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| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Lucchesini e Cominati due pianisti di Ferro Due serate interamente dedicate a Maurice Ravel Chi acquista i biglietti per entrambi i concerti avrà diritto a una riduzione del 30% sul biglietto del 17 giugno. Per gli abbonati 50% di riduzione sempre sul secondo concerto. Prestigiosi interpreti internazionali, grandi direttori, un sensibile aumento degli abbonamenti e un numero sempre maggiore di pubblico sotto i 30 anni hanno caratterizzato la Stagione Sinfonica 2010-11 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che si è da poco conclusa con il successo del concerto diretto da Leonidas Kavakos. Ma gli appuntamenti con la grande musica a Santa Cecilia non sono finiti. Si riparte il 16 giugno con i concerti estivi (quattro per la rassegna TelecoMusica) all’insegna della varietà per immergersi in diverse atmosfere pensate per accontentare i gusti e le esigenze di tutti gli appassionati della musica e si conclude l’8 luglio con il concerto diretto da Ennio Morricone per la rassegna Luglio Suona Bene realizzata in collaborazione con Musica per Roma. I primi concerti (16 e 17 giugno) sono un doppio omaggio a Maurice Ravel, uno dei più raffinati compositori di ogni tempo, autore di uno dei più celebri pezzi di tutta la storia della musica, l’ipnotico e seducente Bolero. La rassegna prosegue venerdì 1° luglio con I canti che hanno fatto l'Italia trascritti da Raffaele Gervasio, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia: un concerto straordinario per ascoltare i canti che hanno accompagnato il cammino del nostro Paese dai moti del '48 fino alla Grande Guerra. Protagonisti l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari. Il quarto appuntamento per TelecoMusica è quello di mercoledì 6 luglio con i Carmina Burana, popolare inno profano all’amore e al risveglio dei sensi musicati dal compositore tedesco Carl Orff. La stagione estiva dell’Accademia si conclude venerdì 8 luglio con il concerto diretto da Ennio Morricone che, ormai famoso in tutto il pianeta, si sta godendo i suoi anni d’argento al culmine di una popolarità che non ha paragoni nel panorama della musica mondiale. Il primo appuntamento dedicato a Ravel (16 giugno, Sala Santa Cecilia ore 21) vedrà impegnato al pianoforte Andrea Lucchesini e impagina oltre al Concerto in Sol, Alborada del gracioso, pagina di forte connotazione folclorica dovuta soprattutto al gioco dei pizzicati della chitarra, accolta da trionfale successo alla sua prima esecuzione del 17 maggio 1919; la Rapsodie Espagnole, eseguita per la prima volta a Parigi nel 1908, partitura anche questa densa di atmosfere musicali di gusto iberico e, infine, il celeberrimo Bolero. Il 17 giugno (Sala Santa Cecilia ore 21), invece, sarà la volta di Roberto Cominati che, diretto da Gabriele Ferro, alla testa dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà interprete del Concerto per la mano sinistra, complessa pagina pianistica composta e commissionata da Paul Wittgenstein, pianista mutilato che lo eseguì per la prima volta nel 1931; la serata si apre con Ma mére l’Oye delicato capolavoro nel quale la raffinata mano del compositore si pone al servizio di una narrazione fiabesca di estrema poeticità; conclude la Suite n. 2 di Daphnis et Chloé una delle pagine più levigate, coinvolgenti e luminose di Maurice Ravel. Giovedì 16 – venerdì 17 giugno ore 21 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Giovedì 16 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gabriele Ferro direttore Andrea Lucchesini pianoforte Ravel Alborada del Gracioso, Concerto in sol, Rapsodie Espagnole, Bolero Venerdì 17 ore 21 Gabriele Ferro direttore Roberto Cominati pianoforte Ravel Ma mère l’Oye balletto completo, Concerto per la mano sinistra,Daphnis et Chloé suite Biglietti da € 35 a € 10 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Thanks to www.biografieonline.it | Maurice Ravel |
| Danzano le dita, sui tasti neri e
bianchi Maurice Ravel nelle opere letterarie Libri in lingua inglese su Maurice Ravel Visita la discografia di Maurice Ravel Nato il 7 marzo 1875 a Ciboure, paesino dei Pirenei, da padre francese e madre basca, Maurice Ravel subito si trasferisce a Parigi, dove dimostra presto spiccate doti musicali, con una forte propensione per il pianoforte e l'armonia. Si iscrive al Conservatorio e si dedica dall'età di sette anni allo studio del pianoforte, mentre dai dodici a quello della composizione, giungendo assai presto a uno stile personale. Partecipa più volte al Prix de Rome noto premio francese - risultanso spesso perdente; finalmente arriva secondo nel 1901, con la cantata Mirra. |
| A soli 24 anni ottiene un grande successo di pubblico con
la "Pavana pour une infante défunte" (la
"pavana" o "padovana" era un'antica
danza italiana o spagnola). In seguito collabora con S.
Diaghilev, impresario dei Ballets Russes, creando il
balletto "Daphnis et Chloé" che consacrerà il
suo talento. Scoppiata la Grande Guerra decide di arruolarsi e dopo grandi insistenze (fu anche scartato dall'aviazione) riesce a prestare servizio come carrista per 18 mesi; Maurice Ravel era convinto che il conflitto mondiale avrebbe completamente cambiato l'assetto del mondo e della società, pertanto la sua sensibilità artistica non poteva mancare un simile evento. Al termine dell'esperienza militare riprende con successo l'attività di musicista: si esibisce in diverse tournées in Europa e negli Stati Uniti, durante le quali presenta le proprie composizioni, che vengono accolte con entusiasmo da pubblico e critica. Frattanto gli viene conferita una laurea ad honorem a Oxford. Ravel si propone da subito con un stile straordinariamente moderno ed equilibrato, con lo stesso intento di cambiare le forme classiche di Debussy, ma attraverso un rinnovamento degli elementi della tradizione melodia, armonia, ritmo e timbro di estrema piacevolezza e comprensibilità (a differenza dell'altro). Supera con facilità le iniziali incomprensioni dovute alla novità dello stile e fonda per reazione la Società Musicale Indipendente con altri musicisti, istituzione determinante per la diffusione della musica contemporanea. Conseguendo una continua e crescente simpatia da parte del pubblico, raggiunge il più clamoroso successo con il "Bolero", composto su richiesta della celebre ballerina franco-russa Ida Rubinstein, nel 1928. Tra le sue composizioni più conosciute, oltre alle già citate, sono da ricordare: Mamma oca, cinque pezzi infantili per pianoforte a quattro mani e poi per orchestra, ispirata a cinque favole di C. Perrault, un delizioso mondo fiabesco realizzato in musica; due Concerti per pianoforte e Orchestra, di cui il secondo in re maggiore ha la caratteristica di avere la parte pianistica suonata con la mano sinistra (fu infatti composto per il pianista austriaco P. Wittegenstein, che durante la I guerra Mondiale era rimasto mutilato al braccio destro, ma aveva continuato coraggiosamente la carriera concertistica); L'ora spagnola, per il teatro. Nel 1933, in seguito ad un incidente d'auto, Maurice Ravel viene colpito da una malattia che paralizzerà progressivamente il suo fisico; muore il 28 dicembre 1937 a Parigi, in seguito ad un'intervento chirurgico al cervello. George Gershwin ebbe modo di raccontare che quando chiese al maestro francese di poter studiare insieme a lui, Ravel gli rispose: "Perchè vuoi diventare un mediocre Ravel, quando puoi essere un ottimo Gershwin?". Stravinsky, parlando di Ravel, lo definì un "artigiano di orologi svizzeri", riferendosi all'intricata precisione dei suoi lavori. |