in un programma dedicato a Ravel e Debussy Claudio Abbado torna a Santa Cecilia. Insieme a lui, al pianoforte, Martha Argerich. I due grandissimi interpreti, uniti da sempre da un profondo legame artistico e di amicizia saranno a Roma sul palcoscenico di Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30). Un altro sodalizio sigla questo concerto straordinario dell’Accademia: Abbado salirà sul podio di due orchestre, di due sue “creature”: la Mahler Chamber Orchestra, fondata nel 1997 e da oltre dieci anni orchestra in residence di Ferrara Musica e l’Orchestra Mozart, creata sempre dal Direttore nel 2004 che ha sede a Bologna. Questo “straordinario concerto” che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Mestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici. Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel. Domenica 30 gennaio si conclude il diritto di prelazione sui biglietti per il concerto degli abbonati alla Stagione Sinfonica di Santa Cecilia. Da lunedì 31 gennaio, invece, saranno in vendita – sempre presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica - i biglietti del concerto per i non abbonati. Costo dei biglietti da 30 a 160 euro. Info: 06 8082058 www.santacecilia.it Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart Estonian Philharmonic Chamber Choir Claudio Abbado direttore Martha Argerich pianoforte Programma Debussy Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile Ravel Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra Pavane pour une infante défunte Debussy La Mer, tre schizzi sinfonici |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Temirkanov per il Requiem di Verdi Secondo appuntamento sabato 5 febbraio ore 18.00 (con repliche lunedì 7 ore 21 e mercoledì 9 ore 19.30) con la prestigiosa bacchetta di Yuri Temirkanov, questa volta impegnato a dirigere Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella grandiosa Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Solisti d’eccezione il soprano Krassimira Stoyanova, il mezzosoprano Olga Borodina, il tenore Francesco Meli e il basso Orlin Anastassov. Il Requiem fu originariamente concepito per commemorare la morte di Rossini avvenuta nel 1868; l'idea di Verdi era che "ad onorare la memoria di Rossini i più distinti maestri italiani (...) componessero una Messa da Requiem da eseguirsi nell'anniversario della sua morte". Questo progetto si rivelò irrealizzabile per le ragioni più varie, ma Verdi aveva nel frattempo composto il Libera Me, nucleo centrale del futuro Requiem. Pochi anni più tardi, nel 1873, moriva un altro grande uomo di cultura italiano: Alessandro Manzoni. Verdi rimase profondamente impressionato da questa perdita e decise di "proporre cosa ad onorarne la memoria" rimettendo mano al vecchio progetto del Requiem. La prima esecuzione di questo capolavoro avvenne a Milano il 22 maggio 1874, primo anniversario della morte del grande scrittore. La raffinatezza verdiana nel trattamento della parola cantata, la resa sonora delle potenti immagini evocate dal testo raggiungono in questo brano un risultato ineguagliato. La partitura risulta ancora oggi stupefacente per gli ascoltatori e la forza dei contrasti, l'alternarsi di istanti di sospesa trascendenza (Mors stupebit, Agnus Dei, per citarne solo due) e di terrificanti esplosioni apocalittiche (Dies Irae, Tuba Mirum) ci propongono una altissima, commovente e attualissima meditazione sul fine ultimo della vita e sull'aldilà. Il capolavoro verdiano trova quest’anno, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, un’ideale collocazione per commemorare insieme due dei grandi Padri della cultura dell’Italia unita. Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Krassimira Stoyanova soprano Olga Borodina mezzosoprano Francesco Meli tenore Orlin Anastassov basso Ciro Visco maestro del coro Verdi Messa da Requiem Biglietti da €18 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 4 febbraio - venerdì 11 febbraio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Una sonata lunga un viaggio Raffinato “affabulatore” della musica che con il suo violino continua a incantare le più vaste platee di tutto il mondo, immancabile e sempre atteso nelle stagioni di Santa Cecilia, Uto Ughi torna venerdì 4 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la prima parte di un suo nuovo progetto. Quello del grande violinista sarà un viaggio nella musica di nazioni diverse che nel concerto del 4 febbraio attraverserà la Germania con la Sonata op. 47 “a Kreutzer” di Beethoven, il Duo D. 574 di Schubert e la Sonata n. 3 op. 108 di Brahms. Suo “compagno di viaggio” il pianista Stefan Vladar. Seconda tappa venerdì 11 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). Dopo la Germania il virtuosismo di Ughi si sposta in Italia, con Pugnani, Vitali, Paganini per trovare, alla fine, più lirici accenti nelle pagine di Respighi. Questa volta al suo fianco sarà il pianista Alessandro Specchi. Venerdì 4 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia In Germania Uto Ughi violino Stefan Vladar pianoforte Programma Beethoven Sonata op. 47 "a Kreutzer" Schubert Duo D. 574 Brahms Sonata n. 3 op. 108 Venerdì 11 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia In Italia Uto Ughi violino Alessandro Specchi pianoforte Pugnani Preludio e Allegro Vitali Ciaccona Tartini Il trillo del diavolo Sonata in sol minore Paganini 4 Capricci Le streghe La Campanella Respighi Sonata in si minore Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 29 ore 18 - lunedì 31 ore 21 - martedì 1 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Temirkanov, eroico e romantico Torna, sempre attesissimo nella Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, Yuri Temirkanov che salirà sul podio dell’Orchestra ceciliana sabato 29 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 31 ore 21 e martedì 1 febbraio ore 19.30) per dirigere il Concerto per Violino n. 1 di Bruch, la Sinfonia n. 3 di Beethoven, a cui si aggiunge la rossiniana Sinfonia dal Barbiere di Siviglia. Solista per il romantico Concerto di Bruch, l’archetto prestigioso del siberiano Vadim Repin, la cui straordinaria abilità nel trarre dal suo strumento una ricchissima gamma di suoni insieme a una tecnica eccelsa fanno di lui uno dei più grandi interpreti della scena mondiale. Il Concerto per Violino n. 1 op. 26 diede gloria e fama al compositore tedesco. È un’opera che mescola equilibrio stilistico-formale e commovente cantabilità melodica. Completato nel 1866 debuttò a Koblenz, (solista Otto von Konigslow) senza ottenere particolare successo. Deluso, Bruch vi rimise mano subito, stavolta con il contributo sostanziale di Joseph Joachim. Diversi furono i cambiamenti, molti apportati tenendo come modello di riferimento l’omologo concerto di Mendelssohn, anteriore di trent’anni, molti frutto della fantasia di Joachim. Alla fine, nel 1868, il Concerto fu licenziato nella sua versione definitiva e venne dedicato proprio a Joachim, solista in occasione della nuova prima: il successo fu subito eclatante e non abbandonò mai, anche negli anni a venire, questa composizione. Il cuore del programma del concerto di Temirkanov è l’esecuzione della Terza Sinfonia beethoveniana, la cosiddetta Eroica, che può a buon diritto essere considerata il più perfetto brano sinfonico di tutti i tempi. Qui Beethoven comincia a parlare una lingua nuova, inedita per i contemporanei. Si dice che Haydn, dopo averne ascoltata una prova, commentasse che, da qual momento in poi, la musica non sarebbe più stata la stessa. Replica, ma solo dell’Eroica, e in esclusiva per il pubblico dei Family Concert, domenica 30 alle ore 12 (introduzione all’ascolto alle ore 11). Sabato 29 gennaio ore 18 – Lunedì 31 ore 21 – Martedì 1 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Vadim Repin violino Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonia Bruch Concerto per Violino n. 1 op. 26 Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica” Biglietti da € 17 a €47 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Tumulti e ombre con Carbonare e il Quartetto di Cremona Una prima esecuzione assoluta, un interprete d’eccezione, il respiro interpretativo di uno dei quartetti d’archi tra i più versatili della scena internazionale che da Haydn giunge con grande naturalezza alle pagine della musica contemporanea: questi sono gli elementi che impaginano il concerto di venerdì 28 gennaio (Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica - Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) del Quartetto di Cremona, con un solista d’eccezione come Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia e con la presentazione del nuovo lavoro della compositrice Silvia Colasanti dal titolo “…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi. Così descrive la sua ultima fatica musicale Silvia Colasanti: “Si tratta di una sorta di disegno preparatorio per un lavoro di teatro musicale su testo tratto dal ‘Faust’ di F. Pessoa. Questo poema si presenta come il dramma di un’anima, bloccata nel suo nichilismo, nella sua incapacità di amare, di sentire. L’ideale goethiano della conoscenza si trasforma in Pessoa nell’impossibilità di conoscere, in una meditazione angosciata sul vuoto e sull’abisso. Il quartetto d’archi diventa così una scena teatrale immaginaria dove certi stati dell’essere umano, certi modi d’espressione, si ripresentano, ma colorati ogni volta diversamente: un attore che indossa continue maschere e alla fine comparirà nella pura forma di fantasma e questo pezzo è dedicato al Quartetto di Cremona. Completano il programma della serata due capolavori come il Quartetto n. 15 D. 887 di Schubert e il Quintetto con clarinetto op. 115 di Brahms. Silvia Colasanti, compositrice, si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, si è successivamente perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi sia presso l’Accademia Musicale Chigiana, sia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio ‘Goffredo Petrassi’ quale miglior diplomata in composizione. È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali “Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ” (Wien), “Lopes Graça” (Lisbona). Vincitrice della selezione per “Tactus - Young Composers’ Forum 2006” – Brussels – Belgio. Radio Rai ha selezionato Silvia Colasanti quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers. La Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma) le ha commissionato diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. E’ stata selezionata per il Progetto Musica 2007 dalla Fondazione Spinola – Banna per l’Arte. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. Nel 2010 riceve il Premio ‘ Nino Carloni’ per la categoria ‘Giovane Compositore’. Le sue composizioni sono regolarmente eseguite nelle principali istituzioni musicali italiane e straniere, tra le quali: Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Konzerthaus (Berlino), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Milano Musica (Milano), Orchestra Verdi (Milano), Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), Giovine Orchestra Genovese (Genova), Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), Istituzione Universitaria dei Concerti (Roma), Orchestra Nazionale Rai (Torino), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Accademia Filarmonica Romana (Roma). Il Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino, le ha commissionato l’opera per bambini ‘Il sole, di chi è?’, su testo di Roberto Piumini, rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro ‘Ponchielli’ di Cremona con la regia di Francesco Frongia, che è stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009/2010. Sue opere sono diffuse da diverse radio internazionali, tra cui Radio Rai 3, RTBF Musiq'3, Klara Vlaamse Radio, Radio Svizzera Italiana, Radio Canada, RadioClassica. Hanno interpretato i suoi lavori artisti quali Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Jacques Zoon, Lior Shambadal, Quartetto Arditti, Reinbert de Leew, Massimo Quarta, Enesco Quartet, Quartetto di Cremona; la sua composizione ‘In the earth and air’ è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Attiva in campo teatrale ha collaborato con Sandro Lombardi, Maddalena Crippa, Mariangela Gualtieri, Quirino Principe. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Bologna e le sue opere sono pubblicate da Universal Music Publishing Ricordi S.r.l. Dalla sua formazione nel 2000, il Quartetto di Cremona esprime attraverso la precisa volontà di dedicarsi alla musica da camera, la propria inclinazione interpretativa. Nato artisticamente sotto la guida di Salvatore Accardo, è insieme a Piero Farulli del Quartetto Italiano e Hatto Beyerle dell’Alban Berg che l’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona affermandosi in breve come una delle giovani realtà europee più interessanti e dinamiche grazie ad un continuo approfondimento della retorica e della poetica musicale, integrato da una comunicativa spontanea e di grande impatto sul pubblico. La rivista inglese The Strad, in seguito a un concerto del quartetto alla Wigmore Hall di Londra, ne descrive “il fraseggio classico che cuce Mozart come fosse un abito di Armani”. Gli eccellenti risultati a importanti concorsi internazionali per formazioni cameristiche – il Vittorio Gui di Firenze, Vittorio Veneto, Cremona e l’International Melbourne Competition – imprimono un grande impulso al lavoro del quartetto che intraprende una serrata attività concertistica internazionale e, in breve, viene invitato ad esibirsi nell’ambito dei principali festival e rassegne dall’intera Europa al Sudamerica, l’Italia stessa, l’Australia, dove la stampa li acclama come la “gloria del Perth Festival”. Il repertorio del gruppo spazia dalle prime opere di Haydn fino alla musica contemporanea, nell'ambito della quale il Quartetto nutre un particolare interesse per il lavoro dei compositori italiani. Dopo il debutto, nel 2008, alla Kammermusik-Gemeinde di Hannover, il 2009/10 prevede per il Quartetto di Cremona, oltre all’esordio discografico con Decca (i Quintetti di Boccherini con il flautista Andrea Griminelli, progetto sostenuto da Shinelco), l’incisione dell’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi, il ritorno – per la terza volta – al Quirinale e sul palcoscenico della londinese Wigmore Hall, oltre al debutto alla Konzerthaus di Berlino. Tra i vari appuntamenti italiani della stagione 2009/10, si segnalano due concerti nell’ambito del prestigioso Festival MI/TO e gli inviti nelle stagioni delle più importanti Associazioni concertistiche italiane: dalla Società del Quartetto di Milano agli Amici della Musica di Palermo alla GOG di Genova alla Ass.ne Scarlatti di Napoli; mentre nel gennaio 2011 è previsto il debutto nella stagione dell' Accademia di S.Cecilia all' Auditorium - Parco della Musica di Roma. Unico, per scelta, resta invece l’impegno con la didattica, che si concentrerà nella masterclass in programma durante la 10° edizione della rassegna ‘Pietre che cantano’, mentre a settembre 2009 il Quartetto di Cremona ha firmato un proprio progetto artistico per la Fondazione Stradivari di Cremona nell’ambito di "Liuteria in Festival". Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Hatto Beyerle, Bella Davidovich, Enrico Bronzi, Andrea Griminelli, Enrico Dindo, Cédric Tiberghien e il Brodsky Quartet sono alcuni tra i colleghi di fama internazionale con cui il Quartetto di Cremona ha collaborato in questi anni; nel corso nel 2010 seguiranno altre collaborazioni con Alessandro Carbonare, Angela Hewitt, Ivo Pogorelich, Massimo Quarta, e Lilya Zilberstein, tra gli altri. Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli QUARTETTO DI CREMONA ALESSANDRO CARBONARE Clarinetto Cristiano Gualco, violino Paolo Andreoli, violino Simone Gramaglia, viola Giovanni Scaglione, violoncello Programma Silvia Colasanti “…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi Schubert Quartetto n. 15 D. 887 Brahms Quintetto con clarinetto op. 115 Biglietti da € 18 a € 33 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti. La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”. Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . All’iniziativa solidale aderisce RadioTaxi 3570 associandola anche alla terza edizione di “Taxi Buono”, la tradizionale campagna di responsabilità sociale delle auto bianche capitoline. Dopo il sostegno a Save the Children, alla Fondazione W ALE, è la volta dei bambini negli ospedali. A nome di tutti i soci, il Presidente Loreno Bittarelli regalerà loro 400 libri di favole, scelti nella collana “I Gusci”, curata dalla Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Questi i titoli: “La mano farfalla” di Roberto Piumini, che narra la storia della tabala, ovvero del primo tamburo, e per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, “Il tamburino di Garibaldi” di Janna Carioli, che prende per mano un bambino e lo invita alla scoperta del Risorgimento. La Musica e la fantasia come elementi fondamentali della comunicazione e nelle relazioni umane: su questo si basa il progetto avviato dall'Accademia di Santa Cecilia e dal Policlinico Umberto I di Roma, che vede l’adesione e il sostegno, della più grande Cooperativa Radio Taxi d’Europa, il 3570. L’intento, attraverso la diffusione dei libri di favole è di promuovere la cultura e portare il calore e la positività delle fiabe tra i bambini degenti del reparto pediatrico del Policlinico Umberto I. Loreno Bittarelli, Presidente della Cooperativa radio Taxi 3570 e di U.R.I. (Unione Radio Taxi Italia), che con il suo impegno ha già sostenuto molte good causes, dichiara: “la Cooperativa Radio Taxi 3570 ha deciso di aderire immediatamente e dare il proprio contributo all’iniziativa, perché da sempre crede nella forza della lettura e del potere della fantasia. Le favole sono importanti, per il pensiero magico, per il gioco e per la comunicazione”. La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Trascendentale Kissin Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt. Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli. STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Evgeny Kissin Pianoforte Liszt Studio trascendentale n. 9 Sonata in si minore Funerailles Vallée d'Obermann Venezia e Napoli Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it Grandi protagonisti a confronto nel concerto di venerdì 14 gennaio (Sala Sinopoli ore 20.30) per la Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia. Alexander Lonquich, uno tra i maggiori pianisti del panorama internazionale sarà impegnato con i Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma estremamente originale. In apertura una “rivisitazione” per quintetto di fiati dell’Ouverture de Il Flauto Magico seguito dal Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte sempre di Mozart. Tutta “francese” la seconda parte del concerto che da Jaques Ibert (3 Pièces brèves) passa all’elegante Divertissement op. 6 di Albert Roussel (anch’egli appartenente al “gruppo”) per concludersi con il Sestetto per pianoforte e fiati di Francis Poulenc. LEZIONI DI MUSICA Domenica 16 gennaio 2011 – Sala Sinopoli ore 11 Alexander Lonquich L’interpretazione e l’ascolto musicale. Come sono cambiati nel corso di un secolo Oltre che celebrato interprete, Lonquich è un apprezzato e raffinato comunicatore che ama spesso intrattenere gli ascoltatori rivelando alcuni segreti dell’arte pianistica o alcune preziosità contenute in una partitura. Per Lezioni di Musica, progetto promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 16 gennaio 2011 (Sala Sinopoli ore 11), il pianista tedesco parlerà delle mutazioni che hanno subito nell’arco di un secolo le modalità interpretative e di fruizione della musica. Costo del biglietto: 8 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it Venerdì 14 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Alexander Lonquich pianoforte Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Flauto Carlo Tamponi Oboe Paolo Pollastri Clarinetto Stefano Novelli Fagotto Francesco Bossone Corno Guglielmo Pellarin Programma Mozart Il Flauto Magico Ouverture Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte Jaques Ibert 3 Pièces brèves Albert Roussel Divertissement op. 6 Francis Poulenc Sestetto per pianoforte e fiati Info 068082058 www.santacecilia.it _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia KAZUSHI ONO AMMALATO. SUL PODIO SALE CARLO RIZZARI Ospite d’eccezione Sonia Ganassi interprete delle delicate Nuits d’été di Berlioz. A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale. Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese. Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saëns, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale. “La musica in programma è altamente immaginativa” ci racconta Carlo Rizzari. “Attraverso l'uso espressivo dei timbri strumentali si cercano atmosfere ora intime ed evocative, ora brillanti e piene di energia. Accostando Benjamin e Berlioz si ha il confronto di due poetiche lontane nel tempo che, tuttavia, permettono all'ascoltatore di viaggiare nella più pura fantasia musicale. E’ interessante vedere come Berlioz ha ri-vissuto e trasformato le poesie di Gautier. Un elemento comune a tutti i brani - continua il giovane direttore siciliano - è il contrasto fra il lirismo e l'energia ritmica. In Benjamin è energia corporea, che promette il movimento; in Berlioz è energia lieve e aerea in opposizione ai momenti più malinconici. In Saint Saëns, infine, l'energia del ritmo dà all’ascoltatore una scossa a volte inquieta altre volte scherzosa e sorridente, per concludersi poi con un Finale glorioso e positivo” conclude Rizzari reduce dal successo di Bohème diretta al Teatro Bellini di Catania e atteso dall’Orchestra Sinfonica di Montreal per dirigere un programma dedicato a Respighi. Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Banjamin Dance Figures Berlioz Nuits d’été Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra __________Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti. La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”. Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Trascendentale Kissin Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt. Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli. Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Evgeny Kissin Pianoforte Liszt Studio trascendentale n. 9 Sonata in si minore Funerailles Vallée d'Obermann Venezia e Napoli Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Kazushi Ono ammalato. Sul podio sale Carlo Rizzari Ospite d’eccezione del concerto Sonia Ganassi interprete delle delicate Nuits d’été di Berlioz A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale. Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese. Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saens, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale. Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Banjamin Dance Figures Berlioz Nuits d’été Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Sarà un concerto di beneficenza quello che il 23 gennaio alle ore 19.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. Sono loro coetanei. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi della JuniOrchestra contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto. Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss . La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Mozart Flauto Magico: Ouverture Rota Concerto per fagotto e orchestra Mozart Contraddanza Rameau Tambourin Susato Moresca Beethoven Egmont: Ouverture Bernstein Candide: Ouverture Strauss Kaiser Waltz Biglietti Platea da €15 a €25, galleria € 10. Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Comunicato stampa Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia I grandi affreschi sonori con Vasily Petrenko ricordando Eisenstein Annullato l’incontro con Paolo Villaggio in occasione della proiezione del film La corazzata Potëmkin che resta confermata al Musa, Museo degli Strumenti Musicali all’Auditorium Parco della Musica Tre grandi affreschi sonori saranno affidati a Vasily Petrenko nel concerto di sabato 15 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 17 ore 21, martedì 18 ore 19.30) per la Stagione Sinfonica 2010-2011 dell’Accademia di Santa Cecilia. Il giovane direttore russo, già balzato agli onori della stampa internazionale e attuale Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra sarà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere, in apertura il Capriccio italiano di Čajkovskij, colorata tavolozza di temi ora malinconici, ora vivaci, dal gusto squisitamente popolare, omaggio all’Italia del musicista russo. Si passa, così alle Vetrate di chiesa, maestoso quadro sinfonico in cui Ottorino Respighi fonde mirabilmente una tecnica brillante con un intenso lirismo e infine Aleksander Nevskij scritto da Prokof’ev per l’omonimo film di Eisenstein, da cui trasse successivamente questa splendida cantata per mezzosoprano, coro e orchestra. Oltre all’Orchestra, per il capolavoro di Prokof’ev saranno in scena il Coro di Santa Cecilia e il contralto Ekaterina Semenchuck. Il concerto si arricchirà di un’ulteriore iniziativa. Infatti traendo spunto proprio da Nevskij la Fondazione Cinema per Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurano una nuova collaborazione che unirà il grande cinema alla grande musica. Infatti sempre sabato 15 gennaio (ore 20.30) una serata speciale sarà dedicata a Eisenstein con la proiezione del film di Sergej Eisenstein al MUSA (Museo degli Strumenti Musicali (Auditorium Parco della Musica), La corazzata Potëmkin, una delle più note e influenti opere della storia del cinema, presentato per la prima volta al Teatro Bolshoj di Mosca il 21 dicembre 1925. L’ingresso alla proiezione è libero. Invece, contrariamente a quanto annunciato, è stato annullato l’incontro con Paolo Villaggio dopo la proiezione del film. Dal 16 al 21 gennaio, appuntamento al Museo degli Strumenti Musicali (MUSA), sempre al Parco della Musica, per la proiezione dei maggiori capolavori del regista russo tra cui Aleksander Nevskij, Sciopero, Ivan il terribile, Que Viva Mexico! La congiura dei Boiardi. Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org Vasily Petrenko Nato a San Pietroburgo nel 1976, Vasily Petrenko, dopo gli studi condotti al Conservatorio della città natale, si perfeziona con direttori del calibro di Jansons, Temirkanov e Salonen. Dopo aver vinto innumerevoli premi in prestigiosi concorsi internazionali, e dopo aver diretto importanti orchestre russe tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e quella di Mosca, nel 2006 Petrenko è stato nominato Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, ruolo che manterrà sino al 2012 e dal 2009 (sino al 2015) ne ricopre anche la carica di Direttore Musicale. Ha diretto nelle recenti stagioni numerose tra le maggiori orchestre internazionali quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Frankfurt e la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony Tokyo, la Boston Symphony, la Los Angeles Philharmonic e altre. Oltre al sinfonico, Petrenko ha dimostrato una grande versatilità anche per il repertorio operistico. I suoi futuri impegni, infatti, lo vedranno al Glyndebourne Festival Opera con il Macbeth di Verdi e all’Opéra di Parigi con l’Evgenij Oneghin di Čajkovskij. Per la discografia si ricordano la recente incisione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij che gli è valso il Gramophone Award 2009 (Naxos), i Concerti per Pianoforte e Orchestra di Liszt. Attualmente è impegnato nella registrazione integrale delle Sinfonie di Šostakovič di cui ha già inciso la n. 5, 9 e 11. Tra gli altri prestigiosi premi, Petrenko ha ricevuto, inoltre, il Gramophone Awards nel 2009 come Giovane Artista dell’Anno e la Laurea ad Honorem sia dalla l’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University. E’ stato nominato Artista dell'Anno ai Classical Brits Awards 2010 (categoria uomini). Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vasily Petrenko Direttore Ekaterina Semenchuk Contralto Čajkovskij Capriccio italiano op. 45 Ottorino Respighi Vetrate di chiesa Prokof’ev Aleksander Nevskij cantata per mezzosoprano, coro e orchestra op. 78 Biglietti da 18 a 47 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it Programma delle proiezioni dei film di Eisenstein Auditorium – Parco della Musica – Spazio MUSA Ingresso libero Dal 15 al 21 gennaio I Ingresso Libero Sabato 15 gennaio Ore 20.30 e 22 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Domenica 16 gennaio Ore 11 Sciopero, 1925, 95’ Ore 16 La linea generale, 1926-‘29, 90’ Lunedì 17 gennaio Ore 16 Ottobre, 1927, 94’ Ore 18 Aleksandr Nevskij, 1938, 108’ Ore 20 Que Viva Mexico!, 1932, 85’ Martedì 18 gennaio Ore 16 Aleksandr Nevskij,1938, 112’ Ore 18 Ivan il Terribile, 1944, 99’ 20 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’ (il film è uscito postumo nel 1958) Mercoledì 19 gennaio Ore 16 Sciopero, 1925, 95’ Ore 18 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Giovedì 20 gennaio Ore 16 Ottobre, 1927, 94’ Ore 18 Que Viva Mexico!, 1932, 85’ Ore 20 La linea generale, 1926-‘29, 90’ Venerdì 21 gennaio Ore 16 Ivan il Terribile, 1944, 99’ Ore 18 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’ Ore 20 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’ Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia SESTA SINFONIA: I TRAGICI ENIGMI DI MAHLER Riparte la Stagione Sinfonica dell’Accademia dopo la pausa natalizia con un capolavoro di Gustav Mahler: la Sesta Sinfonia. Sabato 8 gennaio alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 10 ore 21.00, martedì 11 ore 19.30), Antonio Pappano leverà la bacchetta sulla Tragica, continuando così quell’omaggio dedicato dall’Istituzione romana al compositore boemo per celebrarne i cento anni dalla scomparsa. “La mia Sesta proporrà enigmi che potranno essere affrontati solo da una generazione la quale abbia assorbito e digerito le mie precedenti cinque sinfonie” scrisse Mahler dopo aver completato la Sesta Sinfonia, nota anche come Tragica. Per questa monumentale pagina le testimonianze della moglie Alma insistono sull’aspetto autobiografico del compositore: “Ho tentato di fissare il tuo carattere in un tema… non so se sono riuscito. Ma devi lasciarmi fare” le disse Mahler mentre lavorava al primo movimento: e in questo caso si riferiva al “tema di Alma”, pieno di slancio, che sembra a tutti i costi voler riportare in vita una felicità irrimediabilmente perduta. La Sesta Sinfonia (1903-1905) è una delle composizioni più varie e allo stesso tempo più pervase di senso tragico. La tragicità trova un momento culminante nel celebre Finale, dove il musicista prescrive tre colpi di martello che simbolicamente abbattono “l’Eroe”, ossia il compositore stesso. Altrettanto drammatico è l’Allegro Energico iniziale, appena rischiarato da un sorprendente episodio rarefatto, quasi alpestre, nel quale il musicista fa risuonare tra gli strumenti dell’orchestra alcuni campanacci. Lo Scherzo parte da un “tono” popolaresco, quasi di Ländler che però ben presto si vela di presagi, di figure fantasmagoriche, mentre l’Andante Moderato costituisce una vera oasi lirica, contemplativa della Sinfonia. STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Mahler Sinfonia n. 6 in la minore “La tragica” Biglietti da 18 a 47 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera 2010-2011 Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Händel lieve come Zefiro Una festa tutta dedicata a Georg Friedrich Händel sarà il concerto di venerdì 17 dicembre (Sala Sinopoli ore 20.30) dove protagonista è l’Orchestra Barocca Zefiro, complesso italiano di riferimento, in ambito internazionale, del repertorio di musica da camera del ‘700 e ’800. Del geniale compositore tedesco il pluripremiato ensemble barocco, che esegue tutto su strumenti rigorosamente d’epoca, sarà interprete di Musica sull’acqua e Musica per i reali fuochi d’artificio. Direttore e oboista Alfredo Bernardini, musicista che insieme a Paolo Grazzi e ad Alberto Grazzi, fonda nel 1989 l’Orchestra Zefiro. Händel compose per i sovrani inglesi due suites festose divenute in seguito le sue composizioni orchestrali più celebri ed eseguite. Per un concerto che Re Giorgio I volle ambientare sul Tamigi, con 50 esecutori sistemati su una chiatta galleggiante, il trentenne Haendel firmò, infatti, le tre Suites della Musica sull’acqua; mentre per il successore Giorgio II, per festeggiare con una spettacolare serie di fuochi artificiali la fine della Guerra di Successione Austriaca e il trattato di Aquisgrana del 1748, un Haendel più maturo (aveva 64 anni) realizzò la Musica per i Reali fuochi d’artificio (nome scelto dal Re in persona, per propagandare un Trattato altrimenti impopolare). Il 26 aprile 1749 più di 12.000 spettatori accorsero ai Vauxhall Gardens e si entusiasmarono per i fuochi, prodotti da una macchina lunga 124 metri e alta 34, e naturalmente per la musica di Haendel. Orchestra Barocca Zefiro Nel 1989 gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e il fagottista Alberto Grazzi fondano Zefiro, un complesso con organico variabile, specializzato in quel repertorio del Settecento, in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. In questi anni Zefiro è diventato un punto di riferimento, in ambito internazionale, per il repertorio di musica da camera del '700 e '800 con strumenti d'epoca. I suoi fondatori, insegnanti presso i Conservatori di Musica di Amsterdam, Barcellona, Mantova, Verona, Milano, sono considerati tra i più validi esecutori nell'ambito della musica antica e apprezzati solisti di famose orchestre; si avvalgono della collaborazione dei migliori strumentisti in campo europeo. Zefiro è presente nei principali festival europei di musica (Amsterdam, Aranjuez, Barcellona, Bonn, Ginevra, Graz, Helsinki, Innsbruck, Liegi, Lione, Londra, Malmö, Manchester, Milano, Monaco di Baviera, Palma di Mallorca, Parigi, Potsdam, Praga, Ravenna, Regensburg, Salisburgo, Stoccarda, Utrecht, Vienna, ecc.) e con tournée in Israele, in Egitto, in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile - estate 2004), in Giappone (gennaio 2005), Canada (giugno 2006), Corea (settembre 2006) e Stati Uniti (agosto 2007, marzo e giugno 2009), riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. Zefiro è stato scelto dalla televisione belga per un documentario su Vivaldi ed ha al suo attivo la registrazione di 18 cd tra cui le sei sonate di J.D.Zelenka, la musica per insieme di fiati ed i divertimenti per fiati e archi di Mozart, la musica per fiati di Beethoven, la Water Music di Haendel e Wassermusik di Telemann, gli arrangiamenti per 13 strumenti a fiato di arie da Opere di Mozart e la pubblicazione dei "Concerti per vari strumenti" e “Concerti per Oboe” di Vivaldi (Opus 111/Naïve). Zefiro si è impegnato anche nella riscoperta di sconosciuti ma rimarchevoli autori di fine Settecento, quali Georg Druschetzky e Luigi Gatti, dedicando loro delle importanti registrazioni discografiche. Le registrazioni più recenti, pubblicate da Sony Music - Deutsche Harmonia Mundi, riguardano i concerti di J.F.Fasch e “The Musick for the Royal Fireworks” di Haendel. Alcuni di questi CD hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi internazionali. Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Orchestra Barocca Zefiro Direttore e oboista Alfredo Bernardini Georg Friedrich Händel Musica sull’acqua Musica per i reali fuochi d’artificio Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 12 dicembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Opera Studio, Artisti in concerto Dedicato a Joan Sutherland Domenica 12 dicembre (ore 18.00, Sala Petrassi) saliranno in scena i giovani Artisti di Opera Studio per il concerto finale della sessione autunnale dell’innovativo progetto varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che così vuole creare una nuova generazione di cantanti lirici seguiti nel loro cursus formativo e di perfezionamento dal grande soprano Renata Scotto, affiancata dal regista Cesare Scarton per il corso di arte scenica e da Anna Vandi per la tecnica vocale. In questa occasione il pubblico potrà ascoltare accanto alle celebri arie tratte dalle altrettanto rinomate opere di Verdi (Simon Boccanegra, La Traviata, Macbeth), Bellini (Beatrice di Tenda) Gounod (Faust,) Donizetti (La favorita) brani di più raro ascolto come le romanze di Tosti, Granados, Puccini, Berg e pagine tratte dall’Ariodante di Händel. Interpreti della serata saranno Davide Giusti, tenore, Teona Dvali, soprano, Fabio Serani tenore, Marco Severin, baritono, Paola Leggeri, soprano, Carmen Romeu, soprano, Luka Brajnik, baritono, Dionisos Tsantinis, basso, Julia Halfar, mezzosoprano, Gilda Fiume soprano, A lexandra Popandopulo soprano. Al pianoforte Fabio Centanni. Il concerto sarà, inoltre, un’occasione per ricordare la figura di Joan Sutherland, leggendaria interprete recentemente scomparsa, che in questo repertorio ha lasciato testimonianze indelebili nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo e nelle numerose registrazioni discografiche da lei realizzate anche con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia. Domenica 12 dicembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Opera Studio - Concerto degli Artisti Programma Tosti “L’alba separa dalla luce l’ombra” Davide Giusti tenore Berg “Nacht”, “Nachtigall” Teona Dvali soprano Tosti “L’ultima canzone” Fabio Serani tenore Verdi “Nell’oscura notte” Marco Severin baritono Puccini “Storiella d’amore” “Sole e Amore” Paola Leggeri soprano Granados Goyescas Romanza “La Maja y el Ruiseñor” Carmen Romeu soprano Donizetti La favorita Scena e Aria “Sì, de’ malvagi... Vien, Leonora” Luka Brajnik baritono Verdi Simon Boccanegra Scena e Aria “A te l’estremo addio... Il lacerato spirito” Dionisos Tsantinis basso Händel Ariodante Scena e Aria “Dopo notte” Julia Halfar mezzosoprano Verdi La traviata Scena e Aria “Lunge da lei... De’ miei bollenti spiriti” Davide Giusti tenore Bellini Beatrice di Tenda Scena e Aria “Ah! Se un’urna... Ah! La morte a cui m’appresso” Gilda Fiume soprano Gounod Faust Romance “O sainte médaille... Avant de quitter ces lieux” Marco Severin baritono Verdi Macbeth Scena e Aria “Nel dì della vittoria... Vieni, t’affretta” A lexandra Popandopulo soprano SOCI FONDATORI: Stato Italio | Roma Capitale Biglietti 5 euro |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia LA VITA CELESTIALE DI NELSONS E’ Direttore Principale della City of Birmingham Symphony Orchestra, l’Orchestra che portò alla ribalta internazionale Sir Simon Rattle quando tra il 1980 e il 1998 ha ricoperto lo stesso incarico. E’ nato a Riga e ha solo 32 anni, ma ormai la sua fama è consolidata a livello internazionale e dirige le più grandi compagini orchestrali del mondo come i Wiener Symphoniker, la London Symphony Orchestra, i Berliner Philharmoniker per citarne solo alcune. E’ uno dei direttori più contesi, è Andris Nelsons, anche lui al suo debutto ceciliano che sabato 11 dicembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 13 ore 21, martedì 14 ore 19.30) salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia. Programma estremamente impegnativo quello di Nelsons con l’Orchestra dell’Accademia in cui campeggia la monumentale Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler che si inserisce nelle celebrazioni dedicate al compositore boemo nel doppio anniversario della nascita e della morte. Aprirà il concerto un brano di assoluta compostezza classica, l’Ouverture Le rovine di Atene che Beethoven scrisse alla fine dell’estate 1811 (insieme alle musiche di scena per Re Stefano) per l’inaugurazione del Teatro tedesco di Pest nel febbraio 1812. Qui il musicista tedesco dimostra un evidente interesse per la cultura della Grecia antica e per le sue sorti politiche moderne. Nella prima parte, all’ouverture beethoveniana segue un altro monumento della classicità musicale, la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart. Da Mozart a Mahler, il passo non è proprio breve. E infatti la Quarta Sinfonia di Mahler vedrà impegnati Nelsons e l’Orchestra di Santa Cecilia nel secondo tempo del concerto. Soprano la bella e brava Ekaterina Sadovnikova, appena reduce da un grande successo al Covent Garden di Londra, dove ha interpretato una splendida Gilda. Un percorso compositivo “a ritroso” si può definire quello compiuto da Gustav Mahler per la sua Quarta Sinfonia. Del 1892, infatti, è la scrittura dell’ultimo movimento, in forma di Lied, e occorre attendere il 1900 per il compimento degli altri tre tempi. Una riflessione sui temi della morte e dell’infanzia, trattati tuttavia con lieve ironia: così si può sintetizzare la Quarta che si apre con un primo tempo dalla linea melodica mozartiana. Lo Scherzo del secondo tempo è connotato dalla presenza straniante di un violino solista “scordato” (in realtà accordato un tono sopra rispetto all’accordatura canonica). Il terzo tempo, Poco adagio, che si basa su due temi cantabili, ha carattere lirico ed estatico ed è definito da Mahler stesso “la più grande mescolanza di colori mai apparsa”. Il Lied popolare dell’ultimo tempo, “La vita celestiale” affidato alla voce del soprano, descrive le gioie del paradiso, un mondo irreale, lontano dall’uomo. ANDRIS NELSONS Nato a Riga nel 1978 da una famiglia di musicisti, Andris Nelsons è l’attuale Direttore Musicale della Birmingham Symphony Orchestra, nomina che per la sua giovane età lo ha portato sulla ribalta internazionale. E con la Birmingham ha ricevuto nel 2009 grandi attestazioni dalla critica internazionale ai BBC Proms, al Festival di Lucerna e ai Berliner Festspiele. Nelle prossime stagioni Nelsons continuerà le già avviate collaborazioni con il Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Staatskapelle di Berlino, Orchestre National de France, Pittsburgh Symphony. Ha inoltre diretto i Wiener Symphoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Il suo debutto alla Wiener Staatsoper con La dama di picche di Čajkovskij è stato un grande successo, così come da unanimi consensi di pubblico e di critica è stato accolto al Covent Garden, al Metropolitan di New York dove ha diretto Turandot e al Bayreuther Festspiele con Lohengrin. Il primo CD di Nelson con la Birmingham, in cui sono incise la Sinfonia n. 5 e l’Hamlet Ouverture pubblicato dalla Orfeo International, ha ricevuto il prestigioso Preis der Deutschen Schallplattenkritik. Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andris Nelsons Direttore Beethoven Ouverture Le rovine di Atene op. 113 Mozart Sinfonia n. 41 “Jupiter” in do maggiore K. 551 Mahler Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern, da Bach al giovane Schreier Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti. Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo. Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970. Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note. Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo. Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo. Ingresso libero. Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern Johannes Kalitzke Direttore Marisol Montalvo Soprano Helmut Lachenmann Narratore Programma Helmut Lachenmann … zwei Gefühle… Musica con Leonardo Anton Webern Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale Helmut Lachenmann Dal Niente Luigi Nono Polifonica-Monodia-Ritmica Philipp Maintz Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler Anno Schreier Abschies per soprano e ensemble su testo di A. Gryphius |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern, da Bach al giovane Schreier Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti. Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo. Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970. Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note. Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo. Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo. Ingresso libero. Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Ensemble Modern Johannes Kalitzke Direttore Marisol Montalvo Soprano Helmut Lachenmann Narratore Programma Helmut Lachenmann … zwei Gefühle… Musica con Leonardo Anton Webern Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale Helmut Lachenmann Dal Niente Luigi Nono Polifonica-Monodia-Ritmica Philipp Maintz Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler Anno Schreier Abschies per soprano e ensemble su testo di A. Gryphius |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Le ultime Sonate di Beethoven secondo Pollini Era il 22 gennaio del 1961 quando un giovanissimo Maurizio Pollini, reduce dalla recente vittoria al Concorso Chopin di Varsavia si affacciava per la prima volta sulla scena dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire il Quarto Concerto di Beethoven, con la direzione di Peter Maag. Sono passati dunque cinquant’anni da quella prima “apparizione” di colui che poi sarebbe diventato uno tra i più grandi pianisti del mondo. A pochi giorni di distanza dal Clavicembalo ben temperato di Bach, Pollini torna sul palco dell’Auditorium per eseguire un altro culmine assoluto del pianismo di ogni tempo, il trittico delle ultime tre Sonate di Beethoven, Op. 109, 110 e 111, tappa finale di un percorso, quello delle 32 Sonate per pianoforte, verso i più alti valori etici e spirituali dell’Arte, giungendo alla rarefazione del linguaggio musicale delle Variazioni conclusive dell’Op.111, raffigurazione sonora di quello che potrebbe essere un immaginario viaggio. Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Maurizio Pollini pianoforte Beethoven Le ultime tre Sonate Op. 109, op. 110, op. 111 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 4 dicembre ore 18 – Lunedì 6 ore 21 – Martedì 7 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia GALA RACHMANINOFF con DIEGO MATHEUZ Per il primo concerto sinfonico di dicembre l’Accademia di Santa Cecilia ha scelto uno dei compositori più significativi del vastissimo panorama musicale russo, Serghej Rachmaninoff. A lui è dedicato il concerto di sabato 4 dicembre, ore 18 in Sala Santa Cecilia (con repliche lunedì 6 dicembre, ore 21 e martedì 7 dicembre, ore 19,30) che vede sul podio dell’Orchestra ceciliana Diego Matheuz, il più giovane fra i direttori della nuova generazione, quest’anno molto presenti nella Stagione dell’Istituzione romana. In programma il celeberrimo Concerto in re minore op.30 (ormai noto a tutti come Rach 3 dopo il film “Shine”) composto nel 1909, quando Rachmaninoff era al vertice della fama, ed eseguito dall’autore a New York per la prima volta nel novembre dello stesso anno con Walter Damrosch sul podio e poi nel gennaio successivo sotto la prestigiosa bacchetta di Gustav Mahler; in questo occasione lo ascolteremo da una star di prima grandezza come il pianista russo-israeliano Yefim Bronfman. Nella seconda parte del concerto, viceversa, Matheuz affronta con l’Orchestra di Santa Cecilia un brano di raro ascolto come la Sinfonia n. 1 in re maggiore op.13 scritta da un giovanissimo Rachmaninoff, due anni dopo il diploma al Conservatorio di Mosca, ed eseguita la prima volta il 16 marzo 1897 al Conservatorio di San Pietroburgo con un colossale insuccesso (dovuto in gran parte alla pessima direzione di Glazunov, completamente ubriaco) che la fece presto dimenticare e che provocò nell’autore una crisi depressiva gravissima durata più di tre anni. Riscoperta negli anni Quaranta del secolo scorso, la Sinfonia fu ampiamente riabilitata grazie al grande direttore Eugène Ormandy che nel 1947 la eseguì con la sua Philadelphia Orchestra mettendone in risalto gli accenti zingareschi e quella vena nostalgica aperta da ampie parentesi liriche che sono caratteristiche tipiche di Rachmaninoff. Il Concerto in re minore op.30 di Rachmaninoff sarà anche protagonista del Family Concert di domenica 28 alle ore 12 (ore 11 introduzione all’ascolto). Con Gustavo Dudamel, Diego Matheuz è il miglior talento direttoriale frutto del “Sistema” venezuelano ideato da José Antonio Abreu. Assistente di Sir Simon Rattle, Claudio Abbado, e dello stesso Dudamel, si è subito distinto sul podio dell’Orchestra Mozart, e a soli 25 anni è ormai lanciato verso una carriera che si profila stellare. Già ospite lo scorso anno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con la quale aveva riportato qualche mese prima uno strepitoso successo a Lucerna sostituendo all’ultimo momento Antonio Pappano, ha diretto il finale Concerto in Piazza dell’ultima edizione del Festival di Spoleto e, recentemente, un apprezzatissimo Rigoletto alla Fenice di Venezia. Sabato 4 ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 dicembre ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz direttore Yefim Bronfman pianoforte Rachmaninoff Sinfonia n. 1 Concerto per pianoforte n. 3 domenica 5 ore 12 Sala Santa Cecilia Family Concert Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz direttore Yefim Bronfman pianoforte Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 3 _________ ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA Domenica 5 dicembre ore 18 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia DALLA CINA CON AMORE Domenica 5 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica concerto straordinario con uno dei migliori complessi sinfonici cinesi, la Guangzhou Symphony Orchestra. Se, grazie al pianista Lang Lang, la musica classica è diventata in Cina un fenomeno di massa, tuttavia già da qualche decennio vi esistevano realtà musicali di grande valore come l’orchestra in questione (Guangzhou è il nome cinese di Canton) che può vantare collaborazioni con i più prestigiosi direttori e solisti dell’Occidente, da Martha Argerich a Vladimir Ashkenazy, da Mischa Maisky ad Anne Sophie Mutter. Eccola ora a Roma, con un programma che, insieme al Concerto per violino di Čajkovskij (tornato in auge nei favori del pubblico dopo il recente film Il Concerto), comprende una versione tutta cinese de Il Canto della Terra firmata da Xiaogang Ye, che ha completamente rimusicato i testi originali cinesi utilizzati da Gustav Mahler per la sua celebre Sinfonia di Lieder. Solista in Čajkovskij sarà il 29enne Feng Ning. Sul podio, il Direttore Musicale dell’Orchestra, Long Yu. Per questo concerto i prezzi sono speciali e vanno da 5 a 25 euro. Domenica 5 ore 18 Sala Santa Cecilia Guangzhou Symphony Orchestra Long Yu direttore Feng Ning violino Xiaoying Xu soprano Chenye Yuan baritono Čajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 Xiaogang Ye Il Canto della Terra (The Song of the Earth) Info 06 8082058 - www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 27 novembre ore 18 – Lunedì 29 ore 21 – Martedì 30 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia * * * Domenica 28 novembre 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia DEBUTTO ALLA “GRANDE” DI NOTT, E RITORNO A BACH DEL GRANDE POLLINI Un fine settimana a Santa Cecilia all’insegna della grande musica e dei grandi interpreti, di debutti e di attesi ritorni: sulla scena dell’Accademia sabato 27 novembre salirà per la prima volta Jonathan Nott alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e domenica 28 novembre il celebre e celebrato Maurizio Pollini siederà al pianoforte per regalare al pubblico la sua magnifica interpretazione del bachiano Clavicembalo ben temperato (Libro I). Inglese di Solihull, quasi cinquantenne, attuale Direttore Principale dei Bamberger Symphoniker ai quali non solo ha infuso il suo originalissimo stile ma li ha portati sui palcoscenici più importanti del mondo, Jonathan Nott per il debutto ceciliano ha scelto il suo repertorio d’elezione, ovvero il sinfonismo tedesco accostando tre composizioni corali di Brahms alla Sinfonia n. 9 “Grande” di Franz Schubert. La prima parte del concerto, dunque, sarà tutta brahmsiana con Nänie (Nenia) per coro e orchestra, opera della maturità del musicista amburghese scritta nel 1881 su testo di Schiller, Gesang der Parzen (Canto delle Parche) per coro a sei parti e orchestra datato 1882 su testo tratto dal finale del IV atto dell’Ifigenia di Goethe e infine lo Schicksalslied (Canto del destino) del 1871 anch’esso per coro e orchestra creato su testo di Hölderlin. Tutti e tre i brani, appartenenti al cosiddetto “ciclo greco”, sono accomunati da un sentimento di sofferenza e finale consolazione e hanno dichiarati riferimenti all’antichità classica. Da Brahms, Nott e l’Orchestra di Santa Cecilia passeranno alla Grande di Schubert. Questa Sinfonia fu scoperta da Robert Schumann che durante una visita al fratello di Schubert rovistò tra le carte del compositore scomparso. Schumann si accorse immediatamente della qualità eccelsa di questo lavoro e la propose a Mendelssohn per la prima esecuzione. La Grande – così soprannominata per distinguerla dalla Sesta Sinfonia schubertiana, nella medesima tonalità, nota come la Piccola – è un brano dalle dimensioni imponenti: dura ad esempio più di ogni Sinfonia beethoveniana esclusa la Nona. Il carattere innovativo e “romantico” si mostra fin dall’inizio, affidato al timbro evocativo del corno, ma ogni battuta di questo capolavoro trabocca letteralmente di idee musicali e ci mostra l’ispirazione schubertiana ai massimi livelli. Basterà qui citare rapidamente l’aggraziato percorso, imprevedibile e visionario del primo movimento, il respiro melodico del toccante secondo movimento, lo slancio ritmico, danzante e tutto Viennese, dello Scherzo, e infine il carattere vorticoso, insistito e trascinante del grande Finale. La ricerca costante e l’approccio rigoroso con cui Pollini sviluppa il suo repertorio non poteva che tornare al Clavicembalo ben temperato di Bach di cui il grande pianista domenica 28 novembre (ore 18 Sala Santa Cecilia) interpreterà il Libro Primo. Riapparso ultimamente con frequenza nei programmi di Pollini, il capolavoro bachiano è stato consegnato, inoltre, a una imperdibile registrazione discografica. Si ascolteranno nel recital di Pollini 24 Preludi e Fughe in cui Bach esplora e sviluppa verso esiti straordinari e imprevedibili le potenzialità melodiche e contrappuntistiche di ciascuna delle tonalità. Scienza che diventa arte e trascende il rigore degli schemi per dare vita a uno dei monumenti della storia della musica. Il concerto è dedicato all’archivio Luigi Nono. JONATHAN NOTT Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo. Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards. SABATO 27 NOVEMBRE ORE 18 – LUNEDÌ 29 ORE 21 – MARTEDÌ 30 ORE 19.30 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - SALA SANTA CECILIA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Jonathan Nott Brahms Nänie (Nenia) Gesang der Parzen (Canto delle Parche) Schicksalslied (Canto del destino) Schubert Sinfonia n.9 “Grande” in do maggiore D. 944 DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 ORE 18.00 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Maurizio Pollini pianoforte Bach Il Clavicembalo ben temperato Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21
ore 18.00, martedì 23 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Elisso Virsaladze pianoforte Schumann Manfred: Ouverture Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 |
| Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 20 ore 18.00 - domenica 21 ore 18.00 - martedì 23 ore 19.30 CONCERTO DELLA VIRSALADZE E PAPPANO ANTICIPATO A DOMENICA 21 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00 A CAUSA DELLO SCIOPERO DEL 22 A causa dello sciopero nazionale dello spettacolo, il concerto di lunedì 22 novembre della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, con Elisso Virsaladze e l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, sarà anticipato a domenica 21 novembre con inizio alle ore 18. Sono validi i tagliandi del 22 novembre. Per tutte le informazioni telefonare al n. 06. 80242355 Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21 ore 18.00, martedì 23 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Elisso Virsaladze pianoforte Schumann Manfred: Ouverture Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 |
| Lunedì 22 a domenica 21 novembre alle ore
18.00. Grazie e i più cordiali saluti Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 20 ore 18.00 - domenica 21 ore 18.00 - martedì 23 ore 19.30 CONCERTO DELLA VIRSALADZE E PAPPANO ANTICIPATO A DOMENICA 21 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00 A CAUSA DELLO SCIOPERO DEL 22 A causa dello sciopero nazionale dello spettacolo, il concerto di lunedì 22 novembre della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, con Elisso Virsaladze e l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, sarà anticipato a domenica 21 novembre con inizio alle ore 18. Sono validi i tagliandi del 22 novembre. Per tutte le informazioni telefonare al n. 06. 80242355 Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21 ore 18.00, martedì 23 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Elisso Virsaladze pianoforte Schumann Manfred: Ouverture Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 13 novembre ore 18 – Domenica 14 ore 18 – Lunedì 15 ore 21 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia GERGIEV PER MAHLER Sempre atteso e gradito il ritorno di Valery Gergiev, uno tra i massimi direttori d’orchestra della scena internazionale, che sabato 13 novembre (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche domenica 14 ore 18 e lunedì 15 ore 21) salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. Con il celebre maestro russo continua l’omaggio che l’Accademia dedica a Mahler in occasione del doppio anniversario (centocinquant’anni dalla nascita, cento dalla scomparsa) con l’esecuzione di tutte le Sinfonie del compositore boemo e che si concluderà nel 2011. E Gergiev tornerà nel 2011 a Santa Cecilia proprio per Mahler di cui eseguirà (a novembre sul podio dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo) la n. 3, la n. 4 e l’Adagio della incompiuta Decima e con l’Orchestra dell’Accademia – sempre a novembre 2011 – la Settima. Composta tra il 1901 e il 1902 e diretta da Mahler a Colonia nel 1904 la Quinta Sinfonia vede la versione definitiva nel 1911 dopo lunghi ripensamenti e continue modifiche della strumentazione. Qui il compositore torna ai colori drammatici, ai toni cupi e soprattutto al linguaggio strumentale puro. La Sinfonia si apre con una Marcia funebre, espressione di una tematica estremamente dolente e pensosa. Grandioso nella sua espressività, nei suoi netti contrasti ritmici, il secondo movimento è una sorta di sviluppo delle idee musicali esposte nel primo che prelude all’imponente Scherzo centrale dove Mahler si abbandona alle festose melodie del tanto amato Ländler. Il celebre Adagietto, brano di intenso lirismo, notoriamente molto amato da Luchino Visconti che lo utilizzò nel suo film Morte a Venezia, è forse una delle più eleganti e raffinate pagine mahleriane. La Sinfonia si conclude con un Rondò, dove i frequenti episodi contrappuntistici e imitativi conferiscono al movimento costante animazione. STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 13 novembre ore 18 – Domenica 14 ore 18 – Lunedì 15 ore 21 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev Direttore Mahler Sinfonia n. 5 in do diesis minore |
| Venerdì 12 novembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Vivaldi furioso per l’Ensemble Matheus Un programma in gran parte dedicato alla musica di Antonio Vivaldi quello dell’Ensemble Matheus che venerdì 12 novembre suonerà nella Sala Sinopoli (ore 20.30) per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fondata e diretta da Jean-Christophe Spinosi, che sarà sul podio anche in questa occasione, la nota formazione strumentale francese presenterà del Prete Rosso brani tratti dall’Orlando Furioso, da La Fida Ninfa, il Concerto per due violini RV 513, il Concerto per flauto RV 439 “La notte” e infine alcune pagine di Bajazet. Conclude il Concerto per due flauti e archi di Georg Philipp Telemann. L’Ensemble Matheus si è imposto immediatamente all’attenzione delle platee internazionali per il lavoro di ricerca dedicato al repertorio barocco (in particolare vivaldiano), eseguito su strumenti d’epoca, sino a quello contemporaneo. La sua composizione può variare da un minimo di 7 a circa 80 strumentisti e numerose sono le collaborazioni con grandi cantanti del calibro di Natalie Dessay, Susan Graham, Jennifer Larmore, Sandrine Piau, Philippe Jaroussky, Marie-Nicole Lemieux che sarà una delle protagoniste del concerto a Santa Cecilia. Voce tra le più duttili e affascinanti delle nuove generazioni di cantanti francesi, la Lemieux è stata una applauditissima Edwige nel Guillaume Tell diretto nei giorni scorsi da Antonio Pappano e assai apprezzata, inoltre, dalla critica nazionale e internazionale intervenuta all’opera che ha inaugurato la Stagione Sinfonica dell’Accademia. Venerdì 12 novembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Ensemble Matheus Jean-Christophe Spinosi direttore Marie-Nicole Lemieux mezzo-soprano Laurence Paugam violino Alexis Possenko flauto Vivaldi Orlando Furioso “Sorge l’irato nembo” La Fida Ninfa Sinfonia; “Aure lievi” Concerto per due violini RV 513 Orlando Furioso “Ah sleale…Io ti getto”; “Così potessi anch’io” Concerto per flauto RV 439 “La notte” Bajazet “E’ morto, sì, tiranno… Svena uccidi abbatti atterra” Telemann Concerto per due flauti e archi Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Lezioni di Musica Terza edizione 14 novembre 2010 – 3 aprile 2011 Lezioni di Musica è la seguitissima iniziativa di divulgazione musicale che quest’anno giunge alla terza edizione, promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto incontri affidati a nomi prestigiosi – per la maggior parte grandi interpreti della scena internazionale – che prendono in esame aspetti diversi dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, dall’Opera all’umorismo in musica. Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza musicale; il carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono è volutamente accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. Franco Battiato, artista residente di Musica per Roma per la stagione 2010 – 2011 inaugura domenica 14 novembre (Sala Sinopoli ore 11.00) il nuovo ciclo con una lezione dal titolo Musica. Una lingua in codice. Battiato nel corso della sua carriera si è rivelato una delle personalità più eclettiche del panorama internazionale, lavorando come musicista, compositore, regista, produttore discografico, collaborando con numerosi musicisti e orchestre sinfoniche, scrivendo e registrando anche opere liriche, musica per balletto. Dalla leggera alla contemporanea, Battiato ha saputo spaziare con grande libertà e creatività nel mondo della musica valicando e oltrepassando i confini di questo linguaggio universale. Tra le altre presenze “illustri” nel corso delle Lezioni si segnalano quelle di Antonio Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili pucciniani iniziata lo scorso anno, del celebre pianista Alfred Brendel che nel corso della sua conferenza - dedicata al carattere comico presente anche nella musica seria – farà inoltre degli esempi musicali al pianoforte. Lezioni di Musica si concluderà con Carmen Consoli, voce tra le più belle e applaudite della musica italiana. 14 novembre - Sala Sinopoli ore 11 Franco Battiato “Musica. Una lingua in codice” 19 dicembre - Sala Sinopoli ore 11 Giovanni Bietti “Ascoltare una sinfonia. Da Mozart a Brahms” 9 gennaio - Sala Santa Cecilia ore 11 Antonio Pappano “figure femminili nelle opere di Puccini (parte seconda). Da La Fanciulla del West a Turandot” 16 gennaio - Sala Sinopoli ore 11 Alexander Lonquich “L’interpretazione e l’ascolto musicale. come sono cambiati nel corso di un secolo” 27 febbraio - Sala Santa Cecilia ore 18 Alfred Brendel “Il sublime a rovescio. Può la musica seria essere comica?” 20 marzo - Sala Sinopoli ore 11 Roberto Prosseda a colloquio con Giovanni Bietti “Il pianoforte e l’espressione musicale. Come comunicare il senso della musica attraverso la tastiera” 3 aprile - Sala Sinopoli ore 11 Enrico Stinchelli e Michele Suozzo “L’opera: una matinée con La Barcaccia” 29 maggio - Sala Santa Cecilia ore 11 Carmen Consoli “Terra ca nun senti. Viaggio nella world music siciliana” |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00 Martedì 9 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00 Martedì 9 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011. Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovič. Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano. Šostakovič cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco. Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00
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| Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa
Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre
ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo
repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale
parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la
grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovič. Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano. Šostakovič cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco. Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00 Martedì 9 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia Kirill Petrenko Direttore Ciro Visco Maestro del Coro Stravinskij Sinfonia di Salmi Šostakovič Settima Sinfonia “Leningrado” in do magg. Op. 60 Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00 Martedì 9 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011. Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovic. Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano. Šostakovic cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco. |
| Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e
all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione
musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin,
dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di
Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di
Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica
internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate
consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una
brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio
Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di
Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi,
l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di
Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha
debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha
diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner
Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la
Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la
Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo
alcune. Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011 Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00 Martedì 9 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia Kirill Petrenko Direttore Ciro Visco Maestro del Coro Stravinskij Sinfonia di Salmi Šostakovic Settima Sinfonia di “Leningrado” in do magg. Op. 60 Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Ed è subito successo! Calorosissima accoglienza per Pappano, Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia a Monaco. Tra i presenti la Mutter che ha dichiarato il suo più vivo entusiasmo. Lang Lang: “Ho un profondo legame con l’Orchestra di Santa Cecilia” I 2600 posti della Philharmonie Gasteig di Monaco completamente esauriti nonostante il costo del biglietto molto alto; parterre d’eccezione con i massimi esponenti dell’industria, dell’economia e della cultura tedesche, tra cui la celebre violinista Anne Sophie Mutter; ripetuti bis a grande richiesta per il solista, per il direttore e per l’Orchestra; innumerevoli chiamate, standing ovation: ed è subito un grande successo. Questa è l’accoglienza che il pubblico di Monaco di Baviera ha riservato al pianista Lang Lang, ad Antonio Pappano, all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, impegnati in questi giorni in una lunga tournée nelle città più importanti della Germania, che ha avuto un inizio altrettanto felice nei giorni scorsi a Norimberga. La Mutter ha affermato con entusiasmo e senza esitazioni che l’Orchestra ceciliana ha raggiunto con Pappano un livello artistico altissimo e impressionante, senza precedenti. Dal canto suo Lang Lang, osannato e seguito in terra tedesca da innumerevoli fans, ha espresso il suo profondo legame con l’Orchestra e con il Maestro Pappano, dichiarando: ”E’ impressionante quel suono unico che Pappano è riuscito a ottenere dai suoi musicisti. Nei concerti mi sembra di dialogare con ognuno di loro ottenendo tuttavia un grado di musicalità che può appartenere unicamente a un solista. E il suono dell’Orchestra di Santa Cecilia non solo è bellissimo, ma racchiude in sé una grande originalità e singolarità, caratteristica assai rara e sorprendente in un mondo come il nostro dominato dalla globalizzazione”. Ad accendere gli animi degli spettatori un programma molto vario nella sua impaginazione che dall’iniziale Ouverture della Semiramide di Rossini, è passato al Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra op. 11 di Chopin, nella superba interpretazione di Lang Lang per concludersi con la Sinfonia Fantastica di Berlioz. Bis per il solista, bis per Pappano e l’Orchestra che hanno offerto pagine tratte dal Guillaume Tell di Rossini. Dopo Amburgo, ultima tappa tedesca prestigiosa sarà il 31 ottobre Berlino, dove c’è già grande attesa alla Philharmonie per i nostri artisti. |
| Pappano, Lang Lang e l’Orchestra di santa cecilia in tour nelle maggiori citta’ tedesche Un inizio davvero felice quello della Stagione 2010-2011 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Non ancora spenti gli echi del successo dell’inaugurale Guillaume Tell, un autentico trionfo ha accolto Lang Lang che - con una strabiliante esecuzione del Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra op. 11 di Chopin - ha acceso gli animi del pubblico che gremiva la Sala Santa Cecilia, esaurita in ogni ordine di posti, nei tre concerti di sabato, domenica e lunedì. A decretare un successo già annunciato è stata anche la mirabile direzione di Antonio Pappano che ha guidato la splendida Orchestra di Santa Cecilia, inoltre, nella Ouverture della Semiramide di Rossini e nella Sinfonia Fantastica di Berlioz. E ora Pappano, la ‘sua’ Orchestra e il giovane pianista cinese si preparano a oltrepassare i confini nazionali, per affrontare una lunga tournée nelle città più importanti della Germania. Particolare attesa si registra a Monaco, dove il 28 ottobre saranno accolti alla Philharmonie e il 31 alla Philharmonie di Berlino. Il tour partirà mercoledì 27 ottobre al Meistersingerhalle di Norimberga. Nelle tre città tedesche il programma seguirà la stessa impaginazione delle serate romane. Il concerto del 29 ottobre alla Laeiszhalle di Amburgo dopo Rossini e Chopin, si concluderà, invece, con Fontane e Pini di Roma di Respighi |
| Settembre all’Accademia di Santa Cecilia Giovedì 16 e Venerdì 17 Settembre 2010, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Beethoven a Roma! Penultimo appuntamento con le Nove Sinfonie Sempre più entusiasmo sta suscitando il ciclo dedicato alle Nove Sinfonie di Beethoven dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Kurt Masur, uno tra gli ultimi grandissimi esponenti di quella tradizione direttoriale tedesca che prende le mosse da bacchette leggendarie come Furtwängler, Klemperer, Karajan, giovedì 16 e venerdì 17 settembre (Sala Santa Cecilia, ore 21.00) affronterà con l’Orchestra di Santa Cecilia le Sinfonie n. 6 e n. 7. Eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1808 al Teatro An der Wien, sotto la direzione dell’autore stesso, la Sesta Sinfonia detta “Pastorale” si può ricollegare alla musica a programma di stampo settecentesco che Beethoven supera, fondando un nuovo rapporto fra musica e natura. Al centro dell’attenzione del musicista l’”espressione del sentimento” quel sentimento che l’uomo nutre nei confronti della natura. La Settima Sinfonia vide la luce tra il 1811 e il 1812 e fu eseguita per la prima volta - diretta da Beethoven – nel 1813 nella sala dell’Università di Vienna per i soldati austriaci feriti nella battaglia di Hanau. Sin dal suo debutto la Settima è stata accolta da grande entusiasmo per il bellissimo secondo movimento, l’Allegretto. Anche i contemporanei del compositore tedesco avvertirono immediatamente l’estrosità e la forza innovativa di questa Sinfonia che Wagner definì “musica delle sfere a misura d’uomo”. Ultimo appuntamento con Beethoven a Roma! il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia. BEETHOVEN A ROMA ! Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Giovedì 16, venerdì 17 Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 Giovedì 23, venerdì 24 Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125 Biglietti da € 10 a € 30 Per informazioni: 068082058 - www.santacecilia.it |
STAGIONE SINFONICA ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Il Guillaume Tell di Rossini inaugura la Stagione Sinfonica 2010-2011 Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2010-2011 (28 concerti con repliche dal 16 ottobre al 7 giugno) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso di riproporre “a grande richiesta” un capolavoro come il Guillaume Tell di Rossini che, secondo tradizione, vedrà protagonisti sul palcoscenico i Complessi artistici dell’Istituzione (Orchestra e Coro) guidati da Antonio Pappano che ne è il Direttore Musicale. La preparazione del Coro è affidata a Ciro Visco, recentemente tornato all’Accademia dove sarà impegnato per un triennio. Il Guillaume Tell è realizzato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane - Centre de Musique Romantique Française Dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica della prima esecuzione a Santa Cecilia (e a Roma) nel novembre 2007, il Tell ritorna sabato 16 ottobre (ore 17.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 18 ore 19.30, mercoledì 20 ore 19.30) con un cast vocale completamente diverso, tranne che per il tenore John Osborn (che sarà ancora Arnold), e sempre di altissimo livello con nomi che vanno dall’astro nascente Malyn Byström, (Mathilde) bella quanto brava (la ricordiamo nell’Eliah di Mendelssohn due anni fa) alla nuova diva del canto francese Marie-Nicole Lemieux (Edwige) che ritroveremo poi a novembre con un “tutto Vivaldi” nella Stagione da Camera, e ad un artista del valore di Gerald Finley, nel ruolo del titolo, che a Santa Cecilia è stato applauditissimo Don Giovanni qualche anno fa. L’opera verrà eseguita in forma di concerto in una versione leggermente più ampia rispetto all’edizione del 2007, ma sempre in francese e in questa veste sarà poi proposta a Londra nel luglio 2011, ad apertura dei PROMS dove non viene eseguita da moltissimi anni. Del Tell sarà realizzata una registrazione “dal vivo” a cura della EMI Classics, così come era avvenuto per la Messa da Requiem di Verdi. Ispirata all’omonimo dramma di Schiller e rappresentata per la prima volta all’Opéra di Parigi il 3 agosto 1829, Guillaume Tell è una delle più importanti opere rossiniane ed una delle massime vette nell’intera storia del Teatro musicale. Rossini comprese in modo davvero profetico che il mondo musicale stava rapidamente cambiando, ed anticipò nel suo capolavoro molte suggestioni che la nascente generazione romantica avrebbe in breve fatto proprie: scene di massa, rivendicazioni storico-patriottiche, danze campestri, influssi popolari (il Ranz des Vaches svizzero, annunciato dal Corno inglese nella celeberrima Ouverture), spettacolari effetti scenici come il lancio della freccia o la tempesta sul lago; il tutto sottolineato ed esaltato da un uso dell’orchestra e delle voci di straordinaria raffinatezza. A questi elementi, di per sé stupefacenti, Rossini aggiunge inoltre una rinnovata visione drammaturgica, più introspettiva e lacerata, in particolare per le celebri scene del secondo atto che affrontano l’eterno tema teatrale ed umano dell’amore. La reazione dei contemporanei a queste formidabili innovazioni è ben esemplificata dalla famosa frase di Donizetti: «Rossini ha scritto solo tre atti del Tell, il secondo atto è stato scritto da Dio». Non è forse un caso che dopo aver pronunciato questa estrema, miracolosa parola artistica Rossini abbia deciso a soli trentasette anni di ritirarsi dall’attività pubblica; lo attendevano onori, celebrità e la bella vita dei Salotti parigini. Da quel momento in avanti la sua attività compositiva, ancora copiosa, sarebbe stata indirizzata solo verso sé stesso e verso gli amici più cari e più raffinati: i famosi “Peccati di vecchiaia” nei quali continua ad affacciarsi l’irresistibile spirito rossiniano, accompagnato spesso da visionari colpi di genio. In occasione della pubblicazione discografica dello Stabat Mater con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano, sul sito dell’Accademia sarà presente una sezione di approfondimento su Rossini e Roma, con particolare riguardo alla prima romana dello Stabat promossa dall’Accademia nel 1842. La sezione è arricchita da contenuti multimediali tratti dagli Archivi digitali e dalla Bibliomediateca dell’Accademia. Sabato 16 ottobre ore 17 - Lunedì 18 ore 19.30 – Mercoledì 20 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Gioachino Rossini GUILLAUME TELL Opera in 4 atti, in forma di concerto in francese con sovratitoli in italiano Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Ciro Visco Maestro del Coro Personaggi e Interpreti Guillaume Tell Gerald Finley Arnold Melchtal John Osborn Walter Furst Matthew Rose Melchtal Frédéric Caton Jemmy Elena Xanthoudakis Gesler Carlo Cigni Rodolfo Carlo Bosi Ruodi Celso Albelo Leutoldo Dawid Kimberg Mathilde Malin Byström Edwige Marie-Nicole Lemieux Un Cacciatore Davide Malvestio Durata complessiva: 4 h e 15’ circa (compresi due intervalli) Biglietti da 18 a 47 euro - Info 068082058 www.santacecilia.it In collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de Musique Romantique Française Montres Breguet SA è main partner del concerto inaugurale della Stagione 2010/2011 Accademia Nazionale di Santa Cecilia La rappresentazione presso l’Accademia di Santa Cecilia del Guillame Tell, l’ultima opera scritta da Rossini a Parigi nel 1829, beneficerà dell’eccezionale sponsorizzazione di Breguet, marca orologiera riconosciuta a livello mondiale per il prestigio e la bellezza dei suoi orologi. Montres Breguet coinvolta nel mondo dell’arte e della cultura europea da molti anni, è lieta di sostenere opere di qualità. A partire dalla sua fondazione nel 1775, Breguet ha fedelmente conservato i valori essenziali ereditati dal suo fondatore A. L. Breguet, quali la bellezza, l’eleganza, la purezza delle linee e la maestria delle grandi complicazioni, tra i cui spicca il tourbillon. Dal settembre 1999, nel momento in cui Breguet entra a far parte di Swatch Group questi valori si sono perpetuati sotto la spinta iniziale di Nicolas G. Hayek e adesso sotto la direzione di Marc A. Hayek, il marchio beneficia della solidità industriale di un gruppo custode del savoir-faire dell’alta orologeria artigianale. Swatch Group conferma la sua volontà di dare a Breguet una dimensione emozionale mettendo a disposizione risorse e mezzi ancora più importanti, ed in particolar modo a livello di ricerca e sviluppo. Negli ultimi dieci anni, sono stati depositati 45 brevetti e ogni anno è stato creato un nuovo movimento, incluse le novità spettacolari come quella del doppio tourbillon o meglio ancora il Type XXII funzionante ad una velocità record di 10 Hz., lanciato quest’anno. Diversi marchi rivendicano una storia o sono ancora alla ricerca del loro passato, mentre Breguet incarna più che mai l’arte e la cultura europea e possiede senza dubbio i più bei tesori storici ma soprattutto la più bella storia orologiera. Tra i clienti celebri del marchio si annoverano Napoleone Bonaparte, la regina di Francia Marie-Antoinette e diversi scrittori, musicisti e celebri compositori. Un legame particolare ha unito Breguet a Rossini; il suo segnatempo. In effetti, Rossini è stato come molti altri artisti (Stendhal, Mérimée, Puochkine, Balzac, Alexandre Dumas, Thackeray e Victor Hugo per citarne solo alcuni), un fedele cliente del marchio e un appassionato conoscitore. Come scritto dal suo segretario, Rossini ha ricevuto un orologio Breguet dal banchiere spagnolo Alejandro Maria Aguado, dopo il successo pubblico del Guillame Tell. “Il Nostro Ispetor Generale del Canto de’ Stabilimenti Reali stà benone, e selagode, l’Altro Giorno un banchiere che per nome chiamasi Sig. Aguado, lé ordinò una Cantata in Musica la quale la scrisse in sei giorni, dove fù eseguita alla Veligiatura del sudetto Signore dalli Signora Blasis; Sig. Pesaroni Signori Donzelli, Bordogni, Zuchelli; e Pelegrini, qual cantata fù applaudita ed il Sud. Sig. Aguado a mandato a Giochino un regalo di una repitizione doro di M. Baghé unitamente ad una grossa catena d’oro per portare al Collo, del valore frà tutto, di mille Napoleoni di Argento …” Per le tre rappresentazioni del Guillame Tell, dal 16 al 20 ottobre 2010, il MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà, una mostra unica delle ultime novità Breguet. Ufficio Stampa Breguet: Tel. 02/57597239 _______________PREMI DEL SANTACECILIA ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione LA DISCOGRAFIA DI SANTA CECILIA E I PREMI Con la Messa da Requiem di Verdi diretta da Pappano, registrata per EMI Classics lo scorso anno e con il Cd rossiniano Colbran, the Muse interpretato da Joyce Di Donato (premiata anche come Artista dell’Anno) per Virgin Classics, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia hanno vinto il Gramophone Award 2010, rispettivamente per la categoria Corale e la categoria Recital. Con questi due prestigiosi riconoscimenti, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia raggiungono il traguardo di ben 6 premi discografici in un solo anno. Grazie anche alla partecipazione di cantanti come Anja Harteros, Sonia Ganassi, Rolando Villazon e René Pape, il Requiem, che ha vinto altri due importanti premi - quello del BBC Music Magazine e il Brit Classical (Premio della Critica) - è stato definito dalla stampa inglese fra i migliori tre nella storia del disco. Nel 2009 l’opera Madama Butterfly di Puccini, sempre registrata per EMI con Antonio Pappano, aveva vinto il Classic FM Gramophone Award (categoria Opera) mentre Angela Gheorghiu (che ne era indimenticabile protagonista nel ruolo di Cio Cio San) era stata premiata dalla critica come miglior voce femminile dell’anno. Prosegue intanto con grande soddisfazione reciproca il rapporto tra EMI e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: in questi giorni viene presentato, in anteprima mondiale a Roma, il CD dello Stabat Mater di Rossini registrato lo scorso mese di luglio all’Auditorium Parco della Musica con un cast stellare (oltre a Pappano, Anna Netrebko, Joyce Di Donato, Lawrence Brownlee e Ildebrando D’Arcangelo) mentre il rossiniano Guillaume Tell che, con Orchestra e Coro dell’Accademia diretti da Pappano, inaugura la Stagione concertistica 2010-2011, sarà registrato “live” da EMI. Un periodo felice per lo splendido Coro e per l’Orchestra, unica oggi in Italia a registrare per grandi etichette internazionali: proprio quest’anno, infatti, la compagine romana ha registrato “dal vivo” con Pappano al Festival di Baden Baden lo Stabat Mater e altre musiche di Pergolesi (con la star Anna Netrebko) che sarà pubblicato nel 2011 da Deutsche Grammophon e un CD con Arie del Verismo italiano per la DECCA, protagonista un altro grande divo del canto come il tenore Jonas Kaufmann: questo CD, che sarà disponibile nei prossimi giorni, è stato già inserito tra i migliori dischi del mese di ottobre dalle riviste francesi Classica (Choc de Classica) e Diapason (Diapason d’or). Infine, ancora per EMI, è in preparazione un CD con la Seconda Sinfonia di Rachmaninoff registrata dal vivo nel dicembre 2009 con il Maestro Pappano. Il rapporto con EMI proseguirà nei prossimi anni con registrazioni in studio e dal vivo. |
| Domenica 17 ottobre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Jonathan Webb sul podio dell’Orchestra Giovanile Italiana A causa di una improvvisa indisposizione, il maestro Vladimir Jurowski, che avrebbe dovuto dirigere il concerto di domenica 17 ottobre, non potrà mantenere il suo impegno. Pertanto, sul podio dell’Orchestra Giovanile Italiana salirà Jonathan Webb. Anche il programma del concerto - che non prevede intervallo - subirà una variazione e sarà così composto: Monumentum pro Gesualdo di Stravinskij e la Sinfonia n. 1 “Titano” di Gustav Mahler che prosegue così l’omaggio al compositore, avviato lo scorso anno dall’Accademia, in ricordo del doppio anniversario (150 anni dalla nascita nel 2010 e 100 anni dalla morte nel 2011). Inoltre, non sarà più eseguita la prima italiana di Fuga da Bisanzio di Matteo d’Amico con la partecipazione dell’Hilliard Ensemble. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Tardo e raffinato capolavoro di Igor Stravinskij, tra i primi, forse, a riconoscere in epoca moderna lo straordinario genio di Gesualdo da Venosa, di cui fu un grande ammiratore a partire dagli anni ’50 del XX secolo, Monumentum pro Gesualdo fu composto nel 1960 e diretto in prima mondiale alla Fenice di Venezia dallo stesso Stravinskij. Si tratta di un brano che ripropone tre madrigali del “Principe assassino” “ricomposti per orchestra”, come indicato sulla partitura. Composta fra il 1884 e il 1888 la Prima Sinfonia di Gustav Mahler (inizialmente intitolata dall’autore “Il Titano”, perché ispirata all’omonimo romanzo di Jean Paul) espone con chiarezza gli elementi principali del suo mondo poetico: l’idea del suono come Naturlaut (voce della natura), la predilezione per i temi popolari e i ritmi di marcia, la creazione di melodie lunghissime e struggenti, la suprema padronanza nell’orchestrazione e la capacità di edificare una costruzione estremamente vasta e complessa. Nel primo movimento, oltre alle immagini agresti, troviamo la lunga melodia cantabile di un Lied (Me ne andavo stamane per i prati), dove compare una certa svagatezza, tipica del giramondo all’inizio del suo cammino; il secondo movimento è animato dal ritmo esuberante di un Ländler, nel terzo compare una cupa marcia funebre che si basa sulla famosa canzone popolare francese “Frère Jacques” (Fra Martino), mentre nell’ultimo movimento sono presenti tutti i temi della Sinfonia. L’Orchestra Giovanile Italiana è la punta dell’iceberg di uno straordinario percorso formativo, curato dalla Scuola di Fiesole. In 29 anni il progetto fiesolano ha dato un contributo determinante alla vita musicale del Paese con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Tenuta a battesimo da Riccardo Muti l’Orchestra è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica da Montpellier, Edimburgo, Berlino, Lubiana, Madrid, Francoforte, Praga, Budapest, Turku, al mitico Teatro Colon di Buenos Aires, con unanimi consensi di critica e di pubblico. Nell’aprile del 2010 ha eseguito il concerto in onore del quinto anniversario del pontificato di Sua Santità Benedetto XVI, offerto dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. L’hanno diretta, fra gli altri, Abbado, Accardo, Ahronovitch, Bellugi, Berio, Ferro, Gatti, Giulini, Inbal,. Mehta, Muti, Noseda, Penderecki, Sinopoli, Tate.L’orchestra ha inciso per Nuova Era, Aulos, Fonit Cetra, Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio. L’Orchestra è sostenuta dalla Regione Toscana e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze oltre al Ministero per i Beni e le Attività Culturali; la Compagnia per la Musica in Roma contribuisce alle borse di studio delle file e la Compagnia di San Paolo mette a disposizione le borse di studio a concorso per le prime parti. Nel 2004 l’Orchestra ha vinto il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Nel settembre 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artists dalla Japan Art Association. Jonathan Webb, nato nel Kent (Inghilterra), dopo gli studi musicali, ha iniziato la sua carriera come violinista, pianista e clavicembalista. L’esordio come direttore è avvenuto nel Regno Unito, è stato poi a lungo direttore stabile all’Opera di Israele, dove ha diretto un vastissimo repertorio che spazia da Mozart, Rossini e Verdi, a Bernstein, Britten, Honegger e Massenet. Come direttore ospite è stato invitato dalla Deutsche Oper di Berlino per dirigere Verdi e Weill, a Vienna ha diretto alla Volksoper Die Zauberflöte, Don Pasquale e Der Zigeunerbaron, a Lisbona al Teatro Sao Carlos ha diretto, tra l’altro, Jeanne d’Arc au Bucher di Honegger con Isabelle Huppert protagonista, Four Saints in three acts di Virgil Thomson con la regia di Robert Wilson. In Spagna ha diretto Zaide con la regia di Graham Vick al Festival Mozart di La Coruña, The Rape of Lucretia di Britten con la regia di Daniele Abbado a Siviglia; in Francia all’Opera di Marsiglia ha diretto The Saint of Bleeker Street di Menotti con la regia di Stephen Medcalf. Numerose anche le presenze nel nostro Paese, dove Webb è stato ospite dei teatri più importanti: al San Carlo di Napoli ha diretto Elegy for Young Lovers di Henze con la regia di Pierluigi Pizzi, per la riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari ha diretto A Midsummer Night’s Dream di Britten con la regia di Daniele Abbado. In campo concertistico è stato sul podio delle principali orchestre italiane: dal Maggio Musicale Fiorentino, all’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, dall’Orchestra della RAI di Torino a quella del Carlo Felice di Genova, dell’Opera di Roma e della Fenice di Venezia. Domenica 17 ottobre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra Giovanile Italiana Jonathan Webb Direttore Stravinskij Monumentum pro Gesualdo Mahler Sinfonia n. 1 “Il Titano” in re maggiore Biglietti da 18 a 47 euro Info: 068082058 - www.santacecilia.it |
| La Lodoïska di Cherubini inaugura la Stagione di Musica da Camera 2010-2011 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Nel 2010 ricorrono i 250 anni dalla nascita di Luigi Cherubini e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per rendere omaggio al grande compositore fiorentino inaugura la nuova Stagione di Musica da Camera con un suo capolavoro, Lodoïska, che il 15 ottobre (ore 20.30 - Sala Sinopoli) sarà presentato - in forma di concerto – da due complessi artistici (orchestra e coro) tra i più indiscussi specialisti del repertorio della musica francese tra il XVIII e il XIX secolo, Le Cercle de l’Harmonie e Les Eléments diretti da Jérémie Rhorer. Le Cercle de l’Harmonie, inoltre, suona rigorosamente su strumenti originali d’epoca. L’opera-concerto è realizzata in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane - Centre de musique romantique française di Venezia. Scritta su libretto di Fillette-Loreaux che trasse ispirazione dal romanzo Vie et amours du chevalier de Faublas di Louvet de Coudray, Lodoïska fu rappresentata per la prima volta al Théâtre Feydeau di Parigi il 18 luglio 1791. Il successo per Cherubini fu immediato e la sua comédie-héroique in tre atti non solo fu accolta da un autentico trionfo, ma rimase in cartellone in molti teatri d’Europa sino alla metà dell’Ottocento. Beethoven, Schubert, Weber e Mendelssohn applaudirono l’opera in più occasioni e lo stesso Beethoven ne troverà ispirazione per il suo Fidelio, composto alcuni anni dopo (1805). E’ proprio quella tensione interna della scrittura di Cherubini, quell’andamento ritmico serrato ad appassionare la scuola tedesca. Il linguaggio musicale Lodoïska racchiude in sé una spinta innovativa, seppur innestata su una base drammaturgica fortemente ancorata alla tradizione. Cast vocale di alto livello con il soprano Nathalie Manfrino impegnata nelle vesti della protagonista, il tenore Sébastien Guèze in quelle di Floreski, Pierre-Yves Pruvot (baritono) impersonerà Durlinski. Philippe Do (tenore), invece, sarà Titzikan e il baritono Armando Noguera Varbel, Alain Buet (basso) Altamor e infine Hiördis Thébault (soprano) Lysinska. Venerdì 15 ottobre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Le Cercle de l’Harmonie Les Éléments Jérémie Rhorer direttore Cherubini, Lodoïska opera in forma di concerto Personaggi e Interpreti Lodoïska Nathalie Manfrino Floreski Sébastien Guèze Dourlinski Pierre-Yves Pruvot Titzikan Philippe Do Varbel Armando Noguera Altamor Alain Buet Lysinska Hjördis Thébault In collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française Biglietti da 18 a 33 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DA CAMERA 2010/2011 • 15 ottobre 2010 Le Cercle de l’Harmonie complesso Les Éléments complesso Jérémie Rhorer direttore Cherubini, Lodoïska opera in forma di concerto Lodoïska: Nathalie Manfrino soprano Floreski : Sébastien Guèze tenore Titzikan : Philippe Do tenore Varbel : Armando Noguera baritono Dourlinski : Pierre-Yves Pruvot baritono Altamor : Alain Buet basso Lysinska : Hjördis Thébault soprano in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française nell’ambito di Suona Francese • 22ottobre 2010 Concerto Italiano complesso Rinaldo Alessandrini direttore Monica Piccinini soprano Sara Mingardo contralto Pergolesi, Stabat Mater *** Bach, Cantata “Tilge, Höchster, meine Sünden„ BWV 1083 parafrasi dello Stabat Mater di Pergolesi |
| Il concerto del 2 settembre
sarà dedicato ai giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni, a trent’anni dalla scomparsa in Libano. BEETHOVEN A ROMA! Kurt Masur dirige le 9 Sinfonie Giovedì 2 settembre (con replica il 3 – Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21.00), come già annunciato, prende il via l’esecuzione integrale delle 9 Sinfonie di Beethoven dirette dal grande Kurt Masur sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il concerto del 2, in cui saranno eseguite le prime tre Sinfonie, per volontà del Comune di Roma e del Sindaco Giovanni Alemanno sarà dedicato a Graziella De Palo e Italo Toni i due giornalisti misteriosamente scomparsi in Libano il 2 settembre del 1980. Graziella e Italo, che all’epoca della loro sparizione avevano rispettivamente 24 e 50 anni, partirono da Roma il 22 agosto 1980 per raggiungere il Libano, passando per la Siria. L’obiettivo era realizzare un reportage sui campi palestinesi nel Sud del Libano. Il viaggio era stato concordato con gli uffici di rappresentanza dell’Olp in Italia. Il rientro era previsto per il 15 settembre, ma dei due non si ebbero più notizie dalla mattina del 2 settembre. I due giornalisti freelance da allora sono spariti nel nulla, né sono mai stati ritrovati i loro corpi. Il Comune di Roma vuole ricordarli, inoltre, intitolando alla loro memoria due viali siti all’interno del parco archeologico di Villa Gordiani, nel Municipio VI (Quartiere VII – Prenestino Labicano). Il Festival beethoveniano proseguirà il 9 e 10 settembre con l’esecuzione della Quarta e Quinta Sinfonia e poi il 16 e 17 con la Sesta e la Settima per concludersi il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia. Per informazioni: 06.8082058 - www.santacecilia.it BEETHOVEN A ROMA ! Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Giovedì 2 , venerdì 3 settembre Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36, Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55 Giovedì 9, venerdì 10 Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Giovedì 16, venerdì 17 Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 Giovedì 23, venerdì 24 Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125 |
| 12 novembre 2010 Ensemble Matheus complesso Jean-Christophe Spinosi direttore e violino Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano Laurence Paugam violino Alexis Possenko flauto Vivaldi Furioso Vivaldi, da Orlando Furioso, La Fida Ninfa (Olimpiade): Sinfonia Vivaldi, La Fida Ninfa: “Aure lievi” Bajazet Vivaldi, Concerto per due violini RV 513 in re magg. *** Vivaldi, Concerto per flauto ''La Notte'' Telemann, Concerto per due flauti e archi • 17 novembre 2010 Quartetto Artemis quartetto Beethoven, Integrale dei Quartetti Quartetto op. 18 n. 6 - n. 3 Quartetto op. 130 in si bemolle magg. Grande Fuga op. 133 |
| • 19 novembre 2010 Quartetto Artemis quartetto Beethoven, Integrale dei Quartetti Quartetto op. 18 n. 4 Quartetto op. 135 *** Quartetto op. 59 n. 1 in fa magg. "Razumovsky" • 28 novembre 2010 Maurizio Pollini pianoforte Bach, Clavicembalo ben temperato: libro I • 3 dicembre 2010 Maurizio Pollini pianoforte Beethoven, Le Ultime Tre Sonate • 8 dicembre 2010 Quartetto Artemis quartetto Beethoven, Integrale dei Quartetti Quartetto op. 18 n. 5 - n. 2 Quartetto op. 59 n. 2 "Razumovsky" • 10 dicembre 2010 Quartetto Artemis quartetto Beethoven, Integrale dei Quartetti Quartetto op. 74 “delle arpe” *** Quartetto op. 131 • 17 dic 2010 Orchestra Barocca Zefiro ensemble Alfredo Bernardini oboe e direttore Haendel Feast Water Music Music for the Royal Fireworks • 7 gennaio 2011 Michele Campanella pianoforte Piano Liszt 1811 - 2011 Liszt, Sancta Dorothea Liszt, Die trauer Gondel II Liszt, Nuages gris Liszt, En Rêve Liszt, Bagatelle sans tonalité Liszt, Ave Maria (Die Glocken von Rom ) Liszt, Deuxième Année de Pèlerinage: Italie • 14 gennaio 2011 Alexander Lonquich pianoforte Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mozart, Il Flauto Magico: Ouverture (per quintetto di fiati) Mozart, Quintetto per pianoforte e fiati K452 Ibert, Trois Pieces Breves (per quintetto di fiati) Roussel, Divertissement op. 6 (per quintetto di fiati e pf) Poulenc, Sestetto per pianoforte e fiati • 20 gennaio 2011 Evgeny Kissin pianoforte Piano Liszt 1811 - 2011 Liszt, Studio trascendentale n.9 in la bem. magg. “Ricordanza” Liszt, Sonata in si min. Liszt, Funerailles Liszt, Vallée d’Obermann Liszt, Venezia e Napoli (Gondoliera – Canzona – Tarantella) • 28 gennaio 2011 Quartetto di Cremona quartetto Alessandro Carbonare clarinetto Colasanti, '...di tumulti e d'ombre' . Studio per Faust per quartetto d’archi – prima esecuzione assoluta Schubert, Quartetto n. 15 in sol magg. op. 161 D887 Brahms, Quintetto con clarinetto in si minore op. 115 • 4 febbraio 2011 Uto Ughi violino Stefan Vladar pianoforte In Germania Beethoven, Sonata per violino e pianoforte op. 47 “Kreutzer” Schubert, Duo in la maggiore op. 162 D574 Brahms, Sonata per violino e pianoforte n. 3 op.108 • 11 febbraio 2011 Uto Ughi violino In Italia Vivaldi, Sonata in re maggiore Tartini, Il Trillo del Diavolo - Sonata in sol minore *** Paganini, 4 Capricci - Le Streghe - La Campanella Respighi, Sonata in si minore • 18 febbraio 2011 Monica Bacelli mezzosoprano Antonio Ballista pianoforte Wolf, Lieder aus dem Italienisches Liederbuch Wolf, Lieder aus Mignon Wilhelm Meister Debussy, Proses lyriques Debussy, Trois ballades de François Villon • 25 febbraio 2011 Mario Brunello violoncello Andrea Lucchesini pianoforte Liszt e il Canto Italiano Trascrizioni lisztiane per violoncello e pianoforte di opere di Rossini, Donizetti e altri brani ispirati all’Italia • 4 marzo 2011 Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble Hakan Hardenberger direttore e solista Petrassi, Inno Stearn Confrontation Lindberg, Ottoni *** Mussorgsky, Quadri di una esposizione versione per ottoni e percussioni di Howarth • 11 marzo 2011 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble Michele Campanella pianoforte Piano Liszt 1811 - 2011 Liszt, Mephisto-Valzer e altri valzer per pianoforte Liszt, Via Crucis per coro, soli e pianoforte • 16 marzo 2011 Luigi Piovano violoncello Antonio Pappano pianoforte Schumann, Phantasiestücke op. 73 Brahms, Sonata per violoncello e pianoforte n.1 op.38 *** Rachmaninov, Vocalise op.34 n. 14 Prokofiev, Sonata per violoncello e pianoforte op.119 • 25 marzo 2011 Rafal Blechacz pianoforte Mozart, Variazioni in do maggiore K264 Debussy, Pour le piano Szymanowski, Sonata in do minore op 8 nr 1 *** Chopin, Ballata op 23 nr 1 2 Polacche op 26: in do diesis minore e in mi bem. minore 4 Mazurche op 41 • 1 aprile 2011 Europa Galante ensemble Fabio Biondi direttore Bach, Ouverture- Suites per Orchestra • 8 aprile 2011 Frank Peter Zimmermann violino Piotr Andersezewski pianoforte Beethoven, Sonata per violino e pianoforte op. 24 “La primavera” Szymanowski, Miti op 30 Schumann, Sonata per violino e pianoforte n. 2 op. 121 • 13 aprile 2011 Leif Ove Andsnes pianoforte Beethoven, Sonata n 21 in do maggiore op. 53 'Waldstein' Brahms, Quattro Ballate op. 10 *** Schoenberg, Sechs kleine Klavierstücke, op. 19 Beethoven, Sonata n 32 in do minore op 111 • 21 aprile 2011 La Petite Bande Sigiswald Kuijken direttore Gerlinde Sämann soprano Petra Noskaiová contralto Christoph Genz tenore Jan Van der Crabben baritono Bach, Passione secondo Giovanni • 29 aprile 2011 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble Tan Dun direttore Tan Dun, Water Passion • 6 maggio 2011 Ramin Bahrami ensemble Bach, Variazioni Goldberg • 11 maggio 2011 pianoforte Grigory Sokolov |
| STAGIONE SINFONICA 2010/2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia • 16-18-20 ottobre 2010 Antonio Pappano direttore Gerald Finley baritono – Guillaume John Osborn tenore – Arnold Malin Byström soprano - Mathilde Elena Xanthoudakis soprano - Jemmy Matthew Rose basso - Walter Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano - Edwige Celso Albelo tenore - Pécheur Carlo Cigni basso - Gessler Dawid Kimberg baritono - Leuthold Fréderic Caton basso - Melchtal Carlo Bosi tenore - Rodolphe Rossini, Guillaume Tell 4 h in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française • 17 ottobre 2010 Orchestra Giovanile Italiana Hilliard Ensemble direttore Vladimir Jurowski Stravinsky, Monumentum pro Gesualdo di Venosa Matteo D'Amico, Fuga da Bisanzio prima esecuzione italiana Mahler, Sinfonia n. 1 “Il Titano” in collaborazione con Romaeuropa Festival 2010 • 23 – 24 - 25 ottobre 2010 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Lang Lang pianoforte Rossini, Semiramide: Sinfonia Chopin, Concerto per pianoforte n. 1 Berlioz, Symphonie Fantastique • 6 – 8 - 9 novembre 2010 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kirill Petrenko direttore Stravinsky, Sinfonia di Salmi Shostakovich, Sinfonia n. 7 “Leningrado” in collaborazione con Romaeuropa Festival 2010 • 13-14-15 novembre 2010 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Mahler, Sinfonia n. 5 • 20-22-23 novembre 2010 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Schumann, Konzertstück op. 86 Schumann, Concerto per pianoforte Schumann, Sinfonia n. 4 • 27-29-30 novembre 2010 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Jonathan Nott direttore Brahms, Nänie Brahms, Gesang der Parzen Brahms, Schicksalslied *** Schubert, Sinfonia n. 9 “La Grande” • 4-6-7 dicembre 2010 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz direttore Yefim Bronfman pianoforte Gala Rachmaninoff Rachmaninoff, Sinfonia n. 1 Rachmaninoff, Concerto per pianoforte n. 3 • 11-13-14 dicembre 2010 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andris Nelsons direttore Kristine Opolais soprano Ravel, Alborada del Gracioso Ravel, Shéhérazade Mahler, Sinfonia n. 4 • 18-20-21 dicembre 2010 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Jacques Imbrailo baritono Rossini, Guillaume Tell: Divertissement Honegger, Cantata di Natale Ciajkovsky, Lo Schiaccianoci: Atto II • 23 dicembre 2010 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Morricone, Vuoto D'Anima Piena Ciajkovsky, Lo Schiaccianoci: Atto II • 8-10-11 gennaio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mahler, Sinfonia n. 6 “Tragica” • 15-17-18 gennaio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vasily Petrenko direttore Ekaterina Semenchuk contralto Ciaikovsky, Capriccio Italiano Respighi, Vetrate di Chiesa Prokofiev, Alexander Nevsky • 22-24-25 gennaio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kazushi Ono direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Benjamin, Dance Figures Berlioz, Le Nuits d’été Saint-Saëns, Sinfonia n. 3 • 29-31 gennaio - 1 febbraio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Vadim Repin violino Rossini, Il barbiere di Siviglia: Sinfonia Bruch, Concerto per violino Beethoven, Sinfonia n. 3 “Eroica” • 5-7-9 febbraio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Krassimira Stoyanova soprano Olga Borodina mezzosoprano Francesco Meli tenore Orlin Anastassov basso Verdi, Messa da Requiem • 12-14-15 febbraio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Nicola Luisotti direttore Giuseppe Albanese pianoforte Rota, Il Gattopardo: Suite Rota, Concerto per pianoforte Beethoven, Sinfonia n. 4 • 19-21-22 febbraio 2011 Alan Gilbert direttore Nelson Freire pianoforte Brahms, Concerto per pianoforte n. 1 Debussy, Images • 26-28 febbraio – 1 marzo 2011 Yannick Nézet-Séguin direttore Martha Argerich pianoforte Prokofiev, Concerto per pianoforte n. 3 Ravel, Daphnis et Chloé • 5-7-8 marzo 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Miah Persson soprano Ann Hallenberg soprano Incompiute Schubert, Sinfonia n. 8 “Incompiuta” Mozart, Messa in do min. K 427 • 12-14-15 marzo 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Boris Berezovsky pianoforte Verdi, Aida: Sinfonia Liszt, Concerto per pianoforte n. 1 Mahler, Sinfonia n. 1 • 2-4-5 aprile 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore “ 1 9 0 9 „ Schoenberg, Fünf Orchesterstücke op. 16 Mahler, Sinfonia n. 9 • 9-10-12 aprile 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Rebecca Evans soprano Peter Mattei baritono Ivan Fedele, ĀS soffio vitale nuova commissione Brahms, Requiem Tedesco • 16-18-19 aprile 2011 Tugan Sokhiev direttore Giovanni Sollima violoncello Borodin, Nelle steppe dell’Asia Centrale Prokofiev, Sinfonia Concertante Ciaikovsky, Sinfonia n. 1 “Sogno d’Inverno" • 30 aprile - 2-3 maggio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Peter Eötvös direttore Patricia Kopatchinskaia violino Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit Peter Fried baritono - Il Duca Barbablù Eötvös, Seven: concerto per violino Bartók, Il castello di Barbablù • 7-9-10 maggio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Gautier Capuçon violoncello Schumann, Ouverture, Scherzo e Finale Schumann, Concerto per violoncello Brahms, Sinfonia n. 1 • 14-16-17 maggio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Semyon Bychkov direttore Marina Poplavskaya soprano Paul Groves tenore Dietrich Henschel baritono Britten, War Requiem • 21-23-24 maggio 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Juraj Valcuha direttore Alexander Lonquich pianoforte Strauss, Don Giovanni Franck, Variazioni Sinfoniche Strauss, Burleske Strauss, Il Cavaliere della Rosa suite • 28-30-31 maggio 2011 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Constantinos Carydis direttore Alexander Toradze pianoforte Borodin, Danze Polovesiane Šostakovič, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 Ciaikovsky, Sinfonia n. 6 “Patetica” • 4-6-7 giugno 2011 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Leonidas Kavakos direttore e solista Beethoven, Concerto per violino Beethoven, Sinfonia n. 5 |
| Spettacoli dell'Anno 2010/2011 |
| Settembre all’Accademia di Santa Cecilia BEETHOVEN A ROMA! Kurt Masur dirige le 9 Sinfonie Otto concerti dal 2 al 24 settembre 2010 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Ha ottantadue anni, ma sembra toccato da eterna giovinezza. «Il segreto? – dice con patriarcale autorevolezza – la Musica». E’ Kurt Masur, uno tra gli ultimi grandissimi esponenti di quella tradizione direttoriale tedesca che prende le mosse da bacchette leggendarie come Furtwängler, Klemperer, Karajan. E Masur tornerà a Santa Cecilia a settembre, dal 2 al 24, alla testa dell’Orchestra e del Coro per offrire al pubblico, in quattro concerti con replica, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven. E’ la prima volta che Masur affronta in Italia l’esecuzione del monumentale corpus sinfonico beethoveniano e memorabili sono rimaste le sue direzioni, sempre a Santa Cecilia, della Prima, Quarta, Quinta e Nona Sinfonia quando prese parte nel 2007, insieme a Prêtre e Janowski, al Festival dedicato dall’Accademia al genio di Bonn. «Affrontare l’integrale delle Sinfonie – spiega il direttore – è come raccontare la storia dell’umanità, con le sue gioie e i suoi dolori. Ogni volta che dirigo la Prima, ad esempio, mi rendo conto che nessuno in quegli anni avrebbe potuto scrivere qualcosa di così audace e folle, quasi visionario; così come la Seconda è la più mozartiana che richiama continuamente Il Flauto Magico. L’Eroica, invece, è una fotografia lucidissima sugli eventi dell’epoca che prelude, quasi ineluttabilmente, alla tragicità della Quarta. Con la Quinta Beethoven apre un suo diario personale, con la sua lotta contro la sordità incombente che lo allontanava dalla convivialità ma lo portava piuttosto a stare con la natura, stato d’animo che dipinge meravigliosamente nella Sesta. Così fino alla Nona dove nonostante l’Inno alla gioia si riscontra una profonda insoddisfazione dell’autore che sembra chiedere a Dio perché non si accorga dell’infelicità che affligge da sempre l’umanità». Il Festival beethoveniano si aprirà, quindi, il 2 e 3 settembre con le prime tre Sinfonie; proseguirà, il 9 e 10, con l’esecuzione della Quarta e Quinta Sinfonia e poi, il 16 e 17, con la Sesta e la Settima per concludersi il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia. Assai vantaggiosi i costi dei biglietti (da 10 a 30 euro) e degli abbonamenti ai 4 concerti che vanno da un minimo di 35 a un massimo di 100 euro. Ai giovani al di sotto dei 30 anni sarà applicato sull’abbonamento uno sconto del 50%. I biglietti si possono acquistare presso il Botteghino dell’Auditorium Parco della Musica che chiuderà il 31 luglio per riaprire dopo la pausa estiva il 30 agosto. I call center per acquistare i biglietti, invece rimarranno chiusi solo da 13 al 15 agosto. Per informazioni: 068082058 - www.santacecilia.it BEETHOVEN A ROMA ! Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Giovedì 2 , venerdì 3 settembre Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36, Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55 Giovedì 9, venerdì 10 Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Giovedì 16, venerdì 17 Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 Giovedì 23, venerdì 24 Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125 |
| L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia Nella Basilica di San Pietro Assicurata la partecipazione alla Messa Solenne di oggi, sabato 26 giugno Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia hanno deciso di revocare lo sciopero proclamato e di partecipare alla Messa Solenne di oggi, sabato 26 giugno (ore 17) nella Basilica di San Pietro. La decisione è stata presa a seguito delle dichiarazioni che l’Accademia e il suo Presidente hanno espresso a sostegno dei Complessi artistici della Fondazione e che riportiamo qui di seguito: “L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, facendo proprie le preoccupazioni e le motivazioni manifestate dai suoi dipendenti, desidera rappresentare con forza il disagio dell'Istituzione a fronte di un DL adottato con decretazione d'urgenza, che penalizza le Fondazioni liriche e sinfoniche e pone, ingiustamente, come problematica principale i lavoratori. L'Accademia chiede formalmente al Ministro Bondi di adoperarsi affinché si possa finalmente realizzare la vera riforma delle Fondazioni liriche e sinfoniche in maniera appropriata ed organica, all'interno del progetto di riforma dello spettacolo dal vivo, fra l'altro già in Parlamento, che segua gli ordinari iter e si assicuri del contributo di tutte le parti interessate, contributo che l'Accademia non mancherà di dare. E' importante sottolineare che una vera legge di riforma, che va sostenuta da adeguate risorse finanziarie e che non può esimersi da un ordinario percorso parlamentare, permetterebbe finalmente al nostro Paese di stare alla pari con le realtà europee più evolute. Questa Fondazione ritiene che, a monte di qualsiasi progetto di riforma, vada risolto il vero problema del settore: la insufficiente dotazione economica del FUS. A causa dei tagli effettuati i finanziamenti economici previsti per il 2010/2011 sono largamente insufficienti e, qualora non venissero urgentemente ed adeguatamente supportati, metterebbero in serio pericolo la sopravvivenza stessa delle Fondazioni liriche e sinfoniche, anche le più virtuose. L'Accademia ritiene altresì necessario che le Fondazioni debbano essere dotate di finanziamenti certi e triennali, che permetterebbero di svolgere in maniera appropriata il proprio ruolo culturale ed istituzionale rendendo pregnante la totale responsabilità del sovrintendente e del consiglio di amministrazione circa il rispetto dei vincoli e dell’equilibrio di bilancio. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto da anni, va rinnovato al più presto e ne va assicurata, da parte degli organi competenti, la copertura economica. Si sottolinea, infine, che la contrattazione aziendale - che come in più occasioni ribadito non ha mai inciso negativamente sugli equilibri di bilancio - ha permesso all'Accademia il raggiungimento di livelli produttivi e qualitativi che hanno posto la nostra Istituzione ai vertici del panorama musicale internazionale e permesso il riconoscimento di un ruolo di rilievo nel mercato discografico”. ____________ATTENZIONE revocato lo sciopero annunciato dai lavoratori di santa cecilia. SABATO 26 GIUGNO L’ORCHESTRA E IL CORO PARTECIPERANNO ALLA MESSA A SAN PIETRO Sabato 26 giugno alle ore 17, nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano S. Em.za il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, officerà una Messa Solenne di Ringraziamento offerta ai Benefattori e agli Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dell’Accademia di Santa Cecilia, nell’ambito del progetto “L’Arte salva l’Arte”. L’esecuzione del programma musicale con brani di Haendel, Mozart, Bach e Bruckner è offerta da Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Christoph Eschenbach e con la partecipazione dei solisti Melanie Diener (soprano), Petra Lang (mezzosoprano), Nikolai Schukoff (tenore), Franz Josef Selig (basso). Sono previsti, inoltre, alcuni interventi con brevi canti gregoriani del Coro della Basilica di San Pietro. In questo modo l’Accademia di Santa Cecilia entra nel novero dei pochi complessi musicali di altissimo livello, italiani e stranieri, tra cui l’Orchestra della RAI di Roma diretta da Sawallisch e i Wiener Philharmoniker diretti da Muti, Karajan e Hager, che hanno avuto il privilegio di suonare nella Basilica di San Pietro in occasione di una celebrazione liturgica solenne. Per accedere ai posti riservati in Basilica sarà necessario un coupon di ingresso – gratuito – da ritirare, a partire da martedì 15 giugno, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica (V.le de Coubertin) dalle ore 11 alle ore 18 o presso la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra (Via Paolo VI, 29) dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sabato 26 giugno ore 17.00 - Basilica Papale di San Pietro in Vaticano Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Melanie Diener soprano - Petra Lang mezzosoprano Nikolai Schukoff tenore - Franz Josef Selig basso Ciro Visco Maestro del Coro Handel Halleluja dal Messiah Mozart Ave verum Corpus K.618 Mozart Laudate Dominum dai Vesperae Solemnes de Confessore K.399 Mozart Sanctus dal Requiem K.622 Bach Aria dalla Suite n. 3 Bruckner Te Deum Info 06 8082058 www.santacecilia.it _____________NUOVI ACCADEMICI A SANTA CECILIA Eletti Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima e José Antonio Abreu L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia, nella riunione di lunedì 21 giugno ha eletto Accademici Effettivi il violinista Giuliano Carmignola ed il violoncellista Giovanni Sollima. Pochi giorni prima era stato eletto Accademico Onorario José Antonio Abreu. Giuliano Carmignola è considerato tra i migliori violinisti italiani d’oggi. Il suo vasto repertorio spazia dal Barocco al Novecento. Nato a Treviso, si è diplomato al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia perfezionandosi poi con Nathan Milstein, Franco Gulli e Henryk Szeryng. Dopo i premi vinti al Concorso di Vittorio Veneto e al “Paganini” di Genova, ha intrapreso una brillante carriera internazionale che lo ha visto protagonista nei più importanti teatri del mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein di Vienna, dalla Scala di Milano alla Philharmonie di Berlino. Claudio Abbado lo ha scelto come Primo Violino della sua Orchestra Mozart e di quella del Festival di Lucerna che include molti prestigiosi solisti europei. Docente alla Hochschule di Luzern dal 1999, Carmignola ha al suo attivo una ricca discografia in esclusiva per Deutsche Grammophon. Giovanni Sollima è nato a Palermo nel 1962 ed è pertanto fra i più giovani Accademici di Santa Cecilia. Diplomatosi in Violoncello e in Composizione (con il padre Eliodoro), ha subito affiancato all’attività, apprezzatissima, di solista quella di autore creativo e curioso alla ricerca di nuovi orizzonti in campi diversi, dal rock al jazz, dal minimalismo anglosassone alla musica etnica. Le sue opere, interpretate da direttori come Riccardo Muti e Daniele Gatti e da solisti come Viktoria Mullova, Misha Maisky, Yo Yo Ma, sono eseguite in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Queen Elizabeth di Londra, dalla Salle Gaveau di Parigi al Roma Europa Festival e alla Biennale di Venezia ma anche in sedi “alternative” come i ghiacciai delle Dolomiti e il deserto del Sahara. Sollima collabora anche con registi teatrali, cinematografici e televisivi come Bob Wilson, Peter Stein, Marco Tullio Giordana e con coreografi come Karol Armitage, Micha van Hoecke e Carolyn Carlson. Un artista davvero unico! José Antonio Abreu è il musicista venezuelano che 35 anni fa ha creato il progetto sociale e musicale (“Sistema Abreu”) che ha dato vita a 150 orchestre giovanili e 140 infantili; grazie a questo straordinario educatore (ma anche politico, economista, organizzatore) 250.000 tra bambini e ragazzi hanno imparato a suonare uno strumento e sono stati riscattati da una grave situazione di miseria materiale e spirituale entrando a far parte dell’Orchestra Giovanile del Venezuela Simon Bolivar. Il “Sistema Abreu”, sostenuto da grandi artisti come Claudio Abbado (che ogni anno si reca in Venezuela per un periodo con l’Orchestra) ha prodotto anche direttori come Gustavo Dudamel e Diego Matheuz che dall’Orchestra sono passati sul podio con risultati clamorosi. L’attività di Abreu ha ottenuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo fino a quello, recente, del Presidente Giorgio Napolitano che nel marzo scorso lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. ______________L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia nella Basilica di San Pietro diretti da Christoph Eschenbach Sabato 26 giugno alle ore 17, nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano S. Em.za il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, officerà una Messa Solenne di Ringraziamento offerta ai Benefattori e agli Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dell’Accademia di Santa Cecilia, nell’ambito del progetto “L’Arte salva l’Arte”. L’esecuzione del programma musicale con brani di Haendel, Mozart, Bach e Bruckner è offerta da Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Christoph Eschenbach e con la partecipazione dei solisti Melanie Diener (soprano), Petra Lang (mezzosoprano), Nikolai Schukoff (tenore), Franz Josef Selig (basso). Sono previsti, inoltre, alcuni interventi con brevi canti gregoriani del Coro della Basilica di San Pietro. In questo modo l’Accademia di Santa Cecilia entra nel novero dei pochi complessi musicali di altissimo livello, italiani e stranieri, tra cui l’Orchestra della RAI di Roma diretta da Sawallisch e i Wiener Philharmoniker diretti da Muti, Karajan e Hager, che hanno avuto il privilegio di suonare nella Basilica di San Pietro in occasione di una celebrazione liturgica solenne. Per accedere ai posti riservati in Basilica sarà necessario un coupon di ingresso – gratuito – da ritirare, a partire da martedì 15 giugno, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica (V.le de Coubertin) dalle ore 11 alle ore 18 o presso la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra (Via Paolo VI, 29) dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sabato 26 giugno ore 17.00 - Basilica Papale di San Pietro in Vaticano Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Melanie Diener soprano - Petra Lang mezzosoprano Nikolai Schukoff tenore - Franz Josef Selig basso Ciro Visco Maestro del Coro Handel Halleluja dal Messiah Mozart Ave verum Corpus K.618 Mozart Laudate Dominum dai Vesperae Solemnes de Confessore K.399 Mozart Sanctus dal Requiem K.622 Bach Aria dalla Suite n. 3 Bruckner Te Deum Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Giovedì 1° luglio 2010 – Villa Adriana Pierino e il Lupo di Filippo Timi e dell’Orchestra di Santa Cecilia Sarà un Pierino e il Lupo davvero singolare quello che Filippo Timi interpreterà insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal giovane e bravo Carlo Rizzari, giovedì 1 luglio (ore 21.00) nella suggestiva cornice di Villa Adriana, per i concerti di TelecoMusica. La serata è organizzata in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. Il famoso attore darà voce alla favola musicale di Prokofiev in lingua dialettale umbra, terra natale dello stesso Timi che ha curato l’adattamento del testo. Nella seconda parte l’Orchestra di Santa Cecilia, sempre diretta da Rizzari si farà interprete della Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven. Composta su commissione del Teatro Centrale dei Bambini di Mosca, che nel 1936 commissionò a Prokofiev un’operina per avvicinare i giovanissimi alla musica, Pierino e il Lupo (su testo dell’autore) resta sempre un capolavoro, specialmente quando a sostenere il ruolo del narratore è un grande nome chiesto in prestito al cinema, al teatro o, come nel caso di Sting, al mondo del Rock. La lista, per restare soltanto in Italia, è lunga e di tutto prestigio: Tino Carraro, Eduardo De Filippo, Dario Fo, Lucio Dalla, Paolo Poli, Gigi Proietti e Roberto Benigni. Costo dei biglietti: 30 euro – Info: 06.80.82.058 Giovedì 1° luglio 2010 – Villa Adriana Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Carlo Rizzari Voce narrante Filippo Timi Prokofiev Pierino e il Lupo Beethoven Sinfonia n. 7 in La Maggiore op. 92 |
| I DIRETTORI D’ORCHESTRA: LA NUOVA SCENA Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin, canadese nato a Montreal, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. E’ salito sul podio delle più prestigiose Orchestre del panorama internazionale, come la Dresden Staatskpelle, l’Orchestre National de France, la Philadelphia Orchestra, la Vienna Symphony Orchestra, la Chicago Symphony, la Tonhalle di Zurigo, i Berliner Philharmoniker, la Leipzig Gewandhaus Orchestra, per citarne solo alcune. Enorme successo di pubblico e di critica ha incontrato anche nella direzione di opere liriche. Acclamatissimo al Festival di Salisburgo per Romeo e Giulietta di Gounod nel 2008 e al Netherlands Opera per l’Affare Makropoulos di Janáček. Sempre nel 2009 ha debuttato al Metropolitan di New York con una nuova produzione di Carmen. Tra gli impegni futuri, la direzione del dittico La voix Humaine di Poulenc e L’enfant prodigue di Debussy (giugno 2010) ai Rotterdam Opera Days. Confermati i suoi debutti al Teatro alla Scala di Milano nella Stagione 2010-2011 e al Covent Garden di Londra nella Stagione 2011-2012. E’ atteso, inoltre, con la Rotterdam Philharmonic al Théâtre des Champs-Elysées e ai BBC Proms mentre con la Seconda Sinfonia di Mahler concluderà il Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival. Da segnalare le incisioni discografiche per la EMI Classics, per la Virgin Classics e per la BIS Records realizzate con la Rotterdam Philharmonic. Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo. Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua la collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards. Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune. Nato a Bratislava nel 1976 Juraj Valčuha è stato nominato nel 2009 Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, incarico che manterrà sino al 2013. In Italia ha debuttato - nella Stagione 2006/2007 - con La Bohème al Teatro Comunale di Bologna, Nel 2007 ha inaugurato la stagione della Rotterdam Philharmonic ed è salito sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra, della DSO di Berlino e della Oslo Philharmonic. È tornato quindi a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale e all’Opéra di Nancy con il Midsummer Night’s Dream di Britten. Nella stagione 2008/2009 ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, e ha debuttato con l’Orchestra della Radio Svedese. Ha inciso musiche di Pfitzner e Richard Strauss con la Saarländische Rundfunk per il canale televisivo ARTE. Ha diretto Madama Butterfly con l’Opera di Stato bavarese e la Deutsche Oper Berlin. Con l´Orchestra della Fenice di Venezia ha partecipato alla prima stagione di “Abu Dhabi Classics”. Ha inaugurato la stagione 2009/2010 della Filarmonica di Monaco e ha debuttato con la Staatskapelle Dresden. Dirigerà ancora la Philharmonia di Londra, la l’Orchestra della Radio Svedese e l’Orchestra della Rai di Torino. All’Opera di Stato Bavarese dirigerà Elisir d’amore di Donizetti, seguita da Le nozze di Figaro e Turandot alla Stuttgart Opera. Dirigerà ancora la Pittsburg Symphony e la National Symphony Orchestra Washington. Constantinos Carydis, nato ad Atene nel 1974, si è imposto subito all’attenzione delle platee internazionali dirigendo nelle più importanti istituzioni musicali europee e le più prestigiose compagini come l’Orchestra Filarmonica di Monaco, la DSO e la Konzerthausorchester di Berlino, le Orchestre RSO di Vienna e di Stoccarda, l’Orchestra della Komische Oper di Berlino, l’Orchestra dell’Opera di Stato di Stoccarda, l’Orchestra da Camera Tedesca e l’Orchestra da Camera di Monaco. Nel maggio 2009 ha diretto, in occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario del Teatro dell’Opera di Vienna, il Don Giovanni di Mozart nella sala "Haus am Ring". Nello stesso anno ha debuttato con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e con la Filarmonica di Monaco. Nel gennaio 2010 Carydis è stato applaudito al Teatro dell’Opera di Amsterdam per la direzione de Le Nozze di Figaro di Mozart e nelle prossime stagioni sarà ospite della Royal Opera House Covent Garden di Londra, del Teatro dell’Opera di Monaco, del Teatro dell’Opera di Amsterdam e del Teatro dell’Opera di Francoforte. Impegni concertistici lo porteranno, inoltre, a Zurigo con la Tonhalle Orchestra, a Berlino con la Konzerthausorchester, a Baden Baden ed Atene con la Mahler Chamber Orchestra, a Colonia con la WDR Symphony Orchestra, a Milano per il Teatro La Scala, a Stoccarda con la RSO e a Monaco con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. Nato a San Pietroburgo nel 1976, Vasily Petrenko, dopo gli studi condotti al Conservatorio della città natale, si perfeziona con direttori del calibro di Jansons, Temirkanov e Salonen. Dopo aver vinto innumerevoli premi in prestigiosi concorsi internazionali, e dopo aver diretto importanti orchestre russe tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e quella di Mosca, nel 2006 Petrenko è stato nominato Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, ruolo che manterrà sino al 2012 e dal 2009 (sino al 2015) ne ricopre anche la carica di Direttore Musicale. Ha diretto nelle recenti stagioni numerose tra le maggiori internazionali quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Frankfurt e la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony Tokyo, la Boston Symphony, la Los Angeles Philharmonic e altre. Oltre al sinfonico, Petrenko ha dimostrato una grande versatilità anche per il repertorio operistico. I suoi futuri impegni, infatti, lo vedranno al Glyndebourne Festival Opera con il Macbeth di Verdi e all’Opéra di Parigi con l’Evgenij Oneghin di Čajkovskij. Per la discografia si ricordano la recente incisione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij che gli è valso il Gramophone Award 2009 (Naxos), i Concerti per Pianoforte e Orchestra di Liszt. Attualmente è impegnato nella registrazione integrale delle Sinfonie di Šostakovič di cui ha già inciso la n. 5, 9 e 11. Tra gli altri prestigiosi premi, Petrenko ha ricevuto, inoltre, il Gramophone Awards nel 2009 come Giovane Artista dell’Anno e la Laurea ad Honorem sia dalla l’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University. E’ stato appena nominato Artista dell'Anno ai Classical Brits Awards (categoria uomini). Nato a Riga nel 1978 da una famiglia di musicisti, Andris Nelsons è l’attuale Direttore Musicale della Birmingham Symphony Orchestra, nomina che per la sua giovane età lo ha portato sulla ribalta internazionale. E con la Birmingham ha ricevuto nel 2009 grandi attestazioni dalla critica internazionale ai BBC Proms, al Festival di Lucerna e al Berliner Festspiele. Nelle prossime stagioni Nelsons continuerà le già avviate collaborazioni con il Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Statskapelle di Berlino, Orchestre National de France, Pittsburgh Symphony e altre. Debutterà, invece, con i Wiener Symphoniker al Musikverein, con la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Il suo debutto alla Wiener Staatsoper con La dama di picche di Čajkovskij è stato un grande successo, così come da unanimi consensi di pubblico e di critica è stato accolto al Covent Garden e al Metropolitan di New York dove ha diretto Turandot. Imminente è il suo debutto al Bayreuther Festspiele con Lohengrin. Il primo CD di Nelson con la Birmingham, in cui sono incise la Sinfonia n. 5 e l’Hamlet Ouverture pubblicato dalla Orfeo International, ha ricevuto il prestigioso Preis der Deutschen Scallplattenkritik. Artista americano, nominato nel 2009 Direttore Musicale della New York Philharmonic, Alan Gilbert ha dato notevole impulso all’orchestra newyorkese, promuovendo al suo interno una serie di innovativi progetti (tra cui la nomina di compositore in residence di Magnus Lindberg e di artista in residence del famoso baritono Thomas Hampson) e portandola in lunghe tournée in Asia, in Europa e negli Stati Uniti. Nel maggio del 2009 Gilbert ha diretto la prima mondiale dell’opera The World in Flower di Peter Lieberson, commissione della New York Philharmonic e nella scorsa Stagione ha debuttato al Metropolitan con Doctor Atomic di John Adams, definito dal New York Magazine l’evento musicale più importante del 2008. Ha inoltre diretto la Boston Symphony Orchestra nella Sinfonia n 4 di Ives e grande successo ha avuto il suo ritorno con i Berliner che ha diretto in un programma dedicato a Dvorák e Martinů. Viene regolarmente invitato da tutte le più importanti Orchestre degli USA quali le Orchestre Sinfoniche di Baltimora, di Boston, di Chicago e di San Francisco, oltre che dalla Bayriesche Rundfunk, dal Concertgebouw di Amsterdam, dall’Orchestra Nazionale di Lione. Per la discografia si citano l’incisione della Suite Scita di Prokofiev con la Chicago Symphony Orchestra, “nomination” al Grammy Award 2008 per la migliore esecuzione orchestrale, e della Sinfonia n. 9 di Mahler che ha riscosso uno straordinario successo della critica internazionale. |
| Mercoledì 16 - Giovedì 17 giugno 2010,
ore 21.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia MORRICONE DIRIGE MORRICONE Chi non conosce le musiche di Ennio Morricone? Con oltre 500 colonne sonore per il cinema, 40 milioni di dischi venduti, centinaia di concerti diretti in tutto il mondo (fra l’altro con l’Orchestra di Santa Cecilia e quella della Scala), il musicista ha contribuito a consegnare al mito buona parte dell’immaginario cinematografico italiano, dal genere che lo ha reso celebre – il western – alla commedia, al cinema di impegno sociale e politico. Le sue partiture per il grande schermo hanno il dono rarissimo di “funzionare” anche se eseguite senza il supporto delle immagini per le quali sono state create. Ma all’attività di compositore per il cinema (che gli è valsa numerosissimi premi, tra cui l’Oscar alla carriera, consegnatogli nel 2007 da Clint Eastwood e, ultimo, il Polar Music Prize 2010 svedese, considerato il Nobel della musica), Morricone abbina con successo anche quella di autore di musica contemporanea, adottando ugualmente linguaggi che possano sedurre l’orecchio e incantare il cuore del pubblico. Con queste premesse il Maestro torna a dirigere, dopo gli esiti trionfali del luglio scorso, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in due concerti – mercoledì 16 e giovedì 17 giugno (ore 21.00 Sala Santa Cecilia) - che si annunciano indimenticabili. Il programma delle due serate ad apertura del ciclo estivo dei concerti di TelecoMusica, comprende infatti brani di musica assoluta (Morricone stesso ama definire così le sue composizioni non destinate al cinema), come Icaro Secondo e Ostinato Ricercare per un’immagine (in prima esecuzione assoluta) alternati alle sue più celebri colonne sonore, come quelle composte per i leggendari western di Sergio Leone, cui si è aggiunta quest’anno la magnifica musica per l’ultima, grandiosa fatica di Giuseppe Tornatore, “Baarìa”. ● Sostieni l’Accademia! Serata “Ennio Morricone” Lunedì 14 giugno, all’Auditorium Parco della Musica, (a partire dalle ore 17.30) nell’ambito di Sostieni l’Accademia! Santa Cecilia vuole ringraziare i suoi Soci con un appuntamento esclusivo, una serata dove ospite d’onore sarà Ennio Morricone. Sostieni l’Accademia! è un’iniziativa dell’Istituzione romana che permette ai privati cittadini di avere un ruolo di primo piano nella vita culturale del nostro paese e di contribuire alla diffusione della grande musica, diventando ‘Soci dell’Accademia’ anche con una piccola donazione. La serata in onore di Ennio Morricone prevede un articolato programma con la prova aperta, diretta dallo stesso compositore, dei concerti del 16 e del 17 giugno e un ricevimento che avrà luogo nei suggestivi giardini pensili dell’Auditorium, alla quale parteciperà Morricone. Chi vorrà aderirà alla serata (attraverso un contributo che parte da un minimo di 250 euro) oltre a dare un sostegno alla grande musica, sarà annoverato tra i Soci Sostenitori dell’Accademia e potrà usufruire dei benefici legati al progetto Sostieni l’Accademia! per un anno solare. Per informazioni telefonare allo 06-80242383 oppure scrivere a sostieni@santacecilia.it Mercoledì 16 - Giovedì 17 giugno, ore 21.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Ennio Morricone armonica a bocca Gianluca Littera soprano Susanna Rigacci Programma Ennio Morricone Immobile n°2 Icaro Secondo Baarìa Suite "Modernità del mito nel cinema di Sergio Leone" Il buono, il brutto, il cattivo C'era una volta il West Giù la testa Sicilo e altri frammenti Ostinato Ricercare per un'Immagine prima esecuzione assoluta "Cinema Tragico Lirico Epico" Il deserto dei tartari Riccardo III Mission |
| LA TERZA DI MAHLER CHIUDE LA STAGIONE
SINFONICA 2009-2010 DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA Mikko Franck non potrà dirigere i concerti del 5, 7 e 8 giugno per motivi di salute. Sul podio il viennese Christian Arming Non sarà Mikko Franck a dirigere, come previsto, la Terza Sinfonia di Gustav Mahler che, nell’àmbito delle celebrazioni per il doppio anniversario del musicista, sabato 5 giugno alle ore 18 (con repliche il 7 e 8 giugno) chiude la Stagione sinfonica 2009-2010 dell’Accademia di Santa Cecilia. Improvvisi e importanti problemi di salute hanno costretto il giovane maestro finlandese a rinviare il suo debutto all’Auditorium Parco della Musica di Roma; al suo posto salirà sul podio della Sala Santa Cecilia un altro giovane ma affermatissimo direttore d’orchestra, il viennese Christian Arming, grande esperto di Mahler (di cui ha inciso tutte le Sinfonie) e del suo tempo. Già nel 2008, chiamato all’ultimo momento per sostituire Georges Prêtre ammalato, Arming aveva dato ottima prova di sé dirigendo la Quinta Sinfonia di Mahler; ora lo attende la Terza, una fra le più complesse del musicista boemo, che impegnerà Orchestra, Coro e Voci bianche dell’Accademia, per circa 95 minuti di musica, con la preziosa partecipazione del contralto Sara Mingardo, una tra le più apprezzate voci italiane d’oggi e recente vincitrice del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana. La Terza Sinfonia in re minore, ultimata nel 1896 è, con i suoi sei movimenti, la più lunga sinfonia della storia della musica. In una lettera del 1896 Mahler descrive così la sua nuova creazione: “La mia sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora mai ascoltato! Tutta la natura vi riceve una voce… Pensa ad una grande opera nella quale si riflette il mondo intero, che diventa uno strumento attraverso il quale l’universo suona.” In origine Mahler aveva previsto una sorta di programma musicale: “1. Pan si risveglia, arriva l’estate – 2. Quello che i fiori del prato mi raccontano – 3. Quello che gli animali della foresta mi raccontano – 4. Quello che l’uomo mi racconta – 5. Quello che gli angeli mi raccontano – 6. Quello che l’amore mi racconta.” È qui che il panteismo naturalistico di Mahler coglie la sua affermazione più grandiosa. Christian Arming è uno dei direttori più richiesti della nuova generazione; i suoi successi, ottenuti sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, sono ormai consolidati. Conclusi gli studi a Vienna presso l’Università di Musica e delle Arti, a 24 anni è stato nominato Direttore Principale della Janácek Philharmonic Orchestra, posizione che ha ricoperto fino al 2002. Dal 2001 al 2004 è stato Direttore principale del Teatro dell’Opera e dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna. La stretta collaborazione con Seiji Ozawa tra il 1992 e 1998 lo ha portato diverse volte a Tanglewood, con la Boston Symphony Orchestra, e a Tokyo con la New Japan Philharmonic. Nel 1997 e 1999 Christian Arming è stato ospite del Festival di Salisburgo; sempre nel 1999 ha diretto a Cincinnati un nuovo allestimento del Giro di vite di Britten. Nelle stagioni successive ha diretto a Strasburgo il Principe Igor, a Verona Salomè ed Elektra, al Teatro dell’Opera di Francoforte L’olandese volante, Don Giovanni e Jenufa. Dal 2003 Christian Arming è Direttore stabile della New Japan Philharmonic Orchestra; nello stesso anno ha diretto la Filarmonica Ceca nel concerto inaugurale del Festival Primavera di Praga; nel 2006 ha iniziato la collaborazione con la Camerata Salzburg e con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse e nel 2007 è salito sul podio dei Wiener Symphoniker a Monaco di Baviera. In Italia è stato ospite del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Filarmonico di Verona, del Carlo Felice di Genova e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che, dopo un primo concerto nel 2005, lo ha riconfermato anche per le stagioni successive. Lo scorso anno ha diretto, tra l’altro, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (in tournée con la Nona Sinfonia di Beethoven), l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Massimo di Palermo. Dagli inizi della sua carriera a oggi è stato ospite di 56 orchestre, tra cui, oltre a quelle già menzionate, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, Münchner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, Orchestra della Radio di Vienna, Dresdner Staatskapelle, Orchestra São Carlos di Lisbona. Tra le sue incisioni discografiche segnaliamo la Terza e Quinta Sinfonia di Mahler a capo della New Japan Philharmonic (Fontec/Gramola). Christian Arming torna a Santa Cecilia dopo il successo ottenuto nel 2008 con la Sinfonia n. 5 di Mahler. Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia Christian Arming direttore Sara Mingardo contralto Mahler Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21
- Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia LA TERZA DI MAHLER CHIUDE LA STAGIONE SINFONICA 2009-2010 DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA Mikko Franck non potrà dirigere i concerti del 5, 7 e 8 giugno per motivi di salute. Sul podio il viennese Christian Arming Non sarà Mikko Franck a dirigere, come previsto, la Terza Sinfonia di Gustav Mahler che, nell’àmbito delle celebrazioni per il doppio anniversario del musicista, sabato 5 giugno alle ore 18 (con repliche il 7 e 8 giugno) chiude la Stagione sinfonica 2009-2010 dell’Accademia di Santa Cecilia. Improvvisi e importanti problemi di salute hanno costretto il giovane maestro finlandese a rinviare il suo debutto all’Auditorium Parco della Musica di Roma; al suo posto salirà sul podio della Sala Santa Cecilia un altro giovane ma affermatissimo direttore d’orchestra, il viennese Christian Arming, grande esperto di Mahler (di cui ha inciso tutte le Sinfonie) e del suo tempo. Già nel 2008, chiamato all’ultimo momento per sostituire Georges Prêtre ammalato, Arming aveva dato ottima prova di sé dirigendo la Quinta Sinfonia di Mahler; ora lo attende la Terza, una fra le più complesse del musicista boemo, che impegnerà Orchestra, Coro e Voci bianche dell’Accademia, per circa 95 minuti di musica, con la preziosa partecipazione del contralto Sara Mingardo, una tra le più apprezzate voci italiane d’oggi e recente vincitrice del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana. La Terza Sinfonia in re minore, ultimata nel 1896 è, con i suoi sei movimenti, la più lunga sinfonia della storia della musica. In una lettera del 1896 Mahler descrive così la sua nuova creazione: “La mia sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora mai ascoltato! Tutta la natura vi riceve una voce… Pensa ad una grande opera nella quale si riflette il mondo intero, che diventa uno strumento attraverso il quale l’universo suona.” In origine Mahler aveva previsto una sorta di programma musicale: “1. Pan si risveglia, arriva l’estate – 2. Quello che i fiori del prato mi raccontano – 3. Quello che gli animali della foresta mi raccontano – 4. Quello che l’uomo mi racconta – 5. Quello che gli angeli mi raccontano – 6. Quello che l’amore mi racconta.” È qui che il panteismo naturalistico di Mahler coglie la sua affermazione più grandiosa. Christian Arming è uno dei direttori più richiesti della nuova generazione; i suoi successi, ottenuti sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, sono ormai consolidati. Conclusi gli studi a Vienna presso l’Università di Musica e delle Arti, a 24 anni è stato nominato Direttore Principale della Janácek Philharmonic Orchestra, posizione che ha ricoperto fino al 2002. Dal 2001 al 2004 è stato Direttore principale del Teatro dell’Opera e dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna. La stretta collaborazione con Seiji Ozawa tra il 1992 e 1998 lo ha portato diverse volte a Tanglewood, con la Boston Symphony Orchestra, e a Tokyo con la New Japan Philharmonic. Nel 1997 e 1999 Christian Arming è stato ospite del Festival di Salisburgo; sempre nel 1999 ha diretto a Cincinnati un nuovo allestimento del Giro di vite di Britten. Nelle stagioni successive ha diretto a Strasburgo il Principe Igor, a Verona Salomè ed Elektra, al Teatro dell’Opera di Francoforte L’olandese volante, Don Giovanni e Jenufa. Dal 2003 Christian Arming è Direttore stabile della New Japan Philharmonic Orchestra; nello stesso anno ha diretto la Filarmonica Ceca nel concerto inaugurale del Festival Primavera di Praga; nel 2006 ha iniziato la collaborazione con la Camerata Salzburg e con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse e nel 2007 è salito sul podio dei Wiener Symphoniker a Monaco di Baviera. In Italia è stato ospite del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Filarmonico di Verona, del Carlo Felice di Genova e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che, dopo un primo concerto nel 2005, lo ha riconfermato anche per le stagioni successive. Lo scorso anno ha diretto, tra l’altro, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (in tournée con la Nona Sinfonia di Beethoven), l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Massimo di Palermo. Dagli inizi della sua carriera a oggi è stato ospite di 56 orchestre, tra cui, oltre a quelle già menzionate, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, Münchner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, Orchestra della Radio di Vienna, Dresdner Staatskapelle, Orchestra São Carlos di Lisbona. Tra le sue incisioni discografiche segnaliamo la Terza e Quinta Sinfonia di Mahler a capo della New Japan Philharmonic (Fontec/Gramola). Christian Arming torna a Santa Cecilia dopo il successo ottenuto nel 2008 con la Sinfonia n. 5 di Mahler. Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia Christian Arming direttore Sara Mingardo contralto Mahler Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica da Camera
2009-2010 Venerdì 28 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Il fascino della tarantola Danzare col ragno è il suggestivo titolo dello spettacolo che lo scrittore e antropologo salentino Brizio Montinaro (anche autore del progetto) proporrà insieme all’Ensemble Terra d’Otranto venerdì 28 maggio (ore 20.30) nella Sala Sinopoli a chiusura della Stagione di Musica da Camera. La pratica di curare con la musica il morso del ragno più pericoloso e velenoso degli aracnidi, la tarantola (o “taranta”), ha origini antichissime, di cui si hanno testimonianze risalenti addirittura al Quattrocento. Danzare col ragno, quindi, è un itinerario guidato tra la lettura di testi storici sul tarantismo - a partire da testimonianze quattrocentesche - e l’esecuzione di musiche che sono servite da “medicamento” per i tarantolati. L’ascoltatore potrà scoprire in questo viaggio sorprendenti pagine di letteratura, scritte da uomini di chiesa, filosofi, medici, viaggiatori, antropologi; potrà ascoltare non solo vertiginose pizziche con cui solitamente viene connotato il genere della tarantola, ma si troverà anche di fronte a languide e melanconiche melodie dall’effetto “altamente terapeutico”. Ensemble Terra d’Otranto Fondato nel 1991 da Doriano Longo, che tutt’ora lo dirige, l’Ensemble Terra d’Otranto è composto da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del Rinascimento, nel rispetto delle prassi esecutive d’epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale. Così si è definita la doppia natura dell’Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra il XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni sonore più originali del Salento. Ricondotta ai suoi valori puramente musicali, la pratica legata alla terapia del tarantismo si rivela un mezzo idoneo alla conoscenza di un frammento di storia antropologico-culturale dell’Italia, oltre che un elemento capace di rivitalizzare la maniera nella quale oggi vengono proposti al pubblico tesori della musica popolare. Venerdì 28 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Danzare col Ragno musica e letteratura sul tarantismo dal XV al XX secolo Brizio Montinaro Voce recitante Ensemble Terra D'Otranto Doriano Longo Direttore Doriano Longo - violino barocco, maestro di concerto Luca Tarantino - chitarra spagnola Pierluigi Ostuni - tiorba Emanuele Licci - voce, chitarriglia Anna Cinzia Villani - voce, castanuelas Roberto Chiga - tamburi a cornice Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 29 maggio ore 18 - Lunedì 31 ore 21 - Martedì 1 giugno ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Prêtre il grande Ottantasei anni il prossimo agosto, ma non li dimostra. Il grande Georges Prêtre ha attraversato il ‘900 lasciando un’impronta indelebile nella storia direttoriale, non solo come paladino della musica francese, imponendosi come insuperato interprete di Debussy e Ravel, ma affrontando ogni altro autore del grande repertorio europeo con stile ed eleganza. Ancora forte è l’eco dell’enorme successo riportato a Vienna sul podio dell’ultimo Concerto di Capodanno, appuntamento che i Filarmonici hanno voluto bissare dopo il trionfale esito del Capodanno 2008. Insomma, un vero e proprio mito vivente, che con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia eseguirà le Sinfonie n. 3 e 4 di Johannes Brahms. La Terza Sinfonia fu all’epoca la più ammirata e celebrata delle quattro brahmsiane. In parte, la sua notorietà fu senza dubbio dovuta alla vertiginosa invenzione melodica del terzo movimento, Poco Allegretto, un brano talmente noto da essere stato perfino oggetto di rielaborazioni pop e jazz. Ma i numerosi riferimenti alla tradizione, il modo in cui Brahms ripensa le opere sinfoniche dei suoi predecessori, ebbero sicuramente un peso non indifferente nell’affermazione immediata ed indiscutibile della Terza tra i capisaldi del repertorio: l’inizio, ad esempio, è una chiara citazione della Terza Sinfonia di Schumann (la Renana), mentre altri aspetti del brano richiamano in modo inequivocabile all’Eroica di Beethoven. A queste caratteristiche si uniscono poi nell’intera Sinfonia una straordinaria attitudine “cameristica”, la costruzione di alcuni momenti lirici, intimi, affidati a pochi strumenti o comunque con la predominanza di timbri solisti. E’ a questa varietà, unita alla qualità davvero eccezionale dell’ispirazione melodica che pervade tutti i quattro movimenti, che si deve la forza travolgente che la Terza esercita ancora oggi sui pubblici di tutto il mondo. Composta pochi anni più tardi, la Quarta è forse il più importante lavoro sinfonico della seconda metà dell’Ottocento e costituisce il punto culminante di un percorso che come si è accennato aveva portato Brahms ad esplorare a fondo la grande tradizione viennese e più in generale mitteleuropea dandole nuova linfa vitale. La Quarta riesce così in modo quasi miracoloso a fondere il grande “gesto” monumentale beethoveniano alla leggerezza di Haydn, il rigore contrappuntistico bachiano (nel movimento conclusivo) all’aggraziato respiro melodico mozartiano. Il risultato è un brano che si volge verso la grande musica del passato, ma da lì prende le mosse per lanciare un ponte verso il futuro. Prêtre dirigerà la Sinfonia n. 4 di Brahms nel Family Concert di domenica 30 maggio (Sala Santa Cecilia, ore 11). Sabato 29 maggio ore 18 - Lunedì 31 ore 21 - Martedì 1 giugno ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Georges Prêtre Direttore Brahms Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 28 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Il fascino della tarantola Danzare col ragno è il suggestivo titolo dello spettacolo che lo scrittore e antropologo salentino Brizio Montinaro (anche autore del progetto) proporrà insieme all’Ensemble Terra d’Otranto venerdì 28 maggio (ore 20.30) nella Sala Sinopoli a chiusura della Stagione di Musica da Camera. La pratica di curare con la musica il morso del ragno più pericoloso e velenoso degli aracnidi, la tarantola (o “taranta”), ha origini antichissime, di cui si hanno testimonianze risalenti addirittura al Quattrocento. Danzare col ragno, quindi, è un itinerario guidato tra la lettura di testi storici sul tarantismo - a partire da testimonianze quattrocentesche - e l’esecuzione di musiche che sono servite da “medicamento” per i tarantolati. L’ascoltatore potrà scoprire in questo viaggio sorprendenti pagine di letteratura, scritte da uomini di chiesa, filosofi, medici, viaggiatori, antropologi; potrà ascoltare non solo vertiginose pizziche con cui solitamente viene connotato il genere della tarantola, ma si troverà anche di fronte a languide e melanconiche melodie dall’effetto “altamente terapeutico”. Ensemble Terra d’Otranto Fondato nel 1991 da Doriano Longo, che tutt’ora lo dirige, l’Ensemble Terra d’Otranto è composto da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del Rinascimento, nel rispetto delle prassi esecutive d’epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale. Così si è definita la doppia natura dell’Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra il XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni sonore più originali del Salento. Ricondotta ai suoi valori puramente musicali, la pratica legata alla terapia del tarantismo si rivela un mezzo idoneo alla conoscenza di un frammento di storia antropologico-culturale dell’Italia, oltre che un elemento capace di rivitalizzare la maniera nella quale oggi vengono proposti al pubblico tesori della musica popolare. Venerdì 28 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Danzare col Ragno musica e letteratura sul tarantismo dal XV al XX secolo Brizio Montinaro Voce recitante Ensemble Terra D'Otranto Doriano Longo Direttore Doriano Longo - violino barocco, maestro di concerto Luca Tarantino - chitarra spagnola Pierluigi Ostuni - tiorba Emanuele Licci - voce, chitarriglia Anna Cinzia Villani - voce, castanuelas Roberto Chiga - tamburi a cornice Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Aula Magna dell’Università “La Sapienza”
di Roma L’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia “in difesa della Cultura” Ingresso libero Mercoledì 26 maggio alle ore 18.30 l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma ospiterà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia per un concerto – manifestazione “in difesa della cultura”realizzato in collaborazione con il mondo dell’Istruzione e della Ricerca, a seguito del cosiddetto “Decreto Bondi” che penalizza fortemente le Fondazioni Lirico – Sinfoniche italiane. Ad apertura di programma il Divertimento in re maggiore K 136 per archi di Mozart seguito dall’Ave Verum Corpus per coro e orchestra, mottetto dall’espressività tanto intensa quanto limpida e contenuta. Conclude il concerto forse la più nota fra le composizioni sacre di Antonio Vivaldi, il Gloria per soli, coro e orchestra articolato in dodici sezioni dai caratteri contrastanti che vedono un interessante rapporto, giocato su due piani indipendenti, fra le voci e gli strumenti. I complessi artistici dell’Accademia diretti da Ciro Visco intervengono a titolo gratuito e il concerto è a ingresso libero. Un’occasione da non perdere per dimostrare partecipazione e sostegno ai musicisti, alla musica e alla cultura tutta. Aula Magna Università La Sapienza Piazzale Aldo Moro, 5 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ciro Visco direttore Mozart Divertimento in re maggiore K 136 Mozart Ave Verum Corpus Vivaldi Gloria per soli, coro e orchestra |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 22 maggio ore 18 - Lunedì 24 ore 20.30 - Martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Kristjan Järvi, figlio d'Arte Nel concerto un omaggio al grande Friedrich Gulda con l'esecuzione del suo celebre Concerto per violoncello Figlio e fratello di due grandi direttori d'orchestra (i celebri Neeme e Paavo) Kristjan Järvi è stato l'ultimo, per nulla intimidito dai suoi già illustri parenti, a salire sul podio e a raggiungere rapidamente il successo internazionale grazie alla sua forte personalità direttoriale e alla duttilità del repertorio, che va da Haydn ad autori contemporanei come Arvo Pärt e Heinz Karl Gruber. Vario e di insolito interesse è anche il programma che il giovane direttore estone ha scelto per il suo debutto a Santa Cecilia, dove sabato 22 maggio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche 24 ore 20.30, 25 ore 19.30) salirà sul podio dell'Orchestra dell'Accademia. Järvi proporrà un concerto tutto dedicato al '900: due classici russi come le Danze Sinfoniche, nostalgica elegia della Russia, composte nel 1940 da un Rachmaninoff immalinconito dall'esilio negli USA; la suite dal neoclassico balletto Pulcinella, creato per Diaghilev dal giovane Stravinsky che ha rielaborato, reinventandole genialmente con nuovi timbri e colori, musiche originali di Pergolesi, e l'irriverente ed eccentrico Concerto per violoncello del grande pianista e compositore Friedrich Gulda. Come è noto Gulda univa molto spesso il jazz a forme classiche, pratica questa che gli procurò il soprannome di "pianista terrorista". A dieci anni dalla sua morte Santa Cecilia omaggia Gulda presentando il suo Concerto per Violoncello: scritto nel 1981, nei cinque movimenti che lo compongono, il pianista-compositore sembra ricercare il massimo contrasto di stili, giocando sulle frizioni tra le forme classiche e la prassi esecutiva delle grandi jazz-band americane. Ne sarà solista uno dei due primi violoncelli dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Gabriele Geminiani. Kristian Järvi Nato in Estonia, Kristian Järvi ha studiato pianoforte alla Manhattan School of Music perfezionandosi successivamente in direzione d'orchestra alla University of Michigan. Ha cominciato la sua carriera come assistente di Esa-Pekka Salonen alla Los Angeles Philharmonic; dal 2000 al 2004 è stato Direttore principale della Norrlands Opera e Symphony Orchestra e dal 2004 al 2009 della Tonkünstler Orchester di Vienna. Nelle ultime stagioni è stato ospite di orchestre prestigiose quali la Staatskapelle di Dresda, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestra della Radio di Berlino, Royal Liverpool Philharmonic, NDR Sinfonieorchester di Amburgo, Royal Scottish National Orchestra, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Sydney Symphony Orchestra, National Symphony Orchestra di Washington, Cincinnati Symphony Orchestra; appare inoltre regolarmente sul podio della London Symphony Orchestra con cui ha effettuato una tournée in Europa e Asia nella stagione 2009/2010 e recentemente ha diretto una nuova produzione del Tancredi di Rossini al Teatro Regio di Torino. Nel corso della sua carriera il direttore estone ha commissionato più di 100 nuove composizioni: in questa stagione ha diretto prime esecuzioni di Nitin Sawhney con la London Symphony Orchestra, Daniel Schnyder con la Lausanne Chamber Orchestra, James MacMillan con la London Symphony Orchestra e Tim Garland con la City of Birmingham Symphony Orchestra. È fondatore e Direttore musicale della Baltic Youth Philharmonic, che nel 2009 ha inaugurato il Bremen Musikfest e l'Usedom Music Festival e dove dirigerà anche quest'anno. Intenso anche il suo impegno nell'ambito della formazione: è fondatore e Direttore musicale della Absolute Academy che si svolge ogni anno durante il Musikfest di Brema e cofondatore del Musikaselts Estonian Orphanage Program, progetto a sostegno degli orfani estoni. Ha inciso più di venti cd ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali: Grammy svedese per la migliore incisione operistica e un premio della Critica discografica tedesca per il miglior album. Prossimamente inciderà lo Stabat Mater di Arvo Pärt composto su commissione dell'Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino. Sabato 22 maggio ore 18 - Lunedì 24 ore 20.30 - Martedì 25 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Kristjan Järvi direttore Gabriele Geminiani violoncello Stravinskij Pulcinella, suite Gulda Concerto per violoncello Rachmaninoff Danze sinfoniche Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sabato 15 maggio, ore 20.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli GLI ARTISTI DI OPERA STUDIO IN CONCERTO Sabato 15 maggio alle ore 20, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione della sessione primaverile di lezioni, i migliori allievi di Opera Studio si esibiranno in concerto accompagnati al pianoforte da Fabio Centanni e Stefano Giannini. In programma musiche di Haendel, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e R. Strauss. Fra gli interpreti, il soprano Rosa Feola che nei giorni scorsi è stata pluripremiata al prestigioso Concorso internazionale “Operalia” creato da Placido Domingo e tenutosi quest’anno al Teatro alla Scala. Sarà presente Renata Scotto, il grande soprano che, coadiuvata da Anna Vandi per la Tecnica Vocale e da Cesare Scarton per Arte Scenica e Dizione, dirige fin dalla nascita Opera Studio, innovativo progetto varato nel 2004 dall’Accademia di Santa Cecilia per creare una nuova generazione di cantanti lirici. L’ingresso al concerto è libero. Per il prossimo futuro il ricchissimo calendario di impegni degli Artisti di Opera Studio prevede, fra l’altro, le attesissime rappresentazioni di Così fan tutte (1 e 3 giugno, Sala Petrassi del Parco della Musica) con interpreti tutti giovanissimi (oltre ai cantanti, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, il coro della Cantoria dell’Accademia di Santa Cecilia, i realizzatori di scene e costumi provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli); i concerti al Teatro delle Muse di Ancona per la Festa della Musica (21 giugno) e al Festival di Tagliacozzo (7 agosto); il periodo “in residence” al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dove, oltre a frequentare la sessione estiva di studi, gli artisti si esibiranno nel Campanello di Donizetti, nelle Nozze di Figaro di Mozart, nella Petite Messe Solennelle di Rossini e nello Stabat Mater di Pergolesi. Sabato 15 maggio, ore 20.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Programma G. Rossini La donna del lago “Mura felici... Elena! oh tu, che chiamo!” A driana Di Paola mezzosoprano Fabio Centanni pianoforte V. Bellini La sonnambula “Il mulino, il fonte… Vi ravviso o luoghi ameni” D ionisos Tsantinis basso Stefano Giannini pianoforte G. Puccini La rondine “Chi il bel sogno di Doretta” E lse Linde soprano Fabio Centanni pianoforte G. Rossini Stabat Mater “Cujus animam” Moisés Marín García tenore Stefano Giannini pianoforte V. Bellini Beatrice di Tenda “Oh mie fedeli!... Ma la sola ohimé! son io” T eona Dvali soprano Fabio Centanni pianoforte V. Bellini I Capuleti e i Montecchi “È serbato a quest’acciaro” D avide Giusti tenore Fabio Centanni pianoforte G. Verdi La traviata “È strano… Ah fors’è lui” R osa Feola soprano Stefano Giannini pianoforte G. Puccini La Bohème “Donde lieta” Suzanne Vinnik soprano Fabio Centanni pianoforte G. F. Händel Ariodante “Volate amori” Carmen Romeu soprano Stefano Giannini pianoforte G. Donizetti Roberto Devereux “Ieri, taceva il giorno… Forse in quel cor sensibile” Luka Brajnik baritono Stefano Giannini pianoforte G. Rossini Armida “D’amore al dolce impero” Vera Girginova soprano Fabio Centanni pianoforte G. Rossini Semiramide “Eccomi alfine in Babilonia… Ah quel giorno ognor rammento” A urhelia Varak mezzosoprano Stefano Giannini pianoforte G. Verdi Un ballo in maschera “Alzati, là tuo figlio… Eri tu che macchiavi quell’anima” I vo Yordanov baritono Stefano Giannini pianoforte R. Strauss Der Rosenkavalier “Marie Theres’!... Hab’ mir’s gelobt” Vera Girginova soprano P aola Leggeri soprano Julia Halfar mezzosoprano Fabio Centanni pianoforte |
| Successo strepitoso per l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale santa Cecilia con la "Nona" di Beethoven In un'atmosfera di straordinaria partecipazione emotiva, con un successo che sarebbe impossibile descrivere, in una sala gremita fino all'inverosimile, si è realizzata ieri, domenica 9 maggio, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, l'iniziativa dei complessi artistici e del personale tutto dell'Accademia di Santa Cecilia che, guidati dal Direttore Musicale Antonio Pappano, hanno eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven (con ingresso libero) "in difesa della cultura", a seguito dell'emanazione del Decreto Bondi che penalizza fortemente le Fondazioni lirico sinfoniche italiane. Dopo l'ingresso nella Sala Santa Cecilia di Orchestra e Coro, accolti dal pubblico con una "standing ovation" di 10 minuti e dopo i significativi, intensi messaggi di Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Istituzione, dello stesso Pappano e di Daria Leuzinger, violinista dell'Orchestra, è stata eseguita la Sinfonia beethoveniana con la partecipazione, come voci soliste, di quattro artisti del Coro dell'Accademia: Patrizia Roberti, Flavia Caniglia, Anselmo Fabiani e Antonio Mameli. Ancora una volta il messaggio di fratellanza e di armonia tra gli uomini, così profondamente sentito ed esplicitato da Beethoven nella sua musica ha raggiunto il pubblico entusiasta che con calorosissimi e prolungati applausi ha voluto testimoniare agli artisti e all'Istituzione che li rappresenta il suo affetto e il suo sostegno in un momento difficile che tutti si augurano venga superato al più presto. |
| Domenica 9 maggio alle ore 19 nella Sala
Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia offriranno al pubblico l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Antonio Pappano. L’iniziativa rientra nelle manifestazioni organizzate dai lavoratori dell’Accademia in difesa della cultura. Il concerto è ad ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. I biglietti potranno essere ritirati nel Foyer della Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma dalle ore 14 alle ore 18 dello stesso giorno. Info <http://www.santacecilia.it/> www.santacecilia.it 06 8082058 |
Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 7 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Bostridge canta Schubert accompagnato da Pappano Il grande tenore inglese Ian Bostridge accompagnato al pianoforte da Antonio Pappano ritorna all’Accademia di Santa Cecilia, venerdì 7 maggio (Sala Sinopoli, ore 20.30) in una serata di Lieder che promette emozioni di rara intensità e finezza, interamente dedicata al compositore che meglio di ogni altro seppe concentrare, nella limitata durata di un Lied, tutta la potenza espressiva del connubio tra musica e testo poetico: Franz Schubert. Fra i suoi oltre 600 Lieder, spiccano alcuni titoli divenuti celebri al pari della sua Sinfonia Incompiuta (si pensi a La trota, per fare solo un esempio), ma incontrastata è la fama dei tre cicli dedicati alla voce maschile (in ciascuno il protagonista della vicenda è un uomo): Die Schöne Müllerin, Winterreise e l’ultimo, pubblicato postumo nel 1828, Schwanengesang (che ascolteremo da Bostridge), non a caso il suo Canto del Cigno. Antologia di 14 Lieder su testi di Ludwig Rellstab, Heinrich Heine e Johann Gabriel Seidl, lo Schwanengesang, a differenza dei due cicli precedenti, non racconta una storia vera e propria. Tuttavia, gli argomenti sono anche qui la nostalgia della giovinezza, il conforto della Natura, la perdita dell’amore, ma espressi con toni decisamente più esasperati e definitivi, in particolare nei sei Lieder firmati da Heine - tutti capolavori assoluti - in cui Schubert si addentra in territori sonori di una drammaticità addirittura spettrale (come nel Doppelgänger, uno dei pezzi più noti del ciclo), presagio dell’imminente, prematura morte a soli 31 anni. Prima di questo intero ciclo, Bostridge interpreterà tre splendidi lieder: Wiederschein, Der Winterabend e Die Sterne, il più famoso. Il concerto prevedeva un programma completamente diverso con musiche di Mahler, Britten e Weill, che Antonio Pappano con Ian Bostridge interpretavano per la prima volta. Ma, il blocco aereo degli scorsi giorni causato dalla nube per l’ eruzione del vulcano Eyjafjallajökul, ha impedito che gli artisti potessero incontrarsi per le prove. Pertanto, Bostridge e Pappano hanno deciso di eseguire i Lieder di Schubert che hanno già interpretato più volte e inciso per la EMI. Venerdì 7 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Ian Bostridge tenore Antonio Pappano pianoforte Schubert Tre Lieder: Wiederschein - Der Winterabend - Die Sterne Schwanengesang D 957 Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it <http://www. santacecilia.it/> Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 8 maggio ore 18 - Lunedì 10 ore 21 - Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Celebrazioni mahleriane 2010 - 150 anni dalla nascita / 2011 - 100 anni dalla morte Antonio Pappano dirige la Resurrezione Proseguono all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia le celebrazioni mahleriane (nel 2010 ricorrono i 150 anni dalla nascita del compositore boemo) che si estenderanno fino al 2011 (anniversario dei 100 anni dalla scomparsa) con l’esecuzione dell’ integrale delle Sinfonie che vedranno impegnati direttori del calibro di Antonio Pappano, Mikko Franck e Valery Gergiev. Dopo il vivo successo raccolto con l’esecuzione di gennaio scorso di Das Lied von der Erde, Antonio Pappano, reduce da una trionfale tournée europea con la Mahler Jugendorchester, salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia sabato 8 maggio (Sala Santa Cecilia, ore 18, repliche 10, ore 21, 11 ore 19.30) per dirigere la Sinfonia n. 2 Resurrezione in do minore di Gustav Mahler. Soprano Nicole Cabell, contralto Maria Radner. Maestro del Coro Ciro Visco. Composta in un periodo di tempo insolitamente lungo, ed articolata come molte delle successive in cinque movimenti, la Seconda Sinfonia è una delle composizioni in cui la religiosità del musicista austriaco si mostra più fervida e profonda. Mahler aveva dato, nel primo abbozzo, il sottotitolo di "Requiem" al primo movimento; ad esso si contrappongono i due movimenti conclusivi, nei quali le due voci soliste ed il coro ci conducono attraverso una riflessione sul mistero della Resurrezione, che per Mahler è anche, simbolicamente, rinnovo di energia e movimento. Il secondo ed il terzo movimento, in completo ed affascinante contrasto, propongono invece due momenti di fantastica leggerezza; nel secondo movimento l'atmosfera è quella di una aggraziata danza tedesca, mentre il celebre terzo movimento è la riscrittura di un Lied mahleriano dedicato alla "Predica di Antonio da Padova ai Pesci", ed evoca in modo davvero memorabile lo scorrere delle onde ed i guizzi lucenti dei pesci nell'acqua. Gli appuntamenti mahleriani proseguiranno il 5 giugno con Mikko Franck, giovane e affermatissimo direttore finlandese ospite per la prima volta dell’Accademia di Santa Cecilia che dirigerà l’ Orchestra di Santa Cecilia dirigerà la Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra. La voce solista è quella di Sara Mingardo. Sabato 8 maggio ore 18 - Lunedì 10 ore 21 - Martedì 11 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Celebrazioni mahleriane 2010 - 150 anni dalla nascita / 2011 - 100 anni dalla morte Orchestra e Coro dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano Soprano Nicole Cabell Contralto Maria Radner Maestro del Coro Ciro Visco Gustav Mahler Sinfonia n. 2 Resurrezione in do minore Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA: IL
PIANISTA SAY AMMALATO ANNULLA I CONCERTI DEL 2-3-4 MAGGIO; AL PIANOFORTE GIUSEPPE ALBANESE Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Fazil Say costretto ad annullare i concerti a Santa Cecilia Al pianoforte Giuseppe Albanese A causa di un’ improvvisa indisposizione, il pianista Fazil Say è stato costretto ad annullare i concerti di domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 maggio della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia. Pertanto al pianoforte siederà il giovane ed emergente Giuseppe Albanese che, diretto da Tugan Sokhiev sarà interprete – insieme all’Orchestra di Santa Cecilia - del già annunciato Concerto n. 1 di Pëtr Il’ic Čajkovskij. Una sorta di anticipazione, quella del musicista reggino che sarà presente nella prossima Stagione ceciliana con il Concerto per pianoforte di Nino Rota. Diplomatosi a soli 17 anni con il massimo dei voti e la menzione d’onore, Albanese ottiene alla 54ª edizione del Concorso Internazionale "Busoni" di Bolzano il “Premio speciale per la migliore esecuzione dell’ opera contemporanea” e nel 2003 si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale "Vendome Prize". Si esibisce come solista nei più prestigiosi teatri italiani (Comunale di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Felice di Genova, Auditorium Verdi e Teatro Dal Verme di Milano, Auditorium Scarlatti della RAI e Teatro San Carlo di Napoli, Politeama Garibaldi di Palermo, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell'Opera di Roma, Lingotto di Torino, Verdi di Trieste, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Olimpico di Vicenza, ecc.) e all'’estero (Konzerthaus di Berlino, Mozarteum di Salisburgo, Laeisz Halle di Amburgo, St.-Martin-in-the-Fields e Steinway Hall di Londra, Gulbenkian di Lisbona, Salle Cortot di Parigi, Philharmonie di Essen, Filharmonia Narodowa di Varsavia, Filarmonica Slovena di Lubiana, Teatro della Musica Araba de Il Cairo, Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York, oltre che in Argentina, Brasile, Cile, Ecuador, Messico, vari stati degli USA, Uruguay, ecc.). Vanta collaborazioni con direttori e orchestre di livello internazionale e ha affiancato alla formazione musicale quella umanistica, conseguendo nel 2003 la laurea in Filosofia. L’osseta Tugan Sokhiev, attuale Direttore Musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse, che torna a Santa Cecilia dopo il successo del concerto del 2008, nella seconda parte del concerto dirigerà la Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 di Dmitrij Šostakovič. Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Tugan Sokhiev direttore Giuseppe Albanese pianoforte Čajkovskij Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra Šostakovič Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www. santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia “Turcherie russe” Pianista di grande personalità e originalità, Fazil Say debutta a Santa Cecilia con l’Orchestra dell’Accademia diretta dal giovane e affermato Tugan Sokhiev. Il celebre musicista turco, che all’attività di pianista unisce con notevole successo quella di compositore, salirà sulla scena ceciliana domenica 2 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18 – repliche lunedì 3 maggio ore 21, martedì 4 ore 19.30) con il Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 di Pëtr Il’ic Čajkovskij continuando il fortunato ciclo Passione Russa. Nato ad Ankara nel 1970, Fazil Say si è messo in luce con le sue straordinarie interpretazioni di Beethoven e Mozart e ha sorpreso tutti per la tecnica sbalorditiva e la capacità di “rivisitare” alcuni grandi autori. La passione per il jazz lo ha portato, inoltre, a fondare il Worldjazz Quartet insieme al virtuoso turco di ney, Kudsi Ergüner. L’osseta Tugan Sokhiev, attuale Direttore Musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse, che invece torna per la seconda volta a Santa Cecilia, aprirà la seconda parte del concerto con la Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 di Dmitrij Šostakovič. Il Primo Concerto di Čajkovskij è una esplosiva miscela di virtuosismo, sensualità e respiro melodico, una composizione intima e monumentale al tempo stesso. Tra i momenti più memorabili, lo slancio dell’Allegro iniziale, il cui tema resta uno dei più celebri dell’intera letteratura pianistica, il contrasto, nel secondo movimento, tra due sezioni estreme dove l’Andantino semplice sfocia in un virtuosistico Prestissimo per poi tornare all’andamento lento iniziale e, infine, la veemenza dell’Allegro con fuoco conclusivo. La Decima Sinfonia di Šostakovič, composta nel 1953 e ironicamente dedicata alla memoria di Stalin, non è forse la più eseguita ma è certamente una delle più riuscite del compositore sovietico, soprattutto per alcuni impressionanti, vertiginosi momenti di delirio ritmico, in particolare nel Secondo e nel Quarto Movimento. Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Tugan Sokhiev direttore Fazil Say pianoforte Čajkovskij Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchiestra Šostakovič Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 7 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli BOSTRIDGE CANTA SCHUBERT ACCOMPAGNATO DA PAPPANO Il grande tenore inglese Ian Bostridge accompagnato al pianoforte da Antonio Pappano ritorna all’Accademia di Santa Cecilia, venerdì 7 maggio (Sala Sinopoli, ore 20.30) in una serata di Lieder che promette emozioni di rara intensità e finezza, interamente dedicata al compositore che meglio di ogni altro seppe concentrare, nella limitata durata di un Lied, tutta la potenza espressiva del connubio tra musica e testo poetico: Franz Schubert. Fra i suoi oltre 600 Lieder, spiccano alcuni titoli divenuti celebri al pari della sua Sinfonia Incompiuta (si pensi a La trota, per fare solo un esempio), ma incontrastata è la fama dei tre cicli dedicati alla voce maschile (in ciascuno il protagonista della vicenda è un uomo): Die Schöne Müllerin, Winterreise e l’ultimo, pubblicato postumo nel 1828, Schwanengesang (che ascolteremo da Bostridge), non a caso il suo Canto del Cigno. Antologia di 14 Lieder su testi di Ludwig Rellstab, Heinrich Heine e Johann Gabriel Seidl, lo Schwanengesang, a differenza dei due cicli precedenti, non racconta una storia vera e propria. Tuttavia, gli argomenti sono anche qui la nostalgia della giovinezza, il conforto della Natura, la perdita dell’amore, ma espressi con toni decisamente più esasperati e definitivi, in particolare nei sei Lieder firmati da Heine - tutti capolavori assoluti - in cui Schubert si addentra in territori sonori di una drammaticità addirittura spettrale (come nel Doppelgänger, uno dei pezzi più noti del ciclo), presagio dell’imminente, prematura morte a soli 31 anni. Prima di questo intero ciclo, Bostridge interpreterà tre splendidi lieder Wiederschein, Der Winterabend e Die Sterne, il più famoso. Domenica 2 maggio (Auditorium Parco della Musica - Sala Coro, ore 11), per gli incontri promossi dagli Amici di Santa Cecilia, il musicologo Mario Bortolotto terrà una conferenza dedicata ai lieder di Schubert. L’ingresso è libero. Venerdì 7 maggio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Ian Bostridge tenore Antonio Pappano pianoforte Schubert Tre Lieder: Wiederschein - Der Winterabend - Die Sterne Schwanengesang D 957 Domenica 2 maggio ore 11.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Coro Conferenze Amici di Santa Cecilia Schubert e il Lied a cura di Mario Bortolotto ingresso libero Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Mercoledì 21 aprile, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 23 aprile, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia SANTA CECILIA RADDOPPIA! Al pubblico della Stagione di Musica da Camera, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone, la prossima settimana, un doppio appuntamento: mercoledì 21 aprile alle ore 20.30 la Sala Sinopoli del Parco della Musica ospiterà il concerto dell’orchestra Les Siècles, fondata e diretta dal carismatico e vulcanico François-Xavier Roth, con Vanessa Wagner al pianoforte. Il programma, particolarmente interessante, valorizza quegli autori francesi dell’800 che, non convinti delle nuove suggestioni del “modernismo” post-wagneriano, preferirono restare saldamente e orgogliosamente attaccati al grande stile della tradizione classico-romantica. E’ il caso di Ambroise Thomas (l’autore dell’opera Mignon), Daniel Auber (La muette de Portici), Henri Rabaud e Gabriel Fauré: di questi compositori si potranno ascoltare brani di rara esecuzione ma di grande fascino. Il concerto – in collaborazione con Palazzetto Bru Zane, Centre de Musique Romantique Française e Nuovi Mecenati, Fondazione Franco-Italiana di sostegno alla creazione contemporanea in Italia – è realizzato con l’Ambasciata di Francia nell’ambito della rassegna “Suona francese” dedicata quest’anno al Romanticismo in musica. Venerdì 23 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia è atteso il grande pianista romeno Radu Lupu che torna all’Accademia con un recital dedicato ai suoi compositori prediletti, infatti di Leóš Janáček, che ha lasciato esigue pagine pianistiche tuttavia di estrema originalità, Lupu sarà interprete di Nella Nebbia, per affrontare poi la beethoveniana Sonata n.23 in fa minore op. 57 “Appassionata”. Il recital si conclude con Schubert, compositore d’elezione insieme a Beethoven di Lupu, del quale suonerà la struggente e postuma Sonata in la maggiore n. 20 D. 959, sorta di testamento spirituale dell’ultimo Schubert. Il suo gesto interpretativo, il suo tornare quasi “ossessivamente” su un numero esiguo di opere, sempre alla ricerca di ogni piccolo dettaglio e di ogni minima variante esecutiva, di timbro e di fraseggio, fanno di Radu Lupu uno dei pianisti più poetici e al tempo stesso più innovativi del nostro tempo. Mercoledì 21 aprile, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Les Siècles François-Xavier Roth direttore Vanessa Wagner pianoforte Programma Thomas Raymond Ouverture Dubois Concerto n.2 per pianoforte Auber La muette de Portici: Ouverture Fauré Ballata in fa diesis maggiore op. 19 Rabaud La procession nocturne, poema sinfonico Venerdì 23 aprile, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Radu Lupu pianoforte Programma Janáček Nella nebbia Beethoven Sonata n.23 in fa minore op. 57 “Appassionata” Schubert Sonata in la maggiore . 20 D 959 Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia “Firenze è come un albero fiorito” L’Opera a Santa Cecilia Saranno proproste in forma di concerto Una tragedia fiorentina atto unico di rara esecuzione di Alexander Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Sul podio il giovane Vladimir Jurowski L’appuntamento di sabato 17 aprile (repliche lunedì 19 aprile ore 20.30, martedì 20 aprile ore 19.30) della Stagione Sinfonica 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accosta due splendidi Atti Unici eseguiti in forma di concerto, entrambi ambientati a Firenze: Una Tragedia fiorentina di Alexander Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia Vladimir Jurowski attuale Direttore Principale della London Philharmonic Orchestra, con due cast di cantanti di grande rilievo tra i quali spiccano per Una Tragedia fiorentina le voci di Nikolai Schukoff (Guido Bardi), Sergej Leiferkus (Simone) Alice Coote (Bianca) e per Gianni Schicchi quelle di Juan Pons (Gianni Schicchi), Adriana Kucerova (Lauretta), Elena Zilio (Zita la Vecchia), Saimir Pirgu (Rinuccio). La Tragedia Fiorentina op. 16, composta in piena Grande Guerra nel 1917 a Praga dove Zemlinsky dirigeva il Deutsches Theater, è forse l’opera più nota del compositore austriaco, oggi piuttosto trascurato ma di grande importanza (fu l’unico maestro “riconosciuto” di Arnold Schoenberg). Gianni Schicchi, composto nello stesso anno e rappresentato per la prima volta nel 1918 al Metropolitan di New York, è senza dubbio uno dei massimi risultati artistici di Giacomo Puccini, ma tende a essere sottovalutato in quanto le altre due piccole opere in un atto che costituiscono il cosiddetto “Trittico”, e alle quali quindi lo Schicchi è in genere associato (Il Tabarro e Suor Angelica), gli sono decisamente inferiori. Si tratta di un’opera comica dal ritmo indiavolato, basata sul noto episodio dell’Inferno dantesco (Gianni Schicchi punito tra i “falsificatori di sé stessi” per aver impersonato Buoso Donati morente allo scopo di falsificarne il testamento ed impadronirsi dell’eredità). Su questo argomento - grazie anche al libretto di grande sottigliezza ed efficacia di Giovacchino Forzano - Puccini costruisce un ingranaggio teatrale perfetto, arricchito dal linguaggio musicale più ardito e “moderno” da lui mai tentato. Mai l’orchestra pucciniana aveva suonato in modo tanto insolito ed evocativo, e alle notissime gemme melodiche (“O mio babbino caro”, “Firenze è come un albero fiorito”) si accostano in modo felicissimo le armonie più audaci, come ad esempio nell’irresistibile episodio di Mastro Spinelloccio. Il risultato è uno dei massimi capolavori teatrali di ogni tempo. Domenica 18 aprile ( ore 11.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Coro) il musicolo Jacopo Pellegrini parlerà del Gianni Schicchi nell’ambito delle conferenza promosse dagli Amici di Santa Cecilia. Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vladimir Jurowski direttore Alexander Zemlinsky Una tragedia fiorentina (opera in forma di concerto) Personaggi e Interpreti Guido Bardi Nikolai Schukoff Simone Sergej Leiferkus Bianca Alice Coote Giacomo Puccini Gianni Schicchi (opera in forma di concerto) Personaggi e Interpreti Gianni Schicchi Juan Pons Lauretta Adriana Kucerova Zita detta La Vecchia Elena Zilio Rinuccio Saimir Pirgu Simone Luigi Roni Gherardo Gregory Bonfatti Nella Rosanna Savoia Betto Di Signa Vittorio Prato Marco José Fardilha La Ciesca Cinzia De Mola Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia
vincono con Antonio Pappano il prestigioso BBC Music Magazine Award per il
Requiem di Verdi, ultima incisione con EMI Classics Si è svolta oggi, 13 aprile, a Londra la cerimonia di consegna del BBC MUSIC MAGAZINE AWARD. Antonio Pappano, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia si sono aggiudicati l’importante riconoscimento per la categoria “musica corale” con la loro ultima incisione: la Messa da Requiem di Verdi, registrata dal vivo a Roma nel gennaio 2009. Il Requiem è stato interpretato da solisti del calibro di Anja Harteros, Sonia Ganassi, Rolando Villazon e René Pape. Il direttore Antonio Pappano, che si divide tra gli impegni alla Royal Opera House Covent Garden di Londra e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma ha commentato: “Sono felicissimo che i miei colleghi romani e il cast di solisti siano stati premiati con questo prestigioso riconoscimento. Grazie a EMI Classics, le produzioni dell’Accademia di Santa Cecilia possono essere ascoltate su disco in tutto il mondo e vantano un ampio repertorio, una discografia che continua a crescere”. Eric Dingman, Presidente di EMI Classics, che ha ritirato il premio, ha dichiarato: “Il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia è uno dei migliori al mondo. Questo è un ulteriore riconoscimento al lavoro di Tony Pappano con l’Orchestra e EMI Classics e si aggiunge al Classic FM Gramophone Award ricevuto lo scorso anno per la registrazione dell’opera Madama Butterfly di Puccini, sempre con EMI Classics.” Va inoltre ricordato che la rivista Classic FM Magazine aveva inserito nell’ottobre 2009 l’Orchestra di Santa Cecilia fra le dieci migliori al mondo. In meno di un anno, per i complessi artistici ceciliani, tre importanti riconoscimenti dalla Gran Bretagna dove l’Orchestra è attesa nel marzo 2011 per una prestigiosa tournée di concerti. |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Tragedia e Commedia a Firenze L’ appuntamento di sabato 17 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 19 aprile ore 20.30, martedì 20 aprile ore 19.30) della Stagione Sinfonica 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accosta due splendidi Atti Unici eseguiti per la prima volta a Santa Cecilia (in forma di concerto), entrambi ambientati a Firenze: Una Tragedia fiorentina di Alexander von Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Sul podio dell’Orchestra di Santa Ceciliam, Vladimir Jurowski, attuale Direttore Principale della London Philharmonic Orchestra, con due cast di cantanti di grande rilievo tra i quali spiccano per Una Tragedia fiorentina le voci di Nikolai Schukoff (Guido Bardi), Sergej Leiferkus (Simone) Heike Wessels (Bianca) e per Gianni Schicchi quelle di Juan Pons (Gianni Schicchi), Adriana Kucerova (Lauretta), Elena Zilio (Zita la Vecchia), Saimir Pirgu (Rinuccio). La Tragedia Fiorentina op. 16, composta in piena Grande Guerra nel 1917 a Praga dove Zemlinsky dirigeva il Deutsches Theater, è forse l’opera più nota del compositore austriaco, oggi piuttosto trascurato ma di grande importanza (fu l’unico maestro “riconosciuto” di Arnold Schoenberg). «Zemlinsky è un compositore ingiustamente sottovalutato, nonostante la sua musica sia sperimentale - afferma Jurowski - la sua Tragedia fiorentina è un capolavoro di teatro da camera, in cui i personaggi sono letti in chiave psicoanalitica vengono presentati nel loro lato più umano, facendo vibrare spesso le corde del sentimento. Simone, ad esempio, è un outsider, un personaggio dai caratteri non assimilabili a nessuna tipologia umana». Gianni Schicchi, composto nello stesso anno e rappresentato per la prima volta nel 1918 al Metropolitan di New York, è senza dubbio uno dei massimi risultati artistici di Giacomo Puccini. Si tratta di un’opera comica dal ritmo indiavolato, basata sul noto episodio dell’Inferno dantesco (Gianni Schicchi punito tra i “ falsificatori di se stessi” per aver impersonato Buoso Donati morente allo scopo di falsificarne il testamento ed impadronirsi dell’eredità). Su questo argomento - grazie anche al libretto di grande sottigliezza ed efficacia di Giovacchino Forzano - Puccini costruisce un ingranaggio teatrale perfetto, arricchito dal linguaggio musicale più ardito e “ moderno” da lui mai tentato. Mai l’orchestra pucciniana aveva suonato in modo tanto insolito ed evocativo, e alle notissime gemme melodiche (“ O mio babbino caro”, “Firenze è come un albero fiorito”) si accostano in modo felicissimo le armonie più audaci, come ad esempio nell’ irresistibile episodio di Mastro Spinelloccio. Il risultato è uno dei massimi capolavori teatrali di ogni tempo. Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Vladimir Jurowski direttore Alexander von Zemlinsky Una tragedia fiorentina (opera in forma di concerto) Personaggi e Interpreti Guido Bardi Nikolai Schukoff Simone Sergej Leiferkus Bianca Heike Wessels Giacomo Puccini Gianni Schicchi (opera in forma di concerto) Personaggi e Interpreti Gianni Schicchi Juan Pons Lauretta Adriana Kucerova Zita detta La Vecchia Elena Zilio Rinuccio Saimir Pirgu Simone Luigi Roni Gherardo Gregory Bonfatti Nella Rosanna Savoia Betto Di Signa Vittorio Prato Marco José Fardilha La Ciesca Cinzia De Mola Biglietti da 18 a 47 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Tutti a Santa Cecilia 2009-2010 -
Family Concert Domenica 28 Marzo ore 11 Guida all’ascolto – ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia TUTTI IN CORO! Musiche di Haydn e Rutter Rivolti a un vasto pubblico, i Family Concert sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. Domenica 28 marzo, il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro di Voci Bianche, sotto la guida di José Maria Sciutto, proporranno l’esecuzione delle musiche di Johann Michael Haydn, Franz Schubert e John Rutter. In programma la Missa Brevis per archi, organo e coro di voci bianche del compositore austriaco Johann Michael Haydn, fratello minore di Franz, il Mirjams Siegesgesang (Il Canto di vittoria di Miriam) per soprano, coro misto e pianoforte D. 942 di Schubert, eseguito insieme al soprano Marta Vulpi e al pianista Mirco Roverelli e il Gloria per coro, ottoni, percussioni e organo, composto da Rutter ed eseguito dai soprani Marta Vulpi e Sara Fiorentini e dal contralto Cristina Reale. Il concerto, della durata di circa un’ora, avrà luogo in Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà un’occasione unica per accedere, a un prezzo conveniente, alla grande musica. Family Concert Domenica 28 Marzo ore 11 Guida all’ascolto – ore 12 concerto Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia José Maria Sciutto direttore Coro e Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Biglietti da 7 a 11 euro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ANNULLATO IL CONCERTO DI YEFIM
BRONFMAN DI VENERDI 5 FEBBRAIO 2010 Per un’improvvisa indisposizione, il pianista Yefim Bronfman è stato costretto ad annullare il suo recital previsto per venerdì 5 febbraio all’Auditorium Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il concerto è stato rinviato a data da destinarsi. Coloro che hanno acquistato il biglietto possono chiederne il rimborso presso il botteghino dell’Auditorium entro venerdì 12 febbraio. |
| Venerdì 5 febbraio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Romantico ed elegante Bronfman Parata di stelle del firmamento pianistico all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel mese di febbraio. In ordine di apparizione, dopo il giovanissimo Rafal Blechacz, e prima di Louis Lortie, Krystian Zimerman, Lars Vogt, Stefano Bollani e Maurizio Pollini, arriva venerdì 5 febbraio (Sala Sinopoli ore 20.30) Yefim Bronfman, uzbeko, emigrato in Israele a 15 anni, e infine negli Stati Uniti, dove risiede dal 1989. Potente ed elegante interprete del repertorio in prevalenza romantico e tardo romantico, il suo tocco si fa ancora più incisivo e tagliente alle prese con le pagine del ‘900. Il programma della serata sicuramente metterà in evidenza le doti straordinarie di questo magnifico pianista allievo di Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin, assai richiesto dalle più grandi istituzioni internazionali. nel concerto ceciliano Bronfman passerà dal già maturo Beethoven delle 32 Variazioni in do minore al giovane e indiavolato Prokofiev della Sonata n. 2, per poi rendere omaggio a Schumann nel bicentenario della nascita con il meraviglioso Carnevale di Vienna e concludere con la Sonata per pianoforte op. 37 di Ciajkovskij, di rara esecuzione ma sorprendente per il nuovo linguaggio che il compositore riesce ad inventare per questo strumento, un linguaggio del tutto diverso dalle sue più celebri pagine sinfoniche. Venerdì 5 febbraio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Yefim Bronfman pianoforte Beethoven Trentadue variazioni in do minore WoO 80 Schumann Carnevale di Vienna op. 26 Prokofiev Sonata n. 2 op. 14 Ciajkovskij, Sonata op. 37 Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Kurt Masur il Grande Padre della bacchetta Ottantadue anni ma non li dimostra. E’ Kurt Masur uno tra gli ultimi grandi paladini della tradizione direttoriale tedesca. Il suo piglio leonino è rimasto intatto e lo si potrà ascoltare nel concerto di sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja. Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. E imperdibile sarà l’occasione di ascoltarlo a Santa Cecilia in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la pagina forse più misteriosa del compositore tedesco: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven. ELISABETH LEONSKAJA Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita. Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis. Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria. Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Elisabeth Leonskaja pianoforte Schumann Genoveva: Ouverture Beethoven Concerto per pianoforte n. 4 Brahms Sinfonia n. 2 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
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Il portale www.progettorisorgimento.it è uno strumento tecnologico innovativo, una piattaforma di condivisione, integrazione e divulgazione di contenuti digitali sulla storia d'Italia, rivolta all’ampio pubblico di Internet. Attraverso l’uso di tecnologie del Web 2.0, il portale si propone come luogo di lavoro condiviso, aperto alla partecipazione di soggetti terzi e come servizio rivolto a diverse tipologie di utenti. Il sistema si compone di: • un motore di ricerca e di presentazione di risorse digitali provenienti da diverse fonti; • un'applicazione Web per la creazione e la gestione dei contenuti, in grado di organizzarli e riutilizzarli attraverso molteplici forme di presentazione; • un digital repository che garantisce la conservazione e l'accesso ai materiali prodotti - testi delle lezioni da scaricare, riprese audiovisive dei seminari - fruibili integralmente in streaming e presto disponibili in podcast. Il centro del sistema è costituito da un Open Archive, che raccoglie i materiali digitali e i metadati descrittivi dalle diverse fonti e assembla le informazioni in un sistema di accesso tematico controllato. Attraverso la condivisione di un comune modello dati di grande diffusione come Dublin Core, il sistema è in grado di recepire informazioni analitiche provenienti da fornitori diversi e relative a diverse tipologie di risorse (documentali, iconografiche, audiovisive, sonore, ecc.). Si tratta, quindi, di un modello organizzativo “aperto”, pensato per accogliere risorse provenienti anche da istituzioni e centri di ricerca inizialmente non coinvolti nella costruzione del progetto e garantire al tempo stesso il rispetto di tutti i diritti dei singoli provider: disponibilità esclusiva delle risorse - i contenuti restano comunque decentrati - piena visibilità e tutela dei diritti di utilizzo dei materiali. E’ un progetto in evoluzione, ideato per promuovere una reale integrazione multidisciplinare e, progressivamente, l'introduzione di nuovi servizi interattivi, che offriranno agli utenti la possibilità di riutilizzare i contenuti disponibili sul portale e organizzarli per creare nuovi oggetti digitali, come presentazioni multimediali a fini educativi, raccolte documentali di interesse locale, ecc. L’adozione di un formato dati aperto come XML garantisce disponibilità, intelligibilità, esportabilità, flessibilità ed espandibilità di tutti i contenuti del portale nel lungo periodo, tutti requisiti indispensabili per realizzare gli obiettivi di condivisione e riuso dei contenuti che costituiscono il cuore del progetto culturale. La realizzazione e la gestione del portale sono curate da regesta.exe. |
| Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto. Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla. La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya Gospel tradizionale Oh When the Saints Edvard Grieg Danza norvegese n. 4 Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550 Primo movimento, Allegro molto Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Primo movimento, Allegro con brio Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi) Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5 Biglietti Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10 Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Da Sabato 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica A tutto Chopin! Due importanti appuntamenti aprono a Santa Cecilia le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin. Sabato 30 gennaio alle ore 16.30 presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica, alle presenza delle massime cariche politiche e istituzionali polacche e del Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bruno Cagli, sarà inaugurata la mostra dal titolo A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo, allestita negli spazi del MUSA – Museo degli Strumenti Musicali di Santa Cecilia, che sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio all’8 marzo 2010. I festeggiamenti per il bicentenario chopiniano proseguono sempre sabato 30 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 1 febbraio ore 20.30, martedì 2 febbraio ore 19.30) con un concerto del giovanissimo e già grande pianista polacco Rafal Blechacz che, diretto da Andrey Boreyko, sarà interprete insieme all’Orchestra di Santa Cecilia del Concerto in fa minore op. 21 di Chopin. La mostra è in collaborazione con l’Istituto Fryderyk Chopin di Varsavia e l’Istituto Polacco di Roma che ha partecipato anche alla realizzazione del concerto. A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo è una mostra temporanea dedicata a Fryderyk Chopin, e in particolare al genere musicale della mazurka. Per la prima volta in Italia saranno esposti al pubblico manoscritti ed edizioni, l’iconografia storica e quella contemporanea, partiture importanti e documenti, oltre a una scelta di testi particolarmente significativi per l’interpretazione delle mazurke. Il materiale della mostra proviene dalle collezioni del Museo Fryderyk Chopin di Varsavia, dal Museo Nazionale di Varsavia, dalla Biblioteca Nazionale di Varsavia, dal Museo d’Arte di Lodz, dal Museo della Masovia di Plock e dalla Bibliothèque Nationale de France. Di notevole importanza e interesse è la presenza all’interno dell’esposizione del manoscritto della Mazurka in mi maggiore, op. 6 n. 3, unico testo autografo di questa composizione conservato sino ad oggi. Il manoscritto, che Chopin titolò Mazur, fu redatto dal compositore a Vienna nel 1830 su due fogli strappati da un diario. La Mazurka in mi maggiore fu inclusa dal compositore nell’opus 6, prima opera contenente le mazurke che Chopin dedicò a Paulina Plater. L’allestimento è curato dallo studio Migliore + Servetto Architetti Associati di Milano. Vincitore nel 2005 dell’ultimo “Chopin” di Varsavia, il più importante fra i concorsi pianistici internazionali assegnato in passato a musicisti del calibro di Maurizio Pollini, Martha Argerich, Krystian Zimerman, Rafal Blechacz è considerato già fra i migliori interpreti di oggi, e al grande musicista polacco di ogni epoca, venerato in patria come un eroe renderanno omaggio, nella Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, anche Krystian Zimerman (10 febbraio) e Maurizio Pollini (24 febbraio). Il Concerto in fa minore è dedicato alla contessa Delphine Potocka, bellissima amica e compatriota di Chopin; composto nel 1829, fu eseguito per la prima volta dall’autore a Varsavia il 17 marzo 1830. Non meno difficile, anche se meno spettacolare del Concerto n. 1, è forse più rivelatore dell’intima, segreta poesia di Chopin. Lirica, sognante, malinconica, elegantissima, questa composizione si accende di una vampata drammatica solo nella parte centrale del secondo tempo. Il Finale alla mazurca fa entrare questa danza nazionale, ai tempi di Chopin poco nota fuori dalla Polonia, nel circolo della cultura europea. Nella seconda parte del concerto, la suite per grande orchestra The Planets di Gustave Holst, scritta negli anni della Prima Guerra mondiale ed eseguita in pubblico per la prima volta a Londra il 15 novembre 1920. La fortunata partitura (è la composizione più nota del musicista inglese) evidenzia l’eclettismo dell’autore con reminiscenze della musica tardo romantica tedesca, di quella francese di primo Novecento e perfino del mondo stravinskiano. Come si evince dal titolo, la composizione è dedicata ai pianeti ma non prende in considerazione il nostro e allora ci ha pensato il musicista e astronomo americano Randall Meyers che ha aggiunto il pianeta mancante: Gaja cioè la nostra Madre Terra, presentata in prima esecuzione assoluta. A dirigere l’Orchestra e il Coro femminile dell’Accademia di Santa Cecilia, il russo Andrey Boreyko che, dopo il lusinghiero successo ottenuto nel 2007, ritorna al Parco della Musica di Roma. Sabato 30 gennaio 2010 ore 16.00 Auditorium Parco della Musica - Spazio Risonanze Inaugurazione della mostra A passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo Sabato 30 gennaio ore 18 - Lunedì 1 febbraio ore 20.30 Martedì 2 febbraio ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Andrey Boreyko direttore Rafal Blechacz pianoforte Chopin Concerto per pianoforte n. 2 Holst The Planets Meyers Gaia (Terra), The Giver of Life* |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Masur per Schumann, Beethoven e Brahms La Stagione Sinfonica di Santa Cecilia continua sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) con il grande Kurt Masur alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja. Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato uno degli ultimi paladini della tradizione direttoriale tedesca, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. A 82 anni il suo piglio leonino è ancora intatto e imperdibile è l’occasione di ascoltarlo in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la sua pagina forse più misteriosa: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven. ELISABETH LEONSKAJA Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita. Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis. Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria. Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Elisabeth Leonskaja pianoforte Schumann Genoveva: Ouverture Beethoven Concerto per pianoforte n. 4 Brahms Sinfonia n. 2 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it _____________ STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia LE MAGIE SONORE DI ZIMERMAN E’ stata eseguita ai funerali di John Fitzgerald Kennedy e di Leonid Breznev, ma anche in occasione della sepoltura, al Cimitero Père Lachaise di Parigi, dell’autore, Fryderyk Chopin: è la celeberrima Marcia Funebre, terzo movimento della Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 per pianoforte, assoluto capolavoro frainteso dai contemporanei (fu composta nel 1839), oggi cavallo di battaglia di tutti i pianisti particolarmente concentrati sul repertorio pianistico romantico. E con questa Sonata il grandissimo Krystian Zimerman aprirà il suo concerto a Santa Cecilia mercoledì 10 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). La dolenza dell’incedere, la fioritura improvvisa di lancinante nostalgia della seconda strofe della Marcia Funebre richiedono all’interprete una concentrazione emotiva di intensità ai limiti della sostenibilità. Intensità che è sempre caratteristica di tutti i recital solistici di Zimerman, uno dei più celebri e celebrati pianisti della nostra epoca, consacrato dalla vittoria del Concorso Chopin di Varsavia del 1975, e da allora protagonista di un’irresistibile carriera sempre in ascesa. Occasione eccezionale offerta dall’Accademia di Santa Cecilia, orgogliosa di riproporlo al suo pubblico dopo l’immenso successo del recital di due anni fa, per festeggiare il bicentenario di Chopin. In programma, anche la magnifica, travolgente Sonata n. 3 op 58. Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Krystian Zimerman pianoforte Chopin Sonata n. 2 op. 35 Sonata n. 3 op. 58 _________ STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Il migliore dei mondi possibili: Bernstein, a vent’anni dalla scomparsa Considerato l’erede di Leonard Bernstein, Wayne Marshall torna sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sabato il 13 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche il 15 ore 21.00, il 16 ore 19.30) per dirigere una selezione dei titoli più conosciuti e trascinanti del “Grande Lenny”, da West Side Story ai toccanti Chichester Psalms, dallo scatenato Prelude, fugue and riffs, al raffinatissimo cesello strumentale della sua operina Candide, ispirata all’omonimo inno voltairiano al “Migliore dei mondi possibili”. Il talento più prodigioso della Storia della Musica Americana: così il “New York Times” definì il direttore d’orchestra, compositore e pianista Leonard Bernstein - di cui quest’anno ricorrono venti anni dalla scomparsa - il primo tra i musicisti del Nuovo Continente a conseguire una fama pressoché universale, grazie alla sua straordinaria e contagiosa voglia di condividere quella “Joy of Music” che è anche il titolo di uno dei suoi libri più felici. Grande interprete di Mahler, direttore d’orchestra tra i massimi del XX secolo (e a dimostrarlo restano per fortuna centinaia di stupende incisioni discografiche con le migliori orchestre del mondo, tra le quali anche l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia), Bernstein ottenne un successo mondiale con le musiche di West Side Story, fortunatissimo musical di Broadway così come il film che Jerome Robbins e Robert Wise ne trassero nel 1961 vincitore di ben 10 Oscar. La sua colonna sonora e le sue canzoni, a commento della vicenda di Romeo e Giulietta trasferita nella Manhattan contemporanea, commosse le platee di tutto il mondo. Ma Bernstein non fu solo autore di eccellenti colonne sonore e musical: nella sua eclettica sete di musica era capace di mettere insieme gli stili più diversi, dalla dodecafonia al jazz, per creare musica sinfonica, corale, vocale e strumentale di impatto immediato anche sul pubblico meno preparato. Restano indimenticabili, infine, le sue performances pianistiche (solo o in formazioni cameristiche) e le sue “lezioni di musica” più volte diffuse dalle TV di tutto il mondo. Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Wayne Marshall direttore Leonard Bernstein West side story: danze sinfoniche Chichester Psalms Prelude, fugue and riffs West Side Story: Suite n. 2 Candide: suite Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli FRATELLI D’ITALIA! Concerto inaugurale delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia (1861 – 2011), l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione, insieme alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus, promuove un progetto interdisciplinare che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese. A inaugurare le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia sarà un concerto promosso dall’Accademia di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 3 febbraio (Sala Sinopoli ore 21.00) con la Banda dell’Esercito e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Fulvio Creux. Maestro del Coro Lorenzo Fratini. In apertura di serata sarà eseguita la versione originale per coro maschile e banda dell’Inno degli Italiani, sul celebre testo di Goffredo Mameli musicato da Michele Novaro. Seguiranno brani d’opera del compositore che più di ogni altro ha incarnato con la sua musica gli ideali risorgimentali: Giuseppe Verdi. Le celebrazioni – che si protrarranno lungo tutto il 2011 - prevedono una serie assai articolata di manifestazioni che vedranno impegnate tutte le strutture artistiche dell’Accademia di Santa Cecilia. Tra i progetti si segnalano nuove produzioni liriche dedicate ai compositori che hanno avuto maggiore influenza sul periodo risorgimentale, realizzate nell’ambito di Opera Studio (i corsi di perfezionamento dell’Accademia per cantanti lirici); un ciclo di 11 lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (realizzate con il contributo della Fondazione Cariplo) dal titolo Note d’Autore (già in corso al MUSA - Museo degli strumenti musicali dell’Accademia) tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama. E per Note d’autore il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 18 febbraio (ore 18.00) con Umberto Nicoletti Altimari che tratterà de L’identità nella programmazione delle istituzioni musicali nazionali del Novecento. Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento. Prossimo appuntamento il 4 febbraio (ore 17.00) con Christopher Duggan che terrà una conferenza dal titolo La circolazione delle idee: Mazzini nel contesto italiano. Importante appuntamento con il Guillaume Tell di Rossini che inaugura la Stagione 2010-2011 di Santa Cecilia. Un altro format di iniziative multidisciplinari dedicate dall’Accademia al periodo risorgimentale saranno i Weeked tra Musica e Storia, in cui sono previsti concerti, spettacoli teatrali, lezioni-concerto, esposizioni fotografiche e documentaristiche. Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli FRATELLI D’ITALIA! Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Banda dell’Esercito Italiano Fulvio Creux direttore Lorenzo Fratini maestro del coro MICHELE NOVARO Il canto degli italiani Inno Nazionale versione originale per coro maschile e banda (trascrizione dall’originale di Fulvio Creux) GIUSEPPE VERDI Macbeth“Patria oppressa” Coro (trascrizione di Fulvio Creux) La Battaglia di Legnano Sinfonia (trascrizione di Carlo Pirola) I Lombardi alla prima Crociata”O Signore dal tetto natìo” Coro (trascrizione di Fulvio Creux) Suona la tromba Inno Popolare (trascrizione di Antonella Bona) Nabucco Coro di introduzione“Gli arredi festivi” (trascrizione di Giovanni Indulti) Nabucco Coro di schiavi ebrei “Va, pensiero, sull’ali dorate” (trascrizione di Fulvio Creux) |
| Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico. L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto. Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla. La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya Gospel tradizionale Oh When the Saints Edvard Grieg Danza norvegese n. 4 Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550 Primo movimento, Allegro molto Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Primo movimento, Allegro con brio Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi) Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5 Biglietti Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10 Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Mercoledì 20 gennaio ore 20.30 - Venerdì 22 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Il doppio Beethoven del quartetto artemis Con due appuntamenti previsti nel mese di gennaio, si dà il via all’esecuzione integrale di questi capolavori della musica da camera beethoveniana. Mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il Quartetto Artemis inaugura un importante ciclo dedicato all’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven. La sera del 20, l’Artemis darà voce al Quartetto op. 18 n. 1, al Quartetto op. 95 “Serioso” e infine all’Op. 132. Venerdì 22 invece, la famosa formazione cameristica sarà interprete del Quartetto op. 127 e dell’Opera 59 n. 3 “Rasumovsky”. “Il fanciullo, l’uomo, il dio”: queste, le tre tradizionali fasi in cui si è soliti dividere la vita artistica di Ludwig van Beethoven. Se le 9 Sinfonie raccontano l’epopea della migliore Umanità che anela alla Gioia Universale, nelle Sonate per pianoforte e nei Quartetti per archi viene fuori l’intimità di Beethoven colpito, negli ultimi anni di vita, da una sordità totale che portò la sua musica ad esprimersi con un linguaggio sempre più astratto e rarefatto. Il processo è particolarmente evidente nei Quartetti per archi: dalla virile galanteria post-haydniana dell’op. 18, passando per i gioielli della maturità, Beethoven giunge, dall’op.127 fino all’estremo op.135, oltre le soglie di una metafisica sonora che i contemporanei giudicarono “folle”, affascinante invece come un “non-finito” michelangiolesco. Inizia con due appuntamenti nel mese di gennaio l’esecuzione integrale dell’intero ciclo (seguiranno altre quattro serate tra novembre e dicembre prossimi) con l’Artemis Quartett. Particolarmente lodati per la pienezza del suono, la chiarezza e la trasparenza dell’analisi strutturale di ogni pezzo e per la passionalità che accende ogni loro esecuzione, i membri del Quartetto sono oggi considerati gli eredi spirituali dell’ormai sciolto Alban Berg Quartett, di cui sono stati allievi e testimoni oltre che custodi della grande tradizione interpretativa tedesca. Mercoledì 20 ore 20.30 - Sala Sinopoli Beethoven, Quartetti per Archi - I Quartetto Artemis Beethoven Quartetto op. 18 n. 1 Quartetto op. 95 "Serioso" Quartetto op. 132 Venerdì 22 ore 20.30 - Sala Sinopoli Beethoven, Quartetti per Archi - II Quartetto Artemis Beethoven Quartetto op. 127 Quartetto op. 59 n. 3 "Rasumovsky" Biglietti da 18€ a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Passione Russa – Čajkovskij Concerto interamente dedicato a uno dei compositori più amati dal pubblico, quello di sabato 23 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 25 ore 21 e martedì 26 ore 19.30) che vedrà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il direttore russo Gennadi Rozhdestvensky. Il direttore e la pianista Viktoria Postnikova si faranno interpreti di una serata che, per il ciclo Passione Russa, avrà come protagonista Čajkovskij. Del compositore saranno eseguiti il Concerto per pianoforte n. 2 e la Sinfonia Manfred Op. 58. Il Secondo Concerto per pianoforte non è forse celebre quanto il Primo ma mostra la stessa, eccezionale qualità dell’invenzione melodica unita ad una raffinatezza dell’orchestrazione davvero inconfondibile. E’ suddiviso nei tradizionali tre movimenti: un monumentale “Allegro brillante e molto vivace”, un lirico “Andante ma non troppo” e un virtuosistico e scoppiettante “Presto con fuoco”. A questa vivace composizione si accompagna uno dei brani più meditati e profondi di Ciaikovsky, la “Sinfonia in quattro quadri dal poema drammatico di Byron” Manfred, op. 58. E’ certamente importante sapere che lo stesso compositore considerava quest’opera come una delle sue migliori, in particolare i primi due quadri (un possente “Lento lugubre – Moderato con moto” ed un bucolico, evocativo “Vivace con spirito”). Ciaikovsky impiega qui la tecnica descrittiva inaugurata da Berlioz nella sua Sinfonia Fantastica: un’”idea fissa” - ossia un tema - ricorrente in tutti e quattro i movimenti, che muta continuamente di funzione ed è quindi sottoposta a frequenti ed ingegnose variazioni. Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gennady Rozhdestvensky Direttore Viktoria Postnikova pianoforte Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 2 Manfred, sinfonia Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 15 gennaio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Christian Zacharias torna a Santa Cecilia Beniamino del pubblico di Santa Cecilia, abituato ad apprezzarlo sia come direttore che come pianista, torna il grande Christian Zacharias in un recital da solista venerdì 15 gennaio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) nell’ambito della Stagione di Musica da Camera 2009-2010. Il pianista tedesco dedicherà il suo concerto ad alcuni dei massimi autori del repertorio mitteleuropeo a lui assai congeniale. Ad aprire la serata sarà la Seconda delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven, il ciclo che forse anche meglio delle Sinfonie illustra quel progressivo percorso rivoluzionario che traghettando il linguaggio della Musica dal Settecento all’Ottocento, ne allarga gli orizzonti e le possibilità espressive. Seguirà la Sonata n. 17 D 850 di Franz Schubert. Scritta nel 1825, durante la permanenza di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la Sonata, dal carattere brillante ed estroverso, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet, giovane e virtuoso pianista, amico del compositore austriaco. Di Johannes Brahms si potrà ascoltare la brillante Rapsodia op.79 n. 1 e gli estremi, misteriosi, sfuggenti e quasi pre-impressionistici Quattro pezzi op.119. Incastonati fra tanti capolavori, Zacharias ha scelto di eseguire tre brani dalla serie di 12 melodie per bambini ispirate ai segni dello Zodiaco, in tedesco Tierkreis, composizione fra le più popolari di uno dei maggiori compositori contemporanei, scomparso due anni fa: Karlheinz Stockhausen. Venerdì 15 gennaio ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Christian Zacharias pianoforte Beethoven Sonata op. 10 n. 2 Schubert Sonata D 850 Brahms Rapsodia op. 79 n. 1 Brahms 4 Klavierstücke op. 119 Stockhausen Tre segni zodiacali, da “Tierkreis” Biglietti da 18€ a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) Sinfonia drammatica per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante di Hans Werner Henze Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Edizione Chester Music ● Inaugurazione delle celebrazioni mahleriane Das Lied von der Erde (Il canto della terra) sinfonia per contralto, tenore e orchestra di Gustav Mahler Domenica 10 gennaio 2010 alle ore 18 (repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa. Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913. E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà». A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista. Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande città, dove si incontrano un cagnolino bianco molto curato, che ha abbandonato i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima. I personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra, sono: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il baritono Sir John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato al baritono Roberto Valentini, 4 Polizisten (4 poliziotti) cui daranno voce i tenori Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani, il baritono Gianpaolo Fiocchi e il basso Antonio Mameli. La seconda parte del concerto sarà dedicata a Das Lied von der Erde (Il canto della terra) che inaugura così le celebrazioni mahleriane (nel 2010 ricorrono i 150 anni dalla nascita del compositore boemo) che si estenderanno fino al 2011 (anniversario dei 100 anni dalla scomparsa) con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler. Interpreti d’eccezione anche in questo caso, come il contralto Anna Larsson e il tenore Simon O’Neill. Il concerto di lunedì 11 gennaio sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre. Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Programma Hans Werner Henze Opfergang (Immolazione) per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Prima esecuzione assoluta Peronaggi e Interpreti Il cane bianco e ben curato (Der weisse und gepflegte Hund) Ian Bostridge tenore Lo straniero (Der Fremde) Sir John Tomlinson baritono L’ispettore di quartiere (Der Revierinspektor) Roberto Valentini baritono Quartetto vocale e 4 Poliziotti (Vokalquartett und 4 Polizisten) Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani tenori Gianpaolo Fiocchi baritono, Antonio Mameli basso Pianoforte concertante Antonio Pappano Gustav Mahler Das Lied von der Erde (Il canto della terra) sinfonia per contralto, tenore e orchestra Anna Larsson contralto Simon O’Neill tenore Sopratitoli in italiano a cura di Prescott Studio �C Firenze |
| Appuntamenti dal 6 al 16 gennaio 2010 Family Concert Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia E’ qui la festa? Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri. Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura. L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film. Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia E’ qui la festa? Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia W.Byrd The Earl of Oxford’s March J.S.Bach Wachet auf G.Bizet Carmen Monti Csardas (arrang. J.Gourlay) G.Miller In the mood S.Nestico Portrait of a Trumpet D.Short Show Time AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short) AAVV Fantasia Avventura Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Domenica 10 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) Dramma in musica di Hans Werner Henze Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Edizione Chester Music Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa. Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913. E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà». A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista. Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima. Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano. Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler. Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anna Larsson Contralto Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori John Tomlinson Baritono Prima esecuzione mondiale Opfergang (Immolazione) Dramma in musica di Hans Werner Henze Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Edizione Chester Music Gustav Mahler Lied von der Erde (Il canto della terra) Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 16 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Un Sistema per il giovane Matheuz Nominato da Abbado Direttore Ospite Principale della Mozart, il venticinquenne direttore venezuelano è uno dei risultati migliori del Sistema Abreu “Volevo studiare il violoncello, ma era troppo ingombrante e siccome non entrava in automobile, mio padre mi ha fatto studiare il violino!”. È Diego Matheuz che racconta questo episodio molto recente della sua giovane vita, con la freschezza di un ragazzo di venticinque anni e l’ironia di chi sa già guardare alle cose da lontano. Diego Matheuz è uno degli “esiti” più felici del noto Sistema venezuelano ideato da José Antonio Abreu e ora considerato il vero successore di Gustavo Dudamel, altro “figlio” illustre del Sistema. Il 16 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 18 gennaio ore 21.00, martedì 19 ore 19.30), il giovane direttore, appena nominato da Claudio Abbado Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Mozart salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia con cui affronterà un programma di notevole impegno. Matheuz ha già dato prova di grande bravura nei trionfali concerti dell’Orchestra ceciliana a Torino, Milano e Lucerna, la scorsa estate quando ha dovuto sostituire all’improvviso il Maestro Pappano. Il 16, quindi si parte con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig Van Beethoven, cui farà seguito il celebre Concerto in la maggiore per clarinetto bassetto K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, in cui sarà impegnato Alessandro Carbonare, non solo solista d’eccezione, ma anche prima parte dell’Orchestra di Santa Cecilia. A conclusione sempre Beethoven con Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72. Finita di scrivere nel 1812, ed eseguita per la prima volta l'anno successivo, la Settima Sinfonia è a buon diritto uno dei brani più famosi di Beethoven. In parte la sua fama dipende dal celebre giudizio entusiastico di Wagner, che la definì "apoteosi della danza": definizione che si riferisce naturalmente all'irresistibile vitalità ritmica che pervade il primo, il terzo e soprattutto l'ultimo movimento, articolato per intere sezioni in ampi e trascinanti "ostinati" ritmici: una concezione nuovissima e per certi versi addirittura "novecentesca". Il centro espressivo della Sinfonia è il celebre secondo movimento, Allegretto, nel quale l'uso straordinario dell'orchestra dà un effetto di sdoppiamento in fiati e in archi: l’effetto si rivelò già per gli ascoltatori dell’epoca talmente trascinante che durante la prima esecuzione il pubblico chiese il bis dell’intero brano, a metà della Sinfonia. Mozart scrisse il Concerto per Clarinetto poche settimane prima della morte ed è uno dei suoi brani più alti, sereni e commoventi, nel quale il timbro delicato, misterioso del clarinetto – che Mozart amava in maniera particolare – si lega in modo sovrumano alle tessiture degli archi e dei fiati. La straordinaria Ouverture “Leonore n. 3” è appunto la terza delle quattro che Beethoven scrisse per la sua unica opera, oggi nota con il nome di Fidelio ma in origine intitolata Leonore. La n. 3 si è imposta come uno dei brani sinfonici più eseguiti e spettacolari per la sua monumentalità e la sua trascinante forza evocativa. Celeberrimo e davvero indimenticabile è il “gesto” centrale, il prolungato squillo della tromba fuori scena che nelle intenzioni del compositore era destinato ad anticipare uno dei grandi colpi di scena dell’opera: l’arrivo della guarnigione che risolve la fosca vicenda in un lieto fine. Diego Matheuz La “Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela”, da tutti chiamato semplicemente el Sistema, è stata fondata nel 1975 da José Antonio Abreu. Vi sono coinvolti trecentomila giovani musicisti, molti dei quali provenienti dal mondo poverissimo dei barrios. Ognuno di loro ha ricevuto materialmente uno strumento musicale e un’adeguata educazione. Secondo Abbado è una delle iniziative più rilevanti che il Venezuela abbia prodotto negli ultimi trent’anni e ora si sta diffondendo rapidamente in tutto il Centro e il Sud America. Il Cile ormai conta più di cento orchestre giovanili e lo stesso fenomeno si sta verificando in Argentina, Perù, Bolivia, Brasile, Paesi Caraibici e in Messico. Ma non solo. Anche il Canada, ad esempio, si sta ispirando alla realtà venezuelana. Il Sistema, quindi, si può considerare una sorta di circolo virtuoso che crea ed esporta grandi talenti, dando loro enormi opportunità. E in tal senso possiamo ricordare, oltre al già citato Dudamel, Edicson Ruiz, giovane contrabbassista proveniente dai Barrios di Caracas, entrato recentemente tra le fila dei Berliner Philharmoniker e quindi Diego Matheuz che muove i primi passi nel mondo della musica in una famiglia dalle tradizioni musicali: il padre suona il cuatro, (una piccola chitarra a quattro corde, considerato lo strumento nazionale venezuelano) e le due sorelle sono violinista e flautista dell’Orchestra Nazionale di Barquisimeto. Nato nel 1984, a dodici anni intraprende gli studi di violino presso il conservatorio di Barquisimeto, sua città natale. Entrato nell’orchestra infantile della sua città, a sedici anni viene selezionato da Abreu per entrare nelle fila della Giovanile Simón Bolívar e si trasferisce a Caracas. Ora siede tra le prime parti dell’Orchestra, con la quale effettua regolarmente lunghe tournée negli Stati Uniti e in tutta Europa. Nel 2005 inizia gli studi di direzione d’orchestra con José Antonio Abreu, suo grande sostenitore e mentore. Ben presto Claudio Abbado lo vuole al suo fianco come assistente sia in Italia che in Venezuela e nel 2008 lo invita a dirigere a Bologna un concerto dell’Orchestra Mozart. Ha collaborato con Sir Simon Rattle, che nel luglio 2007 lo ha invitato a dirigere le prove dell’Orchestra Giovanile del Venezuela Simón Bolívar, e fin dal 2006 è stato in più occasioni al fianco di Claudio Abbado, sia in Italia che in Venezuela. Nel settembre 2008 ha debuttato in Italia con l’Orchestra Mozart, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Ha diretto i concerti inaugurali della Mozart nella stagione 2009 e 2010. Nel 2009 figura come direttore ospite nelle stagioni del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Recentemente ha diretto il concerto finale dell’Accademia Gustav Mahler a Bolzano e ha debuttato in Austria al Festspielhaus St. Poelten con la Tonkuenstlerorchestra. Diego Matheuz è stato al fianco di Gustavo Dudamel come direttore assistente, sia con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar nelle sue ultime tournée, sia con la Göteborg Symphony in Svezia. Lo scorso anno ha lavorato con Pinchas Zukerman alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa e la prossima stagione trascorrerà un mese come assistente alla Los Angeles Philharmonic, che dirigerà in alcuni concerti per le scuole. Il suo debutto internazionale come direttore d’orchestra con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar è avvenuto il 14 marzo 2008, durante il prestigioso Festival Casals di Porto Rico, presso il centro di Belle Arti Luis A. Ferrè. Diego Matheuz è uno dei primi violini dell’Orchestra Giovanile Simón Bolívar, con la quale è stato in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre suonato come solista con l’Orchestra Miranda State, con l’Orchestra Sinfonica Lara, con i Jovenes Arcos del Venezuela e con l’Orchestra da Camera UCLA. Sabato 16 gennaio ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Diego Matheuz Direttore Alessandro Carbonare Clarinetto di bassetto Beethoven Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92 Mozart Concerto in la magg. per clarinetto K. 622 Beethoven Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 15 gennaio 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Christian Zacharias torna a Santa Cecilia
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| Family Concert Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione, ore 12 concerto – Sala Santa Cecilia E’ qui la festa? Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri. Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura. L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film. Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto. Sala Santa Cecilia E’ qui la festa? Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia W.Byrd The Earl of Oxford’s March J.S.Bach Wachet auf G.Bizet Carmen Monti Csardas (arrang. J.Gourlay) G.Miller In the mood S.Nestico Portrait of a Trumpet D.Short Show Time AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short) AAVV Fantasia Avventura Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) Dramma in musica di Hans Werner Henze Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Edizione Chester Music Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa. Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913. E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà». A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista. Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima. Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano. Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler. Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anna Larsson Contralto Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori John Tomlinson Baritono Prima esecuzione mondiale Opfergang (Immolazione) Dramma in musica di Hans Werner Henze Testo di Franz Werfel Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Edizione Chester Music Gustav Mahler Lied von der Erde (Il canto della terra) Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Giovedì 17 dicembre 2009 – ore 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Passione russa per il Concerto di Natale 2010 Anche quest’anno l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia organizza il Concerto di Natale collegato al Premio per la Pace e l’Azione Umanitaria che il Comune di Roma assegna ogni anno a personalità o Istituzioni che si sono particolarmente distinte in questo campo. Per il 2009 il Premio è stato assegnato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Sindaco Gianni Alemanno, inoltre, consegnerà il Premio speciale alla Carriera al Sottosegretario Guido Bertolaso. Alla serata di giovedì 17 dicembre, prenderanno parte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e personalità della politica, dell’economia e della cultura. Quest’anno la musica che accompagnerà la cerimonia sarà quella della Seconda Sinfonia di Sergej Rachmaninoff una delle figure più significative della cultura musicale russa a cavallo tra Ottocento e Novecento. Compositore, direttore d’orchestra e pianista, Rachmaninoff scrisse la Seconda Sinfonia nel 1907 e ne diresse la prima esecuzione il 26 gennaio 1908 al Teatro Mariininskij di San Pietroburgo con grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche l’ammirazione di Gustav Mahler. Questa Sinfonia si può considerare la più compatta e spettacolare tra le composizioni di Rachmaninoff, che fonde in maniera esemplare gli elementi più noti del suo linguaggio: pathos melodico, brillantezza orchestrale e vitalità ritmica nello scatenato Finale. Sul podio Antonio Pappano, che leverà la bacchetta sull’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di cui è Direttore Musicale. La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia protagonista del Concerto di Natale alla Camera dei Deputati Grandissimo successo lunedì pomeriggio per il Concerto di Natale che la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha tenuto nell’Aula di Montecitorio, su invito del Presidente della Camera Gianfranco Fini. dedicandolo ai giovani dell’Abruzzo. Introdotto dall’Inno di Mameli e da un breve discorso del Presidente Fini, il concerto è stato seguito attentamente da un folto pubblico che occupava gli scranni abitualmente riservati ai Deputati. Il programma proposto - che spaziava da Rossini a Brahms, da Grieg a Bizet - ha messo in grande evidenza la preparazione e il talento della JuniOrchestra, nata nel 2006 per volere del Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia Bruno Cagli, prima orchestra di bambini e ragazzi a suonare nell’Aula di Montecitorio. Un concerto emozionante che chiude alla grande l’attività 2009 dei duecento giovani artisti impegnati, fra l’altro in tante importanti esibizioni, tra cui si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Il Concerto di Natale della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà trasmesso su RAI Tre il 20 dicembre alle ore 9.00. |
| Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Haydn, Šostakovič e Schubert secondo il Belcea Quartet Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert. Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975. Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole. Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben. Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Belcea Quartet Valentin Erben violoncello Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2 Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142 Schubert Quintetto D 956 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Stagione di Musica Sinfonica
2009-2010 Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Vite da eroi Pappano/Uchida : un Imperatore per due La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica, per la Stagione Sinfonica 2009 - 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’eroe che vince le avversità del destino è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più tranquille e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore. Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra esaltazione e ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito nella seconda parte del concerto, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Sembra l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss compose il poema sinfonico all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio. Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mitsuko Uchida pianoforte “Vite da Eroi” Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore R. Strauss Vita d'Eroe Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Haydn, Šostakovič e Schubert secondo il Belcea Quartet Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert. Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975. Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole. Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben. Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Belcea Quartet Valentin Erben violoncello Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2 Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142 Schubert Quintetto D 956 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 29 novembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi Gli allievi di Opera Studio in concerto Domenica 29 novembre alle ore 18.00 (Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi), a conclusione della sessione autunnale di lezioni, i migliori allievi di Opera Studio si esibiranno in concerto accompagnati al pianoforte da Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini. In programma musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck. Sarà presente Renata Scotto, il grande soprano che, coadiuvata da Anna Vandi per la Tecnica Vocale e da Cesare Scarton per Arte scenica e Dizione, dirige fin dalla nascita Opera Studio, progetto innovativo varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per creare una nuova generazioni di cantanti lirici. L’ingresso al concerto è libero. Domenica 29 novembre ore 18.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi Gli allievi di Opera Studio in concerto Musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck. Ingresso libero Concorso Internazionale di Composizione Christian Cassinelli vince l’edizione 2009 con Halak Mercoledì 25 novembre presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma sono stati eseguiti in prima assoluta i tre brani finalisti del Concorso Internazionale di Composizione 2009 bandito dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e riservato quest’anno a una composizione originale per orchestra da camera. Le tre partiture erano state selezionate lo scorso luglio tra decine di pezzi concorrenti da una prestigiosa Giuria Internazionale composta da alcuni fra i più grandi compositori viventi: Ivan Fedele, Presidente, Luis de Pablo, Zygmunt Krauze, Helmut Lachenmann, Matteo d’Amico e Irma Ravinale. L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Algoritmo diretta da Marco Angius. Al termine dell’esecuzione la Giuria ha proclamato vincitore Christian Cassinelli con l’opera Halak. Cassinelli riceverà un premio di 10.000 euro; il suo pezzo sarà eseguito nelle future stagioni concertistiche dell’Accademia e pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni. Cassinelli, compositore sardo trentenne, ha preso ispirazione per il suo Halak - che in ebraico vuol dire camminare – da un antico salmo dedicato al pellegrinaggio. Dal suono delle parole salmoidali deriva il colore strumentale della sua musica, e dalla struttura del salmo la forma del pezzo che alterna parti per solo e tutti, come in un antico responsorio. Dall’immagine dei pellegrini, scaturisce l’idea di una musica che trascolora da un ambiente acustico aperto ma secco, a uno chiuso e risonante, come a evocare, alla fine di un lungo cammino, l’ingresso in una maestosa cattedrale. |
| Giovedì 26 novembre ore 20.30
Pierre-Laurent Aimard Sabato 28 novembre ore 18.00 (repliche lunedì 30 ore 21.00, martedì 1 dicembre ore 19.30) Michael Tilson Thomas dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Nona di Beethoven. Grazie e i più cordiali saluti Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Aimard a Santa Cecilia Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative. Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven. Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Pierre-Laurent Aimard pianoforte Mozart Sonata "Durnitz" K 284 Debussy Suite bergamasque Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31 Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35 Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Michael Tilson Thomas: dalla Nona di Beethoven alla sua Street Song Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980. Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso). Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano. Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing. Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michael Tilson Thomas direttore Tilson Thomas Street Song Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Vite da eroi Pappano/Uchida : un Imperatore per due La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala di Santa Cecilia, per la Stagione Sinfonica 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’eroe che vince le avversità del destino, è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più agiate e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore. Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra l’autoesaltazione e l’ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito dall’Orchestra di Santa Cecilia, sempre diretta da Pappano nella seconda parte del concerto del 5 dicembre, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli, e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Pare l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss lo compose all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio. Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Mitsuko Uchida pianoforte “Vite da Eroi” Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore R. Strauss Vita d'Eroe Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it __________STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Haydn, Šostakovič e Schubert secondo il Belcea Quartet Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitri Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert. Con Joseph Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20 di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, è forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitri Šostakovič compose quindici quartetti, tutti di rara bellezza, e il penultimo, il N.14 Op.142, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975. Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma su tutti splende, per originalità e invenzione sonora, un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D 956. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole. Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, supportati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben. Venerdì 4 dicembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Belcea Quartet Valentin Erben violoncello Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2 Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142 Schubert Quintetto D 956 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 22 novembre ore 11.00 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Voci dal Cielo per il Family Concert all’Auditorium Parco della Musica Il Family Concert di domenica 22 novembre alle ore 11.00 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è dedicato al Coro di Voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella prima parte del programma le voci angeliche di 80 ragazzi e ragazze canteranno a cappella o col pianoforte sotto la direzione del loro maestro e preparatore José Maria Sciutto, una carrellata di brevi composizioni, da Palestrina a Kodály, che metteranno in risalto la loro bravura e duttilità. Ancora più impegnato sarà il Coro di Voci bianche per seguire il “modernismo” della Missa Brevis di Marcello Panni, scritta per coro di voci bianche a tre voci e un’orchestra di fiati e percussioni di 33 elementi, in questo caso la Banda dell’Esercito Italiano con i suoi migliori musicisti, sotto la direzione dell’Autore. La Missa Brevis è stata scritta in origine per essere eseguita durante la celebrazione della messa ed è divisa nelle quattro parti canoniche: Kyrie, Gloria, Sanctus e Agnus Dei (il Credo è stato espunto dalla nuova liturgia che lo vuole recitato come il Confiteor dalla massa di fedeli). La prima esecuzione risale al giugno 2000 nella Cattedrale di Nizza, celebrante la messa solenne l’Abbè Bernard Navarre, dedicatario del lavoro. Da allora numerose sono state le esecuzioni in Italia e all’estero tra cui: Parigi (Sainte Clotilde), Perugia (Sagra Musicale Umbra), Palermo (Basilica di Monreale), Torino (Settembre Musica), Roma (Basilica di San Paolo). Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ’70 Marcello Panni è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Covent Garden di Londra, il Liceu di Barcelona. Oltre alle più note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984) e, recentemente, Patto di sangue di Matteo d’Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009). Panni ha composto diverse opere liriche: Hanjo, per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); Il Giudizio di Paride, per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, per l’Opera di Brema (1998). Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli in forma di concerto l’opera in due atti Garibaldi en Sicile. Nel 1994 Marcello Panni è nominato Direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, Direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del ‘97 assume la carica di Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di Consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli, incarico che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Attualmente è Direttore artistico e principale dell’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce. Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Domenica 22 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Banda dell’Esercito Marcello Panni e José Maria Sciutto direttori Voci dal Cielo Palestrina Confitemini Domino Fauré Cantique de Racine Kodaly Ave Maria Rossini Fede, speranza e carità Panni Missa Brevis Prezzo unico: 11 €; per giovani fino a 30 anni: 7 € Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it |
| Giovedì 19 novembre, ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze Presentazione del libro Strumentaio Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale di Renato Meucci Edizioni Marsilio Intervengono Bruno Cagli, Bruno Ferrante, Renato Meucci, Luigi Ferdinando Tagliavini Seguirà un momento musicale dell’Ensemble Zefiro Gli strumenti musicali sono da sempre oggetto di interesse e di studio, per il loro funzionamento, la loro estetica e le vicende storiche ad essi connesse. Meno indagata e conosciuta è invece la figura dell'artefice di questi oggetti affascinanti. Il volume che verrà presentato giovedì 19 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze), indaga proprio su questo personaggio in un’ottica del tutto nuova per la letteratura specialistica. A parlarne saranno il Prof. Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, Renato Meucci, autore del libro, Bruno Ferrante, Vicepresidente della Fonzazione Cologni de Mestieri d’Arte e il musicologo Luigi Ferdinando Tagliavini. Seguirà un momento musicale a cura dell’Ensemble Zefiro, con Alfredo Bernardini (oboe), Paolo Grazzi (oboe), Alberto Grazzi (fagotto) e Evangelina Mascardi (tiorba). Il volume analizza il mestiere del costruttore di strumenti musicali partendo da un punto di vista storico e approfondendo una serie di casi emblematici particolarmente rappresentativi: dal dantesco liutaio Belacqua - figura realmente esistita - ai vari costruttori di campane e di organi sparsi per l'Europa, fino agli esempi rinascimentali (tra questi Leonardo da Vinci, progettista di insolite macchine musicali) e alla cerchia dei costruttori di clavicembali di Anversa. La parte centrale del volume è dedicata alla produzione di strumenti musicali nell'ambito del sistema corporativo, nella quale è discussa la sorprendente immigrazione in Italia di uno stuolo di liutai tedeschi, nel momento di massimo sviluppo della liuteria bresciana e cremonese. Per l'epoca moderna vengono affrontati i processi di industrializzazione che hanno trasformato sia il sistema di produzione che di commercializzazione dell'intero settore. Uno sguardo complessivo è infine riservato alla produzione attuale, non tralasciando le prospettive aperte dalla progressiva e generalizzata invasione degli strumenti elettronici, oggi prevalenti nella produzione internazionale. Il volume, edito dalla Marsilio, è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Lezioni di Musica Domenica 22 novembre, ore 11.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Fondazione Musica per Roma Carla Moreni “Pergolesi e Vivaldi” Una Lezione di Musica che riprende la formula “a coppie” tanto apprezzata lo scorso anno: è infatti dedicata a due grandissimi musicisti italiani del Settecento, Giovanni Battista Pergolesi e Antonio Vivaldi. Di Pergolesi ricorre nel 2010 il trecentesimo anniversario della nascita (a Jesi, il 4 gennaio 1710). Pergolesi visse solo 26 anni, nel corso dei quali riuscì tuttavia a portare a compimento un numero consistente di formidabili composizioni, in particolare nel campo del teatro e della musica vocale sacra; la Lezione di Carla Moreni offrirà la possibilità di avvicinarsi al mondo espressivo del grande musicista, al di là delle sue due creazioni più note e ammirate, il sublime Stabat Mater e la deliziosa Serva Padrona. Sembrerebbe quasi superfluo presentare la figura di Antonio Vivaldi, tanto alcune sue opere – le Quattro Stagioni, o il Gloria – sono nel cuore di ogni appassionato; eppure, per molto tempo il nome del musicista italiano è rimasto quasi sconosciuto. La “riscoperta” vivaldiana fu dovuta, paradossalmente, a J.S. Bach, che di Vivaldi aveva studiato e trascritto molte composizioni, in particolare i Concerti. Il fatto che il grande Bach si fosse interessato a fondo a un musicista sconosciuto attirò l’attenzione degli studiosi che poco a poco portarono alla luce una produzione immensa. Oggi Vivaldi è considerato il più importante musicista italiano tra Corelli e Rossini, per la novità del suo stile, brillante ed energico, cantabile ed appassionato, e per l’influenza profonda che esso esercitò in tutta Europa. Biglietti: 5 euro Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Poker d’assi per Felix, il genio musicale Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per chiudere le celebrazioni dedicate dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ai duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn. Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo sarà straordinario interprete di tre Quartetti del compositore tedesco, per la Stagione di Musica da Camera 2009. Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per eseguire il Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12, il n. 3 in la minore op. 13, e infine il Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1. Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della proprio arte compositiva creando capolavori assoluti, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i Quartetti si possono ascrivere tra le composizioni più grandiose del musicista amburghese. Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Quartetto Accardo Salvatore Accardo violino Laura Gorna violino Francesco Fiore viola Rocco Filippini violoncello Omaggio a Mendelssohn Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12, Quartetto n. 3 in la minore op. 13 Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1. Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Aimard a Santa Cecilia Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative. Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven. Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Pierre-Laurent Aimard pianoforte Mozart Sonata "Durnitz" K 284 Debussy Suite bergamasque Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31 Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35 Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010 Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Michael Tilson Thomas: dalla Nona di Beethoven alla sua Street Song Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980. Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso). Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano. Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing. Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michael Tilson Thomas direttore Tilson Thomas Street Song Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli La prima volta di Aimard a Santa Cecilia Sarà la prima volta che il pianista lionese Pierre-Laurent Aimard salirà in scena all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen e Ligeti per il quale ha inciso l’integrale dell’opera pianistica ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative. Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici, alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderà con le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven. Giovedì 26 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Pierre-Laurent Aimard pianoforte Mozart Sonata "Durnitz" K 284 Debussy Suite bergamasque Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31 Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35 Biglietti da 18 € a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it __________ STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Michael Tilson Thomas: dalla Nona di Beethoven alla sua Street Song Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980. Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso). Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano. Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing. Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21 Martedì 1 dicembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michael Tilson Thomas direttore Tilson Thomas Street Song Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Note d’Autore Lezioni di Storia della musica nell’ambito del progetto Il Risorgimento e la nascita dell’Italia contemporanea 20 Novembre 2009/ 3 Giugno 2010 - Auditorium Parco della Musica MUSA – Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus e con il contributo della Fondazione Cariplo promuovono un progetto che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese. Alla base vi sono i preziosi documenti di proprietà dei tre enti coinvolti che offrono un punto di osservazione privilegiato, per analizzare il complesso processo storico che portò alla formazione dello Stato unitario. Documenti storici, testi letterari, spartiti musicali, registrazioni audio, film, dipinti: ciascuno di essi origina una diversa interpretazione e offre spunto per approfondire un aspetto in particolare. Cuore del programma è una serie di lezioni e letture, a Milano e a Roma, che confluiscono via, via nel portale web dedicato (www.progettorisorgimento.it), dove è possibile anche scoprire percorsi multimediali, costruiti con la documentazione tratta dal patrimonio archivistico e bibliotecario dei tre enti promotori. Sul portale sono già a disposizione tutti i video delle letture tenute a Milano da alcuni scrittori italiani, fra le quali la lettura di Cristina Comencini del Gattopardo. Note d’Autore è il titolo del ciclo di lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si terrà al MUSA (Museo degli strumenti musicali dell’Accademia - Auditorium Parco della Musica) a partire dal 20 novembre sino a giugno 2010. Le conferenze saranno tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama. Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento. Per il 2010 sono previste, inoltre, due lezioni magistrali tenute da grandi scrittori internazionali, una a Milano e una a Roma e la conclusione del progetto con un convegno a Cortona. Note d’autore lezioni di Storia della musica novembre 2009 | giugno 2010 Auditorium Parco della Musica Musa Museo degli strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ore 18 | ingresso libero venerdì 20 novembre Renato Meucci ASPETTI DELL’INFLUENZA DEL PENSIERO MAZZINIANO SULLA MUSICA ITALIANA DELL’OTTOCENTO mercoledì 16 dicembre ore 17,30 Renzo Bragantini, Giovanni Sabbatucci LA CULTURA ITALIANA AL TEMPO DI GIUSEPPE MARTUCCI seguirà breve momento musicale giovedì 21 gennaio Fabrizio Della Seta VERDI E MANZONI: IL DIALOGO TRA UNO SCETTICO E UN CREDENTE NELL'ITALIA DEL RISORGIMENTO giovedì 18 febbraio 2010 Umberto Nicoletti Altimari L'IDENTITÀ ITALIANA NELLA PROGRAMMAZIONE DELLE ISTITUZIONI MUSICALI NAZIONALI DEL NOVECENTO giovedì 18 marzo Bianca Maria Antolini PER UN RECUPERO DI UN’IDENTITÀ CULTURALE NAZIONALE FRA MUSICA, ARTE E LETTERATURA: LE CELEBRAZIONI DANTESCHE DEL 1865 giovedì 15 aprile Guido Salvetti RIFLESSI DELLA COSIDDETTA «QUESTIONE MERIDIONALE» SULLA VITA MUSICALE DELL'ITALIA POST-UNITARIA giovedì 22 aprile Luca Serianni LA LINGUA ITALIANA NEI CARTEGGI DEI MUSICISTI giovedì 13 maggio 2010 Annalisa Bini DA PONTIFICIA A REGIA ACCADEMIA. ROMA CAPITALE giovedì 20 maggio Giovanni Paolo Di Stefano IL MANDOLINO COME STRUMENTO MUSICALE NAZIONALE seguirà breve momento musicale giovedì 3 giugno Bruno Cagli LA ROMA DI PIO IX TRA BELLI E ROSSINI |
| Cena di gala con il Presidente della
Repubblica per l’Accademia di Santa Cecilia Grandissimo successo – superiore ad ogni aspettativa – ha ottenuto l’iniziativa di organizzare, il prossimo venerdì 20 novembre, una cena di gala a sostegno delle attività dell’Accademia di Santa Cecilia nella suggestiva cornice dello Spazio Risonanze all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Promossa dagli Amici di Santa Cecilia e da un comitato di illustri personalità guidate da Luigi Spaventa, la serata esclusiva (era previsto un massimo di 200 partecipanti ma le adesioni hanno superato i 220) avrà come ospite d’onore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che da sempre segue con interesse i concerti di Santa Cecilia e che interverrà con la moglie Clio; ad accoglierlo il Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Bruno Cagli ed il Direttore musicale Antonio Pappano. Ogni partecipante, con un generoso contributo potrà così aiutare una delle realtà musicali nazionali ed internazionali più significative ed apprezzate. Tra i presenti, i nomi più prestigiosi dell’industria, della finanza della moda e dell’economia, da Eni a Enel, da BNL a Unicredit, da Ferrovie dello Stato a Finmeccanica, da Telecom a Vodafone e Wind, da Terna a Merloni e Parmalat. La serata sarà introdotta da un momento musicale a cura del Coro di Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia mentre la parte culinaria sarà affidata al prestigioso chef palermitano Filippo La Mantia con gli allestimenti di Relais Le Jardin. |
| STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA
2009-2010 Venerdì 13 Novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Stemme/Pappano albe e crepuscoli nordici Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica. Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale. Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica. Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano. Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco. E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff. Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli Venerdì 13 ore 20.30 Nina Stemme soprano Antonio Pappano pianoforte Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1, Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4 Canzone di Solveig da Peer Gynt Wagner Wesendonck Lieder Sibelius Lieder Op. Op.37 Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it ___________ STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lo Stabat Mater di Szymanowski per Christoph Eschenbach Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia). La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák. Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Christoph Eschenbach Maestro del Coro Lorenzo Fratini Soprano Luba Orgonasova Contralto Ljubov’ Sokolova Baritono Stephen Powell Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore Karol Szymanowski Stabat Mater Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it Accademia Nazionale di Santa Cecilia Family Concert Età consigliata a partire da 12 anni Domenica 8 novembre – ore 11.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Christoph Eschenbach dirige la Sinfonia n. 8 di Dvořák per il Family Concert Il direttore Christoph Eschenbach guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Family Concert di domenica 8 novembre nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Appuntamento alle ore 11 con l’introduzione e alle ore 12 con il concerto. In programma la Sinfonia n. 8 di Dvořák. I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo. Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto. Domenica 8 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Dvořák Sinfonia n. 8 Prezzo unico: 11 € per giovani fino a 30 anni: 7 € Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it |
| VENITE PASTORES ® 2009 CHIERICI REGOLARI TEATINI LE COLONNE DEL DECUMANO MUSICAIMMAGINE All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia prima proiezione assoluta di Palestrina Princeps musicae film musicale di Georg Brintrup Mercoledì 11 novembre, ore 18.00 Auditorium Parco della Musica di Roma – Teatro Studio INGRESSO LIBERO Mercoledì 11 novembre alle ore 18.00, presso l’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio), sarà proiettato in Prima assoluta il film musicale di Georg Brintrup (2009) “Palestrina princeps musicae”, prodotto per la Televisione tedesca ZDF e il canale “Arte”. La colonna sonora, più di quaranta minuti di musica sacra e profana del grande polifonista del Rinascimento – che fu tra fondatori della Congregazione dei musici, poi Accademia di Santa Cecilia – è affidata all’intensa interpretazione di Flavio Colusso con l’Ensemble Seicentonovecento e la Cappella Musicale di San Giacomo. Nel cast degli attori da segnalare Giorgio Colangeli, Domenico Galasso, Franco Nero, Remo Remotti, Renato Scarpa. Alla proiezione seguirà una conversazione con Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Georg Brintrup, autore e regista del film e con il musicologo Johann Herczog, consulente scientifico della produzione. La manifestazione è realizzata nell’ambito della IX edizione del festival di musica e spiritualità “Venite Pastores”. Venite Pastores 2009: Bologna, Lecce, Napoli, Otranto, Palermo, Roma, Vienna Pontificio Consiglio della Cultura, Ambasciata d’Austria in Italia, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia di Napoli, Comune di Lecce, Comune di Lucca, Comune Napoli, Comune di Rimini, Comune Roma, ENAP-PSMSAD. Info MUSICAIMMAGINE : tel. 328.6294500 musicaimmagine.@tiscali.it |
| STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lo Stabat Mater di Szymanowski per Christoph Eschenbach Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia). La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák. Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Christoph Eschenbach Maestro del Coro Lorenzo Fratini Soprano Luba Orgonasova Contralto Ljubov’ Sokolova Baritono Stephen Powell Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore Karol Szymanowski Stabat Mater Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Lunedì 9 novembre, ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti Presentazione del libro Thomas Schippers Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos di Maurizio Modugno Collana “Grandi Direttori”, Zecchini Editore 2009 Intervengono Bruno Cagli, Carlo Marinelli-Roscioni, Franco Serpa e l’Autore. Ascolti e Proiezioni Il grande Thomas Schippers ha avuto uno stretto legame con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove nel 1976 fu nominato Direttore stabile dell'Orchestra. Incarico che purtroppo non poté mai assumere perché nel 1977 Schippers scompare prematuramente per una grave malattia. A Santa Cecilia il Maestro americano ha diretto otto concerti nel corso delle Stagioni comprese tra il 1958 e il 1976 e memorabili restano le sue interpretazioni con l’Orchestra dell’Accademia sino all’ultima apparizione nel ’76, appunto, quando dirige la Sinfonia del Tancredi di Rossini, l’Incompiuta di Schubert e Vita d’eroe di Richard Strass. Per rendere omaggio a questo indimenticabile direttore d’orchestra, l’Accademia di Santa Cecilia organizza, lunedì 9 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti) la presentazione del libro che Maurizio Modugno gli ha dedicato, dal titolo: Thomas Schippers, Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos. All’incontro interverranno Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i musicologi Carlo Marinelli Roscioni e Franco Serpa e l’Autore. Il volume (345 pagg., 20 euro), che fa parte della collana “Grandi Direttori” edito da Zecchini Editore, è una biografia ricca di informazioni dettagliate che restituiscono la complessità della figura direttoriale di Schippers, la sua solare limpidezza di impronta classica, il suo vitalismo travolgente, la pulsazione sensuale per arrivare agli ultimi anni, quando abita in lui un’amara coscienza della fine. Insieme a una biografia ricostruita sotto la duplice angolatura soggettiva e contestuale, vi sfilano, nel testo e fuori testo, memorie e testimonianze ricche di interesse e piene di affetto. Chiudono la pubblicazione una cronologia e una discografia minuziose. Nel corso dell’incontro del 9 novembre si potranno ascoltare rari brani diretti da Thomas Schippers tra cui il Terzo movimento del Concerto per orchestra di Bartók, registrato con i Wiener Philharmoniker nel febbraio del ’69, il Finale del secondo atto di Manon Lescaut di Puccini con l’Orchestra del Festival di Spoleto (giugno 1973) e l’ Amen dallo Stabat Mater di Rossini con la Cincinnati Symphony Orchestra in tournée a New York (dicembre 1975). Si potranno inoltre visionare i filmati che ritraggono Thomas Schippers con la moglie al Teatro La Fenice di Venezia in occasione de La Traviata di Verdi (1971) e un suo Concerto in Piazza a Spoleto dove diresse un indimenticabile Requiem tedesco di Brahms con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. |
| La Passione russa di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes Sala Santa Cecilia - 31 ottobre, 2 e 3 novembre Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano proporranno parte del programma romano a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma. Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker. La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino. Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Eugene Ormandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes. E domenica 1 novembre, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza di L’Aquila, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana. LEIF OVE ANDSNES Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura. Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas. Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano. Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007. Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa. Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”. Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 31 ottobre ore 18.00 Lunedì 2 novembre ore 21.00 Martedì 3 novembre ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Leif Ove Andsnes pianoforte Ljadov Il lago incantato Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40 Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36 Biglietti da 18€ a 47€ Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it _________ STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 14 ore 18 - Lunedì 16 ore 21 - Martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Suggestioni marine per l’Orchestra di Santa Cecilia guidata da Antonio Pappano Dai Quattro Interludi Marini di Britten, alla Shéhérazade di Rimskij Korsakov, passando attraverso La Mer di Claude Debussy. Antonio Pappano, al timone dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dedicherà al Mare il concerto di sabato 14 ottobre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche lunedì 16 ore 21.00, martedì 17 ore 19.30). Si salpa dunque dalle alte scogliere inglesi del Suffolk che intridono di salsedine i Quattro Interludi Marini tratti dall’opera Peter Grimes, primo e tuttavia già maturo capolavoro per il teatro di Benjamin Britten. Presentati nel 1945 a Cheltenham, sei giorni dopo la prima londinese del Peter Grimes, i Quattro Interludi si suddividono nei seguenti movimenti: Alba, Domenica mattina, Chiaro di luna e Tempesta. Il viaggio prosegue tra le tinte solari delle stampe giapponesi di Hokusai ricreate nella tavolozza sonora de La Mer di Debussy. Il musicista francese dichiarò più volte che la sua profonda passione per il mare, nutrita sin da ragazzo, lo aveva portato a comporre questi tre schizzi sinfonici che nella loro unità e unicità stilistica si possono considerare il vero e proprio manifesto dell’Impressionismo musicale. Il concerto, realizzato in collaborazione con RomaEuropa Festival, si concluderà con la suite Shéhérazade, certamente fra le composizioni più note e seducenti di Rimskij-Korsakov. Grande esempio di colorismo sinfonico russo, impreziosito da suggestive linee melodiche orientali, Shéherazade racconta, tra gli altri, dei viaggi per mare di Sinbad il marinaio. Sabato 14 ore 18, Lunedì 16 ore 21, Martedì 17 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Il Mare Britten Quattro Interludi marini dal Peter Grimes Debussy La Mer Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica In collaborazione con RomaEuropa Festival Biglietti da 18€ a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it _____STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 13 Novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Stemme/Pappano albe e crepuscoli nordici Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica. Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale. Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica. Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano. Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco. E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff. Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli Venerdì 13 ore 20.30 Nina Stemme soprano Antonio Pappano pianoforte Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1, Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4 Canzone di Solveig da Peer Gynt Wagner Wesendonck Lieder Sibelius Lieder Op. Op.37 Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it ______ STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Poker d’assi per Felix, il genio musicale Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn. Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo, per la Stagione di Musica da Camera 2009 sarà straordinario interprete dei tre Quartetti del compositore tedesco. Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per dar voce a tre Quartetti di Mendelssohn: dell’ op. 44 saranno eseguiti il Quartetto n. 2 e n. 3 e infine, il toccante Quartetto op. 80, composto dopo la scomparsa dell’amatissima sorella Fanny alla quale Felix sopravviverà soltanto qualche mese. Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della sua arte compositiva, creando degli assoluti capolavori, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i suoi Quartetti si possono ascrivere tra le sue composizioni più grandiose. Venerdì 20 novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Quartetto Accardo Salvatore Accardo violino Laura Gorna violino Francesco Fiore viola Rocco Filippini violoncello Omaggio a Mendelssohn Mendelssohn Quartetto op. 44 n. 2 Quartetto op. 44 n. 3, Quartetto n. 6 op. 80 Biglietti da 18€ a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Inaugurazione Stagione di Musica da
Camera 2009 - 2010 Mercoledì 28 ottobre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli La Santissima Annunziata di Scarlatti torna a Roma dopo 300 anni Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009–2010, il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere. Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”. I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo; le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù. Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio3-Rai Mercoledì 28 ottobre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli La Santissima Annunziata Europa Galante Fabio Biondi direttore Roberta Invernizzi soprano Emanuela Galli soprano Marta Almajano soprano Romina Basso mezzosoprano Magnus Staveland tenore Speciale carnet barocco: Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti. Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti. Biglietti da 18€ a 33€ Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Domenica, 1 Novembre 2009 – ore 17.30 Auditorium “Gen. S. Florio” – Scuola della Guardia di Finanza L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maestro Pappano e la sua Orchestra per la rinascita della Musica in Abruzzo Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano saranno a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma. Immediata è stata la risposta dell’Accademia all’invito dell’Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” che ha espresso la volontà di inserire nella sua rinata Stagione concertistica la presenza dell’Orchestra di Santa Cecilia guidata dal “suo” Direttore Musicale. E domenica, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana. Un singolare filo rosso lega l’Orchestra dell’Accademia con la “Barattelli”. Infatti, era il 7 novembre del 1946, esattamente 63 anni fa, quando la Società inaugurò al Teatro Comunale dell’Aquila – ora seriamente danneggiato - il suo primo cartellone concertistico, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Willy Ferrero, e la pianista Orrnella Puliti Santoliquido. La storia ricorda anche una presenza dell’Orchestra, assieme al Coro, a L’Aquila con una settimana di permanenza e 5 concerti consecutivi dal 3 al 9 settembre 1950 in occasione del Festival Internazionale di Musica per il Quinto Centenario di San Bernardino da Siena, con l’esecuzione, fra l’altro, della Passione secondo Giovanni di Bach e la Messa da Requiem di Verdi, concerti che furono eseguiti nella Basilica oggi gravemente provata dagli eventi sismici ma ancora forte della sua facciata e delle sue strutture portanti. Fra le altre presenze dell’Orchestra a L’Aquila merita di essere ricordata quella dell’11 ottobre 1966 in occasione del quarto centenario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, testimonianza del forte legame culturale esistente fra le due Istituzioni. L’ultimo concerto a L’Aquila risale all’8 febbraio 2001 nello stesso Auditorium “Florio” della Guardia di Finanza, nell’ambito del primo cartellone concertistico firmato da Giorgio Battistelli. Il concerto sarà reso possibile anche grazie alla Scuola Sottufficiali e Sovrintendenti della Guardia di Finanza nella persona del Generale Ermanno Lisi che ha concesso l’utilizzo dell’Auditorium. Preziosa, inoltre, la collaborazione dell’ Autonoleggio “A.P.C.” – Roma, della Società Calabresi Noleggio Autobus – Roma, della Ditta De Cesaris Paolo Trasporti – Roma, dell’Autonoleggio “Executive Limousine and Service” – Roma, della Ditta Teatro Service - L’Aquila e de L’A.M.A. del’Aquila per il servizio interno di bus navetta. Il biglietto avrà un costo simbolico di 5 e 3 euro a sostegno dell’attività della Società “Barattelli”. |
| La Passione russa di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker. La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino. Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes. LEIF OVE ANDSNES Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura. Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas. Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano. Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007. Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa. Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”. Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 31 ottobre ore 18.00 Lunedì 2 novembre ore 21.00 Martedì 3 novembre ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Leif Ove Andsnes pianoforte Ljadov Il lago incantato Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40 Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36 Biglietti da 18€ a 47€ Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it __________ STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010 Mercoledì 4 Novembre ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mullova-Dantone, un duo a tutto Bach I due grandi interpreti dedicheranno l’intero concerto alle Sonate per violino solo e per violino e clavicembalo del genio tedesco. Ascoltare e parlare di Viktoria Mullova significa far riferimento a una delle più raffinate, eleganti e versatili violiniste della scena internazionale, (indimenticabile il suo applauditissimo concerto della scorsa Stagione in duo con Giuliano Carmignola) che mercoledì 4 novembre (Sala Sinopoli, ore 20.30) unirà la purezza del suo suono alla perfezione tecnica e all’estro interpretativo del clavicembalista Ottavio Dantone in un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach. E di Bach la Mullova proporrà al pubblico di Santa Cecilia la Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001, la Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004 e, con Dantone, le Sonate n. 1 in si minore BWV 1014 e n. 4 in do minore BWV 1017 per violino e clavicembalo. Caratterizzate da una tecnica impervia, al limite delle più abili possibilità esecutive, le Sonate e le Partite di Bach per violino solo racchiudono al contempo una profondità espressiva assai rara da riscontrare nella letteratura violinistica di tutti i tempi. Infatti qui il violino solo è trattato da Bach in modo completo, come un vero e proprio strumento polifonico, che affronta una densa scrittura contrappuntistica, culminante nelle fughe e nella celebre Ciaccona conclusiva della Partita n. 2. Anche le parti prive di strutture contrappuntistiche, hanno tuttavia una scrittura armonica che si integra perfettamente con la linea melodica, nonostante lo strumento a disposizione sia un “semplice” violino con sole quattro corde. Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli Mercoledì 4 novembre ore 20.30 Viktoria Mullova Violino Ottavio Dantone Clavicambalo Johann Sebastian Bach Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001 Sonata n. 1 in si minore per violino e clavicembalo BWV 1014 Sonata n. 4 in do minore per violino e clavicembalo BWV 1017 Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004 Biglietti da 18€ a 33 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it ______ STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010 Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lo Stabat Mater di Szymanowski per Christoph Eschenbach Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi sarà l’impaginazione del concerto dell’atteso ritorno di Christoph Eschenbach che salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia). La mano maestra del celebre direttore polacco si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 k. 338 di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák. Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo in patria nella versione polacca di Czeslaw Janowski. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni di dolenza espressiva a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00, Martedì 10 novembre ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Christoph Eschenbac Soprano Luba Orgonasova Contralto Ljubov’ Sokolova Baritono Stephen Powell Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 k. 338 Karol Szymanowski Stabat Mater Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 Biglietti da 18 € a 47 € Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Mario Brunello: Shuffle Bach Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 TEATRO PALLADIUM ore 20.30 Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine. Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima. Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite. Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico. In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993. Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto. Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 TEATRO PALLADIUM – Università Roma Tre ore 20.30 P.zza Bartolomeo Romano 8 00154 Roma Shuffle Bach prima italiana Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antiruggine Mario Brunello violoncello e direttore PROGRAMMA 7 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 1 Kancheli Morning Prayers Bach Concerto Brandeburghese n. 2 Ives The Unanswered Question 9 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 4 Glass Piece in the shape of a square Bach Concerto Brandeburghese n. 5 Crumb Vox Balaenae 13 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 3 Schnittke Concerto grosso n. 1 Bach Concerto Brandeburghese n. 6 Sollima Violoncelles Vibrez! 16 ottobre composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C) corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia Biglietti 35€ + prevendita Informazioni Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it |
| Con Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes è
Passione russa Il Concerto n. 4 di Rachmaninoff e la Quarta sinfonia di Čajkovskij per la prima serata dedicata ai due grandi compositori russi E’ noto che le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia, ma anche molto presente in tutta la Stagione 2009-2010; nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff; solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker. La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino. Meno noto dell’eseguitissimo “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes. Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia Sabato 31 ottobre ore 18.00 Lunedì 2 novembre ore 21.00 Martedì 3 novembre ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Leif Ove Andsnes pianoforte Ljadov Il lago incantato Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40 Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36 Biglietti da 18€ a 47€ Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it ___________ La Santissima Annunziata di Scarlatti inaugura la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 Il capolavoro scarlattiano viene eseguito a Roma dopo 300 anni. Mercoledì 28 ottobre Sala Sinopoli ore 20.30 Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009 – 2010 – il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica – l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima e unica esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere. Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”. I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo, le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù. Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi. Mercoledì 28 ottobre Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica ore 20.30 La Santissima Annunziata Europa Galante Fabio Biondi direttore Roberta Invernizzi soprano Emanuela Galli soprano Marta Almajano soprano Romina Basso mezzosoprano Magnus Staveland tenore Speciale carnet barocco: Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti. Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti. Biglietti da 18€ a 33€ Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it ____________ Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26 ore 21, martedì 27 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica La Missa Solemnis di Beethoven inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia E domenica 25 ottobre a Lezione con Antonio Pappano Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal Direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger e che dirige la “Missa” per la prima volta in Italia. Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824. Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld. Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per i concerti dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano a fine novembre. Particolarmente intensa sarà quest’anno la collaborazione del Maestro con i complessi artistici ceciliani che proprio in questi giorni hanno ricevuto un ulteriore riconoscimento per la grande qualità raggiunta: infatti, dopo che l’orchestra è stata inserita dalla rivista Classic FM Magazine fra le migliori 10 del mondo, il CD della Madama Butterfly pubblicato a marzo, nei giorni scorsi ha ottenuto il prestigioso Gramophone Award 2009, considerato l’Oscar della Musica, mentre sta già riscuotendo un grande successo europeo la registrazione del Requiem di Verdi che esce in Italia il 23 ottobre. Subito dopo il concerto inaugurale di sabato 24, Pappano sarà protagonista - domenica 25 ottobre alle ore 11 nella Sala Sinopoli - di un incontro con il pubblico ad apertura della rassegna “Lezioni di Musica 2209/2010” che lo vedrà a colloquio col musicologo Giovanni Bietti sui “Ruoli femminili nell’opera di Puccini” e nei giorni successivi salirà sul podio per preparare il secondo concerto “tutto russo” della Stagione Sinfonica che prevede la partecipazione del grande pianista norvegese Leif Ove Andsnes. In occasione dei suoi concerti romani il Maestro Pappano sarà lieto di incontrare il pubblico alla libreria Notebook del Parco della Musica per firmare i CD del Requiem di Verdi dopo i concerti di sabato 24, lunedì 26, martedì 27 e quelli della Madama Butterfly di Puccini dopo la Lezione di Musica di domenica 25. Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sala Santa Cecilia - sabato 24, lunedì 26, martedì 27 ottobre Antonio Pappano direttore Emma Bell soprano Anna Larsson contralto Roberto Saccà tenore Georg Zeppenfeld basso Biglietti del concerto da € 18 a € 47 www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26
ore 21, martedì 27 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica La Missa Solemnis di Beethoven inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Domenica 25 ottobre a Lezione di Musica con Antonio Pappano Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger. Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824. Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld. Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per il concerto dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano. La lezione di Pappano Antonio Pappano dà il via, inoltre, al secondo anno di Lezioni di Musica, interessante e seguita iniziativa di divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Assai intrigante il tema della lezione di Pappano che domenica 25 ottobre (Sala Santa Cecilia, ore 11.00) parlerà dei ruoli femminili nell’opera di Giacomo Puccini. Considerato uno tra i massimi interpreti dell’opera pucciniana, Pappano sarà accompagnato nel suo viaggio espositivo da Giovanni Bietti, curatore dell’intero ciclo di lezioni. Biglietti della lezione di musica € 5 Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Emma Bell soprano Anna Larsson contralto Roberto Saccà tenore Georg Zeppenfeld basso Biglietti del concerto da € 18 a € 47 www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Mario Brunello: Shuffle Bach E il pubblico, nel corso delle prime tre serate, sarà invitato a scegliere i brani preferiti che così impagineranno il programma del quarto concerto. Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 TEATRO PALLADIUM ore 20.30 Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine. Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima. Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite. Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico. In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993. Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto. Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 ore 20.30 TEATRO PALLADIUM – P.zza Bartolomeo Romano 8 Shuffle Bach prima italiana Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antiruggine Mario Brunello violoncello e direttore PROGRAMMA 7 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 1 Kancheli Morning Prayers Bach Concerto Brandeburghese n. 2 Ives The Unanswered Question 9 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 4 Glass Piece in the shape of a square Bach Concerto Brandeburghese n. 5 Crumb Vox Balaenae 13 ottobre Bach Concerto Brandeburghese n. 3 Schnittke Concerto grosso n. 1 Bach Concerto Brandeburghese n. 6 Sollima Violoncelles Vibrez! 16 ottobre composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C) corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia Biglietti 35€ + prevendita Informazioni Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it |
| Standing ovation per l’Orchestra di
Santa Cecilia e la nuova star del podio, Diego Matheuz E’ stato accolto dalle ovazioni che di solito si riservano ai più grandi direttori Diego Matheuz, il ventiquattrenne venezuelano che ha sostituito Antonio Pappano nei concerti al prestigioso MITO Festival (Torino, Lingotto, 7 settembre e Milano Conservatorio “Verdi”, 8 settembre) e in quello di ieri, 9 settembre, nella splendida Konzertsaal del Festival di Lucerna, uno dei più importanti al mondo, dove lo stesso pubblico che aveva ascoltato i Wiener Philharmoniker la sera precedente, ha applaudito in piedi per dieci minuti l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e il suo direttore. Il programma comprendeva musiche di Rossini (l’Ouverture dal Guglielmo Tell), Mendelssohn (Sinfonia n. 4 “Italiana”) e Ciajkovski (Sinfonia n. 5). Due bis (la Danza ungherese n.5 di Brahms e “Nimrod” dalle Variazioni Enigma di Elgar) hanno concluso alla grande una serata davvero indimenticabile. Diego Matheuz tornerà a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma il prossimo 16 gennaio nell’ambito della Stagione sinfonica 2009-2010. |
| Comunicato Stampa A seguito di un lieve intervento chirurgico – necessario e non rinviabile – il Maestro Antonio Pappano dovrà osservare un periodo di convalescenza che non gli consentirà, con suo vivo rammarico, di dirigere i previsti concerti con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival MITO ( Torino, 7 settembre – Milano, 8 settembre) e al Festival di Lucerna (9 settembre). L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nell’augurare al Maestro Pappano una pronta guarigione, comunica che i concerti saranno diretti da Diego Matheuz con il seguente programma: Rossini, Guillaume Tell: Ouverture Mendelssohn, Sinfonia n.4 “Italiana” Čajkovskij Sinfonia n. 5 Diego Matheuz ha debuttato in Italia lo scorso mese di marzo a Bologna con l’Orchestra Mozart su invito di Claudio Abbado destando immediatamente l’interesse del pubblico e della critica internazionale. Dopo Gustavo Dudamel, Matheuz costituisce il nuovo fenomeno scaturito dal “sistema” didattico creato da Antonio Abreu in Venezuela che ha prodotto la Orchestra Giovanile “Simon Bolivar” di cui Matheuz ha fatto parte come violinista. A soli 24 anni Diego Matheuz ha già collaborato con Sir Simon Rattle, Claudio Abbado e Gustavo Dudamel ed ha diretto orchestre quali la Gothenburg Symphony e la Los Angeles Philharmonic. I prossimi concerti di settembre saranno per lui occasione di un triplo debutto: al Festival MITO, al Festival di Lucerna e con l’Orchestra di Santa Cecilia che lo attende poi a gennaio per la Stagione Sinfonica al Parco della Musica di Roma. |
| ULTIMA SETTIMANA PER VISITARE LA MOSTRA CHE HA FATTO RIAPRIRE IL TEATRO Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: fino al 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero Fino al 20 luglio l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma, del quale proprio all’inaugurazione della mostra è stata annunciata la riapertura. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma |
| L’Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia fra le 10 migliori del mondo insieme ai Wiener e Berliner A conclusione di una stagione artistica estremamente impegnativa ma ricca di successi e gratificazioni, anche in occasione dei concerti effettuati all’estero in Sale prestigiose, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a conferma dell’alto livello artistico in campo internazionale, proprio in questi giorni è stata inserita dal prestigioso mensile “Classic FM” fra le 10 migliori orchestre del mondo, unica compagine italiana accanto, tra le altre, alla Filarmonica di Vienna, London Symphony, Concertgebouw di Amsterdam, Chicago Symphony e Filarmonica di Berlino. Una grande gioia per i meravigliosi artisti dell’orchestra romana, e per il direttore musicale Antonio Pappano, che dopo la meritata pausa estiva saranno impegnati nel mese di settembre in prestigiosi appuntamenti, al MITO di Torino (7) e Milano (8) e il 9 al Festival di Lucerna forse il più importante nel mondo per i concerti sinfonici e di musica da camera. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano. Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà). E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Beethoven, Sinfonia n. 9 Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Arie d’opera e da camera Con gli Artisti dell’Opera Studio Domenica 5 luglio ore 19 Domenica 5 luglio alle ore 19 nella Sala Petrassi del Parco della Musica concerto di “fine stagione” dei Giovani Artisti di Opera Studio, progetto creato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 5 anni fa per formare una nuova generazione di esperti cantanti lirici sotto la guida della grande Renata Scotto e di altri docenti. L’iniziativa ha già dato ottimi risultati e i “Giovani Artisti” sono ora in grado di affiancare allo studio una notevole attività artistica in Italia e all’estero. Dopo lo strepitoso successo del concerto del 17 maggio scorso con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, domenica prossima i soprani Itxaso Moriones Lumbreras, Carmen Romeu, Marina Considera, Céline Laly, Paola Leggeri, Teona Dvali, Tugba Mankal, Karina Grigoryan, Rosa Feola, i mezzosoprani Aurhelia Varak, Adriana Di Paola, i tenori Moisés Marìn Garcìa, Murat Karahan, i baritoni Pedro Quiralte Gomez, Simone Alberti, Sergio Vitale si esibiranno in un programma che comprende – tra le altre – arie d’opera e da camera di Mozart, Donizetti, Rossini, Liszt, Verdi, Granados, Debussy, Villa-Lobos. Al pianoforte si alterneranno Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini. E dopo gli impegni estivi (Festival di Knowlton in Canada, Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, Reate Festival) i cantanti di Opera Studio torneranno al Parco della Musica in settembre per partecipare alla seconda edizione del Belcanto Festival. Ingresso libero Domenica 5 luglio ore 19 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Morricone Story 2 luglio Dopo gli esiti trionfali della Sinfonia del signore degli anelli , 15’ di applausi e standing ovation del pubblico per Howard Shore, oggi il più importante autore statunitense di musica da film, la rassegna Cinema al Sinfonico, organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Telecom, ospita un altro grande musicista, Ennio Morricone che giovedì 2 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in una serata, che già si annuncia indimenticabile, tutta dedicata a sue musiche per il cinema; il Maestro ha infatti preparato una personale antologia di titoli moltissimi da Indagine su un cittadino al di sopra, Mission, accanto ad altri che vale sempre la pena di riascoltare come La Sconosciuta, La Battaglia di Algeri o Légami. Autore di oltre 500 colonne sonore delle quali solo una trentina per il genere che tuttavia lo ha reso famoso, il western, Ennio Morricone ha venduto nell’arco della sua lunga gloriosa carriera, culminata con l’Oscar consegnatogli da Clint Eastwood due anni fa, 40 milioni di dischi. Film già magnifici, come quelli firmati da Sergio Leone, e oggi da Giuseppe Tornatore, grazie alle sue note riescono a stamparsi indelebilmente nella memoria degli spettatori. Le partiture di Morricone – cosa piuttosto rara nel caso della musica da film – riescono a brillare di luce propria anche lontano dalle immagini per le quali sono state create. Prova ne sia che i suoi concerti sono sempre zeppi di ammiratori e fans, in cerca dell’intera gamma di emozioni che solo il Cinema, accompagnato da una grande Musica, può offrire. Venerdì 3 luglio ore 21, Morricone e i complessi artistici dell’Accademia si trasferiranno a Palestrina per ripetere il concerto nello splendido scenario del Santuario della Fortuna Primigenia. Ennio Morricone è nato a Roma il 10 novembre 1928. Durante la sua carriera si è cimentato in tutte le specializzazioni della composizione musicale: nella musica assoluta così come nella musica applicata, dapprima come orchestratore e direttore in campo discografico, poi come compositore per il teatro, la radio, la televisione ed il cinema. Nel 1946 consegue il diploma di tromba al Conservatorio, nel 1953 realizza il primo arrangiamento per una serie di trasmissioni per la radio. Nel 1954 si diploma in Composizione al Conservatorio “Santa Cecilia” sotto la guida di Goffredo Petrassi. La sua carriera di compositore di musica per film ha inizio nel 1961 con Il Federale di Luciano Salce; ma con i film western di Sergio Leone - Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966), C’era una volta il West (1968), Giù la testa (1971) - diventa famoso in tutto il mondo. Nel 1965 entra a far parte del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza; Dal 1960 Morricone ha musicato oltre 400 film lavorando con moltissimi registi italiani ed internazionali (tra questi: Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar, Roland Joffè). Tra i suoi film più noti ricordiamo: La battaglia di Algeri; Sacco e Vanzetti; Cinema Paradiso; La leggenda del pianista sull’Oceano, Malena; The Untouchables, C’era una volta in America; Mission; U-Turn. La sua produzione di Musica Assoluta comprende più di 100 composizioni scritte dal 1946 ad oggi. Alcuni titoli: Concerto per orchestra 1 (1957); Frammenti di Eros (1985); Rag in frantumi (1986); Cantata per l’Europa (1988); UT, per tromba, archi e percussioni (1991); Ombra di lontana presenza (1997); Voci dal silenzio (2002); Sicilo ed altri frammenti (2006); Vuoto di anima piena (2008). Ennio Morricone ha diretto varie orchestre in tutto il mondo tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in diverse stagioni sinfoniche. Ricordiamo anche la direzione dell’Orchestra Filarmonica e del Coro Filarmonico della Scala. Nella sua lunga carriera Ennio Morricone – che è Accademico di Santa Cecilia - ha ricevuto moltissimi premi tra cui 8 Nastri D’argento, 5 Bafta, 5 Nomination all’Oscar, 7 David di Donatello, 3 Golden Globe, 1 Grammy Award, 1 European Film Award, oltre al Leone D’Oro e nel 2007 l’Oscar alla Carriera. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, lo ha insignito della Legione d'Onore. Per le sue registrazioni (40 milioni i dischi venduti), Ennio Morricone ha ricevuto 27 Dischi D’oro, 7 Dischi di Platino, 3 Targhe d’oro e nel 1981 il premio della “Critica discografica” per la musica del film Il prato. La colonna sonora del film Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo è incluso nella nuove entrate del Grammy Hall of Fame 2009. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Ennio Morricone Il Papa Buono, La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti, Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra, Atame, Légami, Mission; Gabriel’s oboe, Falls, Come in cielo così in terra. Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it __________ Il grande Cinema suona al Parco della Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano. Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà). E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità. Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Beethoven, Sinfonia n. 9 Biglietti da €10 a €40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ORCHESTRA e CORO DEL TEATRO ALLA SCALA DANIEL BARENBOIM IL "REQUIEM" DI VERDI Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Mercoledì 24 giugno alle ore 21 Mercoledì 24 giugno alle ore 21 la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospita l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, diretti da Daniel Barenboim, per l’unica, preziosa esecuzione della Messa da Requiem, capolavoro sacro di Giuseppe Verdi. Il quartetto dei solisti annovera i migliori cantanti in circolazione, alcuni dei quali si sono esibiti con esiti altissimi nel Requiem verdiano diretto da Antonio Pappano lo scorso mese di gennaio: il soprano Barbara Frittoli, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Marcello Giordani e il basso René Pape. Il concerto si svolge nell’ambito dell’importante collaborazione già avviata fra il Teatro alla Scala e l’Accademia di Santa Cecilia, le più importanti Fondazioni lirico sinfoniche italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia è già stata ospite del teatro milanese nel 2006 con un programma straussiano e vi tornerà nel maggio 2010 per la Seconda Sinfonia di Mahler; l’Orchestra della Scala, dopo i memorabili concerti degli anni ’40 e ’50 con Victor De Sabata e Guido Cantelli, e più recentemente con Riccardo Muti, suona per la prima volta al Parco della Musica. Mercoledì 24 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro del Teatro alla Scala Daniel Barenboim Direttore Barbara Frittoli Soprano Sonia Ganassi Mezzosoprano Marcello Giordani Tenore René Pape Basso Verdi Messa da Requiem, per soli, coro e orchestra Biglietti da 150 a 30 euro Info 06 80 82 058 wwa.santacecilia.it _________Standing Ovation per i 500 Ragazzi del Concertone 2009 Un vero trionfo per le formazioni giovanili dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ieri sera, lunedì 22 giugno, hanno concluso nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica la loro Stagione artistica con un grandioso concerto che al termine ha unito sul palcoscenico quasi 500 ragazzi per eseguire l’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven. Le compagini corali e strumentali si sono esibite in ordine crescente di età con un programma musicale assai variegato che comprendeva Canti Tradizionali e Spirituals, Rossini e Bizet, Scarlatti e Beethoven, Ives e Ginastera. Per primi sono saliti sul palcoscenico i piccolissimi dell’Iniziazione Corale (4-7 anni) poi gli strumentisti del Very Young Project (5-10 anni); a seguire, il Coro Arcobaleno e il Laboratorio di Voci Bianche, tutti adolescenti, e poi ancora i più grandi (si far dire) e cioè il Coro di Voci Bianche (attualmente impegnato al Teatro dell’Opera per la preparazione di Carmen e Tosca e a Santa Cecilia per il Signore degli Anelli), la Juniorchestra (da 10 a 18 anni) e la Cantoria (15-20 anni). Grande impegno e grande bravura di tutti; pubblico foltissimo, festoso ed anche partecipe e commosso quando, in piedi, ha intonato insieme ai giovanissimi musicisti l’Inno di Mameli, a chiusura di una serata unica ed indimenticabile. Un fiore all’occhiello per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’attività e i risultati del settore Education fortemente voluto da Bruno Cagli, Presidente Sovrintendete e seguito con passione ed impegno da Gregorio Mazzarese e il suo staff. Una splendida realtà che vedrà tutti i ragazzi impegnati anche il prossimo anno nello studio e nei concerti al Parco della Musica e in altre importanti sedi. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma |
| 7 note in 500! Concertone 2009! Il concertone del 22 giugno conclude la Stagione di Tutti a Santa Cecilia con il Coro e la JuniOrchestra Saranno 500 junior musicisti e cantori ad accogliere il pubblico del Concertone 2009! Lunedì 22 giugno alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica; un bellissimo spettacolo che coinvolge i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovanissimi artisti (dai 6 ai 21 anni!) si riuniscono per dar vita a uno spettacolo all’insegna della gioia e della grande musica che vuole festeggiare un anno di successi e di prestigiose affermazioni. Oltre 70.000 ragazzi hanno partecipato agli spettacoli della rassegna “Tutti a Santa Cecilia” mentre la crescita artistica e qualitativa è confermata dall’ampliamento dell’attività sul territorio e da prestigiosi inviti: basti segnalare, fra gli ultimi, il concerto in Campidoglio della Juniorchestra lo scorso 9 maggio per il Presidente della Repubblica e quello del 21 giugno, ancora in Campidoglio, per la Festa Europea della Musica con il Coro Arcobaleno oppure – tra i prossimi impegni – la partecipazione in luglio al Festival di Ravello. Nel ConcertOne 2009 ognuno degli otto complessi eseguirà un brano del proprio repertorio dando vita ad un programma assai variegato che va dai canti tradizionali alle musiche di Rossini e Bizet, da Scarlatti agli spirituals per concludersi con il celeberrimo “Inno alla gioia” dalla Nona Sinfonia di Beethoven eseguito da tutti i gruppi insieme. Una vera e propria festa in un’atmosfera eccitante e commovente davvero speciale. Lunedì 22 giugno ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Cori di Voci Bianche in decentramento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tradizionale Africano Jenny Mama Spiritual Rock my soul Iniziazione Corale Tradizionale Il paese dell’allegria W. Geissler l’Orchestra Very Young Project Tradizionale Yankee Doodle G.Bizet “Habanera”, da Carmen Coro Arcobaleno P. Blumetti Aria e corale F. Stillitano Du bi du bi da Laboratorio Voci Bianche Simon Ives Come Honest Friends Spiritual Go tell it on the mountain Coro Voci Bianche di Roma In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma Gioachino Rossini La speranza, la carità JuniOrchestra A. Ginastera “Malambo”, dal balletto Estancia Cantoria Alessandro Scarlatti Exsultate deo Henry Smith Ride the Chariot Tutti insieme L.V.Beethoven Inno alla gioia Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Il Teatro delle Arti 1940-1943. Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala Mostra a cura di Gianfranco Ayala Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009 aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00 Ingresso libero ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma. Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora. Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto. Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca. Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi. La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss. Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana. La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma _______ Il grande Cinema suona al Parco della Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 25 e 26 giugno Il Signore Degli Anelli “Sinfonia” Per il secondo appuntamento di TelecoMusica-Cinema al Sinfonico, giovedì 25 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 26) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita all’Auditorium Parco della Musica uno tra i compositori contemporanei più amati, autore di colonne sonore indimenticabili, l’americano Howard Shore che, nella doppia veste di compositore e direttore salirà sul podio della Sala Santa Cecilia per farci ascoltare The Lord Of The Rings Symphony, sei movimenti per orchestra e coro realizzati elaborando le colonne sonore della trilogia cinematografica Il Signore Degli Anelli per la quale ha ottenuto tre Oscar. Protagonisti sul palcoscenico l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In occasione di questo debutto italiano della Sinfonia, venerdì 26 giugno alle ore 19.30 nella Serra del Parco della Musica, Howard Shore sarà lieto di incontrare il pubblico in possesso del biglietto per uno dei due concerti. La colonna sonora composta da Howard Shore per la trilogia cinematografica di Peter Jackson Il Signore degli Anelli è un lavoro che concentra i libri di J.R.R. Tolkien e i film in un'immensa opera sinfonica. Il risultato è una visione unica derivata da secoli di tendenze stilistiche. La musica, cuore del film, cattura le più grandi emozioni, i paesaggi e i grandi viaggi, e fa eco alla costruzione della Terra di Mezzo di Tolkien. Gli strumenti provengono da tutto il mondo, per descrivere al meglio le culture descritte da Tolkien: gli Hobbit sono radicati in un melodioso tessuto celtico, gli Elfi commuovono con toni eterei, i Nani sono commentati da da un coro maschile gutturale. Le orde industrializzate di Orchi hanno i suoni più violenti e percussivi, il mondo degli Uomini è stato reso attraverso il suono penetrante degli ottoni. Alla maniera operistica, questi mondi musicali ed i loro temi si mischiano, a volte per creare un momento di climax, altre volte per produrre un urto violento . . . ma sempre piegandosi alla volontà dell'Anello e della sua minacciosa schiera di temi. The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro è stata realizzata in quattro anni di lavoro. Insieme al direttore John Mauceri, Shore ha riadattato la partitura in poemi sinfonici liberi da uno specifico legame visuale con il film e aderenti alla tradizione dei lavori orchestrali programmatici di Strauss, Liszt, Smetana e Sibelius. Il lavoro prevede un'orchestra sinfonica, un coro misto, un coro giovanile ed una serie di solisti strumentali e vocali che cantano nelle lingue usate da Tolkien, Quenya, Sindarin, Khuzdûl, Adûnaic, Lingua di Mordor e inglese antico e moderno. Ballate folkloristiche accanto a inni diatonici, accordi dissonanti e furibondi passaggi aleatori. La scrittura di Shore è costruita su solide strutture orchestrali ed ha un gran senso della melodia che riesce a essere fluida nonostante la ricchezza di ornamenti. Nei momenti di grande spettacolo, quando Shore utilizza appieno la sua macchina sinfonica di oltre duecento musicisti, la musica si fa evocatrice delle speranze e degli ideali di fratellanza di questo dramma umano. Ognuno dei movimenti della sinfonia corrisponde ad un libro della saga di Tolkien. Per arricchire ulteriormente l'esecuzione, dietro richiesta dello stesso Shore, il video artista Davey Frankel ha rielaborato l'immaginario mozzafiato di Alan Lee and John Howe, artisti rinomati che si sono dedicati, quasi esclusivamente alle illustrazioni del mondo fantastico di Tolkien. La Sinfonia ha avuto la sua prima esecuzione assoluta nel luogo dove è stata composta, a Wellington, in Nuova Zelanda, la patria della Terra di Mezzo. Da quel momento ha collezionato una serie di esecuzioni sold-out, in tutto il mondo, Nord America, Europa, Estremo Oriente e Australia. Howard Shore è tra i compositori contemporanei più rispettati, venerati ed attivi, oltre ad essere un apprezzato direttore d'orchestra. Il suo lavoro con Peter Jackson sulla trilogia de Il Signore degli Anelli, è attualmente la sua opera più importante e gli ha fruttato ben tre Academy Awards. Ha anche vinto quattro Grammy e tre Golden Globe. Shore è stato uno dei creatori di Saturday Night Live. È stato il direttore musicale dello show dal 1975 al 1980. Contemporaneamente ha cominciato a collaborare con David Cronenberg, scrivendo le colonne sonore per ben dodici dei suoi film, incluso The Fly, Dead Ringers, Crash, Naked Lunch e Eastern Promises per il quale è stato insignito di un Genie Award. Shore ha continuato a distinguersi con molti altrii progetti, da The Departed, The Aviator, e Gangs of New York, di Martin Scorsese fino a Ed Wood, Il Silenzio degli Innocenti, Philadelphia, e Mrs. Doubtfire. La musica di Shore è stata eseguita in tutto il mondo. Nel 2003, Shore ha diretto la New Zealand Symphony Orchestra and Chorus per la prima mondiale di The Lord of the Rings Symphony a Wellington, New Zealand. Da allora la sinfonia ha avuto oltre 140 esecuzioni con le orchestre più prestigiose del mondo. Alcune fra le sue opere recenti includono la Fanfare per la Wanamaker Organ a Philadelphia ed un concerto per piano nel 2010 per il grande pianista Lang Lang. Attualmente sta lavorando alla sua seconda opera e non vede l'ora di ritornare nella Terra di Mezzo con The Hobbit di J.R.R. Tolkien. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 25 giugno ore 21 e venerdì 26 ore 21 Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Howard Shore Shore: The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica TelecoMusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Inaugurazione il 18 e 19 giugno con Stefano Bollani Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang, dal 18 giugno al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con TelecoMusica, il ciclo di concerti estivi presentati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia che quest’anno, con il titolo “Cinema al Sinfonico”, propone un viaggio tra le migliori colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica. La rassegna si inaugura giovedì 18 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 19) nella Sala Santa Cecilia con un “tutto Gershwin” che comprende musiche amatissime del grande compositore newyorkese scomparso a soli 39 anni. Tra Gershwin e il cinema l’idillio è stato felice e continuo. Irresistibile è sempre stata la tentazione di enfatizzare la forza delle immagini con la contagiosa vitalità del Mozart dell’età del jazz. La sua Rapsodia in Blu è tra i brani più amati di ogni tempo, fin dalla prima esecuzione all’Aeolian Hall di New York nel 1924, (esattamente 85 anni fa) quando il trillo iniziale del clarinetto scatenò i brividi di tutti i presenti in sala, compresi Stravinskij, Rachmaninoff e Leopold Stokowski. Impossibile immaginare una Musica più “newyorkese”: se ne è ricordato infatti Woody Allen, abbinandola al bianco e nero (come l’ebano e l’avorio dei tasti del pianoforte) del suo inno d’amore alla Grande Mela, Manhattan del 1980. E nel 1951, in piena epoca d’oro del Musical, il grande Vincent Minnelli (papà di Liza) insieme al più grande ballerino del Cinema, Gene Kelly, trassero da Un Americano a Parigi, la meravigliosa fantasia colorata dell’omonimo film, occasione di ambientare musica e danza sul set di una Parigi ispirata alla grande pittura francese del ‘900. Solista al pianoforte sarà Stefano Bollani, che si produrrà anche in una serie di improvvisazioni al pianoforte sui temi delle più belle canzoni di George Gershwin e di suo fratello Ira, che ne scrisse i testi. Sul podio, una donna dal lontano Oriente: la cinese Xian Zhang, neo nominata Direttore Musicale dell’Orchestra Verdi di Milano e al suo debutto romano. Xian Zhang, nata in Cina nel 1973, ha appena concluso il suo incarico di Direttore associato alla New York Philharmonic ed è il nuovo Direttore Musicale del’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel corso di questa stagione ha debuttato con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Toronto e Indianapolis ed è tornata a dirigere la Los Angeles Philharmonic dopo il suo sensazionale debutto nell’agosto 2007. In Europa dirige regolarmente la London Symphony Orchestra e prossimi impegni comprendono concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, Orchestra della Radio Olandese, Orchestre Philharmonique de Radio France, Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Filarmonica di Stoccolma, NDR Sinfonieorchester, SWR Sinfonierchester, Orchestre National de Belgique. Nel gennaio del 2008 è stata la prima donna a dirigere la Staatskapelle Dresden nel concerto di Capodanno. La scorsa estate è tornata all’Aspen Festival e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Vienna al Festival di Bregenz; prossimamente debutterà al Pacific Music Festival di Sapporo – a fianco di direttori quali Christoph Eschenbach e Michael Tilson Thomas – e nello stesso periodo dirigerà la Hong Kong Philharminic, Singapore Symphony e Malaysian Philharmonic Orchestra. Stefano Bollani inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni e a quindici anni è già protagonista della scena musicale italiana. La sua formazione è di tipo classico, ma la sua esperienza arriva anche al mondo della musica pop collaborando, fra gli altri, con Raf e Jovanotti. È però nel Jazz che Bollani trova la sua dimensione musicale e il grande successo, affiancando grandissimi musicisti come Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Lee Konitz, Paolo Fresu, Enrico Rava salendo sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al Festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano. La passione per il Jazz non ha però precluso all’artista milanese le strade della classica. Bollani si esibisce infatti come solista con orchestre sinfoniche come l’Orchestra Regionale Toscana, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano e con direttori come Jan Latham-Koenig, Christopher Franklyn e James Conlon. Nel 2004 la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio “New star award” per la prima volta assegnato a un musicista non americano. I critici della rivista “Allaboutjazz” di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l’European Jazz Prize, premio della critica europea, come miglior musicista europeo dell’anno. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Xian Zhang Pianoforte Stefano Bollani Gershwin Piano Improvisations, Rhapsody in Blue, An American in Paris Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009 Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia Venerdì 5 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo. Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Lang Lang pianoforte Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11 Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Cecilia Bartoli in concerto a Santa Cecilia giovedì 4 giugno alle ore 21 Sala Santa Cecilia Un vero evento può essere considerato il concerto che Cecilia Bartoli, una delle voci più straordinarie del nostro tempo, terrà giovedì 4 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito del Lang Lang Fest. E sarà proprio il pianista cinese – ormai un’icona della musica – ad accompagnare alla tastiera la nostra grande artista in un programma che comprende celebri arie e canzoni di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet e di Maria Malibran, voce leggendaria del Belcanto scomparsa a soli 28 anni nel 1836 e particolarmente amata dalla Bartoli che, in occasione del bicentenario della nascita, nel 2008, l’ha riscoperta anche come autrice inserendo alcuni suoi brani nel proprio repertorio. Un concerto, come si suol dire, da non perdere anche perché sarà l’unica occasione quest’anno di ascoltare la Bartoli dal vivo. A rendere – se possibile – ancora più preziosa la serata, Cecilia (definita recentemente da Le Nouvel Observateur “la voix des anges”) dopo il concerto incontrerà il pubblico per un saluto e per firmare i suoi dischi. Da oltre due decenni Cecilia Bartoli è indiscutibilmente una delle artiste più importanti nel campo della musica classica. I suoi ruoli operistici, i suoi concerti e i suoi progetti discografici – realizzati in esclusiva con la Decca – sono sempre attesi con grande entusiasmo e curiosità dal mondo intero. L’eccezionale numero di CD venduti, pari a sei milioni, numerosi Golden Disc, 4 Grammy Award, 7 Echo e un Bambi (Germania), due Classical Brit Award (Regno Unito), il Victoire de la Musique (France) e numerosi altri premi di grande prestigio testimoniano l’immenso successo dei suoi album solistici “Vivaldi”, “Gluck”, “Salieri”, “Opera proibita” e confermano il rango di Cecilia Bartoli come “best selling classical artist” (artista classico campione di vendite). Questi successi le hanno consentito di avvicinare la musica ai cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Inoltre, grazie alla loro immensa popolarità, i suoi progetti musicali hanno dato luogo ad un’ampia rivalutazione e riscoperta di compositori trascurati e di un repertorio caduto nell’oblio che Cecilia ha riproposto al mondo musicale. La Bartoli canta regolarmente nelle più importanti sale da concerto dell’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone e nei più prestigiosi teatri d’opera e festival quali, ad esempio, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, La Scala di Milano, l’Opera di Stato Bavarese, il Festival di Salisburgo e l’Opera di Zurigo. Giovedì 4 ore 21 Sala Santa Cecilia Cecilia Bartoli mezzosoprano Lang Lang pianoforte Romanze da camera Rossini La regata veneziana Bellini L'Abbandono, Il fervido desiderio, Vaga luna, La Farfalletta, Dolente immagine, Malinconia, ninfa gentile, Ma rendi pur contento Rossini Or che di fiori adorno, L'Esule, Canzonetta spagnuola, Beltà crudele, La danza Donizetti Il barcaiolo, Amore e morte, Me voglio fà 'na casa Rossini L'Orpheline du Tyrol, La grande coquette Bizet Tarantelle, La coccinelle Viardot Havanaise, Hai luli! V. García Yo que soy contrabandista Malibran Rataplan Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Il grande pianista Lang Lang a Santa Cecilia con la partecipazione di Cecilia Bartoli Un evento davvero straordinario aprirà l’Estate 2009 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica. Torna infatti, dopo lo strepitoso successo dello scorso anno, il pianista cinese Lang Lang per “una festa musicale” che lo vedrà impegnato in quattro concerti dal 2 al 5 giugno in formazioni diverse, oltre che in recital. Nel primo concerto, martedì 2 giugno alla Sala Sinopoli Lang Lang si unirà alle prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire il celeberrimo Quintetto “La Trota” di Schubert, una delle vette più alte di tutto il repertorio cameristico e il Trio in la minore per pianoforte, violino e violoncello di Cajkovskij. Mercoledì 3, nella Sala Santa Cecilia, il pubblico lo potrà ammirare in un recital che comprende musiche di Scubert, Bartok, Debussy e Chopin. Giovedì 4 giugno, sempre nella Sala Santa Cecilia una performance di lusso che vedrà insieme Lang Lang ed il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli per una preziosa serata con arie da camera di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet, repertorio in cui la Bartoli eccelle. A conclusione della rassegna, venerdì 5 giugno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Christoph Eschenbach sarà sul palcoscenico con Lang Lang per eseguire il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Chopin e la Quarta Sinfonia di Cajkovskij. Considerato, a soli 26 anni, uno dei maggiori concertisti del panorama internazionale (la rivista TIME lo ha inserito nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta insieme a Nicolas Sarkozy e Hillary Clinton), Lang Lang ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo nelle sedi e con le orchestre più prestigiose. La sua popolarità é divenuta planetaria dopo l’esibizione alla serata inaugurale delle Olimpiadi 2008 a Pechino. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso i giovani, è ambasciatore UNICEF oltre che fortemente coinvolto nel sociale grazie alla Fondazione che porta il suo nome. Le sue incisioni, in esclusiva per Deutsche Grammophon/Universal, hanno ottenuto il più grande apprezzamento della critica e del pubblico. Il suo ultimo CD, dedicato ai due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, è entrato recentemente nella classifica Pop (Nielsen) In occasione delle sue performances a Santa Cecilia, il 5 giugno dopo il concerto Lang Lang incontrerà il pubblico per autografare i suoi dischi che per l’occasione si possono acquistare a prezzi speciali. Biglietti da € 15 a € 30 Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009 Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia Venerdì 5 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo. Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christoph Eschenbach direttore Lang Lang pianoforte Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11 Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il Coro di Santa Cecilia ai Musei Capitolini Mercoledì 20 maggio alle ore 21 nella Sala Esedra dei Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) concerto del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Filippo Maria Bressan. In programma i Liebes-Lieder Walzer di Johannes Brahms per coro e pianoforte a 4 mani. Suddivisi in due raccolte (op.52 e op.65) queste composizioni brahmsiane sono incantevoli pagine vocali dalla ricca veste contrappuntistica e coloristica intessute di grazia e nostalgia. I testi sono ripresi dal folklore popolare. Per questa occasione il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è affiancato dai pianisti Mirko Roverelli e Monaldo Braconi. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Roma/Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovrintendenza ai Beni Culturali e con Zetema. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili Mercoledì 20 maggio alle ore 21 Sala Esedra – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Filippo Maria Bressan Info 068082058 www.santacecilia.it |
| RISONANZE # 3 - QUANDO L'ARTE FINANZIA
L'ARTE Pistoletto & Sollima all'Accademia di Santa Cecilia Mostra a cura di Marcello Smarrelli Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica - Roma 29 Maggio – 15 giugno 2009 Nell'ambito di Arte e Musica per Santa Cecilia programma di private fund raising ideato da Federica Cerasi Tittarelli Il ciclo Risonanze fa parte del più ampio programma Arte e Musica per Santa Cecilia ideato dalla Socia Mecenate Federica Tittarelli, un moderno sistema di “private fund raising” che offre l’opportunità ai cittadini appassionati di arte e musica di testimoniare – attraverso il contributo dato – quanto sia importante sostenere un’istituzione come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed entrare così a far parte dell’iniziativa “Sostieni l’Accademia!” I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere. La mostra Risonanze#3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 29 maggio al 15 giugno, è la terza – dopo Enrico Castellani & Uto Ughi e Giulio Paolini & Fabio Vacchi - di una serie, promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e curata da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica in un continuo gioco di rimandi e suggestioni. Pistoletto e Sollima allo specchio La scelta dei due artisti nasce dalla considerazione che, oltre alla comune radice mediterranea e all’amore per le differenze, il tema del doppio emerge come elemento comune predominante che è alla base del loro lavoro. Nel caso di Michelangelo Pistoletto il doppio è il risultato del riflesso nello specchio, mentre per Giovanni Sollima, che suona lo strumento più simile alla forma e alla dimensione del corpo umano, la relazione con il proprio doppio si verifica con l’atto di abbracciare e utilizzare il violoncello in modo così fisico da diventare il suo alter ego. Risonanze #3 sarà per Pistoletto una nuova occasione per presentare il progetto Love Difference il cui simbolo è un tavolo specchiante che riproduce la forma del Mediterraneo, circondato dalle sedute inviate dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, che con la loro forma raccontano la molteplicità delle culture che lo caratterizzano. Crocevia, luogo d’incontro, di scambio, di discussione, come il tavolo specchiante che lo rappresenta, il Mediterraneo è al centro dell’azione di Love Difference, un progetto che chiede all’arte e alla creatività di porsi come base di un armonico sviluppo con una valenza fortemente sociale e politica. Accanto al tavolo verrà presentato anche l’armadio del Mediterraneo, uno spazio fisico e simbolico in cui riporre documenti, realtà pratiche, prospettive, desideri e fantasie che verrà riempito di cibi e altri elementi necessari per testimoniare i gusti e i sapori mediterranei. La “live performance” di Giovanni Sollima vedrà l’esecuzione di diversi brani tra cui Concerto Rotondo nato da un lavoro del ’98 intitolato I Canti e ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali di area mediterranea, quasi un Raga indiano di cui Sollima ha realizzato diverse versioni sia per solo violoncello (con o senza electronics) che per violoncello e ensemble di violoncelli e per violoncello e archi. Concerto Rotondo è un lavoro in continua evoluzione, in espansione. La sua forma circolare e centrifuga che ruota attorno ad una sola idea/perno si presta ad esecuzioni estemporanee in cui l’improvvisazione può aprire nuovi percorsi o anche soltanto ampliare la “quadratura” del pezzo. Le quattro sezioni (movimenti) hanno andamenti diversi, la materia sonora transita, sul piano delle dinamiche e della “temperatura”, su livelli anche fortemente contrastanti. Il range è abbastanza ampio e le figure (melodiche, ritmiche e armoniche) possono gravitare liberamente guardandosi o scontrandosi, per simpatia o per contrasto stridente. Michelangelo Pistoletto, inoltre, realizzerà un’opera in edizione in 100 esemplari, appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo che verrà realizzato sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Michelangelo Pistoletto e la musica di Giovanni Sollima, ma anche un omaggio che l’Accademia di Santa Cecilia vuole rendere a Michelangelo Pistoletto, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Il concerto eseguito da Giovanni Sollima nello spazio Risonanze sarà filmato da Anton Giulio Onofri. Il video sarà proiettato durante la mostra e verrà allegato al catalogo che accompagna l’esposizione. Apertura al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un'ora prima dei concerti programmati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Coloro che acquisteranno il catalogo della mostra o l’opera in edizione contribuiranno a sostenere l’Accademia di Santa Cecilia. Durante il periodo della mostra, presso la Gelateria Mondello di Cora Rizzuto in Piazza Regina Margherita 2, Roma - che costituirà una sede distaccata di Risonanze #3 - sarà possibile degustare anche il Gelato Love Difference, che ha dato vita al all’interno della Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto al progetto di un’attività di pasticceria comprensiva di tutta l’area del Mediterraneo. Il gelato come un passaporto culturale che ci permette di comunicare con più facilità in quanto porta ad incrociare i gusti di tutto il mondo. Il gelato armonizzando e valorizzando le differenze, elimina i conflitti e riequilibra i rapporti. Anteprima per la stampa Giovedì 28 maggio alle ore 12 inaugurazione della mostra riservata alla stampa. E’ prevista la presenza di Michelangelo Pistoletto e Giovanni Sollima. Vernissage per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia La serata – riservata a chi vorrà sostenere “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede il 28 maggio alle ore 19.30 due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame tra l’arte visiva e la musica: la presentazione dell’opera d’arte e, a seguire, la performance musicale. La mostra è realizzata con il contributo dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie Info Fund Raising 0680242500 sostieni@santacecilia.it |
| La Notte dei Musei Stasera ti aspetto fino a tardi Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45 Sestetto Stradivari In occasione della “Notte dei Musei” che si svolge in tutta Europa, il prossimo 16 maggio a Roma oltre 50 prestigiosi spazi espositivi rimarranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata con un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e visite guidate. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia partecipa a questo evento con il Sestetto Stradivari che si esibirà nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (in Via delle Quattro Fontane 13) alle ore 22 e 23.45. Gli archi del Sestetto (prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia) eseguiranno il Sestetto “Souvenir de Florence” di Ciakovskij, omaggio del compositore russo alla città italiana mèta preferita dei suoi soggiorni di riposo. Il Sestetto Stradivari (David Romano, Ruggiero Sfregola violini, Raffaele Mallozzi, Ilona Balint viole, Diego Romano, Sara Gentile violoncelli) si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati per la per la Mostra Internazionale ”L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma. Su invito del liutaio Claude Lebet,i sei musicisti si sono accostati allo studio del repertorio cameristico per sestetto, potendo utilizzare gli strumenti Stradivari esposti nella Mostra, opportunità che si rinnova nell’attività concertistica del Sestetto. L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno reso quell’evento occasionale un progetto di più ampio respiro che oggi vede impegnati per importanti istituzioni concertistiche di tutto il mondo. In occasione dei concerti, i componenti del Sestetto,“illustrano” gli Stradivari utilizzati offrendo al pubblico notizie e particolari sui preziosi e inimitabili strumenti. Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45 |
| Ughi per Beethoven Integrale delle sonate per violino e pianoforte Sala Santa Cecilia Venerdì 22 maggio ore 20.30 Dopo il primo concerto nella Sala Sinopoli, Uto Ughi – il grande violinista beniamino del pubblico - in questi giorni a Roma per l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven – si trasferisce nella più grande Sala Santa Cecilia dove, insieme al pianista serbo Aleksandar Madzar eseguirà le Sonate n.4 e n.5, rispettivamente in la minore op.23 e in fa maggiore op.24 “La primavera” insieme alla Sonata n.10 in sol maggiore op.96. L’ultimo dei tre concerti è fissato per venerdì 29 maggio, a chiusura della Stagione di musica da Camera 2008-2009. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 22 maggio ore 20.30 Uto Ughi violino Aleksandar Madzar pianoforte Beethoven Sonata n.4 in la minore op.23; Sonata n. 5 in fa maggiore “La primavera”; Sonata n.10 in sol maggiore op.96 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________Tatsuya Shimono e le percussioni dei Kodò Mono-Prism Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica sabato 23 maggio ore 18, lunedì 25 ore 21, martedì 26 ore 19.30 speciale solo Kodò mercoledì 27 ore 21 Doppio appuntamento al Parco della Musica, per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con lo straordinario gruppo di percussionisti giapponesi Kodò che tornano con una composizione in prima esecuzione italiana insieme all’Orchestra dell’Accademia il 23,25,26 maggio (stagione sinfonica) e con una nuovissima coreografia il 27 maggio per la rassegna “Santa Cecilia it’s Wonderful” I Kodò riescono con la loro arte a coniugare l’antica tradizione Taiko con suoni e suggestioni del mondo contemporaneo realizzando esibizioni in cui si delineano affascinanti figurazioni teatrali. Musica, gestualità e ritmi che si dipanano in un ventaglio di sfumature sorprendenti, in un insieme di vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono. Con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Tatsuya Shimono i Kodò presentano Mono-Prism per tamburi giapponesi e orchestra di Maki Ishii, tra i massimi esponenti della musica giapponese del Novecento, scomparso da qualche anno. Scritto nel 1976 ed eseguito per la prima volta a Tanglewood dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa, la composizione riesce a far convivere, attraverso l’incontro di due culture musicali diverse, strumenti orientali ed europei con risultati assolutamente unici e seducenti. La grande difficoltà dell’esecuzione ha richiesto prove preliminari con il direttore che sono state effettuate nell’isola di Sado, residenza dei Kodò e ciò rende ancora più preziosa l’occasione dei concerti romani visto che questo programma non si replicherà per i prossimi anni. Nella seconda parte del concerto l’Orchestra di Santa Cecilia si cimenterà con un capolavoro del Novecento, la selvaggia e trascinante Sagra della Primavera di Stravinsky anch’essa di grandi difficoltà interpretative – e banco di prova per le capacità tecniche e virtuosistiche di una grande orchestra come è quella ceciliana. La Sagra della Primavera di Stravinskiy sarà anche protagonista dell’ultimo Family concert della Stagione 2008-2009, domenica 24 maggio alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia; l’esecuzione sarà preceduta alle ore 11 da un’introduzione del violoncellista dell’Accademia Francesco Storino. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Tatsuya Shimono, Kodò, tamburi giapponesi dell’isola di Sado Maki Ishii Mono-Prism; Stravinsky Sagra della Primavera Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Domenica 10 maggio 2009 ore 15.30 Campo Piazza D'Armi, L’Aquila ore 17.30 Campo Nuova Acropoli, parcheggio Alenia Spazio, Pile ore 21.30 Campo, Fontecchio Dal Rinascimento al Jazz Concerto del Quintetto di Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Lucchi, Ermanno Ottaviani Trombe Luca Agus Corno Basilio Sanfilippo Trombone Maurizo Persia Trombone basso Il 10 maggio all’Aquila, a partire dalle ore 15.30 Il Quintetto di Ottoni trascorrerà la domenica nelle tende dei terremotati dove si esibirà in concerto spostandosi da un campo all’altro con l’intento di rincuorare e portare gioia alle persone colpite dal terribile terremoto. Formato da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia, il Quintetto d’Ottoni si presenta nella formazione a due trombe, un trombone, un corno e un trombone basso. Il repertorio del gruppo comprende composizioni scritte o arrangiate per tale formazione proponendo un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, esplorando il dirompente ingresso nelle sale da concerto del Ventesimo secolo della tradizione musicale Afro-americana. |
| Tutti a Santa Cecilia I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sè A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione La ASL RM E U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione in Età Evolutiva E Disabili Adulti il Comune di Roma Assessorato Politiche Sociali – V Dipartimento U.O.HDm e con la partecipazione dell’Istituto Superiore “Cartesio-Luxemburg” Martedì 12 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Età consigliata: dai 14 anni in su Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani e adulti diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo che, sentendosi improvvisamente perduto, compie un viaggio musicale per ritrovare la sua personalità (sbriciolata come uno specchio in frantumi). Nel viaggio viene a contatto con diversi elementi della natura e ritrova a poco a poco tutti i pezzi del suo specchio, riscoprendo a poco a poco valori ed emozioni dimenticate e ricostruendo alla fine la sua personalità. Lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. Un evento di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentico esempio di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Professori dell’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Martedì 12 maggio ore 10.30 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| “La Musica per rinascere!” Concerto - Spettacolo di Solidarietà per la Costruzione di un Asilo Nido nella Città di L’Aquila Venerdì 15 Maggio 2009, ore 20.00 Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica Comunicato Stampa L’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono lieti di comunicare che Venerdì 15 maggio 2009, alle ore 20.00, si terrà il concerto-spettacolo “Musica per Rinascere!” ideato nell’ambito del Progetto di solidarietà a sostegno della Regione Abruzzo a seguito del terremoto. Il concerto inaugura infatti la campagna di raccolta fondi promossa dall’Assessorato per la costruzione di un asilo nido nella città di L’Aquila. Tale evento musicale sarà celebrato in concomitanza con la Giornata dedicata alla Famiglia, nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà ad ingresso gratuito con la possibilità di fare un’offerta libera che confluirà nella raccolta fondi per questa importante iniziativa di solidarietà. Il concerto, della durata di 1h 30’ circa, vedrà la partecipazione di Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Coro di Voci Bianche e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un totale di circa 230 ragazzi, i quali si alterneranno sul palcoscenico in episodi musicali di carattere sempre diverso. La selezione dei brani musicali, tratti da Beethoven, Brahms, Mozart, Rossini e altri grandi compositori, accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro emozionante dedicato a celebrare sentimenti quali fratellanza, speranza e voglia di guardare al futuro attraverso il grande abbraccio della musica. Info:Tel 06 06671070003 www.comune.roma.it www.santacecilia.it |
| Myung-Whun Chung Bruckner Sinfonia n.7 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 9 maggio ore 18, lunedì 11 ore 21, martedì 12 ore 19.30 Sabato 9 maggio alle ore 18 (con repliche lunedì 11 e martedì 12) alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è atteso il gradito ritorno sul podio di Myung-Whun Chung che per otto anni (dal 1997 al 2005) è stato Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il Maestro coreano – attivissimo a Parigi dove è a capo dell’Orchestra Filarmonica di Radio France ma spesso ospite delle principali istituzioni musicali italiane – dirigerà, per la Stagione Sinfonica 2008-2009, uno dei capolavori assoluti del Romanticismo sinfonico, la Settima Sinfonia di Anton Bruckner composta a 60 anni ed eseguita la prima volta a Lipsia il 30 dicembre 1884 con esiti trionfali. Di tutti e nove i superbi monoliti sinfonici che il compositore austriaco ci ha lasciato, la Settima, insieme alla bucolica Quarta chiamata “Romantica” dallo stesso autore, è quella più nota e forse più amata dal pubblico per la bellezza dei temi e per la sua luce malinconica e rasserenante. In Italia la Sinfonia n.7 ha raggiunto grande notorietà anche per essere stata inserita da Luchino Visconti nel suo film Senso; soprattutto l’Adagio, solenne e suggestivo, è un’ideale commemorazione di Wagner, autore venerato da Bruckner che mentre componeva questo movimento fu raggiunto dalla notizia della morte,a Venezia, del musicista. I quattro tempi della Sinfonia si snodano possenti per oltre 60 minuti ed occupano l’intero programma di un concerto che vede protagoniste tutte le sezioni dell’Orchestra, in particolare gli Ottoni. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Myung-Whun Chung Bruckner Sinfonia n.7 Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Uto Ughi - Beethoven Le 10 Sonate per violino e pianoforte Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Sala Sinopoli Venerdì 22 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia Venerdì 29 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia Un fuoriclasse dell’archetto, adorato dalle platee che affollano sempre i suoi concerti; un violinista che da oltre 50 anni è presente sui palcoscenici di tutto il mondo (ne aveva 7 quando si esibì per la prima volta in pubblico con la Ciaccona di Bach) ; un artista fortemente impegnato nel sociale e un divulgatore appassionato della musica, questo è Uto Ughi, ospite abituale dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per la stagione di Musica da Camera 2008-2009, Ughi si cimenta con l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven che eseguirà in tre serate, il 13, 22 e 29 maggio all’Auditorium Parco della Musica, con i suoi magnifici strumenti: il Guarneri del Gesù del 1744 e lo Stradivari Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista dedicatario della Sonata OP.47 di Beethoven. Al suo fianco, per l’impegnativo programma, il serbo Aleksandar Mazdar, pianista di rango, ospite dei più importanti teatri europei, docente al Conservatorio di Bruxelles e alla Hochschule di Berna. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia Uto Ughi Violino, Aleksandar Madzar pianoforte Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.1,2,3 e 7 Venerdì 22 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.4,10 e 5 Venerdì 29 maggio ore 20.30 Beethoven Sonate n.6,8 e 9 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Il grande Cinema suona al Parco della
Musica Telecomusica Dal 18 giugno all’8 luglio 2009 Biglietti in vendita da oggi martedì 27 aprile Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang – che apre l’Estate Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nei primi giorni di giugno – dal 18 dello stesso mese al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con una breve ma intensa rassegna che propone un viaggio tra le grandi colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica. Due premi Oscar, Ennio Morricone e Howard Shore, saliranno sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire i loro più celebri soundtrack: Ennio Morricone (Oscar alla Carriera 2007) con una sua personale antologia che comprende, oltre a Mission, altri notissimi temi come quelli della Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso; Howard Shore, oggi il più richiesto compositore di cinema hollywoodiano, presenterà in prima italiana la Sinfonia tratta dalla trilogia Il Signore degli Anelli, musica che gli è valsa l’ambitissimo premio (Oscar 2004) e che ci trasporterà nel misterioso e fantastico mondo degli Hobbit e di tante altre strane creature ispirate alla fortunata saga di Tolkien. Stefano Bollani, la star del jazz italiano, sarà un altro degli straordinari protagonisti di “Cinema al Sinfonico”, il secondo ciclo di concerti estivi presentati grazie a Telecom Italia. L’appuntamento con Bollani è “un tutto Gershwin”. Come non ricordare ascoltando Rhapsody in Blue il notturno skyline di New York nel film Manhattan di Woody Allen? Come non associare la musica di Un Americano a Parigi (Oscar 1951) ai passi acrobatici di Gene Kelly? Altro prezioso elemento di questo concerto sarà il direttore Xian Zhang la bravissima cinese appena nominata direttore musicale all’Orchestra Verdi di Milano. Cinema al Sinfonico! Chi più sinfonico di quel Ludovico Van (Beethoven ovviamente) che il protagonista di Arancia Meccanica venera come un eroe? Gran finale con Antonio Pappano e la Nona Sinfonia di Beethoven, le cui note hanno una storia cinematografica che non si ferma all’intramontabile film di Stanley Kubrick. In grande evidenza per tutta la rassegna i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro che la affiancherà in tre dei quattro programmi proposti. I biglietti di questi splendidi concerti vanno in vendita da martedì 27 aprile. giovedì 18 - venerdì 19 Giugno 2009 - ore: 21:00 Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Xian Zhang pianista Stefano Bollani Gershwin Showcase Piano Improvisations Rhapsody in Blue An American in Paris Giovedì 25 – venerdì 26 Giugno 2009 ore: 21:00 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro e Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Howard Shore Il Signore degli Anelli La Sinfonia Giovedì 2 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 3 Luglio 2009 - PALESTRINA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Ennio Morricone Morricone Story La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra Légami, Mission Mercoledì 8 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 9 Luglio 2009 SIENA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt Ludovico Van Beethoven, Sinfonia n. 9 Venerdì 17 Luglio 2009 - Ore 21:30 NAPOLI (piazza Plebiscito) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra e Coro del Teatro San Carlo direttore Antonio Pappano basso Alexander Tsymbalyuk Verdi Gala! sinfonie, cori e danze Luisa Miller Sinfonia, Nabucco Va Pensiero, Trovatore Vedi le fosche, Vespri Siciliani Ouverture, Aida Gloria all’Egitto, Otello Ballabili, Boito Mefistofele Prologo. Biglietti dei concerti a Roma da € 10 a € 40 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Antonio Pappano e Erwin Schrott Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30 Per i suoi ultimi concerti della Stagione Sinfonica 2008-2009 (domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 maggio) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica il Maestro Antonio Pappano ha scelto un programma insolito e affascinante che comprende la Prima Sinfonia di Beethoven, il Te Deum per coro e orchestra di Verdi, ultimo dei Quattro Pezzi Sacri, scritti dal musicista in tarda età, di cui è senza dubbio il brano più celebre e grandioso e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Esponente di spicco della cosiddetta “scapigliatura” nonché librettista per Verdi con Otello e Falstaff Boito affronta con quest’opera l’eterna lotta fra il Demonio e la Divinità. Già nel Prologo, simile ad una Sinfonia con coro e spesso eseguito a sé, è presente il nichilismo alla base di ogni gesto e pensiero del Maligno che, in contrasto con i cori celesti che inneggiano al Signore, sfida il buon Dio con la celebre scommessa sull’anima di Faust. Protagonista assoluto di questo brano nella parte di Mefistofele è il grande basso uruguayano Erwin Schrott, bellissimo come un angelo ribelle e perfettamente tagliato per il ruolo che interpreta. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano Basso Erwin Schrott Beethoven Sinfonia n.1, Verdi Te Deum, Boito Prologo dal Mefistofele Info 068082058 www.santacecilia.it ________Grigory Sokolov Pianoforte solo Sala Santa Cecilia mercoledì 6 maggio ore 20.30 Puntuale ogni anno all’atteso incontro con il suo pubblico torna il grande pianista russo Grigory Sokolov che mercoledì 6 maggio alle ore 20.30 si esibirà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Interprete raffinatissimo dell’intero repertorio pianistico, da Scarlatti, Bach, Mozart, Beethoven a Schumann, Chopin, Rachmaninoff, Skrjabin, in questa occasione Sokolov si concentra sulla Vienna del primo Ottocento dedicando il concerto a Beethoven e Schubert. In apertura, la Sonata in la maggiore op.2 n.2, seconda delle 32 composizioni scritte da Beethoven per il pianoforte e dedicata ad Haydn assunto dichiaratamente a modello. Di cinque anni successiva è la Sonata in mi bemolle maggiore scritta nel 1800-1801 e pubblicata insieme alla famosa “Chiaro di luna” come op.27 e come lei definita “quasi una fantasia” (dal tedesco fantasieren, improvvisare). Allo Schubert maturo (per quanto possa dirsi maturo un uomo scomparso a 31 anni) appartiene la Sonata in re maggiore op. 53 D 850 composta nel 1825, tre anni prima di morire, a Bad Gastein dove il musicista era in vacanza. Ricca di qualità melodiche, straordinariamente colorita nelle figurazioni armoniche e pressoché priva di movimenti lenti, è una sonata in cui scorre una gioia di vivere irrefrenabile e contagiosa ed è, sotto il profilo tecnico, tra le opere pianistiche schubertiane più difficili per l’interprete. Perfetta, quindi, per un virtuoso della tastiera come Grigory Sokolov. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Mercoledì 6 maggio ore 20.30 Beethoven Sonata n.2 in la maggiore op.2 n.2; Beethoven Sonata n.13 Sonata quasi una fantasia Schubert Sonata in re maggiore op.53 D 850 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Marianne Faithfull e I Sette peccati capitali Sabato 25 aprile ore 18, lunedì 27 ore 21, martedì 28 ore 19.30 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Chi non conosce Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London degli anni ’60 e ’70, spesso alla ribalta anche per motivi extra-artistici come le sue relazioni con Mick Jagger e Bob Dylan? Nel corso della sua carriera la Faithfull ha trasformato la voce limpida e infantile di un tempo in quella calda e roca con cui, nel 1979, rinacque ad una seconda vita con l’album Broken English, da molti considerato il suo capolavoro. Più volte ha frequentato con successo i set cinematografici, arricchendo con il recente e “scandaloso” Irina Palm una lunga lista di titoli che comprende Intimacy di Patrice Chéreau e Marie-Antoinette di Sofia Coppola. La grande artista è a Roma per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica, protagonista vocale de I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e Kurt Weill, balletto cantato creato a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista, che narra di due sorelle – in realtà le due facce dello stesso personaggio – e del loro proposito di trasferirsi in Louisiana, attente a non cadere vittime dei sette vizi capitali della società piccolo-borghese (accidia, superbia, ira gola, lussuria, avarizia e invidia). All’attesa performance prendono parte – con l’Orchestra di Santa Cecilia – le voci dell’Hudson Shad Quartet. Il programma del concerto, diretto dal brillante Ingo Metzmacher, specialista del repertorio del ‘900, comprende anche Storie di altre storie, rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti firmata da Salvatore Sciarrino, uno tra i maggiori compositori contemporanei e Petruska, capolavoro giovanile di Stravinskij, balletto sulle gesta dell’omonimo burattino che, come il nostro Pinocchio, prende vita e riesce a provare sentimenti come un vero essere umano. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Ingo Metzmacher, voce Marianne Faithfull, voci Hudson Shad Quartet Sciarrino Storie di altre storie (3.4.5), Weill I Sette Peccati Capitali (versione inglese) Stravinskij Petruska Info 068082058 www.santacecilia.it _____Roma Musica Nuova – Convergenze Giovedì 23 aprile ore 20.30 Teatro Studio Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Flavio Emilio Scogna - Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni Per il ciclo Convergenze, serie di appuntamenti dedicati alla Musica d’oggi curati da Flavio Emilio Scogna, il concerto di Aprile ruota intorno a tre grandi nomi del panorama internazionale contemporaneo: lo scozzese James MacMillan, nato nel 1959, il finlandese Magnus Lindberg nato nel 1958, e il più anziano Louis Andriessen, olandese, del 1939: tutti e tre hanno scelto di parlare linguaggi diversi, ma con lo stesso comune intento di risultare comprensibili al grande pubblico attuale, bombardato dalle semplici e facili melodie del pop e della musica leggera, e forse meno propenso a seguire i pur nobili ma azzardati sperimentalismi di altri autori in attività. Di Passeggiata in tram in America e ritorno di Andriessen, ispirato all’omonimo, surreale testo poetico di Dino Campana, va sottolineato che è stato espressamente composto per la voce di Cristina Zavalloni. La voce è presente anche nel brano Raising Sparks di MacMillan composto nel 1999, su testo di Michael Symmons Roberts, per un organico che prevede flauto, clarinetto, arpa, pianoforte, archi e percussioni. La Corrente di Lindberg invece, commissionata dalla Società Svedese di Letteratura della Finlandia ed eseguita per la prima volta ad Helsinki nel 1992 è un brano per orchestra da camera che trae ispirazione dalla nota forma di danza barocca ma su cui aleggia anche lo spirito di Stravinsky. Il concerto - inserito nella rassegna Roma Musica Nuova – che vede collaborare per la prima volta insieme le più importanti istituzioni musicali romane – ha per protagonista l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (formato da Professori dell’Orchestra omonima) diretto dal curatore di Convergenze Flavio Emilio Scogna. Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio giovedì 23 aprile ore 20.30 Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Flavio Emilio Scogna Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni Andriessen Passeggiata in tram in America e ritorno Lindberg Corrente MacMillan Raising Sparks Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Roméo et Juliette di Berlioz per il ritorno di Lorin Maazel Sabato 18 aprile ore 18, lunedì 20 ore 21 martedì 21 ore 19.30 Un grande ritorno sul podio della Sala Santa Cecilia al Parco della Musica – dopo il memorabile concerto del 2006 con la New York Philharmonic – è quello di Lorin Maazel che sabato 18 aprile alle ore 18 (con repliche il 20 e 21), per la stagione sinfonica dell’Accademia, dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in un concerto interamente dedicato a Berlioz (uno degli autori più congeniali a Maazel) che prevede l’esecuzione della Sinfonia drammatica per solo coro e orchestra Roméo et Juliette. Composta nel 1839 e dedicata a Niccolò Paganini che con grande generosità lo aveva aiutato in un momento assai difficile economicamente. Convinto dell’importanza della “musica a programma”, anche in campo sinfonico, Berlioz attinse per molte sue composizioni alle fonti di grandi poeti e letterati come Goethe e Shakespeare anche se in questa sua Sinfonia nessuno dei solisti vocali impersona i due sfortunati giovanissimi amanti. La successione insolita e,volendo, anche un po’ disordinata delle varie parti di Roméo ed Juliette nasconde in realtà una struttura abbastanza chiara: quella di una Sinfonia con un’introduzione e un prologo cantati, tre movimenti strumentali e un complesso finale in forma di scena d’opera. I momenti più belli di questa partitura, che meglio di tutte forse rappresenta l’intera personalità artistica e umana di Berlioz, sono quelli dove una narrazione puramente sinfonica ripercorre le linee dell’azione: indimenticabili la Scene d’amour, per l’abbandono lirico e lo Scherzo, a lungo insuperato per virtuosismo orchestrale. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Lorin Maazel Contralto Sara Mingardo, tenore Philippe Castagner, Padre Lorenzo José Van Dam, baritono Info 068082058 www.santacecilia.it |
| LE CONCERT SPIRITUEL direttore HERVE NIQUET CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV. Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis. Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mercoledì 8 aprile ore 20.30 Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima Info 068082058 www.santacecilia.it |
| HANDEL LA RESURREZIONE LA RISONANZA DIRETTORE FABIO BONIZZONI Giovedì 16 aprile ore 20.30 – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 aprile , subito dopo la Pasqua, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al suo pubblico un importante oratorio di G.F.Handel, musicista festeggiatissimo quest’anno da tutti i teatri non solo per il 250° anniversario della morte ma anche in occasione dei 300 anni del viaggio in Italia (La Scala lo ha onorato nel mese di marzo con l’opera Alcina): si tratta de La Resurrezione per soli, coro e orchestra che sarà eseguita nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica (ore 20.30) dal gruppo “La Risonanza” diretto da Fabio Bonizzoni. Composta nel periodo “romano” di Handel (1707-1708) insieme all’altro oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e destinato ad un pubblico raffinato e aristocratico, La Resurrezione fu eseguita la prima volta a Palazzo Ruspoli (dove era stato allestito un teatro per l’occasione) e diretta nientemeno che da Arcangelo Corelli, alla guida di un’orchestra di 50 strumentisti e alla presenza di un folto pubblico. Nei concerti di Santa Cecilia l’oratorio è stato eseguito l’ultima volta il 18 maggio 1985 alla Basilica dei SS.Apostoli in occasione delle manifestazioni per il 400° anniversario della fondazione dell’Accademia. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 aprile ore 20.30 La Risonanza direttore Fabio Bonizzoni, Handel La Resurrezione Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Dalle tenebre alla luce con Charpentier LEÇONS DE TÉNÈBRES e Haendel LA RESURREZIONE Per Pasqua 2 concerti a prezzo speciale A chi ancora crede che i giorni della Pasqua, per lo più dedicati al consumismo e alle vacanze, possano costituire anche un’occasione di riflessione spirituale e di raccoglimento interiore, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre due magnifici concerti all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 8 e giovedì 16 aprile, che vedranno protagonisti due grandi musicisti come Charpentier e Haendel. Marc Antoine Charpentier, vissuto a Parigi nella seconda metà del Seicento, non è solo l’autore del celebre Te Deum utilizzato per la sigla dell’Eurovisione ma una figura di grande importanza per la sua epoca: a lui si deve la convergenza della lezione polifonica italiana e della sensibilità coloristica propria della tradizione francese. Dalla sua vastissima produzione sacra sono stati scelti, per la serata dell’8 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli, alcuni brani dalle Leçons de Tenebres (su testi del profeta Geremia) alternati a sei Meditations pour la Carême, una serie di Mottetti quaresimali su testo latino di rara bellezza e intensità. Si tratta di composizioni appartenenti ai suggestivi riti della Settimana Santa e Charpentier ne dà una lettura altamente emozionante e coinvolgente che sicuramente sarà resa indimenticabile dall’interpretazione di specialisti del genere come le voci e gli strumenti del gruppo Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet. Il concerto è realizzato in collaborazione con la rassegna Suona Francese. Giovedì 16 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia si festeggia la resurrezione di Cristo con uno degli oratorii più famosi di Georg Friedrich Haendel, La Resurrezione appunto, composto a Roma nel 1707 ed eseguito a Palazzo Ruspoli in un teatro gremito fatto costruire per l’occasione. Questo splendido oratorio torna a Santa Cecilia dopo oltre vent’anni affidato al Gruppo La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, fra i più accreditati per l’interpretazione della musica vocale sacra del Settecento. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – che ha inserito queste affascinanti composizioni nella propria Stagione di musica da camera – offre al pubblico la possibilità di ascoltare i 2 concerti al prezzo speciale di 30 Euro, acquistabili esclusivamente al botteghino dell’Auditorium, al Call Centre e a Magiordomus. Davvero un bell’omaggio pasquale! Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Annullato per lo sciopero nazionale il concerto sinfonico di martedì 31marzo L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è spiacente di comunicare che, a causa dello sciopero nazionale indetto dalle segreterie e dalle rappresentanze sindacali aziendali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL, il concerto sinfonico di martedì 31 marzo diretto da Heinz Holliger (previsto in Sala Santa Cecilia alle ore 19.30) è annullato. Lo sciopero (che ha coinvolto tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane), è stato proclamato per lo stesso giorno anche dal Teatro alla Scala). Il rimborso dei biglietti sarà effettuato secondo le seguenti modalità: abbonati alla Stagione 2008-2009 Turno C la quota relativa al concerto verrà rimborsata a fine stagione, nel caso in cui non sia stato possibile recuperare il concerto. Acquisti allo sportello i biglietti verranno rimborsati entro e non oltre il 7 aprile 2009 dalla biglietteria centrale dell’Auditorium, tutti i giorni dalle 11 alle 20.00. Acquisti tramite Internet e Call Centre il rimborso avverrà tramite storno dell’importo facciale del biglietto direttamente sulla carta di credito degli acquirenti. Per ulteriori eventuali informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it |
| LE CONCERT SPIRITUEL direttore HERVE NIQUET CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV. Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis. Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Mercoledì 8 aprile ore 20.30 Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima Info 068082058 www.santacecilia.it ___________Martucci, Schubert e Mahler con Pappano Sabato 4 aprile ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 ore 19.30 Sabato 4 aprile alle ore 18 (con repliche il 6 e 7) Antonio Pappano, dopo i grandi successi della tournée europea con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Santa Cecilia per il suo settimo appuntamento con il pubblico della Stagione sinfonica 2008-2009. In programma la più celebre Sinfonia Incompiuta della storia della musica, quella di Schubert preceduta dal Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci, compositore poco noto ma assai interessante nel panorama sinfonico italiano e apprezzatissimo direttore d’orchestra: era lui sul podio per il primo concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Augusteo il 16 febbraio 1908. Nel suo Concerto in si bemolle minore op.66 ricco di sfumate penombre orchestrali e di arabeschi fantastici, è chiaramente avvertibile l’influenza di Wagner di cui Martucci diresse alcune tra le prime, storiche esecuzioni italiane. Prestigioso interprete del Concerto, Bruno Canino che ne parlerà domenica 5 aprile alle ore 18 nel MUSA Museo degli Strumenti Musicali per le conferenze degli Amici di Santa Cecilia. A conclusione del concerto Pappano dirigerà il primo, sterminato movimento, un intenso Adagio, di quella che doveva essere la Decima Sinfonia di Gustav Mahler, rimasta “incompiuta” in seguito alla morte del compositore, per un attacco cardiaco a soli 51 anni. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Antonio Pappano Pianoforte Bruno Canino Martucci Concerto n.2 per pianoforte e orchestra Schubert Sinfonia n.8 “Incompiuta” Mahler Sinfonia n.10 Adagio Info 068082058 www.santacecilia.it ______ L’oboista più famoso del mondo Heinz Holliger a Santa Cecilia venerdì 3 aprile ore 20.30 Per il primo concerto di aprile, la stagione cameristica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita il più famoso oboista del mondo, Heinz Holliger, nella veste di strumentista e compositore, Nel multiforme programma del suo concerto – venerdì 3 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli – Holliger, insieme ai Fiati solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, proporrà musiche di ieri e di oggi: da Beethoven, Mozart e Reicha (loro contemporaneo) all’ungherese Sandor Veress (allievo di Bartók), allo statunitense Elliott Carter, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 100 anni, fino alla Sonata per oboe solo dello stesso Holliger. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia Heinz Holliger oboe Beethoven Variazioni su “La ci darem la mano” per due oboi e corno inglese Reicha Andante e Adagio per fiati Veress Sonatina per clarinetto, oboe e fagotto Carter Tre studi e fantasia per fiati Holliger Sonata per oboe solo Mozart Serenata per fiati k.375 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Alexander Lonquich Pianoforte Venerdì 27 marzo ore 20.30 Pianista grandissimo rivelatosi a 17 anni vincendo il prestigioso Concorso “Casagrande” di Terni nel 1977, Alexander Lonquich ha dimostrato fin dai primi memorabili concerti schubertiani una personalità votata all’introspezione e all’assoluto, rispettoso amore per il testo musicale interpretato con rigore profondo ma sincero e privo di intellettualismi. Caratteristiche che si sono confermate e accentuate nel tempo definendo uno stile inconfondibile dell’artista che, insieme alla perfezione di una tecnica curata fino all’ossessione, ne hanno fatto un interprete quasi mitico che poco si concede alle lusinghe del disco. Attesissimo perciò il suo recital alla Sala Sinopoli del Parco della Musica, venerdì 27 marzo alle ore 20.30 per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un concerto sul filo della “fantasia”, parola presente in tutti i titoli in programma da C.Ph.E.Bach a Haydn, da Mozart a Chopin. La Sonata in sol maggiore D 894 di Schubert, autore prediletto da Lonquich, concluderà la preziosa serata musicale. Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 27 marzo ore 20.30 Alexander Lonquich pianoforte CPE Bach Freie Fantasie fur Klavier, Haydn Fantasia in do maggiore HOB XVIII:4 Mozart Fantasia in do minore K:475 Chopin Polacca Fantasia in la bemolle maggiore op.61 Schubert Sonata in sol maggiore D 894 Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ Heinz Holliger e Carolin Widmann Rapsodia Spagnola Sabato 28 marzo ore 18, lunedì 30 ore 21, martedì 31 ore 19.30 A chiusura del mese di marzo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al pubblico della stagione sinfonica, il 28, 30,31 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, un concerto affascinante e insolito all’insegna di ritmi e profumi di Spagna, una Spagna più immaginaria che reale reinventata in musica dai due più grandi compositori francesi d’inizio Novecento, Debussy e Ravel. Sul podio Heinz Holliger (celeberrimo oboista e già da qualche anno apprezzatissimo direttore d’orchestra con un occhio di riguardo alla musica del Novecento e contemporanea) che, con l’Orchestra di Santa Cecilia ridisegnerà con tinte sfumate i magnifici dipinti sonori di Iberia di Debussy e della trasognata e notturna Rhapsodie espagnole di Ravel, l’autore presente anche con la virtuosistica Tzigane rapsodia da concerto per violino e orchestra che vede protagonista una splendida giovane artista come Carolin Widmann, star in irresistibile ascesa che chiude idealmente la rassegna di violiniste “brave e belle” presenti a Santa Cecilia negli ultimi mesi. La Widmann ci propone anche il Concerto per violino e orchestra di B.A. Zimmermann originale voce della musica tedesca del XX Secolo capace di mescolare con coerenza stilistica i generi più disparati, dal barocco al jazz e al pop. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Heinz Holliger direttore Carolin Widmann violino Debussy Iberia Zimmermann Concerto per violino Ravel Tzigane, Rhapsodie espagnole Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli
pianoforte Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia Schumann e Schubert Venerdì 20 marzo ore 20.30 Ancora una violinista “brava e bella” nei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: si tratta della ventiseienne giapponese Sayaka Shoji (ex bambina prodigio ormai inserita nell’orizzonte internazionale) che, dopo Julia Fischer e Viktoria Mullova a febbraio e prima di Carolin Widmann alla fine del mese, sarà ospite della stagione di musica da camera dell’Accademia al Parco della Musica venerdì 20 marzo alle ore 20.30 (Sala Sinopoli) insieme al giovane e affermato pianista Gianluca Cascioli e ad alcune “prime parti” dell’Orchestra ceciliana per un concerto di grande fascino che comprende il Quintetto in mi bemolle maggiore op.44 per pianoforte e archi di Robert Schumann (composto nel 1842 per la moglie Clara) che vede per la prima volta il pianoforte aggiungersi al quartetto d’archi e l’Ottetto in fa maggiore per archi e fiati di Franz Schubert, capolavoro di un musicista ormai stilisticamente maturo scritto subito dopo la Sinfonia “Incompiuta” ed il Quartetto “La morte e la fanciulla”. Auditorium Parco della Musica Venerdì 20 marzo ore 20.30 – Sala Sinopoli Solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte Schumann Quintetto Schubert Ottetto Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Cristo sul Monte degli Ulivi Beethoven con Pinchas Steinberg Sabato 21 marzo ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30 family concert domenica 22 ore 12 replica di Schumann Sinfonia n.2 Nell’imminenza della Pasqua e quindi della Passione e della Morte di Gesù, sabato 21 marzo alle ore 18 (con repliche il 23 e 24) all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia), per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si potrà ascoltare l’unico oratorio di Beethoven, Cristo sul Monte degli Ulivi per soli, coro e orchestra composto nel 1803, poco prima della Sinfonia Eroica, su testo del poeta F.X. Hubert ed eseguito il 5 aprile dello stesso anno al Teatro an der Wien in una “accademia” tutta di musiche beethoveniane. E’ l’aspetto del dolore, dell’amarezza e della sofferenza interiore a interessare Beethoven nella composizione di questo oratorio che nei concerti di Santa Cecilia manca dal 1992; allora fu diretto da Wolfgang Sawallisch, grande interprete del repertorio tedesco ormai lontano dal palcoscenico, oggi a guidare i complessi artistici ceciliani sarà Pinchas Steinberg, ospite abituale dell’Accademia e impegnatissimo con le più importanti orchestre in Europa e negli USA (a Cleveland, dove dirige ogni anno è amatissimo dagli artisti e dal pubblico). Nella seconda parte del concerto si potrà ascoltare la struggente e intensa Seconda Sinfonia di Schumann, la meno nota ma forse la più bella del grande compositore romantico. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Pinchas Steinberg direttore, Laura Claycomb soprano, Alejandro Roy tenore, Jan-Hendrik Rootering basso Beethoven Cristo sul Monte degli Ulivi , Schumann Sinfonia n.2 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Prêtre – Labèque Sabato 14 marzo, lunedì 16, martedì 17 Ogni volta che Georges Prêtre sale sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, non si può non ricordare quanto sia stato fortunato il pubblico romano ad essere testimone di una complicità artistica che in oltre quarant’anni e centinaia di concerti ha regalato costantemente emozioni artistiche e musicali di livello incomparabile. La raffinata genialità, il senso del fraseggio profumato e sensuale, l’impetuosa vitalità di ogni brano di un repertorio vastissimo hanno sempre trovato, nella bacchetta di Prêtre, il veicolo per trascinare e incantare ad ogni occasione gli ascoltatori dei suoi Ravel, dei suoi Bizet, dei suoi Beethoven. Per i suoi concerti romani, sabato 14, lunedì 16 e martedì 17 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della stagione sinfonica dell’Accademia, Prêtre ha voluto confezionare un programma di grande raffinatezza che va da Francis Poulenc ad un Brahms rivisitato da Schönberg. Di Poulenc, Prêtre è da sempre assoluto interprete di riferimento: nessuno come lui saprà ridar vita agli Animaux modèles, protagonisti delle favole di La Fontaine riuniti in un balletto che con il pretesto di raccontare una giornata qualunque in una fattoria di animali nasconde in realtà una metafora della Francia invasa dai Nazisti. Ancora di Poulenc, insieme al duo pianistico più celebre e sexy del mondo, Katia e Marielle Labèque, Prêtre ci regalerà un altro capolavoro: lo squisito omaggio a Mozart del Concerto per due pianoforti. E per concludere, il Brahms in salsa Schönberg del Quartetto op.25 per pianoforte e archi, trascritto per orchestra dal padre della dodecafonia. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 14 marzo ore 18, lunedì 16 ore 21, martedì 17 ore 19.30 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Katia Labèque pianoforte, Marielle Labèque pianoforte Poulenc Les animaux modelès, Concerto per due pianoforti Brahms/ Schönberg Quartetto op.25, trascrizione per orchestra di Schönberg Info 068082058 www.santacecilia.it ___________ Camerata Salzburg – Leonidas Kavakos Venerdì 13 marzo ore 20.30 Per la sua stagione di musica da camera l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita nella Sala Sinopoli – venerdì 13 marzo alle ore 20.30 – uno dei complessi più blasonati che si conoscano: la Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner - che riunì una cospicua manciata di allievi e insegnanti del Mozarteum per mettere insieme un’orchestra da camera che rispondesse ai suoi ideali artistici e musicali – ha collaborato, in oltre 55 anni di attività, con artisti come Sandor Vegh, Neville Marriner, Anne-Sophie Mutter, Mitsuko Uchida; da qualche anno si è aggiunto un vero e proprio beniamino del pubblico di Santa Cecilia, che ad ogni apparizione gli tributa affetto e simpatia non comuni: il violinista greco Leonidas Kavakos. Lo abbiamo calorosamente applaudito prima di Natale insieme ad Antonio Pappano, ed eccolo ritornare, primus inter pares, insieme ai musicisti salisburghesi con un programma che va da Bach (sarà solista di uno dei suoi due Concerti per violino, il BWV 1052) alla Morte e la Fanciulla di Schubert (meraviglioso quartetto eseguito per l’occasione nella trascrizione per archi di Gustav Mahler), passando per la Suite del geniale compositore boemo Leos Janacek. Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica Venerdì 13 marzo ore 20.30 Camerata Salzburg, Leonidas Kavakos violino Bach Concerto m.1 in re minore per violino BWV 1052 Janacek Suite per orchestra d’archi Schubert La morte e la fanciulla trascrizione per orchestra d’archi di Mahler Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Trionfo ad Amsterdam e Parigi per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 1 e 2 marzo 2009 Grandissimo successo per l’Orchestra di Santa Cecilia che con il suo direttore Antonio Pappano, ha chiuso le manifestazioni del suo centenario in due prestigiose sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam (domenica 1 marzo) e la Salle Pleyel di Parigi (lunedì 2 marzo). Pubblico delle grandi occasioni, una “standing ovation” ad Amsterdam dove il programma era particolarmente impegnativo (Bartok Concerto per orchestra Sostakovič Sinfonia n. 5) e tutto esaurito a Parigi dove l’Orchestra ha accompagnato Martha Argerich in una strepitosa performance del Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Beethoven. E oggi, 3 marzo, l’Orchestra torna a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica il 7,8,9 marzo che la vedrà impegnata in un programma tutto beethoveniano (Concerto per violino op. 61 con Vadim Repin e Sinfonia n.5) diretto da un mito della musica come Valery Gergiev sempre più raramente presente in Italia (visti i molteplici impegni in Russia e negli USA) e perciò ancor più prezioso e imperdibile. |
| Valery Gergiev e Vadim Repin Sabato 7 marzo, domenica 8 marzo, lunedì 9 marzo Davvero è un grande regalo quello che Valery Gergiev riserva al pubblico di Santa Cecilia che da anni lo segue con ammirazione e affetto. Il grande direttore d’orchestra russo, infatti, sempre più impegnato con la sua orchestra di San Pietroburgo, oltre che a New York e in Inghilterra, sempre meno può concedersi al pubblico italiano. Imperdibili pertanto i concerti che dirigerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica il 7, 8 e 9 marzo per la stagione sinfonica dell’Accademia; imperdibili anche per il programma, interamente dedicato a Beethoven con due delle sue composizioni più celebri: la Quinta Sinfonia in do minore (tra le pagine più note di tutta la storia della musica) e il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, solista un altro russo e anche lui, come Gergiev, un fuoriclasse: Vadim Repin. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 7 marzo ore 18, domenica 9 marzo ore 18, lunedì 9 marzo ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev direttore Vadim Repin violino Beethoven Concerto in re maggiore per violino op.61 Beethoven Sinfonia n.5 in do minore Info 068082058 www.santacecilia.it ______________ Family concert Domenica 8 marzo ore 11/12 Per il settimo degli undici concerti domenicali dedicati alle famiglie nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, domenica 8 marzo alle ore 11, protagonista è il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Misa Criolla (Messa creola) dell’argentino Ariel Ramirez, splendida sintesi di musica sacra, popolare e folk lorica, ritmi latino-americani e tradizionale messa religiosa che della sua prima edizione in disco ha venduto 12 milioni di copie. A guidare il Coro dell’Accademia sarà Marcovalerio Marletta. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Domenica 8 marzo 2009 ore 11 introduzione – ore 12 concerto Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Marcovalerio Marletta direttore Ramirez Misa Criolla Info 068082058 www.santacecilia.it Biglietti € 11 interi - € 7 ridotti fino a 30 anni ____________ Sala Santa Cecilia Mozart-Piano con Andras Schiff 6 marzo ore 20.30 Venerdì 6 marzo alle ore 20.30 Andras Schiff si esibirà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica nell’ultimo dei tre concerti, dedicati a Mozart, ospitati nella stagione da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il programma del concerto offrirà al pubblico l’ascolto della Fantasia K. 475, Sonata K.533/494, Sonata K.576, Rondò K. 511, Sonata K.457. Prima del concerto, alle ore 18.45 nello Spazio Risonanze, per i salotti del venerdì, il musicologo Giovanni Bietti approfondirà i temi musicali della serata e condurrà il pubblico alla scoperta del vino Brut Perle Ferrari. Andras Schiff è nato nel 1953 a Budapest dove ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Elisabeth Vadasz. Successivamente ha completato la sua formazione musicale all’Accademia Franz Liszt di Budapest con Pal Kadosa, Gyorgy Kurtag e Ferenc Rados e a Londra con George Malcolm. E’ ospite abituale delle più importanti istituzioni musicali e delle principali orchestre del mondo. I recital dedicati a cicli speciali, come le principali opere per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Schubert e Bartòk, costituiscono una parte importante della sua attività. Nel 2000, in occasione delle celebrazioni bachiane, ha tenuto numerosi concerti con musiche di Bach e ha diretto la Passione secondo Matteo. Come direttore ha collaborato con la Philharmonia Orchestra, la London Symphony, la Chamber Orchestra of Europe, le Orchestre di Philadelphia e Los Angeles, la Staatskapelle Dresden e la Budapest Festival Orchestra. Nel 2001 ha diretto Così fan tutte di Mozart a Vicenza e al Festival di Edimburgo. Nella primavera 2003 ha diretto la Messa in si minore di Bach a Winterthur. Andras Schiff si dedica anche al repertorio per pianoforte e orchestra, che esegue nella duplice veste di direttore e solista. Appassionato di musica da camera, ha affiancato musicisti come Gidon Kremer e Sandor Végh, nel 1989 ha fondato il Festival di musica da camera di Mondsee, vicino Salisburgo. Nel 1998 ha dato il via a una serie di concerti (Omaggio a Palladio) al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 1999 ha creato la propria orchestra da camera: “Cappella Andrea Barca”. Ha realizzato numerose registrazioni per la Decca, molte delle quali hanno ricevuto importanti premi internazionali; dal dicembre ’94 incide per la Teldec Classics e la ECM. Intenso il rapporto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: oltre ai numerosi concerti con l’Orchestra, Andras Schiff ha tenuto recital monografici dedicati a Bach (Clavicembalo ben temperato, Variazioni Goldberg), un ciclo cameristico dedicato a Janacek e un ciclo con le ultime Sonate di Haydn, Beethoven e Schubert. Dal 2004 al 2006 ha eseguito a Santa Cecilia il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven ottenendo uno straordinario successo. Andras Schiff è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 6 marzo ore 20.30 Andras Schiff – Mozart piano Fantasia K. 475, Sonata K. 533/494, Sonata K. 576, Rondò K. 511, Sonata K.457 Biglietti per il Salotto del venerdì € 10, per gli abbonati € 8 Info 068082058 www.santacecilia.it ______________ LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 ENZO RESTAGNO Stravinskij e Schönberg DOMENICA 8 MARZO SALA SINOPOLI ORE 11 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Terzo appuntamento con le Lezioni di Musica, i due musicisti messi a confronto domenica 8 marzo saranno Stravinskij e Schönberg, praticamente i due padri della musica moderna. Ce ne parlerà il musicologo Enzo Restagno, tra i più autorevoli esperti italiani di musica contemporanea. Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it Amici di Santa Cecilia Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it |
| Roma, 17 febbraio 2009 L’Orchestra di Santa Cecilia trionfa alle Canarie Grandissimo successo per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, con il suo Direttore musicale Antonio Pappano e la partecipazione di solisti del livello di Martha Argerich (pianoforte) e Christian Tetzlaff (violino), ha effettuato 4 concerti al Festival di Musica delle Canarie (due a Tenerife e due a Las Palmas) con programmi di grande impegno (da Beethoven e Brahms a Ligeti, Bartok e Sciostakovic). Un pubblico entusiasta che affollava le splendide sale da concerto (quella di Tenerife è firmata dal grande architetto Santiago Calatrava) ha accolto con vivissimi consensi e richieste di bis (accordate) le performances dell’Orchestra e dei solisti, tributando loro una lunga standing ovation. Dopo questi concerti, a conclusione di un Festival importante che ha ospitato compagini famose come la Philadelphia Orchestra e i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra di Santa Cecilia torna oggi a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica (21,23,24 febbraio con Fabio Luisi che dirige Mozart, Haydn, Beethoven) e per prepararsi ai prossimi prestigiosi concerti europei con Antonio Pappano: 1° marzo, Amsterdam, Concertgebouw; 2 marzo, Parigi, Salle Pleyel di nuovo con la partecipazione della grande pianista Martha Argerich. Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Sala Santa Cecilia Mozart-Piano con Andras Schiff 20 febbraio ore 20.30 ; 27 febbraio ore 20.30 6 marzo ore 20.30 In tre serate, due il 20 e 27 febbraio e una il 6 marzo, dunque in un mini-ciclo di quelli cui ci ha abituati in passato dedicati al grande classicismo viennese, il grande pianista ungherese Andras Schiff, considerato uno dei massimi interpreti del genere, ci guiderà in un viaggio alla scoperta di un Mozart forse meno noto dell’autore di opere, sinfonie e concerti ma che in realtà aiuta a seguire più da vicino e in modo illuminante lo stile e il linguaggio musicale del genio salisburghese. Provetto e virtuoso esecutore, Mozart fin da fanciullo aveva attraversato in compagnia di suo padre Leopold l’Europa destando stupore e ammirazione proprio suonando il pianoforte. Era quasi naturale, quindi, che la sua produzione pianistica fosse così varia e cospicua e riflettesse vividamente un lato importante della sua personalità artistica formatasi alla luce dei candelieri dei palazzi e delle corti, ma pure nei tormentati e lunghi viaggi in carrozza tra un città e l’altra, nel pieno dei turbamenti di un’adolescenza mai veramente superata: dalle Sonate alle Fantasie, alle brevi composizioni d’occasione come i Minuetti o le Variazioni, Mozart è sempre presente in perfetto equilibrio senza mai cadere, pur sfiorandolo più volte, nell’abisso della disperazione e dell’inconosciuto. Per il primo dei suoi concerti nella Sala Santa Cecilia – venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, Andras Schiff ha scelto le Sonate k.331, k.545, k.310, il Rondò k. 485, l’Adagio k. 540 e le Nove Variazioni k.573 su un minuetto di Duport. Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Andras Schiff – Mozart piano Sonata K. 331, Rondò K. 485, Adagio K. 485, Variazioni K.573, Sonata K.485, Sonata K.310 Info 068082058 www.santacecilia.it _________Sala Santa Cecilia La Grande Vienna: Haydn, Mozart, Beethoven Sabato 21, lunedì 23, martedì 24 febbraio La Vienna di Mozart, Haydn e Beethoven fu capitale della musica di assoluta eccellenza e l’idea di riunire insieme, per i concerti di sabato 21, lunedì 23 e martedì 24 febbraio nella grande Sala dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, alcune delle loro composizioni più significative farà rivivere per qualche ora l’esperienza unica di quell’irripetibile età d’oro della musica e della cultura. La prima parte del concerto, prevede due brani dalle tinte scure e dolorose come l’Adagio e Fuga K.546 di Mozart e la Sinfonia n.49 in la minore detta “la Passione” di Haydn, che si contrappongono al sereno, glorioso e luminoso “do maggiore” della Messa op.86 di Beethoven, anticipatrice di quel grande capolavoro che sarà la Missa Solemnis. A guidare l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maestro Fabio Luisi, genovese di nascita ma europeo per formazione e cultura, a capo di compagini prestigiose come la Suisse Romande, i Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Staatskapelle e StaatsOper di Dresda, dove dal 2007 è Direttore Stabile. Luisi, inoltre, da circa 10 anni, è ospite di orchestre come la New York Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam e di Teatri come l’Opera di Vienna e di Berlino, l’Opéra Bastille di Parigi, Lyric Opera di Chicago e dei Festival di Salisburgo e di Bregenz. Al dicembre 2006 risale il suo più recente concerto con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Sabato 21 febbraio ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fabio Luisi direttore Mozart Adagio e Fuga k.546, Haydn Sinfonia n.49 “La Passione”, Beethoven Messa in do maggiore op.86 Info 068082058 www.santacecilia.it __________-Ponti sonori: viaggio nel mondo della chitarra - dal Barocco ai giorni nostri Domenica 22 febbraio 2009 – dalle 10 alle 21 MUSA . Museo degli Strumenti Musicali – Spazio Risonanze e Foyer Ingresso libero fino a esaurimento posti L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia festeggia il primo anno di apertura del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, con il ciclo Ponti Sonori, una rassegna che collega mondi e tradizioni musicali attraverso uno strumento che li rappresenta. Il primo appuntamento è dedicato alla chitarra, “ponte ideale” tra diversi generi. Spazio Risonanze • Rassegna video sui grandi chitarristi, dalle 10 in poi. • 4 concerti, dedicati ciascuno a un periodo della lunga storia della chitarra: o ore 11.30 Barocco o ore 16.00 Romantico o ore 17.00 Dal Concerto Storico ai giorni nostri o ore 19.00 Popolare. Musiche della tradizione italiana del centro-sud. MUSA Museo degli Strumenti Musicali • Mostra Le chitarre: dalla battente alla Stratocaster. • Incontri e conferenze sulla storia e la costruzione con liutai, storici e musicisti: o ore 10.30 Dal Rinascimento all’epoca del Re Sole o ore 12.30 La chitarra moderna o ore 15.00 La costruzione della chitarra o ore 16.30 La chitarra dal 1950 ad oggi: acustica, jazz, e solid body in America o ed Europa o ore 18.00 Workshop Toca la guitarra! La prima lezione di chitarra. Foyer dell’Auditorium Passaggi sonori dalle 10 in poi: intermezzi musicali da Dowland a Piazzolla. ideazione e programma Stefano Cardi repertorio e strumenti rinascimentali e barocchi Andrea Damiani mostra Massimo Monti, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci Con la collaborazione della rivista Chitarre Musicisti: Giulio Arnofi, Marco Battistelli, Claudio Bevilacqua, Roberto Capacci, Stefano Cardi, Michele Carreca, Enrico Casularo, Simone Colavecchi, Carla Cristofanilli, Maurizio Dalena, Andrea Damiani, Anna Paola De Biase, Massimiliano Fabbri, Emiliano Gentili, Gianluigi Giglio, Fabio Giudice, Valerio Losito, Stefano Maiorana, Massimo Massimi, Giuseppe Megna, Francesca Meli, Fabiano Merlante, Patrizia Mione, Luca Pagliani, Luca Peverini, Laura Polimeno, Gianfranco Preiti, Maurizio Preiti, Caterina Quaranta, Antonello Ricci, Rodolfo Rossi, Maria Paola Ruffini, Gianluca Russo, Gianluca Schingo, Francesco Tomasi, Enzo Troina, Simone Vallerotonda, Francesca Vicari, Sergio Zigiotti. interventi di: Stefano Cardi, Andrea Damiani, Gianluigi Giglio, Francesca Meli, Renato Meucci, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci, Antonello Ricci. Musiche di: Luciano Berio, Giuseppe Branzoli, Benjamin Britten, Cherubino Busatti, Raffaele Calace, Ferdinando Carulli, George Crumb, Matteo D’Amico, John Dowland, Mauro Giuliani, Giovanni Girolamo Kapsberger,Tommaso Marchetti, Giacomo Merchi, Francesco da Milano, Francesco Molino, Luigi Mozzani, Santiago de Murcia, Niccolo' Paganini, Martino Pesenti, Astor Piazzolla, Gianfranco Preiti, Domenico Rainer, Django Reinhardt, Giulio Romano, Gaspar Sanz, Salvatore Sciarrino, Fernando Sor, Ferdinando Valdambrini, Wes Montgomery e musiche dalla tradizione italiana del centro-sud. |
| L’Accademia nel mondo L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, grazie al prestigio internazionale conquistato durante le sue trionfali performances degli anni scorsi, si appresta ad una nuova importante tournée europea. Guidata da Antonio Pappano e con i solisti Martha Argerich al pianoforte e Christian Tetzlaff al violino inizierà il viaggio partecipando al Festival de Musica de Canarias dal 13 al 16 febbraio con due programmi: il primo con musiche di Ligeti (Concerto Romeno), Brahms (Concerto in re maggiore per violino solista Christian Tetzlaff) e Bartók (Concerto per orchestra) il 13 e 15/2; il secondo con Panfili (Danzario), Beethoven (Concerto n.1 per pianoforte, solista Martha Argerich), Sciostakovic (Sinfonia n.5) il 14 e 16/2. Poco dopo, il 1 marzo 2009, ci sarà l’importante debutto al Concertgebouw di Amsterdam, una delle Sale più prestigiose del mondo, con un programma che prevede l’esecuzione del Concerto per orchestra di Bartók e la Sinfonia n.5 di Sciostakovic ; il 2 marzo ci sarà l’altro importante debutto alla Salle Pleyel di Parigi con musiche di Rossini (Ouverture dall’opera La scala di seta), Mendelssohn (Sinfonia n.4 “Italiana”), Sciostakovic (Sinfonia n.5). Due programmi di grande varietà e raffinatezza, che uniscono un esempio supremo della grande musica italiana (Rossini), uno dei massimi omaggi musicali al nostro Paese (Mendelssohn), e due importanti composizioni sinfoniche del Secolo appena trascorso, brillanti, ritmiche ed evocative (Bartók e Sciostakovic). ANTONIO PAPPANO Al suo quarto anno da Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano continua a dare prova del suo multiforme talento musicale. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, ha creato un intenso rapporto di collaborazione con l’Orchestra e il Coro, ha accresciuto il prestigio internazionale dell’Orchestra grazie a trionfali tournées; ha incantato il pubblico con brevi ed efficaci introduzioni all’ascolto, lo ha sorpreso improvvisandosi regista, ha ottenuto il plauso della Critica italiana che gli ha assegnato il prestigioso Premio Abbiati. Raffinato interprete, musicista dalla tecnica impeccabile, eccellente comunicatore, ha proposto in questi anni programmi musicali estremamente eclettici, spaziando con estrema naturalezza, dal più tradizionale repertorio classico a quello contemporaneo, dai capolavori monumentali al teatro musicale e ha consolidato il sodalizio artistico con alcuni giovani talenti. Con l’Orchestra di Santa Cecilia ha inciso per l’etichetta EMI 4 CD dedicati a Čajkovskij e a Respighi e, più recentemente, Madama Butterfly di Puccini, di imminente pubblicazione e la Messa da Requiem di Verdi, registrato dal vivo nel mese di gennaio . Il Maestro da qualche tempo ha concentrato la propria attività quasi esclusivamente sulle due grandi Istituzioni di cui è Direttore Musicale (Roma e il Covent Garden di Londra); così, a Santa Cecilia nella stagione 2008-2009 ha programmato ben nove produzioni in sede e tournées a Parigi, Amsterdam, Isole Canarie, Vienna, Bratislava, Francoforte, Lucerna. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali del mondo; fondata da Papa Gregorio XIII nel 1585, ha avuto come primo Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina. Nel 1908 ha dato vita alla sua orchestra che è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento (tra gli altri, le Fontane di Roma e i Pini di Roma di Respighi). L’Orchestra ha avuto come prima sede l’Augusteo, il grande teatro costruito sulle rovine del mausoleo dell’imperatore Augusto; dal 1958 la sua attività si é svolta all’Auditorio Pio XII fino al definitivo trasferimento, nel febbraio 2003, nell’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano. Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Centenario 1908-2008 ? < è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento. Dal 1908 a oggi l'Orchestra ha tenuto circa 14.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinsky, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Dal 2005, Antonio Pappano è il Direttore Musicale. Fra i più prestigiosi impegni dell'Orchestra è da segnalare la presenza alle manifestazioni per i 100 anni dei Proms [prima orchestra italiana ospite del prestigioso festival londinese]; nel 2001 è stata la prima orchestra italiana ospite della Philharmonie di Berlino, la storica sede dei Berliner Philharmoniker. Nel 2003 L’Orchestra ha partecipato alle celebrazioni per la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, nel 2004 ha trionfato alla Triennale di Colonia, e nel 2005 è tornata al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo e nel 2006 ha debuttato al Musikverein di Vienna. L'attività discografica è stata in questi ultimi anni molto intensa: oltre le incisioni con Chung, premiate con prestigiosi riconoscimenti (Diapason d’Or, Nomination per il Grammy Award), nel 2007 sono stati pubblicati per l’etichetta EMI con la direzione di Antonio Pappano due CD dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang dal titolo Romance e un altro dedicato alla Trilogia Romana di Ottorino Respighi; di imminente pubblicazione la Madama Butterfly, sempre con Pappano, incisa in occasione del 150° anniversario della nascita di Puccini. |
| Sala Sinopoli Quatour Mosaïques Venerdì 13 febbraio ore 20.30 All’esperienza del Quartetto Mosaïques (i 2 violinisti e la viola sono austriaci mentre il violoncello è francese) che si esibisce con grande successo in tutta Europa da oltre vent’anni, è affidato il concerto di venerdì 13 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il programma spazia dal Classicismo di Haydn al pre Romanticismo di Mendelssohn; al centro, Mozart autore senza tempo e sempre attuale. Il Quartetto in sol minore di Haydn è sopranominato “Il cavaliere” per l’andatura a briglia sciolta dell’ultimo trottante movimento (da ricordare che per le sue esecuzioni haydniane il Quatour Mosaïques si è aggiudicato il prestigioso “Gramophone Award”). Di Mozart, invece, è stato scelto uno dei più celebri Quartetti (utilizzato addirittura per la colonna sonora del film Star Trek), il K.458 in si bemolle maggiore. Chiude il concerto il Quartetto in mi bemolle maggiore op.12, primo degli otto per archi F. Mendelssohn, ispirati ai modelli di Haydn, Mozart, Beethoven ma già vibrante di ardori romantici. Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica Venerdì 13 febbraio ore 20.30 Quatour Mosaïques Haydn Quartetto in sol minore detto Il Cavaliere Mozart Quartetto in si bemolle maggiore K.458 Mendelssohn Quartetto in mi bemolle maggiore op.12 Info 068082058 www.santacecilia.it ______Alice nel paese delle Meraviglie con la Juniorchestra e le Voci Bianche di Santa Cecilia Febbraio: Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) Saranno 100 bambini della Juniorchestra! e dei Cori di Voci Bianche di Santa Cecilia, fra i 4 e i 12 anni, i protagonisti dello spettacolo Alice nel paese delle meraviglie, sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30) e martedì 17 (ore 10.30) febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, per il ciclo di concerti e spettacoli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Tutti a Santa Cecilia. Il palcoscenico si trasformerà nel meraviglioso mondo di Alice: un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè. Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare. Precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina… Insieme ai baby-musicisti e ai cantori, oltre che agli attori dell’associazione Venti Lucenti, potremo entrare in questo mondo fatato e rivivere le avventure di Alice. Il testo è tratto liberamente dal racconto di Lewis Carroll; i piccoli esecutori ricreeranno, grazie alla musica, la magia di questa storia senza tempo e offriranno il meglio del loro repertorio musicale per questo racconto incantevole e originale. Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) febbraio Juniorchestra e Corso di Iniziazione Corale Antonio Pantaneschi direttore Manu Lalli e Daniele Bacci regia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Biglietti: adulti € 11; ragazzi fino a 18 anni € 7 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| FESTE PER HAYDN VIKTORIA MULLOVA E GIULIANO CARMIGNOLA, violini SONATE E DUETTI Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Venerdì 6 febbraio – ore 20.30 Un concerto assai insolito è quello che attende il pubblico della Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia venerdì 6 febbraio alle ore 20,30 nella Sala Sinopoli. Due meravigliosi violinisti come Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola dialogheranno in musica con i loro preziosissimi Stradivari proponendo un repertorio meno frequentato ma non meno ricco di sorprese e delizie, di quello che abitualmente si ascolta nei concerti cameristici: da Carl Philipp Emanuel Bach (forse il più noto dei tanti figli del grande Johann Sebastian) al severo Bartók, da un salottiero Haydn ad un attualissimo Prokofiev, senza dimenticare il Settecento di Leclair e il Barocco di Vivaldi. E’ stata proprio la passione della grande violinista russa per la musica di quel periodo che ha prodotto la collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia e dunque con il suo superbo solista e direttore Giuliano Carmignola. Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Sala Sinopoli Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola violini C.P.E. Bach Duetto per due violini; Vivaldi Sonata in sol magg. per due violini RV 71; Haydn Duetto in sol magg. Hob VI nr.1 e n.2; Bartók Duetti per violino n.36,39,42,43,44; S.M.Leclair Sonata in la magg. op.3 n.2; Prokofiev Sonata in do magg. per due violini op.56 Info 068082058 www.santacecilia.it __________ Argerich e Pappano per Beethoven Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Festival de Canarias 14 e 16 febbraio Per la prima volta a Roma nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Renzo Piano sono protagonisti due campioni assoluti della musica intesa come Passione di vita: Martha Argerich e Antonio Pappano che sabato 7 febbraio alle ore 18 (con repliche lunedì 9 ore 21 e martedì 10 ore 19.30) ci faranno assistere, nel nome di Beethoven, ad una delle più appassionanti performance della Stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia. Oscurato per lungo tempo dagli ultimi tre fra i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, fu grazie ad una storica incisione di Arturo Benedetti Michelangeli e Carlo Maria Giulini che il Primo Concerto in do maggiore op.15 riuscì a riconquistarsi il posto che meritava e a divenire fra i più eseguiti del gruppo. Composto fra il 1795 e il 1798 e pubblicato nel 1801, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Beethoven durante una tournée a Praga nel 1798; contiene, già riconoscibilissimi, i tratti essenziali dello stile beethoveniano: piglio nobile e gagliardo ma anche l’introspezione analitica di una dolcezza d’animo priva di languori e malinconie. La serata, tra i molti imperdibili appuntamenti della Stagione sinfonica ceciliana, si apre con la prima esecuzione assoluta di Danzario del trentenne compositore ternano Riccardo Panfili, vincitore nel 2006 del Concorso internazionale di Composizione bandito dall’Accademia di Santa Cecilia in onore di Mozart, e si chiude con il monumentale affresco sovietico dai grandiosi effetti della Quinta Sinfonia in re minore op.47 di Dimitri Sciostakovic. Il programma, con gli stessi interpreti sarà poi portato in tournée dall’Orchestra al Festival de Canarias. Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Roma Sabato 14 febbraio Santa Cruz de Tenerife, lunedì 16 febbraio Las Palmas de Gran Canaria Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Martha Argerich pianoforte Riccardo Panfili Danzario (prima esecuzione assoluta commissione ANSC) Beethoven Concerto per pianoforte n.1 Sciostakovic Sinfonia n.5 Info tel. 068082058 www.santacecilia.it |
| DONNE AL VIOLINO: BELLE E BRAVE Nei prossimi giorni l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà nella sua stagione concertistica all’Auditorium Parco della Musica due star del violino, Julia Fischer e Viktoria Mullova che possono considerarsi tra le esponenti più in “vista” delle ultime generazioni di grandi soliste dell’arco. Il violino al femminile è un fenomeno che si è accentuato negli ultimi anni con il successo di Lisa Batiashvili, Patricia Kopatchinskaja, Midori, Arabella Steinbacher, Janine Jansen, Hilary Hann, Sayaka Shoji, Isabella Faust, Leila Josefovich, Carolin Widmann, Nicola Benedetti (quest’ultima inglese, ma di origine italiana). Favorite dall’enorme successo di Anne Sophie-Mutter, queste nuove interpreti uniscono alla maestria strumentale anche un fisique du role da dive. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha centrato la sua stagione in corso sul violino come strumento principe ed è lieta di poter ospitare a breve distanza due grandi interpreti come Julia Fischer e Viktoria Mullova. Sabato 31 gennaio (con repliche il 2 e 3 febbraio) la Fischer sarà interprete del Concerto n.1 di Prokofiev in un programma che comprende anche Il luogotenente Kijè, sempre di Prokofiev e la Suite n.3 per orchestra di Ciajkovskij. Sul podio, opo il successo trionfale ottenuto la scorsa settimana, ritorna Gennadi Rozhdestvensky interprete di riferimento di questo repertorio. Viktoria Mullova è attesa invece per il 6 febbraio quando, insieme ad un altro “grande” dell’archetto come Giuliano Carmignola terrà, per la stagione di musica da camera, un concerto assai originale dedicato al repertorio per due violini. In arrivo in stagione anche la giapponese Sayaka Shoji e la tedesca Carolin Widmann. |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN VENDITA DAL 27 GENNAIO I BIGLIETTI PER LA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE 2008-2009 DALLE ORE 11 DI MARTEDÌ 27 GENNAIO SARANNO IN VENDITA I BIGLIETTI PER I CONCERTI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN CALENDARIO DAL 20 FEBBRAIO A FINE STAGIONE. ORARI DEL BOTTEGHINO. IL BOTTEGHINO ALL'AUDITORIUM-PARCO DELLA MUSICA IN V.LE DE COUBERTIN È APERTO DALLE 11 ALLE 18 TUTTI I GIORNI. NEI GIORNI DI CONCERTO LA BIGLIETTERIA CHIUDE DOPO L’INTERVALLO. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it La seconda parte della stagione sinfonica è caratterizzata non solo dalla presenza di grandi divi del podio ma da una serie di solisti e di appuntamenti imperdibili. Basterebbe solo ricordare che in sequenza saliranno sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev, Georges Prêtre, Lorin Maazel e Myung-Whun Chung per destare immediato interesse; a queste presenze si aggiungono, tra le altre, quelle di Fabio Luisi e di Vladimir Ashkenazy per arrivare a Daniel Barenboim che in giugno dirigerà, con i complessi della Scala, il Requiem di Verdi. Il nostro direttore musicale Antonio Pappano sarà protagonista ancora di due concerti. Ecco gli appuntamenti offerti da febbraio a giugno a tutti gli appassionati: Fabio Luisi, che è un direttore italiano tra i più ammirati all’estero, ora a capo di una delle più prestigiose e antiche istituzioni musicali del mondo come la Staatskapelle di Dresda, presenterà un programma sulla classicità viennese con musiche di Haydn, Mozart e la solare Messa in Do di Beethoven. Ancora nel segno di Beethoven è il programma proposto da Valery Gergiev con la Quinta Sinfonia e, solista lo straordinario violinista Vadim Repin, il Concerto per violino. Con Repin ( e con CarolinWidmann in marzo) si conclude un ciclo, che ha attraversato tutta la Stagione 2008-9, in cui si sono ascoltati alcuni tra i migliori violinisti del mondo: Khachatryan, Kavakos, Tetzlaff e la Fischer. Georges Prêtre, un prestigioso nome sempre presente nei concerti dell’Accademia si dividerà tra la leggerezza danzante e l’eleganza della musica di Poulenc, autore di cui è considerato interprete storico e di riferimento, e la virtuosistica trascrizione del Quartetto op.25 di Brahms ad opera di Schöenberg. Soliste in Poulenc le sorelle Labeque. Per la settimana pasquale sarà eseguita una pagina rara quanto importante di Beethoven, l’oratorio Cristo sul Monte degli ulivi,; sul podio Pinchas Steinberg che completa il programma con la Seconda Sinfonia di Schumann. Il grande oboista Heinz Holliger, dopo avere ottenuto straordinari successi sul podio delle più importanti orchestra europee, farà il suo debutto in Italia come direttore d’orchestra a Santa Cecilia in un programma ispirato alla Spagna con musiche di Debussy, Ravel e il Concerto per violino di Zimmermann, solista Carolin Widmann. Roméo et Juliette di Berlioz è la proposta di Lorin Maazel che ritorna a Santa Cecilia dopo alcuni anni e con lui, solisti di questo straordinario racconto musicale ispirato a Shakespeare, saranno l’italiana Sara Mingardo – una delle nostre interpreti vocali più conosciute al mondo – accanto al baritono José van Dam cantante che ha strettamente collaborato con Herbert von Karajan in alcune interpretazioni che sono ancora oggi di riferimento. Due appuntamenti propongono incursioni in ambiti espressivi originali: la presenza della notissima attrice e cantante Marianne Faithfull per I sette peccati capitali di Weill, diretti da Ingo Metzmacher (completano il suo programma musiche di Sciarrino e Petrushka di Stravinsky) e quella del gruppo di percussionisti giapponesi Kodo protagonisti nel lavoro del loro connazionale Maki Ishii che per la prima volta in Italia suoneranno assieme ad un’orchestra sinfonica. Il carattere percussivo di questo concerto è ribadito nell’esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinsky. I Kodo saranno ancora protagonisti di un evento straordinario – una sorta di masterclass – in cui presenteranno al pubblico tutte le caratteristiche e i segreti delle loro percussioni. Dopo alcuni anni di assenza torna a dirigere l’Orchestra dell’Accademia Myung-Whun Chung che ne è stato per tanti anni direttore musicale. In programma l’intensa Settima Sinfonia di Bruckner il cui Adagio, inserito da Luchino Visconti nella colonna sonora del film “Senso” ha commosso intere generazioni. Nell’ambito delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Haydn Fabio Biondi, sul podio del Coro e dell’Orchestra di Santa Cecilia, propone l’unico oratorio italiano del compositore Il ritorno di Tobia, meno conosciuto della Creazione e delle Stagioni ma un capolavoro tutto da scoprire. Antonio Pappano dirige ancora due programmi come sempre percorsi da sottili relazioni tra le musiche, tra i compositori, tra i significati delle opere. Il primo è imperniato su lavori non conclusi dai compositori come la struggente Incompiuta di Schubert e l’Adagio, unico brano terminato della Decima Sinfonia di Mahler. Tra questi due torsi musicali è inserito il Secondo Concerto per pianoforte di Martucci, solista Bruno Canino. Nel secondo e ultimo dei suoi concerti in stagione Pappano dirige due grandi ed impetuose pagine vocali italiane, il Prologo del Mefistofele di Boito e il Te Deum di Verdi, e prosegue l’esplorazione del sinfonismo di Schubert con la sua ultima sinfonia, la Nona, detta “la Grande”. Con lo spettacolare e rutilante Festino di Baldassarre di Walton diretto da Vladimir Ashkenazy si chiude la stagione in abbonamento 2008-9 dell’Accademia di Santa Cecilia. Ma alla fine di giugno il Coro e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Daniel Barenboim, nell’ambito di una collaborazione che prevede reciproci scambi tra il teatro milanese e l’Accademia, proporranno la Messa da Requiem di Verdi. La stagione di musica da camera presenta ancora una serie di concerti solistici e di ensemble di grande interesse sia per il valore degli interpreti sia per le musiche in programma. Andras Schiff che già in passato aveva realizzato a Santa Cecilia l’esecuzione integrale delle musiche da camera di Janacek e delle Sonate per pianoforte di Beethoven propone in tre concerti un ampio e significativo florilegio di musiche pianistiche di Mozart. Un’occasione importante per un approfondimento a tutto tondo dell’opera per pianoforte di Mozart ad opera di uno dei pianisti più sensibili e attenti allo stile esecutivo e al testo musicale. Con il concerto di Grigory Sokolov, ogni anno presente, con il primo recital a Santa Cecilia di Alexander Lonquich (musiche di Haydn, Mozart, Chopin e Schubert) e con la presenza di Gianluca Cascioli in un incontro tra solisti dell’Accademia e la violinista Sayaka Shoji (eseguiranno il Quintetto di Schumann e l’Ottetto di Schubert) si completano gli ultimi appuntamenti in stagione con il pianoforte protagonista. Da registrare, dopo il clamoroso trionfo dello scorso dicembre, il ritorno del violinista Leonidas Kavakos, questa volta anche in veste di direttore con la Camerata Salzburg , complesso strumentale di eccezionale qualità del quale Kavakos è da alcuni anni leader. Il periodo pasquale è caratterizzato da due proposte significative. Prima della festività il complesso francese Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet propone l’ascolto delle misteriose e intense Leçons de Ténèbres di Marc-Antoine Charpentier mentre il complesso italiano La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, dopo Pasqua, presenta l’oratorio italiano di Haendel La Resurrezione, conclusione del ciclo iniziato nella scorsa stagione e proseguito in quella attuale incentrato sulle opere vocali scritte da Haendel nel suo soggiorno romano. Il singolare e in qualche misura enigmatico compositore e direttore (ma anche chansonnier e contrabbassista) HK Gruber, noto in tutto il mondo per l’originalità delle sue composizioni improntate ad uno stile personalissimo e alieno da qualsiasi collocazione ed etichetta dirigerà l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia presentando oltre a sue composizione (il Concerto per violoncello, solista il “nostro” Gabriele Geminiani) anche lavori del giovane italiano Marco Lena, dell’australiano Robert Dean già considerato uno dei compositori più importanti delle nuove generazioni e dell’americano John Adams. Uto Ughi con il pianista Aleksandar Madzar esegue in tre concerti, a chiusura di stagione, l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia CON GENNADI ROZHDESTVENSKY SUL PODIO LA RIVELAZIONE JULIA FISCHER PER IL CONCERTO DI PROKOFIEV Sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio Il secondo appuntamento con la Russia di Gennadi Rozhdestvensky (in sostituzione di Yuri Temirkanov che ha annullato i concerti per malattia) sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio, alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, mette al centro della serata il Concerto n.1 per violino e orchestra di Prokofiev, che stempera la meccanicità di certi suoni tipici del grande compositore russo, in un'atmosfera di intensa nostalgia. Composto sul filo del ricordo del Concerto per violino di Mendelssohn passa dai nervosi e marionettistici momenti iniziali, amplificati dal diabolico Scherzo, alla sognante e dolcissima melodia della conclusione affidata allo strumento solista, trovando finalmente serenità e pace. Da non perdere l’esecuzione di un simile capolavoro firmata Julia Fischer, nata a Monaco 25 anni fa, rapidamente ascesa in vetta alla ristretta lista di giovanissimi violinisti in circolazione. Di lei ha scritto l’autorevole critico del New York Times: “Suona con tale dolcezza e respiro da conferire al canto del suo strumento una qualità operistica”. Sul podio, Gennadi Rozhdestvensky dirigerà le popolari musiche per il film Il luogotenente Kije firmate nel 1933 da Prokofiev (citate dagli Emerson, Lake & Palmer e da Sting), e la Terza delle quattro meravigliose, ballettistiche, sperimentali e tutte da scoprire Suites per orchestra di Čajkovskij. Sabato 31 ore 18, Lunedì 2 febbraio ore 21, Martedì 3 febbraio ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gennadi Rozhdestvensky direttore Julia Fischer violino Prokofiev Il luogotenente Kije, suite dalla musica da film Prokofiev Concerto per violino n. 1 , Čajkovskij Suite n. 3 op. 55 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ROBERTO PROSSEDA E LE "ROMANZE SENZA PAROLE" DI MENDELSSOHN Giovedì 29 gennaio ore 20,30 Una serata tutta per Mendelssohn quella proposta all'Accademia di Santa Cecilia da Roberto Prosseda il 29 gennaio, un pianista che si dedica con particolare passione allo studio e alla riscoperta di inediti di un autore così prolifico e troppo prematuramente scomparso). Eseguirà un’ampia selezione dei Lieder ohne Worte nell’anniversario numero 200 della nascita del compositore. “Spesso tutti si lamentano dell’ambiguità della Musica, e che all’ascolto tutto suona così incomprensibile per chi è, come noi, abituato alla parola. Nel mio caso accade l’esatto contrario: non è così impossibile spiegare a parole le cose che amo e che esprimo con la mia musica, tanto sono chiare ed evidenti”. Così dice Felix Mendelssohn a proposito delle sue celebri “Romanze senza parole”, fogli d’album, pezzi di circostanza composti spesso come dono a parenti ed amici (la prima delle Romanze, composta a 19 anni, è del 1828 e fu regalata per il suo compleanno alla sorella Fanny), spesso titolati dallo stesso compositore (Barcarola veneziana, Canto dell’arcolaio, Canto di Primavera...), ma più spesso ancora lasciando all’ascoltatore la libertà di interpretare da solo melodie così incisive e perfette, che permettono anche il semplice abbandono al puro piacere dell’ascolto. Giovedì 29 ore 20.30 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Romanze senza parole Roberto Prosseda pianoforte omaggio a Felix Mendelssohn nel 200mo anniversario della nascita Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ PIOTR ANDERSZEWSKI IN RECITAL CON LA SONATA OP. 110 DI BEETHOVEN Venerdì 30 gennaio ore 20,30 Torna a Santa Cecilia nella Stagione da Camera, per la prima volta in un recital solistico, il giovane pianista polacco, ma ormai naturalizzato francese, Piotr Anderszewski, salutato dalla critica internazionale fin dalle sue prime apparizioni in disco e in concerto come uno dei pianisti più originali e interessanti della nuova generazione di interpreti. Insignito di numerosi premi dal Gilmore Award che viene assegnato ogni 4 anni al premio della Royal Philharmonic Society, il pianista polacco si esibisce con le massime orchestre del mondo a cominciare dai Berliner Philarmoniker. Con l’assoluto dominio di una tecnica superlativa, messa al servizio di una lettura analitica delle partitura, Anderszewski ricrea sulla tastiera un suono adamantino, plasmando ogni singola frase con la cura di uno scultore mai contento di rifinire questo o quel dettaglio. All’ascolto, il suo sforzo, sempre premiato, produce l’effetto di comunicare l’amore per questa ricerca, e di condividere la felicità per il risultato raggiunto. Il programma proposto si muove sulle tracce del pianismo mitteleuropeo da Bach a Janacek (Anderszewski è un convinto campione di certo pianismo del ‘900 storico, come quello del suo connazionale Szymanowski), per concludere affrontando la sublime dolcezza dell’estremo Beethoven e della Sonata Op.110. Venerdì 30 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Piotr Anderszewski pianoforte Bach Partita n. 2 BWV 826, Suite Inglese n.6 , Janáček Dans les brumes , Beethoven Sonata n. 31 op. 110 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 GIOVANNI BIETTI “Beethoven e Schubert” DOMENICA 25 GENNAIO SALA SINOPOLI ORE 11 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la straordinaria attualità. Giovanni Bietti Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti particolarmente rappresentativi della loro epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, (compositore, pianista, musicologo e prezioso collaboratore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per molte altre iniziative) le Lezioni di Musica si rivolgono naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO – abbonamento a 8 lezioni 36 euro Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it Amici di Santa Cecilia Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it |
| Di fronte alla crisi economica che
investe pesantemente anche il settore della lirica e della musica sinfonica,
occorre una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti. Le
Fondazioni firmatarie di questo documento non si riconoscono nella politica
associativa dell’Anfols, in particolare su alcuni temi fondamentali
riguardanti la situazione e il futuro della musica lirica e sinfonica,
apparsi recentemente anche sugli organi di comunicazione. Le medesime
Fondazioni, dopo il recente incontro tra i Sindaci, i Presidenti ed i
Sovrintendenti, hanno accolto la proposta del Ministro Bondi di avviare un
tavolo di lavoro per individuare soluzioni condivise e che siano risolutorie
rispetto ai nodi principali del settore, ma non possono non sottolineare
come la situazione drammatica che si è determinata a seguito dei tagli
inflitti al settore comporta una crisi di estrema gravità che conferma la
non sostenibilità dei tagli rispetto al sistema. Occorre precisare, pertanto, i punti fondamentali sui quali avviare il lavoro in direzione di una seria e lungimirante riforma del settore: 1. L’Opera lirica, la tradizione del Belcanto, la nostra musica sinfonica sono ancora oggi uno dei prodotti culturali italiani di eccellenza nel mondo. Un pezzo essenziale del “made in Italy”. E’ stata per secoli, e lo è tuttora, anche una delle modalità di apprendimento della lingua italiana all’estero e di comunicazione della nostra identità culturale. Intorno ad essa sono stati tramandati significati poetici, sociali, tradizioni artistiche ed artigianali ancora vive ed apprezzate. Dopo una fase complessa, dovuta anche ai tempi di assestamento dei Teatri dalla natura pubblica a quella privata, negli ultimi anni alcune Fondazioni hanno compiuto uno sforzo notevole sia per rafforzare la presenza all’estero sia per favorire la partecipazione di un pubblico sempre più ampio. In questa prospettiva, sono state molte le iniziative messe in campo che hanno portato, anche di recente, ad importantissimi risultati e al gradimento da parte dei giovani, di nuove categorie di pubblico e degli operatori internazionali. In termini di apprezzamento delle attività e della produzione, le Fondazioni che sottoscrivono il presente documento stanno godendo, dunque, di un generale consenso e apprezzamento, come risulta dal numero delle produzioni, dalle presenze del pubblico, dalle “uscite” sugli organi di informazione. Tutto ciò a fronte di una immagine generale del settore certamente non positiva, rispetto ai temi dei bilanci, dell’organizzazione e della gestione interna. Una comunicazione che, su questo aspetto, non ha sufficientemente evidenziato la realtà di quelle Fondazioni, nei campi della Musica e della Danza, che hanno mostrato grande capacità di rinnovamento e di rigore, anche rispetto al controllo e alla qualificazione della spesa. 2. L’intervento pubblico nel settore della cultura e della musica lirica e sinfonica deve essere considerato un vero e proprio investimento e non una spesa improduttiva. I dati dimostrano che gli spettacoli e le attività delle Fondazioni generano e, talvolta, sostengono in modo considerevole numerose iniziative economiche e imprenditoriali ad esse collegate direttamente ed indirettamente nel territorio. Si pensi, ad esempio, al portato di queste iniziative sul turismo culturale, che costituisce sempre più una risorsa fondamentale per il nostro Paese, come ben dimostrato dagli studi sull’economia dell’arte. Peraltro, la caduta dell’intervento dello Stato genera un effetto conseguente non solo su quello delle Regioni e degli Enti locali, ma anche sull’impegno delle imprese che nell’ultimo decennio, per la prima volta, sono state coinvolte a sostegno della gestione, con contributi significativi. 3. La condivisione di questi punti sostanziali deve portare, al di là delle affermazioni teoriche e di principio, ad una reale e seria riconsiderazione dei tagli del Fondo Unico per lo Spettacolo che, se confermati, pregiudicheranno certamente non solo lo sforzo e i risultati sin qui ottenuti, ma anche la tenuta stessa del nostro settore nei prossimi anni, in particolare sul piano del confronto internazionale. Per questo, la necessità di adeguate risorse è una esigenza imprescindibile, secondo una logica pluriennale che dia certezza e renda possibile la programmazione delle attività. Tenendo conto che: - il privato, sia le persone fisiche che le imprese, non può essere in alcun modo considerato il surrogato del mancato intervento pubblico. Anzi, le esperienze italiane ed europee confermano esattamente il contrario, e cioè che a flessioni significative della presenza economica delle istituzioni consegue una tendenza al disimpegno da parte dei privati. - dalla diminuzione della produzione (del numero degli spettacoli e delle attività) non consegue alcun vantaggio, anzi un danno economico per le Fondazioni. Come è noto, la struttura di bilancio registra costi fissi (personale, gestione degli spazi etc) particolarmente elevati nel settore. Pertanto, una riduzione delle attività non genera automaticamente la conseguente significativa riduzione delle spese ma, al contrario, un mancato introito certo derivante dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor. - D’altra parte, non bisogna dimenticare le finalità sociali, sulle quali è stata sempre orientata, e tale deve rimanere, l’attenzione prevalente della produzione artistica e musicale, il suo ruolo educativo verso i giovani, quello di trasmissione dei valori civili, di riaffermazione delle tradizioni e delle identità del nostro Paese. La definizione, il raggiungimento e la verifica di programmi e risultati, nell’ottica della musica come servizio pubblico, deve essere posta al centro dell’attenzione tanto quanto le questioni di bilancio. 4. Lo strumento delle Fondazioni, nato con la legislazione di 10 anni fa, seppur richieda interventi normativi che risolvano alcuni problemi messi in luce dall’applicazione delle norme e dall’esperienza di questi anni, ha consentito l’avvio di un processo virtuoso di cambiamento nella cultura gestionale e il raggiungimento di importanti obiettivi di efficienza, di incremento del budget e di maggiore operatività gestionale. Molti dei problemi evidenziati nel dibattito più recente (sprechi, diseconomie, scarsa produttività del lavoro, insufficiente qualità artistica, limitato coinvolgimento dei privati, depauperamento del patrimonio), rispetto ai quali viene denunciato lo stato di crisi del settore, vanno approfonditi e verificati caso per caso, e comunque attengono per lo più alla sfera di responsabilità e di azione gestionale delle singole Fondazioni, con l’eccezione di eventuali deficit conseguenti a inattese e significative riduzioni delle risorse legittimamente attese da parte dei Fondatori pubblici e, in particolare, dello Stato, che hanno gravato su programmi e contratti già definiti. 5. Il perseguimento della qualità artistica sul piano internazionale e dell’incremento della produttività, obiettivi che devono rimanere prioritari e imprescindibili e che devono essere tenuti nella massima considerazione anche rispetto ai criteri di riparto delle risorse, non possono che passare attraverso la piena valorizzazione delle professionalità dei complessi artistici e dei settori tecnici e amministrativi, vera risorsa del sistema e non peso che aggrava la struttura dei costi. Il problema dei contratti, sia per gli aspetti regolamentari-organizzativi che per quelli economici, va affrontato in modo coraggioso ed aperto, anche eliminando anomalie e vecchi privilegi, ma attraverso il confronto ed accordi tra le Fondazioni e le rappresentanze dei lavoratori. Si tratta di ricercare quella convergenza di intenti tra gli amministratori e i lavoratori, nel rispetto del pubblico, capace di superare conflittualità ed emergenze economiche e finanziarie. Provvedimenti legislativi potranno essere sostenuti con carattere di straordinarietà, aventi il precipuo fine di sostegno del settore. 6. Vanno approfondite soluzioni anche legislative e statutarie per alcuni cambiamenti dei sistemi di “governance” e di controllo superando le evidenti contraddizioni nelle quali le Fondazioni lirico sinfoniche sono costrette a vivere. Occorre, quindi, seguire un percorso per migliorare la qualità e l’efficienza attraverso gestioni autonome, responsabili ed affidate a persone competenti. I Sovrintendenti che sottoscrivono il presente documento, pertanto, non si riconoscono nelle decisioni assunte in sede di Assemblea ANFOLS del 4 dicembre 2008 e proporranno ai rispettivi Consigli di Amministrazione la loro uscita dall’Associazione. |
| Gennadi Rozhdestvensky sul podio
dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in sostituzione di Yuri Temirkanov malato Il Maestro Yuri Temirkanov ha dovuto rinunciare, per motivi di salute, ai suoi prossimi impegni con l’Orchestra dell’Accademia. Pertanto i concerti del 24,26,27 gennaio e 31 gennaio, 2,3 febbraio saranno diretti da Gennadi Rozhdestvensky . Considerato fra i massimi artisti del suo Paese e punto di riferimento per l’interpretazione delle musiche dei grandi compositori russi dell’Ottocento e del Novecento, Gennadi Rozhdestvensky è nato a Mosca; ha studiato al Conservatorio della sua città debuttando a soli 20 anni con la Bella Addormentata di Ciaikovskij al Teatro Bolshoi; dove in seguito ha ricoperto per lunghi anni il ruolo di Direttore Principale, facendo conoscere per la prima volta opere di Britten, Prokofiev, Khachaturian, Sciostakovic, Schnittke, Scedrin, Gubaidulina, molte delle quali a lui dedicate. Ha collaborato stabilmente con orchestre come la Filarmonica di Stoccolma, la BBC di Londra, i Wiener Symphoniker ed è stato ospite dei teatri d’opera più importanti. La straordinaria ampiezza del suo repertorio è testimoniata da una ricchissima discografia (oltre 700 titoli) per le più prestigiose etichette. Rozhdestvensky, che si dedica anche all’insegnamento e alla composizione, ha ricevuto importanti onorificenze in tutto il mondo. E’ stato ospite dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia l’ultima volta nell’aprile del 2004 insieme alla moglie, la pianista Viktoria Postnikova, con un programma dedicato a Rachmaninoff e Ciaikovskij. |
| CON L'HAGEN QUARTETT LA MAGIA DEL QUARTETTO DA HAYDN A BARTÓK Venerdì 23 ore 20,30 Ritorna venerdì 23 gennaio alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia uno dei più prestigiosi quartetti per archi del mondo, lo Hagen Quartett, formato da tre membri della famiglia Hagen di Salisburgo, Lukas, Veronika e Clemens, e dal violinista tedesco Rainer Schmidt. In oltre 25 anni di vita, gli Hagen hanno eseguito e inciso praticamente tutta la letteratura del genere, conquistando pubblico e critica con il loro modo di affrontare ogni singola partitura sfruttandone ogni occasione per esaltarne la felicità espressiva e la libertà creativa. Insomma, ascoltandoli non ci si annoia mai: ad ogni battuta succede qualcosa di nuovo e inaspettato, ma sempre nel rispetto rigoroso delle intenzioni dell’autore, sia esso Brahms o Beethoven, Mozart o Shostakovich. Per questa serata gli Hagen hanno preparato un programma che prende le mosse da chi ha “inventato” il Quartetto d’archi, Haydn, che fu il primo a scrivere espressamente ed intenzionalmente per questa formazione, per arrivare, attraverso gli splendori del Quartetto n.3 di Mendelssohn, a chi forse ha condotto il linguaggio peculiare di una formazione così “classica” ai confini estremi della modernità, perché altri (come Shostakovich o Ligeti) ne raccogliessero l’eredità: Bela Bartók. Venerdì 23 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli Hagen Quartett Haydn Quartetto in fa minore op. 20 n. 5 Bartók Quartetto per archi n. 3 Mendelssohn Quartetto n. 2 in la minore op. 13 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________CON YURI TEMIRKANOV LA PATETICA DI CIAIKOVSKI E LE DANZE DEL PRINCIPE IGOR Sabato 24, lunedì 26, martedì 27 gennaio E' nel segno della sua Russia l'atteso ritorno di Yuri Temirkanov, 70 anni lo scorso dicembre, da sempre grande amico dell’Accademia di Santa Cecilia e del suo pubblico. Sabato 24, lunedì 26 e martedì 27 gennaio eccolo affrontare alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia la disperata, fiammeggiante passione contenuta nella partitura della Patetica di Čajkovskij. Nella Russia di fine ‘800 la vita di un omosessuale, anche illustre e riverito, doveva essere piuttosto complicata. Per Čajkovskij la Musica era l’unica consolazione alla propria tragedia personale, e usò Sinfonie, Balletti e Concerti per urlare al mondo la propria infelicità. Così nella Sinfonia n. 6 riversò tutto il dolore, il rimpianto e la rabbia per aver dovuto rinunciare per sempre ad una vita “felice”. Ancor più lugubri suonano dunque le ultime battute del conclusivo Adagio lamentoso, premonizione di morte (Čajkovskij morirà nove giorni dopo la prima esecuzione, nel 1893). Prima di lanciarsi in quello che può considerarsi il primo vero “coming out” della Storia della Musica, Temirkanov riallestirà, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, il grande affresco storico della Russia del Principe Igor di Borodin, dal quale ascolteremo l’Ouverture e le celeberrime Danze Polovesiane. Sabato 24 ore 18, Lunedì 26 ore 21, Martedì 27 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Borodin Il principe Igor ouverture, cori e danze Cajkovskij Sinfonia n. 6 "Patetica" Info 06 80 82 058 www.santacecilia.ir _________ LA JUNIORCHESTRA PER IL REPARTO DI PEDIATRIA D’EMERGENZA E TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA DEL POLICLINICO UMBERTO I Domenica 25 gennaio 2009 ore 18 Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Domenica 25 gennaio alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia concerto dell’orchestra dei ragazzi dell’Accademia a sostegno del Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I. La Juniorchestra guidata da Simone Genuini e Antonio Pantaneschi eseguirà: Trad. ebraico Tschiribim; G. Mainerio Schiarazula Marazula; W.A.Mozart Ouverture da Don Giovanni; P.I. Ciaikovskii Dance de la Fée Dragée e Dance des Mirlitons dal balletto Lo Schiaccianoci; E.Grieg Danza Norvegese n,1; J.Strauss Jr. Sul bel Danubio blu; G.Bizet Aragonaise Toreador dalla Carmen. Obiettivo primario di questo concerto è che siano dei bambini e ragazzi a promuovere, attraverso il linguaggio della musica, lo sviluppo di una struttura, ottenere fondi che consentano alle due strutture (Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica) di migliorare il livello qualitativo del loro lavoro e ridurre le notevoli difficoltà organizzative quotidiane. La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. I ragazzi vengono avvicinati al grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni. Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità. Biglietti 75 euro e 20 euro in vendita entro Natale JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Simone Genuini ed Antonio Pantaneschi, direttori Cristina Caldera, assistente tecnico Carlo Rizzari, Ospite d'onore |
| Il Maestro Norbert Balatsch, per lunghi
anni direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato
insignito oggi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano per i suoi meriti in campo culturale e
artistico. Nato a Vienna nel 1928, Balatsch è stata una delle figure più importanti nell’ambito della musica corale in Austria. Per 30 anni, dal 1972, è stato Direttore del Coro al Festival Wagneriano di Bayreuth e per 5 anni del Coro della Philharmonia di Londra e dei Wiener Sängerknaben. Ha ottenuto premi significativi come il “Grammy” ed è stato ospite, tra gli altri, del Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Deutsche Oper di Berlino e Festival di Salisburgo. Di grande importanza il suo rapporto con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha diretto dal 1984 al ’99 e negli ultimi due anni con risultati di altissimo livello. |
| TUTTI A SANTA CECILIA ! Età consigliata da 3 a 8 anni I COLORI DI CAMILLA Favola musicale per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza Sabato 10 e domenica 11 gennaio alle ore 17.30 nella Santa Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica andrà in scena la favola musicale I colori di Camilla. Prodotto dal settore education di Santa Cecilia in collaborazione con il CDM onlus. Lo spettacolo avrà un anteprima per le scuole venerdì 9 gennaio alle ore 10 e alle ore 11.30. La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutti tranne…Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno, a rimettere le cose a posto. Una favola ecologia, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Informazioni e biglietti 06 8082058 www.santacecilia.it __________Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sabato 10 gennaio 2008 ore 21 Artisti dell’Opera Studio in concerto a Rieti Per la riapertura del teatro Flavio Vespasiano Sabato 10 gennaio alle ore 21 inaugurazione del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dopo il restauro che ha reso ancora più prezioso e affascinante l’edificio ottocentesco già famoso per la sua meravigliosa acustica. Per questa importante occasione è stato organizzato un concerto che vedrà protagonisti l’ Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota e quattro solisti di canto provenienti dall’Opera Studio dell’Accademia di Santa Cecilia, Karyna Grigoryan, Jessica Pratt, Anna Goryacheva e Roman Burdenko. In programma celebri brani da opere come Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola. Lucia di Lammermoor, Norma, Il Trovatore, Don Carlo e Cavalleria Rusticana. Info e biglietti: Teatro Flavio Vespasiano Tel.0746287318 _______IL CONCERTO PER VIOLINO DI BRAHMS CON PAPPANO E TEZLAFF Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 gennaio C'è aria di Ungheria nel secondo concerto con Antonio Pappano del 2009 per i giorni 17, 19 e 20 gennaio. Insieme al funambolico violinista Christian Tezlaff il direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia ci porta nelle atmosfere di quel capolavoro assoluto che è il Concerto per violino di Johannes Brahms. Composto per il grande violinista ungherese Joseph Joachim, è una pagina di densità drammatica senza precedenti nella vasta letteratura del compositore amburghese, e contrappone il corpo scuro e pastoso dell’orchestra brahmsiana alla squillante voce del violino solista, mai trattato finora in maniera così gagliarda e virile. Scatti di rabbiosa e nervosa concitazione si alternano a cantabili afflati lirici sfruttando dello strumento ogni possibilità espressiva, grazie ai preziosi consigli tecnici dell’amico Joachim. Aria ungherese anche negli altri due lavori nel programma confezionato da Antonio Pappano: in apertura, il Concert Romanesque, idiosincratico capolavoro dell’autore scelto da Stanley Kubrick a commento di tanto suo cinema, Gyorgy Ligeti che proprio in Ungheria ebbe i natali. In chiusura, il Concerto per Orchestra di Bartók, commissionato dalla Boston Symphony Orchestra, dove omaggiando il virtuosismo di ogni singola sezione dell’orchestra, l’anziano e malato Bartók (morirà due anni dopo, nel 1945), miscela i ritmi jazzati della musica del Nuovo Continente con la nostalgia del folklore della lontana Ungheria. Sabato 17 ore 18, Lunedì 19 ore 21, Martedì 20 ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Christian Tetzlaff violino Ligeti Concert Romanesque Brahms Concerto per violino Bartók Concerto per orchestra Info 06 80 82 058 |
| LA CREAZIONE DI HAYDN MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE AL PARADISO PERDUTO René Jacobs e la Freiburger Barockorchester Giovedì 8 gennaio ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra è affidato al grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’edizione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Composta da un Haydn ormai sessantenne Die Schoepfung costò all’autore più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni i primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra, enorme per l'epoca, di 120 strumentisti con un coro di 60 elementi, e tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang. La Creazione si divide in tre parti: la prima, dopo un preludio strumentale che descrive il caos originario, narra la creazione degli elementi naturali; nella seconda è illustrata la creazione degli animali fino all’essere superiore, l’uomo, immagine diretta di Dio; la terza, infine, consiste in un’idilliaca contemplazione del Paradiso terrestre abitato da Adamo ed Eva. Musicalmente, attraverso un’alternanza di recitativi, arie e cori si espone e si esalta tutto il processo della creazione del mondo. Giovedì 8 ore 20.30 Sala Santa Cecilia Feste per Haydn, Freiburger Barockorchester, RIAS Kammerchor René Jacobs direttore Julia Kleiter soprano, Maximilian Schmitt tenore, Johannes Weisser basso Haydn Die Schoepfung (La Creazione) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____________ QUINT’ETTO Un family concert dedicato al peso della leggera e alla leggerezza della classica 6 gennaio – Sala Santa Cecilia Età consigliata dai 12 anni in su Primo appuntamento per il nuovo anno con i Family Concert, il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, con un concerto dedicato alle musiche di Domenico Modugno, Glenn Miller, Elvis Presley, Wolfgang Amadeus Mozart, Astor Piazzolla, Demetrius, Jimmy Giuffre, Renato Carosone, Tom Coster. Protagonista un Quintetto formato da Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola violini, Giovanni Leonetti viola, Francesco Di Donna violoncello e Andrea Pighi al contrabbasso. Composto da professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quint'ètto(con l'apostrofo) si cimenta in ogni genere musicale, rivolgendosi quindi, ad ogni pubblico, o più semplicemente a chiunque ami la Musica ,sia essa di genere Rock, Jazz, Pop, Folk o anche Classica. Perché Quint'ètto? Mezzo Kilo di Musica composto da 5 ètti di personalità provenienti da esperienze musicali personali avventurose e molto varie ; i musicisti fondono il lato classico del Rock con il lato Rock del Jazz in una continua ricerca formale e sonora, nata dal piacere di fare e far ascoltare la Musica, offrendo una serie di arrangiamenti originali, elaborati con l'esperienza dei musicisti classici avvezzi al sinfonismo e unita alla vivacità degli improvvisatori trascinati dal ritmo irresistibile delle danze Sudamericane; trasportando l'ascoltatore su piani imprevisti di brani notissimi con i suoni di una inconsueta formazione di 5 strumenti ad arco. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Martedì 6 gennaio ore 11 introduzione, ore 12 concerto - Family Concert www.santacecilia.it 068082058 |
| Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia REQUIEM DI VERDI PER PAPPANO CON UN QUARTETTO DI STAR Rolando Villazón, Sonia Ganassi, René Pape, Anja Harterios Venerdì 9, domenica 11, martedì 13 gennaio 2009 Antonio Pappano alla guida del Coro e dell'Orchestra dell'Accademia saluta il nuovo anno con il titanico Requiem di Verdi in programma venerdì 9, domenica 11 e martedì 13 gennaio nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica. E' affidato a un cast di voci esemplari, tra le quali spicca quella di Rolando Villazón, uno dei tenori di punta della lirica nel mondo, per la prima volta a Santa Cecilia. Ma atteso è anche il ritorno del mezzosoprano Sonia Ganassi e del basso René Pape. Insieme al soprano Anja Harterios, giovane e già lanciatissima interprete, compongono uno dei più efficaci quartetti vocali del momento, che si affiancano al Coro dell'Accademia istruito dal maestro Andrés Maspero, la cui esecuzione del Requiem è considerata tra le migliori a livello internazionale. Il concerto sarà registrato "live" dalla Emi, che prosegue in tal modo la sua collaborazione con il maestro Pappano e le compagini dell'Accademia. Per Antonio Pappano si tratta del secondo Requiem di Verdi eseguito con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia, l'edizione del 2005 fu insignita del prestigioso Premio Abbiati insieme al Requiem Tedesco di Brahms e al War Requiem di Britten. Composta per la morte di Alessandro Manzoni la Messa da Requiem di Verdi fu eseguita per la prima volta in San Marco a Milano il 22 maggio del 1874 diretta dallo stesso compositore in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni al quale la messa era dedicata. Verdi vi profuse tutta la passione laica che lo aveva sempre animato, lo sgomento dell'uomo di fronte al mistero. Opera di straordinaria potenza espressiva e suggestione emotiva, il Requiem rappresentò per Verdi uno dei traguardi compositivi più alti. Venerdì 9 ore 21, Domenica 11 ore 18, Martedì 13 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Anja Harteros soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Rolando Villazón tenore René Pape basso Verdi Requiem Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ LA CREAZIONE DI HAYDN MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE AL PARADISO PERDUTO René Jacobs e la Freiburger Barockorchester Giovedì 8 gennaio ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra verrà eseguito dal grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’esecuzione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Die Schoepfung costò ad Haydn più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni proprio quell’idea di “luce” inesistente prima del Big Bang, e che finalmente poteva, nei primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra enorme per l'epoca di 120 strumentisti e di 60 cantanti, con i tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang. Giovedì 8 ore 20.30 Sala Santa Cecilia Feste per Haydn Freiburger Barockorchester René Jacobs direttore Julia Kleiter soprano Donat Havar tenore Johannes Weisser basso Haydn Die Schoepfung (La Creazione) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| A NATALE REGALA LA GRANDE MUSICA DAL VIVO CON I CARNET DI SANTA CECILIA 5 CONCERTI A PARTIRE DA 70 EURO Come è ormai tradizione l'Accademia di Santa Cecilia ha preparato una Strenna natalizia, un'idea originale per offrire a chi amiamo l'occasione di vivere l'esperienza della grande musica dal vivo. I Carnet, Un regalo che si nota, propongono un pacchetto sinfonico nel quale si possono scegliere 5 concerti, e non resta che l'imbarazzo di decidere tra Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Valery Gergiev, Myung-Whun Chung, Askenazy, Fabio Biondi, Ingo Metzmaker e i tanti altri che si alterneranno sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e un pacchetto da Camera, sempre 5 concerti scegliendo tra La Creazione di Haydn, Andras Schiff (tre concerti con le sonate di Mozart), La Resurrezione di Handel, Grigory Sokolov. I prezzi: Pacchetto Sinfonico da 70 a 190 euro Pacchetto Camera da 70 a 130 euro Oltre al carnet gli acquirenti riceveranno in omaggio un Cd con i concerti dell'Orchestra dell'Accademia, una visita guidata al MUSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia). Inoltre chi acquista entrambe i pacchetti riceverà in omaggio un Salotto del Venerdì, l'incontro di approfondimento abbinato ad alcuni concerti da Camera che propone singolari abbinamenti tra la musica e la degustazione di un vino. I Carnet sono in vendita presso il botteghino dell'Auditorium tutti i giorni dalle 11 alle 18. Call Center LIS 199 109 783 A richiesta consegna a domicilio Ulteriori info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA DI SANTA CECILIA ore 16 RINVIATO A DOMANI (SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI) IL CONCERTO DEL KING'S COLLEGE CHOIR L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia comunica che, in seguito alla chiusura dell'Auditorium suggerita dal Comune di Roma, è stato annullato il concerto Christmas Carols con il Choir of King's College Cambridge. Il concerto è rinviato a domani 13 dicembre (ore 20,30 Sala Sinopoli) salvo diverse disposizioni. Per la conferma si prega di contattare dalle ore 11 di domani (sabato 13 dicembre) il numero 06 - 80 82 058 o di visitare il sito www.santacecilia.it ____________Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Roma, Viale Pietro de Coubertin Your heart’s partner e Dalichi-Sankyo Global Pharma Innovator Ensemble Ottoni e Percussioni dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Domenica 14 dicembre ore 17 Domenica 14 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica concerto dell’Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il concerto che ha per titolo Battito, Ritmo e Vitalità vedrà gli Ottoni e le Percussioni impegnate in un travolgente viaggio musicale tutto basato sul ritmo, come pacemaker naturale. Un viaggio che partirà da alcune danze rinascimentali per arrivare alle musiche da film di avventura come Indiana Jones e Guerre Stellari. W. Byrd The Earl Of Oxford's March C. Gervaise Antiche Danze Francesi J. S. Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme G. F. Händel The Royal Fireworks, Ouverture G. Bizet Carmen, Suite G. Gershwin Medley D. Short Showtime AA.VV. Fantasia Avventura Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti _________- Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia IL PELLEGRINAGGIO DELLA ROSA LA FIABA DI SCHUBERT IN CORO Venerdì 19 dicembre Le favole in musica ce le raccontano più spesso le Opere e i Balletti. Nel caso del tardo capolavoro di Robert Schumann Il Pellegrinaggio della Rosa (Der Rose Pilgerfahrt), si tratta invece di una cantata corale, che il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia guidato da Filippo Maria Bressan ci regalano nella versione con accompagnamento di pianoforte, altrettanto eseguita e amata che la versione con orchestra. L’argomento è una deliziosa fiaba di sapore romantico, e racconta di una fanciulla, trasformata in rosa dalla Regina degli Elfi, che vuole conoscere il mondo degli umani e finisce per scoprire l'amore, il dolore, la maternità, la morte e infine diventa un angelo. Una fiaba per bambini che Schumann trasforma in un gesto di musica e poesia di irresistibile incanto. Al pianoforte, ce la narrerà insieme al Coro il pianista Giuseppe Andaloro, giovanissimo talento palermitano, che a preludio della serata ci ricorderà le nostre prime emozioni infantili con le Kinderszenen (letteralmente: Scene infantili), magico ciclo per pianoforte che di Schumann contiene una tra le sue pagine più celebri e celebrate: Il Sogno. Venerdì 19 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Filippo Maria Bressan direttore Giuseppe Andaloro pianoforte Schumann Kinderszenen Schumann Der Rose Pilgerfahrt Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia CON ANTONIO PAPPANO SULLE ALI DEL VALZER Sabato 20, domenica 21, lunedì 22 dicembre Arriva Natale ed è tempo di festeggiare. Il modo migliore è sempre di mettersi a ballare, per scaricare tensioni e lasciarsi stordire da un giro di valzer dondolando sul ritmo ternario di una seducente melodia. Ed è proprio il Valzer il filo rosso del concerto con cui l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia congederà insieme al suo pubblico questo 2008 del suo primo centenario. Ma a differenza del Concerto viennese di Capodanno, dove Valzer vuol dire allegria, nostalgia e frivolezza, Antonio Pappano ha ideato un programma che alla leggerezza asburgica di un Lehar (l’autore della Vedova Allegra) e allo sfrenato galoppo della Danza delle ore di Ponchielli (dite la verità: quante volte l’avete ascoltata dal vivo?) mescola le inquietudini e gli spettrali ricordi del passato che si aggiravano per la musica europea agli inizi del XX secolo. Dalle nordiche e immacolate nevi finlandesi ci arriva la musica disperata e senza luce di Jan Sibelius, gigante del ‘900 e autore di una Valse Triste di bellezza struggente, e di un Concerto per violino tra i più cupi e drammatici della letteratura dedicata al principe degli strumenti. Superlativo solista sarà un beniamino del Parco della Musica, Leonidas Kavakos, ad ogni ascolto interprete sempre più gagliardo e maturo. Mentre nella Valse di Ravel, dai polverosi bauli custoditi nello scantinato di una magione pericolante risalgono i fantasmi di un’epoca che fu, a riaffollare saloni un tempo destinati alla danza e al divertimento del Beau Monde, per un’ultima vorticosa ridda finale prima di scomparire per sempre. Sabato 20 ore 18, Domenica 21 ore 18, Lunedì 22 ore 21 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Leonidas Kavakos violino Sibelius Valse triste Sibelius Concerto per violino Ponchielli La Gioconda: La danza delle ore Lehar Gold und Silber Waltz Ravel La Valse Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Alla Scuola di Musica da Camera del Trio
di Trieste il premio Presidente della Repubblica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Verrà consegnato domani, giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 11 presso la Sala dei Corazzieri del Quirinale, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premio “Presidente della Repubblica 2007/08” che viene assegnato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica nei due anni precedenti l’assegnazione. Il Consiglio Accademico di Santa Cecilia ha deciso di conferire il Premio alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste per il 2007 e al Soprano Magda Olivero per il 2008. La borsa di studio per la composizione, intestata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta dal M° Carmine Emanuele Cella. La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata assegnata al M° Giuseppe Russo Rossi (viola), per il 2007, mentre per il 2008 è stata vinta dal M° Irene Veneziano (pianoforte), entrambi allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia. ___________Il flauto di Felix Mela Cecchi e l’avventura di una scoperta per “I Gusci” di Santa Cecilia Presentazione giovedì 11 dicembre alle ore 18 Forum del MUSA - Museo degli Strumenti Musicali al Parco della Musica È in libreria dal 4 dicembre Il flauto di Felix di Mela Cecchi, nota autrice televisiva di programmi di successo come “La Melevisione” e “l’Albero Azzurro”. Il libro sarà presentato alla stampa giovedì 11 dicembre nel Forum del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, da Bruno Cagli, Mela Cecchi, Giuliano Montaldo e Claudio Strinati. Dopo Il violino del signor Stradivari di P. Pacetti e La mano farfalla di R. Piumini, in cui si narra in chiave fiabesca del tabla, uno strumento a percussione di origine indiana, la scelta dell’autrice è caduta sul flauto. Un flauto diritto, o dolce. La storia de Il Flauto di Felix è ispirata a un episodio reale; un’equipe archeologica, scavando nel fossato delle rovine di un castello in Olanda, scopre uno strumento davvero straordinario e miracolosamente ben conservato: un flauto diritto, attualmente esposto al Gemeentemuseum dell’Aja e considerato uno dei primi dell'epoca medievale. Il ritrovamento avviene nel 1940, anno in cui, il 10 Maggio, l’invasione nazista costringe l’Olanda a una tragica resa. Felix van der Jan, un ragazzo di dodici anni nato in un borgo nei pressi delle rovine del castello della nobile stirpe dei van der Merwede, segue tutta la vicenda, che comincia nell’estate del 1939 e finisce proprio dieci giorni prima dell’occupazione, intrecciando la sua vita, quella dei suoi famigliari e degli amici, e la sua passione per la musica, a quella del giovane archeologo, Albert van Daalen, autore del ritrovamento; un bizzarro personaggio capace di travolgere, ma anche sconvolgere, la sensibile personalità di Felix. I personaggi, dal nonno Theo, appassionato flautista, agli amici di una vita, Hilde e Hans, affiancano il protagonista condividendo i temi portanti di questo racconto: l’amicizia, la musica, le parti oscure dell’esistenza, l’archeologia, la minaccia della guerra, la speranza. Nata, professionalmente parlando, a Radio Tre, dove ha realizzato e condotto programmi per più di un decennio, dopo aver lavorato per sette anni in qualità di sceneggiatrice de ‘L’Albero Azzurro’, trasmissione per i più piccoli dei primi anni ’90 per Rai Uno, e dopo essere stata l’autrice del format e, per altri sette anni, sceneggiatrice di centinaia di puntate della trasmissione di Rai Tre ‘La Melevisione’, Mela Cecchi esordisce fuori dall’ambito delle produzioni televisive con il romanzo ‘Il Flauto di Felix’, il terzo, in ordine di apparizione, della collana I Gusci promossa e curata dall’Accademia di Santa Cecilia. “I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate. Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica. Mela Cecchi Il flauto di Felix illustrazioni di Marina Marcolin Editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia cartonato, 84 pagine a colori Formato cm 13,8 x 21 euro 14.00 dicembre 2008 Informazioni e prenotazioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma bibliomediateca@santacecilia.it Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306 |
| CHRISTMAS CAROLS CON IL CORO DEL KING'S COLLEGE DI CAMBRIDGE Venerdì 12 ore 20,30 Una serata tutta natalizia con i Christmas Carols, quelle canzoni non necessariamente di argomento religioso, ma strettamente legate alla più bella festa della Cristianità che vantano un' origine antichissima (Choraula, in latino, erano delle danze accompagnate da un coro a cappella). I Carols conoscono nell’Inghilterra del ‘900 una incredibile fioritura: non c’è praticamente musicista britannico, dal più colto al più folk, che non ne abbia composto almeno uno. Sarà un festa ricca di suggestione ascoltare uno dei migliori cori d’Inghilterra, quello del King’s College di Cambridge, diretto dal suo appassionato direttore stabile Stephen Cleobury, impegnato in un bellissimo programma che accanto a mottetti di autori tedeschi e ai sorprendenti Quatre motets pour le temps de Noel di Poulenc, inserisce una nutrita manciata di originali Carols natalizi, e la celebre Fantasia on Christmas Carols di Ralph Vaughan Williams. Perla del programma, e omaggio all’Accademia che ospita il concerto, il magnifico Hymn to St. Cecilia composto in un piroscafo in mezzo all’oceano dal giovane Britten che andava a rifugiarsi negli Stati Uniti mentre in Europa infuriava la Seconda Guerra Mondiale. Venerdì 12 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della musica Choir of King's College Cambridge CHRISTMAS CAROLS Stephen Cleobury direttore Peter Stevens pianoforte e organo musiche di Scheidt, Praetorius, Schütz, Poulenc, Britten, Vaughan Williams e canti tradizionali natalizi Scheidt Puer natus in Bethlehm Praetorius Magnificat quinti toni Schütz Hodie Christus Natus Est Poulenc Quatre motets pour le temps de Noel Britten Hymn to St. Cecilia AA.VV Christmas Carols Vaughan Williams Fantasia on Christmas Carols Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________BEETHOVEN VII E CONCERTO N. 3 PER KENT NAGANO E TILL FELLNER In programma un omaggio a Messiaen Sabato 13, lunedì 15, martedì 16 dicembre Domenica 14 alle ore 12 family concert con la Sinfonia n.7 di Beethoven Dopo lo straordinario successo della Norma nel Belcanto Festival torna Sabato 13, lunedì 14 e martedì 16 dicembre, alla guida dell'Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Kent Nagano con un programma centrato su Beethoven. Si comincia con la Settima Sinfonia un capolavoro sul quale sono stati espressi i pareri più disparati: Schumann ci intuiva la descrizione di una cerimonia nuziale, Berlioz ci sentiva delle danze paesane, altri ci hanno trovato echi marziali e militareschi. Per Romain Rolland, Beethoven vi appare come il dio Bacco che spreme il suo delizioso nettare e inebria l’umanità intera. Più musicale di tutti, Wagner ne diede la celebre definizione di “Apoteosi della danza”. Del Concerto n.3, si può invece affermare che per proporzioni e linguaggio si tratta del primo vero esempio di concerto per pianoforte Romantico, intriso com’è di drammatici accenti Sturm und Drang. Solista il viennese Till Fellner, che per somiglianza di repertorio e scelte interpretative potrebbe essere considerato l’erede ideale del grande Alfred Brendel, di cui è stato allievo. Ma la serata si aprirà con un capolavoro corale di raro ascolto, anche a causa della sua impervia difficoltà per gli esecutori: i Cinq Rechants di Olivier Messiaen, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, capitolo ideale di un ideale trittico (dopo il ciclo Harawi per voce e piano, e la Turangalila Symphonie) ispirato alla vicenda di Tristano e Isotta, su testo dello stesso compositore. Sabato 13 ore 18, Lunedì 15 ore 21, Martedì 16 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore, Till Fellner pianoforte Messiaen Cinq rechants, Beethoven Concerto per pianoforte n. 3 , Beethoven Sinfonia n. 7 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| La Mano Farfalla Una fiaba orientale di Roberto Piumini per “I Gusci” di Santa Cecilia Presentazione il 5 dicembre alle ore 18 Al MUSA Sarà in libreria il 6 dicembre La mano farfalla di Roberto Piumini, scrittore e autore televisivo, il secondo titolo della collana editoriale “I Gusci” che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini dagli 8 anni in su per avvicinarli al mondo della musica in maniera divertente. A presentare il volume dalle atmosfere orientali e misteriose, illustrato finemente da Marcella Brancaforte, il 5 dicembre alle ore 18 negli spazi del MUSA dell’Auditorium Parco della Musica, sarà il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, Roberto Piumini e il compositore e scrittore Giovanni Piazza. Un giorno a Mandakar, nel palazzo del principe Ameh Shuman arriva uno straniero, Kursid, che battendo velocemente le dita su una pelle di capra tesa su un cilindro di legno incanta chiunque sia nei paraggi. Il giovane porta con sé i segreti di una musica che arriva diretta al cuore e rapisce chi la ascolta. Ne è attratta anche la bellissima principessa Nunah che per vincere la noia della sua vita nel palazzo chiede a Kursid di insegnarle a suonare questo strano strumento. Tra i due scatta una complicità interrotta, però, quando Kursid riprende il suo viaggio alla ricerca di nuove esperienze. Il giovane accompagnato dal suo tamburo raggiunge paesi lontani, ma il suo cuore resta legato alla bella Nunah. Tornato a Mandakar per rivederla ancora una volta, si trova coinvolto in una gara musicale che ha in palio la mano della bella principessa… Il libro è corredato da un glossario musicale che aiuta di volta in volta a contestualizzare lo strumento raccontato nel libro. Il prossimo numero in uscita in questi giorni è Il flauto di Felix, una intensa storia ambientata nel 1940 in Olanda. L’autrice Mela Cecchi è l’ideatrice del noto programma televisivo “La Melevisione”. “I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate. Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica. Roberto Piumini La mano farfalla illustrazioni di Marcella Brancaforte editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia cartonato, 88 pagine a colori Formato cm 13,8 x 21 euro 14.00 5 dicembre 2008 Informazioni e prenotazioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma bibliomediateca@santacecilia.it Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306 |
| Cajkovskij e Bizet per i giovanissimi
talenti dell’Orchestra giovanile di Sofia Prezzo unico 7 euro domenica 30 novembre ore 20 ? Sala Sinopoli> Saranno i musicisti dell’Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia i protagonisti del concerto di domenica 30 novembre alle ore 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sono tutti ragazzi dai 12 ai 18 anni, che sin da piccoli si sono avvicinati alla musica con dedizione e passione e che non hanno nulla da invidiare ai musicisti “più grandi” tanto da aver ricevuto ottimi giudizi dalla critica internazionale durante le loro tournées in Austria, Germania, Svizzera e Canada guidati dal direttore Deyan Pavlov. Il programma della concerto prevede la Suite dalla Carmen di Bizet secondo l’arrangiamento di Schedrin, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij e tre danze dalla suite di Nestinarka del compositore bulgaro Goleminov. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura. Il pezzo forte della serata sarà il Concerto per violino di Čajkovskij. Banco di prova per il talento di Liya Petrova, giovane astro nascente del violinismo bulgaro. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica. L’ Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia, fondata nel 1950 dal grande direttore d’orchestra bulgaro Michail Anghelov, è guidata dal 2001 da Deyan Pavlov. Ha in repertorio opere di Mozart, Beethoven, Dvořák, Brahms, Mendelssohn. Tra i suoi successi va ricordato il concerto in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della fondazione dell’ONU durante il quale gli elementi dell’Orchestra e il direttore ricevono il diploma “Ambasciatore della pace”. Auditorium Parco della Musica ? Sala Sinopoli ore 20.00 Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia Deyan Pavlov direttore Liya Petrova violino Bizet- Schedrin Carmen, suite Cajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 Goleminov Nestinarka, tre danze dalla suite Ingresso unico: 7 euro Info www.santacecilia.it 068082058 ____________BAROQUE EXPERIENCE, SECONDA PARTE TORNA BRUNELLO CON BACH E VIVALDI Seconda ed ultima tappa venerdì 5 dicembre di Baroque Experience il viaggio nel violoncello barocco insieme a Mario Brunello e ai due colossi della musica europea di quel periodo, Bach e Vivaldi. Il primo dalla solida e luterana tradizione germanica, l’altro dai luminosi ed effervescenti climi della Serenissima, hanno sempre entrambi mantenuto un dialogo musicale a distanza, costituendo vicendevolmente l’uno per l’altro un esempio da studiare e ristudiare. Numerosi sono gli arrangiamenti per clavicembalo o per organo di Bach di alcuni tra gli oltre seicento concerti per diversi strumenti solisti e complesso barocco composti dal Prete Rosso. Il confronto di due culture, forse addirittura due modi radicalmente opposti di intendere la vita stessa, ma ravvicinati dal linguaggio della Musica: questa è l’avvincente sfida di Brunello e dei suoi musicisti, strepitosamente vinta nel corso della prima "puntata" di questa miniserie musicale che il 14 novembre ha affascinato il pubblico della Sala Sinopoli. Brunello e i musicisti si alterneranno nell’esecuzione di alcune Sonate vivaldiane e delle tre numero pari tra le Sei Suites per violoncello solo di Bach. Venerdì 5 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Brunello Baroque Experience Mario Brunello violoncello Roberto Loreggian cembalo e organo Francesco Galligioni violoncello Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello (II) Bach Suite n. 2 in re minore BWV 1008 Vivaldi Sonata in sol minore Bach Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010 Vivaldi Sonata in mi bemolle maggiore Bach Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012 Vivaldi Sonata in la minore __________ CON L'ENSEMBLE MODERN SERATA ALL'INSEGNA DELLA MUSICA CONTEMPORANEA Venerdì 5 dicembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Ingresso gratuito Venerdì 5 dicembre 2008, alle ore 20.30 per la serie Convergenze dell'Accademia di Santa Cecilia, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo terrà per la quarta volta il suo concerto annuale nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium con l’Ensemble Modern a ingresso gratuito. In programma composizioni degli attuali borsisti di Villa Massimo Arnulf Herrmann, Stephan Winkler e Helmut Zapf, nonché dei compositori Giorgio Battistelli e Hans Werner Henze. L’Esemble Modern per questo concerto all’Auditorium sarà composto da diciassette musicisti e diretto da Franck Ollu. L’Ensemble Modern (fondato nel 1980), uno dei migliori ensemble di tutto il mondo, è famoso per il suo modello lavorativo e organizzativo senza uguali a livello internazionale: non c’è un direttore artistico, i progetti, i musicisti ospiti, le coproduzioni e le questioni finanziarie vengono stabiliti e sostenuti di comune accordo. Ogni socio contribuisce con le proprie esperienze personali e le proprie preferenze alla pianificazione, da qui la singolare e inconfondibile versatilità della programmazione. Da tale versatilità sono nate collaborazioni straordinarie, spesso durate diversi anni, come con Heiner Goebbels, Frank Zappa, Bill Viola o Steve Reich. Ogni anno l’Ensemble Modern dà circa cento concerti. In stretta collaborazione con i compositori, sempre fedele alla ricerca della massima autenticità, i musicisti ogni anno rielaborano in media settanta opere, con almeno venti prime assolute. Ingresso gratuito Venerdì 5 dicembre ore 20,30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Stephan Winkler: Vom Durst nach Dasein - Prima assoluta in Italia Helmut Zapf: Posaunenklang Prima assoluta Giorgio Battistelli: Erlebnis Arnulf Herrmann: Fiktive Tänze - Prima assoluta in Italia Hans Werner Henze: Kammermusik 1958 ___________L'ULTIMO CONCERTO DI BARTOK PER IL RITORNO DI RADU LUPU Sul podio Donald Runnicles Sabato 6, lunedì 8, martedì 9 dicembre L’appuntamento con l'attesissimo Radu Lupu all'Accademia di Santa Cecilia ha assunto da qualche stagione una cadenza annuale, per la felicità degli appassionati e di tutti coloro che da un concerto dal vivo si attendono un’esperienza estetica capace di modificarti la vita, almeno per qualche ora. Così l'eccelso pianista rumeno si esibirà di nuovo sabato 6, lunedì 8 e martedì 9 dicembre con l'Orchestra dell'Accademia sotto la guida di Donald Runnicles, affrontando l’estremo Bartók, ovvero il Terzo Concerto per pianoforte, ultima composizione – lasciata per altro incompiuta – dell’autore ungherese emigrato negli USA e scomparso nel 1945. E' il più semplice e “classico” dei tre Concerti bartokiani: composto per la moglie Ditta, testimonia forse di un riavvicinamento del suo autore alla fede, se non in Dio (come lascerebbe intendere l’Adagio religioso del secondo movimento), in un linguaggio semplice, immediato, lontano dalle asperità di altre sue opere della maturità. Completano la serata l’ouverture dalle musiche per il balletto Le Creature di Prometeo di Beethoven, e la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, scenografica partitura in technicolor, ideale colonna sonora di un immaginario, splendido documentario sugli innevati paesaggi delle Alpi bavaresi, dirette da Donald Runnicles, ospite fisso dei più importanti teatri del mondo, dal Metropolitan a Bayreuth, nominato da poco Direttore Musicale della Deutsche Oper di Berlino e da Settembre 2009 a capo anche della Bbc Scottish Symphony Orchestra. Sabato 6 ore 18, Lunedì 8 ore 21, Marted’ 9 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Donald Runnicles direttore Radu Lupu pianoforte Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture Bartók Concerto n. 3 per pianoforte R. Strauss Sinfonia delle Alpi Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________GIOVANNI SOLLIMA WE WERE TREES Mercoledì 10 dicembre ore 21 Geniale, imprevedibile, capace di sorprendere sempre. Ecco Giovanni Sollima, un musicista a tutto tondo, che mescolando l’arcaicità del linguaggio musicale della sua multiculturale terra d’origine, la Sicilia, con il minimalismo e la “fusion” del verbo sonoro contemporaneo è riuscito a conquistare successo e credibilità anche al di là dell’oceano. Giovanni Sollima sarà all''Accademia di Santa Cecilia il 10 dicembre. Oltre a Bob Wilson e a Philip Glass, il violoncellista palermitano può vantare ormai una nutrita schiera di amichevoli collaborazioni con i più bei nomi della cultura e dell’arte. Basterà ricordare Patti Smith, che ha partecipato alla stesura dell’album We were trees: 13 brani combinati in un’originale combinazione che parte dalla musica barocca e dal jazz per abbracciare altri generi musicali come il rock, la musica minimale, la musica popolare, in piena e assoluta libertà creativa. Mercoledì 10 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Santa Cecilia It's Wonderful Giovanni Sollima We were trees Solistenensemble Kaleidoskop Julian Kuerti, direttore Giovanni Sollima e Monika Leskovar violoncello In coproduzione con Romaeuropa Festival Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| RAFAEL FRÜBECK DE BURGOS NEL TURBINE VITALISTICO DEI CARMINA BURANA DI ORFF Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre Chi non li conosce? O almeno, chi non hai mai ascoltato il brano di apertura, forse senza nemmeno sapere cosa sta dicendo il Coro, su quel tribale e incalzante ritmo di marcia selvaggia? Tornano all'Accademia di Santa Cecilia Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre i Carmina Burana e torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia l'atteso Rafael Frühbeck de Burgos. La fortuna dei Carmina Burana, aiutata dal cinema e dalla pubblicità che prima li depredava, ed ora li imita senza ritegno, non ha mai conosciuto ombre, fin dalla prima rappresentazione a Francoforte nel 1937. Inno alla vita e ai suoi piaceri (compresi sesso e cibo...) basato sui testi di un codice medievale in latino e antico tedesco ritrovato in un convento bavarese agli inizi del XX secolo, non poteva trovare spelling musicale migliore del minimalismo ripetitivo ed elementare di Carl Orff, autore coltissimo e promotore di un idioma musicale di immediata efficacia. Ascoltarli dal vivo è sempre una festa di ritmi e di suoni che trascina all’entusiasmo. L’effetto è ancor più garantito se sul podio c’è un vecchio leone come Rafael Frühbeck de Burgos, eccezionale colorista e raffinato ricreatore di atmosfere. Non per niente, ad apertura del concerto, il direttore spagnolo dirigerà un capolavoro dell’impressionismo musicale, di quelli che all’ascolto non possono che evocare le tele pastose e sfumate di Monet o Renoir, i Trois Nocturnes di Claude Debussy. Sabato 29 ore 18, Lunedì 1 Dicembre ore 21, Martedi 2 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Rafael Frühbeck de Burgos direttore Annick Massis soprano Lucas Meachem baritono Celso Albelo tenore Debussy Trois Nocturnes Orff Carmina Burana per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________CHRISTIAN ZACHARIAS IN RECITAL TRA HAYDN, BRAHMS E SCHUMANN Venerdì 28 novembre ore 20,30 A grandi passi si avvicina il bicentenario della sua morte, e chissà se il prossimo 2009 non sarà finalmente l’occasione per accorgersi del genio magistrale di Franz Joseph Haydn, osannato dai musicisti, ma spesso meno compreso dal pubblico. Gli rende un appassionato omaggio venerdì 28 novembre alle ore 20,30 per la Stagione da Camera, Christian Zacharias, che apre e chiude il suo recital pianistico con due delle oltre 60 Sonate per pianoforte composte dall'autore di un capolavoro come La Creazione, la n.29 e la n.24. In mezzo, in quello che può considerarsi un breve viaggio dentro il periodo classico del pianoforte, quello cioè in cui lo strumento, nel passaggio da fortepiano a strumento a coda, acquista via via la voce che gli conosciamo oggi e lo status di “re degli strumenti”, brani di Schumann e Brahms, ai quali il pianista infonderà quel taglio raffinato, così attento ai dettagli e così lontano dal sentimentalismo che sono la cifra delle sue apprezzatissime interpretazioni. Venerdì 28 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Christian Zacharias pianoforte Haydn Sonata in fa maggiore Hob. XVI:29 Schumann Humoresque op. 20 Brahms 4 Ballate op.10 Haydn Sonata in re maggiore Hob. XVI:24 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA JUNIORCHESTRA
INAUGURA I FAMILY CONCERT CON MOZART AL CENTO PER CENTO Domenica 23 novembre - ore 11 introduzione - ore 12 concerto La stagione dei Family Concert, le matinée della domenica dedicate in special modo alle famiglie e a chi non è un habitué delle sale da concerto, si inaugura quest'anno con uno dei fiori all'occhiello dell'attività dell'Accademia in favore dell'educazione musicale: la Juniorchestra. Il concerto di domenica 23 in Sala Santa Cecilia è affidato, infatti, alla prestigiosa formazione di giovanissimi ormai lanciati anche in Italia e all'estero. Un programma 100% Mozart assicura una mattinata di musica di quelle da ricordare. Con la direzione di Antonio Pantaneschi e Simone Genuini verranno eseguite l'Ouverture dal “Don Giovanni”, L'Andante in DO maggiore per flauto e Orchestra; la Sinfonia N° 31, Parigi L'appuntamento è alle 11 in Sala Santa Cecilia per chi è interessato all'introduzione divulgativa, alle 12 per chi preferisce ascoltare soltanto il concerto. I prezzi, sempre popolarissimi (11 euro gli adulti 7 euro per gli under 30) permettono davvero a tutta la famiglia la possibilità di godere di un'ora di grande musica dal vivo. L'età consigliata è dai 12 anni in su. La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. Le lezioni hanno avuto inizio venerdì 19 settembre 2008 e si svolgono regolarmente il venerdì dalle 17.30 alle 20.15 (i più piccoli) e il sabato dalle 14.30 alle 18.30 (i più grandi). Inoltre provano talvolta anche la domenica mattina dalle 10.00 alle 13.30. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni. Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità. Quest'anno l'attività della Juniorchestra è particolarmente intensa. Segnaliamo i prossimi appuntamenti • Domenica 23 Novembre ore 12 - Family Concert Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Direttori Antonio Pantaneschi e Simone Genuini Mozart al Cento per Cento Ouverture dal Don Giovanni, Andante in do maggiore K 315, Sinfonia n. 31 Parigi • 7 e 8 dicembre 2008 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica. Concerti in occasione della rassegna "Natale all'Auditorium" che vedrà coinvolti i gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma) • 10 dicembre 2008 ore 10.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. Concerto in occasione della manifestazione per il “Word Food Day” che vedrà coinvolti alcuni gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione INRAN) • 10 dicembre 2008 tutta la giornata (Bologna) 10 ragazzi della JuniOrchestra registreranno per la Rai una trasmissione che andrà in onda nel giorno di Natale (speciale dell’ Antoniano) • 21 dicembre 2008 ore 11.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. “Concerto di Natale”. Che vedrà coinvolta l’orchestra al completo (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma) • 25 gennaio 2009 ore 18.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica. “Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I”, in cui i ragazzi suoneranno per i loro coetanei meno fortunati • Sabato 14 (ore 17.30) Lunedì 16, Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Alice nel paese delle Meraviglie Spettacolo della stagione “Tutti a Santa Cecilia!” con i più piccoli della JuniOrchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| DELIRI AMOROSI CON "LA RISONANZA" VIAGGIO TRA I VIRTUOSISMI BAROCCHI DI MONSU' HAENDEL Venerdì 21 novembre ore 20,30 I trionfi vocali barocchi, i virtuosismi pirotecnici che il compositore sassone, naturalizzato inglese, regalò ai virtuosi della sua epoca, nacquero in terra italiana, quando il giovanissimo compositore fu ammesso e adorato da quegli ambienti principeschi che all'inizio del 700 avevano trasformato la Città Eterna in una sorta di Hollywood della Musica, dove gli artisti si scambiavano esperienze e gareggiavano in bravura. Ecco allora venerdì 21 novembre alle ore 20,30 la seconda "puntata" (la prima è stata realizzata l'anno scorso) del progetto dedicato alle "Cantate italiane" di Haendel da parte di quei fuoriclasse della musica barocca rappresentati dal gruppo La Risonanza di Fabio Bonizzoni , che concluderanno il ciclo dedicato agli anni italiani del compositore con l'esecuzione di La Resurrezione ad Aprile. Tornano le pastorelle che si struggono d'amore per gli arcadici pastori o che giocano su due tavoli tenendoli con il fiato sospeso, il tutto in un susseguirsi di melodie e acrobazie vocali e coloristiche con le quali il mago Haendel cominciava a sorprendere il mondo musicale. E se le melodie struggenti di "Da quel giorno fatal" parlano del dolore d'amore, la cantata "Cor fedele", una delle più belle del ricco corpus haendeliano, composta poco prima di tornare a Londra, è stata salutata come l'anticipo delle grandi opere italiane. Venerdì 21 novembre ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica La Risonanza , Fabio Bonizzoni direttore Roberta Invernizzi soprano, Yetzabel Arias Fernandez soprano Romina Basso contralto Delirio Amoroso Le Cantate Italiane di Händel Händel Da quel giorno fatale (Delirio amoroso) Händel Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________LA GRANDE RUSSIA DA' SPETTACOLO CON LA BACCHETTA DI SOKHIEV E IL VIOLONCELLO DI ENRICO DINDO Sabato 22, lunedì 24, martedì 25 novembre Spettacolare il programma che il 22, 24 e 25 novembre vedrà il debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di un giovane, e già lanciatissimo, direttore russo: Tugan Sokhiev (è nato nel ’77 in quell’Ossezia oggi purtroppo nota per i drammatici eventi dell’estate scorsa) e che mette insieme tre pagine tra le più estroverse e brillanti di tutta la letteratura sinfonica russa. Allievo di Yuri Temirkanov, Sokhiev si è diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo nel 2001, e da allora ha diretto le più prestigiose orchestre europee, tra le quali l’Orchestre National de France e quella del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Ha al suo attivo due incisioni discografiche accolte con entusiasmo dalla critica internazionale, e dunque particolarmente intrigante sarà ascoltarlo in brani così colorati come l’Ouverture La Grande Pasqua Russa di Rimsky-Korsakov o la Sinfonia n.5 di Sergej Prokofiev, superbo inno positivista, ma assolutamente privo di qualsiasi accento propagandistico, al popolo sovietico uscito vittorioso dal secondo conflitto mondiale. Al centro della serata, graditissimo sarà il flashback delle galanti e brillantissime Variazioni Rococò per violoncello e orchestra di Čaikovskij, brano di rutilante virtuosismo affrontato dalla cavata sicura di un beniamino di Santa Cecilia: Enrico Dindo. Sabato 22 ore 18, Lunedì 24 ore 21, Martedì 25 ore 19.30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tugan Sokhiev direttore Enrico Dindo violoncello Rimskij-Korsakov La grande Pasqua russa Cajkovskij Variazioni su un tema rococò op. 33 Prokofiev Sinfonia n. 5 op. 100 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| BAROQUE EXPERIENCE! BACH E VIVALDI IN "DUO" GRAZIE ALLA FANTASIA DI MARIO BRUNELLO Venerdì 14 novembre ore 20,30 Bach e a Vivaldi che "duettano" insieme? Tutto può succedere quando il concerto è nelle mani di Mario Brunello, il nostro prezioso ed estroso violoncellista che trasforma ogni serata in qualcosa di speciale e sorprendente. Così Venerdì 14 novembre alle ore 20,30, Insieme a un gruppo di musicisti, impegnati nell’alternanza di tre Sonate dell’autore delle Quattro Stagioni, eseguirà le tre numero dispari delle celeberrime Sei Suites per violoncello di Bach. Un’autentica Baroque Experience! Tante affinità legavano, infatti, i due giganti del Barocco, anche se ognuno dei due parlava una propria lingua musicale, Bach il complesso idioma germanico denso di filosofia e spiritualità luterana, Vivaldi l’italiano schietto, squillante come un fuoco. Non si contano gli “arrangiamenti” per clavicembalo e organo che Bach realizzò dai concerti del suo collega italiano, e ritrovarli insieme accostati nella voce scura e riflessiva del violoncello può suggerire ulteriori motivi per approfondire questa vicinanza artistica ed esaltarne aspetti in genere trascurati o quantomeno sottovalutati. Venerdì 14 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Brunello Baroque Experience Mario Brunello violoncello Roberto Loreggian cembalo e organo Francesco Galligioni violoncello Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello Bach Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 Vivaldi Sonata in la minore Bach Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009 Vivaldi Sonata in si bemolle maggiore Bach Suite n. 5 in do minore BWV 1011 Vivaldi Sonata in mi minore Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________ "PORGY AND BESS" IL CAPOLAVORO DI GERSHWIN DIRETTO DA WAYNE MARSHALL Sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Dopo lo straordinario successo di "Wonderful Town" nella passata stagione, torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre, Wayne Marshall, il direttore americano che ormai incarna il "musical". Torna per dirigere un capolavoro del teatro musicale del Novecento: Porgy and Bess di Gershwin affidato a un cast che arriva direttamente dalla mille luci di Broadway. L'opera nella quale, per la prima volta, un compositore bianco ha saputo esprimere tutta la vitalità, l’energia, la rabbia, la poesia e il dolore dei “Black People”. L'opera che è entrata nella leggenda musicale ma anche nel cuore del pubblico con la celeberrima "Summertime", cavallo di battaglia dei più celebri cantanti del mondo. Era il 1935, in America c’era ancora il Ku Klux Klan, e ben lontano era il “Dream” di Martin Luther King. La cultura afroamericana aveva i suoi problemi ad affermarsi se non presso poche anime sensibili alle seduzioni del jazz e del Gospel. Proviamo allora a immaginare quale fu l’impatto della prima rappresentazione di Porgy and Bess, “American folk opera” con un cast interamente “colored” se ancora oggi ci colpisce così a fondo l'innesto della sensualità della musica nera sul tradizionale impianto di un’opera lirica “all’europea”. Un'operazione talmente geniale che fu effettivamente assimilata e compresa soltanto con l’allestimento del Houston Grand Opera nell’anno del bicentenario degli USA, il 1976, quando Porgy and Bess fu presentata nella sua versione più completa, per poi entrare nel regolare repertorio dei teatri americani. Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Wayne Marshall direttore Rodney Clarke baritone, Indira Mahajan soprano,Angela Renée Simpson soprano, Ronald Samm tenore Gershwin Porgy and Bess: suite per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Stagione 2008/2009 600 appuntamenti da 0 anni in poi Riparte Tutti a Santa Cecilia!, quest’anno alla tredicesima edizione, la stagione di concerti, spettacoli ed altre iniziative di carattere didattico e divulgativo che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini, ai giovani, alle scuole, alle famiglie e in generale al nuovo pubblico che vuole avvicinarsi all’universo della Musica. Tutti a Santa Cecilia!, con oltre 600 appuntamenti in un anno, 70.000 spettatori, oltre 30.000 ragazzi che hanno preso parte ai laboratori di didattica, è diventata il fiore all’occhiello dell’Accademia nell’ambito delle attività formative e dell’educazione musicale. La colonna portante della stagione è il ricco calendario dei concerti-spettacolo: ci sono le lezioni-concerto in cui vengono esplorate di volta in volta le caratteristiche della Musica, o in cui si approfondisce la conoscenza di una famiglia strumentale dell’Orchestra o di un gruppo vocale. Per le famiglie c’è una sezione speciale: E se domenica..., che comprende le iniziative domenicali per tutte le età, fra cui anche gli amatissimi Family Concert. E la novità di quest’anno sarà l’apertura di attività dedicate agli ultrasessantenni! Per chi, invece, desidera ascoltare il concerto del sabato pomeriggio della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia pur avendo bambini in tenera età, Tutti a Santa Cecilia! propone Vengo anch’io!, il servizio di babysitting musicale. Accanto agli spettacoli, ci sono i laboratori musicali interattivi dedicati alle scuole. In questi appuntamenti si “impara facendo”: i ragazzi possono suonare gli strumenti musicali dell’Orchestra, costruirli, dirigere, cantare e persino comporre brani musicali. Sempre alle scuole sono dedicate le Prove Aperte dell’Orchestra e Mettiamoci alla prova!, in cui i ragazzi hanno la possibilità di sedersi sul palcoscenico accanto ai musicisti. Per i ragazzi che vogliono perfezionare le proprie abilità musicali, Tutti a Santa Cecilia! ha creato con il sostegno di gioco del Lotto, Lottomatica, la JuniOrchestra. Ci sono anche i cori di Voci Bianche, corsi di alto livello artistico in cui i ragazzi imparano la pratica del suonare e cantare insieme, con la possibilità di esibirsi in produzioni prestigiose. Le iniziative di Tutti a Santa Cecilia! puntano anche a scoprire campi inesplorati: con Do, Re, Mi Fa...bene! i concerti si spostano negli ospedali. Con i progetti ispirati alla Musicoterapia sono i ragazzi diversamente abili a suonare ed esibirsi in uno spettacolo vero e proprio. Con Musica in-attesa le protagoniste sono, invece, le mamme. I biglietti per gli spettacoli in programma il 9 e 10 novembre sono già in vendita, mentre per tutti gli altri la vendita partirà l’11 novembre. Micronote (0-5 anni) Spettacoli Che orecchie grandi che ho!* Spettacolo - età: 0 – 2 anni Domenica 9 (ore 16) novembre 2008 Domenica 8 (ore 16 e 18) febbraio 2009 Domenica 22 (ore 18) marzo 2009 Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009 Musica che gran gioco!* Spettacolo - età: 2 - 3 anni Lunedì 10 (ore 10.30) novembre 2008 Domenica 22 (ore 16) marzo 2009 Un Concerto Tutto Matto!* Spettacolo - età: 3 – 5 anni Domenica 9 (ore 18) novembre 2008 Lunedì 9 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Coro A cura di Andrea Apostoli; in collaborazione con Aigam Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Concerti interattivi ispirati alle innovative teorie di Edwin E. Gordon ai bambini secondo le quali il bambino sviluppa la sua attitudine musicale già a partire dai primi mesi di vita ed è quindi in grado di percepire ed assorbire le sollecitazioni musicali. Durante gli spettacoli i piccoli spettatori saranno liberi di muoversi ed esprimersi su un enorme tappeto rosso, circondati dai musicisti in un'atmosfera unica fatta di rilassamento, spontaneità e divertimento. Il repertorio è scelto è scelto in base alla specifica fascia d’età e propone stimoli musicali quanto mai vari, attingendo al repertorio classico, jazz e popolare. Si tratta di un’esperienza di ascolto partecipato, giocato e cantato dal vivo, condivisa dai bambini e dagli artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I colori di Camilla favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza In collaborazione con il CDM Onlus Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009 Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009 Sala Petrassi La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Alice nel paese delle meraviglie Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll età consigliata: 4 - 9 anni Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci JuniOrchestra e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009 Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009 Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo! Musicasa! Anche la lavatrice ha un suono… Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Sceneggiatura di Laura Ronchi Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele Lunedì 16 (10.30) marzo 2009 Martedì 17 (10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro. Percorsi laboratoriali nelle scuole Musigiocando! Percorso laboratoriale di propedeutica musicale presso le Scuole dell’infanzia Con i tutor del settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con il CDM onlus – Centro Didattico Musicale In collaborazione con l’Associazione Cerretum • 1 incontro per gli insegnanti (3 novembre 2008, ore 17.30 – Ingresso Artisti) • 6 lezioni in classe (da novembre a gennaio 2009, date da concordare con le Scuole); • Spettacolo I Colori di Camilla - pag 2 (9 gennaio 2009, ore 11.30 - Sala Petrassi) • saggio finale dei partecipanti (21 gennaio 2009, ore 11 - Sala Santa Cecilia) “Musigiocando!” è il laboratorio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicato alle scuole dell’Infanzia. Il percorso formativo prevede un incontro preparatorio per gli insegnanti, sei lezioni tenute da un esperto tutor dell’Accademia direttamente nelle classi e la partecipazione ad uno spettacolo della stagione. L’obiettivo del laboratorio è avvicinare i ragazzi alla musica, sviluppandone le attitudini musicali e la capacità di esprimersi e relazionarsi, attraverso attività ludico-musicali. Alla fine del percorso i bambini avranno la straordinaria opportunità di esibirsi in una performance finale, che si svolgerà nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium. Un’esperienza musicale a tutto tondo, per imparare divertendosi. A tutti i partecipanti inoltre, sarà regalata la mitica maglietta di Musigiocando! Ragazzi (5 – 11 anni) Spettacoli I colori di Camilla favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza In collaborazione con il CDM Onlus Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009 Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009 Sala Petrassi La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori! Ciak…si suona! Il cinema e le sue colonne sonore Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori Elaborazione immagini a cura di NP Video Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009 Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009 Sala Santa Cecilia Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati! Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009 Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Sinopoli Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale. Alice nel paese delle meraviglie Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll età consigliata: 4 - 9 anni Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci JuniOrchestra! e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009 Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009 Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo! Legni, maschere e… pallone! Intrattenimento calcistico-carnevalesco-musicale con i fiati dell’Orchestra Spettacolo – età consigliata 6 – 12 anni A cura di Paolo Pollastri Fiati dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich Movimenti coreografici Luisa Signorelli Martedì 24 (ore 10.30) febbraio 2009 Mercoledì 25 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Lezione concerto dedicata alla simpatica famiglia dei legni. I ragazzi scopriranno le meraviglie del flauto, del clarinetto, dell’oboe, del fagotto e del…corno. E adesso cosa c’entra il corno?? Sì, sì, è vero che non è di legno, ma durante lo spettacolo scoprirete perché è presente anche lui! Il filo conduttore sarà la festa del carnevale con le sue maschere: ogni città ha la sua, così come ogni città ha almeno una squadra di calcio! Sarà un viaggio musicale che toccherà tanti aspetti della nostra vita, a cominciare dalla nostra squadra di calcio favorita…Cosa vuol dire? Venite e lo scoprirete… Chi rapi’ la topina Costanza? Commedia giocosa liberamente tratta da IL RATTO DAL SERRAGLIO Spettacolo – età consigliata: 6 – 10 anni di C. F. Bretzner/W. A. Mozart Testo di Paola Campanini; Musica di Roberta Vacca; Edizioni musicali RAI Trade Direttore José Maria Sciutto; Regia Cesare Scarton Con la Cantoria, il Laboratorio e il Coro Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma Domenica 8 (ore 17.30) marzo 2009 Lunedì 9 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Giocosissima interpretazione del famoso singspiel mozartiano che vede protagonisti alcuni personaggi del mondo animale grottescamente umanizzati. Mariona la Talpona ci introdurrà nelle vicende della Topina Costanza, di Topomonte, di Topillo e del gatto Baffosmin! Il testo è appassionante e vicino alla sensibilità dei ragazzi, grazie ad un adattamento dell’opera. Anche la musica nasce da una elaborazione dell’originale mozartiano, con una vivace caratterizzazione delle azioni e dei personaggi. Musicasa! Anche la lavatrice ha un suono… Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Sceneggiatura di Laura Ronchi Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele Lunedì 16 (10.30) marzo 2009 Martedì 17 (10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro. Lo scoiattolo in gamba Nino Rota e le sue musiche più belle Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni Testo di E. De Filippo; Musiche di Nino Rota Direttore Marco Dalla Chiesa; Regia Cesare Scarton Artisti di Opera Studio; Ensemble Nino Rota Cantoria e Coro Arcobaleno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Domenica 29 (ore 17.30) marzo 2009 Lunedì 30 (ore 10.30) marzo 2009 Martedì 31 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Uno scoiattolo piange disperato nella foresta: è solo, senza la mamma e il papà… ed è rimasto senza denti! Inizia così questa simpatica opera lirica in miniatura che racconta le vicende di uno scoiattolo veramente in gamba che riesce, con la propria astuzia, a beffare l’ingordo Re Pappone e i suoi invitati. La vivace musica di Nino Rota accompagna lo svolgimento del racconto e trasforma la gustosa favola di Eduardo in una simpatica occasione per far conoscere ai bambini il mondo dell’opera. Nel corso dello spettacolo, inoltre, saranno eseguite alcune delle più famose musiche da film di Nino Rota. Tutti insieme in Coro! A spasso tra le voci di Santa Cecilia Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Marco Valerio Marletta Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich Domenica 19 (ore 12) aprile 2009 Lunedì 20 (ore 10.30) aprile 2009 Martedì 21 (ore 10.30) aprile 2009 Sala Petrassi Un Coro intero tutto per voi, e che Coro…quello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia! Vi siete mai trovati di fronte a novanta artisti che cantano insieme, guidati dal gesto di un sola persona, il Direttore? Sarà un viaggio alla scoperta del mondo delle voci, in cui potrete conoscere tutti gli “attori” che ne fanno parte e i loro ruoli: la differenza tra soprani e contralti, tra tenori e bassi, l’importanza del Direttore. Ascolterete i brani più famosi del repertorio corale e avrete la possibilità di cantare insieme agli artisti sul palcoscenico: vi ritroverete TUTTI insieme in Coro! Laboratori interattivi Oggi suono anch’io! Palestre musicali su strumenti e voci Laboratorio interattivo – età consigliata: Scuola Primaria Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio ore 10 Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio ore 10 Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio ore 10 Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 10 Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 10 “Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo. Percorsi laboratoriali nelle scuole Io canto! Percorso laboratoriale di vocalità infantile presso le Scuole Primarie Con gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia • 1 incontro per le insegnanti (5 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Studio 1) • 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole) • concerto “Tutti insieme in Coro!” – pag. 6 (20 aprile, ore 10.30 – Sala Petrassi) • saggio finale dei ragazzi partecipanti (24 aprile, ore 16.30 - Sala Sinopoli) “E tutti insieme noi cantiam…”, dice una vecchia ma bellissima canzone. E visto che all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sappiamo bene quanto sia bello intonare le proprie canzoni preferite assieme agli amici, abbiamo deciso di ripetere per il quinto anno consecutivo quest’esperienza. Gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia terranno direttamente nelle scuole elementari delle lezioni sulla vocalità, facendo diventare intere classi di ragazzi protagoniste di uno spettacolo sul meraviglioso palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium! L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 5 dicembre presso l’Auditorium. Tutti i partecipanti potranno inoltre assistere al concerto “Tutti insieme in coro!” il 20 aprile in sala Petrassi e ricevere in regalo la mitica maglietta di Io canto! Teen (da 11 a 19 anni) Spettacoli Ciak…si suona! Il cinema e le sue colonne sonore Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori Elaborazione immagini a cura di NP Video Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009 Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009 Sala Santa Cecilia Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati! Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009 Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Sinopoli Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale. Falla Finita, Franz! L’Orchestra racconta l’Incompiuta di Schubert Lezione-concerto - età consigliata: 11 - 19 anni Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Carlo Rizzari Mercoledì 4 (ore 11) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al completo dedica ai ragazzi questa straordinaria lezione-concerto su uno dei più affascinanti capolavori della storia della musica: la sinfonia Incompiuta di Franz Schubert. Più di cento strumentisti racconteranno con i loro suoni tutti i segreti della musica, guidati dal Direttore d’Orchestra che oltre a dirigere proporrà ai ragazzi una semplice guida all’ascolto. Un modo divertente e nuovo per entrare nel mondo della musica classica, conoscendone da vicino tutte le sue affascinanti sfaccettature. Musical…Mente Viaggio nella musica che canta dal rinascimento al soul Spettacolo – età consigliata: 11 – 19 anni Direttore Josè Maria Sciutto; Regia di Daniele Bacci e Manu Lalli Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti Mercoledì 11 (ore 10.30) marzo 2009 Giovedì 12 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Petrassi Visto il successo dello scorso anno, ecco a voi la seconda puntata di Musical…Mente, spettacolo originale e divertente su uno dei generi più affascinanti della storia della musica: il Musical! I giovani Artisti della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicheranno ai ragazzi un potpourri di brani selezionati dai Musical più belli. L’ascolto sarà arricchito dalla presenza di una scenografia che darà l’ambientazione ad ogni brano. I partecipanti riceveranno in classe lo spartito di un brano che canteranno tutti insieme agli artisti sul palcoscenico. Sarà un Musical a 1000 voci! Mozart libera Haydn… Due geni a confronto Lezione – concerto: età consigliata: 12 – 19 anni A cura di Francesco Micheli Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009 Sala Santa Cecilia Viaggio nel mondo e nella mente di due geni della storia della Musica: Haydn, l’ultimo grande compositore alle dipendenze di una corte e Mozart, il primo artista "free lance". Francesco Micheli, regista lirico che da anni conduce fortunati progetti sperimentali sull'opera e sulla musica sinfonica in giro per i teatri italiani, introdurrà il pubblico nell’universo artistico dei due talenti, svelandone analogie e differenze, perfezioni ed “imperfezioni”. Protagoniste dello spettacolo saranno le musiche dei due artisti, eseguite dai solisti del Coro e dell’Orchestra dell’Accademia. Le fila musicali verranno tenute dalla narrazione che passerà attraverso la biografia degli autori e alcuni eventi storici collaterali, con spunti di riflessione sulla nostra vita di oggi. I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sé Spettacolo – età consigliata dai 13 anni in su A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con Area Disabilità Stabilizzata, Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione - ASL RME e V Dipartimento del Comune di Roma Martedì 12 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo, che compie un lungo viaggio musicale per poter riacquistare il suo io e ricominciare a vedere il mondo girare. Frutto di un percorso musicale iniziato da tre anni e tenuto da due tutor dell’Accademia, lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. Laboratori interattivi Prove d’ascolto* Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria A cura di Laura de Mariassevich Sabato 24 (ore 9) gennaio 2009 Sabato 4 (ore 9) aprile 2009 Sabato 18 (ore 9) aprile 2009 Sala Santa Cecilia Spesso è impossibile avvicinarsi ad un concerto dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: biglietti esauriti, prezzi elevati, orari incompatibili con gli impegni scolastici, ecc. ecc… L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre ai ragazzi le prove generali dei concerti sinfonici, per permettere loro di ascoltare la grande musica eseguita dai più famosi direttori e di raccogliere, magari, gli ultimi consigli e ritocchi. Prima dell’ascolto un tutor guiderà i partecipanti nella conoscenza dei brani in programma, proponendo anche sfide e quiz musicali a premi. Mettiamoci alla prova!* Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria A cura di Laura de Mariassevich Venerdì 23 (ore 9) gennaio 2009 Venerdì 3 (ore 9) aprile 2009 Venerdì 17 (ore 9) aprile 2009 Sala Santa Cecilia Vi siete mai chiesti cosa succede durante una prova d’Orchestra, come facciano 100 o più persone, ognuna con la sua personalità e le sue idee, a suonare perfettamente insieme? Avete mai provato l’emozione di ascoltare il suono meraviglioso di un’Orchestra intera come se foste voi stessi un professore d’orchestra? Partecipando a quest’iniziativa avrete la possibilità di sedervi “dentro” l’orchestra, sul palcoscenico della prestigiosa Sala Santa Cecilia, in mezzo ai musicisti, e condividerete con loro tutti i segreti di un’arte affascinante e, qualche volta, misteriosa! Oggi suono anch’io! Palestre musicali su strumenti e voci Laboratorio interattivo – età consigliata Scuole Secondarie Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio- Ore 11.30 Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio - Ore 11.30 Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio - Ore 11.30 Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 11.30 Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 11.30 “Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti esecutori. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo. Percorsi laboratoriali nelle scuole Io Compongo! Percorso laboratoriale di Composizione presso le Scuole Secondarie Con i Professori d’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia • 1 incontro per le insegnanti (1 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Coro • 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole); • concerto “Flauto, dolce flauto” di “Tutti a Santa Cecilia!” (5 febbraio, ore 10.30 – Sala Sinopoli) • saggio finale dei ragazzi partecipanti (4 maggio 2009, ore 16.30 sala Petrassi) “Io compongo!” è un percorso laboratoriale che permette ai ragazzi delle Scuole Secondarie di comporre un brano musicale e di eseguirlo all’Auditorium, anche senza avere particolari conoscenze musicali. Il laboratorio è curato dai Professori d’Orchestra dell’Accademia che terranno le lezioni direttamente in classe. L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 1 dicembre presso l’Auditorium e la performance finale sarà il 4 maggio nella prestigiosa sala Petrassi. Inoltre, tutti i partecipanti potranno assistere gratuitamente al concerto “Flauto dolce Flauto” della stagione e ricevere in regalo la mitica maglietta Io Compongo! L’Offerta Musicale Età consigliata: riservato alle Scuole Secondarie di II grado A cura di Maria Cristina Paciello e Marco Boido Seminari e presentazioni per i più grandi Si tratta di un'iniziativa promossa dall'Associazione Amici di Santa Cecilia in collaborazione con la Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con il contributo della SIAE. Il progetto si propone la diffusione della grande Musica tra i giovani delle Scuole Secondarie di II grado e presenta varie occasioni di incontri e frequentazioni musicali. Dai seminari nelle scuole alle sale da concerto, il discorso musicale è proposto secondo diverse angolazioni, come momento didattico interdisciplinare di approfondimento o come ascolto dal vivo di esecuzioni di grandi artisti. Voci Bianche L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con il Comune di Roma, ha istituito un percorso didattico che permette ai ragazzi di apprendere l’arte del cantare insieme. Superando alcune prove attitudinali, è possibile accedere ad uno dei cinque cori di Voci Bianche, a seconda dell’età e del livello artistico, oppure alla Cantoria, complesso corale formato da ragazzi più grandi. L’attività di questi cori è molto variegata e stimolante. I ragazzi partecipano a numerosissime esibizioni e posseggono un vasto repertorio che va dalla tradizione colta a quella popolare, dall’opera al musical. Ulteriore fattore di prestigio è la collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma che ha portato alla nascita del "Coro Voci Bianche di Roma”. Iniziazione corale Laboratorio musicale d’insieme - età: 6-9 anni Ogni sabato mattina (durata della lezione: 1 h. e 30 min.) fino a giugno 2009 - Sala Coro Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia Direttore Vincenzo Di Carlo Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia Il corso di Iniziazione Corale è nato nell’intento di creare un laboratorio formativo per preparare i ragazzi più piccoli ai corsi successivi. E’ costituito da due gruppi in base all’età e al livello di preparazione e per accedervi è necessario superare una prova attitudinale. Nonostante la giovane età i ragazzi parteciperanno a diverse esibizioni e saranno protagonisti dello spettacolo Alice nel Paese delle Meraviglie. Coro Arcobaleno Laboratorio musicale d’insieme - età: 10-16 anni Ogni martedì e giovedì (ore 15.45-17.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia Direttore Carmela Ansalone Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia Il Coro Arcobaleno è un corso costituito da bambini e ragazzi da 10 a 16 anni, con obiettivi didattici in cui la performance costituisce un momento fondamentale del percorso formativo. Oltre ai saggi all’interno della stagione di “Tutti a Santa Cecilia!” i giovani cantori del Coro Arcobaleno prenderanno parte ad esibizioni di vario genere, sia sul territorio che nell’ambito degli spettacoli della stagione stessa. Per accedervi è necessario superare delle selezioni che si tengono di norma nel mese di giugno. Laboratorio Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio musicale d’insieme - età: 7-12 anni Ogni lunedì e mercoledì (ore 17.30-19.30) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli Il Laboratorio Voci Bianche è giunto al suo quinto anno di vita ed è il primo coro che l’Accademia ha dedicato ai ragazzi. Il corso costituisce il cuore del percorso didattico ed è oggi formato da circa 40 ragazzi selezionati tramite un’apposita audizione,. I ragazzi del Laboratorio Voci Bianche usufruiscono anche di un ciclo di lezioni di lettura musicale, strumento indispensabile per poter accedere al "Coro Voci Bianche di Roma". Coro Voci Bianche di Roma Con la collaborazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Laboratorio musicale d‘insieme - età: 7-14 anni Ogni martedì e giovedì (ore 17.45-19.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli E’ costituito da circa 60 ragazzi di età compresa tra 7 e 14 anni che hanno superato la selezione più difficile di tutto il percorso. Nasce dalla collaborazione tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell'Opera di Roma e partecipa alle rispettive produzioni sinfoniche e operistiche. Tra le numerose rappresentazioni prestigiose a cui ha preso parte, basti citare “Carmen”, “War Requiem”, “Carmina Burana”, “Damnation de Faust”, “Boris Godunov”, "Ivan il Terribile" "Sinfonia n. 3" di Mahler e “Jeanne D’Arc” di Honegger con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; “Turandot”, “Carmen”, “Werther”, “Pagliacci”, "Tosca" con il Teatro dell’Opera di Roma. Cantoria Laboratorio musicale d’insieme - età: 15-23 anni Ogni lunedì e mercoledì (15.30-17.30) fino a giugno 2009 – Sala Studio 1 Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli Direttore José María Sciutto Maestro Collaboratore Claudia Morelli La Cantoria è il corso di canto corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia destinato ai più grandi. E’ infatti costituito da ragazzi di età compresa tra i 15 e i 23 anni, selezionati nel corso di un’audizione, oppure provenienti dal “Coro Voci Bianche di Roma”. Ha preso parte a diversi musical tra cui “Musical...mente" e “Nerone”. Il repertorio di questo gruppo è ampio e comprende musiche che vanno dalla polifonia antica alla tradizione popolare, dai Lieder al jazz, dal musical al gospel. Le Voci Bianche fuori dall’Auditorium Visto il successo dei corsi attivati e le richieste numerose “Tutti a Santa Cecilia!” ha istituito Un’Ottava all’Ottavo e Quattro quarti al Quarto, due corsi di Voci Bianche decentrati che si sono realizzati all’interno delle scuole di due Municipi del Comune di Roma. Un’ottava all’Ottavo, diretto da Claudia Morelli, è stato realizzato presso l’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis (VIII Municipio). Quattro Quarti al Quarto, diretto da Laura de Mariassevich con la partecipazione di Tullio Visioli, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo via Renato Fucini (IV Municipio). L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia. JuniOrchestra L’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio musicale d’insieme – età: fino a 17 anni Insegnanti Antonio Pantaneschi e Simone Genuini Specialista Archi per l’Infanzia Cristina Caldera Con la partecipazione dei Professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Saggio Finale domenica 31 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Santa Cecilia La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 184 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano dal Rinascimento ai giorni nostri, passando attraverso Rossini, Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’Orchestra rappresenta una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi, condividendo il meraviglioso mondo della Musica. Importante quindi è stato il sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica, che ha contribuito al consolidamento di questa importante iniziativa e del Comune di Roma. La JuniOrchestra ha debuttato con successo il 12 giugno 2006 presso l’Auditorium. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. E’ da rilevare, inoltre, l’annuale Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I, in cui i ragazzi suonano per i loro coetanei meno fortunati. Le lezioni della JuniOrchestra si svolgono all’Auditorium e sono curate da uno staff didattico coordinato dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il Responsabile è Gregorio Mazzarese, il Coordinatore Artistico Francesco Storino. La JuniOrchestra!, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da In collaborazione con il Comune di Roma Famiglie Family Concert Lezione-concerto - Età consigliata: dai 12 anni in poi Ore 11 guida all’ascolto, ore 12 concerto Sala Santa Cecilia Rivolti ad un vasto pubblico, i Family Concert sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. La domenica mattina l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la guida di direttori di fama internazionale, proporrà l’esecuzione di grandi capolavori sinfonici preceduti da conversazioni introduttive, utili quanto semplici guide all’ascolto. Ai concerti sinfonici si alternano recital di celebri solisti sempre con programmi di grande richiamo. I concerti, della durata massima di un’ora e senza intervallo, avranno luogo presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Una occasione unica per accedere, ad un prezzo molto conveniente, alla grande Musica. 1) 23 NOVEMBRE 2008 Juni Orchestra Mozart 100 per cento 2) 30 NOVEMBRE 2008 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Carlo Rizzari solisti del Coro Orff, Carmina Burana 3) 14 DICEMBRE 2008 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Kent Nagano Beethoven, Sinfonia n. 7 4) 6 GENNAIO 2009 Quint’Etto Anomalia classica 5) 25 GENNAIO 2009 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Yuri Temirkanov Borodin, Il Principe Igor: arie e scene corali 6) 8 FEBBRAIO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Shostakovich, Sinfonia n. 5 7) 8 MARZO 2009 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 8) 15 MARZO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Georges Pretre Brahms, Quartetto in sol min. op. 25 9) 22 MARZO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Pinchas Steinberg Schumann, Sinfonia n.2 10) 17 MAGGIO 2009 pianoforte Liszt Piano Duo Vittorio Bresciani e Francesco Nicolosi “MEPHISTOWALTZ” WAGNER E LISZT A CONFRONTO 11) 24 MAGGIO 2009 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Tatsuya Shimono Stravinsky, La sagra della primavera Io e il Professore… Incontri musicali con i Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Laboratorio interattivo – età consigliata dai 18 anni in su Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Domenica 19 aprile 2009: Archi, Sala Coro - Ore 17.30 “Io e il Professore” è il primo evento in cui il pubblico incontra i professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, entrando in contatto con tutto quanto fa musica: gli artisti e gli strumenti musicali. I Professori d’Orchestra dell’Accademia si toglieranno il frac, scenderanno dal palcoscenico e spiegheranno al pubblico le caratteristiche del proprio strumento, con esempi musicali dal vivo. I partecipanti non solo ascolteranno, ma potranno anche provare a suonare gli strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i professori d’Orchestra, per parlare con loro e per vivere per un po’ nel loro mondo. Quest’anno il laboratorio è destinato alla famiglia degli Archi. Cinquant’anni insieme! Concerto in occasione della giornata della Famiglia A cura di Gregorio Mazzarese Professori d’Orchestra, Artisti del Coro e Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Venerdì 15 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Sinopoli A grande richiesta riproponiamo un romantico concerto dedicato alle coppie che hanno festeggiato o festeggiano quest’anno le nozze d’oro. Alcuni artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed un coro di ragazzi cantori eseguiranno le celebri musiche che hanno accompagnato la vita di queste straordinarie coppie, dal primo bacio, all’altare, ai piccoli e grandi eventi del vivere insieme. I musicisti condurranno gli spettatori tappa dopo tappa facendo rivivere le straordinarie ed indimenticabili emozioni della loro lunga storia d’amore. Concerto ad inviti, prenotazioni da gennaio 2009 presso servizio cortesia. Il sogno, l’immaginazione e il mistero Non rubateci la notte... Lezione concerto dedicata agli ultrasessantenni - età consigliata: dai 60 anni in su, o giù di lì… A cura di Filippo Faes Ensemble Punto It Domenica 24 (ore 17.30) maggio 2009 Lunedì 25 (ore 10.30) maggio 2009 Sala Coro CHE MUSICA PARLI? "il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Roberto Saviano (citando Beowulf).Che cosa ci stanno rubando oggi? E come la musica ci aiuta ad accorgercene e ritrovare ciò che rischiamo di perdere? Un incontro, un ascolto e un dialogo col pubblico alla scoperta di sorprendenti rivelazioni sul mondo contemporaneo attraverso la musica dei grandi Maestri del passato. ConcertOne 2009! 7 note in 500! Spettacolo – età consigliata: per tutti! Conducono Gregorio Mazzarese e Francesco Storino Voci Bianche, Cantoria e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Lunedì 22 (ore 20.30) giugno 2009 Sala Santa Cecilia Uno straordinario concerto dedicato al pubblico che con affetto ha seguito gli eventi di “Tutti a Santa Cecilia!” fino ad ora e per accogliere nuovi amici.. Per l’occasione tutti i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la "JuniOrchestra!" dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguiranno il loro più celebre repertorio, con un grande finale che prevede la partecipazione di oltre 500 ragazzi sul palcoscenico! Sarà una festa-spettacolo ed un’occasione per ascoltare piccoli interpreti eseguire la grande musica. Vengo anch’io! Babysitting musicale A cura di Catia Capua e Paola Laudano Età: 4 – 12 anni In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Sala Studio 1 L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre una nuova opportunità con dei babysitter molto speciali… In occasione dei concerti del sabato (turno A/A1) della stagione sinfonica dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, dalle 17.30 alle 20.30 un gruppo di animatori-musicisti intratterrà bambini e ragazzi con giochi e attività musicali, mentre i grandi assistono al concerto in tutta tranquillità. Ed al termine della serata si riascolterà un frammento del concerto eseguito dai ragazzi insieme agli animatori. Che orecchie grandi che ho – spettacolo – età: 0- 2 anni Domenica 9 novembre 2008 ore 16 Sala Coro Domenica 8 febbraio 2009 ore 16 e 18 Sala Coro Domenica 22 marzo 2009 ore 18 Sala Coro Un concerto tutto matto – spettacolo - età: 3- 5 anni Domenica 9 novembre 2008 ore 18 Sala Coro I colori di Camilla – favola musical - età consigliata: 3 – 8 anni Sabato 10 e Domenica 11 gennaio 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Alice nel paese delle meraviglie – spettacolo - età consigliata: 4 – 9 anni Sabato 14 febbraio 2009 ore 17,30 Sala Santa Cecilia Chi rapì la topina Costanza? – operina - età consigliata: 6 – 10 anni Domenica 8 marzo 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Musica che gran gioco – spettacolo - età: 2-3 anni Domenica 22 marzo 2009 ore 16 Sala Coro Lo scoiattolo in gamba – operina - età consigliata: 6 – 12 anni Domenica 29 marzo 2009 ore 17,30 Sala Petrassi Musica in–Attesa – spettacolo – età: donne in gravidanza Domenica 5 aprile 2009 ore 16.30 Sala Coro Adagio – spettacolo – età consigliata: dai 18 anni in su Domenica 5 aprile 2009 ore 18.30 Sala Coro Tutti insieme in coro – lezione concerto - età consigliata: 6- 12 anni Domenica 19 aprile 2009 ore 12 Sala Petrassi IO e il Professore…- laboratorio – età consigliata: dai 18 anni in su Domenica 19 aprile 2009 ore 17.30 Sala Coro Il sogno, l’immaginazione e il mistero – lezione concerto - età consigliata: da 60 in su Domenica 24 maggio 2009 ore 17.30 Sala Coro Benessere Musica in-attesa! Dolci sorprese musicali per donne in gravidanza, futuri papà e… Spettacolo - età consigliata: donne in gravidanza Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Introduce Andrea Apostoli; in collaborazione con associazione Aigam In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia Domenica 5 (ore 16.30) aprile 2009 Sala Coro Concerto dedicato alle donne in gravidanza, ma anche ai futuri papà, ai nascituri e a chi vorrà condividere con loro un’esperienza musicale speciale. In un’atmosfera di piacevole rilassamento le partecipanti, comodamente sedute, sdraiate o sistemate come meglio desiderano su un caldo tappeto rosso, verranno guidate ad interagire attraverso il movimento e la voce in risposta alla musica eseguita dal vivo. Un’esperienza musicale fatta di ascolto, benessere e partecipazione condivisa. Ad-Agio Spettacolo - età consigliata: dai 18 anni in su Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Introduce Andrea Apostoli; in collaborazione con associazione Aigam Domenica 5 (ore 18.30) aprile 2009 Sala Coro Un concerto innovativo ed unico nel suo genere da ascoltare e sentire su un grande tappeto con i musicisti tutti intorno. La musica vi attraverserà offrendovi una esperienza di immersione nel suono e di ascolto multisensoriale. Violino, Violoncello, Pianoforte…Flauto traverso, Percussioni e Voci protagonisti del concerto, assieme a Voi, naturalmente. Do, Re, Mi, Fa… bene!!! Concerti presso il Reparto pediatrico della Clinica Ematologica - Policlinico Umberto I di Roma Laboratorio – età consigliata: 5-13 anni; A cura di Laura de Mariassevich Con la partecipazione dei Professori d’Orchestra e degli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mercoledì 28 gennaio ore 11 Mercoledì 1 aprile ore 11 La Musica? La portiamo noi! Il settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia porta al Policlinico Umberto I alcune iniziative per permettere a chiunque di godere della musica! I ragazzi non solo ascolteranno ma, relativamente alle loro condizioni, potranno partecipare attivamente alle attività proposte dagli Artisti. Saranno messi a disposizione alcuni posti gratuiti per i non degenti su prenotazione (obbligatoria) presso il Botteghino dell’Auditorium. Diversa abilità, stessa Musica! Una via creativa all’espressione artistica Laboratori con persone diversamente abili A cura di Laura de Mariassevich Su iniziativa di Gregorio Mazzarese “Tutti a Santa Cecilia!” ha iniziato da cinque anni un percorso di avvicinamento tra musica e diversa abilità, in un’ottica di integrazione e scambio. La musica è un’arte dalle mille risorse: agisce sull’emotività e sull’espressività ed, essendo una disciplina costituita da regole e tecnica, contribuisce a sviluppare le abilità insite in ciascuno di noi; abilità che una volta scoperte ed acquisite, contribuiscono a dare fiducia in se stessi e aumentano il desiderio e la capacità di comunicare con gli altri. E’ da questa premessa che sono nati i percorsi musicali che l’Accademia ha realizzato in collaborazione con le ASL e gli Istituti di Roma, tra cui l’Associazione La Stelletta e l’Istituto Vaccari; grazie ai laboratori tenuti da esperti tutor e musicoterapeuti, giovani e adulti diversamente abili, hanno la possibilità di scoprire le proprie abilità musicali e di esprimerle in uno spettacolo, esibendosi assieme agli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Si tratta di eventi unici, di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentici esempi di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica. I sette pezzi magici dello specchio Percorso musicale alla ricerca del sè A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia In collaborazione con Area Disabilità Stabilizzata, Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione - ASL RME e V Dipartimento del Comune di Roma Martedì 12 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Santa Cecilia Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo, che compie un lungo viaggio musicale per poter riacquistare il suo io e ricominciare a vedere il mondo girare. Frutto di un percorso musicale iniziato da tre anni e tenuto da due tutor dell’Accademia, lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa. L’universo della Musica Percorso musicale con ragazzi diversamente abili A cura di Paola Laudano Mercoledì 20 maggio (ore 10.30) maggio 2009 Sala Coro Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Responsabile Gregorio Mazzarese Coordinatore Artistico Francesco Storino Coordinamento Voci Bianche e JuniOrchestra Manuela Penna Coordinamento Progetti Musicali e Spettacoli Laura de Mariassevich Organizzazione Alessandro Proietti, Loredana La Fauci, Alessandra Magrelli Modalità di prenotazione ed acquisto dei biglietti Prezzi dei biglietti Lezioni-concerto, spettacoli e laboratori adulti € 11,00; ragazzi € 7,00 (fino a 18 anni). Percorsi laboratoriali nelle scuole € 50,00 ad alunno (minimo 40 alunni per ogni scuola partecipante). Prenotazioni entro il 30 ottobre 2008 al numero 06-80242380, dal lunedì a sabato dalle 11 alle 14 Laboratori musicali d’insieme: Iniziazione Corale Quota trimestrale € 130,00 Coro Arcobaleno, Laboratorio e Coro "Voci Bianche” Quota trimestrale € 150,00 JuniOrchestra! Quota trimestrale € 270,00 Family concert (concerti con guida all’ascolto) intero € 11,00; ridotto € 7,00 (fino a 30 anni) “Baby sitting” musicale Vengo anch’io € 12,00; € 10,00 per gli abbonati. E’ obbligatoria la prenotazione almeno 3 giorni prima al numero 06.80242354; dalle 11 alle 18 tranne il mercoledì e la domenica. *** Speciale scuole ***: un biglietto gratuito ogni 10 acquistati Prenotazione e acquisto biglietti: • per gli eventi programmati fino a dicembre 2008 – dal 21 ottobre 2008 • per gli eventi programmati da gennaio a giugno 2008 – dall’11 novembre 2008 Acquisti on line (solo alcuni eventi) sul sito www.santacecilia.it Si consiglia la prenotazione; i biglietti devono essere acquistati non oltre 15 giorni dalla prenotazione, pena la perdita della prelazione. N.B. Negli spettacoli in orario scolastico il posto in sala sarà assegnato dal personale addetto. La sala Coro non ha posti numerati, nonostante la numerazione del biglietto, qualsiasi sia l’orario dello spettacolo. Punti vendita per lezioni-concerto e spettacoli: Botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, Largo Luciano Berio 3 Roma – Tel. 06.8082058 Orbis Servizi P.za Esquilino 37 Roma – tel 06.4744776 Camomilla Via Angelo Olivieri 70/c, Lido di Ostia (Roma) – tel. 06.5683712 Ticket Service, Centro Commerciale Cinecittà Due, V.le Palmiro Togliatti, 2 Roma - Tel. 06.72497078 Lazio 100, Via G.Calderini 66, Roma Spazio Zero Centro commerciale “La Romanina” Via E. Ferri 8 Roma Interclub Service S.a.s. P.za I. Nievo, 1 Roma Zocchinet Via dei Durantini 380 Roma Prebis, Via Tiberina 73/A Capena (Roma) MAE, L.go Panizza, 8 Frascati (Roma) Ricevitorie Lottomatica autorizzate – v. elenco sui siti www.santacecilia.it e www.listicket.it Call Centre LIS: tel. 199.109783 – Acquisto con carta di credito – servizio a pagamento Call Centre Zétema: tel. 06.06.08 – Commissioni Internet N.B. gli spettacoli contrassegnati con (*) sono in vendita solo presso l’Auditorium e il Call Centre. Informazioni Servizio Cortesia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l'Auditorium Parco della Musica: tutti i giorni tranne il mercoledì e la domenica dalle 11 alle 18; tel. 06.80242354 - fax: 06.80242349 E-mail: servizio_cortesia@santacecilia.it Servizio prenotazioni per le Scuole Da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 14.00 tel. 06.80242380; fax. 06.80242381 E-mail: tuttiasantacecilia@santacecilia.it Associazione Amici di Santa Cecilia solo per Progetto “l'Offerta Musicale” Tel. 06 3611064 lun - ven (9.30 – 13.30) - fax 06 32817566 E-mail: amicidisantacecilia@tiscalinet.it Accademia Nazionale di Santa Cecilia Soci Fondatori Stato Italiano, Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Camera di Commercio di Roma, Enel, Telecom Italia, BNL – Gruppo BNP Paribas, Eni, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, la Repubblica, Autostrade per l'Italia, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Astaldi Soci Sostenitori Lottomatica, Eur s.p.a. Sponsor Tecnici Hassler Roma, Trambus Open Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Fondazione * * * * S e r v i z i o s c u o l e A cura di E-Jam S.r.l. – Via San Giovanni decollato, 14 – Roma Tel. 0 6 . 8 0 2 4 2 3 8 0 – Fax 0 6 . 8 0 2 4 2 3 8 1 tuttiasantacecilia@santacecilia.it Modulo di prenotazione di “Tutti a Santa Cecilia” Scuola: Classe / i: Indirizzo: Telefono: Fax: E-mail: Spettacolo richiesto: Titolo: Data: Alternative in ordine di preferenza: Titolo: Data: Titolo: Data: Titolo: Data: Partecipanti: Alunni: di cui disabili: Insegnanti: Genitori: Totale: Insegnante/i referente/i: Classe e Sezione: Recapito: Da compilare solo in caso di partecipazione ai laboratori Alunni partecipanti: Classe: Indicare eventuali date per la lezione: 1. _______________________________ 2. _______________________________ 3. _______________________________ Insegnante/i referente / i: Classe e Sezione: Recapito: __________________________ (firma) |
| I FRATELLI CAPUÇON IN QUARTETTO PER UNA SERATA DA BRAHMS A MAHLER Venerdì 7 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Preceduti dalla fama di virtuosi ecco i due fratelli Renaud (32 anni) e Gautier (27 anni) Capuçon, apprezzatissimi e corteggiatissimi astri dell’archetto benedetti da un travolgente e sempre crescente successo. Già da tempo coinvolti da Martha Argerich nel suo personale progetto musicale che ogni anno riunisce a Lugano il fior fiore della gioventù musicale del mondo intero, tornano a Roma il 7 novembre nell'ambito della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con i loro preziosi strumenti (un violino Guarneri del Gesù del 1737 appartenuto a Isaac Stern e un violoncello Matteo Goffriller del 1701) insieme al loro abituale partner discografico, il pianista statunitense Nicholas Angelich (38 anni), e al pluripremiato violista Antoine Tamestit (29 anni). Il programma della loro serata si apre con l’adolescenziale e ancora tardoromantico Quartetto in la minore di Gustav Mahler, composto a 16 anni e mai eseguito fino alla sua riscoperta nel 1964 a New York, prosegue con la vellutata e carezzevole eleganza del Quartetto op.45 per pianoforte e archi di Gabriel Fauré, seconda delle due perle che il musicista francese compose per questa formazione, e si conclude con le scatenate e scatenanti “zingarate” del Quartetto op.25 di Johannes Brahms. Venerdì 7 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Renaud Capuçon violino, Antoine Tamestit viola Gautier Capuçon violoncello, Nicholas Angelich pianoforte Mahler Quartetto in la minore Fauré Quartetto in sol minore op. 45 Brahms Quartetto in sol minore op. 25 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia MENDELSSOHN FEST KURT MASUR TRA LE BRUME SCOZZESI E LO STRADIVARI DI KHACHATRYAN AFFRONTA IL CONCERTO PER VIOLINO Sabato 8 ore 18, lunedì 10 ore 21, martedì 11 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Secondo appuntamento con il mondo romantico di Felix Mendelssohn (1809-1847) in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita. Il direttore Kurt Masur, che è considerato il massimo interprete dell'autore tedesco, alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia, ci condurrà tra le emozioni di un giovanissimo Felix incantato ma anche atterrito dalla conturbante bellezza di un paesaggio naturale che viene rievocato in uno dei suoi massimi capolavori: Le Ebridi Ouverture, da lui visitata nel 1829 durante il primo dei suoi dieci viaggi in Gran Bretagna. Celebrata da scrittori, poeti ed artisti (Jules Verne, Keats, Walter Scott, William Turner, e addirittura i Pink Floyd) la Grotta stregò con la sua lugubre eco l’immaginazione del compositore non ancora ventenne, alla vigilia dei suoi successi in terra inglese. Fra i quali c’è la magnifica Sinfonia n.3 Scozzese, il cui ascolto può quasi accostarsi, come esperienza sensoriale, alla visione di uno splendido documentario del National Geographic. Ma l’esito artistico più alto della sua carriera, Mendelssohn lo raggiunse forse con il Concerto per violino op. 64: tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista armeno Sergey Khachatryan, il più giovane vincitore nel 2000 del premio Sibelius. Si esibisce su uno Stradivari "Huggins" del 1708 che gli è stato affidato dalla Nippon Music Foundation. Sabato 8 ore 18, Lunedì 10 ore 21, Martedì 11 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Kurt Masur direttore, Sergey Khachatryan violino Mendelssohn Die Hebriden, ouverture op. 26 ,Concerto per violino in mi minore, Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 "Scozzese" Info 06 8081058 www.santacecilia.it |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia L'ORATORIO "ELIAS" INAUGURA LE FESTE PER I 200 ANNI DELLA NASCITA DI MENDELSSOHN Domenica 2, lunedì 3, martedì 4 novembre Se gli anniversari hanno il merito di portare all'attenzione del pubblico un autore, il bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-1847) ha un doppio merito, quello di riportare al centro dell'attenzione un compositore troppo poco conosciuto dal grande pubblico o conosciuto solo per alcuni brani come la celeberrima "marcia nuziale" dalle musiche di scena del "Sogno di una notte di mezza estate" (che ha accompagnato all'altare milioni di coppie). A questo raffinato musicista, fanciullo prodigio, grande studioso del passato musicale (fu lui a riscoprire e rieseguire dopo cento anni la Passione secondo Matteo di Bach) scomparso a 36 anni nel pieno del fulgore creativo, l'Accademia dedica una Mendelssohn Feast, due concerti nella stagione sinfonica a Novembre, affidati a Kurt Masur, il direttore considerato punto di riferimento per l'interpretazione di questo autore, un recital del pianista Roberto Prosseda il 29 gennaio e un concerto nella stagione da Camera il 13 Febbraio con il Quartetto "Quator Mosaïques". Il primo concerto con il Coro e l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, è in programma per domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 novembre, e presenta l'oratorio Elias, vero e proprio monumento musicale, quasi un appassionante film sulla vita di uno dei Profeti più cari alla tradizione ebraica. La scansione in cori, recitativi, arie solistiche e numeri d’insieme, che richiama il gigantesco affresco bachiano, conferisce all’ascolto un ritmo ricco di emozionanti colpi di scena. Tutto questo grazie alle insistenze dello stesso Mendelssohn, che chiedeva al suo librettista, il pastore luterano Julius Schubring, una “sceneggiatura” con un taglio decisamente più drammatico (un po’ come succede oggi quando ci si preoccupa di inchiodare davanti al teleschermo il pubblico di una fiction) rispetto a quello scelto dal pacifico uomo di chiesa, intenzionato ad enfatizzare il lato contemplativo e spirituale della vita del Profeta. Nel ruolo del titolo spicca René Pape, il basso che il pubblico di Santa Cecilia ha ammirato nella Nona di Beethoven diretta proprio da Kurt Masur. Il secondo concerto previsto per sabato 8, lunedì 10, martedì 11 novembre, sempre diretto da Kurt Masur avrà in programma Le Ebridi Ouverture, la magnifica Sinfonia n.3 “Scozzese e il Concerto per violino op.64 tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista Sergey Kachatryan. Domenica 2 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 novembre ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur Direttore Malin Byström soprano Mihoko Fujimura Mezzosoprano Jorma Silvastri Tenore Mendelssohn Elias, oratorio per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| MESSIAEN "LA FINE DEL TEMPO" L'INNO ALLA VITA IN UN QUARTETTO Sabato 1 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Nel centenario della nascita di Olivier Messiaen, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rende omaggio al grande compositore francese, con l’esecuzione il 1° novembre alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica del Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo). La composizione vide la luce in circostanze drammatiche e fu eseguita in circostanze drammatiche mentre Messiaen, all’epoca poco più che trentenne, era internato nel campo di concentramento di Görlitz, al confine con la Polonia. Era il 15 gennaio 1941 quando nel piazzale del campo, sotto la neve, con un violoncello a sole tre corde rimediato alla bell’e meglio e un pianoforte così vecchio che i tasti, premuti, non volevano saperne di tornar su, si udirono i suoni di quello che è considerato uno dei capolavori musicali del ‘900. Nobilissimo inno alla vita, alla natura e alla grandezza di Dio, il "Quatuor" non risente minimamente delle terribili circostanze in cui vide la luce. Per darne un esempio, ecco un estratto che riguarda il brano d’inizio, dalla prefazione che lo stesso Messiaen appuntò sullo spartito: “1. Liturgie de cristal: Tra le tre e le quattro del mattino, il risveglio degli uccelli: un usignolo solitario improvvisa un canto, circondato da uno scintillio di trilli che si perdono alti tra gli alberi. Si trasponga tutto ciò su un piano religioso ed ecco che si ottiene l’armonioso silenzio del Paradiso”... L’esecuzione è affidata alle tre ottime prime parti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alessandro Carbonare, clarinetto, Carlo Maria Parazzoli, violino, Gabriele Geminiani, violoncello e ad Andrea Dindo al pianoforte. La voce narrante è di Sandro Cappelletto. Sabato 1 novembre ore 20,30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Alessandro Carbonare clarinetto.Carlo Maria Parazzoli violino. Gabriele Geminiani violoncello. Andrea Dindo pianoforte. Sandro Cappelletto voce recitante. Messiaen Quartetto per la fine del tempo. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Luigi Piovano in recital Le Suite per violoncello di Bach nella Chiesa di San Vitale a Via Nazionale Nel nome di Loredana un concerto di beneficenza per i ragazzi rumeni lunedì 27 ottobre ore 21 Sarà Luigi Piovano, meraviglioso primo violoncello nell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il protagonista di un recital tutto centrato su Bach che si svolgerà lunedì 27 ottobre alle ore 21 nella Basilica di San Vitale in Via Nazionale 194/B. In programma le Suite n. 1 e n. 2 per violoncello di J. S. Bach, due capolavori della musica di tutti i tempi. Il concerto è destinato alla raccolta di fondi per la borsa di studio in memoria di Loredana Battaglia, docente di Lingua Italiana presso l'Università di Iasi (Romania), rivolta a finanziare la formazione di studenti rumeni in una Università italiana. Grazie ai fondi raccolti con I'iniziativa dello scorso anno, due ragazze rumene attualmente frequentano l'università di Padova. L'ingresso è libero La decisione di investire sulle persone nasce dal desiderio di proseguire l'impegno di docente di Loredana nell'università di Iasi dove la sua professionalità, la sua carica umana, il rigore non comune ne hanno reso importante e indelebile l'immagine. Loredana ha sempre amato i suoi allievi e ha trasmesso loro la voglia di imparare, li ha incoraggiati a non limitare le proprie conoscenze ma ad aprirsi a mondi apparentemente "diversi", con un atteggiamento di tolleranza e umanità verso "l'altro". La famiglia, con il supporto dell'Ambasciata di Italia a Bucarest e dell'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, ha deciso di onorarne la memoria proseguendo in un modo diverso il suo lavoro e il suo impegno per la formazione degli uomini di domani. Basilica di San Vitale Via Nazionale 194/B Luigi Piovano violoncello J. S. Bach Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007 J. S. Bach Suite n. 2 in re minore per violoncello solo BWV 1008 |
| MESSIAEN "ALLA FINE DEL TEMPO" L'INNO ALLA VITA IN UN QUARTETTO Sabato 1 novembre ore 20,30 Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Nel centenario della nascita di Olivier Messiaen, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rende omaggio al grande compositore francese, con l’esecuzione il 1° novembre alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica del Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo). La composizione vide la luce in circostanze drammatiche e fu eseguita in circostanze drammatiche mentre Messiaen, all’epoca poco più che trentenne, era internato nel campo di concentramento di Görlitz, al confine con la Polonia. Era il 15 gennaio 1941 quando nel piazzale del campo, sotto la neve, con un violoncello a sole tre corde rimediato alla bell’e meglio e un pianoforte così vecchio che i tasti, premuti, non volevano saperne di tornar su, si udirono i suoni di quello che è considerato uno dei capolavori musicali del ‘900. Nobilissimo inno alla vita, alla natura e alla grandezza di Dio, il "Quatuor" non risente minimamente delle terribili circostanze in cui vide la luce. Per darne un esempio, ecco un estratto che riguarda il brano d’inizio, dalla prefazione che lo stesso Messiaen appuntò sullo spartito: “1. Liturgie de cristal: Tra le tre e le quattro del mattino, il risveglio degli uccelli: un usignolo solitario improvvisa un canto, circondato da uno scintillio di trilli che si perdono alti tra gli alberi. Si trasponga tutto ciò su un piano religioso ed ecco che si ottiene l’armonioso silenzio del Paradiso”... L’esecuzione è affidata alle tre ottime prime parti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alessandro Carbonare, clarinetto, Carlo Maria Parazzoli, violino, Gabriele Geminiani, violoncello e ad Andrea Dindo al pianoforte. La voce narrante è di Sandro Cappelletto. Sabato 1 novembre ore 20,30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Alessandro Carbonare clarinetto.Carlo Maria Parazzoli violino. Gabriele Geminiani violoncello. Andrea Dindo pianoforte. Sandro Cappelletto voce recitante. Messiaen Quartetto per la fine del tempo. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _______-- Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia L'ORATORIO "ELIAS" INAUGURA LE FESTE PER I 200 ANNI DELLA NASCITA DI MENDELSSOHN Domenica 2, lunedì 3, martedì 4 novembre Se gli anniversari hanno il merito di portare all'attenzione del pubblico un autore, il bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-1847) ha un doppio merito, quello di riportare al centro dell'attenzione un compositore troppo poco conosciuto dal grande pubblico o conosciuto solo per alcuni brani come la celeberrima "marcia nuziale" dalle musiche di scena del "Sogno di una notte di mezza estate" (che ha accompagnato all'altare milioni di coppie). A questo raffinato musicista, fanciullo prodigio, grande studioso del passato musicale (fu lui a riscoprire e rieseguire dopo cento anni la Passione secondo Matteo di Bach) scomparso a 36 anni nel pieno del fulgore creativo, l'Accademia dedica una Mendelssohn Feast, due concerti nella stagione sinfonica a Novembre, affidati a Kurt Masur, il direttore considerato punto di riferimento per l'interpretazione di questo autore, un recital del pianista Roberto Prosseda il 29 gennaio e un concerto nella stagione da Camera il 13 Febbraio con il Quartetto "Quator Mosaïques". Il primo concerto con il Coro e l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, è in programma per domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 novembre, e presenta l'oratorio Elias, vero e proprio monumento musicale, quasi un appassionante film sulla vita di uno dei Profeti più cari alla tradizione ebraica. La scansione in cori, recitativi, arie solistiche e numeri d’insieme, che richiama il gigantesco affresco bachiano, conferisce all’ascolto un ritmo ricco di emozionanti colpi di scena. Tutto questo grazie alle insistenze dello stesso Mendelssohn, che chiedeva al suo librettista, il pastore luterano Julius Schubring, una “sceneggiatura” con un taglio decisamente più drammatico (un po’ come succede oggi quando ci si preoccupa di inchiodare davanti al teleschermo il pubblico di una fiction) rispetto a quello scelto dal pacifico uomo di chiesa, intenzionato ad enfatizzare il lato contemplativo e spirituale della vita del Profeta. Nel ruolo del titolo spicca René Pape, il basso che il pubblico di Santa Cecilia ha ammirato nella Nona di Beethoven diretta proprio da Kurt Masur. Il secondo concerto previsto per sabato 8, lunedì 10, martedì 11 novembre, sempre diretto da Kurt Masur avrà in programma Le Ebridi Ouverture, la magnifica Sinfonia n.3 “Scozzese e il Concerto per violino op.64 tra i più amati ed eseguiti è affidato questa volta a un fuoriclasse come il violinista Sergey Kachatryan. Domenica 2 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 novembre ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur Direttore Malin Byström soprano Mihoko Fujimura Mezzosoprano Jorma Silvastri Tenore Mendelssohn Elias, oratorio per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA "TRAGICA" DI MAHLER E IL CONCERTO PER CORNO DI CARTER PER ANTONIO PAPPANO Solista Alessio Allegrini Sabato 18, domenica 19, lunedì 20 Sarà la Sesta sinfonia di Mahler il "piatto forte" del secondo concerto di Antonio Pappano in questa stagione sinfonica. Il 18, il 19 e il 20 ottobre il maestro salirà sul podio dell'Orchestra dell'Accademia nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica per dirigere la composizione più cupa e disperata del musicista boemo, non a caso definita Tragica. Questa seconda tappa del percorso di Pappano nel tormentato mondo di Mahler, (la prima fu l'esecuzione della Prima Sinfonia, Il Titano che tanto successo ottenne anche durante la tournée in Germania e Austria nel 2007) affronta, come dicevamo, una delle Sinfonie più sconvolgenti dell'autore che ha espresso nella sua arte la crisi di un'intera cultura e di un' intera epoca. Qui aleggia quasi l’aspettativa di un’inevitabile tragedia che di lì a poco avrebbe travolto non solo l'autore (con la morte della figlia) ma tutta l' Europa. Composta nell' estate del 1903 durante un soggiorno sullo splendido e tranquillo lago di Maiernigg è una partitura tra le più sperimentali e stupefacenti degli inizi del ‘900. Il concerto si apre con un omaggio ai 100 anni (li compirà il prossimo 11 dicembre) del compositore newyorchese Elliott Carter, decano dell’avanguardia statunitense e tutt’ora impegnato nella composizione di un ciclo di songs basato sui Canti Pisani di Ezra Pound. In programma il suo Concerto per corno, composto appena l’anno scorso. Solista, il formidabile primo corno della nostra Orchestra: Alessio Allegrini. Sabato 18 ore 18, Domenica 19 ore 18, Lunedì 20 ore 21 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Alessio Allegrini corno Carter Concerto per Corno - in occasione dei 100 anni del compositore Mahler Sinfonia n. 6 in la minore Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 Domenica 19 ottobre alle ore 11 in Sala Santa Cecilia il maestro Antonio Pappano apre il ciclo LEZIONI DI MUSICA. Una settimana intensa per il maestro che lo vede impegnato in vari fronti; sul podio dell’Orchestra dell’Accademia trionfa nella Jeanne d’Arc au bucher di Honegger e si appresta ad esplorare la Sesta Sinfonia di Mahler, domenica 19 affronta il pubblico nella prima lezione di musica che ha per tema Verdi e Wagner, a colloquio con Giovanni Bietti ci parlerà del melodramma e del rapporto tra l’italiano Giuseppe Verdi e il tedesco Richard Wagner nel contesto storico del risorgimento. Le Lezioni di Musica sono una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto che per affinità. Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere. Ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video. La Lezione inaugurale sarà tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena mondiale, il Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Antonio Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima generazione, Stefano Bollani. Le altre Lezioni, nella Sala Sinopoli, sono affidate a Claudio Strinati, Giorgio Pestelli, Sandro Cappelletto, Giovanni Bietti, Michele Dall’Ongaro, Enzo Restagno. |
| "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger inaugura la Stagione Sinfonica n. 101 Sul podio Antonio Pappano Romane Bohringer, Tchèky Karyo, voci recitanti Regia di Keith Warner Domenica 12 ottobre ore 18 - Sala Santa Cecilia Maratona cinematografica dall'11 al 14 ottobre Diretta su Radio3 lunedì 13 ottobre E' dedicata a Giovanna d'Arco, all'oratorio Jeanne d'Arc au Bûcher di Arthur Honnegger su testo di Paul Claudel, l'inaugurazione della centounesima stagione sinfonica 2008-2009 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il 12 ottobre alle ore 18 (repliche il 13 e il 14) nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Antonio Pappano salirà sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia per dirigere una partitura spregiudicata che ancora oggi, come nel 1941 quando andò in scena per la prima volta, lascia il segno. Honegger, ispirato dal film di Theodor Dreyer (che sarà possibile rivedere nel corso della maratona cinematografica della quale parliamo più oltre) forte del libretto efficacissimo di Paul Claudel, non si fece scrupolo di adottare in musica le tecniche cinematografiche del flashback, delle dissolvenze incrociate e del montaggio. Presentato in prima italiana proprio dall'Orchestra e dal Coro di Santa Cecilia diretti nel 1942 da Bernardino Molinari al Teatro Adriano, l'oratorio "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger viene proposto in lingua originale con sopratitoli e in forma semiscenica con la regia di Keith Warner in collaborazione con il Romaeuropa Festival. Celebre l'interpretazione che ne diede nel 1954 Ingrid Bergman, diretta da Roberto Rossellini che trasformò in film una sua rappresentazione dell'oratorio di Honegger. Nel ruolo che fu della grande Ingrid si cimenterà Romane Bohringer, lanciatissima attrice francese di cinema e di teatro. Sul grande schermo il pubblico l'ha amata in E morì con un felafel in mano e in Notti selvagge, film per il quale ha vinto il Caesar. Accanto a lei Tchèky Karyo, l'attore turco-francese dalla prestigiosa carriera. Gli appassionati di cinema lo ricordano in Nikita e L'erba di Grace, mentre il mondo teatrale d’oltralpe lo acclama come uno dei suoi attori di riferimento e gli ha conferito nel 1989 il premio Jean Gabin. Keith Warner, uno tra i registi lirici più richiesti in campo internazionale ha realizzato oltre 100 spettacoli nei teatri di tutto il mondo, tra i quali La Monnaie di Bruxelles, il teatro di Bayreuth dove ha curato un'applauditissima regia di Lohengrin, secondo regista inglese ad essere chiamato nel tempio di Wagner dopo Peter Hall. A Spoleto ha presentato un Rosenkavalier di Strauss nel 2000. Al Covent Garden ha collaborato con Pappano sia per la regia dell'Anello del Nibelungo di Wagner sia per un celebrato Wozzeck di Alban Berg, che ha ottenuto l'Olivier Award quale miglior spettacolo realizzato in Gran Bretagna. Per Honegger Pappano nutre una passione speciale e a Santa Cecilia ha già diretto con grande successo la Sinfonia Liturgica. Per il pubblico romano sarà invece l’occasione di scoprire un’opera di quel Novecento storico più che modernista, potente ed espressivo, eseguita raramente, prodotto di quel cattolicesimo francese del secolo scorso ispirato più dal dubbio che dal dogma. Domenica 12 ore 18, lunedì ore 21, martedì ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Marcovalerio Marletta Maestro del Coro Keith Warner Regia Es Devlin Scene e costumi Romane Bohringer Jeanne d'Arc Tchéky Karyo Frère Dominique Susanne Gritton La Vierge Honegger Jeanne d'Arc au bûcher Oratorio drammatico in forma semiscenica Biglietti da € 18 a € 47 LA MARATONA CINEMATOGRAFICA Attorno a Giovanna d'Arco ecco una maratona cinematografica che presenterà negli Spazi del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, quattro film ispirati alla Pulzella d’Orléans: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero LA MOSTRA 100-101, un secolo in mostra con l'Orchestra volante di Studio Azzurro Come ripercorrere un secolo di storia musicale dell'Accademia più antica del mondo? Come restituire la ricchezza artistica ed emotiva suscitata dai più grandi artisti del mondo musicale sul podio delle diverse sale nelle quali ha suonato l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia? Con tutta la fantasia e le possibilità tecniche che Studio Azzurro è capace di mettere in scena. Ecco allora l'Orchestra volante, un viaggio nel mondo della musica come non l'avevate mai immaginato. Nello Spazio Risonanze vi aspettano momenti di puro godimento, potrete "giocare" con i professori d'orchestra virtuali e rivivere i momenti storici dell'Augusteo e dell'Argentina, dell'Auditorio Pio, immergervi nelle parole e nei suoni dei compositori che hanno reso vive le sale da concerti con le loro creazioni. Un modo del tutto diverso e inaspettato di vedere e ascoltare la musica in mostra. Spazio Risonanze dal 12 ottobre all'11 dicembre, dalle 11 alle 20 Ingresso libero Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| GIOVANNA D’ARCO AL ROGO MARATONA CINEMATOGRAFICA In occasione dell’inaugurazione della stagione 2008-2009 dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Giovanna d’Arco al rogo di Honegger, quattro tra i principali film ispirati alle vicende della pulzella d’Orleans, selezionati per il loro particolare legame con l’oratorio drammatico del compositore svizzero, vengono proiettati al MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, per quattro giorni a ciclo continuo dalle 11 alle 21. La storia di Giovanna d’Arco è uno dei miti più percorsi in ambito letterario e teatrale. La settima arte, quella cinematografica, vi si è applicata fin dagli albori. A Giovanna, infatti, sono dedicati oltre cinquanta titoli, dal 1895 al 2003. Gli stessi fratelli Lumiere nel 1989 realizzarono un cortometraggio sulla città natale di Giovanna, Domremy: la maison de Jean d’Arc e molti dopo di loro si cimentarono nel raccontare le vicende dell’eroina francese, da Victor Fleming a Otto Preminger, oltre ai registi che figurano nella rassegna. La scelta: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. Gli orari sabato 11 ottobre 11:00 Besson - 13:30 Bresson - 14:30 Dreyer - 16:00 Rossellini - 17:00 Besson e "dietro le quinte" - 20:00 Bresson domenica 12 ottobre 11:00 Rossellini - 12:30 Bresson - 13:30 Besson e "dietro le quinte" - 16:30 Rossellini 18:00 Dreyer - 19:30 Bresson lunedì 13 ottobre 11:00 Besson e "dietro le quinte" - 14:00 Bresson - 15:00 Dreyer - 16:30 Besson e "dietro le quinte" - 19:30 Rossellini martedì 14 ottobre 11:00 Besson e "dietro le quinte" - 14:00 Rossellini 15:30 Dreyer - 17:00 Bresson - 18:00 Rossellini - 19:30 Dreyer MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero |
| 100.101 I primi cento anni dell'Orchestra di Santa Cecilia A cura di Annalisa Bini, Roberto Grisley, Umberto Nicoletti Altimari Percorso multimediale ideato e realizzato da Studio Azzurro ANTEPRIMA PER LA STAMPA SABATO 11 OTTOBRE ALLE ORE 12 12 Ottobre - 11 dicembre 2008 dalle 11 alle 21 Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica Ingresso libero Si inaugura domenica 12 ottobre alle ore 11 la mostra dedicata al Centenario dell'Orchestra di Santa Cecilia. Una mostra spettacolare e coinvolgente che si avvale delle tecnologie e delle capacità visionarie di Studio Azzurro per un viaggio non scontato nel mondo sonoro dell'orchestra che tanta parte ha avuto nella storia della musica sinfonica nel nostro paese. Perché un omaggio ai Cento anni dell’Orchestra sinfonica di Santa Cecilia, come spiega Paolo Rosa, uno dei fondatori di Studio Azzurro "non può risolversi raccontando solo la sua gloriosa storia, i suoi fenomenali successi, le sue esecuzioni nei migliori teatri del mondo. Non si può nemmeno esaurire elencando personaggi, musicisti e direttori che hanno costruito la sua particolare identità e l’hanno resa importante. Occorre evocare, per completarne la grandezza, anche quell’aspetto più sottile, non visibile, ma enormemente determinante che riguarda la dimensione sognante, onirica, spirituale che ha risvegliato in tutti coloro che hanno ascoltato la sua musica. Bisogna trovare il modo per richiamare le emozioni che gli spettatori nell’arco di tutti questi anni, hanno potuto provare tra le varietà dei suoni e dei colori, nelle delicatezze dei pianissimo e le dinamiche degli allegri con brio. Ecco perché, insieme ai dati storici necessari, alle informazioni che scandiscono la sua vicenda, abbiamo voluto collocare in questa mostra una versione immaginifica, “celeste” dell’orchestra di Santa Cecilia. Un insieme di musicisti volanti, di figure libere nello spazio di inseguire i propri suoni, di muoversi come in assenza di gravità. Solisti virtuali, capaci di associarsi in modo acrobatico ad altri eterei musici, che generano una formazione fluttuante e instabile, guidata non da uno ma da un’infinità di direttori d’orchestra. Il pubblico, infatti, salendo sul podio di direzione, può richiamare interattivamente ciascun esecutore aiutandosi con una bacchetta sensibile, indicandogli il punto d’uscita, la traiettoria musicale e fisica. In quel momento si forma la magia dell’evento musicale. Sul leggio video di fronte al momentaneo direttore, i suoi movimenti, le scelte musicali, compongono in tempo reale, uno spartito che ricorda e rispecchia i suoi gesti e la sua capacità compositiva musicale. Questo primo intervento, è un’esperienza immersiva e fisica, nel mondo della musica e del gesto sonoro e delle emozioni che procura, a cui si associa un secondo allestimento, nella sala adiacente, pensato come uno spazio di approfondimento attraverso sistemi multimediali interattivi, articolato in tre postazioni sensibili. Tre strutture a forma di leggio danno la possibilità di compiere un viaggio di approfondimento, su alcuni dei temi più importanti dell’ente caratterizzando la sua storia, la sua attività, il prezioso archivio.Le superfici orizzontali dei leggii, si trasformano così in interfacce, sensibili alla presenza e ai gesti del visitatore, che con movimenti estremamente naturali e quotidiani, accede ad informazioni testuali visive e sonore, creando una propria ricerca personale. E' un viaggio nei cent'anni di storia attraverso i grandi personaggi che si sono succeduti alla guida dell'orchestra, gli spazi teatrali che l'hanno ospitata, dal Corea all'attuale Auditorium, sino al racconto dei componenti dell'orchestra, persone ritratte nella loro umanità durante i momenti di varie tournée.Il dispositivo interattivo della bacchetta si avvale di un componente tecnologico sviluppato nell’ambito del progetto europeo di ricerca CALLAS che si occupa di interfacce affettive nel settore dei new media, dell'entertainment e delle arti digitali. 100.102 I primi Cento anni dell'Orchestra di Santa Cecilia 12 Ottobre - 11 Gennaio Ingresso libero dalle 11 alle 21 Spazio Risonanze -Auditorium Parco della Musica |
| "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger inaugura la Stagione Sinfonica n. 101 Sul podio Antonio Pappano Romane Bohringer, Tchèky Karyo, voci recitanti Regia di Keith Warner Domenica 12 ottobre ore 18 - Sala Santa Cecilia Maratona cinematografica dall'11 al 14 ottobre Diretta su Radio3 lunedì 13 ottobre E' dedicata a Giovanna d'Arco, all'oratorio Jeanne d'Arc au Bûcher di Arthur Honnegger su testo di Paul Claudel, l'inaugurazione della centounesima stagione sinfonica 2008-2009 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il 12 ottobre alle ore 18 (repliche il 13 e il 14) nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Antonio Pappano salirà sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia per dirigere una partitura spregiudicata che ancora oggi, come nel 1941 quando andò in scena per la prima volta, lascia il segno. Honegger, ispirato dal film di Theodor Dreyer (che sarà possibile rivedere nel corso della maratona cinematografica della quale parliamo più oltre) forte del libretto efficacissimo di Paul Claudel, non si fece scrupolo di adottare in musica le tecniche cinematografiche del flashback, delle dissolvenze incrociate e del montaggio. Presentato in prima italiana proprio dall'Orchestra e dal Coro di Santa Cecilia diretti nel 1942 da Bernardino Molinari al Teatro Adriano, l'oratorio "Giovanna d'Arco al rogo" di Honegger viene proposto in lingua originale con sopratitoli e in forma semiscenica con la regia di Keith Warner in collaborazione con il Romaeuropa Festival. Celebre l'interpretazione che ne diede nel 1954 Ingrid Bergman, diretta da Roberto Rossellini che trasformò in film una sua rappresentazione dell'oratorio di Honegger. Nel ruolo che fu della grande Ingrid si cimenterà Romane Bohringer, lanciatissima attrice francese di cinema e di teatro. Sul grande schermo il pubblico l'ha amata in E morì con un felafel in mano e in Notti selvagge, film per il quale ha vinto il Caesar. Accanto a lei Tchèky Karyo, l'attore turco-francese dalla prestigiosa carriera. Gli appassionati di cinema lo ricordano in Nikita e L'erba di Grace, mentre il mondo teatrale d’oltralpe lo acclama come uno dei suoi attori di riferimento e gli ha conferito nel 1989 il premio Jean Gabin. Keith Warner, uno tra i registi lirici più richiesti in campo internazionale ha realizzato oltre 100 spettacoli nei teatri di tutto il mondo, tra i quali La Monnaie di Bruxelles, il teatro di Bayreuth dove ha curato un'applauditissima regia di Lohengrin, secondo regista inglese ad essere chiamato nel tempio di Wagner dopo Peter Hall. A Spoleto ha presentato un Rosenkavalier di Strauss nel 2000. Al Covent Garden ha collaborato con Pappano sia per la regia dell'Anello del Nibelungo di Wagner sia per un celebrato Wozzeck di Alban Berg, che ha ottenuto l'Olivier Award quale miglior spettacolo realizzato in Gran Bretagna. Per Honegger Pappano nutre una passione speciale e a Santa Cecilia ha già diretto con grande successo la Sinfonia Liturgica. Per il pubblico romano sarà invece l’occasione di scoprire un’opera di quel Novecento storico più che modernista, potente ed espressivo, eseguita raramente, prodotto di quel cattolicesimo francese del secolo scorso ispirato più dal dubbio che dal dogma. Domenica 12 ore 18, lunedì ore 21, martedì ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Marcovalerio Marletta Maestro del Coro Keith Warner Regia Es Devlin Scene e costumi Romane Bohringer Jeanne d'Arc Tchéky Karyo Frère Dominique Susanne Gritton La Vierge Honegger Jeanne d'Arc au bûcher Oratorio drammatico in forma semiscenica Biglietti da € 18 a € 47 LA MARATONA CINEMATOGRAFICA Attorno a Giovanna d'Arco ecco una maratona cinematografica che presenterà negli Spazi del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, quattro film ispirati alla Pulzella d’Orléans: La Passione di Giovanna d’Arco (1928) di Carl Th. Dreyer, il più assordante film muto della Storia del Cinema, tanto è il dolore urlato dagli scultorei primi piani di René Falconetti che ascolta quasi in stato di trance le accuse che le vengono mosse nel corso del processo. Giovanna d’Arco al rogo (1954) di Roberto Rossellini, trasposizione cinematografica dell’oratorio di Honegger e Claudel, con una straordinaria Ingrid Bergman che recita in italiano; Il Processo di Giovanna d’Arco (1963), austero e glaciale capolavoro di Robert Bresson, che ne scrisse la sceneggiatura basandosi sulle minute originali del processo; infine la Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson, la spettacolare versione ricca di effetti speciali e dei virtuosismi della cinepresa tipici del regista di Léon e del Quinto Elemento: fulgida protagonista, Milla Jovovich. MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia) dall'11 al 14 ottobre , dalle 11 alle 22. Ingresso libero LA MOSTRA 100-101, un secolo in mostra con l'Orchestra volante di Studio Azzurro Come ripercorrere un secolo di storia musicale dell'Accademia più antica del mondo? Come restituire la ricchezza artistica ed emotiva suscitata dai più grandi artisti del mondo musicale sul podio delle diverse sale nelle quali ha suonato l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia? Con tutta la fantasia e le possibilità tecniche che Studio Azzurro è capace di mettere in scena. Ecco allora l'Orchestra volante, un viaggio nel mondo della musica come non l'avevate mai immaginato. Nello Spazio Risonanze vi aspettano momenti di puro godimento, potrete "giocare" con i professori d'orchestra virtuali e rivivere i momenti storici dell'Augusteo e dell'Argentina, dell'Auditorio Pio, immergervi nelle parole e nei suoni dei compositori che hanno reso vive le sale da concerti con le loro creazioni. Un modo del tutto diverso e inaspettato di vedere e ascoltare la musica in mostra. Spazio Risonanze dal 12 ottobre all'11 dicembre, dalle 11 alle 20 Ingresso libero Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Rai Corporation e RaiSat Extra, il catch
up channel italiano che seleziona il meglio della programmazione di Rai1, Rai2 e Rai3 appena andata in onda presentano Renata Scotto, il teatro in musica Anteprima video venerdì 3 ottobre ore 12 Nella sede di Rai Corporation a New York Un documentario prodotto in esclusiva dal canale satellitare RaiSat Extra, ideato e realizzato da Lucia Bonifaci, girato tra Roma e New York tra gli studenti dell’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Juilliard School di Manhattan. La regia è di Alessandra Giorgi. Nel film, che è un ritratto a tutto campo della soprano italiana celebre nel mondo, la Scotto spiega come trasmettere ai nuovi talenti quella che per lei è stata ed è la passione di una vita: “L’opera – questo il suo concetto guida – è teatro in musica! A Roma come a New York”. Domani in tv, in Italia e nel mondo: per i telespettatori italiani l’appuntamento è su RaiSat Extra, sabato 4 ottobre 2008 alle 22.45, ora di Roma; per il pubblico americano su Rai International alle 18.15, ora di New York. La tv degli italiani all’estero, infatti, che tra i suoi obiettivi ha quello di far conoscere al mondo le eccellenze del nostro Paese in ogni campo, ha acquistato il programma da RaiSat e lo ha inserito nei propri palinsesti. C’è la possibilità di vederlo, quindi, anche in Asia, sempre domani sabato 4 alle 24.00 ora di Pechino, e in Australia domenica 5 alle 16.00 ora di Sidney. Questa mattina la proiezione in anteprima, alle 12.00 nella sede di Rai Corporation, su iniziativa di Rai Corporation e RaiSat Extra, con il contributo della Fondazione Dante Alighieri (che partecipando a questo evento tiene a battesimo le proprie attività a New York) e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Intervengono la soprano Renata Scotto, l’autrice del film Lucia Bonifaci, il direttore di RaiSat Extra Marco Giudici, il presidente di Rai Corporation Fabrizio Maffei, il presidente della Dante Alighieri Claudio Angelini. Segue un recital musicale degli studenti di Opera Studio, la scuola di canto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, voluta fortemente all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal presidente professor Bruno Cagli. La presentazione odierna fa da prologo alla Rai Italian Fiction Week, che da lunedì vede la tv pubblica italiana protagonista per diversi giorni in America, tra New York e Washington. Il lavoro di RaiSat Extra su Renata Scotto, insomma, inaugura idealmente una settimana speciale, in cui Manhattan parla italiano con le anteprime di Puccini alla Carnegie Hall, di Einstein all’Istituto Italiano di Cultura, di Sanguepazzo alla NYU e di Montalbano alla Cuny. Il canale televisivo RaiSat Extra, proponendo il meglio della grande Rai, ha una vocazione generalista. A questa si accompagna l’ambizione – sulla piattaforma satellitare, affollata e competitiva di offerta specialistica e tematica – di marcare la propria identità editoriale: è lo spirito con cui trasmette in esclusiva, tutte le sere (e sottotitolato in italiano a poche ore dalla messa in onda di New York) il David Letterman show, il talk più famoso del mondo; ed è lo spirito con cui realizza una quota annuale di proprie produzioni pregiate. Il film Renata Scotto, il teatro in musica è l’esempio cronologicamente più recente di questa ricerca di una fisionomia originale in campo televisivo. Per restare alla musica classica, il canale ha realizzato tra l’altro una lunga intervista-ritratto a Claudio Abbado, e la prima trasmissione tv interamente dedicata al giovanissimo astro nascente venezuelano Gustavo Dudamel. Di lui, sinora, si sono occupati soltanto i telegiornali, con servizi telegrafici. Inoltre RaiSat Extra sta per sperimentare, il 19 ottobre prossimo, una formula inedita, mista, a metà tra il talk show e il concerto: un racconto parlato e musicato della vite di Verdi e di Wagner, con in scena, nella doppia veste di narratore e direttore, Antonio Pappano. Nel settore della cultura politica e del giornalismo, RaiSat Extra ha al suo attivo proprie trasmissioni e serie a puntate con protagonisti Giovanni Sartori, Eugenio Scalfari, Paolo Mieli, Ezio Mauro, Sergio Romano, Vittorio Feltri. Nel campo dell’intrattenimento, iniziative speciali hanno visto coinvolti a più riprese, in esclusiva per il canale, Fiorello (che su RaiSat prima che su RaiUno ha sperimentato la radio in tv) e Renzo Arbore, presente con l’attualizzazione dei suoi programmi cult e la sempre nuova passione per il jazz. Ha scritto il critico Aldo Grasso, in un articolo dedicato ai nuovi modelli televisivi: “La tv sente che sta perdendo il suo ruolo centrale e allora inventa nuove strategie di egemonia. Una di queste è il brand, come Fox Crime, Disney Channel o RaiSat Extra” (Corriere della sera, 14 aprile 2008). New York, 3 ottobre 2008 Sinossi “Il teatro è il trono della musica, ivi spiega essa tutta la pompa delle sue incantatrici facoltà….” (Pietro Metastasio, da Vienna a Saverio Mattei 5-4-1770) Il film racconta la storia di una scuola dove si insegna a diventare cantanti lirici, e si diventa interpreti del teatro in musica. E’ la scuola di Renata Scotto, la grande interprete del belcanto italiano, oggi insegnante e regista teatrale di successo, che alterna la sua attività di docente tra Tokyo, Parigi, New York e Roma. La soprano si racconta in prima persona, eccezionalmente davanti alle telecamere. Ripercorre con passione la sua vita professionale, a partire dai due luoghi cui resta più affezionata: New York, con la Juilliard School of Music, e Roma, con l’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il film la riprende mentre insegna, ascolta, consiglia, scherza. Insegnante preziosa come nessuno al mondo, per la sua straordinaria esperienza umana e lavorativa, Renata Scotto è colta dal film proprio quando, con scrupolo e rigore, plasma il futuro cantante che ha davanti a sé. Presso di lei arrivano giovani cantanti da ogni parte del mondo, e dopo una selezione durissima, iniziano corsi anche con altri docenti che li seguono nella tecnica d’interpretazione, nell’arte di stare sul palcoscenico, nella scelta del repertorio, riuscendo poi nel traguardo prestigioso di essere inseriti nelle produzioni dei più grandi teatri del mondo. Il film documenta tutto questo: la fatica dello studio, dell’impegno continuo, quotidiano per raggiungere la quasi perfezione. La necessaria perfezione. Al centro della narrazione c’è lei: Renata Scotto, segno e simbolo, oggi, dell’opera italiana, che da quattro secoli è la storia della musica italiana nel mondo. Lucia Bonifaci Autrice del film Biografia Renata Scotto, ligure di Savona, soprano di fama internazionale, attualmente è docente e regista teatrale. Ha debuttato nel 1954 al Teatro Nuovo di Milano, interpretando nella Traviata il ruolo di Violetta e, subito dopo, nella sua prima opera di Puccini, Madama Butterfly. Le sono bastati pochi anni per diventare una grande celebrità italiana. Il 3 settembre 1957 sostituì Maria Callas nella Sonnambula, in una produzione del Teatro alla Scala, a Edimburgo: successo incredibile e, da allora, stella nei teatri d’opera di tutto il mondo, interprete di un repertorio impressionante che comprende più di cento ruoli diversi, da Violetta a Madama Butterfly, appunto, e poi Mimì nella Boheme, Lucia di Lammermoor, Lady Macbeth, fino a Kundry nel Parsifal di Wagner. Si è cimentata con il repertorio contemporaneo cantando La Medium di Menotti e La voix humaine di Poulenc. Insignita di premi e riconoscimenti internazionali come il “Franco Abbiati” e il “Frankfurter Allgemeine”, vincitrice di un Emmy Award nel 1979 per l'interpretazione di Gioconda, a San Francisco, dal 1997 è Accademico Effettivo dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. E’ docente nei corsi di perfezionamento in canto lirico alla Juilliard School e al Metropolitan di New York, alla Yale University, in Giappone, in Russia e, in Italia, a Milano, Parma, Roma. Dal 1986 si è impegnata attivamente nella regia, riscuotendo consenso di pubblico e di critica. A Catania, nel 1993, la regia del Pirata e nel 1994 quella della Sonnambula. A New York la Traviata, per la quale si è aggiudicata un altro Emmy Award, e poi Madama Butterfly a Salonicco, Ancona, Genova e Dallas. E ancora, nella stagione 2007-2008, la Boheme a Chicago, la Norma a Helsinki e la sua prima Turandot ad Atene. Nel 1960 ha sposato il violinista Lorenzo Anselmi, dal quale ha avuto due figli, Laura nel 1969 e Filippo nel 1972. L’esperienza di Opera Studio Il patrimonio della musica operistica e vocale, vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, è uno dei più grandi lasciti che l’Italia abbia dato al mondo. Purtroppo questo patrimonio si sta perdendo, come dimostrano la situazione dei teatri d’opera, la crisi delle scuole e le difficoltà dei giovani, molto maggiori che in passato, di inserirsi nel circuito professionale. Come amante della musica, ancor prima che come musicologo e direttore artistico, ho sempre avvertito la primaria esigenza di creare un alto corso di perfezionamento in canto lirico, con l’obiettivo di completare la formazione dei giovani presso una struttura adeguata e funzionale. Da questa necessità e dal fortunato incontro con un Grande Soprano è nata a Roma Opera Studio. Renata Scotto, infatti, non è solo la straordinaria artista che tutti conosciamo, ma anche un’eccellente didatta: connubio raro e felicissimo che ha reso possibile il realizzarsi di questo progetto. Dopo una fase che possiamo definire sperimentale, l’Opera Studio ha trovato all’interno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui ho l’onore di essere Sovrintendente e Direttore Artistico, il suo contenitore ideale. Dal 2004, anno della loro istituzione, i corsi tenuti da Renata Scotto (affiancata da altri brillanti docenti) hanno accolto oltre duecento allievi provenienti da ogni parte del mondo. L’obiettivo è quello di riportare la tradizione operistica ai valori di eccellenza del passato e restituire al mondo la tradizione musicale italiana. Il percorso di alcuni giovani allievi ormai avviati alla carriera internazionale dimostra che molti di questi intenti si stanno realizzando. Desidero quindi ringraziare Renata Scotto e quanti collaborano a questo programma sempre più ampio e ambizioso e desidero inoltre esprimere la mia gratitudine a RaiSat Extra, al suo direttore Marco Giudici e a Lucia Bonifaci, ideatrice e autrice del film. Bruno Cagli Presidente – Sovrintendente Accademia Nazionale di Santa Cecilia |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia LA "NORMA" CHIUDE IL BELCANTO FESTIVAL Micaela Carosi e Sonia Ganassi due splendide primedonne per la bacchetta di Kent Nagano Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sarà Norma di Vincenzo Bellini (26 e 29 Settembre, Sala Santa Cecilia, ore 20,30), che verrà diretta in forma di concerto da Kent Nagano, a concludere davvero in bellezza il Festival del Belcanto che ha conquistato il pubblico romano con i trionfali concerti dei Tre tenori (John Osborne, Celso Albelo, Barry Banks) della meravigliosa Mariella Devia, della mitica Cecilia Bartoli, dei giovani cantanti formatisi all'Opera Studio dell'Accademia. E non poteva che essere affidata a questo monumento della storia del melodramma la parola fine per un Festival che ha avuto il pregio di riportare all'attenzione del pubblico uno stile di canto del quale l'Italia è stata la culla. Non sarà una Norma qualsiasi perché anche qui l'intento filologico, il desiderio di restituire all'antica purezza lo stile di canto, riserverà molte sorprese anche a chi da sempre ascolta le sublimi melodie di quest'opera che persino Wagner (gran detrattore dell'Opera italiana) aveva messo tra le sue più amate. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Kent Nagano, il celebre direttore nippo-americano che si sta appassionando al Belcanto e che a Montreal ha creato un Festival proprio per rilanciarlo. Un festival con il quale collabora l'Accademia. Il compito di dare voce alla sacerdotessa dei Druidi, quel ruolo che Maria Callas interpretò per 89 volte, è affidato a Micaela Carosi della quale un critico svizzero ha recentemente così scritto: “…travolgente il canto dell’italiana Micaela Carosi... Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica : impressionante.” La tenera Adalgisa sarà interpretata dal mezzosoprano Sonia Ganassi, il cui temperamento e il cui stilesono ben noti al pubblico di Santa Cecilia che l'ha acclamata in molte occasioni. Insignita di un Premio Abbiati è oggi uno dei più prestigiosi mezzosoprani della sua generazione. Pollione avrà la voce e il perfetto stile belcantistico di Gregory Kunde. Venerdì 26, Lunedì 29 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Micaela Carosi soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Gregory Kunde tenore Simon Orfila basso Bellini Norma in forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________ Giuseppe De Luca il più grande baritono del XX° secolo ritratto dalla penna inimitabile di Francesco Sanvitale Presentazione del volume + CD-ROM, edito da Ianieri Edizioni di Pescara Giuseppe De Luca, Baritono inimitabile di Francesco Sanvitale Roma, venerdì 26 settembre, h. 18 , Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, L.go Luciano Berio, 3 Spazio Forum Museo degli strumenti musicali Alla presentazione del volume interverranno, oltre all’autore, il musicologo Francesco Sanvitale, il Presidente-Sovraintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli. Inimitabile baritono romano, Giuseppe De Luca fu illustre collega di Enrico Caruso e Lina Cavalieri in tante memorabili opere al Metropolitan di New York. Fu diretto, tra gli altri, dal grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Il volume è arricchito da un CD ROM allegato, curato da Roberto Scandurra, che ha rimasterizzato alcune delle più significative interpretazioni del baritono nel suo periodo di maggiore forma artistica, dal 1916 al 1929. Questo lavoro, che senza alcuna impostazione retorica nasce come il frutto di una affettuosa riconoscenza a Nicoletta Panni, nipote del grande baritono, da parte dell’autore, è soprattutto il dovuto atto riparatore nei confronti di un grande artista italiano ingiustamente dimenticato il cui valore e la cui dimensione internazionale emerge senza ombra di dubbio da questo monumentale ed impegnativo tributo bibliografico. Al termine della presentazione si terrà un breve recital di arie d’opera per baritono e romanze tostiane interpretate da Davide Malvestio, allievo della signora Panni e prosecutore ideale della tradizione vocale del grande baritono romano. Al pianoforte il M° Roberto Rupo, curerà l’accompagnamento musicale. Musicologo, critico e organizzatore musicale, Francesco Sanvitale è stato impegnato, a vari livelli e funzioni, in importanti istituzioni musicali. Direttore dell'Istituto Nazionale Tostiano di Ortona dalla fondazione nel 1982 e fino al 2007, ha curato per la Casa RICORDI di Milano l'edizione integrale, in 14 volumi, delle romanze per canto e pianoforte di F. P. Tosti. ______ CONFERENZA STAMPA Lunedì 29 settembre, ore 15, Bookshop Auditorium Parco della Musica di Roma LEZIONI DI MUSICA Otto incontri con prestigiosi protagonisti, dedicati a momenti salienti della storia della musica ottobre 2008 – aprile 2009 Interverranno Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Gianni Borgna, Presidente della Fondazione Musica per Roma, Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Roberto Grossi, Direttore generale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Luigi Spaventa, Presidente degli Amici di Santa Cecilia e Giovanni Bietti, Curatore della rassegna |
| Belcanto Festival 2008 CECILIA BARTOLI INTERPRETA MARIA MALIBRAN REGINA DEL BELCANTO Giovedì 25 Settembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Una passione senza fine quella che unisce il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli a Maria Malibran, una delle più grandi Primedonne del passato, divenuta ben presto un mito non solo per la morte prematura, ma soprattutto per la voce che la trasformò nella Musa di Rossini. Così, in occasione dei 200 anni dalla nascita di Maria Malibran, Cecilia Bartoli, il mezzosoprano oggi più famoso del mondo, colei che da Roma ha saputo lanciarsi verso una carriera internazionale che l'ha portata a estendere la passione per il Belcanto ben oltre i territori frequentati dagli intenditori, si misura con la sua "antenata" alla quale ha dedicato un Cd che ha già scalato le classifiche e una serie di recital dove interpreta le arie scritte per la Malibran o da lei mirabilmente interpretate, che portano le firme di Rossini, Mendelssohn, Donizetti, Persiani, Garcia, Balfe, Hummel, De Bériot e Malibran. La accompagna l'Orchestra La Scintilla di Zurigo. Il concerto intitolato Maria, la rivoluzione romantica in programma il 25 Settembre alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia nell'ambito del Belcanto Festival non è soltanto un susseguirsi di arie, non è solo un omaggio, ma una serata che intende ricreare il gusto e il sound dell’irripetibile epoca del Belcanto. Personaggio femminile dallo spirito libero e anticonformista, la Malibran rivoluzionò il modo di cantare e di stare in scena, e diventò la prima diva di dimensioni internazionali. Voce dall’estensione favolosa (tre ottave!), poteva permettersi ruoli da mezzosoprano e da soprano. I ritratti dell’epoca ci restituiscono la sua figura snella, i grandi occhi palpitanti, i folti capelli neri, la vita leggendaria segnata da grandi amori e finita tragicamente nel pieno della giovinezza per una caduta da cavallo. Giovedì 25 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Maria! La Rivoluzione Romantica omaggio a Maria Malibran in occasione dei 200 anni dalla nascita Orchestra La Scintilla dell'Opera di Zurigo Cecilia Bartoli mezzosoprano Garcia La figlia dell'aria Persiani Ines de Castro introduzione e romanza "Cari giorni" Mendelssohn Ottetto in mi bemolle maggiore per archi op. 20 Mendelssohn Infelice, scena e aria per voce, violino e orchestra Rossini Il barbiere di Siviglia -Temporale Rossini La Cenerentola, scena e rondò "Nacqui all'affanno...non più mesta" Donizetti Concertino per clarinetto in si bemolle Rossini Semiramide, "Bel raggio lusinghier...Dolce pensiero" Rossini Il signor Bruschino, ouverture Rossini Otello Assisa a'piè d'un salice De Bériot Concerto per violino n.7 Balfe The Maid of Artois ,Yon moon o'er the mountains Hummel Air à la tirolienne avec variations Malibran Rataplan Info www.santacecilia.it 06 80 82 058 ______Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia LA "NORMA" CHIUDE IL BELCANTO FESTIVAL Micaela Carosi e Sonia Ganassi due splendide primedonne per la bacchetta di Kent Nagano Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sarà Norma di Vincenzo Bellini (26 e 29 Settembre, Sala Santa Cecilia, ore 20,30), che verrà diretta in forma di concerto da Kent Nagano, a concludere davvero in bellezza il Festival del Belcanto che ha conquistato il pubblico romano con i trionfali concerti dei Tre tenori (John Osborne, Celso Albelo, Barry Banks) della meravigliosa Mariella Devia, della mitica Cecilia Bartoli, dei giovani cantanti formatisi all'Opera Studio dell'Accademia. E non poteva che essere affidata a questo monumento della storia del melodramma la parola fine per un Festival che ha avuto il pregio di riportare all'attenzione del pubblico uno stile di canto del quale l'Italia è stata la culla. Non sarà una Norma qualsiasi perché anche qui l'intento filologico, il desiderio di restituire all'antica purezza lo stile di canto, riserverà molte sorprese anche a chi da sempre ascolta le sublimi melodie di quest'opera che persino Wagner (gran detrattore dell'Opera italiana) aveva messo tra le sue più amate. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Kent Nagano, il celebre direttore nippo-americano che si sta appassionando al Belcanto e che a Montreal ha creato un Festival proprio per rilanciarlo. Un festival con il quale collabora l'Accademia. Il compito di dare voce alla sacerdotessa dei Druidi, quel ruolo che Maria Callas interpretò per 89 volte, è affidato a Micaela Carosi della quale un critico svizzero ha recentemente così scritto: “…travolgente il canto dell’italiana Micaela Carosi... Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica : impressionante.” La tenera Adalgisa sarà interpretata dal mezzosoprano Sonia Ganassi, il cui temperamento e il cui stilesono ben noti al pubblico di Santa Cecilia che l'ha acclamata in molte occasioni. Insignita di un Premio Abbiati è oggi uno dei più prestigiosi mezzosoprani della sua generazione. Pollione avrà la voce e il perfetto stile belcantistico di Gregory Kunde. Venerdì 26, Lunedì 29 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kent Nagano direttore Micaela Carosi soprano Sonia Ganassi mezzosoprano Gregory Kunde tenore John Relyea basso Bellini Norma in forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| BELCANTO FESTIVAL Giovedì 18 settembre ore 20,30 – Sala Petrassi Giovani artisti di Opera Studio E ’l cantar che ne l’anima si sente Arie, duetti, terzetti del Belcanto Musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante Belcanto Festival, al suo terzo appuntamento giovedì 18 settembre alle ore 20.30 in Sala Petrassi, propone un titolo petrarchesco E’l cantar che ne l’anima si sente per il concerto dei giovani provenienti dall’Opera Studio. Alla ribalta i soprani Dušica Bijelić, Grazia Doronzio, Jessica Pratt, Carmen Romeu, il mezzosoprano Serena Malfi e il tenore Juan Noval-Moro si esibiranno in arie, duetti, terzetti di Rossini, Bellini, Donizetti e Mercadante accompagnati dall’oboe, arpa e pianoforte. Opera Studio è l’iniziativa dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si é posta l’obiettivo di completare la formazione di giovani cantanti presso una struttura adeguata e funzionale. Nata dall’esigenza di salvaguardare quanto resta di un patrimonio culturale straordinario, quello dell’Opera e del “Belcanto”, vero vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, che corre il rischio di vedersi disperso in tutto il mondo e, in particolare, nel nostro paese. I corsi di specializzazione di canto lirico, istituiti nel 2004, hanno ottenuto sin dal loro inizio un crescente riscontro nel panorama didattico internazionale ed eccellenti risultati in termini di allievi avviati a carriere prestigiose. Dalla prima sessione tenuta nel maggio 2004, gli allievi che hanno frequentato i corsi sono oltre 200 provenienti da ogni parte del mondo. Dušica Bijelić, soprano, Grazia Doronzio, soprano, Jessica Pratt, soprano Carmen Romeu, soprano, Serena Malfi, mezzosoprano, Juan Noval-Moro, tenore Maria Irsara, oboe e corno inglese, Cinzia Maurizio, arpa, Mirko Roverelli, pianoforte Programma Bellini: Bianca e Fernando, Romanza Bianca: soprano, mezzosoprano (arpa e oboe) [Doronzio, Malfi] Bellini: Norma, Duetto Norma-Adalgisa: soprano, soprano [Pratt, Doronzio] Rossini: Il viaggio a Reims, Strofe di Corinna (arpa) [Bijelić] Rossini: Le comte Ory, Trio Adèle-Isolier-Ory: soprano, mezzosoprano, tenore [Romeu, Malfi, Noval-Moro] Rossini: Zelmira, Duettino Zelmira-Emma: soprano, mezzosoprano (arpa e corno inglese) [Doronzio, Malfi] Bellini, I Puritani, Scena e Aria Elvira: soprano [Pratt] Rossini: Guillaume Tell, Terzetto Mathilde-Jemmy-Hedwige: soprano, soprano, mezzosoprano [Romeu, Doronzio, Malfi] Donizetti: Dom Sébastien, Aria Dom Sébastien: tenore [Noval-Moro] Mercadante, Le due illustri rivali, Duetto Bianca-Elvira: sorpano, soprano [Pratt, Bijelić] Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Dal 12 al 29 settembre CONCERTO DEI TRE TENORI PER IL GALA DI APERTURA DEL FESTIVAL DI BELCANTO Rossini, Bellini, Donizetti l'epoca d'oro rivive con i grandi della lirica: Cecilia Bartoli, Sonia Ganassi, Mariella Devia, Micaela Carosi John Osborn, Celso Albelo, Barry Banks Kent Nagano dirige "Norma" di Bellini Mentre il mondo musicale si interroga su chi sarà il successore del mitico Pavarotti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica il suo Festival di Settembre al Belcanto, all'irripetibile stagione lirica italiana nella quale regnarono Rossini, Bellini e Donizetti, magistrali creatori di quello stile vocale, nello stesso tempo "acrobatico"e di raffinatissima poesia, del quale proprio Pavarotti, nei suoi anni felici, fu uno dei massimi interpreti. Saranno Tre tenori di Belcanto a dare il via il 12 Settembre alla manifestazione, gareggiando in gorgheggi e "do di petto", tutti testimonial recenti di uno stile che non cessa di suscitare profonde emozioni: John Osborn, che ha conquistato la platea di Santa Cecilia l'anno scorso come Arnoldo nel "Guglielmo Tell" diretto da Pappano, Celso Albelo, che sempre in quell'opera diede la sua soavissima voce al pescatore, e Barry Banks giovane tenore dalla luminosa carriera. Il "Concerto dei tre tenori", che ovviamente si richiama alla celebre impresa di Pavarotti-Domingo-Carreras avrà un programma centrato su Rossini e Donizetti, l'Orchestra dell'Accademia sarà diretta da Carlo Rizzari. Il concerto sarà preceduto alle 19 da una conferenza di Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, ma soprattutto uno dei massimi esperti di Rossini e del suo mondo musicale. Grandi scene della Primadonna è il tema scelto dal celebre soprano Mariella Devia, una delle protagoniste della rinascita di questo stile interpretativo, per il suo recital del 15 settembre, che si concentrerà su quegli attesissimi momenti nei quali la protagonista prende la scena tutta per sé e si abbandona al ricordo, alla disperazione, alla gioia, toccando il climax drammatico dell'opera. Il 18 Settembre saranno i giovani artisti dell'Opera Studio, il corso di perfezionamento dell'Accademia guidato da Renata Scotto i protagonisti di un concerto dal titolo E 'l cantar che nell'anima si sente, dove arie, duetti e terzetti saranno l'occasione per apprezzare questi giovani cantanti già in carriera. Purtroppo una fastidiosa faringite ha costretto il baritono Michele Pertusi ad annullare il suo recital previsto per il 19 Settembre. Il 25 Settembre un prezioso appuntamento con la diva indiscussa del Belcanto, Cecilia Bartoli, un'artista che si è letteralmente votata a questo repertorio ed è riuscita con il suo stile e la sua classe a farlo uscire dal mondo degli appassionati per consegnarlo anche a chi è lontano dalla musica classica. Il concerto sarà dedicato a Maria Malibran, la mitica cantante ottocentesca della quale si celebrano i 200 anni dalla nascita. Maria, la rivoluzione romantica è il titolo di questa serata che vede in programma le musiche del recente Cd, già campione di vendite. Gran finale il 26 e il 29 Settembre con "Norma" di Bellini in forma di concerto, con Kent Nagano alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia. Il direttore nippo-americano, che ha inaugurato in Canada un festival che punta proprio alla diffusione del Belcanto, si è particolarmente appassionato a questo repertorio. Nel cast brillano i nomi di Micaela Carosi, uno dei soprani più ricercati del momento, Sonia Ganassi che ha conquistato pubblico e critica nel recente ruolo di Ermione al Festival di Pesaro. Unanime la critica nel definirla "interprete di gran classe" (La Repubblica) "Disciplinata e aristocratica" (Il Sole 24 ore), "l'interprete più straordinaria" (Finalcial Times) di questa difficilissima eroina rossiniana. Accanto a loro Gregory Kunde un tenore che ha ricoperto i più importanti ruoli di belcanto nei teatri di tutto il mondo. IL CALENDARIO Venerdì 12 settembre ore 19 Spazio Risonanze Conferenza di apertura del Festival con Bruno Cagli Venerdì 12 settembre, ore 20.30 Sala Santa Cecilia Tre Tenori di Belcanto! Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Carlo Rizzari Tenori John Osborn, Celso Abelo, Barry Banks Donizetti Don Pasquale.Sinfonia Rossini La Cenerentola scena e aria di Ramiro “Si ritrovarla io giuro…” Bizet Les pêcheurs de perles aria di Nadir “Je crois entendre encore” Rossini Italiana in Algeri aria di Lindoro “Languir per una bella” Donizetti Dom Sébastien roi de Portugal aria di Sébastien Seul sur la terre Donizetti Betly “Sinfonia” Donizetti La Fille du Régiment aria di Tonio “A mes amis,quel jour de fête! ” Rossini Guillaume Tell Sinfonia Donizetti L’elisir d’amore aria di Nemorino Una furtiva lacrima; Donizetti Don Pasquale recitativo, aria e cabaletta di Ernesto “Povero Ernesto…cercherò lontana terra.” Rossini Ermione aria di Oreste “Reggia aborrita” Rossini Guillaume Tell recitativo, aria e cabaletta di Arnold “Ne m’abandonne point…Asile héréditaire…Amis,amis, secondez ma vengeance” Lunedì 15 settembre alle ore 20.30 Sala Petrassi Scene da Prima Donna Recital soprano Mariella Devia pianoforte Rosetta Cucchi Rossini Tancredi scena e cavatina di Amenaide “Di mia vita infelice. No che il morir non è” Rossini Adelaide di Borgogna “Occhi miei,piangeste assai” Rossini l’Assedio di Corinto “Giusto ciel in tal periglio” Bellini Capuleti e Montecchi “Oh! quante volte” Bellini Il Pirata scena finale di Imogene “Col sorriso d’innocenza…Oh sole! Ti vela di tenebre oscure” Donizetti Maria di Rohan “Havvi un Dio che in sua clemenza” Donizetti Parisina “Sogno talor di correre” Donizetti Anna Bolena “Al dolce guidami castel natio” Donizetti Marin Faliero “Tutto or morte, oh Dio, m’invola” Giovedì 18 settembre alle ore 20.30 Sala Petrassi E’l cantar che ne l’anima si sente Arie, duetti e terzetti del Belcanto con i Giovani Artisti dell’Opera Studio, diretta da Renata Scotto Bellini Bianca e Fernando “Sorgi, o padre” Bellini Norma “Sola, furtiva, al tempio” Rossini Il viaggio a Reims “All’ombra amena del Giglio d’or” Rossini Le comte Ory “A la faveur de cette nuit obscure” Rossini Zelmira “Perché mi guardi e piangi” Bellini I Puritani “Qui la voce sua soave” Rossini Guillaume Tell “Je rends à votre amour” Donizetti Dom Sébastien “Seul sur la terre” Mercadante Le due illustri rivali “Leggo già nel vostro core” Giovedì 25 settembre alle ore 20.30 Sala Sinopoli Maria, la Rivoluzione Romantica Soprano Cecilia Bartoli Orchestra La Scintilla di Zurigo García La figlia dell’aria, Ouverture La figlia dell’aria / Recitativo e aria di Semiramide "E non lo vedo… Son regina" Persiani Ines de Castro / Introduzione e romanza di Ines: "Cari giorni” Mendelssohn Scherzo in sol minore dall’Ottetto op. 20 (vers per orch. del compositore) Scena e aria per voce, violino solo e orchestra:"Infelice". (London vers.) Rossini Il Barbiere di Siviglia / Tempesta La Cenerentola / Scene e rondò di Angelina “Nacqui all’affanno… non più mesta” Donizetti Andante sostenuto dal Concertino per clarinetto in si bem. Rossini Semiramide / Cavatina di Semiramide: “Bel raggio lusinghier… Dolce pensiero” Il Signor Bruschino / Ouverture Otello / Canzone del salice e preghiera di Desdemona: “Assisa al piè d’un salice -Deh, calma" De Bériot Andante tranquillo dal Concerto per Violino n. 7, op. 73 in sol magg. Balfe The Maid of Artois / Ballata di Isoline: "Yon moon o’er the mountains" Hummel “Air à la tirolienne avec variations” Malibran “Rataplan” chansonette (orchestrazione Dresda 1840) Venerdì 26 e lunedì 29 Settembre ore 20,30 Sala Santa Cecilia Norma di Vincenzo Bellini (in forma di concerto) Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Kent Nagano Soprano Micaela Carosi Mezzosoprano Sonia Ganassi Tenore Gregory Kunde Basso John Relyea Biglietti : concerto dei 3 tenori da € 15 a € 30 recital di Cecilia Bartoli da € 20 a € 55 recital di Mariella Devia da € 30 a € 40 Norma da € 15 a € 30 Opera Studio da € 10 a € 15 Info 068082058 www.santacecilia.it Indirizzo: Auditorium Parco della Musica, Viale De Coubertin, 00196 Roma |
| Il Coro di Santa Cecilia protagonista
italiano del KlaraFestival di Bruxelles Un altro importante appuntamento all’estero per il Coro di Santa Cecilia, dopo i successi riscossi al Festival di St. Denis di Parigi nel giugno 2008: diretti da Filippo Maria Bressan gli artisti del coro si esibiranno per la prima volta in Belgio, nell’ambito del KlaraFestival il 5 settembre alle ore 17 nella prestigiosa Gran Place di Bruxelles. Un appuntamento del tutto informale, all’aperto e gratuito nella famosa piazza della capitale belga, che vedrà gli artisti del coro esibirsi con musiche che vanno da Berio a Mahler, da Ravel a Petrassi e che includono anche la famosa Nel Blu dipinto di Blu di Domenico Modugno e alcuni canti popolari belgi. Il KlaraFestival, importante appuntamento culturale belga, quest’anno è dedicato all’Italia e il Coro di Santa Cecilia è l’unica Istituzione italiana presente alla rassegna. Il 6 settembre alle ore 20 la compagine corale sarà protagonista al Bozar di Bruxelles, la più importante sala da concerti del Belgio, dove eseguirà un concerto con la Brussels Philharmonic Orchestra diretta da Michel Tabachnick e il programma prevede il Concerto per pianoforte coro maschile e orchestra di Busoni, Ptah di Scelsi e lo Schicksalslied di Brahms. 5 settembre – Bruxelles, Gran Place ore 17 Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Filippo Maria Bressan direttore Petrassi Nonsense Pearsell Lay a Garland Ravel Trois chansons Mahler Ich bin die Welt abhanden gekommen Matameros – Juramento Berio Si fussi pisci Colacicchi Me pizzica me mozzica Genee Insalata italiana Modugno Volare – Nel Blu dipinto di Blu Popular Belgian Folk Tune 6 settembre – Bruxelles, Bozar ore 20 Brussels Philharmonic Orchestra Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michel Tabachnick direttore Busoni Concerto per pianoforte coro maschile e orchestra Scelsi Ptah Brahms Schicksalslied www.santacecilia.it |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta SANTA CECILIA IT’S WONDERFUL 29 ottobre – LIZA MINNELLI in concerto Parte da Roma, dall'Accademia di Santa Cecilia, il nuovo grande tour italiano di LIZA MINNELLI “La sua voce è potente come sempre, magnetica, elettrizzante. Una star, una grandissima star” (ABC Madrid) In questi tempi di artisti preconfezionati il termine “superstar” viene troppo facilmente concesso anche a stelle appena nate, quando questo titolo può essere attribuito a ragione solamente ad una manciata di artisti in tutto il mondo: Liza Minnelli è una di loro. Appena reduce dal suo recente e strepitoso tour in Gran Bretagna durante il quale ha registrato un sold-out dietro l’altro, la leggendaria Liza è ora pronta a portare le sue “due straordinarie ore di ballo e di canto” in Italia nel periodo autunnale, fra ottobre e novembre 2008. Il suo tour prenderà il via da Roma il giorno 29 ottobre con il concerto, voluto dall'Accademia di Santa Cecilia, che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà portando in giro il formidabile show nelle città di Firenze, Malta, Bari, Torino e Campione per finire a Milano verso la metà di novembre. Questo talento naturale della canzone, del ballo e della recitazione che ha conseguito una serie interminabile di premi internazionali – la sua collezione di riconoscimenti include anche un Oscar come migliore attrice (‘Cabaret’ 1973), un Grammy, un BAFTA,, un Golden Globe, diversi Tony Awards, tre David di Donatello (Miglior attrice straniera – ‘Pookie” 1970 & ‘Cabaret’ 1973; ‘premio speciale David di Donatello 2002) e molti altri – si esibisce accompagnata da una big band di 12 elementi con 4 ballerini/cantanti e la sua Voce fa letteralmente esplodere ogni teatro. Le date del Tour: 29 ottobre Roma – Accademia di Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica 01 novembre Firenze - Maggio Musicale Fiorentino 07 novembre Bari - Teatro Team 10 novembre Torino - Teatro Regio 12 novembre Campione – Nuovo Casinò di Campione 14 novembre Milano – Teatro degli Arcimboldi Il programma del concerto prevede l’esecuzione di molti fra i suoi più grandi successi, di pezzi storici come Cabaret, Maybe This Time, And The World Goes ‘Round, oltre naturalmente a New York New York – che possiamo definire il suo marchio di fabbrica – tutti quanti scritti su misura per lei da due veri “mostri” di Broadway John Kander e Fred Ebb autori anche del grandioso musical Chicago. Liza dedicherà anche un affettuoso tributo canoro alla sua madrina Kay Thompson, arrangiatrice e vocal coach di personaggi come Judy Garland, Frank Sinatra e Vincente Minnelli, il padre di Liza. Supportata da un quartetto di vibranti ballerini/cantanti, la grande diva riproporrà anche esaltanti pezzi del Thompson's act compresi numeri famosi come I Love a Violin, Clap O’ Your Hands, Jubilee Time and Hello Hello. Liza ha detto dalla sua casa di New York: “E’ quella magica sensazione che provi quando arrivi in un posto e sai di essere a casa. Questo è ciò che sento venendo a cantare in Italia” "That wonderful feel of having landed somewhere and you know you are home. That is how I feel about coming to play these concerts in Italy" Alcuni degli straordinari apprezzamenti riservati della stampa britannica dopo i concerti del suo recente tour: The London Evening Standard "La Magnifica Liza Minnelli" The Birmingham Mail "Aperto 17 anni fa dalla Regina, la Birmingham Symphony Hall è stata costruita proprio per ospitare notti indimenticabili come questa" Financial Times "Due straordinarie ore di canzoni e ballo – una performance elettrizzante e coinvolgente" The Times "Liza incarna tutte le leggende dello showbusiness" The Telegraph "Una trionfante notte di grandi canzoni e di ballo" The Independent "La regina di Cabaret rapisce e incanta il pubblico" The London Paper "Liza ha danzato come su una tempesta – un’interpretazione incredibile " Manchester Evening News "E’ sempre una meraviglia … standing ovations una dietro l’altra" The Herald "Liza Minnelli sorprendente... ogni canzone una standig ovation" The Scotsman “Un’esibizione che farebbe vergognare artisti con la metà dei suoi anni” Nottingham Evening Post “Non c’è alcun dubbio: questo è un vero proprio show fuori dal comune” What’s On Stage Manchester “She still wipes the floor with many of today’s singers” The Guardian “Una imparagonabile e indiscutibile star di qualità” Extra! Extra! “Nemmeno un rullo compressore la può fermare!” Classical Source “L’arte del canto e del ballo con lei sono perfezione” Biografia: Liza Minnelli è nata a Los Angeles e ha fatto da bambina il suo primo debutto sullo schermo nel musical In the Good Old Summertime nel 1949. Fra le più amate dive al mondo, ha vinto dei Tony Awards per Flora, the Red Menace in 1965 e per The Act nel 1978. Nominata all’ Academy Award? per Pookie nel 1969, ha vinto l’Oscar come migliore attrice nel 1973 con il suo film più conosciuto, Cabaret(1973), che le ha anche permesso di vincere un Golden Globe Award e un premio BAFTA. Ha vinto un Emmy con Liza with a Z (nel 1972) ed ha anche ricevuto un Grammy Legend Award in 1990 facendola così diventare una dei pochi ad aver conseguito i sei più importanti riconoscimenti del mondo dello spettacolo. Liza ha anche ricevuto tre David di Donatello – uno per Pookie (1970), uno per Cabaret (1973) e uno quale riconoscimento alla carriera (2002). La sua filmografia conta titoli come Charlie Bubbles (67), Dimmi che mi ami, Junie Moon (70), In tre sul Lucky Lady (75), A Matter of Time (76), New York, New York (77), Arturo (81) A scuola di ballo (91) e Oh In Ohio (06). Prezzi dei biglietti da 30 a 160 euro. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia - ore 21 Media sponsor: Relazioni con la stampa: Marina Nocilla tel 338 71 72 263; marinanocilla@tin.it Maurizio Quattrini tel 338 84 85 333; maurizioquattrini@yahoo.it Info e biglietti – tel. 06.808.20.58 vendita on-line: www.santacecilia.it prevendita telefonica con carta di credito al N. 199.109.783 prevendite esterne: Ricevitorie Lottomatica abilitate, Orbis, Ticket Service |
| Note in Valsugana Il Coro di Voci Bianche di Roma e la Cantoria di Santa Cecilia dal 19 al 26 luglio per una settimana di studio e concerti tra le montagne trentine Parte il 19 luglio il campus del Coro di Voci Bianche e della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Valsugana e Logorai, un progetto di formazione e spettacolo che permetterà ai giovani cantori di seguire dal 19 al 26 luglio la "Fucina Artesella", una serie di appuntamenti di musica da camera curata dal M° Mario Brunello. I ragazzi, oltre ad immergersi in una settimana di approfondimenti e studi per migliorare le tecniche del canto e l’attività di scena, si esibiranno in concerto in alcune località della zona: il 21 luglio alle 20:30 nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Roncegno Terme, il 22 luglio alle 20.30 nella Chiesa di S. Anna a Borgo Valsugana, il 23 luglio alle 20:30 nella Chiersa SS. Redentore di Levico Terme, il 24 luglio alle 20:30 a Grigno – Pieve di San Giacomo e il 25 luglio alle 11:00 nella Cattedrale Vegetale in Val di Sella. Ad accompagnare i giovani cantori ci sarà anche un gruppo di strumentisti della JuniOrchestra, l’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Le musiche in programma spaziano dalla Messa Gospel di R. Ray a Chi la gagliarda di B. Donato eseguite dalla Cantoria e dalla Missa sub titulo Sancti Leopoldi mh 837 di J. M. Haydn all’Ave Maria di Kodaly eseguite dal Coro di Voci Bianche. Il progetto si svolge in collaborazione con Arte Sella ed il M° Mario Brunello. Info Tel 0461 754052 sistema culturale@biblio.infotn.it www.valsugana.info Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Al dì dolce ben mio F. Azzardo Chi la gagliarda, (Villanella alla Napoletana) B. Donato Battaglia italiana H. M. Verecore Contraponto bestiale alla mente, A. Banchieri Messa Gospel R. Ray Coro Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con il Teatro dell’opera di Roma Though Philomela lost her love T. Morley Confitemini Domino G. P.I da Palestrina Ave Maria Z. Kodàly Le cantique de Jean Racine G. Fauré Missa sub titulo Sancti Leopoldi mh 837 J. M. HAYDN, |
| TELECOMUSICA Il giro del mondo in concerto Mercoledì 23 luglio alle ore 21 Notte Russa Roma, Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Nicola Luisotti direttore TelecoMusica, dopo New York, Buenos Aires e la Spagna, porta il pubblico romano in Russia. L’ultima tappa del giro del mondo in concerto organizzato da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà guidata dalla bacchetta di Nicola Luisotti, che dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mercoledì 23 luglio alle ore 21 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Nella serata dedicata alla Russia saranno protagoniste le fiabesche e demoniache atmosfere della Notte sul Monte Calvo di Musorgsky, nella versione orchestrale di Rimsky-Korsakov, e le travolgenti Danze Polovesiane del Principe Igor di Borodin. Non poteva mancare Ciaikovski, che chiuderà il programma con la Sinfonia n. 4, un tragico e struggente incedere dal finale festoso. A scatenare l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia sarà l’italiano Nicola Luisotti, una delle bacchette italiane più amate nel mondo e beniamino della critica tedesca, francese e giapponese, che dal prossimo anno sarà il direttore musicale della San Francisco Opera. Mercoledì 23 luglio ore 21 Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Nicola Luisotti direttore Notte sul Monte Calvo di Musorgsky Danze Polovesiane del Principe Igor di Borodin Sinfonia n. 4 di Ciaikovski Info 068082058 www.santacecilia.it “Luglio Suona Bene 2008” |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA OPERA STUDIO L’iniziativa di istituire un’Opera Studio che si ponga l’obiettivo di completare la formazione di giovani cantanti presso una struttura adeguata e funzionale nasce dall’esigenza di salvaguardare quanto resta di un patrimonio culturale straordinario, quello dell’Opera e del “Belcanto”, vero vanto della civiltà italiana dall’inizio del Seicento in poi, che corre il rischio di vedersi disperso in tutto il mondo e, in particolare, nel nostro paese. La situazione delle scuole di canto, come testimoniano i fin troppo numerosi concorsi, dimostra quanto questa esigenza sia sentita, quanto sia carente la preparazione e quanto siano rare le possibilità professionali offerte ai giovani, costretti oggi ad affrontare difficoltà molto maggiori che nel passato per inserirsi nel mondo della musica. Ciò nonostante, il nostro paese continua a essere meta di giovani artisti provenienti da tutto il mondo, alla ricerca, spesso inutile, di una idonea preparazione. La difficoltà di creare compagnie di canto adeguate ed efficienti perfino per alcune opere di grande repertorio, il ricorso a cantanti stranieri anche per i minimi ruoli comprimariali da parte degli enti lirici e perfino dei teatri di tradizione, sono dimostrazioni più che evidenti della gravità della crisi. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha una lunga tradizione di corsi di alto perfezionamento in campo strumentale, ha deciso di creare una scuola di canto di alto livello che affronti ogni aspetto della formazione del cantante, da quelli più spiccatamente musicali e di tecnica vocale, a quelli della presenza scenica sul palcoscenico, della corretta pronuncia e della scelta del repertorio. In prospettiva, attraverso contatti con teatri e festival italiani e stranieri e attraverso la preparazione e l’allestimento di singoli spettacoli al termine dei corsi annuali, si intende offrire ai giovani meritevoli alcune opportunità di lavoro, sottraendoli alle leggi di un mercato non di rado spietato nello sfruttamento dei giovani talenti. Non ultimo dei problemi creati dalla crisi delle voci è infatti, dopo il debutto, il prematuro logoramento dei mezzi vocali di molti pur dotati giovani, a causa dell’eccessivo sfruttamento o della scelta sbagliata del repertorio. Istituiti nel 2004 con questi ambiziosi proponimenti, i corsi di specializzazione di canto lirico di Opera Studio hanno ottenuto sin dal loro inizio un crescente riscontro nel panorama didattico internazionale ed eccellenti risultati in termini di allievi avviati a carriere prestigiose. Dalla prima sessione tenuta nel maggio 2004, gli allievi che hanno frequentato i corsi sono oltre 200 provenienti da ogni parte del mondo. Tra quelli già avviati alla carriera professionale, possiamo menzionare il soprano Jessica Pratt, che ha già cantato alla Staatsoper di Vienna e alla Opernhaus di Zurigo, il soprano Grazia Doronzio, che è stata selezionata per il progetto “Young Artists” del Metropolitan di New York, il soprano Auxiliadora Toledano Redondo che debutterà quest’anno al Rossini Opera Festival di Pesaro, e il tenore Antonio Poli, che fa parte dello “Jugenensemble” della Semperoper di Dresda. Attualmente, i progetti in via di realizzazione comprendono collaborazioni avviate con il Belcanto Festival di Montreal e di Roma diretto da Bruno Cagli e Kent Nagano, con la Fondazione Boris Christoff e il Festival di Varna in Bulgaria, e la nascente collaborazione con il Teatro Mikhailovskji di San Pietroburgo diretto da Elena Obrastzova. Inoltre, alcuni tra i migliori artisti dell’Opera Studio sono stati scritturati nella compagnia di canto dell’opera di Giovanni Paisiello Nina o sia La pazza per amore, che verrà messa in scena a Villa Mondragone, Monte Porzio Catone, rinnovando una collaborazione con l’Orchestra Roma Sinfonietta con la quale era già stato realizzato l’allestimento scenico de Il re pastore di Mozart nel 2006. Altri importanti appuntamenti che coinvolgeranno i giovani artisti saranno il concerto “June Anderson & Friends” con l’Orchestre Symphonique de Montreal diretta da Kent Nagano nell’edizione inaugurale del Belcanto Festival in Canada, prevista per il prossimo 16 agosto, e a Roma presso la Sala Petrassi, il 18 settembre, nell’ambito della prima edizione romana del Belcanto Festival con la serata E ’l cantar che ne l’anima si sente, dedicata a “Arie, duetti e terzetti del Belcanto”; inoltre il prossimo 11 agosto il Festival di Mezza Estate di Tagliacozzo dedicherà una serata interamente all’Opera Studio. Infine in occasione del concerto finale della sessione estiva 2008, domenica 6 luglio verrà presentato al pubblico e alla stampa il film realizzato da RaiSat Extra Renata Scotto. Il teatro in musica, dedicato all’attività della grande cantante sia all’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che alla Julliard School of Music di New York. Il film, realizzato da RaiSat Extra, è stato già acquistato anche da RaiSat International e attraverso le trasmissioni via satellite raggiungerà un’utenza mondiale a partire dal prossimo 7 luglio. Il punto di arrivo, realizzabile in due o tre anni, è la costituzione di un vero vivaio di interpreti in grado di riportare Roma la tradizione italiana al centro dell’insegnamento del più autentico “Belcanto”. ______ TELECOMUSICA Il giro del mondo in concerto Dedicata alla Spagna la terza tappa con Ravel e Chabrier Giovedì 3 luglio ore 21 Cavea, Auditorium Parco della Musica La terza tappa del giro del mondo in musica, proposto per l’estate 2008 da Telecom Italia e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ci porta nella calda Spagna. TelecoMusica, dopo il ritmo newyorkese di Gershwin affidato a Stefano Bollani e le magie del tango affidate a Luis Bacalov, Giovedì 3 luglio nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica alle ore 21, ci trasporterà nelle melodie spagnole attraverso la bacchetta di John Axelrod e il violino di Massimo Quarta. Saranno eseguiti alcuni dei capolavori di tutti i tempi, come il Bolero e la Rapsodie Espagnole di Ravel. Massimo Quarta darà prova del suo virtuosismo interpretando la Symphonie Espagnole di Eduard Lalo, un brano che, a dispetto del titolo, non è una sinfonia ma un concerto per solo violino. Il direttore John Axelrod completerà la serata dirigendo la colorata España di Chabrier. Direttore dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna, John Axelrod è già un habitué delle grandi orchestre avendo diretto la Philadelphia Orchestra e il Gewandhaus di Lipsia. Gli appassionati italiani l’hanno potuto apprezzare sul podio della Scala nell'edizione del Candide di Bernstein, con la regia di Robert Carsen. Symphonie d'Espagne Giovedì 3 luglio ore 21 - Cavea - Auditorium Parco della Musica John Axelrod direttore, Massimo Quarta violino Ravel Bolero e Rapsodie Espagnole Lalo Symphonie Espagnole Chabrier España Info 068082058 www.santacecilia.it |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 |
| Luglio suona bene 2008 ALANIS MORISSETTE PRIMA DATA ITALIANA Biglietti esauriti MARTEDI’ 24 GIUGNO CAVEA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Sarà Alanis Morissette a inaugurare Luglio Suona Bene 2008, la rassegna estiva di Musica per Roma. L’affascinante cantante canadese presenterà i brani del suo nuovo lavoro discografico Flavors Of Entanglement (uscito il 2 giugno) che arriva a distanza di quattro anni dal suo ultimo album in studio. Alanis Morissette è emersa dalla scena rock alternativa di fine anni Novanta grazie all'energia dei suoi brani e all'intensità dei suoi testi, sempre taglienti e sinceri, dedicati in gran parte ai chiaroscuri del rapporto tra uomo e donna. L'album “Jagged Little Pill”, pubblicato dalla Maverick di Madonna, segnò nel 1995 il suo debutto internazionale ed è rimasto uno degli album più venduti di tutti i tempi. In breve tempo l'album raggiunse il top delle classifiche di tutto il mondo. Merito di canzoni piene d'energia, che la vedono nei panni di una ragazzina ribelle alle prese con maschi prepotenti e sleali. Morissette recita la parte di un'adolescente perennemente in bilico tra momenti di struggente malinconia ed esplosioni di rabbia. Al culmine della popolarità, la cantautrice canadese impersona addirittura Dio nel film di Kevin Smith "Dogma": un Dio che non parla e che si mette a saltellare come una bambina, quasi un ritratto paradossale di questa ragazzina-prodigio dall'inesauribile energia, a cavallo tra la Tori Amos più aggressiva e la Suzanne Vega più introversa. Travolta dalla sua stessa popolarità, Morissette fugge assieme alla madre in India, da dove torna con i buoni propositi di chi vuole cambiare il mondo e nel 1998 incide l’album dalle sonorità indiane e misticheggianti “Supposed Former Infatuation Junkie”. Nel 1999 Alanis Morissette incide il live Mtv Unplugged, in cui interpreta anche cover di altri artisti, tra cui "King Of Pain" dei Police. Nel frattempo, la cantautrice di Ottawa si aggiudica numerosi premi, fra cui il Grammy, e nell'estate del 1999 partecipa con Tori Amos a un lungo tour negli Stati Uniti. Nel 2002 esce un nuovo album, “Under Rug Swept”, in cui Morissette esplora ancora una volta il tema dell'amore e delle difficili relazioni con gli uomini. L’album “So-Called Chaos” del 2004 segna un ritorno alla ricerca della melodia accattivante. Nel 2005 esce la raccolta “The Collection” che contiene alcuni dei più grandi successi e alcune rarità come le canzoni scritte per le colonne sonore di alcuni film. Nello stesso periodo la cantautrice è stata chiamata a scrivere un brano per la colonna sonora del film Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l'Armadio adattamento dell'omonimo romanzo di C. S. Lewis. La canzone ottiene una nomination ai Golden Globe. BIGLIETTO DA 35 A 60 EURO INFO 06.80241 - 281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06.80241231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it RISTORANTE BAR AFTER In occasione della rassegna estiva Luglio Suona Bene fino al 31 Luglio 2008 è stato allestito nello spazio antistante la cavea il Ristorante e Bar “After” che offrirà piatti speciali (tortelli alle erbette burro e salvia, paella, tagliata di manzo al tartufo, souvlaki di cinta senese di Parisi, scrippelle ai fiori di zucca ed alici) realizzati con prodotti selezionati di qualità e dedicati ad un vitigno italiano. Oltre a essere attivo a pranzo e a cena il ristorante offrirà aperitivi e snack speciali (frittura di zucchine al banco e lattarini di mare al cartoccio) prima del concerto. Prezzi: Pranzo– brunch Euro 15,00; cena euro 20,00-30,00; Dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00; sabato e domenica dalle 19.00 alle 24.00 Info e Prenotazioni: 0774. 011556 - 345.4747413 _______AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 __________ Luglio suona bene 2008 LA NOTTE DELLA TARANTA con Orchestra Popolare La Notte della Taranta Maestro concertatore Mauro Pagani Con la partecipazione di Massimo Ranieri, Badarà Seck, Piero Brega SABATO 28 GIUGNO CAVEA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Ritorna anche quest’anno, come tradizione, a Luglio Suona Bene 2008, la Notte della Taranta, la serata interamente dedicata alla musica e alla danza salentina, la “pizzica”, con la grande orchestra della Notte della Taranta diretta da Mauro Pagani. Un lungo viaggio attraverso i suoni del Salento, dalle pizziche tradizionali ai canti d’amore e alle polifonie che costituiscono la parte più rilevante del patrimonio musicale di questa terra. Le voci e i suoni dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sono arricchiti nelle loro possibilità espressive dalla presenza di ospiti, ognuno diverso per scuola e origine, tutti affini per vicinanza artistica e contenutistica. In qualità di musicisti saliranno sul palco tra gli altri Arnaldo Vacca che ha suonato le percussioni in mille dischi e concerti e Mario Arcari (già in studio e sul palco con Fabrizio de Andrè e Ivano fossati), in qualità non solo di strumentista ma anche e soprattutto di assistente alla direzione musicale. Insieme a loro le voci di ospiti, che come di consueto, reinterpretano brani e melodie della tradizione, spesso cercando legami e affinità con il proprio repertorio d’origine. Così Massimo Ranieri, grandissimo testimone della canzone napoletana; Badarà Seck, cantore e griot senegalese, profondo conoscitore della tradizione sciamanica del suo paese, dalle straordinarie doti espressive e vocali; e poi Piero Brega, voce del Canzoniere del Lazio prima e di Carnascialia dopo, gruppi fondamentali per la crescita complessiva della nuova musica di contaminazione. La Notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina (la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso) e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella, in questi anni il festival è cresciuto di dimensioni e prestigio culturale. Ogni anno il festival presenta una parte itinerante nei Comuni della Grecìa Salentina della durata di 10/15 giorni, durante i quali si esibiscono i più importanti gruppi del panorama tradizionale salentino e della scena world internazionale. A chiudere il festival è poi il “concertone finale”, la “notte” che dà il nome all’intero evento, e che è il frutto di una produzione originale con un maestro concertatore chiamato a rileggere il repertorio della tradizione salentina e a produrre un progetto originale, diverso di anno in anno. Questa logica ha dato vita ad inediti dialoghi come quello fra la tradizione popolare e la musica colta attraverso l’incontro dell’Ensemble La Notte della Taranta con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Lecce (nell’edizione 2001 diretta da Piero Milesi), quello fra la cantante israeliana Noa e la lingua grika nell’edizione 2002, quello fra le sonorità rock dell’ex Police Stewart Copeland, batterista, e i ritmi percussivi della taranta o ancora, nel 2006, l’incontro fra Uccio Aloisi, il più anziano cantore salentino, e i musicisti cubani del gruppo Buena Vista Social. Dal 2004 al 2006 Ambrogio Sparagna è stato il Maestro concertatore del Festival dove per l’occasione ha fondato una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari e a cui hanno partecipato in qualità di ospiti Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Piero Pelù, Francesco Di Giacomo, Giovanni Lindo Ferretti, Peppe Servillo e tanti altri. Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta ha realizzato alcuni grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel maggio del 2006. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati in due dischi, registrati dal vivo in occasione delle edizioni 2005 e 2006 della Notte della Taranta, editi dalla Parco della Musica Records. ORCHESTRA NOTTE DELLA TARANTA Mauro Pagani - direzione 1)Antonio Marra - batteria 2)Silvio Cantoro - basso 3)Alessandro Monteduro - percussioni 4)Francesco Del Prete - violino 5)Carlo Canaglia - tamburello 6)Mauro Durante - tamburello 7)Antonio Castrignanò - tamburello 8)Riccardo Laganà - tamburello 9) Emanuele Licci - chitarra 10)Gianluca Longo - mandola 11)Ninfa Giannuzzi - voce 12)Enza pagliara - voce 13)Alessia Tondo - voce 14)Emanuela Gabrieli - voce 15)Stefania Morciano - voce 16)Gianluca Milanese - fiati 17)Claudio Prima - organetto 18) Roberto Gemma - fisarmonica 19)Marco Della gatta - tastiere 20)Arnaldo Vacca - percussioni 21)Mario Arcari - fiati BIGLIETTI 15 E 20 EURO INFO 06 - 80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06.80241 – 231 – 228 – 261 ufficiostampa@musicaperroma.it RISTORANTE BAR AFTER In occasione della rassegna estiva Luglio Suona Bene fino al 31 Luglio 2008 è stato allestito nello spazio antistante la cavea il Ristorante e Bar “After” che offrirà piatti speciali (tortelli alle erbette burro e salvia, paella, tagliata di manzo al tartufo, souvlaki di cinta senese di Parisi, scrippelle ai fiori di zucca ed alici) realizzati con prodotti selezionati di qualità e dedicati ad un vitigno italiano. Oltre a essere attivo a pranzo e a cena il ristorante offrirà aperitivi e snack speciali (frittura di zucchine al banco e lattarini di mare al cartoccio) prima del concerto. Prezzi: Pranzo– brunch Euro 15,00; cena euro 20,00-30,00; Dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00; sabato e domenica dalle 19.00 alle 24.00 Info e Prenotazioni: 0774. 011556 - 345.4747413 _______ MOSTRA COMUNICATO STAMPA Art Kitchen e Wildstylers Media presentano: Scala Mercalli Il terremoto creativo della Street Art Italiana http://www.scalamercalli.it A cura di Gianluca Marziani Coordinamento Davide “Atomo” Tinelli Auditorium Parco della Musica | Roma Dal 20 Maggio al 31 Luglio 2008 Catalogo: Drago MAIN SPONSOR Lottomatica | Pirelli RE | La Rinascente | Fiat SPONSOR Martini & Rossi | Maimeri | Capozi Autotrasporti PARTNER Xister | Snob Production | MySpace | Carhartt Si ringrazia UniCredit Group per la promozione dei linguaggi della contemporaneità PATROCINIO Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Fondazione Cariplo Arriva la più grande mostra mai realizzata in Italia sul fenomeno della Street Art. Un viaggio nella creatività italiana tra mondo underground e cultura overground. Il terremoto creativo scuoterà per due mesi l'Auditorium di Roma con un progetto unico nel suo genere. Oltre cinquanta artisti, centinaia di opere, decine di quadri dai formati giganti, sculture di notevole impatto scenografico, tanti progetti realizzati per l'occasione. PRIMA SCOSSA - 15 e 16 maggio - Galleria Via Del Tritone - Evento Live Appuntamento dalle ore undici fino alle ore venti per vedere all’opera alcuni degli artisti di SCALA MERCALLI. L’intervento trasformerà la galleria pedonale di Via del Tritone in una vera galleria d’arte contemporanea dove le opere rimarranno esposte al pubblico fino al 15 Giugno per poi trovare nuova sede, dal 17 giugno, presso gli spazi dei Giardini dell’Auditorium. SECONDA SCOSSA - dal 20 maggio al 29 giugno - Garage Martedì 20 Maggio partirà il Progetto Underground nel Garage Appuntamento dalle ore diciotto con l’apertura del Garage Auditorium. Qui gli artisti hanno lavorato appositamente per lo spazio, creando la più incredibile tra le recenti installazioni museali italiane. TERZA SCOSSA - dal 16 giugno al 31 luglio - Foyer, AuditoriumArte, Giardini Lunedì 16 giugno partirà il Progetto Overground in tre zone: Foyer, AuditoriumArte, Giardini. Appuntamento dalle ore diciannove con le grandi opere nei foyer, il progetto fotografico di Marina Alessi nelle sale di AuditoriumArte, oltre alle sculture e installazioni che saranno distribuite nei giardini esterni. I protagonisti: Airone / Aris / Atomo / Luca Barcellona / Thomas Bires / Bol / Pino Boresta / Bros / Paolo Buggiani / Cuoghi & Corsello / Cyop&Kaf / Dado & Stefy / Fausto delle Chiaie / Dem / Diamond / El Gato Chimney / Eno / Eron / Pierluigi Febbraio / Felipe Cardeña / Fupete / Gatto Nero (The Bag) / Iabo / Int55 (Kunos, ShineRoyal, Neve, Awer) / Ivan / JB Rock / Joe (Why Style) / Joys / Kemh / Kiv / Lex / Lucamaleonte / Luze / Mambo / Nais / Nico (Why Style) / Ozmo / Pane (Why Style) / Pao / Pax Paloscia / Mirai Pulvirenti / Pus / Rendo / Santy / Scarful (Why Style) / Sea / Senso / Serpeinseno / Sonda / Stand (Why Style) / Sten / Tawa / TVBoy / Twothings / ZenTwo SCALA MERCALLI ha le sue radici nella mostra “Street Art Sweet Art”, curata lo scorso anno da Alessandro Riva al PAC di Milano. Da quell’esperienza nasce un progetto più ampio e articolato, un viaggio creativo per indagare le relazioni tra cultura urbana ed espressività artistica avanzata. Uno speciale ed avvincente resoconto sui migliori autori italiani che sono emersi dagli anni Novanta ad oggi. Per realizzare il progetto siamo partiti da una domanda. Cosa è accaduto dopo le esperienze del graffitismo? Quali fatti hanno evoluto il writing metropolitano in una vicenda dalle molteplici articolazioni figurative? SCALA MERCALLi, come ha già fatto “Beautiful Losers” con gli autori statunitensi, intende ragionare sui vari linguaggi che stanno diversificando l’incursione urbana negli spazi che una città contemporanea mette a (volontaria e involontaria) disposizione. Una mostra che guarda alle grandi installazioni ma che parla anche di disegno, pittura, fotografia, scultura… Interventi dove al gigantismo si affianca la cultura metodica del quadro pittorico, del disegno maniacale, delle raffinatezze concettuali con un’estetica sintetica e comunicativa. Oltre cinquanta artisti che evidenziano cosa è accaduto dopo la vecchia scuola del graffitismo. Come dice Gianluca Marziani, curatore della mostra: “SCALA MERCALLI è una scossa progressiva dal cuore creativo. Il sisma riguarda le modalità d’intervento urbano ma anche la maniera con cui gli artisti ripensano il disegno e la pittura, linguaggi primordiali che si combinano ai rumori e agli odori della città odierna. Un mondo dove la critica sociale, il rigore etico e l’intelligenza concettuale si sposano con la potenza dei risultati estetici. Un progetto per ribadire il valore storico di un movimento spostaneo che si ritrova assieme su comuni riferimenti, creando una comunità ideale in cui le differenze avvicinano e danno omogeneità generazionale”. GARAGE Qui ogni artista lavora su uno spazio di cinque metri in lunghezza, creando un’installazione site specific durante le due settimane precedenti al 20 maggio. Oltre quaranta di artisti per una gigantesca sala che vuole lasciare un segno fondamentale a Roma e non solo. Il backstage verrà filmato e fotografato, dando al pubblico la possibilità di rivederlo sul gigantesco schermo al plasma nella biglietteria dell’Auditorium. FOYER Opere di grande formato, inedite o create per l’occasione, che vedono la partecipazione di una quarantina d’artisti. Quadri di notevole impatto che tracciano il profilo storico e le potenzialità attuali della Street Art Italiana. AUDITORIUMARTE Marina Alessi ha fotografato decine di artisti che partecipano al progetto. Ad ogni artista ha dato la stampa del proprio ritratto, chiedendo di intervenire sopra l’immagine fotografica. Ne esce fuori un processo di azione creativa sulla forma canonica del ritratto, aggiungendo al progetto un momento più trasversale che possa raccontare i volti e il “tatuaggio” del segno iconografico. GIARDINI Negli spazi esterni saranno dislocate diverse sculture e installazioni. Dai pezzi storici di Paolo Buggiani ai pannelli che diversi writer hanno realizzato per l’evento a via del Tritone, da alcune installazioni di Fausto Delle Chiaie ad altre sculture di forte impatto scenografico. E poi musica, incontri, situazioni speciali… SMS La street culture non produce soltanto immagini ma anche suoni, stili e generi musicali che si evolvono nel tempo. SM racconta l’insieme delle esperienze artistiche che si sono succedute al writing ed al graffitismo metropolitano. Parallelamente, in ambito musicale, essa si ambienta in territori sonori derivati dalla primigenia scintilla dell’hip hop. Da questi spunti nasce l’idea di dare vita a Scala Mercalli Sound (SMS), una sonorizzazione ad hoc dell’ambiente espositivo, e commissionare la realizzazione di un tracciato musicale che rappresenti la colonna sonora ideale per i lavori degli artisti di SM. [costa] uno tra i maggiori esponenti dell’abstract hip hop in Italia, avrà il compito di dare vita ad una serie di tracce concepite ad hoc, che saranno poi raccolte in un cd inedito da pubblicare assieme al catalogo della mostra. Per offrire ancora di più un quadro completo e ricco della complessa realtà della street culture italiana. DELICIOUS ART Interviste, incontri e altre idee nella televisione ufficiale di SERGINHO CARTOONS INC Uno spazio di registrazione e sintesi che seguirà SM in alta frequenza creativa. Un progetto d’artista costruito con la precisione e le strutture tecniche di un programma reale. Il dvd del progetto verrà allegato al catalogo della mostra. orari : progetto Underground – Garage: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21 orari : progetto Overground – AuditoriumArte: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21 orari : progetto Overground – Foyer, Giardini: dal lunedì al sabato dalle 11 alle 20; domenica e festivi dalle 10 alle 20 Ingresso libero Informazioni 06-80241281 – www.auditorium.com Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 – 228 – 261 ufficiostampa@musicaperroma.it Musica sinfonica Martedì 24 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI The Sound of Rome La Trilogia Romana di Respighi con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Co-produzione: Fondazione Musica per Roma - Accademia Nazionale di Santa Cecilia Il Maestro Antonio Pappano, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, esegue la “Trilogia Romana” di Ottorino Respighi, il trittico di poemi sinfonici (Pini di Roma, Fontane di Roma, Feste Romane) dedicati alla città di Roma il 24 giugno. Un programma musicale caro al Maestro e all’Orchestra, che è dedicataria di due dei brani. La Trilogia del compositore bolognese è la quarta incisione del Maestro Pappano e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per l’etichetta EMI, ed è anche il programma portato trionfalmente in tournée nel 2007. Con i poemi sinfonici Fontane di Roma (1916), Pini di Roma (1924) e Feste Romane (1928) di Respighi il maestro Antonio Pappano prosegue il suo viaggio dentro la musica di questo grande compositore che come nessun altro ha saputo evocare le atmosfere romane della prima metà del secolo scorso. Le famose Fontane di Roma descrivono con grande suggestione luoghi amati di Roma (Fontana di Valle Giulia, Fontana del Tritone, Fontana di Trevi e Fontana di Villa Medici) in diverse fasi della giornata. Le quattro fontane sono "raccontate" in musica nell’ora in cui la loro bellezza si esalta e si inserisce magicamente nel paesaggio circostante. La capacità evocativa di Respighi è tale da ricreare perfettamente le atmosfere che torneranno ne I Pini di Roma (Villa Borghese, Catacombe, Gianicolo, Via Appia) e nelle Feste Romane (Circenses, Giubileo, Ottobrata, Befana) con le sperimentazioni timbriche e le raffinatezze che Respighi disseminò nelle due partiture. Biglietto 35 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it Ufficio Stampa - 06 80242330 – ufficio_stampa@santacecilia.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 _______ Circo Giovedì 26, Venerdì 27, Sabato 28 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI Compagnie du Hanneton AU REVOIR PARAPLUIE Uno spettacolo di James Thiérrée Prima italiana Con: Kaori Ito, Magnus Jakobsson, Satchie Noro, Maria Sendow, James Thiérrée Costumi: Victoria Thiérrée e Manon Gignoux Luci: Jérôme Sabre Suono: Thomas Delot Direzione di scena: Marc Moura e Guillaume Pissembon Sarta: Liliane Hérin Assistente alla regia: Sidonie Pigeon Amministratore di compagnia: Emmanuelle Taccard Co-produzione: Compagnie du Hanneton - Théâtre Vidy-Lausanne - La Coursive scène nationale de La Rochelle - Théâtre de la Ville Paris - Le Théâtre scène nationale de Narbonne - Maison de la Culture de Nevers - Espace Jacques Prévert Aulnay sous Bois - Théâtre André Malraux Rueil Malmaison - Sadler’s Wells London in associazione con Crying out Loud Con il sostegno di: la Drac Bourgogne, l’Adami, le Conseil Régional de Bourgogne, Ministère de la Culture et de la Communication Finalmente in Italia l’ultima creazione del grande artista francese James Thiérrée. Acrobazia, danza, musica e teatro si integrano magicamente in una fantasmagorica messa in scena tra sogno e realtà. Trapezi, ponti mobili, fili d’acciaio sospesi, ma anche tappeti da danza, morbide stoffe, musica dal vivo. Roma è una delle numerose tappe che lo spettacolo sta effettuando in questi mesi, tra America del Nord, Australia ed Europa… Visto il grande successo, il Théâtre de la Ville di Parigi lo ha addirittura messo una seconda volta in cartellone lo scorso mese di aprile. Il teatro di James Thiérrée è quello dei folletti, delle misteriose creature Di una foresta incantata. Originale ed imprevedibile, Thiérrée moltiplica le visioni furtive, rendendo il quotidiano fantastico, sotto l’effetto di una logica che, portata al suo punto estremo, conduce fino alle regioni più incerte in cui si confonde la frontiera tra realtà e illusione. I corpi si muovono, dando vita ad immagini fantastiche, la materia si ribella, gli oggetti mostrano la loro anima. La ragione si perde: quella dei personaggi, come quella del pubblico trascinato alla deriva da un immaginario in cui tutto diventa possibile, a cominciare dall’impossibile. Il punto di partenza è la ricerca di Euridice da parte di Orfeo. Camicia bianca e piedi nudi, James Thiérrée si lancia in scena senza risparmiarsi, il cuore a mille… sospeso in aria, agganciato a una liana, sepolto sotto un mucchio di corde, facendo spericolate capriole, stando in precario equilibrio su una sedia a dondolo. E strada facendo, incrocia un mondo a dir poco straordinario: insetti con branchie dalle zampe altissime, cavallette dai colori pastello che sembrano resuscitate da un’improbabile preistoria. Siamo in un mondo a metà tra realtà e sogno. Un viaggio fantastico con i suoi compagni: l’attore-acrobata Magnus Jacobsson, l’attrice e cantante Maria Sendow, le danzatrici Satchie Noro e Kaori Ito. Adulti con l’anima di bambini. Non c’è niente da cercare e niente da capire. Non resta che vivere quello che scaturisce in scena, all’istante: la felicità allo stato puro così come le paure più recondite che James Thiérrée attinge dai propri ricordi, dal suo passato, dal suo inconscio… Bisogna lasciar andare la propria immaginazione a ruota libera, soccombendo al fascino della permanente con-fusione dei sentimenti e dei sensi, in un insieme che è grazia ed emozione primaria, equilibrio sapiente e indicibile leggerezza. Bisogna navigare a vista, nell’incatenamento delle sequenze, burlesche e da incubo, serie e poetiche, fantastiche e familiari, chiedendo più al corpo che alla parola, alla danza così come alla musica, al circo, al mimo. Vengono in mente nomi come Marceau, Lecoq, Dercouflé, il Cirque Plume. Riferimenti volontari e non, che si fondono tutti nell’atmosfera onirica, unica e speciale, che è il segno inequivocabile delle creazioni di James Thiérrée. Con “Au revoir parapluie” James Thiérrée annuncia la fine di un ciclo, iniziato con “La Symphonie du hanneton”. Ultimo omaggio all’infanzia del circo e al circo della sua infanzia, il Cirque Bonjour, diventato Cirque Imaginaire e poi Invisibile, fondato dai suoi genitori, Jean-Baptiste Thiérrée e Victoria Chaplin, che lo fecero debuttare sulla pista, tanto tempo fa, ad appena quattro anni. Da allora, tra il 1978 e il 1994, ha fatto il giro del mondo sviluppando, oltre alle tecniche dell’acrobazia, la disciplina della danza e della musica. Ha seguito anche una formazione d’attore in diverse scuole come il Piccolo Teatro di Milano e la Harvard Theatre School, lavorando, tra gli altri, con Peter Greenaway in “Prospero’sBooks”, e con Robert Wilson in “Mister Bojangles Memories”. Tra il 1994 e il 2005 è in teatro con Carlos Santos, Benno Besson e al cinema con Coline Serreau, Aniezka Holland, Raoul Ruiz, Philippe de Broca, Roland Joffe, Jacques Baratier, Jean-Pierre Limosin, Robinson Savary, Antoine De Caunes. Biglietto 20 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it ufficiostampa@musicaperroma.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 ________ Musica e immagini Lunedì 30 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI BOOK OF LONGING La nuova opera di Philip Glass Basato sull’opera poetica e immagini di Leonard Cohen Musica di Philip Glass Testi e Immagini di Leonard Cohen Prima italiana Will Erat tenore Philip Glass tastiere Tara Hugo mezzo Gloria Justen violino Daniel Keeling basso-baritono Gail Kruvand contrabbasso Megan Marolf oboe, corno inglese Dominique Plaisant soprano Michael Riesman direzione, tastiere Mick Rossi tastiere, percussioni Andrew Sterman flauti, sassofoni, clarinetto basso Wendy Sutter violoncello Voce registrata: Leonard Cohen Scene: Christine Jones Costumi: Kasia Walicka Maimone Luci: Scott Zielinski Adattamento luci: Doug Witney Direzione musicale: Michael Riesman Direzione di scena (palco): Susan Marshall Producer: Linda Brumbach Production Management: Pomegranate Arts. Inc. Book of Longing è stato commissionato da: Luminato Festival Of Arts And Creativity, Toronto - Adelaide Bank Festival of Arts - The Barbican Centre, Londra - Lincoln Center Festival 2007 New York - Stanford Lively Arts, Stanford University - University of Texas at Austin Performing Arts Center. Con il supporto di: Topfer Endowment for Performing Arts Production - Wales Millennium Centre, Cardiff. Con il supporto aggiuntivo di: Ravinia Festival. Ispirato all’opera poetica di Leonard Cohen, il nuovo lavoro di Philip Glass, “Book of Longing”, è stato concepito come concerto per musica, voci, parole e immagini. L’opera è il risultato di anni di ammirazione reciproca tra due dei musicisti più famosi della loro generazione e contiene brani inediti scritti da Glass e ispirati all’omonimo volume di Cohen. Composto dalle poesie e dalle bozze nate nel corso degli ultimi 20 anni, compresi gli otto trascorsi all’interno del monastero buddista di Mount Baldy, a 200 chilometri da Los Angeles, Book of Longing è allo stesso tempo meditativo, giocoso, erotico e provocatorio. Le poesie costituiscono una raccolta eterogenea che oscilla fra lunghe ballate, poesie d’amore, scritti autobiografici, meditazioni spirituali nate a Mount Baldy e brevi brani comici che Philip Glass ha soprannominato “limericks”. Philip Glass ha ideato il concerto, come una raccolta di queste differenti forme linguistiche, con uno sviluppo omogeneo, piuttosto che un tradizionale ciclo di canzoni. La musica è stata composta per un ensemble di sette musicisti che comprende tastiera elettronica (una suonata dallo stesso Glass), flauto/clarinetto basso, percussioni a mano, violino, violoncello, contrabbasso e oboe/corno inglese. Il gruppo è diretto da Michael Riesman, che da tempo collabora con Glass. Quattro cantanti (soprano, mezzo soprano, tenore e baritono) eseguono in quartetto e in diverse combinazioni i testi nati dalle poesie di Leonard Cohen e sono sul palco per buona parte della serata, mentre i disegni dello stesso Cohen, finora mai abbinati al suo lavoro musicale, fanno da suggestivo sfondo al concerto. “Leonard ed io abbiamo cominciato a parlare per la prima volta di una possibilità di collaborazione tra poesia e musica più di sei anni fa. Ci incontrammo all’epoca a Los Angeles; lui aveva con sé il manoscritto che divenne poi la base di partenza della collezione di poesie ora pubblicate col nome di Book of Longing. Nel corso di un pomeriggio che si protrasse fino a sera, mi lesse praticamente l’intero libro. Lo trovai intensamente bello, personale e ispirato. Di colpo, proposi una serata di poesia, musica ed immagini basata su quel lavoro. A Leonard piacque l’idea, e ci trovammo d’accordo nel cominciare. Ora, sei anni più tardi, le nostre stelle sono in allineamento, il libro è pubblicato, e io ho composto la musica. Con l’aiuto di Linda Brumbach e di Pomegranate Arts, abbiamo messo insieme un team di produzione che include Susan Marshall come direttore di scena, Scott Zielinski per il disegno luci, Kasia Walicka Maimone per i costumi. Book of Longing ha debuttato a Toronto il primo giugno 2007. Per me, questo lavoro è insieme un distacco dal lavoro passato e la realizzazione di un sogno artistico”. Philip Glass Biglietto 25 euro Info: 06 80241281 – www.auditorium.com/villaadriana/ – www.culturalazio.it Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261 Francesco Cantalupo – 335 6794562 - ufficiostampa@musicaperroma.it BAR ADRIANO In occasione del Festival di Villa Adriana sarà allestito all’interno della Villa il Bar Adriano che offrirà miniporzioni mediterranee: panetti della casa farciti con insalate e verdure “a Km.0”, prosciutto cotto di Paolo Parisi (un guru della gastronomia), pomodorini ripieni di riso aromatizzato, ciotoline di paella, freschezze di yoghurt e frutta, piccoli cestini di anguria. Gli ingredienti sono tutti prodotti IGP e DOP come il Caciofiore di Columella. Orario: dalle 19 alle 22. RISTORANTE ADRIANO All’ingresso di Villa Adriana si trova l' Adriano, piccolo hotel, ristorante e bar della famiglia Cinelli. La scuola di cucina del ristorante Adriano ha il suo punto di forza nella scelta di materie prime selezionate da fornitori importanti come le carni biologiche della Bottega Liberati o i formaggi provenienti da presidio Slow Food. Grande collaboratore Paolo Parisi che ha realizzato per il festival il Souvlaki di maiale di cinta e le paste fatte in casa con le uova d’oro delle sue famose galline livornesi. Inoltre, dolci fatti in casa. Carta dei vini arricchita dalla nuova delle "Vigne del Lazio". Servizio “En plein air” estivo dalle 18.30. Prezzi: aperitivo con stuzzichini a partire da € 7. Menù € 15 - 30 - 40. Info e Prenotazioni: 0774.535028 ________AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO SALA PETRASSI ORE 21 Contemporanea MIRACOLO A MILANO Liberamente tratto da Totò il buono di Cesare Zavattini e da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica Musica di Giorgio Battistelli (ed Casa Ricordi, Milano) Da un’idea di Daniele Abbado e Giorgio Battistelli Opera Commissionata per i 150 anni del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia Regia di Daniele Abbado Regista collaboratore Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Coreografia: Simona Bucci Luci: Guido Levi Icarus Ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la partecipazione della Banda Comunale della città di Albano diretta da Leonardo Olivelli Direttore: Erasmo Gaudiomonte M° del Coro Mauro Bacherini Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Interpreti Baracchesi: Amina Amici, Luca Campanella, Silvia Cantoni, Camillo Fabiani (Totò), Andrea Gherpelli, Caterina Greco, Chiara Innocenti, Enrico L’Abbate, Davide Lora, Roberto Lori, Francesca Lettieri, Claudia Maletta, Francesco Mascellani, Paolo Mereu, Roberto Pierantoni, Carlotta Plebs, Giovanni Rossi, Milo Scarcella, Mario Stefanini, Frida Vannini, Alessandro Vezzani Nicola Il Matto: Nicola Raffone Il Signor Mobic (basso): Alessandro Svab Direttore di scena: Emanuele Gamba Assistente alla regia del suono: Davide Tiso Scene, costumi e attrezzeria realizzati presso i laboratori della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Staff tecnico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. Lo spettacolo riprende l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Miracolo a Milano è “un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Biglietti: platea 35 euro – galleria 25 euro – ridotto giovani (galleria) 15 euro INFO 06 – 80241281 Ufficio stampa Accademia di Santa Cecilia tel 06 80242330 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 – 231 - 228 - 261 |
| BELCANTO TRA
ITALIA E RUSSIA Un progetto dell'Accademia di Santa Cecilia e del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo Presentazione 23 giugno ore 11,30 Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) Auditorium Parco della Musica Lunedì 23 giugno alle ore 11,30 presso il Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) si svolgerà un incontro stampa per presentare il progetto Belcanto tra Italia e Russia che vede coinvolti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, la Fondazione Centro d'Arte Moderna di San Pietroburgo, la Fondazione Italia Russia e l'Editore Sandro Teti. Il progetto punta a valorizzare la grande qualità raggiunta dall'Opera Studio, affidata al soprano Renata Scotto, con un sistema di scambi di giovani artisti tra Italia e Russia. Primo obiettivo, la realizzazione al Teatro Mikhailovskij dell’opera “Cenerentola” di Rossini nel Gennaio 2009. Nell'occasione verrà presentato il libro Nicola Ivanoff, un tenore italiano edito da Sandro Teti : la storia del tenore russo dell’Ottocento – protetto di Rossini – divenuto una celebrità in Italia. Un’opera che prelude alla realizzazione, in collaborazione con l'Accademia, di una collana I Russi e l'Italia, realizzata su materiali originali conservati negli archivio di San Pietroburgo e dedicata ai cantanti italiani e russi che diffusero in Russia il Belcanto. Il giovane tenore del Teatro Mikhailovskij, Dmitry Korchak, eseguirà una preziosità : la versione della celebre romanza “Un furtiva lagrima” creata da Gaetano Donizetti per Nicola Ivanoff. Due allievi dell'Opera Studio eseguiranno poi il “Notturno a due voci” scritto sempre da Donizetti per lo stesso Ivanoff. All'incontro partecipano Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, Vladimir Kekhman, Direttore Generale del Teatro Mikhailovskij, Elena Obrastzova, Direttore artistico del Teatro, Renata Scotto, Kostantin Plujnikov, Presidente del Centro di Arte Moderna di San Pietroburgo e autore del libro dedicato a Ivanoff, Alfonso Gianni, prefatore del volume. |
| Andrea Lucchesini e Michele Dall’Ongaro
eletti Accademici di Santa Cecilia Grigory Sokolov Accademico onorario L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia ha eletto ieri due nuovi Accademici Effettivi: il pianista Andrea Lucchesini con 34 voti e il compositore e autore Michele Dall’Ongaro con 26 voti. Gli accademici riuniti erano 49 e i voti necessari ad un candidato per essere eletto erano 26. I 46 Accademici Onorari hanno eletto, inoltre, come nuovo membro onorario, il grande pianista Grigory Sokolov. L’artista russo ha ricevuto 24 voti. www.santacecilia.it _________BELCANTO TRA ITALIA E RUSSIA Un progetto dell'Accademia di Santa Cecilia e del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo Presentazione 23 giugno ore 11,30 Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) Auditorium Parco della Musica Lunedì 23 giugno alle ore 11,30 presso il Forum del MuSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia) si svolgerà un incontro stampa per presentare il progetto Belcanto tra Italia e Russia che vede coinvolti l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo, la Fondazione Centro d'Arte Moderna di San Pietroburgo, la Fondazione Italia Russia e l'Editore Sandro Teti. Il progetto punta a valorizzare la grande qualità raggiunta dall'Opera Studio, affidata al soprano Renata Scotto, con un sistema di scambi di giovani artisti tra Italia e Russia. Primo obiettivo, la realizzazione al Teatro Mikhailovskij dell’opera “Cenerentola” di Rossini nel Gennaio 2009. Nell'occasione verrà presentato il libro Nicola Ivanoff, un tenore italiano edito da Sandro Teti : la storia del tenore russo dell’Ottocento – protetto di Rossini – divenuto una celebrità in Italia. Un’opera che prelude alla realizzazione, in collaborazione con l'Accademia, di una collana I Russi e l'Italia, realizzata su materiali originali conservati negli archivio di San Pietroburgo e dedicata ai cantanti italiani e russi che diffusero in Russia il Belcanto. Il giovane tenore del Teatro Mikhailovskij, Dmitry Korchak, eseguirà una preziosità : la versione della celebre romanza “Un furtiva lagrima” creata da Gaetano Donizetti per Nicola Ivanoff. Due allievi dell'Opera Studio eseguiranno poi il “Notturno a due voci” scritto sempre da Donizetti per lo stesso Ivanoff. All'incontro partecipano Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia, Vladimir Kekhman, Direttore Generale del Teatro Mikhailovskij, Elena Obrastzova, Direttore artistico del Teatro, Renata Scotto, Kostantin Plujnikov, Presidente del Centro di Arte Moderna di San Pietroburgo e autore del libro dedicato a Ivanoff, Alfonso Gianni, prefatore del volume. Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ufficio_stampa@santacecilia.it +39 06 80242330 |
| 7 note in 500! Concertone 2008! Il concertone del 21 giugno conclude la stagione di Tutti a Santa Cecilia con il Coro e la JuniOrchestra Saranno 500 junior musicisti e cantori ad accogliere il pubblico del Concertone 2008! 7 note in 500, il 21 giugno alle ore 10.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, un bellissimo spettacolo che coinvolge tutti gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E’ per concludere e festeggiare un anno di successi e salutare il pubblico affezionato alle attività di Tutti a Santa Cecilia che le giovani compagini si sono riunite per uno spettacolo all’insegna dell’allegria e della grande musica dal vivo. ed eseguiranno In occasione della Giornata Europea della Musica ogni complesso eseguirà un brano del proprio repertorio con musiche che vanno dal Minuetto di Lully a Les Toreadores di Bizet, dall’Ave Maria di Kodaly al Cantate Domino di Grau e alla Messa Gospel di Ray, per terminare poi in festa con musiche realizzate da tutti i gruppi insieme! Una vera e propria ondata di suoni che uniti all’entusiasmo dei giovanissimi artisti in scena (dai 6 ai 21 anni!) creerà un’atmosfera allo stesso tempo elettrizzante e commovente, un suono unico ed irripetibile. Un’ora di musica senza confini! 21 giugno ore 10.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Cori “Un’Ottava all’Ottavo” e “Quattro quarti al Quarto” Tullio Visioli, “Goccia dopo goccia” Corsi di iniziazione corale 1 e 2 Tradizionale Inghilterra “I love to hear the pealing bells” JuniOrchestra VYP (Very Young Project) Jean-Baptiste Lully, Minuetto Coro “Arcobaleno” Valentino Miserachs Grau, “Cantate Domino” Laboratorio di Voci Bianche Tradizionale Guadalupe, Papillon Volè Coro “Voci Bianche di Roma” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Zoltàn Kodàly, Ave Maria Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Robert Ray, Gloria dalla Messa Gospel JuniOrchestra Georges Bizet, Les Toreadores Tutti Carl Orff, Odi et amo dai Catulli Carmina Inno “Tutti a Santa Cecilia!” Michele Novaro/ Goffredo Mameli “Il canto degli Italiani” (Inno Nazionale) Ingresso € 3,00 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| COMUNICATO STAMPA GIACOMO PUCCINI, IV ATTO. INQUIETUDINI MODERNISTE concerto del Comitato Nazionale nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita del compositore lucchese secondo appuntamento per il concerto di apertura delle celebrazioni Roma, Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia – mercoledì 18 giugno 2008 Orchestra Filarmonica della Scala, Coro Filarmonico della Scala, Coro di Voci Bianche del Festival Puccini Direttore Riccardo Chailly Tappa romana, mercoledì 18 giugno, per il secondo appuntamento della Filarmonica della Scala guidata da Riccardo Chailly che ha aperto a Torre del Lago le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Un IV atto da inquietudine modernista che vuole ribadire quanto Giacomo Puccini sia stato e sia tuttora uno dei compositori più moderni del ‘900. Un concerto che premierà proprio la genialità del Maestro nel continuo desiderio di acquisire e rinnovare il proprio stile, con quell’inquietudine che lo ha sempre contraddistinto e lo ha portato ad essere uno dei compositori più eseguiti ed apprezzati dal variegato pubblico internazionale. Dall’Edgar all’incompiuta Turandot, il IV concerto del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane nell’anno del 150° anniversario della nascita del Maestro (Lucca, 22 dicembre 1858-2008) vanta la collaborazione, tra gli altri, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma che ospiteranno il concerto il 18 giugno ore 21.00 nella Sala Santa Cecilia dell’ Auditorium Parco della Musica. Roma e il progetto di Parco della Musica dell’Auditorium, che è per la città e per l’Italia uno dei laboratori e dei bacini di innovazione e di crescita culturale del Paese – lo stesso Renzo Piano l’ha definito una vera e propria “fabbrica di cultura” -, rappresenta quell’italianità, quel patrimonio di arte, storia e cultura che il Mondo ci invidia. Un’icona, insomma, che il Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane vuole unire, in questo anno di festeggiamenti tutti made in Italy, all’icona “Puccini” chiudendo, proprio nella Capitale, il programma lirico-sinfonico che è andato componendosi negli ultimi quattro anni. Il programma musicale PARTE I EDGAR Preludio, LA BOHÈME Atto I - da 25 a fine (ovvero Atto I da duetto “Chi è là?”...”Scusi” al termine) SUOR ANGELICA da 57 al termine (p. 73) . PARTE II MANON LESCAUT Intermezzo atto III, TURANDOT (finale Alfano) Atto II, dal n. 39 al termine dell’atto Atto III, dall’inizio al n. 6 e dal n.54 al termine dell’opera BIGLIETTI: 40 euro platea – 25 euro galleria L’appuntamento del IV atto ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del Maestro – dalla giovanile Edgar [Preludio Atto IV] fino alla conquista dello stile di Manon Lescaut [Intermezzo Atto III]; dal genio rivelato de La bohème [Finale Atto I] fino all’inquieto modernismo del Trittico [Suor Angelica – Finale] e di Turandot [Atto II Finale – Atto III Finale]. Di Edgar Puccini scriveva opinioni non troppo lusinghiere, e tornò in più riprese a cercare di eliminarne i difetti. Eppure è un’opera intensa, che segna un ‘progresso’ musicale, soprattutto nell’uso dei temi come elemento di organizzazione musicale. L’esperienza difficile dei vari adattamenti ebbe una conseguenza fortemente positiva: da ora in avanti Puccini non avrebbe più accettato passivamente soggetti e libretti – via dalla scapigliatura! – ma avrebbe preteso un testo perfettamente coerente con la sua concezione musicale. È quello che succede in Manon Lescaut, il più grande successo di tutta la sua carriera. Certamente Manon Lescaut, oltre che essere il punto di partenza del Puccini maturo, è anche punto di arrivo, per quanto è stato già accennato e soprattutto perché il compositore lucchese compendia qui le esperienze passate e, in primis, dimostra di essere l’unico compositore italiano in grado di far propria la lezione wagneriana nel momento in cui si costruiva uno stile tutto personale. Dunque Bohème che è opera grande perché con essa Puccini dimostra di aver acquisito un'autonoma padronanza dell'orchestrazione: egli unisce l'orchestra alla voce che è lasciata libera al principio ed alla fine di ogni aria fino a dare l'effetto di una pacata tenerezza "recitativa", mentre le pause sono utilizzate come metro per misurare l'intensità della tristezza o, meglio, dell'incapacità di dominare il flusso della vita. Senza dubbio Suor Angelica è il soggetto per il quale Puccini, musicalmente adulto ed alle prese con quel suo continuo “rinnovarsi o morire”, ha dimostrato una vera predilezione componendo il suo Trittico. Primo soggetto originale messo in musica dal Maestro, senza dubbio apre le porte ad una sperimentazione che si concretizza con l’immortale Turandot. In Turandot colpisce proprio il pluralismo musicale al quale si rifà il Maestro: Puccini ritaglia all’interno degli atti dei blocchi distinti concepiti ora sulla base dell’esotismo, ora sul libero impiego di agglomerati armonici e di intervalli dissonanti, ora sulla melodia sentimentale e patetica del più consueto stile pucciniano. Puccini ripercorre gli schemi del melodramma ottocentesco basando la sua nuova arte compositiva, finora solo sperimentale, proprio su una struttura tematica e sinfonica assodata, tradizionale e profondamente radicata nella sua storia. In fondo è proprio il dramma della Principessa di Ghiaccio che lo sprona ad abbandonare i mezzi che aveva usato per descrivere la dolcezza e l’umanesimo di Mimì o Butterfly. Non solo le vicende sceniche e la stessa sceneggiatura ma anche la musica riesce a rende ciò che Puccini voleva far arrivare al suo pubblico e a segnare con decisione la sua modernità nel comporre. Il direttore Sul podio salirà Riccardo Chailly, oggi tra i direttori di riferimento per il repertorio pucciniano e in generale per l’opera italiana - basti ricordare che porta la sua firma il ritorno dello scorso marzo de Il Trittico al Teatro alla Scala, dopo oltre 30 anni di assenza dal palcoscenico scaligero. Chailly è ugualmente impegnato nel repertorio sinfonico alla testa del Gewandhaus di Lipsia e nelle principali compagini orchestrali internazionali. Il programma della serata qui proposto è stato definito dal Maestro con la collaborazione di Ernesto Schiavi e dei membri della Commissione Storico-Scientifica del Comitato Nazionale. I cantanti Il IV atto della tetralogia pucciniana organizzata dal Comitato coinvolge artisti ed istituzioni musicali di grande rilievo internazionale: la Fondazione Festival Pucciniano, l’Accademia di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala diretto da Bruno Casoni, il Maestro Riccardo Chailly. Un cast molto ricco per questa quarta edizione. I protagonisti vocali dei ruoli principali di Giacomo Puccini, IV atto saranno, infatti, il soprano Svetla Vassileva – nei panni di Mimì (La bohème), di Suor Angelica (Suor Angelica) e di Liù (Turandot); il soprano Martina Serafin – nei panni di Turandot (Turandot); il tenore Massimiliano Pisapia – nei panni di Rodolfo (La bohème); il tenore Antonello Palombi - nei panni di Calaf (Turandot); il tenore Carlo Bosi – nei panni di Altoum (Turandot) ed il baritono Ernesto Panariello – nei panni di un Mandarino (Turandot). I luoghi Il Nuovo Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago Puccini rappresenta il primo passo per la realizzazione del Parco della Musica di Giacomo Puccini. Un Teatro dell’Arte per Giacomo Puccini proprio nel luogo della sua ispirazione che è stato realizzato per effetto del progetto di riqualificazione e di recupero di aree ed impianti di archeologia industriale trasformati in luoghi legati alla musica, allo spettacolo dal vivo, all’arte contemporanea per la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi di vita di uno dei più grandi musicisti della storia della musica. Il cantiere ha preso avvio lo scorso 1 febbraio 2006. Poco più di due anni per consegnare a Torre del Lago una nuova struttura realizzata in cemento, legno e cristallo, dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità ed immersa in un parco di oltre 41.500 mq attrezzato come foyer all’aperto. Il Teatro degli artisti per il più grande musicista del Novecento. Se l’investimento di Torre del Lago rappresenta un ambizioso progetto di recupero i cui effetti in termini anche economici e la cui efficacia sul piano culturale saranno verificati e sostenutiti nel tempo, la scommessa in tal senso è già stata vinta dal laboratorio del Parco della Musica di Roma. Il progetto di Renzo Piano, infatti, è riuscito a riqualificare una zona urbana delimitata da quartieri residenziali quali i Parioli, il Flaminio, Villa Glori ed il Villaggio Olimpico. Uno spazio urbano per un’utenza sovra urbana che è divenuto il cuore pulsante dell’intensa vita culturale della città di Roma ed in cui ha trovato la giusta collocazione la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un Parco della Musica poliedrico che ha saputo fare della musica uno straordinario oggetto di contaminazione dell’arte mixando proposte di generi diverse nonché iniziative teatrali, espositive, convegnistiche, festivaliere di grande prestigio. Senza dubbio il Parco della Musica di Roma rappresenta uno dei principali esempi di come urbanistica, logistica, welfare, sviluppo economico possano essere spronati dalla Musica e dalla cultura. L’appuntamento del IV atto ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del Maestro – dalla giovanile Edgar [Preludio Atto IV] fino alla conquista dello stile di Manon Lescaut [Intermezzo Atto III]; dal genio rivelato de La bohème [Finale Atto I] fino all’inquieto modernismo del Trittico [Suor Angelica – Finale] e di Turandot [Atto II Finale – Atto III Finale]. Di Edgar Puccini scriveva opinioni non troppo lusinghiere, e tornò in più riprese a cercare di eliminarne i difetti. Eppure è un’opera intensa, che segna un ‘progresso’ musicale, soprattutto nell’uso dei temi come elemento di organizzazione musicale. L’esperienza difficile dei vari adattamenti ebbe una conseguenza fortemente positiva: da ora in avanti Puccini non avrebbe più accettato passivamente soggetti e libretti – via dalla scapigliatura! – ma avrebbe preteso un testo perfettamente coerente con la sua concezione musicale. È quello che succede in Manon Lescaut, il più grande successo di tutta la sua carriera. Certamente Manon Lescaut, oltre che essere il punto di partenza del Puccini maturo, è anche punto di arrivo, per quanto è stato già accennato e soprattutto perché il compositore lucchese compendia qui le esperienze passate e, in primis, dimostra di essere l’unico compositore italiano in grado di far propria la lezione wagneriana nel momento in cui si costruiva uno stile tutto personale. Dunque Bohème che è opera grande perché con essa Puccini dimostra di aver acquisito un'autonoma padronanza dell'orchestrazione: egli unisce l'orchestra alla voce che è lasciata libera al principio ed alla fine di ogni aria fino a dare l'effetto di una pacata tenerezza "recitativa", mentre le pause sono utilizzate come metro per misurare l'intensità della tristezza o, meglio, dell'incapacità di dominare il flusso della vita. Senza dubbio Suor Angelica è il soggetto per il quale Puccini, musicalmente adulto ed alle prese con quel suo continuo “rinnovarsi o morire”, ha dimostrato una vera predilezione componendo il suo Trittico. Primo soggetto originale messo in musica dal Maestro, senza dubbio apre le porte ad una sperimentazione che si concretizza con l’immortale Turandot. In Turandot colpisce proprio il pluralismo musicale al quale si rifà il Maestro: Puccini ritaglia all’interno degli atti dei blocchi distinti concepiti ora sulla base dell’esotismo, ora sul libero impiego di agglomerati armonici e di intervalli dissonanti, ora sulla melodia sentimentale e patetica del più consueto stile pucciniano. Puccini ripercorre gli schemi del melodramma ottocentesco basando la sua nuova arte compositiva, finora solo sperimentale, proprio su una struttura tematica e sinfonica assodata, tradizionale e profondamente radicata nella sua storia. In fondo è proprio il dramma della Principessa di Ghiaccio che lo sprona ad abbandonare i mezzi che aveva usato per descrivere la dolcezza e l’umanesimo di Mimì o Butterfly. Non solo le vicende sceniche e la stessa sceneggiatura ma anche la musica riesce a rende ciò che Puccini voleva far arrivare al suo pubblico e a segnare con decisione la sua modernità nel comporre. Il direttore Sul podio salirà Riccardo Chailly, oggi tra i direttori di riferimento per il repertorio pucciniano e in generale per l’opera italiana - basti ricordare che porta la sua firma il ritorno dello scorso marzo de Il Trittico al Teatro alla Scala, dopo oltre 30 anni di assenza dal palcoscenico scaligero. Chailly è ugualmente impegnato nel repertorio sinfonico alla testa del Gewandhaus di Lipsia e nelle principali compagini orchestrali internazionali. Il programma della serata qui proposto è stato definito dal Maestro con la collaborazione di Ernesto Schiavi e dei membri della Commissione Storico-Scientifica del Comitato Nazionale. I cantanti Il IV atto della tetralogia pucciniana organizzata dal Comitato coinvolge artisti ed istituzioni musicali di grande rilievo internazionale: la Fondazione Festival Pucciniano, l’Accademia di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala diretto da Bruno Casoni, il Maestro Riccardo Chailly. Un cast molto ricco per questa quarta edizione. I protagonisti vocali dei ruoli principali di Giacomo Puccini, IV atto saranno, infatti, il soprano Svetla Vassileva – nei panni di Mimì (La bohème), di Suor Angelica (Suor Angelica) e di Liù (Turandot); il soprano Martina Serafin – nei panni di Turandot (Turandot); il tenore Massimiliano Pisapia – nei panni di Rodolfo (La bohème); il tenore Antonello Palombi - nei panni di Calaf (Turandot); il baritono Carlo Bosi – nei panni di Altoum (Turandot) ed il baritono Ernesto Panariello – nei panni di un Mandarino (Turandot). I luoghi Il Nuovo Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago Puccini rappresenta il primo passo per la realizzazione del Parco della Musica di Giacomo Puccini. Un Teatro dell’Arte per Giacomo Puccini proprio nel luogo della sua ispirazione che è stato realizzato per effetto del progetto di riqualificazione e di recupero di aree ed impianti di archeologia industriale trasformati in luoghi legati alla musica, allo spettacolo dal vivo, all’arte contemporanea per la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi di vita di uno dei più grandi musicisti della storia della musica. Il cantiere ha preso avvio lo scorso 1 febbraio 2006. Poco più di due anni per consegnare a Torre del Lago una nuova struttura realizzata in cemento, legno e cristallo, dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità ed immersa in un parco di oltre 41.500 mq attrezzato come foyer all’aperto. Il Teatro degli artisti per il più grande musicista del Novecento. Se l’investimento di Torre del Lago rappresenta un ambizioso progetto di recupero i cui effetti in termini anche economici e la cui efficacia sul piano culturale saranno verificati e sostenutiti nel tempo, la scommessa in tal senso è già stata vinta dal laboratorio del Parco della Musica di Roma. Il progetto di Renzo Piano, infatti, è riuscito a riqualificare una zona urbana delimitata da quartieri residenziali quali i Parioli, il Flaminio, Villa Glori ed il Villaggio Olimpico. Uno spazio urbano per un’utenza sovra urbana che è divenuto il cuore pulsante dell’intensa vita culturale della città di Roma ed in cui ha trovato la giusta collocazione la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un Parco della Musica poliedrico che ha saputo fare della musica uno straordinario oggetto di contaminazione dell’arte mixando proposte di generi diverse nonché iniziative teatrali, espositive, convegnistiche, festivaliere di grande prestigio. Senza dubbio il Parco della Musica di Roma rappresenta uno dei principali esempi di come urbanistica, logistica, welfare, sviluppo economico possano essere spronati dalla Musica e dalla cultura. __________ TELECOMUSICA Il giro del mondo in concerto Venerdì 20 giugno alle ore 21 Buenos Aires Tango Roma, Piazza del Campidoglio Prosegue il viaggio musicale di TelecoMusica nei suoni che richiamano l’Argentina, il 20 giugno alle ore 21 nella Piazza del Campidoglio a Roma Louis Bacalov, direttore e Richard Galliano, bandonéon propongono un concerto dedicato al tango e a Buenos Aires. Il nostro Giro del Mondo in Musica vede protagonista uno dei campioni della musica di Piazzolla, e che forse è il massimo interprete dello strumento più “argentino” che esista, il bandoneon: Richard Galliano. Ben due sono i brani di Piazzolla previsti in programma: il celeberrimo Tangazo, e il Concerto per bandonéon chiamato dall’editore che lo pubblicò con il nome della vetta più alta d’America, l’Aconcagua, la cui partitura è interamente permeata delle suggestioni di quel “tango nuevo” di cui Piazzolla fu l’inventore. Sul podio della serata c’è il premio Oscar Luis Bacalov, che nella seconda parte dirige la sua bellissima Misa Tango, in cui il sound sudamericano del bandoneon si mescola al sinfonismo e alla musica corale di matrice europea alternando sacro e profano in un pezzo di forte intensità. Venerdì 20 giugno ore 21 Piazza del Campidoglio Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Luis Bacalov direttore Richard Galliano bandoneon Piazzolla Tangazo Piazzolla Agoncagua, concerto per bandonéon Bacalov Misa Tango Ingresso gratuito Info 068082058 www.santacecilia.it ____________ Musica sinfonica Martedì 24 giugno 2008 ore 21 VILLA ADRIANA – TIVOLI The Sound of Rome La Trilogia Romana di Respighi con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Co-produzione: Fondazione Musica per Roma - Accademia Nazionale di Santa Cecilia Il Maestro Antonio Pappano, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, esegue la “Trilogia Romana” di Ottorino Respighi, il trittico di poemi sinfonici (Pini di Roma, Fontane di Roma, Feste Romane) dedicati alla città di Roma il 24 giugno. Una scelta musicale cara al Maestro e all’Orchestra, che è dedicataria di due dei brani in programma. La Trilogia del compositore bolognese è la quarta incisione del Maestro Pappano e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per l’etichetta EMI, ed è anche il programma portato trionfalmente in tournée nel 2007. Con i poemi sinfonici Fontane di Roma (1916), Pini di Roma(1924) e Feste Romane (1928) di Respighi il maestro Antonio Pappano prosegue il suo viaggio dentro la musica di questo grande compositore che come nessun altro ha saputo evocare le atmosfere romane della prima metà del secolo scorso. Le famose Fontane di Roma descrivono con grande suggestione luoghi amati di Roma (Fontana di Valle Giulia, Fontana del Tritone, Fontana di Trevi e Fontana di Villa Medici) in diverse fasi della giornata. Le quattro fontane sono "raccontate" in musica nell’ora in cui la loro bellezza si esalta e si inserisce magicamente nel paesaggio circostante. La capacità evocativa di Respighi è tale da ricreare perfettamente le atmosfere che torneranno ne I Pini di Roma (Villa Borghese, Catacombe, Gianicolo, Via Appia) e nelle Feste Romane ( Circenses, Giubileo, Ottobrata, Befana) con le sperimentazioni timbriche e le raffinatezze che Respighi disseminò nelle due partiture. Biglietto 35 euro Info: www.santacecilia.it Ufficio Stampa - 06 80242330 – ufficio_stampa@santacecilia.it |
| Il Coro di Santa Cecilia al Festival St.
Denis con Colin Davis per il Requiem di Berlioz 11 e 13 giugno appuntamento a Parigi per il prestigioso Festival di St. Denis Un altro importante appuntamento per il coro di Santa Cecilia, dopo i successi riscossi al Festival di Lucerna nell’agosto 2006 sotto la direzione di Claudio Abbado e ai Proms di Londra nel luglio 2007 guidati da Antonio Pappano: diretti dal grande Sir Colin Davis gli artisti del coro si esibiranno al Festival Di St. Denis, a Parigi, l’11 e il 13 giugno alle ore 20.30 nella cattedrale di St. Denis ed eseguiranno la spettacolare Grande Messe des Morts di Berlioz meglio nota come Requiem insieme al Choeur de Radio France e all’Orchestre National de France. E’ dalla Giornata Internazionale della Gioventù con Giovanni Paolo II che l’Accademia con i suoi complessi non era presente in Francia. L’invito al Festival di St.Denis è la conferma dell’alto livello artistico raggiunto dal Coro di Santa Cecilia, preparato dal M° Norbert Balatsch, che verrà diretto dal massimo specialista di Berlioz, l’inglese Sir Colin Davis. Il Requiem fu commissionato nel 1837 dal governo francese al compositore per commemorare il maresciallo Mortier vittima di un attentato contro il re Luigi Filippo. L’imponente Grande Messe venne eseguito per la prima volta il 5 dicembre dello stesso anno da un organico impressionante: 400 esecutori tutti radunati da Berlioz per inscenare un evento musicale irripetibile. Il concerto sarà trasmesso in diretta da France Musique sul territorio francese. Orchestre National de France Colin Davis direttore Choeur de Radio France Mathias Brauer maestro del coro Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Norbert Balatsch maestro del coro Sébastien Guèze tenore www.santacecilia.it |
| ______________Video-Opera Project Multischermi, elettronica, percussioni e voci Romitelli/Pachini - Aperghis/Op de Beeck - Lanza/Pachini tre serate dedicate all'incontro tra visual e musica in collaborazione con "Suona francese"-Ambasciata di Francia in Italia E’ quasi un Festival quello che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con l'Ambasciata di Francia in Italia, nell'ambito del Festival "Suona Francese", dedica a giugno a una delle forme più contemporanee della creazione musicale e artistica: la video-opera, un mix di suoni, visual, recitazione e canto che da tempo affascina i compositori contemporanei. Fuori dalle facili mode che hanno utilizzato le nuove tecnologie per effetti speciali anestetizzanti, il Video Opera Project presenta tre composizioni che mostrano come il rapporto tra musica e visual possa diventare uno strumento profondo per immergersi nell'intimo delle strutture di domini diversi per fonderle organicamente secondo un rinnovato concetto totalizzante del "comporre". Le opere in questione, infatti, non sono il risultato di due creazioni distinte, una musica che si adatta al visual, ma la partitura nasce proprio in funzione delle immagini e viceversa. Nelle tre serate, per le quali verrà allestito un apposito spazio al Teatro Studio, saranno presentate tre video opere con la partecipazione di Ensemble musicali di livello internazionale quali l'Ictus Ensemble di Bruxelles, i Percussionisti di Strasburgo e i Neue Vocalsolisten di Stoccarda: Il 9 giugno An Index of Metal di Fausto Romitelli e Paolo Pachini, il 10 giugno Happy End: Pollicino di Georges Aperghis e Hans Op de Beeck, il 16 giugno Descrizione del diluvio universale di Mauro Lanza e Paolo Pachini. AN INDEX OF METAL "Un'ora di musica rapinosa, originale, viva. Trattasi di un Light show per voce, ensemble, proiezioni ed elettronica il cui titolo si ispira a un'opera di Brian Eno Un'opera che non narra storie ma vive del senso d'ipnosi e di trance generato da violenti processi di iterazione, distorsione e saturazione della materia sonora". Così Enrico Girardi su Il Corriere della Sera sintetizzava la "poetica” di Fausto Romitelli, sottolineando il generale entusiasmo suscitato da questa video opera che si avvale delle immagini astratte di Paolo Pachini, proiettate su tre schermi. Scritta per soprano, elettronica multiproiezioni, An index of Metal dal punto di vista formale è costituita da cinque sezioni intercalate da intermezzi fondati perlopiù su disturbi o rumori concreti. "Una fornace di sensazioni", "un rito iniziatico" alla maniera dei futuristi, così il compositore (prematuramente scomparso a soli 41 anni) amava definirla. E sembra, infatti, che oltrepassare il limite sia il suo fine programmatico. Si forzano i limiti dello stile di scrittura, nelle fusioni sul piano tonale, nei continui riferimenti ad altri generi (Jimi Hendrix, Pink Floyd, Robert Fripp e Brian Eno) nell'uso "sincopato" di diversi tipi di scrittura ma con un impianto assolutamente "classico" nell'orchestrazione, nei testi e nella voce che recita i suggestivi versi della scrittrice fiumana Kenka Lekovich. L'esecuzione è affidata all'Ictus Ensemble di Bruxelles. HAPPY END: POLLICINO Nato dalla collaborazione tra il compositore francese Georges Aperghis e gli artisti belgi Hans Op de Beeck, Bruno Hardt e Klaas Verpoest questa rielaborazione della celebre fiaba di Perrault, mette insieme alcune delle figure più interessanti della ricerca video-musicale. Georges Aperghis, artista di origine greca naturalizzato francese è uno dei compositori più prolifici e multiformi della scena contemporanea. Legato al "teatro musicale" in circa 20 anni ha collezionato una quantità impressionante di lavori, pezzi da camera, oratori, e molte opere imperniate sull'intreccio tra voce e immagini in movimento. C'è una sorta di primitivismo nella sua poetica che dà sempre la sensazione di essere all'inizio dei tempi: un linguaggio inventato e reinventato. Insieme a Henry Pousseur, Vinko Globokar e Mauricio Kagel, Aperghis è considerato un pioniere della cosiddetta "polifonia totale" e ha ricevuto una gran quantità di premi, tra i quali la nomina a "Commendatore della Arti e delle Lettere" francesi. Ama collaborare con i giovani artisti, ecco perché questo progetto nasce insieme a Op de Beeck, capace di creare città immaginarie immerse in una desolazione gentile, in una ironica solitudine. L'esplorazione quieta di un universo piuttosto che il rifiuto di un mondo crudele. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo e tra il 2002 e il 2003 è stato artista residente al Moma di New York. Happy End fa leva sull'animazione digitale curata da Hardt e Verpoest. I 14 musicisti dell'Ictus Ensemble sono posizionati attorno a un grande schermo, mentre dall'off proviene la voce che legge vari episodi della fiaba di Pollicino. I testi sono preregistrati e vengono riprodotti da un sintetizzatore che li propone al pubblico in diversi modi e in diverse lingue. L'opera è in prima italiana. DESCRIZIONE DEL DILUVIO UNIVERSALE E' Leonardo da Vinci, sono i suoi disegni sul Diluvio, le sue parole sul cataclisma biblico ad aver ispirato l'opera di Mauro Lanza e Paolo Pachini anch'essa in prima italiana in collaborazione con la Fondazione Royaumont. “Attorno a due disegni dove il suono diventa scultura, dove le traiettorie sono delineate dal vorticoso movimento dei liquidi, dove le dentali e le sibilanti ricreano la morfologia dell'alluvione. Era perciò inevitabile che il testo di Leonardo venisse usato come matrice per creare un diluvio musicale e visuale. Quello che spiazza nel testo è il contrasto tra l'acribia del classificatore e la violenza vulcanica che esprime soprattutto a livello fonetico”. Così compositore e video-artista descrivono le suggestioni provocate in loro dalla lettura del testo di Leonardo per il quale hanno composto questa creazione multimediale per percussioni, 6 voci, 6 percussionisti, elettronica e 8 schermi. L'esecuzione è affidata ai Neue Vocalsolisten di Stoccarda e ai Percussionisti di Strasburgo. Il pubblico sarà circondato dagli otto schermi che proietteranno a 360° il video di Paolo Pachini. "La partitura - spiega il compositore - tenterà di trasportare sul piano musicale la natura, ciclica e materica allo stesso tempo, di quella che sembra essere un'autentica "tassonomia del disastro". Processi di trasformazione graduale della materia musicale, con la fluidità del fenomeni naturali, si alternano a momenti di fissità, privi di direzione, come istantanee che documentano e catalogano questa sorta di giudizio universale laico, che non ha né dannati, né salvati, ma unicamente sommersi". _______________MOZART E I 24 PRELUDI DI CHOPIN PER IL PIANOFORTE DI GRIGORY SOKOLOV Giovedì 12 giugno ore 21 Sala Santa Cecilia Con un programma dedicato a Mozart e Chopin torna il 12 giugno all'Accademia di Santa Cecilia Grigory Sokolov, considerato uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni, sempre attesissimo dal pubblico romano, affascinato dalla serietà e dalla profondità del suo pensiero musicale che, unita all’originalità interpretativa e allo straordinario dominio tecnico dello strumento, rendono ogni suo recital un'esperienza da ricordare. Nato a Leningrado, Grigory Sokolov ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni e a sedici, ancora studente, ha raggiunto fama mondiale vincendo il Primo Premio al Concorso Tchaikovsky di Mosca. Per la serata romana l'artista ha deciso di accostare Mozart e Chopin compiendo un' operazione più sottile di quanto sembri. E’ l’espressività di Mozart, in particolare nei tempi lenti delle due Sonate che Grigory Sokolov ha scelto per la prima parte del programma, la K 280 e la K 332, a indicare una strada che arriverà dritta ai segreti ed intimi colloqui che Chopin intratterrà qualche anno più tardi con il suo strumento. Specialmente nei celebri Preludi op.28, sul cui titolo lo scrittore André Gide si interrogava senza riuscire a darsi una risposta: preludi “a che cosa?” Effettivamente, i 24 Preludi (si noti il numero, che richiama quello dei preludi e fughe di ciascuno dei due volumi del Clavicembalo ben temperato di Bach, il cui spartito Chopin aveva portato con sé a Majorca, dove compose l’op.28) non preludono a niente: né a fughe, né a nient’altro. Tali sono gli universi spalancati dalle (poche) battute di ciascuna di queste 24 composizioni, che rifuggono (anche nel caso della celebre Goccia d’acqua) da qualunque descrittivismo, da autorizzare forse la sola definizione di “aforismi”. Comunque, 24 piccoli, grandi capolavori. Giovedì 12 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Grigory Sokolov pianoforte Mozart Sonata in fa maggiore KV280; Sonata in fa maggiore KV332 Chopin 24 preludi per pianoforte op. 28 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________VIEDO-OPERA PROJECT 16 Giugno 2008 Terzo e ultimo appuntamento DESCRIZIONE DEL DILUVIO UNIVERSALE Teatro Studio 16 giugno ore 20.30 e 22.15 E' Leonardo da Vinci, sono i suoi disegni sul Diluvio, le sue parole sul cataclisma biblico ad aver ispirato l'opera di Mauro Lanza e Paolo Pachini anch'essa in prima italiana in collaborazione con la Fondazione Royaumont. “Attorno a due disegni dove il suono diventa scultura, dove le traiettorie sono delineate dal vorticoso movimento dei liquidi, dove le dentali e le sibilanti ricreano la morfologia dell'alluvione. Era perciò inevitabile che il testo di Leonardo venisse usato come matrice per creare un diluvio musicale e visuale. Quello che spiazza nel testo è il contrasto tra l'acribia del classificatore e la violenza vulcanica che esprime soprattutto a livello fonetico”. Così compositore e video-artista descrivono le suggestioni provocate in loro dalla lettura del testo di Leonardo per il quale hanno composto questa creazione multimediale per percussioni, 6 voci, 6 percussionisti, elettronica e 8 schermi. L'esecuzione è affidata ai Neue Vocalsolisten di Stoccarda e ai Percussionisti di Strasburgo. Il pubblico sarà circondato dagli otto schermi che proietteranno a 360° il video di Paolo Pachini. "La partitura - spiega il compositore - tenterà di trasportare sul piano musicale la natura, ciclica e materica allo stesso tempo, di quella che sembra essere un'autentica "tassonomia del disastro". Processi di trasformazione graduale della materia musicale, con la fluidità del fenomeni naturali, si alternano a momenti di fissità, privi di direzione, come istantanee che documentano e catalogano questa sorta di giudizio universale laico, che non ha né dannati, né salvati, ma unicamente sommersi". Biglietti posto unico € 15 ridotti € 10 Info 068082058 www.santacecilia.it I Percussionisti di Strasburgo Nel 1962 sei percussionisti hanno fondato un ensemble strumentale di percussioni con l’intento di eseguire esclusivamente il repertorio moderno contemporaneo. La loro è una storia prodigiosa; in repertorio figurano 250 prime esecuzioni di autori che hanno scritto per loro nuove opere. Strasburgo 1961... sei musicisti di formazione classica: Bernard Balet, Jean Batigne, Lucien Droeller, Jean-Paul Finkbeiner, Claude Ricou et Georges Van Gucht, che lavorano nell'Orchestra Municipale diretta da Ernest Bour e nell’'Orchestra dell'ORTF con la direzione di Charles Bruck, Decidono di costituirsi in gruppo e iniziano la nuova attività con una serie di concerti dedicati alle nuove composizioni, commissionando nuove partiture a compositori del calibro di P. Boulez, O. Messiaen, K. Penderecki. La vicinanza con la Germania, molto attiva in quel periodo grazie ai festival di Darmstadt e Donaueschingen e alla presenza di Pierre Boulez a Baden-Baden, diventa determinante per il successo dei "Percussions de Strasbourg". Il primo vero concerto è del 1963, ma il loro repertorio si allarga rapidamente e in poco tempo si ritrovano dedicatarii di nuove partiture di Messiaen, Serocki, Kabelac, Ohana, Xenakis, Mâche ou Dufourt. Nel 1967 i sei percussionisti eseguono anche Ionisation di Varèse che ne autorizza l’esecuzione pur essendo un pezzo scritto per un organico più ampio. www.percussionsdestrasbourg.com/fr/presentation/index_presentation.php Neue Vocalsolisten Stuttgart Sono ricercatori, scopritori, avventurieri e idealisti. I partner dei Neue Vocalsolisten Stuttgart sono abitualmente Ensemble specialistici, Orchestre radiofoniche, Teatri dell’Opera e Festival di nuova musica in tutto il mondo. Fondati nel 1984, dal 2000 sono un Ensemble autonomo di voci da camera. Le sette voci soliste, che vanno dal soprano di coloratura al controtenore e al basso profondo, a seconda delle necessità e delle esigenze artistiche vengono affiancate da cantanti specialistici. Al centro del loro interesse c’è una costante ricerca: la scoperta di nuovi suoni, nuove tecniche vocali, nuove forme di articolazione vocale e il dialogo con il compositore è di fondamentale importanza nell’estetica di questo gruppo. Ogni anno i Neue Vocalsolisten Stuttgart eseguono circa 20 nuove composizioni. Il teatro musicale, il lavoro interdisciplinare con l’elettronica, i video, l’arte figurativa e la letteratura, così come elementi della “nuova” e “vecchia” musica, fanno parte del bagaglio culturale di questo Ensemble. www.neue-vocalsolisten.de _____________ COMUNICATO STAMPA GIACOMO PUCCINI, IV ATTO. INQUIETUDINI MODERNISTE concerto del Comitato Nazionale nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita del compositore lucchese secondo appuntamento per il concerto di apertura delle celebrazioni Roma, Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia – mercoledì 18 giugno 2008 Orchestra Filarmonica della Scala, Coro Filarmonico della Scala, Coro di Voci Bianche del Festival Puccini Direttore Riccardo Chailly Tappa romana, mercoledì 18 giugno, per il secondo appuntamento della Filarmonica della Scala guidata da Riccardo Chailly che ha aperto a Torre del Lago le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Un IV atto da inquietudine modernista che vuole ribadire quanto Giacomo Puccini sia stato e sia tuttora uno dei compositori più moderni del ‘900. Un concerto che premierà proprio la genialità del Maestro nel continuo desiderio di acquisire e rinnovare il proprio stile, con quell’inquietudine che lo ha sempre contraddistinto e lo ha portato ad essere uno dei compositori più eseguiti ed apprezzati dal variegato pubblico internazionale. Dall’Edgar all’incompiuta Turandot, il IV concerto del Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane nell’anno del 150° anniversario della nascita del Maestro (Lucca, 22 dicembre 1858-2008) vanta la collaborazione, tra gli altri, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma che ospiteranno il concerto il 18 giugno ore 21.00 nella Sala Santa Cecilia dell’ Auditorium Parco della Musica. Roma e il progetto di Parco della Musica dell’Auditorium, che è per la città e per l’Italia uno dei laboratori e dei bacini di innovazione e di crescita culturale del Paese – lo stesso Renzo Piano l’ha definito una vera e propria “fabbrica di cultura” -, rappresenta quell’italianità, quel patrimonio di arte, storia e cultura che il Mondo ci invidia. Un’icona, insomma, che il Comitato Nazionale Celebrazioni Pucciniane vuole unire, in questo anno di festeggiamenti tutti made in Italy, all’icona “Puccini” chiudendo, proprio nella Capitale, il programma lirico-sinfonico che è andato componendosi negli ultimi quattro anni. Il programma musicale PARTE I EDGAR Preludio, LA BOHÈME Atto I - da 25 a fine (ovvero Atto I da duetto “Chi è là?”...”Scusi” al termine) SUOR ANGELICA da 57 al termine (p. 73) . PARTE II MANON LESCAUT Intermezzo atto III, TURANDOT (finale Alfano) Atto II, dal n. 39 al termine dell’atto Atto III, dall’inizio al n. 6 e dal n.54 al termine dell’opera BIGLIETTI: 40 euro platea – 25 euro galleria L’appuntamento del IV atto ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del Maestro – dalla giovanile Edgar [Preludio Atto IV] fino alla conquista dello stile di Manon Lescaut [Intermezzo Atto III]; dal genio rivelato de La bohème [Finale Atto I] fino all’inquieto modernismo del Trittico [Suor Angelica – Finale] e di Turandot [Atto II Finale – Atto III Finale]. Di Edgar Puccini scriveva opinioni non troppo lusinghiere, e tornò in più riprese a cercare di eliminarne i difetti. Eppure è un’opera intensa, che segna un ‘progresso’ musicale, soprattutto nell’uso dei temi come elemento di organizzazione musicale. L’esperienza difficile dei vari adattamenti ebbe una conseguenza fortemente positiva: da ora in avanti Puccini non avrebbe più accettato passivamente soggetti e libretti – via dalla scapigliatura! – ma avrebbe preteso un testo perfettamente coerente con la sua concezione musicale. È quello che succede in Manon Lescaut, il più grande successo di tutta la sua carriera. Certamente Manon Lescaut, oltre che essere il punto di partenza del Puccini maturo, è anche punto di arrivo, per quanto è stato già accennato e soprattutto perché il compositore lucchese compendia qui le esperienze passate e, in primis, dimostra di essere l’unico compositore italiano in grado di far propria la lezione wagneriana nel momento in cui si costruiva uno stile tutto personale. Dunque Bohème che è opera grande perché con essa Puccini dimostra di aver acquisito un'autonoma padronanza dell'orchestrazione: egli unisce l'orchestra alla voce che è lasciata libera al principio ed alla fine di ogni aria fino a dare l'effetto di una pacata tenerezza "recitativa", mentre le pause sono utilizzate come metro per misurare l'intensità della tristezza o, meglio, dell'incapacità di dominare il flusso della vita. Senza dubbio Suor Angelica è il soggetto per il quale Puccini, musicalmente adulto ed alle prese con quel suo continuo “rinnovarsi o morire”, ha dimostrato una vera predilezione componendo il suo Trittico. Primo soggetto originale messo in musica dal Maestro, senza dubbio apre le porte ad una sperimentazione che si concretizza con l’immortale Turandot. In Turandot colpisce proprio il pluralismo musicale al quale si rifà il Maestro: Puccini ritaglia all’interno degli atti dei blocchi distinti concepiti ora sulla base dell’esotismo, ora sul libero impiego di agglomerati armonici e di intervalli dissonanti, ora sulla melodia sentimentale e patetica del più consueto stile pucciniano. Puccini ripercorre gli schemi del melodramma ottocentesco basando la sua nuova arte compositiva, finora solo sperimentale, proprio su una struttura tematica e sinfonica assodata, tradizionale e profondamente radicata nella sua storia. In fondo è proprio il dramma della Principessa di Ghiaccio che lo sprona ad abbandonare i mezzi che aveva usato per descrivere la dolcezza e l’umanesimo di Mimì o Butterfly. Non solo le vicende sceniche e la stessa sceneggiatura ma anche la musica riesce a rende ciò che Puccini voleva far arrivare al suo pubblico e a segnare con decisione la sua modernità nel comporre. Il direttore Sul podio salirà Riccardo Chailly, oggi tra i direttori di riferimento per il repertorio pucciniano e in generale per l’opera italiana - basti ricordare che porta la sua firma il ritorno dello scorso marzo de Il Trittico al Teatro alla Scala, dopo oltre 30 anni di assenza dal palcoscenico scaligero. Chailly è ugualmente impegnato nel repertorio sinfonico alla testa del Gewandhaus di Lipsia e nelle principali compagini orchestrali internazionali. Il programma della serata qui proposto è stato definito dal Maestro con la collaborazione di Ernesto Schiavi e dei membri della Commissione Storico-Scientifica del Comitato Nazionale. I cantanti Il IV atto della tetralogia pucciniana organizzata dal Comitato coinvolge artisti ed istituzioni musicali di grande rilievo internazionale: la Fondazione Festival Pucciniano, l’Accademia di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala diretto da Bruno Casoni, il Maestro Riccardo Chailly. Un cast molto ricco per questa quarta edizione. I protagonisti vocali dei ruoli principali di Giacomo Puccini, IV atto saranno, infatti, il soprano Svetla Vassileva – nei panni di Mimì (La bohème), di Suor Angelica (Suor Angelica) e di Liù (Turandot); il soprano Martina Serafin – nei panni di Turandot (Turandot); il tenore Massimiliano Pisapia – nei panni di Rodolfo (La bohème); il tenore Antonello Palombi - nei panni di Calaf (Turandot); il tenore Carlo Bosi – nei panni di Altoum (Turandot) ed il baritono Ernesto Panariello – nei panni di un Mandarino (Turandot). I luoghi Il Nuovo Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago Puccini rappresenta il primo passo per la realizzazione del Parco della Musica di Giacomo Puccini. Un Teatro dell’Arte per Giacomo Puccini proprio nel luogo della sua ispirazione che è stato realizzato per effetto del progetto di riqualificazione e di recupero di aree ed impianti di archeologia industriale trasformati in luoghi legati alla musica, allo spettacolo dal vivo, all’arte contemporanea per la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi di vita di uno dei più grandi musicisti della storia della musica. Il cantiere ha preso avvio lo scorso 1 febbraio 2006. Poco più di due anni per consegnare a Torre del Lago una nuova struttura realizzata in cemento, legno e cristallo, dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità ed immersa in un parco di oltre 41.500 mq attrezzato come foyer all’aperto. Il Teatro degli artisti per il più grande musicista del Novecento. Se l’investimento di Torre del Lago rappresenta un ambizioso progetto di recupero i cui effetti in termini anche economici e la cui efficacia sul piano culturale saranno verificati e sostenutiti nel tempo, la scommessa in tal senso è già stata vinta dal laboratorio del Parco della Musica di Roma. Il progetto di Renzo Piano, infatti, è riuscito a riqualificare una zona urbana delimitata da quartieri residenziali quali i Parioli, il Flaminio, Villa Glori ed il Villaggio Olimpico. Uno spazio urbano per un’utenza sovra urbana che è divenuto il cuore pulsante dell’intensa vita culturale della città di Roma ed in cui ha trovato la giusta collocazione la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un Parco della Musica poliedrico che ha saputo fare della musica uno straordinario oggetto di contaminazione dell’arte mixando proposte di generi diverse nonché iniziative teatrali, espositive, convegnistiche, festivaliere di grande prestigio. Senza dubbio il Parco della Musica di Roma rappresenta uno dei principali esempi di come urbanistica, logistica, welfare, sviluppo economico possano essere spronati dalla Musica e dalla cultura. L’appuntamento del IV atto ripercorre le tappe più suggestive del percorso artistico del Maestro – dalla giovanile Edgar [Preludio Atto IV] fino alla conquista dello stile di Manon Lescaut [Intermezzo Atto III]; dal genio rivelato de La bohème [Finale Atto I] fino all’inquieto modernismo del Trittico [Suor Angelica – Finale] e di Turandot [Atto II Finale – Atto III Finale]. Di Edgar Puccini scriveva opinioni non troppo lusinghiere, e tornò in più riprese a cercare di eliminarne i difetti. Eppure è un’opera intensa, che segna un ‘progresso’ musicale, soprattutto nell’uso dei temi come elemento di organizzazione musicale. L’esperienza difficile dei vari adattamenti ebbe una conseguenza fortemente positiva: da ora in avanti Puccini non avrebbe più accettato passivamente soggetti e libretti – via dalla scapigliatura! – ma avrebbe preteso un testo perfettamente coerente con la sua concezione musicale. È quello che succede in Manon Lescaut, il più grande successo di tutta la sua carriera. Certamente Manon Lescaut, oltre che essere il punto di partenza del Puccini maturo, è anche punto di arrivo, per quanto è stato già accennato e soprattutto perché il compositore lucchese compendia qui le esperienze passate e, in primis, dimostra di essere l’unico compositore italiano in grado di far propria la lezione wagneriana nel momento in cui si costruiva uno stile tutto personale. Dunque Bohème che è opera grande perché con essa Puccini dimostra di aver acquisito un'autonoma padronanza dell'orchestrazione: egli unisce l'orchestra alla voce che è lasciata libera al principio ed alla fine di ogni aria fino a dare l'effetto di una pacata tenerezza "recitativa", mentre le pause sono utilizzate come metro per misurare l'intensità della tristezza o, meglio, dell'incapacità di dominare il flusso della vita. Senza dubbio Suor Angelica è il soggetto per il quale Puccini, musicalmente adulto ed alle prese con quel suo continuo “rinnovarsi o morire”, ha dimostrato una vera predilezione componendo il suo Trittico. Primo soggetto originale messo in musica dal Maestro, senza dubbio apre le porte ad una sperimentazione che si concretizza con l’immortale Turandot. In Turandot colpisce proprio il pluralismo musicale al quale si rifà il Maestro: Puccini ritaglia all’interno degli atti dei blocchi distinti concepiti ora sulla base dell’esotismo, ora sul libero impiego di agglomerati armonici e di intervalli dissonanti, ora sulla melodia sentimentale e patetica del più consueto stile pucciniano. Puccini ripercorre gli schemi del melodramma ottocentesco basando la sua nuova arte compositiva, finora solo sperimentale, proprio su una struttura tematica e sinfonica assodata, tradizionale e profondamente radicata nella sua storia. In fondo è proprio il dramma della Principessa di Ghiaccio che lo sprona ad abbandonare i mezzi che aveva usato per descrivere la dolcezza e l’umanesimo di Mimì o Butterfly. Non solo le vicende sceniche e la stessa sceneggiatura ma anche la musica riesce a rende ciò che Puccini voleva far arrivare al suo pubblico e a segnare con decisione la sua modernità nel comporre. Il direttore Sul podio salirà Riccardo Chailly, oggi tra i direttori di riferimento per il repertorio pucciniano e in generale per l’opera italiana - basti ricordare che porta la sua firma il ritorno dello scorso marzo de Il Trittico al Teatro alla Scala, dopo oltre 30 anni di assenza dal palcoscenico scaligero. Chailly è ugualmente impegnato nel repertorio sinfonico alla testa del Gewandhaus di Lipsia e nelle principali compagini orchestrali internazionali. Il programma della serata qui proposto è stato definito dal Maestro con la collaborazione di Ernesto Schiavi e dei membri della Commissione Storico-Scientifica del Comitato Nazionale. I cantanti Il IV atto della tetralogia pucciniana organizzata dal Comitato coinvolge artisti ed istituzioni musicali di grande rilievo internazionale: la Fondazione Festival Pucciniano, l’Accademia di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, la Filarmonica della Scala, il Coro Filarmonico della Scala diretto da Bruno Casoni, il Maestro Riccardo Chailly. Un cast molto ricco per questa quarta edizione. I protagonisti vocali dei ruoli principali di Giacomo Puccini, IV atto saranno, infatti, il soprano Svetla Vassileva – nei panni di Mimì (La bohème), di Suor Angelica (Suor Angelica) e di Liù (Turandot); il soprano Martina Serafin – nei panni di Turandot (Turandot); il tenore Massimiliano Pisapia – nei panni di Rodolfo (La bohème); il tenore Antonello Palombi - nei panni di Calaf (Turandot); il baritono Carlo Bosi – nei panni di Altoum (Turandot) ed il baritono Ernesto Panariello – nei panni di un Mandarino (Turandot). I luoghi Il Nuovo Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago Puccini rappresenta il primo passo per la realizzazione del Parco della Musica di Giacomo Puccini. Un Teatro dell’Arte per Giacomo Puccini proprio nel luogo della sua ispirazione che è stato realizzato per effetto del progetto di riqualificazione e di recupero di aree ed impianti di archeologia industriale trasformati in luoghi legati alla musica, allo spettacolo dal vivo, all’arte contemporanea per la salvaguardia e la valorizzazione dei luoghi di vita di uno dei più grandi musicisti della storia della musica. Il cantiere ha preso avvio lo scorso 1 febbraio 2006. Poco più di due anni per consegnare a Torre del Lago una nuova struttura realizzata in cemento, legno e cristallo, dotata di sofisticati impianti tecnologici e acustici che ne assicurano la massima funzionalità ed immersa in un parco di oltre 41.500 mq attrezzato come foyer all’aperto. Il Teatro degli artisti per il più grande musicista del Novecento. Se l’investimento di Torre del Lago rappresenta un ambizioso progetto di recupero i cui effetti in termini anche economici e la cui efficacia sul piano culturale saranno verificati e sostenutiti nel tempo, la scommessa in tal senso è già stata vinta dal laboratorio del Parco della Musica di Roma. Il progetto di Renzo Piano, infatti, è riuscito a riqualificare una zona urbana delimitata da quartieri residenziali quali i Parioli, il Flaminio, Villa Glori ed il Villaggio Olimpico. Uno spazio urbano per un’utenza sovra urbana che è divenuto il cuore pulsante dell’intensa vita culturale della città di Roma ed in cui ha trovato la giusta collocazione la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un Parco della Musica poliedrico che ha saputo fare della musica uno straordinario oggetto di contaminazione dell’arte mixando proposte di generi diverse nonché iniziative teatrali, espositive, convegnistiche, festivaliere di grande prestigio. Senza dubbio il Parco della Musica di Roma rappresenta uno dei principali esempi di come urbanistica, logistica, welfare, sviluppo economico possano essere spronati dalla Musica e dalla cultura. ____________ TelecoMusica NOTE IN VIAGGIO Il giro del mondo in concerto Luisotti, Bollani, Bacalov, Galliano protagonisti dell'Estate sinfonica di Santa Cecilia 14 giugno - 23 luglio 2008 E' un viaggio musicale nelle "colonne sonore" di quattro splendidi luoghi quello che l'Accademia di Santa Cecilia e Telecom Italia propongono come appuntamento estivo dedicato alla musica più amata dal grande pubblico. Seguendo la sua tradizionale passione per la musica, in particolare nella città di Roma, Telecom Italia ha pensato di affiancare l’Accademia di Santa Cecilia in un giro del mondo che ricrei le atmosfere di città e paesi che sono entrati di diritto nel ritmo e nel cuore degli appassionati. Il jazz di New York sarà riproposto attraverso il travolgente Gershwin di Stefano Bollani, il tango di Buenos Aires andrà in scena in Piazza del Campidoglio nell’interpretazione del maestro Luis Bacalov, l'incandescente Spagna rivivrà nel virtuoso violino di Massimo Quarta e la Russia fiabesca e drammatica sarà protagonista dell’ultimo concerto orchestrato dalla bacchetta internazionale Nicola Luisotti. Sono queste le mete che Telecom Italia e l'Orchestra e il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia vi invitano a raggiungere nei due mesi di TelecoMusica, il giro del mondo in concerto. New York Concert Sabato 14 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica Andrew Grams direttore Stefano Bollani pianoforte Non ha bisogno di presentazione il pianista jazz più amato che torna ad esibirsi con l'Orchestra dell'Accademia nella sua travolgente interpretazione della Rapsodia in blue di Gershwin, che ha trionfato a Santa Cecilia nell'autunno scorso. Si presenta invece per la prima volta sul podio dell'Accademia Andrew Grams, promettente bacchetta americana che, dopo un lungo lavoro come direttore assistente alla Cleveland Orchestra ha già debuttato sul podio della Chicago Symphony e dell'Orchestra di Baltimora. Il programma si completa con il balletto Fancy Free di Bernstein (prima collaborazione di Bernstein con il grande coreografo newyorkese Jerome Robbins), in cui si narrano le avventure di tre marinai nella Manhattan degli anni 40. Conclude la Sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorak. I brani sono collegati alla città di New York: tanto Rapsodie in blue quanto la Sinfonia dal Nuovo Mondo hanno avuto la loro prima esecuzione alla Carnegie Hall. Buenos Aires Tango Venerdì 20 giugno ore 21 - Piazza del Campidoglio Louis Bacalov direttore Richard Galliano bandoneon Serata a tutto tango, serata Piazzolla dunque, e come fare a meno dello struggente bandoneon di Richard Galliano, nonché delle invenzioni musicali di Louis Bacalov? E, infatti, per questo concerto a ingresso libero in piazza del Campidoglio organizzato in occasione della Festa della Musica in collaborazione con il Comune di Roma, il grande artista francese eseguirà Tangazo, appunti su Buenos Aires e Aconcagua Concerto per bandoneon di Piazzolla. Nella seconda parte Louis Bacalov dirigerà la sua Misa Tango, che verrà eseguita dall'Orchestra e dal Coro dell'Accademia, di cui ricordiamo un’incisione con Placido Domingo che ebbe una nomination al Grammy Award. Symphonie d'Espagne Giovedì 3 luglio ore 21 - Cavea - Auditorium Parco della Musica John Axelrod direttore Massimo Quarta violino Profumi spagnoli per una serata tutta francese con alcuni dei capolavori di tutti i tempi, come il Bolero e la Rapsodie Espagnole di Ravel. Massimo Quarta metterà a disposizione il suo virtuosismo per la Symphonie Espagnole di Eduard Lalo, un brano che, a dispetto del titolo, non è una sinfonia ma un concerto per violino, mentre il direttore John Axelrod completerà la serata dirigendo la colorata España di Chabrier. Direttore dell'Orchestra Sinfonica di Lucerna, John Axelrod è già un habitué delle grandi orchestre avendo diretto la Philadelphia Orchestra, il Gewandhaus di Lipsia. In Italia ha ottenuto un grande successo sul podio della Scala nell'edizione del Candide di Bernstein con la regia di Carsen. Russkaya Noch (Notte russa) Mercoledì 23 luglio ore 21 - Cavea - Auditorium Parco della Musica Nicola Luisotti direttore Le inquietanti atmosfere di Una notte sul Monte Calvo di Mussorgsky nell'orchestrazione di Rimsky-Korsakov, le suggestive Danze Polovesiane di Borodin, la tragica Sinfonia n. 4 di Ciaikovski, sotto la sapiente direzione di Nicola Luisotti, da poco nominato direttore musicale della San Francisco Opera e ormai una delle bacchette italiane più amate nel mondo concludono il "viaggio". |
| 7 note in 500! Il concertone del 21 giugno conclude una settimana di spettacoli dei musicisti in erba dell'Accademia di Santa Cecilia Ha inizio con il concerto di fine anno della JuniOrchestra! il 6 giugno alle ore 20 in Sala Santa Cecilia l’appuntamento con i saggi finali dell’Orchestra dei ragazzi e dei Cori di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e si conclude con il Concertone 2008!, una grandissima festa spettacolo che coinvolgerà più di 500 ragazzi il 21 giugno alle ore 10.30 in Sala Santa Cecilia. Primo appuntamento, quindi, il 6 giugno alle ore 20 in Sala Santa Cecilia con la JuniOrchestra!, l’Orchestra giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dai maestri Antonio Pantaneschi e Simone Genuini. Il concerto dei 160 baby musicisti, che conclude l’attività per il 2008, prevede l’esecuzione di musiche che vanno dall’Intermezzo dalla Manon Lescaut di Puccini al Primo Movimento della Sinfonia n. 8 di Beethoven, dal Primo Movimento della Sinfonia n. 31 di Mozart alla Marcia di Rinaldo di Haendel. Nell’ambito delle attività di Tutti a Santa Cecilia, vanno ricordati i saggi di fine anno dei Cori di Voci Bianche: il 9 giugno alle ore 17.30 in Sala Santa Cecilia è la volta del Coro Arcobaleno che si esibirà in concerto con musiche di Fauré, Schumann e Schubert mentre il 10 giugno in Sala Santa Cecilia alle ore 16.30 si esibiranno in concerto i cori di Voci Bianche ‘Quattro Quarti al Quarto’ e ‘Un’Ottava all’Ottavo’ con musiche tratte dal repertorio classico e tradizionale. Questi cori sono stati realizzati grazie alla collaborazione con l’Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell’Infanzia del Comune di Roma e hanno coinvolto i ragazzi del Quarto e dell’Ottavo Municipio di Roma. Per concludere e festeggiare un anno di successi e salutare il pubblico affezionato alle attività di Tutti a anta Cecilia, appuntamento finale con il Concertone 2008! 7 note in 500, il 21 giugno alle ore 10.30 in Sala Santa Cecilia: un bellissimo spettacolo che coinvolge tutti gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Oltre 500 ragazzi saliranno sul palcoscenico per una festa spettacolo che permetterà al pubblico di ascoltare i piccoli musicisti e cantori eseguire la grande musica dal vivo. Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia venerdì 6 giugno ore 20 JuniOrchestra! Antonio Pantaneschi e Simone Genuini direttori Musiche di Haendel, Boccherini, Purcell, Green, Mozart, Beethoven, Puccini, Williams Sala Santa Cecilia lunedì 9 giugno ore 17.30 Coro Arcobaleno Carmela Ansalone direttore Giuseppe Mentuccia pianoforte Musiche di Delibes, Schubert, Schumann Miserachs, Fauré Sala Santa Cecilia martedì 10 giugno ore 16.30 Coro Un’Ottava all’Ottavo Coro Quattro Quarti al Quarto Laura De Mariassevich direttore Giuseppe Mentuccia pianoforte Sala Santa Cecilia sabato 21 giugno ore 10.30 Concertone 2008! 7 note in 500! Voci Bianche, Cantoria, JuniOrchestra! Gregorio Mazzarese e Francesco Storino direttori Tutti gli spettacoli: ingresso € 3,00 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| ____NAPOLI GOTHIQUE Giovedì 5 giugno alle ore 21 Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica La Polifonia della Napoli angioina con l’Ensemble Mala Punica OMAGGIO A NINO PIRROTTA Poche corti europee dovevano eguagliare in magnificenza e patrocinio artistico quella di Roberto d’Anjou 'il Saggio', re di Napoli dal 1309 al 1343. Ne furono ospiti Petrarca, Boccaccio e Giotto. Vi fiorì una splendida e vivace vita musicale di cui purtroppo conserviamo poche anche se significative testimonianze. Nel periodo dell’Ars Nova, che va dal regno di Roberto fino alla caduta di Giovanna d’Anjou e all’avvento dei Durazzo (chi ha letto Gomorra di Roberto Saviano sa di chi stiamo parlando) si sviluppò a corte una straordinaria fusione di stili italiani e francesi, marcate da quell’alternanza di gioia e malinconia che ancora oggi ci evocano la lingua e la musica napoletana. Ci conducono in questo viaggio a ritroso nel tempo nella Napoli superba capitale di raffinata cultura l’ensemble Mala Punica e il suo direttore e fondatore Pedro Memelsdorff, dal 1987 impegnati nella diffusione della grande polifonia medievale che fiorì in Europa tra i secoli XIV e XV. Il concerto è dedicato al ricordo del grande musicologo Nino Pirrotta, alla cui eredità intellettuale si richiama un convegno che radunerà dal 4 al 6 giugno all’Accademia dei Lincei, e alle sedi dell’Università di Roma alla Sapienza e a Tor Vergata, una nutrita schiera dei maggiori musicologi italiani e stranieri esperti del periodo. Liber Usualis Statuit ei Dominus testamentum pacis ,Anonimo Kyrie, Philippe de Vitry Rex quem metrorum, Antonello da Caserta Or tolta pur me sey, Antonello da Caserta Più chiar ch 'l sol, Antonello da Caserta Deh vogliateme ordire, Anonimo Sempre serva, Filippo da Caserta De ma dolour, Antonello da Caserta Amour ma le cuer mis, Antonello da Caserta Dame gentil Filippotto da Caserta Par les bons Gedeon et Sanson, Anonimo Ochi piangete, Anonimo Ha fortune, Anonimo Par che la vita mia Biglietto unico: 10 € Info 068082058 www.santacecilia.it _____Sabato 7 giugno ore 18 RAFAEL FRÜBECK DE BURGOS E LA CHITARRA DI PEPE ROMERO PER IL CONCERTO DI ARANUJES IN UNA SERATA TUTTA SPAGNOLA Il grandissimo Rafael Frühbeck de Burgos, forse il massimo direttore d’orchestra iberico dei nostri giorni, ritorna sul podio dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia il 7, 9, 10 giugno, per incantarci con un programma interamente dedicato al suo paese: insieme all’altrettanto grande chitarrista Pepe Romero ci trasporterà fra le fragranze notturne dei Giardini del Palazzo Reale di Aranjuez che ispirarono a Joaquin Rodrigo l’omonimo, seducente e celeberrimo Concerto, il cui tempo lento è tra i brani più famosi di tutta la Storia della Musica: se ne innamorò addirittura Miles Davis, che ne fece uno splendido arrangiamento per il suo album Sketches of Spain. La serata comprende anche la Suite Española di Albeniz, arrangiata per orchestra dallo stesso de Burgos, che contiene Asturias, il brano divenuto celebre nell’arcinota versione per chitarra per mano di Francisco Tàrrega, che lo stesso Albeniz confessò di preferire di gran lunga al proprio originale per pianoforte. Si prosegue con i sensuali Nocturnos de Andalusia di Martinez-Palomo, e ci si scatena con i bollenti ritmi del folclore andaluso del Sombreros de Tres Picos del più grande compositore spagnolo del ‘900: Manuel De Falla. Sabato 7 giugno ore 18 - Lunedì 9 ore 21 - Martedì 10 ore 19,30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Rafael Frühbeck de Burgos direttore Pepe Romero chitarra Albeniz Suite Espagola (arrangiamento Frühbeck de Burgos) Rodrigo Concerto de Aranujez, Palomo Nocturnos de Andalusia Falla Il cappello a tre punte Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____Dal 9 al 16 giugno Video-Opera Project Multischermi, elettronica, percussioni e voci Romitelli/Pachini - Aperghis/Op de Beeck - Lanza/Pachini tre serate dedicate all'incontro tra visual e musica in collaborazione con "Suona francese"-Ambasciata di Francia in Italia E’ quasi un Festival quello che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con l'Ambasciata di Francia in Italia, nell'ambito del Festival "Suona Francese", dedica a giugno a una delle forme più contemporanee della creazione musicale e artistica: la video-opera, un mix di suoni, visual, recitazione e canto che da tempo affascina i compositori contemporanei. Fuori dalle facili mode che hanno utilizzato le nuove tecnologie per effetti speciali anestetizzanti, il Video Opera Project presenta tre composizioni che mostrano come il rapporto tra musica e visual possa diventare uno strumento profondo per immergersi nell'intimo delle strutture di domini diversi per fonderle organicamente secondo un rinnovato concetto totalizzante del "comporre". Le opere in questione, infatti, non sono il risultato di due creazioni distinte, una musica che si adatta al visual, ma la partitura nasce proprio in funzione delle immagini e viceversa. Nelle tre serate, per le quali verrà allestito un apposito spazio al Teatro Studio, saranno presentate tre video opere con la partecipazione di Ensemble musicali di livello internazionale quali l'Ictus Ensemble di Bruxelles, i Percussionisti di Strasburgo e i Neue Vocalsolisten di Stoccarda: Il 9 giugno An Index of Metal di Fausto Romitelli e Paolo Pachini, il 10 giugno Happy End: Pollicino di Georges Aperghis e Hans Op de Beeck, il 16 giugno Descrizione del diluvio universale di Mauro Lanza e Paolo Pachini. AN INDEX OF METAL – Teatro Studio 9 giugno ore 21 "Un'ora di musica rapinosa, originale, viva. Trattasi di un Light show per voce, ensemble, proiezioni ed elettronica il cui titolo si ispira a un'opera di Brian Eno Un'opera che non narra storie ma vive del senso d'ipnosi e di trance generato da violenti processi di iterazione, distorsione e saturazione della materia sonora". Così Enrico Girardi su Il Corriere della Sera sintetizzava la "poetica” di Fausto Romitelli, sottolineando il generale entusiasmo suscitato da questa video opera che si avvale delle immagini astratte di Paolo Pachini, proiettate su tre schermi. Scritta per soprano, elettronica multiproiezioni, An index of Metal dal punto di vista formale è costituita da cinque sezioni intercalate da intermezzi fondati perlopiù su disturbi o rumori concreti. "Una fornace di sensazioni", "un rito iniziatico" alla maniera dei futuristi, così il compositore (prematuramente scomparso a soli 41 anni) amava definirla. E sembra, infatti, che oltrepassare il limite sia il suo fine programmatico. Si forzano i limiti dello stile di scrittura, nelle fusioni sul piano tonale, nei continui riferimenti ad altri generi (Jimi Hendrix, Pink Floyd, Robert Fripp e Brian Eno) nell'uso "sincopato" di diversi tipi di scrittura ma con un impianto assolutamente "classico" nell'orchestrazione, nei testi e nella voce che recita i suggestivi versi della scrittrice fiumana Kenka Lekovich. L'esecuzione è affidata all'Ictus Ensemble di Bruxelles. HAPPY END: POLLICINO – Teatro Studio 10 giugno ore 21 Nato dalla collaborazione tra il compositore francese Georges Aperghis e gli artisti belgi Hans Op de Beeck, Bruno Hardt e Klaas Verpoest questa rielaborazione della celebre fiaba di Perrault, mette insieme alcune delle figure più interessanti della ricerca video-musicale. Georges Aperghis, artista di origine greca naturalizzato francese è uno dei compositori più prolifici e multiformi della scena contemporanea. Legato al "teatro musicale" in circa 20 anni ha collezionato una quantità impressionante di lavori, pezzi da camera, oratori, e molte opere imperniate sull'intreccio tra voce e immagini in movimento. C'è una sorta di primitivismo nella sua poetica che dà sempre la sensazione di essere all'inizio dei tempi: un linguaggio inventato e reinventato. Insieme a Henry Pousseur, Vinko Globokar e Mauricio Kagel, Aperghis è considerato un pioniere della cosiddetta "polifonia totale" e ha ricevuto una gran quantità di premi, tra i quali la nomina a "Commendatore della Arti e delle Lettere" francesi. Ama collaborare con i giovani artisti, ecco perché questo progetto nasce insieme a Op de Beeck, capace di creare città immaginarie immerse in una desolazione gentile, in una ironica solitudine. L'esplorazione quieta di un universo piuttosto che il rifiuto di un mondo crudele. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo e tra il 2002 e il 2003 è stato artista residente al Moma di New York. Happy End fa leva sull'animazione digitale curata da Hardt e Verpoest. I 14 musicisti dell'Ictus Ensemble sono posizionati attorno a un grande schermo, mentre dall'off proviene la voce che legge vari episodi della fiaba di Pollicino. I testi sono preregistrati e vengono riprodotti da un sintetizzatore che li propone al pubblico in diversi modi e in diverse lingue. L'opera è in prima italiana. DESCRIZIONE DEL DILUVIO UNIVERSALE – Teatro Studio 16 giugno ore 20.30 e 22.15 E' Leonardo da Vinci, sono i suoi disegni sul Diluvio, le sue parole sul cataclisma biblico ad aver ispirato l'opera di Mauro Lanza e Paolo Pachini anch'essa in prima italiana in collaborazione con la Fondazione Royaumont. “Attorno a due disegni dove il suono diventa scultura, dove le traiettorie sono delineate dal vorticoso movimento dei liquidi, dove le dentali e le sibilanti ricreano la morfologia dell'alluvione. Era perciò inevitabile che il testo di Leonardo venisse usato come matrice per creare un diluvio musicale e visuale. Quello che spiazza nel testo è il contrasto tra l'acribia del classificatore e la violenza vulcanica che esprime soprattutto a livello fonetico”. Così compositore e video-artista descrivono le suggestioni provocate in loro dalla lettura del testo di Leonardo per il quale hanno composto questa creazione multimediale per percussioni, 6 voci, 6 percussionisti, elettronica e 8 schermi. L'esecuzione è affidata ai Neue Vocalsolisten di Stoccarda e ai Percussionisti di Strasburgo. Il pubblico sarà circondato dagli otto schermi che proietteranno a 360° il video di Paolo Pachini. "La partitura - spiega il compositore - tenterà di trasportare sul piano musicale la natura, ciclica e materica allo stesso tempo, di quella che sembra essere un'autentica "tassonomia del disastro". Processi di trasformazione graduale della materia musicale, con la fluidità del fenomeni naturali, si alternano a momenti di fissità, privi di direzione, come istantanee che documentano e catalogano questa sorta di giudizio universale laico, che non ha né dannati, né salvati, ma unicamente sommersi". Ictus Ensemble L’Ictus Ensemble è una formazione dedita alla musica contemporanea, nata e residente a Bruxelles dal 1994. Grazie a un repertorio che comprende un’ampia gamma di stili e artisti (da Aperghis a Reich, da Murail a Waits), ogni concerto dell’ensemble costituisce una nuova esperienza di ascolto: dai concerti tematici (trascrizioni, notturni, parodie, musiche per film), ai ritratti di compositori (Jonathan Harvey, Fausto Romitelli, Toshio Hosokawa), alle produzioni di opere e balletti. L’Ictus Ensemble è ospite delle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Festival di Strasburgo, Academy of Music di Brooklyn, Festival d’Automne di Parigi, Wien-Modern, Festival di Avignone. Ogni anno produce una stagione concertistica a Bruxelles, in collaborazione con il Palais des Beaux-Arts e il Kaaitheater. Ha organizzato fino a oggi diversi seminari per giovani compositori e ha al suo attivo una dozzina di produzioni discografiche. Dal 2003 è complesso residente all’Opéra di Lille. www.ictus.be/home2.html I Percussionisti di Strasburgo Nel 1962 sei percussionisti hanno fondato un ensemble strumentale di percussioni con l’intento di eseguire esclusivamente il repertorio moderno contemporaneo. La loro è una storia prodigiosa; in repertorio figurano 250 prime esecuzioni di autori che hanno scritto per loro nuove opere. Strasburgo 1961... sei musicisti di formazione classica: Bernard Balet, Jean Batigne, Lucien Droeller, Jean-Paul Finkbeiner, Claude Ricou et Georges Van Gucht, che lavorano nell'Orchestra Municipale diretta da Ernest Bour e nell’'Orchestra dell'ORTF con la direzione di Charles Bruck, Decidono di costituirsi in gruppo e iniziano la nuova attività con una serie di concerti dedicati alle nuove composizioni, commissionando nuove partiture a compositori del calibro di P. Boulez, O. Messiaen, K. Penderecki. La vicinanza con la Germania, molto attiva in quel periodo grazie ai festival di Darmstadt e Donaueschingen e alla presenza di Pierre Boulez a Baden-Baden, diventa determinante per il successo dei "Percussions de Strasbourg". Il primo vero concerto è del 1963, ma il loro repertorio si allarga rapidamente e in poco tempo si ritrovano dedicatarii di nuove partiture di Messiaen, Serocki, Kabelac, Ohana, Xenakis, Mâche ou Dufourt. Nel 1967 i sei percussionisti eseguono anche Ionisation di Varèse che ne autorizza l’esecuzione pur essendo un pezzo scritto per un organico più ampio. www.percussionsdestrasbourg.com/fr/presentation/index_presentation.php Neue Vocalsolisten Stuttgart Sono ricercatori, scopritori, avventurieri e idealisti. I partner dei Neue Vocalsolisten Stuttgart sono abitualmente Ensemble specialistici, Orchestre radiofoniche, Teatri dell’Opera e Festival di nuova musica in tutto il mondo. Fondati nel 1984, dal 2000 sono un Ensemble autonomo di voci da camera. Le sette voci soliste, che vanno dal soprano di coloratura al controtenore e al basso profondo, a seconda delle necessità e delle esigenze artistiche vengono affiancate da cantanti specialistici. Al centro del loro interesse c’è una costante ricerca: la scoperta di nuovi suoni, nuove tecniche vocali, nuove forme di articolazione vocale e il dialogo con il compositore è di fondamentale importanza nell’estetica di questo gruppo. Ogni anno i Neue Vocalsolisten Stuttgart eseguono circa 20 nuove composizioni. Il teatro musicale, il lavoro interdisciplinare con l’elettronica, i video, l’arte figurativa e la letteratura, così come elementi della “nuova” e “vecchia” musica, fanno parte del bagaglio culturale di questo Ensemble. www.neue-vocalsolisten.de * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Per saperne di più: Georges Aperghis: www.aperghis.com Hans Op de Beeck: www.hansopdebeeck.com Biglietti : posto unico € 15 info.068082058 www.santacecilia.it |
| “Luglio Suona Bene 2008” KEITH JARRETT - pianoforte GARY PEACOCK - contrabbasso JACK DEJOHNETTE - batteria Una coproduzione Fondazione Musica per Roma Accademia Nazionale Santa Cecilia SABATO 12 LUGLIO SALA SANTA CECILIA ORE 20 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Dopo tre anni di attesa ritornano all’Auditorium Parco della Musica Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette. Il pianista americano salirà sul palco della Sala Santa Cecilia il 12 luglio insieme ai suoi celebri compagni di viaggio, rispettivamente al contrabbasso e alla batteria. Tre colossi del jazz contemporaneo che suonano insieme dal 1983 e che hanno reinventato la maniera di interpretare gli standard, dando nuova linfa ai classici di sempre del songbook americano. Ascoltarli insieme significa assistere a una session musicale unica e irripetibile, nel corso della quale raggiungono un’intesa e una comunicazione unica, sia nel corso dell’interpretazione sia nel momento dell’improvvisazione. La loro attività fino a oggi è testimoniata da ben 19 dischi e 4 registrazioni video. Nel 1983 Keith Jarrett chiese al contrabbassista Gary Peacock - con il quale aveva lavorato nel 1977 al disco Tales of Another - e al batterista Jack DeJohnnette di registrare un disco di standard semplicemente intitolato Standards, Volume 1. Standards, Volume 2 e Changes, entrambe registrati durante la stessa sessione, seguirono poco dopo. Da allora il successo discografico e soprattutto dei concerti live dello “Standard Trio” lo hanno reso il più conosciuto, prolifico e duraturo trio della storia del jazz che ancora oggi continua a suonare e a registrare album e che ancora oggi a ogni concerto riserva sorprese. L’ultimo disco del trio è Setting Standards: The New York Sessions (2008) edito dalla casa discografica ECM. Il trio Jarrett/Peacock/DeJohnette esegue e registra anche musica originale: molti album contengono infatti sempre una track originale o due, quasi sempre improvvisazioni. Le registrazioni live Inside Out and Always Let Me Go, pubblicate nel 2001 testimoniano l’interesse del trio verso la pura improvvisazione libera. Keith Jarrett nasce nel 1945, comincia a studiare pianoforte a tre anni, e a sette si esibisce per la prima volta in pubblico. A vent'anni suona a New York con il clarinettista Tony Scott e con Art Blakey nei Jazz Messengers. Pochi mesi dopo si unisce al quartetto di Charles Lloyd, dove incontra il giovane batterista destinato a incrociarsi in modo fondamentale con la sua carriera, Jack De Johnette. Jarrett decide di lasciare Lloyd per fondare il suo trio con Charlie Haden, icona del contrabbasso free, e Paul Motian, batterista del trio di Bill Evans. Miles Davis si accorge di lui e lo chiama a suonare le tastiere, almeno per un paio d' anni (1970-71) e per qualche disco epocale come ''Live Evil'' e ''Live at Fillmore''. In questo periodo incontra di nuovo DeJohnette e si ritrova a suonare al fianco di Herbie Hancock e Chick Corea. Nel '71 esce un disco doppio, ''Expectations'', per la Cbs, e nello stesso anno inizia il sodalizio con la Ecm di Manfred Eicher. L' esordio è ''Facing you'', disco di solo piano, cui seguirono altri dischi simili, con le registrazioni live di Brema e Losanna, e, nel 1974, esce il capolavoro "Koln Concert". La carriera discografica di Jarrett però non è legata esclusivamente legata alla Ecm. Dal '73 al '76 il pianista registra dischi per la Impulse! con il quartetto formato dal suo trio con Haden e Motian piu' il sassofonista Dewey Redman, che aveva in precedenza suonato con Ornette Coleman. Per la Ecm, Jarrett continua a incidere dischi di piano solo e progetti un po' più atipici dove troviamo strumenti come organo, clavichord, strumenti a fiato e percussione, ma anche in quartetto insieme agli scandinavi Jan Garbarek, Palle Danielsson e Jon Christensen. Sempre per l'etichetta tedesca incide ''Spirits'', ''The celestial hawk'', con un'orchestra sinfonica, e ''In the light'', con il chitarrista Ralph Towner , un quartetto d'archi, un quintetto di ottoni. Nel 1983 nasce il cosiddetto trio ''Standards'', ovvero l'incontro di Jarrett con il bassista Gary Peacock e con DeJohnette. Questo sodalizio produce una collezione di musica incredibile, incluso il monumentale cofanetto di sei cd registrato nel '94 al Blue Note, il tempio del jazz newyorkese. Gary Peacock, nasce in Idaho nel 1935 e suona inizialmente a Los Angeles, alla fine degli anni ’50, con Bud Shank, Barney Kessel, Hampton Hawes e Paul Bley. Negli anni ’60, invece, è a New York e lì suona con Bill Evans, Miles Davis, Albert Ayler, Archie Shepp, Sonny Rollins ed altri. Dopo un periodo passato in Giappone per studiare filosofia orientale e medicina torna di nuovo in america e all’attività musicale negli anni ’70. Le sue collaborazioni musicali sono numerose: ha lavorato con artisti quali Sarah Vaughn, Chick Corea, Joe Henderson, Helen Merrill, Michel Petrucciani, Don Pullen e Bill Frisell, solo per citarne alcuni. Gary Peacock è stato fonte d’ispirazione per molte generazioni di bassisti jazz; la sua grande capacità di portare libertà ritmica e melodica all’interno di ogni arrangiamento musicale è stata la caratteristica principale di tutta la sua carriera per 45 anni. Recentemente, altre importanti unioni musicali, oltre il trio con Jarret e DeJohnette, sono state il duo con il chitarrista Ralph Towner e quello, talvolta trio, con la presenza del batterista Paul Motian, con i pianisti Paul Bley o Marilyn Crispell. Negli ultimi 25 anni Peacock ha suonato in oltre 25 registrazioni della ECM. Jack DeJohnette, raffinato batterista jazz, nasce a Chicago nel 1942 e studia musica classica e pianoforte per 10 anni. Il suo approccio alla batteria è quello di un musicista completo che esplora i colori e i timbri delle percussioni, piuttosto che occuparsi soltanto di tenere il tempo. Negli anni ‘60 si unisce a Muhal Richard Abrams e Roscoe Mitchell come membro di AACM, un ensemble musicale pionieristica nell’avanguardia di Chicago. Nel 1966 giunge a New York e suona prima con Jackie McLean, Betty Carter and Abbey Lincoln e si unisce, poi, al Charles Lloyd Quartet al fianco del giovane Keith Jarrett. Suona con molti dei più grandi improvvisatori dell’epoca: Bill Evans, John Coltrane, Thelonious Monk and Stan Getz, e nel 1968 si unisce a Miles Davis nella registrazione che rappresenta la quintessenza della fusione jazz/rock Bitches Brew insieme a John McLaughlin, Chick Corea, and Dave Holland. Dopo un po’ di anni al fianco di Miles Davis, DeJohnette inizia ad occuparsi di suoi propri gruppi. Negli anni 70 crea New Directions con John Abercrombie, Eddie Gomez e Lester Bowie, Special Edition, e Gateway Trio con Dave Holland e John Abercrombie, trio attivo ancora oggi. Nel 1972 inizia una collaborazione di oltre 30 anni con la ECM Records, con la quale DeJohnette ha realizzato più di 40 registrazioni con vari gruppi sia come leader che come sideman, così come in trio con Jarrett e Peacock. Gli attuali progetti di tour includono un trio speciale con il chitarrista John Scofield e l’organista Larry Goldings nella celebrazione di Tony Williams, un tributo al leggendario batterista e al suo gruppo, The Tony Williams Lifetime, (attivo dal 1969 al 1973) punto di riferimento per la jazz fusion, che vede Williams alla batteria con il chitarrista John McLaughlin e l’organista Larry Young. Sono in progetto anche altri tour: quello con il Latin Project, un settetto con la partecipazione del clarinettista Don Byron e un superbo musicista Afro/Cubano, più nuovi quartetti con il pianista Danilo Perez, il bassista John Patitucci e il chitarrista Jerome Harris.DeJohnette ha ricevuto in carriera molti premi quali il prestigioso premio "Grand Prix du Disque" (1979), il premio "Album of the Year" nel Downbeat Readers Poll del 1984 il Critics Poll del 1989, e Swing Journal (Japan). DeJohnette è stato votato, per ben 13 anni di seguito, come "Miglior Batterista" nella Downbeat Reader's Polls dal 1980 al 1992. Il Montreal Jazz Festival del 2003 ha realizzato 4 notti di retrospettive in cui Jack DeJohnette suona con vari artisti ospiti ogni notte: in trio con Herbie Hancock e Dave Holland, due notti con Bobby McFerrin e Foday Muso Suso, e con il Latin Project. Nel 2004 al Monterey Jazz Festival, Jack DeJohnette si è esibito in 3 concerti in trio con Don Byron e Jason Moran, in duo con Bobby McFerrin, e ancora con il Latin Project. Biglietti: da 50 a 100 euro Ufficio stampa Musica per Roma 06-80241231-228 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tutti a Santa Cecilia! Età consigliata 11 – 19 anni. Una città chiamata orchestra Visita guidata nella vita dei musicisti Domenica 11, lunedì 12 e martedì 13 maggio 2008 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, torna lo spettacolo Una città chiamata Orchestra: Visita guidata nella vita dei musicisti di Daniele Ciccolini con i Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, regia di Roberto Braida, musiche di Roberto Granci e Antonio Vivaldi. Commedia concerto scritta, musicata ed eseguita dai professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che reciteranno, suoneranno e canteranno rigorosamente dal vivo! Che succede prima di un prova d’orchestra? Come si svolge il lavoro di un professore d’Orchestra? Lo scopriremo con una esilarante opera teatrale in due atti interpretata da tredici musicisti. La vita in orchestra sarà raccontata in modo nuovo e sorprendente dagli stessi protagonisti, che si metteranno in gioco, “recitandosi” e mettendo in luce gioie, battibecchi e parodie del loro affascinante mestiere. Spettacolo realizzato con il contributo di “Relais le jardin” Sala Petrassi – Auditorium Parco della Musica- domenica 11 maggio ore 20.30, lunedì 12 alle ore 10, martedì 13 ore 10 Prezzo dei biglietti: intero 11 Euro – ridotti per giovani fino a 18 anni Euro 6,60 informazioni e biglietti: 06 80 820 58 – www.santacecilia.it |
| Il Requiem Tedesco di Brahms per il Family Concert di domenica 11 maggio Domenica 11 maggio – ore 11 introduzione ore 12 concerto Sarà un’occasione rarissima quella di domenica 11 maggio (ore 11 introduzione - ore 12 concerto) per ascoltare il Requiem Tedesco di Brahms nella versione dello stesso autore per soli, coro e pianoforte a quattro mani. Al pianoforte Giovanni Bellucci e Sandro De Palma. Quest’opera richiese a Brahms quasi 10 anni di lavoro e fu eseguita per la prima volta il 18 febbraio 1869 a Lipsia. Il testo é tratto da passi scelti dalla Bibbia luterana che Brahms leggeva quotidianamente e il brano, composto da Brahms dopo la scomparsa della madre. Non è il Requiem canonico della tradizione latina, ma quello che Brahms trova da sé nella Bibbia, nelle parole di Paolo, negli Evangelisti, nei salmi e nei profeti: riscoprendo per proprio conto, il mistero e il dolore del mondo. I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo. Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Domenica 11 maggio ore 11 introduzione – ore 12 concerto Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sandro De Palma ; Giovanni Bellucci pianoforte Donika Mataj soprano, Davide Malvestio baritono, Massimo Simeoli basso Brahms Requiem Tedesco, versione originale dell'autore per due pianoforti, solisti e coro Prezzo unico: 10 € per giovani fino a 30 anni: 6 € Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it |
| EDITA GRUBEROVA IN RECITAL LA FUORICLASSE DEL BELCANTO TRA MOZART, BRAHMS E STRAUSS Venerdì 16 maggio ore 21 Una serata dedicati alle arie e ai Lieder di Mozart, Brahms, Strauss e Dvorak, quella che il 16 maggio segna il ritorno di una fuoriclasse del Belcanto. A 62 anni splendidamente portati Edita Gruberova è ancora una delle grandi, grandissime voci della storia della Lirica, uno di quei talenti naturali che nascono con cadenza rara. Specializzata in ruoli “di coloratura” come, primo fra tutti, la Regina della Notte del Flauto Magico di Mozart, sicuramente il suo cavallo di battaglia insieme alla sua insuperata Zerbinetta nell’Arianna a Nasso di Richard Strauss, Edita è anche notevole e finissima interprete dell’intera e vasta galleria di Primedonne dell’800, da Norma a Violetta, dalle eroine donizettiane e belliniane alla Semiramide di Rossini. Ma insieme al Teatro, la Gruberova ha da sempre coltivato una convinta passione per il Lied tedesco, che riserva alla voce femminile una messe di capolavori, da Mozart a Brahms, da Strauss a Dvořák, proprio gli autori proposti nell’antologia presentata nel recital romano, accompagnata dal marito, il pianista e direttore d’orchestra austriaco Friedrich Haider. Venerdì 16 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Edita Gruberova soprano Friedrich Haider pianoforte musiche di Mozart, Brahms, Strauss, Dvořák Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ MARIO BRUNELLO E ROBIN TICCIATI IL CONCERTO DI NINO ROTA E LA SINFONIA N. 1 DI SHOSTAKOVICH Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 maggio Anche se la sua fama è legata prevalentemente alla musica per il cinema, a quella stagione che vide artisti come Fellini e Visconti, con i quali il sodalizio fu particolarmente felice, Nino Rota ebbe una formazione e una produzione prevalentemente "classica". Uno dei risultati più felici della sua composizione classica è il Concerto del violoncello n. 2 che vede il ritorno di Mario Brunello ad esibirsi insieme all'Orchestra di Santa Cecilia nei concerti di Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 maggio. Sul podio il sempre giovanissimo (24 anni), ma molto maturato Robin Ticciati, che il pubblico di Santa Cecilia ha già avuto modo di apprezzare negli anni scorsi ai suoi esordi e che conquista sempre più pubblico e critici. Andrew Clark del Financial Times ne ha tessuto grandi elogi per lo stile e l'eleganza con la quale ha diretto Mozart alla guida della London Philharmonic. Allievo di Colin Davis e di Simon Rattle, Robin Ticciati può già vantare un curriculum che comprende alcune tra le più importanti piazze della Musica in Europa, come La Scala o il Glyndebourne Festival o la Rotterdam Philharmonic. Per il concerto romano, oltre a Rota, propone tutti autori del ‘900: accanto a un brano molto celebre (grazie allo sguattero Topolino che in Fantasia ruba la bacchetta magica al mago suo padrone) ma di raro ascolto dal vivo come L’apprendista stregone di Paul Dukas, il programma comprende un altro “racconto musicale” firmato da un altro grande francese, il Preludio al pomeriggio di un fauno di Claude Debussy (anch’esso animato da Bruno Bozzetto nel suo Allegro non troppo, la risposta italiana al film di Disney), e si chiude con la sorprendente Sinfonia n.1 di Shostakovich. Sabato 17 ore 18, Lunedì 19 ore 21, Martedì 20 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Robin Ticciati direttore Mario Brunello violoncello Dukas L'apprendista stregone Rota Concerto n. 2 per violoncello Debussy Prélude à l'après-midi d'un faune Sostakovic Sinfonia n. 1 _________ Nozze d’oro in concerto! Concerto gratuito per festeggiare i 50 anni di matrimonio delle coppie romane ! 15 maggio ore 10.30 Sala Santa Cecilia In occasione della giornata internazionale della famiglia, l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell’Infanzia del Comune di Roma, propone un romantico concerto ad ingresso gratuito il 15 maggio alle ore 10.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, aprendo le porte alle coppie che hanno festeggiato o festeggeranno nel 2008 le nozze d’oro in onore della loro lunga unione. Per prenotare basta telefonare al servizio cortesia al numero 06 80242354 /55. Alcuni artisti del Coro con i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i ragazzi della Cantoria eseguiranno quelle musiche che hanno accompagnato la vita di queste coppie eccezionali, dal primo bacio, all’altare, ai piccoli e grandi eventi del vivere insieme. I musicisti accompagneranno gli spettatori tappa dopo tappa facendo rivivere loro indimenticabili emozioni della lunga strada percorsa assieme e della loro radiosa storia d’amore. Ideato attingendo da un vasto repertorio che spazia dalla Marcia Nuziale dal Lohengrin di R. Wagner all’Ave Maria di Schubert e dalle arie di Rossini a quelle di Verdi, il programma prevede anche musiche di Domenico Modugno e Renato Carosone con l’obiettivo di coinvolgere e appassionare gli spettatori. 15 maggio 2008 ore 10.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia A cura di Gregorio Mazzarese Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Cantoria R. Wagner Marcia nuziale dal “Lohengrin” F. Schubert Ave Maria J. S. Bach. Aria sulla quarta corda F. Mendelsshon Marcia Nuziale dal”Sogno di una notte di mezza estate” Baldassarre Donato Chi la gagliarda A. Banchieri Contraponto bestiale alla mente G. Rossini Largo al Factotum dall’Opera”Il Barbiere di Siviglia” F. Lehar Aria di Vilja da “Die lustige witwe” Xxxx Nel punto dipinto di blu R. Carosone Tu vo’ fa’ l’americano D. Modugno Vecchio frac G. Verdi Brindisi dall’Opera “La Traviata” www.santacecilia.it info 06 8082058 ________ MusicArmonia Musica e diversa abilità: una via creativa all’espressione artistica Giovedì 15 maggio 2008 ore 17.30 - Sala Petrassi MusicArmonia 2008 è uno spettacolo di musica, danza e poesia realizzato in collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la ASL RME e il V Dipartimento del Comune di Roma in programma nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica il 15 maggio alle ore 17.30. Insieme sul palcoscenico si esibiranno un gruppo di giovani della ASL RME, i professori d’Orchestra e gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un gruppo di ragazzi dell’Istituto Superiore Cartesio – Luxemburg, con la partecipazione straordinaria di tre ballerini. Si tratta di un autentico esempio di integrazione, che ha toccato tutti i livelli, da quello artistico a quello umano. MusicArmonia è uno spettacolo-ritratto del percorso della vita, a partire dalla sua nascita e percorrendo tutte le sue affascinanti manifestazioni, dal caos primordiale, alla ricerca dell’equilibrio tra l’uomo e la natura, all’espressione dei sentimenti, toccando anche il mondo dell’immaginazione… Un viaggio che attraversa i confini del sogno e della realtà, alla ricerca dell’espressività in ogni sua forma, dalla musica alla danza. In principio era il caos e poi…? Lo spettacolo è stato preceduto da un laboratorio tenuto da Laura de Mariassevich e Laura Ronchi, del Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha cercato di valorizzare sia le risorse che le abilità con lezioni che si sono trasformate in una esperienza di scambio di idee, sollecitazioni e competenze che ci hanno portato alla realizzazione dello spettacolo in programma. Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi, 15 maggio ore 17.30 a cura di Laura de Mariassevich, Laura Ronchi e Laura Piccinino in collaborazione con la ASL RME e COMUNE DI ROMA, Dipartimento V Anonimo Canto Indiano Inti-Illimani Alturas P. I. Čajkovskij Lago dei cigni, estratto G. Bizet Habanera, dalla Carmen G. Bizet Votre toast, dalla Carmen J. S. Bach Aria sulla quarta corda C. Gardel Por una Cabeza Tradizionale Pizzica L. V. Beethoven Inno alla gioia www.santacecilia .it Info 06 8082058 |
| Lunedì 5 maggio, alle ore 17.30, presso
il forum del museo strumentale, si terrà la presentazione del volume
Ferruccio Vignanelli o la rinascita del clavicembalo nel sec. XX.
All’incontro saranno presenti il prof. Bruno Cagli, l’autore del volume Pe.
Marcello Martiniano Ferreira e il Prof. Salvo Romeo. Ingresso libero La statura eccezionale della personalità di Ferruccio Vignanelli (1903-1988), organista e clavicembalista, pedagogo e pioniere nello studio della musica antica italiana è protagonista di un volume che si propone di illustrare il suo grande e fondamentale contributo alla ‘moderna rinascita’ del clavicembalo in Italia nel XX secolo. Come fonte di questo imponente lavoro, l’autore, Marcello Martiniano Ferreira, utilizza il materiale del ‘I Corso Internazionale di interpretazione musicale’ tenuto da Ferruccio Vignanelli nel 1977. Questo che fu il primo di una serie di sette corsi di perfezionamento tenuti tutti a Perugia, fu registrato su 14 audiocassette per una durata di 22 ore che hanno poi dato vita a 549 pagine illustrate da esempi musicali estratti dallo stesso corso e arricchite da note critiche dell’autore. I due ricchissimi volumi sono accompagnati da un DVD che consente di seguire direttamente le lezioni del maestro. Marcello Martiniano Ferreira Ferruccio Vignanelli o la rinascita del clavicembalo in Italia nel XX secolo pp.757, Niterói, Brasil, 2006 + DVD allegato |
| SCHUBERT E DEBUSSY PER RADU LUPU L'ASCETA DELLA TASTIERA Venerdì 9 maggio ore 21 Continua la sfilata dei più grandi pianisti del mondo a Santa Cecilia. Il 9 maggio alle ore 21 i riflettori della Sala Santa Cecilia saranno tutti per Radu Lupu, l'artista dell’incanto e della suggestione profonda. Gli autori in programma per il recital sono fra coloro che più si prestano al viaggio introspettivo cui Lupu invita ogni singolo ascoltatore nell’occasione dei suoi concerti da un po’ di anni in qua: da quando, cioè, ha deciso di negarsi alla sala di registrazione e di considerare il concerto una specie di sacro rituale proiettato quasi in una dimensione di ascesi spirituale. La Sonata D 850 fu composta da Schubert nel 1825 durante un soggiorno estivo negli splendidi paesaggi del salisburghese, e riflette, come la coeva Sinfonia "Grande”, una corroborante sensazione di natura grandiosa ed amica. Con i suoi Préludes, Debussy supera e dissolve l’ideale romantico della musica per pianoforte, spianando la strada ai linguaggi del ‘900, e consegnando alla storia dell’Arte delle pagine di altissimo valore che suscitano all'ascolto le stesse emozioni che si provano contemplando le tele dei grandi pittori impressionisti e simbolisti. Venerdì 9 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Radu Lupu pianoforte Schubert Sonata D 850 op. 53 Debussy Préludes (1. libro) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________ ISOTTA DI WAGNER, CLEOPATRA DI BERLIOZ DUE DONNE FATALI PER VIOLETA URMANA Sul podio Pinchas Steinberg Una voce strepitosa, che offre la sua capacità scultorea a due eroine romantiche votate alla morte. E' Violeta Urmana, alla quale il pubblico di Santa Cecilia riservò un successo clamoroso come Isotta nell'opera wagneriana diretta da Chung. Anche questa volta darà voce all'eroina wagneriana nel catartico finale dell'opera più rivoluzionaria della storia della musica, il "Tristano e Isotta", appunto. Ma accanto alla sfortunata amante di Tristano, interpreterà anche la femme fatale per eccellenza: Cleopatra, la regina d'Egitto protagonista di uno spettacolare suicidio (da morso di serpente) che Berlioz scelse ad argomento del suo giovanile capolavoro La mort de Cléopatre. Una serata che si annuncia indimenticabile, sia per la straordinaria musicalità del soprano lituano, sia perché sul podio sale uno degli ospiti più frequenti e graditi dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’israeliano Pinchas Steinberg, impegnato, nel denso programma della serata, anche in Così parlò Zarathustra, il poema sinfonico di Richard Strauss, ispirato alla teoria del Superuomo di Nietzsche e consegnato ad una fama planetaria dal 2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick. Sabato 10 ore 18, Lunedì 12 ore 21, Martedì 13 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Pinchas Steinberg direttore Violeta Urmana soprano Berlioz La mort de Cléopâtre Wagner Tristan und Isolde: Preludio e Morte di Isotta Strauss Così parlò Zarathustra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________RISONANZE # 2 - QUANDO L'ARTE FINANZIA L'ARTE Fund raising al "quadrato" con la mostra Paolini & Vacchi all'Accademia di Santa Cecilia Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica - Roma 9 Maggio – 15 giugno 2008 a cura di Marcello Smarrelli Programma di private fund raising ideato da Federica Tittarelli Consulenti per la musica Annalisa Bini, Umberto Nicoletti Altimari La mostra Risonanze#2. Giulio Paolini & Fabio Vacchi che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 9 maggio al 15 giugno, è la seconda – dopo Risonanze #1. Enrico Castellani & Uto Ughi svoltasi nel 2006/2007 - di una serie di mostre, promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e curate da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica, che vedrà coinvolti musicisti e artisti per mostre nelle quali arti visive e musica entrano in contatto tra loro in un continuo gioco di rimandi e suggestioni. Il progetto fa parte del più ampio programma di private fund raising Arte e Musica per Santa Cecilia, ideato da Federica Tittarelli. Con questa iniziativa l’Accademia offre a tutti coloro che si sentono coinvolti nella vita culturale del nostro paese la possibilità di far parte del progetto Sostieni l’Accademia, del quale queste mostre sono parte integrante. Si tratta di un moderno sistema di fund raising che offre l’opportunità a privati cittadini, appassionati di arte e musica, di testimoniare, attraverso il contributo dato, quanto sia importante impegnarsi personalmente per sostenere un’istituzione quale l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere. Il quadrato di Paolini, i quartetti di Vacchi L'installazione realizzata da Giulio Paolini, intitolata L’offerta musicale, é una nuova versione di Immacolata Concezione. Senza titolo/senza autore, e fa parte di un ciclo iniziato, qualche mese fa, con una mostra allo studio G7 di Bologna. Si tratta di una rimeditazione di diversi lavori, come è nello stile di questo artista, che sembrano disporsi intorno alla figura evocativa e simbolica del quadrato. "Gli elementi costitutivi dell'opera esposta (opera tuttora senza titolo e senza autore)” – afferma Giulio Paolini – “si dispongono a formare un assieme denso, concentrato eppure trasparente dove si riuniscono e quasi si fondono in un'unica e autonoma struttura altre mie opere (Contemplator enim, Polvere, Passatempo, Niente e subito...). Le "finestre" quadrate che si aprono in ciascun elemento della barriera, o paravento, addossata al pilastro centrale dell'ambiente sottolineano l'offerta di vuoto affidata ai quattro valletti posti all'estremità dell'area in questione: il tutto contribuisce a evocare un luogo isolato, un' ‘ile Enchantée’, una sorta di messinscena (o di retroscena), di modello concepito per non si sa quale rappresentazione debba aver luogo. Dal riquadro centrale, dal punto di fuga di questa "proiezione" cadono i frammenti di una partitura non scritta, appunto senza titolo e senza nome". E naturalmente è il quartetto la composizione scelta da Fabio Vacchi per accompagnarsi alle immagini di Paolini. "Ho scelto la forma del quartetto in quanto sinonimo di sforzo, concentrazione, rigore - spiega il compositore - é' il modello più classico di composizione e mette insieme la tradizione dei musici di corte con la razionalità della prospettiva di Piero della Francesca. IL "quartetto d'archi" descrive sia la forma compositiva sia il numero dei musicisti; é musica da camera, e lo Spazio Risonanze nel quale verrà eseguito ha la dimensione perfetta per questo tipo di esecuzione". Preview per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia L’anteprima dell’evento – riservata ai soli soci sostenitori di “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede l8 maggio due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame che da sempre lega l’arte visiva e la musica: l’inaugurazione dell’opera d’arte site specific e la performance musicale. Il Quartetto di Cremona eseguirà il Quartetto n. 3 e il Quartetto n. 4 di Fabio Vacchi, i quali verranno incisi su un Cd che verrà allegato al catalogo della mostra. Giulio Paolini, inoltre, realizzerà un’opera in una edizione di 100 esemplari appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo, che verrà realizzato da Silvana Editoriale, sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Giulio Paolini e la musica di Fabio Vacchi, ma anche un omaggio che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia vuole rendere a Giulio Paolini, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Per questo verrà sottolineato il rapporto tra Paolini e Roma con una serie di documenti inediti, scritti e interviste a personaggi del mondo dell’arte che, oltre ad approfondire la conoscenza del lavoro dell’artista, sottolineano il suo lungo e profondo legame con la nostra città. Al catalogo, oltre al CD con la registrazione dei Quartetti di Fabio Vacchi, verrà allegato un poster realizzato da Giulio Paolini. Anche il ricavato della vendita del catalogo sarà destinato a sostenere l’attività dell’Accademia di Santa Cecilia. Inaugurazione e 'apertura al pubblico dal 9 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito La mostra sarà inaugurata il 9 maggio 2008 alle ore 18 e sarà aperta al pubblico dal 9 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un'ora prima dei concerti programmati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La musica e il suo interfacciarsi con l'opera d'arte saranno al centro di un Dvd realizzato da Anton Giulio Onofri per conto di Actamovie, che verrà proiettato in sala. La mostra è realizzata con il sostegno dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie Info Fund Raising 0680242500 sostieni@santacecilia.it |
| CON MOZART IL "DEBUTTO" A SANTA
CECILIA DI PIOTR ANDERSZEWSKI KAZUSHI ONO DIRIGE LA "FANTASTICA" DI BERLIOZ Sabato 3, lunedì 5, martedì 6 maggio Incorniciato dentro una tavolozza di colori tutti francesi, il Concerto per pianoforte e orchestra K 491, composto da un Mozart trentenne al culmine della sua maturazione artistica, è al centro del concerto in programma Sabato 3, lunedì 5, martedì 6 maggio che ha allo strumento solista uno dei più apprezzati giovani pianisti del momento, il polacco-ungherese (ma residente a Parigi) Piotr Anderszewski, ospite per la prima volta di Santa Cecilia. Al suo attivo, Anderszewski ha già un folto numero di incisioni discografiche, tutte più o meno premiate con i massimi riconoscimenti internazionali della critica, tra cui un Grammophone Award e una nomination al Grammy proprio per un'incisione dei concerti di Mozart, . Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Kazushi Ono, acclamatissimo alla Scala il mese scorso nel Macbeth di Giuseppe Verdi. Il direttore giapponese aprirà la serata con Couleurs de la cité cèleste di Olivier Messiaen, il padre della musica contemporanea francese. Il brano è uno dei più rappresentativi della vasta produzione di Messiaen, intriso com’è di quella spiritualità esuberante, e a volte talmente genuina da apparire selvaggia, in virtù dei prediletti riferimenti ritmici alla musica Indù e della Grecia Antica. Dopo Mozart, ritorna la Francia con la celeberrima Symphonie Fantastique di Hector Berlioz, sorta di visionario autoritratto in musica di uno dei più scapigliati e geniali compositori europei dell’800. Sabato 3 ore 18, Lunedì 5 ore 21, Martedì 6 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kazushi Ono direttore Piotr Anderszewski pianoforte Messiaen Couleurs de la cité céleste Mozart Concerto per pianoforte n. 24 K. 491 Berlioz Symphonie fantastique Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________ Accademia Nazionale di Santa Cecilia Family Concert Età consigliata a partire da 12 anni Domenica 4 maggio - direttore Kazushi Ono Alla bacchetta del giapponese Kazushi Ono, acclamatissimo alla Scala in una produzione del Macbeth di Verdi, è affidata la guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Family Concert di domenica 4 maggio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Appuntamento alle ore 11 con l’introduzione e alle ore 12 con il concerto. In programma Berlioz Sinfonia Fantastica. I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo. Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto. Domenica 4 maggio Sala Santa Cecilia ore 11 Introduzione ore 12 Concerto Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kazushi Ono direttore Berlioz Sinfonia Fantastica Prezzo unico: 10 € per giovani fino a 30 anni: 6 € Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it |
| _____________Suona francese promosso dall'Ambasciata di Francia in Italia e Culturesfrance Suona francese, IL festival di musica contemporanea da non mancare, arriva nei mesi di maggio e giugno 2008 Musica, video art e creativita’ al potere per due mesi in tutta italia Conferenza stampa Giovedì 24 aprile, Ore 11.30 a Palazzo Farnese in presenza di Jean-Marc de La Sablière, Ambasciatore di Francia in Italia e di tutti i partner del progetto Arriva in italia Suona francese, festival inedito da scrivere, da sentire, con la F maiuscola : 13 città , 66 concerti, 12 eventi collaterali, 130 compositori contemporanei, 201 opere, 7 prime assolute, 250 artisti francesi e italiani riuniti in nome della nuova musica. Il festival, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e da Culturesfrance, in collaborazione con numerose istituzioni italiane, farà rieccheggiare, tra maggio e giugno 2008, dal nord al sud dell’Italia, il suono della musica francese contemporanea, insieme a molti grandi musicisti. Eclettico nella sua programmazione, Suona francese presenta la creazione odierna nella sua piena diversità, dal postserialismo al neotonalismo passando da intermedi di musica jazz e di musiche elettroniche e elettroacustiche. Senza esclusive né pregiudizi, apre una ‘via reale’ ai giovani artisti. Esprimando la realtà policentrica dell’Italia, Suona Francese propone dei tempi forti in tredici città della Penisola : da Roma (metà dei concerti si terrano nella città eterna) ad Aosta, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Monza, Napoli, Palermo, Trapani, Torino e Venezia. Interdisciplinare, Suona francese ha sviluppato alcuni progetti musicali in abbinamento con le arti visive per incrociare gli sguardi di vari creatori. La direzione artistica è stata affidata a Olivier Descotes, addetto culturale dell’Ambasciata francese. Si parte all’Auditorium Parco della musica di Roma, con due eventi straordinari : il 3 maggio, Sala Santa Cecilia, ore 18.00 : l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretto da Kazushi Ono, per il suo debutto a Santa Cecilia, con Piotr Anderszewski al pianoforte, interpreta opere di Messiaen, Mozart e Berlioz. L’8 maggio sarà il grande ritorno dell’Ensemble intercontemporain, diretto da Jean Deroyer, con opere di Grisey, Boulez, Francesconi e Varèse – presentato con il video di Bill Viola, un talento visionario. Dall’Auditorium di Roma alla Fenice, passando da moltissimi festival e associazioni dedicati alla contemporanea. Favorendo anche delle collaborazioni bilaterali nel futuro, Suona francese, vero e proprio catalizzatore musicale, ha già lanciato una serie di progetti con le università, centri di ricerca e conservatori, dimostrando ancora una volta l’intensità della cooperazione italo-francese. Tutte le informazioni su www.suonafrancese.com
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| Convergenze - 900 e oltre DALLA "TEMPESTA" DI ADÉS A DUE PRIME ASSOLUTE ITALIANE Giovedì 24 aprile ore 21 Proseguono gli incontri con la musica d’oggi curati da Flavio Emilio Scogna alla guida dell’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia di Santa Cecilia. Il programma propone in prima italiana Court studies from The Tempest che il compositore inglese Thomas Adès, uno dei più apprezzati autori contemporanei, ha tratto dalla propria opera ispirata alla Tempesta di Shakespeare, che furoreggiò al Covent Garden nel 2004 in cinque applauditissime serate da tutto esaurito. Non mancano opere di due fra gli autori più “classici” dell’avanguardia, come Xenakis e Ligeti: del primo, una delle più originali personalità artistiche del Novecento, verrà eseguito Aurora, un brano del 1971 che ebbe il suo debutto al Festival di Lucerna; di Gyorgy Ligeti, il compositore più amato da Kubrick che ne utilizzò le musiche per 2001 Odissea nello Spazio, Shining e Eyes Wide Shut, ascolteremo Ramification. In prima assoluta saranno poi eseguite due nuove commissioni dell'Accademia di Santa Cecilia affidate a due italiani poco più che quarantenni: Stefano Taglietti, molto stimato da Hans Werner Henze, che presenta Living Fades e Lucio Gregoretti, il quale propone Tetra, un brano per clarinetto, pianoforte e archi costruito a partire da un tetracordo, che evoca il conflitto provato dalla difficoltà di vivere nella pace in un mondo sconvolto dalla violenza. Giovedì 24 ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Convergenze - Progetto Musica 900 e oltre Ensemble Contemporaneo dell'Accademia di Santa Cecilia Flavio Emilio Scogna direttore Ades Court studies from The tempest (prima italiana) Taglietti Living fades (prima assoluta) Xenakis Aurora, Ligeti Ramifications, Gregoretti Tetra (prima assoluta) Info 068082058 – www.santacecilia.it |
| AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA GIOVEDI 26 E VENERDI 27 GIUGNO DALLE ORE 19 Contemporanea PROGETTO MIRACOLO A MILANO Regia: Daniele Abbado Aiuto Regista: Boris Stetka Scene: Angelo Linzalata Costumi: Giada Palloni Luci: Guido Levi Musica: Giorgio Battistelli Una Coproduzione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione I TEATRI di Reggio Emilia e Fondazione Musica per Roma Continua la collaborazione e l’attività di coproduzione tra l’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma, le due Fondazioni che da anni sono impegnate congiuntamente in proposte culturali e di spettacolo all’Auditorium Parco della Musica. In particolare verrà riproposto in giugno l’appuntamento stagionale con l’opera, declinata quest’anno in versione teatro musicale contemporaneo. Il Progetto Miracolo a Milano è stato espressamente commissionato a Giorgio Battistelli e Daniele Abbado da Musica per Roma e Accademia di Santa Cecilia, insieme ai TEATRI di Reggio Emilia. In questa nuova produzione l’omaggio a Cesare Zavattini si svilupperà attraverso tre grandi momenti spettacolari - Totò il buonoooo, Miracolo a Milano, Petrolio - che si svolgeranno in diverse sale dell’Auditorium. I tre spettacoli riprendono l’opera letteraria di Cesare Zavattini, sia per un doveroso omaggio, sia soprattutto come punto di partenza e stimolo per lo sviluppo, musicale e drammaturgico, dei temi centrali di Miracolo a Milano: l’emarginazione, l’umanità sfruttata in nome delle risorse energetiche e del profitto. Totò il buonoooo a cura di Daniele Abbado Liberamente tratto da Totò il buono, Non libro, La veritàaaa di Cesare Zavattini Regia Video: Luca Scarzella Edizione Video: Vinicio Bordin Direttore di scena: Nicola Berloffa Teatro Studio Totò il buonoooo di Daniele Abbado. Un doveroso tributo al genio dello scrittore suzzarese, attraverso video, letture e musica, per introdurre all’ascolto dell’opera Miracolo a Milano. Una banda musicale, a fine spettacolo, conduce da un teatro all’altro, come filo conduttore ideale e materiale. Miracolo a Milano Liberamente tratto da Miracolo a Milano di Vittorio De Sica e Totò il buono di Cesare Zavattini Musica di Giorgio Battistelli Coreografia: Simona Bucci ; Direttore: Erasmo Gaudiomonte; Icarus ensemble Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Regia del suono e live electronics: Alvise Vidolin Sala Petrassi Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli. “Un teatro di musica” in cui l’aspetto onirico e fantastico viene intrecciato con un’intensa drammaturgia legata al problema dell’emarginazione culturale e sociale a livello metropolitano. Il magico, surreale, tenerissimo “volo delle scope” che chiude la parabola morale del film Miracolo a Milano vuol dire, in fondo, che “un altro mondo è possibile” e che la bontà può sconfiggere la prepotenza, il sopruso, l’ingiustizia. Intorno a questa epifania “politica” Giorgio Battistelli ha costruito un’opera “corale” che da Zavattini e De Sica porta verso la molteplicità dei linguaggi contemporanei. Col Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli il perimetro viene allargato all’attualità, alle popolazioni che vivono ai margini della civiltà occidentale: il tema del petrolio conduce inevitabilmente al tema della catastrofe ecologica contemporanea e conduce al terzo momento del progetto. Petrolio: Ken Saro-Wiwa poeta e martire (Nigeria 1941 – 1995) di Boris Stetka Regia Video: Luca Scarzella; Edizione Video: Francesco Lupi Timini, Vinicio Bordin, Anna Frigo, Daniele Donati Teatro Studio Petrolio: Ken Saro-Wiwa poeta e martire (Nigeria 1941-1995) di Boris Stetka. “Davanti alle accuse false a me rivolte, io chiamo il popolo Ogoni, quelli del Delta del Niger e le minoranze etniche oppresse in Nigeria ad alzarsi e a lottare senza paura in modo pacifico per i loro diritti. La storia è dalla nostra parte.” Così si espresse Ken Saro-Wiwa davanti al tribunale che stava per condannarlo a morte. Fu proprio il fondatore del Movimento per la sopravvivenza della popolazione Ogoni, sterminata perché risiedeva sopra enormi giacimenti di petrolio da cui dipendeva pressoché tutta l’economia nigeriana, a dare voce alla lotta di resistenza di un popolo piegato in nome del petrolio. INFO 06 – 80241281 |
| Orchestra e Coro dell'Accademia
Nazionale di Santa Cecilia HÄNDEL E "ALEXANDER'S FEAST" VIAGGIO NEL POTERE DELLA MUSICA Sabato 19, lunedì 21, martedì 22 aprile Alexander's Feast o Il Potere della Musica, ovvero come la musica può condizionare i nostri stati d'animo e le nostre emozioni. Molto prima della "musicoterapia", già Händel nel 1736, rivestendo di note un'Ode del poeta inglese John Dryden, composta nel secolo precedente in onore di Santa Cecilia, alimentava un dibattito sulla capacità della musica di suscitare emozioni e spingerci a compiere azioni impreviste. Alexander's Feast sarà in scena il 19, 21 e 22 aprile nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia e la bacchetta di Filippo Maria Bressan che del Coro è stato direttore per alcuni anni. A lui il compito di restituire le sontuose delicatezze di Händel che, per sedurre l'ascoltatore e confermare i contenuti del testo poetico, decise di ricorrere alle forme del Concerto Grosso alla Corelli, sfoggiando una tale varietà di sonorità e di timbri da irretire i 1300 spettatori accorsi al Covent Garden per ascoltare la prima dell'ode scritta dal poeta nazionale e musicata dal già celebre George Friedrich Händel. Il fantasioso libretto, secondo il gusto dell'epoca, mostra un banchetto organizzato per celebrare la vittoria di Alessandro il Grande sui Persiani. Nel corso delle libagioni l'aedo Timoteo, attraverso la musica e il canto, riesce a suscitare nel condottiero tali violente emozioni al ricordo dei guerrieri greci uccisi da convincerlo a radere al suolo Persepolis. Dimostrando così il potere della musica. Nel finale appare Santa Cecilia, quasi a creare un contraltare cristiano rispetto al mondo pagano di Timoteo. La gara di canto che si avvia tra i due darà ovviamente la vittoria alla santa cristiana protettrice dei musicisti. Ma la protagonista assoluta è questa musica lussureggiante capace di accarezzare le emozioni e descrivere affetti e sentimenti come poche altre creazioni artistiche. Un tema, questo del valore della musica, dell'arte che riflette su se stessa, molto caro all'epoca barocca e del quale, sempre all'Accademia di Santa Cecilia, sarà possibile avere un altro, splendido saggio con la rappresentazione de La contesa di Febo e Pan di Joannes Sebastian Bach, celeberrima rivisitazione della gara di canto tra Febo, il dio greco della musica e Pan, il dio della vita campestre. Qui il malcapitato Mida, chiamato a scegliere il migliore, dando prova di assoluta incompetenza, decide per Pan e si ritrova con due orecchie d'asino! Sarà in programma il 31 maggio, il 3 e il 4 giugno con la direzione di Tom Koopman. Alexander's Feast vedrà sul podio Filippo Maria Bressan, un felice ritorno in veste di direttore di questo maestro, già amato direttore del Coro della nostra Accademia. Negli ultimi anni Bressan si è votato alla direzione d'orchestra concentrandosi sulla musica antica e barocca, della quale è diventato uno dei più importanti esecutori. Ha fondato l'Athestis Chorus & Orchestra, un ensemble che utilizza strumenti originali. Accanto a lui un cast di specialisti come il soprano Carolyn Sampson, il tenore Pavol Breslik, il basso Darren Jeffery, che il pubblico di Santa Cecilia ha avuto modo di apprezzare come Gessler nel Guglielmo Tell, diretto da Pappano a novembre del 2007. Sabato 19 ore 18, lunedì 21 ore 21, martedì 22 ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Filippo Maria Bressan Direttore Carolyn Sampson Soprano Pavol Breslik Tenore Derren Jeffery Basso Handel Alexander's Feast per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______ MAGNIFICAT ANIMA MEA DOMINUM CONCERTO DEL CORO DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA NELLA CHIESA DI SAN LORENZO IN LUCINA Direttore Filippo Maria Bressan Mercoledì 23 aprile 2008 alle ore 21 - Ingresso libero Il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà protagonista del concerto Magnificat Anima Mea Dominum che si terrà mercoledì 23 aprile alle ore 21. Il concerto, organizzato con il patrocinio della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, si terrà nella Chiesa di San Lorenzo in Lucina. Direttore del coro sarà il Maestro Filippo Maria Bressan. Il Coro eseguirà: Arvo Pärt, Magnificat, Felix Mendelssohn Bartholdy, Herr, nun lässest du Deiner in Frieden fahren op. 69 n°1, Felix Mendelssohn Bartholdy,Jauchzet dem Herrn, alle Welt op. 69 n°2, Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Weisheit„Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Adonai„Joseph Anton Bruckner, Christus factus est Joseph Anton Bruckner, Os justi Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Spross aus Isais Wurzel„Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Schlüssel Davids„Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Morgenstern„Johannes Brahms, Warum ist da Licht gegeben op. 74 n°1, Johannes Brahms, O Heiland, reiss di Himmel auf op. 74 n°2, Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O König aller Völker„ Arvo Pärt, Sieben Magnificat Antiphonen: “O Immanuel„Josef Gabriel Rheinberger, Salve Regina op 107 n°4 Il Coro dell'Accademia, uno dei più prestigiosi del mondo, è composto da 86 elementi e affianca l'Orchestra per l'esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Le origini del Coro altro non sono che quelle dell'Accademia stessa, risalgono quindi al 1566, ma solo nella seconda metà dell'Ottocento iniziò ad assumere un assetto definitivo. Il Coro ha effettuato tournée in tutto il mondo e ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali e direttori di fama mondiale, nel 2006 ha partecipato al Lucerne Festival sotto la direzione di Claudio Abbado. Vasta anche l'attività in campo discografico, con l'Orchestra dell'Accademia ha preso parte alle numerose incisioni di musica sacra effettuate in occasione del Giubileo: il disco con i Requiem di Fauré e Durufle ha ottenuto il Diapason d'Or, mentre la Misa Tango di Bacalov ha avuto la nomination al Grammy Award. La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra organizza da vari anni concerti di musica sacra per cori ed orchestre nelle più belle chiese e cattedrali di Roma, in particolare presso le Patriarcali Basiliche romane con lo scopo di promuovere e diffondere la musica sacra soprattutto attraverso l’annuale Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra con i Wiener Philharmoniker. Rientra fra i suoi progetti la collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un concerto di musica sacra all’anno. Chiesa di San Lorenzo in Lucina – Piazza San Lorenzo in Lucina Ingresso libero info Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, 06 6869187 __________ANTONIO PAPPANO AL PIANOFORTE INSIEME AGLI OTTONI DELL'ACCADEMIA PER "WEST SIDE STORY" Mercoledì 23 aprile ore 21 Fedele all'impegno di esibirsi al pianoforte almeno una volta l'anno con una famiglia dell'orchestra nel corso della stagione da Camera, Antonio Pappano lascia il podio e si siede al pianoforte insieme agli ottoni dell'Accademia di Santa Cecilia. Corni, trombe e tromboni, coinvolti in un programma singolarmente ricco di raffinato e gustoso divertimento il 23 aprile alle ore 21. Il bellissimo Adagio e Allegro per corno e pianoforte di Schumann darà il romantico squillo iniziale alla serata, con Alessio Allegrini, primo corno dell'orchestra, come solista. Seguirà il curioso Concerto per trombone (solista il primo trombone Andrea Conti) di un misconosciuto compositore francese del ‘900, Henri Tomasi: marsigliese, influenzato dalla tradizione popolare della Corsica da dove la sua famiglia proveniva, Tomasi ebbe vita piuttosto avventurosa, e il suo personaggio inquieto, innamorato della vita ma segnato dall’amara disillusione che colpì molti artisti europei in seguito alle due guerre mondiali, meriterebbe di essere conosciuto più a fondo, così come la sua musica squisitamente moderna e “francese”. Pezzo forte del concerto è la Suite da West Side Story di Leonard Bernstein in una versione per ottoni curata dal primo trombone del Royal Opera House Covent Garden, Eric Crees, autore di altre numerose trascrizioni per complesso di ottoni, tutte baciate da uno straordinario successo. Basti pensare che questa versione di West Side Story è stata già incisa su disco ben quattro volte. Mercoledì 23 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Ensemble di Ottoni dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano pianoforte e direttore Alessio Allegrini corno, Andrea Conti trombone Schumann Adagio e Allegro per corno e pianoforte Tomasi Concerto per trombone e pianoforte Bernstein West Side Story, suite (versione per ottoni di Eric Crees) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Zubin Mehta e la Israel Philharmonic per Beethoven, Sinfonia "Eroica" e n. 5 Domenica 13 aprile ore 21 Dopo 22 anni, torna a Santa Cecilia domenica 13 aprile alle ore 21, la Israel Philharmonic Orchestra insieme al suo Direttore Musicale a vita, il grande Zubin Mehta. Prima di lui, l’Orchestra, fondata nel 1936 dal violinista Bronislaw Huberman che riunì insieme musicisti ebrei costretti ad abbandonare le orchestre europee per le persecuzioni antisemite, non aveva mai avuto dei Direttori Musicali stabili, ma solo dei “consiglieri musicali”: William Steinberg, Leonard Bernstein, Paul Paray, Jean Martinon, e Bernardino Molinari che per oltre 30 anni fu Direttore Stabile dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. La Filarmonica di Israele tenne il suo concerto inaugurale a Tel Aviv il 26 dicembre del 1936. Il suo nome era ancora Palestine Orchestra. Sul podio c’era Arturo Toscanini. Il programma romano del suo tour comprende le due sinfonie di Beethoven più direttamente ispirate alla figura dell’eroe protoromantico: la Terza e la Quinta. Inizialmente pensata come omaggio a Napoleone, la Terza fu in seguito ribattezzata Eroica dal suo autore, amaramente deluso da Bonaparte. Protagonista della Quinta è invece un Eroe più universale, vittorioso sull’avverso destino del movimento iniziale annunciato con le note più celebri dell’intera Storia della Musica. Domenica 13 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Israel Philharmonic Orchestra Zubin Mehta direttore Beethoven Sinfonia n. 3 "Eroica" Beethoven Sinfonia n. 5 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Georges Prêtre ha dovuto cancellare i concerti dei giorni: 12, 13, 14 e 15
aprile 2008 per motivi di salute; in sostituzione ci sarà sul podio il
viennese Christian Arming Il programma resta invariato Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Christian Arming La Quinta Sinfonia di Mahler Sabato 12, lunedì 14, martedì 15 aprile Family concert domenica 13 alle ore 12 Non ci sarà l’attesissimo, come ogni anno, ritorno di Georges Prêtre che ha dovuto cancellare per motivi di salute i concerti del 12, 14, 15 aprile sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Al suo posto ci sarà Christian Arming, viennese di 36 anni che ha già inciso tutte le Sinfonie di Mahler e che ha già diretto 56 orchestre, fra le più famose nel mondo, in 14 anni di carriera; citiamo soltanto la Boston e Cincinnati Symphony, Dresden Staatskapelle, Vienna Symphony, Lucerne Simphony. Ha collaborato con Seiji Ozawa al Festival di Tanlewood e poi al Festival di Salisburgo. E’ direttore principale della New Japan Philharmonic. La Quinta Sinfonia di Gustav Mahler spesso, e giustamente, accostata all’Eroica di Beethoven, ne condivide non solo una Marcia Funebre, qui posta ad introduzione, ma l’intero ritratto di un eroe buono e giusto, colto al culmine della sua vita nell’atto di celebrare il proprio meritato trionfo, dopo una vita di lotta e di impegno. Costellata di momenti di autentico e gioioso relax, come pure di lirico abbandono contiene il celeberrimo Adagietto che sarebbe – anche secondo la testimonianza diretta del direttore d’orchestra Willem Mengelberg – una lettera d’amore dedicata alla futura moglie Alma, con cui Mahler si fidanzò ufficialmente dopo l’estate del 1901, trascorsa insieme in Carinzia. Dopo la prima esecuzione, Alma mostrò di non apprezzare lo spazio esagerato assegnato in partitura alle percussioni, e Mahler più volte revisionò il lavoro negli anni a venire, fino a dargli la forma che oggi tutti conosciamo. Tra tanta varietà di scenari sentimentali, dal più cupo e tetro dolore all’autoesaltazione più frenetica e solare, passando per le dolcezze e i languori dell’Adagietto o le tinte ai limiti del clownesco dello Scherzo. Sabato 12 ore 18, Lunedì 14 ore 21, Martedì 15 ore 19.30 - Domenica 13 aprile ore 12 Family concert - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Christian Arming direttore Mahler Sinfonia n. 5 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| ____GRYGORY
SOKOLOV AMMALATO IL RECITAL RINVIATO AL 12 GIUGNO Un improvviso malore ha costretto il pianista Grygory Sokolov ad annullare il recital previsto per mercoledì 9 aprile alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica nell'ambito della Stagione da Camera dell'Accademia. Il concerto è stato rinviato a giovedì 12 giugno sempre alle ore 21. Il programma (le Sonate K280, K332 di Mozart e 24 preludi di Chopin) resta invariato. I possessori dei biglietti e dei carnet Solo piano e Invito alla musica sono pregati di presentarsi al botteghino dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia entro il 16 aprile 2008 per effettuare il cambio del biglietto o avere il relativo rimborso. Gli abbonati possono utilizzare lo stesso abbonamento per la sera del 12 giugno. Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| QUIRINO PRINCIPE E I LIEDER
NORVEGESI DI EDVARD GRIEG E GEIRR TVEITT Conferenza concerto con il Trio Telos Domenica 6 aprile ore 12 - Spazio Risonanze Ingresso libero Erano nati cento anni fa nello stesso luogo, la cittadina di Hardanger, si chiamavano Olav H.Hauge e Geirr Tveitt, si dedicarono il primo alla poesia, il secondo alla musica e dal loro sodalizio nacquero i lieder più amati nel mondo norvegese. A loro è dedicata la conferenza concerto, guidata da Quirino Principe, organizzata il 6 aprile dall'Ambasciata di Norvegia nello Spazio Risonanze dell'Auditorium Parco della Musica. Insieme alle composizioni vocali di Edvard Grieg permetteranno un'immersione nel mondo incantato del Nord Europa, del quale già con il concerto del pianista norvegese Leif Ove Andsnes (in programma il 4 aprile all'Accademia di Santa Cecilia) il pubblico avrà avuto un seducente assaggio. In scena il Trio Telos una realtà artistica che si dedica al Lied, genere supremo dell’invenzione musicale d’Occidente e nodo di poesia, musica, canto, pensiero, immagine, simbolo. Telos, si propone come un esercizio di comunicazione compiuta ed eaustiva con il pubblico, al fine di una comprensione totale, illuminante e appagante. Telos, è costituito dal soprano e musicologa Chiara Helfer Di Dino, dal pianista, organista e direttore d’orchestra Matteo Helfer, dal musicologo , filosofo della musica e attore Quirino Principe. Caratteristica di questo sodalizio artistico è la volontà di rendere il pubblico interamente consapevole della complessità esistente nel rapporto testo-musica e dei segreti supremi dell’arte di cui soltanto il Lied, nella musica occidentale possiede la chiave. Domenica 6 aprile ore 12 - Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica Conferenza Concerto di Quirino Principe - Ingresso libero Trio Telos Geirr Tveitt Revebjǿllor (Digitale Purpurea); Fela (Strumento ad archi di Hardanger); Snø (Neve); Is – Soleie (Ranuncolo dei ghiacci); Fortrolla skog (Bosco incantato); Svarte krossar (Croci Nere); Langeleiken (Strumento a corde); Selje-flǿita (Flauto di selje) Edvard Grieg En Svane (Un cigno); Ved Rondane (Sul Rôndane); Ein Traum (Un sogno); Solveigs Vuggevise (Ninna nanna di Solveig); Eros |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia Georges Prêtre e la Quinta Sinfonia di Mahler Sabato 12, lunedì 14, martedì 15 aprile Family concert domenica 13 ore 12 Attesissimo, come ogni anno, torna a dirigere l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il 12, 14, 15 aprile Georges Prêtre, decano della bacchetta, musicista generoso e appassionato, ormai consacrato nell'olimpo musicale non solo dagli appassionati ma anche dal grande pubblico dopo la sua apparizione sul podio dei Wiener Philarmoniker per il celeberrimo concerto di Capodanno al Musikverein di Vienna. E torna per dirigere uno dei monumenti sinfonici di Gustav Mahler la Quinta Sinfonia. Spesso, e giustamente, accostata all’Eroica di Beethoven, la Quinta Sinfonia di Gustav Mahler ne condivide non solo una Marcia Funebre, qui posta ad introduzione, ma l’intero ritratto di un eroe buono e giusto, colto al culmine della sua vita nell’atto di celebrare il proprio meritato trionfo, dopo una vita di lotta e di impegno. Costellata di momenti di autentico e gioioso relax, come pure di lirico abbandono contiene il celeberrimo Adagietto che sarebbe – anche secondo la testimonianza diretta del direttore d’orchestra Willem Mengelberg – una lettera d’amore dedicata alla futura moglie Alma, con cui Mahler si fidanzò ufficialmente dopo l’estate del 1901, trascorsa insieme in Carinzia. Dopo la prima esecuzione, Alma mostrò di non apprezzare lo spazio esagerato assegnato in partitura alle percussioni, e Mahler più volte revisionò il lavoro negli anni a venire, fino a dargli la forma che oggi tutti conosciamo. Tra tanta varietà di scenari sentimentali, dal più cupo e tetro dolore all’autoesaltazione più frenetica e solare, passando per le dolcezze e i languori dell’Adagietto o le tinte ai limiti del clownesco dello Scherzo, la bacchetta di un direttore magnifico come Georges Prêtre scaverà dentro una partitura così densa e la riaccenderà di tutta quella passione scritta non solo nelle ma anche tra le righe del pentagramma. Sabato 12 ore 18, Lunedì 14 ore 21, Martedì 15 ore 19.30 - Domenica 13 aprile ore 12 Family concert - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Georges Prêtre direttore Mahler Sinfonia n. 5 Info 06 80 81 058 www.santacecilia.it ________Zubin Mehta e la Israel Philharmonic per Beethoven, Sinfonia "Eroica" e n. 5 Domenica 13 aprile ore 21 Dopo 22 anni, torna a Santa Cecilia domenica 13 aprile alle ore 21, la Israel Philharmonic Orchestra insieme al suo Direttore Musicale a vita, il grande Zubin Mehta. Prima di lui, l’Orchestra, fondata nel 1936 dal violinista Bronislaw Huberman che riunì insieme musicisti ebrei costretti ad abbandonare le orchestre europee per le persecuzioni antisemite, non aveva mai avuto dei Direttori Musicali stabili, ma solo dei “consiglieri musicali”: William Steinberg, Leonard Bernstein, Paul Paray, Jean Martinon, e Bernardino Molinari che per oltre 30 anni fu Direttore Stabile dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. La Filarmonica di Israele tenne il suo concerto inaugurale a Tel Aviv il 26 dicembre del 1936. Il suo nome era ancora Palestine Orchestra. Sul podio c’era Arturo Toscanini. Il programma romano del suo tour comprende le due sinfonie di Beethoven più direttamente ispirate alla figura dell’eroe protoromantico: la Terza e la Quinta. Inizialmente pensata come omaggio a Napoleone, la Terza fu in seguito ribattezzata Eroica dal suo autore, amaramente deluso da Bonaparte. Protagonista della Quinta è invece un Eroe più universale, vittorioso sull’avverso destino del movimento iniziale annunciato con le note più celebri dell’intera Storia della Musica. Domenica 13 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Israel Philharmonic Orchestra Zubin Mehta direttore Beethoven Sinfonia n. 3 "Eroica" Beethoven Sinfonia n. 5 Info 06 80 82 058 www.santacecilia. ___________ KRYSTIAN ZIMERMAN IN RECITAL BEETHOVEN OP. 111, BACH E BRAHMS PER UN GRANDE RITORNO DOPO 10 ANNI Mercoledì 16 aprile ore 21 A 10 anni di distanza dal suo ultimo concerto all'Accademia di Santa Cecilia torna Krystian Zimerman, attesissimo da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo almeno una volta. Mercoledì 16 aprile alle ore 21 la Sala Santa Cecilia accoglierà questo splendido pianista, le cui rare apparizioni sono eventi da non perdere. Il programma prevede la Partita in do minore BWV 826 di Johannes Sebastian Bach, la Sonata in do minore op.111 di Beethoven, 3 intermezzi e Rapsodie op 119 di Brahms, le Variazioni op. 10 su una canzone polacca di Szimanovski, omaggio alla sua terra di origine. Un programma con il quale il pianista mette in gioco tutto se stesso, sia nell'affrontare uno degli estremi capolavori di Beethoven, sia nel proporre la dimensione interiore e solipsitica di Brahms. D'altra parte Zimerman è un artista a tutto tonto che dedica il suo tempo allo studio di un repertorio il più vasto possibile, sul quale ha basato una carriera che lo ha portato a raggiungere le vette del pianismo internazionale. Vincitore del Grand Prix al Concorso Chopin del 1975 fu notato subito da Artur Rubinstein che lo invitò a Parigi: quell’ incontro avrebbe influenzato per sempre l'evoluzione del giovane pianista Nelle ultime dieci stagioni, da quando ha deciso di viaggiare con il suo pianoforte, è riuscito ad abituare il suo pubblico e le società artistiche a questa insolita prassi. Con dei dispositivi tecnici da lui escogitati ha reso possibile portare in tour il proprio Stenway. Il pianoforte non è la sua sola passione: è sempre stato un abilissimo organista e, inoltre, l’aver frequentato molti tra i più prestigiosi direttori d’orchestra dei nostri tempi gli ha permesso di approfondire la sua conoscenza della direzione d’orchestra. Zimerman vive con la famiglia in Svizzera, dove ha passato la maggior parte della sua vita, e divide il suo tempo tra la famiglia, l’attività concertistica e cameristica e, negli ultimi anni, l’insegnamento all’Accademia Musicale di Basilea. Si è posto il limite di 50 concerti all’anno ed ha un’aderenza totale alla sua professione: organizza personalmente la gestione della sua carriera, studia l’acustica delle sale da concerti, le ultimissime tecnologie di registrazione e della costruzione degli strumenti. E’ inoltre appassionato di psicologia e computer. Ha sviluppato un analogo approccio nei confronti della registrazione discografica, processo di cui si occupa nella sua totalità. Durante i 30 anni di collaborazione con la Deutsche Grammophon, ha inciso 22 dischi che hanno ricevuto importanti premi. Nel 1999 ha registrato i Concerti di Chopin con un’orchestra costituita appositamente per questo progetto, la Polish Festival Orchestra, con la quale ha fatto una lunga tournée in Europa e America per commemorare il 150° anniversario della morte di Chopin. Recentemente ha registrato il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle. Tra le esecuzioni storiche che lo hanno posto per sempre nell’olimpo della musica classica, ci sono quella con i Wiener Philharmoniker il 10 febbraio 1985, la sua interpretazione del Concerto per pianoforte di Robert Schumann sotto la direzione di Herbert von Karajan, e i Concerti n. 3, 4 e 5 di Beethoven nel settembre 1989 sotto la direzione di Leonard Bernstein. Mercoledì 16 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Krystian Zimerman pianoforte Bach Partita in do minore BWV 826 Beethoven Sonata in do minore op. 111 Brahms 3 intermezzi e Rapsodie op. 119 Szimanovski Variazioni op. 10 su una canzone polacca Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LEIF OVE ANDSNES, UN PIANISTA TRA BEETHOVEN E LE SAGHE DEL NORD Venerdi 4 aprile ore 21 Il nome del pianista norvegese Leif Ove Andsnes (www.andsnes.com) è particolarmente legato a quello dell’Accademia di Santa Cecilia: lo scorso anno, infatti, era lui il solista del Secondo Concerto di Rachmaninoff con cui l’Orchestra si è esibita nella tournée in Germania, Svizzera e Austria, culminata con il trionfo al Musikverein di Vienna. Imperdibile l’occasione di ascoltarlo in un recital di solo piano il 4 aprile alle ore 21, e in un programma particolarmente adatto alla sua policroma sensibilità di interprete, capace di spaziare dalle solide geometrie bachiane ai profumi impressionistici dei Preludi di Debussy, di cui Andsnes presenta una selezione. Ma insieme al Beethoven della Sonata op. 27 n.1, tra le pagine più interessanti e sperimentali delle 32 sonate per pianoforte, non potevano mancare in programma due autori particolarmente cari ad Andsnes, come lui provenienti dall’estremo nord del continente europeo: il suo connazionale Edvard Grieg e il finlandese Jan Sibelius. Di Grieg, al quale in occasione del centenario dello scorso anno Andsnes ha dedicato uno splendido documentario pubblicato dalla EMI intitolato Ballata per Edvard Grieg, ascolteremo proprio la struggente e misteriosa Ballata op.24 che dà il titolo al film. E sanno di miti e saghe nordiche anche i brani di Sibelius, ispirati alle leggende e ai canti popolari della Finlandia, come Kyllikki, la fanciulla rapita da Lemminkäinen, eroe protagonista del poema epico nazionale finlandese “Kalevala”, o ai paesaggi innevati e illuminati dal tiepido sole del nord, che in ogni brano di Sibelius, dalle sinfonie alla più breve miniatura per pianoforte, diventano veri e propri paesaggi dell’anima. Venerdì 4 aprile ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Leif Ove Andsnes Pianoforte Bach Toccata in mi minore BWV 914 Beethoven Sonata n. 13 op. 27 n. 1 Sibelius Kyllikki, Elegiaco, La betulla, Barcarola Grieg Ballata op. 24 Debussy Préludes, per pianoforte (selezione) Info 06 80 81 058 www.santacecilia.it _______ 3 ORCHESTRE PER 3 BEETHOVEN LA FILARMONICA DEL LUSSEMBURGO LA ISRAEL PHILARMONIC L'ORCHESTRA E IL CORO DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA Sul podio Emmanuel Krivine - 2 aprile Zubin Mehta - 13 aprile Antonio Pappano - 26, 28, 29 aprile Sarà davvero una sfida quella che si giocherà ad aprile nel segno di Beethoven all'Accademia di Santa Cecilia. Tre orchestre si presentano nel nome di Beethoven, il titano della musica. La prima a scendere in campo sarà la prestigiosa Orchestre Philharmonique du Luxembourg (www.opl.lu) che si presenta al pubblico di Santa Cecilia il 2 aprile alle ore 21 in una serata che ospita uno dei più raffinati interpreti di Beethoven, il pianista Rudolf Buchbinder (www.buchbinder.net)che eseguirà il concerto n. 3 per pianoforte e orchestra diretto da Emmanuel Krivine. L'ex bimbo prodigio, ammesso alla Music Hocschule di Vienna a soli 5 anni e da allora votato a una folgorante carriera, è stato definito recentemente dalla Frankfurter Allegemeine Zeitung "uno dei più competenti e importanti interpreti di Beethoven". Al compositore tedesco Buchbinder si è dedicato con la passione e la competenza che contraddistingue la sua natura di studioso delle fonti (possiede oltre 18 edizioni delle sonate per pianoforte di Beethoven) e con la finezza dell'interprete (ha eseguito l'integrale delle sonate in 30 città del mondo). Dialogherà con un'orchestra di grande livello, fondata nel 1933 e ora diretta da Emmanuel Krivine. Figlio di un russo e di una polacca, Krivine ha esordito come violinista (ha studiato con Szeryng e Menuhin), per poi restare folgorato dalla direzione d'orchestra dopo un incontro con Karl Böhm nel 1965. Il Guardian lo ha definito "uno dei più grandi direttori d'orchestra del nostro tempo". Lo ascolteremo nell'ouverture dell'Egmont e nell'amatissima Sinfonia n. 6 Pastorale di Beethoven. Mercoledì 2 aprile ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestre Philharmonique du Luxembourg Emmanuel Krivine Direttore Rudolf Buchbinder Pianista Beethoven Egmont: ouverture Beethoven Concerto per pianoforte n. 3 Beethoven Sinfonia n. 6 Pastorale Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______ANDRÉ PREVIN E ARCADI VOLODOS UNA MAGNIFICA COPPIA PER IL GALÁ RACHMANINOFF In programma Rach 3 e Sinfonia n. 3 Sabato 5, lunedì 7, martedì 8 aprile Nato a Berlino nel 1930 da genitori ebrei, e costretto ad emigrare negli Stati Uniti per fuggire la persecuzione nazista, André Previn è tra i nomi del mondo della Musica che più possono vantare, per varietà di impegno e risultati raggiunti, il titolo di “mito vivente”. Sarà alla guida dell'orchestra dell'Accademia sabato 5, lunedì 7 e martedì 8 aprile per un Galà Rachmaninoff insieme al pianista Arcadi Volodos. Direttore d’orchestra, compositore, jazzista (nonché protagonista forse involontario di tante pagine di cronaca rosa: è stato marito dell’attrice Mia Farrow e della violinista Anne-Sophie Mutter, dalla quale ha divorziato nel 2006), la sua creatività ha avuto modo di spaziare dall’opera (“Un tram che si chiama desiderio” del 1998) al cinema: per il grande schermo Previn ha composto e adattato un’enorme quantità di colonne sonore, quattro delle quali (Gigi, Irma la dolce, Porgy & Bess e nientemeno che My Fair Lady) gli hanno meritato altrettanti Premi Oscar. Musicista a tutto tondo, dunque, perfettamente a suo agio in uno degli autori a lui più congeniali, Sergej Rachmaninoff, al quale l’Accademia di Santa Cecilia dedica questo concerto monografico all’insegna del numero 3. E’ il Rach 3, il difficilissimo Terzo Concerto per pianoforte e orchestra, ad aprire la serata. A sostenere l’impervia parte del solista sarà un autentico ginnasta della tastiera, il russo Arcadi Volodos, tra i massimi virtuosi della scena pianistica, tra i pochi capaci di eseguire le trascendentali trascrizioni di Vladimir Horowitz. Nella seconda parte, la scena sarà tutta per lui, André Previn, che si lancerà nella Sinfonia n.3, l’ultima composta dall’autore durante il suo esilio americano, in cui vengono urlate tutta la rabbia e la disperazione per il forzato abbandono della propria patria, la Russia, sconvolta da una Rivoluzione durante la quale Rachmaninoff si vide scaraventare il proprio pianoforte giù dalle finestre della sua casa. Sabato 5 ore 18, Lunedì 7 ore 21, Martedì 8 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia André Previn direttore Arcadi Volodos pianoforte Rachmaninoff Concerto n. 3 per pianoforte Rachmaninoff Sinfonia n. 3 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________MOZART E I 24 PRELUDI DI CHOPIN PER IL PIANOFORTE DI GRIGORY SOKOLOV Mercoledì 9 aprile ore 21 Con un programma dedicato a Mozart e Chopin torna il 9 aprile all'Accademia di Santa Cecilia Grigory Sokolov, considerato uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni, sempre attesissimo dal pubblico romano, affascinato dalla serietà e dalla profondità del suo pensiero musicale che, unita all’originalità interpretativa e allo straordinario dominio tecnico dello strumento, rendono ogni suo recital un'esperienza da ricordare. Nato a Leningrado, Grigory Sokolov ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni e a sedici, ancora studente, ha raggiunto fama mondiale vincendo il Primo Premio al Concorso Tchaikovsky di Mosca. Per la serata romana l'artista ha deciso di accostare Mozart e Chopin compiendo un' operazione più sottile di quanto sembri. E’ l’espressività di Mozart, in particolare nei tempi lenti delle due Sonate che Grigory Sokolov ha scelto per la prima parte del programma, la K 280 e la K 332, a indicare una strada che arriverà dritta ai segreti ed intimi colloqui che Chopin intratterrà qualche anno più tardi con il suo strumento. Specialmente nei celebri Preludi op.28, sul cui titolo lo scrittore André Gide si interrogava senza riuscire a darsi una risposta: preludi “a che cosa?” Effettivamente, i 24 Preludi (si noti il numero, che richiama quello dei preludi e fughe di ciascuno dei due volumi del Clavicembalo ben temperato di Bach, il cui spartito Chopin aveva portato con sé a Majorca, dove compose l’op.28) non preludono a niente: né a fughe, né a nient’altro. Tali sono gli universi spalancati dalle (poche) battute di ciascuna di queste 24 composizioni, che rifuggono (anche nel caso della celebre Goccia d’acqua) da qualunque descrittivismo, da autorizzare forse la sola definizione di “aforismi”. Comunque, 24 piccoli, grandi capolavori. Mercoledì 9 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Grigory Sokolov pianoforte Mozart Sonata in fa maggiore KV280; Sonata in fa maggiore KV332 Chopin 24 preludi per pianoforte op. 28 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Torna la grande pianista con Schumann e
Schubert MITSUKO UCHIDA TRA CAPOLAVORI ROMANTICI E GIOCHI INFANTILI Venerdì 28 marzo ore 21 Pianista instancabile e rigorosa, torna in recital a Santa Cecilia Mitsuko Uchida il 28 marzo alle ore 21 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Dotata di raffinata sensibilità, la Uchida è sempre protesa ad estendere il suo già vastissimo repertorio, spaziando agevolmente da Bach a Schubert, da Beethoven a Schumann, fino a diversi autori del Novecento e ai contemporanei, dimostrando di possedere una vastissima gamma di registri espressivi. Ce lo conferma l’articolazione del programma da lei scelto per questo recital, dove inserisce come interpunzione a brani del repertorio classico, alcuni Játétok - letteralmente “giochi” - di György Kurtág, che rievocano telegraficamente le ossessioni infantili del compositore ungherese nell’apprendimento del pianoforte come la scansione ritmica e la diteggiatura. Tra i brani in programma, la Sonata D 958, prima delle tre ultime sonate per pianoforte composte da Schubert negli ultimi mesi della sua breve vita, in cui raggiunse una perfetta sintesi tra il modello formale beethoveniano e la libera cantabilità della sua vena creativa, due brevi pagine bachiane e, in conclusione, un capolavoro del romanticismo musicale tedesco, gli Études Symphoniques di Schumann, che l’interprete propone nella prima versione del 1837. Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli Venerdì 28 ore 21 Mitsuko Uchida pianoforte Schubert Sonata D 958, Kurtág Játétok, selezione Bach Contrappunto n.1, da L’Arte della Fuga Kurtág Játétok, selezione ,Bach Sarabanda, dalla Suite francese n. 5 Kurtág Játétok, selezione Schumann Études Symphoniques Info 06 8082058 www.santacecilia.it ______ In programma La Bella Addormentata e il Bacio della Fata IL MONDO FATATO DI CIAIKOVSKI E STRAVINSKIJ CON LA BACCHETTA DI VLADIMIR JUROWSKI Sabato 29, lunedì 31marzo, martedì 1 aprile Un tuffo nel mondo delle fiabe con il prestigioso Vladimir Jurowski sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 29 alle ore 18, il 31 alle ore 21 e il 1 aprile alle ore 19.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. In programma la suite da La bella addormentata di Ciaikovskij e Le baiser de la fée di Stravinskij. Nate entrambe per accompagnare il balletto, forma d’arte che conobbe il suo massimo splendore nella Russia degli zar, queste pagine godono da sempre di un’autonoma presenza nelle stagioni sinfoniche per il loro intrinseco valore musicale. Ispirata alla celebre fiaba di Perrault, La Bella addormentata è il secondo dei tre balletti creati da Čajkovskij per il Teatro Marinskij di San Pietroburgo durante la straordinaria stagione del coreografo Marius Petipa, mentre Il bacio della fata, tratto dalla Vergine della neve di H.C. Andersen e scritto su richiesta della grande ballerina Ida Rubinstein, è un esplicito omaggio fatto da Stravinskij proprio a Čajkovskij, di cui riprese alcuni temi giovanili con quello stesso spirito neoclassico già inaugurato con il balletto Pulcinella. Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 29 ore 18, Lunedì 31 ore 21, Martedì 1 aprile ore 19.30 Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Vladimir Jurowski direttore Ciaikovski La bella addormentata (suite dal balletto) Stravinskij Le baiser de la fée Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| PENSAVO FOSSE BACH MARIO BRUNELLO violoncello solo con la partecipazione in video di VINICIO CAPOSSELA idea e progetto Saul Beretta e Mario Brunello regia del suono e live electronics Massimo Mariani assistenti alla regia dei suoni Mimmo Vergato, Giovanni Nuccio Andrea Rizzardo riprese video Marco Franchini e Fabrizio De Giuseppe progetto scenografico Andrea Taddei luci Giorgio Morgese regia video Francesco Frongia produzione Musicamorfosi in collaborazione con Antiruggine PROGRAMMA A. KNEIFEL (1943) estratti da Lux Aeterna per due violoncelli e due voci cantanti J.S.BACH Suite IV BWV 1010 per violoncello solo, elettronica e live electronics Prelude -Allemande -Courante -Sarabande -Bourree I Bourree II –Gigue Suite V BWV 1011 per violoncello solo elettronica e live electronics Prelude -Allemande -Courante -Sarabande -Gavotte I Gavotte II –Gigue A. KNEIFEL (1943) estratti da Lux Aeterna per due violoncelli e due voci cantanti parole di Vinicio Capossela * le voci cantanti in Lux Aeterna di A. Kneifel sono di Massimo Mariani **l’armonizzazione per pianoforte della Sarabanda della Suite V è di Robert Schumann *Pianoforte: Saul Beretta Le riprese video sono state effettuate in dicembre 2005 e gennaio 2006 presso il Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza e lo studio privato di Vinicio Capossela a Milano. Le riprese audio presso lo Studio Barzan di Milano e lo studio privato di Vinicio Capossela. durata 70’ in un tempo unico pag 2 Reinventare Bach, per resuscitarlo dalla tomba, per fargli scorrere nella partitura il suo sangue giovane, lo swing tentacolare! Vinicio Capossela Pensavo, indagando tra le voci nascoste delle partiture, che avrei trovato Bach nella sua veste più conosciuta. Bach architetto di grandi strutture polifoniche, intrecci di voci a sorreggere le sue famose cattedrali musicali. Invece man mano che le voci si evidenziavano, hanno cominciato a fuggire dalla loro identità, per mantenere la loro indipendenza e la libertà della non scrittura. Così il cubo dentro al quale suono le Suites, diventa una "nuvola dei sogni" sul quale si proiettano le voci e i colori che possono nascere solo dall'immaginazione. Insomma, Pensavo fosse Bach… Mario Brunello In perfetto equilibrio tra rigore e immaginazione, con la passione interpretativa e divulgativa che lo contraddistingue, Mario Brunello rilegge J.S. Bach, ovvero lo legge tuffandosi nei più segreti meandri di una musica infinitamente geniale e enigmatica. Videoproeizioni, elettronica e, ospite d’eccezione, Vinicio Capossela conducono l’ascoltatore in uno spazio visionario, in un suono avvolgente, in una polifonica cattedrale della musica, nella poesia delle onde, dove le suite per violoncello solo diventano suono della natura, perfezione del creato, magia dell’universo. Chi era Johann Sebastian Bach? “Che tipo di uomo doveva essere?” “Un uomo quale adesso non si può neppure immaginare”, ci racconta Vinicio Capossela, “un uomo con venti figli, un uomo che ha scritto per glorificare Dio! Un mistico adorante che scavava infebbrato nella perfezione della fede, che edificava visioni e le edificava una sull'altra, con rigore incrollabile.” Pensavo fosse Bach disegna un Bach estremamente moderno. Per decenni una musicologia rudimentale non è riuscita a offrirci del Maestro di Eisenach niente altro che delle immagini da cartolina contraffatta. Oggi, però, dai nuovi studi sta uscendo un Bach diverso, non il parruccone severo tutto casa e chiesa, ma un uomo inquieto, forse nevrotico, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, nell'arte come nella vita. Forse proprio come Mario Brunello, uno dei più stimati e amati violoncellisti al mondo, musicista fuori dagli schemi per indole, da sempre alla ricerca di inedite esperienze musicali ai confini delle possibilità fisiche, sue e del suo strumento. Mario Brunello torna ad affrontare le Suite per violoncello solo per cui è giustamente famoso e rinnova il binomio con Bach in un concerto interamente dedicato al sommo genio nel quale l’esperienza delle voci multiple, grazie a video e elettronica non è solo uditiva, ma anche visiva: uno, due, tre Mario Brunello scorrono nei fili, nelle vene di silicio dell’opera registrata per sbucare a comando dai rivoli degli apparecchi che l’hanno digitalizzata e resa codice, per regalarcela a cuore aperto. Uno, due, tre Mario Brunello registrati si palesano nel sincrono di audio e video in concerto con il Mario Brunello in carne e ossa, che a due, a tre, a quattro voci dialoga e canta le voci impossibili nascoste nella fitta scrittura contrappuntistica di Bach. Suo compagno di avventura è Vinicio Capossela, novello Caronte, che ci traghetta da par suo tra suoni acustici e digitali, videoproiezioni e live electronics. Ripetutamente proiettato sulle pareti del cubo di tulle, Capossela intesse con lo spettatore una conversazione intima e trasognante. Tra castelli armonici, solitudini artiche e moquette di motel scelti ai cigli delle tangenziali, il nostro barcaiolo dipana un suo originale percorso di avvicinamento personale e di scoperta della musica del Genio, mentre Mario Brunello dal vivo e a sua volta proiettato sulle pareti dello stesso tulle, lancia il suo Maggini, prezioso strumento del 1605, nell’avventura di tirare fuori dalla partitura bachiana linee nascoste e voci sepolte come preziosi tesori sotto la polvere dei manoscritti. Cercando di portare a compimento la sfida bachiana che lascia all’esecutore la risoluzione degli enigmi della scrittura, Brunello, scalatore del cuore e dell’anima, si arrampica di nuovo verso l’impossibile. Saul Beretta BIOGRAFIE Mario Brunello ha iniziato gli studi musicali con Adriano Vendramelli, proseguendoli e perfezionandosi con Antonio Janigro. Fino al 1986 percorre le tappe della carriera in orchestra, ma il 1986 è l’anno di svolta: partecipa al Concorso Internazionale Čajkovskij e lo vince, primo italiano nella storia del concorso, ritirando il primo premio assoluto. Da allora Mario Brunello suona il suo Maggini del XVII secolo (appartenuto al grande Franco Rossi) con tutte le più grandi orchestre del mondo e con i direttori più prestigiosi. Con uguale passione coltiva la musica da camera, collaborando con solisti come Andrea Lucchesini, Gidon Kremer e il Quartetto Alban Berg, Giovanni Sollima, di cui ha anche eseguito numerose composizioni. Profondo conoscitore delle possibilità del suo strumento, Brunello è anche un insaziabile sperimentatore. Ha collaborato e collabora con musicisti jazz (Vinicio Capossela, Uri Caine, Gian Maria Testa, Paolo Fresu), attori (Maddalena Crippa, Moni Ovadia, Marco Paolini). Nel 1994 fonda l’Orchestra d'Archi Italiana, i cui programmi sono spesso accompagnati da conversazioni con il pubblico, testi ed introduzioni di scrittori, filosofi, personalità del mondo culturale, pittori. In queste ultime stagioni ha collaborato intensamente con Claudio Abbado e le sue Orchestre del Festival di Lucerna e Orchestra Mozart, con quest’ultima anche in veste di direttore e solista. Dal 2002 ha un contratto in esclusiva con la casa discografica giapponese DJV Victor. Mario Brunello è stato nominato nel 1996, più giovane tra tutti, Accademico di Santa Cecilia. MUSICAMORFOSI è un’associazione musicale, il cui direttore artistico è Saul Beretta, inventore, promotore e agitatore di insolite iniziative musicali. Musicamorfosi ha sviluppato la propria attività di educazione musicale, produzione culturale e di spettacolo, sviluppando nel territorio di Monza e Brianza un percorso di sperimentazione e ricerca musicale, che ha condotto a un modello di concerto spettacolo, nel quale linguaggi e forme dello spettacolo dal vivo – video, teatro e musica, classico e contemporaneo, jazz e musica etnica – si mescolano in un omogeneo insieme espressivo. Per il Comune di Monza dal 2003 idea e produce Lampi, rassegna di teatro musicale che coinvolge grandi nomi della musica contemporanea di tradizione classica, jazz o di ambiente pop, (Brunello, Capossela, La Crus, Bollani, Testa, Venosta, Ovadia). Dopo aver prodotto Pensavo fosse Bach ad aprile 2008 debutterà il nuovo spettacolo con Mario Brunello e Moni Ovadia: La Passione secondo me. Per la Provincia di Milano, ha ideato e realizzato Notturni una serie di eventi musicali teatrali con videoproiezioni volti a valorizzare il patrimonio artistico della territorio. Musicamorfosi come ensemble ha al suo attivo numerose prime esecuzioni assolute e prime italiane. Per l’alto valore innovativo e educativo dei suoi progetti Musicamorfosi è sostenuta dalla Fondazione CARIPLO dal 2000. |
| DUE SERATE CON RAMIN BAHRAMI E IL SUO INIMITABILE BACH Torna con il suo amatissimo Bach il pianista iraniano Ramin Bahrami per due concerti il 25 e il 27 marzo che costituiscono una vera e propria Immersione nel mondo del Kantor. Nel primo appuntamento il giovane pianista affronterà le Variazioni Goldberg mentre nel secondo proporrà un’antologia di brani che prende il titolo dal celebre Concerto italiano. Devoto a Bach sin dall'infanzia, Ramin Bahrami ricorda sempre le parole del padre, ingegnere all’epoca dello Scià, poi incarcerato e ucciso dagli ayatollah, che lo avviò da bambino allo studio del pianoforte raccomandandogli di suonare soprattutto Bach perché se “studi a fondo Bach non sarai mai solo”. E così, dopo la fuga dal suo Paese e il perfezionamento in Italia e in Germania, Bahrami è diventato ancora giovanissimo uno dei più interessanti interpreti del grande maestro tedesco e le sue registrazioni delle Variazioni Goldberg, delle Partite e dell’Arte della Fuga sono state salutate fra i grandi eventi discografici degli ultimi tempi. Le Variazioni Goldberg, devono il loro grande successo che ha toccato anche il pubblico dei non appassionati di musica, non solo alle indimenticabili interpretazioni che ne diede nel secolo scorso Glenn Gould, ma anche ad una delle figure più inquietanti mai create da Hollywood, lo psicanalista Hannibal Lecter the Cannibal che, muovendosi al ritmo della più celebre delle variazioni, compie i suoi crimini efferati. Martedì 25 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Bach Variazioni Goldberg BWV 988 Giovedì 27 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Concerto italiano Bach Adagio in sol maggiore per clavicembalo BWV 968; Capriccio sopra la lontananza del fratello BWV 992; Quattro duetti per clavicembalo BWV 802-805; Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV 825; Sonata in do maggiore per clavicembalo BWV 966; Aria variata (alla maniera italiana) in la minore per clavicembalo BWV 989; Concerto nach italianischen Gusto, per clavicembalo BWV 971 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________ MARIO BRUNELLO E VINICIO CAPOSSELA in "PENSAVO FOSSE BACH" RAMIN BAHRAMI E LE VARIAZIONI GOLDBERG TRE GIORNI CON IL MITICO KANTOR per la rassegna Santa Cecilia It's wonderful E' una tre giorni tutta per Bach, una vera e propria maratona, quella che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone il 25, 26 e 27 marzo, presentando due tra gli artisti che negli ultimi tempi hanno affrontato il Kantor in modo inusuale: Mario Brunello e Ramin Bahrami. “Reinventare Bach, per resuscitarlo dalla tomba, per fargli scorrere nella partitura il suo sangue giovane, lo swing tentacolare”, dice infatti Vinicio Capossela, ospite in video di Pensavo fosse Bach, un modernissimo spettacolo multimediale nel quale l’inconfondibile voce del cantautore interagirà con il magico violoncello di Mario Brunello conducendo l’ascoltatore-spettatore in uno spazio visionario tra video-proiezioni, suoni acustici, suoni digitali e live electronics. Protagonisti del secondo appuntamento della Maratona Bach nell’ambito della rassegna Santa Cecilia It’s Wonderful, i due artisti, ancora una volta insieme in un felice e collaudato sodalizio, toglieranno la parrucca – è il caso di dirlo – al grande maestro di Eisenach e, in un’intima conversazione con il pubblico, proporranno un nuovo modo di ascoltare la sua musica, in particolare, le Suite per violoncello solo, di cui Brunello è tra i massimi interpreti a livello mondiale. Più vicino alla grande tradizione pianistica del Novecento è invece il modo di accostarsi a Bach di una delle rivelazioni degli ultimi anni: l’iraniano Ramin Bahrami. Fu il padre, ingegnere all’epoca dello Scià, incarcerato e ucciso dagli ayatollah, che lo avviò da bambino allo studio del pianoforte raccomandandogli di suonare soprattutto Bach perché se “studi a fondo Bach non sarai mai solo”. E così, dopo la fuga dal suo Paese e il perfezionamento in Italia e in Germania, Bahrami è diventato ancora giovanissimo uno dei più interessanti interpreti del grande maestro tedesco e le sue registrazioni delle Variazioni Goldberg, delle Partite e dell’Arte della Fuga sono state salutate fra i grandi eventi discografici degli ultimi tempi. Nell’ambito della Maratona Bach, sono due gli appuntamenti con il giovane talento: il primo con le Variazioni Goldberg e il secondo con un’antologia di brani per tastiera che prende il titolo dal celebre Concerto italiano. Le Goldberg, devono il loro grande successo non solo alle indimenticabili interpretazioni che ne diede nel secolo scorso Glenn Gould, ma anche ad una delle figure più inquietanti mai create da Hollywood, lo psicanalista Hannibal Lecter the Cannibal che, muovendosi al ritmo della più celebre delle variazioni, compie i suoi crimini efferati. Martedì 25 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Bach Variazioni Goldberg BWV 988 Mercoledì 26 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Pensavo fosse Bach con Mario Brunello e la partecipazione in video di Vinicio Capossela spettacolo di musica, parole, videoproiezioni e elettronica Bach Suite per Violoncello IV e V Kneifel Lux Aeterna Giovedì 27 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Ramin Bahrami pianoforte Concerto italiano Bach Adagio in sol maggiore per clavicembalo BWV 968 Capriccio sopra la lontananza del fratello BWV 992 Quattro duetti per clavicembalo BWV 802-805 Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV 825 Sonata in do maggiore per clavicembalo BWV 966 Aria variata (alla maniera italiana) in la minore per clavicembalo BWV 989 Concerto nach italianischen Gusto, per clavicembalo BWV 971 ____________Sala Santa Cecilia ore 21 26 Marzo - PENSAVO FOSSE BACH con Mario Brunello al violoncello e la partecipazione nei video di Vinicio Capossela musica J.S. Bach, A. Kneifel parole Vinicio Capossela Reinventare Bach, per resuscitarlo dalla tomba, per fargli scorrere nella partitura il suo sangue giovane, lo swing tentacolare! Vinicio Capossela In perfetto equilibrio tra rigore e immaginazione, con la passione interpretativa e divulgativa che lo contraddistingue, Mario Brunello rilegge J.S. Bach, ovvero lo legge tuffandosi nei più segreti meandri di una musica infinitamente geniale e enigmatica. Videoproeizioni, elettronica e, ospite d’eccezione in video, Vinicio Capossela conducono l’ascoltatore-spettatore in uno spazio visionario, in un suono avvolgente, in una polifonica cattedrale della musica, nella poesia delle onde, dove le suite per violoncello solo diventano suono della natura, perfezione del creato, magia dell’universo. Chi era Johann Sebastian Bach? Che tipo di uomo doveva essere? “Un uomo quale adesso non si può neppure immaginare”, ci racconta Vinicio Capossela, “un uomo con venti figli, un uomo che ha scritto per glorificare Dio! Un mistico adorante che scavava infebbrato nella perfezione della fede, che edificava visioni e le edificava una sull'altra, con rigore incrollabile.” “Pensavo fosse Bach” disegna un Bach estremamente moderno lontano da alcune immagini stereotipate da cartolina contraffatta. Oggi dai nuovi studi sta uscendo un Bach diverso, più sfaccettato, un uomo inquieto, forse nevrotico, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Mario Brunello, uno dei più stimati e amati violoncellisti al mondo, musicista fuori dagli schemi anche lui per indole è da sempre alla ricerca di inedite esperienze musicali ai confini delle possibilità fisiche, sue e del suo strumento. Mario Brunello torna ad affrontare le Suite per cello solo per cui è giustamente famoso e rinnova il binomio con Bach in un concerto interamente dedicato al sommo genio nel quale l’esperienza delle voci multiple, grazie a video ed elettronica non è solo uditiva, ma anche visiva. Suo compagno di avventura è Vinicio Capossela che ci traghetta tra suoni acustici e digitali, videoproiezioni e live electronics. Ripetutamente proiettato sulle pareti del cubo di tulle, Capossela intesse con lo spettatore una conversazione intima e trasognata. Tra castelli armonici, solitudini artiche e moquette di motel scelti ai cigli delle tangenziali, Capossela dipana un suo originale percorso di avvicinamento e di scoperta della musica del Genio, mentre Mario Brunello dal vivo e a sua volta proiettato sulle pareti dello stesso tulle, lancia il suo violoncello Maggini, prezioso strumento del 1605, nell’avventura di tirare fuori dalla partitura bachiana linee nascoste e voci sepolte come preziosi tesori sotto la polvere dei manoscritti. Biglietti dai 10 ai 15 euro inclusa prevendita ____________TRA MUSICA E POESIA Rilke, Trakl e i poeti tedeschi letti da Neri Marcorè Melanine Walz canta i lieder di Webern, Strauss, Manzoni Giovedì 27 marzo ore 21 E' dedicato alla poesia di lingua tedesca del Novecento l'appuntamento del 27 marzo della rassegna Tra Musica e Poesia realizzata dall'Accademia di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma. A salire sul palco del Teatro Studio per declamare i versi di Rainer Maria Rilke, Georg Trakl, Hans Magnus Enzesberger e altri, sarà l’eclettico Neri Marcoré che, in questa occasione, potrà essere apprezzato anche nell’insolita veste di fine conoscitore dell’idioma d’oltralpe. Come sempre la sua recitazione, con i testi in traduzione italiana proiettati su grande schermo precederà l'esecuzione musicale vera e propria, affidata al soprano Melanine Walz, ammirata interprete del repertorio del Novecento storico. I solisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari e la pianista Velia De Vita suoneranno le note con le quali Anton Webern, Giacomo Manzoni e Richard Strauss hanno rivestito le liriche dei loro poeti preferiti. Giovedì 27 ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Tra Musica e Poesia – Poesia di lingua tedesca Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Neri Marcoré voce recitante Melanine Walz soprano Velia De Vita pianoforte Webern Sei Lieder su poesie di Georg Trakl - Due Lieder su testi di Rainer Maria Rilke Manzoni Die Scheisse su testo di Karl Magnus Enzesberger Richard Strauss Schlagende Herzen su testo di Otto Julius Bierbaum - Die Nacht su testo di(Hermann von Gilm - Ach Lieb, ich muss nun scheiden su testo di Felix Dahn - Die Verschwiegenen su testo di Hermann von Gilm |
| DUE SERATE CON RAMIN BAHRAMI E IL SUO INIMITABILE BACH Torna con il suo amatissimo Bach il pianista iraniano Ramin Bahrami per due concerti il 25 e il 27 marzo che costituiscono una vera e propria Immersione nel mondo del Kantor. Nel primo appuntamento il giovane pianista affronterà le Variazioni Goldberg mentre nel secondo proporrà un’antologia di brani che prende il titolo dal celebre Concerto italiano. Devoto a Bach sin dall'infanzia, Ramin Bahrami ricorda sempre le parole del padre, ingegnere all’epoca dello Scià, poi incarcerato e ucciso dagli ayatollah, che lo avviò da bambino allo studio del pianoforte raccomandandogli di suonare soprattutto Bach perché se “studi a fondo Bach non sarai mai solo”. E così, dopo la fuga dal suo Paese e il perfezionamento in Italia e in Germania, Bahrami è diventato ancora giovanissimo uno dei più interessanti interpreti del grande maestro tedesco e le sue registrazioni delle Variazioni Goldberg, delle Partite e dell’Arte della Fuga sono state salutate fra i grandi eventi discografici degli ultimi tempi. Le Variazioni Goldberg, devono il loro grande successo che ha toccato anche il pubblico dei non appassionati di musica, non solo alle indimenticabili interpretazioni che ne diede nel secolo scorso Glenn Gould, ma anche ad una delle figure più inquietanti mai create da Hollywood, lo psicanalista Hannibal Lecter the Cannibal che, muovendosi al ritmo della più celebre delle variazioni, compie i suoi crimini efferati. Martedì 25 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Bach Variazioni Goldberg BWV 988 Giovedì 27 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Concerto italiano Bach Adagio in sol maggiore per clavicembalo BWV 968; Capriccio sopra la lontananza del fratello BWV 992; Quattro duetti per clavicembalo BWV 802-805; Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV 825; Sonata in do maggiore per clavicembalo BWV 966; Aria variata (alla maniera italiana) in la minore per clavicembalo BWV 989; Concerto nach italianischen Gusto, per clavicembalo BWV 971 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______ MARIO BRUNELLO E VINICIO CAPOSSELA in "PENSAVO FOSSE BACH" RAMIN BAHRAMI E LE VARIAZIONI GOLDBERG TRE GIORNI CON IL MITICO KANTOR per la rassegna Santa Cecilia It's wonderful E' una tre giorni tutta per Bach, una vera e propria maratona, quella che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone il 25, 26 e 27 marzo, presentando due tra gli artisti che negli ultimi tempi hanno affrontato il Kantor in modo inusuale: Mario Brunello e Ramin Bahrami. “Reinventare Bach, per resuscitarlo dalla tomba, per fargli scorrere nella partitura il suo sangue giovane, lo swing tentacolare”, dice infatti Vinicio Capossela, ospite in video di Pensavo fosse Bach, un modernissimo spettacolo multimediale nel quale l’inconfondibile voce del cantautore interagirà con il magico violoncello di Mario Brunello conducendo l’ascoltatore-spettatore in uno spazio visionario tra video-proiezioni, suoni acustici, suoni digitali e live electronics. Protagonisti del secondo appuntamento della Maratona Bach nell’ambito della rassegna Santa Cecilia It’s Wonderful, i due artisti, ancora una volta insieme in un felice e collaudato sodalizio, toglieranno la parrucca – è il caso di dirlo – al grande maestro di Eisenach e, in un’intima conversazione con il pubblico, proporranno un nuovo modo di ascoltare la sua musica, in particolare, le Suite per violoncello solo, di cui Brunello è tra i massimi interpreti a livello mondiale. Più vicino alla grande tradizione pianistica del Novecento è invece il modo di accostarsi a Bach di una delle rivelazioni degli ultimi anni: l’iraniano Ramin Bahrami. Fu il padre, ingegnere all’epoca dello Scià, incarcerato e ucciso dagli ayatollah, che lo avviò da bambino allo studio del pianoforte raccomandandogli di suonare soprattutto Bach perché se “studi a fondo Bach non sarai mai solo”. E così, dopo la fuga dal suo Paese e il perfezionamento in Italia e in Germania, Bahrami è diventato ancora giovanissimo uno dei più interessanti interpreti del grande maestro tedesco e le sue registrazioni delle Variazioni Goldberg, delle Partite e dell’Arte della Fuga sono state salutate fra i grandi eventi discografici degli ultimi tempi. Nell’ambito della Maratona Bach, sono due gli appuntamenti con il giovane talento: il primo con le Variazioni Goldberg e il secondo con un’antologia di brani per tastiera che prende il titolo dal celebre Concerto italiano. Le Goldberg, devono il loro grande successo non solo alle indimenticabili interpretazioni che ne diede nel secolo scorso Glenn Gould, ma anche ad una delle figure più inquietanti mai create da Hollywood, lo psicanalista Hannibal Lecter the Cannibal che, muovendosi al ritmo della più celebre delle variazioni, compie i suoi crimini efferati. Martedì 25 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Ramin Bahrami pianoforte Bach Variazioni Goldberg BWV 988 Mercoledì 26 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Maratona Bach Pensavo fosse Bach con Mario Brunello e la partecipazione in video di Vinicio Capossela spettacolo di musica, parole, videoproiezioni e elettronica Bach Suite per Violoncello IV e V Kneifel Lux Aeterna Giovedì 27 ore 21 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Ramin Bahrami pianoforte Concerto italiano Bach Adagio in sol maggiore per clavicembalo BWV 968 Capriccio sopra la lontananza del fratello BWV 992 Quattro duetti per clavicembalo BWV 802-805 Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV 825 Sonata in do maggiore per clavicembalo BWV 966 Aria variata (alla maniera italiana) in la minore per clavicembalo BWV 989 Concerto nach italianischen Gusto, per clavicembalo BWV 971 __________TRA MUSICA E POESIA Rilke, Trakl e i poeti tedeschi letti da Neri Marcorè Melanine Walz canta i lieder di Webern, Strauss, Manzoni Giovedì 27 marzo ore 21 E' dedicato alla poesia di lingua tedesca del Novecento l'appuntamento del 27 marzo della rassegna Tra Musica e Poesia realizzata dall'Accademia di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma. A salire sul palco del Teatro Studio per declamare i versi di Rainer Maria Rilke, Georg Trakl, Hans Magnus Enzesberger e altri, sarà l’eclettico Neri Marcoré che, in questa occasione, potrà essere apprezzato anche nell’insolita veste di fine conoscitore dell’idioma d’oltralpe. Come sempre la sua recitazione, con i testi in traduzione italiana proiettati su grande schermo precederà l'esecuzione musicale vera e propria, affidata al soprano Melanine Walz, ammirata interprete del repertorio del Novecento storico. I solisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari e la pianista Velia De Vita suoneranno le note con le quali Anton Webern, Giacomo Manzoni e Richard Strauss hanno rivestito le liriche dei loro poeti preferiti. Giovedì 27 ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Tra Musica e Poesia – Poesia di lingua tedesca Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Neri Marcoré voce recitante Melanine Walz soprano Velia De Vita pianoforte Webern Sei Lieder su poesie di Georg Trakl - Due Lieder su testi di Rainer Maria Rilke Richard Strauss Schlagende Herzen su testo di Otto Julius Bierbaum - Die Nacht su testo di(Hermann von Gilm - Ach Lieb, ich muss nun scheiden su testo di Felix Dahn - Die Verschwiegenen su testo di Hermann von Gilm _____________Sala Santa Cecilia ore 21 26 Marzo - PENSAVO FOSSE BACH con Mario Brunello al violoncello e la partecipazione nei video di Vinicio Capossela musica J.S. Bach, A. Kneifel parole Vinicio Capossela Reinventare Bach, per resuscitarlo dalla tomba, per fargli scorrere nella partitura il suo sangue giovane, lo swing tentacolare! Vinicio Capossela In perfetto equilibrio tra rigore e immaginazione, con la passione interpretativa e divulgativa che lo contraddistingue, Mario Brunello rilegge J.S. Bach, ovvero lo legge tuffandosi nei più segreti meandri di una musica infinitamente geniale e enigmatica. Videoproeizioni, elettronica e, ospite d’eccezione in video, Vinicio Capossela conducono l’ascoltatore-spettatore in uno spazio visionario, in un suono avvolgente, in una polifonica cattedrale della musica, nella poesia delle onde, dove le suite per violoncello solo diventano suono della natura, perfezione del creato, magia dell’universo. Chi era Johann Sebastian Bach? Che tipo di uomo doveva essere? “Un uomo quale adesso non si può neppure immaginare”, ci racconta Vinicio Capossela, “un uomo con venti figli, un uomo che ha scritto per glorificare Dio! Un mistico adorante che scavava infebbrato nella perfezione della fede, che edificava visioni e le edificava una sull'altra, con rigore incrollabile.” “Pensavo fosse Bach” disegna un Bach estremamente moderno lontano da alcune immagini stereotipate da cartolina contraffatta. Oggi dai nuovi studi sta uscendo un Bach diverso, più sfaccettato, un uomo inquieto, forse nevrotico, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Mario Brunello, uno dei più stimati e amati violoncellisti al mondo, musicista fuori dagli schemi anche lui per indole è da sempre alla ricerca di inedite esperienze musicali ai confini delle possibilità fisiche, sue e del suo strumento. Mario Brunello torna ad affrontare le Suite per cello solo per cui è giustamente famoso e rinnova il binomio con Bach in un concerto interamente dedicato al sommo genio nel quale l’esperienza delle voci multiple, grazie a video ed elettronica non è solo uditiva, ma anche visiva. Suo compagno di avventura è Vinicio Capossela che ci traghetta tra suoni acustici e digitali, videoproiezioni e live electronics. Ripetutamente proiettato sulle pareti del cubo di tulle, Capossela intesse con lo spettatore una conversazione intima e trasognata. Tra castelli armonici, solitudini artiche e moquette di motel scelti ai cigli delle tangenziali, Capossela dipana un suo originale percorso di avvicinamento e di scoperta della musica del Genio, mentre Mario Brunello dal vivo e a sua volta proiettato sulle pareti dello stesso tulle, lancia il suo violoncello Maggini, prezioso strumento del 1605, nell’avventura di tirare fuori dalla partitura bachiana linee nascoste e voci sepolte come preziosi tesori sotto la polvere dei manoscritti. Biglietti dai 10 ai 15 euro inclusa prevendita |
| I "CAPRICCI" DI KRYLOV VIOLINISTA PRODIGIO TRA BACH E PAGANINI Venerdì 14 marzo ore 21 Indicato da Rostropovich come uno dei massimi violinisti del nostro tempo, il giovane Sergej Krylov ospite della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 14 marzo alle ore 21, è dotato di una padronanza tecnica assoluta e mai fine a se stessa, che gli consente di misurarsi con le pagine più impegnative della letteratura per violino di tutti i secoli, come quelle in programma per questo prezioso recital. Spaziando da Bach a Berio, il grande violinista moscovita affronterà brani che richiedono alte qualità espressive oltre che sicure doti tecniche, come nel caso della Sonata n. 2 di Eugène Ysaÿe, composta in omaggio a Bach e del più celebre dei brani per violino scritti proprio dal grande tedesco, la Ciaccona tratta dalla Seconda Partita, nonché la capacità di esplorare tutte le potenzialità timbriche dello strumento, come è richiesto dalla Sequenza VIII di Luciano Berio, per approdare infine agli estremi limiti del virtuosismo con i celeberrimi Capricci di Niccolò Paganini di cui eseguirà la seconda parte dell’integrale. Venerdì 14 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Sergej Krylov violino Ysaÿe Sonata n.2 Bach Partita n.2 BWV 1004, Ciaccona Berio Sequenza VIII Paganini Capricci (seconda parte dell’integrale) Info www.santacecilia.it 06 8082058 ___________IL REQUIEM E LA JUPITER DI MOZART PER LA "PRIMA VOLTA" DI LOUIS LANGRÉE SUL PODIO DI SANTA CECILIA Sale per la prima volta sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 15 alle ore 18, lunedì 17 alle ore 21 e martedì 19 marzo alle ore 19.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, il direttore francese e grande conoscitore di Mozart Louis Langrée. Con lui, oltre all'Orchestra e al Coro dell'Accademia un ottimo cast di voci straordinarie, dal soprano Alessandra Marinelli, al tenore Yijie Shi, al basso Alfred Reiter e al mezzosoprano Anna Bonitatibus. Questo concerto propone le ultime composizioni per orchestra del grande salisburghese, la Sinfonia n. 41 K. 551, nota anche come Jupiter, e il Requiem in re minore K. 626, ultima composizione di Mozart rimasta incompiuta e terminata dall'amico Süssmayer. Ormai indissolubilmente legato nell’immaginario collettivo alle ultime scene del celebratissimo “Amadeus” di Milos Forman, il Requiem di Mozart è considerato il monumento più durevole del suo genio e, insieme alla sua ultima sinfonia, fra le musiche più sublimi mai concepite da mente umana. Louis Langrée, nemico di ogni forma di enfasi e dotato di un eccezionale senso ritmico e di un’acuta intelligenza musicale, si è imposto da anni nel panorama musicale mondiale. Devoto a Mozart è dal 2002 direttore musicale del Festival newyorkese Mostly Mozzrt, riceve particolari apprezzamenti proprio per le sue interpretazioni del repertorio del genio salisburghese. Ha debuttato a fine gennaio di quest’anno alla Mozartwoche di Salisburgo con l’Orchestra del Mozarteum riscuotendo un grande consenso di pubblico e critica. Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 11 ore 19.30 Orchestra e Coro e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Louis Langrée direttore Lorenzo Fratini maestro del coro Alessandra Marinelli soprano Anna Bonitatibus mezzosoprano Yijie Shi tenore Alfred Reiter basso Mozart Sinfonia n. 4 K. 551 “Jupiter” Mozart Requiem K. 626 Info 06 8082058 www.santacecilia.it ______________ Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta SANTA CECILIA IT’S WONDERFUL 19 marzo: la “Pasíon según San Marcos”, una rivisitazione sudamericana del capolavoro di Bach composta da Osvaldo Golijov (appena nominato “Compositore dell’Anno” dal Musical America e già riconosciuto come una delle figure più importanti della musica contemporanea) per coro, orchestra jazz, soprano e ballerino di Capoeira. Ritmi latinoamericani e canto gregoriano, jazz, klezmer e capoeira: tutti i suoni del mondo per la “Passione di Cristo” del XXI secolo. Un travolgente spettacolo di musica, canto e danza dove la globalizzazione diventa arte. 19 Marzo – Pasión según San Marcos La Passione di Cristo tra jazz e Capoeira di Osvaldo Golijov Orquestra La Pasión Schola Cantorum de Caracas direttore María Guinand voce Luciana Souza ballerino Reynaldo González Fernández La “Pasíon según San Marcos” è una rivisitazione sudamericana del capolavoro di Bach composta da Osvaldo Golijov (appena nominato “Compositore dell’Anno” dal Musical America e già riconosciuto come una delle figure più importanti della musica contemporanea) per coro, orchestra jazz, soprano e ballerino di Capoeira. Ritmi latinoamericani e canto gregoriano, jazz, klezmer e capoeira: tutti i suoni del mondo per la “Passione di Cristo” del XXI secolo. Un travolgente spettacolo di musica, canto e danza dove la globalizzazione diventa arte. Osvaldo Golijov, proveniente da una famiglia ebraica dell’Est europeo, ma cresciuto in Argentina, è stato quest’anno nominato “Compositore dell’Anno” da Musical America. A soli 45 anni è già riconosciuto come una delle figure più importanti della musica contemporanea. Il suo è uno stile multiculturale che mescola sapientemente gli esuberanti ritmi delle danze del sud america, la musica liturgica ebraica, la musica classica occidentale, la tradizione klezmer e perfino il tango di Piazzolla. E' uno stile in grado di creare legami immediati con qualsiasi tipo di pubblico. Il Lincoln Center di New York gli ha dedicato un intero festival all’inizio del 2006 e la Deutsche Grammophon ha iniziato a pubblicare le sue opere in cd. Nel marzo 2006 Yo Yo Ma e la Boston Symphony hanno eseguito la prima mondiale del suo nuovo Concerto per Violoncello. Golijov collabora con molti artisti ed ensemble internazionali, tra questi si segnala il Kronos Quartet. La Passione secondo Marco gli è stata commissionata da Helmuth Rilling come commemorazione del 250? anniversario della morte di Bach per l’European Music Festival: il cd prodotto nell’occasione ha ricevuto la nomination al Grammy nel 2002. Di recente Golijov è stato nominato “co-composer in residence” con Marc-Anthony Tournage alla Chicago Symphony. In passato è stato compositore in residence del Spoleto USA Festival, della Los Angeles Philharmonic, del Marlboro Music Festival e del Ravinia Festival. Progetti futuri prevedono una collaborazione con il regista Francis Ford Coppola per la colonna sonora di Youth without Youth. Lo spettacolo (della durata di circa 90 minuti senza intervallo) viene eseguito in spagnolo e prevede oltre al Coro della Schola Cantorum di Caracas, l’Orchestra La Pasión (trombe, tromboni, percussioni, fisarmonica elettronica, chitarra, pianoforte, basso jazz, violini e violoncello) un cantante jazz, un soprano e un ballerino di Capoeira. Ecco alcuni stralci da recensioni dello spettacolo: “ …la Schola Cantorum è stata impressionante sia che cantasse litanie gregoriane che le antifone di Golijov. Gli assoli dei loro solisti tra le file del pubblico sono stati da brivido …”, “ … l’orchestra composta di musicisti jazz e classici, percussioni insolite, fisarmonica elettronica e chitarra ha dimostrato di essere a suo agio in ogni registro stilistico”. Biglietti dai 17 ai 30 euro + prev |
| Tutto russo il secondo appuntamento con
il grande direttore alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia "IVAN IL TERRIBILE" PER TEMIRKANOV E LA SFIDA CIAIKOVSKI PER IL VIOLINISTA KRYLOV Sabato 18, lunedì 20, martedì 21 - Sala Santa Cecilia Tutto in terra russa il secondo appuntamento con la bacchetta di Yuri Temirkanov alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia di Santa Cecilia sabato 18, lunedì 20, martedì 21 marzo. Un'immersione in una delle colonne sonore "cult" del cinema di tutti i tempi, quella che Prokofiev compose per Ivan il Terribile, capolavoro della cinematografia mondiale, realizzato nel 1944 da Sergej Ejzenstejn con il quale il musicista russo aveva creato un sodalizio artistico che aveva già dato splendidi frutti nell' Aleksander Nevski. Sarà la voce recitante di Nikolai Burov a restituire la terribile ed esaltante storia del primo zar di tutte le Russie. E sarà Čajkovskij a completare la serata con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35. Banco di prova per il talento di Sergej Krylov, astro nascente del violinismo internazionale, dopo i successi con Gergev, Rostropovic e gli altri grandi con i quali si è esibito. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama non solo al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica ma anche alla cinematografia, che ha attinto a piene mani ai suoi tre movimenti. Tra tutti i film che hanno fatto uso e abuso di questo celebre brano, forse qualcuno ricorda Rapsodia, un melodramma della breve stagione hollywoodiana di Vittorio Gassman, che, con al fianco una conturbante Liz Taylor, vi vestiva gli improbabili panni di un violinista. Sabato 8 ore 18, Lunedì 10 ore 21, Martedì 11 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Sergej Krylov violino Nikolai Burov voce recitante Čajkovskij Concerto per violino in re maggiore op. 35 Prokofiev Ivan il Terribile Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________ I QUARTETTI PER ARCHI DI BRAHMS CON L' EMERSON STRING QUARTET VINCITORE DI OTTO GRAMMY AWARDS Venerdì 7 marzo ore 21 E’ sotto il segno di Brahms che l’Emerson String Quartet, uno dei più prestigiosi ensemble cameristici mondiali, torna ospite della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 7 marzo. Per festeggiare i venti anni di collaborazione con la Deutsche Grammophon, ha registrato e presentato in tournée mondiale l’integrale dei Quartetti per archi del composistore amburghese. Capolavori assoluti della maturità, scaturiti dopo un lungo e sofferto confronto con una delle forme predilette da Beethoven, i tre Quartetti per archi rappresentano, nell’ambito della vasta produzione cameristica di Brahms, un raggiunto equilibrio tra l’ispirazione melodica e la solida costruzione formale, tra la libertà stilistica e l’assoluta osservanza delle regole fissate dalla grande tradizione. Formatosi in occasione del bicentenario degli Stati Uniti nel 1976, il qaurtetto prende il nome dal filosofo e poeta statunitense Ralph Waldo Emerson e nel corso della sua più che trentennale attività ha collezionato 8 Grammy Awards e Grammophone Awards. Venerdì 7 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Emerson String Quartet Brahms Quartetti per archi Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________CineBand! Il cinema e le sue colonne sonore con la Banda Musicale della Guardia di Finanza Lezione - concerto - età consigliata: 9 - 19 anni Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Lunedì 10 (ore 10) e martedì 11 (ore 10) marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, la Banda Musicale della Guardia di Finanza con il primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia, Alessandro Carbonare, ci condurranno nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Una lezione - concerto per ascoltare le composizioni per il grande schermo, ma anche per capire come querste musiche vengono scelte, associate alle immagini e quali sono i segreti di chi sta dietro alla macchina da presa. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più belle colonne sonore dai film più famosi della storia del cinema, da quella di E. Morricone per il film Mission a quella di E. John e H. Zimmer per il film animato Il Re Leone e alla colonna sonora di N. Rota per Amarcord per citarne alcune. Elaborazione immagini a cura di NP Video Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lunedì 10 (ore 10), martedì 11 (ore 10) marzo 2008 Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso Clarinetto solista Alessandro Carbonare Pianoforte Claudia Gori Presenta Gregorio Mazzarese Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Tutto russo il secondo appuntamento con
il grande direttore alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia "IVAN IL TERRIBILE" PER TEMIRKANOV E LA SFIDA CIAIKOVSKI PER IL VIOLINISTA KRYLOV Sabato 18, lunedì 20, martedì 21 - Sala Santa Cecilia Tutto in terra russa il secondo appuntamento con la bacchetta di Yuri Temirkanov alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia di Santa Cecilia sabato 18, lunedì 20, martedì 21 marzo. Un'immersione in una delle colonne sonore "cult" del cinema di tutti i tempi, quella che Prokofiev compose per Ivan il Terribile, capolavoro della cinematografia mondiale, realizzato nel 1944 da Sergej Ejzenstejn con il quale il musicista russo aveva creato un sodalizio artistico che aveva già dato splendidi frutti nell' Aleksander Nevski. Sarà la voce recitante di Nikolai Burov a restituire la terribile ed esaltante storia del primo zar di tutte le Russie. E sarà Čajkovskij a completare la serata con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35. Banco di prova per il talento di Sergej Krylov, astro nascente del violinismo internazionale, dopo i successi con Gergev, Rostropovic e gli altri grandi con i quali si è esibito. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama non solo al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica ma anche alla cinematografia, che ha attinto a piene mani ai suoi tre movimenti. Tra tutti i film che hanno fatto uso e abuso di questo celebre brano, forse qualcuno ricorda Rapsodia, un melodramma della breve stagione hollywoodiana di Vittorio Gassman, che, con al fianco una conturbante Liz Taylor, vi vestiva gli improbabili panni di un violinista. Sabato 8 ore 18, Lunedì 10 ore 21, Martedì 11 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Sergej Krylov violino Nikolai Burov voce recitante Čajkovskij Concerto per violino in re maggiore op. 35 Prokofiev Ivan il Terribile Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______I concerti del Progetto Scaramuzza MARTHA ARGERICH E FRIENDS CON TEMIRKANOV NEL CAPOLAVORO DI RAVEL Sabato 1 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 marzo ore 19.30 Un vero tris d’assi, sia per gli interpreti che per i brani in programma, quello che propone il concerto di apertura del mese di marzo. Sabato 1 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 marzo ore 19.30, sotto la celebre bacchetta di Yuri Temirkanov, la zarina della tastiera Martha Argerich e il suo pupillo Nelson Goerner, concluderanno il “Progetto Scaramuzza”, un ciclo di concerti dedicato alla memoria del maestro di pianoforte della mitica pianista argentina e di tanti altri talenti cresciuti in Sudamerica, con due dei concerti più amati del repertorio per pianoforte e orchestra: il Concerto n. 4 di Beethoven, affidato all’eccezionale talento del giovane pianista argentino, e il Concerto in sol di Ravel, di cui la Argerich è oggi una delle massime interpreti mondiali. Accomunati dalla tonalità di sol maggiore ma composti a oltre un secolo di distanza, questi due concerti rappresentano due vertici assoluti del pianismo di tutti i tempi. E se il quarto dei cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven è una delle massime espressioni del romanticismo musicale tedesco, il Concerto in sol di Ravel guarda senz’altro ad Ovest con i suoi evidenti richiami ai colori e ai ritmi della scrittura di Gershwin. Ravel lo compose infatti a ridosso della sua tournée americana del 1928 durante la quale conobbe il compositore statunitense. Con una radicale inversione di rotta, nella seconda parte del programma il Maestro Temirkanov si dirigerà verso la Grande Madre Russia con le magiche atmosfere della Quarta Sinfonia di Čajkovskij, nota come la “sinfonia del destino” per il suo riferimento alla potenza del fato che ostacola il legittimo desiderio di felicità dell’uomo. Sabato 1 ore 18, Lunedì 3 ore 21, Martedì 4 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Martha Argerich, Nelson Goerner pianoforte Beethoven Concerto per pianoforte n.4 (Goerner) Ravel Concerto in sol (Argerich) Čajkovskij Sinfonia n.4 www.santacecilia.it 06 8082058 __________METTI BACH CON UN MUSICISTA DI STRADA Con Joanna Mac Gregor alla scoperta di Moondog, il genio vagabondo amico di Strawinski e Charlie Parker Venerdì 29 febbraio ore 21 Pianista? Direttrice d’orchestra?... Joanna MacGregor è una di quei musicisti che sfuggono ad un’etichetta sola. Per scoprirla insieme alle Britten Sinfonia l'appuntamento è il 29 febbraio alle 21 nell'ambito della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Una vera avventura. Per questo artista, infatti “Musica” vuol dire quell’evento meraviglioso che senza tempo si perpetua nell’esecuzione e nell’ascolto senza confini geografici e temporali. Le viene del tutto spontaneo, quindi, avvicinare, mescolare il jazz e la musica contemporanea con la musica del passato, e i risultati, sempre straordinari, sono testimoniati da un serie di incisioni discografiche realizzate per l’etichetta Soundcircus, che lei stessa ha fondato. Insieme alla Britten Sinfonia e al sassofonista Andy Sheppard, la Mac Gregor presenta al pubblico dell’Accademia di Santa Cecilia una sua rielaborazione in chiave jazzistica dell’Arte della Fuga di Bach e il ciclo Sidewalk Dances, ispirato ad una figura leggendaria della musica statunitense, un barbone cieco dal nome fittizio: Moondog. Per oltre 30 anni, miscelando jazz, classica, e musica popolare americana, Moondog se ne è andato a spasso per le strade di New York esibendo davanti alla Carnegie Hall la propria follia e il proprio genio di contrappuntista. Imbacuccato in un elmo vichingo con tanto di corna aveva conquistato l'ammirazione e l'amicizia di Strawinski, Charlie Parker, Bob Dylan e William Burroughs, tanto per citarne alcuni. Al suo attivo, ottanta sinfonie, pezzi per piano o per organo, partiture per ensemble di ottoni o per orchesra d’archi, e cinque libri intitolati L’Arte del Canone. Venerdì 29 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Britten Sinfonia Joanna Mac Gregor pianoforte e direzione Andy Sheppard sassofono Sidewalk Dances: Bach incontra Moondog Bach L'Arte della Fuga (arr. J. Mac Gregor) Moondog Sidewalk Dances (arr. J. Mac Gregor) |
| Trionfali concerti a Perugia, Parma,
Ferrara, Torino CINQUE SERATE TUTTE ESAURITE PER LA TOURNÉE ITALIANA DELL'ORCHESTRA DI SANTA CECILIA DIRETTA DA ANTONIO PAPPANO Si è conclusa trionfalmente al Lingotto di Torino la tournée che ha impegnato l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano, in quattro città italiane (i concerti a Parma erano due) per festeggiare il centenario della stessa orchestra. E' stato un susseguirsi di successi, coronati sempre da bis e da pubblico entusiasta, un successo particolarmente caldo ieri sera al Lingotto di Torino. Il critico de La Nuova Ferrara ha definito "indimenticabile" la serata ferrarese, lodando senza riserve la direzione di Pappano. La tournée era partita giovedì scorso da Perugia dove era stato eseguito lo stesso programma che nel 1908 aveva inaugurato la prima stagione sinfonica della neonata orchestra: la Terza sinfonia Eroica di Beethoven attorniata da pezzi più brevi, l'ouverture dall'Assedio di Corinto di Rossini, due movimenti dell'Eine Kleine Nachtmusik di Mozart, Il Mormorio della Foresta dal Siegfried di Wagner e l'ouverture dal Tannhauser sempre di Wagner. Programma replicato in tutte le altre città. A Parma per la seconda sera è stato proposto un programma diverso, la Terza e la Quarta Sinfonia di Brahms. La lettura di Pappano e l'esibizione dell'orchestra hanno letteralmente stregato il pubblico. |
| METTI BACH CON UN MUSICISTA DI STRADA Con Joanna Mac Gregor alla scoperta di Moondog, il genio vagabondo amico di Strawinski e Charlie Parker Venerdì 29 febbraio ore 21 Pianista? Direttrice d’orchestra?... Joanna MacGregor è una di quei musicisti che sfuggono ad un’etichetta sola. Per scoprirla insieme alle Britten Sinfonia l'appuntamento è il 29 febbraio alle 21 nell'ambito della Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Una vera avventura. Per questo artista, infatti “Musica” vuol dire quell’evento meraviglioso che senza tempo si perpetua nell’esecuzione e nell’ascolto senza confini geografici e temporali. Le viene del tutto spontaneo, quindi, avvicinare, mescolare il jazz e la musica contemporanea con la musica del passato, e i risultati, sempre straordinari, sono testimoniati da un serie di incisioni discografiche realizzate per l’etichetta Soundcircus, che lei stessa ha fondato. Insieme alla Britten Sinfonia e al sassofonista Andy Sheppard, la Mac Gregor presenta al pubblico dell’Accademia di Santa Cecilia una sua rielaborazione in chiave jazzistica dell’Arte della Fuga di Bach e il ciclo Sidewalk Dances, ispirato ad una figura leggendaria della musica statunitense, un barbone cieco dal nome fittizio: Moondog. Per oltre 30 anni, miscelando jazz, classica, e musica popolare americana, Moondog se ne è andato a spasso per le strade di New York esibendo davanti alla Carnegie Hall la propria follia e il proprio genio di contrappuntista. Imbacuccato in un elmo vichingo con tanto di corna aveva conquistato l'ammirazione e l'amicizia di Strawinski, Charlie Parker, Bob Dylan e William Burroughs, tanto per citarne alcuni. Al suo attivo, ottanta sinfonie, pezzi per piano o per organo, partiture per ensemble di ottoni o per orchesra d’archi, e cinque libri intitolati L’Arte del Canone. Venerdì 29 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Britten Sinfonia Joanna Mac Gregor pianoforte e direzione Andy Sheppard sassofono Sidewalk Dances: Bach incontra Moondog Bach L'Arte della Fuga (arr. J. Mac Gregor) Moondog Sidewalk Dances (arr. J. Mac Gregor) __________ I concerti del Progetto Scaramuzza MARTHA ARGERICH E FRIENDS CON TEMIRKANOV NEL CAPOLAVORO DI RAVEL Sabato 1 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 marzo ore 19.30 Un vero tris d’assi, sia per gli interpreti che per i brani in programma, quello che propone il concerto di apertura del mese di marzo. Sabato 1 ore 18, lunedì 3 ore 21, martedì 4 marzo ore 19.30, sotto la celebre bacchetta di Yuri Temirkanov, la zarina della tastiera Martha Argerich e il suo pupillo Nelson Goerner, concluderanno il “Progetto Scaramuzza”, un ciclo di concerti dedicato alla memoria del maestro di pianoforte della mitica pianista argentina e di tanti altri talenti cresciuti in Sudamerica, con due dei concerti più amati del repertorio per pianoforte e orchestra: il Concerto n. 4 di Beethoven, affidato all’eccezionale talento del giovane pianista argentino, e il Concerto in sol di Ravel, di cui la Argerich è oggi una delle massime interpreti mondiali. Accomunati dalla tonalità di sol maggiore ma composti a oltre un secolo di distanza, questi due concerti rappresentano due vertici assoluti del pianismo di tutti i tempi. E se il quarto dei cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven è una delle massime espressioni del romanticismo musicale tedesco, il Concerto in sol di Ravel guarda senz’altro ad Ovest con i suoi evidenti richiami ai colori e ai ritmi della scrittura di Gershwin. Ravel lo compose infatti a ridosso della sua tournée americana del 1928 durante la quale conobbe il compositore statunitense. Con una radicale inversione di rotta, nella seconda parte del programma il Maestro Temirkanov si dirigerà verso la Grande Madre Russia con le magiche atmosfere della Quarta Sinfonia di Čajkovskij, nota come la “sinfonia del destino” per il suo riferimento alla potenza del fato che ostacola il legittimo desiderio di felicità dell’uomo. Sabato 1 ore 18, Lunedì 3 ore 21, Martedì 4 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Martha Argerich, Nelson Goerner pianoforte Beethoven Concerto per pianoforte n.4 (Goerner) Ravel Concerto in sol (Argerich) Čajkovskij Sinfonia n.4 www.santacecilia.it 06 8082058 __________ Accademia Nazionale di Santa Cecilia Family Concert Domenica 2 marzo - direttore Yuri Temirkanov Domenica 16 marzo - direttore Louis Langrée Ben due gli appuntamenti con i Family Concert di questo mese di marzo. La selezione di concerti sinfonici a prezzi ridotti dedicata a tutta la famiglia prevede infatti un concerto diretto dal grande maestro russo Yuri Temirkanov, che ci condurrà nelle struggenti atmosfere della Quarta Sinfonia di Čajkovskij, e un secondo incontro con uno dei più acclamati interpreti mozartiani del momento, Louis Langrée. Alla sua straordinaria bacchetta sarà affidata la direzione dell’ultima sinfonia del genio salisburghese, universalmente nota con il nome di Jupiter per la sua “divina” grandiosità. E se è vero che, come sosteneva lo studioso dell’orecchio umano Alfred Tomatis, la musica di Mozart esercita sulla mente dei piccoli lo stesso benefico effetto della voce materna, non perdete questa speciale occasione di entrare nel suo empireo musicale. L’ascolto delle due sinfonie sarà introdotto, come di consueto, da un esperto musicologo, l'età consigliata, dai 12 anni in su. I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo. Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto. Domenica 2 marzo Sala Santa Cecilia ore 11 Introduzione ore 12 Concerto Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Čajkovskij Sinfonia n. 4 IL CONCERTO Domenica 16 marzo Sala Santa Cecilia ore 11 Introduzione ore 12 Concerto Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Louis Langrée direttore Mozart Sinfonia n.41 K. 551 “Jupiter” Prezzo unico: 10 € per giovani fino a 30 anni: 6 € Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Informazioni e biglietti Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it |
| MARTHA ARGERICH IN CONCERTO NEL NOME DEL MAESTRO VINCENZO SCARAMUZZA Venerdì 22 febbraio ore 21 Il ritorno di Martha Argerich, che sarà presente all'Accademia di Santa Cecilia con 2 diversi concerti, è legato quest'anno al “Progetto Scaramuzza”, ovvero alla memoria del maestro di pianoforte della mitica pianista argentina e di tanti altri talenti cresciuti in Sudamerica. Con uno di questi giovani talenti, Nelson Goerner, la Argerich si presenta in duo nel primo appuntamento venerdì 22 febbraio in un programma che comprende di Mozart la Sonata per pianoforte a quattro mani K. 381, di Rachmaninoff le Danze Sinfoniche in versione originale per due pianoforti, di Ravel Ma mère l’Oye, per pianoforte a quattro mani, di Bartók Sonata per 2 pianoforti e percussione. La Argerich tornerà come solista diretta da Yuri Temirkanov nei concerti sinfonici del 1,3, 4 marzo. Allieva di Scaramuzza, Martha Argerich è la più straordinaria rappresentante di quella scuola argentina di virtuosi della tastiera che, con gli altri allievi del maestro italiano, comprende nomi come quello di Daniel Barenboim, Bruno Leonardo Gelber, e del giovanissimo Horacio Lavandera, a dimostrazione di quanto il metodo del Maestro italiano, scomparso nel 1968, sia ancora tra i più efficaci e all’avanguardia. Vincenzo Scaramuzza, nato a Crotone nel 1885 si era trasferito nel 1906 in Argentina, stanco delle norme burocratiche e dei programmi di studio tradizionalmente impartiti nei Conservatori italiani, e lì aveva fondato una sua scuola pianistica. Il "progetto Scaramuzza" è realizzato in collaborazione con l'Associazione culturale Palatina. Venerdì 22 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Martha Argerich pianoforte Nelson Goerner pianoforte Mozart Sonata per pianoforte a quattro mani K. 381 Rachmaninoff Danze Sinfoniche versione originale per due pianoforti Ravel Ma mère l’Oye, per pianoforte a quattro mani Bartók Sonata per 2 pianoforti e percussioni info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA MAGIA DI LEONIDAS KAVAKOS CON GLI ARCHI DI SANTA CECILIA In programma il Sestetto di Brahms e l'Ottetto di Mendelssohn Venerdì 15 febbraio ore 21 Con modestia rara per un solista della sua statura che ha conquistato da tempo il pubblico romano, il violinista greco Leonidas Kavakos se ne starà seduto, primus inter pares, accanto agli altri archi solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, per un concerto Venerdì 15 febbraio alle ore 21 che si annuncia come uno dei più preziosi dell’intera Stagione da Camera. Il programma comprende, oltre al raro Terzetto di Antonin Dvořák, altre due pagine di due autori che hanno consegnato alla Storia della Musica da Camera nient’altro che capolavori. Il Sestetto op. 18, primo dei due che Johannes Brahms compose per questa formazione, è un incantevole conversation piece, in cui si immaginano sei personaggi intenti a rimeditare insieme la musica di Haydn e Schubert, alla luce delle nuove sensibilità emergenti nel periodo più caldo (nel 1860 Brahms aveva 27 anni) del Romanticismo tedesco. A conclusione della serata, un autentico miracolo: l' Ottetto op. 20 di Felix Mendelssohn. Composto a soli 16 anni, rivela già una maturità piena, e riecheggiando le magiche atmosfere shakespeariane del Sogno di una notte di mezza estate esprime una contagiosa e adolescenziale gioia di vivere. Se ne innamorò Toscanini, che pur di poterlo dirigere, ne realizzò una versione, comprensiva di altri due contrabbassi. Conteso dalle più importanti orchestre del mondo, compresi i Berliner Philarmoniker, Kavakos è dall'anno scorso direttore artistico della celebre orchestra da camera Camerata Salzburg. Suona uno Stradivari "Falmouth" del 1692. Venerdì 15 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Archi dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Leonidas Kavakos violino Dvořák Terzetto op.74 Brahms Sestetto per archi op.18 Mendelssohn Ottetto per archi op.20 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________ 1908 /2008 ORCHESTRA DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA CENTO ANNI DA PROTAGONISTA DELLA CLASSICA Dal 16 FEBBRAIO 2008 LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO E domenica 17 maratona musicale aperta a tutti Era il 16 febbraio del 1908, le 4 del pomeriggio di domenica, quando Giuseppe Martucci salì sul podio dell'Augusteo, il mitico Auditorio di Roma poi demolito dal fascismo, per dirigere il primo concerto della neonata Orchestra stabile, che si sarebbe chiamata Orchestra dell’Augusteo, poi dopo la demolizione della sala nel 1936, Orchestra della Regia Accademia di Santa Cecilia e da ultimo Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Prima orchestra italiana a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico in un paese dominato dal melodramma e dai Teatri dell’Opera. Sarà Antonio Pappano, un secolo dopo, a salire sul podio della Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica per dirigere, il 16 febbraio del 2008, il concerto che ricorda uno dei momenti più importanti per la cultura musicale romana e italiana. In programma le stesse musiche che furono scelte all'epoca, ovvero la Sinfonia dall'Assedio di Corinto di Rossini, la Sinfonia n. 3 Eroica di Beethoven, l'Andante e il Minuetto dalla Serenata K525 di Mozart, il Mormorio della foresta dal Siegfrid di Wagner, l'ouverture dal Tannhäuser sempre di Wagner, un modo per restituire un'atmosfera e un mondo che sembrano così lontano ora che la musica la possiamo ascoltare in qualsiasi angolo e in qualsiasi momento. Il Concerto del Centenario verrà replicato lunedì 18 e martedì 19. Domenica 17 verrà organizzata al Parco della Musica una Festa musicale aperta a tutta la città, realizzata in collaborazione con Telecom Italia, che inizia in questo modo una partnership triennale con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presentandosi come il partner della qualità, della grande musica e dei grandi eventi collettivi. Per l'occasione, oltre al Family concert del mattino nel corso del quale Antonio Pappano dirigerà la Sinfonia n. 3 Eroica di Beethoven, sono previsti, a partire dalle 10 e fino a sera oltre 20 concerti che vedranno protagonisti il Coro, ensemble e gruppi formati dai professori dell’orchestra, giochi musicali, proiezioni di filmati, tra i quali un film documentario sulla storia dell'orchestra realizzato da Anton Giulio Onofri, dal titolo Cento, centouno, e infine un trionfo di fuochi d'artificio. Tutto a ingresso gratuito, a eccezione del Family che in ogni caso mantiene i suoi prezzi popolarissimi: 10 euro per gli adulti e 6 euro per gli under 30. E visto che domenica 17 febbraio è una giornata ecologica l’Atac potenzierà i collegamenti pubblici per l’Auditorium e verranno allestiti speciali parcheggi per le bici per chi volesse utilizzare la pista ciclabile e arrivare con le due ruote. In quella data aprirà le sue sale anche il Museo degli Strumenti musicali, realizzato sotto la Sala Santa Cecilia dallo studio Piano per consentire l'esposizione della preziosa collezione dell'Accademia. Ma attenzione non sarà soltanto una mostra di strumenti antichi, ma un luogo dove familiarizzare con la musica grazie a istallazioni interattive, ispirate alle tecnologie più moderne. Una gioia per i bambini, ma anche per gli adulti che ne vogliono sapere di più. Il Museo è realizzato con il contributo del Comune di Roma e di Musica per Roma. Subito dopo le celebrazioni romane l'Orchestra con il suo direttore musicale Antonio Pappano terrà una Tournée in Italia che toccherà Perugia (21 febbraio), Parma (22 e 24 febbraio), Ferrara (23 febbraio), Torino (25 febbraio) proponendo il programma del centenario. A ottobre è prevista un'avveniristica installazione di Studio Azzurro dedicata alla storia dell'orchestra, mentre nel corso dell'anno saranno pubblicati alcuni Cd contenenti registrazioni storiche come quella del 1942 delle Quattro Stagioni di Vivaldi, eseguita dall'Orchestra dell'Accademia diretta da Bernardino Molinari e registrata per la prima volta nella storia dalla Cetra. Il concerto del 16 febbraio sarà trasmesso in diretta da Radio Tre Rai Ufficio Stampa Tel 06 80 242 330 Fax 06 80 242 301 ufficio_stampa@santacecilia.it www.santacecilia.it _______________ LA MARATONA MUSICALE DI DOMENICA 17 FEBBRAIO Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia I gruppi da camera sono formati da artisti del Coro e da Professori dell’Orchestra di Santa Cecilia Programma • 10.00 Cavea LA BANDA SUONA PER NOI Banda della Polizia Saranno i tromboni e le grancasse della Banda della Polizia di Stato a dare il “la” ai festeggiamenti per i 100 anni dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e cominciare la giornata con quell’allegria che solo una Banda sa scatenare. • 10.00 Sala Petrassi PREGHIERE DI DONNA Ensemble di voci femminili Musiche di Mozart, Liszt, Bruckner, Brahms, Fauré, Poulenc Se una festa cade di domenica, è bello cominciarla in musica e in preghiera, con una breve antologia delle più belle pagine dedicate alla Vergine Maria nel corso dei secoli. • 11.00 Spazio Risonanze FILM Concerti storici e nuove performance Comincia alle 11 la non-stop di proiezioni che comprende concerti storici, un film sul Centenario dell'Orchestra, dal titolo “Cento, Centouno”, e un'intervista ad Antonio Pappano su Roma e i suoni di Respighi realizzati da Antongiulio Onofri. • 11.00 Sala Sinopoli JUNIORCHESTRA IN CONCERTO! Antonio Pantaneschi e Simone Genuini, direttori Musiche di Rossini, Grieg, Puccini, Jobim, Bizet Una compilation di greatest hits della Musica Classica eseguita dagli scatenati ragazzini della Juniorchestra!, della serie “non è mai troppo presto per imparare a suonare”! • 11.00 Sala Coro CONFERENZA AMICI DI SANTA CECILIA I Cento anni dell’Orchestra, di Bruno Cagli L’occasione per saperne di più della gloriosa storia dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e festeggiare i suoi primi 100 anni insieme al suo Presidente. • 11.00 Sala Santa Cecilia Introduzione al Family Concert: EROICA Consueto appuntamento con l’introduzione di Giovanni Bietti alle musiche in programma nel Family Concert di mezzogiorno. • 11.15 Sala Petrassi PAESAGGI ITALIANI Ensemble Voci Italiane Musiche di Rossini, Puccini, Verdi Un viaggio sulle ali del canto insieme ai più grandi autori dell’Opera Italiana, fino ai piedi del Vesuvio e alla vulcanica passione delle Canzoni Napoletane. • 12.00 Sala Santa Cecilia FAMILY CONCERT EROICA A pagamento Beethoven, Sinfonia n°3 Eroica Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano, direttore Il momento più solenne della festa: la grande musica di Beethoven, quello della Sinfonia Eroica e della Marcia Funebre, eseguita dai protagonisti assoluti del Festa del centenario: i professori dell’Orchestra, diretti dal loro Direttore Musicale, Antonio Pappano. • 12.30 Sala Petrassi JAZZ, SOUL E BEATLES Musiche di Strayhorn, Gershwin, Green, Porter, Rodgers, Harmichael, The Beatles Curiosi e incantevoli arrangiamenti per coro “a cappella” di famose pagine della musica leggera: quando i Beatles, Cole Porter e gli Spirituals sembrano Palestrina e Monteverdi. • 14.45 Sala Sinopoli SCIOGLILINGUA IN MUSICA Enrico Calini, direttore Sonia Bergamasco, voce recitante Walton, Façade, testo di E. Sitwell Una poetessa geniale, un musicista pirotecnico, una bravissima attrice del cinema italiano, e gli ottimi solisti della nostra Orchestra: ricetta garantita per una mezzoretta di musica squisita e divertentissima. • 15.00 Sala Santa Cecilia TRIONFO BAROCCO Accademia Barocca Vivaldi, Le Quattro stagioni Quattro classici “per tutte le stagioni” come Primavera, Estate, Autunno e Inverno di Vivaldi non potevano mancare a una festa musicale dove tutti sono invitati. E come “bonus track”, un Concerto per oboe! • 15.15 Sala Petrassi VI PIACE BRAHMS? Quartetto Vocale Brahms, Liebesliederwalzer op.52 per quartetto vocale e pianoforte a quattro mani. I lirici e commoventi valzer d’amore di Brahms, languide ninnenanne tra le braccia di Eros. • 16.00 Sala Sinopoli RONDÒ VENEZIANO Accademia Barocca Musiche di Vivaldi Ancora Vivaldi, stavolta “fuori Stagione”, per un tuffo tra le guglie, le gondole e le bautte del Carnevale della città più libertina di tutto il Settecento. • 16.30 Sala Petrassi BEETHOVEN X 3 Trio d’archi Beethoven, Trio per archi in sol magg. op. 9 n. 1 Dopo l’Eroica di mezzogiorno, il Beethoven intimo e salottiero dei trii per archi. Eccellente per l’ora del tè. Ai pasticcini ci pensa Ludwig van. • 17.30 Sala Petrassi TANGO FANTASIA Flauto, pianoforte e fagotto Musiche di Donizetti, Bizet, Poulenc, Micheletti-Gershwin, Gade Il flauto è per antonomasia uno strumento “magico”, capace di virtuosismi da Primadonna donizettiana così come delle sincopate seduzione del tango. • 18.00 Sala Santa Cecilia CARMINA BURANA Norbert Balatsch, direttore Coro dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia Coro delle Voci Bianche Piano e percussioni Orff, Carmina Burana Altro pezzo “forte” della festa, chi non li conosce?, i “Carmina Burana” di Carl Orff nella versione per coro, pianoforti e percussioni. Un inno pagano alla vita e ai suoi piaceri. • 18.00 Sala Sinopoli DIXIELAND! Quintetto di ottoni Dixieland è la “terra del dixie”, o come veniva chiamato il biglietto da dieci dollari negli Stati Uniti del Sud, dalle parti di New Orleans. Da lì ha preso il nome il jazz più genuino e scanzonato. • 18.30 Sala Petrassi SULLE ALI DI MOZART Quintetto archi e clarinetto MOZART, Quintetto K. 581 in la maggiore per clarinetto e archi Una delle perle assolute fra tutte le 626 composizioni del divino Wolfgang Amadeus, il Quintetto per clarinetto e archi è di quelle pagine di cui ci si innamora al primo ascolto. • 19.15 Sala Sinopoli DAL CANONE AL GOSPEL Laboratorio, Coro di voci bianche e Cantoria José Maria Sciutto, direttore Tre cori, fasce di età che partono dagli 8 anni in su, per un viaggio musicale nel tempo partendo dai primi passi del contrappunto vocale in rotta verso il ‘900, passando per il folklore sudamericano. • 19.30 Sala Petrassi ROMANTICO SCHUMANN Quintetto d’archi e pianoforte Schumann, Quintetto op.44 per pianoforte e archi Uno dei vertici del romanticismo musicale da camera, il Quintetto di Schumann vanta ammiratori illustri: uno su tutti, Ingmar Bergman, che lo usò come colonna sonora per il suo film Fanny & Alexander. • 20.30 Sala Petrassi CLASSICA, LEGGERA, O....? Quint’etto Musiche di Piazzolla, Elvis Presley, W. A. Mozart, Glenn Miller Quando la Musica Classica viene arrangiata in chiave “pop”, si “alleggerisce”. Ma che succede quando è la Musica Leggera a subire un trattamento “Classico”? Si “appesantisce”? Provare per credere! • 20.30 Sala Santa Cecilia FANFARE E FUOCHI D’ARTIFICIO Ensemble di Ottoni e Percussioni Carlo Rizzari, direttore Musiche di Byrd, Gervaise, Dukas, Short, Gershwin, Haendel Gran finale musicale in pompa magna, tra fanfare di ogni epoca e i fuochi d’artificio (musicali) di Georg Friedrich Haendel. • 21,30 Auditorium FUOCHI D'ARTIFICIO Fuochi veri e coloratissimi coloreranno l’Auditorium Parco della Musica. Il finale della festa del centenario, naturalmente a ritmo di musica! ________________ NON SOLO CONCERTI Domenica 17 febbraio non ci sarà solo la musica a riempire la maratona per festeggiare i 100 anni dell'orchestra , ma tante altre attività che si svolgeranno in tutti gli spazi del Parco della Musica, dalla Cavea a tutte e tre le sale dell’Auditorium di Renzo Piano. In primo luogo tutti alla scoperta di MUSA, il nuovo museo degli strumenti musicali con visite guidate alla ricerca di tesori nascosti, laboratori di liuteria e baby-sitting musicale. Ma anche film nuovi e film d’epoca, proiezioni storiche, conferenze, salotti musica e vino, brunch e lunch-box artistici. Persino una riffa con l’estrazione di tanti premi, tra cui viaggi musicali! L’Accademia invita tutta Roma alla festa della “sua” Orchestra, e brindare con lei ad altri cento e più anni di successi! DOMENICA ECOLOGICA. COME ARRIVARE In Autobus Linea M, Capolinea Stazione Termini/Viale Pietro de Coubertin (Auditorium). Unicamente per la giornata del 17 la linea sarà attiva per tutto il giorno dalle ore 8.00 alle ore 24.00. Frequenza ogni 15 minuti. Dalla Stazione Termini 910, 217 Da P.zza di S. Costanza 233 (quest'ultima linea che normalmente funziona solo nei giorni feriali, sarà in funzione anche domenica 17) In Tram 2, Capolinea P.le Flaminio/P.zza Mancini (Fermata P.za Apollodoro) In Metropolitana Metro A fermata Flaminio poi tram 2 Ferrovia Roma-Nord, fermata Piazza Euclide L’ATAC potenzierà i propri servizi in occasione di questa giornata di festeggiamenti In Bicicletta …non dimenticate che l’Auditorium è raggiungibile anche con la pista ciclabile che porta proprio all’ingresso delle tre sale progettate da Renzo Piano. DOVE MANGIARE Lunchbox “I Sapori del Centenario!” Mozart, Rossini, Wagner e Beethoven: sarà dedicato ai quattro grandi compositori il lunch- box “Centenario”, cestino da pranzo ideato appositamente per questa lunga maratona musicale, da poter gustare durante la giornata trascorsa in Auditorium. Per acquistarlo, è sufficiente recarsi al bar centrale o al bar nella buvette della Sala Santa Cecilia. Aperitivo Musicale In Sala Ospiti dalle ore 12.30 alle ore 13.00 e dalle ore 19.00 alle ore 19.30. Un piacevole incontro ci farà ascoltare una selezione di celebri brani dedicati al vino, eseguiti ed illustrati dal M° Giovanni Bietti. I SEGRETI DEL MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia Dalle 10.30 fino a tarda sera sarà possibile visitare il MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel nuovo museo si potranno ammirare strumenti di grande pregio che testimoniano culture musicali di diverse aree del mondo; in questa collezione spiccano gli strumenti della liuteria italiana come il violino detto “Toscano” costruito da Antonio Stradivari nel 1690. Postazioni multimediali e interattive permetteranno di esplorare e approfondire la storia della collezione e di ascoltare il suono degli strumenti. In particolare l’”Esploratore d’Orchestra”, messo a punto dal DIST dell’Università di Genova, permetterà di navigare all’interno di una orchestra virtuale. Per la giornata del 17 febbraio saranno inoltre previste visite guidate all’esposizione e attività per i bambini nella Ludoteca del MUSA. LABORATORIO DI LIUTERIA …e inoltre, solo per il 17 febbraio, sarà allestito un vero e proprio laboratorio di liuteria, nel quale possibile osservare i maestri liutai al lavoro. CINESTUDIO Dalle ore 11.00 alle ore 20.00 programmazioni a ciclo continuo in Spazio Risonanze. Proiezioni di video storici e documentari inediti, che illustrano i cento anni dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e le sue diverse sedi, dalla storica sede dell’Augusteo al Teatro Argentina, dall’Auditorium di via della Conciliazione al Parco della Musica. E il film Cento, Centouno, di AntonGiulio Onofri dedicato alla storia e al futuro dell'Orchestra. RADIO CITTA’ FUTURA Postazione Radio che ci accompagnerà per tutta la giornata, con interviste, musiche e giochi. BABY SITTING ...anche i bambini posso partecipare ai festeggiamenti del Centenario! Sarà attivo nel Teatro Studio per l’intera giornata il servizio di babysitting musicale “Vengo anch’io!”, animatori, musicisti e con mini esibizioni! Prenotare entro sabato 16 telefonando ai numeri 06 80242354/55 (tutti i giorni tranne mercoledì e domenica dalle ore 11 alle ore 18). … E PER FINIRE, RICCHI PREMI! Tutti i possessori di biglietti dei concerti parteciperanno ad un’estrazione di splendidi premi messi in palio dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dai suoi partner istituzionali e dagli sponsor. Fra i premi Viaggi musicali, un sistema Home Theatre, libri, cd e molto altro ancora per questa lunga maratona di eventi. |
| ALBAN BERG QUARTETT IL CONCERTO DELL'ADDIO L'ultima tournée italiana del celebre quartetto Venerdì 8 febbraio a Santa Cecilia Ore 21 in Sala Sinopoli A Roma lo ascolterete dal vivo per l'ultima volta venerdì 8 febbraio alle ore 21 per la Stagione da Camera dell'Accademia di Santa Cecilia, l'istituzione con la quale hanno avuto un rapporto di stretta collaborazione sin dagli esordi. Fondato a Vienna nel 1971, l’Alban Berg Quartett si è via via imposto come uno dei migliori complessi da camera del mondo: alcune incisioni discografiche, molte fra le quali hanno vinto i più prestigiosi premi internazionali della critica, sono considerate come definitive e insuperabili. Nel 2005, il dolore per la perdita del violista Thomas Kakuska ha inferto un colpo durissimo agli altri componenti del Quartetto, che hanno voluto proseguire ugualmente la loro attività artistica con la violista Isabel Charisius, fino all’inevitabile decisione di sciogliersi definitivamente. Il loro ultimo concerto avrà luogo il prossimo luglio al Teatro Colon di Buenos Aires. Questa è dunque la loro ultima tournée, e il concerto di Roma sarà l’ultima occasione per ascoltarli in Italia. Il che già sarebbe motivo sufficiente per non mancare assolutamente un appuntamento così speciale. In più, c’è un programma di particolare intensità, che renderà ancora più acuta l’emozione dell’ascolto. Apriranno il concerto Le sette ultime parole di Nostro Signore, sequenza di sublimi adagi di Franz Joseph Haydn, il compositore che per primo pensò di scrivere musica espressamente per due violini, una viola e un violoncello riuniti in quella che diventerà la formazione per eccellenza della Musica da Camera. Non poteva mancare il compositore che il Quartetto scelse per darsi un nome, Alban Berg, di cui ascolteremo la Lyrische Suite, uno dei capolavori di tutta la Musica del ‘900, intrisa di un lirismo esasperato e senza luce. In chiusura, l’estremo Quartetto op.161 di Franz Schubert, il suo più rapsodico e struggente, giocato su un acceso contrasto d’affetti, come quello, c’è da starne certi, che agiterà i cuori dei quattro meravigliosi artisti in procinto di separarsi per sempre. Venerdì 8 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Alban Berg Quartett Haydn Le sette ultime parole di Nostro Signore Berg Lyrische Suite Schubert Quartetto D 887, op. 161 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ANTONIO PAPPANO E BRAHMS L'INTEGRALE DELLE SINFONIE Secondo appuntamento Sabato 9, lunedì 11, martedì 12 febbraio Pappano e Brahms, un incontro incandescente che ha già lasciato il segno il mese scorso, durante la rassegna Pollini Prospettive quando il grande direttore e l'eccelso pianista si sono ritrovati insieme per i 2 concerti per pianoforte del compositore di Amburgo. Ora il direttore alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, affronta in due diversi concerti l'integrale delle Sinfonie di Johannes Brahms. Il primo appuntamento è per sabato 2 febbraio con la Prima e la Seconda Sinfonia (repliche il 4 e il 5), il secondo è per sabato 9 febbraio con la Terza e la Quarta (repliche l'11 e il 12). Quattro capolavori, quattro monumenti che si innalzano a glorificare la tradizione musicale tedesca che conobbe in Bach, Beethoven e appunto Brahms (le tre grandi “B” della Musica) le sue vette assolute. Consapevole della responsabilità di misurarsi con le mitiche Sinfonie di Beethoven, Brahms corteggiò per anni la grande orchestra sinfonica romantica, ma per arrivare a completare la sua Prima Sinfonia impiegò ben quattordici anni. Il risultato è un meraviglioso e monumentale inno alla Musica, che il direttore d’orchestra Hans von Bülow definì “la Decima di Beethoven”: non a caso, il celebre tema dell’Inno alla Gioia echeggia nella nobile perorazione dei violoncelli dell’ultimo tempo. Per contrasto, la Seconda Sinfonia nacque piuttosto rapidamente, sulle ali di una felicità di invenzione che si rintraccia nella serenità quasi pastorale dei suoi temi intrisi di tenerezza, uno dei quali è quello della celeberrima “Ninna nanna”. La Terza Sinfonia contiene la pagina forse più famosa di Brahms, quel Poco Allegretto reso celebre da un film in bianco e nero di tanti anni fa, che si intitolava appunto “Le piace Brahms?”, e che con la sua quasi cameristica dolcezza autunnale può considerarsi il manifesto del romanticismo “virile” del compositore di Amburgo. Malinconie di sapore mozartiano (Brahms adorava la Sinfonia n.40 di Mozart, della quale possedeva il manoscritto originale) aprono la Quarta, ed ultima, delle Sinfonie, in cui si adombra un senso tragico dell’esistere appena addolcito dal calore domestico, dagli affetti familiari, dalle favole della nonna, che nell’animo “borghese” del musicista si alternano a visioni grandiose come cattedrali e sconfinati paesaggi dell’anima. Le trenta variazioni su un corale di Bach (dalla Cantata n.150) dell’ultimo tempo sono infatti il punto d’arrivo più alto di tutta la musica austro-tedesca, che per altre strade aveva invece già iniziato, con Wagner e Bruckner, e più avanti con Mahler, a denunciare l’imminente crisi della cultura occidentale. Sabato 9 ore 18, Lunedì 11 ore 21, Martedì 12 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Brahms Sinfonia n. 3 Brahms Sinfonia n. 4 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____________ Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 6 - 12 anni Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi venerdì 8 (ore 10) febbraio 2008 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una originale revisione dei due esecutori che inventano sonorità e timbri del tutto originali! Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli Venerdì 8 (ore 10) febbraio 2008 Flauto, dolce flauto “Dialogo della musica antica et della moderna” Spettacolo - età consigliata: 6 - 12 anni Flauto dolce David Bellugi Fisarmonica Ivano Battiston Info 06 8082058 – www.santacecilia.it __________ CLAUDIA GERINI FA LA SPAGNOLA PER LA RASSEGNA MUSICA E POESIA Giovedì 7 febbraio ore 21 Parla spagnolo, stavolta, l’appuntamento fisso mensile con Musica e Poesia, il ciclo dell’Accademia di Santa Cecilia e Musica per Roma che accosta la letteratura poetica di differenti paesi alla musica dei compositori che in quei versi hanno trovato ispirazione. La lettura dei brani in lingua originale di giovedì 7 febbraio è affidata alla popolarissima attrice Claudia Gerini. In programma testi di Gòngora, il grande poeta spagnolo del ‘600, musicati da Manuel De Falla, e opere di Antonio Machado e Garcia Lorca musicati, invece, da due compositori italiani: Dallapiccola e Castelnuovo-Tedesco. Da segnalare la presenza del Coro dell'Accademia e tra gli interpreti il soprano Auxiliadora Toledano Ridondo, l’eccellente chitarrista Arturo Tallini, il pianista Fabio Centanni. Giovedì 7 ore 21 - Teatro Studio Musica e Poesia – Poesia Spagnola Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Claudia Gerini voce recitante Auxiliadora Toledano Ridondo soprano Arturo Tallini chitarra Fabio Centanni pianoforte Falla Soneto a Córdoba testi di Luis de Gòngora Dallapiccola Quattro liriche testi di Antonio Machado Castelnuovo-Tedesco Romancero Gitano testi di F.Garcia Lorca Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____________Racconta Esopo Quando la morale diventa musica Spettacolo - età consigliata: 5 - 10 anni Secondo voi un quartetto di strumenti a fiato sa “solo” suonare? Oppure è in grado di raccontare anche delle storie? Lo scopriremo in questo spettacolo, domenica 10 (ore 17.30), lunedì 11 (ore 10) febbraio 2008 nella Sala Coro dell’Auditorium Parco della Musica, in cui il fascino di storie a noi care sarà descritto attraverso le mille sfumature che la musica sa creare. Una voce recitante guiderà i bambini all’interno del mondo delle fiabe; dei fantastici disegni, creati per l’occasione, renderanno più facile la comprensione delle vicende. Un’occasione per scoprire come musica, poesia e pittura possano coesistere in una produzione artistica educativa e coinvolgente. Auditorium Parco della Musica – Sala Coro Domenica 10 (ore 17.30), lunedì 11 (ore 10) febbraio 2008 Racconta Esopo Quando la morale diventa musica Spettacolo - età consigliata: 5 - 10 anni Di e con Flavio Troiani Quartetto di fiati “Disconsonanza Ensemble” Info 06 8082058 – www.santacecilia.it |
| POLLINI PROSPETTIVE 23 mila spettatori per i concerti tra classica e contemporanea Esauriti gli ultimi tre appuntamenti Pollini-Pappano in programma Boulez e Brahms Sabato 26 ore 18, lunedì 28 ore 21, martedì 29 ore 19.30 – Sala Santa Cecilia E' stata una vera e propria marcia trionfale la serie di 9 concerti Pollini Prospettive, nel corso della quale il grande artista ha proposto i suoi arditi accostamenti di musica classica e contemporanea. I concerti, che alla fine totalizzeranno oltre 23 mila spettatori, hanno conquistato il pubblico che ha accolto con entusiasmo sia i brani ai quali erano più abituati che quelli più sperimentali. Esauriti gli ultimi tre appuntamenti (sabato, lunedì e martedì) che vedranno il pianista esibirsi con il maestro Pappano alla guida dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma Johannes Brahms con la matura eleganza dell’appassionato Concerto n. 2 op.83 per pianoforte e orchestra, insolitamente diviso in quattro tempi, ad esaltare la superba natura sinfonica del pezzo. A Brahms vengono accostate le magnifiche Notations di Pierre Boulez (versione per orchestra del 1999 dall’originale per pianoforte del 1945), eseguite nella prima parte del concerto, che utilizzano la medesima tavolozza orchestrale di Mahler e Schönberg per esprimere stati d’animo decisamente contemporanei. Sabato 26 ore 18 - Lunedì 28 ore 21 - Martedì 29 ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Maurizio Pollini Pianoforte Boulez Notations 1, 4, 3 e 2 Brahms Concerto n. 2 op.83 per pianoforte e orchestra Info 068082058 – www.santacecilia.it ____________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ANTONIO PAPPANO E BRAHMS L'INTEGRALE DELLE SINFONIE Sabato 2, lunedì 4, martedì 5 febbraio Sabato 9, lunedì 11, martedì 12 febbraio Pappano e Brahms, un incontro incandescente che ha già lasciato il segno il mese scorso, durante la rassegna Pollini Prospettive quando il grande direttore e l'eccelso pianista si sono ritrovati insieme per i 2 concerti per pianoforte del compositore di Amburgo. Ora il direttore alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, affronta in due diversi concerti l'integrale delle Sinfonie di Johannes Brahms. Il primo appuntamento è per sabato 2 febbraio con la Prima e la Seconda Sinfonia (repliche il 4 e il 5), il secondo è per sabato 9 febbraio con la Terza e la Quarta (repliche l'11 e il 12). Quattro capolavori, quattro monumenti che si innalzano a glorificare la tradizione musicale tedesca che conobbe in Bach, Beethoven e appunto Brahms (le tre grandi “B” della Musica) le sue vette assolute. Consapevole della responsabilità di misurarsi con le mitiche Sinfonie di Beethoven, Brahms corteggiò per anni la grande orchestra sinfonica romantica, ma per arrivare a completare la sua Prima Sinfonia impiegò ben quattordici anni. Il risultato è un meraviglioso e monumentale inno alla Musica, che il direttore d’orchestra Hans von Bülow definì “la Decima di Beethoven”: non a caso, il celebre tema dell’Inno alla Gioia echeggia nella nobile perorazione dei violoncelli dell’ultimo tempo. Per contrasto, la Seconda Sinfonia nacque piuttosto rapidamente, sulle ali di una felicità di invenzione che si rintraccia nella serenità quasi pastorale dei suoi temi intrisi di tenerezza, uno dei quali è quello della celeberrima “Ninna nanna”. La Terza Sinfonia contiene la pagina forse più famosa di Brahms, quel Poco Allegretto reso celebre da un film in bianco e nero di tanti anni fa, che si intitolava appunto “Le piace Brahms?”, e che con la sua quasi cameristica dolcezza autunnale può considerarsi il manifesto del romanticismo “virile” del compositore di Amburgo. Malinconie di sapore mozartiano (Brahms adorava la Sinfonia n.40 di Mozart, della quale possedeva il manoscritto originale) aprono la Quarta, ed ultima, delle Sinfonie, in cui si adombra un senso tragico dell’esistere appena addolcito dal calore domestico, dagli affetti familiari, dalle favole della nonna, che nell’animo “borghese” del musicista si alternano a visioni grandiose come cattedrali e sconfinati paesaggi dell’anima. Le trenta variazioni su un corale di Bach (dalla Cantata n.150) dell’ultimo tempo sono infatti il punto d’arrivo più alto di tutta la musica austro-tedesca, che per altre strade aveva invece già iniziato, con Wagner e Bruckner, e più avanti con Mahler, a denunciare l’imminente crisi della cultura occidentale. Sabato 2 ore 18, Lunedì 4 ore 21, Martedì 5 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Brahms Sinfonia n. 1 Brahms Sinfonia n. 2 Sabato 9 ore 18, Lunedì 11 ore 21, Martedì 12 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Brahms Sinfonia n. 3 Brahms Sinfonia n. 4 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________Tutti a Santa Cecilia Le mirabolanti avventure di Pulcinella e Sarchiapone Sala Santa Cecilia- Domenica 3 (ore 17.30), lunedì 4 (ore 10) febbraio età consigliata: 6 - 12 anni È carnevale anche a Santa Cecilia! E si festeggia con un’operina sulla tradizione carnascialesca e su una delle sue maschere più classiche, Pulcinella, nelle giornate di domenica 3 (ore 17.30) e lunedì 4 (ore 10) febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Protagonisti principali la JuniOrchestra!, il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e alcuni artisti del Coro dell’Accademia, in collaborazione con l'Associazione pro Arte et Musica. Tra streghe e diavoli, vulcani, chiassosi mercati e tarantelle, un giorno come un altro Pulcinella si sveglia e incontra per caso Sarchiapone, il suo alter ego brutto e gobbo. Insieme vanno alla ricerca della bella promessa sposa di Pulcinella, ma...ne vedremo delle belle… Ci sarà da commuoversi, da ridere ma soprattutto si potrà cantare tutti insieme. L’operina si basa su un testo originale Ugo Cabassi e Antonio Pirozzi con musiche di Luciano Di Giandomenico, che riprendono anche brani della tradizione napoletana dell’opera buffa. Il tutto sarà arricchito da bellissimi costumi originali di Giovanni Gobbi e da scene che riprendono la Napoli del ‘700, proprio quella rappresentata nei dipinti dell’epoca. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Juniorchestra! Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Le mirabolanti avventure di Pulcinella e Sarchiapone Domenica 3 (ore 17.30), lunedì 4 (ore 10) febbraio 2007 età consigliata: 6 - 12 anni www.santacecilia.it Info 068082058 |
| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE - V ULTIMI APPUNTAMENTI CON PAPPANO PER BRAHMS E I CONTEMPORANEI Gennaio 26 ore 18, 28 ore 21, 29 ore 19.30 – Sala Santa Cecilia Ultimi tre appuntamenti con le Prospettive Pollini, il ciclo di concerti ideato dal grande pianista che ha visto per la prima volta insieme Maurizio Pollini e Antonio Pappano. I tre concerti finali del ciclo programmati per il 26, 28, 29 gennaio in Sala Santa Cecilia, prevedono il ritorno a Johannes Brahms e alla solida, matura eleganza dell’appassionato Concerto n. 2 op.83 per pianoforte e orchestra, insolitamente diviso in quattro tempi, ad esaltare la superba natura sinfonica del pezzo. A Brahms vengono accostate le magnifiche Notations di Pierre Boulez (versione per orchestra del 1999 dall’originale per pianoforte del 1945), eseguite nella prima parte del concerto, che utilizzano la medesima tavolozza orchestrale di Mahler e Schönberg per esprimere stati d’animo decisamente contemporanei. Info 068082058 – www.santacecilia.it |
| TORNA L'IMPETUOSO LANG LANG TUTTO IL MONDO IN UN PIANOFORTE Venerdì 25 gennaio ore 21 Sala Santa Cecilia Torna il ciclone Lang Lang, il venticinquenne pianista cinese che ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo, incisioni discografiche entrate nella leggenda, una colonna sonora per il cinema (“Il Velo Dipinto”) e addirittura un concerto tenuto lo scorso maggio nella comunità virtuale di Second Life, per lanciare la sua incisione di due dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso un pubblico di giovani, sorta di icona pop per i ragazzi cinesi, Lang Lang è contemporaneamente considerato da alcuni critici statunitensi il vero erede di Horowitz per il suo pianismo iperbolico e raffinato. Decise di diventare pianista all’età di quattro anni, quando restò incantato dalla Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt eseguita dal gatto Tom in un cartone animato della serie Tom & Jerry... Il programma che presenta all'Accademia di Santa Cecilia il 25 gennaio alle ore 21 per la stagione da Camera è una sorta di cavalcata pianistica che ha in programma il Mozart della sonata K333 della quale il musicologo Paumgartner ebbe a dire: "Il rondò dell'intima, spiritualissima Sonata K333 fa quasi pensare, per struttura formale, a un'altra epoca", il virtuosistico Liszt della trascrizione del Preludio e Morte di Isotta di Wagner e della Rapsodia ungherese n. 6, passando per l’impetuosa Fantasia op.17 di Schumann, gli acquarellati Goyescas di Granados per arrivare a brani della tradizione musicale cinese. Venerdì 25 gennaio ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Lang Lang Pianoforte Mozart Sonata K333, Schumann Fantasia op. 17 Sei pezzi tradizionali cinesi Granados Goyescas n. 1, Liszt/Wagner Preludio e morte di Isotta Liszt Rapsodia ungherese n. 6 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| TRA MUSICA E POESIA La poesia americana VALENTINA CERVI legge EMILY DICKINSON Teatro Studio giovedì 24 gennaio ore 21 Lettura di testi poetici in lingua originale con sovratitoli, alternati all’esecuzione dei brani di compositori che hanno voluto metterli in musica, riuniti ogni serata per nazionalità: questa la fortunata formula del ciclo Tra Musica e Poesia che dopo la Francia e l’Inghilterra approda questo mese negli Stati Uniti. Emily Dickinson, Walt Whitman e Robert Frost sono i tre poeti musicati da Aaron Copland, forse la voce più alta e autenticamente “made in USA” dell’intera schiera di autori d’oltreoceano; il quasi centenario (compirà un secolo il prossimo dicembre) Elliott Carter, che dal 1950 ha scelto invece la via dell’avanguardia musicale; e Oliver Knussen, che svolge un’intensa attività di promozione e sostegno della Nuova Musica. Ai microfoni gli attori Valentina Cervi e Timothy Martin. Giovedì 24 ore 21 Teatro Studio Musica e Poesia – Poesia americana Valentina Cervi voce recitante Timothy Martin voce recitante Claron McFadden soprano Monaldo Braconi pianoforte COPLAND 12 Songs of Emily Dickinson KNUSSEN Whitman settings su testi di W. Whitman CARTER Three Poems of Robert Frost CARTER Warble for Lilac Time su testi di W. Whitman info 06 8081058 www.santacecilia.it |
| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE - V ULTIMI APPUNTAMENTI CON PAPPANO PER BRAHMS E I CONTEMPORANEI 26, 28, 29 gennaio ore 21 – Sala Santa Cecilia Ultimi tre appuntamenti con le Prospettive Pollini, il ciclo di concerti ideato dal grande pianista che ha visto per la prima volta insieme Maurizio Pollini e Antonio Pappano. I tre concerti finali del ciclo programmati per il 26, 28, 29 gennaio in Sala Santa Cecilia, prevedono il ritorno a Johannes Brahms e alla solida, matura eleganza dell’appassionato Concerto n. 2 op.83 per pianoforte e orchestra, insolitamente diviso in quattro tempi, ad esaltare la superba natura sinfonica del pezzo. A Brahms vengono accostate le magnifiche Notations di Pierre Boulez (versione per orchestra del 1999 dall’originale per pianoforte del 1945), eseguite nella prima parte del concerto, che utilizzano la medesima tavolozza orchestrale di Mahler e Schönberg per esprimere stati d’animo decisamente contemporanei. Info 068082058 – www.santacecilia.it |
| TORNA L'IMPETUOSO LANG LANG TUTTO IL MONDO IN UN PIANOFORTE Venerdì 25 gennaio ore 21 Sala Santa Cecilia Torna il ciclone Lang Lang, il venticinquenne pianista cinese che ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo, incisioni discografiche entrate nella leggenda, una colonna sonora per il cinema (“Il Velo Dipinto”) e addirittura un concerto tenuto lo scorso maggio nella comunità virtuale di Second Life, per lanciare la sua incisione di due dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso un pubblico di giovani, sorta di icona pop per i ragazzi cinesi, Lang Lang è contemporaneamente considerato da alcuni critici statunitensi il vero erede di Horowitz per il suo pianismo iperbolico e raffinato. Decise di diventare pianista all’età di quattro anni, quando restò incantato dalla Rapsodia Ungherese n.2 di Liszt eseguita dal gatto Tom in un cartone animato della serie Tom & Jerry... Il programma che presenta all'Accademia di Santa Cecilia il 25 gennaio alle ore 21 per la stagione da Camera è una sorta di cavalcata pianistica che ha in programma il Mozart della sonata K333 della quale il musicologo Paumgartner ebbe a dire: "Il rondò dell'intima, spiritualissima Sonata K333 fa quasi pensare, per struttura formale, a un'altra epoca", il virtuosistico Liszt della trascrizione del Preludio e Morte di Isotta di Wagner e della Rapsodia ungherese n. 6, passando per l’impetuosa Fantasia op.17 di Schumann, gli acquarellati Goyescas di Granados per arrivare a brani della tradizione musicale cinese. Venerdì 25 gennaio ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Lang Lang Pianoforte Mozart Sonata K333, Schumann Fantasia op. 17 Sei pezzi tradizionali cinesi Granados Goyescas n. 1, Liszt/Wagner Preludio e morte di Isotta Liszt Rapsodia ungherese n. 6 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| SAPORI WAGNERIANI il 19, 21 e 23 gennaio l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha in programma un grande evento musicale: l’esecuzione in forma di concerto del Parsifal di Richard Wagner, l’ultima composizione del grande musicista tedesco. Si tratta di un’opera monumentale della durata complessiva di oltre cinque ore, compresi due intervalli di 25 minuti l’uno. Dopo il positivo esperimento attuato in occasione del Guillaume Tell di Rossini abbiamo pensato, per rendere ancora più piacevole questo lasso di tempo e per arricchire l’ascolto con una insolita esperienza sensoriale, di offrirvi la possibilità di consumare un piccolo spuntino dedicato ai “Sapori Wagneriani”. Le suggestioni sono in questo caso territoriali, con alcuni richiami alla tradizione gastronomica mitteleuropea – gli affumicati, la senape, l’aneto – ed un singolare omaggio ai sapori siciliani: non tutti sanno infatti che il Parsifal fu terminato a Palermo, nella residenza della Contessa Tasca d’Almerita. Il piccolo Menu a vostra disposizione, in un pratico Lunchbox, propone l’assaggio di quattro caratteristici sandwich: Roast-beef, lattuga e senape Spuma di gorgonzola e mascarpone, sedano e mela Mousse di melanzane, provola dolce, pachino ed olive nere Salmone affumicato, aneto e cetriolini I quattro sandwich wagneriani , con una piccola bottiglia di Acqua Sanpellegrino, saranno in vendita al prezzo di 10 Euro la confezione Per evitare code nei due intervalli, abbiamo pensato ad un servizio così organizzato: - Prenotazione presso il Bar Centrale o presso la Buvette della Sala Santa Cecilia (a partire dall’ ’11 di gennaio) dove vi verrà consegnato un tagliando prepagato. - Ritiro del lunchbox durante gli intervalli: eccezionalmente verranno adibiti degli stand di distribuzione aggiuntivi. - Per chi non volesse prenotare il lunchbox, qualche confezione aggiuntiva sarà comunque disponibile nei consueti punti vendita. - Per una migliore distribuzione del servizio, vi preghiamo di lasciare alla cassa al momento dell'acquisto questo foglio sul quale avrete indicato la Vostra posizione in sala. (Giorno….. Numero…… Settore…… Fila….. Posto….. ) |
| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE III: IN PRINCIPIO FU DEBUSSY Venerdì 18 gennaio ore 21 - Sala Santa Cecilia Attesissimo il recital per piano solo, in cui Maurizio Pollini percorrerà poco più di quarant'anni di storia della musica pianistica del '900, muovendosi dal Primo Libro dei Preludi di Debussy, del 1909: il pianoforte sembra liquefarsi in un linguaggio misterioso, sfuggente, simbolista, che prepara il pointillisme delle rarefatte Variazioni op.27 di Anton Webern, del '36. E proprio dagli esiti del percorso degli autori della Nuova Scuola di Vienna, inventori della dodecafonia, prende le mosse il linguaggio seriale della Seconda Sonata di Boulez, composta nel lontano 1948, ma ancora oggi carica di irruente e attualissima passione rivoluzionaria. Debussy Preludi, libro primo Boulez Sonata n. 2 per pianoforte Webern Variazioni per pianoforte op. 27 Info. 068082058 - www.santacecilia.it ____________Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia PARSIFAL DI WAGNER CON LA BACCHETTA DI DANIELE GATTI Sabato 19, lunedì 21, mercoledì 23 gennaio Diretta di Radio3 per la serata del 23 L'ultimo capolavoro di Wagner, il Parsifal, affidato alla bacchetta di Daniele Gatti, sarà eseguito in forma di concerto all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 19, 21 e 23 gennaio. Si tratta della prima volta che il grande direttore italiano, affronta la "Sacra rappresentazione teatrale" nella sua versione integrale ma proprio a Santa Cecilia aveva già dato un assaggio della sua impegnativa interpretazione proponendo "L'incantesimo del Venerdì Santo". E sarà proprio con Parsifal che Gatti farà il suo debutto nel tempio wagneriano per eccellenza, a Bayreuth ad agosto del 2008, dove gli è stata affidata una nuova produzione dell'opera. A Santa Cecilia il Parsifal in forma di concerto fu diretto da Giuseppe Sinopoli nel 1994. Il Coro e l'Orchestra di Santa Cecilia si uniscono a un pregiato cast, dove spiccano tra gli altri il giovane e lanciatissimo tenore Simone O' Neill, il soprano Evelyn Herlitzius, reduce dai trionfi come Lady Macbeth di Schostakovich alla Scala nonché massima interprete della seducente Kundry e Detlef Roth che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nel Tannhäuser a Santa Cecilia. Composta nel 1882, un anno prima della morte dell'autore, l'opera è stata accusata di ispirarsi alle tesi antisemite che serpeggiavano in Europa verso la fine dell'800, eppure i Nazisti ne proibirono la rappresentazione per via del suo messaggio pacifista. La presenza nel libretto di simboli della religione Cristiana indusse molti a considerarla, più che un'opera, un vero e proprio rito religioso, anche se nel testo non si fa mai esplicito riferimento al nome di Gesù. E' comunque certo che il Parsifal di Richard Wagner, suo ultimo inestimabile capolavoro, iniziato in più riprese ma concluso soltanto nel 1882, un anno prima della scomparsa del suo autore, è esattamente quello che recita il suo sottotitolo: un "Bühnenweihfestspiel", ovvero una "Sacra rappresentazione teatrale". A Bayreuth, tempio per eccellenza del teatro wagneriano, è buona tradizione non applaudire alla fine del Primo Atto, come al termine della Messa. Dalla lettura del Parzival di Wolfram von Eschenbach nel 1845, e dopo l'incontro con Schopenhauer e con le filosofie orientali nel 1854, il "Puro folle" e la Ricerca del Graal non abbandonarono più la mente creativa di Wagner. Dopo la prima rappresentazione a Bayreuth, diretta dall'ebreo Hermann Levi (a ulteriore dimostrazione della sterilità delle accuse di antisemitismo), per timore che Parsifal diventasse un qualunque spettacolo d'opera destinato al divertimento di un pubblico mondano e superficiale, Wagner ne proibì l'esecuzione in altri teatri. Salvo rare eccezioni il veto perdurò per 20 anni. Fu solo il 31 dicembre 1912, a Barcellona, che ebbe luogo la prima esecuzione autorizzata in un teatro straniero, e in soli due anni Parsifal fu rappresentato in oltre 50 teatri d'opera europei. Anche senza l'aiuto di elementi scenici il pubblico dell'Accademia di Santa Cecilia resterà incantato dalla luce irradiata da una partitura così complessa e trascinante. L'esecuzione in lingua originale sarà accompagnata dai sovratitoli in italiano. La serata del 23 gennaio sarà trasmessa in diretta da Radio3 Radio DOMENICA 20 ALLE ORE 11 PER GLI AMICI DI SANTA CECILIA IL PROFESSOR MARIO BORTOLOTTO TERRA' UNA CONFERENZA SUL PARSIFAL Sabato 19 ore 17, Lunedì 21 ore 21, Mercoledì 23 ore 18 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Coro di Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia Daniele Gatti direttore Simon O'Neill Parsifal Evelyn Herlitzius Kundry Detlef Roth Amfortas Lucio Gallo Klingsor Georg Zeppenfeld Gurnemanz Jaco Huijpen Titurel Wagner PARSIFAL (in forma di concerto. |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia PARSIFAL DI WAGNER CON LA BACCHETTA DI DANIELE GATTI Sabato 19, lunedì 21, mercoledì 23 gennaio Diretta di Radio3 per la serata del 23 L'ultimo capolavoro di Wagner, il Parsifal, affidato alla bacchetta di Daniele Gatti, sarà eseguito in forma di concerto all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 19, 21 e 23 gennaio. Si tratta della prima volta che il grande direttore italiano, affronta la "Sacra rappresentazione teatrale" nella sua versione integrale ma proprio a Santa Cecilia aveva già dato un assaggio della sua impegnativa interpretazione proponendo "L'incantesimo del Venerdì Santo". E sarà proprio con Parsifal che Gatti farà il suo debutto nel tempio wagneriano per eccellenza, a Bayreuth ad agosto del 2008, dove gli è stata affidata una nuova produzione dell'opera. A Santa Cecilia il Parsifal in forma di concerto fu diretto da Giuseppe Sinopoli nel 1994. Il Coro e l'Orchestra di Santa Cecilia si uniscono a un pregiato cast, dove spiccano tra gli altri il giovane e lanciatissimo tenore Simone O' Neill, il soprano Evelyn Herlitzius, reduce dai trionfi come Lady Macbeth di Schostakovich alla Scala nonché massima interprete della seducente Kundry e Detlef Roth che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nel Tannhäuser a Santa Cecilia. Composta nel 1882, un anno prima della morte dell'autore, l'opera è stata accusata di ispirarsi alle tesi antisemite che serpeggiavano in Europa verso la fine dell’800, eppure i Nazisti ne proibirono la rappresentazione per via del suo messaggio pacifista. La presenza nel libretto di simboli della religione Cristiana indusse molti a considerarla, più che un’opera, un vero e proprio rito religioso, anche se nel testo non si fa mai esplicito riferimento al nome di Gesù. E’ comunque certo che il Parsifal di Richard Wagner, suo ultimo inestimabile capolavoro, iniziato in più riprese ma concluso soltanto nel 1882, un anno prima della scomparsa del suo autore, è esattamente quello che recita il suo sottotitolo: un “Bühnenweihfestspiel”, ovvero una “Sacra rappresentazione teatrale”. A Bayreuth, tempio per eccellenza del teatro wagneriano, è buona tradizione non applaudire alla fine del Primo Atto, come al termine della Messa. Dalla lettura del Parzival di Wolfram von Eschenbach nel 1845, e dopo l’incontro con Schopenhauer e con le filosofie orientali nel 1854, il “Puro folle” e la Ricerca del Graal non abbandonarono più la mente creativa di Wagner. Dopo la prima rappresentazione a Bayreuth, diretta dall’ebreo Hermann Levi (a ulteriore dimostrazione della sterilità delle accuse di antisemitismo), per timore che Parsifal diventasse un qualunque spettacolo d’opera destinato al divertimento di un pubblico mondano e superficiale, Wagner ne proibì l’esecuzione in altri teatri. Salvo rare eccezioni il veto perdurò per 20 anni. Fu solo il 31 dicembre 1912, a Barcellona, che ebbe luogo la prima esecuzione autorizzata in un teatro straniero, e in soli due anni Parsifal fu rappresentato in oltre 50 teatri d’opera europei. Anche senza l’aiuto di elementi scenici il pubblico dell'Accademia di Santa Cecilia resterà incantato dalla luce irradiata da una partitura così complessa e trascinante. L'esecuzione in lingua originale sarà accompagnata dai sovratitoli in italiano. La serata del 23 gennaio sarà trasmessa in diretta da Radio3 Radio DOMENICA 20 ALLE ORE 11 PER GLI AMICI DI SANTA CECILIA IL PROFESSOR MARIO BORTOLOTTO TERRA' UNA CONFERENZA SUL PARSIFAL Sabato 19 ore 17, Lunedì 21 ore 21, Mercoledì 23 ore 18 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Coro di Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia Daniele Gatti direttore Simon O'Neill Parsifal Evelyn Herlitzius Kundry Detlef Roth Amfortas Lucio Gallo Klingsor Georg Zeppenfeld Gurnemanz Jaco Huijpen Titurel Wagner PARSIFAL (in forma di concerto) |
| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE III: IN PRINCIPIO FU DEBUSSY Venerdì 18 gennaio ore 21 – Sala Santa Cecilia Attesissimo il recital per piano solo, in cui Maurizio Pollini percorrerà poco più di quarant’anni di storia della musica pianistica del ‘900, muovendosi dal Primo Libro dei Preludi di Debussy, del 1909: il pianoforte sembra liquefarsi in un linguaggio misterioso, sfuggente, simbolista, che prepara il pointillisme delle rarefatte Variazioni op.27 di Anton Webern, del ’36. E proprio dagli esiti del percorso degli autori della Nuova Scuola di Vienna, inventori della dodecafonia, prende le mosse il linguaggio seriale della Seconda Sonata di Boulez, composta nel lontano 1948, ma ancora oggi carica di irruente e attualissima passione rivoluzionaria. Debussy Preludi, libro primo Boulez Sonata n. 2 per pianoforte Webern Variazioni per pianoforte op. 27 Info. 068082058 – www.santacecilia.it |
| Concerto della JuniOrchestra per la
Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I Con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma Sarà un concerto di beneficenza quello che vedrà protagonista la JuniOrchestra!, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nel suo primo appuntamento per il nuovo anno il 12 gennaio 2008 alle 19,30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Il concerto, organizzato in collaborazione con il Policlinico Umberto I, è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. I giovani musicisti suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria d’Urgenza e Terapia Intensiva del Dipartimento di Pediatria dell’Umberto I, Policlinico di Roma. Questo appuntamento sarà il primo di una serie di appuntamenti che vedranno la Juni impegnata in questa campagna di sensibilizzazione verso i coetanei meno fortunati. Il progetto mira ad ottenere fondi che consentano alla struttura di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. È importante che siano proprio i ragazzi, e in questo caso la JuniOrchestra, a contribuire allo sviluppo della modernissima branca della Pediatria d’Urgenza e della Terapia Intensiva Pediatrica attraverso il linguaggio della musica. In programma musiche di Monteverdi, Rossini, Grieg, Lully, Händel, Puccini e Bizet. La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche in Italia. Nata quasi come una sfida, anche grazie al prezioso sostegno del Gioco del Lotto, la JuniOrchestra, si è rivelata un’esperienza di successo, ma soprattutto una grande opportunità per i bambini che vogliono imparare a suonare insieme. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia ore 19.30 JuniOrchestra! Antonio Pantaneschi e Simone Genuini direttori Inno “Tutti a Santa Cecilia!” Monteverdi “De la bella danza le dovute lodi”, balletto Rossini Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia” Grieg “Nell’antro del re della montagna”, dalle musiche di scena per Peer Gynt Lully Minuetto Händel Gavotta Händel “Marcia”, da Rinaldo Puccini Intermezzo, da Manon Lescaut Sostakovic “Tema dell’assedio”, dalla Sinfonia n. 7 “Leningrado” Jobim “Samba do aviao” Bizet Aragonaise, Intermezzo, Les Toreadors, da Carmen Charpentier Prelude en forme de rondeau, da Te deum Biglietti € 20 platea, € 15 galleria, € 10 giovani Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Concerto della JuniOrchestra per la
Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I Con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma Sarà un concerto di beneficenza quello che vedrà protagonista la JuniOrchestra!, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nel suo primo appuntamento per il nuovo anno il 12 gennaio 2008 alle 19,30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Il concerto, organizzato in collaborazione con il Policlinico Umberto I, è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. I giovani musicisti suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria d’Urgenza e Terapia Intensiva del Dipartimento di Pediatria dell’Umberto I, Policlinico di Roma. Questo appuntamento sarà il primo di una serie di appuntamenti che vedranno la Juni impegnata in questa campagna di sensibilizzazione verso i coetanei meno fortunati. Il progetto mira ad ottenere fondi che consentano alla struttura di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. È importante che siano proprio i ragazzi, e in questo caso la JuniOrchestra, a contribuire allo sviluppo della modernissima branca della Pediatria d’Urgenza e della Terapia Intensiva Pediatrica attraverso il linguaggio della musica. In programma musiche di Monteverdi, Rossini, Grieg, Lully, Händel, Puccini e Bizet. La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche in Italia. Nata quasi come una sfida, anche grazie al prezioso sostegno del Gioco del Lotto, la JuniOrchestra, si è rivelata un’esperienza di successo, ma soprattutto una grande opportunità per i bambini che vogliono imparare a suonare insieme. Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia ore 19.30 JuniOrchestra! Antonio Pantaneschi e Simone Genuini direttori Inno “Tutti a Santa Cecilia!” Monteverdi “De la bella danza le dovute lodi”, balletto Rossini Ouverture da “Il Barbiere di Siviglia” Grieg “Nell’antro del re della montagna”, dalle musiche di scena per Peer Gynt Lully Minuetto Händel Gavotta Händel “Marcia”, da Rinaldo Puccini Intermezzo, da Manon Lescaut Sostakovic “Tema dell’assedio”, dalla Sinfonia n. 7 “Leningrado” Jobim “Samba do aviao” Bizet Aragonaise, Intermezzo, Les Toreadors, da Carmen Charpentier Prelude en forme de rondeau, da Te deum Biglietti € 20 platea, € 15 galleria, € 10 giovani Info www.santacecilia.it 06 8082058 |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia Attività concertistica gennaio 2008 • Un nuovo sodalizio: Pappano/Pollini A gennaio le due produzioni di Pappano costituiranno la prima occasione di incontro con Maurizio Pollini. I due grandi interpreti inaugurano una collaborazione artistica che si preannuncia più che proficua, entrambi infatti amano accostare, nei loro programmi, musiche di stili ed epoche distanti e sono animati dallo stesso spirito di ricerca e dallo stesso interesse per la musica del nostro tempo. Torna quindi una nuova edizione del Progetto Pollini “ Prospettive Pollini” (la rassegna ideata da Pollini e già proposta dall’Accademia nel 2003 con una serie di concerti cameristici, dopo analoghe edizioni a Parigi, Tokyo e New York). L’edizione di quest’anno (che prevede anche tre concerti cameristici) si arricchisce proprio per la presenza dell’Orchestra e di Pappano che proporranno musiche di Maderna, Stockhausen, Boulez, e di un brano in prima assoluta di Francesconi (il Concerto per Tromba eseguito da Hakan Hardenberger), il 5, 7 e 8 gennaio, nonché i due Concerti per pianoforte e orchestra di Brahms (26, 28 e 29 gennaio). RECITAL SOLOPIANO non mancano nella stagione da camera i migliori pianisti della scena internazionale a gennaio ci saranno: Il giovane e brillante pianista cinese Lang Lang (25 gennaio). Maurizio Pollini, impegnato con le Prospettive Pollini, (18 gennaio). PARSIFAL DI DANIELE GATTI Dopo il Guillaume Tell diretto da Pappano, Daniele Gatti, già direttore stabile dell’Orchestra e ospite abituale dei concerti dell’Accademia, è impegnato in una straordinaria produzione: il Parsifal di Wagner, in forma di concerto con sopratitoli. Gatti ha ottenuto di recente il prestigioso incarico per una nuova produzione di Parsifal al Festival di Bayreuth del 2008 (un onore che pochi direttori italiani hanno conosciuto). A Santa Cecilia, dove è già stato impegnato in produzioni operistiche, anche in forma semiscenica (si ricordino Falstaff, Wozzeck, Rake’s Progress), Gatti sarà affiancato da un cast di prestigio internazionale fra cui segnaliamo Simon O’Neill nel ruolo del titolo, Evelyn Herlitzius, Detlef Roth e Lucio Gallo (19, 21 e 23 gennaio). |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia PARSIFAL DI WAGNER CON LA BACCHETTA DI DANIELE GATTI Sabato 19, lunedì 21, mercoledì 23 gennaio Diretta di Radio3 per la serata del 23 L'ultimo capolavoro di Wagner, il Parsifal, affidato alla bacchetta di Daniele Gatti, sarà eseguito in forma di concerto all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 19, 21 e 23 gennaio. Si tratta della prima volta che il grande direttore italiano, affronta la "Sacra rappresentazione teatrale" nella sua versione integrale ma proprio a Santa Cecilia aveva già dato un assaggio della sua impegnativa interpretazione proponendo "L'incantesimo del Venerdì Santo". E sarà proprio con Parsifal che Gatti farà il suo debutto nel tempio wagneriano per eccellenza, a Bayreuth ad agosto del 2008, dove gli è stata affidata una nuova produzione dell'opera. A Santa Cecilia il Parsifal in forma di concerto fu diretto da Giuseppe Sinopoli nel 1994. Il Coro e l'Orchestra di Santa Cecilia si uniscono a un pregiato cast, dove spiccano tra gli altri il giovane e lanciatissimo tenore Simone O' Neill, il soprano Evelyn Herlitzius, reduce dai trionfi come Lady Macbeth di Schostakovich alla Scala nonché massima interprete della seducente Kundry e Detlef Roth che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nel Tannhäuser a Santa Cecilia. Composta nel 1882, un anno prima della morte dell'autore, l'opera è stata accusata di ispirarsi alle tesi antisemite che serpeggiavano in Europa verso la fine dell’800, eppure i Nazisti ne proibirono la rappresentazione per via del suo messaggio pacifista. La presenza nel libretto di simboli della religione Cristiana indusse molti a considerarla, più che un’opera, un vero e proprio rito religioso, anche se nel testo non si fa mai esplicito riferimento al nome di Gesù. E’ comunque certo che il Parsifal di Richard Wagner, suo ultimo inestimabile capolavoro, iniziato in più riprese ma concluso soltanto nel 1882, un anno prima della scomparsa del suo autore, è esattamente quello che recita il suo sottotitolo: un “Bühnenweihfestspiel”, ovvero una “Sacra rappresentazione teatrale”. A Bayreuth, tempio per eccellenza del teatro wagneriano, è buona tradizione non applaudire alla fine del Primo Atto, come al termine della Messa. Dalla lettura del Parzival di Wolfram von Eschenbach nel 1845, e dopo l’incontro con Schopenhauer e con le filosofie orientali nel 1854, il “Puro folle” e la Ricerca del Graal non abbandonarono più la mente creativa di Wagner. Dopo la prima rappresentazione a Bayreuth, diretta dall’ebreo Hermann Levi (a ulteriore dimostrazione della sterilità delle accuse di antisemitismo), per timore che Parsifal diventasse un qualunque spettacolo d’opera destinato al divertimento di un pubblico mondano e superficiale, Wagner ne proibì l’esecuzione in altri teatri. Salvo rare eccezioni il veto perdurò per 20 anni. Fu solo il 31 dicembre 1912, a Barcellona, che ebbe luogo la prima esecuzione autorizzata in un teatro straniero, e in soli due anni Parsifal fu rappresentato in oltre 50 teatri d’opera europei. Anche senza l’aiuto di elementi scenici il pubblico dell'Accademia di Santa Cecilia resterà incantato dalla luce irradiata da una partitura così complessa e trascinante. L'esecuzione in lingua originale sarà accompagnata dai sovratitoli in italiano. La serata del 23 gennaio sarà trasmessa in diretta da Radio3 Radio Sabato 19 ore 17, Lunedì 21 ore 21, Mercoledì 23 ore 18 Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia Coro di Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia Daniele Gatti direttore Simon O'Neill Parsifal Evelyn Herlitzius Kundry Detlef Roth Amfortas Lucio Gallo Klingsor Georg Zeppenfeld Gurnemanz Jaco Huijpen Titurel Wagner PARSIFAL (in forma di concerto) |
| Dal 5 al 29 gennaio 2008 TORNA POLLINI PROSPETTIVE CINQUE CONCERTI SENZA CONFINI TRA CLASSICA E CONTEMPORANEA Il 5 gennaio il primo concerto con Antonio Pappano A cinque anni di distanza dal Progetto Pollini, la stimolante serie di concerti che nel 2003 aveva toccato New York, Vienna, Tokyo, Parigi e l'Accademia di Santa Cecilia, torna Pollini Prospettive che nasce con l’intento di mettere in relazione tracciati musicali assai diversi fra loro, suggerendo contrasti e opposizioni e al tempo stesso sorprendendo con insospettabili scoperte di assonanze. Cinque concerti a gennaio tra musica sinfonica e musica da camera, 2 con repliche per un totale di 9 serate. Il primo concerto in programma il 5 gennaio con repliche il 7 e l'8, vedrà per la prima volta l'incontro sul palcoscenico tra il grande pianista e il direttore musicale dell'Accademia, Antonio Pappano, in un programma che ha al centro il primo concerto per pianoforte di Brahms, Aura di Maderna, capolavoro della maturità del compositore veneziano e Hard Pace una nuova composizione per tromba e orchestra di Luca Francesconi. Il tardo romanticismo di un classico come Brahms a contatto con le sfumature sonore di Maderna. Grande innovatore, precursore dello strutturalismo, sperimentatore di mezzi elettronici in musica, il compositore veneziano Bruno Maderna, ha sempre mantenuto costante la sua attenzione alla dimensione lirica. Luca Francesconi, uno dei più interessanti compositori contemporanei ebbe l'ispirazione per il suo concerto per tromba, ascoltando il magnifico suono di Hakan Handerberger, che infatti sarà lo strumento solista in questo concerto. Hard Pace è una nuova commissione dell'Accademia di Santa Cecilia. Pollini Prospettive prosegue con arditi e stimolanti accostamenti che vedono la musica pianistica di Chopin e due opere di Luigi Nono, Sofferte onde serene e la riscoperta La Floresta è jovem e cheja de vida, forte di connotazioni politiche. Fra gli altri amici che hanno aderito al progetto di Pollini, il compositore e direttore Peter Eötvos, il Klangforum di Vienna e il Quartetto Hagen, che daranno vita ad un affascinante viaggio a ritroso in un concerto che partendo da Karl-Heìinz Stockhausen giunge al Quintetto op. 34 di Brahms. Suggello e simbolo stesso dell’idea sottesa all’intera rassegna il recital di Maurizio Pollini, che riunisce nella stessa serata Debussy, Boulez e Webern. Conclude la rassegna un altro concerto sinfonico diretto da Antonio Pappano, con in programma il Secondo concerto per pianoforte di Brahms accostato a uno dei capolavori della musica contemporanea Notations di Boulez Pollini Prospettive I Gennaio 2008 - Sabato 5 ore 18, lunedì 7 ore 21, martedì 8 ore 19,30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Hakan Hardenberger tromba Maderna, Aura Francesconi, Hard Pace Brahms, Concerto per pianoforte n. 1 Pollini Prospettive II Venerdì 11 gennaio ore 21 Maurizio Pollini pianoforte Marino Formenti direttore Barbara Hannigan soprano Sara Ercoli voce recitante Margot Nies voce recitante Terence Roe voce recitante Alain Damiens clarinetto Schlagquartett Köln percussioni SWR-Experimentalstudio Freiburg elettronica André Richard regia del suono Chopin Preludio op.45 Ballata op.38 Scherzo n.1 op. 20 Seconda Sonata op. 35 Nono ...sofferte onde serene ... per pianoforte e nastro magnetico A floresta é jovem e cheja de vida per soprano, tre voci di attori, clarinetto, lastre e nastri magnetici Pollini Prospettive III Venerdì 18 gennaio ore 21 Maurizio Pollini pianoforte Boulez, Sonata n. 2 per pianoforte Debussy, brano da definire Webern, Variazioni per pianoforte op. 27 Pollini Prospettive IV Martedì 22 gennaio ore 21 complesso Klangforum Wien direttore Peter Etövös pianoforte Maurizio Pollini quartetto Quartetto Hagen Stockhausen, Klavierstücke VII e VIII (Maurizio Pollini: pianoforte Pollini, accordatura normale) Stockhausen, Nr. 1/7 Kreuzspiel (pianista Klangforum Wien: pianoforte accordato 443) Stockhausen, Nr. 5 Zeitmasse (senza pianoforte) Stockhausen, Nr. 1 Kontra-Punkte (pianista Klangforum Wien: pianoforte accordato 443) Schoenberg, Drei Klavierstücke op. 11 (Maurizio Pollini: pianoforte Pollini, accordatura normale) Brahms, Quintetto in fa minore op. 34 (Maurizio Pollini: pianoforte Pollini, accordatura normale) Pollini Prospettive V Sabato 26 gennaio ore 18, lunedì 28 ore 21, martedì 29 ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Maurizio Pollini pianoforte Boulez, Notations Brahms, Concerto per pianoforte n. 2 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia
www.santacecilia.it Attività concertistica gennaio 2008 • Un nuovo sodalizio: Pappano/Pollini A gennaio le due produzioni di Pappano costituiranno la prima occasione di incontro con Maurizio Pollini. I due grandi interpreti inaugurano una collaborazione artistica che si preannuncia più che proficua, entrambi infatti amano accostare, nei loro programmi, musiche di stili ed epoche distanti e sono animati dallo stesso spirito di ricerca e dallo stesso interesse per la musica del nostro tempo. Torna quindi una nuova edizione del Progetto Pollini “ Prospettive Pollini” (la rassegna ideata da Pollini e già proposta dall’Accademia nel 2003 con una serie di concerti cameristici, dopo analoghe edizioni a Parigi, Tokyo e New York). L’edizione di quest’anno (che prevede anche tre concerti cameristici) si arricchisce proprio per la presenza dell’Orchestra e di Pappano che proporranno musiche di Maderna, Stockhausen, Boulez, e di un brano in prima assoluta di Francesconi (il Concerto per Tromba eseguito da Hakan Hardenberger), il 5, 7 e 8 gennaio, nonché i due Concerti per pianoforte e orchestra di Brahms (26, 28 e 29 gennaio). RECITAL SOLOPIANO non mancano nella stagione da camera i migliori pianisti della scena internazionale a gennaio ci saranno: Il giovane e brillante pianista cinese Lang Lang (25 gennaio). Maurizio Pollini, impegnato con le Prospettive Pollini, (18 gennaio). PARSIFAL DI DANIELE GATTI Dopo il Guillaume Tell diretto da Pappano, Daniele Gatti, già direttore stabile dell’Orchestra e ospite abituale dei concerti dell’Accademia, è impegnato in una straordinaria produzione: il Parsifal di Wagner, in forma di concerto con sopratitoli. Gatti ha ottenuto di recente il prestigioso incarico per una nuova produzione di Parsifal al Festival di Bayreuth del 2008 (un onore che pochi direttori italiani hanno conosciuto). A Santa Cecilia, dove è già stato impegnato in produzioni operistiche, anche in forma semiscenica (si ricordino Falstaff, Wozzeck, Rake’s Progress), Gatti sarà affiancato da un cast di prestigio internazionale fra cui segnaliamo Simon O’Neill nel ruolo del titolo, Evelyn Herlitzius, Detlef Roth e Lucio Gallo (19, 21 e 23 gennaio). ________Gennaio 2008 Sabato 5 gennaio - ore 18.00 Acquista info Lunedì 7 gennaio - ore 21.00 Acquista info Martedì 8 gennaio - ore 19.30 Acquista info Sala Santa Cecilia Pollini Prospettive - I Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore: Antonio Pappano pianoforte: Maurizio Pollini tromba: Håkan Hardenberger Maderna Aura Francesconi Hard Pace, concerto per tromba e orchestra (prima assoluta) Brahms Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra Domenica 6 gennaio - ore 12.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Family Concert Gomalan Brass Quintet tromba: Marco Pierobon Hollywood Party, colonne sonore in ottone Bernstein West Side Story Suite Morricone Moment for Morricone Williams Schindler's list theme AAVV Space Brass Ottolini Buster Keaton Blues Jones Soul Bossa Nova Pollack That's a plenty! Domenica 6 gennaio - ore 11.00 info Sala coro Conferenze Amici di Santa Cecilia "I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms" conferenza a cura di Giovanni Bietti Martedì 8 gennaio - ore 18.00 info Spazio Risonanze Prima del Concerto a cura di: Gaia Vazzoler "Dentro la Musica", corso di ascolto musicale. II modulo dal titolo "Mozart e il Classicismo" (IV parte) Venerdì 11 gennaio - ore 21.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Pollini Prospettive - II pianoforte: Maurizio Pollini direttore: Marino Formenti percussioni: Schlagquartett Köln soprano: Barbara Hannigan clarinetto: Alain Damiens elettronica: SWR-Experimentalstudio Freiburg regia del suono: André Richard Chopin Preludio op.45 Ballata op.38 Scherzo n.1 op. 20 Seconda Sonata op. 35 Nono Sofferte onde serene A floresta é jovem e cheja de vida Sabato 12 gennaio - ore 19.30 Acquista info Sala Santa Cecilia JuniOrchestra! per la Clinica Pediatrica JuniOrchestra! direttore: Simone Genuini direttore: Antonio Pantaneschi Concerto a sostegno dell'Unità Operativa di Pediatria d'Urgenza e Terapia Intensiva del Policlinico Umberto I di Roma musiche di Rossini, Haendel, Puccini, Bizet, Monteverdi Venerdì 18 gennaio - ore 21.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Pollini Prospettive - III pianoforte: Maurizio Pollini Debussy Preludi, libro primo Boulez Sonata n. 2 per pianoforte W ebern Variazioni per pianoforte op. 27 Sabato 19 gennaio - ore 17.00 Acquista info Lunedì 21 gennaio - ore 18.00 Acquista info Mercoledì 23 gennaio - ore 18.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Wagner, Parsifal Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Coro di Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore: Daniele Gatti Parsifal: Simon O'Neill Kundry: Evelyn Herlitzius Amfortas: Detlef Roth Klingsor: Lucio Gallo Gurnemanz: Georg Zeppenfeld Wagner Parsifal Domenica 20 gennaio - ore 11.00 info Sala coro Conferenze Amici di Santa Cecilia "Parsifal" conferenza a cura di Mario Bortolotto Lunedì 21 gennaio - ore 10.00 Acquista info Lunedì 28 gennaio - ore 10.00 Acquista info Martedì 29 gennaio - ore 10.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Tutti a Santa Cecilia! (Ragazzi) Strumentisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia La Musica a Colori Una lezione-Concerto per scoprire i colori dei suoni Martedì 22 gennaio - ore 21.00 Acquista info Sala Sinopoli Pollini Prospettive - IV Hagen Quartett Klangforum Wien direttore: Peter Eötvös pianoforte: Maurizio Pollini Stockhausen Klavierstück VII Stockhausen Klavierstück VIII Stockhausen Kreuzspiel Stockhausen Zeitmasse Stockhausen Kontra-Punkte Schoenberg Tre Pezzi per pianoforte op. 11 Brahms Quintetto per archi e pianoforte op. 34 Giovedì 24 gennaio - ore 21.00 Acquista info Teatro Studio Tra Musica e Poesia - Poesia Americana voce recitante: Valentina Cervi voce recitante: Timothy Martin pianoforte: Monaldo Braconi soprano: Claron McFadden Copland 12 Songs of Emily Dickinson Knussen Whitman settings, su testi di W. Whitman Carter Three Poems of Robert Frost Carter Warble for Lilac Time su testi di W. Whitman Venerdì 25 gennaio - ore 21.00 Acquista info Sala Santa Cecilia Lang Lang in recital pianoforte: Lang Lang Mozart Sonata K. 333 Schumann Fantasia op. 17 Tradizionale Sei pezzi tradizionali cinesi Granados Goyescas Liszt/Wagner Tristan und Isolde: Morte di Isotta Liszt Rapsodia ungherese n. 6 Venerdì 25 gennaio - ore 19.15 info Spazio Risonanze Prima del Concerto Salotti del venerdì: seminario introduttivo, con degustazione di vini, abbinato al concerto da camera delle ore 21 Sabato 26 gennaio - ore 18.00 Acquista info Lunedì 28 gennaio - ore 21.00 Acquista info Martedì 29 gennaio - ore 19.30 Acquista info Sala Santa Cecilia Pollini Prospettive - V Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore: Antonio Pappano pianoforte: Maurizio Pollini Boulez Notations Brahms Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra Lunedì 28 gennaio - ore 19.30 info Spazio Risonanze Prima del Concerto a cura di: Gaia Vazzoler Degno di Note: guida all'ascolto del concerto alle 21.00 in Sala Santa Cecilia Martedì 29 gennaio - ore 18.00 info Spazio Risonanze Prima del Concerto a cura di: Gaia Vazzoler "Dentro la Musica", corso di ascolto musicale. III modulo dal titolo "Beethoven e il Romanticismo" (I parte) |
| Sabato 22 dicembre alle ore 19:00 Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica verrà presentato il libro per bambini “Pianissimo…fortissimo” Viaggio tra gli strumenti musicali di Paola Pacetti, illustrazioni di Paolo Marabotto, interverranno Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Luisa Mattia, scrittrice per bambini e ragazzi Durante la presentazione si svolgerà un gioco musicale per i bambini presenti proposto dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Pianissimo…fortissimo è un libro voluto dal Gioco del Lotto e dedicato alla JuniOrchestra e al mondo della musica. Un viaggio tra gli strumenti musicali dell’orchestra, illustrato dalla sapiente mano di Paolo Marabotto e narrato da una filastrocca di Paola Pacetti, per introdurre i bambini nel mondo degli strumenti musicali. Gli strumenti sono qui presentati nei loro elementi caratterizzanti. Ogni pagina è arricchita da una scheda con approfondimenti e consigli per l’ascolto. L’aspetto didattico del libro è veicolato da una simpatica filastrocca che permette comunque al piccolo lettore di stabilire i primi contatti con il mondo della musica. La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche in Italia. Nata quasi come una sfida, anche grazie al prezioso sostegno del Gioco del Lotto, la JuniOrchestra, si è rivelata un’esperienza di successo, ma soprattutto una grande opportunità per i bambini che vogliono imparare a suonare insieme. Paola Pacetti è laureata in etnomusicologia e diplomata in pianoforte. Si occupa da anni di strumenti antichi e insegna da quasi vent’anni pianoforte in una scuola pubblica. Scrive libri che raccontano storie musicali. Per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso la quale collabora dal 1993, ha pubblicato nel 2007 Il violino del Signor Stradivari. Paolo Marabotto lavora a Roma dove svolge l’attività di grafico e illustratore. È autore di libri per l’infanzia pubblicati in Francia e Corea e ideatore, illustratore e curatore della collana Arte tra le mani delle Edizioni Lapis, vincitrice del premio Andersen 2001 come miglior collana di divulgazione. Nel 2002 ha ricevuto il premio Grinzane Cavour Junior, per la sezione dedicata al tema dell’intercultura, con il libro Il paese dei colori, edito dalla casa editrice Lapis di Roma. Nel 2004 ha vinto il Premio città di Bra come miglior illustratore divulgatore. E’ professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma. Scheda tecnica titolo: Pianissimo…fortissimo autore: Paola Pacetti e illustrazioni Paolo Marabotto editori: Palombi pagine: 24 a colori formato: cm 21 x 21 prezzo: euro 8.00 Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ufficio Stampa 06 80242330 Ufficio_stampa@santacecilia.it Lottomatica Ufficio Stampa 06 51 899450 ufficiostampa@lottomatica.it |
| Musica in attesa Dolci sorprese musicali per donne in gravidanza e futuri papà Domenica 16 dicembre 2007 alle ore 16 Auditorium Parco della Musica - Sala Coro Domenica 16 dicembre alle ore 16 nella Sala Coro dell’Auditorium Parco della Musica, ci sarà un concerto speciale dedicato alle donne in gravidanza, ma anche ai futuri papà, ai nascituri e a chi vorrà condividere con loro un’esperienza musicale speciale. In un’atmosfera di piacevole rilassamento le partecipanti, comodamente sedute, sdraiate o sistemate come meglio desiderano su un caldo tappeto rosso, verranno guidate ad interagire attraverso il movimento e la voce in risposta alla musica eseguita dal vivo. Un’occasione per un’esperienza musicale fatta di ascolto, benessere e partecipazione condivisa; un importante momento per entrare in contatto con il bambino Il concerto è realizzato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con l'AIGAM, (Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale), ed è il primo dei due appuntamenti inseriti nella stagione "Tutti a Santa Cecilia!" coordinata da Gregorio Mazzarese. Lo spettacolo prevede la partecipazione dei solisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dei musicisti del Gordon Ensemble, gruppo musicale dell'AIGAM, guidati da Andrea Apostoli, che insieme eseguiranno musiche tratte dal repertorio classico: Bach, Debussy, Vivaldi, Faurè, musiche di Gordon e dello stesso Apostoli nonché brani improvvisati dai musicisti. I futuri genitori vivranno un'esperienza magica, saranno guidati ad un forma di ascolto della musica del tutto nuova rispetto a quella dei concerti tradizionali. Saranno liberi di ascoltare gli strumentisti con la massima comodità, potranno avvicinarsi agli esecutori per avere con loro, un contatto più vivo col suono e poterlo trasmettere al futuro bambino, il quale avverte la vibrazione sonora nel corpo materno sulla pelle, verranno invitati e guidati a muoversi e partecipare con le loro voci. Sala Coro, Auditorium Parco della Musica domenica 16 dicembre ore 16 prezzi: €9,00 Accademia Nazionale di Santa Cecilia, www.santacecilia.it - Tel 06/8082058 AIGAM www.aigam.org Tel 06.58332205 _________IL PIANISTA ROBERTO PROSSEDA E IL CONCERTO RITROVATO DI MENDELSSOHN Riemerge dagli archivi un concerto incompiuto del grande compositore romantico Sabato 15, lunedì 17 e martedì 18 dicembre Appassionato di Felix Mendelssohn, il pianista italiano Roberto Prosseda ha consacrato praticamente la propria vita artistica all’autore della Sinfonia Italiana e delle musiche di scena per il Sogno di Mezza Estate di Shakespeare, un compositore scomparso troppo prematuramente dopo aver creato pagine di grande grazia e perfezione. Con un impegno che si è già tradotto nella realizzazione per la Decca di “rarities” pianistiche di Mendelssohn mai incise prima, Prosseda si è lanciato nel recupero di un lavoro “perduto”, un Concerto in mi minore per pianoforte e orchestra mai terminato e composto in contemporanea alla stesura del celeberrimo Concerto per violino, con il quale presenta numerose affinità tematiche, oltre alla medesima tonalità. Questo “Terzo” Concerto (due sono infatti i concerti “ufficiali” per piano e orchestra di Mendelssohn), ricostruito da Marcello Bufalini, costituisce uno dei molti motivi di interesse degli appuntamenti della Stagione Sinfonica dell'Accademia di Santa Cecilia Sabato, 15, lunedì 17 e martedì 18 dicembre. Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Marc Albrecht, attualmente direttore principale dell'Orchestra Filarmonica di Strasburgo, che eseguirà anche l’ouverture del Fidelio di Beethoven e l’ultimo dei poemi sinfonici di Richard Strauss, Vita d’Eroe, sorta di diario-bilancio in musica del grande compositore a metà della sua carriera, prima di sterzare dal genere sinfonico verso l'opera, e di regalarci capolavori come Salome, Cavaliere della Rosa. Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Marc Albrecht direttore Roberto Prosseda pianoforte Beethoven Fidelio: ouverture Mendelssohn Concerto per pianoforte n. 3 Strauss Vita d'eroe, poema sinfonico op.40 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _________TRA MUSICA E POESIA LE NOTE DI PROKOFIEV E SHOSTAKOVIC PER BLOCK, ACHMATOVA, CVETAEVA Lunedì 17 ore 21 -Teatro Studio Il terzo appuntamento con la Poesia e la Musica del ‘900 realizzato dall’Accademia di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma, è dedicato alla poesia Russa. Dopo la Francia e l’Inghilterra ecco le tragedie esistenziali e politiche dell’Unione Sovietica cantate da tre poeti, Aleksander Block, Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, e due compositori che ne hanno musicato il dolore e la lacerazione interiore: Prokofiev e Shostakovich. Essi stessi protagonisti e vittime di un'epoca dove la vita e l'arte si sono scontrate con le granitiche regole del regime comunista. A dare voce alla lingua originale con la quale sono state scritte le poesie sarà Anita Kravos, sensibilissima attrice slava affermatasi con il film Come l'ombra, ispirato proprio a una poesia della Achmatova. Dopo la lettura, nel corso della quale uno schermo proietterà la traduzione italiana, saliranno sul palco il soprano Alla Simonichvili e il contralto Svetlana Sidorova che eseguiranno i lieder accompagnate dai Solisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Monaldo Braconi al pianoforte. Lunedì 17 ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Musica e Poesia - Poesia Russa Anita Kravos voce recitante Solisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Alla Simonichvili soprano Svetlana Sidorova contralto Monaldo Braconi pianoforte Schostakovich Sette romanze poesie di Aleksander Block Prokofiev Cinque canti testi di Anna Achmatova Sostakovič Sei poemi testi di Marina Cvetaeva info 06 8081058 www.santacecilia.it _________CONCERTO DI NATALE A SANTA CECILIA CON IL "GALA OFFEMBACH" Venerdì 21 ore 21, Sala Santa Cecilia Com’è tradizione l’Accademia di Santa Cecilia propone anche quest'anno il Concerto di Natale, due serate, la prima a inviti dedicata al Premio per la Pace e l'Azione umanitaria, che ogni anno il Comune di Roma assegna a persone che si sono distinte per la loro attività umanitaria, la seconda venerdì 21 aperta al pubblico. Quest'anno il concerto è tutto dedicato al genio indiscusso dell’operetta, un genere del quale può essere considerato il padre fondatore: Jacques Offenbach. Nato in Germania da una famiglia ebrea nel 1819, il tredicenne Jacob si trasferì a Parigi con tutta la sua famiglia, e si cambiò il nome in Jacques. Suo primo amore fu il violoncello, di cui si mostrò autentico virtuoso, ma è dal 1855 che, dopo aver preso in gestione un teatro tutto per sé sugli Champs Elysées, Offenbach iniziò la sua fortunatissima carriera di autore “leggero”, confezionando più di 100 operette, fra le quali spiccano alcuni tra i maggiori capolavori del genere, come Orfeo all’Inferno (che contiene il celeberrimo Can Can), La Périchole, La Belle Hélène, La Duchesse de Gerolstein, e molti altri titoli che tuttora resistono con enorme successo nei repertori dei teatri d’opera del mondo intero. Felicissima invenzione melodica, suprema e raffinata eleganza nella strumentazione, brio e verve non comuni sono le irresistibili qualità della sua musica, che confluiranno tutte nel suo tardo capolavoro “serio” (il solo della sua intera produzione artistica), I racconti di Hoffmann. Brindisi natalizio con champagne francese, dunque, e con una carrellata delle più irresistibili pagine tratte dalle operette più note di Offenbach, in compagnia di una star d’eccezione: il mezzosoprano Sonia Ganassi. Sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano. Venerdì 21 ore 21 Sala Santa Cecilia Concerto di Natale per la Pace Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano direttore Sonia Ganassi mezzosoprano Galà Offenbach Orphée aux Enfers: Ouverture La Belle Helene: Coro “Vers tes autels Jupin nous” e Aria “Amours divins” La Vie Parisienne: Finale I “A Paris, nous arrivons en masse” Le Papillon: “Valse des rayons” Duchesse de Gerolstein: Rondeau “Ah! Que j’aime le militaires” e Duetto “Dites-lui qu’on l’a remarqué” Le Voyage dans la lune: “Ballet des Flocons de neige” Les Contes d’Hoffmann: Romance “Vois sous l’archet” e Barcarolle “Belle Nuit, o nuit d’amour” Orphée aux Enfers: “Ballet des mouches” e Galop Infernale “Ce bal est original” Info 06 8082058 www.santacecilia.it ______"DIXIT DOMINUS" DI HAENDEL "MAGNIFICAT" DI BACH EMMANUELLE HAIM E LE CONCERT D'ASTRÉE COSÍ IL BAROCCO E' DIVENTATO "DOC" Voce solista Natalie Dessay Mercoledì 19 dicembre ore 21 Certo non sono necessarie le armosfere natalizie per apprezzare due capolavori della musica sacra come il Dixit Dominus composto da Haendel su testo latino del Salmo 109 durante la sua permanenza a Roma nell'aprile del 1707 e da allora consegnato a una fama imperitura, e il trionfale Magnificat di Johann Sebastian Bach che vide la luce nel 1723 per essere poi rimaneggiato successivamente e diventare uno spettacolare brano di musica sacra . Ma il 19 dicembre alle ore 21 ci sono altre ragioni perché la Sala Santa Cecilia rappresenti al meglio la musica sacra di due geni della musica come Haendel e Bach: una è la presenza di Emmanuelle Haïm alla guida del suo Concert d'Astrée, un gruppo di strumentisti e coristi che da anni si è dedicato alla musica barocca, diventando in breve tempo uno dei punti di riferimento esecutivi per questo repertorio. Diplomata in pianoforte, organo e clavicembalo, Emmanuelle Haim si è dedicata anche alla direzione d'orchestra e ha mietuto trionfi nei maggiori teatri del mondo. L'altra ragione è la voce di Natalie Dessay, alle cui incantevoli sonorità sono affidate le parti soliste. Mercoledì 19 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Le Concert d'Astrée Emmanuelle Haïm direttore Natalie Dessay Soprano Haendel Dixit Dominus per soli, coro e orchestra Bach Magnificat per soli, coro e orchestra info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _______SAGGI DI NATALE JUNIORCHESTRA! DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA SABATO 22 DICEMBRE Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica In occasione del “Natale all’Auditorium” e dopo l’esibizione dei cori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è ora protagonista la Juniorchestra! che presenta il suo saggio di Natale Sabato 22 dicembre alle ore 20.30 in Sala Petrassi. La JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Caratteristica unica è il non aver come requisito di partecipazione un limite minimo di età, ma solo un limite massimo (15 o 17 anni a seconda dello strumento musicale suonato). L’esperienza dell’orchestra è per i ragazzi una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi e a condividere quindi il meraviglioso mondo della Musica. A questi valori si aggiunge un significato sociale molto importante. PROGRAMMA Sabato 22 dicembre Sala Petrassi ore 20.30 Saggio JuniOrchestra! Brani classici e popolari Biglietto 6 euro INFORMAZIONI 06.80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| Concerto di Natale: domenica 16 dicembre
le "Quattro Stagioni" di Vivaldi nell'Aula del Senato I fondi saranno devoluti al progetto "Bambini di strada" dell'Unicef Le note di Vivaldi nell'Aula del Senato per il Concerto di Natale. L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna a Palazzo Madama per il tradizionale appuntamento. Quest'anno l'evento prevede l'esecuzione de "Le Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi. I Concerti per Violino e archi saranno eseguiti con strumenti d'epoca dal violinista Stefano Montanari, accompagnato dall'Accademia Barocca di Santa Cecilia, oboe concertante Paolo Pollastri. L'appuntamento è per domenica, 16 dicembre, alle ore 12. Il concerto verrà trasmesso in diretta televisiva, in circuito Eurovisione, da RaiUno e RaiSat e, in diretta radiofonica, da Radio3 Rai. A fare gli onori di casa, sarà il presidente del Senato Franco Marini, che ospiterà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente della Camera Fausto Bertinotti, assieme alle più alte cariche dello Stato. L'iniziativa, come sempre, avrà uno scopo benefico. La quota minima di ingresso è stata fissata in 100 euro a biglietto. Per chi lo vorrà, sarà possibile contribuire anche con una quota maggiore. Il ricavato verrà devoluto a sostegno del progetto Unicef "Bambini di strada" nella Repubblica democratica del Congo. Si tratta di un progetto, avviato sei anni fa, per recuperare e dare assistenza agli orfani di guerra e agli "ex bambini soldato", che vivono nelle strade della capitale Kinshasa. Solo in questa città sono più di venticinquemila i bambini che, dopo essere stati abbandonati, cercano di sopravvivere lavorando nei mercati, con elemosine, piccoli furti e prostituendosi. L'Unicef finanzia a Kinshasa sette centri per bambini di strada più altri quattro centri in altre città del Paese, ciascuno dei quali può accogliere oltre duecento minori. I centri offrono un servizio di mensa, assistenza medica e psicologica, un programma di recupero scolastico gratuito e corsi di formazione professionale per bambini più grandi. Nota per le segreterie di redazione Le richieste di accredito di giornalisti, fotografi e operatori televisivi dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13 di venerdì 14 dicembre con una lettera indirizzata all'Ufficio Stampa del Senato (fax 06-67062947). Le richieste dovranno contenere i dati anagrafici completi delle persone da accreditare e gli estremi del documento di identità. L'ingresso in Senato sarà consentito sino alle ore 11,30 di domenica 16. L'accesso avverrà da via del Salvatore, 11. 7 dicembre 2007 |
| TRA MUSICA E POESIA LE NOTE DI PROKOFIEV E SHOSTAKOVIC PER BLOCK, ACHMATOVA, CVETAEVA Lunedì 17 ore 21 -Teatro Studio Il terzo appuntamento con la Poesia e la Musica del ‘900 realizzato dall’Accademia di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma, è dedicato alla poesia Russa. Dopo la Francia e l’Inghilterra ecco le tragedie esistenziali e politiche dell’Unione Sovietica cantate da tre poeti, Aleksander Block, Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, e due compositori che ne hanno musicato il dolore e la lacerazione interiore: Prokofiev e Shostakovich. Essi stessi protagonisti e vittime di un'epoca dove la vita e l'arte si sono scontrate con le granitiche regole del regime comunista. A dare voce alla lingua originale con la quale sono state scritte le poesie sarà Anita Kravos, sensibilissima attrice slava affermatasi con il film Come l'ombra, ispirato proprio a una poesia della Achmatova. Dopo la lettura, nel corso della quale uno schermo proietterà la traduzione italiana, saliranno sul palco il soprano Alla Simonichvili e il contralto Svetlana Sidorova che eseguiranno i lieder accompagnate dai Solisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Monaldo Braconi al pianoforte. Lunedì 17 ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Musica e Poesia - Poesia Russa Anita Kravos voce recitante Solisti dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia Alla Simonichvili soprano Svetlana Sidorova contralto Monaldo Braconi pianoforte Schostakovich Sette romanze poesie di Aleksander Block Prokofiev Cinque canti testi di Anna Achmatova Sostakovič Sei poemi testi di Marina Cvetaeva info 06 8081058 www.santacecilia.it |
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NASCONO “I GUSCI” DI SANTA CECILIA I libri che raccontano la musica Il violino del Signor Stradivari Una divertente avventura alla ricerca del violino perduto Presentazione il 13 dicembre alle ore 18 Sarà in libreria l’8 dicembre Il Violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti, il primo titolo della collana editoriale “I Gusci” che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini dagli 8 anni in su per avvicinarli al mondo della musica in maniera divertente. A presentare il simpatico e coloratissimo volume, il 13 dicembre alle ore 18 nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica, sarà il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, e Mela Cecchi, collaboratrice RAI e autrice di diversi programmi per bambini, da “L’albero Azzurro” a “La Melevisione” e “Trebisonda”. Il Violino del signor Stradivari racconta di due fratelli, di otto e dieci anni, due tipi svegli che si trovano catapultati in un’avventura sulle tracce di un violino scomparso. Non si tratta di un violino qualunque, ma di un famoso Stradivari, misteriosamente sparito da un’asta. Per risolvere l’enigma, però, hanno bisogno dell’aiuto di una zia un po’ mattacchiona e del suo amico violinista. E grazie a loro, trascorreranno un tranquillo week-end di sorprese… “I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate. Alcuni volumi saranno corredati del corrispondente audiolibro. Il prossimo titolo in preparazione, che sarà pubblicato in occasione dell’inaugurazione del Museo Strumentale di Santa Cecilia, è Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale tutta dedicata ai piccoli sempre di Paola Pacetti. Paola Pacetti Il violino del Signor Stradivari cartonato, 116 pagine a colori Fto cm. 18x24 Euro 14.90 dicembre 2007 Informazioni e prenotazioni: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma bibliomediateca@santacecilia.it Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306 |
| IL PIANISTA ROBERTO PROSSEDA E IL CONCERTO RITROVATO MENDELSSOHN Riemerge dagli archivi un concerto incompiuto del grande compositore romantico Sabato 15, lunedì 17 e martedì 18 dicembre Appassionato di Felix Mendelssohn, il pianista italiano Roberto Prosseda ha consacrato praticamente la propria vita artistica all’autore della Sinfonia Italiana e delle musiche di scena per il Sogno di Mezza Estate di Shakespeare, un compositore scomparso troppo prematuramente dopo aver creato pagine di grande grazia e perfezione. Con un impegno che si è già tradotto nella realizzazione per la Decca di “rarities” pianistiche di Mendelssohn mai incise prima, Prosseda si è lanciato nel recupero di un lavoro “perduto”, un Concerto in mi minore per pianoforte e orchestra mai terminato e composto in contemporanea alla stesura del celeberrimo Concerto per violino, con il quale presenta numerose affinità tematiche, oltre alla medesima tonalità. Questo “Terzo” Concerto (due sono infatti i concerti “ufficiali” per piano e orchestra di Mendelssohn), ricostruito da Marcello Bufalini, costituisce uno dei molti motivi di interesse degli appuntamenti della Stagione Sinfonica dell'Accademia di Santa Cecilia Sabato, 15, lunedì 17 e martedì 18 dicembre. Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Marc Albrecht, attualmente direttore principale dell'Orchestra Filarmonica di Strasburgo, che eseguirà anche l’ouverture del Fidelio di Beethoven e l’ultimo dei poemi sinfonici di Richard Strauss, Vita d’Eroe, sorta di diario-bilancio in musica del grande compositore a metà della sua carriera, prima di sterzare dal genere sinfonico verso l'opera, e di regalarci capolavori come Salome, Cavaliere della Rosa. Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Marc Albrecht direttore, Roberto Prosseda pianoforte Beethoven Fidelio: ouverture Mendelssohn Concerto per pianoforte n. 3 Strauss Vita d'eroe, poema sinfonico op.40 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________IL TOKYO STRING QUARTET PER MOZART,JANACEK, DVORAK Venerdì 14 dicembre ore 21 Fin dalla sua fondazione, ormai 30 anni fa, il Tokyo String Quartet si è imposto come uno dei migliori quartetti d’archi del mondo. I quattro strumentisti Martin Beaver, violino, Kikuei Ikeda, violino, Kazuhide Isomura, viola, e Clive Greensmith, violoncello impugnano altrettanti Stradivari, posseduti e suonati da Paganini in persona, con i quali il Quartetto ha realizzato splendide incisioni di Mozart e Beethoven. Il programma del concerto di venerdì 14 dicembre per la Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, comprende tre perle della letteratura quartettistica: il K387 di Mozart, quattordicesimo dei ventitré composti da Amadeus; il Quartetto n.1 del compositore boemo Leos Janacek, capolavoro composto di getto dopo la lettura de La Sonata a Kreutzer di Tolstoj, che dà il nome al lavoro; in conclusione, il Quartetto “Americano” di un altro boemo, Antonin Dvořak, composto, come la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”, durante il soggiorno dell'autore negli Stati Uniti segnato da una totale fascinazione per i suoni e i ritmi del nuovo continente, insieme a una lacerante nostalgia per il lontano paese natìo. Venerdì 14 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Tokyo String Quartet Mozart Quartetto K. 387 Janacek Quartetto n. 1 Dvořák Quartetto Americano Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________"DIXIT DOMINUS" DI HAENDEL "MAGNIFICAT" DI BACH EMMANUELLE HAIM E LE CONCERT D'ASTRÉE COSÍ IL BAROCCO E' DIVENTATO "DOC" Voce solista Natalie Dessay Mercoledì 19 dicembre ore 21 Certo non sono necessarie le atmosfere natalizie per apprezzare due capolavori della musica sacra come il Dixit Dominus composto da Haendel su testo latino del Salmo 109 durante la sua permanenza a Roma nell'aprile del 1707 e da allora consegnato a una fama imperitura, e il trionfale Magnificat di Johann Sebastian Bach che vide la luce nel 1723 per essere poi rimaneggiato successivamente e diventare uno spettacolare brano di musica sacra . Ma il 19 dicembre alle ore 21 ci sono altre ragioni perché la Sala Santa Cecilia rappresenti al meglio la musica sacra di due geni della musica come Haendel e Bach: una è la presenza di Emmanuelle Haïm alla guida del suo Concert d'Astrée, un gruppo di strumentisti e coristi che da anni si è dedicato alla musica barocca, diventando in breve tempo uno dei punti di riferimento esecutivi per questo repertorio. Diplomata in pianoforte, organo e clavicembalo, Emmanuelle Haim si è dedicata anche alla direzione d'orchestra e ha mietuto trionfi nei maggiori teatri del mondo. L'altra ragione è la voce di Natalie Dessay, alle cui incantevoli sonorità sono affidate le parti soliste. Mercoledì 19 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Le Concert d'Astrée Emmanuelle Haïm direttore Natalie Dessay Soprano Haendel Dixit Dominus per soli, coro e orchestra Bach Magnificat per soli, coro e orchestra info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Il concerto n. 3 con la direzione di
Charles Dutoit Al pianoforte Nikolai Demidenko Che ha sostituito l’ammalato Evgenij Kissin Sabato 8, lunedì 10, martedì 11 dicembre Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sarà il Concerto numero 3 di Prokoviev con l'audacia e le invenzioni che sono la caratteristica del grande compositore russo a segnare il ritorno di Nikolai Demidenko (in sostituzione di Evgenij Kissin) nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica per il suo annuale concerto all'Accademia. Sabato 8, lunedì 10 e martedì 11 dicembre. Insieme all'Orchestra dell'Accademia, diretta da Charles Dutoit, il pianista ci farà ascoltare il più popolare dei cinque concerti per pianoforte frutto del genio del compositore russo. Composto tra il 1917 e il 1921 il terzo concerto è un susseguirsi di invenzioni, intessuto com'è di temi popolari, innovazioni compositive, lirismo, audacia, vitalità e naturalmente richiede all'esecutore straordinarie doti di virtuosismo e profondità di analisi. Charles Dutoit, recentemente nominato direttore principale della Philadelphia Orchestra nonché direttore artistico della Royal Philarmonic Orchestra, torna sul podio dell'Accademia per dirigere l'Orchestra e il Coro dopo un'assenza di molti anni. Per completare il programma ha scelto due brani di Ravel, la nobile e malinconica Pavane pour une infante defunte, scritta originariamente per pianoforte e orchestrata successivamente dallo stesso Ravel e le musiche del balletto Daphnis et Chloè, uno dei capolavori del compositore francese che verrà eseguito integralmente con la partecipazione del Coro dell'Accademia. Punto d'arrivo della musica per balletto del Novecento, Strawinski la definì "una delle più belle opere della musica francese" Daphnis et Chloè è, come scrisse lo stesso Ravel, un affresco "che si avvicina alla Grecia dei miei sogni, molto simili alle rappresentazioni che ne dettero i pittori alla fine del Settecento". Composta su commissione di Diaghilev, il leggendario direttore dei Ballets Russes, la musica accompagnò le danze dell'altra leggenda dell'epoca, Alexander Nijnski. Nikolai Demidenko torna a Santa Cecilia dopo il successo ottenuto nell’esecuzione del Concerto n.3 di Rachmaninoff diretto da Temirkanov nel dicembre 2005. Considerato dalla critica internazionale uno dei pianisti più interessanti della sua generazione, russo di nascita e di formazione ha ottenuto numerosi riconoscimenti per l’incisione dell’integrale dei Concerti di Prokofiev. E’ spesso ospite nelle principali sale da concerto in Europa e collabora con direttori come Temirkanov, Jansons, con l’ Orchestre Filarmonica di San Pietroburgo e tante altre. Sabato 8 ore 18, lunedì 17 ore 21, Martedì 11 ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Chalers Dutoit direttore Nikolai Demidenko pianista Ravel Pavane pour une enfant defunte Prokoviev Conterto per pianoforte n. 3 Ravel Daphnis et Chloe Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Torna il prodigioso Evgenij Kissin con un Prokoviev spericolato Il concerto n. 3 con la direzione di Charles Dutoit Sabato 8, lunedì 10, martedì 11 dicembre Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sarà il concerto numero 3 di Prokoviev con l'audacia e le invenzioni che sono la caratteristica del grande compositore russo a segnare il ritorno di Evgenij Kissin nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica per il suo annuale concerto all'Accademia. Sabato 8, lunedì 10 e martedì 11 dicembre. Insieme all'Orchestra dell'Accademia, diretta da Charles Dutoit, il mitico pianista ci farà ascoltare il più popolare dei cinque concerti per pianoforte frutto del genio del compositore russo. Composto tra il 1917 e il 1921 il terzo concerto è un susseguirsi di invenzioni, intessuto com'è di temi popolari, innovazioni compositive, lirismo, audacia, vitalità e naturalmente richiede all'esecutore straordinarie doti di virtuosismo e profondità di analisi. Qualità che certamente non mancano a Kissin, ex bambino prodigio e oggi a 36 anni uno dei più ricercati pianisti del mondo. Charles Dutoit, recentemente nominato direttore principale della Philadelphia Orchestra nonché direttore artistico della Royal Philarmonic Orchestra, torna sul podio dell'Accademia per dirigere l'Orchestra e il Coro dopo un'assenza di molti anni. Per completare il programma ha scelto due brani di Ravel, la nobile e malinconica Pavane pour une infante defunte, scritta originariamente per pianoforte e orchestrata successivamente dallo stesso Ravel e le musiche del balletto Daphnis et Chloè, uno dei capolavori del compositore francese che verrà eseguito integralmente con la partecipazione del Coro dell'Accademia. Punto d'arrivo della musica per balletto del Novecento, Strawinski la definì "una delle più belle opere della musica francese" Daphnis et Chloè è, come scrisse lo stesso Ravel, un affresco "che si avvicina alla Grecia dei miei sogni, molto simili alle rappresentazioni che ne dettero i pittori alla fine del Settecento". Composta su commissione di Diaghilev, il leggendario direttore dei Ballets Russes, la musica accompagnò le danze dell'altra leggenda dell'epoca, Alexander Nijnski. Sabato 8 ore 18, lunedì 17 ore 21, Martedì 11 ore 19,30 - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Chalers Dutoit direttore Evgenij Kissin pianista Ravel Pavane pour une enfant defunte Prokoviev Conterto per pianoforte n. 3 Ravel Daphnis et Chloe Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________Ensemble d'archi dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia CON IL VIOLINO DI KOLJA BLACHER IL PIU' AMATO DEI CONCERTI DI MOZART Venerdì 7 dicembre, ore 21 Elemento di punta della “All Stars” Orchestra del Lucerne Festival creata da Claudio Abbado, il violinista berlinese Kolja Blacher torna Venerdì 7 dicembre all'Accademia di Santa Cecilia per un concerto della Stagione da Camera come solista e direttore, alla guida dell’Ensemble d’archi dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Blacher eseguirà quello che è ritenuto il primo dei grandi concerti per violino e orchestra della storia della musica, il K 219 di Mozart, che, nel serrato dialogo tra strumento solista ed ensemble, disegna il modello originale da cui prenderanno le mosse i grandi concerti di Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Čaikovskij, fino a Bartok e Alban Berg. Il programma inoltre comprende il glorioso trionfo dell’intera famiglia degli archi ovvero il Terzo dei sei Concerti Brandeburghesi di Bach, e la versione per orchestra d’archi del Trio del compositore russo Alfred Schnittke, scomparso nove anni fa, dopo un’intera vita spesa nell’impervio sforzo di unificare musica colta e musica leggera. Sforzo premiato da un grande successo di pubblico e di critica. Venerdì 7 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Ensemble d'Archi dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kolja Blacher violino Bach Concerto Brandeburghese n. 3 Mozart Concerto per violino e orchestra K. 219 Schnittke Trio (trascrizione per orchestra d’archi) Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| LA MAGIA DEL QUARTETTO ARTEMIS DA MOZART A CIAIKOVSKI Venerdì 30 novembre, ore 21 Particolarmente lodati per la pienezza del suono, la chiarezza e la trasparenza dell’analisi strutturale di ogni pezzo – sia di Beethoven che di Ligeti – e la passionalità con cui accendono ogni loro esecuzione, ecco i magnifici 4 dell’Artemis Quartett per la Stagione da Camera di Santa Cecilia Venerdì 30 novembre in Sala Sinopoli. Ci sono molti splendidi quartetti nel mondo, ha scritto la Frankfurter Allgemeine, ma gli Artemis sono "i migliori". Dopo l' apprendistato insieme al Quartetto Juillard e al Quartetto Alban Berg, è stato il concerto del 1999 alla Philharmonie di Berlino a lanciare questa formazione verso una carriera puntellata di successi e riconoscimenti di ogni tipo, come il prestigioso Premio Internazionale della senese Accademia Chigiana. Lo scorso luglio la formazione si è rinnovata con le freschissime “new entry” di Gregor Sigl, secondo violino, e della viola Friedemann Weigle, che si uniscono ai "vecchi" Natalia Prishepenko (primo violino) e Eckart Runge (violoncello). Contesi dai più importanti festival del mondo gli Artemis hanno una sede stabile presso la Philarmonie di Berlino. Con questo concerto iniziano una collaborazione costante con l'Accademia di Santa Cecilia, sostituendo di fatto il Qaurtetto Alban Berg che, dopo il concerto ceciliano di febbraio, si scioglierà. Per il concerto romano l'Artemis Qaurtet propone un programma che, con il tardo Mozart del Quartetto K.589, include Tre Pezzi per quartetto d’archi, composti dal giovane Stravinskij tra Petrushka e la rivoluzione della Sagra della Primavera e il n.2 in fa maggiore op.22 il più corposo, denso e complesso dei tre superbi Quartetti per archi di Čaikovskij, Venerdì 30 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Quartetto Artemis Stravinskij Tre pezzi, Mozart Quartetto K. 589 ,Čajkovskij Quartetto n. 2 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________Tutti a Santa Cecilia Il racconto di Natale di Charles Dickens per chi ancora vuole sognare Spettacolo – età consigliata: 9 – 13 anni Sarà un’affascinante ed educativa storia in musica la sorpresa che aspetta i più piccoli prima delle festività natalizie: Il Racconto di Natale tratto dall’omonimo racconto di Charles Dickens messo in musica da Carlo Galante. Il Maestro Matteo Bettinelli dirige i solisti dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro di Voci Bianche di Roma nei due appuntamenti di domenica 2 dicembre alle 17.30 in Sala Petrassi e lunedì 3 alle ore 10 in Sala Coro. Protagonista dell’emozionante opera in cinque strofe, è il ricchissimo e taccagno Scrooge che, in seguito ad una serie di incontri rivelatori, da misantropo qual era, riscoprirà l’amore e la solidarietà verso gli altri ed il gusto di festeggiare il Natale. La storia viene raccontata dal canto dei solisti dei cori, accompagnati da una musica agile, “moderna” e di facile ascolto, che fa da cornice ad uno spettacolo privo di sentimentalismi ma dedicato a chi ancora vuole sognare. Domenica 2 (ore 17,30) dicembre 2007 Sala Petrassi Lunedì 3 (ore 10) dicembre 2007 Sala Coro Auditorium Parco della Musica Il racconto di Natale Opera in cinque strofe, da Charles Dickens Testi di Dario e Lia Del Corno Musiche di Carlo Galante Solisti dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia “Coro Voci Bianche di Roma” Matteo Bettinelli direttore info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________Musica di carta, musica dall'acqua il paesaggio sonoro del premio Oscar Tan Dun nell'incontro tra Oriente e Occidente Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sabato 1, lunedì 3, martedì 4 dicembre Un viaggio speciale nel mondo dei suoni quello proposto dal concerto che si svolgerà il 1° dicembre, con repliche il 3 e il 4, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica, per la Stagione Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in coproduzione con RomaEuropa Festival. Perché non c'è alcun dubbio che l’esuberante ricerca condotta da Tan Dun agli estremi confini del suono e verso la fusione di diverse culture musicali, si sia guadagnata il rispetto del pubblico più esigente e l’apprezzamento popolare, testimoniato dal Grammy Award e dall’Oscar, vinti per la colonna sonora del film La tigre e il dragone. Il concerto che lo vedrà sul podio dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sintetizza le caratteristiche salienti di questo compositore nato in Cina, nella provincia di Hunan, dove bambino rimase affascinato dalla cultura animistica e dai rituali sciamanici del suo villaggio, per poi concludere i suoi studi musicali inunaprestigiosauniversitàdegliStatiUniti.Non solo con l’orchestra: in Water Concerto e Paper Concerto la musica si fa con l’acqua e con la carta, materiali organici che, secondo la tradizione animistica, sono dotati di un loro spirito. Con essi il compositore costruisce nuovi strumenti per inedite sonorità. Un “teatro orchestrale” che nelle parole di Tan Dun “oscilla e nuota tra diverse culture e tradizioni”. Brani di straordinario impatto, non a caso affiancati alla Danza rituale del fuoco dello spagnolo Manuel De Falla influenzata dalla musica popolare gitana, e a The Unanswered Question, sette minuti di musica geniale nei quali l'americano Charles Ives delinea il paesaggio sonoro del nostro mondo. Il concerto rientra nel quadro delle Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2007 ed è a sostegno della candidatura di Milano per l’Expo 2015 “Alla scoperta dei suoni della Terra”. Sabato 1 dicembre ore 18 - lunedì 3 ore 21 - martedì 4 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tan Dun direttore De Falla El amor Brujo danza rituale del fuoco, Tan Dun Water concerto prima italiana Ives The unanswered question Tan Dun Paper Concerto prima italiana Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia ANTONIO PAPPANO DIRIGE IL "GUILLAUME TELL" Per la prima volta a Roma la versione originale in francese dell'ultimo capolavoro di Rossini Sabato 24, lunedì 26, mercoledì 28 novembre Il concerto del 28 in diretta radiofonica su Radio3 Rai ed Euroradio Lo si può tranquillamente definire l'evento musicale dell'anno, almeno a Roma dove l'esecuzione del Guglielmo Tell nella versione originale in francese non c'è mai stata. E persino quella in italiano, nella tradizionale traduzione ritmica di Calisto Bassi, manca da mezzo secolo esatto: dal 1957 quando la mise in scena il Teatro dell'Opera con la direzione di Oliviero De Fabritiis. Ora Antonio Pappano la dirigerà, anche lui per la prima volta, in forma di concerto nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica nell'ambito della Stagione Sinfonica dell'Accademia (24, 26 e 28 novembre), sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia. Nel cast un fuoriclasse rossiniano come Michele Pertusi, che ha dato voce all'eroe svizzero al Rossini Opera Festival (dove è stato anche insignito del premio "Rossini d'oro") e al Teatro dell'Opera di Vienna. Pertusi ha ricevuto il Grammy Award nel 2006 per la sua incisione del Falstaff di Verdi diretto da Colin Davis. Un cast di splendide voci, Il tenore americano John Osborn, il soprano francese Norah Amsellem, che il pubblico romano ricorda come Micaela nella Carmen diretta da Geroges Prêtre a Santa Cecilia, il soprano americano Ellie Dehn, (Anne Trulove nel "Rake's Progress" con Daniele Gatti sempre a Santa Cecilia), il basso Alex Esposito (apprezzato nel "Così fan tutte" dell'anno scorso a Santa Cecilia) assicura l'esito vocale, da sempre uno degli scogli maggiori che si frappongono all'esecuzione del testamento musicale di Rossini. Composto nel corso del 1828 dal musicista ormai saldamente radicato a Parigi, al colmo della fama e della ricchezza, Guillaume Tell richiese un tempo di creazione piuttosto lungo rispetto alla strabiliante velocità rossiniana. Ispirato all'omonimo dramma di Schiller, è un’opera bifronte che, se da un lato costituisce la summa dell’esperienza rossiniana, dall'altro, grazie alle sue caratteristiche innovative, è una delle chiavi di volta su cui si è fondato il melodramma romantico successivo. Enormemente apprezzato da Bellini, Donizetti e dallo stesso Berlioz che ne rimase folgorato malgrado non amasse il melodramma italiano, è stato oggetto di numerose leggende, non ultima quella della creazione del do di petto da parte del celebre tenore Gustave Duprez, in una ripresa del 1837. Vezzo canoro che da allora ha segnato le esecuzioni del melodramma ma che Rossini deprecò per tutta la sua vita. Ultima opera lirica composta dal "cigno di Pesaro" che da allora, a soli 37 anni, si ritrasse in quello che viene impropriamente definito "Il silenzio rossiniano" (ricchissimo peraltro di composizioni da camera e di alcune, folgoranti, composizioni di musica sacra come lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle), il Guillaume Tell è un'opera monumentale che assume le forme del "grand opera" francese, intrisa di fermenti romantici e patriottici, attraversata da un sentimento della natura reso con una ricchezza orchestrale inedita e da situazioni che saranno il punto di partenza di tutto il melodramma successivo. La versione che verrà eseguita all'Accademia di Santa Cecilia in forma di concerto è quella dell''edizione critica curata dalla Fondazione Rossini. Sabato 24 ore 17, lunedì 26 ore 19,30 Mercoledì 28 ore 19,30 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Michele Pertusi Guillaume Tell Baritono John Osborne Arnold Tenore Norah Amsellem Mathilde Soprano Ellie Dehn Jimmy Soprano Alex Esposito Walter Basso Laura Polverelli Edwige Mezzosoprano Celso Albelo Pécheur Tenore Rossini Guillaume Tell Melodramma tragico in 4 atti In forma di concerto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Tutti virtuosismi di Uto Ughi dal Romanticismo al Novecento Alessandro Specchi al pianoforte Venerdì 23 novembre ore 21 E subito dopo Gil Shaham ed Akira Eguchi ecco un altro duo violino-pianoforte che vedrà insieme Uto Ughi, uno degli artisti più amati dal pubblico e Alessandro Specchi. In Sala Santa Cecilia venerdì 23 novembre alle ore 21 il violinista, che possiede ben cinque preziosissimi violini, due Stradivari e tre Guarnieri del Gesù, affronterà un programma che lui stesso ha definito Il violino classico, romantico e virtuosistico. Dalle metafisiche geometrie della Partita n. 2 BWV 1004 di Bach al sontuoso virtuosismo della Sonata n. 2 di Ysaye, passando, insieme ad Alessandro Specchi, per il gesto spettacolare di Leggenda, Polonaise, Scherzo tarantella del polacco Wieniawski che di Ysaye fu insegnante, all'Introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns, per arrivare alle acrobazie, spinte fino al limite delle possibilità umane, dell’impervia quanto incantevole Zigane di Maurice Ravel, composta inizialmente per violino solo e successivamente trasformata con l'accompagnamento del pianoforte. Venerdì 23 ore 21 - Sala Santa Cecilia -Auditorium Parco della Musica Il violino classico, romantico e virtuosistico Uto Ughi violino Alessandro Specchi pianoforte Bach Partita n. 2 BWV 826 Ysaye Sonata op. 27 n. 2 Ravel Zigane Wieniawski Légende op. 17 - Polacca n. 1 - Scherzo-tarantelle Saint-Saëns Introduction et rondò capriccioso op. 28 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| BRUNO CAGLI RIELETTO PRESIDENTE DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA E' al quinto mandato presidenziale riconfermato alla prima votazione con 45 voti su 57 L'assemblea degli Accademici di Santa Cecilia, riunitasi per eleggere il nuovo Presidente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha riconfermato l'attuale Presidente-Sovrintendente, prof. Bruno Cagli. Per essere eletti alla prima votazione era necessaria la maggioranza qualificata, due terzi dei votanti. I votanti sono stati 57 su 67 aventi diritto. I voti richiesti erano 38. Questi sono stati i risultati: Bruno Cagli 45, Bruno Giuranna 2, Giorgio Battistelli 2, Roman Vlad 1, Sergio Perticaroli 1, schede bianche 6. Con la nuova elezione arrivano a 5 i mandati che Bruno Cagli ha ottenuto dagli Accademici di Santa Cecilia, la sua Presidenza è la più lunga dopo quella storica del Conte di San Martino tra Ottocento e Novecento. Eletto una prima volta nel 1990, Cagli è stato riconfermato altre due volte e ha mantenuto l'incarico fino al 1999. E' stato poi rieletto nel 2003. In merito alla sua rielezione Bruno Cagli ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ringrazio gli Accademici per la fiducia che mi hanno di nuovo accordato a così larga maggioranza ed è certamente un grande onore per me essere eletto dai più importanti musicisti italiani. Sono convinto che questa riconferma è anche una testimonianza di sostegno all'Orchestra e al Coro dell'Accademia, che dagli anni Novanta sono in continua crescita qualitativa e che, con l'arrivo del Maestro Antonio Pappano, hanno conquistato un prestigioso ruolo internazionale. Spero che la continuità del mio mandato possa ulteriormente contribuire allo sviluppo di un'istituzione che affonda le sue radici nella gloriosa storia musicale del nostro Paese, e a questa storia guarda anche nel momento in cui è chiamata a nuove e più impegnative sfide. Non ultima quella che abbiamo raccolto con il trasferimento nel nuovo Auditorium di Renzo Piano, che ci vede tra i protagonisti principali della sua affermazione come uno dei poli culturali più importanti d'Europa". ________BRUNO CAGLI Bruno Cagli, scrittore e musicologo, è stato docente presso le Università di Urbino e di Napoli. Ha inoltre insegnato Storia della Musica nei conservatori di Pesaro e di Roma. Dal 1971 è direttore artistico della Fondazione Rossini di Pesaro, dove ha avviato e diretto l’Edizione Critica delle opere di Rossini. Per due volte, dal 1978 al 1981 e dal 1986 al 1988, è stato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Dal 1987 al 1990 è stato direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma e dal 1990 al 1997 Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha inoltre diretto numerosi festival, come il Festival Barocco di Viterbo e il Festival verdiano in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Verdi. Nel campo dello spettacolo è autore di numerosi testi pubblicati su riviste specializzate (come Sipario) e rappresentati (Piccolo Eliseo, Gobetti di Torino, Pedrotti di Pesaro, ecc.), nonché di tre libretti d’opera, due per Paolo Renosto e uno, Le notti bianche di Franco Mannino, rappresentato oltre che in Italia, in Francia e in Russia. Ha lavorato come sceneggiatore e autore per la radio, la televisione e il cinema (ad esempio con Rossini, Rossini di Mario Monicelli). Nel 1981, con il melodramma radiofonico Una vendetta in musica, del quale ha scritto testo e musica, ha vinto il Prix Italia. Oltre che dell’Accademia di Santa Cecilia è membro dell’Arcadia, dell’Istituto di Studi Romani, dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Accademia Raffaello di Urbino. E’ stato insignito della medaglia d’oro per i benemeriti della cultura. Attualmente è Presidente dell’Istituto Italiano per la Storia della Musica. Come studioso, oltre ad alcuni lavori letterari e ad un volume di poesie prescelto da Leonardo Sciascia per la sua collana, si è specializzato nello studio dell’opera italiana e francese dei secoli decimottavo e decimonono. Attualmente sta pubblicando la nuova edizione delle Lettere e Documenti di Rossini, della quale sono usciti i primi quattro volumi . Dirige il Bollettino del Centro Rossiniano di Studi. Da dicembre 2003 é Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. |
| TRA MUSICA E POESIA Sonia Bergamasco tra il cabaret di W.H. Auden e i giochi i parole di Edith Sitwell messi in musica da Britten e Walton Solisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Enrico Calini tenore Mark Mlhofer Martedì 13 novembre - Teatro Studio ore 21 La rassegna Tra Musica e Poesia prosegue con i poeti e i compositori del ‘900 inglese. Martedì 13 novembre alle ore 21 nel Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, l'attrice Sonia Bergamasco reciterà i versi di Wystan H. Auden e di Edith Sitwell su musiche di due grandi compositori d’oltre Manica, Benjamin Britten e William Walton. Nel cast artistico ci sarà il tenore Mark Milhofer accompagnato dalla pianista Velia De Vita e dai Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Enrico Calini. La traduzione italiana dei testi verrà proiettata su un grande schermo. Di Benjamin Britten, saranno eseguite due tra le più riuscite testimonianze della straordinaria confidenza che l’autore del Peter Grimes e del War Requiem ebbe per tutta la vita con la voce umana: On this Island e i Cabaret Songs, entrambi su testi dell’amico Wystan H. Auden, che il grande pubblico scoprì grazie a una sequenza del fortunato film Quattro matrimoni e un funerale. Suo era infatti quel Funeral Blues recitato nella toccante scena dell’orazione funebre. Di registro tutto differente Façade, ciclo di poesie di Edith Sitwell musicate negli anni ’20 da William Walton, compositore di splendida musica sinfonica e da camera, nonché di notevoli colonne sonore e un’Opera, Troilus and Cressida: nessuna però è mai riuscita a sorpassare la fama di questa scintillante girandola di deliziosi versi declamati su una musica giocosa, pirotecnica, e magistralmente strumentata. Martedì 13 ore 21 - Teatro Studio Musica e Poesia - Poesia inglese Sonia Bergamasco voce recitante Solisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Enrico Calini direttore Mark Milhofer tenore Velia De Vita pianoforte Britten On this island testo di W.H. Auden Britten Cabaret songs testo di W.H. Auden Walton Façade testo di E. Sitwell Biglietto unico 10 euro - Info 06-80241281 – 06 8082058 Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia tel. 06- 80242330 Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 |
| Da Bach alle Arie tzigane il violino di Gil Shaham in duo con il pianoforte di Akira Eguchi Venerdì 16 novembre ore 21 Torna a Santa Cecilia il grande violinista americano di origine israeliana Gil Shaham, che il pubblico di Santa Cecilia ebbe modo di ammirare nel 2005 nel concerto per violino di Beethoven con la direzione di Myung-Whun Chung. Poco più che trentenne, la sua carriera iniziò nel 1989 con l’improvvisa sostituzione dell’indisposto Itzhak Perlman in un paio di concerti londinesi della London Symphony Orchestra. Eseguì i concerti di Bruch e Sibelius scatenando il delirio del pubblico. Da quel momento ha suonato con le maggiori orchestre del mondo facendo cantare il suo magnifico Stradivari del 1699. Lo stesso con il quale si esibirà venerdì 16 nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in duo con Akira Eguchi, un pianista originario di Tokyo ma radicato negli Stati Uniti che gli hanno tributato un grande successo. Acclamato dal New York Times come un artista dotato di grande maturità e intelligenza, Eguchi affiancherà Gil Shaham in un programma che prevede la Sonata n. 3 di Johannes Brahms, la Sonata Pimpante di Joaquim Rodrigo, le Danze spagnole e le Arie tzigane di Pablo Sarasate. Da solo Gil Shaham affronterà la Sonata n. 2 di Johann Sebastian Bach. Venerdì 16 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Gil Shaham violino Akira Eguchi pianoforte Brahms Sonata n. 3 per violino e pianoforte Bach Sonata n. 2 BWW 1003 per violino solo Rodrigo Sonata pimpante Sarasate Danze spagnole: romanza andalusa, zapateado Sarasate Arie Tzigane Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Tutti a Santa Cecilia! Stefano Bollani è con noi! Il grande pianista si racconta in concerto davanti a una platea di ragazzi Giovedì 8 novembre ore 10 - Sala Santa Cecilia Primo appuntamento a Santa Cecilia con l’eclettico pianista Stefano Bollani, giovedì 8 novembre alle ore 10 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica con una lezione concerto dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 19 anni. Una sorta di anteprima dei concerti di sabato 10, domenica 11 e mercoledì 14 novembre che lo vedranno debuttare con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da James Conlon. Nella lezione concerto di giovedì 8, Stefano Bollani suona e si racconta: dai jazz club a Santa Cecilia, da Raiuno alla Scala, un uomo attivo in ogni campo della musica e non solo incontra le nuove generazioni con un concerto tutto a sorpresa. Un viaggio nel mondo dei diversi generi musicali, scandito dai tasti bianchi e neri del suo pianoforte e un’occasione per conoscere da vicino un artista eccezionale, dall’inesprimibile potenza creativa ed espressiva con un programma studiato appositamente per i ragazzi. Bollani è uno dei più apprezzati jazzisti italiani. A 35 anni, può vantare di aver suonato con i più grossi nomi del jazz contemporaneo, come Gato Barbieri, Pat Metheny, Enrico Rava, Paolo Fresu e Richard Galliano. L’autorevolissima rivista inglese Mojo ha segnalato il suo album del 2003 Smat Smat come uno dei migliori di quell’anno. La sua natura di entertainer ironico e geniale rende tutti i suoi concerti esperienze ricche di stimolanti suggestioni non solo sul piano musicale. A dimostrare la sua eccellenza ci sono due tra i numerosi album della sua discografia, incisi per la mitica etichetta ECM (quella di Keith Jarrett...). Giovedì 8 novembre ore 10 - Sala Santa Cecilia Stefano Bollani è con noi! Un genio, un pianoforte Lezione – concerto: età consigliata: 11 – 19 anni Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia Jeffrey Tate ha cancellato i suoi concerti perché ammalato Al suo posto l’assistente di Pappano: Carlo Rizzari la VII Sinfonia di Prokoviev e il concerto per clarinetto di Copland Alessandro Carbonare clarinetto solista Sabato 3, lunedì 5 e martedì 6 novembre - Sala Santa Cecilia Jeffrey Tate, il raffinato direttore inglese, ha cancellato i suoi concerti perché ammalato, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia ci sarà Carlo Rizzari che di recente ha ottenuto un notevole successo con l’esecuzione dei Sonetti Lussuriosi di Nyman. “Il canto del cigno di Prokofiev, la sua Settima Sinfonia, è una delle cose migliori di questa nostra epoca. Riflette le emozioni e gli ideali dell’avanguardia dell’umanità. Esprime il vitale ottimismo della giovinezza. Si renda gloria al compositore che, nei suoi ultimi giorni di vita, è riuscito a creare un’opera così radiosa, che seduce per la sua bellezza, la sua espressione sincera e la sua pacifica serenità. E’ musica, questa, che predice un magnifico avvenire”... Niente di meglio di queste parole dell'allievo Dmitri Shostakovich potrebbe descrivere l’ultima opera compiuta di Sergei Prokoviev, in programma all'Accademia di Santa Cecilia il 3, 5 e 6 novembre. Sul podio dell'orchestra dell'Accademia ci sarà Carlo Rizzari che oltre alla Settima Sinfonia dirigerà anche il Concerto per clarinetto di Copland, solista il nostro eccellente primo clarinetto Alessandro Carbonare, e la fiabesca suite Ma Mère l'Oye che Ravel compose ispirandosi alle celebri fiabe di Mamma Oca. La Settima Sinfonia fu terminata dal grande musicista nell’imminenza della morte, avvenuta nel 1953 (lo stesso giorno in cui morì Stalin). Il debolissimo Prokofiev riuscì a dettare le sue indicazioni per la strumentazione all'amico pianista Anatole Vedernikov, e ad assistere alla prima esecuzione nel 1952, salutata da ovazioni entusiastiche. L’intera partitura è pervasa da quel senso di nostalgia per la giovinezza perduta che induce però ad una reazione giocosa, quasi clownesca. Più o meno gli stessi accenti si ritrovano nel Concerto per clarinetto di Aaron Copland, di un paio d’anni precedente, dove all’intenso e tutto americano lirismo del primo, bellissimo, tempo seguono due sezioni rallegrate da impertinenti tinte jazzate, che convinsero il grande Benny Goodman ad eseguirlo e ad inciderlo su disco. Carlo Rizzari, avviato a un'importante carriera di direttore, assistente di Antonio Pappano da quando il maestro italo-inglese è diventato direttore musicale dell' Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia e già violinista della stessa. Allievo di Carlo Maria Giulini alla Scuola di Musica di Fiesole, finalista al concorso internazionale “Kirill Kondrashin” ha guidato l’Orchestra Filarmonica della Radiotelevisione Olandese nel concerto finale al Concertgebow di Amsterdam. Oltre all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – con la quale ha inciso un CD con musiche di Ennio Morricone - ha diretto diverse orchestre importanti, come l’Orchestra de la Suisse Romande, l’Orchestra Sinfonica di Graz, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania e altre. Ha recentemente inaugurato il progetto “Tra musica e poesia” e ha diretto musiche di Michael Nyman all’Arsenale di Venezia per la rassegna Biennale Musica. Sabato 3 ore 18, Lunedì 5 ore 21, Martedì 6 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Carlo Rizzari direttore Alessandro Carbonare clarinetto Ravel Ma Mère l'Oye, Copland Concerto per clarinetto ,Prokofiev Sinfonia n. 7 info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ______________ALEXANDER LONQUICH E "LA RIVISTA DI CUCINA" VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI BOHUSLAV MARTINU INSIEME AI FIATI DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA Venerdì 9 novembre ore 21, Sala Sinopoli Attesissimo il ritorno del prestigioso Alexander Lonquich, Venerdì 9 novembre per la Stagione di Musica da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un pianista che unisce alla straordinaria tecnica, la passione e lo stile che lo rendono una delle figure più interessanti del pianismo internazionale. Per la serata in Sala Sinopoli alle ore 21, insieme ai Fiati dell'Accademia di Santa Cecilia, offre un programma insieme colto e curioso, centrato sulla figura di Bohuslav Martinu. Figlio del campanaro del suo paese natale in Boemia, Polička, il musicista fu, fin dalla nascita, ammaliato dal suono delle campane. Da ragazzo, come lui stesso racconta, si arrampicava in cima alla torre campanaria per spaziare con lo sguardo “non sulle piccole gioie e i piccoli dolori quotidiani della gente, ma lontano, ben oltre il vasto orizzonte che da lassù mi si parava davanti”. L’idea stessa dello sconfinamento è alla base di tutta la sua copiosa produzione musicale, in cui, oltre agli echi della musica popolare boema, risuonano evocazioni di tutta la grande musica europea della prima metà del XX secolo, dall’espressionismo al neoclassicismo, compreso il jazz, che sapidamente condisce la sua suite per pianoforte e fiati La revue de cuisine, del 1927. Di due anni più tardi è il Sestetto per pianoforte e fiati, che Alexander Lonquich ha scelto di accostare ad altre due opere da camera per il medesimo organico, di due autori che come Martinu reinterpretarono, ciascuno a suo modo, il modernismo trionfante di quell’epoca culturalmente così onnivora: il francese Poulenc, sedotto dal movimento Dada e dalla musica leggera della Parigi fra le due guerre, e Hindemith, testimone di un gusto quasi arcaicizzante che ritrovava nel contrappunto bachiano le più auguste radici della musica tedesca. Venerdì 9 ore 21- Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Fiati dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alexander Lonquich pianoforte Martinu La revue de cuisine – Sestetto Poulenc Sestetto, Hindemith Kammermusik n. 1 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _____ Stefano Bollani "debutta" con l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia Insieme nel nome di Gershwin Sul podio l'americano James Conlon Sabato 10, domenica 11, mercoledì 14 novembre Un debutto d'eccezione, quello di Stefano Bollani con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un debutto nel nome di un compositore Gershwin che sposò felicemente il jazz statunitense e la musica colta europea e con quel capolavoro che è la Rhapsody in Blue. Il brillantissimo pianista sarà diretto dall'americano James Conlon per i concerti in programma il 10, 11 e 14 novembre. Stefano Bollani è uno dei più apprezzati jazzisti italiani. A 35 anni, può vantare di aver suonato con i più grossi nomi del jazz contemporaneo, come Gato Barbieri, Pat Metheny, Enrico Rava, Paolo Fresu e Richard Galliano. L’autorevolissima rivista inglese Mojo ha segnalato il suo album del 2003 Smat Smat come uno dei migliori di quell’anno. La sua natura di entertainer ironico e geniale rende tutti i suoi concerti esperienze ricche di stimolanti suggestioni non solo sul piano musicale. A dimostrare la sua eccellenza ci sono due tra i numerosi album della sua discografia, incisi per la mitica etichetta ECM (quella di Keith Jarrett...). Protagonista Giovedì 8 di una Lezione-Concerto dedicata ai ragazzi fra gli 11 e i 19 anni, chissà cosa combinerà nelle tre serate in Stagione Sinfonica con il capolavoro di Gershwin. Echi afroamericani non mancano neppure nella curiosa Jazz Suite dello sfortunato Erwin Schulhoff, compositore ceco morto nel 1942 di tisi in un lager nazista. Insieme alla Sinfonia Dal Nuovo Mondo del suo più celebre maestro, Antonin Dvořák, incornicia la performance di Bollani. Sul podio, l’americano James Conlon, che da anni si dedica proprio a riscoprire le musiche dei compositori perseguitati dai nazisti. Sabato 10 ore 18, Domenica 11 ore 18, Mercoledì 14 ore 21 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia James Conlon direttore Stefano Bollani pianoforte Schulhoff Jazz Suite Gershwin Rhapsody in blue Dvořák Sinfonia n. 9 "Dal nuovo mondo" Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia Per Jeffrey Tate la VII Sinfonia di Prokoviev e il concerto per clarinetto di Copland Alessandro Carbonare clarinetto solista Sabato 3, lunedì 5 e martedì 6 novembre - Sala Santa Cecilia “Il canto del cigno di Prokofiev, la sua Settima Sinfonia, è una delle cose migliori di questa nostra epoca. Riflette le emozioni e gli ideali dell’avanguardia dell’umanità. Esprime il vitale ottimismo della giovinezza. Si renda gloria al compositore che, nei suoi ultimi giorni di vita, è riuscito a creare un’opera così radiosa, che seduce per la sua bellezza, la sua espressione sincera e la sua pacifica serenità. E’ musica, questa, che predice un magnifico avvenire”... Niente meglio di queste parole dell'allievo Dmitri Shostakovich potrebbe descrivere l’ultima opera compiuta di Sergei Prokoviev, in programma all'Accademia di Santa Cecilia il 3, 5 e 6 novembre. Sul podio dell'orchestra dell'Accademia il raffinato direttore inglese Jeffrey Tate che, insieme all'ultimo capolavoro dell'autore di Pierino il Lupo e Ivan il Terribile dirigerà anche il Concerto per clarinetto di Copland, solista il nostro eccellente primo clarinetto Alessandro Carbonare, e la fiabesca suite Ma Mère l'Oye che Ravel compose ispirandosi alle celebri fiabe di Mamma Oca. La Settima Sinfonia fu terminata dal grande musicista nell’imminenza della morte, avvenuta nel 1953 (lo stesso giorno in cui morì Stalin). Il debolissimo Prokofiev riuscì a dettare le sue indicazioni per la strumentazione all'amico pianista Anatole Vedernikov, e ad assistere alla prima esecuzione nel 1952, salutata da ovazioni entusiastiche. L’intera partitura è pervasa da quel senso di nostalgia per la giovinezza perduta che induce però ad una reazione giocosa, quasi clownesca. Più o meno gli stessi accenti si ritrovano nel Concerto per clarinetto di Aaron Copland, di un paio d’anni precedente, dove all’intenso e tutto americano lirismo del primo, bellissimo, tempo seguono due sezioni rallegrate da impertinenti tinte jazzate, che convinsero il grande Benny Goodman ad eseguirlo e ad inciderlo su disco. Sabato 3 ore 18, Lunedì 5 ore 21, Martedì 6 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ,Jeffrey Tate direttore Alessandro Carbonare clarinetto Ravel Ma Mère l'Oye, Copland Concerto per clarinetto ,Prokofiev Sinfonia n. 7 info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________L'oboe del mitico Heinz Holliger tra Mozart, Berio e...Holliger Domenica 28 ottobre ore 18 Sala Sinopoli Pochi possono ormai vantare, nel mondo della musica, il titolo di leggenda vivente. Ebbene, è in arrivo il 28 ottobre all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia un autentico fuoriclasse della musica, probabilmente il maggiore oboista del mondo, impegnato sul vasto fronte di tutta la musica per oboe, da Bach agli autori contemporanei, tra i quali molti (come Elliot Carter, Frank Martin, Hans-Werner Henze, Witold Lutoslawski e Karlheinz Stockhausen) hanno composto espressamente per lui e il suo magnifico strumento. Parliamo di Heinz Holliger, che all’attività di oboista affianca con grande successo quella di direttore d’orchestra e di compositore. Insieme ai Swiss Chamber Soloists, Holliger ha preparato per il secondo appuntamento della Stagione da Camera di Santa Cecilia (stavolta insolitamente di domenica, alle ore 18) un programma che prevede (é)cri(t), un brano per oboe solo composto dallo stesso Holliger, il canto per oboe d’amore e violoncello “e torna l’aria della sera” del compositore svizzero Roland Moser e la straordinaria Sequenza VII di Luciano Berio, consorella delle altre tredici Sequenze ciascuna dedicata ad uno strumento diverso. I brani contemporanei si alterneranno con un Duetto per violino e viola e due Quartetti di Mozart, entrambi gioielli di squisita fattura: il K 285, per flauto e archi, composto a Mannheim e dedicato ai prodigiosi strumentisti della famosa Orchestra cittadina (una specie di Wiener Philharmoniker dell’epoca), mentre il K 370, composto per il maggior oboista del periodo, Friedrich Ramm, raggiunge esiti di espressività addirittura teatrale, con sensibili reminiscenze del coevo Idomeneo. Domenica 28 ore 18 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Heinz Holliger oboista Swiss Chamber Soloists Mozart Quartetto in re maggiore per flauto e archi K. 285 - Duetto in sol maggiore per violino e viola K. 423 - Quartetto in fa maggiore per oboe e archi K. 370 Berio Sequenza VII, Moser “e torna l'aria della sera...” Holliger (é)cri(t) per flauto solo, prima esecuzione italiana Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| L'oboe del mitico Heinz Holliger tra Mozart, Berio e...Holliger Domenica 28 ottobre ore 18 Sala Sinopoli Pochi possono ormai vantare, nel mondo della musica, il titolo di leggenda vivente. Ebbene, è in arrivo il 28 ottobre all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia un autentico fuoriclasse della musica, probabilmente il maggiore oboista del mondo, impegnato sul vasto fronte di tutta la musica per oboe, da Bach agli autori contemporanei, tra i quali molti (come Elliot Carter, Frank Martin, Hans-Werner Henze, Witold Lutoslawski e Karlheinz Stockhausen) hanno composto espressamente per lui e il suo magnifico strumento. Parliamo di Heinz Holliger, che all’attività di oboista affianca con grande successo quella di direttore d’orchestra e di compositore. Insieme ai Swiss Chamber Soloists, Holliger ha preparato per il secondo appuntamento della Stagione da Camera di Santa Cecilia (stavolta insolitamente di domenica, alle ore 18) un programma che prevede (é)cri(t), un brano per oboe solo composto dallo stesso Holliger, il canto per oboe d’amore e violoncello “e torna l’aria della sera” del compositore svizzero Roland Moser e la straordinaria Sequenza VII di Luciano Berio, consorella delle altre tredici Sequenze ciascuna dedicata ad uno strumento diverso. I brani contemporanei si alterneranno con un Duetto per violino e viola e due Quartetti di Mozart, entrambi gioielli di squisita fattura: il K 285, per flauto e archi, composto a Mannheim e dedicato ai prodigiosi strumentisti della famosa Orchestra cittadina (una specie di Wiener Philharmoniker dell’epoca), mentre il K 370, composto per il maggior oboista del periodo, Friedrich Ramm, raggiunge esiti di espressività addirittura teatrale, con sensibili reminiscenze del coevo Idomeneo. Domenica 28 ore 18 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Heinz Holliger oboista Swiss Chamber Soloists Mozart Quartetto in re maggiore per flauto e archi K. 285 - Duetto in sol maggiore per violino e viola K. 423 - Quartetto in fa maggiore per oboe e archi K. 370 Berio Sequenza VII, Moser “e torna l'aria della sera...” Holliger (é)cri(t) per flauto solo, prima esecuzione italiana Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ___________Ennio Morricone si fa in 5 dalla musica per il cinema alla cantata Voci dal Silenzio Dal 27 al 30 ottobre cinque concerti in Sala Santa Cecilia sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Dopo il concerto per la cerimonia di chiusura per la Festa del cinema nel corso della mattinata del 27 ottobre alla guida dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ecco il premio Oscar Ennio Morricone salire di nuovo sul podio della Sala Santa Cecilia alle ore 18 per dirigere i concerti previsti nella Stagione Sinfonica dell'Accademia. Le repliche del concerto della stagione sinfonica sono previste il 29 e il 30 ottobre, mentre la mattina di domenica 28 è in programma un Family Concert. In conclusione in 4 giorni Ennio Morricone dirigerà 5 concerti con al centro le celeberrime colonne sonore che l'hanno consacrato nel panorama internazionale. Ogni suo concerto diventa insieme l’occasione per riascoltare musiche conosciute e amatissime e dimostrargli l’affetto e l’ammirazione di un numerosissimo e appassionato pubblico di fans. In questo caso saranno eseguite musiche da Per le antiche scale, Bugsy, H2s, La Città della gioia, Nostromo, Sicilo e altri frammenti, Mission. Ma il più prolifico tra i compositori di colonne sonore (il suo catalogo comprende oltre 400 titoli!), è anche autore di oltre un centinaio di brani da concerto, che egli stesso ama definire “musica assoluta”, a differenza delle sue partiture per il cinema, chiamate “musica applicata”. Ma applicata o assoluta che sia, la sua musica sa parlare direttamente al cuore del pubblico. I concerti della Stagione Sinfonica del 27, 29 e 30 ottobre saranno l'occasione per ascoltare, insieme ad una carrellata di alcune fra le sue più note e amate colonne sonore (compresa quella per Mission, divenuta ormai celebre quanto quelle composte per i film di Sergio Leone) la sua "musica assoluta" Voci dal silenzio – cantata contro le stragi di tutta la storia dell’umanità. La dedica – sono parole dello stesso Morricone – “è dentro la musica, dentro gli stessi suoni. Inizialmente avevo pensato solo all’11 settembre, ma poi l’ho corretta perché tutte le altre stragi che non hanno avuto altrettanta visibilità e delle quali si parla meno, meritano di essere ricordate”. Sabato 27, Cerimonia di chiusura della Festa del Cinema Sabato 27 ore 18 Domenica 28 - Family concert - Ore 11 presentazione, ore 12 Concerto Lunedì 29 ore 21 Martedì 30 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Ennio Morricone direttore Morricone Voci dal silenzio (Solo nei concerti di Sabato 27 ore 18, lunedì 29, martedì 30) Morricone Musica per il cinema Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| L’ORCHESTRA E CORO DELL’ACCADEMIA
NAZIONALE DI SANTA CECILIA PER INAUGURARE E CHIUDERE LA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2007 GIOVEDI’ 18 E SABATO 27 OTTOBRE L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugura la seconda edizione della Festa del Cinema di Roma, che si aprirà anche quest’anno con un grande concerto di musica classica interamente dedicato al cinema. Giovedì 18 ottobre, alle ore 20,30, sul palco del Teatro Sistina il maestro Lü Jia dirigerà l’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al pianoforte Lang Lang, venticinquenne e primo pianista cinese a essere stato ingaggiato dalla Filarmonica di Berlino. Il tenore sarà Andrea Bocelli, una delle più importanti voci in campo lirico. Il Programma prevede: Rossini, La gazza ladra: sinfonia / Arancia meccanica (1971) di Stanley Kubrick Verdi, Rigoletto: “La donna è mobile” / Terapia e pallottole (1999) di Harold Rannis Puccini, Manon Lescaut: Intermezzo / Hannah e le sue sorelle (1986) di Woody Allen Puccini, Tosca: “E lucean le stelle” / Redacted (2007) di Brian De Palma oppure Creature del Cielo (1994) di Peter Jackson Verdi, La forza del destino: sinfonia / E la nave va (1983) di Federico Fellini Verdi, Il trovatore: “Di quella pira” / Senso (1954) di Luchino Visconti Rachmaninoff, Concerto per pianoforte n. 2: Allegro Scherzando / Breve incontro (1945) di David Lean Ravel, Bolero / 10 (1979) di Blake Edwards Sabato 27 ottobre alle ore 11.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica le musiche di Ennio Morricone, che hanno fatto la storia del cinema, saranno invece eseguite in occasione della cerimonia di premiazione con lo stesso Morricone alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale. Il Maestro Morricone, che ha ricevuto pochi mesi fa l’Oscar alla Carriera, proporrà l’esecuzione di alcune sue celebri colonne sonore tra cui Mission, di Roland Joffé con Robert De Niro e Jeremy Irons. Il maestro proporrà anche la recente partitura Sicilo e altri frammenti ispirata al celebre epitaffio di Sicilo, considerato una delle prime notazioni musicali della storia dell'umanità. Il concerto si articolerà in quattro suite. La prima suite includerà musiche da Per le antiche scale, Bugsy e H2S, la seconda suite da La città della gioia e Nostromo, la terza da Sicilo e altri frammenti. La quarta suite, infine, includerà musiche da Mission. |
| SANTA CECILIA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI MUSICA SACRA IL CORO DELL'ACCADEMIA CON DANIELE GATTI NELLA MESSA DA REQUIEM DI GIUSEPPE VERDI 11 Ottobre 2007, ore 21 Basilica di Paolo Fuori le Mura Il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia preparato da Norbert Balatsch si esibirà al Festival Internazionale di Musica Sacra giovedì 11 ottobre alle ore 21 nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi insieme alla magnifica orchestra dei Wiener Philharmoniker diretta Daniele Gatti. Si tratta di un evento che prosegue una collaborazione tra l'Accademia di Santa Cecilia e il Festival Internazionale di Musica Sacra, un appuntamento annuale fra i più importanti Festival per quanto riguarda la Musica Sacra, dove si esibiscono le più prestigiose formazioni orchestrali. Composto da 86 elementi il Coro affianca l'Orchestra nell'esecuzione del repertorio sinfonico-corale. Le sue origini, datate 1566, coincidono con la nascita dell'Accademia, ma solo nella seconda metà dell'Ottocento la compagine ha assunto un assetto definitivo. Il Coro ha effettuato tournée in tutto il mondo e ha collaborato con prestigiose istituzioni musicali e direttori di fama mondiale. Vasta anche l'attività in campo discografico: con l'Orchestra dell'Accademia ha preso parte alle numerose incisioni di musica sacra effettuate in occasione del Giubileo; ha ottenuto il Diapason d'Or e la nomination al Grammy Award. giovedì 11 ottobre ore 21 Basilica di San Paolo Fuori le Mura Festival Internazionale di Musica Sacra Orchestra dei Wiener Philharmoniker Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Daniele Gatti |
| Concerti e Convegni all'Accademia di Santa Cecilia per i 300 anni del Viaggio in Italia del grande compositore Sassone "Diana Cacciatrice" e le Cantate Italiane di Monsù Hendel, musicista alla Corte dei principi del Belpaese Il 12 ottobre 2007 con "La Risonanza" di Fabio Bonizzoni si inaugura la Stagione da Camera dell'Accademia Lo chiamavano Monsù Hendel, o Monsù Handel e persino Monsù Endel, e anche Händel come la grafia tedesca impone, e le corti italiane se lo contesero in quei tre anni 1706-1709 che lo videro salire e scendere le scale delle più influenti case patrizie di Roma, Firenze, Napoli e Venezia. Nella Città Eterna furono i Colonna, i Barberini, i Pamphili, gli Ottoboni, i Borghese, i Ruspoli, i Chigi, esponenti dell'aristocrazia romana che in quegli anni si fregiava non solo di cappelli cardinalizi e talvolta di tiare, ma anche delle presenze di artisti come Alessandro Scarlatti, Arcangelo Corelli, Alessandro Stradella, a spalancare le porte al giovanissimo compositore (era nato ad Halle nel 1685) venuto d'oltralpe per abbeverarsi alle sorgenti della musica italiana. E lui le ripagò con decine e decine di capolavori, cantate d'occasione ma già con l'impronta del genio che poi sarebbe esploso negli oratori come La Resurrezione , diretto da Arcangelo Corelli alla sua prima esecuzione nel Teatro di Palazzo Ruspoli il 9 aprile del 1708. Verrà proposto all'Accademia di Santa Cecilia proprio nel 2008. Dall'Italia il dotatissimo musicista tornò in Germania per poi "emigrare" in Inghilterra che diventò la sua seconda patria e il luogo dei suoi folgoranti successi. Di lui Beethoven scrisse: "E' il più grande compositore mai esistito. Vorrei scoprirmi la testa e inginocchiarmi sulla sua tomba". Oggi insieme a Vivaldi e Bach è il compositore del primo Settecento più eseguito, eppure l'Italia, dove l'artista raffinò il suo talento musicale, lo conosce ancora poco. Alcune tra le più belle Cantate italiane verranno proposte all'Accademia di Santa Cecilia nell'ambito del progetto nazionale "Monsù Endel in Italia", realizzato dall'Accademia in collaborazione con Associazione "Hendel" di Milano, Istituto Storico Germanico di Roma, Centro Musica antica Pietà dei Turchini di Napoli, Istituto Italiano di Storia della Musica, Facoltà di musicologia dell'Università di Pavia, Cremona, Maggio Musicale Fiorentino, facoltà di Design e arti Iuav di Venezia. L'intento di queste istituzioni è quello di eseguire la maggior parte delle Cantate italiane di Händel nel prossimo triennio. I festeggiamenti cominceranno il 12 ottobre prossimo quando il gruppo musicale "La Risonanza" fondato dal cembalista, organista e direttore Fabio Bonizzoni - che si è "votato" all'esecuzione e all'incisione dell'integrale delle Cantate italiane di Händel per conto della casa discografica spagnola Glossa e i primi Cd hanno già ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali - inaugurerà la Stagione da Camera dell'Accademia con un concerto nel quale verranno eseguite Arresta il passo (Aminta e Filide), Qual ti riveggio (Ero e Leandro), Alla Caccia (Diana Cacciatrice). Voci soliste i soprani Gemma Bertagnoli e Raffaella Milanesi, il coltralto Martin Oro. IL CONVEGNO - 12 , 13, 14 ottobre 2007 Negli stessi giorni sempre all'Accademia di Santa Cecilia e precisamente il 12, 13 e 14 ottobre, si terrà il convegno internazionale dedicato a Haendel. Il convegno, organizzato in collaborazione con l'Università di Tor Vergata è dedicato al progetto nazionale per un censimento delle cantate (fonti manoscritte e a stampa, fonti dei testi messi in musica, costituzione di un portale per la ricerca delle fonti digitali e per la consultazione di un catalogo nazionale), e si propone di indagare la cantata italiana da camera in un periodo che va dalla fine del Seicento ai primi due decenni del Settecento, periodo al centro del quale si colloca il soggiorno italiano di Händel. Oltre a fare il punto sugli studi relativi alla cantata da camera - che hanno conosciuto negli ultimi anni una notevole accelerazione sia quantitativa sia qualitativa – si pone come obiettivo anche quello di individuare nuove prospettive di ricerca. Vi prenderanno parte i più grandi studiosi del Settecento musicale e di Haendel, tra i quali Michael Talbot, Helen Harris e lo stesso Fabio Bonizzoni. Venerdì 12 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica "La Risonanza" Fabio Bonizzoni - direttore Gemma Bertagnolli soprano Raffaella Milanesi soprano Martin Oro Contralto Haendel Le cantante Italiane Arresta il passo (Aminta e Fillide), cantata per due soprani, archi e basso continuo HWV 83 - Qual ti riveggio (Ero e Leandro), cantata per soprano e orchestra HWV 150 - Alla caccia (Diana cacciatrice), cantata per soprano, coro di soprani all'unisono, tromba, archi e basso continuo HWV 79 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ____________ Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia "STABAT MATER" DI ROSSINI E "SINFONIA" DI BERIO L'INAUGURAZIONE CON ANTONIO PAPPANO ALL'INSEGNA DI DUE CAPOLAVORI ITALIANI Sabato 13, domenica 14, lunedì 15 ottobre - Sala Santa Cecilia Il 13 ottobre diretta su Radio3 Rai Un capolavoro sacro dell'Ottocento italiano, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini e un capolavoro laico del secondo Novecento italiano Sinfonia di Luciano Berio inaugureranno il 13 ottobre (con repliche il 14 e il 15) la Stagione 2007-2008 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la terza con la direzione musicale di Antonio Pappano, un musicista capace di galvanizzare orchestra e pubblico. Ricordiamo i successi delle precedenti inaugurazioni: nel 2005 un intenso War Requiem di Britten, nel 2006 una travolgente Damnation de Faust di Berlioz. L'Orchestra e il Coro dell'Accademia affronteranno lo Stabat Mater di Rossini insieme a un cast di fuoriclasse come il soprano Emma Bell e il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore argentino Dario Schmunck ormai lanciato in una carriera internazionale, il basso cinese Shen Yang, consacrato a 23 anni dopo la vittoria al concorso di Cardiff. Quattro solisti provenienti da ogni parte del mondo ai quali si aggiunge il gruppo dei Swingle Singers che parteciperanno all'esecuzione di Sinfonia di Berio, uno dei vertici della musica del secondo Novecento. Commissionata dalla New York Philarmonic di Leonard Bernstein la sinfonia è dedicata al grande maestro americano ed è una riflessione sulla memoria musicale collettiva nella quale Berio incorporò anche O' King, una canzone su Martin Luther King. Un accostamento suggerito dal desiderio di Antonio Pappano di presentare opere apparentemente diverse, ovvero un classico come lo Stabat Mater di Rossini, composto nel 1839 (ma completato nel 1841) su testo di Jacopone da Todi, insieme a una creazione moderna come quella di Luciano Berio, realizzata nel 1968. Il concerto ha avuto un battesimo esaltante il 16 luglio ai Proms di Londra, dove ha conquistato il pubblico e la critica inglese. Grande l'eco sulla stampa: "Il suono dell'orchestra è stato impeccabile... il vero eroe è stato il Coro dell'Accademia, uno dei più grandi al mondo. Il loro canto ha una sorprendente potenza, flessibilità e ricchezza di tono" (The Guardian). "Il virtuosismo del Coro di Santa Cecilia, con i suoi colori, ci ha stupiti nel finale 'in sempiterna specula' con la sua leggerezza e la sua determinazione" (The Indipendent). "Antonio Pappano è alla guida dell'Orchestra e del Coro di Santa Cecilia da 2 anni, ma sembra che abbia già galvanizzato questo notevole ensemble. Devo ritenermi fortunato se questa estate ascolterò un altro lavoro corale così ben fraseggiato e rappresentato con tale gusto impeccabile (...) L'Orchestra di Santa Cecilia ha suonato con una vitalità stupenda - e i 90 elementi del Coro mi hanno trascinato con la loro sonorità, vivacità e intensa consonanza." (The Times). Sabato 13 ore 18, domenica 14 ore 18, lunedì 15 ore 21 Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Antonio Pappano Direttore Emma Bell Soprano Sonia Ganassi Mezzosoprano Dario Schmunck Tenore Shen Yang Basso The Swingle Singers Berio Sinfonia per otto voci e orchestra Rossini Stabat Mater per soli, coro e orchestra Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it ________La cantata da camera intorno agli anni ‘italiani’ di Haendel: problemi e prospettive di ricerca Nell’ambito del progetto “Monsù Hendel in Italia” In collaborazione con Università di Tor Vergata, Roma, Società Italiana di Musicologia e Istituto Italiano per la Storia della Musica Roma, 12-14 ottobre 2007 Venerdì 12 ottobre Ore 15,30 Apertura lavori e saluti inaugurali Bruno Cagli - Presidente- Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Guido Salvetti - Presidente della Società Italiana di Musicologia Agostino Ziino - Università Tor Vergata Roma Ore 16,00-17,30 I sessione. Presiede Guido Salvetti Carrie Churnside - Le cantate di Barbara Strozzi Daniele Torelli - Testimoni e tradizioni: alcuni aspetti nelle cantate di Giacomo Carissimi Pausa caffè ore 17,30 ==> Inaugurazione mostra su Handel (??) Paola Besutti - La cantata fra Roma e le corti italiane del nord: committenza, educazione, omaggio. Daniela Di Castro - I cembali Rospigliosi Ore 21,00 – Concerto Delirio amoroso, le cantate italiane di Händel direttore Fabio Bonizzoni Sabato 13 ottobre Ore 9-13,30 II sessione. Presiede Dinko Fabris Fabio Bonizzoni - Questioni sull’esecuzione delle cantate di Haendel (dal punto di vista degli esecutori, intervento collegato a quello di Helen Harris) Helen Harris - Questioni sull’esecuzione delle cantate di Haendel Pausa caffè 10,45 Sara Dieci - Le cantate di Filippo Amadei Livio Marcaletti - Le cantate con strumenti di Antonio Bononcini (Vienna 1708): nuove prospettive su organici e prassi esecutiva per la cantata di primo Settecento Pausa pranzo 14,00-15,30 Ore 15,30-19,00 III sessione. Presiede Michael Talbot Carolyn Gianturco – Recitativo arioso e recitativo accompagnato nelle cantate romane di Haendel Dinko Fabris-Giulia Veneziano - Per uno studio sistematico delle cantate da camera di Domenico Scarlatti Pausa caffè ore 17,30 Licia Sirch-Francesco Passadore - La cantata sei-settecentesca nelle raccolte della Biblioteca del Conservatorio di Milano Giovanni Paolo Maione - «Chisse so’ li sospire»: le cantate in napoletano Domenica 14 ottobre Ore 9,00-13,30 IV sessione. Presiede Carolyn Gianturco Michel Talbot - Il manoscritto berlinese Mus. Ms 447 che conserva diciotto cantate di Tommaso Albinoni Marco Bizzarini - Nuove considerazioni sulle cantate con strumenti di Benedetto Marcello Pausa caffè ore 10.45 Tavola rotonda “Per un archivio della cantata da camera italiana” Coordina: Teresa Gialdroni Partecipano: Franco Rossi e Licia Sirch, Annalisa Bini, Michel Talbot, Hellen Harris, Marco Bizzarini, Dinko Fabris |
| TRA MUSICA E POESIA DALL’8 OTTOBRE 2007 AL 19 MAGGIO 2008 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Primo appuntamento lunedì 8 ottobre Teatro Studio ore 21 Milena Vukotic legge Baudelaire e Mallarmé messi in musica da Debussy e Ravel Musica e poesia, un binomio che ha segnato la storia della cultura, è anche il tema di una rassegna che prende il via lunedì 8 ottobre al Teatro Studio dell'Auditorium per iniziativa dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma. Si tratta di 14 appuntamenti, due al mese, che permetteranno di ascoltare letture di poesie da parte di grandi attori e le musiche che quei versi hanno ispirato ai musicisti. Sette appuntamenti con la musica, sette solo di letture. Gli incontri musicali si concentreranno sulla poesia straniera dell'Ottocento e del Novecento, mentre le letture di sole poesie sceglieranno i poeti italiani dello stesso periodo. Il format dei concerti è molto particolare. Le poesie verranno prima lette in lingua originale da un attore, mentre su grande schermo scorrerà la traduzione in italiano, poi ci sarà l'esecuzione vocale. Un modo davvero completo per penetrare in quel magico mondo dove la parola si sposa con la musica. Il primo appuntamento è previsto per l'8 ottobre alle ore 21 nel Teatro Studio. Protagonista Milena Vukotic che utilizzando il suo bilinguismo, leggerà in francese i testi di Baudelaire e Mallarmé i cui versi non potevano non essere rivestiti dai suoni tenui e sfumati di compositori come Debussy e Ravel. Con i versi di Mallarmé (un cui celebre poemetto, ricordiamolo, suggerì a Debussy il suo pezzo forse più conosciuto, il Prélude à l’après-midi d’un faune) ha voluto cimentarsi nel 1988 Matteo D’Amico, con un ciclo di 5 liriche che gli valse il primo premio assoluto al Music Today Contest di Tokyo dell’89: L’Azur. I brani musicali saranno affidati alla voce del soprano Susanna Rigacci. Accompagnano i Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Il 6 Novembre sarà la volta di Piera degli Esposti che leggerà Gozzano e Palazzeschi. "E' un'occasione rara per contribuire a far conoscere un repertorio di straordinaria bellezza, per ascoltare la lettura di testi poetici francesi, inglesi, tedeschi, russi, Nordamericani e sudamericani, da Baudelaire alla Achmatova, da Auden a Witman, e, nella stessa serata di godere della loro interpretazione in musica ad opera di compositori del Novecento e dei nostri giorni. Un modo per apprezzare la voce della poesia e la sua trasfigurazione in suoni in un gioco di rimandi tra grandi poeti e grandi compositori", ha commentato Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia che, insieme a Musica per Roma, si è lanciata in questo progetto. "L’Auditorium ha come obiettivo quello di occuparsi della musica, anche nei rapporti con le altre discipline artistiche – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Musica per Roma Gianni Borgna - e la poesia è l’espressione più contigua alla musica, la parola poetica è di per sé musicale. Inoltre, al contrario di quanto molti pensano, la poesia ha un vasto pubblico di appassionati, soprattutto di giovani. Per questo motivo, ci è sembrato giusto dedicare a questo tema una vera e propria rassegna. Un progetto del genere sarebbe stato impensabile senza la sinergia tra la Fondazione Musica per Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ci auguriamo che il pubblico risponda positivamente." Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio ore 21 Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Milena Vukotic voce recitante Susanna Rigacci soprano Velia De Vita pianoforte Debussy Cinq Poèmes de Baudelaire Ravel Trois poémes de Stéphane Mallarmé D’Amico L’azur cinque liriche su poesie di Mallarmé Biglietto unico 10 euro Info 06-80241281 – 06 8082058 Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia tel. 06- 80242330 Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 |
| Biennale Musica 51. Festival Internazionale di Musica Contemporanea Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - (Nyman) Oltre la linea giovedì 4 ottobre, ore 20.00 - Teatro alle Tese, ArsenaleMichael Nyman, The Libertine per soprano, violino e orchestra sinfonica (2007 - 25') prima es. ass.Michael Nyman, Violin Concerto n.2 per violino e orchestra sinfonica (2007 - 15') prima es. ass.Michael Nyman, I Sonetti Lussuriosi per soprano e orchestra sinfonica (2007 - 35') prima es. ass. - commissione La Biennale di Venezia e Compagnia per la Musica in Romasoprano Marie Angel - violino Francesco D'Oraziodirettore Michael NymanOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa CeciliaReplica del concerto a Roma nella Sala Santa Cecilia sabato 6 ottobre ore 21 nell'ambito della rassegna Santa Cecilia it's wonderful Uno dei compositori più popolari, Michael Nyman, accanto a una delle orchestre più blasonate, Santa Cecilia, che dirige personalmente per la prima volta, inaugura il festival con tre prime mondiali, di cui una commissionata dalla Biennale. Un programma "erotico" che apre con la riscrittura per orchestra sinfonica - ampliata con un intervento del violino solo, un'aria e una canzone - delle musiche originali di The Libertine, di cui era protagonista Johnny Depp; prosegue con un Concerto per violino, il secondo del maestro britannico, dedicato a Francesco D'Orazio, interprete d'elezione di musiche antiche e contemporanee, da Bach a Berio; e raggiunge il climax con il testo più licenzioso annoverato dalla letteratura, i Sonetti Lussuriosi di Pietro Aretino, opera nata da una commissione della Biennale stessa. Raffinato musicologo (è il primo ad associare il termine "minimalismo" alla musica), va ricordato che quando Birtwistle invita Nyman (1944) a tornare alla composizione, abbandonata nel '64, gli commissiona l'arrangiamento di alcune canzoni veneziane del XVIII secolo per una produzione de Il Campiello di Goldoni. È il 1976 e Nyman mette insieme quella che definirà "la più rumorosa banda acustica da strada" che si possa immaginare: ribecche, tromboni medievali, cennamelle, banjo, grancassa e sassofono. Dal nucleo originario della band del Campiello, con cui Nyman continua a suonare anche dopo la fine della produzione, nasce, con l'organico ampliato, la Michael Nyman Band. Un'officina nella quale l'autore britannico forgia il suo stile compositivo, fatto di robuste melodie, ritmi flessibili ma decisi, ed esecuzioni d'ensemble ben articolate.Oltre a scrivere per la sua band, Nyman compone anche per l'orchestra sinfonica, il coro a cappella e il quartetto d'archi, oltre che per opere teatrali - tra cui The Man who Mistook his Wife for a Hat (1986) - e musiche di scena per alcuni affermati coreografi, fra cui Lucinda Childs, Karine Saporta e Stephen Petronio. Ma Michael Nyman ha conquistato le platee di tutto il mondo con le colonne sonore di celebri film - dai tanti di Peter Greenaway a Lezioni di piano di Jane Campion fino a Fine di una storia di Neil Jordan e The claim di Michael Winterbottom. Abbattendo ogni barriera - che sia tra musica antica e contemporanea, o tra musica colta e popolare - Nyman ha avvicinato ascoltatori diversi sfuggendo a facili etichette soltanto in nome "del piacere di fare musica". |
| MARTEDI’ 2 OTTOBRE ORE 11 SPAZIO RISONANZE DELL'AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE TUTTI A SANTA CECILIA! Martedì 2 ottobre alle ore 11 presso lo Spazio Risonanze dell'Auditorium-Parco della Musica in Viale de Coubertin, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della stagione Tutti a Santa Cecilia! la rassegna che l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini e ai ragazzi. Saranno presenti il Presidente dell'Accademia, prof. Bruno Cagli, il direttore generale dell’Accademia dr. Roberto Grossi e il coordinatore del settore Education prof. Gregorio Mazzarese. r.s.v.p tel. 068024233 |
| MUSICA E POESIA Milena Vukotic legge Baudelaire Susanna Rigacci canta Debussy, Ravel e D'Amico Poesia e Musica, una nuova rassegna coprodotta dall'Accademia di Santa Cecilia e da Musica per Roma dedicata al misterioso mondo nel quale la parola si incontra con la musica, parte l'8 ottobre con una serata dedicata alle poesie di Baudelaire e Mallarmé, messe in musica da Debussy, Ravel e D'Amico. Il concerto è preceduto da una lettura in lingua originale delle poesie affidata a Milena Vukotic, la poliedrica attrice che ha avuto la Francia come seconda patria. La traduzione italiana verrà proiettata su uno schermo mentre i brani musicali sono affidati alla voce del soprano Susanna Rigacci. Accompagnano i Solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia guidati dal Maestro Carlo Rizzari. Si tratta del primo appuntamento di una rassegna che prevede due incontri al mese. Lunedì 8 ottobre ore 21 - Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica Musica e Poesia Milena Vukotic voce recitante Susanna Rigacci soprano Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Testi di Baudelaire e Mallarmé Musiche di Debussy, Ravel, D’Amico Prezzo unico 10 euro info. 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| 9 BEETHOVEN 9 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia GRAN FINALE CON LA "PASTORALE" E LA BACCHETTA DEL VIENNESE WALTER WELLER Mercoledì 26, giovedì 27 ore 21 - Sala Santa Cecilia Sono affidati a Walter Weller, dopo la rinuncia di Marek Janowski e di Rafael Frühbeck de Burgos, i due concerti che concludono l'applauditissimo Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di S anta Cecilia, 9 Beethoven 9 dedicato all'esecuzione di tutte le sinfonie del genio di Bonn. Dopo gli strepitosi successi di Kurt Masur e di Georges Prêtre, la rassegna si conclude con due concerti che mettono insieme la celeberrima Sesta Sinfonia, detta "Pastorale" e l'Ottava. Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia ci sarà Walter Weller, un direttore viennese noto per il suo tocco romantico e allo stesso tempo autoritario, ha guidato le più grandi orchestre del mondo e in Italia ha già diretto alla Scala. La sua nutrita discografia è principalmente incentrata al repertorio romantico e comprende l’integrale delle Sinfonie di Beethoven. Di recente è stato nominato direttore dell’Orchestre National de Belgique. Composta nello stesso anno nel quale vide la fine la Quinta Sinfonia, con i suoi fremiti battaglieri, la Sesta Sinfonia in fa maggiore Pastorale è un inno alla pace, alla serena convivialità tra gli uomini. Primo esempio di musica "a programma", invoca però la libera fantasia dell'ascoltatore. Beethoven spiegò che si tratta "più di sentimenti che di pittura dei suoni", cosicché chiunque si lasci trasportare dalla musica può evocare le immagini a suo piacimento. Amata dal pubblico di ogni epoca e di tutte le generazioni la "Pastorale" è stata letteralmente saccheggiata da gingle e colonne sonore, e consacrata dall'indimenticabile cartoon "Fantasia" di Walt Disney. Creata in un tempo brevissimo l'Ottava Sinfonia, permeata di ironica leggerezza, è lontana dagli scatenamenti della Settima e dalle esplosioni della Nona, ma nella serena cantabilità che la pervade raggiunge anch'essa i vertici della creatività beethoveniana. Mercoledì 26, giovedì 27 ore 21 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Walter Weller Direttore Beethoven Sinfonia n. 8 in fa maggiore - Sinfonia n. 6 in fa maggiore "Pastorale" Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| DAL VIVO tra teatro e
musica DAL VIVO tra teatro e musica è una nuova iniziativa culturale realizzata dal Teatro Eliseo e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: una speciale formula di abbonamento ideata dai rispettivi uffici Comunicazione e Marketing con la quale sarà possibile seguire nel corso della stagione, cinque spettacoli teatrali e cinque concerti, scegliendo fra due diversi carnet “Grandi Classici” e “Esplorazioni”. Due grandi istituzioni romane insieme per venire incontro alle esigenze di un pubblico sempre più variegato e attento alle proposte di qualità. Aprono il ciclo degli abbonamenti ai “Grandi Classici”: al Teatro Eliseo Mandragola di Niccolò Macchiavelli ( 6 / 18 novembre) con protagonista Ugo Pagliai diretto da Marco Sciaccaluga, e il 28 novembre il Guillaume Tell di Rossini diretto da Antonio Pappano. A seguire Le Concert d’Astrée, diretto da Emmanuelle Häim con Dixit Dominus di Händel e Magnificat di Bach; Maurizio Pollini al pianoforte interpreta Debussy, Boulez, Webern; il 19 febbraio grande Concerto per il centenario dell’Orchestra di Santa Cecilia diretto da Antonio Pappano con musiche di Rossini, Beethoven, Mozart, Wagner; ultimo dei cinque concerti il Gala Rachmaininoff diretto da Pinchas Steinberg. Per il Teatro Eliseo oltre a la Mandragola, La vedova scaltra di Goldoni con la regia Lina Wertmuller e Raffaella Azim protagonista; Otello di Shakespeare interpretato da Andrea Giordana diretto da Giancarlo Sepe; Il Malinteso di Albert Camus interpretato da Giuliana Lojodice con Galatea Ranzi dirette da Pietro Carriglio; Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman protagoniste Rossella Falk e Maddalena Crippa con la regia di Maurizio Panici. Per il pubblico intrigato dalle “Esplorazioni” Santa Cecilia apre con il concerto di Gal Costa il 7 novembre, e propone poi Tan Dun che dirige alcuni suoi brani musicali di Falla e di Ives; per “Pollini Prospettive” musiche di Stockhausen, Schonberg, Brahms eseguite al pianoforte da Hagen Quartett e Maurizio Pollini diretti da Peter Eotvos; segue il concerto diretto da Yuri Temirkanov con Sergej Krylov al violino con musiche di Cajkovskij e Prokof’ev; gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano eseguono musiche di Hindemith, Strass, Bernstein. Al Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo Patroni Griffi della cinquina fanno parte Noccioline – Peanuts di Fausto Paravidino con la regia di Valerio Rinasco; Roma ore 11 di Elio Petri con Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres; Miracoli e canzoni di Giovanni Veronesi (anche regista) e Rocco Papaleo, intepretato dallo stesso Papaleo con Alessandro Haber; Andrea Rivera con la sua nuova versione di Prossime aperture; e Quasi liberi con il Balletto Civile di Michela Lucenti. È significativo del nostro tempo l’incontro tra due istituzioni importanti della musica e della prosa, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro Eliseo, per dar vita ad una iniziativa volta a venire incontro alla richiesta sempre più ampia da parte del pubblico più vivace e attento alle proposte culturali cittadine. L’iniziativa si inserisce in una realtà come quella di Roma dove l’offerta culturale è di anno in anno in continuo aumento e dove le varie istituzioni sono spesso in competizione tra loro per “conquistare” le varie fasce di pubblico. In tale contesto l’abbonamento “Dal vivo – fra teatro e musica” si distingue invece per la politica di marketing culturale perseguita dall’Eliseo e dal Santa Cecilia che da anni portano avanti forme di collaborazione (prevedendo riduzioni e agevolazioni reciproche) puntando alla condivisione e promozione delle proprie stagioni di prosa e di musica. Politica culturale che, per la stagione 2007/2008, culmina con la proposta di un abbonamento congiunto che nasce, naturalmente, con l’obiettivo di offrire una nuova opportunità al pubblico che abitualmente frequentano i teatri e le sale concertistiche ma che si rivolge in particolar modo a quella consistente fascia di potenziale pubblico che ancora non ha scoperto la magia e l’emozione insostituibile dello spettacolo DAL VIVO, qualunque sia la sua forma (musicale o di parola) Gli abbonamenti “Dal Vivo – tra teatro e musica” saranno in vendita da Lunedì 24 settembre presso i botteghini delle due istituzioni con prezzi che vanno dai 110 fino ai 270 euro. Teatro Eliseo Via Nazionale 183 – 00184 Roma Infoline: 06 4882114 / 06 48872222 www.teatroeliseo.it info@teatroeliseo.it Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin – 00196 Roma Infoline: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| 9 BEETHOVEN 9 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia GRAN FINALE CON LA "PASTORALE" E LA BACCHETTA DI RAFAEL BRUHBECK DE BURGOS Mercoledì 26, giovedì 27 ore 21 - Sala Santa Cecilia Sono affidati a Rafael Brühbeck de Burgos, dopo la rinuncia di Marek Janowski, i due concerti che concludono l'applauditissimo Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 9 Beethoven 9 dedicato all'esecuzione di tutte le sinfonie del genio di Bonn. Dopo gli strepitosi successi di Kurt Masur e di Georges Prêtre, la rassegna si conclude con due concerti che mettono insieme la celeberrima Sesta Sinfonia, detta "Pastorale" e l'Ottava. Sul podio dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia un direttore che nel corso della sua lunga carriera ha guidato le più grandi orchestre del mondo e vinto prestigiosi premi. Composta nello stesso anno nel quale vide la fine la Quinta Sinfonia, con i suoi fremiti battaglieri, la Sesta Sinfonia in fa maggiore Pastorale è un inno alla pace, alla serena convivialità tra gli uomini. Primo esempio di musica "a programma", invoca però la libera fantasia dell'ascoltatore. Beethoven spiegò che si tratta "più di sentimenti che di pittura dei suoni", cosicché chiunque si lasci trasportare dalla musica può evocare le immagini a suo piacimento. Amata dal pubblico di ogni epoca e di tutte le generazioni la "Pastorale" è stata letteralmente saccheggiata da gingle e colonne sonore, e consacrata dall'indimenticabile cartoon "Fantasia" di Walt Disney. Creata in un tempo brevissimo l'Ottava Sinfonia, permeata di ironica leggerezza, è lontana dagli scatenamenti della Settima e dalle esplosioni della Nona, ma nella serena cantabilità che la pervade raggiunge anch'essa i vertici della creatività beethoveniana. Mercoledì 26, giovedì 27 ore 21 - Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Rafael Brühbeck de Burgos Direttore Beethoven Sinfonia n. 8 in fa maggiore - Sinfonia n. 6 in fa maggiore "Pastorale" Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| 9 Beethoven 9 – Le Sinfonie Al Beethoven Festival di Santa Cecilia è il momento di Georges Prêtre con l'Eroica e la Quinta Sinfonia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mercoledì 12, giovedì13, mercoledì 19, giovedì 20 Sala Santa Cecilia, ore 21 Giunto al suo quarto appuntamento, il Beethoven Festival, dedicato all'esecuzione delle Nove Sinfonie del grande di Bonn, vede salire sul podio dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, uno dei direttori più amati: Georges Prêtre. Dopo il Beethoven di tradizione tedesca offerto da Kurt Masur sarà davvero interessante ascoltare l'interpretazione di Prêtre e mettere a confronto le diverse visioni. Quattro saranno le sinfonie che il maestro francese (che quest'anno salirà anche sul mitico podio del Musikverein di Vienna per il Concerto di Capodanno), ci offrirà nelle quattro serate romane. Mercoledì 12 e giovedì 13 alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica dirigerà la Seconda Sinfonia in re maggiore e la Terza Sinfonia "Eroica" in mi bemolle maggiore, che il compositore dedicò a Napoleone, salvo poi cancellare furiosamente la dedica quando colui che sembrava l'alfiere della libertà si fece incoronare imperatore. Una sinfonia nella quale Beethoven comincia a parlare una lingua nuova, inedita per i contemporanei. Si dice che Haydn, dopo averne ascoltata una prova, commentasse che, da qual momento in poi, la musica non sarebbe più stata la stessa. Nelle serate di mercoledì 19 e di giovedì 20 sarà la volta della Quarta Sinfonia in si bemolle maggiore, dai toni scintillanti quasi mediterranei e della più che celebre Quinta Sinfonia in do minore, che ha segnato l'universo sonoro dell'Occidente con le quattro battute dell'incipit. Fu proprio con la Quinta Sinfonia di Beethoven che Prêtre debuttò ai concerti dell'Accademia nel 1962. Come sempre i prezzi dei biglietti sono davvero speciali. Si va da 10 a 25 euro. Per i giovani sotto i 30 anni da 7,50 a 15 euro. Mercoledì 12, Giovedì 13 Settembre Sala Santa Cecilia ore 21- Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Beethoven Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 Beethoven Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55 Mercoledì 19, giovedì 20 Settembre Sala Santa Cecilia ore 21- Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Beethoven Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 Beethoven Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| 9 Beethoven 9 – Le Sinfonie Al Beethoven Festival di Santa Cecilia è il momento di Georges Prêtre con l'Eroica e la Quinta Sinfonia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Mercoledì 12, giovedì13, mercoledì 19, giovedì 20 Sala Santa Cecilia, ore 21 Giunto al suo quarto appuntamento, il Beethoven Festival, dedicato all'esecuzione delle Nove Sinfonie del grande di Bonn, vede salire sul podio dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, uno dei direttori più amati: Georges Prêtre. Dopo il Beethoven di tradizione tedesca offerto da Kurt Masur sarà davvero interessante ascoltare l'interpretazione di Prêtre e mettere a confronto le diverse visioni. Quattro saranno le sinfonie che il maestro francese (che quest'anno salirà anche sul mitico podio del Musikverein di Vienna per il Concerto di Capodanno), ci offrirà nelle quattro serate romane. Mercoledì 12 e giovedì 13 alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica dirigerà la Seconda Sinfonia in re maggiore e la Terza Sinfonia "Eroica" in mi bemolle maggiore, che il compositore dedicò a Napoleone, salvo poi cancellare furiosamente la dedica quando colui che sembrava l'alfiere della libertà si fece incoronare imperatore. Una sinfonia nella quale Beethoven comincia a parlare una lingua nuova, inedita per i contemporanei. Si dice che Haydn, dopo averne ascoltata una prova, commentasse che, da qual momento in poi, la musica non sarebbe più stata la stessa. Nelle serate di mercoledì 19 e di giovedì 20 sarà la volta della Quarta Sinfonia in si bemolle maggiore, dai toni scintillanti quasi mediterranei e della più che celebre Quinta Sinfonia in do minore, che ha segnato l'universo sonoro dell'Occidente con le quattro battute dell'incipit. Fu proprio con la Quinta Sinfonia di Beethoven che Prêtre debuttò ai concerti dell'Accademia nel 1962. Come sempre i prezzi dei biglietti sono davvero speciali. Si va da 10 a 25 euro. Per i giovani sotto i 30 anni da 7,50 a 15 euro. Mercoledì 12, Giovedì 13 Settembre Sala Santa Cecilia ore 21- Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Beethoven Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 Beethoven Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55 Mercoledì 19, giovedì 20 Settembre Sala Santa Cecilia ore 21- Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Georges Prêtre direttore Beethoven Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 Beethoven Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| 9 Beethoven 9 – Le Sinfonie La IX Sinfonia di Beethoven apre il Festival Beethoven a Santa Cecilia Sul podio Kurt Masur 3 e 4 Settembre ore 21 - Sala Santa Cecilia Beethoven si fa in 9 per il Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dal 3 al 27, infatti, l'Orchestra e il Coro dell'Accademia eseguiranno tutte le sinfonie del grande di Bonn. Si comincia il 3 e il 4 settembre alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, "dalla fine" ovvero dalla monumentale Nona Sinfonia, affidata alla direzione di Kurt Masur. Seguiranno la Prima e la Settima sinfonia sempre dirette da Kurt Masur il 5 e il 6 settembre, mentre torna Georges Prêtre per dirigere la Seconda e la Terza, l'Eroica il 12 e il 13, nonché la Quarta e la Quinta il 19 e il 20. Chiude con l'Ottava e la Sesta Pastorale, Marek Janowski il 26 e 27 settembre. La Nona Sinfonia in re min. op. 125, tra i vertici assoluti dell’arte di ogni tempo, è stata composta da Beethoven dal 1822 al 1824 e dedicata a Federico Guglielmo III Re di Prussia. Sin dalla sua prima esecuzione, a Vienna il 7 maggio 1824, ha riscosso uno straordinario successo, soprattutto per il movimento finale, il celeberrimo Ode alla Gioia su testo di Friedrich Schiller. Erano stati proprio i versi del grande poeta tedesco ad ispirare il compositore che profuse nella composizione i suoi ideali illuministici di pace e fratellanza tra gli uomini. La amatissima sinfonia, che è stata scelta come inno Europeo, esalta i celebri versi di Schiller: " Che tutti gli esseri si abbraccino! - Un bacio al mondo intero"!. Kurt Masur, dai tempi della sua presenza al Gewandhaus di Lipsia, incarna la grande tradizione musicale tedesca; è un interprete che ha conquistato il pubblico non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove ha diretto per 11 anni la New York Philharmonic Orchestra. Attualmente è direttore della Orchestre National del France. Il quartetto vocale è composto dal soprano Christiane Libor, dal mezzosoprano Carolin Masur, dal tenore Jorma Silvasti, dal basso René Pape. Come sempre il Festival di Settembre dell'Accademia di Santa Cecilia si impone per la grande qualità degli interpreti, per il costo estremamente contenuto dei biglietti, come incentivo a promuovere l'ascolto della musica classica da parte di un pubblico più vasto. I prezzi dei biglietti vanno da 10 a 25 euro, gli abbonamenti a 4 concerti da 40 a 100 euro. Particolare attenzione è rivolta ai giovani sotto i 30 anni che godono di sconti molti elevati. Lunedì 3, martedì 4 settembre ore 21 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Christiane Libor soprano; Carolin Masur mezzosoprano; Jorma Silvasti tenore; René Pape basso. Beethoven Sinfonia n. 9 Corale Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Settembre all'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia 9 Beethoven 9 Le Sinfonie 10 concerti dal 3 al 27 Settembre Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Beethoven si fa in 9 per il Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dal 3 al 27, infatti l'Orchestra e il Coro dell'Accademia eseguiranno tutte le sinfonie del grande di Bonn. Sul podio bacchette prestigiose, come quelle di Georges Prêtre, di Kurt Masur di Marek Janowski. Si comincia il 3 e il 4 settembre "dalla fine" ovvero dalla monumentale Nona Sinfonia, affidata a Kurt Masur, il direttore che, dai tempi della sua presenza alla Gewandhaus di Lipsia, incarna la grande tradizione musicale tedesca, un interprete che ha conquistato il pubblico non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove ha diretto per 11 anni la New York Philarmonic Orchestra. Attualmente direttore dell'Orchestra National del France, Kurt Masur sarà sul podio dell'Accademia il 3 e il 4 Settembre per la Nona Sinfonia e il 5 e 6 Settembre per la Prima e la Settima. Un ritorno attesissimo quello dell'amato Georges Prêtre, il grande direttore francese che eseguirà la Seconda e la Terza Sinfonia (12 e 13 settembre) e la Quarta e la Quinta (19 e 20 Settembre). Gran finale con Marek Janowski, anch'egli esponente della tradizione tedesca, direttore per 16 anni dell'Orchestra di Radio France, ora a capo della Filarmonica di Monte Carlo, che dirigerà l'Ottava e la Sesta (26 e 27 Settembre). I prezzi. Come sempre il Festival di Settembre offre concerti di altissima qualità a prezzi particolarmente economici con un'attenzione particolare per i giovani. I biglietti vanno da 10 a 25 euro. Giovani sotto i 30 anni da 7,50 a 15 euro. Abbonamenti a 5 concerti da 40 a 100 euro. Giovani sotto i 30 anni da 20 a 40 euro |
| Kurt Masur is well known to orchestras
and audiences alike as both a distinguished conductor and humanist. In
September 2002, Mr. Masur became music director of the Orchestre National de
France in Paris. From 2000-2007 he has been principal conductor of the
London Philharmonic. From 1991-2002 he was music director of the New York
Philharmonic; following his eleven year tenure he was named Music Director
Emeritus, becoming the first New York Philharmonic music director to receive
that title, and only the second (after the late Leonard Bernstein, who was
named Laureate Conductor) to be given an honorary position. The New York
Philharmonic established the “Kurt Masur Fund for the Orchestra”, which will
endow conductor debut week at the Philharmonic in perpetuity in his honor.
For many seasons, Maestro Masur served as Gewandhaus Kapellmeister of the
Leipzig Gewandhaus Orchestra, a position of profound historic importance.
Upon his retirement from that post in 1996, the Gewandhaus named him its
first-ever Conductor Laureate. Since 1989, when he played a central role in the peaceful demonstrations that led to the German reunification, the impact of his leadership has attracted worldwide attention. In 1995 he received the Cross of the Order of Merit of the Federal Republic of Germany; in 1996 he was awarded the Gold Medal of Honor for Music from the National Arts Club; and in 1997 he was awarded the titles of Commander of the Legion of Honor from the Government of France and New York City Cultural Ambassador from the City of New York. On April 19, 1999, in Wroclaw, Poland, he received the Commander Cross of Merit of the Polish Republic, one of the countries highest honors. In July 2004 the board of the Beethoven House Bonn has appointed Maestro Masur unanimously to become chairman of the Beethoven House, the composer’s birthplace. In March 2002 the President of the Federal Republic of Germany, Johannes Rau, bestowed upon him the Cross with Star of the Order of Merit of the Federal Republic of Germany. Mr. Masur is also an Honorary Citizen of his hometown Brieg. Since 1992 he has held the lifetime title of Honorary Guest Conductor of the Israel Philharmonic Orchestra. In October 2004 the city of Münster bestowed upon Maestro Masur the Freedom Prize. A frequent guest with the world’s leading orchestras, Kurt Masur made his United States debut in 1974 with the Cleveland Orchestra; also that year he took the Gewandhaus Orchestra on its first American tour. He made his New York Philharmonic debut in 1981. Maestro Masur returns every season to the United States to conduct the Boston Symphony both in Boston and Tanglewood; the New York Philharmonic, the San Francisco Symphony, the Chicago Symphony, the Cleveland Orchestra. In Europe, Maestro Masur works with such orchestras as the Gewandhaus Orchestra, the Dresden Philharmonic, the Concertgebouw Orchestra, the Berlin Philharmonic, the Orchestra of Teatro La Fenice and many others. During this season Maestro Masur will return for master classes to the Manhattan School of Music in New York and Bonn and continue his course on the art of conducting Beethoven. Maestro Masur’s first recording together with the ONF of Beethoven’s Symphonies No. 2 and 6 came out on the label Naif in March 2004. Subsequently, Maestro Masur and the ONF brought out on CD, Tchaikovsky’s Symphony No. 5; and by Sostakovich its 7th Symphony and his 2 Violin Concertos joining forces with the young Armenian, violinist, Sergey Kachatryan again for the label Naif. Mr. Masur made more than thirty recordings with the New York Philharmonic for Teldec Classics International, two of those winning “Record of the Year” awards from Stereo review (Shostakovich’s Symphony No. 13, Babi Yar, and Mahler’s Ninth Symphony). For Deutsche Grammophon, he, the New York Philharmonic, and Anne-Sophie Mutter recorded a Grammy nominated album of Brahms and Schumann and most recently Beethoven’s Violin Concerto and two romances. Mr. Masur has made well over 100 other recordings with numerous orchestras, including the complete symphonies of Beethoven, Brahms, Bruckner, Mendelssohn, Schumann, and Tchaikovsky. With the London Philharmonic, The Orchestra and the Maestro created their own record label and recently released recordings of Shostakovich Symphonies No. 1 and 5 and the War Requiem by Benjamin Britten. Born in Brieg, Silesia, in 1927, Mr. Masur studied piano, composition, and conducting at the Music College of Leipzig. In 1948 he was designated Orchestra Coach at the Halle County Theater, and later became Kapellmeister of the Erfurt and Leipzig Opera theaters. He accepted his first major orchestral appointment in 1955, as Conductor of the Dresden Philharmonic. He returned to opera in 1958 as General Director of Music at the Mecklenburg State Theater of Schwerin. From 1960 to 1964 Mr. Masur was Senior Director of Music at Berlin’s Komische Oper, collaborating with influential director-producer Walter Felsenstein. In 1967 he was appointed the Dresden Philharmonic’s Chief Conductor, a post he held until 1972. In his capacity as the Leipzig Gewandhaus Kapellmeister, he led nearly a thousand performances between 1970 and 1996 and more than 900 concerts on tour. Maestro Masur has been a professor at the Leipzig Academy of Music since 1975 and holds honorary degrees from the Breslau Academy of Music, the Cleveland Institute of Music, Colgate University, Hamilton College, Indiana University, The Juilliard School, Leipzig University, the Manhattan School of Music, the University of Michigan, Westminster Choir College, SUNY Binghampton, and Yale University. In 1998 he celebrated 50 years as a professional conductor. Several years ago Maestro Masur started his own web site: www.kurtmasur.com where you can find more information abou |
| 9 Beethoven 9 – Le Sinfonie La IX Sinfonia di Beethoven apre il Festival Beethoven a Santa Cecilia Sul podio Kurt Masur 3 e 4 Settembre ore 21 - Sala Santa Cecilia Beethoven si fa in 9 per il Festival di Settembre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dal 3 al 27, infatti, l'Orchestra e il Coro dell'Accademia eseguiranno tutte le sinfonie del grande di Bonn. Si comincia il 3 e il 4 settembre alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, "dalla fine" ovvero dalla monumentale Nona Sinfonia, affidata alla direzione di Kurt Masur. Seguiranno la Prima e la Settima sinfonia sempre dirette da Kurt Masur il 5 e il 6 settembre, mentre torna Georges Prêtre per dirigere la Seconda e la Terza, l'Eroica il 12 e il 13, nonché la Quarta e la Quinta il 19 e il 20. Chiude con l'Ottava e la Sesta Pastorale, Marek Janowski il 26 e 27 settembre. La Nona Sinfonia in re min. op. 125, tra i vertici assoluti dell’arte di ogni tempo, è stata composta da Beethoven dal 1822 al 1824 e dedicata a Federico Guglielmo III Re di Prussia. Sin dalla sua prima esecuzione, a Vienna il 7 maggio 1824, ha riscosso uno straordinario successo, soprattutto per il movimento finale, il celeberrimo Ode alla Gioia su testo di Friedrich Schiller. Erano stati proprio i versi del grande poeta tedesco ad ispirare il compositore che profuse nella composizione i suoi ideali illuministici di pace e fratellanza tra gli uomini. La amatissima sinfonia, che è stata scelta come inno Europeo, esalta i celebri versi di Schiller: " Che tutti gli esseri si abbraccino! - Un bacio al mondo intero"!. Kurt Masur, dai tempi della sua presenza al Gewandhaus di Lipsia, incarna la grande tradizione musicale tedesca; è un interprete che ha conquistato il pubblico non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove ha diretto per 11 anni la New York Philharmonic Orchestra. Attualmente è direttore della Orchestre National de France. Il quartetto vocale è composto dal soprano Christiane Libor, dal mezzosoprano Carolin Masur, dal tenore Jorma Silvasti, dal basso René Pape. Come sempre il Festival di Settembre dell'Accademia di Santa Cecilia si impone per la grande qualità degli interpreti, per il costo estremamente contenuto dei biglietti, come incentivo a promuovere l'ascolto della musica classica da parte di un pubblico più vasto. I prezzi dei biglietti vanno da 10 a 25 euro, gli abbonamenti a 4 concerti da 40 a 100 euro. Particolare attenzione è rivolta ai giovani sotto i 30 anni che godono di sconti molti elevati. Lunedì 3, martedì 4 settembre ore 21 Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Kurt Masur direttore Christiane Libor soprano; Carolin Masur mezzosoprano; Jorma Silvasti tenore; René Pape basso. Beethoven Sinfonia n. 9 Corale Info 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Accademia Nazionale di Santa Cecilia Con la collaborazione di EUR SPA l’Orchestra giovanile dell’Accademia di Santa Cecilia in concerto martedì 26 giugno 2007 AL Parco Rosati all’ Eur Martedì 26 giugno alle ore 21 al Parco Rosati all’Eur concerto della JuniOrchestra!, l’Orchestra giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dai maestri Antonio Pantaneschi e Simone Genuini, il concerto prevede l’esecuzione di Antonio Vivaldi Concerto in do maggiore per archi, Francesco Storino Inno “Tutti a Santa Cecilia!”, Georges Bizet Habanera dalla Carmen, George Gershwin Blues, da Un americano a Parigi, Edvard Grieg Nell’antro del Re della Montagna da “Peer Gynt”, Wolfgang Amadeus Mozart Ouverture da Lucio Silla, Dmitri Shostakovich Tema dell’assedio dalla Sinfonia n.7 “Leningrado”, Antonin Dvorak Danza Slava n.6, Astor Piazzolla Libertango. Nata lo scorso anno quasi come una sfida, la “JuniOrchestra!” si è rivelata un’esperienza a dir poco esplosiva, coronata da un vero e proprio entusiasmo generale. La “JuniOrchestra!” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Caratteristica unica è il non aver come requisito di partecipazione un limite minimo di età, ma solo un limite massimo (15 o 17 anni a seconda dello strumento musicale suonato). L’esperienza dell’orchestra è per i ragazzi una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi e a condividere quindi il meraviglioso mondo della Musica. A questo si aggiunge un significato sociale molto importante, consolidato dalla collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute che, attraverso l’ISMA, ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Gode del prezioso sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica che ha abbracciato la “JuniOrchestra!” in un progetto triennale. Pista del Parco Rosati all’Eur Biglietti € 5,00 Info: 06 5916849 – 06 45432397 |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA E
FONDAZIONE MUSICA PER ROMA L'AUDITORIUM ALL'OPERA VENERDI' 15 GIUGNO ORE 11,30 SPAZIO RISONANZE - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE DI TEATRO MUSICALE "IL SIGNOR BRUSCHINO" E "SILVANO/SYLVANO" L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma invitano alla conferenza stampa di presentazione della Stagione di teatro musicale coprodotta dalle 2 istituzioni. La conferenza si svolgerà venerdì 15 giugno alle ore 11,30 presso lo Spazio Risonanze dell'Auditorium Parco della Musica. Parteciperanno Bruno Cagli, Presidente dell'Accademia di Santa Cecilia, Gianni Borgna, presidente di Musica per Roma, Roberto Grossi, direttore generale dell'Accademia di Santa Cecilia, Carlo Fuortes, amministratore delegato di Musica per Roma, Daniele Abbado, regista de "Il Signor Bruschino", Carlo Rizzari, direttore d'orchestra de "Il Signor Bruschino". |
| TRIONFO A MOSCA PER PAPPANO E L'ORCHESTRA DI SANTA CECILIA Si chiude con prestigiose tournée una stagione di successi e di concerti quasi sempre esauriti A detta degli organizzatori è stato il concerto che ha avuto più successo di tutto il Festival delle Grandi Orchestre di Mosca quello che l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano, ha tenuto giovedì sera a 40 di distanza dall'ultima esibizione della compagine ceciliana nella capitale della Federazione Russa. Il pubblico che ha esaurito i posti nella Sala delle Colonne e ha a lungo assediato il botteghino nella speranza di conquistare un biglietto per la serata, ha festeggiato il maestro e l'orchestra con un tripudio di applausi e di grida di "bravo". Il programma che prevedeva "Carnevale romano" di Berlioz, La Fantasia della "Francesca da Rimini" di Ciaikowski e "Fontane e Pini di Roma" di Respighi, è stato concluso da due bis, lntermezzo da "Manon Lescaut" di Puccini e l'ouverture da "Guglielmo Tell" di Rossini. Tra le altre orchestre protagoniste di quello che sta diventando, sotto la consulenza artistica di Temirkanov, uno dei più importanti appuntamenti musicali internazionali, c'era anche l'Orchestre National de France, diretta da Riccardo Muti. L'appuntamento di Mosca ha rappresentato un'altra prestigiosa tappa di questo incredibile periodo di tournée del quale è protagonista l'orchestra diretta da Pappano (ricordiamo quelle in Germania e Austria con l'esibizione al Musikverein di Vienna e quella a Barcellona), che prosegue con il viaggio in Giappone dal 29 giugno all'8 luglio e l'appuntamento del 16 luglio ai Proms di Londra. Degna conclusione queste tournée di una stagione Sinfonica e da Camera di straordinario prestigio e successo. Ben 15 concerti da gennaio a fine maggio hanno fatto registrare il "tutto esaurito". Al top alcuni concerti diretti da Pappano nella Sala Santa Cecilia come il Gala Strauss, il concerto con il pianista Leif Ove Andsnes, e quello che ha visto Pappano insieme a Daniel Baremboim. Sempre nella Sala Santa Cecilia "sold out" per Daniele Gatti con Il "Gala Verdi", per Trevor Pinnok con i Concerti Brandeburghesi di Bach, per Ashkenazy con il Peer Gynt di Grieg, e naturalmente, gli esauriti annunciati per Maurizio Pollini ed Evgeny Kissin. Pappano ha fatto il pieno anche nella Sala Sinopoli nel concerto da Camera nel quale si esibiva al pianoforte insieme ai solisti dell'Accademia, mentre per Ute Lemper nella rassegna It's wonderful la Sala Santa Cecilia era più che esaurita. In Sala Petrassi pienone per il concerto s |
| L'AUDITORIUM ALL'OPERA "SIGNOR BRUSCHINO" E "SILVANO/SYLVANO" 18, 20 e 21 GIUGNO 4 LUGLIO Rossini e Bussotti per la stagione estiva di teatro musicale da Camera coprodotta dall'Accademia di Santa Cecilia e da Musica per Roma Gli stravaganti equivoci de Il Signor Bruschino, ovvero Il figlio per azzardo, farsa giocosa per musica in un atto di Giuseppe Foppa, che un Rossini non ancora ventunenne rivestì da par suo di esilaranti note, inaugurano lunedì 18 giugno (repliche mercoledì 20 e giovedì 21) il consueto appuntamento con il teatro musicale da Camera che già l'anno scorso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma hanno proposto nella Sala Petrassi con una fortunata edizione del mozartiano Così fan tutte, affidato alla regia di Daniele Abbado. Quest'anno le nuove produzioni in forma scenica sono due: il 4 luglio, infatti, sarà la volta di Silvano/Sylvano, autobiografia musicale di uno dei nostri compositori contemporanei più stimolanti, Sylvano Bussotti. L'iniziativa, che tanto successo ha avuto alla sua prima edizione, punta a sfruttare le potenzialità della Sala Petrassi (che ha 700 posti) ed è stata progettata per il teatro musicale e la danza, nonché a rafforzare l'importante sinergia tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma. Ed eccoci a Gioachino Rossini, a questo Signor Bruschino che rivela un musicista giovanissimo ma già alle prese con le grandi opere della maturità artistica (mentre componeva Bruschino stava consegnando alla storia il suo primo capolavoro drammatico Tancredi), comicissima vicenda di scambi di persona e matrimoni combinati e scombinati, con un protagonista, Bruschino, che, ogniqualvolta si trova in difficoltà, ripete come un surreale tormentone "Uh che caldo!", inconsciamente anticipando le calure alle quali siamo sottoposti di questi tempi (ma niente paura, la Sala Petrassi è gradevolmente condizionata!). La regia di Daniele Abbado promette frizzi e lazzi, la direzione è affidata al M° Carlo Rizzari, avviato a un'importante carriera di direttore, assistente di Antonio Pappano da quando il maestro italo-inglese è diventato direttore musicale dell' Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia e già violinista della stessa. Nel ruolo dell'accaldato Bruschino, il baritono Bruno De Simone, specialista rossiniano richiesto da tutti i più grandi direttori (da Abbado a Muti, a Chailly) e vincitore del Premio Rossini d'oro 2007. Lorenzo Regazzo e Giovanna Donadini completano il cast dei rossiniani doc, mentre i ruoli minori sono ricoperti dai giovani che hanno seguito i corsi di perfezionamento dell'Opera Studio dell'Accademia. Alcuni esordienti, altri già protagonisti di brillanti carriere. Insomma un Bruschino giovanissimo come richiedono la freschezza e la vivacità di una farsa rossiniana. Bilancio di 75 anni di vita d'artista è, invece, l'opera Silvano/Sylvano, in scena il 4 luglio alle 21, work in progress nel quale uno dei compositori più originali del Novecento italiano distilla, evoca, ricompone frammenti della sua storia personale. Un autobiografismo che da sempre caratterizza la sua poetica, dove confluiscono diverse esperienze e diversi generi: "Spazio scenico vasto e articolato in prospettive, superfici, scorci dove molteplici figure possano apparire, risuonare in eco, essere ombra o accento - così l'autore definisce la sua Opera - luoghi del canto, della danza, della recitazione, degli strumenti musicali con uno, a volte più interpreti ciascuno, raccontano in maniera fantasiosa, imprevedibile, sempre rinnovabile un' Esistenza nell'Arte". Affidata alla bacchetta di Flavio Emilio Scogna, l'opera si avvale della regia di Francesco Micheli, della voce del soprano Monica Benvenuti, delle luci di Guido Levi e Alessandro Carletti. Lunedì 18, mercoledì 20, giovedì 21 giugno ore 21 Nuova produzione in forma scenica Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Daniele Abbado regista Guido Levi Luci Alessandro Carletti Realizzazione luci Angelo Linzalata Scene Giada Palloni Costumi Bruno De Simone Bruschino, Lorenzo Regazzo Gaudenzio, Giovanna Donadini Marianna, Antonio Poli Bruschino figlio, Jessica Pratt Sofia, Luigi Schifano un delegato di polizia, Borja Quiza Filiberto, David Sotgiu Florville Rossini Il Signor Bruschino, ossia Il figlio per azzardo Farsa giocosa per musiche in un atto su libretto di Giuseppe Foppa Mercoledì 4 luglio ore 21 Nuova produzione in forma scenica Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Flavio Emilio Scogna direttore Francesco Micheli regista Guido Levi e Alessandro Carletti Light designer Remo Ceccato Flauto Marco Corsini Oboe Antonio Caggiano Percussioni Bussotti Silvano/Sylvano work in progress Info Accademia Nazionale di Santa Cecilia 06 80 82 058 www.santacecilia.it Fondazione Musica per Roma 06 80 241 281 www.auditorium.com |
| Accademia
Nazionale di Santa Cecilia Con la collaborazione del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute, l’ISMA, il Gioco del Lotto-Lottomatica E con il sostegno di MUSICARTE l’Orchestra giovanile dell’Accademia di Santa Cecilia in concerto martedì 12 giugno 2007 Sala Santa Cecilia Concerto di fine anno il 12 giugno alle ore 18 in Sala Santa Cecilia per la JuniOrchestra!, l’Orchestra giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dai maestri Antonio Pantaneschi e Simone Genuini, il concerto che conclude l’attività per il 2007 prevede l’esecuzione di Gioachino Rossini Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, Bela Bartòk Intermezzo interrotto, dal Concerto per Orchestra, Antonin Dvorak Danza Slava, Francesco Storino Inno “Tutti a Santa Cecilia!” , Wolfgang amadeus Mozart Concerto per Clarinetto e Orchestra K 622 – II Movimento, Adagio,(solista Stefano Novelli) George Gershwin Blues, da Un americano a Parigi, Dmitri Shostakovich Tema dell’assedio dalla Sinfonia n.7 “Leningrado”, Piotr Ilic Ciaikovskij Valzer dei fiori dallo Schiaccianoci. Nata lo scorso anno quasi come una sfida, la “JuniOrchestra!” si è rivelata un’esperienza a dir poco esplosiva, coronata da un vero e proprio entusiasmo generale. La “JuniOrchestra!” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Caratteristica unica è il non aver come requisito di partecipazione un limite minimo di età, ma solo un limite massimo (15 o 17 anni a seconda dello strumento musicale suonato). L’esperienza dell’orchestra è per i ragazzi una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi e a condividere quindi il meraviglioso mondo della Musica. A questo si aggiunge un significato sociale molto importante, consolidato dalla collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute che, attraverso l’ISMA, ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Gode del prezioso sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica che ha abbracciato la “JuniOrchestra!” in un progetto triennale. Il concerto viene presentato da Gregorio Mazzarese e Francesco Storino. Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Biglietti € 3,00 Info: 06 8082058 www.santacecilia.it |
| Rifiuto intelligente in musica concerto spettacolo AMA ama...Amadeus! Musica e riciclaggio martedì 29 maggio 2007 ore 11 Giovedì 29 Maggio 2007 alle ore 11.00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica verrà presentato il concerto "AMA ama... Amadeus! Musica e riciclaggio", realizzato da AMA e Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con il CDM onlus Centro Didattico Musicale. 500 ragazzi delle scuole medie di Roma - accompagnati dai Professori d'Orchestra dell'Accademia, da alcuni operatori/musicisti AMA e condotti dagli insegnanti del CDM - suoneranno bottiglie di plastica, lattine di metallo, giornali e scatole di cartone: sono questi, infatti, alcuni dei rifiuti riciclabili che è possibile utilizzare fruttuosamente come strumenti musicali e con i quali si può costituire un'orchestra di percussioni, accompagnare celebri brani di musica classica, suonare e cantare un rap sul riciclaggio. Il progetto - articolatosi in otto laboratori musicali, di cui due realizzati direttamente nelle Isole ecologiche e che ha visto la partecipazione di un liutaio - intende promuovere tra i ragazzi il rispetto dell'ambiente e, in particolare, sensibilizzarli alle tematiche (e alle pratiche) della raccolta differenziata attraverso uno “strumento” particolare : la Musica. www.santacecilia.it _____MISCHA MAISKIJ, UN VIOLONCELLO PER DVORAK CON L'ORCHESTRA SINFONICA DI BARCELLONA Lunedì 4, martedì 5, mercoledì 5 giugno All'Orchestra Sinfonica di Barcellona, con la guida del suo direttore Ernest Martínez Izquierdo e con la partecipazione del grande violoncellista Mischa Maiskij, l'onore di chiudere la stagione sinfonica dell'Accademia di Santa Cecilia nei concerti del 4, 5, 6 giugno, proprio mentre la nostra Orchestra torna dalla tournée che la vedrà esibirsi a Barcellona. Uno scambio musicale e culturale che permette di conoscere una delle formazioni orchestrali più prestigiose della Spagna. In programma il Concerto per violoncello in si minore op.104 di Antonin Dvořák, sicuramente uno dei più grandi capolavori composti per questo strumento. Scritto alla fine dell’800 durante il soggiorno a New York del compositore il concerto esprime tutta la nostalgia che può affliggere un anziano signore europeo lontano dalla sua patria. Memore, anzi, di un antico amore non corrisposto, Dvořák aggiunge nel movimento centrale del Concerto la citazione di una canzone molto amata dalla sua fiamma giovanile, Josefina Kaunitzova, scomparsa durante la composizione del lavoro. Al suo ricordo si deve quel lungo, sublime momento di tristezza che precede la tempestosa conclusione dell’ultimo movimento. Un brano che metterà in luce tutto lo splendore esecutivo del russo Mischa Maiskij, allievo di Rostropovich, vincitore del Concorso Ciaikovskij di Mosca nel 1966, e lanciato da allora nel firmamento delle massime stelle della musica: collabora infatti con Martha Argerich, Gidon Kremer, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Vladimir Ashkenazy e, in passato, Leonard Bernstein e Giuseppe Sinopoli. Nella seconda parte, Ernest Martínez Izquierdo, dal 2002 al 2006 direttore stabile dell’OBC, l’acronimo che sottintende il nome completo dell’Orquesta Sinfónica de Barcelona y Cataluña, omaggerà non solo la Spagna ma un po’ tutto il mondo musicale latino con il pirotecnico Estancias dell’argentino Alberto Ginastera, le Canciones negras del catalano Xavier Montsalvatge, scomparso nel 2002, nonché la suite dal celeberrimo capolavoro di Manuel De Falla, il balletto Il cappello a tre punte, del 1919. Lunedì 4 ore 21, Martedì 5 ore 19.30, Mercoledì 6 ore 21 - Sala Santa Cecilia Orquesta Sinfónica de Barcelona Ernest Martínez Izquierdo direttore Mischa Maiskij violoncello Dvořák Concerto per violoncello op. 104, Ginastera Estancia, suite Montsalvatge Canciones negras, Falla El sombrero de tres picos: suite Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| Rossini eseguito per la prima volta con
gli strumenti d'epoca TANCREDI Opera in forma di concerto René Jacobs e l'Orchestre des Champs Elysées Bernarda Fink debutta nel ruolo en travesti Mercoledì 23 maggio ore 20,30 - Sala Santa Cecilia Un Tancredi imperdibile, un evento unico quello che il 23 maggio vedrà René Jacobs dirigere l’Orchestre des Champs Elysées di Parigi in uno dei più amati capolavori del melodramma italiano ottocentesco. Tre i grandi motivi di interesse. Per la prima volta in Italia un’opera di Rossini verrà eseguita con strumenti d’epoca nel tentativo di ricreare le sonorità originali immaginate dal compositore. Il debutto di Bernarda Fink nel ruolo en travesti dell'eroe siciliano. E soprattutto l’esordio di René Jacobs come direttore rossiniano. Vincitore dei più importanti premi discografici, dal “Grammy Award” al “Diapason d’Or”, grazie al suo straordinario intuito musicale, Jacobs ha affrontato negli anni recenti il teatro mozartiano, con esiti stupefacenti. Prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra Jacobs si è affermato come uno dei più importanti cantanti “barocchi” della sua generazione: questo, probabilmente, il motivo per cui il suo approccio alla musica è quello di chi intende “cantarla” piuttosto che semplicemente “suonarla” preoccupandosi di far giungere il più chiaramente possibile all’orecchio dell’ascoltatore il senso delle parole e del contenuto del testo musicale: "C'è una sola parola per descrivere la direzione musicale di Jacobs: INCANTEVOLE" (The Indipendent). E' naturale che dopo tanto Mozart, Jacobs abbia deciso di affrontare il Rossini di Tancredi per certi versi assai vicino alla grazia e alla leggerezza del grande genio di Salisburgo. Prima opera "seria" di un Rossini ventunenne, il Tancredi andò in scena nel 1813 a Venezia e conquistò Stenhdal che ne elogiò "la perfetta fusione tra melodia italiana e armonia tedesca" e la capacità di "far dire agli strumenti quella parte di sentimento che il personaggio non potrebbe confidarci". La storia, tratta da Voltaire, narra dell’assedio di Siracusa da parte degli Arabi intorno all’anno 1000 e delle fortunose avventure guerresche e amorose di Tancredi. L’aria di entrata dell’eroe siracusano, “Di tanti palpiti” divenne subito molto popolare con il nome di “aria dei risi”: Rossini infatti, per i capricci della prima protagonista, fu costretto a riscrivere in meno di quattro minuti (tanto era il tempo necessario per cuocere un risotto al dente, piatto obbligatorio all’epoca per aprire il pasto) la sua aria di entrata pochi giorni prima della recita! Il concerto è sponsorizzato da Trambus Open S.p.A. Mercoledì 23 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Orchestre des Champs Elysées English Voices René Jacobs direttore Bernarda Fink Tancredi Rosemary Joshua Amenaide Lawrence Brownlee Argirio Rossini Tancredi Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| "WONDERFUL TOWN" DI BERNSTEIN BROADWAY A SANTA CECILIA Il musical diretto da Wayne Marshall nel cast la vocalist Kim Criswell Sabato 26, lunedì 28, martedì 29 maggio Prima di West Side Story e Candide, Leonard Bernstein era già... Leonard Bernstein! Vale a dire che il futuro autore di due tra i più straordinari titoli della storia del Musical, aveva già nel 1953 creato un gioiello come Wonderful Town, su testi di Betty Comden e Adolph Green, che vinse tutte e sei le categorie dei Tony Awards per i quali fu nominato, fra cui Miglior Musical e miglior Coreografia. Insolitamente raffinato e musicalmente piuttosto complesso (in uno dei numeri più celebri, Christopher Street, si susseguono ben 17 cambi di tonalità...), Wonderful Town verrà rappresentato all'Accademia di Santa Cecilia sabato 26, lunedì 28 e martedì 29 maggio con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia diretti da Wayne Marshall, un vero specialista del musical, e un cast di cantanti tra i quali spicca Kim Criswell, regina di Broadway, che il pubblico romano ha già potuto ammirare in recital lo scorso anno nel corso della Stagione estiva dell'Accademia. Wonderful Town racconta con una musica irresistibile una storia alla Frank Capra: il viaggio iniziatico di due ragazze della provincia americana verso New York City, vista come un luogo dei sogni dove poter cominciare una nuova vita, naturalmente nello spettacolo e nel giornalismo. L'accumularsi di situazioni esilaranti, il susseguirsi degli equivoci, gli scambi di persona, insomma c'è tutto il divertimento che le commedie musicali sono in grado di offrire. In più c'è l'abilità del direttore-pianista-organista Wayne Marshall – che il pubblico dell’Accademia ha avuto più volte modo di apprezzare come strepitoso interprete di Gershwin – per trascinarci nei vorticosi ritmi della partitura (impossibile restare immobili all’ascolto di Konga!, uno dei brani più contagiosi dell’intero musical). Sabato 26 ore 18, Lunedì 28 ore 21, Martedì 29 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bernstein Wonderful Town Wayne Marshall direttore, Kim Criswell Ruth Sherwood, Catherine Torriani Eileen Sherwood, Sebastien Lemoine Robert Baker, Vincente Ordonneau Lonigan Leroy Villanuava Wreck, Chick Clark, Editor,Zachary Halley Tour Guide, Lippencott Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it __________EVGENJI KISSIN CHIUDE CON BEETHOVEN, BRAHMS E CHOPIN LA GRANDE STAGIONE DEI PIANISTI Mercoledì 30 maggio ore 21 - Sala Santa Cecilia Un ritorno sempre attesissimo quello di Evgenij Kissin, il prodigioso pianista russo che a 35 anni ha mantenuto tutte le promesse contenute nella sua infanzia di bambino prodigio. Dopo il travolgente successo dell'anno scorso, quando ha eseguito l'integrale dei concerti per pianoforte di Beethoven, chiuderà il 30 maggio nella Sala Santa Cecilia con un recital la serie di grandi interpreti che si sono alternati al pianoforte della Stagione da Camera dell'Accademia. Quattro sono gli autori che, bis a parte (sempre numerosi con il giovane Evgenij), compongono un programma vario e affascinante. Si parte con le inquietudini dello Schubert della Sonata D 568 per approdare alle virili architetture delle Trentadue variazioni in do minore di Beethoven. Concluderà la serata la Grande Polacca brillante op. 22 di Chopin, ma culmine dell’intero concerto saranno certamente i 6 Klavierstücke op.118 di un Brahms erede della grande tradizione sinfonica tedesca di Bach e Beethoven, ma che nella trentina di pezzi pianistici che costituiscono le estreme raccolte dell’età avanzata, esprime tutta la serena malinconia dell’autunno della vita. “E’ incredibile come sappia combinare insieme passione e tenerezza – disse di lui e delle sue tarde composizioni per pianoforte Clara Schumann – in pezzi così brevi...". Entrato a soli sei anni nella scuola russa dedicata ai giovanissimi, promettenti, pianisti, il piccolo Evgenji aveva cominciato a suonare il pianoforte già all'età di 2 anni. Ora, dopo una folgorante carriera che lo ha visto raccogliere decine di premi e riconoscimenti (tra i quali un Grammy Award nel 2005 per il Cd dedicato a Scrjabin), l'ex fanciullo prodigio ha inciso più 40 Cd, suonato con i più grandi direttori del mondo ed è universalmente amato per la poesia e la profondità delle sue interpretazioni. Mercoledì 30 maggio ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Evgenij Kissin pianoforte Schubert Sonata D 568 op. 122 Beethoven Trentadue variazioni in do minore Brahms Sei Klavierstücke op. 118 Chopin Grande polonaise brillante op. 22 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |
| L'AUDITORIUM ALL'OPERA "SIGNOR BRUSCHINO" E "SILVANO/SYLVANO" 18, 20 e 21 GIUGNO 4 LUGLIO Rossini e Bussotti per la stagione estiva di teatro musicale da Camera coprodotta dall'Accademia di Santa Cecilia e da Musica per Roma Gli stravaganti equivoci de Il Signor Bruschino, ovvero Il figlio per azzardo, farsa giocosa per musica in un atto di Giuseppe Foppa, che un Rossini non ancora ventunenne rivestì da par suo di esilaranti note, inaugurano lunedì 18 giugno (repliche mercoledì 20 e giovedì 21) il consueto appuntamento con il teatro musicale da Camera che già l'anno scorso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma hanno proposto nella Sala Petrassi con una fortunata edizione del mozartiano Così fan tutte, affidato alla regia di Daniele Abbado. Quest'anno le nuove produzioni in forma scenica sono due: il 4 luglio, infatti, sarà la volta di Silvano/Sylvano, autobiografia musicale di uno dei nostri compositori contemporanei più stimolanti, Sylvano Bussotti. L'iniziativa, che tanto successo ha avuto alla sua prima edizione, punta a sfruttare le potenzialità della Sala Petrassi (che ha 700 posti) ed è stata progettata per il teatro musicale e la danza, nonché a rafforzare l'importante sinergia tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma. Ed eccoci a Gioachino Rossini, a questo Signor Bruschino che rivela un musicista giovanissimo ma già alle prese con le grandi opere della maturità artistica (mentre componeva Bruschino stava consegnando alla storia il suo primo capolavoro drammatico Tancredi), comicissima vicenda di scambi di persona e matrimoni combinati e scombinati, con un protagonista, Bruschino, che, ogniqualvolta si trova in difficoltà, ripete come un surreale tormentone "Uh che caldo!", inconsciamente anticipando le calure alle quali siamo sottoposti di questi tempi (ma niente paura, la Sala Petrassi è gradevolmente condizionata!). La regia di Daniele Abbado promette frizzi e lazzi, la direzione è affidata al M° Carlo Rizzari, avviato a un'importante carriera di direttore, assistente di Antonio Pappano da quando il maestro italo-inglese è diventato direttore musicale dell' Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia e già violinista della stessa. Nel ruolo dell'accaldato Bruschino, il baritono Bruno De Simone, specialista rossiniano richiesto da tutti i più grandi direttori (da Abbado a Muti, a Chailly) e vincitore del Premio Rossini d'oro 2007. Lorenzo Regazzo e Giovanna Donadini completano il cast dei rossiniani doc, mentre i ruoli minori sono ricoperti dai giovani che hanno seguito i corsi di perfezionamento dell'Opera Studio dell'Accademia. Alcuni esordienti, altri già protagonisti di brillanti carriere. Insomma un Bruschino giovanissimo come richiedono la freschezza e la vivacità di una farsa rossiniana. Bilancio di 75 anni di vita d'artista è, invece, l'opera Silvano/Sylvano, in scena il 4 luglio alle 21, work in progress nel quale uno dei compositori più originali del Novecento italiano distilla, evoca, ricompone frammenti della sua storia personale. Un autobiografismo che da sempre caratterizza la sua poetica, dove confluiscono diverse esperienze e diversi generi: "Spazio scenico vasto e articolato in prospettive, superfici, scorci dove molteplici figure possano apparire, risuonare in eco, essere ombra o accento - così l'autore definisce la sua Opera - luoghi del canto, della danza, della recitazione, degli strumenti musicali con uno, a volte più interpreti ciascuno, raccontano in maniera fantasiosa, imprevedibile, sempre rinnovabile un' Esistenza nell'Arte". Affidata alla bacchetta di Flavio Emilio Scogna, l'opera si avvale della regia di Francesco Micheli, della voce del soprano Monica Benvenuti, delle luci di Guido Levi e Alessandro Carletti. Lunedì 18, mercoledì 20, giovedì 21 giugno ore 21 Nuova produzione in forma scenica Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carlo Rizzari direttore Daniele Abbado regista Guido Levi Luci Alessandro Carletti Realizzazione luci Angelo Linzalata Scene Giada Palloni Costumi Bruno De Simone Bruschino, Lorenzo Regazzo Gaudenzio, Giovanna Donadini Marianna, Antonio Poli Bruschino figlio, Jessica Pratt Sofia, Luigi Schifano un delegato di polizia, Borja Quiza Filiberto, David Sotgiu Florville Rossini Il Signor Bruschino, ossia Il figlio per azzardo Farsa giocosa per musiche in un atto su libretto di Giuseppe Foppa Mercoledì 4 luglio ore 21 Nuova produzione in forma scenica Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Flavio Emilio Scogna direttore Francesco Micheli regista Guido Levi e Alessandro Carletti Light designer Remo Ceccato Flauto Marco Corsini Oboe Antonio Caggiano Percussioni Bussotti Silvano/Sylvano work in progress Info Accademia Nazionale di Santa Cecilia 06 80 82 058 www.santacecilia.it Fondazione Musica per Roma 06 80 241 281 www.auditorium.com Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tel 06 80 242 330 Fax 06 80 242 301 ufficio_stampa@santacecilia.it Ufficio stampa Musica per Roma Tel 06 80 241 574-231-228 ufficiostampa@musicaperroma.i |
| ____La tournée dell'orchestra con Pappano
e Life Ove Andsnes TRIONFO IN GERMANIA PER SANTA CECILIA E ORA IL DEBUTTO AL "MUSIKVEREIN" DI VIENNA Tre bis e standing ovation da Colonia a Francoforte E' stata una vera e propria marcia trionfale la tournée che l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidata dal suo direttore musicale Antonio Pappano, insieme al pianista Life Ove Andsnes, ha compiuto dal 23 al 27 in Germania, toccando Düsseldorf, Colonia, Friburgo, Francoforte e raccogliendo ovunque ovazioni entusiastiche. "Un eccellente cultura del suono" ha titolato la Frankfurter Allgemeine Zeitung la recensione del concerto conclusivo a Francoforte della tournée in Germania, sottolineando "la ricchissima gamma di colori orchestrali" che Pappano ha saputo distillare dalle partiture di Respighi e concludendo: "Fontane di Roma è da lodare come un vero gioiello". E la Frankfurter Neue Press titolava "Precisione e incontenibile passione". A Düsseldorf la grande sala Tonhalle, un tempo imponente Planetario, ha accolto un pubblico entusiasta per l'esecuzione del Concerto n. 2 per pianoforte di Rachmaninoff con l'appassionato e sensibile Life Ove Andsnes, costretto a concedere sempre il bis, e della Prima Sinfonia Il Titano di Mahler, con il travolgente finale che ha scatenato un delirio di applausi. Tre bis, l'Intermezzo del terzo Atto dalla Manon Lescaut di Puccini, l'Ouverture della Forza del destino di Verdi, l'ultimo movimento della Sinfonia dal Guglielmo Tell non sono stati sufficienti a convincere il pubblico a lasciare la sala. Solo quando Pappano è ricomparso sul palcoscenico facendo il classico gesto di andare a dormire (le mani giunte sotto la guancia) gli irriducibili hanno lasciato il teatro. Stesso esito e stessi bis a Colonia, dove l'orchestra si è esibita alla Philharmonie, la splendida sala costruita negli anni Novanta. E standing ovation anche a Friburgo dove c'è stata una modifica ai bis. Questa volta Pappano ha eseguito il Carnevale romano di Berlioz e l'ultimo movimento dalla sinfonia del Guglielmo Tell. A Francoforte il concerto si svolgeva nella grande sala della Alte Oper e aveva in programma il Carnevale romano di Berlioz, il Concerto n. 2 di Rachmaninoff e Fontane e Pini di Roma di Respighi. Un successo travolgente anche in questo caso, con i due bis concessi dall'orchestra (l'Ouverture della Forza del destino e il Guglielmo Tell). Ma non è finita. Da Venerdì 2 marzo Orchestra, direttore e pianista saranno di nuovo in viaggio. Questa volta per la Svizzera e l'Austria: le tappe saranno Lucerna (2 marzo ), Vienna (3 e 4 marzo) dove l'orchestra si esibisce per la prima volta nella mitica sala del Musikverein e Linz (5 marzo) alla Brucknerhause, che fu inaugurata da Herbert von Karajan alla guida dei Wiener Philharmoniker. _____I CAPRICCI DI PAGANINI PER IL GIOVANISSIMO VIRTUOSO SERGEJ KRYLOV Venerdì 9 marzo ore 21 Lo scorso settembre, a Gent, nel cuore delle Fiandre, si è svolto un concerto piuttosto bizzarro: senza alcun nome indicato in programma, il pubblico è stato invitato ad ascoltare, nascosti dietro un drappo per renderli anonimi e non influenzare il giudizio del pubblico, quattro violinisti. L’applausometro pare sia impazzito non tanto per Gidon Kremer, che era uno dei quattro solisti, quanto per il giovanissimo violinista russo Sergej Krylov, che per l’occasione ha eseguito, tra l’altro, i Capricci di Niccolò Paganini. E saranno proprio i Capricci al centro del concerto previsto Venerdì 9 marzo alle ore 21 per la Stagione da Camera dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia affidati alla bravura di Krylov. I Capricci Op.1 per violino solo sono la summa dell’arte e della tecnica del leggendario violinista e compositore genovese, adorato e idolatrato all’epoca come una rockstar odierna del quale proprio in questi giorni esce il primo volume dell'epistolario a cura dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nessuno prima di Paganini era stato in grado di tirar fuori dallo strumento principe degli archi tutte quelle note e tutti quegli effetti mirabolanti. L’ultimo della serie, il diabolico n. 24 in la minore, divenne immediatamente così celebre che già Brahms, Schumann e Liszt (seguiti negli anni da Rachmaninoff, Witold Lutoslawski, e addirittura Benny Goodman e Andrew Lloyd Webber) si divertirono a variarlo e scomporlo. Krylov, giovane rampollo di una famiglia di musicisti russi, richiesto da artisti come Misha Maisky e Ashkenazy, suonerà una dozzina di Capricci in questo suo concerto di marzo (che prevede anche la Sonata n. 1 BWV 1001 di Bach e l’Op. 115 di Prokofiev), e il resto in una seconda serata già in programma per la prossima Stagione da Camera. Venerdì 9 ore 21 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica Sergej Krylov violino, Integrale dei Capricci di Paganini (prima parte)n. 1, 2, 9, 6, 16, 14, 19, 5, 23, 20, 10, 17, Bach Sonata n.1 BWV 1001 , Prokofiev Sonata op. 115 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _______Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia "ROMEO E GIULIETTA" PER TEMIRKANOV CON LE NOTE DI BERLIOZ, ČAJKOVSKIJ E PROKOVIEV Sabato 10, lunedì 12, martedì 13 marzo Domenica 11 Family Concert Torna il grande Yuri Temirkanov alla guida dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Sabato 10, lunedì 12 e martedì 13 marzo, per un concerto dedicato ai più famosi, e infelici, innamorati di tutti i tempi: Romeo e Giulietta. Prima che se ne impadronisse il cinema, la storia resa celebre da Shakespeare, aveva ispirato un gran numero di compositori. Per la serata a Santa Cecilia Temirkanov, che con la musica russa ha un feeling dettato non solo dalle sue origini, ha scelto il Romeo e Giulietta di Berlioz, Čaikovskij e Prokofiev. Del primo verrà eseguito un brano tratto dall’omonima Sinfonia drammatica per soli, coro e orchestra op.17: la Scena d’amore forse l’unico momento felice dei due amanti ritenuta da alcuni la prima sequenza musicale erotica della Storia. L’Ouverture Fantasia di Čaikovskij condensa in meno di 20, turbolenti e appassionati, minuti il ritratto dei due giovani, mentre il celebre Balletto di Prokofiev (tanto amato dalla pubblicità di profumi e altro), che è tra gli assoluti capolavori dell’autore di Pierino e il Lupo, ne racconta come in una fiammeggiante pellicola l’innamoramento e il tristissimo epilogo. FAMILY CONCERT Domenica 11 marzo la Scena d'amore di Berlioz e l'Ouverture Fantasia di Čaikovskij diretti da Yuri Temirkanov verranno replicati nel corso del Family Concert, la matinée musicale dedicata ai giovani dai 12 anni in su e alle famiglie. Preceduto da un'introduzione divulgativa alle ore 11, il concerto inizierà alle ore 12. Prezzi da 6 a 10 euro. Sabato 10 ore 18, Lunedì 12 ore 21, Martedì 13 ore 19.30 Sala Santa Cecilia Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Yuri Temirkanov direttore Berlioz Romeo e Giulietta: scena d'amore Čajkovskij Romeo e Giulietta ouverture fantasia Prokofiev Romeo e Giulietta suite dal balletto Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it _______MAURIZIO POLLINI A SANTA CECILIA TRA SCHUMANN E CHOPIN Concerto straordinario Mercoledì 14 Marzo ore 21 Maurizio Pollini con Chopin e l'amato Schumann sarà di nuovo all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 14 marzo alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia. Ora più che mai, dopo che il Cd con i Notturni di Chopin ha sbaragliato le vendite di Musica Classica entrando nella classifica dei dischi più venduti compresi quelli pop-rock, dopo che ha ricevuto anche un Grammy Award come "miglior performance strumentale solistica" un suo concerto diventa una corsa all'ultimo biglietto. Perché le interpretazioni di Pollini lasciano il segno da sempre. Vincitore, nel lontano 1960, di quel Concorso Chopin che ha consacrato altri assi della tastiera, come Martha Argerich o Krystian Zimerman, il pianista milanese ha educato almeno due generazioni, se non tre, di ascoltatori ad amare Bach, Beethoven, Chopin, Schumann e Schubert, grazie ad interpretazioni lucide, modernissime, e con grande intelligenza ha saputo condividere, almeno con il pubblico più giovane, la propria intensa passione per la musica contemporanea sostenuta da sempre insieme al suo grande amico Claudio Abbado. Per il concerto straordinario all'Accademia di Santa Cecilia proporrà proprio Schumann e Chopin. Del primo ascolteremo l'Allegro op. 8 e la Kreisleriana, dedicata proprio a Chopin, di quest'ultimo i 2 Notturni op. 48, le 4 Mazurche op. 33, lo scherzo n. 3 op. 39, la Polonaise op. 53. Sponsor ufficiali della serata, Provincia di Roma, Enel e Autostrade per l’Italia. Mercoledì 14 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica Maurizio Pollini pianoforte Schumann Allegro op. 8 - Kreisleriana, fantasie op. 16 Chopin 2 Notturni op 48 - 4 Mazurche op 33 - Scherzo nr 3 op 39 -Polonaise op 53 Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it |