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Riva del Garda |
|
Stato: |
Italia |
|
Regione: |
Trentino-Alto Adige |
|
Provincia: |
Trento |
|
Coordinate: |
45°53′0″N
10°51′0″E
/
45.88333,
10.85 |
|
Altitudine: |
70 m
s.l.m. |
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Superficie: |
42
km² |
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Abitanti: |
|
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Densità: |
363 ab./km² |
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Frazioni: |
Campi, Pregasina, San
Nazzaro, Sant'Alessandro, Varone |
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Comuni contigui: |
Arco,
Concei,
Tenno,
Pieve di Ledro,
Molina di Ledro,
Nago-Torbole,
Limone sul Garda (BS),
Malcesine (VR) |
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CAP: |
38066 |
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Pref. tel: |
0464 |
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Codice
ISTAT: |
022153 |
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Codice
catasto: |
H330 |
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Nome abitanti: |
rivani |
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Santo patrono: |
Santa Maria Assunta e
Sant'Andrea |
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Giorno festivo: |
15 agosto |
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Sito istituzionale |
|
Visita il
Portale Italia |
Riva del Garda è un comune di 15.246
[1] abitanti della
provincia di Trento. Fa parte del
Comprensorio Alto Garda e Ledro.
Riva del Garda (in Trentino chiamata per lo più
semplicemente Riva) è situata nell'angolo nord-occidentale del
Lago di Garda. Sul lato ovest si erge a picco il
Monte Rocchetta (1575 m) mentre su lato est sorge il
Monte Baldo (2218 m).
Le prime notizie certe vedono Riva (Ripa) aggregata
in epoca romana al municipium di
Brescia.
Del periodo pre-romano si hanno importanti ritrovamenti, ma non sappiamo
con certezza come fosse la cittadina, né se la sua popolazione fosse
retica o gallica.
Sono nominate le popolazioni dei Benacenses e dei Sabini, oltre ai Galli
Cenomani. Da non sottovalutare influssi etruschi, forse giunti in zona
dalla pianura Padana proprio in seguito al calare di stirpi galliche
(celtiche) attraverso le montagne lombarde.
Di epoca romana numerosi ritrovamenti, si sa che a Ripa esisteva un
collegio nautico e che un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire
qualcosa (un castello?) nella parte più alta della cittadina, località
detta in loco "Marocco" (sasso).
Importanti scavi presso il Monte S.Martino (o Luna), nei pressi della
frazione di Campi, stanno mettendo in luce un villaggio-santuario
fortificato di epoca preromana e romana, abbandonato successivamente
(perché ormai posto "pagano?") anche se nei pressi per secoli funzionerà
la chiesetta di S.Martino, assai venerato in epoca longobarda.
Caduto l'Impero Romano, Riva passa di mano più volte seguendo dominazioni
di Goti, Longobardi, Franchi... ma entra ben presto nella sfera
d'influenza del Principe Vescovo di Trento, pur rimanendo in sostanza un
libero comune (Statuti propri). Seguono periodi di dominazione Scaligera
veronese, Viscontea, Veneziana.
Di questi ultimi la costruzione del Bastione, edificato agli inizi del
1500 sopra una preesistente fortificazione medioevale, sul dosso detto dei
Germandri. Nei pressi, sopra il colle (castelliere preistorico) di S.Maria
Maddalena, resiste al tempo l'antica omonima chiesetta, e il torrione (a
sua volta utilizzato come chiesetta) di S.Giovanni in località Pinza,
lungo la secolare strada che collegava Riva al Bresciano, via
Campi/Trat/val di Ledro.
Nei pressi del valico di Trat (punta La Rocca) resistono i resti del
piccolo castello costruito dai Rivani nel Medioevo proprio per controllare
il passaggio. Nei suoi pressi (valle dei Morti) si svolse una furiosa
battaglia tra Viscontei e Veneziani.
Amministrazione comunale
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Sindaco: Claudio Molinari (centrosinistra)
dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0464 573888
Email del comune:
info@comune.rivadelgarda.tn.it
Evoluzione demografica
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La denominazione del comune fino al 1969 era Riva. La
circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1929
aggregazione di territori del soppresso comune di Nago-Torbole; nel 1955
aggregazione di territori del soppresso comune di Pregasina staccati dal
comune di
Molina di Ledro (Censimento 1951: pop. res. 100); nel 1957 distacco di
territori per la ricostituzione del comune di
Nago-Torbole (Censimento 1951: pop. res. 1868); nel 1996 distacco di
territori aggregati al comune di
Tenno (zone
disabitate).<.[2]
Scorcio del lago di Garda
Il
turismo
è la voce più importante nell'economia di Riva del Garda. Esistono anche
attività manifatturiere quali l'industria della
carta,
l'artigianato e l'industria del trasporto su
gomma.
Luoghi d'interesse
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Monumenti artistici
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Notevole è la chiesa Dell'Inviolata, a pianta
centrale, con l'interno decorato in stile
barocco
e che la tradizione vuole progettata da un architetto portoghese. Diversi
edifici quali, la centrale elettrica, l'hotel Sole, il complesso della
Spiaggia degli Olivi, piazza San Rocco, l'asilo infantile sono opera
dell'architetto rivano
Giancarlo Maroni, noto come l'artefice del
Vittoriale, dimora di
Gabriele D'Annunzio a
Gardone.
Monumenti storici
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Piazza Tre Novembre con la Torre Apponale
La piazza principale di Riva – piazza Tre Novembre -
con i suoi palazzi di gusto lombardo-veneto, si apre sullo specchio del
lago sotto gli strapiombi del Monte Rocchetta (m 1575). È delimitata dal
lago e dal colle formato d’antichi cumuli di frana (marocche: da qui il
nome della contrada Marocco), dove si arrampica pittoresca la vecchia
città.
Davanti alla piazza il porto, un tempo tanto importante da essere diviso
in tre settori (notizie da uno statuto del 1274): «Portus ad Ponalem»,
«Portus Desenzani» e «Portus Lazesii».
Sulla parte rivolta al lago sorge il Palazzo pretorio, fatto costruire nel
1375 da
Cansignorio della Scala. Sotto l'ampia loggia lapidi romane,
medioevali e moderne fra cui una che ricorda le numerose dominazioni a cui
la città nei secoli s'è sottoposta.
Sulla facciata est dell'edificio è visibile lo stemma del Principe Vescovo
Giorgio III di Neideck.
Collegata da portici quattrocenteschi con Palazzo Pretorio è la Casa Del
Comune, fatta ristrutturare fra il 1475 ed il 1482 da Francesco Tron
Provveditore veneziano a Riva, e adornata da vari stemmi tra cui quello di
Riva. Attraverso la Porta Bruciata, antico
archivolto che congiunge i due palazzi, si accede a Piazza San
Roccoche conserva l'aspetto rustico-medioevale dell'antica Riva. Da vedere
la Chiesa Dei Ss. Rocco E Vigilio distrutta, eccetto l'abside, durante la
guerra 1915-18.
Da Piazza III Novembre si sale alla Contrada Maroccosopra menzionata, dove
ci sono ancora incorporati tra i «palazzi» i resti di tre torri e di
solidissimi muri di difesa della città medievale. Sempre da questa piazza
s’imbocca l’erta Via Fiume, strada commerciale del borgo medievale
fiancheggiata dalle case di Via Marocco, tra le quali vi era anche una
sinagoga per gli stampatori ebrei giunti a Riva al tempo del
Concilio di Trento.
Via Fiume termina con la medioevale Porta San Marco, ricostruita dai
Veneziani nella seconda metà del XV secolo e restaurata nel 1536 dal
Vescovo Bernardo Clesio. Ancora oggi è ben conservata nelle robuste
arcate, nelle snelle finestre e nelle incassature per il ponte levatoio;
incassato sul lato destro della porta è visibile un sarcofago romano. La
Porta è sede della locale sezione della S.A.T. (Società
degli Alpinisti Tridentini).
Sul lato est di Piazza III Novembre s'innalza la Torre Apponale, forse
così chiamata quale difesa del «Porto a Ponale» (ad Ponalem). Secondo i
documenti viene eretta verso il 1200, bassa, merlata, con una porta un
tempo alta sul livello del suolo; sopraelevata nel 1555, è alta 34 m ed
interrata per 3-4 metri. Caposaldo della difesa cittadina aveva ai suoi
piedi i fondachi del sale e del grano, i magazzini e i banchi del cambio
dei fiorentini. Prigione prima, viene utilizzata poi come osservatorio
nella Prima guerra mondiale. La sovrasta ora un angioletto in lamiera
chiamato «Anzolim de la Tor», angioletto che troviamo anche sulle chiese
di Arco
e in tutto il
Trentino. La torre contiene l'orologio e la grossa campana fusa nel
1532.
Da Piazza III Novembre per il lungolago verso ovest, si giunge a Piazza
Catena, detta così per la catena che dalla piazza veniva calata alla sera
nell'acqua a sbarramento del porto; tale catena andava dalla casa del
dazio (ora ufficio biglietteria battelli Navigarda), fino al giardino
della Rocca prospiciente il lago. Nel centro della piazza è collocata la
statua barocca di S.Giovanni Nepomuceno, protettore delle acque. Da Piazza
Catena ha inizio Via Giacomo Cis, dedicata al progettista ledrense e
costruttore nel 1851 della strada, scavata nella roccia, che dal lago sale
per Pregasina e la Valle di Ledro, oggi chiusa al traffico. In Via Cis, ai
piedi del Monte Rocchetta, troviamo l'edificio della Centrale
Idroelettrica Del Ponale, costruita in stile gardesano su progetto
dell'architetto locale Giancarlo Maroni, amico di D'Annunzio, che utilizza
come bacino le acque del
Lago di Ledro, con un salto di 500 m. La condotta originale della
centrale viene inaugurata nel 1926 da
Gabriele d'Annunzio.
Percorrendo Via Gazzoletti, si giunge alla Rocca, costruzione del 1124,
eretta dai rivani quale opera di difesa dietro autorizzazione di Altemanno
Vescovo di Trento. Successivamente diventa il simbolo del potere militare.
Ignota ne è la forma originale a causa dei numerosi rifacimenti subiti,
gli ultimi vengono apportati dagli austriaci che la adattano a caserma.
Davanti alla Rocca, sulla sinistra, l'alberata Piazza C.Battisti e a lato
Piazza Garibaldi con il vecchio Teatro Sociale, oggi utilizzato come
galleria espositiva. Da questa piazza, parte la signorile Via Maffei con i
suoi palazzi: Lutti, Armani, Clari, Martiniche mostrano sale ricche di
affreschi e dipinti; su questa via si apre Piazza delle Erbe con il
Palazzo Menghine la Casa Bettinazzi, dove aveva il suo studio il pittore
Giuseppe Craffonara. Da Piazza C.Battisti s'imbocca Viale San
Francesco, all'inizio del quale si intravedono i resti della cinta muraria
della città; qui si trovava la Porta San Francesco.
Tornando in Piazza Garibaldi e salendo per Via Mazzini si giunge in Piazza
Cavour, dove sorge la Chiesa S.M.Assunta. L'attuale edificio, ricordato
per la prima volta nel 1106, è ricostruzione barocca (1728). L'interno
presenta una navata unica e una cappella laterale del Suffragio; ha
numerosi altari barocchi con fregi e stucchi. Alle spalle dell'altar
maggiore spicca il grande quadro dell'Assunta del Craffonara, del quale la
chiesa conserva al quarto altare di sinistra l'opera migliore,
l'Addolorata.
Nella adiacente Piazzetta Craffonara un busto in bassorilievo del pittore
(1790-1837), opera di Francesco Trentini, e un'antica colonna. L'antica
chiesa, in seguito distrutta, sorgeva su questa piazzetta. Da Piazza
Cavour si apre la Porta San Michele che funge da campanile della vicina
chiesa; in origine senza torre viene rifatta più stretta nell'800. In
fondo al viale spicca la Chiesa Dell'Inviolata, una delle più singolari
costruzioni sacre di tutto il Trentino. La Chiesa viene fatta costruire
nel 1603 da Gaudenzio Madruzzo governatore del luogo su progetto di un
ignoto architetto portoghese. L'esterno è semplice; l'interno a pianta
ottagonale è sfarzoso per la ricchezza di altari, decorazioni e tele dei
migliori artisti dell'epoca: al primo altare di sinistra un dipinto di
scuola bolognese il Crocifisso al secondo e terzo altare "San Carlo
Borromeo" e "San Gerolamo", opere di
Palma il Giovane. Dipinti su muro "Le Nozze di Cana", "La Morte di San
Giuseppe", etc. di Pietro Ricchi. Gli stucchi sono di Davide Reti. L'altar
maggiore è rivestito di marmo verde antico e rosso francese, mentre gli
scanni del coro sono di legno intagliato con scene del Testamento. La
chiesa si può considerare il più bell'esempio di
architettura barocca del Trentino.
Nel centro la Chiesa Di San Giuseppe, trasformata in galleria stradale,
collega Viale Dante a Piazza delle Erbe. Già esistente nel 1579 e
successivamente sconsacrata, ospitava una congregazione di frati (ordine
dei Disciplinati) che si occupavano di cerimonie funebri e di ammalati;
pregevoli i frammenti di affreschi di scuola giottesca nella volta. La
Chiesa Di San Michelein Viale Martiri 28 Giugno 1944 è molto antica.
Edificata nel 1159 e nuovamente nel 1540, ha una piccola abside circolare;
il cippo ricorda che qui c'era l'antico cimitero della città; lapide e
monumento agli Alpini Caduti. Nei giardinetti poco distanti dalla
chiesetta c'è un sarcofago romano trovato durante gli scavi del condominio
di fronte.
Dalla circonvallazione, proprio sopra l'antico borgo al Castello, un
sentiero ombreggiato da pini conduce in ca. 30 minuti al Bastione,
fortezza veneta del 1508; il Bastione esiste già precedentemente (1450),
viene rifatto dai
Veneziani
tondo per sfuggire ai colpi di cannone; minato nel 1703 dal generale
francese Vendôme viene preso nel 1796 dalla truppe napoleoniche. Il
Bastione di pietra grigia sovrasta la città e il lago; offeso dal tempo e
dagli eventi rimane uno dei simboli di Riva. Proseguendo la passeggiata
per ancora 1 ora ca. troviamo la Capanna Sociale Di S.Barbara e poco oltre
la Chiesetta Di S.Barbara (m 625), costruita nel 1935 dai minatori in una
superba posizione panoramica.
Ritornando a valle, s'incontra un sentiero sulla sinistra che in ca. 30
minuti conduce ai ruderi della torre medievale San Giovanni nella quale si
possono notare tracce di dipinti di un'antica chiesa. Nel bosco tracce di
muri in calce appartenenti ad un presunto castrum tardo-romano o barbarico
(monete e fibule).
Sul lato est di Riva il Monte Brione (m 376), una collina in mezzo alla
valle del Sarca che gode di un clima particolarmente mite (olivi già nel
1300, lecci, fillirea, eufhorbia ricaensis), è considerato oggi un biotopo
di rilevante interesse naturalistico. Anticaglie dell'età romana sono
venute alla luce nel punto dove sorgeva la Bastia attualmente devastata.
Il Monte Brione venne fortificato dagli austriaci tra il 1862 e il 1911
con opere belliche. Ai suoi piedi la costruzione del Forte S.Nicolò ,
collegato con il sovrastante Forte Garda, a tre piani con quattro cupole
corazzate (1907-1909). In cima al Brione il Forte S.Alessandro (1860-1862)
rimodernato nel 1908-11 con la costruzione di una stazione
radiotelegrafica (m 365).
Nell'area sottostante il Monte Brione si raccoglie la frazione di
S.Alessandro. La chiesetta, riedificata nel 1856, esisteva già nel 1275
con anesso un eremo.
Il Museo Civico ha sede nella Rocca, che è pure luogo
di frequenti attività culturali, specie nel periodo estivo.
Mete turistiche
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Di notevole interesse paesagistico sono il
Lago di Tenno (6 Km a nord), il
Lago di Ledro (5 Km ad ovest) con il suo museo di
paleoetnografia e le
Cascate del Varone (3 Km a nord) pure di grande interesse
geologico.
Molto bella la piccola frazione di Pregasina (km. 7 direzione val di
Ledro) con spettacolare veduta sul lago di Garda.
La musica è attività che ha grande spazio a Riva del
Garda. Sede di due corpi bandistici, un coro, una scuola musicale civica e
di sede staccata del Conservatorio Bonporti di Trento, la città offre
durante l'anno varie eventi musicali. Fra questi:
Musica Riva Festival
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Si svolge da 27 anni da meta a fine luglio. Un ricco
calendario di concerti fa da cornice a numerosi corsi di perfezionamento
strumentale tenuti da insegnanti di rilievo internazionale.
Concorso Internazionale per
Giovani Cantanti Lirici - R. Zandonai
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Si svolge nel mese di maggio da 14 anni. È aperto ai
giovani cantanti lirici.
Concorso Corale
Internazionale
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Il Concorso Corale Internazionale si svolge ogni due
anni nella settimana antecedente la Pasqua, è organizzato
dall'Associazione Concorso corale internazionale in collaborazione con
Musica Mundi.
Alla manifestazione, a testimonianza della stabilità
a livello internazionale che ha raggiunto l'evento, partecipano ogni anno
una cinquantina di cori provenienti da tutto il mondo. È un'occasione per
confrontandosi sul piano qualitativo, per dimostrare le proprie capacità
artistiche ma anche per iniziare un rapporto di scambio di esperienze e
attività che costituirà certamente un elemento importantissimo per il
futuro della propria crescita artistica e umana.
La commissione giudicatrice è formata da esperti -
compositori e direttori - di fama mondiale. Il Concorso corale si divide
in 4 categorie, cori a cappella con brani d'obbligo, a cappella senza
brani d'obbligo, musica sacra e cori giovanili.
Concorso Corale - In...Canto
sul Garda
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Si svolge da 10 anni nel mese di ottobre. Il concorso
è aperto a cori non professionisti che eseguono musica jazz, gospel,
moderna e della tradizione. Vede la partecipazione di formazioni
provenienti da ogni parte del mondo.
Concorso Bandistico -
Flicorno d'Oro
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Il Flicorno d'Oro è tra i principali appuntamenti del
mondo bandistico europeo e internazionale, tradizionale luogo di incontro
di formazioni bandistiche che aspirano a traguardi musicali sempre più
prestigiosi e significativi.
Un concorso che cresce di edizione in edizione fino a
diventare il secondo per importanza in Europa. Molte sono le bande che
ritornano, indice della qualità del concorso e dell'ottima organizzazione.
Nel corso delle ultime edizioni il concorso è cresciuto notevolmente nei
numeri e nella qualità. Per molte edizioni il concorso si è tenuto ad anni
alterni, ma dal 2008 la frequenza del concorso è diventata annuale.
Al concorso possono partecipare bande non
professioniste senza limite nel numero dei musicisti che le compongono. È
inoltre prevista una categoria interamente dedicata a bande giovanili
rappresentative e bande musicali formatisi nelle Scuole di Musica o nei
corsi di Orientamento Musicale organizzati da complessi bandistici.
Ogni banda in concorso deve eseguire il brano
d'obbligo specifico della propria categoria ed un brano a libera scelta.
Sulla base di queste esecuzioni la Giuria, composta da personalità di
spicco del panorama musicale e bandistico internazionale, esprime un
giudizio in centesimi. I parametri di giudizio sono: intonazione, qualità
e bilanciamento del suono, tecnica e articolazione, insieme e ritmica,
espressione e dinamica e infine interpretazione.
Esiste anche una categoria libera fuori concorso alla
quale possono iscriversi i corpi bandistici che, pur non scegliendo di
partecipare al concorso, desiderano comunque mettersi alla prova per
ottenere una valutazione scritta redatta da una qualificata giuria
internazionale. In tale categoria le bande ottengono, in forma privata e
senza entrar a far parte della competizione, una valutazione scritta e un
giudizio di assegnazione attraverso il quale possono riconoscere il loro
livello in riferimento alle sei categorie del Flicorno d'Oro. Lo spirito
della categoria libera nasce dal desiderio di favorire l'avvicinamento
delle bande alla realtà dell'evento.
Garda Jazz Festival
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Il Garda Jazz Festival è una diretta emanazione dello
storico Torbole Jazz, uno dei primi festival nati in Italia. La
collaborazione tra il Comune di
Nago-Torbole e i Comuni di
Arco,
Drena e
Riva del Garda ha portato nel
2000 ad un
ampliamento del Festival nelle quattro località dando vita alla prima
edizione del Garda Jazz Festival. Il progetto si è sviluppato per merito
della Scuola Musicale Civica di Riva del Garda – ArteMusica che ha gestito
e gestisce tuttora il Festival, permettendo uno sviluppo, oltre che nelle
dimensioni, anche in senso qualitativo. Dalle tre giornate di concerti
presenti nelle edizioni precedenti si è passati con il Garda Jazz Festival
a tre settimane di eventi distribuiti in luoghi caratteristici della zona,
fra Castelli e terrazze sul lago. È ormai diventata tradizione la
collaborazione con alcuni locali e pub per la realizzazione dei Jazz Café,
appuntamenti con musicisti provenienti dal tutto il Nord Italia. In questi
anni il Festival, attraverso l'attività della Scuola Musicale Civica di
Riva del Garda, si è occupato di formazione organizzando seminari con
diversi artisti passati dal Festival. La novità in questo senso è la
nascita nel
gennaio 2006
del laboratorio big band.
Dal 2004 la città in tarda primavera ospita
RadioIncontri, una delle più importanti vetrine del mondo radiofonico
italiano; fra l'altro, nei giorni della manifestazione, i network
nazionali mandano in onda da Riva del Garda alcune delle loro più
importanti e famose trasmissioni, con la presenza di personaggi
radiofonici (ma non solo) molto noti come
Platinette,
Linus,
Luca
Sofri,
Daria Bignardi e tanti altri.
Notte di fiaba
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Fin dall'Ottocento è tradizione per i rivani chiudere
l'estate e salutare gli ospiti con una grande festa a fine agosto che va
sotto il nome di
Notte di fiaba. Nel tempo i comitati organizzatori hanno variato la
struttura della manifestazione, ma punto fermo della tradizione è lo
spettacolo pirotecnico sulle acque del Lago di Garda a chiusura dei
festeggiamenti. Dal 1999 la Notte di fiaba ha assunto una nuova forma:
ogni anno è rappresentata una fiaba diversa con uno spettacolo teatrale
itinerante che anima tutta Riva del Garda con la magia e la spensieratezza
dei personaggi delle fiabe più famose ed avvincenti. L'attuale comitato
organizzatore è il Comitato Manifestazioni Rivane.
Con i suoi due porti, Riva del Garda è assai
attrezzata per gli
sport della
vela e del
windsurf (i venti soffiano regolari: al mattino, soprattutto verso la
zona di Torbole, il "Pelèr" da nord e al pomeriggio l'"Ora" da sud). La
barca "Riva del Garda" ha vinto nel 2002, 2006 e 2007 il giro d'italia a
vela
[2] e si è sempre piazzata sul podio nel 2003 (terza) e nel 2004 e
2005 (seconda) con il rivano Gianni Torboli
[3] al timone. A Riva del Garda sono presenti anche alcune palestre di
roccia.
Ma lo sport più seguito e "discusso" in città è probabilmente il basket:
la principale squadra è la
GS Riva Gardacartiere, che milita da ormai 10 anni nel campionato di
pallacanestro italiano di Serie B1.
L'altra importante squadra rivana è la
Virtus Riva , che stà disputando la sua prima storica stagione in
serie C1 dopo un'alquanto inaspettata promozione lo scorso giugno.
Città gemellate
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Bensheim,
Germania,
dal 1989
-
^ Fonte: ISTAT -
Bilancio demografico al 28/02/2007
[1].
-
^ Fonte: ISTAT -
Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al
2000 -
ISBN 88-458-0574-3
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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