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****Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Monza_e_della_Brianza
Cronologia
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Monza_e_della_Brianza&action=history

Provincia di Monza e della Brianza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
Provincia di Monza e della Brianza
Palazzo Pastori-Casanova, sede della provincia
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Lombardia
Capoluogo: Monza
Fondazione: 2004
Superficie: 405,49 km²
Abitanti:
847.504 31-10-2010 (ISTAT
Densità: 2.090 ab./km²
Comuni: Elenco di 55 comuni
Sigla: MB
CAP: 20900, 20811-20886
Pref. telefonico: 039, 0362, 02
Codice ISTAT: 108
Presidente: Dario Allevi (PDL-Lega Nord)[1]  07.06.2009
Sito istituzionale

La Provincia di Monza e della Brianza (Pruvincia de Mùnscia e da la Briansa in dialetto monzese e dialetto brianzolo) è una provincia della Lombardia, istituita l'11 giugno 2004[2], distaccandone il territorio da quello che allora era il territorio della provincia di Milano. Solo nel giugno 2009 la provincia ha però iniziato ad essere effettivamente operativa, con l'elezione del primo consiglio provinciale. Non tutti gli organi provinciali sono ancora stati distaccati dall'originaria Provincia di Milano.

Ai 50 comuni inseriti nella legge istitutiva se ne sono aggiunti altri 5, i quali sono entrati ufficialmente a fare parte della nuova Provincia il 18 dicembre 2009.

Capoluogo della nuova provincia è Monza con 122.337 abitanti e la popolazione complessiva dei 55 comuni che vi hanno aderito è di oltre 847.000 abitanti. Con un'estensione di 405,49 km² è la terza provincia più piccola d'Italia, preceduta solo da quella di Prato e da quella di Trieste, ma la seconda, dopo Napoli, come densità di popolazione e la ventunesima su 110 come popolazione.

La superficie urbanizzata della provincia di Monza e della Brianza è decisamente alta. Rispetto alle altre province italiane l’indice medio di consumo di suolo, inteso come rapporto tra superficie urbanizzata e superficie totale, supera il 53%. La provincia di Monza e della Brianza è dunque la provincia lombarda con il più alto indice di consumo di suolo. I comuni più urbanizzati sono Lissone, Vedano al Lambro e Bovisio Masciago, che arrivano anche a superare l'80% di indice di consumo di suolo.

Indice

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[modifica] Confini

La provincia di Monza e della Brianza confina a nord con la provincia di Lecco e con la provincia di Como, a ovest con la provincia di Varese, ad est con la provincia di Bergamo e con la provincia di Milano, con cui confina anche a sud. La nuova provincia ha come capoluogo la città di Monza, già residenza e capitale estiva del regno longobardo d'Italia all'epoca di Teodolinda e Agilulfo.

[modifica] Collocazione geografica

Non è senza motivo che la nuova provincia si chiama Provincia di Monza e della Brianza anziché Provincia di Monza o di Monza-Brianza. Essa è infatti una provincia composta (come es. Massa-Carrara o Forlì-Cesena):

  • da Monza e da una parte[3] del monzese storico,


mentre l’estensione provinciale è soprattutto costituita
 

  • dai comuni della bassa Brianza ex milanese (cioè la maggioranza relativa dell’intero territorio della Brianza).

La nuova provincia è schematicamente suddivisibile in diverse zone:

  • Monza, terza città della Lombardia per numero di abitanti, e parte del monzese storico.
  • Bassa Brianza occidentale, corrispondente in parte alla valle del Seveso;
  • Bassa Brianza centrale nord e sud, corrispondente in parte alla valle del Lambro;
  • Bassa Brianza orientale, corrispondente in parte alla valle del Molgora.

[modifica] Territorio Monzese storico

Il capoluogo Monza con Brugherio e Villasanta.

[modifica] Bassa Brianza occidentale

Sono compresi nella zona della bassa Brianza occidentale i comuni di Barlassina, Bovisio-Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Misinto, Seveso, Varedo.

[modifica] Bassa Brianza centrale nord

Sono compresi nella zona della bassa Brianza centrale nord i comuni di Albiate, Besana in Brianza, Briosco, Carate Brianza, Correzzana, Giussano, Renate, Triuggio, Veduggio con Colzano, Verano Brianza.

[modifica] Bassa Brianza centrale sud

Sono compresi nella zona della bassa Brianza centrale sud i comuni di Biassono, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Muggiò, Nova Milanese, Seregno, Sovico e Vedano al Lambro.

[modifica] Bassa Brianza orientale

Sono compresi nella zona della bassa Brianza orientale i comuni di Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Concorezzo, Cornate d'Adda, Mezzago, Ornago, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate, Vimercate.

[modifica] Istituzione della provincia

Il logo prescelto provvisoriamente della Provincia di Monza e della Brianza è un marchio geometrico realizzato con semplici segni paralleli, che riassume in sé, in chiave simbolica, le principali radici identitarie del suo territorio: dal tema del verde e del paesaggio collinare distribuito sull'asse pedemontano, al pragmatismo coniugato all’innovazione espresso dal mondo del lavoro,dall’inventività come nel design, al valore di apertura rappresentato all'associazionismo e dal mondo del volontariato. Nel corso degli anni novanta era stato da più parti ipotizzato che Comuni compresi oggigiorno nella provincia di Monza e della Brianza, assieme ad altri Comuni delle province vicine, entrassero a far parte dell'area metropolitana di Milano, che tuttavia non è stata ancora istituita. La Camera di Commercio è stato il primo ente della Provincia di Monza e della Brianza ad essere attivato il 21 luglio 2007. L'istituzione della Provincia è stata soggetta a pesanti critiche, per la vicinanza di Monza a Milano, (circa 14 km) e per l'esiguo territorio provinciale, sia pure con un elevato numero di abitanti.

[modifica] Sedi provinciali

L’area IV novembre, dove sorgerà la nuova sede, comprende una superficie di 90.000 m² che, secondo l'Accordo di Programma, consentirà la realizzazione di edifici per una superficie totale di 56.000 m² calpestabili così suddivisi: 15.000 m² per l’edificio che ospiterà la sede della Provincia, 3000 m² per la sede territoriale di Regione Lombardia, 14.000 m² per la Questura, 5000 m² per la caserma della Guardia di Finanza, 3000 m² per uffici finanziari e 16.000 m² per la Fiera-Centro Congressi. Il progetto per la sede istituzionale della nuova Provincia è stato elaborato per realizzare un edificio efficiente, flessibile, moderno, tecnologico in linea con le esigenze di risparmio energetico e di bioarchitettura: in base al progetto l’edificio sarà integrato con il contesto ambientale e saranno utilizzati, ove possibile, materiali bio-ecologici e sistemi costruttivi a basso consumo energetico.

Attualmente, gli uffici provinciali sono così distribuiti:

  • Palazzo Pastori-Casanova: sede degli uffici istituzionali e di rappresentanza della nuova Provincia di Monza e Brianza sita in via Tommaso Grossi 9 a Monza. L’edificio, collocato a Monza in una buona posizione tra la Villa Reale e il centro storico della città è stato per più di cento anni la sede di una delle maggiori aziende tessili della Brianza, la “Pastori e Casanova”: una sede che rappresenta la storia e le radici di Monza, ma soprattutto della “Brianza del lavoro ”. L’immobile è stato edificato tra il 1928 e il 1930 e risulta radicalmente ristrutturato nei primi anni novanta, con conservazione degli elementi architettonici dell’epoca: soffitti artistici a vetro e stucco decorato, rivestimenti in legno alle pareti e porte in radica di noce, oltre alla conservazione di parte dei pavimenti originali.
  • Sede Operativa - Piazza Diaz: disposta su sette piani, su una superficie lorda di 3440 mq, le sede ospita gli uffici della nuova Provincia MB. Sportelli: protocollo generale, trasporti, caccia e pesca, sportello energia, Spazio Europa, gestito dalla rete europea Eurodesk, Spazio senza Barriere, Snodo handicap, la delegazione territoriale del FAI - Monza e Brianza.
  • Sede Operativa - Piazza Cambiaghi: nella sede operativa di piazza Cambiaghi, 8 sono presenti gli uffici della Direzione per l'area sociale e la Direzione per i sistemi informativi.

[modifica] Comuni

Oltre al capoluogo Monza, ne fanno parte dall'istituzione nel 2004 i comuni di Agrate Brianza, Aicurzio, Albiate, Arcore, Barlassina, Bellusco, Bernareggio, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio-Masciago, Briosco, Brugherio, Burago di Molgora, Camparada, Carate Brianza, Carnate, Cavenago di Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Concorezzo, Correzzana, Desio, Giussano, Lazzate, Lesmo, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Mezzago, Misinto, Muggiò, Nova Milanese, Ornago, Renate, Ronco Briantino, Seregno, Seveso, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta, Vimercate. La legge 9 dicembre 2009 n.183, entrata in vigore il 18 dicembre 2009, ha disposto il "Distacco dei comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla provincia di Milano e loro aggregazione alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione,[4] portando quindi a 55 il numero di comuni aderenti.

È da notare che, data la distinzione del territorio amministrativo provinciale rispetto al territorio complessivo della Brianza storica, esistono dei comuni nel territorio 'geografico' brianteo che riportano la denominazione "Brianza" anche se amministrativamente esclusi dalla provincia di Monza e della Brianza (vedi Elenco dei comuni della Brianza), per esempio Annone di Brianza, Cassago Brianza, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Monticello Brianza, in provincia di Lecco, e Alzate Brianza, in provincia di Como.

[modifica] Comuni principali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Armoriale dei comuni della Provincia di Monza e della Brianza.

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Monza e della Brianza ordinati per numero di abitanti (dati Istat al 31/10/2010):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Monza 122.337 33,03 3.704 162
Seregno 43.169 13,01 3.318 222
Lissone 42.474 9,27 4.546 181
Desio 40.633 14,79 2.747 196
Cesano Maderno 37.187 11,46 3.245 198
Limbiate 35.057 12,40 2.827 187
Brugherio 33.343 10,32 3.231 123
Vimercate 25.759 20,67 1.246 194
Giussano 24.597 10,29 2.390 269
10º Muggiò 23.428 5,58 4.199 186

[modifica] Cultura e tradizioni

[modifica] Biblioteche

Sono presenti 3 sistemi bibliotecari sul territorio della nuova provincia di Monza e della Brianza: BrianzaBiblioteche, Sistema Bibliotecario del Vimercatese, Sistema Bibliotecario di Saronno. BrianzaBiblioteche ha come centro sistema la Biblioteca Civica di Monza e comprende 35 biblioteche presenti nei comuni di Albiate, Barlassina, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio-Masciago, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Renate, Seregno, Seveso, Sovico, Triuggio, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta. Il Sistema Bibliotecario del Vimercatese comprende invece le biblioteche dei comuni della zona del Vimercatese, ovvero Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Brugherio, Burago di Molgora, Busnago, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Aicurzio, Concorezzo, Cornate d'Adda, Lesmo, Mezzago, Ornago, Ronco Briantino, Arcore, Roncello, Sulbiate, Usmate Velate, Vimercate e altre biblioteche di comuni rimasti in Provincia di Milano. Infine il Sistema Bibliotecario di Saronno, benché in Provincia di Varese, comprende le tre biblioteche di Lazzate, Cogliate e Misinto.

[modifica] Parlate locali

Le principali parlate locali sono raggruppabili nel dialetto brianzolo (cui sono apparentati il dialetto di Monza o munsciasch ed i dialetti del monzese storico). Il dialetto brianzolo fa parte del ramo occidentale dei dialetti della lingua lombarda.

[modifica] Riti ambrosiano e romano della Chiesa cattolica

Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, il territorio della nuova provincia fa parte dell'arcidiocesi di Milano. Questa segue lo specifico rito ambrosiano, a cui aderisce anche la zona della Brianza, storicamente più legata a Milano. Mentre i comuni del "monzese storico": Monza, Brugherio, Villasanta ma anche Cornate d'Adda, Busnago e Roncello, in considerazione di vicende storiche complesse ed una spiccata volontà di autonomia e diversità nei confronti di Milano, seguono invece il rito romano. Le chiese e cappelle del Parco di Monza sono suddivise tra i due riti seguendo il tracciato di viale Cavriga, che unisce le due porte principali del Parco, quella di Monza e quella di Villasanta, a nord seguendo il rito ambrosiano e a sud quello romano: ciò è dovuto al fatto che solo la zona a sud del viale faceva originariamente parte del territorio comunale monzese, mentre la parte a nord vi fu aggiunta distaccandola dai comuni contigui su decreto di Napoleone in occasione della creazione del parco.

Il 3 ottobre 2009, con solenne celebrazione nel Duomo di Monza presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, il decano mons. Silvano Provasi ha annunciato il pronunciamento positivo della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti circa l'istanza di proclamazione del beato Luigi Talamoni quale patrono della nuova provincia di Monza e della Brianza.[5]

[modifica] Trasporti

[modifica] Note

  1. ^ risultato elettorale. URL consultato il 09-06-2009.
  2. ^ Legge n. 146/2004 della Repubblica Italiana, approvata in via definitiva dal Senato il 12 maggio 2004 e firmata l'11 giugno 2004 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 138 del 15 giugno 2004 con il titolo "Istituzione della provincia di Monza e della Brianza".
  3. ^ (vedi Corte di Monza,formata da Monza,con le attuali Villasanta; Brugherio; Cologno Monzese, Sesto San Giovanni e Vimodrone ). )
  4. ^ L 183/2009
  5. ^ L'Arcivescovo affida al Beato Talamoni la nuova Provincia di Monza. URL consultato il 4-10-2009.

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