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****Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Lodi
Cronologia
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Lodi&action=history

Provincia di Lodi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 

Provincia di Lodi

L'ex convento di San Cristoforo, sede della provincia
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Lombardia
Capoluogo: Lodi
Fondazione: 1992
Superficie: 782 km²
Abitanti:
227.330 31-08-2010[1] 
Densità: 290,7 ab./km²
Comuni: Elenco di 61 comuni
Sigla: LO
CAP: 26900, 26811-26867
Pref. telefonico: 02, 0371, 0377
Codice ISTAT: 098
Presidente: Pietro Foroni (Lega Nord)  8-6-09
Sito istituzionale

La provincia di Lodi (pruvincia de Lod in dialetto lodigiano) è una provincia della Lombardia di 227.330 abitanti[1], con capoluogo a Lodi. Confina a nord con la provincia di Milano, ad est con la provincia di Cremona, a sud con l'Emilia-Romagna (provincia di Piacenza), ad ovest con la provincia di Pavia e con l'exclave di San Colombano al Lambro (MI).

Fu istituita il 6 marzo 1992, a seguito dello scorporo di 61 comuni dalla provincia di Milano[2][3].

Nella provincia cinque comuni si fregiano del titolo di città: Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Lodi Vecchio e Sant'Angelo Lodigiano.

Indice

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[modifica] Geografia

Il territorio lodigiano si estende per circa 780 km² ed è quasi interamente delimitato dalla riva destra dell'Adda, dalla sponda sinistra del Lambro e dalla riva sinistra del Po. Gli elementi tipici sono proprio i corsi d'acqua naturali e artificiali, e una regolare pianura inclinata leggermente da Nord a Sud-Est (declivio circa dell'1.5 per mille). Unica eccezione, il limitato rilievo delle colline di San Colombano al Lambro, che raggiungono l'elevazione massima di 144 metri sul livello del mare. Il terreno è tipicamente alluvionale, generalmente composto di arena o siliceo calcarea, o argilloso silicea e calcarea che unita a strato di calce carbonata, mista spesso ad allumina, forma la crosta vegetale o arabile.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma della provincia di Lodi.

Sebbene istituita di recente, le origini storiche di questa provincia ben inserita in una tipologia ambientale omogenea di bassa pianura e delimitata da grandi fiumi, risalgono almeno a 2 millenni fa.

Il primo riconoscimento giuridico si ebbe nell'89 a.C. con Gneo Pompeo Strabone e nel 49 a.C. con Giulio Cesare che concesse la cittadinanza romana ai cittadini di Laus Pompeia. Il territorio era conosciuto come ager laudensis.

La Diocesi di Lodi sorgerà nel 374, garantendo anche nei tempi più calamitosi la coesione di tutto il territorio.

Nel Basso medioevo ci fu un'eccezionale opera di bonifica dei vasti luoghi paludosi del territorio attraverso uno splendido lavoro di ingegneria idraulica, che rese il Lodigiano una delle terre più fertili d'Europa.

Nei secoli successivi all'età dei Comuni, al territorio venne riconosciuta dai vari dominatori una certa libertà amministrativa (contado di Lodi). Fu però con l'avvento degli austriaci nel XVIII secolo che si ebbe il riconoscimento pieno del Lodigiano; il contado infatti assunse forma di provincia nel 1757, e ne assunse formalmente il nome nel 1786, con la riforma di Giuseppe II.

Dopo la tumultuosa parentesi napoleonica (con l'effimera costituzione del Dipartimento dell'Adda nel 1797, poi annesso al Dipartimento dell'Alto Po con capoluogo Cremona), nel 1816 fu ripristinata la Provincia, che acquisì anche il Territorio Cremasco e prese il nome di Provincia di Lodi e Crema.

La Provincia venne abolita nel settembre 1859 dal governo del regno di Sardegna, dopo soli tre mesi dalla conquista della Lombardia (Decreto Rattazzi). Da allora furono avanzate richieste al Governo per la ricostruzione della Provincia, ma il tutto inutilmente. Il territorio lodigiano fu degradato a circondario della provincia di Milano, anch'esso soppresso nel 1927.

Nel dopoguerra il Lodigiano, che nel ventennio fascista aveva subito un periodo di stasi, cerca di recuperare le tradizioni: alla fine degli anni 40 sorge l'ATSIL, associazione di tutela e sviluppo del Lodigiano. Nel 1959 si prende la decisione di far nascere un consorzio tra i Comuni lodigiani pur nell'ambito della Provincia di Milano; questo consorzio verrà costituito il 4 maggio 1965 con decreto prefettizio.

L'ipotesi di una maggiore autonomia si ebbe a partire dal 1970, quando vengono istituite le regioni.

Il 6 marzo 1975 viene istituito il Circondario di Lodi da parte della Regione Lombardia. È il riconoscimento di fatto che, per la Regione, il territorio lodigiano ha i requisiti del livello provinciale.

Tra il 15 gennaio e il 16 gennaio 1992 la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica esprimono parere favorevole all’istituzione della Provincia di Lodi. Il 27 febbraio 1992 il Consiglio dei ministri ne delibera l’approvazione. Il giorno dopo arriva anche il consenso della Regione Lombardia.

Con decreto legislativo del 6 marzo 1992 il Presidente della Repubblica istituisce ufficialmente la Provincia di Lodi.

Nel 1992 a Codogno è stato indetto un referendum popolare sull'adesione alla nascitura Provincia di Lodi. L'89% dei cittadini ha votato "no", testimoniando la volontà dei codognesi a restare nella Provincia di Milano. Nonostante ciò, il referendum di Codogno, così come quello della vicina Fombio, non ha avuto un'applicazione, e la città è stata inserita all'interno della nuova Provincia. Altri comuni, come San Colombano al Lambro, Cerro al Lambro, San Zenone al Lambro e Dovera sono invece riusciti a vedere applicata la volontà popolare, restando nelle province di appartenenza (Milano e Cremona)[4].

[modifica] Cultura e società

[modifica] Qualità della vita

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Qualità della Vita (Italia Oggi)
2004 73ª (- 17)[5] 44ª (+ 8)[6]
2005 59ª (+ 14)[7] 24ª (+ 20)[8]
2006 42ª (+ 17)[9] 35ª (- 11)[10]
2007 48ª (- 6)[11] 28ª (+ 7)[12]
2008 60ª (- 12)[13] 84ª (- 56)[14]
2009 68ª (- 8)[15] 27ª (+ 57)[16]

[modifica] Amministrazioni

[modifica] Comuni principali

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Lodi ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 30/04/2010):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Lodi 44.246 41,43 1068 87
Codogno 15.736 20,86 753,5 58
Casalpusterlengo 15.302 25,6 597,5 60
Sant'Angelo Lodigiano 13.360 20 668 73
Lodi Vecchio 7.411 16 463 82
Zelo Buon Persico 6.830 18 379,5 95
Tavazzano con Villavesco 6.080 16 380 82
Mulazzano 5.752 15 383,5 91
Castiglione d'Adda 4.929 13,11 376 60
10° Borghetto Lodigiano 4.382 23,56 186 68

[modifica] Note

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile: popolazione residente al 31-08-2010. Istituto Nazionale di Statistica, 18-01-2011. URL consultato il 22-01-2011.
  2. ^ Decreto legislativo 6 marzo 1992, n. 251. ItalgiureWeb - Centro elaborazione dati della Corte di Cassazione. URL consultato il 27-01-2009.
  3. ^ Cenni storici della Provincia di Lodi. Provincia di Lodi. URL consultato il 27-01-2009.
  4. ^ Codogno volta le spalle a Lodi. 9 cittadini su 10 contrari alla nuova Provincia
  5. ^ Qualità della vita 2004. Il Sole 24 ORE, 20 dicembre 2004. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  6. ^ Ornello Vitali. Rapporto 2004 sulla qualità della vita in Italia (pdf), p. 3. Italia Oggi, 10 dicembre 2004. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  7. ^ Qualità della vita 2005. Il Sole 24 ORE, 19 dicembre 2005. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  8. ^ Rapporto 2005 sulla qualità della vita in Italia (pdf), p. 3. Italia Oggi, 12 2005. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  9. ^ Qualità della vita 2006. Il Sole 24 ORE, 18 dicembre 2006. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  10. ^ Cristina Bartelli. Rapporto 2006 sulla qualità della vita in Italia (pdf), p. 1. Italia Oggi, 31 dicembre 2006. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  11. ^ Qualità della vita 2007. Il Sole 24 ORE. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  12. ^ Gabriele Frontoni. Rapporto 2007 sulla qualità della vita in Italia (pdf), p. 1. Italia Oggi, 10 dicembre 2007. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  13. ^ Qualità della vita 2008. Il Sole 24 ORE. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  14. ^ Cristina Bartelli. Rapporto 2008 sulla qualità della vita in Italia (pdf), p. 1. Italia Oggi, 08 dicembre 2008. URL consultato il 11 ottobre 2009.
  15. ^ Qualità della vita 2009. Il Sole 24 ORE, 19 dicembre 2009. URL consultato il 19 dicembre 2009.
  16. ^ «Ma per "Italia Oggi" tutto ok: il territorio è in miglioramento». Il Cittadino, 21 gennaio2 2009, p. 9.

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[modifica] Altri progetti

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