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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


Comunicato Stampa

La Stagione dei Mille



Inaugurazione sabato 22 ottobre con la monumentale Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano.
Il ritorno il 20 novembre di Claudio Abbado che questa volta salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nonché dell’Orchestra Mozart, per un originalissimo programma. Si fa sempre più saldo così il rapporto tra il celebre Direttore e l’Istituzione romana che insieme daranno vita a nuovi e molteplici progetti nell’arco dei prossimi anni.

Le linee programmatiche sono chiare e ben definite: repertorio vasto, variegato e aperto in tutte le direzioni, affidato a un’Orchestra che, per unicità di suono, duttilità e originalità interpretativa, occupa da tempo i primi posti nella classifica delle migliori compagini del panorama nazionale e internazionale; “grandi padri” della scena direttoriale mondiale allineati accanto alle più giovani ma sicure promesse; solisti tra i più celebri e celebrati, progetti originali e uno sguardo sempre attento ai linguaggi più innovativi della musica contemporanea. E’ la Stagione di Musica Sinfonica 2011-2012 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si inaugura sabato 22 ottobre con la Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler diretta da Antonio Pappano alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Una Stagione che si concluderà il 14 giugno 2012.

ANTONIO PAPPANO ALLA NONA
Sono nove gli appuntamenti con Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia. Il primo, come già accennato, è previsto per l’inaugurazione il 22 ottobre con repliche il 23 e il 24.
Un organico strumentale di dimensioni grandiose, otto voci soliste che in questa produzione ceciliana allinea nomi del calibro di Manuela Uhl, Christine Brewer, Meagan Miller, Sara Mingardo, Maria Radner, Nikolai Schukoff, Christopher Maltman, Georg Zeppenfeld: è l’Ottava Sinfonia di Mahler che si aggiunge a quel doveroso omaggio dell’Accademia al grande musicista boemo - con l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie iniziato lo scorso anno - per celebrarne i 150 anni dalla nascita (nel 2010) e i 100 dalla morte (nel 2011). Accanto al Coro di Santa Cecilia ci sarà il China National Chorus prestigiosa compagine formata da oltre 70 elementi che vanta un’intensa attività concertistica in tutto il mondo. Attuale Direttore Ospite Principale è Vijay Upadhyaya, maestro di origini indiane ma di formazione austriaca.
Alla figura di Faust si ispira il programma del secondo concerto diretto da Antonio Pappano previsto a novembre. In prima assoluta sarà presentato il nuovo lavoro di Matteo D’Amico (commissione dell’Accademia) dal titolo Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, (con il grande Gregory Kunde) coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe. Conclude la lisztiana Faust-Symphonie, che si aggiunge così alle iniziative di Santa Cecilia per celebrare il bicentenario della nascita del musicista ungherese. Il concerto è realizzato in collaborazione con Romaeuropa.
Nel terzo appuntamento (novembre) il Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia dirige la giovanissima Yuja Wang - appena ventiquattrenne ma già celebrata pianista cinese - nel Concerto n. 2 di Bartók. A conclusione la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák, che diventerà una nuova produzione discografica per l’etichetta EMI.
A gennaio si può ascoltare il Requiem di Mozart che Pappano dirige per la prima volta all’Accademia; successiva sarà la Sinfonia Concertante Hob. 105 di Haydn nell’esecuzione degli eccellenti Solisti dell’Orchestra di Santa Cecilia.
Nel gennaio 2012 Maurizio Pollini compie 70 anni e Santa Cecilia vuole festeggiare questo traguardo dello straordinario pianista con un concerto diretto da Pappano, in cui Pollini sarà interprete del mozartiano Concerto per pianoforte n. 23 K. 488.
Sempre a gennaio la bacchetta di Pappano si leverà su un programma di estremo interesse che prevede il Concerto per violoncello di Dvořák nell’interpretazione di Mario Brunello e la Sinfonia n. 1 di Edward Elgar, opera di ampie proporzioni e di notevole bellezza melodica, poco frequentata nei repertori italiani. E sempre sull’onda delle giovani star Janine Jansen a marzo sarà al fianco di Pappano nel Concerto per violino di Brahms cui segue la Sinfonia n. 5 di Prokof’ev. Sempre a marzo il podio dell’Orchestra di Santa Cecilia attende il “suo” direttore per la maestosa Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner. Gli appuntamenti con Antonio Pappano si concludono a maggio con un concerto che impagina un programma particolare e raffinato, interpretato da straordinari artisti. Ai due pianoforti del Concerto di Martinů siederanno le sorelle Katia e Marielle Labeque, e soprano del Gloria di Poulenc sarà Sally Matthews. Il concerto, che si conclude con la mozartiana Sinfonia n. 35 “Haffner”, è realizzato in collaborazione con Amnesty International, in occasione dei cinquant’anni dalla fondazione.

IL RE LEAR DI CLAUDIO ABBADO
Sono ormai anni che Claudio Abbado mantiene costante e salda la sua presenza a Santa Cecilia e da questa Stagione il rapporto di collaborazione tra il direttore milanese e l’Istituzione romana si farà sempre più stretto con progetti di ampio respiro che si realizzeranno con cadenza regolare nei prossimi anni. Una novità ci sarà già a partire dal 20 novembre quando Abbado salirà qui a Roma non solo sul podio della “sua” Mozart ma anche di quello dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia.
Grande appassionato di cinema, Claudio Abbado ha a cuore da molto tempo un progetto legato alla settima arte, in particolare alla cinematografia russa e a compositori che per quest’ultima hanno scritto memorabili colonne sonore, tra cui Šostakovič e Prokof’ev. Nel concerto del 20 novembre, infatti, dirigerà le musiche che Dmitrij Šostakovič scrisse per il film King Lear (op. 137) di Grigorij Kozincev, unite alle musiche di scena per King Lear op. 58 dello stesso autore. Sulla rara esecuzione scorreranno le immagini del film girato da Kozincev nel 1970, proiettato in versione originale e con sottotitoli in italiano. Sempre d’ispirazione shakespeariana sarà inoltre La Tempesta fantasia sinfonica op. 18 di Čajkovskij eseguita in apertura del concerto.



L’ORCHESTRA DEL TEATRO MARIINSKY IN RESIDENCE
Una lunga “residenza” sarà quella di Valery Gergiev, direttore molto amato e sempre atteso nei concerti di Santa Cecilia e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo che sosteranno a Roma per più di dieci giorni nel mese di novembre. Il celebre direttore russo, che ha già diviso il podio con Pappano nell’esecuzione integrale delle Sinfonie di Gustav Mahler, porterà a compimento questo progetto produttivo di enorme impegno dell’Accademia con l’esecuzione delle Sinfonie n. 3, n. 4 n. 10 (l’Adagio) alla testa della compagine russa e della Sinfonia n. 7 sul podio, invece, dell’Orchestra di Santa Cecilia. La lunga “kermesse” di Gergiev e dell’Orchestra del Teatro Mariinsky si aprirà con il capolavoro lirico eseguito in forma di concerto dell’Evgenij Onegin di Čajkovskij dove sarà impegnato il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

I DIRETTORI E I SOLISTI: I GRANDI PADRI E LA NUOVA SCENA
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha sempre rivolto massima attenzione alle nuove generazioni di direttori, diventando così una delle istituzioni, a livello europeo, che può vantare una media d’età dei maestri ospiti tra le più basse. E anche in questa Stagione sono numerosi i nomi degli “under 30-40” che, tra debutti e ritorni, leveranno la bacchetta sull’Orchestra ceciliana.
In ordine di tempo il primo giovane debutto a Santa Cecilia sarà quello di Stéphane Denève, francese, acclamato lo scorso anno dello scaligero Faust di Gounod per la regia di Nekrosius. Attuale Direttore Musicale della Royal Scottish National Orchestra, alla quale Denève ha dato notevole impulso portandola a rinomanza internazionale, a breve sarà nominato Direttore Musicale della Radio-Symphonieorchester di Stoccarda. Tutto francese è il programma proposto a Roma nel progetto dal titolo Vive la France I in cui Denéve sarà affiancato da Enrico Dindo per il Concerto per violoncello n. 1 di Saint-Saëns. La seconda parte di Vive la France, invece, programmata a maggio 2012, avrà un “grande” francese, Lorin Maazel che poserà il suo gesto direttoriale sulle pagine di Fauré, Debussy, Ravel.
Daniele Rustioni è il secondo debutto nella new generation di direttori che insieme a Denis Matsuev, titanico pianista siberiano, straordinario e prodigioso interprete di Rachmaninoff a dicembre sarà protagonista di una serata tutta dedicata al compositore russo con l’esecuzione dei Concerti per pianoforte n. 2 e n. 3. A soli 27 anni Daniele Rustioni può essere considerato una consolidata realtà nel panorama musicale internazionale. Nel settembre 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala mentre nel marzo 2011 ha diretto per la prima volta alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra.
Anche Andrés-Orozco-Estrada giunge per la prima volta a Santa Cecilia. Il giovane direttore colombiano sale sul podio dell’Orchestra per dirigere un altro giovanissimo talento, Rafal Blechacz - che il pubblico romano conosce bene nel suo più vigoroso virtuosismo - impegnato nel Concerto n. 4 per pianoforte di Beethoven. Seconda parte del concerto con la Sinfonia n. 7 di Dvořák.
E’ uno tra i compositori più affermati e interessanti della scena mondiale; è l’inglese Thomas Adès che a Santa Cecilia sarà – per la prima volta in Italia - anche in veste di direttore. A marzo, Adès offrirà al pubblico romano un concerto ispirato alla shakespeariana Tempesta con due delle sue più importanti opere, The Tempest (ouverture e scene) in prima italiana e Asyla. Completano il concerto Čaikovskij (La Tempesta op. 18) e Sibelius (Preludio e Suite n. 1 da La Tempesta).
Tra i ritorni della nouvelle vague direttoriale due tra i più brillanti risultati del Sistema Abreu: Gustavo Dudamel sul podio della Simon Bolivar Youth Orchestra e Diego Matheuz che a giugno dirige un concerto tutto dedicato a Čajkovskij. E sempre a giugno torna - per concludere la Stagione - un altro “figlio prediletto” di Abbado, Daniel Harding (attuale Direttore Ospite della London Symphony Orchestra) in un concerto che si preannuncia di estremo interesse. Infatti al pianoforte ci sarà il funambolico Stefano Bollani nella sua travolgente interpretazione del Concerto in sol di Ravel.
Svizzero, classe 1974, attuale direttore musicale dell'Opéra National de Paris torna Philippe Jordan che a gennaio 2012 sarà alla testa dell’Orchestra per dirigere – in prima italiana - “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (alle percussioni Martin Grubinger) del contemporaneo John Corigliano e la Decima Sinfonia di Šostakovič.
Da non mancare il concerto del giovane Vladimir Jurowski, presenza frequente nelle stagioni ceciliane che a febbraio dirige lo straordinario Evgeny Kissin nel Concerto in la minore per pianoforte di Edvard Grieg.
Torna la lirica con Cavalleria Rusticana di Mascagni diretta da James Conlon con il grande mezzosoprano Luciana D’Intino.
Due i concerti dedicati agli oratori. Nella versione di Dublino è il Messiah di Händel di Fabio Biondi, alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia. Un cast d’eccezione darà voce al capolavoro händeliano come il soprano Carolyn Sampson, il mezzosoprano Romina Basso, il tenore Jeremy Ovenden e il basso Vito Priante.
Fabio Luisi, invece, da quest’anno Direttore Principale Ospite del Metropolitan di New York, dirige Il libro dei Sette Sigilli di Franz Schmidt.
Per i “grandi padri” torna Yuri Temirkanov, direttore molto amato che nel primo di due appuntamenti dirige la straordinaria violinista georgiana Lisa Batiashvili nel Concerto per violino n.1 di Šostakovič del quale Temirkanov dirigerà anche Il Canto della foresta (tenore Mikhail Agafonov, baritono Vitalij Kowaljow). Nel secondo appuntamento Temirkanov leverà la bacchetta sulla Sinfonia n. 7 di Beethoven e la Sinfonia n. 2 di Brahms. E la Nona di Beethoven segnerà un altro atteso e gradito ritorno, quello di George Prêtre che quest’anno “compie” 50 anni a Santa Cecilia. Infatti il maestro francese ha debuttato all’Accademia nel 1962 con la Quinta Sinfonia di Beethoven.

LA MUSICA CONTEMPORANEA
Particolare attenzione è rivolta alla musica contemporanea. Nella nuova Stagione saranno presentate - in prima assoluta e in prima italiana – sei opere dei più interessanti compositori italiani e stranieri.
Si parte con Veni veni Mephostophilis (…lente currite noctis equi) per tenore, coro femminile e orchestra su testi di Christopher Marlowe di Matteo D’Amico commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed eseguita in prima assoluta.
Sempre in prima assoluta sarà presentato il Concerto per Clarinetto del compositore francese Jean-Pascal Beintus. In prima italiana, invece, sarà “Conjurer” Concerto per percussioni e orchestra di John Corigliano compositore newyorkese e di Thomas Adés saranno presenti Asyla, composta nel 1997 e The Tempest (prima italiana) del 2004.
Il Sentieri Selvaggi Ensemble proporrà (Stagione di Musica da Camera) una sorta di “opera collettiva” dal titolo Metropolis. Si tratta di un concerto che narra come la creatività musicale del nostro tempo incontri l’immaginario generato dalla metropoli: tutte le partiture in programma, infatti, sono influenzate da esperienze, visioni, corpi colori e suoni che abitano il paesaggio urbano nella quotidianità contemporanea. Le musiche sono di Del Corno, Gordon, Turnage, Boccadoro, qui impegnato anche come direttore, Andriessen, Galante e Martland.
Di Jacopo Baboni Schilingi, quarantenne compositore milanese, sarà la prima assoluta (Commissione dell’Accademia, Stagione di Musica da Camera) di De la nature du sacre terzo quartetto per archi scritto da Baboni Schilingi all'interno di un ciclo che, nella sua versione finale, ne prevede cinque. Si tratta di una composizione per quartetto d'archi e live computer che rientra nel genere della musica interattiva. Ne saranno i musicisti del Quartetto Leonis.

LA STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA

Ricco e variegato anche il cartellone della Stagione di Musica da Camera 2011-2012 che, continuando l’omaggio a Franz Liszt nel bicentenario della nascita, si inaugura il 21 ottobre con Michele Campanella pianista di riferimento dell’interpretazione lisztiana. Del musicista ungherese il maestro campano eseguirà Gli anni di pellegrinaggio: terzo anno Italia e la Sonata in si minore.

I PIANISTI
Santa Cecilia è stata sempre scena privilegiata dei massimi pianisti e anche quest’anno come da tradizione, il gotha del pianismo mondiale sarà presente nella Stagione 2011-2012.
Dopo Campanella, si può tornare ad ascoltare Ivo Pogorelich che dopo una breve assenza dai palcoscenici riappare con il suo musicista d’elezione: Fryderyk Chopin.
Ama i lupi che alleva ed è una grande pianista: è Hélène Grimaud che a Santa Cecilia sarà a dicembre con un programma che da Mozart, Liszt arriva a Berg e Bartók, esaltando così quella duttilità insita nella bella pianista francese.
La raffinatezza e la leggerezza di Andras Schiff si effonderanno nelle sue superbe interpretazioni bachiane suddivise in tre concerti. Nel primo recital (gennaio 2012) il pianista ungherese affronterà il Primo Libro del Clavicembalo Ben Temperato. Nel recital di febbraio Schiff eseguirà le Sei Partite e l’ultimo appuntamento lo vedrà impegnato nelle Sei Suite Francesi e nell’Ouverture alla francese (marzo 2012).
Sempre a febbraio Maurizio Pollini sarà presente anche nella Stagione da Camera in un recital. Tra i sommi pianisti tornano Grigory Sokolov, sempre atteso e amato dal pubblico ceciliano e Radu Lupu che donerà emozioni immense con la sua interpretazione di Franck (Preludio, Corale e Fuga), Schubert (Improvvisi op. 142) e Debussy (Secondo Libro dei Preludi).
Debutto a Santa Cecilia del pianista francese Alexander Tharaud che nella sua performance non sarà solo, ma si accompagnerà ai Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato a Bach e a Scarlatti, mentre Roberto Prosseda con il Gewandhaus Streichquartett sarà al pianoforte per il Quintetto op. 54 di Schumann.

LA VOCE E L’ANIMA
Un’ampia sezione sarà dedicata alla musica vocale con programmi originali e raffinati
Il baritono tedesco Christian Gerhaher sarà il protagonista di una serata dedicata ai lieder di Gustav Mahler e il grande tenore inglese Ian Bostridge, più volte applaudito dal pubblico di Santa Cecilia torna per dar voce allo schubertiano Winterreise.
Torna Cecilia Bartoli che insieme al mezzosoprano Ann Hallenberg saranno le protagoniste di un raffinato progetto dedicato alla voce dei castrati.
Apprezzata dal pubblico romano nella mozartiana Messa in do minore diretta da Nagano, l’Hallenberg darà la sua splendida voce alla prima parte del progetto dal titolo Omaggio a Farinelli; musiche di Porpora, Broschi, Vinci e Leo, nell’interpretazione dell’ensemble Les Talens Lyriques diretto da Christophe Rousset impegnato anche al clavicembalo.
La Bartoli, invece, è la protagonista del secondo appuntamento con l’omaggio alla tradizione dei castrati. Il titolo della serata è Sacrificium, in cui il grande soprano romano con l’ensemble La Scintilla si fa interprete delle pagine di Caldara, Porpora, Araia, Leo e Vinci.
Il bravo Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, apprezzato dalla critica e dalle platee internazionali, sotto la direzione del suo maestro Ciro Visco, intonerà la struggente bellezza dello Stabat Mater di Dvořák.
Chiude la Stagione di musica cameristica un altro grande ritorno: il 24 maggio la Sala Santa Cecilia sarà attraversata dalle straordinarie agilità della voce di Juan Diego Florez.


IL TRIONFO DEGLI ARCHI
Anche alla musica per archi è dedicato un ampio spazio.
Concerto di notevole interesse è quello che a dicembre vede impegnata l’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pro Canale, istituzione che conserva e gestisce un importante patrimonio di strumenti storici ad arco. La Fondazione che ha sede a Milano mette a disposizione i propri strumenti musicali, permettendo così a musicisti professionisti (giovani e già affermati) di usufruire di strumenti importanti altrimenti inaccessibili.
Nel concerto di Santa Cecilia, insieme a Enrico Dindo e al violinista Pavel Berman si siederanno ai leggii giovanissimi musicisti cui la Fondazione Pro Canale ha destinato, appunto, i suoi preziosi strumenti. Pertanto si potranno ascoltare dalle corde di questi archi di inestimabile valore le vivaldiane Quattro Stagioni, di Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen e infine di Piazzolla / Dindo Le gran Tango.
Dà il via alle ospitalità dei Quartetti il Quatuor Mosaïque formazione austriaca fondata nel 1987 che suona esclusivamente su strumenti originali e che presenta un programma di musiche di Haydn, Mozart e Beethoven; seguono il Quartetto Ebéne con Mozart, Schubert e Čaikovskij, il Gewandhaus Streichquartett di Lipsia con Haydn, Mendelssohn e Schumann (Quintetto con Prosseda al pianoforte), il Quartetto Hagen con Beethoven, Verdi e Mozart e infine il Quartetto Leonis con Baboni Schilingi, Reich e Ravel.
Vivaldi: ovvero L’armonico Estro è il titolo del concerto dell’ensemble I musici e per i grandi interpreti Uto Ughi sarà ospite anche quest’anno con il suo viaggio in musica; Terre di destinazione la Russia, la Francia e il Belgio.

Ancora la Francia, con le sue suggestioni musicali e sonore, sarà protagonista con una delle più indiscusse orchestre della scena internazionale. Ad arricchire la nutrita Stagione da Camera di Santa Cecilia è l’orchestra Les Siècles fondata e diretta dal carismatico François-Xavier Roth che nella performance ceciliana leverà la bacchetta su La Mer e la Fantasia per pianoforte (pianista Alain Planès) di Claude Debussy e la Sinfonia Française di Théodore Dubois.
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LA DISCOGRAFIA: GLI ULTIMI SEI ANNI DI SUCCESSI


LUGLIO 2011 – EMI
ROSSINI: Guillaume Tell
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Gerald Finley baritono
John Osborn tenore
Malyn Byström soprano
Matthew Rose basso
Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano

MARZO 2011 – EMI
RACHMANINOFF: Sinfonia n.2
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

MARZO 2011 – DGG
PERGOLESI: Stabat Mater
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Anna Netrebko soprano
Marianna Pizzolato mezzosoprano
Antonio Pappano direttore

OTTOBRE 2010 – EMI
ROSSINI: Stabat Mater
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Anna Netrebko soprano
Joyce Di Donato mezzosoprano
Lawrence Brownlee tenore
Ildebrando D’Arcangelo basso
Antonio Pappano direttore

2010 – DECCA
AUTORI VARI: Arie del Verismo italiano
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Jonas Kaufmann tenore
Antonio Pappano direttore

2009 - EMI
VERDI: Messa da Requiem
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Anja Harteros soprano
Sonia Ganassi mezzosoprano
Rolando Villazon tenore
René Pape basso
Antonio Pappano direttore

• BBC MUSIC MAGAZINE AWARD 2010 COME MIGLIOR DISCO (SETTORE CORALE)
• CLASSICAL BRIT AWARD 2010
• GRAMOPHONE AWARD 2010

2008 - EMI
PUCCINI: Madama Butterfly
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Angela Gheorghiu soprano
Jonas Kaufmann tenore
Fabio Maria Capitanucci baritono
Enkeleida Skhlosa mezzosoprano
Antonio Pappano direttore

• GRAMOPHONE AWARD COME MIGLIOR DISCO DELL’ANNO 2009 (SETTORE OPERA)

2007 - DECCA
Rossini, Donizetti, Bellini: Il repertorio di Giovanni Rubini
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Roberto Abbado direttore
Juan Diego Florez tenore

2007 – EMI
RESPIGHI: Il Tramonto, Feste romane, Fontane di Roma, Pini di Roma
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

2007 - EMI
Tchaikovsky: Sinfonie n. 4, 5 e 6
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

2007 - EMI
Autori vari: Romance
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Han-Na Chang violoncello
Antonio Pappano direttore

2006 - EMI
Tchaikovsky: Ouvertures & Fantasies
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

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Le tournée
Il grande respiro internazionale di Santa Cecilia

Accolti da grandi trionfi nelle tournée dei mesi scorsi, ancora molti appuntamenti in Italia e all’Estero attendono Pappano, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia


Si sono appena spenti gli echi entusiastici delle platee e della stampa internazionale e già l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il suo Direttore Antonio Pappano sono attesi nei Festival e nelle città più importanti del mondo.

A luglio palcoscenico delle compagini ceciliane saranno i prestigiosi Proms di Londra con il Guillaume Tell e ad agosto Salisburgo con Haydn e lo Stabat Mater di Rossini.

Queste alcune considerazioni della critica straniera:
“Era da molto tempo - sostiene il critico del Guardian Andrew Clements - che l’Italia non vantava un’orchestra in grado di competere con le migliori orchestre d’Europa ma dal 2005, e cioè da quando Antonio Pappano guida l’orchestra romana dell’Accademia di Santa Cecilia, questa possibilità è diventata una realtà concreta. In occasione della sua apparizione, durante il breve tour inglese, l’orchestra ha mostrato di possedere molte caratteristiche di eccellenza fondate su una sezione di archi elegante e dinamica e ottoni dai timbri solidi. Grande coesione tra tutte le classi strumentali”. “La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post.
Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”.

__________ ABBONAMENTI E PREZZI STAGIONE 2011/2012

Sarà possibile rinnovare l’abbonamento da lunedì 16 maggio a domenica 24 luglio, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a dal 1 settembre fino alla data del primo concerto del turno prescelto.
Il botteghino, presso l’Auditorium Parco della Musica, è aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 20.

Per chi ha meno di 30 anni
sconto del 50% sugli abbonamenti.

Vantaggi per gli abbonati
Abbonarsi non significa solo assicurarsi una stagione musicale di assoluta eccellenza, ma anche poter usufruire di molti vantaggi. L’abbonato riceverà gratuitamente la Santa Cecilia Card con le sue agevolazioni esclusive, collegate al mondo della cultura, dell’arte e del tempo libero (info: www.santacecilia.it/serviziabbonati). Inoltre l’abbonato potrà:
• acquistare ulteriori biglietti della stagione 2011/12 con uno sconto del 10%
• avere il diritto di prelazione sui più importanti concerti fuori abbonamento
• acquistare i programmi di sala dei concerti al prezzo bloccato di 4€ per l’intera stagione
• per gli abbonati alla Stagione Sinfonica è possibile acquistare un abbonamento alla Stagione da Camera con lo sconto del 20%

Per maggiori informazioni:
Servizio cortesia, dal lunedì al venerdì ore 11-18
telefono 06 80242354-55
servizio_cortesia@santacecilia.it

www.santacecilia.it/abbonamenti

STAGIONE SINFONICA
Abbonamenti (28 concerti, Turno A,B e C) e biglietti

SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO
Platea A
1.100,00 50,00
Platea B 1.000,00 50,00
Gall. 1 800,00 40,00
Gall. 4-5 700,00 33,00
Gall. 7 500,00 29,00
Gall. 2 480,00 27,00
Gall. 3-6 380,00 18,00



Abbonamenti (14 concerti, Turni A1 e A2) e biglietti

SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO
Platea A 560,00 50,00

Platea B 510,00 50,00

Gall. 1
410,00 40,00
Gall. 4-5 360,00 33,00

Gall. 7
260,00 29,00
Gall. 2 250,00 27,00

Gall. 3-6 200,00 18,00


STAGIONE DA CAMERA
Abbonamenti (16 concerti) e biglietti in Sala Sinopoli

SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO
Platea
440,00 37,00
II Settore
300,00 26,00
III Settore
210,00 18,00

Abbonamenti (12 concerti) e biglietti in Sala Santa Cecilia

SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO
Platea VIP 450,00 40,00

Platea 410,00 37,00

Gall. 1 300,00 28,00

Gall. 4-5 275,00 26,00

Gall. 7 230,00 22,00

Gall. 2-3-6 190,00 18,00







STAGIONE DA CAMERA
Abbonamenti (28 concerti, Turno Z) e biglietti

SETTORE COSTO ABBONAMENTO COSTO BIGLIETTO
Platea VIP 850,00 40,00

Platea 800,00 37,00

Gall. 1 550,00 28,00

Gall. 4-5 530,00 26,00

Gall. 7
500,00 22,00
Gall. 2-3-6 370,00 18,00

______________Stagione da Camera 2011-2012


21 OTTOBRE 2011

Michele Campanella pianoforte

Piano Liszt 1811 - 2011
Troisième Année de Pèlerinage: Italie
Sonata in si minore



4 NOVEMBRE 2011

Ivo Pogorelich pianoforte

Chopin Notturni op.55
Nottuni op.62
Sonata n.2
Nottuno op.48 in do min.
Sonata n. 3



11 NOVEMBRE 2011

Sentieri Selvaggi
Carlo Boccadoro direttore

Metropolis
paesaggi sonori della metropoli contemporanea
Filippo Del Corno Musica profana
(I L'uomo armato II Mancanza di soldi III Risvegliatevi!)
Michael Gordon acdc
Mark-Anthony Turnage Grazioso
Carlo Boccadoro Soul Brother n. 1
Louis Andriessen Disco
Carlo Galante Urban Ring
Steve Martland Kick

in collaborazione con Romaeuropa Festival 2011



18 NOVEMBRE 2011

Christian Gerhaher baritono
Gerold Huber pianoforte

Mahler
Lieder eines fahrenden Gesellen
Lieder da Des Knaben Wunderhorn“
Lieder da Des Knaben Wunderhorn
Lieder da poesie di Friedrich Rückert
25 NOVEMBRE 2011

Quatuor Mosaïques

Haydn Quartetto op. 20 n.3
Mozart Quartetto K. 387
Beethoven Quartetto op. 127



2 DICEMBRE 2011

Les Talens Lyriques
Christophe Roussett direttore e clavicembalo
Ann Hallenberg mezzosoprano

Omaggio a Farinelli
Porpora “Alto Giove”
Broschi “Son qual nave ch’agitata” e “Ombra fedele anch ‘io”
Vinci Il Medo: “Scherzo dell’onda instabile”
Porpora Semiramide riconosciuta: “Si pietoso il tuo labro”, “Siete barbare” e
“In braccio a mille furie”
Leo Cantone in Utica: “Che legge spietata” e “Cervo in bosco”



9 DICEMBRE 2011

Hélène Grimaud pianoforte

Mozart Sonata in A minor, op. 310
Berg Sonata, op. 1
Liszt Sonata in si minore
Bartók Danze Rumene BB68, Danze popolari rumene



16 DICEMBRE 2011
Orchestra da Camera di Santa Cecilia

Violini
Laura Bortolotto Violino da definire
Greta Medini Violino Santo Serafino, Ve 1734
Laura Marzadori Violino Pietro Rogeri, Bs 1701
Anna Tifu Violino Carlo Bergonzi, Cr 1739

Pavel Berman Violino Strad 1716 Marechal Berthier ex Napoleone
Enrico Dindo Violoncello Pietro Rogeri, Bs 1717 ex Crepax

Vivaldi Le quattro stagioni
Sarasate / Strel'nikov Fantasia su temi di Carmen
Piazzolla / Dindo Le gran Tango

in collaborazione con la Fondazione Pro Canale

13 GENNAIO 2012

Quartetto Ebène

Mozart Quartetto K. 465
Schubert Quartetto D 804 “Rosamunde”
Čajkovskij Quartetto op. 11 n. 1



20 GENNAIO 2012

Andras Schiff pianoforte

Bach Recital I
Il clavicembalo ben temperato / Primo Libro, BWV 846-869



27 GENNAIO 2012

Pavel Berman violino
Enrico Dindo violoncello
Alexander Romanowsky pianoforte

Rachmaninoff Sonata per pianoforte n.1, Trio “Elegiaco”, op.9



3 FEBBRAIO 2012

Gewandhaus Streichquartett - Leipzig
Roberto Prosseda pianoforte

Haydn Quartetto Op.76 No.4 Hob. III:78 “L’aurora”
Mendelssohn Quartetto Op.80
Schumann Quintetto con pianoforte, op.54



10 FEBBRAIO 2012

Andras Schiff pianoforte

Bach Recital II
Sei Partite BWV 825-830



17 FEBBRAIO 2012

Ian Bostridge tenore
Julius Drake pianoforte

Schubert Winterreise


22 FEBBRAIO 2012

Maurizio Pollini pianoforte

Programma da definire



2 MARZO 2012

Alexander Tharaud pianoforte
Solisti dell’Accademia Nazionale di Sana Cecilia

Bach Concerto in mi minore
Scarlatti 7 Sonate
Bach Siciliana dal Concerto BWV 596 per organo(trascrizione di Alexandre Tharaud)
Concerto in fa minore BWV 1056
Adagio dal Concerto Italiano in re minore BWV 974
Concerto in re minore BWV 1052



9 MARZO 2012

Andras Schiff pianoforte

Bach Recital III
Sei Suite Francesi BWV 812-817
Ouverture nello stile francese BWV 831



16 MARZO 2012

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Ciro Visco direttore
Enrico Pace pianoforte

Dvořák Stabat Mater, versione originale per pianoforte



23 MARZO 2012

Quartetto Hagen

Beethoven Quartetto op. 18 n.6
Verdi Quartetto in mi minore "Luisa Miller” (trascrizione di Emanuele Muzio)
Mozart Quartetto K. 499








30 MARZO 2012

I Musici

Vivaldi: ovvero L'armonico Estro
Vivaldi Concerto in Re Magg. RV 123
Concerto in Sol Magg. RV 151 “alla Rustica”
Concerto in sol min. RV 531 per 2 violoncelli, archi e continuo
Vito Paternoster, Pietro Bosna Solisti
Vivaldi Sinfonia in Do Magg. RV 717 dal “Giustino”, per archi e continuo
Concerto in re min. RV 565 per due violini, violoncello obbligato, archi e continuo (n.11 dall'Op.3, "L'Estro Armonico")
Marco Serino, Ettore Pellegrino, Vito Paternoster Solisti
Vivaldi Concerto in sol min. RV 157, per archi e continuo
Concerto in re min. RV 394 per viola d'amore, archi e continuo
Massimo Paris Solista
Vivaldi Concerto in Sol Magg. RV 149 “Il coro delle Muse”, per archi e continuo
Concerto in mi minore RV 277 "Il favorito" per violino, archi e continuo
Antonio Anselmi Solista
Vivaldi Concerto in Sib Magg. RV 163 “Conca”, per archi e continuo
Concerto in La Magg. RV 158, per archi e continuo



5 APRILE 2012

Cecilia Bartoli soprano
La Scintilla

Sacrificium



13 APRILE 2012

Les Siecles
François-Xavier Roth direttore
Alain Planès pianoforte

Debussy La Mer
Debussy Fantasia per pianoforte
Dubois Sinfonia Française

in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française nell’ambito di Suona Francese



18 APRILE 2012

Grigory Sokolov pianoforte

Programma da definire



27 APRILE 2012

Uto Ughi violino

In Russia
Čajkovskij Méditation- Sérénade Mélancolique - Valse sentimentale
Prokov’ev Sonata no. 2 in re
Stravinskij Suite Italienne, Divertimento



4 MAGGIO 2012

Uto Ughi violino

In Francia e Belgio
Leclair Sonata Le Tambourin
Franck Sonata in la maggiore
Debussy Sonata
Chausson Poème



11 MAGGIO 2012

Radu Lupu pianoforte

Franck Preludio, Corale e Fuga
Schubert Improvvisi Op. 142
Debussy Preludi Secondo Libro



18 MAGGIO 2012

Quartetto Leonis

Baboni Schilingi De la nature du sacre - per quartetto d'archi e live computer
prima esecuzione assoluta (commissione Accademia Nazionale di Santa Cecilia)
Reich Different Trains
Ravel Quartetto per archi



24 MAGGIO 2012

Juan Diego Florez tenore
Vincenzo Scalera pianoforte

Programma da definire

_________Stagione Sinfonica 2011 - 2012

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


22-23-24 OTTOBRE 2011

Antonio Pappano direttore

China National Chorus coro ospite
Vijay Upadhyaya maestro del coro

Manuela Uhl Magna Peccatrix
Christine Brewer Una poenitentium
Meagan Miller Mater Gloriosa
Sara Mingardo Mulier Samaritana
Maria Radner Maria Aegyptiaca
Nikolai Schukoff Doctor Marianus
Christopher Maltman Pater Ecstaticus
Georg Zeppenfeld Pater Profundus

Mahler Sinfonia n. 8



5-7-8 NOVEMBRE 2011

Antonio Pappano direttore
Gregory Kunde tenore

Matteo D’Amico Veni, veni Mephostophilis …lente currite noctis equi
piccola cantata per tenore, coro femminile e orchestra dal Doctor Faustus di Christopher Marlowe
Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Liszt Faust-Symphonie

in collaborazione con ROMAEUROPA FESTIVAL 2011



9 NOVEMBRE 2011

Orchestra del Teatro Mariinsky
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Valery Gergiev direttore

Čaikovsky Evgenij Onegin
opera in forma di concerto

Vladislav Sulimsky Onegin
Sergei Semishkur Lensky
Irina Mataeva Tatiana
Mikhail Petrenko Gremin
Ekaterina Semenchuk Olga
Sveltana Volkova Larina
Liubov Sokolova Nanya
10 NOVEMBRE 2011
Orchestra del Teatro Mariinsky
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev direttore

Mahler Sinfonia n. 3



11 NOVEMBRE 2011
Orchestra del Teatro Mariinsky
Valery Gergiev direttore

Mahler Sinfonia n. 10 (Adagio), Sinfonia n. 4

12-14-15 NOVEMBRE 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev direttore

Mahler Sinfonia n. 7



20 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento)

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Orchestra Mozart

Claudio Abbado direttore

Anna Caterina Antonacci soprano
Alexander Vinogradov basso

Čajkovskij La Tempesta fantasia sinfonica op. 18
Šostakovič Re Lear con proiezione del film di Grigorij Kozincev
Musiche di scena per “King Lear” di William Shakespeare op. 58a
Musiche per il film “King Lear” di Grigorij Kozincev op. 137



23 NOVEMBRE 2011 (Fuori abbonamento)

Simon Bolìvar Youth Orchestra of Venezuela

Gustavo Dudamel direttore
Angelica Olivo violino

Mendelssohn Concerto per violino
Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica”



26-27-28 NOVEMBRE 2011

Antonio Pappano direttore
Yuja Wang pianoforte

Dukas L’apprendista stregone
Bartók Concerto per pianoforte n. 2
Dvořák Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo”



3-5-6 DICEMBRE 2011

Kent Nagano direttore
Alessandro Carbonare clarinetto

Liszt Mephisto Waltz
Beintus Concerto per clarinetto
Prima esecuzione assoluta - Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stravinsky Petruška



10-12-13 DICEMBRE 2011

Stéphane Denève direttore
Enrico Dindo violoncello

Vive la France I
Ravel Le Tombeau de Couperin
Saint-Saëns Concerto per violoncello n. 1
Roussel Sinfonia n.3
Ravel Bolero



17-19-20 DICEMBRE 2011

Fabio Biondi direttore
Carolyn Sampson soprano Romina Basso mezzosoprano
Jeremy Ovenden tenore Vito Priante basso

Händel Messiah (versione di Dublino)
23 DICEMBRE 2011 (Fuori abbonamento)

Daniele Rustioni direttore
Denis Matsuev pianoforte

Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2 e n. 3



8-9-10 GENNAIO 2012

Alexander Lonquich direttore e pianista

Mozart Sei Danze Tedesche K 509
Concerto per pianoforte e orchestra in si b magg. K 456
Maurerische Trauermusik K 477
Sinfonia n. 36 “Linz” K 425




14-16-17 GENNAIO 2012

Antonio Pappano direttore
Ailyn Perez soprano - Marianna Pizzolato mezzsoprano
Antonio Poli tenore - Vito Priante basso

Rossini Sinfonia da La Scala di seta
Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105
Mozart Requiem



18 GENNAIO 2012
Concerto straordinario in occasione dei 70 anni del M° Pollini

Antonio Pappano direttore
Maurizio Pollini pianoforte

Rossini Sinfonia da La Scala di seta
Haydn Sinfonia Concertante Hob. 105
Mozart Concerto per pianoforte n. 23 K 488



21-23-24 GENNAIO 2012

Antonio Pappano direttore
Mario Brunello violoncello

Dvořák Concerto per violoncello
Elgar Sinfonia n. 1

28-30-31 GENNAIO 2012

Philippe Jordan direttore
Martin Grubinger percussioni

Corigliano “Conjurer” concerto per percussioni e orchestra (Prima esecuzione italiana)
Šostakovič Sinfonia n. 10



4-6-7 FEBBRAIO 2012

Vladimir Jurowski direttore
Evgeny Kissin pianoforte

Wagner Preludio da I maestri cantori di Norimberga
Grieg Concerto per pianoforte
Brahms Sinfonia n. 3



11-13-14 FEBBRAIO 2012

Fabio Luisi direttore
Michael Schönheit organo

Rene' Pape basso (Der Stimme der Hernn)
Herbert Lippert tenore (Johannes)
Maureen Mc Kay soprano Stephanie Atanasov contralto
Timothy Oliver tenore Jacques-Greg Belobo basso

Schmidt Il libro dei Sette Sigilli (Das Buch mit sieben Siegeln)



18-20-21 FEBBRAIO 2012

Christoph Eschenbach direttore
Leonidas Kavakos violino

Danubio Blu
Strauss Sul bel Danubio blu
Korngold Concerto per violino
Brahms/ Schönberg Quartetto in sol minore op. 25
25-27-28 FEBBRAIO 2012

Andrés Orozco-Estrada direttore
Rafal Blechacz pianoforte

Beethoven Elegischer Gesang op. 118
Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112
Concerto per pianoforte n. 4
Dvořák Sinfonia n. 7



3-5-6 MARZO 2012

Antonio Pappano direttore
Janine Jansen violino

Brahms Concerto per violino
Prokof’ev Sinfonia n. 5



17-19-20 MARZO 2012

Antonio Pappano direttore

Bruckner Sinfonia n. 8



24-26-27 MARZO 2012

Thomas Adès direttore

Tempeste
Cajkovskij La Tempesta op. 18
Adès Asyla
Sibelius: La Tempesta: Preludio e Suite n. 1 op. 109
Adès The Tempest: overture e scene (Prima esecuzione italiana)

in collaborazione con il British Council

31 MARZO – 2 e 4 APRILE 2012

James Conlon direttore

Luciana D’Intino mezzosoprano
Aleksandrs Antoneko tenore
Roberto Frontali baritono

Mascagni Cavalleria Rusticana



14-16-17 APRILE 2012

Yuri Temirkanov direttore
Lisa Batiashvili violino
Mikhail Agafonov tenore - Vitalij Kowaljow baritono

Šostakovič Concerto per violino n. 1, Il canto della Foresta



21-23-24 APRILE 2012

Yuri Temirkanov direttore

Beethoven Sinfonia n. 7
Brahms Sinfonia n. 2



5-6-7 MAGGIO 2012

Antonio Pappano direttore
Katia e Marielle Labeque pianoforte
Sally Matthews soprano

Dvořák Serenata per archi
Martinů Concerto per due pianoforti
Poulenc Gloria
Mozart Sinfonia n. 35 "Haffner"

in collaborazione con Amnesty International



12-14-15-16 MAGGIO 2012 (Fuori abbonamento)

Georges Prêtre direttore
Kristiane Kaiser soprano – Iris Vermillion contralto
Nikolai Schukoff tenore – Florian Boesch basso

Beethoven Sinfonia n. 9

in occasione dei 50 anni del debutto del M° Prêtre a Santa Cecilia (1962-2012)



19-21-22 MAGGIO 2012

Donald Runnicles direttore
Katarina Dalayman soprano

Wagner Gala
Idillio di Sigfrido
Wesendonck Lieder
Siegfried Mormorio della foresta
Il crepuscolo degli dei Alba e viaggio di Sigfrido sul Reno,
Marcia funebre di Sigfrido, Olocausto di Brünhilde



26-28-29 MAGGIO 2012

Lorin Maazel direttore

Vive la France II
Fauré Pelléas et Mélisande
Debussy La Mer
Ravel Rapsodie espagnole
Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune
Ravel La Valse



3-4-5 GIUGNO 2012

Diego Matheuz direttore
Nikolaj Znaider violino

Gala Čajkovskij
Čajkovskij Marcia Slava
Concerto per violino
Sinfonia n. 5



9-13-14 GIUGNO 2012

Daniel Harding direttore
Stefano Bollani pianoforte

Ravel Concerto in sol
Daphnis e Chloé Suite n. 2

___________
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione
L'Accademia e i progetti europei
L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in particolare attraverso il settore Attività Culturali e la bibliomediateca, partecipa a diversi progetti di ricerca europei. L'attenzione alle nuove tecnologie in ambito culturale, infatti, ha da sempre spinto l'Accademia a un costante interesse per le possibilità offerte da questo campo, accogliendo con entusiasmo l'opportunità di poter mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze e l'enorme bagaglio culturale musicale posseduto, lavorando in un contesto internazionale formato da università, centri di ricerca e aziende leader nel settore.
ASSETS
ASSETS sviluppa servizi per le biblioteche digitali incentrati sulla ricerca, l’esplorazione e le nuove interfacce nell'ambito di Europeana, la biblioteca digitale europea che raccoglie contenuti quali libri, archivi sonori, film, dipinti, giornali e manoscritti dai 27 paesi membri dell'Unione Europea. ASSETS, coordinato da Engineering Ingegneria Informatica e con più di venti partner europei, produrrà servizi quali la ricerca di oggetti multimediali basata sull'affinità dei contenuti o il browsing di oggetti multimediali per una navigazione rapida attraverso interconnessioni semantiche e svilupperà interfacce espressamente pensate per l’interazione con oggetti multimediali tenendo a mente le problematiche legate alla pianificazione di strategie per l'accesso a lungo termine dei documenti multimediali. L'Accademia metterà a disposizione, in questo modo, i propri contenuti digitali anche attraverso Europeana fornendo il proprio expertise nel campo degli archivi digitali multimediali.
Per maggiori informazioni: ASSETS: http://is.gd/assets ;
Europeana: http://www.europeana.eu/portal/
I-SEARCH
Il progetto di ricerca I-SEARCH sta studiando nuove tecnologie che consentano un avanzamento del livello qualitativo della ricerca in internet, attraverso la creazione di un motore di ricerca adatto alle odierne esigenze del web, in particolare per i contenuti multimediali diversi dal tradizionale testo quali audio, video, grafica e loro combinazioni. Gli undici partner Europei, coordinati dal Centre for Research and Technology Hellas Institute, mirano alla creazione di un modello che supporti meccanismi intelligenti per l’interazione con i contenuti così che gli utenti possano ottenere solo i contenuti di loro interesse. A tale scopo I-SEARCH studia interfacce più naturali, sfruttando anche processi social, quali l'interazione fra utenti, per migliorare l'esperienza di ricerca nel web. Verranno inoltre sviluppati meccanismi innovativi per la visualizzazione dei risultati sfruttando, ad esempio, le Visual Analytics technologies.
Per maggiori informazioni su I-SEARCH: http://www.isearch-project.eu

________Londra, Royal Albert Hall - BBC PROMS
16 Luglio 2011
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Michele Pertusi baritono (Guillaume)
John Osborn tenore (Arnold)
Malin Byström soprano (Mathilde)
Elena Xanthoudakis soprano (Jemmy)
Matthew Rose basso (Walter)
Patricia Bardon mezzosoprano (Edwige)
Nicolas Courjal basso (Gessler)
Celso Albelo tenore (Pécheur)
Carlo Bosi tenore (Rodolphe) - Mark Stone basso (Leuthold)
Fréderic Caton basso (Melchtal) - Davide Malvestio basso (Chausseur)

• Rossini Guillaume Tell


Salisburgo, Grosses Festspielhaus
8 e 9 Agosto 2011
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Anna Netrebko soprano - Marianna Pizzolato mezzosoprano
Matthew Polenzani tenore - Ildebrando D'Arcangelo basso

• Haydn Sinfonia n.104 ‘London’
• Rossini Stabat Mater


Rimini, Nuovo Teatro
18 Settembre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Heléne Grimaud pianoforte

• Brahms Concerto per pianoforte n.1
• Rimsky-Korsakov Shéhérazade


Verona, Teatro Filarmonico
20 Settembre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Denis Matsuev pianoforte

• Puccini Preludio Sinfonico
• Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2
• Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”
Bucarest, Festival Enescu
21 settembre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Heléne Grimaud pianoforte

• Brahms Concerto per pianoforte n.1
• Čajkovskij Sinfonia n.6 “Patetica”


Bucarest, Festival Enescu
22 Settembre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Denis Matsuev pianoforte

• Enescu Sinfonia da camera
• Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2
• Rimsky-Korsakov Shéhérazade



Tournée Giappone/Cina


Nagoya, Aichi Prefectural Art Theater - Concert Hall
1 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

• Rimsky Korsakov Shéhérazade
• Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”


Kyoto, Concert Hall
2 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

• Rossini Guillaume Tell: Ouverture
• Verdi Aida: Sinfonia
• Verdi La forza del destino: Sinfonia
• Rimsky-Korsakov Shéhérazade







Tokyo, NHK Hall - TV Filming & Recording - FM Radio Live Relay
3 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Boris Berezovsky pianoforte

• Verdi Aida: Sinfonia
• Liszt Concerto per pianoforte n. 1
• Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”


Tokyo, Opera City
5 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Boris Berezovsky pianoforte

• Puccini Preludio Sinfonico
• Rachmaninoff Concerto per pianoforte n.2
• Rimsky-Korsakov Shéhérazade


Fukui, Harmony Hall
6 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

• Rossini Guillaume Tell: Ouverture
• Puccini Preludio Sinfonico
• Verdi Aida: Sinfonia
• Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”


Pechino, National Centre For The Performing Arts
9 Ottobre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Boris Berezovsky pianoforte

• Puccini Preludio Sinfonico
• Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 2
• Rimsky-Korsakov Shéhérazade








Udine, Teatro Comunale
29 Ottobre 2011
Amsterdam, Concertgebouw
31 Ottobre 2011
Parigi, Salle Pleyel
1 Novembre 2011
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Helene Grimaud pianoforte

• Brahms Concerto per pianoforte n. 1
• Čajkovskij Sinfonia n. 6 “Patetica”


Bologna, Auditorium
23 novembre 2011
Orchestra Mozart e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Claudio Abbado direttore

• Čajkovskij La Tempesta
• Šostakovič Re Lear


Torino, Lingotto ore 20:30
22 gennaio 2012
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Mario Brunello violoncello

• Dvořák Concerto per violoncello
• Elgar Sinfonia n. 1



Tour Germania

8 Marzo 2012: Colonia, Philharmonie
9 Marzo 2012: Düsseldorf, Tonhalle
10 Marzo 2012: Frankfurt, Alte Oper
11 Marzo 2012: Freiburg, Konzerthaus
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Janine Jansen violino

• Brahms Concerto per violino
• Prokof’ev Sinfonia n. 5




Bologna, Auditorium
18 marzo 2012
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

• Bruckner Sinfonia n. 8


Bologna, Auditorium
22 aprile 2012
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore

• Beethoven Sinfonia n. 7
• Brahms Sinfonia n. 2


Oviedo, Auditorium
26 aprile 2012
Saragozza, Auditorium
27 aprile 2012
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Yuja Wang pianoforte

• Rossini Guillaume Tell: Ouverture
• Liszt Concerto per pianoforte n. 1
• Prokof’ev Sinfonia n. 5

__________Antonio Pappano

Antonio Pappano è Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1° ottobre 2005; già dal settembre 2002 è Music Director del Covent Garden di Londra. In passato ha ricoperto altri incarichi di prestigio: nel 1990 viene nominato Direttore Musicale della Norske Opera di Oslo, teatro del suo debutto internazionale, e dal 1991 al 2002 ricopre lo stesso ruolo al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. Nato a Londra nel 1959 da genitori italiani, studia pianoforte, composizione e direzione d’orchestra negli Stati Uniti. Fra le tappe più prestigiose della sua carriera sono da ricordare i debutti alla Staatsoper di Vienna nel 1993, al Metropolitan di New York nel 1997 e al Festival di Bayreuth nel 1999. Pappano ha diretto molte tra le maggiori orchestre del mondo, tra cui New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Bayerisches Rundfunk, London Symphony. Nel 1997 è stato inoltre nominato Direttore Ospite Principale della Israel Philharmonic Orchestra.
Con i complessi artistici ceciliani è impegnato per 9 concerti ogni stagione all’Auditorium Parco della Musica di Roma (la splendida struttura creata da Renzo Piano) nella Sala Santa Cecilia che con i suoi 2800 posti è la più grande d’Europa. Antonio Pappano registra in esclusiva per la EMI Classics. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dalle sue incisioni. Nel 2005 è stato nominato “Direttore dell’anno” dalla Royal Philharmonic Society; è stato inoltre insignito del Premio “Abbiati” 2005 della Critica Musicale Italiana per l’esecuzione dei Requiem di Brahms, Britten e Verdi realizzati con i Complessi Artistici all’Accademia di Santa Cecilia. Al suo sesto anno da Direttore Musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia, ha già guidato la compagine ceciliana in tournée in Spagna, Austria, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Russia, Giappone, Olanda e Francia, ottenendo sempre un grande successo di pubblico e critica. Per i prossimi mesi sono previsti, tra l’altro, importanti concerti in Gran Bretagna, al Festival di Salisburgo e in Estremo Oriente. Con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia Pappano ha inciso diversi CD per l’etichetta EMI: due dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang (Romance) con musiche di Lalo, Dvořák, Glazunov e Saint-Saëns e un altro dedicato alle musiche di Respighi. Nel 2008 ha registrato l’opera Madama Butterfly di Puccini che ha vinto il Gramophone Award e nel 2009 la Messa da Requiem di Verdi “dal vivo”, pubblicata nell’ottobre dello stesso anno, che ha ricevuto il BBC Music Magazine Award 2010 come miglior disco (settore corale) e il Premio della Critica ai Classical Brits Awards 2010. L’ultimo riconoscimento ottenuto, sempre per il Requiem di Verdi, è il Gramophone Award 2010.
Tra le nuove incisioni, sempre pubblicate da EMI, un CD dedicato a Rachmaninoff (Sinfonia n. 2) e Lyadov (Il lago incantato), lo Stabat Mater di Rossini con un cast stellare: Anna Netrebko, Joyce DiDonato, Lawrence Brownlee, Ildebrando D’Arcangelo, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; lo Stabat Mater di Pergolesi (registrato a luglio 2010 per la Deutsche Grammophon con Anna Netrebko e Marianna Pizzolato), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (registrato per la Decca) e l’opera Guillaume Tell di Rossini che ha inaugurato la Stagione 2010 – 2011 dell’Accademia ed è stata registrata “live” dal EMI.
Il 16 Aprile 2007 Antonio Pappano è stato nominato Accademico Effettivo di Santa Cecilia e nel dicembre 2008 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.



Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento quali Fontane e Pini di Roma di Respighi. La prima sede dell’Orchestra è stato l’Augusteo, la leggendaria sala da 3000 posti costruita sulle rovine del Mausoleo d’Augusto. Dal 2002 l’Orchestra di Santa Cecilia si esibisce nella sala Santa Cecilia del nuovo Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano. L’Orchestra è stata fondata nel 1908 e ha collaborato con tutte le più importanti figure musicali degli ultimi 100 anni: Mahler, Strauss, Stravinskij, Toscanini, Mengelberg, Furtwängler, De Sabata e Karajan sino ai più prestigiosi interpreti dei nostri tempi come Carlos Kleiber, Georg Solti, Claudio Abbado, Riccardo Muti. Dopo una lunga collaborazione con Bernardino Molinari, i Direttori Musicali dell’Orchestra sono stati Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli e Daniele Gatti. Leonard Bernstein ne è stato presidente Onorario dal 1983 al 1990. Negli stessi anni anche Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Georges Prêtre, Wolfgang Sawallisch, Yuri Temirkanov e Christian Thielemann hanno regolarmente diretto l’orchestra di Santa Cecilia. Con Myung-Whung Chung, Direttore Principale dal 1997 al 2004, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia hanno effettuato importanti tournée in Europa ed Estremo Oriente e hanno realizzato una serie di registrazioni discografiche con DGG tra cui il Requiem di Fauré con Cecilia Bartoli. Antonio Pappano è dal 2005 il Direttore Musicale. Grazie al Maestro Pappano il prestigio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha avuto uno slancio straordinario, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Con Pappano l’Orchestra è stata ospite dei maggiori festival: PROMS di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna, Triennale di Colonia e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall di Londra, la Salle Pleyel di Parigi, La Scala di Milano, la Suntory Hall di Tokyo, la Semperoper di Dresda. L’attività discografica è proseguita con EMI Classics ed è stata in questi ultimi anni molto intensa: sono state pubblicate infatti le Sinfonie n.4, 5 e 6 di Čajkovskij, un cd dedicato ai poemi sinfonici “romani” di Respighi (Fontane e Pini di Roma, Feste romane), il Concerto per violoncello di Lalo (con Han-Na Chang), Madama Butterfly di Puccini (Brit award), la Messa da Requiem di Verdi (Gramophone Award. BBC Music Magazine, Brit Classical), Stabat Mater di Rossini (con Anna Netrebko), la Sinfonia n. 2 di Rachmaninoff e il Guillaume Tell di Rossini tutti diretti da Antonio Pappano. Altre registrazioni recenti sono state un cd intitolato Colbran The Diva con Joyce Di Donato (Virgin), Verismo Arias (con Jonas Kaufmann, Decca), e lo Stabat Mater e altre musiche di Pergolesi con Anna Netrebko e la direzione di Pappano (DGG).


Ciro Visco
maestro del coro

Ciro Visco è dal marzo 2010 il Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, incarico che ha inaugurato dirigendo, il 6 aprile 2010, un importante e significativo concerto a L’Aquila, in occasione dell’anniversario del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese.
Si è diplomato al Conservatorio di Napoli in Pianoforte, Canto, Musica Corale e Direzione di coro. Ha studiato inoltre Composizione e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 1997 al 2000 è attivo all’Accademia di Santa Cecilia accanto a Norbert Balatsch, e in seguito come maestro del coro in numerose produzioni collaborando, tra gli altri, con direttori e compositori quali Giuseppe Sinopoli, Myung-Whun Chung, Jeffrey Tate, Roberto Abbado, Yutaka Sado, Ennio Morricone. Negli stessi anni ha diretto all’Accademia di Santa Cecilia i Carmina Burana di Orff, i Vespri di Rachmaninoff e composizioni corali di Schubert e Brahms. Ha preparato e diretto il Coro di Santa Cecilia in diverse tournée, tra cui quella a Londra (Requiem di Verdi con Chung alla Royal Festival Hall), al Festival di Brescia e Bergamo (Nona Sinfonia di Beethoven con Chung), in Sud America; ha preso parte inoltre a manifestazioni come il Concerto al Quirinale per la Festa della Repubblica (con Roberto Abbado) e il Concerto per l’inaugurazione della restaurata facciata di San Pietro (Te Deum di Charpentier con Chung). Ciro Visco è stato maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova dal 2001 al 2010, al Teatro di San Carlo di Napoli e a Radio France. Come direttore di coro ha inciso per importanti etichette discografiche come Deutsche Grammophon (la Misa Tango di Bacalov con Chung e Domingo), Sony (musiche di Morricone), Decca, TDK, nonché come pianista per la Nuova Era.



Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Le origini della plurisecolare Accademia di Santa Cecilia sono legate alla pratica del canto corale: nella seconda metà del ’500, alcuni Maestri di Cappella e Cantori si riunirono in associazione eleggendo a Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina e fondando di fatto l’Accademia. Solo dalla fine dell’Ottocento il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inizia ad assumere un assetto stabile e a partecipare alle esecuzioni di musica polifonica e del grande repertorio sinfonico-vocale. Attualmente è composto da circa 90 elementi ed è diretto da Ciro Visco. La sua attività si espleta nella stagione invernale ed in quella estiva dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Il Coro ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre e celebri direttori: con Lorin Maazel e l’Orchestra dello Schleswig-Holstein (1992); con Carlo Maria Giulini e l’Orchestra della Rai di Torino (1993); con Claudio Abbado e i Berliner Philharmoniker (1995); con Valery Gergiev e l’Orchestra del Teatro Kirov (1998). Più di recente sono da segnalare le presenze alla serata conclusiva del Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2004, al Festival di Budapest nel 2005, al Ravenna Festival per Il Trovatore, al Cairo con Riccardo Muti, a Lucerna con la prestigiosa Lucerna Festival Orchestra diretta da Claudio Abbado (agosto 2006). Nel 2007 il Coro ha eseguito nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura di Roma il Requiem di Verdi (con i Wiener Philharmoniker diretti da Daniele Gatti) e ai Proms di Londra, con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano, lo Stabat Mater di Rossini. Vasta anche l’attività in campo discografico: con la direzione di Myung-Whun Chung ha registrato i Requiem di Duruflé e Fauré con Cecilia Bartoli e Bryn Terfel (registrazione premiata con il prestigioso Diapason d’or); la Misa Tango di Bacalov e un cd dedicato alla musica sacra di Giuseppe Verdi. Recentemente ha preso parte, insieme all’Orchestra dell’Accademia, all’incisione della Madama Butterfly (premiata con un Gramophone Award) e del Requiem di Verdi diretti da Antonio Pappano. Quest’ultima registrazione lo scorso anno ha ricevuto il BBC Music Magazine Award come miglior disco (settore corale), il Premio della Critica ai Classical Brit Awards e il Gramophone Award. Nel 2010 ha partecipato alle incisioni dello Stabat Mater di Rossini (EMI), Verismo Arias con Jonas Kaufmann (Decca) e Guillaume Tell di Rossini, registrato “live” da Emi.



__________Manuela Uhl soprano
Manuela Uhl ha compiuto gli studi musicali a Salisburgo, Zurigo e Friburgo, debuttando successivamente in ruoli quali Pamina, la Regina della notte, Daphne (Strauss), Marguerite (Gounod), Armida (Haydn) e Anne Frank (Frid). Ha quindi esteso il suo repertorio con personaggi verdiani come Violetta (La traviata), Elisabetta (Don Carlo) e Desdemona (Otello), Rusalka di Dvořák, Danae, Aminta (Die schweigsame Frau) e Salome di Strauss, Leonore di Beethoven. Ospite regolare dei principali teatri tedeschi, ha partecipato ai festival händeliani di Karlsruhe e Halle e dal 2006/07 collabora assiduamente con la Deutsche Oper di Berlino, dove è stata Ricke in Germania (A. Franchetti), Agathe in Die Freischütz, Gertraud/Princess in Der Traumgörge di Zemlinsky. Ha inoltre interpretato i ruoli di Freia (Das Rheingold), La Volpe (La piccola volpe astuta di Janacek), Chrysothemis (Elektra) e nuovamente Salome. Ha debuttato al Musikverein di Vienna nella Nona Sinfonia di Beethoven e in Italia al Teatro Massimo di Palermo in Die tote Stadt di Korngold. La sua discografia comprende le Faustszenen di Schumann, Die Flammen di Schreker, Cyrano de Bergerac di Alfano, Donna Diana di Reznicek e Die Liebe der Danae di Strauss.

Christine Brewer soprano
Considerata una delle migliori cantanti della sua generazione, il soprano americano Christine Brewer ha iniziato la sua carriera esibendosi al Teatro dell’Opera di Saint Louis. Nelle ultime stagioni si è esibita in concerto con le maggiori orchestre americane ed europee, tra cui i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestra della Radio Bavarese, la London Symphony Orchestra e con i più grandi direttori, tra cui Sir Colin Davis, Sir Simon Rattle, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta, Sir Roger Norrington, Michael Tilson-Thomas, Kurt Masur, John Adams, Christoph von Dohnanyi, Andrew Litton, John Nelson, Ivan Fischer, Esa-Pekka Salonen, Antonio Pappano, Sir Charles Mackerras. La sua vasta discografia include il Don Giovanni diretto da Sir Charles Mackerras, Fidelio con Sir Colin Davis, Tristano e Isotta e i Vier letzte Lieder con Donald Runnicles. Si è esibita diverse volte con l’Orchestra di Santa Cecilia e l’ultima volta, nel 2005 diretta da Antonio Pappano, ha cantato nel War Requiem di Britten.

Meagan Miller soprano
Meagan Miller, americana, si è esibita in recital, opere e concerti in tutto il mondo. In Europa ha debuttato alla Volksoper di Vienna nei panni di Ariadne in una nuova produzione di Ariadne auf Naxos nel giugno del 2009. Un successo internazionale, definita da Der Standard “un soprano determinato ed eccezionale”. Questo debutto ha aperto nuove strade per la carriera della Miller dandole la possibilità di cantare i grandi ruoli femminili del repertorio di Mozart, Strauss e Wagner nei teatri d’opera più importanti del mondo. Tra i prossimi impegni, Meagan Miller si esibirà a Lipsia, Vienna, Amburgo, Tokyo, Berlino, Amsterdam, in Italia e negli Stati Uniti nei panni della Dafne di Strauss, di Eva nel Meistersinger di Wagner, della Contessa Almaviva ne Le Nozze di Figaro di Mozart, di Nyssia nel Koenig Kandaules di Zemlinsky, di Elisabetta nel Don Carlo di Verdi. Nel 2008 ha vinto il George London/Kirsten Flagstad Award per la “tonalità magnifica e vivace”, “la capacità comunicativa”, “la profonda sensibilità”. Recenti impegni professionali l’hanno vista protagonista al Cultural Center di Hong Kong, al Concertgebouw di Amsterdam, al De Doelen di Rotterdam, alla Carnegie Hall. La Miller è stata diretta da grandi direttori d’orchestra quali Edoardo Mueller, Harry Bicket, Eiji Oue, Lawrence Foster, Randall Behr, Christopher Larkin, Stephen Lord, Joseph Rescigno, Roger Norrington, Axel Kober, George Manahan e Julius Rudel.

Sara Mingardo contralto
Regolarmente ospite delle principali istituzioni musicali italiane ed estere, Sara Mingardo è una delle rarissime voci di autentico contralto della scena musicale odierna; collabora stabilmente con direttori d’orchestra e artisti del calibro di Abbado, Chailly, Chung, Gardiner, Muti, Pollini, Tate e con le principali orchestre internazionali tra cui Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Orchestre National de France, Les Musiciens du Louvre, Les Talens Lyriques. Tra gli impegni futuri ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Santa Cecilia con la direzione di Pappano (ottobre 2011), Il ritorno di Ulisse in patria al Teatro alla Scala con Rinaldo Alessandrini e all’Opernhaus di Zurigo con Ivor Bolton. Nel 2001 ha ricevuto un Grammy Award per Les Troyens di Berlioz mentre le incisioni dell’Olimpiade di Vivaldi e dell’Orfeo di Monteverdi sono state premiate con il Diapason d’or rispettivamente nel 2003 e nel 2007. L’Associazione dei Critici Musicali Italiani le ha conferito il Premio Abbiati 2009.

Maria Radner contralto
Maria Radner, nata a Düsseldorf, dopo aver terminato gli studi di canto si è perfezionata a Karlsruhe e ha ricevuto una borsa di studio dall’Associazione Richard Wagner. In poco tempo Maria Radner ha dimostrato di essere fra i contrati più promettenti della sua generazione. Nonostante la giovane età, si è già esibita al Concertgebouw di Amsterdam (Missa Solemnis e Nona Sinfonia di Beethoven), all’Opera Canadese di Toronto, al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera (Flauto magico) al Teatro alla Scala nelle Scene dal Faust di Schumann sotto la direzione di Pinchas Steinberg, al Festival di Pasqua di Salisburgo (Crepuscolo degli Dei) diretto da Sir Simon Rattle. Torna al Festival di Salisburo nella compagnia di Elettra sotto la direzione di Daniele Gatti, dopo aver debuttato al Musikverein di Vienna in Jeanne d’Arc au bucher sotto la direzione di Bertrand de Billy, ruolo che aveva cantato in occasione del debutto all’Accademia di Santa Cecilia. Canta inoltre al Theater an der Wien, sito ricco di tradizione mozartiana, torna alla Scala con il Flauto Magico e di nuovo al Festival di Salisburgo nel 2011. Tra gli impegni di quest’anno ricordiamo l’Ottava Sinfonia di Mahler a Colonia, al MITO di Torino, a Porto e a Berlino. Seguiranno inoltre i suoi debutti al Covent Garden di Londra nella Tetralogia wagneriana diretta da Antonio Pappano e al Metropolitan di New York, nuovamente nella Tetralogia diretta da James Levine. Maria Radner torna a Santa Cecilia, dove la scorsa stagione ha preso parte alla Seconda di Mahler diretta Antonio Pappano.

Nikolai Schukoff tenore
Il tenore austriaco Nikolai Schukoff, dopo aver completato gli studi al Mozarteum di Salisburgo, ha debuttato nel 1996 nel ruolo di Alfredo (Traviata) a Gelsenkirchen. Ospite dei teatri più prestigiosi del mondo, nelle ultime stagioni ha interpretato il Parsifal, Il pipistrello e L’Olandese volante alla Staatsoper di Monaco di Baviera, Lady Macbeth del distretto di Mcensk e il Franco cacciatore al Grand Théâtre de Genève, Carmen al Théâtre du Châtelet di Parigi, Parsifal e I Bassaridi di Henze alla Staatsoper di Amburgo, Jenufa al Teatro Real di Madrid, Norma al Théâtre du Châtelet di Parigi. Ha collaborato con alcuni dei più grandi direttori del panorama internazionale come Christoph Eschenbach, Kent Nagano, Myung-Whun Chung, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly, Sir Yehudi Menuhin, Daniele Gatti e orchestre quali: Philadelphia Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestre de la Suisse Romande. Nel 2005 ha preso parte all’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Dudamel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra i suoi impegni futuri segnaliamo il Parsifal in una nuova produzione del Festival di Salisburgo prevista per il 2013.

Christopher Maltman baritorno
Il baritono Christopher Maltman si è esibito recentemente nel ruolo di Don Giovanni al Festival di Salisburgo, alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e a Colonia; ha interpretato Papageno, Guglielmo, Marcello, Ramiro, e Forester alla Royal Opera House Covent Garden e di Papageno, Silvio e Harlekin al Metropolitan Opera di New York. È anche apparso al Festival di Glyndebourne, alla Staatsoper di Berlino, e nei teatri di San Diego, Seattle e San Francisco. I suoi impegni futuri includono Il Conte (Le nozze di Figaro) all'Opéra di Parigi, alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, all’Opera di Zurigo; Shishkov (Da una casa di Morti) alla Staatsoper di Vienna; Figaro (Il barbiere di Siviglia) alla Staatsoper di Berlino. In concerto, si è esibito con molte delle più importanti orchestre del mondo, con direttori quali Conlon, von Dohnanyi, Harnoncourt, Harding, Masur, Norrington, Otaka e Rattle. È ospite regolare alla Wigmore Hall.


Georg Zeppenfeld basso
Georg Zeppenfeld ha scoperto la sua passione per la musica relativamente tardi ma ha avuto la fortuna di studiare con Hans Sotin alla Scuola Superiore di Musica di Colonia. Dal 2001 fa parte della compagnia di canto della Semperoper di Dresda. Sotto la direzione di prestigiosi direttori come Abbado, Albrecht, Runnicles, Chung, Gatti, Nagano, Schneider, Luisi e Viotti si è creato un ampio repertorio operistico che abbraccia epoche e stili diversi: da Mozart (Sarastro, Commendatore, Figaro, Bartolo, Don Alfonso) e Verdi (Sparafucile, Padre Guardiano, Filippo II), a Wagner (Fasolt, Biterolf, Re Marke), Puccini (Colline) e Musorgskij (Pimen e Boris). È stato ospite della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, San Francisco Opera, Teatro Real di Madrid, Theater and der Wien, Théâtre du Châtelet di Parigi. In occasione del cinquantesimo anniversario della distruzione di Dresda, nel febbraio del 2005 ha partecipato al Requiem di Verdi diretto da Daniele Gatti trasmesso in diretta sul canale Arte e registrato su DVD. Nel 2008 ha debuttato all’Accademia di Santa Cecilia nel Parsifal diretto da Daniele Gatti, opera che ha interpretato anche alla Staatsoper di Monaco con la direzione di Kent Nagano.

Vijay Upadhyaya maestro del coro
Vijay Upadhyaya è nato a Lucknow, in India. All'età di quattro anni ha iniziato a studiare pianoforte con sua madre. Ha iniziato i suoi studi musicali in Austria, dove ha studiato direzione d'orchestra e canto. Svolge regolarmente concerti in Europa, Asia, Nord e Sud America e ha inciso diversi CD. Dal 1993 al 1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz. Dal 1994 al 1999 è stato direttore musicale della Karlskirche di Vienna. Dal 1993-1995 è stato docente presso l'Università di Musica di Graz e dal 1994-1999 Direttore Musicale della Karlskirche di Vienna. Ha insegnato direzione d'orchestra presso i Conservatori di Parigi (Francia), Edmonton (Canada), Tbilisi (Georgia), Almaty (Kazakistan), Chengdu e Pechino (Cina). Ha inoltre sviluppato e diretto progetti di musica in Iran, India, Indonesia, Singapore, Brasile e Timor orientale.
Dal 2007 al 2010 è stato direttore della Iran-Austria Symphony Orchestra and Chorus di Teheran. Dal 2009 è direttore della China National Symphony e dal 2011 della compagine cilena Providencia Philharmonic Orchestra. Nel 2010 ha fondato l'India National Youth Orchestra.
Attualmente Vijay Upadhyaya è anche Direttore Artistico dell’Orchestra e del Coro dell’Università di Vienna e collaborato con istituzioni quali il Musikverein di Vienna, la Bavarian State Opera, il Concertgebow di Amsterdam.

China National Chorus
Il China National Chorus è stato fondato nel 1956 ed è sotto la guida del Ministero della Cultura Cinese. Da allora il Coro ha compiuto perseveranti sforzi nello sviluppo della musica corale in Cina. È composto da oltre 70 membri ed è affiliato con la China National Symphony Orchestra (CNSO); ha lavorato con molti direttori d'orchestra di fama internazionale, come Muhai Tang, Seiji Ozawa, David Larson, John Alldis, Jean Perisson, Guo Megyong. Attualmente il Maestro del Coro è Wang Linlin e il Direttore ospite permanente è Vijay Upadhyaya. Sin dagli anni '50, il Coro è stato impegnato sia nell’esecuzione del repertorio sinfonico occidentale che di quello cinese. Tra l’altro è stato il primo coro a eseguire in Cina la Nona Sinfonia di Beethoven. Nelle ultime stagioni ha effettuato tournée nelle Filippine, negli Stati Uniti, in Canada, in Malesia, riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e critica.

________Matteo D’Amico
Veni veni Mephostophilis
(…lente currite noctis equi)
per tenore, coro femminile e orchestra
su testi di Christopher Marlowe

Da tempo, abituato a cercare sempre nuove possibilità d’incontro con testi poetici e drammatici, meditavo un’incursione nel vasto repertorio della letteratura elisabettiana. L’occasione si è presentata con quest’invito dell’Accademia di Santa Cecilia a completare con un nuovo lavoro una serata dedicata al mito faustiano e incentrata sulla Faust-Symphonie di Franz Liszt. Se la partitura lisztiana affonda le sue radici in Goethe, mi è parso naturale volgere lo sguardo al più celebre dei suoi antecedenti, il Doctor Faustus di Christopher Marlowe, che già nel recente passato ha attirato l’attenzione di illustri compositori quali, ad esempio, Busoni e Schnittke. Al di là dei molti temi presenti nella complessa e polivalente tragedia di Marlowe, credo che ciò che più di ogni altra cosa può affascinare ancora oggi un musicista sia la perfezione formale dei suoi versi e la ricchezza delle immagini in essi contenute. Questi caratteri emergono in modo particolare nelle sezioni che vedono dialogare Faust, impersonato qui da un tenore, con le apparizioni di due Angeli, uno buono e uno cattivo, e che costituiscono buona parte del testo di Veni veni Mephostophilis. Questo titolo cita l’estrema, seduttiva invocazione di Faust, proteso con tutto se stesso – anima e intelletto – verso l’incontro fatale con il diavolo, mentre il sottotitolo -lente currite noctis equi –, forse esso stesso citazione classica, echeggia come estremo tentativo di fermare il tempo e rinviare così la propria rovina. E’ un Faust più filosofo che stregone, più intellettuale che mago, quello che prenderà corpo grazie alla voce morbida ed elegante di Gregory Kunde. Ma il filo conduttore di questa breve cavalcata ‘a volo d’uccello’ attraverso il Doctor Faustus, dalla prima evocazione in latino delle divinità infernali, fino alla ‘morale’ conclusiva della tragedia, aperta dalla celebre immagine “spezzato è il ramo che poteva crescere ben dritto”, è in mano al coro femminile, protagonista simmetrico al coro maschile della Faust-Symphonie e pronto a svolgere i più diversi ruoli, da quello di Faust evocatore di spiriti, a quello degli spiriti evocati, da quello degli Angeli interlocutori di Faust a quello classico di ‘commento’ all’azione. L’orchestra, di dimensioni contenute, asseconda con la varietà dei suoi colori il carattere dinamico e teatrale del lavoro, che almeno in questo è specchio fedele del testo di Marlowe.

Le composizioni di Matteo D’Amico sono state eseguite in tutte le più importanti manifestazioni italiane di musica contemporanea, e all'estero in sedi prestigiose quali Parigi, Atene, Praga, Madrid, Amburgo, Kiel, Tokyo. Ha vinto premi internazionali in Spagna, Francia, Italia e Giappone. Ha ricevuto commissioni da enti quali l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Arena di Verona, il Maggio Musicale Fiorentino, l'Accademia di S. Cecilia, il Teatro Massimo di Palermo, la Museums-gesellschaft Orchester di Francoforte, la London Philarmonic Orchestra. I suoi lavori sono stati interpretati, tra gli altri, da Dorothy Dorow, Luisa Castellani, Mariella Devia, Arturo Tamayo, Giuseppe Sinopoli, Rinaldo Alessandrini, Daniele Gatti, Vladimir Jurovski, Corrado Rovaris, l’Hilliard Ensemble, etc. La sua opera si rivolge soprattutto all'esplorazione dei rapporti fra musica, poesia, teatro e danza: da ricordare in tal senso i cicli di lavori sulle opere di Stéphane Mallarmé (L'Azur, 1988, Monologue d'un phaune, 1989, Sonnets et rondels, 1993), Torquato Tasso (Rime notturne, 1994, Rime d'amore, 1998, eseguito sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli) e W.H.Auden (The Entertainment of the Senses, 2005, Auden Cabaret, 2006). Ha composto per il teatro musicale le opere Gli Spiriti dell'aria (1990), Amin (1996), Farinelli, la voce perduta (1996), Il Cambio (1998), Dalle due alle tre (2003), Dannata epicurea (2004), Lavinia fuggita (2004), Patto di sangue (2009), Le Malentendu (2009); per la danza i balletti Mascherata Veneziana (1993), La Ronde (1995), Le Baccanti (1997), Animae Corpus (1999). Significativa è anche la sua esperienza nel campo della musica sacra, con i due mottetti Attende Domine e Jubilate Deo (1991), il Sanctus, all'interno del Requiem per le vittime della mafia, opera collettiva, (1993), e lo Stabat Mater su testi sacri e di Vincenzo Consolo (1999). Dal 1984 è attivo come autore di musiche di scena, collaborando con alcuni fra i maggiori registi italiani (Squarzina, Costa, Cobelli, Missiroli, Monicelli, Scaparro, Carriglio, etc.). Dal 1997 al 2000 è stato direttore artistico dell'Accademia Filarmonica Romana, e dal 2000 al 2002 direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna. E’ titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio "S. Cecilia" di Roma. Dal 2006 è Accademico di Santa Cecilia.
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Peter Eötvös sul podio per Barbablù
e la bella violinista scalza
33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003.

Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto.
Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo.



Ildiko Komlosi
Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel.
Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea.
Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo.
Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo.

Peter Fried
Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003.
Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30
Peter Eötvös direttore
Patricia Kopatchinskaia violino
Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit
Peter Fried basso - Il Duca Barbablù

Eötvös ..... Seven: Concerto per violino
Bartók ..... Il castello di Barbablù


Biglietti da € 18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 29 aprile ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun

Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura
Tan Dun


Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto

il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri.
Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente.
Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore.

STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 29 aprile ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tan Dun Direttore
Water Passion After St. Matthew



Biglietti da € 18 a €33
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Peter Eötvös sul podio per Barbablù
e la bella violinista scalza
33 anni, violinista in inarrestabile ascesa. E’ Patricia Kopatchinskaja, la cui caratteristica, oltre al fatto di essere una musicista di grande virtuosismo e talento è quella di esibirsi a piedi nudi. “Il contatto fisico con il palcoscenico mi mette a mio agio. E’ una sensazione animale quella che provo. Essere a piedi nudi, mi fa sentire più sicura, mi radica al suolo”. La Kopatchinskaja sarà uno dei motivi di interesse del concerto di sabato 30 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche 2 maggio ore 21 e 3 maggio ore 19.30) per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà impegnato sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia il celebre compositore ungherese Peter Eötvös. E di Eötvös la violinista moldava sarà interprete del toccante e bellissimo Concerto per violino e Orchestra composto nel 2007 in memoria dei sette astronauti morti nel disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003.

Torna il numero sette, magico, sacro e sinistro come le sette porte “sciaguratamente” aperte dalla protagonista Judit, con il Castello di Barbablù opera in un atto di Bela Bartók (prima rappresentazione Teatro dell’Opera di Budapest 1918) su libretto di Béla Balázs unico lavoro lirico del compositore ungherese, eseguito nella seconda parte del concerto.
Interpreti del Castello di Barbablù il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi impegnata nel ruolo di Judit e il basso Peter Fried, ungherese, noto per il vastissimo repertorio che dalla musica barocca spazia sino al contemporaneo.



Ildiko Komlosi
Mezzosoprano ungherese, Ildiko Komlosi ha vinto nel 1986 il “Concorso Pavarotti”, e ha debuttato nella Messa da Requiem di Verdi a fianco dello stesso Pavarotti sotto la direzione di Lorin Maazel.
Da quel momento in poi è stata ospite regolare dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, tra i quali vogliamo ricordare: la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Frankfurt Staatsoper, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, la Canargie hall e il Metropolitan di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Arena di Verona, il Covent Garden di Londra, il Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, collaborando con direttori quali: Riccardo Chailly, Ivan Fisher, Vladimir Jurowski, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Colin Davis e Antonio Pappano. Idilko Komlosi vanta un repertorio che spazia dai ruoli mozartiani alle opere di Donizetti, Ponchielli, Bizet, Massenet, R. Strauss, Čajkovskij, Bartók, Verdi, Mascagni e Cilea.
Nelle stagioni più recenti ha interpretato: Ariadne auf Naxos di Strauss al Teatro alla Scala; Il Castello del duca Barbablù di Bartók a Napoli e a Bilbao; Carmen di Bizet e Don Carlos di Verdi alla Semperoper Dresden; il Requiem di Verdi con la London Philharmonic Orchestra a Londra; Carmen al Teatro dell’Opera di Roma; Aida di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni e Carmen all’Arena di Verona; La Forza del destino di Verdi e Salome di Strauss al Metropolitan Opera di New York; il Requiem di Dvořak al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Aida (Amneris) alla Frankfurt Oper, alle Terme di Caracalla e alla Deutsche Oper di Berlino; Cavalleria Rusticana a Berlino, Napoli, Cagliari e Palermo; Adriana Lecouvreur di Cilea al Teatro Massimo di Palermo.
Recentemente è stata protagonista di importanti debutti: Parsifal di Wagner (Kundry) alla Deutsche Oper di Berlino; Das Lied von der Erde di Mahler a Oviedo.

Peter Fried
Diplomatosi all’Accademia Musicale “Franz Liszt” di Budapest, dal 1999 canta come solista nell’Opera di Stato Ungherese. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e include diversi ruoli, fra i quali: Seneca (L’Incoronazione di Poppea), Osmin, Sarastro (Il Ratto dal Serraglio, Il Flauto Magico), Ramfis (Aida), Padre Guardiano (La Forza del Destino), Sparafucile (Rigoletto), Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia), Landgraf (Tannhaüser), König Heinrich (Lohengrin), Gremin (Eugene Onegin); ha inoltre interpretato molti ruoli in opere contemporanee, fra i quali si ricordano: basso solista nella Jeanne d´Arc di Honegger e nella prima assoluta dell’oratorio Funeral Rite di Zoltán Jeney, Astradamors nel Le Grand Macabre di Ligeti, Solioni nel Three Sisters di Peter Eötvös (a Parigi, Lione e Vienna). Canta regolarmente con il Concertgebouw di Amsterdam, con il quale ha realizzato la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart, la Passione secondo Matteo di Bach, e il Requiem di Verdi. Ha più volte interpretato Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók: a Toronto, Nagoya, Londra, Glasgow e Baltimora; a Helsinki, Oslo e Stoccolma, diretto da Jukka-Pekka Saraste; a Parigi, al Théâtre du Châtelet con Jessye Norman e la direzione di Pierre Boulez; e, infine, all’Opéra de Lyon sotto la direzione di Juraj Valčuha. La sua incisione di quest’opera con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, diretta da Peter Eötvös, ha ottenuto un “Grammy Award” nel 2003.
Nel 1999 ha ricevuto il Premio “Béla Bartók” in Ungheria, e nel 2004 gli è stato consegnato il Premio “Franz Liszt”.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Sabato 30 aprile ore 18 - lunedì 2 maggio ore 21 - martedì 3 ore 19.30
Peter Eötvös direttore
Patricia Kopatchinskaia violino
Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit
Peter Fried basso - Il Duca Barbablù

Eötvös ..... Seven: Concerto per violino
Bartók ..... Il castello di Barbablù


Biglietti da € 18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Per il concerto di abbado

Biglietti per i giovani



Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica.

Info: 06 8082058 www.santacecilia.it



Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici.

Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel.





Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart

Estonian Philharmonic Chamber Choir



Claudio Abbado direttore

Martha Argerich pianoforte



Programma

Debussy

Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile
Ravel

Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra
Pavane pour une infante défunte
Debussy

La Mer, tre schizzi sinfonici
 Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



La grande “Passione”

de La Petite Band





Fondata in Belgio nel 1972 da Sigiswald Kuijken - di cui attualmente è Direttore Permanente - su richiesta della casa discografica Deutsche Harmonia Mundi per registrare Le Bourgeois Gentilhomme di Lully diretto da Gustav Leonhardt, La Petite Bande mutua il nome e la formazione dall'orchestra di Lully che suonava alla corte di Luigi XIV. Formata da specialisti della musica antica, riconosciuti come massimi interpreti a livello internazionale, all'inizio della “carriera artistica” La Petite si concentra soprattutto sulla musica francese, ampliando nel corso degli anni il suo repertorio - che includeva la musica dei grandi maestri italiani - per poi giungere a Bach, Händel, Gluck, Haydn, Mozart e altri. Dal momento della sua formazione Gustav Leonhardt e Sigiswald Kuijken si sono alternati nella direzione. Fin dal 1998 La Petite Bande ha presentato le opere vocali di Bach con il solo un cantante per singola parte (in controtendenza a quanto proposto fino ad allora con un "coro" nel senso "moderno" della parola); infatti, approfonditi studi compiuti negli ultimi quindici anni hanno evidenziato che lo stesso Thomascantor concepiva questi lavori nella stessa prospettiva.

Infatti giovedì 21 aprile (Sala Sinopoli ore 20.30) l’Ensemble darà, attraverso un’esecuzione a parti reali, una nuova ed entusiasmante lettura dell’indiscusso capolavoro di Johannes Sebastian Bach: La Passione secondo Giovanni.

Prima tra le Passioni scritte da Bach, quella Secondo Giovanni è costruita sulla dialettica fra la cruda oggettività del racconto evangelico della Passione di Cristo e la trasfigurazione poetica dei toccanti momenti di riflessione soggettiva che si sviluppano nelle Arie e nei Corali. Una poderosa costruzione musicale, in cui convivono stili e linguaggi diversi, incorniciata in apertura e in chiusura da due indimenticabili pagine corali.





Giovedì 21 aprile 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



La Petite Band



Sigiswald Kuijken direttore

Gerlinde Sämann soprano

Petra Noskaiová contralto

Christoph Genz tenore

Jan van der Crabben baritono





Bach

Passione secondo Giovanni





Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it







Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Venerdì 29 aprile ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia





Water Passion o la musica senza confini di Tan Dun



Amo il contrappunto di Bach. Non solo nota contro nota, ma anche linguaggio contro linguaggio, immagine contro immagine, cultura contro cultura

Tan Dun





Sul palcoscenico 17 ciotole di acqua trasparente che formano una grande croce, illuminate dal fondo: l’acqua, con la sua immagine visiva di impressionante potenza, l’acqua con il suo suono antico ed evocativo. La grande croce divide i due cori, i solisti, gli strumenti ad arco. I percussionisti sono alle tre estremità della croce, il direttore è al quarto braccio. Le prime parole che si ascoltano sono: “Nell’acqua si sente un suono, nel buio le lacrime sono versate per la rinascita”. Sono le prime battute di un’opera di estrema bellezza: Water Passion After St. Matthew. L’autore è Tan Dun, eclettico compositore cinese, premio Oscar per la colonna sonora del film La tigre e il dragone che torna a Santa Cecilia il 29 aprile (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la sua Passione moderna, composta nel 2000 su commissione della Internationale Bachakademie Stuttgart in occasione del 250esimo anniversario della morte di Johannes Sebastian Bach. E protagonista del concerto



il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, appena reduce dai successi scaligeri.

Water Passion comincia e finisce con il suono dell’acqua. Tan Dun va oltre il racconto tradizionale della Passione cominciando con il battesimo di Cristo e finendo con un’evocazione alla resurrezione. Tutto costruito musicalmente su una varietà di stili vocali, caratteristica cifra del compositore, dalle armonie della Mongolia a quello che lui chiama calligrafia acuta con cui è scritta la musica dell’Opera di Pechino. E queste tecniche sono combinate tra loro con la scrittura a quattro parti vocali per il coro e con i recitativi declamati per i solisti. Tan Dun rende le parole di Cristo con tenerezza e trasparenza e più vibranti di tutte le altre parti vocali. Anche la scrittura degli strumenti, molti dei quali originali, subisce le più diverse influenze culturali. Il compositore è qui interessato a usare tutti quegli strumenti che si sono sviluppati lungo l’antica Strada della Seta, dallo erhu (sorta di violoncello), al violino mongolo a testa di cavallo, al Kemanche (violino), allo xun (antico flauto cinese di ceramica). E anche laddove vengono usati strumenti occidentali, Tan Dun ne ricava modulazioni, microintervalli, lunghe melodie di carattere melismatico. Sono presenti, inoltre, altre fonti di elaborazione sonora; molti suoni naturali, infatti vengono trattati elettronicamente.

Il testo, diviso in due parti, è tratto principalmente dal Vangelo secondo Matteo, intercalato da brevi riflessioni poetiche del compositore.



Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Venerdì 29 aprile ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Tan Dun Direttore

Water Passion After St. Matthew







Biglietti da € 18 a €33

Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00 - Teatro alla Scala di Milano



Antonio Pappano

l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia

alla Scala di Milano



Ancora un importante appuntamento “fuori sede” per l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti sempre da Antonio Pappano.

Dopo la tournée europea, le compagini ceciliane e il loro Direttore, lunedì 11 aprile (ore 20.00) saranno sul prestigioso palcoscenico della Scala di Milano per un concerto che impagina un programma che si apre con la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann e si conclude con il grandioso Ein deutsches Requiem op. 45
per soli, coro e orchestra di Johannes Brahms con le voci soliste di Rebecca Evans (soprano) Peter Mattei (baritono). Maestro del Coro Ciro Visco.



Lontanissimo dalla spettacolarità dei Requiem latini, e dunque dalle lugubri, arcaiche volte gotiche del Requiem di Mozart e dal melodrammatico connubio fra Dante e Michelangelo della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, Ein deutsches Requiem più che un lamento per la scomparsa di chi non c’è più, (Brahms lo compose in seguito alla morte dell’amico e mentore Robert Schumann) è un’intima, personale meditazione sul senso stesso della morte, nel tentativo di indicare a chi è ancora in vita un cammino più sereno e consapevole verso la fine dell’esistenza terrena. Composto nel 1867, il Requiem Tedesco occupa una posizione centrale nell’opera di Brahms e nell’intera storia della Musica Sacra nella seconda metà dell’Ottocento. La prima esecuzione completa fu realizzata a Brema il Venerdì Santo del 1868, e riscosse un successo di pubblico clamoroso, che ancora oggi non accenna a diminuire. La particolarità della composizione consiste nel fatto che essa non è basata sull’abituale testo liturgico ma su una selezione di brani tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento.



Composta nel 1841, stesso anno della Prima, la schumanniana Quarta Sinfonia fu eseguita sempre nel ‘41 per la prima volta a Lipsia dove ebbe scarso successo. Ci furono dieci anni di ripensamenti e rifacimenti dello stesso Schumann alla sua partitura che poteva sicuramente già essere considerata il suo capolavoro sinfonico. Di grande interesse l’impianto formale che vede una grande fusione dei quattro tempi in un tutto unico e una notevole autonomia rispetto allo schema classico. Infatti la Quarta come stile è sempre più vicina al poema sinfonico. Lo stesso compositore sassone voleva intitolare il suo lavoro “Fantasia sinfonica per grande orchestra” proprio per la libertà formale che vi si respira.



La serata è a favore della Croce Rossa Italiana Sezione Femminile – Comitato Locale di Milano



Lunedì 11 aprile 2011 ore 20.00

Teatro alla Scala di Milano





Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Rebecca Evans soprano

Peter Mattei baritono

Ciro Visco maestro del Coro
Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Per il concerto di abbado

Biglietti per i giovani



Per l’annunciato concerto di Claudio Abbado che torna a Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30) insieme a Martha Argerich al pianoforte e sul podio della Mozart e della Mahler, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha messo a disposizione dei giovani sino a 30 anni 100 biglietti al costo di 30 euro ciascuno. La vendita si aprirà lunedì 4 aprile presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica.

Info: 06 8082058 www.santacecilia.it



Questo straordinario appuntamento che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel. Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Maestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici.

Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel.







Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart

Estonian Philharmonic Chamber Choir



Claudio Abbado direttore

Martha Argerich pianoforte



Programma

Debussy

Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile
Ravel

Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra
Pavane pour une infante défunte
Debussy

La Mer, tre schizzi sinfonici
 
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


La Nona di Mahler
dopo i successi internazionali
Accoglienze trionfali per l’Orchestra di Santa Cecilia e Antonio Pappano
nella lunga tournèe europea

Si è conclusa la lunga tournée che ha portato l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il suo Direttore Antonio Pappano nelle città più importanti d’Europa e non si spengono ancora gli echi entusiastici della stampa internazionale.
“L’Italia può vantare da molto tempo un’Orchestra tra le migliori in Europa, ma da quando Antonio Pappano ne ha assunto la direzione questa è diventata una realtà solidissima”. E ancora “Grande coesione e affiatamento tra tutte le sezioni dell’Orchestra, archi raffinati e dinamici, ottoni dal timbro unico e deciso. La sezione dei fiati è formata da straordinari solisti”, giudizio confermato anche dal Manchester Evening Post.
Per Neil Fisher del Times: “La carta vincente di questa Orchestra è il suo Direttore Antonio Pappano. Entrambi ci hanno dimostrato di affrontare al meglio il grande repertorio sinfonico”.
Basinkstoke, Manchester, Birmingham, Atene, Lussemburgo, Baden Baden, Essen, Bruxelles: una città dopo l’altra, un successo dopo l’altro, con sale completamente esaurite e con pubblico e critica che hanno tributato alla compagine ceciliana e al maestro Pappano il più caloroso e vivo entusiasmo.

E dopo questi importantissimi successi riportati sulla scena internazionale Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia tornano sabato 2 aprile (ore 18 repliche lunedì 4 ore 21 e martedì 5 ore 19.30) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per affrontare un’altra pagina di grande impegno: la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler.

Il concerto sarà particolarmente significativo perché dedicato a Giuseppe Sinopoli, direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1983 al 1987, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa (20 aprile 2001).

La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”.
Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari.
Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica.

Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore

Biglietti da € 18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



e l’Orchestra di Santa Cecilia:

Pappano Mahler in memoria di Giuseppe Sinopoli



Il 20 aprile 2001 scompare Giuseppe Sinopoli, stroncato da un infarto mentre dirige l'Aida di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper di Berlino.

A dieci anni dalla morte del grande direttore d’Orchestra - massimo interprete del repertorio mahleriano - Antonio Pappano, l’Orchestra di Santa Cecilia (di cui Sinopoli è stato direttore musicale dal 1983 al 1987), l’Accademia, gli vuole dedicare il concerto di sabato 2 aprile (repliche 4 e 5 aprile) in cui sarà eseguita la Nona di Mahler.

Nel 1983 sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia c’era Giuseppe Sinopoli che dirigeva proprio la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler.



La Nona Sinfonia, scritta nei pacifici silenzi dolomitici della Val Pusteria nel 1909 da un compositore consapevole della propria malattia e della fine imminente, è l’autentico testamento spirituale di Gustav Mahler, la summa della sua intera poetica e congedo dalla vita e dal mondo. Fu eseguita per la prima volta a Vienna il 26 giugno del 1912 – un anno dopo la morte dell’autore – diretta da Bruno Walter al quale Mahler nell’agosto del 1909 scrisse: “L’opera è un arricchimento assai felice della mia piccola famiglia. Vi si dice qualcosa che da molto tempo ho sulle labbra…”.

Rispetto alle opere precedenti, la Nona è quasi un’opera di impronta classica che evita gli estremi e ripiega su uno sviluppo ordinato dei quattro movimenti. La Sinfonia costituisce una sorta di grandiosa meditazione interiore sul senso e sul mistero della vita: due dolenti Adagio racchiudono e avvolgono due movimenti rapidi, brevi e visionari.

Il bellissimo Adagio conclusivo si allaccia a una delle sue ultime composizioni, Das Lied von der Erde (Il canto della terra), della quale recupera il tema del commiato finale, un lungo addio che si consuma in musica.



Sabato 2 aprile ore 18 - lunedì 4 ore 21 - martedì 5 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia





Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Mahler Sinfonia n. 9 in re maggiore



Biglietti da € 18 a €47

Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Piccolo grande Blechacz
Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski.


Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev.
Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow.
Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra.

Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Rafał Blechacz pianoforte
Mozart Variazioni K. 264
Debussy L'isle joyeuse
Szymanowski Sonata op. 8 n. 1
Chopin Ballata n. 1 op. 23
Chopin Due Polacche op. 26
Chopin Quattro Mazurche op. 41
Chopin Ballata n. 2 op. 38

Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it

____________ Grazie al sostegno della








Sulle Note del Risorgimento
Week end tra Musica e Storia

Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011


Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento.
Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia.
Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale.

RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia.
In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali.

L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni.

Sulle Note del Risorgimento
Week end tra Musica e Storia

Sabato 26 marzo ore 20.30
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi

Incontro con la Storia ore 20.30
“Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870”
a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti

Concerto di BelCanto ore 21.30
Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Ensemble strumentale
Marco Angius, direttore

Rosa Feola, soprano
Anna Goryacheva, mezzosoprano
Davide Giusti, tenore
Sergio Vitale, baritono

Gioacchino Rossini
Semiramide, sinfonia
L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano)
Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono)
L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono)
La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono)

Domenica 27 marzo ore 17.30
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi

Risorgimusica
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 18 febbraio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli


Lieder & Lieder

Interpreti d’eccezione Monica Bacelli,
accompagnata al pianoforte da Antonio Ballista


Venerdì 18 febbraio (ore 20.30 Sala Sinopoli) sarà l’incantevole fascino della voce di Monica Bacelli, accompagnata al pianoforte da un raffinato interprete come Antonio Ballista, a condurre il pubblico della Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia in un viaggio nella letteratura liederistica di Hugo Wolf e di Claude Debussy.

Monica Bacelli, uno tra i mezzosoprani più ricercati di oggi, nel maggio scorso è stata accolta alla Scala di Milano da un incondizionato successo (condiviso sempre con Ballista) con lo stesso programma e tornerà alla Scala nel settembre prossimo con una nuova produzione de Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini, per la regia di Robert Wilson.
La bravissima cantante, apprezzata anche come attrice, sarà interprete a Santa Cecilia di alcune tra le più raffinate pagine tratte dalla raccolta Italienisches Liederbuch (“raccolta di canzoni italiane” su testi di Paul Heyse) del compositore austriaco, seguite dalle Proses Lyriques e dalle Trois ballades de François Villon, fulminanti capolavori di stampo impressionista e simbolista di Debussy.
Fu senz’altro Schubert, con i suoi oltre 600 Lieder a elevare al rango di capolavori queste brevi composizioni per voce e pianoforte, genere particolarmente amato da altri grandi compositori come Schumann, Brahms e Mahler, che lo frequentarono alternandone la creazione con lavori sinfonici e cameristici di dimensioni più dilatate. Ma a Hugo Wolf (1860-1903), che praticamente non compose quasi nient’altro che Lieder, va riconosciuta una devozione esclusiva che lo pone tra i massimi autori della letteratura cameristica vocale dell’800. Nelle sue mani, i pochi minuti di durata di un Lied diventano l’occasione per scandagliare mondi e sentimenti con la puntualità miniaturistica di un piccolo quadro a olio, ricco di dettagli e sfumature.
Debussy, invece, conservò sempre un rapporto stretto e costante con la poesia, rivolgendosi a Verlaine, Baudelaire e Mallarmé per le sue numerose composizioni vocali. Nel caso delle Proses Lyriques (1892-93) scrive egli stesso i testi con chiare influenze simboliste. Più tardi si rivolge ad autori come il quattrocentesco François Villon, poeta bandito, ladro e vagabondo, che utilizza per le Trois ballades del 1910. Queste, con la loro semplicità e concentrazione – segno di un affinamento dei mezzi espressivi che prende il posto della precedenza ricchezza armonica – costituiscono uno dei frutti più alti della produzione dell’ultimo Debussy.


Monica Bacelli
Si è diplomata con Maria Vittoria Romano e Donato Martorella presso il Conservatorio di Pescara e, vincitrice del Concorso Belli, ha debuttato allo Sperimentale di Spoleto come Cherubino ne Le nozze di Figaro e Dorabella in Così fan tutte. Da allora la sua carriera si è sviluppata nei più prestigiosi teatri italiani e internazionali (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le più importanti istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino, al Concertgebouw di Amesterdam), collaborando con direttori quali C. Abbado, R. Abbado, Alessandrini, Antonini, Bolton, Bychkov, Chailly, Chung, Gergiev, Dudamel, Eötvös, Haitink, Harding, Harnoncourt, Jacobs, Marriner, Metha, Muti, Oren, Ozawa, Pinnok, Rattle, Robertson, Tate, Thielemann, Zedda.
Affermatasi nel repertorio mozartiano, oltre al bel canto, ha affrontato i ruoli più importanti del Rossini comico frequentando anche tutta la musica precedente fino a Monteverdi, e la musica francese dell’Ottocento e Novecento. Molto importante il sodalizio musicale con Luciano Berio, che ha scritto per lei i ruoli di Marina in Outis (Teatro alla Scala, Théatre du Chatelet) e di Orvid in Cronaca del luogo e il brano Altra voce, presentato al Festival di Salisburgo nel 1999, nell’ambito del Progetto Pollini, ed eseguito anche a New York, Tokyo, Parigi e Roma. Dello stesso Berio ha inoltre interpretato i Folksongs con la Filarmonica della Scala, con l’Ensamble Intercontemporain, con i Berliner Philarmoniker e Simon Rattle in uno speciale concerto per le celebrazioni del 50° anniversario dei Trattati di Roma e ultimamente ai Proms di Londra.
Le sono state affidate anche numerose altre prime esecuzioni, tra cui il monologo lirico di Marco Tutino Le bel indifférent e il ruolo di Antigone nell’opera omonima di Ivan Fedele, con la regia di Mario Martone, che ha inaugurato la settantesima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino.
Nel repertorio sinfonico ha cantato nella Quarta sinfonia di Mahler diretta da Claudio Abbado, nel Requiem di Ligeti e ne Le Martyre de Saint Sébastien di Debussy alla Philharmonie di Berlino diretti rispettivamente da Eötvös e Rattle, e con la Filarmonica della Scala, nello Stabat Mater di Pergolesi, diretto da Riccardo Muti.
Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana.
Tra i suoi ruoli più importanti: Ottavia nell'Incoronazione di Poppea di Monteverdi a Firenze (direttore I. Bolton, regia L. Ronconi), a Parigi e Monaco (direttore I. Bolton, regia D. Alden); Tamerlano di Haendel a Firenze e Madrid (direttore I. Bolton, regia G. Vick); Idamante in Idomeneo, per l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano diretta da Daniel Harding, con la regia di Luc Bondy; Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart a Santa Cecilia (direttore A. Pappano) e sempre alla Scala (direttore G. Dudamel, regia P. Mussbach); Charlotte nel Werther di Massenet a Lisbona per la regia di Graham Vick e a Torino; l'Enfant ne L'enfant et les sortileges di Ravel a Firenze con Chung e a Berlino con Rattle. Recentemente è stata apprezzata dal pubblico e dalla critica per le sue interpretazioni di Ruggiero in Alcina di Händel al Teatro alla Scala (direttore G. Antonini, regia di R. Carsen), in Mélisande in Pelléas et Mélisande a Roma (direttore G. Gelmetti, regia P. Audì) e in Sesto ne La clemenza di Tito a Napoli, con la regia di L. Ronconi e la direzione di J. Tate.
I prossimi impegni riguardano Il ritorno di Ulisse in patria e L'incoronazione di Poppea alla Scala, una nuova opera di Marco Stroppa commissionata dall'Opéra Comique di Parigi, e nuovamente Melisande al Teatro de la Monnaie a Bruxelles.
Particolarmente attenta alla musica da camera, negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua intensa attività operistica, la realizzazione di molti progetti che spaziano dalla musica antica alla lideristica romantica e del XX secolo, esibendosi in recital sia con pianoforte sia in formazioni cameristiche, collaborando con Maurizio Pollini, Irwin Gage, Antonio Ballista, Pietro De Maria, Andrea Lucchesini, e Bruno Moretti.

Antonio Ballista
Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, Antonio Ballista fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse.
Da sempre convinto che il valore estetico sia indipendente dalla destinazione pratica e che le distinzioni di genere non debbano di per sé considerarsi discriminanti, ha effettuato personalissime escursioni nel campo del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, agendo spesso in una dimensione parallela tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta.
Particolarissimi per invenzione originalità e rigore i suoi programmi, che sconfinano talvolta nel teatro ed ampliano spesso gli ambiti rituali del concerto.
Dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino, una formazione d’ininterrotta attività la cui presenza è stata fondamentale per la diffusione della nuova musica e per la funzione catalizzatrice sui compositori.
Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic.
E’ stato spesso invitato in prestigiosi festival tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia, Maggio Musicale Fiorentino.
Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti.
Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen ed ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici. Di Daniele Lombardi ha diretto varie volte
le Sinfonie per 21 pianoforti e nel 2003 a New York ( Winter Garden, Ground Zero) la prima assoluta di “Threnodia ”dedicata alle vittime dell’ 11 settembre.
Come direttore d’opera ha debuttato al teatro dell’Opera di Roma con “Gilgamesch” di Franco Battiato.
E’ fondatore e direttore dell’ensemble Novecento e Oltre, formazione stabile che ha esordito nel 1995 in occasione dell’esecuzione integrale dell’opera di Webern tenuta a Palermo per l’EAOSS e gli Amici della Musica, e il cui repertorio va dal Novecento storico fino alle più recenti tendenze.
Con Alessandro Lucchetti e Federico Mondelci ha costituito nel 2003 il trio Fata Morgana, che esegue musica “cross-over”.
La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con i cantanti Roberto Abbondanza, Anna Caterina Antonacci, Phyllis Bryn-Julson, Monica Bacelli, Cathy Berberian, Luisa Castellani, Gloria Davy, Kim Kriswell, Sarah Leonard , Anna Moffo, Alide Maria Salvetta, Susanna Rigacci, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani ed attualmente lavora continuativamente con Gemma Bertagnolli, Alda Caiello , Laura Cherici, Lorna Windsor e Magdalena Aparta.
Legato in un sodalizio trentennale con Paolo Poli, Antonio Ballista ha lavorato inoltre con gli attori Gianni Agus, Arnoldo Foà, Ottavia Piccolo, Toni Servillo, Franca Valeri, Milena Vukotic e Peter Ustinov e le danzatrici Marga Nativo ed Elisabetta Terabust.
Incide per La Bottega Discantica, Emi, Rca, Ricordi, Wergo.
Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.




Venerdì 18 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Monica Bacelli mezzosoprano
Antonio Ballista pianoforte


Wolf Lieder da Italienisches Liederbuch
Lieder da Mignon Wilhelm Meister
Debussy Proses lyriques
Trois ballades de François Villon

Info www.santacecilia.it – 068082058
Biglietti da € 17 a € 33
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Piccolo grande Blechacz
Nel 2005 vinse il più prestigioso concorso pianistico del mondo, lo Chopin di Varsavia, come fu in passato per Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Sono passati cinque anni e Rafal Blechacz è ormai a pieno titolo inserito nell’empireo degli interpreti più straordinari dell’intero repertorio pianistico, con una naturale predilezione per il suo illustre connazionale, Fryderik Chopin. Il perlage della sua fluida diteggiatura, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza alcuna ombra di enfasi retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovanissima età, ne fanno uno degli artisti da seguire con attenzione sempre crescente. Torna a Santa Cecilia per la Stagione da Camera venerdì 25 marzo (Sala Santa Cecilia ore 20.30), dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. Questa volta Blechacz sarà impegnato in un recital solistico e affronterà pagine pianistiche assai variegate tra loro: Mozart, Chopin, Debussy, Szymanowski.


Nato in Polonia nel 1985, Rafal Blechacz nel 2005 ha vinto all’unanimità il 15° Concorso “Fryderyk Chopin” di Varsavia aggiudicandosi inoltre il Premio della Radio Polacca per la “migliore esecuzione di Mazurche” e il Premio della Società Polacca Chopin per la “migliore esecuzione di Polacche”. In seguito alla vittoria del concorso, si è esibito in sale prestigiose quali la Filarmonica di Varsavia, Tonhalle di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, Herkules-Saal di Monaco di Baviera, Wigmore Hall di Londra, Palais des Beaux Arts di Bruxelles e Cˇajkovskij Hall di Mosca con l’Orchestra del Teatro Mariinskij diretta da Valery Gergiev.
Nel 2006 Rafal Blechacz ha sottoscritto un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo pianista polacco, dopo Krystian Zimerman, a firmare un contratto con la più grande e prestigiosa casa discografica del mondo. Il primo cd con i Preludi di Chopin (2007) è subito balzato in testa alle classifiche del suo paese. Lo scorso ottobre è stato invece pubblicato un cd con i Concerti per pianoforte e orchestra nn. 1 e 2 di Chopin con la Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow.
Nel 2010, per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Chopin, Rafal Blechacz si è esibito, tra l’altro, alla Filarmonica di Berlino, Salle Playel di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di Varsavia, Kennedy Center di Washington e suonerà con la Warsaw National Philharmonic e la Tokyo Symphony Orchestra.

Venerdì 25 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Rafał Blechacz pianoforte
Mozart Variazioni K. 264
Debussy L'isle joyeuse
Szymanowski Sonata op. 8 n. 1
Chopin Ballata n. 1 op. 23
Chopin Due Polacche op. 26
Chopin Quattro Mazurche op. 41
Chopin Ballata n. 2 op. 38

Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it
___________ Grazie al sostegno dell
Sulle Note del Risorgimento
Week end tra Musica e Storia

Auditorium Parco della Musica 26 – 27 marzo 2011


Sulle Note del Risorgimento è il titolo di un importante progetto di ampio respiro, un percorso tra Musica e Storia che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, promuove nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Risorgimento.
Sabato 26 marzo alle ore 20.30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il noto studioso Lucio Villari e il musicologo Giovanni Bietti proporranno un’ampia e dettagliata lezione storico-musicale dal titolo “Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870” nella quale illustreranno l’indissolubile legame tra arte e vita, lo stretto rapporto che corre, a doppio filo, tra la produzione artistica dell’epoca e tutti i processi storici e sociali che in seguito porteranno all’unificazione dell’Italia.
Una sorta di percorso propedeutico, quello proposto dai due studiosi, che proseguirà con il Concerto di BelCanto, (sabato ore 21.30, Sala Petrassi) dove protagonisti saranno i giovani e bravi Artisti di OperaStudio, innovativo progetto di perfezionamento vocale dell’Accademia di Santa Cecilia. In programma musiche di Rossini e Verdi. L’Ensemble strumentale sarà diretto da Marco Angius. Soprano Rosa Feola, mezzosoprano Anna Goryacheva, tenore Davide Giusti, baritono Sergio Vitale.

RisorgiMusica è lo spettacolo - realizzato dal Dipartimento Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tratto dal libro di Janna Carioli Il Tamburino di Garibaldi- che domenica 27 marzo ore 17.30 in Sala Petrassi attende gli spettatori. Si tratta di una rappresentazione tra il teatro e la musica, un percorso storico e didattico (la pièce è adatta a un pubblico di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni!) che attraverso il linguaggio musicale spiega le tappe più importanti del Risorgimento, con i suoi eroi, con le sue “vittime illustri e non” che hanno portato alla costruzione dell’Italia.
In scena sette interpreti, che daranno voce e anima ad alcuni brani tratti dalle opere di Giuseppe Verdi, tra cui il celebre Va, pensiero, sull'ali dorate, accanto all'Inno Nazionale di Novaro nella versione originale di Mameli e ad altre pagine musicali di compositori risorgimentali.

L’accesso agli spettacoli è gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per l’ingresso in sala possono essere ritirati a partire da due ore prima delle manifestazioni.

Sulle Note del Risorgimento
Week end tra Musica e Storia

Sabato 26 marzo ore 20.30
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi

Incontro con la Storia ore 20.30
“Roma dalla Repubblica del 1849 alla breccia di Porta Pia del 1870”
a cura di Lucio Villari e Giovanni Bietti

Concerto di BelCanto ore 21.30
Artisti di Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Ensemble strumentale
Marco Angius, direttore

Rosa Feola, soprano
Anna Goryacheva, mezzosoprano
Davide Giusti, tenore
Sergio Vitale, baritono

Gioacchino Rossini
Semiramide, sinfonia
L’italiana in Algeri, Atto primo, Cavatina”Cruda sorte”: Isabella (mezzosoprano)
Il barbiere di Siviglia, Atto primo, , Cavatina “Largo al factotum”: Figaro (baritono)
L’italiana in Algeri, Atto primo, Duetto “Ai capricci della sorte”: Isabella (mezzosoprano), Taddeo (baritono)
La Cenerentola, Atto primo, finale: scena XI e scena XII, Quartetto “Zitto zitto: piano piano”: Clorinda (soprano), Tisbe (mezzosoprano), Ramiro (tenore), Dandini (baritono)

Domenica 27 marzo ore 17.30
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi

Risorgimusica
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


FAMILY CONCERT 2010-2011
Domenica 27 marzo ore 11 introduzione, ore 12 concerto
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Brahms, Requiem Tedesco
Versione per coro e due pianoforti


Il terzo Family Concert di marzo, e terzo appuntamento con la Musica Sacra in questo mese particolarmente impegnativo per il pluripremiato Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretto da Ciro Visco, è dedicato al Requiem Tedesco di Johannes Brahms. Lontanissimo dalle intenzioni liturgiche e rappresentative di molti altri famosi Requiem latini, il Deutsches Requiem – su testi della Bibbia luterana personalmente selezionati dallo stesso Brahms – fu composto dopo la morte della madre (alla quale è dedicato), ed è una più personale e intima meditazione sul mistero della morte, invitando l’ascoltatore ad accettarla con serena e pacifica rassegnazione. Celebre nella versione per due solisti, coro e orchestra, lo ascolteremo in quest’occasione nella versione originale con due pianoforti.

Domenica 27
Sala Santa Cecilia
Ore 11 introduzione, ore 12 concerto
Family concert
Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Mirco Roverelli, Monaldo Braconi pianoforti
Ciro Visco maestro del coro
Brahms Requiem Tedesco

Biglietti da € 7 (fino a 30 anni) a €11
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
PappanoinWeb



Più di un milione di accessi nei primi giorni dell’iniziativa promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e Telecom Italia



Mercoledì 16 marzo alle ore 20.30 appuntamento

con il secondo concerto in live streaming

Pappano al pianoforte e Piovano al violoncello



Secondo concerto mercoledì 16 marzo, ore 20.30 di PappanoinWeb, il ciclo di tre appuntamenti promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da Telecom Italia e dedicato a chi vuole scoprire la grande musica “raccontata” dal vivo, attraverso la spiegazione delle varie fasi di preparazione di un concerto, interviste, video e backstage, fino alla sua esecuzione finale, il tutto gratuitamente collegandosi semplicemente all’indirizzo web www.telecomitalia.com/pappanoinweb.



Il primo appuntamento, che ha visto Pappano impegnato sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella direzione della Sinfonia dell’Aida di Verdi, della Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano” di Gustav Mahler e del Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, ha riscosso un grandissimo successo. Dal 10 marzo ad oggi, gli accessi registrati dal portale sono stati più di un milione, di cui oltre 500.000 durante la trasmissione in live streaming del concerto il 14 marzo, con un tempo medio di permanenza online di oltre tre quarti d’ora. Ha poi suscitato notevole apprezzamento l’originale possibilità di interagire in tempo reale con un giovane esperto di musica, pronto a rispondere a domande relative all’esecuzione o altre curiosità attraverso un live blog dedicato. Il concerto, come tutti gli appuntamenti del ciclo, rimane a disposizione gratuita del pubblico del web in modalità streaming on demand per tutto il 2011.



Per il secondo appuntamento Antonio Pappano, che come è noto è anche uno straordinario pianista, sarà affiancato da Luigi Piovano (ore 20.30 Sala Sinopoli), primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia. I due musicisti saranno interpreti di pagine che spaziano dalla settecentesca Sonata op. 7 n. 6 di Giovanni Battista Cirri, al classicismo della beethoveniana Sonata op. 5 n. 2, al tardo romantico Martucci (Due Romanze op. 72) per concludere con il romantico per eccellenza Brahms del quale Pappano e Piovano saranno interpreti della Sonata n. 1 op. 38.



Il ciclo si concluderà con il concerto del 16 settembre, in cui Antonio Pappano salirà nuovamente sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere Il Capriccio Sinfonico, opera giovanile di Giacomo Puccini ripresa poi parzialmente dal compositore lucchese nella sua Bohème, e uno dei concerti più amati di Rachmaninoff, il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, affidato alle virtuose mani del pianista Denis Matsuev, straordinario interprete del musicista russo. Completa il concerto la grandiosa Sinfonia n. 6 “Patetica” in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.





Luigi Piovano

Primo Violoncello Solista dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e, dal 2007, Primo Violoncello Solista ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra, Luigi Piovano
si è diplomato in violoncello a 17 anni. Borsista della "International Menuhin Music Academy" di Gstaad e membro della "Camerata Lysy" si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin. Si è diplomato in violoncello e musica da camera al Conservatorio Europeo di Parigi ed è stato premiato in diversi concorsi internazionali. Nel 1999 ha partecipato al "Festival Menuhin" di Gstaad ed ha debuttato al Festival di Salisburgo nell’ambito del “Progetto Pollini” col quale si è poi esibito nel 2001 alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo nel 2002 e all’Accademia di S. Cecilia a Roma nel 2003. Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Michel Dalberto, Katia e Marielle Labeque. Con la Tokyo Philharmonic Orchestra si è esibito come solista con i concerti di Haydn in do maggiore diretto da Myung-Whun Chung e di Dvoràk per la direzione di Plietnev. Dal 2002, fondata l’Orchestra da Camera della Campania affianca a quella di concertista anche la carriera di direttore portando l’Orchestra ad esibirsi in importanti rassegne concertistiche sia italiane che estere, spaziando in un repertorio vastissimo (dal barocco a Beethoven, alla musica contemporanea) e raccogliendo ovunque unanimi consensi da parte del pubblico e della stampa. In qualità di direttore ha collaborato con solisti come Francois Joel Thiollier, Michele Campanella, Laura De Fusco, Sara Mingardo, Gemma Bertagnolli, Francesco Manara mentre in qualità di solista si è esibito lasciando la guida dell’Orchestra a direttori ospiti come Myung-Whun Chung ed Antonio Pappano. Con l’Orchestra da Camera della Campania ha registrato, in prossima uscita per l’etichetta Naxos, la raccolta integrale dei concerti di Paisiello per pianoforte e orchestra (pianista Francesco Nicolosi) e registrerà in maggio Le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi, ed. Artemide).



Mercoledì 16 marzo 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Luigi Piovano violoncello

Antonio Pappano pianoforte



Cirri Sonata op. 7 n. 6

Beethoven Sonata op. 5 n. 2

Martucci Due Romanze op. 72

Brahms Sonata n. 1 op. 38



Biglietti da € 18 a € 33, Info 068082058 www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Incompiute d’autore
per il ritorno di Kent Nagano

Il concerto di sabato 5 marzo (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 7 ore 21 e martedì 8 ore 19.30) vedrà il ritorno assolutamente gradito di uno dei più importanti direttori della scena internazionale: Kent Nagano. Sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia dirigerà due celebri composizioni lasciate incompiute dagli autori. Volutamente incompiute, è bene specificarlo: non si tratta quindi di incompiutezze dovute alla morte dell’autore (come nel caso del Requiem dello stesso Mozart, o dell’Arte della Fuga bachiana), ma di brani lasciati da parte per ragioni tecniche o pratiche, e non più ripresi.
Nonostante questo, i due ampi movimenti rimastici dell’Incompiuta di Schubert rappresentano uno dei momenti culminanti nell’arte del compositore, per la bellezza melodica, per l’inaudita dimensione tragica (gli squarci, improvvisi e violenti, nel corso del primo movimento), per il senso di sospensione incantata, magica ed ipnotica che pervade sia il tema secondario del primo movimento che l’intero, dolcissimo Andante con moto.
Dal canto loro, le quattro parti rimaste – Kyrie, Gloria e Sanctus, più un paio di numeri del Credo – della Messa mozartiana testimoniano un progetto compositivo altrettanto vasto; e possiamo anzi dire che, nonostante il Requiem, la Messa in do minore rappresenta senza dubbio il più ambizioso tentativo compiuto da Mozart nel campo della Musica Sacra. Mozart tentò, infatti, in questa composizione di realizzare una grande sintesi, recuperando le atmosfere espressive e la scrittura rigorosa di Bach e Händel, e unendole al linguaggio musicale classico. Non è qui possibile nemmeno accennare alle particolarità musicali della Messa, ma almeno un aspetto merita di essere sottolineato: la ricerca di un “colore”, vocale e strumentale, nuovo e singolare, che sembra davvero far presagire la concezione sonora del Requiem. Mancano del tutto gli strumenti a fiato più “luminosi”, flauti e clarinetti, e un ruolo di spicco è riservato al trombone, strumento “sacrale” ed evocativo per antonomasia. E come detto, nonostante l’incompiutezza, il risultato è una delle composizioni più impressionanti di Mozart.
Nella Messa saranno impegnati i soprani Miah Persson, Ann Hallenberg, il tenore Julian Pregardien, il basso Gianluca Buratto.

Kent Nagano è tra i più apprezzati interpreti sia del repertorio operistico che di quello sinfonico ed è ospite regolare delle maggiori orchestre del mondo. Attualmente è Direttore Musicale della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Montréal. Nel corso di questa stagione a Monaco dirigerà nuove produzioni dell’Enfant et les sortilèges di Ravel, Der Zwerg di Zemlinsky e Saint François d’Assise di Messiaen, opera con la quale ha raggiunto la notorietà nel 1984, quando il compositore francese lo scelse come assistente di Seiji Ozawa per la prima esecuzione assoluta. Nagano ha inoltre ricoperto i ruoli di Direttore Musicale della Berkeley Symphony Orchestra dal 1978 al 2009, dell’Opéra National de Lyon dal 1988 al 1998, della Hallé Orchestra dal 1991 al 2000, della Los Angeles Opera dal 2003 al 2005, ed è stato Direttore Artistico e Musicale del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino dal 2000 al 2006; al termine del suo mandato l’Orchestra lo ha nominato Direttore onorario. Ha diretto le maggiori orchestre del mondo: Berliner e Wiener Philharmoniker, New York Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, National Symphony Orchestra, Dresdner Staatskapelle. Ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia, vi ha diretto per la prima volta nel 1986 mentre la sua ultima presenza risale al dicembre del 2009. Kent Nagano ha al suo attivo un ampio catalogo discografico in cui figurano titoli come Billy Budd di Britten con Thomas Hampson, Saint François d’Assise di Messiaen, Turangalîla-symphonie di Messiaen con i Berliner Philharmoniker, Doktor Faust di Busoni con l’Opéra National de Lyon (Grammy Award, 2000), Idomeneo e Lohengrin con l’Orchestra di Stato Bavarese. Per la Deutsche Grammophon ha inciso Three Sisters di Eötvös e la White House Cantata di Bernstein. Recentissimo un nuovo Grammy vinto dal direttore californiano alla guida del Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, nella categoria “migliore incisione d’opera”, per L’amour de loin di Kaija Saariaho (Harmonia Mundi).

Sabato 5 marzo ore 18 - lunedì 7 ore 21 - martedì 8 marzo ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore
Ciro Visco maestro del Coro
Miah Persson soprano
Ann Hallenberg soprano
Julian Pregardien tenore
Gianluca Buratto basso

Schubert Sinfonia n. 8 "Incompiuta" in si minore D.759
Mozart Messa in do minore K. 427

Biglietti da € 18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Håkan Hardenberger con gli Ottoni
e le Percussioni di Santa Cecilia


Uno tra i più grandi trombettisti viventi sarà in scena nella Sala Santa Cecilia giovedì 3 marzo alle ore 20.30 per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, impegnato sia come solista che e alla testa degli Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Håkan Hardenberger.
Il programma del concerto, ricco e originale, prevede composizioni scritte appositamente per tale organico accanto ad arrangiamenti di grandi opere del passato come ad esempio Quadri di un’esposizione, suite per pianoforte di Modest Musorgskij, composti nel 1874 dopo la toccante visita a una mostra antologica di dipinti del suo grande amico Victor Hartman, scomparso a soli 39 anni l’anno prima. Tanto fortunati da meritarsi, come una cover dei Beatles, decine di versioni e trascrizioni, firmate da autori classici (primo fra tutti Ravel) e contemporanei, addirittura in salsa rock (gli Emerson, Lake & Palmer) o per sintetizzatore (Isao Tomita). Nel 1979, dedicandola al Philip Jones Brass Ensemble, il compositore inglese Elgar Howarth ne realizzò una pirotecnica versione per ottoni, brano di punta del concerto degli Ottoni e Percussioni di Santa Cecilia con Hardenberger. Aprono la serata Inno di Petrassi, Confrontation di Staern e Ottoni di Lindberg.



Håkan Hardenberger è considerato il più grande trombettista vivente. Accanto alle sue fenomenali interpretazioni del repertorio classico, è stato sovente dedicatario di composizioni del repertorio contemporaneo: le composizioni scritte ed eseguite dal musicista comprendono lavori di Sir Harrison Birtwistle, Hans Werner Henze, Rolf Martinsson, Olga Neuwirth, Arvo Pärt e Mark Anthony Turnage; il concerto Aerial di HK Gruber, è stato da lui eseguito in più di sessanta occasioni.
Håkan Hardenberger suona con le più prestigiose orchestre del mondo: New York Philharmonic, Chicago Symphony, Wiener Philharmoniker, orchestra della radio Svedese, London Symphony, Orchestra Sinfonica della radio Bavarese, NHK Symphony Orchestra ed è stato diretto da celebri bacchette quali Pierre Boulez, Alan Gilbert, Daniel Harding, Paavo Järvi, Ingo Metzmacher, Andris Nelsons, Esa-Pekka Salonen e David Zinman.
Nel corso di questa stagione suonerà con la Tonhalle-Orchester di Zurigo, Philharmonia Orchestra diretta da Andris Nelsons, Rotterdam Philharmonic con Robin Ticciati, Deutsches Symphonie Orchester di Berlino e Cornelius Meister. Interpreterà in tournée Busking di Gruber con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e la direzione di John Storgårds e la première francese dello stesso brano con l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Concerti successivi lo porteranno a collaborare con la Staatskapelle Berlin, BBC Scottish Symphony, Swedish Chamber Orchestra e Orquesta de Galicia.
Hardenberger è Artista residente della Philharmonie Dresden; quest’anno vi interpreterà, tra l’altro, la “prima” in Germania del Concerto di Tobias Broström diretto da Michael Sanderling, quindi, nella doppia veste di solista e direttore, si esibirà con l’Orchestra Sinfonica di Gotebörg e con lo Swedish Wind Ensemble.
In recital ha suonato con Roland Pöntinen alla Wigmore Hall, ha effettuato una tournée in Svezia, si è esibito ad Aldeburgh, Hannover, Seoul con il percussionista Colin Currie he undertakes Hardenberger plays at the Trondheim Chamber Music Festival, to include chamber performances with Leif Ove Andsnes.
Prossime registrazioni discografiche comprendono un cd con musiche di Miles Davis con la NDR Big Band oltre a composizioni di Mikkelborg, Muthspiel e Turnage. La sua discografia, per etichette quali Philips, EMI e BIS Records labels includes a disc of Turnage, Gruber and Eotvös works with Gothenburg Symphony Orchestra and Peter Eötvös (Deutsche Grammophon).
Recentemente ha inciso miramondo multiplo di Neuwirth’s con la Gustav Mahler Jugendorchester e Ingo Metzmacher e Gruber’s Busking con la Swedish Chamber Orchestra.
Håkan Hardenberger è nato a Malmö, Sweden. He began studying the trumpet at the age of eight with Bo Nilsson in Malmö and continued his studies at the Paris Conservatoire, with Pierre Thibaud, where he is returning to give masterclasses, and in Los Angeles with Thomas Stevens. He is a professor at the Malmö Conservatoire and the Royal Northern College of Music, Manchester.
Hardenberger è stato ospite per la prima volta dei concerti di Santa Cecilia nel luglio del 1998 mentre la sua ultima presenza nei cartelloni dell’Accademia risale all’aprile del 2008, in occasione della prima esecuzione assoluta di Hard Pace di Francesconi.

Giovedì 3 marzo 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Ottoni e percussioni dell'Accademia di Santa Cecilia
Håkan Hardenberger direttore e solista

Petrassi Inno
Staern Confrontation
Lindberg Ottoni
Musorgskij Quadri di una esposizione


Biglietti da € 18 a € 33
Info 068082058 www.santacecilia.it
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Domenica 6 marzo - ore 12 concerto
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Family Concert
Brunello torna sulle vette di Bach

Secondo appuntamento con Mario Brunello e le Suite per violoncello di Bach. Domenica 6 marzo alle ore 12 in Sala Santa Cecilia il musicista suonerà la Suite n.2 in re minore BWV 1008.
Il celebre violoncellista continua il suo progetto di “traghettatore” del pubblico alla scoperta dei sei capolavori bachiani in altrettanti appuntamenti sempre nell’ambito dei Family Concert, dedicati ciascuno ad una Suite, eseguita due volte, e intervallata da una conversazione che ne sviscera i segreti e ne rivela struttura e complessità e per individuarne, inoltre, nuove prospettive di interpretazione e di ascolto. Argomento del concerto di domenica 6 marzo sarà un’indagine storico-musicale dal titolo “Geologia della Suite strumentale”.
Il prossimo appuntamento con Brunello e Bach in questa Stagione sarà domenica 10 aprile con la Suite n. 3.

Domenica 6 marzo - ore 12 concerto
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Family Concert
Mario Brunello violoncello
Bach Suite n.2 in re minore BWV 1008.
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COMUNICATO STAMPA

LEZIONI DI MUSICA
Domenica 27 febbraio ore 18
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

ALFRED BRENDEL DOCET…
E SUONA

In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia

«Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti.
Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven.
“Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”.

Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica.


Costo del biglietto: 12 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 26 febbraio ore 18 - lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Argerich & Nézet- Séguin
Un concerto per due

Una leggenda del pianismo internazionale e un giovane direttore, ospite delle maggiori compagini orchestrali mondiali. Martha Argerich e Yannick Nézet-Séguin saranno protagonisti indiscussi, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia del concerto di sabato 26 febbraio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 28 ore 21 - martedì 1 marzo ore 19.30).
Continua così quella forte spinta di promozione nei confronti delle giovani “bacchette” che – secondo un’inchiesta condotta dal mensile di settore Classic Voice – vede l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala tra le prime a essere impegnate in questa precisa scelta artistica e programmatica non solo in territorio nazionale, ma anche rispetto alle istituzioni straniere.
Il concerto riserva un altro motivo di grande interesse: il 7 aprile del 1926 sul palcoscenico dell’Augusteo (allora sede dei concerti dell’Accademia) saliva Sergej Prokof’ev per eseguire il suo brillante Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26, destinato a diventare il più popolare dei suoi cinque concerti pianistici. E a interpretare la composizione di Prokof’ev questa volta sarà Martha Argerich, ospite sempre molto attesa e assai gradita di Santa Cecilia.
Sul podio, quindi, Yannick Nézet-Séguin, classe 1975, canadese di Montreal. Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain di Montréal.
Nella seconda parte del concerto Nézet-Séguin dirigerà il balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel.
Composto nel 1921, il Terzo Concerto di Prokof’ev alterna momenti brillanti, accenti sardonici e grotteschi a oasi di grande poesia sonora, densa e pensosa. Il movimento centrale è senza dubbio il brano nel quale questa alternanza di caratteri si mostra in modo più evidente. Inoltre, vale la pena di accennare al fatto che la critica ha più volte rilevato dei punti di contatto tra alcuni episodi del Concerto e l’atmosfera fiabesca delle due grandi composizioni teatrali alle quali Prokof’ev lavorava negli stessi anni: l’Opera L’Amore delle tre Melarance ed il Balletto Il Buffone.
Il grande balletto, Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, scritto nel 1912 per la celebre stagione dei Ballets Russes di Djagilev, è un brano che ci trasporta in un mondo sonoro dall’atmosfera sognante e fantastica, straordinariamente evocativa anche grazie alla presenza del coro.
Domenica 27 febbraio ore 11 nella Sala Coro dell’Auditorium Parco della Musica il noto musicologo Enzo Restagno terrà una conferenza dal titolo Daphnis et Chloé.

YANNICK NÉZET-SÉGUIN
Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin, canadese nato a Montreal, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. E’ salito sul podio delle più prestigiose Orchestre del panorama internazionale, come la Dresden Staatskpelle, l’Orchestre National de France, la Philadelphia Orchestra, la Vienna Symphony Orchestra, la Chicago Symphony, la Tonhalle di Zurigo, i Berliner Philharmoniker, la Leipzig Gewandhaus Orchestra, per citarne solo alcune. Enorme successo di pubblico e di critica ha incontrato anche nella direzione di opere liriche. Acclamatissimo al Festival di Salisburgo per Romeo e Giulietta di Gounod nel 2008 e al Netherlands Opera per l’Affare Makropoulos di Janáček. Sempre nel 2009 ha debuttato al Metropolitan di New York con una nuova produzione di Carmen. Nel giugno 2010 ha direttoil dittico La voix Humaine di Poulenc e L’enfant prodigue di Debussy ai Rotterdam Opera Days. Confermati i suoi debutti al Teatro alla Scala di Milano nella Stagione 2010-2011 e al Covent Garden di Londra nella Stagione 2011-2012. E’ atteso, inoltre, con la Rotterdam Philharmonic al Théâtre des Champs-Elysées e ai BBC Proms mentre con la Seconda Sinfonia di Mahler concluderà il Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival.
Da segnalare le incisioni discografiche per la EMI Classics, per la Virgin Classics e per la BIS Records realizzate con la Rotterdam Philharmonic.

Sabato 26 febbraio ore 18 – Lunedì 28 ore 21 – Martedì 1 marzo ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yannick Nézet-Seguin direttore
Martha Argerich pianoforte
Ciro Visco Maestro del Coro

Prokof’ev Concerto per pianoforte n. 3
Ravel Daphnis et Chloé
Biglietti da € 18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it

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COMUNICATO STAMPA

LEZIONI DI MUSICA
Domenica 27 febbraio ore 18
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

ALFRED BRENDEL DOCET…
E SUONA

In collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia

«Per molti esecutori, e per quasi tutti gli spettatori di oggi, la musica è qualcosa di assolutamente serio. Gli interpreti sono considerati eroi, dittatori, poeti, seduttori, maghi, o veicoli di ispirazione. L’esecuzione di musica comica richiede invece un interprete che abbia il coraggio di non ispirare in modo sublime, e che non si prenda troppo seriamente. La musica comica può essere rovinata, e perdere completamente di significato, se la si esegue “seriamente”. Essa dipende dalla comprensione dell’interprete molto più di un Allegro di Bravura, un Notturno o una Marcia Funebre. Riuscire a suonare un brano in modo realmente umoristico è un dono speciale». Questo dice Alfred Brendel uno tra i più grandi pianisti del mondo. Brendel si è ormai ritirato dall’attività concertistica; l’unico modo di ascoltarlo dal vivo è quindi quello di seguire una delle sue raffinate lezioni e conferenze, attraverso le quali egli continua a trasmettere agli ascoltatori il proprio lucido sguardo sulla musica e sui musicisti.
Per il ciclo delle Lezioni di Musica, a cura di Giovanni Bietti e promosse dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 27 febbraio (ore 18.00) Brendel parlerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il titolo della sua Lezione sarà Il Sublime a rovescio: può la musica seria essere comica? Brendel si occupa quindi dell’umorismo musicale, del modo in cui i più grandi compositori hanno saputo rivestire di arguzia il proprio stile e far ridere l’ascoltatore. Cosa significa in musica il termine “umorismo”? E’ possibile, in un brano esclusivamente strumentale, senza testo, provocare nell’ascoltatore il sorriso? E quali sono le caratteristiche tecniche dell’umorismo musicale, attraverso quali gesti, quali “scherzi”, quali sorprese esso si manifesta? Da queste domande parte l’indagine di Brendel, che si spinge fino a proporre alcune definizioni di umorismo basate sul pensiero di grandi filosofi e scrittori. La Lezione, condotta direttamente al pianoforte e quindi ricchissima di esempi musicali dal vivo, prende in esame soprattutto le opere di due compositori: Haydn e Beethoven.
“Ritengo che uno dei massimi umoristi in musica, e per troppo tempo uno dei compositori più incompresi, sia Franz Josef Haydn – continua il celebre pianista. La ricchezza e la varietà di effetti comici nella sua musica strumentale sono uniche in tutto il Settecento, e sarà per me un grande piacere far scoprire agli ascoltatori alcuni dei suoi tratti più buffi, come introduzione a un mondo di inarrivabile vivacità e originalità. Nella mia lezione passerò in rassegna anche uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, osservato dal punto di vista della “satira umoristica”. Le variazioni Diabelli di Beethoven, a mio parere, possono essere veramente comprese e comunicate appieno come una suprema esplorazione di tutte le risorse umoristiche in forma di variazione, con alcune variazioni sublimi intercalate per contrasto, e una sublime conclusione”.

Venerdì 25 febbraio su Radio3 Suite, sarà trasmessa alle ore 21.30 un’intervista con il Maestro Brendel realizzata in occasione della Lezione di Musica.


Costo del biglietto: 12 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it


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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Venerdì 25 febbraio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Liszt e l’opera italiana
con Brunello e Lucchesini


Una parte cospicua dell’immenso catalogo di Franz Liszt è costituita da trascrizioni e rielaborazioni di opere proprie e di altri compositori. In un’epoca in cui - quella del musicista ungherese - non era possibile la diffusione e l’ascolto della musica tramite supporti che la tecnologia metterà in seguito a disposizione, di fondamentale importanza furono le trascrizioni lisztiane che favorirono in maniera straordinaria alla conoscenza dei grandi capolavori musicali e tra questi l’opera italiana.
Il programma che due ‘big’ del concertismo italiano come Mario Brunello (già ospite di Santa Cecilia il 20 febbraio con le bachiane Suite) al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte presenteranno venerdì 25 febbraio nella Stagione di Musica da Camera 2010-2011 dell’Accademia (Sala Sinopoli ore 20.30), non solo renderà omaggio al compositore nel bicentenario della nascita, ma farà ascoltare sue originalissime trascrizioni e rielaborazioni di opere di Rossini, Donizetti e altre pagine sempre ispirate all’Italia.

Venerdì 25 febbraio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Mario Brunello violoncello
Andrea Lucchesini pianoforte

Liszt Ouverture, dal Guillaume Tell di Rossini
Liszt Due Elegie
Braga Canzone napoletana, da Il Barbiere di Siviglia di Rossini
Liszt Romance Oubliée
Rossini Une Larme - tema e variazioni
Liszt Tre studi d'esecuzione trascendentale da Paganini
Liszt Reminiscenze da Lucia di Lammermoor di Donizetti
Liszt La Lugubre Gondola
Piatti Souvenir dell'opera Linda De Chamounix di Donizetti
Liszt Die Zelle in Nonnenwerth


Biglietti da € 17 a €33
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
A Roman Vlad il Premio Presidente della Repubblica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Oggi martedì 15 febbraio 2011 alle ore 11 presso il Quirinale, il Presidente Giorgio Napolitano ha consegnato i Premi “Presidente della Repubblica edizione 2010” che vengono assegnati, oltre che dall’Accademia dei Lincei e di San Luca, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica.

L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia ha assegnato il Premio al compositore, pianista e musicologo Roman Vlad, dal 1977 Accademico di Santa Cecilia.

La borsa di studio per la composizione, intitolata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta da Maurilio Cacciatore diplomato dei Corsi di Perfezionamento in Composizione.

La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata attribuita a Diana Bonatesta, diplomata del Corso di Perfezionamento in Viola.

Sono intervenuti alla cerimonia Bruno Cagli Presidente Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Guido Strazza Presidente dell’Accademia di San Luca e Lamberto Maffei Presidente dell’Accademia dei Lincei.
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Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

CONCERTO STRAORDINARIO
CLAUDIO ABBADO
E MARTHA ARGERICH
INSIEME A SANTA CECILIA

Il grande direttore sarà alla testa dell’Orchestra Mozart e della Mahler Chamber Orchestra in un programma dedicato a Ravel e Debussy

Claudio Abbado torna a Santa Cecilia. Insieme a lui, al pianoforte, Martha Argerich.
I due grandissimi interpreti, uniti da sempre da un profondo legame artistico e di amicizia saranno a Roma sul palcoscenico di Santa Cecilia giovedì 21 aprile 2011 (ore 20.30).
Un altro sodalizio sigla questo concerto straordinario dell’Accademia: Abbado salirà sul podio di due orchestre, di due sue “creature”: la Mahler Chamber Orchestra, fondata nel 1997 e da oltre dieci anni orchestra in residence di Ferrara Musica e l’Orchestra Mozart, creata sempre dal Direttore nel 2004 che ha sede a Bologna.
Questo “straordinario concerto” che allinea astri del firmamento musicale, impagina un programma dedicato a Debussy e a Ravel.
Del musicista di Saint-Germain-en-Laye Abbado dirigerà in apertura i Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile in cui accanto alla Mahler e alla Mozart sarà impegnato l’Estonian Philharmonic Chamber Choir. In chiusura, invece, il Mestro leverà la bacchetta su La Mer, tre schizzi sinfonici.
Incastonati tra i due capolavori di Debussy, il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra nella magnifica interpretazione di Martha Argerich e la Pavane pour une infante défunte, memorabili pagine di Maurice Ravel.

Domenica 30 gennaio si conclude il diritto di prelazione sui biglietti per il concerto degli abbonati alla Stagione Sinfonica di Santa Cecilia.
Da lunedì 31 gennaio, invece, saranno in vendita – sempre presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica - i biglietti del concerto per i non abbonati.
Costo dei biglietti da 30 a 160 euro.

Info: 06 8082058 www.santacecilia.it


Giovedì 21 aprile 2011 – ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Mahler Chamber Orchestra - Orchestra Mozart
Estonian Philharmonic Chamber Choir

Claudio Abbado direttore
Martha Argerich pianoforte

Programma
Debussy
Nocturnes, trittico sinfonico per orchestra e coro femminile
Ravel
Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra
Pavane pour une infante défunte
Debussy
La Mer, tre schizzi sinfonici
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


Temirkanov per il Requiem di Verdi


Secondo appuntamento sabato 5 febbraio ore 18.00 (con repliche lunedì 7 ore 21 e mercoledì 9 ore 19.30) con la prestigiosa bacchetta di Yuri Temirkanov, questa volta impegnato a dirigere Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella grandiosa Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Solisti d’eccezione il soprano Krassimira Stoyanova, il mezzosoprano Olga Borodina, il tenore Francesco Meli e il basso Orlin Anastassov.
Il Requiem fu originariamente concepito per commemorare la morte di Rossini avvenuta nel 1868; l'idea di Verdi era che "ad onorare la memoria di Rossini i più distinti maestri italiani (...) componessero una Messa da Requiem da eseguirsi nell'anniversario della sua morte". Questo progetto si rivelò irrealizzabile per le ragioni più varie, ma Verdi aveva nel frattempo composto il Libera Me, nucleo centrale del futuro Requiem. Pochi anni più tardi, nel 1873, moriva un altro grande uomo di cultura italiano: Alessandro Manzoni. Verdi rimase profondamente impressionato da questa perdita e decise di "proporre cosa ad onorarne la memoria" rimettendo mano al vecchio progetto del Requiem. La prima esecuzione di questo capolavoro avvenne a Milano il 22 maggio 1874, primo anniversario della morte del grande scrittore. La raffinatezza verdiana nel trattamento della parola cantata, la resa sonora delle potenti immagini evocate dal testo raggiungono in questo brano un risultato ineguagliato. La partitura risulta ancora oggi stupefacente per gli ascoltatori e la forza dei contrasti, l'alternarsi di istanti di sospesa trascendenza (Mors stupebit, Agnus Dei, per citarne solo due) e di terrificanti esplosioni apocalittiche (Dies Irae, Tuba Mirum) ci propongono una altissima, commovente e attualissima meditazione sul fine ultimo della vita e sull'aldilà.
Il capolavoro verdiano trova quest’anno, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, un’ideale collocazione per commemorare insieme due dei grandi Padri della cultura dell’Italia unita.

Sabato 5 ore 18 - lunedì 7 ore 21 - mercoledì 9 febbraio ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Krassimira Stoyanova soprano
Olga Borodina mezzosoprano
Francesco Meli tenore
Orlin Anastassov basso

Ciro Visco maestro del coro

Verdi Messa da Requiem


Biglietti da €18 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
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Venerdì 4 febbraio - venerdì 11 febbraio 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Una sonata lunga un viaggio

Raffinato “affabulatore” della musica che con il suo violino continua a incantare le più vaste platee di tutto il mondo, immancabile e sempre atteso nelle stagioni di Santa Cecilia, Uto Ughi torna venerdì 4 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) per presentare la prima parte di un suo nuovo progetto.
Quello del grande violinista sarà un viaggio nella musica di nazioni diverse che nel concerto del 4 febbraio attraverserà la Germania con la Sonata op. 47 “a Kreutzer” di Beethoven, il Duo D. 574 di Schubert e la Sonata n. 3 op. 108 di Brahms. Suo “compagno di viaggio” il pianista Stefan Vladar.

Seconda tappa venerdì 11 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). Dopo la Germania il virtuosismo di Ughi si sposta in Italia, con Pugnani, Vitali, Paganini per trovare, alla fine, più lirici accenti nelle pagine di Respighi. Questa volta al suo fianco sarà il pianista Alessandro Specchi.

Venerdì 4 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia
In Germania
Uto Ughi violino
Stefan Vladar pianoforte

Programma
Beethoven Sonata op. 47 "a Kreutzer"
Schubert Duo D. 574
Brahms Sonata n. 3 op. 108

Venerdì 11 febbraio ore 20.30 - Sala Santa Cecilia
In Italia
Uto Ughi violino
Alessandro Specchi pianoforte

Pugnani Preludio e Allegro
Vitali Ciaccona
Tartini Il trillo del diavolo
Sonata in sol minore
Paganini 4 Capricci
Le streghe
La Campanella
Respighi Sonata in si minore

Info 068082058 www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 29 ore 18 - lunedì 31 ore 21 - martedì 1 febbraio ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


Temirkanov, eroico e romantico


Torna, sempre attesissimo nella Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, Yuri Temirkanov che salirà sul podio dell’Orchestra ceciliana sabato 29 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 31 ore 21 e martedì 1 febbraio ore 19.30) per dirigere il Concerto per Violino n. 1 di Bruch, la Sinfonia n. 3 di Beethoven, a cui si aggiunge la rossiniana Sinfonia dal Barbiere di Siviglia.
Solista per il romantico Concerto di Bruch, l’archetto prestigioso del siberiano Vadim Repin, la cui straordinaria abilità nel trarre dal suo strumento una ricchissima gamma di suoni insieme a una tecnica eccelsa fanno di lui uno dei più grandi interpreti della scena mondiale.
Il Concerto per Violino n. 1 op. 26 diede gloria e fama al compositore tedesco. È un’opera che mescola equilibrio stilistico-formale e commovente cantabilità melodica. Completato nel 1866 debuttò a Koblenz, (solista Otto von Konigslow) senza ottenere particolare successo. Deluso, Bruch vi rimise mano subito, stavolta con il contributo sostanziale di Joseph Joachim. Diversi furono i cambiamenti, molti apportati tenendo come modello di riferimento l’omologo concerto di Mendelssohn, anteriore di trent’anni, molti frutto della fantasia di Joachim. Alla fine, nel 1868, il Concerto fu licenziato nella sua versione definitiva e venne dedicato proprio a Joachim, solista in occasione della nuova prima: il successo fu subito eclatante e non abbandonò mai, anche negli anni a venire, questa composizione.
Il cuore del programma del concerto di Temirkanov è l’esecuzione della Terza Sinfonia beethoveniana, la cosiddetta Eroica, che può a buon diritto essere considerata il più perfetto brano sinfonico di tutti i tempi. Qui Beethoven comincia a parlare una lingua nuova, inedita per i contemporanei. Si dice che Haydn, dopo averne ascoltata una prova, commentasse che, da qual momento in poi, la musica non sarebbe più stata la stessa.
Replica, ma solo dell’Eroica, e in esclusiva per il pubblico dei Family Concert, domenica 30 alle ore 12 (introduzione all’ascolto alle ore 11).



Sabato 29 gennaio ore 18 – Lunedì 31 ore 21 – Martedì 1 febbraio ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Vadim Repin violino

Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonia
Bruch Concerto per Violino n. 1 op. 26
Beethoven Sinfonia n. 3 “Eroica”


Biglietti da € 17 a €47
Info: 06 8082058 www.santacecilia.it
Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Tumulti e ombre con Carbonare

e il Quartetto di Cremona



Una prima esecuzione assoluta, un interprete d’eccezione, il respiro interpretativo di uno dei quartetti d’archi tra i più versatili della scena internazionale che da Haydn giunge con grande naturalezza alle pagine della musica contemporanea: questi sono gli elementi che impaginano il concerto di venerdì 28 gennaio (Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica - Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) del Quartetto di Cremona, con un solista d’eccezione come Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia e con la presentazione del nuovo lavoro della compositrice Silvia Colasanti dal titolo “…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi.

Così descrive la sua ultima fatica musicale Silvia Colasanti: “Si tratta di una sorta di disegno preparatorio per un lavoro di teatro musicale su testo tratto dal ‘Faust’ di F. Pessoa. Questo poema si presenta come il dramma di un’anima, bloccata nel suo nichilismo, nella sua incapacità di amare, di sentire. L’ideale goethiano della conoscenza si trasforma in Pessoa nell’impossibilità di conoscere, in una meditazione angosciata sul vuoto e sull’abisso. Il quartetto d’archi diventa così una scena teatrale immaginaria dove certi stati dell’essere umano, certi modi d’espressione, si ripresentano, ma colorati ogni volta diversamente: un attore che indossa continue maschere e alla fine comparirà nella pura forma di fantasma e questo pezzo è dedicato al Quartetto di Cremona.

Completano il programma della serata due capolavori come il Quartetto n. 15 D. 887 di Schubert e il Quintetto con clarinetto op. 115 di Brahms.





Silvia Colasanti, compositrice, si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti, si è successivamente perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi sia presso l’Accademia Musicale Chigiana, sia presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il prestigioso Premio ‘Goffredo Petrassi’ quale miglior diplomata in composizione.

È stata premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali “Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ” (Wien), “Lopes Graça” (Lisbona). Vincitrice della selezione per “Tactus - Young Composers’ Forum 2006” – Brussels – Belgio. Radio Rai ha selezionato Silvia Colasanti quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers. La Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma) le ha commissionato diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. E’ stata selezionata per il Progetto Musica 2007 dalla Fondazione Spinola – Banna per l’Arte. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. Nel 2010 riceve il Premio ‘ Nino Carloni’ per la categoria ‘Giovane Compositore’.

Le sue composizioni sono regolarmente eseguite nelle principali istituzioni musicali italiane e straniere, tra le quali: Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Konzerthaus (Berlino), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Milano Musica (Milano), Orchestra Verdi (Milano), Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), Giovine Orchestra Genovese (Genova), Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), Istituzione Universitaria dei Concerti (Roma), Orchestra Nazionale Rai (Torino), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Accademia Filarmonica Romana (Roma).

Il Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino, le ha commissionato l’opera per bambini ‘Il sole, di chi è?’, su testo di Roberto Piumini, rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro ‘Ponchielli’ di Cremona con la regia di Francesco Frongia, che è stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009/2010.

Sue opere sono diffuse da diverse radio internazionali, tra cui Radio Rai 3, RTBF Musiq'3, Klara Vlaamse Radio, Radio Svizzera Italiana, Radio Canada, RadioClassica.

Hanno interpretato i suoi lavori artisti quali Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Jacques Zoon, Lior Shambadal, Quartetto Arditti, Reinbert de Leew, Massimo Quarta, Enesco Quartet, Quartetto di Cremona; la sua composizione ‘In the earth and air’ è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Attiva in campo teatrale ha collaborato con Sandro Lombardi, Maddalena Crippa, Mariangela Gualtieri, Quirino Principe.

Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Bologna e le sue opere sono pubblicate da Universal Music Publishing Ricordi S.r.l.



Dalla sua formazione nel 2000, il Quartetto di Cremona esprime attraverso la precisa volontà di dedicarsi alla musica da camera, la propria inclinazione interpretativa. Nato artisticamente sotto la guida di Salvatore Accardo, è insieme a Piero Farulli del Quartetto Italiano e Hatto Beyerle dell’Alban Berg che l’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona affermandosi in breve come una delle giovani realtà europee più interessanti e dinamiche grazie ad un continuo approfondimento della retorica e della poetica musicale, integrato da una comunicativa spontanea e di grande impatto sul pubblico. La rivista inglese The Strad, in seguito a un concerto del quartetto alla Wigmore Hall di Londra, ne descrive “il fraseggio classico che cuce Mozart come fosse un abito di Armani”. Gli eccellenti risultati a importanti concorsi internazionali per formazioni cameristiche – il Vittorio Gui di Firenze, Vittorio Veneto, Cremona e l’International Melbourne Competition – imprimono un grande impulso al lavoro del quartetto che intraprende una serrata attività concertistica internazionale e, in breve, viene invitato ad esibirsi nell’ambito dei principali festival e rassegne dall’intera Europa al Sudamerica, l’Italia stessa, l’Australia, dove la stampa li acclama come la “gloria del Perth Festival”. Il repertorio del gruppo spazia dalle prime opere di Haydn fino alla musica contemporanea, nell'ambito della quale il Quartetto nutre un particolare interesse per il lavoro dei compositori italiani.

Dopo il debutto, nel 2008, alla Kammermusik-Gemeinde di Hannover, il 2009/10 prevede per il Quartetto di Cremona, oltre all’esordio discografico con Decca (i Quintetti di Boccherini con il flautista Andrea Griminelli, progetto sostenuto da Shinelco), l’incisione dell’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi, il ritorno – per la terza volta – al Quirinale e sul palcoscenico della londinese Wigmore Hall, oltre al debutto alla Konzerthaus di Berlino. Tra i vari appuntamenti italiani della stagione 2009/10, si segnalano due concerti nell’ambito del prestigioso Festival MI/TO e gli inviti nelle stagioni delle più importanti Associazioni concertistiche italiane: dalla Società del Quartetto di Milano agli Amici della Musica di Palermo alla GOG di Genova alla Ass.ne Scarlatti di Napoli; mentre nel gennaio 2011 è previsto il debutto nella stagione dell' Accademia di S.Cecilia all' Auditorium - Parco della Musica di Roma.

Unico, per scelta, resta invece l’impegno con la didattica, che si concentrerà nella masterclass in programma durante la 10° edizione della rassegna ‘Pietre che cantano’, mentre a settembre 2009 il Quartetto di Cremona ha firmato un proprio progetto artistico per la Fondazione Stradivari di Cremona nell’ambito di "Liuteria in Festival". Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Hatto Beyerle, Bella Davidovich, Enrico Bronzi, Andrea Griminelli, Enrico Dindo, Cédric Tiberghien e il Brodsky Quartet sono alcuni tra i colleghi di fama internazionale con cui il Quartetto di Cremona ha collaborato in questi anni; nel corso nel 2010 seguiranno altre collaborazioni con Alessandro Carbonare, Angela Hewitt, Ivo Pogorelich, Massimo Quarta, e Lilya Zilberstein, tra gli altri.



Venerdì 28 gennaio 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



QUARTETTO DI CREMONA

ALESSANDRO CARBONARE Clarinetto

Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino
Simone Gramaglia, viola
Giovanni Scaglione, violoncello



Programma

Silvia Colasanti

“…di tumulti e d’ombre” Studio per Faust, per quartetto d’archi



Schubert

Quartetto n. 15 D. 887



Brahms

Quintetto con clarinetto op. 115



Biglietti da € 18 a € 33

Info 068082058 www.santacecilia.it
Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti.
La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”.
Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”.

Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss .
All’iniziativa solidale aderisce RadioTaxi 3570 associandola anche alla terza edizione di “Taxi Buono”, la tradizionale campagna di responsabilità sociale delle auto bianche capitoline. Dopo il sostegno a Save the Children, alla Fondazione W ALE, è la volta dei bambini negli ospedali. A nome di tutti i soci, il Presidente Loreno Bittarelli regalerà loro 400 libri di favole, scelti nella collana “I Gusci”, curata dalla Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Questi i titoli: “La mano farfalla” di Roberto Piumini, che narra la storia della tabala, ovvero del primo tamburo, e per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, “Il tamburino di Garibaldi” di Janna Carioli, che prende per mano un bambino e lo invita alla scoperta del Risorgimento.
La Musica e la fantasia come elementi fondamentali della comunicazione e nelle relazioni umane: su questo si basa il progetto avviato dall'Accademia di Santa Cecilia e dal Policlinico Umberto I di Roma, che vede l’adesione e il sostegno, della più grande Cooperativa Radio Taxi d’Europa, il 3570. L’intento, attraverso la diffusione dei libri di favole è di promuovere la cultura e portare il calore e la positività delle fiabe tra i bambini degenti del reparto pediatrico del Policlinico Umberto I.
Loreno Bittarelli, Presidente della Cooperativa radio Taxi 3570 e di U.R.I. (Unione Radio Taxi Italia), che con il suo impegno ha già sostenuto molte good causes, dichiara: “la Cooperativa Radio Taxi 3570 ha deciso di aderire immediatamente e dare il proprio contributo all’iniziativa, perché da sempre crede nella forza della lettura e del potere della fantasia. Le favole sono importanti, per il pensiero magico, per il gioco e per la comunicazione”.



La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica

Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma
Mozart Flauto Magico: Ouverture
Rota Concerto per fagotto e orchestra
Mozart Contraddanza
Rameau Tambourin
Susato Moresca
Beethoven Egmont: Ouverture
Bernstein Candide: Ouverture
Strauss Kaiser Waltz

Biglietti
Platea da €15 a €25, galleria € 10.

Info www.santacecilia.it 06 8082058
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione




STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Trascendentale Kissin

Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt.
Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli.


STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2010-2011
Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Evgeny Kissin Pianoforte

Liszt
Studio trascendentale n. 9
Sonata in si minore
Funerailles
Vallée d'Obermann
Venezia e Napoli


Biglietti da 18 a 33 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it


Grandi protagonisti a confronto nel concerto di venerdì 14 gennaio (Sala Sinopoli ore 20.30) per la Stagione di Musica da Camera 2010-2011 di Santa Cecilia.
Alexander Lonquich, uno tra i maggiori pianisti del panorama internazionale sarà impegnato con i Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma estremamente originale.
In apertura una “rivisitazione” per quintetto di fiati dell’Ouverture de Il Flauto Magico seguito dal Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte sempre di Mozart. Tutta “francese” la seconda parte del concerto che da Jaques Ibert (3 Pièces brèves) passa all’elegante Divertissement op. 6 di Albert Roussel (anch’egli appartenente al “gruppo”) per concludersi con il Sestetto per pianoforte e fiati di Francis Poulenc.

LEZIONI DI MUSICA
Domenica 16 gennaio 2011 – Sala Sinopoli ore 11

Alexander Lonquich
L’interpretazione e l’ascolto musicale.
Come sono cambiati nel corso di un secolo

Oltre che celebrato interprete, Lonquich è un apprezzato e raffinato comunicatore che ama spesso intrattenere gli ascoltatori rivelando alcuni segreti dell’arte pianistica o alcune preziosità contenute in una partitura. Per Lezioni di Musica, progetto promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con Musica per Roma e Amici di Santa Cecilia, domenica 16 gennaio 2011 (Sala Sinopoli ore 11), il pianista tedesco parlerà delle mutazioni che hanno subito nell’arco di un secolo le modalità interpretative e di fruizione della musica.
Costo del biglietto: 8 euro
Info: 068082058 - www.santacecilia.it

Venerdì 14 gennaio 2011 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Alexander Lonquich pianoforte
Fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Flauto Carlo Tamponi
Oboe Paolo Pollastri
Clarinetto Stefano Novelli
Fagotto Francesco Bossone
Corno Guglielmo Pellarin

Programma
Mozart
Il Flauto Magico Ouverture
Quintetto K. 452 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte

Jaques Ibert
3 Pièces brèves

Albert Roussel
Divertissement op. 6

Francis Poulenc
Sestetto per pianoforte e fiati


Info 068082058 www.santacecilia.it
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ACCADEMIA NAZIONALE
DI SANTA CECILIA
Fondazione


STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

KAZUSHI ONO AMMALATO.
SUL PODIO SALE CARLO RIZZARI

Ospite d’eccezione Sonia Ganassi interprete
delle delicate Nuits d’été di Berlioz.

A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale.
Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese.
Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saëns, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale.
“La musica in programma è altamente immaginativa” ci racconta Carlo Rizzari. “Attraverso l'uso espressivo dei timbri strumentali si cercano atmosfere ora intime ed evocative, ora brillanti e piene di energia. Accostando Benjamin e Berlioz si ha il confronto di due poetiche lontane nel tempo che, tuttavia, permettono all'ascoltatore di viaggiare nella più pura fantasia musicale. E’ interessante vedere come Berlioz ha ri-vissuto e trasformato le poesie di Gautier. Un elemento comune a tutti i brani - continua il giovane direttore siciliano - è il contrasto fra il lirismo e l'energia ritmica. In Benjamin è energia corporea, che promette il movimento; in Berlioz è energia lieve e aerea in opposizione ai momenti più malinconici. In Saint Saëns, infine, l'energia del ritmo dà all’ascoltatore una scossa a volte inquieta altre volte scherzosa e sorridente, per concludersi poi con un Finale glorioso e positivo” conclude Rizzari reduce dal successo di Bohème diretta al Teatro Bellini di Catania e atteso dall’Orchestra Sinfonica di Montreal per dirigere un programma dedicato a Respighi.


Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Carlo Rizzari direttore
Sonia Ganassi mezzosoprano

Banjamin Dance Figures
Berlioz Nuits d’été
Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra

__________Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Si rinnova l’appuntamento con il concerto dei “bambini per i bambini” organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Pediatria d’Urgenza del Policlinico Umberto I. Un progetto nato quattro anni fa per iniziativa di Bruno Cagli, Direttore dell’Accademia, e Corrado Moretti, responsabile del reparto. Protagonista del concerto di domenica 23 gennaio (ore 19.30 Sala Santa Cecilia) la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi di Santa Cecilia che si siederanno ai leggii con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare la qualità di vita dei piccoli degenti della terapia d’urgenza pediatrica dell’Umberto I e per la crescita dei giovani musicisti.
La realizzazione del concerto di quest’anno coincide con l’inizio di una nuova stagione per l’ospedale romano. Spiega il Professor Moretti: “L’idea è quella di creare una struttura che consenta di aprire le porte ai genitori dei piccoli pazienti per poter stare insieme sia di giorno che la notte, o grazie all’ausilio di telecamere, di poter seguire da casa l’evoluzione clinica dei propri cari”.
Il Rettore della “Sapienza” Luigi Frati, sempre presente all’evento e solidale con l’iniziativa, ribadisce che “il Policlinico è l’ospedale dei romani. Il Policlinico-Pediatria rappresenta una eccellenza nazionale a Roma e il piano di ristrutturazione partirà proprio dall’area materno-infantile”.

Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine di Santa Cecilia il 23 proporrà un’antologia di celebri pagine che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss .
La JuniOrchestra è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica

Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma
Mozart Flauto Magico: Ouverture
Rota Concerto per fagotto e orchestra
Mozart Contraddanza
Rameau Tambourin
Susato Moresca
Beethoven Egmont: Ouverture
Bernstein Candide: Ouverture
Strauss Kaiser Waltz

Biglietti
Platea da €15 a €25, galleria € 10.

Info www.santacecilia.it 06 8082058
Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Trascendentale Kissin



Nell’anno del bicentenario lisztiano non poteva mancare nella Stagione da Camera di Santa Cecilia uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, il ‘funambolico’ Evgeny Kissin, 40 anni il prossimo ottobre, ex enfant prodige che a soli 16 anni suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan per il Concerto di Capodanno. E il celebre e celebrato pianista russo sarà in Sala Santa Cecilia giovedì 20 gennaio (ore 20.30) per offrire al pubblico, nel suo atteso ritorno dopo oltre due anni di assenza, un programma trascendentale, impervio, incantevole, nel nome del pianismo puro e assoluto di Franz Liszt.

Lo spessore interpretativo di rara intensità, la sua tecnica strabiliante che lo proietta a buon diritto nell’empireo dei massimi pianisti viventi potranno essere ascoltati nello Studio trascendentale n. 9, nella Sonata in si minore, in Funerailles, in Vallée d’Obermann e infine in Venezia e Napoli.





Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Giovedì 20 gennaio 2011 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Evgeny Kissin Pianoforte



Liszt

Studio trascendentale n. 9

Sonata in si minore

Funerailles

Vallée d'Obermann

Venezia e Napoli





Biglietti da 18 a 33 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it



Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Kazushi Ono ammalato.

Sul podio sale Carlo Rizzari



Ospite d’eccezione del concerto Sonia Ganassi

interprete delle delicate Nuits d’été di Berlioz



A causa di importanti motivi di salute, il direttore giapponese Kazushi Ono è stato costretto a cancellare tutte le tournée di gennaio. Pertanto non potrà dirigere i concerti del 22, 24 e 25 in calendario nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Sul podio salirà Carlo Rizzari, direttore di solida fama che il pubblico romano ha già potuto apprezzare più volte sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia e che conta al suo attivo una brillante carriera internazionale.

Il concerto di sabato 22 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 24 ore 21, martedì 25 ore 19.30) vedrà un’ospite d’eccezione, il celebre mezzosoprano Sonia Ganassi interprete delle Nuits d’été, sei liriche di delicata e misteriosa bellezza composte da Hector Berlioz su testi di Théophile Gautier, che subirono una lunghissima elaborazione e che molti esperti considerano una delle più importanti opere del grande musicista francese.

Dance Figures di George Benjamin - una delle voci più originali dell’odierna scena musicale britannica - aprirà il concerto che si concluderà con la Terza Sinfonia (1886) di Camille Saint-Saens, lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale.



Sabato 22 gennaio ore 18.00 - lunedì 24 ore 21.00 - martedì 25 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Carlo Rizzari direttore

Sonia Ganassi mezzosoprano



Banjamin Dance Figures

Berlioz Nuits d’été

Saint-Saëns Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra





Domenica 23 gennaio 2011 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



La JuniOrchestra

per la Clinica Pediatrica

del Policlinico Umberto I di Roma





Sarà un concerto di beneficenza quello che il 23 gennaio alle ore 19.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma. Sono loro coetanei.

L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi della JuniOrchestra contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto.

Diretta da Carlo Rizzari e da Simone Genuini, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dall’Ouverture del Flauto Magico di Mozart all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, dal Kaiser Waltz di Bernstein all’Ouverture del Candide di Strauss .

La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da circa 260 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età.

I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.

Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma, al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini e a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (TN), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.

La JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da Gioco del lotto-lottomatica



Domenica 23 gennaio 2010 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



La JuniOrchestra per la Clinica Pediatrica

del Policlinico Umberto I di Roma



Mozart Flauto Magico: Ouverture

Rota Concerto per fagotto e orchestra

Mozart Contraddanza

Rameau Tambourin

Susato Moresca

Beethoven Egmont: Ouverture

Bernstein Candide: Ouverture

Strauss Kaiser Waltz



Biglietti

Platea da €15 a €25, galleria € 10.



Info www.santacecilia.it 06 8082058
Comunicato stampa



Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



I grandi affreschi sonori con Vasily Petrenko

ricordando Eisenstein



Annullato l’incontro con Paolo Villaggio in occasione della proiezione del film

La corazzata Potëmkin che resta confermata

al Musa, Museo degli Strumenti Musicali all’Auditorium Parco della Musica



Tre grandi affreschi sonori saranno affidati a Vasily Petrenko nel concerto di sabato 15 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 17 ore 21, martedì 18 ore 19.30) per la Stagione Sinfonica 2010-2011 dell’Accademia di Santa Cecilia. Il giovane direttore russo, già balzato agli onori della stampa internazionale e attuale Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra sarà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere, in apertura il Capriccio italiano di Čajkovskij, colorata tavolozza di temi ora malinconici, ora vivaci, dal gusto squisitamente popolare, omaggio all’Italia del musicista russo. Si passa, così alle Vetrate di chiesa, maestoso quadro sinfonico in cui Ottorino Respighi fonde mirabilmente una tecnica brillante con un intenso lirismo e infine Aleksander Nevskij scritto da Prokof’ev per l’omonimo film di Eisenstein, da cui trasse successivamente questa splendida cantata per mezzosoprano, coro e orchestra. Oltre all’Orchestra, per il capolavoro di Prokof’ev saranno in scena il Coro di Santa Cecilia e il contralto Ekaterina Semenchuck.



Il concerto si arricchirà di un’ulteriore iniziativa. Infatti traendo spunto proprio da Nevskij

la Fondazione Cinema per Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurano una nuova collaborazione che unirà il grande cinema alla grande musica. Infatti sempre sabato 15 gennaio (ore 20.30) una serata speciale sarà dedicata a Eisenstein con la proiezione del film di Sergej Eisenstein al MUSA (Museo degli Strumenti Musicali (Auditorium Parco della Musica), La corazzata Potëmkin, una delle più note e influenti opere della storia del cinema, presentato per la prima volta al Teatro Bolshoj di Mosca il 21 dicembre 1925. L’ingresso alla proiezione è libero.

Invece, contrariamente a quanto annunciato, è stato annullato l’incontro con Paolo Villaggio dopo la proiezione del film.

Dal 16 al 21 gennaio, appuntamento al Museo degli Strumenti Musicali (MUSA), sempre al Parco della Musica, per la proiezione dei maggiori capolavori del regista russo tra cui Aleksander Nevskij, Sciopero, Ivan il terribile, Que Viva Mexico! La congiura dei Boiardi.

Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org





Vasily Petrenko

Nato a San Pietroburgo nel 1976, Vasily Petrenko, dopo gli studi condotti al Conservatorio della città natale, si perfeziona con direttori del calibro di Jansons, Temirkanov e Salonen. Dopo aver vinto innumerevoli premi in prestigiosi concorsi internazionali, e dopo aver diretto importanti orchestre russe tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e quella di Mosca, nel 2006 Petrenko è stato nominato Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, ruolo che manterrà sino al 2012 e dal 2009 (sino al 2015) ne ricopre anche la carica di Direttore Musicale.

Ha diretto nelle recenti stagioni numerose tra le maggiori orchestre internazionali quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Frankfurt e la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony Tokyo, la Boston Symphony, la Los Angeles Philharmonic e altre. Oltre al sinfonico, Petrenko ha dimostrato una grande versatilità anche per il repertorio operistico. I suoi futuri impegni, infatti, lo vedranno al Glyndebourne Festival Opera con il Macbeth di Verdi e all’Opéra di Parigi con l’Evgenij Oneghin di Čajkovskij.

Per la discografia si ricordano la recente incisione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij che gli è valso il Gramophone Award 2009 (Naxos), i Concerti per Pianoforte e Orchestra di Liszt. Attualmente è impegnato nella registrazione integrale delle Sinfonie di Šostakovič di cui ha già inciso la n. 5, 9 e 11. Tra gli altri prestigiosi premi, Petrenko ha ricevuto, inoltre, il Gramophone Awards nel 2009 come Giovane Artista dell’Anno e la Laurea ad Honorem sia dalla l’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University.

E’ stato nominato Artista dell'Anno ai Classical Brits Awards 2010 (categoria uomini).



Sabato 15 gennaio ore 18 – Lunedì 17 ore 21 – Martedì 18 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Vasily Petrenko Direttore

Ekaterina Semenchuk Contralto



Čajkovskij Capriccio italiano op. 45

Ottorino Respighi Vetrate di chiesa

Prokof’ev Aleksander Nevskij cantata per mezzosoprano, coro e orchestra op. 78



Biglietti da 18 a 47 euro

Info: 068082058 - www.santacecilia.it



Programma delle proiezioni dei film di Eisenstein

Auditorium – Parco della Musica – Spazio MUSA

Ingresso libero

Dal 15 al 21 gennaio I Ingresso Libero

Sabato 15 gennaio

Ore 20.30 e 22 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’

Domenica 16 gennaio

Ore 11 Sciopero, 1925, 95’

Ore 16 La linea generale, 1926-‘29, 90’

Lunedì 17 gennaio

Ore 16 Ottobre, 1927, 94’

Ore 18 Aleksandr Nevskij, 1938, 108’

Ore 20 Que Viva Mexico!, 1932, 85’

Martedì 18 gennaio

Ore 16 Aleksandr Nevskij,1938, 112’

Ore 18 Ivan il Terribile, 1944, 99’

20 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’ (il film è uscito postumo nel 1958)

Mercoledì 19 gennaio

Ore 16 Sciopero, 1925, 95’

Ore 18 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’



Giovedì 20 gennaio

Ore 16 Ottobre, 1927, 94’

Ore 18 Que Viva Mexico!, 1932, 85’

Ore 20 La linea generale, 1926-‘29, 90’

Venerdì 21 gennaio

Ore 16 Ivan il Terribile, 1944, 99’

Ore 18 La Congiura dei Boiardi, 1946, 85’

Ore 20 La Corazzata Potemkin, 1926, 74’



Info e programma: www.santacecilia.it/eisenstein - www.romacinemafest.org
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



COMUNICATO STAMPA

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

SESTA SINFONIA:
I TRAGICI ENIGMI DI MAHLER

Riparte la Stagione Sinfonica dell’Accademia dopo la pausa natalizia con un capolavoro di Gustav Mahler: la Sesta Sinfonia. Sabato 8 gennaio alla testa dell’Orchestra di Santa Cecilia (Sala Santa Cecilia ore 18.00, repliche lunedì 10 ore 21.00, martedì 11 ore 19.30), Antonio Pappano leverà la bacchetta sulla Tragica, continuando così quell’omaggio dedicato dall’Istituzione romana al compositore boemo per celebrarne i cento anni dalla scomparsa.
“La mia Sesta proporrà enigmi che potranno essere affrontati solo da una generazione la quale abbia assorbito e digerito le mie precedenti cinque sinfonie” scrisse Mahler dopo aver completato la Sesta Sinfonia, nota anche come Tragica. Per questa monumentale pagina le testimonianze della moglie Alma insistono sull’aspetto autobiografico del compositore: “Ho tentato di fissare il tuo carattere in un tema… non so se sono riuscito. Ma devi lasciarmi fare” le disse Mahler mentre lavorava al primo movimento: e in questo caso si riferiva al “tema di Alma”, pieno di slancio, che sembra a tutti i costi voler riportare in vita una felicità irrimediabilmente perduta.
La Sesta Sinfonia (1903-1905) è una delle composizioni più varie e allo stesso tempo più pervase di senso tragico. La tragicità trova un momento culminante nel celebre Finale, dove il musicista prescrive tre colpi di martello che simbolicamente abbattono “l’Eroe”, ossia il compositore stesso. Altrettanto drammatico è l’Allegro Energico iniziale, appena rischiarato da un sorprendente episodio rarefatto, quasi alpestre, nel quale il musicista fa risuonare tra gli strumenti dell’orchestra alcuni campanacci. Lo Scherzo parte da un “tono” popolaresco, quasi di Ländler che però ben presto si vela di presagi, di figure fantasmagoriche, mentre l’Andante Moderato costituisce una vera oasi lirica, contemplativa della Sinfonia.


STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 8 gennaio ore 18 – Lunedì 10 ore 21 – Martedì 11 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia


Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano Direttore

Mahler Sinfonia n. 6 in la minore “La tragica”

Biglietti da 18 a 47 euro
Info: 068082058 - www.santacecilia.it
Stagione di Musica da Camera 2010-2011

Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Händel lieve come Zefiro



Una festa tutta dedicata a Georg Friedrich Händel sarà il concerto di venerdì 17 dicembre (Sala Sinopoli ore 20.30) dove protagonista è l’Orchestra Barocca Zefiro, complesso italiano di riferimento, in ambito internazionale, del repertorio di musica da camera del ‘700 e ’800.

Del geniale compositore tedesco il pluripremiato ensemble barocco, che esegue tutto su strumenti rigorosamente d’epoca, sarà interprete di Musica sull’acqua e Musica per i reali fuochi d’artificio. Direttore e oboista Alfredo Bernardini, musicista che insieme a Paolo Grazzi e ad Alberto Grazzi, fonda nel 1989 l’Orchestra Zefiro.

Händel compose per i sovrani inglesi due suites festose divenute in seguito le sue composizioni orchestrali più celebri ed eseguite. Per un concerto che Re Giorgio I volle ambientare sul Tamigi, con 50 esecutori sistemati su una chiatta galleggiante, il trentenne Haendel firmò, infatti, le tre Suites della Musica sull’acqua; mentre per il successore Giorgio II, per festeggiare con una spettacolare serie di fuochi artificiali la fine della Guerra di Successione Austriaca e il trattato di Aquisgrana del 1748, un Haendel più maturo (aveva 64 anni) realizzò la Musica per i Reali fuochi d’artificio (nome scelto dal Re in persona, per propagandare un Trattato altrimenti impopolare). Il 26 aprile 1749 più di 12.000 spettatori accorsero ai Vauxhall Gardens e si entusiasmarono per i fuochi, prodotti da una macchina lunga 124 metri e alta 34, e naturalmente per la musica di Haendel.



Orchestra Barocca Zefiro

Nel 1989 gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e il fagottista Alberto Grazzi fondano Zefiro, un complesso con organico variabile, specializzato in quel repertorio del Settecento, in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. In questi anni Zefiro è diventato un punto di riferimento, in ambito internazionale, per il repertorio di musica da camera del '700 e '800 con strumenti d'epoca.

I suoi fondatori, insegnanti presso i Conservatori di Musica di Amsterdam, Barcellona, Mantova, Verona, Milano, sono considerati tra i più validi esecutori nell'ambito della musica antica e apprezzati solisti di famose orchestre; si avvalgono della collaborazione dei migliori strumentisti in campo europeo. Zefiro è presente nei principali festival europei di musica (Amsterdam, Aranjuez, Barcellona, Bonn, Ginevra, Graz, Helsinki, Innsbruck, Liegi, Lione, Londra, Malmö, Manchester, Milano, Monaco di Baviera, Palma di Mallorca, Parigi, Potsdam, Praga, Ravenna, Regensburg, Salisburgo, Stoccarda, Utrecht, Vienna, ecc.) e con tournée in Israele, in Egitto, in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile - estate 2004), in Giappone (gennaio 2005), Canada (giugno 2006), Corea (settembre 2006) e Stati Uniti (agosto 2007, marzo e giugno 2009), riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. Zefiro è stato scelto dalla televisione belga per un documentario su Vivaldi ed ha al suo attivo la registrazione di 18 cd tra cui le sei sonate di J.D.Zelenka, la musica per insieme di fiati ed i divertimenti per fiati e archi di Mozart, la musica per fiati di Beethoven, la Water Music di Haendel e Wassermusik di Telemann, gli arrangiamenti per 13 strumenti a fiato di arie da Opere di Mozart e la pubblicazione dei "Concerti per vari strumenti" e “Concerti per Oboe” di Vivaldi (Opus 111/Naïve). Zefiro si è impegnato anche nella riscoperta di sconosciuti ma rimarchevoli autori di fine Settecento, quali Georg Druschetzky e Luigi Gatti, dedicando loro delle importanti registrazioni discografiche.
Le registrazioni più recenti, pubblicate da Sony Music - Deutsche Harmonia Mundi, riguardano i concerti di J.F.Fasch e “The Musick for the Royal Fireworks” di Haendel. Alcuni di questi CD hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi internazionali.



Venerdì 17 dicembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Orchestra Barocca Zefiro

Direttore e oboista Alfredo Bernardini



Georg Friedrich Händel

Musica sull’acqua

Musica per i reali fuochi d’artificio





Biglietti da 18 a 33 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Domenica 12 dicembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi



Opera Studio, Artisti in concerto

Dedicato a Joan Sutherland





Domenica 12 dicembre (ore 18.00, Sala Petrassi) saliranno in scena i giovani Artisti di Opera Studio per il concerto finale della sessione autunnale dell’innovativo progetto varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che così vuole creare una nuova generazione di cantanti lirici seguiti nel loro cursus formativo e di perfezionamento dal grande soprano Renata Scotto, affiancata dal regista Cesare Scarton per il corso di arte scenica e da Anna Vandi per la tecnica vocale.

In questa occasione il pubblico potrà ascoltare accanto alle celebri arie tratte dalle altrettanto rinomate opere di Verdi (Simon Boccanegra, La Traviata, Macbeth), Bellini (Beatrice di Tenda) Gounod (Faust,) Donizetti (La favorita) brani di più raro ascolto come le romanze di Tosti, Granados, Puccini, Berg e pagine tratte dall’Ariodante di Händel.

Interpreti della serata saranno Davide Giusti, tenore, Teona Dvali, soprano, Fabio Serani tenore, Marco Severin, baritono, Paola Leggeri, soprano, Carmen Romeu, soprano, Luka Brajnik, baritono, Dionisos Tsantinis, basso, Julia Halfar, mezzosoprano, Gilda Fiume soprano, A lexandra Popandopulo soprano. Al pianoforte Fabio Centanni.

Il concerto sarà, inoltre, un’occasione per ricordare la figura di Joan Sutherland, leggendaria interprete recentemente scomparsa, che in questo repertorio ha lasciato testimonianze indelebili nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo e nelle numerose registrazioni discografiche da lei realizzate anche con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia.



Domenica 12 dicembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi

Opera Studio - Concerto degli Artisti



Programma

Tosti “L’alba separa dalla luce l’ombra”

Davide Giusti tenore



Berg “Nacht”, “Nachtigall”

Teona Dvali soprano



Tosti “L’ultima canzone”

Fabio Serani tenore



Verdi “Nell’oscura notte”

Marco Severin baritono



Puccini “Storiella d’amore” “Sole e Amore”

Paola Leggeri soprano



Granados Goyescas Romanza “La Maja y el Ruiseñor”

Carmen Romeu soprano



Donizetti La favorita Scena e Aria “Sì, de’ malvagi... Vien, Leonora”

Luka Brajnik baritono



Verdi Simon Boccanegra Scena e Aria “A te l’estremo addio... Il lacerato spirito”

Dionisos Tsantinis basso



Händel Ariodante Scena e Aria “Dopo notte”

Julia Halfar mezzosoprano



Verdi La traviata Scena e Aria “Lunge da lei... De’ miei bollenti spiriti”

Davide Giusti tenore



Bellini Beatrice di Tenda Scena e Aria “Ah! Se un’urna... Ah! La morte a cui m’appresso”

Gilda Fiume soprano



Gounod Faust Romance “O sainte médaille... Avant de quitter ces lieux”

Marco Severin baritono



Verdi Macbeth Scena e Aria “Nel dì della vittoria... Vieni, t’affretta”

A lexandra Popandopulo soprano

SOCI FONDATORI:

Stato Italio | Roma Capitale

Biglietti 5 euro
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



COMUNICATO STAMPA

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

LA VITA CELESTIALE DI NELSONS

E’ Direttore Principale della City of Birmingham Symphony Orchestra, l’Orchestra che portò alla ribalta internazionale Sir Simon Rattle quando tra il 1980 e il 1998 ha ricoperto lo stesso incarico. E’ nato a Riga e ha solo 32 anni, ma ormai la sua fama è consolidata a livello internazionale e dirige le più grandi compagini orchestrali del mondo come i Wiener Symphoniker, la London Symphony Orchestra, i Berliner Philharmoniker per citarne solo alcune. E’ uno dei direttori più contesi, è Andris Nelsons, anche lui al suo debutto ceciliano che sabato 11 dicembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 13 ore 21, martedì 14 ore 19.30) salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia.
Programma estremamente impegnativo quello di Nelsons con l’Orchestra dell’Accademia in cui campeggia la monumentale Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler che si inserisce nelle celebrazioni dedicate al compositore boemo nel doppio anniversario della nascita e della morte.
Aprirà il concerto un brano di assoluta compostezza classica, l’Ouverture Le rovine di Atene che Beethoven scrisse alla fine dell’estate 1811 (insieme alle musiche di scena per Re Stefano) per l’inaugurazione del Teatro tedesco di Pest nel febbraio 1812.
Qui il musicista tedesco dimostra un evidente interesse per la cultura della Grecia antica e per le sue sorti politiche moderne.
Nella prima parte, all’ouverture beethoveniana segue un altro monumento della classicità musicale, la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart.

Da Mozart a Mahler, il passo non è proprio breve. E infatti la Quarta Sinfonia di Mahler vedrà impegnati Nelsons e l’Orchestra di Santa Cecilia nel secondo tempo del concerto. Soprano la bella e brava Ekaterina Sadovnikova, appena reduce da un grande successo al Covent Garden di Londra, dove ha interpretato una splendida Gilda.
Un percorso compositivo “a ritroso” si può definire quello compiuto da Gustav Mahler per la sua Quarta Sinfonia. Del 1892, infatti, è la scrittura dell’ultimo movimento, in forma di Lied, e occorre attendere il 1900 per il compimento degli altri tre tempi.
Una riflessione sui temi della morte e dell’infanzia, trattati tuttavia con lieve ironia: così si può sintetizzare la Quarta che si apre con un primo tempo dalla linea melodica mozartiana. Lo Scherzo del secondo tempo è connotato dalla presenza straniante di un violino solista “scordato” (in realtà accordato un tono sopra rispetto all’accordatura canonica). Il terzo tempo, Poco adagio, che si basa su due temi cantabili, ha carattere lirico ed estatico ed è definito da Mahler stesso “la più grande mescolanza di colori mai apparsa”. Il Lied popolare dell’ultimo tempo, “La vita celestiale” affidato alla voce del soprano, descrive le gioie del paradiso, un mondo irreale, lontano dall’uomo.


ANDRIS NELSONS
Nato a Riga nel 1978 da una famiglia di musicisti, Andris Nelsons è l’attuale Direttore Musicale della Birmingham Symphony Orchestra, nomina che per la sua giovane età lo ha portato sulla ribalta internazionale. E con la Birmingham ha ricevuto nel 2009 grandi attestazioni dalla critica internazionale ai BBC Proms, al Festival di Lucerna e ai Berliner Festspiele. Nelle prossime stagioni Nelsons continuerà le già avviate collaborazioni con il Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Staatskapelle di Berlino, Orchestre National de France, Pittsburgh Symphony. Ha inoltre diretto i Wiener Symphoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Il suo debutto alla Wiener Staatsoper con La dama di picche di Čajkovskij è stato un grande successo, così come da unanimi consensi di pubblico e di critica è stato accolto al Covent Garden, al Metropolitan di New York dove ha diretto Turandot e al Bayreuther Festspiele con Lohengrin.
Il primo CD di Nelson con la Birmingham, in cui sono incise la Sinfonia n. 5 e l’Hamlet Ouverture pubblicato dalla Orfeo International, ha ricevuto il prestigioso Preis der Deutschen Schallplattenkritik.

Sabato 11 dicembre ore 18 – Lunedì 13 ore 21 – Martedì 14 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Andris Nelsons Direttore


Beethoven
Ouverture Le rovine di Atene op. 113
Mozart
Sinfonia n. 41 “Jupiter” in do maggiore K. 551

Mahler
Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Ensemble Modern, da Bach
al giovane Schreier


Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier.
Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti.
Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo.
Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970.
Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note.
Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo.
Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo.
Ingresso libero.

Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Ensemble Modern
Johannes Kalitzke Direttore
Marisol Montalvo Soprano
Helmut Lachenmann Narratore

Programma
Helmut Lachenmann
… zwei Gefühle… Musica con Leonardo
Anton Webern
Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale
Helmut Lachenmann
Dal Niente
Luigi Nono
Polifonica-Monodia-Ritmica
Philipp Maintz
Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler
Anno Schreier
Abschies per soprano e ensemble
su testo di A. Gryphius
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Ensemble Modern, da Bach
al giovane Schreier


Gradito ritorno quello dell’Ensemble Modern, una tra le formazioni d’eccellenza nel panorama internazionale per il repertorio contemporaneo, che giovedì 9 dicembre (ore 20.30) sarà nella Sala Santa Cecilia per presentare un programma che dal Bach “rivisitato” di Anton Webern arriva al giovane compositore tedesco Anno Schreier.
Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Accademia Tedesca di Roma a Villa Massimo ed è ormai da qualche anno un appuntamento apprezzato dal pubblico che al concerto sarà disposto a stretto contatto con gli artisti.
Diretto da Johannes Kalitzke, compositore tedesco oltre che direttore specializzato nel repertorio contemporaneo, l’Ensemble Modern aprirà la serata con il brano di Helmut Lachenmann dal titolo … zwei Gefühle… Musica con Leonardo.
Allievo di Luigi Nono in Italia e di Karlheinz Stockhausen a Colonia, il nome di Lachenmann si associa principalmente alla musica concreta, in quanto le sue composizioni implicano un linguaggio musicale che abbraccia la totalità del mondo sonoro accessibile mediante tecniche interpretative non convenzionali. Inoltre, sempre di Lachenmann, che nel concerto sarà impegnato anche nel ruolo di narratore, sarà presentato Dal Niente del 1970.
Segue Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale, trascrizione della celebre opera di Bach che Anton Webern compose tra il 1934 e il ’35 per contribuire alla diffusione di una tra le più belle pagine del musicista di Eisenach, all’epoca ancora poco note.
Di Luigi Nono il Modern propone la versione originale del 1951 di Polifonica-Monodia-Ritmica. Quando Polifonica-Monodia-Ritmica del giovane compositore veneziano venne presentata nell'estate del 1951, durante i Ferienkurse di Darmstadt, sotto la direzione di Hermann Scherchen, l'opera fu definita da Heinz-Klaus Metzger come il più interessante lavoro del dopoguerra. Pur essendo una pagina nata nell'alveo delle esperienze post-weberniane dei primi anni '50, si dimostra tuttavia estranea ai rigori teorici dell’epoca, che manifesta quell'inquietudine di Nono, quella sua ricerca mai paga dei risultati acquisiti. Polifonica-Monodia-Ritmica è suddivisa in tre brani, ognuno dei quali pone l'accento su uno dei diversi aspetti cui allude il titolo.
Di Philipp Maintz, poco più che trentenne, nato ad Aquisgrana e ormai compositore tra i più eseguiti da celebri formazioni specializzate nella musica contemporanea, l’Ensemble interpreterà in prima esecuzione assoluta il brano dal titolo Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler, scritto nel 2010. Conclude Abschies per soprano e ensemble, eseguito in prima assoluta che Anno Schreier, compositore tedesco appena trentunenne, ha composto nel 2010 su testo del poeta seicentesco A. Gryphius. Soprano Marisol Montalvo.
Ingresso libero.

Giovedì 9 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Ensemble Modern
Johannes Kalitzke Direttore
Marisol Montalvo Soprano
Helmut Lachenmann Narratore

Programma
Helmut Lachenmann
… zwei Gefühle… Musica con Leonardo
Anton Webern
Ricercata, fuga a 6 voci dall’Offerta musicale
Helmut Lachenmann
Dal Niente
Luigi Nono
Polifonica-Monodia-Ritmica
Philipp Maintz
Neues Werk. Lieder su poesie di Ron Winkler
Anno Schreier
Abschies per soprano e ensemble
su testo di A. Gryphius
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Fondazione


Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Le ultime Sonate di Beethoven
secondo Pollini

Era il 22 gennaio del 1961 quando un giovanissimo Maurizio Pollini, reduce dalla recente vittoria al Concorso Chopin di Varsavia si affacciava per la prima volta sulla scena dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire il Quarto Concerto di Beethoven, con la direzione di Peter Maag. Sono passati dunque cinquant’anni da quella prima “apparizione” di colui che poi sarebbe diventato uno tra i più grandi pianisti del mondo.

A pochi giorni di distanza dal Clavicembalo ben temperato di Bach, Pollini torna sul palco dell’Auditorium per eseguire un altro culmine assoluto del pianismo di ogni tempo, il trittico delle ultime tre Sonate di Beethoven, Op. 109, 110 e 111, tappa finale di un percorso, quello delle 32 Sonate per pianoforte, verso i più alti valori etici e spirituali dell’Arte, giungendo alla rarefazione del linguaggio musicale delle Variazioni conclusive dell’Op.111, raffigurazione sonora di quello che potrebbe essere un immaginario viaggio.

Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Maurizio Pollini pianoforte
Beethoven
Le ultime tre Sonate
Op. 109, op. 110, op. 111

Info 068082058 www.santacecilia.it
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COMUNICATO STAMPA

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 4 dicembre ore 18 – Lunedì 6 ore 21 – Martedì 7 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

GALA RACHMANINOFF
con DIEGO MATHEUZ


Per il primo concerto sinfonico di dicembre l’Accademia di Santa Cecilia ha scelto uno dei compositori più significativi del vastissimo panorama musicale russo, Serghej Rachmaninoff. A lui è dedicato il concerto di sabato 4 dicembre, ore 18 in Sala Santa Cecilia (con repliche lunedì 6 dicembre, ore 21 e martedì 7 dicembre, ore 19,30) che vede sul podio dell’Orchestra ceciliana Diego Matheuz, il più giovane fra i direttori della nuova generazione, quest’anno molto presenti nella Stagione dell’Istituzione romana.
In programma il celeberrimo Concerto in re minore op.30 (ormai noto a tutti come Rach 3 dopo il film “Shine”) composto nel 1909, quando Rachmaninoff era al vertice della fama, ed eseguito dall’autore a New York per la prima volta nel novembre dello stesso anno con Walter Damrosch sul podio e poi nel gennaio successivo sotto la prestigiosa bacchetta di Gustav Mahler; in questo occasione lo ascolteremo da una star di prima grandezza come il pianista russo-israeliano Yefim Bronfman.
Nella seconda parte del concerto, viceversa, Matheuz affronta con l’Orchestra di Santa Cecilia un brano di raro ascolto come la Sinfonia n. 1 in re maggiore op.13 scritta da un giovanissimo Rachmaninoff, due anni dopo il diploma al Conservatorio di Mosca, ed eseguita la prima volta il 16 marzo 1897 al Conservatorio di San Pietroburgo con un colossale insuccesso (dovuto in gran parte alla pessima direzione di Glazunov, completamente ubriaco) che la fece presto dimenticare e che provocò nell’autore una crisi depressiva gravissima durata più di tre anni. Riscoperta negli anni Quaranta del secolo scorso, la Sinfonia fu ampiamente riabilitata grazie al grande direttore Eugène Ormandy che nel 1947 la eseguì con la sua Philadelphia Orchestra mettendone in risalto gli accenti zingareschi e quella vena nostalgica aperta da ampie parentesi liriche che sono caratteristiche tipiche di Rachmaninoff.

Il Concerto in re minore op.30 di Rachmaninoff sarà anche protagonista del Family Concert di domenica 28 alle ore 12 (ore 11 introduzione all’ascolto).


Con Gustavo Dudamel, Diego Matheuz è il miglior talento direttoriale frutto del “Sistema” venezuelano ideato da José Antonio Abreu. Assistente di Sir Simon Rattle, Claudio Abbado, e dello stesso Dudamel, si è subito distinto sul podio dell’Orchestra Mozart, e a soli 25 anni è ormai lanciato verso una carriera che si profila stellare. Già ospite lo scorso anno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con la quale aveva riportato qualche mese prima uno strepitoso successo a Lucerna sostituendo all’ultimo momento Antonio Pappano, ha diretto il finale Concerto in Piazza dell’ultima edizione del Festival di Spoleto e, recentemente, un apprezzatissimo Rigoletto alla Fenice di Venezia.


Sabato 4 ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 dicembre ore 19.30
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Diego Matheuz direttore
Yefim Bronfman pianoforte

Rachmaninoff Sinfonia n. 1
Concerto per pianoforte n. 3

domenica 5 ore 12
Sala Santa Cecilia
Family Concert
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Diego Matheuz direttore
Yefim Bronfman pianoforte

Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 3
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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione


COMUNICATO STAMPA
Domenica 5 dicembre ore 18
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia


DALLA CINA CON AMORE


Domenica 5 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica concerto straordinario con uno dei migliori complessi sinfonici cinesi, la Guangzhou Symphony Orchestra. Se, grazie al pianista Lang Lang, la musica classica è diventata in Cina un fenomeno di massa, tuttavia già da qualche decennio vi esistevano realtà musicali di grande valore come l’orchestra in questione (Guangzhou è il nome cinese di Canton) che può vantare collaborazioni con i più prestigiosi direttori e solisti dell’Occidente, da Martha Argerich a Vladimir Ashkenazy, da Mischa Maisky ad Anne Sophie Mutter. Eccola ora a Roma, con un programma che, insieme al Concerto per violino di Čajkovskij (tornato in auge nei favori del pubblico dopo il recente film Il Concerto), comprende una versione tutta cinese de Il Canto della Terra firmata da Xiaogang Ye, che ha completamente rimusicato i testi originali cinesi utilizzati da Gustav Mahler per la sua celebre Sinfonia di Lieder. Solista in Čajkovskij sarà il 29enne Feng Ning. Sul podio, il Direttore Musicale dell’Orchestra, Long Yu.

Per questo concerto i prezzi sono speciali e vanno da 5 a 25 euro.


Domenica 5 ore 18
Sala Santa Cecilia
Guangzhou Symphony Orchestra
Long Yu direttore
Feng Ning violino
Xiaoying Xu soprano
Chenye Yuan baritono

Čajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35
Xiaogang Ye Il Canto della Terra (The Song of the Earth)

Info 06 8082058 - www.santacecilia.it 
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



COMUNICATO STAMPA

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 27 novembre ore 18 – Lunedì 29 ore 21 – Martedì 30 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
* * *
Domenica 28 novembre 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

DEBUTTO ALLA “GRANDE” DI NOTT,
E RITORNO A BACH DEL GRANDE POLLINI

Un fine settimana a Santa Cecilia all’insegna della grande musica e dei grandi interpreti, di debutti e di attesi ritorni: sulla scena dell’Accademia sabato 27 novembre salirà per la prima volta Jonathan Nott alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e domenica 28 novembre il celebre e celebrato Maurizio Pollini siederà al pianoforte per regalare al pubblico la sua magnifica interpretazione del bachiano Clavicembalo ben temperato (Libro I).

Inglese di Solihull, quasi cinquantenne, attuale Direttore Principale dei Bamberger Symphoniker ai quali non solo ha infuso il suo originalissimo stile ma li ha portati sui palcoscenici più importanti del mondo, Jonathan Nott per il debutto ceciliano ha scelto il suo repertorio d’elezione, ovvero il sinfonismo tedesco accostando tre composizioni corali di Brahms alla Sinfonia n. 9 “Grande” di Franz Schubert.
La prima parte del concerto, dunque, sarà tutta brahmsiana con Nänie (Nenia) per coro e orchestra, opera della maturità del musicista amburghese scritta nel 1881 su testo di Schiller, Gesang der Parzen (Canto delle Parche) per coro a sei parti e orchestra datato 1882 su testo tratto dal finale del IV atto dell’Ifigenia di Goethe e infine lo Schicksalslied (Canto del destino) del 1871 anch’esso per coro e orchestra creato su testo di Hölderlin. Tutti e tre i brani, appartenenti al cosiddetto “ciclo greco”, sono accomunati da un sentimento di sofferenza e finale consolazione e hanno dichiarati riferimenti all’antichità classica.
Da Brahms, Nott e l’Orchestra di Santa Cecilia passeranno alla Grande di Schubert. Questa Sinfonia fu scoperta da Robert Schumann che durante una visita al fratello di Schubert rovistò tra le carte del compositore scomparso. Schumann si accorse immediatamente della qualità eccelsa di questo lavoro e la propose a Mendelssohn per la prima esecuzione. La Grande – così soprannominata per distinguerla dalla Sesta Sinfonia schubertiana, nella medesima tonalità, nota come la Piccola – è un brano dalle dimensioni imponenti: dura ad esempio più di ogni Sinfonia beethoveniana esclusa la Nona. Il carattere innovativo e “romantico” si mostra fin dall’inizio, affidato al timbro evocativo del corno, ma ogni battuta di questo capolavoro trabocca letteralmente di idee musicali e ci mostra l’ispirazione schubertiana ai massimi livelli. Basterà qui citare rapidamente l’aggraziato percorso, imprevedibile e visionario del primo movimento, il respiro melodico del toccante secondo movimento, lo slancio ritmico, danzante e tutto Viennese, dello Scherzo, e infine il carattere vorticoso, insistito e trascinante del grande Finale.

La ricerca costante e l’approccio rigoroso con cui Pollini sviluppa il suo repertorio non poteva che tornare al Clavicembalo ben temperato di Bach di cui il grande pianista domenica 28 novembre (ore 18 Sala Santa Cecilia) interpreterà il Libro Primo.
Riapparso ultimamente con frequenza nei programmi di Pollini, il capolavoro bachiano è stato consegnato, inoltre, a una imperdibile registrazione discografica.
Si ascolteranno nel recital di Pollini 24 Preludi e Fughe in cui Bach esplora e sviluppa verso esiti straordinari e imprevedibili le potenzialità melodiche e contrappuntistiche di ciascuna delle tonalità. Scienza che diventa arte e trascende il rigore degli schemi per dare vita a uno dei monumenti della storia della musica.
Il concerto è dedicato all’archivio Luigi Nono.

JONATHAN NOTT
Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo.
Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards.

SABATO 27 NOVEMBRE ORE 18 – LUNEDÌ 29 ORE 21 – MARTEDÌ 30 ORE 19.30
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - SALA SANTA CECILIA
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Jonathan Nott

Brahms
Nänie (Nenia)
Gesang der Parzen (Canto delle Parche)
Schicksalslied (Canto del destino)
Schubert
Sinfonia n.9 “Grande” in do maggiore D. 944

DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 ORE 18.00
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA
Maurizio Pollini pianoforte
Bach Il Clavicembalo ben temperato

Info 068082058 www.santacecilia.it
Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21 ore 18.00, martedì 23 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Elisso Virsaladze pianoforte



Schumann

Manfred: Ouverture

Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54

Sinfonia n. 4 in re minore op. 120
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Sabato 20 ore 18.00 - domenica 21 ore 18.00 - martedì 23 ore 19.30





CONCERTO DELLA VIRSALADZE E PAPPANO

ANTICIPATO A DOMENICA 21 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00

A CAUSA DELLO SCIOPERO DEL 22



A causa dello sciopero nazionale dello spettacolo, il concerto di lunedì 22 novembre della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, con Elisso Virsaladze e l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, sarà anticipato a domenica 21 novembre con inizio alle ore 18.

Sono validi i tagliandi del 22 novembre.

Per tutte le informazioni telefonare al n. 06. 80242355





Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21 ore 18.00, martedì 23 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Elisso Virsaladze pianoforte



Schumann

Manfred: Ouverture

Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54

Sinfonia n. 4 in re minore op. 120
Lunedì 22 a domenica 21 novembre alle ore 18.00.

Grazie e i più cordiali saluti





Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Sabato 20 ore 18.00 - domenica 21 ore 18.00 - martedì 23 ore 19.30





CONCERTO DELLA VIRSALADZE E PAPPANO

ANTICIPATO A DOMENICA 21 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00

A CAUSA DELLO SCIOPERO DEL 22



A causa dello sciopero nazionale dello spettacolo, il concerto di lunedì 22 novembre della Stagione Sinfonica di Santa Cecilia, con Elisso Virsaladze e l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, sarà anticipato a domenica 21 novembre con inizio alle ore 18.

Sono validi i tagliandi del 22 novembre.

Per tutte le informazioni telefonare al n. 06. 80242355


Sabato 20 novembre ore 18, domenica 21 ore 18.00, martedì 23 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Elisso Virsaladze pianoforte



Schumann

Manfred: Ouverture

Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54

Sinfonia n. 4 in re minore op. 120
ACCADEMIA NAZIONALE
DI SANTA CECILIA
Fondazione



COMUNICATO STAMPA

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 13 novembre ore 18 – Domenica 14 ore 18 – Lunedì 15 ore 21
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

GERGIEV PER MAHLER


Sempre atteso e gradito il ritorno di Valery Gergiev, uno tra i massimi direttori d’orchestra della scena internazionale, che sabato 13 novembre (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche domenica 14 ore 18 e lunedì 15 ore 21) salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.
Con il celebre maestro russo continua l’omaggio che l’Accademia dedica a Mahler in occasione del doppio anniversario (centocinquant’anni dalla nascita, cento dalla scomparsa) con l’esecuzione di tutte le Sinfonie del compositore boemo e che si concluderà nel 2011. E Gergiev tornerà nel 2011 a Santa Cecilia proprio per Mahler di cui eseguirà (a novembre sul podio dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo) la n. 3, la n. 4 e l’Adagio della incompiuta Decima e con l’Orchestra dell’Accademia – sempre a novembre 2011 – la Settima.
Composta tra il 1901 e il 1902 e diretta da Mahler a Colonia nel 1904 la Quinta Sinfonia vede la versione definitiva nel 1911 dopo lunghi ripensamenti e continue modifiche della strumentazione. Qui il compositore torna ai colori drammatici, ai toni cupi e soprattutto al linguaggio strumentale puro. La Sinfonia si apre con una Marcia funebre, espressione di una tematica estremamente dolente e pensosa. Grandioso nella sua espressività, nei suoi netti contrasti ritmici, il secondo movimento è una sorta di sviluppo delle idee musicali esposte nel primo che prelude all’imponente Scherzo centrale dove Mahler si abbandona alle festose melodie del tanto amato Ländler. Il celebre Adagietto, brano di intenso lirismo, notoriamente molto amato da Luchino Visconti che lo utilizzò nel suo film Morte a Venezia, è forse una delle più eleganti e raffinate pagine mahleriane. La Sinfonia si conclude con un Rondò, dove i frequenti episodi contrappuntistici e imitativi conferiscono al movimento costante animazione.

STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011
Sabato 13 novembre ore 18 – Domenica 14 ore 18 – Lunedì 15 ore 21
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev Direttore

Mahler Sinfonia n. 5 in do diesis minore
Venerdì 12 novembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Vivaldi furioso per l’Ensemble Matheus



Un programma in gran parte dedicato alla musica di Antonio Vivaldi quello dell’Ensemble Matheus che venerdì 12 novembre suonerà nella Sala Sinopoli (ore 20.30) per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Fondata e diretta da Jean-Christophe Spinosi, che sarà sul podio anche in questa occasione, la nota formazione strumentale francese presenterà del Prete Rosso brani tratti dall’Orlando Furioso, da La Fida Ninfa, il Concerto per due violini RV 513, il Concerto per flauto RV 439 “La notte” e infine alcune pagine di Bajazet. Conclude il Concerto per due flauti e archi di Georg Philipp Telemann.

L’Ensemble Matheus si è imposto immediatamente all’attenzione delle platee internazionali per il lavoro di ricerca dedicato al repertorio barocco (in particolare vivaldiano), eseguito su strumenti d’epoca, sino a quello contemporaneo. La sua composizione può variare da un minimo di 7 a circa 80 strumentisti e numerose sono le collaborazioni con grandi cantanti del calibro di Natalie Dessay, Susan Graham, Jennifer Larmore, Sandrine Piau, Philippe Jaroussky, Marie-Nicole Lemieux che sarà una delle protagoniste del concerto a Santa Cecilia. Voce tra le più duttili e affascinanti delle nuove generazioni di cantanti francesi, la Lemieux è stata una applauditissima Edwige nel Guillaume Tell diretto nei giorni scorsi da Antonio Pappano e assai apprezzata, inoltre, dalla critica nazionale e internazionale intervenuta all’opera che ha inaugurato la Stagione Sinfonica dell’Accademia.



Venerdì 12 novembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Ensemble Matheus

Jean-Christophe Spinosi direttore

Marie-Nicole Lemieux mezzo-soprano

Laurence Paugam violino

Alexis Possenko flauto



Vivaldi

Orlando Furioso “Sorge l’irato nembo”

La Fida Ninfa Sinfonia; “Aure lievi”

Concerto per due violini RV 513

Orlando Furioso “Ah sleale…Io ti getto”; “Così potessi anch’io”

Concerto per flauto RV 439 “La notte”

Bajazet “E’ morto, sì, tiranno… Svena uccidi abbatti atterra”

Telemann

Concerto per due flauti e archi



Biglietti da 18 a 33 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Lezioni di Musica

Terza edizione

14 novembre 2010 – 3 aprile 2011



Lezioni di Musica è la seguitissima iniziativa di divulgazione musicale che quest’anno giunge alla terza edizione, promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma.

Otto incontri affidati a nomi prestigiosi – per la maggior parte grandi interpreti della scena internazionale – che prendono in esame aspetti diversi dell’universo musicale, dal pianoforte alla Sinfonia, dall’Opera all’umorismo in musica.

Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge al pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza musicale; il carattere delle Lezioni è quindi divulgativo, il tono è volutamente accessibile e coinvolgente e ogni Lezione è inoltre arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

Franco Battiato, artista residente di Musica per Roma per la stagione 2010 – 2011 inaugura domenica 14 novembre (Sala Sinopoli ore 11.00) il nuovo ciclo con una lezione dal titolo Musica. Una lingua in codice. Battiato nel corso della sua carriera si è rivelato una delle personalità più eclettiche del panorama internazionale, lavorando come musicista, compositore, regista, produttore discografico, collaborando con numerosi musicisti e orchestre sinfoniche, scrivendo e registrando anche opere liriche, musica per balletto. Dalla leggera alla contemporanea, Battiato ha saputo spaziare con grande libertà e creatività nel mondo della musica valicando e oltrepassando i confini di questo linguaggio universale.

Tra le altre presenze “illustri” nel corso delle Lezioni si segnalano quelle di Antonio Pappano, che completerà l’esplorazione dei personaggi femminili pucciniani iniziata lo scorso anno, del celebre pianista Alfred Brendel che nel corso della sua conferenza - dedicata al carattere comico presente anche nella musica seria – farà inoltre degli esempi musicali al pianoforte. Lezioni di Musica si concluderà con Carmen Consoli, voce tra le più belle e applaudite della musica italiana.



14 novembre - Sala Sinopoli ore 11

Franco Battiato

“Musica. Una lingua in codice”



19 dicembre - Sala Sinopoli ore 11

Giovanni Bietti

“Ascoltare una sinfonia. Da Mozart a Brahms”



9 gennaio - Sala Santa Cecilia ore 11

Antonio Pappano

“figure femminili nelle opere di Puccini (parte seconda).

Da La Fanciulla del West a Turandot”



16 gennaio - Sala Sinopoli ore 11

Alexander Lonquich

“L’interpretazione e l’ascolto musicale. come sono cambiati nel corso di un secolo”



27 febbraio - Sala Santa Cecilia ore 18

Alfred Brendel

“Il sublime a rovescio. Può la musica seria essere comica?”



20 marzo - Sala Sinopoli ore 11

Roberto Prosseda

a colloquio con Giovanni Bietti

“Il pianoforte e l’espressione musicale. Come comunicare il senso della musica attraverso la tastiera”


3 aprile - Sala Sinopoli ore 11

Enrico Stinchelli e Michele Suozzo

“L’opera: una matinée con La Barcaccia”



29 maggio - Sala Santa Cecilia ore 11

Carmen Consoli

“Terra ca nun senti. Viaggio nella world music siciliana”
Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00

Martedì 9 novembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia

Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011.
 
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Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011
Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00
Martedì 9 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia

Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011. Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovič.
Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano.
Šostakovič cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco.

Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune.

Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011
Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00


Martedì 9 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

ORCHESTRA E CORO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Kirill Petrenko Direttore
Ciro Visco Maestro del Coro

Stravinskij Sinfonia di Salmi
Šostakovič Settima Sinfonia di “Leningrado” in do magg. Op. 60

Biglietti da 18 a 47 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it

Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovič.

Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano.

Šostakovič cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco.

Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune.



Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00

Martedì 9 novembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kirill Petrenko Direttore

Ciro Visco Maestro del Coro



Stravinskij Sinfonia di Salmi

Šostakovič Settima Sinfonia “Leningrado” in do magg. Op. 60



Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00

Martedì 9 novembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



La prima volta di Petrenko a Santa Cecilia

Dopo il successo strepitoso ottenuto nel 2003 (a soli 27 anni) quando dirige in quattro serate consecutive a Meiningen tutto il Ring di Wagner, Kirill Petrenko è stato subito invitato dai teatri più prestigiosi del mondo: dalla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Parigi e di Vienna, al Metropolitan di New York e tanti altri. Oggi il giovane maestro russo continua la sua folgorante carriera tutta in ascesa e ormai è alla testa delle più importanti orchestre del mondo tra cui i Berliner Philharmoniker, la London Philharmonic, la Cleveland Orchestra e ora approda, per la prima volta, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica 2010-2011. Infatti sabato 6 novembre (Sala Santa Cecilia, ore 18.00; repliche lunedì 8 novembre ore 21.00, martedì 9 novembre ore 19.30), Petrenko affiderà il debutto ceciliano a due pagine del suo repertorio d’elezione: la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, alla quale parteciperà lo splendido Coro dell’Accademia istruito da Ciro Visco, e la grandiosa Settima Sinfonia di “Leningrado” di Šostakovic.

Celebre e spettacolare, la Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij è un brano in cui la straordinaria fantasia sonora del compositore risplende in tutta la sua originalità, dando vita a un caleidoscopico mondo di suoni ora sospesi, ora ieratici, ora solenni. La partitura comprende infatti alcune combinazioni strumentali mai sperimentate in precedenza: sono del tutto assenti violini e viole, mentre l'orchestra comprende, tra gli altri, cinque flauti, cinque oboi, quattro fagotti, cinque trombe, due pianoforti; e queste sono solo alcune particolarità del capolavoro stravinskiano.

Šostakovic cominciò a comporre la celeberrima Settima Sinfonia nel 1941, proprio durante i terribili mesi dell’assedio di Leningrado. Brano esplicitamente programmatico – famosa la raffigurazione degli invasori nazisti attraverso una ironica marcetta – la Settima è anche una delle composizioni più monumentali e più eseguite del repertorio sinfonico novecentesco.
Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune.



Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 6 novembre ore 18.00 – Lunedì 8 novembre ore 21.00

Martedì 9 novembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kirill Petrenko Direttore

Ciro Visco Maestro del Coro



Stravinskij Sinfonia di Salmi

Šostakovic Settima Sinfonia di “Leningrado” in do magg. Op. 60



Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Ed è subito successo!



Calorosissima accoglienza per Pappano, Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia a Monaco. Tra i presenti la Mutter che ha dichiarato il suo più vivo entusiasmo.

Lang Lang: “Ho un profondo legame con l’Orchestra di Santa Cecilia”



I 2600 posti della Philharmonie Gasteig di Monaco completamente esauriti nonostante il costo del biglietto molto alto; parterre d’eccezione con i massimi esponenti dell’industria, dell’economia e della cultura tedesche, tra cui la celebre violinista Anne Sophie Mutter; ripetuti bis a grande richiesta per il solista, per il direttore e per l’Orchestra; innumerevoli chiamate, standing ovation: ed è subito un grande successo.

Questa è l’accoglienza che il pubblico di Monaco di Baviera ha riservato al pianista Lang Lang, ad Antonio Pappano, all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, impegnati in questi giorni in una lunga tournée nelle città più importanti della Germania, che ha avuto un inizio altrettanto felice nei giorni scorsi a Norimberga.

La Mutter ha affermato con entusiasmo e senza esitazioni che l’Orchestra ceciliana ha raggiunto con Pappano un livello artistico altissimo e impressionante, senza precedenti. Dal canto suo Lang Lang, osannato e seguito in terra tedesca da innumerevoli fans, ha espresso il suo profondo legame con l’Orchestra e con il Maestro Pappano, dichiarando: ”E’ impressionante quel suono unico che Pappano è riuscito a ottenere dai suoi musicisti. Nei concerti mi sembra di dialogare con ognuno di loro ottenendo tuttavia un grado di musicalità che può appartenere unicamente a un solista. E il suono dell’Orchestra di Santa Cecilia non solo è bellissimo, ma racchiude in sé una grande originalità e singolarità, caratteristica assai rara e sorprendente in un mondo come il nostro dominato dalla globalizzazione”.

Ad accendere gli animi degli spettatori un programma molto vario nella sua impaginazione che dall’iniziale Ouverture della Semiramide di Rossini, è passato al Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra op. 11 di Chopin, nella superba interpretazione di Lang Lang per concludersi con la Sinfonia Fantastica di Berlioz. Bis per il solista, bis per Pappano e l’Orchestra che hanno offerto pagine tratte dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo Amburgo, ultima tappa tedesca prestigiosa sarà il 31 ottobre Berlino, dove c’è già grande attesa alla Philharmonie per i nostri artisti.
Pappano, Lang Lang e l’Orchestra di santa cecilia

in tour nelle maggiori citta’ tedesche



Un inizio davvero felice quello della Stagione 2010-2011 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Non ancora spenti gli echi del successo dell’inaugurale Guillaume Tell, un autentico trionfo ha accolto Lang Lang che - con una strabiliante esecuzione del Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra op. 11 di Chopin - ha acceso gli animi del pubblico che gremiva la Sala Santa Cecilia, esaurita in ogni ordine di posti, nei tre concerti di sabato, domenica e lunedì.

A decretare un successo già annunciato è stata anche la mirabile direzione di Antonio Pappano che ha guidato la splendida Orchestra di Santa Cecilia, inoltre, nella Ouverture della Semiramide di Rossini e nella Sinfonia Fantastica di Berlioz.

E ora Pappano, la ‘sua’ Orchestra e il giovane pianista cinese si preparano a oltrepassare i confini nazionali, per affrontare una lunga tournée nelle città più importanti della Germania. Particolare attesa si registra a Monaco, dove il 28 ottobre saranno accolti alla Philharmonie e il 31 alla Philharmonie di Berlino. Il tour partirà mercoledì 27 ottobre al Meistersingerhalle di Norimberga. Nelle tre città tedesche il programma seguirà la stessa impaginazione delle serate romane.

Il concerto del 29 ottobre alla Laeiszhalle di Amburgo dopo Rossini e Chopin, si concluderà, invece, con Fontane e Pini di Roma di Respighi
Settembre all’Accademia di Santa Cecilia



Giovedì 16 e Venerdì 17 Settembre 2010, ore 21.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Beethoven a Roma!



Penultimo appuntamento con le Nove Sinfonie



Sempre più entusiasmo sta suscitando il ciclo dedicato alle Nove Sinfonie di Beethoven dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Kurt Masur, uno tra gli ultimi grandissimi esponenti di quella tradizione direttoriale tedesca che prende le mosse da bacchette leggendarie come Furtwängler, Klemperer, Karajan, giovedì 16 e venerdì 17 settembre (Sala Santa Cecilia, ore 21.00) affronterà con l’Orchestra di Santa Cecilia le Sinfonie n. 6 e n. 7.

Eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1808 al Teatro An der Wien, sotto la direzione dell’autore stesso, la Sesta Sinfonia detta “Pastorale” si può ricollegare alla musica a programma di stampo settecentesco che Beethoven supera, fondando un nuovo rapporto fra musica e natura. Al centro dell’attenzione del musicista l’”espressione del sentimento” quel sentimento che l’uomo nutre nei confronti della natura.

La Settima Sinfonia vide la luce tra il 1811 e il 1812 e fu eseguita per la prima volta - diretta da Beethoven – nel 1813 nella sala dell’Università di Vienna per i soldati austriaci feriti nella battaglia di Hanau.

Sin dal suo debutto la Settima è stata accolta da grande entusiasmo per il bellissimo secondo movimento, l’Allegretto. Anche i contemporanei del compositore tedesco avvertirono immediatamente l’estrosità e la forza innovativa di questa Sinfonia che Wagner definì “musica delle sfere a misura d’uomo”.

Ultimo appuntamento con Beethoven a Roma! il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia.


BEETHOVEN A ROMA !

Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kurt Masur direttore

Giovedì 16, venerdì 17

Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

Giovedì 23, venerdì 24

Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125

Biglietti da € 10 a € 30

Per informazioni: 068082058 - www.santacecilia.it


STAGIONE SINFONICA


ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



Il Guillaume Tell di Rossini inaugura
la Stagione Sinfonica 2010-2011

Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2010-2011 (28 concerti con repliche dal 16 ottobre al 7 giugno) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso di riproporre “a grande richiesta” un capolavoro come il Guillaume Tell di Rossini che, secondo tradizione, vedrà protagonisti sul palcoscenico i Complessi artistici dell’Istituzione (Orchestra e Coro) guidati da Antonio Pappano che ne è il Direttore Musicale. La preparazione del Coro è affidata a Ciro Visco, recentemente tornato all’Accademia dove sarà impegnato per un triennio. Il Guillaume Tell è realizzato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane - Centre de Musique Romantique Française
Dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica della prima esecuzione a Santa Cecilia (e a Roma) nel novembre 2007, il Tell ritorna sabato 16 ottobre (ore 17.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 18 ore 19.30, mercoledì 20 ore 19.30) con un cast vocale completamente diverso, tranne che per il tenore John Osborn (che sarà ancora Arnold), e sempre di altissimo livello con nomi che vanno dall’astro nascente Malyn Byström, (Mathilde) bella quanto brava (la ricordiamo nell’Eliah di Mendelssohn due anni fa) alla nuova diva del canto francese Marie-Nicole Lemieux (Edwige) che ritroveremo poi a novembre con un “tutto Vivaldi” nella Stagione da Camera, e ad un artista del valore di Gerald Finley, nel ruolo del titolo, che a Santa Cecilia è stato applauditissimo Don Giovanni qualche anno fa. L’opera verrà eseguita in forma di concerto in una versione leggermente più ampia rispetto all’edizione del 2007, ma sempre in francese e in questa veste sarà poi proposta a Londra nel luglio 2011, ad apertura dei PROMS dove non viene eseguita da moltissimi anni. Del Tell sarà realizzata una registrazione “dal vivo” a cura della EMI Classics, così come era avvenuto per la Messa da Requiem di Verdi.
Ispirata all’omonimo dramma di Schiller e rappresentata per la prima volta all’Opéra di Parigi il 3 agosto 1829, Guillaume Tell è una delle più importanti opere rossiniane ed una delle massime vette nell’intera storia del Teatro musicale. Rossini comprese in modo davvero profetico che il mondo musicale stava rapidamente cambiando, ed anticipò nel suo capolavoro molte suggestioni che la nascente generazione romantica avrebbe in breve fatto proprie: scene di massa, rivendicazioni storico-patriottiche, danze campestri, influssi popolari (il Ranz des Vaches svizzero, annunciato dal Corno inglese nella celeberrima Ouverture), spettacolari effetti scenici come il lancio della freccia o la tempesta sul lago; il tutto sottolineato ed esaltato da un uso dell’orchestra e delle voci di straordinaria raffinatezza. A questi elementi, di per sé stupefacenti, Rossini aggiunge inoltre una rinnovata visione drammaturgica, più introspettiva e lacerata, in particolare per le celebri scene del secondo atto che affrontano l’eterno tema teatrale ed umano dell’amore. La reazione dei contemporanei a queste formidabili innovazioni è ben esemplificata dalla famosa frase di Donizetti: «Rossini ha scritto solo tre atti del Tell, il secondo atto è stato scritto da Dio».
Non è forse un caso che dopo aver pronunciato questa estrema, miracolosa parola artistica Rossini abbia deciso a soli trentasette anni di ritirarsi dall’attività pubblica; lo attendevano onori, celebrità e la bella vita dei Salotti parigini. Da quel momento in avanti la sua attività compositiva, ancora copiosa, sarebbe stata indirizzata solo verso sé stesso e verso gli amici più cari e più raffinati: i famosi “Peccati di vecchiaia” nei quali continua ad affacciarsi l’irresistibile spirito rossiniano, accompagnato spesso da visionari colpi di genio.

In occasione della pubblicazione discografica dello Stabat Mater con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano, sul sito dell’Accademia sarà presente una sezione di approfondimento su Rossini e Roma, con particolare riguardo alla prima romana dello Stabat promossa dall’Accademia nel 1842. La sezione è arricchita da contenuti multimediali tratti dagli Archivi digitali e dalla Bibliomediateca dell’Accademia.




Sabato 16 ottobre ore 17 - Lunedì 18 ore 19.30 – Mercoledì 20 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia


Gioachino Rossini
GUILLAUME TELL
Opera in 4 atti, in forma di concerto
in francese con sovratitoli in italiano

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano Direttore
Ciro Visco Maestro del Coro

Personaggi e Interpreti
Guillaume Tell Gerald Finley
Arnold Melchtal John Osborn
Walter Furst Matthew Rose
Melchtal Frédéric Caton
Jemmy Elena Xanthoudakis
Gesler Carlo Cigni
Rodolfo Carlo Bosi
Ruodi Celso Albelo
Leutoldo Dawid Kimberg
Mathilde Malin Byström
Edwige Marie-Nicole Lemieux
Un Cacciatore Davide Malvestio

Durata complessiva: 4 h e 15’ circa (compresi due intervalli)


Biglietti da 18 a 47 euro - Info 068082058 www.santacecilia.it



In collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de Musique Romantique Française

Montres Breguet SA è main partner
del concerto inaugurale della Stagione 2010/2011
Accademia Nazionale di Santa Cecilia


La rappresentazione presso l’Accademia di Santa Cecilia del Guillame Tell, l’ultima opera scritta da Rossini a Parigi nel 1829, beneficerà dell’eccezionale sponsorizzazione di Breguet, marca orologiera riconosciuta a livello mondiale per il prestigio e la bellezza dei suoi orologi. Montres Breguet coinvolta nel mondo dell’arte e della cultura europea da molti anni, è lieta di sostenere opere di qualità.

A partire dalla sua fondazione nel 1775, Breguet ha fedelmente conservato i valori essenziali ereditati dal suo fondatore A. L. Breguet, quali la bellezza, l’eleganza, la purezza delle linee e la maestria delle grandi complicazioni, tra i cui spicca il tourbillon.
Dal settembre 1999, nel momento in cui Breguet entra a far parte di Swatch Group questi valori si sono perpetuati sotto la spinta iniziale di Nicolas G. Hayek e adesso sotto la direzione di Marc A. Hayek, il marchio beneficia della solidità industriale di un gruppo custode del savoir-faire dell’alta orologeria artigianale. Swatch Group conferma la sua volontà di dare a Breguet una dimensione emozionale mettendo a disposizione risorse e mezzi ancora più importanti, ed in particolar modo a livello di ricerca e sviluppo. Negli ultimi dieci anni, sono stati depositati 45 brevetti e ogni anno è stato creato un nuovo movimento, incluse le novità spettacolari come quella del doppio tourbillon o meglio ancora il Type XXII funzionante ad una velocità record di 10 Hz., lanciato quest’anno.

Diversi marchi rivendicano una storia o sono ancora alla ricerca del loro passato, mentre Breguet incarna più che mai l’arte e la cultura europea e possiede senza dubbio i più bei tesori storici ma soprattutto la più bella storia orologiera. Tra i clienti celebri del marchio si annoverano Napoleone Bonaparte, la regina di Francia Marie-Antoinette e diversi scrittori, musicisti e celebri compositori.

Un legame particolare ha unito Breguet a Rossini; il suo segnatempo. In effetti, Rossini è stato come molti altri artisti (Stendhal, Mérimée, Puochkine, Balzac, Alexandre Dumas, Thackeray e Victor Hugo per citarne solo alcuni), un fedele cliente del marchio e un appassionato conoscitore. Come scritto dal suo segretario, Rossini ha ricevuto un orologio Breguet dal banchiere spagnolo Alejandro Maria Aguado, dopo il successo pubblico del Guillame Tell.

“Il Nostro Ispetor Generale del Canto de’ Stabilimenti Reali stà benone, e selagode, l’Altro Giorno un banchiere che per nome chiamasi Sig. Aguado, lé ordinò una Cantata in Musica la quale la scrisse in sei giorni, dove fù eseguita alla Veligiatura del sudetto Signore dalli Signora Blasis; Sig. Pesaroni Signori Donzelli, Bordogni, Zuchelli; e Pelegrini, qual cantata fù applaudita ed il Sud. Sig. Aguado a mandato a Giochino un regalo di una repitizione doro di M. Baghé unitamente ad una grossa catena d’oro per portare al Collo, del valore frà tutto, di mille Napoleoni di Argento …”



Per le tre rappresentazioni del Guillame Tell, dal 16 al 20 ottobre 2010, il MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà, una mostra unica delle ultime novità Breguet.




Ufficio Stampa Breguet: Tel. 02/57597239

_______________PREMI DEL SANTACECILIA


ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Fondazione



LA DISCOGRAFIA DI SANTA CECILIA E I PREMI


Con la Messa da Requiem di Verdi diretta da Pappano, registrata per EMI Classics lo scorso anno e con il Cd rossiniano Colbran, the Muse interpretato da Joyce Di Donato (premiata anche come Artista dell’Anno) per Virgin Classics, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia hanno vinto il Gramophone Award 2010, rispettivamente per la categoria Corale e la categoria Recital. Con questi due prestigiosi riconoscimenti, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia raggiungono il traguardo di ben 6 premi discografici in un solo anno. Grazie anche alla partecipazione di cantanti come Anja Harteros, Sonia Ganassi, Rolando Villazon e René Pape, il Requiem, che ha vinto altri due importanti premi - quello del BBC Music Magazine e il Brit Classical (Premio della Critica) - è stato definito dalla stampa inglese fra i migliori tre nella storia del disco.
Nel 2009 l’opera Madama Butterfly di Puccini, sempre registrata per EMI con Antonio Pappano, aveva vinto il Classic FM Gramophone Award (categoria Opera) mentre Angela Gheorghiu (che ne era indimenticabile protagonista nel ruolo di Cio Cio San) era stata premiata dalla critica come miglior voce femminile dell’anno.
Prosegue intanto con grande soddisfazione reciproca il rapporto tra EMI e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: in questi giorni viene presentato, in anteprima mondiale a Roma, il CD dello Stabat Mater di Rossini registrato lo scorso mese di luglio all’Auditorium Parco della Musica con un cast stellare (oltre a Pappano, Anna Netrebko, Joyce Di Donato, Lawrence Brownlee e Ildebrando D’Arcangelo) mentre il rossiniano Guillaume Tell che, con Orchestra e Coro dell’Accademia diretti da Pappano, inaugura la Stagione concertistica 2010-2011, sarà registrato “live” da EMI.
Un periodo felice per lo splendido Coro e per l’Orchestra, unica oggi in Italia a registrare per grandi etichette internazionali: proprio quest’anno, infatti, la compagine romana ha registrato “dal vivo” con Pappano al Festival di Baden Baden lo Stabat Mater e altre musiche di Pergolesi (con la star Anna Netrebko) che sarà pubblicato nel 2011 da Deutsche Grammophon e un CD con Arie del Verismo italiano per la DECCA, protagonista un altro grande divo del canto come il tenore Jonas Kaufmann: questo CD, che sarà disponibile nei prossimi giorni, è stato già inserito tra i migliori dischi del mese di ottobre dalle riviste francesi Classica (Choc de Classica) e Diapason (Diapason d’or).
Infine, ancora per EMI, è in preparazione un CD con la Seconda Sinfonia di Rachmaninoff registrata dal vivo nel dicembre 2009 con il Maestro Pappano.
Il rapporto con EMI proseguirà nei prossimi anni con registrazioni in studio e dal vivo.
Domenica 17 ottobre ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Jonathan Webb sul podio
dell’Orchestra Giovanile Italiana

A causa di una improvvisa indisposizione, il maestro Vladimir Jurowski, che avrebbe dovuto dirigere il concerto di domenica 17 ottobre, non potrà mantenere il suo impegno.
Pertanto, sul podio dell’Orchestra Giovanile Italiana salirà Jonathan Webb.
Anche il programma del concerto - che non prevede intervallo - subirà una variazione e sarà così composto: Monumentum pro Gesualdo di Stravinskij e la Sinfonia n. 1 “Titano” di Gustav Mahler che prosegue così l’omaggio al compositore, avviato lo scorso anno dall’Accademia, in ricordo del doppio anniversario (150 anni dalla nascita nel 2010 e 100 anni dalla morte nel 2011).
Inoltre, non sarà più eseguita la prima italiana di Fuga da Bisanzio di Matteo d’Amico con la partecipazione dell’Hilliard Ensemble.
Il concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa.

Tardo e raffinato capolavoro di Igor Stravinskij, tra i primi, forse, a riconoscere in epoca moderna lo straordinario genio di Gesualdo da Venosa, di cui fu un grande ammiratore a partire dagli anni ’50 del XX secolo, Monumentum pro Gesualdo fu composto nel 1960 e diretto in prima mondiale alla Fenice di Venezia dallo stesso Stravinskij. Si tratta di un brano che ripropone tre madrigali del “Principe assassino” “ricomposti per orchestra”, come indicato sulla partitura.

Composta fra il 1884 e il 1888 la Prima Sinfonia di Gustav Mahler (inizialmente intitolata dall’autore “Il Titano”, perché ispirata all’omonimo romanzo di Jean Paul) espone con chiarezza gli elementi principali del suo mondo poetico: l’idea del suono come Naturlaut (voce della natura), la predilezione per i temi popolari e i ritmi di marcia, la creazione di melodie lunghissime e struggenti, la suprema padronanza nell’orchestrazione e la capacità di edificare una costruzione estremamente vasta e complessa. Nel primo movimento, oltre alle immagini agresti, troviamo la lunga melodia cantabile di un Lied (Me ne andavo stamane per i prati), dove compare una certa svagatezza, tipica del giramondo all’inizio del suo cammino; il secondo movimento è animato dal ritmo esuberante di un Ländler, nel terzo compare una cupa marcia funebre che si basa sulla famosa canzone popolare francese “Frère Jacques” (Fra Martino), mentre nell’ultimo movimento sono presenti tutti i temi della Sinfonia.


L’Orchestra Giovanile Italiana è la punta dell’iceberg di uno straordinario percorso formativo, curato dalla Scuola di Fiesole. In 29 anni il progetto fiesolano ha dato un contributo determinante alla vita musicale del Paese con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Tenuta a battesimo da Riccardo Muti l’Orchestra è stata invitata in alcuni fra i più prestigiosi luoghi della musica da Montpellier, Edimburgo, Berlino, Lubiana, Madrid, Francoforte, Praga, Budapest, Turku, al mitico Teatro Colon di Buenos Aires, con unanimi consensi di critica e di pubblico. Nell’aprile del 2010 ha eseguito il concerto in onore del quinto anniversario del pontificato di Sua Santità Benedetto XVI, offerto dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
L’hanno diretta, fra gli altri, Abbado, Accardo, Ahronovitch, Bellugi, Berio, Ferro, Gatti, Giulini, Inbal,. Mehta, Muti, Noseda, Penderecki, Sinopoli, Tate.L’orchestra ha inciso per Nuova Era, Aulos, Fonit Cetra, Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio.
L’Orchestra è sostenuta dalla Regione Toscana e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze oltre al Ministero per i Beni e le Attività Culturali; la Compagnia per la Musica in Roma contribuisce alle borse di studio delle file e la Compagnia di San Paolo mette a disposizione le borse di studio a concorso per le prime parti.
Nel 2004 l’Orchestra ha vinto il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Nel settembre 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artists dalla Japan Art Association.

Jonathan Webb, nato nel Kent (Inghilterra), dopo gli studi musicali, ha iniziato la sua carriera come violinista, pianista e clavicembalista. L’esordio come direttore è avvenuto nel Regno Unito, è stato poi a lungo direttore stabile all’Opera di Israele, dove ha diretto un vastissimo repertorio che spazia da Mozart, Rossini e Verdi, a Bernstein, Britten, Honegger e Massenet.
Come direttore ospite è stato invitato dalla Deutsche Oper di Berlino per dirigere Verdi e Weill, a Vienna ha diretto alla Volksoper Die Zauberflöte, Don Pasquale e Der Zigeunerbaron, a Lisbona al Teatro Sao Carlos ha diretto, tra l’altro, Jeanne d’Arc au Bucher di Honegger con Isabelle Huppert protagonista, Four Saints in three acts di Virgil Thomson con la regia di Robert Wilson. In Spagna ha diretto Zaide con la regia di Graham Vick al Festival Mozart di La Coruña, The Rape of Lucretia di Britten con la regia di Daniele Abbado a Siviglia; in Francia all’Opera di Marsiglia ha diretto The Saint of Bleeker Street di Menotti con la regia di Stephen Medcalf.
Numerose anche le presenze nel nostro Paese, dove Webb è stato ospite dei teatri più importanti: al San Carlo di Napoli ha diretto Elegy for Young Lovers di Henze con la regia di Pierluigi Pizzi, per la riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari ha diretto A Midsummer Night’s Dream di Britten con la regia di Daniele Abbado. In campo concertistico è stato sul podio delle principali orchestre italiane: dal Maggio Musicale Fiorentino, all’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, dall’Orchestra della RAI di Torino a quella del Carlo Felice di Genova, dell’Opera di Roma e della Fenice di Venezia.



Domenica 17 ottobre ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Orchestra Giovanile Italiana
Jonathan Webb Direttore

Stravinskij Monumentum pro Gesualdo
Mahler Sinfonia n. 1 “Il Titano” in re maggiore

Biglietti da 18 a 47 euro
Info: 068082058 - www.santacecilia.it
La Lodoïska di Cherubini inaugura
la Stagione di Musica da Camera 2010-2011
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Nel 2010 ricorrono i 250 anni dalla nascita di Luigi Cherubini e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per rendere omaggio al grande compositore fiorentino inaugura la nuova Stagione di Musica da Camera con un suo capolavoro, Lodoïska, che il 15 ottobre (ore 20.30 - Sala Sinopoli) sarà presentato - in forma di concerto – da due complessi artistici (orchestra e coro) tra i più indiscussi specialisti del repertorio della musica francese tra il XVIII e il XIX secolo, Le Cercle de l’Harmonie e Les Eléments diretti da Jérémie Rhorer. Le Cercle de l’Harmonie, inoltre, suona rigorosamente su strumenti originali d’epoca.
L’opera-concerto è realizzata in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane - Centre de musique romantique française di Venezia.
Scritta su libretto di Fillette-Loreaux che trasse ispirazione dal romanzo Vie et amours du chevalier de Faublas di Louvet de Coudray, Lodoïska fu rappresentata per la prima volta al Théâtre Feydeau di Parigi il 18 luglio 1791. Il successo per Cherubini fu immediato e la sua comédie-héroique in tre atti non solo fu accolta da un autentico trionfo, ma rimase in cartellone in molti teatri d’Europa sino alla metà dell’Ottocento. Beethoven, Schubert, Weber e Mendelssohn applaudirono l’opera in più occasioni e lo stesso Beethoven ne troverà ispirazione per il suo Fidelio, composto alcuni anni dopo (1805). E’ proprio quella tensione interna della scrittura di Cherubini, quell’andamento ritmico serrato ad appassionare la scuola tedesca. Il linguaggio musicale Lodoïska racchiude in sé una spinta innovativa, seppur innestata su una base drammaturgica fortemente ancorata alla tradizione.

Cast vocale di alto livello con il soprano Nathalie Manfrino impegnata nelle vesti della protagonista, il tenore Sébastien Guèze in quelle di Floreski, Pierre-Yves Pruvot (baritono) impersonerà Durlinski. Philippe Do (tenore), invece, sarà Titzikan e il baritono Armando Noguera Varbel, Alain Buet (basso) Altamor e infine Hiördis Thébault (soprano) Lysinska.


Venerdì 15 ottobre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Le Cercle de l’Harmonie
Les Éléments
Jérémie Rhorer direttore

Cherubini, Lodoïska
opera in forma di concerto

Personaggi e Interpreti
Lodoïska Nathalie Manfrino
Floreski Sébastien Guèze
Dourlinski Pierre-Yves Pruvot
Titzikan Philippe Do
Varbel Armando Noguera
Altamor Alain Buet
Lysinska Hjördis Thébault

In collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française



Biglietti da 18 a 33 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it
STAGIONE DA CAMERA 2010/2011

• 15 ottobre 2010
Le Cercle de l’Harmonie complesso
Les Éléments complesso
Jérémie Rhorer direttore

Cherubini, Lodoïska opera in forma di concerto

Lodoïska: Nathalie Manfrino soprano
Floreski : Sébastien Guèze tenore
Titzikan : Philippe Do tenore
Varbel : Armando Noguera baritono
Dourlinski : Pierre-Yves Pruvot baritono
Altamor : Alain Buet basso
Lysinska : Hjördis Thébault soprano

in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française nell’ambito di Suona Francese



• 22ottobre 2010

Concerto Italiano complesso
Rinaldo Alessandrini direttore
Monica Piccinini soprano
Sara Mingardo contralto

Pergolesi, Stabat Mater
***
Bach, Cantata “Tilge, Höchster, meine Sünden„ BWV 1083
parafrasi dello Stabat Mater di Pergolesi
 Il concerto del 2 settembre sarà dedicato ai giornalisti
Graziella De Palo e Italo Toni, a trent’anni dalla scomparsa in Libano.

BEETHOVEN A ROMA!
Kurt Masur dirige le 9 Sinfonie



Giovedì 2 settembre (con replica il 3 – Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21.00), come già annunciato, prende il via l’esecuzione integrale delle 9 Sinfonie di Beethoven dirette dal grande Kurt Masur sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il concerto del 2, in cui saranno eseguite le prime tre Sinfonie, per volontà del Comune di Roma e del Sindaco Giovanni Alemanno sarà dedicato a Graziella De Palo e Italo Toni i due giornalisti misteriosamente scomparsi in Libano il 2 settembre del 1980.
Graziella e Italo, che all’epoca della loro sparizione avevano rispettivamente 24 e 50 anni, partirono da Roma il 22 agosto 1980 per raggiungere il Libano, passando per la Siria. L’obiettivo era realizzare un reportage sui campi palestinesi nel Sud del Libano. Il viaggio era stato concordato con gli uffici di rappresentanza dell’Olp in Italia. Il rientro era previsto per il 15 settembre, ma dei due non si ebbero più notizie dalla mattina del 2 settembre. I due giornalisti freelance da allora sono spariti nel nulla, né sono mai stati ritrovati i loro corpi. Il Comune di Roma vuole ricordarli, inoltre, intitolando alla loro memoria due viali siti all’interno del parco archeologico di Villa Gordiani, nel Municipio VI (Quartiere VII – Prenestino Labicano).

Il Festival beethoveniano proseguirà il 9 e 10 settembre con l’esecuzione della Quarta e Quinta Sinfonia e poi il 16 e 17 con la Sesta e la Settima per concludersi il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia.
Per informazioni: 06.8082058 - www.santacecilia.it


BEETHOVEN A ROMA !
Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kurt Masur direttore

Giovedì 2 , venerdì 3 settembre
Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36,
Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55

Giovedì 9, venerdì 10
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

Giovedì 16, venerdì 17
Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

Giovedì 23, venerdì 24
Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125
 12 novembre 2010

Ensemble Matheus complesso
Jean-Christophe Spinosi direttore e violino
Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano
Laurence Paugam violino
Alexis Possenko flauto

Vivaldi Furioso
Vivaldi, da Orlando Furioso, La Fida Ninfa (Olimpiade): Sinfonia
Vivaldi, La Fida Ninfa: “Aure lievi” Bajazet
Vivaldi, Concerto per due violini RV 513 in re magg.
***
Vivaldi, Concerto per flauto ''La Notte''
Telemann, Concerto per due flauti e archi


• 17 novembre 2010

Quartetto Artemis quartetto

Beethoven, Integrale dei Quartetti
Quartetto op. 18 n. 6 - n. 3
Quartetto op. 130 in si bemolle magg.
Grande Fuga op. 133
• 19 novembre 2010

Quartetto Artemis quartetto

Beethoven, Integrale dei Quartetti
Quartetto op. 18 n. 4
Quartetto op. 135
***
Quartetto op. 59 n. 1 in fa magg. "Razumovsky"


• 28 novembre 2010

Maurizio Pollini pianoforte

Bach, Clavicembalo ben temperato: libro I



• 3 dicembre 2010

Maurizio Pollini pianoforte

Beethoven, Le Ultime Tre Sonate


• 8 dicembre 2010

Quartetto Artemis quartetto

Beethoven, Integrale dei Quartetti
Quartetto op. 18 n. 5 - n. 2
Quartetto op. 59 n. 2 "Razumovsky"


• 10 dicembre 2010

Quartetto Artemis quartetto

Beethoven, Integrale dei Quartetti
Quartetto op. 74 “delle arpe”
***
Quartetto op. 131


• 17 dic 2010


Orchestra Barocca Zefiro ensemble
Alfredo Bernardini oboe e direttore

Haendel Feast
Water Music
Music for the Royal Fireworks


• 7 gennaio 2011

Michele Campanella pianoforte

Piano Liszt 1811 - 2011
Liszt, Sancta Dorothea
Liszt, Die trauer Gondel II
Liszt, Nuages gris
Liszt, En Rêve
Liszt, Bagatelle sans tonalité
Liszt, Ave Maria (Die Glocken von Rom )
Liszt, Deuxième Année de Pèlerinage: Italie


• 14 gennaio 2011

Alexander Lonquich pianoforte
Solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Mozart, Il Flauto Magico: Ouverture (per quintetto di fiati)
Mozart, Quintetto per pianoforte e fiati K452
Ibert, Trois Pieces Breves (per quintetto di fiati)
Roussel, Divertissement op. 6 (per quintetto di fiati e pf)
Poulenc, Sestetto per pianoforte e fiati


• 20 gennaio 2011

Evgeny Kissin pianoforte

Piano Liszt 1811 - 2011
Liszt, Studio trascendentale n.9 in la bem. magg. “Ricordanza”
Liszt, Sonata in si min.
Liszt, Funerailles
Liszt, Vallée d’Obermann
Liszt, Venezia e Napoli (Gondoliera – Canzona – Tarantella)


• 28 gennaio 2011

Quartetto di Cremona quartetto
Alessandro Carbonare clarinetto

Colasanti, '...di tumulti e d'ombre' . Studio per Faust
per quartetto d’archi – prima esecuzione assoluta
Schubert, Quartetto n. 15 in sol magg. op. 161 D887
Brahms, Quintetto con clarinetto in si minore op. 115


• 4 febbraio 2011

Uto Ughi violino
Stefan Vladar pianoforte

In Germania
Beethoven, Sonata per violino e pianoforte op. 47 “Kreutzer”
Schubert, Duo in la maggiore op. 162 D574
Brahms, Sonata per violino e pianoforte n. 3 op.108


• 11 febbraio 2011

Uto Ughi violino

In Italia
Vivaldi, Sonata in re maggiore
Tartini, Il Trillo del Diavolo - Sonata in sol minore
***
Paganini, 4 Capricci - Le Streghe - La Campanella
Respighi, Sonata in si minore


• 18 febbraio 2011

Monica Bacelli mezzosoprano
Antonio Ballista pianoforte

Wolf, Lieder aus dem Italienisches Liederbuch

Wolf, Lieder aus Mignon Wilhelm Meister
Debussy, Proses lyriques

Debussy, Trois ballades de François Villon

• 25 febbraio 2011

Mario Brunello violoncello
Andrea Lucchesini pianoforte

Liszt e il Canto Italiano
Trascrizioni lisztiane per violoncello e pianoforte di opere di Rossini, Donizetti e altri brani ispirati all’Italia

• 4 marzo 2011

Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble
Hakan Hardenberger direttore e solista

Petrassi, Inno
Stearn Confrontation
Lindberg, Ottoni
***
Mussorgsky, Quadri di una esposizione versione per ottoni e percussioni di Howarth


• 11 marzo 2011

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble
Michele Campanella pianoforte

Piano Liszt 1811 - 2011
Liszt, Mephisto-Valzer
e altri valzer per pianoforte
Liszt, Via Crucis per coro, soli e pianoforte


• 16 marzo 2011

Luigi Piovano violoncello
Antonio Pappano pianoforte

Schumann, Phantasiestücke op. 73
Brahms, Sonata per violoncello e pianoforte n.1 op.38
***
Rachmaninov, Vocalise op.34 n. 14
Prokofiev, Sonata per violoncello e pianoforte op.119


• 25 marzo 2011

Rafal Blechacz pianoforte

Mozart, Variazioni in do maggiore K264
Debussy, Pour le piano
Szymanowski, Sonata in do minore op 8 nr 1
***
Chopin, Ballata op 23 nr 1
2 Polacche op 26: in do diesis minore e in mi bem. minore
4 Mazurche op 41



• 1 aprile 2011

Europa Galante ensemble
Fabio Biondi direttore

Bach, Ouverture- Suites per Orchestra


• 8 aprile 2011

Frank Peter Zimmermann violino
Piotr Andersezewski pianoforte

Beethoven, Sonata per violino e pianoforte op. 24 “La primavera”
Szymanowski, Miti op 30
Schumann, Sonata per violino e pianoforte n. 2 op. 121


• 13 aprile 2011

Leif Ove Andsnes pianoforte

Beethoven, Sonata n 21 in do maggiore op. 53 'Waldstein'
Brahms, Quattro Ballate op. 10
***
Schoenberg, Sechs kleine Klavierstücke, op. 19
Beethoven, Sonata n 32 in do minore op 111


• 21 aprile 2011

La Petite Bande
Sigiswald Kuijken direttore
Gerlinde Sämann soprano
Petra Noskaiová contralto
Christoph Genz tenore
Jan Van der Crabben baritono

Bach, Passione secondo Giovanni


• 29 aprile 2011

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ensemble
Tan Dun direttore

Tan Dun, Water Passion


• 6 maggio 2011

Ramin Bahrami ensemble

Bach, Variazioni Goldberg


• 11 maggio 2011

pianoforte Grigory Sokolov
 


STAGIONE SINFONICA 2010/2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



• 16-18-20 ottobre 2010

Antonio Pappano direttore
Gerald Finley baritono – Guillaume
John Osborn tenore – Arnold
Malin Byström soprano - Mathilde
Elena Xanthoudakis soprano - Jemmy
Matthew Rose basso - Walter
Marie-Nicole Lemieux mezzosoprano - Edwige
Celso Albelo tenore - Pécheur
Carlo Cigni basso - Gessler
Dawid Kimberg baritono - Leuthold
Fréderic Caton basso - Melchtal
Carlo Bosi tenore - Rodolphe

Rossini, Guillaume Tell 4 h

in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française



• 17 ottobre 2010

Orchestra Giovanile Italiana
Hilliard Ensemble
direttore Vladimir Jurowski

Stravinsky, Monumentum pro Gesualdo di Venosa
Matteo D'Amico, Fuga da Bisanzio prima esecuzione italiana
Mahler, Sinfonia n. 1 “Il Titano”

in collaborazione con Romaeuropa Festival 2010



• 23 – 24 - 25 ottobre 2010

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Lang Lang pianoforte

Rossini, Semiramide: Sinfonia
Chopin, Concerto per pianoforte n. 1
Berlioz, Symphonie Fantastique


• 6 – 8 - 9 novembre 2010

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kirill Petrenko direttore

Stravinsky, Sinfonia di Salmi
Shostakovich, Sinfonia n. 7 “Leningrado”

in collaborazione con Romaeuropa Festival 2010



• 13-14-15 novembre 2010

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev direttore

Mahler, Sinfonia n. 5


• 20-22-23 novembre 2010

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Maurizio Pollini pianoforte

Schumann, Konzertstück op. 86
Schumann, Concerto per pianoforte
Schumann, Sinfonia n. 4




• 27-29-30 novembre 2010

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Jonathan Nott direttore

Brahms, Nänie
Brahms, Gesang der Parzen
Brahms, Schicksalslied
***
Schubert, Sinfonia n. 9 “La Grande”



• 4-6-7 dicembre 2010

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Diego Matheuz direttore
Yefim Bronfman pianoforte

Gala Rachmaninoff
Rachmaninoff, Sinfonia n. 1
Rachmaninoff, Concerto per pianoforte n. 3


• 11-13-14 dicembre 2010

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Andris Nelsons direttore
Kristine Opolais soprano

Ravel, Alborada del Gracioso
Ravel, Shéhérazade
Mahler, Sinfonia n. 4

• 18-20-21 dicembre 2010

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Jacques Imbrailo baritono

Rossini, Guillaume Tell: Divertissement
Honegger, Cantata di Natale
Ciajkovsky, Lo Schiaccianoci: Atto II



• 23 dicembre 2010

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Morricone, Vuoto D'Anima Piena
Ciajkovsky, Lo Schiaccianoci: Atto II



• 8-10-11 gennaio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Mahler, Sinfonia n. 6 “Tragica”


• 15-17-18 gennaio 2011


Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Vasily Petrenko direttore
Ekaterina Semenchuk contralto

Ciaikovsky, Capriccio Italiano
Respighi, Vetrate di Chiesa
Prokofiev, Alexander Nevsky


• 22-24-25 gennaio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kazushi Ono direttore
Sonia Ganassi mezzosoprano

Benjamin, Dance Figures
Berlioz, Le Nuits d’été
Saint-Saëns, Sinfonia n. 3

• 29-31 gennaio - 1 febbraio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Vadim Repin violino

Rossini, Il barbiere di Siviglia: Sinfonia
Bruch, Concerto per violino
Beethoven, Sinfonia n. 3 “Eroica”



• 5-7-9 febbraio 2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Krassimira Stoyanova soprano
Olga Borodina mezzosoprano
Francesco Meli tenore
Orlin Anastassov basso

Verdi, Messa da Requiem


• 12-14-15 febbraio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Nicola Luisotti direttore
Giuseppe Albanese pianoforte

Rota, Il Gattopardo: Suite
Rota, Concerto per pianoforte
Beethoven, Sinfonia n. 4



• 19-21-22 febbraio 2011

Alan Gilbert direttore
Nelson Freire pianoforte

Brahms, Concerto per pianoforte n. 1
Debussy, Images


• 26-28 febbraio – 1 marzo 2011

Yannick Nézet-Séguin direttore
Martha Argerich pianoforte

Prokofiev, Concerto per pianoforte n. 3
Ravel, Daphnis et Chloé


• 5-7-8 marzo 2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore
Miah Persson soprano
Ann Hallenberg soprano

Incompiute
Schubert, Sinfonia n. 8 “Incompiuta”
Mozart, Messa in do min. K 427



• 12-14-15 marzo 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Boris Berezovsky pianoforte

Verdi, Aida: Sinfonia
Liszt, Concerto per pianoforte n. 1
Mahler, Sinfonia n. 1



• 2-4-5 aprile 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

“ 1 9 0 9 „
Schoenberg, Fünf Orchesterstücke op. 16
Mahler, Sinfonia n. 9


• 9-10-12 aprile 2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Rebecca Evans soprano
Peter Mattei baritono

Ivan Fedele, ĀS soffio vitale nuova commissione
Brahms, Requiem Tedesco



• 16-18-19 aprile 2011

Tugan Sokhiev direttore
Giovanni Sollima violoncello

Borodin, Nelle steppe dell’Asia Centrale
Prokofiev, Sinfonia Concertante
Ciaikovsky, Sinfonia n. 1 “Sogno d’Inverno"



• 30 aprile - 2-3 maggio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Peter Eötvös direttore
Patricia Kopatchinskaia violino
Ildiko Komlosi mezzosoprano - Judit
Peter Fried baritono - Il Duca Barbablù

Eötvös, Seven: concerto per violino
Bartók, Il castello di Barbablù



• 7-9-10 maggio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Semyon Bychkov direttore
Gautier Capuçon violoncello

Schumann, Ouverture, Scherzo e Finale
Schumann, Concerto per violoncello
Brahms, Sinfonia n. 1


• 14-16-17 maggio 2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Semyon Bychkov direttore
Marina Poplavskaya soprano
Paul Groves tenore
Dietrich Henschel baritono

Britten, War Requiem


• 21-23-24 maggio 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Juraj Valcuha direttore
Alexander Lonquich pianoforte

Strauss, Don Giovanni
Franck, Variazioni Sinfoniche
Strauss, Burleske
Strauss, Il Cavaliere della Rosa suite


• 28-30-31 maggio 2011

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Constantinos Carydis direttore
Alexander Toradze pianoforte

Borodin, Danze Polovesiane
Šostakovič, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2
Ciaikovsky, Sinfonia n. 6 “Patetica”


• 4-6-7 giugno 2011

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Leonidas Kavakos direttore e solista

Beethoven, Concerto per violino
Beethoven, Sinfonia n. 5
  Spettacoli dell'Anno 2010/2011  
Settembre all’Accademia di Santa Cecilia

BEETHOVEN A ROMA!
Kurt Masur dirige le 9 Sinfonie

Otto concerti dal 2 al 24 settembre 2010
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica


Ha ottantadue anni, ma sembra toccato da eterna giovinezza. «Il segreto? – dice con patriarcale autorevolezza – la Musica». E’ Kurt Masur, uno tra gli ultimi grandissimi esponenti di quella tradizione direttoriale tedesca che prende le mosse da bacchette leggendarie come Furtwängler, Klemperer, Karajan. E Masur tornerà a Santa Cecilia a settembre, dal 2 al 24, alla testa dell’Orchestra e del Coro per offrire al pubblico, in quattro concerti con replica, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven.
E’ la prima volta che Masur affronta in Italia l’esecuzione del monumentale corpus sinfonico beethoveniano e memorabili sono rimaste le sue direzioni, sempre a Santa Cecilia, della Prima, Quarta, Quinta e Nona Sinfonia quando prese parte nel 2007, insieme a Prêtre e Janowski, al Festival dedicato dall’Accademia al genio di Bonn.
«Affrontare l’integrale delle Sinfonie – spiega il direttore – è come raccontare la storia dell’umanità, con le sue gioie e i suoi dolori. Ogni volta che dirigo la Prima, ad esempio, mi rendo conto che nessuno in quegli anni avrebbe potuto scrivere qualcosa di così audace e folle, quasi visionario; così come la Seconda è la più mozartiana che richiama continuamente Il Flauto Magico. L’Eroica, invece, è una fotografia lucidissima sugli eventi dell’epoca che prelude, quasi ineluttabilmente, alla tragicità della Quarta. Con la Quinta Beethoven apre un suo diario personale, con la sua lotta contro la sordità incombente che lo allontanava dalla convivialità ma lo portava piuttosto a stare con la natura, stato d’animo che dipinge meravigliosamente nella Sesta. Così fino alla Nona dove nonostante l’Inno alla gioia si riscontra una profonda insoddisfazione dell’autore che sembra chiedere a Dio perché non si accorga dell’infelicità che affligge da sempre l’umanità».
Il Festival beethoveniano si aprirà, quindi, il 2 e 3 settembre con le prime tre Sinfonie; proseguirà, il 9 e 10, con l’esecuzione della Quarta e Quinta Sinfonia e poi, il 16 e 17, con la Sesta e la Settima per concludersi il 23 e 24 settembre con l’Ottava e la Nona Sinfonia.

Assai vantaggiosi i costi dei biglietti (da 10 a 30 euro) e degli abbonamenti ai 4 concerti che vanno da un minimo di 35 a un massimo di 100 euro. Ai giovani al di sotto dei 30 anni sarà applicato sull’abbonamento uno sconto del 50%.
I biglietti si possono acquistare presso il Botteghino dell’Auditorium Parco della Musica che chiuderà il 31 luglio per riaprire dopo la pausa estiva il 30 agosto. I call center per acquistare i biglietti, invece rimarranno chiusi solo da 13 al 15 agosto.
Per informazioni: 068082058 - www.santacecilia.it


BEETHOVEN A ROMA !
Ore 21.00 - Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kurt Masur direttore

Giovedì 2 , venerdì 3 settembre
Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36,
Sinfonia n. 3 "Eroica" in mi bemolle maggiore op. 55

Giovedì 9, venerdì 10
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

Giovedì 16, venerdì 17
Sinfonia n. 6 "Pastorale" in fa maggiore op. 68, Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

Giovedì 23, venerdì 24
Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, Sinfonia n. 9 "Corale" in re minore op. 125
L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia

Nella Basilica di San Pietro



Assicurata la partecipazione

alla Messa Solenne di oggi, sabato 26 giugno



Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia hanno deciso di revocare lo sciopero proclamato e di partecipare alla Messa Solenne di oggi, sabato 26 giugno (ore 17) nella Basilica di San Pietro.

La decisione è stata presa a seguito delle dichiarazioni che l’Accademia e il suo Presidente hanno espresso a sostegno dei Complessi artistici della Fondazione e che riportiamo qui di seguito:

“L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, facendo proprie le preoccupazioni e le motivazioni manifestate dai suoi dipendenti, desidera rappresentare con forza il disagio dell'Istituzione a fronte di un DL adottato con decretazione d'urgenza, che penalizza le Fondazioni liriche e sinfoniche e pone, ingiustamente, come problematica principale i lavoratori.

L'Accademia chiede formalmente al Ministro Bondi di adoperarsi affinché si possa finalmente realizzare la vera riforma delle Fondazioni liriche e sinfoniche in maniera appropriata ed organica, all'interno del progetto di riforma dello spettacolo dal vivo, fra l'altro già in Parlamento, che segua gli ordinari iter e si assicuri del contributo di tutte le parti interessate, contributo che l'Accademia non mancherà di dare.

E' importante sottolineare che una vera legge di riforma, che va sostenuta da adeguate risorse finanziarie e che non può esimersi da un ordinario percorso parlamentare, permetterebbe finalmente al nostro Paese di stare alla pari con le realtà europee più evolute.

Questa Fondazione ritiene che, a monte di qualsiasi progetto di riforma, vada risolto il vero problema del settore: la insufficiente dotazione economica del FUS. A causa dei tagli effettuati i finanziamenti economici previsti per il 2010/2011 sono largamente insufficienti e, qualora non venissero urgentemente ed adeguatamente supportati, metterebbero in serio pericolo la sopravvivenza stessa delle Fondazioni liriche e sinfoniche, anche le più virtuose.

L'Accademia ritiene altresì necessario che le Fondazioni debbano essere dotate di finanziamenti certi e triennali, che permetterebbero di svolgere in maniera appropriata il proprio ruolo culturale ed istituzionale rendendo pregnante la totale responsabilità del sovrintendente e del consiglio di amministrazione circa il rispetto dei vincoli e dell’equilibrio di bilancio.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto da anni, va rinnovato al più presto e ne va assicurata, da parte degli organi competenti, la copertura economica.

Si sottolinea, infine, che la contrattazione aziendale - che come in più occasioni ribadito non ha mai inciso negativamente sugli equilibri di bilancio - ha permesso all'Accademia il raggiungimento di livelli produttivi e qualitativi che hanno posto la nostra Istituzione ai vertici del panorama musicale internazionale e permesso il riconoscimento di un ruolo di rilievo nel mercato discografico”.
____________ATTENZIONE



revocato lo sciopero annunciato dai lavoratori di santa cecilia.



SABATO 26 GIUGNO L’ORCHESTRA E IL CORO PARTECIPERANNO

ALLA MESSA A SAN PIETRO





Sabato 26 giugno alle ore 17, nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano S. Em.za il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, officerà una Messa Solenne di Ringraziamento offerta ai Benefattori e agli Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dell’Accademia di Santa Cecilia, nell’ambito del progetto “L’Arte salva l’Arte”.

L’esecuzione del programma musicale con brani di Haendel, Mozart, Bach e Bruckner è offerta da Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Christoph Eschenbach e con la partecipazione dei solisti Melanie Diener (soprano), Petra Lang (mezzosoprano), Nikolai Schukoff (tenore), Franz Josef Selig (basso). Sono previsti, inoltre, alcuni interventi con brevi canti gregoriani del Coro della Basilica di San Pietro.



In questo modo l’Accademia di Santa Cecilia entra nel novero dei pochi complessi musicali di altissimo livello, italiani e stranieri, tra cui l’Orchestra della RAI di Roma diretta da Sawallisch e i Wiener Philharmoniker diretti da Muti, Karajan e Hager, che hanno avuto il privilegio di suonare nella Basilica di San Pietro in occasione di una celebrazione liturgica solenne.



Per accedere ai posti riservati in Basilica sarà necessario un coupon di ingresso – gratuito – da ritirare, a partire da martedì 15 giugno, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica (V.le de Coubertin) dalle ore 11 alle ore 18 o presso la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra (Via Paolo VI, 29) dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.





Sabato 26 giugno ore 17.00 - Basilica Papale di San Pietro in Vaticano

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Christoph Eschenbach direttore



Melanie Diener soprano - Petra Lang mezzosoprano

Nikolai Schukoff tenore - Franz Josef Selig basso



Ciro Visco Maestro del Coro



Handel Halleluja dal Messiah

Mozart Ave verum Corpus K.618

Mozart Laudate Dominum dai Vesperae Solemnes de Confessore K.399

Mozart Sanctus dal Requiem K.622

Bach Aria dalla Suite n. 3

Bruckner Te Deum





Info 06 8082058

www.santacecilia.it

_____________NUOVI ACCADEMICI A SANTA CECILIA



Eletti Giuliano Carmignola,

Giovanni Sollima e José Antonio Abreu



L’Assemblea degli Accademici di Santa Cecilia, nella riunione di lunedì 21 giugno ha eletto Accademici Effettivi il violinista Giuliano Carmignola ed il violoncellista Giovanni Sollima. Pochi giorni prima era stato eletto Accademico Onorario José Antonio Abreu.



Giuliano Carmignola è considerato tra i migliori violinisti italiani d’oggi. Il suo vasto repertorio spazia dal Barocco al Novecento.

Nato a Treviso, si è diplomato al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia perfezionandosi poi con Nathan Milstein, Franco Gulli e Henryk Szeryng. Dopo i premi vinti al Concorso di Vittorio Veneto e al “Paganini” di Genova, ha intrapreso una brillante carriera internazionale che lo ha visto protagonista nei più importanti teatri del mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein di Vienna, dalla Scala di Milano alla Philharmonie di Berlino. Claudio Abbado lo ha scelto come Primo Violino della sua Orchestra Mozart e di quella del Festival di Lucerna che include molti prestigiosi solisti europei.

Docente alla Hochschule di Luzern dal 1999, Carmignola ha al suo attivo una ricca discografia in esclusiva per Deutsche Grammophon.



Giovanni Sollima è nato a Palermo nel 1962 ed è pertanto fra i più giovani Accademici di Santa Cecilia.

Diplomatosi in Violoncello e in Composizione (con il padre Eliodoro), ha subito affiancato all’attività, apprezzatissima, di solista quella di autore creativo e curioso alla ricerca di nuovi orizzonti in campi diversi, dal rock al jazz, dal minimalismo anglosassone alla musica etnica. Le sue opere, interpretate da direttori come Riccardo Muti e Daniele Gatti e da solisti come Viktoria Mullova, Misha Maisky, Yo Yo Ma, sono eseguite in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Queen Elizabeth di Londra, dalla Salle Gaveau di Parigi al Roma Europa Festival e alla Biennale di Venezia ma anche in sedi “alternative” come i ghiacciai delle Dolomiti e il deserto del Sahara.

Sollima collabora anche con registi teatrali, cinematografici e televisivi come Bob Wilson, Peter Stein, Marco Tullio Giordana e con coreografi come Karol Armitage, Micha van Hoecke e Carolyn Carlson. Un artista davvero unico!



José Antonio Abreu è il musicista venezuelano che 35 anni fa ha creato il progetto sociale e musicale (“Sistema Abreu”) che ha dato vita a 150 orchestre giovanili e 140 infantili; grazie a questo straordinario educatore (ma anche politico, economista, organizzatore) 250.000 tra bambini e ragazzi hanno imparato a suonare uno strumento e sono stati riscattati da una grave situazione di miseria materiale e spirituale entrando a far parte dell’Orchestra Giovanile del Venezuela Simon Bolivar. Il “Sistema Abreu”, sostenuto da grandi artisti come Claudio Abbado (che ogni anno si reca in Venezuela per un periodo con l’Orchestra) ha prodotto anche direttori come Gustavo Dudamel e Diego Matheuz che dall’Orchestra sono passati sul podio con risultati clamorosi. L’attività di Abreu ha ottenuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo fino a quello, recente, del Presidente Giorgio Napolitano che nel marzo scorso lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

______________L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia

nella Basilica di San Pietro

diretti da Christoph Eschenbach



Sabato 26 giugno alle ore 17, nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano S. Em.za il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, officerà una Messa Solenne di Ringraziamento offerta ai Benefattori e agli Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dell’Accademia di Santa Cecilia, nell’ambito del progetto “L’Arte salva l’Arte”.

L’esecuzione del programma musicale con brani di Haendel, Mozart, Bach e Bruckner è offerta da Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di Christoph Eschenbach e con la partecipazione dei solisti Melanie Diener (soprano), Petra Lang (mezzosoprano), Nikolai Schukoff (tenore), Franz Josef Selig (basso). Sono previsti, inoltre, alcuni interventi con brevi canti gregoriani del Coro della Basilica di San Pietro.



In questo modo l’Accademia di Santa Cecilia entra nel novero dei pochi complessi musicali di altissimo livello, italiani e stranieri, tra cui l’Orchestra della RAI di Roma diretta da Sawallisch e i Wiener Philharmoniker diretti da Muti, Karajan e Hager, che hanno avuto il privilegio di suonare nella Basilica di San Pietro in occasione di una celebrazione liturgica solenne.



Per accedere ai posti riservati in Basilica sarà necessario un coupon di ingresso – gratuito – da ritirare, a partire da martedì 15 giugno, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica (V.le de Coubertin) dalle ore 11 alle ore 18 o presso la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra (Via Paolo VI, 29) dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.





Sabato 26 giugno ore 17.00 - Basilica Papale di San Pietro in Vaticano

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Christoph Eschenbach direttore



Melanie Diener soprano - Petra Lang mezzosoprano

Nikolai Schukoff tenore - Franz Josef Selig basso



Ciro Visco Maestro del Coro



Handel Halleluja dal Messiah

Mozart Ave verum Corpus K.618

Mozart Laudate Dominum dai Vesperae Solemnes de Confessore K.399

Mozart Sanctus dal Requiem K.622

Bach Aria dalla Suite n. 3

Bruckner Te Deum





Info 06 8082058

www.santacecilia.it
Giovedì 1° luglio 2010 – Villa Adriana



Pierino e il Lupo di Filippo Timi

e dell’Orchestra di Santa Cecilia



Sarà un Pierino e il Lupo davvero singolare quello che Filippo Timi interpreterà insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal giovane e bravo Carlo Rizzari, giovedì 1 luglio (ore 21.00) nella suggestiva cornice di Villa Adriana, per i concerti di TelecoMusica. La serata è organizzata in collaborazione con Fondazione Musica per Roma.

Il famoso attore darà voce alla favola musicale di Prokofiev in lingua dialettale umbra, terra natale dello stesso Timi che ha curato l’adattamento del testo. Nella seconda parte l’Orchestra di Santa Cecilia, sempre diretta da Rizzari si farà interprete della Sinfonia n. 7 di Ludwig van Beethoven.

Composta su commissione del Teatro Centrale dei Bambini di Mosca, che nel 1936 commissionò a Prokofiev un’operina per avvicinare i giovanissimi alla musica, Pierino e il Lupo (su testo dell’autore) resta sempre un capolavoro, specialmente quando a sostenere il ruolo del narratore è un grande nome chiesto in prestito al cinema, al teatro o, come nel caso di Sting, al mondo del Rock. La lista, per restare soltanto in Italia, è lunga e di tutto prestigio: Tino Carraro, Eduardo De Filippo, Dario Fo, Lucio Dalla, Paolo Poli, Gigi Proietti e Roberto Benigni.

Costo dei biglietti: 30 euro – Info: 06.80.82.058



Giovedì 1° luglio 2010 – Villa Adriana

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Carlo Rizzari

Voce narrante Filippo Timi

Prokofiev Pierino e il Lupo

Beethoven Sinfonia n. 7 in La Maggiore op. 92
I DIRETTORI D’ORCHESTRA: LA NUOVA SCENA

Nominato nel 2008 Direttore Musicale della Rotterdam Philharmonic Orchestra, succedendo così a Valery Gergiev, Yannick Nézet-Séguin, canadese nato a Montreal, diventa nello stesso anno Direttore Ospite Principale della London Philharmonic Orchestra. Dal 2000 è Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestre Métropolitain du Grand Montréal. E’ salito sul podio delle più prestigiose Orchestre del panorama internazionale, come la Dresden Staatskpelle, l’Orchestre National de France, la Philadelphia Orchestra, la Vienna Symphony Orchestra, la Chicago Symphony, la Tonhalle di Zurigo, i Berliner Philharmoniker, la Leipzig Gewandhaus Orchestra, per citarne solo alcune. Enorme successo di pubblico e di critica ha incontrato anche nella direzione di opere liriche. Acclamatissimo al Festival di Salisburgo per Romeo e Giulietta di Gounod nel 2008 e al Netherlands Opera per l’Affare Makropoulos di Janáček. Sempre nel 2009 ha debuttato al Metropolitan di New York con una nuova produzione di Carmen. Tra gli impegni futuri, la direzione del dittico La voix Humaine di Poulenc e L’enfant prodigue di Debussy (giugno 2010) ai Rotterdam Opera Days. Confermati i suoi debutti al Teatro alla Scala di Milano nella Stagione 2010-2011 e al Covent Garden di Londra nella Stagione 2011-2012. E’ atteso, inoltre, con la Rotterdam Philharmonic al Théâtre des Champs-Elysées e ai BBC Proms mentre con la Seconda Sinfonia di Mahler concluderà il Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival.
Da segnalare le incisioni discografiche per la EMI Classics, per la Virgin Classics e per la BIS Records realizzate con la Rotterdam Philharmonic.


Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo.
Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua la collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards.


Kirill Petrenko nasce nel 1972 a Omsk in Russia e all’età di 18 anni si trasferisce in Austria dove completa la sua formazione musicale. Dal 2002 al 2007 è Direttore Musicale della Komische Oper Berlin, dopo aver ricoperto la stessa carica – solo ventisettenne – al Teatro di Meiningen e dopo essere stato prima ancora Kapellmeister alla Volksoper di Vienna (97/98). E proprio a Meiningen balza agli onori della critica internazionale con la Tetralogia wagneriana che esegue in quattro serate consecutive dirigendo due orchestre diverse. Questo è l’inizio di una brillante carriera che lo porta nei più importanti teatri come il Maggio Musicale Fiorentino, la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Staatsoper di Vienna, il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Opéra-Bastille di Parigi, l’Opéra di Lione, il Festival di Edimburgo, la Bayerische Staatsoper di Monaco, l’Opera di Francoforte, il Covent Garden di Londra, etc. Nel 2004 ha debuttato al Metropolitan di New York dove è tornato successivamente. Ha diretto, inoltre, le più importanti orchestre tra cui i Berliner Philharmoniker, la London e la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestra di Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, i Wiener Symphoniker, per citarne solo alcune.

Nato a Bratislava nel 1976 Juraj Valčuha è stato nominato nel 2009 Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, incarico che manterrà sino al 2013.
In Italia ha debuttato - nella Stagione 2006/2007 - con La Bohème al Teatro Comunale di Bologna, Nel 2007 ha inaugurato la stagione della Rotterdam Philharmonic ed è salito sul podio della Philharmonia Orchestra di Londra, della DSO di Berlino e della Oslo Philharmonic. È tornato quindi a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale e all’Opéra di Nancy con il Midsummer Night’s Dream di Britten. Nella stagione 2008/2009 ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, e ha debuttato con l’Orchestra della Radio Svedese.
Ha inciso musiche di Pfitzner e Richard Strauss con la Saarländische Rundfunk per il canale televisivo ARTE. Ha diretto Madama Butterfly con l’Opera di Stato bavarese e la Deutsche Oper Berlin. Con l´Orchestra della Fenice di Venezia ha partecipato alla prima stagione di “Abu Dhabi Classics”. Ha inaugurato la stagione 2009/2010 della Filarmonica di Monaco e ha debuttato con la Staatskapelle Dresden. Dirigerà ancora la Philharmonia di Londra, la l’Orchestra della Radio Svedese e l’Orchestra della Rai di Torino. All’Opera di Stato Bavarese dirigerà Elisir d’amore di Donizetti, seguita da Le nozze di Figaro e Turandot alla Stuttgart Opera. Dirigerà ancora la Pittsburg Symphony e la National Symphony Orchestra Washington.

Constantinos Carydis, nato ad Atene nel 1974, si è imposto subito all’attenzione delle platee internazionali dirigendo nelle più importanti istituzioni musicali europee e le più prestigiose compagini come l’Orchestra Filarmonica di Monaco, la DSO e la Konzerthausorchester di Berlino, le Orchestre RSO di Vienna e di Stoccarda, l’Orchestra della Komische Oper di Berlino, l’Orchestra dell’Opera di Stato di Stoccarda, l’Orchestra da Camera Tedesca e l’Orchestra da Camera di Monaco.
Nel maggio 2009 ha diretto, in occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario del Teatro dell’Opera di Vienna, il Don Giovanni di Mozart nella sala "Haus am Ring". Nello stesso anno ha debuttato con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e con la Filarmonica di Monaco. Nel gennaio 2010 Carydis è stato applaudito al Teatro dell’Opera di Amsterdam per la direzione de Le Nozze di Figaro di Mozart e nelle prossime stagioni sarà ospite della Royal Opera House Covent Garden di Londra, del Teatro dell’Opera di Monaco, del Teatro dell’Opera di Amsterdam e del Teatro dell’Opera di Francoforte. Impegni concertistici lo porteranno, inoltre, a Zurigo con la Tonhalle Orchestra, a Berlino con la Konzerthausorchester, a Baden Baden ed Atene con la Mahler Chamber Orchestra, a Colonia con la WDR Symphony Orchestra, a Milano per il Teatro La Scala, a Stoccarda con la RSO e a Monaco con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.


Nato a San Pietroburgo nel 1976, Vasily Petrenko, dopo gli studi condotti al Conservatorio della città natale, si perfeziona con direttori del calibro di Jansons, Temirkanov e Salonen. Dopo aver vinto innumerevoli premi in prestigiosi concorsi internazionali, e dopo aver diretto importanti orchestre russe tra cui la Filarmonica di San Pietroburgo e quella di Mosca, nel 2006 Petrenko è stato nominato Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, ruolo che manterrà sino al 2012 e dal 2009 (sino al 2015) ne ricopre anche la carica di Direttore Musicale.
Ha diretto nelle recenti stagioni numerose tra le maggiori internazionali quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Frankfurt e la Finnish Radio Symphony, la NHK Symphony Tokyo, la Boston Symphony, la Los Angeles Philharmonic e altre. Oltre al sinfonico, Petrenko ha dimostrato una grande versatilità anche per il repertorio operistico. I suoi futuri impegni, infatti, lo vedranno al Glyndebourne Festival Opera con il Macbeth di Verdi e all’Opéra di Parigi con l’Evgenij Oneghin di Čajkovskij.
Per la discografia si ricordano la recente incisione della Sinfonia Manfred di Čajkovskij che gli è valso il Gramophone Award 2009 (Naxos), i Concerti per Pianoforte e Orchestra di Liszt. Attualmente è impegnato nella registrazione integrale delle Sinfonie di Šostakovič di cui ha già inciso la n. 5, 9 e 11. Tra gli altri prestigiosi premi, Petrenko ha ricevuto, inoltre, il Gramophone Awards nel 2009 come Giovane Artista dell’Anno e la Laurea ad Honorem sia dalla l’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University.
E’ stato appena nominato Artista dell'Anno ai Classical Brits Awards (categoria uomini).


Nato a Riga nel 1978 da una famiglia di musicisti, Andris Nelsons è l’attuale Direttore Musicale della Birmingham Symphony Orchestra, nomina che per la sua giovane età lo ha portato sulla ribalta internazionale. E con la Birmingham ha ricevuto nel 2009 grandi attestazioni dalla critica internazionale ai BBC Proms, al Festival di Lucerna e al Berliner Festspiele. Nelle prossime stagioni Nelsons continuerà le già avviate collaborazioni con il Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Statskapelle di Berlino, Orchestre National de France, Pittsburgh Symphony e altre. Debutterà, invece, con i Wiener Symphoniker al Musikverein, con la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Il suo debutto alla Wiener Staatsoper con La dama di picche di Čajkovskij è stato un grande successo, così come da unanimi consensi di pubblico e di critica è stato accolto al Covent Garden e al Metropolitan di New York dove ha diretto Turandot. Imminente è il suo debutto al Bayreuther Festspiele con Lohengrin.
Il primo CD di Nelson con la Birmingham, in cui sono incise la Sinfonia n. 5 e l’Hamlet Ouverture pubblicato dalla Orfeo International, ha ricevuto il prestigioso Preis der Deutschen Scallplattenkritik.

Artista americano, nominato nel 2009 Direttore Musicale della New York Philharmonic, Alan Gilbert ha dato notevole impulso all’orchestra newyorkese, promuovendo al suo interno una serie di innovativi progetti (tra cui la nomina di compositore in residence di Magnus Lindberg e di artista in residence del famoso baritono Thomas Hampson) e portandola in lunghe tournée in Asia, in Europa e negli Stati Uniti.
Nel maggio del 2009 Gilbert ha diretto la prima mondiale dell’opera The World in Flower di Peter Lieberson, commissione della New York Philharmonic e nella scorsa Stagione ha debuttato al Metropolitan con Doctor Atomic di John Adams, definito dal New York Magazine l’evento musicale più importante del 2008. Ha inoltre diretto la Boston Symphony Orchestra nella Sinfonia n 4 di Ives e grande successo ha avuto il suo ritorno con i Berliner che ha diretto in un programma dedicato a Dvorák e Martinů.
Viene regolarmente invitato da tutte le più importanti Orchestre degli USA quali le Orchestre Sinfoniche di Baltimora, di Boston, di Chicago e di San Francisco, oltre che dalla Bayriesche Rundfunk, dal Concertgebouw di Amsterdam, dall’Orchestra Nazionale di Lione.
Per la discografia si citano l’incisione della Suite Scita di Prokofiev con la Chicago Symphony Orchestra, “nomination” al Grammy Award 2008 per la migliore esecuzione orchestrale, e della Sinfonia n. 9 di Mahler che ha riscosso uno straordinario successo della critica internazionale.
Mercoledì 16 - Giovedì 17 giugno 2010, ore 21.00
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

MORRICONE DIRIGE MORRICONE


Chi non conosce le musiche di Ennio Morricone? Con oltre 500 colonne sonore per il cinema, 40 milioni di dischi venduti, centinaia di concerti diretti in tutto il mondo (fra l’altro con l’Orchestra di Santa Cecilia e quella della Scala), il musicista ha contribuito a consegnare al mito buona parte dell’immaginario cinematografico italiano, dal genere che lo ha reso celebre – il western – alla commedia, al cinema di impegno sociale e politico. Le sue partiture per il grande schermo hanno il dono rarissimo di “funzionare” anche se eseguite senza il supporto delle immagini per le quali sono state create. Ma all’attività di compositore per il cinema (che gli è valsa numerosissimi premi, tra cui l’Oscar alla carriera, consegnatogli nel 2007 da Clint Eastwood e, ultimo, il Polar Music Prize 2010 svedese, considerato il Nobel della musica), Morricone abbina con successo anche quella di autore di musica contemporanea, adottando ugualmente linguaggi che possano sedurre l’orecchio e incantare il cuore del pubblico. Con queste premesse il Maestro torna a dirigere, dopo gli esiti trionfali del luglio scorso, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in due concerti – mercoledì 16 e giovedì 17 giugno (ore 21.00 Sala Santa Cecilia) - che si annunciano indimenticabili. Il programma delle due serate ad apertura del ciclo estivo dei concerti di TelecoMusica, comprende infatti brani di musica assoluta (Morricone stesso ama definire così le sue composizioni non destinate al cinema), come Icaro Secondo e Ostinato Ricercare per un’immagine (in prima esecuzione assoluta) alternati alle sue più celebri colonne sonore, come quelle composte per i leggendari western di Sergio Leone, cui si è aggiunta quest’anno la magnifica musica per l’ultima, grandiosa fatica di Giuseppe Tornatore, “Baarìa”.

● Sostieni l’Accademia! Serata “Ennio Morricone”

Lunedì 14 giugno, all’Auditorium Parco della Musica, (a partire dalle ore 17.30) nell’ambito di Sostieni l’Accademia! Santa Cecilia vuole ringraziare i suoi Soci con un appuntamento esclusivo, una serata dove ospite d’onore sarà Ennio Morricone.
Sostieni l’Accademia! è un’iniziativa dell’Istituzione romana che permette ai privati cittadini di avere un ruolo di primo piano nella vita culturale del nostro paese e di contribuire alla diffusione della grande musica, diventando ‘Soci dell’Accademia’ anche con una piccola donazione.
La serata in onore di Ennio Morricone prevede un articolato programma con la prova aperta, diretta dallo stesso compositore, dei concerti del 16 e del 17 giugno e un ricevimento che avrà luogo nei suggestivi giardini pensili dell’Auditorium, alla quale parteciperà Morricone.
Chi vorrà aderirà alla serata (attraverso un contributo che parte da un minimo di 250 euro) oltre a dare un sostegno alla grande musica, sarà annoverato tra i Soci Sostenitori dell’Accademia e potrà usufruire dei benefici legati al progetto Sostieni l’Accademia! per un anno solare.
Per informazioni telefonare allo 06-80242383 oppure scrivere a sostieni@santacecilia.it



Mercoledì 16 - Giovedì 17 giugno, ore 21.00
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Ennio Morricone
armonica a bocca Gianluca Littera
soprano Susanna Rigacci

Programma
Ennio Morricone
Immobile n°2
Icaro Secondo
Baarìa Suite

"Modernità del mito nel cinema di Sergio Leone"
Il buono, il brutto, il cattivo
C'era una volta il West
Giù la testa

Sicilo e altri frammenti

Ostinato Ricercare per un'Immagine prima esecuzione assoluta

"Cinema Tragico Lirico Epico"
Il deserto dei tartari
Riccardo III
Mission
LA TERZA DI MAHLER CHIUDE LA STAGIONE SINFONICA

2009-2010 DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA



Mikko Franck non potrà dirigere i concerti

del 5, 7 e 8 giugno per motivi di salute.



Sul podio il viennese Christian Arming





Non sarà Mikko Franck a dirigere, come previsto, la Terza Sinfonia di Gustav Mahler che, nell’àmbito delle celebrazioni per il doppio anniversario del musicista, sabato 5 giugno alle ore 18 (con repliche il 7 e 8 giugno) chiude la Stagione sinfonica 2009-2010 dell’Accademia di Santa Cecilia.

Improvvisi e importanti problemi di salute hanno costretto il giovane maestro finlandese a rinviare il suo debutto all’Auditorium Parco della Musica di Roma; al suo posto salirà sul podio della Sala Santa Cecilia un altro giovane ma affermatissimo direttore d’orchestra, il viennese Christian Arming, grande esperto di Mahler (di cui ha inciso tutte le Sinfonie) e del suo tempo. Già nel 2008, chiamato all’ultimo momento per sostituire Georges Prêtre ammalato, Arming aveva dato ottima prova di sé dirigendo la Quinta Sinfonia di Mahler; ora lo attende la Terza, una fra le più complesse del musicista boemo, che impegnerà Orchestra, Coro e Voci bianche dell’Accademia, per circa 95 minuti di musica, con la preziosa partecipazione del contralto Sara Mingardo, una tra le più apprezzate voci italiane d’oggi e recente vincitrice del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana.

La Terza Sinfonia in re minore, ultimata nel 1896 è, con i suoi sei movimenti, la più lunga sinfonia della storia della musica. In una lettera del 1896 Mahler descrive così la sua nuova creazione: “La mia sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora mai ascoltato! Tutta la natura vi riceve una voce… Pensa ad una grande opera nella quale si riflette il mondo intero, che diventa uno strumento attraverso il quale l’universo suona.” In origine Mahler aveva previsto una sorta di programma musicale: “1. Pan si risveglia, arriva l’estate – 2. Quello che i fiori del prato mi raccontano – 3. Quello che gli animali della foresta mi raccontano – 4. Quello che l’uomo mi racconta – 5. Quello che gli angeli mi raccontano – 6. Quello che l’amore mi racconta.” È qui che il panteismo naturalistico di Mahler coglie la sua affermazione più grandiosa.



Christian Arming è uno dei direttori più richiesti della nuova generazione; i suoi successi, ottenuti sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, sono ormai consolidati. Conclusi gli studi a Vienna presso l’Università di Musica e delle Arti, a 24 anni è stato nominato Direttore Principale della Janácek Philharmonic Orchestra, posizione che ha ricoperto fino al 2002. Dal 2001 al 2004 è stato Direttore principale del Teatro dell’Opera e dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna. La stretta collaborazione con Seiji Ozawa tra il 1992 e 1998 lo ha portato diverse volte a Tanglewood, con la Boston Symphony Orchestra, e a Tokyo con la New Japan Philharmonic. Nel 1997 e 1999 Christian Arming è stato ospite del Festival di Salisburgo; sempre nel 1999 ha diretto a Cincinnati un nuovo allestimento del Giro di vite di Britten. Nelle stagioni successive ha diretto a Strasburgo il Principe Igor, a Verona Salomè ed Elektra, al Teatro dell’Opera di Francoforte L’olandese volante, Don Giovanni e Jenufa. Dal 2003 Christian Arming è Direttore stabile della New Japan Philharmonic Orchestra; nello stesso anno ha diretto la Filarmonica Ceca nel concerto inaugurale del Festival Primavera di Praga; nel 2006 ha iniziato la collaborazione con la Camerata Salzburg e con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse e nel 2007 è salito sul podio dei Wiener Symphoniker a Monaco di Baviera. In Italia è stato ospite del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Filarmonico di Verona, del Carlo Felice di Genova e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che, dopo un primo concerto nel 2005, lo ha riconfermato anche per le stagioni successive. Lo scorso anno ha diretto, tra l’altro, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (in tournée con la Nona Sinfonia di Beethoven), l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Massimo di Palermo. Dagli inizi della sua carriera a oggi è stato ospite di 56 orchestre, tra cui, oltre a quelle già menzionate, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, Münchner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, Orchestra della Radio di Vienna, Dresdner Staatskapelle, Orchestra São Carlos di Lisbona. Tra le sue incisioni discografiche segnaliamo la Terza e Quinta Sinfonia di Mahler a capo della New Japan Philharmonic (Fontec/Gramola). Christian Arming torna a Santa Cecilia dopo il successo ottenuto nel 2008 con la Sinfonia n. 5 di Mahler.





Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia



Christian Arming direttore

Sara Mingardo contralto



Mahler Sinfonia n. 3

in re minore per contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra





Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



LA TERZA DI MAHLER CHIUDE LA STAGIONE SINFONICA

2009-2010 DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA



Mikko Franck non potrà dirigere i concerti

del 5, 7 e 8 giugno per motivi di salute.



Sul podio il viennese Christian Arming





Non sarà Mikko Franck a dirigere, come previsto, la Terza Sinfonia di Gustav Mahler che, nell’àmbito delle celebrazioni per il doppio anniversario del musicista, sabato 5 giugno alle ore 18 (con repliche il 7 e 8 giugno) chiude la Stagione sinfonica 2009-2010 dell’Accademia di Santa Cecilia.

Improvvisi e importanti problemi di salute hanno costretto il giovane maestro finlandese a rinviare il suo debutto all’Auditorium Parco della Musica di Roma; al suo posto salirà sul podio della Sala Santa Cecilia un altro giovane ma affermatissimo direttore d’orchestra, il viennese Christian Arming, grande esperto di Mahler (di cui ha inciso tutte le Sinfonie) e del suo tempo. Già nel 2008, chiamato all’ultimo momento per sostituire Georges Prêtre ammalato, Arming aveva dato ottima prova di sé dirigendo la Quinta Sinfonia di Mahler; ora lo attende la Terza, una fra le più complesse del musicista boemo, che impegnerà Orchestra, Coro e Voci bianche dell’Accademia, per circa 95 minuti di musica, con la preziosa partecipazione del contralto Sara Mingardo, una tra le più apprezzate voci italiane d’oggi e recente vincitrice del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana.

La Terza Sinfonia in re minore, ultimata nel 1896 è, con i suoi sei movimenti, la più lunga sinfonia della storia della musica. In una lettera del 1896 Mahler descrive così la sua nuova creazione: “La mia sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora mai ascoltato! Tutta la natura vi riceve una voce… Pensa ad una grande opera nella quale si riflette il mondo intero, che diventa uno strumento attraverso il quale l’universo suona.” In origine Mahler aveva previsto una sorta di programma musicale: “1. Pan si risveglia, arriva l’estate – 2. Quello che i fiori del prato mi raccontano – 3. Quello che gli animali della foresta mi raccontano – 4. Quello che l’uomo mi racconta – 5. Quello che gli angeli mi raccontano – 6. Quello che l’amore mi racconta.” È qui che il panteismo naturalistico di Mahler coglie la sua affermazione più grandiosa.



Christian Arming è uno dei direttori più richiesti della nuova generazione; i suoi successi, ottenuti sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, sono ormai consolidati. Conclusi gli studi a Vienna presso l’Università di Musica e delle Arti, a 24 anni è stato nominato Direttore Principale della Janácek Philharmonic Orchestra, posizione che ha ricoperto fino al 2002. Dal 2001 al 2004 è stato Direttore principale del Teatro dell’Opera e dell’Orchestra Sinfonica di Lucerna. La stretta collaborazione con Seiji Ozawa tra il 1992 e 1998 lo ha portato diverse volte a Tanglewood, con la Boston Symphony Orchestra, e a Tokyo con la New Japan Philharmonic. Nel 1997 e 1999 Christian Arming è stato ospite del Festival di Salisburgo; sempre nel 1999 ha diretto a Cincinnati un nuovo allestimento del Giro di vite di Britten. Nelle stagioni successive ha diretto a Strasburgo il Principe Igor, a Verona Salomè ed Elektra, al Teatro dell’Opera di Francoforte L’olandese volante, Don Giovanni e Jenufa. Dal 2003 Christian Arming è Direttore stabile della New Japan Philharmonic Orchestra; nello stesso anno ha diretto la Filarmonica Ceca nel concerto inaugurale del Festival Primavera di Praga; nel 2006 ha iniziato la collaborazione con la Camerata Salzburg e con l’Orchestre National du Capitole de Toulouse e nel 2007 è salito sul podio dei Wiener Symphoniker a Monaco di Baviera. In Italia è stato ospite del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Filarmonico di Verona, del Carlo Felice di Genova e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che, dopo un primo concerto nel 2005, lo ha riconfermato anche per le stagioni successive. Lo scorso anno ha diretto, tra l’altro, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (in tournée con la Nona Sinfonia di Beethoven), l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Massimo di Palermo. Dagli inizi della sua carriera a oggi è stato ospite di 56 orchestre, tra cui, oltre a quelle già menzionate, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, Münchner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda, Orchestra della Radio di Vienna, Dresdner Staatskapelle, Orchestra São Carlos di Lisbona. Tra le sue incisioni discografiche segnaliamo la Terza e Quinta Sinfonia di Mahler a capo della New Japan Philharmonic (Fontec/Gramola). Christian Arming torna a Santa Cecilia dopo il successo ottenuto nel 2008 con la Sinfonia n. 5 di Mahler.





Sabato 5 giugno ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra, Coro e Voci Bianche dell'Accademia di Santa Cecilia



Christian Arming direttore

Sara Mingardo contralto



Mahler Sinfonia n. 3

in re minore per contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra





Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Venerdì 28 maggio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Il fascino della tarantola





Danzare col ragno è il suggestivo titolo dello spettacolo che lo scrittore e antropologo salentino Brizio Montinaro (anche autore del progetto) proporrà insieme all’Ensemble Terra d’Otranto venerdì 28 maggio (ore 20.30) nella Sala Sinopoli a chiusura della Stagione di Musica da Camera.

La pratica di curare con la musica il morso del ragno più pericoloso e velenoso degli aracnidi, la tarantola (o “taranta”), ha origini antichissime, di cui si hanno testimonianze risalenti addirittura al Quattrocento.

Danzare col ragno, quindi, è un itinerario guidato tra la lettura di testi storici sul tarantismo - a partire da testimonianze quattrocentesche - e l’esecuzione di musiche che sono servite da “medicamento” per i tarantolati.

L’ascoltatore potrà scoprire in questo viaggio sorprendenti pagine di letteratura, scritte da uomini di chiesa, filosofi, medici, viaggiatori, antropologi; potrà ascoltare non solo vertiginose pizziche con cui solitamente viene connotato il genere della tarantola, ma si troverà anche di fronte a languide e melanconiche melodie dall’effetto “altamente terapeutico”.



Ensemble Terra d’Otranto

Fondato nel 1991 da Doriano Longo, che tutt’ora lo dirige, l’Ensemble Terra d’Otranto è composto da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del Rinascimento, nel rispetto delle prassi esecutive d’epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale. Così si è definita la doppia natura dell’Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra il XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni sonore più originali del Salento. Ricondotta ai suoi valori puramente musicali, la pratica legata alla terapia del tarantismo si rivela un mezzo idoneo alla conoscenza di un frammento di storia antropologico-culturale dell’Italia, oltre che un elemento capace di rivitalizzare la maniera nella quale oggi vengono proposti al pubblico tesori della musica popolare.





Venerdì 28 maggio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Danzare col Ragno

musica e letteratura sul tarantismo dal XV al XX secolo



Brizio Montinaro Voce recitante



Ensemble Terra D'Otranto

Doriano Longo Direttore



Doriano Longo - violino barocco, maestro di concerto

Luca Tarantino - chitarra spagnola

Pierluigi Ostuni - tiorba

Emanuele Licci - voce, chitarriglia

Anna Cinzia Villani - voce, castanuelas

Roberto Chiga - tamburi a cornice





Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 29 maggio ore 18 - Lunedì 31 ore 21 - Martedì 1 giugno ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prêtre il grande



Ottantasei anni il prossimo agosto, ma non li dimostra. Il grande Georges Prêtre ha attraversato il ‘900 lasciando un’impronta indelebile nella storia direttoriale, non solo come paladino della musica francese, imponendosi come insuperato interprete di Debussy e Ravel, ma affrontando ogni altro autore del grande repertorio europeo con stile ed eleganza. Ancora forte è l’eco dell’enorme successo riportato a Vienna sul podio dell’ultimo Concerto di Capodanno, appuntamento che i Filarmonici hanno voluto bissare dopo il trionfale esito del Capodanno 2008. Insomma, un vero e proprio mito vivente, che con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia eseguirà le Sinfonie n. 3 e 4 di Johannes Brahms.

La Terza Sinfonia fu all’epoca la più ammirata e celebrata delle quattro brahmsiane. In parte, la sua notorietà fu senza dubbio dovuta alla vertiginosa invenzione melodica del terzo movimento, Poco Allegretto, un brano talmente noto da essere stato perfino oggetto di rielaborazioni pop e jazz. Ma i numerosi riferimenti alla tradizione, il modo in cui Brahms ripensa le opere sinfoniche dei suoi predecessori, ebbero sicuramente un peso non indifferente nell’affermazione immediata ed indiscutibile della Terza tra i capisaldi del repertorio: l’inizio, ad esempio, è una chiara citazione della Terza Sinfonia di Schumann (la Renana), mentre altri aspetti del brano richiamano in modo inequivocabile all’Eroica di Beethoven. A queste caratteristiche si uniscono poi nell’intera Sinfonia una straordinaria attitudine “cameristica”, la costruzione di alcuni momenti lirici, intimi, affidati a pochi strumenti o comunque con la predominanza di timbri solisti. E’ a questa varietà, unita alla qualità davvero eccezionale dell’ispirazione melodica che pervade tutti i quattro movimenti, che si deve la forza travolgente che la Terza esercita ancora oggi sui pubblici di tutto il mondo.

Composta pochi anni più tardi, la Quarta è forse il più importante lavoro sinfonico della seconda metà dell’Ottocento e costituisce il punto culminante di un percorso che come si è accennato aveva portato Brahms ad esplorare a fondo la grande tradizione viennese e più in generale mitteleuropea dandole nuova linfa vitale. La Quarta riesce così in modo quasi miracoloso a fondere il grande “gesto” monumentale beethoveniano alla leggerezza di Haydn, il rigore contrappuntistico bachiano (nel movimento conclusivo) all’aggraziato respiro melodico mozartiano. Il risultato è un brano che si volge verso la grande musica del passato, ma da lì prende le mosse per lanciare un ponte verso il futuro.

Prêtre dirigerà la Sinfonia n. 4 di Brahms nel Family Concert di domenica 30 maggio (Sala Santa Cecilia, ore 11).







Sabato 29 maggio ore 18 - Lunedì 31 ore 21 - Martedì 1 giugno ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia



Georges Prêtre Direttore



Brahms Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90

Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98





Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it




Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Venerdì 28 maggio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Il fascino della tarantola





Danzare col ragno è il suggestivo titolo dello spettacolo che lo scrittore e antropologo salentino Brizio Montinaro (anche autore del progetto) proporrà insieme all’Ensemble Terra d’Otranto venerdì 28 maggio (ore 20.30) nella Sala Sinopoli a chiusura della Stagione di Musica da Camera.

La pratica di curare con la musica il morso del ragno più pericoloso e velenoso degli aracnidi, la tarantola (o “taranta”), ha origini antichissime, di cui si hanno testimonianze risalenti addirittura al Quattrocento.

Danzare col ragno, quindi, è un itinerario guidato tra la lettura di testi storici sul tarantismo - a partire da testimonianze quattrocentesche - e l’esecuzione di musiche che sono servite da “medicamento” per i tarantolati.

L’ascoltatore potrà scoprire in questo viaggio sorprendenti pagine di letteratura, scritte da uomini di chiesa, filosofi, medici, viaggiatori, antropologi; potrà ascoltare non solo vertiginose pizziche con cui solitamente viene connotato il genere della tarantola, ma si troverà anche di fronte a languide e melanconiche melodie dall’effetto “altamente terapeutico”.



Ensemble Terra d’Otranto

Fondato nel 1991 da Doriano Longo, che tutt’ora lo dirige, l’Ensemble Terra d’Otranto è composto da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del Rinascimento, nel rispetto delle prassi esecutive d’epoca. Il progetto iniziale del gruppo era quello di far conoscere o riportare alla luce le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Nel corso del lavoro di ricerca, tuttavia, i musicisti hanno constatato la necessità di esplorare anche un repertorio popolare, antico o tradizionale. Così si è definita la doppia natura dell’Ensemble, attento contemporaneamente alle matrici della musica colta e popolare, con particolare riferimento alle forme di origine terapeutica e rituale che, fra il XVI e XVIII secolo, caratterizzano le espressioni sonore più originali del Salento. Ricondotta ai suoi valori puramente musicali, la pratica legata alla terapia del tarantismo si rivela un mezzo idoneo alla conoscenza di un frammento di storia antropologico-culturale dell’Italia, oltre che un elemento capace di rivitalizzare la maniera nella quale oggi vengono proposti al pubblico tesori della musica popolare.





Venerdì 28 maggio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Danzare col Ragno

musica e letteratura sul tarantismo dal XV al XX secolo



Brizio Montinaro Voce recitante



Ensemble Terra D'Otranto

Doriano Longo Direttore



Doriano Longo - violino barocco, maestro di concerto

Luca Tarantino - chitarra spagnola

Pierluigi Ostuni - tiorba

Emanuele Licci - voce, chitarriglia

Anna Cinzia Villani - voce, castanuelas

Roberto Chiga - tamburi a cornice





Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma



L’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia “in difesa della Cultura”



Ingresso libero



Mercoledì 26 maggio alle ore 18.30 l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma ospiterà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia per un concerto – manifestazione “in difesa della cultura”realizzato in collaborazione con il mondo dell’Istruzione e della Ricerca, a seguito del cosiddetto “Decreto Bondi” che penalizza fortemente le Fondazioni Lirico – Sinfoniche italiane.

Ad apertura di programma il Divertimento in re maggiore K 136 per archi di Mozart seguito dall’Ave Verum Corpus per coro e orchestra, mottetto dall’espressività tanto intensa quanto limpida e contenuta. Conclude il concerto forse la più nota fra le composizioni sacre di Antonio Vivaldi, il Gloria per soli, coro e orchestra articolato in dodici sezioni dai caratteri contrastanti che vedono un interessante rapporto, giocato su due piani indipendenti, fra le voci e gli strumenti.

I complessi artistici dell’Accademia diretti da Ciro Visco intervengono a titolo gratuito e il concerto è a ingresso libero.

Un’occasione da non perdere per dimostrare partecipazione e sostegno ai musicisti, alla musica e alla cultura tutta.





Aula Magna Università La Sapienza

Piazzale Aldo Moro, 5

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Ciro Visco direttore

Mozart Divertimento in re maggiore K 136

Mozart Ave Verum Corpus

Vivaldi Gloria per soli, coro e orchestra
Stagione di Musica Sinfonica
2009-2010

Sabato 22 maggio ore 18 - Lunedì 24 ore 20.30 - Martedì 25
ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Kristjan Järvi, figlio d'Arte



Nel concerto un omaggio al grande
Friedrich Gulda

con l'esecuzione del suo celebre Concerto per
violoncello



Figlio e fratello di due grandi direttori d'orchestra
(i celebri Neeme e Paavo) Kristjan Järvi è stato l'ultimo, per nulla
intimidito dai suoi già illustri parenti, a salire sul podio e a
raggiungere rapidamente il successo internazionale grazie alla sua
forte personalità direttoriale e alla duttilità del repertorio, che va
da Haydn ad autori contemporanei come Arvo Pärt e Heinz Karl Gruber.

Vario e di insolito interesse è anche il programma che il giovane
direttore estone ha scelto per il suo debutto a Santa Cecilia, dove
sabato 22 maggio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche 24 ore 20.30,
25 ore 19.30) salirà sul podio dell'Orchestra dell'Accademia. Järvi
proporrà un concerto tutto dedicato al '900: due classici russi come le
Danze Sinfoniche, nostalgica elegia della Russia, composte nel 1940 da
un Rachmaninoff immalinconito dall'esilio negli USA; la suite dal
neoclassico balletto Pulcinella, creato per Diaghilev dal giovane
Stravinsky che ha rielaborato, reinventandole genialmente con nuovi
timbri e colori, musiche originali di Pergolesi, e l'irriverente ed
eccentrico Concerto per violoncello del grande pianista e compositore
Friedrich Gulda.

Come è noto Gulda univa molto spesso il jazz a forme
classiche, pratica questa che gli procurò il soprannome di "pianista
terrorista". A dieci anni dalla sua morte Santa Cecilia omaggia Gulda
presentando il suo Concerto per Violoncello: scritto nel 1981, nei
cinque movimenti che lo compongono, il pianista-compositore sembra
ricercare il massimo contrasto di stili, giocando sulle frizioni tra le
forme classiche e la prassi esecutiva delle grandi jazz-band
americane.

Ne sarà solista uno dei due primi violoncelli
dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Gabriele Geminiani.



Kristian Järvi

Nato in Estonia, Kristian Järvi ha studiato pianoforte
alla Manhattan School of Music perfezionandosi successivamente in
direzione d'orchestra alla University of Michigan. Ha cominciato la sua
carriera come assistente di Esa-Pekka Salonen alla Los Angeles
Philharmonic; dal 2000 al 2004 è stato Direttore principale della
Norrlands Opera e Symphony Orchestra e dal 2004 al 2009 della
Tonkünstler Orchester di Vienna. Nelle ultime stagioni è stato ospite
di orchestre prestigiose quali la Staatskapelle di Dresda,
Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestra della Radio di Berlino, Royal
Liverpool Philharmonic, NDR Sinfonieorchester di Amburgo, Royal
Scottish National Orchestra, Orchestre National de France, Orchestre de
Paris, Sydney Symphony Orchestra, National Symphony Orchestra di
Washington, Cincinnati Symphony Orchestra; appare inoltre regolarmente
sul podio della London Symphony Orchestra con cui ha effettuato una
tournée in Europa e Asia nella stagione 2009/2010 e recentemente ha
diretto una nuova produzione del Tancredi di Rossini al Teatro Regio di
Torino. Nel corso della sua carriera il direttore estone ha
commissionato più di 100 nuove composizioni: in questa stagione ha
diretto prime esecuzioni di Nitin Sawhney con la London Symphony
Orchestra, Daniel Schnyder con la Lausanne Chamber Orchestra, James
MacMillan con la London Symphony Orchestra e Tim Garland con la City of
Birmingham Symphony Orchestra.

È fondatore e Direttore musicale della
Baltic Youth Philharmonic, che nel 2009 ha inaugurato il Bremen
Musikfest e l'Usedom Music Festival e dove dirigerà anche quest'anno.
Intenso anche il suo impegno nell'ambito della formazione: è fondatore
e Direttore musicale della Absolute Academy che si svolge ogni anno
durante il Musikfest di Brema e cofondatore del Musikaselts Estonian
Orphanage Program, progetto a sostegno degli orfani estoni. Ha inciso
più di venti cd ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali:
Grammy svedese per la migliore incisione operistica e un premio della
Critica discografica tedesca per il miglior album. Prossimamente
inciderà lo Stabat Mater di Arvo Pärt composto su commissione
dell'Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino.







Sabato 22
maggio ore 18 - Lunedì 24 ore 20.30 - Martedì 25 ore 19.30

Auditorium
Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia di
Santa Cecilia

Kristjan Järvi direttore

Gabriele Geminiani violoncello



Stravinskij Pulcinella, suite

Gulda Concerto per violoncello

Rachmaninoff Danze sinfoniche



Biglietti da 18 a 47 euro

Info
068082058 www.santacecilia.it
Sabato 15 maggio, ore 20.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli





GLI ARTISTI DI OPERA STUDIO IN CONCERTO



Sabato 15 maggio alle ore 20, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione della sessione primaverile di lezioni, i migliori allievi di Opera Studio si esibiranno in concerto accompagnati al pianoforte da Fabio Centanni e Stefano Giannini.

In programma musiche di Haendel, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e R. Strauss.

Fra gli interpreti, il soprano Rosa Feola che nei giorni scorsi è stata pluripremiata al prestigioso Concorso internazionale “Operalia” creato da Placido Domingo e tenutosi quest’anno al Teatro alla Scala.

Sarà presente Renata Scotto, il grande soprano che, coadiuvata da Anna Vandi per la Tecnica Vocale e da Cesare Scarton per Arte Scenica e Dizione, dirige fin dalla nascita Opera Studio, innovativo progetto varato nel 2004 dall’Accademia di Santa Cecilia per creare una nuova generazione di cantanti lirici.

L’ingresso al concerto è libero.

Per il prossimo futuro il ricchissimo calendario di impegni degli Artisti di Opera Studio prevede, fra l’altro, le attesissime rappresentazioni di Così fan tutte (1 e 3 giugno, Sala Petrassi del Parco della Musica) con interpreti tutti giovanissimi (oltre ai cantanti, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, il coro della Cantoria dell’Accademia di Santa Cecilia, i realizzatori di scene e costumi provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli); i concerti al Teatro delle Muse di Ancona per la Festa della Musica (21 giugno) e al Festival di Tagliacozzo (7 agosto); il periodo “in residence” al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dove, oltre a frequentare la sessione estiva di studi, gli artisti si esibiranno nel Campanello di Donizetti, nelle Nozze di Figaro di Mozart, nella Petite Messe Solennelle di Rossini e nello Stabat Mater di Pergolesi.



Sabato 15 maggio, ore 20.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Programma

G. Rossini La donna del lago

“Mura felici... Elena! oh tu, che chiamo!”

A driana Di Paola mezzosoprano

Fabio Centanni pianoforte



V. Bellini La sonnambula

“Il mulino, il fonte… Vi ravviso o luoghi ameni”

D ionisos Tsantinis basso

Stefano Giannini pianoforte



G. Puccini La rondine

“Chi il bel sogno di Doretta”

E lse Linde soprano

Fabio Centanni pianoforte



G. Rossini Stabat Mater

“Cujus animam”

Moisés Marín García tenore

Stefano Giannini pianoforte



V. Bellini Beatrice di Tenda

“Oh mie fedeli!... Ma la sola ohimé! son io”

T eona Dvali soprano

Fabio Centanni pianoforte



V. Bellini I Capuleti e i Montecchi

“È serbato a quest’acciaro”

D avide Giusti tenore

Fabio Centanni pianoforte

G. Verdi La traviata

“È strano… Ah fors’è lui”

R osa Feola soprano

Stefano Giannini pianoforte



G. Puccini La Bohème

“Donde lieta”

Suzanne Vinnik soprano

Fabio Centanni pianoforte



G. F. Händel Ariodante

“Volate amori”

Carmen Romeu soprano

Stefano Giannini pianoforte



G. Donizetti Roberto Devereux

“Ieri, taceva il giorno… Forse in quel cor sensibile”

Luka Brajnik baritono

Stefano Giannini pianoforte



G. Rossini Armida

“D’amore al dolce impero”

Vera Girginova soprano

Fabio Centanni pianoforte



G. Rossini Semiramide

“Eccomi alfine in Babilonia… Ah quel giorno ognor rammento”

A urhelia Varak mezzosoprano

Stefano Giannini pianoforte



G. Verdi Un ballo in maschera

“Alzati, là tuo figlio… Eri tu che macchiavi quell’anima”

I vo Yordanov baritono

Stefano Giannini pianoforte





R. Strauss Der Rosenkavalier

“Marie Theres’!... Hab’ mir’s gelobt”

Vera Girginova soprano

P aola Leggeri soprano

Julia Halfar mezzosoprano

Fabio Centanni pianoforte
Successo strepitoso per

l'Orchestra e il Coro
dell'Accademia Nazionale santa Cecilia con

la "Nona" di Beethoven


In un'atmosfera di straordinaria partecipazione emotiva, con un
successo che sarebbe impossibile descrivere, in una sala gremita fino
all'inverosimile, si è realizzata ieri, domenica 9 maggio,
all'Auditorium Parco della Musica di Roma, l'iniziativa dei complessi
artistici e del personale tutto dell'Accademia di Santa Cecilia che,
guidati dal Direttore Musicale Antonio Pappano, hanno eseguito la Nona
Sinfonia di Beethoven (con ingresso libero) "in difesa della cultura",
a seguito dell'emanazione del Decreto Bondi che penalizza fortemente le
Fondazioni lirico sinfoniche italiane.

Dopo l'ingresso nella Sala
Santa Cecilia di Orchestra e Coro, accolti dal pubblico con una
"standing ovation" di 10 minuti e dopo i significativi, intensi
messaggi di Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell'Istituzione,
dello stesso Pappano e di Daria Leuzinger, violinista dell'Orchestra, è
stata eseguita la Sinfonia beethoveniana con la partecipazione, come
voci soliste, di quattro artisti del Coro dell'Accademia: Patrizia
Roberti, Flavia Caniglia, Anselmo Fabiani e Antonio Mameli.

Ancora una
volta il messaggio di fratellanza e di armonia tra gli uomini, così
profondamente sentito ed esplicitato da Beethoven nella sua musica ha
raggiunto il pubblico entusiasta che con calorosissimi e prolungati
applausi ha voluto testimoniare agli artisti e all'Istituzione che li
rappresenta il suo affetto e il suo sostegno in un momento difficile
che tutti si augurano venga superato al più presto.
Domenica 9 maggio alle ore 19 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium
Parco
della Musica, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa
Cecilia
offriranno al pubblico l’esecuzione della Nona Sinfonia di
Beethoven diretta
da Antonio Pappano.



L’iniziativa rientra nelle
manifestazioni organizzate dai lavoratori
dell’Accademia in difesa
della cultura.



Il concerto è ad ingresso libero, fino a
esaurimento dei posti disponibili.



I biglietti potranno essere
ritirati nel Foyer della Sala Santa Cecilia
all’Auditorium Parco della
Musica di Roma dalle ore 14 alle ore 18 dello
stesso giorno.



Info
<http://www.santacecilia.it/> www.santacecilia.it

06 8082058
Stagione 
di Musica da Camera  2009-2010
 
Venerdì 7 maggio, ore 20.30
 
Auditorium 
Parco della Musica - Sala Sinopoli
 
 
 
Bostridge canta Schubert
 
accompagnato da Pappano 
 
 
 
 
 
Il grande tenore inglese Ian Bostridge 
accompagnato al pianoforte da Antonio Pappano ritorna all’Accademia di 
Santa Cecilia, venerdì 7 maggio (Sala Sinopoli, ore 20.30) in una 
serata di Lieder che promette emozioni di rara intensità e finezza, 
interamente dedicata al compositore che meglio di ogni altro seppe 
concentrare, nella limitata durata di un Lied, tutta la potenza 
espressiva del connubio tra musica e testo poetico: Franz Schubert. Fra 
i suoi oltre 600 Lieder, spiccano alcuni titoli divenuti celebri al 
pari della sua Sinfonia Incompiuta (si pensi a La trota, per fare solo 
un esempio), ma incontrastata è la fama dei tre cicli dedicati alla 
voce maschile (in ciascuno il protagonista della vicenda è un uomo): 
Die Schöne Müllerin, Winterreise e l’ultimo, pubblicato postumo nel 
1828, Schwanengesang (che ascolteremo da Bostridge), non a caso il suo 
Canto del Cigno. Antologia di 14 Lieder su testi di Ludwig Rellstab, 
Heinrich Heine e Johann Gabriel Seidl, lo Schwanengesang, a differenza 
dei due cicli precedenti, non racconta una storia vera e propria. 
Tuttavia, gli argomenti sono anche qui la nostalgia della giovinezza, 
il conforto della Natura, la perdita dell’amore, ma espressi con toni 
decisamente più esasperati e definitivi, in particolare nei sei Lieder 
firmati da Heine - tutti capolavori assoluti - in cui Schubert si 
addentra in territori sonori di una drammaticità addirittura spettrale 
(come nel Doppelgänger, uno dei pezzi più noti del ciclo), presagio 
dell’imminente, prematura morte a soli 31 anni. Prima di questo intero 
ciclo, Bostridge interpreterà tre splendidi lieder: Wiederschein, Der 
Winterabend e Die Sterne, il più famoso. 
 
Il concerto prevedeva un 
programma completamente diverso con musiche di Mahler, Britten e Weill, 
che Antonio Pappano con Ian Bostridge interpretavano per la prima 
volta. Ma, il blocco aereo degli scorsi giorni causato dalla nube per l’
eruzione del vulcano Eyjafjallajökul, ha impedito che gli artisti 
potessero incontrarsi per le prove. Pertanto, Bostridge e Pappano hanno 
deciso di eseguire i Lieder di Schubert che hanno già interpretato più 
volte e inciso per la EMI.
 
  
 
 
 
Venerdì 7 maggio, ore 20.30
 
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
 
 
 
Ian Bostridge tenore
 
Antonio Pappano pianoforte
 
 
 
Schubert
 
Tre Lieder: Wiederschein - Der 
Winterabend - Die Sterne
 
Schwanengesang D 957
 
 
 
 
 
Biglietti da 18 € 
a 33 €
 
Informazioni tel. 06 8082058 
 
www.santacecilia.it <http://www.
santacecilia.it/> 
 
 
 
Stagione di Musica Sinfonica  2009-2010
 
Sabato 
8 maggio ore 18 - Lunedì 10 ore 21 - Martedì 11 ore 19.30
 
Auditorium 
Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
 
 
 
Celebrazioni mahleriane
 
2010 - 150 anni dalla nascita / 2011 - 100 anni dalla morte
 
 
 
Antonio 
Pappano 
 
dirige la Resurrezione
 
 
 
Proseguono all’Accademia Nazionale 
di Santa Cecilia le celebrazioni mahleriane (nel 2010 ricorrono i 150 
anni dalla nascita del compositore boemo) che si estenderanno fino al 
2011 (anniversario dei 100 anni dalla scomparsa) con l’esecuzione dell’
integrale delle Sinfonie che vedranno impegnati direttori del calibro 
di Antonio Pappano, Mikko Franck e Valery Gergiev.
 
Dopo il vivo 
successo raccolto con l’esecuzione di gennaio scorso di Das Lied von 
der Erde, Antonio Pappano, reduce da una trionfale tournée europea con 
la Mahler Jugendorchester, salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro 
di Santa Cecilia sabato 8 maggio (Sala Santa Cecilia, ore 18, repliche 
10, ore 21, 11 ore 19.30) per dirigere la Sinfonia n. 2  Resurrezione 
in do minore di Gustav Mahler. Soprano Nicole Cabell, contralto Maria 
Radner. Maestro del Coro Ciro Visco.
 
Composta in un periodo di tempo 
insolitamente lungo, ed articolata come molte delle successive in 
cinque movimenti, la Seconda Sinfonia è una delle composizioni in cui 
la religiosità del musicista austriaco si mostra più fervida e 
profonda. Mahler aveva dato, nel primo abbozzo, il sottotitolo di 
"Requiem" al primo movimento; ad esso si contrappongono i due movimenti 
conclusivi, nei quali le due voci soliste ed il coro ci conducono 
attraverso una riflessione sul mistero della Resurrezione, che per 
Mahler è anche, simbolicamente, rinnovo di energia e movimento. Il 
secondo ed il terzo movimento, in completo ed affascinante contrasto, 
propongono invece due momenti di fantastica leggerezza; nel secondo 
movimento l'atmosfera è quella di una aggraziata danza tedesca, mentre 
il celebre terzo movimento è la riscrittura di un Lied mahleriano 
dedicato alla "Predica di Antonio da Padova ai Pesci", ed evoca in modo 
davvero memorabile lo scorrere delle onde ed i guizzi lucenti dei pesci 
nell'acqua.
 
 
 
Gli appuntamenti mahleriani proseguiranno il 5 giugno 
con Mikko Franck, giovane e affermatissimo direttore finlandese ospite 
per la prima volta dell’Accademia di Santa Cecilia che dirigerà l’
Orchestra di Santa Cecilia dirigerà la Sinfonia n. 3  in re minore per 
contralto, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra. La voce 
solista è quella di Sara Mingardo.
 
 
 
Sabato 8 maggio ore 18 - Lunedì 
10 ore 21 - Martedì 11 ore 19.30
 
Auditorium Parco della Musica - Sala 
Santa Cecilia
 
 
 
Celebrazioni mahleriane
 
2010 - 150 anni dalla 
nascita / 2011 - 100 anni dalla morte
 
 
 
Orchestra e Coro dell’
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
 
 
 
Direttore Antonio Pappano
 
 
 
Soprano Nicole Cabell
 
Contralto Maria Radner 
 
 
 
Maestro del Coro 
Ciro Visco
 
 
 
Gustav Mahler
 
Sinfonia n. 2  Resurrezione in do minore 
 
 
 
Biglietti da 18 a 47 euro 
 
Info 068082058 www.santacecilia.it
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA: IL PIANISTA SAY AMMALATO ANNULLA
I CONCERTI DEL 2-3-4 MAGGIO; AL PIANOFORTE GIUSEPPE ALBANESE

Stagione
di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore
21 - Martedì 4 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa
Cecilia



Fazil Say

costretto ad annullare i concerti a Santa
Cecilia



Al pianoforte Giuseppe Albanese



A causa di un’
improvvisa indisposizione, il pianista Fazil Say è stato costretto ad
annullare i concerti di domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 maggio della
Stagione Sinfonica di Santa Cecilia. Pertanto al pianoforte siederà il
giovane ed emergente Giuseppe Albanese che, diretto da Tugan Sokhiev
sarà interprete – insieme all’Orchestra di Santa Cecilia - del già
annunciato Concerto n. 1 di Pëtr Il’ic Čajkovskij. Una sorta di
anticipazione, quella del musicista reggino che sarà presente nella
prossima Stagione ceciliana con il Concerto per pianoforte di Nino
Rota.

Diplomatosi a soli 17 anni con il massimo dei voti e la menzione
d’onore, Albanese ottiene alla 54ª edizione del Concorso Internazionale
"Busoni" di Bolzano il “Premio speciale per la migliore esecuzione dell’
opera contemporanea” e nel 2003 si aggiudica il primo premio al
Concorso Internazionale "Vendome Prize".

Si esibisce come solista nei
più prestigiosi teatri italiani (Comunale di Bologna, Maggio Musicale
Fiorentino, Carlo Felice di Genova, Auditorium Verdi e Teatro Dal Verme
di Milano, Auditorium Scarlatti della RAI e Teatro San Carlo di Napoli,
Politeama Garibaldi di Palermo, Auditorium Parco della Musica e Teatro
dell'Opera di Roma, Lingotto di Torino, Verdi di Trieste, La Fenice di
Venezia, Arena di Verona, Olimpico di Vicenza, ecc.) e all'’estero
(Konzerthaus di Berlino, Mozarteum di Salisburgo, Laeisz Halle di
Amburgo, St.-Martin-in-the-Fields e Steinway Hall di Londra, Gulbenkian
di Lisbona, Salle Cortot di Parigi, Philharmonie di Essen, Filharmonia
Narodowa di Varsavia, Filarmonica Slovena di Lubiana, Teatro della
Musica Araba de Il Cairo, Metropolitan Museum, Rockefeller University e
Steinway Hall di New York, oltre che in Argentina, Brasile, Cile,
Ecuador, Messico, vari stati degli USA, Uruguay, ecc.).

Vanta
collaborazioni con direttori e orchestre di livello internazionale e ha
affiancato alla formazione musicale quella umanistica, conseguendo nel
2003 la laurea in Filosofia.

L’osseta Tugan Sokhiev, attuale Direttore
Musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse, che torna a
Santa Cecilia dopo il successo del concerto del 2008, nella seconda
parte del concerto dirigerà la Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 di
Dmitrij Šostakovič.



Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 -
Martedì 4 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia

Tugan Sokhiev direttore

Giuseppe Albanese pianoforte



Čajkovskij Concerto n. 1 in si bemolle
minore op. 23 per pianoforte e orchestra

Šostakovič Sinfonia n. 10 in
mi minore op. 93



Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.
santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 2 maggio ore 18 - Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



“Turcherie
russe”



Pianista di grande personalità e originalità, Fazil Say
debutta a Santa Cecilia con l’Orchestra dell’Accademia diretta dal
giovane e affermato Tugan Sokhiev.

Il celebre musicista turco, che
all’attività di pianista unisce con notevole successo quella di
compositore, salirà sulla scena ceciliana domenica 2 maggio (Sala Santa
Cecilia ore 18 – repliche lunedì 3 maggio ore 21, martedì 4 ore 19.30)
con il Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 di Pëtr Il’ic
Čajkovskij continuando il fortunato ciclo Passione Russa. Nato ad
Ankara nel 1970, Fazil Say si è messo in luce con le sue straordinarie
interpretazioni di Beethoven e Mozart e ha sorpreso tutti per la
tecnica sbalorditiva e la capacità di “rivisitare” alcuni grandi
autori. La passione per il jazz lo ha portato, inoltre, a fondare il
Worldjazz Quartet insieme al virtuoso turco di ney, Kudsi Ergüner.



L’osseta Tugan Sokhiev, attuale Direttore Musicale dell’Orchestre
National du Capitole de Toulouse, che invece torna per la seconda volta
a Santa Cecilia, aprirà la seconda parte del concerto con la Sinfonia
n. 10 in mi minore op. 93 di Dmitrij Šostakovič.



Il Primo Concerto
di Čajkovskij è una esplosiva miscela di virtuosismo, sensualità e
respiro melodico, una composizione intima e monumentale al tempo
stesso. Tra i momenti più memorabili, lo slancio dell’Allegro iniziale,
il cui tema resta uno dei più celebri dell’intera letteratura
pianistica, il contrasto, nel secondo movimento, tra due sezioni
estreme dove l’Andantino semplice sfocia in un virtuosistico
Prestissimo per poi tornare all’andamento lento iniziale e, infine, la
veemenza dell’Allegro con fuoco conclusivo.

La Decima Sinfonia di
Šostakovič, composta nel 1953 e ironicamente dedicata alla memoria di
Stalin, non è forse la più eseguita ma è certamente una delle più
riuscite del compositore sovietico, soprattutto per alcuni
impressionanti, vertiginosi momenti di delirio ritmico, in particolare
nel Secondo e nel Quarto Movimento.



Domenica 2 maggio ore 18 -
Lunedì 3 ore 21 - Martedì 4 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica -
Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia

Tugan
Sokhiev direttore

Fazil Say pianoforte



Čajkovskij Concerto n. 1 in
si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchiestra

Šostakovič
Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93



Biglietti da 18 a 47 euro

Info
068082058 www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010
Venerdì 7 maggio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

BOSTRIDGE CANTA SCHUBERT
ACCOMPAGNATO DA PAPPANO


Il grande tenore inglese Ian Bostridge accompagnato al pianoforte da Antonio Pappano ritorna all’Accademia di Santa Cecilia, venerdì 7 maggio (Sala Sinopoli, ore 20.30) in una serata di Lieder che promette emozioni di rara intensità e finezza, interamente dedicata al compositore che meglio di ogni altro seppe concentrare, nella limitata durata di un Lied, tutta la potenza espressiva del connubio tra musica e testo poetico: Franz Schubert. Fra i suoi oltre 600 Lieder, spiccano alcuni titoli divenuti celebri al pari della sua Sinfonia Incompiuta (si pensi a La trota, per fare solo un esempio), ma incontrastata è la fama dei tre cicli dedicati alla voce maschile (in ciascuno il protagonista della vicenda è un uomo): Die Schöne Müllerin, Winterreise e l’ultimo, pubblicato postumo nel 1828, Schwanengesang (che ascolteremo da Bostridge), non a caso il suo Canto del Cigno. Antologia di 14 Lieder su testi di Ludwig Rellstab, Heinrich Heine e Johann Gabriel Seidl, lo Schwanengesang, a differenza dei due cicli precedenti, non racconta una storia vera e propria. Tuttavia, gli argomenti sono anche qui la nostalgia della giovinezza, il conforto della Natura, la perdita dell’amore, ma espressi con toni decisamente più esasperati e definitivi, in particolare nei sei Lieder firmati da Heine - tutti capolavori assoluti - in cui Schubert si addentra in territori sonori di una drammaticità addirittura spettrale (come nel Doppelgänger, uno dei pezzi più noti del ciclo), presagio dell’imminente, prematura morte a soli 31 anni. Prima di questo intero ciclo, Bostridge interpreterà tre splendidi lieder Wiederschein, Der Winterabend e Die Sterne, il più famoso.
Domenica 2 maggio (Auditorium Parco della Musica - Sala Coro, ore 11), per gli incontri promossi dagli Amici di Santa Cecilia, il musicologo Mario Bortolotto terrà una conferenza dedicata ai lieder di Schubert. L’ingresso è libero.

Venerdì 7 maggio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Ian Bostridge tenore
Antonio Pappano pianoforte

Schubert
Tre Lieder: Wiederschein - Der Winterabend - Die Sterne
Schwanengesang D 957

Domenica 2 maggio ore 11.00
Auditorium Parco della Musica - Sala Coro

Conferenze Amici di Santa Cecilia
Schubert e il Lied
a cura di Mario Bortolotto
ingresso libero

Biglietti da 18 € a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Mercoledì 21 aprile, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Venerdì 23 aprile, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

SANTA CECILIA RADDOPPIA!


Al pubblico della Stagione di Musica da Camera, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone, la prossima settimana, un doppio appuntamento: mercoledì 21 aprile alle ore 20.30 la Sala Sinopoli del Parco della Musica ospiterà il concerto dell’orchestra Les Siècles, fondata e diretta dal carismatico e vulcanico François-Xavier Roth, con Vanessa Wagner al pianoforte. Il programma, particolarmente interessante, valorizza quegli autori francesi dell’800 che, non convinti delle nuove suggestioni del “modernismo” post-wagneriano, preferirono restare saldamente e orgogliosamente attaccati al grande stile della tradizione classico-romantica. E’ il caso di Ambroise Thomas (l’autore dell’opera Mignon), Daniel Auber (La muette de Portici), Henri Rabaud e Gabriel Fauré: di questi compositori si potranno ascoltare brani di rara esecuzione ma di grande fascino. Il concerto – in collaborazione con Palazzetto Bru Zane, Centre de Musique Romantique Française e Nuovi Mecenati, Fondazione Franco-Italiana di sostegno alla creazione contemporanea in Italia – è realizzato con l’Ambasciata di Francia nell’ambito della rassegna “Suona francese” dedicata quest’anno al Romanticismo in musica.

Venerdì 23 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia è atteso il grande pianista romeno Radu Lupu che torna all’Accademia con un recital dedicato ai suoi compositori prediletti, infatti di Leóš Janáček, che ha lasciato esigue pagine pianistiche tuttavia di estrema originalità, Lupu sarà interprete di Nella Nebbia, per affrontare poi la beethoveniana Sonata n.23 in fa minore op. 57 “Appassionata”. Il recital si conclude con Schubert, compositore d’elezione insieme a Beethoven di Lupu, del quale suonerà la struggente e postuma Sonata in la maggiore n. 20 D. 959, sorta di testamento spirituale dell’ultimo Schubert.
Il suo gesto interpretativo, il suo tornare quasi “ossessivamente” su un numero esiguo di opere, sempre alla ricerca di ogni piccolo dettaglio e di ogni minima variante esecutiva, di timbro e di fraseggio, fanno di Radu Lupu uno dei pianisti più poetici e al tempo stesso più innovativi del nostro tempo.

Mercoledì 21 aprile, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Les Siècles
François-Xavier Roth direttore
Vanessa Wagner pianoforte

Programma
Thomas Raymond Ouverture
Dubois Concerto n.2 per pianoforte
Auber La muette de Portici: Ouverture
Fauré Ballata in fa diesis maggiore op. 19
Rabaud La procession nocturne, poema sinfonico


Venerdì 23 aprile, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Radu Lupu pianoforte

Programma
Janáček Nella nebbia
Beethoven Sonata n.23 in fa minore op. 57 “Appassionata”
Schubert Sonata in la maggiore . 20 D 959


Info 06 8082058 www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010
Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

“Firenze è come un albero fiorito”
L’Opera a Santa Cecilia

Saranno proproste in forma di concerto Una tragedia fiorentina atto unico di rara esecuzione di Alexander Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.
Sul podio il giovane Vladimir Jurowski

L’appuntamento di sabato 17 aprile (repliche lunedì 19 aprile ore 20.30, martedì 20 aprile ore 19.30) della Stagione Sinfonica 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accosta due splendidi Atti Unici eseguiti in forma di concerto, entrambi ambientati a Firenze: Una Tragedia fiorentina di Alexander Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.
Sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia Vladimir Jurowski attuale Direttore Principale della London Philharmonic Orchestra, con due cast di cantanti di grande rilievo tra i quali spiccano per Una Tragedia fiorentina le voci di Nikolai Schukoff (Guido Bardi), Sergej Leiferkus (Simone) Alice Coote (Bianca) e per Gianni Schicchi quelle di Juan Pons (Gianni Schicchi), Adriana Kucerova (Lauretta), Elena Zilio (Zita la Vecchia), Saimir Pirgu (Rinuccio).
La Tragedia Fiorentina op. 16, composta in piena Grande Guerra nel 1917 a Praga dove Zemlinsky dirigeva il Deutsches Theater, è forse l’opera più nota del compositore austriaco, oggi piuttosto trascurato ma di grande importanza (fu l’unico maestro “riconosciuto” di Arnold Schoenberg).
Gianni Schicchi, composto nello stesso anno e rappresentato per la prima volta nel 1918 al Metropolitan di New York, è senza dubbio uno dei massimi risultati artistici di Giacomo Puccini, ma tende a essere sottovalutato in quanto le altre due piccole opere in un atto che costituiscono il cosiddetto “Trittico”, e alle quali quindi lo Schicchi è in genere associato (Il Tabarro e Suor Angelica), gli sono decisamente inferiori. Si tratta di un’opera comica dal ritmo indiavolato, basata sul noto episodio dell’Inferno dantesco (Gianni Schicchi punito tra i “falsificatori di sé stessi” per aver impersonato Buoso Donati morente allo scopo di falsificarne il testamento ed impadronirsi dell’eredità). Su questo argomento - grazie anche al libretto di grande sottigliezza ed efficacia di Giovacchino Forzano - Puccini costruisce un ingranaggio teatrale perfetto, arricchito dal linguaggio musicale più ardito e “moderno” da lui mai tentato. Mai l’orchestra pucciniana aveva suonato in modo tanto insolito ed evocativo, e alle notissime gemme melodiche (“O mio babbino caro”, “Firenze è come un albero fiorito”) si accostano in modo felicissimo le armonie più audaci, come ad esempio nell’irresistibile episodio di Mastro Spinelloccio. Il risultato è uno dei massimi capolavori teatrali di ogni tempo.
Domenica 18 aprile ( ore 11.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Coro) il musicolo Jacopo Pellegrini parlerà del Gianni Schicchi nell’ambito delle conferenza promosse dagli Amici di Santa Cecilia.

Sabato 17 aprile ore 18 - Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Vladimir Jurowski direttore

Alexander Zemlinsky
Una tragedia fiorentina (opera in forma di concerto)

Personaggi e Interpreti
Guido Bardi Nikolai Schukoff
Simone Sergej Leiferkus
Bianca Alice Coote

Giacomo Puccini
Gianni Schicchi (opera in forma di concerto)

Personaggi e Interpreti
Gianni Schicchi Juan Pons
Lauretta Adriana Kucerova
Zita detta La Vecchia Elena Zilio
Rinuccio Saimir Pirgu
Simone Luigi Roni
Gherardo Gregory Bonfatti
Nella Rosanna Savoia
Betto Di Signa Vittorio Prato
Marco José Fardilha
La Ciesca Cinzia De Mola


Biglietti da 18 a 47 euro
Info 068082058 www.santacecilia.it 
L’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia vincono con Antonio Pappano il prestigioso BBC Music Magazine Award per il Requiem di Verdi, ultima incisione con EMI Classics


Si è svolta oggi, 13 aprile, a Londra la cerimonia di consegna del BBC MUSIC MAGAZINE AWARD. Antonio Pappano, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia si sono aggiudicati l’importante riconoscimento per la categoria “musica corale” con la loro ultima incisione: la Messa da Requiem di Verdi, registrata dal vivo a Roma nel gennaio 2009. Il Requiem è stato interpretato da solisti del calibro di Anja Harteros, Sonia Ganassi, Rolando Villazon e René Pape.

Il direttore Antonio Pappano, che si divide tra gli impegni alla Royal Opera House Covent Garden di Londra e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma ha commentato:
“Sono felicissimo che i miei colleghi romani e il cast di solisti siano stati premiati con questo prestigioso riconoscimento. Grazie a EMI Classics, le produzioni dell’Accademia di Santa Cecilia possono essere ascoltate su disco in tutto il mondo e vantano un ampio repertorio, una discografia che continua a crescere”.


Eric Dingman, Presidente di EMI Classics, che ha ritirato il premio, ha dichiarato:
“Il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia è uno dei migliori al mondo. Questo è un ulteriore riconoscimento al lavoro di Tony Pappano con l’Orchestra e EMI Classics e si aggiunge al Classic FM Gramophone Award ricevuto lo scorso anno per la registrazione dell’opera Madama Butterfly di Puccini, sempre con EMI Classics.”

Va inoltre ricordato che la rivista Classic FM Magazine aveva inserito nell’ottobre 2009 l’Orchestra di Santa Cecilia fra le dieci migliori al mondo. In meno di un anno, per i complessi artistici ceciliani, tre importanti riconoscimenti dalla Gran Bretagna dove l’Orchestra è attesa nel marzo 2011 per una prestigiosa tournée di concerti.
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 17 aprile ore 18 -
Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30

Auditorium Parco della
Musica - Sala Santa Cecilia



Tragedia e Commedia a Firenze





L’
appuntamento di sabato 17 aprile (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche
lunedì 19 aprile ore 20.30, martedì 20 aprile ore 19.30) della Stagione
Sinfonica 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accosta
due
splendidi Atti Unici eseguiti per la prima volta a Santa Cecilia
(in forma
di concerto), entrambi ambientati a Firenze: Una Tragedia
fiorentina di
Alexander von Zemlinsky e Gianni Schicchi di Giacomo
Puccini. Sul podio
dell’Orchestra di Santa Ceciliam, Vladimir Jurowski,
attuale Direttore
Principale della London Philharmonic Orchestra, con
due cast di cantanti di
grande rilievo tra i quali spiccano per Una
Tragedia fiorentina le voci di
Nikolai Schukoff (Guido Bardi), Sergej
Leiferkus (Simone) Heike Wessels
(Bianca) e per Gianni Schicchi quelle
di Juan Pons (Gianni Schicchi),
Adriana Kucerova (Lauretta), Elena
Zilio (Zita la Vecchia), Saimir Pirgu
(Rinuccio).

La Tragedia
Fiorentina op. 16, composta in piena Grande Guerra nel 1917 a
Praga
dove Zemlinsky dirigeva il Deutsches Theater, è forse l’opera più nota
del compositore austriaco, oggi piuttosto trascurato ma di grande
importanza
(fu l’unico maestro “riconosciuto” di Arnold Schoenberg).
«Zemlinsky è un
compositore ingiustamente sottovalutato, nonostante la
sua musica sia
sperimentale - afferma Jurowski - la sua Tragedia
fiorentina è un capolavoro
di teatro da camera, in cui i personaggi
sono letti in chiave psicoanalitica
vengono presentati nel loro lato
più umano, facendo vibrare spesso le corde
del sentimento. Simone, ad
esempio, è un outsider, un personaggio dai
caratteri non assimilabili a
nessuna tipologia umana».

Gianni Schicchi, composto nello stesso anno
e rappresentato per la prima
volta nel 1918 al Metropolitan di New
York, è senza dubbio uno dei massimi
risultati artistici di Giacomo
Puccini. Si tratta di un’opera comica dal
ritmo indiavolato, basata sul
noto episodio dell’Inferno dantesco (Gianni
Schicchi punito tra i “
falsificatori di se stessi” per aver impersonato
Buoso Donati morente
allo scopo di falsificarne il testamento ed
impadronirsi dell’eredità).
Su questo argomento - grazie anche al libretto
di grande sottigliezza
ed efficacia di Giovacchino Forzano - Puccini
costruisce un ingranaggio
teatrale perfetto, arricchito dal linguaggio
musicale più ardito e “
moderno” da lui mai tentato. Mai l’orchestra
pucciniana aveva suonato
in modo tanto insolito ed evocativo, e alle
notissime gemme melodiche (“
O mio babbino caro”, “Firenze è come un albero
fiorito”) si accostano
in modo felicissimo le armonie più audaci, come ad
esempio nell’
irresistibile episodio di Mastro Spinelloccio. Il risultato è
uno dei
massimi capolavori teatrali di ogni tempo.



Sabato 17 aprile ore 18
- Lunedì 19 ore 20.30 - Martedì 20 ore 19.30

Auditorium Parco della
Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di
Santa Cecilia

Vladimir Jurowski direttore



Alexander von
Zemlinsky

Una tragedia fiorentina (opera in forma di concerto)



Personaggi e Interpreti

Guido Bardi Nikolai Schukoff

Simone Sergej
Leiferkus

Bianca Heike Wessels



Giacomo Puccini

Gianni Schicchi
(opera in forma di concerto)



Personaggi e Interpreti

Gianni
Schicchi Juan Pons

Lauretta Adriana Kucerova

Zita detta La Vecchia
Elena Zilio

Rinuccio Saimir Pirgu

Simone Luigi Roni

Gherardo Gregory
Bonfatti

Nella Rosanna Savoia

Betto Di Signa Vittorio Prato

Marco
José Fardilha

La Ciesca Cinzia De Mola



Biglietti da 18 a 47 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Tutti a Santa Cecilia 2009-2010 - Family Concert

Domenica 28 Marzo ore 11 Guida all’ascolto – ore 12 concerto

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



TUTTI IN CORO!

Musiche di Haydn e Rutter



Rivolti a un vasto pubblico, i Family Concert sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. Domenica 28 marzo, il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro di Voci Bianche, sotto la guida di José Maria Sciutto, proporranno l’esecuzione delle musiche di Johann Michael Haydn, Franz Schubert e John Rutter.

In programma la Missa Brevis per archi, organo e coro di voci bianche del compositore austriaco Johann Michael Haydn, fratello minore di Franz, il Mirjams Siegesgesang (Il Canto di vittoria di Miriam) per soprano, coro misto e pianoforte D. 942 di Schubert, eseguito insieme al soprano Marta Vulpi e al pianista Mirco Roverelli e il Gloria per coro, ottoni, percussioni e organo, composto da Rutter ed eseguito dai soprani Marta Vulpi e Sara Fiorentini e dal contralto Cristina Reale.

Il concerto, della durata di circa un’ora, avrà luogo in Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà un’occasione unica per accedere, a un prezzo conveniente, alla grande musica.



Family Concert

Domenica 28 Marzo ore 11 Guida all’ascolto – ore 12 concerto

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



José Maria Sciutto direttore

Coro e Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Biglietti da 7 a 11 euro

Info 068082058 www.santacecilia.it
ANNULLATO IL CONCERTO DI YEFIM BRONFMAN

DI VENERDI 5 FEBBRAIO 2010





Per un’improvvisa indisposizione, il pianista Yefim Bronfman è stato costretto ad annullare il suo recital previsto per venerdì 5 febbraio all’Auditorium Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il concerto è stato rinviato a data da destinarsi.

Coloro che hanno acquistato il biglietto possono chiederne il rimborso presso il botteghino dell’Auditorium entro venerdì 12 febbraio.
Venerdì 5 febbraio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Romantico ed elegante Bronfman





Parata di stelle del firmamento pianistico all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel mese di febbraio. In ordine di apparizione, dopo il giovanissimo Rafal Blechacz, e prima di Louis Lortie, Krystian Zimerman, Lars Vogt, Stefano Bollani e Maurizio Pollini, arriva venerdì 5 febbraio (Sala Sinopoli ore 20.30) Yefim Bronfman, uzbeko, emigrato in Israele a 15 anni, e infine negli Stati Uniti, dove risiede dal 1989. Potente ed elegante interprete del repertorio in prevalenza romantico e tardo romantico, il suo tocco si fa ancora più incisivo e tagliente alle prese con le pagine del ‘900. Il programma della serata sicuramente metterà in evidenza le doti straordinarie di questo magnifico pianista allievo di Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin, assai richiesto dalle più grandi istituzioni internazionali. nel concerto ceciliano Bronfman passerà dal già maturo Beethoven delle 32 Variazioni in do minore al giovane e indiavolato Prokofiev della Sonata n. 2, per poi rendere omaggio a Schumann nel bicentenario della nascita con il meraviglioso Carnevale di Vienna e concludere con la Sonata per pianoforte op. 37 di Ciajkovskij, di rara esecuzione ma sorprendente per il nuovo linguaggio che il compositore riesce ad inventare per questo strumento, un linguaggio del tutto diverso dalle sue più celebri pagine sinfoniche.



Venerdì 5 febbraio, ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Yefim Bronfman pianoforte



Beethoven Trentadue variazioni in do minore WoO 80

Schumann Carnevale di Vienna op. 26

Prokofiev Sonata n. 2 op. 14

Ciajkovskij, Sonata op. 37



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Kurt Masur

il Grande Padre della bacchetta





Ottantadue anni ma non li dimostra. E’ Kurt Masur uno tra gli ultimi grandi paladini della tradizione direttoriale tedesca. Il suo piglio leonino è rimasto intatto e lo si potrà ascoltare nel concerto di sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja.

Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. E imperdibile sarà l’occasione di ascoltarlo a Santa Cecilia in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la pagina forse più misteriosa del compositore tedesco: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven.



ELISABETH LEONSKAJA

Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita.

Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis.

Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria.



Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Kurt Masur direttore

Elisabeth Leonskaja pianoforte



Schumann Genoveva: Ouverture

Beethoven Concerto per pianoforte n. 4

Brahms Sinfonia n. 2





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
www.progettorisorgimento.it

Il portale www.progettorisorgimento.it è uno strumento tecnologico innovativo, una piattaforma di condivisione, integrazione e divulgazione di contenuti digitali sulla storia d'Italia, rivolta all’ampio pubblico di Internet. Attraverso l’uso di tecnologie del Web 2.0, il portale si propone come luogo di lavoro condiviso, aperto alla partecipazione di soggetti terzi e come servizio rivolto a diverse tipologie di utenti.

Il sistema si compone di:
• un motore di ricerca e di presentazione di risorse digitali provenienti da diverse fonti;
• un'applicazione Web per la creazione e la gestione dei contenuti, in grado di organizzarli e riutilizzarli attraverso molteplici forme di presentazione;
• un digital repository che garantisce la conservazione e l'accesso ai materiali prodotti - testi delle lezioni da scaricare, riprese audiovisive dei seminari - fruibili integralmente in streaming e presto disponibili in podcast.

Il centro del sistema è costituito da un Open Archive, che raccoglie i materiali digitali e i metadati descrittivi dalle diverse fonti e assembla le informazioni in un sistema di accesso tematico controllato. Attraverso la condivisione di un comune modello dati di grande diffusione come Dublin Core, il sistema è in grado di recepire informazioni analitiche provenienti da fornitori diversi e relative a diverse tipologie di risorse (documentali, iconografiche, audiovisive, sonore, ecc.).
Si tratta, quindi, di un modello organizzativo “aperto”, pensato per accogliere risorse provenienti anche da istituzioni e centri di ricerca inizialmente non coinvolti nella costruzione del progetto e garantire al tempo stesso il rispetto di tutti i diritti dei singoli provider: disponibilità esclusiva delle risorse - i contenuti restano comunque decentrati - piena visibilità e tutela dei diritti di utilizzo dei materiali.
E’ un progetto in evoluzione, ideato per promuovere una reale integrazione multidisciplinare e, progressivamente, l'introduzione di nuovi servizi interattivi, che offriranno agli utenti la possibilità di riutilizzare i contenuti disponibili sul portale e organizzarli per creare nuovi oggetti digitali, come presentazioni multimediali a fini educativi, raccolte documentali di interesse locale, ecc.
L’adozione di un formato dati aperto come XML garantisce disponibilità, intelligibilità, esportabilità, flessibilità ed espandibilità di tutti i contenuti del portale nel lungo periodo, tutti requisiti indispensabili per realizzare gli obiettivi di condivisione e riuso dei contenuti che costituiscono il cuore del progetto culturale.

La realizzazione e la gestione del portale sono curate da regesta.exe.
Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma


Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico.
L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto.
Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla.

La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni.

Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya
Gospel tradizionale Oh When the Saints
Edvard Grieg Danza norvegese n. 4
Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550
Primo movimento, Allegro molto
Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Primo movimento, Allegro con brio
Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi)
Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia
Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5

Biglietti
Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10

Info www.santacecilia.it
06 8082058
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Da Sabato 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica



A tutto Chopin!



Due importanti appuntamenti aprono a Santa Cecilia le celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin.

Sabato 30 gennaio alle ore 16.30 presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica, alle presenza delle massime cariche politiche e istituzionali polacche e del Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bruno Cagli, sarà inaugurata la mostra dal titolo A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo, allestita negli spazi del MUSA – Museo degli Strumenti Musicali di Santa Cecilia, che sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio all’8 marzo 2010.

I festeggiamenti per il bicentenario chopiniano proseguono sempre sabato 30 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 1 febbraio ore 20.30, martedì 2 febbraio ore 19.30) con un concerto del giovanissimo e già grande pianista polacco Rafal Blechacz che, diretto da Andrey Boreyko, sarà interprete insieme all’Orchestra di Santa Cecilia del Concerto in fa minore op. 21 di Chopin.

La mostra è in collaborazione con l’Istituto Fryderyk Chopin di Varsavia e l’Istituto Polacco di Roma che ha partecipato anche alla realizzazione del concerto.



A Passo di Mazurka dalla Polonia verso il mondo è una mostra temporanea dedicata a Fryderyk Chopin, e in particolare al genere musicale della mazurka.

Per la prima volta in Italia saranno esposti al pubblico manoscritti ed edizioni, l’iconografia storica e quella contemporanea, partiture importanti e documenti, oltre a una scelta di testi particolarmente significativi per l’interpretazione delle mazurke. Il materiale della mostra proviene dalle collezioni del Museo Fryderyk Chopin di Varsavia, dal Museo Nazionale di Varsavia, dalla Biblioteca Nazionale di Varsavia, dal Museo d’Arte di Lodz, dal Museo della Masovia di Plock e dalla Bibliothèque Nationale de France.

Di notevole importanza e interesse è la presenza all’interno dell’esposizione del manoscritto della Mazurka in mi maggiore, op. 6 n. 3, unico testo autografo di questa composizione conservato sino ad oggi. Il manoscritto, che Chopin titolò Mazur, fu redatto dal compositore a Vienna nel 1830 su due fogli strappati da un diario. La Mazurka in mi maggiore fu inclusa dal compositore nell’opus 6, prima opera contenente le mazurke che Chopin dedicò a Paulina Plater. L’allestimento è curato dallo studio Migliore + Servetto Architetti Associati di Milano.



Vincitore nel 2005 dell’ultimo “Chopin” di Varsavia, il più importante fra i concorsi pianistici internazionali assegnato in passato a musicisti del calibro di Maurizio Pollini, Martha Argerich, Krystian Zimerman, Rafal Blechacz è considerato già fra i migliori interpreti di oggi, e al grande musicista polacco di ogni epoca, venerato in patria come un eroe renderanno omaggio, nella Stagione di Musica da Camera dell’Accademia, anche Krystian Zimerman (10 febbraio) e Maurizio Pollini (24 febbraio). Il Concerto in fa minore è dedicato alla contessa Delphine Potocka, bellissima amica e compatriota di Chopin; composto nel 1829, fu eseguito per la prima volta dall’autore a Varsavia il 17 marzo 1830. Non meno difficile, anche se meno spettacolare del Concerto n. 1, è forse più rivelatore dell’intima, segreta poesia di Chopin. Lirica, sognante, malinconica, elegantissima, questa composizione si accende di una vampata drammatica solo nella parte centrale del secondo tempo. Il Finale alla mazurca fa entrare questa danza nazionale, ai tempi di Chopin poco nota fuori dalla Polonia, nel circolo della cultura europea.

Nella seconda parte del concerto, la suite per grande orchestra The Planets di Gustave Holst, scritta negli anni della Prima Guerra mondiale ed eseguita in pubblico per la prima volta a Londra il 15 novembre 1920. La fortunata partitura (è la composizione più nota del musicista inglese) evidenzia l’eclettismo dell’autore con reminiscenze della musica tardo romantica tedesca, di quella francese di primo Novecento e perfino del mondo stravinskiano. Come si evince dal titolo, la composizione è dedicata ai pianeti ma non prende in considerazione il nostro e allora ci ha pensato il musicista e astronomo americano Randall Meyers che ha aggiunto il pianeta mancante: Gaja cioè la nostra Madre Terra, presentata in prima esecuzione assoluta.

A dirigere l’Orchestra e il Coro femminile dell’Accademia di Santa Cecilia, il russo Andrey Boreyko che, dopo il lusinghiero successo ottenuto nel 2007, ritorna al Parco della Musica di Roma.



Sabato 30 gennaio 2010 ore 16.00

Auditorium Parco della Musica - Spazio Risonanze

Inaugurazione della mostra

A passo di Mazurka

dalla Polonia verso il mondo





Sabato 30 gennaio ore 18 - Lunedì 1 febbraio ore 20.30

Martedì 2 febbraio ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Andrey Boreyko direttore

Rafal Blechacz pianoforte



Chopin Concerto per pianoforte n. 2

Holst The Planets

Meyers Gaia (Terra), The Giver of Life*
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010
Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Masur per Schumann, Beethoven e Brahms


La Stagione Sinfonica di Santa Cecilia continua sabato 6 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 8 ore 21.00, martedì 9 ore 19.30) con il grande Kurt Masur alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a Masur sarà impegnata la celebre pianista Elisabeth Leonskaja.
Nato in Germania a Brieg (ora Brzeg in Polonia), Kurt Masur può essere considerato uno degli ultimi paladini della tradizione direttoriale tedesca, tra coloro che anche grazie ad un’intensa attività discografica hanno contribuito a definire quel suono peculiare a tutto il repertorio romantico germanico, da Beethoven a Schumann, da Mendelssohn a Brahms e Bruckner. Dopo i mitici e lunghi anni alla guida della gloriosa Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Masur ha assunto la direzione della New York Philharmonic, della London Philharmonic e dell’Orchestre National de France: un percorso che lo ha portato ad estendere progressivamente la sua indagine d’interprete anche ai grandi autori del ‘900 europeo. Nelle sue mani, Schumann e Brahms suonano come più autentici e vicini alle loro intenzioni originali. A 82 anni il suo piglio leonino è ancora intatto e imperdibile è l’occasione di ascoltarlo in tre autori a lui decisamente congeniali come Schumann, Beethoven e Brahms, la cui Sinfonia n. 2 splenderà di tutto il calore melodico e l’olimpica giocosità che l’autore ha sparso a piene mani in quella che è senz’altro la sua partitura più serena e pastorale. Di Beethoven, solista Elisabeth Leonskaja, Masur dirigerà, al centro della serata, la sua pagina forse più misteriosa: il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, lontano dalla titanica drammaticità del Terzo e dal trionfale ottimismo del Quinto, dove il dialogo tra il solista e un’orchestra meno squillante e virile del solito raggiunge, particolarmente nello sconvolgente movimento centrale, livelli di intimità e raccoglimento mai toccati da altri prima di Beethoven.

ELISABETH LEONSKAJA
Da decenni Elisabeth Leonskaja è considerata tra i più celebrati pianisti del nostro tempo. In un mondo dominato dai media, Elisabeth Leonskaja è rimasta fedele a se stessa e alla sua musica seguendo l’esempio dei grandi musicisti russi dell’era sovietica come David Oistrakh, Sviatoslav Richter e Emil Gilels, che hanno sempre seguito la ricerca della quintessenza della musica malgrado la difficoltà di lavoro in un clima politico molto difficile. Quando Lenskaja sale sul palcoscenico il pubblico avverte la sua forza, che sta nell’aver messo la musica al centro della sua vita.
Nata a Tbilisi, Georgia, da una famiglia russa, è stata notata come bambina prodigio e ha dato il suo primo concerto a 11 anni. Grazie al suo eccezionale talento ha potuto studiare al Conservatorio di Mosca. Da studente ha vinto i premi internazionale più prestigiosi: Enescu, Marguerite Long e Queen Elizabeth. Il suo sviluppo musicale è stato influenzato dalla collaborazione con Sviatoslav Richter, che ha riconosciuto il suo talento insegnandole e dandole consigli oltre che invitandola a suonare in duo con lui: un evento musicale memorabile! L’amicizia e la collaborazione musicale tra Sviatoslav Richter e Elisabeth Leonskaja durò fino alla morte di Richter nel 1997. Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica trasferendosi a Vienna. La sua sensazionale esibizione al Festival di Salisburgo nel 1979 segna l’inizio della sua carriera all’Ovest. Elisabeth Leonskaja ha suonato con tutte le più grandi orchestre del mondo, quali New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Tonhalle Orchestra di Zurigo, Berlin Philharmonic Orchestra, Gewandhausorchester Leipzig, le orchestre delle radio di Amburgo, Cologna e Monaco, Czech Philharmonic Orchestra e molte altre, sotto la direzione di Kurt Masur, Sir Colin Davis, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnanyi, Kurt Sanderling, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov e molti altri. Elisabeth Leonskaja è ospite di molti festival, quali il Festival di Salisburgo, Vienna e Lucerna, Schleswig-Holstein, Schubertiade a Hohenems e Schwarzenberg, e ha dato recital nelle stagioni pianistiche dei maggiori centri quali Parigi, Madrid, Barcellona, Londra, Edimburgo, Monaco, Zurigo e Vienna. Suona molta musica da camera, in particolare con il Quartetto Alban Berg, Borodin, Guarneri e Artemis.
Tra le numerose registrazioni fatte nella sua carriera è stata premiata con il Caecilia Prize per le Sonate di Brahms, il Diapason d´Or per Liszt. Ha registrato i Concerti di Tchaikovsky con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Kurt Masur, i Concerti di Chopin con la Czech Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Ashkenazy, e Shostakovich con la Saint Paul Chamber Orchestra. Nella sua patria adottiva, l’Austria, Elisabeth Leonskaja è stata Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna. Nel 2006, è stata premiata con la Croce Austriaca d’Onore, per il suo servizio dato alla vita culturale del paese – il premio più alto di questo tipo in Austria.

Sabato 6 febbraio ore 18 - Lunedì 8 ore 21 - Martedì 9 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kurt Masur direttore
Elisabeth Leonskaja pianoforte

Schumann Genoveva: Ouverture
Beethoven Concerto per pianoforte n. 4
Brahms Sinfonia n. 2


Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

LE MAGIE SONORE DI ZIMERMAN

E’ stata eseguita ai funerali di John Fitzgerald Kennedy e di Leonid Breznev, ma anche in occasione della sepoltura, al Cimitero Père Lachaise di Parigi, dell’autore, Fryderyk Chopin: è la celeberrima Marcia Funebre, terzo movimento della Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 per pianoforte, assoluto capolavoro frainteso dai contemporanei (fu composta nel 1839), oggi cavallo di battaglia di tutti i pianisti particolarmente concentrati sul repertorio pianistico romantico. E con questa Sonata il grandissimo Krystian Zimerman aprirà il suo concerto a Santa Cecilia mercoledì 10 febbraio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia). La dolenza dell’incedere, la fioritura improvvisa di lancinante nostalgia della seconda strofe della Marcia Funebre richiedono all’interprete una concentrazione emotiva di intensità ai limiti della sostenibilità. Intensità che è sempre caratteristica di tutti i recital solistici di Zimerman, uno dei più celebri e celebrati pianisti della nostra epoca, consacrato dalla vittoria del Concorso Chopin di Varsavia del 1975, e da allora protagonista di un’irresistibile carriera sempre in ascesa. Occasione eccezionale offerta dall’Accademia di Santa Cecilia, orgogliosa di riproporlo al suo pubblico dopo l’immenso successo del recital di due anni fa, per festeggiare il bicentenario di Chopin. In programma, anche la magnifica, travolgente Sonata n. 3 op 58.




Mercoledì 10 febbraio, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Krystian Zimerman pianoforte

Chopin Sonata n. 2 op. 35
Sonata n. 3 op. 58

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010
Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Il migliore dei mondi possibili:
Bernstein, a vent’anni dalla scomparsa

Considerato l’erede di Leonard Bernstein, Wayne Marshall torna sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia sabato il 13 febbraio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche il 15 ore 21.00, il 16 ore 19.30) per dirigere una selezione dei titoli più conosciuti e trascinanti del “Grande Lenny”, da West Side Story ai toccanti Chichester Psalms, dallo scatenato Prelude, fugue and riffs, al raffinatissimo cesello strumentale della sua operina Candide, ispirata all’omonimo inno voltairiano al “Migliore dei mondi possibili”.
Il talento più prodigioso della Storia della Musica Americana: così il “New York Times” definì il direttore d’orchestra, compositore e pianista Leonard Bernstein - di cui quest’anno ricorrono venti anni dalla scomparsa - il primo tra i musicisti del Nuovo Continente a conseguire una fama pressoché universale, grazie alla sua straordinaria e contagiosa voglia di condividere quella “Joy of Music” che è anche il titolo di uno dei suoi libri più felici. Grande interprete di Mahler, direttore d’orchestra tra i massimi del XX secolo (e a dimostrarlo restano per fortuna centinaia di stupende incisioni discografiche con le migliori orchestre del mondo, tra le quali anche l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia), Bernstein ottenne un successo mondiale con le musiche di West Side Story, fortunatissimo musical di Broadway così come il film che Jerome Robbins e Robert Wise ne trassero nel 1961 vincitore di ben 10 Oscar. La sua colonna sonora e le sue canzoni, a commento della vicenda di Romeo e Giulietta trasferita nella Manhattan contemporanea, commosse le platee di tutto il mondo. Ma Bernstein non fu solo autore di eccellenti colonne sonore e musical: nella sua eclettica sete di musica era capace di mettere insieme gli stili più diversi, dalla dodecafonia al jazz, per creare musica sinfonica, corale, vocale e strumentale di impatto immediato anche sul pubblico meno preparato.
Restano indimenticabili, infine, le sue performances pianistiche (solo o in formazioni cameristiche) e le sue “lezioni di musica” più volte diffuse dalle TV di tutto il mondo.

Sabato 13 febbraio ore 18 - Lunedì 15 ore 21 - Martedì 16 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Wayne Marshall direttore

Leonard Bernstein
West side story: danze sinfoniche
Chichester Psalms
Prelude, fugue and riffs
West Side Story: Suite n. 2
Candide: suite


Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

FRATELLI D’ITALIA!
Concerto inaugurale delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia

Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia (1861 – 2011), l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione, insieme alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus, promuove un progetto interdisciplinare che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese.
A inaugurare le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia sarà un concerto promosso dall’Accademia di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 3 febbraio (Sala Sinopoli ore 21.00) con la Banda dell’Esercito e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Fulvio Creux. Maestro del Coro Lorenzo Fratini.
In apertura di serata sarà eseguita la versione originale per coro maschile e banda dell’Inno degli Italiani, sul celebre testo di Goffredo Mameli musicato da Michele Novaro. Seguiranno brani d’opera del compositore che più di ogni altro ha incarnato con la sua musica gli ideali risorgimentali: Giuseppe Verdi.

Le celebrazioni – che si protrarranno lungo tutto il 2011 - prevedono una serie assai articolata di manifestazioni che vedranno impegnate tutte le strutture artistiche dell’Accademia di Santa Cecilia.
Tra i progetti si segnalano nuove produzioni liriche dedicate ai compositori che hanno avuto maggiore influenza sul periodo risorgimentale, realizzate nell’ambito di Opera Studio (i corsi di perfezionamento dell’Accademia per cantanti lirici); un ciclo di 11 lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (realizzate con il contributo della Fondazione Cariplo) dal titolo Note d’Autore (già in corso al MUSA - Museo degli strumenti musicali dell’Accademia) tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama. E per Note d’autore il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 18 febbraio (ore 18.00) con Umberto Nicoletti Altimari che tratterà de L’identità nella programmazione delle istituzioni musicali nazionali del Novecento. Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento. Prossimo appuntamento il 4 febbraio (ore 17.00) con Christopher Duggan che terrà una conferenza dal titolo La circolazione delle idee: Mazzini nel contesto italiano.
Importante appuntamento con il Guillaume Tell di Rossini che inaugura la Stagione 2010-2011 di Santa Cecilia. Un altro format di iniziative multidisciplinari dedicate dall’Accademia al periodo risorgimentale saranno i Weeked tra Musica e Storia, in cui sono previsti concerti, spettacoli teatrali, lezioni-concerto, esposizioni fotografiche e documentaristiche.

Mercoledì 3 febbraio 2010 – ore 21.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

FRATELLI D’ITALIA!
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Banda dell’Esercito Italiano

Fulvio Creux direttore
Lorenzo Fratini maestro del coro

MICHELE NOVARO
Il canto degli italiani Inno Nazionale versione originale per coro maschile e banda (trascrizione dall’originale di Fulvio Creux)
GIUSEPPE VERDI
Macbeth“Patria oppressa” Coro (trascrizione di Fulvio Creux)
La Battaglia di Legnano Sinfonia (trascrizione di Carlo Pirola)
I Lombardi alla prima Crociata”O Signore dal tetto natìo” Coro (trascrizione di Fulvio Creux)
Suona la tromba Inno Popolare (trascrizione di Antonella Bona)

Nabucco Coro di introduzione“Gli arredi festivi” (trascrizione di Giovanni Indulti)
Nabucco Coro di schiavi ebrei “Va, pensiero, sull’ali dorate” (trascrizione di Fulvio Creux)
Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma


Sono loro coetanei. Sono i piccoli degenti della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I ai quali dedicheranno la loro musica. E sarà un concerto di beneficenza quello che il 31 gennaio (ore 18.00) nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica vedrà protagonista la JuniOrchestra, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I giovani musicisti, infatti, suoneranno per devolvere il ricavato della serata a favore del Reparto di Pediatria d’emergenza e terapia intensiva pediatrica del Policlinico.
L’iniziativa è mirata a ottenere fondi che consentano alla struttura ospedaliera di migliorare il livello qualitativo del proprio lavoro e di ridurre le difficoltà organizzative quotidiane. Ed è altamente significativo che proprio i ragazzi contribuiscano, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo di questo modernissimo Reparto.
Diretta da Simone Genuini e da Antonio Pantaneschi, la giovane compagine orchestrale di Santa Cecilia proporrà un programma musicale molto accattivante con un’antologia di brani celeberrimi che spaziano dal periodo classico, con gli inquietanti battiti del “destino che bussa alla porta” della Quinta Sinfonia di Beethoven, al sapore gitano delle Danze ungheresi di Brahms, fino agli irresistibili ritmi sudamericani di Ginastera e Piazzolla.

La “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 190 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Inoltre i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’orchestra rappresenta una occasione importante per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”.
Recente l’esibizione a Palazzo Montecitorio per il Concerto di Natale offerto ai Deputati che, insieme al Presidente Fini, hanno accolto la JuniOrchestra con grandi ovazioni.

Domenica 31 gennaio 2010 ore 18.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

La JuniOrchestra
per la Clinica Pediatrica
del Policlinico Umberto I di Roma

Anonimo, dal Codice Montpellier Alle Psallite cum Luya
Gospel tradizionale Oh When the Saints
Edvard Grieg Danza norvegese n. 4
Wolfgang Amadeus Mozart dalla Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550
Primo movimento, Allegro molto
Ludwig van Beethoven dalla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Primo movimento, Allegro con brio
Astor Piazzolla Verano porteño (orch. A. Pantaneschi)
Alberto Ginastera Malambo, danza finale dal balletto Estancia
Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5

Biglietti
Platea € 30, galleria € 20, giovani fino ai 18 anni € 10

Info www.santacecilia.it
06 8082058
Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Mercoledì 20 gennaio ore 20.30 - Venerdì 22 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Il doppio Beethoven del quartetto artemis



Con due appuntamenti previsti nel mese di gennaio, si dà il via all’esecuzione integrale di questi capolavori della musica da camera beethoveniana.



Mercoledì 20 gennaio alle ore 20.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, il Quartetto Artemis inaugura un importante ciclo dedicato all’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven. La sera del 20, l’Artemis darà voce al Quartetto op. 18 n. 1, al Quartetto op. 95 “Serioso” e infine all’Op. 132. Venerdì 22 invece, la famosa formazione cameristica sarà interprete del Quartetto op. 127 e dell’Opera 59 n. 3 “Rasumovsky”.

“Il fanciullo, l’uomo, il dio”: queste, le tre tradizionali fasi in cui si è soliti dividere la vita artistica di Ludwig van Beethoven. Se le 9 Sinfonie raccontano l’epopea della migliore Umanità che anela alla Gioia Universale, nelle Sonate per pianoforte e nei Quartetti per archi viene fuori l’intimità di Beethoven colpito, negli ultimi anni di vita, da una sordità totale che portò la sua musica ad esprimersi con un linguaggio sempre più astratto e rarefatto. Il processo è particolarmente evidente nei Quartetti per archi: dalla virile galanteria post-haydniana dell’op. 18, passando per i gioielli della maturità, Beethoven giunge, dall’op.127 fino all’estremo op.135, oltre le soglie di una metafisica sonora che i contemporanei giudicarono “folle”, affascinante invece come un “non-finito” michelangiolesco. Inizia con due appuntamenti nel mese di gennaio l’esecuzione integrale dell’intero ciclo (seguiranno altre quattro serate tra novembre e dicembre prossimi) con l’Artemis Quartett. Particolarmente lodati per la pienezza del suono, la chiarezza e la trasparenza dell’analisi strutturale di ogni pezzo e per la passionalità che accende ogni loro esecuzione, i membri del Quartetto sono oggi considerati gli eredi spirituali dell’ormai sciolto Alban Berg Quartett, di cui sono stati allievi e testimoni oltre che custodi della grande tradizione interpretativa tedesca.





Mercoledì 20 ore 20.30 - Sala Sinopoli

Beethoven, Quartetti per Archi - I

Quartetto Artemis



Beethoven Quartetto op. 18 n. 1

Quartetto op. 95 "Serioso"

Quartetto op. 132



Venerdì 22 ore 20.30 - Sala Sinopoli

Beethoven, Quartetti per Archi - II

Quartetto Artemis



Beethoven Quartetto op. 127

Quartetto op. 59 n. 3 "Rasumovsky"



Biglietti da 18€ a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it



Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Passione Russa – Čajkovskij



Concerto interamente dedicato a uno dei compositori più amati dal pubblico, quello di sabato 23 gennaio (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 25 ore 21 e martedì 26 ore 19.30) che vedrà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il direttore russo Gennadi Rozhdestvensky. Il direttore e la pianista Viktoria Postnikova si faranno interpreti di una serata che, per il ciclo Passione Russa, avrà come protagonista Čajkovskij. Del compositore saranno eseguiti il Concerto per pianoforte n. 2 e la Sinfonia Manfred Op. 58.

Il Secondo Concerto per pianoforte non è forse celebre quanto il Primo ma mostra la stessa, eccezionale qualità dell’invenzione melodica unita ad una raffinatezza dell’orchestrazione davvero inconfondibile. E’ suddiviso nei tradizionali tre movimenti: un monumentale “Allegro brillante e molto vivace”, un lirico “Andante ma non troppo” e un virtuosistico e scoppiettante “Presto con fuoco”. A questa vivace composizione si accompagna uno dei brani più meditati e profondi di Ciaikovsky, la “Sinfonia in quattro quadri dal poema drammatico di Byron” Manfred, op. 58. E’ certamente importante sapere che lo stesso compositore considerava quest’opera come una delle sue migliori, in particolare i primi due quadri (un possente “Lento lugubre – Moderato con moto” ed un bucolico, evocativo “Vivace con spirito”). Ciaikovsky impiega qui la tecnica descrittiva inaugurata da Berlioz nella sua Sinfonia Fantastica: un’”idea fissa” - ossia un tema - ricorrente in tutti e quattro i movimenti, che muta continuamente di funzione ed è quindi sottoposta a frequenti ed ingegnose variazioni.

Sabato 23 gennaio ore 18 - Lunedì 25 ore 21 - Martedì 26 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Gennady Rozhdestvensky Direttore

Viktoria Postnikova pianoforte



Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 2

Manfred, sinfonia





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010
Venerdì 15 gennaio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Christian Zacharias torna a Santa Cecilia

Beniamino del pubblico di Santa Cecilia, abituato ad apprezzarlo sia come direttore che come pianista, torna il grande Christian Zacharias in un recital da solista venerdì 15 gennaio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) nell’ambito della Stagione di Musica da Camera 2009-2010.
Il pianista tedesco dedicherà il suo concerto ad alcuni dei massimi autori del repertorio mitteleuropeo a lui assai congeniale.
Ad aprire la serata sarà la Seconda delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven, il ciclo che forse anche meglio delle Sinfonie illustra quel progressivo percorso rivoluzionario che traghettando il linguaggio della Musica dal Settecento all’Ottocento, ne allarga gli orizzonti e le possibilità espressive.
Seguirà la Sonata n. 17 D 850 di Franz Schubert. Scritta nel 1825, durante la permanenza di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la Sonata, dal carattere brillante ed estroverso, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet, giovane e virtuoso pianista, amico del compositore austriaco.
Di Johannes Brahms si potrà ascoltare la brillante Rapsodia op.79 n. 1 e gli estremi, misteriosi, sfuggenti e quasi pre-impressionistici Quattro pezzi op.119. Incastonati fra tanti capolavori, Zacharias ha scelto di eseguire tre brani dalla serie di 12 melodie per bambini ispirate ai segni dello Zodiaco, in tedesco Tierkreis, composizione fra le più popolari di uno dei maggiori compositori contemporanei, scomparso due anni fa: Karlheinz Stockhausen.





Venerdì 15 gennaio ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Christian Zacharias pianoforte

Beethoven Sonata op. 10 n. 2
Schubert Sonata D 850
Brahms Rapsodia op. 79 n. 1
Brahms 4 Klavierstücke op. 119
Stockhausen Tre segni zodiacali, da “Tierkreis”



Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
 
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta

Opfergang

(Immolazione)



Sinfonia drammatica per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Inaugurazione delle celebrazioni mahleriane

Das Lied von der Erde

(Il canto della terra)

sinfonia per contralto, tenore e orchestra di

Gustav Mahler



Domenica 10 gennaio 2010 alle ore 18 (repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà». A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande città, dove si incontrano un cagnolino bianco molto curato, che ha abbandonato i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

I personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra, sono: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il baritono Sir John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato al baritono Roberto Valentini, 4 Polizisten (4 poliziotti) cui daranno voce i tenori Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani, il baritono Gianpaolo Fiocchi e il basso Antonio Mameli.

La seconda parte del concerto sarà dedicata a Das Lied von der Erde (Il canto della terra) che inaugura così le celebrazioni mahleriane (nel 2010 ricorrono i 150 anni dalla nascita del compositore boemo) che si estenderanno fino al 2011 (anniversario dei 100 anni dalla scomparsa) con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler. Interpreti d’eccezione anche in questo caso, come il contralto Anna Larsson e il tenore Simon O’Neill.



Il concerto di lunedì 11 gennaio sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.









Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Programma

Hans Werner Henze

Opfergang (Immolazione)

per cantanti, strumentisti e pianoforte concertante



Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Prima esecuzione assoluta



Peronaggi e Interpreti

Il cane bianco e ben curato (Der weisse und gepflegte Hund)

Ian Bostridge tenore

Lo straniero (Der Fremde)

Sir John Tomlinson baritono

L’ispettore di quartiere (Der Revierinspektor)

Roberto Valentini baritono

Quartetto vocale e 4 Poliziotti (Vokalquartett und 4 Polizisten)

Maurizio Trementini, Anselmo Fabiani tenori

Gianpaolo Fiocchi baritono, Antonio Mameli basso



Pianoforte concertante Antonio Pappano



Gustav Mahler

Das Lied von der Erde (Il canto della terra)

sinfonia per contralto, tenore e orchestra



Anna Larsson contralto

Simon O’Neill tenore



Sopratitoli in italiano a cura di Prescott Studio �C Firenze
Appuntamenti dal 6 al 16 gennaio 2010



Family Concert

Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia



E’ qui la festa?



Ensemble di Ottoni e Percussioni

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri.

Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura.

L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia

Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film.



Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 – Sala Santa Cecilia

E’ qui la festa?

Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



W.Byrd The Earl of Oxford’s March

J.S.Bach Wachet auf

G.Bizet Carmen

Monti Csardas (arrang. J.Gourlay)

G.Miller In the mood

S.Nestico Portrait of a Trumpet

D.Short Show Time

AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short)

AAVV Fantasia Avventura





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Domenica 10 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta



Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze



Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Edizione Chester Music



Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà».

A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano.

Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler.



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Anna Larsson Contralto

Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori

John Tomlinson Baritono



Prima esecuzione mondiale

Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Gustav Mahler

Lied von der Erde

(Il canto della terra)



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it







Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010

Sabato 16 gennaio 2010 ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Un Sistema per il giovane Matheuz

Nominato da Abbado Direttore Ospite Principale della Mozart, il venticinquenne direttore venezuelano è uno dei risultati migliori del Sistema Abreu





“Volevo studiare il violoncello, ma era troppo ingombrante e siccome non entrava in automobile, mio padre mi ha fatto studiare il violino!”.

È Diego Matheuz che racconta questo episodio molto recente della sua giovane vita, con la freschezza di un ragazzo di venticinque anni e l’ironia di chi sa già guardare alle cose da lontano. Diego Matheuz è uno degli “esiti” più felici del noto Sistema venezuelano ideato da José Antonio Abreu e ora considerato il vero successore di Gustavo Dudamel, altro “figlio” illustre del Sistema.

Il 16 gennaio (ore 18.00 Sala Santa Cecilia; repliche lunedì 18 gennaio ore 21.00, martedì 19 ore 19.30), il giovane direttore, appena nominato da Claudio Abbado Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Mozart salirà sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia con cui affronterà un programma di notevole impegno.

Matheuz ha già dato prova di grande bravura nei trionfali concerti dell’Orchestra ceciliana a Torino, Milano e Lucerna, la scorsa estate quando ha dovuto sostituire all’improvviso il Maestro Pappano.

Il 16, quindi si parte con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig Van Beethoven, cui farà seguito il celebre Concerto in la maggiore per clarinetto bassetto K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, in cui sarà impegnato Alessandro Carbonare, non solo solista d’eccezione, ma anche prima parte dell’Orchestra di Santa Cecilia. A conclusione sempre Beethoven con Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72.

Finita di scrivere nel 1812, ed eseguita per la prima volta l'anno successivo, la Settima Sinfonia è a buon diritto uno dei brani più famosi di Beethoven. In parte la sua fama dipende dal celebre giudizio entusiastico di Wagner, che la definì "apoteosi della danza": definizione che si riferisce naturalmente all'irresistibile vitalità ritmica che pervade il primo, il terzo e soprattutto l'ultimo movimento, articolato per intere sezioni in ampi e trascinanti "ostinati" ritmici: una concezione nuovissima e per certi versi addirittura "novecentesca". Il centro espressivo della Sinfonia è il celebre secondo movimento, Allegretto, nel quale l'uso straordinario dell'orchestra dà un effetto di sdoppiamento in fiati e in archi: l’effetto si rivelò già per gli ascoltatori dell’epoca talmente trascinante che durante la prima esecuzione il pubblico chiese il bis dell’intero brano, a metà della Sinfonia.

Mozart scrisse il Concerto per Clarinetto poche settimane prima della morte ed è uno dei suoi brani più alti, sereni e commoventi, nel quale il timbro delicato, misterioso del clarinetto – che Mozart amava in maniera particolare – si lega in modo sovrumano alle tessiture degli archi e dei fiati.

La straordinaria Ouverture “Leonore n. 3” è appunto la terza delle quattro che Beethoven scrisse per la sua unica opera, oggi nota con il nome di Fidelio ma in origine intitolata Leonore. La n. 3 si è imposta come uno dei brani sinfonici più eseguiti e spettacolari per la sua monumentalità e la sua trascinante forza evocativa. Celeberrimo e davvero indimenticabile è il “gesto” centrale, il prolungato squillo della tromba fuori scena che nelle intenzioni del compositore era destinato ad anticipare uno dei grandi colpi di scena dell’opera: l’arrivo della guarnigione che risolve la fosca vicenda in un lieto fine.





Diego Matheuz

La “Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela”, da tutti chiamato semplicemente el Sistema, è stata fondata nel 1975 da José Antonio Abreu. Vi sono coinvolti trecentomila giovani musicisti, molti dei quali provenienti dal mondo poverissimo dei barrios. Ognuno di loro ha ricevuto materialmente uno strumento musicale e un’adeguata educazione. Secondo Abbado è una delle iniziative più rilevanti che il Venezuela abbia prodotto negli ultimi trent’anni e ora si sta diffondendo rapidamente in tutto il Centro e il Sud America. Il Cile ormai conta più di cento orchestre giovanili e lo stesso fenomeno si sta verificando in Argentina, Perù, Bolivia, Brasile, Paesi Caraibici e in Messico. Ma non solo. Anche il Canada, ad esempio, si sta ispirando alla realtà venezuelana.

Il Sistema, quindi, si può considerare una sorta di circolo virtuoso che crea ed esporta grandi talenti, dando loro enormi opportunità. E in tal senso possiamo ricordare, oltre al già citato Dudamel, Edicson Ruiz, giovane contrabbassista proveniente dai Barrios di Caracas, entrato recentemente tra le fila dei Berliner Philharmoniker e quindi Diego Matheuz che muove i primi passi nel mondo della musica in una famiglia dalle tradizioni musicali: il padre suona il cuatro, (una piccola chitarra a quattro corde, considerato lo strumento nazionale venezuelano) e le due sorelle sono violinista e flautista dell’Orchestra Nazionale di Barquisimeto.

Nato nel 1984, a dodici anni intraprende gli studi di violino presso il conservatorio di Barquisimeto, sua città natale. Entrato nell’orchestra infantile della sua città, a sedici anni viene selezionato da Abreu per entrare nelle fila della Giovanile Simón Bolívar e si trasferisce a Caracas. Ora siede tra le prime parti dell’Orchestra, con la quale effettua regolarmente lunghe tournée negli Stati Uniti e in tutta Europa.

Nel 2005 inizia gli studi di direzione d’orchestra con José Antonio Abreu, suo grande sostenitore e mentore. Ben presto Claudio Abbado lo vuole al suo fianco come assistente sia in Italia che in Venezuela e nel 2008 lo invita a dirigere a Bologna un concerto dell’Orchestra Mozart.

Ha collaborato con Sir Simon Rattle, che nel luglio 2007 lo ha invitato a dirigere le prove dell’Orchestra Giovanile del Venezuela Simón Bolívar, e fin dal 2006 è stato in più occasioni al fianco di Claudio Abbado, sia in Italia che in Venezuela. Nel settembre 2008 ha debuttato in Italia con l’Orchestra Mozart, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Ha diretto i concerti inaugurali della Mozart nella stagione 2009 e 2010. Nel 2009 figura come direttore ospite nelle stagioni del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Recentemente ha diretto il concerto finale dell’Accademia Gustav Mahler a Bolzano e ha debuttato in Austria al Festspielhaus St. Poelten con la Tonkuenstlerorchestra.

Diego Matheuz è stato al fianco di Gustavo Dudamel come direttore assistente, sia con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar nelle sue ultime tournée, sia con la Göteborg Symphony in Svezia. Lo scorso anno ha lavorato con Pinchas Zukerman alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa e la prossima stagione trascorrerà un mese come assistente alla Los Angeles Philharmonic, che dirigerà in alcuni concerti per le scuole.

Il suo debutto internazionale come direttore d’orchestra con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar è avvenuto il 14 marzo 2008, durante il prestigioso Festival Casals di Porto Rico, presso il centro di Belle Arti Luis A. Ferrè.

Diego Matheuz è uno dei primi violini dell’Orchestra Giovanile Simón Bolívar, con la quale è stato in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre suonato come solista con l’Orchestra Miranda State, con l’Orchestra Sinfonica Lara, con i Jovenes Arcos del Venezuela e con l’Orchestra da Camera UCLA.



Sabato 16 gennaio ore 18 - Lunedì 18 ore 21 - Martedì 19 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Diego Matheuz Direttore

Alessandro Carbonare Clarinetto di bassetto



Beethoven Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92

Mozart Concerto in la magg. per clarinetto K. 622

Beethoven Leonore, Ouverture n. 3 in do magg. op. 72



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica da Camera 2009-2010

Venerdì 15 gennaio 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Christian Zacharias torna a Santa Cecilia
 




Beniamino del pubblico di Santa Cecilia, abituato ad apprezzarlo sia come direttore che come pianista, torna il grande Christian Zacharias in un recital da solista venerdì 15 gennaio (ore 20.30 Sala Santa Cecilia) nell’ambito della Stagione di Musica da Camera 2009-2010.

Il pianista tedesco dedicherà il suo concerto ad alcuni dei massimi autori del repertorio mitteleuropeo a lui assai congeniale.

Ad aprire la serata sarà la Seconda delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven, il ciclo che forse anche meglio delle Sinfonie illustra quel progressivo percorso rivoluzionario che traghettando il linguaggio della Musica dal Settecento all’Ottocento, ne allarga gli orizzonti e le possibilità espressive.

Seguirà la Sonata n. 17 D 850 di Franz Schubert. Scritta nel 1825, durante la permanenza di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la Sonata, dal carattere brillante ed estroverso, è dedicata a Karl Maria Von Bocklet, giovane e virtuoso pianista, amico del compositore austriaco.

Di Johannes Brahms si potrà ascoltare la brillante Rapsodia op.79 n. 1 e gli estremi, misteriosi, sfuggenti e quasi pre-impressionistici Quattro pezzi op.119. Incastonati fra tanti capolavori, Zacharias ha scelto di eseguire tre brani dalla serie di 12 melodie per bambini ispirate ai segni dello Zodiaco, in tedesco Tierkreis, composizione fra le più popolari di uno dei maggiori compositori contemporanei, scomparso due anni fa: Karlheinz Stockhausen.



Venerdì 15 gennaio ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Christian Zacharias pianoforte



Beethoven Sonata op. 10 n. 2

Schubert Sonata D 850

Brahms Rapsodia op. 79 n. 1

Brahms 4 Klavierstücke op. 119

Stockhausen Tre segni zodiacali, da “Tierkreis”







Biglietti da 18€ a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it

Family Concert

Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione, ore 12 concerto – Sala Santa Cecilia



E’ qui la festa?



Ensemble di Ottoni e Percussioni

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



E’ qui la festa? è il titolo del concerto di mercoledì 6 gennaio (ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto) promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Family Concert. E il giorno dell’Epifania l’Ensemble Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicherà alle famiglie un matinée musicale che dal rinascimentale William Byrd arriverà sino alle colonne sonore cinematografiche più celebri.

Si parte, dunque con The Earl of Oxford’s March di Byrd, cui seguiranno la Cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 140 di Bach, alcuni brani tratti dalla Carmen di Bizet, la Csardas di Monti nell’arrangiamento di Gourlay, In the mood di Glenn Miller, Portrait of a Trumpet di Nestico, Show Time di Short e, di Autori Vari, Cartoon Fantasy (nell’arrangiamento di Short) e Fantasia Avventura.

L’Ensemble di Ottoni e Percussioni è attivo dal 1990 ed è formato esclusivamente da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia

Il repertorio della formazione comprende composizioni scritte o arrangiate per tale organico che propone un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, sino alla musica da film.







Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 11.00 introduzione - ore 12 concerto. Sala Santa Cecilia

E’ qui la festa?

Gli Ottoni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



W.Byrd The Earl of Oxford’s March

J.S.Bach Wachet auf

G.Bizet Carmen

Monti Csardas (arrang. J.Gourlay)

G.Miller In the mood

S.Nestico Portrait of a Trumpet

D.Short Show Time

AAVV Cartoon Fantasy (arrang. D.Short)

AAVV Fantasia Avventura









Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Prima esecuzione assoluta



Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze



Testo di Franz Werfel



Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Edizione Chester Music



Domenica 10 gennaio 2010 (ore 18, repliche 11 gennaio ore 20.30, 12 gennaio ore 19.30) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenterà in prima esecuzione assoluta Opfergang (Immolazione) nuova composizione di Hans Werner Henze commissionata dall’Accademia stessa.

Immolazione è un dramma in musica che Henze ha composto su Das Opfer, poema drammatico dello scrittore e drammaturgo austriaco Franz Werfel dato alle stampe nel 1913.

E’ la prima volta che un’Istituzione italiana offre una commissione a Henze che pure risiede in Italia da oltre cinquant’anni ed è uno dei massimi compositori contemporanei. Il Maestro, a proposito del suo nuovo lavoro, afferma: «Sin dagli anni ’50 avevo pensato di mettere in musica il poema drammatico di Werfel, che per la sua complessità, suggerisce diverse chiavi di lettura. E ora, grazie all’Accademia di Santa Cecilia, questo sogno è diventato realtà».

A concretizzare il sogno di Henze saranno Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E Pappano non sarà impegnato solo sul podio, ma anche nelle vesti di pianista.

Il plot narrativo del testo di Werfel è semplice: l’azione si svolge nella periferia di una grande metropoli, dove si incontrano un cane bianco molto curato, che ha smarrito i suoi padroni e un violento fuggiasco. In una sorta di monologo interiore l’uomo racconta il suo passato, difficile e umiliante, ma non svela mai le cause che lo hanno portato a uno stato di totale prostrazione. Braccato dalla polizia, in preda al panico, finisce per uccidere il cane. Ineluttabile la sua caduta negli abissi dell’alienazione. Anche in questo caso, come in altri che hanno caratterizzato la sua poetica, Henze entra in stretto contatto con il testo, con la struttura narrativa che diventa pretesto per scandagliare, per indagare e descrivere attraverso la musica i tratti psicologici dei personaggi dei suoi lavori. L’ “immolazione” di un cane per entrare in contatto con i più profondi meandri dell’anima.

Quattro i personaggi di questo lavoro, scritto per grande orchestra: Der weisse und gepflegte Hund (Il cane bianco ben curato) interpretato dal tenore Ian Bostridge, Der Fremde (Lo straniero) che avrà come interprete il basso John Tomlinson, Der Revierinspektor (L’ispettore), ruolo affidato alla voce di baritono, 4 Polizisten (4 poliziotti) per due tenori e due bassi. Il testo è in lingua tedesca con sopratitoli in italiano.

Il concerto del 10 gennaio è completato dal Lied von der Erde (Il canto della terra) che di fatto inaugura le celebrazioni mahleriane che si estenderanno fino al 2011 con l’esecuzione di tutta l’opera sinfonica di Gustav Mahler.



Domenica 10 gennaio ore 18 - Lunedì 11 ore 20.30 - Martedì 12 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore



Anna Larsson Contralto

Ian Bostridge, Simon O’Neill Tenori

John Tomlinson Baritono



Prima esecuzione mondiale

Opfergang

(Immolazione)



Dramma in musica di

Hans Werner Henze

Testo di Franz Werfel

Commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Edizione Chester Music



Gustav Mahler

Lied von der Erde

(Il canto della terra)



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Giovedì 17 dicembre 2009 – ore 21.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia



Passione russa per il Concerto di Natale 2010



Anche quest’anno l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia organizza il Concerto di Natale collegato al Premio per la Pace e l’Azione Umanitaria che il Comune di Roma assegna ogni anno a personalità o Istituzioni che si sono particolarmente distinte in questo campo.

Per il 2009 il Premio è stato assegnato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Sindaco Gianni Alemanno, inoltre, consegnerà il Premio speciale alla Carriera al Sottosegretario Guido Bertolaso.

Alla serata di giovedì 17 dicembre, prenderanno parte il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e personalità della politica, dell’economia e della cultura.

Quest’anno la musica che accompagnerà la cerimonia sarà quella della Seconda Sinfonia di Sergej Rachmaninoff una delle figure più significative della cultura musicale russa a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Compositore, direttore d’orchestra e pianista, Rachmaninoff scrisse la Seconda Sinfonia nel 1907 e ne diresse la prima esecuzione il 26 gennaio 1908 al Teatro Mariininskij di San Pietroburgo con grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche l’ammirazione di Gustav Mahler. Questa Sinfonia si può considerare la più compatta e spettacolare tra le composizioni di Rachmaninoff, che fonde in maniera esemplare gli elementi più noti del suo linguaggio: pathos melodico, brillantezza orchestrale e vitalità ritmica nello scatenato Finale.

Sul podio Antonio Pappano, che leverà la bacchetta sull’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di cui è Direttore Musicale.



La JuniOrchestra

dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

protagonista del Concerto di Natale

alla Camera dei Deputati





Grandissimo successo lunedì pomeriggio per il Concerto di Natale che la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha tenuto nell’Aula di Montecitorio, su invito del Presidente della Camera Gianfranco Fini. dedicandolo ai giovani dell’Abruzzo.

Introdotto dall’Inno di Mameli e da un breve discorso del Presidente Fini, il concerto è stato seguito attentamente da un folto pubblico che occupava gli scranni abitualmente riservati ai Deputati.

Il programma proposto - che spaziava da Rossini a Brahms, da Grieg a Bizet - ha messo in grande evidenza la preparazione e il talento della JuniOrchestra, nata nel 2006 per volere del Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia Bruno Cagli, prima orchestra di bambini e ragazzi a suonare nell’Aula di Montecitorio.

Un concerto emozionante che chiude alla grande l’attività 2009 dei duecento giovani artisti impegnati, fra l’altro in tante importanti esibizioni, tra cui si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini.

Il Concerto di Natale della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà trasmesso su RAI Tre il 20 dicembre alle ore 9.00.
Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Haydn, Šostakovič e Schubert

secondo il Belcea Quartet



Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.

Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.

Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.

Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Belcea Quartet

Valentin Erben violoncello



Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2

Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142

Schubert Quintetto D 956



Biglietti da 18 € a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Vite da eroi

Pappano/Uchida : un Imperatore per due





La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica, per la Stagione Sinfonica 2009 - 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

L’eroe che vince le avversità del destino è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più tranquille e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore.

Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra esaltazione e ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito nella seconda parte del concerto, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Sembra l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss compose il poema sinfonico all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio.





Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Mitsuko Uchida pianoforte



“Vite da Eroi”



Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore

R. Strauss Vita d'Eroe



Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Haydn, Šostakovič e Schubert

secondo il Belcea Quartet



Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Franz Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitrij Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.

Con Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20, di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, sono forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitrij Šostakovič scrisse quindici quartetti, tutti di rara bellezza; il penultimo, il N.14 Op.142 in fa diesis maggiore, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.

Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma tutte le sue composizioni per archi sono dominate, per originalità e invenzione sonora, da un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D. 956 Op. 163. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.

Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, affiancati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.



Venerdì 4 dicembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Belcea Quartet

Valentin Erben violoncello



Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2

Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142

Schubert Quintetto D 956



Biglietti da 18 € a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
Domenica 29 novembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi



Gli allievi di Opera Studio in concerto





Domenica 29 novembre alle ore 18.00 (Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi), a conclusione della sessione autunnale di lezioni, i migliori allievi di Opera Studio si esibiranno in concerto accompagnati al pianoforte da Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini.

In programma musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck.

Sarà presente Renata Scotto, il grande soprano che, coadiuvata da Anna Vandi per la Tecnica Vocale e da Cesare Scarton per Arte scenica e Dizione, dirige fin dalla nascita Opera Studio, progetto innovativo varato nel 2004 dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per creare una nuova generazioni di cantanti lirici.

L’ingresso al concerto è libero.





Domenica 29 novembre ore 18.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi



Gli allievi di Opera Studio in concerto



Musiche di Mozart, Rossini, Charpentier, Donizetti, Puccini, Verdi, Gluck.



Ingresso libero



Concorso Internazionale di Composizione

Christian Cassinelli

vince l’edizione 2009 con Halak





Mercoledì 25 novembre presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma sono stati eseguiti in prima assoluta i tre brani finalisti del Concorso Internazionale di Composizione 2009 bandito dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e riservato quest’anno a una composizione originale per orchestra da camera.

Le tre partiture erano state selezionate lo scorso luglio tra decine di pezzi concorrenti da una prestigiosa Giuria Internazionale composta da alcuni fra i più grandi compositori viventi: Ivan Fedele, Presidente, Luis de Pablo, Zygmunt Krauze, Helmut Lachenmann, Matteo d’Amico e Irma Ravinale. L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Algoritmo diretta da Marco Angius.

Al termine dell’esecuzione la Giuria ha proclamato vincitore Christian Cassinelli con l’opera Halak. Cassinelli riceverà un premio di 10.000 euro; il suo pezzo sarà eseguito nelle future stagioni concertistiche dell’Accademia e pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni.

Cassinelli, compositore sardo trentenne, ha preso ispirazione per il suo Halak - che in ebraico vuol dire camminare – da un antico salmo dedicato al pellegrinaggio. Dal suono delle parole salmoidali deriva il colore strumentale della sua musica, e dalla struttura del salmo la forma del pezzo che alterna parti per solo e tutti, come in un antico responsorio. Dall’immagine dei pellegrini, scaturisce l’idea di una musica che trascolora da un ambiente acustico aperto ma secco, a uno chiuso e risonante, come a evocare, alla fine di un lungo cammino, l’ingresso in una maestosa cattedrale.
Giovedì 26 novembre ore 20.30 Pierre-Laurent Aimard

Sabato 28 novembre ore 18.00 (repliche lunedì 30 ore 21.00, martedì 1 dicembre ore 19.30) Michael Tilson Thomas dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Nona di Beethoven.

Grazie e i più cordiali saluti





Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Aimard a Santa Cecilia





Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.

Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Pierre-Laurent Aimard pianoforte



Mozart Sonata "Durnitz" K 284

Debussy Suite bergamasque

Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31

Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it





Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Michael Tilson Thomas:

dalla Nona di Beethoven

alla sua Street Song





Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.

Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).

Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.

Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.





Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas direttore



Tilson Thomas Street Song

Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Vite da eroi
Pappano/Uchida : un Imperatore per due


La grandiosità del Quinto e ultimo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven affidata alle sapienti mani di Mitsuko Uchida. La raffinata pianista giapponese sabato 5 dicembre (ore 18.00, repliche lunedì 7 ore 21.00, martedì 8 ore 19.30) sarà nella Sala di Santa Cecilia, per la Stagione Sinfonica 2010, insieme ad Antonio Pappano che la dirigerà con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
L’eroe che vince le avversità del destino, è figura centrale nella cultura tedesca del primissimo ‘800. Protagonista assoluto della Terza e della Quinta Sinfonia di Beethoven, torna in vesti più agiate e meno titaniche nel suo Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Imperatore.
Con Richard Strauss, invece, la figura dell’eroe viene concepita come una sorta di autoritratto a metà fra l’autoesaltazione e l’ironia. Nel suo trascinante poema sinfonico Vita d’Eroe, che verrà eseguito dall’Orchestra di Santa Cecilia, sempre diretta da Pappano nella seconda parte del concerto del 5 dicembre, Strauss racconta la propria avventurosa vita artistica e sentimentale, le sue battaglie contro critici pignoli, e il suo definitivo ritiro dal mondo, contemplato con nostalgia e qualche rimpianto. Pare l’opera ultima di un autore ormai prossimo alla morte. Ma in realtà è il bilancio di una carriera arrivata solo a metà del percorso (Strauss lo compose all’età di 35 anni) e che dopo il passaggio nel nuovo secolo conoscerà i grandi successi teatrali, da Elektra a Salome, dal Rosenkavalier a Capriccio.


Sabato 5 dicembre ore 18 - Lunedì 7 ore 21 - Martedì 8 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Mitsuko Uchida pianoforte

“Vite da Eroi”

Beethoven Concerto per pianoforte n. 5 in mi bem. Magg. Op. 73 Imperatore
R. Strauss Vita d'Eroe

Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
__________STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 4 dicembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Haydn, Šostakovič e Schubert secondo il Belcea Quartet


Negli ultimi anni il Quartetto Belcea si è affermato come una delle maggiori formazioni cameristiche della nuova generazione in ambito internazionale. E il Quartetto Belcea sarà a Roma, venerdì 4 dicembre (ore 20.30), nella Sala Sinopoli del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con un concerto che impagina il Divertimento op. 20 n. 2 di Joseph Haydn, il Quartetto n. 14 op. 142 di Dmitri Šostakovič e il Quintetto D. 956 di Franz Schubert.
Con Joseph Haydn, il quartetto per archi raggiunge gli apici della ricerca formale e stilistica e i Sonnenquartette op. 20 di cui fa parte il Divertimento che si ascolterà nel concerto del Belcea Quartet, è forse il lavoro più sperimentale e Sturm und Drang concepito dal geniale compositore austriaco. Dmitri Šostakovič compose quindici quartetti, tutti di rara bellezza, e il penultimo, il N.14 Op.142, esprime insieme il disincanto e la nostalgia del passato del compositore, all’epoca settantasettenne e prossimo alla morte sopraggiunta due anni dopo, nel 1975.
Anche Franz Schubert ha lasciato parecchi Quartetti, tutti splendidi. Ma su tutti splende, per originalità e invenzione sonora, un capolavoro assoluto: il Quintetto per archi D 956. Straordinario il secondo movimento, in cui la musica sembra restare sospesa. Particolare, invece, il raddoppio del violoncello, al posto delle più usuali due viole.
Di alto livello si annuncia quindi, l’esecuzione dei quattro solisti del Belcea Quartet, supportati, per Schubert, dal violoncellista Valentin Erben.

Venerdì 4 dicembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Belcea Quartet
Valentin Erben violoncello

Haydn Divertimento Hob. 3, 32, op. 20 n. 2
Šostakovič Quartetto n. 14 op. 142
Schubert Quintetto D 956

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Domenica 22 novembre ore 11.00

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia





Voci dal Cielo

per il Family Concert

all’Auditorium Parco della Musica







Il Family Concert di domenica 22 novembre alle ore 11.00 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è dedicato al Coro di Voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nella prima parte del programma le voci angeliche di 80 ragazzi e ragazze canteranno a cappella o col pianoforte sotto la direzione del loro maestro e preparatore José Maria Sciutto, una carrellata di brevi composizioni, da Palestrina a Kodály, che metteranno in risalto la loro bravura e duttilità.

Ancora più impegnato sarà il Coro di Voci bianche per seguire il “modernismo” della Missa Brevis di Marcello Panni, scritta per coro di voci bianche a tre voci e un’orchestra di fiati e percussioni di 33 elementi, in questo caso la Banda dell’Esercito Italiano con i suoi migliori musicisti, sotto la direzione dell’Autore.

La Missa Brevis è stata scritta in origine per essere eseguita durante la celebrazione della messa ed è divisa nelle quattro parti canoniche: Kyrie, Gloria, Sanctus e Agnus Dei (il Credo è stato espunto dalla nuova liturgia che lo vuole recitato come il Confiteor dalla massa di fedeli).

La prima esecuzione risale al giugno 2000 nella Cattedrale di Nizza, celebrante la messa solenne l’Abbè Bernard Navarre, dedicatario del lavoro.

Da allora numerose sono state le esecuzioni in Italia e all’estero tra cui: Parigi (Sainte Clotilde), Perugia (Sagra Musicale Umbra), Palermo (Basilica di Monreale), Torino (Settembre Musica), Roma (Basilica di San Paolo).





Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ’70 Marcello Panni è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Covent Garden di Londra, il Liceu di Barcelona.

Oltre alle più note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984) e, recentemente, Patto di sangue di Matteo d’Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009).

Panni ha composto diverse opere liriche: Hanjo, per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); Il Giudizio di Paride, per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, per l’Opera di Brema (1998). Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli in forma di concerto l’opera in due atti Garibaldi en Sicile.

Nel 1994 Marcello Panni è nominato Direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, Direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del ‘97 assume la carica di Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di Consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli, incarico che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Attualmente è Direttore artistico e principale dell’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce.
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Domenica 22 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Banda dell’Esercito



Marcello Panni e José Maria Sciutto direttori



Voci dal Cielo



Palestrina Confitemini Domino

Fauré Cantique de Racine

Kodaly Ave Maria

Rossini Fede, speranza e carità

Panni Missa Brevis




Prezzo unico: 11 €; per giovani fino a 30 anni: 7 €
Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it
Giovedì 19 novembre, ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze

Presentazione del libro



Strumentaio

Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale

di Renato Meucci

Edizioni Marsilio



Intervengono

Bruno Cagli, Bruno Ferrante, Renato Meucci, Luigi Ferdinando Tagliavini



Seguirà un momento musicale dell’Ensemble Zefiro





Gli strumenti musicali sono da sempre oggetto di interesse e di studio, per il loro funzionamento, la loro estetica e le vicende storiche ad essi connesse. Meno indagata e conosciuta è invece la figura dell'artefice di questi oggetti affascinanti.

Il volume che verrà presentato giovedì 19 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Spazio Risonanze), indaga proprio su questo personaggio in un’ottica del tutto nuova per la letteratura specialistica.

A parlarne saranno il Prof. Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, Renato Meucci, autore del libro, Bruno Ferrante, Vicepresidente della Fonzazione Cologni de Mestieri d’Arte e il musicologo Luigi Ferdinando Tagliavini.

Seguirà un momento musicale a cura dell’Ensemble Zefiro, con Alfredo Bernardini (oboe), Paolo Grazzi (oboe), Alberto Grazzi (fagotto) e Evangelina Mascardi (tiorba).

Il volume analizza il mestiere del costruttore di strumenti musicali partendo da un punto di vista storico e approfondendo una serie di casi emblematici particolarmente rappresentativi: dal dantesco liutaio Belacqua - figura realmente esistita - ai vari costruttori di campane e di organi sparsi per l'Europa, fino agli esempi rinascimentali (tra questi Leonardo da Vinci, progettista di insolite macchine musicali) e alla cerchia dei costruttori di clavicembali di Anversa.

La parte centrale del volume è dedicata alla produzione di strumenti musicali nell'ambito del sistema corporativo, nella quale è discussa la sorprendente immigrazione in Italia di uno stuolo di liutai tedeschi, nel momento di massimo sviluppo della liuteria bresciana e cremonese. Per l'epoca moderna vengono affrontati i processi di industrializzazione che hanno trasformato sia il sistema di produzione che di commercializzazione dell'intero settore. Uno sguardo complessivo è infine riservato alla produzione attuale, non tralasciando le prospettive aperte dalla progressiva e generalizzata invasione degli strumenti elettronici, oggi prevalenti nella produzione internazionale.

Il volume, edito dalla Marsilio, è stato realizzato con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.



Lezioni di Musica

Domenica 22 novembre, ore 11.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli



Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Fondazione Musica per Roma

Carla Moreni

“Pergolesi e Vivaldi”



Una Lezione di Musica che riprende la formula “a coppie” tanto apprezzata lo scorso anno: è infatti dedicata a due grandissimi musicisti italiani del Settecento, Giovanni Battista Pergolesi e Antonio Vivaldi. Di Pergolesi ricorre nel 2010 il trecentesimo anniversario della nascita (a Jesi, il 4 gennaio 1710). Pergolesi visse solo 26 anni, nel corso dei quali riuscì tuttavia a portare a compimento un numero consistente di formidabili composizioni, in particolare nel campo del teatro e della musica vocale sacra; la Lezione di Carla Moreni offrirà la possibilità di avvicinarsi al mondo espressivo del grande musicista, al di là delle sue due creazioni più note e ammirate, il sublime Stabat Mater e la deliziosa Serva Padrona.

Sembrerebbe quasi superfluo presentare la figura di Antonio Vivaldi, tanto alcune sue opere – le Quattro Stagioni, o il Gloria – sono nel cuore di ogni appassionato; eppure, per molto tempo il nome del musicista italiano è rimasto quasi sconosciuto. La “riscoperta” vivaldiana fu dovuta, paradossalmente, a J.S. Bach, che di Vivaldi aveva studiato e trascritto molte composizioni, in particolare i Concerti. Il fatto che il grande Bach si fosse interessato a fondo a un musicista sconosciuto attirò l’attenzione degli studiosi che poco a poco portarono alla luce una produzione immensa. Oggi Vivaldi è considerato il più importante musicista italiano tra Corelli e Rossini, per la novità del suo stile, brillante ed energico, cantabile ed appassionato, e per l’influenza profonda che esso esercitò in tutta Europa.



Biglietti: 5 euro







Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Venerdì 20 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Poker d’assi per Felix, il genio musicale



Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn





Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per chiudere le celebrazioni dedicate dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ai duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn.

Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo sarà straordinario interprete di tre Quartetti del compositore tedesco, per la Stagione di Musica da Camera 2009.

Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per eseguire il Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12, il n. 3 in la minore op. 13, e infine il Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1.

Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della proprio arte compositiva creando capolavori assoluti, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i Quartetti si possono ascrivere tra le composizioni più grandiose del musicista amburghese.





Venerdì 20 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Quartetto Accardo



Salvatore Accardo violino

Laura Gorna violino

Francesco Fiore viola

Rocco Filippini violoncello





Omaggio a Mendelssohn



Quartetto n. 2 in mi bem. maggiore op.12,

Quartetto n. 3 in la minore op. 13

Quartetto n. 4 in re maggiore op. 44 n. 1.







Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it







Stagione di Musica da Camera 2009-2010



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Aimard a Santa Cecilia





Un gradito e atteso ritorno quello del pianista lionese Pierre-Laurent Aimard all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen, Ligeti di cui ha inciso l’integrale dell’opera pianistica, ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta questa volta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.

Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici e alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderanno maestosamente il concerto le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.



Giovedì 26 novembre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



Pierre-Laurent Aimard pianoforte



Mozart Sonata "Durnitz" K 284

Debussy Suite bergamasque

Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31

Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35



Biglietti da 18 € a 33 €

Informazioni tel. 06 8082058

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Stagione di Musica Sinfonica 2009-2010



Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Michael Tilson Thomas:

dalla Nona di Beethoven

alla sua Street Song





Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.

Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).

Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.

Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.





Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21

Martedì 1 dicembre ore 19.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas direttore



Tilson Thomas Street Song

Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125





Biglietti da 18€ a 47 €

Informazioni tel. 06 8082058

www.santacecilia.it
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Giovedì 26 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

La prima volta di Aimard a Santa Cecilia


Sarà la prima volta che il pianista lionese Pierre-Laurent Aimard salirà in scena all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Paladino della musica contemporanea (ha eseguito in prima assoluta composizioni di Boulez, Stockhausen e Ligeti per il quale ha inciso l’integrale dell’opera pianistica ed è stato interprete preferito di Olivier Messiaen), Aimard si presenta al pubblico di Roma con un programma ‘classico’ che metterà in risalto le sue indiscutibili raffinatezze interpretative.
Nel concerto di giovedì 26 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), darà suono alle cristalline pagine della Sonata "Durnitz" K 284 di Mozart, agli effetti timbrici, alle imprevedibili combinazioni armoniche della Suite bergamasque di Debussy, per poi affondare le mani nella Berceuse op. 57 e nello Scherzo n. 2 op. 31 di Chopin. Concluderà con le Quindici variazioni con fuga op. 35 di Beethoven.

Giovedì 26 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Pierre-Laurent Aimard pianoforte

Mozart Sonata "Durnitz" K 284
Debussy Suite bergamasque
Chopin Berceuse op. 57, Scherzo n. 2 op. 31
Beethoven Quindici variazioni con fuga op. 35

Biglietti da 18 € a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21
Martedì 1 dicembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Michael Tilson Thomas:
dalla Nona di Beethoven
alla sua Street Song


Tilson Thomas dirige Tilson Thomas, per aprirsi poi all’immenso respiro della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.
Il direttore americano, grande interprete di Mahler e considerato oggi l’erede ideale di Leonard Bernstein, oltre che compositore di acclarata fama, sabato 28 novembre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia), salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che non dirige dal lontano 1980.
Protagonista del concerto, la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven in cui Tilson Thomas, oltre all’Orchestra, guiderà il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i quattro solisti: Anita Watson (Soprano), Andrea Baker (Mezzosoprano), Simon O’Neill (Tenore), Kwangchul Youn (Basso).
Prima di Beethoven il musicista statunitense leverà la bacchetta sulla sua Street Song, composta nel 1988 per l’Empire Brass Quintet e successivamente trascritta per un organico orchestrale di 12 ottoni; in questa versione sarà ascoltata dal pubblico romano.
Suddivisa in tre parti, la Street Song, è tuttavia concepita dall’autore come un unicum, un solo corpus compositivo senza soluzione di continuità. La prima canzone fonda la sua linea melodica su un tappeto armonico che oscilla continuamente tra il Medioevo e il contemporaneo, tra modalità orientali e occidentali, strizzando sempre l’occhio all’America del XX secolo. La seconda è introdotta da un assolo di corno seguito da un duetto di trombe ed ha una forte caratterizzazione folklorica. La terza somiglia molto a una danza, assai vicina allo swing.


Sabato 28 novembre ore 18 - Lunedì 30 ore 21
Martedì 1 dicembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Michael Tilson Thomas direttore

Tilson Thomas Street Song
Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore op. 125


Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Note d’Autore

Lezioni di Storia della musica nell’ambito del progetto
Il Risorgimento e la nascita dell’Italia contemporanea

20 Novembre 2009/ 3 Giugno 2010 - Auditorium Parco della Musica
MUSA – Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Il Risorgimento segna la nascita dell'Italia contemporanea e in vista del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alla Fondazione Istituto Gramsci Onlus e con il contributo della Fondazione Cariplo promuovono un progetto che si propone di suscitare nuove riflessioni sui caratteri della nazione, sulla sua identità e sulla nascita e le trasformazioni del nostro Paese.
Alla base vi sono i preziosi documenti di proprietà dei tre enti coinvolti che offrono un punto di osservazione privilegiato, per analizzare il complesso processo storico che portò alla formazione dello Stato unitario. Documenti storici, testi letterari, spartiti musicali, registrazioni audio, film, dipinti: ciascuno di essi origina una diversa interpretazione e offre spunto per approfondire un aspetto in particolare.

Cuore del programma è una serie di lezioni e letture, a Milano e a Roma, che confluiscono via, via nel portale web dedicato (www.progettorisorgimento.it), dove è possibile anche scoprire percorsi multimediali, costruiti con la documentazione tratta dal patrimonio archivistico e bibliotecario dei tre enti promotori. Sul portale sono già a disposizione tutti i video delle letture tenute a Milano da alcuni scrittori italiani, fra le quali la lettura di Cristina Comencini del Gattopardo.

Note d’Autore è il titolo del ciclo di lezioni dedicate alla Storia della musica a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si terrà al MUSA (Museo degli strumenti musicali dell’Accademia - Auditorium Parco della Musica) a partire dal 20 novembre sino a giugno 2010. Le conferenze saranno tenute da illustri musicologi e studiosi di chiarissima fama.
Parallelamente, sempre al MUSA, sarà realizzato un ciclo di conferenze, a cura della Fondazione Istituto Gramsci che focalizzerà l’attenzione sulla storia del Risorgimento.
Per il 2010 sono previste, inoltre, due lezioni magistrali tenute da grandi scrittori internazionali, una a Milano e una a Roma e la conclusione del progetto con un convegno a Cortona.

Note d’autore
lezioni di Storia della musica
novembre 2009 | giugno 2010
Auditorium Parco della Musica Musa Museo degli strumenti musicali
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
ore 18 | ingresso libero

venerdì 20 novembre Renato Meucci
ASPETTI DELL’INFLUENZA DEL PENSIERO MAZZINIANO
SULLA MUSICA ITALIANA DELL’OTTOCENTO

mercoledì 16 dicembre ore 17,30
Renzo Bragantini, Giovanni Sabbatucci
LA CULTURA ITALIANA AL TEMPO DI GIUSEPPE MARTUCCI
seguirà breve momento musicale

giovedì 21 gennaio
Fabrizio Della Seta
VERDI E MANZONI: IL DIALOGO TRA UNO SCETTICO E UN CREDENTE
NELL'ITALIA DEL RISORGIMENTO


giovedì 18 febbraio 2010
Umberto Nicoletti Altimari
L'IDENTITÀ ITALIANA NELLA PROGRAMMAZIONE
DELLE ISTITUZIONI MUSICALI NAZIONALI DEL NOVECENTO

giovedì 18 marzo
Bianca Maria Antolini
PER UN RECUPERO DI UN’IDENTITÀ CULTURALE NAZIONALE FRA MUSICA, ARTE E LETTERATURA: LE CELEBRAZIONI DANTESCHE DEL 1865

giovedì 15 aprile
Guido Salvetti
RIFLESSI DELLA COSIDDETTA «QUESTIONE MERIDIONALE»
SULLA VITA MUSICALE DELL'ITALIA POST-UNITARIA

giovedì 22 aprile
Luca Serianni
LA LINGUA ITALIANA NEI CARTEGGI DEI MUSICISTI

giovedì 13 maggio 2010
Annalisa Bini
DA PONTIFICIA A REGIA ACCADEMIA. ROMA CAPITALE

giovedì 20 maggio
Giovanni Paolo Di Stefano
IL MANDOLINO COME STRUMENTO MUSICALE NAZIONALE
seguirà breve momento musicale

giovedì 3 giugno
Bruno Cagli
LA ROMA DI PIO IX TRA BELLI E ROSSINI
Cena di gala con il Presidente della Repubblica

per l’Accademia di Santa Cecilia



Grandissimo successo – superiore ad ogni aspettativa – ha ottenuto l’iniziativa di organizzare, il prossimo venerdì 20 novembre, una cena di gala a sostegno delle attività dell’Accademia di Santa Cecilia nella suggestiva cornice dello Spazio Risonanze all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Promossa dagli Amici di Santa Cecilia e da un comitato di illustri personalità guidate da Luigi Spaventa, la serata esclusiva (era previsto un massimo di 200 partecipanti ma le adesioni hanno superato i 220) avrà come ospite d’onore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che da sempre segue con interesse i concerti di Santa Cecilia e che interverrà con la moglie Clio; ad accoglierlo il Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Bruno Cagli ed il Direttore musicale Antonio Pappano.

Ogni partecipante, con un generoso contributo potrà così aiutare una delle realtà musicali nazionali ed internazionali più significative ed apprezzate.

Tra i presenti, i nomi più prestigiosi dell’industria, della finanza della moda e dell’economia, da Eni a Enel, da BNL a Unicredit, da Ferrovie dello Stato a Finmeccanica, da Telecom a Vodafone e Wind, da Terna a Merloni e Parmalat.

La serata sarà introdotta da un momento musicale a cura del Coro di Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia mentre la parte culinaria sarà affidata al prestigioso chef palermitano Filippo La Mantia con gli allestimenti di Relais Le Jardin.
STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 13 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Stemme/Pappano
albe e crepuscoli nordici



Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica.
Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale.
Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica.
Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano.
Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco.
E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff.

Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Venerdì 13 ore 20.30

Nina Stemme soprano
Antonio Pappano pianoforte

Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1,
Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4
Canzone di Solveig da Peer Gynt
Wagner Wesendonck Lieder
Sibelius Lieder Op. Op.37
Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11


Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it


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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbach
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it




Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Family Concert
Età consigliata a partire da 12 anni

Domenica 8 novembre – ore 11.00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Christoph Eschenbach
dirige la Sinfonia n. 8 di Dvořák
per il Family Concert



Il direttore Christoph Eschenbach guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Family Concert di domenica 8 novembre nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Appuntamento alle ore 11 con l’introduzione e alle ore 12 con il concerto. In programma la Sinfonia n. 8 di Dvořák.
I Family Concert sono gli attesi appuntamenti domenicali organizzati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le matinée musicali che l’Accademia dedica a chi si vuole avvicinare alla musica classica in modo inconsueto. Rivolto anche agli appassionati, ovviamente, il concerto è preceduto da un’introduzione divulgativa ma non superficiale, affidata a un musicologo o a un musicista. Segue il concerto, il cui programma ha la durata di un’ora senza intervallo.
Appuntamento alle ore 11:00 per l’introduzione all’ascolto, alle ore 12:00 per il concerto.
Domenica 8 novembre ore 11 Introduzione ore 12 Concerto
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Dvořák Sinfonia n. 8

Prezzo unico: 11 € per giovani fino a 30 anni: 7 €
Tel. 06 80 820 58 - www.santacecilia.it
VENITE PASTORES ® 2009
CHIERICI REGOLARI TEATINI
LE COLONNE DEL DECUMANO
MUSICAIMMAGINE


All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
prima proiezione assoluta di

Palestrina Princeps musicae

film musicale di Georg Brintrup

Mercoledì 11 novembre, ore 18.00
Auditorium Parco della Musica di Roma – Teatro Studio

INGRESSO LIBERO

Mercoledì 11 novembre alle ore 18.00, presso l’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio), sarà proiettato in Prima assoluta il film musicale di Georg Brintrup (2009) “Palestrina princeps musicae”, prodotto per la Televisione tedesca ZDF e il canale “Arte”.
La colonna sonora, più di quaranta minuti di musica sacra e profana del grande polifonista del Rinascimento – che fu tra fondatori della Congregazione dei musici, poi Accademia di Santa Cecilia – è affidata all’intensa interpretazione di Flavio Colusso con l’Ensemble Seicentonovecento e la Cappella Musicale di San Giacomo. Nel cast degli attori da segnalare Giorgio Colangeli, Domenico Galasso, Franco Nero, Remo Remotti, Renato Scarpa.
Alla proiezione seguirà una conversazione con Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Georg Brintrup, autore e regista del film e con il musicologo Johann Herczog, consulente scientifico della produzione.
La manifestazione è realizzata nell’ambito della IX edizione del festival di musica e spiritualità “Venite Pastores”.

Venite Pastores 2009: Bologna, Lecce, Napoli, Otranto, Palermo, Roma, Vienna
Pontificio Consiglio della Cultura, Ambasciata d’Austria in Italia, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Provincia di Napoli, Comune di Lecce, Comune di Lucca, Comune Napoli, Comune di Rimini, Comune Roma, ENAP-PSMSAD.

Info MUSICAIMMAGINE : tel. 328.6294500 musicaimmagine.@tiscali.it
STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi: è questa l’impaginazione del concerto che segna l’atteso ritorno di Christoph Eschenbach sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano del celebre direttore si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell. Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo, in patria, nella versione polacca di Czeslaw Janowski. A Santa Cecilia sarà interpretato nel testo latino. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni espressivamente dolenti a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbach
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 K. 338 in do maggiore
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8 in sol maggiore

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Lunedì 9 novembre, ore 18.00

Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti





Presentazione del libro



Thomas Schippers



Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos



di Maurizio Modugno



Collana “Grandi Direttori”, Zecchini Editore 2009



Intervengono

Bruno Cagli, Carlo Marinelli-Roscioni, Franco Serpa e l’Autore.



Ascolti e Proiezioni



Il grande Thomas Schippers ha avuto uno stretto legame con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove nel 1976 fu nominato Direttore stabile dell'Orchestra. Incarico che purtroppo non poté mai assumere perché nel 1977 Schippers scompare prematuramente per una grave malattia.

A Santa Cecilia il Maestro americano ha diretto otto concerti nel corso delle Stagioni comprese tra il 1958 e il 1976 e memorabili restano le sue interpretazioni con l’Orchestra dell’Accademia sino all’ultima apparizione nel ’76, appunto, quando dirige la Sinfonia del Tancredi di Rossini, l’Incompiuta di Schubert e Vita d’eroe di Richard Strass.

Per rendere omaggio a questo indimenticabile direttore d’orchestra, l’Accademia di Santa Cecilia organizza, lunedì 9 novembre (ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Ospiti) la presentazione del libro che Maurizio Modugno gli ha dedicato, dal titolo: Thomas Schippers, Apollo e Dioniso, Eros e Thanatos. All’incontro interverranno Bruno Cagli, Presidente-Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i musicologi Carlo Marinelli Roscioni e Franco Serpa e l’Autore.

Il volume (345 pagg., 20 euro), che fa parte della collana “Grandi Direttori” edito da Zecchini Editore, è una biografia ricca di informazioni dettagliate che restituiscono la complessità della figura direttoriale di Schippers, la sua solare limpidezza di impronta classica, il suo vitalismo travolgente, la pulsazione sensuale per arrivare agli ultimi anni, quando abita in lui un’amara coscienza della fine. Insieme a una biografia ricostruita sotto la duplice angolatura soggettiva e contestuale, vi sfilano, nel testo e fuori testo, memorie e testimonianze ricche di interesse e piene di affetto. Chiudono la pubblicazione una cronologia e una discografia minuziose.

Nel corso dell’incontro del 9 novembre si potranno ascoltare rari brani diretti da Thomas Schippers tra cui il Terzo movimento del Concerto per orchestra di Bartók, registrato con i Wiener Philharmoniker nel febbraio del ’69, il Finale del secondo atto di Manon Lescaut di Puccini con l’Orchestra del Festival di Spoleto (giugno 1973) e l’ Amen dallo Stabat Mater di Rossini con la Cincinnati Symphony Orchestra in tournée a New York (dicembre 1975).

Si potranno inoltre visionare i filmati che ritraggono Thomas Schippers con la moglie al Teatro La Fenice di Venezia in occasione de La Traviata di Verdi (1971) e un suo Concerto in Piazza a Spoleto dove diresse un indimenticabile Requiem tedesco di Brahms con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia.
La Passione russa
di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes


Sala Santa Cecilia - 31 ottobre, 2 e 3 novembre

Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano proporranno parte del programma romano a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma.

Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff.
Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Eugene Ormandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.

E domenica 1 novembre, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza di L’Aquila, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana.

LEIF OVE ANDSNES
Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura.
Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas.
Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano.
Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007.
Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa.
Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”.
Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt.

Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36

Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 14 ore 18 - Lunedì 16 ore 21 - Martedì 17 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Suggestioni marine
per l’Orchestra di Santa Cecilia
guidata da Antonio Pappano


Dai Quattro Interludi Marini di Britten, alla Shéhérazade di Rimskij Korsakov, passando attraverso La Mer di Claude Debussy.
Antonio Pappano, al timone dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dedicherà al Mare il concerto di sabato 14 ottobre (ore 18.00 Sala Santa Cecilia, repliche lunedì 16 ore 21.00, martedì 17 ore 19.30).
Si salpa dunque dalle alte scogliere inglesi del Suffolk che intridono di salsedine i Quattro Interludi Marini tratti dall’opera Peter Grimes, primo e tuttavia già maturo capolavoro per il teatro di Benjamin Britten. Presentati nel 1945 a Cheltenham, sei giorni dopo la prima londinese del Peter Grimes, i Quattro Interludi si suddividono nei seguenti movimenti: Alba, Domenica mattina, Chiaro di luna e Tempesta.
Il viaggio prosegue tra le tinte solari delle stampe giapponesi di Hokusai ricreate nella tavolozza sonora de La Mer di Debussy. Il musicista francese dichiarò più volte che la sua profonda passione per il mare, nutrita sin da ragazzo, lo aveva portato a comporre questi tre schizzi sinfonici che nella loro unità e unicità stilistica si possono considerare il vero e proprio manifesto dell’Impressionismo musicale.
Il concerto, realizzato in collaborazione con RomaEuropa Festival, si concluderà con la suite Shéhérazade, certamente fra le composizioni più note e seducenti di Rimskij-Korsakov. Grande esempio di colorismo sinfonico russo, impreziosito da suggestive linee melodiche orientali, Shéherazade racconta, tra gli altri, dei viaggi per mare di Sinbad il marinaio.
Sabato 14 ore 18, Lunedì 16 ore 21, Martedì 17 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore

Il Mare

Britten Quattro Interludi marini dal Peter Grimes
Debussy La Mer
Rimskij-Korsakov Shéhérazade, suite sinfonica

In collaborazione con RomaEuropa Festival

Biglietti da 18€ a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it

_____STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 13 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Stemme/Pappano
albe e crepuscoli nordici



Antonio Pappano e Nina Stemme insieme, per un concerto dedicato alla grande letteratura liederistica.
Venerdì 13 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli), per la Stagione di Musica da Camera di Santa Cecilia, il Direttore Musicale dell’Accademia questa volta sarà seduto al pianoforte per accompagnare uno tra i soprani più emozionanti della scena internazionale.
Svedese di nascita e tedesca di formazione, specialista wagneriana d’eccezione, Nina Stemme insieme al Maestro Pappano darà voce e suono alle atmosfere crepuscolari delle Liriche di Grieg, dove le melodie del compositore norvegese evocano suggestivi paesaggi nordici, delicati bozzetti di vita quotidiana così cari alla sua poetica.
Con i cinque celebri Wesendonck Lieder di Richard Wagner si potrà ascoltare, invece, nella sua pienezza timbrica e di colore, la voce di Nina Stemme, che proprio in questi giorni ha trionfato al Covent Garden di Londra in un memorabile Tristan und Isolde diretto da Pappano.
Scritti tra il 1857 e il 1858, i cinque celebri Lieder furono composti da Wagner su liriche di Mathilde Wesendonck poetessa dilettante legata da un intenso rapporto d’amore al musicista tedesco.
E ancora le nebbie, le luci del Nord delineate dalla poetica dei Lieder op. 37 di Sibelius impegneranno la Stemme e Pappano nel loro viaggio attraverso la musica liederistica che si concluderà con le raffinate ed eleganti Canzoni di Rachmaninoff.

Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Venerdì 13 ore 20.30

Nina Stemme soprano
Antonio Pappano pianoforte

Grieg Liriche Op. 33 N.2, Op. 39 n.1,
Op. 25 n. 2, Op 39 n.6, Op. 25 n.4
Canzone di Solveig da Peer Gynt
Wagner Wesendonck Lieder
Sibelius Lieder Op. Op.37
Rachmaninoff Canzoni Op. 4 n. 3 e 4, Op. 21 n. 7, Op. 14 n. 11


Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Venerdì 20 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Poker d’assi per Felix, il genio musicale

Il Quartetto Accardo a Santa Cecilia per i 200 anni della nascita di Mendelssohn



Una formazione d’eccezione a Santa Cecilia, per le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita di Felix Mendelssohn.
Venerdì 20 novembre (ore 20.30 Sala Sinopoli) il Quartetto Accardo, per la Stagione di Musica da Camera 2009 sarà straordinario interprete dei tre Quartetti del compositore tedesco.
Salvatore Accardo insieme a Laura Gorna (violino), Francesco Fiore (viola), Rocco Filippini (violoncello), affonderanno gli archetti nei loro strumenti per dar voce a tre Quartetti di Mendelssohn: dell’ op. 44 saranno eseguiti il Quartetto n. 2 e n. 3 e infine, il toccante Quartetto op. 80, composto dopo la scomparsa dell’amatissima sorella Fanny alla quale Felix sopravviverà soltanto qualche mese.
Nel corso della sua breve vita, Mendelssohn riuscì a compiere la parabola completa della sua arte compositiva, creando degli assoluti capolavori, dove il suo genio, prodigioso e precoce, sembrerebbe già essersi espresso nella sua integrale potenzialità. E sicuramente i suoi Quartetti si possono ascrivere tra le sue composizioni più grandiose.





Venerdì 20 novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Quartetto Accardo

Salvatore Accardo violino
Laura Gorna violino
Francesco Fiore viola
Rocco Filippini violoncello

Omaggio a Mendelssohn
Mendelssohn Quartetto op. 44 n. 2
Quartetto op. 44 n. 3, Quartetto n. 6 op. 80


Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Inaugurazione Stagione di Musica da Camera 2009 - 2010



Mercoledì 28 ottobre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



La Santissima Annunziata di Scarlatti

torna a Roma dopo 300 anni





Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009–2010, il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere.

Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”.

I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo; le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù.

Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.



Il concerto sarà trasmesso in diretta da Radio3-Rai



Mercoledì 28 ottobre ore 20.30

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli



La Santissima Annunziata



Europa Galante



Fabio Biondi direttore



Roberta Invernizzi soprano

Emanuela Galli soprano

Marta Almajano soprano

Romina Basso mezzosoprano

Magnus Staveland tenore





Speciale carnet barocco:



Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti.

Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti.







Biglietti da 18€ a 33€





Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it
Domenica, 1 Novembre 2009 – ore 17.30

Auditorium “Gen. S. Florio” – Scuola della Guardia di Finanza



L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,

il Maestro Pappano e la sua Orchestra

per la rinascita della Musica in Abruzzo





Domenica 1 novembre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano saranno a L’Aquila, per un concerto dedicato e offerto alle popolazioni colpite dal sisma.

Immediata è stata la risposta dell’Accademia all’invito dell’Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” che ha espresso la volontà di inserire nella sua rinata Stagione concertistica la presenza dell’Orchestra di Santa Cecilia guidata dal “suo” Direttore Musicale.

E domenica, alle ore 17.30 nell’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola della Guardia di Finanza, si potranno ascoltare il poema sinfonico Il lago incantato di Ljadov e la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, in un concerto che vuole essere testimonianza di totale adesione di tutte le compagini dell’Accademia, al dramma che ancora oggi vede coinvolti gli abitanti dell’Abruzzo. Una presenza, quella dell’Orchestra e del Maestro Pappano, che vuole contribuire alla rinascita della Musica in questa regione così duramente provata nelle sue strutture, nel suo tessuto sociale e culturale; che vuole sostenere un Ente così importante come la Società “Barattelli”, punto di riferimento per la vita musicale aquilana.

Un singolare filo rosso lega l’Orchestra dell’Accademia con la “Barattelli”. Infatti, era il 7 novembre del 1946, esattamente 63 anni fa, quando la Società inaugurò al Teatro Comunale dell’Aquila – ora seriamente danneggiato - il suo primo cartellone concertistico, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Willy Ferrero, e la pianista Orrnella Puliti Santoliquido.





La storia ricorda anche una presenza dell’Orchestra, assieme al Coro, a L’Aquila con una settimana di permanenza e 5 concerti consecutivi dal 3 al 9 settembre 1950 in occasione del Festival Internazionale di Musica per il Quinto Centenario di San Bernardino da Siena, con l’esecuzione, fra l’altro, della Passione secondo Giovanni di Bach e la Messa da Requiem di Verdi, concerti che furono eseguiti nella Basilica oggi gravemente provata dagli eventi sismici ma ancora forte della sua facciata e delle sue strutture portanti.

Fra le altre presenze dell’Orchestra a L’Aquila merita di essere ricordata quella dell’11 ottobre 1966 in occasione del quarto centenario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, testimonianza del forte legame culturale esistente fra le due Istituzioni.

L’ultimo concerto a L’Aquila risale all’8 febbraio 2001 nello stesso Auditorium “Florio” della Guardia di Finanza, nell’ambito del primo cartellone concertistico firmato da Giorgio Battistelli.

Il concerto sarà reso possibile anche grazie alla Scuola Sottufficiali e Sovrintendenti della Guardia di Finanza nella persona del Generale Ermanno Lisi che ha concesso l’utilizzo dell’Auditorium. Preziosa, inoltre, la collaborazione dell’ Autonoleggio “A.P.C.” – Roma, della Società Calabresi Noleggio Autobus – Roma, della Ditta De Cesaris Paolo Trasporti – Roma, dell’Autonoleggio “Executive Limousine and Service” – Roma, della Ditta Teatro Service - L’Aquila e de L’A.M.A. del’Aquila per il servizio interno di bus navetta.

Il biglietto avrà un costo simbolico di 5 e 3 euro a sostegno dell’attività della Società “Barattelli”.
La Passione russa
di Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes



Le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia: nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff.
Solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’assai eseguito “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.

LEIF OVE ANDSNES
Nato a Karmøy, in Norvegia, Andsnes nel 1970 ha studiato al Conservatorio Musicale di Bergen. La sua carriera è cresciuta costantemente a partire dal debutto internazionale nei primi anni Novanta; vincitore, in diverse occasioni, del Gramophone Award, si è ora affermato come uno degli artisti più richiesti della scena internazionale. Nel maggio 2002 è stato nominato Capitano dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav, il riconoscimento norvegese più prestigioso; nel dicembre 2003 si è esibito durante la cerimonia per il Premio Nobel per la Pace, trasmessa in mondovisione, e nell’agosto 2007 ha ricevuto il prestigioso Premio “Peer Gynt”, attribuito dai membri del Parlamento alle più alte personalità norvegesi della politica, dello sport e della cultura.
Nella stagione 2004-05 è stato protagonista di un’importante tournée americana, culminata nella serie “Perspectives”, sette concerti alla Carnegie Hall di New York. In questa stagione Andsnes ha eseguito tra l’altro il Concerto per pianoforte di Grieg con la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Rachmaninoff con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e il Concerto per pianoforte n. 2 di Brahms con la Filarmonica di New York sotto la direzione di Riccardo Muti. Negli Stati Uniti eseguirà lo stesso Concerto di Brahms sia con la Filarmonica di Los Angeles ed Esa-Pekka Salonen, che con la Sinfonica di San Francisco e Michael Tilson Thomas.
Leif Ove Andsnes è co-direttore artistico del festival di Risør, che ogni anno porta in Norvegia molti rinomati musicisti. È inoltre ospite regolare di importanti festival estivi quali Aspen, Ravinia, Saratoga, Tanglewood, Verbier e il Mostly Mozart Festival di New York. Registra in esclusiva per Emi Classics; la sua vasta discografia comprende Sonate di Haydn, Schubert, Chopin e Schumann, il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, i Concerti per pianoforte di Šostakovič e Britten, i Concerti nn. 1 e 2 di Rachmaninoff con i Berliner Philharmoniker diretti da Antonio Pappano; il suo Horizons, è stato premiato anche con il Classical Brit Award; in questo cd Andsnes esegue più di venti pezzi brevi che ha proposto nel corso della sua carriera, spesso come bis. Nel maggio 2010 inciderà il Concerto n. 4 di Rachmaninoff per la EMI Classics, con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano.
Ospite abituale dei concerti dell’Accademia, Leif Ove Andsnes ha svolto insieme alla Orchestra di Santa Cecilia, una tournée in Germania, Svizzera e Austria nel febbraio-marzo 2007.
Nel novembre 2009 presenterà al Lincoln Center di New York il suo importante progetto sui “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky che successivamente porterà in tournée per l’Europa.
Nel 2009 per la Emi Classics pubblica “Pictures Reframed” un particolare progetto di musica e video-installazioni, realizzato in collaborazione con l’artista sudafricano Robin Rhode, ispirato ai “Quadri di un’esposizione”.
Tra gli impegni futuri più importanti: l’esecuzione del Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart con la New York Philarmonic diretta da Alan Gilbert, che Andsnes riproporrà nell’ambito delle Salzburg Mozartwoche con la Vienna Philarmonic diretta da Nicolas Harnoncourt.

Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36

Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
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STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA 2009-2010

Mercoledì 4 Novembre ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Mullova-Dantone, un duo a tutto Bach

I due grandi interpreti dedicheranno l’intero concerto
alle Sonate per violino solo e per violino e clavicembalo del genio tedesco.


Ascoltare e parlare di Viktoria Mullova significa far riferimento a una delle più raffinate, eleganti e versatili violiniste della scena internazionale, (indimenticabile il suo applauditissimo concerto della scorsa Stagione in duo con Giuliano Carmignola) che mercoledì 4 novembre (Sala Sinopoli, ore 20.30) unirà la purezza del suo suono alla perfezione tecnica e all’estro interpretativo del clavicembalista Ottavio Dantone in un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
E di Bach la Mullova proporrà al pubblico di Santa Cecilia la Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001, la Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004 e, con Dantone, le Sonate n. 1 in si minore BWV 1014 e n. 4 in do minore BWV 1017 per violino e clavicembalo.

Caratterizzate da una tecnica impervia, al limite delle più abili possibilità esecutive, le Sonate e le Partite di Bach per violino solo racchiudono al contempo una profondità espressiva assai rara da riscontrare nella letteratura violinistica di tutti i tempi. Infatti qui il violino solo è trattato da Bach in modo completo, come un vero e proprio strumento polifonico, che affronta una densa scrittura contrappuntistica, culminante nelle fughe e nella celebre Ciaccona conclusiva della Partita n. 2.
Anche le parti prive di strutture contrappuntistiche, hanno tuttavia una scrittura armonica che si integra perfettamente con la linea melodica, nonostante lo strumento a disposizione sia un “semplice” violino con sole quattro corde.


Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli
Mercoledì 4 novembre ore 20.30

Viktoria Mullova Violino
Ottavio Dantone Clavicambalo

Johann Sebastian Bach
Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001
Sonata n. 1 in si minore per violino e clavicembalo BWV 1014
Sonata n. 4 in do minore per violino e clavicembalo BWV 1017
Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004

Biglietti da 18€ a 33 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it

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STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2009-2010

Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Lo Stabat Mater di Szymanowski
per Christoph Eschenbach



Una gemma della musica sacra di inizio Novecento, incastonata tra due capisaldi della letteratura sinfonica di tutti i tempi sarà l’impaginazione del concerto dell’atteso ritorno di Christoph Eschenbach che salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 7 novembre (ore 18.00; repliche lunedì 9 novembre ore 21.00, martedì 10 novembre ore 19.30 – Sala Santa Cecilia).
La mano maestra del celebre direttore polacco si leverà ad apertura di serata sulla Sinfonia n. 34 k. 338 di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi posarsi sullo splendido Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Karol Szymanowski e concludere con le pagine di fluida bellezza della Sinfonia n. 8 di Antonín Dvořák.
Lo Stabat Mater, inoltre, vedrà impegnati le voci soliste del soprano Luba Orgonasova, del contralto Ljubov’ Sokolova e del baritono Stephen Powell.

Commissionato al compositore polacco da un ricco industriale di Varsavia in memoria della moglie scomparsa, lo Stabat Mater ha la stessa bellezza e lo stesso mistero di una preziosa e antica icona ortodossa. Il testo è quello del poema medievale di Jacopone da Todi, musicato anche da Pergolesi e Rossini, ma con la raccomandazione, da parte dell’autore, di eseguirlo in patria nella versione polacca di Czeslaw Janowski. Pervaso da un senso del sacro intenso come la genuina fede popolare della Polonia degli anni ’20 del secolo scorso, questo raro capolavoro alterna toni di dolenza espressiva a squarci di estatica tenerezza, che arrivano dritti al cuore e alla mente.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 7 Novembre ore 18.00, Lunedì 9 novembre ore 21.00,
Martedì 10 novembre ore 19.30

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Direttore Christoph Eschenbac
Soprano Luba Orgonasova
Contralto Ljubov’ Sokolova
Baritono Stephen Powell

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 34 k. 338
Karol Szymanowski Stabat Mater
Antonín Dvořák Sinfonia n. 8

Biglietti da 18 € a 47 €
Informazioni tel. 06 8082058
www.santacecilia.it
Mario Brunello: Shuffle Bach


Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16
TEATRO PALLADIUM ore 20.30


Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine.
Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima. Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite.
Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico.
In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993.
Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto.

Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16
TEATRO PALLADIUM – Università Roma Tre
ore 20.30
P.zza Bartolomeo Romano 8
00154 Roma

Shuffle Bach
prima italiana

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antiruggine
Mario Brunello violoncello e direttore


PROGRAMMA

7 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 1
Kancheli Morning Prayers
Bach Concerto Brandeburghese n. 2
Ives The Unanswered Question


9 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 4
Glass Piece in the shape of a square
Bach Concerto Brandeburghese n. 5
Crumb Vox Balaenae

13 ottobre
Bach Concerto Brandeburghese n. 3
Schnittke Concerto grosso n. 1
Bach Concerto Brandeburghese n. 6
Sollima Violoncelles Vibrez!

16 ottobre
composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C)


corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Biglietti 35€ + prevendita


Informazioni
Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it
Con Antonio Pappano e Leif Ove Andsnes è Passione russa

Il Concerto n. 4 di Rachmaninoff e la Quarta sinfonia di Čajkovskij per la prima serata dedicata ai due grandi compositori russi


E’ noto che le scelte programmatiche di Antonio Pappano per i suoi concerti muovono sempre da connessioni ideali o logiche fra i brani eseguiti: ecco quindi che la Russia, terra generosa di artisti, sarà protagonista di due dei suoi concerti con l’Orchestra di Santa Cecilia, ma anche molto presente in tutta la Stagione 2009-2010; nel primo (il 31 ottobre con repliche il 2 e 3 novembre) il Maestro dirigerà la Quarta Sinfonia in fa minore op. 36 di Čajkovskij (già incisa per la Emi insieme alla Quinta e alla Sesta) e l’ultima versione del Concerto n. 4 in sol minore op. 40 per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff; solista il norvegese Leif Ove Andsnes con il quale Pappano prosegue la collaborazione per l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninoff e per la loro incisione con i Berliner Philharmoniker.
La Sinfonia n. 4 di Ĉajkovskij è fra le composizioni più note non solo del suo autore ma di tutto il repertorio romantico: scritta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein si caratterizza per l’elevato livello e l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti e per il suo contenuto tragico e appassionato di origine autobiografica. Lo stesso compositore, in una lettera inviata alla sua mecenate Nadežda von Meck chiarì il significato della Sinfonia interamente dominata dal senso della fatalità e dall’ineluttabilità del destino.
Meno noto dell’eseguitissimo “Secondo” è invece il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff. Scritto nel 1926 ed eseguito per la prima volta a Philadelphia il 18 marzo 1927 dallo stesso autore sotto la direzione di Leopold Stokowski fu accolto inizialmente senza particolare favore. Nel 1941 Rachmaninoff ne curò una nuova edizione rivedendo l’orchestrazione e componendo un nuovo finale. In questa veste – che ancora a Philadelphia sotto la direzione di Evgenij Armandy il 17 ottobre 1941 ottenne un grande successo - lo potremo ascoltare al Parco della Musica affidato alle mani esperte e virtuose di Andsnes.


Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia
Sabato 31 ottobre ore 18.00
Lunedì 2 novembre ore 21.00
Martedì 3 novembre ore 19.30

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leif Ove Andsnes pianoforte

Ljadov Il lago incantato
Rachmaninoff Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40
Čajkovskij Sinfonia n. 4 op. 36


Biglietti da 18€ a 47€
Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it


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La Santissima Annunziata di Scarlatti
inaugura la Stagione di
Musica da Camera 2009-2010

Il capolavoro scarlattiano viene eseguito a Roma dopo 300 anni.

Mercoledì 28 ottobre
Sala Sinopoli ore 20.30


Per l’inaugurazione della Stagione di Musica da Camera 2009 – 2010 – il prossimo 28 ottobre nella Sala Sinopoli del Parco della Musica – l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha scelto un capolavoro sacro di Alessandro Scarlatti, la Santissima Annunziata, che torna a Roma dopo 300 anni (la prima e unica esecuzione risale al 25 marzo 1700 nel Palazzo della Cancelleria) nella trascrizione di Luca Della Libera e nella revisione di Fabio Biondi, alla guida del suo prestigioso gruppo Europa Galante, specialista del genere.
Scritta su libretto del Cardinale Piero Ottoboni, mecenate tra i più importanti della Roma barocca, La Santissima Annunziata, diversamente da altri oratori sacri di Alessandro Scarlatti, ha un carattere assai più drammatico e, utilizzando soluzioni del tutto simili a quelle dell’opera coeva, restituisce magnificamente le inquietudini, i tormenti, le visioni della Madre di Dio attraverso un linguaggio ricco di “effetti teatrali”. I personaggi, allegorici, sono Humiltà, Verginità, Sospetto e naturalmente, la Vergine Maria e l’Angelo, le loro arie alternano toni di tenerezza e solennità, ottimismo e amara consapevolezza del futuro destino di Gesù.
Raffinatissima scelta, dunque, da parte dell’Accademia di Santa Cecilia che nel corso della Stagione dedicherà ancora 3 concerti alla musica barocca: quello tutto bachiano della violinista Viktoria Mullova, il concerto natalizio dei King’s Singers, quello di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano dedicato alla Polifonia Romana e quello dell’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.

Mercoledì 28 ottobre
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
ore 20.30

La Santissima Annunziata

Europa Galante

Fabio Biondi direttore
Roberta Invernizzi soprano
Emanuela Galli soprano
Marta Almajano soprano
Romina Basso mezzosoprano
Magnus Staveland tenore


Speciale carnet barocco:

Il Barocco sarà uno dei fili conduttori della Stagione da Camera 2009 - 2010: cinque serate in compagnia di Viktoria Mullova e Ottavio Dantone, dei King’s Singers, di Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano, di Ton Koopman e la Amsterdam Baroque Orchestra, e naturalmente La Santissima Annunziata di Scarlatti.
Sconto del 20% a chi acquisterà in carnet i biglietti di tutti e cinque i concerti.



Biglietti da 18€ a 33€


Informazioni tel. 06 8082058 www.santacecilia.it

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Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26 ore 21, martedì 27 ore 19,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica


La Missa Solemnis di Beethoven
inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


E domenica 25 ottobre a Lezione con Antonio Pappano

Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal Direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger e che dirige la “Missa” per la prima volta in Italia.
Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824.
Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld.
Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per i concerti dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano a fine novembre.
Particolarmente intensa sarà quest’anno la collaborazione del Maestro con i complessi artistici ceciliani che proprio in questi giorni hanno ricevuto un ulteriore riconoscimento per la grande qualità raggiunta: infatti, dopo che l’orchestra è stata inserita dalla rivista Classic FM Magazine fra le migliori 10 del mondo, il CD della Madama Butterfly pubblicato a marzo, nei giorni scorsi ha ottenuto il prestigioso Gramophone Award 2009, considerato l’Oscar della Musica, mentre sta già riscuotendo un grande successo europeo la registrazione del Requiem di Verdi che esce in Italia il 23 ottobre.
Subito dopo il concerto inaugurale di sabato 24, Pappano sarà protagonista - domenica 25 ottobre alle ore 11 nella Sala Sinopoli - di un incontro con il pubblico ad apertura della rassegna “Lezioni di Musica 2209/2010” che lo vedrà a colloquio col musicologo Giovanni Bietti sui “Ruoli femminili nell’opera di Puccini” e nei giorni successivi salirà sul podio per preparare il secondo concerto “tutto russo” della Stagione Sinfonica che prevede la partecipazione del grande pianista norvegese Leif Ove Andsnes.


In occasione dei suoi concerti romani il Maestro Pappano sarà lieto di incontrare il pubblico alla libreria Notebook del Parco della Musica per firmare i CD del Requiem di Verdi dopo i concerti di sabato 24, lunedì 26, martedì 27 e quelli della Madama Butterfly di Puccini dopo la Lezione di Musica di domenica 25.



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sala Santa Cecilia - sabato 24, lunedì 26, martedì 27 ottobre
Antonio Pappano direttore
Emma Bell soprano
Anna Larsson contralto
Roberto Saccà tenore
Georg Zeppenfeld basso

Biglietti del concerto da € 18 a € 47

www.santacecilia.it 06 8082058
Sabato 24 ottobre ore 18, lunedì 26 ore 21, martedì 27 ore 19,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica


La Missa Solemnis di Beethoven
inaugura la Stagione 2009-2010 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Domenica 25 ottobre a Lezione di Musica con Antonio Pappano


Per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l’Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa Solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell’Istituzione guidati dal direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d’Arc au Bûcher di Honegger.
Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all’Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824.
Eseguita in “prima” italiana all’Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti di rango che nell’occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld.
Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell’Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per il concerto dell’Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano.
La lezione di Pappano
Antonio Pappano dà il via, inoltre, al secondo anno di Lezioni di Musica, interessante e seguita iniziativa di divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Assai intrigante il tema della lezione di Pappano che domenica 25 ottobre (Sala Santa Cecilia, ore 11.00) parlerà dei ruoli femminili nell’opera di Giacomo Puccini.
Considerato uno tra i massimi interpreti dell’opera pucciniana, Pappano sarà accompagnato nel suo viaggio espositivo da Giovanni Bietti, curatore dell’intero ciclo di lezioni. Biglietti della lezione di musica € 5



Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Emma Bell soprano
Anna Larsson contralto
Roberto Saccà tenore
Georg Zeppenfeld basso

Biglietti del concerto da € 18 a € 47

www.santacecilia.it 06 8082058
Mario Brunello: Shuffle Bach





E il pubblico, nel corso delle prime tre serate, sarà invitato a scegliere i brani preferiti

che così impagineranno il programma del quarto concerto.





Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16

TEATRO PALLADIUM ore 20.30





Una spedizione nei labirinti di un secolo di musica accompagnati da un Virgilio d’eccezione, Johann Sebastian Bach: è Shuffle Bach, un progetto in quattro serate di Mario Brunello presentato per la prima volta a Roma, al Teatro Palladium, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e alcuni musicisti di antiruggine.

Nei primi tre appuntamenti Brunello (nelle vesti di direttore e violoncellista) alternerà ai sei Concerti Brandeburghesi di Bach, due per sera, altrettanti brani di musicisti del Novecento: Charles Ives e Philip Glass, Alfred Schnittke e Giya Kancheli, George Crumb e Giovanni Sollima.



Il pubblico sarà invitato a esprimere la sua preferenza sui brani ascoltati votando quali, tra quelli di Bach e degli altri compositori, lo hanno maggiormente colpito; così nella quarta serata le musiche che hanno riscosso l’approvazione maggiore saranno nuovamente eseguite.



Solista di valore internazionale, violoncellista purosangue, primo italiano a vincere nel 1986 il prestigiosissimo Concorso Čajkovskij di Mosca, Brunello si è esibito con le maggiori orchestre internazionali con direttori come Claudio Abbado, Valerij Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Seiji Ozawa, solo per citarne alcuni. Ma la carriera di solista, che lo ha visto protagonista anche di recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo, sembra stare stretta a una personalità musicale complessa e impetuosa, protesa alla ricerca di modi nuovi di presentare il repertorio classico e contemporaneo. Brunello vuole avvicinare il pubblico a un’idea diversa, multiforme di fare musica, creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole. Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta nuove forma d’arte e musica. L’idea di “raccontare” la tradizione classica e la musica contemporanea, con semplicità e senza pregiudizi pseudo colti, ha preso corpo in numerosi progetti ed è presente anche in questa nuova proposta che vuole coinvolgere interattivamente il pubblico.

In Shuffle Bach i Concerti Brandeburghesi, capolavoro insuperato del compositore di Eisenach, faranno da controaltare barocco a un secolo di musica a partire da Unanswered Question di Ives del 1906, fino a Violoncelles vibrez! di Sollima del 1993.

Le solide e accoglienti architetture musicali di Bach daranno occasione al pubblico di scoprire e confrontare generazioni di musicisti del secolo scorso con le loro suggestioni sonore ora magiche (Vox Balene di Crumb), ora metafisiche (in Morning Prayers di Kancheli), oppure intrise di una vis ritmica che si fa aerea con In the shape of a square di Glass, e viceversa potente nel Concerto Grosso di Schnittke, elaborazione moderna dello stile barocco. Si tratta di musicisti tra loro lontani per stile ed estetica: un percorso labirintico per addentrarsi in un Novecento musicale teso con la sua ricerca ad ammaliare l’ascoltatore più che a scioccarlo. E Mario Brunello scommette che proprio loro, Ives, Glass, Schnittke, Kancheli, Crumb, Sollima, saranno i compositori che più intrigheranno il pubblico dei nostri giorni e quindi torneranno a essere eseguiti nella quarta serata del suo progetto.



Mercoledì 7 ottobre, venerdì 9, martedì 13 e venerdì 16 ore 20.30

TEATRO PALLADIUM – P.zza Bartolomeo Romano 8



Shuffle Bach

prima italiana



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antiruggine

Mario Brunello violoncello e direttore





PROGRAMMA



7 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 1

Kancheli Morning Prayers

Bach Concerto Brandeburghese n. 2

Ives The Unanswered Question





9 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 4

Glass Piece in the shape of a square

Bach Concerto Brandeburghese n. 5

Crumb Vox Balaenae



13 ottobre

Bach Concerto Brandeburghese n. 3

Schnittke Concerto grosso n. 1

Bach Concerto Brandeburghese n. 6

Sollima Violoncelles Vibrez!



16 ottobre

composizioni che hanno avuto più preferenze nei concerti A) B) C)



corealizzazione Romaeuropa Festival 2009 e Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Biglietti 35€ + prevendita





Informazioni

Tel. 06 80 82 058 www.santacecilia.it

Tel. 06 57 33 27 68 www.teatro-palladium.it
Standing ovation per l’Orchestra di Santa Cecilia

e la nuova star del podio, Diego Matheuz



E’ stato accolto dalle ovazioni che di solito si riservano ai più grandi direttori Diego Matheuz, il ventiquattrenne venezuelano che ha sostituito Antonio Pappano nei concerti al prestigioso MITO Festival (Torino, Lingotto, 7 settembre e Milano Conservatorio “Verdi”, 8 settembre) e in quello di ieri, 9 settembre, nella splendida Konzertsaal del Festival di Lucerna, uno dei più importanti al mondo, dove lo stesso pubblico che aveva ascoltato i Wiener Philharmoniker la sera precedente, ha applaudito in piedi per dieci minuti l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e il suo direttore. Il programma comprendeva musiche di Rossini (l’Ouverture dal Guglielmo Tell), Mendelssohn (Sinfonia n. 4 “Italiana”) e Ciajkovski (Sinfonia n. 5).

Due bis (la Danza ungherese n.5 di Brahms e “Nimrod” dalle Variazioni Enigma di Elgar) hanno concluso alla grande una serata davvero indimenticabile.



Diego Matheuz tornerà a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma il prossimo 16 gennaio nell’ambito della Stagione sinfonica 2009-2010.
Comunicato Stampa


A seguito di un lieve intervento chirurgico – necessario e non rinviabile – il Maestro Antonio Pappano dovrà osservare un periodo di convalescenza che non gli consentirà, con suo vivo rammarico, di dirigere i previsti concerti con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Festival MITO ( Torino, 7 settembre – Milano, 8 settembre) e al Festival di Lucerna (9 settembre).
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nell’augurare al Maestro Pappano una pronta guarigione, comunica che i concerti saranno diretti da Diego Matheuz con il seguente programma:

Rossini, Guillaume Tell: Ouverture
Mendelssohn, Sinfonia n.4 “Italiana”
Čajkovskij Sinfonia n. 5



Diego Matheuz ha debuttato in Italia lo scorso mese di marzo a Bologna con l’Orchestra Mozart su invito di Claudio Abbado destando immediatamente l’interesse del pubblico e della critica internazionale.
Dopo Gustavo Dudamel, Matheuz costituisce il nuovo fenomeno scaturito dal “sistema” didattico creato da Antonio Abreu in Venezuela che ha prodotto la Orchestra Giovanile “Simon Bolivar” di cui Matheuz ha fatto parte come violinista.
A soli 24 anni Diego Matheuz ha già collaborato con Sir Simon Rattle, Claudio Abbado e Gustavo Dudamel ed ha diretto orchestre quali la Gothenburg Symphony e la Los Angeles Philharmonic.
I prossimi concerti di settembre saranno per lui occasione di un triplo debutto: al Festival MITO, al Festival di Lucerna e con l’Orchestra di Santa Cecilia che lo attende poi a gennaio per la Stagione Sinfonica al Parco della Musica di Roma.
ULTIMA SETTIMANA PER VISITARE LA MOSTRA
CHE HA FATTO RIAPRIRE IL TEATRO


Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala

Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: fino al 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero


Fino al 20 luglio l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma, del quale proprio all’inaugurazione della mostra è stata annunciata la riapertura.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
fra le 10 migliori del mondo
insieme ai Wiener e Berliner


A conclusione di una stagione artistica estremamente impegnativa ma ricca di successi e gratificazioni, anche in occasione dei concerti effettuati all’estero in Sale prestigiose, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a conferma dell’alto livello artistico in campo internazionale, proprio in questi giorni è stata inserita dal prestigioso mensile “Classic FM” fra le 10 migliori orchestre del mondo, unica compagine italiana accanto, tra le altre, alla Filarmonica di Vienna, London Symphony, Concertgebouw di Amsterdam, Chicago Symphony e Filarmonica di Berlino.
Una grande gioia per i meravigliosi artisti dell’orchestra romana, e per il direttore musicale Antonio Pappano, che dopo la meritata pausa estiva saranno impegnati nel mese di settembre in prestigiosi appuntamenti, al MITO di Torino (7) e Milano (8) e il 9 al Festival di Lucerna forse il più importante nel mondo per i concerti sinfonici e di musica da camera.




Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio



Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano.
Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà).
E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.
Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese.





Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Beethoven, Sinfonia n. 9



Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it
Arie d’opera e da camera
Con gli Artisti dell’Opera Studio
Domenica 5 luglio ore 19



Domenica 5 luglio alle ore 19 nella Sala Petrassi del Parco della Musica concerto di “fine stagione” dei Giovani Artisti di Opera Studio, progetto creato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia 5 anni fa per formare una nuova generazione di esperti cantanti lirici sotto la guida della grande Renata Scotto e di altri docenti.
L’iniziativa ha già dato ottimi risultati e i “Giovani Artisti” sono ora in grado di affiancare allo studio una notevole attività artistica in Italia e all’estero.
Dopo lo strepitoso successo del concerto del 17 maggio scorso con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica, domenica prossima i soprani Itxaso Moriones Lumbreras, Carmen Romeu, Marina Considera, Céline Laly, Paola Leggeri, Teona Dvali, Tugba Mankal, Karina Grigoryan, Rosa Feola, i mezzosoprani Aurhelia Varak, Adriana Di Paola, i tenori Moisés Marìn Garcìa, Murat Karahan, i baritoni Pedro Quiralte Gomez, Simone Alberti, Sergio Vitale si esibiranno in un programma che comprende – tra le altre – arie d’opera e da camera di Mozart, Donizetti, Rossini, Liszt, Verdi, Granados, Debussy, Villa-Lobos.
Al pianoforte si alterneranno Fabio Centanni, Marco Forgione e Stefano Giannini.
E dopo gli impegni estivi (Festival di Knowlton in Canada, Festival di Mezza Estate a Tagliacozzo, Reate Festival) i cantanti di Opera Studio torneranno al Parco della Musica in settembre per partecipare alla seconda edizione del Belcanto Festival.

Ingresso libero

Domenica 5 luglio ore 19
Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Morricone Story 2 luglio

Dopo gli esiti trionfali della Sinfonia del signore degli anelli , 15’ di applausi e standing ovation del pubblico per Howard Shore, oggi il più importante autore statunitense di musica da film, la rassegna Cinema al Sinfonico, organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Telecom, ospita un altro grande musicista, Ennio Morricone che giovedì 2 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in una serata, che già si annuncia indimenticabile, tutta dedicata a sue musiche per il cinema; il Maestro ha infatti preparato una personale antologia di titoli moltissimi da Indagine su un cittadino al di sopra, Mission, accanto ad altri che vale sempre la pena di riascoltare come La Sconosciuta, La Battaglia di Algeri o Légami. Autore di oltre 500 colonne sonore delle quali solo una trentina per il genere che tuttavia lo ha reso famoso, il western, Ennio Morricone ha venduto nell’arco della sua lunga gloriosa carriera, culminata con l’Oscar consegnatogli da Clint Eastwood due anni fa, 40 milioni di dischi. Film già magnifici, come quelli firmati da Sergio Leone, e oggi da Giuseppe Tornatore, grazie alle sue note riescono a stamparsi indelebilmente nella memoria degli spettatori. Le partiture di Morricone – cosa piuttosto rara nel caso della musica da film – riescono a brillare di luce propria anche lontano dalle immagini per le quali sono state create. Prova ne sia che i suoi concerti sono sempre zeppi di ammiratori e fans, in cerca dell’intera gamma di emozioni che solo il Cinema, accompagnato da una grande Musica, può offrire.

Venerdì 3 luglio ore 21, Morricone e i complessi artistici dell’Accademia si trasferiranno a Palestrina per ripetere il concerto nello splendido scenario del Santuario della Fortuna Primigenia.

Ennio Morricone è nato a Roma il 10 novembre 1928. Durante la sua carriera si è cimentato in tutte le specializzazioni della composizione musicale: nella musica assoluta così come nella musica applicata, dapprima come orchestratore e direttore in campo discografico, poi come compositore per il teatro, la radio, la televisione ed il cinema.
Nel 1946 consegue il diploma di tromba al Conservatorio, nel 1953 realizza il primo arrangiamento per una serie di trasmissioni per la radio. Nel 1954 si diploma in Composizione al Conservatorio “Santa Cecilia” sotto la guida di Goffredo Petrassi. La sua carriera di compositore di musica per film ha inizio nel 1961 con Il Federale di Luciano Salce; ma con i film western di Sergio Leone - Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966), C’era una volta il West (1968), Giù la testa (1971) - diventa famoso in tutto il mondo.
Nel 1965 entra a far parte del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza;
Dal 1960 Morricone ha musicato oltre 400 film lavorando con moltissimi registi italiani ed internazionali (tra questi: Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuliano Montaldo, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone, Margarethe von Trotta, Henry Verneuil, Pedro Almodovar, Roland Joffè).
Tra i suoi film più noti ricordiamo: La battaglia di Algeri; Sacco e Vanzetti; Cinema Paradiso; La leggenda del pianista sull’Oceano, Malena; The Untouchables, C’era una volta in America; Mission; U-Turn. La sua produzione di Musica Assoluta comprende più di 100 composizioni scritte dal 1946 ad oggi. Alcuni titoli: Concerto per orchestra 1 (1957); Frammenti di Eros (1985); Rag in frantumi (1986); Cantata per l’Europa (1988); UT, per tromba, archi e percussioni (1991); Ombra di lontana presenza (1997); Voci dal silenzio (2002); Sicilo ed altri frammenti (2006); Vuoto di anima piena (2008).
Ennio Morricone ha diretto varie orchestre in tutto il mondo tra le quali l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in diverse stagioni sinfoniche. Ricordiamo anche la direzione dell’Orchestra Filarmonica e del Coro Filarmonico della Scala.
Nella sua lunga carriera Ennio Morricone – che è Accademico di Santa Cecilia - ha ricevuto moltissimi premi tra cui 8 Nastri D’argento, 5 Bafta, 5 Nomination all’Oscar, 7 David di Donatello, 3 Golden Globe, 1 Grammy Award, 1 European Film Award, oltre al Leone D’Oro e nel 2007 l’Oscar alla Carriera. Nel 2009 il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, lo ha insignito della Legione d'Onore.
Per le sue registrazioni (40 milioni i dischi venduti), Ennio Morricone ha ricevuto 27 Dischi D’oro, 7 Dischi di Platino, 3 Targhe d’oro e nel 1981 il premio della “Critica discografica” per la musica del film Il prato. La colonna sonora del film Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo è incluso nella nuove entrate del Grammy Hall of Fame 2009.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Ennio Morricone
Il Papa Buono, La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti, Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra, Atame, Légami, Mission; Gabriel’s oboe, Falls, Come in cielo così in terra.


Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it

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Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Antonio Pappano – Nona Sinfonia di Beethoven 8 luglio



Mercoledì 8 luglio alle ore 21 nella Cavea del Parco della Musica l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia chiude la breve ma intensa rassegna estiva “Cinema al Sinfonico”, realizzata grazie a Telecom, con uno dei capolavori assoluti della musica, la Nona Sinfonia di Beethoven che vedrà impegnati sotto le stelle i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affiancati da voci soliste del calibro di Anita Watson, Andrea Baker, Simon O’Neil, Brindley Sherratt sotto la direzione di Antonio Pappano.
Nel film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick il giovane teppista impersonato da Malcom McDowell considera l’Inno alla gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven come la più grande musica mai scritta; e viene poi sottoposto a una rieducazione proprio con l’ascolto deformato di questa musica. L’Unione Europea – in precedenza la Comunità Europea – si avvale dell’Inno alla gioia quale inno musicale, le cui note commentano l’apparizione televisiva dello stemma con il cerchio stellato. Il 25 dicembre del 1989 Leonard Bernstein dirigeva nella Berlino riunificata una esecuzione della Nona Sinfonia a cui prendevano parte elementi corali e orchestrali provenienti da complessi di diverse e lontanissime città, e in cui la parola Freude (Gioia), era sostituita da Freiheit (Libertà).
E ancora: la Nona di Beethoven è l’unica composizione musicale dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.
Basterebbero questi pochi esempi per testimoniare quello che è il significato del tutto particolare che viene attribuito, nella civiltà occidentale, alla Nona Sinfonia di Beethoven e in particolare al quarto movimento. Anche per chi non è intenditore né appassionato di musica “classica” o “colta” il tema dell’Inno alla gioia ha il valore simbolico di musica assoluta, portatrice di valori di fratellanza e universalità.



Nella sua immensa, meravigliosa versione originale, capace di ispirare agli uomini di ogni epoca i più nobili ed elevati sentimenti, la Nona Sinfonia si potrà ascoltare anche giovedì 9 luglio a Siena nello splendido spazio di Piazza Jacopo della Quercia, accanto al trecentesco Duomo, ad apertura della 66ma Settimana Musicale Senese.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Beethoven, Sinfonia n. 9



Biglietti da €10 a €40
Info 068082058 www.santacecilia.it
ORCHESTRA e CORO DEL TEATRO ALLA SCALA
DANIEL BARENBOIM
IL "REQUIEM" DI VERDI

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Mercoledì 24 giugno alle ore 21

Mercoledì 24 giugno alle ore 21 la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospita l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, diretti da Daniel Barenboim, per l’unica, preziosa esecuzione della Messa da Requiem, capolavoro sacro di Giuseppe Verdi.
Il quartetto dei solisti annovera i migliori cantanti in circolazione, alcuni dei quali si sono esibiti con esiti altissimi nel Requiem verdiano diretto da Antonio Pappano lo scorso mese di gennaio: il soprano Barbara Frittoli, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Marcello Giordani e il basso René Pape.
Il concerto si svolge nell’ambito dell’importante collaborazione già avviata fra il Teatro alla Scala e l’Accademia di Santa Cecilia, le più importanti Fondazioni lirico sinfoniche italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia è già stata ospite del teatro milanese nel 2006 con un programma straussiano e vi tornerà nel maggio 2010 per la Seconda Sinfonia di Mahler; l’Orchestra della Scala, dopo i memorabili concerti degli anni ’40 e ’50 con Victor De Sabata e Guido Cantelli, e più recentemente con Riccardo Muti, suona per la prima volta al Parco della Musica.

Mercoledì 24 giugno ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Daniel Barenboim Direttore
Barbara Frittoli Soprano
Sonia Ganassi Mezzosoprano
Marcello Giordani Tenore
René Pape Basso
Verdi Messa da Requiem, per soli, coro e orchestra

Biglietti da 150 a 30 euro

Info 06 80 82 058 wwa.santacecilia.it

_________Standing Ovation per i 500
Ragazzi del Concertone 2009

Un vero trionfo per le formazioni giovanili dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ieri sera, lunedì 22 giugno, hanno concluso nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica la loro Stagione artistica con un grandioso concerto che al termine ha unito sul palcoscenico quasi 500 ragazzi per eseguire l’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia di Beethoven.
Le compagini corali e strumentali si sono esibite in ordine crescente di età con un programma musicale assai variegato che comprendeva Canti Tradizionali e Spirituals, Rossini e Bizet, Scarlatti e Beethoven, Ives e Ginastera. Per primi sono saliti sul palcoscenico i piccolissimi dell’Iniziazione Corale (4-7 anni) poi gli strumentisti del Very Young Project (5-10 anni); a seguire, il Coro Arcobaleno e il Laboratorio di Voci Bianche, tutti adolescenti, e poi ancora i più grandi (si far dire) e cioè il Coro di Voci Bianche (attualmente impegnato al Teatro dell’Opera per la preparazione di Carmen e Tosca e a Santa Cecilia per il Signore degli Anelli), la Juniorchestra (da 10 a 18 anni) e la Cantoria (15-20 anni).
Grande impegno e grande bravura di tutti; pubblico foltissimo, festoso ed anche partecipe e commosso quando, in piedi, ha intonato insieme ai giovanissimi musicisti l’Inno di Mameli, a chiusura di una serata unica ed indimenticabile.
Un fiore all’occhiello per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’attività e i risultati del settore Education fortemente voluto da Bruno Cagli, Presidente Sovrintendete e seguito con passione ed impegno da Gregorio Mazzarese e il suo staff. Una splendida realtà che vedrà tutti i ragazzi impegnati anche il prossimo anno nello studio e nei concerti al Parco della Musica e in altre importanti sedi.


Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.






Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
7 note in 500! Concertone 2009!

Il concertone del 22 giugno conclude la
Stagione di Tutti a Santa Cecilia
con il Coro e la JuniOrchestra

Saranno 500 junior musicisti e cantori ad accogliere il pubblico del Concertone 2009! Lunedì 22 giugno alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica; un bellissimo spettacolo che coinvolge i gruppi di Voci Bianche, la Cantoria e la JuniOrchestra! dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
I giovanissimi artisti (dai 6 ai 21 anni!) si riuniscono per dar vita a uno spettacolo all’insegna della gioia e della grande musica che vuole festeggiare un anno di successi e di prestigiose affermazioni. Oltre 70.000 ragazzi hanno partecipato agli spettacoli della rassegna “Tutti a Santa Cecilia” mentre la crescita artistica e qualitativa è confermata dall’ampliamento dell’attività sul territorio e da prestigiosi inviti: basti segnalare, fra gli ultimi, il concerto in Campidoglio della Juniorchestra lo scorso 9 maggio per il Presidente della Repubblica e quello del 21 giugno, ancora in Campidoglio, per la Festa Europea della Musica con il Coro Arcobaleno oppure – tra i prossimi impegni – la partecipazione in luglio al Festival di Ravello.
Nel ConcertOne 2009 ognuno degli otto complessi eseguirà un brano del proprio repertorio dando vita ad un programma assai variegato che va dai canti tradizionali alle musiche di Rossini e Bizet, da Scarlatti agli spirituals per concludersi con il celeberrimo “Inno alla gioia” dalla Nona Sinfonia di Beethoven eseguito da tutti i gruppi insieme. Una vera e propria festa in un’atmosfera eccitante e commovente davvero speciale.


Lunedì 22 giugno ore 20.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


 
Cori di Voci Bianche in decentramento
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tradizionale Africano Jenny Mama
Spiritual Rock my soul

Iniziazione Corale
Tradizionale Il paese dell’allegria
W. Geissler l’Orchestra

Very Young Project
Tradizionale Yankee Doodle
G.Bizet “Habanera”, da Carmen

Coro Arcobaleno
P. Blumetti Aria e corale
F. Stillitano Du bi du bi da


Laboratorio Voci Bianche
Simon Ives Come Honest Friends
Spiritual Go tell it on the mountain

Coro Voci Bianche di Roma
In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma
Gioachino Rossini La speranza, la carità


JuniOrchestra
A. Ginastera “Malambo”, dal balletto Estancia

Cantoria
Alessandro Scarlatti Exsultate deo
Henry Smith Ride the Chariot

Tutti insieme
L.V.Beethoven Inno alla gioia



Info 068082058 www.santacecilia.it


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Il Teatro delle Arti 1940-1943.
Le manifestazioni musicali nei bozzetti inediti della collezione Antonio D’Ayala

Mostra a cura di Gianfranco Ayala
Volume a cura di Daniela Tortora e Patrizia Veroli
edizioni Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
MUSA Museo degli strumenti musicali: 27 giugno – 20 luglio 2009
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 18,00
Ingresso libero

ANTEPRIMA PER LA STAMPA VENERDI’ 26 GIUGNO ALLE ORE 17

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma espongono per la prima volta al pubblico la collezione di bozzetti e figurini di Antonio D’Ayala, in contemporanea con l’uscita del libro dedicato alla raccolta e alla storia del Teatro delle Arti di Roma.
Si tratta di una collezione importante, che - oltre ad avere un valore storico per il suo legame con il Teatro delle Arti e con i movimenti artistici del periodo, Futurismo incluso - comprende, tra gli altri, svariati dipinti di Guttuso, Severini, De Chirico mai esposti al pubblico prima d'ora.

Nel nome stesso del teatro è racchiusa una dichiarazione d’intenti. Il Teatro delle Arti nacque, infatti, con lo spirito di riunire negli spettacoli le forze migliori e più all’avanguardia in ogni arte: prosa, musica, danza e pittura, innanzi tutto.
Il Teatro delle Arti fu, tra gli anni Trenta e Quaranta, uno dei luoghi più importanti nel panorama teatrale e musicale cittadino e italiano, grazie alla fervente attività di Anton Giulio Bragaglia – una delle più vivaci personalità che abbiano contraddistinto il mondo teatrale italiano di quegli anni – e di Antonio D’Ayala, che fu direttore artistico delle stagioni musicali. In quel teatro, inaugurato il 21 aprile (Natale di Roma) del 1937 con La Finestrina di Vittorio Alfieri, il livello delle rappresentazioni e dei concerti era tale da includere compositori come Casella, Dallapiccola, Petrassi, Malipiero, Pizzetti, Rota, oltre a prime esecuzioni di lavori di Hindemith e Berg, tra i più innovativi autori dell’epoca.

Anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ebbe parte in questa fervente attività, dal momento che l’allora Presidente, il Conte Enrico di San Martino, era membro del comitato direttivo e spesso l’Orchestra e il suo direttore erano chiamati a lavorarvi.

La collezione, e quindi la mostra, si concentra in particolare sulle stagioni musicali dal 1940 al 1943, che videro il debutto a Roma di balletti come Apollon musagète, Les Noces e Renard, tre capisaldi del repertorio diaghileviano e spettacoli quali l’Histoire du Soldat tutti con musiche di Stravinskij, Il matrimonio su testo di Gogol e musica di Musorgskji, La camera dei disegni di Aurel Milloss.
Alcuni di essi sono l’occasione per esordi eccellenti nel campo della scenografia, come quello di Renato Guttuso proprio con l’Histoire du Soldat nel 1940. A ideare scene e costumi per il Teatro delle Arti furono anche altri grandi nomi dell’epoca, da Enrico Prampolini a Filippo De Pisis e Gino Severini, fino a Giorgio De Chirico del quale è conservato in collezione un unico bozzetto per uno spettacolo del 1948, rappresentato a Palermo, sempre sotto l’egida di Antonio D’Ayala, in occasione delle celebrazioni del primo centenario della Rivoluzione Siciliana.

La Mostra è realizzata con il sostegno di: Museo Fondazione Roma
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Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
25 e 26 giugno Il Signore Degli Anelli “Sinfonia”


Per il secondo appuntamento di TelecoMusica-Cinema al Sinfonico, giovedì 25 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 26) l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita all’Auditorium Parco della Musica uno tra i compositori contemporanei più amati, autore di colonne sonore indimenticabili, l’americano Howard Shore che, nella doppia veste di compositore e direttore salirà sul podio della Sala Santa Cecilia per farci ascoltare The Lord Of The Rings Symphony, sei movimenti per orchestra e coro realizzati elaborando le colonne sonore della trilogia cinematografica Il Signore Degli Anelli per la quale ha ottenuto tre Oscar. Protagonisti sul palcoscenico l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
In occasione di questo debutto italiano della Sinfonia, venerdì 26 giugno alle ore 19.30 nella Serra del Parco della Musica, Howard Shore sarà lieto di incontrare il pubblico in possesso del biglietto per uno dei due concerti.

La colonna sonora composta da Howard Shore per la trilogia cinematografica di Peter Jackson Il Signore degli Anelli è un lavoro che concentra i libri di J.R.R. Tolkien e i film in un'immensa opera sinfonica. Il risultato è una visione unica derivata da secoli di tendenze stilistiche. La musica, cuore del film, cattura le più grandi emozioni, i paesaggi e i grandi viaggi, e fa eco alla costruzione della Terra di Mezzo di Tolkien. Gli strumenti provengono da tutto il mondo, per descrivere al meglio le culture descritte da Tolkien: gli Hobbit sono radicati in un melodioso tessuto celtico, gli Elfi commuovono con toni eterei, i Nani sono commentati da da un coro maschile gutturale. Le orde industrializzate di Orchi hanno i suoni più violenti e percussivi, il mondo degli Uomini è stato reso attraverso il suono penetrante degli ottoni. Alla maniera operistica, questi mondi musicali ed i loro temi si mischiano, a volte per creare un momento di climax, altre volte per produrre un urto violento . . . ma sempre piegandosi alla volontà dell'Anello e della sua minacciosa schiera di temi.
The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro è stata realizzata in quattro anni di lavoro. Insieme al direttore John Mauceri, Shore ha riadattato la partitura in poemi sinfonici liberi da uno specifico legame visuale con il film e aderenti alla tradizione dei lavori orchestrali programmatici di Strauss, Liszt, Smetana e Sibelius.
Il lavoro prevede un'orchestra sinfonica, un coro misto, un coro giovanile ed una serie di solisti strumentali e vocali che cantano nelle lingue usate da Tolkien, Quenya, Sindarin, Khuzdûl, Adûnaic, Lingua di Mordor e inglese antico e moderno. Ballate folkloristiche accanto a inni diatonici, accordi dissonanti e furibondi passaggi aleatori. La scrittura di Shore è costruita su solide strutture orchestrali ed ha un gran senso della melodia che riesce a essere fluida nonostante la ricchezza di ornamenti.
Nei momenti di grande spettacolo, quando Shore utilizza appieno la sua macchina sinfonica di oltre duecento musicisti, la musica si fa evocatrice delle speranze e degli ideali di fratellanza di questo dramma umano. Ognuno dei movimenti della sinfonia corrisponde ad un libro della saga di Tolkien. Per arricchire ulteriormente l'esecuzione, dietro richiesta dello stesso Shore, il video artista Davey Frankel ha rielaborato l'immaginario mozzafiato di Alan Lee and John Howe, artisti rinomati che si sono dedicati, quasi esclusivamente alle illustrazioni del mondo fantastico di Tolkien. La Sinfonia ha avuto la sua prima esecuzione assoluta nel luogo dove è stata composta, a Wellington, in Nuova Zelanda, la patria della Terra di Mezzo. Da quel momento ha collezionato una serie di esecuzioni sold-out, in tutto il mondo, Nord America, Europa, Estremo Oriente e Australia.


Howard Shore è tra i compositori contemporanei più rispettati, venerati ed attivi, oltre ad essere un apprezzato direttore d'orchestra. Il suo lavoro con Peter Jackson sulla trilogia de Il Signore degli Anelli, è attualmente la sua opera più importante e gli ha fruttato ben tre Academy Awards. Ha anche vinto quattro Grammy e tre Golden Globe. Shore è stato uno dei creatori di Saturday Night Live. È stato il direttore musicale dello show dal 1975 al 1980. Contemporaneamente ha cominciato a collaborare con David Cronenberg, scrivendo le colonne sonore per ben dodici dei suoi film, incluso The Fly, Dead Ringers, Crash, Naked Lunch e Eastern Promises per il quale è stato insignito di un Genie Award. Shore ha continuato a distinguersi con molti altrii progetti, da The Departed, The Aviator, e Gangs of New York, di Martin Scorsese fino a Ed Wood, Il Silenzio degli Innocenti, Philadelphia, e Mrs. Doubtfire.
La musica di Shore è stata eseguita in tutto il mondo. Nel 2003, Shore ha diretto la New Zealand Symphony Orchestra and Chorus per la prima mondiale di The Lord of the Rings Symphony a Wellington, New Zealand. Da allora la sinfonia ha avuto oltre 140 esecuzioni con le orchestre più prestigiose del mondo.
Alcune fra le sue opere recenti includono la Fanfare per la Wanamaker Organ a Philadelphia ed un concerto per piano nel 2010 per il grande pianista Lang Lang. Attualmente sta lavorando alla sua seconda opera e non vede l'ora di ritornare nella Terra di Mezzo con The Hobbit di J.R.R. Tolkien.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Giovedì 25 giugno ore 21 e venerdì 26 ore 21
Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Howard Shore
Shore: The Lord of the Rings Symphony: Sei Movimenti per Orchestra e Coro

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
TelecoMusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009
Inaugurazione il 18 e 19 giugno con Stefano Bollani


Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang, dal 18 giugno al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con TelecoMusica, il ciclo di concerti estivi presentati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia che quest’anno, con il titolo “Cinema al Sinfonico”, propone un viaggio tra le migliori colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica.
La rassegna si inaugura giovedì 18 giugno alle ore 21 (con replica venerdì 19) nella Sala Santa Cecilia con un “tutto Gershwin” che comprende musiche amatissime del grande compositore newyorkese scomparso a soli 39 anni.
Tra Gershwin e il cinema l’idillio è stato felice e continuo. Irresistibile è sempre stata la tentazione di enfatizzare la forza delle immagini con la contagiosa vitalità del Mozart dell’età del jazz. La sua Rapsodia in Blu è tra i brani più amati di ogni tempo, fin dalla prima esecuzione all’Aeolian Hall di New York nel 1924, (esattamente 85 anni fa) quando il trillo iniziale del clarinetto scatenò i brividi di tutti i presenti in sala, compresi Stravinskij, Rachmaninoff e Leopold Stokowski. Impossibile immaginare una Musica più “newyorkese”: se ne è ricordato infatti Woody Allen, abbinandola al bianco e nero (come l’ebano e l’avorio dei tasti del pianoforte) del suo inno d’amore alla Grande Mela, Manhattan del 1980. E nel 1951, in piena epoca d’oro del Musical, il grande Vincent Minnelli (papà di Liza) insieme al più grande ballerino del Cinema, Gene Kelly, trassero da Un Americano a Parigi, la meravigliosa fantasia colorata dell’omonimo film, occasione di ambientare musica e danza sul set di una Parigi ispirata alla grande pittura francese del ‘900. Solista al pianoforte sarà Stefano Bollani, che si produrrà anche in una serie di improvvisazioni al pianoforte sui temi delle più belle canzoni di George Gershwin e di suo fratello Ira, che ne scrisse i testi. Sul podio, una donna dal lontano Oriente: la cinese Xian Zhang, neo nominata Direttore Musicale dell’Orchestra Verdi di Milano e al suo debutto romano.


Xian Zhang, nata in Cina nel 1973, ha appena concluso il suo incarico di Direttore associato alla New York Philharmonic ed è il nuovo Direttore Musicale del’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Nel corso di questa stagione ha debuttato con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Toronto e Indianapolis ed è tornata a dirigere la Los Angeles Philharmonic dopo il suo sensazionale debutto nell’agosto 2007. In Europa dirige regolarmente la London Symphony Orchestra e prossimi impegni comprendono concerti con la Royal Concertgebouw Orchestra, Orchestra della Radio Olandese, Orchestre Philharmonique de Radio France, Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Filarmonica di Stoccolma, NDR Sinfonieorchester, SWR Sinfonierchester, Orchestre National de Belgique. Nel gennaio del 2008 è stata la prima donna a dirigere la Staatskapelle Dresden nel concerto di Capodanno. La scorsa estate è tornata all’Aspen Festival e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Vienna al Festival di Bregenz; prossimamente debutterà al Pacific Music Festival di Sapporo – a fianco di direttori quali Christoph Eschenbach e Michael Tilson Thomas – e nello stesso periodo dirigerà la Hong Kong Philharminic, Singapore Symphony e Malaysian Philharmonic Orchestra.

Stefano Bollani inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni e a quindici anni è già protagonista della scena musicale italiana. La sua formazione è di tipo classico, ma la sua esperienza arriva anche al mondo della musica pop collaborando, fra gli altri, con Raf e Jovanotti. È però nel Jazz che Bollani trova la sua dimensione musicale e il grande successo, affiancando grandissimi musicisti come Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Lee Konitz, Paolo Fresu, Enrico Rava salendo sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al Festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano. La passione per il Jazz non ha però precluso all’artista milanese le strade della classica. Bollani si esibisce infatti come solista con orchestre sinfoniche come l’Orchestra Regionale Toscana, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano e con direttori come Jan Latham-Koenig, Christopher Franklyn e James Conlon. Nel 2004 la rivista giapponese “Swing journal” gli conferisce il premio “New star award” per la prima volta assegnato a un musicista non americano. I critici della rivista “Allaboutjazz” di New York lo votano fra i 5 musicisti più importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins. Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato l’European Jazz Prize, premio della critica europea, come miglior musicista europeo dell’anno.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Xian Zhang
Pianoforte Stefano Bollani
Gershwin Piano Improvisations, Rhapsody in Blue, An American in Paris

Info 068082058 www.santacecilia.it
Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009

Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia
Venerdì 5 giugno ore 21
Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia

Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo.
Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Lang Lang pianoforte
Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11
Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36


Info 068082058 www.santacecilia.it
Cecilia Bartoli in concerto
a Santa Cecilia

giovedì 4 giugno alle ore 21
Sala Santa Cecilia

Un vero evento può essere considerato il concerto che Cecilia Bartoli, una delle voci più straordinarie del nostro tempo, terrà giovedì 4 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito del Lang Lang Fest. E sarà proprio il pianista cinese – ormai un’icona della musica – ad accompagnare alla tastiera la nostra grande artista in un programma che comprende celebri arie e canzoni di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet e di Maria Malibran, voce leggendaria del Belcanto scomparsa a soli 28 anni nel 1836 e particolarmente amata dalla Bartoli che, in occasione del bicentenario della nascita, nel 2008, l’ha riscoperta anche come autrice inserendo alcuni suoi brani nel proprio repertorio.
Un concerto, come si suol dire, da non perdere anche perché sarà l’unica occasione quest’anno di ascoltare la Bartoli dal vivo. A rendere – se possibile – ancora più preziosa la serata, Cecilia (definita recentemente da Le Nouvel Observateur “la voix des anges”) dopo il concerto incontrerà il pubblico per un saluto e per firmare i suoi dischi.

Da oltre due decenni Cecilia Bartoli è indiscutibilmente una delle artiste più importanti nel campo della musica classica. I suoi ruoli operistici, i suoi concerti e i suoi progetti discografici – realizzati in esclusiva con la Decca – sono sempre attesi con grande entusiasmo e curiosità dal mondo intero. L’eccezionale numero di CD venduti, pari a sei milioni, numerosi Golden Disc, 4 Grammy Award, 7 Echo e un Bambi (Germania), due Classical Brit Award (Regno Unito), il Victoire de la Musique (France) e numerosi altri premi di grande prestigio testimoniano l’immenso successo dei suoi album solistici “Vivaldi”, “Gluck”, “Salieri”, “Opera proibita” e confermano il rango di Cecilia Bartoli come “best selling classical artist” (artista classico campione di vendite).
Questi successi le hanno consentito di avvicinare la musica ai cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Inoltre, grazie alla loro immensa popolarità, i suoi progetti musicali hanno dato luogo ad un’ampia rivalutazione e riscoperta di compositori trascurati e di un repertorio caduto nell’oblio che Cecilia ha riproposto al mondo musicale.
La Bartoli canta regolarmente nelle più importanti sale da concerto dell’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone e nei più prestigiosi teatri d’opera e festival quali, ad esempio, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, La Scala di Milano, l’Opera di Stato Bavarese, il Festival di Salisburgo e l’Opera di Zurigo.


Giovedì 4 ore 21
Sala Santa Cecilia
Cecilia Bartoli mezzosoprano
Lang Lang pianoforte
Romanze da camera
Rossini La regata veneziana
Bellini L'Abbandono, Il fervido desiderio, Vaga luna, La Farfalletta,
Dolente immagine, Malinconia, ninfa gentile, Ma rendi pur contento
Rossini Or che di fiori adorno, L'Esule, Canzonetta spagnuola, Beltà crudele, La danza

Donizetti Il barcaiolo, Amore e morte, Me voglio fà 'na casa
Rossini L'Orpheline du Tyrol, La grande coquette
Bizet Tarantelle, La coccinelle
Viardot Havanaise, Hai luli!
V. García Yo que soy contrabandista
Malibran Rataplan

Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Il grande pianista Lang Lang a Santa Cecilia
con la partecipazione di Cecilia Bartoli


Un evento davvero straordinario aprirà l’Estate 2009 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica.
Torna infatti, dopo lo strepitoso successo dello scorso anno, il pianista cinese Lang Lang per “una festa musicale” che lo vedrà impegnato in quattro concerti dal 2 al 5 giugno in formazioni diverse, oltre che in recital.
Nel primo concerto, martedì 2 giugno alla Sala Sinopoli Lang Lang si unirà alle prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire il celeberrimo Quintetto “La Trota” di Schubert, una delle vette più alte di tutto il repertorio cameristico e il Trio in la minore per pianoforte, violino e violoncello di Cajkovskij.
Mercoledì 3, nella Sala Santa Cecilia, il pubblico lo potrà ammirare in un recital che comprende musiche di Scubert, Bartok, Debussy e Chopin.
Giovedì 4 giugno, sempre nella Sala Santa Cecilia una performance di lusso che vedrà insieme Lang Lang ed il grande mezzosoprano Cecilia Bartoli per una preziosa serata con arie da camera di Rossini, Bellini, Donizetti, Bizet, repertorio in cui la Bartoli eccelle.
A conclusione della rassegna, venerdì 5 giugno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Christoph Eschenbach sarà sul palcoscenico con Lang Lang per eseguire il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Chopin e la Quarta Sinfonia di Cajkovskij.

Considerato, a soli 26 anni, uno dei maggiori concertisti del panorama internazionale (la rivista TIME lo ha inserito nella lista delle 100 persone più influenti del pianeta insieme a Nicolas Sarkozy e Hillary Clinton), Lang Lang ha già al suo attivo concerti trionfali in tutto il mondo nelle sedi e con le orchestre più prestigiose. La sua popolarità é divenuta planetaria dopo l’esibizione alla serata inaugurale delle Olimpiadi 2008 a Pechino. Impegnato nella diffusione della musica classica anche presso i giovani, è ambasciatore UNICEF oltre che fortemente coinvolto nel sociale grazie alla Fondazione che porta il suo nome.
Le sue incisioni, in esclusiva per Deutsche Grammophon/Universal, hanno ottenuto il più grande apprezzamento della critica e del pubblico.
Il suo ultimo CD, dedicato ai due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, è entrato recentemente nella classifica Pop (Nielsen)



In occasione delle sue performances a Santa Cecilia, il 5 giugno dopo il concerto Lang Lang incontrerà il pubblico per autografare i suoi dischi che per l’occasione si possono acquistare a prezzi speciali.


Biglietti da € 15 a € 30
Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Lang Lang Fest 2-5 giugno 2009

Concerto di chiusura - Lang Lang e l’Orchestra di Santa Cecilia
Venerdì 5 giugno ore 21
Auditorium Parco della Musica Sala Santa Cecilia

Venerdì 5 giugno alle ore 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, a conclusione del breve festival che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli ha dedicato, il pianista Lang Lang si esibisce con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Christoph Eschenbach e propone al pubblico il Concerto n.1 in mi minore op.11 di Fryderyk Chopin, gemma splendente nella letteratura per pianoforte e orchestra, pervaso di passione e lirismo, irruenza eroica e dolcezza virile con passi di bravura, affidati anche alla mano sinistra, che evidenziano l’abilità del pianista. Un concerto che Lang Lang ha inciso recentemente – insieme all’altro in fa minore op.21 – e che saprà interpretare da par suo.
Nella seconda parte del concerto torna protagonista l’Orchestra di Santa Cecilia con uno dei capolavori del repertorio romantico più amato dal pubblico, la Sinfonia n.4 in la minore op.36 di Caikovskij che chiuderà trionfalmente il Lang Lang Fest.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – venerdì 5 giugno ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Christoph Eschenbach direttore
Lang Lang pianoforte
Chopin Concerto n.1 in mi minore per pianoforte e orchestra op.11
Caikovskij Sinfonia n.4 in la minore op.36


Info 068082058 www.santacecilia.it
Il Coro di Santa Cecilia
ai Musei Capitolini


Mercoledì 20 maggio alle ore 21 nella Sala Esedra dei Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) concerto del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto da Filippo Maria Bressan.
In programma i Liebes-Lieder Walzer di Johannes Brahms per coro e pianoforte a 4 mani.
Suddivisi in due raccolte (op.52 e op.65) queste composizioni brahmsiane sono incantevoli pagine vocali dalla ricca veste contrappuntistica e coloristica intessute di grazia e nostalgia. I testi sono ripresi dal folklore popolare.
Per questa occasione il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è affiancato dai pianisti Mirko Roverelli e Monaldo Braconi.
Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comune di Roma/Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovrintendenza ai Beni Culturali e con Zetema.

Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Mercoledì 20 maggio alle ore 21
Sala Esedra – Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Filippo Maria Bressan


Info 068082058 www.santacecilia.it
RISONANZE # 3 - QUANDO L'ARTE FINANZIA L'ARTE

Pistoletto & Sollima all'Accademia di Santa Cecilia
Mostra a cura di Marcello Smarrelli


Spazio Risonanze - Auditorium Parco della Musica - Roma
29 Maggio – 15 giugno 2009

Nell'ambito di Arte e Musica per Santa Cecilia
programma di private fund raising ideato da Federica Cerasi Tittarelli


Il ciclo Risonanze fa parte del più ampio programma Arte e Musica per Santa Cecilia ideato dalla Socia Mecenate Federica Tittarelli, un moderno sistema di “private fund raising” che offre l’opportunità ai cittadini appassionati di arte e musica di testimoniare – attraverso il contributo dato – quanto sia importante sostenere un’istituzione come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed entrare così a far parte dell’iniziativa “Sostieni l’Accademia!” I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere.

La mostra Risonanze#3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 29 maggio al 15 giugno, è la terza – dopo Enrico Castellani & Uto Ughi e Giulio Paolini & Fabio Vacchi - di una serie, promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e curata da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica in un continuo gioco di rimandi e suggestioni.





Pistoletto e Sollima allo specchio

La scelta dei due artisti nasce dalla considerazione che, oltre alla comune radice mediterranea e all’amore per le differenze, il tema del doppio emerge come elemento comune predominante che è alla base del loro lavoro. Nel caso di Michelangelo Pistoletto il doppio è il risultato del riflesso nello specchio, mentre per Giovanni Sollima, che suona lo strumento più simile alla forma e alla dimensione del corpo umano, la relazione con il proprio doppio si verifica con l’atto di abbracciare e utilizzare il violoncello in modo così fisico da diventare il suo alter ego.
Risonanze #3 sarà per Pistoletto una nuova occasione per presentare il progetto Love Difference il cui simbolo è un tavolo specchiante che riproduce la forma del Mediterraneo, circondato dalle sedute inviate dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, che con la loro forma raccontano la molteplicità delle culture che lo caratterizzano. Crocevia, luogo d’incontro, di scambio, di discussione, come il tavolo specchiante che lo rappresenta, il Mediterraneo è al centro dell’azione di Love Difference, un progetto che chiede all’arte e alla creatività di porsi come base di un armonico sviluppo con una valenza fortemente sociale e politica. Accanto al tavolo verrà presentato anche l’armadio del Mediterraneo, uno spazio fisico e simbolico in cui riporre documenti, realtà pratiche, prospettive, desideri e fantasie che verrà riempito di cibi e altri elementi necessari per testimoniare i gusti e i sapori mediterranei.
La “live performance” di Giovanni Sollima vedrà l’esecuzione di diversi brani tra cui Concerto Rotondo nato da un lavoro del ’98 intitolato I Canti e ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali di area mediterranea, quasi un Raga indiano di cui Sollima ha realizzato diverse versioni sia per solo violoncello (con o senza electronics) che per violoncello e ensemble di violoncelli e per violoncello e archi. Concerto Rotondo è un lavoro in continua evoluzione, in espansione. La sua forma circolare e centrifuga che ruota attorno ad una sola idea/perno si presta ad esecuzioni estemporanee in cui l’improvvisazione può aprire nuovi percorsi o anche soltanto ampliare la “quadratura” del pezzo.


Le quattro sezioni (movimenti) hanno andamenti diversi, la materia sonora transita, sul piano delle dinamiche e della “temperatura”, su livelli anche fortemente contrastanti. Il range è abbastanza ampio e le figure (melodiche, ritmiche e armoniche) possono gravitare liberamente guardandosi o scontrandosi, per simpatia o per contrasto stridente.
Michelangelo Pistoletto, inoltre, realizzerà un’opera in edizione in 100 esemplari, appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo che verrà realizzato sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Michelangelo Pistoletto e la musica di Giovanni Sollima, ma anche un omaggio che l’Accademia di Santa Cecilia vuole rendere a Michelangelo Pistoletto, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Il concerto eseguito da Giovanni Sollima nello spazio Risonanze sarà filmato da Anton Giulio Onofri. Il video sarà proiettato durante la mostra e verrà allegato al catalogo che accompagna l’esposizione.


Apertura al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito

La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un'ora prima dei concerti programmati dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Coloro che acquisteranno il catalogo della mostra o l’opera in edizione contribuiranno a sostenere l’Accademia di Santa Cecilia.

Durante il periodo della mostra, presso la Gelateria Mondello di Cora Rizzuto in Piazza Regina Margherita 2, Roma - che costituirà una sede distaccata di Risonanze #3 - sarà possibile degustare anche il Gelato Love Difference, che ha dato vita al all’interno della Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto al progetto di un’attività di pasticceria comprensiva di tutta l’area del Mediterraneo. Il gelato come un passaporto culturale che ci permette di comunicare con più facilità in quanto porta ad incrociare i gusti di tutto il mondo. Il gelato armonizzando e valorizzando le differenze, elimina i conflitti e riequilibra i rapporti.

Anteprima per la stampa
Giovedì 28 maggio alle ore 12 inaugurazione della mostra riservata alla stampa. E’ prevista la presenza di Michelangelo Pistoletto e Giovanni Sollima.


Vernissage per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia

La serata – riservata a chi vorrà sostenere “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede il 28 maggio alle ore 19.30 due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame tra l’arte visiva e la musica: la presentazione dell’opera d’arte e, a seguire, la performance musicale.


La mostra è realizzata con il contributo dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie


Info Fund Raising 0680242500 sostieni@santacecilia.it
La Notte dei Musei
Stasera ti aspetto fino a tardi

Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45
Sestetto Stradivari

In occasione della “Notte dei Musei” che si svolge in tutta Europa, il prossimo 16 maggio a Roma oltre 50 prestigiosi spazi espositivi rimarranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata con un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e visite guidate. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia partecipa a questo evento con il Sestetto Stradivari che si esibirà nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (in Via delle Quattro Fontane 13) alle ore 22 e 23.45.
Gli archi del Sestetto (prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia) eseguiranno il Sestetto “Souvenir de Florence” di Ciakovskij, omaggio del compositore russo alla città italiana mèta preferita dei suoi soggiorni di riposo.
Il Sestetto Stradivari (David Romano, Ruggiero Sfregola violini, Raffaele Mallozzi, Ilona Balint viole, Diego Romano, Sara Gentile violoncelli) si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati per la per la Mostra Internazionale ”L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma.
Su invito del liutaio Claude Lebet,i sei musicisti si sono accostati allo studio del repertorio cameristico per sestetto, potendo utilizzare gli strumenti Stradivari esposti nella Mostra, opportunità che si rinnova nell’attività concertistica del Sestetto.
L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno
reso quell’evento occasionale un progetto di più ampio respiro che oggi vede impegnati per importanti istituzioni concertistiche di tutto il mondo. In occasione dei concerti, i componenti del Sestetto,“illustrano” gli Stradivari utilizzati offrendo al pubblico notizie e particolari sui preziosi e inimitabili strumenti.

Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini
Sabato 16 maggio ore 22 e 23.45
Ughi per Beethoven
Integrale delle sonate per violino e pianoforte

Sala Santa Cecilia
Venerdì 22 maggio ore 20.30

Dopo il primo concerto nella Sala Sinopoli, Uto Ughi – il grande violinista beniamino del pubblico - in questi giorni a Roma per l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven – si trasferisce nella più grande Sala Santa Cecilia dove, insieme al pianista serbo Aleksandar Madzar eseguirà le Sonate n.4 e n.5, rispettivamente in la minore op.23 e in fa maggiore op.24 “La primavera” insieme alla Sonata n.10 in sol maggiore op.96.
L’ultimo dei tre concerti è fissato per venerdì 29 maggio, a chiusura della Stagione di musica da Camera 2008-2009.



Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 22 maggio ore 20.30
Uto Ughi violino
Aleksandar Madzar pianoforte
Beethoven Sonata n.4 in la minore op.23; Sonata n. 5 in fa maggiore “La primavera”; Sonata n.10 in sol maggiore op.96




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____________Tatsuya Shimono e le percussioni dei Kodò
Mono-Prism
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
sabato 23 maggio ore 18, lunedì 25 ore 21, martedì 26 ore 19.30
speciale solo Kodò mercoledì 27 ore 21

Doppio appuntamento al Parco della Musica, per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con lo straordinario gruppo di percussionisti giapponesi Kodò che tornano con una composizione in prima esecuzione italiana insieme all’Orchestra dell’Accademia il 23,25,26 maggio (stagione sinfonica) e con una nuovissima coreografia il 27 maggio per la rassegna “Santa Cecilia it’s Wonderful”
I Kodò riescono con la loro arte a coniugare l’antica tradizione Taiko con suoni e suggestioni del mondo contemporaneo realizzando esibizioni in cui si delineano affascinanti figurazioni teatrali. Musica, gestualità e ritmi che si dipanano in un ventaglio di sfumature sorprendenti, in un insieme di vibrazioni dense e profonde, scavando fino alle radici del suono.
Con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Tatsuya Shimono i Kodò presentano Mono-Prism per tamburi giapponesi e orchestra di Maki Ishii, tra i massimi esponenti della musica giapponese del Novecento, scomparso da qualche anno. Scritto nel 1976 ed eseguito per la prima volta a Tanglewood dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa, la composizione riesce a far convivere, attraverso l’incontro di due culture musicali diverse, strumenti orientali ed europei con risultati assolutamente unici e seducenti. La grande difficoltà dell’esecuzione ha richiesto prove preliminari con il direttore che sono state effettuate nell’isola di Sado, residenza dei Kodò e ciò rende ancora più preziosa l’occasione dei concerti romani visto che questo programma non si replicherà per i prossimi anni.
Nella seconda parte del concerto l’Orchestra di Santa Cecilia si cimenterà con un capolavoro del Novecento, la selvaggia e trascinante Sagra della Primavera di Stravinsky anch’essa di grandi difficoltà interpretative – e banco di prova per le capacità tecniche e virtuosistiche di una grande orchestra come è quella ceciliana.
 

La Sagra della Primavera di Stravinskiy sarà anche protagonista dell’ultimo Family concert della Stagione 2008-2009, domenica 24 maggio alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia; l’esecuzione sarà preceduta alle ore 11 da un’introduzione del violoncellista dell’Accademia Francesco Storino.



Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Tatsuya Shimono, Kodò, tamburi giapponesi dell’isola di Sado
Maki Ishii Mono-Prism; Stravinsky Sagra della Primavera


Info 068082058 www.santacecilia.it
Domenica 10 maggio 2009
ore 15.30 Campo Piazza D'Armi, L’Aquila
ore 17.30 Campo Nuova Acropoli, parcheggio Alenia Spazio, Pile
ore 21.30 Campo, Fontecchio

Dal Rinascimento al Jazz

Concerto del Quintetto di Ottoni
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Andrea Lucchi, Ermanno Ottaviani Trombe
Luca Agus Corno
Basilio Sanfilippo Trombone
Maurizo Persia Trombone basso


Il 10 maggio all’Aquila, a partire dalle ore 15.30 Il Quintetto di Ottoni trascorrerà la domenica nelle tende dei terremotati dove si esibirà in concerto spostandosi da un campo all’altro con l’intento di rincuorare e portare gioia alle persone colpite dal terribile terremoto.

Formato da professori dell’Orchestra di Santa Cecilia, il Quintetto d’Ottoni si presenta nella formazione a due trombe, un trombone, un corno e un trombone basso. Il repertorio del gruppo comprende composizioni scritte o arrangiate per tale formazione proponendo un entusiasmante viaggio attraverso stili ed epoche diverse con un denominatore comune: la grande spettacolarità ed immediatezza dei brani eseguiti. Dal grande repertorio strumentale barocco alle pirotecniche trascrizioni da celebri opere di fine Ottocento, per passare a brani sospesi tra Jazz, Blues e Musical, esplorando il dirompente ingresso nelle sale da concerto del Ventesimo secolo della tradizione musicale Afro-americana.
Tutti a Santa Cecilia
I sette pezzi magici dello specchio
Percorso musicale alla ricerca del sè
A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione La ASL RM E U.O.C. Tutela Salute Mentale Riabilitazione in Età Evolutiva
E Disabili Adulti il Comune di Roma Assessorato Politiche Sociali – V Dipartimento U.O.HDm
e con la partecipazione dell’Istituto Superiore “Cartesio-Luxemburg”
Martedì 12 (ore 10.30) maggio 2009
Sala Santa Cecilia
Età consigliata: dai 14 anni in su

Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani e adulti diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo che, sentendosi improvvisamente perduto, compie un viaggio musicale per ritrovare la sua personalità (sbriciolata come uno specchio in frantumi). Nel viaggio viene a contatto con diversi elementi della natura e ritrova a poco a poco tutti i pezzi del suo specchio, riscoprendo a poco a poco valori ed emozioni dimenticate e ricostruendo alla fine la sua personalità. Lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa.
Un evento di alto valore sociale, umano ed artistico, nonché autentico esempio di integrazione, dove persone con risorse diverse si mettono in gioco, alla ricerca di un’esperienza nuova dominata dalla musica.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Professori dell’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Martedì 12 maggio ore 10.30
Info 068082058 www.santacecilia.it
“La Musica per rinascere!”
Concerto - Spettacolo di Solidarietà
per la Costruzione di un Asilo Nido nella Città di L’Aquila
Venerdì 15 Maggio 2009, ore 20.00
Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica

Comunicato Stampa

L’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono lieti di comunicare che Venerdì 15 maggio 2009, alle ore 20.00, si terrà il concerto-spettacolo “Musica per Rinascere!” ideato nell’ambito del Progetto di solidarietà a sostegno della Regione Abruzzo a seguito del terremoto.

Il concerto inaugura infatti la campagna di raccolta fondi promossa dall’Assessorato per la costruzione di un asilo nido nella città di L’Aquila.

Tale evento musicale sarà celebrato in concomitanza con la Giornata dedicata alla Famiglia, nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sarà ad ingresso gratuito con la possibilità di fare un’offerta libera che confluirà nella raccolta fondi per questa importante iniziativa di solidarietà.

Il concerto, della durata di 1h 30’ circa, vedrà la partecipazione di Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Coro di Voci Bianche e JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un totale di circa 230 ragazzi, i quali si alterneranno sul palcoscenico in episodi musicali di carattere sempre diverso. La selezione dei brani musicali, tratti da Beethoven, Brahms, Mozart, Rossini e altri grandi compositori, accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro emozionante dedicato a celebrare sentimenti quali fratellanza, speranza e voglia di guardare al futuro attraverso il grande abbraccio della musica.

Info:Tel 06 06671070003
www.comune.roma.it
www.santacecilia.it
Myung-Whun Chung
Bruckner Sinfonia n.7

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 9 maggio ore 18, lunedì 11 ore 21, martedì 12 ore 19.30


Sabato 9 maggio alle ore 18 (con repliche lunedì 11 e martedì 12) alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica è atteso il gradito ritorno sul podio di Myung-Whun Chung che per otto anni (dal 1997 al 2005) è stato Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il Maestro coreano – attivissimo a Parigi dove è a capo dell’Orchestra Filarmonica di Radio France ma spesso ospite delle principali istituzioni musicali italiane – dirigerà, per la Stagione Sinfonica 2008-2009, uno dei capolavori assoluti del Romanticismo sinfonico, la Settima Sinfonia di Anton Bruckner composta a 60 anni ed eseguita la prima volta a Lipsia il 30 dicembre 1884 con esiti trionfali.
Di tutti e nove i superbi monoliti sinfonici che il compositore austriaco ci ha lasciato, la Settima, insieme alla bucolica Quarta chiamata “Romantica” dallo stesso autore, è quella più nota e forse più amata dal pubblico per la bellezza dei temi e per la sua luce malinconica e rasserenante. In Italia la Sinfonia n.7 ha raggiunto grande notorietà anche per essere stata inserita da Luchino Visconti nel suo film Senso; soprattutto l’Adagio, solenne e suggestivo, è un’ideale commemorazione di Wagner, autore venerato da Bruckner che mentre componeva questo movimento fu raggiunto dalla notizia della morte,a Venezia, del musicista.
I quattro tempi della Sinfonia si snodano possenti per oltre 60 minuti ed occupano l’intero programma di un concerto che vede protagoniste tutte le sezioni dell’Orchestra, in particolare gli Ottoni.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Myung-Whun Chung
Bruckner Sinfonia n.7


Info 068082058 www.santacecilia.it

___________Uto Ughi - Beethoven
Le 10 Sonate per violino e pianoforte

Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Sala Sinopoli
Venerdì 22 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia
Venerdì 29 maggio ore 20.30 Sala Santa Cecilia

Un fuoriclasse dell’archetto, adorato dalle platee che affollano sempre i suoi concerti; un violinista che da oltre 50 anni è presente sui palcoscenici di tutto il mondo (ne aveva 7 quando si esibì per la prima volta in pubblico con la Ciaccona di Bach) ; un artista fortemente impegnato nel sociale e un divulgatore appassionato della musica, questo è Uto Ughi, ospite abituale dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per la stagione di Musica da Camera 2008-2009, Ughi si cimenta con l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven che eseguirà in tre serate, il 13, 22 e 29 maggio all’Auditorium Parco della Musica, con i suoi magnifici strumenti: il Guarneri del Gesù del 1744 e lo Stradivari Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista dedicatario della Sonata OP.47 di Beethoven.
Al suo fianco, per l’impegnativo programma, il serbo Aleksandar Mazdar, pianista di rango, ospite dei più importanti teatri europei, docente al Conservatorio di Bruxelles e alla Hochschule di Berna.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli e Sala Santa Cecilia
Uto Ughi Violino, Aleksandar Madzar pianoforte
Mercoledì 13 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.1,2,3 e 7
Venerdì 22 maggio ore 20.30 Bethoven Sonate n.4,10 e 5
Venerdì 29 maggio ore 20.30 Beethoven Sonate n.6,8 e 9

Info 068082058 www.santacecilia.it
Il grande Cinema suona al Parco della Musica
Telecomusica
Dal 18 giugno all’8 luglio 2009

Biglietti in vendita da oggi martedì 27 aprile

Dopo la grande festa musicale dedicata al mitico pianista cinese Lang Lang – che apre l’Estate Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nei primi giorni di giugno – dal 18 dello stesso mese al Parco della Musica sarà protagonista il Cinema con una breve ma intensa rassegna che propone un viaggio tra le grandi colonne sonore scritte da nomi che hanno fatto grande la storia del cinema e interpretate da artisti che fanno grande la musica.
Due premi Oscar, Ennio Morricone e Howard Shore, saliranno sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per eseguire i loro più celebri soundtrack: Ennio Morricone (Oscar alla Carriera 2007) con una sua personale antologia che comprende, oltre a Mission, altri notissimi temi come quelli della Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso; Howard Shore, oggi il più richiesto compositore di cinema hollywoodiano, presenterà in prima italiana la Sinfonia tratta dalla trilogia Il Signore degli Anelli, musica che gli è valsa l’ambitissimo premio (Oscar 2004) e che ci trasporterà nel misterioso e fantastico mondo degli Hobbit e di tante altre strane creature ispirate alla fortunata saga di Tolkien.
Stefano Bollani, la star del jazz italiano, sarà un altro degli straordinari protagonisti di “Cinema al Sinfonico”, il secondo ciclo di concerti estivi presentati grazie a Telecom Italia. L’appuntamento con Bollani è “un tutto Gershwin”. Come non ricordare ascoltando Rhapsody in Blue il notturno skyline di New York nel film Manhattan di Woody Allen? Come non associare la musica di Un Americano a Parigi (Oscar 1951) ai passi acrobatici di Gene Kelly? Altro prezioso elemento di questo concerto sarà il direttore Xian Zhang la bravissima cinese appena nominata direttore musicale all’Orchestra Verdi di Milano.

Cinema al Sinfonico! Chi più sinfonico di quel Ludovico Van (Beethoven ovviamente) che il protagonista di Arancia Meccanica venera come un eroe? Gran finale con Antonio Pappano e la Nona Sinfonia di Beethoven, le cui note hanno una storia cinematografica che non si ferma all’intramontabile film di Stanley Kubrick.


In grande evidenza per tutta la rassegna i complessi artistici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro che la affiancherà in tre dei quattro programmi proposti.

I biglietti di questi splendidi concerti vanno in vendita da martedì 27 aprile.

giovedì 18 - venerdì 19 Giugno 2009 - ore: 21:00 Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Xian Zhang
pianista Stefano Bollani

Gershwin Showcase
Piano Improvisations
Rhapsody in Blue
An American in Paris

Giovedì 25 – venerdì 26 Giugno 2009 ore: 21:00 Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro e Coro di Voci Bianche
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Howard Shore

Il Signore degli Anelli
La Sinfonia

Giovedì 2 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 3 Luglio 2009 - PALESTRINA
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Ennio Morricone

Morricone Story
La sconosciuta, Canone Inverso, Per le antiche scale , L’eredità Ferramonti
Nostromo , Battaglia di Algeri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Sostiene Pereira, La Classe Operaia va in Paradiso,Vittime di Guerra
Légami, Mission


Mercoledì 8 Luglio 2009 ore: 21:00 Cavea - 9 Luglio 2009 SIENA
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Antonio Pappano
soprano Anita Watson - mezzosoprano Andrea Baker
tenore Simon O'Neill - basso Brindley Sherratt

Ludovico Van
Beethoven, Sinfonia n. 9


Venerdì 17 Luglio 2009 - Ore 21:30 NAPOLI (piazza Plebiscito)
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Orchestra e Coro del Teatro San Carlo
direttore Antonio Pappano
basso Alexander Tsymbalyuk

Verdi Gala! sinfonie, cori e danze
Luisa Miller Sinfonia, Nabucco Va Pensiero, Trovatore Vedi le fosche, Vespri Siciliani Ouverture, Aida Gloria all’Egitto, Otello Ballabili, Boito Mefistofele Prologo.



Biglietti dei concerti a Roma da € 10 a € 40


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Antonio Pappano e Erwin Schrott
Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30

Per i suoi ultimi concerti della Stagione Sinfonica 2008-2009 (domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 maggio) nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica il Maestro Antonio Pappano ha scelto un programma insolito e affascinante che comprende la Prima Sinfonia di Beethoven, il Te Deum per coro e orchestra di Verdi, ultimo dei Quattro Pezzi Sacri, scritti dal musicista in tarda età, di cui è senza dubbio il brano più celebre e grandioso e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito.
Esponente di spicco della cosiddetta “scapigliatura” nonché librettista per Verdi con Otello e Falstaff Boito affronta con quest’opera l’eterna lotta fra il Demonio e la Divinità. Già nel Prologo, simile ad una Sinfonia con coro e spesso eseguito a sé, è presente il nichilismo alla base di ogni gesto e pensiero del Maligno che, in contrasto con i cori celesti che inneggiano al Signore, sfida il buon Dio con la celebre scommessa sull’anima di Faust.
Protagonista assoluto di questo brano nella parte di Mefistofele è il grande basso uruguayano Erwin Schrott, bellissimo come un angelo ribelle e perfettamente tagliato per il ruolo che interpreta.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Domenica 3 maggio ore 18, lunedì 4 ore 21, martedì 5 ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Basso Erwin Schrott
Beethoven Sinfonia n.1, Verdi Te Deum, Boito Prologo dal Mefistofele


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________Grigory Sokolov
Pianoforte solo
Sala Santa Cecilia mercoledì 6 maggio ore 20.30

Puntuale ogni anno all’atteso incontro con il suo pubblico torna il grande pianista russo Grigory Sokolov che mercoledì 6 maggio alle ore 20.30 si esibirà nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica per la Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Interprete raffinatissimo dell’intero repertorio pianistico, da Scarlatti, Bach, Mozart, Beethoven a Schumann, Chopin, Rachmaninoff, Skrjabin, in questa occasione Sokolov si concentra sulla Vienna del primo Ottocento dedicando il concerto a Beethoven e Schubert.
In apertura, la Sonata in la maggiore op.2 n.2, seconda delle 32 composizioni scritte da Beethoven per il pianoforte e dedicata ad Haydn assunto dichiaratamente a modello. Di cinque anni successiva è la Sonata in mi bemolle maggiore scritta nel 1800-1801 e pubblicata insieme alla famosa “Chiaro di luna” come op.27 e come lei definita “quasi una fantasia” (dal tedesco fantasieren, improvvisare).
Allo Schubert maturo (per quanto possa dirsi maturo un uomo scomparso a 31 anni) appartiene la Sonata in re maggiore op. 53 D 850 composta nel 1825, tre anni prima di morire, a Bad Gastein dove il musicista era in vacanza. Ricca di qualità melodiche, straordinariamente colorita nelle figurazioni armoniche e pressoché priva di movimenti lenti, è una sonata in cui scorre una gioia di vivere irrefrenabile e contagiosa ed è, sotto il profilo tecnico, tra le opere pianistiche schubertiane più difficili per l’interprete. Perfetta, quindi, per un virtuoso della tastiera come Grigory Sokolov.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Mercoledì 6 maggio ore 20.30
Beethoven Sonata n.2 in la maggiore op.2 n.2;
Beethoven Sonata n.13 Sonata quasi una fantasia
Schubert Sonata in re maggiore op.53 D 850

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Marianne Faithfull e
I Sette peccati capitali
Sabato 25 aprile ore 18, lunedì 27 ore 21, martedì 28 ore 19.30
Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Chi non conosce Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London degli anni ’60 e ’70, spesso alla ribalta anche per motivi extra-artistici come le sue relazioni con Mick Jagger e Bob Dylan? Nel corso della sua carriera la Faithfull ha trasformato la voce limpida e infantile di un tempo in quella calda e roca con cui, nel 1979, rinacque ad una seconda vita con l’album Broken English, da molti considerato il suo capolavoro. Più volte ha frequentato con successo i set cinematografici, arricchendo con il recente e “scandaloso” Irina Palm una lunga lista di titoli che comprende Intimacy di Patrice Chéreau e Marie-Antoinette di Sofia Coppola. La grande artista è a Roma per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica, protagonista vocale de I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e Kurt Weill, balletto cantato creato a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista, che narra di due sorelle – in realtà le due facce dello stesso personaggio – e del loro proposito di trasferirsi in Louisiana, attente a non cadere vittime dei sette vizi capitali della società piccolo-borghese (accidia, superbia, ira gola, lussuria, avarizia e invidia). All’attesa performance prendono parte – con l’Orchestra di Santa Cecilia – le voci dell’Hudson Shad Quartet. Il programma del concerto, diretto dal brillante Ingo Metzmacher, specialista del repertorio del ‘900, comprende anche Storie di altre storie, rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti firmata da Salvatore Sciarrino, uno tra i maggiori compositori contemporanei e Petruska, capolavoro giovanile di Stravinskij, balletto sulle gesta dell’omonimo burattino che, come il nostro Pinocchio, prende vita e riesce a provare sentimenti come un vero essere umano.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Ingo Metzmacher, voce Marianne Faithfull, voci Hudson Shad Quartet
Sciarrino Storie di altre storie (3.4.5), Weill I Sette Peccati Capitali (versione inglese)
Stravinskij Petruska

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_____Roma Musica Nuova – Convergenze
Giovedì 23 aprile ore 20.30 Teatro Studio

Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Flavio Emilio Scogna - Pianoforte Andrea Rebaudengo
Voce Cristina Zavalloni

Per il ciclo Convergenze, serie di appuntamenti dedicati alla Musica d’oggi curati da Flavio Emilio Scogna, il concerto di Aprile ruota intorno a tre grandi nomi del panorama internazionale contemporaneo: lo scozzese James MacMillan, nato nel 1959, il finlandese Magnus Lindberg nato nel 1958, e il più anziano Louis Andriessen, olandese, del 1939: tutti e tre hanno scelto di parlare linguaggi diversi, ma con lo stesso comune intento di risultare comprensibili al grande pubblico attuale, bombardato dalle semplici e facili melodie del pop e della musica leggera, e forse meno propenso a seguire i pur nobili ma azzardati sperimentalismi di altri autori in attività. Di Passeggiata in tram in America e ritorno di Andriessen, ispirato all’omonimo, surreale testo poetico di Dino Campana, va sottolineato che è stato espressamente composto per la voce di Cristina Zavalloni. La voce è presente anche nel brano Raising Sparks di MacMillan composto nel 1999, su testo di Michael Symmons Roberts, per un organico che prevede flauto, clarinetto, arpa, pianoforte, archi e percussioni.
La Corrente di Lindberg invece, commissionata dalla Società Svedese di Letteratura della Finlandia ed eseguita per la prima volta ad Helsinki nel 1992 è un brano per orchestra da camera che trae ispirazione dalla nota forma di danza barocca ma su cui aleggia anche lo spirito di Stravinsky.
Il concerto - inserito nella rassegna Roma Musica Nuova – che vede collaborare per la prima volta insieme le più importanti istituzioni musicali romane – ha per protagonista l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (formato da Professori dell’Orchestra omonima) diretto dal curatore di Convergenze Flavio Emilio Scogna.

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio giovedì 23 aprile ore 20.30
Ensemble Contemporaneo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Flavio Emilio Scogna Pianoforte Andrea Rebaudengo Voce Cristina Zavalloni

Andriessen Passeggiata in tram in America e ritorno Lindberg Corrente MacMillan Raising Sparks

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Roméo et Juliette di Berlioz
per il ritorno di Lorin Maazel
Sabato 18 aprile ore 18, lunedì 20 ore 21 martedì 21 ore 19.30

Un grande ritorno sul podio della Sala Santa Cecilia al Parco della Musica – dopo il memorabile concerto del 2006 con la New York Philharmonic – è quello di Lorin Maazel che sabato 18 aprile alle ore 18 (con repliche il 20 e 21), per la stagione sinfonica dell’Accademia, dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia in un concerto interamente dedicato a Berlioz (uno degli autori più congeniali a Maazel) che prevede l’esecuzione della Sinfonia drammatica per solo coro e orchestra Roméo et Juliette. Composta nel 1839 e dedicata a Niccolò Paganini che con grande generosità lo aveva aiutato in un momento assai difficile economicamente. Convinto dell’importanza della “musica a programma”, anche in campo sinfonico, Berlioz attinse per molte sue composizioni alle fonti di grandi poeti e letterati come Goethe e Shakespeare anche se in questa sua Sinfonia nessuno dei solisti vocali impersona i due sfortunati giovanissimi amanti. La successione insolita e,volendo, anche un po’ disordinata delle varie parti di Roméo ed Juliette nasconde in realtà una struttura abbastanza chiara: quella di una Sinfonia con un’introduzione e un prologo cantati, tre movimenti strumentali e un complesso finale in forma di scena d’opera. I momenti più belli di questa partitura, che meglio di tutte forse rappresenta l’intera personalità artistica e umana di Berlioz, sono quelli dove una narrazione puramente sinfonica ripercorre le linee dell’azione: indimenticabili la Scene d’amour, per l’abbandono lirico e lo Scherzo, a lungo insuperato per virtuosismo orchestrale.


Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Lorin Maazel
Contralto Sara Mingardo, tenore Philippe Castagner, Padre Lorenzo José Van Dam, baritono


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LE CONCERT SPIRITUEL
direttore HERVE NIQUET
CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES
Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli

Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV.
Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis.
Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Mercoledì 8 aprile ore 20.30
Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet
Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima
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HANDEL LA RESURREZIONE

LA RISONANZA DIRETTORE FABIO BONIZZONI

Giovedì 16 aprile ore 20.30 – Sala Santa Cecilia

Giovedì 16 aprile , subito dopo la Pasqua, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al suo pubblico un importante oratorio di G.F.Handel, musicista festeggiatissimo quest’anno da tutti i teatri non solo per il 250° anniversario della morte ma anche in occasione dei 300 anni del viaggio in Italia (La Scala lo ha onorato nel mese di marzo con l’opera Alcina): si tratta de La Resurrezione per soli, coro e orchestra che sarà eseguita nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica (ore 20.30) dal gruppo “La Risonanza” diretto da Fabio Bonizzoni.
Composta nel periodo “romano” di Handel (1707-1708) insieme all’altro oratorio “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e destinato ad un pubblico raffinato e aristocratico, La Resurrezione fu eseguita la prima volta a Palazzo Ruspoli (dove era stato allestito un teatro per l’occasione) e diretta nientemeno che da Arcangelo Corelli, alla guida di un’orchestra di 50 strumentisti e alla presenza di un folto pubblico.
Nei concerti di Santa Cecilia l’oratorio è stato eseguito l’ultima volta il 18 maggio 1985 alla Basilica dei SS.Apostoli in occasione delle manifestazioni per il 400° anniversario della fondazione dell’Accademia.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Giovedì 16 aprile ore 20.30
La Risonanza direttore Fabio Bonizzoni, Handel La Resurrezione

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Dalle tenebre alla luce
con Charpentier LEÇONS DE TÉNÈBRES e Haendel LA RESURREZIONE
Per Pasqua 2 concerti a prezzo speciale

A chi ancora crede che i giorni della Pasqua, per lo più dedicati al consumismo e alle vacanze, possano costituire anche un’occasione di riflessione spirituale e di raccoglimento interiore, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia offre due magnifici concerti all’Auditorium Parco della Musica, mercoledì 8 e giovedì 16 aprile, che vedranno protagonisti due grandi musicisti come Charpentier e Haendel.
Marc Antoine Charpentier, vissuto a Parigi nella seconda metà del Seicento, non è solo l’autore del celebre Te Deum utilizzato per la sigla dell’Eurovisione ma una figura di grande importanza per la sua epoca: a lui si deve la convergenza della lezione polifonica italiana e della sensibilità coloristica propria della tradizione francese. Dalla sua vastissima produzione sacra sono stati scelti, per la serata dell’8 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli, alcuni brani dalle Leçons de Tenebres (su testi del profeta Geremia) alternati a sei Meditations pour la Carême, una serie di Mottetti quaresimali su testo latino di rara bellezza e intensità. Si tratta di composizioni appartenenti ai suggestivi riti della Settimana Santa e Charpentier ne dà una lettura altamente emozionante e coinvolgente che sicuramente sarà resa indimenticabile dall’interpretazione di specialisti del genere come le voci e gli strumenti del gruppo Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet. Il concerto è realizzato in collaborazione con la rassegna Suona Francese.
Giovedì 16 aprile alle ore 20.30 nella Sala Santa Cecilia si festeggia la resurrezione di Cristo con uno degli oratorii più famosi di Georg Friedrich Haendel, La Resurrezione appunto, composto a Roma nel 1707 ed eseguito a Palazzo Ruspoli in un teatro gremito fatto costruire per l’occasione. Questo splendido oratorio torna a Santa Cecilia dopo oltre vent’anni affidato al Gruppo La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, fra i più accreditati per l’interpretazione della musica vocale sacra del Settecento.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – che ha inserito queste affascinanti composizioni nella propria Stagione di musica da camera – offre al pubblico la possibilità di ascoltare i 2 concerti al prezzo speciale di 30 Euro, acquistabili esclusivamente al botteghino dell’Auditorium, al Call Centre e a Magiordomus.
Davvero un bell’omaggio pasquale!

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Annullato per lo sciopero nazionale
il concerto sinfonico di martedì 31marzo

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è spiacente di comunicare che, a causa dello sciopero nazionale indetto dalle segreterie e dalle rappresentanze sindacali aziendali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL, il concerto sinfonico di martedì 31 marzo diretto da Heinz Holliger (previsto in Sala Santa Cecilia alle ore 19.30) è annullato.
Lo sciopero (che ha coinvolto tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane), è stato proclamato per lo stesso giorno anche dal Teatro alla Scala).
Il rimborso dei biglietti sarà effettuato secondo le seguenti modalità:
abbonati alla Stagione 2008-2009 Turno C la quota relativa al concerto verrà rimborsata a fine stagione, nel caso in cui non sia stato possibile recuperare il concerto.
Acquisti allo sportello i biglietti verranno rimborsati entro e non oltre il 7 aprile 2009 dalla biglietteria centrale dell’Auditorium, tutti i giorni dalle 11 alle 20.00.
Acquisti tramite Internet e Call Centre il rimborso avverrà tramite storno dell’importo facciale del biglietto direttamente sulla carta di credito degli acquirenti.

Per ulteriori eventuali informazioni tel. 06 8082058
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LE CONCERT SPIRITUEL
direttore HERVE NIQUET
CHARPENTIER LEÇONS DE TÉNÈBRES
Mercoledì 8 aprile ore 20.30 - Sala Sinopoli

Compositore di eccezionale levatura artistica e considerato da Saint-Saëns innovatore di importanza fondamentale per la musica francese (per taluni aspetti pari a quella attribuita a Rameau e Couperin) Marc-Antoine Charpentier (1634-1702) esplorò ogni genere musicale con genialità e la sua fervida creatività è documentata da 28 volumi di autografi conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi, anche se i più ricordano di lui solo il Te Deum che ancora oggi è sigla dell’Eurovisione TV.
Nel periodo della Quaresima mercoledì 8 aprile, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto ricordarlo con l’esecuzione di alcune delle sue Lezioni e Responsori per il Mattutino delle Tenebre (mottetti corali su testo delle Lamentazioni del Profeta Geremia creati per accompagnare i servizi religiosi della Sainte Chapelle parigina), fra cui il famoso Te Deum e con Dieci Meditazioni Musicali per il Tempo della Quaresima, concepite invece secondo la cadenze delle Stazioni della Via Crucis.
Sono composizioni che risplendono di una fervente religiosità tutt’altro che austera e rigorosa il cui ascolto, anche per i non credenti, può costituire il modo migliore per avvicinarsi alla Pasqua, soprattutto quando la loro interpretazione – come in questo caso – è stata affidata ad un gruppo francese di strepitosi specialisti: Le Concert Spirituel diretti da Hervé Niquet.

Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Mercoledì 8 aprile ore 20.30
Le Concert Spirituel direttore Hervé Niquet
Charpentier Leçons de Ténèbres Meditazioni musicali per il Tempo della Quaresima
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___________Martucci, Schubert e Mahler con Pappano
Sabato 4 aprile ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 ore 19.30

Sabato 4 aprile alle ore 18 (con repliche il 6 e 7) Antonio Pappano, dopo i grandi successi della tournée europea con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Santa Cecilia per il suo settimo appuntamento con il pubblico della Stagione sinfonica 2008-2009.
In programma la più celebre Sinfonia Incompiuta della storia della musica, quella di Schubert preceduta dal Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Giuseppe Martucci, compositore poco noto ma assai interessante nel panorama sinfonico italiano e apprezzatissimo direttore d’orchestra: era lui sul podio per il primo concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Augusteo il 16 febbraio 1908. Nel suo Concerto in si bemolle minore op.66 ricco di sfumate penombre orchestrali e di arabeschi fantastici, è chiaramente avvertibile l’influenza di Wagner di cui Martucci diresse alcune tra le prime, storiche esecuzioni italiane. Prestigioso interprete del Concerto, Bruno Canino che ne parlerà domenica 5 aprile alle ore 18 nel MUSA Museo degli Strumenti Musicali per le conferenze degli Amici di Santa Cecilia.
A conclusione del concerto Pappano dirigerà il primo, sterminato movimento, un intenso Adagio, di quella che doveva essere la Decima Sinfonia di Gustav Mahler, rimasta “incompiuta” in seguito alla morte del compositore, per un attacco cardiaco a soli 51 anni.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Pianoforte Bruno Canino
Martucci Concerto n.2 per pianoforte e orchestra
Schubert Sinfonia n.8 “Incompiuta”
Mahler Sinfonia n.10 Adagio

Info 068082058 www.santacecilia.it

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L’oboista più famoso del mondo
Heinz Holliger
a Santa Cecilia
venerdì 3 aprile ore 20.30

Per il primo concerto di aprile, la stagione cameristica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita il più famoso oboista del mondo, Heinz Holliger, nella veste di strumentista e compositore, Nel multiforme programma del suo concerto – venerdì 3 aprile alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli – Holliger, insieme ai Fiati solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, proporrà musiche di ieri e di oggi: da Beethoven, Mozart e Reicha (loro contemporaneo) all’ungherese Sandor Veress (allievo di Bartók), allo statunitense Elliott Carter, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 100 anni, fino alla Sonata per oboe solo dello stesso Holliger.


Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia
Heinz Holliger oboe
Beethoven Variazioni su “La ci darem la mano” per due oboi e corno inglese
Reicha Andante e Adagio per fiati
Veress Sonatina per clarinetto, oboe e fagotto
Carter Tre studi e fantasia per fiati
Holliger Sonata per oboe solo
Mozart Serenata per fiati k.375


Info 068082058 www.santacecilia.it
Alexander Lonquich
Pianoforte
Venerdì 27 marzo ore 20.30



Pianista grandissimo rivelatosi a 17 anni vincendo il prestigioso Concorso “Casagrande” di Terni nel 1977, Alexander Lonquich ha dimostrato fin dai primi memorabili concerti schubertiani una personalità votata all’introspezione e all’assoluto, rispettoso amore per il testo musicale interpretato con rigore profondo ma sincero e privo di intellettualismi.
Caratteristiche che si sono confermate e accentuate nel tempo definendo uno stile inconfondibile dell’artista che, insieme alla perfezione di una tecnica curata fino all’ossessione, ne hanno fatto un interprete quasi mitico che poco si concede alle lusinghe del disco.
Attesissimo perciò il suo recital alla Sala Sinopoli del Parco della Musica, venerdì 27 marzo alle ore 20.30 per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un concerto sul filo della “fantasia”, parola presente in tutti i titoli in programma da C.Ph.E.Bach a Haydn, da Mozart a Chopin.
La Sonata in sol maggiore D 894 di Schubert, autore prediletto da Lonquich, concluderà la preziosa serata musicale.


Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Venerdì 27 marzo ore 20.30
Alexander Lonquich pianoforte
CPE Bach Freie Fantasie fur Klavier, Haydn Fantasia in do maggiore HOB XVIII:4
Mozart Fantasia in do minore K:475
Chopin Polacca Fantasia in la bemolle maggiore op.61
Schubert Sonata in sol maggiore D 894

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Heinz Holliger e Carolin Widmann
Rapsodia Spagnola
Sabato 28 marzo ore 18, lunedì 30 ore 21, martedì 31 ore 19.30

A chiusura del mese di marzo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone al pubblico della stagione sinfonica, il 28, 30,31 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, un concerto affascinante e insolito all’insegna di ritmi e profumi di Spagna, una Spagna più immaginaria che reale reinventata in musica dai due più grandi compositori francesi d’inizio Novecento, Debussy e Ravel. Sul podio Heinz Holliger (celeberrimo oboista e già da qualche anno apprezzatissimo direttore d’orchestra con un occhio di riguardo alla musica del Novecento e contemporanea) che, con l’Orchestra di Santa Cecilia ridisegnerà con tinte sfumate i magnifici dipinti sonori di Iberia di Debussy e della trasognata e notturna Rhapsodie espagnole di Ravel, l’autore presente anche con la virtuosistica Tzigane rapsodia da concerto per violino e orchestra che vede protagonista una splendida giovane artista come Carolin Widmann, star in irresistibile ascesa che chiude idealmente la rassegna di violiniste “brave e belle” presenti a Santa Cecilia negli ultimi mesi. La Widmann ci propone anche il Concerto per violino e orchestra di B.A. Zimmermann originale voce della musica tedesca del XX Secolo capace di mescolare con coerenza stilistica i generi più disparati, dal barocco al jazz e al pop.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Heinz Holliger direttore
Carolin Widmann violino
Debussy Iberia
Zimmermann Concerto per violino
Ravel Tzigane, Rhapsodie espagnole

Info 068082058 www.santacecilia.it
Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte
Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia

Schumann e Schubert
Venerdì 20 marzo ore 20.30


Ancora una violinista “brava e bella” nei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: si tratta della ventiseienne giapponese Sayaka Shoji (ex bambina prodigio ormai inserita nell’orizzonte internazionale) che, dopo Julia Fischer e Viktoria Mullova a febbraio e prima di Carolin Widmann alla fine del mese, sarà ospite della stagione di musica da camera dell’Accademia al Parco della Musica venerdì 20 marzo alle ore 20.30 (Sala Sinopoli) insieme al giovane e affermato pianista Gianluca Cascioli e ad alcune “prime parti” dell’Orchestra ceciliana per un concerto di grande fascino che comprende il Quintetto in mi bemolle maggiore op.44 per pianoforte e archi di Robert Schumann (composto nel 1842 per la moglie Clara) che vede per la prima volta il pianoforte aggiungersi al quartetto d’archi e l’Ottetto in fa maggiore per archi e fiati di Franz Schubert, capolavoro di un musicista ormai stilisticamente maturo scritto subito dopo la Sinfonia “Incompiuta” ed il Quartetto “La morte e la fanciulla”.

Auditorium Parco della Musica
Venerdì 20 marzo ore 20.30 – Sala Sinopoli
Solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sayaka Shoji violino, Gianluca Cascioli pianoforte
Schumann Quintetto
Schubert Ottetto

Info 068082058 www.santacecilia.it
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Cristo sul Monte degli Ulivi
Beethoven con Pinchas Steinberg
Sabato 21 marzo ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30
family concert domenica 22 ore 12 replica di Schumann Sinfonia n.2

Nell’imminenza della Pasqua e quindi della Passione e della Morte di Gesù, sabato 21 marzo alle ore 18 (con repliche il 23 e 24) all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia), per la stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si potrà ascoltare l’unico oratorio di Beethoven, Cristo sul Monte degli Ulivi
per soli, coro e orchestra composto nel 1803, poco prima della Sinfonia Eroica, su testo del poeta F.X. Hubert ed eseguito il 5 aprile dello stesso anno al Teatro an der Wien in una “accademia” tutta di musiche beethoveniane.
E’ l’aspetto del dolore, dell’amarezza e della sofferenza interiore a interessare Beethoven nella composizione di questo oratorio che nei concerti di Santa Cecilia manca dal 1992; allora fu diretto da Wolfgang Sawallisch, grande interprete del repertorio tedesco ormai lontano dal palcoscenico, oggi a guidare i complessi artistici ceciliani sarà Pinchas Steinberg, ospite abituale dell’Accademia e impegnatissimo con le più importanti orchestre in Europa e negli USA (a Cleveland, dove dirige ogni anno è amatissimo dagli artisti e dal pubblico).
Nella seconda parte del concerto si potrà ascoltare la struggente e intensa Seconda Sinfonia di Schumann, la meno nota ma forse la più bella del grande compositore romantico.

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Pinchas Steinberg direttore, Laura Claycomb soprano, Alejandro Roy tenore, Jan-Hendrik Rootering basso
Beethoven Cristo sul Monte degli Ulivi , Schumann Sinfonia n.2


Info 068082058 www.santacecilia.it
Prêtre – Labèque
Sabato 14 marzo, lunedì 16, martedì 17

Ogni volta che Georges Prêtre sale sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, non si può non ricordare quanto sia stato fortunato il pubblico romano ad essere testimone di una complicità artistica che in oltre quarant’anni e centinaia di concerti ha regalato costantemente emozioni artistiche e musicali di livello incomparabile. La raffinata genialità, il senso del fraseggio profumato e sensuale, l’impetuosa vitalità di ogni brano di un repertorio vastissimo hanno sempre trovato, nella bacchetta di Prêtre, il veicolo per trascinare e incantare ad ogni occasione gli ascoltatori dei suoi Ravel, dei suoi Bizet, dei suoi Beethoven. Per i suoi concerti romani, sabato 14, lunedì 16 e martedì 17 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della stagione sinfonica dell’Accademia, Prêtre ha voluto confezionare un programma di grande raffinatezza che va da Francis Poulenc ad un Brahms rivisitato da Schönberg. Di Poulenc, Prêtre è da sempre assoluto interprete di riferimento: nessuno come lui saprà ridar vita agli Animaux modèles, protagonisti delle favole di La Fontaine riuniti in un balletto che con il pretesto di raccontare una giornata qualunque in una fattoria di animali nasconde in realtà una metafora della Francia invasa dai Nazisti. Ancora di Poulenc, insieme al duo pianistico più celebre e sexy del mondo, Katia e Marielle Labèque, Prêtre ci regalerà un altro capolavoro: lo squisito omaggio a Mozart del Concerto per due pianoforti. E per concludere, il Brahms in salsa Schönberg del Quartetto op.25 per pianoforte e archi, trascritto per orchestra dal padre della dodecafonia.

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 14 marzo ore 18, lunedì 16 ore 21, martedì 17 ore 19.30
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Georges Prêtre direttore
Katia Labèque pianoforte, Marielle Labèque pianoforte
Poulenc Les animaux modelès, Concerto per due pianoforti
Brahms/ Schönberg Quartetto op.25, trascrizione per orchestra di Schönberg

Info 068082058 www.santacecilia.it

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Camerata Salzburg – Leonidas Kavakos

Venerdì 13 marzo ore 20.30

Per la sua stagione di musica da camera l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita nella Sala Sinopoli – venerdì 13 marzo alle ore 20.30 – uno dei complessi più blasonati che si conoscano: la Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner - che riunì una cospicua manciata di allievi e insegnanti del Mozarteum per mettere insieme un’orchestra da camera che rispondesse ai suoi ideali artistici e musicali – ha collaborato, in oltre 55 anni di attività, con artisti come Sandor Vegh, Neville Marriner, Anne-Sophie Mutter, Mitsuko Uchida; da qualche anno si è aggiunto un vero e proprio beniamino del pubblico di Santa Cecilia, che ad ogni apparizione gli tributa affetto e simpatia non comuni: il violinista greco Leonidas Kavakos. Lo abbiamo calorosamente applaudito prima di Natale insieme ad Antonio Pappano, ed eccolo ritornare, primus inter pares, insieme ai musicisti salisburghesi con un programma che va da Bach (sarà solista di uno dei suoi due Concerti per violino, il BWV 1052) alla Morte e la Fanciulla di Schubert (meraviglioso quartetto eseguito per l’occasione nella trascrizione per archi di Gustav Mahler), passando per la Suite del geniale compositore boemo Leos Janacek.

Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica
Venerdì 13 marzo ore 20.30
Camerata Salzburg, Leonidas Kavakos violino
Bach Concerto m.1 in re minore per violino BWV 1052
Janacek Suite per orchestra d’archi
Schubert La morte e la fanciulla trascrizione per orchestra d’archi di Mahler
Info 068082058 www.santacecilia.it
Trionfo ad Amsterdam e Parigi
per
l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
1 e 2 marzo 2009



Grandissimo successo per l’Orchestra di Santa Cecilia che con il suo direttore Antonio Pappano, ha chiuso le manifestazioni del suo centenario in due prestigiose sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam (domenica 1 marzo) e la Salle Pleyel di Parigi (lunedì 2 marzo).
Pubblico delle grandi occasioni, una “standing ovation” ad Amsterdam dove il programma era particolarmente impegnativo (Bartok Concerto per orchestra Sostakovič Sinfonia n. 5) e tutto esaurito a Parigi dove l’Orchestra ha accompagnato Martha Argerich in una strepitosa performance del Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Beethoven.
E oggi, 3 marzo, l’Orchestra torna a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica il 7,8,9 marzo che la vedrà impegnata in un programma tutto beethoveniano (Concerto per violino op. 61 con Vadim Repin e Sinfonia n.5) diretto da un mito della musica come Valery Gergiev sempre più raramente presente in Italia (visti i molteplici impegni in Russia e negli USA) e perciò ancor più prezioso e imperdibile.
Valery Gergiev e Vadim Repin

Sabato 7 marzo, domenica 8 marzo, lunedì 9 marzo


Davvero è un grande regalo quello che Valery Gergiev riserva al pubblico di Santa Cecilia che da anni lo segue con ammirazione e affetto.
Il grande direttore d’orchestra russo, infatti, sempre più impegnato con la sua orchestra di San Pietroburgo, oltre che a New York e in Inghilterra, sempre meno può concedersi al pubblico italiano.
Imperdibili pertanto i concerti che dirigerà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica il 7, 8 e 9 marzo per la stagione sinfonica dell’Accademia; imperdibili anche per il programma, interamente dedicato a Beethoven con due delle sue composizioni più celebri: la Quinta Sinfonia in do minore (tra le pagine più note di tutta la storia della musica) e il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, solista un altro russo e anche lui, come Gergiev, un fuoriclasse: Vadim Repin.


Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 7 marzo ore 18, domenica 9 marzo ore 18, lunedì 9 marzo ore 21
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Valery Gergiev direttore
Vadim Repin violino
Beethoven Concerto in re maggiore per violino op.61
Beethoven Sinfonia n.5 in do minore

Info 068082058 www.santacecilia.it


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Family concert
Domenica 8 marzo ore 11/12



Per il settimo degli undici concerti domenicali dedicati alle famiglie nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, domenica 8 marzo alle ore 11, protagonista è il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Misa Criolla (Messa creola) dell’argentino Ariel Ramirez, splendida sintesi di musica sacra, popolare e folk lorica, ritmi latino-americani e tradizionale messa religiosa che della sua prima edizione in disco ha venduto 12 milioni di copie. A guidare il Coro dell’Accademia sarà Marcovalerio Marletta.



Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Domenica 8 marzo 2009 ore 11 introduzione – ore 12 concerto
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Marcovalerio Marletta direttore
Ramirez Misa Criolla

Info 068082058 www.santacecilia.it
Biglietti € 11 interi - € 7 ridotti fino a 30 anni

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Sala Santa Cecilia
Mozart-Piano con Andras Schiff
6 marzo ore 20.30

Venerdì 6 marzo alle ore 20.30 Andras Schiff si esibirà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica nell’ultimo dei tre concerti, dedicati a Mozart, ospitati nella stagione da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma del concerto offrirà al pubblico l’ascolto della Fantasia K. 475, Sonata K.533/494, Sonata K.576, Rondò K. 511, Sonata K.457.
Prima del concerto, alle ore 18.45 nello Spazio Risonanze, per i salotti del venerdì, il musicologo Giovanni Bietti approfondirà i temi musicali della serata e condurrà il pubblico alla scoperta del vino Brut Perle Ferrari.
Andras Schiff è nato nel 1953 a Budapest dove ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Elisabeth Vadasz. Successivamente ha completato la sua formazione musicale all’Accademia Franz Liszt di Budapest con Pal Kadosa, Gyorgy Kurtag e Ferenc Rados e a Londra con George Malcolm. E’ ospite abituale delle più importanti istituzioni musicali e delle principali orchestre del mondo. I recital dedicati a cicli speciali, come le principali opere per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Schubert e Bartòk, costituiscono una parte importante della sua attività.
Nel 2000, in occasione delle celebrazioni bachiane, ha tenuto numerosi concerti con musiche di Bach e ha diretto la Passione secondo Matteo.
Come direttore ha collaborato con la Philharmonia Orchestra, la London Symphony, la Chamber Orchestra of Europe, le Orchestre di Philadelphia e Los Angeles, la Staatskapelle Dresden e la Budapest Festival Orchestra.
Nel 2001 ha diretto Così fan tutte di Mozart a Vicenza e al Festival di Edimburgo. Nella primavera 2003 ha diretto la Messa in si minore di Bach a Winterthur.
Andras Schiff si dedica anche al repertorio per pianoforte e orchestra, che esegue nella duplice veste di direttore e solista.
Appassionato di musica da camera, ha affiancato musicisti come Gidon Kremer e Sandor Végh, nel 1989 ha fondato il Festival di musica da camera di Mondsee, vicino Salisburgo. Nel 1998 ha dato il via a una serie di concerti (Omaggio a Palladio) al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 1999 ha creato la propria orchestra da camera: “Cappella Andrea Barca”. Ha realizzato numerose registrazioni per la Decca, molte delle quali hanno ricevuto importanti premi internazionali; dal dicembre ’94 incide per la Teldec Classics e la ECM. Intenso il rapporto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: oltre ai numerosi concerti con l’Orchestra, Andras Schiff ha tenuto recital monografici dedicati a Bach (Clavicembalo ben temperato, Variazioni Goldberg), un ciclo cameristico dedicato a Janacek e un ciclo con le ultime Sonate di Haydn, Beethoven e Schubert. Dal 2004 al 2006 ha eseguito a Santa Cecilia il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven ottenendo uno straordinario successo.
Andras Schiff è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti internazionali.


Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 6 marzo ore 20.30
Andras Schiff – Mozart piano
Fantasia K. 475, Sonata K. 533/494, Sonata K. 576, Rondò K. 511, Sonata K.457 Biglietti per il Salotto del venerdì € 10, per gli abbonati € 8

Info 068082058 www.santacecilia.it

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LEZIONI DI MUSICA
Otto incontri con prestigiosi protagonisti,
dedicati a momenti salienti della storia della musica
ottobre 2008 – aprile 2009

ENZO RESTAGNO
Stravinskij e Schönberg

DOMENICA 8 MARZO SALA SINOPOLI ORE 11
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Terzo appuntamento con le Lezioni di Musica, i due musicisti messi a confronto domenica 8 marzo saranno Stravinskij e Schönberg, praticamente i due padri della musica moderna. Ce ne parlerà il musicologo Enzo Restagno, tra i più autorevoli esperti italiani di musica contemporanea.

Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche di un’epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it

Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma
Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it

Amici di Santa Cecilia
Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it
Roma, 17 febbraio 2009

L’Orchestra di Santa Cecilia trionfa alle Canarie

Grandissimo successo per l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, con il suo Direttore musicale Antonio Pappano e la partecipazione di solisti del livello di Martha Argerich (pianoforte) e Christian Tetzlaff (violino), ha effettuato 4 concerti al Festival di Musica delle Canarie (due a Tenerife e due a Las Palmas) con programmi di grande impegno (da Beethoven e Brahms a Ligeti, Bartok e Sciostakovic).
Un pubblico entusiasta che affollava le splendide sale da concerto (quella di Tenerife è firmata dal grande architetto Santiago Calatrava) ha accolto con vivissimi consensi e richieste di bis (accordate) le performances dell’Orchestra e dei solisti, tributando loro una lunga standing ovation.
Dopo questi concerti, a conclusione di un Festival importante che ha ospitato compagini famose come la Philadelphia Orchestra e i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra di Santa Cecilia torna oggi a Roma per le prove del prossimo concerto in abbonamento all’Auditorium Parco della Musica (21,23,24 febbraio con Fabio Luisi che dirige Mozart, Haydn, Beethoven) e per prepararsi ai prossimi prestigiosi concerti europei con Antonio Pappano: 1° marzo, Amsterdam, Concertgebouw; 2 marzo, Parigi, Salle Pleyel di nuovo con la partecipazione della grande pianista Martha Argerich.



Info 068082058 www.santacecilia.it
Sala Santa Cecilia

Mozart-Piano con Andras Schiff
20 febbraio ore 20.30 ; 27 febbraio ore 20.30
6 marzo ore 20.30


In tre serate, due il 20 e 27 febbraio e una il 6 marzo, dunque in un mini-ciclo di quelli cui ci ha abituati in passato dedicati al grande classicismo viennese, il grande pianista ungherese Andras Schiff, considerato uno dei massimi interpreti del genere, ci guiderà in un viaggio alla scoperta di un Mozart forse meno noto dell’autore di opere, sinfonie e concerti ma che in realtà aiuta a seguire più da vicino e in modo illuminante lo stile e il linguaggio musicale del genio salisburghese. Provetto e virtuoso esecutore, Mozart fin da fanciullo aveva attraversato in compagnia di suo padre Leopold l’Europa destando stupore e ammirazione proprio suonando il pianoforte. Era quasi naturale, quindi, che la sua produzione pianistica fosse così varia e cospicua e riflettesse vividamente un lato importante della sua personalità artistica formatasi alla luce dei candelieri dei palazzi e delle corti, ma pure nei tormentati e lunghi viaggi in carrozza tra un città e l’altra, nel pieno dei turbamenti di un’adolescenza mai veramente superata: dalle Sonate alle Fantasie, alle brevi composizioni d’occasione come i Minuetti o le Variazioni, Mozart è sempre presente in perfetto equilibrio senza mai cadere, pur sfiorandolo più volte, nell’abisso della disperazione e dell’inconosciuto.
Per il primo dei suoi concerti nella Sala Santa Cecilia – venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, Andras Schiff ha scelto le Sonate k.331, k.545, k.310, il Rondò k. 485, l’Adagio k. 540 e le Nove Variazioni k.573 su un minuetto di Duport.


Auditorium Parco delle Musica – Sala Santa Cecilia
Venerdì 6 febbraio ore 20.30
Andras Schiff – Mozart piano
Sonata K. 331, Rondò K. 485, Adagio K. 485, Variazioni K.573, Sonata K.485, Sonata K.310
Info 068082058 www.santacecilia.it

_________Sala Santa Cecilia

La Grande Vienna: Haydn, Mozart, Beethoven
Sabato 21, lunedì 23, martedì 24 febbraio

La Vienna di Mozart, Haydn e Beethoven fu capitale della musica di assoluta eccellenza e l’idea di riunire insieme, per i concerti di sabato 21, lunedì 23 e martedì 24 febbraio nella grande Sala dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, alcune delle loro composizioni più significative farà rivivere per qualche ora l’esperienza unica di quell’irripetibile età d’oro della musica e della cultura.
La prima parte del concerto, prevede due brani dalle tinte scure e dolorose come l’Adagio e Fuga K.546 di Mozart e la Sinfonia n.49 in la minore detta “la Passione” di Haydn, che si contrappongono al sereno, glorioso e luminoso “do maggiore” della Messa op.86 di Beethoven, anticipatrice di quel grande capolavoro che sarà la Missa Solemnis.
A guidare l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maestro Fabio Luisi, genovese di nascita ma europeo per formazione e cultura, a capo di compagini prestigiose come la Suisse Romande, i Wiener Symphoniker, Münchner Philharmoniker, Staatskapelle e StaatsOper di Dresda, dove dal 2007 è Direttore Stabile.
Luisi, inoltre, da circa 10 anni, è ospite di orchestre come la New York Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam e di Teatri come l’Opera di Vienna e di Berlino, l’Opéra Bastille di Parigi, Lyric Opera di Chicago e dei Festival di Salisburgo e di Bregenz.
Al dicembre 2006 risale il suo più recente concerto con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Sabato 21 febbraio ore 18, lunedì 23 ore 21, martedì 24 ore 19.30
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Fabio Luisi direttore
Mozart Adagio e Fuga k.546, Haydn Sinfonia n.49 “La Passione”,
Beethoven Messa in do maggiore op.86

Info 068082058 www.santacecilia.it

__________-Ponti sonori: viaggio nel mondo della chitarra - dal Barocco ai giorni nostri
Domenica 22 febbraio 2009 – dalle 10 alle 21

MUSA . Museo degli Strumenti Musicali – Spazio Risonanze e Foyer
Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia festeggia il primo anno di apertura del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, con il ciclo Ponti Sonori, una rassegna che collega mondi e tradizioni musicali attraverso uno strumento che li rappresenta. Il primo appuntamento è dedicato alla chitarra, “ponte ideale” tra diversi generi.

Spazio Risonanze
• Rassegna video sui grandi chitarristi, dalle 10 in poi.
• 4 concerti, dedicati ciascuno a un periodo della lunga storia della chitarra:
o ore 11.30 Barocco
o ore 16.00 Romantico
o ore 17.00 Dal Concerto Storico ai giorni nostri
o ore 19.00 Popolare. Musiche della tradizione italiana del centro-sud.

MUSA Museo degli Strumenti Musicali
• Mostra Le chitarre: dalla battente alla Stratocaster.
• Incontri e conferenze sulla storia e la costruzione con liutai, storici e musicisti:
o ore 10.30 Dal Rinascimento all’epoca del Re Sole
o ore 12.30 La chitarra moderna
o ore 15.00 La costruzione della chitarra
o ore 16.30 La chitarra dal 1950 ad oggi: acustica, jazz, e solid body in America
o ed Europa
o ore 18.00 Workshop Toca la guitarra! La prima lezione di chitarra.

Foyer dell’Auditorium

Passaggi sonori dalle 10 in poi: intermezzi musicali da Dowland a Piazzolla.


ideazione e programma Stefano Cardi
repertorio e strumenti rinascimentali e barocchi Andrea Damiani
mostra Massimo Monti, Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci
Con la collaborazione della rivista Chitarre

Musicisti: Giulio Arnofi, Marco Battistelli, Claudio Bevilacqua, Roberto Capacci, Stefano Cardi,
Michele Carreca, Enrico Casularo, Simone Colavecchi, Carla Cristofanilli, Maurizio Dalena, Andrea
Damiani, Anna Paola De Biase, Massimiliano Fabbri, Emiliano Gentili, Gianluigi Giglio, Fabio
Giudice, Valerio Losito, Stefano Maiorana, Massimo Massimi, Giuseppe Megna, Francesca Meli,
Fabiano Merlante, Patrizia Mione, Luca Pagliani, Luca Peverini, Laura Polimeno, Gianfranco Preiti,
Maurizio Preiti, Caterina Quaranta, Antonello Ricci, Rodolfo Rossi, Maria Paola Ruffini, Gianluca
Russo, Gianluca Schingo, Francesco Tomasi, Enzo Troina, Simone Vallerotonda, Francesca Vicari,
Sergio Zigiotti.

interventi di: Stefano Cardi, Andrea Damiani, Gianluigi Giglio, Francesca Meli, Renato Meucci,
Gerardo Parrinello, Leonardo Petrucci, Antonello Ricci.

Musiche di: Luciano Berio, Giuseppe Branzoli, Benjamin Britten, Cherubino Busatti, Raffaele Calace, Ferdinando Carulli, George Crumb, Matteo D’Amico, John Dowland, Mauro Giuliani, Giovanni Girolamo Kapsberger,Tommaso Marchetti, Giacomo Merchi, Francesco da Milano, Francesco Molino, Luigi Mozzani, Santiago de Murcia, Niccolo' Paganini, Martino Pesenti, Astor Piazzolla, Gianfranco Preiti, Domenico Rainer, Django Reinhardt, Giulio Romano, Gaspar Sanz, Salvatore Sciarrino, Fernando Sor, Ferdinando Valdambrini, Wes Montgomery e musiche dalla tradizione italiana del centro-sud.
L’Accademia nel mondo





L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, grazie al prestigio internazionale conquistato durante le sue trionfali performances degli anni scorsi, si appresta ad una nuova importante tournée europea. Guidata da Antonio Pappano e con i solisti Martha Argerich al pianoforte e Christian Tetzlaff al violino inizierà il viaggio partecipando al Festival de Musica de Canarias dal 13 al 16 febbraio con due programmi: il primo con musiche di Ligeti (Concerto Romeno), Brahms (Concerto in re maggiore per violino solista Christian Tetzlaff) e Bartók (Concerto per orchestra) il 13 e 15/2; il secondo con Panfili (Danzario), Beethoven (Concerto n.1 per pianoforte, solista Martha Argerich), Sciostakovic (Sinfonia n.5) il 14 e 16/2. Poco dopo, il 1 marzo 2009, ci sarà l’importante debutto al Concertgebouw di Amsterdam, una delle Sale più prestigiose del mondo, con un programma che prevede l’esecuzione del Concerto per orchestra di Bartók e la Sinfonia n.5 di Sciostakovic ; il 2 marzo ci sarà l’altro importante debutto alla Salle Pleyel di Parigi con musiche di Rossini (Ouverture dall’opera La scala di seta), Mendelssohn (Sinfonia n.4 “Italiana”), Sciostakovic (Sinfonia n.5).

Due programmi di grande varietà e raffinatezza, che uniscono un esempio supremo della grande musica italiana (Rossini), uno dei massimi omaggi musicali al nostro Paese (Mendelssohn), e due importanti composizioni sinfoniche del Secolo appena trascorso, brillanti, ritmiche ed evocative (Bartók e Sciostakovic).





ANTONIO PAPPANO

Al suo quarto anno da Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano continua a dare prova del suo multiforme talento musicale.

Amatissimo dal pubblico e dalla critica, ha creato un intenso rapporto di collaborazione con l’Orchestra e il Coro, ha accresciuto il prestigio internazionale dell’Orchestra grazie a trionfali tournées; ha incantato il pubblico con brevi ed efficaci introduzioni all’ascolto, lo ha sorpreso improvvisandosi regista, ha ottenuto il plauso della Critica italiana che gli ha assegnato il prestigioso Premio Abbiati.

Raffinato interprete, musicista dalla tecnica impeccabile, eccellente comunicatore, ha proposto in questi anni programmi musicali estremamente eclettici, spaziando con estrema naturalezza, dal più tradizionale repertorio classico a quello contemporaneo, dai capolavori monumentali al teatro musicale e ha consolidato il sodalizio artistico con alcuni giovani talenti. Con l’Orchestra di Santa Cecilia ha inciso per l’etichetta EMI 4 CD dedicati a Čajkovskij e a Respighi e, più recentemente, Madama Butterfly di Puccini, di imminente pubblicazione e la Messa da Requiem di Verdi, registrato dal vivo nel mese di gennaio .

Il Maestro da qualche tempo ha concentrato la propria attività quasi esclusivamente sulle due grandi Istituzioni di cui è Direttore Musicale (Roma e il Covent Garden di Londra); così, a Santa Cecilia nella stagione 2008-2009 ha programmato ben nove produzioni in sede e tournées a Parigi, Amsterdam, Isole Canarie, Vienna, Bratislava, Francoforte, Lucerna.



L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

è una delle più antiche istituzioni musicali del mondo; fondata da Papa Gregorio XIII nel 1585, ha avuto come primo Presidente Giovanni Pierluigi da Palestrina. Nel 1908 ha dato vita alla sua orchestra che è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento (tra gli altri, le Fontane di Roma e i Pini di Roma di Respighi).

L’Orchestra ha avuto come prima sede l’Augusteo, il grande teatro costruito sulle rovine del mausoleo dell’imperatore Augusto; dal 1958 la sua attività si é svolta all’Auditorio Pio XII fino al definitivo trasferimento, nel febbraio 2003, nell’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano.



Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Centenario 1908-2008 ? <

è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento. Dal 1908 a oggi l'Orchestra ha tenuto circa 14.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinsky, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Dal 2005, Antonio Pappano è il Direttore Musicale. Fra i più prestigiosi impegni dell'Orchestra è da segnalare la presenza alle manifestazioni per i 100 anni dei Proms [prima orchestra italiana ospite del prestigioso festival londinese]; nel 2001 è stata la prima orchestra italiana ospite della Philharmonie di Berlino, la storica sede dei Berliner Philharmoniker. Nel 2003 L’Orchestra ha partecipato alle celebrazioni per la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, nel 2004 ha trionfato alla Triennale di Colonia, e nel 2005 è tornata al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo e nel 2006 ha debuttato al Musikverein di Vienna.

L'attività discografica è stata in questi ultimi anni molto intensa: oltre le incisioni con Chung, premiate con prestigiosi riconoscimenti (Diapason d’Or, Nomination per il Grammy Award), nel 2007 sono stati pubblicati per l’etichetta EMI con la direzione di Antonio Pappano due CD dedicati a Čajkovskij (Ouvertures & Fantasies e le ultime tre Sinfonie del grande autore russo), uno con la violoncellista Han-Na Chang dal titolo Romance e un altro dedicato alla Trilogia Romana di Ottorino Respighi; di imminente pubblicazione la Madama Butterfly, sempre con Pappano, incisa in occasione del 150° anniversario della nascita di Puccini.
Sala Sinopoli

Quatour Mosaïques
Venerdì 13 febbraio ore 20.30


All’esperienza del Quartetto Mosaïques (i 2 violinisti e la viola sono austriaci mentre il violoncello è francese) che si esibisce con grande successo in tutta Europa da oltre vent’anni, è affidato il concerto di venerdì 13 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, per la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma spazia dal Classicismo di Haydn al pre Romanticismo di Mendelssohn; al centro, Mozart autore senza tempo e sempre attuale.
Il Quartetto in sol minore di Haydn è sopranominato “Il cavaliere” per l’andatura a briglia sciolta dell’ultimo trottante movimento (da ricordare che per le sue esecuzioni haydniane il Quatour Mosaïques si è aggiudicato il prestigioso “Gramophone Award”).
Di Mozart, invece, è stato scelto uno dei più celebri Quartetti (utilizzato addirittura per la colonna sonora del film Star Trek), il K.458 in si bemolle maggiore. Chiude il concerto il Quartetto in mi bemolle maggiore op.12, primo degli otto per archi F. Mendelssohn, ispirati ai modelli di Haydn, Mozart, Beethoven ma già vibrante di ardori romantici.

Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica
Venerdì 13 febbraio ore 20.30
Quatour Mosaïques
Haydn Quartetto in sol minore detto Il Cavaliere
Mozart Quartetto in si bemolle maggiore K.458
Mendelssohn Quartetto in mi bemolle maggiore op.12

Info 068082058 www.santacecilia.it


______Alice nel paese delle Meraviglie con la Juniorchestra e le Voci Bianche di Santa Cecilia


Febbraio: Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30)

Saranno 100 bambini della Juniorchestra! e dei Cori di Voci Bianche di Santa Cecilia, fra i 4 e i 12 anni, i protagonisti dello spettacolo Alice nel paese delle meraviglie, sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30) e martedì 17 (ore 10.30) febbraio nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, per il ciclo di concerti e spettacoli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Tutti a Santa Cecilia.
Il palcoscenico si trasformerà nel meraviglioso mondo di Alice: un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè. Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare. Precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina…
Insieme ai baby-musicisti e ai cantori, oltre che agli attori dell’associazione Venti Lucenti, potremo entrare in questo mondo fatato e rivivere le avventure di Alice. Il testo è tratto liberamente dal racconto di Lewis Carroll; i piccoli esecutori ricreeranno, grazie alla musica, la magia di questa storia senza tempo e offriranno il meglio del loro repertorio musicale per questo racconto incantevole e originale.

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica
Sabato 14 (ore 17.30), lunedì 16 (ore 10.30), martedì 17 (ore 10.30) febbraio
Juniorchestra e Corso di Iniziazione Corale
Antonio Pantaneschi direttore
Manu Lalli e Daniele Bacci regia
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti


Biglietti: adulti € 11; ragazzi fino a 18 anni € 7
Info 068082058 www.santacecilia.it
FESTE PER HAYDN

VIKTORIA MULLOVA E GIULIANO CARMIGNOLA, violini
SONATE E DUETTI
Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica
Venerdì 6 febbraio – ore 20.30


Un concerto assai insolito è quello che attende il pubblico della Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia venerdì 6 febbraio alle ore 20,30 nella Sala Sinopoli. Due meravigliosi violinisti come Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola dialogheranno in musica con i loro preziosissimi Stradivari proponendo un repertorio meno frequentato ma non meno ricco di sorprese e delizie, di quello che abitualmente si ascolta nei concerti cameristici: da Carl Philipp Emanuel Bach (forse il più noto dei tanti figli del grande Johann Sebastian) al severo Bartók, da un salottiero Haydn ad un attualissimo Prokofiev, senza dimenticare il Settecento di Leclair e il Barocco di Vivaldi. E’ stata proprio la passione della grande violinista russa per la musica di quel periodo che ha prodotto la collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia e dunque con il suo superbo solista e direttore Giuliano Carmignola.


Venerdì 6 febbraio ore 20.30 Sala Sinopoli
Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola violini
C.P.E. Bach Duetto per due violini; Vivaldi Sonata in sol magg. per due violini RV 71; Haydn Duetto in sol magg. Hob VI nr.1 e n.2; Bartók Duetti per violino n.36,39,42,43,44; S.M.Leclair Sonata in la magg. op.3 n.2; Prokofiev Sonata in do magg. per due violini op.56
Info 068082058 www.santacecilia.it
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Argerich e Pappano per Beethoven
Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica
Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30

Festival de Canarias 14 e 16 febbraio


Per la prima volta a Roma nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Renzo Piano sono protagonisti due campioni assoluti della musica intesa come Passione di vita: Martha Argerich e Antonio Pappano che sabato 7 febbraio alle ore 18 (con repliche lunedì 9 ore 21 e martedì 10 ore 19.30) ci faranno assistere, nel nome di Beethoven, ad una delle più appassionanti performance della Stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia.
Oscurato per lungo tempo dagli ultimi tre fra i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, fu grazie ad una storica incisione di Arturo Benedetti Michelangeli e Carlo Maria Giulini che il Primo Concerto in do maggiore op.15 riuscì a riconquistarsi il posto che meritava e a divenire fra i più eseguiti del gruppo. Composto fra il 1795 e il 1798 e pubblicato nel 1801, fu eseguito per la prima volta dallo stesso Beethoven durante una tournée a Praga nel 1798; contiene, già riconoscibilissimi, i tratti essenziali dello stile beethoveniano: piglio nobile e gagliardo ma anche l’introspezione analitica di una dolcezza d’animo priva di languori e malinconie.
La serata, tra i molti imperdibili appuntamenti della Stagione sinfonica ceciliana, si apre con la prima esecuzione assoluta di Danzario del trentenne compositore ternano Riccardo Panfili, vincitore nel 2006 del Concorso internazionale di Composizione bandito dall’Accademia di Santa Cecilia in onore di Mozart, e si chiude con il monumentale affresco sovietico dai grandiosi effetti della Quinta Sinfonia in re minore op.47 di Dimitri Sciostakovic.
Il programma, con gli stessi interpreti sarà poi portato in tournée dall’Orchestra al Festival de Canarias.

Sabato 7 febbraio ore 18, lunedì 9 ore 21, martedì 10 ore 19.30 Roma
Sabato 14 febbraio Santa Cruz de Tenerife, lunedì 16 febbraio Las Palmas de Gran Canaria


Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Martha Argerich pianoforte
Riccardo Panfili Danzario (prima esecuzione assoluta commissione ANSC)
Beethoven Concerto per pianoforte n.1
Sciostakovic Sinfonia n.5

Info tel. 068082058 www.santacecilia.it
DONNE AL VIOLINO: BELLE E BRAVE

Nei prossimi giorni l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospiterà nella sua stagione concertistica all’Auditorium Parco della Musica due star del violino, Julia Fischer e Viktoria Mullova che possono considerarsi tra le esponenti più in “vista” delle ultime generazioni di grandi soliste dell’arco. Il violino al femminile è un fenomeno che si è accentuato negli ultimi anni con il successo di Lisa Batiashvili, Patricia Kopatchinskaja, Midori, Arabella Steinbacher, Janine Jansen, Hilary Hann, Sayaka Shoji, Isabella Faust, Leila Josefovich, Carolin Widmann, Nicola Benedetti (quest’ultima inglese, ma di origine italiana).
Favorite dall’enorme successo di Anne Sophie-Mutter, queste nuove interpreti uniscono alla maestria strumentale anche un fisique du role da dive. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha centrato la sua stagione in corso sul violino come strumento principe ed è lieta di poter ospitare a breve distanza due grandi interpreti come Julia Fischer e Viktoria Mullova.
Sabato 31 gennaio (con repliche il 2 e 3 febbraio) la Fischer sarà interprete del Concerto n.1 di Prokofiev in un programma che comprende anche Il luogotenente Kijè, sempre di Prokofiev e la Suite n.3 per orchestra di Ciajkovskij. Sul podio, opo il successo trionfale ottenuto la scorsa settimana, ritorna Gennadi Rozhdestvensky interprete di riferimento di questo repertorio.
Viktoria Mullova è attesa invece per il 6 febbraio quando, insieme ad un altro “grande” dell’archetto come Giuliano Carmignola terrà, per la stagione di musica da camera, un concerto assai originale dedicato al repertorio per due violini.
In arrivo in stagione anche la giapponese Sayaka Shoji e la tedesca Carolin Widmann.
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

IN VENDITA DAL 27 GENNAIO I BIGLIETTI
PER LA SECONDA PARTE DELLA STAGIONE 2008-2009

DALLE ORE 11 DI MARTEDÌ 27 GENNAIO SARANNO IN VENDITA I BIGLIETTI PER I CONCERTI DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA IN CALENDARIO DAL 20 FEBBRAIO A FINE STAGIONE.
ORARI DEL BOTTEGHINO. IL BOTTEGHINO ALL'AUDITORIUM-PARCO DELLA MUSICA IN V.LE DE COUBERTIN È APERTO DALLE 11 ALLE 18 TUTTI I GIORNI. NEI GIORNI DI CONCERTO LA BIGLIETTERIA CHIUDE DOPO L’INTERVALLO.
Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

La seconda parte della stagione sinfonica è caratterizzata non solo dalla presenza di grandi divi del podio ma da una serie di solisti e di appuntamenti imperdibili.
Basterebbe solo ricordare che in sequenza saliranno sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Valery Gergiev, Georges Prêtre, Lorin Maazel e Myung-Whun Chung per destare immediato interesse; a queste presenze si aggiungono, tra le altre, quelle di Fabio Luisi e di Vladimir Ashkenazy per arrivare a Daniel Barenboim che in giugno dirigerà, con i complessi della Scala, il Requiem di Verdi. Il nostro direttore musicale Antonio Pappano sarà protagonista ancora di due concerti.
Ecco gli appuntamenti offerti da febbraio a giugno a tutti gli appassionati: Fabio Luisi, che è un direttore italiano tra i più ammirati all’estero, ora a capo di una delle più prestigiose e antiche istituzioni musicali del mondo come la Staatskapelle di Dresda, presenterà un programma sulla classicità viennese con musiche di Haydn, Mozart e la solare Messa in Do di Beethoven. Ancora nel segno di Beethoven è il programma proposto da Valery Gergiev con la Quinta Sinfonia e, solista lo straordinario violinista Vadim Repin, il Concerto per violino. Con Repin ( e con CarolinWidmann in marzo) si conclude un ciclo, che ha attraversato tutta la Stagione 2008-9, in cui si sono ascoltati alcuni tra i migliori violinisti del mondo: Khachatryan, Kavakos, Tetzlaff e la Fischer.
Georges Prêtre, un prestigioso nome sempre presente nei concerti dell’Accademia si dividerà tra la leggerezza danzante e l’eleganza della musica di Poulenc, autore di cui è considerato interprete storico e di riferimento, e la virtuosistica trascrizione del Quartetto op.25 di Brahms ad opera di Schöenberg. Soliste in Poulenc le sorelle Labeque.
Per la settimana pasquale sarà eseguita una pagina rara quanto importante di Beethoven, l’oratorio Cristo sul Monte degli ulivi,; sul podio Pinchas Steinberg che completa il programma con la Seconda Sinfonia di Schumann.
Il grande oboista Heinz Holliger, dopo avere ottenuto straordinari successi sul podio delle più importanti orchestra europee, farà il suo debutto in Italia come direttore d’orchestra a Santa Cecilia in un programma ispirato alla Spagna con musiche di Debussy, Ravel e il Concerto per violino di Zimmermann, solista Carolin Widmann.
Roméo et Juliette di Berlioz è la proposta di Lorin Maazel che ritorna a Santa Cecilia dopo alcuni anni e con lui, solisti di questo straordinario racconto musicale ispirato a Shakespeare, saranno l’italiana Sara Mingardo – una delle nostre interpreti vocali più conosciute al mondo – accanto al baritono José van Dam cantante che ha strettamente collaborato con Herbert von Karajan in alcune interpretazioni che sono ancora oggi di riferimento.
Due appuntamenti propongono incursioni in ambiti espressivi originali: la presenza della notissima attrice e cantante Marianne Faithfull per I sette peccati capitali di Weill, diretti da Ingo Metzmacher (completano il suo programma musiche di Sciarrino e Petrushka di Stravinsky) e quella del gruppo di percussionisti giapponesi Kodo protagonisti nel lavoro del loro connazionale Maki Ishii che per la prima volta in Italia suoneranno assieme ad un’orchestra sinfonica. Il carattere percussivo di questo concerto è ribadito nell’esecuzione della Sagra della Primavera di Stravinsky. I Kodo saranno ancora protagonisti di un evento straordinario – una sorta di masterclass – in cui presenteranno al pubblico tutte le caratteristiche e i segreti delle loro percussioni.
Dopo alcuni anni di assenza torna a dirigere l’Orchestra dell’Accademia Myung-Whun Chung che ne è stato per tanti anni direttore musicale. In programma l’intensa Settima Sinfonia di Bruckner il cui Adagio, inserito da Luchino Visconti nella colonna sonora del film “Senso” ha commosso intere generazioni.
Nell’ambito delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte di Haydn Fabio Biondi, sul podio del Coro e dell’Orchestra di Santa Cecilia, propone l’unico oratorio italiano del compositore Il ritorno di Tobia, meno conosciuto della Creazione e delle Stagioni ma un capolavoro tutto da scoprire.
Antonio Pappano dirige ancora due programmi come sempre percorsi da sottili relazioni tra le musiche, tra i compositori, tra i significati delle opere. Il primo è imperniato su lavori non conclusi dai compositori come la struggente Incompiuta di Schubert e l’Adagio, unico brano terminato della Decima Sinfonia di Mahler. Tra questi due torsi musicali è inserito il Secondo Concerto per pianoforte di Martucci, solista Bruno Canino.
Nel secondo e ultimo dei suoi concerti in stagione Pappano dirige due grandi ed impetuose pagine vocali italiane, il Prologo del Mefistofele di Boito e il Te Deum di Verdi, e prosegue l’esplorazione del sinfonismo di Schubert con la sua ultima sinfonia, la Nona, detta “la Grande”.
Con lo spettacolare e rutilante Festino di Baldassarre di Walton diretto da Vladimir Ashkenazy si chiude la stagione in abbonamento 2008-9 dell’Accademia di Santa Cecilia. Ma alla fine di giugno il Coro e l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Daniel Barenboim, nell’ambito di una collaborazione che prevede reciproci scambi tra il teatro milanese e l’Accademia, proporranno la Messa da Requiem di Verdi.

La stagione di musica da camera presenta ancora una serie di concerti solistici e di ensemble di grande interesse sia per il valore degli interpreti sia per le musiche in programma. Andras Schiff che già in passato aveva realizzato a Santa Cecilia l’esecuzione integrale delle musiche da camera di Janacek e delle Sonate per pianoforte di Beethoven propone in tre concerti un ampio e significativo florilegio di musiche pianistiche di Mozart. Un’occasione importante per un approfondimento a tutto tondo dell’opera per pianoforte di Mozart ad opera di uno dei pianisti più sensibili e attenti allo stile esecutivo e al testo musicale.
Con il concerto di Grigory Sokolov, ogni anno presente, con il primo recital a Santa Cecilia di Alexander Lonquich (musiche di Haydn, Mozart, Chopin e Schubert) e con la presenza di Gianluca Cascioli in un incontro tra solisti dell’Accademia e la violinista Sayaka Shoji (eseguiranno il Quintetto di Schumann e l’Ottetto di Schubert) si completano gli ultimi appuntamenti in stagione con il pianoforte protagonista.
Da registrare, dopo il clamoroso trionfo dello scorso dicembre, il ritorno del violinista Leonidas Kavakos, questa volta anche in veste di direttore con la Camerata Salzburg , complesso strumentale di eccezionale qualità del quale Kavakos è da alcuni anni leader.
Il periodo pasquale è caratterizzato da due proposte significative. Prima della festività il complesso francese Le Concert Spirituel diretto da Hervé Niquet propone l’ascolto delle misteriose e intense Leçons de Ténèbres di Marc-Antoine Charpentier mentre il complesso italiano La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni, dopo Pasqua, presenta l’oratorio italiano di Haendel La Resurrezione, conclusione del ciclo iniziato nella scorsa stagione e proseguito in quella attuale incentrato sulle opere vocali scritte da Haendel nel suo soggiorno romano.
Il singolare e in qualche misura enigmatico compositore e direttore (ma anche chansonnier e contrabbassista) HK Gruber, noto in tutto il mondo per l’originalità delle sue composizioni improntate ad uno stile personalissimo e alieno da qualsiasi collocazione ed etichetta dirigerà l’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia presentando oltre a sue composizione (il Concerto per violoncello, solista il “nostro” Gabriele Geminiani) anche lavori del giovane italiano Marco Lena, dell’australiano Robert Dean già considerato uno dei compositori più importanti delle nuove generazioni e dell’americano John Adams.
Uto Ughi con il pianista Aleksandar Madzar esegue in tre concerti, a chiusura di stagione, l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven.
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

CON GENNADI ROZHDESTVENSKY SUL PODIO
LA RIVELAZIONE JULIA FISCHER
PER IL CONCERTO DI PROKOFIEV

Sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio

Il secondo appuntamento con la Russia di Gennadi Rozhdestvensky (in sostituzione di Yuri Temirkanov che ha annullato i concerti per malattia) sabato 31 gennaio, lunedì 2 e martedì 3 febbraio, alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, mette al centro della serata il Concerto n.1 per violino e orchestra di Prokofiev, che stempera la meccanicità di certi suoni tipici del grande compositore russo, in un'atmosfera di intensa nostalgia. Composto sul filo del ricordo del Concerto per violino di Mendelssohn passa dai nervosi e marionettistici momenti iniziali, amplificati dal diabolico Scherzo, alla sognante e dolcissima melodia della conclusione affidata allo strumento solista, trovando finalmente serenità e pace. Da non perdere l’esecuzione di un simile capolavoro firmata Julia Fischer, nata a Monaco 25 anni fa, rapidamente ascesa in vetta alla ristretta lista di giovanissimi violinisti in circolazione. Di lei ha scritto l’autorevole critico del New York Times: “Suona con tale dolcezza e respiro da conferire al canto del suo strumento una qualità operistica”. Sul podio, Gennadi Rozhdestvensky dirigerà le popolari musiche per il film Il luogotenente Kije firmate nel 1933 da Prokofiev (citate dagli Emerson, Lake & Palmer e da Sting), e la Terza delle quattro meravigliose, ballettistiche, sperimentali e tutte da scoprire Suites per orchestra di Čajkovskij.

Sabato 31 ore 18, Lunedì 2 febbraio ore 21, Martedì 3 febbraio ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Gennadi Rozhdestvensky direttore Julia Fischer violino
Prokofiev Il luogotenente Kije, suite dalla musica da film
Prokofiev Concerto per violino n. 1 , Čajkovskij Suite n. 3 op. 55

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

___________ROBERTO PROSSEDA
E LE "ROMANZE SENZA PAROLE"
DI MENDELSSOHN

Giovedì 29 gennaio ore 20,30

Una serata tutta per Mendelssohn quella proposta all'Accademia di Santa Cecilia da Roberto Prosseda il 29 gennaio, un pianista che si dedica con particolare passione allo studio e alla riscoperta di inediti di un autore così prolifico e troppo prematuramente scomparso). Eseguirà un’ampia selezione dei Lieder ohne Worte nell’anniversario numero 200 della nascita del compositore. “Spesso tutti si lamentano dell’ambiguità della Musica, e che all’ascolto tutto suona così incomprensibile per chi è, come noi, abituato alla parola. Nel mio caso accade l’esatto contrario: non è così impossibile spiegare a parole le cose che amo e che esprimo con la mia musica, tanto sono chiare ed evidenti”. Così dice Felix Mendelssohn a proposito delle sue celebri “Romanze senza parole”, fogli d’album, pezzi di circostanza composti spesso come dono a parenti ed amici (la prima delle Romanze, composta a 19 anni, è del 1828 e fu regalata per il suo compleanno alla sorella Fanny), spesso titolati dallo stesso compositore (Barcarola veneziana, Canto dell’arcolaio, Canto di Primavera...), ma più spesso ancora lasciando all’ascoltatore la libertà di interpretare da solo melodie così incisive e perfette, che permettono anche il semplice abbandono al puro piacere dell’ascolto.

Giovedì 29 ore 20.30 - Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica
Romanze senza parole
Roberto Prosseda pianoforte
omaggio a Felix Mendelssohn nel 200mo anniversario della nascita


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

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PIOTR ANDERSZEWSKI IN RECITAL
CON LA SONATA OP. 110 DI BEETHOVEN

Venerdì 30 gennaio ore 20,30

Torna a Santa Cecilia nella Stagione da Camera, per la prima volta in un recital solistico, il giovane pianista polacco, ma ormai naturalizzato francese, Piotr Anderszewski, salutato dalla critica internazionale fin dalle sue prime apparizioni in disco e in concerto come uno dei pianisti più originali e interessanti della nuova generazione di interpreti. Insignito di numerosi premi dal Gilmore Award che viene assegnato ogni 4 anni al premio della Royal Philharmonic Society, il pianista polacco si esibisce con le massime orchestre del mondo a cominciare dai Berliner Philarmoniker. Con l’assoluto dominio di una tecnica superlativa, messa al servizio di una lettura analitica delle partitura, Anderszewski ricrea sulla tastiera un suono adamantino, plasmando ogni singola frase con la cura di uno scultore mai contento di rifinire questo o quel dettaglio. All’ascolto, il suo sforzo, sempre premiato, produce l’effetto di comunicare l’amore per questa ricerca, e di condividere la felicità per il risultato raggiunto. Il programma proposto si muove sulle tracce del pianismo mitteleuropeo da Bach a Janacek (Anderszewski è un convinto campione di certo pianismo del ‘900 storico, come quello del suo connazionale Szymanowski), per concludere affrontando la sublime dolcezza dell’estremo Beethoven e della Sonata Op.110.


Venerdì 30 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Piotr Anderszewski pianoforte
Bach Partita n. 2 BWV 826, Suite Inglese n.6 , Janáček Dans les brumes ,
Beethoven Sonata n. 31 op. 110

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

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LEZIONI DI MUSICA
Otto incontri con prestigiosi protagonisti,
dedicati a momenti salienti della storia della musica
ottobre 2008 – aprile 2009

GIOVANNI BIETTI

“Beethoven e Schubert”

DOMENICA 25 GENNAIO SALA SINOPOLI ORE 11
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA


Beethoven e Schubert, i due grandi viennesi di inizio Ottocento, sono morti ad un solo anno di distanza ma non potrebbero essere più diversi nel carattere e nel linguaggio musicale: Beethoven sviluppa il trascinante e spettacolare “Stile Eroico”, drammatico, pregnante, e giunge con la Nona Sinfonia addirittura all’universalità, al desiderio di parlare attraverso la musica ad ogni popolo della Terra. Schubert al contrario è lirico, intimo, sospeso; molte delle sue composizioni non furono nemmeno eseguite durante la sua breve vita. Beethoven elaborava le sue opere principali per anni, in una sorta di sofferto, travagliato, elaboratissimo processo creativo; Schubert componeva in una sorta di trance, scrivendo a volte anche sei o sette grandi capolavori in un giorno. Eppure l’immediatezza e la forza comunicativa della musica di Beethoven sono insuperate, mentre la profondità e novità delle grandi composizioni schubertiane lascia ancora oggi stupefatti. Attraverso numerosi esempi musicali, sia registrati che suonati al pianoforte, la Lezione prenderà in esame queste ed altre caratteristiche della musica dei due grandi compositori, addentrandosi nel loro linguaggio e nella particolarità ed unicità del loro stile per permettere al pubblico di apprezzarne più a fondo la bellezza e la straordinaria attualità.

Giovanni Bietti


Lezioni di Musica è il nome di una nuova iniziativa promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij ed al Jazz. Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti particolarmente rappresentativi della loro epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio, o tra la drammaticità “eroica” di Beethoven e la liricità sospesa e visionaria di Schubert) che per affinità (lo Stile Classico di Mozart e Haydn). Curata da Giovanni Bietti, (compositore, pianista, musicologo e prezioso collaboratore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per molte altre iniziative) le Lezioni di Musica si rivolgono naturalmente al pubblico più vario ed a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica, e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

INFO 06-80241281 – BIGLIETTO UNICO 5 EURO – abbonamento a 8 lezioni 36 euro

Ufficio Stampa Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tel 06 80 242 330 - ufficio_stampa@santacecilia.it

Ufficio stampa Fondazione Musica per Roma
Tel 06 80 241 -231-228-261 - ufficiostampa@musicaperroma.it

Amici di Santa Cecilia
Info Tel 06 3611064 - amicidisantacecilia@tiscalinet.it
Di fronte alla crisi economica che investe pesantemente anche il settore della lirica e della musica sinfonica, occorre una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti. Le Fondazioni firmatarie di questo documento non si riconoscono nella politica associativa dell’Anfols, in particolare su alcuni temi fondamentali riguardanti la situazione e il futuro della musica lirica e sinfonica, apparsi recentemente anche sugli organi di comunicazione. Le medesime Fondazioni, dopo il recente incontro tra i Sindaci, i Presidenti ed i Sovrintendenti, hanno accolto la proposta del Ministro Bondi di avviare un tavolo di lavoro per individuare soluzioni condivise e che siano risolutorie rispetto ai nodi principali del settore, ma non possono non sottolineare come la situazione drammatica che si è determinata a seguito dei tagli inflitti al settore comporta una crisi di estrema gravità che conferma la non sostenibilità dei tagli rispetto al sistema.
Occorre precisare, pertanto, i punti fondamentali sui quali avviare il lavoro in direzione di una seria e lungimirante riforma del settore:

1. L’Opera lirica, la tradizione del Belcanto, la nostra musica sinfonica sono ancora oggi uno dei prodotti culturali italiani di eccellenza nel mondo. Un pezzo essenziale del “made in Italy”. E’ stata per secoli, e lo è tuttora, anche una delle modalità di apprendimento della lingua italiana all’estero e di comunicazione della nostra identità culturale. Intorno ad essa sono stati tramandati significati poetici, sociali, tradizioni artistiche ed artigianali ancora vive ed apprezzate.
Dopo una fase complessa, dovuta anche ai tempi di assestamento dei Teatri dalla natura pubblica a quella privata, negli ultimi anni alcune Fondazioni hanno compiuto uno sforzo notevole sia per rafforzare la presenza all’estero sia per favorire la partecipazione di un pubblico sempre più ampio. In questa prospettiva, sono state molte le iniziative messe in campo che hanno portato, anche di recente, ad importantissimi risultati e al gradimento da parte dei giovani, di nuove categorie di pubblico e degli operatori internazionali. In termini di apprezzamento delle attività e della produzione, le Fondazioni che sottoscrivono il presente documento stanno godendo, dunque, di un generale consenso e apprezzamento, come risulta dal numero delle produzioni, dalle presenze del pubblico, dalle “uscite” sugli organi di informazione. Tutto ciò a fronte di una immagine generale del settore certamente non positiva, rispetto ai temi dei bilanci, dell’organizzazione e della gestione interna. Una comunicazione che, su questo aspetto, non ha sufficientemente evidenziato la realtà di quelle Fondazioni, nei campi della Musica e della Danza, che hanno mostrato grande capacità di rinnovamento e di rigore, anche rispetto al controllo e alla qualificazione della spesa.

2. L’intervento pubblico nel settore della cultura e della musica lirica e sinfonica deve essere considerato un vero e proprio investimento e non una spesa improduttiva. I dati dimostrano che gli spettacoli e le attività delle Fondazioni generano e, talvolta, sostengono in modo considerevole numerose iniziative economiche e imprenditoriali ad esse collegate direttamente ed indirettamente nel territorio. Si pensi, ad esempio, al portato di queste iniziative sul turismo culturale, che costituisce sempre più una risorsa fondamentale per il nostro Paese, come ben dimostrato dagli studi sull’economia dell’arte. Peraltro, la caduta dell’intervento dello Stato genera un effetto conseguente non solo su quello delle Regioni e degli Enti locali, ma anche sull’impegno delle imprese che nell’ultimo decennio, per la prima volta, sono state coinvolte a sostegno della gestione, con contributi significativi.

3. La condivisione di questi punti sostanziali deve portare, al di là delle affermazioni teoriche e di principio, ad una reale e seria riconsiderazione dei tagli del Fondo Unico per lo Spettacolo che, se confermati, pregiudicheranno certamente non solo lo sforzo e i risultati sin qui ottenuti, ma anche la tenuta stessa del nostro settore nei prossimi anni, in particolare sul piano del confronto internazionale.
Per questo, la necessità di adeguate risorse è una esigenza imprescindibile, secondo una logica pluriennale che dia certezza e renda possibile la programmazione delle attività. Tenendo conto che:
- il privato, sia le persone fisiche che le imprese, non può essere in alcun modo considerato il surrogato del mancato intervento pubblico. Anzi, le esperienze italiane ed europee confermano esattamente il contrario, e cioè che a flessioni significative della presenza economica delle istituzioni consegue una tendenza al disimpegno da parte dei privati.
- dalla diminuzione della produzione (del numero degli spettacoli e delle attività) non consegue alcun vantaggio, anzi un danno economico per le Fondazioni. Come è noto, la struttura di bilancio registra costi fissi (personale, gestione degli spazi etc) particolarmente elevati nel settore. Pertanto, una riduzione delle attività non genera automaticamente la conseguente significativa riduzione delle spese ma, al contrario, un mancato introito certo derivante dalla vendita dei biglietti e dagli sponsor.
- D’altra parte, non bisogna dimenticare le finalità sociali, sulle quali è stata sempre orientata, e tale deve rimanere, l’attenzione prevalente della produzione artistica e musicale, il suo ruolo educativo verso i giovani, quello di trasmissione dei valori civili, di riaffermazione delle tradizioni e delle identità del nostro Paese. La definizione, il raggiungimento e la verifica di programmi e risultati, nell’ottica della musica come servizio pubblico, deve essere posta al centro dell’attenzione tanto quanto le questioni di bilancio.

4. Lo strumento delle Fondazioni, nato con la legislazione di 10 anni fa, seppur richieda interventi normativi che risolvano alcuni problemi messi in luce dall’applicazione delle norme e dall’esperienza di questi anni, ha consentito l’avvio di un processo virtuoso di cambiamento nella cultura gestionale e il raggiungimento di importanti obiettivi di efficienza, di incremento del budget e di maggiore operatività gestionale. Molti dei problemi evidenziati nel dibattito più recente (sprechi, diseconomie, scarsa produttività del lavoro, insufficiente qualità artistica, limitato coinvolgimento dei privati, depauperamento del patrimonio), rispetto ai quali viene denunciato lo stato di crisi del settore, vanno approfonditi e verificati caso per caso, e comunque attengono per lo più alla sfera di responsabilità e di azione gestionale delle singole Fondazioni, con l’eccezione di eventuali deficit conseguenti a inattese e significative riduzioni delle risorse legittimamente attese da parte dei Fondatori pubblici e, in particolare, dello Stato, che hanno gravato su programmi e contratti già definiti.

5. Il perseguimento della qualità artistica sul piano internazionale e dell’incremento della produttività, obiettivi che devono rimanere prioritari e imprescindibili e che devono essere tenuti nella massima considerazione anche rispetto ai criteri di riparto delle risorse, non possono che passare attraverso la piena valorizzazione delle professionalità dei complessi artistici e dei settori tecnici e amministrativi, vera risorsa del sistema e non peso che aggrava la struttura dei costi. Il problema dei contratti, sia per gli aspetti regolamentari-organizzativi che per quelli economici, va affrontato in modo coraggioso ed aperto, anche eliminando anomalie e vecchi privilegi, ma attraverso il confronto ed accordi tra le Fondazioni e le rappresentanze dei lavoratori. Si tratta di ricercare quella convergenza di intenti tra gli amministratori e i lavoratori, nel rispetto del pubblico, capace di superare conflittualità ed emergenze economiche e finanziarie. Provvedimenti legislativi potranno essere sostenuti con carattere di straordinarietà, aventi il precipuo fine di sostegno del settore.


6. Vanno approfondite soluzioni anche legislative e statutarie per alcuni cambiamenti dei sistemi di “governance” e di controllo superando le evidenti contraddizioni nelle quali le Fondazioni lirico sinfoniche sono costrette a vivere. Occorre, quindi, seguire un percorso per migliorare la qualità e l’efficienza attraverso gestioni autonome, responsabili ed affidate a persone competenti. I Sovrintendenti che sottoscrivono il presente documento, pertanto, non si riconoscono nelle decisioni assunte in sede di Assemblea ANFOLS del 4 dicembre 2008 e proporranno ai rispettivi Consigli di Amministrazione la loro uscita dall’Associazione.
Gennadi Rozhdestvensky sul podio dell’Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
in sostituzione di Yuri Temirkanov malato



Il Maestro Yuri Temirkanov ha dovuto rinunciare, per motivi di salute, ai suoi prossimi impegni con l’Orchestra dell’Accademia.
Pertanto i concerti del 24,26,27 gennaio e 31 gennaio, 2,3 febbraio saranno diretti da Gennadi Rozhdestvensky .

Considerato fra i massimi artisti del suo Paese e punto di riferimento per l’interpretazione delle musiche dei grandi compositori russi dell’Ottocento e del Novecento, Gennadi Rozhdestvensky è nato a Mosca; ha studiato al Conservatorio della sua città debuttando a soli 20 anni con la Bella Addormentata di Ciaikovskij al Teatro Bolshoi; dove in seguito ha ricoperto per lunghi anni il ruolo di Direttore Principale, facendo conoscere per la prima volta opere di Britten, Prokofiev, Khachaturian, Sciostakovic, Schnittke, Scedrin, Gubaidulina, molte delle quali a lui dedicate.
Ha collaborato stabilmente con orchestre come la Filarmonica di Stoccolma, la BBC di Londra, i Wiener Symphoniker ed è stato ospite dei teatri d’opera più importanti.
La straordinaria ampiezza del suo repertorio è testimoniata da una ricchissima discografia (oltre 700 titoli) per le più prestigiose etichette.
Rozhdestvensky, che si dedica anche all’insegnamento e alla composizione, ha ricevuto importanti onorificenze in tutto il mondo.
E’ stato ospite dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia l’ultima volta nell’aprile del 2004 insieme alla moglie, la pianista Viktoria Postnikova, con un programma dedicato a Rachmaninoff e Ciaikovskij.
CON L'HAGEN QUARTETT
LA MAGIA DEL QUARTETTO
DA HAYDN A BARTÓK

Venerdì 23 ore 20,30


Ritorna venerdì 23 gennaio alle ore 20,30 all'Accademia di Santa Cecilia uno dei più prestigiosi quartetti per archi del mondo, lo Hagen Quartett, formato da tre membri della famiglia Hagen di Salisburgo, Lukas, Veronika e Clemens, e dal violinista tedesco Rainer Schmidt. In oltre 25 anni di vita, gli Hagen hanno eseguito e inciso praticamente tutta la letteratura del genere, conquistando pubblico e critica con il loro modo di affrontare ogni singola partitura sfruttandone ogni occasione per esaltarne la felicità espressiva e la libertà creativa. Insomma, ascoltandoli non ci si annoia mai: ad ogni battuta succede qualcosa di nuovo e inaspettato, ma sempre nel rispetto rigoroso delle intenzioni dell’autore, sia esso Brahms o Beethoven, Mozart o Shostakovich. Per questa serata gli Hagen hanno preparato un programma che prende le mosse da chi ha “inventato” il Quartetto d’archi, Haydn, che fu il primo a scrivere espressamente ed intenzionalmente per questa formazione, per arrivare, attraverso gli splendori del Quartetto n.3 di Mendelssohn, a chi forse ha condotto il linguaggio peculiare di una formazione così “classica” ai confini estremi della modernità, perché altri (come Shostakovich o Ligeti) ne raccogliessero l’eredità: Bela Bartók.

Venerdì 23 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli
Hagen Quartett
Haydn Quartetto in fa minore op. 20 n. 5
Bartók Quartetto per archi n. 3
Mendelssohn Quartetto n. 2 in la minore op. 13

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it


_________CON YURI TEMIRKANOV
LA PATETICA DI CIAIKOVSKI
E LE DANZE DEL PRINCIPE IGOR

Sabato 24, lunedì 26, martedì 27 gennaio

E' nel segno della sua Russia l'atteso ritorno di Yuri Temirkanov, 70 anni lo scorso dicembre, da sempre grande amico dell’Accademia di Santa Cecilia e del suo pubblico. Sabato 24, lunedì 26 e martedì 27 gennaio eccolo affrontare alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia la disperata, fiammeggiante passione contenuta nella partitura della Patetica di Čajkovskij. Nella Russia di fine ‘800 la vita di un omosessuale, anche illustre e riverito, doveva essere piuttosto complicata. Per Čajkovskij la Musica era l’unica consolazione alla propria tragedia personale, e usò Sinfonie, Balletti e Concerti per urlare al mondo la propria infelicità. Così nella Sinfonia n. 6 riversò tutto il dolore, il rimpianto e la rabbia per aver dovuto rinunciare per sempre ad una vita “felice”. Ancor più lugubri suonano dunque le ultime battute del conclusivo Adagio lamentoso, premonizione di morte (Čajkovskij morirà nove giorni dopo la prima esecuzione, nel 1893). Prima di lanciarsi in quello che può considerarsi il primo vero “coming out” della Storia della Musica, Temirkanov riallestirà, insieme all’Orchestra e al Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, il grande affresco storico della Russia del Principe Igor di Borodin, dal quale ascolteremo l’Ouverture e le celeberrime Danze Polovesiane.

Sabato 24 ore 18, Lunedì 26 ore 21, Martedì 27 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Yuri Temirkanov direttore
Borodin Il principe Igor ouverture, cori e danze
Cajkovskij Sinfonia n. 6 "Patetica"

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.ir

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LA JUNIORCHESTRA PER IL REPARTO DI PEDIATRIA
D’EMERGENZA E TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA
DEL POLICLINICO UMBERTO I

Domenica 25 gennaio 2009 ore 18
Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica

Domenica 25 gennaio alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia concerto dell’orchestra dei ragazzi dell’Accademia a sostegno del Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I. La Juniorchestra guidata da Simone Genuini e Antonio Pantaneschi eseguirà: Trad. ebraico Tschiribim; G. Mainerio Schiarazula Marazula; W.A.Mozart Ouverture da Don Giovanni; P.I. Ciaikovskii Dance de la Fée Dragée e Dance des Mirlitons dal balletto Lo Schiaccianoci; E.Grieg Danza Norvegese n,1; J.Strauss Jr. Sul bel Danubio blu; G.Bizet Aragonaise Toreador dalla Carmen.
Obiettivo primario di questo concerto è che siano dei bambini e ragazzi a promuovere, attraverso il linguaggio della musica, lo sviluppo di una struttura, ottenere fondi che consentano alle due strutture (Reparto di Pediatria d’Emergenza e Terapia Intensiva Pediatrica) di migliorare il livello qualitativo del loro lavoro e ridurre le notevoli difficoltà organizzative quotidiane.
La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. I ragazzi vengono avvicinati al grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra
Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni.
Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità.


Biglietti 75 euro e 20 euro in vendita entro Natale



JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Simone Genuini ed Antonio Pantaneschi, direttori
Cristina Caldera, assistente tecnico
Carlo Rizzari, Ospite d'onore
Il Maestro Norbert Balatsch, per lunghi anni direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato insignito oggi dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i suoi meriti in campo culturale e artistico.
Nato a Vienna nel 1928, Balatsch è stata una delle figure più importanti nell’ambito della musica corale in Austria.
Per 30 anni, dal 1972, è stato Direttore del Coro al Festival Wagneriano di Bayreuth e per 5 anni del Coro della Philharmonia di Londra e dei Wiener Sängerknaben.
Ha ottenuto premi significativi come il “Grammy” ed è stato ospite, tra gli altri, del Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Deutsche Oper di Berlino e Festival di Salisburgo.
Di grande importanza il suo rapporto con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha diretto dal 1984 al ’99 e negli ultimi due anni con risultati di altissimo livello.
TUTTI A SANTA CECILIA !
Età consigliata da 3 a 8 anni

I COLORI DI CAMILLA
Favola musicale per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza


Sabato 10 e domenica 11 gennaio alle ore 17.30 nella Santa Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica andrà in scena la favola musicale I colori di Camilla. Prodotto dal settore education di Santa Cecilia in collaborazione con il CDM onlus. Lo spettacolo avrà un anteprima per le scuole venerdì 9 gennaio alle ore 10 e alle ore 11.30.
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutti tranne…Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno, a rimettere le cose a posto. Una favola ecologia, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!





Informazioni e biglietti 06 8082058
www.santacecilia.it

__________Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sabato 10 gennaio 2008 ore 21
Artisti dell’Opera Studio in concerto a Rieti
Per la riapertura del teatro Flavio Vespasiano





Sabato 10 gennaio alle ore 21 inaugurazione del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti dopo il restauro che ha reso ancora più prezioso e affascinante l’edificio ottocentesco già famoso per la sua meravigliosa acustica.
Per questa importante occasione è stato organizzato un concerto che vedrà protagonisti l’ Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota e quattro solisti di canto provenienti dall’Opera Studio dell’Accademia di Santa Cecilia, Karyna Grigoryan, Jessica Pratt, Anna Goryacheva e Roman Burdenko.
In programma celebri brani da opere come Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola. Lucia di Lammermoor, Norma, Il Trovatore, Don Carlo e Cavalleria Rusticana.




Info e biglietti:
Teatro Flavio Vespasiano
Tel.0746287318

_______IL CONCERTO PER VIOLINO DI BRAHMS
CON PAPPANO E TEZLAFF

Sabato 17, lunedì 19, martedì 20 gennaio

C'è aria di Ungheria nel secondo concerto con Antonio Pappano del 2009 per i giorni 17, 19 e 20 gennaio. Insieme al funambolico violinista Christian Tezlaff il direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia ci porta nelle atmosfere di quel capolavoro assoluto che è il Concerto per violino di Johannes Brahms. Composto per il grande violinista ungherese Joseph Joachim, è una pagina di densità drammatica senza precedenti nella vasta letteratura del compositore amburghese, e contrappone il corpo scuro e pastoso dell’orchestra brahmsiana alla squillante voce del violino solista, mai trattato finora in maniera così gagliarda e virile. Scatti di rabbiosa e nervosa concitazione si alternano a cantabili afflati lirici sfruttando dello strumento ogni possibilità espressiva, grazie ai preziosi consigli tecnici dell’amico Joachim. Aria ungherese anche negli altri due lavori nel programma confezionato da Antonio Pappano: in apertura, il Concert Romanesque, idiosincratico capolavoro dell’autore scelto da Stanley Kubrick a commento di tanto suo cinema, Gyorgy Ligeti che proprio in Ungheria ebbe i natali. In chiusura, il Concerto per Orchestra di Bartók, commissionato dalla Boston Symphony Orchestra, dove omaggiando il virtuosismo di ogni singola sezione dell’orchestra, l’anziano e malato Bartók (morirà due anni dopo, nel 1945), miscela i ritmi jazzati della musica del Nuovo Continente con la nostalgia del folklore della lontana Ungheria.

Sabato 17 ore 18, Lunedì 19 ore 21, Martedì 20 ore 19.30
Sala Santa Cecilia
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Christian Tetzlaff violino
Ligeti Concert Romanesque
Brahms Concerto per violino
Bartók Concerto per orchestra

Info 06 80 82 058
LA CREAZIONE DI HAYDN

MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE
AL PARADISO PERDUTO

René Jacobs e la Freiburger Barockorchester

Giovedì 8 gennaio ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra è affidato al grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’edizione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Composta da un Haydn ormai sessantenne Die Schoepfung costò all’autore più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni i primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra, enorme per l'epoca, di 120 strumentisti con un coro di 60 elementi, e tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang.
La Creazione si divide in tre parti: la prima, dopo un preludio strumentale che descrive il caos originario, narra la creazione degli elementi naturali; nella seconda è illustrata la creazione degli animali fino all’essere superiore, l’uomo, immagine diretta di Dio; la terza, infine, consiste in un’idilliaca contemplazione del Paradiso terrestre abitato da Adamo ed Eva. Musicalmente, attraverso un’alternanza di recitativi, arie e cori si espone e si esalta tutto il processo della creazione del mondo.

Giovedì 8 ore 20.30
Sala Santa Cecilia
Feste per Haydn, Freiburger Barockorchester, RIAS Kammerchor
René Jacobs direttore
Julia Kleiter soprano, Maximilian Schmitt tenore, Johannes Weisser basso

Haydn Die Schoepfung (La Creazione)

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
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QUINT’ETTO
Un family concert dedicato al peso della leggera e alla leggerezza della classica

6 gennaio – Sala Santa Cecilia
Età consigliata dai 12 anni in su

Primo appuntamento per il nuovo anno con i Family Concert, il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle ore 12 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, con un concerto dedicato alle musiche di Domenico Modugno, Glenn Miller, Elvis Presley, Wolfgang Amadeus Mozart, Astor Piazzolla, Demetrius, Jimmy Giuffre, Renato Carosone, Tom Coster. Protagonista un Quintetto formato da Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola violini, Giovanni Leonetti viola, Francesco Di Donna violoncello e Andrea Pighi al contrabbasso.
Composto da professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quint'ètto(con l'apostrofo) si cimenta in ogni genere musicale, rivolgendosi quindi, ad ogni pubblico, o più semplicemente a chiunque ami la Musica ,sia essa di genere Rock, Jazz, Pop, Folk o anche Classica. Perché Quint'ètto? Mezzo Kilo di Musica composto da 5 ètti di personalità provenienti da esperienze musicali personali avventurose e molto varie ; i musicisti fondono il lato classico del Rock con il lato Rock del Jazz in una continua ricerca formale e sonora, nata dal piacere di fare e far ascoltare la Musica, offrendo una serie di arrangiamenti originali, elaborati con l'esperienza dei musicisti classici avvezzi al sinfonismo e unita alla vivacità degli improvvisatori trascinati dal ritmo irresistibile delle danze Sudamericane; trasportando l'ascoltatore su piani imprevisti di brani notissimi con i suoni di una inconsueta formazione di 5 strumenti ad arco.

Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Martedì 6 gennaio ore 11 introduzione, ore 12 concerto -
Family Concert

www.santacecilia.it 068082058
Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

REQUIEM DI VERDI PER PAPPANO
CON UN QUARTETTO DI STAR

Rolando Villazón, Sonia Ganassi, René Pape, Anja Harterios

Venerdì 9, domenica 11, martedì 13 gennaio 2009


Antonio Pappano alla guida del Coro e dell'Orchestra dell'Accademia saluta il nuovo anno con il titanico Requiem di Verdi in programma venerdì 9, domenica 11 e martedì 13 gennaio nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica. E' affidato a un cast di voci esemplari, tra le quali spicca quella di Rolando Villazón, uno dei tenori di punta della lirica nel mondo, per la prima volta a Santa Cecilia. Ma atteso è anche il ritorno del mezzosoprano Sonia Ganassi e del basso René Pape. Insieme al soprano Anja Harterios, giovane e già lanciatissima interprete, compongono uno dei più efficaci quartetti vocali del momento, che si affiancano al Coro dell'Accademia istruito dal maestro Andrés Maspero, la cui esecuzione del Requiem è considerata tra le migliori a livello internazionale. Il concerto sarà registrato "live" dalla Emi, che prosegue in tal modo la sua collaborazione con il maestro Pappano e le compagini dell'Accademia.
Per Antonio Pappano si tratta del secondo Requiem di Verdi eseguito con l'Orchestra e il Coro dell'Accademia, l'edizione del 2005 fu insignita del prestigioso Premio Abbiati insieme al Requiem Tedesco di Brahms e al War Requiem di Britten.
Composta per la morte di Alessandro Manzoni la Messa da Requiem di Verdi fu eseguita per la prima volta in San Marco a Milano il 22 maggio del 1874 diretta dallo stesso compositore in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni al quale la messa era dedicata. Verdi vi profuse tutta la passione laica che lo aveva sempre animato, lo sgomento dell'uomo di fronte al mistero. Opera di straordinaria potenza espressiva e suggestione emotiva, il Requiem rappresentò per Verdi uno dei traguardi compositivi più alti.


Venerdì 9 ore 21, Domenica 11 ore 18, Martedì 13 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Anja Harteros soprano
Sonia Ganassi mezzosoprano
Rolando Villazón tenore
René Pape basso
Verdi Requiem

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
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LA CREAZIONE DI HAYDN

MUSICA DAL CAOS PRIMORDIALE
AL PARADISO PERDUTO

René Jacobs e la Freiburger Barockorchester

Giovedì 8 gennaio ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Riapertura di Stagione 2009 nel segno delle Feste per Haydn con l'Accademia di Santa Cecilia. E sarà proprio l'oratorio La Creazione del compositore tedesco, del quale quest'anno ricorrono i 200 anni dalla morte, a inaugurare l'8 gennaio alle ore 20,30 un anno di musica ad altissimo livello. Il capolavoro per soli, coro e orchestra verrà eseguito dal grande specialista del barocco René Jacobs (che dell’oratorio haydniano ha inciso su disco un’esecuzione superba) alla guida della Freiburger Barockorchester, la compagine con la quale è divenuto uno dei punti di riferimento per questo repertorio. Die Schoepfung costò ad Haydn più di un anno di lavoro intenso (dall'ottobre del 1796 all'aprile del 1798), speso nel cercare di restituire con i suoni proprio quell’idea di “luce” inesistente prima del Big Bang, e che finalmente poteva, nei primi giorni di vita dell’universo, accarezzare ed esaltare, con la complicità del testo biblico e dei versi (tradotti in tedesco) del Paradiso perduto di Milton, la bellezza di tutte le sue creature. Un'orchestra enorme per l'epoca di 120 strumentisti e di 60 cantanti, con i tre solisti rievocano lo sconvolgimento del caos iniziale e il successivo dispiegarsi delle vicende della genesi, con accenti così drammatici e intensi da indurre molti storici a rintracciarvi gli influssi dello Sturm und Drang.

Giovedì 8 ore 20.30
Sala Santa Cecilia
Feste per Haydn
Freiburger Barockorchester
René Jacobs direttore
Julia Kleiter soprano
Donat Havar tenore
Johannes Weisser basso

Haydn Die Schoepfung (La Creazione)

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
A NATALE REGALA LA GRANDE MUSICA DAL VIVO
CON I CARNET DI SANTA CECILIA
5 CONCERTI A PARTIRE DA 70 EURO


Come è ormai tradizione l'Accademia di Santa Cecilia ha preparato una Strenna natalizia, un'idea originale per offrire a chi amiamo l'occasione di vivere l'esperienza della grande musica dal vivo. I Carnet, Un regalo che si nota, propongono un pacchetto sinfonico nel quale si possono scegliere 5 concerti, e non resta che l'imbarazzo di decidere tra Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Valery Gergiev, Myung-Whun Chung, Askenazy, Fabio Biondi, Ingo Metzmaker e i tanti altri che si alterneranno sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e un pacchetto da Camera, sempre 5 concerti scegliendo tra La Creazione di Haydn, Andras Schiff (tre concerti con le sonate di Mozart), La Resurrezione di Handel, Grigory Sokolov.

I prezzi: Pacchetto Sinfonico da 70 a 190 euro
Pacchetto Camera da 70 a 130 euro

Oltre al carnet gli acquirenti riceveranno in omaggio un Cd con i concerti dell'Orchestra dell'Accademia, una visita guidata al MUSA (Museo degli Strumenti dell'Accademia). Inoltre chi acquista entrambe i pacchetti riceverà in omaggio un Salotto del Venerdì, l'incontro di approfondimento abbinato ad alcuni concerti da Camera che propone singolari abbinamenti tra la musica e la degustazione di un vino.

I Carnet sono in vendita presso il botteghino dell'Auditorium tutti i giorni dalle 11 alle 18. Call Center LIS 199 109 783
A richiesta consegna a domicilio

Ulteriori info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
ACCADEMIA DI SANTA CECILIA ore 16
RINVIATO A DOMANI (SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI)
IL CONCERTO DEL KING'S COLLEGE CHOIR


L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia comunica che, in seguito alla chiusura dell'Auditorium suggerita dal Comune di Roma, è stato annullato il concerto Christmas Carols con il Choir of King's College Cambridge. Il concerto è rinviato a domani 13 dicembre (ore 20,30 Sala Sinopoli) salvo diverse disposizioni. Per la conferma si prega di contattare dalle ore 11 di domani (sabato 13 dicembre) il numero 06 - 80 82 058 o di visitare il sito www.santacecilia.it



____________Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Roma, Viale Pietro de Coubertin
Your heart’s partner e Dalichi-Sankyo Global Pharma Innovator
Ensemble Ottoni e Percussioni
dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Carlo Rizzari direttore
Domenica 14 dicembre ore 17
Domenica 14 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica concerto dell’Ensemble di Ottoni e Percussioni dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il concerto che ha per titolo Battito, Ritmo e Vitalità vedrà gli Ottoni e le Percussioni impegnate in un travolgente viaggio musicale tutto basato sul ritmo, come pacemaker naturale.
Un viaggio che partirà da alcune danze rinascimentali per arrivare alle musiche da film di avventura come Indiana Jones e Guerre Stellari.
W. Byrd The Earl Of Oxford's March
C. Gervaise Antiche Danze Francesi
J. S. Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme
G. F. Händel The Royal Fireworks, Ouverture
G. Bizet Carmen, Suite
G. Gershwin Medley
D. Short Showtime
AA.VV. Fantasia Avventura

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

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Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

IL PELLEGRINAGGIO DELLA ROSA
LA FIABA DI SCHUBERT IN CORO

Venerdì 19 dicembre

Le favole in musica ce le raccontano più spesso le Opere e i Balletti. Nel caso del tardo capolavoro di Robert Schumann Il Pellegrinaggio della Rosa (Der Rose Pilgerfahrt), si tratta invece di una cantata corale, che il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia guidato da Filippo Maria Bressan ci regalano nella versione con accompagnamento di pianoforte, altrettanto eseguita e amata che la versione con orchestra. L’argomento è una deliziosa fiaba di sapore romantico, e racconta di una fanciulla, trasformata in rosa dalla Regina degli Elfi, che vuole conoscere il mondo degli umani e finisce per scoprire l'amore, il dolore, la maternità, la morte e infine diventa un angelo. Una fiaba per bambini che Schumann trasforma in un gesto di musica e poesia di irresistibile incanto. Al pianoforte, ce la narrerà insieme al Coro il pianista Giuseppe Andaloro, giovanissimo talento palermitano, che a preludio della serata ci ricorderà le nostre prime emozioni infantili con le Kinderszenen (letteralmente: Scene infantili), magico ciclo per pianoforte che di Schumann contiene una tra le sue pagine più celebri e celebrate: Il Sogno.

Venerdì 19 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Filippo Maria Bressan direttore
Giuseppe Andaloro pianoforte
Schumann Kinderszenen
Schumann Der Rose Pilgerfahrt

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
__________Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

CON ANTONIO PAPPANO
SULLE ALI DEL VALZER

Sabato 20, domenica 21, lunedì 22 dicembre

Arriva Natale ed è tempo di festeggiare. Il modo migliore è sempre di mettersi a ballare, per scaricare tensioni e lasciarsi stordire da un giro di valzer dondolando sul ritmo ternario di una seducente melodia. Ed è proprio il Valzer il filo rosso del concerto con cui l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia congederà insieme al suo pubblico questo 2008 del suo primo centenario. Ma a differenza del Concerto viennese di Capodanno, dove Valzer vuol dire allegria, nostalgia e frivolezza, Antonio Pappano ha ideato un programma che alla leggerezza asburgica di un Lehar (l’autore della Vedova Allegra) e allo sfrenato galoppo della Danza delle ore di Ponchielli (dite la verità: quante volte l’avete ascoltata dal vivo?) mescola le inquietudini e gli spettrali ricordi del passato che si aggiravano per la musica europea agli inizi del XX secolo. Dalle nordiche e immacolate nevi finlandesi ci arriva la musica disperata e senza luce di Jan Sibelius, gigante del ‘900 e autore di una Valse Triste di bellezza struggente, e di un Concerto per violino tra i più cupi e drammatici della letteratura dedicata al principe degli strumenti. Superlativo solista sarà un beniamino del Parco della Musica, Leonidas Kavakos, ad ogni ascolto interprete sempre più gagliardo e maturo. Mentre nella Valse di Ravel, dai polverosi bauli custoditi nello scantinato di una magione pericolante risalgono i fantasmi di un’epoca che fu, a riaffollare saloni un tempo destinati alla danza e al divertimento del Beau Monde, per un’ultima vorticosa ridda finale prima di scomparire per sempre.

Sabato 20 ore 18, Domenica 21 ore 18, Lunedì 22 ore 21
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Leonidas Kavakos violino

Sibelius Valse triste
Sibelius Concerto per violino
Ponchielli La Gioconda: La danza delle ore
Lehar Gold und Silber Waltz
Ravel La Valse


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Alla Scuola di Musica da Camera del Trio di Trieste
il premio Presidente della Repubblica
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia


Verrà consegnato domani, giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 11 presso la Sala dei Corazzieri del Quirinale, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premio “Presidente della Repubblica 2007/08” che viene assegnato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a personalità o Enti italiani che si siano distinti per la loro attività artistica nei due anni precedenti l’assegnazione.

Il Consiglio Accademico di Santa Cecilia ha deciso di conferire il Premio alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste per il 2007 e al Soprano Magda Olivero per il 2008.
La borsa di studio per la composizione, intestata a Goffredo Petrassi, riservata agli allievi dei corsi di composizione dell’Accademia, è stata vinta dal M° Carmine Emanuele Cella.

La borsa di studio alla memoria di Giuseppe Sinopoli è stata assegnata al M° Giuseppe Russo Rossi (viola), per il 2007, mentre per il 2008 è stata vinta dal M° Irene Veneziano (pianoforte), entrambi allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia.

___________Il flauto di Felix
Mela Cecchi e l’avventura di una scoperta
per “I Gusci” di Santa Cecilia

Presentazione giovedì 11 dicembre alle ore 18
Forum del MUSA - Museo degli Strumenti Musicali al Parco della Musica

È in libreria dal 4 dicembre Il flauto di Felix di Mela Cecchi, nota autrice televisiva di programmi di successo come “La Melevisione” e “l’Albero Azzurro”. Il libro sarà presentato alla stampa giovedì 11 dicembre nel Forum del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, da Bruno Cagli, Mela Cecchi, Giuliano Montaldo e Claudio Strinati.
Dopo Il violino del signor Stradivari di P. Pacetti e La mano farfalla di R. Piumini, in cui si narra in chiave fiabesca del tabla, uno strumento a percussione di origine indiana, la scelta dell’autrice è caduta sul flauto. Un flauto diritto, o dolce.

La storia de Il Flauto di Felix è ispirata a un episodio reale; un’equipe archeologica, scavando nel fossato delle rovine di un castello in Olanda, scopre uno strumento davvero straordinario e miracolosamente ben conservato: un flauto diritto, attualmente esposto al Gemeentemuseum dell’Aja e considerato uno dei primi dell'epoca medievale.
Il ritrovamento avviene nel 1940, anno in cui, il 10 Maggio, l’invasione nazista costringe l’Olanda a una tragica resa. Felix van der Jan, un ragazzo di dodici anni nato in un borgo nei pressi delle rovine del castello della nobile stirpe dei van der Merwede, segue tutta la vicenda, che comincia nell’estate del 1939 e finisce proprio dieci giorni prima dell’occupazione, intrecciando la sua vita, quella dei suoi famigliari e degli amici, e la sua passione per la musica, a quella del giovane archeologo, Albert van Daalen, autore del ritrovamento; un bizzarro personaggio capace di travolgere, ma anche sconvolgere, la sensibile personalità di Felix.
I personaggi, dal nonno Theo, appassionato flautista, agli amici di una vita, Hilde e Hans, affiancano il protagonista condividendo i temi portanti di questo racconto: l’amicizia, la musica, le parti oscure dell’esistenza, l’archeologia, la minaccia della guerra, la speranza.
Nata, professionalmente parlando, a Radio Tre, dove ha realizzato e condotto programmi per più di un decennio, dopo aver lavorato per sette anni in qualità di sceneggiatrice de ‘L’Albero Azzurro’, trasmissione per i più piccoli dei primi anni ’90 per Rai Uno, e dopo essere stata l’autrice del format e, per altri sette anni, sceneggiatrice di centinaia di puntate della trasmissione di Rai Tre ‘La Melevisione’, Mela Cecchi esordisce fuori dall’ambito delle produzioni televisive con il romanzo ‘Il Flauto di Felix’, il terzo, in ordine di apparizione, della collana I Gusci promossa e curata dall’Accademia di Santa Cecilia.

“I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate.
Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica.

Mela Cecchi
Il flauto di Felix
illustrazioni di Marina Marcolin
Editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia
cartonato, 84 pagine a colori
Formato cm 13,8 x 21
euro 14.00
dicembre 2008

Informazioni e prenotazioni:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma
bibliomediateca@santacecilia.it
Tel. +39 06 80242328 Fax +39 06 80242306
CHRISTMAS CAROLS
CON IL CORO DEL
KING'S COLLEGE DI CAMBRIDGE

Venerdì 12 ore 20,30

Una serata tutta natalizia con i Christmas Carols, quelle canzoni non necessariamente di argomento religioso, ma strettamente legate alla più bella festa della Cristianità che vantano un' origine antichissima (Choraula, in latino, erano delle danze accompagnate da un coro a cappella). I Carols conoscono nell’Inghilterra del ‘900 una incredibile fioritura: non c’è praticamente musicista britannico, dal più colto al più folk, che non ne abbia composto almeno uno. Sarà un festa ricca di suggestione ascoltare uno dei migliori cori d’Inghilterra, quello del King’s College di Cambridge, diretto dal suo appassionato direttore stabile Stephen Cleobury, impegnato in un bellissimo programma che accanto a mottetti di autori tedeschi e ai sorprendenti Quatre motets pour le temps de Noel di Poulenc, inserisce una nutrita manciata di originali Carols natalizi, e la celebre Fantasia on Christmas Carols di Ralph Vaughan Williams. Perla del programma, e omaggio all’Accademia che ospita il concerto, il magnifico Hymn to St. Cecilia composto in un piroscafo in mezzo all’oceano dal giovane Britten che andava a rifugiarsi negli Stati Uniti mentre in Europa infuriava la Seconda Guerra Mondiale.

Venerdì 12 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della musica
Choir of King's College Cambridge
CHRISTMAS CAROLS
Stephen Cleobury direttore
Peter Stevens pianoforte e organo
musiche di Scheidt, Praetorius, Schütz, Poulenc, Britten, Vaughan Williams e canti tradizionali natalizi

Scheidt Puer natus in Bethlehm
Praetorius Magnificat quinti toni
Schütz Hodie Christus Natus Est
Poulenc Quatre motets pour le temps de Noel
Britten Hymn to St. Cecilia
AA.VV Christmas Carols
Vaughan Williams Fantasia on Christmas Carols


Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it


_________BEETHOVEN VII E CONCERTO N. 3
PER KENT NAGANO E TILL FELLNER
In programma un omaggio a Messiaen

Sabato 13, lunedì 15, martedì 16 dicembre
Domenica 14 alle ore 12 family concert con la Sinfonia n.7 di Beethoven

Dopo lo straordinario successo della Norma nel Belcanto Festival torna Sabato 13, lunedì 14 e martedì 16 dicembre, alla guida dell'Orchestra e del Coro di Santa Cecilia Kent Nagano con un programma centrato su Beethoven. Si comincia con la Settima Sinfonia un capolavoro sul quale sono stati espressi i pareri più disparati: Schumann ci intuiva la descrizione di una cerimonia nuziale, Berlioz ci sentiva delle danze paesane, altri ci hanno trovato echi marziali e militareschi. Per Romain Rolland, Beethoven vi appare come il dio Bacco che spreme il suo delizioso nettare e inebria l’umanità intera. Più musicale di tutti, Wagner ne diede la celebre definizione di “Apoteosi della danza”. Del Concerto n.3, si può invece affermare che per proporzioni e linguaggio si tratta del primo vero esempio di concerto per pianoforte Romantico, intriso com’è di drammatici accenti Sturm und Drang. Solista il viennese Till Fellner, che per somiglianza di repertorio e scelte interpretative potrebbe essere considerato l’erede ideale del grande Alfred Brendel, di cui è stato allievo. Ma la serata si aprirà con un capolavoro corale di raro ascolto, anche a causa della sua impervia difficoltà per gli esecutori: i Cinq Rechants di Olivier Messiaen, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, capitolo ideale di un ideale trittico (dopo il ciclo Harawi per voce e piano, e la Turangalila Symphonie) ispirato alla vicenda di Tristano e Isotta, su testo dello stesso compositore.

Sabato 13 ore 18, Lunedì 15 ore 21, Martedì 16 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore, Till Fellner pianoforte
Messiaen Cinq rechants, Beethoven Concerto per pianoforte n. 3 , Beethoven Sinfonia n. 7

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
La Mano Farfalla
Una fiaba orientale di Roberto Piumini
per “I Gusci” di Santa Cecilia

Presentazione il 5 dicembre alle ore 18
Al MUSA

Sarà in libreria il 6 dicembre La mano farfalla di Roberto Piumini, scrittore e autore televisivo, il secondo titolo della collana editoriale “I Gusci” che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini dagli 8 anni in su per avvicinarli al mondo della musica in maniera divertente. A presentare il volume dalle atmosfere orientali e misteriose, illustrato finemente da Marcella Brancaforte, il 5 dicembre alle ore 18 negli spazi del MUSA dell’Auditorium Parco della Musica, sarà il Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli, Roberto Piumini e il compositore e scrittore Giovanni Piazza.

Un giorno a Mandakar, nel palazzo del principe Ameh Shuman arriva uno straniero, Kursid, che battendo velocemente le dita su una pelle di capra tesa su un cilindro di legno incanta chiunque sia nei paraggi. Il giovane porta con sé i segreti di una musica che arriva diretta al cuore e rapisce chi la ascolta. Ne è attratta anche la bellissima principessa Nunah che per vincere la noia della sua vita nel palazzo chiede a Kursid di insegnarle a suonare questo strano strumento. Tra i due scatta una complicità interrotta, però, quando Kursid riprende il suo viaggio alla ricerca di nuove esperienze. Il giovane accompagnato dal suo tamburo raggiunge paesi lontani, ma il suo cuore resta legato alla bella Nunah. Tornato a Mandakar per rivederla ancora una volta, si trova coinvolto in una gara musicale che ha in palio la mano della bella principessa…
Il libro è corredato da un glossario musicale che aiuta di volta in volta a contestualizzare lo strumento raccontato nel libro.
Il prossimo numero in uscita in questi giorni è Il flauto di Felix, una intensa storia ambientata nel 1940 in Olanda. L’autrice Mela Cecchi è l’ideatrice del noto programma televisivo “La Melevisione”.

“I Gusci” prendono il nome dalla cassa di risonanza di alcuni strumenti musicali ma in questo caso contengono storie che parlano di musica in maniera inusuale e coinvolgente. Il primo titolo della collana, uscito in dicembre 2007, è Il violino del Signor Stradivari di Paola Pacetti. Tutte le storie si rifanno al patrimonio storico dell’Accademia di Santa Cecilia e sono indirizzate a bambini e ragazzi; il percorso narrativo mira a coniugare la fantasia con la realtà storica. L’impostazione punta anche a rispondere alle esigenze della scuola primaria e secondaria inferiore, permettendo agli insegnanti di svolgere un’ampia gamma di attività partendo dalle storie narrate.
Oltre ai libri di questa collana, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha pubblicato, sempre nel 2007, Ricci, piroli, chitarre e tamburi, la guida bambini al museo strumentale di Santa Cecilia tutta dedicata ai piccoli di Paola Pacetti e Pianissimo…fortissimo, della stessa autrice, dedicato alla JuniOrchestra! e al mondo della musica.



Roberto Piumini
La mano farfalla
illustrazioni di Marcella Brancaforte
editore Accademia Nazionale di Santa Cecilia
cartonato, 88 pagine a colori
Formato cm 13,8 x 21
euro 14.00
5 dicembre 2008




Informazioni e prenotazioni:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Largo Luciano Berio 3, 00196 Roma
bibliomediateca@santacecilia.it
Tel. +39 06 80242328
Fax +39 06 80242306
Cajkovskij e Bizet per i giovanissimi talenti

dell’Orchestra giovanile di Sofia



Prezzo unico 7 euro



domenica 30 novembre ore 20 ? Sala Sinopoli>







Saranno i musicisti dell’Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia i protagonisti del concerto di domenica 30 novembre alle ore 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sono tutti ragazzi dai 12 ai 18 anni, che sin da piccoli si sono avvicinati alla musica con dedizione e passione e che non hanno nulla da invidiare ai musicisti “più grandi” tanto da aver ricevuto ottimi giudizi dalla critica internazionale durante le loro tournées in Austria, Germania, Svizzera e Canada guidati dal direttore Deyan Pavlov.

Il programma della concerto prevede la Suite dalla Carmen di Bizet secondo l’arrangiamento di Schedrin, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij e tre danze dalla suite di Nestinarka del compositore bulgaro Goleminov. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura.

Il pezzo forte della serata sarà il Concerto per violino di Čajkovskij. Banco di prova per il talento di Liya Petrova, giovane astro nascente del violinismo bulgaro. Il concerto in re maggiore, infatti, fu considerato ineseguibile dai maggiori violinisti del suo tempo, tanto che dovette attendere ben tre anni prima di trovare un interprete all’altezza. Ma dopo il travagliato inizio divenne ben presto un vero “hit” della storia della musica classica e deve gran parte della sua fama al felice connubio tra il trascendentale virtuosismo e la struggente invenzione melodica.

L’ Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia, fondata nel 1950 dal grande direttore d’orchestra bulgaro Michail Anghelov, è guidata dal 2001 da Deyan Pavlov. Ha in repertorio opere di Mozart, Beethoven, Dvořák, Brahms, Mendelssohn. Tra i suoi successi va ricordato il concerto in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della fondazione dell’ONU durante il quale gli elementi dell’Orchestra e il direttore ricevono il diploma “Ambasciatore della pace”.





Auditorium Parco della Musica ? Sala Sinopoli ore 20.00

Orchestra Filarmonica Giovanile di Sofia

Deyan Pavlov direttore

Liya Petrova violino



Bizet- Schedrin Carmen, suite

Cajkovskij Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35

Goleminov Nestinarka, tre danze dalla suite



Ingresso unico: 7 euro



Info www.santacecilia.it 068082058

____________BAROQUE EXPERIENCE, SECONDA PARTE
TORNA BRUNELLO CON BACH E VIVALDI


Seconda ed ultima tappa venerdì 5 dicembre di Baroque Experience il viaggio nel violoncello barocco insieme a Mario Brunello e ai due colossi della musica europea di quel periodo, Bach e Vivaldi. Il primo dalla solida e luterana tradizione germanica, l’altro dai luminosi ed effervescenti climi della Serenissima, hanno sempre entrambi mantenuto un dialogo musicale a distanza, costituendo vicendevolmente l’uno per l’altro un esempio da studiare e ristudiare. Numerosi sono gli arrangiamenti per clavicembalo o per organo di Bach di alcuni tra gli oltre seicento concerti per diversi strumenti solisti e complesso barocco composti dal Prete Rosso. Il confronto di due culture, forse addirittura due modi radicalmente opposti di intendere la vita stessa, ma ravvicinati dal linguaggio della Musica: questa è l’avvincente sfida di Brunello e dei suoi musicisti, strepitosamente vinta nel corso della prima "puntata" di questa miniserie musicale che il 14 novembre ha affascinato il pubblico della Sala Sinopoli. Brunello e i musicisti si alterneranno nell’esecuzione di alcune Sonate vivaldiane e delle tre numero pari tra le Sei Suites per violoncello solo di Bach.

Venerdì 5 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Brunello Baroque Experience
Mario Brunello violoncello
Roberto Loreggian cembalo e organo
Francesco Galligioni violoncello
Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba
Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca

Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello (II)
Bach Suite n. 2 in re minore BWV 1008
Vivaldi Sonata in sol minore
Bach Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010
Vivaldi Sonata in mi bemolle maggiore
Bach Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012
Vivaldi Sonata in la minore

__________

CON L'ENSEMBLE MODERN
SERATA ALL'INSEGNA
DELLA MUSICA CONTEMPORANEA

Venerdì 5 dicembre ore 20,30
Sala Santa Cecilia - Ingresso gratuito


Venerdì 5 dicembre 2008, alle ore 20.30 per la serie Convergenze dell'Accademia di Santa Cecilia, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo terrà per la quarta volta il suo concerto annuale nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium con l’Ensemble Modern a ingresso gratuito. In programma composizioni degli attuali borsisti di Villa Massimo Arnulf Herrmann, Stephan Winkler e Helmut Zapf, nonché dei compositori Giorgio Battistelli e Hans Werner Henze. L’Esemble Modern per questo concerto all’Auditorium sarà composto da diciassette musicisti e diretto da Franck Ollu.
L’Ensemble Modern (fondato nel 1980), uno dei migliori ensemble di tutto il mondo, è famoso per il suo modello lavorativo e organizzativo senza uguali a livello internazionale: non c’è un direttore artistico, i progetti, i musicisti ospiti, le coproduzioni e le questioni finanziarie vengono stabiliti e sostenuti di comune accordo. Ogni socio contribuisce con le proprie esperienze personali e le proprie preferenze alla pianificazione, da qui la singolare e inconfondibile versatilità della programmazione. Da tale versatilità sono nate collaborazioni straordinarie, spesso durate diversi anni, come con Heiner Goebbels, Frank Zappa, Bill Viola o Steve Reich. Ogni anno l’Ensemble Modern dà circa cento concerti. In stretta collaborazione con i compositori, sempre fedele alla ricerca della massima autenticità, i musicisti ogni anno rielaborano in media settanta opere, con almeno venti prime assolute.
Ingresso gratuito

Venerdì 5 dicembre ore 20,30 - Sala Santa Cecilia -
Auditorium Parco della Musica
Stephan Winkler: Vom Durst nach Dasein - Prima assoluta in Italia
Helmut Zapf: Posaunenklang Prima assoluta
Giorgio Battistelli: Erlebnis
Arnulf Herrmann: Fiktive Tänze - Prima assoluta in Italia
Hans Werner Henze: Kammermusik 1958
___________L'ULTIMO CONCERTO DI BARTOK
PER IL RITORNO DI RADU LUPU

Sul podio Donald Runnicles

Sabato 6, lunedì 8, martedì 9 dicembre

L’appuntamento con l'attesissimo Radu Lupu all'Accademia di Santa Cecilia ha assunto da qualche stagione una cadenza annuale, per la felicità degli appassionati e di tutti coloro che da un concerto dal vivo si attendono un’esperienza estetica capace di modificarti la vita, almeno per qualche ora. Così l'eccelso pianista rumeno si esibirà di nuovo sabato 6, lunedì 8 e martedì 9 dicembre con l'Orchestra dell'Accademia sotto la guida di Donald Runnicles, affrontando l’estremo Bartók, ovvero il Terzo Concerto per pianoforte, ultima composizione – lasciata per altro incompiuta – dell’autore ungherese emigrato negli USA e scomparso nel 1945. E' il più semplice e “classico” dei tre Concerti bartokiani: composto per la moglie Ditta, testimonia forse di un riavvicinamento del suo autore alla fede, se non in Dio (come lascerebbe intendere l’Adagio religioso del secondo movimento), in un linguaggio semplice, immediato, lontano dalle asperità di altre sue opere della maturità. Completano la serata l’ouverture dalle musiche per il balletto Le Creature di Prometeo di Beethoven, e la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, scenografica partitura in technicolor, ideale colonna sonora di un immaginario, splendido documentario sugli innevati paesaggi delle Alpi bavaresi, dirette da Donald Runnicles, ospite fisso dei più importanti teatri del mondo, dal Metropolitan a Bayreuth, nominato da poco Direttore Musicale della Deutsche Oper di Berlino e da Settembre 2009 a capo anche della Bbc Scottish Symphony Orchestra.

Sabato 6 ore 18, Lunedì 8 ore 21, Marted’ 9 ore 19.30 - Sala Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Donald Runnicles direttore
Radu Lupu pianoforte
Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture
Bartók Concerto n. 3 per pianoforte
R. Strauss Sinfonia delle Alpi

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

__________GIOVANNI SOLLIMA
WE WERE TREES

Mercoledì 10 dicembre ore 21

Geniale, imprevedibile, capace di sorprendere sempre. Ecco Giovanni Sollima, un musicista a tutto tondo, che mescolando l’arcaicità del linguaggio musicale della sua multiculturale terra d’origine, la Sicilia, con il minimalismo e la “fusion” del verbo sonoro contemporaneo è riuscito a conquistare successo e credibilità anche al di là dell’oceano. Giovanni Sollima sarà all''Accademia di Santa Cecilia il 10 dicembre. Oltre a Bob Wilson e a Philip Glass, il violoncellista palermitano può vantare ormai una nutrita schiera di amichevoli collaborazioni con i più bei nomi della cultura e dell’arte. Basterà ricordare Patti Smith, che ha partecipato alla stesura dell’album We were trees: 13 brani combinati in un’originale combinazione che parte dalla musica barocca e dal jazz per abbracciare altri generi musicali come il rock, la musica minimale, la musica popolare, in piena e assoluta libertà creativa.

Mercoledì 10 ore 21 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Santa Cecilia It's Wonderful
Giovanni Sollima
We were trees
Solistenensemble Kaleidoskop
Julian Kuerti, direttore
Giovanni Sollima e Monika Leskovar violoncello

In coproduzione con Romaeuropa Festival

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
RAFAEL FRÜBECK DE BURGOS
NEL TURBINE VITALISTICO
DEI CARMINA BURANA DI ORFF

Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre

Chi non li conosce? O almeno, chi non hai mai ascoltato il brano di apertura, forse senza nemmeno sapere cosa sta dicendo il Coro, su quel tribale e incalzante ritmo di marcia selvaggia? Tornano all'Accademia di Santa Cecilia Sabato 29 novembre, lunedì 1 e martedì 2 dicembre i Carmina Burana e torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia l'atteso Rafael Frühbeck de Burgos. La fortuna dei Carmina Burana, aiutata dal cinema e dalla pubblicità che prima li depredava, ed ora li imita senza ritegno, non ha mai conosciuto ombre, fin dalla prima rappresentazione a Francoforte nel 1937. Inno alla vita e ai suoi piaceri (compresi sesso e cibo...) basato sui testi di un codice medievale in latino e antico tedesco ritrovato in un convento bavarese agli inizi del XX secolo, non poteva trovare spelling musicale migliore del minimalismo ripetitivo ed elementare di Carl Orff, autore coltissimo e promotore di un idioma musicale di immediata efficacia. Ascoltarli dal vivo è sempre una festa di ritmi e di suoni che trascina all’entusiasmo. L’effetto è ancor più garantito se sul podio c’è un vecchio leone come Rafael Frühbeck de Burgos, eccezionale colorista e raffinato ricreatore di atmosfere. Non per niente, ad apertura del concerto, il direttore spagnolo dirigerà un capolavoro dell’impressionismo musicale, di quelli che all’ascolto non possono che evocare le tele pastose e sfumate di Monet o Renoir, i Trois Nocturnes di Claude Debussy.

Sabato 29 ore 18, Lunedì 1 Dicembre ore 21, Martedi 2 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Rafael Frühbeck de Burgos direttore
Annick Massis soprano
Lucas Meachem baritono
Celso Albelo tenore
Debussy Trois Nocturnes
Orff Carmina Burana per soli, coro e orchestra

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

___________CHRISTIAN ZACHARIAS IN RECITAL
TRA HAYDN, BRAHMS E SCHUMANN

Venerdì 28 novembre ore 20,30

A grandi passi si avvicina il bicentenario della sua morte, e chissà se il prossimo 2009 non sarà finalmente l’occasione per accorgersi del genio magistrale di Franz Joseph Haydn, osannato dai musicisti, ma spesso meno compreso dal pubblico. Gli rende un appassionato omaggio venerdì 28 novembre alle ore 20,30 per la Stagione da Camera, Christian Zacharias, che apre e chiude il suo recital pianistico con due delle oltre 60 Sonate per pianoforte composte dall'autore di un capolavoro come La Creazione, la n.29 e la n.24. In mezzo, in quello che può considerarsi un breve viaggio dentro il periodo classico del pianoforte, quello cioè in cui lo strumento, nel passaggio da fortepiano a strumento a coda, acquista via via la voce che gli conosciamo oggi e lo status di “re degli strumenti”, brani di Schumann e Brahms, ai quali il pianista infonderà quel taglio raffinato, così attento ai dettagli e così lontano dal sentimentalismo che sono la cifra delle sue apprezzatissime interpretazioni.

Venerdì 28 ore 20.30 - Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Christian Zacharias pianoforte
Haydn Sonata in fa maggiore Hob. XVI:29
Schumann Humoresque op. 20
Brahms 4 Ballate op.10
Haydn Sonata in re maggiore Hob. XVI:24

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
LA JUNIORCHESTRA INAUGURA
I FAMILY CONCERT
CON MOZART AL CENTO PER CENTO

Domenica 23 novembre - ore 11 introduzione - ore 12 concerto

La stagione dei Family Concert, le matinée della domenica dedicate in special modo alle famiglie e a chi non è un habitué delle sale da concerto, si inaugura quest'anno con uno dei fiori all'occhiello dell'attività dell'Accademia in favore dell'educazione musicale: la Juniorchestra. Il concerto di domenica 23 in Sala Santa Cecilia è affidato, infatti, alla prestigiosa formazione di giovanissimi ormai lanciati anche in Italia e all'estero. Un programma 100% Mozart assicura una mattinata di musica di quelle da ricordare. Con la direzione di Antonio Pantaneschi e Simone Genuini verranno eseguite l'Ouverture dal “Don Giovanni”, L'Andante in DO maggiore per flauto e Orchestra; la Sinfonia N° 31, Parigi
L'appuntamento è alle 11 in Sala Santa Cecilia per chi è interessato all'introduzione divulgativa, alle 12 per chi preferisce ascoltare soltanto il concerto. I prezzi, sempre popolarissimi (11 euro gli adulti 7 euro per gli under 30) permettono davvero a tutta la famiglia la possibilità di godere di un'ora di grande musica dal vivo. L'età consigliata è dai 12 anni in su.
La Juniorchestra, sostenuta dal Gioco del Lotto-Lottomatica, attualmente è composta da circa 200 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. Sono circa 60 i ragazzi fino ai 12 anni, mentre quelli che non superano i 18 anni sono circa 140. Le lezioni hanno avuto inizio venerdì 19 settembre 2008 e si svolgono regolarmente il venerdì dalle 17.30 alle 20.15 (i più piccoli) e il sabato dalle 14.30 alle 18.30 (i più grandi). Inoltre provano talvolta anche la domenica mattina dalle 10.00 alle 13.30.
I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico: fra i brani studiati si trovano ouvertures di Rossini, musiche di Mozart, Vivaldi, Ciaikovski, Bartòk, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Fondamentale testimonianza della crescita artistica dei ragazzi musicisti è appunto il fatto che mentre prima venivano scritte appositamente delle parti facilitate per i ragazzi adesso i giovani strumentisti leggono sugli spartiti originali di Orchestra
Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Docenti provenienti da importanti realtà internazionali, come l’ Orchestra Simon Bolivar del Venezuela (M° Hubert e prof.ssa Waissbluth). Il progetto cameristico oltre ad avere un alto valore formativo ha già portato i ragazzi ad esibirsi in varie occasioni.
Un gruppo di ragazzi ha partecipato alla registrazione di una delle canzoni della cinquantunesima edizione dello Zecchino d’oro e questo sta avviando un processo di collaborazione con lo Zecchino d’oro volto alla realizzazione di eventi di grande visibilità.
Quest'anno l'attività della Juniorchestra è particolarmente intensa. Segnaliamo i prossimi appuntamenti
• Domenica 23 Novembre ore 12 - Family Concert
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Direttori Antonio Pantaneschi e Simone Genuini
Mozart al Cento per Cento Ouverture dal Don Giovanni, Andante in do
maggiore K 315, Sinfonia n. 31 Parigi

• 7 e 8 dicembre 2008 Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica. Concerti in occasione della rassegna "Natale all'Auditorium" che vedrà coinvolti i gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma)

• 10 dicembre 2008 ore 10.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
Concerto in occasione della manifestazione per il “Word Food Day” che vedrà coinvolti alcuni gruppi da camera della JuniOrchestra (coproduzione INRAN)

• 10 dicembre 2008 tutta la giornata (Bologna) 10 ragazzi della JuniOrchestra registreranno per la Rai una trasmissione che andrà in onda nel giorno di Natale (speciale dell’ Antoniano)

• 21 dicembre 2008 ore 11.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
“Concerto di Natale”. Che vedrà coinvolta l’orchestra al completo (coproduzione con ANSC/Musica Per Roma)

• 25 gennaio 2009 ore 18.00 Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica.
“Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I”, in cui i ragazzi suoneranno per i loro coetanei meno fortunati

• Sabato 14 (ore 17.30) Lunedì 16, Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009 Sala Santa Cecilia Alice nel paese delle Meraviglie
Spettacolo della stagione “Tutti a Santa Cecilia!” con i più piccoli della
JuniOrchestra


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DELIRI AMOROSI
CON "LA RISONANZA" VIAGGIO
TRA I VIRTUOSISMI BAROCCHI
DI MONSU' HAENDEL

Venerdì 21 novembre ore 20,30

I trionfi vocali barocchi, i virtuosismi pirotecnici che il compositore sassone, naturalizzato inglese, regalò ai virtuosi della sua epoca, nacquero in terra italiana, quando il giovanissimo compositore fu ammesso e adorato da quegli ambienti principeschi che all'inizio del 700 avevano trasformato la Città Eterna in una sorta di Hollywood della Musica, dove gli artisti si scambiavano esperienze e gareggiavano in bravura. Ecco allora venerdì 21 novembre alle ore 20,30 la seconda "puntata" (la prima è stata realizzata l'anno scorso) del progetto dedicato alle "Cantate italiane" di Haendel da parte di quei fuoriclasse della musica barocca rappresentati dal gruppo La Risonanza di Fabio Bonizzoni , che concluderanno il ciclo dedicato agli anni italiani del compositore con l'esecuzione di La Resurrezione ad Aprile. Tornano le pastorelle che si struggono d'amore per gli arcadici pastori o che giocano su due tavoli tenendoli con il fiato sospeso, il tutto in un susseguirsi di melodie e acrobazie vocali e coloristiche con le quali il mago Haendel cominciava a sorprendere il mondo musicale. E se le melodie struggenti di "Da quel giorno fatal" parlano del dolore d'amore, la cantata "Cor fedele", una delle più belle del ricco corpus haendeliano, composta poco prima di tornare a Londra, è stata salutata come l'anticipo delle grandi opere italiane.

Venerdì 21 novembre ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
La Risonanza , Fabio Bonizzoni direttore
Roberta Invernizzi soprano, Yetzabel Arias Fernandez soprano
Romina Basso contralto
Delirio Amoroso Le Cantate Italiane di Händel
Händel Da quel giorno fatale (Delirio amoroso)
Händel Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno)

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________LA GRANDE RUSSIA DA' SPETTACOLO
CON LA BACCHETTA DI SOKHIEV
E IL VIOLONCELLO DI ENRICO DINDO

Sabato 22, lunedì 24, martedì 25 novembre

Spettacolare il programma che il 22, 24 e 25 novembre vedrà il debutto sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di un giovane, e già lanciatissimo, direttore russo: Tugan Sokhiev (è nato nel ’77 in quell’Ossezia oggi purtroppo nota per i drammatici eventi dell’estate scorsa) e che mette insieme tre pagine tra le più estroverse e brillanti di tutta la letteratura sinfonica russa. Allievo di Yuri Temirkanov, Sokhiev si è diplomato al Conservatorio di San Pietroburgo nel 2001, e da allora ha diretto le più prestigiose orchestre europee, tra le quali l’Orchestre National de France e quella del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Ha al suo attivo due incisioni discografiche accolte con entusiasmo dalla critica internazionale, e dunque particolarmente intrigante sarà ascoltarlo in brani così colorati come l’Ouverture La Grande Pasqua Russa di Rimsky-Korsakov o la Sinfonia n.5 di Sergej Prokofiev, superbo inno positivista, ma assolutamente privo di qualsiasi accento propagandistico, al popolo sovietico uscito vittorioso dal secondo conflitto mondiale. Al centro della serata, graditissimo sarà il flashback delle galanti e brillantissime Variazioni Rococò per violoncello e orchestra di Čaikovskij, brano di rutilante virtuosismo affrontato dalla cavata sicura di un beniamino di Santa Cecilia: Enrico Dindo.

Sabato 22 ore 18, Lunedì 24 ore 21, Martedì 25 ore 19.30
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Tugan Sokhiev direttore
Enrico Dindo violoncello
Rimskij-Korsakov La grande Pasqua russa
Cajkovskij Variazioni su un tema rococò op. 33
Prokofiev Sinfonia n. 5 op. 100

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
BAROQUE EXPERIENCE!

BACH E VIVALDI IN "DUO"
GRAZIE ALLA FANTASIA
DI MARIO BRUNELLO

Venerdì 14 novembre ore 20,30

Bach e a Vivaldi che "duettano" insieme? Tutto può succedere quando il concerto è nelle mani di Mario Brunello, il nostro prezioso ed estroso violoncellista che trasforma ogni serata in qualcosa di speciale e sorprendente. Così Venerdì 14 novembre alle ore 20,30, Insieme a un gruppo di musicisti, impegnati nell’alternanza di tre Sonate dell’autore delle Quattro Stagioni, eseguirà le tre numero dispari delle celeberrime Sei Suites per violoncello di Bach. Un’autentica Baroque Experience! Tante affinità legavano, infatti, i due giganti del Barocco, anche se ognuno dei due parlava una propria lingua musicale, Bach il complesso idioma germanico denso di filosofia e spiritualità luterana, Vivaldi l’italiano schietto, squillante come un fuoco. Non si contano gli “arrangiamenti” per clavicembalo e organo che Bach realizzò dai concerti del suo collega italiano, e ritrovarli insieme accostati nella voce scura e riflessiva del violoncello può suggerire ulteriori motivi per approfondire questa vicinanza artistica ed esaltarne aspetti in genere trascurati o quantomeno sottovalutati.

Venerdì 14 ore 20.30 - Sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
Brunello Baroque Experience
Mario Brunello violoncello
Roberto Loreggian cembalo e organo
Francesco Galligioni violoncello
Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba
Evangelina Mascardi liuto, tiorba e chitarra barocca

Bach e Vivaldi, Suite e Sonate per Violoncello

Bach Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
Vivaldi Sonata in la minore
Bach Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009
Vivaldi Sonata in si bemolle maggiore
Bach Suite n. 5 in do minore BWV 1011
Vivaldi Sonata in mi minore

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it

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"PORGY AND BESS"
IL CAPOLAVORO DI GERSHWIN
DIRETTO DA WAYNE MARSHALL

Sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre
Sala Santa Cecilia - Auditorium Parco della Musica

Dopo lo straordinario successo di "Wonderful Town" nella passata stagione, torna sul podio dell'Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sabato 15, lunedì 17, martedì 18 novembre, Wayne Marshall, il direttore americano che ormai incarna il "musical". Torna per dirigere un capolavoro del teatro musicale del Novecento: Porgy and Bess di Gershwin affidato a un cast che arriva direttamente dalla mille luci di Broadway. L'opera nella quale, per la prima volta, un compositore bianco ha saputo esprimere tutta la vitalità, l’energia, la rabbia, la poesia e il dolore dei “Black People”. L'opera che è entrata nella leggenda musicale ma anche nel cuore del pubblico con la celeberrima "Summertime", cavallo di battaglia dei più celebri cantanti del mondo.
Era il 1935, in America c’era ancora il Ku Klux Klan, e ben lontano era il “Dream” di Martin Luther King. La cultura afroamericana aveva i suoi problemi ad affermarsi se non presso poche anime sensibili alle seduzioni del jazz e del Gospel. Proviamo allora a immaginare quale fu l’impatto della prima rappresentazione di Porgy and Bess, “American folk opera” con un cast interamente “colored” se ancora oggi ci colpisce così a fondo l'innesto della sensualità della musica nera sul tradizionale impianto di un’opera lirica “all’europea”. Un'operazione talmente geniale che fu effettivamente assimilata e compresa soltanto con l’allestimento del Houston Grand Opera nell’anno del bicentenario degli USA, il 1976, quando Porgy and Bess fu presentata nella sua versione più completa, per poi entrare nel regolare repertorio dei teatri americani.

Sabato 15 ore 18, Lunedì 17 ore 21, Martedì 18 ore 19.30 Sala Santa Cecilia
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia , Wayne Marshall direttore
Rodney Clarke baritone, Indira Mahajan soprano,Angela Renée Simpson soprano, Ronald Samm tenore
Gershwin Porgy and Bess: suite per soli, coro e orchestra

Info 06 80 82 058 www.santacecilia.it
Stagione 2008/2009
600 appuntamenti da 0 anni in poi


Riparte Tutti a Santa Cecilia!, quest’anno alla tredicesima edizione, la stagione di concerti, spettacoli ed altre iniziative di carattere didattico e divulgativo che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica ai bambini, ai giovani, alle scuole, alle famiglie e in generale al nuovo pubblico che vuole avvicinarsi all’universo della Musica. Tutti a Santa Cecilia!, con oltre 600 appuntamenti in un anno, 70.000 spettatori, oltre 30.000 ragazzi che hanno preso parte ai laboratori di didattica, è diventata il fiore all’occhiello dell’Accademia nell’ambito delle attività formative e dell’educazione musicale.
La colonna portante della stagione è il ricco calendario dei concerti-spettacolo: ci sono le lezioni-concerto in cui vengono esplorate di volta in volta le caratteristiche della Musica, o in cui si approfondisce la conoscenza di una famiglia strumentale dell’Orchestra o di un gruppo vocale.
Per le famiglie c’è una sezione speciale: E se domenica..., che comprende le iniziative domenicali per tutte le età, fra cui anche gli amatissimi Family Concert. E la novità di quest’anno sarà l’apertura di attività dedicate agli ultrasessantenni!
Per chi, invece, desidera ascoltare il concerto del sabato pomeriggio della stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia pur avendo bambini in tenera età, Tutti a Santa Cecilia! propone Vengo anch’io!, il servizio di babysitting musicale.
Accanto agli spettacoli, ci sono i laboratori musicali interattivi dedicati alle scuole. In questi appuntamenti si “impara facendo”: i ragazzi possono suonare gli strumenti musicali dell’Orchestra, costruirli, dirigere, cantare e persino comporre brani musicali. Sempre alle scuole sono dedicate le Prove Aperte dell’Orchestra e Mettiamoci alla prova!, in cui i ragazzi hanno la possibilità di sedersi sul palcoscenico accanto ai musicisti.
Per i ragazzi che vogliono perfezionare le proprie abilità musicali, Tutti a Santa Cecilia! ha creato con il sostegno di gioco del Lotto, Lottomatica, la JuniOrchestra. Ci sono anche i cori di Voci Bianche, corsi di alto livello artistico in cui i ragazzi imparano la pratica del suonare e cantare insieme, con la possibilità di esibirsi in produzioni prestigiose.
Le iniziative di Tutti a Santa Cecilia! puntano anche a scoprire campi inesplorati: con Do, Re, Mi Fa...bene! i concerti si spostano negli ospedali. Con i progetti ispirati alla Musicoterapia sono i ragazzi diversamente abili a suonare ed esibirsi in uno spettacolo vero e proprio. Con Musica in-attesa le protagoniste sono, invece, le mamme.
I biglietti per gli spettacoli in programma il 9 e 10 novembre sono già in vendita, mentre per tutti gli altri la vendita partirà l’11 novembre.


Micronote (0-5 anni)

Spettacoli

Che orecchie grandi che ho!* Spettacolo - età: 0 – 2 anni
Domenica 9 (ore 16) novembre 2008
Domenica 8 (ore 16 e 18) febbraio 2009
Domenica 22 (ore 18) marzo 2009
Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009

Musica che gran gioco!* Spettacolo - età: 2 - 3 anni
Lunedì 10 (ore 10.30) novembre 2008
Domenica 22 (ore 16) marzo 2009

Un Concerto Tutto Matto!* Spettacolo - età: 3 – 5 anni
Domenica 9 (ore 18) novembre 2008
Lunedì 9 (ore 10.30) febbraio 2009

Sala Coro

A cura di Andrea Apostoli; in collaborazione con Aigam
Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con l’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia

Concerti interattivi ispirati alle innovative teorie di Edwin E. Gordon ai bambini secondo le quali il bambino sviluppa la sua attitudine musicale già a partire dai primi mesi di vita ed è quindi in grado di percepire ed assorbire le sollecitazioni musicali. Durante gli spettacoli i piccoli spettatori saranno liberi di muoversi ed esprimersi su un enorme tappeto rosso, circondati dai musicisti in un'atmosfera unica fatta di rilassamento, spontaneità e divertimento. Il repertorio è scelto è scelto in base alla specifica fascia d’età e propone stimoli musicali quanto mai vari, attingendo al repertorio classico, jazz e popolare. Si tratta di un’esperienza di ascolto partecipato, giocato e cantato dal vivo, condivisa dai bambini e dagli artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

I colori di Camilla
favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza
In collaborazione con il CDM Onlus
Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009
Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009
Sala Petrassi
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!

Alice nel paese delle meraviglie
Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll
età consigliata: 4 - 9 anni
Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci
JuniOrchestra e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti
Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009
Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009
Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Santa Cecilia
Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo!

Musicasa!
Anche la lavatrice ha un suono…
Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni
Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino
Sceneggiatura di Laura Ronchi
Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele
Lunedì 16 (10.30) marzo 2009
Martedì 17 (10.30) marzo 2009
Sala Santa Cecilia
Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro.

Percorsi laboratoriali nelle scuole

Musigiocando!
Percorso laboratoriale di propedeutica musicale presso le Scuole dell’infanzia
Con i tutor del settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con il CDM onlus – Centro Didattico Musicale
In collaborazione con l’Associazione Cerretum
• 1 incontro per gli insegnanti (3 novembre 2008, ore 17.30 – Ingresso Artisti)
• 6 lezioni in classe (da novembre a gennaio 2009, date da concordare con le Scuole);
• Spettacolo I Colori di Camilla - pag 2 (9 gennaio 2009, ore 11.30 - Sala Petrassi)
• saggio finale dei partecipanti (21 gennaio 2009, ore 11 - Sala Santa Cecilia)
“Musigiocando!” è il laboratorio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicato alle scuole dell’Infanzia. Il percorso formativo prevede un incontro preparatorio per gli insegnanti, sei lezioni tenute da un esperto tutor dell’Accademia direttamente nelle classi e la partecipazione ad uno spettacolo della stagione. L’obiettivo del laboratorio è avvicinare i ragazzi alla musica, sviluppandone le attitudini musicali e la capacità di esprimersi e relazionarsi, attraverso attività ludico-musicali. Alla fine del percorso i bambini avranno la straordinaria opportunità di esibirsi in una performance finale, che si svolgerà nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium. Un’esperienza musicale a tutto tondo, per imparare divertendosi. A tutti i partecipanti inoltre, sarà regalata la mitica maglietta di Musigiocando!


Ragazzi (5 – 11 anni)

Spettacoli

I colori di Camilla
favola-musical per chi odia il bianco e nero e ama fantasticare
Spettacolo - Età consigliata 3-8 anni
A cura di Valentina Iadeluca, Enrico Blatti e Ennio Speranza
In collaborazione con il CDM Onlus
Venerdì 9 (ore 10 e 11.30) gennaio 2009
Sabato 10 e Domenica 11 (ore 17.30) gennaio 2009
Sala Petrassi
La città di Camilla è in subbuglio: sono scomparsi i colori! Tutto è diventato in bianco e nero: case, palazzi, strade, il cielo, il sole, gli uomini e gli animali. Tutto tranne... Camilla! E sarà proprio lei, bambina intraprendente amante del disegno a rimettere le cose a posto. Una favola ecologica, cantata e suonata dal vivo insieme ai bambini, che prova a parlare di sguardo e di natura tra canzoni e strani personaggi: un vecchio drago in pensione, uno gnomo pittore patito di alberi, un coniglietto fifone, un saggio re un po’ indeciso, un architetto all’ultima moda. E Camilla, dipingendo un ritratto, farà tornare il mondo a colori!

Ciak…si suona!
Il cinema e le sue colonne sonore
Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni
Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza
Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso
Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori
Elaborazione immagini a cura di NP Video
Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009
Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009
Sala Santa Cecilia
Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati!

Flauto, dolce flauto
“Dialogo della musica antica et della moderna”
Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni
Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston
Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009
Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Sinopoli
Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale.

Alice nel paese delle meraviglie
Allestimento semiscenico liberamente tratto dal romanzo di Lewis Carroll
età consigliata: 4 - 9 anni
Direttore Antonio Pantaneschi; Regia di Manu Lalli e Daniele Bacci
JuniOrchestra! e Corso di Iniziazione Corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti
Sabato 14 (ore 17.30) febbraio 2009
Lunedì 16 (ore 10.30) febbraio 2009
Martedì 17 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Santa Cecilia
Un enorme orologio batte le cinque del pomeriggio e il tempo si ferma all’ora del tè…Personaggi fatati popolano la scena, bianconigli e stregatti spuntano da tutte le parti e Alice non può assolutamente lasciarseli scappare… precipita giù, attraverso un foro nella terra, in un mondo dove le stranezze e le meraviglie sono proprio dietro una minuscola porticina, basta solo farsi piccoli…ed entrare. In un magico ambiente, i più piccoli esecutori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ricreeranno tutta la magia di una storia senza tempo!

Legni, maschere e… pallone!
Intrattenimento calcistico-carnevalesco-musicale con i fiati dell’Orchestra
Spettacolo – età consigliata 6 – 12 anni
A cura di Paolo Pollastri
Fiati dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich
Movimenti coreografici Luisa Signorelli
Martedì 24 (ore 10.30) febbraio 2009
Mercoledì 25 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Santa Cecilia
Lezione concerto dedicata alla simpatica famiglia dei legni. I ragazzi scopriranno le meraviglie del flauto, del clarinetto, dell’oboe, del fagotto e del…corno. E adesso cosa c’entra il corno?? Sì, sì, è vero che non è di legno, ma durante lo spettacolo scoprirete perché è presente anche lui! Il filo conduttore sarà la festa del carnevale con le sue maschere: ogni città ha la sua, così come ogni città ha almeno una squadra di calcio! Sarà un viaggio musicale che toccherà tanti aspetti della nostra vita, a cominciare dalla nostra squadra di calcio favorita…Cosa vuol dire? Venite e lo scoprirete…



Chi rapi’ la topina Costanza?
Commedia giocosa liberamente tratta da IL RATTO DAL SERRAGLIO
Spettacolo – età consigliata: 6 – 10 anni
di C. F. Bretzner/W. A. Mozart
Testo di Paola Campanini; Musica di Roberta Vacca; Edizioni musicali RAI Trade
Direttore José Maria Sciutto; Regia Cesare Scarton
Con la Cantoria, il Laboratorio e il Coro Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma
Domenica 8 (ore 17.30) marzo 2009
Lunedì 9 (ore 10.30) marzo 2009
Sala Petrassi
Giocosissima interpretazione del famoso singspiel mozartiano che vede protagonisti alcuni personaggi del mondo animale grottescamente umanizzati. Mariona la Talpona ci introdurrà nelle vicende della Topina Costanza, di Topomonte, di Topillo e del gatto Baffosmin! Il testo è appassionante e vicino alla sensibilità dei ragazzi, grazie ad un adattamento dell’opera. Anche la musica nasce da una elaborazione dell’originale mozartiano, con una vivace caratterizzazione delle azioni e dei personaggi.

Musicasa!
Anche la lavatrice ha un suono…
Spettacolo - età consigliata 4 – 10 anni
Da un’idea di Gregorio Mazzarese e Francesco Storino
Sceneggiatura di Laura Ronchi
Musiche degli allievi del Corso di Composizione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Docente Ivan Fedele
Lunedì 16 (10.30) marzo 2009
Martedì 17 (10.30) marzo 2009
Sala Santa Cecilia
Avete mai pensato a che cosa potrebbero fare tutti gli oggetti della casa quando rimangono soli? Magari una lavatrice pretenziosa che vuole fare per forza il direttore d'orchestra! Ve lo immaginate? Bene. Allora siete pronti per venire con noi nel mondo di Musicasa, il primo spettacolo in cui lavatrici, soffioni della doccia e frigoriferi suonano…Sappiate che sarà qualcosa di mooooolto interattivo, dove dovrete suonare e cantare spesso, anzi spessissimo! Ci credete? Allora appuntamento a casa, anzi..a Musicasa! Portare due cucchiai di legno, due cucchiai di metallo e una bottiglia di plastica da 50 cl con il riso dentro.

Lo scoiattolo in gamba
Nino Rota e le sue musiche più belle
Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni
Testo di E. De Filippo; Musiche di Nino Rota
Direttore Marco Dalla Chiesa; Regia Cesare Scarton
Artisti di Opera Studio; Ensemble Nino Rota
Cantoria e Coro Arcobaleno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Domenica 29 (ore 17.30) marzo 2009
Lunedì 30 (ore 10.30) marzo 2009
Martedì 31 (ore 10.30) marzo 2009
Sala Petrassi
Uno scoiattolo piange disperato nella foresta: è solo, senza la mamma e il papà… ed è rimasto senza denti! Inizia così questa simpatica opera lirica in miniatura che racconta le vicende di uno scoiattolo veramente in gamba che riesce, con la propria astuzia, a beffare l’ingordo Re Pappone e i suoi invitati. La vivace musica di Nino Rota accompagna lo svolgimento del racconto e trasforma la gustosa favola di Eduardo in una simpatica occasione per far conoscere ai bambini il mondo dell’opera. Nel corso dello spettacolo, inoltre, saranno eseguite alcune delle più famose musiche da film di Nino Rota.

Tutti insieme in Coro!
A spasso tra le voci di Santa Cecilia
Lezione - concerto - età consigliata 6 – 12 anni
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Marco Valerio Marletta
Presentano Gregorio Mazzarese e Laura de Mariassevich
Domenica 19 (ore 12) aprile 2009
Lunedì 20 (ore 10.30) aprile 2009
Martedì 21 (ore 10.30) aprile 2009
Sala Petrassi
Un Coro intero tutto per voi, e che Coro…quello dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia! Vi siete mai trovati di fronte a novanta artisti che cantano insieme, guidati dal gesto di un sola persona, il Direttore? Sarà un viaggio alla scoperta del mondo delle voci, in cui potrete conoscere tutti gli “attori” che ne fanno parte e i loro ruoli: la differenza tra soprani e contralti, tra tenori e bassi, l’importanza del Direttore. Ascolterete i brani più famosi del repertorio corale e avrete la possibilità di cantare insieme agli artisti sul palcoscenico: vi ritroverete TUTTI insieme in Coro!

Laboratori interattivi

Oggi suono anch’io!
Palestre musicali su strumenti e voci
Laboratorio interattivo – età consigliata: Scuola Primaria
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio ore 10
Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio ore 10
Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio ore 10
Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 10
Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 10
“Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo.



Percorsi laboratoriali nelle scuole

Io canto!
Percorso laboratoriale di vocalità infantile presso le Scuole Primarie
Con gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
• 1 incontro per le insegnanti (5 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Studio 1)
• 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole)
• concerto “Tutti insieme in Coro!” – pag. 6 (20 aprile, ore 10.30 – Sala Petrassi)
• saggio finale dei ragazzi partecipanti (24 aprile, ore 16.30 - Sala Sinopoli)
“E tutti insieme noi cantiam…”, dice una vecchia ma bellissima canzone. E visto che all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sappiamo bene quanto sia bello intonare le proprie canzoni preferite assieme agli amici, abbiamo deciso di ripetere per il quinto anno consecutivo quest’esperienza. Gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia terranno direttamente nelle scuole elementari delle lezioni sulla vocalità, facendo diventare intere classi di ragazzi protagoniste di uno spettacolo sul meraviglioso palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium! L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 5 dicembre presso l’Auditorium. Tutti i partecipanti potranno inoltre assistere al concerto “Tutti insieme in coro!” il 20 aprile in sala Petrassi e ricevere in regalo la mitica maglietta di Io canto!

Teen (da 11 a 19 anni)

Spettacoli

Ciak…si suona!
Il cinema e le sue colonne sonore
Lezione-concerto - età consigliata: 9 – 15 anni
Con la partecipazione della Banda Musicale della Guardia di Finanza
Direttore Magg. Leonardo Laserra Ingrosso
Presenta Gregorio Mazzarese; Pianoforte Claudia Gori
Elaborazione immagini a cura di NP Video
Lunedì 26 (ore 10.30) gennaio 2009
Martedì 27 (ore 10.30) gennaio 2009
Sala Santa Cecilia
Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Partendo dallo straordinario rapporto creativo nato tra il grande compositore Nino Rota e l’altrettanto grande regista Federico Fellini, la celeberrima Banda Musicale della Guardia di Finanza ci condurrà nel mondo della musica e del cinema, mostrandoci come i loro confini non siano poi così definiti. Più di cento strumentisti dedicheranno ai ragazzi alcune tra le più straordinarie colonne sonore dei film più famosi della storia del cinema. Non mancheranno giochi e quiz sulle colonne sonore e sulle sigle dei cartoni animati!

Flauto, dolce flauto
“Dialogo della musica antica et della moderna”
Spettacolo - età consigliata: 9 - 14 anni
Flauto dolce David Bellugi; Fisarmonica Ivano Battiston
Martedì 3 (ore 10.30) febbraio 2009
Giovedì 5 (ore 10.30) febbraio 2009
Sala Sinopoli
Si fa presto a dire “flauto dolce”… ma quanti suoni diversi può trarre questo strumento? Quali effetti sa creare? Ecco a voi un concerto incentrato sul tema della "contaminazione" musicale, raccontata, anzi “soffiata” da questo meraviglioso strumento. Prendendo spunto dal 'Dialogo della musica antica et della moderna' scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, “Flauto, dolce flauto” mette a confronto musiche del repertorio antico, etnico e contemporaneo, riproponendole in una nuova revisione con sonorità e timbri del tutto originali! Ai partecipanti sarà inviato un semplice spartito per flauto da suonare insieme nel finale.

Falla Finita, Franz!
L’Orchestra racconta l’Incompiuta di Schubert
Lezione-concerto - età consigliata: 11 - 19 anni
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Carlo Rizzari
Mercoledì 4 (ore 11) febbraio 2009
Sala Santa Cecilia
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al completo dedica ai ragazzi questa straordinaria lezione-concerto su uno dei più affascinanti capolavori della storia della musica: la sinfonia Incompiuta di Franz Schubert. Più di cento strumentisti racconteranno con i loro suoni tutti i segreti della musica, guidati dal Direttore d’Orchestra che oltre a dirigere proporrà ai ragazzi una semplice guida all’ascolto. Un modo divertente e nuovo per entrare nel mondo della musica classica, conoscendone da vicino tutte le sue affascinanti sfaccettature.

Musical…Mente
Viaggio nella musica che canta dal rinascimento al soul
Spettacolo – età consigliata: 11 – 19 anni
Direttore Josè Maria Sciutto; Regia di Daniele Bacci e Manu Lalli
Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia;
In collaborazione con la Compagnia Venti Lucenti
Mercoledì 11 (ore 10.30) marzo 2009
Giovedì 12 (ore 10.30) marzo 2009
Sala Petrassi
Visto il successo dello scorso anno, ecco a voi la seconda puntata di Musical…Mente, spettacolo originale e divertente su uno dei generi più affascinanti della storia della musica: il Musical! I giovani Artisti della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicheranno ai ragazzi un potpourri di brani selezionati dai Musical più belli. L’ascolto sarà arricchito dalla presenza di una scenografia che darà l’ambientazione ad ogni brano. I partecipanti riceveranno in classe lo spartito di un brano che canteranno tutti insieme agli artisti sul palcoscenico. Sarà un Musical a 1000 voci!

Mozart libera Haydn…
Due geni a confronto
Lezione – concerto: età consigliata: 12 – 19 anni
A cura di Francesco Micheli
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Lunedì 23 (ore 10.30) marzo 2009
Sala Santa Cecilia
Viaggio nel mondo e nella mente di due geni della storia della Musica: Haydn, l’ultimo grande compositore alle dipendenze di una corte e Mozart, il primo artista "free lance". Francesco Micheli, regista lirico che da anni conduce fortunati progetti sperimentali sull'opera e sulla musica sinfonica in giro per i teatri italiani, introdurrà il pubblico nell’universo artistico dei due talenti, svelandone analogie e differenze, perfezioni ed “imperfezioni”. Protagoniste dello spettacolo saranno le musiche dei due artisti, eseguite dai solisti del Coro e dell’Orchestra dell’Accademia. Le fila musicali verranno tenute dalla narrazione che passerà attraverso la biografia degli autori e alcuni eventi storici collaterali, con spunti di riflessione sulla nostra vita di oggi.

I sette pezzi magici dello specchio
Percorso musicale alla ricerca del sé
Spettacolo – età consigliata dai 13 anni in su
A cura di Laura de Mariassevich e Laura Ronchi
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
In collaborazione con Area Disabilità Stabilizzata, Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione - ASL RME e V Dipartimento del Comune di Roma
Martedì 12 maggio (ore 10.30) maggio 2009
Sala Santa Cecilia
Autentico esempio di spettacolo integrato in cui gli Artisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si esibiscono assieme ad un gruppo di giovani diversamente abili della ASL RME. I sette pezzi magici dello specchio racconta il cammino di un uomo, Adelindo, che compie un lungo viaggio musicale per poter riacquistare il suo io e ricominciare a vedere il mondo girare. Frutto di un percorso musicale iniziato da tre anni e tenuto da due tutor dell’Accademia, lo spettacolo rappresenta un’esperienza nuova, dai forti contenuti artistici, umani e didattici. Un’occasione per mostrare la musica come veicolo che sa unire persone con risorse diverse, alla ricerca di un’esperienza creativa, divertente e innovativa.

Laboratori interattivi

Prove d’ascolto*
Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria
A cura di Laura de Mariassevich
Sabato 24 (ore 9) gennaio 2009
Sabato 4 (ore 9) aprile 2009
Sabato 18 (ore 9) aprile 2009
Sala Santa Cecilia
Spesso è impossibile avvicinarsi ad un concerto dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: biglietti esauriti, prezzi elevati, orari incompatibili con gli impegni scolastici, ecc. ecc… L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre ai ragazzi le prove generali dei concerti sinfonici, per permettere loro di ascoltare la grande musica eseguita dai più famosi direttori e di raccogliere, magari, gli ultimi consigli e ritocchi. Prima dell’ascolto un tutor guiderà i partecipanti nella conoscenza dei brani in programma, proponendo anche sfide e quiz musicali a premi.

Mettiamoci alla prova!*
Laboratorio (riservato alle scuole) - età consigliata: Scuola Secondaria
A cura di Laura de Mariassevich
Venerdì 23 (ore 9) gennaio 2009
Venerdì 3 (ore 9) aprile 2009
Venerdì 17 (ore 9) aprile 2009
Sala Santa Cecilia
Vi siete mai chiesti cosa succede durante una prova d’Orchestra, come facciano 100 o più persone, ognuna con la sua personalità e le sue idee, a suonare perfettamente insieme? Avete mai provato l’emozione di ascoltare il suono meraviglioso di un’Orchestra intera come se foste voi stessi un professore d’orchestra? Partecipando a quest’iniziativa avrete la possibilità di sedervi “dentro” l’orchestra, sul palcoscenico della prestigiosa Sala Santa Cecilia, in mezzo ai musicisti, e condividerete con loro tutti i segreti di un’arte affascinante e, qualche volta, misteriosa!

Oggi suono anch’io!
Palestre musicali su strumenti e voci
Laboratorio interattivo – età consigliata Scuole Secondarie
Professori d’Orchestra e Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Giovedì 22 gennaio 2009: Coro, Teatro Studio- Ore 11.30
Mercoledì 28 gennaio 2009: Ottoni, Teatro Studio - Ore 11.30
Giovedì 12 febbraio 2009: Percussioni e strumentario Orff, Teatro Studio - Ore 11.30
Giovedì 2 aprile 2009: Arpa, Teatro Studio ore 11.30
Mercoledì 22 aprile 2009: Archi, Teatro Studio ore 11.30
“Oggi suono anch’io!” è un laboratorio innovativo e divertente che permette ai ragazzi di entrare in contatto con tutto quanto fa musica: gli strumenti musicali, le voci e gli artisti esecutori. I partecipanti non solo ascolteranno celebri brani ma, proprio come in una vera palestra musicale, potranno cantare, suonare, dirigere e alcune volte persino costruire prototipi di strumenti musicali. Un’occasione per conoscere da vicino i Professori d’Orchestra, gli Artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e per vivere per un po’ nel loro mondo.

Percorsi laboratoriali nelle scuole

Io Compongo!
Percorso laboratoriale di Composizione presso le Scuole Secondarie
Con i Professori d’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
• 1 incontro per le insegnanti (1 dicembre 2008, ore 17.30 – Sala Coro
• 5 lezioni in classe (da gennaio a maggio 2009, date da concordare con le Scuole);
• concerto “Flauto, dolce flauto” di “Tutti a Santa Cecilia!” (5 febbraio, ore 10.30 – Sala Sinopoli)
• saggio finale dei ragazzi partecipanti (4 maggio 2009, ore 16.30 sala Petrassi)
“Io compongo!” è un percorso laboratoriale che permette ai ragazzi delle Scuole Secondarie di comporre un brano musicale e di eseguirlo all’Auditorium, anche senza avere particolari conoscenze musicali. Il laboratorio è curato dai Professori d’Orchestra dell’Accademia che terranno le lezioni direttamente in classe. L’incontro preparatorio con gli insegnanti avverrà il 1 dicembre presso l’Auditorium e la performance finale sarà il 4 maggio nella prestigiosa sala Petrassi. Inoltre, tutti i partecipanti potranno assistere gratuitamente al concerto “Flauto dolce Flauto” della stagione e ricevere in regalo la mitica maglietta Io Compongo!

L’Offerta Musicale
Età consigliata: riservato alle Scuole Secondarie di II grado
A cura di Maria Cristina Paciello e Marco Boido
Seminari e presentazioni per i più grandi
Si tratta di un'iniziativa promossa dall'Associazione Amici di Santa Cecilia in collaborazione con la Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con il contributo della SIAE. Il progetto si propone la diffusione della grande Musica tra i giovani delle Scuole Secondarie di II grado e presenta varie occasioni di incontri e frequentazioni musicali. Dai seminari nelle scuole alle sale da concerto, il discorso musicale è proposto secondo diverse angolazioni, come momento didattico interdisciplinare di approfondimento o come ascolto dal vivo di esecuzioni di grandi artisti.

Voci Bianche

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con il Comune di Roma, ha istituito un percorso didattico che permette ai ragazzi di apprendere l’arte del cantare insieme. Superando alcune prove attitudinali, è possibile accedere ad uno dei cinque cori di Voci Bianche, a seconda dell’età e del livello artistico, oppure alla Cantoria, complesso corale formato da ragazzi più grandi. L’attività di questi cori è molto variegata e stimolante. I ragazzi partecipano a numerosissime esibizioni e posseggono un vasto repertorio che va dalla tradizione colta a quella popolare, dall’opera al musical. Ulteriore fattore di prestigio è la collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma che ha portato alla nascita del "Coro Voci Bianche di Roma”.

Iniziazione corale
Laboratorio musicale d’insieme - età: 6-9 anni
Ogni sabato mattina (durata della lezione: 1 h. e 30 min.) fino a giugno 2009 - Sala Coro
Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia
Direttore Vincenzo Di Carlo
Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia
Il corso di Iniziazione Corale è nato nell’intento di creare un laboratorio formativo per preparare i ragazzi più piccoli ai corsi successivi. E’ costituito da due gruppi in base all’età e al livello di preparazione e per accedervi è necessario superare una prova attitudinale. Nonostante la giovane età i ragazzi parteciperanno a diverse esibizioni e saranno protagonisti dello spettacolo Alice nel Paese delle Meraviglie.

Coro Arcobaleno
Laboratorio musicale d’insieme - età: 10-16 anni
Ogni martedì e giovedì (ore 15.45-17.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1
Saggio Finale venerdì 5 giugno 2009 (ore 17), Sala Santa Cecilia
Direttore Carmela Ansalone
Pianista accompagnatore Giuseppe Mentuccia
Il Coro Arcobaleno è un corso costituito da bambini e ragazzi da 10 a 16 anni, con obiettivi didattici in cui la performance costituisce un momento fondamentale del percorso formativo. Oltre ai saggi all’interno della stagione di “Tutti a Santa Cecilia!” i giovani cantori del Coro Arcobaleno prenderanno parte ad esibizioni di vario genere, sia sul territorio che nell’ambito degli spettacoli della stagione stessa. Per accedervi è necessario superare delle selezioni che si tengono di norma nel mese di giugno.

Laboratorio Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Laboratorio musicale d’insieme - età: 7-12 anni
Ogni lunedì e mercoledì (ore 17.30-19.30) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1
Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli
Direttore José María Sciutto
Maestro Collaboratore Claudia Morelli
Il Laboratorio Voci Bianche è giunto al suo quinto anno di vita ed è il primo coro che l’Accademia ha dedicato ai ragazzi. Il corso costituisce il cuore del percorso didattico ed è oggi formato da circa 40 ragazzi selezionati tramite un’apposita audizione,. I ragazzi del Laboratorio Voci Bianche usufruiscono anche di un ciclo di lezioni di lettura musicale, strumento indispensabile per poter accedere al "Coro Voci Bianche di Roma".

Coro Voci Bianche di Roma
Con la collaborazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma
Laboratorio musicale d‘insieme - età: 7-14 anni
Ogni martedì e giovedì (ore 17.45-19.45) fino a giugno 2009 - Sala Studio 1
Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli
Direttore José María Sciutto
Maestro Collaboratore Claudia Morelli
E’ costituito da circa 60 ragazzi di età compresa tra 7 e 14 anni che hanno superato la selezione più difficile di tutto il percorso. Nasce dalla collaborazione tra l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell'Opera di Roma e partecipa alle rispettive produzioni sinfoniche e operistiche. Tra le numerose rappresentazioni prestigiose a cui ha preso parte, basti citare “Carmen”, “War Requiem”, “Carmina Burana”, “Damnation de Faust”, “Boris Godunov”, "Ivan il Terribile" "Sinfonia n. 3" di Mahler e “Jeanne D’Arc” di Honegger con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; “Turandot”, “Carmen”, “Werther”, “Pagliacci”, "Tosca" con il Teatro dell’Opera di Roma.

Cantoria
Laboratorio musicale d’insieme - età: 15-23 anni
Ogni lunedì e mercoledì (15.30-17.30) fino a giugno 2009 – Sala Studio 1
Saggio Finale venerdì 29 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Sinopoli
Direttore José María Sciutto
Maestro Collaboratore Claudia Morelli
La Cantoria è il corso di canto corale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia destinato ai più grandi. E’ infatti costituito da ragazzi di età compresa tra i 15 e i 23 anni, selezionati nel corso di un’audizione, oppure provenienti dal “Coro Voci Bianche di Roma”. Ha preso parte a diversi musical tra cui “Musical...mente" e “Nerone”. Il repertorio di questo gruppo è ampio e comprende musiche che vanno dalla polifonia antica alla tradizione popolare, dai Lieder al jazz, dal musical al gospel.

Le Voci Bianche fuori dall’Auditorium

Visto il successo dei corsi attivati e le richieste numerose “Tutti a Santa Cecilia!” ha istituito Un’Ottava all’Ottavo e Quattro quarti al Quarto, due corsi di Voci Bianche decentrati che si sono realizzati all’interno delle scuole di due Municipi del Comune di Roma. Un’ottava all’Ottavo, diretto da Claudia Morelli, è stato realizzato presso l’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis (VIII Municipio). Quattro Quarti al Quarto, diretto da Laura de Mariassevich con la partecipazione di Tullio Visioli, si è svolto presso l’Istituto Comprensivo via Renato Fucini (IV Municipio). L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Scuola, alla Famiglia e all’Infanzia.

JuniOrchestra


L’Orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Laboratorio musicale d’insieme – età: fino a 17 anni
Insegnanti Antonio Pantaneschi e Simone Genuini
Specialista Archi per l’Infanzia Cristina Caldera
Con la partecipazione dei Professori dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Saggio Finale domenica 31 maggio 2009 (ore 20.00), Sala Santa Cecilia
La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 184 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano dal Rinascimento ai giorni nostri, passando attraverso Rossini, Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’Orchestra rappresenta una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi, condividendo il meraviglioso mondo della Musica. Importante quindi è stato il sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica, che ha contribuito al consolidamento di questa importante iniziativa e del Comune di Roma. La JuniOrchestra ha debuttato con successo il 12 giugno 2006 presso l’Auditorium. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. E’ da rilevare, inoltre, l’annuale Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I, in cui i ragazzi suonano per i loro coetanei meno fortunati. Le lezioni della JuniOrchestra si svolgono all’Auditorium e sono curate da uno staff didattico coordinato dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il Responsabile è Gregorio Mazzarese, il Coordinatore Artistico Francesco Storino.




La JuniOrchestra!, l’orchestra dei ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è sostenuta da




In collaborazione con il Comune di Roma



Famiglie

Family Concert
Lezione-concerto - Età consigliata: dai 12 anni in poi
Ore 11 guida all’ascolto, ore 12 concerto
Sala Santa Cecilia
Rivolti ad un vasto pubblico, i Family Concert sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. La domenica mattina l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la guida di direttori di fama internazionale, proporrà l’esecuzione di grandi capolavori sinfonici preceduti da conversazioni introduttive, utili quanto semplici guide all’ascolto. Ai concerti sinfonici si alternano recital di celebri solisti sempre con programmi di grande richiamo. I concerti, della durata massima di un’ora e senza intervallo, avranno luogo presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Una occasione unica per accedere, ad un prezzo molto conveniente, alla grande Musica.


1) 23 NOVEMBRE 2008
Juni Orchestra
Mozart 100 per cento

2) 30 NOVEMBRE 2008
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Carlo Rizzari
solisti del Coro
Orff, Carmina Burana

3) 14 DICEMBRE 2008
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Kent Nagano
Beethoven, Sinfonia n. 7

4) 6 GENNAIO 2009
Quint’Etto
Anomalia classica

5) 25 GENNAIO 2009
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Yuri Temirkanov
Borodin, Il Principe Igor: arie e scene corali

6) 8 FEBBRAIO 2009
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Antonio Pappano
Shostakovich, Sinfonia n. 5
7) 8 MARZO 2009
Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

8) 15 MARZO 2009
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Georges Pretre
Brahms, Quartetto in sol min. op. 25

9) 22 MARZO 2009
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Pinchas Steinberg
Schumann, Sinfonia n.2

10) 17 MAGGIO 2009
pianoforte Liszt Piano Duo
Vittorio Bresciani e Francesco Nicolosi
“MEPHISTOWALTZ”
WAGNER E LISZT A CONFRONTO

11) 24 MAGGIO 2009
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Tatsuya Shimono
Stravinsky, La sagra della primavera











Io e il Professore…
Incontri musicali con i Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Laboratorio interattivo – età consigliata dai 18 anni in su
Professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Domenica 19 aprile 2009: Archi, Sala Coro - Ore 17.30
“Io e il Professore” è il primo evento in cui il pubblico incontra i professori d’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, entrando in contatto con tutto quanto fa musica: gli artisti e gli strumenti musicali. I Professori d’Orchestra dell’Accademia si toglieranno il frac, scenderanno dal palcoscenico e spiegheranno al pubblico le caratteristiche del