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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Amore_romantico Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Amore_romantico&action=history Amore romanticoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.L'amore romantico è una forma d'amore caratterizzata dal forte coinvolgimento emotivo del soggetto coinvolto e dalla presenza di quelle caratteristiche tipiche del romanticismo (struggimento, partecipazione emotiva, affetto, ecc.). L'amore romantico generalmente implica un amore sia spirituale che fisico; in questo senso si oppone all'amore platonico. V'è però più enfasi sul lato emotivo che sul semplice desiderio sessuale, dal momento che l'intimità fisica ne risulta comunque coinvolta. A partire soprattutto dal XIX secolo, la società occidentale ha posto l'amore romantico quale base iniziale del rapporto di coppia molto più di altre culture, nelle quali, per esempio, i matrimoni combinati costituiscono una convenzione sociale. L'amore romantico è spesso visto come l'idealizzazione di un'altra persona e della relazione con essa instaurata. Molti filosofi occidentali hanno espresso teorie ed idee sull'amore. Le caratteristiche dell'amore romantico proprie della cultura occidentale includono:
Nell'ambito letterario, l'amore romantico è stato espresso per la prima volta da Francesco Petrarca, anticipatore dei concetti cardine del romanticismo (il Canzoniere). [modifica] Amore non corrispostoPer amore non corrisposto si intende un intenso sentimento di amore romantico che non è ricambiato dal soggetto amato, anche se la reciprocità è desiderata dal soggetto amante. La condizione emotiva dell'amante non corrisposto è tipicamente caratterizzata da repentini cambi di umore e può oscillare tra la depressione e l'euforia. L'amore non corrisposto può sfociare in comportamenti ossessivi e anche trasformarsi in ostilità nei confronti della persona amata; d'altro canto, questa forma d'amore ha rappresentato per secoli l'ispirazione per numerose opere d'arte di eccellente livello. L'atteggiamento di un innamorato non corrisposto può essere recepito in svariati modi da un osservatore esterno (o dallo stesso soggetto amato); il suo comportamento può essere giudicato affettuoso, oppure sgradevole, oppure può essere interpretato in molti altri modi: si tratta sostanzialmente di una questione soggettiva. Trovarsi in una tale condizione è estremamente doloroso, ma allo stesso tempo può rappresentare una fonte di grande gioia: a volte questa forma d'amore lascia nel soggetto amante un senso di realizzazione di sé per avere qualcuno da amare, anche se il sentimento non è reciproco. In alcuni casi, l'innamorato non corrisposto ritiene che tale soddisfazione ricompensi la sofferenza che deve patire: di conseguenza, egli non dichiara i propri sentimenti alla persona amata per il timore di essere respinto definitivamente. L'amore non corrisposto nei confronti di una data persona può durare molto a lungo (anni e persino decenni). Tuttavia, molto spesso i sentimenti del soggetto amante raggiungono un punto di rottura nel momento in cui egli viene a sapere che il suo amore non sarà mai ricambiato, oppure quando egli sposta il proprio interesse su di un soggetto disponibile a corrispondere il suo affetto.
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Seduzione_%28meccanismi_psicologici%29 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Seduzione_%28meccanismi_psicologici%29&action=history Seduzione (meccanismi psicologici)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.I meccanismi psicologici della seduzione sono stati
schematizzati e collegati a degli
archetipi proposti da molti secoli in
leggende,
romanzi
ma anche in opere per il
teatro
oppure per il
cinema. Si potrebbe definire autentico vero amore il rapporto
tra pari assoluti, forse l'amore
narcisistico per la propria immagine mentale, un compromesso tra
l'idea di sé stessi proiettata nell'altro sesso (o nel proprio sesso) e la
concreta immagine dell'amante che in parte viene falsificata dalla propra
infatuazione.
[modifica] EmpatiaIl meccanismo principe è quello dell'empatia,
cioè il seduttore si mette nella stessa situazione del sedotto, diventa
vittima della stessa persecuzione, condivide la stessa condizione sociale
o attività lavorativa, partecipa alla stessa lotta politica, propaga la
stessa fede religiosa, ecc. Nella religione del cristianesimo, per esempio, con la crocifissione di Gesù Cristo si verifica un meccanismo simile all'empatia: il Dio immortale si rende umano e mortale, e dunque condivide completamente l'esperienza umana, ma allo stesso tempo con la promessa di risurrezione, rende l'essere umano immortale e dunque parzialmente divino. In un'opera cinematografica che rievoca la figura di Giacomo Casanova, galante conquistatore, il personaggio dà prova di empatia quando si autoaccusa davanti all'Inquisizione di essere egli stesso l'autore di versi eretici, rendendosi così passibile di condanna a morte. Fa questo per proteggere la donna che intende sedurre e che è la vera autrice del libello considerato eretico. Ovviamente esistono gradi meno estremi, anzi quasi infimi, di empatia, come quello che è osservabile, sempre in ambito cinematografico, nel film Luna di fiele dove il protagonista cede il suo biglietto dell'autobus ad una passeggera sprovvista dello stesso, e si fa multare in vece sua.
[modifica] La prodigalità in un attimo sfuggente ma eternoUn altro meccanismo di seduzione è quello dell'esibizione della propria prodigalità: si scialacquano risorse in liquori e cibi costosi, in rose, ed in ogni tipo di bene e servizio non durevole. Il meccanismo insito in questo comportamento (più o meno calcolato) è quello dell'esaltazione dell' "attimo fuggente": implicitamente, o esplicitamente, si dichiara alla persona amata: questo è il momento più bello della mia vita, finora non ho mai vissuto, e non sentendomi degno di te, festeggio l'attimo prima che questi svanisca.
[modifica] L'ammirazione di ogni tipo di bellezzaIl meccanismo più banale, ma efficace e durevole, è quello della attrazione del partner in base alla pura bellezza, che può essere sia esteriore, che intellettuale, psicologica, o progettuale.
[modifica] La progettualitàPer bellezza progettuale, potremo definire quello in cui la persona amata non viene totalmente aprezzata per quello che è correntemente, ma per quello che diventerà. P.es quelle ragazze che si innamorano di un futuro avvocato, o medico, ecc. E la sindrome di pigmalione, lo scultore che crea una scultura così bella da urlargli, intimandogli di prendere vita. Esiste anche una progettualità da sfida, quella delle persone che cercano di riscattare un alcolizzato, un drogato, un violento, che le picchia a sangue.
[modifica] L'estasi sessuale e spiritualeL'amore si intreccia con la ricerca del piacere, e con l'evitare il dolore e la solitudine. Eppure l'estasi sessuale non dovrebbe essere considerata come una vera ragione di sentimento amoroso, ma come un modo per generare dipendenza reciproca e condivisione di esperienze che rientrano nella categoria della complicità, del mantenere un segreto in comune, e quindi dell'empatia.
[modifica] L'indentificazione fisicaUn altro meccanismo è quello dell'identificazione
totale, per esempio la partner che quasi sempre si autodefinisce la
"moglie di", "la segretaria di" oppure quelle/i che cominciano ad
indossare le stesse scarpe, vestiti, a guidare la stessa automobile, ad
utilizzare lo stesso spazzolino di denti.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Film
[modifica] Libri
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Amicizia Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Amicizia&action=history AmiciziaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Litografia Amicizia, amore e verità, pubblicata da
Currier & Ives, 1874
Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all'amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l'amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte. Il tema dell'amicizia è al centro di innumerevoli opere dell'arte e dell'ingegno; fu trattato già da Aristotele e Cicerone ed è oggetto di canzoni, testi letterari, opere filmiche e via dicendo. In genere, si distinguono diversi gradi di amicizia, dall'amicizia causale legata a una simpatia che emerge fortuitamente in una certa circostanza magari in modo temporaneo, all'amicizia cosiddetta intima, ovvero associata a un rapporto continuativo nel tempo fra persone che arrivano a stabilire un grado di confidenza reciproca paragonabile a quella tipica del rapporto di coppia.
[modifica] EtimologiaIl termine deriva dalla radice latina di amare, da cui amicus.
[modifica] StoriaL'amicizia è stata considerata in ogni epoca una
delle esperienze umane fondamentali, ed è stata santificata da tutte le
religioni. Ad esempio i
Greci
portavano come esempio di amicizia portata alle estreme conseguenze quella
fra Oreste
e Pilade. Per gli antichi romani, popolo, almeno alle origini, molto pratico e poco portato a enfatizzare i sentimenti umani, equivaleva alla "sodalitas", cioè alla solidarietà fra gruppi di individui - detti "sodales" - accomunati da uno stesso scopo pratico da raggiungere, come ad esempio i legionari impegnati nelle campagne di conquista. Aristotele distingue tre tipi di amicizia:
[modifica] L'amicizia nello sviluppo dell'individuoNel divenire dello sviluppo dell'emotività individuale, le amicizie vengono dopo il rapporto con i genitori e prima dei legami di coppia che si stabiliscono alla soglia della maturità. Nel periodo che intercorre fra la fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta, gli amici sono spesso la componente più importante della vita emotiva dell'adolescente, e spesso raggiungono un livello di intensità mai più eguagliato in seguito. Queste amicizie si stabiliscono il più delle volte, ma non necessariamente, con individui dello stesso sesso ed età. Le prime forme d'amicizia si possono avere anche nei primi anni di vita quando i bambini condividono gli stessi giochi e le stesse esperienze ludiche e di crescita. I bimbi piccoli incontrano i loro coetanei all'interno del nido e con loro instaurano delle semplici relazioni che ancora non si possono definire amicizia. Due bambini che giocano insieme entrano in relazione e si conoscono a vicenda. Con l'ingresso nella scuola materna, i bambini imparano le abilitòà fondamentali che servono per lo sviluppo e la nascita delle nuove amicizie. Negli anni della scuola materna preferiscono stare insiemead alcuni bambini rispetto ad altri e nelle sezioni nascono anche i primi gruppi di amici. Ma le amicizie che sono destinate a durare più a lungo e a rimanere impresse nella memoria di ogni bambini, sono quelle che nascono tra i banchi di scuola. Nella scuola elementare i bambini trascorrono molte ore con i loro compagni e cercano punti di riferimento all'interno della classe. Solitamente il punto di riferimento è un compagno dello stesso sesso, ma può anche accadere che nascono amicizie tra coetanei di sesso differente. Le amicizie alla fine della scuola elementare sono ormai consolidate e solitamente destinate a cambiare con l'ingresso nella scuola media. I bambini instaurano amicizie con i coetanei o con altri bimbi di età differente anche in altri luoghi come nei parchi o nelle ludoteche.
[modifica] Varianti culturaliCome si diceva un gruppo di amici consiste di due o più persone gratificate a stare insieme da sentimenti di cameratismo, esclusività e reciproco interesse. Ci sono varie "gradazioni" e "sfumature" nel modi di intendere questo sentimento, tanto che, nelle varie culture, ci sono da sempre stati diversi modi di intendere e manifestare l'amicizia.
[modifica] RussiaIn
Russia è
usanza accordare a pochissime persone la qualifica di amico, ma quello che
viene perso in quantità viene più che recuperato in intensità. Solo fra
amici ci si chiama per nome (o col diminutivo) mentre fra semplici
"conoscenti" ci si chiama usando il nome completo, a cui si aggiunge anche
il patronimico. Secondo uno scritto di Oleg Kharkhordin sulle implicazioni politiche dell'amicizia, ai tempi del regime stalinista le amicizie erano viste con un certo sospetto, in quanto la fedeltà fra amici poteva essere in contrasto con la fedeltà al Partito. "Per definizione un amico è una persona che non ti abbandona nemmeno quando è direttamente minacciata, una persona a cui si possono fare tranquillamente confidenze di ogni tipo, una persona che non ti tradirà mai, nemmeno se messa sotto pressione". In un certo senso l'amicizia divenne l'ultimo valore-baluardo del dissenso politico in Unione Sovietica. Centro di strategie internazionali."
[modifica] AsiaAnche in Medio Oriente ed Asia centrale l'amicizia fra maschi, sebbene meno stretta che in Russia, tende ad essere particolarmente intima, e si accompagna con una grande quantità di effusioni fisiche di natura non sessuale, tenersi per mano, ecc.
[modifica] Paesi occidentaliIn Occidente i contatti fisici intimi hanno assunto
nell'ultimo secolo una connotazione decisamente "sessuale", e praticarli
fra amici è considerato un
tabù,
soprattutto fra
maschi.
Tuttavia un modo appena accennato, quasi "rituale", di abbracciarsi e
baciarsi
può essere accettato, anche se solo in determinati contesti.
[modifica] Amicizie non fra personeSebbene nell'accezione originaria il termine indichi l'amicizia fra individui, viene a volte usato anche nel contesto delle relazioni politiche per indicare una particolare condizione delle relazioni fra stati o popoli (si veda l'amicizia "franco-tedesca") legati da affinità e comuni interessi. A questo riguardo vale citare una celebre affermazione dello statista inglese Benjamin Disraeli che ebbe a dire: "Le nazioni non hanno mai amici stabili e nemmeno nemici stabili. Solo interessi permanenti."
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Amore Cronologia http://it.wikipedia.org/wiki/Amore AmoreDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.L'amore è un sentimento intenso ed esclusivo verso qualcosa o qualcuno, basato sull’affetto, sull'interesse (in senso lato), e/o sul desiderio erotico.
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Significati
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In italianoQuando l'amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d'affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici. Il termine amore viene anche utilizzato per definire l'intensa passione per qualcosa (un'attività, un oggetto). Il gesto della condivisione disinteressata di qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d'amore. Il dibattito sul significato di amore nella lingua italiana è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente le seguenti sfaccettature:
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In altre lingueNel greco antico i termini utilizzati per definire i vari sensi con cui attualmente si usa la parola "amore" sono maggiori e perciò più precisi, rispetto che in molte lingue moderne.
Anche nel greco antico non è comunque possibile tenere i vari sensi ben separati e così troviamo agape talvolta con lo stesso significato di eros, e il verbo agapao con lo stesso significato di phileo (come nell'antico testo greco della Bibbia). L'ebraico contiene la parola ahava per "affetto" e "favore", ma la più importante è la parola khesed che combina i concetti di "affetto" e "compassione" e viene talvolta tradotta con "tenerezza".
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PsicologiaPur essendoci dei caratteri comuni, la maggior parte delle reazioni o delle pulsioni amorose sono soggettive e variano da individuo a individuo. Ci sarebbero, secondo alcuni, tre fasi principali nell'amore fra esseri umani: infatuazione o (Innamoramento), attrazione e attaccamento, composte da vari elementi (passione, affetto, attaccamento, fedeltà, ecc.). Generalmente, l'amore comincia nella fase dell'"infatuazione", forte nella passione ma debole negli altri elementi. Il primo sprone di questa fase sarebbe l'istinto sessuale. L'aspetto fisico, e altri fattori, giocherebbero infatti un ruolo decisivo nel selezionare possibili compagni o compagne. Tuttavia, il procedimento psicofisiologico tramite cui l'uomo si innamora rimane tuttora un mistero per la scienza. Con il passare del tempo gli altri elementi (affetto, attaccamento) possono crescere e la passione può diminuire d'importanza, mantenendo però quell'equilibrio alla base della relazione. Quello che inizia con l'infatuazione può svilupparsi in uno dei tipi d'amore più pieni. Nella fase dell'"attrazione", la persona si concentra su un singolo compagno e la fedeltà assume importanza. Sebbene gli esseri umani non siano generalmente sessualmente monogami, sono di solito emozionalmente monogami: possono amare (romanticamente) una sola persona alla volta. Quando una persona condivide con un'altra un amore per un lungo periodo di tempo, sviluppa un "attaccamento" sempre più forte verso l'altro individuo. In accordo con le recenti teorie scientifiche sull'amore, questa transizione dall'attrazione all'attaccamento avverrebbe in circa 30 mesi: il tempo di portare a termine una gravidanza e di curare la prima infanzia del bambino. Dopo questo periodo la passione diminuirebbe, cambiando l'amore da romantico a un semplice piacere nello stare insieme. Quest'ultima fase durerebbe dai 10 ai 15 anni: finché la prole ha raggiunto l'adolescenza o più tardi (con variazioni considerevoli da cultura a cultura). Di solito una relazione che si basa su più fattori (affetto, attaccamento, stima, attrazione sessuale) ha più possibilità di riuscita di una basata sulla sola attrazione sessuale. Questo "determinismo dell'amore", funzionale unicamente alla cura del bambino, è stato criticato da più parti, in particolare dai sostenitori dell'intelligenza emotiva. L'amore e la paura di perdere la persona o la cosa amata, accompagnano spesso un sentimento di protezione e/o gelosia verso l'oggetto di tale sentimento. In taluni casi l'amore assume aspetti patologici, quando è la causa che impedisce la conduzione di una vita normale o l'elemento scatenante di un attaccamento morboso.
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ReligioneLe varie religioni hanno in comune il fatto di accompagnare il sentimento dell'amore con un senso di trascendenza venso il sovrannaturale.
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CristianesimoNel Cristianesimo l'amore di Dio è la somma benevolenza del Signore verso le creature terrene. Secondo quanto riportato dalla Prima lettera di Giovanni (4,16), Dio stesso è Amore. Per i cristiani ogni gesto di Dio (creazione, redenzione dopo il peccato originale, provvidenza verso le sue creature), è compiuto per amore. Paolo (Santo per i cattolici), nella Lettera agli Efesini (2,4-5) afferma che Dio "per il grande amore, con il quale ci ha amati, ci ha fatto rivivere in Cristo". L'evento centrale del Cristianesimo, cioè la morte e resurrezione di Gesù, sarebbe proprio una prova dell'amore di Dio. L'amore venne definito da DIO una delle più importanti caratteristiche per poter vivere. I cristiani credono che l'amore per Dio e quello per il prossimo siano due degli aspetti più importanti nella vita, quelli che le danno senso (i due comandamenti che riassumono gli altri) e dai quali deriva ogni altra norma morale. Questo è scritto nel Vangelo di Marco 12,28-34. Agostino (Santo per i cattolici) ha riassunto ciò nell'espressione "Ama Dio e fa' ciò che vuoi". L'amare Dio ovviamente implica per il cristiano l'obbedienza alla sua volontà in vista di un bene superiore: la pace e l'amicizia con Dio e con gli uomini (v. beatitudine). L'obbedienza verso Dio coinciderebbe inoltre con il "vero bene dell'Uomo", sia come singolo, sia come comunità, e costituirebbe la base dell'adesione al messaggio evangelico. Molti teologi cristiani ritengono che l'amore degli uomini per le altre creature (e per Dio stesso) sia derivato direttamente da quello di Dio. Da esso deriverebbe inoltre l'amore per tutto il creato. Secondo il Vangelo di Giovanni gli uomini amano il prossimo in Dio e Dio nel prossimo. In ogni essere umano c'è la presenza viva di Dio (in quanto creato a Sua immagine) che spinge chi Lo ama ad amare inevitabilmente ogni uomo. Nel Vangelo di Matteo (Parabola del Giudizio Universale 25,31-46), Gesù si spinge a dire che tutto cio è stato o non è stato fatto ad un fratello più debole è stato o non è stato fatto a lui. Per Tommaso d'Aquino l'amore è dono, gratuità e fedeltà.
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CattolicesimoSecondo papa Benedetto XVI, nella sua prima Enciclica (Deus caritas est), interamente dedicata all'amore cristiano:
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BuddismoLa definizione di "amore" nel buddhismo è il volere che gli altri siano felici. Questo amore è incondizionato e richiede molto coraggio e accettazione, sia degli altri che di sé. Il nemico dell'amore vero è qualcosa che può sembrargli simile ma è invece il suo opposto: l'amore di sé. L'amore nel buddhismo è perciò qualcosa di molto differente da quello che s'intende comunemente in italiano (attaccamento, relazione e sesso), che quasi sempre richiede un certo amor proprio. Nel buddhismo si riferisce al distacco e alla cura del benessere degli altri senza alcun interesse.
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InduismoParecchi scrittori, teologi e filosofi indù hanno distinto nove forme di Devozione che chiamano "Bhakti", come nella Bhagavatha-Purana e nelle Tulsidas. Il libretto Narada bhakti sutra scritto da un autore sconosciuto, ne distingue undici forme. Non tutte le correnti induiste considerano la "bhakti" importante.
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EbraismoL'ebraismo impiega una vasta definizione d'amore, sia tra le persone che tra l'uomo e il Signore. Come per il Vangelo di Marco, la Torah (Pentateuco) dice "ama il prossimo tuo come te stesso" (Levitico 19.18). Un individuo deve amare il Signore "con tutto il tuo cuore, tutta la tua anima, tutti i tuoi possedimenti" (Deuteronomio), 6.5. La letteratura rabbinica differisce su come l'amore possa esser sviluppato, e su come contemplare i beni divini e le meraviglie della natura. L'amore coniugale, è considerato un elemento essenziale per la vita: "guarda la vita con la moglie che tu ami" (Ecclesiaste 9.9). Il testo biblico del Cantico dei Cantici è considerato una metafora romantica dell'amore di Dio verso il suo popolo. Il rabbino Eliyahu Eliezer Dessler è invece noto per aver definito l'amore secondo la concezione ebraica come "dare senza aspettarsi di ricevere". L'amore romantico di per sé ha poche citazioni nella letteratura ebraica, sebbene il rabbino medievale Judah Halevi scrisse poesie romantiche in arabo durante la giovinezza.
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Altre culture e divinitàVarie culture hanno divinizzato l'amore, sia nella forma maschile che in quella femminile. Questa è una lista di dei e dee dell'amore in mitologie differenti.
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ArtiIl sentimento dell'amore è spesso la base d'ispirazione delle principali manifestazioni artistiche quali la musica, la letteratura, le arti figurative e il cinema.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni |