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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Cremona
Cronologia
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Cremona&action=history

Provincia di Cremona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Provincia di Cremona (disambigua).
Provincia di Cremona
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Lombardia
Capoluogo: Cremona
Fondazione: 1859
Superficie: 1.772 km²
Abitanti:
363.554 31.12.2010 
Densità: 205 ab./km²
Comuni: Elenco di 115 comuni
Sigla: CR
CAP: 26100, 26010-26049
Pref. telefonico: 0363, 0372, 0373, 0374, 0375, 0376
Codice ISTAT: 019
Presidente: Massimiliano Salini (PdL)  07/06/2009
Sito istituzionale

La Provincia di Cremona (Pruvìnsa de Cremùna in dialetto cremonese) è una provincia della Lombardia di 363.554 abitanti [1] che confina a nord con la Provincia di Bergamo e la Provincia di Brescia, a est con la Provincia di Mantova, a sud con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma, Provincia di Piacenza), a ovest con la Provincia di Lodi e la Provincia di Milano.

Indice

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[modifica] Circoscrizioni

Le circoscrizioni della Provincia di Cremona: Crema giallo, Soresina rosso, Cremona verde, Casalmaggiore blu.

Suddivisione territoriale della Provincia per diocesi

Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 4 aree[2]

[modifica] Geografia

La Provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda, comune più a nord della provincia e da Roncadello di Casalmaggiore, comune più a sud della provincia.

I limiti fisici sono in gran parte dovuti da alcuni grandi fiumi lombardi: l'Oglio a est, con l'eccezione dei comuni di Ostiano e Volongo, sulla riva sinistra del fiume, amministrativamente in Provincia di Cremona ma sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Mantova, e il viadanese, già in Provincia di Mantova benché posto sotto la diocesi di Cremona; il Po costituisce il limite meridionale; l'Adda divide la provincia di Cremona da quella di Lodi, con l'eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo lodigiano; i limiti con la provincia di Bergamo sono, invece, convenzionali[3]. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo. Una fitta rette idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza, inoltre, la campagna.

La provincia è totalmente priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali, sia dei fiumi attuali sia di quelli relitti (Serio Morto, Morbasco, Delma, Lisso, ecc.) che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto al piano alluvionale.

Fa eccezione il Pianalto di Romanengo, un'area pleistocenica[4] che si eleva per 10-15 metri con ondulazioni e avvallamenti.

I comuni dell'Alto Cremasco sorgono nella cosiddetta "linea delle risorgive", fascia di territorio di varia larghezza nella quale si passa dall'"alta pianura", dal suolo grossolano e permeabile, alla "bassa pianura" impermeabile e argillosa.

[modifica] Clima

Stante l'assenza di rilievi il clima è piuttosto uniforme sull'intero territorio provinciale. Osservando i dati della stazione meteorologica di Cremona si nota che, in base ad un rilevamento trentennale tra il 1961 ed il 1990, la temperatura media di gennaio si attesta a +1,7 °C; quella di luglio a +24,3 °C.

Le precipitazioni annue sono in linea di massima uniformi, con picchi di maggior piovosità in autunno (ottobre e novembre) e minimi relativi in inverno (febbraio) e in estate (luglio). Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 750 mm.

L'umidità relativa può generare nei mesi invernali il fenomeno della nebbia, accentuato in prossimità dei fiumi e dei corsi d'acqua.


 

CREMONA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,3 7,3 12,7 17,4 22,4 26,9 29,3 27,9 24,0 17,3 10,2 5,3 5,6 17,5 28 17,2 17,1
T. min. mediaC) -1,0 1,0 4,9 8,6 13,0 16,8 19,2 18,1 15,5 9,9 4,6 0,1 0 8,8 18 10 9,2
Precipitazioni (mm) 64 51 61 61 68 60 46 64 53 91 86 55 170 190 170 230 760
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 6 7 7 8 6 5 5 4 7 8 6 19 22 16 19 76

[modifica] Storia della Provincia

I più antichi reperti archeologici rinvenuti nella Provincia di Cremona sono ascrivibili al Mesolitico, ma solo nel Neolitico il territorio cremonese ospitò stabilmente delle popolazioni, dedite alla caccia e raccolta nonché all'agricoltura. Particolare importanza ebbe la cultura del Vho (néi pressi di Piadena), i cui appartenenti realizzarono villaggî palafitticoli lungo il córso inferiore dell'Oglio.

Durante le Età déi metalli si verificarono migrazioni verso la pianura Padana dalle zone transalpine: questi popoli, di origine celtica, controllarono il territorio cremonese, senza però stabilirvi insediamenti di grande rilievo. La zona nord-orientale della Provincia fu soggetta ai Galli Cenomani, staziatisi nel Bresciano e di cui vi sono poche testimonianze, concentrate prevalentemente a Piadena. La zona occidentale fu controllata dagli Insubri, ai quali appartenne la piazzaforte di Acerrae, probabilmente néi pressi dell'attuale Pizzighettone, ma della quale non sono state rinvenute testimonianze archeologiche.

La fondazione della colonia di Cremona, nel 218 a.C., primo insediamento romano a nord del fiume Po, si inserì come un cuneo tra le aree di influenza delle due popolazioni celtiche, permettendo ai nuovi arrivati - formalmente alleàti con i Cenomani - di conquistare progressivamente il territorio. L'ager cremonensis era compreso tra i fiumi Po, Adda ed Oglio, fino all'attuale abitato di Trigolo. La parte orientale della Provincia appartenne invece probabilmente al territorio di Bergamo.

Una svolta nella storia politico-amministrativa del territorio si ebbe nell'alto Medioevo con l'invasione longobarda dell'Italia settentrionale: dopo la conquista di Cremona, nel 603 d.C., il territorio fu suddiviso tra i ducati longobardi di Bergamo, Brescia, Piacenza, il Gastaldato di Sospiro (Cremona) ed il governo vescovile nella città stessa.

Tra il X e l'XI secolo la città di Cremona accrebbe il proprio potere: Matilde di Canossa donò al libero Comune l'Insula Fulcheria (ossia il Cremasco), mentre i vescovi della città ottennero importanti concessioni economiche dall'Imperatore.

Nel XIV secolo il Comune di Cremona raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'antico ager romano ed addirittura dell'odierna Provincia, spingendosi fino al Fosso bergamasco. Questo canale artificiale venne costruito per delimitare i possedimenti cremonesi da quelli bergamaschi e, più tardi, i territori soggetti all'influenza del Ducato di Milano da quelli appartenenti alla Repubblica di Venezia.

[modifica] Lo stemma

Lo stemma riunisce i singoli stemmi delle tre principali città: Cremona, Crema e Casalmaggiore. La sua concessione è datata 28 marzo 1938 e trascritta il 28 luglio dello stesso anno nel Regio Archivio di Stato di Roma.

Ecco la descrizione araldica: "partito semitroncato: il 1° fasciato di rosso e d'argento al braccio attraversante in palo, vestito di argento e di rosso, tenente con la mano una palla d'oro; il 2° troncato di rosso e di argento al destrocherio armato impugnante una spada d'acciaio fra due corna di cervo nell'atto di tagliare l'ultimo nodo del corno sinistro; il terzo d'azzurro alla porta di città aperta del campo, murata di pietre al naturale su campagna erbosa, merlata di due merli alla ghibellina ...". "Ornamenti esteriori di Provincia"[5].
 

[modifica] Natura

[modifica] Parchi e riserve

La Provincia di Cremona gestisce, inoltre, una stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura, meglio nota come "Bosco Didattico", posta nel comune di Castelleone.

[modifica] Aree naturalistiche private

[modifica] Piste Ciclabili

La Provincia di Cremona ha allestito alcune piste ciclabili ad uso turistico.

[modifica] Piste ciclabili attive

[modifica] Piste ciclabili in progetto[6]

[modifica] Economia

Panorama tipico della campagna cremonese, con una cascina e campi coltivati a mais.

Un tempo zona esclusivamente agricola, ora pur mantenendo questa vocazione, la provincia di Cremona presenta anche un notevole sviluppo industriale e artigianale. Le colture più diffuse sono il frumento, il mais, le barbabietole da zucchero, la soia, le zucche, i pomodori. Assai sviluppato è l'allevamento, bovino e suino. Vi sono numerose industie alimentari per la produzione di salumi, dolciumi, pasta, formaggi e derivati del latte, ecc. Vi è la presenza di un'industria meccanica, una petrolifera ed una energetica, la maggior parte concentrate presso il capoluogo e presso i centri maggiori, Crema in modo particolare. L'artigianato è famoso per la produzione di strumenti ad arco (in particolare violini), di dolciumi (come il torrone), la pasta con i tortelli di zucca nel Casalasco ed i tortelli dolci del Cremasco; altrettanto famosa è la mostarda cremonese. La presenza del Porto-Canale è utile all'approdo delle chiatte che risalgono il fiume Po.

[modifica] Trasporti e comunicazioni

[modifica] Autostrade

Autostrada A21 Italia.svg Torino - Brescia: percorre il territorio provinciale per circa 18 km; l'unico casello è quello di Cremona, mentre quello di Pontevico-Robecco, pur avendo una doppia denominazione, si trova in territorio bresciano.

[modifica] Strade

Con l'introduzione del decreto Legislativo n. 112 del 1998 tutte le strade statali che interessavano la provincia sono ora di competenza provinciale. Nel contempo l'amministrazione provinciale ha operato una serie di declassamenti di strade provinciali, cedute ai comuni. Attualmente[7] vi sono 890 km di strade provinciali, di cui 250 km di strade ex statali; le strade comunali ammontano a 1.291 km.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Strade provinciali della provincia di Cremona.

[modifica] Ferrovie

La Provincia di Cremona è interessata dalle seguenti tratte ferroviarie:

Ferrovia km percorsi nel territorio provinciale
Ferrovia Treviglio-Cremona 55
Ferrovia Cremona-Mantova 36
Ferrovia Parma-Brescia 21
Ferrovia Pavia-Cremona[8] 19
Ferrovia Brescia-Cremona 17
Ferrovia Cremona-Fidenza 3
Ferrovia Piacenza-Cremona 3

Per alcuni decenni la provincia di Cremona fu interessata dalla Ferrovia Cremona-Iseo, smantellata nel 1956.

[modifica] Porto e navigazione fluviale

A ovest di Cremona sorge il porto fluviale più occidentale della Pianura Padana realizzato attorno ad un bacino artificiale connesso al fiume Po attraverso una conca di navigazione. Vi sorgono aree di stoccaggio, magazzini e gru per la movimentazione ed il trasporto delle merci provenienti dai servizi di trasporto fluviale che si snoda tra l'Adriatico e Cremona. Il porto è collegato alla ferrovia Pavia-Mantova tramite un raccordo di 750 metri.

Presso il porto di Cremona sorgono pure le infrastrutture per l'attracco di imbarcazioni da diporto e navi da crociera; quest'ultime svolgono servizio, principalmente nei mesi estivi, tra i porti di Cremona, Mantova e Venezia[9].

È attivo un servizio di navigazione anche lungo il fiume Adda, tra Pizzighettone e Gombito, con l'ausilio della motonave Mattei per fini turistici.

[modifica] Cultura

[modifica] Monumenti

[modifica] Musei

  • Collezione di Archi di Palazzo Comunale, Cremona
  • Museo Archeologico, Cremona
  • Museo Civico Ala Ponzone, Cremona
  • Museo Civico di Storia Naturale, Cremona
  • Museo della Chiesa Cattedrale, Cremona
  • Museo della Civiltà Contadina Il Cambonino Vecchio, Cremona
  • Museo Organologico Didattico, Cremona
  • Museo Stradivariano, Cremona
  • Museo Civico di Crema e del Cremasco, Crema
  • Museo Archeologico, Rivolta d'Adda
  • Museo del Bijou, Casalmaggiore
  • Museo della Stampa, Soncino
  • Museo Archeologico Aquaria, Soncino
  • Museo Civico, Castelleone
  • Stazione Sperimentale di Ecologia Applicata per la Conservazione della Flora e della Fauna, Castelleone
  • Museo Civico, Ostiano
  • Museo Civico, Pizzighettone
  • Museo Civico Archeologico Antiquarium Platina, Piadena
  • Museo Civico Ponchielliano, Paderno Ponchielli
  • Museo del Lino, Pescarolo
  • Museo della Civiltà Contadina e dell'Attività Molitoria, Madignano
  • Museo della Civiltà Contadina, Offanengo
  • Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, Isola Dovarese
  • Museo Francesco Genala, Soresina
  • Museo Naturalistico Paleontologico, San Daniele Po

La provincia di Cremona, inoltre, ha creato "Il territorio come ecomuseo", nuclei territoriali per illustrare e conservare le associazioni tra le opere dell'uomo e le carattersitiche ambientali e morfologiche.

[modifica] Istruzione

La provincia di Cremona è divisa nei tre distretti cremasco, cremonese e casalasco che racchiudono un totale di 33 direzioni didattiche e istituti comprensivi,[10].

[modifica] Scuola dell'infanzia

La scuola dell'infanzia è presente con 140 istituti di cui:

  • 102 istituti statali o comunali
  • 38 istituti non statali

[modifica] Scuola primaria

La scuola primaria è presente con 115 istituti di cui:

  • 102 istituti statali
  • 8 istituti non statali

[modifica] Scuola secondaria di 1º grado

La scuola secondaria di primo grado è presente con 50 istituti di cui:

  • 47 istituti statali
  • 3 istituti non statali

[modifica] Scuola secondaria di 2º grado

Questi gli istituti superiori presenti in provincia di Cremona:

[modifica] Università

La Provincia non ha propri atenei, ma ospita alcuni corsi di laurea di altre università[11]:

[modifica] Sport

Come gran parte del territorio italiano, lo sport più seguito è il calcio. Le società più blasonate sono l'Unione Sportiva Cremonese, il PergoCrema, il Pizzighettone, il Crema, la Leoncelli, la Rivoltana, la Soresinese, il Calcio Spino, il Casale e la Casalese. Sono seguiti anche il canottaggio, che fa riferimento a varie società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo, il basket, rappresentato dalla Gruppo Triboldi Basket di Cremona che milita in Lega Basket A, nata dalla fusione fra la Juvi Cremona Basket di Cremona e il Gruppo Triboldi di Soresina, dal G.S. Corona Platina di Piadena e dal Basket Crema in C1, il rugby e l'equitazione.

[modifica] Amministrazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Prefetti della provincia di Cremona.

[modifica] Elenco dei presidenti

[modifica] Dal 1860 al 1889

Il presidente viene eletto a suffragio limitato.

[modifica] Dal 1889 al 1929

Dopo la riforma del 1889 il presidente viene eletto dal consiglio provinciale.

  • 1889-1894: Luigi Bonati
  • 1895-1898: Pietro Vacchelli
  • 1899-1901: Alfonso Barinetti
  • 1902-1918: Alfonso Barinetti
  • 1918-1920: Alfonso Barinetti
  • 1920-1920: Mario Zanonelli
  • 1920-1922: Giuseppe Garibotti
  • 1922-1923: a seguito delle pressioni del gerarca fascista Roberto Farinacci il consiglio provinciale viene sciolto e la provincia di Cremona viene governata da una “commissione reale per l'amministrazione straordinaria” con presidente il vice prefetto Piero Montanari, di seguito sostituito dal collega Antonio Martani
  • 1923-1929: Roberto Farinacci

[modifica] Dal 1929 al 1945

  • 1929-1944: il consiglio provinciale viene sciolto e sostituito dalla carica di "presidente del rettorato provinciale" di nomina governativa
  • 1944-1945: commissario prefettizio Francesco Gambazzi

[modifica] Dal 1945 al 1951

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dichiara decaduta la carica del commissario prefettizio e il 12 luglio viene ripristinata la "deputazione provinciale".

[modifica] Dal 1951 al 1994

A seguito della legge 8 marzo 1951 i cittadini vengono chiamati ad eleggere il consiglio provinciale, il quale nomina al suo interno il presidente.

[modifica] Dal 1994 ad oggi

Con la legge 25 marzo 1993 viene introdotta l'elezione diretta del presidente della provincia.

[modifica] Demografia

[modifica] Comuni principali

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Cremona ordinati per numero di abitanti (dati: Ufficio statistica Procincia di Cremona 31/12/2010):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Cremona 72.147 70 1.025 45
Crema 34.152 34 986 79
Casalmaggiore 15.073 60 237 26
Castelleone 9.603 44 213 66
Soresina 9.345 28 328 45
Pandino 9.132 22 411 85
Rivolta d'Adda 8.057 30 269 101
Soncino 7.755 41 171 89
Spino d'Adda 7.011 19 353 84
10º Pizzighettone 6.729 32 210 46

Il comune meno abitato è Derovere, 316 abitanti.

[modifica] Cittadini stranieri

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti in provincia sono 39.730[12]

[modifica] Prime 10 etnie

Pos. Nazione Popolazione
1 bandiera Romania 9.498
2 bandiera India 6.913
3 bandiera Marocco 4.952
4 bandiera Albania 3.775
5 bandiera Egitto 2.250
6 bandiera Tunisia 999
7 bandiera Cina 974
8 bandiera Ucraina 857
9 bandiera Costa d'Avorio 674
10 bandiera Senegal 432

[modifica] Comuni con la maggior percentuale di stranieri

Pos. Comune Percentuale
Corte de' Cortesi con Cignone 25,59
Casteldidone 21,28
Cappella de' Picenardi 21,00
Torricella del Pizzo 20,49
Azzanello 20,43
Solarolo Rainerio 19,76
Bordolano 18,36
Motta Baluffi 18,20
Castel Gabbiano 18,14
10º Soresina 17,32

Il comune con la minor percentuale di stranieri rispetto alla popolazione residente è Ripalta Guerina, 2,65%.

[modifica] Personalità legate alla provincia di Cremona

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Ufficio Statistica Provincia di Cremona al 31 dicembre 2010
  2. ^ Atlante demiologico lombardo
  3. ^ Confronta la voce Provincia di Bergamo
  4. ^ Vedi Riserva naturale Naviglio di Melotta
  5. ^ Sito istituzionale della Provincia di Cremona
  6. ^ Comunicato stampa della Provincia di Cremona del 23 ottobre 2006
  7. ^ Annuario 2006 della Provincia di Cremona
  8. ^ Alcuni raccordi di varia lunghezza collegano il piazzale di interscambio di Cavatigozzi con il porto di Cremona e l'acciaieria Arvedi
  9. ^ Notizie tratte da Il porto di Cremona, link visitato il giorno 8 agosto 2009
  10. ^ Popolazione scolastica nella provincia di Cremona nell'anno scolastico 2008/2009, link visitato il 30 luglio 2010
  11. ^ Sedi universitarie di Cremona e provincia, link visitato il 30 luglio 2010
  12. ^ Ufficio statistica della provincia di Cremona
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Cappella Cantone
Cappella de' Picenardi
Capralba
Casale Cremasco-Vidolasco
Casaletto Ceredano
Casaletto di Sopra
Casaletto Vaprio
Casalmaggiore
Casalmorano
Castel Gabbiano
Casteldidone
Castelleone
Castelverde
Castelvisconti
Cella Dati
Chieve
Cicognolo
Cingia de' Botti
Corte de' Cortesi con Cignone
Corte de' Frati
Credera Rubbiano
Crema (Italia)
Cremona
Cremosano
Crotta d'Adda
Cumignano sul Naviglio
Derovere
Dovera
Drizzona
Fiesco
Formigara
Gabbioneta-Binanuova
Gadesco-Pieve Delmona
Genivolta
Gerre de' Caprioli
Gombito
Grontardo
Grumello Cremonese ed Uniti
Gussola
Isola Dovarese
Izano
Madignano
Martignana di Po
Monte Cremasco
Montodine
Moscazzano
Motta Baluffi
Offanengo
Olmeneta
Ostiano (Italia)
Paderno Ponchielli
Palazzo Pignano
Pandino
Persico Dosimo
Pescarolo ed Uniti
Pessina Cremonese
Piadena
Pianengo
Pieranica
Pieve d'Olmi
Pieve San Giacomo
Pizzighettone
Pozzaglio ed Uniti
Quintano
Ricengo
Ripalta Arpina
Ripalta Cremasca
Ripalta Guerina
Rivarolo del Re ed Uniti
Rivolta d'Adda
Robecco d'Oglio
Romanengo
Salvirola
San Bassano
San Daniele Po
San Giovanni in Croce
San Martino del Lago
Scandolara Ravara
Scandolara Ripa d'Oglio
Sergnano
Sesto ed Uniti
Solarolo Rainerio
Soncino
Soresina
Sospiro
Spinadesco
Spineda
Spino d'Adda
Stagno Lombardo
Ticengo
Torlino Vimercati
Tornata
Torre de' Picenardi
Torricella del Pizzo
Trescore Cremasco
Trigolo
Vaiano Cremasco
Vailate
Vescovato (Italia)
Volongo
Voltido