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****Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Como Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Como&action=history Provincia di Como
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La Provincia di Como (Pruvincia de Comm in dialetto comasco) è una provincia della Lombardia che conta 592.636[1] abitanti e il cui capoluogo è la città di Como. È compresa all'interno della Regio Insubrica, di cui rappresenta la porzione centrale, e della regione storica insubre. Confina a nord e a ovest con la
Svizzera
(Canton
Ticino e
Canton Grigioni), a est con la
Provincia di Sondrio e la
Provincia di Lecco, a sud con la
Provincia di Monza e Brianza, a ovest con la
Provincia di Varese. [modifica] StemmaIl gonfalone della provincia Descrizione araldica dello stemma:
Lo stemma della provincia di Como è stato modificato nel 2005, dieci anni dopo il distaccamento della provincia lecchese[2]. La parte alta (prima unica con la croce bianca su sfondo rosso e la scritta Libertas) è stata divisa in due sezioni mentre la parte sottostante è stata riunita in un'unica banda, eliminando la divisione tra i simboli di Como e Lecco. Il "Leone" (simbolo della città di Lecco) è stato sostituito dalla croce di Rovenna e Scaria, circondata da 4 stelle a 6 punte che ricordano come dall'Antico dominio di Como si siano poi gemmate quattro realtà istituzionali ora autonome: Sondrio, Varese, Lecco e il Canton Ticino. Nella fascia inferiore trova spazio un disegno geometrico dei magistri cumacini presente sul basamento della facciata del Duomo di Como. Il simbolo ha significati molteplici, infatti rappresenta un'opera lignea di intaglio, ma anche una ruota dentata oppure una rosa dei venti. [modifica] GeografiaIl territorio comasco può essere diviso in sette aree geografiche omogenee, partendo da nord e scendendo verso sud:
Specificazione circa la Brianza comasca; sono comuni della Brianza comasca, cioè Bassa Brianza comasca (Brianza canturina) e Alta Brianza Comasca (Brianza erbese e Brianza canzese): Albavilla, Albese con Cassano, Alserio, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Arosio, Brenna, Cabiate, Cantù, Canzo, Carimate, Carugo, Caslino d'Erba, Castelmarte, Cermenate, Cucciago, Erba, Eupilio, Figino Serenza, Fino Mornasco, Inverigo, Lambrugo, Longone al Segrino, Luisago, Lurago d'Erba, Mariano Comense, Merone, Monguzzo, Montorfano, Novedrate, Orsenigo, Ponte Lambro, Proserpio, Pusiano, Vertemate con Minoprio. Inoltre, i seguenti comuni brianzoli sono nella zona di transizione tra Como e dintorni e Brianza Comasca : Capiago Intimiano, Casnate con Bernate, Lipomo, Senna Comasco, Tavernerio; alcuni includono nella Brianza Comasca il ‘tratto’ che va da dopo Casnate con Bernate alle sorgenti del Seveso con Villa Guardia, Grandate, Montano Lucino, fino a Cavallasca ed anche il ‘tratto’ che partendo da dopo Canzo arriva alle sorgenti del Lambro con Asso, (ed i vicini comuni di Sormano, Caglio, Rezzago), Lasnigo e fino a Magreglio e Civenna. 'Borderline' con la Brianza sono poi : Cadorago,Bregnano, Lomazzo, Rovellasca, Rovello Porro. Ai distretti descritti va aggiunta una exclave : quella di Campione d'Italia sul lago di Lugano distante 746 m dal resto della provincia. Le diverse aree possiedono delle caratteristiche omogenee dal punto di vista climatico, morfologico e demografico. Non sono riconosciute istituzionalmente ma sono già utilizzate dall'amministrazione provinciale per suddividere la struttura ricettiva turistica[3] e per un piano di collaborazione intercomunale tra le varie municipalità. [modifica] ClimaLe temperature variano dai -5/+5 °C in gennaio ai +20/+30 °C in luglio. La provincia è situata nell'area prealpina ed è caratterizzata da un clima semi-continentale. Gli inverni sono generalmente freddi, specie in montagna, mentre le estati sono calde e afose. Fa eccezione la costiera lariana (specie la Tremezzina), che gode di un clima relativamente più dolce. L'umidità è sempre molto elevata per tutto l'anno.
[modifica] IdrografiaIl fiume Seveso al confine tra Cantù e CarimateIl lago di Como visto dal Monte San Primo Il lago di Pusiano e l'Isola dei Cipressi [modifica] I fiumiLa provincia di Como è interessata dal flusso di numerosi fiumi e torrenti di piccola o media portata, oltre ad ospitare diverse sorgenti acquifere. Sono tre i fiumi che bagnano il territorio provinciale. Il fiume più importante che nasce nel Triangolo Lariano e scorre attraverso Erba è il Lambro: la sua origine si ha in località Alpe del Piano Rancio, nel bel mezzo del Triangolo Lariano, all'interno dei confini comunali di Magreglio. Si immette nel lago di Pusiano per poi defluire e scorrere verso sud. Per un breve tratto segna il confine tra la provincia di Como e Lecco. Altro fiume importante è il Seveso che nasce sul Monte Sasso a Cavallasca e percorre anche la parte brianzola della provincia. Il fiume Mera percorre il suo ultimo tratto a Sorico prima di gettarsi nella pendice settentrionale del Lago di Como. Il corso d'acqua più lungo della provincia, il Lura che nasce nel comune di Uggiate-Trevano al confine tra la Lombardia e il Canton Ticino per poi scorrere lungo tutta la zona a sud-ovest della provincia, attraversando tra l'altro i comuni di Lurate Caccivio, Cadorago, Lomazzo e Rovellasca, scorrendo in un tratto nell'omonima valle. Il torrente prosegue poi in Provincia di Varese, bagnando Saronno e nel Milanese, dove lambisce Rho, a valle di questa cittadina, il torrente confluisce nel fiume Olona. Altri torrenti da citare sono il Serenza e il Terrò (tributari del Seveso) che scorrono nell'area canturina, il Bozzente (tributario dell'Olona) che percorre l'area della pinetina di Appiano Gentile, gli immissari del Lago di Como che sono il Cosia sulla sponda orientale, l'Albano, il Liro, il Livo sulla sponda orientale e il Cuccio, che si getta nel lago di Lugano a Porlezza. Vi sono poi tre torrenti che scorrono in territorio italiano e svizzero: il Breggia, che nasce in località Barco dei Montoni, attraversa tutta la Valle di Muggio per poi rientrare in Italia a Maslianico, il Mara, che nasce sul Monte Sighignola (nel comune di Lanzo d'Intelvi) per poi sfociare nel lago di Lugano e il Gaggiolo che nasce a Meride nel Canton Ticino entra in Italia, attraversa la Valmorea e sbocca nell'Olona nel varesotto. [modifica] I laghiIl Lago di Como (o Lario) rappresenta il bacino lacustre più importante della provincia. Il Lario non è però l'unico lago presente all'interno della provincia, in quanto esistono diversi bacini minori nell'area prealpina, oltre ad una porzione del Ceresio. Sono 31 i comuni comaschi che si affacciano sullo specchio d'acqua lariano, serviti da una efficiente rete di navigazione. Sono invece 5 i comuni comaschi che si spartiscono il ramo comasco del lago di Lugano. I laghi prealpini all'interno dei confini provinciali sono quattro e situati a ridosso dell'area Erbese, nella zona dell'Alta Brianza: il lago di Pusiano ed il lago di Alserio, tra Como e Lecco, il lago di Montorfano, nell'area canturina ed il lago del Segrino, piccolo bacino nel triangolo lariano nei pressi di Canzo. Vi sono altri due bacini minori nella parte centro-settentrionale dell'area comasca: il lago di Mezzola, a nord, collegato al lago di Como da un breve tratto del fiume Mera ed il piccolo lago di Piano, situato in Val Menaggio. [modifica] Orografia[modifica] I montiTutte le montagne sono situate nella parte nord della provincia, oltre la linea immaginaria che unisce le città di Como e Lecco. Troviamo montagne che appartengono alla catena delle Alpi Lepontine ed altre che fanno parte delle Prealpi lombarde. Molti studiosi fanno passare la linea immaginaria di demarcazione tra i due gruppi montuosi dal Passo di S.Iorio e da esso, attraverso la valle Albano o Dongana, al Monte Legnone (già in provincia di Lecco), sull'altra sponda del Lario. Pertanto a Nord di tale linea immaginaria si parla di Alpi vere e proprie, mentre a Sud siamo ancora nelle Prealpi. La divisione non è solo di natura geografica ma anche geologica; essa riguarda le rocce di cui i vari rilievi comaschi sono formati: la linea di divisione tra la fascia metamorfica e quella delle alpi sedimentarie-calcaree passa nella zona tra l'Alto lago di Como e la fascia delle Lepontine meridionali. Il sistema montuoso alpino che va dal Passo S.Iorio alla provincia di Sondrio è chiamato localmente con il nome di "Muncech". Le cime più alte superano di poco i 2500 metri; la più elevata è il Pizzo Paglia (2593 m), la cui vetta è però situata per poche centinaia di metri totalmente in territorio elvetico. Ne consegue che il monte più elevato della provincia di Como è il Pizzo Cavregasco(2.535 metri), al confine con la provincia di Sondrio. Altre cime limitrofe, sempre in provincia di Como e la cui altezza è attorno ai 2500 metri sono il Pizzo Campanile, il Pizzo Martello, il Pizzo Ledù, il Monte Cardinello. Restando sulla sponda occidentale del Lario e scendendo dal Passo di San Iorio verso Sud, entriamo nelle Prealpi e l'altitudine man mano si abbassa, passando dai 2245 m. del Pizzo di Gino ai 1701 m. del Monte Generoso, splendido balcone dal quale si possono ammirare i laghi di Como, Lugano e Maggiore, oltre al lago di Varese ed ai piccoli laghetti limitrofi. L'ultima propaggine prima dell'inizio della pianura è il Monte Bisbino, che con i suoi 1325 m. è la montagna più alta visibile dalla città di Como. Anche la fascia immediatamente a nord della linea immaginaria Como-Lecco, il cosiddetto Triangolo Lariano, è interamente montuoso ed appartiene quasi totalmente alla provincia di Como. La vetta più elevata è il Monte San Primo(1682 m.), posta in posizione molto panoramica dietro Bellagio, e dal quale si può ammirare il Lario con la caratteristica biforcazione a Y rovesciata. Specialmente in inverno, nelle giornate limpide una salita sulla sua vetta merita davvero una visita. Altre montagne di non grande rilevanza orografica ma molto apprezzate dagli escursionisti sono i monti Boletto, Bollettone e Palanzone ed i caratteristici Tre Corni di Canzo. [modifica] Le valli
Uno scorcio della
Val d'Intelvi.
Nell'area comasca esistono diverse vallate: nell'area centro-settentrionale sono prevalentemente di origine glaciale mentre nella fascia meridionale vi sono delle valli minori, di modeste dimensioni, di origine fluviale. Nell'area delle Alpi Lepontine, partendo da nord, si incontrano diversi vallate però scarsamente abitate per via delle impervie condizioni della morfologia. Le più a nord sono la Valle di Sorico e la Valle di Livo che prendono il nome dai comuni in cui si sviluppano. In località Dosso del Liro convergono le vallate del Dosso e di San Jorio. Proseguendo lungo la sponda occidentale del Lario a Dongo vi è lo sbocco della Valle Albano che prende il nome dal torrente che vi scorre al centro. Nella parte centrale vi sono le vallate più conosciute della zona comasca, nonché centri turistici rinomati: la Val Cavargna e la comunicante Val Rezzo, poste a ridosso della sponda nord del Lago di Lugano, la Valsolda, valle laterale al confine con il distretto di Lugano e la Val d'Intelvi, incastonata tra i laghi di Como e Lugano, accessibile da Porlezza e da Argegno in territorio italiano, da Arogno provenendo dalla Svizzera. La Vallassina è la più importante e popolata valle della provincia, nonché l'unica valle presente nel Triangolo Lariano. [modifica] Demografia
Piazza Garibaldi, il salotto di
Cantù
La provincia di Como, con una popolazione di 578.175[4] abitanti (di cui 32.381 stranieri), risulta essere la sesta delle provincie lombarde per numero d'abitanti. Dei 162 comuni che compongono la provincia, Como risulta essere il più popoloso con 83.175 abitanti e con la più alta densità media (2.228 ab./km²). Il comune con meno abitanti è invece Val Rezzo con una popolazione di 187 abitanti. La zona più densamente popolata è l'area che si snoda tra i centri di Mariano Comense ed Erba sull'asse ferroviario Milano-Asso. Le ragioni sono di tipo morfologico ed economico: la zona precocemente servita dal servizio ferroviario (precedente al 1900) è sede dei maggiori centri industriali della provincia e il terreno collinare-pianeggiante ha permesso lo sviluppo di centri residenziali ben collegati da strade e mezzi di trasporto. L'area lariana e montana presenta invece diverse carenze logistiche nonché una scarsità di attività economiche. Nel corso del Dopoguerra le valli, a eccezione della Valassina, si sono spopolate a vantaggio dei piccoli-medi centri dell'area sud della provincia che registrano un costante aumento demografico. [modifica] Comuni principaliDi seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Como ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/09/2010):
Como, oltre ad essere il capoluogo e il comune più popoloso, è anche quello più esteso (37,6 km²), seguito da Livo (32,5 km²) e Valsolda (31 km²) [modifica] Altri comuni
[modifica] Storia[modifica] La preistoriaLe prime testimonianze archeologiche della presenza
dell'uomo nel territorio comasco risalgono al
paleolitico. Al
Mesolitico risalgono altri ritrovamenti di
Erbonne,
risalenti a 10.000 anni fa, e del
monte Cornizzolo, più recenti. Anch'essi appartenenti a stanziamenti
stagionali di cacciatori. Con il
Neolitico, l'età della pietra levigata, avviene una vera e propria
rivoluzione dello stile di vita. L'uomo diventa allevatore ed agricoltore,
impara a vivere in piccoli agglomerati urbani palafitticoli, scopre la
ruota, la terracotta e la tessitura. La fase più antica è caratterizzata
dai vasi a bocca quadra, mentre quella più recente dai vasi globulari
forati in modo da poter essere appesi. Si ignora il rito funebre. L'Eneolitico,
o età del rame, nel comasco vede il fiorire della Cultura di
Civate,
risalente a 2.500 anni fa. La successiva
età del bronzo dura dal 1700 al 1000 a.C. [modifica] Comum OppidumIl I millennio a.C., che corrisponde all'Età
del ferro, vede la nascita e lo sviluppo di una civiltà comacina
inserita in una in una facies più ampia chiamata
cultura di Golasecca, oltre che dal centro abitato di
Comum oppidum
sulle pendici meridionali del Monte della Croce, nella zona compresa tra
Breccia
e
San Fermo. Il territorio che fa capo a
Como, oltre
al nucleo principale, comprende il
Sottoceneri, tutto il
lago con esclusione della sua parte estrema più settentrionale, la
Brianza,
l'area tra l'Adda,
il Brembo
ed il Serio,
compresa la zona di
Bergamo. Con l'inizio del IV secolo (G. IIIA3), l'abitato
protostorico va incontro ad un rapido declino e le necropoli si
esauriscono. Il fenomeno viene collegato alle invasioni galliche del
388 a. C. che
hanno scardinato il sistema politico-economico e commerciale creato dagli
Etruschi. [modifica] Novum ComumLa conquista della
Gallia Transpadana iniziò nel
225 a.C.
e terminò, dopo la pausa della
Seconda guerra punica nel
196 a.C.
I Comenses conobbero dunque i Romani nel
196 a.C.,
coinvolti ad arma excitis dagli
Insubri
in un'alleanza, vennero sconfitti in una sanguinosa battaglia nei pressi
di Comum Oppidum in cui morirono, a detta di
Tito
Livio, quarantamila soldati. Anche i ventotto Castella dipendenti dal
capoluogo si arresero. [modifica] Trasporti e linee di comunicazione
La linea
Milano-Chiasso alla stazione di
Cantù
[modifica] Linee ferroviarieNella provincia di Como le linee ferroviarie principali sono tre: la linea Milano-Chiasso, gestita dalla RFI la linea Saronno-Como, gestita da FNM la linea Milano Cadorna-Asso, gestita da FNM Un'altra linea d'importanza secondaria che interessa l'area brianzola è il collegamento ferroviario Como-Lecco, gestito dalla RFI, che collega i due capoluoghi passando per Cantù e Merone. La linea, classificata negli anni sessanta come "ramo secco", negli ultimi anni è oggetto di rivalutazioni per una possibile integrazione nel trasporto ferroviario suburbano. D'interesse marginale è invece la linea Saronno-Laveno con le stazioni in territorio comasco di Mozzate e Locate Varesino. Nel passato esistevano due linee ferroviarie, ormai scomparse e di cui rimangono poche tracce: la linea Como-Varese e la linea Menaggio-Porlezza. [modifica] Funicolari e funivieLa linea Como-Brunate vista dal lago rappresentata dalla linea diagonale sulla destra. Nella provincia di Como esistono una funicolare e una funivia. La Funicolare Como-Brunate che collega dal 1894 il capoluogo con il piccolo centro montano posto al di sopra della città e permette una visione privilegiata del primo bacino lariano. Costruita per finalità commerciali con lo sviluppo del turismo di massa acquista grande importanza. Il servizio è ora gestito dall'ATM di Milano. La funivia Argegno-Pigra collega il centro lariano con il soprastante comune della Val d'Intelvi. [modifica] Linee stradali[modifica] AutostradeL'unica linea autostradale che interessa il territorio comasco è la A9, detta anche Autostrada dei Laghi, che congiunge Como e la Svizzera con Milano. Nell'area urbana di Como (tra le uscite di Como Nord e Como Sud) non è previsto il pagamento del pedaggio. Gli altri ingressi situati nella provincia sono quelli di Fino Mornasco, Lomazzo e Turate. Sono in corso i lavori per la costruzione della terza corsia in entrambi i sensi di marcia. In futuro è previsto il passaggio attraverso il territorio dei comuni di Mozzate, Limido Comasco, Fenegrò, Cirimido, Turate e Lomazzo della nuova Autostrada Pedemontana[8], collegamento diretto tra Bergamo e l'Aeroporto di Milano-Malpensa. Inoltre è prevista la costruzione della Tangenziale di Como, in grado di collegare Villa Guardia e Albese con Cassano senza passare per il capoluogo. [modifica] Strade stataliTutte le principali strade statali della provincia passano per il capoluogo. Le due vie di collegamento più importanti sono la SS 35 dei Giovi e la SS 342 Briantea che mettono in collegamento Como con Milano, Varese e Bergamo. Le due strade che costeggiano il Lago di Como sono la SS 340 Regina e la SS 583 Lariana. La prima costeggia la riva occidentale del Lario mentre la seconda percorre l'area del Triangolo Lariano da Como a Lecco passando per Bellagio. Esistono poi due collegamenti che interessano parzialmente o in modo minore il territorio provinciale: la SS 639 di Pusiano e Garlate, che collega Como e Lecco passando per Erba, e la SS 233 Varesina, passante per Mozzate, Carbonate e Locate Varesino. [modifica]Vedi: Lago di Como [modifica] Cultura[modifica] Università e istruzione superioreLa provincia di Como si avvale della presenza dell'Università degli Studi dell'Insubria e del Politecnico di Milano. Como è sede universitaria dal 1987, anno di avvio dei primi corsi del Diploma a fini speciali in Informatica Gestionale avviato dal Politecnico di Milano. Dal 1989 è sede di regolari corsi di laurea in Ingegneria gemmati appunto dal Politecnico milanese oltre che in Scienze e più tardi in Giurisprudenza, gemmati dall'Università degli studi di Milano. Dal 1998 questi ultimi corsi confluiscono nell'Università degli studi dell'Insubria insieme agli analoghi corsi di Varese. La sua istituzione risale al febbraio 1997 quando l'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario attua una fase di scorporo delle attività dell'Università degli Studi di Milano, creando una università bipolare e concedendo autonomia ai corsi di laurea e alle Facoltà di Varese e Como. L'inizio dell'attività avvenne il 14 febbraio 1998. A Como hanno sede le facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e di Giurisprudenza, inoltre sono presenti dei corsi di Economia e Medicina. A Como ha sede, presso il prestigioso Palazzo Natta, il Rettorato Comasco dell'Università degli Studi dell'Insubria. Per quanto riguarda le arti e la musica Como è sede
sia di un
Conservatorio di musica che di un'Accademia
di belle arti.
L'istruzione superiore statale nella provincia di Como offre una vasta scelta per ciò che riguarda le scuole di stampo umanistico-scientifico o tecnico-professionale. Nella città di Como sono presenti 8 scuole di secondo grado, mentre sono sparsi nel territorio provinciale altri 9 istituti superiori: 3 a Cantù, 3 a Erba, 1 a Mariano Comense, 1 a Menaggio e 1 a Olgiate Comasco. [modifica] Dialetto
I dialetti parlati in Provincia di Como sono tutti
varianti della koinè del
Lombardo occidentale o
dialetto Insubre. Intelleggibili fra loro, e basate sull'articolo
determinativo maschile ul (contrapposto al el milanese) presentano una
serie di varianti fonetiche e lessicali. La causa principale di questa
disomogeità linguistica è rappresentata dalle vicende storiche
dell'attuale Provincia. [modifica] Riti Ambrosiano e Romano della Chiesa Cattolica
Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, buona parte del territorio della provincia coincide con l'area della diocesi di Como.Campione d'Italia è nella diocesi ambrosiana;anche i comuni comaschi dei decanati di Appiano Gentile, Asso, Cantù, Erba e Porlezza fanno parte di zone pastorali dell'arcidiocesi di Milano e seguono il rito ambrosiano.La diocesi di Como segue il rito romano.Le parrocchie di Lomazzo e Montorfano erano appartenenti all'arcidiocesi di Milano e di rito ambrosiano. Capiago Intimiano: Intimiano è di rito ambrosiano e fa parte dell'Arcidiocesi di Milano mentre Capiago è di rito romano e appartiene alla Diocesi di Como.[9]. [modifica] Arte e monumenti[modifica] Monumenti nazionaliNel comasco vi sono 9 monumenti nazionali della Repubblica Italiana.
[modifica] Ville e castelli
[modifica] Chiese e luoghi sacri[modifica] Teatri
[modifica] Musei della provinciaIl Sistema Museale della provincia di Como[12] raccoglie tutti i musei della città di Como e del territorio della provincia.
[modifica] Musei di Como
[modifica] Architetture ad uso civile
[modifica] Gastronomia
La cucina comasca attinge le sue ricette dalla tradizione gastronomica lariana e dell'alta Lombardia, unendo i prodotti del lago a quelli della pastorizia e della tradizione contadina. [modifica] Amministrazioni[modifica] Cenni storici recentiNel 1927 dalla provincia di Como vennero scorporati i seguenti comuni: Abbiate Guazzone, Agra, Angera, Arbizzo, Arcisate, Arcumeggia, Ardena, Armio, Arolo, Azzate, Azzio, Ballarate, Barasso, Bardello, Barza, Barzola, Bedero Valcuvia, Besano, Besozzo, Biandronno, Biegno, Bisuschio, Bizzozero, Bobbiate, Bodio Lomnago, Bogno, Bosco Valtravaglia, Brebbia, Bregano, Brenno Useria, Brenta, Brezzo di Bedero, Brinzio, Brissago, Brunello, Brusimpiano, Buguggiate, Cadegliano, Cadero con Graglio, Cadrezzate, Campagnano Veddasca, Cantello, Capolago, Capronno, Caravate, Cardana, Carnago, Caronno Corbellaro, Caronno Varesino, Casalzuigno, Casciago, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Castelseprio, Castelveccana, Castiglione Olona, Castronno, Cavona, Cazzago Brabbia, Cellina, Cerro Lago Maggiore, Cittiglio, Clivio, Cocquio, Comabbio, Comerio, Cremenaga, Crosio della Valle, Cuasso al Monte, Cugliate, Cunardo, Curiglia, Cuveglio, Cuvio, Daverio, Due Cossani, Dumenza, Duno, Fabiasco, Ferrera di Varese, Galliate Lombardo, Garabiolo, Gavirate, Gazzada, Gemonio, Germignaga, Gornate Olona, Gornate Superiore, Grantola, Gurone, Induno Olona, Ispra, Lavena Ponte Tresa, Laveno, Leggiuno, Lisanza, Lissago, Lonate Ceppino, Lozza, Lozzo, Luino, Luvinate, Maccagno Inferiore, Maccagno Superiore, Malgesso, Malnate, Marchirolo, Marzio, Masciago Primo, Masnago, Mercallo, Mesenzana, Mombello Lago Maggiore, Monate, Montegrino, Monteviasco, Monvalle, Morazzone, Morosolo, Muceno, Musadino, Musignano, Olginasio, Oltrona al Lago, Orino, Osmate Lentate, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, Porto Ceresio, Porto Valtravaglia, Rancio Valcuvia, Ranco, Roggiano Valtravaglia, Rovate, Runo, Saltrio, Sangiano, S. Maria del Monte, S. Ambrogio Olona, Schianno, Taino, Ternate, Torba, Tradate, Travedona, Trevisago, Tronzano Lago Maggiore, Valganna, Varano Borghi, Varese, Veccana, Vedano Olona, Velate, Venegono Inferiore, Venegono Superiore, Vergobbio, Viconago, Viggiù, Voldomino e Voltorre, corrispondenti all'ex circondario di Varese della Provincia di Como. Detto comuni entrarono a far parte della nuova provincia di Varese. [modifica] Comunità montaneMolti comuni dell'entroterra e della costa sono uniti
in diverse
comunità montane, create per valorizzare e preservare il loro
territorio ricco di bellezza naturale. Esse sono:
[modifica] Parchi naturali e riserveParchi naturali - Nella provincia di Como esistono tre parchi regionali: il parco forestale della Pineta di Appiano Gentile e i due parchi di cintura metropolitana della Valle del Lambro e della Spina Verde di Como (quest'ultimo non riconosciuto dall'EUAP). Vi sono poi tre parchi di interesse sovraccomunale, divisi con il territorio delle province circostanti: il Parco del Lura, il Parco della Brughiera Briantea e il Parco del Lago del Segrino.
[modifica] Douzelage
La provincia di Como ha il privilegio di ospitare una località facente parte del Douzelage, Bellagio, la quale rappresenta l'Italia all'interno del gemellaggio internazionale tra i diversi luoghi di attrazione turistica europea. Con l'allargamento dell'Unione Europea, i comuni aderenti sono passati dai 12 iniziali agli attuali 21. [modifica] Sport
Marzorati con la Coppa dei
Campioni tra le mani
[modifica] PallacanestroLa pallacanestro è lo sport che ha regalato maggiori successi e trionfi alla provincia di Como con la Pallacanestro Cantù in campo maschile e la Pool Comense in campo femminile. La società canturina, fondata nel 1936, ha sfornato talenti come Pierluigi Marzorati, Carlo Recalcati e Antonello Riva. È attualmente la seconda squadra più titolata d'Europa dopo il Real Madrid; per questo motivo viene chiamata Regina d'Europa. La Pool Comense, oltre ad essere la società sportiva della provincia (fondata nel 1872) è la società italiana femminile ad aver conquistato il maggior numero di trofei in Italia ed in Europa, vincendo 25 trofei in 15 anni tra il 1990 e il 2004. [modifica] Calcio
Una formazione del
Calcio Como nella stagione 1981-82
Il calcio è lo sport più diffuso sul territorio provinciale, raggiungendo una copertura capillare che tocca ogni frazione o quartiere. La più antica società calcistica comasca è l'A.C. Maslianico, fondata nel 1902. Nel corso degli anni si sono create diverse società. La più gloriosa è il Calcio Como, fondato nel 1907 con 13 presenze nel campionato di Serie A. Negli anni ottanta ha militato per 5 stagioni consecutive nella massima serie dando spazio a numerosi talenti come Roberto Galia, Alessandro Scanziani, Silvano Fontolan e Stefano Borgonovo. Sono cresciuti nelle giovanili azzurre Luigi Meroni, indimenticato talento calcistico italiano degli anni sessanta e Gianluca Zambrotta, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006. Le altre società che hanno disputato dei campionati nazionali sono quattro. Il Cantù Calcio nel corso degli anni quaranta e cinquanta ha militato per diversi anni in serie C. L'U.S. Mariano ha disputato il Campionato Interregionale ininterrottamente tra il 1987 e il 2000. L'U.S. Canzese che disputò 3 campionati di serie D tra il 2002 e il 2005 e ottenne una promozione in serie C2 poi revocata. L'U.S. Guanzatese ha disputato diverse volte il Campionato Nazionale Dilettanti negli anni novanta. La Salus Turate è alla sua seconda stagione nel campionato di serie D. Tra il 1913 e il 1923 l'F.C. Chiasso disputò le sue partite interne sul campo del Mornello di Maslianico, teatro di sfide del campionato di Prima Categoria, la Serie A dell'epoca. [modifica] Altri sportLa provincia di Como è una terra che ha dato i natali a numerosi atleti che si sono contraddistinti in discipline diverse dal calcio e dal basket ed ogni anno ospita manifestazioni di interesse internazionale. Due sono i piloti comaschi che hanno corso con una monoposto in Formula 1: Arturo Merzario, tra il 1972 e il 1979 e Max Papis, che corse nella stagione 1995. Il ciclismo è una delle attività sportive di maggior rilievo nella provincia: ogni anno il Giro di Lombardia percorre le strade comasche. Il ciclista più noto che nacque nel territorio lariano è Fabio Casartelli, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 tragicamente scomparso durante la 15ª tappa del Tour de France del 1995. Un appuntamento fisso per gli appassionati delle due ruote a motore è il Circuito del Lario, gara di moto d'epoca. Altre discipline che hanno visto squadre comasche ai vertici nazionali sono la pallanuoto con la Como Nuoto e l'hockey su ghiaccio con l'Hockey Club Como. La città di Como dagli anni ottanta ad oggi è stata protagonista nella ginnastica ritmica italiana e mondiale con diverse talentuose ginnaste, che hanno raggiunto i vertici in competizioni nazionali e internazionali, regalando all'Italia alcune importantissime medaglie a campionati del mondo e Olimpiadi. [modifica] Voci correlate
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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