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| Il programma radiofonico in onda da questa sera alle 21:00 su Radio Vaticana, ad opera e conduzione del Maestro Marilena Seminara, intitolato "Nipponica" e dedicato alla Nuova Musica d'Oriente ed ai musicisti e compositori giapponesi che fanno parte di questo panorama. Per maggiori informazioni vi inoltro il link del sito di Marilena Seminara nella sezione degli appuntamenti radiofonici: http://www.marilenaseminara.com/appuntamenti.htm |
| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| America me senti , il debutto di Paolo
Bonolis alla radio Will Smith ospite della prima puntata bonolis e laurentiAmerica me senti, radio festival 2009, è il primo atto del Festival di Sanremo 2009 di Paolo Bonolis. Naturalmente: su Radio2! Da lunedi 12 gennaio, per cinque settimane, tutti i giorni da lunedi a venerdì, in diretta dallo studio U3 di via Asiago, dalle 13.40 alle 15.00 America me senti è il racconto di una nuova avventura: la direzione artistica e la conduzione del Festival di Sanremo 2009; la “costruzione di un amore”, quello di Bonolis per la musica e la musica al Festival; l’enorme lavoro che anima le cinque serate di Sanremo. I protagonisti, il dietro le quinte, il rapporto affettivo che lega ciascuno a questa manifestazione: dal bianco e nero dell’infanzia ai gruppi di ascolto a colori in casa di amici. Schegge di memoria collettiva e personale rivivono attraverso il ricordo del pubblico presente nello studio U3 di via Asiago, e gli ospiti che, puntata dopo puntata, coniugheranno il ricordo del Festival al proprio percorso di vita. E poi ancora: telefonate, sms e mail di chiunque voglia condividere questi e altri temi con Paolo Bonolis e Luca Laurenti, il suo compagno artistico di una vita. America me senti ovvero: gli incontri con il cast intercettato durante i giorni di prove nella mitica sala A di via Asiago; il battesimo di sanremofestival.59, la prima pagina web della storia del Festival, dove si puo’ cantare, ascoltare in streaming, animare e commentare in diretta con il pubblico e con Paolo e Luca. Sanremofestival.59 è una vera e propria rivoluzione: per la prima volta, infatti, senza mediazioni e in un rapporto di democrazia diretta, il “popolo della rete” puo’ portare sul palco dell’Ariston, in una delle serate finali del Festival, il vincitore di questa categoria Di questa straordinaria opportunità, America me senti sarà megafono costante verso il pubblico, commentando le votazioni che, nel corso dei giorni di avvicinamento alla prima serata del Festival, porteranno da cento a dieci le proposte di questa sezione. Queste in sintesi le componenti narrative alla base del programma, senza dimenticare la “pianola” e la voce del maestro Laurenti, sempre pronte a sottolineare e dare continuità al racconto e, soprattutto, la comicità surreale, immediata, fumettistica e sognante della coppia più forte dello spettacolo italiano. Lunedi 12 gennaio, l’ospite della prima puntata è Will Smith, in questi giorni a Roma per l’uscita in Italia di “Sette Anime”, secondo film girato da Gabriele Muccino in America e che lo vede ancora una volta protagonista. America me senti è un programma di Paolo Bonolis e Sergio Rubino con Luca Laurenti, con la supervisione di Marina Mancini, la cura di Rupert Bottaro e la regia di Marco Lolli, in redazione lavorano Roberta Bellei, Steve Colelli e Chiara Tagliaferri. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Isoradio Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Isoradio&action=history IsoradioDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Isoradio è il canale radiofonico attraverso cui la RAI informa gli ascoltatori con notizie di viabilità, soprattutto autostradale. Nata nel dicembre 1989, si avvale della collaborazione di Autostrade per l'Italia e Autostrada dei Fiori. Il nome della radio dipende dal fatto che essa è trasmessa in isofrequenza in numerose regioni italiane sulla frequenza 103.3. Alcuni grandi centri urbani hanno frequenze FM differenti, come Roma (103.50), Milano e Vicenza (103.2), e da poco si sono aggiunte altre nuove frequenze in Calabria: Lamezia (CZ), Vibo Valentia e buona parte della provincia di Reggio Calabria (89.6 - 95.1), Reggio Calabria centrale e Messina (104.2). Le coperture FM sono diffuse per più di 1500 Km di autostrade comprese 159 Gallerie. I contenuti di Isoradio sono composti da alcuni elementi fissi, che si alternano nel corso di ogni ora di programmazione:
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/RTL_102.5 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=RTL_102.5&action=history RTL 102.5Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
RTL 102.5 è un'emittente radiofonica FM nazionale privata italiana. Ascoltata principalmente da utenti nella fascia d'età fra i 18 e i 40 anni, con 14.433.000 ascoltatori nella settimana (dati audiradio [2]) è risultata nel 2007 la radio più ascoltata in Italia nei 7 giorni. È stata la prima radio privata italiana ad utilizzare il formato hit radio. Questo format prevede, solo ed esclusivamente, la messa in onda di grandi successi, italiani e stranieri. Il gruppo RTL 102.5 comprende anche la concessionaria di pubblicità Openspace e il canale satellitare RTL 102.5 TV (canale 750 di SKY), che da settembre 2007 ha lanciato la formula della radiovisione ovvero la possibililità di vedere i conduttori ed i video delle canzoni trasmesse alla radio.
Storia [modifica]RTL 102.5 nasce a Bergamo nel 1975 come Radio Trasmissioni Lombarde. Lorenzo Suraci, l'attuale presidente, la acquisisce nel 1988 come mezzo per pubblicizzare la discoteca Capriccio di Arcene (BG). In breve tempo il segnale di RTL viene esteso in tutto il Nord Italia, per poi sperimentare l'idea dell'isofrequenza nazionale: la sua copertura si amplierà infatti con una rete di frequenze vicine ai 102.500 MHz. Nel 1990 RTL 102.5 diventa uno dei 14 network nazionali italiani. Inoltre, è stata la prima radio privata italiana a creare una propria redazione giornalistica, diretta da Luigi Tornari. La sede centrale si trova a Cologno Monzese, in viale Piemonte, a pochi passi dagli imponenti studi Mediaset. Nata nel 1997 e ampliata nel 2004, si sviluppa su oltre 3000 mq, ed è la prima struttura in Europa ad essere stata creata "a misura di radio", dove tutto ruota attorno allo studio da cui vengono emessi i programmi. La sede di Roma è in via Virginio Orsini, nel rione Prati, vicino a Piazza del Popolo, in uno splendido palazzo dei primi ‘900 che ospita la redazione romana e sale di registrazione e da cui vanno in onda alcuni programmi come “The Flight” e “Suite 102.5”. Un’altra sede è a Napoli, in prossimità del Maschio Angioino.
Programmi storici [modifica]
Ancora in onda [modifica]
Non più in onda [modifica]
Speaker [modifica]Conduttori che attualmente trasmettono su RTL 102.5:
Alcuni conduttori che in passato hanno lavorato a RTL 102.5:
Dal 2005 a novembre 2007 il direttore dei programmi è stato Roberto Zaino. Prima di lui lo stesso incarico era stato ricoperto da Luca Viscardi.
Redazione [modifica]La redazione di RTL 102.5, nata il 26 agosto 1991, è stata la prima struttura giornalistica, in ordine cronologico, nella storia della radiofonia privata nazionale italiana. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per l’autorevolezza e la qualità del prodotto editoriale. È composta da 16 giornalisti professionisti e da 60 corrispondenti dall'Italia e dall'estero. Tre le redazioni in Italia: Milano, Roma, Napoli. La struttura informativa di RTL 102.5 copre, con i propri corrispondenti, la maggior parte dei capoluoghi di provincia italiani e le seguenti città estere: Londra, Parigi, Berlino, Atene, Dublino, Montecarlo, Mosca, New York, Los Angeles e Lima. Ogni giorno realizza, in diretta 24 ore su 24, il Giornale Orario (il notiziario in onda allo scoccare di ogni ora), la trasmissione quotidiana Non stop news, il contenitore pomeridiano Password, e gli appuntamenti della domenica L'Indignato speciale e Mai visto alla radio. Il direttore responsabile è Luigi Tornari, che è stato preceduto da Fabio Santini e Roberto Arditti. La redazione di Milano è composta da Fulvio Giuliani (capo redattore), Paolo Pacchioni (capo redattore), Ivana Faccioli (capo servizio), Sergio Gadda, Alessandra Giannoli, Jolanda Granato (vice-capo servizio), Giusi Legrenzi, Jennifer Pressman, Giovanni Perria, Antonella Rocchi, Andrea Salvati, Max Viggiani (vice-capo servizio). La redazione di Roma è invece composta da Alberto Ciapparoni (capo servizio), Gabriele Manzo, Maria Paola Raiola e Federico Vespa. In passato hanno fatto parte della redazione di RTL 102.5, tra gli altri: Gigi Cavone (dal 1991 al 2002, prima nella sede di Bergamo e poi in quella di Roma; ora a Rai Sport), Massimo Gamba, Max Pagani (ora a RDS), Valeria D'Onofrio (ora a Porta a Porta), Cecilia Primerano (ora a Porta a Porta), Nicola Zanarini, Stefano Caselli (fino al 2004), Renata Guerrini (fino al 2004), Aldo Preda (fino ad aprile 2005, ora direttore della redazione di R101), Pier Paolo Greco (estate 2005), Simona Volta (fino a settembre 2005, ora responsabile della redazione di Discoradio), Barbara Sala (estate 2006, attualmente speaker sempre su RTL 102.5), Eleonora Lorusso (da ottobre 2005 a luglio 2007), Massimo Discenza (dal febbraio 1998 al febbraio 2008, ora a Radio 24).
Tecnologia [modifica]Le varie sedi di RTL 102.5 (Milano, Roma, Napoli), comunicano tra loro attraverso una VPN MPLS a 20 Mbit, la connessione ad internet (navigazione, servizi web) è appoggiata su una CDN 34 Mbit, lo streaming (radio e tv) è affidato in outsourcing. RTL 102.5 è una delle prime radio in italia a trasmettere oltre che in FM anche con tecnologia DAB; inoltre è all'avangurdia nello sviluppo, la rete è già compatibilie con lo standard DMB " Digital Multimedia Broadcasting" grazie al quale è possibile inviare la televisione, ricevibile in mobilità. RTL 102.5 Television è il primo canale televisivo gratuito sui cellulari DMB compatibili. Oltre alla trasmissione in DAB RTL 102.5 offre gratuitamente ai propri ascoltatori un servizio di TMC. Il servizio TMC, acronimo di Traffic Message Channel, è servizio integrato nel canale FM Radio, usato per la trasmissione in tempo reale di informazioni sul traffico e condizioni atmosferiche. Le informazioni sono ricevute in modo silenzioso e sono decodificate dalle radio TMC compatibili o dai navigatori satellitari; vengono poi comunicate al guidatore attraverso la visualizzazione su di un display o una voce sintetizzata nella lingua preferita dall'utente. I messaggi TMC possono essere filtrati per particolari aree di interesse e sono le informazioni che permettono ai navigatori satellitari la cosiddetta 'navigazione dinamica' e cioè avvertire l'utente di un problema sulla propria rotta ed impostarne un'altra. [Aggiornamento dal 1 Maggio 2007] In aggiunta alla larga diffusione ed espansione del servizio da parte di RTL 102.5 dal 1 Maggio 2007 la diffusione del segnale TMC è divenuto Criptato, lasciando per ora, abilitati al servizio, i soli Modelli Mio-Tech. Quindi tutti gli altri software integrati nei PND o installati nei PNA,PDA sono esclusi dal servizio salvo accordo commerciale con RTL 102.5 e previo aggiornamento dei loro firmware (database). Va ricordato però che da parte di alcune società è in discussione, e quindi nell'aria un possibile accordo.
Ascolti [modifica](dati audiradio - giorno medio ieri - fonte: [3] - [4])
Nell'indagine d'ascolto audiradio del 5° bimestre (settembre-ottobre) 2007, RTL 102.5 risulta per la prima volta l'emittente radiofonica privata più ascoltata in Italia con una media di 5.528.000 ascoltatori.
Frequenze FM nelle principali città [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Rai Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=RAI_-_Radiotelevisione_Italiana&action=history RAI - Radiotelevisione ItalianaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Rai)
La RAI - Radiotelevisione Italiana, abbreviata spesso in RAI, è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera, oltre che nel settore televisivo e radiofonico, anche in quello editoriale e cinematografico. È una società per azioni sotto a totale partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI riscuote, tramite lo Sportello Abbonamenti TV, il "canone televisivo", una imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi. Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per due motivi: la presenza di tre reti e la presenza di un unico concorrente principale (pure con tre reti), Mediaset, avente circa lo stesso share. La sua sede legale principale è a Roma. Gli studi principali si trovano a (in ordine di numero di programmi trasmessi in àmbito nazionale) : Roma in via Teulada 66 e a Saxa Rubra, Milano in corso Sempione 27, Napoli in viale Marconi 11 e a Torino in via Verdi 16. A Roma, Milano e Napoli sono dislocati in zone diverse ulteriori studi secondari; inoltre ogni capoluogo di regione ha uno studio dal quale trasmette il tg regionale. In seguito al referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.
Storia [modifica]
Logo della RAI in uso fino al
2000,in
Italia. All' estero però è stato usato ancora per parecchio tempo,
adesso non più
La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI - Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di URI - Unione Radiofonica Italiana, dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano. Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Il 26 ottobre 1944 l'EIAR assume la nuova denominazione RAI - Radio Audizioni Italiane passando alle dipendenze del Ministero delle Poste. Il 10 aprile 1954, in seguito alla partenza del servizio televisivo regolare avvenuta il 3 gennaio 1954, la RAI - Radio Audizioni Italiane si trasforma definitivamente in RAI - Radiotelevisione Italiana.
Cronologia [modifica]
Viene inoltre ideato un logo da attribuire alle trasmissioni sportive: farfalla dal colore giallo che si alterna a quello predefinito della rete dove viene trasmesso l'evento.
Ordinamento [modifica]La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo. Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza. Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia. Il CdA nomina, altresì, i direttori delle reti e delle testate giornalistiche. A parere di taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dai dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo), secondo loro, strutturalmente non sarebbe in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento, in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici. I dossier e le denuncie relativi al caso sono disponibili nel sito Radicali Italiani. In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.
Presidenti [modifica]
Direttori generali [modifica]
Offerta [modifica]I principali canali televisivi che la RAI trasmette in analogico terrestre, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate) sono: Un programma comune a tutte le tre reti analogiche è Appuntamento al cinema, in onda dal 1987. Oltre a questi esistono altri canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre: uno di informazioni all-news (Rai News 24), uno sportivo (Rai Sport Più) e uno dedicato ai bambini (Rai Gulp). Su satellite invece esistono due canali che si occupano di educazione (Rai Edu), due canali che si occupano di formazione (Rai Nettuno Sat), un canale dedicato al Mediterraneo (Rai Med), e uno per gli italiani all'estero (Raitalia). Esistono anche 6 canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY: Molti contenuti RAI sono poi offerti tramite il video on demand agli utenti delle IPTV Alice Home TV e Tiscali TV. La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:
Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre, DAB e satellite: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. FD Leggera/FiloMusic (musica leggera) e FD Auditorium (musica classica) sono i canali della filodiffusione e vengono trasmessi anche via cavo telefonico. Le testate giornalistiche principali sono: La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai Tre, con tre telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale dedicato: Rai Sport Più, ex Rai Sport Satellite. Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Raitalia (ex Rai International) è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana. Altre testate giornalistiche sono il Televideo, trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, e Rai Click, che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB. Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria, la Rai è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade. Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale RAI trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e pochi altri eventi che si svolgono nella medesima residenza presidenziale. Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI per gli Stati Uniti. Il 10 maggio 2008 la televisione di Stato ha annunciato l'entrata, con la piattaforma Rai Digit, nel mondo del digitale terrestre già ampiamente dominato dalla concorrente Mediaset. Il bouquet sarà composto da 8 canali, 2 dei quali già esistenti (Rai News 24 e Rai Gulp), che saranno visibili sia da ddt che da satellite. Il giorno del lancio, in concomitanza col via del 91° Giro d'Italia, verrà lanciato il primo canale, Rai Sport Più che seguirà da vicino l'evento ciclistico. Su questo canale verrano estese le trasmissioni dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino e degli Europei di Calcio di Svizzera - Austria dei quali Rai detiene in esclusiva tutti i diritti. Nel piano industriale 2008-2010 entreranno i restanti canali, dei quali però non si hanno notizie precise.
Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome [modifica]La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.
Alto Adige [modifica]
L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino. Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento). Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag). Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali. Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.
Friuli Venezia Giulia [modifica]La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina. Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali. Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene coprodotto il magazine settimanale Lynx. Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio della Provincia di Trieste e in Friuli nell'area slavofona (Provincia di Gorizia, Valli del Natisone, Val di Resia), attraverso un canale interamente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35. Dal gennaio 2006 la RAI dovrebbe garantire 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana. Dal 14 aprile 2008 sono iniziate delle trasmissioni radiofoniche regolari in friulano sulle frequenze regionali di Radio 1. Vi sono due appuntamenti di approfondimento della durata di 5 minuti ciascuno alle 12.25 e 15.15. Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Graziano D'Andrea. Negli anni settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programma di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.
Valle d'Aosta [modifica]Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino). Tuttavia qui manca un notiziario vero e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.
Fonti di finanziamento [modifica]Le fonti di finanziamento della RAI sono la pubblicità e un canone annuale. Il canone è stato istituito con una legge del 1938 e anche in altri Paesi d'Europa è corrisposto alle solo emittenti radio e TV nazionali per la loro funzione di servizio pubblico, mentre non è percepito da quelle private che si autofinanziano esclusivamente con la pubblicità. La norma del 1938, ancora vigente, prevede il pagamento del canone per chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Il canone deve essere pagato per la detenzione di dispositivi che possono ricevere il segnale radiotelevisivo, in modo indipendente dalla reale fruizione del servizio. Sulla base di questo, fino agli anni '80, l'iscrizione fra gli abbonati era contestuale all'acquisto di un televisore. La legge è neutrale dal punto di vista della tecnologia, e non è necessariamente da riferirsi al possesso dei televisori. Ad esempio, ai primi del secolo il canone era applicato soprattutto all'utilizzo delle radio, cosa poi caduta in disuso, e, con un'intepretazione fedele, potrebbe essere richiesto un canone a quanti detengono una ricevitore USB per vedere la TV nel proprio computer. In compensazione di questa entrata, chi svolge il servizio pubblico deve rispettare un contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La televisione pubblica svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare diciplina rispetto alle emittenti commerciali. Il contratto di servizio comporta delle fasce orarie protette da video a carattere osceno o violento, obblighi di informazione e di trasmissione di un certo numero di ore di sport, documentari, formazione a distanza, la messa in onda di specifici canali tematici, il finanziamento della fiction e cinematografia nazionale, la trasmissione di eventi culturali che hanno minore audience e introiti pubblicitari, come spettacoli teatrali o di musica classica. Nel febbraio 2007 l'allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva firmato il rinnovo del contratto di concessone, inserendo un articolo che poneva sotto licenza creative commons una considerevole parte dell'archivio RAI e disponeva la stessa misura per future produzioni come spettacoli teatrali e musicali, telegiornali, documentari e programmi educativi, rendendoli gratuitamente consultabili e riproducibili dal sito Internet. La prima emittente pubblica ad adottare un'iniziativa simile fu la BBC nel 2005. La BBC inglese segue un particolare modello di autofinanziamento, quasi interamente basato sul canone. Fra i più alti in Europa, consente di avere canali privi di pubblicità e una maggiore autonomia delle TV nazionali dal potere politico, in particolare il settore dell'informazione, poiché questa non riceve finanziamenti pubblici. Tuttavia, solo i canali trasmessi solo nel Regno Unito non sono soggetti a pubblicità Analoga indipendenza esiste nei confronti di aziende private: in altri casi gli inserzionisti pubblicitari annullano la trasmissione e il pagamento degli spot, se la stampa diffonde notizie negative per l'immagine della società o del prodotto, anche perché pochi minuti di un servizio giornalistico trasmesso nell'ora di punta potrebbero vanificare investimenti miliardari di marketing. Al pagamento del canone è tenuta ogni famiglia che possiede un televisore, dal momento che da questo può visualizzare i canali RAI e fruirne il servizio, tuttavia esso non è commisurato alla quantità di apparecchi o alle loro specifiche tecniche. Il pagamento del canone non si applica a quanti possiedono una radio (e possono ascoltare le emittenti radio RAI), ma non un televisore. Nei primi anni ottanta, la registrazione degli abbonati avveniva al momento dell'acquisto del televisore. Ora, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati per regolarizzare il pagamento. Per combattere l'evasione fiscale, la RAI chiede che il pagamento del canone sia associato, come in molti paesi europei, a quello della bolletta elettrica. Comunque, nel 2006 la Rai è stata condannata al pagamento delle spese processuali e ad un simbolico risarcimento danni a favore di un cittadino di Tradate (Mi), vessato per anni dalla stessa Rai con richieste del pagamento della tassa di possesso del televisore, e con esplicite minacce di visite della Guardia di Finanza, oltre che alla violazione del diritto alla privacy, senza che questo possedesse effettivamente alcun apparecchio televisivo; evidentemente viene violato il principio secondo cui occorrono delle prove certe per poter intervenire, ignorando la Rai che, comunque, l'accesso ad una abitazione privata, non è assolutamente consentito ad alcun funzionario o dipendente Rai, ma deve essere esclusivamente riservato alle forze dell'ordine, previa autorizzazione del Giudice presso la Procura del Tribunale di competenza, fornite di regolare ordine di perquisizione. Ovviamente è obbligato a versare la tassa fiscale di possesso dell'apparecchio televisivo, solo chi possiede materialmente il suddetto, e non sulla presunzione di ovvio possesso sostenuta dall'U.R.A.R. per conto della Rai, per cui non c'è famiglia in Italia che non possegga uno o più apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive. Noto è il caso del celebre ed eccentrico Prof. Marianini, il quale, pur essendo stato uno dei primi personaggi TV, per via della sua partecipazione alla trasmissione Lascia o Raddoppia condotta dall'allor giovane Mike Bongiorno, ha pubblicamente asserito di non aver mai voluto possedere questo elettrodomestico.
Critiche [modifica]L'azienda RAI è stata spesso obiettivo di critiche, legate soprattutto a due motivi: il primo motivo è l'elevata lottizzazione politica che negli anni è avvenuta nell'impresa (celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica, quando Rai Uno era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai Due dal Partito Socialista Italiano e Rai Tre dal Partito Comunista Italiano). L'altra critica, più recente e legata alla prima, si riferisce ad una cattiva gestione dell'azienda, malagestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[1].
Principali annunciatrici e annunciatori storici [modifica]
Speaker e annunciatrici attuali [modifica]Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:
Annunciatori attuali [modifica]
Annunciatrici attuali [modifica]
Loghi e sigle [modifica]
I loghi [modifica]Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private, la Rai adotta un logo identificativo, che modificherà in seguito diverse volte:
Le sigle [modifica]Fino agli anni '70 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17. Durante queste pause veniva proiettato il monoscopio; i primi monoscopi, in bianco e nero, erano accompagnati da un tono fisso di fondo, in seguito i monoscopi divennero a colori e il tono fisso fu sostituito da musiche strumentali varie. La sigla di inizio dei programmi (anch'essa nei primi anni in bianco e nero, successivamente a colori) aveva per sfondo un cielo con nuvole, contro il quale un motivo geometrico spiraliforme scorreva dall'alto verso il basso dello schermo; la spirale terminava con un'antenna trasmittente. La musica della sigla era una rielaborazione del finale del Guglielmo Tell di Rossini. Nella sigla di fine delle trasmissioni, più breve, la spirale aveva un disegno diverso e scorreva in senso opposto; la musica era tratta da Saturno di Roberto Lupi. Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.
Lista di registi televisivi RAI [modifica]
Convenzione con lo Stato [modifica]I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[2]
Convenzione con San Marino [modifica]La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, tv di stato del piccolo paese che nel 2007 ha annunciato la partecipazione all'Eurofestival (dove l'Italia da tempo non partecipa). L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Canali televisivi [modifica]
Canali radiofonici [modifica]
Testate giornalistiche [modifica]
Canali tematici Rai Click esclusivamente per operatori IPTV [modifica]
Strutture [modifica]
Altri [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Maria Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Radio_Maria&action=history Radio MariaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
È nata come radio parrocchiale nel 1983 ad Arcellasco d'Erba, in provincia di Como. Nel 1987 si costituisce l'Associazione Radio Maria e diventa una emittente nazionale con la copertura di tutte le regioni italiane nel 1990. Si diffonde anche in altre nazioni e nel 1998 nasce la Famiglia mondiale di Radio Maria. Attualmente trasmette anche in tutta Europa via satellite digitale (Eutelsat Hotbird) e in tutto il mondo via internet. Dati Audiradio stimano in 1.871.000 gli ascoltatori medi giornalieri. I costi di gestione vengono coperti principalmente dalle offerte degli ascoltatori e occasionalmente da contributi pubblici, non ha introiti derivati dalla pubblicità. Il denaro che riceve , oltre a finanziare l'apparato tecnico, è utilizzata dalla World Family of Radio Maria per creare nuove emittenti di Radio Maria nel mondo. Con la Legge finanziaria del 2005 viene stanziato 1 milione di euro per il potenziamento e l'aggiornamento tecnologico nel settore della radiofonia. I soggetti che possono usufruire del contributo sono quelli indicati al comma 190 della Finanziaria del 2004, cioè: le "emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario". Le uniche due emittenti che rispondono al requisito sono Radio Padania Libera, la radio della Lega Nord, e Radio Maria. [1] A partire dal 2006 Radio Maria riceve le offerte anche attraverso il canale del 5 per mille. Radio Maria si affida all'opera di numerosissimi volontari che operano, sia in sede come assistenti alla regia e al mixer sia in tutta Italia come responsabili degli studi mobili e della rete promozionale. Accanto alla redazione centrale situata ad Arcellasco d'Erba, Radio Maria ha altri due redazioni: Roma e Torino. Sono solo una decina le persone che lavorano a tempo pieno come dipendenti (produzione dei programmi e uffici). I conduttori delle trasmissioni, anch'essi volontari, vengono scelti fra clero (anche vescovi), suore e laici. Essendo Radio Maria dichiaratamente cattolica, tutti i conduttori dei programmi devono essere cattolici, credenti e praticanti. In base allo statuto della radio [2], dai microfoni di Radio Maria deve sempre uscire il pensiero cattolico, e pertanto tutti i conduttori sono tenuti ad esprimere sempre il pensiero della Chiesa facendo riferimento al Magistero (in particolare il Catechismo della Chiesa Cattolica) e la Sacra Scrittura. La finalità principale dell'emittente è, per usare le parole di Giovanni Paolo II, la "nuova evangelizzazione" (cf. l'enciclica Redemptoris Missio), e far crescere i cristiani nella fede e nel cammino di santità. Grande rilevanza nei discorsi di Padre Livio Fanzaga, direttore della radio, hanno i messaggi che la Madonna darebbe nelle sue apparizioni ai veggenti di Medjugorie, fenomeni sulla cui origine la Chiesa non si è ancora pronunziata ufficialmente perché ancora in atto e che la radio segue costantemente nel loro svolgersi. In particolare ogni 25 di ogni mese vi è una veglia di preghiera in attesa del messaggio mensile da Medjugorje, commentato poi in diretta telefonica da Padre Ljubo Kurtovic, vicario della Parrocchia di Medjugorje. La programmazione comprende trasmissioni che trattano
principalmente di
catechesi,
Sacra Scrittura,
teologia
e attualità ecclesiale. Ogni giorno vengono dedicate 8 ore di preghiera
che spaziano dalla recita delle preghiere del buon cristiano a
collegamenti di preghiera (in diretta da parrocchie, monasteri, comunità
religiose, ma anche da ospedali, carceri, caserme) disseminati in tutta
Italia con recita del
rosario
e
celebrazioni eucaristiche. Completano il palinsesto alcune
trasmissioni di servizio, di cultura e di promozione umana come, ad
esempio, un filo diretto con il medico, con il dentista, con lo psicologo
d'infanzia, con l'educatore, con il pedagogo. È da sottolineare la diffusione di catechesi specializzate per i bambini, per i giovani, per i fidanzati e per i malati. Sono mandate in onda, sia nell'arco della
programmazione serale, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, sia durante il
pomeriggio, dalle 17.00 alle 19.00 trasmissioni di approfondimento a
sfondo religioso, culturale e storico, che prevedono la partecipazione dei
massimi esperti in materia. Gli esperti che trattano queste tematiche
nelle cosiddetta "tavola rotonda" possono essere laici oppure
ecclesiastici; ricordiamo, senza voler stilare classifiche di merito, la
presenza di
Antonino Zichichi, di
Vittorio Messori, di
Cecilia Gatto Trocchi, di
Massimo Introvigne, di molti esponenti politici e di molti
giornalisti. Ma anche su Radio Maria, non mancano i momenti di evasione, come il quiz settimale dedicato ai ragazzini e la quotidiana trasmissione (dalle 13.00 alle 15.00 circa) di saluti, dediche e richieste musicali. Radio Maria quindi prevede brevi fasce di ascolto musicale, nelle quali vengono diffusi, maggiormente, canti a sfondo religioso composti, spesso da ecclesiastici contemporanei, e in minima parte temi provenienti dalla musica classica. Una caratteristica di Radio Maria è quella di permettere l'intervento telefonico del pubblico al termine di ogni trasmissione. Tre sono i momenti dedicati alla informazione religiosa: il commento alla stampa del giorno, comprendente però anche uno sguardo sul mondo di attualità politica, economica, sociale e di cronaca, (alle ore 8.45), una sintesi delle principali notizie dal mondo e dalla chiesa (alle ore 13.30) e la replica in differita del Radiogiornale Vaticano delle ore 14 (alle ore 19.30). Ci sono alcuni momenti delle trasmissioni di Padre Livio Fanzaga che sono particolarmente apprezzati e seguiti dagli ascoltatori: il "cafferino mattutino" (al termine del commento alla stampa del mattino), che è una sorta di "satira agrodolce" in rima tratta da un argomento di cronaca del giorno, e la barzelletta in rima del Pescecane e del Pesce Palla (al termine della catechesi giovanile del venerdì sera) in cui il Pesce Palla incarna la figura del parroco medio (paziente, prudente e... pasciuto!) mentre quella del Pescecane è simbolo del cristiano che vorrebbe convertirsi ma non riesce mai. Queste "catechesi giovanili in rima" sono state raccolte in un libro pubblicato nel 2007. [3]
Aspetti tecnici [modifica]Radio Maria è sempre stata guardata con particolare attenzione dagli operatori del settore per quanto riguarda gli aspetti legati all'apparato tecnico impiegato rispetto alle risorse utilizzate. Radio Maria è la radio privata italiana con il maggior numero di ripetitori (oltre 850) sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo fa sì che la copertura nazionale sia pari (se non superiore) a quella della Rai, raggiungendo anche zone sperdute (ad esempio paesini di montagna), non coperte da nessun altro segnale radiofonico. Il motto di Radio Maria è: "laddove c'è un'anima, là deve giungere il messaggio del Vangelo". Essendosi sviluppata in Italia lungo gli anni '80-'90 prima della legge Mammì, ha acquisito impianti strategici che garantiscono una perfetta copertura del segnale (soprattutto nelle grandi città) suscitando l'invidia di molte emittenti. Sergio Valzania, direttore dei programmi di Radiorai, ha affermato che Radio Maria ha "il miglior sistema di distribuzione italiano" del segnale radiofonico. [4] Essendo stata concepita come "radio parlata", è una delle poche emittenti che trasmette in monofonia. Questo, per una specifica proprietà delle trasmissioni in FM, garantisce una ricezione ottimale e con minori interferenze rispetto ad un segnale stereofonico [5]. Radio Maria è una associata del Club DAB Italia. [6]
Critiche [modifica]Radio Maria, nel corso della sua esistenza, ha subìto numerose critiche sia a causa della sua posizione favorevole a Medjugorje, ma soprattutto per la sua linea aderente alla ortodossia cattolica e assai distante da posizioni teologiche progressiste. Il 17 febbraio 2006, nel corso della trasmissione televisiva di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa su Raiuno, il cardinale Tarcisio Bertone invitò i fedeli ad un atteggiamento prudenziale nei confronti di Medjugorje. Tale fatto venne però riportato in un articolo polemico del Corriere della Sera [7] come si trattasse di una "bocciatura" senza appello del caso Medjugorje da parte dell'allora segretario per la Dottrina della Fede. In quell'articolo – tra le varie imprecisioni – il giornalista riportò alcuni interventi tratti da un newsgroup cattolico [8] fingendo fossero email indirizzate alla Curia di Genova. In una intervista della stessa Radio Maria al Card. Bertone, e andata in onda il 10 giugno 2007, costui ha dichiarato di essere stato per molto tempo ascoltatore di Radio Maria sia durante il suo mandato di vescovo, sia all'epoca in cui era Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, sintonizzandosi spesso durante i suoi lunghi viaggi in automobile. Radio Maria è stata accusata da ambienti progressisti di avere posizioni conservatrici, seguendo la linea del cardinale Camillo Ruini e dando spazio a movimenti ecclesiali come Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito, Cammino neocatecumenale e Opus Dei, nonché ad associazioni come Alleanza Cattolica e a collaboratori della rivista Il Timone. A queste critiche si ribatte che la linea tenuta dalla radio è sempre stata quella di essere in sintonia sia con l'ordinario magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sia con la pastorale della CEI. Tale posizione si è manifestata chiaramente aderendo alle posizioni CEI riguardo ai temi eticamente sensibili, e schierandosi apertamente contro il referendum sulla fecondazione assistita e contro i DICO. Al riguardo in radio sono stati trasmessi interventi anche di esponenti non cattolici e teodem (ad esempio una intervista a Giuliano Ferrara il 19 aprile 2007 [9] e una tavola rotonda con Savino Pezzotta, promotore del Family Day il 24 giugno 2007). La deputata di centro-sinistra Rosy Bindi, promotrice dei DICO, ha però dichiarato: "Non possiamo mica lasciare che sia Radio Maria, a formare le coscienze del popolo cristiano" (Corriere della Sera, 2 luglio 2007). Un'altra critica che viene rivolta a Radio Maria è di occuparsi di altre forme di religiosità, di altri culti senza concedere troppo spazio ai loro rappresentanti.
Diffusione di Radio Maria nel mondo [modifica]Radio Maria Italia appartiene al network "Radio Maria", facente parte della World Family of Radio Maria. Ecco l'elenco delle nazioni in cui è presente:
Ogni anno, a partire dal novembre del 2004, si celebrano le "due giorni di Radio Maria", un evento che prevede il collegamento di tutte le Radio Maria appartenenti alla Famiglia Mondiale per alcuni momenti di preghiera e di condivisione. Si tratta di un vero evento da Guinness dei primati, dal momento che in queste occasioni vengono collegate in diretta oltre 45 emittenti sparse in tutto il mondo.
Collaboratori principali [modifica]
Parodie [modifica]
Viva Radio Maria è una situation comedy del programma Second Italy, trasmessa sul canale Comedy Central. Sulla falsa riga del programma Viva Radio2, Ubaldo Pantani interpreta don Fioretto, un prete simpatico quanto poco comico, e Paola Minaccioni veste i panni di suor Baldina; insieme conducono una fantasiosa trasmissione radiofonica su Radio Maria in cui commentano le email degli ascoltatori (molto spesso su argomenti scottanti di attualità) e con qualche battuta irriverente, vista da un'estremizzata ma comica prospettiva cattolica.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica] | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||