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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Cremona Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Cremona&action=history Provincia di Cremona
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La Provincia di Cremona (Pruvìnsa de Cremùna in dialetto cremonese) è una provincia della Lombardia di 363.554 abitanti [1] che confina a nord con la Provincia di Bergamo e la Provincia di Brescia, a est con la Provincia di Mantova, a sud con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma, Provincia di Piacenza), a ovest con la Provincia di Lodi e la Provincia di Milano.
[modifica] CircoscrizioniLe circoscrizioni della Provincia di Cremona: Crema giallo, Soresina rosso, Cremona verde, Casalmaggiore blu. Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 4 aree[2]
[modifica] GeografiaLa Provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda, comune più a nord della provincia e da Roncadello di Casalmaggiore, comune più a sud della provincia. I limiti fisici sono in gran parte dovuti da alcuni grandi fiumi lombardi: l'Oglio a est, con l'eccezione dei comuni di Ostiano e Volongo, sulla riva sinistra del fiume, amministrativamente in Provincia di Cremona ma sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Mantova, e il viadanese, già in Provincia di Mantova benché posto sotto la diocesi di Cremona; il Po costituisce il limite meridionale; l'Adda divide la provincia di Cremona da quella di Lodi, con l'eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo lodigiano; i limiti con la provincia di Bergamo sono, invece, convenzionali[3]. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo. Una fitta rette idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza, inoltre, la campagna. La provincia è totalmente priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali, sia dei fiumi attuali sia di quelli relitti (Serio Morto, Morbasco, Delma, Lisso, ecc.) che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto al piano alluvionale. Fa eccezione il Pianalto di Romanengo, un'area pleistocenica[4] che si eleva per 10-15 metri con ondulazioni e avvallamenti. I comuni dell'Alto Cremasco sorgono nella cosiddetta "linea delle risorgive", fascia di territorio di varia larghezza nella quale si passa dall'"alta pianura", dal suolo grossolano e permeabile, alla "bassa pianura" impermeabile e argillosa. [modifica] ClimaStante l'assenza di rilievi il clima è piuttosto uniforme sull'intero territorio provinciale. Osservando i dati della stazione meteorologica di Cremona si nota che, in base ad un rilevamento trentennale tra il 1961 ed il 1990, la temperatura media di gennaio si attesta a +1,7 °C; quella di luglio a +24,3 °C. Le precipitazioni annue sono in linea di massima uniformi, con picchi di maggior piovosità in autunno (ottobre e novembre) e minimi relativi in inverno (febbraio) e in estate (luglio). Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 750 mm. L'umidità relativa può generare nei mesi invernali il fenomeno della nebbia, accentuato in prossimità dei fiumi e dei corsi d'acqua.
[modifica] Storia della ProvinciaI più antichi reperti archeologici rinvenuti nella Provincia di Cremona sono ascrivibili al Mesolitico, ma solo nel Neolitico il territorio cremonese ospitò stabilmente delle popolazioni, dedite alla caccia e raccolta nonché all'agricoltura. Particolare importanza ebbe la cultura del Vho (néi pressi di Piadena), i cui appartenenti realizzarono villaggî palafitticoli lungo il córso inferiore dell'Oglio. Durante le Età déi metalli si verificarono migrazioni verso la pianura Padana dalle zone transalpine: questi popoli, di origine celtica, controllarono il territorio cremonese, senza però stabilirvi insediamenti di grande rilievo. La zona nord-orientale della Provincia fu soggetta ai Galli Cenomani, staziatisi nel Bresciano e di cui vi sono poche testimonianze, concentrate prevalentemente a Piadena. La zona occidentale fu controllata dagli Insubri, ai quali appartenne la piazzaforte di Acerrae, probabilmente néi pressi dell'attuale Pizzighettone, ma della quale non sono state rinvenute testimonianze archeologiche. La fondazione della colonia di Cremona, nel 218 a.C., primo insediamento romano a nord del fiume Po, si inserì come un cuneo tra le aree di influenza delle due popolazioni celtiche, permettendo ai nuovi arrivati - formalmente alleàti con i Cenomani - di conquistare progressivamente il territorio. L'ager cremonensis era compreso tra i fiumi Po, Adda ed Oglio, fino all'attuale abitato di Trigolo. La parte orientale della Provincia appartenne invece probabilmente al territorio di Bergamo. Una svolta nella storia politico-amministrativa del territorio si ebbe nell'alto Medioevo con l'invasione longobarda dell'Italia settentrionale: dopo la conquista di Cremona, nel 603 d.C., il territorio fu suddiviso tra i ducati longobardi di Bergamo, Brescia, Piacenza, il Gastaldato di Sospiro (Cremona) ed il governo vescovile nella città stessa. Tra il X e l'XI secolo la città di Cremona accrebbe il proprio potere: Matilde di Canossa donò al libero Comune l'Insula Fulcheria (ossia il Cremasco), mentre i vescovi della città ottennero importanti concessioni economiche dall'Imperatore. Nel XIV secolo il Comune di Cremona raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'antico ager romano ed addirittura dell'odierna Provincia, spingendosi fino al Fosso bergamasco. Questo canale artificiale venne costruito per delimitare i possedimenti cremonesi da quelli bergamaschi e, più tardi, i territori soggetti all'influenza del Ducato di Milano da quelli appartenenti alla Repubblica di Venezia. [modifica] Lo stemmaLo stemma riunisce i singoli stemmi delle tre principali città: Cremona, Crema e Casalmaggiore. La sua concessione è datata 28 marzo 1938 e trascritta il 28 luglio dello stesso anno nel Regio Archivio di Stato di Roma. Ecco la descrizione araldica: "partito semitroncato:
il 1° fasciato di rosso e d'argento al braccio attraversante in palo,
vestito di argento e di rosso, tenente con la mano una palla d'oro; il 2°
troncato di rosso e di argento al destrocherio armato impugnante una spada
d'acciaio fra due corna di cervo nell'atto di tagliare l'ultimo nodo del
corno sinistro; il terzo d'azzurro alla porta di città aperta del campo,
murata di pietre al naturale su campagna erbosa, merlata di due merli alla
ghibellina ...". "Ornamenti esteriori di Provincia"[5]. [modifica] Natura[modifica] Parchi e riserve
La Provincia di Cremona gestisce, inoltre, una stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura, meglio nota come "Bosco Didattico", posta nel comune di Castelleone. [modifica] Aree naturalistiche private
[modifica] Piste CiclabiliLa Provincia di Cremona ha allestito alcune piste ciclabili ad uso turistico. [modifica] Piste ciclabili attive
[modifica] Piste ciclabili in progetto[6]
[modifica] Economia
Panorama tipico della campagna cremonese, con una
cascina e campi coltivati a mais.
Un tempo zona esclusivamente agricola, ora pur mantenendo questa vocazione, la provincia di Cremona presenta anche un notevole sviluppo industriale e artigianale. Le colture più diffuse sono il frumento, il mais, le barbabietole da zucchero, la soia, le zucche, i pomodori. Assai sviluppato è l'allevamento, bovino e suino. Vi sono numerose industie alimentari per la produzione di salumi, dolciumi, pasta, formaggi e derivati del latte, ecc. Vi è la presenza di un'industria meccanica, una petrolifera ed una energetica, la maggior parte concentrate presso il capoluogo e presso i centri maggiori, Crema in modo particolare. L'artigianato è famoso per la produzione di strumenti ad arco (in particolare violini), di dolciumi (come il torrone), la pasta con i tortelli di zucca nel Casalasco ed i tortelli dolci del Cremasco; altrettanto famosa è la mostarda cremonese. La presenza del Porto-Canale è utile all'approdo delle chiatte che risalgono il fiume Po. [modifica] Trasporti e comunicazioni[modifica] Autostrade
[modifica] StradeCon l'introduzione del decreto Legislativo n. 112 del 1998 tutte le strade statali che interessavano la provincia sono ora di competenza provinciale. Nel contempo l'amministrazione provinciale ha operato una serie di declassamenti di strade provinciali, cedute ai comuni. Attualmente[7] vi sono 890 km di strade provinciali, di cui 250 km di strade ex statali; le strade comunali ammontano a 1.291 km.
[modifica] FerrovieLa Provincia di Cremona è interessata dalle seguenti tratte ferroviarie:
Per alcuni decenni la provincia di Cremona fu interessata dalla Ferrovia Cremona-Iseo, smantellata nel 1956. [modifica]A ovest di Cremona sorge il porto fluviale più occidentale della Pianura Padana realizzato attorno ad un bacino artificiale connesso al fiume Po attraverso una conca di navigazione. Vi sorgono aree di stoccaggio, magazzini e gru per la movimentazione ed il trasporto delle merci provenienti dai servizi di trasporto fluviale che si snoda tra l'Adriatico e Cremona. Il porto è collegato alla ferrovia Pavia-Mantova tramite un raccordo di 750 metri. Presso il porto di Cremona sorgono pure le infrastrutture per l'attracco di imbarcazioni da diporto e navi da crociera; quest'ultime svolgono servizio, principalmente nei mesi estivi, tra i porti di Cremona, Mantova e Venezia[9]. È attivo un servizio di navigazione anche lungo il fiume Adda, tra Pizzighettone e Gombito, con l'ausilio della motonave Mattei per fini turistici. [modifica] Cultura[modifica] Monumenti
[modifica] Musei
La provincia di Cremona, inoltre, ha creato "Il territorio come ecomuseo", nuclei territoriali per illustrare e conservare le associazioni tra le opere dell'uomo e le carattersitiche ambientali e morfologiche. [modifica] IstruzioneLa provincia di Cremona è divisa nei tre distretti cremasco, cremonese e casalasco che racchiudono un totale di 33 direzioni didattiche e istituti comprensivi,[10]. [modifica] Scuola dell'infanziaLa scuola dell'infanzia è presente con 140 istituti di cui:
[modifica] Scuola primariaLa scuola primaria è presente con 115 istituti di cui:
[modifica] Scuola secondaria di 1º gradoLa scuola secondaria di primo grado è presente con 50 istituti di cui:
[modifica] Scuola secondaria di 2º gradoQuesti gli istituti superiori presenti in provincia di Cremona:
[modifica] UniversitàLa Provincia non ha propri atenei, ma ospita alcuni corsi di laurea di altre università[11]:
[modifica] SportCome gran parte del territorio italiano, lo sport più seguito è il calcio. Le società più blasonate sono l'Unione Sportiva Cremonese, il PergoCrema, il Pizzighettone, il Crema, la Leoncelli, la Rivoltana, la Soresinese, il Calcio Spino, il Casale e la Casalese. Sono seguiti anche il canottaggio, che fa riferimento a varie società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo, il basket, rappresentato dalla Gruppo Triboldi Basket di Cremona che milita in Lega Basket A, nata dalla fusione fra la Juvi Cremona Basket di Cremona e il Gruppo Triboldi di Soresina, dal G.S. Corona Platina di Piadena e dal Basket Crema in C1, il rugby e l'equitazione. [modifica] Amministrazioni
[modifica] Elenco dei presidenti[modifica] Dal 1860 al 1889Il presidente viene eletto a suffragio limitato.
[modifica] Dal 1889 al 1929Dopo la riforma del 1889 il presidente viene eletto dal consiglio provinciale.
[modifica] Dal 1929 al 1945
[modifica] Dal 1945 al 1951Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dichiara decaduta la carica del commissario prefettizio e il 12 luglio viene ripristinata la "deputazione provinciale".
[modifica] Dal 1951 al 1994A seguito della legge 8 marzo 1951 i cittadini vengono chiamati ad eleggere il consiglio provinciale, il quale nomina al suo interno il presidente.
[modifica] Dal 1994 ad oggiCon la legge 25 marzo 1993 viene introdotta l'elezione diretta del presidente della provincia.
[modifica] Demografia[modifica] Comuni principaliDi seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Cremona ordinati per numero di abitanti (dati: Ufficio statistica Procincia di Cremona 31/12/2010):
Il comune meno abitato è Derovere, 316 abitanti. [modifica] Cittadini stranieriAl 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti in provincia sono 39.730[12] [modifica] Prime 10 etnie
[modifica] Comuni con la maggior percentuale di stranieri
Il comune con la minor percentuale di stranieri rispetto alla popolazione residente è Ripalta Guerina, 2,65%. [modifica] Personalità legate alla provincia di Cremona
[modifica] Altri progetti
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
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